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il Cittadino n째 61 anno X - 9 febbraio 2012

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Flop foto Peppe Saya


Nel 533째 Anniversario della m

Mostra della riprod

Messina - Palacultura 3 Febbraio 2012 2

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orte di Antonello da Messina

duzione delle opere foto Peppe Saya

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Sommario numero 61 anno X 9 Febbraio 2012

10-21

Primo Piano MessinAmbiente

24-25 Attualità

30-31 Città Cronache urbane

32-33 Provincia

News dal territorio

26-27 Dietro le quinte

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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36-37 Sicilia

38-39 Economia


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

42-43 Spettacoli

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri

44-45 Mangiare Sano

Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo Urb

8 Febbraio 2012 Messina - Villa Sabin


bano

Arredo “inurbano”

Forse, l’unica a non accorgersi allo sfascio dell’arredo urbano pare sia l’assessore al ramo Elvira Amata, quotidianamente impegnatissima in una serie di sopralluoghi e/o nella stesura del monumentale volume “Elogio del nulla coniugato all’arroganza”.

foto Peppe Saya


Primo Piano

S

e si gira per la città, vi sono le poche aree verdi o ancor più le villette comunali come Villa Dante e Villa Sabin che sono abbandonate nel degrado. Da pochi giorni è arrivata la comunicazione del’amministrazione Buzzanca di aver avviato le procedure di liquidazione di MessinAmbiente. Adesso resta un interrogativo, se prima gli interventi erano molto sporadici, ora che la società che si occupava della cura del verde sarà liquidata, chi prenderà in carico le sue funzioni? La decisione dell’amministrazione ha creato molte polemiche tra gli esponenti politici e gli esponenti sindacali. Il Consiglio Comunale, nella persona del presidente Pippo Previti fa sapere che l’atto di scioglimento di una società partecipata, quale è MessinAmbiente, deve passare dal Consiglio Comunale per l’approvazione. Previti chiede, pertanto, che il primo cittadino si presenti in aula per ridiscutere tale provvedimento. Ancora una volta appare evidente nelle scelte, importanti per la città, la distanza fra l’amministrazione ed il Consiglio Comunale. Il coordinatore cittadino del FLI, Nello Pergolizzi, tuona che era una catastrofe annunziata e che, probabilmente ora, non c’era altra soluzione. Secondo il consigliere, non si è mai voluto vedere, non si è mai operato per sostenere il ripiano del deficit ed un rilancio della società. Per SEL ed il PD quello di Buzzanca è un atto criminale, operato per una precisa volontà dell’amministrazione. Non si può, afferma il segretario cittadino PD Giuseppe Grioli, lasciare morire per disinteresse una società che garantisce lo smaltimento del ciclo dei 10

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Sopr


ralluogo tra le ortiche

Villa Quasimodo foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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rifiuti ed ha la concessione per la costruzione di impianti per la separazione e la biostabilizzazione. Daniele Ialacqua e Beniamina Ginatempo affermano che la società finirà con l’essere preda dei creditori, poiché l’amministrazione ha dichiarato di non potersi fare carico dei debiti e di non essere in grado di gestire una società dal fatturato di 40 milioni di euro l’anno. Il capogrupo di Risorgimento Messinese, Nino Carreri, rilancia, affermando, infatti, che non vi è la necessità di una liquidazione della società, sana e tutt’altro che fallimentare, come vorrebbe farci credere il sindaco Buzzanca originario di Barcellona, a cui non interessa il lento depauperamento della città. Secondo Carreri, il Comune dovrebbe fare un passo in dietro e ridiscutere la delibera in Consiglio Comunale. Una cosa è certa, molto spesso, le scelte di Buzzanca riescono a mettere, quasi, tutto il Consiglio d’accordo. Sulla dismissione della società che gestisce i rifiuti per loro è NO. Un altro forte no a tale delibera, arriva dai sindacati, i quali temono anche per la perdita dei posti di lavoro. L’ATM è in pessime condizioni e senza prospettive, adesso, anche MessinAmbiente sta per chiudere e chi sfamerà le famiglie di coloro che perderanno il lavoro. Tutto ciò afferma, Tanino Genovese, segretario CISL, per non aver provveduto in tempo ad una ricapitalizzazione della società e la scelta di un privato che con nuovi capitali ridesse linfa alla società. L’amministrazione, non sembra voler fare marcia indietro sul provvedimento emesso, adesso tutti in attesa di nuovi sviluppi. Marilena Faranda

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Villa Dante

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Temporenea messa in liquidazione”

ARMANDO DI MARIA Amministratore MessinAmbiente

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(liquidatore)

di

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Lei, come si considera oggi, l’amministratore o il liquidatore di MessinAmbiente? La messa in liquidazione la ritengo temporanea, da qui a qualche mese io penso che ne riparleremo. Tutto nasce da questa situazione di venerdì sera, come ho già detto e ribadisco, era inevitabile. Eravamo ad un bivio o messa in liquidazione o ricapitalizzazione. In quel momento non essendo ancora chiara la vicenda ATO3 – MessinAmbiente, ma ripeto non facciamo sempre i soliti discorsi che mi sento dire Ruggeri – Di Maria, non è un problema Ruggeri – Di Maria è un problema di un contenzioso di 30 milioni fra ATO3 e MessinAmbiente va chiarito questo. Io ritengo di aver fatto un servizio e, pertanto, me li devono dare, l’Ato3 dice probabilmente che la perizia dice cose diverse, ma lo dice lui, perché io nel 2009 ho firmato una perizia diversa, che dice cose diverse. Ora io non so se dovrà decidere un giudice o se deciderà il socio di maggioranza, che è il Comune, il punto è tutto lì. Adesso, visto che la società è in liquidazione, i tempi si sono accelerati, e la decisione va presa il più presto possibile. Ritengo un mese massimo due mesi, però dobbiamo uscire da questa situazione, che significa o revocare la messa in liquidazione e ricapitalizzare la società, o se resta tale situazione verrà qualche altro a liquidare la società. Io starò il tempo che si esca da questa empasse e di risolvere la situazione con l’Ato 3, poi qualche altro farà la liquidazione, a me non piace fare questa cosa, che è una brutta parola. Quale sarà la situazione dei lavoratori? Si liquida la società, ma i lavoratori restano è un fatto amministrativo. Il commissario liquidatore, io od un altro, gestisce il problema finanziario, ma i lavoratori restano al servizio di MessinAmbiente come è stato messo nel verbale che sarà approvato. Finché non ci sarà un bando regionale quello di cui si parla in questi giorni. Non che cambierà la situazione, anche se ci sarà il bando il personale dei lavoratori dovrà essere assorbito dalla società che prenderà la gestione di


