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Juggling Magazine # 100 - september 2023

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MILANO CLOWN FESTIVAL

22-25 FEBBRAIO 2023, MILANO milanoclownfestival.it

di Maurizio Accattato direttore artistico ll Clown Festival è tornato in pista nel 2023 nonostante molte cose vadano maluccio, soprattutto per la cultura dell’intero Paese. Al quartiere Isola, quando il Festival ebbe inizio nel 2006, cioè diciotto anni fa, c’erano librerie, ben due centri sociali, spazi liberi e condivisi. Non c’erano mille ristoranti, ma luoghi dove trovarsi e stare insieme, con semplicità. Proprio per riprenderci un po’ di quella libertà dimenticata abbiamo dato il tema “POP” al Festival: popolare e rivolto a tutti, il Festival ha ripreso la sua missione intitolandosi a Franca Rame e al Nobel Dario Fo, icone del Teatro e riabilitatori della dignità degli umiliati, fonti di ispirazione per ogni artista.

Come vediamo oggi il Clown? Come diceva il grande Bruno Munari: «Giocare è una cosa seria!». Ecco perché in una società così complessa e problematica il clown rappresenta una sorta di «strumento» con potenzialità profonde. Perché è capace di giocare davvero (mettendosi in gioco) esorcizzando disagi, paure, insicurezze. Non si tratta solo di un personaggio ludico o artistico, ma di un “modo” per approcciarsi agli altri. In tutto il mondo si guarda al clown come una nuova forma di cura, non solo per chi riceve ma anche e sopratutto per chi pratica quest’arte. Alla sua “mutazione” ha contribuito soprattutto la trasformazione della panorama culturale, dovuta principalmen-

foto di Gabriele Zucca te all'inquinamento tecnologico e alla cultura del consumismo, peggiorata negli ultimi anni. Tra incrementi delle patologie psichiatriche e disagio sociale, l’approccio del clown solo apparentemente ludico - riesce a distogliere soprattutto i giovani dall’aggressività, e riporta i bambini a contatto con la fantasia, quella vera però. Il Clown in questi difficili anni si è dunque trasformato, cercando di intervenire sempre usando il linguaggio diretto e senza confini del “nuovo-circo”, per riuscire a catturare l’attenzione. La missione del Milano Clown Festival è diventata sempre più impegnativa negli anni, innanzitutto perché ci si confronta con una società in rapidissimo cambiamento, e poi perché per poter seguire il nostro percorso basato sulla ricerca di nuove forme espressive, anche nell’arte del clown, facciamo un gran lavoro di selezione e approfondimento sugli spettacoli. Alla fine riusciamo sempre ad accogliere con amore artisti e pubblico, cercando di lasciare aperte tutte le porte perché al Festival ciascuno possa sentirsi come in un grande circo a cielo aperto! Questo significa continuare ad investire sul lavoro volontario (ma professionale), destinando tutte le risorse economiche alle Compagnie e alle strutture, a cui non abbiamo mai rinunciato: gli chapiteau e il PIC-bus che scorrazza per la città, portando gioia e magia. E va detto che anche quest’anno l’ingresso agli oltre 130 spettacoli sparsi JUGGLINGMAGAZINE.IT

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per la città all’aperto e al chiuso, è stato totalmente gratuito. Un ragionamento a parte merita il PIC Pronto Intervento Clown guidato da Moriss (Maurizio Accattato), la “milizia” di assalto giocoso che agisce in totale spirito clownesco, a cui è affidata anche l’assistenza tecnica ed artistica del Festival. Questa si che è un’innovazione assoluta, almeno di questi tempi. I PIC sono in pista dal 2006 e il prossimo anno diventeranno maggiorenni. Il loro principio è quello di ‘vivere il clown’ come stile di vita, e non solo durante la rappresentazione ma a tempo

pieno, rivalutando spazi, oggetti e persone trovate o abbandonate, rivendicando il diritto di essere sè stessi, di esprimersi liberamente, di incontrare, amare e giocare al teatro con tutti. Prossima edizione del MCF, 15-18 febbraio 2024. PROGETTOQUINTAPARETE.IT


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