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n째 162 anno XII - 28 Maggio 2014

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

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Ignazio Corrao M5S

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Dalla Sicilia a Bruxelles

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gli acquisti

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Primo Piano a cura di Francesco Certo

Fattore leadership 4

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M

atteo Renzi è l’unico e vero grande vincitore delle elezioni europee 2014. Il 40,8% ottenuto dal suo PD è un risultato inaspettato e storico, nessuno prima nella sinistra italiana aveva raggiunto simili percentuali, Veltroni si era fermato al 33% pur ottenendo più voti ma con un’affluenza maggiore, Berlinguer (il cui nome è stato stuprato in campagna elettorale) non aveva superato il 34%. Il muro del 40% non veniva sfondato dal 1958 dalla DC di Amintore Fanfani. Ha vinto Renzi è la sua idea di PD, abbattere i vecchi linguaggi, uscire dalla politica della nomenclatura di sinistra, mandare nel dimenticatoio anni di discorsi anacronistici e politicamente antiquati, i giaguari ed animali simili finiscono nel dimenticatoio. Il suo messaggio è passato e su questo non ci sono dubbi, l’attivismo del Presidente del Consiglio ha pagato, è stato lui in prima persona a riempire le piazze e le tv, a scegliere le capolista, scontrandosi col partito, uscendo dalle dinamiche tradizionali, scegliendo i suoi candidati, mettendoci la faccia. Ha vinto la sua leadership, il PD adesso è una sua creatura che va avanti secondo i suoi schemi. La retorica sugli 80 euro (spesso fatta da chi 80 euro li guadagna in poche ore) non ha intaccato la sua popolarità, straripante il risultato, tranchant il messaggio agli avversari, Renzi è leader scelto dal popolo adesso. Le critiche per il defenestramento di Letta si cancellano, il passaggio dalle urne c’è stato e per qualcuno, adesso, era meglio non ci fosse. Ha perso Grillo, non il M5S, ha perso la sua comunicazione, la sua ferocia, troppo pavida l’Italia per accettare toni da rivoluzione, “un paese di pensionati” così ha commentato il comico genovese, ma ricordiamo a Grillo che votano anche i pensionati e bisogna saper parlare anche a loro. Il M5S non finisce, regge, il 21% non è un risultato pessimo, adesso, però, tocca agli attivisti far il passo successivo, uscire dallo stile Grillo che può e deve appartenere solo a Grillo, trovare un proprio linguaggio e stile comunicativo che si differenzi da Grillo, non per rompere col capo, ma per emancipare le proprie posizioni e poter parlare a tutti. Solo Grillo può far Grillo, se lo fa Di Battista diventa un pessimo imitatore. Berlusconi decade e cade, il risultato è scadente, il successo di Fitto la pietra tombale, lui che era inviso dal famoso cerchio magico dimostra di essere il più forte (altro che Toti!) e di meritare lo scettro dal Re caduto. La situazione di Forza Italia è la più in bilico e debole, la fine di un partito dall’immenso consenso sembra ad un passo. Il resto è poca roba, gode Salvini e la Lega, si salva Alfano, respira Tsipras e spariscono fascisti di ritorno e Monti. Vince Renzi è la sua leadership, falliscono capi popolo improvvisati o decaduti.

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Crocetta: la fine è dietro l’angolo

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n Sicilia le elezioni europee non mancano di sorprendere, le vince il PD ed è un mezzo miracolo, terzo partito alle ultime politiche dietro M5S e PDL, il fattore Renzi si sente e porta alla vittoria. A perdere è Crocetta, le urne parlano chiaro, la sua candidata, l’assessore al turismo Michela Stancheris (foto in alto) ne esce con le ossa rotte, solo quinta in lista PD per la circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna), elette invece Caterina Chinnici e Michela Giuffrida, che insieme a Renato Soru, eletto in Sardegna, rappresenteranno il PD a Bruxelles. La sconfitta di Crocetta brucia ancora di più se si pensa che davanti alla Stancheris nelle preferenze finisce anche quel Giovanni Fiandaca tanto ostracizzato dallo stesso Crocetta al componimento delle liste. Passa la linea Renzi, o se preferite quella Raciti, sicuramente il bocciato è il Presidente Crocetta, sempre più instabile e traballante, il suo rimpasto sembra già anacronistico e la possibilità di un Crocetta – tris è ridicola prima che improponibile. Lo stesso on. Davide Faraone, l’uomo di Renzi in Sicilia, ha auspicato che si rifletta sul futuro del governo Crocetta, le elezioni anticipate non sembrano più un miraggio. Sin dal momento della sua vittoria l’esecutivo dell’ex sindaco di Gela è sembrato insicuro ed instabile, una vittoria al 23% non può essere una vittoria netta. I risultati del governo Crocetta sono ridotti all’osso, troppo schiavo della stabilità per prendere decisioni impopolari, o peggio troppo schiavo per prendere decisio-

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ni, o peggio ancora troppo poco capace per amministrare una regione tanto complessa. Le elezioni europee hanno sancito la fine della popolarità crocettiana, sviluppi clamorosi sono attesi, soprattutto ora che il PD nazionale si sente di nuovo forte e dominante. Non c’è solo il PD in Sicilia, sono altri tre i siciliani eletti, Ignazio Corrao del M5S farà coppia con la collega sarda Giulia Moi al Parlamento Europeo. Più di 70 mila preferenze per il candidato di Alcamo, ma nato a Roma, del Movimento di Grillo, nel quale fallisce, ancora una volta, la messinese Maria Cristina Saija (foto in basso), dopo la non elezione all’ARS e la comparsata alle amministrative che portarono Renato Accorinti a Palazzo Zanca, anche questa tornata è un disastro per la candidata messinese, consiglio disinteressato, magari sarebbe il caso di lasciare fare ad altri sul territorio peloritano. Altro sconfitto eccellente è Gianfranco Miccichè, il palermitano non sfonda nelle liste di Forza Italia chiudendo terzo dietro al siciliano Salvo Pogliese ed al sardo Salvatore Cicu. Stessa sorte per Nino Germanà, il candidato messinese per NCD ottiene un ottimo risultato in città ma nel resto della regione non sfonda e vede l’unico seggio preso dal suo partito andare appannaggio di Giovanni La Via. L’accordo con l’UDC non è stato decisivo per portare più di un uomo a Bruxelles, per Germanà (foto al centro) rimane la soddisfazione di essere stato il più votato a Messina, vittoria di Pirro che non porterà a nulla. Passiamo a Messina dunque, anche qui a regnare è il PD, nonostante l’arresto di Francantonio Genovese il partito di Renzi straccia gli avversari (32,88%), lasciandosi alle spalle M5S e Forza Italia. È proprio il partito di Berlusconi ad ottenere il risultato più interessante, una campagna elettorale non pregnante e candidati non di nome hanno però portato a casa percentuali ottime che mettono Forza Italia al secondo posto in provincia. La Sicilia e Messina cavalcano il trend nazionale, il PD è primo partito ed a passare è la linea Renzi, l’addio di Crocetta si fa vicino e, per qualcuno, sperato. M5S non sfonda, anzi perde la leadership regionale, Berlusconi tiene parte dello zoccolo duro che tanta gloria gli aveva regalato negli anni. Male NCD con UDC, percentuali scadenti che faranno riflettere sul futuro politico dei due schieramenti. Ricapitolando sono 8 gli eletti nella circoscrizione Isole (Sicilia e Sardegna), 5 siciliani: Chinnici e Giuffrida (PD), Corrao (M5S), Pogliese (Forza Italia) e La Via (NCD – UDC). 3 invece i sardi: Soru (PD), Moi (M5S) e Cicu (Forza Italia). Anche stavolta nessun messinese è stato eletto. Interessante il risultato dell’assessore alla Cultura del Comune di Messina che, candidato nella lista Tsipras, raggiunge quota 8 mila preferenze in Calabria, cifra che comunque non lo porterà a Bruxelles. Francesco Certo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sommario

18-25

AttualitĂ

28-29 Dietro le quinte

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Settegiorni

numero 162 anno XI 28 Maggio 2014

46-55 Cultura

56-57 Spettacoli

64-65 Mangiare Sano

Cronaca della settimana

34-35

CittĂ Cronache urbane

Le rubriche 58-59 La corazzata Potemkin

36-39 Provincia

60-61 Da Beethoven a Kurt Cobain

40-43 Sicilia 8

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62-63 Parole in blu


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo, Giuseppe Micali Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano, Alessia Vanaria Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine

di Michele Giunta

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

IN EVIDENZA Il GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara ricadente nei comuni delle macro-aree rurali C e D del PSR, ovvero nei comuni di: Calatabiano, Castiglione di Sicilia, Francavilla di Sicilia, Giarre, Moio Alcantara, Linguaglossa, Mascali, Milo, Nicolosi, Pedara, Piedimonte Etneo, Randazzo, Riposto, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria, Santa Venerina, Sant’Alfio, Trecastagni, Viagrande, Zafferana Etnea, ha emanato la seguente Misura del PSR Sicilia 2007/2013: Misura 312 - Sostegno alla creazione e allo sviluppo di micro-imprese Azione A “Trasformazione e commercializzazione artigianale dei prodotti tipici non compresi nell’Allegato I del Trattato”. Azione D “Incentivazione di microimprese nel settore del commercio, con priorità per la commercializzazione di prodotti tipici locali”. Soggetti beneficiari sono le microimprese in forma individuale o societaria (ossia imprese il cui organico sia inferiore a 10 persone e il cui fatturato o il totale di bilancio annuale non superi 2 milioni di euro). La misura finanzia: le micro-imprese agroalimentari che realizzano soltanto produzioni tipiche tradizionali; le microimprese artigianali operanti nel settore del legno, carbone di legna e lavori in legno, lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio. 12

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28 maggio 2014 Gli aiuti saranno erogati sotto forma di contributi in conto capitale ai sensi del “de minimis”. Possono essere presentati progetti con un importo massimo di € 120.000,00 il cui contributo non può, comunque, superare € 90.000,00 pari al 75% di contributo in conto capitale. La dotazione finanziaria della misura è pari ad euro 247.205,14. Le domande di agevolazione devono essere presentate entro il 16 giugno 2014.

