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Job maggio 2009

Anno IV - N. 5

Mensile d’attualità e di approfondimento

SONDAGGIO ESCLUSIVO

Gli utenti non hanno dubbi: molto meglio i servizi locali di quelli statali pag. 10

DISTRIBUZIONE GRATUITA

UFFICI PUBBLICI

Ecco chi ci perde la faccia Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1, DCB Milano

ì s o c o t a t o v o n n a h i s e n I mila

inps inail

ia provinc e comun e region

e tribunaltrate en agenzia tura... ques

Inchiesta

Provinciali

Dopojob

Un carrello mezzo pieno: la spesa ai tempi della crisi

Faccia a faccia fra i papabili alla presidenza

Lavorare su eBay: i migliori affari li fanno le donne

pag. 15

pag. 18

pag. 27


Job

sommario

Job

Milano

È un periodico di Job Editrice

Direttore editoriale Piero Piccioli

notizie e molto di più

Redazione JOB EDITRICE srl via Smareglia 24 - Milano tel. 0270002315 fax: 0271092310 info@jobedi.it

il diario della crisi storia di copertina

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sondaggio: i milanesi danno i voti agli uffici pubblici

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inchiesta

Distribuzione DISTRIMARKETING srl via Matteotti 6 Cinisello Balsamo - Milano

ecco dove conviene fare la spesa

provinciali

Impaginazione: Silvia Debora Cutri Simona Adriana Lana

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faccia a faccia Penati-Podestà

In redazione: Christian D’Antonio Greta La Rocca

Editore JOB EDITRICE srl Sede legale: Via Borgazzi 4 20122 Milano Sede operativa: Via Smareglia 24 20133 Milano tel. 0273953491

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chi ci salverà?

Pubblicità FMF COMUNICAZIONE srl via Zenon 6 - Milano tel. 0273953491 fax: 026693953 cell.: 3930839121 fmfcomunicazione@virgilio.it

Hanno collaborato: Luigia Atorino, Dario Balotta, Daniela Bianchi, Alessandro Condina, Tommaso Di Buono, Ferdinando Ferilli, Riccardo Giuly, Marco Guidi, Erika Lievore, Maria Pascale, Leo Spinelli, Vincenzo Vita, Paolo Zani

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dituttounpo’

Direttore responsabile Mauro Cereda

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mestieri operatori di energia pulita

pag 15

domande&risposte

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colf, casa, fisco, consumi, legale, diritto del lavoro: le risposte dei nostri esperti alle vostre domande

il dopoJob 27

eBay imprenditrici sul web

personaggi

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l’ultimo dei macellai

Proprietario della testata Cisl Milano Via Tadino 23 20124 Milano

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reportage Rolling Stone e Plastic: chiudono i templi del rock

Stampa STEM EDITORIALE S.p.A. Via Brescia, 22 20063 Cernusco S/N tel. 0292104710

rubriche

Reg. Trib. di Milano n.293 del 26/04/2006 Iscrizione Roc n. 17405 del 09/08/2008

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Responsabile trattamento dati, legge 196/03: Mauro Cereda

Da oggi Job è anche su internet www.jobnotizie.it pag 27

pag 30

CCL cooperazione d’abitazione ACLI-CISL

www.cclcerchicasa.it

Job vi dà appuntamento con il prossimo numero venerdì 5 giugno.

cerchii serietà, correttezza, cerc c correttezz za, trasparenza? trasparenza? le trovi ccon on le cooperat cooperative ivve delle ACLI e della d CISL

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Job

dituttounpo’

Sorpresa: gli stranieri preferiscono l’hinterland alla città

I Nel 2001 il 33% degli immigrati in Lombardia viveva a Milano. Oggi sono poco più del 20%. A Milano città l’anno scorso gli immigrati sono aumentati dell’1,6% annuo, mentre la provincia ha visto un incremento del 6,1%. Colpa del carovita e dell’occupazione industriale più forte nell’hinterland.

Allergie: i pollini ci fanno spendere 1,2 miliardi

I Le graminacee ma anche l’ulivo e l’ambrosia. Questi sono i responsabili delle allergie respiratorie che ogni anno di questi tempi colpiscono il 20% della popolazione. Gli under 30 sono i più colpiti ma tutti noi spendiamo 1,2 miliardi per medicinali contro le allergie. E presto arriverà la classifica del verde pubblico meno allergenico.

l’intervista Fabrizio Galadini (Ingv)

Attenti a Brescia e Cremona

agenziafotogramma

Siamo abituati a pensare alla Lombardia come una terra tranquilla dal punto di vista geologico. E invece qualcosa si muove anche sotto i nostri piedi. «L’impatto dei terremoti nel Nord Italia può essere più devastante non per l’energia sprigionata ma per il panico e la paralisi delle attività» dice Fabrizio Galadini, direttore della sede milanese dell’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia.

PIÙ CHE DA CAUSE NATURALI I RISCHI DERIVANO DALL’OPERA DELL’UOMO

Anche Milano scricchiola Un sisma devastante come quello abruzzese non è ipotizzabile. Ma alluvioni e nevicate provocano crolli anche da noi. La colpa è dell’incuria e di alcune ristrutturazioni “facili”. I La discussione sull’agibilità degli edifici in seguito al disastro abruzzese non risparmia la Lombardia. A far tremare Milano potrebbe essere non un terremoto di entità simile a quello dell’Abruzzo (non ci sono riscontri storici in tal senso) ma la scarsa manutenzione del patrimonio edilizio. La prima cosa da fare, dicono gli esperti, è controllare l’anno di costruzione della propria casa. Prima del 1950 le case in muratura sono tutte non sicure. Da quell’anno in poi fino al 1974, la maggioranza delle case è stata fatta in cemento armato non antisismico. Dal 2003 la normativa prevede solo edilizia antisismica, che come abbiamo visto, in Abruzzo non ha retto comunque. A questo proposito la Provincia di Milano ha finanziato il progetto Casa Sicura, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'Ambiente Costruito (Best) del Politecnico e della Fondazione Politecnico di Milano. L’obiettivo è tutelare i consumatori

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attraverso un sistema di etichettatura degli edifici, che attribuisce tanti "scudi blu" quanto più sono sicuri. «La valutazione prende in considerazione i rischi da terremoti, alluvioni, incidenti industriali» dice il project manager del progetto, Daniele Bignami «o da danni civili, provocati da materiali e da scarsa manutenzione». In città infatti ci scappa il morto quando tettoie o verande crollano in seguito alle non rare nevicate o trombe d’aria. Non sempre, però, ciò che è vecchio è meno sicuro perchè un tempo per i palazzi importanti non si lesinava sui materiali. A far paura sono gli interventi moderni sui plessi del secolo scorso, come ascensori, sottotetti, aumenti di carico e anche la disinvoltura con cui a volte si abbattono pareti in palazzi storici per modernizzare gli ambienti. «I rischi che corriamo sono più legati all’intervento umano, ma in generale sul territorio si è sempre operato con coscienza, a volte anche migliorando le condizioni di alcuni stabili». •

Che storia sismica ha la Lombardia? Ci sono episodi importanti ma sporadici. Come il terremoto del lago di Garda nel 2004 o le scosse della faglia di Cremona. Abbiamo notizie anche di due vasti terremoti medievali che furono abbastanza disastrosi, con epicentro in pianura. Si sbaglia a pensare di essere più tranquilli rispetto ai monti? Se le città, come Milano, sono in parte sorte su depositi alluvionali, è molto probabile che il sisma si senta e si propaghi alla stessa maniera delle scosse in montagna. Quali altri scosse si sentono qui? Se l’epicentro è l’appennino parmense, le scosse si sentono, come lo scorso dicembre. E sono pure di entità non trascurabile. Milano reggerebbe una scossa come quella de L’Aquila? Il patrimonio edilizio è uguale in tutta Italia. Mi preoccupano i palazzi dell’’800 ma un grande fenomeno come quello abbruzzese qui non si è mai verificato. (c.d’a.)

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Job

dituttounpo’

Web lento ma in crescita, così gli italiani comprano gli spazi internet

I In Italia ci vogliono in media 10 giorni per aprire un dominio internet. Bisogna mandare un fax e aspettare una settimana. A controllare tutto è il Cnr che è stato il primo ente ad avere un dominio da noi. Ma la crisi batte anche la burocrazia web: ogni anno si registrano 300mila siti nuovi.

I farmaci generici, efficaci ma snobbati da medici e pazienti

I Non si capisce perchè l’Italia è ultima in Europa per la scelta dei farmaci generici. Convenienti ed efficaci, li compriamo solo 7 volte su 100, mentre in Inghilterra sono più della metà del mercato. La legge dice che devono costare almeno il 20% in meno del farmaco di marca. Questione di abitudine, per medici e pazienti.

5 DOMANDE A: FABRIZIO DURANTI*

Mannaggia all’hamburger *Medico e divulgatore scientifico

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Dottore, i bimbi italiani sono i più obesi d’Europa, perchè? Diamo spesso la colpa alle merendine. Queste abitudini si devono combattere ma la responsabilità maggiore è dei genitori che non dedicano tempo alla preparazione dei cibi sani.

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Qual’è il piatto che lei consiglia?

Un piatto unico che sostituisca l’abituale sequenza di primo secondo eccetera. Magari diviso in 4 parti: legumi, cereali, insalata e verdure cotte. Tutti alimenti che possono alternarsi in base alla stagionalità e non stancare. Sono anche di origine mediterranea, come anche il pesce, e quindi se scelti con oculatezza non costano molto.

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Come si invoglia il bimbo a cambiare abitudini? Iniziare con il gioco: camuffiamo i cibi giusti mettendoci del pane vicino, preparando delle polpette di verdure. Rinunciamo ad accattivarci le simpatie dei piccoli regalando cioccolata e caramelle.

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Ma perchè i piccoli sono attratti da ciò che fa male?

 FAST FOOD ETNICI

La prima causa è la non conoscenza: i cereali, i legumi, i cibi freschi, la frutta spesso non li conoscono. Per questo è importante abituare i piccoli subito a gustare la bontà degli alimenti sani. E dalla mia esperienza posso assicurare che quando riconoscono gli alimenti senza additivi e conservanti sono molto sensibili, li vogliono perchè è il loro corpo a richiederli.

Stretta della Regione, niente kebab dopo l’una

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E a chi obietta che con la vita di oggi non c’è tempo per tutte queste attenzioni? Bisogna investire sulla salute propria e quella dei propri figli. Un tempo che ci verrà restituito con gli interessi. Cibo sano e movimento allontanano le malattie. E questa è una certezza su cui val la pena impegnarsi. (c.d’a.)

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In città sono più di 100 e in maggioranza sicuri e molto apprezzati. Ma per i kebab si profila una stagione di controlli rigidi come lo è stato l’anno scorso per i sushi bar. Finora erano laboratori artigianali, ora la Commissione attività produttive della Regione li ha equiparati ai ristoranti imponendo la chiusura entro l’una di notte. Tutela della quiete pubblica e del decoro, si dice. E per chi sgarra multe fino a 3mila euro e sospensione dell’attività. La carne dei panini deve essere conservata a -15 gradi. Su questa regola spesso ignorata, la Asl ha avviato controlli a tappeto. •

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Job

dituttounpo’

Campus estivo naturalistico per i piccoli che restano in città

I Con 125 euro i bambini dai 7 ai 12 anni potranno impegnare le loro vacanze cittadine in modo intelligente. A giugno e luglio il Museo di storia naturale di Milano propone un campus estivo con indagini e giochi per conoscere le teorie di Darwin sulla natura. Prenotazioni allo 0288463337.

Scuola: polemiche per i test ai bimbi immigrati

I Polemiche per i test psicologici a 60mila figli di immigrati a Milano. La Regione ha stanziato 2,7 milioni di euro ai disturbi di apprendimento. Ma le associazioni in difesa dei diritti dei minori dicono che è “screening di massa”. I questionari che arriveranno nelle scuole sono curati dagli esperti del Policlinico. Ad oggi, sono 2mila i bambini immigrati seguiti dai servizi.

 VENDITE VERDI

 EMERGENZA

Lo shopping è più bello se ecosostenibile

Fuori pasto e per sballo: ragazzi schiavi dell’alcol In 10 anni i giovani dai 14 i 17 anni che consumano alcol sono aumentati dal 40 al 42%. Allarmante il dato del consumo fuori pasto: dal 12 al 18,7% nella stessa fascia d’età. I dati Istat del consumo di alcolici aggiornati al 2008 dicono anche che il 27,4% degli italiani beve alcol tutti i giorni. 14,5 milioni di persone, quindi, consumano birra, aperitivi, vino. E l’anno scorso il 17% degli under 15 ha provato almeno una bibita. La cultura del bere è relativamente nuova da noi: agli under 18 piacciono molto i cocktail preconfezionati (67%) e la birra (43%). Con l’età poi, l’uso di alcolici per sballarsi il sabato diminuisce e diventa abitudine costante. Un giro d’affari che vale 169 milioni l’anno e che coinvolge in tutto 36 milioni di italiani. •

 PROSTITUZIONE

 TELEFONIA

 NUOVI LAVORI

Stop alla bolletta, sul web si parla gratis

Professioni mediche, all’estero c’è posto

I più tecnologici lo sanno già da anni. Il Voip (voce tramite internet) rende possibile telefonare gratis se si chiama un altro utilizzatore Voip, a basso costo per i numeri normali. In un anno il traffico è salito dal 21% al 23%, anche se compagnie come Vodafone non lo installano. Stessa crescita per Skype (presente anche nell’iPhone). Il programma si scarica a costo zero sul pc e permette di chiamare in cuffia o chattare con tutti i numeri in tutto il mondo senza pagare. •

Il social tira anche nei momenti non felici. Nelle zone a rischio del pianeta come Cambogia e Somalia ci sono opportunità per 3 o 6 mesi per chi è in possesso di requisiti legati al mondo della sanità (fisioterapisti, anestetisti, ginecologi) e anche per psicologi o responsabili di igiene. Le offerte sono su www.cosv.org. Altra storia per i social network, i siti che mettono in contatto le persone nel mondo. Linkedin e Facebook sono a caccia di ingegneri e analisti finanziari con buon inglese. •

Rumene, nigeriane e albanesi. Età media sotto i 24 anni, nubili, pochissimo scolarizzate e disoccupate. Questo l’identikit delle nuove prostitute sulle strade della Lombardia, vittime di una tratta che non conosce sosta e che coinvolge sempre più donne giovani. Il panorama della prostituzione fotografato dall’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietnicità cui partecipa Caritas Ambrosiana, vede le romene (32,3%, dieci volte più numerose di sette anni fa) prendere il posto delle albanesi (11,4%) che scivolano al terzo posto. Mentre restano stabili le nigeriane (30,7%), il secondo gruppo etnico nel mercato del sesso a pagamento. Dall’indagine risulta che alle donne viene garantito una sorta di stipendio, minima parte dei proventi della loro attività. Ora dalle organizzazioni le ragazze ricevono in cambio, come in una sorta di contratto, protezione e assistenza. Le violenze più atroci colpiscono, invece, le nigeriane. •

stockxpert

Fa scalpore il riciclo di 4.500 tappi di bottiglie per costruire un carrello della spesa in un supermercato di Botticino, vicino Brescia. Forse anche da noi ci si sta avvicinando al modello americano di riciclo che fa bene agli acquisti. Il settore hi-tech è quello più attento alle vendite verdi: in commercio ci sono già un telefonino ad alimentazione solare, un cordless che riduce i consumi dell’80% (e costa solo 20 euro) e un climatizzatore fatto quasi totalmente con materiali di riciclo. Le motivazioni alla base di queste scelte sono anche di ordine economico nel lungo periodo. Ma la coscienza fa tanto. Nel Nord Italia si è arrivati nel 2007 a una raccolta differenziata del 42,4% con l’obiettivo entro quest’anno di superare il 50%. In 10 anni però il Nord ha prodotto il 25% in più di rifiuti urbani. •

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Vengono dall’Est, sempre più giovani e sfruttate

