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n째 19 anno VIII 9 Dicembre 2010

il Cittadino

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Il comandante della polizia municipale di Messina, generale Calogero Ferlisi

Onori & oneri


anteprima foto Giuseppe Saya

Messina Dicem


Aspettando Natale

bre 2010, piazza Cairoli Messina


Sommario

numero 19 - anno VIII9 Dicembre 2010

22-25 Attualità Brillante operazione carabinieri, sequestrate opere d’arte

Asterisco

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A Messina, il caffè è il più caro del mondo

10-14

PrimoPiano Intervista al comandante della polizia municipale Messina,, generale Calogero Ferlisi

18-19 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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21

30-31 Città Cronache urbane

32-33 Provincia

News dal territorio

34-35

Settegiorni Cronaca della settimana

38-41 - Non solo cibus - Megastruttura portuale alle Eolie

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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Notizie dall’isola

Economia

42-43 6

Sicilia

Scienza e salute Lettera aperta cassa Edile

9 Dicembre


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone

44-45 Cultura Il Sud nell’Italia Sabauda

46-47 Spettacoli Lunetta Savino al Vittorio Emanuele

51-63 Sport Acr sconfitta, CdM pareggia 68-69 MangiaRE sano

n° 19 anno VIII 9 Dicembre 2010

Dieta mediterranea

il Cittadino

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Il comandante della polizia municipale di Messina, generale Calogero Ferlisi

Onori & oneri 9 Dicembre

Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi, Antonino Genovese Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

I

A Messina , il caffè è il più caro del mondo

l “ Sole 24 ore”, implacabilmente, ogni anno fornisce un quadro sull’indice della qualità della vita nel nostro Paese. La Sicilia, come sempre, occupa i posti di coda della classifica. Messina è addirittura scivolata alla 96.ma posizione della graduatoria. Come al solito, per alcuni giorni si affronteranno le diverse opinioni sul valore da attribuire a siffatte classificazioni : chi difende l’operato delle amministrazioni afferma che gli elementi che contribuiscono a determinare il risultato sono destituiti da ogni fondamento scientifico, le opposizioni si richiameranno ai dati pubblicati per supportare il loro giudizio negativo sulla gestione della città e della Provincia. Un gioco delle parti a cui, nostro malgrado, siamo abituati. Certamente, il prestigioso quotidiano economico non ha certificato il formidabile aumento del costo per un espresso nella città peloritana. In effetti, non si tratta di uno straordinario incremento legato a speculazioni internazionali sui chicchi di caffè, ma più semplicemente dell’applicazione della “tolleranza zero” sugli automobilisti indisciplinati decisa dall’amministrazione comunale e eseguita con scrupolosa attenzione e pervicacia dai Vigili Urbani. Come è noto, la maggior parte dei bar sono ubicati nelle arterie principali di collegamento nord-sud della città. In particolare, da piazza Castronovo sino a piazza Dante, più di 5 Km di percorso urbano, sono disseminati centinaia di esercizi pubblici, dove non è prevista nessuna fermata, neanche nelle immediate vicinanze. Pertanto, chi vuole consumare un fugace caffè corre il rischio che , con buona probabilità, gli venga notificato un verbale per divieto di sosta, aggravata dal fatto che il mezzo è collocato nella corsia preferenziale dei mezzi pubblici. Una multa salatissima di 78 euro più 2 punti di penalizzazione sulla patente. E, se prima, qualcuno riusciva a scampare alla punizione, perché alla vista dei vigili o al suono del fischietto usciva di corsa dal bar lasciando a metà il proprio caffè , oggi, con l’introduzione delle nuove tecnologie fotografiche che , senza dare nell’occhio centrano l’ignaro automobilista, non si salva nessuno. Chi scrive, colpito e affondato da due multe nell’arco di un mese, da tempo ha rinunciato a sorseggiare un fugace caffè in centro. Sa di aver commesso delle infrazionie non cerca giustificazioni : filosoficamente ha considerato l’accaduto come un aumento del costo del caffè per almeno due anni. Ora spera che le corsie preferenziali lasciate libere dal controllo spietato dei vigili siano percorse veramente dai mezzi pubblici e non solo dalle auto blu. In una città normale si può raggiungererapidamente, con il vettore pubblico,il centro, sovente largamente pedonalizzato, e sorbire tranquillamente un caffè. Al momento e in attesa di risalire la graduatoria sulla qualità della vita, ricordiamoci che a Messina il caffè può diventare più amaro.

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9 Dicembre


Primo Piano Servizio Carmelo Arena e Marilena Faranda foto Peppe Saya

Il ‘fischietto logora


a chi non ce l’ha’

I

l cittadino messinese ha un buon rapporto con i suoi vigili urbani? È quanto si è cercato di accertare attraverso una piccola indagine campione. Il quadro iniziale è abbastanza sconfortante; molti lamentano la miopia, la scarsa elasticità mentale di non pochi vigili dediti soprattutto a redigere verbali di contravvenzione, attenendosi fiscalmente alla normativa. “Io” dice A.M. (impiegato) “sono stato verbalizzato soltanto per aver posteggiato l’auto in una traversa di Corso Cavour e costretto per insufficienza di spazio di manovra, a salire con una, ripeto una, ruota sul marciapiede. Questo quanto mi è accaduto, mentre si può quotidianamente constatare l’impossibilità di trovare un regolare posteggio (neanche a pagamento) e quanto sia “normale” il posteggio selvaggio spesso con il “conforto” di vigili urbani talvolta muti, ciechi e sordi. Insomma, da permissività assoluta ad personam a tolleranza zero”. F.Z. (pensionato) denuncia l’indifferenza e/o la latitanza di non pochi vigili urbani che spesso non vigilano sul rispetto dei semafori, per cui gli incidenti, le prepotenze e gli ingorghi sono quotidiani. Questo accade soprattutto all’incrocio di Viale Giostra-Corso Garibaldi (Piazza Castronovo) specialmente nella fascia oraria 7.30-9.00, 12.0014.00. Non mancano le note di comprensione e di elogio: L.R. (agente di commercio) “Sono rimasto piacevolmente colpito dalla disponibilità e cortesia di molti esponenti del corpo municipale”. Forse il nostro L.R. è stato uno dei pochi fortunati automobilisti? Sicuramente no, perché i vigili urbani di Messina in massima parte sono questi: efficienti, cortesi, disponibili.


Primo Piano

“Esempio e parola” Il Corpo della polizia municipale secondo il comandante, Generale Calogero Ferlisi

I

n questa Messina accerchiata al degrado urbano, appiattita dall’insipienza politica, soffocata dal selvaggiume di troppi pseudocittadini, parlare di traffico, viabilità e polizia municipale diventa difficile. E lo è ancora di più se il nostro interlocutore è il comandante dei vigili generale Calogero Ferlisi: sorriso affidabile, modo di fare franco, parole chiare, insomma determinato e diretto. Quindi non diventa un ruffiano eufemismo definirlo un autorevole personaggio con il carisma della simpatia. Attività della polizia municipale Il problema prioritario maggiormente sentito dalla cittadinanza è la viabilità, ma spesso si ignorano le notevoli incombenze e i numerosi compiti di istituto che il corpo dei vigili deve garantire:sezione infortunistica, (circa duemila incidenti l’anno), sezione per la tutela al territorio, annona, sezione per i servizi tecnici, sezione patrimonio immobiliare, sezione tributi, sezione comando, la centrale operativa (circa cinquantamila chiamate l’anno), sezione personale e sezione bilancio. Inoltre, la sezione studi, gli uffici dei servizi viabili, la sezione contravven12

zioni, la sezione Zanca, la sezione informazioni, il reparto trasmissione radio, il nucleo decoro, il nucleo sicurezza sindaco, il nucleo P.G., la sezione P.G. presso il tribunale, la sezione marittima. Quindi, usare soltanto il termine viabilità nei confronti dei vigili urbani è restrittivo, anche se è il problema dei problemi, il più sentito. Organico insufficiente e tolleranza zero. Per decreto assessoriale tuttora vigente, basato su quattro parametri: superficie, popolazione, scuole, circoscrizioni, l’organico completo del corpo dei vigili urbani dovrebbe essere costituito di 1108unità e non gli attuali 403, di cui 150 inidonei. Quindi si evince che i 143 vigilidestinati alla viabilità stentano a garantire un controllo capillaresul territorio; i numeri sono questi. Tra l’altro a breve vi


saranno tre nuovi concorsi per funzionari civili del Comune. Quindi altri 50 vigili transiteranno nei ruoli amministrativi comunali, riducendo ulteriormente l’organico. Malgrado ciò si cerca di ottimizzare il servizio con i sistemi di rilevazione automatica, gli autovelox fissi e mobili in determinati punti cruciali dove maggiore è l’incidentalità stradale, dislocando le pattuglie viabili nei punti nevralgici della viabilità cittadina. Tra gli altri espedienti tampone rivelatisi efficaci, sono da elencare le moto civetta (1300 verbali soltanto nel novembre 2010). Un altro dato importante: sono stati emessi circa 4400 verbali in tutte le strade cittadine per violazione al codice della strada esattamente il doppio del novembre 2009. Purtroppo è carenteil senso di appartenenza alla propria

città,prevale uno smodato individualismo. I nostri concittadini si sentono al di sopra della legge. Si adeguano al comune sentire, cioè alle abitudini incivili di gran parte della cittadinanza. Educazione stradale per limitare il selvaggiume civico Purtroppo il cittadino messinese, almeno sulla strada, si dimostra spesso incivile. Infatti si riscontra una sorta di assuefazione trasversale alla barbarie urbana, che coinvolge presunti intellettuali da salotto, quano rozzi analfabeti di borgata. E poiché non c’è prevenzione che tenga, non resta che la tolleranza zero. Una confortante notizia: il sindaco ha assicurato di limitare al massimo le autorizzazioni per aperture di medie e grosse strutture commerciali nei principali assi viari messinesi. E’ inconcepibile che nella zona sud, S.S. 114, ma anche nella litoranea, a sant’Agata, etc. siano aperti dei grossi supermercati o altro tipo di attività commerciali, che sebbene provvisti parcheggi creano ingorghi paurosi. Tuttavia quando si intralcia la mobilità urbana, paradossalmente per il cittadino la colpa è sempre e solo del vigile urbano. Interventi per le prossime festività Nei punti nevralgici e nelle aree pedonali, ma anche nel centro cittadino, ci sarà un impiego più massiccio dei reparti anche non viabili operativi esterni. Anche se sarebbero necessari un trasporto pubblico più efficiente, le ZTL con le telecamere e i parcheggi. 13


Primo Piano

PROFILO DI GENERALE Nome: Calogero Cognome:Ferlisi Stato civile: Felicemente coniugato da ventisei anni. Una figlia. Curiosità d’infanzia: gli amici lo chiamavano Eruccio, da Calogeruccio. Iter lavorativo: Dopo aver frequentato l’accademia navale, vince un concorso per nomina diretta, dopo aver fatto l’ufficiale di leva nelle capitanerie di porto e confermato per tre anni e mezzo. Nell’ ’86 vince un concorso per laureati nel corpo delle capitanerie di porto, dove presta servizio fino al 6 gennaio 2000, congedandosi da Ufficiale superiore, a causa di un trasferimento anomalo quanto sgradito, presso la sede di Crotone. L’anno successivo vince un concorso per comandante dei vigili urbani di Messina. Hobbys:passeggiare, leggere e fare cabaret. 14 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

9 Dicembre


immagine di Michele Giunta


Foto notizia

A proposito di p

Messina, via Cesare Battisti, giovedĂŹ 9 Dicembre, ore 13


parcheggio selvaggio

Foto Peppe Saya


”SOSTEGNO ALLE PICCOLE MEDIE IMPRESE

dietro le quinte pagine a cura di Hermes Carbone

Comune Messina

Buzzanca e l’emergenza viabilità

L

'emergenza viabilità connessa agli incidenti stradali in città sarà un tema da sottoporre al Comitato per l'Ordine e la sicurezza”. Lo ha detto il sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, commentando i dati di fonte Aci, sui veicoli

circolanti in città, nel corso della consegna della prima copia dell'edizione 2011 del calendario storico della Polizia municipale. A Messina circolano 192 mila autoveicoli che hanno fatto registrare, nel 2010, circa

2000 incidenti nei quali è intervenuta la Polizia Municipale. “Un contributo di risorse ed impegno di personale che certamente il Comune non può sopportare da solo”. Il sindaco ha poi rivolto il plauso dell'amministrazione per l'iniziativa della realizzazione del calendario 2011, che gli è stato consegnato dal comandante Calogero Ferlisi. Il sindaco Buzzanca ha poi espresso il compiacimento per la solidarietà della Polizia municipale nei confronti delle comunità alluvionate. I proventi del calendario saranno destinati, infatti, alle famiglie delle vittime dell'alluvione del 2009.

