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n째 89 anno X - 27 Settembre 2012

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Registro di casta Assemblea Regionale Siciliana


Asterisco

Casta continu

De Luca: ora tutte le lobby han politica siciliana. Meglio tardi c

In verità, molti deputati avevano illustrato le vo tari regionali, l´on. De Luca con la copia di un p pubblichiamo) consente di leggere buona part indennità. Le voci fondamentali al lordo sono diaria e rimborso spese 4003;indennità traspo viaggio 2523;rimborso mensile spese telefoni pendio somma circa 12.700 euro.

Questa la nota di accompagnamento redatta de scandalo della Regione Lazio per apprendere da ca di maggioranza ed opposizione ha percepito in lizzati” – lo afferma Cateno De Luca, candidato al Siciliana, che aggiunge – “le mie battaglie in sol all’interno di Palazzo dei Normanni, perché gli oltr rimborso elettorale, in questi 4 anni saranno stati ne”. “Nessun quotidiano ha mai pubblicato la busta p richieste effettuate dai Gruppi Parlamentari di tutt zate anche per ammazzare la democrazia in Sici “Vediamo ora – continua De Luca – chi ha il cor siciliano che sto, per l’ennesima volta, diffondend “Il primo punto del nostro programma elettorale stato ed è ridurre di oltre il 50% le spese correnti tica e riportando alla normalità lo stipendio e le pe

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nno scoperto la ruberie della che mai!

oci che compongono la busta paga dei parlamenprospetto dello stipendio di settembre 2009 ( che te degli emolumenti percepiti, comprese le varie le seguenti:indennità parlamentare euro 11.703; orto su gomma 1331; rimborso trimestrale spese iche 345, al netto delle ritenute e imposte lo sti-

ell´esponente politico:“Abbiamo dovuto aspettare lo i giornali siciliani notizie sui soldi che la casta politiquesti anni senza dare conto di come sono stati utila Presidenza della Regione Siciliana di Rivoluzione itudine contro le caste sono state sempre soffocate re 30 milioni di euro destinati ai partiti, in aggiunta al utilizzati anche per oliare i canali della comunicazio-

paga dei deputati regionali, né ha mai pubblicato le i i Partiti politici per avere tutte queste somme utilizlia”. raggio di pubblicare la busta paga del Parlamentare o a tutta la stampa Siciliana”. - conclude De Luca – pubblicato oltre 1 mese fa, è della Regione Siciliana, azzerando i costi della poliensioni dei deputati siciliani”.

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Sicilia Riceviamo e pubblichiamo Il Cesv – Centro Servizi per il Volontariato di Messina – con il suo presidente, professore Antonino Mantineo, il suo Direttivo e l’Assemblea dei soci, formata da associazioni di Messina e provincia – “chiede ai politici che si candidano alla Regione Siciliana, come presidenti e come deputati regionali, di impegnarsi per una svolta culturale nelle politiche sociali in Sicilia e per un riconoscimento dell’azione del volontariato, nell’ottica del confronto fra istituzioni e volontari e nel segno della collaborazione tra governo regionale, Assemblea e volontari, affinché la Regione riconosca il volontariato come uno degli attori sociali con il quale costruire, nella nostra regione, un welfare municipale e comunitario orientato ai bisogni dei cittadini. Basta con i tagli sociali, riduciamo gli sprechi e i privilegi e mettiamo i giovani e il lavoro tra le priorità della prossima legislatura”. “In linea con quanto deliberato nel corso della Convention regionale del volontariato, a Terme Vigliatore nel 2008, e con quanto espresso nel corso del seminario regionale dei tre Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (Cesv, Cesvop e Csv Etneo), il Cesv Messina e le sue associazioni socie chiedono ai futuri amministratori e parlamentari della Regione Sicilia una profonda inversione di tendenza nel Welfare e nel rapporto fra istituzioni e volontariato”. Afferma il presidente del Cesv Mantineo: “Veniamo da anni difficili. Dopo l’approvazione nel ’94 della legge sul volontariato in Sicilia, sono stati persi molti strumenti previsti da quella stessa legge nell’ottica dell’opera di sensibilizzazione, promozione e proposta. Mi riferisco alla fine sotto silenzio dell’Osservatorio regionale e della Conferenza regionale del volontariato. Adesso appare ancora più necessario, in questo periodo di profonda crisi, che il volontariato non svolga azione di supplenza e di riparazione dei danni prodotti nelle comunità dai tagli ai servizi sociali, all’assenza di politiche per il lavoro, per la casa e per la sicurezza dei territori. Il volontariato si vuole appropriare di un ruolo politico per elaborare insieme ai cittadini, alle forze sociali, alle forze del lavoro e ai movimenti, idee che innovino le politiche sociali e che le mettano al centro delle politiche pubbliche. Non si possono tollerare che i tagli finanziari partano dalle spese sociali, in una Regione che ha estremo bisogno di significative politiche sociali. Da troppo tempo mancano gli interlocutori politici e molte facce di quelli che si stanno candidando appaiono già vecchie, negli stili, ma soprattutto nei metodi e, purtroppo, anche per l’assenza di requisiti etici, essendo invischiati in vicende giudiziarie. In particolare, chiediamo che le politiche sociali non si risolvano nell’assistenzialismo o, peggio, nella clientela. Il welfare costituisce un autentico motore di sviluppo e, da parte sua, il volontariato più maturo, per svolgere la sua funzione politica di soggetto per il cambiamento e di pungolo per le istituzioni, in una visione di lungo periodo, ambisce ad avere un rapporto non subordinato a favori e concessioni con le istituzioni regionali”.

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Spese alla Regione, inchiesta anche a Palermo

L

a Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo sulle spese dei gruppi

parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana, per verificare eventuali sprechi e irregolarità nella spesa. Del fascicolo sono titolari il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Maurizio Agnello e Sergio Demontis. I magistrati vogliono verificare il sistema di contribuzione che vede la Sicilia al primo posto fra le regioni italiane per finanziamenti ai gruppi parlamentari della Regione. La procura scaverà nelle spese dei gruppi negli ultimi anni chiedendo le documentazioni ma, in questo momento, quello aperto dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci, è un fascicolo a carico di ignoti e non è ipotizzato alcun reato. Il cosiddetto "modello 45": registro degli atti non costituenti notizie di reato. La Procura di Palermo si muove per capire se ci possano essere state "spese pazze" e ingiustificate come successo alla Regione Lazio. a cura di Dario Buonfiglio WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sommario numero 89 anno X 27 Settembre 2012

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Sicilia

38-39 CittĂ  Cronache urbane

18-19 AttualitĂ  Messinambiente

News dal territorio

20-21 Dietro le quinte

48-49 Ecomonia

36

50-51 Turismo

Settegiorni Cronaca della settimana

37

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

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44-45 Provincia

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Taormina e Giardini Naxos

54-61 Cultura Kafkart Arteincentro 2012


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

62-70 Spettacoli inPiraino Taobuk

72-73 Pane per tutti La logica di Dio

76-77 Mangiare Sano

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it"


foto di Peppe Saya

LETTERA MINATORIA INDIRIZZATA AL COMMISSARIO CROCE CHE INVITA TUTTI AD EVITARE IL RISCHIO DI “AFFONDARE” E' stata recapitata al Comune, indirizzata al commissario straordinario, Luigi Croce, una lettera minatoria con riferimenti all'attività gestionale dell'Amministrazione comunale. Il commissario Croce ha subito inoltrato ai Carabinieri denuncia contro ignoti ed ha stigmatizzato l'episodio definendolo increscioso. “Bisogna - ha detto Croce - che tutti, forze sociali, imprenditoriali, sindacali e rappresentanze politiche, si rendano conto che la “barca” fa acqua; e se affonda, affondiamo tutti, per cui deve essere collettivo lo sforzo per tamponare falle e porre rimedi nell'interesse della città, ognuno per la sua parte e con il proprio contributo.” 12

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Ivo Blandina presidente Confindustria: “Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Commissario Luigi Croce per la grave intimidazione di cui è stato oggetto. Siamo certi che questa aggressione non lo farà desistere dal suo impegno per il buon governo della città. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come esista una volontà di mortificare l’impegno di chi lavora per far uscire la città dalla stagnazione e dalla crisi.Gli organi di vertice dell’Associazione, convocati nei giorni scorsi per il 3 ottobre, assumeranno una posizione forte a sostegno del rigore e della legalità che caratterizzano, fin dai primi atti, l’operato del Commissario.” Gianpiero D´Alia capogruppo al Senato e segretario regionale dei centristi in Sicilia: “Sono vicino al dott. Luigi Croce, insieme all´Udc siciliana, e rammaricati per le minacce indirizzate all´ex magistrato. Conosciamo da anni la sua serieta´ e siamo certi che il dott. Croce amministrera´ al meglio la citta´ in questi mesi. L´Udc raccoglie il suo appello: staremo sulla ´barca Messina´ insieme a lui, con piena collaborazione, per affrontare le questioni piu´ delicate e difficili che riguardano la citta´ dello Stretto” Il deputato messinese del Pdl Nino Germanà: “Esprimo solidarietà e vicinanza al Commissario Luigi Croce destinatario di una lettera intimidatoria, un atto bieco e censurabile senza se e senza ma poiché non è possibile non condannare chi continua a condurre la sua azione improntandola alla violenza verbale ,disseminando paura e terrore. A livello personale ed umano sono vicino al Commissario Croce che non può essere lasciato solo di fronte alla furia ceca di chi non rispetta i cardini ed i principi sui quali si fonda la convivenza civile”. I segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Lillo Oceano, Tonino Genovese e

Costantino Amato “La gravità dei problemi che attanaglia la città ha bisogno di impegni e di responsabilità. Minacce e intimidazioni hanno l´obiettivo di far piombare la città in un clima ancora più confuso e torbido. La fermezza del dott. Croce rappresenta un baluardo a difesa delle istituzioni”.

La Segreteria Provinciale IdV Messina “Ci auguriamo che i responsabili di questa lettera vengano individuati , noi diamo il nostro pieno appoggio al Commissario CROCE che, in questo momento, coraggiosamente sta portando avanti un´operazione molto delicata per la città. Come lui stesso ha affermato, da ex magistrato questi fatti rappresentano un cliché di vita e questo coraggio non può che farci onore, perché Messina ha bisogno di un Commissario di questo spessore“.

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Foto notizia foto di Gianmarco Vetrano

Il ponte sullo Stretto di Messina ormai è considerato un Questa domanda Messina comincia a porsela anche su e Annunziata. Foto scattata dalla collina di San Michele l'8 Settembre 2


dolce eufemismo. un’altra "grande opera" cittadina; gli svincoli di Giostra

2012 ed evidenzia il lento avanzamento dei lavori.