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Job

diario della crisi

Sondaggio: “Chi ci salverà dalla crisi?” A sorpresa spunta Fini È il presidente della Camera Gianfranco Fini il personaggio che, più di altri, potrebbe contribuire a far uscire il nostro Paese dal tunnel della crisi globale. Almeno così la pensano i milanesi, secondo il sondaggio condotto da Kaleidos per Job. La stessa domanda era stata fatta a dicembre e allora in testa alle speranze dei cittadini c’era il governatore di Bankitalia Mario Draghi con il 15,6% delle preferenze (oggi terzo con il 10,5%). Un confronto, quello con il test di fine 2008, solo in parte possibile, perchè alcuni personaggi sono cambiati e, soprattutto, perchè sono state inserite le più alte cariche istituzionali. Risale comunque Tremonti (era poco sopra il 10% cinque mesi fa), si piazza bene il presidente della Repubblica (8,8%) e perde quota Brunetta (dal 12,4% al 7,7%). Il debutto mediatico di Dario Franceschini, nuovo leader del Pd, lo fa apprezzare più di Bossi, Di Pietro e Casini. Da notare il 6,4% del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che si colloca “solo” al quinto posto della classifica.

hanno detto Il deterioramento rallenta ultimamente, ma una rondine non fa primavera Mario Draghi governatore Bankitalia

La rete degli ammortizzatori tiene ma la cassa ordinaria in Lombardia è a +400% Fulvio Giacomassi segretario gen. Cisl Milano

La burocrazia rallenta gli aiuti, 10 mesi per pagare gli artigiani sono troppi Romano La Russa assessore all’Industria Regione Lombardia

La crisi è a macchia di leopardo, male le macchine utensili, bene farmaceutici e arredo Pier Andrea Chevallard segretario gen. Camera di commercio Milano

8

14,4%

11,2%

10,5%

8,8%

7,7%

7,1%

6,4%

5

Gianfranco Fini

Giulio Tremonti

Mario Draghi

Giorgio Napolitano

Renato Brunetta

Emma Marceglaglia

Silvio Berlusconi

F

BRESCIA: COSÌ SI EVITANO I LICENZIAMENTI

C’è posto per tutti Turni notturni e festivi, fasce orarie in cui l’energia costa meno. L’azienda risparmia e nessun dipendente perde il lavoro. Un’esperienza che dall’Alfa Acciai è stata estesa a tutto il settore. degli interinali a cui non I Uscire di casa all’ora di cena per andare al lavoro sarebbe toccata questa non è una novità per chi misura straordinaria. come Giambattista lavora Quindi è stato davvero un da anni in un’acciaieria. bel segnale. Tanto rassicuAll’Alfa Acciai di Brescia, i rante che mi sono potuto turni notturni ci sono sempermettere anche di farmi pre stati. Ma con i contratti un finanziamento per comdi solidarietà attivati dalprare una nuova macchina. l’azienda a marzo, i dipenUna Panda al metano, con denti ora lavorano esclusigli incentivi statali era vamente dalle 20 alle 10 abbastanza abbordabile». del mattino. Festivi comEsempio seguito presi. Perchè queste sono «Un esperimento che ha le fasce orarie in cui l’enerpremiato tutti» dice il delegia costa meno e l’azienda gato Cisl che ha seguito la può permettersi di risparcontrattazione, Italo Piapi miare e di conseguenza di «in virtù di un grosso non licenziare. I SALVATI La Feralpi siderurgica di Lonato, nel bresciano, ha risparmio energetico, che a Una misura, adottata adottato i contratti di solidarietà per l’80% dei dipendenti. volte sfiora la metà del anche da altre aziende del costo normale. Al momento all’Alfa lavorano comunque legsettore, resasi necessaria per fronteggiare la crisi e che germente in più di quanto c’è bisogno. Ma saranno avvandurerà almeno un anno. «Ho 38 anni e non ho figli quindi taggiati per la ripresa, si spera entro l’anno prossimo». credo che un cambiamento del genere abbia meno impatto Anche alle Acciaierie Lonato si lavora esclusivamente su su di me» confessa Giambattista «ma in generale i miei colturni notturni e festivi, per 284 su 435 dipendenti. «Siamo leghi l’hanno presa bene. Nessun licenziato, il lavoro propartiti ad aprile dopo aver fatto già ricorso ad alcuni ammorcede senza difficoltà, l’umore prevalente è di sollievo coltizzatori come la cassa» dice il direttore del personale del lettivo. C’è qualcuno che si lamenta di non poter fare più gruppo Feralpi, di cui la Lonato fa parte, Antonio Scotuzzi straordinari per arrotondare, ma in tempi come questi è «ma essendoci accorti che la crisi non era passeggera abbiameglio non disprezzare ciò che si ha». mo studiato un meccanismo nuovo». Da un lato il siderurgico All’Alfa sono in 700 a essersi ridisegnati una vita in si presta a questo tipo di turnazioni, dall’altro però è molto funzione del risparmio energetico dell’azienda. «Meglio complicato organizzare le squadre di turnisti. «La cassa intedella cassa integrazione senz’altro» dice l’operaio «perchè grazione è il ricorso più immediato ma anche più brusco. Ora non ti toglie dignità, anzi, ti fa sentire comunque un lavoi nostri operai lavorano in turni di 6 ore pagati anche meglio». ratore solido. Poi da noi ci sono state anche 25 assunzioni

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Job

diario della crisi nota informativa

5,6%

4,8%

4,4%

3,7%

3,1%

2,9%

2,6%

2,3%

Roberto Formigoni

Dario Franceschini

Umberto Bossi

Antonio Di Pietro

Pierferdinando Casini

Renato Schifani

Cardinale Tettamanzi

Raffaele Bonanni

L. Moratti, F. Penati, G. Epifani, M. Carfagna, M.T. Provera, C. Geronzi. M. S. Gelmini, R. Maroni, etc…

4,5%

Sondaggio commissionato da Job Editrice, eseguito a Milano e provincia dalla società S&G Kaleidos srl di Milano, dal 20 Marzo al 5 Aprile 2009 con sistema di rilevazione tradizionale. Universo di riferimento: 1.111.327 - Popolazione residente nel comune di Milano. Hanno risposto n. 250 individui (n° 641 contatti – 39%) in età dai 18 agli oltre 64 anni. Ai sensi dell’art. 3 della delibera n. 153/02 CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il documento completo riguardante il sondaggio è reso disponibile dalla società realizzatrice all’interno del sito http://www.agcom.it ETÀ

CAMPIONE Maschi

47.4%

18/24 anni

6.2%

Femmine

52.6%

25/44 anni

35.6%

45/64 anni

30.3%

65 anni ed oltre 27.9%

 STIPENDI AL RALLENTY

E i lombardi ritornano a guadagnare come gli altri Eravamo abituati bene in Lombardia. Certo, il costo della vita è stato sempre più alto ma qui, si diceva, c’è il lavoro e il lavoro che fa guadagnare di più rispetto alle altre regioni. Invece secondo il rapporto “Le retribuzioni in Lombardia, 20032009” dell’ufficio studi della Cisl regionale, la differenza tra i lavoratori meglio retribuiti a Milano e quelli del resto d’Italia è passata dall’8,2% di 6 anni fa al 6,7% di oggi. A stare peggio, a parità di ruolo, sono i dipendenti a termine che hanno retribuzioni del 17% più basse rispetto alla media italiana. Le medie annue lorde più alte (quelle che superano i 30mila euro) invece sono nel credito, nella chimica, nel petrolifero, energia e materie plastiche. Si guadagna di meno nella ristorazione, hotel, sanità e servizi sociali. Lo stipendio netto medio di un operaio in Lombardia è di 1.200 euro. Poco di più guadagna, invece, un impiegato. «La dinamica delle retribuzioni» ha detto il segretario regionale della Cisl, Gigi Petteni «si conferma essere diversa per ogni settore e non esiste una ricetta unica per tutti i salari». •

 LA RETE MUSICALE LICENZIA

All Music in caduta libera lascia a casa 29 dipendenti Da Rete A a Viva per poi diventare All Music. La rete giovane del gruppo De Benedetti (Repubblica, L’Espresso) non ha mai avuto vita facile. Ma proprio quando il pubblico aveva trovato l’alternativa alla giovanilistica Mtv, la tv chiude gli studi milanesi, lasciando a casa 29 persone. E per risanare il deficit, annuncia di voler proseguire comprando programmi da strutture esterne. I lavoratori hanno scritto ai maggiori leader politici. I dirigenti dell’emittente, a quanto, pare, mantengono il posto. •

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l’intervista Walter Passerini, giornalista esperto di lavoro

IL LAVORO CHE C’È E CHE CI SARÀ

Primo, investire su se stessi Energie rinnovabili, outsourcing, outlet: sono i settori che nonostante i tempi magri tirano. E per il futuro studiare e puntare a costruirsi una carriera in proprio.  «Anche in tempi magri ci sono dei settori che crescono». Walter Passerini è un esperto del mercato del lavoro attento e fiducioso. C’è da credegli, ha dispensato consigli dal boom della new economy (allora dirigeva il Corriere Lavoro), all’inserto attuale di Italia Oggi (Io Lavoro).

Siamo abituati a equiparare la crisi a rallentamento dei consumi. L’equazione si conferma? Ci si dimentica che in Italia i consumi calano a picco per i negozi di quartiere, quelli piccoli. Mentre ancora adesso la grande distribuzione cerca addetti, soprattutto gli outlet fuori porta e le nuove piazze Quali sono i settori che Passerini dirige l’inserto dello shopping hanno fame “Io Lavoro” di Italia Oggi. stanno soffrendo ? di assunzioni. Sono luoghi La finanza ha inventato un dove si sta sviluppando non Pil di carta, intendo dire che solo una nuova idea di è slegata ormai dal mondo reale. Quindi shopping ma anche di tempo libero. ora è in un momento critico, così come la E per chi ha un background molto spemetalmeccanica e il tessile. cializzato, dove conviene indirizzarsi? E quelli che tirano attualmente? Tutto il settore dell’outsourcing è in gran Pochi si sono accorti di una ripresa, alme- fermento. Le aziende non possono manteno in base agli ordinativi, del settore auto e nere al loro interno tutte le fasi produttive e dell’indotto. I dati che sono diffusi in questi amministrative e delegano all’esterno. Così mesi si riferiscono a una crisi quasi passata. come chiedono a esperti di curare un piano Opportunità di crescita? di internazionalizzazione. Perdono i mercaAnche in Italia c’è l’influenza della ti di sbocco e ne cercano di nuovi. Obama economics per le energie rinnovaCosa consiglia a chi vuol far carriera? bili. Assisteremo a un decisivo sviluppo del Di pensare a se stesso come risorsa indifotovoltaico e dell’eolico e quindi ci sarà viduale, e non sognare di crescere in un bisogno di manodopera specializzata in solo contesto. Bisogna costruirsi una carriequesto campo. Un prodigio, se si considera ra in proprio, fare esperienza all’estero che questo settore da noi non ha avuto fino- anche da studente, senza però scegliere ra una grande spinta da parte del governo. destinazioni esotiche per far finta. (c.d’a.)

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Job

attualità

NOSTRO SONDAGGIO ESCLUSIVO

PUBBLICA EFF I milanesi promuovo Comune e Provincia Un 8 pieno per gli uffici di Palazzo Marino e via Vivaio, bene anche quelli regionali (7 ,6), benino Inps (6,6) e Inail (6), decisamente male le altre amministrazioni statali ad iniziare dal tribunale (4) e dall’agenzia delle entrate (4,2). La causa principale dell’inefficienza dei servizi è l’organizzazione. di ALESSANDRO CONDINA I Chi l'ha detto che i lavoratori pubblici sono tutti fannulloni e che i servizi erogati dalle istituzioni sono insoddisfacenti, lenti e di scarsa qualità? Il ministro Brunetta probabilmente non è passato da Milano, dove i cittadini danno un giudizio tutto sommato positivo dei servizi pubblici, specie di quelli che usano più spesso; e quando li criticano prendono di mira più l'organizzazione – quindi i vertici – che il personale. Questo, almeno, sembra emergere dal sondaggio che S&G Kaleidos ha realizzato per Job, proprio sui servizi pubblici. Una promozione a pieni voti, in particolare, per gli enti locali, con in testa uffici comunali, provinciali e regionali. Gli sportelli di via Larga sono i migliori secondo il 19,9% dei milanesi che danno un 8 pieno, seguiti dagli uffici di Provincia (16,6% e ancora un 8) e Regione (12,4%, con voto 7,6). Tra i servizi degli enti nazionali rimane in doppia cifra solo l'Inps, preferita dall'11,8% del campione (ma dal 14,7% tra le donne che le danno il secondo posto), con un'ampia sufficienza (6,6). Agli ultimi posti, invece, si piazzano la questura, l'agenzia delle entrate e il tribunale, che ottengono valutazioni gravemente insufficienti: nell'ordine 4,6 4,2 e 4. Gli enti locali “battono” gli enti nazio-

nali, quindi? «Sembrerebbe di sì» dice il professor Michele Colasanto, direttore del dipartimento di Sociologia all'Università Cattolica di Milano, che ha accettato di commentare con noi questi dati, «anche se il campione è relativo e gli intervistati non dicono per quale motivo premiano un ufficio piuttosto che un altro».

Un federalismo attuato «Sembra che l'amministrazione locale vinca su quella centrale: è un punto a favore del federalismo. Sono più graditi gli enti più a diretto contatto dei cittadini» dice ancora Colasanto. Rimane però un dubbio: in fondo a essere penalizzate sono anche quelle amministrazioni che forniscono servizi meno “piacevoli”, come l'agenzia delle entrate, con cui si ha a che fare per le tasse, la questura e il tribunale: «Se i servizi sono sgradevoli (multe, ritiro della patente) il giudizio tende a essere peggiorativo». Per di più si piazzano in fondo alla classifica soprattutto enti con cui le persone comuni hanno meno dimestichezza e che frequentano poco. «Gli enti territoriali» spiega Colasanto «sono responsabili dei servizi sociali, che sono più avvertiti dai cittadini» e da cui si ricevono in genere sostegno e assistenza.

Ad essere penalizzati sono i servizi meno “piacevoli” per gli utenti

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Ma che cosa si aspettano i cittadini dagli uffici pubblici e che cosa vorrebbero di meglio? Al primo posto, nell'elenco delle richieste, c'è la chiarezza delle informazioni, invocata dal 35,5% dei milanesi; seguita da preparazione e cortesia degli operatori (27,7%) e da tempi di attesa allo sportello (21,3%). Meno urgenti – almeno secondo il campione – i miglioramenti su tempi per lo svolgimento delle pratiche (devono essere migliorate solo per il 16,6%) e livello di

mezzi tecnologici, indicato dal 10,5%. «Il problema della Pubblica amministrazione è sempre stato la comunicazione: comunica male e spesso non sa comunicare neanche quello che sa fare. È il vecchio problema della burocrazia: in altri tempi il potere non riteneva di farsi carico delle attese degli utenti, oggi la PA deve andare incontro al cittadino. C'è un'attesa di maggiore amicalità e dinamismo». Quanto agli operatori «l'apprezzamento non è altissimo» com-

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Job

attualità il vademecum

FICIENZA

Per far prima e meglio  Prima di rivolgersi a uno sportello, verificare se ci sono alternative più rapide per sbrigare la stessa pratica e informarsi su dove presentarla. Si può guadagnare tempo chiedendo prima.  Usare il telefono: a volte una chiamata può risolvere le cose o accelerare il percorso.  Navigare in Rete: molte informazioni, indicazioni utili, risposte alle domande più comuni sono già su internet, nei siti istituzionali.  Controllare gli orari: non c'è niente di peggio che arrivare trafelati in un ufficio pubblico e scoprire che ha appena chiuso. Rivolgersi subito  all'Urp, Ufficio relazioni con il pubblico. Deve fornire le informazioni essenziali e indicare a quale ufficio, in quale piano, in che settore rivolgersi, evitando giri inutili.  Portare sempre con sé un documento di identità e tutti quelli relativi alla pratica da sbrigare.

