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n째13 anno VIII 28 Ottobre 2010

il Cittadino

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Acr Messina rischio radiazione

R.g. Peppe Saya


anteprima

A Natale il ‘panetton

La galleria Giostra - Annunziata sa


ne’ di Buzzanca per i messinesi

arĂ  in esercizio a dicembre 2010


Sommario

numero 13 - anno VIII 28 Ottobre 2010

Asterisco

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Acr Messina, la speranza è l’ultima a morire

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Il paradosso Assessori e monatti

10-15

PrimoPiano Acr: La premiata ditta nessuno & figli Un passo dal baratro

20-21 Dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

22

23

24-27 Attualità Piove sul bagnatBerlusconi il pompiere

32-33 Città Cronache urbane

36-37 Provincia

News dal territorio

38-39

Settegiorni Cronaca della settimana

40-41

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

42-43 6

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Sicilia Notizie dall’isola

Economia Pesca sul fondo Bilancio positivo della Provincia al Travel Italy di Rimini

Scienza e salute Presentato il piano coste della Regione Siciliana 28 Ottobre 2010


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Donatella Tagliaferri, Gaetano Biondo, , Max Leone, Hermes Carbone, Salvatore Grasso, Salvatore Filloramo, Giovanni Micalizzi

44-45 Cultura Tra Buio e Luce Ciak si gira

46-47 Spettacoli Vittorio Emanuele, Tabarro e Cavalleria Rusticana

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gaziella Roberto Direttore marketing Francesco Micari

51- 63 Sport Il Città di Messina perde a Ragusa

64-65 MangiaRE sano

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it

n°13 anno VIII 28 Ottobre 2010

Rubrica di enogastronomia

il Cittadino

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Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Acr Messina rischio radiazione R.g. Peppe Saya

28 Ottobre 2010

il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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asterisco di Lillo Zaffino

ACR Messina: la speranza è l’ultima a morire

I

n queste ore, al di là dello Stretto, è in corso una trattativa tra un gruppo di imprenditori calabresi e l’attuale proprietà per acquisire l’ACR Messina e scongiurare la possibile radiazione della squadra dai quadri della FIGC. La vicenda sportiva è ben nota : se alla mancata presentazione di Domenica scorsa seguiranno altre tre rinunce L’ACR sarà cancellata dal campionato. Tra due settimane, tenuto conto della partita infrasettimanale , il destino si compirà. Un film già visto con l’AS Messina e che , oggi, dopo i fasti di due campionati in serie A , assumerebbe contorni più malinconici. Qualcuno che osserva disincanto l’evolversi della situazione potrebbe obiettare sui toni drammatici usati per descrivere il caso. A costoro ricordiamo che L’ACR Messina non è esclusivamente la passione sportiva che riguarda la sfera della tifoseria messinese, ma rappresenta l’immagine della città che divulghiamo nel Paese. La crescente attenzione dedicata dai mass media nazionali è la testimonianza dell’interesse che suscita il fatto. In questi ultimi tempi, alcuni imprenditori, forse attratti dal blasone della società, sono apparsi come meteore nel cielo giallorosso di Messina, ma di fronte ad una situazione socio economica oggettivamente complicata non hanno avuto il coraggio di assumersi una responsabilità,che, probabilmente, era al di sopra delle loro possibilità o intenzioni. I tifosi hanno dimostrato il proprio impegno verso la squadra partecipando anche alle spese economiche per rendere possibile l’ultima trasferta. Un gesto encomiabile e dignitoso che conferma il profilo che caratterizza gli appassionati messinesi. Non è stato sufficiente ad evitare di entrare in un tunnel nel quale non s’intravede la via uscita. Oggi la speranza è rivolta alla contrattazione in atto: l’ultima occasione per non scrivere un’altra vergognosa pagina della storia non solo calcistica messinese. E la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

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Il paradosso Elvira Amata assessore ai cimiteri, ambiente e arredo urbano

di Carmelo Arena

Assessori e monatti

U

na discarica di degrado all’ombra dei cipressi, è a tutt’oggi il cimitero monumentale di Messina, antico luogo di memorie dove la vita e la morte si sfiorano, si abbracciano in un muto valzer senza note, senza fine, ora grigia dimora d’ombre e di umane miserie. Poiché non riusciamo ad accettare la barbarie ed il selvaggiume umano, qui consolidatisi, di certi addetti ai lavori cimiteriali, avvertiamo il dovere civico e di cronaca segnalare lo sgradevole spettacolo di cui siamo stati obbligati spettatori (al seguito di un caro estinto) e sconElvira Amata, assessore comunale ambiente, arredo certati testimoni. L’episodio, ottobre 2010, deposito cimitero monuurbano, e cimiteri mentale: l’eco di risa di qualche addetto risuona e rimbalza lugubre lungo il profondo corridoio fino a spegnersi fra le oscure penombre del nulla. Quanto appena accennato (pare non sia casuale) è già accaduto, accade, e potrebbe qui ripetersi in qualunque giorno di qualunque mese di qualunque anno. Diventa quindi un dovere non solo etico per chi è preposto politicamente a vigilare soprattutto sulle condizioni di “igiene e sanità mentale” di certi operatori cimiteriali, spesso rozzi ruffiani della morte che si comportano da monatti (di manzoniana memoria), nel totale disprezzo di valori e sentimenti che ancora dovrebbero distinguere gli uomini dalle bestie. Non si può più consentire che in questo luogo “dove muta l’armonia del giorno”, ultima frontiera fra il mestiere di vivere e l’ignoto, la sensibilità umana si smarrisca e precipiti nella più brutale cialtroneria. Non si può più permettere che il sonno della ragione partorisca altri scellerati ominidi. P.S. Chi è senza peccato scagli la prima bara. Nei fatti non risulta che gli assessori al ramo alternatisi negli anni abbiano risolto almeno il delicatissimo problema di comportamento e decenza soprattutto di chi opera in un atipico luogo di lavoro quale è un obitorio. Paradossalmente al successore di turno è stato lasciato in eredità soltanto un bagaglio di incuria, indifferenza. Ingresso deposito

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Primo Piano Servizio Il cittiadino foto Peppe Saya

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Acr Messina: storia di una sco

La premiata ditta Nes

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onfitta

ssuno & Figli

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C

ome uno specchio concavo dai bordi già di ruggine il “nuovo” stadio S. Filippo: vuoto. Desolatamente vuoto e triste quale una spiaggia senza sole, una cattedrale senza fedeli. Un altro specchio deformante dove si deposita la polvere delle macerie di una “tragedia” sportiva prima, di una farsa di guitti da avanspettacolo dopo. Insomma un altro scellerato esempio di pochezza politica e cinismo imprenditoriale, supportati da illustrati personaggi, lievaitati oltre misura che, appena fuori dal condominio Messina, si muovono come cani perduti senza collare, dimostrando di contare quanto il due di coppe nella briscola a bastoni. Ora per la serie statistica peloritana del “nulla si crea e tutto si distrugge” tentiamo di sintetizzare le cause che hanno determinato questo nuovo episodio di insolvenza ed arroganza, che ha fatto ridere o piangere una città intera. GIUGNO 2008 - La famiglia Franza annuncia la propria volontà di lasciare il mondo del calcio e cerca acquirenti per l’FC Messina. LUGLIO 2008 - Nessun imprenditore interessato all’acquisto della società. Emergono debiti per circa 27 milioni di euro. La Covisoc non ammette il Messina al prossimo campionato di B. Si tenta il Lodo Petrucci. Incredibile l’amara conclusione: per la prima volta nella storia del calcio italiano non si riesce ad utilizzare quest’ultima ancora di salvezza, e dopo la serie B svanisce anche la C2. Nel contempo, la magistratura messinese apre un fascicolo nel merito, molto probabilmente a tempo indeterminato. Scoppia anche il caso della concessione degli stadi alla famiglia Franza: il neo Consiglio Comunale chiede la rescissione del provvedimento stipulato dal commissario Sinagra con il quale l’FC Messina aveva ottenuto la concessione gratuita del San Filippo e del Celeste. AGOSTO 2008 - Caccia alla serie D: ancora Cazzaniga, che sembra accordarsi prima con Franza, dopo con Rodi, infine con Carabellò. Tre le richieste per rappresentare la città di Messina al prossimo campionato di serie D: l’FC dei Franza, che si dichiarano pronti a ripartire dalla quarta serie per non lasciare senza calcio la città di Messina; l’ACR di Carabellò, che ha il sostegno della maggioranza dei tifosi; lo Sporting di Giuseppe Rodi che vanta la precedenza della richiesta di affiliazione in Lega. Alla fine la Federazione sceglie l'FC Messina, salvaguardando il progetto del gruppo Franza di non perdere definitivamente il titolo sportivo e di conservare una categoria dilettantistica. Anche per il sindaco Buzzanca è il male minore. Amen ! Che beffardo destino per questa città di anime morte essere rappresentata da incolori piccoli uomini che si succedono in un tripudio di mediocrità. E quando non si trovano più aggettivi per descrivere questo cspoluogo del disordine programmato talvolta si vorrebbe che le parole fossero pietre, perché soprattutto quando si guarda quel che resta di questa disgraziata città che galleggia- tra Scilla e Cariddi- come un barattolo vuoto su uno Stretto di vergogne. P.S. “Le vittorie (si dice) hanno cento padri, mentre le sconfitte mai nessuno”. Evidentemente questa città, fino al momento patria soltanto di sconfitte, rimane ancora orfana e vittima dei soliti ignoti, cioè dei grandi, grandissimi figli di nessuno.

Servizio fotografico di Dino Sturiale WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Primo Piano

Servizio di Letizia Frisone foto Peppe Saya

Acr Messina

Un passo dal baratro 24.10.2010 una delle date più tristi del calcio messinese. Allo stadio San Filippo va in scena la partita che non c’è, vivendo, così, una delle giornate più buie della sua storia. Come avevano già annunciato i giocatori, attraverso un comunicato stampa, non hanno onorato l'impegno di campionato, valido per la nona giornata della serie D, contro l ‘Interpiana. La mancata presentazione dell’ACR è la logica conseguenza di una vergognosa condotta societaria. Era il 23 marzo 2009 quando nasceva, dalla ceneri del fallito Football Club, l’ACR Messina (Associazione Calcio Rinascita). Di Lullo & C. avevano avuto la meglio sull’imprenditore Giuseppe Criniti (scomparso recentemente) aggiudicandosi, tra gli applausi dei 400 tifosi, in un’aula del tribunale di Messina, l’asta del ramo sportivo per 210milaeuro. Da lì seguirono una serie di conferenze stampa volte a far crescere l’entusiasmo intorno alla squadra. Per raggiungere tale scopo, l’amministratore unico dell'Acr Messina, Alfredo Di Lullo si spinse a rilasciare dichiarazioni non veritiere che vedevano il ritorno dei giallorossi tra i professionisti. “Messina non è una piazza che deve vivacchiare in serie D. Abbiamo progetti ambiziosi e dimostreremo con i fatti le nostre intenzioni, perché, la città ed i tifosi meritano molto di più. Tutto questo avverrà a breve termine. Sogniamo la serie A”. Così si presentava la società romano-campana ai suoi sostenitori. Tutt’altra la realtà. La squadra conquistò la salvezza alla penultima giornata di campionato. I dubbi sulla società cominciarono a concretizzar-

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Alfredo Di Lullo e Marcella Chierichella

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si nel corso di un’altra conferenza stampa, quando sbandierarono ai quattro venti l’ipotesi di un possibile ripescaggio, mai avvenuto, in Seconda Divisione. In quell’occasione si notò un nuova presenza: Arturo Di Mascio ex presidente della Casertana, che chiarì subito la sua posizione: “Sono un semplice consigliere della proprietà. Ho grande esperienza nel mondo del calcio anche se non sono riuscito ad acquistare lo Spezia ed altre società”. Posizione smentita nel corso del corso della stagione. Intanto insorgeva lo scontro con i calciatori che lamentavano il mancato pagamento di tre mensilità e la concessione del cosiddetto modello 108 ( modello che garantirebbe lo svincolo a coloro che hanno meno di 25 anni), per tutta risposta allenamenti fino al 30 giugno con amichevoli da disputare. Nel frattempo, la proprietà “continuava” ad occuparsi all’ipotesi ripescaggio. Fu solo un illusione. 1 luglio 2009 l’ACR Messina era pronta a mollare, alla base della decisione il mancato supporto da parte delle Istituzioni. Pronti a vendere la società prima per 600.000 euro per poi diventare “quanto speso”. Non è mancata la replica del sindaco Buzzanca che prontamente ha risposto per le rime, definendo i dirigenti dell’ACR dei speculatori. Nessuna trattativa andò in porto, si continuò WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

Arturo di Mascio con il presidente Alfredo Di Lullo, la consulente amministrativa Marcella Chierichiella, il “consigliere” Arturo di Mascio, e senza supporters giallorossi. Per riconquistare la tifoseria la mossa fu l’ingaggio di Arturo Di Napoli. La piazza si illuse ma, i risultati furono gli stessi della passata stagione. Col passare delle settimane Di Mascio non fu più un semplice consigliere ma divenne il presidente. E quest’anno? Quest’anno è sempre la stessa musica con qualche personaggio nuovo e qualche figuraccia in più sia in campo che fuori. Adesso il presidente è nuovamente Di Mascio dopo la breve parentesi Santarelli. Con a capo quest’ultimo i tesserati giallorossi subirono altre umiliazioni, mortificazioni: sfrattati dall’Hotel che li ospitava accumulando un debito di € 39.058,00. Senza stipendio né un rimborso spese. Trasferte effettuate grazie alla colletta dei club organizzati e come se non bastasse squadra che torna nuovamente in mano a Di Mascio. Si inizia a tremare. Messina come Caserta. Club verso il baratro e incertezza del futuro. Lo ha già fatto in precedenza facendo sprofondare la Casertana: radiata dalla serie D nel 2005. Quattro forfait in campionato e via, cancellati dal calcio. Ebbene, ci risiamo. Questa volta la vittima è l’ACR Messina, il nostro 21 Ottobre 2010


San Filippo. Protesta di tifosi

Messina. Un passato glorioso alle spalle, grandi palcoscenici conquistati e adesso rischia la sparizione dal calcio. Tutto questo “grazie” a Di Mascio & C. che hanno illuso la piazza con obiettivi mai raggiunti tranne uccidere le speranze della comunità giallorossa che si è schierata a difesa del proprio patrimonio calcistico.

