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ROMA
a cura di A.R.
Roma è del resto la culla stessa della parola “circo” e del suo spazio scenico di origine. Ci ricorda Raffaele De Ritis la secolare passione dei romani per il circo: “le stesse vestigia antiche, come il Mausoleo di Augusto o il Teatro di Marcello, divennero sede nell’800 per le tournée delle maggiori compagnie equestri ed acrobatiche d’Europa, così come i teatri storici: nel sottosuolo del Teatro Argentina furono persino costruite le scuderie per i cavalli. In quel secolo Roma ebbe almeno cinque o sei circhi stabili e semistabili, primo fra tutti il teatro-circo Alibert. Nel ‘900, il Teatro Adriano (oggi un cinema) ospitò leggende del circo come i Fratellini; e lo Jovinelli fu un trampolino per molti circensi (senza dimenticare la troupe del leggendario Buffalo Bill in Vaticano). Tra le due guerre, Roma ospitava regolarmente i maggiori tendoni tedeschi e francesi, in genere a S.Giovanni e poi a piazzale Ostiense”. “Dopo il 1970” continua De Ritis, “la leggendaria area di Viale Colombo (e poi piazzale Clodio) diventa la sede in cui i grandi circhi italiani presentavano, spesso per mesi, spettacoli internazionali favolosi, sempre seguiti dalla stampa: negli anni ’80 non era raro avere a Roma tre grandi circhi contemporaneamente, anche grazie alla nascita di un modello innovativo come il Golden Circus Festival (ed è proprio sulla Colombo che nel 2002 arriva il Soleil). Ma la prima spinta innovativa si era già avuta negli anni ‘50: con il clamoroso arrivo del circo cinese al Teatro Sistina, e del Circo Sovietico, con ripetute tournée; spinta ripresa negli anni ‘80 da due progetti semistabili: il Tendastrisce di Paolo Pristipino (con esclusive come il nuovo circo coreano) e il Palanones di Walter Nones (compagnie russe e cinesi), iniziando a costruire a Roma un pubblico circense adulto. Negli anni ’80 il Teatro Vittoria del compianto Attilio Corsini è il pioniere del nuovo circo: arrivano grazie a lui Jango Edwards, Le Cirque Imaginaire e soprattutto Zingaro, montato al mattatoio di Testaccio. L’arrivo di proposte contemporanee lo si dovrà poi grazie all’Auditorium Parco della Musica, con festival e stagioni di circo contemporaneo dai primi anni Duemila (con Gigi Cristoforetti o Giorgio Barberio-Corsetti); e poi alle proposte di Romaeuropa. Il circo resta sempre spettacolo di massa, anche in forme innovative. Teatri privati hanno accolto grandi classici internazionali come Slava Snowshow o Cirque Eloize; il Cirque du Soleil è tornato più volte con il proprio tendone; nel circuito dei palasport sembra avere buon esito Le Cirque’s Top Performers. Negli ultimi anni, tendoni tradizionali si sono adeguati con formule nuove successo al pubblico romano, come le produzioni della famiglia Zoppis (circo di Cuba, Circo Acquatico). Oggi il pubblico popolare può contare su molti circhi tradizionali nei quartieri, e l’International Young Talent festival sembra poter introdurre un nuovo tassello alla passione millenaria dei romani per il circo”. JUGGLINGMAGAZINE.IT
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ACDC ph Alessio Paolelli
Erika Togni ph Alfredo Sanguigni
Il successo di pubblico registrato ad inizio anno all’auditorium Parco della Musica di Roma per la rassegna di circo contemporaneo OPS!, con i numerosi sold out in una delle sedi di spettacolo più prestigiose della Capitale, sollecitano una riflessione su quale programmazione di circo sia presente nelle città italiane - dalle metropoli alle città di provincia - come questa offerta incontra i favori del pubblico e come si è trasformata negli anni e fino ad oggi. Cominceremo questo viaggio partendo proprio da Roma, il cui fascino attrae visitatori da ogni epoca e da ogni parte del mondo. Ma possiamo considerare Roma anche una capitale del circo, al pari di altre metropoli europee? Negli anni la città, pur ospitando eventi e spettacoli di assoluto rilievo internazionale, ha alternato stagioni di grande intensità a periodi meno ricchi di proposte, anche se negli anni più recenti l’offerta di spettacoli si sta diffondendo su tutto il territorio e per buona parte dell’anno. Attenti osservatori della scena romana ci accompagneranno nella scoperta dell’offerta attuale di circo nella capitale, aiutandoci a comprenderne la diversità.
Roma Europa Festival
ACDC Celleno
SuperMagic
PROGETTOQUINTAPARETE.IT