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n° 56 anno IX - 29 dicembre 2011

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Lombardo - D’Alia

Uppercut da KO


Sommario numero 56 anno IX 29 Dicembre 2011

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Primo Piano UDC si chiama fuori

18-31 Bilanci 2011 e prospettive del 2012 34-35 Cultura Una giornata all’insegna della solidarietà

38-39 Città Cronache urbane

40-41 Provincia

News dal territorio

42-43 Turismo Taormina: hotel (forse) meno docidi

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Sicilia Stabilizzazione precari

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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50-53 Spettacoli Big Mimma Electropoppe


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

54-59 Cultura Gigantografia di Guttuso La Sicilia nella Battaglia di Lepanto

62-63 Mangiare sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Auguri per un sereno 2012 Messina - Via dei Mille

Foto di Peppe Saya


immagine di Michele Giunta


Primo Piano

A

conclusione della riunione del coordinamento regionale dell’Udc, tenutasi straordinariamente a Messina, Gianpiero D’Alia ha comunicato la scelta di ritirare il proprio rappresentante in Giunta, il prof. Andrea Piraino, e di uscire dall’attuale maggioranza che sostiene il governo: “togliamo il disturbo”. La liturgia e i riti della politica sono stati celebrati con puntualità e rispettati nei tempi e nei modi. I toni sono stati pacati, ma la decisione è chiara e forte. L’Udc siciliano ritiene l’esecutivo regionale intrinsecamente debole e la maggioranza poco coesa per affrontare la grave crisi che investe il Paese, i cui riverberi risultano devastanti per la Sicilia. L’Udc in siffatte condizioni rischiava di rimanere impantanato in una situazione poco chiara, che andava deteriorandosi. Pur apprezzando alcune coraggiose iniziative del governo, ancorché sostenute lealmente dall’Udc, da tempo i centristi avevano chiesto un cambio di passo per adeguare l’azione del governo alle pressanti esigenze di rilancio dell’economia e della crescita dell’Isola. Una preoccupazione che lo stesso Presidente condivideva assicurando l’impegno per un chiarimento di fondo in una visione di rielaborazione di un progetto politico di ampio respiro. Alcuni osservatori ed esponenti politici hanno voluto ricondurre l’iniziativa dell’Udc a una pur legittima rivendicazione di un aumento del peso specifi-

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Regione :


l’Udc si chiama fuori

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co all’interno del governo. Insomma una richiesta di poltrone e il riconoscimento del ruolo decisivo dell’Udc regionale. Solo chi si è distratto in queste festività natalizie non si è reso conto che il presidente Lombardo sul tema del riassetto del governo e sulla revisione dei criteri posti a base per l’indicazione dei vertici dell’amministrazione regionale aveva già offerto la più grande disponibilità. Evidentemente per l’Udc non era questo l’obiettivo da raggiungere. Lo scacchiere sul quale i centristi siciliani hanno giocato la loro mossa riguarda un orizzonte più esteso, dove le attuali forze politiche che sostengono il governo Lombardo devono venire fuori dalle posizioni stantie e in alcune occasioni ipocrite nelle quali si sono cacciate. Un invito a uscire allo scoperto assumendosi la responsabilità di una proposta politica di natura strategica per il prosieguo della legislatura e per i prossimi appuntamenti . D’Alia ha sferrato un “uppercut” al governo Lombardo. Bisogna aspettare per capire se è un “montante” da KO oppure da KO tecnico.

La risposta di Lombardo “Se l’obiettivo del gesto dell’Udc è il rilancio del governo sulla base dell’alleanza con il Pd, che ad oggi ha consentito di realizzare riforme rivoluzionarie per la Sicilia, ribadisco che da parte mia c’è volontà piena di costruire questa fase nuova dell’azione del governo fondata su un patto programmatico chiaro e su una alleanza capace di procedere senza incertezze verso le elezioni amministrative prossime e le elezioni politiche e regionali dell’anno successivo.”

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Le reazioni a caldo dei Partiti

CARMELO BRIGUGLIO

Coordinatore regionale FLI

L’ Udc ha ritenuto di concludere la propria collaborazione col governo Lombardo ma lo fa con garbo e soprattutto con un serio e costruttivo invito al Presidente Lombardo e ai partiti che lo sostengono al fine di aprire un fase politica nuova per la nostra regione che sono certo vedrà il partito di Casini e D Alia tornare a partecipare a una compagine guidata dallo stesso presidente Lombardo per affrontare le sfide che la crisi pone a tutti noi, sulla base degli importanti risultati che questo governo, come l Udc stessa ribadisce, ha raggiunto col contributo leale della stessa Udc, Mpa, Api e Fli. Futuro e Libertà che è forza politica di innovazione e cambiamento la quale insieme a Lombardo e ai partiti del Terzo Polo ha prima vinto le elezioni regionali del 2008 e poi è stato socio fondatore di questa esperienza di governo, in questo passaggio decisivo sta svolgendo un azione di dialogo e di coesione tra i partiti del Terzo Polo, area nella quale deve essere incluso a pieno titolo l Mpa e che ora deve esercitare una comune e forte leadership politica e culturale per guidare la nuova fase di governo, in piena intesa col presidente della Regione. Siamo certi che il presidente Lombardo saprà raccogliere e sviluppare in termini positivi l iniziativa dell Udc per dare vita a una seconda fase caratterizzata da una maggiore coesione tra tutte le forze che hanno sostenuto finora l’esecutivo e da politiche di governo all altezza della transizione epocale che la comunità nazionale e in particolare le famiglie, i giovani e le imprese siciliane stanno affrontando. Nei prossimi giorni, Futuro e Libertà insedierà e riunirà i propri organi dirigenti scaturiti dal Congresso di Taormina per un più approfondito esame e per una valutazione compiuta della situazione politica regionale. Cosi Carmelo Briguglio, coordinatore regionale di Fli in Sicilia commenta il documento del coordinamento regionale dell Udc riunitosi oggi sotto la presidenza del sen Gianpiero D’Alia.

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FRANCESCO MUSOTTO

Presidente gruppo MPA all’ARS

“Siamo disponibili al dialogo con quanti sollecitano un ulteriore approfondimento del quadro politico attuale”. Lo dice il capogruppo Mpa all’ARS Francesco Musotto in merito alle dichiarazioni dei deputati del PD Speziale e Gucciardi che in queste ultime ore hanno sollecitato un ulteriore slancio del Governo siciliano. “L'azione dell'esecutivo regionale – prosegue Musotto – si è caratterizzata sin dal primo momento da un dinamismo in direzione riformatrice senza precedenti. Come è noto, il quadro congiunturale richiede scelte difficili ed impopolari, ma imprescindibili. Il presidente Lombardo ha avviato un dialogo serrato con il governo nazionale per l’adozione di misure compensative per l’Isola. Sul piano politico, anche su scala regionale, siamo disponibili, nelle forme e nei tempi opportuni, a rinnovare questo spirito di collaborazione con una apertura al contributo di tutti per procedere senza esitazione ed in modo compatto sino alla scadenza della legislatura”.

“Le posizioni dell'Udc rispetto al Terzo Polo e all'alleanza con il Partito democratico non sono cambiate. La scelta di abbandonare l'attuale esecutivo non va per nulla in contrasto con quel rinnovamento che il nostro partito ha sostenuto e continua a sostenere con forza in sede parlamentare”. Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars Giulia Adamo, commentando la nota dei deputati regionali del Pd Lillo Speziale e Baldo Gucciardi. “Siamo tuttavia convinti – prosegue Adamo – che il Partito democratico debba adesso valutare con attenzione la necessità di un governo politico. Siamo in una fase delicata. Il prossimo anno saremo chiamati a confrontarci con risorse sempre più scarse e con notevoli emergenze occupazionali. Sarà il tempo delle scelte forti e consapevoli. A prendere queste decisioni dovrà essere la Politica. Ci siamo confrontati sino a ieri con un governo tecnico che non è stato in grado di rispondere a tutte le aspettative ed esigenze della nostra Isola. Siamo convinti che il Partito democratico, che come noi ha a cuore le sorti e il bene della Sicilia, sarà in grado di fornire unarisposta chiara in breve tempo”.

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GIULIA ADAMO

Presidente gruppo UDC all’ARS


“Finalmente l’Udc si è resa conto dell’incapacità di questo governo nell’affrontare le vere riforme per lo sviluppo della Sicilia. In meno di tre anni, quindi, cala il sipario sul quarto governo Lombardo che ha dimostrato tutti i suoi limiti per un’azione seria di rilancio dell’economia isolana. In questo particolare momento, piace ricordare le ottime esperienze di collaborazione in Sicilia tra Pdl e Udc, animate oltre dalla condivisione dei valori dall’affrontare le emergenze sociali. Auspico che si possa ritornare su percorsi comuni”.

DOMENICO NANIA

Vicepresidente del Senato Coordinatore regionale Pdl

“Lo scontro di potere in atto tra Mpa e Udc penalizza la Sicilia. Per noi le priorità sono sviluppo e lavoro; basta parlare di governo e sottogoverno, è momento di affrontare i veri problemi che interessano le famiglie e le imprese”.