Domenica la drastica decisione dei calciatori. La squadra giallorossa non si è presentata in campo vittima di una crisi societaria senza fine. Fatte le valige e salutati i tifosi hanno fatto rientro nelle loro città di origine, mentre, al San Filippo andava in scena la partita che non c'è. A nulla sono valsi, come da regolamento, i 45 minuti attesi dall’arbitro Gianluca Ceccarelli di Rimini. Le conseguenze? Penalizzazione di un punto, multa con la conseguente sconfitta a tavolino per 3-0 e se non si presenterà per altre tre volte verrà radiata dal campionato. Questa volta il vero l’obiettivo di Di Mascio potrebbe essere raggiunto. Nelle ultime ore qualcosa si muove per scongiurare questo triste epilogo. Il sindaco Giuseppe Buzzanca ha incontrato un gruppo imprenditoriale intenzionato a rilevare l’ACR Messina.

Stadio San Filippo 28 Ottobre 2010

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immagine di Michele Giunta

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28 Ottobre 2010


foto curiosa

viale Europa

Casa al verde Foto di Peppe Saya


Marchionne

dietro le quinte

Apprendi (Pd) Siciliani non comprino più Fiat

Ars

E

’ giusto, oltre che doveroso, aiut

a

r e

S e r g i o

On. Massimo Ferrara (Pd)

“Largo ai giovani nei comuni siciliani”

Marchionne ad eliminare

il

‘peso’

dell’Italia e, soprattutto, della Sicilia, dai

bilanci

del

Gruppo Fiat che,

Pino Apprendi come ha rivelato deputato Ars del Pd l’Ad, non producono nemmeno un euro di utile per il Lingotto: è bene che i siciliani e i meri-

È

stato presentato all'Assemblea Regionale Siciliana un disegno di legge in materia elettorale che ha come primo firmatario l'On. Massimo Ferrara, deputato del Partito Democratico. L'iniziativa legislativa intende riformare in maniera profonda la legge elettorale per l'elezione dei sindaci e dei consiglieri comunali, introducendo alcuni elementi innovativi, come il "ticket" tra candidato sindaco e vice sindaco sulle schede elettorali, sistema ispirato a quello statunitense. Il testo propone anche di istituzionalizzare nei comuni il ruolo di capo dell'opposizione, da affidare al candidato sindaco sconfitto alle elezioni, il quale, secondo la proposta di legge depositata, dovrebbe Pino Aprile

sedere in consiglio comunale, similmente a quanto avviene nell'Ars. Inoltre, il ddl di Ferrara propone di capovolgere il criterio tradizionalmente adottato nelle competizioni elettorali, attraverso la scelta di privilegiare a parità di voti non il candidato più anziano, ma il più giovane. Prevista anche l'estensione dell'elettorato attivo e passivo agli immigrati regolari incensurati, con almeno cinque anni di residenza in Sicilia. Secondo il parlamentare alcamese del Pd «lo scopo dell'iniziativa è quello di coniugare le esigenze della stabilità degli esecutivi con un più puntuale e largo controllo dell'elettore sugli eletti».

dionali in generale evitino l’acquisto di auto del gruppo torinese”. Lo afferma in una nota il vice presidente della commissione attività produttive dell’Ars, Pino Apprendi (Pd). “Se è vero che ‘Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia’ e che ‘nemmeno un euro dei 2 miliardi dell’utile operativo previsto per il 2010 arriva dall’Italia’, allora è giunto il momento di contribuire fattivamente a risanare i conti del Lingotto. Del resto – conclude – la Sicilia è la prima regione a doversi immolare, con la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, sull’altare della economicità e della competitività. Tanto vale accelerare i tempi”. Fabio Lombardo

Palazzo Zanca, presentazione del libro “Terroni” di Pino Aprile Sabato, alle ore 17.30, al Salone delle Bandiere di palazzo Zanca, l’associazione culturale, meridionalista, Demetra incontrerà il giornalista e scrittore Pino Aprile che presenterà il suo libro “Terroni”. “Io non sapevo che i piemontesi fecero al Sud quello che i nazisti fecero a Marzabotto. Ma tante volte, per anni” con queste parole lo scrittore racconta ciò che ha caratterizzato il processo dell'unificazione territoriale dell'Italia, nella contraddizione di un'unità sociale e nazionale mai pienamente raggiunta. crizione coraggiosa di quello che gli italiani fecero a se stessi e del perché a centocinquant’anni dall’Unità di Italia la differenza tra Nord e Sud si sia accentuata, marcando tale disuguaglianza in maniera indelebile”. Hermes Carbone

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Brigata Aosta

Cambio al vertice

UDC Casini "battezza" all'Ars nuovo gruppo parlamentare

Generale di Brigata Gualtiero Mario De Cicco

I

l giorno 29 ottobre 2010, alle ore 10.30, nella Caserma “Emilio AINIS”, via Taormina – Messina, sede del 24° Reggimento artiglieria “Peloritani”, alla presenza del Generale di Corpo d'Armata Francesco TARRICONE, Comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), Comando Operativo dell’Esercito per il Centro, Sud Italia e le Isole, avrà luogo la cerimonia di avvicendamento del Comandante della Brigata “Aosta”. Nel corso della cerimonia il Generale di Brigata Gualtiero Mario DE CICCO subentrerà al Generale di Brigata Luigi VINACCIA. Un periodo intenso e pieno di soddisfazioni, quello del Generale VINAC-

CIA, che ha visto i Reparti della Brigata impegnati sia in missioni operative fuori area (attualmente il 24° reggimento artiglieria “Peloritani” è il Comando italiano che gestisce la responsabilità del Settore Ovest in Kosovo), sia nell'Operazione “Strade Sicure” in Sicilia, Calabria e Campania, attività quest’ultima che vede l’Esercito operare congiuntamente alle Forze dell'Ordine per il controllo del territorio e per contrastare la criminalità organizzata. Il Generale DE CICCO proviene dal Gabinetto del Ministro della Difesa dove ricopriva l'incarico di Capo Ufficio “Affari del personale Militare”.

I

l leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini "battezza" il nuovo gruppo parlamentare dell'Udc-Verso il partito della Nazione che nasce oggi all'Assemblea regionale siciliana. I parlamentari che vi hanno aderito sono gli onorevoli Giulia Adamo (capogruppo), Marco Forzese (vicecapogruppo), Mario Parlavecchio (tesoriere), Giovanni Ardizzone e Orazio Ragusa. "Tutto procede come previsto- ha dichiarato Casini - quando faremo i conti, passivi e attivi, si vedrà che abbiamo fatto un buon lavoro. Alla conferenza stampa anche il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore regionale, Gianpiero D'Alia e il presidente del partito il prof. Antonino Recca. Gino Morabito

Regione: Corona (Pdl) : “Il convivio di Lombardo come l’uLtima cena

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n merito al convivio di qualche settimana fa, con Lombardo e la sua nuova maggioranza, Corona ha detto in Aula che "probabilmente, sarà un'ultima cena: visto che molti non potranno che 'tradire', come Giuda, il governatore, dal momento in cui si arriverà alla resa dei conti, cioè, alla realizzazione del programma di governo". 28 Ottobre 2010

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sette giorni

Ottobre 2010

di Andrea Castorina

21 giovedì

22 venerdì

23 sabato

E' stato ricevuto stamani, a palazzo Zanca, l'organico dirigenziale e tecnico della Pallavolo Messina, che milita nel torneo di serie B2 di volley maschile. L'assessore al commercio, Pino Puglisi, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, ha consegnato il crest della città di Messina al presidente Piero Nicosia, che gli ha donato una maglietta della squadra.

Boris Giuliano cittadino onorario

.Si è svolta stamani a palazzo Zanca, la cerimonia di conferimento a Giorgio Boris Giuliano della cittadinanza onoraria, alla memoria. Il sindaco, Giuseppe Buzzanca, ha consegnato alla moglie Ines Leotta ed ai figli di Boris Giuliano, Alessandro ed Emanuela, la targa con le chiavi della città, mentre il presidente del Consiglio, Giuseppe Previti, ha donato la copia delle delibera con la quale fu approvato il conferimento della cittadinanza onoraria.

Sciacallaggio a Scaletta, due arresti Durante un’ordinaria attività di controllo nelle zone colpite dall’alluvione del 2009, i Carabinieri hanno arrestato due cittadini marocchini con l’accusa di sciacallaggio. I due, fermati in località Divieto, erano già stati raggiunti da un’ordinanza di espulsione. Vivevano in Italia senza permesso di soggiorno e senza una fissa dimora.

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ACR Messina: scende in campo solo la vergogna

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Maltempo: torna la paura nelle zone alluvionate

domenica

lunedì

26 martedì

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mercoledì

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Ricevuta a Palazzo Zanca la pallavolo Messina

Un'altra domenica amara per i tifosi giallorossi, questa volta però non si parla di una sconfitta o di una brutta prestazione della squadra. In questo caso la questione è ancora più grave e vergognosa: l’ACR Messina non si è presentata per affrontare l’Interpiana. La squadra giallorossa subirà una penalizzazione di un punto, una multa e la sconfitta a tavolino.

I forti temporali che hanno interessato la provincia e la città di Messina, causate dalla confluenza di correnti, fredde di origine nord-atlantica e calde da sud-ovest, hanno fatto tornare la paura agli abitanti delle zone alluvionate. Nella tarda serata il Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha attivato il Centro operativo comunale con il compito di coordinare gli interventi di protezione civile, in caso di eventi atmosferici particolarmente gravi. Nello stesso momento è stato lanciato il segnale d’allerta nelle zone a rischio idrogeologico.

Previti segnala il pericolo di dissesto del Torrente Trapani Con una nota inviata al sindaco, Giuseppe Buzzanca, ed all'ing. Capo del Genio Civile, il presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, ha segnalato il dissesto idrogeologico presente in via torrente Trapani alto. “Un gruppo di famiglie ha segnalato la gravissima situazione di dissesto idrogeologico della strada, causato dallo sversamento a valle – scrive Previti – di enormi quantità di acque metereologiche, probabilmente anche a causa delle costruende palazzine”.

Panoramica dello Stretto: iniziano i lavori Il dirigente del IV dipartimento, “Difesa Suolo” della Protezione Civile, Viabilità 1° Distretto, Giuseppe Celi, in seguito all’ordinanza n. 95/2010, ha disposto la chiusura al transito della corsia lato monte (direzione Palermo-Messina) della S.P. 43 Panoramica dello Stretto al km. 6+200 in prossimità del bivio per Faro Superiore. Il provvedimento è necessario per eseguire importanti lavori di adeguamento e messa in sicurezza del piano stradale.

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28 Ottobre 2010


circoscrizioni Pagina a cura di Andrea Castorina

III Circoscrizione

Gioveni: il Gran Camposanto potrebbe essere gestito meglio

A

pochissimi giorni dalla commemorazione dei defunti, il consigliere della Terza Circoscrizione Libero Gioveni, facendo riferimento all’estrema importanza e ai numerosi vantaggi che potrebbero scaturire per Palazzo Zanca aderendo dell’A.S.C.E. (Association of Significant Cemeteries in Europe), ha chiesto all’assessore ai cimiteri Elvira Amata di rivalutare questa preziosa opportunità per Messina mirata allo sviluppo, alla manutenzione, al recupero artistico e alla valorizzazione storica e culturale del Gran Camposanto, senza il bisogno di dover ricorrere al tanto decantato “project financing”. L’A.S.C.E. è un prestigioso organismo del quale fanno parte, oltre che fra le più importanti città europee come Barcellona, Stoccolma, Madrid, Oslo, Copenahgen, Strasburgo, Vienna ecc., anche diversi Comuni italiani come Genova, Bologna, Torino, Cremona. Tutte finalità, queste, che senz’altro contribuirebbero a ridare al Gran Camposanto l’attenzione ed il valore sociale, artistico e culturale che merita. I Circoscrizione

Alla ricerca di una nuova sede

I

l Dipartimento Patrimonio ha riaperto i termini per l’individuazione di un immobile da utilizzare come sede della I Circoscrizione. L’immobile dovrà rispettare i seguenti requisiti: superficie utile non inferiore a 300 metri quadrati, 13 ambienti più servizi, di cui uno riservato ai portatori di handicap (legge 104/92), zona perimetrale compresa tra Tremestieri e Mili. I proprietari interessati, potranno inviare le proposte offerte, al Dipartimento Patrimonio, via A. Saffi n. 27, 98123 Messina, tel. 090-7724412 o 090-7724404, corredate da pianta planimetrica catastale, pianta architettonica almeno a scala 1-100 o 1200, con l'indicazione delle misure dei singoli ambienti, visura dell'immobile e recapito telefonico, relazione tecnica descrittiva delle strutture della dotazione impiantistica e delle certificazione posseduta.

