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n째 114 anno XI - 4 Aprile 2013 r.g. Salvatore Forestieri

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Elezioni Giugno 2013

Il Sindaco Re


Asterisco di Lillo Zaffino

Si eleggerà non solo il primo

C

on l’elezione diretta del sindaco, voluta per ridimensio ni locali, si è compiuta una scelta precisa: individu bilità del governo di una città. Un vasto potere esecutivo esercitato con una Giunta forma sostanzialmente rispondono solo a lui. Una facoltà che si e si enti strumentali, con la partecipazione del Comune, in com distribuzione dell’acqua e la raccolta delle acque reflue, il t Comunale, Organo eletto direttamente dai cittadini, ormai dell’amministrazione attiva e di approvazione dei Bilanci pre re incisiva l’azione politica intesa a modificare le proposte a ne dei documenti finanziari il Consiglio è condizionato dalle anticipato. In questo quadro, appare sempre più nitido che il primo cittadino, ma un Sindaco Re. Una figura, sempr tra le Istituzioni e i cittadini. La questione del ruolo del Sinda nitori del metodo delle primarie di coalizione, per ammanta di candidature provenienti dalla cosiddetta società civile, p ricoperto incarichi politici. Nutro rispetto per coloro che, ani toporsi al giudizio degli elettori; tuttavia mi sembra una pre hanno maturato esperienze politiche e competenze ammini La società civile messinese (intendendosi l’espressio tici) in un rinnovato fermento di partecipazione ha indicato tevoli della massima attenzione per il progetto che intendon ne Alessandro Tinaglia dell’associazione reset!, l’im Isgrò, il prof. Renato Accorinti, l’imprenditore Paolo vice presidente dell’Ordine degli avvocati Vincenzo Cira ca “la Nostra Città”, e infine in ordine di tempo la Prof. Giu suo Movimento “il Megafono” avesse sottoscritto le regole p Da segnalare la rinuncia del giornalista Mario Cavaleri s Sul versante dei partiti, sebbene Crocetta con la proposta F nistra intende proseguire sulla strada delle primarie con in per il PD, Giuseppe Ramires per Sel, Felice Calabrò destra i nomi più gettonati sono stati, l’on. Garafolo, il gio Francesco Stagno D’Alcontres, l’ex general mana Condojanni. Il Movimento Cinque Stelle presenta questa sera Maria Sa

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cittadino ma un Sindaco Re

onare drasticamente il potere dei partiti nelle amministrazio-

uare una personalità a cui affidare le responsa-

ata da Assessori scelti dal capo dell’Amministrazione e che estende anche nell’indicazione dei responsabili dei numeromparti decisivi come i trasporti locali, la raccolta dei rifiuti, la teatro e le attività sportive e ricreative, la fiera. Il Consiglio svolge esclusivamente funzioni di indirizzo e orientamento eventivi e consuntivi. Per il primo aspetto non sempre appaavanzate dal Sindaco, per la funzione legata all’approvazioe norme che prevedono, in caso di diniego, lo scioglimento anche con le prossime consultazioni eleggeremo non solo e più importante, che ha il dovere di accorciare la distanza co non può essere liquidata da un’oziosa disputa tra i sosteare di un profilo democratico il prescelto, e i patrocinatori er definizione diverse e quindi migliori di coloro che hanno mati da uno spirito di servizio alla comunità, intendono sotegiudiziale discriminante quella di considerare coloro i quali istrative inadeguati, o peggio impresentabili. one di liberi cittadini riuniti in associazioni con fini democraper l’incarico di sindaco numerosi candidati: tutti merino realizzare. Tra i primi a presentare la propria designaziomprenditore Sergio Indelicato, l’ex Assessore Pippo Siracusano, l’ex direttore generale Emilio Fragale, il olo, in movimento anche Saro Visicaro con la lista civiusy Furnari Luvarà indicata da Crocetta, nonostante il per le primarie di coalizione. sostenuto da alcuni professionisti messinesi. Furnari abbia sparigliato le carte, la coalizione del centrosilizza Giuseppe Grioli, Francesco Palano Quero, ò per PD, Giuseppina Prestipino per CD. Nel Centro ornalista Fabio Mazzeo, Dario Caroniti ex Assessore, ager Gianfranco Scoglio, Francesco Marullo di

aija.

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Primo Piano di Marilena Faranda

L

a città di nuovo a rischio dissesto. Sembrava che questo brutto incubo fosse finito, invece, non è così. Questo nuovo macigno pre - elezioni ci arriva dalla Corte dei Conti, che, seppur non manda un documento al Comune direttamente, lo fa pervenire tramite il Ministero dall’interno. Il piano di riequilibrio decennale, elaborato dagli uffici finanziari del Comune, è stato bocciato, infatti, la Corte dei Conti ne ha contestato molti dei suoi punti, definendolo un piano alquanto lacunoso. In particolare, si segnalano il disavanzo di amministrazione, gli interventi di spending review, la mancata documentazione dei bilanci delle partecipate, ATM, AMAM. Lo dichiara lo stesso Dalmazio, che però, dice anche non hanno bocciato il nostro piano ma la politica. Noi, egli sostiene, abbiamo lavorato, abbiamo anche dato vita ai contratti fra il Comune e le partecipate, ma spetta al Consiglio approvarli. Se, però, la Corte dei Conti darà definitivamente parere negativo al piano decennale, dovremo dire addio al Fondo Salva Comuni e, quindi, ad una ripresa delle società partecipate e dell’intera città. Quello che preoccupa di più, infatti, è la decisione della sottocommissione del Ministero degli Interni a seguito della delibera n. 24. Intanto il Commissario Croce con una nota dichiara “alla vigilia di importanti decisioni che dovranno essere assunte dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti presso la Regione Siciliana nei confronti del Comune di Messina, vengono divulgate notizie che attribuiscono alla Corte severi giudizi negativi sul Piano di Riequilibrio Finanziario Decennale predisposto dall’Area Economico Finanziaria di questo Comune. Mentre non v’è nulla da obiet-

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Pericolo di un n


nuovo dissesto

foto Peppe Saya

tare alle legittime richieste di precisazioni e di chiarimenti avanzate dalla Corte dei Conti essendo ancora in corso l’istruttoria sul Piano, quel che stranizza è l’assurdo tentativo di attribuire al Commissario Straordinario ed ai suoi esperti la responsabilità dell’eventuale bocciatura del Piano e, quindi, del dissesto. Agli autori di questa insolente operazione è facile rispondere ricordando il contenuto della deliberazione adottata della Sezione di Controllo della Corte dei Conti il 9 novembre 2012; le indagini in corso della Procura Regionale della Corte e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina sui bilanci comunali del 2009, 2010 e 2011, nonché la relazione definita dai giudici contabili “ampia ed esaustiva”, a firma della struttura commissariale, depositata alla Corte nel corso dell’anzidetta udienza del 9 novembre 2012, per rendersi conto come, già a poche settimane dall’insediamento del Commissario Straordinario, è stata resa nota a tutti, per la prima volta, la gravissima situazione economico finanziaria in cui versa da diversi anni il Comune di Messina, per cause e responsabilità facilmente individuabili, alle quali è impossibile dare soluzione nel breve o medio tempo”. Intanto il 12 aprile il Ragioniere generale Coglitore e Di Leo del dipartimento contabilità, andranno con una relazione alla Corte dei conti, per dare gli ulteriori chiarimenti richiesti. E a quel punto la palla passerà alla Corte dei conti, che dovrà se dichiarare dissesto. Come sarà, quindi, il Sindaco di una città in dissesto? Mentre tutti si preparano alle elezioni, si dovrà provvedere alla nomina di un altro Commissario? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Pippo Previti

Presidente Consiglio Comunale

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Presidente Previti cosa pensa di questo rinnovato rischio di dissesto per il comune di Messina? Io ho avuto solo oggi le carte in visione, per cui gran parte delle notizie le ho apprese dagli organi di stampa. Quello, però, che ci deve preoccupare maggiormente, non è la corte dei conti, ma la decisione della sottocommissione che ci farebbe perdere i finanziamenti statali che sono legati a doppia maglia con quelli regionali. Io mi auguro che, a livello nazionale, si possa interloquire, oltre che con la sottocommissione anche con il Mistero, sperando che il Comune rientri nei finanziamenti. Bisogna tenere conto, comunque, che il governo si comporta come un governo mafioso, perché ti chiede il "pizzo" sull'IMU, quello sulla TARES, sulla gare che il comune indice, e non solo quello di Messina, ma vale anche per quelli di tutta Italia. Su ogni gara che si fa, loro vogliono una percentuale, perché da un lato vuole i soldi dall'altro lato non te li manda. Mi auguro che il prossimo governo sia più consapevole ed attento. Dalmazio accusa il Consiglio comunale di non aver portato avanti i contratti i AMAM e ATM, perché ancora non si è fatto nulla? Sono dichiarazioni un poco avventate, lo giustifichiamo perché lui non è nella macchina amministrativa. Per l'Amam c'era la necessità di richiedere un parere legale ed il Commissario l'ha chiesto qualche giorno fa, solo lui, infatti, lo può chiedere. I dirigenti dell'area finanziaria, ovviamente, non si occupano anche di redigere parere legale. I passaggi non sono così facili, io devo chiedere al mio dirigente e lui a sua volta a Croce, che tra l'altro in un primo momento non era favorevole alla richiesta, solo dopo si è convinto. Noi, comunque ad oggi, non abbiamo ancora questo parere per cui non possiamo ancora esprimerci. Per quanto riguarda l'ATM i revisori aspettavano la relazione da parte dell'ufficio competente. Queste delibere, noi ce l'abbiamo in aula, ma ce l'abbiamo bloccate. La stessa accusa c'è stata mossa per la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2012, ma se ci deve arrivare dal collegio dei revisori dei conti noi come la esitiamo. Bisognerebbe informarti sulle cose prima di parlare.

