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anno 1 - n° 2 giugno 2009 3ª settimana € 0,50

supplemento di informazione e formazione politica al periodico Ischiacity

> chi possiede tutti i mezzi stabilisce tutti i fini <

“ARIDATECE LA SAGRA DELLA SALSICCIA”

Benedetto Premio Ischia Il solito enorme caos contraddistingue l’organizzazione delle manifestazioni estive. di Riccardo Sepe Visconti

riccardo@ibravimaestri.it

Nel tentativo, talvolta disperato, di spiegare agli isolani come realmente stanno le cose ad Ischia, cercheremo di raccontare gli scenari e soprattutto i “retro-scenari” del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo. Va subito detto che negli anni, tra ospiti e premiati, si sono avvicendati in gran quantità nomi di primissimo piano del giornalismo nazionale ed internazionale, e tutto questo dovrebbe collocare, a rigore di logica (e perfino di diritto), il Premio nel novero delle manifestazioni culturali e di prestigio. Dovrebbe!... In realtà non è affatto così, poiché in buona sostanza questo evento non è mai riuscito ad imbibire il pubblico di quella formazione intellettuale che certamente caratterizza i suoi ospiti, che però non hanno mai avuto occasione di ritrovarsi a contatto con il popolo di Ischia. Questo poiché in fin dei conti si è sempre trattato solo di una sorta di passerella di vecchie cariatidi, boiardi di stato ed intellettuali assolutamente impermeabili a qualsiasi contatto e scambio di corrispondenze intellettive con gli autoctoni. Infatti, ad eccezione della serata di gala finale, i veri incontri con le elette menti di giornalisti e dotti a vario titolo, sono sempre avvenuti nelle private stanze di alberghi a cinque stelle, dove perloppiù è inibito l’accesso ai non addetti. Insomma la gente comune, anche se fosse interessata a tutto ciò, resta fuori. Altrettanto dicasi per eventuali documenti congressuali che naturalmente non vengono collazionati, fatta eccezione di una elegante brochure ‘mooolto’ patinata, zeppa di sponsor ed amenità varie, ad uso del trionfo della vanagloria degli organizzatori e dei premiati. Ma tutto ciò non ci sconvolge e neppure ci stupisce poiché, in Italia, i premi, vuoi letterari, vuoi giornalistici, vuoi di lavoro all’uncinetto, sono organizzati più o meno alla stessa maniera e con ugual valore! Ciò detto però dobbiamo anche aggiungere che l’amato Premio Ischia ha pur sempre l’Alto patrocinio della Presidenza della Repubblica (anni fa lo stesso Carlo Azeglio Ciampi ci onorò della sua visita) e quindi se questo fattore si coniuga con la tradizionale presenza della signora Milly Carlucci ecco dunque che nessuno, dico nessuno, potrà più osare dir nulla contro una manifestazione di cotanta spettacolarità! Ed è appunto sulla teatralità del Premio Ischia che soffermiamo la nostra attenzione: infatti ci appare assolutamente opportuno che ad Ischia si celebrino spettacoli del genere. Certo preferiremmo che fossero di maggior valore impattante, ma se proprio non possiamo parlare di cultura in senso stretto cerchiamo almeno di preservare il lato scenico della vicenda e soprattutto l’incredibile spot pubblicitario che, senza ombra di dubbio, ne ricava l’immagine dell’Isola. Oggi, come ogni bambino sa bene, per promuovere un prodotto occorre un testimonial. Ecco dunque il vero, il solo, il grande significato di una kermesse come questa: abbiamo un magnifico gruppo di valorosi e validi testimonial che durante queste serate promuove, alto, il nome di Ischia nel Mondo. I viaggiatori che guardano le trasmissioni che documentano queste manifestazioni spesso vengono indotti a visitarne i luoghi. E per un’isola che vive di turismo questo è tutto! Ma è proprio sul luogo, che il premio Ischia comincia a scricchiolare! Sì, perché a poco meno di un mese dall’evento ancora non s’è capito dove verrà fatta la manifestazione: Lacco Ameno oppure Ischia Porto? Il perché di tanta indecisione ha motivazioni complesse che sono rese ancor più dififcili da una fitta rete di antipatie incrociate, dissonanze politiche, miserabili invidie e interessi, talvolta opachi, che ne contraddistinguono la storia. Nessuna motivazione tuttavia, si interseca, a parer nostro, con gli interessi dell’Isola. Ma veniamo ai fatti. • A PAGINA 3

Trappola IL PALA...VELENI DI FORIO

per topi!

LA NOSTRA INCHIESTA SUL PIU’ VECCHIO “CARROZZONE DI STATO”

La triste fine dell’Ischia Thermal Center

Qualcuno ancora s’illude, o peggio illude gli altri, di poter riaprire questa struttura senza creare un danno ancora più grave alla comunità Una struttura progettata male, costruita peggio e nata già vecchia.

DELUDENTE RISULTATO ELETTORALE

di Silvia Buchner La triste storia dell’Ischia Termal Center ha troppi personaggi (dei quali molti, moltissimi in malafede) per poter avere un lieto fine. Da un lato c’è una struttura con i suoi (attuali) 38 dipendenti, che avrebbe potuto (dovuto) essere il fiore all’occhiello del termalismo isolano; dall’altro c’è un susseguirsi di personaggi più

silvia@ibravimaestri.it o meno rapaci, i quali spesso ben lontani dai reali interessi dell’azienda l’hanno condotta per approssimazioni successive nel baratro in cui oggi si trova, il più totale disastro economico ed organizzativo. Oggi, nonostante le promesse del primo cittadino in testa ed a seguire di vari assessori, consiglieri, dirigenti, capi-

partito, capibastone, uscieri e millantatori, l’I.T.C. è sfrattato, sommerso dai debiti, privato delle concessioni, con il personale licenziato e… qualcuno ancora si illude, o peggio illude gli altri, di poter riaprire questa struttura senza creare un danno ancora più grave a • A PAGINA 7

LA PUNGENTE ANALISI POLITICA FIRMATA DA PEPPINO BRANDI

Domenico, non hai più alibi

Assisteremo alla Provincia al film “I duellanti”... Salvatore Sirabella raccoglie a Casamicciola con l’MPA appena 719 voti.

di Peppino Brandi Giosi è andato sotto, nei confronti di Domenico, dappertutto tranne che ad Ischia. Ciò dimostra che l’elettorato delle isole è in larga parte orientato verso posizioni moderate di centro-destra e che avere in mano un’amministrazione paga. Mentre il primo ha impegnate tutte le sue energie su Ischia, battendo il territorio a tappeto, il secondo ha avuto la possibilità di tessere • A PAGINA 2

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Giugno 2009 3ª settimana

LA PUNGENTE ANALISI POLITICA FIRMATA DA PEPPINO BRANDI

LA SPIETATA ANALISI POLITICA FIRMATA DA DAVIDE CONTE

Domenico, non hai più alibi

Quale futuro arride a Giosi? Qualche giorno prima delle elezioni provinciali Conte ha formulato una previsione politica. Ora che conosciamo l’esito delle votazioni è ancora valida? di Davide Conte

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tardi la sera perché i consigli Comune sono degli apprezzati provinciali, come ha insegnaellenisti, che postulava l’atteto il centro-sinistra negli anni sa del “deus ex machina” che, una ragnatela di rapporti tale passati, quando si celebrano come nelle tragedie greche, da portarlo alla vittoria finale hanno breve durata. Ma velcalato sul proscenio con un con un piazzamenleitario e, soprattutmacchinario di funi e carrucoto nelle primissito, fortunato com’è le, metteva “tutto a posto”. Ma me posizioni tra i largamente in- Giosi può dedicarsi così non è stato. Alla Provincia consiglieri eletti feriore alle at- a stringere rap- non si intendevano di tragedie. dal PDL. Si spiega porti ed alleanze Domenico deve fare la cosa così la debacle di tese quella di per un futuro alla più semplice del mondo: preGiosi su Forio dove Gino Di Meglio. Regione, stilando sentare un progetto di demoliil PD si è comple- D’altro canto una “pax socialis” zione e ricostruzione del liceo tamente disimpe- una della classico, non più a norma, con campa- all’interno gnato preferendo, sua amministrazioannesso scientifico finanziato gna elettorale Franco Regine e ne con la promessa con i tre milioni di euro appocompagni, pensa- s p a r a g n i n a di togliere quanto stati nel bilancio provinciale re più alla tenuta ha recato con prima il disturbo. per il triennio 2008/2011 - in amministrativa che sé anche un D’altra parte non è tutto nove milioni di euro. Un alla competizione un mistero per nespaio d’anni di difficoltà ma risparmio di elettorale. D’altro suno come Giosi avremmo due istituti all’altezcanto Franco non consensi sia più sopportato za dei più moderni e funziopoteva fare altriche condiviso ed nali della nostra Provincia. Il menti visto che Gail suo modo di fare politica, Polifunzionale ritornerebbe etano Colella ha negli ultimi ondivago e sfugal Comune, che tempi deciso di correre in suo gente, lo ha portaavrebbe la facoltà soccorso. La mancanza di leato ad una svolta di Giosi, ricordati di dimostrare come dership di Giosi emerge chiara solitudine, dove il della massi- si gestisce un simile a Barano dove pure l’ammini“grande occhio” gli complesso che nella ma Evangestrazione si dichiara di centrodà contezza degli sua ‘polifunzionalisinistra, e dove il risultato non itinerari politico- lica “pulsate tà’ potrebbe diveè per niente rispondente alla aperietur nire un autentico amministrativi di et attese, come pure a Casamicconsiglieri ed as- vobis”. D’altro centro direzionale ciola, dove Giosi ha a lungo sessori. Un modo di canto sarebbe con l’allocazione lavorato per la defenestrazioamministrare ocun ritorno alla all’interno di molti ne di d’Ambrosio senza racchiuto e sospettoso servizi, Municipio cogliere il risultato sperato e, che ha definitiva- origini compreso. per converso, senza ottenere i mente allontanato Sul piano politico il larghi consensi attesi. Ordinail comune d’Ischia da una pocompito di Domenico è arduo rie le perormances di Sirabella sizione di capofila per passare perché cade sulle sue spalle la e Colella mentre largamente a quella più comoda e meno responsabilità della costituzioinferiore alle attese quella di responsabile di “tender”. ne e del governo della grande Gino Di Meglio. D’altro canTutt’altro discorso per Domearea moderata. Un lavoro pato una campagna nico, il quale non ziente e lungo, fatto di ingeelettorale sparaha più alibi. Ha gneria politica ma anche, più gnina ha recato velleitario e, so- incassato un risulmodestamente, di potature ed con sé anche un prattutto, fortu- tato ottimo in una innesti. Il parterre politico con risparmio di con- nato com’è Giosi campagna particui ha a che fare è ormai sesensi. colarmente dura colarizzato, tocca a lui creare può dedicarsi a Lo scenario politiall’interno della rap- coalizione, e deve, l’entusiasmo dell’appartenenco è ricco di inco- stringere za. Assisteremo alla Provingnite per Giosi che porti ed allean- quindi, dare rispocia al film “ I Duellanti” con dovrà trascorrere ze per un futuro ste agli innumereGiosi e Domenico che hanno molto tempo sul alla Regione, voli problemi che già da tempo, da veri protagoComune per fronuna attanagliano le due nisti, incrociato le lame? Forse teggiare le bordate stilando isole. Sul tappeto sì, ma con una discriminante: socialis” il problema degli sono entrambi uomini di goche arriveranno “pax e di cui già si av- all’interno della istituti scolastici verno ma uno dei due svolgevertono le avvisa- sua amministra- che hanno visto il rà un ruolo contemplativo. E glie. Lo potrà fare completo disintenon lo vedo proprio nel ruolo zione con la prot r a nqu il la me nt e resse della passata di fraticello penitente. Giosi, perché di tempo, messa di toglie- amministrazione ricordati della massima Evanper un consiglie- re quanto prima provinciale, ma gelica “pulsate et aperietur vore provinciale di il disturbo già il fatto di non bis”. D’altro canto sarebbe un opposizione, ne avere tra i piedi ritorno alla origini. Ibm avanza molto. Dol’acida assessore vrà recarsi a Napoli una volta Angela Cortese è un bel vedealla settimana per firmare le re, con la irresponsabile decipresenze nelle commissioni, sione del comune di Ischia di • Nella foto in alto affidare ad uno speach-writer disfarsi del Centro Polifunziol’elaborazione di un articolo, nale attribuendolo alla ProvinUn pacificato e paciocco di una interrogazione o di un cia. Una decisione fideistica, Domenico De Siano intervento e potrà non fare gli amministratori del nostro

All’inizio dell’esperienza amministrativa firmata Giosi Ferrandino al Comune di Ischia, in tanti interpretarono quali meri giudizi di parte avversa le mie valutazioni sull’eccessiva eterogeneità della compagine vincitrice. A dire la verità, quelle valutazioni furono ampiamente sviscerate già nel corso della campagna elettorale; ma era tale la disparità d’immagine tra i due principali contendenti, unita alla disgregazione in cui versava il centrodestra grazie agli episodi ben noti a tutti, che pensare di risultare convincenti nei confronti dell’elettorato apparve già a caldo un’autentica velleità. E’ altrettanto vero che oggi la disgregazione imperante nella maggioranza di Via Iasolino, in un certo qual modo, rappresenta una sorta di rivalutazione di quelle considerazioni: le stesse che imposero al centrodestra di rinunciare a certi alleati già protagonisti della caduta dell’Amministrazione Brandi e risultati determinanti con la loro lista nella schiacciante vittoria del centrosinistra alle amministrative del 2007. Facendo nomi e cognomi, mi riferisco all’UDC di Carmine Bernardo, che oggi come allora, sta dimostrando la sua incapacità (o non volontà) di resistere a lungo all’interno di un gruppo dirigente, fino al punto da rischiare di doverne uscire ancora una volta, ma soprattutto perdendo un consigliere e un assessore per strada, oggi allineati alle posizioni del sindaco e non a quelle del partito di appartenenza. Così come va ricordato che il primo biennio con Ferrandino al timone non è stato affatto caratterizzato da lunghi tempi di bonaccia. Le burrasche non sono mancate e, senza scendere troppo nel particolare, basta rammentare i ben tre rimpasti di Giunta, con l’avvicendamento di altrettanti vice-sindaci e il definitivo defenestramento di eletti del calibro di Luigi Telese. Per dirla in breve, lo avevo detto: e non fui il solo! A Giosi Ferrandino, col quale ho avuto il piacere di disgelare dopo un anno e mezzo i rapporti di ordine personale aventi un quarto di secolo di storia, ma che non inficiano la diversità politica che ci caratterizza attualmente, devo riconoscere un decisionismo fuori dal comune, un’ostinazione irrimediabile al punto da rischiare finanche la propria poltrona pur di perseguire un obiettivo. Al tempo stesso (e, credetemi, sono del tutto sobrio), ho letto un’affermazione di Carmine Bernardo riportata da questo Giornale che mi trova d’accordo: un buon sindaco deve trovare il coraggio di delegare, per non restare vittima di una politica accentratrice che prima o poi finirà per schiacciarlo; e questo vale per ogni genere di argomento, dalle opere pubbliche allo stato civile. Così come ha ragione anche il mio amico consigliere Giuseppe Di Meglio, quando dice che l’ora del redde rationem è arrivata e che Ferrandino dovrà presto rendere conto delle sue intenzioni ai consiglieri

redazione@ibravimaestri.it che lo hanno fatto eleggere. Delle tre l’una: o Giosi è un autolesionista, oppure è incapace di tenere il passo ad una realtà amministrativa totalmente diversa da quella casamicciolese, o ancora non intende delegare perché non si fida delle presunte (in)capacità della maggior parte dei suoi alleati. Sta di fatto, vi piaccia o no, che quest’amministrazione è andata definitivamente in barca (per usare un termine calcistico) e con largo anticipo rispetto a tante altre. Il periodo di calma apparente vissuto da Ferrandino e compagni dopo aver “imbarcato” Piricelli e Montagna e salvato in corner il rapporto con Giosué Mazzella è già terminato. E’chiaro a tutti, qualsiasi delle tre sia la risposta giusta, che subito dopo le elezioni, specie se il risultato ottenuto dall’attuale sindaco non rispetterà le aspettative, ci potremmo trovare dinanzi ad una crisi conclamata e senza ritorno che a un Paese già troppo martoriato non gioverebbe affatto. Oggi Giosi è totalmente immerso in questa campagna elettorale; la stessa che cinque anni fa, come ho già avuto modo di scrivere in altre occasioni, sancì lo scisma definitivo tra Peppe Brandi e l’UDC e che, dopo meno di due anni, portò allo scioglimento di quell’Amministrazione. Sono praticamente certo che dall’8 giugno egli dovrà cambiare molte cose, finanche la struttura di base di una compagine che fa acqua da ogni parte e i cui marinai non bastano per quantità e qualità a tappare le tante falle venutesi a creare in così breve tempo. Ma per riuscirci, egli dovrà a mio avviso convincersi che è impossibile quanto inutile continuare un cammino così tortuoso con una gamba zoppa e l’altra finta, valutando con la massima serenità ed obiettività quei correttivi indispensabili per tentare finalmente un rilancio della sua azione amministrativa: una realtà, la sua, che oggi, verde pubblico a parte, vive esclusivamente di progettualità ereditate. E questo genere di processo non può e non deve passare per una semplice “campagna acquisti”, che storicamente si è sempre dimostrata un mero palliativo e che personalmente non mi trova disponibile. Tra sei mesi questa maggioranza sarà già a metà percorso: e se ci arriverà, ma soprattutto se Ferrandino intenderà rinfrescare la memoria agli ormai tantissimi cittadini che lo hanno già politicamente dimenticato o stanno per farlo, bisognerà che si dia da fare. Diversamente, non gli resterà che gettare la spugna. Ibm

• Nella foto in basso

Sorridenti: il Sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino e il consigliere Davide Conte


Giugno 2009 3ª settimana | N°2 |

LA BEFFARDA ANALISI POLITICA FIRMATA DA LUCIANO CASTALDI

E Regine sta alla finestra...

Inequivocabile bocciatura per il centro sinistra e l’attuale amministrazione comunale di Forio di Luciano Castaldi

redazione@ibravimaestri.it

Sull’isola vince il centro-destra? Nella “rossa” (sic!) Forio non vince, stravince. All’ombra del Torrione vittoria schiacciante, chiara, inequivocabile e inappellabile dell’area “moderata” e filo governativa. In particolare del Popolo della libertà che fa il pieno di voti nella terra che vede da quasi un ventennio il governo locale saldamente nelle mani di ex socialisti e comunisti. Paradossi “furieni” già noti e collaudati. Non è la prima volta. Forse non sarà neppure l’ultima. Mi spiego? È giusto? Si tratta, è vero, “solo” di elezioni europee e provinciali, ma, come altrove, il pensiero degli ‘addetti ai lavori’ è soprattutto per le possibili implicazioni sugli scenari comunali presenti e futuri. Terremoto politico? Crisi e dimissioni del sindaco? Macché! A rigor di logica, così dovrebbe essere. A rigor di logica… un Comune guidato da un esponente del centro-sinistra, anzi del piddì, che vede le forze progressiste uscire con le ossa rotte dal voto, dovrebbe seriamente prendere in considerazione l’ipotesi di elezioni anticipate. In realtà non assisteremo a nulla di tutto questo. A Forio stravince la “destra” e il piddino Regine se ne sta tranquillo e beato a godersi la poltrona. “In questo manicomio, succedono cose da pazzi”, direbbe Totò… Più che un’analisi, ci vorrebbe la psicoanalisi… In effetti, a esultare per il risultato delle urne non c’è solo il manipolo degli ex camerati foriani di Alleanza Nazionale, tra i più caldi nel carosello postelettorale inscenato dai sostenitori di De Siano, manco fosse la marcia su Roma… Gongola l’ex vicesindaco Nicola Nicolella, per l’occasione autista d’eccezione alla “sfilata”. Il forzista in fior, alleato con i social comunisti, rimasto isolato, è destinato a perdere (come prevedibile) la poltrona per andare ad abbracciare Trofa e Castagliuolo tra i banchi della minoranza. Una scocciatura in meno per il primo cittadino (lui sì che gongola veramente…) che si toglie dai piedi un avvocato che parla troppo e troppo difficile. Esulta pure chi resta saldamente attaccato alla maggioranza, come l’ex dc di destra (o di sinistra? ma chi ci capisce niente?) Gianni Mattera. Anche lui “ha vinto” decidendo di sostenere (tra una scogliera e l’altra) il PDL alle europee e De Siano alla Provincia... Mi spiego? È giusto?

