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n° 111 anno XI - 14 Marzo 2013

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Tonino Genovese e Maurizio Bernava

PalaCultura - XVII Congresso provinciale della Cisl di Messina

“Insieme si può”


Asterisco

“La Cisl è una risorsa”, pa

La Cisl è una risorsa. Nel processo di cambiame vogliamo offrire, non prendere. E’ urgente cambia lizzare lo sviluppo”. E’ il messaggio che il segretario generale della Cisl vinciale della Cisl Messina, manda al Presidente de Bernava – rischia di rimanere prigioniero della ve pastrocchi. E servono linee guida per le partecipate trari a consorzi provinciali che non sarebbero altro invece i comuni a consorziarsi per dare più servizi e piano che preveda interventi mirati a sanare le parte miato severe critiche a tutta la classe politica: “Sem tranne che dei rimedi necessari per famiglie, lavor sobrietà. Messina – ha aggiunto - non solo è politica te. Senza alcun equilibrio si è badato solo a usurp prossime elezioni i dinosauri stiano in panchina. Co per Messina servono ricette nuove e nuovi cuochi”.

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rola di Maurizio Bernava

nto e di costruzione dello sviluppo nella regione, noi are e bisogna puntare sul confronto sociale per rea-

Sicilia, Maurizio Bernava, dal XVII Congresso proella Regione Rosario Crocetta. “Crocetta – ha detto ecchia politica. Le Provincie vanno abolite, senza e per i servizi in un piano complessivo. Siamo conche nuove baracche politiche, bisogna incentivare e migliori. Le province, quindi, vanno abolite con un ecipate e migliorare i servizi”. Bernava non ha risparmbra sempre la stessa – ha detto – si parla di tutto o e imprese. Serve più partecipazione e maggiore amente fallita, lo è anche socialmente ed eticamenpare territorio e a occupare potere. Spero che nelle ome ha detto Tonino Genovese nella sua relazione,

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Una bella storia di Chiesa

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re 19.06, dopo due fumate nere e cinque votazioni, arriva la fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina, qualche minuto di attesa ed ecco affacciarsi alla finestra del palazzo apostolico la figura del nuovo Papa: Jorge Mario Bergoglio 77 anni, gesuita. Il primo Papa sudamericano e si chiamerà Francesco: “Fratelli e sorelle buonasera. Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ma siamo qui“. Queste le sue prime parole che, come quelle dei suoi predecessori, rimarranno nella storia. Poi ha chiesto una preghiera per il Papa Emerito. “Vi ringrazio per l´accoglienza della comunità diocesana di Roma al suo vescovo. Vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI. Preghiamo insieme per lui perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca”. Figlio di immigrati piemontesi Bergoglio ha studiato da perito chimico prima di entrare in seminario e intraprendere gli studi umanistici. Nel ‘58 a soli 22 anni entra a far parte della compagnia di Gesù. Fra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell´Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facoltà di Teologia del collegio massimo San Josè, di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 è stato ordinato sacerdote. Negli anni ‘70 contestò l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione. Nell’anno santo del 2000 proprio Bergoglio fece indossare alla Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires e il 3 giugno 1997 è stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires. Il 28 febbraio dell’anno successivo, alla morte del Cardinale Quarracino, viene nominato Arcivescovo di Buenos Aires. Considerato riformatore e paladino degli ultimi, Jorge Mario Bergoglio, nel 2005 è stato l’antagonista di Ratzinger nel conclave e sin dalla prima votazione ha raccolto un gran numero di consensi. Al quarto scrutinio però la maggioranza dei Cardinali votò per Benedetto XIV. Otto anni dopo a lui il compito di accettare la difficile eredità. L’episodio che lo rese amato agli occhi del mondo risale al 2001 quando, in Argentina, erano state organizzate diverse raccolte di fondi per permettere ai fedeli connazionali di andare a Roma per presenziare alla cerimonia con la quale veniva ordinato cardinale, ma Bergoglio li frenò costringendoli a rimanere in Argentina e distribuire quanto raccolto ai poveri. Conduce una vita austera, noto per la sua predilezione a spostarsi in bus e metropolitana, ha inoltre denunciato l’autoreferenzialità della chiesa non condividendone nemmeno l’eccessivo rigore sui temi riguardanti la sessualità, pur schierandosi contro la legalizzazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso. Francesco è il 266esimo Pontefice della Chiesa cattolica e il suo profilo personale di fermezza e semplicità, mostrate anche dalla scelta del nome che rimanda al santo di Assisi, denotano una struttura spirituale e culturale non indifferenti. Graziella Maccarrone WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Nomen omen

