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n째 83 anno X - 19 Luglio 2012 Gli Euzones guardie presidenziali

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Sicilia: allarme default

Atene chiama Palermo risponde


Asterisco di Lillo Zaffino

Sicilia Regione A

Siamo siciliani e amiamo la nostra terra. Le dichiarazion

cedere l’indipendenza alla Sicilia per ev siano pagati dal Nord” , appartengono al lingua

per il tono e per l’enorme rilevanza concessa dai mass Il tema è delicato e serio : sia sotto il profilo istituzionale di default del Bilancio della regione siciliana e invocato i conti. Una richiesta che ha trovato un’immediata rispost il Quirinale, si sta muovendo con la necessaria prudenza Stato e Regione a Statuto Speciale. Non vorremmo che

il bambino: l’autonomia e l’autogoverno conquistati d

Noi siamo stati molto critici con il governo Lombardo, ab te alla gestione delle spese, che rischiavano di incidere coloro che sperano nella certificazione di un fallimento e te a una situazione simile alla Grecia. Il governatore Lombardo ha ribadito che si dimetterà en

interesserà più di res pubblica, ma di attività legati al Ormai, la storia politica di Raffaele Lombardo è finita : ai diversi livelli di responsabilità rivestiti. Sulla Sicilia, invece, incombono minacce di limitazione letture, non sempre obiettive, dei documenti finanziari. Non siamo esperti di contabilità, e quindi non possiamo comunque speriamo che, nella disputa delle cifre, la tes come dicono gli esperti, i fondamentali della Sicilia siano ma economico. Chi e come dovrà gestire il nuovo ciclo virtuoso sarà sce i propri rappresentanti in seno all’Assemblea Regionale

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Autonoma, (Italy)

“di convitare che i debiti accumulati dalla regione

ni di un estremista della Lega circa l’opportunità

aggio pittoresco del personaggio, e tuttavia ci infastidiscono media nazionale ad affermazioni palesemente strumentali. e che economico. Come è noto, è stato denunciato il rischio l’invio di un Commissario del Governo per rimettere a posto ta da parte del Presidente del Consiglio che, in armonia con a su un terreno costituzionalmente impervio nel rapporto tra insieme ai panni sporchi, si buttasse anche

dai nostri antenati. bbiamo segnalato con largo anticipo le preoccupazioni legae gravemente nelle casse della regione, ma non siamo tra conomico della Sicilia, che ci avvicinerebbe pericolosamen-

ntro il mese di Luglio e che,

come Cincinnato, non si

ll’agricoltura. posteri l’ardua sentenza sulla lunga esperienza vissuta nei della sovranità statutaria del popolo siciliano, causate da

o esprimere valutazioni tecniche sul Bilancio della regione, si sostenuta dal governatore sia confortata dai dati e che , ancora validi e in grado di determinare un rilancio del siste-

elto dai cittadini, che a Ottobre saranno chiamati a indicare Siciliana.

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Germanà (PDL): “Bene Monti, Lombardo ci fa vergognare di essere siciliani” “Il Presidente Monti chiede rassicurazioni e conferme a Lombardo circa le sue dimissioni ed io, pur non sentendomi rappresentato dal Presidente della mia Regione, non posso non vergognarmi di essere siciliano. La Sicilia è sul baratro e lo spettro della Grecia si sta materializzando sempre più insistentemente, e in un momento nel quale la politica economica del nostro Paese è improntata all’austerity ed alla razionalizzazione della spesa, la Sicilia accumula debiti effettivi per 10 miliardi di Euro, tra quelli iscritti nel bilancio regionale e quelli riferibili a società ed enti regionali. Mi auguro che dal 31 luglio, data indicata da Lombardo quale zenith per rassegnare le sue dimissioni, in Sicilia avvenga una trasformazione radicale e si attuino le misure più efficaci attraverso gli strumenti più adeguati per contrastare un default altrimenti inevitabile, risultato di una gestione scellerata dal punto di vista economico-finanziario che non ha neanche saputo sfruttare la grande opportunità offerta dai fondi comunitari che sono quindi stati bloccati, ed è l’emblema del fallimento di un progetto dal punto di vista politico-amministrativo. Solo concludendo la “stagione Lombardo” e decretando la fine politica di tutti coloro che fino alla fine lo hanno sostenuto, si potrà attuare in Sicilia un rinnovamento ed attivare un ciclo virtuoso che punti ai tagli degli sprechi, alla fine delle logiche clientelari e personalistiche per un effettivo e non più procrastinabile intervento a favore del rilancio, della crescita e dello sviluppo della nostra Regione”.

Giambrone (IdV): “I siciliani hanno diritto di sapere se l'isola sta 'affondando' "L'intervento di ieri del Presidente del Consiglio Mario Monti ha scatenato una moltitudine di dichiarazioni di esponenti politici tra di loro contraddittorie. In contrapposizione infatti, alle dichiarazioni degli assessori Russo ed Armao che hanno affermano che i conti della regione sono a posto, l'assessore Vecchio ha lanciato l'allarme fallimento ed il rischio che non si possano pagare nemmeno gli stipendi ai dipendenti regionali. Insomma, qual è la verità? Non è diritto dei siciliani e di centinaia di lavoratori sapere se l'Isola sta 'affondando' o no? Una cosa è certa, la lettera di Monti è la chiara dimostrazione della gravità della situazione economico - finanziaria che alcuni vorrebbero insabbiare, gli stessi che ancora coprono la spudorata frenesia di un Presidente della Regione che con cadenza quotidiana sforna nomine ad alto costo per l'erario." - Così il senatore e segretario regionale siciliano dell' Italia dei Valori, Fabio Giambrone, ha commentato la nota con cui ieri Palazzo Chigi ha chiesto al presidente della Regione Siciliana la conferma delle dimissioni annunciate per il prossimo 31 luglio.

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Adamo (UDC): “Urgenti scelte drastiche, ognuno prenda le proprie responsabilità “L’intervento del premier Monti, tempestivo e corretto nella forma e nei toni, conferma appieno la giustezza dell’analisi sulla situazione finanziaria della Sicilia e la richiesta di un’azione urgente a livello nazionale per fermare una deriva che rischia di portare al tracollo dell’economia regionale e del sistema istituzionale.” – lo dichiara la Presidente del Gruppo UDC all’ARS, on. GIULIA ADAMO – “Per quanto ci riguarda non permetteremo ad alcuno di strumentalizzare il tema dell’Autonomia per tentare penosamente di prolungare l’esistenza di una legislatura ormai finita: la Sicilia ha bisogno di scelte drastiche per evitare il crac ed avviare un percorso di risanamento e sviluppo. Non si tratta di aver ragione come UDC, o come altri (vedi Confindustria), si tratta di rispondere con serietà a quanto chiede la stragrande maggioranza dei siciliani ed evitare il peggio. Si tratta di mettere finalmente fine ad anni ed anni di irresponsabilità, incompetenza e gestione clientelare della cosa pubblica che hanno portato il debito a dimensioni insostenibili, generato il dramma del precariato, sprecate e disperse le risorse comunitarie. Noi – conclude la capogruppo dei centristi – “siamo e saremo pronti a sfidare anche l’impopolarità per salvare le imprese e le famiglie. Ognuno, adesso, non avrà più alibi: risponderà di fronte alle generazioni presenti e future e dovrà prendersi fino in fondo le proprie responsabilità.”

Lombardo: “Nessun rischio default per la Sicilia” 18 LUGLIO 2012 – “Non c’è rischio default per la Sicilia. Il problema non è strutturale ma di temporanea mancanza di liquidità ed è stato risolto con trasferimenti per 400 milioni di euro già programmati”. E’ quanto si apprende in ambienti governativi. Il bilancio della Regione Sicilia è stato in attivo nel 2011 e nel 2010 – ricordano le stesse fonti – e i fabbisogni delle Regioni regionali non sono automaticamente garantiti dall’Amministrazione centrale dello Stato. La spending review, spiega la fonte, prevede inoltre interventi di ottimizzazione per la spesa pubblica anche per le Regioni. Per le Regioni a Statuto speciale sono previsti interventi per complessivi 600 milioni già nel 2012.

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23 settembre 2010

Lombardo

N°36 - 14 Aprile 2011 N°8 - 23 Settembre 2010 Di Lombardo ce n’è uno, tutti gli altri sono nessuno,perché è il migliore, perché è il più SPERTO”, così lo idealizza qualche suo cantore di fiducia, anzi, incredibile ma vero, don Raffaele “santo subito dovrebbero farlo”.

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La conclusione delle indagini Inchiesta iblis, che vede inda Lombardo per concorso este ha iniettato adrenalina nel sis questa nuova turbolenza poli una maggioranza che discute introdurre elementi di qualific giunta di governo, da più part


o a colori

i della Procura di Catania, gato anche Raffaele rno all’associazione mafiosa, stema politico siciliano. In tico - giudiziaria permane e, da tempo, la possibilità di cazione politica nel’attuale ti, giudicata “troppo tecnica”.

31 maggio 2012

N°38 - 5 Maggio 2011 Abbiamo il coraggio di assumere le nostre decisioni, ciascuno di noi dinanzi alla nostra coscienza di uomini e di uomini politici oltre che di deputati.