Il resto dei consiglieri comunali di maggioranza, specie alla Provincia, si è diviso tra Partito Democratico e soprattutto Rifondazione Comunista. Non è dunque casuale la scelta di Regine di stare alla finestra in questa campagna elettorale. Franco Regine, vista “la parata”, e dimostrando un’audacia… (ma che dico?)…un “cuor di leone”… un esemplare sprezzo del pericolo… una coerenza cristallina e… un commuovente attaccamento agli ideali e alla bandiera progressista, ha pensato bene di… defilarsi sin dalle prime ore della campagna elettorale. Mitico, cinico e scaltro. Soprattutto scaltro. Il primo cittadino appena ha annusato aria di disfatta per il PD ha preferito “saggiamente” non esporsi per evitare di peggiorare un dato politico che resta in ogni caso tutt’altro che rassicurante (se si votasse oggi). In realtà cosa avrebbe

Benedetto Premio Ischia Tutto ha origine dalla rottura tra il vecchio presidente onorario del Premio Biagio Agnes ed i fratelli Benedetto ed Elio Valentino che, stanchi delle angherie del vecchio e dei capricci irritanti della di lui figlia Simona, hanno, non senza sbattere la porta, celebrato il divorzio. Eliminato Agnes (che in passato fu un potentissimo presidente RAI e che negli anni ha mantenuto intatta la sua influenza in ambito sia politico che radio-televisivo), sono spariti con lui una lunga serie di privilegi e trattamenti preferenziali elargiti dalla RAI agli organizzatori del Premio. La TV di Stato, trovandosi per giunta in un momento di ristrettezze di bilancio, vuoi per motivi economici, vuoi per la sopravvenuta assenza di Biagione santo protettore, decide di dimezzare – dico dimezzare! – il bilancio dei “poveri” Benedetto ed Elio. A questo punto, ai nostri eroi non resta che fare buon viso a cattivo gioco e cercare disperatamente di risparmiare tutto il

potuto fare? Tra consiglieri che votano a destra e altri che si orientano per la sinistra radicale, ha pensato: “Scannatevi pure! Che me ne frega? Passerà anche questa buriana. Poi vedremo”. Intanto la sua “neutralità” ha placato gli ardori del candidato di “Italiani nel Mondo” (!) alla provincia e leader (fino a poche settimane fa) della minoranza, Gaetano Colella. Non a caso le modifiche allo statuto con l’introduzione del settimo assessore e del presidente del consiglio comunale sono passate con il voto dei Colella boys. Mi spiego? È giusto? Forio è la terra dei tramonti d’oro, non dei “soli padani”, ma lo straordinario “fenomeno” forian-popolare Gaetano Colella (ben 1300 preferenze per il “leone di Monterone) somiglia sempre più a Umberto Bossi. La differenza è che il buon Gaetanino non va oltre la “pianura foriana”. Ed è un dato di fatto da tener sempre presente. Dalla tempesta elettorale, ancora una volta, sembra quindi paradossalmente uscire rafforzato lo “sconfitto” Franco Regine. La manovra di accerchiamento tentata contro di lui sembra al momento non andare in porto. In un’ottica di regolamento di conti interno e di vangatura del terreno in prospettiva futura, molti consiglieri hanno infatti appoggiato il candidato “falce e martello” Franco Monti, l’unico capace di aggregare a sinistra in funzione antireginiana e tra i più delusi per il risultato. Gli 800 e rotti voti ottenuti dall’ex sindaco demoproletario sono pochini se pensiamo che in suo favore si sono mossi Nino Savio (autentica rivelazione alle scorse amministrative con oltre 400 preferenze), gli assessori Mena Amalfitano e Nello Di Maio, il consigliere Mario Iacono “Tramontana” e i candidati della lista “Insieme per cre-

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scere” Gioacchino Migliaccio (primo dei non eletti ed ex assessore al commercio) e Maria Grazia Di Meglio. In realtà Franco Monti, che si proponeva (e non penso che abbia rinunciato) di creare le basi per l’alternativa a Regine, oltre alla crisi della sinistra, paga soprattutto il calo di popolarità e di consensi dell’amministrazione comunale in carica. Insomma la sua strategia di lotta (contro il sindaco) e di “governo” (utilizzando i soliti mezzucci del sotto potere comunale) non ha pagato. Non si può fare tutto. Mi spiego? È giusto? Tant’è. Ecco le ragioni per cui il “fenomeno” extraforiano Giosi Ferrandino, dopo aver evitato di passare per “mezzo Lacco Ameno”, si è fermato sulla discesa di Cavallaro. È finita la benzina e la “lattina” di voti giunta in suo soccorso dai giovani consiglieri “democratici” Michelangelo Morgera, Michele Calise, Nicola Monti e Mario Russo non è bastata (e si è visto). In realtà anche questi ultimi non è che si siano ammazzati di lavoro. Infondo è sempre meglio non “esporsi” troppo e mantenere le mani libere. Non si sa mai. Visto il “vento nuovo” si potrebbe anche decidere di passare armi e bagagli dall’altra parte… Tra i “piccoli” che rischiavano lo stritolamento, da segnalare la buona tenuta del candidato uddicì Gino Di Meglio e di Salvatore Sirabella del MPA. Scarsa invece “la messe” per il sindaco socialista di Serrara Fontana Cesare Mattera. Nello schieramento “tradizionalmente ostile” a Regine (beh, si fa per dire: Trofa fino a pochi mesi fa era suo alleato, Nicolella è stato il più votato nella lista “Insieme per crescere” e Colella è sempre… Colella, cioè… molto… imprevedibile), si stappano bottiglie di spumante per il risultato europeo e provinciale. Poi però quando si tratta di abbozzare un minimo di strategia in funzione amministrativa iniziano i casini. Al di là di tutto è infatti evidente come i foriani abbiano voluto premiare l’azione del governo Berlusconi. Il “piano Casa” e il successo dell’operazione sui rifiuti a Napoli sono due argomenti che da soli, valgono ogni altra spiegazione. Dall’altro lato resta inequivocabile la bocciatura per il centro-sinistra e per l’attuale amministrazione comunale. Tuttavia non si vota domani e quindi c’è tempo di cambiare idea nuovamente, soprattutto perché, sull’altra sponda, non si è ancora in grado di proporre un’alternativa credibile ed affidabile sul piano locale. Se i così detti uomini politici cambiano un partito al mese, non si capisce perché ci si dovrebbe sorprendere nel caso in cui Forio tornasse a riporre la propria fiducia nell’amministrazione in carica. Il PDL pensa di affrontare così il prossimo futuro: Nicolella candidato sindaco, Trofa con in mano il simbolo berluschino e i “vice coordinamenti” di Forio centro e della frazione Panza affidato con reciproca soddisfazione agli ex di AN. Insomma, il centro-sinistra è morto? Franco Monti non decolla? Lunga vita alla “sindacatura” di Franco Regine (non è un augurio, ma solo una constatazione)! Mi spiego? È giusto? Ibm

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risparmiabile. Ecco allora, che il riproporsi sulla scena di vecchie ruggini, come quelle che contraddistinguono il rapporto tra il vicesindaco Luigi Boccanfuso ed i Valentino, unito alla più granitica insensibilità culturale che contraddistingue la Giunta del comune di Ischia, finiscono per costituire un mix micidiale per la sopravvivenza di questa manifestazione. Ferrandino & Co. hanno sempre dimostrato scarsissima attenzione sia sul fronte della comunicazione che, ahimé, su quello culturale ed a nulla sono valsi negli anni i nostri ingenui tentativi di renderli, anche solo di un soffio, un po’ più sensibili a questi argomenti. Il niet dei ferrandiniani in tal senso è sempre stato assoluto! Ora, per quanto questo premio, come già detto, ci lasci perplessi sotto il profilo culturale e quindi dei contenuti, ci convince altresì sotto quello dell’impatto mediatico e promozionale. Vedere in RAI una passerella di ‘papaveroni’ in grisaglia e belle

soubrette sfilare ai piedi del castello Aragonese, è pur sempre un ottimo spot pubblicitario per l’isola. Ed è per questo che abbiamo brigato accoratamente affinché i desiderata dei Valentino trovino giusta accoglienza presso le stanze di via Iasolino. Certo, sarebbe bello se anche un pezzetto della popolazione locale (ischitani e turisti in transito) potesse godere realmente della presenza di queste elette menti del giornalismo internazionale, ma è pur vero che in mancanza di contaminazione intellettuale, è per tutti noi vantaggioso che questa gente, per quanto ci ignori, si faccia vedere dalle nostre parti. Qualcuno , magari, potrebbe pensare che non si siano trovati qui per caso!... A Capri, non accade forse lo stesso? Così speriamo (ardentemente) che Boccanfuso attinga alla sua intelligenza (che noi gli riconosciamo ampia), ricusando le sue antipatie e si decida ad essere un po’ meno taccagno e permetta a Benedetto ed Elio di guadagnarsi

un meritato “tozzo di pane” in nome degli alti interessi dell’isola, del giornalismo, della scienza degli intelletti e di tutti noi. (E con buona pace del presidente della Repubblica e di Milly Carlucci…). Ibm

• Nella foto in basso

Nel salottino del Regina Isabella discutono il celebre scrittore isdraeliano David Grossman il direttore de La Reppublica Ezio Mauro e il past president del Premio Biagio Agnes


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Giugno 2009 3ª settimana

IL PATRON DEL PREMIO ISCHIA BENEDETTO VALENTINO RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE SUI SUOI MOLTI DUBBI

Premio Ischia: molti dubbi, poche certezze A pochi giorni dall’inizio delle premiazioni è ancora sconosciuta la location dell’evento di Riccardo Sepe Visconti

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Quali sono le novità del premio Ischia InterNo, il nome di Irace non l’ho fatto io; sicuranazionale di Giornalismo 2009? mente i costi sono maggiori di 35mila euro per Il sodalizio, durato molti anni, con Biagio avere tutto l’allestimento a norma, e quindi preAgnes si è interrotto e abbiamo organizzato la ferisco andare al Negombo. Ma con questa opXXX edizione da soli, modificando il format. zione perdiamo l’immagine più forte dell’isola, Qual è il vostro budget e di il Castello Aragonese e poiché quali finanziamenti godete? mi preme di mantenere il colLo scorso anno il fatturato è Abbiamo avuto un decur- legamento tra il Castello con il stato circa 800mila euro, di tamento dei contributi suo alto valore simbolico e il cui la Regione ha dato 50mila totali del 50% e abbiamo premio Ischia, ho ritenuto di euro, il resto è tutto privato; dover parlare con l’Amminiil contributo del comune di perso il contributo per strazione. Ischia di altri 50mila era per i diritti di ripresa che ci Ma per questioni di budget l’allestimento del palco e per la pagava la RAI il Premio si terrà a Laclogistica sul posto. co Ameno, o Ischia può far Perché parla al passato? qualcosa per cambiare queQuest’anno c’è stata una riduzione del consto programma? tributo? Qui non siamo al mercato delle vacche, ma le Sì, del 60%. Inoltre, abbiamo avuto un decurdico che Agnes dal comune di Amalfi ha avuto tamento dei contributi totali del 50%, per cui 100mila euro. Capisco i problemi finanziari del si scende a 400mila euro di fatturato. Inoltre, comune di Ischia, come di Lacco Ameno, tuttaabbiamo perso il contributo per i diritti di rivia si devono aver chiare le priorità. presa che ci pagava la RAI, che non darà più le Cosa può fare Ferrandino per poter trattenetelecamere e le luci bianche e rosse. re il Premio Valentino a Ischia? Questo potrebbe essere un effetto della fuoVoglio il palco, le sedie, i camerini e le strutturiuscita di Agnes dal Premio? re, interamente pagati da loro. No, perché lui ha dato vita ad un’altra iniziativa E 35mila euro non bastano? ad Amalfi che riceve dalla TV di Stato il nostro No, a meno che non riusciamo ad affiancare un stesso trattamento. La RAI per risparmiare ha altro sponsor privato che copre i costi che restaintrodotto un nuovo regolamento per cui chiunno fuori. Io devo solo badare a raggiungere il que voglia andare in RAI deve pagare 50mila mio obiettivo, cioè realizzare il miglior Premio euro, noi come Fondazione abbiamo la messa possibile. Negli scorsi anni, quando non c’erano in onda gratuita ma tutte le spese sono a nostro problemi economici la Fondazione pagava tutte carico. le spese extra, quest’anno non è più possibile Avete perso la diretta televifarlo, se non per cifre minime. siva che speravate di ottenere Pensa che il Comune di Ischia in occasione del trentennale Ho ritenuto di dover par- farà scelte tali da consentirvi del Premio: di chi è la colpa? lare con l’Amministra- di tenere qui il Premio? E Sicuramente il divorzio con poi, parliamo del Sindaco in zione, poiché mi preme persona o dei suoi assessori? Agnes ci ha dato dei problemi, poi c’è la crisi generale che di mantenere il collega- Io parlo con il Sindaco, non ha reso difficilissimo trovare mento tra il Castello con con gli assessori. sponsor privati disposti ad in- il suo alto valore simbo- Che opinione si è fatto dell’atvestire su un prodotto come il tuale conduzione dell’asseslico e il premio Ischia nostro. sorato alla Cultura a Ischia, Negli scorsi anni l’accordo tenuto dal vicesindaco Boccon il comune di Ischia precanfuso? Hanno sensibilità vedeva che l’allestimento del palco venisse per questi temi, hanno interesse per la culaffidato ai fratelli Irace e che il palco venisse tura? poi utilizzato anche per la concomitante festa E’ pubblicamente noto che non ho simpatia per di S. Anna. il vicesindaco Boccanfuso. Tuttavia i sentimenQuesto sistema è venuto meno nel momento in ti personali non devono essere messi in gioco cui non ho più bisogno delle grandi strutture che mi richiedeva la RAI. E tutto ciò aumentando il numero delle serate? Infatti. Ora, portare a Ischia Ponte il Premio ci costa molto, per tutte le spese per la sicurezza, per il trasferimento degli ospiti, mentre in una struttura come il Negombo tutto è già a norma e pago un fitto di10mila euro per 3 giorni. Il Comune dà 35mila euro e non più 50mila, con l’impegno di chiamare Irace.

La vignetta di

Bond

rispetto ad un ruolo istituzionale. Certo, da E’ vero e tuttavia lui ha spese di personale alquello che vedo, posto che faccio promozione tissime, per cui comunque il Regina Isabella turistica da trent’anni, posso costa 3 volte il listino di altri 5 dire che lui non è adeguato a stelle. La voce ospitalità incide quel ruolo. E’ pubblicamente noto moltissimo nel nostro budget, Ci spieghi perché Boccanfuposto che arrivano 500 ospiti. che non ho simpatia per Per riuscire a risolvere la cosa so crea problemi. Abbiamo avuto uno scambio il vicesindaco Boccan- l’isola deve necessariamente di lettere molto chiare, in cui fuso e posso dire che lui fare sistema fra Amministraho chiesto la legalità applica- non è adeguato a quel zioni e imprenditori, per aiuta a tutte le manifestazioni. tare iniziative come il Premio ruolo Da febbraio abbiamo fatto se si riconosce la sua validità continue riunioni in presenza promozionale dell’immagine dell’assessore Pinto, chiamato dal Sindaco e di Ischia. Se loro ritengono che hanno maggior non da me. Ebbene, non abbiamo avuto rispovalore di immagine le feste di quartiere, allora ste. Inoltre, non abbiamo avuto una sola camera finanzino quelle! Mi sembra di essere sufficienin omaggio da nessun albergatore temente chiaro. Ibm Però il proprietario del Regina Isabella, Giancarlo Carriero, le ha fatto condizioni ottime.