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 Rivolgersi con gentilezza e cortesia agli operatori e pretendere altrettanto.

menta Colasanto «ma non è drammatico. Il giudizio negativo, piuttosto, è sugli strumenti. Se le pratiche sono lente c'è un problema organizzativo, così come se le tecnologie non sono aggiornate». Ma l'approvazione dei milanesi per alcuni enti, in particolare per quelli locali, dimostra che non è vero che “privato è bello” e che i servizi pubblici sono condannati a creare malcontento. «Questa benedetta PA ha ricevuto delle cure in passato,

n. 5 - maggio 2009

laddove la massa dei cittadini che vi fanno ricorso è alta, dove c'è un rapporto diretto con l'utenza e dove il giudizio si riflette più rapidamente sulla classe politica». In pratica, se l'ufficio anagrafe tarda a rilasciare una carta d'identità il cittadino se la prende subito con il sindaco e potrebbe punirlo facilmente con il voto; se invece al tribunale mancano gli uscieri o se le udienze sono rinviate, il ministro della Giustizia non rischia di essere battuto alle elezioni successive.

dite la vostra Se volete esprimere un’opinione sul sondaggio di questo mese, collegatevi a:

@ www.jobnotizie.it

 Quando le cose non funzionano, pretendere di compilare un foglio di lamentele o segnalare per posta l'inefficienza. Le proteste degli utenti aiutano a migliorare il servizio.  Autocertificare: moltissimi certificati ormai possono essere realizzati direttamente dal cittadino con l'autocertificazione. Tempo risparmiato per gli utenti, lavoro più organizzato per gli uffici.

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Job

attualità

le domande e le risposte

Comune meglio di tutti ma serve chiarezza

1

Di quali di questi uffici che ora Le elencherò Lei è utente…? 2,1%

4,4%

ufficio scolastico provinciale

tribunale

5,5%

Lamentele al tribunale Gli enti “promossi” dai milanesi sono fieri dei risultati e si impegnano a migliorare ancora, per accontentare sempre più l'utenza; ma come si giustificano quelli bocciati? Proprio dal tribunale arrivano le lamentele dei dipendenti, che in parte si aspettavano anche un giudizio così severo da parte dei cittadini. Sono anni infatti che i lavoratori della Giustizia, in particolare a Milano, denunciano la carenza di organico, i tagli agli investimenti, l'assenza di incentivi, le violazioni alle norme di sicurezza, il blocco del ricambio generazionale, la mancanza di un uffico di relazioni con il pubblico, l'obbligo per i dipendenti di svolgere mansioni di qualifica inferiore o addirittura superiore, ma senza riconoscimenti: insomma una serie di situazioni che impediscono di fornire un servizio davvero efficiente. «La carenza di organico è gravissima, le condizioni disagiatissime, specie per la sicurezza», dice la rappresentante della Cisl Rosalba Tomaselli.

Il problema personale E in effetti un giro nelle cancellerie del tribunale di Milano conferma questi rilievi: faldoni accatastati uno sull'altro in cima agli armadi che costellano i corridoi; altri fascicoli distribuiti sul pavimento fino a ridurre lo spazio per il passaggio; buchi nel soffitto; stanze anguste e scrivanie sovraccariche di materiale di lavoro. «Non c'è personale, gli archivi non sono facilmente accessibili se non con il montacarichi, i corridoi sono ridotti a discariche. L'utenza si lamenta giustamente» ammette un commesso, dopo essersi arrampicato tre volte su una scaletta per cercare il faldone giusto da consegnare

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agenzia delle entrate

uffici comunali

2,9% tribunale

19,9% uffici comunali

4,4%

direzione provinciale del lavoro

questura

5,1% ufficio scolastico provinciale

7,7% Il sondaggio promuove l’efficienza degli uffici più visitati (quelli comunali usati da un cittadino su 5). Il tribunale e l’agenzia delle entrate sono le amministrazioni che erogano i servizi meno apprezzati. Mediocre la soddisfazione dell’ufficio provinciale per il lavoro (voto 5). Peggio quella per il provveditorato agli studi (voto 4,8). Per migliorarne il funzionamento gli intervistati indicano maggiore chiarezza (oltre il 35%) e cortesia del personale (oltre il 27%).

3,3%

26,6%

inail

6,9%

2

Degli uffici pubblici da Lei indicati a d.1, quale giudica il migliore?

questura

6,4% prefettura

8,8%

7,7%

prefettura

18,8% uffici regionali

9,9%

16,6%

direzione provinciale del lavoro

inps

uffici provinciali

9,5%

12,4%

inail

11,1%

11,8%

14,4%

agenzia delle entrate

inps

uffici provinciali

uffici regionali

le interviste a Rosalba Tomaselli (rappresentante Cisl)

a

I DIPENDENTI DEL TRIBUNALE

IL MODELLO AMBROSIANO

Pochi e malgestiti

E presto tutto d

Con il tempo le cose vanno sempre peggio. Manca l’Urp e non ci sono gli interpreti per gli immigrati.

Telefono e internet hanno semplificato e ridotto il ricorso agli sportelli.

Rosalba Tomaselli è rappresentante Cisl al tribunale di Milano e non ci sta che sui lavoratori del Palazzo di Giustizia cada la responsabilità di un servizio poco efficiente.

Stefano Pillitteri è assessore ai Servizi civici del Comune di Milano.

Quali sono i problemi che vi impediscono di accontentare l'utenza? I lavoratori sono sempre più oberati, il personale manca e si aspetta di più. Certe volte gli operatori a contatto con il pubblico non hanno il tempo di alzarsi per andare in bagno. Con il tempo le cose vanno sempre peggio: dal 2000 è bloccata la riqualificazione, cioè i dipendenti svolgono altre mansioni senza riconoscimenti economici né di livello.

a una giovane avvocata, che dal basso gli indicava prima uno poi l'altro ammasso di scartoffie. I faldoni più in alto si trovano ben oltre il livello di 2 metri e 20 centimetri imposto dalla legge; eppure proprio nel tempio della Giustizia, le norme di sicurez-

Che cosa non funziona? Innanzitutto manca un'Urp, ufficio relazioni con il pubblico. Da anni chiediamo che sia realizzato e invece ci sono solo i gabbiotti all'ingresso con il personale del Comune che non sa dire precisamente agli utenti a quale ufficio si devono rivolgere, a quale piano: la gente è disorientata. Per gli immigrati non c'è un interprete e spesso non si riescono a trovare nemmeno le segnalazioni. Poi l'edificio in alcuni punti si allaga quando piove. Cosa serve per migliorare? Servono fondi per valorizzare e incentivare i dipendenti; bisogna riportare gli organici al livello in cui erano prima, per consentire a tutti di lavorare.

za sono trascurate o addirittura violate. Niente permessi di maternità facoltativa, niente legge 104 (quella per assistere i parenti disabili), niente part-time. «Ogni domanda» dice Tomaselli «parte da qui con il parere negativo, perché non c'è personale

Vi aspettavate un risultato così lusinghiero? Senza false modestie sì. In 3 anni siamo migliorati, anche se partivamo da una tradizione di buona amministrazione. Abbiamo ridotto le code in via Larga attraverso le sedi decentrate, l'autocertificazione e i servizi per telefono, lo 020202. Ascoltiamo anche le lamentele, poche, che ci arrivano per email. Cosa avete fatto per migliorare? I certificati su prenotazione, la formazione ai nostri operatori e l'utilizzo delle nuove tecnologie. L'obiettivo è che il cittadino ricorra allo sportello solo come

e le piante organiche sono state ridotte sempre più e adesso non vengono trasferiti neppure i colleghi che hanno fatto richiesta e ne hanno diritto. Per un servizio più efficiente ci vogliono i mezzi». Il ministro Brunetta ne prenda nota. •

n. 5 - maggio 2009


Job

attualità

3

4

Degli uffici pubblici da Lei indicati a d.1, quale nel complesso, giudica il peggiore? 2,7%

uffici provinciali

3,9%

4,4%

Secondo Lei quali aspetti devono essere migliorati negli uffici pubblici? nota informativa

2,1%

uffici comunali

22,2%

10,5%

tribunale

uffici regionali

35,5%

Livello di mezzi tecnologici

Chiarezza delle informazioni

inps

6,5%

16,6%

inail

Tempi per lo svolgimento delle pratiche

7,1%

direzione provinciale del lavoro

8,4%

16,6%

prefettura

agenzia delle entrate

21,3% Tempi di attesa allo sportello

11,7%

ufficio scolastico provinciale

14,4%

Stefano Pillitteri (assessore comunale)

a casa “extrema ratio”. Quali sono le innovazioni? Abbiamo reso più facile la vita: il pass per le strisce gialle arriva a casa quando è in scadenza. Gli uffici stessi sono più fruibili, l'anagrafe è aperta anche mercoledì pomeriggio e sabato mattina. E per migliorare ancora? Per il cambio di residenza stiamo avviando il servizio su appuntamento: il messo arriva a casa in un orario che va bene anche al cittadino. In che condizioni sono gli organici? Dipende molto dalle finanziarie, che hanno bloccato il turn over. Mi piacerebbe avere 50 o 60 persone in più, ma puntiamo sulle capacità organizzative. Il livello degli operatori è molto buono.

Sondaggio commissionato da Job Editrice, eseguito a Milano e provincia dalla società S&G Kaleidos srl di Milano, dal 17 al 30 Marzo 2009 con sistema di rilevazione tradizionale. Universo di riferimento: 1.111.327 Popolazione residente nel comune di Milano. Hanno risposto n. 250 individui (n° 757 contatti – 33%) in età dai 18 agli oltre 64 anni. Ai sensi dell’art. 3 della delibera n. 153/02 CSP dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il documento completo riguardante il sondaggio è reso disponibile dalla società realizzatrice all’interno del sito http://www.agcom.it ETÀ

CAMPIONE

27,7%

questura

Maschi

47.4%

18/24 anni

6.2%

Femmine

52.6%

25/44 anni

35.6%

45/64 anni

30.3%

Preparazione e cortesia degli operatori

65 anni ed oltre 27.9%

Di quelli che mi ha indicato a d.1, può esprimere per ciascuno di essi, con un voto da 1 a 10, il suo grado di soddisfazione relativamente a… Tempi di attesa

Chiarezza info

Svolgimento Preparazione Livello pratiche operatori tecnologia

Voto Medio

uffici provinciali

8.0

8.0

7.0

8.0

9.0

8.0

uffici comunali

8.0

8.0

9.0

7.0

8.0

8.0

uffici regionali

6.0

8.0

8.0

8.0

8.0

inps

6.0

7.0

6.0

6.0

8.0

inail

5.0

5.0

6.0

7.0

7.0

prefettura

4.0

4.0

4.0

6.0

7.0

7.6 6.6 6.0 5.0

direzione provinciale del lavoro

5.0

4.0

4.0

6.0

6.0

questura

4.0

6.0

4.0

6.0

3.0

5.0 4.6

ufficio scolastico provinciale

4.0

5.0

5.0

5.0

5.0

4.8

agenzia delle entrate

4.0

4.0

4.0

4.0

5.0

tribunale

3.0

4.0

4.0

4.0

5.0

4.2 4.0

JOB ALLA RADIO La Pubblica amministrazione secondo i milanesi a “Marconi radio aperta”, lunedì 11 maggio, dalle 9 alle 11,00. Conduce Fabio Pizzul

fm 94.8

Musica & Notizie

www.radiomarconi.fm


una firma aiuta La legge finanziaria prevede la possibilità di destinare il 5xMILLE dell’imposta sul reddito a sostegno delle attività di Onlus e Ong. Come? Scrivendo nell’apposito riquadro del modello “730/1 bis redditi 2005” e sul modello integrativo “CUD 2006” il numero di codice fiscale dell’organizzazione prescelta. Finalmente accanto all’8 per mille è possibile sostenere la cooperazione allo sviluppo senza oneri aggiuntivi per il contribuente.

In due passaggi ecco come destinare il 5xMILLE all’ISCOS :

1. Firma 2. Sotto

nello spazio riservato alle Organizzazioni Non Lucrative (Onlus) la firma indica il codice fiscale ISCOS:

97028820583 Non diamo i numeri Facciamo solidarietà

ISCOS CISL Lombardia: Viale Gorizia, 45/47 Sesto San Giovanni / Mi Tel. 02 – 249372538/9 / Fax 02 – 249372536 e-mail: iscos.lombardia@cisl.it Roma: V.le Castro Pretorio, 116 Tel 06.44341280 / Fax 06.49388729 sito internet: www.iscos.cisl.it

Dove siamo

CAAF CISL Il centro Caaf nella tua città su: www.caafcisl.it oppure chiamando il numero verde: 800-249307 per Milano e provincia numero unico 02 - 20525899


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attualità

Fai la tua spesa

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CARRELLI MENO PIENI E OCCHIO AI PREZZI

La crisi ha inciso sulle abitudini degli italiani. Se da una parte i consumatori hanno dovuto cambiare gusti, dall’altra la grande distribuzione propone a raffica mirabolanti offerte, tra le quali non è sempre facile scegliere. Abbiamo compilato la lista degli acquisti settimanali di una famiglia media e siamo andati in giro per mercati, supermercati e discount. Ecco i risultati. di GRETA LA ROCCA I I carrelli della spesa pieni, le borse pesanti, il frigorifero stracolmo: un ricordo lontano, almeno per molti. Oggi gli italiani comprano solo ciò di cui hanno realmente bisogno, hanno ridotto le quantità e cambiato le abitudini alimentari. Si consuma più pollo (+4%) e meno pesce (2%), pane (-3%) e olio (-0,9%). La crisi ha modificato i comportamenti del 40% delle famiglie e ha tagliato i consumi, ma dal momento che i generi alimentari sono necessari, ha inciso soprattutto sul modo di fare la

n. 5 - maggio 2009

spesa. L’indagine condotta dalla Confederazione italiana agricoltori sulla base dei dati rilevati dall’Istat trova conferma nella nostra inchiesta sul campo, realizzata tra le corsie di super, iper e discount.

Si compra meno e meglio «Prima andavo sempre all’Esselunga» racconta la Signora Rajda, marocchina da vent’anni residente a Milano, commessa in un negozio di vestiti e madre di due figli adolescenti «oggi compro i prodotti

per la casa al discount e sono attenta alle quantità». Fiona ha 40 anni, da quando è sposata fa la spesa all’Unes di via De Marchi: «Vengo qui per abitudine. Ma oggi scelgo le sottomarche e i prodotti in offerta e i miei acquisti sono diventati più attenti e mirati». Mario e Lucia sono una coppia di pensionati, abitano in zona Forlanini e per comodità vanno all’Esselunga di piazza Ovidio: «Qui mi trovo bene, la qualità dei prodotti è ottima, ma siamo attenti ai ribassi». E c’è anche chi rinuncia ai peccati di

gola: niente fragole per la settantenne Maria, «le compro una volta al mese»; niente pesce per il cinquantenne Barone, «prima lo mangiavo due volte alla settimana, oggi una». I consumatori sono più attenti e «fanno la spesa in modo più ragionato» spiega Stefano Crippa, direttore relazioni esterne di Federconsumatori «cercano l’affare e puntano alla convenienza. Non esistono più classe predefinite di consumatori». Non c’è più chi compra solo al discount o

chi sceglie solo prodotti di alta gamma. Ci sono prodotti sui quali il consumatore investe ancora volentieri o per abitudine o per un valore affettivo o per un particolare bisogno e prodotti sui quali vuole risparmiare perché non reputa necessari. Cambiano le abitudini di acquisto, ma i clienti tendono a non tradire il supermercato di fiducia. Per comodità fanno ancora la spesa nel punto vendita di riferimento, ma proprio in virtù di un rapporto di fidelizzazione comprano meno prodotti di mar-

15


Job

attualità

chi famosi e più prodotti con il marchio proprio: Gs, Unes, Esselunga, Coop ad esempio. Mentre acquistano altri tipi di prodotti al discount.

