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B&B Associazione Culturale e Casa Laboratorio DolceAcqua di Bossio Salvatore e Chiuri Eleonora località Ponte Vetrione 170 43049 Contile - Varsi (PR) Phone/Fax +39 052559395 C.F. 92168430343

Oggetto: Campagna detersivi fatti in casa. Salve a tutti, sicuri di farvi cosa gradita vi inviamo una breve raccolta di informazioni sulla realizzazione e l’utilizzo di detersivi per uso domestico, alcune delle ricette di seguito elencate, testate da “mamma Nora”, hanno dato risultati soddisfacenti. Nel caso alcuni di voi ne avessero già provato delle altre e avuto buoni risultati, oppure apportato migliorie a queste elencate, ci informi all’indirizzo salvatorebossio@yahoo.it L’autoproduzione dei prodotti per la pulizia della casa è un grande traguardo, ed è molto più semplice di quanto si pensi. Un grazie affettuoso a tutti, consapevoli di poter dare insieme il nostro piccolo contributo alla società.

Bossio Salvatore Presidente Associazione Culturale DolceAcqua


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INTRODUZIONE Le prime tracce di sostanze usate per il bucato risalgono al 2500 a.C. presso i Sumeri. Nel corso della storia ogni popolo sperimentò il potere detergente della cenere o dell’argilla magari impastate con olio o con altri ingredienti, il sapone come lo conosciamo noi, prodotto con grassi animali o vegetali, è nato soltanto circa 100 anni fa. Agli albori era considerato una sostanza molto preziosa e usata con parsimonia da sostituire occasionalmente alla cenere (comunemente usata anche dalle nostre nonne fino ai primi decenni di questo secolo). I detersivi “sintetici” hanno invece una storia recentissima solo nel 1907 la Henkel fece i primi tentativi in questo campo, nel 1945 l’industria chimica scoprì l’utilizzo dei tensioattivi derivati dai prodotti petrolchimici e solo nel 1960 si mescolarono i fosfati ai detersivi per aumentarne il potere lavante. <<Dal 2500 a.C. al 1950 d.C. abbiamo lavato panni e stoviglie e “la madre terra” non se ne è nemmeno accorta. In soli 50 anni la stiamo intossicando col “più bianco che più bianco non si può”… >>


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COMPOSIZIONE DEI DETERSIVI TRADIZIONALI FOSFATI: sostanza usata per abbassare il grado di durezza dell’acqua. E’ un’eutrofizzante delle acque cioè favorisce una moltiplicazione esagerata di alghe con conseguente diminuzione di ossigeno e morte degli animali acquatici. NTA: (acido nitrilotriacetico) surrogato dei fosfati, altamente inquinante perché si lega a metalli pesanti (mercurio, cadmio, rame etc...) e può causare mutazioni genetiche e malformazioni negli embrioni. TENSIOATTIVI: derivati della lavorazione del petrolio e del carbone e anche della noce di cocco, sciolti in acqua favoriscono l’asportazione dello sporco. SODIO CITRATO: surrogato dei fosfati, usato nei detersivi per lavaggi fino a 60° ha una buona resa e una buona biodegradabilità. SBIANCANTI: usati nei detersivi in polvere, agisce liberando ossigeno e quindi provocando delle “bruciature” chimiche agli indumenti. SBIANCANTI OTTICI: non servono come sostanza lavante ma ricoprono il bucato di una sostanza che grazie ad un effetto ottico da la sensazione del “bianco più bianco”. ENZIMI: distruggono le albumine e quindi sono usati come smacchiante anche a basse temperature, sono causa di allergie della pelle. SALI RIEMPITIVI: usati per aumentare il volume dei detersivi in polvere. AMMORBIDENTE: contengono tensioattivi cationici e anionici, candeggiante ottico e profumi sintetici. Ha il compito di mantenere “umida” la biancheria per conferirle morbidezza. Inoltre, nei detersivi tradizionali troviamo anche profumi sintetici, antischiuma, additivi anti ingrigimento, anticorrosivi.


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COMPOSIZIONE DEI DETERSIVI “CASALINGHI” SAPONE IN SCAGLIE: si degrada in tempi brevi e si integra bene nei cicli della natura. SODA SOLVEY: (carbonato di sodio) usato per rafforzare l’azione lavante dei detersivi a base di sapone, aggredisce lo sporco grasso, è usata anche per addolcire l’acqua. CENERE DI LEGNA: contiene dei sali minerali (derivanti dai metalli presenti originariamente nella legna) che, messi in acqua, sono in grado di aggredire lo sporco grasso e di facilitarne la rimozione. Possibile inconveniente: se la legna non è stata bruciata completamente possono rimanere residui carboniosi contenenti sostanze tossiche (idrocarburi aromatici cancerogeni) se ingeriti. ACETO: contiene acido acetico in grado di sciogliere il calcare. LIMONE: contiene acido citrico, più forte dell’acido acetico. SALE: (cloruro di sodio) facilita l’aggregazione dei saponi aumentandone la viscosità, facilita il discioglimento dei depositi calcarei e nella lavastoviglie serve per rigenerare le resine scambiatrici di ioni.

