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n° 58 anno X - 19 gennaio 2012

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

Antonello da Messina

“Una grandezza che spaura”


Messina - Via Garibaldi


foto di Antonio De Felice


Vertenza servirail, parl

Q

GiUseppe BUzzAncA sindaco

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uelli presso le Ferrovie dello stato, fino a qua Ultimamente con i tagli dei treni a lunga per essere messa in dubbio, in questo modo, è st sembra ormai tagliata fuori. per questo motivo, oltre tori servirail messinesi, attualmente senza lavoro. i schiera, agguerrito, il sindaco di Messina, l’On. Giu solidarietà a favore della battaglia degli ex lavorat Ritengo sia giusto che non si commettano errori in q scritto nel dicembre del 2010, perché ‘pacta servand da Moretti alla presenza del ministro dei trasporti Ma vento strutturale per garantire ciò che la costituzion leggendo tra le righe qualche dichiarazione,un risch che venga proposto agli ex lavoratori servirail un ‘ sociali. Attenzione, sarebbe una trappola, una trapp cui la battaglia dei lavoratori servirail va sostenuta, pio fondamentale che è quello che l’italia è una e in il mio potere, così come quello del presidente della è quello che faremo”. il fatto interessante in tutta qu tinueranno a fare varie manifestazioni nella città di M Regione sicilia dal presidente Lombardo e dal depu politici, oltre che ovviamente da moltissimi cittadini c tiche, e soprattutto di diverso schieramento, a dimo e fazioni; quella degli ex lavoratori servirail è una c un unico scopo comune: garantire che l’italia contin

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a il sindaco Buzzanca

alche anno fa, rappresentavano dei posti di lavoro sicuri, ambiti da molti italiani. rcorrenza, e i licenziamenti da essi derivati, non sembra più essere così. Ma ad tata in un certo senso addirittura la stessa Unità d’italia, paese dal quale la sicilia e che per ribellarsi al loro licenziamento, continua la protesta degli 85 ex lavoral numero dei licenziamenti in tutta italia è dieci volte superiore. Al loro fianco si useppe Buzzanca, che ci tiene a sottolineare: “Rinnovo il mio impegno e la mia ori servirail, battaglia che è e deve essere dell’intera città e dell’intero paese. questa vicenda. Voglio sottolineare che è necessario che si osservi ciò che è stato da sunt’, cioè: i patti vanni rispettati! Mi riferisco ovviamente all’accordo firmato atteoli, accordo che prevedeva- continua il primo cittadino- che ci fosse un interne prevede in modo chiaro, cioè la continuità territoriale. Attenzione, sto fiutando, io: credo ci sia la possibilità che si arrivi ad una conclusione inaccettabile, e cioè ‘contentino’, che sarebbe la possibilità di accedere ai cosiddetti ammortizzatori ola mortale! noi dobbiamo pretendere che ciò che è scritto venga rispettato. per per garantire il loro sacrosanto diritto al lavoro, ma anche per tutelare un princidivisibile, anche dal punto di vista dei trasporti. purtroppo- conclude BuzzancaRegione, in questa vicenda è quasi nullo: possiamo solo fare delle pressioni, ed esta vicenda è che le proteste degli ex lavoratori servirail- che hanno fatto e conMessina e in diverse città d’italia - è che sono appoggiate, per quanto riguarda la utato Buzzanca, a livello nazionale da Fassino e pisapia e da tanti altri importanti comuni. Ad appoggiare gli ex servirail, dunque, molte importanti personalità poliostrazione del fatto che, in questo caso, non possono esserci differenze di colori causa che deve essere sostenuta, anche in modo diverso, da tutti gli italiani con nui ad essere, come ha detto lo stesso Buzzanca, una e indivisibile. Lilly La Fauci

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il cittĂ  di Messina so 15 Gennaio 2012 Messina - stadio celeste

foto di peppe saya


olidale nella protesta


Sommario numero 58 anno X 19 Gennaio 2012

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primo piano Sulle orme di Antonello

38-39 Attualità Una lieta novella al Circo Orfei

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settegiorni Cronaca della settimana

44-45 città Cronache urbane

46-48 provincia

News dal territorio

52-53 sicilia Sciopero dei Tir

50-51 Turismo 43

circoscrizioni

La caduta del “Gigante”

Notizie dai quartieri

58-59 economia Il minore dei mali

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il Cittadino Direttore editoriale: Lillo zaffino Direttore responsabile: carmelo Arena Coordinamento: Tiziana zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione nunzio De Luca, cristina D’Arrigo, Giuseppe zaffino, enza Di Vita, Maria cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea castorina, Hermes carbone, Marilena Faranda, chiara Lucà Trombetta, Max Leone, salvatore Grasso, paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo saccà, Michele Giunta

62-63 cultura A proposito di Antonello

66-67 Mangiare sano

Art Director salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo caristi, Orazio D'Arrigo, nunzio Di Dio, peppe saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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La casa del “pupar

19 Gennaio 2012 Messina - contrada Maregrosso


ro�

foto di peppe saya


Repetita iuvant

immagine di Michele Giunta


primo piano

n

ella zona Giostra – Ritiro, precisamente nei pressi della chiesa santa Maria di Gesù superiore, vi sono i resti di un monastero dell’Xiii secolo, santa Maria della Valle. in questo monastero francescano si dice vi fosse la tomba di Antonello. Tale ipotesi si fonda, principalmente, sul ritrovamento di un testamento, in cui il famoso pittore Messinese asseriva di voler essere sepolto nella chiesa del monastero. il testamento e altri documenti originali sarebbero stati recuperati da Gaetano La corte cailler (Messina 1 Agosto 1874 – 26 Gennaio 1933) e da Mons. Di Marzo (palermo 1839 – 1916). Gaetano La corte cailler, concordando col Di Marzo circa il luogo di sepoltura, cioè il convento di santa Maria di Gesù superiore, afferma: “e’ certo oramai che Antonello moriva non in Venezia ma in Messina, e qui veniva seppellito nella metà di febbraio del 1479. e ciò si rileva dal testamento del grande artista, a 7 marzo 1903 da me rinvenuto e non dal Di Marzo, il quale, mentre lo annunziava come da lui scoperto, non lo pubblicava, perché mai lo aveva realmente visto, ed invece dava quell’insufficiente e poco esatto succinto che da altri gli era stato, in mala fede, comunicato”. Antonello, il cui nome completo è Antonello di Giovanni de Antonio, nacque a Messina il 1429 e ivi morì nel 1479. sebbene da noi sottovalutato, le sue opere sono apprezzate in tutto il mondo. il nostro concittadino condizionò la pittura dell’epoca rinascimentale, dando vita al rinascimento veneziano. egli ha, infatti, il merito di aver

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santa Maria di


Gesù: sulle orme di Antonello

Resti del monastero dell’Xiii secolo servizio fotografico di peppe saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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fuso lo stile pittorico italiano, fatto di elementi gotici, di prospettiva e di luce ed ombra, con la scuola dei Bellini di cui era suocero e cognato, con la precisione fotografica dei dettagli tipica dei fiamminghi. La grandezza di Antonello è riconosciuta in tutta europa. il pittore, infatti, diede vita allo stile tonale, cioè nelle sue opere possiamo notare una attenzione per il colore. Vi è una graduale stesura tono su tono, in velature sovrapposte, si ottiene, essenzialmente, un morbido effetto plastico e di fusione tra soggetti e ambiente circostante. il colore, inoltre, è l'elemento principale che determina il volume e la scansione dello spazio. sembra strano che un autore del genere abbia scelto di essere seppellito a Messina, ma come già detto, secondo il testamento, sarebbe così. sicuramente coloro che sono impegnati nell’opera di pulitura del sito si approcciano a questo luogo con un spirito di curiosità e attenzione tipico degli studiosi. A seguito dell’opera di ripulitura, già è previsto che questa struttura ospiterà delle proiezioni dei dipinti di Antonello, ciascuno sarà accompagnato dal commento e vi sarà un sottofondo musicale. per questo sito, fruibile anche d’inverno, si creerà una copertura con pennelli solari nel rispetto dell’ambiente. che vi sia la tomba di Antonello o no, coloro, che hanno partecipato agli scavi, avranno il merito di aver restituito alla città un frammento importante della sua storia. così tutti coloro che vorranno, potranno continuare a dare una mano, perché ancora molto c’è da fare. salvo intemperie, il gruppo di lavoro si riunisce ogni sabato alle ore 15. Marilena Faranda

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panoramica degli scavi


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Un presidente di multiforme impegno

pippO pReViTi

presidente del consiglio comunale Dopo la cittadinanza onoraria di William shakespeare, adesso sostiene gli scavi in questo sito per portare alla luce la tomba di Antonello. Da dove nasce l’idea di scavare proprio qui? Lo stesso Antonello nel suo testamento in notar Mangianti, dice di voler essere sepolto con l’abito del suo Ordine , lui era un francescano laico TOR, nel sito di Santa Maria di Gesù, senza clero dietro la sua bara. Potremmo chiederci: “Perché un personaggio noto in tutta Europa, sceglie questo sito e non ad esempio, la cattedrale, od altri? La risposta è che lui era molto affezionato a questo luogo, sia perché, secondo me, era affascinato da Matteo d’Agrigento.