LISTA DELLA SPESA SETTIMANALE *dati in euro

ALIMENTARI

ESSELUNGA

LD

piazzale Ovidio

via Negroli, 46

MIN

MERCATO COMUNALE IPERCOOP (centro Sarca) piazza Fusina, 3

via Milanese, S. San Giovanni

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

7,04

2,2

6,72

6,6

6,6

3,28

5

I negozi al dettagllio È aumentata la percentuale di italiani che comprano generi alimentari (pasta, pane, frutta, carne) negli hard discount (10% nel 2008); il supermercato resta il luogo di acquisto prevalente per il 70% delle famiglie, mentre il 65% sceglie il negozio al dettaglio, anche se le quantità acquistate diminuiscono. «Il chilo è diventato mezzo, quattro peperoni due» spiega Dido Abbascià, presidente di Fida (Federazione italiana dettaglianti alimentari) di Confcommercio «il numero degli scontrini emessi è rimasto invariato, ma è diminuito l’incasso. Gli acquisti tendono ad essere più stagionali». I clienti dei negozi al dettaglio cercano la qualità e vogliono essere coccolati dal commerciante di fiducia che consiglia il prodotto migliore o il più conveniente: «Ad esempio vogliono il finocchio già pulito» spiega Abbascià. «Prima vendevo confezioni di 10 carciofi, oggi di cinque» ribadisce Daniele, proprietario di un fruttivendolo in zona Città Studi. «Polli e affini sono le carni più

4 litri di latte

3,52

confezione di caffè da 250 g

0,79

3,075

1,07

1,9

1,9

3,5

1,71

3,64

confezione di cereali da 500 g

0,99

4,02

0,86

1,19

2,64

3,5

1,85

2,57

confezione di biscotti da 250 g

1,48

2,39

0,19

1,15

2,68

2,68

1,2

2,95

una confezione di crackers da 125 g

0,27

2,98

0,75

1,09

1,8

2

0,32

1,32

confezione di 10 merendine

1,19

2,35

0,99

1,85

2,4

2,68

0,88

3,73

confezione di marmellata da 400 g

0,92

4,37

1,15

1,79

2,75

3,3

1,2

4,06

1 chilo di riso

0,84

2,99

1,09

1,79

1,8

3,15

1,13

3,02

2 chili di pasta

2,78

8,4

1,16

1,8

0,58

1,8

1,58

3,86

due confezioni di piselli surgelati da 250 g

0,32

0,83

/

/

1,2

3,8

0,59

2,24

una confezione di panna da cucina da 200 ml

0,53

1,04

0,49

0,49

1

1

0,69

1,2

una confezione di acqua frizzante da sei

1,14

2,58

0,84

1,98

1,8

3,9

1,74

3,12

due bottiglie di vino da pasto

4,2

8,98

1,98

8,58

3,7

8,96

6,82

11,14

una confezione di zucchero da 250 g

0,17

0,17

0,79

0,79

1,2

1,98

0,16

1,28

confezione di burro da 250 g

1,29

2,5

0,79

1,29

2

2

0,96

2,96

mozzarella da 250 g

1,98

2,74

0,35

2,36

1

1

1,78

3,3

6 uova

1,29

1,29

0,99

1,89

1,95

1,95

1,39

1,6

8 yogurt

2,25

4,15

1,79

1,79

3,45

8

2,8

2 confezioni di affettato in busta da 200 g

1,98

9,96

0,58

1,14

2,4

2,4

3

petto di tacchino da 250 g

1,74

2,65

0,87

3,5

3,125

3,125

1,39

2,27

bistecche di manzo da 500 g

2,59

13,99

/

/

8

19

4,45

9,89

arrosto da 500 g

4,6

11,49

4,9

4,9

7

7

4,45

7,49

4,72

19,8

3,96

7,52

7,6

34,5

4,72

7,56

3 kg di verdura di stagione

3,16

9,4

2,97

9,87

3

23,7

2,07

6,38

1 chilo di patate

0,59

1,07

0,59

0,47

1,05

1,05

0,59

1,15

500 g di formaggi freschi

3,4

3,95

10,75

5

6

3,99

3,11 10,98

PRODOTTI FRESCHI

4 kg di frutta di stagione

10

10

NON ALIMENTARI

detersivo per piatti da 1 litro

0,78

1,68

0,89

0,99

1,64

2,25

0,74

2,69

2 confezioni da 8 rotoli di carta igienica

5,78

9,74

1,89

1,89

3,5

3,5

3

8

2 confezioni da 4 rotoli di carta cucina

3,38

2,98

2,98

1,8

1,8

1,86

41,06

82,46

58,67 163,675

TOTALE

i numeri

12

84,565 166,125

60,34

139,49

I prezzi, indicativi, riportati nella tabella sono stati rilevati nel periodo compreso fra il 2 e l’8 aprile in alcuni punti vendita fra i più frequentati e conosciuti di Milano appartenenti alle principali catene della grande distribuzione. La base è rappresentata dalla lista della spesa settimanale per una famiglia di 4 persone; per ogni prodotto abbiamo rilevato il prezzo più basso e più alto, tralasciando gli extra lusso perchè difficilmente una bottiglia di vino da 20 euro entra ogni settimana nel carrello. Le offerte, a ridosso della Pasqua, interessavano il 50% dei prodotti. L’indagine non ha ovviamente valore statitistico ma orientativo, come se un qualsiasi lettore fosse andato a fare la stessa spesa in più negozi.

5.740

455

109

19

28

33

euro

euro

euro

euro

per cento

per cento

è la media di quanto ogni famiglia ha speso in alimentari nel 2008

quanto spendono in media al mese le giovani coppie under 35

è il costo sostenuto mensilmente dalle famiglie per il pane

quanto hanno speso al mese gli italiani per acquistare oli e grassi

di tanto è cresciuto il consumo di pasta nel 2008

delle famiglie ha limitato l’acquisto di pane

16

12,98

n. 5 - maggio 2009


Job

attualità per saperne di più

SMA

GS

UNES

LIDL

via Lomellina, 1

piazzale Siena

via De Marchi, 10

Largo Balestra, 3

MIN

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

MIN

MAX

5,76

6,16

3,48

6,52

3

6,6

1,4

7,16

0,75

3,05

0,79

4,65

0,99

5,15

0,99

3,09

1,72

2,83

1,85

5,06

1,06

6,06

0,96

1,99

0,68

1,07

0,19

2,39

0,24

2,89

0,19

0,64

0,26

0,95

0,28

1,32

0,23

0,67

0,32

0,37

1,7

2,66

1,39

2,63

0,89

2,15

0,99

2,59

0,85

2,69

1,29

3,48

0,85

4,2

1,8

1,96

1,74

3,59

1,49

3,5

1,55

3,49

1,15

6,6

1,38

2,66

1,98

3,4

1,58

3,98

1,58

2,9

1,04

2,14

1,8

2,78

1,98

2,6

0,84

0,84

0,69

1,29

0,79

1,29

0,6

1,29

0,59

0,8

1,56

2,64

0,84

2,94

1,14

2,88

0,78

2,7

2,38

9,8

6,18

12,38

3,98

3,38

6,38

0,81

1,34

0,79

1,35

0,21

0,37

0,19

0,19

0,89

2,05

1,99

2,85

1,25

2,4

0,75

0,99

1,1

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3,33

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3,23

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61,95

114,84

145,9

66,8

155,57

44,24

104,16

55,4

richieste perché hanno prezzi più bassi» confermano dalla storica macelleria in via Vitruvio, vicino alla stazione Centrale. Il 22% delle famiglie sceglie il mercato comunale del proprio quartiere, dove la qualità è buona, un po’ meno la convenienza. «La nostra clientela è formata da persone di età medio alta. Non hanno la macchina, vengono tutti i giorni e comprano il necessario. Diluiscono la spesa nell’arco della settimana, hanno bisogno di servizi. Ad esempio i pensionati chiedono solo 100 grammi di prosciutto

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cotto tagliato fine e non vogliono comprare le buste preconfezionate» racconta Iliano Maldini, presidente di Assofood Milano (Associazione milanese esercenti il commercio alimentare tradizionale al dettaglio).

Sconti e promozioni “Contro il caro vita”, “Ribassi”, “Primo prezzo”, “Promozione”: le corsie dei supermercati sono pieni di cartelli con queste scritte. Ma anche sui muri, sugli autobus, nella pubblicità dei giornali. Ogni 15 giorni una buona parte

dei prezzi di prodotti alimentari e non sono ritoccati al ribasso: 500 articoli scontati alla Sma per un risparmio del 20%, il 30% della merce sugli scaffali del Gs è deprezzata, sconti fino al 30% alla Coop e all’Esselunga, ribassi dal 20 al 50% per circa 400 prodotti all’Unes. Le promozioni classiche sono affiancate da altre proposte scaccia crisi. Unes ha aperto nell’hinterland milanese (Pioltello, Cusano Milanino, Magenta, Magnano, Cologno, Inzago, Legnano, Mediglia, Pioltello, Rho, Rovagnasco,

Le 6 regole d’oro Attenti: non sempre dietro a uno sconto c’è il prezzo più basso.  Attenzione alla scadenza: prima di acquistare un prodotto fresco, è bene osservare la data di scadenza. Spesso è troppo vicina al giorno d’acquisto.  Verificare se la promozione è vera: non è detto che il prezzo sia il più basso, può accadere che in zona lo stesso prodotto sia in vendita a un costo inferiore.  Fare la spesa in modo distribuito: spaziare dalla grande distribuzione agli hard discount, inseguendo le offerte e acquistando solo i prodotti in promozione.  Guardare gli scaffali: I marchi meno cari e davvero convenienti sono in basso, mentre in alto sono collocate le confezioni famiglia.  Comprare solo se serve: una promozione è interessante solo se è utile. Un quintale di carne, anche se pagato un euro, difficilmente verrà consumato.  Leggere il produttore: le marche famose producono anche per marchi privati. Ad esempio il produttore del tonno Palmera è lo stesso del tonno Coop.

Turbigo) il punto vendita U2: «I prodotti non sono in promozione, ma i prezzi sono bassi tutti i giorni. L’offerta è costante e non cambia ogni due settimane» spiega Gabriele Nicotra, responsabile prezzi della catena «così i clienti non devono inseguire le promozioni». Per tutto il 2009 il gruppo Esselunga porterà avanti la campagna “Giù i prezzi”: interessa un milione di prodotti, dai freschi ai confezionati, alimentari e non, marche note e meno note: detersivo per piatti a 0,78 centesimi, 60 grammi di coppa a

poco più di un euro o ancora 500 grammi di pasta Esselunga a 0, 72 centesimi. Ld punta invece sullo slogan “Contro il caro vita”. Con meno di 10 euro è possibile acquistare un paniere di quasi venti prodotti: dalla pasta al minestrone, dalla mozzarella al burro, dalle uova al latte. Un chilo di frutta e di verdura qui costa solo un euro: prezzi davvero competitivi e convenienti in questo momento di difficoltà. E gli esempi potrebbero continuare. La domanda è sempre la stessa: ma è vero risparmio? •

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Job

attualità

FACCIA A FACCIA

In due per u

di MAURO CEREDA

 Il 6 e 7 giugno (più, per l’eventuale ballottaggio il 21) i cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Milano. A contendersi la poltrona saranno Filippo Penati, inquilino uscente di Palazzo Isimbardi, candidato del Partito democratico, e Guido Podestà, già vicepresidente del Parlamento europeo, designato dal Popolo della libertà. Penati potrà contare anche sull’appoggio dell’Italia dei Valori di Antonio di Pietro, di Sinistra per la Provincia e di una lista a suo nome (Lista Penati), composta da personalità della società civile (tra gli altri il critico d’arte Philippe Daverio e Benedetta Tobagi, figlia di Walter, giornalista del Corriere della

CHI SONO E COSA PROMETTONO

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Quali sono i tre problemi oggi più importanti e come intende risolverli?

agenziafotogramma

Penati: Casa, infrastrutture e sicurezza. Per la casa l’idea è quella di finanziare, creando un fondo con fondazioni bancarie e operatori immobiliari, un grande piano abitativo destinato a quel ceto medio, che oggi rimane escluso dalle graduatorie per l’assegnazione di alloggi, ma non può permettersene uno a prezzi di mercato. In tema di infrastrutture è necessario portare a termine quelle già avviate come la Pedemontana, potenziare le metropolitane, (la 2 fino a Vimercate e la 3 fino a Paullo, di cui sono già approvati i progetti) e arrivare a una tariffa unica dei trasporti. Per trovare risorse propongo di aumentare di 20 centesimi le tariffe autostradali per chi arriva in città utilizzando i ricavi, stimabili in 40 milioni di euro, per realizzare nuove metropolitane e treni. Per la sicurezza è necessario il recupero delle aree degradate, che rischiano di diventare fortini della delinquenza e garantire con un maggior presidio del territorio ai cittadini di muoversi senza paura.

chi è  FILIPPO

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Come risponde a chi sostiene che le Province sono inutili? Penati: Da tempo ho proposto che scompaiano Provincia e Comune di Milano e nasca un nuovo ente, la Città metropolitana che farebbe risparmiare risorse, e darebbe risposte a problemi quali infrastrutture, ambiente e rifiuti, oggi frantumati tra Comuni, Provincia e Regione. Ora chiedo che il prossimo presidente della Provincia resti in cari-

GLI ALTRI IN CORSA

PENATI

Natoo a: Monza, il 30 dicembre 1952 Statoo civile: sposato, due figli Vivee a: Sesto San Giovanni Titoloo dii studio: diploma di perito meccanico Auto: Bmw Carichee politiche: presidente della Provincia di Milano e membro della Direzione nazionale del Pd Hobby: lettura di libri gialli e cinema Sport: basket

Podestà: Abbiamo voglia di far tornare grande la Provincia di Milano. Saranno cinque i temi cardine su cui la nuova giunta lavorerà: lavoro e Pmi, sicurezza e legalità, infrastrutture e casa, famiglia e giovani, ambiente. Vogliamo dare centralità al tema

dell’occupazione e lavorare così anche sulla grande prospettiva di Expo. Poi il tema della sicurezza, che deve essere unito a quello della legalità per tutti: deve essere chiaro che la tolleranza zero rispetto all'illegalità è assoluta e vale per tutti, italiani e non. Affronteremo poi la questione della casa per garantire, soprattutto ai più giovani, la possibilità di accesso alla prima abitazione, e a tutti gli altri una casa degna e adatta alle loro esigenze. Infine vi è la questione dell'ambiente e dello sviluppo infrastrutturale. La disomogeneità della giunta di sinistra che ha guidato Palazzo Isimbardi in questi 5 anni, e che nonostante i finti divorzi di questi giorni è già pronta a ricompattarsi solo per una questione di potere, ha frenato nella realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie per lo sviluppo del territorio. Il nostro è un programma articolato che mi impegnerò ad attuare senza perdere più tempo.

Squadraa dii calcio: Milan Piattoo preferito: risotto alla milanese Libroo dellaa vita: Don Chisciotte Film m dellaa vita: Amarcord Ultimoo libroo letto: I sinistrati di Edmondo Berselli e I conti con me stesso di Indro Montanelli Inn tvv guarda: programmi di informazione e telefilm polizieschi Personaggioo storico: Garibaldi

Centro, destra, sinistra: ce n’è per tutti La battaglia per la poltrona di presidente della Provincia di Milano sarà quasi certamente una questione a due tra Filippo Penati e Guido Podestà, tra centrosinistra e centrodestra. Alla competizione prendereanno parte anche altri candidati e altre liste, che potranno giocare un ruolo di peso o di semplice testimonianza. L’ago della bilancia potrebbe essere l’U Udc. Il partito di Pierferdinando Casini ha deciso di correre da solo, con l’obiettivo-ambizione di pescare voti tra i moderati e i cattolici dei due schieramenti principali. Impresa non facile ma neppure impossibile. La lista centrista sarà guidata da Enricoo Marcora, imprenditore milanese del settore edile, che tra i punti del suo programma prevede il dimezzamento del numero degli assessori e un piano per rilanciare il welfare. Sulla sponda opposta si schiera la sinistra (con Rifondazionee comunista, Pdci, Listaa Fo) che mira a recuperare consensi tra lavoratori (garantiti e precari), disoccupati, pensionati e, più in generale, tra le fasce più popolari dell’elettorato (che oggi, secondo i sondaggisti, guardano con interesse a Berlusconi più che al Pd). I comunisti e il Nobel Dario Fo candidano a presidente di Palazzo Isimbardi

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Job

attualità

na Provincia Sera ucciso dalle Brigate Rosse nel 1980). Podestà avrà, invece, dalla sua l’appoggio della Lega di Umberto Bossi, che al Nord si aspetta di prendere voti a mani basse. Quest’anno, tra gli elettori dell’amministrazione provinciale milanese non ci saranno i residenti di 50 Comuni brianzoli che dovranno scegliere il primo presidente della neonata Provincia di Monza e Brianza. Nella città di Teodolinda si daranno battaglia Gigi Ponti, assessore uscente della Giunta Penati (con delega alla nuova Provincia, appunto), già sindaco di Cesano Maderno, candidato da Pd, Italia dei Valori, Sinistra Monza e Brianza, Lista Ponti presidente; e l’attuale vicesindaco di Monza, Dario Allevi, sostenuto da Pdl e Lega. Oltre a loro scenderanno in campo l’Udc, con l’ex assessore regionale, Domenico Pisani, e Rifondazione comunista e Verdi che saranno rappresentati da Vincenzo Ascrizzi, oggi sui banchi del consiglio comunale monzese.