I

l presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto, ed il capo area della Banca Popolare di Lodi, Rosario Savoca, hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, una convenzione per il sostegno delle imprese operanti sul territorio regionale. L'accordo si pone in un contesto attuale di grave congiuntura economica del paese e dell'economia locale, in cui è a rischio la sopravvivenza stessa di alcune, delle poche, realtà territoriali. L'intesa si propone di ridurre l'impatto della recessione economica in atto attraverso l'anticipazione, da parte della Banca, dei crediti vantati dai fornitori nei confronti della Provincia. La Banca Popolare di Lodi e la Provincia regionale di Messina hanno accolto l'appello rivolto dal governatore della Banca d'Italia a tutti gli Istituti per il sostegno all'economia locale.

“L’asp di Messina fa finta di istituire i presidi territoriali ambulatoriali”

I

segretari generali di Cisl Fp e Uil Fpl, Calogero Emanuele e Pippo Calapai e della Cisl Medici e Uil Medici Gianplacido De Luca e Mario Capitanio, hanno evidenziato come l’ASP di Messina abbia disatteso le promesse sull’istituzione dei Presidi Territoriali Ambulatoriali. “Il tutto dopo le azioni sindacali condotte da Cisl e Uil che hanno già avviato le procedure di ricorso giurisdizionale contro la dotazione organica proposta dall’Asp per aver disatteso le proposte di parte sindacale per rimediare al taglio dei 561 posti letto degli ospedali della Provincia di Messina”.

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Indagine Efsa Il consigliere

Acqua con troppo arsenico, l'Europa dice stop all’Italia

comunale Ars Mimma Approvate le Brigandì norme sulla

stabilizzazione del personale precario On.Lentini

P

ochi sanno che, in alcune regioni italiane, ed in particolare in 128 comuni italiani, i cittadini bevono acqua dichiarata potabile, ma con soglie di arsenico superiori a quelle massime consentite. E così l’ennesima richiesta di deroga alla somministrazione, la terza, effettuata dal governo nei confronti della Commissione europea si è conclusa con la non concessione dell’ulteriore eccezione.L’EFSA si è soffermata sui possibili effetti associati all’assorbimento a lungo termine di arsenico, con conseguenze tragiche: tumori alla vescica, ai polmoni e alla pelle oltre ad effetti sullo sviluppo fisico. Ciò però va correlato ad aspetti senza alcun dubbio soggettivi anche se dall’indagine a cui si è fatto

riferimento sembrerebbe che l’ingestione prolungata abbia un incidenza maggiore nell’insorgere delle patologie sopra elencate. V’è da specificare che i livelli d’arsenico non dipendono da inquinanti ma si trovano naturalmente in falda e pertanto la situazione è di difficile soluzione se non si adottano misure che riducano drasticamente la sostanza nelle acque. Ciò che sorprende, è che dal 2001, cioè da quando è stata abbassata la soglia massima di arsenico a 10 microgrammi/litro per definire un’acqua potabile e nonostante le precedenti due deroghe rilasciate dalla Commissione, ad oggi non si è fatto nulla o poco per risolvere un problema di questa portata.

L

a V commissione legislativa dell’ARS ha approvato, in via definitiva, le norme sulla stabilizzazione del personale precario negli enti locali siciliani. Il Governo ha formalmente recepito quanto già elaborato dalla Commissione Lavoro. La Commissione ha, pertanto, espresso il proprio parere favorevole alle norme in esame, integrate dalle norme per la stabilizzazione dei precari. “Finalmente” – dichiara l’on. Lentini – “inizia, in concreto, il percorso di definitivo superamento del precariato: da un lato si rende possibile la stabilizzazione dei precari ‘storici’, dall’altro si è definitivamente sancito che il futuro personale potrà accedere nelle amministrazioni pubbliche solo dietro concorso pubblico, a tutela dei capaci e dei meritevoli.”

Domenico Scilipoti (Idv) voterà la fiducia a Berlusconi ?

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l deputato messinese on. Domenico Scilipoti (IdV) sembrerebbe uno dei parlamentari in procinto di passare con la maggioranza del governo Berlusconi.Scilipoti sostiene: «Il mio partito, per il quale mi batto da 12 anni, non ha fatto sua una sola delle mie proposte di legge. Antonio Di Pietro?Non lo sento da due anni. Se vuole mi può sempre chiamare... È severa la posizione delportavoceIdV Leoluca Orlando: «Scilipoti, come qualunque altro deputato dell’Italia dei Valori, non può addurre nessuna motivazionepolitica per la scelta di sostenere il governo Berlusconi.

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sette giorni

Dicembre 2010

di Andrea Castorina

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giovedì

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venerdì

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sabato

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domenica

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lunedì

Sono stati avviati gli interventi di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto presenti in un fabbricato di via Trave, nella zona falcata. Sono circa 250 i metri quadrati di superficie interessati dall'intervento della ditta incaricata dello smaltimento dell'amianto, che sarà portato in discarica, ottenendo l'attestazione di avvenuto smaltimento, da consegnare poi all'Asp; per la rimozione è necessario infatti attenersi a quanto previsto dal piano di lavoro autorizzato.

Chiuso il canile di Forte Schiaffino a Santa Lucia

Si è concluso nei giorni scorsi, il trasferimento degli oltre quattrocento cani, presenti nell'ex ricovero di Santa Lucia sopra Contesse, oggi dismesso, nel moderno canile rifugio di Castanea in contrada Acqua Rasta, fuori dal centro abitato, inaugurato il 23 ottobre scorso. Nel Forte Schiaffino a Santa Lucia, che aveva ospitato fino al mese scorso gli animali, il personale dell'assessorato comunale alla sanità e all'ambiente, ha proceduto alla disinfestazione e alla derattizzazione ed alla sostituzione della chiusura del cancello di accesso..

Continua l’occupazione del liceo La Farina

Gli studenti del liceo classico "G. La Farina", in seguito ad un'assemblea d'istituto autoconvocata, a titolo informativo riguardo il decreto legge Gelmini, hanno democraticamente deciso di manifestare il dissenso mediante la forma di protesta dell'occupazione, non violenta e apartitica, garantendo comunque il regolare svolgimento dell'attività scolastica e amministrativa. Sebbene la forma di protesta dell'occupazione possa apparire inutile e improduttiva, gli studenti affermano di non volere che l’istruzione sia vanificata da un futuro demotivante, che rende inutili gli sforzi e gli obiettivi prefissati da tutti gli studenti italiani.

L’ACR Messina continua a volare Importantissimo risultato dell’ACR Messina che esce vittoriosa dalla difficile trasferta di Caserta. Decide un goal di Cocuzza nel primo tempo. Questo è il sesto risultato utile consecutivo frutto di cinque vittorie e un pareggio. Mercoledì i giallorossi dovranno ripetersi al S.Filippo contro la prima della classe Ebolitana.

Matasse di cavi di rame F.S. trafugate scoperti a Maregrosso

Nel corso della programmata odierna operazioni di demolizione di un capannone, all'estremità sud di via don Blasco, nella zona di Maregrosso, sono stati scoperti all'interno del manufatto da abbattere, numerose matasse di cavi per oltre 150 chilogrammi di rame, utilizzati nel sistema di connessione elettrica delle rotaie e degli apparecchi dei binari ferroviari. Nel luogo ove il personale comunale insieme agli uomini della Guardia costiera, hanno effettuato la scoperta del materiale di probabile provenienza furtiva, sono stati ritrovati anche indumenti abbandonati.

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Sequestrato un ingente quantitativo di beni ecclesiastici

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Il tradizionale omaggio floreale all'Immacolata

martedì

mercoledì

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Avvio dello smaltimento dell’amiantodella zona falcata

I Carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa hanno effettuato il più importante sequestro di oggetti antichi, di provenienza chiesastica, fatto in Sicilia nell’ultimo decennio: ben 124 oggetti recuperati presso un’abitazione privata messinese, tra cui dipinti del ‘700 e ‘800, statue, paramenti ed arredi sacri, reliquiari e candelabri. .

Alle ore 11.45, in occasione della festa dell’Immacolata, nella piazza Immacolata di Marmo, a lato della sacrestia della Basilica Cattedrale, si rinnoverà il tradizionale omaggio floreale alla Madonna. Presenti i rappresentanti del clero, dei Capitoli della Cattedrale e dell'Archimandritato, degli istituti religiosi e dell'apostolato dei laici, il sindaco, Giuseppe Buzzanca, e l'Arcivescovo Monsignor Calogero La Piana, offriranno una corona di fiori, omaggio della Città e dell'Arcidiocesi all’Immacolata, per la tradizionale deposizione, effettuata dai Vigili del Fuoco, ai piedi della statua marmorea.

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9 Dicembre


circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina

III Circoscrizione

L’ex Gil diventa a pagamento ma cosa offre in cambio?

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a decisione dell’amministrazione comunale di attivare il piano tariffario per gli impianti sportivi cittadini ha suscitato aspre polemiche, soprattutto per quanto concerne il campo d’atletica “Santamaria” (exGil), storico e unico impianto sportivo della zona Sud utilizzato quotidianamente da podisti, amatori e affiliati a società sportive. La struttura non offre alcun tipo di servizio, versa in condizioni pietose, non dispone di un servizio di custodia e vigilanza. La sconcertante decisione di istituire un abbonamento mensile di 10 euro per una struttura fatiscente è oggetto di discussione del Consiglio della terza Circoscrizione. In particolare, Santi Interdonato (PD) pone l’attenzione sulla delibera di Giunta n. 878 del 30 settembre 2010 che prevede l’abbonamento mensile per chi ne usufruisce e una tariffa annuale di euro 40,00 per i soggetti affiliati alla Federazione Italiana Atletica. Naturalmente non è la decisione, del Comune, di imporre il pagamento a chi utilizza l’impianto a destare polemiche ma il fatto che l’amministrazione non si è mai attivata concretamente per migliorare le condizioni dell’Ex Gil, adeguandolo almeno ai minimi standard di sicurezza e comfort. E’ chiaro che nessuno è disposto a pagare senza godere di alcun servizio. Interdonato propone la revisione della delibera di Giunta n.878 istitutendo un singolo biglietto di ingresso che preveda la possibilità di usufruire dei servizi igienici e degli spogliatoi, un investimento per mettere in condizioni di sicurezza la struttura e successivamente l’elaborazione di un serio piano di gestione dello storico impianto cittadino.

III Circoscrizione

IV Circoscrizione Chiesto lo spostamento della cabina Italgas della scuola “Passamonte”

Addobbi natalizi a macchia di leopardo

I

115.000 euro prelevati dalla cassa del sindaco Buzzanca per i tradizionali ornamenti cittadini nel periodo natalizio, non sono bastati a garantire a molte zone della città il giusto decoro che si riscontra nelle vie del centro. Stiamo parlando dei villaggi ricadenti nel vastissimo territorio della III Circoscrizione: gli abitanti di Camaro, Bordonaro, Santo, villaggio Aldisio, Fondo Fucile, Gescal. S.Giovannello e Cumia saranno privati dell’atmosfera natalizia che invece si respira nelle più “fortunate” zone centrali. In merito, il consiglio della III Circoscrizione aveva richiesto all’assessore all’arredo urbano Amata di voler dare un minimo segnale di festa anche le zone periferiche, senza ottenere alcuna risposta. A Messina sarà Natale solo per alcuni cittadini, gli altri dovranno accontentarsi degli abbellimenti preparati nelle proprie abitazioni.

9 Dicembre

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a commissione “Affari Sociali” della IV Circoscrizione, coordinata dal Consigliere Maurizio Guanta, ha effettuato un sopralluogo presso la scuola primaria “Passamonte” di Gravitelli. L’obiettivo è quello di richiedere lo spostamento della cabina Italgas che attualmente ostruisce la via di fuga di circa 300 alunni. La cabina restringe lo spazio della scalinata che collega il plesso scolastico con la via Pietro Castelli. La IV Circoscrizione chiede, quindi, all’amministrazione comunale di inoltrare una richiesta all’Italgas affinchè la cabina venga spostata in un luogo più sicuro.