Giugno 2009 3ª settimana | N°2 |

I DUBBI AMLETICI DEL CONSIGLIERE PIERO D’AMBRA

Cultura o non Cultura? Intervista-duello in bilico tra provocazioni e rimproveri di Riccardo Sepe Visconti

Quali scelte ha fatto questa Amministrazione per il settore di sua pertinenza, turismo e cultura? Meno manifestazione ma di qualità, passare da manifestazioni di intrattenimento a manifestazioni di richiamo, cioè eventi che riescano anche ad attirare a Ischia un determinato target di turisti. Inoltre dobbiamo dare continuità agli eventi, perché è il primo passo per renderli di richiamo. A luglio si terranno due manifestazioni di rilievo, il premio Internazionale di Giornalismo ed il Global Film Festival, ma temo che non ci sia alcun tipo di collaborazione pronta con entrambi, ricordo che il Global Fest porta nell’isola attori di primissimo livello. Sono d’accordo con lei, ma non vorrei che si cadesse in un errore clamoroso: l’ente pubblico, il Comune non è un organizzatore di manifestazioni. Certo, ma deve dare assistenza, autorizzazioni, che negli anni scorsi sono stati negati, salvo rilasciarli 3 giorni prima della data prestabilita… Non è vero. Quest’anno noi abbiamo volutamente lasciato libere le date dell’Ischia Global, date che abbiamo ricavato dal loto sito perché l’organizzazione non ci ha comunicato nulla di ufficiale. E’ fin troppo evidente che il Global Fest sia LA manifestazione della stagione, come è innegabile che tutti si siano prodigati affinché riuscisse, anche quando Pascal Vicedomini ci ha fatto montare palchi e chiamare service che non ha utilizzato. Le disfunzioni sembrano inevitabili, ma non dobbiamo sottacere che questa manifestazione che prende un contributo molto ingente dalla regione Campania non può chiedere lo stesso importo ad un Comune che ha un capitolo su questo settore con risorse risicatissime. Noi abbiamo sempre fatto quello che potevamo in termini di permessi ed assistenza, ma un Comune non è organizzato per realizzare un evento o dare assistenza logistica sapendolo 3 giorni prima, visto che gli uffici hanno i loro orari ed i loro tempi. Personalmente quando Vicedomini mi ha chiamato sono sempre corso perché ritengo questa occasione troppo importante, ma quest’anno non ho ancora avuto contatti con il Global Fest. Io l’ho detto al sindaco Ferrandino ed a Lello Pilato per il quale un po’ di tempo fa ho anche organizzato un incontro con Giancarlo Carriero (Ndr. L’intervista è stata rilasciata il 4 giugno, il 6 il consigliere Pilato si è incontrato con l’organizzatore del Global Fest, Vicemomini). Ma qui si tratta di una pubblica amministrazione, lei a che titolo ha parlato con loro? Come giornalista che ha un magazine che segue gli eventi che si tengono nell’isola. Vedo sciatteria o impermeabilità da parte vostra. Non è così, io sono fra i promotori di diverse iniziative volte a riuscire ad ottenere una gestione intercomunale che coinvolga tutta l’isola della stagione di manifestazioni, molto spesso poi queste iniziative si infrangono sugli equivoci o sulle incapacità degli uomini, ma io persevero in questa direzione. Sono tre anni che noi stiamo

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subendo per es. da parte di Lacco Ameno una impossibilità di dialogo, perché l’univocità del messaggio che Ischia deve mandare all’esterno, non può passare attraverso la duplicazione sistematica delle manifestazioni purtroppo negli ultimi 3-4 anni si sono messi su questa strada e per me è una grande ferita (ndr. D’Ambra si riferisce alle manifestazioni di jazz, cinema e giornalismo che in parte si celebrano o si sarebbero dovute celebrare sia a Ischia che a Lacco Ameno). Visto che parliamo di Lacco Ameno, allora entriamo nel merito del premio Internazionale di Giornalismo che quest’anno sembra che si terrà a Lacco. Sembra che Valentino abbia dettato condizioni un po’ dure, chiedendo un contributo economico che il Comune non può dare. Sì, perché quest’anno ha perso il contributo regionale, che essendo attinto dai POR (ndr Piani Opera-

nifestazioni più importanti, che possono rientrare tra quelle che intercettano turismo, secondo il concetto espresso prima da lei. Per il momento sono solo eventi di intrattenimento. Ma il Premio di Giornalismo va in onda sui canali RAI. Abbiamo chiesto a Benedetto Valentino di dirci quando sarebbe andato in onda ma non lo sappiamo ancora, mentre sono cose da discutere un anno prima. Comunque quando si discute di queste cose mi sembra di essere “quelli che ballano sul Titanic” nel senso che i problemi di Ischia sono ben altri. Secondo me uno dei problemi più grandi di quest’isola sia la contrapposizione a tutti i livelli, la parcellizzazione degli interessi, mentre io sono per un lavoro unitario, eppure vengo intervistato come persona di parte. Mi risulta che l’assessore al turismo Luigi Boccanfuso abbia già risposto a Valentino proponendogli un contributo di 20mila euro. Lui

per trovare delle soluzioni, perché io come cittadino di Ischia vorrei che l’immagine del Castello fosse lo sfondo della serata anche quest’anno e lo stesso vale per il Global Fest. Uno dei grandi problemi che affligge gli enti pubblici è la lentezza e la burocrazia: ci sono dei tempi da rispettare quando si ha a che fare con la pubblica amministrazione che le cose ad horas non le può fare. Per onestà, devo dirle che lei non mi ha convinto. Le auguro un giorno di fare l’esperienza del pubblico amministratore. La prendo in giro se le dico che mi ha convinto. Non parlo così per convincerla, le sto riferendo la mia esperienza: il Comune non può dare una collaborazione logistica se richiesta in tempi troppo stretti, chi se lo attende non conosce i meccanismi dell’ente pubblico. Così facendo, condannate a spostare tutto al Negombo! Io dico che le manifestazioni vanno organizzate per tempo. Ma se io ho fatto in modo che l’amministrazione e Carriero si incontrassero! Lei ha l’idea dell’ente pubblico come di una persona incontrata nel bar: siccome ha incontrato il Sindaco e gli ha comunicato una certa cosa, pensa che il meccanismo si metta in moto, ma non è così. Ma va là! Quando volete essere rapidi, ci riuscite: ne è un esempio piazzetta S. Girolamo, realizzata in otto mesi… Poi quando le cose non le si vuole fare si tira in mezzo

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in grado di organizzare nulla: devo valutare la situazione e se sono in grado come Ente di dare assistenza, lo faccio, altrimenti va male e vengo attaccato. Ma ai tempi di Brandi sindaco, con Davide Conte prima assessore al turismo e poi agli affari generali, il Comune riusciva ad organizzare... Il problema non è il patrocinio ma la preparazione materiale di un evento con le strutture comunali e questo in tempi ristretti non si può fare. Come Comune ho sostenuto la realizzazione del Talento di Mr. Ripley quando ero assessore al turismo, ma la realizzazione è stata della Paramount, ugualmente mentre ero assessore sono state girate sette trasmissioni televisive a Ischia, ma le hanno fatte RAI e Mediaset: come Comune posso dare un contributo economico, i permessi, l’allaccio di fornitura elettrica straordinaria, se avvisato per tempo, ma le manifestazioni devono organizzarle i privati, associazioni o aziende qualificate per farlo. Anche se avessi denaro e personale in più, non lo destinerei ad un servizio del genere, piuttosto creerei una squadra che quotidianamente si occupi di risolvere disservizi e fare manutenzione sul territorio. Naturalmente la manutenzione è essenziale, ma trattandosi di un paese turistico, ci deve essere anche un’offerta di intrattenimento, altrimenti il paese sarà bellissimo ma noioso. Su questo sono d’accordo, ma il Comune non può realizzare manifestazioni in concorrenza con i privati. Tuttavia il veglione di capodanno lo organizza il Comune! Perché non si può fare diversamente. Ma l’Ischia Global è molto più importante. Mi rendo conto che lei sta interpretando un ruolo che deve fare a tutti i costi: vuole che le dia ragione? Lo faccio! Ma lei è convinto di quel che dice? Che il Comune possa fare anche l’organizzatore di eventi?! Seguire le esigenze di organizzatori e direttori artistici come Pascal Vicemomini per la struttura comunale è impossibile. Conosco come opera Vicedomini: lui chiede un contributo che, per quanto elevato, ripaga fino in fondo la spesa. Ma il Comune risponde di non avere denaro. Perché non ce l’ha. Questo è da vedere… Ma lei è veramente scemo! Il comune di Ischia ha un bilancio risicatissimo che gli consente di dedicare al turismo non più di 100mila euro, ed è già molto.

Ibm

tivi Regionali) si doveva richiedere come Comune o come EPT, cosa che lui evidentemente non ha voluto fare per timore di perdere la titolarità del Premio e quindi non ha presentato domanda. Quanto ha chiesto al comune di Ischia? 50mila euro che è quanto ha preso lo scorso anno, quando nel nostro bilancio c’era un capitolo apposito per il Premio, quest’anno quando il consiglio comunale ha votato il bilancio, c’erano anche i consiglieri che adesso strepitano rispetto a questa storia, hanno esaminato un bilancio in cui questo capitolo di spesa era stato soppresso, evidentemente la cosa è passata inosservata. Adesso i fondi eventuali per il Premio vanno attinti dal capitolo ordinario. Perché la voce di spesa è stata eliminata? Perché è uno dei tagli che si è deciso di operare. Le sembra una buona scelta? No, ma io rappresento un ventesimo del consiglio comunale. Temo che la stessa cosa possa accadere con il Global Fest ed è grave, rischiamo di perdere le due ma-

dice che andrà a Lacco a costo zero, mi chiedo perché non può rimanere qui a costo zero. Perché il Negombo gli mette a disposizione una struttura già a norma e quindi si risparmia su quella voce di spese. Premesso che Valentino è sensibile al denaro e ha una sua azienda che fattura e deve guadagnare, cercherei al posto del comune di Ischia di tenermelo comunque stretto. Nessuno discute l’importanza del Premio, anche se forse la formula va svecchiata. Tuttavia non capisco perché un Comune e solo quello di Ischia deve dare un contributo e gli altri cinque no, anzi loro vengono usati per stanare il comune di Ischia, e non capisco perché sempre l’amministratore deve piegare la testa ed essere accondiscendente, senza poter sapere che budget ha l’evento, di che tipo di assistenza ha bisogno e non si possono negoziare le condizioni della collaborazioni. Con Valentino si viene messi sempre davanti ad un aut aut. E’ vero, con lui come con Vicedomini si finisce muro contro muro: ma vorrei che mediaste con loro

la burocrazia! Mi dica lei quali sono le figure che dovrebbero occuparsi dei palchi e della logistica, sapendolo 36 ore prima, questa è l’esperienza che ho avuto negli ultimi anni con l’organizzazione dell’Ischia Global Fest. Forse sarebbe meglio che il Comune offrisse per primo una forma di collaborazione, mettendo loro in condizione di accettare o meno. Non si può perché il Comune non è

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Giugno 2009 3ª settimana

IL VICESINDACO DI ISCHIA BOCCANFUSO DETTA LE REGOLE PER GLI INTERVENTI DELL’AMMINISTRAZIONE IN TEMA DI EVENTI

Benedetto, Pascal e Sant’Anna: il destino li unisce I problemi economici degli organizzatori non possono ricadere sulle casse comunali di Riccardo Sepe Visconti

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Lo stesso Benedetto ValentiCi spiega i termini della colno, patron del Premio Ischia laborazione chiesta dagli orinternazionale di giornaliganizzatori del Premio a voi smo, ci ha detto in intervista come Amministrazione? che non c’è simpatia fra voi Il contributo richiestoci da due. So che lei aveva propoValentino era finalizzato sto un contributo di 20mila esclusivamente all’organizzaeuro mentre la zione logistica sua richiesta Non ho alcun dovere dell’evento, vale era molto maga dire la readi favorire eventuali lizzazione del giore. Non mi voglio tentativi di guada- palco e dei suoi esprimere su gnarci sopra e se annessi. Negli una valutazione altri prima di me lo anni scorsi acpersonale com’è che lui hanno fatto io non cadeva quella sulla simsi rivolgeva a patia fra due ho intenzione di con- chi aveva avuto persone, perché tinuare con questo l’incarico di alun pubblico malcostume. lestire il palco amministratore per la festa di non può operare S. Anna, vale in funzione di questo. a dire i fratelli Irace, che gli Può accadere in un paese che facevano un prezzo che tenedue persone non ‘ si prendava conto del fatto che quelle no’. strutture erano usate per più Non in questo caso, e comundi una manifestazione, patroque difficilmente mi faccio cinata o meno dal Comune. condizionare da questo tipo di Come assessore ho il dovere sentimenti. Invece mi preme di assecondare, visto il ritorno di chiarire una volta e per tutdi immagine che questi eventi ta la “querelle Premio Ischia danno, richieste finalizzate a di giornalismo”, facendo rifefinanziare la logistica, ma non rimento ai documenti ufficiali ho alcun dovere di favorire e non a chiacchiere ed insieventuali tentativi di guadanuazioni. Gli organizzatori gnarci sopra e se altri prima del Premio hanno protocollato di me lo hanno fatto io non già da quest’inverno richieste ho intenzione di continuare di patrocinio e di contributi con questo malcostume. Con al comune di Ischia, che non questo non dico che Valentino si è potuto esprimere fino a vuole guadagnare qualcosa, pochi giorni fa, perché non ma che il comune di Ischia ha era stato ancora approvato il il dovere di fare in modo che bilancio di previsione per il la manifestazione resti sul suo 2010 e tutti sanno che senza territorio, anche elargendo questo strumento non si poscontributi, ma non ha l’obblisono fare delibere, non essengo, e devo dire neanche la fadoci ancora le disponibilità sui coltà, di concedere di più. vari capitoli di bilancio. Dopo Lei sa che quest’anno il Prel’approvazione del bilancio mi mio ha un budget più che disono incontrato con Benedetto mezzato? Valentino, che in precedenQuesto non è un nostro proza aveva fatto tutta una serie blema; può darsi che negli di pressioni, rivolgendosi ad anni scorsi lo avesse gonfiato altri amministratori e anche e non per questo ha rinunciato a persone estranee all’ammial contributo dell’amministranistrazione. Come assessore zione. al turismo gli ho detto che il Ho sentito dire dallo stesso bilancio approvato non preveBenedetto Valentino appedeva espressamente un contrina pochissimi giorni prima buto per la sua manifestazione delle elezioni che grazie ad e che bisognava eventualmenun accordo con il Sindaco il te attingere dal capitolo finanPremio si sarebbe tenuto a ziario del turiIschia. E’ così? smo e che non Credo che la si poteva soddi- E comunque dev’es- persona che absfare la richie- sere chiaro che noi bia le idee più sta nella misura confuse sia prorichiesta da lui, valuteremo la possi- prio Valentino, perché io per il bilità di dare i contri- perché lui dopo mio assessorato buti solo se ci sarà la il nostro incone tutta l’Ammi- diretta RAI. tro, quando si nistrazione starese conto che vamo ispirando non avremmo la nostra condotta al criterio dato i contributi nella stessa dell’austerità. E in ogni caso la misura degli anni precedenti condizione indispensabile per (ndr. 50mila euro), fece pererogare un contributo, come venire una lettera con tanto di era accaduto negli ultimi 10 protocollo in cui accettava una anni, era di prevedere l’asdecurtazione. sistenza logistica al Premio A 35mila euro? in maniera sinergica all’altra Sì, anche se questa cifra io non manifestazione che si svolge l’ho mai fatta, lui l’ha dedotta sempre a luglio Ischia Ponte, dal mio ragionamento. Il giorvale a dire la festa di S. Anna. no successivo, però, pubblicò

su Il Golfo un comunicato in cui si informava che il Premio Ischia si sarebbe tenuto a Lacco Ameno, tanto è vero che molti politici dell’opposizione avevano iniziato una speculazione su questa perdita, accusando l’Amministrazione di non aver saputo o voluto gestirla. Sempre Valentino si è servito di alcuni mediatori che hanno tentato di convincere il Sindaco a finanziare il Premio, si tratta di personaggi anche piuttosto equivoci; a quel punto il Sindaco mi ha chiesto di rivalutare la cosa. Intanto l’Amministrazione è stata distratta da altri eventi molto delicati e ad oggi, onestamente, io non sono in grado di dire cosa accadrà. Faccia una previsione. Credo che il Premio si terrà ad Ischia perché Valentino non ha avuto alcun tipo di assicurazione da parte degli amministratori di Lacco e del proprietario del Negombo (ndr. Dove, in alternativa a Ischia, si sarebbe dovuto tenere il Premio). Io dovrò approntare gli atti guardando sia al ritorno di immagine che il Premio dà al Comune sia alle esigenze di non sperperare il denaro pubblico. E’ possibile che si prendano tre piccioni con una fava, vale a dire il Premio, il Global Film Fest e la festa di S. Anna? La mia idea è proprio questa. Voglio indire una gara di appalto per la realizzazione delle strutture necessarie a queste 3 manifestazioni (palchi per premio Ischia e Global Fest, tribuna e palco a mare per la festa di S. Anna). Quindi il Comune tiene un rapporto diretto con la ditta che realizza le strutture e queste ultime sono il vostro contributo? Sì, è così. Eventualmente potremo valutare anche la possibilità di dare qualcosa in più ma su questo ci riserviamo di decidere. E’ stata appena completata piazza S. Girolamo che è molto funzionale sia ad ospitare il Premio di giornalismo, come mi ha detto lo stesso Valentino, che il Global Fest, ma certo la festa di S. Anna non si può spostare da Ischia Ponte! Chi vincerà la gara dovrà accollarsi anche l’onere di allestire eventualmente cinque palchi nel territorio comunale su richiesta dell’Amministrazione. Quanto a quello che le ha detto Valentino circa piazza S. Girolamo, per me è una novità, perché lui non lo ha mai detto né a me, né al Sindaco. E comunque dev’essere chiaro che noi valuteremo la possibilità di dare i contributi solo se ci sarà la diretta RAI. Posso dirle io che ci sarà la

differita e non la diretta. ni a parlare troppo sperando In mancanza di diretta credo di ottenere un ritorno. Fino ad che l’Amministrazione non oggi fra me, D’Ambra e Lelabbia un interesse… dovremo lo Pilato, che sono i miei più valutare. stretti collaboratori e lo stesso Spero che il Comune sia senSindaco non ci sono mai stati sibile a queste momenti di dimanifestazioni visione. perché sono L’Amministrazione Il Global Film una vetrina dovrà spalancare le Fest porta a irrinunciabile porte a Vicedomini e Ischia molte per l’isola. In star cinematogenerale, però, ad ogni tipo di richie- grafiche di canaturalmente libro mondiale parlando con sta, voi ammini- compatibile con le ed io proprio stratori – lei, nostre disponibilità per questo ho Piero D’Amfavorito un inbra, il Sindaco finanziarie. contro fra il – sembra che proprietario prendiate posizioni senza del Regina Isabella Giancarcomunicare fra di voi. lo Carriero e Lello Pilato, E’ possibile che abbiamo dato perché penso che il Comune questa sensazione, ma è una capoluogo e l’albergo che orfalsa rappresentazione della ganizza questa e altre manirealtà, noi teniamo molto a colfestazioni rilevanti debbano laborare per portare all’esterno dialogare. So che pochi gioruna voce univoca della pubblini fa anche il direttore artica Amministrazione. Spesso stico del Global Fest, Pascal sono proprio le persone che Vicedomini, ha incontrato organizzano le manifestazioLello Pilato: secondo lei cosa

ne scaturirà? Condivido le sue valutazioni circa l’importanza di questa manifestazione, l’isola d’Ischia non deve assolutamente perderla, anzi deve consolidarsi come appuntamento fisso, quindi l’Amministrazione dovrà spalancare le porte a Vicedomini e ad ogni tipo di richiesta, naturalmente compatibile con le nostre disponibilità finanziarie. Ibm

• Nella foto in alto

Il vicesindaco Luigi Boccanfuso e gli assessori Luciano Bazzoli e Carmine Barile • Nella foto in basso