SICILIA UNIVERSITA' DI MESSINA Procedure di valutazione comparativa per la stipula di diciotto contratti «senior» di diritto privato per ricercatore, a tempo determinato e regime di impegno a tempo pieno. 18 posti ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA SICILIA 'A. MIRRI' DI PALERMO Selezioni per l'assegnazione di tre borse di studio riservate a laureati in scienze biologiche e sette borse di studio riservate a laureati in medicina veterinaria. AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI RAGUSA Avviso pubblico per la copertura di tre posti di coadiutore amministrativo a tempo pieno ed indeterminato, cat. B, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68. UNIVERSITA' DI MESSINA Procedure di valutazione comparativa per la stipula di due contratti «junior» di diritto privato per ricercatore a tempo determinato e regime di impegno a tempo pieno. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Marisicilia

Benemerenze ai Dipendenti Civili dell’Amministrazione della Difesa

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unedì 26 e martedì 27 maggio, rispettivamente presso il Circolo Sottufficiali di Augusta ed il Circolo Ufficiali di Messina, in occasione della celebrazione della giornata del Personale Civile della Difesa sono stati consegnati gli attestati di servizio al personale Civile dell’Amministrazione della Difesa in particolare della Marina Militare, che ha conseguito 20, 30 e 40 anni di servizio. In entrambe le cerimonie il Comandante Marittimo Sicilia, Contrammiraglio Roberto CAMERINI, ha sottolineato l’importanza delle competenze possedute dal personale Civile che opera con abnegazione, dedizione e professionalità presso i Comandi/Enti dell’Amministrazione Difesa e che contribuiscono quotidianamente a migliorare l’efficienza dell’Organizzazione.

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Augusta

Inoltre, alla cerimonia di Augusta il Commissario Straordinario al Comune di Augusta S.E. Dott.ssa Maria Carmela LIBRIZZI, ha consegnato gli attestati di servizio al personale che ha prestato 40 anni di ininterrotto servizio presso l’Amministrazione Difesa mentre a Messina. Il personale premiato nella sede di Augusta e Catania è stato pari a 25, di cui 3 d’oro per 40 anni di servizio mentre nella sede di Messina è stato pari a 15, di cui 1 d’oro per 40 anni di servizio.

Messina

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Teatro Vittorio Emanuele l'XI convegno di Primavera

Medici e istituzioni a confronto su salute e ambiente

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l sole e le sue ripercussioni sulla salute dell'uomo, in particolare le malattie della pelle derivanti dall'esposizione ai raggi solari, che con l'avvicinarsi dell'estate tocca più da vicino tutti, ma anche le infezioni derivanti dalle acque del mare, quindi come prevenire l'inquinamento ambientale e lo stretto legame con la medicina: sono alcuni degli argomenti al centro del dibattito in occasione dell'XI convegno di Primavera. Tradizionale appuntamento promosso dall'Ordine dei medici e odontoiatri di Messina insieme con le “Borse di studio Silvana Romeo Cavaleri” venerdì 30 maggio al Teatro Vittorio Emanuele con inizio alle ore 16: un confronto a più voci che sarà presieduto dal governatore Rosario Crocetta. Dopo l'apertura del presidente Giacomo Caudo e i saluti del sindaco Renato Accorinti, del rettore Pietro Navarra, del coordinatore del Corso di laurea in Medicina Francesco Squadrito e del presidente provinciale della Commissione odontoiatri Giuseppe Lo Giudice, il medico e giornalista Carlo Gargiulo modererà un talk show cui prenderanno parte gli assessori regionali alla Salute Lucia Borsellino e ai Beni culturali Giusi Furnari Luvarà, cui sono affidate le conclusioni. Interverranno la dermatologa Patrizia Serafinella Cannavò, il direttore tecnico del Consorzio Castalia ed esperto di inquinamento marino Lorenzo Barone e il presidente della Commissione Sanità ARS Giuseppe Digiacomo. La consueta Targa dell’Ordine è stata assegnata quest’anno all'attrice e produttrice Maria Grazia Cucinotta, per l'impegno profuso in ambito sanitario e sociale, sempre in prima linea come testimonial di campagne contro tumori al seno, bullismo, violenza sulle donne, malattie neuromuscolari: una carriera di oltre vent'anni sintetizzata in un video a cura del regista Fabio Schifilliti. Sarà la Cucinotta a consegnare alcuni dei premi del concorso Cavaleri, istituito dalla famiglia e bandito dai licei Maurolico, La Farina ed Empedocle, per ricordare la sig.ra Silvana, mamma e moglie dolce, impegnata per tanti anni come dama della Croce Rossa. La cerimonia di premiazione, presentata dai giornalisti Massimiliano Cavaleri, organizzatore delle Borse, e Loredana Bruno, sarà arricchita da momenti di spettacolo con il chitarrista Gianluca Rando, la cantante Carla Andaloro e i balletti dello Studio Danza di Mariangela Bonanno.

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“Patente di servizio” conseguita dal Corpo di Polizia Municipale di Messina

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uolo preminente del Corpo di Polizia Municipale della Città d Messina per il conseguimento della “patente di servizio” rilasciata dalla Prefettura. Tale patente certifica la preparazione specifica alla guida dei veicoli di servizio. Tale iniziativa proseguirà il prossimo 5 giugno con il V corso e successivamente il 29 settembre con il VI corso, cui prenderanno parte, 62 operatori di P.M. Il gruppo dei formatori comprende l’attuale Comandante di Barcellona P.G., Colonello Lino La Rosa. L’organizzazione dei Corsi è demandata alla Sezione Ricerche Studi e Formazione , con il responsabile Commissario P.M. Dott. Angelo Zullo.

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“Scilla 2014” La Brigata Aosta partecipa all’esercitazione

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a Brigata Aosta è stata impegnata nell’esercitazione di Protezione civile ambientale con personale e mezzi del 4 reggimento genio guastatori di Palermo e del 24 reggimento artiglieria "Peloritani" di Messina. I militari dell’Aosta hanno partecipato all’esercitazione nella fase in cui è stato simulato lo sversamento in mar, a seguito di incidente, di idrocarburi da una nave sinistrata ed il successivo spiaggiamento della macchia oleosa. In questo contesto è stato fornito un contributo di protezione civile con un assetto in grado

di identificare i limiti della contaminazione; verificare natura ed entità; rimuovere con macchine movimento terra i primi strati di sabbia della spiaggia in modo da rimuovere fisicamente la contaminazione; detergere con aspersione di solventi specifici oggetti o piccole aree di interesse pubblico, (rampe di accesso, barche, mezzi ecc..) L’Esercito ha investito negli ultimi anni risorse ed energie preziose per lo sviluppo di capacità “dual use”, ossia capacità in grado di trovare collocazione operativa sia in contesti di operazioni militari, sia in quelli di concorso alle autorità civili.

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Tono

“Buona azione” della squadriglia scout Antilopi 24

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uesta frase di Robert Baden Powell, fondatore del movimento scout, ha trovato una sua attuazione in un piccolo ma significativo gesto. La squadriglia Antilopi del gruppo Milazzo 2, un gruppetto di ragazze dagli 11 ai 16 anni, si è impegnata a pulire parte del lungomare di Ponente della nostra città. Ha compiuto questo gesto in occasione della specialità di squadriglia, Civitas, inerente all'ambito della cittadinanza attiva. L'ideazione di questa “buona azione” è nata da un momento di confronto a seguito del quale sono emersi alcuni dei problemi di Milazzo. La squadriglia ha così deciso di dare un piccolo contributo per migliorare la città, rimuovendo parte della sporcizia che invade la bellissima spiaggia milazzese, in particolare il tratto del Tono. Le giovani scout, in questo modo, hanno voluto dare un esempio di responsabilità civile alla cittadinanza. Ognuno dovrebbe essere più attento a rispettare e a sentire proprie le bellezze paesaggistiche di cui possiamo vantarci. Un’altra occasione di partecipazione attiva al benessere della città, che ha sempre visto protagoniste le “Antilopi”, è stata la realizzazione dei cestini per la raccolta differenziata che sono stati posti all’interno della sede del Gruppo Scout Agesci Milazzo2. Partendo dalla sensibilizzazione della nostra piccola comunità, le ragazze sperano di poter divulgare il messaggio del rispetto del nostro territorio, “che – affermano deve essere visto non come una realtà a noi estranea ma come la nostra casa”.

"Procurate di lasciare il mondo migliore di come l'avete trovato"

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dietro le quinte di Francesco Certo

Infinito dolore

Su la testa

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on la abbassa la testa Renato Accorinti e non lo fa neanche la sua Giunta. L’atto intimidatorio ai danni di Leonardo Termini, incaricato di analizzare i conti di Messinambiente, non spaventa l’amministrazione. La scelta di immergere le mani nel pantano delle partecipate messinesi sembra non essere andata giù a qualcuno, il mondo intoccabile di Messinambiente è stato violato, i primi dubbi li mise in piazza il consigliere Daniele Zuccarello, da lì partì il sindaco e quindi la magistratura. Troppi lati oscuri, conti in rosso e salassi per Palazzo Zanca, un mondo nel quale nessuno aveva realmente messo piede prima, e chissà perché ci chiediamo oggi. Cita Peppino Impastato il sindaco Accorinti, vuol fare cento passi avanti e nessuno indietro, vuol continuare nella sua battaglia contro chi ha affossato Messina, perché Messina è in un fosso, profondo e nero, la luce è lontana, è stata scaraventata con coscienza, non è stato un atto casuale, qualcuno ha deciso di sventrarla e lasciarla in un baratro. Non importa chi sia il sindaco (forse), la sua battaglia deve essere la nostra, oggi non ci interessa se le strade hanno le buche o non ci sono parcheggi, oggi l’importante è Messina, quella che vuol sapere chi, come e perché ha cancellato il futuro in questa città. Nessuna retorica ma presa di coscienza, l’auto incendiata a Termini è un messaggio chiaro che dice: “fatevi i cazzi vostri!”. Adesso basta, perché questi sono, eccome, cazzi nostri.