28 Ottobre 2010

VI Circoscrizione

Via Consolare Pompea verrà riqualificata

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La via Consolare Pompea, nel tratto da Pace a Granatari, riceverà interventi di riqualificazione che interesseranno i marciapiedi e gli spazi urbani. Martedì, presso la sede della VI Circoscrizione, è stato reso noto il progetto; presenti l'assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Scoglio, ed il dirigente del dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie, ing. Antonio Amato.Veranno realizzate una serie di piazze attrezzate a verde e il monumento ai Caduti della piazza del villaggio S. Agata con l'intento di recuperare le più significative connotazioni storico-culturali della via Consolare Pompea.

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attualità

Ripioverà ‘governo ladro’

di Gianluca Rossellini foto Peppe Saya Nella foto da sinistra gli onorevoli Sonia Alfano, Antonio Dipietro e Leoluca orlando

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on c'e mai stata una tragedia piu' annunciata di quella che e' accaduta qui e spero che si intervenga al piu' presto perche' da quello che vedo qui la popolazione e' ancora a rischio''. Lo

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ha detto il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro in visita oggi pomeriggio al villaggio di Giampilieri a Messina, uno dei centri piu' colpiti dall'alluvione dell'uno ottobre dove morirono 37 per-

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sone. 'Di Pietro ha verificato lo stato dei lavori della messa in sicureza e ha poi sentito le testimonianze dei residenti che lamentano di non aver ancora avuto aiuti dal Governo. ''Sollecitero' al Governo - ha 28 Ottobre 2010


aggiunto Di Pietro - in un'interrogazione parlamentare degli interventi che abbiano delle scadenze temporali e per i quali siano previsti maggiori fondi''.Di Pietro e' poi intervenuto sulle parole di Bertolaso che di recente aveva raffermato la presenza di abusivismo nei paesi colpiti dall'alluvione, e ha dichiarato: ''Questa e' una realta' millenaria che andrebbe tutelata e noN criminalizzata. Qui non non c'e' stato abusivismo. La verita' e' che manca in ambito nazionale una politica di difesa e valorizzazione dei territorio. Una realta' come questa e' una risorsa, se lo stato lo vede come un peso non arriveranno mai i centinaia di migliaia di eruo per mettere in sicurezza il territorio. 'Se fossi ancora oggi il ministro delle Infrastruttre prenderei i 10 miliarid previsti per il ponte suillo Stretto e li riutilizzeri per altre priorita' come questa dei territori alluvionati. Anche senza il ponte si puo' vivere, senza la difesa del territorio ci saranno altre 1000 Giampilieri''. ''Quando si tratta di difedere il territorio - prosegue Di Pietro - non si puo' ragionare in termini aziendali e bisogna stanziare tutti i soldi necessari. I fondi poi devono essere utilizzati in maniera oculata e appropriata', ma se ci sono delle priorita' si deve investire su quello e non su altro'.

28 Ottobre 2010

Antonio di Pietro con gaetano Sciacca, ingegnere capo del Genio Civile

LA REPLICA DI BUIZZANCA Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca ha replicato a Di Pietro affermando: “sulla pelle degli alluvionati non e' politicamente corretto''. opo le dichiarazioni rese alla stampa oggi pomeriggio dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro. ''Come ben sa l'on. Di Pietro, ex Ministro per le Infrastrutture, le somme, per costruire il manufatto stabile dello Stretto, - prosegue Buzzanca - saranno a carico dei privati e non gia' della parte pubblica, che ha impegnato un miliardo e duecentocinquanta milioni per le cosiddette opere collegate o compensative, che saranno utilizzate per la mitigazione del territorio e per le infrastrutture, che serviranno al Ponte, ma anche all'intera comunitĂ  messinese e reggi-

na''. ''Fare demagogia – ha detto Buzzanca - utilizzando tali argomentazioni e' un modo per confondere le idee e spostare l'attenzione dal vero obiettivo, che e' quello di ricercare fondi sia dal governo nazionale che da quello regionale. L'ex ministro, se vuole rendersi utile alla comunita' messinese, si prodighi per raggiungere l'obiettivo di mettere in sicurezza, al piu' presto, il territorio della citta' e dell'intera provincia''.

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Provincia

attualità A cura di Cristina D’Arrigo

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ollegamenti nello Stretto di Messina, questo il tema del meeting che si è svolto a Palazzo dei Leoni. Il presidente on. Nanni Ricevuto ha esposto gli interventi dell’Ente Provincia in ordine alle disfunzioni della “Metromare” ed ha ribadito la convinzione che l’Aeroporto dello Stretto debba costituire l’unico vero scalo dei messinesi. L’azione della Provincia regionale da tempo è finalizzata all’aumento del numero dei collegamenti con gli aliscafi, alla loro sincronizzazione con gli orari di arrivo e di partenza degli aeromobili, nonché all’incremento del

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Meeting sui collegamenti nello Stretto di Messina

numero dei voli puntando ad attrarre nuove compagnie aeree. Per la realizzazione di tali obiettivi, che richiedono tempi di realizzazione non immediati, bisogna reperire fondi per l’implementazione delle corse, effettuare eventuali bandi di gara per garantire l’integrazione dei collegamenti e concludere accordi con altre compagnie; si deve puntare, inoltre, a qualificare l’Aeroporto dello Stretto quale scalo della città di Messina in quanto verrebbe applicata la disciplina degli oneri di servizio pubblico, con conseguente abbassamento delle tariffe dei collegamenti aerei. I

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rappresentanti dei movimenti hanno richiesto che, in tempi brevi, venga convocato un tavolo di discussione tra la Provincia regionale di Messina e l’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria per concordare una posizione comune sulle scelte da realizzare sugli argomenti in questione. Hanno preso parte all’incontro: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; l’assessore provinciale all’Area integrata dello Stretto, Michele Bisignano, e l’esperto alle problematiche giuridiche in ambito portuale, Marcello Finocchiaro. Hanno partecipato alla riunione i rappresentanti di: Movimento dimensione trasporti “Area dello Stretto”; comitato “Pendolari dello Stretto”; “Lega siciliana autonomie locali” di Messina; associazione universitaria “Atreju – La compagnia degli studenti”; associazione “Università Eclettica” e “Cisl giovani”. 28 Ottobre 2010


Sicilia, grande successo al Salone del Gusto

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I Salone del Gusto ha chiuso i battenti con numeri da record, oltre 200.000 presenze, nei cinque giorni di apertura. Gli spazi adibiti per le aziende di Messina quelli più affollati in tutti i giorni ed in qualsiasi orario. Tanti i prodotti tipici del nostro territorio, dalla granita caffè con panna, al limone Interdonato, un agrume fra i più apprezzati e riconosciuti al Lingotto di Torino, alla frutta di Salina. Per l’area dei Nebrodi, i salumi di suino nero ed i formaggi, provola, canestrato e ricotta infornata. Da San Salvatore di Fitalia i prodotti dell’orto trasformati con sapienza e meticolosa genuinità. Grande successo anche per il maiorchino, prestigioso pecorino messinese, che è stato protagonista di un laboratorio del gusto gestito in collaborazione con la provincia di Messina, rappresentata dall’assessore all’agricoltura, avv. Maria Rosaria Cusumano, presente a tutta la manifestazione. Un

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altro momento molto significativo è stato il laboratorio del gusto della Melina Lappedda, anche questo supportato dalla Provincia regionale di Messina e che ha permesso ad un prodotto estremamente di nicchia, ma dalle qualità organolettiche eccellenti, di salire alla ribalta del più importante palcoscenico dell’agroalimentare sostenibile del mondo. Per le isole Eolie il presidio del Cappero di Salina, mentre l’isola di Lipari è stata rappresentata dalle famose nacatule, spicchiteddi e sesamini. Significativa la presenza del Faro Doc che ha egregiamente raccontato il ter-

ritorio messinese con svariate degustazioni e dibattiti, condotti dal presidente del consorzio Francesco Reitano Giostra. Al Salone del Gusto anche Terra Madre, con la presenza di quasi 5000 contadini, pescatori, cuochi ed artigiani provenienti da ogni angolo della terra e che si sono scambiate esperienze e saperi dei propri mestieri, dibattendo delle loro più svariate problematiche. Presenti ed entusiasti alcuni giovani agricoltori di Giampilieri, che da poco hanno formato la comunità dei giovani agricoltori di Giampilieri.

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RUBRICA ILLUSTRATA DELLO SFASCIO PUBBLICO

mbo piastrellista


città

Viabilità

a cura di Marilena Faranda

Ambiente

Progetto Prevenire

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Presso il comune, è stato presentato dal sindaco, dall’ass. alle politiche della famiglia Dario Caroniti e da Franco Aloi amm. delegato della società cooperativa produttori olivicoli (APOM), il progetto Prevenire, concernente la protezione ambientale nell’ambito del piano locale giovani. Con questo progetto, si promuovono modelli di sviluppo ecosostenibile, tecniche di gestione di terreni a forte rischio idrogeologico e migliorare la struttura aziendale di fondi agricoli posti in zona collinare. Il progetto coinvolgerà i giovani più meritevoli, tra i diciotto e ventinove anni, residenti nelle zone alluvionate, a cui saranno assegnate dieci borse di studio del valore di mille euro. Il progetto si articolerà in due annualità. Nella prima si terranno dei seminari sulle politiche agricole comunitarie e sulle tecniche di coltivazione. Nella seconda si procederà alla riconversione dei terreni alluvionati, predisponendone la coltivazione, la realizzazione di oliveti della robinia e la sistemazione dei muretti abbattuti.

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Gemellaggio Messina - Venezia

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’ cominciata per Messina, quella che viene chiamata scherzosamente, “la stagione delle piogge”. Quando piove a Messina, la città si trasforma nella Venezia del Sud. Come se non bastassero i capricci climatici e la situazione topografica della città, costituita da continui sali - scendi, per cui ogni strada si trasforma in torrente, ci si mette “l’impegno” dei nostri amministratori. Cominciamo dal percorso della tramvia: i binari debbono essere protetti dall’invasione delle autovetture in transito. Avete mai visto un’autovettura sui binari del tram? !!. Cosa si fa? I nostri progettisti hanno realizzato dei cordoli in cemento per interdire l’attraversamento. Creare dei fori per mettere il deflusso dell’acqua, sistema troppo semplice, i nostri tecnici non ci hanno neppure pensato e poi perché

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privare i messinesi del meraviglioso effetto lago: ogni automobilista può sognare di essere alla guida di un veloce motoscafo con due ali di acqua che superano i due metri di altezza ed i pedoni? Passiamo alle cose serie, per il difetto strutturale suddetto, durante le precipitazioni, non si riescono a smaltire le acque meteoriche, per cui si creano notevoli disagi alla cittadinanza, anche per salire sulle vetture del tram. Queste, però, non sono le uniche acque che scorrono in città durante il maltempo, perché puntualmente si ingorgano i tombini e le strade si allagano, diventa difficile scendere dai marciapiedi e attraversare le strade, il traffico va in tilt. E’ possibile che i nostri amministratori non escano mai di casa quando piove e non si siano mai accorti di nulla?

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Giustizia

Interrogazione D’Alia

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n un’interrogazione al Guardasigilli, il presidente dei senatori Udc, e coordinatore del partito in Sicilia, Gianpiero D'Alia, sostiene: Messina, a confronto con le altre sedi giudiziarie, sia in riferimento al carico di lavoro dei singoli magistrati, sia in rapporto allo squilibrio numerico tra magistratura requirente e giudicante, rappresenta un

Istruzione

Incontro su Vann’Antò

esempio negativo nell’intero panorama giudiziario italiano. Le maggiori criticità - prosegue D'Alia - si concentrano nella mancanza di magistrati, di cancellieri e di segretari con la conseguente fissazione di udienze a lungo termine, che portano ad inevitabili allungamenti dei tempi dei processi e arrecano danni sia al cittadino, sia allo Stato. D’ Alia interroga il ministro Alfano per sapere di fronte a questa emergenza nel campo della legalità, quali iniziative intende intraprendere per mantenere la sicurezza nel territorio.

R

icorrendo il cinquantenario della morte di Vann’Antò, pseudonimo di Giovanni Antonio di Giacomo, poeta e professore delle tradizioni popolari, presso l’università di Messina, l’istituto che si trova a Villa Lina a lui intitolato, ha promosso la manifestazione Conversazioni Letterarie:incontriamo Vann’Antò. All’evento che si svolgerà venerdì 29 ottobre, parteciperanno l’ass. alle politiche scolastiche S. Magazzù ed il sindaco Buzzanca per rendere omaggio ad uno dei massimi esponenti della poesia siciliana del ‘900.