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attualitĂ 

pagine a cura di Antonino Grasso

Brillante operazione dei carabinieri a Messina, sequestrate 124 opere d’arte rubate

Mariuoli si nasce, sacrestani si diventa

I

carabinieri di Messina e quelli della sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa hanno sequestrato 124 oggetti sacri nascosti nell'abitazione di un ex sacrestano messinese. Secondo gli inquirenti si tratterebbe del piu' importante sequestro di reperti del genere effettuato, in Sicilia, negli ultimi 10 anni. Tra gli oggetti ritrovati: dipinti del '700 e' '800, statue, paramenti ed arredi sacri, reliquiari e candelabri. Le indagini sono partite nel mese di febbraio, dopo una segnalazione della soprintendenza di Messina relativa alla sparizione di una scultura lignea del XVIII secolo, raffigurante Sant'Antonio. I militari hanno individuato l'abitazione di un ex sacrestano dove si trovava la statua, 22

piu' altri 123 pezzi antichi di cui l'uomo non ha spiegato la provenienza. Tutti gli oggetti, il cui valore ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro, sono stati sequestrati e consegnati alla Soprintendenza, dove e' gia' cominciato, con l'ausilio della banca dati delle opere d'arte rubate dei Carabinieri del TPC, un complesso lavoro investigativo per risalire alla provenienza. Tra gli oggetti gia' identificati ci sono un dipinto ad olio su tela raffigurante la seconda stazione della Via Crucis "Cristo caricato della croce", della fine del XVIII secolo, proveniente dalla chiesa di Sant'Antonio Abate; dieci teli in damasco di manifattura messinese, risalenti al primo quarto del XVIII secolo, provenienti dalla stessa chiesa; un olio su tela raffigurante un prelato piemontese, del XVIII secolo anche questo, proveniente da un'abitazione privata della provincia di Cuneo. L'ex sacrestano e' stato denunciato per ricettazione. Per il comandante pro-

vinciale dei carabinieri di Messina, Claudio Domizzi, siamo di fronte ad un’ operazione importante, perche'"non era mai stato trovato un quantitativo cosi' ingente di opere rubate", frutto del lavoro portato avanti negli anni dal Nucleo per la Tutela del patrimonio culturale che ha allestito una banca dati per le opere d'arte sottratte tra le piu' complete in Europa". "Un reparto ha aggiunto Domizzi - che rappresenta il fiore all'occhiello dell'Arma che opera con un reparto a Palermo per il comparto occidentale e uno a Siracusa per la zona orien-


tale". "Operazione - ha detto il capitano Giuseppe Marseglia, comandante del Nucleo per la tutela Patrimonio di Palermo - che affronta il problema del trafugamento di opere ecclesiastiche che nel nostro paese e' piuttosto sentito. La situazione devo dire che e' migliorata molto da quando tutte le diocesi si sono dotate di un sistema di catalogazione informatica delle loro opere d'arte".In Italia, in 35 anni, sono stati rubati quasi un milione d'oggetti d'arte, la maggior parte dei quali trafugati da chiese e luo-

ghi di culto�. Il recupero e la restituzione dei 124 reperti sacri da parte del nucleo tutela dei carabinieri - ha detto l'assessore regionale dei Beni culturali e dell'Identita' siciliana, Sebastiano Missineo, - e' l'ennesimo successo ottenuto grazie ad una vasta e attenta azione di prevenzione e di tutela del patrimonio artistico siciliano. E in particolare di quello ecclesiastico, di proprieta' delle diocesi siciliane che, da decenni, vengono depredate dalle loro ricchezze". 23


attualità

Pagine a cura di Cristina D’arrigo

Seconda edizione

Presepi sull’acqua dell’Alcantara

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ella suggestiva cornice delle Gole dell’Alcantara di Contrada Larderia in territorio di Motta Camastra (Messina), mercoledì 15 dicembre sarà inaugurata la Seconda Edizione di Presepi nell’Alcantara, una mostra di Natività e manufatti artigianali ospitati presso la Serra Garden del plesso Turistico Gole Alcantara. Sarà possibile visitare fino al 31 gennaio 2011 l’esposizione dei presepi provenienti da tutta la Sicilia orientale, con particolare riferimento all’area dell’Alcantara. Grande risalto è stato dato ai Presepi e alle installazioni artistiche che hanno come tema principale l’elemento dell’acqua e del Vulcano. Il presepe monumentale delle Gole, con il plastico che riproduce lo scenario naturalistico dei luoghi, con tanto di fiume e alle spalle il Vulcano Etna, è stato realizzato da numerosi artisti e volontari privati che hanno, come sempre, accolto con entusiasmo l’invito della Famiglia Vaccaro. La raccolta fondi abbinata alla Mostra dei Presepi sarà interamente devoluta per le esigenze delle scuole

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materne ed elementari di Scaletta Zanclea. I ragazzi dell’istituto comprensivo di Scaletta, diretto dalla Prof.ssa Venera Munafò che hanno vissuto la terribile esperienza dell’alluvione del 1 ottobre 2009 saranno i protagonisti della giornata e della mostra che racconta, con il supporto di contributi multimediali, quei giorni di sofferenza e paura. Gli studenti di Scaletta e agli altri allievi delle Scuole del territorio dell’Alcantara, taglieranno il nastro tricolore. Presepi nell’Alcantara è una iniziativa gratuita messa a disposizione del territorio e delle scuole nell’ambito del calendario annuale delle attività di Terralcantara, Parco Botanico e Geologico delle Gole Alcantara. L’iniziativa è organizzata da Terralcantara Parco Botanico e Geologico Gole Alcantara, in collaborazione con altre importanti realtà territoriali, quali la Proloco di Sinagra, le scuole della provincia di Catania e Messina, con in testa l’Istituto Comprensivo di Scaletta Zanclea, gruppi di volontariato e numerosi privati.

9 Dicembre


Maurizio Fallico nuovo segretario della Cisl Università Messina

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aurizio Fallico è stato eletto nuovo segretario generale per la Cisl Università di Messina. Subentra a Paolo De Luca che ha lasciato l’incarico a seguito del conseguimento dello stato di quiescenza, incompatibile con la carica di segretario generale. Maurizio Fallico era già componente della segreteria provinciale con la responsabilità del settore aziendale Università. “Il sistema universitario – ha detto il neo segretario – è al centro di riforme profonde e radicali che modificheranno il modo di agire degli Enti Pubblici e delle Università in particolare. Quella di Messina non farà eccezione, dobbiamo quindi essere pronti alle sfide che il prossimo futuro ci metterà di fronte. In questo momento – ha spiegato Fallico – l’Università sta vivendo un momento di grande fermento legato alla discussione in atto alla Camera sulla riforma Gelmini che rischia di portare a una privatizzazione del sistema universitario creando le condizioni di suddividere gli Atenei in due categorie, quelli di serie A e quelli di serie B. Ad essere premiati sarebbero soprattutto quelli del nord che possono contare sull’apporto di grandi gruppi industriali e di potere. Noi della Cisl Università di Messina, sensibili alle tematiche poste all’attenzione generale dagli studenti e dai ricercatori, auspichiamo che tali tematiche possano essere affrontate con maggiore attenzione ponendo la ricerca e il sapere al centro degli interessi e della crescita della comunità”.

Maurizio Fallico 9 Dicembre

Appuntamenti con la Rassegna Interagisco

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i concluderà il 13 dicembre il Calendario della Rassegna “INTERAGISCO”, promossa dall’E.R.S.U. con l’Università di Messina con il tema “Dialoghi tra le Culture nell’Area del Mediterraneo”. L’intento della manifestazione è di coinvolgere mediante spettacoli teatrali, seminari di studio, laboratori teatrali e musicali, mostre fotografiche gli studenti del nostro Ateneo, italiani e stranieri, un mettere a confronto idee ed esperienze tra giovani universitari di culture diverse. La serata conclusiva avverrà il 13 dicembre alle ore 21 al Papardo, presso l’auditorium polifunzionale “V. Ricevuto” con la manifestazione “Sapori, canti, danze e musiche del Nord Africa”, durante la quale verrà organizzato un buffet tipico. Ecco alcuni appuntamenti del calendario della rassegna: Venerdì 10 dicembre alle ore 11, nella sede ERSU di via Ghibellina, seminario di studi su “Dialoghi interculturali nell’area del Mediterraneo”, alle ore 18 al Papardo, la mostra fotografica collettiva “NORDAFRICA” ed alle ore 21 andrà in scena un’opera semiseria in onore di Martoglio e Pirandello “‘A’NSINGA”. A proporla la compagnia Actorgym, dell’Ass. culturale Querelle, con la regia di Vincenzo Tripodo; Sabato 11 dicembre sempre al Papardo alle ore 21, “Mario Incudine in concerto”; Domenica 12 alle ore 21 sarà la volta di “Taranproject in concerto”... WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Festività

Il natale degli angeli

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a diocesi col Comune, la Provincia e la Sovrintendenza ha organizzato una rassegna di eventi per il periodo natalizio, che avrà come tema: Messina, il Natale degli Angeli. Per mons. C. La Piana è fondamentale non dimenticarci dell’angelo. In questo periodo di crisi, si vuole lanciare un messaggio di luce e di speranza per la comunità. Quest’anno, più che mai, sentiamo la tragedia di Giampilieri, per questo i festeggiamenti saranno più contenuti. Inizieranno l’8 dicembre alle 18 con l’inaugurazione dell’albero di Piazza Cairoli e la proiezione video delle istallazioni realizzate da dieci artisti messinesi. Lo stesso giorno, in Cattedrale, alle 19 vi sarà Un angelo per dire Ave alla Piena di grazia, concerto per voce ed organo. Fra i vari appuntamenti, spicca quello del 27 alle ore 21 in cattedrale, con Antonella Ruggero,che si esibirà in una selezione di canti natalizi, tratti dal suo nuovo album I regali di Natale. Le celebrazioni si concluderanno all’Epifania con la tradizionale festa del Pagghiaru a Bordonaro.

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Libri

Una nuova proposta per l’Italia dell’On. Mimmo Nania

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omenico Nania, vice Presidente del Senato della Repubblica presenta il suo libro Una nuova proposta per l’Italia. Nato a Barcellona P.G. nel 1950, coltiva la passione politica fin dai tempi dell’Oratorio, quando si rende conto che un mondo migliore è possibile riducendone le ingiustizie e aumentandone le opportunità. Attualmente è vicepresidente del Senato della Repubblica e membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali). La sua lunga carriera politica, raccontata nell’opera dall’autore non con intento auto celebrativo, ma come sfondo per affrontare delle tematiche importanti sul piano politico, quali il bipolarismo ed il sistema elettorale. Oggi in Italia non c’è un vero bipolarismo, ma una coalizione trasversale fra forze di

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destra e di sinistra tutte riunite contro il nemico comune Silvio Berlusconi. Nania, invece, si auspica che possa nascere un vero confronto politico per costruire una nuova Italia, in cui vi sia una sinistra democratica e un centro - destra europeo. Per ciò che concerne il sistema elettorale sarebbe necessario rivedere le primarie, affinché siano solide e chiare o si potrebbe valutare un ritorno al sistema maggioritario riveduto per evitare episodi di brogli. Su queste tematiche si sono espressi Il sindaco Giuseppe Buzzanca, l’on. Nanni Ricevuto e l’on. Maurizio Ballistreri, trovandosi discordi su alcuni punti. Comunque, che si sia di orientamento politico di destra o contrario, non si può non riconoscere il valore di Domenico Nania come uomo che ha contribuito a fare la politica italiana di questi anni.

9 Dicembre


Rifiuti

Protesta sindacale Messinambiente

Scuola

Presepi

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F

orte protesta sindacale dei lavoratori di MessinAmbiente contro la politica assenteistica del Sindaco Buzzanca che non interviene per difendere il loro posto di lavoro. Buzzanca ha ricevuto i rappresentanti sindacali C. Crocé e P. Foti della CGIL e S. Lasagni della UIL, ma, anche a loro, ha ribadito di non poter far nulla perché fosse ritirato il bando, emesso dall’ATO 3 per indire una nuova gara d’appalto per lo smaltimento dei rifiuti. Usando

il solito sistema dello scarica barile, il Sindaco ha sostenuto di non potersi ingerire nell’attività dell’ATO 3, dimenticando di esserne il socio di maggioranza ed ha addossato la colpa della situazione al Presidente Lombardo, nella sua qualità di commissario regionale per i rifiuti. Sulla vicenda aleggia un clima di tensione, poiché da un lato non sembra esservi la buona volontà di dipanare la faccenda, dall’altro cresce la rabbia e l’esasperazione dei lavoratori.

Urbanistica

Istanze digitali:progetto Urbamid

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all’1 gennaio 2011 sarà possibile presentare le istanze relative alle pratiche inerenti l’aria coordinamento urbanistica e cioè concessioni edilizie, autorizzazioni edilizie, Dia, opere interne, valutazione incidenza ecologica etc. esclusivamente in for-

mato digitale. Innovazione questa che rivoluzionerà i rapporti fra cittadino e pubblica amministrazione, comportando un’indubbia velocizzazione delle pratiche e notevoli vantaggi economici. Messina si pone così ai primi posti fra i comuni che utilizzano le tecnologie informatiche per il disbrigo delle pratiche edilizie, che comportano grandi documentazioni cartacee che hanno notevolmente complicato il loro buon esito. Le pratiche saranno dei file che conterranno le elaborazioni progettuali ed il necessario per espletare l’iter amministrativo.

resso l’Istituto “Elio Vittorini” di Messina, si svolgerà l’ottava edizione del concorso Il Presepio – Sanny Gentiluomo. Con questo progetto si vogliono avvicinare i giovani alla tradizione del presepio, in cui risiede uno dei significati più profondi del Natale. Il concorso si articola in tre categorie: 1) CHILDREN per la scuola primaria; 2) JUNIOR per la scuola secondaria di primo grado; 3) TEENAGER per la scuola secondaria di secondo grado. La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 17 del 10 dicembre 2010.