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23 settembre 2010

Lombardo

N°42 - 1 Settembre 2011 Ancora una volta, sembrerebbe che la Sicilia si presti ad arditi esperimenti di laboratorio politico capaci di anticipare suggestive formule di governo esportabili pure nel continente. Intanto non è scontata la ricandidatura di Raffaele Lombardo a presidente della regione: si passa da una designazione “condicio sine qua non” prospettata dal Terzo polo, all’opportunità di primarie proposta del PD, alla decisa contrarietà di IdV e SEL.

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N°56 - 29 Dicembre 2011

Un invito a uscire allo scoper bilità di una proposta politica prosieguo della legislatura e D’Alia ha sferrato un “upperc Bisogna aspettare per capire oppure da KO tecnico.


o a colori

rto assumendosi la responsaa di natura strategica per il per i prossimi appuntamenti . cut” al governo Lombardo. se è un “montante” da KO

31 maggio 2012

N°76 - 31 Maggio 2012 Si preparano le grandi manovre per le prossime elezioni di ottobre, se Raffaele Lombardo risolverà l’amletico dubbio: mi dimetto, non mi dimetto. O come ha dichiarato: “Vado a fare l’agricoltore”. Come Cincinnato.

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Sommario numero 83 anno X 19 Luglio 2012

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I protagonisti del palazzo di Città 1861 - 2012

30-35 Attualità

48-49 Provincia News dal territorio

50-51 Sicilia

E.R.S.U. Messina

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Settegiorni

52-53 Turismo

Cronaca della settimana

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Circoscrizioni Notizie dai quartieri

42-43 Città Cronache urbane

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56-59 Spettacoli Luca Abete a Gioiosa Marea

60-63 Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci

64-65 Pane per tutti é tempo di riposo

Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Arrivederci al 2 Agosto

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


di Marilena Faranda

Al Palacultura presenta

Un salto nel pa

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’ stato presentato alla città, al Palacultura, il volume “I Protagonisti del Palazzo di Città Messina 1861-2012”, scritto da Attilio Borda Bossana. “Un libro che nasce nella stagione in cui tutto il Paese ha celebrato i primi 150 anni della sua storia unitaria e che testimonia il contributo storico che da Messina è venuto quale antesignana, già dal primo settembre 1847, di libertà fra tutte le città italiane”. All’opera ha collaborato Giacomo Lucà, figlio di Rosario Lucà, che aveva curato le schede dei sindaci dal 1863 al 1923, oggi “rilette” ed arricchite di particolari. Sono state approfondite le tematiche trattate nel testo dal prof. Agrippino Pietrasanta s.j. e dal dott. Melchiorre Briguglio. Il libro si pone l’obbiettivo di far riscoprire ai giovani le tradizioni. Il professore Pietrasanta afferma che la storia sapientemente riportata alla luce dal giornalista Borda Bossana, ci ricorda foto di Peppe Saya

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azione del libro di Borda Bossana

ssato in una guida per il futuro

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un periodo glorioso di Messina. Secondo il professore è importante ricordare i fasti e riportare alla memoria storica della città, soprattutto bisogna trasmettere queste nozioni ai giovani. E’ finito il tempo delle parole e delle promesse, bisogna ricordare, ma occorre trarre monito dal passato per andare avanti e ricostruire, partendo con azioni concrete. 318 pagine, ovvero, un contributo per ricordare il governo di Messina, antica città del Mediterraneo, ribadirne il suo ruolo antesignano nel Risorgimento italiano e rincontrare, per i 150 anni dell’Unità del Paese, chi, dal 1860, dopo l’entrata di Garibaldi, è stato tra i “protagonisti“ delle sorti della città. Il dott. Briguglio ha ripercorso le tappe più salienti della storia messinese ricordata da Borda, attraverso sindaci e giunta del nostro comune. Ha ricordato in particolare, il sindaco D’Arrigo, che amministrò ai tempi del tragico evento che rivoluzionò la nostra città, il Terremoto del 1908. Questi per la sua incapacità a fronteggiare le emergenze ha dovuto lasciare la poltrona di sindaco. Oggi Buzzanca si è trovato a fronteggiare le tragiche alluvioni che hanno colpito la nostra terra, ed anche non in ambito geologico, un recente terremoto politico, però, nonostante il doppio incarico, che ha interessato buona parte della sua amministrazione e le pressanti critiche da parte di tutti i gruppi politici, egli è rimasto sindaco. Davvero qualcosa è cambiata nel mondo politico della città, vedremo alla fine di tirare un bilancio dell’operato Buzzanca. Ci si augura che l’imponente opera realizzata dal giornalista Borda Bossana, possa davvero essere uno sprone a lavorare per il bene della città, per gli amministratori presenti e futuri.

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foto di Peppe Saya

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Mittente Il Cittadino Destinatari Assessorato Arredo Urbano

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Alla cortese attenzione dell’assessore Amata

mbino al guinzaglio Messina Piazza Unione Europea foto di Antonio De Felice

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La CittĂ OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

La partenza della flotta per Lepanto

Palazzo del Principe, Genova. Arazzo del 1591 con la raffigurazione della partenza della flotta cristiana dal porto di Messina

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Questo fatto, che da altri potrà essere considerato di nessuna o di lieve importanza, non sfuggirà certamente agli studiosi cultori delle nostre antiche istituzioni municipali, attestandoci il modo corretto, equo, come allora venissero amministrate dal Senato le gabelle sui commestibili, il peculio fromentario, e più ancora come fosse regolato il servizio della pubblica annona dal giurato del carico, coadiuvato dagli acatapani e dai maestri del vino41. Il Samperi42, quindi, e poscia il Gallo43, non possono esimersi dal render lode al nostro concittadino don Tommaso Marquett, il quale, dopo avere percorso una luminosa carriera militare col grado di capitano, sotto Carlo V, essendo avanzato in età, erasi dedicato alla pubblica amministrazione nel suo paese, e per cui venne meritamente insignito della carica di Senatore nel 1565, e nel 1572. Ritrovandosi l’armata della Lega in Messina, il Marquett «diede a conoscore la sua grande abilità e vigilanza, nel far che in tempi, per altro difficili e calamitosi, abbondasse la città di ogni sorte di vettovaglie a vilissimi prezzi».

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La vittoria di Lepanto, malgrado la parte importantissima dovuta ai Veneziani, possiamo considerarla come il risultato delle deliberazioni prese nei consessi di guerra tenuti nella città nostra: nei quali la franca e decisiva parola di don Giovanni, valse, certamente, perché la spedizione non andasse ad abortire come quella dell’anno precedente. Il ventiquattro agosto, il giorno dopo l’arrivo in Messina, fedele ai capitoli della Lega, don Giovanni convocò il consiglio di guerra, al quale oltre a tutti i generali, i maestri di campo, i capitani ed i proprietari di galere, preser parte anche il conte Giuseppe Francesco di Landriano, stradigò di Messina e presidente del regno di Sicilia, e come membri straordinari i più insigni venturieri. Più di sessanta persone, nelle loro ricche e variate assise, sedettero l’una dopo l’altra nella galleria di poppa della Reale. Il generalissimo, stando nel centro aveva alla destra il Colonna, alla sinistra il Veniero, seguivano monsignor Odelscalchi, nunzio pontificio, don Luigi de Requesens, gran commendatore di Castiglia e Stefano Motino, l’uno luogotenente, l’altro maestro di don Giovanni, il conte Sforza di Santafiora col fratello Paolo, oltre ad Onorato Gaetani, a Pompeo Colonna, a Gabrio Serbelloni, al conte di Lodrone, al marchese di Santacroce, al Cardona, al Provana di Leynì, ad Ettore Spinola ed a molti altri da noi precedentemente ricordati. Fra gli straordinari eranvi Francesco Maria Della Rovere, duca d’Urbino, Alderano Cibo, principe di Massa e Carrara, Alessandro Farnese, Ottavio e Sigismondo Gonzaga, Gio. Ferrante Bisballo, conte di Briatico, Ferrante Caracciolo, conte di Biccari, Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano, Vincenzo Carafa, ed altri chiarissimi signori della primaria nobiltà italiana. Aperta la seduta, don Giovanni fece la relazione delle forze di cui sino allora poteva disporre la Lega, e di quelle che da diversi punti si attendevano; indi invitò quei signori a svolgere le loro idee sul da farsi. Parlarono di partenza e di battaglie il nunzio Odescalchi, il Colonna ed il generale della Serenissima, Sebastiano Veniero. Il venticinque agosto, il giorno dopo il consiglio, Ascanio della Cornia pubblicava in Messina un manifesto diretto a don Giovanni d’Austria, ove esprimevasi: «Vostra Altezza non ha forza bastante per andare a trova-

