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Anno 2, Numero 2

Giugno 2013

Scuola Secondaria di Primo Grado - Borore (Nu)

Editoriale SOMMARIO: Editoriale

1

I litigi con i genitori. E‟ facile essere adolescenti?

2

La società impone troppo. Il fumo. La droga.

3

L‟amicizia. Dedicato a te, il mio migliore amico.

4

Il nostro gruppo. Curioso ma chi sei?

5

Picchiato dai bulli per un commento su facebook. Bullismo, c‟è da preoccuparsi?

6

Ricordando Amanda Todd. Cutting o autolesionismo.

7

Lo psicologo a scuola: ci considerano pazzi? La super-tecnologia della nostra scuola.

8

Speciale Chianciano.

9-16

Sembrava una giornata tranquilla. Il pericolo nella rete.

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Da adulto farò cose grandi, ne sono convinto! Da grande vorrei fare…. A.A.A. Dipendente cercasi! I professori non ci capiscono. La scuola è quasi finita. Tempo di crisi. In tempo di crisi anche curarsi costa caro. La crisi non risparmia nessuno. I progetti della nostra scuola. C‟era una volta la 1A. Il letto è troppo comodo per svegliarsi la mattina. La musica più ascoltata dagli adolescenti. Assassin‟s creed III vince il Drago d‟Oro. Honda CRF250M. L‟oroscopo dell‟estate .

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Carissimi lettori, anche quest‟anno scolastico è quasi giunto al termine e, come vuole la tradizione, ecco tra le vostre mani il giornalino della Scuola Secondaria di Primo Grado di Borore. E‟ stato un anno denso di novità ed attività positive e impegnative accolte con grande entusiasmo e realizzate, diciamolo pure, con un apprezzabile successo. Siamo arrivati alla quarta pubblicazione del giornalino in formato cartaceo, un lavoro che ha richiesto impegno e sacrificio, un‟ attività, però, che ci ha arricchiti e regalato indimenticabili emozioni e importanti soddisfazioni. Ma è iniziata anche una nuova e speciale avventura, quella dei “Terribili 18 on line”, la versione digitale della nostra testata, pubblicata sulla piattaforma web del sito Alboscuole, dove abbiamo potuto continuare a “far sentire” le nostre emozioni e a farci conoscere

attraverso la moderna tecnologia. Giusto per non perdere il vizio…di scrivere e raccontarci. Una sfida che ha reso l‟iniziativa ancora più avvincente ed attuale, potendo comunicare le notizie in tempo reale, aggiornandole o completandole in qualsiasi momento e offrendo una vetrina ben più ampia, perché vista da molti. Con qualche timore abbiamo “rotto il ghiaccio” e ci siamo addentrati nella scrittura degli articoli, nella certezza di sapere di poter continuare a dare il meglio di noi con sempre più sicurezza e maturità. A conclusione d‟anno, però, non poteva mancare la classica versione cartacea, perchè poter toccare e sfogliare con mano il giornale, suscita una sensazione che le moderne tecnologie non possono trasmettere. E questo ci rende molto orgogliosi.


I LITIGI CON I GENITORI “Ombretta se non fai subito i compiti non usi il computer per due settimane.” Quante volte avete sentito questa frase? Io più di un milione ed è il classico “pretesto” per iniziare un litigio tra madre e figlia. Pensiamo subito che sia l‟inizio di un litigio che continuerà per anni e ci verrebbe voglia di farci una casetta sotto al letto, dietro al divano o anche chiuderci in bagno ad usare il cellulare (e già, ormai internet è anche li). Ma in realtà il giorno dopo è tutto passato. Ma vi siete mai chiesti quali sono i motivi che ci fanno litigare continuamente con i nostri genitori? Beh, il primo che mi viene in mente è l‟orario di rientro a casa da un‟ uscita con gli amici: - Rientra a casa alle 7:00 - Si mamma ……… - Mamma sono rientrata alle sette come mi avevi chiesto - No, sono le 7:05 io ti avevo

di Ombretta Deriu

detto alle 7:00 sei in punizione non esci per tutta la settimana (°-°) mah… mah… Il secondo è il modo in cui ci vestiamo e come ci trucchiamo: - Mamma sto uscendo. - Fatti vedere prima. - Eccomi. - Nooo!! Tu conciata così non esci quella maglietta è troppo scollata e leggera. - Mah… - Cosa sto vedendo ti sei truccata, in questa casa non si è mai truccato nessuno prima dei 16 anni vai a vestirti bene e togliti immediatamente il trucco - Si mamma vado. La terza cosa ,ma non meno

importante è che i genitori pensano che noi non diamo una mano in casa. A volte è vero ma a non è sempre così!! - Mamma esco Hai sistemato la lavastoviglie, sparecchiato, fatto i compiti, sistemato la tua camera da letto, dato da mangiare al gatto, tolto i piatti del cibo del gatto dal cortile? - Ho fatto solo le prime 5 cose che hai detto. - Bene non uscirai di qui finché non avrai finito di fare tutto quello che ti ho detto!!!! - Sì mamma. Sono sicura che tutti questi problemi sono risolvibili e aggiungo un mio personale pensiero: invece di litigare, parlate con i vostri genitori e fategli capire che noi siamo disposti a collaborare ma senza imposizioni. Non fate la guerra fate la pace che poi diversamente tocca a me studiarla.

E' Facile essere adolescenti? di Rita Cau

E‟ facile essere adolescenti? Quante volte abbiamo litigato con i nostri genitori? Quante volte abbiamo litigato con i nostri fratelli? Essere adolescenti è abbastanza difficile: i genitori non ti capiscono, i fratelli fanno la spia su tutto ciò che fai, non vai più d'accordo con nessuno e sei irritabile per ogni nonnulla. Molti adolescenti, quando si guardano allo specchio, si odiano. Ogni commento, ogni giudizio che viene dagli altri è motivo di crisi . Ma la vita è una sola… Io mi chiedo… Perché sprecarla a causa dei pettegolezzi altrui? Ti devono accettare per ciò che sei, non per una falsa te. E se nessuno vi apprezza, meglio soli che mali accompagnati. Ne convenite? C‟è sempre qualcuno pronto ad amare, a conoscere gente nuova, ci sono tante persone con gli stessi problemi. Perché non aiutarci tra di noi? In questa fase tutti hanno la loro prima cotta, quella che non dimenticheremo mai. Quel ragazzo carino, che ci ruberà il cuore, ci farà

sorridere, ci farà piangere, volare con la testa tra le nuvole… e questo lo chiamano “amore”: ciò che lascerà per sempre un segno indelebile nel tuo cuore. In una frazione di secondo il sorriso si trasforma in pianto, la gioia bisticcia con la tristezza, ma sono questi i momenti più belli della vita, il periodo del fare cavolate, del litigare e far pace con tutti e anche con se stessi. D'altronde siamo ragazzi e abbiamo tutto il diritto di sbattere e ribattere la testa contro il muro , per poter imparare dai nostri errori.


La società impone troppo di Raffaela Carboni

Al giorno d'oggi, i modelli che la società impone, sono dei pesi che gravano sulle spalle delle persone più sensibili o influenzabili, come per esempio, le immagini della "tipica ragazza perfetta": occhi azzurri, capelli biondi, magrissima. Questi modelli, l‟ essere magri a tutti i costi, mette in difficoltà moltissimi adolescenti ( per lo più ragazze) che, se sono un pò in carne, vengono prese in giro o comunque si sentono in soggezione rispetto alle altre, cioè a quelle "magre", che per la maggior parte dei ragazzi sono sempre le più belle. Tutto questo può non determinare nessun effetto, ma in molti casi provoca parecchi disturbi, come l'anoressia e la bulimia che sono vere e proprie malattie in aumento, anche perchè la televisione, in un modo e la società in genere, inducono a ridursi così per essere belle. Ma io penso una cosa che vorrei dire a tutte le ragazze che stanno leggendo: siete tutte perfette, non dovete dare retta a questa società che vuole uniformare tutti secondo stereotipi ben definiti. D‟altronde, cinque chili in più o meno, che vi cambiano? Dovete essere belle per voi stesse, non per gli altri, perchè chi vi vuole diverso non vi ama. Concludo col dire a chi prima di parlare non riflette, che le parole possono ferire più di una lama di coltello, possono far male, uccidere dentro e far nascere un dramma esistenziale.

Il fumo

Al giorno d‟oggi la percentuale dei fumatori è sempre più alta e sale di giorno in giorno. A fumare sono soprattutto i ragazzi e le ragazze di età inferiore ai 18 anni, che provano la sigaretta e poi come dice il detto “ il lupo perde il pelo ma non il vizio”, una volta che iniziano non riescono più a smettere. Sinceramente la cosa che mi da

Cronaca

La droga

di Manuela Ibba

più fastidio tra tutte è che chi prova a fumare lo fa solo per farsi vedere dagli amici e dai ragazzi più grandi, ma poi quando arrivano le conseguenze se ne pentono perché non riescono a togliersi il vizio. Quando siamo ancora piccoli i nostri genitori ci danno ogni tipo di consiglio e avvertenza, se fosse possibile ci darebbero tutti quelli esistenti al mondo e ce li direbbero in mille lingue per farcelo capire e tutti diciamo le solite cose: “ si mamma ho capito, è inutile che continui a ripetermelo , non né posso più”. Ma poi cosa succede? Ecco che la trappola si attiva e... noi ci rimaniamo imbrigliati perché non sappiamo più che cosa fare. Cerchiamo dunque di inventare

delle bugie, così su due piedi, che però non reggono la verità e allora salta tutto fuori e ci sono quelli che provano a lasciare stare la sigaretta e ci riescono, ma ci sono anche quelli che si disinteressano altamente delle conseguenze senza neanche pensare un attimo a tutti i danni che provoca il fumo. Quindi il consiglio sincero che voglio dare a tutti voi è “non provate mai a fumare, se è possibile state lontano da chi fuma, per non cadere in quella trappola dove prima o poi tutti ci passano ”. Mi raccomando state attenti!

di Daniel Pinna

Negli ultimi mesi sono stati migliorati a Macomer, nella zona del Marghine e Planargia, i servizi di polizia e carabinieri per combattere la diffusione della droga e l‟attività di spaccio. In diverse occasioni gli agenti di polizia hanno effettuato controlli a sorpresa vicino alle cittadine e nei luoghi dove si sospetta circoli di droga. I carabinieri hanno sequestrato diverse quantità di droga e arrestato alcune persone sospettate di possederla a scopo di spaccio.

La polizia invece, attraverso indagini svolte, ha scoperto un traffico illecito di sostanze stupefacenti attorno alle scuole di Bosa e Macomer. Grande eco ha avuto la notizia dell‟arresto di un 26enne con circa 3kg di droga nel suo bagaglio. Io ancora non capisco perchè tantissimi giovani cadono in questa trappola sapendo che vanno incontro alla morte.