Comune

Nozze d’oro in città

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l Palacultura Antonello si è svolto l’evento Nozze d’oro a Messina, promosso dal Comune e dedicato a quelle coppie residenti nella nostra città che nel corso del 2010 abbiano raggiunto l’ambito traguardo dei 50 anni di nozze. A queste coppie, nel corso di un intrattenimento musicale sono state consegnate targhe per sottolineare l’importanza che le unioni durature hanno per la società a salvaguardia della sua stabilità.


provincia Messina

Libro di Nino Dini

a cura di Marilena Faranda

L’angelo della carità

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n occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia, Nino Dini ha scritto un libro: L’angelo della carità – la regina Elena a Messina, per ricordare una sovrana che fu vicina al suo popolo in momenti di grande difficoltà. L’associazione Regina Elena onlus pertanto, ha organizzato un incontro, al Salone degli specchi della Provincia, per presentare questo libro che celebra la memoria della loro ispiratrice. Ad intervenire in rappresentanza del Comune l’assessore alle politiche sociali, Pinella Aliberti, la quale non poteva che mostrare la sua approvazione per il ricordo di una donna che ha operato nel sociale ed ha, inoltre, aggiunto che sulla scia dell’opera della regina molto ancora si può e bisogna fare per migliorare la situazione delle persone disagiate in città. L’assessore provinciale alla cultura Mario D’agostino ha plaudito l’ardua iniziativa di ricordare la storia di Messina con i suoi momenti tristi e quelli di gloria, in cui sono inseriti episodi di solidarietà importante. L’onorevole Giovanni

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Ardizzone ha colto lo spunto dal libro e dalla tematica della solidarietà, per invitare le istituzioni a migliorarsi ed ad impegnarsi di più per la città. Nino Dini ha ringraziato i presenti, per le parole avute nei suoi riguardi, e tutti coloro che avevano collaborato alla redazione del libro. Lo scrittore, inoltre, ha sottolineato che l’anno di uscita del libro coincide con il cinquantesimo anniversario della morte della Regina, la quale a seguito del terremoto che colpì la città nel 1908, nonostante i suoi problemi familiari, è accorsa in aiuto dei suoi sudditi. Ha sottolineato, inoltre, l’editore del libro Costantino Di Nicolo, l’importanza della cultura come risorsa per Messina e questo lo ha portato a pubblicare il libro ed ad andare avanti con la sua attività. In questo periodo in cui l’arcivescovo di Messina esorta a cercare l’aiuto degli angeli, ma anche ad essere angeli della nostra città, è necessario lavorare per un Natale di speranza, che possa durare tutto l’anno.

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Assessorato provinciale alle politiche giovanili

Incontro dei giovani col mondo del lavoro

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aniela Bruno, assessore provinciale alle politiche giovanili, per poter offrire una risposta concreta alla disoccupazione, ha organizzato un incontro con i giovani che volevano avviare un’attività imprenditoriale. Ella, infatti, non ha realizzato un convegno, ricco di presenze importanti che proferiscono belle parole, ma ha voluto mettere i futuri imprenditori di fronte ad elementi concreti, quali, ad esempio, la compilazione dei

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moduli per ottenere un finanziamento da Sviluppo Italia per l’apertura di una nuova attività. Le attività consigliate sono quelle artigianali, o comunque si dovrebbero prediligere attività in cui si è esperti per poter apportare un’innovazione nel settore scelto, così da essere competitivi nel mercato. Sconsigliabili sono le società di servizi, poiché non si ha un guadagno immediato e quindi non possono fornire grosse garanzie, o attività come

le tabaccherie, in cui proprietari oltre alle spese di gestione della bottega, dovrebbero sobbarcarsi le spese della licenza. L’incontro si è concluso con un confronto diretto fra gli interessati al finanziamento ed una consulente di Sviluppo Italia, la quale ha fornito loro tutti i chiarimenti necessari. Un’iniziativa valida in un periodo di crisi? Sembra strano, eppure, l’assessore Bruno ci sta scommettendo!

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Qualità della vita sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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rento torna sul podio più alto delle province italiane per qualità della vita; Napoli invece continua ad essere la peggiore di tutte, simbolo di un Mezzogiorno che fa segnare quasi un tonfo; bene le province delle grandi realtà urbane, con Torino e Roma che svettano sulle altre riuscendo a guadagnare rispettivamente 40 e 25 posizioni rispetto all'anno scorso: questa in sintesi la fotografia scattata da Italia Oggi e dall'Università La Sapienza con la dodicesima indagine sulle province italiane, che ha inteso valutare la qualità della vita analizzando 9 voci particolari: ambiente, affari e lavoro, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di

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Sicilia in coda. Messina in 96esima posizione

vita.Trento, provincia autonoma e reginetta del mitico nord-est, sopravanza tutte le altre realtà territoriali facendo il bis del 2002, imponendosi nella top ten su Mantova, Belluno, Bolzano, Pordenone, Siena, Cuneo, Sondrio, Aosta e Parma. La prima posizione della provincia di Trento per qualità della vita, sottolineano gli autori dell'indagine, si spiega con le buone performance archiviate negli ambiti affari e lavoro, ambiente, popolazionee servizi finanziari e scolastici. Da sottolineare anche la grande rincorsa della provincia di Pordenone, quinta, che rispetto all'anno scorso recupera addirittura 32 posizioni; allo stesso modo di Aosta, risalita di 34 posti. Come nel 2009 anche quest'anno è la provincia di Napoli a occupare il posto di fanalino di coda

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della classifica.E, come accennato, proprio quest'ultimo dato sembra essere uno dei punti clou dell'indagine, evidenzia infatti una tendenza del nostro Meridione che nell'arco di un anno ha visto peggiorare le proprie performance in ordine sparso: da Agrigento a Crotone, da Brindisi a Salerno, passando per Foggia, Oristano, Catanzaro, Catania, Benevento e Sassari.Nelle province delle grandi città saltano agli occhi i casi di Roma, che raggiunge il 57/mo posto In controtendenza la provincia di Palermo che scala 15 posizioni, piazzandosi all'84° posto. Questa la classifica delle province siciliane. 67° Ragusa; 88° Siracusa; 84° Palermo; 91° Catania; 96° Messina; 97° Enna; 98° Caltanissetta; 101° Trapani; 102° Agrigento. 9 Dicembre


sicilia

Sant’Angelo di Brolo (Me) Scoperta preziosa tavoletta dell'età del Bronzo

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coperta archeologica di grande importanza a Sant'Angelo di Brolo, in un terreno dove esisteva una colonia greca chiamata Lisycon. Si tratta di un idolo a forma di pagnotta, chiamato dagli archeologi tedeschi 'Brotlaibidole', tutto in terracotta, dalla lunghezza di circa otto centimetri di forma ovale con dei segni incisi, diffuso, fino ad oggi solo nell'Italia centronord, Germania, Austria e nell'Europa centro-est. Il periodo della sua diffusione è calcolato dagli esperti dal 2100 a.C. al 1400 a.C. (età del Bronzo antica e media). Molto più antico, quindi, del luogo in cui esisteva l'ellenica comunità di Lisycon, datata intorno al secondo secolo a.C.. Questo misterioso manufatto ribalta le convinzioni degli esperti secondo cui, fino ad oggi, tali oggetti, in territorio italiano, si trovavano soltanto a sud del lago di Garda, al centro di un triangolo formato da Brescia, Mantova e Verona ma anche in altre nazioni quali

l'Ungheria, Slovacchia, Germania, Croazia e Austria. I Brotlaibidole (in tedesco, "idoli a forma di pagnotta") sono tavolette di pietra o di terracotta risalenti all'età del bronzo, in particolare al periodo compreso tra Bronzo Antico evoluto e Bronzo Medio avanzato (2100 a.C. - 1400 a.C.). Le tavolette sono ricoperte da incisioni raffiguranti successioni di figure geometriche, quali cerchi, righe, punti, croci. La funzione delle tavolette non è chiara e il significato delle incisioni non è stato ancora decifrato.

Dalla Sicilia parte Tnt Post, finisce il monopolio di Poste Italiane

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al capoluogo siciliano, Palermo, parte l’iniziativa di Tnt Post, operatore delle poste olandesi, che mira a coprire tutto il territorio nazionale, per i servizi di recapito postale, in concorrenza con l’ attuale monopolista Poste Italiane. Da gennaio 2011, infatti, verrà liberalizzato il settore postale e ciò consentirà anche ad altri operatori privati di poter entrare nel mercato postale; una cosa simile accadde al settore energetico nel 2007, quando Enel fu affiancata da altri operatori 9 Dicembre

privati e prima ancora era successo con la telefonia fissa, tutto impensabile fino a pochi anni fa. Secondo Tnp Post, che a Palermo ha tenuto una convention inaugurativa, entro breve, si mirerà a detenere almeno il 20% del mercato, attualmente è al 5%. E proprio la Sicilia viene considerata trampolino di lancio per l’Italia. Nell’isola, infatti, la società ha l'intera copertura del territorio.Tnt Post garantirà il servizio, grazie all’accordo con una grande catena di distribuzione.

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Foto notizia

Messina, esposizione ‘MeMo’ alla Camera di Commercio


Trasporto integrato nave treno. Modellino in scala. Per non dimenticare


economia

È

partita il 3 dicembre, con la presentazione avvenuta al Palacultura “Antonello” la prima manifestazione organizzata per il progetto IDIACO (Idee innovative azioni concrete) . Si tratta di “Non Solo Cibus.. Scoprire, conoscere, valorizzane e custodire. Giovani protagonisti di se e del territorio” organizzato dall’ ente capofila l’I.I.S. “Antonello” congiuntamente con altri partner. A moderare la mattinata di presentazione dell’evento il giornalista Domenico Bertè, che ha coordinato un incontro in cui sono intervenuti, tra gli altri, l’Assessore ai Lavori Pubblici e Sviluppo Economico, Dott. Gianfranco Scoglio; l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Dott. Giuseppe Di Bartolo; l’Assessore Provinciale alle Politiche di Sviluppo dell'Agricoltura e della Zootecnia, Dott.ssa Maria Rosaria Cusumano; il Dott. Giuseppe Salpietro della Camera di Commercio di Messina. Presenti anche i rappresentanti degli enti e degli istituti scolastici coinvolti nel progetto, prima fra tutti la preside dell’I.I.S. “Antonello”, Prof.ssa Elvira D’Orazio, che ha spiegato come il progetto IDIACO si inserisca all’interno dell’Accordo di Programma Quadro “Giovani protagonisti di se e del territorio”. Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana, Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali e del Lavoro, intende favorire dei percorsi attivi sul territorio provinciale volti a promuovere un maggior protagonismo ed inclusione sociale dei giovani attraverso la promozione della loro creatività. Per la prima manifestazione del progetto si è scelta come sede la Fiera Campionaria di Messina, che il 4 e il 5 dicembre ha aperto le porte a questa iniziativa dove cibo cultura e arte si sono intrecciati tra tradizione e innovazione. La due giorni si sé sviluppata attraverso un itinerario alla scoperta delle tradizioni locali,

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A.P.Q. “GIOVANI PROT TERRI Al via il Pro

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TAGONISTI DI SÉ E DEL ITORIO” ogetto IDIACO

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nell’incontro tra musica, pittura e gastronomia. Sono stati allestiti stand espositivi con i prodotti agroalimentari siciliani di eccellenza, come l’area dedicata ai formaggi DOP siciliani; le aree dedicate ai prodotti coltivati nelle terre confiscate alla mafia, a cura dell’Associazione LIBERA TERRA, e l’area promozionale per il Commercio equo e solidale. Durante la manifestazione sono stati organizzati laboratori creativi dove i ragazzi coinvolti hanno partecipato in prima persona per riscoprire da vicino le tradizioni tipiche della provincia messinese. L’Istituto “G. Minutoli” ha curato il laboratorio dedicato agli antichi mestieri, mentre l’I.T.N. “Caio Duilio”, in collaborazione con l’Associazione culturale Kikos, ha curato il laboratorio dedicato alla costruzione di strumenti musicali con materiali poveri. L’I.I.S. “Antonello” insieme all’Ecap ha poi organizzato i “Laboratori del Gusto”, dove i giovani si sono cimentati nell’allestimento e la preparazione del buffet da offrire al pubblico. Durante la manifestazione si sono svolti inoltre dei seminari sui temi dell’enoturismo, dell’agricoltura e della legalità. Quest’ultimo tema è stato affrontato durante il seminario “Saperi e sapori della legalità” al quale ha partecipato, tra gli altri, Piera Aiello, presidente dell’AssociazioneAntimafie Rita Atria. A dare testimonianza del loro impegno contro le mafie anche alcuni rappresentanti dell’Associazione Libera Terra. In merito a questo tema delicato è stato prezioso l’intervento del Presidente della Federazione Antiracket Italiana, Dott. Giuseppe Scandurra, che durante la mattinata di presentazione del progetto, avvenuta il 3 dicembre al Palacultura “Antonello”, si era detto entusiasta dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della sensibilizzazione dei giovani su questo tema così delicato.