Mittente Il Cittadino Destinatari Messinambiente Ato3

Cassonetto con 16

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21 settembre 2012 Messina - Via Centonze foto di Peppe Saya

n tavolo e sedie

autore ignoto WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

foto di Peppe Saya

Il Commissario Croce ha incontrato i

Messinambiente, Lasagni: “Le

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l Commissario regionale del Comune di Messina, Luigi Croce, mercoledì mattina ha incontrato i sindacati a Palazzo Zanca per discutere della situazione finanziaria e della gestione dei servizi di Messinambiente. L’azienda si trova in una crisi economica tale che i dipendenti, negli ultimi mesi, non hanno percepito puntualmente i loro stipendi, e inoltre ci sono state difficoltà nell’acquistare il carburante per i mezzi di trasporto che vengono utilizzati per la raccolta dei rifiuti. All’incontro con Croce hanno preso parte i segretari di Fp Cgil, Clara Crocè, di Fit Cisl, Enzo Testa e di Uil Trasporti, Silvio Lasagni. “Abbiamo chiesto al nuovo Commissario- spiega Lasagni- garanzie sulla continuità del servizio di raccolta e sul pagamento della mensilità arretrata ai lavoratori. Croce ci ha rappresentato la drammaticità della situazione che investe tutte le partecipate , quindi anche Messinambiente , rispetto alla mancanza di fondi. Io- continua il segretario della Uil Trasporti- ero a conoscenza, in quanto lo aveva dichiarato il vice sindaco Miloro, dell´arrivo di finanziamenti dello Stato e della Regione siciliana per circa 24 milioni. Dovevano essere circa 20 dello Stato e circa 4 della Regione. Pare però che, alla fine, dallo Stato arriveranno pochi spiccioli , in quanto sono stati operati dei conguagli su somme date in più nel recente passato . A questi soldi si aggiungono circa 7 milioni che hanno trattenuto in

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sindacati

e prospettive sono disarmanti” quanto il Comune ha sforato il patto di stabilità. Da questo fronte, quindi, non ci sono grandi speranze . Croce, però, ha detto di aver avuto una interlocuzione con il responsabile regionale per i rifiuti Lupo in merito ai contenziosi tra gli Ato e le altre società, e che spera che da questo fronte possano arrivare i fondi grazie ai quali si potrebbe far respirare Messinambiente. Comunque- conclude Lasagni - non c´è nulla di certo. Le prospettive sono disarmanti . E la prossima settimana faremo un´assemblea con i lavoratori di Messinambiente per spiegare loro la situazione attuale”. Durante l’incontro di mercoledì, dunque, sono emerse assicurazioni per garantire, pur nella carenza di risorse di Messinambiente e nella non facile situazione finanziaria del Comune di Messina, i servizi di igiene ambientale ed il pagamento degli stipendi ai dipendenti , per evitare disagi alla cittadinanza e ai lavoratori stessi. Anche stavolta, in qualche modo, è stata trovata una pezza per tappare il buco del momento. Ma i problemi economici di Messinambiente sono ben lontani dalla soluzione definitiva. Non ci sono garanzie sul futuro dell’azienda e i “buchi“, sommandosi, rischiano di diventare una grande voragine nella quale potrebbero precipitare Messinambiente e le altre aziende in crisi del Comune di Messina. Lilly La Fauci WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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dietro le quinte

foto di Peppe Saya

a cura di Francesca Imbesi

COMUNE Cambia il consiglio ma permangono le comiche Come sappiamo le casse comunali hanno la necessità di essere, adesso più che mai, rimpinguate. Era questo il fine per cui il commissario Luigi Croce, aveva chiesto ieri ai propri consiglieri di varare i regolamenti proposti dalla giunta Buzzanca e riguardanti l’Imu, la tassa di soggiorno, le liti pendenti e la gestione in house della riscossione della Tarsu. Cionostante, i politicanti messinesi non hanno perso occasione per riconfermarsi , come sempre, interessati alle sorti del la propria città, così al momento di votare il primo emendamento, subito dopo la discussione del regolamento della tassa di soggiorno, ci si è accorti che il quorum non era stato raggiunto o meglio era decaduto. Sì, poiché all’inizio della seduta il numero legale c’era ma poi, approfittando della momentanea assenza del presidente, Pippo Previti, ad uno ad uno i consiglieri sono sgattaiolati fuori dall’aula. Si riproverà quest’oggi, sperando sia la volta buona.

UFFICIO GABINETTO Nuove nomine, con prevalenza di quote rosa Il commissario straordinario, Luigi Croce, a cui riconosciamo puntualità ed impegno, ha conferito, nei giorni passati, gli incarichi dell’ufficio Gabinetto di Palazzo Zanca. Dirigente dello staff sarà il Dott. Antonio Cama, il capo sarà la Dott.ssa Loredana Sciglio, già dal 2001 direttore di sezione della Ragioneria Generale ed il suo vice sarà la Dott.ssa Antonia Sgrò, dal 2009 direttore della sezione amministrativa dell’Avvocatura comunale. Al neoformato team va il nostro più caloroso in bocca al lupo.

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COMUNE A casa i 55 esperti di Buzzanca Dimessosi il sindaco, Giuseppe Buzzanca, decadono anche tutte quelle nomine degli esperti che erano state poste in essere in virtù dei rapporti fiduciari con il primo cittadino. Con questa motivazione il neo commissario, Luigi Croce, revoca ai 55 “prestatori gratuiti” i loro incarichi. In realtà, di gratuito c’era solo l’attributo ad essi conferito, gli stessi, infatti, avevano diritto ad un rimborso spese, sul quale, si spera, si faccia adesso luce. Tra i consulenti spiccavano figure irrinunciabili per un comune, quali: l’esperto per la tutela delle minoranze linguistiche”, quello per la prevenzione del mobbing, per la promozione del turismo subacqueo, per le politiche di family friendly, per l’interscambio d’iniziative col Giappone, per la riprogettazione dello spazio pubblico, per la consulenza clinicopedagogica delle risorse umane e per l’informazione sul fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo. La revoca, pur essendo appena determinata, ha effetto dalla fine dello scorso mese.

IlPALAZZO consigliere comunale DELLA CULTURA Al via, anche Brigandì a Messina, il Mimma progetto “ Nati per leggere” passa a FLI

Al via, presso la biblioteca Tommaso Cannizzaro, il corso di formazione denominato “Ad alta voce” ,organizzato dall’Associazione Italiana Biblioteche. L’evento fa parte del progetto “Nati per leggere”, sostenuto dalla stessa Associazione, dal Centro per la Salute del Bambino e dall’Associazione Culturale Pediatri e che ha come obiettivo la promozione della lettura a voce alta ai bambini di età compresa tra i sei mesi ed i sei anni. Difatti, secondo ricerche scientifiche, leggere, con continuità, ad alta voce ai bambini in età prescolare, migliora il rapporto genitore-figlio ed incentiva lo sviluppo cognitivo di quest’ultimo, consolidandone l’abitudine a leggere anche negli anni a venire. Sarà Alfonso Cuccurullo, attore e formatore teatrale, ad intervenire stamani con un percorso formativo rivolto a bibliotecari, genitori, insegnanti, educatori e volontari.

VILLA MAZZINI Mostra “Betta Splendens” Da domani e sino a Domenica 30 Settembre, presso l’Acquario comunale di Villa Mazzini,si terrà l’esposizione naturalistica “ Betta Splendens”, volta a far conoscere al pubblico gli aspetti tipici di uno dei pesci più diffusi ed amati. Ciceroni della mostra saranno i soci del “ Sicilia Betta Club”, con la possibile assistenza ed il supporto di un rappresentante dell'Associazione audiolesi e problemi del linguaggio “Filippo Ciranni (A.A.P.I.F.C.). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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22 settembre 2012 Messina - Piazza Duomo

II Giornata nazionale di sensibilizzazione alla donazione dall’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), con ViviamoInPositivo e con il patrocinio del ministero della


e e al trapianto del midollo osseo organizzata l’associazione di volontariato dei clown di corsia Vip – a Salute. foto di Antonio De Felice


La Città OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

Il tentativo di sbarco dei francesi sulla spiaggia di Mili, respinto dagli inglesi il 18 Settembre 1810, tre i dipinti circolari del teatro “Panorama” di Leicester Square, a Londra Un’inedita rappresentazione di Messina Il casuale ritrovamento di una inedita, quanto insolita stampa di Messina riferita al 1810, acquistata, dal mio amico Giorgio Serraino, in un mercatino dell’usato di Londra al prezzo di 60 sterline, ha condotto ad una originale ricerca che ha evidenziato aspetti storici e alquanto curiosi riferiti alla fama che la nostra città aveva presso gli inglesi nel XIX secolo. La parola PANORAMA, che si legge al centro di questa particolare cartina, potrebbe istintivamente indurre in un errore molto grossolano se ci si limitasse a considerare la mappa come un semplice disegno paesaggistico della costa messinese. Un’attenta e puntuale indagine rivela invece che la stampa si rifà ad una rappresentazione pittorica realizzata nel luglio 1811 presso un particolarissimo e originale teatro, chiamato “PANORAMA”, esistente a Londra nella famosa piazza di Leicester Square.

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Il programma di sala della Rappresentazione di Messina al Teatro Panorama di Leicester Square di Londra. 20 luglio 1811 (Coll. Serraino) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Il soggetto storico della rappresentazione di Messina L’inedita stampa ritrovata a Londra risulta essere in effetti il “programma di sala” dello spettacolo visivo relativo alla veduta di Messina rappresentato a Londra nel 1811 che si rifà al tentativo di sbarco delle truppe francesi di Gioacchino Murat sulle spiagge di Mili, avvenuto il 18 settembre 1810 e respinto dagli inglesi. Attraverso la legenda, allegata al programma, il visitatore aveva la possibilità di individuare sulla costa messinese, in una veduta a 360 gradi, non solo i numerosi monumenti e le bellezze della città, ma indirettamente, la dislocazione delle truppe di occupazione inglesi e la difesa costiera che era stata approntata per fronteggiare l’atteso attacco dell’esercito francese. Nel 1810, data a cui si riferisce il soggetto della stampa, Messina e la Sicilia erano infatti sotto il controllo militare dell’Inghilterra, allora alleata con Ferdinando di Borbone che, per sfuggire all’invasione francese decretata da Napoleone Bonaparte, si era rifugiato a Palermo, come già era avvenuto nel 1798. Nel 1808, Napoleone dopo che il trono sottratto ai Borboni si era reso vacante per la nomina di Giuseppe Bonaparte a re di Spagna, aveva nominato re di Napoli il cognato Gioacchino Murat. Questi, muovendosi da Napoli per la conquista della Sicilia, giunse a Scilla il 3 giugno 1810 e vi restò sino al 5 luglio, quando fu completato il grande accampamento di Piale. Nel breve periodo di permanenza, Murat aveva fatto costruire i tre forti di Torre Cavallo, Altafiumara e Piale, quest'ultimo con torre telegrafica (telegrafo di Chappe). Durante quel periodo, lo Stretto di Messina fu teatro di cruente battaglie nelle quali si fronteggiarono le cannoniere e i vascelli delle due armate. Il 9 giugno 1810, 20 navi cannoniere francesi, armate di grossi calibri, furono affondate nei pressi di Bagnara; il 22 giugno un poderoso combattimento si sviluppò tra Bagnara e Palmi nel quale si affrontarono una divisione francese con 70 navi e 40 cannoniere e una flottiglia di 38 grosse navi cannoniere inglesi e siciliane comandate dal Capitano Natoli e dai tenenti Cafiero e Bass, durante il quale malgrado l’affondamento della nave del Capitano Natoli, la squadra francese, avuta la peggio, fu predata di artiglierie, viveri e munizionamento. Ma l’11 settembre, tutte le cannoniere francesi, riunite e riparate sotto le Batterie di Pentimele e di Reggio sferrarono un terribile attacco contro la squadra navale inglese costituita dai vascelli Vittorioso, Canopo e Guerriero, coadiuvati dalla corvetta Araldo. Lo scontro durò da mezzogiorno fino a tarda notte, con orrendo frastuono di colpi dovuto ad oltre 6.000 cannonate sparate dai due schieramenti. Temendo nei giorni seguenti un possibile e risolutivo attacco francese sulla costa peloritana, il Generale Sir John Stewart, comandante in capo le truppe britanniche rivolse ai cittadini messinesi una chiamata alle armi generale ed un accorato appello alla resistenza per supportare la guarnigione inglese nella difesa della spiaggia. Tale dimostrazione di fiducia nella popolazione ottenne l’effetto sperato: un’infinità di villici, armati di forconi, di accette e di fucili da caccia, desiderosi di dar prova del loro valore, si riversarono sulle spiagge cantando i versi di questa patriottica canzone:

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Chi su brutti sti facci di ‘mpisi, senza scarpi, cosetti e cammisi; quannu i viditi, tiratici ‘mpanza, viva li ‘Ngrisi, mannaja la Franza! Alle 4 del mattino del 18 settembre 1810, agevolate da un forte vento di scirocco che impediva alla flotta inglese e siciliana di sorprenderle lungo il tragitto, 80 navi francesi partite dall’insenatura di Pentimele, con a bordo più di 3000 soldati al comando del generale Cavignac, approdarono nel tratto della marina compresa tra i villaggi di S. Stefano, Galati e Mili, ove sbarcarono uomini, cannoni e munizioni. Alle prime ore dell’alba, grazie all’allarme delle sentinelle che diedero il segnale col suono di campane e tamburi di aver avvistato i francesi avviarsi per le montagne, migliaia di contadini lasciarono i casali, armati anche di sassi e bastoni, e si lanciarono alla difesa della costa. Accomunati dal sentimento patriottico, ansiosi di incontrare il nemico e desiderosi di mostrare il proprio valore, gli abitanti dei villaggi occuparono le alture, decisi a sbarrare il passo all’invasore. Frattanto, gli inglesi, al comando del Generale Campbell, si misero in marcia verso Mili. Circondati dal fuoco delle truppe regolari britanniche e dal furore dei villici, i francesi all’ordine del generale Cavignac furono costretti a ritirarsi verso la spiaggia e ad imbarcarsi sulle navi cercando di allontanarsi rapidamente dalla costa. Nelle mani dei messinesi rimasero una bandiera, molte armi e circa 1200 prigionieri, tra cui 2 colonnelli, 1 tenente colonnello e 42 ufficiali che vennero condotti in città e divisi tra la fortezza della Cittadella e il Forte S. Salvatore; la bandiera, conquistata dagli abitanti di S. Stefano, fu portata al comando militare della città, e da questo consegnata al Senato che la fece apprendere ad un cornicione della Gran Cappella della Vergine della Lettera. La squadra navale inglese, postasi all’inseguimento del naviglio francese, riuscì a tagliar la fuga a cinque navi nemiche cariche di soldati, che vennero catturate e condotte nel porto di Messina. Il Comandante britannico Stewart, informato dell’eroica condotta degli abitanti dei villaggi, fece pubblicare un manifesto in cui esaltò il coraggio della popolazione e il patriottico intervento nella difesa della città. A seguito della disfatta subita, Murat ordinò la smobilitazione rinunciando al sogno della conquista dell’Isola. Questi fatti storici, unitamente a quelli in cui l’Impero britannico, in un modo o nell’altro, era stato protagonista, venivano rappresentati al Teatro PANORAMA che si caratterizzava per la particolare invenzione del suo ideatore, Sir Robert Aston Barker (nella foto). Ma per poter apprezzare il programma di sala che riguarda Messina, occorre fare una descrizione di questo caratteristico luogo.

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La costruzione di un Panorama nel 1830 Il Teatro “Panorama” a Leicester Square Nel 1787 il pittore ritrattista irlandese Robert Aston Barker (1739-1806) aveva ideato un’originalissima forma di spettacolo che prevedeva la visione a 360 gradi di scene panoramiche all’interno di una struttura circolare di circa 30 metri di diametro entro la quale il pubblico, da una piattaforma centrale, aveva la possibilità di ammirare il paesaggio di famose città europee o scene di celebri battaglie, dipinte su oltre 900 metri quadrati di tela, alta 9 metri, distribuita sulle pareti. La storia racconta che Barker, nel realizzare nel 1787 il dipinto della città di Edimburgo, ebbe l'idea di riprodurre la scena su una grande tela da appendere tutto intorno alle pareti interne di una grande struttura cilindrica. L'idea era che un osservatore, al centro di questo grande cilindro, sarebbe stato circondato da una vista senza la percezione dei confini di una regolare cornice di un quadro. In questo modo, la scena dipinta avrebbe riempito completamente il campo visivo dell’osservatore rendendo l’effetto più vicino possibile alla realtà. Si realizzò così la prima realtà virtuale immersiva. L’ideazione, inizialmente fu denominata Nature à coup d’oeil, (la natura in un colpo d'occhio) e successivamente nel 1792 venne coniato il termine di Panorama, etimologicamente derivata dal greco (pan = tutto insieme e orama = veduta) Barker intuendone da subito le potenzialità non solo espressive ma soprattutto economiche, brevettò a Londra nel 1787 l’invenzione e la sua applicazione pratica. I panorami circolari, abilmente dipinti e illuminati dall’alto dalla luce del giorno, davano

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l'illusione a coloro che stavano in piedi sulla piattaforma centrale di far parte integrante del paesaggio. Questa forma di spettacolo proposta da Barker e dai suoi successori tra il 1794 e il 1863, venne in seguito imitata da altri imprenditori che la diffusero negli anni in tutta Europa e in America dove, tra il 1840 e il 1850, fu introdotta con il nome di Cyclorama. Nel tempo, per consentirne il trasporto in altri teatri nel mondo, queste tele vennero concepite per essere smontate, arrotolate e spedite. Il Teatro circolare di Leicester Square misurava 11 metri d’altezza ed era stato realizzato in modo da consentire la visualizzazione simultanea di due panorami, montati su due piani sovrapposti. I visitatori venivano ammessi attraverso un percorso buio al fine di aumentare l’effetto sorpresa e la sensazione di entrare in un mondo surreale. I visitatori rimanevano stupiti e talvolta disorientati dal panorama dipinto per l'impossibilità di ottenere una giusta prospettiva di ciò che stavano ammirando. Il tetto ,a forma di ombrello, consentiva alle scene dipinte di essere illuminate da una luce naturale che entrava direttamente al di sopra delle tele. Questa particolare forma di illuminazione evitava che le ombre dei visitatori si proiettassero sul dipinto con conseguente interruzione dell'illusione. I limiti inferiori e superiori del campo visivo venivano drappeggiati in modo da rendere la vista infinita. Il Teatro era aperto al pubblico dalle 10 del mattino fino al tramonto e il biglietto d’ingresso era di 1 scellino. Quando si rappresentavano i panorami delle battaglie navali, la piattaforma dei visitatori era a volte costruita in modo da somigliare al ponte di una nave. Alla morte di Robert Barker, suo figlio Henry continuò a portare avanti l’attività con l’impegno di onorare la memoria del padre, garantendo lo stesso rigore e fedeltà nella realizzazione dei dipinti. Tra i panorami più famosi che vennero esposti a Leicester Square vi fu quello della Battaglia di Trafalgar che contribuì a divulgare nel tempo la fama dell’Ammiraglio Nelson. L'ultimo grande panorama circolare di Trafalgar fu infatti dipinto da Philip Fleischer nel 1890. Fu esposto a Edimburgo e Manchester prima di essere mostrato nel 1891 presso il Royal Naval Museum Chelsea, per poi fare il giro del continente. Quando Nelson incontrò Barker a Palermo, lo ringraziò personalmente per il favore resogli. Il Teatro circolare di Leicester Square fu chiuso nel 1863 per essere demolito dai lavori di realizzazione della metropolitana, quando questa forma di intrattenimento subì il suo più grande declino con l'avvento della fotografia e successivamente delle immagini in movimento Grazie all’invenzione di Barker la gente, senza la necessità di dover viaggiare ebbe l’occasione, per quasi settant’anni, di ammirare gli splendidi paesaggi di Parigi, Dover, New York City, Le Cascate del Niagara, Amsterdam, la scalata del Monte Bianco, Malta, Edimburgo, Costantinopoli, Losanna, Venezia, l’isola d’Elba, Pompei, Palermo, Napoli, Firenze, Roma, Milano e il Lago Maggiore e, sorprendentemente, Messina. Il panorama di Messina fu aperto al pubblico il 20 luglio 1811, come evidenziato dall'inWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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serzione pubblicitaria apparsa sul principale quotidiano londinese The Times e le rappresentazioni proseguirono per circa un anno. Successivamente si tenne una ultima rappresentazione nel dicembre 1860, quando i Barker avevano già ceduto il teatro al fidato assistente Mr. Burford. Uno spettatore racconta: Mi è capitato di vedere i panorama di Mr. Barker dell’assedio di flushing, e della Baia di Messina. Essi sono talmente ben dipinti da essere quasi un inganno…. poichè si estendono in forma circolare tutto intorno alla sala. Gli spettatori sono posizionati nel centro, l’effetto è davvero impressionante. Io, in realtà, indossai il mio cappello con la sensazione di essere all’aria aperta. Queste immagini mostrano entrambe le sezioni della prospettiva in modo perfetto; rimasi talmente ingannato da non potermi rendere conto di quanto fosse distante la tela da miei occhi; da una posizione sembra distante 30 miglia e da un’altra pochi centimetri; l’effetto è talmente stupefacente che può venire soltanto da una rigorosa e fedele riproduzione della Natura. Descrizione del programma di sala del “Panorama di Messina” di Leicester Square Questa insolita rappresentazione a 360° di Messina e dello Stretto, contiene al centro una serie di informazioni sullo spettacolo che si teneva al Teatro di Mr. Il Teatro Circolare Panorama Barker in Leichester Square, ovvero “spiegazione della meravigliosa vista di Messina presa dalla Lanterna e dipinta su 10.000 piedi quadrati di tela da Henry Baston Barker ora esposta nella grande rotonda in Leichester square”. In contemporanea, al livello superiore del teatro, si teneva un'altra rappresentazione sempre di argomento militare denominata “l'assedio di Flashing, la città in fiamme”. Tutto intorno, a chiudere, vi è una legenda con specificati ben 39 punti di interesse, che

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lo spettatore all'interno del teatro, poteva facilmente individuare sulla tela durante la visione del Panorama. Sono evidenziati tutti gli edifici e luoghi principali della cittĂ  quali chiese, conventi, fortificazioni, vie di comunicazione, fiumare ed in genere tutti i luoghi simbolici dello Stretto. Di maggior interesse, per le notizie riferite alla situazione militare dell'epoca, sono alcuni punti che vediamo nel dettaglio: WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Sezione del Teatro Panorama in una immagine del 1789

1. Il Convento di San Placido occupato dalle truppe britanniche; la piccola casa bianca sulla spiaggia sotto il convento è il punto dove i francesi sbarcarono la mattina del 18 settembre 1810 per tentare di conquistare la Sicilia. 4. La Cittadella occupata dalle truppe Inglesi 5. Il Cimitero degli inglesi 6. Il Palazzo Reale in rovina 9. Città e porto di Messina lungo il quale si vedono le rovine della Palazzata distrutta dal terremoto del 1783 12 Il Lazzaretto 16. Il Telegrafo sulla torre del castello Matagrifone 19. La tenda ove si caricano le cartucce per le navi cannoniere 24. La nave Canopo del Contrammiraglio Reale Martin 26. La stazione militare dove arriva la bandiera della tregua sottratta ai francesi 27. La piccola nave cannoniera chiamata Scampavia 29. Paradiso, residenza di Sir John Stuart, comandante del Presidio inglese 32. La Torre di Faro; da Grotte alla Torre del Faro sono situati gli accampamenti delle truppe che formano il lato sinistro della linea di difesa 36. Gli accampamenti francesi nella città di Villa San Giovanni 37. Continuazione degli accampamenti francesi sulle montagne.