Francesco Sicuro, Palazzo Reale, 1768

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Da Messina a Lepanto. Portolano re l’armata nemica, né per tentare impresa alcuna a diversione o ad altro effetto, senza porsi a manifesto pericolo di perdersi malamente». Tutti sotterfuggi, che divisero i voti di quei comandanti, producendo grave imbarazzo ai principali condottieri. Ma c’era poco da discutere e molto meno da perder tempo, essendo la flotta di già al completo. Don Giovanni volle per una seconda volta convocare il consiglio dei generali, dei principi e di tutti gli altri signori e persone di carico et di grande affare dell’armata. Prima di riunire l’assemblea, don Giovanni rivolto al tanto celebre cavaliere Maturino d’Aux de Lescout de Romegas, il più esperto uomo di mare che ivi fosse, e che sin da giovanetto aveva guerreggiato contro i Turchi, gli domandò: «Cheve ne sembra signore?» E quegli: «Io dico che se l’imperatore vostro padre avesse avuto una volta sola in sua vita una flotta come questa, senza difficoltà sarebbe riuscito a conquistare anco Costantinopoli». Ed avendo chiesto l’avviso del Colonna se dovesse o pur no ingaggiare battaglia, ebbe risposto: Etiamsi oportet me mori, non te negabo1 . Veniero e Barbarigo, Canale e Quirini, Cardona e Santacroce, i romani ed i veneziani, venuti per mettersi alla prova e non per fuggirla nella gran consulta tenuta il 10 settembre si mostrarono risolutissimi pel combattimento. Don Giovanni, benché imbarazzato fra l’osservanza dei reali voleri del fratello, e le ragioni di quei bravi campioni, non tardò 1Dovessi morire non ti direi di no. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Piro Re'is - sec. XVI. Messina con i minareti. Una insolita immagine che lascia intuire il piano di conquista turco nel Mediterraneo a decidersi, e levatosi in piedi, così parlò: «Avendo qui adunato sotto l’imperio mio tutte le forze marittime, che dai principi cristiani cavar si possono, penserei di commettere grave scelleratezza se in tanti e si ingenti pericoli dei Veneziani, gravemente afflitti, mentre sono compagni e nella Lega confederati, io non li soccorressi d’ogni aiuto opportuno. Pertanto ho risoluto, insieme col generale del Papa e di Venezia, di partirmi di quà, e di fare ogni diligenza per trovare l’armata nemica, e con l’aiuto di Dio, combatterla. Esorto, adunque, e prego ogni uomo, che l’animo e le forze generosamente disponga a secondarmi, talché io possa risolutamente venire alla battaglia, e con tutti voi rallegrarmi poscia di una splendida vittoria10». Al grido di guerra si sciolse l’assemblea tra gli applausi di tutti, anche dei tutori di don Giovanni, che tanto avevano sconsigliato il combattere. questi ultimi giorni della dimora in Messina, il giovine ammiraglio della Lega non tralasciava di accogliere i consigli intorno alla impresa da compiere dai più esperti capitani e da uomini chiarissimi per mente e per provato valore, E fu allora che il figlio di Carlo V consultò il sommo Francesco Maurolico, novello Archimede della Sicilia nostra, «Et essendo stato informato a pieno, scrive Francesco Maurolico, nipote dell’illustre astronomo e matematico messinese11, della qualità di tal Soggetto, gli domandò il Serenissimo Don Gio. d’Austria, General della Lega contro il Turco, il parere et giudizio intorno al tempo, che era per seguire nella partita ad affrontar l’armata Ottomana infino all’arsenale di Costantinopoli (se tanto

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fosse possibile), al cui compiacimento e contemplatione, havendo egli calcolato il tempo, con l’osservazione fatta di tutto il viaggio verso Levante, e datogli in nota, seguì appuntino senza preterirsene un iota. Onde, al ritorno glorioso e trionfale per l’havuta vittoria, non si satiavano quei Prencipi della lega, insieme con l’Altezza del Signor Don Giovanni, di lodar l’ingegno et ammirare la dottrina, che parea signoreggiar i Cieli et haver in mano la briglia de’venti e del Mare». «Joannes Austriacus, scrive lo storico Giacomo Longo2 , cum coacto foedere inter Pontificem, Hispaniarum Regem, ac Venetos Messanam appulisset, ut ingenti classi presset, antequam ad expeditionem contra Turchas velificaret, Francisci do ctrinam consulere placuit. lnde cum juxta Maurolyci predictionem res accidissent: victor Messanam regressus, egregii viri sapientam, nunquam ad satietatem extollere vide batur». I cronisti messinesi ed i più riputati istorici siciliani3 , rendendo onore al nome illustre di Francesco Maurolico, non han mancato di ricordare la circostanza per la quale il nome di lui vada anche legato alla storia della gloriosa spedizione di Lepanto. Però essi, concordi nello esaltare la fama dello scienziato messinese, non si estendono alle particolarità dell’avvenimento, ed all’entità dei valevoli consigli da lui suggeriti, che, per affermazione dell’istesso don Giovanni d’Austria, tanto contribuirono al felice esito dell’impresa. Scrivere della vita e del sapere dell’abate Francesco Maurolico, altissimo ingegno, gloria siciliana del sedicesimo secolo, sarebbe in queste poche pagine impresa assai temeraria, dopo che scrittori egregi, con erudizione ed accuratezza, han fatto rilevare la vasta dottrina di tant’uomo, e l’opera cospicua di lui in rapporto al risorgimento filosofico e scientifico, con cui l’Italia inaugurava il secolo di Telesio e di Galileo. Le opere che di lui ci rimangono, attestano come egli abbia profondamente trattato di ogni ramo dello scibile, quanto fosse maestro nelle matematiche, nella cosmografia, nella fisica, nella nautica, nella musica, nella geografia, nelle scienze naturali, nella storia e nella letteratura, e perfino nella scienza delle fortificazioni militari, la quale con quella del calcolo ha strettissimo legame. Come un tempo il grande Archimede difese la. sua Siracusa dagli assalti di Marcello, il nostro Maurolico, l’uomo pio e religioso, tutto dedito agli studi, lasciati talvolta la riga ed il compasso, come si onorò di scrivere14, fu visto accorrere con le armi alla mano alla difesa delle patrie mura contro gli assalti turcheschi; massime quando, per la lega contro la Spagna, tra Francesco I, il Paladin di Francia, e Solimano,’eran divenute frequenti sulle nostre riviere le arsioni, le vendette, le rapine, di quei feroci invasori e dei loro cavallereschi alleati . Onorato personalmente da Carlo V, essendo questi di passaggio da Messina dopo l’impresa di Tunisi (1535), il nostro Maurolico fu chiamato dal vicerè don Ferrante Gonzaga agli studì per la costruzione delle nuove mura e dei bastioni della città16; intrapresa posteriormente a spese del Senato e sotto la direzione dei celebri ingegneri Antonio Ferramolino, inteso anche lo Sferrandino, da Bergamo, e di Domenico Giuntalocchi, da Prato; ai quali si aggiunse il Montorsoli, anche egli nostro, ospite, per-

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chè invitato a decorare il paese dei superbi fonti Orione e del Nettuno, ed a dirigere le sculture nel Duomo. Quali fortificazioni venner condotte con quel calcolo matematico e con quella sapienza militare, di cui altri scienziati ed artisti dieder prova a quel tempo, accrescendo di riputazione il nome italiano in tal genere di studì e di costruzioni, per lo che i nostri architetti, con larghe profferte, venivan chiamati ed onorati all’estero. Questa perizia nell’arte militare, unita alle conoscenze storiche e geografiche, avrà contribuito, senza dubbio, a che il giovine ammiraglio della Lega avesse consultato il sommo Maurolico, al consiglio del quale si erano spesse volte attenuti i vicerè di Sicilia Giovan De Vega, il duca di Medinaceli, e l’istesso don Garzia di Toledo, maestro di don Giovanni d’Austria. Né, del resto a quest’ultimo avrebbe potuto sfuggire la fama del nostro scienziato, quando i nostri cronisti ci affermano che da ogni parte d’Europa accorreano in Messina personaggi per nobiltà insigni e per scienza cospicui, a fin di consultarlo nelle dubbie cose, o dal nome di lui incitati a conoscerlo. Né da questa alcun di loro partiva senza portar seco un attestato di aver veduto Maurolico17, o udito le sue lezioni di astronomia e di matematica, al cui insegnamento era stato chiamato dal magistrato municipale sin dal 1528, con l’annuo assegno di cento scudi d’oro. Poco appresso la deliberazione presa nel consiglio del dieci settembre, fu determinata e pubblicata l’ordinanza della battaglia. Con grande alacrità si affrettarono ai navigli gli ultimi apparecchi di armamento, ed il nunzio Odescalchi, a nome di Pio V, dal pergamo del nostro duomo, bandiva un giubileo ampissimo quanto mai fusse stato a quelli, che, confessati et comunicati, andassero con l’armata in questa impresa18. Pria che la flotta sciogliesse le vele per il mare d’oriente, ebbe luogo in Messina la solenne benedizione dell’armata, assistendo alle sacre cerimonie il nunzio Odescalchi e don Girolamo Manriquez, inquisitore e vicario generale della Lega. Il giorno sette settembre, vigilia della Madonna, don Giovanni d’Austria, uscendo dal regio palazzo in mezzo a Marcantonio Colonna, dalla destra, ed al Veniero, dalla sinistra, seguito dai comandanti, dai capitani e dai venturieri, si recava alla vicina chiesa di S. Girolamo dei PP. Predicatori22, dove erano ad attenderlo l’Arcivescovo Giovanni Retana, il Capitolo ed il clero della Cattedrale, e una larga rappresentanza degli ordini monastici della città, e tutti insieme, preceduti da parte del santissimo legno della croce, preziosa reliquia custodita allora dalla confraternita del Rosario, ed oggi da quella della Pace dei Bianchi, in solenne corteo, traversando la via degli Amalfitani, andarono al Duomo, allora comunemente inteso sotto il titolo di chiesa di Santa Maria. Terminata la messa, dall’altare maggiore, dedicato a nostra signora della Lettera, il Nunzio Odescalchi, pontificalmente vestito, pubblicava il giubileo e le indulgenze che la Chiesa usava concedere ai conquistatori del sepolcro di Cristo, e tanta divozione, nota il Sereno24, anch’egli presente, tutti universalmente commosse, che non vi restò uomo dal minimo al maggiore, che, con esempio di vera fede ed umiltà non pigliasse la SS. Eucaristia. «E poscia, soggiunge uno scrittore messinese25, si scaricò da tutta l’armata, Castelli e Baluardi della città tutta l’Artegliaria, e da tutta la Soldatesca, che sotto diverse insegne, nel piano del Duomo, stava in ordinanza, venner fatte le salve degli Archibugi, e concepirono tutti negli animi loro generosi spiriti di guerreggiar per la Fede, e certissime speranze d’ottenere, col favore di quella Vergine, alla cui presenza prostrati supplicavano, segnalate vittorie».