Il sindaco Giosi Ferrandino con Pascal Vicedomini


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La triste fine dell’Ischia Thermal Center • DA PAGINA 1

tutta la collettività. Infatti, in un momento in cui altrove le terme sembrano costituire un forte motivo di attrattiva turistica, vacanza fa inevitabilmente rima con benessere e chi le acque termali non le ha se le inventa, Ischia Thermal Center è deserto, chiuso fino a data da destinarsi: un turista che nel mese di giugno 2009, scegliendo una delle prime località termali d’Italia, voglia servirsene per le proprie cure non può farlo… Dietro quei cancelli sbarrati c’è una storia ventennale che intreccia interessi privati e pubblici, una storia che non posso non definire molto ‘italiana’, a costo di sembrare qualunquista, perché sono atteggiamenti molto ‘italiani’ nel peggiore dei casi usare ciò che è pubblico come fosse proprio, distorcendone gli interessi per favorire quelli personali, e nel migliore gestire con leggerezza ed approssimazione una struttura complessa qual era Ischia Thermal Center. Questo è in sostanza ciò che emerge dai racconti dei due dipendenti come del socio privato che abbiamo incontrato, ma anche di un amministratore stimato come l’assessore Carmine Barile. Ischia Thermal Center fu ideata a cavallo fra gli anni ’80 e ‘90 per fornire servizi termali agli alberghi che fossero sprovvisti di terme interne e la gestione fu affidata ad una società mista, vale a dire composta da un socio pubblico, il comune di Ischia, e da sei soci privati, tutti piccoli alberghi privi appunto di terme. La vita di un’impresa è fatta di fatturati, di costi e ricavi, e gli uni non devono superare gli altri, pena mettersi su una china pericolosa, che se non s’inverte la tendenza può condurre al fallimento. E i nostri interlocutori ci hanno concordemente parlato di spese troppo alte, di spese inutili, di denaro (rigorosamente pubblico!) giunto in ritardo e in forma decurtata, di assunzioni eccessive, non coerenti con il volume d’affari dell’azienda, ma anche di un consiglio di amministrazio-

ne in cui i privati costituivano la maggioranza e però sembra non riuscissero a far sentire la propria voce (ammesso che avessero qualcosa da dire), di politici che hanno inevitabilmente considerato la possibilità di far assumere un dipendente come merce di scambio elettorale, di scelte ‘manageriali’ errate, di nessuna pianificazione dell’immagine e del prodotto che si andava a vendere, ma anche di persone che hanno cercato inutilmente di raddrizzare il timone di una barca troppo carica, di debiti, di personale, di aspettative, senza che le si fornissero le vele per affrontare un mare sempre più tempestoso. Infatti, Ischia, pur essendo rispetto ad altre realtà sicuramente l’ ‘ultimo paradiso’, tuttavia appartiene – benché gli ischitani sembra facciano fatica a capacitarsene – ad un sistema economico molto più ampio da cui riceve sollecitazioni e ne subisce i contraccolpi. Ebbene, queste sollecitazioni non si sono volute cogliere, o meglio lo si è fatto molto tardi, forse troppo tardi. Si sono chiusi gli occhi di fronte ai dati costantemente calanti dei flussi turistici verso l’isola, registrati negli ultimi 4-5 anni. E naturalmente, se gli imprenditori privati sono stati alquanto lenti a reagire alla crisi, una struttura come Ischia Thermal Center, proprio in quanto sede di una commistione di interessi che per molto versi poco o niente hanno a che fare con la conduzione di un’impresa, non ha reagito per nulla, benché il proprio fatturato diminuisse di anno in anno. Fino al 2008: quando i 38 dipendenti, pur regolarmente assunti per il canonico semestre di lavoro, non si sono più visti corrispondere lo stipendio. Da quel momento è stato un susseguirsi di liquidatori, incontri dei dipendenti con l’Amministrazione, promesse e proposte per impedire che Ischia Thermal Center si trasformasse in una gigantesca trappola per topi, in cui potrebbero rimanere invischiate da una parte le entrate di 38 famiglie ischita-

ne, e dall’altra le finanze dell’intero Comune, in quanto va in ogni modo evitato che i debiti consolidati della società che gestiva le terme, ormai giunti a 4,5 milioni di euro, si riversino sulle casse comunali. E’ quasi un anno che le trattative vanno avanti, c’è chi vorrebbe ricapitalizzare l’azienda e chi invece ritiene meglio affidarla ad un gestore privato, attraverso un pubblico bando di gara a livello europeo. Intanto i mesi sono passati e urge trovare una soluzione – che probabilmente sarà una soluzione tampone, utile solo a far scapolare un’altra stagione lavorativa – per gli attualmente ancora ex dipendenti. E trattandosi di una struttura a partecipazione pubblica, naturalmente è inevitabile che i delicati equilibri della politica e della maggioranza che governa il comune di Ischia ne siano stati turbati. Abbiamo raccontato, infatti, nei particolari nel primo numero de I Bravi Maestri (consultabile anche on line, nel sito www.ibravimaestri.it) come le dimissioni del CdA della partecipata Ischia Risorsa Mare siano connesse alla spinosa querelle della riassunzione da parte della partecipata, appunto, dei dipendenti licenziati da Ischia Thermal Center. Certo l’attuale amministrazione guidata da Giosi Ferrandino si ritrova questa gatta da pelare a soli due anni dall’insediamento: ricordiamo, però, che più d’uno dei protagonisti della vicenda è un amministratore di lungo corso, dall’avvocato Carmine Bernardo che di Ischia Thermal Center è stato anche presidente, al dottor Barile, in politica da dieci anni, al vicesindaco Boccanfuso che era già nell’amministrazione di Luigi Telese, e così via. Aggiungo un’ultima considerazione: tutti i ‘medici’ accorsi al capezzale del paziente Ischia Thermal Center (noi abbiamo intervistato Luciano Bazzoli, Enzo D’Acunto, Carmine Barile e Silvano Arcamone), anche se in disaccordo su

altri aspetti di questa vicenda, hanno tuttavia sostenuto ‘come un sol uomo’ che così com’è l’azienda non può assolutamente andare avanti, che è necessario elaborare un nuovo piano industriale che la rilanci. Tuttavia, alla richiesta di capire quali idee concrete sono sul tappeto, tutti si sono dimostrati a mio parere decisamente vaghi. Ora, posto che abbiamo parlato con loro in veste di amministratori e qualcuno ci ha detto che gli amministratori non devono fare gli imprenditori (ma questo è un altro discorso, perché inevitabilmente s’intreccia con lo spinosissimo argomento delle società partecipate, in cui sembra viceversa che gli amministratori vogliano fare anche gli imprenditori), ho sentito preoccupante questa vaghezza: perché sa tanto di navigazione a vista, che è sicuramente uno degli atteggiamenti del passato cui si deve imputare il disastro del presente. Ibm

INTERVISTA A DUE DIPENDENTI CHE PER MOLTI ANNI HANNO LAVORATO NELL’ITC

Due topolini (tra i tanti) rimasti senza formaggio Per garantire l’aninomato richiesto dalle ex dipendenti dell’ITC le abbiamo ribbattezzate: signora Bianca e signora Nera di Silvia Buchner

Mi racconti la sua storia lavorativa all’interno dell’Ischia Thermal Center. signora Bianca: io sono entrata proprio nell’anno dell’inaugurazione, nella primavera del 1991, era sindaco Giovanni Sorrentino e il presidente era il dr. Giovanni Trani. Allora i rappresentanti dei privati erano quattro e due di parte pubblica, il presidente appunto, e l’avv. Carmine Bernardo. signora Nera: anche io entrai 18 anni fa. Quanti dipendenti eravate allora? signora Bianca: una ventina. Poi sono stati inseriti gli altri, anche perché si lavorava parecchio. Lavoravate tutto l’anno? signora Bianca: sì. signora Nera: preferivo lavorare solo

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7 mesi e poi prendevo l’indennità di disoccupazione. Secondo lei, dal punto di vista economico come andavano le cose? signora Bianca: dopo il primo boom, nel 1996 c’è stato un cambio della guardia, andato via l’avv. Bernardo è arrivato il dr. Renato Borsò. Il problema è che quando l’azienda è nata si aspettava un finanziamento a fondo perduto dalla regione Campania dell’importo di 5 miliardi di lire, che avrebbe coperto le spese iniziali. Ma questo denaro arrivò con molto ritardo ed in quantità ridotta: di conseguenza la società che gestiva le terme dovette indebitarsi con le banche, facendo fidi, gli stessi soci sottoscrissero una forma di prestito (ndr. Le fideiussioni di cui ha parlato anche

Raffaele Buono, uno dei soci privati). La fortuna di quegli anni era che comunque il lavoro c’era e quindi si riusciva a tamponare questa situazione, ma sussistevano problemi economici rispetto ai quali gli amministratori hanno fatto scelte diverse. Bernardo preferiva stare a posto sul piano dei contributi e delle tasse e poi pagare i dipendenti, mentre Borsò faceva il contrario, innanzitutto i dipendenti anche se poi non c’era il denaro per le tasse. Ciò ha comportato che in anni recenti il presidente Mancusi si è ritrovato una marea di tasse e contributi da pagare con le relative more e i contenziosi connessi, che hanno scatenato la crisi. Qual era il cliente tipo dell’I.T.C.? signora Bianca: chiunque. Anche se

per gli alberghi consociati c’erano condizioni migliori, ma veniva anche il turista che era in fitto presso privati. Quanti clienti erano portati dagli alberghi? signora Bianca: 70% dagli alberghi, ma sia ben chiaro non dai consociati, che ce ne hanno portati sempre pochi, il 30% circa erano turisti autonomi dalle strutture alberghiere. Quanti e chi erano gli alberghi soci? signora Bianca: erano sette, sempre i medesimi fin dall’inizio. L’hotel Conte, la pensione Ulisse, la pensione Europa, l’albergo villa Maria, l’hotel Rosetta, l’hotel Eugenio, la pensione Postiglione. Lo stipendio, nel periodo migliore, lo prendevate con regolarità o c’erano comunque ritardi? signora Bianca: d’inverno c’erano periodi morti e allora non prendevamo soldi anche per sei mesi, d’estate le cose andavano meglio. Ma essendo il Comune uno dei soci, per quanto al 30%, non faceva nulla? signora Bianca: il Comune esprimeva un consigliere ed il presidente e tendeva a chiedere assunzioni per persone che gli stavano a cuore. Magari quando c’era lavoro servivano pure, il problema è che poi sono rimaste in pianta stabile, anche quando il volume di lavoro è diminuito. Quindi è vero che i dipendenti erano troppi? signora Bianca: Sì, è vero, o meglio il problema è che gli assunti stagio-

nali, necessari quando c’era molta clientela, sono poi rimasti dentro. E poi sei segretarie erano troppe! La sua sensazione dall’interno era che l’I.T.C. fosse nel complesso una struttura efficiente o un carrozzone nato già debole? Entrambe: No, era efficiente. Il problema è che non è mai stato promosso commercialmente, nonostante offrisse un servizio di buon livello. Come sono nati i problemi? signora Bianca: quando l’avv. Bernardo ha lasciato, problemi grossi non ce ne erano. Quindi lui è stato un buon dirigente? signora Bianca: secondo me sì, per il periodo in cui era lì. E dopo? signora Nera: Si è andati allo sfascio. I dipendenti non venivano a lavorare e poi si veniva a sapere che stavano sulla spiaggia, persone assunte dopo di me sono salite di livello mentre io sono entrata al quarto e lì sono rimasta. Chi ha le maggiori responsabilità politiche? signora Bianca: ogni presidente ha fatto errori. Telese (ndr. Sindaco tra il 1998 ed il 2001) non ha mai comandato alle terme, appena è arrivato l’hanno fatto scappare. Lui portò il dottor Fimiani che già 10 anni fa aveva previsto quello che sta accadendo adesso, ma i privati non vollero vedere: quando leggo la sua relazione acclusa ad un verbale di assemblea in cui diceva come si sarebbe dovuto investire per rilanciare l’azienda, mi viene rabbia. E’ vero che I.T.C. è stato un bacino di voti per Carmine Bernardo? signora Bianca: non lo so, ma la maggior parte degli assunti li portò lui. Alla morte di Enzo Mazzella (ndr. Il sindaco Mazzella fu uno degli ideatori dell’I.T.C. e morì inaspettatamente nel 1990), Bernardo si è trovato a dover gestire lui questa situazione difficile, dato che i famosi 5 miliardi non


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arrivarono. Borsò trovò una situazione più spianata, ma fece entrare una caterva di persone che rimase dentro, come ho già detto. I colleghi si moltiplicavano da un giorno all’altro. In tutto questo, che ruolo hanno avuto i privati? signora Bianca: secondo me ha molte responsabilità il collegio sindacale della società che per anni ha lasciato correre certe situazioni debitorie, poi quando è arrivato come presidente l’avv. Giuseppe Di Meglio sono emersi d’un colpo i problemi, che però non si sono originati tutti nella stagione 2008! Com’è possibile che l’anno prima c’era un utile di 100mila euro e l’anno successivo una perdita di 700mila!? Ci siamo sentiti dire anche “Avremmo dovuto buttarvi fuori già nel 1996”: ma allora perché sono arrivati fino ad oggi, chiedo io. L’errore commesso dai privati, a mio parere, è stato quello di aver detto sempre di sì, sono arrivati ad affermare: “Abbiamo

firmato senza sapere cosa firmavazioni: era una posta in bilancio che mo”, hanno accettato passivamente si spostava, ma denaro vero non ne è le decisioni prese dai politici, senza entrato. preoccuparsi e limitandosi a prendere Siete sindacalizzati? il loro stipendio di consiglieri di amsignora Bianca: sì, il sindacalista è ministrazione. Luigi Conte della CGIL, fa quello Quanti erano i membri del CdA? che può. signora Bianca: 4 priMa voi 38 dipendenvati e 2 del Comune, 6 ti licenziati siete un in totale, ma il voto del Quando l’avv. Ber- gruppo unito? presidente in caso di nardo ha lasciato, signora Nera: in un parità valeva doppio. certo senso sì, abbiaproblemi grossi non mo un avvocato insieLo statuto, studiato da Enzo Mazzella, era ce n’erano. me, la dottoressa Elena confezionato in modo Fortuna. che i privati avessero un ruolo margiCome l’avete scelto? nale, tanto è vero che ciascuno di loro signora Nera: è l’avvocato del sindanon poteva avere una quota superiore cato. al 15% e tutti insieme arrivavano al Mi hanno detto che l’avv. Fortuna 70%. suggerisce di trovare accordi tranCi sono stati aumenti di capitale? sattivi con il Comune, facendo atto signora Bianca: sì, ma in modo atidi sottomissione, in cambio dell’aspico, poiché i soci principali sedevasunzione. Non mi sembra una granno anche nel CdA, il loro aumento è de soluzione! consistito nel mettere le loro retribusignora Bianca: poiché abbiamo im-

pugnato i licenziamenti contro la società mista che gestiva le terme ed il Comune si è fatto carico delle licenze e di tutto il resto per riaprire l’attività, in cambio ci chiedono questa rinuncia a rivalerci verso il Comune, mentre rimarrebbe in piedi la richiesta del denaro da fare alla società. Diversamente, visto che in quella struttura fin dai tempi dell’ItalJolly si è fornito sempre lo stesso servizio, nel momento in cui riassumono noi e acquisiscono le licenze si prospetta il famigerato trasferimento d’azienda, che comporta trasferimento anche dei debiti della vecchia società sul Comune! Quindi la conciliazione giudiziaria mira a ufficializzare il fatto che noi non vogliamo attaccare il Comune per la sua quota di crediti e che ci rivarremo sempre e solo sulla società di gestione, che poi è una s.r.l. e quindi risponde solo per il capitale sociale. Il Comune voleva darci un bonus di 300 euro, perché quando

INTERVISTA AD UNO DEI SOCI PRIVATI, RAFFAELE BUONO

Non c’e’ mai stato un centesimo di utile, abbiamo perso tutti gli investimenti Preoccupato per le fideiussioni personali non nutre alcuna fiducia nel futuro dell’azienda di Silvia Buchner

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Quando è entrato in Ischia che ad uno solo dei cinque che Termal center e con quante hanno messo la firma presso quote? il Credito Popolare) per avere Noi dell’hotel Europa siamo crediti dalla banca e adesso tra i fondatori, con mio padre questa garanzia è passata su che entrò con 3 quote su cento. di me. Noi ci accontentiamo di Il Comune ne aveva il 33% e i non sborsare altro, non pretenprivati non potevano prendere diamo nulla. più di tre quote. Dall’inizio 3 Come sono iniziati i problequote le ebbero la pensione mi economici dell’I.T.C.? Ulisse, noi... Poi ci furono Risalgono agli inizi della sua due aumenti di capitale, noi vita, agli anni ’90, allora le partecipammo solo al primo, banche prendevano interessi ai tempi del secondo, negli altissimi, oltre il 20-25%, si anni ’90, non fecero prestici credevamo ti per i lavori già più e non I costi del consiglio di e ho sentito par tecipam- Amministrazione della dire che ci mo, per cui società che gestiva I.T.C. furono speat t u al mente se gonfiate siamo al 2,5- erano assurdi: circa ed inutili. 100mila euro 2,7%. Quando io Avete mai sono stato guadagnato c o n sig l ie r e da questa società? di amministrazione ho potuNon c’è mai stato un centesito, inoltre, constatare i debiti mo di utile e abbiamo perso dovuti ai contributi INPS non quanto messo all’inizio e l’auversati ed c’erano cartelle da mento di capitale. 300 e 500mila euro. Il fattuE l’attuale massa debitoria, rato, d’altra parte, era intorno 4 milioni e 200mila euro ciral milione di euro e serviva a ca, non vi preoccupa? pagare i dipendenti e i debiti Essendo la società una srl si pregressi. I costi dello stesso risponde solo con il capitale consiglio di Amministrazione sociale, il problema è invece della società che gestiva I.T.C. che cinque soci, tra cui mio sono assurdi: due sono scelti padre, dettero una fideiussione dal Comune, poi i tre privati, personale (gli più i revisoaltri sono: Pari dei conti: squale Scot- Il sindaco Ferrandino erano circa ti dell’hotel sembrava che volesse 100mila euro Ulisse, Rino solo per queMonti del darci una mano, ma evi- sto. Bastava B e l l e v u e , dentemente c’era un ac- un manager. Post iglione, cordo prelettorale e lui Bastavano 20 Lauro della ha dovuto sottostare dipendenti e pensione Euun direttore, genio, che gane sono un rantirono non pro quota, come esempio altre strutture termali fecero tutti presso il Montepapure come le terme Belliazzi. schi, ma in maniera solidale, il A novembre il Comune impoche significa che la banca può neva l’apertura con 15 dipenchiedere la cifra indietro andenti: tutti costi che hanno

creato il baratro di debiti in persona che voleva aiutarci cui siamo adesso. Attualmenche ci ha dato delle idee. Poi te quello è un investimento è precipitato tutto ci sono a perdere e lo sarà per molti state riunioni del CdA in cui anni. era chiaro che la sua presenza D’accordo, non c’erano diviaveva uno scopo, che aveva le dendi, ma voi privati guadamani legate da varie delibere gnavate perché non avendo di consiglio comunale. le terme, avevate dei vantagNon era meglio dirvelo? gi mandando i vostri clienti Velatamente lo ha fatto. Adesall’ITC? so mi sembra che stia cercanI nostri clienti usufruivano do di uscirne meglio, nel senso gratuitamente della piscina vedo che ha fatto qualche torto coperta e della sauna, per il reall’UDC… sto c’erano sconti come quelli E’ mai possibile che tutto che avevano tutti gli altri aldeve essere condizionato dai berghi. giochi politici? Veniamo all’oggi: come si sta Sì, a ogni cambio di amminimuovendo dal suo punto di strazione i vari sindaci volevavista l’Amno qualcosa, ministraziomettevano ne attuale? Credo ci siano vecchi dei ‘paletti’. Da quel che ha scheletri negli armadi, Cosa abbiamo capicomportato to, all’interno per azioni condotte mol- l’espulsione dell’Ammini- to tempo fa l’uno contro dei privati? strazione c’è l’altro. Il fatto che una persona quest’anno fiche ha la vonora almeno lontà di mettere fuori la parte non si è aperto, mentre noi priprivata. All’inizio, il sindavati avevamo proposto al Sinco Ferrandino sembrava che veramente volesse darci una mano, ma evidentemente c’era un accordo prelettorale con questa parte politica che voleva che noi uscissimo dalle Terme e lui ha dovuto sottostare. Adesso dicono che noi stiamo mettendo i bastoni fra le ruote, ma non è così, noi ci preoccupiamo solo per le nostre fideiussioni, mentre sappiamo tutti che Ischia Risorsa Mare, la partecipata del Comune che doveva assumere i dipendenti, è restia a farlo e per questo si è creata anche una crisi all’interno dell’Amministrazione. Ci dia un suo giudizio sul comportamento del Sindaco. Nei primi incontri mi ha dato un’ottima impressione, di una

si fa una conciliazione ci deve essere qualcosa su cui si va a transigere e quindi del denaro. Dandoci questa cifra volevano chiudere la conciliazione con il Comune, in modo che dal punto di vista legale fosse tutto a posto e si era detto che con questi soldi avrebbero pagato il nostro avvocato. Ma il sindacalista ha detto al Comune: “Dovete pagare voi, perché voi avete chiesto la conciliazione”. Voi cosa ci guadagnate, accettando la conciliazione? signora Bianca: il posto di lavoro, la possibilità di essere riassunti! Chi è attualmente l’interlocutore degli ex dipendenti all’interno dell’Amministrazione? signora Bianca: unicamente il Sindaco, che è venuto alle terme più volte, sempre solo, per dirci che voleva andare avanti per riuscire a tenere le terme aperte. Lo abbiamo incontrato l’ultima volta una settimana fa (ndr Intervista rilasciata a fine maggio).