MessinAmbiente. Basta andare all’interno di ciò che succede nel settore rifiuti: Palermo, Catania e Caltanisetta hanno delle realtà diverse, la provincia di Messina è stata ed è ancora oggi, in pieno caos. Adesso che la situazione sembrava risolta è subentrata la DASTE. Già ci sono dei comuni tipo Brolo e Tortorici che vogliono uscire da questa situazione, perché i prezzi sono triplicati. Hanno rinunciato alla DASTE e fanno i lavori in house. Chi è competente a decidere sul futuro della società? Io non so se questa decisione deve passare dal Consiglio Comunale, se la dovrà prendere il Sindaco o il Consiglio. Io penso che siano altre le complicazioni, è pure vero che MessinAmbiente è stata realizzata su proposta del Consiglio Comunale, quindi, se viene sciolta, probabilmente la decisione dovrebbe essere adottata da questo, ma io non so. Il sindaco, comunque, è stato chiaro: non è una messa in liquidazione. Tra un mese o due verrà riaffrontata la situazione e MessinAmbiente che potrebbe essere ricapitalizzata. Il problema fondamentale è il contenzioso con L’Ato3, chiuso quello, sappiamo a quanto ammonta il debito di MessinAmbiente nel bilancio, così sapremo se si può ricapitalizzare o meno. La capitalizzazione è un problema diverso. Le quote sono comunali e vanno messe in vendita, si poteva prima sprecare energie a fare questo, ma si è pensato di non farlo. Il 99% del capitale è del Comune, quindi, sono loro che devono provvedere. Intanto si lavorerà per ripristinare il bilancio della società. M.F. foto di Peppe Saya

Interno Palazzo Zanca ingresso Corso Cavour

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Rispettare il ruolo del Consiglio Cosa pensa della posizione del Sindaco su MessinAmbiente? Il Sindaco non poteva decidere arbitrariamente di liquidare MessinAmbiente, l’approvazione del provvedimento spetta al Consiglio, così ho deciso di inviare una lettera invitando il Sindaco in Consiglio Comunale. Mi auguro, pertanto, di vedere in aula Buzzanca, il dirigente ed il commissario liquidatore Di Maria. Non so se vi sarà una revoca della liquidazione, l’assemblea è sovrana. Se le argomentazioni del Sindaco saranno convincenti, potremo confermare il provvedimento o rigettarlo. M.F.

GIUSEPPE PREVITI Presidente del Consiglio Comunale

“L’ennesima liquidazione nella città”

MARIANO MASSARO Segretario regionale ORSA

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Qual è la posizione dell’ORSA sulla liquidazione di MessinAmbiente? Diciamo che si parla dell’ennesima liquidazione nella città, liquidazione per cui non eravamo d’accordo come non siamo d’accordo per l’ATM. Siamo sicuri che i bilanci di MessinAmbiente sono sicuramente più sani di quelli dell’Atm e siamo sicuri che c’è un solo responsabile in questo fuoribilancio che è l’Ato3, che non ha riconosciuto in tempo il pagamento di alcuni servizi, che se l’avesse riconosciuto prima, i fondi sarebbero arrivati da Palermo ed adesso per riconoscerli dovrebbe pagare il Comune. Quindi, diciamo che le colpe sono ben definite. Ora, dobbiamo cercare le colpe, perché non può passare per la liquidazione dell’ennesima partecipata. Che prospettive ci sono per i lavoratori? Il futuro dei lavoratori, loro ci tranquillizzano sempre che non saranno toccati neanche in ATM, però poi ci sono quelle parti scritte piccole piccole dove si parla di esternalizzazione. Significa che i lavoratori che in questo momento sono in liquidazione andrebbero a lavorare nelle cooperative. Non c’è passaggio di azienda senza sofferenza dei lavoratori, quindi su questo siamo con gli occhi ben aperti. M.F.

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Liquidazione: un rischio per le tutte le partecipate

LILLO OCEANO Segretario generale CGIL Messina

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Cosa pensa in merito alla liquidazione di Messinambiente? Alla base della liquidazione di Messinambiente c’è un’idea, un disegno, direi quasi criminale del Sindaco Buzzanca che punta a liquidare tutte le partecipate che si occupano di servizi pubblici essenziali: prima è toccato al pubblico trasporto, ora la pulizia; a breve potrebbe toccare all’Amam. Perché, secondo lei, il Sindaco avrebbe intenzione di liquidare tutte queste importanti aziende? L’idea del Sindaco è quella di scaricare sui cittadini tutti i debiti raccolti dal Comune di Messina negli anni del suo mandato e in quelli immediatamente precedenti. I debiti, infatti, prima dell’insediamento di Buzzanca al Comune di Messina, c’erano già, ma lui non ha fatto nulla per migliorare le cose. Perché l’idea di liquidare le aziende pubbliche è sbagliata e pericolosa, a suo avviso? Liquidare le aziende pubbliche porterà un grave danno al Comune di Messina. Il debito rimarrà, e arriverà sulle spalle dei cittadini sotto forma di tasse più alte. Stanno smantellando le aziende messinesi per costruire un futuro che comporterà elevati costi: ciò significa che le tariffe arriveranno alle stelle. Il dissesto del Comune sarà inevitabile. Tra l’altro i rischi occupazionali per i dipendenti sono altissimi, e non si capisce ancora chi dovrebbe gestire il servizio. Quale sarebbe secondo lei una soluzione alternativa alla liquidazione? La soluzione sarebbe ricapitalizzare e continuare a gestire il servizio razionalizzandolo e gestendolo in maniera sana. I disservizi e le crisi che ci sono nei paesi della nostra provincia sono in una situazione molto grave. Messina non è ancora agli stessi livelli. Si potrebbe ancora trovare una soluzione. Ma la soluzione non è liquidare le aziende. Affidare ad un privato un’azienda come Messinambiente è pericolosissimo: un soggetto privato, giustamente, per offrire un servizio deve godere di un utile e questo utile, vista la crisi del Comune di Messina, verrà ricavato sicuramente direttamente dalle tasche dei cittadini tramite un aumento delle tasse. Un’azienda


pubblica eviterebbe questo rischio per i cittadini. Messinambiente è una Spa che potrebbe sopravvivere. Ai danni di questa è stato compiuto un vero e proprio crimine. A fare da cornice al generale degrado della città di Messina e delle sue aziende, c’è il totale disinteresse verso le villette della città (vedi Villa Dante) e in generale verso il verde pubblico. Le villette della città sono sporche, e lo sono da tempo. I dipendenti di Messinambiente hanno qualche responsabilità in merito? Il rapporto tra il Comune e Messinambiente è basato su una sorta di “contratto”. Ogni azienda è obbligata ad offrire dei servizi in cambio di ovvio risarcimento. Alcuni servizi non sono nella lista di quelli che fanno parte del sopracitato rapporto contrattuale.Tra questi rientrano quelli di cui parla. Per offrire dei servizi, i dipendenti di un’azienda, giustamente, devono essere pagati. Per molte cose il Comune non si è interessato ad offrire una retribuzione ai dipendenti di Messinambiente. I comportamenti dell’Ato3 e del Comune, cioè per intenderci di Ruggeri e di Buzzanca, sono stati “architettati” appositamente per mettere in ginocchio le aziende messinesi, tra le quali appunto Messinambiente. Come fa ad essere sicuro che Buzzanca abbia di proposito fatto in modo che Messinambiente cadesse in questa grave crisi? Sono sicuro perché man mano che si presentavano i problemi delle aziende messinesi, così come quelle delle aree urbane degradate della città, noi sindacalisti abbiamo denunciato i fatti e nessuno se ne è interessato per tempo. Quindi la colpa della crisi delle aziende messinesi e del degrado di molte aree cittadine è soltanto dell’amministrazione comunale messinese, attualmente guidata da Buzzanca? No. Come dicevo, il Comune di Messina si porta dietro un debito che risale ad un periodo in cui Buzzanca non era ancora Sindaco di Messina. Ma lui, di certo, non ha fatto niente per salvare il salvabile. Questo vale per le aziende in crisi. Per quanto riguarda il degrado di molte aree della nostra città, e in particolare del verde pubblico qualche responsabilità deve essere attribuita, senza dubbio, anche all’inciviltà di alcuni cittadini. Il messinese, in generale, tende da tempo ad interessarsi sono della cementificazione. Quel poco di verde che è rimasto a Messina non viene curato, anzi viene “maltrattato” sia dal Comune di Messina, sia, purtroppo, spesso dagli stessi cittadini messinesi. Lilly La Fauci

