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.g. Salvatore Forestieri

n° 159 anno XII - 7 Maggio 2014

il Cittadino

Crocetta & Renzi

Le affinitĂ  elettive


Asterisco di Francesco Certo

Le “regalie” proelet

Gli 80 euro di Renzi? Una mossa toscano hanno definito l’importo d dei 24mila euro. L’avvicinarsi dell una battaglia politica aspra e senza e no da pochi mesi, sta mettendo in gio tante promesse e scadenze rischiano faccenda più spinosa, e sicuramente che sono state feroci, spesso lanciate nata elettorale europea ha fatto storc e proprio voto di scambio, come urla molti italiani, convinti anche loro della che elettore indeciso, o peggio a “comprarlo”. Matteo Renzi è dive nizzare il collega di partito Enrico Letta, sembra oggi molto più lasciare in stand-by l’ambizioso Matteo, che aveva, probabilmente cellando, così, il sostanziale pareggio delle ultime elezioni naziona concrete, le europee stanno arrivando e nessuno può permettersi lunga di Matteo Renzi troviamo il governatore siciliano Rosario Cr za ondivago e pronto a sposare cause dapprima invise. Lo ricor Calabrò a Messina, pur avendone combattuta la candidatura; non PD, una lotta continua che spesso ha messo a rischio la solidità ripercorrerne le orme ed a poche settimane dal voto europeo, anc racket e antimafia, come il centro Pio La Torre e l'istituto Giovanni 100 milioni, vedere finalmente pagati i propri stipendi. Il provved bilancio Roberto Agnello, prevede anche la possibilità di spalmare Non possiamo non lodare l’iniziativa del governo siciliano, finalme da anni aspettano, ma, come nella faccenda degli 80 euro renzian cida con l’avvicinarsi della tornata elettorale. In fondo la storia ins

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ttorali

a elettorale, una mancia, elemosina”…così i detrattori del premier di 80 euro mensili a partire da maggio, valido per i redditi al di sotto le elezioni europee, mai così sentite e decisive, hanno scatenato esclusione di colpi. Renzi, in pieno delirio d’onnipotenza, al goveroco se stesso provando a dare una nuova rotta al Paese, ma le sue o seriamente di mettere in pericolo la stabilità del suo esecutivo. La più mediatica, rimane quella degli 80 euro in busta paga. Le critie da chi 80 euro li guadagna in un paio d’ore, ma l’arrivo della torere il naso ai contender del PD sicuri che si sia davanti ad un vero ato dal comico Grillo. Un’accusa pesante ma che trova sponda in a non bontà della manovra renziana, atta solo ad incantare qualentato premier da pochi mesi, e la mossa, scorretta ai più, di detrochiara, infatti, l’avvicinamento delle elezioni europee non poteva e, già in mente quali armi usare per affrancare il PD dal resto, canali. Ovviamente le critiche alla manovra rimangono politiche più che di lasciar trasparire positività verso chi detiene il potere. Sull’onda rocetta, nella sua esperienza politica è sembrato essere abbastanrdiamo festeggiare tronfio l’elezione (poi non avvenuta) di Felice n possiamo, altresì, dimenticare i contrasti con il gruppo dirigente del suo governo. Oggi, in pieno fiume renziano, Crocetta sembra he in Sicilia i lavoratori di alcuni enti come teatri, associazioni antiFalcone potrebbero, grazie ad una manovrina finanziaria da 80 – imento definito “snello” dal Presidente Crocetta dall’assessore al e su 10 anni il pagamento di debiti arretrati per 41 comuni siciliani. ente vengono trovati fondi tali per restituire ai lavoratori quello che ni, non si può non rilevare che l’elargizione degli emolumenti coinegna, come Vico scriveva “corsi e ricorsi della storia”.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Crocetta: "Prima manovrina

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Sì tratta di un provvedimento snello per pagare gli stipendi ai lavoratori - ha spiegato il presidente Rosario Crocetta in conferenza stampa - Il resto lo affronteremo dopo con la manovra bis". "Questa manovrina può essere approvata in due giorni, abbiamo i fondi cash - ha aggiunto Crocetta - Permetterà di pagare gli stipendi ai lavoratori degli enti, degli istituti, dei teatri, delle associazioni antiracket e antimafia, come il centro Pio La Torre e l'istituto Giovanni Falcone"

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Finanziaria-bis

da 100 mln per i lavoratori"

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l governo Crocetta varerà una manovrina da 80-100 milioni di euro che porterà in commissione Bilancio dell'Ars. Nel provvedimento sono compresi anche gli stipendi dei lavoratori dei consorzi di bonifica, ma solo quelli che hanno approvato i bilanci. "Bisogna dire la verità ai lavoratori - ha proseguito - Alcuni consorzi, in maniera inspiegabile, non approvano i bilanci di previsione". L'assessore all'Economia, Roberto Agnello, ha spiegato che si tratta di "una manovra tecnica", in fase di definizione entro questa sera e frutto di colloqui avuti con il ministero del Tesoro e con gli uffici del commissario dello Stato. Il dubbio, che sarà sciolto in queste ore, è se la manovrina coprirà gli stipendi da gennaio a luglio di quest'anno o fino alla fine del 2014, direzione quest'ultima su cui spinge il

governatore Crocetta. Tante le variabili che hanno convinto il governo a cambiare strategia ed optare per un provvedimento snello: la campagna elettorale in corso, il giudizio di parifica da parte della Corte dei conti del rendiconto del 2013 atteso per giugno e "un problema più politico legato al consenso e a tempi che potrebbero allungarsi", ha sottolineato Crocetta. Nella manovrina da 80-100 mln ci sarà anche una norma che permetterà a 41 comuni di spalmare in dieci anni il debito nei confronti della Regione siciliana che ha anticipato le somme alle amministrazioni locali per pagare la gestione dei rifiuti. Proprio il contenzioso con i 41 comuni, ha spiegato il governatore Rosario Crocetta, ha rallentato le erogazioni dei fondi ai comuni.

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Sommario

22-32

Attualità

36-37 Dietro le quinte

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Settegiorni Cronaca della settimana

42-43

Città Cronache urbane

numero 159 anno XI 7 Maggio 2014

70-75 Cultura

76-79 Spettacoli

86-87 Mangiare Sano

Le rubriche 80-81 La corazzata Potemkin

46-51 Provincia

82-83 Da Beethoven a Kurt Cobain

84-85 Parole in blu 8

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

COMUNE DI LAMPEDUSA E LINOSA Selezione per titoli per l’assunzione a tempo determinato di personale COMUNE DI AGRIGENTO Selezione per titoli per la stabilizzazione del personale precario, diversi posti, varie qualifiche COMUNE DI MISTERBIANCO Mobilità volontaria, per titoli e colloquio, riservato ai soggetti disabili per n. 1 posto di direttore contabile e n. 1 posto di direttore tecnico CASA DI RIPOSO GIOVANNI XXIII - MARSALA Selezione per titoli per eventuali assunzioni, a tempo determinato, di personale di varie qualifiche AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI RAGUSA Avviso pubblico per la copertura di tre posti di coadiutore amministrativo a tempo pieno ed indeterminato, cat. B, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68. AZIENDA DI RILIEVO NAZIONALE E DI ALTA SPECIALIZZAZIONE OSPEDALI CIVICO E BENFRATELLI, G. DI CRISTINA E M. ASCOLI PALERMO Concorso, per titoli e colloquio, per l’attribuzione di n. 5 incarichi di collaborazione a progetto, diverse qualifiche, varie discipline 12

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6 maggio 2014 REGIONE SICILIA Istituzione elenco regionale dei tutor d’aula da nominare all’interno dei corsi di formazione specifica in medicina generale AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO ''P. GIACCONE'' DI PALERMO Selezione pubblica, per titoli ed esami, per la formazione di una graduatoria riguardante l'attribuzione di incarichi per eventuali supplenze, sostituzioni o assegnazioni temporanee di personale dirigente medico, nella disciplina di medicina interna, da assumere con contratto a tempo pieno e determinato CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE - ISTITUTO DI BIOMEDICINA ED IMMUNOLOGIA MOLECOLARE ALBERTO MONROY Selezione pubblica, per titoli e colloquio, del bando n. IBIM 003/2014 PA T.D., per l'assunzione, di una unita' di personale con profilo professionale di ricercatore livello III presso la sede di Palermo ATM - AZIENDA TRASPORTI MESSINA Concorso, per titoli ed esami, per il conferimento di incarico dirigenziale mediante assunzione con contratto di diritto privato a tempo determinato per un posto di direttore d’esercizio della tranvia dell’Azienda Trasporti di Messina (A.T.M.) subordinata all’esito negativo delle procedure di mobilità ex artt. 34 bis e 30 del D.Lgs. n. 165/2001 AZIENDA OSPEDALIERA 'GARIBALDI - S. LUIGI-CURRO' ASCOLI - TOMASELLI' DI CATANIA Mobilità volontaria regionale, per titoli e colloquio, per la copertura di n. 1 posto di dirigente sanitario fisico COMUNE DI CALTANISSETTA Concorso, per titoli e colloquio, a n. 1 posto di dirigente servizi finanziari WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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L’intervista

di Francesco Certo

Panorama Università

A colloquio con Giancarlo De Vero, direttore del dipartimento di Giurisprudenza

“Non restare ancorati ad un ambito locale ma cogliere le varie opportunità senza alcun limite”

G

iancarlo De Vero, direttore di Giurisprudenza, come valuta questa esperienza alla guida del Dipartimento, sicuramente un incarico di responsabilità, ma anche segno del buon lavoro fatto all’interno dell’Ateneo. Più gli onori o gli oneri? L’assunzione da parte mia della carica di Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza è coincisa con l’avvio del complesso processo di riforma dell’Università promosso dalla legge Gelmini, uno dei punti più rilevanti del quale è consistito nella riunificazione delle Facoltà (strutture solo didattiche e senza autonomia finanziaria) con i Dipartimenti (strutture destinate alla ricerca scientifica). Come Direttore del rinnovato Dipartimento di Giurisprudenza mi trovo dunque a cumulare i compiti e le responsabilità del (già) Preside di Facoltà e dei (già) Direttori dei tre Dipartimenti che facevano capo alla Facoltà di Giurisprudenza: mi pare che la risposta all’interrogativo propostomi sia…in re ipsa! Abbiamo scambiato diverse opinioni con ex studenti del Suo Dipartimento, tanti ci hanno sottolineato come accanto all’ottimo livello teorico che viene fornito manchi però la messa in pratica di quanto studiato, si arriva al post laurea senza aver mai fatto reale esperienza nell’ambito lavorativo legato agli studi fatti. È possibile nel futuro, se così non fosse già adesso, vedere questo aspetto migliorato? Sarebbe possibile lavorare in sinergia con il Tribunale o con professionisti privati che diano l’opportunità di formare lo studente nel lavoro pratico e non più solo teorico? La ‘vocazione’ degli studi curriculari di Giurisprudenza è in effetti da sempre orientata a fornire agli studenti una robusta preparazione teorica e la capacità di governare a livello sistematico tutte le varie branche del diritto. Comprendo che i giovani siano ‘impazienti’ di misurarsi al più presto sul piano pratico-professionale. Ricordo loro, tuttavia, che le basi teoriche idonee ad assicurare il successo nelle varie professioni possono acquisirsi solo durante gli anni di studio universitario; per converso, bastano pochi mesi – per chi è appunto dotato di tali

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basi – per orientarsi e acquistare confidenza con la “pratica”. Occorre peraltro aggiungere che da più di dieci anni è attiva a Messina, come in altre sedi, la Scuola di specializzazione per le professioni legali, i cui corsi, rivolti ai laureati, sono in buona parte orientati su attività pratiche, come la predisposizione di atti processuali, la partecipazione a processi simulati, la discussione di significativi casi emersi nell’esperienza giurisprudenziale. Infine, la recente legge di riforma della professione forense prevede la possibilità di anticipare sei mesi della pratica professionale - richiesta per complessivi diciotto mesi per sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio dell’avvocatura – già nel quinto anno degli studi curriculari. Non è stato però ancora approvato il relativo Regolamento di attuazione, in base al quale dovrà poi essere stipulata una convenzione quadro tra il Ministero della Giustizia e il Consiglio Nazionale Forense. Il Suo Dipartimento è meta ambita per centinaia, anzi, migliaia di neo diplomati annualmente. Numeri che sicuramente inorgogliscono, ma quanto è difficile gestire una massa così ampia di studenti? Ci si avvia, come paventato in passato, ad un passaggio al “numero chiuso” tanto odiato dagli studenti ma spesso necessario per l’ottimale svolgimento delle operazioni didattiche? Nonostante una generale diminuzione nelle iscrizioni, dovuta anche al calo demografico, gli studi di Giurisprudenza restano sempre molto ambiti. Debbo dire che, dal punto di vista dell’offerta e della qualità della didattica, la Facoltà e oggi il Dipartimento di Giurisprudenza non ha sofferto e non soffre per il numero elevato di studenti da seguire, ma piuttosto per la ristrettezza e l’insufficienza dei locali destinati allo svolgimento di lezioni, esami, seminari e attività di Facoltà di Giurisprudenza