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ualche settimana fa vi avevamo raccontato il caso di Fatima, di come la sua vita fosse stata stravolta e capovolta in pochi giorni. Prima la morte del padre, il viaggio in Marocco per le esequie, momento terribile e doloroso, ma come se non bastasse, mentre si trovava ancora in terra africana, il marito, Giacomo, veniva stroncato da un infarto. Da quel momento inizia l’atroce calvario di Fatima. Era il 31 marzo quando l’amore della sua vita e padre di suo figlio moriva, oggi, a quasi 60 giorni, il corpo di Giacomo è ancora in Marocco, Fatima aveva chiesto aiuto al Comune di Messina, dopo le prime frizioni sembrava che l’intervento degli assessori Ialacqua e Mantineo avesse sbloccato la situazione, ma così non è stato. La bocciatura da parte della Corte dei Conti non permette al Comune di Messina di effettuare spese non previste per legge, per cui il budget per il rimpatrio e la tumulazione della salma, anche se fosse disponibile, non è in questo momento spendibile. Una vicenda assurda e triste, specchio della burocrazia italica, intanto Fatima aspetta.

Pago chi non paga

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’iniziativa del comitato di Addiopizzo è chiara e semplice, incentivare i commercianti a non essere più schiavi del racket mafioso, una battaglia che anche Messina sta combattendo, sono già 50 gli esercizi che hanno aderito all’idea e che esporranno l’adesivo di Addiopizzo sulle proprie vetrine. È già possibile consultare l’elenco delle attività che hanno accettato di combattere la battaglia alla mafia. L’invito di Addiopizzo è rivolto anche alla comunità cittadina, come? Con il consumo critico, ovvero scegliere non solo che prodotto comprare ma anche da chi, favorendo chi la lotta al racket la sta combattendo. Un modo per incentivare chi non ha ancora trovato il coraggio di ribellarsi alla malavita, chi ha paura, perché è la paura la compagna di vita di chi accetta di svendere la propria sicurezza personale e familiare. La paura deve essere cancellata ed insieme può essere più facile, non saremo noi da questo giornale a far trovare il coraggio a qualcuno ma saremo noi a non smettere di dire che la mafia va combattuta tutti insieme, girare la testa non è più tollerabile.

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Ignoranza messinese

L’arte di aiutare

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apendo bene quanto vi entusiasmi l’argomento, torniamo a parlare dell’isola pedonale di Piazza Cairoli. Non staremo qui a soffermarci sulla class action organizzata da alcuni commercianti contro il Comune, reo di aver azzoppato gli introiti dei loro esercizi, sarebbe troppo facile, oltre che terribilmente inelegante, per noi ricordare di come i commercianti (in generale non solo i messinesi) abbiano azzoppato le tasche degli italiani quando, per sbadataggine sia chiaro, sono passati dal vendere un tale prodotto da 50 mila lire a 50 euro. Non lo ricorderemo, tanto nessuno ha fatto class action e non le fa neanche quando non vengono rilasciati gli scontrini fiscali…ops! Comunque, pinzillacchere a parte, lo scorso sabato un genio contemporaneo (a Messina sono in tanti) ha ben pensato di rimuovere le transenne e parcheggiare in una delle vie dell’isola pedonale, ovviamente, in una città di geni come questa, decine di concittadini hanno seguito l’esempio e parcheggiato le loro auto. Una dimostrazione di garbo, cultura e pecoraggine, in puro “stile Messina”, una prova di forza presuntuosa e menefreghista del cittadino medio, ignorante e capra com’è si sarà anche vantato davanti a “menza bira” con altri pensatori suoi pari. Ci vorrebbe davvero una class action, una bella class action contro l’imbecillità cittadina, ne verrebbe fuori un lungo e faticoso processo, il verdetto? Incapacità di intendere e di volere.

L

a LELAT, lega per la lotta all’Aids e le tossicodipendenze, è uno dei fiori all’occhiello della città di Messina, solo che non lo sa nessuno, o peggio, non interessa a nessuno. Aiutare il prossimo è un dono, non è per tutti e non tutti possono e devono farlo, chi questo dono lo ha, però, deve sfruttarlo al massimo, perché in un mondo di menefreghisti saper tendere la mano è un atto eroico. Annamaria Garufi è la presidentessa della LELAT, unico centro riabilitativo in Sicilia che da la possibilità ai propri pazienti di avere un tetto sulla testa nelle ore notturne. Proprio su questo si basa il nuovo progetto della Garufi, garantire una continuità ai pazienti diurni e quelli notturni, nelle ore del giorno i pazienti sono per lo più tossicodipendenti che vivono in famiglia, di notte invece il centro diventa ospitale verso chi una casa non ce l’ha. L’idea è quella di ospitare i due gruppi in una sola struttura e di migliorare sempre più il servizio terapeutico ed assistenziale. La tossicodipendenza è un male dei nostri tempi, la solidarietà può essere una cura.

Lotta continua

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l Teatro Pinelli non si ferma, non si lascia intimidire dalla “Messina bene” e va avanti nella sua battaglia di restituzione alla città dei propri spazi. Ultimo esempio, l’occupazione temporanea dell’ex Irrera a mare nella Fiera di Messina, una giornata dedicata al libro, allo scambio letterario e di cultura in genere. Una giornata regalata alla città, come tante altre volte è successo e succederà, ne siamo convinti. Teatro in Fiera, ex casa del Portuale, casa dello studente, Teatro Vittorio Emanuele, sono i luoghi che hanno visto protagonisti i “pinellini”, facile addossare loro delle colpe, le più ignobili, sono stati definiti in vari modi, si va dal “parassita” al “drogato” passando per il “nullafacente” come se niente fosse e come se le parole non avessero significato, ma chi si permette di apostrofare il prossimo spesso si apostrofa da solo, desolato com’è nella sua pochezza mentale. I ragazzi del Pinelli non dovrebbero più occupare nulla, mai più, perché dovrebbero avere una “casa” loro, che, siamo sicuri, diverrebbe immediatamente la “casa dei messinesi”, anche di quelli con la puzza sotto il naso. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

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Maggio 2014

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Città Metropolitana L’Esecutivo della Cisl è stato convocato in forma seminariale con ospiti i professori Michele Limosani e Josè Gambino, alla presenza del segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava, per approfondire il tema della Città Metropolitana e delle possibili opportunità per Messina e il suo territorio.

ATM:asse Torino-Messina A Palazzo Zanca, è stato presentato il nuovo Direttore Generale dell´ATM, Giovanni Foti, che coordinerà anche le linee di azione tra le due società di trasporti, l´ATM e la GTT (Gruppo Torinese Trasporti) di Torino.

25° Congresso Provinciale delle ACLI di Messina Antonio Gallo è stato riconfermato Presidente Provinciale delle ACLI di Messina, in occasione del 25° Congresso Provinciale delle ACLI di Messina. La relazione del Presidente, approvata dal Congresso, ha costituito la piattaforma programmatica per il prossimo quadriennio aclista.

Premio Innovazione 2014 Il Premio Innovazione 2014, indetto dalla rivista di divulgazione scientifica e tecnologica “Focus”, in collaborazione con il Politecnico di Milano, ha visto tra i vincitori un messinese. Il progetto tende a valorizzare la banca del tempo.

“Trofeo velico dei nautici d’Italia” Si è concluso il “Trofeo velico dei nautici d’Italia”, promosso dall’Istituto nautico “Caio Duilio”. Alla Regata, che si è tenuta da giovedì 22 a sabato 24 maggio nelle acque dello Stretto di Messina, hanno partecipato equipaggi delle scuole a indirizzo nautico di tutta Italia.

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Europee 2014: stravince Renzi

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Nuovo servizio della Le.l.a.t alla cittadinanza

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Il PD ha raggiunto la percentuale superiore al 40%. Grillo ha subito un ridimensionamento 21% e F.I. al 16 %. Buon risultato della Lega Nord che raggiunge il 6,2. Parziale delusione per Alfano che vede il suo NCD alleato a Udc e Ppe che registra il 4.4%. Tsipras che raggiunge la soglia del 4%.

E´ stato presentato a palazzo Zanca, il nuovo servizio offerto dalla Le.l.a.t alla cittadinanza con un progetto innovativo e modulare. L´iniziativa, condivisa dall´assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino, sarà avviata alla fine dell´estate.


Circoscrizioni a cura di Alessia Vanaria

III CIRCOSCRIZIONE

Abbattimento ponti ex FS zona Gazzi-Provinciale

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l consiglio della Terza Circoscrizione ha approvato una delibera proposta dal consigliere Mario Barresi che chiede l’eliminazione dei due ponti in ferro Ex FS siti in zona Gazzi/Provinciale. I due vecchi ponti, infatti, non hanno più utilità poiché sono stati sostituiti dalla Galleria dei Peloritani che interessa il percorso dalla Stazione Centrale sino a VillaFranca. Oltretutto in questi anni nessuna opera di manutenzione è stata eseguita sulle strutture vetuste e a Messina, città ad alto rischio sismico, in caso di terremoto, questi vecchi ponti potrebbero crollare dividendo di fatto la città in due e impedendo di raggiungere il vicino ospedale Policlinico. L’abbattimento dei ponti si inquadra come opera di prevenzione dal rischio di crolli e danni seri alla comunità e come occasione utile per la riappropriazione di spazi che giovano e sono necessari alla comunità. Si è chiesto infine che il materiale di risulta della massicciata ferroviaria sia utilizzato per il ripascimento delle coste cittadine. Il Consiglio della Terza Circoscrizione, chiede, dunque, al Presidente della Regione Crocetta, ai Dipartimenti regionali e Comunali della Protezione civile di accelerare il percorso di abbattimento dei due vecchi ponti in disuso.