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Dobbiamo premettere, infatti, che l’Ordine dei Frati Minori Osservanti nasce con la venuta a Messina, intorno al 1418 /1421 di questo Beato Matteo d’Agrigento, che rileva questo monastero dalle suore Cistercensi, che si sposteranno a Montalto, per venti libre di cera l’anno. Era un periodo questo, in cui si guardava molto al Vangelo, all’elemosina ,alla preghiera, all’agricoltura. Matteo d’Agrigento predicava queste cose, perché era un seguace di Fra’Bernardino da Siena. Fra coloro che seguivano Matteo d’Agrigento, c’era anche la mamma della Santa Eustochia, anche lo stesso Ansalone,che finanziò la dote alla Santa Eustochia è sepolto in questo sito. Un altro elemento da considerare è il fatto che, fra la Famiglia Staiti e la Famiglia di Antonio degli Antoni, quella di Antonello da Messina, c’era, secondo me, un rapporto molto stretto, tant’è che il figlio di Antonello, alla morte del padre, chiama come testimone, all’apertura del testamento, un certo Staiti. Un monumento funerario della Famiglia Staiti è stato trovato in questo sito ed è attualmente al Museo di Messina. Quali altre argomentazione può portare a sostegno della sua tesi? Oltre al testamento di Antonello, comunque, ci sono tanti elementi di contorno concludenti, ad esempio, si pensa che Santa Eustochia e Antonello si conoscevano, perché probabilmente abitavano vicini. Dopo la nascita, la Santa Eustochia si spostò nel viale Boccetta, noi sappiamo che Antonello abitava nel quartiere Sicofanti, all’incrocio con la via XXIV Maggio, si dice, infatti, che il modello della chiesa dell’Annunziata l’abbia elaborato Antonello. La famiglia di Antonello abitava nei pressi del Fonte Arena, quindi si presume, come anzidetto, che i due si conoscessero. Ciò ci riporta a questo luogo, il Monastero di Santa Maria di Gesù. Antonello avrebbe potuto scegliere per la sua sepoltura, come qualcuno sostiene, il Monastero di Santa Maria di Gesù Inferiore, che era sempre dello stesso Ordine , più vicino alla città, e fu


stato costruito dopo di questo. Nel Monastero di S. Maria di Gesù Inferiore c’erano , però, già ventuno altari; l’ altare che c’era nel refettorio, è la tela che adesso si trova nella Sala Giunta del Comune di Messina, la tela seicentesca di Rodriquez. Possiamo immaginare che, se nel refettorio c’era questa tela, figuriamoci nelle altre stanze! Da ciò si evince che questo era un monastero importante, pur essendo dei Frati Minori Osservanti. Antonello, però,facendosi seppellire qui, fece una scelta di povertà. A che punto è la campagna di scavi? Dove ci troviamo adesso è il sito del 1856 – 59, dobbiamo scendere una decina di metri, per trovare la Tomba di Antonello, dovrà farlo la Sovrintendenza, mi auguro che lo faccia. che rispondenza ha trovato da parte della cittadinanza? Ha dato un apporto a questi scavi? Ci sono state le visite di Legambiente dei Peloritani, gli scout, i ragazzi del Movimento “Cinque Stelle”, che vengono sempre e tanti volontari, che ci aiutano, oggi abbiamo avuto la visita dei Maestri Togo e Migneco. in ogni caso se non si troverà la tomba di Antonello, questi volontari avranno avuto il merito di riqualificare un’area di pregio? Questo sito è ubicato dove c’erano delle Terme Romane. L’origine di questo monastero risale al 1200, fondato dai frati carmelitani che vengono da Gerusalemme e si stabiliscono qui. Fino ad un certo periodo vi sono i frati, poi di stabiliscono le suore carmelitane, che in seguito diventano cistercensi, e poi cederanno il monastero ai seguaci di Matteo d’Agrigento, che fonderanno l’Ordine dei Frati Minori Osservanti, assieme a S. Bernardino da Siena. Questo è il primo monastero che nasce in Sicilia, quindi è già importante di per sé portare alla luce i resti di questo monastero. M.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La tomba: una storia infinita

ninO pRincipATO Architetto

Lei si è occupato spesso nei suoi scritti del tema del luogo della sepoltura di Antonello da Messina e ha citato varie fonti a sostegno delle sue teorie. Vuole partire proprio da una di queste fonti per iniziare a parlare di questo argomento prima di dirci chiaramente come la pensa in merito? “…Antonello se ne tornò di Fiandra per riveder la sua patria, e per far l’Italia partecipe di così utile, e bello e commodo segreto. E stato pochi mesi a Messina, se n’andò a Vinezia dove, per essere persona molto dedita a’ piaceri e tutta venerea, si risolvè abitar sempre, e quivi finire la sua vita dove aveva trovato un modo di vivere a punto secondo il suo gusto.”: con que-

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sta categorica affermazione Giorgio Vasari (15111574) creava di fantasia un clamoroso falso storico che, ancora oggi, induce in errore quanti ripetono pedissequamente ciò che lui scrisse, e cioè che Antonello morì e fu sepolto a Venezia. Inoltre nella sua stringata biografia del grande pittore messinese (quando, di contro, nelle “Vite” si dilunga molto su artisti di mediocre qualità, per non parlare della sua lunghissima e ruffiana autobiografia) si spinge anche oltre, riportando una fantomatica iscrizione lapidaria che secondo lui era collocata sulla presunta tomba veneziana, senza peraltro precisare il sito dove si sarebbe dovuta trovare. : “Quando poi gl’erano state allogate dalla Signoria alcune storie in palazzo, le quali non avevano voluto concedere a Francesco di Monsignore veronese, ancora che molto fusse stato favorito dal duca di Mantoa, egli si ammalò di mal di punta, e si morì d’anni 49 senza avere pur messo mano all’opera. Fu dagl’artefici nell’essequie molto onorato, per il dono fatto all’arte della nuova maniera di colorire, come testifica questo epitaffio” e continua citando un epitaffio in lingua latina. esistono prove della reale esistenza dell’ epitaffio che rappresenterebbe una prova della tomba veneziana di Antonello da Messina? No. Si può presumere, tutt’al più, che tale epitaffio (se realmente esistito) venne letto e trascritto in una chiesa messinese e poi comunicato al Vasari, che lo inserì nella sua monumentale opera senza specificare, per tale motivo, di quale chiesa veneziana si fosse trattato. Tutto sta, allora, nel capire in quale chiesa messinese poteva essere stata allogata questa iscrizione lapidaria, se in Santa Maria di Gesù Superiore o Inferiore, dal momento che nel suo testamento dettato al notaio Antonio Mangianti il 14 febbraio del 1479, Antonello omise di precisare in quali delle due chiese disponeva di essere sepolto. ci sono allora delle fonti a cui si può far riferimento per capire se questa iscrizione lapi-


daria si trovasse nella chieda di s. Maria di Gesù superiore o inferiore a Messina? E’ sintomatico rilevare che uno degli scrittori più antichi di cose messinesi, Giuseppe Buonfiglio, nella sua “Messina città nobilissima” del 1606 ignora la chiesa e convento di Santa Maria di Gesù Inferiore di cui non fa alcun cenno. La chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore al Ritiro, invece, aveva origini molto più antiche. Già nel 1166 il sito, che era probabilmente insediamento di una villa patrizia romana, viene scelto dai Frati Carmelitani per fondarvi il loro primo convento in Sicilia. secondo lei, quindi, quali delle due chiese messinesi, santa Maria di Gesù superiore o inferiore, ricevette per la sepoltura le spoglie di Antonello nel febbraio del 1479? Ogni considerazione in merito non può che avere quale base di partenza il testamento che il pittore dettò al notaio Antonio Mangianti il 14 febbraio del 1479. Documento di cui si è perso l’originale e che scatenò accese polemiche sulla paternità della scoperta fra Gaetano La Corte Cailler (che lo rinvenne il 7 marzo 1903, facendolo stampare a sue spese con tiratura limitata a 25 esemplari) e Gioacchino Di Marzo (che ne diede frettolosa notizia nel suo libro “Di Antonello da Messina e dei suoi congiunti. Studi e documenti”, stampato a Palermo nel 1903). Gaetano La Corte Cailler (unico, benemerito scopritore del testamento), Di Marzo concordano sul luogo di sepoltura, cioè il convento di Santa Maria di Gesù Superiore. C’è da dire un’altra cosa. Il notaio Antonio Mangianti, che aveva giurisdizione a Messina e in tutta la Valdemone, ne raccolse le ultime volontà. E, fra queste, la disposizione testamentaria che avrebbe ingenerato equivoci sul luogo di sepoltura a causa dell’omissione dell’aggettivo “Superiore” o “Inferiore”: “Item volo et mando quod cadaver meum seppelliatur Jn conventu sancte marie de Jesu, cum habitu dictj conventus…”, non dimenticando di legare allo stesso convento la somma di un’onza “…pro missis celebrandis Jn dicto conventu, pro remissione peccatorum meorum.”. Ebbene, che Antonello si riferisse a Santa Maria di Gesù Superiore al Ritiro dove riposare per sempre, lo inducono a pensare numerosi indizi. Intanto, come aveva già osservato Gaetano La Corte Cailler, il complesso conventuale di Santa Maria di Gesù Inferiore “…fu iniziato nel 1463 ed alla morte di Antonello non era forse ancora completato…”. Di contro, Santa Maria di Gesù Superiore era senz’alWWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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tro più carismatico per diversi motivi, non ultima la sua molto più antica origine, come abbiamo visto, e rifondazione, nel 1418, ad opera del beato Matteo Gallo vescovo di Agrigento, compagno di San Bernardino da Siena (1380-1444). Occorre, a questo punto, considerare che la stretta Regola dell’Osservanza, ai tempi di Antonello, si manteneva ed era praticata solo nel convento di Santa Maria di Gesù Superiore a Ritiro. Questa Regola era nata nel 1369 in seno al francescanesimo, ad opera di una comunità di francescani che, col permesso dell’Ordine, si erano ritirati in un romitaggio sopra la loro cittadina di San Bartolomeo da Brogliano in Umbria. Qui condussero vita di severissima austerità, conformandosi ai precetti di povertà assoluta di San Francesco. San Bernardino stesso, che l’8 settembre 1402 entrò come novizio nel convento di San Francesco a Siena, abbracciò poi la Regola dell’Osservanza. Ebbene, il convento di Santa Maria di Gesù Inferiore, sorto in città, aveva perso del tutto questi connotati dettati da uno stile di vita eremitico-penitenziale-contemplativo e i frati che vi abitavano erano di fatto diventati “conventuali”, cioè vivevano in un ambiente più ricco e agiato, lontani ormai dalla moderazione, virtù che era una caratteristica dell’Osservanza che sin dalla sua prima costituzione, si era fermamente opposta al lassismo dei Conventuali. Per quanto dispone Antonello nel suo testamento, quindi, l’abito che volle indossare per il suo umilissimo funerale senza alcun clamore, non poteva che essere quello dei Minori Osservanti di Santa Maria di Gesù Superiore a Ritiro.