Dedicato a te, il mio migliore amico di Rita Cau

L’amicizia di Manuela Ibba Gli amici? Sono persone sulle quali sai di poter sempre contare, sono la cosa più bella che c'è! Chiunque sa farti piangere o ridere, ma solo i veri amici sanno farti sorridere quando hai le lacrime agli occhi, solo loro ti conoscono così bene da capirti con uno sguardo, solo loro, quando qualcosa non va e tutti ti voltano le spalle ti restano vicino anche in silenzio, senza stancarsi mai. Condividono con te momenti belli rendendoli migliori Solo loro, i veri amici, sanno renderti la vita straordinaria! E non importa se sono vicini o lontani perchè l'importante non è il vedersi o il sentirsi tutti i giorni che conta, ma il volersi bene sempre: la distanza non può distruggere qualcosa di immenso. Talvolta una persona può rimanere delusa da chi riteneva un buon amico, delusa da un‟amicizia nata solo per convenienza e destinata a finire quando si ritiene raggiunto l‟ obiettivo per cui era nata. Vera amicizia, quindi ,non è solo il contrario di inimicizia, ma è molto di più: è complicità, è volersi bene, è fidarsi, è sognare insieme, è condividere tutto, momenti brutti o belli che siano. Non sempre l'amicizia vera si può riconoscere ... a volte ti sembra che sia vera e invece non lo è. Altre volte te la lasci sfuggire. Come dice il detto: “chi trova un amico,trova un tesoro” e aggiungo che l‟amicizia va saputa coltivare come un fiore nel giardino della vita.

E' iniziato tutto in terza elementare, arrivarono tre compagni nuovi. Tra cui uno che era un ragazzo magrissimo, aveva i capelli neri e abitava poco più sopra di casa mia. Era molto simpatico, ma quando è arrivato, era un pò spaesato e se ne stava in un angolo. All'inizio mi ha dato l'impressione che fosse uno mezzo scemo. Il primo a socializzare con lui, è stato Francesco. A quel tempo, io e Francesco eravamo molto amici e quindi, quando uscivo con lui, c'era anche il nuovo arrivato. Così, col passare del tempo, siamo diventati sempre più amici. Lui, è un tipo molto divertente, si fa una risata su tutto e se gli fai notare un suo difetto, lo affronta con una risata o con un sorriso. Ogni giorno, all'uscita di scuola, ci fermavamo al nostro posto preferito (delle scale che portavano a un portone verde) lo so, non hanno niente di speciale le scale, ma per me sono piene di ricordi, perché ogni giorno, ci sedevamo su di esse e ci raccontavamo quello che era accaduto nella giornata, oppure semplicemente facevamo imitazioni su qualcuno. Poi, dopo esserci "liberati" di tutti i nostri più profondi segreti su quelle scale, prendevamo i nostri zaini e percorrevamo la strada di casa insieme e ci davamo appuntamento su Facebook. Mi ricordo ancora, a che ora ci incontravamo su Facebook: "alle 3, massimo 3.30, entra su Facebook". Sfortunatamente, due anni dopo, precisamente in quinta elementare, si è dovuto trasferire in un altro paese, molto lontano dal mio. Lo ammetto, scoprire che si doveva trasferire, è stato un brutto colpo, che dico, bruttissimo. Ma neanche questo ci ha potuto separare. Non ci possiamo sentire ogni giorno come prima, ma solo una volta al mese e ci vediamo una volta all‟anno. Ma ogni volta abbiamo sempre tante cose da dirci e siamo sempre più amici. Questa è la prova che i veri amici esistono, DAVVERO. Perchè nessuno sa quante volte abbiamo litigato, quante volte non ci parlavamo per chissà quanto tempo, siamo arrivati pure a picchiarci., ma la settimana dopo, eravamo di nuovo insieme. Questo è il vero significato dell'amicizia. L'amico è colui che anche se si litiga non ti abbandonerà mai, colui che ti sostiene, che ti aiuta sempre soprattutto se stai sbagliando. Se trovate un amico, tenetevelo stretto, ne esistono pochi al mondo.


Il nostro gruppo

di Carla Ghisu

Questa volta è del nostro g r u p p o Facebook che vi voglio parlare che è quello de “I Terribili 18”, ovviamente un gruppo segreto, al quale possiamo accedere solo noi. L‟idea di costituirlo è nata insieme alla nostra redazione, proprio per rimanere in contatto anche al di fuori delle ore scolastiche, è un po‟ come se fosse il nostro ufficio 24 ore su 24. Appena abbiamo un‟idea, un dubbio, un po‟ di tempo libero noi siamo lì a chiarirci o a confonderci le idee. Diciamo anche che siamo rimasti in pochi, perché nel tempo qualcuno si è licenziato o ha preso un lungo periodo di ferie. C‟è la nostra prof (ovvero il capo), un nostro aiutante ingaggiato dalla prof. entrato con il profilo di Pinco (ma si fa chiamare Curioso), alcuni miei compagni ed io. Diciamo che qui succede un po‟ di tutto! La prof ci sgrida quando lavoriamo male, ci loda , si arrabbia, litiga e si diverte anche, a volte… Curioso, invece, ci fa divertire, ci dà consigli e a volte si arrabbia anche lui, proprio come la professoressa! Poi ci siamo noi, beh, noi scriviamo articoli, facciamo ridere Curioso e la prof, ci arrabbiamo e ci offendiamo anche! Ecco perché dico che succede di tutto! Ma la parte più bella è quando Curioso prende iniziative non autorizzate,

oppure quando tutti ci divertiamo e scherziamo insieme! Quando siamo di buon umore, tutto va per il verso giusto!! Ovviamente questo gruppo non è solo rose e fiori, infatti discutiamo animatamente. Questo capita quando ad esempio la prof. ci sgrida perché qualcosa non sta andando nel verso giusto. Quando ci sgrida lei è il CAOS! Noi che cerchiamo di farle passare l‟arrabbiatura (perché sennò sono guai!) ma lei non ci casca! Curioso cerca di difenderci e allora l‟ira della prof ricade anche su di lui. In quei momenti la tristezza ti pervade… E ti rovina la giornata! A volte ci sono giorni proprio PESSIMI: i giorni in cui siamo TUTTI arrabbiati! Questi sono i giorni più brutti, litighiamo ed è un continuo azzuffarsi! Come quando si era aggiunto Curioso al nostro gruppo! Eravamo incavolati con la prof, credevamo che questo “Curioso” fosse venuto a rovinarci tutto! In più non voleva dirci neanche chi era… I maschi lo prendevano a parolacce, noi femmine discutevamo con la prof e ci comportavamo come se Curioso fosse un nemico da eliminare. Per fortuna alla fine si è risolto tutto, ora Curioso è nostro amico…ha conquistato la nostra fiducia. E noi ci siamo affezionati a lui!

Incuriositi a tal punto che la storia di Curioso è diventata una canzone. Il testo c‟è, una buona musica la stiamo cercando e…. chissà mai cosa potrà accadere ancora. Chi può dirlo? Magari lo saprete nel prossimo numero. Per il momento godetevi il testo.

Curioso ma chi sei. Guarda su Pinco, ora chi c‟è, si fa chiamare Curioso perché si è intrufolato nel gruppo di Face ma non so chi è. Son diffidente, sono cosi, dubito che questo suo stare qui al nostro gruppo giovare lui può ma io dico “no”. La nostra Profe invece dice che però ci aiuterà nel giornalino, sarà vero? Ma chissà. Ma poi mi chiedo ma perché devo ascoltare uno che all‟improvviso viene qua e non ci dice chi è. Curioso dicci ma chi sei, Curioso dicci ma che vuoi, Curioso ma perché sei qui in mezzo a noi. Curioso fatti avanti ma rivela la tua identità, Curioso, forza dillo solamente a me. Se vuoi restare con noi e lavorare con noi, ci devi dire chi sei, chi sei. E‟ uomo o donna, ma chi sarà, da dove arriva nessuno lo sa, è diventato, da nulla, un “tu”, ma c‟è un dubbio in più. E‟ presuntuoso, critica un po‟, la mia fiducia io non gliela do, ma sa parlare, lo ammetto, va bhè, è un po‟ come me. La nostra Profe invece dice che però “c‟è da fidarsi” ma io dico solamente “non lo so”. Giocare al buio non mi va, voglio un indizio chiedo qua, lo voglio adesso, sai perché? Voglio sapere: “chi è?”. Curioso dicci ma chi sei,........ Mi sono un po‟ spaventata perché non dice chi è, però ci ha detto che solo la Profe un giorno dirà, Curioso chi è.


Cronaca

Picchiato dai bulli per un commento su facebook di Manuela Ibba

In questi giorni si sono verificati tantissimi atti di bullismo. Uno di questi è quello di un quattordicenne che è stato picchiato da alcuni bulli per un commento non gradito su facebook. Quest‟episodio è accaduto a Sesto Fiorentino, una piccola cittadina in Toscana. Il commento scritto dal ragazzo è stato visto come un affronto. Allora il ragazzino sentendosi come minacciato ha deciso di vendicarsi e così ha chiamato due suoi amici per punirlo. Il colpevole di questo fatto, che in quel momento stava parlando con un„amica, si è visto arrivare tre ragazzi che avevano un„aria minacciosa. Prima hanno iniziato con insulti e minacce e poi sono passati alle botte. La vittima è caduta a terra sbattendo la testa, ma i tre bulli hanno continuato a picchiarlo finché non ha perso i sensi. Dopo l‟aggressione i tre minorenni di 15, 16, e 17 anni sono stati denunciati per lesioni aggravate. Il ragazzo picchiato è stato portato in ospedale e i medici gli hanno trovato un trauma cranico guaribile in una settimana circa. Io ritengo che fatti di questo genere non dovrebbero accadere più, anzi dovrebbero scomparire per sempre dalla faccia della terra. Troppo facile prendersela con i più deboli!!! Disegno di Riccardo Milia

Bullismo.. C'è da preoccuparsi?? di Rita Cau Il bullismo, è molto diffuso tra gli adolescenti e i bambini. Soprattutto perché, molti ragazzi, si credono superiori e per questo motivo, picchiano, rubano oggetti, alle proprie vittime. I bulli, sono di due tipi: -quello dominante (quando il ragazzo-bullo diventa aggressivo e impulsivo) –quello gregario (il ragazzo-bullo è molto insicuro, impaurito, poco popolare). Il bullismo si manifesta in tre forme principali: -bullismo diretto, che può essere fisico (picchiare) o verbale (minacciare, ferire con le parole). –bullismo indiretto, quando il bullo diffonde pettegolezzi imbarazzanti o offensivi sulla propria vittima. –cyberbullismo, quando il bullo, perseguita la sua vittima attraverso internet. La vittima della sua esistenza. Tutto quello che il bullo gli dice, gira nella sua testa costantemente. Se un bullo lo accusa di essere grasso o brutto, la vittima, avrà paura dello specchio perché da quel giorno in poi riuscirà a vedere solo i suoi difetti, solo il suo “grasso” e la sua “bruttezza”. Molti adolescenti diventano anoressici, bulimici… Gli anoressici sperano, in questo modo di diventare “perfetti” e così nessuno li può più prendere in giro perché non sono più grassi. Perché si parla così poco del bullismo? Perché nessuno prende provvedimenti? Quanti ragazzi ancora si devono suicidare per intervenire?