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he tu sia credente o no, che tu sia cristiano o no, devi ammettere, e bisogna riconoscerlo, che ri umani vengono meno e siamo fortemente distratti da altri interessi molto più materiali e me poco meno di un mese (la prima volta è stata quando il precedente Pontefice ha annunciato i disagi della vita, un uomo semplice e che si emoziona come uno qualunque, un uomo che fa a men “nomen omen” nel nome scelto “Francesco” c’è l’intero programma pastorale del nuovo Papa fatto d nomia becera ed egoista, il fare soldi a tutti i costi senza rispetto alcun del prossimo, la necessità di e la ricerca esasperata di guadagni. Le banche internazionali, ed una storica banca nazionale, sull’o miraggio di un lavoro che per molti giovani e meno giovani si fa sempre più lontano… poi basta! Ne folla con il suo timido saluto, che quasi non sa cosa dire. Non ha bisogno di parole gli basta il nome.

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e la Chiesa sa stupire e sa stare al passo con i tempi. In un momento storico in cui i principali valoeno nobili, l’elezione di un uomo alla più alta carica del Mondo ti sconvolge per la seconda volta in le sue dimissioni). Già perché a ricoprire quella carica ci va un uomo che ha conosciuto la fame e no di lussi e lustrini, un uomo dal viso buono e sincero. Se è vero che come dicevano i romani che i frugalità ed essenzialità che rimette al centro del Umanità e della Società l’Uomo e non più l’ecodesiderare sempre più e la quella di creare falsi bisogni da soddisfare con l’accumulo di ricchezze orlo del baratro, uno Stato alle prese con l’ingovernabilità, la mancanza di certezze per il futuro, il l tardo pomeriggio di una piovosa serata di quasi primavera, Papa Francesco che ammutolisce la . Gino Morabito

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Sommario numero 111 anno XI 14 Marzo 2013

10-15 Primo Piano XVII Congresso CISL Messina

20-29 Attualità Rambla&Piazza Cairoli Paradossi del Ponte sullo Stretto Almalaurea 2013

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Settegiorni Cronaca della settimana

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Circoscrizioni

News dal territorio

44-47 Sicilia

56-63 Cultura Mostra fotografica Verzera Giornata per l’ADMO

66-73 Spettacoli

Notizie dai quartieri

38-39 Città Cronache urbane

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42-43 Provincia

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78-79 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso Redazione Nunzio De Luca, Cristina D’Arrigo, Giuseppe Zaffino, Enza Di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori Andrea Castorina, Hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci, Fabrizio Bertè Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta, Ignazio Rao, Enzo Caruso Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Antonio De Felice, Riccardo Caristi, Orazio D'Arrigo, Nunzio Di Dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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Due giorni di lavori congressuali con numeri impietosi, fotografie allarmanti ma anche con interventi e contributi di esperti che hanno indicato quale può essere la via d’uscita per il nostro territorio. Questo il programma dei lavori al PalaCultura di Messina dove si è svolto il XVII Congresso provinciale della Cisl con lo slogan “Valore al futuro, insieme si può”. Ad aprire i lavori è stato il segretario generale Tonino Genovese con la relazione che ha disegnato il quadro della situazione messinese grazie anche a contributi video e statistici. servizio di Peppe Saya

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Primo Piano di Fabrizio Bertè

La Cisl di Messina opta per la continuità Tonino Genovese è stato riconfermato dalla Cisl di Messina per altri quattro anni nel ruolo di segretario generale. Confermata anche la segreteria provinciale con Mariella Crisafulli e Paola Zito.