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Quindi lei pensa che la sepoltura di Antonello da Messina si trovasse a santa Maria di Gesù superiore a Ritiro e può fornire delle “prove” convincenti a sostegno di questa teoria. come mai, allora, tra quelli che concordano nel collocare a Messina la sepoltura del pittore, c’è comunque chi pensa che la chiesa che l’abbia ospitata sia stata quella di santa Maria di Gesù inferiore, e non superiore, a Ritiro? Gioacchino Di Marzo, che nel suo precedente lavoro su Antonello del 1903 aveva indicato il complesso conventuale di Santa Maria di Gesù Superiore quale luogo della sua sepoltura, nel 1905 cambiava completamente opinione, ipotizzandone la sua ubicazione in Santa Maria di Gesù Inferiore. E anche Gaetano La Corte Cailler ha cambiato idea sulla sepoltura di Antonello collocandola , non più in Santa Maria di Gesù Superiore, ma, in quella Inferiore. se gli stessi Gioacchino Di Marzo e Gaetano La corte cailler, che inizialmente avevano optato per la chiesa di santa Maria di Gesù superiore, hanno in pochi anni cambiato idea e hanno iniziato a propendere per la chiesa di santa Maria di Gesù inferiore, come mai lei resta convinto che quella giusta sia la prima ipotesi? Dalla lettura del testamento di Giovanna Cuminella, moglie di WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Antonello, emerge che la sua sepoltura disposta in Santa Maria di Gesù Inferiore, in un monumento funerario, non aveva niente a che vedere col defunto marito Antonello il cui corpo riposava, invece, con l’abito di Minore Osservante insieme agli altri monaci (in rispetto delle sue ultime volontà) nella cripta di Santa Maria di Gesù Superiore e, presumibilmente, senza alcun elemento distintivo. Se Antonello fosse stato sepolto in Santa Maria di Gesù Inferiore, certamente la vedova non avrebbe avuto motivo di non farne menzione. Nel testamento del pittore, inoltre, c’erano delle ferree clausole da rispettare, e, cioè, che dopo la sua morte il figlio naturale Jacobello avrebbe dovuto vendere tutti i beni e della terza parte ne avrebbe beneficiato, quale usufruttuaria, Giovanna sua madre, a condizione però di non convolare a seconde nozze altrimenti tutto sarebbe tornato a Jacobello. Ancora, Giovanna, poteva usufruire di quanto Antonello le legava, a patto però di non contrarre matrimonio. Il fatto che la vedova si risposi dopo appena due anni (e forse anche molto di meno) dalla dipartita del marito, consapevole di rinunciare così per sempre a quanto egli le aveva legato nel testamento, è un segnale, comunque, di progressiva disaffezione anche al ricordo della sua persona, dimenticata nel silenzio e nella solitudine della chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore.

Lilly La Fauci

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24 Novembre 2011


“sulla tomba di Antonello non c’è certezza reale”

DOTT.ssA MARiA BAcci Direttore Museo di Messina

Direttore al Museo Regionale è possibile ammirare alcune opere di Antonello da Messina. Quali e a quale periodo risalgono? Indubbiamente Antonello da Messina fu uno dei personaggi più influenti del Rinascimento Italiano e in modo particolare per l’evoluzione dello stile rinascimentale in Sicilia. Al museo vi è conservato il Polittico detto di San Gregorio, un’opera di maturità, firmata e datata 1473. L’altra è una tavola bifacciale acquistata un paio di anni fa dalla Regione Sicilia, attribuita ad Antonello ma non firmata che rappresenta da un lato la Madonna con il bambino e accanto un cappuccino, forse il committente dell’opera, dall’altro lato c’è la figura del Salvatore come Ecce Homo. Pare che prima del terremoto del 1908 ci fossero altre opere andate perdute. Antonello nel testamento chiese di essere sepolto indossando un saio monacale. La sua tomba si dice possa trovarsi nell’antico monastero di santa Maria di Gesù superiore. esiste un fondamento o diventa pura fantasia? Sulla tomba di Antonello non c’è certezza reale. E’ un’ ipotesi interessante ma nello scavo che molti anni fa intorno al 1988-89 è stato fatto dalla Sovrintendenza di Messina e dove allora io ero il Direttore del Servizio Archeologico della Sovrintendenza non è emerso nulla, nessuna traccia. Era un complesso molto interessante, sicuramente da rivalutare, i muri si sono conservati mancava il soffitto ma ci si potrebbe inventare una copertura. Vi era il plesso monacale con il pozzo al centro del cortile, abbiamo trovato molto materiale di tipo alluvionale, essendo vicino ad un torrente, tra le altre cose abbiamo rinvenuto ad esempio una lapide di un bambino dell’ottocento. E’ vero che non abbiamo scavato sotto i pavimenti dove vi saranno altri reperti. E’ possibile anche avendo chiesto di essere sepolto indossando un saio monacale che fosse stato sepolto come era usanza del tempo per i monaci in fosse comuni e quindi è possibile che non ci sia nessuna lapide di riferimento. cristina D’Arrigo WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Riqualificare una zona ad alto pregio storico”

Da dove nasce l’iniziativa di scavare in questo sito, dove si presume sia seppellito Antonello? Non sappiamo se Antonello sia stato seppellito qui, ma questo sito è di notevole pregio. Qui ci sono i ruderi di un’importante chiesa antica. Tale sito, dunque, va pulito e mantenuto , spetta agli storici stabilire se la tomba dell’artista nostrano si trova qui o no. Per la nostra associazione si tratta della riqualificazione di una zona ad alto pregio storico – artistico, che va mantenuta e valorizzata nella nostra città.

AnnAMARiA ceLi

presidente Legambiente peloro

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M.F.


GiAcOMO cHiLLè

presidente cooperativa Trapper A cosa state lavorando in questa area? Avete trovato nulla che confermi la tesi della tomba di Antonello? Noi non siamo alla ricerca di nulla, qualcuno dice che qui vi sia la tomba di Antonello. Se questa tesi sarà confermata, noi ne saremo ben felici. Ciò, però, dovrà essere accertato con maggiori approfondimenti da parte della Sovrintendenza. Per ora, ci limitiamo ad un’opera di pulitura, quella stessa che ha permesso il ritrovamento di queste antiche strutture che risalirebbero alla metà del secolo XII ad opera di alcuni monaci dell’Ordine dei Carmelitani che, di ritorno dalla Palestina, si stabilirono lungo il torrente San Michele, circa due chilometri a monte della contrada “Giostra”, dove edificarono un cenobio ed una chiesa, dedicata a Santa Maria del Carmelo. Da questi, nel XV sec., il complesso passò ai frati francescani e, successivamente, alle monache cistercensi. Passaggi evidenti se si guardano le mura che restano dell’abbazia in cui si notano delle differenze di materiali dai più antichi ai più recenti. Dove ora si vedono i ruderi dell’antico monastero di Santa Maria Superiore, prima vi era sterpaglia ed erba alta. Adesso possiamo ammirare i resti del

monastero, privi della copertura. Ciò che rimane di questo monastero, fra l’altro, è la zona dove venivano posti i monaci defunti, in particolare, vi era una panca con un foro da cui fuoriusciva il liquido del cadavere fino a terra. E’ stata trovata un'altra stanza, dedicata alle preghiere dei monaci ed al centro dell’area si trova un pozzo. Quindi, se anche non troveremo la tomba di Antonello, comunque avremo restituito un sito di importante pregio alla fruizione dei cittadini. Quanti siete che state lavorando a questo progetto? Avete ricevuto finanziamenti per la ripulitura? Siamo in tanti a metterci a disposizione per la pulitura dell’area. Un numero preciso degli aderenti all’iniziativa non si può dare, perché ci alterniamo sempre. Una volta abbiamo avuto anche la visita di un gruppo scout di Barcellona, che è rimasto molto colpito dei lavori che si stavano svolgendo. Tutto questo progetto nasce dall’iniziativa di privati, ognuno ha contribuito come poteva, nessun finanziamento è arrivato dal Comune. Tutti gli strumenti li abbiamo procurati noi grazie anche alla generosità del Presidente del consiglio comunale Pippo Previti. M.F. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Movimento dei