Conoscete la storia di Amanda Todd? Bhè, lei si è suicidata circa un anno fa, perché un bullo, attraverso un computer, la perseguitava. Non aveva nessun altro motivo per continuare a vivere. E la notizia della sua morte, è stata messa in un cassetto e dimenticata, anzi, nessuno ci ha fatto caso. Ci sono state tantissime altre ragazze e ragazzi, che si sono suicidate per colpa del bullismo. Dove finiremo? Qualcuno prenderà provvedimenti? Che fine faranno gli adolescenti? Disegno realizzato da Antonello Spada e Daniel Pinna


Ricordando Amanda Todd Quanti di voi conoscono la storia di Amanda Todd? Nessuno? Ora ve la racconto… Amanda Todd, aveva 15 anni, era canadese. Mercoledì 10 ottobre si è suicidata bevendo candeggina. Da tre anni, a causa di un cyber-bullo, la sua vita era diventata un inferno. Tutto è cominciato quando, a 12 anni, Amanda conosce in chat un uomo che la convince a farsi fotografare a seno nudo e poi, la minaccia di diffondere l‟immagine su tutto il web. Per un anno il misterioso cyber-bullo non si fà sentire. Poi, improvvisamente, l' individuo si fa vivo creando una pagina su Facebook ,dove la foto del profilo è proprio quella del seno di Amanda. Tutti i suoi compagni, i suoi amici la odiano, non la vuole più nessuno. Amanda cade in depressione, inizia a fumare, a drogarsi e a bere. In tre anni Amanda tenta d‟ammazzarsi tre volte. La prima volta prova con la candeggina, dopo una delle tante prese in giro a scuola. Però l‟ambulanza arriva in tempo e in ospedale la salvano facendole una lavanda gastrica, ma nel frattempo su Facebook l‟anonimo posta delle foto sulla sua pagina di alcuni detersivi. Ci furono anche tanti commenti sotto queste orribili e perseguitanti foto: «Doveva usare un solvente differente»; «Spero che la prossima volta

Cutting o autolesionismo

Cutting vuol dire tagliarsi di Maria Firinu la pelle con lamette o qualsiasi altro oggetto affilato, ad esempio chiodi, forbici, coltelli, fermagli, pezzi di vetro, senza avere l‟intenzione di uccidersi. E‟ una forma di autolesionismo attuata in modo deliberato e ripetitivo. Ormai, tagliarsi su alcune parti del corpo, è diventata una moda, un fenomeno diffuso tra gli adolescenti. Alcuni ragazzi si tagliano perchè credono che avere tagli e cicatrici sia da “duri”. E‟ un modo per percepire di esistere ed essere vivi: meglio un dolore fisico che non sentire niente o sentirsi vuoti e inutili. Altri si tagliano perché soffrono, si tagliano perché vogliono sfogare la loro tristezza e la loro rabbia facendosi del male. Questo non è per niente giustificabile, nè è accettabile il sentir dire che lo fanno per colmare un dolore che hanno dentro. Io penso che tagliarsi sia una cosa da stupidi in effetti: “perché devi far del male al tuo corpo per calmare un dolore mentale? “ Ho conosciuto un paio di ragazze che si tagliavano e sapere che ragazze come me fanno certi gesti mi fa stare male. Ma, nello stesso tempo, ritengo che non

di Rita Cau

muoia davvero e non sia così stupida». Venerdì 7 settembre Amanda, posta su Youtube un video di dieci minuti (titolo: My Story: Struggling, bullying, suicide and self harm) nel quale racconta la sua esperienza scritta su 74 foglietti di carta che mostra uno a uno. Scrisse a pennarello come si sentiva, come stava... Ecco alcune frasi: («Piangevo ogni notte, ho perso ogni amico e ogni tipo di rispetto»; «Non ho nessuno. Ho bisogno di qualcuno»; «Ogni giorno penso: perché sono ancora qua?») Disse che stava facendo quel video per dare forza alle altre ragazze che erano nella sua stessa situazione. Nell'ultima parte del video, sulle sue braccia si vedono dei tagli, non si sa ancora se siano stati provocati da lei stessa o a causa delle botte. E' stato chiesto dalla mamma di non rimuovere il video di Youtube di sua figlia, perchè tutti lo potessero vedere. Questo video sta ancora girando per il web, tutte le ragazze che sono nella sua stessa situazione, non si devono arrendere, non devono arrivare a tanto, per colpa di qualcuno che si crede superiore a chiunque. https://www.youtube.com/watch?v=s9tkcjiAvys Per ricordare

si possano prendere in giro, perchè non si conosce la storia di quei tagli. Penso che non siano felici di far quello che fanno, penso che vogliano ammazzare il dolore con un altro dolore che li porta a “stare bene”. Ci sono molti che se vedono una ragazza a maniche corte con dei tagli, le gridano “AUTOLESIONISTA!!!”. Ma sicuramente quella ragazza ha dovuto trovare il coraggio per esporre quei segni al mondo. Se in più tu vai a criticare anche questo, potresti indurla a peggiorare la situazione. I segni e le cicatrici lasciati da questi gesti autodistruttivi racchiudono una sofferenza per la quale la persona non ha ancora trovato parole che la raccontino e la spieghino. Con questo voglio dire: “Impara ad accettare gli altri così come sono e a non giudicarli, te ne saranno grati”, magari proviamo a parlare con loro, ad ascoltare il loro dolore, a stargli vicino per ricordargli che non sono soli, che la vita è il dono più bello che possiamo avere.


Lo psicologo a scuola: ci considerano PAZZI?!?! di Carla Ghisu

Dal 4 marzo 2013 nella scuola Secondaria di Borore (la mia scuola) è stato attivato il servizio dello "psicologo a scuola". Le mie prime reazioni sono state: “Che bello! C‟è lo psicologo a scuola, magari mi farò una bella chiacchierata … “ oppure “ Psicologo a scuola? Uhm, bel servizio… Proprio utile!”. In effetti io lo trovo davvero adatto, l‟adolescenza è un periodo difficile e tutti hanno dei dilemmi, chi più chi meno; io sarò una di quelle che ci andrà il più volte possibile! Sia per parlar e dei m iei problemi, sia per farmi una bella chiacchierata.

Ma poi ho pensato tra me e me: “ Ma non è che i professori ci considerano pazzi?! Hanno ingaggiato lo psicologo per “curarci”? Perché mi è venuto questo pensiero in testa? Semplice, tutti i professori dopo averci dato questa bella notizia ci chiedevano chi erano quei folli che sarebbero voluti andare dallo psicologo e perché. Inoltre alcuni miei compagni hanno iniziato a dire che sono tutti meccanismi che i prof. adottano per sapere i nostri problemi e che poi lo psicologo avrebbe rivelato tutto a

professori e genitori. Io spero proprio di no, loro sono i primi a dirci: “Ragazzi, la privacy è una delle cose più importanti della vita. Quando voi ci chiedete informazioni sui vostri compagni non ve le diamo per rispettare la privacy, che a scuola deve essere tutelata”. E poi dovrebbero farci questo scherzetto dello psicologo?! Sarebbe il colmo!

Ma qualsiasi sia il fine di questo servizio, che a mio parere è quello di aiutarci in questa fase particolare della nostra vita, non mi interessa! Io ci andrò e, chissà, magari potrò risolvere qualche problemuccio.

La supertecnologia della nostra scuola di Manuela Ibba e Rita Cau

Con grande piacere vi presentiamo un aspetto della nostra magnifica scuola, l' alto livello di super tecnologia. Vi parleremo dei nostri magici termosifoni, super tecnologici e con il super potere di riscaldare tutta la scuola. Si spengono e si accendono a seconda della temperatura percepita. Però magia delle magie, se li spegni manualmente si dovranno chiamare i tecnici, perchè tutto l'impianto va in tilt e solo gli esperti potranno riportare il giusto calore. Passiamo all'aula di informatica, sono presenti ben 12 computer, tutti molto delicati, quasi come una piuma. Quando apri la connessione internet puoi comodamente andare a casa e farti una bella doccia, anche di mezz‟ora, quando tornerai starà ancora caricando e, se avrai un po‟ di fortuna, avrà aperto la pagina di google. Occupano poco spazio, sono touch screen, lo schermo è in perfette condizioni, superpiatto! Le sue casse sono di ultima generazione, non c‟è neanche bisogno di utilizzare il mouse e hanno il superpotere di leggere nel pensiero, come dei veri e propri veggenti! Un‟ultima cosa su cui vogliamo aggiornarvi e su cui qualcuno dovrebbe fare giustizia! La nostra eccezionale lim, nuova di zecca, trasparente come il vetro, in grado di mimetizzarsi e di assumere un‟unica forma quella di una vera e propria lavagna con i gessetti! Una lim di ultima generazione a "scomparsa totale", talmente totale che non si vede. …. Beh è stato di vostro gradimento lo scherzetto?


SPECIALE CHIANCIANO Giorno della notizia

Caro diario, non indovinerai MAI cosa è successo oggi! “Rullo di tamburi”, “Bacchetta che batte contro al piatto”... La Prof ci ha detto che siamo stati selezionati per andare a Chianciano! E lei, la nostra cara Prof., lo sapeva già da ottobre ma questa notizia a noi l'ha tenuta nascosta fino a Dicembre... Devo dire che per questa cosa sono un po‟ risentita! Ma se ha fatto questo ci sarà un

Diario di viaggio

8/3/2013 di Carla Ghisu

di Carla Ghisu

motivo e come dice lei: “la prof ha sempre, e dico sempre, ragione!” Ma tornando al discorso di Chianciano... Ho il cuore che mi batte forte, non so cosa pensare e sento che il mio cervello sta per scoppiare a causa di tutte le mie emozioni! Sono così agitata! Il programma lo so a memoria perchè l'ho letto mille volte prima di avere la notizia ufficiale! Comunque ora ti lascio! Devo andare a organizzare la valigiaaaaa…..

di Raffaela Carboni

Caro diario, oggi mancano soltanto 2 giorni alla partenza, ci pensi? Il tempo è passato così in fretta... Sarà anche tutto il fermento ma sembrano passati solo pochi giorni dalla notizia! Siamo tutti agitatissimi, soprattutto per alcuni problemini dell‟ultimo momento... Tralascio i particolari perché sarebbero troppi e noiosi. Ma la prof continua a dire: "non ci dovete pensare, dovete rimanere tranquilli per il meeting. Di queste cose se ne occupano gli adulti." Mi chiedo come fa a mantenere la calma anche quando le cose sembrano non andar proprio nel verso giusto? Comunque ora tutto sembra risolto. Ora vado, domani la sveglia suona presto!

19 aprile 2013

di Carla Ghisu

“Non sclerare, non sclerare, non sclerare!” Missione fallita, mi dispiace! Come si può non impazzire a 2 giorni alla partenza per Chianciano?! Insomma, due giorni!! Tra poco io e la mia classe saremo lì, a festeggiare la nostra vittoria. Se solo penso che abbiamo VERAMENTE vinto un concorso del genere, divento pazza. Noi, ......proprio noi.... abbiamo vinto un concorso a livello nazionale… Wow! Che soddisfazione. Quando la prof ce l'ha detto credevamo che ci stesse prendendo in giro, ma poi ho capito che diceva sul serio! Avevamo veramente vinto un concorso! Comunque devo dire che sono un pochino preoccupata… Insomma, sono l‟unica(?) che non ha ancora preparato la valigia, comprato le ultime cosette, scelto cosa portare e cosa no… Mancano solo due giorni, cavolo! Ma farò in tempo? Devo fare in tempo, non posso perdere quest'esperienza!!

