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n째 59 anno X - 26 gennaio 2012

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Mare&Monti


Messina - Ufficio squadra mobile 20 Gennaio 2012 Conferenza stampa sul presunto responsabile della morte del 38enne in viale Boccetta

da sinistra: Dott. Anzalone - Dott. Petralito - Dott.ssa


e

Di Blasi

foto di Peppe Saya


Sommario numero 59 anno X 26 Gennaio 2012

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Primo Piano 35

Circoscrizioni Notizie dai quartieri

22-23 AttualitĂ Aria di Sciopero

36-37 CittĂ 24-29 Liberiamo la zona Falcata

Cronache urbane

32-33 Dietro le quinte

38-39 Provincia

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42-45 Sicilia

Settegiorni Cronaca della settimana

News dal territorio

Sbloccati i fondi per il dissesto idrogeologico

46-47 Economia Il minore dei mali

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

50-51 Cultura In mostra l’Adorazione di El Greco

54-55 Mangiare sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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L’occu

20 Gennaio 2012 Messina - Via dei verdi


foto di Peppe Saya

upazione a Messina

Io lavoro, tu lavori, lui guarda


immagine di Michele Giunta


Primo Piano

C

on il decreto legge varato venerdì 20 gennaio, il governo Monti ha posto una pietra tombale sul Ponte sullo Stretto. Il provvedimento prevede di definanziare il progetto del manufatto stabile per indirizzare le risorse, pari a 1,6 miliardi, verso programmi di piccole opere sul territorio. Le misure sono state adottate nell’ambito della riprogrammazione finanziaria delle strutture, con l’ingresso dei capitali privati attraverso lo strumento del project financing. Un lungo sogno e un’illusione, che si sono protratti sin dall´attuazione della Legge 1158/71 (Collegamento Viario e Ferroviario fra la Sicilia ed il Continente) per la progettazione, la realizzazione e l´esercizio dell´attraversamento stabile stradale e ferroviario tra la Sicilia e il Continente, sono finiti. Per molti la fine di un sogno, per altri la fine di un incubo. La verità è che il progetto del Ponte sembra un giunco. Nel nostro dialetto siciliano si dice: “ Calati junco che passa la china”, ed il progetto del ponte pur sempre lontano ritorna in piedi. Non è stato, infatti, posto il veto al progetto Ponte, ma è si è invece lasciato che fossero i privati ad occuparsi della realizzazione dell’opera. La giunta Buzzanca, infatti, non riesce a credere a un

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“Brindisi con i bicch colmi d’acqua”


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nuovo depauperamento della città di quello che loro ritenevano un’opportunità. Il consigliere Trischitta si chiede quale sia stato il ruolo dei nostri deputati D’Alia e Genovese. Pur comprendendo, però, che Genovese possa avere degli interessi personali contro la realizzazione del Ponte, Trischitta non giustifica D’Alia per essere stato assente, mentre si decideva di una delle opere che potevano portare sviluppo alla città. Che sia favorevoli o contrari all’opera, che si pensi sia la fine dello sviluppo o diversamente finalmente la fine di una chimera o di un mostro ecologico, comunque, la domanda resta per tutti la stessa: che fine faranno i capitali che dovevano servire alla costruzione del Ponte e delle opere propedeutiche e compensative? Ancora su questo non vi sono certezze, l’unica cosa certa è che se il Ponte non si farà, molti dei capitali, a noi destinati, saranno impiegati per pagare la società che, a seguito della vittoria di un bando, ha realizzato un progetto. Ponte si, Ponte no, i fondi per gli alluvionati e il reintegro dei treni e dei lavoratori FS, in tutte queste problematiche almeno i nostri amministratori trovino l’orgoglio per difenderci di fronte al Paese, e facciano valere i nostri diritti al Governo. Il Cittadino WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Tagli ai progetti con incerto futuro”

NICOLA BARBALACE Presidente commissione ponte

Possiamo mettere la parola “fine”sul progetto Ponte? I fatti dicono che c’è una ferma volontà di bloccare l’iter con l’accantonamento dei finanziamenti, che dovevano pervenire dal Comitato interregionale per la Programmazione economica. Non ci stupisce che sia stata presa questa decisione forte da parte di un Governo che ha il mandato di “fare tagli” e chiudere le vicende sospese, che non hanno certezze di realizzazione. La questione significativa è che si “taglia” senza alcun tipo di progetto futuro sui fondi, non si capisce come i fondi stanziati per il Ponte dovrebbero tornare sul nostro territorio. La battaglia politica va fatta per

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capire come le istituzioni e i rappresentanti delle stesse intendono instaurare una robusta pianificazione di nuovi investimenti, in contrapposizione a chi ha deciso di depennare il nostro territorio e mortificare ancora una volta la città di Messina. C’è chi dice che, non essendo stato approvato il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto di Messina, non è dovuto il pagamento di alcuna penale; sicuramente ciò andrà spiegato nelle sedi dei tribunali amministrativi, ai grossi colossi che hanno vinto appalti internazionali, come all’Impregilo, il cui consulente generale ha messo in piedi tutto ciò che il contratto prevedeva per la sua parte. Le penali, secondo me, che non sono un avvocato e non conosco i termini contrattuali, saranno corpose, si immagina che possano essere da un limite minimo ad infinito. Questo significa che i nostri rappresentanti in Parlamento e i politici tutti del nostro territorio, dovrebbero rimboccarsi le maniche e fare una contrapposizione e immaginare che le penali, anzicché finire nelle tasche del consulente generale dell’Impregilo ad esempio, vengono pianificate sul territorio messinese per infrastrutture, collegamenti , strutture, ecc.. che ci servono come il pane. Col Ponte muoiono le opere connesse e compensative? Ho sempre immaginato il lavoro fatto dalla “Commissione Ponte” e dal Consiglio Comunale sul Ponte e sulle opere connesse, come l’occasione storica che la città di Messina aveva per pianificare lo sviluppo della città che in questo momento, come è sotto gli occhi di tutti è fermo. Immaginammo che, l’arrivo del Ponte nella zona sud della città consentiva di fare arretrare tutti i binari nella Zona Falcata, che sono le cesoie fra il centro urbano della città e il mare, quindi si poteva ristabilire la nuova , che poi è la vera vocazione di Messina, cioè restituire un’area di 250 metri quadrati alla fruizione della città e dei suoi abitanti. Ciò non può non rientrare in una pianificazione nuova, anche perché se arretrano


i binari, i nuovi snodi ferroviari possono comunque esistere, quindi quella da condurre oggi è ancora la battaglia della città di Messina, quella di liberare il waterfront messinese. Ciò, quindi, rientra nella battaglia, cui accennavo prima, che dovrebbero fare i politici che ci rappresentano in Parlamento e che non fanno, compreso chi dovrebbe difendere gli interessi dell’intera Regione Sicilia, mi riferisco al Presidente Lombardo, che oggi si limita soltanto a celebrare il “funerale di un morto, che lui sapeva morto da gran tempo , la cui data di morte ancora non era stata fissata”. Cosa può dirci riguardo gli espropri? Questa questione è accantonata. Se tutto il progetto del Ponte viene accantonato e passa in secondo piano, così avviene per tutta la questione riguardante le progettazione esecutiva dell’opera. Il piano degli espropri diventava operativo, se il progetto esecutivo veniva approvato, ma restando in stand bay…. Marilena Faranda

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“Una scelta che penalizza l’area dello Stretto”

GIANFRANCO SCOGLIO Assessore comunale allo sviluppo economico

E’ stata messa una pietra tombale sulla “Questione Ponte”? Non credo che il Governo abbia voluto mettere una pietra sulla questione, ma abbia voluto dirottare la realizzazione del Ponte sul mercato dei capitali privati, però ha penalizzato l’area delle città di Villa S. Giovanni e di

Messina, perché non v’è dubbio che il collegamento Berlino – Palermo è importante, se non lo si voleva realizzare attraverso il Ponte, si sarebbe dovuto investire in: porti, aeroporti, infrastrutture e ferrovie. Questa è una scelta che penalizza l’area dello Stretto e che pagheremo sulla nostra pelle. Questa scelta del Governo comporterà dei costi? Si, le penali dovranno essere pagate, perché una volta approvato il progetto del general contractor darà luogo al pagamento delle attività di progettazione, mentre il compito del general contractor sarà quello di verificare sui mercati privati la realizzazione dell’opera con gli euro bond, invenzione questa che il Ministro Passera ha introdotto nel decreto legge approvato del Governo, relativamente al finanziamento del progetto, da qui la possibilità per il promotore di fare emanare euro bond a società di intermediazione finanziaria. Si continuerà col progetto del Ponte, resterà, dunque, deluso chi pensava che ormai questa opera fosse accantonata per sempre? Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, non è un progetto del Comune di Messina , ma è stato voluto dalla Comunità Europea e dopo dal Governo nazionale, dagli anni ’70 in poi con tutti i governi che si sono succeduti. Noi sul progetto non abbiamo nulla da discutere, faremo una stretta vigilanza per la realizzazione dello stesso con le opere compensative e mitigatrici di impatto ambientale e propedeutiche, che è necessario realizzare anche prima del Ponte. E’ questo solo il compito della classe politica cittadina. E’ ovvio che se questa scelta non è più coerente, sarà il Governo a dover individuare quali sono i potenziamenti della trasportistica necessari per collegare il Mediterraneo con l’Europa. Va da sé che la Sicilia e Messina che è il porto della Sicilia devono essere al centro di questi investimenti. M.F.