foto Peppe Saya

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a Cisl di Messina ha scelto di proseguire sulla stessa lunghezza d’onda degli anni precedenti, privilegiando la continuità e confermando dunque per altri quattro anni il Segretario Generale uscente Tonino Genovese, così come le componenti della Segreteria Provinciale Mariella Crisafulli e Paola Zito. L’elezione del Segretario Generale è arrivata mercoledì 13 marzo, al termine del XVII Congresso Provinciale svoltosi al Palazzo della Cultura di Messina, una due giorni di lavori , nei quali sono stati messi in risalto numeri e statistiche a dir poco agghiaccianti, che hanno fatto parecchio riflettere tutti i numerosi presenti in sala. Dalle sedi di Roma e di Palermo sono arrivati segnali poco incoraggianti per la Città di Messina, che ha da scontare un passivo disastroso, oltre alle numerose vertenze in sospeso, il cui numero è destinato drammaticamente a salire. A questo punto una domanda sorge spontanea: E’ possibile risollevare Messina da questa situazione? Come? Quale futuro (se di futuro si può parlare) attende i giovani abitanti di questa Città?

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Sono interrogativi ai quali ha cercato di dare risposte il Segretario Generale della Cisl Sicilia Maurizio Bernava, particolarmente duro nei confronti delle istituzioni messinesi: “In questa Città serve più partecipazione e maggiore serietà da parte delle istituzioni. Si parla davvero di tutto, tranne che dei rimedi necessari per le famiglie, per il lavoro e per le imprese. Messina non solo è politicamente fallita, ma lo è anche socialmente ed eticamente. Come ha detto Tonino Genovese (che ha illustrato la propria relazione nella giornata di martedì 12 marzo, evidenziando numerose e interessanti statistiche ed avanzando proposte e idee per risollevare Messina) nella sua relazione, per la Città di Messina servono ricette nuove e soprattutto nuovi cuochi. Le Province vanno abolite con un piano che preveda interventi mirati a migliorare i servizi. Il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, deve capire che la Cisl rappresenta una grande risorsa. Noi vogliamo offrire soluzioni nuove e, magari, vantaggiose”. Più volte è stato affrontato il tema della posizione logistica della Città di Messina, posizione indubbiamente “strategica” da un punto di vista del turismo e delle risorse, ma mai sfruttata appieno. A tal proposito è intervenuto l’ingegnere Giovanni Mollica del Rotary Club, queste le sue dichiarazioni: “Il porto di Anversa, in Belgio, occupa ben 180 mila persone. Detto ciò, perché i porti siciliani, in evidente crisi, non riescono ad essere sfruttati al fine ottenere risorse da un punto di vista economico? Serve un collegamento ferroviario veloce tra i porti siciliani e Salerno tramite il Ponte sullo Stretto, indispensabile al fine di ottenere grossi ricavi economici per la Città. Grazie al ponte sullo Stretto si potrebbero creare 200 mila posti di lavoro stabili, avere 12 miliardi di aumento del fatturato, ed ottenere 1 miliardo di utili”. Da anni ormai il ponte sullo Stretto rappresenta un argomento particolarmente controverso. Si al ponte? No al ponte? Ognuno ha le sue idee a riguardo. Ai posteri l’ardua sentenza. Nel frattempo, sabato pomeriggio, 16 marzo, è in programma un corteo in Città per dire “NO AL PONTE!” Tornando al Congresso, tra i relatori ha presenziato Luigi D’Andrea, docente di Diritto

foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza, che ha approfondito il tema della riforma del tit (anche qui) pareri molto discordanti. Queste le parole del professore dell’Università degli Studi di Messina: “Bisogna fare in modo che logico. Questo disegno non deve riguardare solo l’accorpamento delle Province, ma anche il ruolo Bisogna necessariamente risolvere il rapporto tra Stato, Regioni e Comuni”. Nell’animato dibattito, inserito tra gli interventi programmati, è intervenuto anche Roberto Bombara Nazionale dei Vigili del Fuoco. Sintetico e diretto nelle sue dichiarazioni: “La politica e i politici las zioni e proporre nuove idee e soluzioni valide per rinascere tutti assieme”. Numerosi i Dirigenti Sindacali intervenuti, per far sentire la loro voce e quella delle categorie che Commercio, Edilizia e tanto ancora. Particolarmente toccanti, oltre che incisivi, gli interventi dei D le, una piaga per la quale nessun governo, da oltre un ventennio, riesce , o non vuole riuscire a tr ti dell’Organizzazione, partendo da Roma per giungere, a cascata , a Palermo e Messina. Il probl Il congresso si è chiuso con un augurio di speranza espresso dalle parole dello slogan: “Diamo va Questo è un auspicio che Messina, oltre all’intero Paese, dovrebbe far proprio.