Adozioni

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Primato in positivo

el primo semestre del 2010 in Sicilia si sono avute 85 richieste di adozione internazionale. Le coppie italiane che hanno portato a termine un’adozione nel corso dei primi sei mesi del 2010 sono state 1.418, mentre nel primo semestre del 2009 erano state 1.468. Nel corso del primo semestre del 2010 vi è stata dunque una flessione di 50 unità. Il dato del primo semestre 2010 è comunque superiore al dato del primo semestre del 2008, (anno che fece registrare il massimo storico delle adozioni internazionali in Italia). Le statistiche 28 Ottobre 2010

incoraggiano coloro che si impegnano in questo campo. Messina, è la provincia siciliana in cui si adotta di più rispetto alla popolazione residente. Si plaude che i messinesi siano sensibilizzati per accogliere questi bambini bisognosi di cure e di affetto.

Arredo urbano

Integrazione giovanile

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iuseppe Previti, nella sua qualità di presidente del consiglio comunale ha inviato all’assessore E. Amata una nota per caldeggiare la richiesta della seconda circoscrizione per la sistemazione di un’area adiacente la coperativa Città del Sole 81, che il comune dovrebbe adibire a campetto di calcio per i ragazzi della zona. Si plaude all’iniziativa d’integrazione giovanile.

Il colonnello Claudio Domizi

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Foto galleria


Foto di Nunzio di Dio


provincia a cura di Marilena Faranda

Giovani e politica imprenditoriale

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’ stato promosso dalla Provincia regionale di Messina un’incontro rivolto ai giovani che si accostano al mondo del lavoro. Il Convegno, promosso dal Centro Studi & Kon Project-Scuola Don Milanie dall’assessorato alle politiche giovanili, nella persona dell’assessore Daniela Bruno, ha avuto come scopo, principale, quello di spiegare a coloro i quali volessero aprire un’attività o creare un’impresa, per conto proprio, quali sono i meccanismi per poterla attuare. E’ coraggioso il sogno, di quanti nella nostra città, pensano di poter creare una qualsiasi attività redditizia, è proprio per questo, che meritano il nostro sostegno. Dobbiamo cercare di trattenere le intelligenze della nostra città, perché non siano costrette ad abbandonarla, prive di qualsiasi possibilità sul territorio. L’assessore Bruno, è convinta Iche bisogna investire sui giovani, e che sia troppo facile, nonché comodo, trincerarsi dietro la frase che i giovani sono il nostro futuro e bisogna confidare in loro. Le domande che si pone l’ass. Bruno sono: quando realmente si darà spazio ai giovani? Quando si daranno loro gli strumenti per cominciare a dimostrare le loro capacità ? Deve finire il tempo delle belle parole, bisogna passare ai fatti, senza aspettare che un futuro incerto diventi presente. Comunque, la prof. ssa Bruno ritiene inutile, adesso, fare delle recriminazioni, vuole invece attuare un progetto imprenditoriale a Messina, così da non dover sempre rimpiangere il successo dei nostri parenti catanesi.

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Conclusione corso pari Opportunità

n occasione della conclusione del corso di pari opportunità, Conoscere i diritti per esercitarli, puntando al benessere organizzativo, finanziato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali e realizzato dalla UIL (Unione Italiana del Lavoro) in collaborazione con il Comune di Acquedolci, quello di San Salvatore di Fitalia, l’università di Messina, vi è stato un incontro nel salone degli Specchi della Provincia per trarre il punto su quanto detto durante le lezioni, cioè la situazione della pari opportunità in Italia ed in particolare nella Provincia di Messina. A fare gli onori di casa la consigliera provinciale di Parità, Mariella Crisafulli, che ha portato il saluto ed il sostegno personale e della Provincia. Al convegno presieduto dal segretario generale UIL Messina, Costantino Amato, hanno preso parte, fra gli altri: la responsabile del coordinamento Pari Opportunità CSP UIL Messina, Alda Iudicelli che ha sostenuto l’importanza di portare avanti una politica di genere. Lucrezia Zingale, esperta di gender maistreamin, che riportato alcuni dati su dei sondaggi che sono stati realizzati nella provincia e che dovrebbero far riflettere. Non poteva mancare antesignana di questa battaglia, la professoressa Antonella Cocchiara. La Cocchiara, infatti, è stata la prima ad attenzionare il problema donna nella politica, come anche nella vita quotidiana. 28 Ottobre 2010


C’era una volta la valigia con l’ etichetta

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lcuni di noi, coloro di una certa età su tutti, si ricordano certo di valige piene di etichette. Antesignane della pubblicità, venivano poste, alla partenza, dai concierge degli alberghi sulle valige dei “viaggiatori” – gli odierni turisti – che percorrevano in lungo ed in largo il nostro continente per le loro vacanze o viaggi di lavoro. Ho un lontano ricordo della valigia di mio nonno che mi ricorda queste valige; lo scorso secolo, non per diletto ma per lavoro – era un cuoco-aiutante cuoco- che si spostava per l’Italia e per gli alberghi italiani con una valigia grande color carta da pesce con lateralmente delle chiusure per rinforzarne la struttura, allora non esistevano i trolley con le rotelle e la maniglia a scomparsa dei tempi moderni, piena di adesivi multicolore e multiforme che riportavano il nome dell’albergo e della città

dove era situato con disegni di monumenti o vedute, vere e proprie cartoline d’altri tempi. Per motivi di studio e con molto rammarico da parte del nonno che a malincuore voleva separarsi da lei e dai ricordi che ancora richiamava alla sua mente, mi fu ceduta quando iniziai a viaggiare per raggiungere le città dove ho completato i miei studi. Non poteva di certo immaginare che gli usi e gli abusi a cui la sottoposi nei trasferimenti sulle carrozze ferroviarie e sui treni degli anni 60. Quei treni, in molti casi i treni della speranza, che trasportavano gli emigranti verso il nord in cerca di un lavoro dignitoso che al sud allora non c’era. Quei treni stracolmi di famiglie il cui bagaglio era un insieme di pacchi, borse di tela e piccole damigiane che contenevano l’olio ed il vino delle loro terre, tenuto insieme da lacci e laccetti vari al

cui confronto, la mia valigia era un contenitore di lusso, guardata con attenzione perché gli adesivi raccontavano un mondo mai visto da questi emigranti. Non sapevano che era anche questa una valigia di emigrante e che raccontava la storia di un uomo come loro, costretto a lasciare la sua casa in cerca di lavoro. Capitava molto spesso su quei treni di non riuscire a trovare posto a sedere, ed ecco allora l’escamotage della valigia usata come sedia durante le numerose ore che occorrevano al treno per raggiungere la meta finale ma a forza di usarla in questo modo, questa valigia carica di così tanti ricordi si ridusse in uno stato pietoso ed a malincuore subì una fine indecorosa: venne buttata tra i rifiuti di una discarica. Max Leone

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Crisi del settore agricolo in Sicilia

sicilia a cura di Dario Buonfiglio

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Manifestazione Confagricoltura

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ccorciare la filiera dei prodotti agroalimentari, raffreddare i prezzi al consumo garantendo la redditività per i contadini siciliani e sostenere con attività di promozione le eccellenze del paniere. ”La rabbia nelle campagne ha ormai superato tutti i livelli di guardia”. E’ questa l’amara considerazione a cui e’ giunta la Confagricoltura siciliana a conclusione del Direttivo regionale convocato d’urgenza per fare il punto sulla delicata situazione in cui versa il settore. ”A breve – e’ stato evidenziato – non e’ escluso che anche in Sicilia possa esplodere la protesta incontrollata come quella dei pastori sardi’‘. Le ragioni del diffuso malessere stanno tutte nella mancanza di risposte da parte del potere politico colpevole, secondo l’organizzazione agricola, di “avere girato la testa nei confronti di una crisi che, nel corso degli ultimi due anni, ha continuato a mietere aziende ed occupati”.Accorciare la filiera dei prodotti agroalimentari, raffreddare i prezzi al consumo garantendo la redditivita' per i contadini siciliani e sostenere con attivita'

La Regione Sicilia ha solo 15 milioni in cassa

icilia, la Regione che ha ormai soltanto 15 milioni in cassa, mentre servirebbero per arrivare a fine anno 1 miliardo, sta tagliando tutto quel che può tagliare, sta per ricorrere ad un mutuo per pagare gli stipendi (cosa che non può fare, perchè non si possono contrarre mutui per le spese correnti), ma, soprattutto,

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di promozione le eccellenze del nostro paniere. Sono gli obiettivi ambiziosi di un programma a lungo termine che vede l'Amministrazione regionale siciliana avviare un dialogo con la grande distribuzione e vedra' protagonisti principali anche le associazioni di produttori. Una bozza per una stipula di accordo tra la Regione siciliana e la grande distribuzione organizzata e' gia' sul tavolo dell'assessore regionale alle Risorse agricole, Titti Bufardeci. "E' una strada che dobbiamo percorrere - spiega l'assessore - per porre freno alla crisi di mercato, perche' attraverso la stipula di accordi con la filiera possiamo incidere sul livello dei prezzi da riconoscere all'origine per le imprese agricole e contenere il costo per i consumatori finali". Esistono gia' esperienze di questo tipo, che hanno visto le regioni protagoniste di interventi mirati, prediligendo due strategie: la prima verte sulla creazione di una filiera corta con prezzi ridotti o bloccati; la seconda, partendo sempre dal taglio dei passaggi commerciali, punta alla promozione di prodotti di qualita'.

sta facendo retromarcia su tutto il fronte dei fondi concessi in Finanziaria. Anche per quella chiamata sino allo scorso anno Tabella H. Chi c’è dentro? Ancheenti assistenziali, che da decine di anni vivono e agiscono grazie al contributo regionale e anche quest’anno avevano avviato la loro attività, contando sul finanziamento.

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28 Ottobre 2010


Una tela dello Spagnoletto a Palermo

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otto la polvere che copre un quadro seminascosto in una chiesa di Palermo potrebbe nascondersi la pennellata dello Spagnoletto, al secolo Jusepe de Ribera, uno dei maggiori pittori del '600. La scoperta è dello studioso e storico dell'arte Giovanni Melazzo, che lo attribuisce al Ribera confortato da altri studiosi siciliani. Il dipinto, che raffigura una Deposizione di Cristo, è collocato nella cappella intitolata alla Madonna dei Sette Dolori nella chiesa di Santa Caterina (nella foto), un gioiello del barocco palermitano che però versa in condizioni di degrado che rischiano di compromettere anche la tela. "Il dipinto spiega Melazzo - è di livello qualitativo altissimo. Purtroppo è collocato in un sito buio e umido e servirebbe un'accurata pulitura per stabilirne con certezza la paternità". Melazzo tende a datarlo intorno ai primi anni '40 del '600, periodo in cui Ribera era molto attivo e amatissimo dall'aristocrazia palermitana. "Sappiamo inoltre 28 Ottobre 2010

aggiunge lo studioso- che Ribera aveva eseguito intorno al 1640 per il Protonotaro del Regno di Sicilia a Palermo, Cristoforo Papè, alcuni dipinti di soggetto sacro, tra cui proprio un Seppellimento di Cristo, iconografia affine al Compianto e alla Deposizione, che è disperso. A ulteriore conferma dei numerosi rapporti di committenza che il pittore spagnolo intratteneva con importanti personalità siciliane, anche il principe Antonio Ruffo di Calabria esibiva con orgoglio a Messina, nella sua prestigiosa collezione, proprio una grande Pietà, eseguita dal Ribera tra il 1649 e il 1650". "Purtroppo -spiega Melazzo- la chiesa di Santa Caterina versa in condizioni di grave degrado: c'è molta umidità, presenza di muffa bianca, e il sistema elettrico è obsoleto. Occorrerebbe intervenire subito staccando il quadro dalla parete, pulendolo dalla polvere e dal grasso che lo ricoprono, salvandolo da danni ulteriori.