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“Nuove opportunità da governare” foto di Peppe Saya

SEBASTIANO TAMà Capogruppo Comunale

MPA

al

Consiglio

Consigliere Tamà, qual è la sua opinione sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto? e qual è stato e quale sarà il ruolo ddel presidente Lombardo nella vicenda? Ritengo di ribadire quanto già dichiarato, precedentemente, circa la mia visione sul Ponte che, in parte, ritengo anche condivisa dagli "autonomisti" MPA. Tuttavia mi preme sottolineare che impu-

to al Governatore Lombardo, uomo dalle mille provocazioni e dalle molteplici alchimie politiche, la mancanza della "grande provocazione" che partendo dalla questione Ponte in realtà deve assolutamente ribadire e riconfermare il princiop dell'autodeterminazione del popolo Siciliano, sino al cambio di passo che non solo provocatoriamente, ma in concreto, dia la svolta verso una grande nazione siciliana, libera e forte, per le grandi opportunità che si potrebbero mettere in moto. Non più terra di transito e colonizzazione, ma terra di rilancio e riscatto, pur con le prevedibili difficoltà. Ma un grande viaggio inizia sempre con un piccolo passo. In tal senso, dopo il definanziamento dell'opera Ponte, il governatore non può e non deve essere più attendista. Nessuna ulteriore interlocuzione, nessun ulteriore tentennamento rispetto ad un governo che mai tradirà il Nord, ma che è stato lesto ad individuare nel Ponte un non senso economico e a cassare, di fatto, anni di speranze di rilancio e di opportunità economico-sociale per il rilancio dell'Area dello Stretto. C'è un nuovo scenario geopolitico che si sta costruendo attorno che coinvolge, ormai in una globalizzazione in costante evoluzione, pesi come la Cina che in tale Area credono perchè strategica. Allora suggerisco a Lombardo di non impedirsi questa opportunità e di affidare l'opera ad uno dei Paesi dialoganti su questo tema. Ciò non suonerà come una resa, ma sono convinto che aprirà nuovi scenari che in una speranzosa conurbazione con la Calabria, restituirà al nostro territorio e, in parte al Sud, la dignità di un ruolo attivo e capace di disegnarsi" autonomamente "nuove opportunità che spetta solo a noi governarle. M.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“In alternativa la messa in sicurezza del territorio”

DANIELE IALACQUA coordinatore cittadino “Sinistra Ecologia e Libertà”

Lei rappresenta “Sinistra Ecologia e Libertà”, da sempre contraria alla realizzazione del tanto discusso Ponte. Adesso siete soddisfatti? Il preannunciato definanziamento del Ponte sullo Stretto è un atto importante ma non può soddisfarci ancora pienamente, sia perché rimangono in piedi la società Stretto di Messina ed il Progetto definitivo consegnato dalla Stretto di Messina spa (e che se fosse malauguratamente approvato dal CIPE esporrebbe il nostro Paese al pagamento di un’enorme penale!), sia perché i soldi sottratti al Ponte devono

essere riutilizzati nell’area dello Stretto, come da sempre chiedono tutti coloro che in questi anni si sono battuti contro la mega opera. In quali opere potrebbero essere investiti i finanziamenti originariamente destinati alla costruzione del Ponte sullo Stretto, qualora arrivassero a Messina? Ci sono micro opere finanziabili e già cantierabili nella nostra città e provincia, basti pensare ai vari progetti per la messa in sicurezza dei territori, sia quelli già alluvionati che quelli attenzionati dal Genio civile, per non parlare della messa in sicurezza delle scuole e dei palazzi pubblici, del restauro di beni culturali, d’interventi nella mobilità, del potenziamento del traghettamento, del sostegno al trasporto ferroviario. Un segnale concreto del governo a favore del nostro territorio e della Sicilia, sarebbe poi la destinazione di una quota di quei finanziamenti per il sostegno economico ed il rilancio di attività economiche essenziali per il territorio, come le attività ittiche, agricole e del piccolo commercio, dando risposte concrete non solo a tutti i siciliani ma anche a quel movimento detto dei Forconi che in questi giorni, pur tra mille contraddizioni (come mai ad esempio non parla del nemico numero uno della Sicilia cioè la Mafia?) sta dando voce ad una rabbia che cova da tempo tra chi soffre maggiormente la crisi e che la politica tradizionale, a destra come a sinistra, non ha saputo dare rappresentanza né risposte concrete . Lei spera e propone che i finanziamenti destinati alla realizzazione del Ponte siano utilizzati per finanziare altri progetti, ben più utili, sempre nel nostro territorio? Temo di no. Il Governo sta vivendo un difficile momento di crisi economica per cui la realizzazione del Ponte sullo Stretto diventa irrealizzabile. Tuttavia quei finanziamenti spettano alla città di Messina, e il movimento No Ponte si batterà per ottenere questo risultato. Lilly La Fauci

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Punto e basta. “Non inseguire chimere” Come si pone nei confronti della “Questione Ponte”? Sono stato sempre contrario al Ponte sullo Stretto e mi auguro che le somme che erano ipoteticamente destinate a quest’opera, che in realtà, come si evince anche dagli ultimi avvenimenti, non c’erano, siano destinate alla Sicilia e alla Calabria, più precisamente alle infrastrutture che mancano in queste regioni, mi riferisco alla Salerno - Reggio Calabria, alla Messina – Palermo, quest ultima inaugurata da Berlusconi tanti anni fa, che oggi è in parte chiusa. Mi riferisco anche alla mancanza di autostrade fra Trapani, Agrigento e Palermo. Dedichiamoci finalmente alle infrastrutture della Regione, senza inseguire chimere. L’Assessore Scoglio è convinto che il Ponte sullo Stretto si farà con i finanziamenti dei privati, la Sua opinione in proposito? Il Ponte è una stupidaggine dal punto di vista tecnico,come tutti sanno, e anche dal punto di vista socio - economico non ha senso. Tutto il Coordinatore consiglieri comunali del PD mondo va in altra direzione e l’Italia si ostina, o meglio alcuni pensatori italiani si ostinano a ragionare su una cosa infattibile che non porterebbe alcuno sviluppo. M.F. foto di Peppe Saya

FELICE CALABRò

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“Soltanto polemica che genera confusione” foto di Peppe Saya

COSTANTINO AMATO Segretario Generale C.S.P. U.I.L. Messina Il governo Monti ha posto una pietra tombale sul Ponte sullo Stretto. A tal proposito, qual è la posizione della UIL? “Finalmente dopo 50 anni si mette la parola fine alla più grande beffa mai perpetrata ai danni della città di Messina. Una beffa che negli anni ha giustificato l’assoluta disattenzione rispetto alle necessità di questa città. Un beffa che è servita come alibi per l’immobilismo politico, la mancata infrastrutturazione e, quel che è peggio, per lo smantellamento della navigazione e del trasporto ferroviario. La UIL è stata da sempre tra i sostenitori dell’opera, ritenendo comunque il

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ponte, rispetto al nulla, un’infrastruttura attorno alla quale si poteva creare sviluppo, crescita e occupazione per un decennio. Oggi, alla luce di questa presa di posizione per cui i fondi disponibili verranno indirizzati verso opere minori, è necessario pretendere che le somme disponibili siano spese nel nostro territorio”. Dal decreto legge si evince che le risorse, pari a 1.6 miliardi, andrebbero stanziate per la realizzazione di opere sul territorio. Attualmente vi è un programma che delinei quelle connesse e compensative da realizzare? “Se viene meno la realizzazione del ponte è ovvio che vengono meno anche le opere connesse per le quali, tra l’altro, non vi erano neanche i fondi disponibili. Vi è stata nel tempo una gara tra le istituzioni interessate per aggiungere quante più opere possibili all’elenco delle richieste da indirizzare alla Stretto di Messina. Unico risultato: nessun piano completo e razionale. Soltanto l’ennesima polemica che genera confusione e non giova né alla città né ai cittadini”. Quali potrebbero essere, secondo Lei, le opere maggiormente necessarie da realizzare nel territorio messinese? “Non c’è dubbio che l’emergenza sotto gli occhi di tutte le istituzioni, dal governo nazionale sino alle amministrazioni locali, sia rappresentata dal dissesto idrogeologico che negli ultimi anni ha colpito tutta la nostra provincia, causando danni ingentissimi e chiedendo un altissimo tributo di vite umane. Un’emergenza di fronte alla quale non solo non abbiamo avuto risposte adeguate dallo Stato, ma siamo stati anche trattati come cittadini di serie B, discriminati persino di fronte alle disgrazie. E’ ovvio, poi, che la città necessita di molti altri interventi strutturali che dovrebbero permettere crescita e sviluppo, in primis la realizzazione di infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali, oltre che di un serio piano di indirizzo della città per dare una volta per tutte indicazioni di crescita”. Paola Libro


“Molto rumore per nulla” Con il decreto legge varato venerdì 20 gennaio, il governo Monti ha il colpo mortale al Ponte sullo Stretto. Per molti la fine di un sogno, per altri la fine di un incubo. La verità è che il progetto del Ponte sembra un giunco. Nel nostro dialetto siciliano si dice: “Calati junco che passa la china”, ed il progetto del ponte pur sempre lontano ritorna in piedi. A seguito delle polemiche di questi giorni, infatti, il presidente della Raffaele Lombardo ha dichiarato che non ci sarà nessun de finanziamento dell’opera del Ponte. Dall’incontro a palazzo Chigi col presidente del Consiglio Monti, è emerso che dovrebbe trattarsi solo dell'applicazione di quanto previsto all'interno della mozione presentata da Idv che tagliava i finanziamenti all'opera e che è stata approvata alla Camera lo scorso ottobre. Il provedimento relativo al definanziamento dell’opera era già previsto dal governo Berlusconi. La giunta Buzzanca, infatti, non riesce a credere a un nuovo depauperamento. Il consigliere Trischitta si chiede quale sia stato il ruolo dei nostri deputati D’Alia e Genovese. Che sia favorevoli o contrari all’opera, che si pensi sia la fine dello sviluppo o diversamente finalmente la fine di una chimera o di un mostro ecologico, comunque, la domanda resta per tutti la stessa: che fine faranno i capitali che dovevano servire alla costruzione del Ponte e delle opere propedeutiche e compensative? Ancora su questo non vi sono certezze, l’unica cosa certa è che se il Ponte non si farà, molti dei capitali, a noi destinati, saranno impiegati per pagare la società che, a seguito della vittoria di un bando, ha realizzato un progetto. Ponte si, Ponte no, i fondi per gli alluvionati e il reintegro dei treni e dei lavoratori FS, in tutte queste problematiche almeno i nostri amministratori trovino l’orgoglio per difenderci di fronte al Paese, e facciano valere i nostri diritti al Governo.