Caro diario, marzooo! Siamo già a marzoo! Manca poco alla partenza :)! Ormai il tempo vola e io sono sempre più emozionata! I miei sogni sono “intasati” da pensieri che ruotano attorno a questo viaggio. Tante, forse troppe, sono le aspettative che ripongo in quest‟esperienza che spero sia anche divertente. Sto già mettendo da parte i soldi da usare per le spese (non si sa mai). Ma questa non è l‟unica mia preoccupazione, infatti sto già pensando a cosa mettere nella valigia! Vestiti, scarpe, borsetta a tracolla, trucchi, cose per l‟igiene personale… Ormai mi sono fatta addirittura un memorandum su cosa portare e come posizionarla e l‟ho messo in camera. E‟ proprio una fortuna essere stati selezionati per partecipare ad un meeting di questo tipo, speriamo sia tutto come me lo immagino :)! Ora devo andare, missà che mi sistemo anche la scaletta… Ciaooo

-2 ! di Raffaela Carboni Caro diario, oggi mancano soltanto 2 giorni alla partenza, ci pensi? Il tempo è passato così in fretta... Sarà anche tutto il fermento, ma sembrano passati solo pochi giorni dalla notizia! Siamo tutti agitatissimi, soprattutto per alcuni problemini che ci sono stati... il pullman, l'imbarco, i biglietti... ma la prof continua a dire: "non ci dovete pensare, dovete rimanere tranquilli per il meeting. Di queste cose se ne occupano gli adulti." Mi chiedo come fa a mantenere la calma anche quando le cose sembrano non andar proprio nel verso giusto. Vabbè , l'importante è che non ci lasciamo le "penne" prima del meeting! Freschi e riposati! E pazienza, prima o poi ci metteremo d'accordo...


Diario di viaggio di Carla Ghisu

21 aprile 2013, ore 17.40 Ormai sono passati diversi mesi (velocemente devo dire) e siamo già a meno tre giorni!! Mi sembra ieri che facevo il conto alla rovescia quando mancavano ancora 50 giorni… Mi immagino già la scena della mattina del 22 Aprile: mi sveglio verso le 4:00 (si fa per dire...mi sveglio...sicuramente non riuscirò a chiudere occhio per l‟agitazione), faccio colazione, mi lavo, mi vesto, gli ultimi accorgimenti alla valigia.. E sono pronta! Appuntamento alle 5:00 in piazza! Prendiamo il pullman. Destinazione? Aeroporto di Alghero!! Le tappe successive saranno: Pisa, Chiusi, Chianciano… Ma meglio pensare ad una cosa per volta. Comunque credo che a Chianciano faremo belle lezioni di giornalismo! Noi, giornalisti alle prime armi, riceveremo dei consigli e forse i segreti del mestiere da giornalisti professionisti! Woooow! Ovviamente mi divertirò molto. Insomma sarà un esperienza irripetibile! Oltre al viaggio di andata c‟è anche quello di ritorno e c‟è una novità! La giornata del 24 aprile la passeremo a Roma, visiteremo San Pietro, il Colosseo, il Pantheon e tanti monumenti di questa città. Per visitare Roma prenderemo anche la metropolitana! Insomma, in questo viaggio, oltre ad imparare qualcosa di importante, utilizzeremo quasi tutti i mezzi di trasporto: pullman, aereo, treno e metropolitana! Ora ci manca solo la nave, speriamo di prenderla l‟anno prossimo quando faremo il viaggio d‟istruzione del nostro ultimo anno di scuola media.

In attesa della partenza ... dei miei compagni di Manuela Ibba

Come è già stato detto migliaia e migliaia di volte, fra poco arriverà il momento tanto atteso da tutti o quasi: la partenze per Chianciano! Dall‟inizio del mese, e non solo, nella mia classe non si parla d‟altro, ormai l‟argomento del giorno è quello; ogni santissimo giorno, e non sto scherzando. All‟interno della mia classe le emozioni sono svariate: c‟è ansia, ma oltre a questo i miei compagni, non vedono l‟ora di partire, anzi, dal loro atteggiamento, sembra che siano già partiti. Io naturalmente sto parlando dei miei compagni perché ho fatto una mia scelta personale: quella di non andare e così di non partecipare al meeting . Il motivo per cui ho fatto questa scelta è perché nell‟ultimo numero, quello natalizio, non mi sono impegnata un granché, anzi per dirla tutta non ho lavorato proprio, perché quest‟anno non so cosa mi sia successo, ma purtroppo sono totalmente svogliata e ritenendo di non meritare questo “premio” ho preso questa decisione e col passare dei giorni e dei mesi non mi sono affatto pentita perché io sono di questo parere: se si prende una decisione con serietà non si dovrebbe mai cambiare idea. La data della partenza è il 22 Aprile e staranno fuori fino al 24. La professoressa ripete sempre che questo viaggio non è una gita e se anche fosse non si può pensare solo al divertimento, perché quest‟esperienza è legata al percorso didattico e come tale va vissuta. Ma in classe si pensa ad altro…. Devo ammettere che ogni tanto , mi sento a disagio perché ogni volta che nominano questo argomento, o anche solo lo accennano, ne fanno un discorso che non finisce più. Però a forza di parlare e parlare in classe, con tutte le cavolate su cavolate che dicono, mi coinvolgo anch‟io e mi diverto. Ogni santo giorno mi sento dire dai miei compagni :- Manu perché non vieni?- e questo mi fa capire che ci tengono che io vada con loro, però ormai la decisione è presa e non me ne pentirò. Auguro comunque ai miei compagni di divertirsi tanto e di non litigare per ogni sciocchezza, come stanno facendo ora per le camere, perché quest‟esperienza potrebbe diventare un‟esperienza indimenticabile, ma in negativo.

... tanta ansia! di Giulia Tola Aiuto, non sto nella pelle! Mancano solo due giorni alla partenza! Non ci posso credere.. penso a quando la prof ci aveva dato la bella notizia e noi le dicevamo che mancavano troppi giorni, invece ora, solo due. Ce la faremo? Partiremo domenica notte alle 5 del mattino e arriveremo lì alle ore 15 circa e probabilmente saremo già stanchi visto che dovremo prendere aereo, treni e pullman. Per noi è il primo viaggio tutti insieme fuori Sardegna, stiamo facendo il conto alla rovescia da un sacco di giorni e siamo tutti

emozionatissimi. Non so neanche se domenica notte riuscirò a dormire, visto che ho l'ansia già da qualche settimana. Probabilmente mi tremeranno anche le gambe! E se arrivassimo primi? Oddio, la cosa più bella del mondo. Beh, spero di passare bene questi due giorni e spero di non ammalarmi.. Secondo me lì a Chianciano ci divertiremo un mondo e impareremo a far tesoro di quest'esperienza unica che vede premiato il nostro impegno e questa nuova passione!


Un solo progetto, una grande magia. di Maria Firinu

É iniziato tutto con un progetto. Anzi, con una iniziativa. L' iniziativa della nostra prof di italiano. Ci ha chiesto se ci volevamo cimentare a fare un giornalino e ci ha solo accennato a quanto sarebbe stato difficile svolgere questo tipo di lavoro, a quanto sarebbe stato impegnativo. Noi eravamo entusiasti di poter cominciare questa nuova avventura, l‟idea di avere un giornalino tutto nostro ci allettava, ma non sapevano assolutamente che cosa significava quest‟avventura e soprattutto quanto lavoro avremmo dovuto fare. All‟inizio l‟entusiasmo era a mille e abbiamo subito incominciato a scrivere articoli su articoli e le

pagine del giornalino, assemblato con Publisher, si riempivano sempre di più. Tutto era come una magia. Noi eravamo un tutt'uno e stavamo pomeriggi interi a scrivere e cercare idee. Era fantastico come la prof ci guardava e sorrideva: era contenta di noi. Pian piano ne abbiamo approfittato commettendo grossi errori, non rispettando le scadenze, facendo arrabbiare la prof. e non ascoltando i suoi preziosi consigli. E aveva ragione!! Lei ci dava fiducia e noi ci disinteressavamo del lavoro e soprattutto dei suoi richiami. Insomma, abbiamo fatto un errore colossale: ma sul momento non ce ne siamo resi conto e abbiamo

continuato col nostro menefreghismo. Insomma, il primo numero era praticamente perfetto, poi già con il secondo abbiamo incominciato a scarseggiare con le idee, a fare degli articoli un po‟ limitati, degli articoli che sembravano redatti da chi non aveva mai scritto niente e questo alla prof non andava giù. Il progetto lo abbiamo rallentato e abbiamo scritto sempre di meno, nascondendoci dietro strane scuse e sciocche giustificazioni. Ora siamo tristi, perché sappiamo di avere le capacità per continuare, ma non l‟adeguat o im pegno. La prof è delusa di noi, di quella classe perfetta che si impegnava sempre in

tutto. Siamo diventati una qualsiasi classe in una qualsiasi scuola. Con i due giornalini dello scorso anno abbiamo raggiunto un grande traguardo: siamo arrivati a Chianciano insieme alle cento migliori redazioni giornalistiche italiane. Questa per noi è una grande vittoria e siamo fieri. Spero che questo traguardo ci dia la carica per ricominciare e soprattutto recuperare la fiducia della prof per poterle dimostrarle quanto valiamo e per dimostrare a noi stessi che vogliamo ritornare ad essere la classe di un tempo! “Provaci ancora Prof.”

L‟Associazione Nazionale di Giornalismo scolastico ALBOSCUOLE promuove ogni anno il concorso Premio Nazionale “Giornalista per 1 giorno” che ha come scopo la valorizzazione del lavoro di numerosi studenti e docenti impegnati nell‟ambito dell‟informazione e della comunicazione che assume un respiro più ampio uscendo dalla ristretta realtà territoriale. Si avvale dell‟alto Patronato del Presidente della Repubblica e del patrocinio della Presidenza del Parlamento europeo e del Ministero dell‟Istruzione. Il concorso si è concluso a Chianciano Terme il 22-23 aprile 2013 con un meeting, in un clima di festoso entusiasmo che ha visto la presenza di 100 scuole selezionate fra 2456 redazioni di giornali scolastici, on-line e cartacei , con la partecipazione di circa 1200 studenti provenienti delle scuole elementari e secondarie di primo grado di tutte le regioni. “I Terribili 18” hanno raggiunto le fasi finali superando l‟oppressiva concorrenza di altre testate giornalistiche e la redazione era presente alla cerimonia per ricevere il “Diploma di Merito”. Un‟ Onoreficenza speciale, “per l’attività d’eccellenza dimostrata nel promuovere il giornalismo scolastico contribuendo al processo di formazione dei ragazzi, ad accrescerne la sensibilità nei confronti della scrittura, delle tematiche dell’informazione e per l’impegno profuso a favore delle giovani generazioni”, è stata conferita alla nostra insegnante in qualità di responsabile del giornale. Siamo particolarmente soddisfatti per questo riconoscimento che ha visto premiato il nostro lavoro e chi ha sempre incoraggiato e creduto in questo progetto. La Redazione