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tutorato. Il “numero chiuso” non è dunque, di per sé, un problema per noi docenti, ma, semmai, un’esigenza avvertita dai vari ordini professionali; non mi sembra comunque che tale eventualità sia attualmente nell’agenda politico-legislativa. La ricerca, tallone d’Achille dell’Ateneo, al centro di polemiche negli anni scorsi, nel Suo Dipartimento che risultati si sono ottenuti? Soddisfatto? I risultati conseguiti dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina, così come documentati dalla procedura di Valutazione della Qualità della Ricerca avviata a livello nazionale dal Ministero e conclusasi prima della scorsa estate, sono complessivamente di notevole rilievo, con punte di assoluta eccellenza in vari settori scientifico-disciplinari. Basti dire – come già ha osservato di recente il nostro Magnifico Rettore – che il Dipartimento di Giurisprudenza di Messina si colloca al secondo posto nella graduatoria nazionale delle strutture di ricerca in ambito giuridico. Passiamo al mondo del lavoro, rispetto anche al gran numero di iscritti e laureati in Giurisprudenza, quali consigli si sente di dare ai neo laureati? È corretto affermare che le prospettive siano vaste e non limitate al mondo dell’avvocatura, della magistratura o notarile. Ma che le porte che questi studi aprono sono ad ampio raggio, pensiamo, esempio banale, alla possibilità di divenire membri centrali nell’amministrazione di aziende di livello mondiale, data una preparazione completa sia in ambito giuridico che commerciale? Le prospettive oggi aperte dalla laurea magistrale in Giurisprudenza sono in effetti molto più ampie di quelle offerte dalle tradizionali professioni. foto Peppe Saya

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In sintesi, oltre che nelle professioni legali, chi consegue la laurea magistrale in Giurisprudenza potrà, a titolo esemplificativo, trovare impiego nelle istituzioni (ad es. come consigliere parlamentare o come consigliere giuridico) e nelle pubbliche amministrazioni (ad es. consigliere di prefettura, commissario di polizia, cancelliere, segretario comunale, direttore delle imposte, del demanio, di dogana ecc.), nonché nelle aziende private (giurista d’impresa) che operano nel campo dell’informatica (giurista informatico o telematico) o in quello sanitario, sportivo (ad es. giudice sportivo), bancario, assicurativo, finanziario (ad es. consulente finanziario), fiscale (ad es. responsabile dell’ufficio legale o dell’ufficio contratti), dell’editoria giuridica, del giornalismo (ad es. cronista giudiziario o parlamentare o di politica internazionale) oppure nel settore dei trasporti (addetto all’ufficio legale delle autorità portuali o di compagnie aeree e di navigazione, funzionario delle Capitanerie di porto, dell’ENAC, dell’ENAV, oltre alle carriere internazionali presso IMO, ICAO, EASA, Eurocontrol ecc.). Può altresì svolgere attività nell’ambito di uffici legali di imprese pubbliche e private, studi professionali, organizzazioni del terzo settore, società di revisione e di consulenza, enti ed istituzioni nazionali e internazionali o ancora operare nelle organizzazioni internazionali (ad esempio funzionario o giurista linguista nelle istituzioni dell’Unione europea). Il consiglio, che mi sento di rivolgere ai giovani laureati, è dunque di non restare ancorati ad un ambito locale e neanche nazionale, ma di saper promuovere e cogliere le varie opportunità che la laurea offre, senza alcun limite, a chi si sia preoccupato, nel corso dei suoi studi, non solo di conseguire il “pezzo di carta”, ma – e torniamo al precedente discorso su “teoria” e “prassi ” – di acquisire solide basi per il proprio futuro di giurista.

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Attualità

La FISMIC su possibile cess di Intermarine s.p.a. (ex rodr 22

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sione riquez) di Messina

In queste settimane, si fanno sempre più insistenti le voci sulla possibile cessione dello stabilimento della Intermarine Spa di Messina (Gruppo Colaninno). A fronte delle circolanti ipotesi di cessione del cantiere messinese, è necessario fare chiarezza attraverso un confronto con i sindacati presenti in azienda, al fine di uscire dall’ambiguità che non farebbe altro che aggravare la già difficile situazione”: così si esprime Pippo De Leo, segretario provinciale della Fismic, sindacato dei metalmeccanici firmatario del contratto collettivo nazionale di lavoro, che aggiunge: “il cantiere navale Intermarine Spa (ex Rodriquez) costituisce, per la città di Messina, una realtà importante nel panorama della cantieristica Navale, non solo per il mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche per il livello di eccellenza tecnologica. La Fismic manda un messaggio chiaro al gruppo Colaninno: se dovesse essere reale la cessione, non siamo disponibili a finire nelle mani di chiunque, qualsiasi gruppo o società interessata a questo sito deve fornire garanzie occupazionali ed un serio piano di sviluppo. Nelle prossime settimane, in mancanza di un chiarimento da parte della società (che fino ad oggi nega trattative per la cessione di questo sito), chiederemo un incontro presso l’Assessorato Regionale all’Industria e se sarà necessario anche al Ministero dello Sviluppo Economico”.

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UniversitĂ  di Messina

Finanziati dal Ministero della s i progetti di due giovani ricerca

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alute atori

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ostanze naturali per prevenire e trattare malattie infiammatorie croniche quali osteoporosi ed aterosclerosi: un’idea premiante anche secondo il Ministero della Salute che, attraverso il bando “Ricerca finalizzata e Giovani Ricercatori 2011-2012”, ha scelto di finanziare due progetti di ricerca che saranno condotti all’interno del policlinico universitario “G. Martino”. Si tratta dei progetti di ricerca presentati da due giovani ricercatori a tempo determinato dell’Università di Messina, il dott. Marco Atteritano e la dott.ssa Alessandra Bitto che, seppur in ambiti diversi – rispettivamente clinico-assistenziale e biomedico – puntano entrambi a identificare nuove strategie terapeutiche per patologie croniche, come osteoporosi e aterosclerosi. Un’attività di studio e di ricerca che vede questi due giovani medici, entrambi appartenenti al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Ateneo peloritano, impegnati sul campo già da oltre dieci anni. In entrambi i progetti verranno testate sostanze naturali, quali genisteina e flavocoxid. È stato già dimostrato come la genisteina, componente della soia, aumenti la densità minerale ossea in donne con osteoporosi in post-menopausa. Lo studio, presentato dal dott. Atteritano (Metabolic, endocrine, and central effects of genistein aglycone in glucocorticoid-induced osteoporosis) aggiunge adesso un ulteriore tassello a quanto già sperimentato e attuato, con il proposito di dimostrare l’efficacia di tale sostanza anche in condizione di osteoporosi indotta da terapia prolungata a base di cortisone. Sul fronte biomedico il progetto di ricerca presentato dalla dott.ssa Bitto (Use of flavonoids contained in Flavocoxid to

“Ricerca finalizzata e Giovani Ricercatori 2011-2012”: selezionati i progetti di ricerca del dott. Marco Atteritano e della dott. ssa Alessandra Bitto

reduce vascular damage in an experimental model of atherosclerosis) testa invece il flavocoxid, farmaco naturale già in vendita negli Stati Uniti, sfruttando modelli sperimentali animali di aterosclerosi. L’obiettivo è quello di dimostrare come i flavonoidi, composti naturali estratti dalle piante, riducano il danno vascolare secondario all’aterosclerosi. Solo quattro i progetti finanziati in Sicilia, di cui due sono quelli dell’AOU “G. Martino” di Messina. I due progetti sono stati scelti tra i 3353 progetti presentati, dopo una rigorosa selezione condotta dalla Commissione Nazionale Ricerca Sanitaria (CNRS) che si è avvalsa della collaborazione di ricercatori americani del National Institute of Health (NIH); questi ultimi hanno valutato il curriculum dei ricercatori, ma soprattutto la validità scientifica del progetto e la coerenza sul piano dei costi rispetto alle attività proposte. Un duplice riconoscimento che premia di fatto l’impegno nella ricerca dei due giovani medici. La sfida – ambiziosa - è adesso quella di proseguire lungo un percorso che potrebbe gettare basi solide per favorire cure meno aggressive e comunque mirate. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Fondazione Aurora Onlus promuove un evento di solidarietà per sostenere il Centro Clinico NEMO SUD. Giunto alla sua seconda edizione, quest anno a sfilare saranno 190 i messinesi che con il sorriso testimonieranno la loro vicinanza al Centro, punto di riferimento d’eccellenza nella cura delle persone affette da patologie neuromuscolari. 26

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150° anno

Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Il Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa Italiana organizza in occasione della giornata mondiale del cammino del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa su tutto il territorio Provinciale molteplici attività per la settimana della Croce Rossa, che và dal 3 al 11 maggio 2014., al fine di far conoscere sempre più l’azione Umanitaria di centinaia di Volontari che ogni giorno dedicano il proprio tempo a lenire le sofferenze degli essere umani. 5/6/7/9 Maggio 2014 con l’autorizzazione del dirigente dell’ufficio Provinciale Scolastico i Volontari Cri entreranno nelle scuole secondarie di secondo grado per divulgare e promuovere i 7 principi e i valori di una cultura della non-violenza e della pace. Verranno consegnate la bandiera e la carta servizi CRI a tutti i dirigenti scolastici. 8 Maggio 2014 alle ore 11.00 celebrazione della giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, quest’ anno dedicata alla prevenzione e al contrasto delle violenze e delle discriminazioni, presso la sede del Comitato Provinciale sito in Messina via Bonino n° 1. Vi sarà una breve cerimonia, in cui sono stati invitati tutte le Istituzioni e Autorità Civili e Militari con le quali ogni giorno la CRI opera instancabilmente a favore dei vulnerabili Un momento in cui i Volontari della Croce Rossa Italiana faranno dono della Bandiera e della Carta dei Servizi con i Nostri 7 Principi, a testimonianza dell’impegno di tutti contro ogni forma di discriminazione che calpesta la dignità dell’essere umano. 10 Maggio 2014 Open Day CRI dalle ore 16.00 alle ore 19.00 presso la sede di Via Bonino 1 Messina i Volontari saranno impegnati nelle attività tipiche dei giovani CRI rivolte ai bambini - IDEA (Igiene- Dieta - Educazione Alimentare) - ESS (Educazione Sicurezza Stradale) - CLIMATE IN ACTION E in corsi di PRIMO SOCCORSO (manovre salvavita pediatriche: disostruzione pediatrica, etc...) 10 Maggio 2014 dalle 21.00 presso Piazza Duomo Messina Verrà presentata la C.R.I. alla collettività nella grandezza dei suoi principi e dei suoi valori. Verranno svolte attività con il fine di educare e promuovere stili di vita sana fra i giovani: - MST (Malattie Sessualmente Trasmesse) - ESS (Educazione Sicurezza Stradale)

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Traslazione e tumulazione del servo di Dio p. Giuseppe Marrazzo Dal gran camposanto alla Basilica di S. Antonio

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a Comunità dei Rogazionisti annunzia con grande gioia la Traslazione e Tumulazione del Servo Di Dio P. Giuseppe Marrazzo nella Basilica di S. Antonio . Il giorno 9 maggio a partire dalle ore 18 avrà inizio una commemorazione con la celebrazione della S. Messa presieduta dal Superiore Generale dei Rogazionisti P. Angelo Mezzari. Successivamente sarà proiettato un video e proposta una conferenza sulla personalità del Servo di Dio dal tema “P. Marrazzo sorriso di Dio”. Alle ore 19,30 la salma del “prete del popolo”, del “confessore instancabile” verrà traslata e tumulata nella Basilica di S. Antonio nel loculo che fu per molti anni di S. Annibale prima della sua canonizzazione. Padre Giuseppe Marrazzo dopo aver trascorso quasi 50° anni nel Santuario di S. Antonio, a distanza di 22 anni dalla sua morte avvenuta il 30 novembre del 1992, vi ritorna definitivamente, cosi da stabilire la sua perenne

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dimora in quella che fu la casa e il luogo del suo ministero e apostolato. Il 23 Settembre 1954 P. Marrazzo si rivolgeva alla Madonna con questa preghiera «Ave Maria, Madre di Dio e mamma mia, fatemi consumare tutta la vita in questo Santuario di S. Antonio. Mamma fatemi morire al confessionale o all’altare». Senz’altro P. Marrazzo ha lasciato in tutti coloro che lo hanno conosciuto e avvicinato un ricordo incancellabile. La sua fama di prete santo e confessore ricercato ha dato avvio il 18 maggio 2008 alla causa di canonizzazione che si avvia adesso alla chiusura della fase diocesana. Sabato 10 maggio alle ore 18 con la solenne S. Messa presieduta da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Calogero La Piana Arcivescovo di Messina, si chiuderà la due giorni di commemorazione e traslazione del Servo di Dio.