VI CIRCOSCRIZIONE

San Saba Materiale inquinante abbandonato in strada

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l consigliere di VI circoscrizione Mario Biancuzzo ha accertato,dopo essersi recato sul posto su sollecitazione di un cittadino, la presenza di materiale inquinante abbandonato ai bordi della strada provinciale, che collega la statale 113 dir. con il lungo mare di Caporasocolmo nel villaggio San Saba. Una persona incivile, infatti, ha scaricato del materiale altamente inquinante, trattasi nello specifico di guaina catramata. Secondo Biancuzzo è probabile che qualche privato abbia eseguito dei lavori nella propria terrazza e per disfarsene ha preferito buttare il materiale di scarto ai lati della strada che fa da corona ai numerosi mezzi in transito, ed ai numerosi turisti che si recano giornalmente ad ammirare le bellezze delle montagne di sabbia, a Caporasocolmo, nel villaggio turistico San Saba Comune di Messina. Premesso ciò il consigliere Biancuzzo chiede a Messinambiente, all´Ato 3, al comandante della Polizia Municipale ed al sindaco di intervenire ognuno per proprie competenze, con mezzo meccanico, per eliminare il materiale inquinante a salvaguardia della salute pubblica. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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III CIRCOSCRIZIONE

Svincolo di Messina Centro: UNA TRAPPOLA!

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o svincolo di Messina Centro, in particolare ogni qualvolta cadono anche poche gocce di acqua, diventa una vera e propria trappola per tantissimi automobilisti. Tanti gli incidenti che si sono verificati in questi ultimi giorni, per fortuna senza grandi conseguenze A parlare di questa “trappola” cittadina è il Consigliere della Terza Circoscrizione Alessandro Cacciotto, che con l’espressione intende riferirsi nello specifico all´ultimo curvone che immette direttamente su Camaro e dove bastano solo poche gocce di pioggia per rendere il tratto stradale estremamente pericoloso. Il consigliere Cacciotto ha segnalato diverse volte il problema con precedenti note, evidenziando la pericolosità del tratto stradale e della scarsa aderenza dell´asfalto utilizzato. Inoltre, coglie l’occasione per evidenziare altresì il pessimo stato in cui si trova attualmente il guard rail. Nella mattinata di sabato si sono verificati molteplici incidenti che hanno provocato un notevole rallentamento del traffico, oltre che tanta paura per gli automobilisti rimasti in panne. Urge intervenire per evitare conseguenze ben più gravi. Alla luce di tutto ciò, il consigliere Cacciotto chiede il rifacimento del tappetino autostradale utilizzando asfalto con maggiore presa e aderenza, di valutare la fattibilità e ridisegnare la curvatura autostradale, la collocazione di nuova segnaletica ed, infine, la collocazione di nuovi, più sicuri e decorosi guard rail.

A.V.

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città a cura di Marilena Faranda

Lavoro

La prospettiva di Poletti

Atm

Nuovo direttore generale

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Palazzo Zanca, il Sindaco, Accorinti, l ' A s s e s s o r e Cacciola, ed il Commissario speciale dell'Atm, Manna, hanno presentato il nuovo Direttore Generale dell'ATM, Foti, che coordinerà anche le linee di azione tra le due società di trasporti, l'ATM e la GTT (Gruppo Torinese Trasporti) di Torino. Ha esordito Accorinti, noi ci siamo trovati un'infinità di debiti, ma non ci siamo arresi. Cacciola spiega perché proprio la scelta di Torino. La risposta è che la GTT è la migliore società che si vi è in Italia. Il dott. Foti ha fatto questo da 10 anni, per cui sarà un valido aiuto. Giovanni Foti, spiega che si cercherà di offrire un servizio efficiente. Per il tram abbiamo le stesse macchine e miglioreremo le frequenze. 15 mezzi, da Torino, li porteremo a Messina. Faremo una riqualificazione delle maestranze. Con i semafori intelligenti a Torino abbiamo ridotto i tempi di percorrenza del tram e lo faremo anche qui. Un obiettivo totalmente nuovo e che, sembra una favola per Messina, sarà quello di far pagare a tutti il biglietto.

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E

’ arrivato a Messina il Ministro Poletti (PD). Ministro di cosa? Purtroppo per lui, di un settore in via di estinzione, “il lavoro”. Infatti, anche lui rischia di perdere il Ministero se non agisce presto ed in maniera mirata, perché il lavoro sta sparendo. La maggior parte dei giovani non ha alcuna prospettiva di vedere una pensione e, quelli più fortunati che hanno trovato un lavoro, sono costretti a scioperare per avere pagato lo stipendio. Noi, afferma il Ministro, di fronte a questa grave situazione abbiamo bisogno di risorse importanti per poter andare avanti e così poter strutturare un sistema imprenditoriale. Il nostro governo si sta impegnando, sostenendo dei progetti, in continuo dialogo con le Regioni, che sono gli enti di riferimento, ovvero che hanno poi il potere per met-

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terli in atto. In questo momento abbiamo in corso la “Garanzia Giovani”. In questo momento, in Sicilia si sono registrati ai portali più di 60 mila giovani, per poter avere l’opportunità di provare e sperimentare. E’ una cosa innovativa, non l’abbiamo mai fatto, quindi parte una cosa alternativa, che dovrebbe dare i suoi frutti. Questo esperimento non dovrà durare solo due anni, ma per sempre, perché la formazione giovani deve essere sempre in continua evoluzione. Noi vogliamo, continua Poletti, una formazione che sia altamente produttiva, vogliamo, ad esempio, portare avanti un progetto per un’alternanza scuola - lavoro. Così che gli studenti, negli ultimi due anni di formazione secondaria superiore, possano avere un’esperienza di lavoro.


Isola pedonale

Partecipate

Ci difenderemo

Solidarietà a Termini

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seguito della presentazione di un atto stragiudiziale contro l’isola pedonale, redatto dall’avvocato Autru Ryolo, col quale, tra l’altro, si chiede il rimborso del Comune ai commercianti, dei mancati introiti agli esercizi commerciali a causa dell’isola pedonale, il sindaco Accorinti si esprime così: Non ho letto l’atto, ma sono contento che lo abbiamo fatto, perché ritengo che tutti devono avere il diritto di manifestare il proprio dissenso. Noi andiamo avanti, comunque, perché come tutti i cambiamenti, inizialmente i malcontenti ci saranno sempre, questo è successo in

tutte le città del mondo che hanno introdotto l’isola; prima tanti malcontenti, ora tutti si sono accorti del vantaggio di avere l’isola ed, anzi, la difendono. Sono convinto che capiterà, anche qui. Mai nessun cambiamento si è riuscito a fare, senza opposizioni, ma noi lavoriamo per il bene comune e se intendono di andare avanti col procedimento, noi ci difenderemo.

Formazione

Addiopizzo

Contro la mafia un segnale concreto

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palazzo Zanca, alla presenza del sindaco, Renato Accorinti, dell'assessore alla legalità, Patrizia Panarello, e del presidente di “Addiopizzo”, Don Terenzio Pastore, è stata resa pubblica la prima lista di commercianti, imprenditori e liberi professionisti aderenti alla campagna “Pago chi non paga”. Don Terenzio, spiega: Vi è una Commissione di garanzia che ha contribuito a redigere la lista dei commercianti che non pagano il pizzo, per ora limitandoci solo

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el corso di una conferenza stampa, alla presenza di sindaco Accorinti, del Vicesindaco Signorino e degli assessori Ialacqua, Cacciola e Cucinotta, l’Amministrazione ha manifestato pubblicamente la sua solidarietà al commercialista che sta studiando i bilanci delle partecipate, dott. Leonardo Termini, a seguito dell'atto intimidatorio ricevuto, ovvero la macchina incendiata. Io sono una persona serena, ribadisce Termini.

Non perdiamo di vista la scuola

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alla zona del messinese. Sono state raccolte , poi, oltre mille firme, per il progetto “Io pago chi non paga”, ovvero chi sceglie di andare a comprare li dove non si paga il pizzo, per avere un fiume in piena di economia pulita. Abbiamo chiesto di apporre le Vetrofanie nei negozi.

abato 31 maggio, nel Palasport dell’Istituto Superiore Minutoli di Fondo Fucile Contrada Gazzi, si svolgerà la manifestazione denominata “Non perdiamo di vista la scuola” nel corso della quale verrà presentato l’omonimo progetto PON F3 Crescere in Coesione, realizzato in rete con gli Istituti Comprensivi Albino Luciani e Giovanni XXIII.

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Provincia

Enoteca Provinciale

Apertura al pubblico nei giorni 2 e 3 giugno 2014

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n occasione delle festività del 2 e 3 giugno 2014 si rende noto che l’Enoteca Provinciale di San Placido Calonerò sarà aperta, dalle ore 9.00 in poi, per consentire la visita alla location, situata in una posizione strategica su un altopiano che sovrasta lo splendido panorama della costa jonica. I visitatori potranno osservare le coltivazioni biologiche curate dall’Istituto

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tecnico Agrario “P. Cuppari” e, dalle ore 11 alle ore 17 di entrambi i giorni d’apertura, si potranno ammirare gli splendidi chiostri del monumentale monastero benedettino. Il complesso architettonico, la cui costruzione iniziò nel 1376, è in puro stile rinascimentale e racchiude due ampi chiostri quadrati; al centro del chiostro posto a Nord si erge un elegante tempietto ottagonale.