daco di farlo, garantendo in un bando per l’assunzione dei tal modo gli stipendi ai dipendipendenti. denti e contemporaneamente Quindi non possono riasavremmo cercato di togliere le sumere automaticamente i nostre fideiussioni personali. vecchi? Naturalmente, nel momento in No, a meno di non incorrere cui il Comune, che è proprienel trasferimento d’azienda, tario dell’immobile, ha dato lo con tutti i rischi dovuti ai desfratto alla società che gestiva biti che andrebbero a ricadere le terme la situazione è precisulla nova azienda che rileva pitata. la vecchia. Chi è l’attuale liquidatore? Quindi potremmo definirla Il dr. Renato Borsò è il liquiper loro una trappola per datore della società mista Cotopi? mune e privati, se non avesCerto, non capisco questo acsimo sostituito il precedente cordo dove li porta: gli proliquidatore, dr. Poli, sarebbe pongono una decurtazione stato inevitabile portare i libri delle spettanze ma non credo al Tribunale e arrivare al falche il posto sia certo. limento. Che ruolo ha avuto l’ASL Se adesso riaprissero, lei e la Regione Campania nel porterebbe lì i suoi clienti? creare il debito con i ritardi Se c’è una volontà di vendetdei rimborsi delle impegnata nei nostri confronti, penso tive? che ci penseremmo due volHa un suo ruolo, posto che te prima di servirci ancora l’80% del lavoro l’I.T.C. lo dell’I.T.C. faceva appunto con il settore Che interespubblico e se ha un cerloro saltavato politico a L’accordo offerto ai di- no anni di mettersi conpagamenti pendenti comporta la costringendo tro i privati? Credo ci siano rinunzia al 30% delle la società a vecchi schele- spettanze arretrate in ricorrere al tri negli arma- cambio della riassunzio- factoring. Se di, per azioni ne, ma non credo che si si fosse invecondotte molstito anche in to tempo fa tratterebbe di un posto attività terl’uno contro sicuro mali non conl’altro. ven zionate, Che fine fache il cliente ranno i dipendenti, secondo doveva pagare di tasca propria lei? questo problema avrebbe inL’accordo offerto ai dipenciso meno e ci sarebbero stati denti comporta la rinunzia al degli introiti. Il fatto è che per 30% delle spettanze arretrate farlo erano necessari invein cambio della riassunzione, stimenti per ammodernare la ma non credo che si tratterebstruttura termale e i soldi per be di un posto sicuro, tanto farlo non c’erano perché dovepiù se si fa il bando pubblico, a vano servire a pagare altro! quel punto devono fare anche

Ibm


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L’ASSESSORE CARMINE BARILE CI ILLUSTRA IL SUO PROGETTO DI RICONVERSIONE

Se dipendesse da me cambierei tutto “Non sono d’accordo con Carmine Bernardo, lui ha una visione da avvocato, io, in quanto medico, da uomo di sanità”. di Riccardo Sepe Visconti

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Ci dica la sua opinione sull’attuale situaziozione di firmare la delibera che darebbe il ho mai saltato un Consiglio Comunale. ne dell’Ischia Thermal Center e cosa vede via alle operazioni di rilevazione dell’I.T.C. In questo momento, per i dipendenti l’I.T.C. nel futuro di quest’azienda? da parte del Comune. è o non è una trappola per topi? In questo momento è tutto bloccato. Il settore Non è vero, ma certo io sono un medico e non E’ una grossa trappola per topi. termale è in crisi, tutte le strutture con terme un avvocato e voglio dei pareri, ma se firmaLei come vede il futuro di questa struttura? già avviate hanno un’utenza molto bassa e cono gli altri firmo anche io. Però voglio fare una Penso che si debba fare una riconversione munque hanno i loro canali riflessione: a stagione iniziata, d’azienda, l’ho detto fin dall’inizio e sono stato per portare i turisti. Da anni per quanti mesi possiamo apriattaccato nell’idea che Ischia non può non avere sento dire che l’I.T.C. ha gros- Io avrei detto ai dipen- re? Per far sì che i dipendenti un suo stabilimento termale: ma perché gli altri se potenzialità, già dai tempi denti già lo scorso anno, lavorino sei mesi (per prende- Comuni ce l’hanno? Siamo sicuri che la Sadi Gianni Buono sindaco. Ma re poi l’indennità di disoccunità, con la crisi in cui versa, continuerà a queste potenzialità non si sono alla chiusura della sta- pazione) dovremmo rimanere passare le cure termali? Tranne i grandi mai pienamente espresse men- gione, di provare a cerca- aperti fino a dicembre! E poi, invalidi per cause di servizio, soprattuttre i debiti sono moltissimi, si re un lavoro alternativo. lei pensa che i dipendenti rito militari, secondo me gli altri cittadini parla di un milione e mezzo, 2 nunceranno al denaro ed ai le terme se le dovranno pagare da sé, milioni di euro. Oggi nell’isola contributi che ancora gli spetviceversa vedo in espansione il settoci sono strutture molto più avanzate di I.T.C., tano? In una situazione del genere è piuttosto re della riabilitazione e degli anziani. una è a dieci metri di distanza, l’NH Hoteles ex demagogico dire “questo non vuol firmare”, se Quindi piuttosto si dovrebbe pensare ad Jolly, che ha terme a cinque stelle ed è convenmio fratello fosse uno dei dipendenti gli direi una struttura che offra questo tipo di servizionato con il S.S.N. e posso fare altri esempi, a di non accettare queste condizi, combinato all’uso di acCasamicciola, a Lacco Ameno. zioni. que termali, a malati come gli Io avrei detto ai dipendenti già lo scorso anno, Quindi, lei è in linea di mas- Penso che si debba infartuati, i bronchitici cronialla chiusura della stagione, di provare a cercasima contrario a questo piaci, i pazienti che hanno subito fare una riconversione gravi fratture. Ci vogliono le re un lavoro alternativo. no, a meno che non la convind’azienda, l’ho detto fin professionalità, se si fa quello Ma sono dipendenti comunali: o si tengono cano a cambiare idea. tutti o si mandano via tutti. E’ così, per i dipendenti ma an- dall’inizio e sono stato che io propongo ci sarà lavoro Sì, ma si sapeva che era un fallimento annunciache per il Comune. Per 38 fa- attaccato nell’idea che per il doppio del personale, to, noi siamo un Comune che economicamente miglie l’Ente non può rischiaIschia non può non ave- con una buona ricaduta sul langue ed è improponibile andare a ricapitalizre di avere una mazzata. Non sociale. Ho contattato granzare la società che gestiva le terme. Anzi il Covoglio sottrarmi, anche perché re un suo stabilimento di centri di livello nazionale mune dovrebbe incassare il canone di locazione la responsabilità la dividiamo termale: Ci vogliono le che mi hanno detto che se dello stabile, mentre non lo riceveva più (ndr. in tanti: i firmatari in Giunta, professionalità, se si fa riusciamo ad avere le conInfine il Comune ha dato lo sfratto alla società il Consiglio Comunale che ha quello che io propongo venzioni ci fanno un progetNuove Terme Comunali) e in più deve fare la già firmato, poi c’è il direttoto. Atra ipotesi è che l’ASL ci sarà lavoro per il dop- prenda la struttura, natumanutenzione dell’edificio. Per questo dico che re generale, i pareri tecnici… era intellettualmente più onesto fare il discorso A me è dispiaciuto che i tanti pio del personale ralmente in cambio di un che ho detto ai 38 dipendenti. Lo scorso anno dottori fiscalisti che sono in canone, considerando che l’I.T.C. ha avuto un fatturato di 750mila euro, Amministrazione non si sono Villa Mercede è piccola ora essendo le terme chiuse, i clienti e quindi mossi prima, adesso dico: dopo che loro avraned ormai è un cronicario con liste di attesa i guadagni si dirotteranno sulle terme degli alno firmato la delibera firmerò anch’io. infinite. In tal modo si darebbe un servizio a berghi o delle strutture termali pure esistenti: si Finora era mai capitato che lei non firmasse tutta la comunità e si potrebbe salvare almeno poteva chiedere ai più grandi di assumere qualuna delibera? una parte dei dipendenti, mentre la gestione in cuno degli ex dipendenti di I.T.C. Mai, anzi sono l’unico ad essere stato presente mano al Comune mi fa ridere, a me interessano Voci di corridoio dicono che lei non ha intena tutte le riunioni di Giunta e in dieci anni non solo le cose che funzionano. Noi non dobbia-

mo fare impresa: abbiamo visto come Ischia Ambiente e Genesis sono diventati carrozzoni politici tutti sull’orlo del fallimento: vogliamo prenderci in giro e creare l’ennesimo ente? Quindi il progetto di Carmine Bernardo dal suo punto di vista è irrealizzabile? Lui è un avvocato, io come uomo di sanità ho ben compreso che le terme vanno a finire, l’utenza cala. Secondo me gli elementi per concretizzare quel progetto non ci sono, se mi danno la delibera e mi convincono della bontà dell’operazione, smontando i miei dubbi, allora firmo. Non pensa che tutto questo sia solo una manovra demagogica politica? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

“NESSUNO VERRA’ PRESO IN GIRO, NON E’ QUESTO IL COSTUME DELLA GIUNTA FERRANDINO”

assessore al turismo che rientra nel Primo Settore Amministrativo, noi funzionari coadiuviamo gli assessori per la parte tecnica necessaria a redigere le delibere di giunta. Collaboro anche con l’assessore Carmine Barile, per la stessa ragione, infatti le politiche sociali rientrano nel mio settore. Mi hanno detto che è difficile riuscire ad ottemperare a tutti e quattro i punti richiesti da Luigi Boccanfuso per dare il via libera all’operazione di recupero di I.T.C.: lei cosa ne pensa? Io non credo che le condizioni poste (ndr. Parere legale che escluda il trasferimento d’azienda, voltura delle concessioni di sfruttamento delle acque al Comune, transazione con i dipendenti, parere legale per un’eventuale assunzione di responsabilità da parte dei soci privati) siano difficili da raggiungere, è vero invece che si deve essere molto prudenti nell’attrezzare atti amministrativi dopo difficilmente reversibili. In particolare non credo ci siano grandi problemi nella questione del trasferimento del personale, facendo attenzione che non si trasferisca altro. Ha senso preservare questi posti di lavoro, andando anche contro gli interessi del Comune, tanto più che i privati sono totalmente demotivati a mandare i propri clienti all’I.T.C., posto che apra? Non si tratta di aprire a stagione turistica iniziata un’azienda totalmente nuova, se si mettono in piedi una serie di fattori che possono rendere di nuovo produttiva l’I.T.C., essi verranno colti e sfruttati. E quali sono questi fattori positivi? Ne dico uno per tutti: nel mio ufficio ricevo almeno 30 telefonate al giorno per chiedermi se

Se stiamo attenti possiamo trasferire il personale

Appena insediatosi nel cda di Ischia Risorsa Mare il consigliere D’Acunto appare ottimista sul futuro dei dipendenti e dell’azienda. dalla redazione La sua presenza nel nuovo CdA di Ischia Risorsa Mare - nominato dopo l’azzeramento del precedente in seguito alla crisi nata fra le due compagini politiche rappresentate al suo interno - e che è definito tecnico, ha innescato delle polemiche, perché lei non viene visto come una figura tecnica, visto che era candidato nella lista Fratellanza e Lavoro del vicesindaco Boccanfuso ed è a lui molto vicino. Cosa risponde a queste obiezioni? Tuttora ricopro l’incarico di responsabile del Primo Settore Amministrativo del comune di Ischia e si tratta di un ruolo tecnico, non politico. Sono stato chiamato a questo incarico per le mie competenze professionali e posso garantire che la mia presenza è di carattere tecnico. Mi perdoni, ma ogni volta che l’ho incontrata a via Iasolino è stato sempre nella stanza del vicesindaco. Certo, perché Boccanfuso ricopre la carica di

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I.T.C. riapre e c’è chi la mette come condizione per venire in vacanza ad Ischia, ciò significa che la struttura ha ancora una sua potenzialità. Lei conosce la struttura, la trova al passo con quanto oggi richiede il turista che sceglie la vacanza abbinata alle terme? Certo, conosco I.T.C. e penso che sia sotto utilizzata rispetto alle sue potenzialità. Non pensa che 38 dipendenti siano troppi? Si dice che ne basterebbero la metà. Sulla pianta organica di I.T.C. mi riservo di rispondere perché non conosco i ruoli di ciascuno di loro, tuttavia voglio proporle un ragionamento. La pianta organica del comune di Ischia ha circa 149 unità: anche lì si potrebbe dire che sono troppi, in realtà i numero dei dipendenti deve essere commisurato agli obiettivi che si vogliono raggiungere, altrimenti si fa solo una politica di abbattimento dei costi, mentre si deve fare una politica di incentivazione e diversificazione del prodotto e dei servizi forniti che

Non credo ci siano grandi problemi nella questione del trasferimento del personale, facendo attenzione che non si trasferisca altro. consenta una crescita del fatturato. E lei ritiene che nel caso specifico di I.T.C., questo margini di manovra esistano? Sì, mentre finora si è molto lavorato sulla politica dei costi invece che su quella del prodotto offerto da I.T.C. nel quadro complessivo del turismo termale dell’isola d’Ischia. Non ci si prepara a far lavorare i dipendenti al massimo per i prossimi sei mesi e poi si vedrà? Non è così, significherebbe prendere in giro la gente e non appartiene a questa Amministrazione una politica del genere. Noi vogliamo essere molto prudenti per attrezzare atti che garantiscano il Comune ed i dipendenti perché non intendiamo illudere nessuno.

Fujtevenne!... SEMPRE PIU’ PALLIDE LE SPERANZE DI RIPRENDERE A LAVORARE CON SERENITA’

Se qualcuno ha modo di trovarsi un lavoro altrove, non perda l’occassione di Riccardo Sepe Visconti

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Aprirà o meno Ischia Thermal Center? Che fine faranno i dipendenti? Appare un controsenso che intendiate risparmiare su tutto ma probabilmente vi sobbarcherete 600mila euro per questa riapertura 2009 a stagione ormai avanzata, pur sapendo che l’I.T.C. a questo punto potrà introitare al massimo 150mila euro. E’ un fatto oggettivo, che siamo ormai in ritardo e questo ritardo espone il Comune a perdite maggiori di quelle che avevamo preventivato questo inverno quando ipotizzavamo di riaprire. E’ anche vero che abbiamo sempre detto che la nostra attività era finalizzata a salvaguardare i 38 posti di lavoro ed a non perdere la mission della struttura. Per conseguire questi risultati accettavamo di subire delle perdite, che possono essere recuperate nel momento in cui si farà il bando europeo. Naturalmente adesso tutta la vicenda va rivalutata alla data di oggi (ndr. Intervista rilasciata il 9 giugno 2009).

di accettarlo o meno? Dipende: se è un posto di lavoro valido, magari annuale, consiglierei di non rifiutarlo; teniamo presente che l’impegno che la pubblica amministrazione può prendere è di riaprire per il 2009, poi se dopo il bando nessuno si farà avanti noi non possiamo garantire di gestire ancora direttamente l’azienda. Allora che senso ha riaprire adesso?

A parte assicurare l’occupazione per questa stagione, serve a non interrompere la continuità della prestazione di lavoro e quindi a poter inserire nel bando l’obbligo di riassumere il personale a carico della società che verrà. Ibm

Se dopo il bando nessuno si farà avanti noi non possiamo garantire di gestire ancora direttamente l’azienda. In che termini? Probabilmente si dovranno rinegoziare i tempi di assunzione, forse non ci sono più le condizioni per garantire sei mesi di lavoro, ma credo che non verremo meno all’impegno assunto e che nei prossimi giorni andremo a licenziare gli atti definitivamente, che sono quasi pronti. Quindi lei pensa che gli assessori Barile e Bazzoli firmeranno? Oggi credo di sì, anche se fino a qualche giorno fa più di un assessore era orientato a non firmare perché non erano ancora maturate le condizioni per farlo. A qualcuno dei 38 ex dipendenti che avesse nel frattempo trovato un posto di lavoro presso una struttura privata, consiglierebbe

POLEMICO CON LA MAGGIORANZA L’ASSESSORE BAZZOLI

Il bando internazionale doveva essere svincolato dal problema del personale dalla redazione La crisi che ha coinvolto l’UDC a livello amministrativo riguarda anche l’Ischia Thermal Center: dall’esterno mi sembra una follia pensare di riaprire la struttura così com’è. Lei che posizione ha? Posso dire quello che ho sostenuto in un incontro di maggioranza. L’I.T.C. poteva essere salvato adottando scelte diverse. Non si doveva arrivare allo scioglimento che fu deciso a maggioranza ma bisogna accettare ciò che la maggioranza decide, io come Pasquale Migliaccio pensavamo ad un risanamento aziendale mentre si è scelta la via più drastica. Oggi si deve puntare al bando pubblico europeo e nazionale ma anche locale. Se ci fossimo mossi prima, l’I.T.C. poteva diventare un centro di eccellenza come

redazione@ibravimaestri.it ce ne sono ad Abano ed a Chianciano, io parlo anche in base alla mia esperienza professionale a livello nazionale. Da noi si poteva collegare con il parco aromaterapico dell’arena Mirtina, offrire una classe medica di alto livello ai ‘curisti’ (i clienti che fanno cure termali), ma il bando doveva essere svincolato dal problema del personale, e qui so di accendere le ire di molti colleghi di maggioranza, ma d’altra parte questo fattore potrebbe rendere il bando molto meno interessante ed infatti avevo proposto tutele per i dipendenti meno vincolanti. Lei sa che l’avvocato Elena Fortuna segue i dipendenti: che tipo di accordi si potrebbero chiudere? Questo sarà un anno di crisi grave per il turismo, quindi si deve ragio-

nare bene su un’eventuale riapertura. So che l’assessore Carmine Barile sarebbe orientato a votare contro, e lei? Su questo argomento ci sono delle motivazioni tecniche serie, quindi va cercata una soluzione credibile, perché divenga un’occasione di rilancio. Per esempio, ultimamente si parla dell’edificio dell’I.T.C. in connessione con il centro polifunzionale in prospettiva di un uso fieristico e per il museo delle terme e strutture del genere potrebbero anche assorbire forza lavoro. Se un anno di sofferenza può significare per i dipendenti e per noi riuscire ad approdare ad una soluzione realistica e che dia un futuro all’I.T.C., allora ne vale la pena. Ibm

