EMILIA TAU emiliatau-it.blogspot.com
ph Antony Florence Schroeder
44 anni: in questo ciclo ricomincio a leggere poesia, cantare e danzare flamenco; sono alla ricerca di chi sono, di cosa mi fa bene. E la giocoleria mi fa ancora bene! Ritorno ad allenarmi per ore con il piacere che avevo 20 anni fa. Continuo la ricerca sull'antipodismo con palle, lavoro con altri oggetti, in sala o in natura. Mi lascio ispirare da un incontro, un gesto, un fiore.
Voglia di creare, di incontrare il pubblico, durante e dopo lo spettacolo, sapere come vive la gente, e come cerca di vivere al meglio. Voglia di fare ogni tipo di esperienza positiva. Qualche capello bianco a metà ricoperto, un'energia folle di danza, di movimento, di creare movimento.
Oramai vivo da più tempo in Francia rispetto a quanto ho vissuto in Italia; non penso che torneró a vivere in Italia, fino a che lavoro... Non conosco più i giovani giocolieri e giocoliere italiani e loro non mi conoscono...sono attratta dalle nuove generazioni di circensi, dal loro look disinvolto e dalle loro risposte alla gerarchia e alle questioni di genere, mi ispira la loro freschezza ed energia positiva. Forse siamo ora alla terza generazione di antipodisti e antipodiste con palle che, consci o inconsci, si sono ispirati a me per continuare a sviluppare questa tecnica. Rispetto a 20 anni fa sono mamma, ho un'altra consapevolezza del corpo e di ció che mi é intorno; forse un pó meno sognatrice, ma ho lo stesso sguardo innamorato della vita. Da 14 anni dirigo la mia compagnia, creo i progetti che immagino e che mi fanno stare bene. Scrivo e interpreto i miei spettacoli con il bisogno di non essere più sola ma lavorare in equipe. Portare avanti il mio progetto di compagnia vuol dire lavorare molto al computer: ora vorrei vivere più in scena che in ufficio! I prossimi dieci anni vorrei sfruttare al massimo le capacità del mio corpo. Da qualche anno partecipo all'avventura di Le Fauve, uno spettacolo della compagnia EAEO sotto tendone gonfiabile con dei fortissimi giocolieri e giocoliere; ho capito quale é la forza della mente e l'importanza di credere in sé, dirsi che la palla non cadrà, che conosco la mia routine perché l'ho ripetuta infinite volte... anche se alle volte le emozioni sono più forti della mente. Mi arricchisce essere interprete di uno spettacolo, accogliere le proposte del regista e farne il meglio che si puó... Vorrei continuare a collaborare con altre compagnie, e allo stesso tempo continuare ad essere autrice dei miei spettacoli e dei progetti che sogno, come l'ultima tourné in bicicletta. Non mi vedo in scena se non giocoliera, inizio a chiedermi come sarà dopo, quando sarò più anziana, per il momento ho in progetto di scrivere un numero di pallone per i miei 70 anni!
29 JUGGLINGMAGAZINE
NUMERO100SETTEMBRE20 23