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La flotta della Lega, tra il saluto delle fortezze e dei baluardi della città, tra le acclamazioni dei Messinesi, tra la festa dei soldati, usciva il 16 settembre 1571 dal porto. Sulla tolda d’un brigantino, presso il forte del SS. Salvatore, stava l’Odescalchi a benedire le squadre di galere, che adorne dei più ricchi stendardi, svelte ed ordinate, sfilavangli dinnanzi. Nobilissima veduta offriva quel giorno lo stretto di Messina. L’azzurro smagliante del nostro bel cielo peloritano riflettevasi insieme ai miraggi iridescenti della fata morgana sul mare, mentre che sulla nostra riva, le onde rumoreggiavano, spumanti sotto l’urto di migliaia e migliaia di remi. I poggi sottostanti agli estremi Appennini sulla costa calabra, la ridente spiaggia del Faro e le verdeggianti colline lungo la nostra riviera, eran gremite di spettatori, ivi accorsi a veder manovrare quella flotta mai veduta, pregando Iddio propizio a questo grandioso sforzo, che specialmente i più chiari campioni del bel paese facevano contro il fanatismo e la conquista del musulmano. 2 Vita del Maurolico, premessa al Sicanicarum Rerum Compendium, Messina, 1716, p. 2. 3 SAMPERI, Messana illustrata, vol. I, lib. VI, p. 550. GALLO, Annali della città di Messina, voI. III, p. 24. SCINÀ, Elogio di Francesco Maurolico, Palermo, 1808, p. 8. La Farina, Messina ed i suoi monumenti, p. 133. DI BLASI, Storia cronologica dei vicerè, ediz. Palermo, 1867, p. 228. CARUSO, Memorie storiche del Regno di Sicilia, vol. III, ediz. Palermo, 1876, p. 450. 4 «Chi crederebbe che col Turco e ‘l Moro / Il paladin di Francia in una massa Hor contra Christian’alza et abbassa / Quei si fedel à Christo gigli d’oro! In van Scilla et Charidde latra e freme, / Questa potente Armata et copiosa Spreggia Nettuno e tutto ‘1 mar insieme» MAUROLICO, Rime, Messina, 1552, in 8.

Messina - Monumento a Don Giovanni D'Austria WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina e Venezia. Foto M. Loria

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Attualità

Numero programmato: il corso per superare i test

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’ERSU (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), ha attivato per il terzo anno consecutivo il “Corso di preparazione al superamento dei test universitari per l’ingresso ai corsi di laurea a numero programmato”. Il Corso permette agli studenti che vogliono accedere ai corsi di laurea a numero programmato di avere un’adeguata preparazione per il superamento dei test. Così per venire incontro agli studenti che sono stati impossibilitati a frequentare il Corso sin dall’inizio l’E.R.S.U. dà la possibilità di accedervi a partire dal 1° agosto. Potranno partecipare gli studenti iscritti al 4° e 5° anno delle scuole secondarie di secondo grado o gli studenti in possesso di scuola secondaria superiore. Le lezioni si svolgeranno su due turni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00 alle ore 14,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 secondo l’ordine di presentazione delle domande.

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Saranno affrontati i seguenti moduli: Cultura Generale e Logica, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica e Statistica e forniscono un supporto didattico-metodologico fondamentale. Le lezioni si svolgeranno: in via Ghibellina, sede E.R.S.U., e anche presso l’Università di Messina. L’Università degli Studi di Messina, nella persona del Magnifico Rettore, Prof. Francesco Tomasello, ha inteso sostenere l’iniziativa, come negli anni precedenti, mettendo a disposizione n. 2 aule attrezzate presso la Facoltà di Economia. Per avere ulteriori informazioni ed il modello di domanda di iscrizione, potranno essere reperiti sul sito internet www.ersu.me.it oppure presso la sede dell’E.R.S.U., in via Ghibellina, da lunedì a venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00, tel. 090.37186.06/02 e-mail: segreteria.direzione@ersu.me.it. Cristina D’Arrigo


"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Officina per Messina contro accelera chiede il rispetto delle procedure e d

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fficina per Messina, associazione di democrazia partecipata che si è recentemente costituita a Messina con l'obiettivo di promuovere una maggiore partecipazione della società civile ai processi decisionali sul futuro della città favorendo un più stretto rapporto tra cittadini e forme associative già esistenti, interviene con una nota - che è stata inviata anche al Prefetto e al Presidente del CAS - sul caso "Svincoli GiostraAnnunziata" evidenziando rischi e problemi di una accelerazione nel collegamento tra lo svincolo e il viadotto autostradale che non appare consona al forte rischio sismico caratteristico del territorio messinese. In particolare nella nota si sottolinea la mancanza di documenti e autorizzazioni previsti per legge e si punta il dito sull'effettivo completamento dei lavori condizionati dalla fase di rafforzamento dei piloni del viadotto, fase circa la quale al momento non sono state fornite notizie certe. "Da più parti si esprime preoccupazione per quello che appare come un tentativo di forzatura delle procedure al fine di realizzare immediatamente il collegamento tra gli svincoli “Giostra-Annunziati” ed il viadotto esistente. Pur essendo tra coloro che desiderano vedere realizzata al più presto tale importante infrastruttura, non possiamo - scrivono dall'Officina- non evidenziare disagio e preoccupazione poichè non ci risulta vi sia alcun progetto esecutivo dotato dei pareri e delle autorizzazioni prescritti dalla legge per realizzare tale collegamento. Pertanto, non si rie-

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azione svincolo Giostra-Annunziata delle norme sulla sicurezza foto di Peppe Saya

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foto di Peppe Saya

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sce a comprendere come si continui a manifestare ottimismo sul completamento a brevissimo termine dell’opera, né si comprende l’attuale sbarramento realizzato sul viadotto autostradale che crea gravi disagi all’utenza, se ancora il collegamento è in fase di valutazione. Inoltre proseguono nella nota- ci chiediamo e vorremmo sapere quale sarà il costo aggiuntivo e se vi sono le risorse necessarie per la posa del raccordo e per i probabili lavori di consolidamento delle fondazioni e dei piloni del viadotto pre-esistente che pare verranno richiesti e se per l’esecuzione di tali lavori si potrà procedere direttamente con l’impresa attuale senza un eventuale nuova gara di appalto?" Nella nota si evidenziano i rischi specifici di evento sismico o alluvionale del territorio messinese e si propone, vioceversa, l'avvio di un pecorso finalizzato alla messa in sicurezza delle principali strutture pubbliche cittadine, scuole, ospedali, Uffici. "Ai messinesi e più in generale agli utenti dell’autostrada importa avere le garanzie che, dopo oltre quaranta anni di attesa l’opera realizzata sia ben costruita e sicura sotto ogni aspetto, considerate anche le previsioni di elevato rischio per calamità naturali che riguardano Messina e che sono state recentemente consegnate alla protezione civile nazionale perché faccia opera di prevenzione nel territorio. Considerati i rischi, il buon senso dovrebbe promuovere un dibattito sulla sicurezza delle opere in Città e sulle priorità da perseguire per mettere in sicurezza almeno le strutture ritenute più importanti e maggiormente sensibili, Ospedali, Uffici, Scuole".

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Messina - 18 Luglio 2012

“Acqua azzurra, acqua chiara”

Acqua bianca

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ono stati avviati gli interventi manutentivi nel sistema di smaltimento delle acque bianche lungo la via S. Cecilia bassa. In particolare l'intervento che l'Amam eseguirà riguarda - come ha precisato l'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò - il ripristino della condotta del collettore di deflusso a mare, il cui malfunzionamento, specie durante la stagione invernale, determina disservizi alla funzione idraulica per la raccolta delle acque bianche, con la formazione di pozze e ristagni d'acqua. servizio di Peppe Saya


sette giorni

Luglio 2012

di Andrea Castorina

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Ritrovato a Palermo il 40enne sparito

Antonino Corsaro, 40enne messinese scomparso due giorni fa, è stato ritrovato dai Carabinieri in una spiaggia di Palermo. I militari hanno avvistato l'uomo che vagava in forte stato confusionale, avvisando immediatamente i colleghi messinesi.Corsaro è stato subito trasportato in ospedale a causa di alcune ustioni provocate dal sole.