Dopo anni è tornata a celebrarsi a Messina

Solennità del patrono del Sacro Militare Ordine Costantiniano di san Giorgio

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a solennità di San Giorgio, patrono del Sacro Militare Ordine Costantiniano e di tutta la cavalleria Cristiana, domenica 27 aprile è stata celebrata, a Messina, nella Chiesa del Nuovo Oratorio della Pace, più comunemente conosciuta come Chiesa delle Barette, grazie alla disponibilità dalla Prima e Nobile Arciconfraternita degli Azzurri e della Pace dei Bianchi di Messina. Con la cerimonia promossa dalla Delegazione per la Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ed il rito religioso della Santa Messa, celebrata dal Cappellano Magistrale Don Antonio Ucciardo, dopo anni di assenza, è tornato a svolgersi a Messina, uno degli appuntamenti più significativi dell’antico Ordine risalente alla “Cavalleria aurata costantiniana” che l’Imperatore Costantino fondò nel 312 d. C. , dopo la sua definitiva vittoria contro Massenzio a Ponte Milvio. All’evento hanno preso parte il delegato per la Sicilia Orientale

Cavaliere di Giustizia, Nobile Ferdinando Testoni Blasco; il Coordinatore per la provincia di Messina, Cavaliere di Giustizia Barone Gian Francesco Galletti di Santa Rosalia; il Vice delegato Cavaliere di Merito, Salvatore Dejean; il Vice Governatore della Arciconfraternita degli Azzurri e dei Bianchi,Nobile Attilio de Gregorio di Poggio Gregorio; il Presidente della Consulta della stessa Arciconfraternita e delegato di Reggio Calabria del Sovrano Militare Ordine di Malta, Cavaliere di Giustizia Barone Arturo Nesci di Sant’Agata, rappresentanti dell’autorità civili e militari e numerosi Cavalieri e Dame siciliani. La celebrazione è stata preceduta da una illustrazione storica delle antiche “Varette” utilizzate per la processione messinese del Venerdi Santo, e custodite nelle navate laterali dell’Oratorio, ad opera del Governatore della Confraternita del SS Crocifisso, Giacomo Sorrenti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Scienze Veterinarie Salvata dall’estinzione un’antichissima popolazione canina siciliana

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’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI), sentita la Commissione Tecnica Centrale (CTC) del Libro Genealogico del cane di Razza presso il Ministero Agricoltura, visti gli studi condotti dal Team di ricerca coordinato dal Dott. Luigi Liotta del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Ateneo e dall’Associazione cinofila

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SAMANNARA, relativi al censimento su tutto il territorio regionale di questa popolazione canina, alla relativa caratterizzazione fenotipica utilizzata per la predisposizione di uno specifico standard morfologico provvisorio, ha indetto il primo raduno ufficiale finalizzato alla valutazione morfologica della popolazione esistente e propedeutico all’istituzione di un libro genealogico aperto, primo passo per il riconoscimento di razza, ove ammettere come capostipiti i soggetti ritenuti più tipici e quindi rispondenti allo standard. Il raduno si terrà il prossimo 11 maggio, nell’ambito dell’Esposizione Nazionale Canina organizzata dal Gruppo Cinofilo Ennese presso il Palatenda di Contrada Scifitello, Enna. Nel corso del Raduno una Commissione di esperti Giudici nominata dall’ENCI e costituita da Salvo Tripoli (estensore dello standard provvisorio assieme a Dino Miceli, Florindo Arengi e Luigi Liotta) Antonino La Barbera, Riccardo Di Carlo, coordinati dal Prof. Nicola Iannelli, in rappresentanza della CTC e docente del Dipartimento di Veterinaria, procederà all’esame morfologico ed alla misurazione dei soggetti che verranno presentati. In questo contesto, SAMANNARA, l’Associazione cinofila istituita per il recupero e la salvaguardia di questa popolazione canina e presieduta dal Dott. Florindo Arengi, parte attiva di ogni attività svolta sia di natura tecnica che divulgativa, non nasconde la soddisfazione per il risultato raggiunto e sottolinea come il Raduno del prossimo maggio non rappresenti “il punto di arrivo” dell’iter di riconoscimento ufficiale della razza bensì “il punto di partenza”.


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dietro le quinte di Francesco Certo

Cuore spezzato

Le tue parole fanno male

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ino Mantineo, assessore ai servizi sociali del Comune di Messina, sicuramente non è stato tenero nel definire il Prefetto Trotta “il peggior Prefetto mai visto”, ovvio che in una politica acchittata e di facciata dichiarazioni così tranchant non possano passare inosservate. Il tema che ha scatenato le osservazioni dell’assessore è lo stesso che sta dividendo la cittadinanza messinese, quello dei migranti. Ora, archiviate le patetiche richieste di dimissionare l’assessore, arrivate dai politici di professioni, buoni a riempire guance ed atmosfera di aria maleodorante; cerchiamo di capire la cosa più importante di questa diatriba: il Prefetto Trotta è davvero il peggiore mai visto? il tema migranti sin dal primo istante è sembrato spinoso e troppo complicato per una città inadeguata come la nostra, il sindaco Accorinti, spinto dai propri ideali ha fatto, certamente, il passo più lungo della gamba offrendosi di accogliere i rifugiati in fuga, non perché non sia giusto farlo, ma perché bisogna avere competenze e strutture per farlo, e Messina e la sua amministrazione ha fallito miseramente. Il Prefetto Trotta ha messo il carico sulle poche idee comunali entrando in aperto contrasto con le trovate accorintiane, negando la struttura de “Le Dune” e ghettizzando i poveri migranti nella “lageriana” tendopoli del PalaNebiolo. Lo scarico di responsabilità e decisioni ha fatto male alla città ed ai migranti, in fuga dalla guerra reale si sono ritrovati in una patetica e vile battaglia politica.

I

l 28 marzo scorso Fatima e Giacomo si trovavano a Casablanca, in Marocco, l’occasione era delle più tristi, il padre di Fatima era scomparso ed in quella data si svolgevano i suoi funerali. La ragazza, molto colpita ed addolorata, non sapeva che quello era solo l’inizio di un dramma infinito. Due giorni dopo, ancora in terra africana, Giacomo, suo marito, veniva colto da un infarto e se ne andava anche lui, così, in un attimo, spezzando il cuore fragile ed innocente di Fatima. Sono passati 40 giorni e Fatima e Giacomo sono ancora a Casablanca, mancanza di soldi ed intoppi burocratici si sono aggiunti sulle piccole spalle di Fatima, adesso gli assessori Mantineo e Ialacqua sembrano aver risolto la questione ed il corpo di Giacomo potrà trovare accoglienza in città, chiudendo, così, questa atroce vicenda. A Fatima ed al suo piccolo bimbo di 3 anni la vita ha riservato qualcosa di astruso ed inspiegabile, si è presa gioco di loro aggiungendo strazio a sofferenza. La vita…la cosa più crudele che possa capitare ad un essere umano.

Torna a casa Angelino

T

orniamo a parlare di migranti ma cambiando decisamente tiro. Ci spostiamo a sfere più alte, ci spostiamo sul Ministero e sul suo reggente, Angelino Alfano. Il segretario di NCD ha dato dimostrazione di inadeguatezza già dal primo sbarco, disinteressato ed assente ha lasciato nelle mani di Prefetto e sindaco la responsabilità traballante di decidere della vita di anime in fuga, una scelta conigliesca, o peggio un lavarsi le mani perché in altre faccende affaccendato. Infatti del pessimo Ministro, in carica per equilibri politici e non per merito, in città non si è vista traccia se non per una riunione elettorale del proprio partito, un pomeriggio del tutto e, ovviamente, del niente. Il problema dei migranti è una realtà che andrebbe affrontata in prima persona e sul territorio, dimenticando per un attimo di riempire le tv di spot elettorali. Ma l’ottimo Alfano ha dato prova della sua grandezza anche lo scorso weekend, mentre a Senigallia un’alluvione si portava via due vite ed a Roma “Genny ‘a carogna” decideva le sorti del Paese, lui era assente in entrambi i luoghi.

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Plagio Amoroso

Malarazza

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otò Cuffaro, ex presidente della Regione siciliana, condannato a 7 anni per favoreggiamento a “cosa nostra”, è tornato alla ribalta nazionale per una vicenda venuta alla luce in queste settimane. Pur essendo incarcerato con altri 4 anni di pena da scontare, riceve il vitalizio di deputatomdell’ARS, che non gli può essere negato ai termini di legge, essendo il reato contro la pubblica amministrazione l’unico a poterlo sospendere. C’è davvero da ridere, direte, o forse da tirare testate sugli spigoli, ma tant’è la legge è legge, la stessa che lo ha condannato per mafia non può negargli la pensione, 6 mila euro lo scherzetto mensile, che l’esponente UDC ha guadagnato il diritto di ricevere. Ma lo sappiamo in questo Paese va bene tutto, quindi non ci metteremo neanche a fare facile moralismo, non sarebbe elegante ricordare i cannoli per festeggiare il primo grado di giudizio, e neanche l’elezione a senatore della Repubblica pur avendo un processo tanto pesante pendente, sono sciocchezzuole, moralismi di quart’ordine, anche perché, come sottolineò il brillante on. Casini, Totò Cuffaro ha avuto la dignità e la forza morale di andare in galera ed affrontare la sua pena. Bravo eh, davvero, ce ne vorrebbero di più di persone dall’altezza morale così pronunciata, che una volta condannate per una cazzata come il favoreggiamento mafioso, decidano di andare in galera, decidano soprattutto, perché se scontare una condanna è opzionale per certi potenti. Un cannolo ci seppellirà.

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ario Tomasello, d o c e n t e dell’Università di Messina, figlio dell’ex Rettore Franco Tomasello, ha ricevuto una delle accuse più infamanti per chi ha dedicato la propria vita alla scrittura e la condivisione di idee, quella di plagio. L’accusa arriva da un professore della facoltà di Lettere, che vista respinta dal MIUR la sua progressione di carriera ha attaccato il collega Tomasello, reo a suo dire, di aver riportato parti integrali e corpose, nelle proprie pubblicazioni, di lavori del prof. Amoroso, ormai in pensione, vecchio mentore del figlio dell’ex Rettore. Così facendo avrebbe avuto una facilitazione non da poco nel vedere accordata la progressione di carriera. Il collega denunciante avrebbe fornito al MIUR ed alla Procura di Milano prove inconfutabili contro il Tomasello, saranno loro a decidere sulla diatriba. Da parte sua il prof. Tomasello si difende negando del tutto la possibilità di aver cercato scorciatoie, falsificando le proprie pubblicazioni facendo sue le parole del maestro Amoroso. Una faccenda oscura che avrà sicuramente dei prosegui interessanti.

Fate quello che volete

C

hi ha la sventura di vivere in questa città a volte deve subire sventure ancora più grosse, quelle di doversi confrontare coi cittadini di questa città. Ora, noi siamo sempre cattivi con Messina, ma Messina ed i messinesi come sono con loro stessi? Sono atroci e spietati, per cui le nostre stupide riflessioni sono quasi automatiche. Quasi sempre a farci scatenare repulsione sono i temi di società civile, dal razzismo ignorante alla difficoltà nel comprendere diritti e doveri. In questo caso ci focalizziamo su un aspetto splendido e ripetuto, l’isola pedonale. “Che rottura!” direte giustamente voi, ma la colpa non è nostra ma vostra. Ci è capitato, ma è capitato a tutti, di assistere a scene di ordinaria anarchia stradale nell’area pedonale, che poi così pedonale non è. Approfittando delle ore di apertura per scarico merci o spostando direttamente le transenne, diversi automobilisti hanno pensato bene di ripercorrere quelle strade chiuse da mesi. Un’ ebbrezza momentanea, e chi se ne frega se magari c’erano pedoni distratti o bambini, l’importante è non fare fila. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Maggio 2014

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Concluso il tavolo tecnico sui rifiuti Concluso il tavolo tecnico indetto dall´assessore all´ambiente, Daniele Ialacqua, sulle “Modalità di razionalizzazione della raccolta rifiuti nel Comune di Messina. Ordinanza n. 89 del 19 aprile 2014”. L'incontro è avvenuto a palazzo Zanca tra Ialacqua e i tecnici del comparto.