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economia a cura di Gino Morabito

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La “Lipari Porto spa” pronta a investire 130 milioni di euro per una mega struttura portuale nelle Eolie

icuramente fuori stagione parlare di porti, mare, isole in prossimità del Natale. Ma è sicuramente un argomento di attualità che terrà banco per i prossimi mesi. Si tratta del mega porto di Lipari, una infrastruttura il cui progetto è stato presentato nei giorni dalla "Lipari Porto Spa", la società che si occuperà della realizzazione e della gestione delle opere per i prossimi 50 anni che è costituita al 70 per cento dalla soc “Condotte d'Acqua” e al 30 per cento dal Comune di Lipari. Ma non sono mancate le polemiche. Per gli abitanti di Lipari si tratterebbe di un progetto disastroso: chilometri e chilometri di bracci che sventreranno fondali e deturperanno il paesaggio dell'isola di Lipari; boutique, piscine, sale massaggi, addirittura coiffeur per cani e supermarket. Insomma un progetto che, stando a quanto sostiene il responsabile dell' Unesco Sicilia, destinerà inevitabilmente le Eolie ad essere cancellate dal patrimonio dell'umanità. Un patrimonio che l' arcipelago detiene ormai

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da dieci anni.La “Lipari Porto Spa” mette sul piatto oltre 130 milioni di investimento per i cinque progetti di rifunzionalizzazione e riqualificazione delle strutture esistenti (Marina Corta, Sottomonastero, Marina Lunga, Bagnamare, Pignataro): 540 posti barca in totale, gratis per la marineria locale, con banchine i cui muraglioni, saranno alti più di 2 metri dal calpestio. E' previsto anche un edificio da realizzare sotto la salita San Giuseppe, a Marina Corta, per consentire a pescatori e barcaioli di sistemare le loro attrezzature al riparo. E ancora, sempre a Marina Corta, un pontile galleggiante lungo la scogliera del castello di fronte il molo lato nord. Un'altra novità rispetto ai progetti di due anni fa è rappresentata da Bagnamare: una passeggiata a mare da e per Pignataro, con oltre 230 parcheggi pubblici lungo la litoranea al centro della quale nascerà un centro di talassoterapia e altri edifici o box commerciali.


On. Giovanni La Via da Bruxelles

Cioccolato modicano verso il riconoscimento IGP (Indicazione geografica protetta)

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n collegamento da Bruxelles, l'on. ste riguardanti i nuovi schemi dei prodotti Giovanni La Via é intervenuto a di qualità, di cui: DOP e IGP, STG; termini "Chocobarocco", la manifestazione del riservati facoltativi (prodotto locale e vendicioccolato modicano in vista del riconosci- ta diretta); una linea guida sull'etichettatumento dell'IGP. Negli ultimi anni si é fatto ra degli alimenti che utilizzano DOP e IGP molto per rivedere la politica comunitaria in come ingredienti; la modifica al Regolamento CE 1234/2007 sugli stanmateria di qualità dei prodotti alimentari. Dalla pubblicazione del "Libro Verde sulla dard di mercato, nell'ambito della OCM qualità dei prodotti agricoli"- ha dichiarato unica e una linea guida sugli schemi La Via - all'approvazione della risoluzione volontari di certificazione.Nel nuovo pacdel Parlamento europeo sulla qualità nel chetto, - ha concluso l'eurodeputato cataMarzo 2010 il nostro intento é stato quello nese La Via - anche l'estensione del ricodi garantire tutela ai prodotti e riconosci- noscimento al cioccolato e ai suoi derivati: adesso la parola passa al Parlamento mento al territorio di produzione. Un processo che proprio nei prossimi gior- europeo per la definitiva approvazione. ni si avvia alla conclusione attraverso la Una notizia che preclude ad una stagione presentazione ufficiale di un nuovo "pac- positiva, e sicuramente dolce, per il cioccochetto qualità" nel quale figurano 4 propo- lato di Modica!

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scienze & salute

Egregio sig. Sindaco lettera aperta Ente Scuola Edile di Messina e Provincia

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’Ente Scuola Edile di Messina e Provincia, Ente paritetico bilaterale costituito tra la Sezione Costruttori Edili dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Messina aderente all'ANCE e la Federazione Lavoratori delle Costruzioni - F.L.C. (FILLEA CGIL, FILCA CISL e FENEAL UIL) aderente al sistema Nazionale FORMEDIL, Ente accreditato presso la Regione Siciliana per la progettazione e l’erogazione di corsi di formazione e addestramento professionale nel campo dell’edilizia, presa visione dell’articolo pubblicato sul quotidiano “Gazzetta del Sud” del 24 Novembre 2010 ritiene opportuno sottolineare quanto segue: Già da anni l’Ente Scuola Edile studia le problematiche che incombono sui bacini idrografici della Provincia. A tal proposito vogliamo ricordare la presentazione avvenuta nella Conferenza da noi organizzata il 17 dicembre 2007, presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, dello studio di tutti i bacini idrogeologici di Messina e del Comune di Scaletta. Tale studio, effettuato con attrezzature all’avanguardia, evidenziava in modo particolareggiato tutte le criticità che si sono rilevate, purtroppo catastrofiche, con le alluvioni che hanno colpito il nostro territorio. Detto lavoro è stato consegnato anche al Comune di Messina e considerato degno di pubblicazione. Subito dopo l’alluvione dell’ottobre del 2009, il nostro Ente ha fornito le cartografie necessarie per fronteggiare l’emergenza. Dal mese di Giugno c.a. nell’ambito del corso “Tecnico Esperto per la Prevenzione e la Gestione dei Rischi Ambientali”, finanziato dall’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione”, il nostro Ente promuove un progetto di studio e di ricerca sulla prevenzione del rischio idrogeologico, con lo scopo di formare Tecnici esperti che possano operare sul territorio disastrato dagli eventi eccezionali dell‘ottobre 2009. In collaborazione con uno dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (I.N.G.V.) di Palermo, e grazie a strumenti innovativi e rilevamenti territoriali, il gruppo di lavoro (corsisti del corso: Bastino Giuseppe - Laureato in Analisi gestione dei Rischi Naturali ed Antropici, Briguglio Rosalia - Architetto, Campo Bernardo

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– Agronomo, Cavallaro Antonio - Laureando in Analisi gestione dei Rischi Naturali ed Antropici, Cuzzupè Serena - Laureanda in Analisi gestione dei Rischi Naturali ed Antropici, Genovese Dominique Luca Laureando in Architettura, Laudini DanieleLaureato in Tecnologie e Pianificazione per il Territorio e l’Ambiente, Neagu Andrei Laureando in Scienze Informatiche, Pino Daniele - Laureato in Ingegneria, Presti Beatrice - Laureata in Analisi gestione dei Rischi Naturali ed Antropici, Scolaro Teresa Pianificatore Urbanista, Terranova Antonio Laureando in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale e Tomasello Giulio – Laureato in tossicologia dell’Ambiente) ha approntato un progetto con le stesse finalità e metodologie di quello oggetto di Convenzione onerosa stipulata tra il Comune di Messina e l’Enea. Tale progetto è stato presentato, nell’ambito della Tavola Rotonda organizzata da Legambiente “Operazione fiumi“, svoltasi presso la Scuola Simone Neri di Giampilieri l’8 novembre 2010 e durante il Convegno da noi organizzato, presso la Sala Borsa della Camera di Commercio il 12 Novembre 2010, dal tema “Edilizia e Grandi Opere - il Ruolo Strategico della Scuola Edile nella Formazione Professionale tra Tradizione e Innovazione -”, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Istruzione e alla Formazione, Prof. Mario Centorrino, inoltre è stato reso pubblico tramite servizi di informazione come La Gazzetta del Sud, Quotidiano di Sicilia e i siti web Zancle.it, Tempostretto.it., il Cittadino etc..Non si capisce perché i lavori presentati dal nostro Ente non godano degli stessi meriti riconosciuti ad Enti, Società o liberi Professionisti non locali, e spesso con convenzioni onerose. Caro Sindaco, in riferimento alle Sue parole: “Siamo di fronte ad uno studio di straordinaria valenza”, rilasciate al giornalista della Gazzetta del Sud relativamente all’articolo pubblicato il 24 Novembre 2010, si è mai chiesto se il nostro progetto sia altrettanto valido e se i nostri professionisti o tecnici siano altrettanto competenti? Ricordando la Sua giusta critica al Governatore della Sicilia sull’utilizzo di esperti di altre Provincie, Le ribadiamo con forza che i nostri tecnici sono all’altezza di svolgere gli stessi compiti ed essendo giovani hanno tantissima voglia di fare e far bene. Riteniamo che il compito della politica sia 9 Dicembre

anche quello di promuovere le professionalità locali, fare crescere i giovani, sviluppare il loro talento ed evitare che il divario tra politica e società civile sia sempre più ampio. Per quanto sopra esposto, non per mera polemica, Le ribadiamo la nostra piena disponibilità. Il Vice Presidente Giuseppe Famiano

Il Presidente Salvatore Buttà

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cultura

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Il sud nell’Italia sabauda: C

a prospettiva unitaria non era solo nelle aspettative del ceto dirigente sabaudo e dell’industria del nord, penalizzata quest’ultima dalle barriere doganali che, lungo la penisola, deprimevano la circolazione delle merci. Veniva reclamata dal mondo intellettuale, che si riconosceva in una lingua comune e in un secolare patrimonio di tradizioni, scientifiche, letterarie e non solo. Correlata a istanze di tipo federalistico, veniva presa in considerazione da sicilianisti come Domenico Scinà, Pietro Lanza di Scordia, Isidoro La Lumia, Michele Amari. Fu tenuta in debito conto da Ruggero Settimo e dagli altri capi rivoluzionari del ‘48 palermitano, prima della inevitabile sconfitta. Su tale prospettiva, rivendicata pure dai locali padroni del vapore, dai Florio agli inglesi Woodhouse e Ingham, convergeva altresì, negli anni cinquanta, il radicalismo democratico che, lungo i tracciati mazziniani e garibaldini, andava diffondendosi fra i ceti medi e popolari dell’isola, sotto l’egida di personalità come Francesco Crispi e Rosolino Pilo. Tutto questo, associato ad alcuni iter in corso nel continente europeo, dovrebbe confortare la tesi di una storia tutto sommato coerente e liberale dell’unità d’Italia. Esistono nondimeno fatti, con troversi, che tanto più oggi sollecitano a nuovi impegni interpretativi. Agli esordi dell’impresa siciliana, Garibald e i suoi referenti dell’isola presero in seria considerazione l’argomento della terra. Nel vivo dei combattimenti, i 2 giugno 1860, un decreto firmato da Francesco Crispi ne prometteva infatti l’assegnazione ai contadini, a partire da coloro che si sarebbero battuti “per la patria”. In realtà, i fatti di Bronte, Alcara, e altri centri, che per la loro gravità hanno gettato ombre sul garibaldismo di quei frangenti, testimoniano come andarono le cose. L’anno clou che aprì realmente la questione meridionale fu comunque il 1862, quando, in un contesto del tutto diverso, sullo sfondo del nuovo regno sabaudo, il radicalismo democratico, che avrebbe potuto sorreggere le istanze civili ne sud, con l’attuazione di una riforma agraria e non solo, venne sbaragliato. La resa dei conti venne quando Garibald mosse dalla Sicilia per risolvere militarmente la questione romana, giacché il capo del governo Rattazzi, apparso di primo acchito interlocutorio, non esitò a proclamare nell’isola lo stato d’assedio, conferendo il comando delle truppe a Raffaele Cadorna. Ne seguirono rastrellamenti e repressioni, a Girgenti, Racalmuto, Alcamo, Bagheria Siculiana, Grotte, Casteltermini, culminanti in autunno con l’eccidio di Fantina. In tutto il Mezzogiorno, attraver sato dalla guerriglia legittimista, l’anno si chiudeva d’altronde, come veniva espresso in un rapporto della Camera con oltre 15 mila fucilazioni e circa mille uccisi in combattimento. Entrava così nel vivo l’offensiva di Cadorna che avrebbe avuto un momento decisivo nel 1866, quando la rivoluzione detta del Sette e Mezzo sarebbe stata repressa con il cannoneggiamento di Palermo. Lo statuto, mutuato da quello albertino del 1848, al sud venne vio lato da allora regolarmente, con un uso metodico della forza. In tutto il Mezzogiorno, proposta dal deputato della Destra Giuseppe Pica, dal 15 agosto 1863 veniva resa operativa, e sarebbe durata oltre due anni, la legge marzia le, che prevedeva la sospensione dei diritti costituzionali, la punizione collettiva per i reati dei singoli e la rappre saglia contro i centri abitati. Precisi atteggiamenti culturali, con o senza cautele, intervenivano a legittimare intan to, pure in sedi ufficiali, ogni eccesso repressivo. Il generale Giuseppe Govone, i cui metodi, quando ebbe confe riti in Sicilia i pieni poteri, furono denunciati già allora come criminosi, non esitò a sostenere che i meridional andavano considerati inferiori per natura. E lo scandalo che ne derivò, pure in Parlamento, non impedì al medesi