“Le cinque giornate d

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i Forconi”

di sicilia”

servizio fotografico di peppe saya

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sicilia in rivolta, blocco di tutta l’isola Qualcuno le chiama già “le Cinque giornate della Sicilia”. Parliamo della manifestazione pacifica ma ben determinata, partita dalla mezzanotte di ieri con il blocco totale dell’isola e che si protrarrà fino al 20 Gennaio. Un occupazione di tutti in principali porti e snodi viari, portata avanti da trasportatori, piccoli e grandi imprenditori che operano in vari settori dell’economia e da varie organizzazioni come il “Movimento dei Forconi”, tutti uniti per una Sicilia migliore. Più di centomila i manifestanti che stanno bloccando la Sicilia, che gridano forte la loro indignazione per assicurare un reddito alle proprie aziende e alle proprie famiglie, ridotte ormai al fallimento a causa di scelte sbagliate da parte delle istituzioni. Chiedono inoltre a gran voce le dimissione del governmatore della Sicilia, Lombardo, responsabile di aver tradito le promesse fatte alle precedenti elezioni come la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi e l’applicazione dello statuto siciliano. Dalla parte dei manifestanti anche tutto il popolo del web, che non ha fatto mancare il proprio consenso e l’appoggio necessario.E’ l’inizio di una primavera siciliana, stanca del disinteresse e del maltrattamento di una classe politica che ha fatto del nepotismo la sua centralità, il movimento di una terra che non deve rimanere solo terra di conquista. Questo è forse il momento decisivo per cambiare le regole e, perché no, per scrivere una pagina di storia. Graziella Maccarrone

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Lunedì 16 carmela Aprea: nessun giornale ne parla Martedì 17 Angelo Grimaldi:

perchè nn ne parla nessuno? lo stato ha paura? Graziella Maccarrone: lo stato non ha paura piuttosto dovremmo essere noi ad averne perchè purtroppo i trasportatori o i piccoli imprenditori sono,come dire... "vendibili"...potrebbe bastare che il governo faccia un offerta che defiscalizzi loro e ricada su di noi,ed ecco crollare ogni manifestazione,ogni protesta, ogni sogno di sicilia a statuto speciale

Gianpietro Rigano: ho cercato notizie su tutti i mezzi d'informazione... nulla!!!! pAzzescO!!! Giovanni Manzo: è incredibile che nessun quotidiano nazionale ne stia parlando... Graziella Maccarrone: quella è una tragedia di si ha il dovere di parlare,discutere sul perchè se ne parli così tanto o meno non porta a niente...piuttosto bisogna riflettere sul razzismo mediatico che subisce la sicilia ogni qual volta accade una cosa importante...loro lo chiamano vittimismo,ecco su questo mi soffermerei..io da siciliana ho pensato di partecipare alla protesta scrivendo questo articolo,perchè credo che più la si conosce una cosa più si può lottare.. tutti dovremmo fare qualcosa... Martedì 17 Francesco Lopiano: infatti, solo su fb si stanno diffondendo post. io sto scrivendo da vicino Firenze Mercoledì 18 pamela Duo':

non vi preoccupate la notizia al nord sta girando grazie a facebook

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continua lo sciopero, la sicilia paralizzata Continuano le manifestazioni degli autotrasportatori che negli ultimi giorni, a partire dallo scorso 15 gennaio, hanno letteralmente paralizzato la Sicilia. Le autostrade sono bloccate, a causa dei presidi dei manifestanti in sciopero. Accanto agli autotrasportatori anche piccoli e grandi imprenditori, tutti uniti per lottare contro la riforma del governo Monti. Si lotta in particolare contro le liberalizzazioni nel mondo del lavoro e contro l’aumento del prezzo della benzina che, proprio al sud, è arrivata a rincari record, raggiungendo il prezzo di circa 1,8 euro al litro. I manifestanti sono più di 100.000 e andranno avanti almeno fino al prossimo venerdì , 20 gennaio 2012. Gli scaffali dei supermercati messinesi, e in generale siciliani, iniziano a svuotarsi e la benzina è finita in quasi tutti i distributori, molti dei quali, infatti, hanno chiuso il loro esercizio. Né a Messina né nelle altre città siciliane, tuttavia, si può parlare, ancora, di vero e proprio panico tra i consumatori. La situazione, al momento, è abbondantemente sotto controllo. Tuttavia c’è il rischio che lunedì prossimo venga proclamato uno sciopero nazionale degli autotrasportatori. Se così dovesse essere la situazione rischierebbe di aggravarsi notevolmente. Al momento nei supermercati mancano soprattutto pasta, prodotti freschi e surgelati. Se la protesta dovesse andare avanti, però, i siciliani sarebbero costretti ad iniziare una vera e propria corsa per raccogliere le principali risorse alimentari che finirebbero velocemente, e a quel punto si rischierebbe il panico generale. Lilly La Fauci

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Alcuni pareri della politica “e´ necessario ascoltare le richieste ed i problemi avanzati dagli autotrasportatori che, riuniti nel cosiddetto ´Movimento dei Forconi´, da lunedi´ notte scioperano, dando vita a blocchi nei principali snodi viari siciliani. La protesta rappresenta l´ennesimo grido di disagio da parte di categorie di lavoratori che vivono una situazione economica e lavorativa non facile“. Lo dice il presidente dei senatori dell´Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D´Alia.”.

GiAnpieRO D’ALiA senatore UDc

cATenO De LUcA Deputato all’ARs

L’On. cateno De Luca, leader di sicilia Vera, domani 18 gennaio ore 18.00 sarà a Lentini per manifestare la propria solidarietà al signor Alfredo Guercio, accoltellato durante il sit-in di protesta organizzato dal Movimento dei Forconi, AiAs ed altre Associazioni di imprenditori. “il 1° Aprile 2011 abbiamo presentato ai siciliani il movimento politico sicilia Vera - ha dichiarato De Luca - con un messaggio forte e chiaro “DeMOLiAMO LA siciLiA”. Finalmente oggi si comincia a prendere coscienza che la casta politica siciliana ci ha condannato alla povertà con la condivisione trasversale di tanti poteri forti non solo politici, e non solo siciliani. pur comprendendo i disagi causati da questa coraggiosa e condivisibile protesta, i siciliani sappiano che è meglio un disagio transitorio rispetto all’abbandono forzato della nostra amata sicilia”.

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Messina - Approdo Tremestieri 19 Gennaio 2012

Fermi a


ai box

foto di peppe saya


foto di peppe saya

palazzo Grill 19 Gennaio 2012 Messina - s.s. 114 contesse

“elogio� del degrado


attualità

Messina

Una lieta novella al circo Orfei

foto di Dino sturiale Ha poco più di un anno, Anna Cassandra Zavatta, figlia di genitori impegnati nel famoso circo Orfei, attualmente ospite della città dello Stretto, la neonata che ha ricevuto il sacramento del Battesimo a Messina. Il rito religioso è stato celebrato il 18 gennaio presso la chiesa di S. Francesco di Paola da Don Clemente. Alla splendida bambina e ai suoi familiari che hanno scelto la nostra città per l´importante evento, giungano i migliori auguri de “il Cittadino“.

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Un nuovo modello di sviluppo

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a tre anni il Consiglio della IV Circoscrizione ha posto l’attenzione sulle criticità del territorio messinese da tempo a forte rischio idrogeologico. La zona di competenza della IV Municipalità presenta notevoli problemi legati alla fragilità del suolo spesso interessato da speculazioni edilizie. Aree che andrebbero preservate e continuamente monitorare come il Torrente Trapani, interessato dal crollo della propria copertura, passando dallo Scoppo, da Fondo Sterio, da Puntale Arena e da Fondo Galletta-Via delle MuraPompei.Stamane, nei locali della IV Circoscrizione, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Ordine del Giorno n° 2 del 16-01-2012 avente ad oggetto un “Progetto per la Città. Analisi delle criticità e proposte di intervento”. Il documento presentato rappresenta la sommatoria delle esperienze maturate dal Consiglio in questi tre anni di lavoro, di studio, di analisi del territorio e delle sue trasformazioni.Nel corso dell’incontro il Il Presidente Palano Quero ha comunicato di aver convocato, su mandato del Consiglio, venerdì 27 p.v. un Consiglio Straorinario aperto alla partecipazione dei cittadini e agli attori istituzionali interessati alle Trasformazioni Urbanistiche, che si svolgerà in una sala messa a disposizione dalla “Pineta Sporting Club” sul Torrente Trapani. La IV Circoscrizione invita l’Amministrazione Comunale e la Deputazione regionale a predisporre progetti e interventi per la messa in sicurezza di tutte le aree cittadine a forte criticità, ponendo particolare attenzione per le colline e i torrenti scoperti e coperti (Trapani, Scoppo-Boccetta, Portalegni). Le risorse da utilizzare potrebbero essere quelle stanziate per il Ponte sullo Stretto, considerato non prioritario anche dal governo Monti. Questo documento – spiega Quero - vuole essere una base per un’idea diversa di Messina, un progetto unitario e di sistema. Un percorso sostenibile che crei economia e sviluppo, che metta a sistema interessi privati con quelli pubblici, che punti alla riqualificazione dell’ affaccio a mare, al turismo e ai servizi, che tuteli e valorizzi il proprio patrimonio ambientale e naturalistico, storico, architettonico e culturale.In sintesi una Città bella, vivibile a misura di cittadino, che vada oltre le periferie, riscoprendo i quartieri e i villaggi, rilanciando la qualità urbana. Andrtea castorina WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Mittente il cittadino Destinatario Assessorato Arredo