Ente Teatro di Messina: cercasi Sovrintendente È indetta la Manifestazione d’interesse per l’individuazione del Sovrintendente dell’Ente Teatro di Messina, il cui bando è pubblicato su: www.teatrodimessina.it. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 di mercoledì 14 maggio 2014.

AcquAmatAgognata Si è svolta alla Feltrinelli point la premiazione dei vincitori che hanno partecipato alla mostra concorso di fotografia “AcquAmatAgognata”, bandita dall’Associazione Culturale Kafka il 22 Marzo 2013, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day).

Esercitazione di Emergenza Sismica L´esercitazione che è stata presentata dall´assessore alla protezione civile, Cucinotta, dall´esperto volontario del Comune per le attività di protezione civile, ing. Rizzo, presente il dott. Zagami del dipartimento sanità pubblica dell´ASP, prevede gli interventi di emergenza a seguito di un terremoto e successiva onda di maremoto.

Vittoria dell’ACR Messina L'ACR Messina batte 3 a 2 il Martina al San Filippo e chiude al primo posto. A guidare la squadra, sarà Gianluca Grassadonia, che ha firmato da poco il suo prolungamento contrattuale per altri due anni.

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Convegno Smart City

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Protesta dei lavoratori “ex Ferrotel”

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Si è svolto il convegno “Smart City, un’opportunità per la coesione delle Città Metropolitane”. Hanno partecipato amministratori dei Comuni della Città Metropolitana di Messina (Roccafiorita, San Pier Niceto, Saponara, Nizza di Sicilia, Castroreale, Santa Teresa Riva, Castelmola, Savoca, Itala, Alì, Fiumedinisi e Villafranca Tirrena).

I lavoratori, scaduta la disoccupazione sono oggi senza alcun sussidio, e protestano davanti la prefettura per ottenere garanzie sul futuro occupazionale. L'Orsa chiede l'intervento del Prefetto.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Alessandro Cacciotto: Camaro S. Luigi simbolo di degrado e abbandono

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l consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, segnala all´amministrazione la situazione del popoloso quartiere di Camaro S. Luigi che, nonostante si trovi a pochissimi chilometri dal centro città, versa in condizioni ambientali di totale degrado e abbandono. Purtroppo, nonostante le reiterate richieste il villaggio continua ad essere sistematicamente ignorato. Il manto stradale delle tante viuzze versa in una condizione pietosa con profonde crepe e buche; urgono decisi interventi di scarifica e bitumazione delle strade, non c’è più spazio per l’intervento tampone in una zona che, sotto il profilo della manutenzione stradale, vive una realtà di assoluta incuria e abbandono. La zona di Camaro S. Luigi, inoltre, è invasa letteralmente da erbacce che in alcuni tratti sfiorano il metro. Constatata la situazione in cui versa il villaggio, il consigliere Cacciotto chiede, prima di tutto, urgenti interventi di SCERBATURA di tutta la zona; l’installazione di panchine per dare la possibilità ai residenti di godere del tempo libero, ed inoltre l’installazione di qualche gioco all’aperto per i tantissimi bambini del posto, al fine di favorire i momenti ludici e di aggregazione Insomma, il popoloso Quartiere di Camaro S. Luigi, cosi come tanti altri Villaggi Cittadini vive nell’indifferenza più assoluta e Cacciotto lamenta che si sarebbe aspettato qualcosa di più da un Amministrazione che ha sempre proclamato il suo intervento “dal basso”.

V CIRCOSCRIZIONE

Laimo e Polimeni chiedono un intervento urgente sulla strada Panoramica dello Stretto

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opo le piogge dei giorni scorsi, sono gli abitanti della strada Panoramica dello Stretto a chiedere un intervento urgente tramite i democratici riformisti in particolare del vicepresidente della V Circoscrizione Franco Laimo e Orazio Polimeni responsabile del circolo. Da mesi si segnala lo sgretolamento e la fuoriuscita di liquami dal muro in prossimità´ della rotonda Arena direzione nord-sud, inoltre da circa due mesi i vigili del fuoco, sempre nella stessa area, hanno tagliato dei rami di alberi, che recavano problemi ai cavi dell´ energia elettrica e che peraltro non sono stati ancora rimossi dal marciapiede. Per le numerose persone che giornalmente, a causa della continua e problematica carenza di bus, sono costrette a percorrere a piedi quei circa 200 metri in mezzo a veicoli che spesso procedono a velocità sostenuta, specialmente nelle ore buie, costituisce un pericolo costante, che un amministrazione che intende tutelare gli interessi del cittadino non dovrebbe sottovalutare. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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III CIRCOSCRIZIONE

Presenza di materiale “eternit” a

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consiglieri della Terza Circoscrizione Aliotta Andrea e Nunzio Signorino, segnalano le clamorose problematiche come l'incuria più totale dei due torrenti. Il Torrente Catarratti ha preso le sembianze di una vera e propria discarica a cielo aperto dove non solo vi si possono trovare suppellettili e rifiuti di ogni tipo, ma anche materiale "eternit". nella parte iniziale del Torrente esattament e proprio sotto il ponte dell'autostrada affaciandosi sul torrente potrete notare la presenza del materiale eternit. La piaga dell'abbandono e del mancato regolare smaltimento di un materiale così pericoloso e nocivo per la salute dell'uomo, sta ormai prendendo piede anche al centro città. L'amministrazione in tal senso dovrebbe tramite telecamere sorvegliare uno dei reati ormai più frequenti e che mette a serio rischio l'incolumità dei cittadini ivi residenti. E anche qui aspettiamo risposte. La scuola vecchia di Catarrati, area che da qualche anno risulta dismessa, oggi è domicilio di due famiglie ROM, ma è una struttura dichiarata inagibile, non sarebbe giusto, come decanta il documento avanzato da tutto il Consiglio dell terza Circoscrizione trovare un alloggio + sicuro per questi due nuclei familiari e, allo stesso tempo vedere di trovare una soluzione per un altro stabile comunale ormai andato perso? I rioni di Catarratti e Bisconte in tal senso hanno necessità di spazii in cui poter effettuare attività di promozione sociale di ogni tipo, riusciremo mai a recuperare una di queste aree superando senza troppe difficoltà gli ostacoli burocratici, per poterne fare utilizzo di cui questi villaggi hanno reale necessità? Inoltre, come già segnalato più volte il ponte carrabile che permette il pas-

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all’interno del torrente Catarratti saggio (unico) degli abitanti delle case popolari nel rione di Catarratti, presenta disagi notevoli nella rete di protezione dello stesso ponte, con sbarre ususrate e una rete metallica arruginita, semidistrutta e in alcune parti addirittura mancante. Insomma parliamo di due villaggi del centro città totalmente dimenticati speriamo che l'amministrazione prenda in seria considerazione almeno questi che sono i più clamorosi disagi di tanti altri presenti nei rioni di Catarratti e Bisconte.osì la possibilità a tutti gli utenti di visitare i propri cari sepolti nel grande edificio cimiteriale.

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città a cura di Marilena Faranda

Emergenza sismica

Settimana della Protezione civile

ATM

Basta con i libri dei sogni, concretezza di progetti ed idee

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no scenario che coinvolgerà, in un'ipotetica emergenza sismica di 6,3 Richter, aree del territorio delle sei municipalità del Comune di Messina e che potrebbe produrre il crollo di 4.258 abitazioni, l'inagibilità di 31 mila 138 case e 9 mila 348 abitanti coinvolti 69 mila 431 senza tetto. Sono questi i dati della settimana dedicata alla Protezione civile comunale, che si sta svolgendo a Messina da lunedì 5 a sabato 10, con una serie di esercitazioni di gestione dell'emergenza sisma. L'esercitazione presentata a palazzo Zanca dall'assessore alla protezione civile, Cucinotta, e dall'esperto volontario del Comune per le attività di protezione civile, ing. Rizzo, presente il dott. Zagami dell'ASP, prevede gli interventi di emergenza a seguito di un terremoto e successiva onda di maremoto. L’ing. Rizzo ha spiegato: Il terremoto nell’area sismica dello Stretto di Messina è un’emergenza classificata di tipo C che, per intensità ed estensione, deve essere fronteggiata con mezzi e poteri straordinari.

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l consigliere Daniele Zuccarello, dei Progressisti democratici, ha convocato una conferenza stampa a Palazzo Zanca, per sollecitare l’assessore alla Mobilità urbana, Gaetano Cacciola, a dare un indirizzo chiaro su quello che sarà il futuro dell’ATM e fornire una proposta concreta di una nuova società che potrebbe essere ripresa dall’amministrazione. Nel corso dell’incontro Zuccarello, ha dichiarato: Stiamo presentando un progetto di start-up con l'ATM, redatta in collaborazione con Sebastiano Caruso, Giuseppe Frisone, Maria De Salvo e gli esperti informatici Antonio Barone e Nicola D’Ignoti. Ho avuto molte discussioni col nuovo Commissario Manna anche a mezzo stampa, ma sono riuscito, comunque, ad andare avanti raccogliendo la documentazione in maniera formale ed informale. Il Commissario attuale, a mio avviso, continua ad essere inadeguato come i suoi pre-

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decessori. Secondo me, bisogna ripartire dalla delibera di liquidazione e, quindi, procedere con la successiva realizzazione di una nuova società che, però, non sia una S.P.A.. Il Commissario dell’ATM fa un bando per richiedere la figura di un Direttore Generale che manca e poi viene ritirato, questo vuol dire che non c'é comunicazione con l'Amministrazione. Un dato certo é che l'azienda deve restare interamente pubblica. Chiediamo, pertanto, che l’Assessore Cacciola venga in aula ritiri la delibera Buzzanca e spieghi qual è il loro progetto, noi non ci opponiamo al piano dell’Amministrazione, nel caso in cui sia ben strutturato, ma vorremmo conoscerlo e poterlo studiare, non ci accontentiamo più di libri dei sogni. Da fonti certe, ovvero il dott. Frisone, ex revisore dei conti ATM so che gli autobus da Milano non arriveranno mai, perché hanno fatto scadere l'offerta.


Beni Culturali

Mobilità urbana

L’assessore Furnari da Accorinti

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’ assessore regionale messinese ai Beni culturali Giusi Furnari, accompagnata dai Deputati DR, Greco e Picciolo, con i consiglieri di riferimento ha incontrato Il sindaco Accorinti con la sua giunta (Cacciola, De Cola e Mantineo) ed il Sovrintendente Scimone. Dopo l’incontro, i partecipanti si fermano con la stampa per dare notizia degli impegni presi. Il sindaco Accorinti, dice: Avevamo bisogno di un assessore messinese e siamo contenti che sia nella persona di Giusi. Riconosciamo che grazie a Picciolo e Greco, che hanno voluto fortemente che aves-

simo un assessore messinese, dobbiamo lavorare tutti insieme con la Regione per la nostra città. La Furnari, continua: sono contenta che la scelta sia ricaduta su un nome messinese, in primis come cittadina. La convergenza sul mio nome, nasce dall'impegno di Greco, Picciolo e da Crocetta, in quanto ho partecipato alla sua rivoluzione del gelsomino. Tante saranno le emergenze da affrontare.

Mobilità urbana e prospettive a Messina” è il tema dell'incontro organizzato dalla “Fondazione Nuovo Mezzogiorno” che si svolgerà lunedì 12, alle 10.30, nella sala Ovale di palazzo Zanca, alla presenza dell'assessore alla mobilità Cacciola, Al convegno parteciperanno anche il presidente della “Fondazione Nuovo Mezzogiorno”, Barbalace; Bartolotta, già assessore regionale alle infrastrutture; il consigliere comunale, Zuccarelo; Frisone, revisore conti dell'Azienda Municipalizzata Trasporti; e l'ex presidente dell'Atm, Siracusano.