L’interno dell’enoteca provinciale

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Milazzo ricorda Giuseppe Tusa Il dj milazzese morto nella tragedia del porto di Genova

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’ passato poco più di un anno dalla notte tra il 7 e l’8 maggio 2013, quando la nave Jolly Nero, porta containers della compagnia Messina, si è abbattuta sul molo Giano del porto di Genova durante le manovre d’uscita dal bacino. Il violento impatto dell’imbarcazione causò il crollo della Torre Piloti e con essa trovarono la morte nove persone, nove militari in forza alla Guardia Costiera, tra cui il milazzese Giuseppe Tusa, più noto nella città mamertina col nome d’arte di dj “Giuppy Black”. Una vicenda che attende pronuncia, nelle parole e nei sentimenti dei familiari delle vittime, da parte della magistratura italiana, con l’obiettivo unico di fare dovuta giustizia su quanto accadde quella sera nello specchio d’acqua di uno dei principali porti italiani. Nitido e orgoglioso è il ricordo della signora Adele Chiello, mamma di Giuppy: “La sua assenza ha lasciato un vuoto incolmabile e un immenso dolore. Giuseppe, nel suo breve percorso, ha lasciato l'esempio della correttezza, dell'umiltà, del dovere e della legalità, ma al tempo stesso è riuscito, attraverso la sua musica, a trasmettere il grande valore

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della vita”. Prosegue la madre: “La sua eredità, ci insegna che la sua musica ha reso le note amare della vita, l'essenza della gioia, dell'allegria, all'insegna dell'amore per la vita stessa. La vita, elemento fondamentale dell'uomo, va rispettata, custodita e vissuta sempre e comunque, come il dono più prezioso che una mamma possa donare ad un figlio”. Ed è con la volontà di ricordarlo attraverso la sua grande passione per la musica che la famiglia e gli amici più cari hanno organizzato nei giorni 30 e 31 Maggio alle ore 17, presso la discoteca Epic di Milazzo, il primo grande “Torneo Giuppy Black”, un contest che vede in gara tra loro i più richiesti dj del momento. A concludere la due giorni, sabato 31 alle ore 11, nel Duomo di Milazzo, padre Franco Farsaci celebrerà la Santa Messa in suffragio del giovane milazzese. La nutrita partecipazione di tutta la cittadinanza sarà un segno tangibile d’affetto e vicinanza alla famiglia Tusa sia nel ricordo di Giuppy che nel tenere alta l’attenzione verso l’ennesima tragedia italiana perché non divenga un nuovo caso di “muro di gomma”.


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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

I sindacati contro Crocetta

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sindacati scendono in campo contro la paralisi economica della Regione e suoi effetti devastanti su enti e aziende e annuncia una mobilitazione generale contro il governo Crocetta, "La situazione in Sicilia è drammatica e siamo fortemente preoccupati per la grave crisi economica, sociale e amministrativa in cui la Sicilia è sprofondata. E per il futuro dei trentamila lavoratori che dipendono dal bilancio regionale, da mesi senza stipendio. La politica è indifferente ai bisogni dei cittadini, per questo diciamo basta a giochi di potere che rendono questi lavoratori dei veri e propri ostaggi". Lo dicono Michele Pagliaro segretario generale della Cgil Sicilia, Maurizio Bernava, segretario generale della Cisl Sicilia e Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia. Insieme i leader delle tre organizzazioni sindacali affronteranno le emergenze che attanagliano la Sicilia: dai forestali ai lavoratori della formazione professionale, tutti in attesa di risposte e senza soldi. "E' arrivato il momento di dire basta. Proclamiamo lo stato d'agitazione e, in assenza di risposte concrete da parte del governo Crocetta, annunceremo la mobilitazione generale". WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Piano straordinario su partecipate, forestali, consorzi di bonifica

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l governatore Rosario Crocetta ha convocato la giunta regionale. Al vaglio un piano straordinario su partecipate, forestali, consorzi di bonifica. "Tracciano una road map di interventi urgenti da mettere in campo, nel più breve tempo possibile," - dice Crocetta. In seguito all'incontro avvenuto tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e le segreterie regionali delle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, la giunta ha ritenuto di dover focalizzare l'attività di governo sia sulle criticità emergenziali in atto, anche a seguito della mancata approvazione della manovra bis, sia sugli aspetti di natura programmatica che devono prevedere un complessivo processo di ristrutturazione e razionalizzazione delle risorse attraverso interventi strutturali da parte dei diversi rami dell'amministrazione. Un ruolo centrale sarà ricoperto dal confronto con le parti sociali. L'obiettivo è la realizzazione di singole riforme strutturali all'interno di un piano generale, coordinato dalla Presidenza della Regione ed elaborato di concerto con le parti sociali, che coinvolga tutti i rami dell'amministrazione ma anche l'elaborazione di un piano complessivo redatto per singole tematiche nonché la costituzione di una task force centralizzata di indirizzo e monitoraggio (Governo - parti sociali). La task force si occuperà di Forestali, attraverso una riforma strutturale del settore; Asu, mutuando il modello che destina i 350 Asu ai Beni culturali, anche in altri settori ritenuti strategici dal Governo; precari, utilizzo delle risorse per garantire un'occupazione stabile e utile allo sviluppo socioeconomico della Regione; cantieri di servizio; ex Pip, prevedendo interventi triennali di forme di auto-impiego nonché del loro utilizzo da parte di privati che lavorano con la pubblica amministrazione.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Capperi e cucunci Fiori e Boccioli

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Pianta di Cappero

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l Cappero (Capparis spinosa), è un arbusto perenne molto ramificato, con radici e fusto legnoso, foglie di forma rotondeggiante, bellissimi fiori con petali di colore bianco e filamenti sottili di color porpora (Stami), che danno al fiore un magnifico aspetto. I frutti sono delle bacche di forma allungata, di colore verde con all'interno numerosissimi semi di colore scuro. Questa pianta cresce spontaneamente nelle fessure delle vecchie mura e delle rocce di natura calcarea, predilige posizioni assolate e riparate dal vento, popola tutta l'area mediterranea ed è particolarmente abbondante in tutta la Sicilia e nelle Isole Eolie. Durante i mesi estivi si procede alla raccolta, effettuata rigorosamente a mano e con molto dispendio di tempo, dei boccioli (Capperi) e dei frutti (Cucunci), che vengono preparati e conservati sotto sale, in olio o aceto per essere poi commercializzati. Queste prelibatezze, per il loro gradevole sapore ed aroma, sono molto apprezzate e ricercate dai turisti e pertanto rappresentano per molte famiglie una preziosa risorsa economica. Nella cucina messinese i “chiappari” sono molto utilizzati in numerosissime ricette e soprattutto nella preparazione dei piatti a base di pesce, del pescestocco, di salse e addirittura di un vero e proprio “pesto di capperi”, utilizzato per condire la pasta. E' grazie alle lucertole che si nutrono dei frutti di questa pianta che i semi vengono depositati, attraverso gli escrementi, all'interno delle fessure dei muri e delle rocce da cui si svilupperanno le nuove piante che cresceranno rigogliose. Inoltre, la pianta può essere riprodotta anche per talea ma questo procedimento presenta spesso notevoli difficoltà con una elevata percentuale di insuccesso. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Cultura

Paolo Mieli nell’Aula Magna della corte d’appello di Messina

Ricordare o dimenticare?

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i è tenuto ieri nell’Aula Magna della corte d’appello di Messina l’incontro con Paolo Mieli, grande giornalista e saggista italiano, organizzato in collaborazione dalla Libreria Bonanzinga e dalla Scuola Forense della nostra città. L’evento nasce da un’esigenza chiara e precisa, vale a dire dalla volontà di far conoscere al pubblico il nuovo libro di Mieli “I conti con la storia”, e far comprendere non solo quale sia stata la ragione che ha spinto l’autore a comporlo ma anche la metodologia seguita. Un libro dal titolo che potremmo definire “parlante”, in quanto pone con poche parole l’accento su una questione quanto mai complessa. A conversare con l’autore è stato il Procuratore generale Melchiorre Briguglio, che ha sottolineato prima di tutto come si tratti di un libro per nulla semplice dal punto di vista tematico, ma scritto in modo estremamente chiaro e libero da ogni pregiudizio. Vengono fornite al lettore due indicazioni di fondo: in primis i conti con la storia non sono mai da considerarsi chiusi, l’ordine costituito è solo momentaneo e non è mai detta l’ultima parola; in secundis è difficile fare “i conti con la storia”, con qualsiasi passato prossimo o remoto, quanto necessario. Il risultato non sarà mai soddisfacente ma bisogna coltivare in ogni modo la passione per la ricerca storica. Mieli in un libro che sembra pervaso da un “profumo di libertà” dà voce senza riserve anche a personaggi “politicamente” scorretti, rimasti sempre nelle retrovie della storia. Guida con sapienza il lettore in un lungo viaggio tra gli eventi storici, ricchi di grandi contraddizioni, spinto dal bisogno personale ma allo stesso tempo collettivo di comprendere il nostro tempo. Strumento fondamentale sono le fonti che, però, come è bene tenere presente sono intaccate dallo spirito dei tempi e pertanto i fatti vanno sempre contestualizzati. Si scopre così che la storia è dei vincitori, ma anche dei vinti, dei nessuno, di tutti coloro di cui non si è serbato alcun ricordo. Non è fatta, inoltre, sempre da grandi eroi ma talvolta da personaggi mediocri che attuano quelli che l’autore chiama “compromessi necessari”. Chi intende lavorare con onestà intellettuale deve comportarsi allo stesso modo con gli uni e con gli altri e si troverà spesso a