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Completano la rappresentazione l’indicazione delle cannoniere Britanniche e francesi in azione, il gorgo di Cariddi, il passaggio coperto che collegava la Cittadella con la Lanterna ed i vicini laghi salati. Di particolare interesse sono inoltre i dettagli della Lanterna, rappresentata con l’originaria cinta muraria stellata ed il fossato circostante. Bibliografia essenziale The Times. Edizioni del 1811, 1860 Brett. D. - The construction of heritage, pp. 77, 78. 1996, Ireland Cork Univ. Gallo – Oliva. Annali della Città di Messina – Libro V, Forni Ed., 1980 Alcuni riferimenti e le immagini sono state tratte dai seguenti siti: http://newman.baruch.cuny.edu/digital/2003/panorama/default.htm http://www.arthurlloyd.co.uk/Archive/May2004/Page1.htm www.panoramaonview.org

Un Panorama a colori dedicato a Garibaldi.

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Descrizione degli ambienti interni del Teatro Panorama: (A) Box office and entrance. (B) Dark corridor and cylindrical center staircase. (C) Observation platform.

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(D) Viewer's field of vision. (E) 360-degree circular canvas. (F) Three-dimensional faux terrain elements. (G) Trompe l'oeil elements painted directly onto canvas.

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sette giorni

Settembre 2012

di Andrea Castorina

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Auto d'epoca: al via "Il trofeo del Gattopardo" “Gioielli” d’epoca differenti per tipologia ed anno di immatricolazione, dai colori più svariati, hanno arricchito Piazza Duomo, dando vita ad una scena piuttosto particolareggiata: la storia di cui sono intrisi il Duomo, il campanile e la fontana del Montorsoli hanno costituito lo sfondo per il raduno “Il trofeo del Gattopardo”, suscitando la soddisfazione degli appassionati del settore e l’ammirazione dei numerosi passanti e turisti presenti in città.

Le navi Caronte & Tourist ferme per 24 ore

Si preannunciano difficoltà nell'attraversamento dello Stretto di Messina con la flotta della Caronte & Tourist. Dalle 7.15 di questa mattina i dipendenti della società privata sono in sciopero per protestare contro i tagli al personale. E' prevista infatti una riduzione dell'equipaggio da 18 a 15 unità con un taglio del 20% allo stipendio. Lo sciopero è stato indetto dal sindacato autonomo Fima Fast – Confsal.

A18:auto precipita dal viadotto, morte due donne Un tragico incidente si è verificato questo pomeriggio, intorno alle 16.30, lungo l'autostrada Messina-Catania: un auto è precipitata dal viadotto di Giardini Naxos. Ad avere la peggio una donna marocchina di 84 anni morta subito dopo il tremendo impatto, gli altri tre occupanti della vettura sono rimasti feriti. Nella serata è morta l'altra donna che aveva riportato serie ferite, aveva 62 anni. Ancora in corso d'accertamento la dinamica del sinistro.

Calcio: disatro ACR, sorride invece il Città di Messina

Domenica agrodolce per le principali squadre calcistiche messinesi. L’ACR Messina perde clamorosamente per 3-0 sulla terra battuta di Ribera. Una battuta d’arresto brusca quanto inaspettata per gli uomini di Catalano che domenica perdono il primato in classifica. Il Città di Messina batte invece per 5-3 il Licata dimostrando ancora una volta l’importanza del fattore “Celeste”.

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Villafranca Tirrena, il Seven Photoclub si mette in mostra Ottimo riscontro di pubblico per l'inaugurazione al Castello di Bauso della mostra Collettiva di Fotografia curata dal Seven Photoclub di Villafranca Tirrena. La manifestazione si inserisce in un calendario di eventi promossi in sinergia dalla locale Pro Loco con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina e del Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000.

Università di Messina, il Rettore Tomasello nomina i nuovi direttori Il Rettore, prof. Francesco Tomasello, ha firmato i decreti di nomina dei nuovi direttori di dipartimento dell’Ateneo, per il triennio accademico 2012/2015.Questi i nomi dei direttori: prof. Pio Anastasi, prof. Bisignano, Prof. Cordasco, Prof. Cucinotta, Prof. E. Cucinotta, Prop. Cupaiuolo, Prof. D’Amico, Prof. D’Andrea, Prof. De Domenico, Prof. De Luca, Prof. De Vero, Prof. Dugo, Prof. Grassi, Prof.ssa Larcan, Prof. Maisano, Prof. Giovanni Moschella, Prof. Oliveri, Prof. Panebianco,Prof. Antonino Pennisi, Prof. Proverbio, Prof. Vita.

Dopo 15 anni ritorna il derby

Dopo una pausa lunga 15 anni a Messina si torna a parlare di derby. Questa settimana verrà ricordata a lungo dai tifosi giallorossi pronti ad assistere al doppio incontro tra ACR Messina e Città di Messina che si affronteranno, mercoledì prima in Coppa Italia poi in campionato. L’ultimo precedente in serie D nella stagione ’96 -’97 tra Peloro e A.S. Messina. Furono proprio i peloritani, soprannome quanto mai appropriato, ad avere la meglio: all’andata si imposero per 4-1 mentre nella gara di ritorno vinsero addirittura per 6-1.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere

Problema rinnovo carte d'identità

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tenta a partire il servizio di rilascio e rinnovo dei documenti d’identità che dovrebbe essere svolto dalle Circoscrizioni. In merito il consigliere del III Quartiere Libero Gioveni ha presentato oggi una formale richiesta al neo Commissario Straordinario del Comune, Luigi Croce, finalizzata all’avvio di questo prezioso servizio che finora è effettuato direttamente da Palazzo Zanca e da tre delle sei Circoscrizioni cittadine. Il territorio di competenza della terza Municipalità resterebbe ancora una volta scoperto: “proprio la terza Circoscrizione – spiega Gioveni - risulta essere fra le più popolose con i suoi 64.000 abitanti e con una sede (quella di Camaro) logisticamente perfetta perché ubicata proprio a ridosso dello svincolo di Messina Centro, debba essere privata di questo fondamentale servizio”. Gioveni, quindi, nella sua nota al Commissario chiede l’immediato avvio di tutte le procedure tecniche ed amministrative che consentano finalmente di decentrare il servizio di rilascio e rinnovo delle carte d’identità anche nella terza Circoscrizione.

II quartiere

IV quartiere

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N

Minissale: condotta fognaria in tilt Chiesta l’istituzione del registro delle unioni civili l Consiglio della II Circoscrizione denuncia l’ennesima situazione di degrado che caratterizza sempre più la nostra città. A Minissale la condotta fognaria funziona in modo discontinuo, inoltre nei pressi dell’area residenziale “Valleverde” vi è un abbondante e continuo scorrimento di liquami, di provenienza ignota e, comunque, abusiva, lungo la condotta deputata al convogliamento delle acque bianche. Tali liquami giungono poi fino alla SS114, rendendo l’aria irrespirabile. A tal proposito il II Quartiere ha inoltrato al commissario Luigi Croce, al direttore dell’Amam e al corpo della Polizia Municipale, un sollecito in cui si richiede un immediato sopralluogo congiunto ed immediato per intervenire sul problema.

ell’ambito della lotta alla discriminazione sociale il Consiglio della IV Circoscrizione chiede al Comune l’istituzione e la regolamentazione delle unioni civili. Un provvedimento già adottato da 90 comuni in Italia, anche a Messina verrebbero estesi alcuni diritti civili e sociali ai cittadini maggiorenni residenti nel nostro comune che coabitano e sono legati da "vincoli affettivi". Il Comune dovrebbe garantire alle unioni civili servizi come casa, servizi sociali e sanitari, asili, scuola e formazione, trasposto pubblico, politiche per giovani, genitori e anziani e altro. Servizi che per tutti, purtroppo, nel nostro comune sono deficitari e su cui il Consiglio successivamente si riserva di intervenire, per proporre all'Amministrazione un'offerta più vicina alle esigenze collettive: per tutti i cittadini, anche per le unioni civili. Contro ogni discriminazione. A tutti le stesse opportunità. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città a cura di Marilena Faranda

Palazzo Zanca

Pigs! La crisi spiegata a tutti

Svincoli

Doppia riunione!

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capi gruppo si riuniscono a Palazzo Zanca per capire quale sarà il futuro degli svincoli. Ad introdurre l'incontro il presidente del consiglio comunale Pippo Previti, alla presenza del direttore generale del Consorzio Autostrade, Maurizio Trainiti, e del direttore regionale dell'Anas, Ugo Di Bennardo. Afferma il commissario Croce: io sto cercando di capire a che punto siamo, per trovare delle soluzioni che possano portare alla fine di questa opera. Ci sono delle criticità, spiega Trainiti, che vanno messe a punto, secondo la relazione dell'Università, alcune possono essere risolte in breve tempo, fra queste la messa in sicurezza di alcune pile e dei finecorsa, per avere una staticità dal punto di vista sismico, ed, inoltre, bisognerà operare una sistemazione del giunto. Si dovrà partire con tempistiche c e r t e . Successivamente, mentre non si era conclusa la riunione dei capigruppo, il Commissario in un’altra stanza si incontrava con Di Bernardo, Trainiti, e Sciacca.

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i è svolta a Palazzo Zanca la presentazione del libro del segretario nazionale di RC, il magistrato Paolo Ferrero: Pigs! La crisi spiegata a tutti. Quest’opera in 180 pagine vuole chiarire le false verità sulla crisi. Ci dipingono la crisi come un fenomeno naturale, dice il segretario, e, come cura, ci propongono le ricette che ne sono all'origine: il neoliberismo. Tutto questo produce sofferenze tanto drammatiche quanto inutili, perché la loro ricetta non funziona e aggrava la crisi. Ciò accade, perché le persone, anche quelle informate, non capiscono nulla di economia e finanza. Così la nostra vita, il nostro futuro e quello dei nostri figli vengono lasciati nelle mani di "tecnici" e apprendisti stregoni che si comportano come i medici medioevali: sostenendo di

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curare la malattia, uccidono il paziente. Questo libro, del segretario del Partito della Rifondazione Comunista, affronta i luoghi comuni più diffusi sulla crisi e ne spiega l’infondatezza con un linguaggio semplice, diretto, popolare. L’obiettivo è quello di fornire a chi ha una cultura media gli strumenti per orientarsi e interpretare il corretto contenuto di un linguaggio spesso contorto ed «esoterico» usato dagli esperti di economia. La tesi sostenuta è che sia in atto una gigantesca opera di mistificazione, che fa leva sulla sostanziale incomprensione di massa di quali siano le vere e concrete cause della crisi. L’incipit del mio libro, continua Ferrero, recita una frase di don Millani “L'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone”.