Viabilità

Palazzo Zanca

Limitazioni viarie

I precari sempre più precari

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S

i è tenuta un’assemblea sindacale per discutere con l’assessore Mantineo ed i dirigenti Le Donne, Cama e Di Leo sulla questione precari. L’assessore Mantineo, spiega : Si deve redigere un documento sul fabbisogno del personale2013/2016. Ci sarà una stabilizzazione e si procederà con mezza integrazione oraria. Si pagherà a maggio il salario accessorio. Il segretario Le Donne afferma che dopo la redazione del piano di Fabbisogno

Prospettive a Messina

2013/2016, richiesto dalla Corte dei Conti, dopo si potrebbe ottenere che: i 20 vigili vincitori del concorso completino i 36 mesi con 24 mesi e i 12 idonei facciano 36 mesi. Intanto, dopo tante discussioni, dal 16 al 31 maggio inizierà un’integrazione oraria ci sarà un salto nel buio per i lavoratori.

er posizionare i mezzi per i lavori di messa in sicurezza della scuola media “A.Manzoni”, vi saranno limitazioni viarie. Giovedì 8, dalle 14,30 alle 19,30, in via Centonze, nel tratto tra via Citarella e viale Europa, vi saranno divieti di sosta, 0-24, su entrambi i lati, e di transito nella semicarreggiata lato ovest.

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Messina - Monte di Pietà

I Carabinieri nella provincia di M

La mostra, allestita in occasione delle celebra dell’Arma dei Carabinieri, con stampe, divise, fo provinciale carabinieri con l’archivio di stato di attraverso il materiale raccolto, i “segni storici” d

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Messina dal 1861 ai nostri giorni

zioni per il 200° anniversario della fondazione otografie e cimeli, è stata realizzata dal comando Messina e la Provincia regionale, per illustrare, della presenza dell’Arma nella provincia. servizio Peppe Saya

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Provincia

Città futuro e donna: pensiero femminile e cura del territorio

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i è svolta presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina, la Conferenza Stampa di presentazione dell’incontro: Città, futuro, donna: pensiero femminile e cura del territorio promosso dall’Osservatorio di Antropologia Cognitiva Umana ArTer. A moderare l’evento l’ avv. Silvana Paratore del Foro di Messina ed il prof. Sergio Piraro dell’Università degli Studi di Messina. Presenti alla conferenza gli insigni relatori dell’evento che si terrà nei giorni 10-11 maggio presso il Palazzo Rottino di Montagnareale. Trattasi, come precisato dall’avv. Silvana Paratore, di una multidisciplinare proposta teorica che mira, negli intenti a creare una straordinaria occasione di arricchimento culturale e di pensiero che ha a cuore il territorio e le realtà urbane del ns. paese. Interessanti gli interventi in programma. Chiamato a relazionare l’arch. Carmelo Celona che si soffermerà su “ la rinascita della città: dalla predazione alla simbiosi”, sottolineando come l’attuale declino della città e del territorio trova le sue cause in un atteggiamento predatorio per il quale si auspica il ritorno ad un atteggiamento progettuale simbiotico in una pianificazione strategica del territorio e delle città; il dott. Sebastiano Mangiameli che ha anticipato il contenuto del suo intervento che andrà

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dalle immagini di creature fantastiche sovrapposte alla mappa urbana, ai taccuini visionari di primo Novecento; dal primo cinematografico divismo femminile “per caso” al divismo iconico “costruito”: un viaggio nella visione urbana in un racconto tutto al femminile; il dott. Giuseppe Mento che si soffermerà sul cervello femminile, fra antropologia, evoluzione e cognizione ponendo l’accento sul fatto che nella psiche contemporanea è in atto un cambiamento epocale. Ha suscitato curiosità l’accenno alla sua relazione, dell’Archeologa Giordana Marletta che tratterà il tema “dal ricordo alla memoria, dall’analisi alla comprensione donando spunti di riflessione sul fatto che spesso di un bene culturale, seppure visibile, non resta che un vago ricordo. Perché diventi testimonianza del passato è necessaria un’adeguata valorizzazione, una costante fruibilità e una totale “comprensione” del bene nel senso più strettamente latino di “comprehendere”, contenere, abbracciare e proteggere. Tra le altre relazioni in programma, quelle del dott. Pierpaolo Zampieri su “Riti e Miti: ricerca di nuove matrici identitarie del territorio; della dott.ssa Serenella Turano su “ dalla discriminazione alla genesi di una nuova società. Ad ospitare l’evento il Comune di Montagnareale il cui sindaco dott.ssa Anna Sidoti ha affermato come l’ospitare un incontro simile si propone di meglio rappresentare la sintesi delle diverse discipline e professionalità presenti sul territorio. L’evento si arricchirà dei laboratori esperenziali artistico creativi di Giorgia Garibaldi. Verranno inoltre allestite due installazioni: Sculture e vetri d’arte “Evoluzioni permanenti” di Enzo Currò e Foto e video “Dialoghi con donne” di Concetta Smedile. Silvana Paratore WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Lancio del Torymu I

l comune di Montagnareale, proprio perché nel suo assetto floristico è presente la specie castanea destinata a far conseguire produzioni di frutta di pregio nei governi a frutto e di legno nei governi silvicoli, con Delibera di Giunta Municipale n. 83 del 24 giugno 2011, su interessamento del Sindaco Anna Sidoti, ha avviato una forma di collaborazione con il Collegio dei Periti Agrari, rappresentati dal Dott. Dario Natoli, in applicazione del Decreto 28 aprile 2011, pubblicato sulla GURS n. 21 del 13/05/2011, al fine di rilevare la presenza del cinipide galligeno del castagno in ambito comunale. L’anno 2013, nel mese di giugno il giorno 14 è scattato l’allarme presenza cinipide sul territorio e sono state investite le strutture comunali con l’attivazione del servizio curato dagli agenti di polizia municipale, Francesco Pizzo e Mauro Mosca. La macchina burocratica ha, prima, coinvolto la Regione Siciliana - Assessorato delle politiche agricole con l’interessamento dell’Assessore Dario Cartabellotta e dell’ANCI, nonché, poi, dei funzionari della regione siciliana, Dott. Giuseppe Campo, Dott. Agatino Sidoti e Dott. Corno.

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s sinesis

Queste strutture hanno supportato gli uffici comunali con sopralluoghi e indagini specifiche sul territorio. Tutte le iniziative promosse al fine di acquisire le risorse necessarie a debellare, mediante la lotta biologica, l’insetto dannoso non hanno consentito di ottenere i finanziamenti auspicati, per cui d’intesa e collaborati dai responsabili delle strutture regionali in data 23 aprile 2014 con Determina n. 24 il Sindaco del Comune di Montagnareale ha assegnato le risorse facendo gravare la spesa sulle casse del proprio bilancio comunale e determinato di introdurre il predatore – Torymus sinesis che è stato diffuso proprio dai dipendenti comunali il 24 Aprile. Anche gli altri comuni della provincia di Messina stanno determinando di attingere alle proprie casse al fine di potere effettuare i lanci per la diffusione dell’insetto antagonista, dal momento che la coltura del castagno da frutto e da legno è particolarmente estesa e costituisce fonte di reddito per molte aziende, che la lotta a detto parassita si rende indispensabile per preservare il patrimonio castanicolo, che al momento l’unico metodo ritenuto efficace è la lotta biologica tramite la diffusione dell’ insetto antagonista del cinipide Torymus sinesis e che nella popolazione vi è grande preoccupazione per i danni che il cinipide provoca.

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l Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Spadafora esercita nel campo del volontariato sociosanitario da ormai 10 anni tanto da essere diventato un importante punto di riferimento nel territorio limitrofo. La sua opera di promozione della donazione non si è mai interrotta e proprio sabato 10 maggio avrà luogo la “Giornata di sensibilizzazione alla donazione del sangue, del midollo osseo e degli organi” presso la locale scuola “Aristide Gabelli”, sita in via Acquavena. L’evento, in collaborazione con le Associazioni ADMO e AIDO, è rivolto proprio ad una informazione diretta, completa e consapevole del potenziale donatore sulle tre “vie del dono”. Alle ore 09:30 avrà infatti inizio un convegno con vari interventi. Dopo il Presidente del Gruppo (Arturo Remigare) e il Presidente del Consiglio Provinciale Fratres Messina (Carmela Micalizzi), interverranno: la Dott.ssa Enza Blunda (dirigente-medico del Centro Trasfusionale di Milazzo); il Prof. Guido Bellinghieri (Presidente AIDO Sezione Provinciale Messina); Andrea Bambaci (AIDO Sezione Provinciale Messina); Anna Maria Bonanno (Presidente ADMO Regione Sicilia); Chiara Stella Vetromile (Responsabile ADMO Milazzo); la Dott.ssa Patrizia Zappia (Medico Responsabile Centro Donatori Messina). Per una più diretta testimonianza, racconteranno la loro esperienza due donatori e due riceventi di midollo osseo. A seguire ci sarà la tipizzazione HLA degli aspiranti donatori, a cura della Dott.ssa Zappia. Si tratta di un semplice prelievo di un campione di sangue per la registrazione nell’apposito registro gestito a livello nazionale e regionale. A conclusione un rinfresco di ringraziamento per tutti i partecipanti al convegno. Per info: fratres.spadafora@libero.it o, in alternativa, gruppospadafora@fratres.eu

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ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

19 aprile 2014 - Herat

Ordinario militare visita soldati contingente italiano a Herat. Monsignor Marciano’, siate operatori di gioia e costruttori di speranza “Il messaggio della Pasqua del Signore chiama ogni cristiano ad essere operatore di resurrezione e operatore di gioia anche nelle situazioni di degrado più terribile, quel degrado che proprio i militari arrivano a toccare più da vicino. Per questo sento di esprimervi la mia gratitudine: intessendo relazioni di fraternità non vi stancate mai di vincere il degrado e di lottare per costruire e ricostruire sempre la speranza di un mondo migliore”. Lo ha affermato monsignor Santo Marciano’, ordinario militare per l'Italia, durante l'omelia pronunciata oggi a Herat, in Afghanistan, dove si è recato per incontrare i militari del contingente italiano in occasione delle festività pasquali. Nell’officiare i riti della settimana santa, ai quali hanno preso parte l’ambasciatore d’Italia in Afghanistan Luciano Pezzotti e il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, monsignor Marciano’ ha spiegato le ragioni ed il senso della sua visita. “Sono qui tra voi come amico, come fratello e come padre. Amico che condivide la vostra storia, il vostro cammino e che vuole prendervi per mano. Come fratello, perché il senso della vita va cercato e trovato nella relazione con l’altro, superando ogni egoismo, vivendo in un clima di fraternità che è il punto di forza di tutti noi e del nostro paese”. “Voglio condividere l’esperienza di stare nella precarietà della missione”, ha proseguito il vescovo castrense, “vivere la logica della solidarietà che è capacità di portare con sé i dolori e le sofferenze di coloro che ci stanno accanto, le difficoltà, le paure, le ansie e i desideri”. Monsignor Marciano’, accompagnato dai cappellani militari della base padre Mariano Asunis e padre Antonio Alvarez Vargas del contingente spagnolo, ha impartito il sacramento della cresima ad alcuni militari del contingente e presieduto la Via Crucis, momento di preghiera, di riflessione e cammino penitenziale durante il quale un lungo corteo di militari ha sostato davanti alle quattordici stazioni della Passione di Cristo allestite lungo il perimetro di “Camp Arena”.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Preghiera per la Patria

Abbraccio al cappellano militare

Lavanda dei piedi

Via crucis WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

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21 aprile 2014 - Kabul

Celebrazione del Lunedì dell'Angelo Nell’ambito delle svariate attività operative e logistiche che giornalmente impegnano i Militari italiani di stanza a Kabul, la giornata di oggi ha rappresentato un momento particolare che ha visto l’Ordinario Militare , Monsignor Santo MARCIANO’, proseguire la sua visita iniziata già nei giorni scorsi ad Herat, sede del «Regional Command West» (RC-W - Comando Italiano nel quale opera attualmente gran parte del contingente delle Forze Armate tricolori) dove alla presenza dell’ Ambasciatore d’Italia in Afghanistan Luciano Pezzotti, il Monsignore ha officiato i riti della settimana Santa. Nella mattinata odierna, l’Ordinario Militare è giunto all’aeroporto militare di Kabul, dove è stato ricevuto dal Generale di Divisione Antonio SATTA in qualità di Italian Senior Representative (ITA SNR - ovvero massima Autorità militare italiana nel Teatro Operativo Afghano). Nella capitale, Kabul, operano attualmente circa 190 militari italiani, suddivisi tra ITALFOR, IJC (Italian Joint Command) ed HQ ISAF (dove ha sede il Comando della missione) che, unitamente alle forze di altri Paesi, contribuiscono alle operazioni di stabilizzazione del Paese. Alle ore 11:30 locali ha avuto luogo una messa per celebrare il lunedì dell’Angelo durante la quale Monsignor MARCIANO’, dopo avere espresso la propria gratitudine nei confronti del Generale SATTA per avere fortemente voluto questo incontro, ha evidenziato come l’uomo rappresenti la via fondamentale della Chiesa, aggiungendo poi che «la vostra presenza qui è una presenza di speranza. La ricerca di Dio è presente nel cuore dell’uomo, e noi italiani ci distinguiamo per la nostra militarità unita ad una particolare sensibilità d’animo che ci rende capaci di penetrare nel cuore delle popolazioni bisognose. Dio ha creato l’uomo libero, e senza libertà non può esservi ricerca autentica della verità. Voi che riuscite come militari ad entrare nelle pieghe più nascoste della storia, del tempo e della società, meritate un particolare ringraziamento perché non avete solo il compito di difendere e assicurare la possibilità di vivere in pace ma anche quello di ricondurre l’uomo ai valori essenziali della vita». L’omelia si è poi conclusa con il seguente auspicio: «mi auguro che questa sia una Pasqua di resurrezione anche per l’Afghanistan, un Paese per il quale voi vi spendete e rischiate la vita, perché la dignità della vita è legata al coraggio di darla per il bene degli altri».

