ph Annagrazia Graduato
DANIELE SORISI CLEOLO, CLOWN VOLANTE
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ph Sarah Pérez
Una delle esperienze che mi ha spinto a riflettere su cosa significhi essere un artista è stata la scuola Atelier Mask Movement di Matteo Destro, che ho frequentato sei anni fa e con la quale sono in contatto tutt’oggi. Un percorso che mi ha regalato una visione più completa e personale della vita nel mondo dello spettacolo dal vivo.
Quando indossi una maschera ti metti al servizio del personaggio, e sarà lui a guidarti in scena. La tua identità passa in secondo piano, permettendoti di diventare un tramite per qualcosa di più grande, che vive in un luogo in cui tutto è possibi-
le. Chi ti guarda non vede più te ma solo ciò che hai deciso di evocare. Nel circo contemporaneo può accadere qualcosa di simile, anche se qui i virtuosismi spesso hanno un ruolo centrale: portiamo in scena tutte le ore dedicate all’allenamento, i nostri fallimenti, la nostra ostinazione, il nostro modo di interpretare la tecnica. I gesti tecnici svelano una parte di noi stessi, trascinando inevitabilmente anche il nostro vissuto sul palco. Ma avvertivo forte il bisogno di sperimentare qualcosa di diverso, così ho deciso di mascherarmi, di indossare un naso da clown e di prendere le distanze da ciò che sono, lasciandolo il più possibile fuori dalla scena. Così, dopo anni di creazioni collettive con MagdaClan, mi sono cimentato al mio primo solo.
Ciao, é ormai troppo tempo che non ci vediamo. Penso a te e ai momenti trascorsi assieme a regalare sorrisi ai bambini. I tempi sono cambiati ma noi no e ne sono felice. Per me é giunto il momento di salutare tutto questo e ti vorrei al mio fianco. Spero che tu possa venire, ho preparato un volo d’addio, spero che non mancherai. Ti aspetto al tramonto. Cleolo
Durante la mia carriera, le competenze acquisite sono spesso entrate in conflitto con ciò che desideravo portare in scena. Mi sono formato alla scuola di Circo Flic come giocoliere, ho intrapreso un bel percorso di mano a mano, mi sono avvicinato alla danza e ho esplorato l’acrodanza mescolata alla manipolazione di oggetti. Eppure, paradossalmente, nel mio primo solo non faccio nulla di tutto questo… In Cleolo, infatti, prendono vita la scrittura teatrale, il clown e il volo, i tre elementi portanti di questa cerimonia d’addio, frutto della coproduzione di MagdaClan e Les Thérèses.
Nello spettacolo interpreto due ruoli. Il primo è quello del clown "Cleolo", un personaggio nato dagli stereotipi della tradizione, dove Cleolo esiste solo quando il pubblico lo immagina, e nella fantasia dell'artista che lo interpreta. Il secondo personaggio invece è il circense che dà vita a Cleolo, un artista ormai distaccato dal suo personaggio, che non accetta di essere visto solo attraverso quel ruolo. Se Cleolo è con la testa tra le nuvole, questo artista si carica il peso di portarlo in scena, affrontando il conflitto tra il personaggio e la propria identità. Alla fine dello spettacolo, entrambi prendono il volo, lasciando il pubblico con un malinconico addio. Un congedo che simboleggia la scelta di non identificarsi con ciò che si fa, e anche un tema che rispecchia i conflitti interiori che ho vissuto.
Ho voluto che anche il pubblico avesse un ruolo attivo nello spettacolo. Chiedo così agli spettatori di immedesimarsi nel ruolo di colleghi di Cleolo in una carriera passata, facendogli indossare nasi rossi, parrucche e altri accessori, trasformandoli in personaggi capaci di comprendere a fondo i sentimenti che guidano il Clown in questo spettacolo.
Il tema del volo si è agganciato a questo processo. Alla fine di uno spettacolo una bambina mi chiese: “avresti mai pensato di volare?” risposi di no, che non l’avrei mai pensato. Non è una tecnica che ho appreso per poi decidere di portarla in scena, è una tecnica di cui Cleolo aveva bisogno per potersene andare. La leggerezza e la delizia dello stare nel cielo durante questi voli inaspettati sono un grande regalo che lo spettacolo mi ha fatto. Ero curioso di vedere dove mi avrebbe portato questa strada... e posso dirvi che, senza mai immaginare che sarei finito in cielo, scegliere questo percorso mi ha fatto un gran bene!
29 JUGGLINGMAGAZINE
NUMERO105DICEMBRE20 24