La notizia dell’ultim’ora

L’ITC poteva essere salvato adottando scelte diverse

Mentre stiamo andando in stampa ci hanno comunicato che oggi, 11 giugno 2009, la società partecipata Ischia Risorsa Mare, il comune di Ischia nella persona del Sindaco Ferrandino e la società Gestione Nuove Terme Comunali hanno ricevuto la notifica di un ricorso dinanzi al giudice del Lavoro, da parte di 37 dipendenti licenziati di Ischia Thermal Center. L’atto giudiziario è partito dallo studio degli avvocati Nello Mazzella ed Elena Fortuna e richiama la delibera di Consiglio Comunale del 31 marzo scorso, in cui si prospettava l’acquisizione da parte del Comune delle licenze sulle acque e di quanto necessario per procedere alla gestione diretta da parte dell’Ente stesso dell’I.T.C. E’ richiesto il provvedimento d’urgenza, per cui la causa sarà discussa l’8 luglio prossimo. Nel caso in cui il giudice desse loro ragione è previsto il reintegro immediato (salvo poi che il Municipio può ricorrere a sua volta contro la sentenza), il risarcimento dei danni e degli stipendi arretrati. Di conseguenza, si sforerebbe il patto di stabilità per il quale non si possono assumere altri dipendenti e, cosa ancor più preoccupante, si delinea il trasferimento d’azienda, con la possibile implicazione che i debiti della vecchia società possano ricadere integralmente sull’Amministrazione. Ibm


Giugno 2009 3ª settimana | N°2 | 11

A POCHE ORE DALL’INSEDIAMENTO LA PRIMA GATTA DA PELARE

Il presidente Arcamone è a dir poco prudente Intervista a Silvano Arcamone di Lucia Elena Vuoso

redazione@ibravimaestri.it

DA OLTRE VENT’ANNI SI CERCAVA DI DOTARE LA ZONA DI UN PARCHEGGIO

I Santalessandresi vogliono un posto (macchina) al sole Forse siamo giunti al capitolo finale di Silvia Buchner

Essendo lei presidente pro tempore della partecipata Ischia Risorsa Mare, vuol dire una parola chiarificatrice, non solo alle 38 famiglie che lavorano all’Ischia Thermal Center, ma anche ai contribuenti che eventualmente devono sostenere, direttamente o indirettamente, il costo di queste persone? Da una parte sembra che ci sia la volontà di dare loro lavoro, seppur solo temporaneamente, ma ciò ha dei costi altissimi: 600’000 euro, da un conto fatto approssimativamente, a fronte di guadagni molto bassi. Non è solo una strategia politica? Tutto è condizionato da una trattativa che è in corso tra il Comune e gli stessi dipendenti, i quali devono sottoscrivere un atto di sottomissione preliminare al via del procedimento. Ma le faccio osservare che se fosse stata una pura manovra elettorale sarebbe stata chiusa prima delle Provinciali, queste cose si fanno in periodo di elezioni e non dopo! Questa è, invece, un’operazione che viene da molto lontano, dal periodo in cui non si prevedeva minimamente un impegno del Sindaco come candidato e in ogni caso è legata all’accordo di sottomissione che andrebbe sottoscritto da tutti e che, ad oggi, ancora non è stato sottoscritto da nessuno. È sicuramente un atto di sensibilità dell’Amministrazione nei confronti di 38 dipendenti che rispondono a 38 famiglie e che rappresentano anche un bacino elettorale. Ma non ci si muove sempre pensando all’elettorato, altrimenti non si amministrerebbe. Cosa dire ai dipendenti? Devono decidere loro, perché se non trovano un punto d’intesa su quest’atto di sottomissione che è fondamentale affinché poi si proceda alla riassunzione e alla riapertura della struttura, non dipende da noi. Ho sentito da alcuni dipendenti che l’avv. Fortuna ha consigliato loro di trovare una transazione col Comune come condizione per essere riassorbiti. Purtroppo questo è quello che chiediamo noi! Abbiamo detto all’avvocato dei dipendenti che c’è una serie di problemi e che dobbiamo essere tutelati e l’abbiamo ribadito anche Tutto è condizionato da una tratp u b bl i c a m e n t e tativa che è in corso tra il Comuin un’intervista. ne e gli stessi dipendenti, i quali L’avv. Fortuna ha riferito ai di- devono sottoscrivere un atto di pendenti cosa il sottomissione preliminare al via Comune aveva del procedimento. chiesto come ‘conditio sine qua non’ per chiudere la transazione. Se loro non aderiscono, noi non chiudiamo. Ma allora al “signor Rossi” che mi chiede se accettare o no un altro lavoro, cosa dico? Dipende anche da lui e da coloro che si devono accordare. Se tra loro c’è possibilità di chiudere congiuntamente l’accordo di sottomissione, noi assicuriamo di fare la nostra parte. Direi di accettare un altro lavoro solo se si tratta di un’occupazione a tempo indeterminato. Carmine Barile era orientato a non sottoscrivere l’operazione in Giunta, anche Bazzoli non era d’accordo e Boccanfuso aveva posto una serie di condizioni. Quindi c’è un primo che dirà no e poi tutti gli altri che seguiranno, a meno che non dicano tutti sì. Alla fine si fa o non si fa questo accordo? Adesso non so dirle. Al momento l’unico ostacolo, che è sempre stato quello, è di acquisire la loro adesione all’atto di sottomissione che gli abbiamo sottoposto. Poi non so se ci sono altre considerazioni di carattere politico/strategico… Ibm

silvia@ibravimaestri.it

S. Alessandro. Per molti è il sindaci, di qualsiasi colore borgo di Ischia dove inerpifossero, a partire dall’ormai carsi una volta l’anno, alla fine leggendario Enzo Mazzella, della sfilata storica omonima che sembra provò per primo ad che lì ha visto la luce. Ma quelacquisire il terreno incolto che la collina molto pittoresca cosi trova all’interno della granstituisce un caso quasi unico de curva che precede l’accesso sul territorio del Comune, inal borgo di S. Alessandro, ma fatti essa è raggiungibile solo non ci riuscì. Lui, che fu l’artea piedi, attraverso una stradina fice di praticamente tutti i parrivestita di basoli, per non dire cheggi del comune di Ischia semplici pietre, stretta e ripidi cui si può usufruire ancora da. Croce e delizia insomma: oggi, a quasi vent’anni dalla delizia per la suggestione che sua scomparsa! E quindi si è riesce a conservare a dispetto continuato a sostare, commetdell’aggressione edilizia che tendo un’infrazione (di cui tutcomunque ha subito e la sua ti noi sant’alessandresi siamo bellezza è accresciuta dalla consapevoli), sul marciapiede spiaggia degli Inglesi, che custodisce alla fine di un viottolo scosceso che sembra finire nei campi. Roba che ti riporta a due secoli fa (intendendo l’800), insomma. E la croce? Presto detto: dove parcheggiare? Problema prosaico e politicamente scorretto, visto che in quest’isola s’inizia, tardivamente e senza proporre serie idee alternative, a prendere coscienza che le macchine sono un po’ troppe. E tuttavia, siamo realistici, almeno un’auto a famiglia in media c’è e questo vale anche per chi vive a S. Alessandro o ha la necesdella strada provinciale che sità di recarvisi. Ebbene, una costeggia il famigerato appezfrazione del territorio che ha zamento. Famigerato, perché bisogno di un parcheggio non su quello spazio che si presendovrebbe costituire una notita come la naturale destinazia, nel senso che si tratta di zione del parcheggio, doveva un problema inerente il lavoro sorgere una villa. In tempo di routinario di abbattimenti un Comune, degli abusi vale a dire Nonostante la promessa edilizi, con i fornire il unanime di acquisire il nostri sindaproprio ter- terreno, nel passato i com- ci che vanno ritorio delle in pellegriportamenti dei politici in- naggio i n f r a s t r u ta ture indi- vestiti della necessità di Roma per sp e n sabi l i, opporsi alla concessione implorare il illuminazio- edilizia sono stati spesso governo di ne pubblica, far rientrare sfuggenti e ambigui. strade, asiun territorio li, fogne. E a tutela inteinvece no. Naturalmente no. grale qual è l’isola d’Ischia nel Sono oltre vent’anni che si certerzo condono e i Comuni che ca invano di dotare la zona di si sono azzardati a rilasciare saun parcheggio, che rientra imnatorie in base a una procedura mancabilmente nei programmi semplificata oggetto di aspre elettorali di tutti gli aspiranti contese, c’è un terreno che

per la legge è edificabile. Un prio affare. Il risultato è che paradosso che giuridicamente l’ICE SNEI ha vinto decisivi parlando tale non è - perché la gradi di giudizio, giungendo concessione ad un passo edilizia esidal realizzaste, anche se Per quanto ci si batta, è re la villa. risale niente necessario comunque in- C h i u n q u e meno che al passi per via 1968 - ma contrare un interlocutore Baldassarre che lo è nel- disposto ad ascoltare e Cossa può la sostanza, ad accollarsi l’onere della vedere fin visto tutto lotta. dove erano quanto detto riusciti ad finora, visto arrivare: a che l’isola in quarant’anni è terra c’è ancora la traccia del sideralmente cambiata e oggi perimetro dell’edificio e lo edificare nei crismi della legascavo per le fondamenta. lità a Ischia con fini di lottizL’ennesimo paradosso ischitano che si compie? Ebbene, pare proprio di no. Quando tutto sembrava perduto l’Amministrazione, chiaramente ‘stanata’ dalle aggressive iniziative dell’immobiliare (ma si chiama gioco delle parti, ed è inevitabile), ha reagito ed ha reagito bene. Abbiamo visto gli abitanti del borgo mobilitarsi, va detto soprattutto nella persona di Raffaele Masturzo che, nella duplice veste di santalessandrese e di candidato in una delle liste che hanno sostenuto Ferrandino, si è sempre battuto per ricordare zazione è una follia. al Sindaco e all’ufficio tecnico La verità è che, a partire quanche il problema c’era e grosso. to meno dall’epoca del sindaMa per quanto ci si batta, è neco Luigi Telese, è iniziato un cessario comunque incontrare braccio di ferro a fasi alterne un interlocutore disposto ad fra la proprietà del terreno, ascoltare e ad accollarsi l’onel’ICE SNEI, un’immobiliare re della lotta. E vogliamo rimolto florida del continente, conoscerlo qui, ufficialmente, e le Amministrazioni che si che Giosi Ferrandino questo sono susseguite a via Iasolino. l’ha fatto e mettendo in camMa nonostante la promessa po una persona lucida e pragunanime di acquisire il terrematica come il vicesindaco no, nei fatti i comportamenti Luigi Boccanfuso, affiancato dei politici investiti della nedall’architetto Silvano Arcacessità di doversi opporre alla mone. Lascio a loro il racconconcessione edilizia sono stati to di come la svolta positiva è spesso sfuggenti e ambigui. avvenuta: la sostanza che inteInsomma, c’è chi si è opposto ressa noi cittadini è che se c’è quando doveva e chi non lo ha la volontà di agire per tutelare fatto, nel migliore dei casi per le esigenze degli abitanti, salsciatteria (o magari, mi è stato vare il territorio, dotarlo di un spiegato, perché non era diservizio necessario, insomma sponibile sul capitolo di spesa se si vuole lavorare esattamenil denaro per il legale), nel pegte come un’Amministrazione giore per pressioni da parte di seria deve fare, ci si riesce Ibm chi intendeva realizzare il proanche.


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Giugno 2009 3ª settimana

IN DIECI GIORNI UNA SVOLTA MOLTO POSITIVA PER IL PROBLEMA PARCHEGGIO

Il Mercante di S. Alessandro “Questo risultato, ancorché parziale, dimostra che quando c’è l’impegno di un amministratore, cioè volontà, determinazione, onestà intellettuale e chiarezza negli atteggiamenti, i risultati arrivano”. di Silvia Buchner

silvia@ibravimaestri.it

Ci racconti come ha gestito la quesignifica che abbiamo lavorato tanto stione S. Alessandro, che appariva bene da riuscire a convincere anche solo fino a pochissimo tempo fa le persone all’interno della società fimolto compromessa. nora mal disposte a cedere terreno. Mi sto occupando di questa probleCosa è accaduto nei dieci giorni che matica solo da circa dieci giorni, duhanno portato a questa svolta? rante i quali ho raggiunto un ottimo Ho lasciato chiaramente intendere risultato, riuscendo a mettere la paroche se non avessimo registrato da la fine al braccio di ferro fra la società parte della proprietà una reale dispoche tentava di procedere con i lavori, nibilità a trattare, l’Amministrazione ritenendo di avere un permesso che la avrebbe messo in campo tutte le stralegittimava a farlo, e l’Amministrategie per creare loro problemi e ritarzione che faceva una serie di attività dare l’attività. In più ho individuato ostruzionistiche, in parte vanificate fra i professionisti che curano gli indalle pronunce del TAR. La situazioteressi della proprietà, la persona che ne era in effetti molto compromessa mi era parsa più ragionevole e che più ed il notevole passo in avanti consiste delle altre aveva capito l’oggettività nell’aver formalizzato la sospensione dei nostri ragionamenti. Probabildei lavori per 100 giorni e soprattutto mente la chiave del risultato che ho nel fatto che sono riuscito a far maconseguito finora è nell’essere riusciturare definitivamente l’idea che la to a mettere le mie capacità imprensocietà deve trovare un accordo con ditoriali al servizio del mio lavoro di noi. Abbiamo stilato un verbale di amministratore. Anzi, proprio adesaccordo fra le parti, firmato da me, so viene il momento in cui queste dall’architetto Arcapacità dovranno camone e dal rapscendere in campo presentante legale Abbiamo100 giorni, du- per trovare l’accordell’immobiliare ICE rante i quali dovremo do sul prezzo. SNEI, Enrico Iossa. Ho detto loro che In esso si dice che è stabilire il valore del se si parte dall’assospesa ogni attività terreno e le forme di pa- sunto che la conin quel cantiere per gamento, che potranno cessione edilizia è 100 giorni, durante essere in contanti o con- legittima, il valore i quali dovremo stasistere in una permuta lievita enormemenbilire il valore del te, specularmente terreno e le forme attraverso la dismissio- se voglio dargli vadi pagamento, che ne di un bene comunale. lore di terreno agripotranno essere in colo partendo dal contanti o consistere presupposto che la in una permuta attraverso la dismisconcessione è illegittima, il divario sione di un bene comunale. La sottosarà tale che non troveremo mai un scrizione di questo verbale, dove si punto di incontro. Viceversa, se loro fa, tra le altre cose, spesso riferimenconsiderano la concessione zoppa e to alla volontà di trovare un accordo, noi zoppa ma valida, il divario dimi-

nuisce e raggiungeremo un punto di incontro. L’avvocato che rappresenta la società si è trovato d’accordo su queste valutazioni, definendo il mio come un “ragionamento onesto”. Ho sentito parlare di una permuta con immobili a Ischia Ponte. A Ponte c’è il vecchio ufficio postale, a corso Colonna invece c’è la ex proprietà Durante. Fra pochi giorni terremo il primo incontro proprio per discutere sul valore da attribuire al terreno. Che lei quantifica in che cifra? Intorno ai 700mila euro. Abbiamo a che fare con degli imprenditori che cercheranno di ricavare il miglior

profitto, ma sanno che noi siamo una pubblica amministrazione che non può bendarsi gli occhi e sopravvalutare o svalutare il bene, ho detto loro che ci accorderemo se accettiamo l’idea di trovare un punto di incontro sulla congruità del prezzo, mettendo da parte ogni tentativo di speculare. Io sono ottimista, sono convinto che ci riusciremo. A questo punto, cosa potrebbe far saltare l’accordo? Solo un forte divario nella stima del valore del terreno, stima che peraltro dipende da determinati parametri, quindi se da entrambe le parti ci sarà la volontà di non speculare sul prez-

zo ma piuttosto di fare uno sforzo per avvicinarsi, non dovrebbero esserci problemi. Possiamo dire che questa lunghissima vicenda sia ormai in dirittura di arrivo e in senso positivo per il pubblico interesse? Posso esprimere un giudizio per la parte che ho seguito fino ad ora e dire - visto che sono un uomo prudente che l’operazione ha l’80% delle possibilità di andare a buon fine e si tratta di un’opera indispensabile per il territorio, che va fatta assolutamente.

Ibm

Troveremo un accordo

LA PAROLA AL CAPO DELL’UTC SILVANO ARCAMONE

“Abbiamo fatto un lavoro di squadra” di Silvia Buchner Vorrei capire chi ha sbloccato la trattativa con l’immobiliare proprietaria del terreno a S. Alessandro, visto che la questione sembra finalmente avviata ad una risoluzione positiva. Se il Comune acquisirà il terreno per il parcheggio, chi dobbiamo ringraziare? Molte persone: come capita spesso è un lavoro di squadra, non ci sono meriti esclusivi. Da un certo momento in poi, si è cercato di non essere in contrasto con la società ICE SNEI, alla quale il Comune si è comunque sempre rapportato in maniera dura, rimandando ai giudici i rispettivi punti di vista. Studiando un po’ la storia di questa vicenda ci siamo resi conto che i giudici finivano sempre per dare ra-

silvia@ibravimaestri.it gione a loro e quindi, piuttosto che vincere l’ennesima battaglia per finire poi per perdere la guerra, com’è stato finora, abbiamo deciso di tentare una sorta di mediazione. Dobbiamo dire grazie a questa amministrazione nello specifico e possiamo anche individuare quali sono state le figure politiche che ci hanno lavorato: Sindaco e Vicesindaco con il supporto dell’U.T.C. Anche lei è ottimista? La situazione si risolverà? Io penso che la risolveremo. Le cose stanno così: la società aveva all’interno due posizioni distinte, fra nuovi soci e vecchi soci. Questi ultimi consideravano ormai realizzare l’immobile una questione di principio, perché si tratta di una partita annosa che hanno

in piedi da quarant’anni e dopo favore ma vanno consideratutto questo tempo non ci si ti anche gli elementi contro. poteva accordare in due mesi. Tolti i costi di costruzione, Ma adesso anche la vecchia con le finiture di lusso che cocomponenstano almeno te del CdA 2000 euro per ha deciso I giudici finivano sem- metro quadro, di dialogare pre per dare ragione alla fine il vacon noi. lore al netto Facciamoci all’immobiliare e quindi, è meno di un i conti in piuttosto che vincere milione: la stitasca: la l’ennesima battaglia per ma si approsvilla quan- finire poi per perdere la sima intorno ai to sarebbe 700mila euro, guerra, com’è stato fi- stima che deve stata essere grande? E nora, abbiamo deciso di essere conin una zona tentare una sorta di me- fermata poi del genere diazione. d al l’Age n z ia quanto può del Territorio valere? in quanto noi Circa 200 metri quadri con il siamo un ente pubblico. La garage sottostante e non vale somma pattuita sarà giudicata più di 2 milioni di euro. Puoi da una figura terza che ci dirà metterci tutti gli elementi a o meno se è un giusto prezzo

di mercato. Esiste un problema logistico: il parcheggio non potrebbe essere realizzato nella parte interna, quella occupata appunto dal terreno da acquisire, poiché svincoli ed uscite si troverebbero in prossimità delle curve… In quella zona la Provincia ha già dato un parere per un accesso carrabile, per cui noi ci regoleremo sulla base di questo: se riusciremo ad avere un accesso in entrata sopra e in uscita sotto, sempre sulla stessa carreggiata, in modo che non si intersechino i percorsi di marcia opposti, penso che il problema sia risolto. Male che vada, realizzeremo ingresso ed uscita sopra. In ogni caso prevediamo lo svincolo pedonale per gli abitanti di S. Ales-

sandro, con un piccolo ponte che passa sotto la strada Provinciale, quindi non dovranno più attraversare la strada, guadagnandone in sicurezza.