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Il generale antonio satta riceve Monsignor Santo Marciano’ all’aeroporto di Kabul

Monsignor Santo Marciano’ mentre recita la «preghiera del paracadutista»

Un momento della celebrazione della funzione religiosa WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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22 aprile 2014 - Herat

Afghanistan: il Comandante Supremo Alleato in Europa in visita al contingente del Regional Command West Il generale statunitense Philip M. Breedlove, comandante supremo alleato in Europa (Saceur), si è recato oggi in visita a “Camp Arena”, la base che ospita i militari del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari” responsabile delle operazioni militari nell’area occidentale dell’Afghanistan. Accolto dal comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, il generale Breedlove ha incontrato i militari delle unità schierate in teatro e preso parte ad una riunione informativa sulle attività in corso nell’area di responsabilità italiana in cui è in atto il consolidamento del processo di transizione che, entro la fine del 2014, vedrà l’assunzione di responsabilità della sicurezza da parte delle autorità locali. L’alto ufficiale, accompagnato dal comandante del Joint Force Command Brunssum, generale Hans-Lothar Domröse, ha poi assistito a un’esercitazione dimostrativa in cui i militari della “Task Force Genio” (su base 5° reggimento genio guastatori) hanno simulato un’operazione d’individuazione e disattivazione di ordigni esplosivi improvvisati mediante l’impiego sul terreno di più assetti attraverso i quali viene garantita la libertà di movimento lungo gli itinerari stradali. Vivissimo apprezzamento è stato infine espresso dal generale Breedlove per l’andamento delle elezioni presidenziali del 5 aprile scorso nell’area di responsabilità italiana, durante le quali un’alta percentuale di cittadini afgani ha potuto esprimere liberamente la scelta del proprio candidato grazie alla cornice di sicurezza fornita dalle forze afgane e al supporto delle forze internazionali di ISAF.

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Firma dell'albo d'onore

Il generale Breedlove con il generale Scopigno

L'arrivo del generale Breedlove

Il generale Scopigno illustra il Nuraghe monumento della Brigata Sassari WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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28 aprile 2014 - Herat

9000 ore di volo per gli AMX del contingente italiano di ISAF I quattro caccia AMX dell’Aeronautica Militare hanno varcato la soglia delle 9000 ore di volo in oltre 3000 missioni effettuate da quando, il 7 novembre 2009, sono stati rischierati a Herat nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force). I velivoli, provenienti dal 51° stormo di Istrana e dal 32° stormo di Amendola, sono inquadrati nel gruppo di volo “Black Cats” della Joint Air Task Force comandata dal colonnello pilota Francesco Saverio Agresti e sono impiegati con compiti di intelligence, sorveglianza e ricognizione area a favore del Regional Command West, il comando regionale su base brigata “Sassari” responsabile dell’operazione ISAF nell’area occidentale del Paese. Per gli uomini dei “Black Cats”, comandati dal maggiore pilota Alberto Faccini, il traguardo odierno, mai più eguagliato da un velivolo da combattimento italiano in operazioni fuori dai confini nazionali dalla fine della seconda Guerra Mondiale, rappresenta un passaggio importante e significativo che è stato possibile raggiungere anche grazie alla professionalità del personale tecnico preposto alla manutenzione degli aeromobili. “L’impiego di questi velivoli”, ha affermato il comandante del Regional Command West, generale Manlio Scopigno, “costituisce una risorsa di fondamentale importanza nell’ambito della già efficace operatività del contingente multinazionale a guida italiana, particolarmente strategica nelle missioni di supporto tattico ravvicinato alle forze terrestri”.

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amx

feamx

amx

camx

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29 aprile 2014 - Herat

3.000.000 di passeggeri all'aeroporto di Herat E’ il tenente spagnolo Javier Llorente Lopez in arrivo da Kabul, il tre milionesimo passeggero in transito all’aeroporto di Herat da quando, il 5 marzo 2005, le ruote di un C-130 J dell’Aeronautica Militare hanno toccato l’asfalto della pista dell’aeroporto di Herat, dando il via alla presenza militare italiana nella regione occidentale del Paese. Il curioso traguardo è stato festeggiato con la consegna all’incredulo passeggero di uno speciale attestato da parte del comandante della Forward Support Base (FSB), il colonnello dell’Aeronautica Spagnola Joaquin Fernandez Pareja, e del tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Pasquale Lamberti, l’ufficiale italiano più elevato in grado nei ranghi della FSB, l’unità italospagnola incaricata della gestione dei servizi aeroportuali e della sicurezza di “Camp Arena”, la base che ospita i militari del contingente multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari”. L’aeroporto di Herat, inaugurato il 19 settembre 1961, è oggi uno degli scali civili e militari più strategici dell’Afghanistan da poco avviatosi all’internazionalizzazione. Il terminal passeggeri, realizzato dal Provincial Reconstruction Team italiano, è dedicato al capitano dell’esercito Massimo Ranzani, l’alpino deceduto il 28 febbraio 2011 per l’esplosione di un ordigno improvvisato.

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30 aprile 2014 - Herat

Afghanistan: alluvioni nel nord-ovest. Militari italiani in soccorso alla popolazione Nove tonnellate di generi alimentari, quindicimila litri d’acqua, più di un migliaio di coperte, centinaia di accessori da cucina e bombole del gas è quanto donato dai militari del contingente italiano in Afghanistan alle popolazioni colpite dalle piogge torrenziali cadute nei giorni scorsi sulla regione Ovest del Paese. Su richiesta delle autorità governative locali, le donazioni andranno a soddisfare i bisogni di 350 famiglie di Badghis, una della quattro province in cui opera il comando multinazionale e interforze di ISAF su base brigata “Sassari”, dove le esondazioni dei pochi fiumi dell’area, solitamente asfittici, hanno provocato un centinaio di morti, migliaia di sfollati, spazzato via abitazioni e causato gravi danni agli allevamenti e alle coltivazioni. Il materiale, consegnato ai soldati dell’esercito afghano per il tramite delle autorità governative di Herat, è stato trasportato e smistato nei numerosi posti di distribuzione allestiti per l’occasione dalla polizia locale. Solidarietà alle comunità colpite dalla tragedia e apprezzamento alle forze di sicurezza afgane impegnate da subito nella gestione dell’emergenza, sono stati espressi al governatore della provincia di Herat e di Badghis dal comandante del contingente italiano, generale Manlio Scopigno, che dalla base di “Camp Arena”, attraverso gli aggiornamenti che giungono dal centro di coordinamento operativo regionale, continua a seguire l’evolversi della situazione. “Così come in patria”, ha affermato il generale Scopigno facendo riferimento alle operazioni di soccorso della brigata “Sassari” effettuate in Sardegna nei confronti delle popolazioni colpite dai violenti nubifragi del novembre scorso, “anche in una complessa missione di edificazione della pace in un Paese stremato da decenni di guerre, i militari italiani hanno fornito un impegno eccezionale ed insostituibile, contribuendo a dare una prospettiva migliore al popolo afghano e ad arricchire di una nuova pagina lo straordinario patrimonio di solidarietà che appartiene alle Forze Armate italiane”.

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4 maggio 2014 - Herat

Celebrato a Herat il 153° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano “Siate fieri ed orgogliosi di appartenere alla grande famiglia dell’Esercito. Professionalità, esempio, immutato senso del dovere, grande spirito di sacrificio e sentimenti di umile dedizione al servizio anche a rischio della vostra stessa vita, sono i tratti distintivi del vostro quotidiano, faticoso operare che fanno di voi le sentinelle della sicurezza e della libertà dei popoli”. Così il generale Manlio Scopigno, comandante del contingente italiano in Afghanistan, nel corso del suo discorso pronunciato stamane a Herat in occasione del 153° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. La solenne ricorrenza è stata celebrata nel piazzale di “Camp Arena”, la base che ospita i circa 1800 militari italiani del Regional Command West, il comando multinazionale ed interforze di ISAF su base brigata “Sassari” responsabile delle operazioni militari nell’area occidentale del paese. Dopo l’alzabandiera e la lettura dei messaggi augurali del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, le note del silenzio e la deposizione di una corona d’alloro hanno scandito le ultime fasi della cerimonia in memoria dei cinquantatré militari italiani della missione ISAF Caduti nell’assolvimento del proprio dovere. “Il servizio dei fratelli che ci hanno preceduto”, ha ricordato il generale Scopigno, “non solo resta un evento scritto per sempre nella storia della pace di questo paese, ma rappresenta anche un patrimonio di valori che serve a irrobustire la coscienza unitaria del popolo italiano”.

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153° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Un pesce pescatore

Particolare della bocca

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T

ra i pesci che popolano le acque dei nostri mari la Rana pescatrice (Lophius piscatorius) è sicuramente una delle specie dalla forma molto strana e con aspetti comportamentali e tecniche di predazione veramente particolari. Questo voracissimo predatore, appartenente alla “Famiglia Lophiidae” , ha il corpo appiattito con una testa molto grande e mostruosa ed una bocca enorme armata di denti uncinati molto aguzzi. La colorazione del corpo, occupato per tre quarti dalla testa , è generalmente bruno olivastro con macchie giallastre e marroni nella parte dorsale mentre il ventre è di colore bianco. La particolare livrea e la presenza di frange lobate consente all'animale una perfetta mimetizzazione che lo rende “invisibile” sui fondali fangosi dove vive infossato in attesa delle prede. Esse vengono attirate dal movimento delle frange del mento ed in particolare dal primo raggio della pinna dorsale, molto sviluppato e munito nella parte terminale di una appendice carnosa somigliante ad un piccolo pesciolino. Questa particolare struttura chiamata “Illicio” viene utilizzata dall'animale come una vera e propria canna da pesca, da cui il nome di pescatrice, per attirare le ignare prede che incuriosite dal movimento del finto pesciolino si avvicinano pericolosamente finendo inevitabilmente nella formidabile bocca del mostro che con scatto fulmineo le ingoia intere. La Rana pescatrice vive a profondità anche molto elevate e può raggiungere dimensioni molto grandi. Le sue carni sono ottime ed in cucina è conosciuta come “coda di rospo” in quanto la parte che generalmente viene utilizzata nella preparazione di prelibate ricette è proprio la parte terminale del corpo. A Messina è conosciuta anche con la denominazione dialettale di “Lamia o Piscatrici”. Altra Specie affine appartenente alla stessa Famiglia è “Lophius budegassa” di dimensioni più piccole e dalla colorazione più scura.