Villa Sabin

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Villa Quasimodo foto di Peppe Saya

Nella nostra città accade ormai sempre più con maggiore frequenza che il dibattito politico parta dal presente cancellando ciò che è accaduto nel passato recente. E' un modo singolare di affrontare i problemi, forse serve agli irresponsabili amministratori per autoassolversi dall'insipienza di questi quattro anni di Amministrazione. La vicenda della liquidazione di Messinambiente è un esempio di tale strategia della rimozione del passato. Sono inaccettabili le dichiarazioni del Sindaco che affermano la inevitabilità della liquidazione dell' azienda pubblica. Inevitabilità conseguente a quattro anni di litigi tra ATO 3 e Messinambiete, scontri tra Ruggeri e Di Maria, entrambi nominati dallo stesso Sindaco. Inevitabilità conseguente all'incapacità di adottare un sistema di gestione che tendesse alla riduzione dei costi del servizio attraverso la raccolta differenziata a monte e la realizzazione di impianti di differenziazione secco/umido e la biostabilizzazione a valle, impianti bloccati dal Sindaco immotivatamente, su cui si è consumata la rottura con Dalmazio che rassegna le dimissioni rimanendo in un assordante silenzio fino ad oggi. Il passato recente è contrassegnato anche da due gare che l'ATO 3 ha bandito per l'affidamento del servizio a privati e andate deserte. In questo frangente Messinambiente e ATO 3 non si sono fatti mancare niente, ricorsi al TAR e al CGA, ingiunzioni di pagamento al Tribunale Civile, insomma il termine "inevitabile" non sembra per nulla appropriato per descrivere la scelta solitaria del Sindaco di mettere in liquidazione la Società di Via Dogali. L'Amministrazione non ha tenuto conto di un indirizzo del Consiglio Comunale proposto dal PD ed approvato da una maggioranza trasversale. In tale atto si dava mandato all'amministrazione di procedere alla messa a gara del 40 % delle Azioni di Messinambiente S.p.a. attraverso la procedura della gara a doppio oggetto, affidando le azioni al privato e allo stesso tempo compiti operativi per la gestione del servizio. La proposta nasceva dalla necessità di reperire investimenti privati per l'ammodernamento dei mezzi, la realizzazione degli impianti, ed anche per assicurare il pugno duro nell'organizzazione del lavoro di cui c'è bisogno a Messinambiente. Obiettivo era ridurre i costi evitando il conferimento a Mazzarrà di tutti i rifiuti della città attraverso l'aumento progressivo della differenziata, l'adozione di sistemi di differenziazione a valle e la concentrazione di tutti i sevizi di igiene ambientale in capo alla nuova società mista evitando doppioni con l'ATO che continua ad affidare servizi e consulenze riducendo i trasferimenti a Messinambiente che affonda. Nessuno può affermare che il PD ha fatto un'opposizione cieca perchè su questo come su molti altri temi le nostre proposte sono agli atti. Il Sindaco non ha tenuto conto della volontà del Consiglio Comunale, che rappresenta istituzionalmente la volontà della città, ma di questo ormai non ci possiamo meravigliare, da un Sindaco che non rispetta una sentenza della Corte Costituzionale (l'unico in Italia) non ci si può aspettare comportamenti diversi rispetto al Consiglio Comunale. Il Segretario Cittadino del PD Giuseppe Grioli

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foto di Peppe Saya

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Foto notizia foto di Peppe Saya

Bed&Breakfast in un interno.

In sosta da tre anni

foto di Peppe Saya


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Messina - Piazza Vittoria 8 Febbraio 2012


attualità a cura di Lilly La Fauci

A.S.D. Ronin: giorni della merla un sabato notte di beneficenza

A

bbiamo vissuto i cosiddetti “giorni della merla”, i giorni più freddi dell’anno in assoluto. Certo, al Nord, dove le temperature hanno raggiunto i 10 gradi sotto lo zero, hanno causato disagi maggiori rispetto al Sud, dove le temperature non sono arrivate nemmeno allo zero. Ma freddo e gelo non sono mancati nemmeno a Messina. I cittadini si sono coperti, i medici hanno consigliato alle persone anziane di non uscire di casa. E in una casa confortevole, con i riscaldamenti o una semplice coperta di lana addosso, il problema freddo diventa quasi irrilevante. Ben più difficile attrezzarsi per coloro che una casa non ce l’hanno. Non sono pochi, a Messina, i senzatetto: uomini e donne senza una fissa dimora che, non di rado, muoiono di freddo e di stenti. E’ a queste persone che hanno dedicato lo scorso sabato sera, 4 febbraio 2012, i ragazzi del Centro Arti Marziali Messina A.S. D. RONIN. Il maestro Armando Mellini e l’istruttore Giuseppe Guarino hanno guidato gli allievi Nicola Villari, Cristian Montalbano, Valeria Fazio e tanti altri in una serata dedicata alla beneficenza. Serata in cui questi giovani sportivi hanno distribuito the caldo, succhi di frutta, e cibo ai senzatetto e agli extracomunitari incontrati alla Stazione di Messina. Perché è lì che la maggior parte dei senzatetto passano la notte, coprendosi come possono con coperte malandate o scatoloni. “Quello che mi ha colpito particolarmente- ha dichiarato Giuseppe Guarino- è che, oltre ai senzatetto visibilmente distrutti da una vita di stenti e agli extracomunitari con i loro cani, abbiamo trovato molte coppie messinesi apparentemente normali, simili a noi. Abbiamo capito che si trattava di messinesi dall’inconfondibile accento e dal loro dialetto. Questo mi ha molto turbato. Probabilmente si trattava di gente che non è da sempre costretta a dormire in Stazione”. Subito dopo cena e fino a mezzanotte i ragazzi della A.S. D. RONIN, dunque, hanno distribuito cibo e bevande energetiche per dare il loro piccolo aiuto contro il freddo di queste notti ai tanti senzatetto che sono costretti a dormire con addosso dei cartoni, soli, o in compagnia dei loro cani. E, come ci ha detto Guarino, tra questi disagiati che la notte popolano la Stazione di Messina ci sono anche dei nostri concittadini. Alcuni non hanno mai avuto un lavoro e un modo per procurarsi da vivere; altri hanno visto precipitare la loro situazione economica a causa della grave crisi economica che si è abbattuta sul nostro Paese. Tutti sono soli. Tutti soffrono la fame. Tutti faticano a ripararsi dal freddo. Tutti, ogni giorno, rischiano di morire , oltre che di fame e di freddo, anche per malattie spesso banali per l’impossibilità di procurarsi medicine e cure. Sempre più forte è il grido muto di aiuto che non si può far a meno di percepire nel vedere i senzatetto bisognosi di una dimora, di un pasto caldo la sera. Sempre più assordante il silenzio dell’amministrazione comunale su questo grave problema della nostra città.