Archeologia ind Messina - Via sicilia 19 Gennaio 2012


o Urbano

dustriale

foto di peppe saya


sette giorni

Gennaio 2012

di Andrea Castorina

12 giovedì

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Attivo punto di emergenza freddo per i senzatetto

Da stasera è attivo, nei locali antistanti la palestra di Gravitelli, un punto di emergenza freddo per accogliere ed assistere le persone senza fissa dimora, che vivono in città. Sono stati ricavati venticinque posti letto da mettere a disposizione di coloro che, pur vivendo per strada, rifiutano di essere accolti nelle strutture di Cristo Re, del Don Orione e di Santa Maria della Strada.

Fs: protesta degli ex 21 dipendenti Ferrotel 21 ex dipendenti della Ferrotel, società del gruppo FS, hanno costituito un presidio presso il binario 1 della stazione di Messina C.le per avere delle risposte certe sul proprio futuro. Il gruppo Ferrovie dello Stato non ha dato seguito agli impegni assunti lo scorso anno quando aveva assicurato ai 21 lavoratori, il mantenimento occupazionale e salariale mediante una ricollocazione lavorativa negli organici di altre lavorazioni in appalto.

Vertenza servirail: parla il sindaco Buzzanca A fianco dei lavoratori ex Servirail si schiera il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca: “Rinnovo il mio impegno e la mia solidarietà a favore della battaglia degli ex lavoratori Servirail, battaglia che è e deve essere dell’intera città e dell’intero Paese. Mi aspetto che si rispetti l’accordo firmato dall’ A.D. di Trenitalia Moretti sul mantenimento della continuità territoriale”.

calcio: l’AcR ritrova il sorriso, il città di Messina rallenta

Grazie alla netta vittoria casalinga sull’Acri per 4-1 l’ACR Messina ritrova il sorriso e aggiunge tre preziosi punti alla propria classifica. Prestazione determinata dei giallorossi che hanno superato nettamente un avversario domenica che occupa le prime posizioni della graduatoria. Il Città di Messina al “Celeste” non va oltre lo 0-0 contro il Misterbianco, gli uomini di Rando pagano la poca lucidità sotto porta.

16 lunedì

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sicilia in rivolta

Qualcuno le chiama già “le Cinque giornate della Sicilia”. Parliamo della manifestazione pacifica ma ben determinata, partita dalla mezzanotte di ieri con il blocco totale dell’isola e che si protrarrà fino al 20 Gennaio. Più di centomila i manifestanti che stanno bloccando la Sicilia, che gridano forte la loro indignazione per assicurare un reddito alle proprie aziende e alle proprie famiglie, ridotte ormai al fallimento a causa di scelte sbagliate da parte delle istituzioni.

Un Ganzirri "quasi corsaro" a pescara, costretto al pari (3-3) Calcio a 5 femminile: Solo un rigore al 38’ priva le siciliane della vittoria a Pescara; 3 a 3 il risultato finale che non serve a nessuno delle due squadre, ancora rilegate in piena zona play out. Confortante la prestazione delle gialloblù che però sprecano troppo in fase realizzativa. A fine gara queste le parole del presidente Salvatore Molino: “Abbiamo gettato al vento la vittoria; non si possono sprecare tutte quelle occasioni che abbiamo creato fra il 15’ e il 30’ minuto. Possiamo dire di aver perso un’occasione importante”.

Gradimento degli amministratori: Buzzanca 96esimo Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, è risultato 96esimo nella nella classifica dell'edizione 2011 del Governance Poll, l'indagine che l'istituto di ricerca Ipr Marketing ha realizzato per Il Sole 24 Ore sul gradimento degli amministratori locali. Nessun sindaco siciliano entra nella top ten.

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circoscrizioni di Andrea castorina

iii quartiere

Rione Gescal – s.Giovannello: muro pericolante da tre anni I consiglieri della III Circoscrizione Massimo Minutoli e Pasquale Currò rendono noto l’ennesimo caso di inadempienza del Comune di Messina in materia di manutenzione infrastutturale. Presso la via Comunale del rione Gescal alcuni cittadini nel marzo 2009 (quasi tre anni fa) segnalavano il cedimento del muro di protezione della strada che, lesionato in vari punti, era sostenuto da un palo della pubblica illuminazione. Dopo un mese i consiglieri inviavano richiesta d’intervento al Comune per riportare la zona in sicurezza, senza però ottenere alcuna risposta. Ancora oggi nulla è stato fatto nonostante una perizia dei Vigili del Fuoco accerti il grave pericolo derivante dalla precarietà del muro. Minutoli e Currò, con una nuova interrogazione inviata al Sindaco, al Dirigente la protezione civile, all'assessore alle manutenzioni, chiedono un intervento urgente di messa in sicurezza e la possibilità di valutare nell'immediato, la nomina di un R.U.P. per la redazione di un progetto di un impianto di raccolta e convogliamento delle acque bianche al fine di evitare il continuo insorgere di problematiche varie dovute al dissesto idrogeologico che caraterizza l’intera zona.

i quartiere

Acqualadrone: un villaggio a rischio isolamento

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causa delle pessime condizioni della SS113, interessata da numerosi smottamenti nel corso degli anni, alcuni villaggi della litoranea tirrenica di Messina rischiano l’isolamento. Uno di questi è Acqualadrone i cui abitanti lo scorso 14 gennaio, tramite un’assemblea, hanno alzato la voce manifestando la propria preoccupazione di rimanere totalmente isolati in caso di ulteriori frane della statale. Più precisamente il tratto che conduce al villaggio rischia di “scivolare” nel sottostante torrente dei Corsari. I residenti del borgo costiero chiedono maggiore attenzione all’Amministrazione comunale che troppo spesso dimentica chi abita da quelle parti.

iii quartiere

Fondo Fucile: via 38/b lavori eseguiti ma strada ancora chiusa

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irca due anni fa un t r a t t o della via 38/b, arteria che collega Fondo Fucile con Valle degli Angeli, veniva interdetto al traffico per consentire lo spostamento di alcuni cavi dell’alta tensione in modo da non costituire pericolo per i pedoni. Il lavoro è stato già da tempo completato ma la strada rimane ancora chiusa. La carreggiata è infatti sbarrata da un guard-rail collocato di traverso in modo da impedire il transito a veicoli e pedoni con grave disagio dei residenti costretti a utilizzare un percorso più lungo per raggiungere la propria abitazione. In merito il consigliere della III Circoscrizione Claudio Cardile in una nota si domanda il motivo della mancata riapertura della strada, mera dimenticanza di Palazzao Zanca o solito intoppo burocratico?

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città a cura di Marilena Faranda

politiche del Mare

ATM

il consiglio ha perso il tram

sicurezza e vigilanza delle spiagge

E

’stata consegnata agli uffici della Regione siciliana la richiesta del Comune, per garantire il servizio di sicurezza e vigilanza sulle spiagge libere di Santa Margherita, Mili Marina, Torre Faro, Acqualadrone, San Saba e Rodia, per un periodo di 60 giorni nella stagione e s t i v a . L'assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, ha trasmesso alla Regione la richiesta entro il 31 gennaio La normativa prevede l'attribuzione ai Comuni dello svolgimento del servizio mediante l'impiego di bagnini di salvataggio, con la possibilità di contributo regionale, unitamente alla quota di competenza comunale ed a quella a carico della Provincia. Le risorse del Bilancio regionale, saranno indispensabili per poter bandire la gara d'appalto garantendo l'istituzione del servizio. Sono stati indicati per attivare il servizio sei tratti di spiaggia nella riviera sud e nord, per un costo di 200 mila euro destinati ad assistenti bagnanti ed attrezzature di supporto (torrette di avvistamento, pattini di salvataggio, kit rianimazione).