Un Ponte di carte WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Febbre da benzina Messina - Via Garibaldi 23 Gennaio 2012

foto di Pep


ppe Saya


attualità a cura di Cristina D’Arrigo

Messina - Lavoratori della Keita s.r.l.

Aria di sciopero

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l clima di agitazione che da qualche tempo il sindacato della Fim Cisl aveva espresso sui lavoratori della Keita srl, ora diventa realtà. I lavoratori che non ricevono stipendio, compresa la tredicesima mensilità, dal mese di ottobre hanno continuano nonostante tutto a prestare e garantire il servizio di gestione e manutenzione degli impianti presso l’Ospedale Piemonte. Il sindacato aveva chiesto un incontro con i dirigenti dell’azienda Papardo-Piemonte per avere dei chiarimenti in merito alla situazione dei lavoratori, ma non avendo avuto risposta si è pensato di agire con uno sciopero di 20 ore distribuite in tre giorni, dalle 8 alle 12 il prossimo 6 febbraio e nei giorni del 7 e 8 febbraio dalle ore 8 alle ore 16. Il segretario della Fim Cisl Antonino Alibrandi ha dichiarato: “E’ stata una decisione inevitabile che non avremmo mai voluto adottare vista l’importanza della struttura ospedaliera. Purtroppo, però, i lavoratori non ricevono lo stipendio da ottobre scorso, la Keita srl si trincera dietro l’alibi dei mancati pagamenti da parte del committente e l’azienda Papardo-Piemonte non risponde alle richieste inoltrate dal sindacato. Al centro dei problemi burocratici restano lavoratori ormai allo stremo che, sinora, hanno comunque continuato a garantire il servizio e il funzionamento degli impianti dell’Ospedale Piemonte. Lavoratori che chiedono sin d’ora scusa ai cittadini e agli utenti del nosocomio di viale Europa per i possibili disagi”. “Ancora una volta –conclude Alibrandi – registriamo che in questa città la risoluzione dei problemi deve sempre passare dalle proteste eclatanti e non dai tavoli di trattativa che abbiamo cercato per oltre un mese senza ottenere mai nessuna risposta”.

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“Mobilitiamo Messina” Contro il taglio dei treni notte

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o scorso 21 gennaio il comitato “Mobilitiamo Messina” è sceso in piazza per manifestare il proprio dissenso dopo la decisione di Trenitalia di sopprimere i treni notturni che collegavano la Sicilia con le città del Settentrione. I tagli dei convogli a lunga percorrenza solo a Messina hanno causato la perdita di 85 posti di lavoro. Finora a nulla è servita la protesta degli ex dipendenti Servirail, impresa che gestiva il servizio cuccette nei treni notte, che da dicembre occupano con un presidio fisso il primo binario della stazione di Messina Centrale. Il comitato “Mobilitiamo Messina”, rivendica il diritto alla mobilità dei cittadini messinesi schierandosi a fianco ai lavoratori ex Servirail e dei 20 dipendenti di Ferrotel, ai quali il prossimo 31 gennaio scadrà la cassa integrazione. La protesta ha avuto origine dalla stazione centrale di Messina, divenuto luogo simbolo della protesta. Tutti uniti per dire no alla politica scellerata delle FS che nel giro di tre anni hanno ridotto drasticamente il servizio ferroviario utilizzato da decenni da molti siciliani per raggiungere città come Milano, Torino o Venezia. I numeri parlano chiaro: nel 2008 Trenitalia assicurava il collegamento Sicilia- Continente con prevedeva 4 treni per Milano, 2 per Torino, 5 per Roma, 1 per Venezia.Oggi bisogna per forza effettuare il cambio a Roma per proseguire il viaggio. E non andrà meglio nei prossimi anni: il Piano industriale 2011 – 2015 di FS, infatti, prevede appena il 2% di risorse per la Sicilia. Analoghe criticità si registrano analizzando la mobilità all’interno della città di Messina, a causa del coma profondo in cui versa l’ATM, incapace di assicurare un sufficiente servizio di trasporto ormai da troppo tempo. Non va meglio se si guarda alla Metromare o alla Metroferrovia, quest’ultima ridotta a solo 4 corse giornaliere. Presente alla manifestazione il segretario della CGIL di Messina Lillo Oceano che ha ribadito la volontà di proseguire con le proteste con altri appuntamenti: oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza . Invieremo presto documenti al Presidente Monti e al Ministro Passera, bisogna capire che quanto sta avvenendo non è solo un attacco alla mobilità e al mondo del lavoro, bensì un danno alla collettività siciliana che diverrà sempre meno appetibile per chiunque abbia voglia d’investire e portare lavoro e sviluppo in Sicilia. Hanno partecipato alla giornata di protesta : Api, Associazione L’Altra Città, Cgil, Cna, Circoli Socialisti, Circolo Walter Tobagi, Comitato Pendolari dello Stretto, Confapi, Dimensione Trasporti, Fast. Fed.dei Verdi, Idv, Lega Autonomie locali, Lega Coop, Officina delle Idee, Orsa, Pd, Rif. Comunista, Sel, Ugl. Andrea Castorina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Anticamente Messina si chiamava Zancle, nome di origine grec S.Raineri. Si tratta del primo simbolo della città, un luogo emble tadino. Da culla della civiltà messinese a zona degradata in tot Zona Falcata, divenuta terra di nessuno in seguito anche a scelt futuro possiamo immaginare per questo territorio da tempo “st

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ca che ricorda la “falce” formata naturalmente dalla penisola di ematico che ha visto la fondazione dell’antico tessuto urbano cittale stato d’abbandono. E’ questa la parabola discendente della te politiche ,assolutamente discutibili, di alcuni decenni fa. Quale trappato” alla città?

Servizio e foto di Andrea Castorina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Una riqualificazione per ripartire”

PIERO ADAMO

Fondatore del network ZD’A

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Quando nasce il vostro interesse per il futuro della “Falce”? “Nel dicembre del 2009, in occasione del centenario del Futurismo, ci siamo recati nei pressi dell’inceneritore di S.Raineri affiggendo alla struttura le gigantografie del Manifesto Futurista creato appunto nel 1909. Il nostro obiettivo è stato quello di far capire alla cittadinanza che dove attualmente c’è degrado può comunque nascere cultura. Questa nostra provocazione ha suscitato vivo interesse tra i messinesi e proprio per questo abbiamo deciso di creare il network ZD’A, uno spazio aperto per chiunque condivida questo progetto”. Perché la riqualificazione della zona Falcata è importante per il futuro di Messina? “Una riqualificazione urbana della zona Falcata permetterebbe all’economia messinese di ripartire, così come è avvenuto nelle città di Barcelona o Genova. Nel progetto verrebbero coinvolti i neolaureati provenienti dalle Facoltà messinesi, ognuno secondo le proprie competenze potrà dare il suo contributo. Lo stesso inceneritore potrebbe essere valorizzato considerandolo come prezioso esempio di archeologia industriale. Bisogna infatti adottare una politica che preferisca la riconversione di un edificio invece di una più costosa e inquinante demolizione. E’ chiaro che tutto ciò non potrà mai avvenire senza l’intervento politico, necessario affinchè la fondamentale collaborazione tra pubblico e privato avvenga seguendo precise logiche che ci metterebbero al sicuro da possibili speculazioni. I partiti devono scendere in campo indicando la propria idea di sviluppo”. In merito, quanto può ostacolare il conflitto sulla gestione dell’area tra Ente Porto e Autorità Portuale? “Bisogna una volta per tutte chiarire di chi sia la competenza, la via più semplice per risolvere il problema è sicuramente lo scioglimento dell’Ente Porto. A tal proposito stiamo valutando la possibilità di presentare un disegno legge d’iniziativa popolare con il quale chiediamo l’abrogazione di


questo organismo. Così facendo si potrebbe procedere alla definizione del piano regolatore portuale”. Cosa potrebbe ospitare l’intera zona Falcata una volta completata la riqualificazione? “Abbiamo proposto diverse ipotesi utilizzando alcune tesi di laurea di studenti messinesi. Si potrebbe realizzare un grande acquario, un grande parco urbano, recuperare la Real Cittadella. Di fondamentale importanza anche la realizzazione di un terminal crocieristico e di un porto turistico associato a diverse attività ricettive. Il tutto nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente. Siamo infatti assolutamente contrari a qualsiasi intervento speculativo, sarebbe una sconfitta assistere all’ennesimo sacco edilizio nella città. Per quanto riguarda le aree di competenza militare la drastica riduzione di personale non giustifica l’attuale occupazione di intere superfici che potrebbero , invece, essere restituite alle città”. La risposta dei politici Recentemente l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali non ha considerato prioritario investire sul recupero della zona Falcata... “Abbiamo scritto al Dirigente Generale del Dipartimento Beni Culturali Gesualdo Campo affinchè motivasse la sua scelta di non ritenere il recupero e la valorizzazione della Real Cittadella coerente con la linea d’intervento stabilita dall’Unione Europea. Purtroppo non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Da sottolineare che il dott. Campo, avendo operato a Messina per diversi anni, dovrebbe conoscere la Zona Falcata in ogni sua sfaccettatura, per questo siamo ancora più increduli davanti a questa scelta. Ci aspettiamo dunque che il sindaco Buzzanca prenda fermamente posizione, sposando il progetto del recupero della Falce, obiettivo non solo nostro ma dell’intera città. Prendiamo comunque atto che il Comune da tempo si sta impegnando nel recupero del waterfront, risorsa importantissima per Messina.”