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Giuseppe Grioli Consigliere provinciale PD

Consigliere Grioli, in quanto futuro candidato sindaco, come vede la situazione finanziare del Comune, a seguito del rinnovato rischio di dissesto? Io penso che la procedura di adesione al Fondo Salva comuni è stata una scelta giusta, che noi come PD abbiamo sostenuto e su cui eravamo e siamo ancora convinti, perché il dissesto economico sarebbe stato una iattura per il Comune. La differenza fra il dissesto e la procedura di riequilibrio sta in ciò: che con il dissesto il Comune viene commissariato e gli amministratori sono deresponsabilizzati sul risanamento futuro degli enti pubblici, mentre con l'adesione al fondo di rotazione al decreto salva comuni c'è un impegno più gravoso degli amministratori e della burocrazia di Palazzo Zanca che sono tenuti a rendere virtuoso un comune che non è stato mai gestito negli ultimi vent'anni in maniera virtuosa. Credo che il piano di riequilibrio, che sicuramente andrà, approfondito, migliorato e chiarito e rispetto al quale la sottocommissione degli interni chiederà spiegazioni e lumi a Palazzo Zanca, secondo me è ancora un'opportunità per evitare il dissesto. Chiaramente se il ministero degli interni valuterà che le condizioni economiche di Palazzo Zanca sono talmente gravi per cui non è possibile aderire e sostenere questo piano di riequilibrio decennale, a quel punto chi sarà il nuovo sindaco e l'amministratore delegato di Palazzo Zanca dovrà necessariamente tenere conto. Fino a quando, però, è possibile scongiurare l'ipotesi di dissesto, credo che un sindaco debba fare tutti i tentativi necessari a questo scopo. È sbagliato pensare che la verità dei conti pubblici a Palazzo Zanca coincide col dissesto, mentre l'adesione al Decreto salva comuni non garantisce la verità dei conti pubblici. Secondo me è un errore di valutazione, quello che viene fatto spesso da alcuni esponenti politici, la verità e la chiarezza dei debiti, deve coincidere con una politica di risanamento dell'ente che, però, sia capace di tener conto di tutti coloro che in questi anni hanno approfittato della farraginosità della macchina comunale per i propri tornaconti. C'è tutto un mondo che non paga le tasse e le tariffe comunali per i servizi, ci sono operatori economici che lucrano utilità a discapito del Comune senza pagare gli oneri che sono spettanti allo stesso, mi riferisco agli oneri di urbanizzazione e agli oneri di tutti questi impianti pubblicitari. Vanno, comunque, regolamentati tutti questi settori. Coloro che non hanno pagato e che sono evasori fiscali devono pagare, occorre fare uno sforzo in questo senso e no caricare sempre su coloro che hanno sopportato il peso della crisi economica. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Ivano Cantello Sicilia Vera

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“Era prevedibile che la Corte dei Conti smantellasse il piano di riequilibrio presentato dall’amministrazione evidenziando che è troppo vago sia nell’esposizione debitoria, sia sugli strumenti con i quali si vuole affrontare la crisi dei conti di Palazzo Zanca”. Così il consigliere comunale Ivano Cantello torna sulla questione del possibile default ribadendo, altresì, che già nello scorso mese di febbraio aveva chiesto “di conoscere la situazione finanziaria del Comune, soprattutto dopo che la Corte dei Conti aveva espresso delle perplessità in relazione a dei bilanci.Avevo preteso – prosegue Cantello – una relazione sui conti e, avendo ottenuto i documenti che attestavano la situazione finanziaria come disastrosa, avevo presentato una delibera con la quale chiedevo di valutare subito le eventuali possibilità di evitare il dissesto. E, tra tutti i consiglieri, sono stato l’unico a non votare per il decreto salva comuni, ritenendo questa soluzione addirittura peggiore dello stesso dissesto. è probabile – incalza il consigliere – che anche al presidente della Regione sia stata prospettata una realtà diversa da quella reale, inducendolo a stanziare somme che per legge non potevano essere previste e che, comunque, non sarebbero comunque bastate a ripianare i debiti. è ovvio che, stando così le cose, la Corte dei Conti non potrà mai approvare il piano di riequilibrio”.

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é scomparso l’on. Salvatore (Totò) D’Alia

Un politico per bene Lipari, 19 giugno 1930 – Messina, 30 marzo 2013).

Laureato in giurisprudeza, è stato sin dagli anni sessanta un esponente di spicco della Democrazia Cristiana in Sicilia. Consigliere all'Assemblea Regionale Siciliana per cinque legislature dal 1963 al 1985, ha tenuto la vicepresidenza dell'assemblea dal 1976 al 1980. È stato più volte assessore regionale, al Bilancio e Finanze (dal 1980 al 1981) e all'Agricoltura e Foreste (dal 1971 al 1974 e poi dal 1981 al 1985). Nel 1987 fu eletto alla Camera dei Deputati con la DC: confermato nel 1992, fu sottosegretario alla Difesa nel governo Amato. Aderì quindi al Centro Cristiano Democratico per il quale fu rieletto alla Camera nel 1994 e nel 1996. Nel 2001, al termine della XIII legislatura, preferì non ricandidarsi, lasciando spazio al figlio Gianpiero, che venne eletto parlamentare con l'Unione di Centro.

Il direttore Lillo Zaffino e il direttore responsabile Carmelo Arena insieme a tutta la redazione de “Il Cittadino” si associano al dolore della famiglia per la scomparsa dell’on. Salvatore D’Alia, stimato uomo politico messinese.

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Sommario numero 114 anno XI 4 Aprile 2013

16-17 Attualità

34-39 Sicilia

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46-51 Cultura

Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

28-29 Città Cronache urbane

32-33 Provincia News dal territorio

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54-59 Spettacoli

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66-67 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Letizia Frisone, Andrea Castorina, Marilena Faranda Collaboratori Cristina D’Arrigo, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Gianluca Rossellini Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta, Ignazio Rao, Enzo Caruso Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Messina - 3 Aprile 2013

Conferimento della medaglia d’oro al merito scientifico

Nell’Aula Magna dell’Università di Messina il Rettore, prof. Francesc co al prof. Madjid Samii, Fondatore e Presidente dell’International Ne Nel corso della Cerimonia di conferimento, organizzata in collaboraz rà il profilo del prof. Samii , il quale subito dopo terrà una lettura ma 16

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o

co Tomasello, consegnerà una medaglia d’oro per il merito scientifieuroscience Institute (INI) con sede ad Hannover, Beijing e Teheran. zione con la Fondazione Bonino-Pulejo, il prof. Tomasello presenteagistrale su “My life in Neurosugery”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Agosto 1943.

Il tesoretto di Forte Cavalli Quando l’Onestà non si lascia corrompere dal Bisogno