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el Consiglio comunale 17 gennaio si sono discussi finalmente degli emendamenti riguardanti l’ATM. L’Assessore Gianfranco Scoglio invita a prendere atto delle perdite di bilancio non riconosciute dal Consiglio. La liquidazione è un atto dovuto, afferma l’Assessore, per una società come l’ATM che non può più esistere. Non è con quest’atto deliberativo che si fa chiarezza sulla liquidazione. Scoglio afferma che vi sia stato nel redigere l’atto un accordo con alcuni sindacati, anche se non si sa quali. Certo è necessario un accordo con i privati per predisporre un integrazione di capitali, affinché i cittadini non paghino cifre esorbitanti. Si passa alla discussione dei 15 emendamenti proposti, alcuni sono approvati altri no,

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all’ottavo si chiude la seduta per mancanza del numero legale. Si conclude con l’ennesimo nulla di fatto per il servizio di trasporto pubblico e per i suoi lavoratori. Sicuramente è stato un grande passo avanti aver discusso il caso ATM, anche se la delibera sarà annullata e si deciderà di formularne una nuova, che prevederà l’accordo di tutte le parti. Il vero problema sarà spiegare ai lavoratori che sono rimasti fino a ieri notte ad aspettare delle risposte concrete sul loro futuro, che si è scherzato, che tutto è da buttare a mare e da rifare di nuovo. L’ago della bilancia adesso sarà l’UDC dovrà decidere con chi stare se fare marcia indietro e riavvicinarsi all’opposizione o richiedere l’aiuto dei suoi alleati del Terzo Polo.


extracomunitari

Autoparco consegna autobotte

Vademecum

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’ stato presentato il Vademecum dell’immigrato. Esso è stato realizzato in collaborazione con il Rotary, l'Associazione Onlus “Mondi emersi” e curata dagli operatori del progetto Una città per tutti. Il libretto di ottantasei pagine contiene informazioni sulle pratiche di immigrazione, sul lavoro, Centri di aggregazione giovanile (Cag), associazioni di volontariato che operano sul territorio e molti numeri utili da contattare, tradotto in sei lingue italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo e cinese. E’, importante, ha detto l’assessore alle politiche di integrazione multietnica Caroniti,

E

capire che quella degli stranieri è una realtà ormai in espansione nel nostro paese. Questo vademecum, quindi, continua Caroniti è stato pensato per facilitare la vita di chi arriva nella nostra città. I ventimila opuscoli potranno reperirsi nelle associazioni di volontariato, all’Urp e nelle sedi delle municipalità.

' stata presa in consegna dall'autoparco municipale l'autobotte fornita dalla Marina Militare che verrà ricondizionato per l'attività di espurgo e riattivazione delle condotte acque bianche. Un mezzo realizzato in economia per dotare l'Amministrazione di una cisterna mobile per la manutenzione delle condotte. L'autobotte sarà destinata ad intervenire sulle condotte di acque bianche, che dopo forti piogge risultino spesso intasate, provocando allagamenti in città.

senzatetto

Attivato punto di emergenza

N

el PalaRussello di Gravitelli, sarà riattivato il punto di emergenza freddo per accogliere le persone senza fissa dimora, che vivono in città. L'iniziativa, coordinata dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, e dall’assessore

alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, si avvale della collaborazione della Protezione civile comunale, dei City Angels, dei volontari della mensa di Sant’Antonio, del Don Orione, della comunità di Sant’Egidio, dell’Associazione Santa Maria della Strada, della Croce Rossa Italiana e della Caritas. Prosegue la distribuzione di coperte e bevande calde delle associazioni, che operano alla stazione. I City Angels, con i volontari che già operano alla Stazione, accompagneranno i senzatetto a Gravitelli.

Alluvione Danni

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li interessati potranno trasmettere o consegnare le schede di censimento dei danni subiti per dell'alluvione del 21 novembre scorso 2011 a l l ' U f f i c i o P r o g r a m m i Complessi in viale Boccetta is.373 Palacultura 98121 Messina. Per la consegna diretta l'ufficio, al terzo piano del Palacultura, sarà aperto martedì dalle 15 alle 16.30 e mercoledì dalle 10 alle 12.

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provincia Messina a cura di Marilena Faranda

L

'assessore provinciale alla Programmazione e Pianificazione strategica, Michele Bisignano, comunica che la Relazione previsionale e programmatica 2012-2014, che va allegata al Bilancio di previsione ed al Bilancio pluriennale, è stata inviata dal dirigente del 3° Dipartimento Francesco Alibrandi, al presidente della Provincia regionale on. Nanni Ricevuto ed al dirigente del Dipartimento “Ragioneria generale”. La relazione, che è stata redatta dall’Unità operativa “Programmazione, Ricerca dati e Verifica stato di attuazione programmazione”, retta dal funzionario responsabile Maria Grazia La Rocca, è stata integrata con nuovi dati statistici e con nuovi elementi di conoscenza che ne fanno non un semplice allegato al Bilancio ma uno strumento fondamentale ai fini dell’intero processo di pianificazione e programmazione dell'attività dell'Ente locale, utilizzabile anche per un progetto più ampio di pianificazione strategica del territorio provinciale.L'assessore Bisignano ha espresso compiacimento per il lavoro svolto nel rispetto dei tempi indicati, lavoro che, integrato con la parte finanziaria che dovrà essere elaborata dall'ufficio di ragioneria, potrà consentire la presentazione dello strumento finanziario nei tempi adeguati per poter svolgere una effettiva programmazione degli interventi nei vari settori di competenza dell'Ente Provincia.

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Bilancio di previsione e plurienn

Relazione prev


nale 2012/2014

visionale e programmatica

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Occupazione spazi ed aree pubbliche (Tosap)

nuove entrate per la riscossione di sanzioni amministrative e tasse

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l Gabinetto del Presidente della Provincia regionale, con determinazione dirigenziale n. 106 del 30 dicembre 2011, ha provveduto ad accertare le nuove entrate derivanti dalla riscossione dei proventi di sanzioni amministrative comminate ai sensi dell’art. 22 del d. lgs. 285/92 (Codice della Strada) e successive modifiche ed integrazioni e Tasse per l’Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP).La somma accertata, da valere sul Bilancio 2011, è pari a tre milioni quattrocentocinquantaduemila 309,21 euro di cui un milione duecentoottantacinquemila 646 euro per sanzioni amministrative e due milioni centosessantaseimila 663,21 euro per Tasse per l’Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (TOSAP).In particolare, il corpo di Polizia provinciale, nell’espletamento delle funzioni di controllo e repressione, ha proceduto al rilievo delle infrazioni mentre gli uffici tecnici della Provincia regionale hanno rilevato numerose aperture di passi carrabili e/o pedonali su strade di pertinenza provinciale mancanti delle necessarie autorizzazioni di Palazzo dei Leoni.

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Foto notizia Antonio De Felice

per noi sposi 13-14-15 Gennaio 2012 Messina - Fiera campionaria


sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Trasporti

sciopero dei tir, sicilia nel caos

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scattato lo sciopero dei trasporti in Sicilia chiamato dagli organizzatori "Operazione vespri siciliani". La protesta, promossa da "Forza d'urto" - il movimento nato da Autotrasportatori Aias, Movimento dei Forconi, pescatori, imprenditori agricoli e da altre organizzazioni - durerà cinque giorni, e si concluderà alla mezzanotte di venerdì prossimo. A Palermo il movimento sta creando dei blocchi al porto e nel primo tratto della A19 fino a Villabate. Rallentamenti anche allo svincolo di via Oreto dove una ventina di mezzi sono posteggiati "restringendo" le carreggiate. "È una rivoluzione pacifica - dice Rossella Accardo, portavoce del Movimento dei forconi, che dalla scomparsa nel 2008 del figlio Stefano Martorana ed ex marito ha iniziato una battaglia 'per la difesa dei diritti' - non vogliamo danneggiare i siciliani, ma fare capire a tutti che devono essere trovate soluzioni a questa crisi. Staremo qui notte e giorno fino a domani". Il movimento chiede anche l'abbassamento delle accise sui carburanti "che pesano troppo - dicono gli organizzatori - sul trasporto delle merci penalizzando fortemente le nostre produzioni". Lunghe code di automobili si registrano agli ingressi di diversi caselli autostradali siciliani che sono presidiati dagli autotrasportatori che aderiscono alla protesta. Presidi sono presenti a caselli della Catania-Messina, ma anche nel Messinese e nel Siracusano, dove auto private e autobus passano senza problemi, se non per i tempi di attesa. Non si registrano tensioni con le forze dell'ordine. A Catania intanto è stata scattata la 'corsa' all'accaparramento di carburanti per i mezzi di trasporto, e diverse stazioni di servizio sono adesso chiuse perché hanno finito le scorte a disposizione. Nell'Agrigentino sono operativi i blocchi di protesta del Movimento 'Forza d'urto'. I blocchi, pacifici, stanno creando disagi alla circolazione ma non particolari tensioni con le forze dell'ordine. Tra Agrigento e Caltanissetta stanno interessando la "Rotonda Giunone" alle porte della Città dei Templi, lungo la SS 640 Ag-Cl, in contrada Gargitella, vicino a Campobello di Licata, sulla SS 123 Canicattà- Licata, la zona dell'hotel Ventura, sulla SS 640 alle porte di Caltanissetta, il bivio di Capodarso, tra Caltanissetta ed Enna, e la zona di 'Ponte Olivo', tra Niscemi e Gela. Altri interessano la zona della raffineria di Gela.