Lanterna del Montorsoli Zona Falcata

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“La Real Cittadella da riconquistare” Dallo scorso 20 dicembre fino all’8 gennaio ZD’A ha allestito un info-point in occasione dell’isola pedonale di via dei Mille. Ferdinando Croce, co-fondatore del network, in merito all’iniziativa esprime viva soddisfazione: “la popolazione ha dimostrato grande sensibilità verso questa tematica, abbiamo avuto una risposta positiva. Tutti riconoscono le potenzialità di questa porzione di territorio cittadino a pochi passi dal centro. Ciò testimonia che ai messinesi interessa il futuro della propria città soprattutto ai giovani e questo è l’elemento fondamentale. Inoltre, abbiamo realizzato un calendario frutto dell'impegno e della disponibilità di 12 appassionati di fotografia e di 5 giovani architetti che, insieme, hanno rappresentato lo stato attuale della Falce con le possibili ipotesi di riqualificazione”.

FERDINANDO CROCE

Co-Fondatore del network ZD’A

Quali sono i vostri programmi futuri? “Domenica 29 gennaio abbiamo organizzato un’escursione nell’area della Real Cittadella. L'iniziativa nasce su richiesta di molti messinesi che ci hanno chiesto di organizzare una "passeggiata" in queste zone per vedere da vicino e comprendere le potenzialità di questa parte di Città. Per l'occasione ci siamo uniti all’associazione Fare Verde ONLUS che nella stessa mattinata organizza la XX edizione del "Mare d’inverno", iniziativa finalizzata a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di effettuare la pulizia della spiaggia non solo nei mesi estivi bensì tutto l’anno. Al termine della visita guidata, quindi, sarà possibile dare il proprio contributo raccogliendo i rifiuti, con la collaborazione dell'ATO 3, posti sulla spiaggia antistante la Cittadella. L’appuntamento per chi volesse partecipare è alle 9.30 al piazzale d’imbarco della stazione marittima di Messina”. Messina, quindi, non dorme come molti vogliono farci credere; esiste una parte della città che si adopera per tentare di immaginare un futuro diverso, una possibilità concreta di rinascita. La base di questo progetto non può che essere rappresentata dalle risorse naturali che i messinesi devono assolutamente riconquistare.

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Il relitto della nave "Rigoletto" situato all'esterno della zona falcata del porto di Messina

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Mittente Il Cittadino Destinatario Assessorato Arredo


foto di Peppe Saya

o Urbano

Do not disturb Messina - Via Centonze 20 Gennaio 2012


dietro le quinte La Redazione

Consiglio Comunale?

Provincia, il nuovo capogruppo UDC è Sidoti mentre Vicari il suo vice

Nuova sessione vecchi problemi Nuova sessione del Consiglio Comunale, vecchi problemi. La prima delibera su cui si è discusso è stata quella relativa al distretto tematico “Ecosicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni”. Nonostante le richieste continue di FLI e UDC di rinviare l’approvazione della stessa dopo il parere del dirigente, perché non si trattava di una questione con scadenza a breve termine, la delibera è stata approvata ugualmente. Tale rinvio doveva servire per discutere anche il caso ATM. Per l’ennesima volta però è si è rinviato. E’ stato ufficializzato, che ci sarebbe stato il pagamento della tredicesima ai lavoratori, il consigliere Saglimbeni ha dichiarato anche che sono state già avviate le pratiche per il pagamento delle tre mensilità ancora dovute. I lavoratori, ad oggi, non hanno visto un euro e la tredicesima forse l’avranno a fine gennaio. I dipendenti ATM cosa potranno dire alle banche che aspettano le rate del mutuo? Ci sono di mezzo delle persone disperate: perché continuare a fare propaganda politica a loro spese. Chiedono solo di conoscere la nuova azienda che sostituirà l’ATM. Chiedono che il Consiglio decida finalmente di prendere posizione.

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ei giorni scorsi, alla Provincia Regionale di Messina, è stato costituito il nuovo gruppo consiliare ´Udc per il Terzo Polo´, formato dalle componenti dei gruppi consiliari ´Unione di Centro´ ed ´Il centro con D’Alia´, alla quale hanno aderito i consiglieri: Mattero Francilia, Salvatore Fiore, Rosario Sidoti, Enzo La Rosa, Marco Vicari, Stefano Mazzeo, Biagio Bonfiglio ed Antonino Summa. La decisione è stata assunta dal segretario provinciale dell’Udc Matteo Francilia e dal presidente provinciale Giorgio Muscolino. Francilia e Muscolino hanno poi provveduto a nominare il nuovo capogruppo, Rosario Sidoti ed il suo vice, Marco Vicari.

Inaugurazione dell’anno giudiziario: la protesta degli avvocati messinesi In considerazione del fatto che, anche in circostanze eccezionali, l’Avvocatura non può tacere di fronte alla volontà del Governo di subordinare il diritto all’economia, restringendo l’accesso alla giurisdizione, alle garanzie della difesa e mortificando il ruolo sociale dell’avvocato. Durante l´incontro verrà anche denunciato il grave stato di crisi in cui versa la giustizia locale. Da tempo il Consiglio dell´Ordine sollecita interventi per adeguare la pianta organica dei magistrati a quello che è il reale carico della giustizia nella nostra città. La temuta paralisi dell´attività giudiziaria e le promesse disattese destano ulteriore allarme e sollecitano iniziative per non far cadere l´attenzione su un problema che investe la società civile a tutti i livelli.

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Definanziamento ponte, si profila un altro “scippo” “La decisione del Cipe di dirottare altrove le somme destinate alla realizzazione del Ponte sullo Stretto è un altro scippo alla città. Per quarant’anni a Messina è stata sottratta qualsiasi ipotesi di sviluppo perché tutto è stato visto in funzione del ponte. Il risultato è che quest’opera non si farà più. Ma chi ripagherà la città delle occasioni perdute? Prendiamo atto del definanziamento del ponte, ma il Cipe non può pensare di dirottare altrove le somme previste per la costruzione della megastruttura. Qui c’è molto da fare e quel finanziamento deve essere speso per Messina. Giusto per fare un paio di esempi, ci sono un affaccio a mare da recuperare e restituire alla città ed una stazione ferroviaria da spostare a Gazzi per liberare un’area enorme e sottoutilizzata, che è ostaggio delle Ferrovie dello Stato da oltre un secolo. Quella del Cipe è l’ennesima decisione che la città subisce dall’alto, senza essere stata interpellata” (Ma la classe politica sa solo prendere lo stipendio e stare a guardare?). “Monti ha ricevuto l’incarico di attuare le più pesanti ed impopolari misure che il Paese, i lavoratori, i giovani, le imprese ed i pensionati abbiano mai sopportato ed in cambio ottenuto la poltrona di senatore a vita. In questo scambio, i partiti si sono fatti carico di sostenerlo, abdicando definitivamente al proprio ruolo, per la manifesta incapacità di creare condizioni serie e reali di cambiamento e sviluppo. Siamo convinti che solo uno scatto d’orgoglio (da parte di Messina???), ci consentirà di tornare al centro dei circuiti economici futuri”.

IlArdizzone consigliere (Udc):comunale Lombardo riferisca in aula in merito al Mimma Brigandì Ponte sullo Stretto passa a FLI

“Il governatore Raffaele Lombardo ha il dovere di riferire in Aula in merito alla questione Ponte sullo Stretto di Messina. In tale sede istituzionale dovrà chiarire quanto e´ a sua conoscenza, in ordine al presunto ´definanziamento´ da parte del Cipe della fantomatica mega opera“. Lo dice l’on. Giovanni Ardizzone, deputato regionale dell’Udc e presidente dei questori all’Assemblea regionale siciliana. “All’Ars dovrà spiegare se effettivamente c’è mai stato un finanziamento e a quando risale la sua soppressione. In Aula il governatore dovrà chiarire come mai nell’ottobre scorso il governo regionale non ha protestato quando la Commissione Europea ha eliminato il Ponte sullo Stretto tra le opere prioritarie, in cambio del collegamento ferroviario che da Messina porta a Palermo, attraverso Catania ”.