Truppa di presidio a Forte Cavalli. Coll. F. Riccobono

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sentirla raccontare viene subito da pensare che questa sia una ”storia di altri tempi”; una storia che ci catapulta in quei giorni tristi, a ridosso dell’arrivo degli Americani, nell’agosto del ’43, quando Messina era avvolta nel caos più totale: l’esercito italiano allo sbando, nessuna direttiva dai vertici, chi poteva fuggire, per evitare di essere arrestato e fatto prigioniero, si spogliava dall’uniforme e si mimetizzava nelle campagne. E poi… LA FAME! …NERA!.... NERISSIMA!!! La gente era stata sfollata nei villaggi e aveva lasciato la città deserta, distrutta dai martellanti e terrificanti bombardamenti degli Alleati. Nei primi giorni di agosto, le postazioni contraeree e antinave venivano distrutte e abbandonate in fretta e furia. E’ difficile, in quella grande confusione generale individuare eroi e opportunisti; eroi capaci di distinguersi o opportunisti pronti ad approfittare del momento, per arricchirsi indebitamente o trarre profitto dalla particolare situazione, ormai senza controllo e regole. Eppure, dopo 70 anni, nella spasmodica ricerca di ricordi e testimonianze dell’epoca, di cui il Centro Studi “Forte Cavalli” si sta facendo promotore, ecco il racconto di un caro amico, Giovanni Maiorana, che riporta alla luce un episodio che vede protagonista il nonno materno, milite proprio a Forte Cavalli. Un racconto che sa dell’incredibile per come si sono svolti i fatti e che certamente farà riflettere chi, al suo posto, avrebbe agito diversamente, adducendo come alibi la necessità del momento, la mancanza di controllo, l’opportunità di garantire alla propria famiglia un “dopoguerra” un po’ più agiato, privo di stenti e sacrifici. Si parla di soldi, di tanti soldi appartenenti alla Legione MILMART, che bisognava consegnare segretamente ai Carabinieri per non farli cadere in mano ai nemici e ai ladri. Un atto di “eroica onestà” di un solfato italiano e messinese, di cui vale la pena trasmettere memoria e raccontato direttamente dal nipote. “Nell’ottobre del 1940, a pochi mesi dallo scoppio della II G.M. mio nonno materno Giovanni Di Stefano, classe 1908, venne interpellato se, in qualità di ex marinaio artigliere, durante il suo periodo di leva nel 1926, a bordo del Regio Esploratore “Taranto” della Regia Marina, voleva arruolarsi come volontario nella Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale, la cosiddetta MVSN, specialità Artiglieria da Aosta MILMART. Accettò quindi di essere mobilitato. Questa scelta, che alla luce odierna potrebbe sembrare politicamente “compromettente”, in realtà fu dettata da una ragione di ordine pratico: mio nonno era sempre stato una persona lungimirante e già allora, prevedendo che la guerra si sarebbe prolungata e che quasi certamente la sua Classe di leva sarebbe stata richiamata e con una grossissima incertezza sulla sua destinazione, aveva giustamente scelto l’arruolamento nella Milizia Artiglieria da Costa (MILMART) che gli avrebbe garantito di affrontare la guerra non lontano da casa. Inoltre, in quanto volontario, già sposato e padre di 3 figli, avrebbe avuto il diritto di prestare servizio vicino la famiglia, e così fu.

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Cannone antiaerea. Museo di Forte Cavalli

Nell’ottobre del 1940 venne mobilitato nella 6^ Legione MILMART di Messina ed assegnato, quale servente ai mortai da 280, alla Batteria “Monte Gallo” di forte G. Cavalli. Lì trascorse tutto il periodo precedente lo sbarco Alleato, guadagnandosi la stima dei suoi ufficiali, ed in particolare del Comandante della Legione, il Console (Colonnello) Michele Tomasello. Arrivarono i giorni dello sbarco alleato a Gela e con esso cominciarono le diserzioni. Mio nonno raccontava che molti suoi commilitoni, originari delle zone di Agrigento, Trapani e Siracusa, disertarono in massa tra la fine di luglio e l’inizio dell’agosto 1943, lasciando la “Batteria”, come lui amava chiamarla, sguarnita di personale. Per sopperire alla mancanza di personale, iniziarono massacranti turni di guardia, con la continua paura di veder apparire all’improvviso le navi Alleate nello Stretto, pronti “al pezzo” per cannoneggiare e ostacolare il naviglio che faceva la spola da una parte all’altra, trasportando uomini e materiali, in maggioranza tedeschi. Si arriva così a domenica 15 agosto 1943. Gli Americani effettuano un piccolo sbarco a Spadafora per aggirare la resistenza di alcuni nuclei di soldati italiani e tedeschi, che dalle parti di Barcellona difendevano la litorale per Palermo. Subito spingono verso Villafranca e il giorno dopo sono già a Gesso pronti per “calare” su Messina. Nella confusione più totale mio nonno viene chiamato a rapporto dal Comandante, giù nell’edificio oggi diroccato che ancora si vede nei pressi del Forte, e che allora era la sede del Comando Gruppo Artiglieria da Costa. Riporto adesso i fatti esattamente come li raccontava mio nonno:

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“Di Stefano! - mi dice (il Comandante, forse lo stesso Console Tomasello) - solo di te mi posso fidare; devo affidarti un incarico di massima fiducia. Agli ordini Eccellenza! - gli rispondo. - Mi devi assicurare che farai esattamente quello che ti dico, dammi la tua parola d’onore - - Eccellenza, c’è bisogno? Vossia mi conosce, comunque… parola d’onore! Mi porge una borsa di cuoio di colore nero, che io stesso una volta gli avevo anche aggiustato perché aveva una fibbia rotta (mio nonno era calzolaio e faceva piccoli lavoretti anche lì in caserma per arrotondare la magra paga di soldato). - Qui dentro, mi dice, ci sono 350.000 lire. Sono i soldi della cassa della Legione. Li devi portare a Messina dai Carabinieri, al Comando vicino la villa Mazzini - Eccellenza, Vossia sta “babbiannu”….350.000 lire? Ma veramente?? – - Di Stefano, te l’ho detto, solo di te mi posso fidare. Li devi portare ai Carabinieri hai capito? Solo a loro glieli devi dare questi soldi, solo a loro, e fatti rilasciare una ricevuta firmata. Hai capito si o no? – - Ho capito eccellenza. Datemi questi soldi e Vossia non dubita. I soldi glieli porto ai Carabinieri, parola d’onore -. - Lo so che di te mi posso fidare, per questo ti ho chiamato. Ma non devi parlare con nessuno di questa cosa, con nessuno capito? Che se no, rischi che ti tagliano la gola i tuoi compagni stessi per rubarti i soldi. Non ti fermare mai per strada, prenditi la bici-

La sede del Comando di Gruppo a Forte Cavalli. Coll. F. Riccobono WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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cletta e vai direttamente alla caserma dei Carabinieri, e mi raccomando la ricevuta. Qua non si sta capendo niente, il nemico è arrivato a Gesso, tra poco arrivano qua, io non ho ordini e non so che fare. Non so che altro devo dirti. Dopo che hai consegnato i soldi vattene a casa, togliti la divisa e stattene con tua moglie e i tuoi figli. Se ci sono novità o altri ordini ti farò sapere - Mi abbraccia e mi congeda. Io esco, con questa borsa sottobraccio, prendo la bicicletta del portaordini che era sempre appoggiata fuori nel giardino della villetta, mi metto il moschetto a tracolla e via a rotta di collo verso Messina. Arrivo alla villa Mazzini dai carabinieri, tutto sudato e con il fiatone, verso le 3 del pomeriggio. Anche lì, la confusione è enorme. Chiedo di parlare con un ufficiale, e vengo introdotto in un ufficio dove c’è un Maggiore. Gli spiego i fatti e gli porgo la borsa. Questo mi guarda con due occhi sgranati così, prende la borsa, la apre e tutti quei soldi escono e si spargono sul tavolo. - Va bene, mi dice, li avete consegnati, potete andare -. - Eh no Signor Maggiore - gli rispondo - Voi mi dovete rilasciare una ricevuta, altrimenti questi soldi ritornano da dove sono venuti - e così dicendo, mi tocco la cinghia del moschetto che avevo ancora a tracolla. Questo mi guarda, fa un sorrisino e chiama un Appuntato che si mette alla macchina da scrivere e mi rilascia la ricevuta. Io non sapevo leggere, ma i numeri li conosco, ho visto scritto 350.000 e il timbro sotto con la firma del maggiore. L’ho piegata questa ricevuta, me la sono messa nel portafoglio e sono tornato a casa. L’indomani sono arrivati gli Americani.” Ecco questa e la storia così come me la raccontava mio nonno, ed io ho un ricordo da bambino di questa ricevuta che mio nonno ancora conservava, con il timbro lineare della “Legione Carabinieri Reali di Messina” ad inchiostro azzurrino e lo stemma dei Savoia; me lo ricordo ancora questo particolare. Adesso non so che fine abbia fatto. Mio nonno era calzolaio, analfabeta, ed ha sempre vissuto una vita modesta, tirando su 5 figli. Quei soldi poteva tenerseli, eccome! In quei giorni di estrema confusione, chi gli avrebbe chiesto contezza di quella somma? E ciò fosse avvenuto, avrebbe potuto inventarsi mille scuse. Non si sarebbe arricchito certo, ma quei soldi gli avrebbero fatto comodo, e molto. Invece li ha consegnati fino all’ultimo centesimo. Mi ricordo che mi diceva sempre quando ero adolescente: “Ricordati, quando hai fame… mangi e te la togli, ma poi ritorna di nuovo. Quando invece ti tolgono l’onore, quello non ritorna più, l’hai perso per sempre”. Grande nonno! Un maestro di vita, una grande persona, un’onestà cristallina, conosciuto da tutti i messinesi amanti di calcio perché ha lavorato come calzolaio per quarant’anni nell’allora ACR Messina. Negli anni ’60, quando il Messina era in serie A, si è fatto conoscere anche dai grandi campioni di allora, ed ha fatto più di un paio di scarpini da calcio a Rivera, Mazzola, Facchetti, Corso; un grande uomo insomma! E’ morto nel luglio del 1983, dopo una vita ripeto, modesta ma sempre improntata all’onesta ed all’onore. Di questo episodio non ne parlava quasi mai, solo noi familiari ne eravamo a conoscenza, e quelle poche volte, che veniva fuori, i suoi occhi si inumidivano. Ritornava col pensiero alla Batteria; così ancora la chiamava, la Batteria….. Chissà quali ricordi gli tornavano in mente”.

