Extra Vagante Magdaclan ph Laura Luppi
ANNALISA BONVICINI ORGANIZZARE LA MERAVIGLIA
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Annalisa Bonvicini ph Diego Brizi
“Ma quindi, che lavoro fai? [Respira Annina – è quella domanda difficile, dalla risposta complessa]. “Lavoro con MagdaClan, una compagnia di circo contemporaneo”. “Wow, sei un’acrobata!!!” [Malissimo. Scopriranno che non hai mai fatto circo.] “No, io non son in scena. Mi sono spiegata male, lavoro con artiste e artisti. Mi occupo della parte organizzativa della compagnia.” “Ah, in che senso?” [Ecco, non puoi scappare, ogni volta è come andar dallo psicologo, vai e rivendica questa caleodiscopica professione]. “Eh, nel senso che mi occupo di varie cose: sono la tour manager, alle volte sono anche la project manager, seguo alcuni aspetti della produzione, della distribuzione, non seguo l’amministrazione e la contabilità (ma un po’ ne devo sapere), rompo le scatole all’equipe, mando molte mail e odio i vocali, martello sulle scadenze, sono immersa nelle pubbliche relazioni, mi piace fare ponti con realtà nuove, sono tutor tirocini, mi piacciono gli schemi excel, sono la responsabile della comunicazione, seguo la biglietteria, se c’è bisogno tengo i bimbi degli artisti quando sono in scena, risolvo problemi insieme agli altri... mi sono persa, scusa.” [Failed.]. “Cura. In una parola è Cura.” Mi chiamo Annalisa Bonvicini, ho 36 anni, amo parlare e organizzare eventi, lavoro nel campo della cultura da 15 anni, da quando studiavo Scienze della Comunicazione a Bologna ed ero immersa nel mondo dell’Ass. Oltre… organizzando la Par Tòt Parata e tanti altri eventi culturali. Mi sono laureata con una tesi su come organizzare eventi a basso impatto ambientale e da 7 anni lavoro nel settore circo contemporaneo, grazie alla compagnia MagdaClan. Sono a servizio della scena, della bellezza che lì è custodita. I miei più grandi insegnanti sono i Magdaclan, che mi hanno dato fiducia nel 2015 e con cui sto ancora imparando e sbagliando, anno dopo anno. Insieme a loro ci sono le colleghe e i colleghi incontrati lungo il cammino. Che sono pochi. Nessuna scuola, se non la strada e l’esperienza che maturi da essa. Certamente attitudine. Più volte ho cercato corsi e formazioni specifiche, quelli che ho trovato parlavano di contesti francesi lontani anni luce da quello che è il settore, qui, in Italia, oggi. Più volte mi son sentita sola, davanti al computer, senza potermi confrontare con chi ragiona in termini di strategia, progettazione, organizzazione, produzione, distribuzione. Più volte non mi sono sentita riconosciuta come professionista, come manager, come donna manager. Più volte sono stata complice di questo non-riconoscimento: se non ci credi tu, come fanno a crederci gli altri? Più volte in mezzo alla pandemia - che sta ancora stravolgendo gli scenari del mondo, non solo dello spettacolo dal vivo – ho pensato al valore e al ruolo degli organizzatori e organizzatrici, e più volte è giunta dall’interno la domanda “ma tu, che lavoro fai?”. In questo caos, è nato “Organizzare la Meraviglia – giornate di formazione, confronto e scambio sul management nel circo contemporaneo”. Un’idea che oggi è un progetto, un mix tra talk e formazione. Nasce con l’intenzione di fare rete tra operatrici e operatori, di valorizzare il ruolo che copriamo, di creare occasioni
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rubrica a cura di Valentina Barone
mestieri &persone
d’incontro e formazione per professionalizzarci sempre di più, tra noi che siamo a servizio della bellezza, tra chi vorrà esserlo. Non limitandoci al circo contemporaneo ma aprendoci al management della musica, del teatro, della danza: sono convinta che un approccio trasversale e contaminato possa essere una grande chiave di crescita per tutti e tutte. “Organizzare la Meraviglia” ha la porta spalancata anche per artiste e artisti che gestiscono in autonomia le proprie compagnie, che hanno necessità di comprendere la complessità del lavoro organizzativo, di ascoltare i punti di vista di chi li potrebbe programmare, di chi li potrà amministrare, di chi è lì, a loro sostegno, ma forse non si sono ancora incontrati. Vorrei con questo progetto rafforzare il ponte tra il mondo organizzativo e quello artistico. È un nuovo percorso, una sfida ambiziosa, collettiva. Ogni volta alle giornate saranno presenti professioniste e professionisti dello spettacolo dal vivo che porteranno le loro esperienze, i loro strumenti, le loro visioni, i loro errori. Ogni volta, affronteremo un tema diverso e connesso al management culturale. Ogni volta, saremo ospiti in Festival belli, culla di incontri e di spettacoli. Organizzare la Meraviglia c’è, prenderà una forma o forse ne avrà più di una. Era un qualcosa per me necessario e che proviamo a costruire, insieme.