Diario di VIAGGIO 22 aprile, ore 5.45 Caro diario, è prestissimo e ti scrivo dal pullman diretto all'aeroporto di Alghero.. Ebbene sì, il giorno tanto aspettato è arrivato. Noi siamo stra-felici, non stiamo nella pelle, tutti molto eccitati e forse un po‟ impauriti, ancora non crediamo a quello che ci sta succedendo. E pensare che aspettavamo questo giorno da più di quattro mesi. E' un po' difficile scrivere qua, visto che il pullman si muove un sacco, è ancora buio e in più sono ancora addormentata.. per fortuna ci sono i miei compagni che mi tengono sveglia! Spero che in aereo vada tutto bene, e spero anche che nessuno dei miei compagni soffra di mal d'aereo. Io sono sicura di non star male perchè ci sono già salita, ma molti dei miei compagni.. no. Per precauzione, qualcuno di noi si prenderà le pastiglie. Ora ti lascio, ti aggiorno al più presto. Giulia T. 22 aprile, ore 8.25 Eccomi qui, sono con Giulia P. e affianco a noi c'è un signore strano sempre girato verso il finestrino.. è alquanto inquietante. Stiamo tremando di paura, e ogni tanto mi viene il mal di testa... AHIA!!! ECCO, PROPRIO COME ADESSO. Ti aggiorno dopo :) Maria 22 aprile 15.30 Caro diario, dopo 10 ore di viaggio, finalmente siamo in hotel. Il nostro albergo si chiama "Chianciano", ed è un palazzo a quattro piani.. noi ovviamente, sfortunati, siamo all'ultimo.. Per fortuna, per chi ne vuole usufruirne, c'è l'ascensore, ma io non salgo. La reception è abbastanza carina, e tutti sembrano abbastanza gentili, speriamo bene!! Dopo aver visitato la hall, siamo saliti al "nostro" piano. Io sono in stanza con Rita e Ombretta, la stanza è molto piccola ma ci si può adattare... abbiamo tutti i tre letti uniti. Abbiamo appena lasciato le valigie ognuno nella propria stanza e stiamo per fare il giro delle camere per vedere qual è la più bella. Subito dopo usciremo per andare a fare l'accredito al Palamontepaschi, dove si terrà il meeting... non vedo l'ora. Giulia T. 23 aprile 2013, ore 23,59 Caro diario, è già arrivato a conclusione il secondo giorno e abbiamo avuto un sacco di cose da fare. Innanzitutto, sveglia alle 6.00 per prepararsi in tempo. La sveglia sono state le mie compagne, perchè io, la mia, non l'ho proprio sentita... Vabbè! Colazione, giro per Chianciano e alle 10.30...lezione di giornalismo, pranzo e….finalmente, al pomeriggio, la tanto attesa premiazione!!! Beh, anche se non ci siamo classificati tra i primi tre posti, non ci siamo dispiaciuti, perché, indipendentemente dal risultato finale, il solo fatto di essere tra le prime 100 testate a livello nazionale è già una vittoria che ci ha fatto vivere l'esperienza intensamente e lla gioia di essere arrivati fin qui era incontenibile. Sul palco, per rappresentarci, sono salite Giulia T., Carla e Rita, insieme alla professoressa.


E' stato emozionante anche se non ero io lì sopra! Poi alla sera, dopo la cena (sempre insipida), ci siamo preparati e siamo andati in discoteca.. Ma vi pareva che potesse andar tutto bene? No!, è successo l‟imprevedibile, o si è manifestata una delle più grandi paure della prof, quella per cui prima di partire ci aveva fatto 1000 raccomandazioni! Un redattore si è fatto male: ballando, ha sbattuto la testa contro i denti di Giovanni. Credevamo si dovesse verificare il peggio, già lo vedevamo disteso sul lettino di un‟autoambulanza nel viaggio che correva a sirene spiegate verso l‟ospedale. E mentre noi eravamo fuori ad aspettare il tragico annuncio, lui era già in pista a ballare con il ghiaccio in testa!! Ci siamo sentiti molto stupidi in quel momento. Che dire, è stata una giornata intensa.. Raffaela 24 aprile, ore 8.04 Bene bene bene, eccoci qui ad aspettare il treno. Siamo tutti addormentati visto che ci siamo alzati alle 6.00 . CHE SONNOO!!!! Vabbe dai. Ti scrivo quando arrivo a Roma ;) a dopo Ore 15.27 Eccoci qui. Nella mia cara e vecchia Roma. Devi sapere che qui ci abitano i miei zii :) Siamo tutti intenti a comprare ricordini e merendine :) abbiamo una fame da lupi. Ecco che dobbiamo ancora camminare!! Uff vabbe dai. Non ci fermeremo un attimo, perciò ti scriverò dall'aereo stanotte. Ciaoo Ore 21.45 Ecco il mio nemico aereo. UFFA! Anzi, l'Alitalia è meno traballante della Rayanair. Mi sta cullando... ok. Scrivo questo diario e poi dormo. Oggi abbiamo visto tante cose interessanti. E c'erano dei tipi che ci volevano tutto il tempo vendere giochini. Non siamo bambini noi!!!! Oh.... una pallina, giochiamo ? Siiiii! Ehm... come dicevo.. non siamo bambini!!!! B en e . T i s c r i ve r ò da Bo r o r e. N ot t e :) Ore 01.07 Eccomi a Borore. Sono felice di essere tornata. Ora scommetto che a casa mi faranno un sacco di domande. Ma io ho sonnooo!!!! Mi sdraierò nel letto e mi addormenterò subito. Bene. Sono felice di aver avuto un compagno di viaggio come te, a cui potevo raccontare tutto :) Ti porterò con me anche nel nostro prossimo viaggio :) Maria

Due giorni dii successo, pieni di emozioni e di allegria: il meeting “ Giornalista per un giorno” che si è tenuto presso il Palamontepaschi a Chianciano Terme, cornice ideale per l‟evento, con la partecipazione delle migliori redazioni giornalistiche scolastiche provenienti da tutta l‟Italia. Un appuntamento all‟insegna di un sogno, quello di sentirsi protagonisti, ma con un obbiettivo ben preciso: credere che la scuola non sia solo libri, quaderni e lezioni noiose. Per questo la Redazione ringrazia la professoressa Rutigliano Rossella che ci ha guidati in questa avventura e l‟ Associazione Alboscuole per averci permesso di vivere

quest‟esperienza. Grazie al presidente Ettore Cristiani artefice dell‟iniziativa e della magia che ha saputo sapientemente creare con l‟ausilio dei suoi preziosi collaboratori: un incantesimo che non si può descrivere, ma che bisogna vivere. Un particolare ringraziamento ai Sindaci di Borore e Noragugume e all‟intera amministrazione comunale per il sostegno e la partecipazione economica. Infine un ringraziamento speciale va alla professoressa Ardu che accompagnandoci ci ha permesso di vivere l‟esperienza di questo grande evento. La Redazione


Intervista a Ettore Cristiani, Presidente di Alboscuole

di Carla Ghisu

Ormai sono passati dieci anni

E'

da

nessuno ci potrà togliere

quando

è

nata

l'unico

bene

che

mai

l‟associazione ALBOSCUOLE,

Le piace leggere?

lei si ritiene soddisfatto?

Molto anche se ho poco

Si, molto soddisfatto ma si

tempo per la lettura purtroppo

può fare ancora molto di più

Cosa legge di solito?

E‟ stata sua l‟idea di creare

Mi piacciono molto i romanzi a

l‟associazione?

sfondo storico

Sì nell'ormai lontano 1998 ed

Un suo motto

è partita il 1 ottobre 2003

Il secondo è solo il primo degli ultimi

Perché il nome ALBOSCUOLE?

Albopress: come le è venuto in mente?

Perché era nostra intenzione di creare un "Albo" delle

Beh Facebook è stato un gran ispiratore

migliori scuole che operano nel settore del giornalismo

Quando pensa a tutti i ragazzi che partecipano ai

scolastico

concorsi, cosa le viene in mente? E‟ fiero di ciò che ha

L‟idea che aveva all‟inizio per il meeting è cambiata?

creato?

No, è una formula vincente Cultura e Divertimento a

Penso che la gioventù che incontro al Meeting sia la

braccetto

migliore al mondo. Vi voglio molto bene

Intende apportare modifiche?

Il ricordo più bello e il ricordo più triste legato al

Top Secret

meeting “Giornalista per un giorno”

Come le è venuto in mente di creare questo tipo di

Il ricordo più bello sono state le lacrime di gioia di una

associazione?

mamma disabile e quello più triste le lamentele della

Una gran passione per la comunicazione e il piacere di

mia povera schiena

stare in mezzo ai giovani

Un voto al meeting di quest‟anno

Lei era un giornalista prima?

A noi dello Staff darei un 8 a voi delle redazioni un bel

No, sono esperto di comunicazione e uomo di scuola

10 e lode

Lavorava in un giornale?

Un suo voto personale ai Terribili 18…se si ricorda di

Mai lavorato in nessun giornale

noi…

Parliamo di cultura, cosa rappresenta per lei?

E' difficile dimenticare i Terribili 18, ma dopo aver fatto la vostra conoscenza cambierei il nome: Gli Adorabili 18 E ovviamente un voto a lei stesso Un 6 +

Successo straordinario dell‟edizione web del nostro giornalino on line. In poco più di 2 mesi, ha raggiunto il numero incredibile di visitatori di 1400. Continuate a seguirci all‟indirizzo : http://www.alboscuole.it/175367


Solo grandi emozioni di Maria Firinu

E h g i à, s i am o t o r na t i d a quest'avventura, se così si può definire. Sono accadute molte cose, belle e anche meno belle, voglio parlarvi di ciò che mi ha lasciato questo meeting ricco di emozioni. Innanzitutto quest'anno il concorso ha compiuto 10 anni e noi eravamo lì presenti al suo “compleanno”: è stato fantastico. Eravamo felicissimi di esserci qualificati tra i primi 100 su 2.486 giornalini in tutta Italia. È un traguardo formidabile credetemi!!! Questo faticoso e intenso meeting è durato due splendidi giorni, donandoci gioia e felicità. Il momento più emozionante per me è stato quello della premiazione. E in

ogni attimo di silenzio, si potevano quasi sentire i forti battiti dei cuori dei concorrenti in attesa di sentir pronunciare il nome del proprio giornalino e salire fieramente sul palco. Tutto era così fantastico, così.. magico. Noi, tra ragazzi, capivamo cosa l'altro provava, anche se non ci eravamo mai visti. Era qualcosa di meraviglioso. Per questo voglio rubarvi un altro attimo per spiegarvi bene come si è svolta la premiazione… Sono felice di dire che siamo arrivati in semifinale; quando hanno pronunciato il nome “i terribili 18” ci siamo alzati dalle sedie urlando, sembravamo impazziti. A questo

punto la prof, Rita, Carla e Giulia T. sono dovute salire sul palco in rappresentanza di tutta la redazione: la prof non vedeva l'ora di scendere e le mie amiche stavano tremando. Io non avrei avuto il coraggio di salire... scesi dal palco ci hanno dato la targa del diploma di merito e la prof si è commossa. Finalmente rivedo in lei quegli occhi fieri di ciò che siamo, del nostro lavoro che è costato tanto impegno e sacrificio, tante discussioni e litigi, fiera di noi… orgogliosa dei suoi alunni. Sì, questa esperienza mi ha insegnato una cosa: “credi in quello che fai, perché se fatto bene, porterà onore e felicità.”