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Portone di ingresso di Forte Cavalli

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Panorama dal Forte

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sette giorni

Aprile 2013

di Andrea Castorina

28 giovedì

29 venerdì

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Calcio: a punteggio pieno le due messinesi Nel turno infrasettimanale prima della Pasqua, sorridono le principali formazioni calcistiche messinesi impegnate nel campionato di serie D. Il Messina si impone al S.Filippo per 1-0 grazie alla rete del bomber Chiaria. I giallorossi mantengono il distacco di cinque punti sul Cosenza, vittorioso nella gara interna contro il Sambiase. Colpaccio del Città di Messina che espugna il difficile campo del Ribera grazie alle reti di Tiscione e Assenzio. Il successo permette agli uomini di Rando di consolidare il terzo posto in classifica.

Il calcio siciliano piange la scomparsa di Vincenzo Berti Il mondo del calcio piange la scomparsa del 42enne Vincenzo Berti, ex centrocampista e direttore sportivo del Palazzolo, società che milita nel campionato di serie D. Berti aveva chiuso la carriera la scorsa stagione, con la maglia del Città di Messina, contribuendo alla promozione dei giallorossi in quinta serie. Tra il 1996 e il 1998 aveva collezionato ben 24 presenze con la maglia dell'US. Peloro.

E' morto l'onorevole Salvatore D'Alia Nato a Lipari il 19 giugno 1930. Laureato in Giurisprudenza, è stato funzionario degli Enti locali. Esponente di primo piano della Democrazia Cristiana è stato parlamentare regionale all'Ars per 5 legislature e vice presidente vicario della stessa Assemblea. Dal 1981 al 1985 è stato assessore regionale all'Agricoltura e Foreste. Eletto in parlamento per 4 legislature, dal 1987 al 2001, nella XI legislatura, ha ricoperto l'incarico di sottosegretario di Stato alla Difesa nel governo Amato.

La tradizionale festa degli “Spampanati”

Si è rinnovata la tradizione della festa degli “Spampanati”che ricordano coloro i quali partecipando all'evento si vestivano in maniera eccentrica con costumi coloratissimi e sgargianti. Oggi è prevalente il motivo religioso per domenica ricordare l'incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna, che avviene in via S. Cecilia, davanti alla chiesa di S.Antonio di Padova. La processione si avvia dalla chiesa di Maria SS. della Mercede.

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Contadino rimane schiacciato dal proprio trattore

Un uomo di 62 anni mentre stava per raggiungere alla guida del proprio trattore un terreno di proprietà ubicato nelle vicinanze del villaggio Massa Santa Lucia, per cause in corso di accertamento, è stato sbalzato dal proprio mezzo che, ribaltandosi, gli ha schiacciato la caviglia provocandone la frattura. Sul posto sono subito accorsi i militari della Stazione Carabinieri di Castanea che hanno accertato che l’uomo, rimanendo parzialmente incastrato sotto il proprio trattore, aveva riportato la frattura della caviglia.

Atto vandalico contro il cippo marmoreo dell'Ordine di Malta Atto vandalico ad opera di ignoti, che hanno danneggiato, nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorsi, il cippo in marmo posto dal 2008 nell'aiuola in via Vittorio Emanuele all'incrocio col viale San Martino, realizzato dal Sovrano Militare Ordine di Malta. Copia del verbale della denuncia, presentata al Comando della stazione dei Carabinieri di Messina Principale, è stata trasmessa dal delegato di Messina del Sovrano Militare Ordine di Malta, prof. Giuseppe Romeo, al Commissario Straordinario del Comune, Luigi Croce.

Sospetto caso Tbc a Messina

'Un detenuto italiano della casa Circondariale di Messina è stato ricoverato con urgenza all'ospedale Papardo per sospetta tubercolosi''. Lo rende noto il segretario aggiunto dell'Osapp, Mimmo Nicotra. La direzione dell'istituto mercoledì ha isolato per motivi precauzionale tutti gli altri detenuti che hanno lavorato negli stessi ambienti carcerari o che hanno diviso spazi comuni ed ha avviato la necessaria profilassi di vaccinazione rivolta anche al personale di polizia penitenziaria.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

V quartiere

Fondo Basile: stanziati 50.000 euro per lo sbaraccamento

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l Consiglio della V Circoscrizione saluta con soddisfazione la notizia odierna relativa all'individuazione da parte dello IACP di circa 50.000 euro per poter procedere allo sbaraccamento o alla resa inservibile delle baracche di Fondo Basile, che avverrà nelle prossime settimane. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie alle pressioni del Consiglio circoscrizionale, che aveva appreso con sconcerto la notizia da parte dello IACP di non avere a disposizione “neppure un centesimo” per procedere alle operazioni di risanamento. Il V Quartiere aveva stigmatizzato, si riteneva della più totale inopportunità, da parte di un Ente che riusciva a trovare 733.000 euro per “premi di produttività dirigenziale”, non saper far fronte, nelle pieghe dei bilanci a somme irrisorie per poter effettuare le operazioni di sbaraccamento a Fondo Basile, consegnando finalmente ai custodi gli alloggi pronti da due anni. Evidentemente i fondi si potevano individuare, evitando magari un vero e proprio bubbone nell'opinione pubblica. " Pretendiamo che la politica di questa città - fa sapere la V Municipalità - si assuma la responsabilità di rispettare la dignità dei cittadini, soprattutto di quelli più poveri e bisognosi, senza dover scoppiare l'ennesimo scandalo". Infine, il Consiglio circoscrizionale intende comunicare che seguirà con precisa attenzione, nelle prossime settimane, l'avanzamento dell'iter di sbaraccamento di Fondo Basile.

III quartiere

Da dieci anni aria irrespirabile al villaggio Santo

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na fognatura malfunzionante da 10 anni. Numerose le segnalazioni effettuate nel corso del tempo che non portarono a nulla. Lo scorso 28 marzo, dopo l'ennesima richiesta avanzata dal Consigliere della 3^ Circoscrizione Massimiliano Minutoli che ha denunciato le problematiche subite dai residenti della via San Filippo e della Via Comunale al Villaggio Santo, il Consiglio della Terza Circoscrizione si è riunito sui luoghi unitamente ai rappresentanti dell' Amam, Ing. La Rosa e Geom Russo, ai rappresentanti dell'IACP Ing. D'arrigo e Geom Sidoti e al Perito del Comune di Messina Sig. Davì.Tutti hanno potuto constatare che l'aria è diventata irrespirabile con le conseguenze che i cittadini stanno rischiando davvero la loro salute poichè dalle griglie di raccolta delle acque bianche fuoriesce un odore pestilente che sta danneggiando anche le attività commerciali in zona.

V quartiere

Amianto lungo il torrente Ciaramita e sulla strada fra Annunziata e Castanea

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o scorso ottobre l’Associazione “Progetto Eden”, con una nota indirizzata alla Provincia di Messina, a Palazzo Zanca e all’ASP, denunciava la presenza di amianto lungo il torrente Ciaramita e lungo la Strada Provinciale 44 che collega il villaggio dell’Annunziata con Castanea. Dopo ben cinque mesi, grazie anche alle eloquenti immagini di un reportage mostrato dai componenti di “Progetto Eden” il nove marzo scorso in un incontro con le Autorità competenti, sono iniziati i lavori di bonifica lungo il letto del torrente. In particolare la Provincia di Messina ha affidato i lavori di rimozione dell’amianto a una ditta specializzata che nella giornata di ieri ha dato inizio agli interventi. “Progetto Eden” esprime soddisfazione per il traguardo raggiunto grazie alla collaborazione tra cittadini e istituzioni, tuttavia la situazione rimane critica: lungo la provinciale 44 si riscontra la presenza di rifiuti ingombranti e amianto. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Consiglio Comunale

Nuova Convocazione

Primarie

Pur tra le polemiche, “Ripartiamo insieme”

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l dott. Giuseppe Mauro, vice segretario generale vicario del Comune e dirigente dei Dipartimenti Affari di Giunta e di Consiglio, Bandi di Gara e Contratti, Servizi Segreteria, Albo Pretorio e Protocollo Generale, ha lasciato oggi il servizio per andare in quiescenza, dopo oltre trentasette anni trascorsi in vari uffici comunali. Stamani il Segretario Generale, Santi Alligo, il Ragioniere generale, Ferdinando Coglitore, ed

il dirigente del dipartimento Programmazione - Bilancio, Giovanni Di Leo, lo hanno salutato nel corso di un incontro cui hanno partecipato consiglieri comunali e numerosi dipendenti di palazzo Zanca. Il segretario Alligo ha espresso al dott. Mauro il ringraziamento per l'attività svolta in tanti anni di servizio e gli ha consegnato una targa ricordo.