MessinAmbiente

Mostre

Gli ultimi Gattopardi

Lavoratori senza stipendio

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anti i problemi che arrivano sul tavolo del commissario Luigi Croce, fra questi uno di quelli prioritari e preoccupanti è la situazione finanziaria e la gestione dei servizi di Messinambiente. A convegno col commissario i segretari di Fp Cgil, Clara Crocè, di Fit Cisl, Enzo Testa e di Uil Trasporti, Silvio Lasagni. Assicurazioni sono emerse

per garantire, che fondi non ce ne sono, le ultime risorse sono state spese per comprare il gasolio e garantire il servizio ai cittadini. I lavoratori, quindi, dovranno lavorare anche senza lo stipendio per evitare momenti di disagio, nella speranza che arrivino fondi dalla Regione. Sarà questo il tema del prossimo incontro dei sindacati, che si svolgerà la prossima settimana, dopo lo sciopero di venerdì a Roma per i precari. Riusciranno i sindacati a convincere i loro assistiti a non interrompere il servizio? Dovranno, perché tanto a batter cassa, non si riuscirà, lo stesso a trovare un euro.

Mobilità

Carabinieri

Saluto del Colonnello Domizi

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l comandante provinciale dei carabinieri Claudio Domizi ha salutato la stampa all’interno della caserma interregionale Culqualber, perché ricoprirà l’incarico alla segreteria generale dell’Arma a Roma. Egli ha ringraziato la stampa che lo ha sempre seguito, con attenzione. Un esperien-

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l commissario, Luigi Croce, ha incontrato l'assessore regionale al turismo, sport e spettacolo, Daniele Tranchida, con il quale ha definito i dettagli della mostra “Gli ultimi Gattopardi tra arte, letteratura e alchimia”, inserita nel Circuito del Mito, che sarà inaugurata il 20 ottobre al Palacultura. L'iniziativa della Regione con il Comune, sarà curata da Francesco Gallo Mazzeo. La mostra proporrà oltre cento opere.

Spazio di sosta

za appagante quella a Messina, ha dichiarato Domizi, che mi ha offerto molto sotto il profilo professionale ed umano, grazie anche ai collaboratori che ho avuto al mio fianco. Il colonnello si è sempre impegnato nella lotta al crimine e, soprattutto, alla criminalità organizzata, con l’aiuto del Procuratore Lo Forti. Un’attività intensa quella del comandante Domizi che passa le consegne al colonnello Stefano Spagnol del comando generale di Roma.

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l Dipartimento mobilità urbana e viabilità del Comune ha disposto l'istituzione di uno spazio di sosta riservato per il carico e scarico merci, in via Trento, antistante gli accessi all'Archivio del Tribunale. Le operazioni di carico e scarico merci da lunedì a sabato nella fascia oraria 6 – 7,30, 10 – 11,30 e 14 – 16.

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Foto notizia foto di Peppe Saya

25 settembre 2012

Saluto del comandante Claudio Domi per un prestigioso incarico a Roma


izi che lascia Messina


BORACCHIA Ivan Nato a Erice (TP) il 30.05.1975 Istruzione e Formazione 2009 – Laurea di II° Livello in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, conseguita presso l’Università degli Studi “Tor Vergata” di Roma; 2011 - Corso di perfezionamento in Criminologia presso l’Università degli Studi di Messina. Esperienze Professionali 1995-1997 presta servizio presso l’Organizzazione Mobile dell’Arma – XII Battaglione Carabinieri “Sicilia” di Palermo, in qualità di Comandante di Plotone; 1997-1998 frequenta il 36° Corso Applicativo presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma; 1998-2001 presta servizio presso la Compagnia Carabinieri di Messina Centro, in qualità di Comandante del Nucleo Operativo; 2001-2003 presta servizio presso il Nucleo Radiomobile di Messina, quale Comandante; 2003-2004 presta servizio presso la Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Agrigento, in qualità di Capo Sezione; 2004-2007 presta servizio presso la Compagnia Carabinieri di Gorizia, quale Comandante; 2007-2012 presta servizio presso la Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro, quale Comandante;

Settembre 2012 trasferito presso il Nucleo Investigativo di Messina, quale Comandante.

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TANCON LUTTERI Filippo Nato a San Candido (BZ) il 07 luglio 1980 Istruzione e Formazione 2006 consegue la laurea specialistica in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; 2004 consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; 1999 consegue la Maturità Scientifica presso il Liceo Scientifico “E. Fermi” di Cortina d’Ampezzo. Esperienze Professionali 1999-2001 frequenta il 181° corso dell’Accademia militare di Modena e corsi di “paracadutismo militare”, “pattugliatore scelto” e “ardimento”; 2001-2003 frequenta il 181° corso di applicazione presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma ; 2003-2004 frequenta il 10° corso di perfezionamento presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma; 2004-2005 Comandante di Plotone presso il 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” con sede a Mestre (VE); 2005-2006 Comandante di Plotone e di Compagnia Carabinieri presso il reparto CC – EUFOR “Integrated Police Unit” in Bosnia-Herzegovina; 2006-2007 Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Siracusa; 2007-2012 Comandante della Compagnia Carabinieri di Biella. Nel 2009 inoltre, nel periodo gennaio-agosto, ricopre l’incarico di Ufficiale di staff presso il Quartier Generale di EUFOR in Bosnia - Herzegovina, a Sarajevo;

Settembre 2012 trasferito presso la Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, quale Comandante

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Riunione a Palazzo dei Leoni per lo sciopero del 28 settembre

FP CGIL e UIL FLP, dicono: Abbiamo già dato!

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iunione programmatica a Palazzo dei Leoni per lo sciopero generale del 28 settembre organizzata dalla FP CGIL e UIL FLP, che hanno sostenuto che con la spending rewiev si sancisce la non stabilizzazione dei precari. In particolare Clara Crocè della CGIL, afferma: Si tagliano i buoni pasto, gli stipendi ed i posti di lavoro. Si ha il blocco dei rinnovi contrattuali e limiti nelle risorse, per non parlare dell’abrogazione delle norme sulle pensioni, la mobilità e le norme sull'equo indennizzo. E’ stato annullato il dialogo sulle somme sottratte a sanità ed enti locali, ci saranno 20 miliardi in meno. per ogni Comune la quota pro capite scenderà da 550 a 350 euro, quindi ci sarà una metà dei finanziamenti in meno per ogni comune. Attualmente in Sicilia ci sono 22.500 posti di lavoro, di cui 5.600 solo nella provincia di Messina. Una volta fatta la dotazione organica, per quelli in esubero scatterà la mobilità, scatterà la cassa integrazione, ma niente salario accessorio. Dopo due anni, si avrà un collocamento Interprovinciale, interregionale e nazionale. Il Ministro ha detto: noi non possiamo pensare di stabilizzare il personale precario. Il 31/12/2012 i contratti scadranno e soltanto il 50% del personale potrà essere assunto. Le dotazioni organiche verranno fatte sulla scorta del numero di abitanti di ogni provincia, mettendoci dentro anche i dipendenti delle società partecipate. I piccoli Comuni non possono cedere, perché hanno già meno quote. Giuseppe Calapaj, della UIL, sostiene: Uno strano meccanismo che ci porterà alla rivoluzione, il nostro slogan è “abbiamo già dato”. Non si tiene conto delle autonomie territoriali, l'Amministrazione per i precari ad oggi ha fatto il nulla, non ha creato nessun atto a difesa dei lavoratori. Per i grandi

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foto di Peppe Saya

redditi manca l'anagrafe, allora vuol dire che dobbiamo prendere gli stipendi dai lavoratori. Noi il 28 c.m. sciopereremo, andando fino a Roma, perchÊ non possiamo piÚ consentire che il Governo recuperi il denaro sulla nostra pelle. aumentando il costo della vita il nostro salario si assottiglia. Calapaj ribadisce : Appena ci saranno le elezioni tutti si laveranno le mani e la faccia con la candeggina, affermando tutti che sono immacolati. C'è il rischio di tagliare 30 mila posti di lavoro. Sono a rischio le tredicesime ed i TFR. Deve essere un grande sciopero generale con Angeletti e la Camusso. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia foto di Peppe Saya

24 settembre 2012 Messina - Palazzo dei Leoni

Conferenza organizzata dal Centro Uf "Oggetti volanti non identificati. Feno


fologico Nazionale, omenologia e Ricerca"


Economia a cura di Gino Morabito

Pillole informative sui “G

Conclusi gli incontri promossi dalla Camera d e dall’Azienda speciale servizi alle imprese su

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ostenibilità, agricoltura biologica, turismo sostenibile, opportunità di lavoro, impresa nel settore verde, filiera corta, ambiente ed energie alternative: si è discusso di queste tematiche nei cinque incontri promossi dalla Camera di commercio e dall’Azienda speciale servizi alle imprese dell’Ente camerale, svoltisi nei giorni scorsi. Dopo il successo degli “Aperitivi operativi”, tenutisi a luglio, si è tornati, dunque, a parlare delle tante opportunità offerte dai cosiddetti “lavori verdi”: un settore in costante crescita, che in Italia conta circa 800mila lavoratori. Il primo incontro è stato dedicato all’agricoltura sostenibile con il prof. Maurizio Lanfranchi, docente all’Ateneo peloritano, e Lella Feo della cooperativa “Altriritmi”. Protagonista della seconda giornata, invece, è stato il turismo, con la cooperativa “Isole in volo consulting” e la presentazione di un caso studio con l'associazione “Trame&te”, che si sta occupando di piccola economia riscoprendo gli antichi lavori legati all'arte del ricamo e della tessitura. Al terzo incontro, incentrato sull'abitare sostenibile e le energie alternative, hanno partecipato l’arch. Antonia Teatino dell'associazione “O2Italia” e l'Ing. Calimeri della

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“Lean Project”, mentre al quarto, dedicato all'agroalimentare locale, hanno presenziato l'Associazione “NonsoloCibus” e l'Its “Albatros”. Infine, è stato il momento delle buone prassi per una comunicazione ecologica, curato da Serena Bonura della cooperativa “Anima Mundi”. Gli incontri sono stati una concreta opportunità per conoscere meglio, e da vicino, l’interessante settore dei “green jobs” che nel mondo conta ormai circa 2 milioni di occupati. Il focus sulle realtà presenti nel territorio peloritano ha permesso di evidenziare che anche a Messina ci sono realtà e progetti che stanno facendo leva sulla sostenibilità per creare impresa, dimostrando che il verde si rivela effettivamente come una reale opportunità di lavoro. Il progetto “Green e blue economy Messina” è stato realizzato dall’Azienda speciale servizi alle imprese della Camera di commercio di Messina con il contributo del fondo di perequazione Unioncamere dell’Ente camerale, in collaborazione con le Camere di commercio di Caltanissetta e di Agrigento. Le “Pillole informative sui Green jobs” sono stati organizzati dalla cooperativa “Anima Mundi”.