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cambiare il proprio giudizio, a rendersi conto che quelli che credeva essere “cavalieri” senza macchia in realtà non lo sono, che molte biografie sono da riscrivere totalmente, ed altri personaggi ancora hanno avuto meriti insospettabili. Lo statista greco Pericle appare così perfettamente moderno nel conciliare violenza e legge, Carlo Magno, il condottiero dalla moltissime sfaccettature, Cavour, l’uomo alle cui idee si ispireranno i liberali tedeschi. Un lavoro attento come questo porta alla luce inevitabilmente grandi contraddizioni, di fronte alle quali sorge spontaneo un interrogativo: ricordare o dimenticare? Ha un senso ricordare tutte le vicende storiche, rivangare il passato, accendere i fuochi spenti dal tempo? Questi sono interrogativi che spingono il lettore a riflettere sugli eventi, su ciò si è verificato in passato e che si verifica oggi. Non bisogna mai farsi cogliere dalle facili suggestioni, proposte talvolta dai mass media, dai facili accostamenti tra personaggi appartenenti ad epoche molte diverse. Ogni momento storico, ha tenuto a sottolineare Mieli, ha delle sue particolarità e cercare dei comuni denominatori porta a commettere gravi errori. A questo primo “comandamento” ne segue un altro che un bravo storico conosce bene: nella storia non esiste il 100%, nessuna opinione è totalmente vera o totalmente falsa, nessun personaggio è ottimo o peggiore. Uno storico deve lavorare sempre con onestà intellettuale, valutare per bene gli eventi, costruire un proprio giudizio che deve essere pronto a cambiare se non confermato dal proseguo della ricerca. L’interrogativo “Ricordare o dimenticare” che affiora dalla lettura de “I conti con la storia” è in un certo senso risolvibile grazie a quello che Mieli chiama “patto dell’oblio”. Il termine oblio, come insegna il mondo classico, si usa per indicare qualcosa che si sceglie di rilegare in un angolo, di mettere momentaneamente da parte. Il “patto dell’oblio” è necessario per lo storico, secondo l’autore, è una scienza consapevole, per nulla disprezzabile bensì migliore rispetto ad una selezione condotta anarchicamente dalla memoria. La selezione degli eventi da destinare all’oblio, infatti, è frutto di una scelta consapevole dello storico. Un incontro particolarmente interessante che ha fornito ai presenti molteplici spunti di riflessione, nati da un libro che non vuole consegnare al lettore alcuna “verità”, ma al contrario creare dubbi, interrogativi. Leggendo dei vari eventi sembra che qualcosa resti sempre in sospeso, che non torni e pertanto si è chiamati a fare “i conti con la storia”. Il bello della storia è proprio questo: sapere che non esiste alcuna certezza, che la propria ricostruzione degli eventi potrà essere messa in discussione da altri, che ne forniranno una diversa ma parimenti valida. Un gioco di intelligenze a confronto che speriamo non abbia mai fine, perché in caso contrario vorrà dire che non si è più in grado di comprendere l’importanza della storia. A conclusione dell’evento il messaggio è chiaro: la Cultura può essere un ottimo trampolino di lancio per la Pace. Alessia Vanaria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina

Prestigioso premio lett

sezione Geometri dell’Istituto S

A

mbito riconoscimento per la classe VB della sezione Geometri dell’Istituto Superiore Minutoli. Gli studenti coordinati dalla docente di lettere, prof. Alessandra Famà, si sono classificati al primo posto del concorso indetto dalla Libreria Ciofalo di Messina, nel 75° anniversario della sua fondazione. La proclamazione è avvenuta nel corso di un’ affollata cerimonia di premiazione che si è tenuta nella Chiesa di Santa Maria Alemanna. A ricevere il premio sono stati gli studenti Alessandra Tirrito, Antonio Di Stefano e Roberto D’Urso. Numerosi sono stati i lavori presentati dalle scuole superiori di tutta la provincia di Messina che hanno impegnato, non poco, la giuria di esperti nominata dalla Libreria Ciofalo. Alla classe vincente, è stato assegnato un premio consistente in una fornitura di libri, del valore di 500 euro, che andrà ad arricchire la Biblioteca del Minutoli. Le classi partecipanti al concorso si sono cimentate nella presentazione di un elaborato, in forma scritta o multimediale, che si è ispirato al volume “La Letteratura è la mia vendetta” che riporta una conversazione, sul ruolo che la letteratura ha nella nostra società, tra l’intellettuale e scrittore Claudio Magris ed il premio Nobel per la Letteratura, Mario Vargas Llosa.

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terario per la V°B

Superiore “G. Minutoli”

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Riceviamo e pubblichiamo

Non c’è due senza tre Antonello e le ossa da non cercare

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così dopo il presunto “ritrovamento” delle ossa di Caravaggio e il fallimento della ricerca di quelle della famosa Monna Lisa, il sedicente Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali si è messo sulle tracce dei resti mortali di Antonello da Messina. La stampa locale ha dato ampio spazio all’evento, ma ci si augura che le istituzioni non vogliano cadere nella tentazione di spendere soldi pubblici in una tale impresa, sovvenzionando un Comitato che, nonostante il nome altisonante, è una semplice associazione privata, dagli scopi quanto mai bizzarri, che sottintendono una sorta di macabra passione necrofila oltre che una visione delirante della valorizzazione del patrimonio culturale. A capeggiare l’operazione è Silvano Vinceti, che in Italia è riuscito a ottenere visibilità, avendo prima sostenuto di avere ritrovato una tibia, o poco più, del celeberrimo Caravaggio e quindi per essersi impegnato nella ricerca dei resti di Monna Lisa del Giocondo – resa immortale dal ritratto di Leonardo al Louvre –, riuscendo a fare spendere a Provincia e Comune di Firenze cifre assai significative senza raggiungere nessun tipo di risultato (come hanno denunciato Luca Nannipieri e Tomaso Montanari, rispettivamente sul “Giornale” del 27 giugno 2012 e sul “Fatto Quotidiano” del 9 agosto 2013). Sorprende, in Convento di Santa Maria di Gesù foto Peppe Saya

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foto Peppe Saya

realtà, che un tale personaggio riesca ancora a godere di credibilità presso le amministrazioni italiane, laddove una istituzione di inattaccabile prestigio quale il Musée du Louvre lo ha definitivamente bollato con la qualifica di “ciarlatano”, in conseguenza di certe sue farneticazioni sulla Gioconda che hanno a che fare più con la fantasia romanzesca di Dan Brown che con la figura storica di Leonardo pittore. Fallita l’“operazione Monna Lisa”, Vinceti torna alla carica con un’impresa ancora più ardua: trovare le ossa di Antonello da Messina. Al proposito è bene precisare una serie di coordinate storiche in base alle quali anche un bambino sarebbe in grado di capire che la percentuale di probabilità di ritrovare i resti del celebre pittore è prossima praticamente allo zero. A questo si aggiunga che il metodo di ricerca di Vinceti ha tutte le caratteristiche per essere molto meno scientifico di quello che vorrebbe essere. Per esempio, egli ha dichiarato alla stampa che Antonello sarebbe morto di tisi (“Gazzetta del Sud”, 4 aprile 2014), e già qui c’è un equivoco, perché non sappiamo di quale malattia sia morto il pittore. In realtà è Giorgio Vasari – l’autore delle famose Vite (1550 e 1568) – ad affermare che Antonello sarebbe morto di “mal di punta”, ovvero una malattia polmonare. Ciò fa gioco a Vinceti, che evidentemente spera di poter attribuire ad Antonello le ossa di un qualsiasi morto di tubercolosi del Quattrocento. Il problema è che Vasari conosceva alcuni importanti dipinti lasciati da Antonello a Venezia, ma ignorava in sostanza i suoi dati biografici e particolarmente quelli della carriera siciliana; stando agli scritti dell’aretino, il pittore sarebbe infatti morto a Venezia. Pertanto, a prendere per buona la notizia di una morte di tisi di Antonello, si dovrebbe andare a cercarne le ossa in laguna.

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Riceviamo e pubblichiamo Antonello, tuttavia, non morì a Venezia (dove lavorò nel 1475-1476), ma a Messina. Lo assicura il suo testamento del 14 febbraio 1479, all’interno del quale affermò chiaramente la volontà di farsi seppellire “in conventu Sancte Marie de Ihesu cum habitu dicti conventus”. Il riferimento è al convento francescano osservante di Santa Maria di Gesù che allora esisteva in due sedi, quella superiore e quella inferiore; è quindi quasi impossibile chiarire in quale dei due siti il pittore sia stato inumato, tanto più che nessuna delle fonti messinesi ricorda una tomba di Antonello che, se fosse esistita , difficilmente sarebbe stata ignorata. Vinceti si è convinto che il pittore sia stato sepolto nella chiesa di Santa Maria di Gesù superiore a Ritiro, un edificio distrutto e ricostruito più volte nei secoli, in seguito a eventi disastrosi, e del quale è giunta fino a noi soltanto una serie di ruderi. È bene inoltre mettere in guardia il pubblico dalle mistificazioni: non basterebbe infatti trovare una costola con un frammento di saio, poiché la scelta di Antonello di farsi seppellire in abito francescano non era affatto insolita, ma decisamente comune per coloro che eleggevano a propria sepoltura una sede conventuale del genere. E allora resterebbe da individuare un qualche erede di Antonello con il quale confrontare eventuali frammenti ossei emersi dallo scavo; e qui manca ogni dato, a meno che Vinceti non voglia magari girare l’Italia confrontando qualche materiale a sua disposizione con i DNA delle centinaia di famiglie “Antonelli” sparse per la penisola, finché non si giunga al definitivo “match”! Da notare che un simile metodo – che di scientifico non ha assolutamente nulla – è stato utilizzato per le ossa di Caravaggio, andando alla ricerca degli attuali Amerighi, anche se poi la corrispondenza del materiale genetico era – risibilmente – soltanto dell’85% e, dunque, non esisteva alcuna corrispondenza definitiva, come ha ricordato Tomaso Montanari, che

foto Peppe Saya

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in un recente articolo (L’uomo a caccia di ossa (false), “Il Fatto Quotidiano”, 5 marzo 2014) ha denunciato l’ennesimo ‘colpo grosso’ messo a punto da Vinceti, rivolgendo anche un appello al Sindaco Accorinti e al Presidente Crocetta affinché evitino questa ennesima farsa ai cittadini siciliani. Appello che qui rinnoviamo, estendendolo anche al Ministro Franceschini e agli onorevoli di Camera e Senato della Repubblica, affinchè non sottoscrivano la raccolta di adesioni lanciata da Vinceti in favore del suo progetto. Ribadiamo dunque che la folle impresa proposta dal sedicente Comitato Nazionale (che purtroppo sembra aver trovato a Messina un certo seguito) non merita assolutamente di essere finanziata da istituzioni pubbliche, che nel momento in cui avessero fondi a disposizione per la valorizzazione del patrimonio potrebbero spenderli in modo decisamente molto più utile per la comunità, aspirando a ottenere risultati concreti ed evitando il rischio di essere presi per il naso con presunte scoperte che si presterebbero ottimamente a essere ridicolizzate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale.