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catania: ex collegio dei gesuiti

incuria e degrado

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ovrebbe essere il biglietto da visita della città di Catania, ma via Crociferi, dichiarata patrimonio dell’Umanità dall’ Unesco, continua a fare notizia solo per l’incuria e l’abbandono. Al centro dell’attenzione è il grande palazzo settecentesco, il più bell’ edificio della Compagnia di Gesù in Sicilia, che versa in una condizione di assoluto degrado. L’ex collegio, dagli anni ’60 fino al 2009 ha ospitato la sede dell’Istituto d'arte, sfrattato per far spazio ai lavori di restauro dell’edificio. L’interno è invaso da enormi sacchi di spazzatura. Sparsi sui pavimenti sedie, vecchi computer, scrivanie e tavoli rovesciati. E ancora, finestre rotte, ventri frantumati, pareti sfondate, soffitti pericolanti. Fuori, nei cortili enormi pozze d’acqua. L’erba alta aggredisce lo splendido decoro del pavimento del Vaccarini in ciottoli bianchi e neri. In parte, il degrado è dovuto anche ai raid dei ladri di rame, che hanno portato via le caditoie e i fili dell’impianto elettrico. Al via lo sgombero dell' ex collegio dei gesuiti La Provincia Regionale ha cominciato a Catania le operazioni di sgombero del mobilio e del materiale didattico dell'Istituto d'Arte ancora presente nel settecentesco ex Collegio dei Gesuiti di via dei Crociferi. Lo ha reso noto il presidente della VII Commissione consiliare Cultura e Politiche scolastiche Manlio Messina (Pdl). L'intervento era stato concordato in un tavolo tecnico, convocato da Messina, tra Comune, Provincia regionale e Soprintendenza per i Beni Culturali. "Con lo sgombero del mobilio da parte della Provincia regionale, che si completerà entro fine mese - ha detto Messina - è iniziato l'iter che permetterà finalmente l'inizio dei lavori di restauro dell'edificio. Infatti, una volta che l'ex Collegio sarà liberato dal materiale che attualmente ne occupa le stanze, sarà possibile aprire i cantieri per il restauro". "La Commissione Cultura, come promesso, seguirà passo passo - ha concluso Messina - tutto l'iter dei lavori per garantire il pieno recupero di questo patrimonio culturale, architettonico e storico imprescindibile per la città di Catania".

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Turismo a cura di Max Leone

L’errore e la cadu

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uello delle navi da crociera e del settore turistico crocieristico è un bel mondo. Si sale su enormi navi che tutto sembrano ma si sa che lo sono perché scivolano leggere sul mare collegando paesi lontani del Mediterraneo ad un costo che, durante il periodo della bassa stagione, è molto contenuto ed alla portata di tutti. Una volta non era così. Le navi che le hanno precedute erano soltanto navi passeggeri il cui compito, sino all’avvento dell’aereo come trasporto di massa per quanti volavano sulle grandi distanze non prese il sopravvento. Si passò dalle navi per benestanti che erano lussuose al loro interno per accogliere i più ricchi a quelle che trasportavano i migranti che raggiungevano altri lidi dove farsi una nuova vita lasciandosi dietro luoghi case e lingua. Sul mare era l’epoca dei grandi transatlantici che collegavano le Americhe, del Nord e del Sud, e l’estremo Oriente e l’Australia con viaggi che per raggiungerla duravano 40 e più giorni.

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uta del “Gigante”

Sulla rotta più importante quella per il Nordamerica, viaggiavano le più belle tra di loro, a partire dal Titanic sino ad arrivare al Rex, orgoglio dell’Italia fascista, all’Andrea Doria al Leonardo da Vinci, al Michelangelo ed al Raffaello tutte italiane mentre, gli inglesi, avevano la Queen Elisabeth e la Queen Mary, i francesi il France e gli americane il Constitution. Tra questi colossi si giocò anche la partita per la conquista del “Blue Riband, il premio per chi attraversava l’oceano atlantico nel minor tempo possibile, “Coast to Coast” tra Tarifa punta dell’Europa ed il faro di Ambrose. Dopo questo periodo di splendore, finì l’epopea dei grandi transatlantici ma, restò il mito, per quanti potevano permetterselo, della crociera. Le Compagnie di navigazione costruirono però ancora navi che però cambiarono il nome della categoria diventando navi da crociera, era il periodo in cui su un canale Tv privato spopolava il telefilm “The Love Boat”, nave che ha la primogenitura tra quelle che WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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il 25 luglio del 1956, in allontanamento dalla costa di nantucket e diretta a new York, l'Andrea Doria si scontrò con la nave svedese stockholm della swedish America Line, in quello che fu uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia.

oggi accolgono a bordo i milioni di persone che sognano ancora una vacanza speciale. Non pochi furono i naufragi, a cominciare da quello del Titanic, alla collisione ed al successivo affondamento dell’Andrea Doria, all’onda anomala che fece vittime sulla Michelangelo, con a bordo la “Pietà” del suo omonimo, nell’Atlantico. Le inchieste sui fatti, nella stragrande maggioranza accertarono l’errore umano. Come quello che è accaduto nella tarda serata di venerdì 13 Gennaio 2012 alla Costa Concordia una bellissima nave da crociera. A causa di un errore umano, la nave è ora adagiata sugli scogli a non più di 350 metri dall’imboccatura del porto dell’isola del Giglio. Questo gigante del mare costruito preso la Fincantieri di Sestri in Liguria di italiano oggi ha purtroppo il nome ma non più la proprietà passata al gigante americano e leader mondiale Carnival, il giorno del suo varo, subì “l’incidente nefasto” della bottiglia di spumante che non si ruppe nell’urto con-

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tro il suo scafo. Non vi è un segno nefasto di tale portata in ambito marinaresco; tutti lo giudicarono un cattivo segno e, nonostante gli scongiuri ora giace spiaggiato senza vita sugli scogli dell’isola del Giglio in Toscana. Venerdì 13 del 2012, altro cattivo segno, resterà scritto nella memoria collettiva come “la notte della follia” di una mente umana: quella del comandante Francesco Schettino. In quella maledetta serata, tutti i marittimi d’Italia, e sono tanti, hanno ricevuto un possente destro alla mascella che li ha messi KO. In questa tragedia del mare però esiste però un segno di fortuna: la nave coricandosi su un lato, ha dato la possibilità, come in un ultimo sussulto di orgoglio, alla quasi totalità dei passeggeri di poter abbandonare la nave e di porsi in salvo. Come una scena da film della tragedia di un affondamento, anche in questo caso i passeggeri erano a tavola e mentre desinavano l’orchestra ed il pianista allietavano la serata dei commensali.. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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economia a cura di Gino Morabito

seconda

il minore

Temeraria impre lare la compren troveremo fruga nostre tasche d di cinghia deter ste momento ec

Anno nuovo

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ello scorso numero abbiamo visto solo una modestissima parte del cosiddetto Decreto salva Italia. Ci siamo, infatti, limitati a vedere il nuovo sistema di imposizione per gli immobili, IMU e l’aumento delle accise sui carburanti e sui tabacchi. Oggi, non dovendo fare premesse, avremo lo spazio per raccontare qualcosa in più. Partiamo subito col toccare il punctum dolens dell’intero provvedimento: la riforma del sistema pensionistico. Innanzitutto, viene annullato il precedente sistema delle finestre mobili con il quale, chi andava in pensione alla maturazione del diritto, attendeva un anno per l’effettiva erogazione dell’assegno. Gli anni di servizio dovranno essere, pertanto, effettivi. Altra novità rilevante riguarda le donne del settore privato. Per le signore, l’età pensionabile minima sale a 62 anni, per arrivare a 66 entro il 2018, anno in cui si pareggerà con l’età minima prevista per gli uomini. Questi ultimi, a partire già dal 1 gennaio,dovranno avere minimo 66 per andare in pensione. È prevista una cosiddetta fascia di flessibilità per tutti che consentirà, alle donne di andare in pensione dai 62 anni ai 70 anni (62,5 per le autonome), agli uomini dai 66 ai 70 anni, solo che chi deciderà di anticipare l’uscita dal lavoro sarà economicamente penalizzato sull’importo mensile. Per le pensioni di anzianità, viene aumentato il numero di anni di contribuzione che sale, così da 40 a 42, che resta l’unico requisito valido per andare in pensione. È cancellato il sistema delle quote, che garantiva la possibilità di dimettersi dal lavoro prima dell’età minima prevista per la vecchiaia, tenendo in considerazione un numero minimo di anni di contributi e dell’età anagrafica. Restano salvi i diritti di coloro che hanno maturato il requisito per

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puntata

dei mali

esa per agevonsione di cosa ando nelle opo la stretta rminata dal triconomico.

o vita nuova l’anzianità entro la fine dello scorso anno. Ma attenzione: chi andrà in pensione con i 42 anni e un mese (uomini) o 41 anni e un mese di contributi (donne), prima che si sia compiuto il 63esimo anno di età, subirà una penalizzazione del 3% annuo sulla quota liquidata con il sistema contributivo. Sia gli uomini che le donne potranno andare in pensione in anticipo sull’età minima prevista, avvalendosi della fascia di flessibilità prevista e con la penalizzazione del 2% per ogni anno in meno sull’età di vecchiaia prefissata, a condizione che si abbiano almeno 20 anni di contributi versati. Sempre a partire dal 1 gennaio chi lascerà il lavoro vedrà calcolata la propria pensione con il sistema contributivo pro-quota. In pratica chi può vantare il diritto di calcolo con il sistema retributivo, lo manterrà solo per gli anni di contributi maturati al 31 dicembre 1995, poiché è questo il limite fissato dal precedente sistema per il calcolo della pensione con il sistema retribuito per coloro che avevano maturato, alla medesima data, almeno 18 anni di contributi. Saranno costoro a subire una variazione del metodo di calcolo della pensione, perché per gli anni di anzianità di servizio successivi al 1995, il calcolo sarà contributivo. Blocco delle rivalutazioni delle pensioni con importo superiore a 1.402,29 mensili e abolizione di quasi tutti gli enti previdenziali che saranno assorbiti dall’Inps. Di questo passo l’ombrellone rischia di restare vuoto a lungo …