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Pagati gli stipendi arretrati ai lavoratori Keita

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ospeso questa mattina lo sciopero dei lavoratori della Keita srl, la società che ha in appalto la gestione e la manutenzione degli impianti dell’Ospedale Piemonte. I lavoratori e il segretario provinciale della Fim Cisl, infatti, hanno incontrato in mattinata il responsabile dell’azienda che ha provveduto a consegnare ai dipendenti i cedolini paga dei tre mesi di stipendi arretrati. “L’ingegnere – afferma Alibrandi – ha voluto spiegare la posizione dell’azienda in merito al ritardo dei pagamenti assicurando i lavoratori che le spettanze erano state già versate. I lavoratori, quindi, di concerto con il sindacato, hanno deciso di sospendere immediatamente lo sciopero e riprendere il regolare svolgimento delle attività previste. Dispiace constatare che si è dovuti arrivare allo sciopero per ottenere quanto dovuto. Confidiamo che in futuro tutto possa procedere regolarmente e che anche l’amministrazione dell’Azienda Papardo-Piemonte rispetti i tempi dei pagamenti evitando così che eventuali problemi burocratici ricadano sui lavoratori, anello debole della catena”.

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dietro le quinte La Redazione

Biagio Bossone nuovo ragioniere generale della Regione

Intitolata a Fasino una sala della Programmazione regionale "Giuseppe Fasino e' stato un dirigente regionale esemplare che ha saputo coniugare la crescente importanza del ruolo dell'Europa con lo sviluppo futuro della Sicilia". Lo ha detto l'assessore regionale per l'Economia, Gaetano Armao, in occasione della cerimonia con cui gli e' stata intitolata una sala del dipartimento regionale della Programmazione in piazza Luigi Sturzo a Palermo. "Quando tutta l'attenzione amministrativa della Regione - ha detto Felice Bonanno, dirigente regionale del dipartimento della Programmazione era concentrata sulle iniziative finanziate dall'intervento straordinario per il Mezzogiorno, Giuseppe Fasino, quasi come un pioniere, ha cominciato a interessarsi di Europa e di fondi europei. In tanti gli dobbiamo qualcosa. Per noi e' stato esempio di come un dirigente regionale puo' essere agli antipodi di certi abusati cliche' del burocrate: e cioe' brillante, attivo, creativo". "Oggi - ha aggiunto Armao - ne ricordiamo l'impegno e ne commemoriamo l'azione innovatrice proprio con riguardo all'utilizzazione dei fondi comunitari, con l'intitolazione di questa sala all'interno del dipartimento della Programmazione regionale.�

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a giunta regionale di governo riunita a Palermo nella sede di Palazzo d'Orleans sotto la presidenza di Raffaele Lombardo, ha nominato il nuovo dirigente generale del Dipartimento del bilancio e del tesoro - ragioneria generale della Regione siciliana. Si tratta del prof. Biagio Bossone, palermitano di 54 anni, attualmente coordinatore del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del Dipartimento programmazione e coordinamento della politica economia della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Mafia: morto in carcere Messina il boss palermitano Pecoraro Un infarto fulminate, mentre si trovava in una cella del carcere di Gazzi, a Messina. E' morto cosi' il palermitano Nicolo' Pecoraro, ritenuto il boss del quartiere di Borgo Vecchio, che stava scontando una pena definitiva. Pecoraro era ancora al centro di un caso insoluto: quello dell'omicidio di Davide Romano, uno dei cinque morti di mafia dello scorso anno a Palermo, trovato incaprettato - secondo uno dei macabri rituali della mafia - dentro il bagagliaio di una Fiat Uno. (ANSA)

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UDC: candidati a sindaco Carmelo Torre a Barcellona Marco Giorgianni a Lipari E´ ufficiale, l´Udc si presenta alle prossime amministrative a Barcellona P.G. e Lipari con due candidature di partito: si tratta di Carmelo Carmelo Torre Torre a Barcellona Marco Giorgianni P.G. e Marco Giorgianni a Lipari. La decisione è stata approvata dal comitato provinciale e cittadino, che si e´ riunito in seduta congiunta nei locali dell´Istituto Ignatianum. Sono interventuti, il presidente dei senatori dell´Udc e coordinatore regionale Sicilia, Gianpiero D´Alia; il deputato nazionale alla Camera, Pippo Naro; il parlamentare regionale dei centristi, Giovanni Ardizzone. “Riteniamo che intorno ai nomi di Torre e Giorgianni - ha detto il segretario provinciale Francilia nel suo intervento - possiamo costruire un progetto alternativo per una buona amministrazione di questi due importanti centri della provincia di Messina“. Infine, all´interno dei comitati provinciale e cittadino, è stata eletta la direzione provinciale e cittadina. Le direzioni, nelle prossime settimane, si riuniranno per definire la divisione del partito provinciale nei diversi dipartimenti interni.

IlPd consigliere Sicilia, comunale Mimma Brigandì Genovese chiede le dimissioni Lupo passa di a FLI

Francantonio Genovese, leader con Nino Papania dell’area “Innovazioni”, ha posto, insieme ai parlamentari Antonello Cracolici e Beppe Lumia, la questione di fiducia nei confronti del segretario regionale Giuseppe Lupo. L’iniziativa si muove per il disaccordo sancito tra la linea del responsabile del Pd regionale e gli esponenti della direzione circa la linea politica da assumere nei riguardi del Governo Lombardo e sulle alleanze delle primarie per la città di Palermo.

A Messina, le nuove frontiere della chirurgia vertebrale Disposti gli arresti domiciliari per la maestra elementare della scuola Luigi Boer, L.A., che lo scorso Dicembre era stata accusata di maltrattare e insultare i propri alunni. La donna era stata inizialmente sospesa solo per due mesi dall’insegnamento. La decisione è stata presa dal Tribunale del riesame di Messina che ha accolto l’istanza del sostituto procuratore Camillo Falvo, il quale ritiene necessario l’arresto in modo da scongiurare la reiterazione del reato da parte della donna una volta rientrata al lavoro. Le indagini erano state avviate nell’aprile del 2011 dal pm dopo che alcuni genitori avevano sporto denuncia nei confronti dell’insegnate, esasperati dai suoi metodi violenti. Al momento della notifica del provvedimento interdittivo la docente si trovava in classe ed ha negato ogni addebito, come si legge nel comunicato della Questura del Dicembre 2011. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Febbraio 2012

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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sabato

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Visita del generale dei carabinieri Leso a palazzo Zanca

Il Generale di Corpo d'Armata, Leonardo Leso, neo comandante interregionale carabinieri Culqualber, è stato ricevuto stamani a palazzo Zanca, in visita di cortesia, dal sindaco on. Giuseppe Buzzanca. Al generale Leso il sindaco ha rivolto il benvenuto nella città dello Stretto, e nel formulare gli auguri di buon lavoro nel nuovo prestigioso comando, ha donato all'alto ufficiale dei carabinieri il crest della città ed il volume “Messina 1908: Il Mondo e la Nazione di fronte al Cataclisma”.

A-20: chiesto il declassamento e la revoca del pedaggio il Presidente Regionale dell’Associazione Consumatori Siciliani Nicola Calabria, con una nota indirizzata al Consiglio dei Ministri e alle autorità competenti della Regione, ha chiesto al Commissario straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane il declassamento dell’autostrada A20 che collega le città di Messina e Palermo. La richiesta deriva dalle forti preoccupazioni in merito alle pessime condizioni, manutentive e di sicurezza.

Messinambiente messa in liquidazione Messinambiente, società che gestisce la raccolta dei rifiuti in città, è stata messa in liquidazione. E’ questa la decisione presa durante l’assemblea dei soci tenutasi ieri sera nei locali di Palazzo Zanca. In pochi si aspettavano una decisione così drastica sebbene la Municipalizzata navigasse in pessime acque da tempo. Per lo scoglimento di Messinambiente si seguirà l’analoga procedura attivata per l’ATM: il civico consesso si esprimerà sulla delibera di liquidazione.