Ibm


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INTERVISTA A CIRO FRALLICCIARDI, FIGLIUOL PRODIGO MANCATO (FINORA) IN SALSA CASAMICCIOLESE

Acquajuo’, l’acqua cumm’e’?

“Il mio compito è portare nelle riunioni di maggioranza la voce dei cittadini”. di Silvia Buchner

silvia@ibravimaestri.it

21 aprile 2009: ennesima crisi al comune di Caspetta ad un commissario prefettizio ma non ad samicciola Terme, innescata da un documento un Sindaco, che invece deve affrontare i problemi, in direzione di un risanamento, anche a codi sfiducia all’amministrazione firmato dai consto di atti impopolari”. Per tutto ciò si è chiesto siglieri (e assessori che hanno rimesso le del’azzeramento di cariche e deleghe per ridiseleghe) Ciro Frallicciardi, Gianfranco Mattera, Giovanni Monti e Antonio Carotenuto e seguito gnare l’assetto amministrativo, con lo scopo di da un secondo di tono analogo sottoscritto dai rilanciare l’attività del Comune. Aggiungiamo noi: da farsi, è ovvio, dopo la tornata elettorale, consiglieri Antonio Conte e Francesco Capez‘dall’alto’ del responso delle urne! (ndr. L’inza. Un ammutinamento insomma (salvo che poi tervista è stata rilasciata prima delle elezioni in due, Giovanni Monti ed Antonio Conte, sono tornati sui loro passi), con la campagna elettoprovinciali del 6-7 giugno 2009) rale per le Provinciali ai nastri di partenza e In coscienza può dire che Giosi Ferrandino, fra i candidati su fronti contrapposti due “pesi sindaco di Ischia, ex sindaco di Casamicciola, massimi” della politica della cittadina termale, non sia l’ispiratore del documento di sfiducia Giosi Ferrandino e Salvatore Sirabella. L’amministratore di lunga esperienza, accusato di all’Amministrazione di cui anche lei, come gli accentrare tutto nelle proprie mani, fino a sostialtri firmatari, fa parte? Sì, il Sindaco D’Ambrosio mente dicendo che tuirsi al sindaco D’Ambrosio e l’ex sindaco, oggi Mattera ed io glielo avremmo riferito e l’idea impegnato a Ischia, ma che ancora fa sentire la del documento non viene assua presenza qui, non foss’altro per i continui raffronti cui solutamente da Giosi Ferranil suo erede e la sua amminidino, ma solo dal quadro dei strazione sono sottoposti, tra Per noi quello con Monti problemi del paese e quindi rimpallo di responsabilità ri- è un discorso chiuso, ci dai miei stessi concittadini ed spetto ai problemi evidenti del ha deluso perché abbia- elettori. paese ed i meriti da attribuirsi Nel momento in cui avete elamo condiviso una scelta borato e firmato il documento, per l’indubbio miglioramento che ha conseguito. Inevitabile, e poi lui si è tirato fuori vi siete posti il problema che c’era la possibilità che provodunque, pensare che la tempe- all’ultimo momento. casse la caduta dell’Amminista di primavera sia connessa alle elezioni e lo ha detto senza strazione? possibilità di fraintendimenti lo stesso sindaco Certo, ne avevamo coscienza, sapevamo che poteva generare un dibattito forte, anche aspro, D’Ambrosio in un’intervista dai contenuti decima eravamo convinti della giustezza delle nostre samente duri, nel precedente numero de I Bravi Maestri (“L’altolà di Vincenzo D’Ambrosio”, richieste. Rientra nel mio ruolo di consigliere di far rilevare all’amministrazione ciò che non leggibile nel sito www.ibravimaestri.it). Altrettanto duri i contenuti del documento di funziona. Se avesse perso la maggioranza, la responsabilità sarebbe stata del Sindaco, mensfiducia prodotto dai quattro consiglieri ‘ribeltre il nostro obiettivo non era mandarlo a casa, li’, una sorta di ‘catalogo’ delle difficoltà e delle contraddizioni che attanagliano Casamicciola. ma di discutere, il documento era la richiesta di ascoltare la nostra voce. Si va, infatti, dai lavori pubblici iniziati e non conclusi (organizzazione del porto turistico, Siamo espliciti: dal Sindaco volevate l’azzeramento della Giunta! posa dei pontili galleggianti, interventi alla Contano anche i modi, se ci avesse coinvolto e scuola Manzoni), al bisogno di dare un nuovo assetto strutturale e manageriale alle società avesse parlato con noi, questa sarebbe stata per lui l’occasione di creare una squadra che arripartecipate “finora completamente abbandonate da chi, come suo delegato, aveva il compito di vasse fino alla fine del mandato. Le garanzie

che lui, invece di incontrare noi, abbia subito una coesione maggiore per affrontarli, ebbene, cercato esponenti dell’opposizione per verifiproprio adesso si è fatto il contrario, dando peso care se c’era un margine per trovare un nuovo soprattutto ad una componente politica che inequilibrio in maggioranza. Da parte nostra abcide più delle altre e che, in alcuni casi bene, in biamo atteso per dieci giorni un suo segnale. altri meno bene, gestisce il paese… e le altre Come si spiega il fatto che il Sindaco non abbia forze che ci sono a fare? Attualmente, facendo parlato con voi, lui che non perde occasione per il conto sul totale degli eletti, sono venuti meno dirsi fautore del dialogo e del cosiddetto conalla maggioranza più di 1200 voti, quelli che fronto democratico? hanno preso Capezza, Cioffi, Penso che all’interno della Pirulli, Mattera ed io, usciti maggioranza ci sia una compodalla maggioranza. facendo Siamo chiari: lei sta alludendo nente più incisiva rispetto alla Attualmente, nostra e il Sindaco ha ritenuto il conto sul totale degli al gruppo che fa capo a Salvadi prendere una posizione. eletti, sono venuti meno tore Sirabella. Questi concetti Parlare di azzeramento delle alla maggioranza più ritornano periodicamente da cariche significa anche ridistriquando l’amministrazione buzione delle stesse: volevate di 1200 voti, quelli che D’Ambrosio è nata. avere uno spazio maggiore hanno preso Capezza, Noi eravamo una coalizione, nella eventuale nuova Giunta? Cioffi, Pirulli, Mattera ed composta da elementi eterogeNo, non abbiamo chiesto ca- io, usciti dalla maggio- nei che si sono uniti in una lista riche, né la testa di tizio o di civica attorno ad un programranza. caio, ma di azzerare la Giunta, ma comune e il Sindaco deve votare il bilancio con la stessa essere garanzia del coinvolgimaggioranza e poi - magari anche dopo le elemento di tutte le parti. zioni - trovare insieme il modo di riorganizzare Auspica un ritorno diretto o indiretto di Ferranla macchina amministrativa. dino a Casamicciola? Cosa ha pensato quando Giovanni Monti, dopo No, secondo me lui ha già dato a questo paese, aver firmato con voi, ha scelto di tornare nuovaadesso ha una prospettiva diversa che fare di mente in maggioranza? nuovo il sindaco qui. Per noi quello con Monti è un discorso chiuso, Neppure attraverso un’altra persona? ci ha deluso perché abbiamo condiviso una scelNon vedo la logica di questa domanda, di solita e poi lui si è tirato fuori all’ultimo momento. to il nome del sindaco esce dall’accordo fra più Attualmente vi collocate all’opposizione? gruppi che si uniscono attorno ad un programSì, anche se non dimentico che sono stato eletma, certo lui che ha una sua forza politica all’into con la maggioranza e se questa porta avanti terno di Casamicciola può far convergere i suoi iniziative valide, perché non condividerle? Io Ibm voti su un determinato candidato. penso che dovremmo darci due o tre punti chiari e stabilire di affrontarli nel tempo che resta, sull’amministrazione ordinaria poi ci mettiamo d’accordo. Scelte come la mia sono state sollecitate e benaccolte dagli elettori e mi dispiace che determinate critiche non vengono ascoltate da chi governa il paese. Potrebbe rientrare in maggioranza? Sono disposto a dialogare con tutti, purché il mio contributo vada in una direzione chiara e mi consenta di poter rendere conto agli elettori che mi hanno votato. In questa fase una serie di problemi anche antichi, per ragioni che in parte esulano anche dalla responsabilità diretta del Sindaco e dell’amministrazione, sono emersi tutti insieme con prepotenza e c’è bisogno di

I CASAMICCIOLESI PREFERISCONO DE SIANO E FERRANDINO

Pochi, maledetti e subito (i 719 voti al candidato dell’MPA)

L’analisi di Salvatore Sirabella sulla debacle elettorale a Casamicciola Terme di Riccardo Sepe Visconti

controllarne e coordinarne l’attività che incide sul flusso di cassa dell’Ente, in uscita ma anche in entrata”, alla necessità di motivare impiegati e dirigenti, soprattutto nei settori contenzioso, tributi e ufficio tecnico. Su tutto naturalmente i problemi finanziari: “di fronte a dipendenti che non riscuotono lo stipendio e a fornitori che non vengono pagati, non si può continuare a fare solo ordinaria amministrazione, quella

doveva darle direttamente a noi mentre anche quando ha parlato di azzeramento, lo ha fatto esclusivamente alla stampa e ad altri colleghi. Io il Sindaco l’ho sentito solo quando qualche giorno fa sono caduto con il motorino e mi sono fatto male! Come si è comportato D’Ambrosio quando ha letto questo documento? Non l’ho protocollato io materialmente, ma pare

Sebbene la volontà di candidarsi alla Provincia da parte di Salvatore Sirabella fosse stata espressa precedentemente a quella di Giosi Ferrandino, e per quanto io creda a Sirabella quando mi parla di un accordo infranto secondo il quale il sindaco d’Ischia (suo vecchio amico di un tempo) gli aveva promesso di non candidarsi, è pur vero che la politica è l’arte del possibile e che, in particolare per i politici di questa generazione e segnatamente dell’isola d’Ischia, le promesse fatte dalle persone che la interpretano non hanno alcun valore. Certo è un peccato pensare che questi signori prendano impegni allo stesso modo in cui i rigattieri ti assicurano che il ciarpame che vendono è autentico! Ma tant’è. Ciò non ostante nessuno, tra

riccardo@ibravimaestri.it coloro che conoscono Sirabella, può pensare che egli sia stato tanto ingenuo o sprovveduto da credere alla parola di un personaggio che proviene da quel suo stesso mondo, vago (e fin troppo spesso spergiuro) che è, appunto, la politica ed al quale Sirabella stesso ha dedicato, fin qui, buona parte dell’esistenza. Dunque, il nostro uomo sapeva che nulla è per sempre e che in affari pubblici le parole valgono come il due di picche a briscola. È per questo che, mi si perdoni la supponenza, tendo a non credere (questa volta) neppure alle argomentazioni tanto futili quanto affatto convincenti dell’analisi del voto fatta dal mio intervistato. Ho registrato in lui una comprensibile amarezza per l’assai deludente risultato del voto, ma sono stato

costretto anche ad ascoltare una lunga serie di bischerate che solo per completezza di informazione vi ripropongo, ma che mi hanno lasciato del tutto scettico. Caro Salvatore Sirabella, quando si perde, così come lei ha perso, è sufficiente (e onesto) ammettere la sconfitta, mentre è patetico arrampicarsi sugli specchi in cerca di giustificazioni che non esistono. È molto seccante, ma le assicuro che le cose funzionano così. La giusta chiave di lettura di questa vicenda, come mi ha suggerito il suo irriducibile avversario Maurizio Pirulli, è che la votazione a Casamicciola, sia pure per le elezioni provinciali, ha finito con l’essersi trasformata in una sorta di referendum – che le piaccia o no – voluto da ella stesso.


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E lei questo referendum non l’ha certo vinto. Chiedendo al vicesindaco di Ischia, Luigi Boccanfuso, di mettere il naso negli affari casamicciolesi e commentare l’esito di questo voto, il buon Boccanfuso mi ha (sapientemente) pronosticato “l’arrocco” suo e del sindaco Vincenzo D’Ambrosio. Temo che sarà esattamente questo lo stile di “gioco” che adotterete nel tormentato Comune termale, ma staremo a vedere.

Non mi dica che le è andata bene… Non lo dico, è andata male. Per quale ragione i casamicciolesi l’hanno votata meno di quanto si aspettava? Non avevo calcolato l’effetto Popolo delle Libertà, che è stato dirompente e ne è riprova l’andamento delle elezioni europee. Infatti, almeno a Casamicciola, il 60% dei voti al PDL era senza preferenze, ciò significa che non era un voto pilotato. Per semplificare, la gente ha votato PDL semplicemente perché voleva votare Berlusconi. Torniamo ai suoi concittadini: perché non le hanno dato i circa mille voti che riteneva di poter ottenere? Semplicemente perché non ho speso quanto gli altri, se avessi investito 60-70mila euro in questa campagna, adesso sarei consigliere provinciale. Soldi da spendere in che maniera? Pubblicità, attacchinaggio, manifesti, feste, cene… Tutto ciò mi avrebbe consentito di comprare tra virgolette i voti che mi mancavano. Ci spieghi meglio cosa intende dire. I voti si comprano non materialmente, ma mascherando la cosa, per es. attraverso il pa-

gamento degli attacchini 100 euro al giorno. I miei attacchini erano tutti volontari, io ho messo 2000 manifesti, i miei maggiori concorrenti decine di migliaia. Lei sta dicendo che l’attacchino che percepisce 100 euro al giorno fa in modo che

i suoi parenti ed amici votino quel candidato? Proprio così, quanto meno fanno votare la famiglia, in media 5 voti. Secondo questo ragionamento, Giosi Ferrandino, che ha speso parecchio per la campagna elettorale, avrebbe

dovuto prendere molti voti anche a Forio, e non è stato così, come si spiega? Ferrandino ha puntato su due bacini, Ischia e Casamicciola. Aveva il vantaggio di non dover investire a Procida, dove i voti gli sono venuti naturalmente dall’amministrazione in carica, che non poteva far altro che votare PD. Solo sommando i voti di Ischia, dove ha fatto una campagna capillare quasi come a Casamicciola,

Procida e Casamicciola stessa lui era già quasi eletto. Ha invitato a cena gli operai ex AMCa, con cui noi abbiamo un contenzioso aperto (perché sono stati riassunti in termini diversi da quelli che volevano), ha portato alla Terrazza i dipendenti di Ischia Ambiente e chissà quante altre persone. Ciò ti rende più propenso a dare un voto. I 1220 voti presi da Ferrandino a Casamicciola, cosa gli

consentiranno di fare? di fare dopo le elezioni, in clientelare, con assunzioni e I consiglieri che fanno rifericosa consisterà secondo lei? aumenti di stipendio e questo mento a Giuseppe FerrandiVa sostituito l’assessore esterè il risultato. no, sindaco di Ischia, stanno no Carotenuto (ndr. Anch’egli Allora era ancora sindaco all’opposizione e fanno bene firmatario della lettera di sfiFerrandino. a restarci per ducia all’AmCerto, lui è stato il principale i prossimi 3 ministrazioartefice di questa operazione, anni, quando I voti si comprano non ne), dopo di unitamente a buona parte delne riparlere- materialmente, ma ma- che ci deve la maggioranza. mo. essere un Eletta due anni fa con oltre il scherando la cosa, per Però dovrete riassetto da 70% dei voti, l’amministrafare i conti es. attraverso il paga- i n t e n d e r s i zione del sindaco D’Ambrocon il PDL, mento degli attacchini come gestiosio ha una vita decisamente rappresenta- 100 euro al giorno. ne di deleghe, tormentata, con continui to in ammiin modo che passaggi di consiglieri dalla nistraz ione la macchina maggioranza all’opposizioda Giovanbattista Castaamministrativa funzioni mene e viceversa: ci dà la sua gna? glio, dobbiamo assumere un lettura del fenomeno? Castagna è parte organica delprofilo più serio e severo. Non c’è una ragione sola. la maggioranza, è assessore e Nell’intervista che ci ha riCredo che il problema di fonha votato il bilancio, il doculasciato prima delle elezioni, do dei componenti di questa mento principe di un’Ammiha parlato della necessità di amministrazione sia di aver nistrazione. Il fatto è che Fertagli dei costi all’interno delpreso troppi voti, più di quelli randino sperava di prendere le partecipate. Cosa intendeche ciascuno valeva realmenben oltre i 1200 voti e quindi va? te, per cui la spallata a noi non c’è stata e Se non opeognuno si è in realtà la mia candidatura è riamo questi Io, che vengo accusato sentito come servita proprio a impedire che tagli e non di chissà quali rube- un padreteravvenisse questo. Il PD, che m e t t i a m o rie, come responsabile no e aspirava sta all’opposizione ed è sostemano ad un a fare l’assesnuto dal sindaco di Ischia, ha r i o r d i n a - dell’AMCa per 5 anni non sore. Questo preso un terzo dei voti, gli altri mento delle ho assunto una persona ha comportadue terzi li abbiamo presi noi, società e dei in più a tempo indeter- to di perdere io (ndr. Candidato con l’MPA, servizi che ci minato, non ho sforato il il consigliere lista che sosteneva il candidato costano tropcapitolato d’appalto e ho Pirulli; poi di centrodestra) ed il PDL, che po, verrà il il riconosciappunto è in maggioranza. commissario tenuto il paese pulito. mento come Lei non esce indebolito da p r efe t t i z io, debiti fuori questo voto? metterà in libilancio delle No, perché io sono uno dei quidazione le società e andrancause perse per il villa Savoia nove che compongono la no tutti a casa. Già all’AMCa e il Pio Monte della Misericormaggioranza e nessuno di noi sono iniziate le politiche di dia ci ha fatto perdere G. Cavuole andarsene a casa, né risparmio e proprio per questo stagna, che non se l’è sentita tantomeno dare soddisfazione abbiamo il contenzioso con di approvarlo. Poi è uscito il ha chi ha tentato vigliacche 16 dipendenti di cui ho detto gruppo legato al PD: con Giosi spallate. prima. Io, che vengo accusato Ferrandino abbiamo avuto un Si riferisce a Gianfranco di chissà quali ruberie, come anno di tranquillità, finché il Mattera e Ciro Frallicciardi, responsabile dell’AMCa per 5 fratello era nel CdA di Marina che hanno firmato un docuanni non ho assunto una perdi Casamicciola. Da quando il mento di sfiducia all’ammisona in più a tempo indetersuo mandato è finito, i consinistrazione poco prima delle minato, non ho sforato il capiglieri che fanno riferimento a elezioni e poi sono passati tolato d’appalto e ho tenuto il Ferrandino hanno iniziato ad all’opposizione? paese pulito. Invece, a partire uscire: Riccardo Cioffi, AntoSì, a loro ed al loro mentore, dal 2006, quando è stata creata nio Conte, Francesco CapezGiosi Ferrandino. l’altra partecipata, la Marina za. Questa primavera è uscito, Il rimpasto che il sindaco di Casamicciola, si è scelto di infine, l’altro gruppo legato a D’Ambrosio si era riservato fare al suo interno una politica Ferrandino, G. Mattera e C. Frallicciardi. In effetti, molti consiglieri già presenti nella maggioranza di Ferrandino, alle elezioni del 2007 hanno aumentato i loro voti in maniera esponenziale. E’ così. Consiglieri come P. Silvitelli, lo stesso G. Mattera, R. Cioffi, I. Barbieri hanno visto i loro consensi crescere anche del 200 %. Non a caso io ho incrementato i miei ‘solo’ del 60%, nonostante avessi una posizione di rilievo come responsabile dell’AMCa e questo perché dal ruolo che rivestivo non ho fatto assunzioni. Diversamente, ognuno di loro ha gestito ciò che Ferrandino gli aveva affidato in modo da far crescere il proprio pacchetto di voti. Ibm