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economia a cura di Gino Morabito

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lcuni di noi, coloro di una certa età su tutti, si ricordano certo di valige piene di etichette. Antesignane della pubblicità, venivano poste, alla partenza, dai concierge degli alberghi sulle valige dei “viaggiatori” – gli odierni turisti – che percorrevano in lungo ed in largo il nostro continente per le loro vacanze o viaggi di lavoro. Ho un lontano ricordo della valigia di mio nonno che mi ricorda queste valige; lo scorso secolo, non per diletto ma per lavoro – era un cuoco-aiutante cuoco- che si spostava per l’Italia e per gli alberghi italiani con una valigia grande color carta da pesce con lateralmente delle chiusure per rinforzarne la struttura, allora non esistevano i trolley con le rotelle e la maniglia a scomparsa dei

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La pesca sul fondo

tempi moderni, piena di adesivi multicolore e multiforme che riportavano il nome dell’albergo e della città dove era situato con disegni di monumenti o vedute, vere e proprie cartoline d’altri tempi. Per motivi di studio e con molto rammarico da parte del nonno che a malincuore voleva separarsi da lei e dai ricordi che ancora richiamava alla sua mente, mi fu ceduta quando iniziai a viaggiare per raggiungere le città dove ho completato i miei studi. Non poteva di certo immaginare che gli usi e gli abusi a cui la sottoposi nei trasferimenti sulle carrozze ferroviarie e sui treni dell’inizio anni 60 prendendo in molti casi i treni della speranza che trasportavano gli emigranti verso il nord in cerca di un lavoro dignitoso che al sud

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allora non c’era. Quei treni stracolmi di famiglie che, arrivando ben prima dell’orario di partenza, attendevano il suo arrivo per salirvi per primi per prendere i posti a sedere, aggrappandosi alla maniglia di salita e discesa con il treno pericolosamente in movimento, ed entrando anche dai finestrini. Capitava molto spesso su quei treni ed ecco allora l’escamotage della valigia usata come sedia durante le numerose ore che occorrevano al treno per raggiungere la meta finale ma, dopo averla però usata numerose volte per sedermici sopra, questa valigia carica di così tanti ricordi si ridusse in uno stato pietoso ed a malincuore subì una fine indecorosa: venne buttata tra i rifiuti di una discarica. 28 Ottobre 2010


Provincia Regionale di Messina

Bilancio positivo al "Travel Trade Italy” di Rimini

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l quartiere fieristico di Rimini ha ospitato il 22 e 23 ottobre la "Fiera del TTG Incontri - TTI Travel Trade Italia", importante manifestazione dedicata all'industria del turismo. Numerose le innovazioni proposte in un settore in continua evoluzione: mille espositori, rappresentanti di duemilaquattrocento aziende del mercato turistico ed oltre trentunomila visitatori, cinquecento giornalisti accreditati. Il programma TTG e TTI 2010 ha proposto una serie di convegni, seminari, tavole rotonde dedicate a nuove forme di turismo, all'evoluzione del settore ed al ruolo sempre più rilevante rivestito dal web. L'obiettivo principale è stato quello di commercializzare il prodotto turistico italiano sia in Italia che all'estero, promuovendo la comunicazione ed il confronto tra gli operatori, non solo attraverso i tradizionali spazi espositivi ma anche tramite i "Thinking box", ovvero dibattiti dedicati alle ultime tendenze e seminari sul rapporto tra tecnologia e turismo nell'era del web.La Provincia regionale ha partecipato all'evento fieristico realizzando un proprio stand, caratterizzato da un allestimento sobrio ed efficace, che ha riscosso interesse da parte di operatori e pubblico. All'interno dello spazio espositivo erano presenti, in qualità di co-espositori: "Federalberghi delle Isole Eolie", rappresentata dal presidente Christian del Bono; consorzio "Tindari Nebrodi" con il presidente Armando Lopes; il consorzio della "Costa Saracena" promosso da Giancarlo Campisi (sindaco di Piraino) ed il consorzio "Val d'Agrò" promosso da Antonia Puzzolo. I consorzi hanno raggruppato i vari operatori locali per un'offerta turistica compatta e competitiva sul mercato globale. Particolare interesse hanno suscitato le strutture terma28 Ottobre 2010

li, oltre alle grandi destinazioni internazionali come Taormina e le Isole Eolie, mentre riscuotono sempre più successo le proposte naturalistiche (Parco dei Nebrodi, Riserve provinciali, Parco dell'Alcantara). Nel corso dei due giorni di contrattazione i buyer hanno contattato le aziende ricettive del territorio provinciale per costruire e pianificare la commercializzazione dei prodotti turistici sui mercati mondiali, per conoscere le novità dell'offerta ed individuare prodotti inediti, per trovare nuovi partner e siglare accordiIl workshop si è svolto in contemporanea a TTG Incontri, principale fiera b2b (business-to-business) in Italia del turismo internazionale, specializzata in editoria e servizi per il turismo, che è divenuto punto di incontro per il mercato dei servizi turistici ed in cui vengono presentate le tendenze e le strategie di marketing per la creazione di nuove opportunità di sviluppo promuovendo l'incontro tra domanda e offerta. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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scienze & salute scienze e a cura di Giuseppe Zaffino

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Presentato il Piano di Gestione delle Coste della Regione Siciliana

utela delle coste dal rischio erosione ma anche valorizzazione delle spiagge per accrescere l’attrattività turistica. Coinvolgimento di tutti gli enti interessati. Concertazione con i soggetti portatori di interessi. Sono queste le linee guida del piano di gestione delle coste” lo ha affermato il professore Giovanni Randazzo, consulente del Presidente della Regione per il Piano di Gestione delle Coste (PGC), nel suo intervento al meeting tenutosi al Palazzo dei Congressi di Taormina venerdì e sabato. Randazzo, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Messina, ha poi indicato le fasi principali del piano. “Costituiranno il basamento attuativo del Piano le amministrazioni comunali che forniranno i dati di base; queste rilevazioni - ha proseguito Randazzo saranno completate con informazioni complessive di carattere meteo marino, biologico e geografico, sulle quali la Regione Siciliana, mediante un’apposita cabina di regia tecnica, potrà costruire uno strumento volto alla tutela e valorizzazione del bene spiaggia”. Dopo la presentazione del Piano, si sono svolti i seminari Turismo e Cultura, Porti e Infrastrutture ed Erosione e Ambiente. Unanime il consenso dei tecnici e degli amministratori intervenuti per la realizzazione di una gestione centrale e innovativa dei litorali dell’Isola. A conclusione dell’evento, sabato

mattina, una tavola rotonda ha visto presenti gli esponenti politici della giunta regionale insieme agli imprenditori ed esperti. Tanti gli spunti interessanti emersi dal dibattito. In particolar modo è stata evidenziata la necessità di puntare sulla “qualità”, che dovrà essere in futuro al centro della gestione e delle successive azioni da intraprendere. Il Piano consentirà, mediante un coordinamento regionale, il superamento della visione localistica che fino ad oggi ha contraddistinto la difesa costiera e dà la possibilità di affrontare in maniera interdisciplinare i molteplici conflitti che interessano tale area, uscendo dalla logica di finanziamento basata fondamentalmente sull’entità del rischio, piuttosto che sulla reale valorizzazione del bene spiaggia. L’analisi avrà per punto di partenza la “fotografia” fornita dal PAI – Coste che rileva il livello più aggiornato del rischio sulla base del confronto tra la Carta Tecnica Regionale del 1997 e l’aerofotogrammetria del 2008. Ruolo fondamentale è costituito dall’interscambio continuo di informazioni tecniche e territoriali tra le amministrazioni comunali, chiamate a dotarsi del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) e della relativa Valutazione Ambientale Strategica VAS, e la Regione Siciliana. I dati raccolti nel corso dei monitoraggi periodici saranno aggiornati stagionalmente registrando così in tempo reale i trend


evolutivi del sistema e permettendo di avviare la Gestione Integrata dell’Area Costiera promossa dall’Unione Europea. Il sistema sarà completato con la definizione del piano depositi sottomarini dalle quali prelevare il materiale per il ripascimento delle coste. Tre i vantaggi sostanziali rispetto all’uso di materiale proveniente da cavi terrestri: salvaguardia delle caratteristiche cromatiche, sedimentologiche e geomorfologiche, impatto ambientale poco incisivo e possibilità di procedere a ritmi più veloci rispetto al reperimento terrestre. Il PGC interagirà con il Piano dei Porti e sarà altresì sottoposto alla concertazione con organi professionali, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale.

PRG Messina: La Sigea Sicilia incontra l’assessore Corvaja Sul Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Messina, l’assessore alle Politiche del Territorio, Giuseppe Corvaja, ha incontrato ieri, i rappresentanti della SIGEA Sicilia (Società Italiana di Geologia Ambientale). Un occasione ormale per condividere le linee guida del Piano che si inquadra nel programma dell’assessorato, volto al massimo coinvolgimento di enti, associazioni e rappresentanze dei cittadini, con l’intento di raccogliere suggerimenti e indicazioni. La SIGEA Sicilia svolge un’azione diretta alle politiche di gestione del territorio, soprattutto attraverso la divulgazione scientifica delle tematiche di geologia e di salvaguardia dell’ambiente. Numerosi gli incontri di studio, i convegni, le escursioni didattiche organizzate in tutta la Regione.Ieri erano presenti, in qualità di rappresentanti del consiglio direttivo, il presidente, dott. Biagio Privitera, il vicepresidente, prof. Giovanni Randazzo, e il consigliere dott. Giuseppe Zaffino.Tanti gli elementi trattati nel confronto che ha posto al centro della discussione il territorio. Un territorio comunale fragile, e quindi, da mettere in sicurezza, ma al contempo risorsa unica per lo sviluppo sostenibile della città. Secondo la SIGEA Sicilia bisogna partire dalla sistemazione idraulica dei torrenti, dall’attenzione e dal recupero delle colline degradate che si coniughi con un azione continua di monitoraggio, in modo da attuare la fase preventiva della mitigazione dei rischi geomorfologici troppo spesso carente. Diventa necessario che nel futuro assetto urbanistico si predisponga di strumenti come la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), la compensazione ecologica, la riqualificazione dell’esistente, in sintonia con le Linee Guida del PRG. Una politica di pianificazione che parta dalla tutela dell’ambiente e che fa del territorio stesso occasione di rilancio della Città. Un polo turistico d’eccezione che punti sul patrimonio costiero, sulla straordinaria bellezza dei Peloritani e sul recupero delle ricchezze storico-architettoniche largamente inespresse.

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cultura

Tra buio e luce

Mostra fotografica con protagonista il cuore

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i è svolta lo scorso 21 ottobre la mostra fotografica dal titolo “Tra Buio e Luce”di Giovanna Cardile a Messina, all’interno del ristorante L’Ossidiana. Le foto esibite mostrano una grande sensibilità e una visione del reale che predilige i contrasti e i ritratti urbani. Viene valorizzato l’aspetto popolare contestualizzando i personaggi, ritratti in cornici dal suggestivo sapore istrionico. Musiche arricchiscono le immagini di artisti di strada e vocii di folla. Pregnante la presenza dell’uso del bianco e del nero che crea danze figurate e retaggi cinematografici, mostrandoci ad esempio lo sfondo di un mare gravitante al di sotto di una luna somigliante a una bianca nocciola. Insieme alle foto della Cardile è stata presentata la missione umanitaria di Proyecto Corazon Italiano attraverso la proiezione di un toccante video. Per rappresentare questa realtà, è intervenuto Dario Salvo, primario di Anestesia e terapia intensiva neonatale e

pediatrica dell'Ospedale "San Vincenzo" di Taormina, dall'ottobre 2001 e presidente dell'associazione PCI. “Sono il responsabile della prossima missione in Salvador, coopero e prendo parte a missioni mediche con altre organizzazioni umanitarie come "The heart of the children" o "The chain of hope" che si occupano della cura di bambini affetti da cardiopatie congenite” dichiara Salvo, che inoltre fa anche parte di un progetto finanziato dal ministero delle pari opportunità che si occupa della clownterapia in ospedale setato d’arte. Vicenza di Vita

Primo evento Jazz al Palacultura Antonello

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er la stagione della Filarmonica Laudamo domenica 24 ottobre alle 18 due star della scena jazz internazionale: PAOLO FRESU tromba, flicorno ed effetti - BOJAN Z. pianoforte, Fender Rhodes. In occasione dell’evento sarà allestita nell’atrio del Palacultura Antonello una mostra fotografica a cura di Giancarlo Ferlito. Dopo il concerto, alla Libreria Circolo Pickwick alle ore 21 “Metti una sera a cena...”, spuntino sardo con musica, libri e quattro chiacchiere con Paolo Fresu a proposito del suo libro Musica dentro recentemente pubblicato da Feltrinelli.

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La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l’amore per le piccole cose e la vita a Parigi. Esiste poca gente capace, come Paolo Fresu, di mettere insieme così tanti elementi e trasformarli in una incredibile e veloce crescita stilistica. Il segreto sta nella grande naturalezza di un uomo che è riuscito a trasportare il significato della sua magica terra nella più preziosa e libera delle arti, la musica. Per Fresu il jazz ci parla, racconta, si esprime sul mondo attuale. In questa comunicazione che tocca le corde del sentimento gli è a fianco il pianista serbo Bojan Zulfikarpasic, parigino d’adozione. La musica del duo fluisce con naturalezza: l’imprevedibile esuberanza balcanica e l’incredibile varietà ritmica di Bojan Z., già vincitore dell’European Jazz Prize, si fonde con la raffinata sensibilità di Paolo Fresu dando vita a una rara esperienza d’ascolto.