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ra i primi candidati alle primarie del PD c’è Giuseppe Grioli, che presenta la sua candidatura, proprio dopo le dichiarazioni di Crocetta che il suo candidato correrà da solo. La prof.ssa Furnari Luvarà, infatti, pare non parteciperà alla primarie, secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione, ma correrà da sola con l’appoggio dei Democratici Riformisti e quello ancora non ufficializzato dell’UDC. Tale manovra ha spiazzato, perfino, i membri del Megafono che avevano sottoscritto insieme all’UDC lo statuto per le primarie. Sembra, quasi, una manovra volta a liquidarsi l’area Bersani – Genovese, che già ha rischiato di perdere le politiche. Cerreti del Movimento Liberi Insieme dichiara che Crocetta vuole ricambiare il favore e far vin-

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cere il MS5 spaccando la coalizione. Francesco Palano Quero, dei renziani, sottolinea anche lui la necessità di fare delle primarie, per cui chiederà garanzie al partito per lo svolgimento delle stesse. Grioli, continuando a difendere la sua posizione, afferma: Dobbiamo dare ai messinesi il messaggio che ancora ce la possiamo fare, dando un'idea dello “stato dell'arte”, rompendo il muro del disfattismo, senza piegarci a logiche di vecchie segreterie di parlamentari. Le primarie saranno fatte con la massima trasparenza, non sono solo di partito, chiunque può presentare la candidatura entro il 7 aprile, a me piace confrontarmi con gli altri, io continuerò a mettermi in gioco fino al 9 giugno. Il motto di Grioli, quindi, è “Ripartiamo insieme”.


Palazzo Zanca

Dipartimento Cultura

Nomina Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione

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l Segretario Generale del Comune, Santi Alligo, è stato nominato responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione, con determina del commissario straordinario, Luigi Croce. Il responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione deve preliminarmente: predispor-

re, aggiornare e curare l'attuazione del programma triennale per la trasparenza; elaborare la proposta di piano della prevenzione, che deve essere adottato dall'organo di indirizzo politico di ciascuna amministrazione; curare la selezione e formazione dei dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione, inserendoli nei percorsi di formazione sui temi dell'etica e della legalità; verificare l'efficace attuazione del piano; proporre modifiche al piano in caso di significative violazioni o di mutamenti dell'organizzazione.

Area Metropolitana – Sidum.Me

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on determina dirigenziale del Dipartimento Cultura, è stata nominata la Commissione per l'inserimento nell'Albo d'Onore degli Uomini Illustri di Messina. Questi i componenti, che a titolo gratuito, fanno parte della Commissione: il dirigente pro tempore del Dipartimento Cultura, quale direttore dell'Archivio Storico; il funzionario direttivo Tecnico, architetto Salvatore Corace; la dottoressa Adriana Giunta, già direttrice dell'Archivio Storico comunale; l'architetto Antonino Principato ed il funzionario dell'ufficio toponomastica, Giovanni Bertano.

Arredo Urbano

Ricerca di professionalita'

ell'ambito del PON Reti e Mobilità 20072013 - "Progetto Integrato per la Distribuzione Urbana delle Merci nell'Area Metropolitana di Messina – SIDUM.ME" il Comune di

Albo d’onore uomini illustri

Messina procederà, sulla scorta dei curricula pervenutientro lunedì 15 aprile, alla scelta di cinque soggetti per l'affidamento dei seguenti servizi: progettazione preliminare, definitiva e PSC di opere e forniture per la realizzazione di un sistema integrato per la distribuzione urbana delle merci; assistenza tecnica agli uffici nelle fasi di affidamento delle opere e rendicontazione delle attività svolte al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), quale ente finanziatore.

Atto vandalico sul cippo marmoreo dell'Ordine di Malta

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tto vandalico è stato ad opera di ignoti, che hanno danneggiato, nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorsi, il cippo in marmo posto dal 2008 nell'aiuola in via Vittorio Emanuele all'incrocio col viale San Martino, realizzato dal S o v r a n o Militare Ordine di Malta, a ricordo dell'intervento dei Cavalieri in occasione del terremoto del 1908.

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la foto curiosa di Peppe Saya

Messina - 29 Marzo 2013 A destra il candidato a Sindaco Giuseppe Grioli c 30

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on “il Tedesco”, Re della granita messinese WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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provincia Messina di Marilena Faranda

foto Peppe Saya

Strane coincidenze Il consigliere Lombardo non ci vede chiaro sull'amministrazione della Provincia

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eggendo alcune determine presidenziali di fine marzo, il Consigliere provinciale Giuseppe Lombardo, nota molte strane coincidenze che presto diverranno oggetto di una inchiesta della Procura. Questa, secondo lo stesso Consigliere, dovrebbe accertare se è vero che si è cercato di insabbiare un danno erariale, che egli ipotizza, di circa 14 milioni di euro nell’ambito del dipartimento ambientale. La sua tesi scaturirebbe dall’analisi delle suddette determine: la prima determina che desta sospetti è la numero 11 del 20/03/2013, con la quale si accetta la richiesta del dirigente Antonino Calabrò, per motivi personali, di essere spostato dall’ufficio “Servizi finanziari” per un certo periodo od addirittura per sempre, ad altre mansioni. Con tale determina, gli vengono anche affidati incarichi di direzione dell’“Ufficio studio e innovazioni nel campo della viabilità” e riservandosi con un successivo provvedimento di affidargli la responsabilità dell’Unità operativa “Affari legali”. La seconda è la numero 12 del giorno successivo, ovvero del 21/03/2013 di nomina del nuovo dirigente all’ufficio “Servizi Finanziari” per 3 mesi. In tale delibera si legge infatti che, a seguito del collocamento a riposo del dirigente dei Servizi Finanziari, dott. Antonino Torrisi, il posto era rimasto vacante e non potendosi procedere ad una nuova assunzione, era stato affidato l’incarico ad Antonino Calabrò. Rinunciando anche questo, con la determina 12 viene nominato, a seguito di una selezione di curricula, il dott. Angelo Scandurra, nato a Catania il 12 luglio 1964, come su detto per 3 mesi o fino allo scadere del mandato del Presidente, con un compenso di 72.000,00 euro. Il dirigente doveva essere immediatamente disponibile, in quanto, si dovevano espletare numerosi e delicati adempimenti, fra questi: la certificazione del patto di stabilità, l’approvazione del bilancio e del rendiconto, oltre ad una gestione

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quotidiana ed attenta del bilancio in gestione provvisoria per evitare pregiudizio al mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario. In una successiva determina, la numero 14 del 26/03/2013, a seguito dell’acquisizione di una nota del 25/03/2013 del neo dirigente dott. Scandurra, in cui si diceva che, preso atto che l’incarico da esercitarsi era necessariamente a tempo pieno, dichiara di non accettare lo stesso per impegni di lavoro da assolvere per la sua attività professionale di dottore commercialista, viene ripristinato Calabrò. Il consigliere Lombardo ha dato un senso a tutte queste coincidenze, ma non vuole pronunciarsi prima che lo faccia la Procura a seguito di una sua denuncia. La politica, questo tipo di politica, egli dice, deve cambiare ed a prescindere dal futuro delle Province, noi dobbiamo lottare per questo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Eolie a rischio de 34

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efault

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opo la tragedia dell'albergatore Edoardo Bongiorno, che ieri si è suicidato per problemi economici, esplode la rabbia degli operatori turistici delle Eolie che sollecitano iniziative per il rilancio del settore e scongiurare il "rischio default". "Non vogliamo formulare conclusioni affrettate o superficiali nè osiamo avere la pretesa di poter scandagliare l'animo umano. Non possiamo però far finta di non sapere che Edoardo, per dirla con le sue parole, era un uomo distrutto fisicamente, moralmente, psicologicamente dalle difficoltà economiche" sottolinea Christian Del Bono, presidente di Federalberghi isole minori Sicilia. "Sono anni - aggiunge - che denunciamo, alla politica e alle istituzioni, le carenze di un sistema che rischia di implodere, per ottenere soltanto provvedimenti tampone, raramente risolutivi". "A questo punto osserva il rappresentante degli albergatori - o cediamo allo scoramento e chiudiamo i battenti, oppure ripartiamo da Edoardo, lavorando seriamente alle cause che possono averne ingenerato il profondo disagio. La crisi ha solo messo a nudo tutte le debolezze di un compart oche soffre da decenni per la totale assenza di una politica per il turismo ai vari livelli: nazionale, regionale e locale". Del Bono, che fa riferimento alla mancata programmazione dei fondi comunitari, sollecita "politiche concrete finalizzate delle miglioramento dell'offerta e alla destagionalizzazione dei flussi turistici oltre ad agevolazioni fiscali per compensare gli evidenti svantaggi connessi all'insularità ed evitare il rischio default". Le Eolie sono state vittime di un calo del turismo praticamente continuo a partire dal 2002, anno dello Tsunami alle Eolie e dell’introduzione dell’Euro, e che ha continuato ad andare sempre peggio. Il calo del turismo ha avuto due pilastri: il peggioramento continuo dei trasporti per le Eolie che non ha mai avuto alcun serio supporto o attenzione da parte del Comune e della Regione e l’incapacità dei politici locali che negli ultimi 20 anni non hanno fatto seria attività promozionale per le isole ma sono stati capacissimi di aumentare le spese in misura esponenziale. Basti pensare che alle Eolie costerebbe meno portare la spazzatura alla discarica in taxi che pagando le imposte per la Tarsu comunale.