Giugno 2009 3ª settimana | N°2 |

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UNA STRUTTURA PROGETTATA MALE, COSTRUITA PEGGIO E NATA VECCHIA

Il Pala...veleni Palazzetto dello sport di Forio: non la casa dello sport e dei suoi valori ma una delle tante discariche politiche all’ombra dell’Epomeo. di Luciano Castaldi

redazione@ibravimaestri.it

Il “nuovo” palazzetto dello sport di Forio è un po’ come certe uova di Pasqua. Tanto promettente all’esterno, quanto deludente all’interno. È l’unico concetto che mi viene in mente per esprimere quel che prova uno sportivo come me, che il palazzetto è arrivato a sognarselo di notte, manco fosse una bella donna. È il simbolo della Forio del nuovo millennio, questo palazzetto. Insieme al porto, che però, visti i tempi di ultimazione, dovrà ancora attendere ed è già candidato a emblema della Forio del 3000. La casa dello sport in salsa saracena è un’opera senza dubbio faraonica che, forse anche per questo, ha doverosamente rispettato i proverbiali tempi biblici per la sua realizzazione. Posa della prima pietra, in pompa magna, nel lontano 1990. Inaugurazione ufficiale, in pompa magna (sottolineo magna), durante l’ultima campagna elettorale per le amministrative. Come dire: per essere un prodotto “madeinforio” la data di scadenza sulla confezione è quella giusta, ma il licamente pensato sul Municipio…), cioccolato è oramai avariato. Si tratabbondavano rigogliosi ortaggi, speta infatti di una struttura progettata cialmente pomodori, di cui ci sarebmale, costruita peggio e nata già vecbe gran bisogno anche oggi e per un chia dopo angoscioso, doloroso e torutilizzo non solo “gastronomico”. Tra mentoso travaglio. Sarcasmo a parte, eroici e “resistenti” filari di viti (res sono profondamente istere!resistere!resi e sinceramente amastere!), carcasse di re le parole che sto A sostenere i costi al- macchine abbandoprovando a mettere tissimi di questa sala- nate, erbacce, canne giù. Perché nel patissima gestione (clien- spezzate dal tempo e lazzetto ho creduto polvere (soprattutto molto. E insieme a telare), sono state le polvere) c’è l’incarpochi altri ho lot- associazioni sportive di nazione del sogno tato, sono sceso in Forio, con tariffe che non di tante generazioni piazza ed ho litigato hanno eguali in Italia. di sportivi “furieper vederlo finito… ni”. A presidiarla Perché non era postutt’intorno non dei sibile che a Forio cavalieri, ma i cadanon ce ne fosse uno. E, infatti, quanveri (anch’essi polverosi) dei pulmini do, per la prima volta sono entrato della defunta Pegaso spa, cui fanno nella nuova struttura, a me che mi compagnia i rottami delle barchette sento sempre un po’ “esule in patria”, di vetroresina, rimossi dalle spiagge è scattato un commosso moto d’orgodel costruendo porto e finite lì chissà glio “furieno”. Finalmente! Mi sono per merito di quale brillante intuiziodetto. Smaltito però l’entusiasmo ne amministrativa. Sulle spalle del iniziale, ben presto hanno prevalso “gigante”, proprio sopra l’ingresso-atla delusione e lo sconforto. Finora leti, tristi gradinate di cemento guarquesta non è stata la casa dello sport dano nel nulla. Ora che fa caldo, la e dei suoi valori, ma solo una delle polvere entra ovunque. Quando piove tante discariche politiche all’omè però il fango che la fa da padrone. bra dell’Epomeo. Insieme all’acqua, E, infatti, un uomo copiosa, che s’infildi sport come Ciro Se muore lo sport, non si tra dal tetto e arriva Piro, dopo tanto imcapisce a cosa serva il persino sul terreno pegno e passione, di gioco, anch’esso è stato costretto a palasport. già logoro. È “foriamollare… no”, questo palazÈ “foriano” il Palasport. Lo si comzetto. Guascone, vanta persino una prende guardandosi intorno appena “saletta stampa”, ben due biglietterie s’imbocca il viottolo che prende for(!) e tre custodi. Per la “gestione”, ma sulla provinciale proprio di fronte gli amministratori comunali hanno, alla pompa di benzina, cioè a uno dei infatti, saputo dare il meglio di sé, tanti, significativi, ‘monumenti’ della inventandosi l’affidamento alla Torre Forio contemporanea. ImmediataSaracena, la società municipalizzata mente si ha la sensazione di avere di che gestisce i rifiuti e i cimiteri (e fronte qualcosa di veramente impoho detto tutto!). La Torre Saracena, nente e, diciamolo, fascinoso. Il paovvero, il braccio armato del potere lazzetto svetta nel contesto “forian-lipolitico locale. bico” del “Casale”, dove una volta, lo Sembra una barzelletta ma, invece di si intuisce dal nome (“mmmhhhh… ricavare soldi da quest’affidamento, è la zuppa del Casale!” avranno fameil Comune che, per un anno, ha do-

vuto pagare l’azienda monnezzara…. mezz’ora in più sul campo, sul ComuÈ foriano il palazzetto e quindi costa ne pensavano a spartire per provare caro. Tanto pagano i “fruitori”, cioè ad accontentare innanzi tutti i “cliengli sportivi, i giovani, i bambini e ti” e poi “gli avversari”. Riuscendo le loro famiglie. A sostenere i costi alla fine a scontentare tutti, amici e altissimi di questa nemici. Insomma, salatissima gestione oltre a tutto il resto, (clientelare), sono Se è certamente grave e quest’uovo è pieno state le associazio- imperdonabile creare il- di veleni. Ora che ni sportive di Forio, lusorie aspettative fra la la stagione sportiva con tariffe che non giunge al termine e gente, è da scemi crede- chi vuole continuahanno eguali in Italia. Euro trenta l’ora, re alle promesse di que- re a fare qualche sia chiaro: escluso sta classe “digerente”. allenamento trova il gas per le caldaie la porta sbarrata (da delle docce. Provate mesi i tre custodi a fare un giro sul web. Nessuno paga non prendono stipendio), incombe come a Forio. E mentre cestisti e palsul futuro un punto interrogativo più lavolisti, calciatori e danzatrici quasi grande del palazzetto stesso. Se le facevano a botte per conquistare una cose restano così, è facile prevedere

che la struttura del Casale resterà a disposizione solo di quelle realtà più facoltose o prone nei confronti della ‘politicuzza’ paesana, a discapito di chi da sempre spende la propria vita per diffondere tra i giovani i valori autentici dello sport, inteso innanzi tutto come momento di crescita sociale. Volendo esagerare nelle funeste previsioni, il rischio peggiore è quello di avere una sorta di fabbrica di ghiaccio nel deserto. Se muore lo sport, non si capisce a cosa serva il palasport. Dopo un anno di pasticci e dopo aver provato a inutilmente a creare l’ennesimo carrozzone clientelare, l’amministrazione comunale, con in prima fila i consiglieri più giovani, sta pensando di privatizzare il tutto. Il Palazzetto costa caro e si tenta di prendere due piccioni con una fava. Si “piazza” l’affare a qualcuno e intanto si continua a fare clientela. Perché, come già detto, persino sull’attribuzione degli orari di utilizzo assessori, consiglieri e Sindaco sono capaci di lottizzare, spartire, promettere, illudere, tradire. Resta però il problema dei tre custodi. Che fine faranno? Con un contratto (elettorale) a tempo determinato è facile intuire che, comunque vadano le cose, ci saranno licenziamenti. E, purtroppo per loro, c’è poco da fare, perché, se è certamente grave e imperdonabile creare illusorie aspettative fra la gente, è da scemi credere alle promesse di questa classe “digerente”. Fortunatamente sembra prendere piede anche l’ipotesi (sponsorizzata specialmente dal prof. Aniello Di Maio) di affidare, in comodato d’uso gratuito, la gestione di tutto questo ‘casino’ a un costituendo consorzio delle associazioni sportive locali. Ma anche in questo caso resta da capire in che modo, e con quali denari, realtà sportive così povere come le nostre siano in grado di sostenere gli altissimi costi di un Ibm Palasport così… “foriano”.


Giugno 2009 3ª settimana

L’UDC E’ IN DIFFICOLTA’, CHISSA’ SE IL GRUPPO RIMARRA’ COMPATTO

Stefano Pettorino, la testa d’uovo del PDL ischitano

“Sono quasi certo che Davide Conte non passerà alla maggioranza”. di Riccardo Sepe Visconti

riccardo@ibravimaestri.it

Iniziamo dal ruolo delle opposizioni, da Davide Conte. Ho notato che, contrariamente al suo stile, non ha attaccato massicciamente il sindaco Ferrandino durante la campagna elettorale. Che si stia preparando al salto della quaglia? Davide Conte ha scelto di avere un ruolo di differenziazione rispetto all’attuale opposizione composta dal PDL e da Ischia Nuova, rappresentata da Ciro Ferrandino. Una differenziazione sui contenuti, ma ritengo che Davide Conte sia comunque all’opposizione e continua a restare all’opposizione. Credo che sarà così anche in futuro, al di là delle dicerie che circolano nell’ambito politico in momenti particolari come quello pre elettorale. Mi faccia riassumere queste dicerie: in paese qualcuno pensa che essendo in questo momento Carmine Bernardo in difficoltà, forse potrebbe arrivare Conte a supportare la maggioranza… Appunto. Al di là di queste dicerie, credo che Conte rimanga coerente con quella che è sempre stata la sua linea politica all’interno del centrodestra e che non tradirà neanche il mandato dell’elettore. Da questo punto di vista credo molto nella persona, che ha dato nel tempo dimostrazione di coerenza politica. Mi dica sinceramente: crede o spera? No, ci credo. E sono certo che non sarò smentito. Ma se il gruppo dell’UDC uscisse da quella che attualmente è la

Poiché crediamo nella libertà di stampa, nella libera circolazione delle idee e, ogni volta che sia possibile, nell’importanza di essere indipendenti e poiché apparteniamo a quel gruppo di giornalisti che ravvisa nello strapotere di Silvio Berlusconi un’abnorme concentrazione di dominio sui mezzi di informazione (che non aiuta certo il confronto tra opinioni diverse), pensiamo che la battaglia che conducono oggi, in solitaria, alcune testate giornalistiche quali La Repubblica, Il Corriere della Sera, La 7 e L’Espresso vada incoraggiata. E’ iportante impedire un allineamento (verso qualsiasi direzione) delle notizie. E se una testata decide, con onestà intellettuale, di non essere dalla stessa parte di tutte le altre, in un paese civile e democratico, devono essergli garantite libertà e pari dignità rispetto alle altre voci. Nell’incalzare il Capo del Governo, con le oramai famose 10 domande alle quali Berlusconi si rifiuta di rispondere, siamo certi che La Repubblica stia facendo solo il proprio mestiere. Ci piacerebbe che il presidente, piuttosto che minacciare, risponda. Perciò ci uniamo a questo quotidiano nel riproporre a Berlusconi le “10 domande presentate al primo ministro da La Repubblica”.

maggioranza, Ferrandino avrebbe sempre i numeri per governare? Sì, li avrebbe ancora, perché se non erro la maggioranza oggi è composta da tredici consiglieri comunali. Se uscisse l’UDC bisognerebbe vedere poi quanti consiglieri dell’UDC escono, comunque anche se lasciassero Rosanna Ambrosino e Carmine Bernardo, comunque rimarrebbero in undici con il Sindaco dodici, e sono sufficienti. Ma anche per la vicenda dell’UDC al loro interno devono chiarire cosa accadrà, perché non è chiaro l’orientamento dell’UDC, in verità fortemente critico verso la maggioranza e ritengo che il risultato elettorale da questo punto di vista sarà importante per capire la strategia futura di Bernardo. Mi diceva che ci sono consiglieri di maggioranza che chiederanno subito dopo le elezioni, indipendentemente da come andranno, la testa di Carmine Bernardo e lei lasciava intendere che forse i componenti stessi dell’UDC potrebbero forse abbandonare Bernardo al suo destino… In verità non faccio previsioni, vedo uno scenario politico. Oggi si è creata una contrapposizione chiara e la si è potuta vedere nella vicenda di Ischia Risorsa Mare. Il Sindaco non consente a nessun partito di potersi gestire in proprio. Ciò vale anche per il gruppo di Giuseppe Di Meglio, di Salvatore e Raffaele Mazzella. Proprio per questo atteggiamento di Ferrandino credo che all’interno della maggioranza, indipendentemente dall’UDC, ci sarà una resa dei conti. Non posso dire quello che potrà accadere, perché ci sono tanti di quei comportamenti, di quelle varianti che possono incidere o sul rafforzamento della maggioranza o viceversa potrebbe succedere che il Sindaco non ha più i numeri e deve per forza di cose abbandonare la carica. Una cosa è certa, che oggi l’UDC è in una posizione fortemente critica.

Lei non è certo della compattezza del fronte UDC. Se Bernardo va all’opposizione, Ambrosino che fa? Non lo sappiamo, perché finora non ho mai parlato con Rosanna Ambrosino, però fino a prova contraria oggi l’UDC è composta da due consiglieri comunali, quindi dobbiamo credere che anche Ambrosino segua il partito. Ultimamente va di moda mettersi nel gruppo indipendente, lo ha fatto Conte, lo fa Di Meglio, potrebbe farlo Ambrosino… Non esistono più i partiti e ancora una volta vale lo scenario che si prospettò per Gianni Buono, Telese e Brandi. Oggi l’aspetto carente del sistema elettorale è la difficoltà di portare al governo un gruppo omogeneo di consiglieri comunali. Sembrerà assurdo, ma io sono per il voto di preferenza. Forse oggi l’unica elezione in cui bisognerebbe votare il listino è proprio quella diretta del sindaco, perché in tal modo il sindaco si sceglie i suoi uomini e può governare con un gruppo di persone omogenee. Lei come nasce politicamente? Io nasco come democristiano e ho seguito un percorso politico dal ’94 quando sono stato eletto consigliere comunale nella lista Fratellanza e Lavoro che fondai insieme a Telese e a Luigi Boccanfuso in un’area centrista, e sono rimasto sempre centrista. Il mio percorso politico mi ha visto prima coordinatore del Partito Popolare Italiano ad Ischia, poi dopo la rottura all’interno del PPI aderii al CDU di Bottiglione, poi all’UDC, infine abbiamo aderito al grande progetto del Popolo della Libertà che vede una grande casa unica dei moderati. E le scarpe non le stanno strette in questa grande casa dei moderati? No, anzi in verità stiamo svolgendo con grande sacrificio ed abnegazione un ruolo di costruzione di una vera casa comune dei moderati, perché non è facile mettere insieme anime diverse che si ritrovano soprattutto nei momenti elettorali. Credo, invece, che la politica vada vissuta giorno per giorno, dando un contributo quotidiano sia al partito che al paese, con piccoli passi ma costanti. Molti amici, invece, vedono la politica solo come impegno durante gli appuntamenti elettorali e questo però non fa crescere una nuova classe dirigente che possa rinnovare quella che ha governato fino ad oggi, parlo del

centrodestra in particolare, dando la possibilità a nuove energie che provengono dalla società civile di esprimersi in un grande partito moderato che possa andare a sviluppare la sua azione in termini amministrativi vincendo un’elezione e governando il paese. Tornando a Davide Conte: non è un nonsense che abbia curato lui la campagna elettorale di De Siano? Non fa più parte di questo gruppo però gli cura la comunicazione. Io credo che Domenico De Siano lo abbia scelto per due motivi: il primo è che è un ottimo professionista, in secondo luogo anche per un pizzico di scaramanzia perché la volta scorsa gli curò sempre lui l’immagine e andò bene. E poi diciamo la verità: Davide Conte non sta facendo forse la campagna elettorale per Domenico, ma i suoi elettori hanno sempre votato centrodestra e sicuramente votano centrodestra. Perché, secondo lei, Luigi Telese ha scelto di sostenere De Siano, lui che è stato un importante esponente dei DS e poi del PD nell’isola? Telese ha fatto un ragionamento di natura politica lungimirante. Ha capito che la sua esperienza con il centrosinistra si è chiusa nel momento stesso in cui gli hanno sbattuto la porta in faccia, cacciandolo in maniera incoerente ed immeritata perché stava svolgendo un ruolo importante nell’amministrazione. Ha fatto questo tipo di operazione per non scomparire politicamente, perché rimanendo nel centrosinistra sarebbe stato destinato a fare l’opposizione in eterno. Al di là di questo, Telese ha creato le condizioni per un’alleanza di governo del paese che lo veda ancora protagonista e l’unico modo per poterlo fare era mediante un accordo programmatico ed elettorale con il PDL. Ma è giusto tutto ciò? Posso solo dire che quello che anima Telese è la voglia di fare politica nell’interesse del suo paese e dei suoi cittadini. Messa così, però, è come se dicessi: mi metto in politica e mi butto da chiunque mi apra una porta… Messa in questo modo sembra una scelta incomprensibile, ma ripeto: è

Mentre lei parlava ho capito quanto sono contento di fare il giornalista politico e non il politico, perché tutto ciò che ha raccontato mi disgusta alquanto. Purtroppo è un dato di fatto. A me piacerebbe che la politica fosse chiara, trasparente e coerente. Io sono sempre stato di centrodestra, nella mia attività politica ho vinto due elezioni e ne ho perse tre e quando ho perso sono stato all’opposizione. Ho sempre chiesto ai miei amici di mantenere la coerenza politica, la chiarezza delle idee e delle azioni, ma purtroppo oggi è il sistema elettorale a consentire i trasformismi. Ibm

Presidente, per favore, ci risponda Ecco le dieci domande che “Repubblica” ha rivolto a Silvio Berlusconi a conclusione dell’articolo di Giuseppe D’Avanzo pubblicato giovedì 14 maggio • 1) Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia? • 2) Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrati e dove? • 3) Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia? • 4) Perché ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al PDL? • 5) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia? • 6) Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia e dove? • 7) Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia? • 8) E’ vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo ed in politica? • 9) Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che incontra o “alleva”? • 10) Sua moglie dice che lei “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?

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Condirettore : Silvia Buchner supplemento di informazione e formazione politica al periodico Ischiacity

una scelta di strategia. Telese oggi sta contribuendo a costruire un progetto politico amministrativo in alternativa all’attuale maggioranza ed in questo senso c’è il suo apporto ed il suo impegno in una campagna elettorale dove, guarda caso, il candidato alla provincia del centrosinistra è proprio il sindaco di Ischia. Molto probabilmente, se il sindaco non fosse stato Ferrandino, allora non ci sarebbe stata questa discesa in campo di Telese. Più che un progetto politico sembrano odi, rancori personali… Io credo invece che sia la voglia di dimostrare a Giosi Ferrandino che Telese era una componente valida della sua maggioranza che senza di lui è monca.

CERCA

16 | N°2 |

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Anno 1 - N° 2 giugno 2009 3ª settimana • registrazione tribunale di Napoli, n°5 del 5 febbraio 2005 • tipografia prontostampa srl, via Galileo Ferraris 113 Napoli

I Bravi Maestri N°2  

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