Occhio rana pascatrice

Illicio

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Rana pesacatrice

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Cultura

Castel di Tusa

Atelier sul mare Workshop a cura di Daniela Bigi

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a Fondazione Fiumara d’Arte, presieduta da Antonio Presti, e Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, diretto da Valeria Li Vigni, organizzano per la settimana dal 4 all’11 maggio 2014 un workshop diretto dai due noti artisti italiani Gianni Caravaggioe Diego Perrone presso l’Atelier sul Mare di Castel di Tusa, l’hotel dove a partire dalla metà degli anni ottanta Antonio Presti ha invitato artisti di grande fama nazionale e internazionale a rileggere radicalmente lo spazio abitativo delle stanze fino a farne delle vere e proprie opere. Un percorso virtuoso all’insegna dell’arte che ha trasformato il borgo marino di Castel di Tusa in un luogo di incontro e di residenza per intellettuali provenienti da svariati paesi, ospiti dell’hotel per ricerche personali, o in virtù del rapporto di amicizia e di condivisione con Presti, oppure coinvolti a vario titolo nell’attività trentennale della Fondazione, a partire dalla realizzazione delle sculture monumentali nel Parco della Fiumara, passando attraverso le varie edizioni del Treno dei Poeti, le campagne creative legate alla ceramica, il museo dell’immagine Terzocchio - Meridiani di

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Luce rivolto al quartiere Librino di Catania, fino alla più recente manifestazione del Solstizio d’Estate, per citare solo le più impegnative e ormai storicizzate. Il clima di ricerca che ha caratterizzato la vita dell’Atelier sul mare nel corso dei decenni torna a riproporsi con un progetto voluto da Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia e legato all’attività di S.A.C.S. (Sportello per l’Arte Contemporanea della Sicilia). Si tratta di un workshop rivolto ad un gruppo di giovani artisti siciliani, sette dei quali scelti all’interno dell’Archivio S.A.C.S. di Riso (CAMPOSTABILE, Valentina Cirami, Luca Cutrufelli, Enrica Di Gangi, Francesca Fiore, Carlo e Fabio Ingrassia, Gianfranco Maranto, Andrea Mineo, Carmelo Nicotra, Francesco Surdi, Stefania Zocco). Curato da Daniela Bigi, il workshop avrà la durata di 8 giorni e sarà strutturato secondo un doppio livello di lavoro. Da una parte un confronto e un approfondimento di natura teorica sulle ragioni e le modalità del fare in virtù del profilarsi di una nuova generazione di artisti, con visioni e istanze del tutto nuove, da riconoscere, indagare e valorizzare. Dall’altra una dimensione laboratoriale, di effettiva operatività, con la possibilità di avviare la realizzazione delle opere che diventeranno parte integrante di una mostra che coralmente verrà progettata durante i giorni di residenza e di lavoro presso l’hotel. La mostra, curata da Diego Perrone, Gianni Caravaggio e Daniela Bigi, dovrebbe realizzarsi in autunno in una sede istituzionale siciliana. Il titolo Atelier sul mare, nel suo rimandare al luogo fisico in cui si svolgerà il workshop, inevitabilmente gioca con l’idea, tutta da riesplorare, dello studio dell’artista, con l’inevitabile bagaglio storico e concettuale che esso implica e con la centralità tematica che sta vivendo in molte riflessioni e progetti espositivi di artisti di levatura internazionale. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Conferenza con Jacqueline Morineau sul tema

"La mediazione umanistica risorsa di cambiamento e pace sociale"

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’Associazione MediArea – Centro Studi Ricerche Formazione e Servizi per la Gestione Concordata e Creativa dei conflitti di Messina (www.centromediarea.org) propone una Conferenza sulla Mediazione Umanistica dei Conflitti con la partecipazione della sua “ideatrice” e massima esponente a livello internazionale: Jacqueline Morineau. Lunedì 12 maggio, alle 17.00, presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, è prevista la Conferenza sul tema “Essere mediatori dell'anima. La mediazione umanistica risorsa di cambiamento e pace sociale", aperta alla cittadinanza, con il patrocinio del Comune

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di Messina, del Cesv – Centro Servizi per il Volontariato e dell’Ordine degli Avvocati di Messina. L’obiettivo dell’azione formativa è di accostarsi alla conoscenza e alla pratica della mediazione umanistica come opportunità di crescita personale, secondo lo “spirito della mediazione”, e di promuovere una cultura di pace nelle relazioni umane. Si tratta di un evento eccezionale per il nostro territorio: Jacqueline Morineau è la studiosa e l'interprete più attenta della mediazione nei rapporti conflittuali secondo un approccio umanistico trasformativo, fondato sul principio dell'empowerment personale e comunitario.


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Marco Travaglio al Teatro Vittorio Ema

Pungente, ironico, talv P

ungente, ironico, a tratti disarmante è Marco Travaglio nello spettacolo "E' Stato la mafia" tenutosi al Teatro Vittorio Emanuele il 6 Maggio. Il vice direttore de “Il Fatto Quotidiano” ricostruisce l’accordo più nefasto della nostra democrazia, la “presunta” trattativa Stato-Mafia. La prima battuta teatrale viene, ovviamente, rivolta all’ex sindaco Francantonio Genovese in merito alle recenti vicende giudiziarie che lo hanno visto coinvolto. Prosegue con uno dei soggetti più noti dei suoi monologhi, Silvio Berlusconi, protagonista della trattativa. E così inizia la narrazione delle stragi degli anni ’90 per finire con le ultime intercettazioni che coinvolgono anche il Presidente della Repubblica Napolitano. Una disamina dettagliata, ricca di nomi ed episodi che tiene lo spettatore attento per quasi tre ore di spettacolo. Non si ride di gusto, è sempre un sorriso calcolato, una boccata di ossigeno per poi ricominciare a respirare quella puzza marcia della “cosiddetta” trattativa stato-mafia. Travaglio non dimentica alcun passaggio della storia degli ultimi anni. Spiega il ruolo di Falcone e Borsellino nelle indagini sulla trattativa e parla di insabbiamenti, avvertimenti, servizi segreti deviati e giustizia pilotata. Descrive il ruolo dei boss mafiosi Riina e Provenzano e cita il famoso “papello”, l’elenco di richieste.

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anuele

volta disarmante Abrogazione dell’art.41 bis, sostituzione dell’istituto del pentimento con quello della dissociazione, abolizione dell’ergastolo sono questi alcuni degli obbiettivi a cui aspira la mafia. Travaglio evidenzia che, nonostante il susseguirsi di governi con colori politici diversi, vengono celatamente soddisfatti gli interessi della mafia. Viene così redatto un quadro drammaticamente reale che lascia l’amaro in bocca, dove “il fresco profumo di libertà” di cui parla Borsellino non trova spazio. Non resta che citare lo stesso Travaglio: “Che dopo la mafia, non si penta anche lo Stato?”. Importante il contribuito sul palco della musicista Valentino Corvino e dall’attrice Valentina Lodovini. L’attrice sfoggia subito la sua ironia riflettendo sul concetto di democrazia ricordandoci che siamo governati da soggetti che non abbiamo mai eletto direttamente e di cui, spesso, sconosciamo il nome. Ben distribuiti poi gli intervalli al monologo di Travaglio, dove interpreta egregiamente brani di Gaber, Pasolini, Pertini. Il protagonista dello spettacolo chiude citando il discorso che Calamandrei tenne agli studenti di Milano nel 1955, parole cariche di valori che ridonano al pubblico speranza e fiducia nella Costituzione. Vanessa Rizzo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

Il cast

Il

Garofano

rosso

di Antonio Bottari

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Antonio Bottari

I

l garofano rosso è l’ultima opera realizzata dal filmmaker Antonio Bottari, è stato proiettato lo scorso 30 aprile 2014 presso il Multimedia Cinema di Capo D’Orlando (ME), con la collaborazione di Ens Messina e Rappresentanza Intercomunale ENS di Torrenova. Il lungometraggio realizzato a partire dalla preproduzione avvenuta nel febbraio 2013, vede la sceneggiatura di Giovanni Ficarra, interpreti principali: Riccardo Morganti, Antonino Virzì, Salvatore Alesci, Agata Gonfalioneri, Gianluca Grioli. Il titolo del film richiama la tipologia ben precisa di un fiore dai tanti valori. Il garofano incarna una simbologia metafora di emozioni forti, che variano in una commistione di generi dalla fantascienza al thriller, alla storia d’amore; unitamente al colore rosso immagine di energia. A tal proposito dichiara il regista: «ha scelto il titolo Il Garofano Rosso perchè ha delle metafore dove si parla d'amore, di sofferenza, di vivacità, commedia, di morte e pertanto di fantasia e mistero.» La preproduzione avviene a partire da novembre del 2011, la produzione ha inizio nel maggio 2012 mentre la postproduzione da febbraio 2013. Il debutto cinematografico è avvenuto lo scorso 30 Aprile 2014, come già rilevato, e adesso siamo in attesa di avere le prossime date per l’uscita del film in varie città. Il film realizzato in Lingua dei Segni, presenta un importante traguardo per la cultura sorda; Bottari è infatti sordo e l’intera troupe, compresi gli attori e interpreti è costituita da persone facenti parte della comunità sorda di Messina, riunita intorno all’Ente Nazionale Sordi di Messina, che ha sempre appoggiato le attività e la promozione delle opere del giovane regista, pluripremiato ed eccellenza tra gli artisti di Messina riconosciuti a livello internazionale. Vincenza Di Vita WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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D Onestamente penso anche che la gente deve essere riabituata a vedere teatro, quello autentico … Quello che s’incarna negl’attori …

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esidero avere in Compagnia solo attori che si sentano - attori – autori - poiché gli attori devono reagire creativamente e poeticamente alle mie drammaturgie Credo che ora serva creare di nuovo, una possibilità di Vita, di immaginazione & nuovamente essere coscienti del ruolo dell’attore nella società … La società non ammette di pensare l’impensabile o l’esistenza dell’inconcepibile ma la Vita è una follia &la grandezza dell’artista vero consiste nello scegliere bene la propria follia … Sorretto da un Amore straordinario, per la Vita mi sto restituendo a miei anni – Ma sto anche tornando a credere che qualcosa di significante & significativo è ancora possibile realizzare. Il mio nuovo spettacolo - UNA STORIA SBAGLIATA - metterà lo spettatore in difficoltà in quanto spinge l’umano alle corde e toglie di mezzo ogni certezza e naturalmente questo farà paura. UNA STORIA SBAGLIATA - nasce da un mio percorso artistico assai personale - E’ un tentativo di invenzione, che ingloba me stesso, alla figura del personaggio del commissario Volontè. L’estetica dominante di – UNA STORIA SBAGLIATA - è quello della densità, della difficoltà, della complessità che svela la tenebra del mondo, accomodando violenza & insopportabile verità - ma in maniera galvanizzante e creativa … Lo spettacolo si muove in un’atmosfera claustrofobica & crudele. Uno spettacolo che si sposta dalla banalità & dal perbenismo dell’attuale teatro italiano, rifuggendo da qualsiasi ricercatezza stilistica & svelando un disperato senso di perdita dell’ Amore che misto alla creatività, fa da molla per una ricerca teatrale coraggiosa che rompe con le regole del Teatro Ufficiale … Io non vedo in cosa il mio linguaggio poetico possa avere a che fare con Teatro senza coraggio quando, sono, ormai, anni, che mi batto per un Teatro che vale soltanto per un legame crudele & magico con la Vita …