Gli ex lavoratori del Ferrotel :" ci siamo anche noi"

I lavoratori dell'ex Ferrotel di Messina richiamano l'attenzione sulla loro posizione :“ancora oggi, evidenziamo la totale assenza di considerazione nei nostri confronti, da parte del Gruppo F.S. e di tutte le parti impegnate nella vertenza”. Sollecitiamo tutte le parti impegnate, alla soluzione della nostra vertenza, che potrebbe facilmente avvenire attraverso l’inserimento di noi ex lavoratori del Ferrotel nella prima fase del percorso.

Ardizzone: "verificare l’eta' anagrafica dei direttori delle ASP" "E' necessario verificare l’eta' anagrafica dei direttori Generali delle Asp siciliane, perche' se hanno superato i 68/69 anni di eta' la nomina e' illegittima e anche perche' un settore come la Sanita' ha sempre piu’ bisogno di manager moderni con grande dinamicita' nelle scelte da compiere".A chiederlo e' il deputato regionale dell’Udc, Giovanni Ardizzone, il quale ha presentato un'interrogazione all'Ars.Per Ardizzone.

Riconoscimenti agli architetti messinesi M. e C. De Francesco

Gli architetti messinesi Massimo e Claudio De Francesco per un loro progetto hanno ricevuto (terza posizione) il premio internazionale PIDA che premiava opere di alberghi e SPA realizzati e non. Nello specifico partecipavamo nella sezione PIDA concept SPA per opere domenica non realizzate. Il progetto da realizzarsi a Barcellona PG (ME) per contodella Società Portosalvo srl prevede la realizzazione di un centro termale con albergo 4 stelle superior.

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Conclusione da applausi per il 12° Memorial Gulisano Si è conclusa con le vittorie di Garden Sport (Pulcini ed Esordienti), ACR Messina (Giovanissimi) e Gescal (Allievi) la dodicesima edizione del “Memorial Gulisano”. La manifestazione di calcio giovanile, organizzata dal comitato provinciale dell’Aics con il patrocinio del Comune di Messina, ha vissuto, così, allo stadio “Giovanni Celeste”, il suo momento clou con le partite che assegnavano i titoli.

L'on. Cateno De Luca si dimette da deputato regionale Si è tenuta oggi una conferenza stampa dell'on. Cateno De Luca in cui ha annunciato le sue irrevocabili dimissioni dalla carica di deputato regionale che ha motivato con una lettera consegnata oggi pomeriggio al Presidente dell'ARS on. Francesco Cascio. Nel corso della conferenza stampa l'on. De Luca con riferimento alla proposta di commissariamento della regione ha sottolineato che "sono contrario al commissariamento, al netto del fatto che sia possibile, perchè si deve pronunciare il popolo siciliano attraverso le elezioni”.

Città di Messina: presentati gli attaccanti Saraniti e Tiscione

Il Città di Messina ha dato il via ufficialmente alla stagione calcistica 20122013 presentando i due nuovi acquisti Andrea Saraniti e Filippo Tiscione. Si tratta di due attaccanti di notevole spessore tecnico con una spiccata confimercoledì denza con il goal. Tiscione lo scorso anno si è aggiudicato il titolo di capo cannoniere della serie D, segnando 23 reti con la maglia del Licata. Non è da meno Andrea Saraniti che ha contribuito alla promozione in quinta serie del Ragusa siglando ben 24 marcature.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

IV quartiere

Belvedere di Cristo Re: continua il degrado

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ono trascorse tre settimane dalla segnalazione della IV Circoscrizione sulle vergognose condizioni in cui versa il belvedere di Cristo Re. Palazzo Zanca aveva promesso interventi immediati ma finora nulla è stato fatto. La zona del Sacrario continua a offrire, ai numerosi turisti e ai residenti, uno spettacolo indecoroso: panchine danneggiate, parapetto pericolante, sporcizia, mancata cura del verde. Sono questi l’ingredienti per l’ennesima brutta figura che fa Messina, città dove non si è in grado di mantenere un minimo stato di decoro, nemmeno in zone simbolo che andrebbero valorizzate. Al sopralluogo, organizzato dal Quartiere lo scorso 25 giugno, parteciparono anche gli assessori all’arredo urbano Elvira Amata e alle manutenzioni Pippo Isgrò. Nonostante ciò tutto continua a rimanere immutato.

VI quartiere

A Torre Faro in progetto un’area giochi per bambini

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Torre Faro, nelle adiacenze della Chiesa di S.Maria della Sacra Lettera, verrà realizzata un’area attrezzata destinata al divertimento dei più piccoli. La VI Circoscrizione , vista la richiesta della Parrocchia al Comune per acquistare il terreno, ha espresso parere positivo affinché tale aree venga realizzata permettendo ai residenti della zona di usufruire di un nuovo spazio ludico. Gli interventi saranno realizzati grazie al contributo economico della Snam Rete Gas.

V quartiere

Manutenzioni stabili ex IACP: chi deve fare cosa?

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l Consiglio della V Circoscrizione ribadisce il proprio disappunto sulla gestione delle manutenzioni nelle aree esterne agli stabili ex IACP. Tali aree avrebbero dovuto essere cedute all´Amministrazione comunale con una apposita convenzione stipulata tra Comune di Messina ed Istituto. A seguito dell´acquisizione delle aree, il Comune avrebbe assunto in carico come proprie, le manutenzioni degli impianti realizzati (pubblica illuminazione, rete fognaria, rete idrica, strade e arredo urbano). Un rimpallo di competenze che provoca la mancata riparazione d’impianti di pubblica illuminazione, fogne a cielo aperto, manutenzione del verde inesistente. Critica la situazione al Rione Ogliastri, presso le case ex IACP di Conca d´Oro, a Fondo Lauritano, e sul Torrente San Nicola. In nessuna di queste aree il Comune – o i suoi organi derivati (AMAM, ATO3) – esegue una manutenzione sugli impianti presenti, asserendo che la competenza sia dello IACP, che a sua volta sostiene che la responsabilità appartenga a Palazzo Zanca.Il V Quartiere richiede la convocazione di un tavolo tecnico per chiarire una volta per tutte questa comica diatriba, effettuare i fondamentali interventi manutentivi e individuare le eventuali responsabilità una volta stabilito l´iter di concessione delle aree tra IACP e Comune. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto notizia


Consegnata targa a centenario di Camaro Ancora legato alla propria attività lavorativa, Placido Amico vive a Camaro e ogni mattina si avvia ad aprire la bottega di calzolaio in viale Europa al civico 233. Il più anziano della III circoscrizione, calzolaio per una vita e ancora oggi legato alla sua attività tanto da recarvisi ogni giorno accompagnato dal badante. Tra i clienti eccellenti a cavallo tra gli anni sessanta e ottanta personaggi come l’on. Fusco, il generale Lentini, il prof. Barresi, gente di spessore che si affidava alle capacità del tenace ciabattino. Classe 1912, vedovo e padre di un figlio che oggi vive a Roma, apprezzato per l’operosità e l’abilità, Placido Amico inizia negli anni ’30 la propria attività, nel 1934 si trasferisce presso un laboratorio di Milano, dove a seguito di un artigiano meneghino si specializza, acquistando professionalità e inventiva. “Creava scarpe di raso – affermano le signore del quartiere – con il tulle delle spose”. Continua a vivere le sue giornate come se dovesse ancora aprire e chiudere la propria attività, dimostrando un approccio alla vita fortemente protesa ad un invecchiamento attivo che nei fatti gli ha garantito salute e longevità. E proprio per queste attitudini al lavoro, intese come elemento di valorizzazione del vissuto di una persona, che il Movimento Cristiano Lavoratori di Messina ha consegnato lo scorso 16 luglio presso i locali di Villa Elisa una targa di merito al valore sociale con la seguente motivazione: “La Presidenza provinciale del Movimento Cristiano Lavoratori di Messina, tenuto conto dei valori profusi nell’arco della propria vita, adducendo tali motivazioni come elementi meritevoli di encomio, in risposta ai valori etici del lavoro, quale elemento di realizzazione integrale della Persona,esprime stima e felicitazione per questo giubileo”. “Per noi è motivo di orgoglio – afferma Nunzio Coglitore, responsabile per la Terza Circoscrizione del Movimento – dare questo riconoscimento al sig. Amico, in quanto queste persone ci testimoniano come l’operosità lavorativa sia parte essenziale della costruzione di una vita dignitosa”. Alla cerimonia di consegna erano presenti, tra l’altro, numerosi dirigenti del Movimento, tra i quali Giuseppe Previti Consigliere Nazionale, Mario Bonarrigo Vice Presidente Regionale, Pietro Caliri Vice Presidente Provinciale. L’occasione è stata anche utile per avviare le attività del nuovo Circolo MCL di Camaro intitolato a “Mons. Giuseppe Malgioglio”, un circolo nato proprio sul solco del quarantesimo dello stesso MCL e contestualmente all’anniversario dell’erezione a Parrocchia della Chiesa che fu voluta dal venerabile Mons. Malgioglio proprio nel lontano 1972.


città a cura di Marilena Faranda

Torrente Trapani

Lavori di riqualificazione

Revisori dei conti

Il PD prende posizione

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ell’elezione dei componenti il Collegio dei Revisori del Comune di Messina sono risultati eletti Dario Zaccone, dottore commercialista, 48 anni, presidente del Collegio, e componenti Domenico Maesano, 44 anni, e Giancarlo Panzera, 61 anni, tutti iscritti all'Albo dei revisori contabili. Sui rilievi mossi sull’elezione del dottor Zaccone, il gruppo consiliare del PD al Comune ha espresso il proprio sostegno a quest’ultimo certo delle sue qualità professionali e della sua autonomia ed indipendenza che saranno garanzia assoluta per il Comune di Messina. Quest’ultimo è pienamente eleggibile nella carica in questione in quanto i suoi incarichi p r e g r e s s i (Messinambiente cessato nel dicembre 2010 e Feluca cessato il 13 luglio 2012) non possono intaccare minimamente l’indipendenza e autonomia nell’esercizio delle sue funzioni. Il Partito Democratico esprime compiacimento nei confronti del Gruppo Consiliare del PD che ha mostrato coesione e convinzione capaci di attribuire il risultato migliore al candidato sostenuto dal PD.