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ome nasce la questione meridionale

di il e o u, o el di o e a, ra, a, a a ali -

mo di passare di promozione in promozione, fino a ottenere, seppure per poco, sotto il governo Lanza, il prestigioso dicastero della Guerra. Si trattava, evidentemente, di un humus, cui aderivano del resto gran parte dei prefetti del tempo, a partire da quel Guido Fortuzzi, emiliano, che riteneva i siciliani non propriamente umani. Ma quali furono le cause di tale deriva, negli orizzonti di uno Stato che si ispirava al liberalismo? Come in altre aree del sud, in Sicilia il nocciolo della questione continuava ad essere la terra. Le strutture del latifondo, che avevano retto alle leggi del 1812, con cui il parlamento dell’isola aveva abolito formalmente il feudalesimo, erano rimaste pressoché intatte, mentre le terre confiscate agli ordini religiosi finivano nelle mani del ceto agrario più spregiudicato. In sostanza, con il rifiuto di una riforma della proprietà rurale, che avrebbe potuto rimescolare le carte nelle politiche del Regno, equilibrando le opportunità e le risorse dei diversi territori, abortiva in quei decenni il disegno di una coesistenza equa di nord e sud. Sulla traccia di Cavour, contrario alle autonomie regionali, i governi sabaudi della Destra, da Ricasoli a Minghetti, convennero altresì su una linea centralistica, autoritaria, che, destinata a perpetuarsi pure dopo del 1876, quando il governo passò alla Sinistra, avrebbe annichilito ogni autentica aspirazione democratica. Lo scollamento nell’isola fu avvertito dalle popolazioni a tutti i livelli: anche dal ceto aristocratico-terriero, che pure da decenni aveva perduto il privilegio di un parlamento a propria misura. Ambienti in bilico fra luce e ombra, sullo sfondo dell’emergenza militare, poterono trarre tuttavia guadagno dalla situazione, coinvolgendosi nelle cospirazioni della corte sabauda, che crebbero ancora dal 1862, quando, con l’accoltellamento di tredici persone in diversi punti di Palermo, in simultanea, esordiva nell’isola una sorta di strategia della tensione. La vicenda, oscura ancora oggi, rimane sintomatica. Identificato uno dei sicari, i sospetti, sin da subito, ricaddero sul principe Raimondo Trigona di Sant’Elia, senatore del regno, e sul reggente dalla questura palermitana Giovanni Bolis, mentre venivano adombrati contatti ancora più in alto, tali da coinvolgere lo stesso governo sabaudo. Il sostituto procuratore del re Guido Giocosa in un rapporto annotava altresì il possibile movente: quello di sconvolgere l’ordine della città e del circondario per giustificare misure repressive. Si corse allora ai ripari. L’inchiesta venne prima ostacolata, poi fermata d’autorità. I conti con le fazioni garibaldine e repubblicane dell’isola venivano saldati comunque, nel medesimo orizzonte strategico, con l’assassinio del generale Giovanni Corrao, avvenuto, ancora a Palermo, il 3 agosto dell’anno successivo. E anche in questo caso le indagini, che minacciavano di lambire il governo e la corte sabauda, vennero chiuse anzitempo. Su quegli sfondi, che nelle grandi città siciliane ricalcavano, per certi versi, lo Stato di polizia borbonico, esponenti pubblici di varia estrazione ideale si ponevano altresì a disposizione di consorterie vecchie e nuove, le quali, profittando anch’esse del fossato civile che separava le popolazioni dall’autorità pubblica e dalle leggi, tanto più si ergevano nei circondari come potere parallelo. Già adombrato nel 1876 da Raimondo Franchetti, viene ritenuto emblematico il caso del barone Nicolò Turrisi-Colonna, indipendentista nel 1848, capo della guardia nazionale e deputato filo-garibaldino nel 1861, infine, negli anni successivi, senatore del Regno. Il nobiluomo siciliano pare che riuscisse a coniugare senza problemi la difesa teorica dei principi di legalità, con la difesa, sul terreno, di associazioni propriamente criminali, come quella, già allora famigerata, che faceva capo a Antonino Giammona. Lungo gli anni sessanta e settanta, negli orizzonti di una questione meridionale che insisteva tragicamente, magistrati, inquirenti parlamentari, sociologi e cronisti, non soltanto italiani, scoprivano la mafia. Fonte: “Left Avvenimenti-L’Isola possibile” dICarlo Ruta

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spettacoli

“Bene mio, Core mio": Al Vittorio Emanuele di Messina un testo di Eduardo a tinte fosche, con Lunetta Savino

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n Eduardo De Filippo "a tinte fosche": Lunetta Savino è l'interprete principale di "Bene mio, core mio", la commedia di Eduardo riproposta da Bruno Colella, in scena al Vittorio Emanuele dall'8 al 12 dicembre. Nel cast, oltre allo stesso Colella e alla Savino, Lina Polito,

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Vittorio Ciorcalo, Giovanni Allocca, Antonella Migliore, Bianca Nappi, Franco Pica, Marco Tornese e Nicola Vorelli. Le musiche, con canzoni originali, sono di Eugenio Bennato. "Bene mio, core mio" è stata nel 1983 l'ultima regia di Eduardo e da quell'anno non è stata più riallestita. Il titolo riprende un'espres-

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sione abituale con cui a Napoli si identifica ironicamente il tiro giocato ai danni di qualcuno da un'insospettabile persona di famiglia. La commedia andò in scena per la prima volta al teatro Eliseo l'11 dicembre 1955. Eduardo la ripropose nel ciclo televisivo del 1964, interpretata da un'attrice non napoletana, 9 Dicembre


Anna Miserocchi. Nel 1983 la affidò ad una formazione guidata da Isa Danieli e Piero Di Iorio, firmandone lui stesso la regia. Per l'occasione revisionò il testo, rendendo il finale ancora più aspro e stridente. «Eduardo questa voltaricorda nelle note di regia Bruno Colella - si trova ad arbitrare una vicenda a tinte fosche, forse una delle più intricate fra le sue commedie; c’è una sorella di mezza età legata al maturo fratello (di professione restauratore) tanto da minacciare il suicidio se lui non le dedica l’esistenza, un giovane verduraio arrampicatore sociale avido di soldi e desideroso di aprire un

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negozio al centro, soggetto a sua volta ad una ricca matrigna ossessionata dalla religione e dall’aldilà e per questo vulnerabile ai raggiri; due vicini invadenti che ci sguazzano e un architetto pronto a ristrutturare il suo appartamento. Ed il maturo restauratore di quadri decide di risolvere i suoi problemi così come è abituato a fare col suo lavoro, cioè pulendo, ricostruendo, rigenerando, forte della materia nobile che è abituato a trattare, non da artista incantato ma da incantatore abile e pragmatico, portatore sano di arte e fantasia, ed è così che seduce a sorpresa la affascinante matrigna, ed è così che da consumato gio-

catore si sottrae alle insidie portate dalle persone che lo circondano e con uno scacco matto stende i suoi ambigui avversari. Ma il vero capolavoro di restauro Lorenzo forse lo compie con la vita della sorella Chiarina che da rassegnata zitella e da pallida vittima di una improbabile e sgangherata truffa diventa unico attore vincente di questa vicenda, recuperando in un solo colpo la propria femminilità, e una maternità alla quale aveva ormai rinunciato; tutto questo senza neppure pagare lo scotto più alto, e cioè la convivenza col grezzo e infido padre della sua creatura».

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poesia in blu Dal romanzo “Il fu Mattia Pascal�

...Una notte di giugno caddi come una lucciola sotto un gran pino solitario in una campagna d'olivi saraceni affacciata agli orli d'un altipiano d'argille azzurre sul mare africano...

Luigi Pirandello Agrigento, 28 giugno 1867 Roma, 10 dicembre 1936


lo Sport Foto di Peppe Saya

L’Ebolitana vola più in alto dell’Acr Messina


L’ACR Messina non supera l’esame

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e Ebolitana

servizio Letizia Frisone foto Peppe Saya

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inisce contro l’Ebolitana la lunga striscia di risultati utili consecutivi (cinque vittorie e un pareggio) dell’ACR Messina. Gli uomini di mister Beoni questo pomeriggio hanno perso per 3-0 contro la prima della classe, l’ Ebolitana, ancora imbattuta in trasferta. Ben sei gli “ex” calciatori che in agosto hanno indossato, seppur per un breve periodo di tempo, la maglia giallorossa. Al ritiro di Trevi, insieme al dg Ciccarone e il ds Strianese, c’erano: Giudice, Astarita, Nigro, Toscano, De Sena e Pignatta. Beoni in campo con il 4-3-1-2, schiera dal primo minuto i nuovi arrivati Russo e Genchi, si rivede Borgogni, recuperato si accomoda in panchina. Nei primi minuti il Messina cerca di spaventare gli ospiti con due conclusioni dalla distanza: prima ci prova Cocuzza dai 20 metri, palla abbondantemente fuori dalla porta difesa dall’estremo difensore Ragni, dopo è il turno di Marino, ma la mira è completamente sbagliata. E’solo un fuoco di paglia, alla prima occasione l’Ebolitana mette paura ai peloritani con Pigantta, la sua conclusione si infrange sul palo a portiere battuto. Scampato pericolo, i giallorossi provano a impensierire Ragni con Genchi, l’uscita tempestiva del numero uno ospite evita il peggio. Al 18’ l’Ebolitana passa in vantaggio con Toscano che infila Esposito nell’angolino basso. Uno a zero per la formazione che sta esprimendo un buon calcio. La reazione del Messina non tarda ad arrivare, al 21’ Cocuzza, dal vertice sinistro, mette in mezzo per Genchi che manda alto da posizione favorevole. L’ACR non riesce a raggiungere il pareggio e collezione una serie di cartellini gialli, ben cinque i giocatori ammoniti a fine gara contro i due ( Gilfone e Ragni) degli ospiti. Nella ripresa il tecnico Beoni cerca di correre ai ripari, fuori Bruno dentro D’Angelo. Al 5’ il Messina pareggia i conti con Genchi, ma la rete del numero undici viene annullata dall’arbitro Magnani su segnalazione dell’assistente per fuori gioco di Granito, reo di aver partecipato all’azione che ha portato al gol. Su capovolgimento di fronte arriva la beffa. L’Ebolitana raddoppia in contropiede con Pignatta. Padroni di casa sempre più in difficoltà. Mister Beoni prova la carta Borgogni per Genchi, mentre Pensabene risponde con Schioppa per Visciglia. Mossa che si rivela vincente per l’Ebolitana, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Sekkoum, la sfera dopo aver colpito il palo viene depositata in rete proprio dal neo entrato che fissa il punteggio sul 3-0. Una punizione troppo pesante per i giallorossi che cercano di siglare almeno il gol della bandiera con Lo Piccolo, ma il suo calcio di punizione non inquadra la porta difesa da Ragni. Al 34’ l’Ebolitana spinge ancora e lo fa con Giudice, dal vertice destro mette in mezzo per De Sena, volèe alta sopra la traversa. Fuori misura gli ultimi tentativi del Messina con Marzocchi. La gara si spegne col passare dei minuti così come le speranze dei

giallorossi di segnare almeno un gol. Si ferma a sei la striscia dei risultati utili consecutivi. Domenica gli uomini di Beoni senza gli squalificati D’Ambrosio, Lo Piccolo e Borgogni andranno a far visita al Sapri.