GIUSEPPE LUPO Segretario PD

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Il 2011 rivisitato attraverso alcune copertine del nostro settimanale I numeri de “Il Cittadino” 2011 di posta elettro12.167 indirizzi nica della mainling list

5.475

persone a cui “piace” il Cittadino su Facebook

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accessi unici giornalieri al sito www.ilcittadinodimessina.it

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collaboratori

nei risultati Google digitando “Messina notizie on-line”

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pubblicazioni del settimanale digitale sfogliabile


Uno sguardo al futuro

Il 2011 sta per finire, a Messina pochissimi lo rimpiangeranno. Il Terr di lavoro persi nel 2010 si sono aggiunti quelli della Servirail ed alt Triscele, della MessinAmbiente; della Palumbo; della Rodriquez e c Consigli Comunali e Provinciali e le rispettive Giunte sono all’ordine lo sgombero di Maregrosso, ma a chi serviranno le relative aree? S Dante e di tutte le altre obsolete villette cittadine o saranno concess proseguimento dei lavori degli svincoli di Giostra e dell’Annunziata rosi ma sempre piÚ abbandonati, ricchezza solo dei venditori ambul Abbiamo chiesto ad alcuni tra i maggiori responsabili un bilancio de

Comune di Messina

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ritorio continua a sgretolarsi trascinandosi vittime innocenti; ai posti tri nella scuola, per non parlare di quelli in pericolo: dell’ATM, della così via. La classe politica appare impotente e litigiosa: scontri tra i e del giorno. I dati positivi, vantati dalle amministrazioni locali, sono: Saranno davvero destinate a verde pubblico, per fare la fine di villa se, a prezzi politici, ai vari faccendieri e palazzinari del momento?; Il perpetuamente in fase di ultimazione; I Croceristi sempre più numeanti. ell’anno che sta per concludersi e le prospettive per il nuovo anno. Marilena Faranda

a: auguri istituzionali

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Non bisogna guardare tutto in negativo”

GIUSEPPE BUZZANCA Sindaco di Messina

Sindaco, un bilancio del 2011? Un anno, non nascondo, ricco di tante problematiche, da ultimo: le calamità naturali che hanno colpito ancora una volta i nostri territori ed i lavoratori della Servirail che hanno perso il posto, proprio sotto le feste. Non bisogna guardare tutto in negativo: tante cose sono state fatte e tante bisogna ancora compierne. Bisogna pensare che quest’anno si è lavorato con meno risorse di bilancio dell’anno passato, infatti quest’anno erano 520 milioni, rispetto ai 982 dell’anno scorso. Ciò nonostante sono state portate avanti azioni importanti, fra cui la bonifica di Maregrosso, l’approdo di

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Tremestieri, togliendo i tir dalla città con l’introduzione dell’Ecopass, che ha portato introiti all’erario, la riqualificazione della zona Falcata. In questo anno gli svincoli Giostra – Annunziata, che a dispetto di chi non credeva in questo progetto, sono già una realtà. Ad oggi è possibile arrivare dal Boccetta direttamente a Giostra e presto entro alcuni mesi si avrà anche la tratta in senso inverso, lato Catania. In collaborazione con la forza pubblica si è lavorato per rendere più sicure le strade ed particolare Piazza Cairoli, considerata il salotto buono della città, centro, invece, della delinquenza. L’anno delle vertenze, cosa ci dice in merito? Il caso recente della Servirail ci colpisce tutti, un evento tragico, che rende il 2011 ancora più amaro. Io, comunque, mi sto già attivando, ho già inviato una lettera al ministro Passera e per conoscenza interesserò anche Moretti. Sicuramente non ci fermeremo, ingaggiando una battaglia per riportare i lavoratori al loro posto. Quali sono i programmi dell’amministrazione per il 2012? Per il 2012, ho già elaborato un progetto, ovvero quello di portare avanti lo sviluppo del turismo crocieristico. Dai 350 mila croceristi del 2009 ai 421 mila, che si registreranno a fine 2011. Questo deve essere compreso dai commercianti che devono adeguarsi in questo senso. Al fine di aiutare i commercianti sarà realizzata Porta Messina, ovvero, un servizio di accoglienza ai turisti che li smisti verso i punti commerciali. A coloro i quali credevano e speravano che il sindaco si dimettesse, cosa possiamo dire? Ci sarà Buzzanca sindaco a Gennaio? Rimarranno delusi, io intendo restare sindaco e quando per l’ennesima volta dovrò fare la scelta in merito al doppio incarico, che ritengo tra l’altro legittimo in quanto frutto di due votazioni, sicuramente lascerò la poltrona di onorevole, per rispetto all’impegno preso con i cittadini. M. F.


“Ancora non definito il ruolo della Provincia”

NANNI RICEVUTO

Presidente Provincia di Messina On. Presidente il suo bilancio dell’anno? Viste le ristrettezze e tutto quello che è successo, visto anche tutto quello che passa sul capo dell’Amministrazione Provinciale, il bilancio dell’anno è notevolmente rilevante. Ancora non è definito il ruolo che l’Amm. Prov. deve assumere in futuro, credo che il bilancio di quest’ anno può considerarsi positivo. Soprattutto perché, nonostante le ristrettezze economiche, i mancati trasferimenti di Stato e Regione, nonostante le alluvioni, i disastri, abbiamo fatto fronte a tutti i nostri impegni e siamo riusciti a non sforare il patto di stabilità. Per questo voglio

esprimere un sentito ringraziamento ai collaboratori tutti dell’Amm. provinciale: ai dirigenti, agli impiegati, ai commessi, a tutti, a tutti i livelli, che con il loro sforzo hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, che consente alla Provincia di Messina di potere andare sempre più avanti, a testa alta, nel soddisfacimento delle esigenze di tutto il territorio provinciale. Progetti per il 2012? Ci penseremo nella predisposizione del bilancio di previsione, che faremo nel più breve tempo possibile, individuando, in maniera inequivocabile, le risorse in entrata e quello che sarà di conseguenza l’impegno nella politica della spesa. Quali sono le priorità? In questo momento penso solo al Bilancio Consuntivo 2011, le priorità per il 2012 saranno fissate nel previsionale 2012. Nel 2012 sentiremo ancora parlare delle grandi infrastrutture messinesi: Ponte sullo Stretto e aeroporto? Il Ponte sullo Stretto “passa sulle nostre teste”, non è una decisione che possiamo assumere noi e comunque abbiamo un posizione favorevole rispetto alla realizzazione del Ponte, che consideriamo una struttura strategicamente importante per il nostro territorio. L’aeroporto: ci stiamo lavorando. Noi abbiamo attuato la procedura di privatizzazione e già una certa quota delle nostre azioni ci è stata richiesta anche dalla Regione Calabria.

M. F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Il 2011 non è stato un anno facile”

MONS. CALOGERO LA PIANA Arcivescovo di Messina

Mons. La Piana un bilancio del 2011? Sicuramente non è stato un anno facile. Quest’anno è un anno di crisi, tanta gente ha perso il posto di lavoro, non ultimi quelli della Servirail, frutto di una politica indiscriminata di tagli. Ci sono anche le famiglie che sono state colpite dall’alluvione del 22 novembre, che hanno perso i loro cari e le loro abitazioni. Certo bisogna impegnarsi attivamente affinché il 2012 sia un anno migliore per tutti. Che cosa si prevede per il 2012, la diocesi come si impegnerà? Sicuramente non sarà un bel inizio d’anno per molti, ma la diocesi si

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impegnerà come ha sempre fatto per stare vicino alla gente che soffre. Per far ciò ha attivato anche dei gruppi di aiuto. Il lavoro maggiore, però, viene svolto all’interno delle parrocchie, i parroci ogni giorno si avvicinano alla gente. A cosa è invitato il cristiano oggi? Bisogna mantenere uno stile di vita sobrio, dando maggiore valore alle cose, abbandonando le false esigenze e le fittizie necessità, trovando un rapporto più vero con le cose. Bisogna eliminare ipocrisie, ostentazioni e vuote apparenze. Un altro impegno importante è la solidarietà, ovvero quella che noi dobbiamo utilizzare nell’essere vicini agli altri non solo col denaro, ma anche con un sorriso, con una carezza. Lasciamoci educare dal Natale del Signore, dal suo stile sobrio e solidale, per avere più umanità verso le persone deboli e bisognose, per ridare speranza a noi stessi e agli altri. Un vecchio canto di chiesa recita delle parole vere ed importanti: “Dio si è fatto come noi, per farci come lui”. Per questo anno dobbiamo cogliere la risposta e allo stesso tempo l’appello di Dio dinanzi ai bisogni degli uomini.

M. F.


“L’università guarda all’internazionalizzazione”

FRANCESCO TOMASELLO

Rettore Università degli Studi di Messina Rettore, quali sono i principali obiettivi raggiunti dall’Università di Messina durante il 2011 di cui va fiero? L’università di Messina ha dimostrato di avere la capacità di seguire gli studenti, tanto che sono aumentate le immatricolazioni, e questo è merito principalmente del personale docente e tecnico amministrativo, che spero di aver ben diretto. Quali sono, invece, i principali obiettivi che lei si propone per il 2012 in qualità di Rettore dell’Università di Messina? L’anno prossimo tenderemo a investi-

re soprattutto nella internazionalizzazione, e nei servizi per gli studenti. Particolare attenzione intendo dare alle biblioteche, per le quali sono già state investite delle risorse economiche durante il 2011, ma non bastano. Durante quest’anno abbiamo ottenuti dei buoni risultati, ma altri ancora dobbiamo ottenerne. Noi abbiamo una potenzialità che ancora ha margine per potersi esprimere e diventare forza. Abbiamo fatto tanti passi avanti, ma non c’è dubbio che dobbiamo ancora farne tanti altri. L’università di Messina deve fare sempre di più e sempre meglio. Negli ultimi anni, quindi negli anni del suo rettorato, l’Università di Messina ha fatto tanto parlare di sé, anche a livello nazionale, per numerosi scandali legati ad accuse di esami fasulli, casi di parentopoli nell’Ateneo, e raccomandazioni, tanto che da molti giornali è stata definita “l’università della vergogna”. Oggi lei ha parlato dei recenti risultati positivi dell’Ateneo messinese. Crede siano sufficienti per recuperare credibilità nel nostro Paese? Beh, è vero, l’università di Messina è stata fortemente penalizzata agli occhi dell’opinione pubblica, e spero non succeda più. I fatti adesso parlano chiaro: nel 2011 per l’università di Messina non si è parlato di esami comprati e raccomandazioni, ma di potenziale degli studenti e dei ricercatori e di risorse economiche che hanno superato quelle ottenute da tutte le altre università del sud. Però il risultato è che nei tg nazionali di noi non si è più parlato: siamo sempre al sud, delle nostre università purtroppo si tende a parlare quando si può parlare male. Invece sarebbe importante adesso dare ai giovani un messaggio positivo. E spero accada presto.

Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sensibilizzare i cittadini alla “differenziata”

ANTONINO RUGGERI Commissario ATO3 di Messina

È stato un anno abbastanza complesso e difficoltoso per la città di Messina per la grave crisi occupazionale che ha investito molti ambiti. Qual è il bilancio dell’Ato 3? Non sono io a dar un esito ma sono i fatti a parlare. Le parole volano, i fatti permangono. Abbiamo ottenuto 38.709.280,65 €, di cui 27.800 milioni solo nella mia gestione. Sebbene l’Ato 3 di Messina sia un Ente Privato, siamo stati in grado di ottenere tutti i finanziamenti richiesti alla Regione: in quest’ambito rientrano quelli destinati a Giampilieri, Gravitelli, Spartà, Pistunina, Tremonti, così come quelli per l’Impianto sele-

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zione Larderia, Compostaggio Domestico, Mezzi ed attrezzature per RD; ed ancora i progetti ‘Porta a porta Umido’, impianto selezione Pace, ‘Progetto porta a porta spinto 60000 utenti’, di digestione anaerobica e di preselezione e biodestabilizzazione. Devo ringraziare tutti quanti per l’impegno dimostrato: se oggi abbiamo una città in parte pulita è merito dei dipendenti e delle varie sinergie. L’ ing. Alberti, con le sue quotidiane attività di controllo del territorio e alle varie segnalazioni (oltre 3.000), è stato in grado nel contribuire a creare un servizio di qualità. L’ingegnere Domenico Michelon, Soggetto Attuatore Emergenza Rifiuti per la Sicilia, essendo un tecnico ha creduto nelle nostre progettazioni e nei nostri impianti. Questi sono i fatti: sarete voi, però, a valutare se il nostro operato possa essere considerato valido se si tratti semplicemente di sterili chiacchiere. Quale migliore progetto fin ora attuato? Dobbiamo essere soddisfatti prima di tutto per non avere una città in condizioni disastrose, anche se le risorse che abbiamo sono sempre poche; come detto, la mia gestione ha portato quasi 30 milioni di finanziamenti regionali nel giro di un anno e mezzo-due; anzi, sono di più perché una parte di questi progetti sono stati già realizzati. Oltre al riciclo integrato dei rifiuti abbiamo avviato anche iniziative di stampo sociale come ‘Riciclo solidale pro alluvionati’ in favore agli alluvionati di Saponara. Come ben si ricorderà, a piazza Cairoli ad inizio dicembre è stato allestito per l’occasione un padiglione pieno di giochi per bambini creati con materiale riciclato. La finalità dell’iniziativa, in programma fino al prossimo 8 gennaio, è molteplice: sensibilizzare la cittadinanza al riciclo e alla donazione di giocattoli per i bambini colpiti dall’alluvione del 22 novembre. Quale la principale difficoltà riscontrata? Le difficoltà sono sempre di stampo economico poiché con le poche risorse non riusciamo a fronteggiare al meglio, per come vorremmo, l’emergenza sanitaria. Al momento, però, non possiamo


lamentarci. Ci sono stati anche dei problemi fondamentali sul sistema per come era stato congeniato 10 anni fa: oggi, il sistema di raccolta è cambiato ed è stato fatto tutto ciò che si doveva per renderlo efficiente. In città, da diversi mesi è stata avviata la raccolta differenziata di abiti, scarpe e giocattoli usati. Quale riscontro? Questa raccolta è di fondamentale importanza ma da sola non basta per raggiungere i traguardi che ci prefissiamo. Noi dobbiamo puntare sull’umido, sulla plastica e sulla raccolta porta a porta. Attualmente, i cinque centri di raccolta differenziata sono funzionanti? I cinque centri di raccolta sono quelli di Giampilieri, Gravitelli, Tremonti, Spartà e Pistunina: i primi tre sono di piccole dimensioni mentre quelli di Spartà e Pistunina sono molto più ampi, tanto che sono in grado di accogliere anche i rifiuti ingombranti. Tutti i centri di raccolta sono funzionanti anche se devono essere migliorati alcuni servizi proprio per incentivare maggiormente la popolazione a fare la raccolta differenziata. Vedremo con il nuovo bilancio come trovare una soluzione per far risparmiare i cittadini sulla tassa dei rifiuti. Quali gli obiettivi prefissati per il 2012? Prima di tutto migliorare, come dicevo, la raccolta differenziata e l’umido. Inoltre stiamo attendendo altri finanziamenti da destinate a CCR. LOC. Scoppo, Galati, Bordonaro, Papardo, Rifugio, San Michele, il progetto Porta a porta integrale e gli impianti di compostaggio, trattamento inerti e raee. Sono tutti progetti che stiamo portando avanti : solo con il tempo e con l’aiuto di tutta la stampa ci riusciremo. Paola Libro foto di Peppe Saya

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Un’azienda in cui i conti non tornano

Sta ormai finendo il 2011, l’anno in cui tutte le aziende messinesi hanno fatto molto parlare delle loro gravi crisi. Ma a regnare sovrana sui giornali quest’anno, soprattutto negli ultimi mesi, è stata senza dubbio l’Atm. Lo scorso settembre l’assessore alla viabilità, Melino Capone, ha proposto la liquidazione della società per poi poter procedere alla creazione di una nuova azienda spa. Subito, sono iniziate le polemiche e gli scioperi da parte dei dipendenti, preoccupati per il loro futuro occupazionale. La delibera di liquidazione è stata, di conseguenza, stoppata in breve tempo dal Sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, e per qualche settimana l’Atm non ha fatto parlare di sé.

Almeno fino a quando, il 18 novembre scorso, il direttore generale Claudio Conte non è stato tratto in arresto con l’accusa di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e truffe a danno di un ente pubblico. Una nuova ombra oscura l’azienda dei trasporti messinese, e sui giornali tornano a scorrere fiumi di inchiostro su di essa. Conte ha passato tre settimane agli arresti domiciliari, poi il Tribunale della Libertà ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare che era stata emessa nei confronti del direttore. Il 21 dicembre Claudio Conte torna all’Atm e trova un’azienda spaccata in due: i conflitti, adesso, si fanno accesi tra gli stessi dipendenti. Se parte di essi, infatti, ha accolto entusiasta il direttore, festeggiando il suo ritorno, l’altra

foto di Peppe Saya

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parte si lamenta del suo rientro e diffida di lui. Un dipendente, di quelli “avversi” a Conte, ha dichiarato:”Fino a poco tempo fa ero contrario alla liquidazione dell’Atm, adesso, invece, mi sembra l’unica soluzione possibile. La situazione della nostra azienda non può che peggiorare. Il direttore Conte è tornato al suo posto, nonostante fino a qualche settimana fa si trovasse agli arresti domiciliari. Che fiducia possiamo avere da parte della Regione? Che credibilità abbiamo? Io non posso più lavorare per un’azienda ai cui vertici si trovano persone dalla dubbia moralità.” Un altro dipendente, di opinione completamente opposta, ha dichiarato: “Giustizia è stata fatta, il direttore è una brava persona, sempre dalla parte dei suoi dipendenti, siamo felici che sia tornato tra noi”. L’ing. Claudio Conte, persona sempre disponibile con i giornalisti, stavolta preferisce non rilasciare dichiarazioni per la stampa. I dipendenti Atm non hanno le idee chiare sul loro direttore, continuano a non percepire regolarmente il loro stipendio e non sanno ancora se la loro azienda verrà o no liquidata. Si chiedono chi e quando darà loro delle risposte certe sul futuro dell’azienda in cui lavorano. Si chiedono come la società, che in passato rappresentava una delle principali realtà economiche della città, sia potuta arrivare a una crisi che sembra ormai irreversibile. Quello appena trascorso è stato un Natale amaro a Messina per tanti, troppi lavoratori. Adesso siamo a fine anno, e anche nel momento in cui è consuetudine tirare le somme, l’Atm si conferma l’azienda messinese per eccellenza in cui i conti non tornano. L.L.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Un 2011 pieno di problemi e vertenze”

CLARA CROCÈ

Segretario Generale FP CGIL

Siamo a pochi giorni dalla fine del 2011, un anno pieno di vertenze, un natale per molti lavoratori magro. Qual è il bilancio del 2011 per la FP CGIL? Noi chiudiamo con un bilancio del 2011 pieno di problemi e di vertenze, ho convocato in questi giorni il Direttivo della Funzione pubblica per fare un bilancio. Ci auguriamo che tutta la nostra attività possa essere premiata nelle prossime elezioni che ci saranno nel 5 e 7 marzo, dove la FP potrà essere il primo sindacato in termini di direzione RSU dove possano essere eletti i nostri rappresentanti nelle liste. Penso che debba essere

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questo il riconoscimento da parte dei lavoratori per essere stati a loro fianco. E’ un natale magro per molti lavoratori, noi come FP associamo i pubblici dipendenti ma anche i settori privati mi riferisco a tutta l’igiene ambientale, alla sanità privata. Questi due ultimi anni sono stati particolarmente pesanti dal punto di vista delle vertenze per l’igiene ambientale perché i lavoratori vivono da anni con il sistema degli Ato in condizioni di precarietà non solo lavorativa ma anche in termini economici. La questione della Messinambiente, vedremo adesso la seconda manovra del governo Monti se porterà una liberalizzazione anche alle municipalizzate e dobbiamo vedere come affrontarla anche con la legge regionale sul ciclo integrato dei rifiuti. Anche qui instabilità economica perché le risorse che arrivano all’azienda cittadina sono inferiori per assicurare non solo gli stipendi ai lavoratori ma anche un servizio che possa essere degno per questa città nonostante gli sforzi dei lavoratori. Quali sono i progetti per il 2012? Nei progetti c’è sicuramente quello di risolvere la questione di Messinambiente, che dipende tutto dalla normativa nazionale e regionale, i cui dipendenti non hanno ancora avuto la tredicesima. Tra i progetti futuri c’è quello di vincere le elezioni RSU, la stabilizzazione dei precari degli enti locali, la riorganizzazione della rete sanitaria, apriremo il confronto con l’asp 5 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera che possa consentire maggiori servizi all’utenza, sui posti nascita. L’altra vertenza è l’ospedale Piemonte affinché possa essere veramente un presidio di emergenzaurgenza, che possano essere ripristinati i 121 posti letto e ovviamente la messa in sicurezza di tutto il presidio. Ci auguriamo anche migliori condizioni per gli operatori sanitari che con la riduzione degli organici hanno una mole di lavoro eccessivo rispetto alla domanda di salute dei pazienti. In merito ai precari degli enti locali nel mese di febbraio la FP della CGIL ha redatto una piattafor-