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unedì 23, alle ore 9.15, alla presenza del sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, si aprirà ufficialmente l'area del torrente Trapani, tra le vie Garibaldi e Boner, ove sono stati completati i lavori di ripristino strutturale e riqualificazione della copertura. L’impresa Ricciardello Costruzioni s.r.l., appaltatrice delle opere, si è avvalsa della collaborazione del responsabile unico del procedimento, ing. Salvatore Bartolotta, e del direttore dei lavori, ing. Angelo Lucentini, per la risoluzione delle problematiche relative alla presenza dei sottoservizi (cavi Enel, Wind, Telecom, acquedotto, fognature). Sono stati realizzati cordoloni in cemento armato, per unire le teste dei pali e consentire l’appoggio dell’impalcato

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di copertura costituito da travi prefabbricate in cemento armato precompresso. E’ stata anche ricostruita la tipologia di due tratti, ciascuno di 7 metri di lunghezza, di copertura fatiscente e non recuperabile in corrispondenza della via Boner da un lato, e a monte verso via Garibaldi. E’ stata realizzata sulla nuova copertura una passeggiata pedonale protetta, attrezzata con panchine per la sosta e bordata da fioriere in muratura che isolano dal traffico veicolare, impedendone l’accesso alle auto, progettata dall'arch. Nino Principato. Le due ampie piazze terminali, su via Garibaldi e Boner, creano un effetto “passeggiata”, completata con elementi per attività ludiche e di intrattenimento all’aperto per i bambini.


Chiesa di S. Giacomo

Assistenza domiciliare

Emergenza caldo

Protocollo d’intesa

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stato siglato a palazzo Zanca dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dal soprintendente per i beni culturali ed ambientali, Salvatore Scuto, il protocollo d'intesa tra Comune e Soprintendenza per l'attivazione sinergica di interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza dei resti dell'antica chiesa di San Giacomo.

L'iniziativa si inserisce, infatti, nel programma di restyling del quadrilatero via XXIV Maggio, viale Boccetta, via Garibaldi e via T. Cannizzaro, nell'ambito del più ampio piano di recupero e valorizzazione commerciale del centro storico, che l'Amministrazione comunale sta definendo. A Largo S. Giacomo, dodici anni fa, fu aperto un cantiere di scavo che ha permesso una parziale lettura dell'antica chiesa, datata tra la seconda metà dell'XI e la prima metà del XII secolo nel periodo compreso tra la dominazione normanna della città ed il successivo periodo svevo.

Referendum

Case Gescal

Raccolta firme

Messa in sicurezza

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ono in fase di completamento gli interventi preparatori da parte del Comune, che consentiranno la realizzazione di gabbionate per la messa in sicurezza del muro franato sulla strada di collegamento alle Case Gescal, nella zona

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ell'ambito delle attività ricreative estive per fronteggiare l'emergenza caldo, programmate dall'assessorato alle politiche della famiglia, la Società Cooperativa Nuova Presenza ha promosso per oggi mercoledì 18, dalle ore 16 alle 19, una gita ai Vivai Ziriò per gli anziani utenti del servizio di assistenza domiciliare.

di San Giovannello, che l'Iacp ha aggiudicato all'impresa appaltatrice Giunta. Il Comune ha provveduto con i mezzi dell'autoparco, a trasportare in discarica il materiale di risulta secondo l'iter procedurale, che l'assessore alla manutenzioni, Pippo Isgrò, aveva definito. La strada pubblica - come si ricorderà - fu interrotta dalla frana e fu subito avviato il progetto per la sua messa in sicurezza, con la realizzazione di opere di sostegno provvisionali.

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ulla sottoscrizione del referendum per la riduzione delle indennità per i parlamentari, con una nota all'assessore alle politiche di e-government, Giorgio Muscolino, ed al dirigente del dipartimento demografico, Carmelo Altomonte, il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti, ha richiesto di “valutare la possibilità di poter avviare la raccolta delle firme anche nelle Circoscrizioni”.

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Foto notizia

Messina - 17 Luglio 2012 Gli operai della manutenzione stradale (ex Cea) attendo Previsto per martedĂŹ 24 Luglio alle ore 11 un incontro c


ono risposte del Sindaco. con l’assessore alle politiche del lavoro Melito Capone. Peppe Saya


Foto notizia foto di Peppe Saya

Messina - 13 Luglio 2012

Si è svolta stamattina nel salone della Consulta de da attuare per il rilancio economico di Giampilieri, L’iniziativa si inserisce nell’ambito della “X Giorna punto della situazione economica provinciale ed an Presenti in sala Antonino Messina, Presidente del segretario dell´Ufficio economico commerciale dell´Azienda speciale servizi alle imprese dell´Ente


lla Camera di Commercio di Messina, la lunga e dettagliata rassegna sui progetti paese colpito dalla bomba d’acqua del 1°ottobre 2009. ata dell’Economia”, promossa dalla Camera di Commercio di Messina per fare il nalizzare l’evoluzione del sistema produttivo attraverso la lettura di molteplici dati. l’Ente, Michele Limosani, docente all’Ateneo peloritano, Carmelo Ficarra, primo dell´Ambasciata d´Italia a Mosca, Rosario La Rosa, amministratore unico e camerale e moderatore dell’evento, e le autorità politiche e militari. Paola Libro


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

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n bando con una dotazione di 12 milioni di euro riservato al mondo agricolo per rilanciare la tutela e la valorizzazione dell'ambiente siciliano: tra gli altri, finanzierà progetti per realizzare o riqualificare aree verdi e in particolare le attrezzature che consentiranno un utilizzo gratuito da parte dei visitatori, dal bird watching ai luoghi di sosta fino all'impianto di vegetazione locale. A lanciarlo è l'assessorato regionale delle Risorse agricole e alimentari della Sicilia, nell'ambito delle azioni B e C della misura 216 "Investimenti non produttivi in aziende agricole" del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 20072013. L'avviso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 giugno scorso: i termini per la presentazione dei progetti sono scattati lo scorso 16 luglio e scadranno tre mesi dopo, il 16 ottobre. Il bando fa seguito a quello precedente da 15 milioni che ha riscosso un grande successo tra gli operatori del settore, tanto che l'amministrazione ha deciso di venire incontro alle numerose richieste di imprenditori e aziende agricole mettendo in campo nuovi investimenti: nell’ambito del primo bando sono stati presentati oltre 150 progetti, di cui 97 hanno superato la fase dell’ammissibilità con un’esigenza finanziaria di circa 47 milioni di euro. Beneficiari di questa nuova azione sono i produttori agricoli singoli o associati mentre la grande novità è la possibilità rivolta anche ad associazioni temporanee di scopo (Ats) che saranno costituite assieme a enti locali o associazioni ambientaliste riconosciute, questo proprio per avere un maggiore impatto culturale e sociale. “L'Europa con questa iniziativa ci chiede di coniugare sia l'interesse imprenditoriale delle aziende agricole di realizzare investimenti utili sia il miglioramento dell'ambiente” – spiega l’autorità di gestione, Rosaria Barresi. – “Per riuscirci abbiamo stimolato l'impegno agroambientale dei sistemi agricoli ad alto valo-

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Programma di sviluppo rural

Bando da 12 milioni d tutela dell’ambiente pe


e sicilia 2007-2013

i euro finalizzato alla er il mondo agricolo

re naturalistico per la conservazione della ricca biodiversità siciliana, di habitat agricoli pregiati e naturali”. Le aziende che usufruiranno degli interventi dovranno avere almeno un ettaro di superficie utilizzata, anche non accorpata: la localizzazione degli interventi è prevista nelle aziende agricole che rimangono su aree "Natura 2000", Parchi e Riserve regionali e corridoi ecologici. Un requisito importante richiesto è la pubblica utilità delle opere che saranno realizzate all'interno delle zone agricole, che dovrà essere garantita con l'opportunità di utilizzo gratuito per almeno sei mesi l'anno. Due in particolare le azioni oggetto del bando. La 216/B riguarda "Investimenti aziendali di valorizzazione delle aree di pubblica utilità per la pubblica fruizione". Tra gli interventi ammessi, la creazione e il ripristino della viabilità d'accesso ai siti con valenza naturale e paesaggistica, come sentieri, piste ciclabili, percorsi naturalistici, la creazione di punti di approvvigionamento d'acqua e di luoghi di sosta per turisti nonché di punti di osservazione per il bird watching, di informazione ma anche di aree attrezzate. Quanto all'azione 216/C, è legata a "Investimenti per le priorità ambientali": prevede la creazione o il ripristino di biotopi e habitat naturali e di zone di sosta e nidificazione della fauna stanziale e migratoria, interventi di ingegneria naturalistica, dai sistemi filtranti a quelli antierosione. Altri interventi finanziabili sono la realizzazione di strutture come muretti a secco, la creazione o il ripristino di boschetti e di fasce di vegetazione non produttive, comprese le siepi, costituite da essenze autoctone ma anche la conservazione di alberi isolati e la creazione di laghetti e stagni, nonché la riqualificazione di aree degradate. La documentazione riguardante il Bando può sempre essere prelevata nel sito internet del PSR al seguente indirizzo: http://www.psrsicilia.it/Bandi_216_B_C.htm