I PRINCIPALI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA

Podestà: Sciogliere o non sciogliere la Provincia di Milano e trasformarla in area metropolitana, non è questione che può decidere chi governa l’ente. Questa è una competenza esclusiva del Parlamento. La mia posizione è chiarissima: dico che per prima cosa la Provincia deve compiere la missione per la quale e nata poi, nel momento in cui il Parlamento deciderà, ragioneremo su abolizioni o trasformazioni. Detto questo, però, ho chiesto a Carlo Tognoli, già sindaco di Milano e ministro per le Aree urbane – che ha accettato – di prestare la sua preziosa collaborazione per elaborare una soddisfacente proposta relativa alla trasformazione della Provincia in Città metropolitana.

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Expo 2015: Milano ha perso un anno a discutere di “poltrone”. La città ce la farà a presentarsi al meglio all’evento? Penati: Si potrà recuperare il tempo perduto solo se tutti i soggetti coinvolti torneranno a lavorare da subito insieme, così come era stato fino alla vittoria della candidatura. Se il Governo non destinerà i fondi necessari all’Esposizione e se non saranno coinvolte nella gestione tutte le parti in causa

se ne metterà a rischio il successo. La Provincia è pronta a fare da subito la propria parte. Podestà: Expo, oltre ad essere un impegno internazionale del Governo è un’occasione straordinaria di crescita non solo per Milano, ma per tutto il territorio lombardo, per richiamare investimenti, completare infrastrutture e creare posti di lavoro. Quello che ha fatto vincere l’Expo a Milano è un programma di lunga durata, capace di mobilitare idealmente e concretamente verso il futuro le migliori forze della città e ridarle il giusto respiro internazionale.

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Perché gli elettori dovrebbero scegliere lei? Penati: Credo che quanto è stato fatto sia la miglior ragione per rinnovarmi la fiducia. Il lavoro di questi 5 anni è la prova che il mio impegno per il territorio è concreto. Podestà: Perché so tradurre le idee in fatti concreti. Dobbiamo superare 5 anni di immobilismo causati da Penati e dalla sinistra. Il primo dovere di chi ha responsabilità di governo è quello di impegnarsi nel garantire il benessere dei cittadini, occupandosi delle tematiche proprie dell’ente e non facendo speculazioni finanziarie indebitandosi come ha fatto invece Penati.

chi è  GUIDO

Massimoo Gatti, già consigliere provinciale uscente e Ambrogino d’oro nel 2006 per meriti ambientali (designato dall’allora sindaco di Milano Gabriele Albertini). Tra le liste che, invece, sembrano destinate a raccogliere le briciole lasciate dalle forze politiche più rappresentative, ci sono tre formazioni molto combattive, molto diverse l’una dall’altra, unite tuttavia dalla radicalità delle proprie posizioni. All’estrema sinistra scenderà in campo Sinistraa critica. A guidare quello che si definisce Movimentoo perr laa sinistraa anticapitalistaa sarà Pieroo Maestri, anche lui consigliere provinciale uscente. Sul fronte diametralmente opposto si presenterà Nordestra, realtà di estrema destra, alla cui testa correrà Carlaa Dee Albertis, volto noto per i suoi vigorosi interventi sulle televisioni locali, già battagliero assessore al Comune di Milano, poi dimissionato dal sindaco Moratti per la sua opposizione all’introduzione dell’Ecopass. Non è di sinistra e neppure di destra, invece, Lombardiaa Autonoma, che ha come punto centrale del programma la trasformazione della Lombardia in Regione autonoma (come il Trentino-Alto Adige, per intenderci). Il candidato presidente della lista è Maxx Ferrari, giornalista, leghista della prima ora, già direttore di Telepadania, espulso dalla Lega Nord nel 2006 per le sue critiche alla linea politica del partito, che Ferrari accusa di essere federalista a parole ma non nei fatti.

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ca solo fino al 2011, data di scadenza dell’amministrazione comunale milanese e in quell’occasione si voti per il primo sindaco metropolitano.

PODESTÀ

Natoo a: Milano, l’1 aprile 1947 Statoo civile: sposato, quattro figli Vivee a: Milano Titoloo dii studio: laurea in architettura Auto: Audi Carichee politiche: parlamentare europeo, coordinatore Pdl in Lombardia Hobby: cucina, montagna, disegnare case

Sport: pallanuoto Squadraa dii calcio: Milan Piattoo preferito: risotto all’Amarone Libroo dellaa vita: La masseria delle allodole di Antonia Arslan Film m dellaa vita: Il gladiatore Ultimoo libroo letto: Rapaci di Sergio Rizzo Inn tvv guarda: Porta a Porta Personaggioo storico: Napoleone Bonaparte

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Job

domande&risposte agenziafotogramma

chiedetelo a Job Se avete dubbi o questioni che non trovano risposte certe, potete scrivere a Job dove i nostri esperti vi risponderanno attraverso le colonne del giornale e in seguito anche nel nostro sito internet. Ecco come:



redazione Job via Smareglia, 24 20133 Milano

Fax: 0271092310

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mestieri OPERATORI DI ENERGIA PULITA

Tanti posti al sole Da qui al 2020 nuove opportunità di lavoro nel settore eolico e solare. Alta la domanda di manodopera qualificata, ma non solo.  L’energia “pulita” crea occupazione. Il settore delle fonti energetiche rinnovabili, nonostante la crisi economica, è in notevole espansione: solare fotovoltaico (produzione di elettricità), solare termico (produzione di calore), eolico, idroelettrico, biomasse e quant’altro stanno vivendo un piccolo boom. Da qui al 2020, scadenza entro la quale i Paesi dell’Unione europea dovranno raggiungere obiettivi vincolanti sul fronte del risparmio energetico, della produzione di energia pulita e della riduzione di Co2 nell’aria, anche in Italia si creeranno migliaia di nuovi posti di lavoro. Figure tecniche in particolare, ma non solo.

«Il settore» spiega Marco Pigni, direttore di Aper, Associazione produttori energia da fonti rinnovabili «è in crescita. Nel 2008 il fatturato è salito del 60% rispetto al 2007, quest’anno ci aspettiamo un incremento attorno al 40%. Di conseguenza ci saranno nuove opportunità di lavoro. Oggi gli addetti diretti sono circa 40mila, ma sono destinati ad aumentare di molto. E poi c’è da considerare anche l’impatto sull’indotto: edilizia, impiantistica, agricoltura». L’Aper prevede un aumento della domanda di manodopera qualificata (tecnici con specializzazioni in campo elettrico, elettrotecnico, elettromeccanico), di

progettisti e ricercatori (laureati in materie scientifiche e tecnologiche), di esperti in gestione e sviluppo con competenze miste manageriali e tecniche (ingegneri, economisti, giuristi, architetti). Entrando nel dettaglio dei settori, si prospetta un forte sviluppo per l’eolico (l’Italia è già oggi il terzo produttore europeo e il sesto mondiale di energia con i “mulini”): l’Anev (Associazione nazionale energia del vento) calcola in 66mila gli addetti nel 2020. Uguale scenario per il solare. Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane) prevede una crescita fino a 80/90mila occupati (sempre nel 2020), mentre Assolterm (Associazione italiana solare termico) fa due ipotesi, per lo stesso traguardo temporale: 66mila posti di lavoro la peggiore, ben 400mila la migliore. Il futuro sembra carico di aspettative. Ma va assecondato. Le imprese invocano una burocrazia più efficiente oltre a regole e norme certe e chiare, perché senza certezze non è facile investire (detto in altri termini: ogni nuovo governo non può cambiare le carte in tavola). Sulla ‘green economy’ sta puntando forte Barack Obama. Visitando una piccola

fabbrica dell’Ohio, che produce componenti per le turbine a vento, il presidente americano è stato chiaro: «La storia di questa azienda dimostra che un’economia fondata sulle energie rinnovabili non è una torta in cielo, una cosa futurista: sta accadendo in America, offre un’alternativa al petrolio e può creare milioni di posti di lavoro, producendo energia pulita, costruendo turbine e pannelli solari, rendendo ecologicamente compatibili le nostre case, le nostre fabbriche, i nostri uffici» (da ‘Orgoglio industriale’, A. Calabrò, Mondadori). •

info

www.gifi-fv.it (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane) www.anev.org (Ass. naz. energia vento) www.assolterm.it (Ass. it. solare termico) www.aper.it (Ass. produttori energia da fonti rinnovabili) www.energie-rinnovabili.net www.qualenergia.it (Portali sulle fonti di energia rinnovabili)

L'AGENZIA DEL BUON LAVORO Aut. Min. Def. Prot. 1115-SG del 26/11/04

Viale Tunisia, 50 " 20124 Milano Tel. 02.673381 " Fax 02.6733883

welcome@e-work.it


Job colf

casa

Mia mamma è piuttosto anziana e ha bisogno di qualcuno che l’aiuti in casa. È vero che adesso è molto più semplice mettere in regola una colf o una badante? Posso sapere che cosa bisogna fare concretamente per l’assunzione e quali sono i diritti delle lavoratrici? Grazie. Rosa M. - Milano

LA NUOVA LEGGE

Badanti, ora è più facile risponde Maria Pascale Ufficio Colf Via Tadino, 23 - Milano Tel. 02.20525227 cms.colf@cisl.it

I Dallo scorso marzo è stata semplificata la procedura per assumere colf e badanti. Ora infatti è sufficiente inoltrare la comunicazione direttamente all’Inps, nei modi seguenti: 1) presentando il modulo di assunzione presso la sede più vicina, corredato dalla fotocopia dei documenti di identità e dei codici fiscali del datore di lavoro e del lavoratore (per gli extracomunitari occorre anche il permesso di soggiorno); 2) contattando l’Inps, tramite call center (tel. 803164) oppure on-line (www.inps.it). La comunicazione di assunzione va presentata entro il giorno prima che il lavoratore prenda servizio. Se il lavoratore è extracomunitario occorre anche inviare il contratto di soggiorno per raccomandata allo Sportello unico per l’immigrazione, presso la prefettura della provincia dove risiede il datore di lavoro o dove si svolge il rapporto di lavoro. Il contratto di soggiorno va inviato a cura del datore di lavoro, che deve darne copia al lavoratore, entro 5 giorni dall’inizio del rapporto di lavoro. Per quanto riguarda il costo del lavoratore, oltre allo stipendio e ai contributi previdenziali da versare all’Inps, ha diritto, per ogni anno di lavoro, ad una mensilità per le ferie, una per la tredicesima e a una per la liquidazione alla fine del rapporto di lavoro. •

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domande&risposte

In 6 anni ho partecipato sempre ai bandi comunali per il contributo sull’affitto. Il reddito è rimasto uguale ma il contributo riconosciuto è sempre meno. Da Lettera firmata - Milano 1.800 euro a 780. Come viene calcolato?

IL REDDITO È STABILE MA LA RATA SALE

Contributi agli affitti, sempre meno i fondi risponde Leo Spinelli Sicet Via Tadino 31 - Milano Tel. 0229522100 / 1797 milano.segreteria@sicet.it

I Il contributo di cui lei parla è il

Fondo sostegno affitto (Fsa) istituito dalla legge 431/98. Il Fondo nazionale viene suddiviso alle Regioni che hanno il compito di stabilire i criteri e le modalità di erogazione, mentre i Comuni devono indire i bandi e “pagare” materialmente il contributo. Regione e Comune possono concorrere al finanziamento del Fondo con proprie risorse di bilancio. Mentre le domande delle famiglie aumentavano in modo esponenziale, la dotazione finanziaria del Fondo si è assottigliata a seguito dei vari tagli

previsti dalle Finanziarie e dalla riduzione dei contributi stanziati sul livello locale. Sono concorde nel giudicare assurdo il metodo: il contributo non viene calcolato sulla base del reale bisogno della famiglia, ma sulla disponibilità finanziaria del fondo in relazione al numero delle domande. Il Sicet ha più volte richiesto un incremento degli stanziamenti nazionali e locali, ma il problema principale resta sempre quello di modificare la legge 431/98 che ha liberalizzato il mercato degli affitti rendendoli insostenibili per i redditi normali delle famiglie. Se non si fa questo, con l’obbiettivo di ridurre gli affitti nel mercato privato, qualsiasi intervento “a rimborso” per le famiglie è destinato a essere inefficacie. Dall’inizio di giugno partirà il nuovo bando 2009. •

PERCHÈ ALCUNI FARMACI NON SONO DETRAIBILI?

Serve la ricetta medica fisco Mi sono recato al Caaf per la compilazione del mio modello 730 e come tutti gli anni ho presentato il Cud, rilasciatomi dal datore di lavoro, e le ricevute per le spese delle medicine di tutta la famiglia, dal momento che sia mia moglie che i miei due figli non lavorano. Sono però rimasto sorpreso nel vedere che l’operatore del Caaf ha scartato parecchi scontrini che avevo conservato. Vorrei chiederle pertanto spiegazioni al riguardo. Mario Fonti - Milano

risponde Vincenzo Vita Caaf Cisl Via Tadino 23 - Milano Tel. 0220525301 vincenzo.vita@cisl.it

I Gentile signor Mario, la Finanziaria 2006 ha modificato il Testo unico delle imposte sui redditi nella parte relativa alla regolamentazione delle condizioni per ottenere lo sconto fiscale sull’acquisto di medicinali. È stato previsto un periodo transitorio per l’anno di imposta 2007 che ha consentito, inizialmente fino al 30 giugno 2007 e successivamente, a seguito di

forti pressioni derivanti dal fatto che diverse farmacie non erano in possesso nel 2007 dei registratori di cassa appropriati, fino al 31 dicembre 2007, di apporre anche su un foglio aggiuntivo il codice fiscale, la natura quantità e qualità del prodotto farmaceutico acquistato. Decorsa tale data non sono state ammesse più deroghe, pertanto per ottenere lo sconto fiscale sull’acquisto di medicinali, lo scontrino deve essere parlante. Tali principi sono stati ulteriormente ribaditi, senza alcuna possibilità di deroga, nell’ultima circolare sull’assistenza fiscale, pubblicata dall’Agenzia delle entrate. Per facilitare le operazioni di apposizione del codice fiscale sullo scontrino è consigliabile recarsi in farmacia con la tessera sanitaria, in modo da permettere al farmacista di acquisire il codice, attraverso la lettura automatica della stessa. Le ricordo, inoltre, così come riportato anche nelle istruzioni per la compilazione della dichiarazione

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Job

domande&risposte Verso l’Expo di Dario Balotta

Parole tante, fatti pochi

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C’è voluto più di un anno per scegliere i vertici. Intanto i mesi passano e le opere non sono ancora partite.

dei redditi, che per i farmaci acquistabili con prescrizione medica, oltre allo scontrino, è necessario fornire anche la copia della ricetta. Per quanto riguarda i parafarmaci o gli integratori è stata sancita l’inammissibilità a beneficio fiscale di tali prodotti. Gli integratori appartengono alla categoria degli alimenti, mentre i parafarmaci non rientrano, secondo le disposizioni del ministero della Sanità, tra le specialità farmaceutiche, quindi entrambi sono indetraibili, anche se l’uso è stato prescritto da un medico. Tra i compiti previsti dalla normativa sull’assistenza fiscale c’è l’obbligo per i Caaf di apporre il visto di conformità che consiste nella verifica della documentazione relativa anche alle spese che il contribuente intende esporre nel proprio modello 730. Tale attività è ovviamente obbligatoria e, in caso di inadempimento, il Caaf è sottoposto a sanzioni amministrative. •

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la fotonotizia

A Malpensa spazi vuoti e negozi in crisi

L’Expo 2015 continua a far parlare di se ma, almeno fino ad ora, nel peggiore dei modi. Adesso è la nomina di Lucio Stanca ad amministratore delegato e vicepresidente della Soge, società di gestione di Expo, a suscitare critiche e osservazioni da parte dell’opposizione. L’incompatibilità tra questo incarico e quella di onorevole di Lucio Stanca e il suo compenso sono stati oggetto di critiche e di clamore mediatico. Lo stipendio è stato ridotto da 700mila euro l’anno a 300mila euro, più altri 150mila legati al raggiungimento degli obiettivi. Quanto all’incompatibilità tra questo incarico e quello di onorevole, la questione sarà presto esaminata dal parlamento. Insomma dopo un anno il board sembra essere operativo. Adesso le preoccupazioni si spostano sui ritardi progettuali in particolare per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto che più di altre hanno un iter di approvazione e di finanziamento lungo e ferraginoso. Un’altra questione è tornata di attualità e riguarda

l’infiltrazione della criminalità organizzata nel condizionamento degli appalti pubblici. A questo proposito occorre ribadire con forza il rispetto di tutte le normative vigenti e degli accordi tra le parti sociali riguardanti la trasparenza nella assegnazione degli appalti e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro nella filiera connessa ai lavori dell’Expo. In questi giorni sono scese in campo anche numerose associazioni del volontariato (Acli, Iscos, Arci, Legambiente e tante altre) che tra l’altro chiedono con forza a tutti i protagonisti dell’Expo l’impegno a mantenere gli ambiziosi e qualificanti obiettivi dichiarati nel dossier di candidatura “Nutrire il pianeta, energie per la vita”. In pratica queste associazioni rivendicano la priorità di lavorare per un’Expo della sostenibilità energetica e ambientale, affichè vengano programmati investimenti durevoli che determinino un miglioramento della qualità della vita non solo a Milano ma che siano un modello di sostenibilità per l’intero pianeta.