NB. non usare elementi basici (soda solvay o cenerina) con ingredienti acidi (aceto, limone) perché si neutralizzano annullando il potere detergente di entrambi.


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DETERSIVO PER I PIATTI (da usare a mano o in lavastoviglie)

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4 LIMONI 3 BICCHIERI ACQUA 2 CUCCHIAI SALE GROSSO 1 BICCHIERE ACETO BIANCO

Tagliare i limoni e toglierne i semi (per questa operazione suggerisco di tagliare il limone a rondelle) e metterli in un frullatore o mixer con il resto degli ingredienti e fare sminuzzare finemente. Mettere il composto sul fuoco e farlo bollire per 10 minuti mescolando sempre. Conservare in barattoli di vetro. Se ne usano 2 cucchiai per ogni lavaggio in lavastoviglie.


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PULITUTTO

In un contenitore di quelli a spruzzo da 1/2 litro (riciclato da un prodotto tipo glassex, bref, ecc.), mettere 100, 125 ml di alcool etilico, 30 o più gocce di olio essenziale a piacere che si scioglie nell'alcool, aggiungere l'acqua distillata che si compra al supermercato fino a riempire il contenitore a spruzzo. Con lo stesso preparato più 2 – 3% di acido citrico ( **o aceto ) come anticalcare si possono pulire lavandini e sanitari, ma così non va bene usarlo su vetri e superfici delicate.


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AMMORBIDENTE

Aggiungi un bicchiere aceto bianco nella vaschetta del detersivo nellâ&#x20AC;&#x2122;ultimo risciacquo. Oppure, una manciata di sale da cucina sciolto in un bicchiere di acqua tiepida, anche direttamente nel cestello.


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ARGENTO E RAME

Passa con un panno morbido e succo di limone; poi risciacqua con acqua fredda.


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BUCATO A MANO

Fai sciogliere in poca acqua calda il sapone di Marsiglia in scaglie o in panetto (50 gr per 5 litri di acqua). Presta attenzione che il Marsiglia dei supermercati spesso non è il vero sapone di Marsiglia, che deve essere totalmente vegetale. Va bene sia per i delicati sia per il bucato normale.


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BUCATO IN LAVATRICE

Fai sciogliere il sapone di Marsiglia (70/90 gr per 5 Kg di bucato); se preferisci, puoi anche metterlo direttamente nel cestello.


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FORNO E FORNELLI

Passa una spugna imbevuta di acqua calda e bicarbonato o acqua calda e aceto bianco. L’aceto è sgrassante e rende le superfici luminose: è particolarmente indicato per i fornelli in acciaio. Naturalmente, una passata di spugna bagnata solo con acqua calda, subito dopo aver sporcato il fornello, prima di cucinare nuovamente, è la soluzione più economica. PULIZIA DEL FORNO Accendere il forno a 120 ° per un quarto d’ora (oppure fare l’operazione dopo che si è finito di cuocere qualcosa, che si risparmia pure energia elettrica) poi spegnere e lasciare lo sportello aperto. In uno spruzzino pulito mescolare: 2 cucchiai di BICARBONATO DI SODIO, 2 cucchiai di SAPONE DI MARSIGLIA liquido, 10 gocce di OLIO ESSENZIALE di un agrume e infine mezza tazza di ACQUA calda. Spruzzare sulle pareti del forno e lasciare agire per 20 minuti. Infine rimuovere il detersivo e risciacquare.


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ORO E OTTONE

I gioielli d’oro si puliscono in fretta immergendoli per un’ora circa nel succo e nei semini del melone. Al termine del trattamento, i gioielli vanno lavati e asciugati con un panno pulito. In alternativa, possono essere immersi per 10 minuti in una soluzione di aceto e sale, sciacquati e lucidati con un panno morbido. Per l’ottone. Strofina con un panno imbevuto di una soluzione preparata con una medesima quantità di aceto e sale. In alternativa, miscela insieme sale e limone.


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PAVIMENTI

Per piastrelle e cotto versa un bicchiere di aceto bianco od alcool in acqua calda; poi passa al risciacquo. Va bene anche acqua in cui sono state versate alcune gocce di olio essenziale di limone o di timo bianco o di lavanda. Per pavimenti in legno, sono sufficienti acqua calda e alcool.


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SBIANCANTE

Puoi ottenere un’azione sbiancante blanda immergendo capi di cotone in acqua in cui sono state bollite alcune fette di limone, oppure aggiungendo un limone tagliato a metà e privato dei semi direttamente nel cestello della lavatrice. Per un’azione più decisa, puoi ricorrere al percarbonato, composto in massima parte da pietra calcarea e sale (invece del perborato, che è molto inquinante).