Calcio: il Città di Messina espugna Acicatena, a riposo l’ACR

Importante vittoria per il Città di Messina che si impone in casa dell’Acicatena per 1-0. Decide il match la rete del capitano Assenzio alla sua nona marcatura stagionale. Prosegue il testa a testa in classifica con il Ragusa vittorioso sul campo del Due Torri. Questa settimana l’ACR domenica Messina ha osservato un turno di riposo.

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lunedì

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Avviato il progetto di riqualificazione dell'area ex veterinaria E' stato trasmesso al Dirigente del Demanio marittimo della Regione siciliana il progetto di riqualificazione dell'area ex veterinaria e zone limitrofe di Maregrosso. L'intervento progettuale fatto redigere dall'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, si inserisce tra i programmi varati dall'Amministrazione per il recupero e lo sviluppo del water front del litorale dello Stretto.

L’autocentro della polizia via da S.Raineri Nei giorni scorsi, una delegazione del network “ZDA - Zona D’Arte Zona Falcata” e dell’Associazione “Fare Verde Onlus – Gruppo locale di Messina”, è stata ricevuta dal Sindaco Giuseppe Buzzanca. Oggetto dell’incontro l’avvio dell’iter per lo spostamento dell’Autocentro della Polizia di Stato situato, oggi, in un capannone a ridosso delle antiche mura della Real Cittadella nella Zona Falcata.

Giampilieri Sup.: prorogati di un anno i provvedimenti viari

L'Ufficio del Genio Civile ha richiesto la proroga, per 12 mesi, dei provvedimenti viari già disposti a febbraio dello scorso anno, per consentire i lavori di somma urgenza per la sistemazione idraulica del versante del torrente Vallone Lena e per la realizzazione di un canale fugatore nel centro abitato mercoledì di Giampilieri Superiore, nell'ambito dell'esecuzione dell'O.P.C.M. 3815/09. Per ulteriori dodici mesi sarà quindi chiusa al transito veicolare la Strada Provinciale 93, nel tratto compreso tra piazza Pozzo ed il Ponte S. Lucia.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

I consiglieri UDC chiedono una pianificazione degli interventi “Siamo stanchi delle favole e del degrado della nostra città” è una frase emblematica della nota con la quale i consiglieri UDC della III Circoscrizione, Minutoli, Arlotta, Gioveni, Caracciolo e Giannetto, chiedono a Palazzo Zanca una seria pianificazione degli interventi da adottare per garantire la minima manutenzione delle strade cittadine. Numerose le criticità segnalata dai consiglieri: salita Montesanto, via Baglio arterie trafficate dove finora sono stati eseguiti solo interventi tampone che, a parere dei consiglieri, costano più di un intervento radicale e risolutivo. L’UDC si chiede inoltre quale sia stato il destino dei 700.000 euro derivanti dall’Ecopass, cifra che il sindaco Buzzanca aveva promesso di utilizzare proprio per la manutenzione. “La cittadinanza deve sapere quali siano i programmi dell'amministrazione, e le istituzioni decentrate possano redigere una scaletta di priorità in base alle effettive esigenze riscontrate sul territorio, al fine di evitare interventi clientelari come fino ad oggi realizzati”, conclude la nota.

III quartiere

Parco urbano Camaro s.Antonio: l’IACP pronto a riprendere i lavori

IV quartiere

Apertura scala via S.Marta – vico Orto Gemelli, avviata una petizione

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opo otto lunghi anni forse potrà mettere la parola fine a una vicenda che spesso assumeva le caratteristiche di uno spettacolo teatrale. Stiamo parlando dei lavori per la realizzazione del Parco Urbano di Camaro s.Antonio, progetto inserito nell’ambito “C” del Risanamento, da realizzare proprio sotto la chiesa di Camaro s. Paolo. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, che ha seguito la vicenda dall’origine, comunica di aver ricevuto la risposta dall’IACP dopo la nota indirizzata all’Ente lo scorso 19 gennaio. Il coordinatore settore tecnico, ing. D’Arrigo, comunica infatti che sono state avviate le procedure necessarie per la ripresa dei lavori. Inoltre, lo stesso D’Arrigo rassicura il consigliere (e con lui tutta la cittadinanza) che la momentanea “vacatio” dell’organo politico all’interno dell’IACP non causerà ulteriore ritardo.

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l consigliere della IV Circoscrizione Maurizio Buscema ha avviato una petizione per chiedere, all’Amministrazione Comunale, la riapertura della scala comunale che collega via S.Marta con vico Orto Gemelli. Buscema, che aveva già tentato un dialogo sul tema con Palazzo Zanca, chiede di sapere i motivi che fino ad oggi hanno impedito la riapertura della gradinata, utile inoltre in caso di fuga dopo una calamità.

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città

Giorno della memoria

Manifestazioni

a cura di Marilena Faranda

Maregrosso

Tour di anziani

A

vevano espresso il desiderio per una “passeggiata” nella zona di via don Blasco, ove da giovani avevano frequentavano il lido sud e la spiaggia di Maregrosso. Questo il messaggio di un gruppo di anziani della comunità alloggio Giovanni XXIII, che è stato fatto pervenire all'Amministrazione comunale tramite le assi-

stenti sociali, e che è stato raccolto dal sindaco on. Giuseppe Buzzanca e dall'assessore al water front, Pippo Isgrò. E' stato così promosso un “amarcord” cittadino, a bordo di un pulmino. Hanno accompagnato gli anziani ospiti della struttura, il sindaco Buzzanca, l'assessore Isgrò. Una decina in tutto i passeggeri del pullman dei ricordi, che con i due amministratori hanno percorso alcuni punti significativi della città, con l'assicurazione che sarà garantita prossimamente una “escursione” ai laghi di Ganzirri, oltre alla possibilità di attivare altri tour tematici in città, all'insegna del binomio territorio-ricordi.

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A

l Palacultura “Antonello”, sono state presentate le iniziative promosse dal Comune di Messina per il 10 febbraio, "Giorno del ricordo". Sono stati illustrati gli eventi in programma, fra cui il fumetto “La Casa delle Bambole” e la mostra documentale, visitabile fino a venerdì 10, a cura della presidente del Comitato provinciale di Messina dell'ANCDJ, Maria Cacciola. Gli appuntamenti proseguiranno, Giovedì 9, alle 9, nell'Auditorium del Palacultura, gli assessori Magazzù e Caroniti introdurranno l'incontro “Le Foibe: il sacrificio degli italiani”, cui seguiranno gli interventi di Davide Gambale, vice presidente del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia, di Paolo Spadafora, studioso delle Foibe, e la proie-

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zione di un documentario. Alle 10.30, lo spettacolo teatrale “Storia di un gatto profugo”, della compagnia San Gabriele dell'Addolorata. Venerdì 10, alle 9, commemorazione nella piazza Martiri delle Foibe e degli Esuli di Istria, Fiume e Dalmazia ed alle 10.30 consegna in Prefettura delle onorificenze ai congiunti delle vittime. A conclusione delle manifestazioni, sabato 11, alle 17, Santa Messa, nella chiesa di Gesù e Maria delle Trombe. Le iniziative sono state definite dal Comune di Messina, attraverso il Comitato provinciale “10 Febbraio”, presieduto da Flavio Corpina, d'intesa con le associazioni dei congiunti dei martiri delle Foibe e degli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia e col patrocinio della Provincia Regionale di Messina.