Bandiere a mezz´asta domani per il “Giorno della Memoria” Le quattro bandiere di palazzo Zanca, venerdì 27 saranno issate a mezz´asta per la ricorrenza del “Giorno della Memoria”. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha disposto l´esposizione a mezz´asta delle bandiere sugli edifici pubblici, in memoria dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e delle deportazioni nei campi nazi-fascisti. Sarà così ricordato a Messina lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, gli italiani che hanno subito la deportazione, nonché coloro che si sono opposti e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

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sette giorni

Gennaio 2012

di Andrea Castorina

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Celebrato questa mattina S.Sebastiano, patrono dei Vigili

E' stata celebrata nella Basilica Cattedrale, la ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale.La messa è stata officiata dall'arcivescovo mons. Calogero La Piana. San Sebastiano martire, patrono dei Vigili proclamato da Papa Pio XII, visse a Roma nel IV secolo ed aveva il comando della prima corte, sotto Diocleziano imperatore, e quale cristiano fu fatto legare ad un palo in mezzo all'accampamento, saettato dai soldati e quindi battuto con il flagello finché rese lo spirito.

Servirail-Ferrotel: la proposta si sposta a Palermo I lavoratori Servirail, accompagnati da una delegazione di Ferrotel, hanno raggiunto questa mattina Palermo insieme ai dirigenti di Cgil, Uil, Orsa Ugl e Fast. E’ previsto un incontro all’assessorato ai Trasporti con Fs. Due gli obiettivi dichiarati dell’incontro: ottenere un’inversione di politiche da parte del Governo e Fs con il ripristino dei treni a lunga percorrenza, quello dei finanziamenti per l’ammodernamento e la riallocazione del personale.

CIPE sblocca finanziamenti, alla Sicilia la cifra più bassa Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha sbloccato circa 750 milioni di euro di finanziamenti destinati alle zone d’Italia colpite da dissesto idrogeologico. Nonostante i morti di Giampilieri e Saponara alla Sicilia è toccata la cifra più bassa: soltanto 12.756.000 euro. Queste le parole del sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca: “Spero che il governo regionale faccia valere nelle sedi opportune le proprie ragioni”.

L’ACR non guarisce dalla sindrome della trasferta

Domenica amara per il calcio messinese: in serie D l’Acr Messina perde in casa del Sambiase per 1-0 a causa della solita prestazione anomina offerta da Coppola e compagni. Il Città di Messina porta a casa un punto dalla domenica trasferta di Capo d’Orlando, gli uomini di Rando subiscono il pareggio nei minuti finali dopo aver avuto numerose occasioni per chiudere il match.

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Campobello di Licata, i funerali del vigile Nicolò Savarino Questo pomeriggio si sono svolti presso la Chiesa Madre di Campobello di Licata, i funerali del vigile Nicolò Savarino, prematuramente scomparso a Milano durante lo svolgimento del suo servizio. Presente una rappresentanza della Polizia Municipale di Messina, composta dagli Assistenti Capo Caravello Antonino, Battaglia Maria e dall’Ispettore Scimone Concetta, legati da profonda amicizia e affetto al collega ucciso.

Nino Ferraù: XIV edizione concorso di poesia L’istituto comprensivo Giovanni XIII ha indetto il concorso regionale di poesia, Nino Ferraù il poeta nella scuola. Intitolato a Nino Ferraù, scrittore e poeta nato a Galati Mamertino in provincia di Messina e massimo esponente e fondatore della corrente letteraria dell’Ascetismo, La XIV edizione del concorso, prevede 4 categorie che potranno facilmente partecipare al concorso: juniores scuola primaria, juniores scuola secondaria di primo grado, juniores scuola secondaria di secondo grado e seniores.

Presentazione libri e conversazione sulla Sicilia

Si è svolto questo pomeriggio presso il Monte di Pietà l’incontro “Presentazione libri e conversazione sulla Sicilia di Giuseppe Longo e Gesualdo Bufalino” promosso dall’assessorato provinciale alla Cultura e curato da Milena Romeo. L’incontro, attraverso due libri della Imbalzano, ha mercoledì approfondito lo sguardo sulla Sicilia di due scrittori siciliani: Gesualdo Bufalino, notissimo scrittore di Comiso scoperto da Leonardo Sciascia ed una delle voci più alte del panorama letterario del ‘900 e Giuseppe Longo, scrittore, saggista, poeta, giornalista, che nacque e si formò a Messina.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

III quartiere Modifiche alla viabilità

Quadrilatero fra via Catania, via Sardegna, via Palmara e vico Baglio A distanza di un anno dall’ultima interrogazione rivolta al Sindaco Buzzanca e all’assessore alla mobilità urbana Capone, il Consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni cerca chiarezza in merito ai misteriosi motivi che ostacolano la modifica della viabilità nel quadrilatero compreso fra via Catania, via Sardegna, via Palmara e vico Baglio, per il cui progetto redatto dal competente Dipartimento il Consiglio Circoscrizionale aveva già espresso relativo parere favorevole nel marzo del 2010. “Sono trascorsi quasi due anni – sostiene Gioveni - da quando il Dipartimento mobilità urbana di Palazzo Zanca ha predisposto delle modifiche sostanziali alla viabilità in questa zona nevralgica del centro cittadino, ma ad oggi ancora tutto tace”. Il provvedimento viario consentirebbe in via Catania il transito veicolare in direzione sud – nord all’interno della corsia preferenziale, partendo dall’incrocio della via Catania con vico Baglio, al fine di canalizzare in maniera più fluida verso la rotatoria di viale Europa tutto il traffico veicolare della via Palmara. In questo modo si eliminerebbe ottenendo un sostanziale sgravio del traffico veicolare sia sulla via Bergamo che sulla via Brescia.

II quartiere

Lezioni al gelo al plesso scolastico di Zafferia

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al rientro dopo le festività natalizie, i bambini che frequentano il plesso scolastico di Zafferia (cinque classi fra scuola elementare e materna), sono costretti ad assistere alle elezioni completamente al gelo. La mancanza di una scheda elettronica infatti non permette il funzionamento dei riscaldamenti. Inutili alcune stufe elettriche arrivate per tamponare: l'impianto elettrico non supporta il carico e tutte le volte che si tenta di accenderle salta il contatore. Il Dirigente scolastico si è più volte rivolto al Comune senza ottenere alcuna risposta. A segnalare il problema il consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova che invita le autorità competenti ad attivarsi tempestivamente affinchè si possa risolvere il problema. Intanto I genitori dei piccoli alunni nella giornata di giovedì 26 hanno protestando non mandando i figli a scuola.

IV quartiere

Frana Calamona: a Febbraio gli interventi di messa in sicurezza

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opo le varie denucie del consigliere della VI Circoscrizione Mario Biancuzzo, in seguito ai disagi patiti dai cittadini residenti tra Spartà e Orto Liuzzo, il prossimo mese saranno avviati i lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso della SS113, interessato da una frana all’altezza di Calamona. La gara d’appalto è stata aggiudicata lo scorso 18 gennaio dall’impresa ICEA SRL di Cagliari per un importo di circa 300.000 euro. I lavori dovrebbero concludersi dopo 120 giorni.

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città

Consiglio comunale

a cura di Marilena Faranda

Ecosicily e ATM

San Francesco di Sales

Festa dei giornalisti

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i è celebrata presso la cappella Santa Maria all’arcivescovado la festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. Il tema su cui riflettere quest’anno, ha detto l’arcivescovo mons. Calogero La Piana, è “Chiamati ad educare alla verità”. In ambito giornalistico è difficile non incorrere nella caccia allo scoop, dando informazioni mendaci. La verità e l’attenzione all’uomo sono punti fondamentali del percorso professionale di un giornalista. L’uomo viene, quindi, posto al centro come soggetto attuatore dello sviluppo, come già detto dal Concilio Vaticano II. Quest’anno, il Papa Benedetto XVI in occasione della giornata per le comunicazioni, sociali ha detto “Educarsi alla comunicazione vuol dire imparare ad ascoltare e contemplare, oltre che a parlare, e questo è particolarmente importante per gli agenti dell’evangelizzazione”. La diocesi ha deciso di dividere il triennio dal 2011 al 2014 in tre fasi. Quella di quest’anno è sull’educazione alla verità, quella che viene dall’esempio del Vangelo.

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i è riunita la nuova sessione del C o n s i g l i o Comunale. La prima delibera su cui si è discusso è stata quella relativa al distretto tematico “Ecosicily – Parchi, Riserve e Terre dei Normanni”. Ad esporre i contenuti della delibera l’assessore Scoglio, il quale ha iniziato l’illustrazione dell provvedimento, giustificando i ritardi nella presentazione della delibera, che non è passata nemmeno al vaglio della c o m m i s s i o n e . Nonostante le richieste continue di FLI e UDC di rinviare l’approvazione della stessa dopo il parere del dirigente,perché non si trattava di una questione con scadenza a breve termine ed avrebbe creato dei precedenti, la delibera è stata approvata con 15 favorevoli, 2 contrari e 7 astenuti. Per il caso ATM si è rinviato. E’ stato ufficializzato, il

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pagamento della tredicesima ai lavoratori, il consigliere Saglimbeni ha dichiarato anche che sono state già avviate le pratiche per il pagamento delle tre mensilità ancora dovute. I lavoratori ad oggi, però, non hanno visto ancora un euro, la tredicesima forse l’avranno a fine gennaio. I rappresentanti dei lavoratori sono stanchi di sentire promesse di questo o quel politico di turno, che dice di aver risolto la situazione. Ora vogliono risposte concrete, non vogliono aspettare che si legga sul giornale di qualcuno che si è suicidato per la disperazione. Chiedono solo di avere contezza di un progetto preciso per la nuova azienda che sostituirà l’ATM. Non sono legati alla vecchia azienda trasporti, vogliono solo sapere con certezza quale saranno i loro destini.