ma rivendicativa trasmessa a tutti gli enti locali dopo il varo della legge 24 della Regione Sicilia impugnata dal Commissario dello Stato. Questa piattaforma è stata condivisa nei tavoli di contrattazione anche da Cisl e Uil. Alla fine del 2011 molti comuni hanno avanzato la richiesta di finanziamento per la stabilizzazione dei precari (Capo d’Orlando, Pace del Mela, Milazzo), rimane ancora fermo il Comune di Messina, Barcellona, comuni che hanno sforato il patto di stabilità. Abbiamo richiamato i sindaci su una questione morale in merito alla stabilizzazione dei precari perché non è possibile dopo 25 anni lasciare ancora le persone nel precariato, dove la legge 24 scadrà nel 2012, dopo il 2012 non ci sarà nessuna normativa né nazionale né regionale che possa consentire la stabilizzazione dei precari siciliani. Sono soddisfatta perché la piattaforma è stata accolta dalla circolare che è in pubblicazione della Regione Sicilia. Possiamo dire che la prima piattaforma regionale è partita da Messina sulla stabilizzazione, da questa FP. Il prossimo nostro obiettivo sarà di stabilizzare tutti i precari degli enti locali, stiamo inoltre costruendo una piattaforma sulla contrattazione locale. Noi pensiamo ed è questa la piattaforma che stiamo costruendo di passare dal sistema delle relazioni sindacali a rivendicare le relazioni sindacali e chiedere la riorganizzazione di tutti gli uffici, significa che con la riduzione delle risorse bisogna vedere con quelle risorse come garantire i servizi per i cittadini eliminando gli sprechi, le consulenze superflue, snellendo anche la macchina amministrativa rendendola più funzionale. Questo noi chiederemo a tutte le amministrazioni di aprire un confronto da lì pretenderemo che a ogni lavoratore venga assegnato un obiettivo. E’ una piattaforma provinciale dove metteremo al primo punto le relazioni sindacali, la riorganizzazione di tutti gli uffici e anche la riorganizzazione degli utenti, risorse per la contrattazione

integrativa per cercare di dare un po’ di salario ai lavoratori pubblici e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, contrastare il sistema di valutazione della performance e infine pretendere un maggiore confronto con i sindacati. Altra vertenza che sicuramente ci vedrà nel 2012 è quella che riguarda la giustizia però parlo delle case circondariali, dell’ufficio Uepe dove c’è una grave sofferenza per carenza di organico della polizia penitenziaria, per le condizioni strutturali della casa circondariale. Anche per la difesa pensiamo si possa aprire una brutta stagione per gli esuberi del personale già si parlava di 72 esuberi nell’Arsenale di Messina. Le speranze sono di chiudere le vertenze che abbiamo in atto, di poter assicurare ai lavoratori dei servizi sociali una tranquillità lavorativa e anche economica con regolarizzare ogni mese il pagamento degli stipendi. La sanità privata dove anche qui vi sono dei problemi con i lavoratori in cassa integrata per Teseos, i lavoratori della clinica Santa Rita dove da luglio non prendono lo stipendio. Un augurio per tutti i lavoratori per il nuovo anno? Stabilità economica e lavorativa, che possano avere un contratto pieno. Mentre per il pubblico impiego noi auguriamo al più presto i rinnovi dei contratti di lavoro, potrebbe sembrare una utopia rispetto ai licenziati ma penso che non è tagliando sui lavoratori che si possa mettere in moto l’economia. Il mio augurio è che la Pubblica Amministrazione si possa aprire ai giovani perché una pubblica amministrazione efficiente può essere il volano per lo sviluppo di questa economia, se non si rimette mano sulla pubblica amministrazione nessun investitore straniero verrà in Italia e questo non per colpa dei dipendenti ma di una classe politica che pensa ancora di gestire la pubblica amministrazione in modo di tutelare. Cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il bilancio dell’Arma dei Carabinieri

A conclusione dell’anno, i carabinieri, nella persona del colonnello Claudio Domizi, hanno voluto tracciare un bilancio della loro attività del corpo che comprende sotto di sè vari reparti, fra cui: la sezione anticrimine, il nucleo antisofisticazione e quello operativo ecologico. Quest’anno, ha detto il colonnello, è stato un anno di importanti operazioni, alcune delle quali passeranno alla storia, sia quelle conernenti la criminalità comune che quella organizzata. Il 2011 è iniziato con l’operazione Omicidio Francavilla Tirrena, in cui furono arrestati dai carabinieri 4 balordi per il furto ai danni due sorelle anziane di Francavilla, e a seguito del quale una delle due morì. Un’altra operazione di rilievo è l’operazione Cimitero della mafia, dove furono trovati dopo molti anni dei cadaveri fra Tripi e

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Mazzarà Sant’Andrea. Degna di nota, anche l’operazione don Rodrigo che portò all’arresto di 13 persone, di cui 5 extracomunitari, coinvolti in un’organizzazione di matrimoni simulati. Questi ultimi dovevano servire per regolarizzare la posizione degli extracomunitari che venivano a stabilirsi in Italia e che probabilmente sarebbero andati ad aumentare le fila dei soldati della mafia. L’operazione Pista di sabbia in cui furono arrestate 20 persone per corse clandestine di cavalli, che fu oggetto anche di trasmissioni nazionali. Fra le altre, anche l’operazione Ghota in cui vi fu il sequestro di beni per 150 milioni di euro, che si pensa siano il frutto del reinvestimento di proventi illeciti, che vide coinvolte le più importanti famiglie mafiose di Barcellona. L’operazione Naxos in cui furono arrestate due persone fra cui un consigliere comunale,


per la ricezione di una mazzetta di 2 mila euro. L’operazione Sequestro beni Tibia Luigi, in cui sono state arrestate 3 persone e sequestrati beni per un milione di euro, che ha visto coinvolto il referente del clan di “Giostra” ed anche un noto esercizio commerciale nell’area del Pilone. L’operazione Gramigna, che ha visto l’arresto di 34 persone appartenenti ad un’organizzazione mafiosa per la vendita di stupefacenti. L’operazione Recupero ancore II –III sec. d.c. nel mare di Filicudi. L’operazione Incursione Fiera di Messina, in cui furono arrestate 7 persone. Queste solo alcune delle operazioni compiute in un anno dai carabinieri, fra le altre attività anche quella di soccorso e assistenza alla popolazione, attività a tutela del lavoro, attività di tutela dell’ambiente con la raccolta ed il trasporto di rifiuti speciali , attività di controllo della cir-

colazione stradale e tutela del patrimonio culturale. Dopo aver ricordato le principali operazioni compiute dal corpo, il colonnello Domizi, sottolineando che non si trattava di un momento auto – celebrativo, riconosce che tanto ancora c’è da fare e che, comunque, si continuerà nel nuovo anno. Egli auspica che i carabinieri con il loro operato possano portare fiducia al cittadino, che denunci i casi di criminalità. Per offrire il miglior servizio possibile alla cittadinanza, l’arma si è data ad una gestione delle risorse di natura familiare, cercando di risparmiare, reinventando e tagliando i rami secchi, ma stando sempre al passo coi tempi. I carabinieri, quindi, si prefiggono un corpo a servizio della gente, non dimenticando la loro funzione sociale, che è un elemento fondante nella loro attività. M.F.

foto di Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Serviz

L’altro

Messina - Passeggiata a mare


zi Sociali

Natale

Foto di Antonio De Felice


attualità di Cristina D’Arrigo

In bicicletta

Una giornata all’insegna della solidarietà

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a “Pedalata contro la Duchenne e Becker”, la manifestazione di solidarietà organizzata dall’Associazione “Amici di Edy onlus” da per il terzo anno il suo appuntamento a Piazza Duomo il 6 gennaio 2012 alle 9:30. La raccolta fondi sarà destinata alla ricerca per combattere la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, una malattia rara di natura genetica che colpisce 1 bambino maschio su 3500 nati vivi e produce una progressiva degenerazione dei muscoli di tutto il corpo, portando, intorno agli 11 anni di età, alla paralisi degli arti e consentendo una aspettativa di vita intorno ai 30 anni, risultato raggiunto solo grazie ai progressi della ricerca. All’evento parteciperanno Vincenzo Nibali, da due anni testimo-

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nial della battaglia del piccolo Edy Guanta contro la distrofia muscolare di Duchenne e Becker, Ivan Basso, vincitore di due Giri d’Italia e più volte protagonista di primissimo piano sulle strade del Tour de France, hanno assicurato la loro presenza anche il siciliano Giovanni Visconti, due volte campione d’Italia assoluto su strada, Valerio Agnoli, Mauro Finetto, e il messinese Salvatore Mancuso. L’associazione “Amici di Edy” collabora con Parent Project Italia, una onlus costituita dai genitori dei bambini colpiti da questa rara forma di distrofia, per finanziare quei progetti di ricerca mirati al trattamento della Duchenne. Non resta che trascorrere in bici una giornata all’insegna della solidarietà


“Giovani: Diritti al Futuro!” Una cabina di regia sul territorio

foto di Dino Sturiale

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opo due anni di attività, svolta su tutto il territorio comunale con la collaborazione di una dozzina di associazioni giovanili, attraverso le quali sono stati coinvolti centinaia di ragazzi e ragazze sotto i 35 anni, e trattando tematiche che spaziano dall’inclusione sociale, alla prevenzione del dissesto idrogeologico, passando per la valorizzazione delle arti e lo sviluppo del territorio verso una economia turistica, il “Piano Locale Giovani” del Comune di Messina, coordinato dall’Assessore Dario Caroniti, volge al termine. L’Assessore e tutta la “Cabina di Regia” del

PLG, composta oltre che da lui, dal dirigente dott. Giacomo Leotta e gli esperti del Sindaco Francesco Rella, Flavio Corpina e Carmelo Lembo, hanno voluto organizzare un evento finale del Piano dal titolo “Giovani: Diritti al Futuro!”, allo scopo di far conoscere a tutta la cittadinanza gli elaborati prodotti a vario titolo dagli oltre 100 borsisti che hanno partecipato alle varie “Azioni” e creare un momento di aggregazione attraverso estemporanee artistiche e un concerto musicale. L’evento si è tenuto nei giorni 27 e 28 dicembre c.a., presso il Palacultura di Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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sette giorni

Dicembre 2011

di Andrea Castorina

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Istituito l' osservatorio permanente per l’edilizia sostenibile

Su iniziativa di Tradimalt, azienda leader in Sicilia nella produzione di malte premiscelate per l'edilizia, è stato istituito il primo "osservatorio permanente per l’edilizia sostenibile". L’iniziativa, prima in Sicilia, è stata denominata O.P.E.S e si propone di mettere in comunicazione tra loro, attraverso un tavolo intersettoriale, tutti gli attori che agiscono nell'ambito del comparto dell’ edilizia, dall'area tecnico-professionale a quella politico-istituzionale.

Donati regali ai bambini del reparto di pediatria del Policlinico Presso il reparto di pediatria del Policlinico di Messina, l'Associazione Culturale LA GIARA è riuscita, a realizzare un obiettivo di aiuto nel sociale che da qualche settimana si era prefissata di fare. L'iniziativa è consistita nel tentare di regalare un sorriso ai piccoli pazienti del reparto di pediatria donando loro doni, seguiti da pandori e panettoni, per allietare e distogliere l'attenzione da pensieri, non certo felici, sotto l'avvento di tale ricorrenza.

