ph Silvia Varrani
COLLECTIF MALUNÉS collectifmalunes.be
ph Camilla Canalini
Vincent Bruyninckx. Nel vasto repertorio di tecniche ed attrezzi del collettivo risaltano l'altalena coreana, la ruota Cyr, il trapezio oscillante, i tessuti, il mano a mano, la “mascella d'acciaio” (così magistralmente utilizzata in BITBYBIT) e la musica dal vivo. Collectif Malunés nasce nel 2009 da quattro giovani artisti franco-belghi (tra cui due fratelli) che frequentavano la scuola superiore di arti circensi AcaPA in Olanda. Il loro primo spettacolo, Sens Dessus Dessous, arriva nel 2010, collezionando negli anni oltre 250 repliche in 8 paesi. Nel 2015 è il turno di Forever, Happily…, una reinvenzione creativa dei personaggi delle fiabe del passato. Il collettivo conta a questo punto 7 artisti, 3 tecnici, 2 staff in produzione e lo spettacolo si svolge sotto un tendone color bordeaux vintage. Nel 2021 BITBYBIT debutta un altro spettacolo di grande successo, in co-produzione con MovedByMatter, che vede in pista i due fratelli Simon &
Con We Agree To Disagree, arrivato nel 2020, il collettivo si cimenta con il concept di uno spettacolo partecipativo negli spazi outdoor. “Utilizzando la nostra esperienza collettiva vogliamo parlare dei diversi modi in cui gli esseri umani riescono o falliscono nel vivere e lavorare insieme. Ci interessa la ricerca sulle cadute, i fallimenti, gli elementi essenziali della sicurezza, da qui il bisogno di solidarietà e l'abitudine al lavoro regolare di gruppo, che è la forza del collettivo. L’idea di creare arte collettiva è condividere un’esperienza, un’assunzione di rischi onesta, fisica e reale. Desideriamo andare verso una satira delle organizzazioni sociali conosciute e vissute quotidiana-
JUGGLINGMAGAZINE.IT
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mente, assumendo ruoli e immergendoci nelle diverse forme politiche già utilizzate dagli esseri umani per convivere (democrazia, comunismo, anarchia, etc.). Anche se 10 anni fa abbiamo formato un'alleanza, creato e vissuto insieme, la questione del funzionamento come collettivo è ancora attuale ed essenziale per noi, e al centro della nostra nuova ricerca creativa. Vogliamo evidenziare i nostri successi, i nostri disaccordi e confrontarli con il pubblico. È possibile la creazione collettiva quando siamo tutti diversi? Come fare le scelte insieme e prendere le giuste decisioni? Fare concessioni, fidarsi gli uni degli altri, manipolare gli individui, le masse, convincere il gruppo, votare, scegliere, allearsi gli uni contro gli altri. Questa creazione è un esperimento, un abisso della società: usiamo il pubblico come cittadino, o membro di una comunità, a volte attivo, a volte è passivo, altre manipolato. Uno spettacolo contemporaneo, crudo e toccante, sulla questione del “vivere insieme”, in cui il pubblico viene invitato ad assumere ruoli e rischi nello sviluppo della drammaturgia, ma anche nelle acrobazie con gli attrezzi aerei. Un momento di circo che è allo stesso tempo virtuoso, patetico, estetico, a volte disordinato, ovviamente acrobatico, con un organico eroico e tanta musica!”
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