Ritornati a Borore: uffa!

Siamo tornati a Borore (il paese dove vivo), l’esperienza “Chianciano” è finita. Perchèèè!? Ma perché sono volati questi tre giorni? Quando il tempo deve volare non vola e quando deve rallentare non rallenta! Lo fa apposta, allora! Questo meeting è stato fantastico! Un‟esperienza stupenda! Di quelle esperienze che si vivono solo una volta nel corso della vita, ma che ti lasciano qualcosa dentro che mai niente e nessuno potrà togliere. Il meeting è stato all‟altezza delle mie aspettative e forse le ha

anche superate! In questi due giorni passati a Chianciano Terme ci siamo divertiti troppo! Parlando solo delle attività riguardanti il meeting… Sono successe cose solo belle! Il primo giorno, dopo l'accredito, abbiamo passato la giornata a ballare e a divertirci con gli animatori dello staff “AlboScuole”; mentre la nottata l‟abbiamo passata in camera, a causa di alcuni problemi, diciamo... tecnici… invece che in discoteca… Che tristezza!! Il giorno dopo, sveglia alle: 6:30! Dovevamo prepararci per bene, visto che alle 8:00 dovevamo essere svegli, pronti e allegri! Appunt am ent o alle 10:30 all‟Astoria Forum. La lezione di giornalismo, con un‟importante giornalista: Annamaria Barbato Ricci che ci ha parlato della sua

di Carla Ghisu

carriera e del giornalismo… Si vedeva che ci tiene molto al suo lavoro di giornalista, si poteva capire da come parlava. Ma la giornata era solo all'inizio!! Ci mancavano ancora due appuntamenti con Alboscuole: uno alla sera e uno alla notte! Il pomeriggio era dedicata alle nom inat ion! Io, due m ie compagne e la prof. siamo salite sul palco per ritirare la targa: che vergogna! Il bello è che abbiamo saputo che dovevamo salire sul palco all‟ultimo momento! Neanche la prof. lo sapeva! AlboScuole ci ha fatto veramente un bello scherzo…!!! L'ultimo incontro del meeting è stata la premiazione dei vincitori, alla sera e poi la grande festa danzante. La premiazione era organizzata veramente al top, era divisa tra scuole medie ed elementari e giornale “cartaceo” e on-line. Insomma, questo meeting è stato bellissimo… emozioni forti, indescrivibili che speriamo di rivivere anche l‟anno prossimo!


“Un plauso a tutti i redattori che hanno lavorato con impegno ed entusiasmo portando la testata a questo lodevole traguardo.”

1 su 100 ce la fa!! ...I Terribili 18!

DIPLOMA DI GRAN MERITO X edizione a.s. 2012/2013 Premio Nazionale “Giornalista per 1 giorno” ALBOSCUOLE Associazione Nazionale di Giornalismo Scolastico


Sembrava una giornata tranquilla... di Rita Cau

La lezione era appena cominciata... Quando all'improvviso sentimmo un urlo. Una voce femminile, familiare, molto familiare… Un urlo indefinito, forse stupore forse meraviglia forse paura... Questa volta non era uno dei prof., ma una nostra compagna. Perché aveva urlato? Cos‟ era successo? Ci siamo tutte precipitate da lei per sapere perché aveva urlato cosi “forte”. Carla era abbastanza scioccata, seduta per terra e teneva in mano un foglietto. Noi abbiamo pensato subito al peggio. Qualcuno le aveva mandato un biglietto con delle minacce? Chi avrebbe potuto fare una cosa del genere? Non abbiamo avuto il tempo di guardare bene il biglietto, solo la prof ha potuto notare le prime due lettere ... “Ti” .. E se nel biglietto ci fosse scritto “ti ammazzo”? Noi, Terribili 18, ci siamo messi subito sulle tracce del colpevole. Ma… Non avevamo neppure un indizio! Niente di niente! Da cosa potevamo partire? Iniziamo a ricostruire la scena “del crimine”: il biglietto è stato trovato nell‟ aula di musica da Carla alle ore 12,30 - 12,40 circa, pochi secondi dopo ha chiamato “aiuto”. Chi era entrato per ultimo? Dovevamo interrogare la bidella, era l‟ultima entrata in quella stanza. Era andata a pulire, ma non aveva notato niente di strano, non c‟era niente per terra. Quella mattinata terminò così, tutti andammo a casa senza sapere chi fosse il colpevole. La prova è stata

Il pericolo nella rete

tenuta sottochiave dalla professoressa. La mattina seguente, appena entrati a scuola, la bidella ci chiamò e ci disse che il giorno prima aveva trovato una penna blu in quell‟ aula, ma pensando che non fosse un indizio importante ce l‟aveva rivelato solo ora. Una penna blu.. E se fosse la penna usata per scrivere quell‟ orrenda minaccia? Non avevamo altre indicazioni… “non scopriremo mai il colpevole” disse uno dei Terribili, ormai rassegnato. Ma ad un certo punto bussarono alla porta, entrò un ragazzo biondo, aveva una faccia familiare, che disse: “ Sono stato io.” Perché quel misterioso ragazzo avrebbe mandato quel biglietto a Carla? Ora ricordo! Quel “misterioso ragazzo”, era Christian, un ragazzo di Macomer che avevamo conosciuto con Carla quest‟estate a Borore!! Però, molte cose non quadravano.. Era quasi uno sconosciuto per noi! Era arrivato il momento di leggere il misterioso foglietto. Aprimmo la cassaforte. La prof lo tenne in mano alcuni secondi e ci lasciò col fiato sospeso sino a quando iniziò a leggere “Ti… amo” . – Come ti amo? Tutto questo lavoro sprecato, per scoprire che c‟era scritto TI AMO? – gridammo tutti ancora increduli. Ci precipitammo a vedere con i nostri occhi, era la verità.

Chi al giorno d'oggi non naviga in Internet tramite i vari social network o i portali più conosciuti come Facebook, Twitter, Yahoo, Youtube, giochi online...? Chi non ha mai visitato questi siti? Ormai tutti ci vanno, Internet è diventata una "moda", secondo alcuni, pare sia anche una droga! Non bisogna mai abusare di questa fonte, perchè può causare vari problemi. Ad esempio restando troppo tempo davanti al computer potrebbero esserci gravi conseguenze per gli occhi e per la schiena. Ma non voglio parlarvi di questo, esistono tante altre complicazioni causate da Internet, molto più gravi del mal di schiena! Avete sentito i telegiornali in questi ultimi mesi? Ragazzi che arrivano al suicidio, ragazze stuprate da una persona che si nascondeva sotto un falso profilo. Di solito, queste persone cattive, si nascondono sotto un falso nome e pubblicano foto di ragazzi adolescenti, della nostra età. Noi, le povere pecorelle ingenue, credendo di parlare con un nostro coetaneo, corriamo un enorme pericolo. A dire la verità, non sò come si possa scoprire se quella persona è un cyberbullo, un Hacker, un malintenzionato o un vero adolescente. Perchè "i maligni", sono così bravi a fingere! L'unica cosa che sò, è che non bisogna mai dare informazioni personali a nessuno, come ad esempio, la via in cui abiti, il tuo numero di telefono o semplicemente una tua foto. di Rita Cau


Da adulta farò cose grandi, ne sono convinta di Carla Ghisu

Penso sempre a cosa potrei fare da grande... L'astronauta? Sarebbe molto bello, anche se non è sicuro il mio volo nello spazio! L'imprenditrice? Sì, un bel lavoro... Diventerei anche ricca (se avessi fortuna)! Però questi sono lavori non alla mia portata, quindi tra le attività che potrei fare ci sono la scrittrice, la giornalista e la chitarrista. Fare la scrittrice per me è un sogno, perchè mi piace scrivere, esprimermi e lavorare con la fantasia. Quest'ambizione è iniziata leggendo i libri di Harry Potter (la scrittrice è Joanne Kathleen Rowling). Ho capito che con le parole si può essere trasportati in un mondo tutto tuo! Credo che se mai scriverò un libro utilizzerò proprio il genere fantasy, ma che sia anche un po' avventuroso e un po' romantico. Anche fare la giornalista è bello... Soprattutto in TV, al telegiornale regionale. E' un lavoro che mi appassiona, perchè mi piace scovare le notizie e anche perchè, per realizzare i vari servizi dovrei andare in giro per la Sardegna, la mia terra.

Non si sa mai, però, potrei anche diventare una famosa musicista suonando la chitarra e quindi (se avessi molta fortuna) potrei farla diventare la mia professione. Tornando al lavoro che farò da grande credo che, comunque, sia troppo presto per decidere. Devo ancora finire le medie, le superiori e l'università. Intanto sogno e penso anche ai problemi che potrei incontrare: per esempio, facendo la giornalista, non guadagnerei molto e prima di affermarmi in un'importante testata giornalistica dovrò fare una lunga gavetta... Facendo la scrittrice devo vedere se mi viene l'ispirazione, e scrivere un libro non è come scrivere un'articolo... E poi devo vedere se i miei libri piacciono e vengono venduti. Infine facendo la chitarrista potrei non piacere a nessuno... MAH! Vedrò meglio da grande che fare..

Da grande vorrei fare.... di Rita Cau

Vi siete mai chiesti cosa vorreste fare da grandi? Bhè io, nei miei 13 anni di vita, ci ho pensato poco e niente. Sono del parere che non bisogna organizzare molto tempo prima il futuro; mi piacciono le cose inaspettate, le cose fatte di corsa, che sembrano fatte male, ma alla fine, invece, sono quasi più belle delle altre. Torniamo a cosa vorrei fare da grande.. La stilista? L'astronauta? Qualche altro lavoro straordinario? Naaah.. Da piccola avevo una grande passione per gli animali e mi dicevano sempre che da grande sarei stata una brava veterinaria. Ora le cose sono cambiate, molto cambiate, gli animali mi piacciono ancora ma non come un tempo.

Vorrei continuare a fare ciò che in miniatura ora sto facendo. Vorrei fare la giornalista! In fondo questa cosa mi appassiona, mi piace parlare del più e del meno. Mio fratello dice che sono brava a convincere la gente e questo mio "pregio" mi aiuterà nella mia carriera giornalistica. Poi, con I Terribili 18, che ha fatto il giro del nostro paese e anche dei dintorni, ho già una certa esperienza. Mi piace scrivere, perchè quando lo faccio mi rilasso, ascolto musica e abbandono questo mondo, per volare altrove. Ma chissà, magari ricambierò idea... in fondo... Ho solo tredici anni!

A.A.A. dipendente cercasi

di Daniel Pinna

La crisi non esiste per tutti. Sì sì, avete capito bene: esistono dei mestieri richiestissimi dal mercato del lavoro, ma paradossalmente vi sono pochissime persone che li esercitano, tanto che si registra un deficit considerevole dei lavoratori impegnati in alcuni ambiti. Si verifica quindi una situazione davvero strana: il mercato del lavoro cerca questi professionisti ma non li trova, perchè ve ne sono troppo pochi in circolazione. Sembra strano, vero? Eppure e così; ecco quali sono le professioni che non conoscono crisi: sarti, panettieri, pasticceri e gelatai.