28 Ottobre 2010


Messina:Remake della Dolce Vita

Ciack si gira

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uomo si fa set. L’occasione è “Bianco, nero e cinema”, cortometraggio liberamente ispirato a “La dolce vita” di Federico Fellini e diretto dal regista siciliano Marcello Trovato. L’iniziativa è stata organizzata da Massimiliano Cavalieri, Francesco Cappello e Fabio Longo, in collaborazione con la direttrice della Mostra del Cinema dello Stretto, Anna Maria Mazzaglia, e con il patrocinio del Comune di Messina. La particolarità dell’evento consiste nel fatto che il corto è stato girato in real time e che ai cittadini messinesi è stato permesso non solo di assistere alle riprese, ma anche di prendervi parte come comparse. Chi è riusciuto a prenotarsi in tempo per la cena di gala organizzata dal ristorante La dolce vita , ha avuto infatti l’occasione di apparire nella pellicola. A condurre questa serata show, svoltasi il 21 ottobre scorso, Massimo Cavalieri . Dalle 21 in poi la zona intorno alla fontana Orione è stata la location di questo cortometraggio che rende omaggio ai 50 anni del capolavoro felliniano, proiettato nel febbraio del 1960, per la prima volta al cinema Capitol di Milano e vincitore della Palma d’Oro al tredicesimo festival di Cannes. A vestire i panni di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni Roberta Scarola de “I Cesaroni” e Alan Cappelli della fiction “Notte prima degli esami”. I due giovani si sono cimentati in una prova attoriale che li ha visti interpretare le scene più belle del film, tra cui quella famosissima della fontana di Trevi girata per l’occasione proprio dentro la fontana del Montorsoli. Il ristorante La dolce vita, che ha celebrato i suoi 20 anni di attività, ha invece rievocato il Caracalla’s, il celebre pub che appare nella pellicola di Fellini. Coinvolti nelle riprese anche i giovani studenti delle scuole medie Pascoli, Mazzini e Gallo, e le scuole supe28 Ottobre 2010

riori Liceo Empedocle e il liceo classico Maurolico, che hanno preso parte al progetto “Lezioni di Cinema” all’interno del quale si inserisce proprio questa iniziativa. Gli attori e il regista durante le riprese hanno espresso ai microfoni di Cavalieri il loro entusiasmo per questo progetto, che come ha ricordato Anna Maria Mazzaglia, intervenuta durante la serata, è un evento che “punta a coinvolgere i cittadini in iniziative culturali che tanto giovano alla nostra città”. “Bianco, nero e cinema” verrà iscritto al prossimo festival di Cannes nella sezione dei cortometraggi, e presentato in apertura della prossima Mostra del Cinema dello Stretto. Durante la serata show è

stata inoltre presentata anche la mostra d'arte del giovanissimo pittore Marco Labate “Messina inVita Hollywood”, allestita per l’occasione all’interno del ristorante La dolce vita. Chiara Lucà Trombetta

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spettacoli

Nella fotolo spettacolo La Cavalleria Rusticana

Al Vittorio Emanuele: Dal Tab

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l vino e l’adulterio aprono l’endiadi di eros e thanatos all’EAR di Messina Il 26 ottobre è andata in scena l’opera inaugurale della stagione di lirica del Teatro Vittorio Emanuele con due atti unici ovvero “Il Tabarro” di Giacomo Puccini e “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, incentrati entrambi su un plot creato su una struttura narrativa triadica, con la tematica del triangolo amoroso e la comune esaltazione del vino e della gelosia amorosa che conduce al delitto. Paolo Magaudda ha rilevato nella prima rappresentazione dell’opera lirica l’evento principe dell’anno teatrale, in cui sono state

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coinvolte 215 persone e attraverso cui per la prima volta si stabilisce la collaborazione con il Petruzzeli di Bari. Il sovrintendente Magaudda, che quest’anno ricopre anche la carica di direttore, sottolinea l’impegno dei tecnici per la realizzazione dell’opera che ha rispettato i tempi annunciati, con un cambio durato appena 25 minuti tra gli atti unici del primo riuscito spettacolo musicale della stagione. Il regista Michele Mirabella si definisce “sommessamente socratico”, trovandosi alla sua ventesima regia lirica, cominciata a 19 anni proprio con “Cavalleria Rusticana” e afferma di essere stato entusiasta all’idea di potere diri-

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gere un’atmosfera intrisa di musica, pittura, scrittura e luce con l’ispirazione di una prosa elegante, rustica e sciolta allo stesso tempo. Mirabella rivela inoltre la collaborazione che da anni lo trova al fianco di Franco Ferrari che con questo allestimento reca all’Ente una svolta per l’organizzazione dell’impianto luci che muta dall’analogico al digitale. Durante la conferenza stampa per la presentazione dell’opera il maestro Vito Clemente aveva dichiarato che ci saremmo trovati di fronte a “un’orchestra personaggio” e ad “acuti sconfinanti con l’urlato”, così è stato e gli intermezzi sinfonici hanno arricchito ed 28 Ottobre 2010


barro alla Cavalleria rusticana emozionato uno spettacolo che ha rivelato soprattutto in “Cavalleria” un’estrema freddezza interpretativa tra gli attori protagonisti. L’eccezione è stata resa dalle comparse e in particolare per le scene in cui intervengono due bimbi che giocherellano sul sagrato della chiesa e che fissano con innocenza inquisitoria la colpevole Santuzza, o nel momento in cui con ironia e freschezza guidano il percorso di un carrettino siciliano che ricrea “il bel mestiere” di Alfio. La tecnica ha reso piacevole l’ascolto ma indubbiamente il merito va attribuito all’orchestra, che ha creato ambientazioni incantate con i suoi archi e, solenni richiami attraverso il danzare di note eseguito da 28 Ottobre 2010

fiati e percussioni. L’uso degli oggetti di scena nel “Tabarro” ha reso contemporanea la scenografia, dai toni cupi e sofferti ed estremamente realistici, le sedie assumono connotazioni dinamiche e i costumi vengono brillantemente messi in azione. La semplicità dei costumi realizzati da Giuseppe Bellini si è distinta per l’eccentricità dei colori e la giusta ambientazione all’interno di una scenografia curata dalla direttrice degli allestimenti Francesca Cannavò. Grande interprete si è rivelata il soprano Cristina Piperno, interprete dei personaggi di Giorgetta e Santuzza, pathos e padronanza scenica si sono avvisate

nel baritono Carlo Guelfi (Michele nel “Tabarro” e Alfio in “Cavalleria”); interessante e ironica Antonella Colajanni, vestita in entrambe le opere con eccentrici abiti di scena atti a estremizzare i personaggi di La Frugola e Lola. In “Cavalleria Rusticana” il personaggio di Lucia, interpretato da Stefania Scolastici, ha reso una figura di madre composta e dolce al contempo, vera artefice del dramma finale, e con il solenne gesto di indossare un velo sul capo, sancisce la fine dello spettacolo e la fine di ogni appiglio con la contemporaneità. Enza DiVita

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Foto notizia

Foto di Peppe Saya

Benvenuti a villa Quasimodo


lo Sport Vela Paluck III”di F.Badessa e “Profilo” di U.Giuffrè vincono la 19° Ed. della “Rotta del Cappero e della Malvasia”


Servizio Letizia Frisone Foto Peppe Saya

L’ACR Messina non scende in ca 52

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28 Ottobre 2010


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ampo e lascia la città 28 Ottobre 2010

he non sarebbero scesi in campo i giocatori dell’ACR Messina lo avevano annunciato venerdì scorso per mezzo di un comunicato stampa, oggi, alle parole sono seguiti i fatti. I giallorossi, per ovvi motivi, hanno deciso di non disputare la gara contro l’Interpiana presentatasi regolarmente. Fatte le valigie e salutati i tifosi hanno fatto rientro nelle loro città di origine. L’ACR Messina subirà una penalizzazione di un punto, si vedrà comminare una multa con la conseguente sconfitta a tavolino.Si è proprio arrivati al capolinea? Pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del 22 ottobre diramato dai club organizzati: "Visto il protrarsi della trattativa che, di fatto, non ha portato a nulla di positivo per il passaggio di proprietà dell'Acr Messina alla cordata rappresentata dal dott. Bruno Martorano, i club organizzati di comune accordo con i tesserati della società, hanno deciso che domenica prossima la partita non sarà disputata. Tuttavia, l'auspicio è che la trattativa possa riprendere e concludersi definitivamente in tempo utile per scongiurare questa eventualità che nessuno assolutamente vuole, ma che riteniamo sia estremamente necessaria vista l'attuale grave crisi societaria. I club organizzati e la squadra hanno raggiunto questa determinazione al termine di un incontro tenutosi questa sera allo stadio San Filippo. Ci rimettiamo, pertanto, al buonsenso delle parti in causa affinché il nome di Messina non venga ulteriormente oltraggiato come, purtroppo, avviene da troppi anni".

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Il Taormina pareggia a Belpasso

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a stanchezza comincia a farsi sentire per conclude un contropiede tirando a lato di poco. il Taormina di Santo Giuffrida che, forte di Nella ripresa, però, il Taormina esce lentamenappena diciannove giocatori disponibili, te fuori dalla partita: la stanchezza porta i peloescluso il terzo portiere, ha dovuto giocare tre ritani ad allungarsi, e negli spazi d’infila partite nell’arco di una settimana, di fatto senza Terranova, che per due volte arriva al tiro dal poter fare grandi turn-over. Da Belpasso, così, i limite: nella prima occasione, Sanfilippo para in peloritani tornano “solo” con uno 0-0, che due tempi, nel secondo caso la palla scheggia comunque vale come un punto conquistato in la traversa e finisce sul fondo. Ma l’occasione casa di una diretta concorrente per la salvezza più clamorosa per sbloccare lo 0-0 ce l’ha (anche se con questo pari i biancazzurri solo da Cirino Russo per i padroni di casa, che, smarsoli al secondo posto). cato tutto solo davanti a Sanfilippo, alza increParte bene il Belpasso, ma non impensierisce dibilmente la mira. mai davvero Sanfilippo, provando solo con qualche velleitario tiro da fuori. Ma alla lunga la BELPASSO 0 maggiore qualità del centrocampo del Taormina TAORMINA 0 viene fuori, e così i biancazzurri ospiti cominciano a prendere in mano le redini dell’incontro: BELPASSO: D’Antone, Patané (75’ Fichera), al quarto d’ora Prestipino arriva con un attimo Carta, Regalino, Gennaro, Mignemi,, di ritardo sul taglio dentro di Varrica, poi sugli Santangelo, Ponzio (66’ Bonaccorsi), Russo, sviluppi di un corner il colpo di testa di Borbone Terranova, Antonucci (83’ Mazzaglia). è ben angolato ma troppo debole, e D’Antone ci Allenatore: AlderisiTAORMINA: Sanfilippo, arriva senza problemi. Poi tocca a Varrica ten- Sturiale, D’Amico, Dardanelli, Fichera, Filistad, tare dalla distanza, ma il tiro finisce a lato di Catania, Caruso (81’ Mondello), Borbone, poco. Nel finale di primo tempo, palla goal Varrica, Prestipino (75’ Mannino). Allenatore: anche per i padroni di casa, con Terranova che Santo Giuffrida. ARBITRO: Riggio di Palermo

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28 Ottobre 2010


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Il Città di Messina perde a Ragusa 1-0

rima sconfitta esterna in campionato per il Città di Messina. Gli uomini di Cataldi, oggi squalificato, vengono piegati per 1-0 dal Ragusa allo stadio “Aldo Campo” al termine di una partita sfortunata, caratterizzata anche da una direzione di gara quantomeno discutibile. Decisiva la rete segnata dal terzino Milazzo al 29’ del primo tempo.Il Città di Messina si presenta in campo con gli stessi undici che domenica scorsa hanno superato l’Enna al “Celeste”. Sempre out Di Napoli e Frassica, non ancora al top Lombardo e Cannavò, non convocati. Il primo tentativo della gara porta la firma di Raciti: il destro dalla distanza del capitano del Ragusa termina di poco alto. Il Città di Messina replica con Pirrotta che al 9’ va via sulla destra, si accentra e batte a rete senza però trovare la porta. Lo stesso Pirrotta, servito nell’occasione da Bonsignore, si rende pericoloso al 21’ quando si presenta a tu per tu con il portiere Muratore, bravo a chiudergli lo specchio in uscita. Ancora Pirrotta, al 27’, viene fermato in dubbia posizione di off-side mentre si invola verso la porta avversaria. Proprio nel momento migliore del Città di Messina, che gioca con sempre maggiore disinvoltura, il Ragusa va però a segno: sull’angolo di Raciti, è vincente la deviazione di Milazzo. Gli ospiti reagiscono e sul finire del primo tempo ci provano con insistenza. Al 41’ la botta dalla distanza di Mondello si perde sul fondo. Ad andare vicino al gol è però soprattutto Camarda che al 2’ di recupero ruba palla al limite e calcia da posizione favorevole, ma la sua conclusione sfiora il palo alla destra del portiere e termina

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fuori. Nella ripresa, dopo 11 minuti, Gugliotta sostituisce Cricchio e, poco dopo, al 16’, Calabrese rimpiazza Santamaria. Con una squadra notevolmente sbilanciata in avanti, il Città di Messina va alla ricerca del pareggio e al 18’ reclama un calcio di rigore: Gugliotta viene atterrato in piena area da un avversario ma l’arbitro, non senza tentennamenti, opta per un dubbio cartellino giallo per simulazione. Al 22’ il direttore di gara, Guarino di Torre del Greco, prende un’altra decisione che manda su tutte le furie gli ospiti: Camarda commette un fallo a centrocampo su La Vaccara, l’arbitro estrae un rosso diretto tutt’altro che comprensibile. Due minuti più tardi, per ridare un po’ di equilibrio alla squadra, entra Cappello per Bonsignore. Nonostante l’inferiorità numerica Assenzio e compagni restano in partita fino alla fine. Il Ragusa ci prova in contropiede con Arena ma sul suo tiro Paterniti è attento. Nel finale il Città di Messina riesce a stringere alla corde l’avversario e a conquistare diverse punizioni in zona d’attacco. Al 42’, sul cross di Mondello, Calabrese viene anticipato dall’intervento del portiere avversario. Poco dopo la conclusione dello stesso Calabrese viene “murata” da due difensori di casa. Allo scadere dei 90’ regolamentari rimane in dieci anche il Ragusa (espulso Santonocito per doppia ammonizione). Il Città di Messina ci prova con generosità anche nei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro ma senza riuscire ad impensierire il portiere avversario. Finisce 1-0 in favore del Ragusa. Domenica al “Celeste” arriva la Spadaforese.