I firmatari del documento: Gabriele Fattorini Roberto Cobianchi Luigi Hyerace Giampaolo Chillé Francesco Aceto Alessandro Angelini Nicola Aricò Elena Ascenti Gioacchino Barbera Roberto Bartalini Valeria Bottari Virginia Buda Francesco Caglioti Lorenzo Campagna Francesca Campagna Cicala Laura Cavazzini Elvira D’Amico Rosanna De Gennaro Sebastiano Di Bella Caterina Di Giacomo Giovanna Famà Aldo Galli Luigi Giacobbe Agostino Giuliano Maria Katja Guida Caterina Ingoglia Maria Intelisano Alibrandi Gioacchino Francesco La Torre Stefania Lanuzza Giuseppe Lipari Alessandra Migliorato Maria Grazia Militi Maria Pia Mistretta Fabrizio Mollo Rosario Moscheo Grazia Musolino Sabrina Pandolfo Francesca Passalacqua Teresa Pugliatti Davide Rizzo Maria Carmela Rugolo Elena Santagati Donatella Spagnolo Fiorella Sricchia Santoro Rosaria Stracuzzi Gabriella Tigano Fabio Todesco Rosario Vilardo

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Rassegna nazionale “Maria SS. della Lettera” per Cori di Voci Bianche Le scuole di Messina rendono omaggio alla Madonna della Lettera al porto

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el quadro delle iniziative culturali legate alla Solennità della Madonna della Lettera 2014, stasera, mercoledì 28 maggio prenderà il via la Rassegna nazionale “Maria SS. della Lettera” per Cori di Voci Bianche, Organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Maestri Cattolici provincia e Sezione di Messina e Provincia di Palermo e il Coro di Voci Bianche “Note Colorate”di Messina, con il patrocinio della Federazione Italiana Pueri Cantores, dell’Associazione Regionale dei Cori della Regione Sicilia e, con la prima serata alle ore 19 presso la Chiesa SS. Annunziata dei Catalani. La serata vedrà la partecipazione di 2 cori scolastici messinesi: Coro di voci bianche “Ritmika” Istituto Comprensivo “E. Vittorini” di Messina e il Coro di voci bianche “Enarmonia” Scuola Primaria “Principe di Piemonte” dell’Istituto Comprensivo “E. Drago”. Qualificata la giuria di valutazione composta da: M° Nicola Conci, Presidente, Dott. Antonio Morgante, Moderatore del Comitato Cittadino “Maria SS della Lettera”, Ins. Maria Rizzo Trischitta, Presidente Provinciale AIMC di Messina, M° Nazzareno De Benedetto, Direttore del Coro polifonico Diocesano “S. Maria della Lettera”, M° Daniele Lisanti, Direttore del Coro Polifonico “Luca Marenzio”, M° Piero Blanca, Docente della classe di pianoforte dell’I. C. “A. Manzoni” e M° Francesco Falcone, Docente di Musica - Baritono Collaboratore Vicario del Dirigente dell’I. C. “Santa Margherita” la Rassegna Regionale “Maria SS della Lettera” vuole sensibilizzare e dare impulso alla divulgazione della pratica corale tra bambini e ragazzi e creare, allo stesso tempo, un momento di confronto, di verifica, di scambio tra le diverse e ricche realtà esistenti ed operanti sul territorio cittadino e regionale. Essa vuole essere volano per stimolare alla collaborazione, all’impegno collettivo che porta al raggiungimento di un fine comune: attraverso l’esperienza del “fare musica cantando insieme” si vuole fornire ai partecipanti la possibilità di essere protagonisti, all’interno di un gruppo, in un percorso che tenga conto anche dei valori educativi cattolici. La Rassegna proseguirà poi l’indomani 29 maggio, sempre alla Chiesa SS. Annunziata dei Catalani alle ore 19 con il Coro di voci bianche “In…Cantando” della Scuola Primaria “A. M. di Francia” dell’Istituto Comprensivo “G. Catalfamo” di Messina, il Coro di voci bianche “Vincenzo Bellini” dell’Istituto Comprensivo “G. Parini” di Catania e il Coro “Note colorate” di Messina e il

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Coroscuola Vittorini

31 maggio con la presenza dei cori provenienti da tutta la Sicilia.Nella foto allegata il Coro dell'I.C. Elio Vittorini durante la Rassegna dello scorso anno. Nella stessa giornata di oggi, mercoledì 28 maggio, è stato anche avviato un corso di formazione per docenti e direttori di cori di voci bianche tenuto dal M° Nicola Conci presso il Teatro Vittorio Emanuele di Messina e che si concluderà il 31 maggio, con l’esibizione del coro laboratorio. Sempre nella mattinata di oggi oltre 200 scolari di alcune Scuole di Messina si sono recati ai piedi della stele della Madonna della Lettera per lanciare, attraverso dei palloncini colorati, ciascuno una lettera al cielo scritta in classe. L’iniziativa organizzata grazie alla disponibilità del comandante della base di Marisicilia, C.V. Santo Giacomo Legrottaglie, è organizzata oltre che dal Comitato cittadino anche dall’UNICEF comitato provinciale di Messina e AIMC Sezione di Messina. Sul sito web madonnadellalettera.it è possibile consultare tutto il programma. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

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Ciak-scuola film fest

La premiazione

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l Palacultura, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso “Ciak- ScuolaFilmFest”, con la conduzione della giornalista Letizia Lucca. L’iniziativa, arrivata alla sua quarta edizione, è organizzata con la direzione artistica di Sergio Bonomo. E, invitando scuole di tutta Italia, punta a sensibilizzare i giovani su tematiche sociali attraverso la realizzazione di uno spot o di un breve filmato del tipo pubblicità progresso. Tra le tantissime scuole aderenti, quest’anno, settanta sono soltanto delle provincia di Messina. Tra i premiati gli istituti scolastici messinesi: Villa Lina, Verona Trento, Seguenza, Bisazza, La Pira-Geltiluomo, Maurolico e Antonello. La manifestazione, che a livello nazionale si concluderà a dicembre, è promossa da Lab Cinecittà Sicilia & Ass , Associazione Educa in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Catania e Messina , Dino studios produzioni cinematografiche, Agis scuola, Agis e Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada.

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La corazzata Potemkin a cura di Francesco Certo

Argo Iran 1979, la rivoluzione è arrivata al punto più alto, lo Shas Pahlavi sta per essere succeduto dagli uomini dell’ayatollah Khomeini, l’ambasciata americana viene presa d’assalto, 52 persone vengono rapite, 6, però, riescono a scappare e trovare rifugio in casa dell’ambasciatore canadese. Il governo statunitense deve inventarsi qualcosa per salvare la vita ai 6, ricercati dai rivoluzionari, è così che nasce il “Canadian Caper”. L’operazione viene affidata all’agente della CIA Tony Mendez, toccherà a lui trovare il modo di riportare a casa i suoi connazionali. Si, ma l’idea deve essere davvero geniale, cosa inventarsi, beh facile, è la patria di Hollywood, faranno un film. Tony Mendez si finge un produttore di Hollywood e cercando di far passare i 6 per i membri della troupe riuscirà nel suo intento. Il film è tratto da una storia vera, il finale del film non era un segreto, non era per nessuno davanti al grande schermo ma è proprio lì che sta la grandezza di “Argo”, che sarebbe il titolo del fantomatico film di Mendez e soci, il pathos e la sensazione di instabilità è presente in tutto il film, ogni momento, ogni passo sembra essere l’ultimo per i fuggiaschi. La sequenza finale nell’aeroporto di Teheran è splendida, pur consapevoli che la situazione ci volgerà al meglio per gli americani, lo spettatore vive nell’incertezza che tutto possa essere smascherato, dal controllo passaporti fino al decollo effettivo i minuti sembrano ore, l’angoscia è vivida, quando si raccontano storie vere la difficoltà sta lì, la ricostruzione storica deve saper essere raccontata, deve sorprendere lo spettatore, anche quello più informato. La regia di Ben Affleck (che sorpresa!) ci riesce, non è mai banale, racconta le emozioni ed i volti dei protagonisti, tra l’altro è lui Tony Mendez quindi ancora più difficile essere protagonista e regista al tempo stesso. Prova di maturità dell’attore americano, finito nell’ombra dopo l’exploit giovanile in “Will Hunting” dove insieme all’amico Matt Damon è protagonista e sceneggiatore. “Argo” è una perla, banalmente filo americano, ma ben più profondamente racconta il suo tempo in maniera brillante, l’Iran è fotografato più che raccontato, Hollywood viene descritta nella sua decadenza dell’epoca e vacuità. Ben Affleck è ottimo sia dietro la macchina da presa che in scena, intuizione geniale di George Clooney, produttore del film. 3 premi agli Oscar 2013, miglior film (batte “Lincoln” e “Django Unchained”), miglior sceneggiatura non originale e miglior montaggio.