A causa della fuga di Alitalia, nel 2008 a Malpensa sono arrivati 7,8 milioni di passeggeri in meno. Gli spazi vuoti lasciati dalla compagnia di bandiera sono in parte occupati da 15 nuove compagnie arrivate dal mese scorso. Ma si teme per la sorte delle 130 aziende con 3mila dipendenti che lavorano tra negozi e ristoranti. Già 100 hanno perso il posto. E a soffrire sono i marchi del lusso made in Italy.

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Job diritto del lavoro Sono una lavoratrice dipendente che, a seguito di un intervento, ha subito un handicap permanente riconosciuto dalla Asl. L’azienda dove lavoro trasferirà i propri uffici in un’altra città, temo di essere spostata anch’io. Posso oppormi? Lettera firmata

LA MIA AZIENDA CAMBIA CITTÀ, COSA POSSO FARE?

Non “traslocabili” solo gli handicap più gravi risponde Paolo Zani Inas Cisl Via B. Marcello 18 - Milano Tel. 0229525021 milano@inas.it

I Non è possibile dare una risposta precisa, perchè dipende dal grado di gravità dell’handicap. L’occasione è comunque buona per ricapitolare cosa stabilisce la normativa vigente. La legge prevede che il lavoratore

disabile oppure il lavoratore che assiste un genitore o un familiare entro il terzo grado con handicap ha diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. La presenza della frase “ove possibile” fa sì che non si tratti di un diritto assoluto del lavoratore ma solo di una opportunità che può essere negata dal datore di lavoro, che può opporre un rifiuto con motivi di organizzazione del lavoro. La possibilità di scelta del luogo di lavoro, però, è consentita solo se il lavoratore è in possesso di un certificato di handicap con connotazione di gravità, documento diverso dal verbale di

riconoscimento dell’invalidità civile. C’è da precisare che le condizioni per accedere a questo beneficio sono comunque legate, per i familiari, all'assistenza continuativa ed esclusiva del congiunto con disabilità, che può anche non essere convivente con il lavoratore. Anche per questo beneficio, come per i permessi, non è richiesta la convivenza. Qualche vantaggio in più è, invece, riconosciuto a chi, portatore di un grado di invalidità superiore ai due terzi, è assunto presso gli enti pubblici; essi hanno diritto ad una scelta prioritaria tra le sedi disponibili. La stessa legge prevede, inoltre, che il genitore o il familiare lavoratore e il lavoratore disabile non possono essere trasferiti senza il loro consenso ad altra sede lavorativa dell’azienda. Si tratta stavolta, contrariamente a ciò che avviene nel caso di scelta della sede di lavoro, di un diritto soggettivo del lavoratore a cui l’azienda non può opporsi. Si tratta di un rafforzamento di quanto già previsto dal codice civile, per cui il lavoratore dipendente non può essere trasferito da un'unità produttiva all'altra senza comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. In caso di violazione di questo diritto è possibile ricorrere in giudizio e la giurisprudenza in genere riconosce il diritto del lavoratore a rifiutare il trasferimento, salvo il caso in cui il trasferimento della sede di lavoro sia determinato dallo spostamento di tutta l’attività dell’azienda in altro luogo. Anche in questo caso sono tutelati solo i lavoratori con certificato di handicap con connotazione di gravità. •

agenziafotogramma

domande&risposte

IL MIO EX FIDANZATO MI PEDINA. HO PAURA

Lo stalking è un reato legale Sono una giovane ragazza, continuamente ossessionata da un mio ex fidanzato. Tutti i giorni si apposta sotto casa mia, molte volte mi aspetta sotto l’ufficio; ci sono giorni in cui mi lascia dei regali, altri giorni invece mi accoglie con insulti e violenze verbali. Non so più cosa devo fare e come mi devo comportare. A causa sua la mia vita non è più tranquilla. Sono molto preoccupata e angosciata. Ho paura. Grazie per l’attenzione. Marta - Rho

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risponde Erika Lievore Associazione per la famiglia Via F. Casati, 5 - Milano Tel. 0229403597 info@assofamiglia.it

I Cara Marta, comprendo la tua difficoltà ad arginare i comportamenti di questa persona che possiamo definire uno “stalker” e cioè colui che agisce con molestie assillanti ai danni della vittima. Le molestie dello stalker possono essere di due tipi: o per mezzo di una comunicazione intrusiva come ad esempio telefono, sms, e-mail, o persino graffiti. Oppure con comportamenti

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Job

domande&risposte consumi

Ogni giorno leggo sui giornali di scandali finanziari e tutti parlano di crisi conclamata di un intero sistema. In questa situazione così diffusa e grave, che cosa Mario - Milano dovrebbe fare chi desidera investire in modo sicuro?

COME FARE PER INVESTIRE IN MODO SICURO?

Il rischio c’è, ma alcune precauzioni lo riducono risponde Tommaso Di Buono Adiconsum Via Tadino, 23 - Milano Tel 0220525340 adiconsum_milano@cisl.it

di controllo come quello di pedinare, sorvegliare, fare visita sotto casa o sul lavoro della vittima. Queste si trasformano in forme di persecuzione che violano la privacy e arrivano a porre il soggetto in uno stato di stress psicologico e paura per la propria incolumità. Inoltre consideriamo che il 39% dei crimini commessi tra partner sono già annunciati poiché si consumano dopo un periodo più o meno lungo di molestie. Ecco perché con il decreto legge dello scorso febbraio si è ritenuto necessario introdurre nel codice penale l’articolo dal titolo “atti persecutori”. Ciò significa che anche quegli atteggiamenti che prima non avevano rilevanza, oggi invece costituiscono di per sé un reato punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. È quindi necessario ricorrere alle forze di polizia e farsi aiutare dagli avvocati e dalle associazioni che forniscono un supporto alle vittime, come facciamo noi presso l’Associazione per la famiglia. •

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la fotonotizia

Dalla Centrale al Niguarda c’è ancora amianto

I Ogni forma di investimento implica un qualche rischio. Tuttavia esistono una serie di precauzioni che, se adottate, possono ridurlo. Va capita chiaramente l'operazione proposta dall'intermediario. Alcune opportunità di investimento sembrano interessanti perché sono descritte con termini complessi e di grande effetto. Invece devono essere chiari i prodotti finanziari e le strategie sottostanti. Uno dei più importanti campanelli d'allarme è dato da performance sistematicamente ottime. Se le promesse sono radiose, il rischio prospettato minimo e numerose sono le referenze di non meglio specificate primarie istituzioni finanziarie, allora dovremmo proprio preoccuparci perché questo quadro è anomalo. A migliori performance corrispondono rischi più elevati. Per i truffatori, internet è un canale a

basso costo e in grado di raggiungere moltissime persone in poco tempo. Attenzione alle proposte troppo allettanti e a quelle provenienti da sconosciuti. Diffidare delle “proposte sicure”, dei “ritorni immediati” e delle “informazioni privilegiate” perché i professionisti affidabili non fanno leva su questi espedienti. Verificare e comprendere bene le condizioni del disinvestimento (tempi e costi) per evitare brutte sorprese. Verificare se l'intermediario finanziario è autorizzato e possiede le specifiche abilitazioni, sapendo che in Italia questo mestiere è sottoposto alla stretta vigilanza di Consob e Banca d'Italia. Esiste uno specifico albo professionale e sul sito della Consob si trova l'elenco degli operatori autorizzati (www.consob.it/main/intermediari/i ndex.html). Se si verificassero comunque problemi, è meglio avviare subito delle iniziative per intervenire a tutela dell'investitore. In questo senso rivolgersi a un'associazione di consumatori è il modo per trovare una soluzione appropriata, rapida ed economica. •

L’incubo amianto ci circonda. Nonostante ci siano bonifiche già avviate, a Milano 212 edifici hanno il pericoloso eternit ancora al loro interno: la stazione Centrale, il Niguarda, l’università. Finanche l’ortomercato, nei capannoni dove si espone la frutta ogni giorno. Ora la Regione, che ha contato 481mila mc di amianto in Lombardia, lancia l’obiettivo “Amianto Zero”: bonifiche totali entro il 2015.

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il dopo Job  

viaggi  motori  Tv mostre  personaggi

 

musica  libri cinema



teatri

Lavorare da casa su internet? Ora si può. Un piccolo esercito di “e-seller”, in prevalenza rosa, ha fatto dell’e-commerce una fonte di guadagno. Spesso primaria. Altre volte utile per arrotondare. Senza muoversi.

di FERDINANDO FERILLI

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VIVERE CON EBAY

Imprenditrici sul web

Á Vivere con eBay. Inventarsi una professione grazie al sito di e-commerce e aste online più famoso al mondo, spesso conciliando lavoro e famiglia e una professione indipendente. Sono già 16.500 gli italiani che hanno una fonte di reddito primaria o secondaria derivante dalla propria attività di vendita su eBay (14.500) o dall’essere dipendenti di


il dopo Job storie

Anna e l’hi-tech esotico Milanese, ha fondato Iperaffari, uno store di prodotti unici e di alta qualità. Nel primo anno ha fatturato 400mila euro. Anna è una giovane ragazza milanese che ha cominciato ad usare eBay quando ha scoperto che sarebbe diventata mamma. E da quel momento non ha più smesso, diventando nel giro di pochi mesi imprenditrice di successo. «Sentivo spesso parlare di eBay dai miei amici, ma ero un po’ scettica all’inizio. Questo scetticismo è svanito dopo il primo acquisto per la mia futura bimba. La transazione è andata a buon fine; a quel punto ho deciso di provare anche a vendere e adesso abbiamo un negozio su eBay, Iperaffari, con un fatturato annuale pari a 400mila euro», racconta Anna. L’assortimento dei prodotti disponibili nel negozio Iperaffari è in continua evoluzione: qui si possono trovare prodotti artigianali esclusivi importati direttamente dalle isole di Bali, Lombok e Java; prodotti di elettronica di consumo (dai cellulari ai televisori al plasma); prodotti informatici offerti direttamente da grandi distributori e in un prossimo futuro le linee di prodotto si arricchiranno di grandi sorprese. «Il nostro obiettivo è quello di proporre i migliori prezzi sul mercato per prodotti di ottima qualità o unici e introvabili. Per ora ci stiamo riuscendo e speriamo di continuare per questa strada». I risultati ottenuti da Iperaffari in poco più di un anno di vita sono davvero incoraggianti: l’iniziativa fa lavorare diversi collaboratori che seguono l’attività su eBay e raccoglie centinaia di clienti in tutta Italia.

Vera e il negozio virtuale Bergamasca, prima di scoprire eBay faceva la commessa. Ora, per 8 ore al giorno, vende vestiti da casa. Ha iniziato la sua carriera lavorativa presso un’azienda, ma a Vera, 31 anni di Terno d’Isola, in provincia di Bergamo, il ruolo di impiegata stava un po’ stretto. Come e quando cambiare? La grande svolta della sua vita professionale arriva grazie ad eBay, attraverso cui intravede la possibilità di realizzare un progetto: diventare un’imprenditrice con una propria attività di e-commerce. «Il lavoro da impiegata stava cominciando a pesarmi ogni giorno di più e non mi dava le soddisfazioni di cui avevo bisogno. Ho iniziato così a pensare alla necessità di cambiare e cercare soluzioni alternative». Un giorno, per caso, navigando in internet alla ricerca di alcuni pezzi di ricambio per la moto del suo fidanzato, Vera conosce eBay: «Ho cominciato a prendere dimestichezza col sito abbastanza in fretta, per via anche dell’estrema semplicità della struttura e del divertente sistema delle aste». Si fa strada così in Vera l’idea di creare, attraverso internet e l’e-commerce, una sua attività professionale: «Ho sempre avuto la passione per i vestiti e così, stando su eBay mi sono convinta che avrei potuto aprirmi un mio negozio di abbigliamento. E così ho fatto, conciliando una passione personale con un’attività lavorativa di grande soddisfazione».. Vera attualmente ha un negozio di abbigliamento su eBay, lavora circa 8 ore al giorno, ha un buon giro di clienti e le vendite vanno così bene da consentirle di vivere con questa sola fonte di reddito. «Penso che il futuro del commercio risieda nel mondo internet. Mi auguro che sempre più persone saranno in grado di vedere e capire i molteplici vantaggi dell’e-commerce: la comodità, la facilità, i prezzi concorrenziali, il risparmio di tempo».

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un’impresa che opera su eBay (2.000).

Raddoppiati Confrontando lo stesso dato con la ricerca analoga svolta nel 2006 sempre da Research International per conto di eBay.it, risulta che il numero degli italiani che vivono delle vendite su eBay è cresciuto di oltre il 100%, passando da 8.033 a oltre 16.500

in soli 2 anni. L’indagine ha rilevato che all’interno della Community eBay la presenza delle piccole e medie imprese (Pmi) italiane sta crescendo a tassi record: oltre 223% in più rispetto al 2006. Circa 4.500 imprese individuali e ben 2.000 Pmi con dipendenti traggono dalle vendite su eBay la loro prima o seconda fonte di ricavi. Il 17% dei proprietari delle Pmi

(circa 1.000 persone) ha addirittura lasciato la propria occupazione per potersi dedicare a tempo pieno alla nuova attività imprenditoriale su eBay. I risultati indicano inoltre l’impatto positivo dell’e-commerce sull’occupazione in queste realtà: oltre ai 2.000 collaboratori che vengono già impiegati dalle imprese con dipendenti per supportare

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il dopo Job per saperne di più

zoom

a cura di Luigia Atorino

Classifica prime 5 regioni per imprenditorialità femminile su e B ay. i t e c a t e g o r i e p i ù vendute I Lombardia Bigiotteria, abbigliamento donna, fumetti (Bonelli) I Lazio Ricostruzione unghie, N a i l a r t , g i a rd i n o e a r re d a m e n to e s te r n i , Dvd (cinema internazionale)

eBay è il sito di aste su internet attivo negli Usa dal 1995. Dal 2001 è online la versione in italiano. La sua caratteristica è quella di non avere barriere: tutti gli acquirenti da ogni parte del mondo possono vedere i prodotti venduti da qualsiasi venditore. Il sito è diventato uno dei marchi più conosciuti al mondo. Addirittura il gioco delle aste (in basso) è approdato nei casinò d’America con delle postazioni con il logo di eBay.

