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Juggling Magazine # 100 - september 2023

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CECILIA ZUCCHETTI E IG YT Cecilia Zucchetti

Le due compagnie che più mi hanno formato sono da un lato Gandini Juggling (con cui collaboro da ormai 10 anni, da cui ho sempre da imparare e che considero una compagnia fondante della giocoleria di questi ultimi decenni)

ph Pedro

L’Accademia di circo mi ha permesso di scoprire un mondo più vasto di quello della sola giocoleria. Ho cominciato una ricerca di uno stile più personale, abbandonando un po’ la «pura» tecnica acquisita fino ad allora. Potrei dire che il moi livello tecnico 14 anni fa era sicuramente più forte, ma piano piano ho allargato le mie visioni e la giocolerai è entrata a far parte di un bagaglio artistico più articolato, fino ad entrare a far parte di uno stile di vita che mi segue da ormai tanti anni. Tutto é andato molto veloce, la scuola, i primi lavori in compagnie, la creazione di una mia compagnia, la scoperta delle tournée sotto tendone… Ho scoperto gradualmente che quello che più mi affascinava in questo lavoro non é solo esibirsi su un palco, ma tutto ciò che lo circonda: il gruppo, una famiglia, il viaggiare, il dovere essere eclettici e flessibili, imparare a essere artisti, tecnici, cuochi, organizzatori, decoratori, pur restando semplicemente «giocolieri».

e dall’altro lato un’esperienza completamente diversa, il lavoro con Nofistate, (compagnia di circo gallese sotto chapiteau con cui ho lavorato per 7 anni, dove ho scoperto la pienezza della vita circense).

ph Joan Gouverne

Correva l’anno 2009, piena di sogni ed aspettative preparavo la valigia per l’accademia di circo «Fratellini»: un nuovo capitolo della mia vita da giocoliera stava per cominciare. Ora, 14 anni dopo, sorrido rileggendo in una stanza d’hotel a Budapest il mio articolo di allora scritto per JM e ripercorrendo tutta la strada fatta a ritroso. Difficile riassumere tutto in poche righe.

La mia visione della giocoleria non è più sicuramente la stessa di 10 anni fa, si è trasformata da centro unico ed un po’ ossessivo d’interesse a un qualcosa di più globale, una chiave che mi ha dato accesso ad altri mondi pur restando sempre un solido centro di riferimento. Posso dire che a volte mi manca quella sensazione di «necessità» di giocolare, di allenarsi, e quella pienezza dopo una sessione di allenamento, ma mi dico che tornerà sicuramente nel momento opportuno.

JUGGLINGMAGAZINE.IT

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Per concludere con un bilancio sintetico vivo in Francia da ormai tanti anni, ho una figlia di quasi 6 anni, gestisco insieme ad un collettivo un centro di residenze e creazione in fase di sviluppo, lavoro con diverse compagnie e non sempre come giocoliera, (marionette giganti, danza su pali oscillanti) ma tutto questo solo grazie alle ore e ore trascorse chiusa in una stanza da adolescente a lanciare oggetti in aria. L’articolo che scrissi nel 2009 diceva che il mio sogno sarebbe stato quello di lavorare con una compagnia. Posso dire di averlo realizzato e se dovessi scriverne un altro ora, dieci anni dopo, direi che il mio sogno è quello di riuscire a continuare a vivere facendo ciò che mi fa sentire viva, e creare uno spettacolo intimista da girare sotto yurta o tenda… Non si sa mai, che scriverlo qui mi porti fortuna!

PROGETTOQUINTAPARETE.IT


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