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Green Jobs”

di commercio ulle opportunità offerte dai “lavori verdi”

foto di Peppe Saya

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Turismo a cura di Max Leone

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’ l’Orient Express che ha fatto scuola ma, il mitico treno che una volta all’anno si rimette in marcia è in buona compagnia. Dai quattro angoli del mondo, tour extra lusso dal finestrino. Il treno che ha ispirato scrittori e registi, da Agatha Christie (Assassinio sull’Orient Express) a Terence Young (Dalla Russia con amore) è un mito che per molti viaggiatori rimane tale, avvolto nel lustro di suggestioni letterarie e cinematografiche da evocare come quando si sfoglia un album di fotografie. L’Espresso per l’Oriente, una volta all’anno si rimette in movimento per accontentare i fortunati eletti che possono permettersi cifre come 14.320 euro, per ed in una favola, dove il lusso è il lieto fine. Lo storico treno che nell'ottobre del 1883, alimentato a vapore, percorse le Alpi da Parigi per arrivare fino a Costantinopoli (l’antica Istanbul), è stato ripristinato per offrire una vera e propria crociera extra lusso sui binari. Un viaggio in stile Mille e una Notte. Si parte a bordo di carrozze d’epoca da Parigi, rievocando il primo viaggio del mitico convoglio, per arrivare ad Istanbul passando per Budapest e Bucarest dove ci si ferma per le visite delle città prima di ripartire. Altre tappe previste sono a Sinaia e Varna, in Bulgaria. C’è chi definisce il viaggio sull’Orient Express una di quelle follie da fare almeno una volta nella vita. Per chi è attratto da questa esperienza, c’è tempo fino al prossimo anno (data fissata 30 agosto 2013) per mettere da parte la somma necessaria per togliersi lo sfizio: oltre 14 mila euro.

Il lusso corre sui binar

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Quella dei treni storici che si trasformano in alberghi a cinque e più stelle per offrire itinerari esclusivi, è una tendenza che difficilmente rientra nei circuiti dei viaggi di massa ma che di sicuro regala ai viaggiatori dai portafogli pieni, impeccabili dettagli di stile dove la complicità dei luoghi che si attraversano diventa persino un optional. Ma, non solo l’Orient Express è un must del lusso sui binari d’ Europa; dal 1985 il “Royal Scotsman” è anch’esso un esempio nel campo del lusso sui binari. L’idea venne a dei privati che acquistarono delle vecchie carrozze d’epoca; dopo cinque anni di successo vennero acquistate 10 carrozze Pullman le quali, completamente trasformate alle esigenze moderne ma rimesse a nuovo negli interni interamente rifatti nello stile d’epoca, compongono l’attuale composizione del treno. Nel 1997 i posti sul treno salirono a 36 ed è tutt’ora questo il numero di passeggeri che possono accedere allo “Scotsman”. Gli itinerari sono vari e nel prezzo sono compresi i pasti le bevande ed anche le eventuali escursioni; si parte da un mini tour di 2 notti nelle magnifiche Highland, i cui paesaggi si possono ammirare da una carrozza con vista panoramica posta all’estremità del treno, al prezzo, tutto compreso di 3.710 dollari e, dopo altri itinerari da 3 notti – Western – da 4 notti per visitare le distillerie e le residenze scozzesi ed i loro meravigliosi giardini nei Classic e Whisky classic e Country homes and garden, da 5 notti – Grand Western and Highland – e per finire sino alle 7 notti del Grand north western da 10.960 dollari e del Gran tour d’Inghilterra al prezzo di 14.020 dollari.

ri: il treno dei desideri

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La cartolina

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luti da Tonnarella (Me)

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Cultura

Mostra di Morago al “Kafkart”

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n avvenimento culturale di grande richiamo si è svolto all’associazione «Kafkart», che ha adornato le sue pareti dei dipinti del celebre pittore Agostino Morandin, in arte Morago, giunto per l’occasione nel capoluogo peloritano. Quindici opere, contrassegnate da un’euritmica commistione cromatica e figurativa capace di affiancare in una coesistenza pacifica razionalità e sentimento senza alcun conflitto esistenziale. Astrattismo e Cubismo sintetico si fondono in maniera eclettica per costituire una pittura espressiva del tutto inedita, i cui piani d’interpretazione critica sono molteplici. Prova ne è la testimonianza del critico Paolo Lanza, che nella sua introduzione ha elogiato la figura del pittore veneto contrassegnata da un grande senso di profondità e tridimensionalità, dove ciascun osservatore trova se stesso. A delinearne ulteriormente la personalità, si è registrato il contributo dell’arch. Nino Principato, voce storica di Messina, rilevando una pittura astratta, che ha sfiorato la tendenza informale. Le sue opere rivelano sensibilità poetica manifestata in vibrazioni cromatiche senza alcuna premeditazione ed in loro si afferma il primato del colore sulla linea e sulla figura in omaggio ai canoni della matrice veneziana, cui Morago ha naturalmente attinto avendo studiato i capolavori di Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Piazzetta. Le tinte sono stese con rapidità ed energia, dove il bianco impuro copre una realtà effigiata nello strato sottostante. Il rosso, simbolo della forza vitale, ed il nero indicante il nulla, sono i colori predominanti, antitetici, ma cedenti il passo gradualmente al bianco catartico, intento deciso di dare avvio ad un nuovo inizio. È lo stesso Morago nell’intervista a sostenere che il colore rappresenta la vita per un passionale come lui. La mano del pennello molto veloce e leggera offre la sensazione di una frenesia sentimentale contemperata da una più fredda razionalità: non a caso la sua prassi prevede la realizzazione dei lavori in più fasi, nelle quali il cuore rallenta il cammino

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foto di Antonio De Felice

fino a fermarsi al cospetto della mente, per sottoporli alla prova del tempo. Il tendere alla perfezione è indicato dal quadrato della tela e dalle figure rappresentate a ricordare peraltro l’importante esperienza al nuovo Palazzo del Consiglio di Bruxelles, in cui ha creato una raffigurazione di due metri d’altezza per ventidue di larghezza, ma la glaciale sistematicità è marginalizzata in alcuni dipinti dal caldo e fraterno abbraccio universale rivolto all’umanità, allorquando è la croce a effigiare l’intero ambiente iconico. Un particolare ringraziamento si conferisce al fotografo Antonio De Felice, sempre sensibile alle manifestazioni cultuali, nonché a Vittoria Arena, organizzatrice dell’evento insieme a Paolo Lanza, alla quale va dato il merito di proiettare Messina e la sua provincia in una dimensione culturale di notevole spessore con il far pervenire artisti di fama internazionale, di cui Morago è attualmente uno delle più autorevoli esponenti. Foti Rodrigo foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Estate e dintorni” nell’esordio di Marcella Mancuso

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uesta settimana vogliamo dare spazio a una giovane scrittrice messinese e al suo primo esordio letterario “Estate e dintorni” edito da Gruppo Albatros. L’autrice è Marcella Mancuso, nata il 25 settembre 1979 a Messina, dove vive. Laureata in Scienze Giuridiche all’Università di Messina nel 2006. Quando hai iniziato a scrivere “Estate e dintorni”? “Ho cominciato a scrivere il libro circa 6 anni fa, prendendo spunto dai racconti dei miei amici e ho deciso di riunire in una sola protagonista tutte le esperienze. È un libro nato per scherzo ma che in fondo è un libro verità che denuncia in qualche modo il malcostume dei ragazzi di oggi che illudono le ragazze”. Estate e dintorni descrive con un pizzico di ironia il comportamento dei trentenni di oggi che davanti a un legame duraturo scappano restando ancorati a uno stato di immaturità. Tra weekend a Vulcano e Pantelleria la protagonista si imbatte in vari incontri che rendono la calda estate sentimentalmente movimentata e “sfortunata”. L’autrice descrive quattro tipologie di trentenni con cui la sua protagonista si incontra/scontra: il tipo A è quello che dopo 2 anni di rappor-

to scappa impaurito dalle responsabilità; il tipo B è il classico fuggitivo ovvero quello che dopo averti promesso eterno amore e usato le armi più romantiche per conquistarti scappa alle prime difficoltà; il tipo C è il ragazzo “perfetto” che ti dichiara amore eterno e che scopri essere ancora impantanato in una situazione scomoda con un’altra ragazza e infine il tipo D ovvero gli uomini senza midollo. Ad ogni categoria viene associato il nome di un ragazzo che fa evolvere la nostra protagonista, loro sono: Guido, Giulio, Gabriele e Daniele che pensandoci bene sono i classici tipi che almeno una volta nella vita ogni ragazza incontra. Filo conduttore del racconto è l’amore, quello che ti fa essere felice, che ti fa stare male, che ritorna ogni volta che si decide di chiudere con il passato, l’amore che ti fa stare in bilico. Altro elemento che colpisce è la scelta di non dare un nome alla protagonista.. Perchè? “La scelta è mirata - ci dice l’autrice - perché ognuno di noi si può riconoscere e diventare a sua volta protagonista della storia”. Vi lasciamo con un po’ di curiosità… Ci sarà qualcosa di autobiografico? Una cosa è certa, nel cassetto - ci dice l’autrice - sono pronti altri due testi.

Cristina D’Arrigo

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“Arteincentro 2012” Beni artistici e calamità con il Gruppo Interforce Jonica

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ervono i preparativi per la 6a Edizione della manifestazione culturale “ARTEINCENTRO 2012”, evento organizzato anche quest’anno dall’Associazione Culturale “Messinaweb.eu” e finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea. Due interventi importanti sono previsti nel corso della seconda giornata della manifestazione: il primo sul tema “patrimonio artistico e calamità: recupero e conservazione”, e il secondo sul tema “volontario di protezione civile e il patrimonio artistico”. Parteciperà, intervenendo su quest’ultimo argomento, il dott. Alessandro D’Angelo, Presidente del Gruppo Interforce Jonica. Presente all’evento anche una rappresentanza del Gruppo Interforce Jonica (GIJ), che allestirà una mostra di mezzi e materiali di pronto intervento in casi di emergenza. Il territorio della Provincia di Messina è stato colpito negli ultimi anni da eventi calamitosi, quali le alluvioni nelle zone tirrenica (2008 e 2011) e jonica (2009 e 2011). Il Gruppo Interforce di Protezione Civile della Jonica ha quale fine principale il coordinamento delle organizzazioni aderenti (Gruppo Comunale di Protezione Civile di Giardini Naxos, Misericordia “San Giuseppe” di Letojanni, Misericordia di Spadafora, Radio Valle Alcantara di Taormina, Rangers International delegazioni di Letojanni, S. Filippo e Kalfa, Gruppo Comunale di Furci Siculo, Sicilia Emergenze), già presenti sul territorio da diversi anni, nell’ambito delle

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attività di Protezione Civile, di salvaguardia dell’ambiente naturale e antropico e di tutela dei Beni Culturali. Volontari in azione per l’emergenza maltempo che ha investito la zona jonica e la zona tirrenica rispettivamente nella prima e nell’ultima decade del mese di novembre 2011. In sinergia con il Dipartimento Regionale di Protezione Civile e le competenti Autorità Comunali, il Gruppo Interforce Jonica ha attivato i propri “nuclei di valutazione” per effettuare una prima stima dei danni e delle emergenze. Successivamente è intervenuto con le squadre di soccorso logistico e una squadra sanità che, grazie all’impiego di idrovore e altri materiali in dotazione, hanno proceduto allo svuotamento delle cantine e dei piani terra dando contestuale supporto alla popolazione. Coordinati dal dott. Alessandro D’Angelo (Presidente del GIJ) sono intervenuti, complessivamente, circa cinquanta volontari, con quattro motopompe, autoveicoli per trasporto e supporto logistico e una ambulanza. Anche per il 2012 impegno continuo in favore della popolazione (“IV° Luglio di Prevenzione”) e spazio alla formazione con una serie di percorsi formativi su tematiche afferenti sia il primo soccorso che il recupero dei beni artistici in caso di calamità. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito web all’indirizzo www.gruppointerforcejonica.it . Pienamente soddisfatto Rosario Fodale, presidente dell’Associazione Culturale “Messinaweb.eu”, della sinergia creata con il Gruppo Interforce Jonica per la 6^ edizione di “ARTEINCENTRO”. La manifestazione (aperte le iscrizioni per la Sezione “Pittura” fino al 1 ottobre 2012) si svolgerà presso il Salone delle Bandiere di Palazzo “Zanca”, sede del Comune di Messina, dove dal 2 al 6 ottobre sarà allestita la mostra delle opere presentate. Nel pomeriggio del 6 ottobre 2012, con inizio alle ore 17, avrà luogo la cerimonia di premiazione. Il bando con i lineamenti organizzativi e le modalità esecutive di dettaglio è visionabile presso il sito internet dell’Associazione (www.messinaweb.eu). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Palazzo Zanca - 22 Settembre 2012