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Salvatore La Valle

Calcio - Promozione

S.S.D. Limina rimonta Trappitello battuto 2-1

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romozione- Girone C. Dopo il buon pareggio con il Pellegrino, arriva in casa Limina un altro risultato utile consecutivo, la vittoria contro il Trappitello. Gli uomini di D’Alessandro battono in rimonta la formazione allenata da Fichera 2-1. I gol di Morgante e Messina replicano al tentato scherzetto di Belfiore. Tre punti fondamentali che fanno abbandonare il gradino più basso della classica dando morale e tranquillità.Nel primo tempo il Limina non convince. Poca personalità. Fatica a fare gioco e La Valle, lì davanti, è solo per impensierire Scrivano. Solo conclusioni dalla distanza che non destano preoccupazioni. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, sempre pericoli ma poco cinici sotto porta. Non è un caso se il gol del momentaneo vantaggio nasce da una svirgolata di Morgante.Sono subito i padroni di casa a partire forte, Mangano penetrato in area viene anticipato da Alibrandi che nel tentativo di rinviare la sfera serve Manforte, il numero quattro senza pensarci due volte libera il suo destro che coglie in pieno l’incrocio dei pali, sulla ribattuta nessuno pronto a mettere in rete la palla.Al 8’ risponde il Limina con Morgante, ma la sua conclusione è da dimenticare. Qualche minuto dopo arriva il gol del vantaggio del Trappitello. Morgante, nella propria metà campo, nel tentativo di scaraventare la sfera in avanti, svirgola quest’ultima regalandola a Belfiore che, complice un’uscita goffa del portiere Trimarchi, deposita in rete. Subìto il gol, gli ospiti provano a replicare con Rizzo con una conclusione che non genera gli effetti sperati, alta sopra la traversa. Al 19’ è il turno di Filosa, diagonale debole, nessun problema per Scrivano. Sono sempre i padroni di casa a ren-

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dersi più pericoli. Al 34’ Trimarchi risponde per le rime al tiro di Di Prima e dopo in uscita bassa fa sua la sfera. Nei muniti finali si vede il Limina con i tiri dalla distanza di Mormino e Rizzo, entrambe le conclusioni terminano sul fondo.Nel secondo tempo tutta un’altra musica. Gli ospiti entrano in campo con gli stessi undici ma non con la stessa mentalità e grinta. A suonare la carica è Rizzo. La Valle, abile a defilarsi sulla destra, alza la testa e serve il numero quattro che di prima intenzione libera il tiro costringendo Scrivano a rifugiarsi in corner. Adesso il Limina comincia a pressare alto mettendo paura persino al portiere che sul vertice destro si lascia sfuggire la sfera in zona Pistone, il difensore è bravo ad appropriarsi della palla ma non nella conclusione, la sfera sulla linea di porta è ribattuta da Barbagallo che evita il peggio. Il gol arriva qualche minuto dopo e porta la firma dell’ex Morgante, con un tiro dalla distanza beffa il portiere e regala il pareggio alla sua squadra. Il Limina ritrova forza e coraggio. La squadra di D’Alessandro si sblocca. È finalmente, viva e volenterosa. Il Trappitello non ci sta e cerca di chiudere gli avversari nella loro metà campo, missione, però, fallita. Ogni tentativo della squadra di casa risulta vano, le azioni vengono puntualmente interrotte. Solo Belfiore impegna Trimarchi che risponde presente. Ma la beffa per i padroni di casa si concretizza al 45’ con il neo entrato Messina: La Valle avanza centralmente palla al piede, supera due avversari e serve Messina che dal vertice destro con un diagonale supera Scrivano. Il Trappitello crolla, mentre, per il Limina arriva la prima vittoria in questo campionato.

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Terza sconfitta consecutiva per una sfortunata Amatori Messina

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econda sconfitta consecutiva casalinga per Messina che deve cedere a un coriaceo Cosenza. L'Amatori si è presentata con Centorrino e Crovace in campo infortunati, Carnazza non al meglio e con la solita assenza di Arrigo. Ne è nata una partita non di grande intensità e che Cosenza grazie all'esperienza dei veterani Alesse, Bosco e Pate è riuscita a portare in porto. Niente drammi comunque per i neroarancio che puntano a recuperare gli infortunati per proseguire la propria corsa. Partenza al fulmicotone degli atleti di coach D'Arrigo che con due triple di Vazzana e Carnazza volano sull'8-0 ma Alesse apre la partita col primo dei suoi canestri (chiuderà con un ottimo 11/12 da due punti) favorendo il riaggancio degli ospiti che grazie alle individualità di spicco di Bosco e Pate prima agganciano (13-13) e poi superano i peloritani pro-

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prio sulla sirena (19-23). I nero-arancio per via delle precarie condizioni fisiche riescono solo a tratti a correre, con Cosenza che ben gestita da Ginefra (il play ex Potenza ha guidato i suoi per 40 minuti filati) lascia sfogare Crovace e compagni pungendo da fuori con Bosco e con l'ex Alesse dalla media. Mini break di Messina con Centorrino e Vazzana per l'aggancio a quota 23, ma Cosenza riallunga con gli unici due punti di Guzzo; Sabarese e Carnazza suonano la carica e mettono assieme un 9-0 che rimette in carreggiata l'Amatori, ma Cosenza è sempre a contatto e chiude avanti di 4 (33-37). Sabarese (buona la prova del centro imolese) e capitan Centorrino impattano, ma Pate si fa trovare bene e porta i suoi in vantaggio (37-41). Gli atleti di coach D'Arrigo provano a spingere e con due triple di Carnazza e Vazzana trovano

un 10-0 importante, ma le troppe forzature consentono ai silani di replicare con un altro 10-0 che segna il 47-51 del minuto 27. Messina prova sempre a rientrare ma Cosenza è spietata e non lascia mai a Messina la possibilità di impattare; l'ultimo sussulto è con Adorno che pesca la tripla del 70-72, ma poi Cosenza controlla e chiude con due liberi di Ginefra. Tanto rammarico in casa Messina per il doppio infruttuoso turno casalingo, ma anche la consapevolezza di aver giocato alla pari con formazioni sicuramente più ambiziose.In settimana, col recupero degli infortunati, la truppa di coach D'Arrigo con la consueta serenità preparerà al meglio la difficile trasferta di Rosarno. Prossimo turno per Messina domenica 24 ottobre al PalaFamurro di Rosarno (RC) per la sfida contro la locale formazione.

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Volley B2 Mondo Giovane Messina sconfitto a Ragusa

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artita double face per il Mondo Giovane in terra iblea. Il Giarratana dimostra di essere compagine solida e di categoria ed i messinesi, che in un primo momento sembrano tenere, cedono, in seguito, apparentemente per fatica. Il primo set scorre in perfetto equilibrio sino al sedici pari. Ricciardello e compagni sembrano tenere il livello dei più quotati avversari, ma ad un certo punto arriva il primo black-out per il Mondo Giovane che cede di schianto perdendo il set per 25-17. Il secondo set vede, invece, la squadra messinese entrare in campo molto dimessa sino a trovarsi in svantaggio di ben otto lunghezze (10-18). Mister Ferrara mischia le carte

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mandando in campo capitan Bombara e Simone Fallo che riescono ad invertire totalmente l’andamento del set chiudendolo vittoriosamente sul 26-24. Visto il buon rendimento dei sei in campo, Ferrara tiene la stessa formazione anche nel terzo set, ma la squadra messinese sembra stanca e cede senza mettere mai in dubbio la superiorità dei locali. Nel quarto ed ultimo set, il Mondo Giovane ritrova il gioco e lotta sino alla fine, ma il muro messinese soffre e viene bucato con troppa facilità. Buono l’esordio per il giovane Imbesi che riesce a mettere a terra una palla importante in un momento decisivo del match. ri. Paolo Crisafi

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Esordio per la Pallav

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opo la sosta nella prima serie B2 la Pallavolo Mes gurale contro Paola. La f Andrea Caristi (nella foto) non p ta calabrese che con facilità por set sono ben 12 le lunghezze di forte argentino Kunda, lascia ag tratti. Al cambio di campo i padro numeroso pubblico del PalaJuva livello che certamente li compete set, 25-23 il punteggio finale. Sto ziale che gli atleti allenati da Pol Sotto i colpi di Patitucci e Signor largo vantaggio fino a chiudere i teggio di 19-25. Nelle fila della P buona prova dello schiacciatore posto Giuseppe Caravello. 28 Ottobre 2010


Volley C

Alla A.S. Zanclon il derby di Coppa

Il coach Andrea Caristi

o amaro volo Messina

giornata del campionato di ssina perde 3 a 1 la gara inauformazione allenata dal coach può nulla di fronte alla corrazzarta a casa i 3 punti. Nel primo i distacco che il Paola, privo del gli avversari, ancora troppo cononi di casa, spinti anche dal ara, reagiscono alzandosi ad un e e riescono a conquistare il oria a parte terzo e quarto parlimeni dominano apertamente. relli, gli ospiti conducono con i set conclusivi con uguale punPallavolo Messina da segnale la e Francesco D’Andrea e dell’op-

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3 a 1 per la squadra del coach Giacomo Venuto, l’incontro della seconda giornata di Coppa Sicilia, che vedeva opposta alla formazione capitanata da Davide Milone i giovani del PGS Savio.La maggiore esperienza dei padroni di casa ha avuto la meglio sulla vivacità atletica dei ragazzi di Lo Giudice e Finanze, che pagano i troppi errori in attacco e a muro. Il primo set sarà ricordato a lungo dal pubblico del PalaJuvara per il punteggio finale di 31-29. La Zanclon conferma ancora i problemi già incontrati a Milazzo: conduce il parziale con largo vantaggio fino alla fase “calda”, dove soffre la risalita degli avversari che sfiorano l’impresa. Meno sofferto il secondo set: il tasso tecnico e l’esperienza della squadra di casa rimangono costanti sino alla fine. Il Savio cade facilmente sotto i colpi di Giorgianni (nella foto) e Consolo, non riuscendo mai a mettere in discussione il set. Al cambio di campo la Zanclon si rilassa e mostra il fianco ai ragazzi del Savio, che lottano sin dall’inizio condotti dal capitano Maurizio Schifilliti: bravo in cabina di regia e in attacco, facendo penare il muro avversario. Il quarto set inizia male per la squadra di Venuto che soffre il cambiopalla portandosi a 5 lunghezze sotto gli avversari che, tuttavia, non riescono ad amministrare e

favoriscono la rimonta dei padroni di casa fino al decisivo 25-23, che sancisce la vittoria finale.La Zanclon appare ancora lontana dall’espressione delle sue reali potenzialità. Rendimenti altalenanti che stridono con la qualità degli atleti, lontani dal dimostrare i livelli di gioco che eravamo abituati a vedere. Da segnalare la buona prova dei giovani palleggiatori Grimaldi e Giliberto e il decisivo apporto del libero Luigi Famà. Grandi margini di miglioramento per i ragazzi del Savio, che con grande lavoro in palestra e con modestia, si mostreranno squadra non facile da battere nell’imminente campionato di serie C. La formazione di Saponara, Pillows&Sofas, ospiterà nel prossimo turno la A.S.D. Zanclon. Fischio d’inizio sabato 30 ottobre alle 18, presso la palestra comunale “Graziella Campagna”. Trasferta anche per il Savio, che sarà ospite del C.S.I. Milazzo. Incontro in programma domenica 31 alle 18.30.

Salvatore Giorgianni

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Vela

Paluck III” e “Profilo”di Giuffrè sull’onda

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a manifestazione ha avuto luogo il 16 ottobre 2010 con partenza nelle acque antistanti Portorosa e arrivo a Vulcano, località Gelso. Nonostante le previsioni meteo assai incerte la manifestazione ha goduto di una finestra di tempo perfetto, con sole e vento

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da ONO di intensità fra 12 e 15 nodi su tutto il percorso con rinforzi fino ai 20 nodi nelle vicinanze dell’isola di Vulcano. Ciò ha permesso alle 28 barche partecipanti di effettuare una traversata veloce e assai piacevole,nonostante il mare formato. Dopo la regata, gli equi-

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paggi hanno raggiunto la vicina isola di Lipari, dandosi appuntamento al ristorante “Il Ficodindia” ove hanno trascorso una piacevole serata organizzata da Columbus Yachting Messina – concessionaria Beneteau per Messina e Provincia, con cena e premiazione. 28 Ottobre 2010


Pallanuoto A1 SECONDA SCONFITTA CONSECUTIVA PER LA FONTALBA WP MESSINA

Marina Murè

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esante sconfitta per la Fontalba Wp Messina battuta a Catania dalle campionesse d’Italia dell’Orizzonte per 18- 2. Gara senza storia per le volenterose atlete di Andrea Sellaroli costrette a subire il tasso tecnico delle avversarie, che anche in questa stagione, sono le favorite per la vittoria dello scudetto. Etnee che hanno dimostrato il loro valore anche nelle azioni in superiorità, andando in rete con una percentuale di poco inferiore al 70%. Archiviato il difficile inizio di campionato, la Fontalba Wp Messina può adesso cominciare a pensare al match di Nervi, un avversario non agevole ma, comunque, alla sua portata. Per le giallorosse, la partita in Liguria rappresenta l’unica tappa “ pianeggiante” delle prime sei giornate. Dopo l’incontro con il Nervi, in una settimana, dal 6 al 13 novembre, le ragazze peloritane giocheranno con Rapallo, Ortigia Siracusa e Padova, tre formazioni, con Catania e Fiorentina, destinate a giocare i play-off scudetto. 28 Ottobre 2010

CAMPIONATO NAZIONALE PALLANUOTO FEMMINILE -SERIE A/1 Seconda giornata -andata Sabato 23 ottobre 2010 Catania (Piscina Nesima , ore 15.00) Orizzonte Catania - Fontalba Wp Messina 18-2 (4-1,4-0, 5-0,5-1 ) Arbitro: Alessia Ferri di Roma ORIZZONTE CATANIA : Ricciardi, Miceli 1 , Garibotti , Radicchi , Di Mario 5 , Aiello 3, Calmieri 1 , Motta 2, Gil 3, Musumeci, Scuderi, Coppolino, Begin 3. All. Formiconi. FONTALBA WP MESSINA: Sabatini, Ferotti, Murè 1 , Lania, Iuppa, Sparacio , Giannetti L. , D’Agata , Virzì , Bujka 1 , Paratore , Giannetti F. , Pitino . All. Sellaroli Sup. Orizzonte Catania Fontalba Wp Messina 1/4

10/15 , sup.