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La cartolina foto di peppe saya

saluti da Messina


cultura a cura di cristina D’Arrigo

A proposito di Antonello

“L’immagine stessa di Messina nel mondo”

cATeRinA Di GiAcOMO

Dirigente U.O. collezioni ed esposizione museale

N

ella metà del quattrocento Messina diede i natali a uno dei più grandi protagonisti della pittura rinascimentale e conoscitore della pittura fiamminga, Antonello da Messina. Al Museo Regionale di Messina nella 3 sala dedicata proprio ad Antonello da Messina, il cui allestimento è curato dall’Arch. Anastasio Gianfranco, è possibile osservare due opere: il Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte raffigurante nel recto la Madonna con il bambino benedicente e francescano in adorazione e nel verso l’Ecce Homo. La prima opera firmata e datata 1473, ha subito nel corso del tempo vari restauri. Si presenta composta da cinque pannel-

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li raffiguranti la Madonna in trono con il Bambino tra S. Gregorio e S. Benedetto ed in alto l’Angelo annunciante Gabriele e l’Annunciata, mutila della cornice che doveva legare in un unico insieme le tavole del polittico. Nonostante questo ogni elemento dell’opera preso singolarmente risulta perfettamente inserito in un rapporto armonico d’insieme. La tavoletta bifronte invece è stata attribuita ad Antonello ma non reca né la data né la firma. Acquisita al demanio regionale nel luglio del 2003 ed oggi nelle collezioni del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina è stata esposta dal 9 settembre al 20 novembre 2011 in occasione dell’Anno della cultura e della lingua bilaterale Italia Russia per la mostra “Antonello da Messina e la Sicilia” allo State Tretyacov Gallery di Mosca. Sulla tavoletta il Dirigente dell’unità operativa Collezioni ed esposizione museale, storico d’arte la dott.ssa Caterina di Giacomo che definisce Antonello “L’immagine stessa di Messina nel mondo” ha detto: “La percepibile decurtazione laterale a sinistra dell’Ecce Homo consentirebbe perfino di azzardare l’ipotesi dell’esistenza di una cerniera di raccordo con la pagina perduta di una iconetta a libro o con il secondo scomparto di un piccolo dittico, atteso che è certamente postuma l’applicazione di quel doppio listello perimetrale a modesto rilievo. In realtà la religiosità del pittore messinese, tipica dei ceti medio – bassi dell’epoca, ne favorì verosimilmente la commissione, come dimostra il frate adorante il Bambinello, ritratto nell’atteggiamento del donatore, forse davvero identificabile, come aveva intuito J. Wright, con un Superiore del Convento di S. Maria del Gesù fondato a Messina nel 1463, i cui documenti collegati ad Antonello sono stati oggetto di studi anche recenti di grande interesse.” Continuando la dott.ssa Di Giacomo dice “


Alcune debolezze ravvisate nel piccolo dipinto messinese, si possono forse giustificare in un contesto preparatorio alla maturità degli ultimi dieci anni, anteposto quindi, almeno di un quinquennio, al resto del catalogo antonellesco, caratterizzato da compattezza e omogeneità stilistica. Un periodo che può ragionevolmente ritenersi coincidente con gli anni che segnano la presenza di Antonello tutt’altro che inattivo a Messina (1460 al 1465) quando metabolizza la lunga e complessa lezione napoletana, accoglie gli ulteriori suggerimenti che il viaggio, dal quale rientra il 15 gennaio 1460, non sembra gli abbia lesinato.” Continuando il percorso lungo il Museo è possibile vedere nella 4° sala le opere della sua scuola tra cui opere di Antonello De Saliba a tal proposito la Di Giacomo ha attribuito da poco una nuova opera a Saliba “Santa Caterina d’Alessandria” prossima all’esposizione anche in vista dell’apertura del nuovo Museo.

il polittico di san Gregorio

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parole Prendete un problema di qualunque natura (politico, sociale, culturale, tecnico o altro) e datelo da risolvere a due italiani: uno milanese e l'altro siciliano. Dopo un giorno, il siciliano avrà dieci idee per risolvere questo problema, il milanese nemmeno una. Dopo due giorni, il siciliano avrà cento idee per risolvere questo problema, il milanese nessuna. Dopo tre giorni, il siciliano avrà mille idee per risolvere questo problema, e il milanese lo avrà già risolto.

Giuseppe

Tomasi di L 64

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in blu I siciliani non vorranno mai migliorare, per la semplice ragione che credono di essere perfetti: la loro vanità è più forte della loro miseria.

Palermo, 23 dicembre 1896 Roma, 23 luglio 1957

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo saccà

Olio, “deodorati”:

cosa è cambiato dopo le norme Ue Il Regolamento 61 del 2011, quello sui cd “deodorati”, è entrato in vigore lo scorso 1° aprile. A nove mesi dalla sua applicazione è lecito chiedersi se qualcosa è cambiato in meglio o in peggio. Vale la pena ricordare che la normativa venne accolta sia come una novità a tutela dell’olio extravergine di qualità e del consumatore sia come una licenza di beffe legalizzate. Lo scorso 16 dicembre Ernesto Corradetti, Dirigente Dipartimento ARPAM (Agenzia Per La Protezione Ambientale Delle Marche ) di Ascoli Piceno, nel corso di un convegno sull’olio extra vergine di oliva, ha presentato i nuovi risultati delle analisi sugli alchil esteri, i famosi indicatori degli oli deodorati e di scarsa qualità, il cui limite massimo di legge è fissato proprio dal Reg. 61 del 2011. Come spiega Corradetti “La scoperta degli alchil esteri negli oli extra vergini di oliva risale a circa trenta anni fa ed è imputabile alla cattiva conservazione delle olive nel periodo che va dalla raccolta dall’albero al momento della oleificazione in frantoio. Nel nostro Paese la conservazione avviene invece in cassette piccole e aerate e per un periodo massimo di 15 giorni. In realtà sotto la presenza degli alchil esteri può nascondersi un reato importante che è la miscelazione dell’olio di qualità, qual’è l’olio extra vergine, con olio di qualità inferiore, come quello di oliva o quello deodorato”. “A iniziare da fine anno 2007 fino al tutto il 2010, sono stati analizzati 164 campioni di oli vegetali prelevati sul territorio marchigia-

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no”, ha proseguito Corradetti riportando i dati relativi a 12 campioni di olio extra vergine di riferimento, 50 campioni prelevati in frantoio e 66 prelevati sul mercato. Corradetti arriva a una conclusione importante: “il 60% degli oli presenti sul nostro mercato proviene da paesi europei che utilizzano la pratica di diserbare gli uliveti con Oxifluorfen e, nel contempo, non curano come si dovrebbe la conservazione delle olive una volta raccolte dall’albero”. La buona notizia, però, è che il Regolamento sui “deodorati” pare abbia sortito effetti visto che nessuno dei campioni analizzati è risultato fuori legge. “La qualità dell’olio prelevato sul mercato, essendo condizionata dal profitto, può essere migliorata tramite controlli istituzionali più frequenti e specifici e tramite l’intervento del legislatore.


RE sano

Mangia

La ricetta

Polpette di zucchine ingredienti per 30 polpette: • Farina per infarinare q.b. • 5 foglioline di Menta • 80 gr di parmigiano Reggiano grattugiato, • pepe q.b. • 100 gr di Ricotta • sale q.b. • 1 Uovo • 800 gr di zucchine (4 zucchine grandi)

pRepARAziOne Per preparare le polpette di zucchine iniziate lavando le zucchine e privandole delle estremità. Poi grattugiatele con una grattugia a fori medi e mettetele su di un colino appoggiato su una ciotola capiente. Salate leggermente le zucchine, mescolatele e posatevi sopra un piattino sul quale collocherete un peso. Lasciate così le zucchine per circa mezz’ora, di questo modo perderanno moltissima acqua. Strizzatele ancora e ponetele in una ciotola, poi aggiungete la ricotta, il parmigiano grattugiato, l’uovo, la menta tritata e 4 cucchiai di pangrattato. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, poi aggiustate eventualmente di sale e pepate. Formate con l’impasto così ottenuto delle piccole polpette leggermente schiacciate, infarinatele bene su tutti i lati e friggetele in olio di semi (9) fino a che saranno ben dorate (con le dosi indicate si ottengono circa 30 polpettine). A questo punto scolatele per bene con una schiumarola e posatele su della carta assorbente per togliere l’olio in eccesso. Servite le polpette di zucchine immediatamente!

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Amarcord Messina Via cesare Battisti


Sport

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Numero 27 - Anno X - 16 Gennaio 2012

il Cittadino

Messina Volley

Sospiro di soll ievo calcio

basket

Poker dell’ACR Messina sull’Acri

Ottava vittoria per l’Amatori Messina


il Cittadino n. 58  

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