1500 firme in poche ore contro il taglio dei treni notte Millecinquecento firme in meno di 24 ore per dire no al taglio dei treni notte. E’ la risposta della città alla petizione avviata nella serata di ieri dai lavoratori ex Servirail di Messina che ha trovato la condivisione dei lavoratori, degli utenti e dei cittadini con il sostegno della Cisl e della Fit Cisl messinesi. Le rassicurazioni giunte dal gruppo Ferrovie dello Stato sulla disponibilità a ricollocare entro 24 mesi il personale licenziato non convincono sindacati e lavoratori.

Lipari: i Carabinieri indagano sul decesso di una donna 62enne

I Carabinieri delle stazioni di Lipari e Milazzo stanno indagando sulla morte della 62enne Eufemia Viviano. A segnalare il decesso della congiunta, alcuni familiari, che per primi hanno rinvenuto il corpo senza vita della citadomenica ta 62enne all’interno del garage della sua abitazione. I militari avuta notizia del ritrovamento del corpo della pensionata, sono prontamente intervenuti presso il garage di pertinenza dell’abitazione.

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Le riflessioni del presidente Lombardo

Il presidente della regione Raffaele Lombardo affida al proprio blog alcune riflessioni sull’attuale situazione politica, dopo la posizione critica assunta dai vertici dell’Udc siciliano: "Mi auguro che il disagio delle forze politicheper un riassetto complessivo e un rilancio in vista delle elezioni possa rientrare. Il riassetto è indispensabile e in questo senso mi impegno e mi auguro che il confronto con l’Udc e con gli altri partiti alleati possa tornare su un binario di collaborazione proficua per tutti”.

L’Udc fuori dal governo regionale L’Udc ha deciso di ritirare il proprio rappresentante, il prof. Andrea Piraino, e uscire dalla maggioranza che sostiene il governo Lombardo. Il coordinatore regionale Gianpiero D’Alia, comunica la scelta in una conferenza stampa convocata nei locali della segreteria provinciale del partito a Messina. Da circa due mesi l’Udc chiedeva un “cambio di passo” al governo Lombardo in grado di affrontare con decisione le questioni poste sempre con più urgenza dalla crisi del Paese. Le risposte non sono state del livello che l’Udc si aspettava.

“MilleVetrine”: via dei Mille animazione per tutti i bambini

Oggi il programma di “MilleVetrine” propone un’altra iniziativa per i bambini: dalle 18 alle 20, in via dei Mille, animazione e popcorn gratuiti per tutti. Inoltre, saranno presenti anche i volontari dell’Associazione ABC – Amici dei in Corsia, per fornire ai messinesi informazioni sulle proprie attività e mercoledì Bimbi continuare la raccolta fondi in favore dei bambini ricoverati in ospedale.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

II quartiere

Imminenti i lavori per la realizzazione della bretella a S. Margherita Con l’arrivo del nuovo anno potranno iniziare i lavori di realizzazione della bretella al tratto franato di contrada Bagni a S.Margherita. Lo scorso marzo era stato bloccato l’iter progettuale ,con il reperimento delle risorse finanziarie, coordinato dal dirigente il dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie, ing. Antonino Amato. L'intervento risolutivo permetterà di superare l'isolamento di alcune abitazioni e di fondi agricoli del villaggio per il cedimento di parte della via comunale risalente a più di due anni fa. Le operazioni riguarderanno lavori di scavi, sbancamento, pavimentazione stradale, realizzazione di cordoli e recinzione con rete metallica.

III quartiere

VI quartiere

Bonificati i 189 alloggi di Bisconte

Strada S.Michele – Castanea: interventi di messa in sicurezza

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li abitanti dei villaggi di Castanea, Gesso e Salice riceveranno un bel regalo dalla befana: il prossimo 16 gennaio inizieranno infatti gli interventi di messa in sicurezza della strada che collega il villaggio di S.Michele con Portella-Castanea. Ad annunciarlo, durante un’assemblea, il coordinatore della protezione Civile regionale per Messina, Bruno Manfrè. Per consentire la realizzazione dei lavori l’arteria verrà interdetta al traffico per almeno due mesi, sacrificio che i residente dei villaggi interessati sono disposti a fare purchè si ponga definitivamente rimedio a una situazione che per mesi ha provocato numerosi disagi alla popolazione locale.

essinambiente, in collaborazione con il Nucleo Decoro della Polizia Municipale, lo scorso 21 dicembre ha effettuato numerosi interventi di bonifica presso i garage dei 189 alloggi di Bisconte, da tempo in balìa dei vandali e utilizzati come discarica. L’operazione è scattata dopo le numerose denunce del consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni che più volte aveva segnalato lo stato di degrado dell’intera area dove vivono numerose famiglie. Lo stesso Gioveni ha condotto un’indagine amministrativa dalla quale è emerso che la proprietà degli stabili sia da attribuire a Palazzo Zanca, nonostante le competenze di gestione siano state affidate all'IACP attraverso presumibilmente una convenzione fra gli enti.

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città a cura di Marilena Faranda

Politica

Carabinieri

Operazione Natale Sicuro

Riunione gruppi consiliari UDC

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due gruppi consiliari (Il Centro con D'Alia e quello Udc) al Consiglio comunale di Messina si fondono insieme e, dal primo gennaio, formeranno un solo gruppo che avrà come unica insegna quella del partito dell'Unione di Centro. L'ufficializzazione della formazione politica, che riunisce i due tronconi dell’UDC, arriva a poche settimane dai congressi cittadino e prov i n c i a l e dell'Unione di Centro che si sono svolti nella città dello Stretto. Con il nuovo assetto, quindi, il capogruppo a Palazzo Zanca sarà il consigliere Bruno Cilento, il vice consigliere Mario Rizzo. "E' solo una formalizzazione spiegano Cilento e Rizzo - . Questa scelta, infatti, ribadisce come i due gruppi hanno da sempre condiviso la stessa linea politica ed operato congiuntamente, grazie al grande affiatamento e l'intesa tra tutti i consiglieri comunali centristi, i quali in tutti questi anni hanno mostrato forte senso di responsabilità verso il ruolo istituzionale conferitogli e nei confronti delle problematiche e degli interessi della città”.

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E’ stata intrapresa a cura dei Carabinieri del Comando Provinciale di Messina la campagna “Natale Sicuro”, con l’intensificazione dell’attività di prevenzione atta ad assicurare maggiori livelli di sicurezza per la popolazione in occasione delle festività natalizie e di fine anno. Proseguono i servizi di prevenzione, posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Messina Centro impegnati in mirate attività per il contrasto dei reati. In tale contesto, i Carabinieri hanno denunciato in stato di libertà nella tarda serata del 24 dicembre, un cittadino rumeno di 23 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, in quanto responsabile di furto aggravato. Lo hanno bloccato, recuperando la refurtiva consistente in capi di abbigliamento poco prima asportati dagli scaffali di un negozio. La refurtiva recupera-

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ta è stata restituita al responsabile dell’esercizio. Il giovane 23enne, condotto in Caserma, è stato denunciato in stato di libertà all’A.G. peloritana per furto aggravato. Sempre a Messina è stato segnalato dai Carabinieri un giovane ventenne a bordo di un’autovettura in via Palermo, perché deteneva 3 gr di droga all’interno della scarpa. Stante il modico quantitativo della sostanza, i Carabinieri hanno segnalato alla Prefettura il giovane. La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro. Continuano senza sosta i servizi del Nucleo Radiomobile dell’arma per la prevenzione ed il contrasto dei reati nel capoluogo, nell’ambito del Piano di Controllo Coordinato del territorio, con particolare riguardo alle aree della città in cui è maggiore la richiesta di legalità.


Stretto

Porto turistico Marina Guardia

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' stata trasmessa al Comune di Messina la prescrizione segnaletica marittima relativa alla progettazione definitiva del porto turistico dello Stretto “Marina Guardia”. In seguito all’invio della documentazione progettuale, l'Ispettorato per il supporto Logistico e dei Fari (Navispelog Fari) della Marina Militare, che coordina e controlla il funzionamento e lo sviluppo del Servizio Fari e Segnalamenti Marittimi Nazionali ai caduti di Gesso, ha disposto le caratteristiche dei segnalamenti del molo sopraflutto e dello sporgente sia dal lato nord che sud. L’elaborato del progetto del

Comune Approvazione delibere

I porto turistico “Marina Guardia” è stato redatto dalla società Gea Tecnica per conto del Gruppo Franza, che ha consegnato gli incartamenti all’Amministrazione comunale. Sono previsti 687 posti barca: 334 per imbarcazioni da 6 a 8 metri; 132 da 8 a 10; 76 da 10 a 12; 87 da 12 a 15; 28 da 12 a 18; 30 da 18 a 21.

l Consiglio comunale ha trattato la delibera sulla richiesta del mutuo alla Cassa depositi e prestiti per debiti fuori bilancio dell'esercizio 2010. Era presente l'ass. Gianfranco Scoglio, che ha illustrato l'atto, cui sono stati presentati cinque emendamenti. La delibera è s t a t a approvata. E’ stata discussa, inoltre, la delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio con Feluca spa in liquidazione. L'ass. Melino Capone, ha esposto il provvedimento, che, è stato approvato.

Commemorazione

Terremoto 1908

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a Nobile Arciconfraternita della SS. Annunziata dei Catalani ha deposto una corona d'alloro ai piedi della statua raffigurante Messina posta a Largo Minutoli, in occasione del 103^ anniversario del terremoto, avvenuto il 28 dicembre 1908. Saranno presenti alla ceri-

monia: il Vice Governatore Dott. Nino Gigante, il Sindaco On. Giuseppe Buzzanca e il Comandante della Polizia Municipale Gen. Calogero Ferlisi. Il rito si svolge dal 1992, quando per volontà di due confrati ormai defunti, il Comm. Vittorio Di Paola e il Dott. Luciano Tringali, essendo Governatore il Prof. Vincenzo Pugliatti, si decise di organizzare con il Comune questo gesto commemorativo di un evento catastrofico che cambiò la storia ed il destino di Messina.