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Calcio a 5 M

Calcio a 5 Femminile Ganzirri corsaro sul campo del Misterbianco

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econda vittoria esterna per la Parrocchia Ganzirri, che nel recupero della prima giornata di campionato, s’impone sul campo del Futsal Misterbianco con il netto risultato di 6 a 2. Partono bene le ragazze dei laghi, che nei primi minuti di gioco sfiorano più volte il vantaggio con Angela Furnari e Ketty Talamo, ma sono le catanesi ad andare in vantaggio grazie ad una proKetty Talamo dezza di Annalisa Zuccarello, che con un fendente da fuori area batte l’incolpevole Adriana Caristi in porta. Il vantaggio del Misterbianco dura poco: l’ottima Maria Famà realizza la rete del pareggio dopo pochi secondi. L’ASPG in chiusura della prima frazione di gioco, sfiora ancora una volta il gol, colpendo l’incrocio dei pali con un gran tiro da lontano di Ketty Talamo. Nel secondo tempo le ragazze allenate dal tecnico Nicola Famà sono padrone incontrastate del campo, arginano al meglio le azioni offensive delle avversarie e sprecano incredibilmente diverse nitide occasioni da rete con Angela Furnari, Martina Penzavalli e Maria Famà. Queste azioni sono il preludio al gol del meritato vantaggio che arriva al 38’ grazie a Ketty Talamo, che insacca in scivolata un assist di Angela Furnari. La stessa Ketty Talamo, pochi minuti più tardi si ripete firmando il 3 a 1, intervenendo sotto misura su un corner. Al 48’ e 50’ l’infaticabile Martina Penzavalli, con due pregevoli azioni personali, sigla una doppietta che mette al sicuro il risultato. Il Misterbianco al 52’ si porta in avanti e realizza la seconda marcatura con Ornella Toscano. A pochi secondi dal termine Angela Furnari finalizza al meglio un’azione di Martina Penzavalli e porta a 6 i gol del Ganzirri. Ketty Talamo – una delle migliori in campo – commenta così la partita: “Sono soddisfatta per questa vittoria e personalmente i due gol che ho realizzato mi fanno ben sperare per il futuro. Il gruppo sta gradualmente crescendo e sono sicura che possiamo ottenere grandi risultati in questo campionato”.

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Trasferte amare

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o Sporting Peloro Messina stec ni consecutive, la compagine d ta dall’Aiace Conversano (5-2), to fin dalle prime battute di gioco. I g due reti dopo appena 1 minuto e 33 nato colpo, cercano di riordinare le id sistematici falli degli avversari che, d tiro libero. La tattica pugliese preved ta e delle veloci ripartenze. Su una d lo ed insacca indisturbato il 3 a 0. Lo cerca a ripetizione la via del gol, ma lare, comunque, una pregevole pe Henrique Wruck, che calcia, però, s ed una spettacolare girata volante d deviata fortunosamente da un difens ritana riparte in attacco con maggior tamente le distanze con il giovane G rete un geniale assist di Salerno. Lo con un rasoterra dal limite, poi centr lata dalla destra; nell’occasione è p rimbalza nei pressi della linea ed es interrotta da un fallo non ravvisato ai da alla quarta marcatura dei padroni A questo punto, i messinesi si innerv ne per proteste rimediata da Wru Conversano chiude agevolmente i c l’inutile realizzazione di Salerno. Q Peloro Messina fermo a quota sette programma la seconda trasferta co Martina Franca.

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Maschile

Calcio femminile

e per lo Sporting

cca la “terza”. Dopo due affermaziodello Stretto è stata battuta in trasfer, al termine di un incontro già segnagiallorossi si ritrovano, infatti, sotto di secondi. Incassato il doppio ravvicidee, ma sono inizialmente limitati dai dopo soli 6 minuti, sono già a rischio deva, inoltre, una difesa molto attendi queste Valentini sfrutta un rimpalo Sporting Peloro, ferito nell’orgoglio, a sbatte nel muro barese. Da segnaenetrazione centrale del brasiliano sul portiere da favorevole posizione, del suo connazionale Bruno Salerno, sore. Nella ripresa, la squadra pelore determinazione e riduce immediaGiuseppe Bruno, abile nel tradurre in o stesso Salerno prima sfiora il palo ra in pieno la traversa con una staffiparecchio sfortunato, poiché la sfera sce fuori. La pressione ospite viene danni di Salerno, che spiana la stradi casa messa a segno da La Selva. vosiscono, come dimostra l’espulsiouck. In inferiorità numerica l’Aiace conti con Genco. Nel finale, giunge Questa sconfitta lascia lo Sporting e in classifica e sabato prossimo è in onsecutiva, questa volta in casa del

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L’Aics calcio Messina inizia con una vittoria

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’ iniziato con una bella vittoria il campionato di serie C dell’AiCS Calcio Messina. La squadra cittadina del presidente Pierangelo Margareci ha battuto, sul rettangolo di gioco del “Marullo” di Bisconte, la Conca d’Oro Monreale (4 a 2). All’atteso esordio delle giallorosse nel massimo torneo regionale femminile di calcio a 11 hanno assistito anche il presidente provinciale della FIGC, Carmelo Alfieri, e la delegata messinese per il calcio femminile Atena Cicore, che hanno salutato, prima del fischio d’inizio, le giocatrici di entrambe le squadre ed i rispettivi staff tecnici. Passando alla cronaca, le peloritane iniziano la partita con grande determinazione e sbloccano subito il risultato grazie ad un perentorio colpo di testa di Francesca Bertino su angolo della specialista Pamela Catalfamo. In una successiva similare azione la Bertino indirizza di poco a lato la girata aerea. Il raddoppio non si fa, comunque, attendere ed arriva sempre dai piedi del duo Catalfamo-Bertino, con la prima a crossare magistralmente dalla destra e la seconda pronta nell’incassare di piatto. Ad inizio ripresa, le ragazze dell’AiCS Messina perdono, però, un po’ di concentrazione e concedono, soprattutto, metri ed azioni alle avversarie. Le palermitane ne approfittano per pareggiare, nel giro di pochi minuti, con un pallonetto dalla distanza di Sciarratta ed una “zampata” ravvicinata della Gambino, deviata da un difensore di casa. Le due marcature incassate, ridestano immediatamente dal torpore le giocatrici allenate da Domenico Abate e Pietro Comandè, che si riportano in avanti con apprezzabili trame di gioco e tanta grinta. Al 79’ una girata ravvicinata di testa della solita Bertino viene vanificato da un miracolo del portiere in tuffo. L’estremo difensore ospite non può, invece, nulla sul tiro da fuori, con perfida parabola a scendere, di Chiara Ruggeri (3-2). Pochi istanti dopo, chiude i conti uno spettacolare diagonale dalla destra dell’onnipresente Catalfamo, che si insacca tra palo e portiere. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Commissione Europea

Banditi gli animali clonati dalla tavola

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a Commissione Europea proporrà, oggi, una moratoria di 5 anni sulla commercializzazine di prodotti latto-caseari e della carne provenienti da animali clonati. E questo nonostante l’impegno profuso da parte di Paesi come gli Usa, il Canada e l’Argentina già pronti a invadere le nostre tavole con le nuove tecnologie. La Commissione chiederà anche la tracciabilità degli embrioni e dello sperma - se importato dall’estero per evitare l’inconsapevole proliferazione della progenie dei cloni. La notizia, in realtà, era già in odore dal 20 settembre scorso quando l’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), l’agenzia per la sicurezza alimentare in Europa, si era espressa duramente sull’argomento facendo notare che, sulla base del principio di precau-

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zione e nonostante non siano attualmente ravvisabili discrepanze di rilievo nella carne e nel latte dei cloni rispetto a quelli di animali allevati in modo tradizionale, non ci può esimere dalla constatazione che i primi tendono comunque a morire prematuramente rispetto ai secondi e sovente hanno problemi di sviluppo. Immediato il plauso della Coldiretti in favore di una sospensione della tecnica di clonazione a fini alimentari. A pesare sulla scelta, inoltre, anche i risultati emersi dall’ultima indagine di Eurobarometro che rivelerebbe quanto la maggioranza dei cittadini europei rifiuti la possibilità di nutrirsi - per questioni etiche, ambientali o di salute- di animali clonati o di derivati degli stessi. Più in dettaglio: l’81% degli intervistati ritiene che non siano chiari gli effetti a lungo termine 28 Ottobre 2010


RE sano

Mangia

La ricetta Per le crespelle • Burro per la padella q.b. • 180 gr di Farina • 400 ml di Latte fresco • Sale q.b. • 2 Uova medie Per la besciamella • 80 gr di Burro • 80 gr di Farina • 800 ml di Latte fresco • Pepe nero q.b. • Sale q.b. Per i funghi • 20 gr di Burro • 500 gr di Funghi champignon • 300 gr di Funghi finferli • 2 cucchiai di Olio • 150 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato • Pepe nero macinato q.b. (se piace) • 1 Porro • 200 gr di Prosciutto cotto • Sale q.b.

PREPARAZIONE Come prima cosa pulite per bene i funghi eliminando tutta la terra che c’è e passandoli con un panno umido per togliere i residui; tenete da parte. Preparate le crespelle unendo in una ciotola la farina e il latte a filo e mescolando con una frusta o anche con l'aiuto di un mixer in modo da evitare che si creino i grumi; aggiungete anche le uova sbattute e amalgamate gli ingredienti. Coprite la terrina con della pellicola e lasciate riposare la pastella per un'ora in frigo. Scaldate una padella larga antiaderente sul 28 Ottobre 2010

fuoco e fate fondere una piccola noce di burro, versate ora un mestolino di pastella delle crespelle; con l'aiuto dell'apposito attrezzo spargete la pastella per tutta la larghezza della pentola e fate cuocere un paio di minuti, (potete semplicemente inclinare la padella stessa per fare "colare" la pastella), girate la crespella ottenuta e fate cuocere ancora per circa 1-2 minuti, ripetete l'operazione fino a terminare la pastella, ricordandovi di ungere sempre la padella tra la cottura di una crespella e l'altra; impilate le crespelle una sull'altra quando sono cotte così che si mantengano in caldo. Preparate la besciamella con il procedimento che potete trovare qui; tenete da parte in caldo. Una volta terminate le crespelle, affettate sottilmente il porro e fatelo imbiondire in una padella antiaderente larga con l’olio e il burro; quando i porri saranno teneri, circa 5 minuti, aggiungete i funghi e lasciate cuocere per circa 15 minuti; regolate di sale e pepe a piacere e tenete da parte. Prendete i funghi e frullateli molto grossolanamente con il mixer; prelevatene un terzo e tenetelo da parte; frullate di nuovo grossolanamente i funghi rimasti con il prosciutto fino a ottenere un composto spezzettato); frullate i funghi tenuti da parte molto finemente fino a ridurre quasi in crema che unirete alla besciamella. Prendete uno stampo tondo regolabile senza il fondo e ponetelo su una teglia coperta con carta forno, (oppure uno a cerniera da 20cm) e adagiate sul fondo la prima crespella, poi versate una cucchiaiata di besciamella ai funghi, una spolverata di grana e poi una cucchiaiata di prosciutto e funghi, ancora un po’ di besciamella e poi coprite con una nuova crespella e procedete come prima fino a esaurimento degli ingredienti. In ultimo spolverate abbondantemente la crespella in superficie con del parmigiano così che durante la cottura in forno si crei la crosticina. Cuocete in forno caldo a 180° per almeno 40 minuti; togliete dal forno e lasciate intiepidire prima di servire. Si taglierà molto più agevolmente dopo averla fatta raffreddare completamente. ■ Consiglio La torta di crespelle ai funghi va lasciata raffreddare completamente prima di essere tagliata. Al posto del prosciutto, o insieme ad esso, è possibile utilizzare anche della mortadella. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Incro


Amarcord

ocio via Garibaldi - Cesare Battisti



Il Cittadino digitale 28/10/2010