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bianco&nero di Giuseppe Marra Castronovo

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Crocetta tra artisti e scienziati


Crocetta sceglie due donne as

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ichela Stancheris è il nuovo assessore al Turismo della Regione siciliana, mentre i Beni Crocetta, incontrando i giornalisti all'Ars. Le due donne rimpiazzeranno Franco Battia Stancheris è una delle assistenti di Crocetta: "Il presidente mi ha colto di sorpresa - dice pa. Ho accettato con entusiasmo, come primo atto andrò a Lipari, dove ieri si è suicidato un imp lamentare europeo. "Non sono siciliana, ma spero che questo sia positivo, faro l'assessore al sono otto le donne nella squadra di governo su un totale di dodici assessori. "Siamo la giunta c stampa -. Continuiamo a valorizzare le donne e i giovani, con coraggio e determinazione, che

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ssessori, Stancheris e Sgarlata

culturali saranno guidati da Mariarita Sgarlata. Lo ha appena annunciato il governatore Rosario to e Antonio Zichichi, cacciati dal presidente della Regione. La Sgarlata è un'archeologa, La e -, mi ha proposto di fare l'assessore un quarto d'ora prima di annunciarlo in conferenza stamprenditore". Stancheris ha lavorato con Crocetta durante l'esperienza del presidente come parTurismo con l'occhio e l'approccio della turista". Sempre piÚ rosa dunque la giunta siciliana: con il maggior numero di donne in Italia - dice Crocetta, presentando i due nuovi assessori alla forse mancano in altre parti del Paese".

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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Una societĂ  straordinaria

Formica che trasporta una larva (foto I. Rao)

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on l’arrivo della bella stagione puntualmente fanno la loro regolare apparizione le formiche che per la loro incessante ed industriosa attività e le particolari caratteristiche biologiche, sono oggetto di approfonditi studi da parte di studiosi del settore (Mirmecologi). Si tratta di insetti “Imenotteri” che popolano la terra da tempi antichissimi, infatti, i loro resti sono stati rinvenuti all’interno di resine fossili (ambra) ed in particolare in numerosi pezzi di ambra della Sicilia esposti presso il Museo di Mineralogia “Bombicci” di Bologna. Sono animali di piccole dimensioni, il cui corpo è generalmente formato da capo, torace e addome, sei zampe, lunghe antenne sensoriali e robuste mandibole e vivono all’interno di comunità molto numerose, dalla complessa organizzazione sociale e sono considerati invertebrati molto evoluti. All’interno della comunità troviamo le regine, femmine feconde che inizialmente sono provviste di ali che perdono subito dopo la fecondazione, i maschi, quasi sempre provvisti di ali e le operaie, femmine non in grado di riprodursi e non completamente sviluppate, armate di potenti mandibole, che sono le più numerose ed hanno il compito di occuparsi di gran parte delle attività necessarie alla collettività. La colonia viene inizialmente realizzata dalla regina che dopo la fecondazione da parte del maschio, che muore dopo l’accoppiamento, depone, in una piccola cavità del terreno, le uova dalle quali nasceranno i piccoli che ben presto daranno inizio alla costruzione del formicaio, dall’ architettura diversificata, a seconda della specie. Al suo interno vengono generalmente realizzate numerose gallerie, distribuite su più piani e tutte collegate, sia tra di loro, che con la parte centrale e molto ampia della costruzione. Le vie di accesso sono costantemente presidiate e vigilate da formiche pronte a dare l’allarme. La specie più diffuse in Sicilia e che facilmente possiamo osservare, sono la formica rossa (Formica rufa), che costruisce un formicaio di enormi dimensioni realizzato sotto gli aghi dei pini ed in genere nelle zone boschive e la formica nera dei giardini (Lasius niger), che realizza il formicaio sul terreno o all’interno delle cavità dei muri e che spesso invade le abitazioni dell’uomo creando comprensibili disagi. Si nutrono di sostanze vegetali e di piccoli animali, ma non disdegnano pesciolini e crostacei che “spiaggiano” sul litorale. Sono, inoltre, particolarmente ghiotte di sostanze ricche di zucchero e per tale motivo possono arrecare danni soprattutto ai frutteti. Questi insetti si muovono freneticamente ma in modo molto ordinato e non è ancora completamente chiaro quale sia il sistema di comunicazione che consente loro di orientarsi, di interagire e riconoscersi reciprocamente. Sono ani-

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mali che non tollerano la sporcizia e tengono sempre perfettamente pulito il formicaio, portando all’esterno i resti delle formiche morte. Difendono, inoltre, con coraggio i loro confini territoriali ingaggiando, ove necessario, aspri combattimenti e riservano ai loro piccoli premurose cure materne. In caso di pericolo afferrano con le loro mandibole le larve, dalla caratteristica forma di rene e di colore bianco e le trasportano velocemente in un luogo più sicuro ed al riparo della luce. Le invasioni e la presenza di questi piccoli animaletti non è molto tollerata dall’uomo che li considera fastidiosi e nocivi e non esita a distruggere i loro formicai, molto spesso senza un preciso motivo, senza riflettere che anche loro hanno una indiscutibile utilità in quanto eliminano molti insetti nocivi. Se le osservassimo attentamente mentre costruiscono il loro formicaio ci potremmo rendere conto che questi piccoli animaletti sono in grado di realizzare una “straordinaria società” dove tutti lavorano in armonia, aiutandosi e coordinandosi tra di loro, fornendo un sorprendente modello di vita sociale. Non a caso il sapientissimo re Salomone consigliava all’uomo pigro di osservare le formiche per diventare saggio.

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Formiche mentre divorano un crostaceo spiaggiato (foto I. Rao) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura

Anna Parisi, Alba Spinelli, Maria Teresa Giunta foto Antonio De Felice

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“Il luogo ritrovato: la Badiazza” Una due giorni per riflettere temi storici, religiosi, culturali, artistici e filosofici alla ricerca del nostro passato

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enerdì 5 e sabato 6 aprile 2013 nella maestosa location del Monastero di S, Maria della Valle a Messina si terrà il convegno “Il luogo ritrovato: la Badiazza” Il filo conduttore del convegno sarà quello di unire saperi, che mettano in relazione dinamica e creativa, i temi dell’unicità e della complessità, della località e della globalità per ritrovare la memoria di un passato glorioso e le radici di una rinascita spirituale, etica ed estetica della nostra città. Il convegno tratterà i seguenti temi: religiosi, storici, culturali, artistici e filosofici, autorevoli e prestigiosi i relatori che si alterneranno in una due giorni, che inizierà venerdì 5 alle ore 9.30 fino alle 13.30, per continuare dalle 15.30 alle 18.30. Sabato 6 si inizierà con una Santa Messa alle ore 8.30 e poi a seguire i lavori si concluderanno alle 13.30. L´evento è stato ideato e organizzato dall´Associazione “Il Centauro“ Onlus di Messina in sinergia con il Centro diurno Camelot ed ha ottenuto prestigiosi patrocini e il concorso di diverse associazioni cittadine.

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Messina - 31 Marzo 2013 Si è rinnovata la tradizione della festa degli “Spampanati”che ricordano coloro i quali partecipando all´evento si vestivano in maniera eccentrica con costumi coloratissimi e sgargianti. foto Antonio De Felice

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Palermo-Albero dove si ricorda strage di Borsellino

Breve viaggio in Sicil

Cefal첫- Statua Salvatore Spinuzza

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Palermo-Fontana Pretoria (della vergogna)

ia tra storia e cultura foto Antonio De Felice

Milazzo- Statua Luigi Rizzo

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Scacchi News a cura di Aurelio Bandiera e Giuseppe Massimo Cattafi http://asdenzocrea.altervista.org asd.enzo.crea@gmail.com Dedichiamo questo numero alla studistica occupandoci di uno dei compositori più originali: Alois Wotawa (Vienna 1896-1970). Il suo smisurato genio ha prodotto oltre 350 studi mai banali e dalla soluzione spesso davvero nascosta e sorprendente. Ma direi di lasciare subito la parola alle composizioni...