Censimento Infopoint a Tremestieri

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' stata attivata al piano terra del Centro commerciale di Tremestieri e sarà operativa sino al 31 gennaio 2012, una postazione del Comune di assistenza alla cittadinanza per la compilazione del questionario per il 15° censimento. L’infopoint sarà operativo tutti i g i o r n i feriali sia in orario antimeridiano che pomeridiano.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Consiglio provinciale

Deliberata la premiabilità dei dirigenti

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l Consiglio provinciale ha proceduto ad approvare le seguenti deliberazioni: Deliberazione n. 183 del 31 ottobre 2011 avente ad oggetto: “Avvio lavori. Intervento ex art. 23 del consigliere C. Cerreti su «Premialità dirigenti provinciali» - Prelievo e discussione proposta di deliberazione punto 25 O.d.G. principale «Dismissione della partecipazione posseduta dalla Provincia regionale di Messina nella Società di capitali Centro Mercantile» - Votazione – Mancanza numero legale – Chiusura sessione”. Deliberazione n. 194 del 30 novembre 2011 avente ad oggetto: “Votazione e non approvazione proposte rinvio lavori. Votazione proposta avente per oggetto: «Piano d’intervento per diversa destinazione economie derivanti da mutuo pos. 4521218 assunto con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. per acquisto immobile da adibire a sede dell’ITC ‘Florena’ di Sant’Agata Militello». Mancanza numero legale. Rinvio di un’ora. Mancanza numero legale. Rinvio alle 24 ore”. Deliberazione n. 196 del 1 dicembre 2011 avente ad oggetto: “Votazione prelievo del punto n. 1 dell’o.d.g. suppletivo della seduta del 30.11.2011, avente per oggetto: «Piano economico finanziario generale per la razionalizzazione delle spese per l’eliminazione degli affitti di immobili destinati ad edilizia scolastica e la contemporanea realizzazione di nuovi edifici scolastici». Mancanza del numero legale e chiusura della sessione”.

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Liceo Maurolico

Lavori di manutenzione

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l 4° Dipartimento 2° Ufficio dirigenziale “Ufficio Edilizia scolastica” della Provincia regionale ha pubblicato il verbale di gara relativo ai lavori di manutenzione straordinaria per il restauro dei prospetti interni e copertura a tetto, sostituzione infissi e adeguamento alle norme di sicurezza del Liceo Classico “F. Maurolico” di Messina. L’importo a base d’asta, compresi oneri per la sicurezza, è di seicentoventottomila 890 euro.I plichi pervenuti sono stati 4, tutte le ditte vengono ammesse. L’impresa vincitrice si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 32,8150%. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Turismo a cura di Max Leone

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Taormina: hotel (forse) meno dodici

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nche Taormina sta subendo la crisi economica così come, l’intera Italia e l’Europa. Qui, nella “Capitale del turismo siciliano”, la crisi economica sta colpendo soprattutto il settore alberghiero della città. Ecco spiegato il “Vendesi”. Come da molti a questa parte, in città sono molte le strutture alberghiere chiuse alcune delle quali per restauri con altre che mascherano sotto altre voci la chiusura invernale. La stagionalità del comparto alberghiero nella “Perla” è di norma, e solo pochi alberghi non accettano questa prassi divenuta una “Norma” e rischiano restando aperti durante l’inverno. Ora si è purtroppo arrivati al capolinea e dopo la chiusura invernale alcuni, quelli che non vogliono più rischiare, hanno deciso di non iniziare una nuova stagione turistica e di mettere in vendita la propria struttura ricettiva. Sembra che sarebbero una dozzina gli alberghi in cerca di un nuovo compratore così ripartiti: per la metà i 3 stelle seguiti poi da 5 quattro stelle ed un 5 stelle, un patrimonio immobiliare pari a circa 180 milioni di euro. Oltre a queste strutture, bisogna aggiungere due alberghi che stanno per essere messi all’incanto ed una è stata interessata da procedura giudiziaria. Un brutto risveglio per i lavoratori impiegati vittime di una crisi già in atto che lo scorso anno ha fatto precipitare il numero di presenze e le giornate lavorative necessarie per la fruizione dell’assegno di disoccupazione. Speriamo che il trend positivo, raggiunto sino al mese scorso, delle presenze continui anche per il mese in corso ridando così fiducia all’intero comparto ma soprattutto ad una meta turistica conosciuta in tutto il mondo che, da oltre due secoli ha fatto dell’accoglienza una sua bandiera.

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Quando i bambini f

Messina - Scuola “G. Catalfamo� - Circolo d


fanno oh

didattico Contesse - Cep

foto di Peppe Saya


Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Palermo

Stabilizzazione precari, commissario impugna ddl

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top alla stabilizzazione di quasi mille precari e ai concorsi pubblici per altre mille persone in Sicilia. Il Commissario dello Stato per la Regione siciliana ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale buona parte del disegno di legge approvato all'unanimità dall'Assemblea regionale cinque giorni fa, col voto compatto di maggioranza e opposizione. La scure del commissario si abbatte anche sulla norma che prevedeva la proroga dei contratti dei precari, in scadenza a fine anno, in attesa dei concorsi pubblici che la Regione avrebbe bandito nell'arco di tre anni. Subito dopo il voto in aula, diversi esponenti di maggioranza e opposizione avevano commentato con soddisfazione l'approvazione delle norme sulle stabilizzazione del precariato e il ritorno dei concorsi pubblici in Sicilia dopo dieci anni dall'ultima selezione con gara. Il commissario, Carmelo Aronica, ha cassato interamente cinque dei 10 articoli di cui si compone il disegno di legge e parte di altri due articoli (il primo e il settimo). In particolare, le norme sulla stabilizzazione e sui concorsi pubblici "si ritengono in contrasto con l'articolo 81, quarto comma della Costituzione, in quanto prive di idonea copertura finanziaria per i nuovi maggiori oneri dalle stesse derivanti a carico del bilancio regionale". A proposito il commissario ricorda che "l'obbligo della copertura finanziaria costituisce la garanzia costituzionale della responsabilità politica correlata ad ogni autorizzazione legislativa di spesa". Bocciando l'articolo 4 sulle norme finanziarie a copertura delle assunzioni, il commissario sostiene che il legislatore si "è sottratto alle fondamentali esigenze di chiarezza e solidità del bilancio cui l'articolo 81 si ispira, non garantendo per le nuove maggiori spese previste una copertura sufficientemente sicura ed in equilibrato rapporto con gli oneri che si intendono sostenere negli esercizi futuri". Ultima ora: il 28 Dicembre 2011 l’ARS ha approvato l’emendamento del Governo, resosi necessario dopo l’impugnativa del Commissario dello Stato, che prevede la proroga di tre mesi per i contratti dei precari.

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Fuori pagina a cura di Gino Morabito

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econdo molti (si sono scritti e ovviamente letti una gran quantità di libri e prodotte e ovviamente seguite una gran quantità di trasmissioni televisive) il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano (il nostro calendario ndr) nella quale secondo alcune profezie imputabili alla civiltà Maya si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre la fine del mondo. Con molta sintesi questo è il pensiero che molti hanno sfruttato, come dicevo qualche rigo fa, per produrre attorno a questa previsione, ci tengo a chiarirlo senza alcun fondamento scientifico, una straordinaria quantità di fanta-letteratura che ha ben venduto i suoi prodotti. Anche la profezia Maya, dunque, è stata trasformata in denaro, in economia, in merce dalla cui vendita trarre profitto. Questo è proprio il punto del mio ragionamento, un po’ fuori le righe se volete, ma pur sempre un ragionamento che osserva e analizza la paventata fine del mondo da un punto di vista alternativo. La situazione economica mondiale è sicuramente la ribalta di un retroscena nel quale si sta attuando un capovolgimento di equilibri; si intravede la costruzione di nuovi ordini planetari e la comparsa di nuove forze consumistiche che combattono la loro guerra con armi non convenzionali fatte di Indici di borsa, di Host Bond, Trading, Holding, Stock Index, e altre diavolerie del genere che nulla hanno a che vedere con obici, moschetti e sciabole. Ricordo che un amico non molto tempo fa mi chiese: “Quando ascolto la radio la mattina, a margine del notiziario, viene sempre comunicata la situazione dell’indice di borsa dei mercati orientali in particolare Tokio. Ma a noi che ce ne frega di come va la borsa di Tokio?”.

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“Vicini alla fine di un mondo”

Caro amico, che forse hai bisogno di allungare lo sguardo al di la del tuo naso e di ragionare senza i confini imposti dal tuo piccolo quotidiano, se vivessimo in un mondo dove le leggi di Natura fossero l’unico riferimento, non avremmo nulla da temere se l’indice Nikkei oggi valesse 250 o 300 punti. Sarebbe una realtà tanto lontana da noi che non potrebbe incidere sulle nostre azioni. E poi, non ci siamo accorti che lo spazio di azione e il tempo di azione che noi occidentali abbiamo conosciuto nel recente passato, oggi sono due parametri notevolmente alterati: il primo si è dilatato fino a comprendere la quasi totalità del Globo; il secondo si è ristretto tanto da permetterci di essere presenti, anche se virtualmente, in tempo reale in ogni parte del Mondo. E questo per effetto della rete internet. Il problema, caro amico, è che non sei solo. La maggior parte degli abitanti di questa Terra non riesce a mettere in relazione il proprio vivere quotidiano con i Mercati Internazionali. Non percepisce di essere la microscopica tessera di un enorme mosaico che altri stanno costruendo a sue spese. Per concludere. I mercati non sono un fatto naturale ma un’invenzione dell’uomo che, in questi ultimi decenni, per taluni uomini, sono diventati una necessità: la necessità di dare un prezzo a tutto. Per tutti gli altri, sono diventati l’incubo del loro futuro, la permanente incertezza delle loro prospettive. E forse questa profezia Maya di cui tanto si parla potrebbe riferirsi al cambiamento di quel Mondo sociale ed economico che conosciamo, un sovvertimento storico, una linea di cesura tra due modi di essere, una significativa discontinuità storica con il passato, una radicale trasformazione dell'umanità, appunto la fine di un Mondo. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli a cura di Vincenza Di Vita

Flash mob sul Tram con i Big Mimm

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a band messinese Big Mimma che si definisce ‘glocal rock’ ha improvvisato brani sulla linea tramviaria di Messina, in questo periodo natalizio, creando sentita partecipazione in chi ignaro assisteva alla loro performance trasportato sui binari del tram. Big Mimma è un gruppo nato a Messina nel luglio del 2010 per volontà di Alessandro Silipigni, Mosè Previti e Vincio Siracusano. La loro musica mischia elementi del rock, del reggae, dello ska e del swing secondo una logica che fa dei testi in dialetto, vera lingua autonoma poeticamente intesa, la linea guida di “cunti” - canzoni, tra storie inventate, leggende e “spaccati” della quotidianità siciliana. Nel marzo del 2011, l’interesse per la fusion culturale e musicale porta il violinista Marcello Ulfo, reduce da una lunga attività live nei Paesi Bassi, ad unirsi alla band. Nell’estate seguente l’organico si amplia ulteriormente con l’ingresso di Piero Cucinotta, percussionista e studioso delle tradizioni musicali africane. Big Mimma non si è mai definito un gruppo folk, né il suo interesse è votato al recupero delle radici siciliane, al contrario, l’intento della band è quello di servirsi di tutti i mezzi coerenti al sincretismo tipico della civiltà culturale isolana in funzione una “musica glocale” in grado di raggiungere il pubblico più vario con una verve eclettica e moderna. La band attualmente è impegnata in una serie di concerti promozionali e lo scorso 9 dicembre ha aperto il concerto della Bandabardò. Per il maggio del 2012 è prevista l’uscita del primo album della band.