Censimento

Scadenza presentazione dei moduli

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l neo – assessore Giorgio Muscolino si è subito attivato per il proseguimento delle procedure del censimento in accordo col dirigente dott. Altomonte e con il responsabile del dipartimento il dott. Mondello. L’assessore Muscolino per completare tutto entro il 29 settembre, si è recato nelle scuole, per sensibilizzare i genitori all’utilizzo del modulo online. I punti dove poter compilare il modulo del censimento, se non lo si è già fatto, sono: l'Ufficio Comunale di Censimento di Palazzo Weigert, in via Consolato del Mare, ill Centro Comunale di Raccolta di palazzo Satellite, le postazio-

Arredo urbano Interventi di potatura

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ni all'Ufficio Anagrafe e le sedi della 2° e 6° Circoscrizione, per l'assistenza ai rispondenti. I cittadini possono comunque recarsi presso una qualsiasi circoscrizione per consegnare il modello debitamente compilato. Oltre le sedi istituzionali rimarrà attivo il punto di assistenza al piano terra del Centro Commerciale Tremestieri.

er l'esecuzione di interventi di potatura e sfoltimento di alberature in alcune vie cittadine, da giovedì 26 saranno disposte limitazioni viarie. Sino all’ 1 febbraio, dalle 9 alle 19, vigerà il divieto di sosta, per singoli tratti di intervento, in via Comunale Santo, dal numero civico 180 al 212. Sino al 25 febbraio, dalle 9 alle 18, sarà vietata la sosta per singoli tratti di intervento, sul lato monte di corso Cavour, tra viale Boccetta e via Tommaso Cannizzaro.

Dipartimento urbanizzazioni

Gare d’appalto

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al dipartimento urbanizzazioni primarie e secondarie indagini geognostiche e arredo urbano, Sono state appaltate due gare per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico e dell'arredo urbano. I lavori nella

zona sud sono stati aggiudicati alla ditta Todaro Lorenzo, per un importo a base d'asta di 32 mila euro, compresi 640 euro di oneri per la sicurezza, con un ribasso del 26,019 per cento. All'appalto hanno partecipato 14 concorrenti. I lavori nella zona nord, invece, sono stati aggiudicati alla ditta Euroedil di Gulletta Simone, per un importo a base d'asta di 32 mila euro, di cui 640 euro di oneri per la sicurezza, con un ribasso del 27,12 per cento. All'appalto hanno partecipato 17 concorrenti.

Acque pubbliche Lavori di manutenzione

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ono stati appaltati, con pubblico incanto, i lavori di manutenzione della rete di raccolta delle acque piovane nella zona nord. La gara, per un importo a base d'asta di 102.000,00 euro, compresi 2.040 euro per oneri di sicurezza, a cui hanno partecipato 25 concorrenti, è stata aggiudicata alla ditta Sorge Giuseppe, con un ribasso del 28,555 per cento.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

Provincia – Salone degli Specchi

Seminario sulle opportunità di investimento in campo agricolo

Coltiviamo sviluppo con l’integrazione delle filiere produttive”, questo il tema del convegno che si è svolto il 26 gennaio nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni. Il seminario ha avuto lo scopo di informare sulle opportunità di investimento nel territorio rurale siciliano attraverso il finanziamento dei progetti integrati di Filiera (PIF) nell’ambito del Programma di sviluppo rurale Sicilia 2007/2013. E’ stata analizzata, in particolare, la normativa in atto esistente per lo sviluppo rurale per offrire ulteriori opportunità al settore agricolo ed al territorio. La filiera rurale è un’occasione per esaltare l’identità territoriale produttiva in una logica complessiva che individua nella valorizzazione del territorio il punto di forza per lo sviluppo del settore. Al meeting sono intervenuti: Maria Rosaria Cusumano, assessore provinciale all’Agricoltura; Rosaria Barresi, Autorità di Gestione del PSR Sicilia 2007- 2013; Giuseppe Nasello e Vincenzo Amodeo, Dipartimento regionale degli Interventi Strutturali per l'Agricoltura ed Alessandra Vaccaro, Rete rurale nazionale postazione per la Sicilia.

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Strade provinciali – Capo D’Orlando

Assicurazioni di Ricevuto ed accordo col sindaco Sindoni

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l presidente Nanni Ricevuto ha voluto rassicurare i cittadini di Capo D’Orlando sulla situazione delle strade provinciali e ha detto: «"Su sollecitazione del coordinatore cittadino, Renato Mangano, dell'intero coordinamento del Pdl, oltreché dei consiglieri azzurri Rosario Abate, Daniela Trifilò ed Edda Triscari, abbiamo affrontato il problema delle strade provinciali e del tratto di lungo mare di Capo d' Orlando risolvibile a seguito della devoluzione di un mutuo per 600mila euro già deliberata dalla Giunta ed autorizzata dalla Cassa depositi e prestiti. Il provvedimento è stato già portato in Consiglio, come richiedono le norme vigenti per il nulla osta definitivo da parte dello stesso. Non si è, però, potuto procedere all'approvazione del provvedimento a causa del venir meno del numero legale, questo con nostro grande rammarico". Così puntualizza il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto, che torna sulla questione degli interventi in via Consolare Antica e via Trazzera Marina, oltre che su un tratto del lungomare Andrea Doria, di Capo d'Orlando, dopo le polemiche sollevate dal sindaco Enzo Sindoni, assicurando, però, la ferma volontà di intervenire per una soluzione definitiva della questione.Il presidente conferma che "l'impegno della Provincia ad effettuare i lavori e la disponibilità finanziaria non sono assolutamente in discussione e che c'è già un'intesa con le forze politiche per riportare la delibera in Consiglio provinciale per la definitiva approvazione quanto prima". "Ci rammarica ancora pensare” - fa notare Ricevuto – “che si possa ricorrere a proteste eclatanti perché nel caso specifico non giovano a niente ed a nessuno. Ci spia-

ce, certo, per i disagi che sopportano i cittadini di Capo d'Orlando, ma noi abbiamo il dovere di rispettare le norme e faremo di tutto per superare l'impasse nel più breve tempo possibile. Laddove abbiamo potuto, senza specifici e particolari adempimenti procedurali, abbiamo come è noto proceduto celermente con interventi di manutenzione ordinaria. Certo, piccoli interventi per niente risolutivi degli inconvenienti e dei disagi. La mia attenzione verso i problemi della città di Capo d'Orlando vorrò ribadirla nel più breve tempo possibile, anche andando a trovare il sindaco Sindoni, col quale spero di trovare le opportune intese"». WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia Peppe Saya

20 Gennaio 2012 Messina - Via dei verdi

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Sicilia

Alla Sicilia la cifra più bassa

Sbloccati i fondi per dissesto idrogeologico

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’ di venerdì, 20 gennaio 2012, la notizia che il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha sbloccato circa 750 milioni di euro di finanziamenti destinati alle zone d’Italia colpite da dissesto idrogeologico. Lascia sbalorditi i siciliani, però, il fatto che la cifra più bassa sia toccata proprio alla regione Sicilia: la stessa Sicilia che nel 2009 è stata colpita dalla tragica alluvione di Giampilieri (Me) in cui persero la vita ben 37 persone; la stessa Sicilia che il 22 novembre 2011 è stata colpita dalla terribile alluvione di Saponara (Me), in cui persero la vita altre tre persone. Nonostante ciò, tutte le regioni d’Italia hanno “meritato”, secondo il Cipe, un finanziamento superiore a quelli destinati a quest’isola. I siciliani si lamentano, e molti pensano di essere rappresentati da politici incompetenti, che non si fanno valere nelle sedi opportune. Proprio dal mondo della politica non ha tardato ad arrivare, sull’argomento, il commento del Sindaco di Messina, l’On. Giuseppe Buzzanca, che, in un videomessaggio caricato su Youtube e diffuso tramite la sua pagina Facebook, ha dichiarato: “La tabella sulla copertura finanziaria in riferimento alle assegnazioni delle somme per il contrasto al dissesto idrogeologico, definita dal CIPE , ci lascia veramente molto perplessi. Noi vediamo che a fronte di un finanziamento globale vicino ai 750 milioni di euro, vengono riservati alla Sicilia soltanto 12.756.000 euro. Questo non è concepibile. Non mi piace fare polemiche; non mi piace cercare responsabilità, o scaricare addirittura responsabilità. Ma sono convinto che il dissesto idrogeologico che ha visto in Sicilia vittime fin dal 2009, che ha visto gente soffrire per la mancanza di attenzione e di sostegno, che ha visto morire a Saponara altre tre persone non più tardi di qualche mese fa, merita una maggiore attenzione e una maggiore e migliore considerazione. Questo non c’è, e ci dispiace. Spero che il governo regionale faccia valere nelle sedi opportune le proprie ragioni. Spero che si crei una vera e propria rete di solidarietà con in testa i nostri parlamentari che dovranno sicuramente rappresentare il disagio che in questo momento vive la Sicilia, che in questo momento vivono i siciliani per una divisione quanto meno superficiale”. La querelle sui fondi da destinare alla Sicilia per il dissesto idrogeologico sembra destinata a continuare ancora per molto. Intanto, che ci siano o no dei responsabili, è un dato di fatto quello che gli alluvionati del Sud Italia continuino ad essere considerati alluvionati di serie B. a cura di Lilly La Fauci

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Sicilia

a cura di Dario Buonfiglio

Regione siciliana a caccia di nullafacenti

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a Regione non ha piena contezza di cosa facciano i propri dirigenti e delle loro competenze, così ha disposto un monitoraggio sui 2.200 burocrati per capire quali compiti svolgano e soprattutto verificare se qualcuno di questi sia senza incarico. L'indagine è stata avviata anche allo scopo di risolvere le carenze d'organico in alcuni uffici dell'amministrazione che per l'assenza di specifiche figure spesso non sono in grado di portare avanti il lavoro, specie nei dipartimenti che si occupano della gestione dei fondi comunitari e che in alcuni casi hanno fatto ricorso alle long list affidando incarichi di consulenza a profesisonisti esterni. Lo screening riguarda, oltre i dipartimenti, gli assessorati regionali, gli uffici speciali, gli enti regionali e persino gli uffici di diretta collaborazione del presidente della Regione e alle dipendenze del governatore Raffaele Lombardo. Tutte le informazioni relative ai dati personali, alle esperien-

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ze lavorative, all'istruzione, alla formazione, alla capacità e alle competenze personali confluiranno nel ruolo unico della dirigenza, di cui è responsbaile il servizio 1 del dipartimento della Funzione pubblica. Giovanni Carapezza, dirigente generale ad interim del dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, ha dato cinque giorni per la trasmissione dei dati, tempo scaduto proprio oggi. "Si tratta solamente di un periodico aggiornamento del curriculum vitae dei dirigenti della Regione, ai fini del conferimento degli incarichi", precisa Carapezza. "Non è vero - dice - che la Regione non ha piena contezza di cosa facciano i propri dirigenti e delle loro competenze. Non è stato disposto, inoltre, nessun monitoraggio per capire quali compiti svolgano e soprattutto per verificare se qualche dirigente sia senza incarico".