Il Bianco muove e vince (Wotawa, 1960)

Il primo tentativo consiste nella cattura del Cavallo con scacco, ma non si va oltre il pareggio: 1.gxh5 Rxf7 2.Ta8 b2! 3.Txa3 Td2+ 4.Rc6 Tc2+ 5.Rb5 Tc1. Non ci resta che provare con la promozione: 1.f8=D Txf8 Adesso non si può prendere la Torre perché seguirebbe 2.Txf8 Cf6+! 3.Rc7 b2. 2.gxh5+ Rf7 altrimenti il Bianco cattura la Torre in f8 e vince. Il momento è critico; come uscire dall'empasse? Un primo tentativo sarebbe 3.Txf8+ Rxf8 4.Tf1+ Rg8 5.h6 (per bloccare i pedoni h) 5...gxh6 6.Re7 minacciando matto. Seguirebbe però 6...h5! 7.Tg1 Rh8 8.Rf7 h6 9.Tg8+ Rh7 10.Tg7+ Rh8 11.Rg6; ce l'avremmo quasi fatta! Ah, se solo potessimo giocare Ta7 (o b7-c7d7-e7) per poi dare matto sull'ultima traversa... Il piano fallisce miseramente perché adesso il Nero gioca 11...b2 e promuoverà dando scacco! Quando le mosse normali non funzionano, bisogna ricorrere alle maniere forti, in questo caso, fortissime!

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3.Th8!! Una mossa sublime che solo un visionario come Alois Wotawa poteva progettare. 3...Txh8 4.Tf1+ Rg8 5.h6 (ovviamente) gxh6 oppure 5...g6 6.Re7 6.Re7 b2 7.Tg1#

Il Bianco muove e vince (Wotawa, 1944) No, non è un orribile refuso, in questa posizione il Bianco vince!! Il pedone del Nero sembra inarrestabile mentre il pezzo in più del Bianco sembra innocuo. Come ribaltare tutto ciò? Mettiamoci subito al lavoro... 1.Rh6!! La prima mossa è davvero paradossale; il pedone 'a' del Nero si avvia alla promozione e il Bianco si permette il lusso di gettare via un tempo... o forse no? 1...a3 2.e6! Il Nero deve eliminare questo pedone (2...a2 3.e7 a1=D 4.e8=D Dh1+ 5.Rg7 Dg2+ 6.Ag3 e il Bianco ha vinto) ma come? Analizziamo le due possibilità: a) 2...dxe6 3.Ae5!! L'idea alla base di questa mossa è veramente nascosta. Se adesso il Nero gioca 3...a2 segue 4.Axd4 e il Nero non promuove più. Alfiere delendo est! 3...Rxe5 4.Rg5 e comunque muova il Nero alla prossima si ha: 5.f4 matto b) 2...Rxe6 3.Rg6 Adesso il Re Nero non ha più mosse; comunque egli giochi seguirà 4.f4 e poi 5.f5 matto Ancora una volta abbiamo potuto vedere che anche negli scacchi l'apparenza spesso inganna e che la "berità" va ricercata con cura e senza preconcetti. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

Con una nota spiega le motivazioni

Daniela Faranda si dimette da Vice-Presidente dell’ E.A.R.Teatro V.E.

Daniela Faranda si dimette da Vice-Presidente dell’ E.A.R.Teatro V.E. e con la seguente nota spiega le motivazioni:

D

all’inizio del mandato ero consapevole della complessa situazione legata, soprattutto, alla dell’attesa stabilizzazione dell’orchestra, che inevitabilmente incidono sull´efficienza della s spingersi! Da subito ho manifestato il mio disappunto e disagio per la situazione compless avuto bisogno e che, con entusiasmo e spirito di servizio, mi ero prefissa di dare all´inizio del man sa natura e per il quale è stato costituito. Tutto ciò è aggravato oggi dall’ulteriore taglio del contrib chi dei sindacati che ritengono, a torto, responsabile il Consiglio in carica, visto che perlopiù gli in nonostante i ripetuti inviti da parte delle stesse al coinvolgimento dell’intero C.d.A. . Un’ultima notazione mi pare opportuna alla luce di recenti notizie di stampa. Leggo, infatti, che il c una tale evenienza mi parrebbe un controsenso, considerato che i ruoli principali nella gestione d manifestato il proprio dissenso. A questo punto, cadono definitivamente le condizioni per svolgere al commissario che sostituirà il C.d.A. ed al Presidente Crocetta, che più volte ha rivolto il suo ben ponendo in essere ogni forma di ostruzionismo possibile per arrivare al commissariamento anche chestra del nostro Teatro per il quale insieme, sono certa, troveranno la soluzione.

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vicenda della mancata approvazione della Pianta Organica, della equiparazione del personale e struttura amministrativa, ma non avrei mai immaginato fino a che punto l’immobilismo potesse iva che non ha consentito di imprimere il forte impulso di rinnovamento del quale l’Ente avrebbe ndato, indispensabile perché il Teatro potesse svolgere l’importante compito insito nella sua stesbuto regionale del 27% previsto per il 2013, neanche sufficiente a coprire i costi fissi; dagli attacncontri si sono tenuti con il Presidente che ha “curato” personalmente i rapporti con le OO.SS.

commissariamento sarebbe alle porte salvando il Presidente e il Sovrintendente; se fosse vera, diretta sono svolti dai suddetti, nei confronti dei quali la sottoscritta – com’è noto - ha spesso e il mio ruolo di Vice-Presidente dell’E.A.R. Teatro V.E. di Messina e lascio Presidente del Teatro, nevolo sguardo verso l’ente e che in questi mesi non ha voluto supportare il Consiglio in carica, e del Teatro di Messina, l’onore e l’onere di risolvere l’annoso problema del personale e dell’or-

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Scene da un matri

Gli interpreti sono due attori molto noti al g Daniele Pecci e Federica Di Martino, reg D'Alatri. Produzione dello S Al Vittorio Emanuel

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monio C

grande pubblico: gia di Alessandro Stabile d'Abruzzo. e dal 3 al 7 aprile

'è tanto cinema nel prossimo appuntamento della stagione di prosa del Teatro di Messina. Dal 3 al 7 aprile sarà al Vittorio Emanuele "Scene da un matrimonio" che il grande regista svedese Ingmar Bergman trasse dal suo celebre e omonimo film del 1973, con Erland Josephson e Liv Ullmann. Un precedente che, da solo, fa tremare i polsi e incuriosisce. In questa nuova versione teatrale l'adattamento e la regia sono di Alessandro D'Alatri, più noto per la sua carriera cinematografica ("Casomai" - 2002, "La febbre" - 2005, "Commediasexi" - 2006), prima di convertirsi, dal 2005, al palcoscenico. Gli interpreti poi sono due attori che hanno alle spalle, oltre a tanto teatro, anche il cinema e la fiction televisiva. e sono molto noti al grande pubblico: Daniele Pecci e Federica Di Martino. Voce fuori campo di Francesca Romana Succi, scene di Matteo Soltanto, costumi di Francesco Verderame, musiche originali di Franco Mussida. Produzione del Teatro Stabile d'Abruzzo. È il racconto di una crisi matrimoniale come tante altre, originata da un groviglio di reticenze e incomprensioni, egoismi e debolezze, paura di ferire: insomma, incapacità di uscire da se stessi e, nello stesso tempo, incapacità di prescindere davvero dalla sofferenza dell'altro. Dopo parecchi anni, e un sofferto e lungamente rimandato divorzio; dopo che entrambi si sono risposati, li ritroviamo, in una casa sconosciuta felicemente a letto insieme. «L’idea di “riproporre” sulla scena un progetto come “Scene da un matrimonio” - scrive D'Alatri nelle sue note di regia - è estremamente stimolante. Lo è per una molteplicità di aspetti. Comincerei dal fatto che è un testo divenuto icona internazionale intorno alle complessità delle relazioni uomo donna, e in particolare di quelle matrimoniali. Un altro aspetto è che propone un linguaggio “cinematografico” già dal titolo del capolavoro realizzato poi da Bergman: SCENE DA UN MATRIMONIO. Viene già voglia di proseguire quell’indicazione con il linguaggio tipico della sceneggiatura da cinema tipo: int. sera, eccetera». E aggiunge, tra l'altro: «È un testo che invita ad una proposta nei confronti del pubblico attraverso una rilettura dei comportamenti in chiave contemporanea e contestualizzata alla nostra cultura. Molti giovani non conoscono l’opera, e forse nemmeno il film, ma sono sicuramente un target estremamente sensibile alla tematica. Parlo di giovani ma non solo. (...) Tremano le gambe al solo pensiero di “mettere le mani” su un testo così importante. Punto ad un testo che contempli un “passo a due”. E questo già sarebbe un percorso “differente” dal testo originale. Però non vorrei perdermi gli effetti e le suggestioni che il mondo esterno produce su quella coppia. In questo caso poi, vista la disponibilità dei due talenti, si rifletterà su comportamenti e routine di una coppia più giovane dell’originale. L’altro elemento di novità d’approccio, sarà quello di contestualizzare la storia nell’Italia contemporanea». WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Totò e