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STOVIGLIE

Per lavare i piatti, l’acqua con cui hai cucinato la pasta è ottima perché contiene amido, utile a ridurre le quantità di detersivo per piatti. Meglio lavare i piatti subito dopo il pasto, quando l’acqua è ancora calda. In alternativa, si può sciogliere del bicarbonato in acqua calda, avendo sempre cura di risciacquare abbondantemente. Il limone è un ottimo sgrassante. STOVIGLIE ANNERITE Immergi l’oggetto (o riempilo) in acqua bollente aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato; lascia riposare per tre ore, poi risciacqua. Questo sistema è efficace per teiere e caffettiere, ma per pentole in alluminio non è adeguato, meglio usare detersivo e pagliette fini.


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SUPERFICI LAVABILI

Utilizza una miscela di aceto bianco e acqua calda.


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TAPPETI

In una ciotola mescolare BICARDONATO DI SODIO e 10-12 gocce di OLIO ESSENZIALE della profumazione preferita. Spargere la polvere sul tappeto e lasciare agire per 20 minuti. Infine aspirare con l’aspirapolvere.


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TUBI DI SCARICO INTASATI

È comunque necessaria un’azione preventiva, ma, se si rende necessario, versa sopra lo scarico 4 cucchiai di sale grosso, poi 4 cucchiai di bicarbonato e infine una pentola di acqua bollente. Oppure, sciogli 50 grammi di bicarbonato in mezza tazza d’aceto. E comunque, ricordati sempre del vecchio sturalavandini!


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VETRI

Bagna la carta di un quotidiano con alcol e appallottolala: il risultato è ottimo perché l’inchiostro fa risplendere i vetri.


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WATER

Versaci un bicchiere di aceto caldo, oppure utilizza lo scopino precedentemente cosparso di bicarbonato.


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DETERSIVI A BASE DI CENERE (CENERINA)

Ingredienti: cenere e acqua. (Utilizzare cenere di legna setacciata in modo che non siano presenti pezzetti incombusti o altro materiale). Preparazione: riempire a metà una pentola di cenere e versarvi tanta acqua da coprire a filo la cenere, mescolare per portare a galla eventuali materiali incombusti e rimuoverli. Riempire poi tutta la pentola con acqua, portare il tutto ad ebollizione per circa 30 minuti, lasciare raffreddare e filtrare con un colino. In alternativa: riempire un sacchetto di stoffa con la cenere setacciata e farlo bollire in una pentola di acqua. Il risultato è un liquido giallino molto sgrassante da utilizzare per superfici anche molto unte e per pavimenti (non di legno). La cenere rimasta dopo la cottura può venire usata ancora : - da sola come polvere abrasiva per pentole e superfici molto sporche o per far brillare il lavello e la rubinetteria: passare uno strato di cenere sulle superfici da lavare lasciar agire per un po’ e poi sciacquare e asciugare.

IMPORTANTE • usare la cenerina (da sola o addizionata ad altri ingredienti) esclusivamente indossando i guanti perché può risultare irritante in quanto è molto basica. • per cuocere la cenerina usare pentole o di acciaio o smaltate, MAI l’alluminio perché l’alta basicità delle cenere corrode e fora la pentola.


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UTILIZZO DEI DETERSIVI A BASE DI CENERE (CENERINA)

PER I PIATTI: può venir usata pura: versare un po’ di cenerina in un bicchiere o in una ciotolina ed intingervi lo strofinaccio e poi passarlo sulle stoviglie e risciacquare. Addizionata a soda solvay (carbonato di sodio puro – si trova al supermercato): in una bottiglia da litro miscelare un bicchiere di soda solvay con tanta cenerina fino a riempire quasi del tutto la bottiglia. PER LAVARE A MANO CAPI RESISTENTI: sciogliere in acqua calda un pugno di saponata e un bicchiere di cenerina. Una precisazione importante: utilizzando questi detersivi può sembrare che non lavino, in particolare gli indumenti. Non scoraggiatevi! Il motivo c’è: nei detersivi tradizionali come ingrediente c’è anche lo sbiancante ottico che ha la funzione di darci “il bianco più bianco” e lo fa rivestendo i capi con una patina che riflette la luce e copre lo sporco. Quindi il primo lavaggio con i detersivi fai da te rimuove la pellicola dello sbiancante ottico, il secondo lavaggio va a pulire le macchie che lo sbiancante ha coperto, il terzo pulisce a fondo i panni. PER I VETRI: aggiungere un bicchiere scarso di cenerina circa cinque litri di acqua calda, non serve risciacquare basta soltanto asciugare. PER I SANITARI DEL BAGNO PER IL LAVELLO DI CUCINA E SUPERFICI RESISTENTI: (il bancone della cucina, il gas, il forno, i davanzali delle finestre) mettere la cenerina in uno spruzzino e poi asciugare con un panno, oltre a sgrassare ha anche un leggero potere disinfettante vista l’alta basicità del prodotto.


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INFO e CONTATTI: Salvatore Bossio - Eleonora Chiuri Località Ponte Vetrione 170 43049 Contile - Varsi (PR) phone: 347.7579656 / 349.8850359 0525.59395 eleonorachiuri@yahoo.it


Detersivi fatti in casa