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foto Peppe Saya

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Il Città di Messina fermo sull’1 a 1

nnesima beffa per il Città di Messina che non riesce a sfatare la “maledizione casalinga” e rimedia un altro pareggio amaro. Contro l’Aquila Caltagirone la squadra di Accetta produce una gran serie di palle-gol, resta in superiorità numerica sul finire del primo tempo, trova il vantaggio nella ripresa con Buda ma subisce l’1-1 a 5’ dalla fine e vede sfumare ancora una volta la vittoria. Diverse novità nell’undici proposto da Accetta che deve rinunciare allo squalificato Paterniti e all’infortunato Puzone ma ritrova Cannavò, rilancia Panarello dal primo minuto e porta in panchina il recuperato Librizzi. Schieramento particolarmente offensivo quello scelto dal tecnico Città di Messina che manda contemporaneamente in campo gli attaccanti Buda, Cannavò e Pirrotta. Partenza lanciata per i padroni di casa che già al 3’ vanno vicinissimi al gol: Pirrotta lavora un buon pallone sulla destra e crossa a centro area dove prima Buda e poi Cannavò non trovano la deviazione vincente a due passi dalla porta avversaria. Al 14’ Pirrotta viene atterrato in area di rigore da un avversario ma l’arbitro opta per la simulazione e ammonisce l’attaccante palermitano. Il Caltagirone ci prova al 16’ ma la punizione di Alma termina abbondantemente fuori dallo specchio della porta. Il Città di Messina torna a farsi sotto al 21’ con il tiro dal limite di Assenzio che finisce di poco oltre la traversa. Due minuti più tardi assist di Cannavò per Pirrotta, anticipato provvidenzialmente dalla tempestiva uscita del portiere Parlabene. Al 26’ primo vero pericolo per il Città di Messina: il Caltagirone, su azione d’angolo, sfiora la rete con il colpo di testa di Fiore che

non inquadra per un soffio il bersaglio. Al 28’ grande chance per Buda che, lanciato da Assenzio, cerca il gol con un tocco morbido da distanza ravvicinata ma trova l’intervento di un attento Parlabene. Al 36’ assist di Pirrotta per Buda che calcia fuori. Al 38’ Fiore, già ammonito, scalcia Pirrotta e rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Al 39’, sugli sviluppi di una punizione di Santamaria, Pirrotta calcia da distanza ravvicinata ma viene fermato dall’opposizione di un avversario. Il Città di Messina ci riprova al 45’ ma il tiro di Panarello sorvola la traversa. Il primo tempo si chiude sullo 0-0. Nell’intervallo Accetta rimpiazza Panarello con Librizzi e arretra Cappello sulla linea dei difensori. La prima occasione della ripresa al 7’: cross di Cappello e girata di testa di Buda con palla sul fondo. All’8’ tiro di Assenzio parato in due tempi dal portiere. All’11’ tentativo di Librizzi dalla lunga distanza: il suo sinistro termina fuori di poco. Al 12’ il vantaggio dei padroni di casa: cross da destra di Pirrotta e deviazione aerea di Buda che trafigge Parlabene e sigla il suo primo gol con la maglia del Città di Messina. Al 13’ Mondello calcia da posizione defilata ma Parlabene è attento. Al 17’ punizione di Librizzi deviata dalla barriera con palla che sfiora l’incrocio dei pali. Ancora Librizzi al 23’ impegna, con un tiro dalla distanza, il portiere ospite. Parlabene si ripete al 37’ neutralizzando anche il colpo di testa di Buda, imbeccato da Santamaria su punizione. Al 40’ il gol che gela il “Celeste”: nell’unica sortita offensiva del secondo tempo il Caltagirone segna l’1-1. Sulla punizione di Brancacci, Sciacca (entrato in campo nella ripresa e autore poco prima di un fallaccio da dietro su Pirrotta che avrebbe probabilmente meritato il “rosso”) stacca più in alto di tutti e trafigge Machmach. Il Città di Messina ci prova fino alla fine con la forza della disperazione ma gli assalti finali risultano vani. Al 49’ grande paura per Assenzio che, in un contrasto aereo, riceve un colpo alla testa e perde conoscenza. Seguono attimi di enorme tensione e la gara viene interrotta per diversi minuti. Fortunatamente il capitano del Città di Messina, prontamente rianimato, si riprende e viene portato fuori dal campo in barella. La gara finisce al 55’ e, nonostante i tentativi finali dei padroni di casa, va in archivio con il punteggio di 1-1.


Il Taormina torna a vincere

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opo troppe giornate di astinenza, il Taormina torna esce vittorioso dal difficile campo del rinnovato Paternò. Ci si aspettava qualcosa di più dai padroni di casa, capaci appena domenica di impattare 3-3 a Palazzolo, e invece è la fame di vittoria del Taormina a caratterizzare la gara del “Falcone e Borsellino”. I biancazzurri di mister Giuffrida, infatti, riescono a tenere bene la partita, facendosi vedere per primi con una percussione di Catania (schierato sulla linea dei difensori al posto dello squalificato Trovato) che metteva in mezzo per Borbone che però non veniva anticipato per questione di centimetri. E’ letale, invece, meno di dieci minuti dopo, la zampata di Cirino Russo: il neo acquisto peloritano (due goal nelle ultime due gare), ben imbeccato da un lancio in profondità di Dardanelli, è bravo ad allargarsi lateralmente e appena entrato in area a battere in diagonale Caroccia per il vantaggio peloritano. Potrebbe raddoppiare cinque minuti dopo il Taormina ma Borbone lanciato tutto solo davanti a Caroccia si fa respingere il tiro. Segnali dalla squadra di casa arrivano solo nel finale di tempo, quando una conclusione da fuori di Leanza prende uno strano giro, complice una zolla, e costringe Sanfilippo alla deviazione in

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corner. La ripresa si apre praticamente col raddoppio del Taormina: scambio in area tra Russo e Borbone, con quest’ultimo che anticipa Caroccia sull’uscita e insacca. Sulla scia del doppio vantaggio, i biancazzurri potrebbero dilagare, ma Russo è sazio e prima si fa anticipare da un difensore al momento del tiro dopo una sgroppata solitaria verso l’area, poi in mischia su corner non riesce a trovare il colpo del ko. Così il Paternò prova a ritornare in partita: calcio di punizione per il piede caldo di Condorelli che la mette dove Sanfilippo non può arrivare. Ma i sogni di rimonta dei padroni di casa durano solo 5’, quanti ne bastano a Dardanelli per imitare l’avversario e con una staffilata su punizione dai 30 metri riportare il Taormina sul doppio vantaggio. Il Paternò si rifà sotto, cercando di riaprire la gara: prima ancora su conclusione di Condorelli, Sanfilippo è chiamato agli straordinari, ma in pieno recupero nulla può sulla conclusione da dentro area di Nicolosi. Un attimo prima del fischio finale, però, Caruso ha la palla del 4-2, ma Caroccia si supera spolverando il “sette” per evitare che la conclusione del centrocampista peloritano vi s’infili.


Pallanuoto Serie A1

Sesta sconfitta per la Fontalba Waterpolo Messina

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i ferma a quattro la serie di risultati utili consecutivi per la Fontalba Wp Messina. Ad interrompere la striscia è stato il Bologna dell’ex Andrea Toth, a cui è bastato un buon inizio di gara e una tranquilla gestione del match per chiudere sul 10-8 finale.. Il demerito è tutto delle padrone di casa, scese in vasca senza la necessaria determinazione, quella mostrata nelle precedenti partite. La sconfitta, seppur difficile da digerire, non fa cambiare i piani della società messinese che in questa stagione puntava alla salvezza, obiettivo ampiamente alla portata come dimostra l’attuale ottavo posto che al termine della stagione significherebbe playoff. Partita subito in salita per la Fontalba Wp Messina, sotto di tre gol, in pochi minuti di gioco. Il tecnico peloritano non gradiva l’approccio e cambiava mezza squadra. Dopo il primo parziale, il Bologna si portava sul 4-2 e nel secondo tempo riusciva a contenere la reazione delle messinesi, andando all’intervallo lungo sul 5-3. Lo “strappo” al match arrivava nella terza frazione, con l’ex Toth su rigore

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( alla fine per lei tre gol e un’ottima prestazione ) e Dal Fiume. Inutile la reazione della Fontalba Wp Messina che grazie ad un rigore di Francesca Giannetti chiudeva il terzo tempo sul 8-5. Nell’ultimo parziale, Bologna andava ancora sul +4 ( 5-9) con Tortora e rintuzzava, con oculatezza, il ritorno delle padrone di casa. Se, da un lato, la squadra di Posterivo ha confermato di non valere l’attuale graduatoria, quella messinese dovrà interrogarsi sul perché di un approccio così negativo, eppure dopo i quattro risultati utili consecutivi c’erano tutte le premesse per continuare a far bene. Adesso la Fontalba Wp Messina osserverà un mese di riposo. Quella, odierna, è stata, infatti, l’ultima gara dell’anno solare, visto che la partita con l’Imperia, in programma da calendario sabato prossimo, si giocherà, per gli impegni nella Coppa LEN delle liguri, solo il 4 gennaio, anche se le due società potrebbero accordarsi per trovare una data diversa.

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Gli Amatori espugnano Soverato

Pietro Vazzana ittoria fondamentale per l'Amatori Messina che bissa il successo casalingo e sul difficile campo di Soverato supera al tempo supplementare i padroni di casa. I due punti conquistati dai nero-arancio consentono al sodalizio peloritano di difendere la zona playoff proprio ai danni dei calabresi e di superare anche Napoli (prossima avversaria) e il Delta Salerno, aprendo nuovo prospettive di classifica. Partenza favorevole a Cioffi e compagni (62), ma Messina torna presto in carreggiata grazie alla tripla di Vazzana (7-8), mentre anche Restuccia trova canestri importanti (11-17). Coach Tolotti chiama la zona 2-3 che limita un po' i tiratori ospiti, consentendo ai suoi di recuperare alla prima sirena (22-23). Squadre a secco per due minuti, poi l'Amatori da fuoco alle polveri con le conclusioni da 3 di Adorno e Carnazza (22-29), Soverato sbatte contro la solida difesa organizzata da mister D'Arrigo e Centorrino e soci si portano addirittura a più 20, con le squadre che vanno negli spogliatoi sul 27-45. Soverato nel corso del secondo parziale rimane a secco per ben sei minuti, segnando cinque punti complessivi con un solo canestro dal campo. Soverato prova la reazione alla ripresa delle ostilità ma l'illuminata regia di Crovace consente a Sabarese di farsi valere oltre che a

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rimbalzo anche nella fase offensiva e al terzo stop il tabellone segna 46-59 con Lo Giacco che segna dalla sua metà campo con solo 1 secondo sul cronometro. L'episodio positivo galvanizza i catanzaresi che con un 9-0 si riportano a contatto (5559), mentre Messina rimane inchiodata a quota zero punti segnati per ben 4 minuti. Capitan Centorrino recupera palla e con un sottomano rovesciato da ossigeno ai suoi, ma Soverato è abile a convertire i tiri liberi a disposizione e apre l'ultimo minuto sotto solo di due punti (61-63). La tripla di Carnazza sembra chiudere i giochi (61-66), ma Infelise risponde (66-68); fallo su Adorno che fa 1 /2 e fischio molto dubbio che consente a Mercurio di impattare con tre liberi rimandando il verdetto all'overtime. L'Amatori non perde la bussola nei cinque minuti extra e con l'ottimo Sabarese si porta sul 69-75, controllando Soverato grazie alla precisione ai liberi di Vazzana. Grande soddisfazione in casa Messina per una vittoria che fa proseguire il momento positivo (tre vittorie nelle ultime quattro gare) e consente di guardare con grande tranquillità ai prossimi impegni a partire dalla trasferta in Campania del prossimo weekend. Prossimo turno per Messina sabato 11 dicembre a Napoli per la sfida contro il Pontano.

Danilo Crovace WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Vittoria al tie-break per la Punto Casa Pallavolo Messina

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a Punto Casa Pallavolo Messina torna da Lagonegro con due punti in tasca che soddisfano a metà. Contro la Sidel i peloritani potevano anche conquistare l’intera posta in palio ma sono mancati nei momenti topici della gara,

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crollando nel quarto set e rischiando la clamorosa rimonta nel quinto. Il match inizia con i lucani motivati che portano a casa il primo parziale ai vantaggi (29-27). Gli ospiti capiscono che è un momento cruciale della stagione e riescono ad alzare la testa: vincono di misura il secondo set (23-25) e poi anche il terzo (21-25). Sull’1-2 la Punto Casa incappa nel solito calo di tensione che coincide con gli infortuni di Nicosia (adduttore) e Caravello (inguine), che terminano la partita solo stringendo i denti. Il tecnico Andrea Caristi opta per una decisa rotazione, ma non basta per evitare il ko nel quarto set che termina 25-10 per i padro-

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ni di casa. Al tie break Messina tira fuori l’orgoglio, ma dal 14-12 riesce a chiudere il match solo sul 16-14. “Aggiungiamo un +1 nella casella delle vittorie e raggiungiamo Catanzaro in classifica – commenta il tecnico Andrea Caristi -, ma abbiamo ancora tante cose da migliorare. Potevamo chiudere prima la partita. Dovevamo fare di più nel primo set e nell’ultimo, nel quarto forse pensavamo di avere risolto il match. Dovevamo tenere alta la concentrazione. Lunedì valuteremo le condizioni di Nicosia e Caravello. Pensiamo già al prossimo impegno di campionato”. Con la vittoria odierna la Punto Casa raggiunge a quota 8 punti Catanzaro e si porta fuori dalla zona retrocessione.