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Clientelismo e voto di scambio così la Sicilia va verso il crac

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La Sicilia sull'orlo del crac? Io penso di sì". E teme che presto non si riescano a pagare gli stipendi dei dipendenti? "Penso di sì". L'assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Sicilia, Andrea Vecchio, ex presidente dei costruttori catanesi, è intervenuto a "24 Mattino" su Radio 24 per commentare l'intervista del vicepresidente di Confindustria, Ivan Lo Bello, apparsa qualche giorno fa sul Corriere della sera. "Ho accettato l'incarico da assessore in maniera provocatoria, per mettere le mani dentro e capire perchè la Sicilia non funziona - ha detto - Non funziona perchè ogni cosa in questa regione si muove in funzione del clientelismo e del voto di scambio". Ma Vecchio teme davvero che manchino presto i soldi per i dipendenti? "Penso di sì - ha risposto - e non solo per i dipendenti regionali. Ci sono poi 20 mila precari, gli impiegati dei Comuni, i forestali. Si sono trovati 105 milioni stornando fondi Fas per i forestali, altri 95 si troveranno". "Ma c'è grandissima difficoltà per trovare 4 milioni per prorogare i trasporti marittimi tra la Sicilia e le isole minori. Come se i cittadinidelle isole fossero figli di un Dio minore. La condizione della Sicilia è veramente al collasso, si sono sprecate risorse per foraggiare clientele, non si sono fatti investimenti. Noi camminiamo sulla rete stradale realizzata dai Borboni, ogni tanto si sistema una buca, si allargano una curva e un dosso ma è la rete stradale dei Borboni". "Rimproverano a Lombardo - ha proseguito - di utilizzare dirigenti esterni, ma mi viene un sospetto: non è che forse la Regione, il pochino che funziona, funziona grazie ai dirigenti esterni perchè quelli interni, promossi tutti quanti per clientelismo e senza meriti, non sarebbero in grado di mandare avanti la macchina?". Sui forestali Vecchio ha detto: "C'è un rumor: che appicchino loro gli incendi. Com'è possibile che in Sicilia ci siano più incendi che nelle altre regioni? È solo un sospetto, ma credo che il numero degli incendi sia direttamente proporzionale al numerodei forestali, precari o da stabilizzare".

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Il governo aiuti Palermo, si rischia una guerra civile

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Il governo nazionale deve decidere se vuole avere a Palermo la guerra civile o un programma di sviluppo per la città ". Parole forti quelle del sindaco Leoluca Orlando, intervenuto nel corso di un forum pubblicato nell'edizione locale di Repubblica. "Ai ministri, al capo della polizia, e anche al premier Monti ho rappresentato drammaticamente la condizione di disagio sociale di Palermo - aggiunge Orlando -. Abbiamo bisogno che il governo comprenda che non si può affrontare la situazione in base a logiche finanziarie che non tengono conto della questione sociale, perchÊ potrebbe verificarsi la saldatura tra disagio sociale e mafia. E non possiamo augurarci che la mafia risolva il problema del disagio sociale nel Mezzogiorno".

La protesta degli studenti a Palermo

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Turismo di Max Leone

A giugno mancano solo gli italiani

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Taormina - Piazza Duomo

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onostante l'analisi negativa di federalberghi di qualche giorno fa sul movimento turistico nazionale, anche Giugno conferma il trend positivo della destinazione, superando la soglia delle 125.000 presenze, riportando il mese ai livelli degli anni precrisi. Sono state, infatti, 126.427 le presenze complessive, con +3,91% (+4.762 pernottamenti) rispetto al 2011, dato da 105.878 presenze straniere (+8,56%) e da 20.549 presenze italiane (-14,86%).I numeri pi첫 interessanti e confortanti sono dati sul mercato straniero dall'Austria (+8,05%), dal Belgio (+10,70%), dalla Francia (+20,13%), dalla Norvegia (+155,27%, grazie al nuovo collegamento aereo di TUI Nordic da Oslo su Catania), dalla Gran Bretagna (+25,00%), dalla Russia (+25,81%), dalla Svizzera (+20,25%), dagli Stati Uniti (+16,39%), dal Brasile (+34,41%), dal Giappone (+20,36%) e dall'Australia (+23,57%). Non sfugge alla lettura dei dati che gli incrementi pi첫 significativi riguardano quei paesi europei, che adottano una moneta diversa dall'Euro (Regno Unito, Svizzera, Russia, Norvegia) e conseguentemente i paesi extraeuropei, che gravitano attorno al Dollaro USA. Si conferma la tendenza al segno negativo sul mercato italiano, che risente della grave crisi economica che sta investendo il nostro paese. In ogni caso Taormina continua ad essere una delle mete preferite del turismo mondiale. Ovviamente il buon risultato di Giugno fa mantenere il segno positivo all'intero periodo dell'anno, che presenta un incremento del 5,58%, con 351.054 presenze contro le 332.514 del 2011. Gli stranieri nel primo semestre dell'anno crescono del 7,18% con 289.861 presenze rispetto alle 270.449 del 2011 (Germania +2,37%, Francia +5,76%, Irlanda +20,17%, Gran Bretagna +13,85%, Norvegia +68,08%, Russia +26,58%, Svizzera +18,87%, Stati Uniti +18,45%, Giappone +15,89%, Brasile +33,63%, Australia +27,91%), mentre gli italiani presentano una flessione del 1,40% con 61.193 rispetto alle 62.065 del 2011. Per quanto riguarda le categorie ricettive presentano, tranne i RTA, tutte un segno positivo, con quasi il 65% dei pernottamenti nelle strutture a 5 e 4 stelle, ad ulteriore conferma del livello raggiunto dalla destinazione sul mercato turistico. Il buon risultato del mercato straniero fa, sia pur di poco, crescere la permanenza media che si attesta su 3,17 giornate (3,20 sulle strutture alberghiere e 2,72 sulle strutture extralberghiere.

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Turisti in carrozza

Messina - Via Garibaldi - 19 Luglio 20 54

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012

foto di Peppe Saya

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La cartolina foto di Peppe Saya

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Saluti da Messina

(Torre Faro)

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Spettacoli

Luca Abete a Gioiosa Marea: Pineta gremita Grande successo alla “domenica italiana” animata dall’inviato di Striscia la Notizia

Al sud si balla meglio che al nord, viva il sud!” , è iniziata con questa frase gridata da Luca Abete, celebre inviato di Striscia La Notizia, la “domenica italiana“ del 15 luglio 2012 targata Pineta con la musica del dj Mario Tumino. La discoteca estiva , situata a San Giorgio di Gioiosa Marea (Me) , anche quest’anno, come da tradizione, sta riscuotendo il successo che da anni la rende una delle discoteche più popolate dell’intera Sicilia. Quella del 15 luglio, però, è stata una pista ancora più affollata grazie alla presenza di un simpaticissimo Abete che ha saputo intrattenere e coinvolgere centinaia di ragazzi per ore ed ininterrottamente. Le più celebri canzoni di Raffaella Carrà, degli 883, di Biagio Antonacci, di Vasco Rossi, dell’immancabile Ligabue, insieme a quelle di tanti altri cantanti del nostro Paese, hanno fatto ballare il popolo della Pineta fino a notte fonda. “Non saremo delle star, ma siam noi, con questi giorni, fatti di ore andate per un week end e un futuro che non c’è. Non si può sempre perdere, per cui giochiamoci. Certe luci non

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puoi spegnerle. Se è un purgatorio è nostro per lo meno. Urlando contro il cielo”, si è conclusa con queste frasi di Ligabue, cantate da Luca Abete e da lui definite “la colonna sonora dei giovani”, urlate al cielo da centinaia di ragazzi con lui, una domenica passata all’insegna della leggerezza e del divertimento. “I ragazzi sono tutti belli, fantastici- ci ha detto l’inviato “verde” di Striscia- e amo quelli del sud. Io ho 38 anni , e faccio questo lavoro da tanto tempo, però quando vado a fare le serate voglio essere sempre io a ringraziare i giovani per l’affetto che mi manifestano, per l’energia che mi trasmettono e per l’entusiasmo che riescono a darmi. Quello di stasera è stato il festival della gioia. Tra l’ altro a me è piaciuto molto perché io ho iniziato facendo animazione in serate di musica italiana quindi per me è stato un ritorno al passato. L’energia che credo di aver trasmesso anch’io ha rappresentato quindi uno scambio, perché- ha spiegato- andare a ballare sia da ragazzi in pista che da animatori in consolle è un po’ come quando si fa l’amore, l’amore non si fa da solo, è un po’ come una danza, devi trovare qualcuno che sappia ballare con te, stare al tuo ritmo. Stasera abbiamo fatto tutti l’amore con la musica- ha concluso- il popolo della Pineta è stato straordinario e io mi sono tuffato nella loro gioia!” E allora ai giovani siciliani quest’estate non resta che “continuare a ballare, a ballare uniti, appiccicati e sorridenti”, come ha augurato Abete. Non resta che ballare continuando ad urlare al cielo le canzoni più belle, perché “il patto è stringerci di più, prima di perdersi. Forse ci sentono lassù. E’ un po’ come sputare via il veleno. Urlando contro il cielo”. Lilly La Fauci