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ma del progetto scuola per l’Africa foto di Gianmarco Vetrano

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foto di Gianmarco Vetrano

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A

Messina, viene girato il video di ‘Elettropoppe’, contenuto nel nuovo album dei Bandamariù ‘Bumma’ grazie a Space Donkeys Production. Il precedente lavoro ‘Miscia Lay’ è stato presentato in un tour estivo culminato in un’esibizione avvenuta a Piazza Duomo lo scorso agosto, che ha riscosso numerosissimi consensi. Il video di

Massimo Dedo

Elettropoppe ha coinvolto la città di Messina, attraverso la partecipazione di un centinaio di comparse intervenute durante le riprese in una nota discoteca del messinese. Le altre scene sono state girate per le strade di Messina, su un calessino-ape che ha trasportato la band in modo decisamente surreale, molto suggestive le scene che hanno ritratto l’elegante Galleria Vittorio Emanuele. Il video contiene anche l’apparizione del celebre Mario Venuti, in un simpatico cameo. Il frontman Massimo Dedo canta composizioni originali, da lui scritte in un continuo “crossover” tra generi e stili differenti con testi ironici e pungenti che rispecchiano l’eccentrica identità musicale di Bandamariù; un’identità che si ripropone nella re-interpretazione graffiante e caricaturale di noti brani pop internazionali. “Il nostro primo obiettivo è fare buona musica, ma per noi è anche fondamentale non perdere mai di vista il gioco e l’ironia”; questa, la filosofia musicale della band. Dedo (voce/fiati), Nicola Costa e Luigi Bonanno (chitarra), Adriano Lo Giudice e Massimo Pino (basso) , Puccio Panettieri e David Cuppari (batteria) e Matteo Brancato (tastiere) sono i componenti di Bandamariù, professionisti che da diversi anni collaborano, suonano ed incidono per i seguenti artisti: Cristiano De Andrè, Daniele Silvestri, Patti Pravo, Carmen Consoli, Max Gazzè, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, I Nomadi, Paola Turci, Tosca, Arisa, Elio e le Storie Tese, Marina Rei, Bibaband, Africa X, Kunsertu. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura a cura di Paola Libro

La leggenda di Colapesce

In mostra al Teatro V. E. la Gigantografia di Guttuso

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n occasione del Centenario della nascita del Pittore Renato Guttuso (26/12/2011), il Teatro Vittorio Emanuele non poteva non dedicare una mostra al famoso dipinto “La leggenda di Colapesce” del pittore di Bagheria che decora la volta del Teatro. E così, su idea del fotografo messinese Domenick Giliberto, nasce la gigantografia della “Leggenda di Colapesce” di Guttuso per dar l’opportunità al pubblico di guardare il più noto dipinto da una diversa prospettiva, non più dal basso verso l’alto. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 15 Gennaio. “Il dipinto di Colapesce fu realizzato dal 1980 al 1983 - spiegava lo storico dell'arte Giampaolo Chillè - ed esposto ufficialmente al Teatro Vittorio Emanuele nel 1985. Il dipinto fu commissionato a Guttuso da Gioacchino Lanza Tomasi, allora consulente del Teatro. Il pittore di Bagheria, rimanendo comodamente seduto in poltrona, fu in grado di realizzare la sua più grande opera di 130 mq e costituita da 43 pannelli”. Chillè nel corso dell’esposizione ha proposto al pubblico delle affermazioni che al tempo rilasciò lo stesso Guttuso, proprio per rendere più viva la sua opera. “Ho fatto un Colapesce tuffatore”- affermò il pittore - rappresentando una scena festosa; “ è una scena festosa perchè non rappresenta la morte di Colapesce ma il suo ingresso nel mito- commenta lo storico Chillè - in una dimensione superiore. è una rappresentazione più vicina a Guttuso, una atemporale ed epica manifestazione di infinita giovinezza”. “Il dipinto di Colapesce” è una metacornice – ha affermato Lucrezia Lorenzini, docente di Letteratura e Filologia siciliana - in cui ogni elemento ha una propria simbologia che rimanda ad altro. La conformazione dello stretto si è configurata come l’anfiteatro naturale ed ideale nel quale ambientare la Leggenda: con le sue correnti, i suoi venti, i miraggi (la fata morgana) ed i suoi personaggi (Ulisse, Scilla e Cariddi, le sirene) è stato il luogo magico della visione profanta e varco naturale di quella prova iniziatrice (l’obbligo del re imposto a Colapesce di tuffarsi in mare) che poi è diventato luogo di morte. Ma nell’immaginario – prosegue l’insegnante – Colapesce non è morto: è il Salvatore della Sicilia”. Ed infine, l’attrice Giada Vadalà con la sua sapiente interpretazione modulata sulle note di di Alida De Marco, primo flauto dell'Orchestra del Vittorio Emanuele, ha fatto riecheggiare in sala e materializzare la leggenda di Colapesce.

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Giampao


foto di Antonio De Felice

olo Chillè

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Si rinnova a Santa Maria Alemanna un appuntamento che restit nella Battaglia di Lepanto” di Giuseppe Arenaprimo, redatto per la ta dal professore Vincenzo Caruso, ed ai contributi dell’Asses Moscheo, Pietrangelo Pettenò e Nino Principato. L’iniziativa è pa di Condojanni", dalla Marco Polo System-Venezia e dall’Assesso

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bbiamo chiesto ai protagonisti della presentazione, che ha avuto luogo venerdì 23 dicembre 2011 alle 18, di dedicarci del tempo per comprendere molto più da vicino il fascino di un evento storico di notevole rilevanza culturale per la città di Messina. Perché è così importante per la città di Messina ricordare la Battaglia di Lepanto? “E’ importante non tanto per la battaglia, perché è stato uno scontro abbastanza cruento, quanto per l’importanza che la città ebbe in quel periodo storico soprattutto per il ruolo rivestito nella politica mediterranea del XVI secolo – asserisce il professore Vincenzo Caruso, curatore del libro - .La città era al centro dell’attenzione della flotta che si concentrò nel porto di Messina: 80 mila soldati per tre mesi soggiornarono nella nostra città prima e dopo la battaglia. Il senato messinese, il Regno di Sicilia e tutte le città siciliane ebbero una parte gloriosa in questo periodo storico ma l’arrivo della flotta comportò per la città un palcoscenico enorme in tutta l’Europa.” "E' un pezzo di storia messinese di eccezionale rilevanza – afferma Dario Caroniti, Assessore alle Politiche Sociali e alla Famiglia, nonché docente di storia e dottrine politiche dell’ateneo peloritano - perché vede protagonista la città di Messina nel 1571 in un evento centrale nella storia occidentale, non solo del Mediterraneo”. “Messina fu scelta tra le varie città marinare – asserisce l’arch. Principato - come città caposaldo per la sua posizione strategica nel Mediterraneo. Il porto di Messina era l’unico, per grandezza ed imponenza, in grado ad accogliere ben 250 galere di stazza mastodontica e la grande armata che soggiornò in città. Qui convennero tutte le navi della Repubblica di Venezia al comando di Agostino Barbarico e Sebastiano Venier, quelle spagnole al comando di Gianandrea Doria, quelle del Papa al comando di Marcantonio Colonna ed, infine, quelle di Don Giovanni d’Austria. La città di Messina, crocevia del Mediterraneo, è anche vicina a Lepanto ed è stata proprio la rotta seguita da Don Giovanni su consiglio di Maurolico, altro nostro concittadino nonché astronomo, che ha reso positivo l’esito della battaglia”.

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uisce alla collettività una pagina di storia dimenticata: “La Sicilia a prima volta nel 1851, rivive grazie all'edizione della EDAS curassore alla Famiglia Dario Caroniti, Giovanni Molonia, Rosario atrocinata dalle Fondazioni “Bonino-Pulejo”,"Donna Maria Marullo orato alle Politiche del Mare del Comune di Messina. Qual è la valenza culturale dell’opera di Giuseppe Arenaprimo? “La valenza è legata ad una pagina storica non più fruibile dalla collettività – asserisce il professore Caruso - in quanto è un libro antico del 1892 rimasto segregato nelle Biblioteche. La ristampa, pertanto, consente di poterlo restituirlo alla collettività, agli studiosi ma anche ai curiosi. Questa ristampa, rispetto all’originale, gode di un apparato iconografico molto bello con immagini inediti e contributi di studiosi che hanno arricchito il libro”. “In questo volume – dichiara l’Assessore Caroniti - ricordiamo una figura importante della Messina del nostro passato che è il barone Arenaprimo, autore di numerose pubblicazioni, il quale ha il merito di aver contribuito a riscoprire alcune fasi storiche del passato messinese. La città soltanto recuperando la propria memoria potrà riscoprire il senso della comunità stessa.” “E’ uno studio fondamentale – afferma l’arch. Principato - perché l’autore già ai suoi tempi (fine ‘800) precisò il ruolo di fondamentale importanza rivestito da Messina e dalla Sicilia nella Battaglia di Lepanto, non menzionato altrove. Il libro, introvabile perché diventato antiquariato e conosciuto solo da studiosi, grazie alla ristampa diventa oggi disponibile alla collettività”. Direttore, ci dia un buon motivo per stimolare la collettività ad acquistare questo libro. Abbiamo constato che vi sono all’interno diverse cartografie: è una strategia per attirare maggiormente l’interesse del pubblico? “Per conoscere la nostra memoria - dichiara Alfio Seminara, direttore dell’Archivio di Stato di Messina - dobbiamo ricorrere alla documentazione, quindi, a ciò che è stato scritto. Il libro è l’unico mezzo per divulgare e per avere informazioni dettagliate, mentre la rete offre un sapere più generico. Lo scritto di per sé non attira tranne che per lo studioso: chi ha alle spalle un retroterra culturale maturo non ha bisogno di immagini (si pensi ai libri di filosofia), ma i giovani hanno bisogno di quel qualcosa di attraente alla vista oltre al contenuto. Secondo la testimonianza di un autore messinese anonimo i libri non si leggono più e che pertanto occorrerebbe far sì che li si comprino per guardarli; solo avendoli in mano per guardarli saranno letti”. P. L. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Nino Frassica a Messina

