AFRICAN DREAMS FESTIVAL DU CIRQUE DE TUNISIE
paparouni.com E Festival du cirque de Tunisie
11-25 GIUGNO, TUNISIA di Claudia Franco
cometacircus.com Nelle vesti di reporter di JM vogliamo narrarvi le avventure del tour di Cometa Circus che anche quest'anno ha fatto tappa fuori dal continente. Dopo tanti progetti realizzati in America Latina questa volta abbiamo messo piede in terra africana, come artisti invitati al “Festival international des arts du cirque et de la rue de Tunisie”.
Un progetto nato nel 2018 che cresce ad ogni edizione: questa che ci ha accolti è durata due settimane e ci ha visti coinvolti in uno spettacolo insieme ad artisti locali ed internazionali provenienti da 12 paesi, in tour in 9 città della Tunisia in diverse regioni del paese. Ad organizzarlo l’associazione “Paparouni”, unico progetto di circo attivo in Tunisia, condotto da persone dal cuore grande che hanno coraggiosamente investito in una proposta culturale del tutto innovativa per il paese. Fin dagli inizi i fondatori del progetto hanno raccolto adesioni di giovani del loro quartiere interessati all’acrobatica e messo loro a disposizione un centro culturale dove allenare le tecniche circensi, avendo come unico insegnante la grande rete: internet. Con motivazione e costanza hanno costruito i loro attrezzi negli atelier locali e raggiunto un buon livello tecnico, arrivando negli anni a preparare diversi numeri e spettacoli.
foto di Mohamed Amine Djelassi africani e rappresentare per loro un tramL’obiettivo del festival è quello di alimentare lo scambio culturale e creare delle collaborazioni tra la scena artistica locale e quelle di altri paesi. Lo slogan dell’ultima edizione del festival era proprio “African Dreams”: il progetto vuole divenire “la porte d’Afrique por le cirque”, ovvero un punto di riferimento nella formazione degli artisti africani e nello scambio tra la realtà circense araba/africana e quella europea. Mentre da un lato si va a consolidare una rete artistica internazionale, dall’altro si riesce a decentrare i progetti artistici dalla capitale, portando anche nelle regioni più periferiche un’offerta culturale e una formazione per insegnanti, che a loro volta possano far crescere il movimento artistico locale. Durante l’anno l’associazione si impegna anche in un progetto sociale chiamato “I battiti del cuore” realizzando lezioni di circo nei quartieri sovrappopolati di periferia, con lo scopo di diffondere l’arte in diverse regioni del paese. Ma vi chiederete: come riesce a sostenersi il progetto? Per realizzare quello che avevano in mente non hanno certo aspettato lo Stato, che per il momento non offre loro alcun sostegno economico, ma hanno sviluppato parallelamente al filone sociale quello commerciale, proponendo spettacoli per eventi pubblicitari e imprese private. Il futuro del progetto è già tracciato: l’associazione ha acquistato da poco un tendone che ospiterà uno spettacolo di circo moderno con gli artisti tunisini e farà tappa nei prossimi due anni in ogni regione del paese. Altro traguardo a cui puntano è quello di aprire una scuola di circo afro-tunisina che possa offrire dei cicli di formazioni agli artisti JUGGLINGMAGAZINE.IT
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polino verso la scena internazionale. Il progetto di Paparouni ha inoltre generato negli anni delle importanti opportunità artistiche e lavorative per molti giovani locali, offrendo loro un’alternativa e un’apertura nella visione del mondo tutt’altro che scontata, stimolando interessi personali e sviluppando competenze tecniche. Anche per noi questo viaggio ha rappresentato un’opportunità incredibile a livello umano, ancor prima che artistico, e ci siamo sentiti benvenuti ed accolti nella famiglia circense tunisina. Abbiamo incontrato persone dalla grande generosità e professionalità: artisti, organizzatori e collaboratori del festival, tutti ci hanno aperto le porte delle loro case, guidati a conoscere i luoghi più magici del loro paese e coinvolto in un’esperienza indimenticabile nelle loro tradizioni. Un confronto con una cultura diversa dalla nostra che si traduce in una grande esperienza di crescita e ispirazione. Ancora una volta il circo si dimostra uno strumento potente capace di varcare confini e barriere culturali, avvicinando persone di luoghi, lingue e colore di pelle diversi, insieme sullo stesso palcoscenico, per portare al pubblico un messaggio di fratellanza universale attraverso l’arte.
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