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Risate e divertimento assicurato con lo spettacolo teatrale

“Pericolo di coppia” di Marco Cavallaro

In scena venerdì 20 luglio alle 21,15 al Giardino Corallo di Messina. Con quattrocento repliche e più di cinquantamila spettatori, torna sulle scene a grande richiesta la piéce teatrale “Pericolo di coppia”: esilarante commedia sulle dinamiche della vita a due, vincitrice del Premio Nazionale Charlot Giovani 2008. Lo spettacolo andrà in scena il prossimo venerdì 20 luglio alle 21.15 al Giardino Corallo di Messina. Regia di Claudio Insegno fratello dello showman Pino Insegno. Grandi interpreti Marco Cavallaro, Renzo Pagliaroto e Donatella Barbagallo. L’autore e attore, Marco Cavallaro, mette in evidenza la crisi di una giovane coppia in preda a un momento di confusione analizzando sin dall’età della pietra il rapporto tra un uomo e una donna. I problemi sono sempre stati gli stessi? Lo spirito dello spettacolo è quello di ripercorrere situazioni che si ripetono nel tempo. Siamo sicuri che l’uomo delle caverne era il vero padrone? E se Giulietta fosse stata meno poetica? Essere una coppia comporta tanti problemi, tante difficoltà. Per non andare d’accordo i motivi sono infiniti, vasta e fitta è la foresta dell’incomprensione, meno infiniti e indefiniti sono i modi che ci portano alle incomprensioni. In un susseguirsi d’eventi e di comportamenti, a volte comici a volte drammatici, uno ‘psicologo’ in scena ci accompagnerà nell’universo della coppia. Ma riuscirà l’amore a far si che la coppia non sia in pericolo? La commedia riuscirà a farvi divertire e passare qualche ora in serenità, conquistandovi per l’abile ironia mai sboccata e per la grande capacità interpretativa di Cavallaro. Quest’ultimo, attore già conosciuto dal grande pubblico, è siciliano ed è diplomato all'Accademia d'arte Drammatica "Umberto Spadaro" del Teatro Stabile di Catania. Dopo una lunga gavetta svolta accanto a grossi nomi del teatro italiano esi mette in proprio. Scrive il suo primo lavoro "Pericolo di coppia", che verrà ripreso per il terzo anno consecutivo. Per la televisione entra a far parte della squadra del "Commissario Montalbano". Lo spettacolo è liberamente tratto da “Commedie” e drammi del matrimonio” di Guglielmo Gullotta. Musiche di Jacopo Fiastri, scene di Marchese & Musicas, produzione esecutiva Lisa Bizzotto. Aiuto regia Renato Sannio, costumi Maria Grazia Santonocito. Biglietti da 15, 10 o 8 euro, secondo i settori. La stagione estiva 2012 del Giardino Corallo proseguirà nelle prossime serate con altri grandi spettacoli di Teatro, Musica e Cinema, consulta il sito www.giardinocorallo.it

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Cultura

Piccolo - grande borgo Il borgo di case basse, Paradiso è il luogo delle memorie storiche, raccontato da emozioni antiche. A tal proposito, l'Associazione Culturale KAFKA organizza il 29 luglio (H: 18-23) un simposio culturale presso la casa della poetessa Maria Costa. Introdurrà i lavori il giornalista Rodrigo Foti, seguiranno gli interventi dell'arch. Nino Principato e del critico dott. Paolo Lanza. I poeti messinesi: R. Lo Presti, M. Romanetti, T. Fresco, C. Lania, A. Bruno, A. Viola, P. Ermio, A. Cattino, E. Cilenti, L. Centorrino, R. Amato, S. Magazzù, F. Gugliemo e F. Cambria, G. Furfaro. Infine le chitarre di: G. Argurio, P. Gaudenti e L. Guglielmo.

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foto di Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Case Basse, Paradiso

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Il Borgo del

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lla memoria

foto di Antonio De Felice

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Commento al Vangelo

22 Luglio 2012 XVI domenica T.O. (B)

«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare. […] Sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise ad insegnare loro molte cose. (Mc 6,30-34)

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è tempo di riposo «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un poco», dice Gesù ai discepoli vedendoli ritornare stanchi dal lavoro missionario che aveva loro affidato. «Vi vedo stanchi. Avete bisogno di un po’ di riposo. Cerchiamo un posto dove si possa stare insieme per recuperare e energie che ci serviranno per i prossimi impegni». Così dicendo, Gesù corregge una mentalità fortemente presente nella nostra vita, come anche nell’agire della Chiesa. L’iperattivismo che porta a non avere mai tempo, e, a lungo andare genera anche patologie, non è obbligatoriamente un segno di grande fede. Per essere pronti a donarsi, bisogna anche scegliere il tempo per riposare; per poter essere disponibili, bisogna in qualche misura appartenersi. Mettiamocelo bene in testa: non siamo dei robot, siamo persone, uomini come coloro ai quali siamo inviati… Il cristiano, e quindi anche il prete, non è chiamato a dare ai fratelli prova della propria efficienza, ma della propria umanità. Bisogna essere uomini per accorgersi degli altri uomini, per comprenderne i bisogni e condividerne le attese e le speranze. «Vide molta e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore». Gesù si accorge della folla. Sembra un particolare da nulla, eppure racchiude una grande lezione di umanità. Anche noi siamo circondati da una massa enorme di persone senza nome, senza volto, senza dignità, a volte anche senza mezzi per poter sopravvivere. Ma chi si accorge? Chi si accorge della folla di poveri che nel mondo vengono continuamente sacrificati dalla nostra cecità? La politica non ha occhi per vedere se si pensa che, invece di servire l’uomo, cerca il proprio interesse, generando povertà e asservimento.


L’economia non ha occhi per vedere se si pensa che i poveri sono sempre più poveri e la ricchezza è sempre privilegio di pochi. Le prove della nostra cecità sono tante: noi non vogliamo vedere. Gesù invece, non soltanto vede, ma si commuove, cioè è toccato nelle viscere dallo scenario che gli si apre dinnanzi. Prova come un rivoltarsi delle viscere per lo sdegno e la tenerezza, per la collera e la pietà. «Erano, agli occhi di Gesù, come pecore senza pastore», creature allo sbando, inermi, senza sostegno, senza guida. Questa immagine delle pecore senza pastore, che denuncia la situazione di un popolo che soffre per la mancanza di vere guide spirituali e morali, permette di allargare lo sguardo fino a comprendere tante situazioni di solitudine e di abbandono che interessano particolarmente il nostro tempo in cui viviamo. Viene da pensare ai bambini che non trovano nelle loro famiglie, per diverse ragioni, quella presenza autorevole di cui hanno bisogno, o a coloro che si sentono abbandonati a se stessi perché traditi nei loro affetti più cari, o a tante persone deluse sia dalla politica che da certi silenzi della Chiesa, o ai nostri anziani spesso costretti a una solitudine sempre più penosa e desolante. In che modo si può dimostrare di avere a cuore la loro situazione? Di lì a poco, Gesù moltiplicherà i pani e i pesci. Ma il primo gesto di solidarietà è un altro: «Si mise a insegnare loro molte cose». Gesù non intende insegnare la rassegnazione e la passività, ma piuttosto restituire ad ogni creatura, soprattutto se povera e abbandonata a se stessa, la coscienza della propria dignità.

Bolsena, il lago WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Elio

Vittorini

parole in blu

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Poi il Gran Lombardo raccontò di sé, veniva da Messina dove si era fatto visitare da uno specialista per una sua speciale malattia dei reni, e tornava a casa, a Leonforte, era di Leonforte, su nel Val Demone tra Enna e Nicosia, era un padrone di terre con tre belle figlie femmine, così disse, tre belle figlie femmine, e aveva un cavallo sul quale andava per le sue terre, e allora credeva, tanto quel cavallo era alto e fiero, allora credeva di essere un re, ma non gli pareva che tutto fosse lì, credersi un re quando montava a cavallo, e avrebbe voluto acquistare un'altra cognizione, così disse, acquistare un'altra cognizione, e sentirsi diverso, con qualcosa di nuovo nell'anima, avrebbe dato tutto quello che possedeva, e il cavallo anche, le terre, pur di sentirsi più in pace con gli uomini come uno, così disse, come uno che non ha nulla da rimproverarsi.

Siracusa, 23 luglio 1908 Milano, 12 febbraio 1966

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Camilleri

Porto Empedocle, 6 settembre 1925

Andrea

[Leonardo Sciascia] Lui non si laureò mai. Riuscì ad avere un diploma per insegnare alla scuola elementare: riteneva che per un bambino, in Sicilia quegli anni fossero importantissimi e formativi, tanto da diventare una sorta di assoluto. A meno di non essere un altissimo maestro di filosofia non equivarrai mai all'importanza che ha per un bambino. Quando l'Università di Messina voleva conferirgli la laurea honoris causa, Sciascia rispose "...perché? Già maestro sugnu", e questo sottolinea l'importanza delle scuole "vascie", basse, le scuole elementari.

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Amarcord


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