Presentazione della raccolta di poesie di Regina Resta, "Il mercatino delle pulci" foto di Cristina Lo Giudice

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Spettacoli

“in Piraino” Il bilancio dell’estate 2012 tra cultura e sperimentazione di nuove iniziative

Barbarossa in concerto

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a qualche giorno si è conclusa la stagione estiva “in Piraino 2012”, la prima estate organizzata dalla nuova amministrazione Maniaci e dal giovane assessore Nino Dovico Lupo. Si è trattato sicuramente di un delicato momento, oltre che economico, anche di transizione e di adattamento. Il filo conduttore che ha legato gli eventi e le manifestazioni estive è stato la valorizzazione delle eccellenze culturali, artistiche ed economiche del comune delle due torri. Più di settanta appuntamenti hanno riempito le giornate più calde dell'anno, a cominciare dal mese di Giugno con il Premio Letterario “La Capannina”, patrocinato dall’Amministrazione comunale, momento di valorizzazione della scrittura e della creatività di chi si approccia a questo misterioso e affascinante mondo. A Luglio, in grande anticipo rispetto al resto del comprensorio, è stata pubblicata la prima parte del cartellone griffato dal logo “in Piraino”, scelto per omaggiare un compagno di viaggio, ed è proprio a Luglio che il Palacultura Don Puglisi di Gliaca per tre giorni è diventato la seconda e unica sede oltre quella di Roma

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delle selezioni ufficiali del famoso programma condotto da Antonella Clerici “Ti lascio una canzone”, il talent show dedicato ai giovani talenti del canto; da qui sono passati diversi piccoli cantanti ai quali sarà dedicato uno spazio nei prossimi giorni. Un menu ricco e variegato che si è concluso proprio pochi giorni fa con la ciliegina sulla torta, ovvero lo splendido spettacolo dell’happening teatrale “Amore, Musica e Parole” diretto dal regista pirainese Italo Zeus, con Cinzia Scaglione e Katia Mastrolembo. Tra i protagonisti musicali di questa stagione hanno di certo lasciato il segno i docenti e gli allievi della della Scuola Civica di Musica di Piraino, che con le loro note hanno trasformato alcuni scorci di Piraino in veri e propri teatri musicali, facendo apprezzare la bellezza della musica da camera. Ampio spazio è stato dedicato anche alla musica jazz, soul e popolare, con il sound siciliano che ha trovato il suo culmine nell’indimenticabile performance di Mario Incudine, la sera del 15 Agosto, che ha fatto ballare tutta Piazza Quasimodo riflettendo sui criticità e particolarità della nostra bella terra. Gran successo anche per il concerto di Luca


Barbarossa, in occasione della festa patronale di Gliaca di Piraino, concerto realizzato grazie al consueto e concreto sostegno del comitato festa capitanato dall'inesauribile Padre Antonio Mancuso.. Una serie di eventi anche teatrali, con le immancabili commedie teatrali ma anche con l'Opera dei Pupi di Cuticchio. Un mix che ha portato alla ribalta anche lo sport con le “exhibitions” del Tennis Brolo e del Volley Brolo in versione Serie A, senza dimenticare la consueta vetrina per la società calcistica del Due Torri nell'anno dei suoi primi quarant'anni di “storia vera”. Un'estate passata sulla spiaggia animata da musica e giochi e contrassegnata dalle grandi certezze come il Festival Acquarius giunto ormai alla sua XV edizione, e dalle nuove iniziative proposte ai pirainesi ed ai turisti, come il primo Rock Contest “Piraino full of rock” che ha coinvolto band emergenti provenienti da tutto l’hinterland. Tra le nuove manifestazioni spicca anche “Una stella per Piraino”, ideata da Rossella Domianello, che ha unito un tema importante come i problemi alimentari con una serata dedicata alla bellezza vera e sana. Ampio spazio per l’arte con l'apprezzatissima mostra fotografica “Nativi siciliani” di Roberto Raffaele e con la due giorni di “Visiva P” l’estemporanea di arti figurative curata dall’artista Norma Lamonica e dal fotografo Giuseppe La Rosa. Un successo timbrato dal forte numero di presenze che hanno partecipato mettendo la propria professionalità e la creatività al centro delle due giornate. In mezzo a tutti questi appuntamenti spazio anche per alcune iniziative che saranno riproposte nel corso dell’anno sotto nuove vesti; è il caso di “Piraino Story”, un vero e proprio viaggio visivo e percettivo nelle radici pirainesi, e di “Piraino che funziona”, che ha voluto celebrare le eccellenze produttive locali. Soddisfatto dell’andamento della stagione l’Assessore al Turismo Sport e Spettacolo Antonino Dovico Lupo. “È stata sicuramente

una stagione particolare- dice l’Assessore Dovico Lupo- che con grandi sforzi organizzativi abbiamo voluto far iniziare presto e finire tardi. Lo scopo è stato quello di ridare a Piraino il posto che merita nell'immaginario del visitatore, ponendosi come valida scelta per passare ore piacevoli fra musica, arte e cultura ma senza tralasciare il sano divertimento che non guasta mai. Desidero ringraziare il sindaco per la sua puntuale disponibilità- continua l’Assessore - le associazioni che hanno collaborato, tutti gli artisti intervenuti e due preziosissimi collaboratori come Italo Zeus e Rossella Domianello. L'invito, rivolto a tutti, è quello di restare o di tornare in questo nostro bellissimo paese che è Piraino, perché ci sarà ancora tanto da vivere e scoprire ”. Una stella per Piraino

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25 settembre 2012

Presentato alla stampa il I Festival de in programma dal 30 settembre al 22 di Sant’Antonio di Messina.


ell’Orchestra e del Coro, dicembre presso la Basilica foto di Peppe Saya


“Taobuk”

Cinema, libri e Taormina protagonisti nella quarta serata del festival con “Il cinema sopra Taormina” di Ninni Panzera presentato da Vincenzo Mollica del TG1

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inema, libri e Taormina sono stati protagonisti assoluti ieri sera, nella quarta serata del Taobuk, il Festival Internazionale del Libro che svolge a Taormina fino a venerdì prossimo, 28 settembre, organizzato da Antonella Ferrara, presidente dell’associazione “Taormina Book festival” con il sostegno dell’assessorato alla Cultura guidato da Antonella Garipoli. In un’atmosfera quasi magica, quella dell’ex convento del 1400, oggi San Domenico Palace Hotel, davanti ad un foltissimo pubblico, il giornalista del Tg1 Vincenzo Mollica ha presentato il volume “Il cinema sopra Taormina” di Ninni Panzera, una raccolta di manifesti, locandine e fotografie artistiche dei film girati negli ultimi cento anni a Taormina. Gli stessi che sono stati raccolti e illustrati nella mostra, che resterà aperta al pubblico fino a giorno 28, allestita all’interno del Chiostro dell’albergo. All’evento è intervenuto anche il sindaco della Perla dello Jonio, Mauro Passalacqua. “Il Cinema sopra Taormina” contiene manifesti, locandine, fotografie e curiose rarità, che

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hanno contribuito a far conoscere la capitale del turismo della Sicilia in tutto il mondo. Una ricca galleria di immagini, preceduta da una sezione di saggi di autori d’eccezione anticipati da un’emozionante prefazione del regista Giuseppe Tornatore. A Nino Genovese, profondo conoscitore del cinema “siciliano”, è stato affidato il compito di tracciare un excursus storico. Maria Pia Fusco ha esplorato, invece, “I film popolari italiani tra gli anni ’50 e ’60”, raccontando le storie di pellicole come Intrigo a Taormina, Tipi da spiaggia e Gli amanti latini, cogliendo il sapore di un periodo indimenticabile per Taormina. Lo sguardo di Mario Bolognari ha analizzato gli stereotipi con cui i registi stranieri si sono avvicinati a Taormina. Il giornalista Franco Cicero ha raccontato l’avventurosa storia del set di Visioni private di Francesco Calogero, Ninni Bruschetta e Donald Ranvaud, l’unico film ambientato durante il festival del cinema di Taormina. Dell’inedito film L’altro piatto della bilancia di Mario Colucci ha parlato Maria Lombardo. Un giallo intrigante con Philippe Leroy e Catherine Spaak, la storia di una strana morte accompagnata da un processo lungo quasi vent’anni. Poi, le interviste esclusive rilasciate da grandi registi contemporanei che hanno ambientato le loro storie a Taormina: Silvia Bizio ha incontrato Woody Allen che nel 1995 ha regalato al mondo la suggestione del teatro antico ne La dea dell’amore e Francis Ford Coppola che a Taormina e dintorni ha girato Il padrino: parte III. Mario Serenellini ha incontrato Luc Besson e il suo film Le Grand bleu con Jean Reno e soprattutto regala le ultime parole di Tonino Guerra, prima della sua scomparsa, come sceneggiatore del film di Antonioni L’avventura. Infine Carlo Verdone, è stato intervistato dalla giornalista Laura Delli Colli, con curiosi e divertenti aneddoti di Grande, grosso e… Verdone. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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A completamento del volume, a cura di Francesco Musolino, una carrellata sui 43 lungometraggi che hanno portato l’immagine di Taormina nel mondo, come cartoline in movimento, che immortalano le spiagge e il mare limpido e isola bella; il teatro antico e la finestra che si apre sul golfo di Giardini-Naxos e sull’Etna; il corso Umberto; l’austero ex monastero, oggi elegantissimo Hotel San Domenico e gli innumerevoli scorci delle strette strade della cittadina ionica. “Siamo felici che quest’anno si sia potuta realizzare questa importante collaborazione tra Taobuk e la Zattera Dell’Arte –ha affermato la presidente Antonella Ferrara aprendo la serata- perché quando si parla di Taormina non si può non parlare di cinema che si sposa perfettamente con i libri, come avviene in questo caso con il volume di Ninni Panzera”. Ninni Panzera ha ricordato l’emozione di un lavoro iniziato 25 ani fa, nella raccolta dei pezzi, spesso rari, in tutto il mondo, come la bellissima foto de “L’immagine meravigliosa” con Anna Maria Pierangeli con lo sfondo del Teatro Antico, trovata durante il disfacimento dell’archivio cartaceo del New York Times, oppure un’immagine di “Intrigo a Taormina” nel lontano Perù: “Testimonianza questa – ha detto Panzera – di come Taormina sia nota nel mondo e di come il cinema abbia inciso sulla sua fortuna turistica”. A tal proposito ha poi suggerito al sindaco Passalacqua: “Sarebbe utile dal punto di vista turistico, segnalare alcuni luoghi simbolo dei film, come la panchina di piazza San Domenico, in cui fu girata l’ultima scena de “L’avventura””. Vincenzo Mollica ha iniziato il suo intervento con una riflessione: “Le istituzioni hanno trascurato per tanti aspetti in cinema. Siamo famosi nel mondo per il cinema e anche per la