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Il Messina Volley vince ancora, 3-0 all'Agrigento

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l Messina Volley inverte il pronostico e batte tre a zero Agrigento Volley portandosi a +5 dalla zona di pericolo. Gara di grande concentrazione e continuità per le ragazze di

Danilo Cacopardo che hanno sorpreso il sestetto di Frinzi Russo soprattutto nel corso del primo set vinto per 25-13. Poi la gara è diventata più equilibrata pur se sempre condotta dal Donato e compagne. Il servizio è stato efficace per tutta la gara e questo ha reso più difficile il lavoro in attacco per l’Agrigento che fino a oggi aveva perso solo una gara ( 3-2 in casa con Gela sette giorni fa ). Bene sia in banda che al centro le ragazze di casa che hanno potuto festeggiare il secondo successo interno consecutivo che le ha allontanate dalla quart’ultima posizione.

La schiacciatrice del Messina Volley Adriana Giovenco

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La Zanclon saldamente in testa

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ontinua la striscia positiva per la Zanclon che fa il poker di vittorie consecutive e mantiene saldamente la testa della classifica a + 2 sul trittico di formazioni a 11 punti: Saponara, Letojanni e Fiumefreddo, tutte vincenti per 3 a 0 in questa giornata. A consegnare un apparente facile vittoria alla Zanclon, 0-3 sul campo del PalaTracuzzi, i ragazzi del Savio. La formazione casalinga partiva al completo, presenti anche lo schiacciatore Mattia Galli e il centrale Enzo Calabrò, predisponendo di tutto il potenziale per disputare il derby nelle migliori condizioni. La gara, invece, ha raccontato un dominio netto degli atleti di coach Venuto che, dopo il pessimo precedente di Coppa, non hanno sottovalutato l’avversario e sono scesi in campo concentrati e consapevoli della propria evidente superiorità. L’analisi del risultato del primo parziale, terminato 24-26, può far presumere ad un periodo di sostanziale parità. L’esito del set, contrariamente, è frutto di uno sperpero degli ospiti che falliscono ben quattro palle set portando gli avversari sul 24 pari. Da segnalare un inedito scontro fratricida: nel terzo set contemporaneamente presenti sul parquet oltre a Mattia Galli anche Andrea, da quest’anno nelle fila della Zanclon, e i fratelli Dario e Alessandro Abramo, rispettivamente Savio e Zanclon.

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ase di gioco tra Azzurra e Barcellona. La partita giocata ieri, è terminata 0-3 per le prime in classifica

Serie D: il Mondo Giovane si impone nei derby dello Stretto su Sporting Futura e Zanclon

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nizio di campionato positivo per il Mondo Giovane maschile che inanella la terza vittoria consecutiva nelle prime tre giornate, conquistando così il primo posto in classifica. Dopo l’esordio vittorioso della prima giornata sulla compagine palermitana, la formazione ha affrontato a viso aperto i due derby in riva allo Stretto. La prima vittoria nel derby arriva contro la Futura (2-3), una squadra tosta, reduce dal campionato di serie C, che in casa si esprime al meglio delle sue potenzialità; i ragazzi del Mondo Giovane però hanno saputo tenere testa per tutta la partita, mantenendo quella concentrazione necessaria proprio nei momenti decisivi che le ha permesso di portare a casa la vittoria. Il tabellino di marcia prevedeva nella terza giornata, disputatasi ieri, un altro derby spettacolare contro i cugini della Zanclon altra squadra giovane, con un alto potenziale ma che cade sotto i colpi della formazione casalinga per 3-1. A seguire il derby una nutrita cornice di pubblico e di supporters che hanno visto per la seconda volta la formazione allenata dei mister Pappalardo e Zanella imporre il proprio gioco e tenere in mano il ritmo imposto sin dall’inizio. Pochi errori in attacco e al servizio per tutta la partita e due muri finali del giovane centrale Massimiliano Attinà (classe 92) hanno dato al Mondo Giovane il colpo di coda che pone fine al derby agonisticamente più sentito dalle due squadre. Il lavoro programmato durante gli allenamenti settimanali ha dato i suoi frutti, le difficili quanto splendide vittorie nei due derby hanno portato aria fresca a tutta la società e allo spogliatoio sempre più unito. Adesso, sempre con i piedi per terra, la capolista affronterà la difficile trasferta a Brolo. 9 Dicembre


Calcio a 11- serie C femminile

L’Aics Calcio Messina al primo pareggio della stagione

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rimo pareggio stagionale per le ragazze dell’AiCS Calcio Messina nel campionato regionale di serie C. La squadra peloritana, che aveva - fin qui - conquistato cinque vittorie in altrettante gare disputate, si è fatta imporre la divisione della posta in palio dal non trascendentale Modica. La sfida è stata avara di grandi emozioni, come testimonia anche lo 0 a 0 finale, e poco godibile dal punto di vista spettacolare. Le qualità tecniche delle giocatrici allenate dal duo Abate-Comandè sono state vistosamente limitate dalle pessime condizioni del campo modicano, in diversi punti pieno di pietre, e dalla tattica delle avversarie, dedite, soprattutto, a rompere il gioco anziché a tentare di costruirlo. Nel primo tempo, entrambi gli undici cercano di rendersi pericolosi unicamente con iniziative ed individuali e soluzioni da lontano. L’occasione più pericolosa capita nei piedi dell’onnipresente Cettina Vita, che non riesce, però, ad insaccare da favorevole posizione. L’attacco dell’AiCS Calcio appare, comunque, meno pungente del solito, anche se alcune azioni non si concretizzano soltanto per l’imprecisione nell’ultimo risolutivo passaggio. Non cambia il copione nella ripresa e l’incontro prosegue stancamente senza particolari sussulti. Una trasferta colpita al 73’ dal Modica risveglia, però, dal torpore Armato e compagne che, scampato il pericolo, si proiettano in attacco con una certa veemenza. Nel finale, la fortuna rivolge, però, loro le spalle, quando, a distanza di pochi secondi, le conclusioni a colpo sicuro di Francesca Bertino e della mai doma Vita si infrangono sulla traversa. Non resta poi il tempo di riprovarci che arriva il triplice fischio. Questo pari fa salire l’AiCS Messina a quota 16 punti in classifica. Domenica è in calendario al “Marullo” di Bisconte (inizio ore 14.30) l’attesissimo scontro al vertice con l’Acese. La formazione di Aci Sant’Antonio è stata l’unica compagine a dare, nell’esaltante avvio d’annata, un dispiacere alle giallorosse, nel primo turno di Coppa Sicilia. Queste, infine, le ragazze messinesi impegnate a Modica: Ciarmoli, Armato, Cardile, Catalfamo, Bonanno, Giacobbe, Vita, Magazzù (K), Giovagnoli, Bertino, Venuti. Subentrate: Brizzi, Milazzo e Mariano. All. Comandè-Abate.

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9 Dicembre


Calcio a cinque femminile

Il derby peloritano al Ganzirri

Giusy Cucinotta

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ette giorni dopo lo scivolone contro l’ex capolista de Le Formiche, la squadra dei laghi torna al successo, imponendosi per 11 a 2 contro le cugine del Città di Sant’Agata di Militello. L’evidente divario tecnico e tattico fra le due compagini è subito evidente, basti pensare che già al 12’ minuto le ospiti si trovano in vantaggio per 3 a 0 (doppietta di Maria Famà, Angela Furnari). Fra il 16’ e 27’, sale in cattedra la rientrante Giusy Cucinotta che sigla una personale tripletta, seguita dalle reti di Martina Penzavalli e Angela Furnari che chiudono la prima frazione di 9 Dicembre

gioco sul risultato di 8 a 0. All’avvio della ripresa, il copione non cambia e nonostante le due reti siglate dalle padrone di casa, a chiudere definitivamente i conti ci pensano, ancora Martina Penzavalli, Giusy Cucinotta ed, infine, Ivana Cernuto. Fra le note più importanti della gara, il completo recupero della pivot Giusy Cucinotta che, dopo qualche minuto giocato nello sfortunato match di domenica scorsa, è apparsa in evidente stato di recupero; queste, infatti, le sue parole: “Non è stato certo un match difficile da punto di vista tattico ma per

me ha rappresentato un ottimo test in vista di sfide più importanti. Sono quindi soddisfatta per la mia prova e per il feeling dimostrato da subito in campo con le mie compagne. Adesso cercherò di sfruttare al meglio la pausa per dare il massimo nel girone di ritorno.” Per rivedere in campo l’ASPG, bisognerà aspettare domenica 19 dicembre quando le rivierasche ospiteranno il Mangesa Sport di Augusta; la gara andrà di scena alle ore 16,00 presso l’impianto sportivo “Primo Nebiolo” di Conca d’oro Annunziata.

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RE sano

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a cura di Mimmo Saccà

Olio d’oliva anche a colazione per il benessere del cuore

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’olio d’oliva è un toccasana per il benessere del nostro cuore e dovrebbe essere consumato anche a colazione. Dopo essere stata dichiarata patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, la dieta mediterranea sta vivendo un momento di grande successo ed interesse e molti scienziati si stanno occupando di studiarne ei benefici per la nostra vita. Uno di questi studi è stato condotto presso l’Università di Cordoba diretto dallo spagnolo Francisco PerezJimenez e pubblicato sulla rivista BMC Genomics: gli 66

studiosi hanno così rivelato le eccezionali proprietà dell’olio d’oliva. Per combattere le malattie e per avere un cuore sano è quindi ideale una colazione a base di olio d’oliva. Non spaventatevi però, non dovrete certo mangiarne a cucchiaiate! Basterà del semplice pane e olio o anche dolci a base di questo alimento. I fenoli contenuti nell’olio sono fondamentali per il benessere del nostro cuore e per preservane la salute. Nei paesi dove la dieta mediterranea è radicata da anni, si è notata una minor

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incidenza di malattie cardiovascolari ma non solo. Un consumo massiccio di questo alimento può modificare l’attività del sistema immunitario. Durante la ricerca ai pazienti, divisi in due gruppi, sono stati somministrati due diversi tipi di olio, d’oliva e di semi. Alla fine si è scoperto che coloro che avevano assunto olio di oliva, dopo un’indagine di tipo genetico sui gruppi, erano più protetti contro gli stati infiammatori, proprio grazie ai fenoli dell’olio d’oliva. 9 Dicembre


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RE sano

Le ricette Pasta e patate Preparazione Ingredienti per 1 porzione

Tritare la cipolla e metterla in un tegame

Pasta mista 30 g

con l'olio, fatela appassire coprendola

patate 100 g

con 200 g di brodo vegetale. Quando ha

pomodoro in scatola 50 g

raggiunto l'ebollizione tagliate le patate in

cipolla 50 g

piccoli cubetti e versateli nella pentola.

olio extra vergine di oliva 5 g

Subito dopo unite la pasta e il pomodoro,

parmigiano reggiano 5 g

regolate il sale e continuate la cottura a

brodo vegetale 200 g

fuoco lento. Quando pasta e patate risul-

sale qb

tano cotte, aggiungete il parmigiano e servite.

Alici al Finocchio Ingredienti per 4 persone

Preparazione

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Togliete le parti esterne dal finocchio, lavateli bene ed affettateli sottili. Eviscerate le alici, privatele della testa e apritele a libro, sciacquatele e asciugatele. Disponete i finocchi,affettati in una pirofila unta d'olio, salateli, cospargeteli con un pizzi abbondante di origano e con un po' di prezzemolo tritato e mezzo spicchio d'aglio; irrorateli con un filo d'olio e sigillateli con pellicola trasparente. Cuoceteli nel forno a microonde per 5 minuti alla massima potenza. Togliete dal microonde accomodate sui finocchi,i filetti di alici, salate, pepate, cospargete con altro origano e irrorate con un filino d'olio. Coprite e ripassate nel microonde per altri 3 minuti alla massima potenza, quindi servite il tutto, guarnito con aneto.

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alici fresche 500 g finocchi 500 g aglio, prezzemolo, origano – aneto olio d'oliva sale q.b. pepe q.b

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Amarcord



Il Cittadino di Messina 9 dicembre 2010