Ticket sanitario: le nuove regole Esenzioni destinate, da quest’anno per reddito esclusivamente agli ‘over 65′, agli inseriti nello ‘status di disoccupazione’ (fascia 6-65 anni), ai pensionati al minimo ed a quelli, tra gli ultimi retribuiti, al di sotto della stessa fascia: così cambia anche questo settore riguardante la sanità, coi Medici di famiglia (e i pediatri di libera scelta) che potranno esclusivamente controllare se i propri pazienti possono avere diritto o meno all’esenzione per reddito, collegandosi telematicamente con il portale della SOGEI. I cittadini che comunque ritengano ugualmente, anche dopo verifica negativa, di rientrare nelle regole per godere dell’esenzione suddetta potranno chiedere, tramite l’AUSL di appartenenza, il rilascio di attestato d’esenzione che sarà poi controllato dall’Agenzia delle Entrate e rilasciato definitivamente solo dopo accurate verifiche. La legge regionale, approvata il mese scorso, è stata pubblicata in data 20 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale, a firma dell’assessore alla sanità siciliana Massimo Russo e prevedeche anche la Sicilia si adegui al sistema adottato in tutte le altre regioni italiane, basato sia sull’età degli utenti che sul reddito complessivo dei nuclei familiari. E’ abolito, dunque, il sistema Isee. All’atto della prescrizione da parte del Medico di famiglia o del Pediatra (anche Guardie mediche e ambulatori specialistici), l’assistito (o chi per lui ne ha titolo) richiede l’indicazione sulla ricetta del codice di esenzione per condizione economica (o in alternativa esibisce il relativo documento di esenzione in corso di validità); il medico prescrittore verifica la presenza del nominativo negli elenchi forniti dal sistema Tessera Sanitaria, se esso è presente (o in alternativa se l’assistito ha esibito il documento di esenzione) riporta il codice validato sulla ricetta; in caso contrario non indica alcun codice di esenzione, barrando la casella N della ricetta. L’assistito che non risulta in elenco ed invece ritiene di essere in possesso dei requisiti previsti per beneficiare del diritto all’esenzione dovrà rivolgersi agli uffici distrettuali dell’ASP di appartenenza (o presso altre strutture convenzionate con l’ASP), munito della propria tessera sanitaria, per rendere un’autocertificazione e ricevere il relativo documento di esenzione. L’autocertificazione dovrà essere resa dall’interessato (o da chi per lui ne ha titolo) munito di valido documento d’identità, e dovranno essere esibite le Tessere Sanitarie TEAM (tessera europea di assistenza malattia) sia del richiedente che dei beneficiari dell’esenzione. Tutte le autocertificazioni rese saranno controllate.

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Economia

Terza p

a cura di Gino Morabito

Il minore

Temeraria impre lare la compren troveremo fruga nostre tasche d di cinghia deter ste momento ec

Anno nuovo

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ella puntata di oggi parleremo delle modifiche fiscali contenute nel cosiddetto decreto salva Italia. Come nei precedenti articoli non si ha la pretesa di essere completi, in quanto, molti e complessi i punti toccati dal provvedimento del governo Monti. Entriamo nel concreto. Lotta all’evasione fiscale. Si attenua il segreto bancario nel senso che gli uffici statali preposti ai controlli fiscali potranno chiedere alle banche, e queste dovranno rispondere, i movimenti bancari dei singoli cittadini e/o imprese in modo da verificare se il tenore di vita corrisponde alle risorse disponibili. Si riduce a 1.000 euro la possibilità di effettuare pagamenti per contanti in tutti i settori e i libretti al portatore non potranno superare la somma di deposito di 1.000. Attenzione, quindi, per tutti coloro che hanno pensato di depositare qualche spicciolo per i nipoti o i figli; potrebbero trovarsi a pagare salate sanzioni, per cui è necessario adeguare gli importi entro marzo 2012. Tutte le richieste di agevolazioni per prestazioni di servizi sociali dovranno essere supportate dall'Isee e non più solo dal reddito dichiarato, quindi, ma anche sul patrimonio disponibile e sul numero di figli a carico. Con un occhio di riguardo dal terzogenito in su. IVA. A decorrere dal 1º ottobre 2012 fino al 31 dicembre 2012 le aliquote Iva del 10% e del 21% sono incrementate di 2 punti percentuali. A decorrere dal 1º gennaio 2013 continua ad applicarsi il predetto aumento. A decorrere dal 1º gennaio 2014 le predette aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5 punti percentuali. Capitali scudati. Sono soggetti a un’imposta di bollo speciale annuale del 4 per mille. Per gli anni 2012 e 2013 l’aliquota è stabilita, rispettivamente, nella misu-

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puntata

dei mali

esa per agevonsione di cosa ando nelle opo la stretta rminata dal triconomico.

o vita nuova ra del 10 e del 13,5 per mille. Edilizia. Confermate le norme relative alla detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia residenziale con tetto complessivo pari a 48mila euro per unità immobiliare e ripartita in dieci quote annuali costanti: estensione anche agli interventi "necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi [...] sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza". Editoria. Tagli ai contributi per l'editoria nei prossimi 2 anni e loro abolizione totale dal 31 dicembre 2014. Beni di lusso. Dal 1° gennaio 2012 è scattata un'addizionale sul bollo per le auto: 20 euro per ogni kW eccedente i 185 kW con riduzioni previste in base all'età dell'auto. Supertassa su imbarcazioni da diporto (lunghezza oltre 10,1 metri) e aerei privati. Lavoro. Le imprese potranno dedurre l'IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato. TRES. È un nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi che a partire dal 1° gennaio 2013 sostituirà Tarsu e Tia. Bollo sui conti correnti bancari e interessi. Esenzione per i conti correnti fino a 5mila euro di giacenza. Aumenta da 73,80 euro a 100 euro il bollo per i conti correnti intestati a persone non fisiche. Diminuisce il prelievo fiscale sugli interessi maturati in conto corrente che passa dal 27% al 20%. Bollo su strumenti finanziari. Prelievo dello 0,10% per il 2012 e dello 0,15% per il 2013 sugli investimenti. Liberalizzazioni. Riguarderanno esercizi commerciali, farmacie e professioni, ma di questo ed altro faremo un approfondimento nei prossimi numeri. Questi sono solo alcuni dei punti trattati nel decreto salva Italia, ma sono quelli che interessano la maggior parte dei comuni cittadini. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Premio “Kafka” per la cine


Il personaggio

ematografia all’attore regista messinese

Nico Zancle


Cultura a cura di Cristina D’Arrigo

Museo Regionale di Messina

In mostra l’Adorazione di El Greco

I

l pittore cretese Domenico Theotokopoulos, detto El Greco, è il protagonista della mostra dal titolo L’Adorazione dei pastori del Greco “di nuovo” in Sicilia, allestita dal 9 dicembre 2011 al 19 febbraio 2012 al Museo Interdisciplinare Regionale Maria Accascina di Messina. La mostra curata ed ideata da Caterina Di Giacomo, responsabile delle Collezioni della struttura regionale, è stata realizzata grazie alla collaborazione del Ministero per i Beni e le attività Culturali, della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma, dell’Assessorato e del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana con il supporto di MondoMostre di Roma. L’opera proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini di Roma rientra nell’ottica dello scambio previsto in occasione della trasferta moscovita dell’Adorazione dei pastori di Caravaggio, organizzata presso il Museo Puskin di Mosca dal 25 novembre 2011 al 19 febbraio 2012, per l’anno bilaterale della cultura e della lingua Italia Russia. La storia del dipinto risulta in qualche modo già legata ed intrecciata alla nostra isola, agli inizi del secolo scorso si pensa fosse appartenuta al colonnello Claudio Sabato di Palermo, il quale pochi mesi prima del tragico terremoto del 1908 la cedette a Roma, acquisito al demanio statale. Nella mostra, allestita da Gianfranco Anastasio, oltre al dipinto di El Greco sarà possibile ammirare altre opere avente per soggetto la Natività e realizzate nello stesso periodo cronologico che fanno parte delle collezioni del Museo. La mostra è corredata di apparati didattici e illustrata in una brochure, alla cui redazione hanno contribuito Elena Asceti, Alessandra Migliorato, Giusy Larinà, Donatella Spagnolo e Agostino Giuliano. Aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 9 alle 13:30 e i pomeriggi del martedì, giovedì e sabato dalle 15:00 alle 17:30.

