Skip to main content

Juggling Magazine # 102 - march 2024

Page 14

LiminaL Uomoarbusto ph Marco Gentili

FABIANA RUIZ DIAZ elgrito.net spazioagreste.com sic-elgrito.com

in conversazione con Giorgio Enea Sironi I primi stimoli artistici arrivano in casa. Mio padre è un famoso cantante di cumbia, vincitore di due dischi d’oro e uno di platino; già nella pancia di mamma ascoltavo le musiche della tradizione musicale popolare uruguayana. Altra grande fonte di ispirazione è stata la mia bisnonna, di origine meticcia, per metà indigena e per metà dai colonizzatori spagnoli, molto dedita alla cura della terra. Da lei ho appreso la disciplina, la tenacia, la contemplazione, ad aspettare che da un seme nasca il frutto. L’Uruguay è un paese molto piccolo, dove non esiste il circo tradizionale, più presente in Brasile e Argentina. I primi artisti che ho visto arrivavano dall’estero, soprattutto clown, giocolieri e trampolieri di circa 4 metri di altezza. Da lì è nata la mia forte curiosità per questo mondo e ho iniziato a viaggiare per l’America Latina, a soli 17 anni, per conoscerne le culture e per incontrare altri artisti che facevano spettacoli di strada. Sono arrivata in Europa giovanissima, agli inizi degli anni 2000, per partecipare all’European Juggling Convention a Brema e Rotterdam, dove ho potuto incontrare giocolieri come Anthony Gatto, Jay Gilligan, Albert Lucas, Stefan Sing, Jerome Thomas, Jean Daniel, che mi hanno allargato l’orizzonte di questo mondo.

altri, ancora oggi punti di riferimento della mia creatività. Mi ritengo un’autodidatta, non ho frequentato scuole e mi sono sempre allenata da sola, condividendo visioni e opinioni con gli artisti che incontravo viaggiando. Tra i tanti ricordo Roberto Gascat, artista di una dinastia circense da 6 generazioni, che si muoveva tra Venezuela e Cuba. Quando formammo un quartetto aereo latino mi insegnò da zero i tessuti aerei, diventati poi la mia specialità. Dopo tanto viaggiare per tutta Europa, ho trovato finalmente casa all’Espace Catastrophe, a Bruxelles, e lì ho incontrato i miei due maestri: Michelin Vandepoel, che lavora “sur le rire”, “il clown” e il “jeu de piste”, e Louis Spagna, il regista di 20 decibel, il primo spettacolo di sala del Circo El Grito. Con loro ho iniziato a capire cosa è la struttura di uno spettacolo, come usare la tecnica per raccontare una storia e trasmettere un’emozione, non solo per eseguire un trick che faccia scattare l’applauso. Più recentemente ho avuto la fortuna d’incontrare la ballerina coreografa Raffaella Giordano, grande maestra del movimento e dello stare in scena, che mi ha accompagnata nel processo creativo del mio primo spettacolo solista, LiminaL.

In Europa ho scoperto anche altre forme di spettacolo, come il teatro e la danza. Un giorno visitando il Centre Pompidou a Parigi, sono rimasta incantata vedendo dei video di compagnie storiche, come Pina Bausch, che mi toccavano corde emotive prima sconosciute. Così come la pittura di Chagall, Vangogh, Monet, Magritte ed JUGGLINGMAGAZINE.IT

12

Il momento in cui ho capito che i miei sogni si stavano realizzando è stato quando 20 decibel debuttò nel festival “Pistes de Lancement” di Espace Catastrophe a Bruxelles. Prima l’idea di una compagnia di circo mi sembrava inverosimile. Ma piano piano iniziammo ad essere parte di questa realtà, già dal nostro primo spettacolo Scratch & Stretch per i festival di strada, replicato 180 volte in una sola estate, e poi definitivamente con 20 Decibel. Un altro PROGETTOQUINTAPARETE.IT


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Juggling Magazine # 102 - march 2024 by Juggling Magazine - Issuu