I professori non ci capiscono

L’ estate

di Manuela Ibba

di Antonello Spada

Cari lettori… Voi ora leggendo il titolo di questo articolo vi chiederete cosa intendiamo con la frase “i professori non ci capiscono”. Sembra molto complicato, ma alla fine il significato è più semplice di quello che potete immaginare. Ci rivolgiamo soprattutto a due insegnanti in particolare (non vogliamo fare nomi però, questa è una pagina pubblica e ci hanno insegnato che la privacy va rispettata). Ci lamentiamo del fatto che non riusciamo a capire come loro ci spiegano le

cose. Sono bravi professori, non lo mettiamo in dubbio, ma se ci ascoltassero di più, se ci facessero capire meglio le cose che vogliono da noi e soprattutto non si incavolassero ogni volta che hanno la luna storta, forse riusciremmo ad amare di più anche le loro materie. Fortunatamente però i nostri professori non sono tutti così: abbiamo una prof “speciale” che con noi ci sa fare e sa come prenderci. Noi le vogliamo un gran bene, ma anche degli altri non possiamo lamentarci e speriamo di averli fino alla fine della terza.

LA SCUOLA è QUASI FINITA di Antonello Spada Siamo arrivati a fine maggio e togliendo le vacanze e tutte le domeniche mancano solo una decina di giorni di lezioni per finire l'anno scolastico 2012-13. Siete curiosi di sapere come è andato quest'anno? Penso come l'anno della maggior parte degli studenti italiani della nostra età: alti e bassi, gioie e dolori. Avete paura della pagella? Eh, sì: vedersi tra le mani la pagella di fine anno è sempre una grande emozione e un' incognita ma, se avete studiato regolarmente, è anche fonte di soddisfazione e sollievo! Ora siamo alla resa dei conti e tutti stiamo facendo l'impossibile per recuperare le materie con l'insufficienza. Nessuno vorrebbe dover lasciare la sua splendida classe e i suoi affezionati compagni per non essersi impegnato in modo appropriato. Per me è stato un anno veramente bello, pieno di soddisfazioni, ricco di momenti che mi hanno fatto crescere e di emozioni che non potrò mai più dimenticare. Uno degli avvenimenti più belli è stata sicuramente la partenza per Chianciano che è avvenuta il 21 aprile, un sogno che ha visto la sua realizzazione.

Come avrete già notato pian piano si stanno avvicinando le vacanze estive! Ciò significa che la scuola sta per finire, con esattezza tralasciando i giorni festivi ci mancano …. Non li conto...ma sono pochissimi giorni. Quindi iniziate ad armarvi di ombrelloni e costume che fra poco si va al maree! Cosa posso dire vediamo un po‟... ah si, ci sono! Beh come già saprete, professori o maestri che siano, indovinate un pò? Ed ecco che arriva una piccola sorpresa, o forse dovrei dire grande…. mmh forse si…. se non ci siete ancora arrivati continuo io, la sorpresa saranno i compiti! Bello vero? Quei carissimi compiti a cui vogliamo un bene immenso. Ma per carità...io sono del parere che le vacanze siano fatte per riposarsi e divertirsi, anche se un po‟ di ripasso non fa male, su questo sono d‟accordo, però mi infastidisce un pochino il fatto che ci assegnino una montagna di compiti, che tanto alla fine non credo che risolveranno un granché. Chi poco ha lavorato durante l‟anno non lo farà di certo d‟estate! Io sono fortunata perché a me piace la scuola e lo studio, però, credo che tra chi ora sta leggendo questo articolo, ci sarà qualcuno pronto a dire: "Giusto! Protestiamo per i compiti delle vacanze". Ora, lasciando stare il reparto scuola, si arriva al vero e proprio divertimento! Le uscite con gli amici, il mare, il restare nel nostro adorato letto fino all‟ora che vogliamo! Beh io la cosa che adoro di più fra queste tre è stare nel mio caro e dolce letto! Vi assicuro che non c‟è niente di meglio letto!


Tempo di crisi di Maria Firinu e Giulia Tola

In Italia, come in Europa, stiamo attraversando un brutto periodo di crisi: le fabbriche chiudono, ci sono molti disoccupati e non ci sono posti di lavoro, i soldi mancano e siamo obbligati a fare dei grandi sacrifici per tirare avanti. I nostri nonni sono costretti a vivere con 500 euro di pensione al mese. Una situazione che addirittura sta portando tante persone a commettere fatti tra i più disperati, fino anche a portare alcune persone a suicidarsi, perchè non hanno i soldi per pagare i debiti e hanno perso il proprio impiego. Una crisi che sta mettendo in ginocchio l‟Italia, una crisi che sta cambiando gli scenari della nostra vita, che sta minando anche la serenità e l‟unità di tante famiglie che sino a qualche anno fa si ritenevano, non dico benestanti, ma certamente economicamente stabili. Il caso più eclatante è quello, ad esempio, che qualche mese fa a Napoli, ha visto protagonista un uomo che mentre tornava a casa con delle pizze in mano, è stato avvicinato e minacciato da un uomo con una pistola, che diceva di dover dar da

mangiare ai suoi figli. Così la vittima va a prendere altre cinque pizze e si sparge la voce della rapina. Decide di non andare a denunciarlo: chissà, magari si è messo nei panni del rapinatore e ha capito che non aveva proprio soldi. Questo è solo uno dei tantissimi episodi successi a causa della crisi. Casi come questo ne potrei raccontare tanti, magari non cosi grotteschi, ma certamente molto sconcertanti. Anche noi ragazzi s iamo preoccupati, perchè man mano che andiamo avanti con l'età e cresciamo avremo bisogno anche noi di un posto di lavoro e, se la crisi non passa, saremo costretti a rimanere anche noi a casa senza un posto di lavoro e dovremo farci aiutare economicamente dai nostri genitori sperando che abbiano ancora il proprio lavoro. Quale futuro avremo? Che speranze per noi? Non so la risposta ma vorrei davvero avere la forza di guardare avanti con un grande sorriso.

In tempi di crisi anche curarsi costa caro di Manuela Ibba

a cura della redazione

Tra le cure mediche più trascurate dalla popolazione, al primo posto c‟è il dentista e questo, sicuramente fa bene al portafoglio, ma non alla salute dei denti. In Italia, una famiglia su tre non porta più i figli dal dentista a causa dei costi troppo alti, che infieriscono sulla crisi economica. La richiesta di apparecchi ortodontici per la correzione dei denti è calata del 40% e circa due milioni di bambini rischiano di crescere con grossi problemi ai denti. Infatti ora, circa 5 milioni di bimbi di età compresa tra i 5 e i 14 anni avrebbero bisogno di cure dentistiche, ma purtroppo la maggior parte dei dentisti, in Italia, sono privati con costi molto elevati, per questo motivo i genitori rinunciano, a causa dalla crisi, al far curare i propri figli. Purtroppo in Italia non abbiamo l‟aiuto necessario per poterci curare. Perché stiamo arrivando al punto di pagare anche l‟aria che respiriamo a prezzo d‟oro. Speriamo che chi fa politica si metta una mano sulla coscienza perché l‟Italia sta sprofondando.

La crisi non risparmia nessuno A causa della crisi economica, entra in crisi anche la gita scolastica, uno dei momenti più attesi e apprezzati dagli studenti, una tradizione che esiste da sempre. Le ultime statistiche evidenziano come i 2/3 degli studenti sono costretti a rinunciare a causa delle difficoltà economiche delle famiglie alle quali si aggiunge anche l‟ indisponibilità dei docenti che non si vedono più riconosciuta l'indennità di missione, a causa dei tagli dei fondi destinati alla scuola, nonostante debbano caricarsi di una pesante responsabilità. Per quelli che decidono di portare i ragazzi fuori dalla città, l'opzione è quella di una breve "gita fuori porta" con pranzo al sacco preparato direttamente dai genitori. E in questi tempi di crisi , in molte scuole sono le stesse famiglie a chiedere di eliminare le uscite extrascolastiche per contenere le spese, ma anche per evitare discriminazioni tra i ragazzi che non possono più permettersi di partecipare.


I progetti della nostra scuola a cura di Manuela Ibba, Antonello Spada, Giulia Deriu e Rita Cau

Siamo alla fine dell‟anno ed è ora di fare un bilancio. Abbiamo per questo motivo pensato di andare in giro per la scuola a chiedere quali progetti sono stati realizzati nel corso di quest‟anno scolastico nelle varie classi e abbiamo intervistato alunni e insegnanti. Manuela ed Antonello eravano gli inviati esterni in zona elementari. Le classi 2B, 1B,e la 2A hanno seguito lo stesso progetto “Frutta nelle scuole” il cui l‟obiettivo è stato quello di far aumentare nei bambini fra i 6 e gli 11 anni d‟età il consumo di frutta e verdura orientandoli a corrette abitudini alimentari. Hanno anche visitato una fattoria didattica, dove hanno visto come si coltivano i semi di varie piante. Secondo loro questo progetto è stato una bellissima esperienza, molto piacevole e per niente faticosa. Le classi 4A, 4B, e 3A si sono impegnati in un progetto sul progetto sul volo. Per buona parte dell‟anno hanno fatto ricerche legate ai mezzi di volo e a conclusione del percorso hanno visitato l‟aeroporto militare di Alghero,meta della loro gita. Agli alunni è piaciuta molto questa esperienza, si sono divertiti enormemente e hanno detto che potrebbero ripeterla anche il prossimo anno su altri campi. La classe 5A, infine ha seguito un progetto di drammatizzazione dal tema “Che bello leggere” una commedia musicale che si propone di stimolare nei giovani la voglia di leggere. In questo progetto, oltre al copione da recitare, ci sono parecchie canzoni tra cui un rap sui generi letterari. Anche questa è stata una bella esperienza che si concluderà con una drammatizzazione che si dovrebbe svolgere a fine anno scolastico. Giulia P. e Rita erano invece le inviate per la scuola media. La classe prima si è impegnata in un progetto di teatro. La professoressa ci ha raccontato che con il loro insegnante (Piero Obinu, attore di una compagnia teatrale locale), hanno fatto esercizi di vario tipo: per la voce, per il coordinamento, per la memoria. Per individuare le voci hanno anche dovuto urlare per circa 4 o 5 secondi, questo è piaciuto molto agli alunni. Hanno recitato un passo dell‟Iliade e fatto l‟ esperienza di una vera prova di registrazione. Il progetto è stato interessante ed è piaciuto moltissimo. La classe terza ha seguito il progetto di legalità finalizzato all‟acquisizione di comportamenti personali, sociali e civili corretti indispensabili per la realizzazione di una società migliore, e il progetto Unesco di educazione alimentare che si concluderà con la realizzazione di un cartellone e di un opuscolo che illustrerà il percorso affrontato. Questo progetto consisteva nell‟imparare a riconoscere i cibi più sani da mangiare. Entrambi i progetti sono stati interessanti. "I ragazzi, sembravano contenti" ci ha detto la prof che gli ha seguiti. Dei nostri progetti, invece, siete già ampiamente informati perché ne abbiamo parlato nel nostro giornale. Ringraziamo tutte le classi per le informazioni e per il tempo che ci hanno dedicato.