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canzone, ma non hanno mai avuto la dignità di arte”. Inoltre, prendendo spunto dalle belle immagini della Mostra, ha sottolineato: “Nel nostro Paese non esiste un museo dedicato all’iconografia cinematografica. Questa collezione di Panzera potrebbe trasformarsi in un museo qui a Taormina”. “Sarebbe bello – ha concluso – fare anche un libro sulle facce passate dal Teatro Antico, luogo di elezione del cinema come nessun altro”. Il volume “Il cinema sopra Taormina”, già nelle librerie, è edito da La Zattera dell’arte ed è pubblicato anche nella versione inglese con il titolo “The stars of Taormina”. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Fondazione “Carmelo D’Agostino”, intitolata all’ex sindaco e che si occupa delle patologie oncologiche. Al termine degli incontri, è stato proiettato il documentario “Pirandello e il Cinema” realizzato dal regista Giuseppe Tornatore, a cura dell’associazione “La Zattera dell’Arte”, dedicato al rapporto tra gli scrittori siciliani e il cinema. Oggi, nella quinta giornata, nella mattinata incontro tra le suole medie e la scrittrice Paola Zannoner sul tema “Voglio scrivere nell’era del web, con le letture e l’animazione di Anna Maria Raccuja. Nel pomeriggio, alle ore 18, incontro con la scrittrice Alessia Gazzola il cui volume “Un segreto non è per sempre” verrà presentato da Alfio Bonaccorso. Alle ore 20 proiezione dell’ultimo documentario dedicato agli scrittori siciliani e il cinema del regista Giuseppe Tornatore, a cura della Zattera dell’Arte, dal titolo “Sciascia e il cinema”.

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Riceviamo e pubblichiamo

Solidarietà al Teatro di Messina: Massimo Mòllica rinuncia al compenso per uno spettacolo del 2011 «Voglio essere vicino con un atto concreto», ha detto l'attore, regista e drammaturgo. E ha aggiunto: «I gesti simbolici non sempre bastano»

«Voglio essere vicino al Teatro di Messina in modo concreto»: con queste parole l'attore, regista e drammaturgo Massimo Mòllica si è presentato oggi al Vittorio Emanuele per comunicare la sua rinuncia al compenso per uno spettacolo messo in scena nel 2011. Questa la sua lettera ufficiale: «Il sottoscritto Massimo Mòllica, nato a Pace del Mela (ME) il 19/03/1929 e residente in Messina in via Risorgimento 123, nella qualità di rappresentante legale dell'Associazione Compagnia Stabile Teatro di Messina, rinuncia al compenso di euro 6.000 (seimila) più Iva, pattuito con codesto Ente per lo spettacolo "Classe di ferro", andato in scena nel Teatro Vittorio Emanuele il 21 dicembre 2011. «Tale rinuncia vuole essere un atto concreto di partecipazione e di solidarietà da parte di chi ha sempre fatto teatro a Messina nei confronti dell'E.A.R. Teatro di Messina, unica istituzione cittadina nel settore dello spettacolo, in un momento di crisi economica, causato anche dai tagli al finanziamento regionale. «Si precisa altresì che per lo spettacolo "Classe di ferro" di cui sopra l'Associazione rappresentata dal sottoscritto ha assolto a tutti gli obblighi contrattuali con gli attori, con la Siae e a ogni altro onere annesso». Consegnata al presidente Luciano Ordile la sua rinuncia, Mòllica ha aggiunto: «Credo che alle volte i gesti simbolici non bastino e bisogna impegnarsi nella rinuncia a qualcosa. Ma soprattutto mi auguro che l'E.A.R. Teatro di Messina superi presto questo momento e continui con la sua attività, vitale per la nostra città».

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Commento al Vangelo 30 Settembre 2012 XXVI domenica T.O. (B) In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue». (Mc 9,38-43.45.47-48)

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La logica di Dio «Maestro, quell’uomo non è dei nostri... Non importa se è bravo, fa miracoli e dalle sue mani germoglia vita. Ci oscura, ci toglie pubblico, viene da un’altra storia, dobbiamo difendere la nostra». L’istituzione prima di tutto, l’appartenenza prima del miracolo, l’ideologia prima della verità. Il cammino con il Rabbì Gesù smaschera i discepoli non solo sul loro “io”, ma pure sul “noi”. Quanti fraintendimenti e povertà quando il “noi” viene sostituito alla Chiesa! Essa ha il suo centro in Cristo e rimanda a lui, mentre il “noi” porta ad una vuota e triste autocelebrazione. La comunità che pretende di essere seguita, si sostituisce al Risorto, non rimanda a lui ma solo al proprio sterile protagonismo. La risposta di Gesù, l’uomo senza barriere, è di quelle che possono segnare una svolta della storia: gli uomini sono tutti dei nostri, come noi siamo di tutti. Prima di tutto l’uomo. “Non è dei nostri”: quante volte l’ho sentito dire nei paesi, tra i tifosi, in ambito politico, riguardo alla spinosa questione dell’immigrazione e, quante volte, l’ho sentito dire anche tra le comunità dei discepoli del Signore Gesù. ”Non è dei nostri”: abbiamo bisogno di connotarci, di distinguerci, di essere in qualche modo riconoscibili, identificabili. Questo legittimo bisogno che può e deve esistere anche nelle comunità cristiane, e che diventa legittimo senso di orgoglio e appartenenza, storia di una parrocchia e delle sue vicissitudini, senso di famiglia e di fraternità, può degenerare in una sorta di settarismo che contraddice il Vangelo, un settarismo “ad intra”, nella comunità cristiana stessa. La parrocchia, comunione di comunità, deve recuperare attenzione alle persone e attingere e ispirarsi alle intuizioni positive di movimenti e associazioni, restando però il cardine dell’annuncio del Vangelo. Non ci sono solo gli “ultras” sugli spalti, ma anche


quelli che vanno allo stadio una volta all’anno! Se anche le nostre comunità hanno la fortuna di avere uno o più gruppi di persone maggiormente impegnati, bisogna che fuggano sempre la tentazione di diventare selettive. Esiste, poi, un settarismo “ad extra”, la voglia di difendersi da un mondo che sempre meno capisce e tollera la presenza cristiana. È necessario, infatti, uno sguardo ottimista sulla realtà e sul cammino dell’uomo, lo sguardo stesso di Dio, che ci permette di riconoscere e valorizzare i tanti semi di bene e di luce che lo Spirito semina nel cuore dei non credenti. Infine, la divisione fra i cristiani resta uno scandalo gravissimo che ostacola quanti desiderano avvicinarsi al Signore. Iniziamo l’anno pastorale con la certezza che siamo noi lo spazio pubblicitario di Dio per il mondo. Siamo chiamati a vivere i rapporti al nostro interno da “salvati”e a far diventare le nostre comunità, piccole e acciaccate, segno luminoso di speranza per tutti i cercatori di verità. È un invito che rivolgo a me e a ciascuno di voi: viviamo sempre nella consapevolezza che è Dio che converte e salva il mondo. Noi, al più, cerchiamo di non ostacolarlo…

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

L'arte non è ciò che vedi, ma ciò che consenti agli altri di vedere Cit. in Figures in Motion

Bisogna rifare dieci volte, cento volte lo stesso soggetto. Niente, in arte, deve sembrare dovuto al caso. (da Lettera a Bartholomé)

CURIOSITà SU DEGAS Uno dei tutù maggiormente usati dalle ballerine è denominato "Degas", proprio grazie alla fama che il pittore ebbe dipingendo i grandi quadri appartenenti alla serie delle ballerine.

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Degas

Parigi, 19 luglio 1834 Parigi, 27 settembre 1917

Hilaire German Edgar

Per produrre buoni frutti, bisogna mettersi in spalliera; si resta là tutta la vita, le braccia distese, la bocca aperta, per assimilare quel che passa, quello che è intorno a noi, e viverne. (da Lettera a Lorentz Frölich)

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Gli ogm fanno male: ecco lo studio

Quando uno studio sostiene la pericolosità tumori andava dal 50 all’80% nelle femmine, del mais ogm, suggerendo un possibile rispetto al 30% di quanto osservato nei conaumento di tumori, scompensi ormonali e trolli, come scrive il New York Times. riduzione delle aspettative di vita, è chiaro “Risultati allarmanti”, ha dichiarato lo stesso che non può passare inosservato. E se da Séralini, che sostiene l’importanza di studi una parte va ad alimentare la folta schiera di come questo a lungo termine, ovvero connemici delle colture Ogm, dall’altra c’è dotti fino a due anni, praticamente l’intera anche chi non si limita a prendere per buono vita di un animale. Secondo lo scienziato il risultato e analizza materiali e metodi dello infatti i tumori non si sviluppano che dopo i studio. Il team di ricercatori francesi ha ana- 90 giorni, e quindi potrebbero essere stati lizzato nei ratti gli effetti a lungo termine persi nelle ricerche precedenti. Ma è davvesulla salute prodotti dal mais ogm della ro così? I ricercatori francesi avrebbero Monsanto NK603, una varietà resa resisten- usato metodi statistici non convenzionali per te a un erbicida (Roundup). Gli scienziati l’analisi dei loro dati. A questo va poi aggiunhanno quindi confrontato questi effetti a to il fatto che gli effetti rivelati dagli scienziaquelli prodotti dall’esposizione a bassi livelli ti erano gli stessi sia quando gli animali dell’erbicida stesso. Entrambi i gruppi sono erano alimentati con mais ogm sia con stati quindi comparati con ratti di controllo, acqua contenente l’erbicida. E spiegare perche non avevano cioè ricevuto né mais ogm ché un’alterazione genica che conferisce né acqua addizionata di erbicida. resistenza a una sostanza abbia gli stessi I ricercatori hanno quindi scoperto che fino stessi effetti della sostanza è tutt’altro che al 50% dei maschi e il 70% delle femmine semplice. Senza contare che la tossicità del gruppo alimentato con mais ingegneriz- rivelata dai ricercatori sembrerebbe insolitazato moriva precocemente, contro rispetti- mente dose-indipendente: piccole esposivamente il 30% e il 20% di quanto osserva- zioni di erbicida avrebbero cioè gli stessi to nel gruppo controllo. Non solo, ma nei effetti di alte dosi. ratti esposti alla coltura ogm l’incidenza di

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La ricetta Cavolini di Bruxelles saporiti Ingredienti per 6 persone • • • • • • • • • •

600 g di cavolini di Bruxelles 200 g di carotine 100 g di pancetta ½ cipolla bianca vino bianco secco q.b. brodo di dado q.b. olio d'oliva q.b. 20 g di burro sale q.b pepe q.b.

PREPARAZIONE

Tritate la cipolla e fatela appassire in una casseruola con 2 cucchiai di olio, 20 g di burro e la pancetta tagliata a dadini. Aggiungete i cavolini, bagnateli con mezzo bicchiere di vino e fatelo evaporare. Aggiungete le carotine e coprite il tutto di brodo bollente, cuocendo per circa 10 minuti, finché i cavolini saranno morbidi e il fondo di cottura un po' ristretto. Aggiungete sale e pepe e servite caldo. Se utilizzate le carotine surgelate, già precotte, aggiungetele all'ultimo momento solo il tempo necessario per farle insaporire.

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