Progetti socialmente utili

Lavori Giunta Provvedimenti adottati

Concessione contributi

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acendo riferimento all’art. 15 del regolamento comunale per la concessione di contributi o altri benefici a favore di Enti o Associazioni per progetti socialmente utili, con determinazione del capo di Gabinetto è stata approvata la modulistica per la richiesta di concessione del patrocinio e/o autorizzazione per l’utiliz-

zo del Logo del Comune. Poiché anche se la concessione del patrocinio non comporta benefici economici o agevolazioni a favore del destinatario, è necessario per l’amministrazione comunale acquisire dettagliate informazioni sulla tipologia dell’evento e sull’ente, associazione o fondazione che ne faccia richiesta. Pertanto, le istanze dovranno essere inoltrate all’Ufficio di Gabinetto del Comune, con 45 giorni di anticipo, utilizzando esclusivamente la modulistica approvata, con gli allegati richiesti. La modulistica è disponibile sul sito www.cittadimessina.it al link News .

Real convitto Dante Alighieri

Trasferimento dipartimenti

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on determina del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, è stato disposto il trasferimento degli uffici dell'Area Coordinamento Urbanistica, Dipartimento Pianificazione Urbanistica, Sistema Informativo Territoriale (SIT), Dipartimento Attività Edilizie e Repressione Abusivismo al

Real Convitto Dante Alighieri. Il provvedimento è stato adottato nell'ottica della razionalizzazione della spesa dell'Amministrazione, che ha proceduto alla disdetta dei contratti di locazione degli attuali uffici. La legge del 6 marzo 1980 n.53 ha previsto che "il Convitto Dante Alighieri di Messina era estinto. Il patrimonio mobiliare ed immobiliare veniva assegnato in proprietà al Comune di Messina che è subentrato in tutti i rapporti attivi e passivi del Convitto stesso".

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a Giunta municipale ha determinato i valori medi venali delle aree fabbricabili per l'anno 2012 assoggettate all'IMU (Imposta Municipale Unica); ha approvato il progetto, predisposto dal dipartimento sociale e dall'ASP5, per un abbinamento del processo formativo per coppie disponibili all'affidamento di bambini adolescenti con bisogni educativi particolari. La Giunta ha inoltre esitato il nuovo bando di gara per l'alienazione dell'immobile comunale, ex edificio scolastico di Acqualadroni, per un importo di 80 mila euro.

Maregrosso Riqualificazione ex Veterinaria

E

' stato trasmesso al Dirigente del Demanio marittimo il progetto di riqualificazione dell'area ex veterinaria e zone limitrofe di Maregrosso. L'intervento progettuale redatto dall'ass. alle politiche del mare, Pippo Isgrò, d'intesa con l'ass. all'arredo urbano, Elvira Amata, si inserisce tra i programmi varati dall'Amministrazione Buzzanca per il recupero e lo sviluppo del water front.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Problematiche ambientali e di salute pubblica

Comunicazione dei consiglieri provinciali UDC per il terzo polo

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I consiglieri provinciali del gruppo UDC per il Terzo Polo, Rosario Sidoti, Matteo Francilia e Salvatore Fiore hanno presentato oggi al Presidente della Provincia Regionale di Messina on. Nanni Ricevuto una segnalazione sulle problematiche ambientali e di salute pubblica che si sono verificate nei comuni della zona tirrenica della provincia. In considerazione della lettera aperta del 26 gennaio scorso del consigliere comunale di Oliveri Sergio Lembo, si evidenzia come nell’ultimo decennio nella zona siano aumentati i casi di tumore e come questa coincidenza sia acuita dal disagio di una comunità non adeguatamente informata ed assistita. I consiglieri sottolineano la non conoscenza di aggiornati registri tumorali redatti dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRT) che raccolgono informazioni dalle strutture ospedaliere, dai medici di famiglia, dalle ASP e dalla Regione. I consiglieri Sidoti, Francilia e Fiore impegnano il Presidente on. Nanni Ricevuto a farsi carico presso l’Assessorato Regionale alla Salute e a tutte le autorità istituzionali di verificare e controllare i registri redatti dall’AIRT e per potere così dare risposta ai tanti interrogativi di una comunità preoccupata e spaventata».

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Galleria d’arte moderna e contemporanea ed archivio quasimodo

Affidamento della copertura assicurativa polizza opere d’arte

Il 1° Dipartimento Ufficio dirigenziale “Affari generali e istituzionali e Politiche culturali” Unità operativa “Attività e Beni culturali, Ambientali e Spettacolo” della Provincia regionale, con determinazione dirigenziale n. 22/Cultura del 30 dicembre 2011, ha affidato il rinnovo della copertura assicurativa al “FVC Broker” con sede a Roma, per un periodo di anni uno, delle opere della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea e dell’Archivio Quasimodo. La somma assicurata e di duemilioninovecentoquaramila 554 euro, con un premio annuale lordo di pari a tredicimila 447,50 euro.

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La cartolina foto di Peppe Saya

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eloritani innevati Messina - Stretto di Messina 8 Febbraio 2012


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Ticket, il rebus delle esenzioni in Sicilia

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n operaio che ha uno stipendio di mille euro lordi al mese, con moglie e figli a carico, pagherà per farmaci, visite ed esami lo stesso ticket di un avvocato che guadagna più di 100 mila euro all'anno. Una donna delle pulizie con un contratto part-time di 400 euro al mese sborserà per le prestazioni sanitarie in una struttura pubblica quanto un imprenditore che ha un reddito di centinaia di migliaia di euro. Già, perché se col vecchio sistema di calcolo dell'esenzione bastato sull'Isee (ovvero sulla combinazione di indicatori economici e sociali) queste categorie avevano diritto a non pagare, ora dovranno mettere mano al portafoglio. Sono solo alcuni dei paradossi scaturiti dall'applicazione della nuova legge che adegua l'Isola al resto d'Italia. A perdere il diritto all'esenzione sono oltre 500 mila siciliani. Insorgono i sindacati: "Penalizzate le fasce più deboli e le famiglie in difficoltà", scrivono Cgil, Cisl e Uil chiedendo un incontro con l'assessore Massimo Russo. Che replica: "Non avevamo scelta". Ma apre a possibili ritocchi. Sono esenti i bambini con meno di 6 anni o gli anziani con più di 65 anni, appartenenti a un nucleo familiare con reddito inferiore ai 36 mila euro. Tra i 6 e i 65 anni gli unici a non pagare sono i portatori di malattie gravi e "i soggetti in particolari situazioni di disagio economico". Si tratta di disoccupati, cassintegrati o pensionati con reddito inferiore a 8.200 euro, incrementato fino a 11 mila euro in presenza del coniuge e di altri 500 euro per ogni figlio a carico. "Ci sono ancora nodi da sciogliere - dice Titti Basso, responsabile amministrativo del Caf della Cgil Sicilia - soprattutto in merito alla definizione della categoria dei disoccupati. Vengono considerati tali solo coloro che hanno perso il lavoro e iscritti negli elenchi del centro provinciale dell'impiego. Sono escluse le persone non occupate, che non hanno mai lavorato o in cerca della prima occupazione. Un altro problema è quello di chi ha contratti a tempo determinato o a progetto, che andrebbero considerati disoccupati se lavorano per meno di otto mesi all'anno, ma sui quali non abbiamo ancora ricevuto chiarimenti".