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

La ragazza con la pistola Mario Monicelli, genio indiscusso ed indimenticato, firma questo capolavoro del 1968 con protagonista una splendida, unica, bellissima, credibile e comicissima Monica Vitti, per noi la più grande attrice italiana. Fin lì la Vitti era stata apprezzata per i suoi ruoli drammatici, ma “cos’è il genio?” ripeteranno spesso gli “Amici miei” di Monicelli, è proprio Monicelli il genio, che scruta nello sguardo dell’attrice e ne scova la verve comica lanciandola nel mondo della commedia che tanto successo le porterà. Accenni brevi alla trama, perché anche in questo caso ci saranno infedeli della pellicola che non hanno ancora goduto dell’opera del maestro toscano. Assunta Patanè vive in un paesino della Sicilia, un giorno in un’uscita con mamma e cugina viene “ratta” da due loschi ceffi che la conducono dal mandante del gesto, Macaluso Vincenzo (Carlo Giuffrè), ma “errore ci fu”, Vincenzo voleva la cugina (“la chiatta”) non Assunta, ma ormai il danno era fatto, l’onore disonorato. Dopo una notte insieme Vincenzo sparisce lasciando Assunta nel disonore, che in assenza di “masculi” dovrà riscattare lei stessa, saputa della fuga in Inghilterra di Vincenzo, parte, armata di pistola, in cerca di vendetta. Chiudiamo qui il racconto, i fatti grotteschi ma reali, fotografano perfettamente l’epoca, la differenza culturale del sud di Italia in contrasto con un Inghilterra in pieno ’68, tra lotte di classe, omosessualità e divorzi. La Vitti è perfetta sia nell’interpretare la sicilianissima e arretrata Assunta sia nel trasformarsi nell’alter ego emancipato che l’Inghilterra formerà, abbandonati i panni della vendicativa ed in cerca d’onore, conoscerà l’amore vero e capirà che un matrimonio non è obbligo sociale. Non mancherà di vendicarsi di Macaluso Vincenzo ma non nel modo previsto. Un’opera mai retorica che non calca mai la mano sugli stereotipi delle due culture, le fotografe e le mette alla visione dello spettatore, a lui analizzare i fatti, quelli reali e non quelli da B-movie. Monicelli è attento e mai invasivo nella regia, grande merito alla fotografia di Carlo Di Palma, sparata e accecante in Sicilia, ombrosa e cupa in Gran Bretagna, rappresentazione, oltre che climatica, sociale. Il cast è perfetto, Giuffrè è ottimo nell’interpretare il don giovanni italiano in Inghilterra che però sotto sotto cela la sua forte tradizione di masculo siculo. Il cast inglese è perfettamente rappresentato da Stanley Baker, antitesi di Assunta che farà uscire fuori l’animo evoluto e moderno della protagonista. David di Donatello, Nastro d’argento e miglior attrice al Festival di San Sebastian per Monica Vitti. Nomination come miglior film straniero agli Oscar del 1968 per l’opera d'arte di Mario Monicelli.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Artista particolare, forse ritenuto commerciale, sicuramente pop, sicuramente grande musicista. Cesare Cremonini non è più quello della vespa sui colli bolognesi, non lo è da un pezzo, e chi non lo ha ancora capito non sa cosa si stia perdendo. Ultimo di una scuola ricchissima e geniale, quella bolognese, Cesare inizia già a 6 anni a studiare pianoforte ed i risultati sono visibili in ogni sua esibizione. Pianista intenso e concreto, musicista completo ed anima intricata e complessa. Inizia da giovanissimo coi “Lunapop”, super successo, musica leggera e commerciale ma chi, come noi, si fermò ad ascoltare, oltre che sentire, notò da subito una certa profondità nei testi, giovani ed immaturi i primi, più significativi ed intrinsechi gli ultimi. Parla d’amore, parla di vita, lo fa con dolcezza e romanticismo sparso, una spruzzata di dura realtà ed ecco Cesare Cremonini. Sound non originale, ma mai banale, riconoscibile, più impegnato nel dare un senso vero alle parole e non camuffarle dietro ghirigori vocali o artifizi strumentali. Una voce normale, una voce soffiata mai invadente o fastidiosa, niente picchi o vocalizzi, un narratore, un raccontatore di storie e di sentimenti, un rapitore di anime, che si lasciano confortare o straziare quando serve, capace di accompagnare giornate di dolore e di ridargli il sorriso del domani, sottofondo per tutti gli stati e tutte le vite. Artista totale, anche attore drammatico o meglio grottesco ne “Il grande cuore delle ragazze” di Pupi Avati con una strepitosa Micaela Ramazzotti. Cesare Cremonini incarna la figura dell’artista moderno, snobbato dai critici di professione dal punto di vista contenutistico, visto come artista di massa e dal successo facile. Sicuramente più complesso di quanto possa apparire, attento osservatore del mondo in cui vive, non si perde in banalità musicali o testi “alti”, lui “canta l’amore si, ma solo per donarlo a te!”(Latin lover). Di formazione classica ma da subito rapito dal rock e dai Queen, Freddy Mercury rimane fonte di ispirazione ancora oggi, a lui il merito di averlo fatto innamorare della musica. Un cantore di sentimenti, ma mai sdolcinato o stucchevole, realista ma sognatore, antitesi continua, antitesi sarebbe il sinonimo perfetto di artista, ed è così che vogliamo usarlo.

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Bologna 27 marzo 1980

remonini

Deve essere cosĂŹ

Cesare

[...]Si, dev'essere cosi!! Che tutto quel che accade ha un senso altrimenti non saresti qui ed io con te non perderei il mio tempo; tutti guardan la televisione e aspettano di piangere per farsi compassione ma dentro quella scatola risposte non ce n'è solo donne in maschera e buffoni come me[...]

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Nato nel 1928 ad Aracataca, nella Colombia caraibica, è stato uno dei maggiori scrittori in lingua spagnola. Ha esercitato anche la professione giornalistica, lavorando per vari giornali come opinionista, critico cinematografico e reporter. Ha sempre assunto posizioni di sinistra, denunciando le condizioni dell’America Latina. Dopo il romanzo Nessuno scrive al colonello, i racconti I funerali della Mamá Grande e La mala ora, pubblicò nel 1967 Cent’anni di solitudine, che riscosse immenso successo in tutto il mondo. La struttura portante del romanzo è la storia di una famiglia, nel succedersi delle sue numerose generazioni, e del paese fondato dai suoi capostipiti, José Arcadio Buendía e Ursula Iguarán: Macondo, luogo immaginario collocato nella Colombia caraibica, patria dello scrittore. Da questa linea centrale si dipartono poi infinite vicende, che coinvolgono numerosissimi personaggi. Nel romanzo si fondono in modo originale da un lato una dimensione realistica ed un tempo storico, dall’altro una dimensione fiabesca, leggendaria, caratterizzata da quello che Cesare Segre ha definito “tempo curvo”, un tempo circolare in cui passato, presente e futuro coincidono. La presenza di questa dimensione “altra” rispetto al reale è resa possibile dal fatto che le vicende sono filtrate attraverso la visione magica dei personaggi stessi. La sensibilità a cogliere l’aspetto arcano e sovrannaturale del mondo è consentita dalla “solitudine” dei personaggi, una forma di introversione (ensimismamiento), un chiudersi in sé stessi e rifiutare la realtà. Essa consente anche l’immersione nella memoria, che contrasta lo scorrere lineare del tempo e lo porta a girare in circolo su se stesso. Un’opera complessa, dunque, ricca di riferimenti e allusioni alla storia e alla cultura popolare sudamericana, considerata la massima espressione del cosiddetto “realismo magico”. A questo romanzo seguirono: L’Autunno del patriarca, visionaria vicenda di un dittatore; Cronaca di una morte annunciata, incentrato su un delitto d’amore e sul motivo di un destino che non si può sfuggire; L’amore ai tempi del colera, storia di un amore che resiste a trent’anni di separazione e di peripezie; Il generale nel suo labirinto, ispirato alla figura del “liberatore” sudamericano Simón Bolívar. Tutte opere di grande successo, tanto che nel 1982 García Márquez ottiene il Premio Nobel per la letteratura. Nel 1999 gli viene diagnosticato un cancro linfatico, e ciò lo spinge ad iniziare a scrivere le sue memorie, di cui pubblica il primo volume Vivere per raccontarla nel 2002. Una volta vinta definitivamente la sua battaglia contro il cancro, García Márquez torna alla narrativa con quello che sarebbe stato il suo ultimo romanzo Memoria delle mie puttane tristi, storia di una casta passione senile. Nel 2012 si vociferò che lo scrittore era stato colpito dalla malattia di Alzheimer, e perciò non avrebbe più potuto scrivere. Al di là della veridicità della notizia, Gabriel García Márquez è morto meno di un mese fa, il 17 Aprile 2014, in una clinica di Città del Messico dove era stato ricoverato per un problema alle vie respiratorie e un’infezione alle vie urinarie. Per commemorare la sua scomparsa, il presidente Juan Manuel Santos ha disposto il lutto nazionale per tre giorni.

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La necessità di sentirsi triste si andava trasformando in lei in un vizio a mano a mano che la devastavano gli anni. Si umanizzò nella solitudine.

Roma, 28 novembre 1907 Roma, 26 settembre 1990

Gabriel

Nel corso degli anni entrambi arrivarono, seguendo vie diverse, alla conclusione saggia che non era possibile vivere altrimenti, né amarsi altrimenti: nulla a questo mondo era più difficile dell'amore.

García Márquez

La vita le si esauriva nel ricamo del sudario. Si sarebbe detto che ricamava durante il giorno per disfare il lavoro di notte, e non con la speranza di sconfiggere in quel modo la solitudine, ma tutto al contrario, per sostenerla.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Vitamina K

necessaria per ossa e circolazione

L

a vitamina K è fondamentale per l’organismo poichè è essenziale nella protezione delle ossa, nel prevenire la calcificazione delle arterie, nella risposta infiammatoria e nella coagulazione del sangue. Come riportato da tuttasalute.net, conoscere dove trovarla è importante per fare delle scelte alimentari consapevoli, così da poter fare scorta di tale vitamina. Una sua mancanza, o anche solo una quantità non adeguata alle necessità dell’organismo, potrebbe essere significativamente negativa per la salute. Innanzi tutto è il mondo vegetale a fornire la maggior quantità di vitamina K e, in particolare, gli ortaggi a foglia verde come gli spinaci, i cavoli, i cavolfiori, ma anche i piselli e gli asparagi, senza tuttavia tralasciare i fagioli e i legumi in generale, altra fonte certa e significativa di vitamina K. Altrettanto ricca ne è la soia, come del resto i cereali e il latte e i suoi derivati, ma anche la carne ne contiene in quantità significativa.

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Tuttavia, per la carne il discorso è un po’ diverso in quanto non sarebbe opportuno considerarla come fonte primaria in quanto, come ormai è noto da tempo, questa va consumata con estrema moderazione, non più di 4-5 volte al mese, come del resto raccomanda ormai da tempo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, dal momento che rappresenta un serio rischio cancerogeno, e questo a prescindere che si tratti di carne rossa o carne bianca, non fa alcuna differenza. Per quanto riguarda i prodotti caseari, va detto che alcuni formaggi vengono fermentati in modo che si possa ottenere la maggior quantità possibile di vitamina K, e questo grazie all’azione di alcuni batteri specifici, come i proprioni. Tra i formaggi in questione vanno citati il classico formaggio svizzero, quello con i buchi, e il formaggio norvegese, formaggi che più di altri vengono sottoposti a questo tipo di fermentazione e che quindi contengono la maggior quantità di vitamina K.


Mangia

RE sano

La ricetta Zucchine tonde ripiene Ingredienti • • • • • • • • • • • •

8 Zucchine tonde (circa 250 gr l'una) 250 gr di Carne di suino trita 200 gr di Salsiccia 2 Uova medie 70 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato 2 cucchiai di Prezzemolo tritato 1 spicchio di Aglio Pepe nero q.b. 50 gr di mollica di Pane Sale q.b. 2 cucchiai di Olio di oliva extravergine 1 mestolo di Brodo vegetale

PREPARAZIONE Per preparare le zucchine ripiene, preparate il brodo vegetale. Poi lavate le zucchine sotto acqua corrente, tamponatele con un panno pulito e togliete la calotta per formare un cappello. Incidete il perimetro interno con un coltellino, praticate una croce nella polpa ed estraetene uno spicchio alla volta; poi scavate all'interno con uno scavino o un cucchiaino e lasciando 1 cm circa di spessore. Avrete così pronti sia i cappelli che i gusci da farcire. Salate l'interno delle zucchine poi capovolgetele su un vassoio perchè perdano il liquido di vegetazione. Intanto dedicatevi al ripieno: in una ciotola versate la carne trita e aggiungete la salsiccia privata del budello, unite anche il Parmigiano grattugiato, la polpa delle zucchine tritata, le uova e la mollica di pane. Unite il prezzemolo tritato, l'aglio schiacciato; quindi amalgamate il composto, fino ad ottenere un composto omogeneo. Riprendete le zucchine ben scolate e riempite ciascuna fino all'orlo con il ripieno di carne. Ungete una teglia profonda con un filo d'olio e distribuite le zucchine ripiene all'interno; aggiungete nella teglia un mestolo di brodo vegetale. In una teglia a parte adagiate un foglio di carta da forno e disponete le calotte; cuocete il tutto in forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti (se forno ventilato 160° per 35 minuti); potete togliere prima dei 45 minuti le calotte se si saranno ammorbidite e avranno preso colore, mentre le zucchine ripiene dovranno diventare dorate e croccanti in superficie. Quindi sfornatele e servitele calde o fredde insieme alle calotte. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcord Messina Ganzirri. Anni '30


foto Peppe Saya

Numero 88 - Anno XII -5 Maggio 2014

SPORT il Cittadino

Acr Messina

Finale da favola

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il Cittadino n. 159