I Campania D e c o ra z i o n e della casa, donna: abbigliamento, accessori per cellulari I Piemonte B i g i o t t e r i a , ricostruzione unghie, Nail art, informatica e palmari (componenti) I Toscana Bigiotteria

Questi ragazzi poco tranquilli Il 10% degli adolescenti italiani usa sedativi e psicofarmaci, spesso senza ricetta medica. Spesso oggi si sente parlare di uso di psicofarmaci. Si tratta di una categoria di sostanze molto diverse tra loro che, come le altre sostanze psicoattive, sono in grado di produrre profonde alterazioni dell’umore, dei processi cognitivi e del comportamento. In Italia è in chiara crescita tra i ragazzi l'assunzione di tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica. Spesso si prendono per curare insonnia, depressione e iperattività. È quanto emerge dall''indagine internazionale Espad (European school project on alcohol and other drugs) condotta tra studenti Sedicenni italiani che europei di età compreusano psicofarmaci sa tra i 15 e i 16 anni 10% (per l’Italia l'Istituto Ragazze di Fisiologia clinica del 13% Cnr di Pisa). Ragazzi Con il 10% i sedicenni 7% italiani si collocano al quarto posto della poco invidiabile classifica dei giovani europei che fanno uso di tranquillanti e sedativi. Se ne consumano di più in Polonia, Lituania e Francia-Principato di Monaco, dove circa il 15% degli studenti ha dichiarato di aver assunto queste sostanze. Livelli bassi si registrano in Armenia, Austria, Russia e Regno Unito (0-2%). In Italia la percentuale di consumatori è doppia tra le donne rispetto agli uomini (13% contro 7%), mentre la tendenza generale è in aumento rispetto alla precedente indagine del 2003 e sta tornando al livello massimo registrato a metà anni ‘90. «Gli psicofarmaci vengono visti come una 'non droga', magari già assunta con disinvoltura in famiglia» ha dichiarato Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, che ha parlato di emergenza per il nostro Paese. Questo perchè dall’indagine Espad emerge anche la pericolosa tendenza all’assunzione dei farmaci con l’alcol per “sballar• si” in discoteca.

i numeri

ritroviamo indubbiamente un riflesso delle eterne passioni femminili: gioielli e abbigliamento.

Affari da fumetti

l’attività di vendita su eBay, circa 1 su 3 delle 4.500 imprese individuali prevede di assumere personale nei prossimi due anni.

Spicca l’elettronica Quali i settori? Tra le categorie di vendita maggiormente rappresentate dagli imprenditori intervistati spiccano audio/tv/elettronica (il 21%), informatica e palmari (il 20%),

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abbigliamento e accessori (il 17%) e auto/moto/scooter (il 17%). Una professione quella dell’e-commerce in proprio che conquista soprattutto le donne. Solo in Lombardia sono infatti ben 688 (in Italia oltre 5.000) i negozi online gestiti dal gentil sesso, prima regione in Italia per imprenditorialità femminile sul web. Tra gli oggetti con i quali le lombarde fanno più affari,

Come a voler dire che per le donne in Lombardia fare affari è importante, ma senza dover rinunciare ai propri interessi. Per quanto riguarda i gioielli, le lombarde sono in competizione con i negozi gestiti dalle donne in Piemonte, Toscana, Emilia, Sardegna e Trentino; mentre l’abbigliamento femminile è venduto anche nei negozi delle abruzzesi, liguri, campane, valdostane e friulane. Un'altra categoria venduta dalle imprenditrici in Lombardia sono i fumetti, in particolare quelli di Bonelli, che costituiscono la peculiarità dei negozi “rosa” in questa regione. •

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il dopo Job classica a cura di Daniela Bianchi Á Il duo composto da Andras Schiff, pianoforte, e Miklos Perenyi, violoncello, è nato su un terreno musicale comune: entrambi ungheresi, si sono formati all’Accademia Ferenc Liszt di Budapest. Più cosmopolita il primo, e 12 maggio spesso ospite dei teatri Società del Quartetto italiani, più legato alla sua Andras Schiffterra il secondo, tornano Miklos Perenyi dopo due anni alla Società Bach-Beethoven-Brahms del Quartetto con un Dove Conservatorio - Via programma che si basa Conservatorio - tel tutto sul “dialogo” tra le 02795393 tre “Sonate per viola da Biglietto euro 35 gamba” di Bach e due Orario 20,30 sonate per violoncello di Beethoven e Brahms.

25 maggio

Georges Pretre Quinta Sinfonia di Mahler Dove Teatro alla Scala Piazza della Scala - tel 0272003744 Biglietto euro 5-66 Orario 20,00

27 maggio Orchestra Verdi diretta da Aldo Ceccato

Brahms Dove Auditorium di Milano - Corso San Gottardo, 39 - tel 0283389401 Biglietto euro 31 Orario 20,30

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Á Georges Pretre è tra i più famosi direttori d’orchestra del nostro tempo: nato a Waziers (Francia) nel 1924, dagli anni '60 ha diretto alla Scala di Milano e al Metropolitan Opera di New York. È noto per le direzioni di musiche di Francis Poulenc, anche se ama Bruckner e Mahler: proprio di quest’ultimo dirigerà la “Quinta Sinfonia”, il cui “Adagietto”, che apre la terza sezione dell’opera, costituisce il tema centrale del film “Morte a Venezia” di Luchino Visconti. Á L’Orchestra “Verdi” dedica a Brahms un ciclo di quattro serate: la prima si apre con la “Sinfonia n.1” e il “Concerto op 15”. Definita dal famoso direttore Hans von Bulow come la decima sinfonia di Beethoven, per le affinità stilistiche tra i due compositori, la “Sinfonia n.1” richiese una gestazione di quasi 14 anni, mentre il “Concerto op 15”, tra i più significativi del compositore tedesco, alla sua prima esecuzione fu invece un fiasco. La direzione è del maestro Aldo Ceccato: nato a Milano, dal 1999 è direttore dell’Orchestra dei Pomeriggi musicali.

I MOODRAMA

L’utopia di un mondo migliore “Best Life Inc.”, disco d’esordio del trio che, oltre alla musica, ha in comune un medesimo concetto dell’esistenza. Merito soprattutto della cantante Simona, che s’ispira a Voltaire. di CHRISTIAN D’ANTONIO Á I Moodrama nascono nel 2004 dall'incontro di Francesco Galdieri (compositore) e Simona Tortora (cantautrice) a cui si aggiunge dopo poco Piero Fattiroso (basso). Dopo un passaggio ad Arezzo Wave e al Mei (il meeting delle etichette indipendenti di Faenza) sono ora considerati la novità più esaltante del panorama italiano. Il loro disco di esordio “Best Life Inc.” (tutto in inglese) colpisce per l’originalità dei testi e le inconsuete ambientazioni sonore, diluite tra il funky, il rock industrial e il trip pop. Anzitutto spiegateci il titolo dell’album… Simona: Scrivo la prevalenza dei testi e mi sono immaginata una società di plastica, assolutamente tossica, non biodegradabile. Mi è venuto in mente Voltaire

e l’accattivante tentazione, ma anche subdola utopia, di creare il migliore dei mondi possibili. Il cd ruota attorno alle tematiche classiche che soffocano la società, non esprime giudizi di nessun genere, non sta dalla parte di nessuno. Come sono nate le strane ambientazioni della grafica del disco? Piero: Siamo venuti in contatto con il Lanificio Leo in Calabria, un posto molto suggestivo dove viene effettuata la filatura ancora con le macchine del secolo scorso. L’imprenditore che lo gestisce organizza delle performance proprio tra le macchine e noi ci siamo esibiti lì. Da quell’esperienza è nata anche l’idea che attraversa tutto il disco, che è quella del controllo sulla società odierna, dove

i-pod Artista Pet Shop Boys Titolo Yes Etichetta Emi

Á Come agli esordi, prediligono ancora titoli monosillabici. E come negli anni ‘80 infarciscono di suoni computerizzati le loro astute melodie pop. Il rilancio del duo inglese è avvenuto grazie al Brit award alla carriera di qualche mese fa. I campioni delle classifiche di oggi (The Killers in testa) li considerano i padri di una generazione. Con tutte queste aspettative il disco non delude. Forse lascerà perplesso chi si aspettava qualche sperimentazione in più.

Artista Eros Ramazzotti Titolo Ali e Radici Etichetta Rca Sony

Á Forte di 50 milioni di dischi venduti in tuttto il mondo e una popolarità planetaria che solo Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti hanno superato, l’Eros nazionale si è affidato in parte all’entourage di Tiziano Ferro per questa rentrèe. Il risultato è apprezzabile, i testi sono personali ma non mielosi come nel recente passato, il sound è decisamente di sapore internazionale. Peccato che Ramazzotti non riesca a riaccuffare quella freschezza easy che aveva agli esordi.

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il dopo Job chi sono I Moodrama (da “mood” stato d’animo e “drama” opera teatrale) sono un gruppo di trentenni che ha esordito 5 anni fa entrando come finalista alla rassegna Arezzo Wave. Nel 2007 si sono esibiti al Mei e sono stati messi sotto contratto dalla Soffici Dischi. L’anima della band, Simona Tortora ha un passato da attrice. Piero Fattiroso, il bassista, è invece un pilota. Cantano in inglese e si apprestano ad andare in tour in tutta Europa.

sembra che sia tutto massificato. I Moodrama sfuggono al controllo? Simona: Rappresentiamo solo quello che vediamo intorno, non voglio dare nei testi giudizi o tesi sociologiche. Mi occupo di sociologia ma non voglio che questo interferisca nella mia musica. Ad esempio c’è un pezzo “Dirty Snow” che parla di prostituzione e di come non ci possa essere legge che la limiti. È un antico gioco in cui è difficile giudicare i ruoli. Ogni testo è scritto in prima persona, perché? Simona: Perché ogni pezzo ha un suo personaggio che parla della sua esperienza in modo diretto. Ci sono i mali d’amore e i mali della vita. Ma anche i diversi modi di vivere. Una canzone dice “Buona fortuna a chi non crede in niente, avrà meno domande da farsi”. Dal vivo mi

Artista Simple Minds Titolo Graffiti Soul Etichetta Universal

 Composto a Roma, in Sicilia, ad Anversa e a Glasgow, il nuovo disco gruppo di Jim Kerr ritrova la formazione del periodo d’oro di due decadi orsono. Il singolo “Rockets”, in un ideale confronto con i colleghi U2 a cui sono stati sempre paragonati, li premia: belle armonie, testi adeguati. La band festeggia i 30 anni di carriera proprio questa estate con concerti in posti insoliti. Si parla del castello di Edimburgo e di piazza San Marco a Firenze.

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piace rappresentare questi stati d’animo differenti teatralizzando ogni canzone, un retaggio del mio passato di attrice di teatro. Come mai avete deciso di seguire il filone dei gruppi italiani che cantano in altra lingua? Simona: All’inizio capitava che nei concerti in realtà piccole ci scambiassero davvero per inglesi o americani, il che ci faceva piacere. Il testo è importante e devo sentire quello che dico e scrivo. Questo mi riesce meglio in inglese, forse è vero che è una lingua più musicale ma è anche più adattabile a venir fuori quando proviamo su melodie già composte. Credo che le parole però non debbano condizionare più di tanto chi ascolta. Siamo convinti che è sempre il sound di un gruppo ad arrivare prima di quello che dice la canzone. Non vi piace proprio nulla del panorama italiano? Simona: Certo che ascoltiamo anche musica italiana e abbiamo grande rispetto per i colleghi. Dal vivo facciamo anche una curiosa cover di Adriano Celentano. E come definireste la musica dei Moodrama? Piero: Ascoltiamo tutti Massive Attack e Nine Inch Nails. Ma anche il jazz. Ad esempio, abbiamo avuto la fortuna di lavorare con il trombonista classico Nicola Ferro che ha aggiunto “drammaticità” ai nostri pezzi riuscendo ad allontanarli dal classico formato pop. •

Artista Morgan Titolo Italian Songbook vol.1 Etichetta Ricordi

 Impossibile non pensare a questa rilettura di brani storici italiani come diretta conseguenza dell’impegno del cantante nel talent show X Factor. Lavorare a cover di canzoni non popolarissime (“Il cielo in una stanza” è l’unica traccia celeberrima) a questo punto della sua carriera può disorientare chi lo rivorrebbe con i Bluvertigo. Ma l’amore totale per qualsiasi genere è il vero successo del Morgan di questi anni.

teatri

a cura di Daniela Bianchi Dal 7 al 17 maggio

Chiamatemi Groucho

Regia Marco Balbi Interpreti P. Conti, A. Lapi, G. Quillico, N. Stravalaci Dove Spazio Mil - Via Granelli - Sesto San Giovanni - tel 0236592544 Orario 21; dom 17 Biglietti euro 10-15

 Sigaro, baffoni e occhiali: questa la “maschera” di Groucho Marx, uno dei geni della comicità mondiale, a cui si è ispirata una generazione di artisti da Woody Allen ai fratelli Cohen. Lo spettacolo si regge tutto su giochi semantici e “acrobazie” verbali, un’autentica palestra dove si esercita l’inarrestabile parlantina del più famoso dei fratelli Marx, qui interpretato dall’ottimo Nicola Stravalaci. Un appuntamento off limits per chi non coglie i doppi sensi.

Dal 19 al 24 maggio

Bollywood-the show

Regia Toby Gough Interpreti C. Furtado, D. Rawat Dove Teatro Arcimboldi Viale dell’Innovazione, 20 - tel 02641142212/214 Orario 21; sab 16-21; dom 16 Biglietti euro 40-25

 Il termine Bollywood è il risultato di una fusione tra le parole Hollywood e Bombay, Mumbai dal 1995, sede degli studios cinematografici. E proprio al mondo del cinema indiano è dedicato questo coloratissimo show, raccontato attraverso le vicende della famiglia Merchant, una delle più famose dinastie della Mecca cinematografica di Bombay. Uno spettacolo di grande effetto, grazie anche ai costumi dello stilista Bipin Tannas, che ha vestito le star dei più grandi film indiani. Dal 27 al 31 maggio

The merchant of Venice

Di William Shakespeare Regia E. Hall Interpreti Comp. Propeller Dove Teatro Strehler - Largo Greppi, 1 - tel 848800304 Orario merc-ven 20,30; giov 15-20,30; sab 19,30; dom 16-21 Biglietti euro 17-32

 Come al tempo di Shakespeare, una compagnia di soli uomini, i Propeller, porta in scena uno dei testi più noti del celeberrimo drammaturgo: “Il mercante di Venezia”. Al centro della storia la figura di Shylock, usuraio ebreo, che concede un prestito al mercante Antonio, chiedendo come pegno una libbra di carne umana. Alla base delle performances la volontà di ricreare l’atmosfera del teatro elisabettiano, utilizzando la lingua originale e puntando sulla fisicità degli attori.

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il dopo Job libri

IL RE DELLE CARNI LASCIA DOPO 50 ANNI a cura di Riccardo Giuly

L’Italia in bolletta Autore L. Furini Genere Saggio Editore Garzanti Prezzo 11 euro

Jobbing Autore Vari Genere Guida Editore Sperling & Kupfer Prezzo 17 euro

Orgoglio industriale Autore A. Calabrò Genere Saggio Editore Mondadori Prezzo 17 euro

I senza fissa dimora Autore Vari Genere Ricerca Editore E. Paoline Prezzo 12 euro

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 Fino a pochi anni fa, gli italiani erano un popolo di risparmiatori. Oggi non più. Il flop dei bond argentini, il tracollo di Cirio e Parmalat, la crisi economica stanno mettendo in seria difficoltà i bilanci delle famiglie. In questo viaggio-inchiesta tra i connazionali strozzati dai debiti, Luigi Furini fa capire come i giochi spericolati della speculazione, con la complicità delle banche, incidono sulla vita delle persone. Un saggio che si legge come un romanzo.  Dagli autori di Generazione Mille Euro, una guida pratica dedicata alle 100 professioni più richieste del momento. L'obiettivo? Rendere più facile trovare o cambiare lavoro. Per ogni professione, emergente (personal shopper, destination manager, wedding planner…) o tradizionale, sono indicate le mansioni, le attitudini, la formazione, l'inquadramento contrattuale, la retribuzione, e la relativa tendenza di mercato. Utile.  Per anni abbiamo sentito parlare di 'declino dell'industria' e di 'primato dei servizi', come se il futuro economico dell'Italia fosse legato solo alla finanza, all'high-tech o al turismo. Addio fabbriche, addio 'anima meccanica. Adesso, però, nel ciclone della crisi, ci si accorge che il punto di forza della nostra economia resta la manifattura. Un viaggio alla scoperta dell'imprenditoria, che fa dell’Italia il secondo Paese industriale d’Europa.  La condizione di chi vive senza un tetto stabile sulla testa è una delle forme più gravi di povertà. Si tratta di un fenomeno in aumento. Si calcola che almeno 3 europei su 10mila siano senza fissa dimora. Il libro racconta la vita di queste persone dal di dentro, evidenziando gli aspetti psicologici e delineando ipotesi di intervento che permettano di ricominciare partendo dalle proprie risorse, per un reinserimento sociale basato sull'autonomia.