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E' morto Giuseppe Ducato: l'ultimo pittore dei carretti siciliani

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' morto all'età di 83 anni Giuseppe Ducato, classe 1928, uno degli ultimi esponenti della lunga tradizione della pittura del carretto siciliano. Ducato era l'ultimo dei 4 fratelli ancora in vita della famiglia Ducato, che ha avuto il grande merito di rendere celebre in tutto il mondo l'arte della decorazione dei carretti siciliani. Minico, Giovanni ed Onofrio sono tutti scomparsi negli anni scorsi. I Ducato hanno da sempre influenzato la pittura di Renato Guttuso, che lo stesso definìva "maestri di impareggiabile abilità". "Il carretto siciliano è un simbolo della fantasia, della fierezza, della vitalità del popolo siciliano. Alla pittura dei carretti, espressione diretta e accesa della vita del contadino siciliano, debbo gran parte di me. Ai miei amici fratelli Ducato va tutta la mia fraterna amicizia ed ammirazione per la loro capacità, il loro talento, il loro amore per la nostra terra». Dei Ducato si sono occupati antropologi come Antonio Pasqualino e poeti come Ignazio Buttitta I Ducato cominciarono ad eccellere alla fine dell'Ottocento, andando a bottega a Palermo da quel Nicola Carrozza di cui parla l'etnologo Pitrè. Sui carretti, con colori accesi, narravano le gesta dei paladini, ma anche gli episodi garibaldini, i lavori contadini, le grandi opere letterarie. Giuseppe fino a pochi giorni fa era ancora al lavoro insieme al figlio Michele. "Con la scomparsa di Ducato - dice il sindaco di Bagheria, Vincenzo Lo Meo - se n'è andato un pezzo di una delle più nobili arti che ha reso Bagheria nota in tutto il mondo". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Economia a cura di Gino Morabito

Nuova strategia per l'utilizzazione dei fondi comunitari

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a Regione Siciliana tra Roma e Bruxelles, alla definizione di una nuova strategia operativa per l'utilizzazione dei fondi comunitari. A Bruxelles, da martedi', la conferenza delle regioni periferiche e marittime (CRPM) riunisce, nella sede del Comitato delle Regioni, prima la commissione delle isole e poi il "bureau politico", il suo organismo politico. All'ordine del giorno c'e' la valutazione della politica europea di coesione. Si parlera' delle proposte di revisione delle politiche della pesca e di quelle dell'agricultura e della rimodulazione della rete transeuropea dei trasporti: di tutte le variabili che maggiormente incidono nella vita delle comunita' geograficamente marginali rispetto al cuore dell'Europa continentale. A Roma continua il lavoro del tavolo tecnico aperto con il ministero delle politiche di coesione. Dopo la riunione di venerdi' scorso si entra nel merito dei problemi. Al centro dell'attenzione i primi tre "nodi" che rischiano di ostacolare la spesa comunitaria nel 2012, proprio quando il programma operativo regionale dovrebbe far segnare le performance di massima efficacia. La costituzione di una cabina di regia e di una task force di assistenza tecnica coordinata tra Stato e Regione potrebbe rappresentare, intanto, una soluzione in grado di accelerare le procedure burocratiche e di rispettare le tabelle di marcia comunitarie. Il tavolo di lavoro si occupera' anche delle soluzioni da adottare per eliminare una grande contraddizione delle norme europee. La Regione, per rispettare il "cronoprogramma" del POR, dovra' aumentare le spese in una percentuale di gran lunga superiore rispetto a quella consentita dal cosiddetto patto di stabilita'.

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Il rispetto di una regola prevede la violazione dell'altra. Ed entrambe prevedono pesanti sanzioni finanziarie. E al tavolo tecnico romano e' arrivata anche la piu' recente contraddizione della tecnocrazia europea. La 'DgRegio' e la DgCompetitivita'' hanno infatti emanato di recente una direttiva che ha bloccato un congruo pacchetto di progetti delle regioni in via di sviluppo. Secondo la posizione dei due direttori, mai seguita prima nelle regioni in via di sviluppo, i finanziamenti destinati alle opere pubbliche gestite "a tariffa" devono ottenere il visto anti concorrenza destinato agli aiuti di stato. Tre "grandi progetti" siciliani sono gia' stati bloccati: si dovra' valutare se le opere previste negli interporti di Catania e Termini Imerese e per il potenziamento del porto di Augusta turbano la "concorrenza" europea. Ma per ottenere il contributo comunitario previsto per la nuova via europea dei trasporti 'TENt', la Commissione stessa pretende che i lavori siano avviati entro dodici mesi dall'approvazione del piano. Esempio pratico del rispetto di una regola che impone, di fatto, la violazione dell'altra.


Energia: uso efficiente delle risorse naturali

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l dipartimento all'Energia della Regione siciliana e Sviluppo Italia Sicilia hanno siglato una convenzione, in tema di efficienza energetica, destinata agli Enti locali. All'accordo hanno partecipato l'assessore regionale all'Energia Giosue' Marino, il presidente di Sviluppo Italia Sicilia Umberto Vattani e il dirigente generale del dipartimento Gianluca Galati. Il documento prevede l'erogazione e l'acquisizione di servizi di assistenza tecnica per accelerare e qualificare, in termini di maggiore efficacia e impatto, l'impiego delle risorse dei fondi strutturali destinate agli Enti locali, in particolare quelle previste dall''Asse 2 sull'" Uso efficiente delle risorse naturali" e dalla misura comunitaria "Obiettivi operativi 2.1.1 e 2.1.2" del Po-Fesr Sicilia 2007-2013. Attraverso la convenzione, gli Enti locali metteranno in campo attivita' di assistenza specialistica e di indirizzo ai Comuni nelle scelte strategiche dell'utilizzo delle energie rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del "Pacchetto Clima-Energia 20-20-20". "I Comuni avranno il compito - ha detto l'assessore Marino - di agevolare la sinergia fra interessi pubblici e privati. La Regione sosterra' tutte le iniziative necessarie a realizzare nel territorio un modello di politica energetica che porti a una bassa intensita' di carbonio, a una riduzione dei consumi e a una maggiore produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. Due obiettivi che rappresentano una sfida per migliorare la qualita' della vita dell'Isola e una forte rivitalizzazione del tessuto economico siciliano in termini di opportunita' di lavoro soprattutto per i giovani". L'obiettivo europeo e' raggiungere, entro il 2020, la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, del 20% i consumi di energia primaria e aumentare al 20% la quantita' di energia prodotta da fonti rinnovabili. In questo processo un ruolo importante sara' rappresentato anche dal progetto europeo il "Patto dei Sindaci e Patto delle Isole" , a cui la Regione Siciliana ha aderito in qualita' di struttura di supporto. "Nelle prossime settimane - ha aggiunto il dirigente generale Galati sara' avviata anche una campagna di adesione dei 390 comuni siciliani al "Patto" comunitario. I Comuni - nelle attivita' di studio, analisi, selezione e implementazione delle loro iniziative potranno contare sui fondi strutturali, compreso le risorse del fondo Jessica". "La spesa del dipartimento e' ripartita ha sottolineato Galati - Abbiamo consegnato a Banca Nuova e all'Irfis 260 progetti da istruire, soprattutto di Enti locali, che svilupperanno circa 60 milioni di euro di investimenti. Ma l'obiettivo e' rimpinguare il fondo della somma necessaria a finanziare tutti i progetti destinati all'efficienza energetica ritenuti ammissibili, facendo scorrere la graduatoria.