I due poetici pers Franco Scaldati s dal 5 al 7 aprile "Paradosso

L

a struggente vena poetica della prosa di un grande autore come Franco Scaldati unita con l'altrettanto poetica interpretazione di due attori-registi, sempre interessanti e mai banali, come Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Uniti per la rappresentazione di una Sicilia surreale, ricca di umanità e di sentimenti veri nella rappresentazione di "Totò e Vicé", in scena nella Sala Laudamo dal 5 al 7 aprile per il cartellone "Paradosso sull'Autore". Disegno luci del compianto Maurizio Viani, costumi di Mela Dell'Erba. «Totò e Vicè - come è stato scritto - sono due barboni, due individui residuali, forse due morti che ritornano in un mondo non attrezzato ad accogliere chi non accetta di stare in grigi ranghi. Si incontrano su una panchina circondata da lumini di cimitero, tra luci di lunari pallori, riscaldandosi, di tanto in tanto, al fuoco del ricordo o della possibilità svanita. Il testo, scritto da Franco Scaldati nel suo dialetto palermitano barocco e roccioso, è stato riadattato a portato a una maggiore comprensibilità dai due interpreti». Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno all'attivo una trentennale collaborazione sul palcoscenico, nella scrittura e nella guida degli attori. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere

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e Vicè

sonaggi creati da saranno in scena per il cartellone sull'Autore"

la loro poetica, che vive quindi in una doppia identità, sovrapponibile e contraria. In questa direzione hanno creato diversi spettacoli con due personaggi in scena che sono uno lo specchio dell'altro: diversi anni fa sono stati Uno e Due in "Diablogues" e poi Milton e Camoens in "Beethoven nei campi di barbabietole", due testi di Roland Dubillard, e prima ancora erano stati Calvato e Capillato, in una loro riscrittura del "De Rerum Natura". Da qualche tempo si sono incontrati con Totò e Vicé, poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, nei loro gesti, nei loro pensieri, nei loro giochi si sono subito ritrovati, traducendo e reinterpretando i loro dialoghi fantastici e le loro domande surreali. Totò e Vicé sono legati da un'amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere. Vetrano e Randisi, inoltre, hanno interpretato e diretto molti testi di Luigi Pirandello, ottenendo anche importanti premi. Per il Teatro di Messina hanno curato la regia della produzione "Trovarsi" di Luigi Pirandello con Mascia Musy, attualmente in tournée in tutta Italia. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

Le canzoni appartengono a tutti, anche a chi le ha scritte. Cit. in Intervista a l'Unità del 16 febbraio 2006 Se non avessi conosciuto le canzoni di Fabrizio, non avrei mai cominciato a scrivere le mie. Cit. in Amico Fragile. Fabrizio De André, a cura di Cesare G. Romana, Sperling & Kupfer, 1999 Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole, mentre il mondo sta girando senza fretta. da Alice A volte potrai avermi con un fiore, a volte un fiore non ti basterà, a volte penserai di avermi chiuso in una stanza. Dammi le tue chiavi dolci, voglio farne una copia, voglio scrivere una lunga poesia per le tue braccia. Cit. in Giorno di pioggia

CURIOSITà

La locandina del film Perdtoamor

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- Nel 2003 ha preso parte al primo film di Franco Battiato, Perdutoamor, vincitore del Nastro d'Argento e riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano. - Contrariamente a numerose quanto infondate voci, la canzone La donna cannone non è stata scritta per Mia Martini. È stato lo stesso De Gregori a negarlo durante un'intervista a RadioDue del 25 novembre 1996. - Pur essendosi sempre dichiarato di sinistra, Francesco De Gregori ha sempre avuto grande stima per i Radicali e in particolare per Marco Pannella. Proprio a Pannella si riferisce la canzone Il signor Hood (comunque ispirata al "bandito buono" John Wesley Harding, cantato anche da Bob Dylan nell'album omonimo), contenuta in Rimmel, dove spicca il sottotitolo "A M. con autonomia".

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Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, | non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, | un giocatore lo vedi dal coraggio, | dall'altruismo e dalla fantasia. Cit. in La leva calcistica della classe '68

Roma, 4 aprile 1951

Francesco

Ho visto gente andare, | perdersi e tornare, | e perdersi ancora. | E tendere la mano a mani vuote. | E con le stesse scarpe camminare | per diverse strade | o con diverse scarpe | su una strada sola. CIt. in Sempre e per sempre

De Gregori

In faccia ai maligni e ai superbi il mio nome scintillerà, dalle porte della notte il giorno si bloccherà. Cit. in La donna cannone

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Quando l'insalata è peggio dell'hamburger

È

tempo di rivalsa per gli amanti del fast food. Se è vero infatti che mangiare hamburger e patatine non fa certo bene alla salute, un nemico ben più insidioso si nasconde anche sulle tavole di salutisti e vegetariani: l'insalata. E' questa, almeno, l'opinione di Hugh Pennington, professore emerito di batteriologia all'università scozzese di Aberdeen, esperto di sicurezza alimentare. La sua provocazione è apparsa sul Sunday Telegraph. Nonostante la sua fama di cibo sano per eccellenza, gli esperti ritengono in realtà che l'insalata sia uno dei cibi che causano più spesso problemi per la salute. La colpa sarebbe di batteri e altri microorganismi, difficili da rimuovere dai vegetali quando vengono consumati crudi. Negli ultimi tempi sono ben due i casi che hanno portato allo scoperto questi pericoli. Uno studio dell'Health Protection Agency inglese ha infatti analizzato di recente un'epidemia di Cryptosporidium (un microorganismo patogeno) che ha colpito circa 300 persone tra l'Inghilterra e la Scozia, scoprendo che a diffondere il microbo era stata proprio una partita di insalata contaminata. Sull'altra sponda dell'Oceano invece, il gigante del mercato agroalimentare Dole ha dovuto ritirare le sue buste di insalata già lavata dal commercio in 10 Stati Usa, dopo che il Dipartimento della Salute del Tennessee ha trovato al loro interno campioni di Listeria, un batterio molto pericoloso. Per essere certi di distruggere i patogeni che possono contaminare l'insalata, spiega Pennington, lavarla con l'acqua infatti non basta, servono temperature molto alte o detergenti con un alto potere antibatterico,

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soluzioni che non sono praticabili nel caso di verdure che devono essere consumate crude. “La verità è che in molti casi è più salutare mangiare un hamburger piuttosto che l'insalata che lo accompagna”, arriva a dichiarare Pennington: “nonostante i recenti scandali sulla carne di cavallo, l'origine della carne può normalmente essere tracciata, un processo che ne garantisce la qualità. Lo stesso non si può dire dell'insalata”. L'unico sistema per rendere sicura al 100% l'insalata sarebbe sterilizzarla con radiazioni, come viene fatto nel caso dei dispositivi medici, ma secondo il professore di Aberdeen questa sarebbe una pessima pubblicità per il prodotto. L'insalata che viene venduta nei supermercati è invece sottoposta a bagni di sostanze chimiche che dovrebbero liberarla dalla presenza di possibili microorganismi patogeni. Per questo consiglio a tutti di lavare con estrema cura l'insalata prima di mangiarla, anche quando le confezioni dichiarano che è già stata lavata”.


RE sano

Mangia

La ricetta PREPARAZIONE

Finta carbonara Ingredienti per 4 persone • • • • • •

Olio di oliva extravergine q.b. 400 gr di Pasta (spaghetti) 250 gr di Mortadella Sale q.b. Pepe q.b. 1,4 kg di Peperoni gialli

Per preparare la finta carbonara iniziate prendendo i peperoni gialli e, dopo averli lavati accuratamente, metteteli in una teglia ponendoli su della carta forno. Infornate i peperoni a 250 gradi in forno statico per 40-45 minuti (in forno ventilato a 230 gradi per circa 35 minuti). Appena cotti, mettete i peperoni in un sacchetto e lasciateli intiepidire per una decina di minuti, questo procedimento faciliterà il distacco della pelle e vi permetterà di pelarli con maggiore facilità. Mentre i peperoni si intiepidiscono, prendete la mortadella e tagliatela a cubetti. Una volta fatto questo, mettete a rosolare i cubetti di mortadella in una capiente padella antiaderente, senza l'aggiunta di olio, fino a che non sarà dorata. Prendete i peperoni e puliteli: togliete il picciolo, la pelle e i semini aiutandovi con un coltello. Una volta puliti, mettete i peperoni nel mixer e frullateli fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete la crema di peperoni alla mortadella e cuocete a fuoco medio per qualche minuto mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiustate di sale e pepe. Nel frattempo mettete a cuocere gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Quando gli spaghetti saranno al dente, scolateli avendo cura di lasciare 1-2 mestoli di acqua di cottura da parte. Fate saltare gli spaghetti insieme alla salsa di peperoni e mortadella direttamente in padella, allungando con 1-2 mestoli di acqua di cottura e cuocendo a fuoco basso per un paio di minuti in modo da amalgamare il tutto. Aggiungete un filo di olio extravergine di oliva e la vostra finta carbonara è pronta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Agenda


Amarcord Il tram che collegava piazza Cairoli con i centri della riviera nord preso d'assalto dagli sfollati


Sport il Cittadino

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CALCIO

ACR Messina, tre reti contro il Sambiase VOLLEY

Numero 60 - Anno XI - 25 Marzo 2013

Pall. Messina, un punto con Casarano

Savio

La salvezza è piÚ vicina


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