L’ultimo dei macellai In viale Brianza è un’istituzione. Ettore Villa, 71enne arcorese-milanese, passa la mano. Ma andrà ancora in Piemonte a cercare i capi migliori per gli affezionati clienti. di MAURO CEREDA  Va (quasi) in pensione il “re” dei macellai milanesi. Ercole Villa, Lino per gli amici, dopo cinquant’anni di attività ha deciso di cedere la bottega di viale Brianza 11, in zona Loreto: pochi metri quadrati ricolmi di prelibatezze (i tagli per la giornata, i salumi, il pollame, i formaggi, i vini…), frequentati dal bel mondo e dalla buona borghesia della città e selezionati dalla migliori guide gastronomiche. Questione di giorni. Di ore. «Ormai sono stanco, ho iniziato a lavorare subito dopo la guerra e adesso ho voglia di riposare. Ma lascio l’attività in buone mani e non me ne staccherò completamente». A lui subentrerà Bruno Rebuffi, giovane macellaio, già titolare, insieme a Mauro Brun, di un negozio in via dell’Annunciata.

Sopra alla porta di ingresso rimarrà, comunque, in bella vista l’insegna “Ercole Villa, pregiate carni piemontesi”. Villa abbandonerà, infatti, il bancone, ma continuerà a girare per il Piemonte, tra il canavese e l’astigiano, a scegliere le carni migliori per l’affezionata clientela: volti noti (notissimi, ma lui non vuole fare nomi) e non, ma anche alberghi e ristoranti (i più esclusivi: “Aimo e Nadia”, ad esempio). Classe 1938, nativo di Arcore, ha cominciato a lavorare a 8 anni.

mostre

Fino al 2 giugno

Egitto, tesori sommersi Dove Venaria Reale - Piazza Della Repubblica, 4 – Torino tel 0114992333 Orario mart-merc-giov-ven: 9-18.30; sab: 9-23; dom: ore 9-20 Biglietto euro 10, mostra più Reggia euro 17

 Alessandria, Heracleion e Canopo sono antiche città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo: 500 reperti archeologici ci fanno scoprire quella parte dell'antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba. Il merito di avere riportato a nuova vita questi oggetti va all’equipe guidata da Frank Goddio: si va dalla stele di Tolomeo, del peso di 16 tonnellate, all’anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo, dalle tre statue in granito alte più di cinque metri alle monete d’oro. La mostra è in un complesso di edifici settecenteschi realizzato dall’architetto Filippo Juvarra, il cui restauro è quasi terminato. L’allestimento originale è di Robert Wilson e le musiche sono scelte da Laurie Anderson.

Fino al 2 giugno

Il Bacio - Tra Romanticismo e Novecento Dove Scuderie del Castello Visconteo V.le XI Febbraio, 35 - Pavia tel 0245496873-74 Orario mart-ven 10-13, 15-19; sab, dom, festivi: 10-20 Biglietto 8,00 euro

 Una nota marca di cioccolatini lo definiva “un apostrofo rosa tra le parole ti amo”: è il bacio, argomento centrale della mostra di 60 opere dei maggiori artisti italiani da Hayez a Medardo Rosso, da De Chirico a Manzù, che abbracciano quasi due secoli di storia. In visione anche un video sui baci più famosi del cinema italiano.

n. 5 - maggio 2009


il dopo Job «Per arrivare dove sono arrivato ho sgobbato sodo. Il mestiere l’ho imparato da mio padre Rodolfo che aveva una piccola macelleria in paese. Poi sono venuto a Milano, ho fatto qualche anno sotto padrone, fino a quando ho aperto un negozio tutto mio. Qui, dove sono ancora oggi. Era il 1959». Da allora sono passati 50 anni, nei quali si è fatto conoscere e apprezzare. Anche sulle tavole che “contano” (la sua tagliata di “fassona”, giusto per citare un episodio, è finita nel piatto dell’ex presidente americano George W. Bush, in occasione di una visita ufficiale in Italia). Non a caso, una parete della bottega è piena di articoli di riviste e giorn a l i (italiani

cinema

a cura di Daniela Bianchi

La casa sulle Nuvole e stranieri) che lo celebrano. Adesso, però, è tempo di bilanci: «Io sono contento, ho amato e amo ancora il mio lavoro. Ho faticato tanto, non ho mai guardato l’orologio, ma ho avuto tante soddisfazioni, personali ancora prima che economiche. Ci ho messo tanta passione. Ma oggi è cambiato tutto». Villa è un po’ critico con le nuo-

chi è Ettore Villa, 71 anni, di Arcore, ha cominciato a lavorare giovanissimo nella macelleria del padre. Nel dicembre del 1959 ha aperto una bottega tutta sua a Milano, in viale Brianza al numero 11. Da questo mese l’attività è stata rilevata dai suoi allievi, Bruno Rebuffi e Mauro Brun. Tenace sostenitore della carne piemontese («è la migliore», dice) ha resistito anche alla crisi dei consumi per la “mucca pazza” nel 1996: le vendite, grazie alla fedeltà dei clienti, non subirono flessioni nemmeno durante la psicosi.

ve generazioni. Che, diciamolo, non hanno troppa voglia di sporcarsi le mani. «Una volta i giovani entravano a bottega e pian piano imparavano il mestiere. Adesso è difficile trovare qualcuno disponibile: la prima cosa che ti chiedono è: quanto mi dai? Poi se gli dici che devono lavorare anche al sabato… tanti saluti». La questione richiama il problema della sopravvivenza dei piccoli negozi di quartiere, in particolare nelle grandi città. Fino a qualche anno fa a Milano c’erano 1.200 macellerie, adesso sono 300. Alla concorrenza degli ipermercati resiste chi punta sul prodotto di alta qualità, ma poi ci sono tante difficoltà di ricambio generazionale: i figli non seguono i padri e molte botteghe sono destinate a chiudere. Non quella di Villa, per fortuna. Lui ha trovato chi ha l’entusiasmo per mandarla avanti. •

Regia C. Giovannesi Interpreti E. Bonucci, A. Giannini 8 maggio

17 again Ritorno al liceo Regia B. Steers Interpreti Z. Efron, M. Perry 15 maggio

informazione pubblicitaria

Á Alle creazioni della bottega di scultura in ceramica più famosa del Rinascimento è dedicata un’interessante rassegna che Fino al 7 giugno espone 140 opere I della Robbia di Luca, Andrea, Dove Museo statale Giovanni e d’arte medievale e Girolamo della moderna - Via San Robbia, messe a Lorentino, 8 - tel confronto in un 800904447 dialogo tra le Arezzo diverse arti, con Orario tutti i giorni capolavori di Pisanello, Filippo 9-19 Lippi e Verrocchio. Biglietto 10 euro Leonardo Da Vinci le definiva arte “eterna”.

n. 5 - maggio 2009

Fino al 21 giugno

Robert Capa Così è la guerra! Dove Centro Forma - Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 tel 02581180670289075419 Orario mart-mercsab-dom 11-21; gio e ven 11-23 Biglietto 7,50 euro Ridotto: 6 euro

Á Robert Capa è stato uno dei più grandi fotogiornalisti del mondo: una mostra che riunisce 300 immagini è un’imponente testimonianza del suo lavoro, a cui è accostata una retrospettiva delle fotografa Gerda Tara. Nota per essere stata la sua compagna nella vita, la Tara è stata anche una fotografa pionieristica nella guerra civile spagnola.

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Regia M. Bellocchio Interpreti F. Timi, G. Mezzogiorno 22 maggio

Á Claudio Giovannesi sceglie per l’esordio (presentato al festival di Bari) una storia tutta al maschile: due giovani fratelli, Michele e Lorenzo, partono alla ricerca del padre che, emigrato molto tempo prima nella comunità di artisti a Marrakesh, ha venduto a loro insaputa la casa in cui abitavano. Una sorta di road movie che vuole raccontare anche il bisogno di punti di riferimento di un’ intera generazione: sotto la lente, il rapporto padre-figli. Á Al suo primo giorno di uscita negli Usa ha fatto 9 milioni e mezzo di dollari: l’idolo delle giovanissime Zac Efron, consacrato da 'High School Musical', sbanca con una commedia che racconta la storia di un uomo di mezza età, Mike, al quale viene concessa un seconda chance: tornare ai suoi 17 anni per ricominciare la vita ma con la testa di un adulto. Accanto a Zac, una romantica Leslie Mann e un bizzarro Thomas Lennon, nel ruolo del migliore amico di Mike. Á Il titolo richiama la parola d’ordine del protagonista, il Duce: “Vincere” è però la storia dell’unica donna che ebbe il coraggio di tenere testa a Mussolini, Ida Dalser, internata in manicomio, dove morì nel 1937. Dalla loro relazione era nato un figlio, Benito Albino, che il Duce riconobbe ma non volle mai vedere: educato in un collegio dei Barnabiti e poi arruolato in Marina, morirà anche lui in manicomio. Il regista stesso definisce la Dalser “un’ eroina greca”.

Á Dopo il grande successo letterario internazionale, con 8 milioni di copie vendute, la trilogia “Millennium”, dello svedese Stieg Larsonn, approda al cinema: “Uomini che odiano le donne” ricalca piuttosto fedelmente la trama del primo episodio, incentrata sulla sparizione, 40 anni prima, della giovane Millenium - Uomini Harriet Vanger, che odiano le donne appartenente a una ricchissima famiglia. Il corpo Regia N. Arden Oplev non è mai stato ritrovato, ma Interpreti L. Endre, lo zio è convinto che sia stata M. Nyqvist assassinata da un membro 29 maggio della famiglia.

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il dopo Job IL ROLLING STONE E IL PLASTIC

Chiudono i templi del rock La città perde i luoghi cult notturni. E anche quelli estivi. Al loro posto nuovi palazzi per abitazioni e negozi.

Quella bella di notte, celebre per i suoi locali aperti fino all’alba. Alla vigilia della stagione delle notti all’aperto, con le nuove regole del rumore (solo 3 decibel di aumento) 6 locali su 15 resteranno chiusi. E i templi storici coperti, Rolling Stone e Plastic, si apprestano all’addio definitivo. Il primo chiuderà i battenti fra meno di un mese. Farà spazio a un palazzo di 12 piani. «Siamo stati sfrattati» dice Enrico Rovelli, il fondatore di uno dei templi del rock in città, che in 28 anni ha ospitato star come Prince, Lou Reed o Joe Cocker «e ancora non so se valga la pena trasferirci da un’altra parte. Noi abbiamo riaperto da poco, dopo che la Commissione vigilanza aveva d’urgenza chiuso il locale perché ritenuto non a norma. Eppure al Rolling non abbiamo mai avuto problemi di sicurezza. Certe cose proprio non le capisco». Non se la passa bene neppure il Plastic. I tempi in cui Andy Warhol, Keith Harring ed Elton John sedevano sui mitici divani in pelle nera sono lontani. Girato l’angolo c’è invece un’ingiunzione di sfratto che pesa come un macigno. «Nel giugno del 2010 dovremo abbandonare l’attuale sede» spiega il proprietario Lucio Nisi «la Casarosa srl non vuole rinnovarci il contratto di locazione. Ha già un progetto edilizio in ballo, nonostante due anni fa io abbia pagato una proroga da 300mila euro convinto di poter poi continuare a usufruire del contratto. Pensare che un mese e mezzo fa ho anche

Aveva ragione Paris Hilton? Forse sì. L’ereditiera ha detto «Milano è una città carina di giorno, ma di notte è morta». Intanto i club chiudono uno dopo l’altro. E l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi accusa: «Stiamo diventando una città intollerante, si dovrebbe mediare tra i bisogni dei giovani, dei commercianti, dei residenti e dei gestori dei locali per costruire un nuovo modo di stare assieme. Ci vuole un grande patto in tutte le zone della movida in modo da tutelare i marchi storici come il Plastic, come facciamo già con le botteghe. Non possiamo intervenire in trattative tra soggetti privati ma aiutare i gestori a scegliere nuove sistemazioni quando vengono sfrattati o scompaiono».

I PISTE DA VIP La delusione del popolo della notte per le chiusure imminenti è dovuta anche ai ricordi di serate mitiche. In questi luoghi sono passati i divi di 20 anni di rock. messo a norma il locale con uscite di sicurezza e rifacimento del tetto. Rischio di perderci altri 200mila euro». In difesa del Plastic sono scesi in campo stilisti e musicisti. «Il Plastic è un’istituzione e una fucina di creatività, non può chiudere», sostengono Elio Fiorucci, Ennio Capasa, Saturnino, Stefano Fontana. Gli aficionados hanno già nostalgia: «Nei week end ci si trovava al bar con gli amici, per poi andare al Rolling Stone in corso XXII Marzo. E quando verso le 4 chiudeva, la serata proseguiva al vicino Plastic di viale Umbria che stava aperto fino al mattino. Il mio sabato sera da ventenne era sempre così», racconta Corrado, oggi 37enne. agenziafotogramma

I C’era una volta la Milano by night.

agenziafotogramma

la politica

di MARCO GUIDI

Un anno di oscurantismo Sono già una ventina i locali chiusi a Milano nell’ultimo anno, dal Sottomarino Giallo al Rainbow e Soul to Soul, solo per citarne alcuni. «La crisi la sentiamo anche noi» ammette Daniele Orlando, numero uno dei Magazzini Generali, una delle poche disco che non rischiano «le presenze ci sono, ma gli incassi diminuiscono». «La gente ha sicuramente meno soldi in tasca» replica Machno Poiret, giovane pr di molte disco della città «ma i locali vanno riempiti ugualmente, così si rinuncia anche alla selezione all’ingresso». Spesso i locali sono costretti a chiudere per proteste dei residenti o per controlli della Commissione vigilanza. A forza di blitz dei ghisa è stato chiuso di recente il The Beach di via Corelli. «C’è un certo accanimento contro le disco» attacca Rudy Citterio, presidente del Silb-Unione del commercio che rappresenta 139 locali in città «nell’ultimo anno sono due milioni i ragazzi entrati in discoteca a Milano. Non mi risultano morti per la sicurezza». •

accadde ieri 4 maggio 1949 - Grande Torino, la tragedia di Superga Di ritorno da Lisbona l'aereo con a bordo il 'Grande Torino' si schianta contro un muraglione della basilica di Superga, sulla collina torinese. Trentuno le vittime, tra cui il capitano Valentino Mazzola e tre tra i migliori giornalisti sportivi italiani. 14 maggio 1969 - Nasce a Melbourne Cate Blanchett Nel 2004 Cate Blanchett conqui-

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sta l'Oscar come miglior attrice non protagonista per l’interpretazione di Katharine Hepburn in 'The Aviator'. Nel 1998 aveva vestito i panni della regina d'Inghilterra in 'Elizabeth', performance che gli vale un Golden Globe e una nomination agli Academy Awards. 20 maggio 1999 - Roma: assassinato dalle Br Massimo D'Antona Un commando terrorista uccide Massimo D'Antona, 51 anni, docente di diritto del lavoro all'Università

'La Sapienza' di Roma e consigliere del ministro del lavoro Antonio Bassolino. Nel 2005 saranno condannati all'ergastolo per il suo assassinio i Br Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma. 28 maggio 1999 - Milano: riapre il Cenacolo di Leonardo Il Cenacolo torna a splendere nel

Refettorio di Santa Maria delle Grazie dopo un restauro durato 20 anni. Dipinto da Leonardo da Vinci tra il 1494 e il 1498, alla fine del Cinquecento era già compromesso e nei secoli successivi è sottoposto a una serie di restauri. Nel 1943 una bomba colpisce il Refettorio: crolla

tutto, ma il 'Cenacolo' si salva. 29 maggio 1959 - Norfolk Nasce l'attore Rupert Everett Rupert Everett raggiunge la celebrità con 'Another Country – La scelta' (1984), per il quale sarà nominato come migliore promessa cinematografica. Memorabile la sua interpretazione in 'Il matrimonio del mio migliore amico'. In Italia ha lavorato sotto la direzione di Francesco Rosi. È la voce del principe Azzurro in 'Shrek.'

n. 5 - maggio 2009


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