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parole i Scirocco E sovra i monti, lontano sugli orizzonti è lunga striscia color zafferano: irrompe la torma moresca dei venti, d’assalto prende le porte grandi gli osservatori sui tetti di smalto, batte alle facciate da mezzogiorno, agita cortine scarlatte, pennoni sanguigni, aquiloni, schiarite apre azzurre, cupole, forme sognate, i pergolati scuote, le tegole vive ove acqua di sorgive posa in orci iridati, polloni brucia, di virgulti fa sterpi, in tromba cangia androni, piomba su le crescenze incerte dei giardini, ghermisce le foglie deserte e i gelsomini puerili – poi vien più mite batte tamburini; fiocchi, nastri… Ma quando ad occidente chiude l’ale d’incendio il selvaggio pontificale e l’ultima gora rossa si sfalda d’ogni lato sale la notte calda in agguato.

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in blu

Palermo, 27 ottobre 1901 Capo d'Orlando, 26 maggio 1969

Lucio

Mobile universo di folate di raggi, d’ore senza colore, di perenni transiti, di sfarzo di nubi: un attimo ed ecco mutate splendon le forme, ondeggiar millenni. E l’arco della porta bassa e il gradino liso di troppi inverni, favola sono nell’improvviso raggiare del sole di marzo.

Piccolo

Mobile universo di folate

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Spettacoli a cura di Cristina D’Arrigo

Rivoluzionato il calendario de “La Commedia di Orlando”

La Commedia di Orlando” dall’8 febbraio in scena al Teatro Vittorio Emanuele vede la chiusura delle repliche sabato 11 invece di domenica 12 perché il nome dell’attrice palermitana protagonista dell’opera Isabella Ragonese rientra nella lista dei dieci migliori attori europei giovani, le "Shooting Stars", che ogni anno da 15 anni l'European Film Promotion presenta nel corso del Festival del cinema di Berlino (9-19 febbraio 2012). Per permettere all’attrice di essere premiata a Berlino proprio domenica 12 l'Ente Teatro di Messina ha accettato di rivoluzionare in parte il calendario delle repliche in questo modo: la replica pomeridiana della domenica sarà anticipata a sabato (alle 17,30), mentre le repliche delle scuole si svolgeranno il mercoledì pomeriggio (quella del venerdì) e il venerdì pomeriggio (quella del sabato). Isabella Ragonese, attrice e autrice teatrale, unica italiana della rosa, è stata scelta tra 23 candidati esaminati da una giuria internazionale di professionisti: l’evento è parte del programma annuale finanziato dal Programma MEDIA dell’Unione Europea e gli organismi membri dell'EFP. Le altre Shooting Stars 2012 sono: lo svedese Bill Skarsgård, l'islandese Hilmar Gudkonsson, la francese Adèle Haenel, la rumena Ana Ularu, la tedesca Anna Maria Mühe, l'inglese Riz Ahmed, lo svizzero Max Hubacher, l'irlandese Antonia Campbell-Hughes e il polacco Jakub Gierszał. Un cast ricco quello de "La commedia di Orlando", liberamente tratto dal romanzo "Orlando" di Virginia Woolf, con la regia e la drammaturgia di Emanuela Giordano, con la Ragonese recitano Sarah Biacchi, Guglielmo Favilla, Andrea Giambuzza, Claudia Gusmano, Fabrizio Odetto e Laura Rivetti. Musiche originali della Bubbez Orchestra, eseguite dal vivo.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Sì alle nuove margarine

per metà donne, ha avuto la durata di sei settimane. Al contrario, se nell'ambito dello stesso regime alimentare si ricorre ai condimenti spalmabili, a basso contenuto di grassi trans e spesso addizionati con steroli, Omega 3 e vitamina D, il miglioramento è netto. In cinque settimane, come hanno sostenuto altri studi negli ultimi mesi, il colesterolo LDL si è notevolmente abbassato e si è rilevato un miglioramento nei parametri relativi ai rischi cardiaci. Alle stesse conclusioni, sono giunti di recente anche i docenti della Scuola di Sanità Pubblica di Harvard. E' poi notizia di questi giorni che il Dipartimento statunitense dell'Agricoltura ha varato il nuovo programma per l'alimentazione nelle scuole, con la first lady Michelle Margarina più salutare di altri grassi consu- Obama in qualità di "testimonial". Anche mati nella dieta di tutti i giorni. E' questo il l'Healthy, Hunger-Free Kids Act raccomanrisultato di una serie di studi, che hanno da di privilegiare i grassi a base di oli vegevisto protagonisti centri di ricerca americani tali, includendo nel novero le nuove margaed europei. A rilevarlo è il Gruppo Margarine rine che, a differenza del passato, sono ricdi ASSITOL, l'Associazione Italiana che di grassi mono-polisaturi, ed hanno un quantitativo di grassi trans quasi inesistente. dell'Industria Olearia. In particolare, a fornire nuove indicazioni Per il Gruppo Margarine, questi dati non nutrizionali anti-colesterolo, è una ricerca, rappresentano una novità. Le moderne marcondotta dall'Università di Copenhagen e garine ed i condimenti spalmabili, da un divulgata per la prima volta dall'American punto di vista alimentare, sono considerati Journal of Clinical Nutrition, la prestigiosa prodotti innovativi, con ricette alleggerite e rivista della Società Americana di ad elevato contenuto nutrizionale, anche Nutrizione. Nel numero di dicembre, l'impor- grazie ad alcune componenti aggiuntive tante periodico sottolinea come il consumo come gli Omega3. di grassi solidi, nel quadro di una normale Lo stesso vale per le margarine ad uso indudieta giornaliera, non consenta di ridurre il striale, utilizzate in pasticceria e panificaziocolesterolo e, in generale, i rischi per il ne, già da tempo riformulate dal punto di cuore. L'esperimento, compiuto su un cam- vista nutrizionale e caratterizzate da una pione di cento individui, per metà uomini e grande versatilità di impiego.

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RE sano

Mangia

La ricetta

Riso al prezzemolo Ingredienti per 4 persone • • • • • •

30 gr di Burro 1 grande ciuffo di Prezzemolo 250 gr di Riso per minestre (tipo vialone nano), Sale q.b. 2 foglie di Salvia 1,5 lt di Brodo di Carne

PREPARAZIONE

Portate a bollore il brodo di carne in un tegame capiente e aggiungete il riso. Fate cuocere il riso per circa 15 minuti, nel frattempo pulite due foglie di salvia e un mazzetto di prezzemolo e tritatele grossolanamente con un coltello. Trascorso il tempo necessario alla cottura del riso, aggiustate eventualmente di sale, spegnete il fuoco e aggiungete il burro e il prezzemolo e la salvia tritati. Mescolate bene e servite il riso e prezzemolo ben caldo, spolverizzando ogni piatto con abbondante grana grattugiato. Potete arricchire il vostro riso e prezzemolo aggiungendo delle patate tagliate a piccoli cubetti! Per ottenere un primo piatto vegetariano sostituite il brodo vegetale al brodo di carne.

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Amarcord Messina Fontana del Montorsoli


Sport

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Numero 30 - Anno X - 06 Febbraio 2012

il Cittadino

CittĂ  di Messina

Corsaro ad Acicatena volley

pallanuoto

Pallavolo Messina allungo in vetta

WP Despar Messina meritata vittoria


il Cittadino n. 61