Si, avete letto bene, c‟era una volta… Ebbene si, quella classe c‟era, ora non c‟è di Rita Cau più, sembra sia sparita con un semplice „poof‟. Chissà, magari quella misteriosa navicella aliena che era atterrata in classe, nel nostro primo numero, se n‟è andata? “Una navicella aliena è atterrata in prima“. Abbiamo iniziato questo lungo lavoro con questa frase, che di sicuro, voi non vi ricorderete, ma io sì che la ricordo!! E‟ vero, eravamo così entusiasti di questa idea, sembrava che veramente gli alieni ci avessero rapiti e portati in un altro mondo, in un'altra dimensione. E ora...in che mondo strano ci hanno portato? In un mondo oscuro, pieno di pigrizia. Ci porterà dei vantaggi questo nostro cambiamento? No, non credo, porterà solo svantaggi. Prevedo, però, sgridate e brutti voti a non finire. Quando finirà mai questa “tempesta” di cose brutte? Prima eravamo una classe… ehm.. Perfetta! Sì, dai, eravamo quasi perfetti. Studiavamo regolarmente (o quasi), stavamo sempre attenti, eravamo sempre pronti ad accogliere e a sviluppare nuove idee.. E ora? Ora, diciamocelo seriamente… Non abbiamo voglia neanche di respirare! Non vogliamo studiare e non ci piace nessuna idea! Che fine ha fatto quella bella classe? E‟ Sparita per sempre o ha solo preso un lungo periodo di ferie?

C'era una volta la 1a...


Il letto è troppo comodo per svegliarsi la mattina! Ogni mattina è sempre la stessa storia; svegliarsi, alzarsi dal letto, fare colazione, prepararsi… La parte più difficile è sicuramente dover abbandonare il letto, l‟amore più grande della nostra vita (?). Dico io, non potevano inventare qualcosa di un po‟ più scomodo per dormire?! Invece no! Dovevano inventare qualcosa di molto comodo, caldo… Insomma qualcosa che ti facesse venire voglia di dormire (comunque direi che è stata una bella invenzione)! Ho fatto delle ricerche su come si è evoluto il “letto” nel corso del tempo… Ed ecco a voi ciò che ho scoperto: “Nella preistoria, il letto consisteva in nient'altro che un mucchio di foglie o paglia accumulate in vicinanza di una fonte di calore; in casi particolarmente disagiati, poteva essere utilizzata a quello scopo anche la nuda terra. Ma l'evoluzione culturale produsse in seguito giacigli formati da tessuti ripieni di una sostanza morbida, come ad esempio la lana, per le persone di stirpe nob il iar e; ne i pa es i mediorientali come in quelli indiani era invece di uso comune per il popolo il dormire su di un tappeto. Nodo nevralgico del progresso nel campo dei letti fu poi, all'epoca di Roma, il triclinium, molto più simile ai mobili moderni ma non progettato esclusivamente per d o r m i r e : e r a i n f at t i utilizzato dalle persone più importanti come senatori o consoli anche in occasione

di banchetti o di riunioni. Nel corso del Medioevo, mentre per le casate reali del Nord Europa nascevano il guanciale ed il letto a baldacchino, riempiti solo di piume d'oca; i ceti inferiori ed in particolare i pastori, cominciarono ad utilizzare il suddetto materasso di lana. Chi non aveva risorse economiche sufficienti ad acquistarlo era costretto a dormire su

di Carla Ghisu

semplici sacchi pieni di paglia. Quando, dopo la scoperta dell'America, si cominciarono a coltivare le piante di mais, le foglie di tale vegetale sostituirono in vari casi la paglia dei materassi, producendo così un oggetto più comodo ma anche più rumoroso del precedente, a causa dello schiacciamento delle dure fibre che compongono le foglie. Nel corso dei secoli, il

letto d el l e c las s i superiori divenne alla portata dei ceti mediobassi, diffondendosi così in tutte le abitazioni; l'ultimo gradino dell'evoluzione fu raggiunto nel Novecento, nel momento in cui i materiali sintetici si sostituirono a quelli naturali da sempre adoperati dall'uomo per garantirsi un buon riposo.”

La musica più ascoltata dagli adolescenti di Manuela Ibba

Se c'è un interesse che accomuna quasi tutti i ragazzi dei nostri giorni è la musica! Pop, rock, rap, hip-hop, dance, techno, punk... E' questa la musica del momento! La musica, molto spesso rappresenta un aspetto del nostro carattere, infatti spesso a seconda della musica che si ascolta, cambia l‟atteggiamento di una persona e il modo di vestirsi. Infatti, un esempio sono i ragazzi che amano la musica rap e hip-hop: indossano pantaloni e felpe extra large Chi ascolta musica punk va in giro con bracciali borchiati. E' bellissimo rispecchiarsi nei testi delle canzoni di quei cantanti che esprimono con la musica le loro gioie e i loro dolori, ed è ancora più bello poter trovare delle soluzioni ai nostri problemi ascoltando la musica che ci piace. La musica che ascoltano gli adolescenti oggi è ben diversa da quella che ascoltavano i genitori alla nostra età. Spesso i genitori si lamentano, perché secondo loro, le canzoni che noi ascoltiamo non hanno un significato e

le parole non sono profonde come quelle di una volta. La differenza tra i cantanti nuovi e quelli vecchi c‟è di sicuro e si può notare, anche perché alcune vecchie canzoni vanno di moda ancora oggi. Attualmente invece le canzoni diventano il tormentone della stagione e poi dopo un paio di mesi vanno dimenticate. Alcune delle canzoni più ascoltate nel 2013 sono state: “Gangnam Style” di Psy Diamonds “Di Rihanna Try”,di Pink; “Un angelo disteso al sole” di Eros Ramazzotti; “Essenziale” di Marco Mengoni “Se si potesse non morire” dei Modà. Ma qualcuno potrebbe non essere d‟accordo, è questione di gusti!


Assassin's creed III vince il Drago d'Oro Anche in Italia, è arrivato finalmente il momento di scegliere il miglior gioco dell'anno: ASSASSIN'S CREED III! E' stato un duro compito, scegliere il vincitore. Come si può decidere se tutti i giochi in competizione sono stupendi? Assassin's Creed III ha dovuto "combattere" per la vittoria contro Call of Duty Black Ops II, Mass Effect 3, Max Payne 3 e molti altri! Gironzolando tra i social network, nei siti di giochi online, il più

di Rita Cau

votato, il più giocato e il più commentato è stato proprio lui: è stato scelto il miglior gioco per Ps3. Il miglior gioco per Xbox 360 è stato “Halo 4”, per il computer, il gioco più apprezzato è stato “Far Cry 3” e, infine, il miglior gioco per Nintendo è stato “Professor Layton“ e “La maschera dei miracoli”! Oltre ai giocatori online, hanno votato anche altre due giurie, che hanno consegnato il loro premio

speciale a “Mass Effect 2”, e hanno giudicato “Dishonored”, come il miglior gioco "a sorpresa" dell'anno. Degli ottimi giochi devo dire! Tutti ci abbiamo giocato almeno una volta! E voi cosa ne pensate? Si sono veramente meritati questi premi?

Honda CRF250M

di Riccardo Milia

La Honda continua la sua politica di espansione della gamma e lo fa con la CRF250M, una piccola supermotard dedicata ai neofiti e a chi cerca facilità di guida, divertimento, consumi contenuti e semplicità di gestione da tutti i punti di vista. Lo stile è ispirato naturalmente al modello da cui deriva, l'enduro CRF250L, ma la connotazione motard è chiara, grazie ai cerchi a raggi da 17 pollici, al disco anteriore di maggior diametro rispetto all'enduro e naturalmente agli pneumatici stradali. Ideata per fare bene sia in città sia tra le curve di qualche bel percorso collina ma bassa di 20 mm rispetto alla versione enduro, a causa delle ruote stradali e del differente assetto delle sospensioni, caratterizzate dalla taratura più rigida. Per migliorare le prestazioni in frenata è stato aumentato il diametro del disco anteriore, mentre a beneficio dell'efficienza nei trasferimenti autostradali è stato rivisto il rapporto di trasmissione finale; il cambio è a sei rapporti. La sella è posta a soli 855 mm dal suolo, mentre il peso con il pieno di benzina è dichiarato in 145 kg. Il prezzo non è stato ancora reso noto, mentre l'arrivo nelle concessionarie è previsto per l'estate.

L’oroscopo dell’estate

di Ombretta Deriu

ARIETE: l’estate è già arrivata ma tranquillizzati la prova costume per te non è un problema. TORO: quest’estate troverai ciò che cerchi da molto tempo, cioè una vacanza a basso costo. GEMELLI: non amate molto il mare, ma sarà un bellissimo periodo per un pic-nic in montagna con gli amici. CANCRO: non avrai molto tempo ,ma un lunedì riuscirai ad andare al mare. LEONE: ti senti un po’ a disagio ,il tuo corpo non è ancora pronto per la prova costume ,ma riuscirai a perfezionare la tua line. VERGINE: il mare è il tuo sogno non vedevi l‟ora che tornasse

l‟estate e sei già pronto per ogni evenienza . BILANCIA: l’estate porta con sè molte feste , tu essendo un amante del divertimento non te ne farai scappare nemmeno una . SCORPIONE: la notte è piena di stelle e la tua stella dice che nel mare blu l‟amore troverai solo se non mollerai mai.

SAGGITTARIO: siete stati baciati dalla fortuna e adesso avrete una settimana di sole per fare tutte le cose che avreste pianificato di fare in un mese. CAPRICORNO: è il periodo ideale per andare al mare con i tuoi amici sarà una giornata indimenticabile. ACQUARIO: il nuoto non è il vostro forte, ma facendo una passeggiata sulla spiaggia attirerete gli sguardi irrequieti di molte ragazze. PESCI: tra le dolci acque del mare cristallino troverai la tua dolce metà che ti farà perdere la testa


Editore: Scuola Secondaria di I Grado Via Minghetti, Borore (NU) Sede della redazione: Classe 2A Pubblicazione realizzata nellâ€&#x; anno scolastico 2012-2013 con autofinanziamento degli alunni

La nostra redazione: Angioni Giuseppe, Carboni Raffaela, Cau Rita, Deriu Giulia, Deriu Ombretta, Firinu Maria, Ghisu Carla, Ibba Manuela, Milia Riccardo, Mura Matteo, Pinna Daniel, Piras Francesco, Pirosu Giovanni, Porcu Giulia, Salaris Gabriele, Salaris Simona, Spada Antonello, Tola Giulia. Responsabile di redazione: prof.ssa Rossella Rutigliano

Email: iterribili18@gmail.com Facebook:https://www.facebook.com/pages/ I-terribili-18/382659525094325 Giornale online:http://www.alboscuole.it/175367

La redazione dei Terribili 18 intende ringraziare tutti i suoi lettori per l'interesse dimostrato e la fiducia che ci accordate ad ogni uscita. Noi ce la mettiamo tutta per non deludere le vostre attese, ma voi sosteneteci anche con osservazioni, critiche, suggerimenti. Il nostro intero staff si compiace di tanti consensi atti a premiare impegno, dedizione e serietà con cui compie il proprio lavoro. A tutti buone vacanze e ‌.

...Arrivederci al prossimo anno...


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