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Chris Martin, Jonny Buckland, Guy Berryman e Will Champion, quattro ragazzi londinesi con un sogno, quello di diventare una band di successo mondiale. Quattro ragazzi che come nei film si riunivano nei garage a fare musica, quattro ragazzi che un giorno diventarono i Coldplay. Eredi degli Oasis, rappresentano la continuazione del brit – pop partita con la band di Manchester, repertorio semplice, testi semplice ma sonorità interessanti e non banali. Il successo arriva nel 2000 col singolo “Yellow” tratto dall’album “Parachutes”, lo stile ricorda dalle prime note quello dei Radiohead o di Jeff Buckley e chiaramente degli Oasis, forse un briciolo meno classic rock della band dei Gallagher. La forza di Chris Martin e soci è stata sin da subito di non sedersi sugli allori, innovarsi e mutare sposando nuove inclinazioni e sonorità, deriva indie rock ed alternative rock, sperimentare non spaventa la band inglese ed il successo non manca. Un gruppo che mette d’accordo tutti, pubblico e critica, strano ma vero! Il pubblico ama lo stile Coldplay che, però, diventano subito il classico gruppo che o si ama o si odia. Niente sfumature o mezze misure, c’è chi adora lo stile Martin e chi invece trova insopportabile l’ennesimo tentativo di diventare gli U2. Cattiverie? Chissà, a noi non dispiacciono affatto, anzi, il modo di sperimentare ed essere camaleontici ci incuriosisce non poco. Il quarto album è l’esplicazione di questo nostro discorso “Viva la vida or death and all his friend” rappresenta la voglia di Martin di sorprendere i fan e la critica, cambia stile musicale, sonorità diverse, dall’elettronico al dance soft, risultato? 3 Grammy Awards e consacrazione. Il singolo “Viva la vida” diventa hit mondiale, cartolina per i fan storici di come i Coldplay non siano mai uguali a se stessi e per i detrattori sorprendente motivo di rivalutazione. Pagina importante nello sviluppo della band di Martin è l’impegno sociale, il gruppo è attivo sia nel mondo politico , tanto da aver contestato ferocemente le missioni nel Golfo nel 2003, fino ad appoggiare il candidato democratico Kerry alla corsa alla Casa Bianca.

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[...]Quando ci provi al meglio che puoi ma non riesci ad ottenere quel che vuoi quando ottieni quel che vuoi ma non è quello di cui hai bisogno quando ti senti così stanco ma non riesci a dormire Bloccato al contrario[...]

Coldplay

Fix you

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parole in blu a cura di Alessia Vanaria

CURIOSITà Cesare Pavese nacque nel 1908 a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe cuneesi, dove la famiglia, ormai residente a Torino, si recava per trascorrere le vacanze. Ultimo di cinque figli, a soli otto anni perse il padre, e dunque, la sua educazione fu affidata interamente alla madre, una donna energica e severa che non riuscì, però, a far vincere al figlio, timido ed introverso, le sue paure nei confronti della vita. Questa difficile situazione familiare è certo una della ragioni che possono spiegare la fragilità psicologica dello scrittore, le difficoltà incontrate per imparare quello che egli stesso definirà “ il mestiere di vivere”. Si dedicò inizialmente, dal 1929 in poi, all’attività di traduttore e nel 1931 uscì la magistrale traduzione di Moby Dick di Melville, a cui ne seguirono tante altre tutte ben realizzate. Sebbene non si occupasse di politica, subì durante il periodo bellico diverse perquisizioni. Nel maggio del 1935 venne trovato in possesso di alcune lettere compromettenti, che avrebbe dovuto recapitare a un’altra persona, e fu condannato a tre anni di confino da scontare a Brancaleone Calabro. Da questa esperienza nacque il lungo racconto Il carcere ed il diario, pubblicato postumo nel 1952 con il titolo, voluto dall’autore, Il mestiere di vivere. Rientrato a Torino andò incontro ad una forte delusione d’amore e all’insuccesso della raccolta di poesie Lavorare stanca. Pavese decise, dunque, di ritornare alle traduzioni e agli impieghi editoriali, ma soprattutto portò a maturazione il passaggio dalla poesia alla prosa, strumento più adatto per esprimere la sua visione del reale e le problematiche interiori. Scrisse allora gran parte dei racconti, pubblicati postumi nel volume Notte di festa e compose i primi “romanzi brevi”: Paesi tuoi, La bella estate, La spiaggia. La pubblicazione di Paesi tuoi scatenò reazioni contrastanti, ma l’opera si distinse per il carattere innovativo della sua scrittura, imponendo Pavese all’attenzione della critica. A consacrare il suo successo di narratore furono numerose opere come I dialoghi di Leucò, ispirati al mondo classico, Prima che il gallo canti, che riunisce Il carcere e La casa in collina, Il diavolo sulle colline ed infine La luna e i falò, la summa dell’opera di Pavese. Qui, infatti, meglio che altrove si precisa, a partire dal titolo, la nozione pavesiana di una “realtà simbolica” fondata sul mito. La presenza della luna accompagna le vicende del destino umano, scandisce, in particolare, i ritmi della vita contadina e il tempo circolare del suo calendario, con l’eterno ritorno delle stagioni. I falò, invece, sono i fuochi accesi di notte dai contadini durante le feste paesane. Questi, elementi superstiti di una realtà arcaica, legata ai miti della terra e ai riti di propiziazione, hanno accompagnato il bambino che li osservava, in un cammino iniziatico alla scoperta della vita. Ai falò dell’infanzia, contraddistinti dalla partecipazione collettiva all’atmosfera gioiosa della festa si sostituiranno, simbolicamente, i falò della maturità, portatori di distruzione e di morte, a ribadire una solitudine e un’estraneità ineliminabili. Nel 1950 Pavese ottenne per quest’opera il Premio Strega e il 27 agosto del medesimo anno si uccise nella camera di un albergo torinese.

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Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ora che ho visto cos'è la guerra, cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: – E dei caduti che facciamo? Perché sono morti? – Io non saprei cosa rispondere. Non adesso, almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero.

Cesare

Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 Torino, 27 agosto 1950

Pavese

La vita non è ricerca di esperienze, ma di sé stessi.

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Il peperoncino rallenta il dolore e l'invecchiamento nell'uomo

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l peperoncino permette di bloccare un recettore del dolore consentendo anche al metabolismo di rimanere più giovane. Peperoncino. Lo studio è stato condotto dall’Università di Berkeley. L'esperimento nei topi ha mostrato che la somministrazione di peperoncino migliora la risposta insulinica e permette di affrontare meglio gli scompensi di glicemia alta. "Pensiamo che bloccando questo recettore del dolore si ottengano effetti utili - ha detto Andrew Dillin, un professore di biologia molecolare e cellulare presso la Berkeley University of California - non solo per alleviare il dolore, ma per migliorare la durata della vita e la salute metabolica. In particolare per il trattamento del diabete e l'obesità negli esseri umani”. Dolore. Se gli esseri umani di età avanzata riportano una più alta incidenza di dolore, questo blocco del recettore in maniera indiretta

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rallenta il processo di invecchiamento. La fonte è la capsaicina, sostanza presente nel peperoncino che incide sulle cellule nervose e spesso le uccide. Le diete ricche di capsaicina sono state collegate a una minore incidenza di diabete e problemi metabolici nell'uomo. Invecchiamento. I risultati sono stati pubblicati il 22 maggio sulla rivista Cell. TRPV1 è uno dei recettori del corpo umano che favorisce l’invecchiamento, e che reagisce a temperature estremamente elevate e altri stimoli dolorosi. Il recettore si trova anche nelle fibre nervose che sono a contatto con il pancreas, dove si stimola il rilascio di sostanze che causano infiammazione. Precedenti ricerche hanno dimostrato che i topi privi TRPV1 sono protetti contro l'obesità indotta dalla dieta, suggerendo quindi che il recettore svolge un ruolo nel metabolismo.


Mangia

RE sano

La ricetta Tortini di melanzane Ingredienti per 4 tortini • • • • • • • • • •

2 Melanzane da 800 gr l'una 200 gr di Pomodori ciliegino 200 gr di Provolone 150 gr di Prosciutto cotto 1 spicchio d'Aglio qualche rametto di Timo Sale fino q.b. Pepe macinato q.b. 50 ml di Acqua Olio di oliva extravergine q.b.

PREPARAZIONE Per preparare i tortini di melanzane, lavate le due melanzane e spuntatele; tagliatene una a fette spesse mezzo centimetro per il senso della larghezza e grigliatele su una griglia di ghisa rovente da entrambe i lati. Poi tagliate l'altra melanzana a fette spesse circa 1 cm e ricavate dei dadini. Poi preparate anche gli altri ingredienti: lavate e tagliate i pomodorini a quarti; sbucciate uno spicchio d'aglio e tritate anche i rametti di timo. Poi tagliate anche il provolone a dadini e il prosciutto cotto a strisce. Irrorate una padella ampia con un filo d'olio e fate rosolare lo spicchio di aglio (potete usarlo intero e toglierlo al termine della cottura). Unite poi il timo tritato e le melanzane a dadini, mescolate con un cucchaio di legno e fate rosolare a fuoco dolce alcuni minuti. Quindi unite i pomodorini e aggiungete l'acqua per favorire la cottura. Salate e pepate a piacere e lasciate cuocere per una decina di minuti fino a quando le melanzane non si saranno ammorbidite. Una volta cotte, spegnete il fuoco. Oleate accuratamente le cocottine di ceramica aiutandovi con un pennello da cucina e adagiate sul fondo una fettina di melanzane. Proseguite con uno strato di melanzane a dadini, poi una striscia di prosciutto cotto e dadini di provolone. Continuate a creare gli strati alternando gli ingredienti e terminate ciascun tortino con uno strato di melanzane e dadini di provolone. Poi ponete le cocottine in una teglia e passatele in forno statico a 200° per 20 minuti (180° per 10 minuti se forno ventilato). Una volta pronti, sfornate i tortini di melanzane e una volta intiepiditi, capovolgeteli sui piatti da portata per servirli!

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Amarcord Messina anni ‘20 Corso Garibaldi


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r.g. Salvatore Forestieri

n째 161 anno XII - 21 Maggio 2014

il Cittadino

Francantonio Genovese

Il re solo

il Cittadino n. 162  

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