COMPAGNIA AGA CA’ MEA
ph Camilla Poli
compagnia-aga.com Q compagnia.aga
ph Samuele Monti
AGA, le iniziali dei nostri nomi, Agnese, Gaia, Alessandra, formano il nome della compagnia, che è molto di più della somma di noi tre. Agnese Valentini è la nostra pensatrice, l’ago della bilancia, le piace trasformare in parole il nostro progetto. Specializzata in filo teso e laureata in scienze dell’educazione. Gaia Cafaggi è la nostra mente creativa, disordinata e folle, specializzata in sfera d’equilibrio, è la grafica ed illustratrice della compagnia. Si è diplomata all’accademia di Belle Arti più anni fa di quanti vorrebbe. Alessandra Ricci è la nostra creativa del movimento, minuziosa e paziente. Specializzata in verticalismo e mano a mano, laureata in scienze dell’educazione. Tutte e tre abbiamo seguito insegnanti, workshop e convention internazionali per approfondire le nostre discipline. Il nostro punto d’incontro, la variabile che ci ha fatto cambiare direzione si chiama Arterego, un’associazione culturale bolognese, che da anni conquista giovani universitari e gli fa fare un salto mortale nel mondo del circo contemporaneo. Ci siamo incontrate lì e per fortuna siamo atterrate su un terreno morbido e accogliente, che ci ha accompagnate, insegnato, aperto palchi e moltissime possibilità. Siamo cresciute con artisti di circo contemporaneo e artisti di strada,
organizzatori culturali e tessitori di reti sociali, diventandone parte attiva. La nostra formazione ha abbracciato contemporaneamente più piani, artistico, organizzativo e culturale. La compagnia AGA nasce nel 2021 a Castel Maggiore (BO) quando ci siamo trovate a condividere una casa, unico spazio in cui potevamo stare liberamente, a causa delle restrizioni anti-covid. Dal e nel giardino è nata la nostra prima produzione Ca' Mea, uno spettacolo che si interroga ed esplora un luogo che conosciamo tutti e tutte: la casa. Abitanti dello stesso luogo ed equilibriste, questi erano i nostri punti in comune, chiari ed evidenti. La casa per noi era il luogo neutro, in cui può accadere di tutto, d’altronde tutt* a casa nostra ci sentiamo più liberə di far uscire i lati più folli, nascosti, sclerati, belli e brutti. Siamo partite dalla nostra storia e dalla ricerca tecnica sperimentata sui nostri attrezzi, esplorando i vari livelli di tensione e distensione che si creano nei rapporti. Approfondendo sempre di più i caratteri di queste tre personagge. Ricordandoci il potere che abbiamo di rimanere in equilibrio nei disequilibri della vita. Lo spettacolo è un susseguirsi di compleanni mancati, feste interrotte, deliri personali di una diva improvvisata e un fiorellino che illumina a giorno. Trasformando tre semplici sedie e i classici quotidiani
31 JUGGLINGMAGAZINE
NUMERO105DICEMBRE20 24
in oggetti che costruiscono una casa fuori dagli schemi, ma neanche troppo, perché in realtà potrebbe essere anche casa vostra. Nel 2022/23 abbiamo lavorato sulla drammaturgia con Clio Gaudenzi, attrice e ballerina, esplorando i colori delle nostre personagge, delineando l’idea di una narrazione, di uno spettacolo di circo teatro. Ca’ Mea si riappropria di un diritto che negli ultimi anni non è scontato: avere un luogo in cui vivere. Rendendolo, nuovamente, uno spazio di libertà personale dove rompere le regole che troviamo nel mondo esterno. Abbiamo scelto un linguaggio sincero, giocando con la poetica e la follia del circo contemporaneo. La scena per noi è un luogo dove creare riflessioni e risate, dove si entra in un modo e si esce cambiate.
ph Marina Fastoso
di Agnese Valentini
Ca’ Mea ha debuttato al teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno a maggio del 2023, all’interno della rassegna Salt’in Circo di Arterego ed è cresciuta grazie a tutte le sinergie delle persone che abbiamo incontrato e continua a farlo da allora. Nel 2024 abbiamo lavorato con due occhi esterni, sia approfondendo con Giorgio Bertolotti la ricerca sui momenti comici, sulle intenzionalità in scena e sulla drammaturgia, sia lavorando con Annalisa Bonvicini per approfondire gli aspetti di strategia, management, marketing e produzione. Insomma, ci hanno ribaltato, ma siamo cresciute come singole e come spettacolo: Ca’ Mea è pronto ad arrivare a Ca’ Tua, Ca’ Sua, Ca’ Vostra.