“L’arte dell’attore”

Improvvisazione, semplicità, comicità le chiavi del successo

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ccorre insistere in ciò che si fa meglio: è stata questa la chiave del successo di Nino Frassica, noto attore messinese che non ha mai dimenticato le sue origini e la bellezza della sua città. Con il convegno “L’arte dell’attore”, organizzato il 21 dicembre 2011 dal Centro Interdipartimentale di Studi sulle Arti Performative (Universiteatrali) in collaborazione con il DAMS, l’attore messinese ha svelato alla numerosa utenza, accorsa con grande entusiasmo nell'Aula Magna di Scienze della Formazione di Messina, i retroscena del suo esordio televisivo. Tutto iniziò nel 1983 con l’esordio in “Radio Anche Noi” sebbene si trattò, in un primo momento, di una esperienza strettamente pubblicitaria. Gradualmente, anche grazie ai primi contatti con Renzo Arbore, cominciò l’ascesa verso il successo e cominciò ad imporsi sempre più con il genere comico: “la comicità va al di là della recitazione” – ha affermato Frassica - perché presuppone una certa inventiva, improvvisazione e spontaneità; “è un qualcosa che si sente in sé che, però, con la pratica si arricchisce: sul campo si apprendono tutti quei piccoli trucchi che sono

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fondamentali nel lavoro quotidiano”. Ma cosa rappresentano per Nino Frassica la radio, la televisione, il teatro ed il cinema? Sono stati proprio gli studenti ad aver posto delle interessanti domande per capire ancor meglio cosa voglia dire cimentarsi nel mondo dello spettacolo. La radio è parola: è lo strumento migliore - dichiara l'attore - per creare un rapporto diretto con il pubblico e svelare la propria indole comica perché lascia più spazio all’improvvisazione. La vera scuola è la pratica, il cimentarsi in quelle attività che servono ad arricchire la propria formazione: tutto ciò che ho fatto in radio 'Antenna dello stretto' mi è servito tantissimo in questi anni. La TV, il teatro ed il cinema sono tre godurie differenti - continua il noto comico. La bellezza del teatro consiste nel creare una rappresentazione differente di volta in volta, pur attenendosi allo stesso copione. Pensate che l’ultimo spettacolo di Aria del Continente(prodotto a Messina) era più lungo rispetto al primo di 47 minuti perché ogni sera inventavo un qualcosa di nuovo che arricchiva la performance. E' chiaro, invece, che al Cinema traspare ciò che si pensa ma è una recitazione sempre uguale in sè stessa nelle successive repliche ed occorre attenersi fedelmente al copione. La televisione è leggermente più flessibile : non sempre recito ma introduco elementi gestuali che sono tipici del mio modo di fare non previsti nei copioni che anche io stesso creo. Cosa prova da messinese nel raccontare ai messinesi del suo sogno diventato realtà e di un realtà ancora da sogno? E stato molto bello perché non mi sono accorto che da solo ho plasmato la mia gavetta. Ciò che ho detto corrisponde alla realtà ma Le assicuro che alcuni episodi non li ricordavo nemmeno: son venuti in mente all’improvviso parlandone con voi. Qual è il messaggio che vuole lanciare ai tanti giovani laureati che si ritrovano in un simile contesto di crisi occupazionale? Di capire qual è la propria indole e specializzarsi in qualcosa : siamo tanti ed è difficile emergere senza possedere una professionalità ben precisa. Io stesso ho cercato di capire quale fosse l’ambito in cui riuscivo a far meglio: ho studiato su me stesso senza perder del tempo prezioso. E' questo il messaggio che lancio ai giovani. Nei suoi film ci sono sempre riferimenti alla nostra terra: non è un caso che sia stato definito Ambasciatore della Messinesità nel Mondo. Cos’è che la lega a Messina? Le mie radici. Sono onorato di aver ricevuto questa investitura nel 2008. Non smetto di lavorare per occuparmi di Messina . Sfrutto i mezzi che ho a disposizione per portare acqua al mulino messinese. Nel film ‘Madre come te’ di Sindoni ho proposto di optare per Messina anzicchè un'altra città. Qual è il suo prossimo impegno? Non poteva non essere la radio. Attualmente sto facendo “Meno male che c’è radio due”: la versione natalizia di quella estiva che si articolerà in 10 puntate. Come già detto, la radio mi piace moltissimo perché dà maggiore opportunità di esprimere la mia vena comica. P. L. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole

Skopje, 26 agosto 1910 Calcutta, 5 settembre 1997 60

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Madre

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro. E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società. E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale. E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza. E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

Teresa

E’ Natale


in blu

Parral, 12 luglio 1904 Santiago, 23 settembre 1973

Pablo

Lo distinguiamo dagli altri come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli. Gli adorniamo la fronte con un nastro, gli posiamo sul collo sonagli colorati, e a mezzanotte lo andiamo a ricevere come se fosse un esploratore che scende da una stella. La terra accoglierà questo giorno dorato, grigio, celeste, lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia e poi lo avvolgerà nell'ombra. Eppure piccola porta della speranza, nuovo giorno dell'anno, sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane, ci prepariamo a viverti in altro modo

Neruda

Il primo giorno dell’anno

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Natale in salute? I consigli dell'INRAN

Mangiare è bello, ed nelle feste ancora meglio. Panettoni, capitone, dolciumi e torrone: ogni gola trova il suo. Per salvare capra e cavoli (meglio, gola e salute) ecco alcuni consigli dell'INRAN, l'Istituto Nazionale di Ricerca per Alimenti e Nutrizione. A fare da esperta dell'alimentazione sana, la dottoressa Laura Rossi. Ecco allora il menu amico di gusto e salute. • Antipasti. Promosso il salmone, ricco di grassi insaturi omega3 (2,2g/100 gr.), nemici del colesterolo LDL ("cattivo"). Da non dimenticare poi nutrienti buoni come vitamine, proteine nobili, ferro e calcio. Pollice in su anche per i gamberi lessi: a parlare per loro proteine, vitamine e minerali (71 calorie per 100 grammi). • Primi piatti. Adattissimi i tortellini in brodo. La loro pasta all'uovo (con vitamine, proteine e carboidrati) è presente in dosi limitate, compensate dal ripieno: prosciutto crudo e carne macinata magra. Inoltre, il brodo di carne è ben fornito di nutrienti e proteine, col parmigiano

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portatore di proteine, calcio e ferro. Si anche per il risotto ai funghi. Il riso è dominato (78%) dai carboidrati, anche se si trovano minime percentuali di minerali, vitamine e proteine. I funghi, poi, danno buone dosi di fibra e dosi sufficienti di proteine vegetali ferro e selenio (20k calorie per 100gr). • Secondi Piatti. Branzino di sale: nel suo curriculum alimentare, vitamine (A,B e D), proteine nobili, calcio, fosforo, rame e iodio (82 calorie ogni 100gr). Tacchino al forno: il suo merito sta negli alti livelli di fosforo (200 mg/100 gr) e di ferro. Inoltre, il tacchino ha meno colesterolo della carne bovina. • Dolci. In tavola il cioccolato amaro, in quanto ricco di vitamine (B,D), calcio ferro e sali minerali. Per chiudere, sorbetto: privo di grassi ed, a seconda degli agrumi, possiede diversi vantaggi. Se è di agrumi, porta tanta vitamina C. Ancora meglio, se è di ananas: nel frutto è presente calcio, manganese e bromelina, stimolo dei succhi gastrici.

17 Novembre 2011 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT


RE sano

Mangia

La ricetta

Ravioli di pesce Ingredienti per 6 persone Per la pasta fresca • 300 gr di Farina • 1/4 di cucchiaino di Sale • 3 Uova Per i ravioli • 2 spicchi di Aglio • mezzo bicchierino di Brandy • 100 gr di gamberetti sgusciati • Noce moscata q.b. • 5 cucchiai di Olio di oliva • 250 ml di Panna fresca • Pepe q.b. • 100 ml di Pomodori passata • 200 gr di Ricotta • Sale q.b. • 100 gr di Salmone affumicato • 4 rametti di Timo

PREPARAZIONE Per prima cosa preparate la pasta fresca. Una volta pronta lasciatela riposare, coperta con la pellicola trasparente, e continuate preparando il ripieno dei ravioli. Tritate grossolanamente i gamberetti sgusciati e il salmone affumicato. Mettete il trito così ottenuto in una padella dove avrete messo a scaldare tre cucchiai di olio e l’aglio schiacciato o tritato. Fatelo cuocere per un paio di minuti e poi aggiungete mezzo bicchierino di brandy. Quando il brandy sarà evaporato spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Quando il composto sarà freddo trasferitelo in una ciotola, aggiungete le foglioline di timo la ricotta, salate e pepate e amalgamate bene il tutto. Tenete da parte il composto per il ripieno e passate a stendere la pasta fresca, cercando di ottenere una sfoglia che abbia un altezza di 15 cm circa e che sia il più sottile possibile. Dopodiché disponete sulla sfoglia un cucchiaino di impasto, lasciando circa 3-4 cm tra una cucchiaiata di impasto e l’altra, quindi sovrapponete un’altra sfoglia della stessa dimensione e fate una leggera pressione per far uscite tutta l’aria trattenuta dalle due sfoglie. Con una rotella tagliapasta dentellata tagliate i ravioli e appoggiateli su un canovaccio infarinato e teneteli da parte. Preparate il sugo, in una padella capiente fate soffriggere l’olio insieme all’aglio quindi aggiungete la passata di pomodoro, fate rapprendere e poi versate la panna. Aggiungete in ultimo le foglie di timo, salate pepate e poi spegnete il fuoco. In un’altra pentola portate a bollore dell’acqua salata e lessate i ravioli, una volta cotti scolateli e fateli saltare nel sugo. Quindi servite i ravioli ben caldi. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Amarcor

Messina 28 Dicembr


rd

re 1908


Sport

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Numero 25 - Anno IX - 19 Dicembre 2011

il Cittadino

ACR Messina

Un poker per rilanciarsi calcio

volley

Vittoria in rimonta per il Città di Messina

Il derby alla Pallavolo Messina

il Cittadino n. 56  

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