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L’emigrazione: viaggio nel viaggio

S

i è svolta il 24 gennaio nell’Aula Magna della Facoltà di Scienze della Formazione di Messina la presentazione del libro “Italiani tra Spagna e Nuovo Mondo. Singoli, famiglie e colonie di emigranti (secoli XV-XVIII)” di Fernando Ciaramitaro a cura della Armando Editore. Presenti in Aula, il Preside della Facoltà Antonino Pennisi, Giuseppe Restifo, Elina Gugliuzzo, l’autore, l’editore oltre alcuni studenti ed interessati al settore. “Viaggi, scrigni magici e pieni di promesse fantastiche” - diceva il famoso antropologo Claude Lévi Strauss. Si comprende immediatamente la tematica analizzata da Fernando Ciaramitaro docente ordinario di Storia moderna presso l’Università del Messico - nel suo libro: l’emigrazione. Si tratta di un fenomeno attuale e complesso che chiama in causa svariati fattori strettamente connessi l’uno all’altro: la povertà, l’avventura, la curiosità di scoprire luoghi e culture differenti dalla propria, le persecuzioni politiche-religiose e la necessità di voler compiere quel salto qualitativo che, potenzialmente, dovrebbe migliorare il proprio status sociale. Dal Medioevo agli anni ’60-70 del secolo scorso, l’emigrazione presenta situazioni similari: oltre le cause già citate, anche gli effetti sono paragonabili: vi è, in ogni caso, un emigrante che si insedia da straniero in una terra lontana dalla propria; lontana, non solo per le distanze territoriali ma, anche, per la cultura e le consuetudini locali. Occorre distinguere, però, “natural” e “forestiero” come mette in evidenza lo stesso autore: “il primo è il nativo del luogo – precisa Elina Gugliuzzo - il secondo l’emigrato che gradualmente deve inserirsi nel contesto socio-culturale di riferimento per divenirne parte integrante. L’integrazione si concretizza mediante la “carta natura” e il matrimonio con le donne locali, matrimoni che danno vita ai meticci. “Italiani tra Spagna e Nuovo Mondo” può essere definito – continua la Gugliuzzo – come un “viaggio nel viaggio” ovvero la descrizione minuziosa del viaggio compiuto degli emigranti siciliani alla volta dell’Andalusia ed infine dell’India; un viaggio ricostruito a sua volta mediante un altro “viaggio”, quello compiuto però dall’autore per ricostruire la storia: un viaggio verso i vari archivi storici messicani e le Biblioteche americane consultate alla riscoperta di importanti testi in lingua inglese e spagnola. Il Preside Pennisi – docente e referente del Dipartimento di Scienze Cognitive – ha manifestato interesse per l’argomento trattato, in quanto analizzare l’emigrazione è “stimolante anche dal punto di vista biologico e cognitivo – ha affermato Pennisi: deriviamo tutti da un’unica specie, l’Homo Sapiens. È curioso scoprire come quest’uomo dall’Africa Centro Meridionale sia riuscito ad emigrare in altri continenti con i mezzi dell’epoca, sebbene i continenti all’epoca erano ancora uniti tra loro con pochi vuoti marini. L’emigrazione è specie-specifica dell’homo sapiens ed ha reso questo piccolo essere il protagonista della civilizzazione umana”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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parole

IL MIO PIU’ GR Io sento che ancora il mio più grande poema è quello che non ho scritto. E intanto nel tormentoso tumulto dei miei mille pensieri il mio cuore si scioglie e si disperde come una goccia di colore, caduta su l’onde agitate. Molte cose ho detto molte cose ho scritto e cantato, eppure il peso è cresciuto dentro di me: c’è qualcosa che non esce mai fuori, che non può uscire giammai dal fondo dell’anima mia. Dalla bocca del fiore si sprigionano i segreti della Natura, dalle bocche dei vulcani le fiamme della terra; dal mio cuore squarciato non escono invece che rotte parole: un grido un lamento un sospiro, poi nulla… E’ un nulla quello che dissi, un nulla quello che dico, un nulla quello che dirò, davanti a quel tutto che io sento! Io sono lo scrigno serrato d’un grande sublime tesoro ch’io stesso sconosco. Galati Mamertino (ME) 12 Ottobre 1923 Messina 23 Dicembre 1984 52

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in blu

Nino

Il mio più grande poema è qui, sol qui dentro, né può diventare mai pagina mai voce, mai suono. Le cose che si possono dire misurare definire nel breve perimetro chiuso della carta della frase o del verbo, per ciò stesso non valgono: non hanno scintilla divina né spasimo d’infinito. Il nostro inesprimibile è soltanto quello che possiede di vero poetico e di vero sublime la vita: ma poi nulla è sublime se può diventare parola. No. La mia vera poesia non è quella che su mille carte inchiostrate io sparsi per il mondo. Ma è quella che il cuore, autore senza editore, conserva ancora, sacra di silenzi e di misteri nella sua chiusa inedita bellezza come il corallo nell’abisso: è quella che rimase eterna preghiera nel tormento del mio eterno inespresso.

Ferraù

RANDE POEMA

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

La dieta contribuisce a

mantenere in salute il cervello Mangiare con moderazione contribuisce a mantenere il cervello in salute proteggendolo dall'invecchiamento e dall'appesantimento causato dall'alimentazione eccessiva: questo, in particolare, è il risultato di una ricerca condotta dall'Università cattolica del Sacro Cuore di Roma dall'équipe diretta da Giovambattista Pani in collaborazione con il gruppo di ricercatori diretto dal prof. Claudio Grassi. I risultati della ricerca, pubblicati a breve sulla rivista statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences, sono stati diffusi in un comunicato stampa dal Policlinico Gemelli di Roma che riporta i risultati ottenuti dai ricercatori. Secondo quanto emerso dallo studio, in particolare, quando si segue una dieta a basso contenuto calorico il nostro organismo produce una molecola, chiamata CREB 1, che agisce da stimolo per l'attivazione di geni importanti legati alla longevità e al buon funzionamento del cervello. I vantaggi della dieta a restrizione calorica, in particolare, sono stati più volte dimostrati in ambito medico. Dal comunicato stampa, infatti, emerge come essa sia legata a maggiori performance cognitive, all'esclusione dei rischi legati all'obesità e al diabete e al rallentamento, nelle cavie, dello sviluppo di malattie del calibro del morbo di Alzheimer. Il dottor Pani, nel comunicato stampa, entra nel dettaglio dei meccanismi utili affinché l'organismo produca la CREB 1 evidenziando che il nuovo obiettivo delle ricerche in questo ambito dovrebbe consistere nell'individuazione di farmaci in grado

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di attivare CREB 1 senza la necessità di sottoporsi a regimi alimentari a restrizione calorica: “La restrizione calorica, non scevra da effetti collaterali, è stata per noi più che altro un espediente sperimentale per scoprire e accendere un circuito protettivo del cervello che coinvolge CREB1 e altri geni responsabili della longevità, le sirtuine (Sirt)”. Per quanto riguarda le potenzialità in ambito medico di questa interessante ricerca, il dottor Pani afferma: “Questa scoperta ha notevoli implicazioni per future terapie volte a mantenere il cervello giovane e prevenirne la degenerazione senile. Inoltre, i nostri studi gettano luce sulla correlazione, evidente ma mai completamente compresa, tra malattie metaboliche (diabete e obesità) e declino delle attività cognitive”.


RE sano

Mangia

La ricetta

Pasta e lenticchie • • • • • • • • • • • •

600 ml di Brodo vegetale, 1 Carota ½ Cipolle 200 gr di Lenticchie 3 cucchiai di Olio extravergine di oliva, 80 gr di Pancetta affumicata 350 gr di Pasta corta mista, Pepe q.b. 4 cucchiai di passata di Pomodoro 1 rametto di Rosmarino Sale q.b. 1 costa di Sedano

PREPARAZIONE Per preparare la pasta e lenticchie iniziate mettendo in ammollo in acqua fredda le lenticchie secche per almeno due ore. Mondate cipolla, sedano e carota e tagliatele a cubetti molto piccoli, poi aggiungetele in una casseruola con l’olio extravergine di oliva e fatele appassire. Dopo qualche minuto unite anche la pancetta affumicata, che avrete per metà tritato e per metà tagliato a cubetti. Fate rosolare la pancetta e aggiungete anche le lenticchie ben scolate, il rametto di rosmarino e 4 cucchiai di passata di pomodoro. Mescolate il tutto per insaporire le lenticchie e poi coprite con il brodo vegetale. Fate cuocere le lenticchie (ci vorranno circa 40 minuti) e quando saranno quasi cotte eliminate il rametto di rosmarino e aggiungete 3-4 mestoli di acqua bollente; a questo punto potete aggiustare di sale e aggiungere la pasta. Portate a cottura la pasta, aggiungendo, nel caso si asciugasse altra acqua bollente. La brodosità della pasta e lenticchie dipende dai vostri gusti: aggiungete tanto liquido caldo, quanto ne servirà per ottenere la consistenza desiderata.

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Amarcord Messina Forte Cavalli


Sport

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Numero 28 - Anno X - 23 Gennaio 2012

il Cittadino

ACR Messina

Scivolone a Lamezia calcio

volley

CittĂ di Messina raggiunto nel f inale

Mondo Giovane, successo meritato

il Cittadino n. 59  

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