foto Peppe Saya

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tolo V della Costituzione sulle Autonomie Locali, argomento molto battuto ultimamente e che vede

e lo Stato e i soggetti territoriali possano dialogare tra loro, e per farlo occorre creare un disegno o dei tanti piccoli Comuni.

a, Segretario Generale della FNS Cisl (Federazione Nazionale Sicurezza), e “portavoce” del Corpo sciamoli da parte. Noi dobbiamo fare i sindacalisti, non i politici. Dobbiamo distaccarci dalle istitu-

rappresentano, che sono le più disparate, dai bancari ai metalmeccanici, dal Pubblico Impiego al Dirigenti che si occupano di precariato, che è ormai divenuto una vera e propria emergenza sociaovare soluzione. E’ stato chiesto un impegno forte al Sindacato, che coinvolga tutte le componenema del precariato mina seriamente il futuro della società, in termini di occupazione e di servizi. alore al futuro, insieme…si può”.

foto Peppe Saya WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ  per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Attualità

Rambla&Piazza Cairoli, l’eterno movimento 20

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i parlava di nove edicole, 24 panchine, 3 pannelli turistici, e cestini gettacarte, un Project financing con base d'asta da oltre un milione di euro per creare un'isola pedonale di fronte al porto, che avrebbe interessato e valorizzato, il Viale San Martino, Piazza Cairoli, fino alla Dogana. Il 9 Marzo 2012 e uscito il bando con base d’asta da oltre un milione di euro, ma di quest’opera, chiamata “Rambla”, non si è saputo più nulla, un importante occasione, scrivevano i giornali di quasi un anno fa – per valorizzare l’aspetto urbanistico, e favorirne il turismo, con l’isola pedonale nel bel mezzo della città, nonché l’opera di ripavimentazione, ed un nuovo impianto di illuminazione. A vederla, oggi, Piazza Cairoli, sembra lo spettro dei tempi andati, un vago ricordo, quasi un Armarcord post bellico che nessuno ha intenzione di ristabilire. L’ex salotto buono messinese, ormai, versa irrimediabilmente verso un declino, e un evidente degrado, che comporta uno squilibrio ed una visuale ingrata, anche per quei turisti che devono stare attenti a non inciampare nella pavimentazione dissestata, e il parquet di legno ormai andato, con grosse buche in tutta l’area. Approvato con decreto n. 46/O.P.C.M. n. 3721/2008 del 29 dicembre 2011 del Sindaco On. Giuseppe Buzzanca, ad oggi, di quest’opera solo immaginata, non se ne conosce alcun riscontro, anche perché, i cartelli toponomastici, affissi da oltre un anno nelle due piazze, che avvertono il pericolo per i pedoni, non può essere un alternativa simbolica, ad un reale problema a cui nessuno sembra voler porre rimedio. Un altra occasione perduta, un altra rinascita sociale solamente immaginata. Salvatore Piconese (Comitato Spazio Messina)

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Paradossi: il ponte non si f

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l ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, secondo quanto si apprende, ha emesso il parere fa revole al progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina. Si e’ cosi’ concluso l’iter avviato ministero 18 mesi fa, ma il parere arriva dopo il blocco definitivo al Ponte avvenuto lo scors marzo. L’istruttoria ha verificato la compatibilita’ ambientale e paesaggistica, controllando in via pr minare gli aspetti archeologici. Il parere ministeriale, che ha tenuto conto anche delle valutazioni d Soprintendenze competenti territorialmente, poneva anche alcune condizioni da adottare nel prog to esecutivo, una fase che pero’, in base alla legge 221 del 17 dicembre 2012, non vedra’ mai la lu

LEGAMBIENTE SORPRESA. ”Surreale! Non c’e’ molto altro da dire. Lo stesso ministero dei Beni c turali che vieta gli impianti eolici ovunque, anche in mare a molti chilometri dalla costa, da’ parere po tivo al progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina: un’opera gigantesca, inutile e danno enormemente impattante, devastante per il paesaggio (che ne sarebbe deturpato per molti chilom tri) e le caratteristiche geomorfologiche di aree tanto delicate. Ma non solo. Riesce pure a darlo giorni oltre il blocco definitivo del progetto!’. Cosi’ il presidente nazionale di Legambiente Vitto Cogliati Dezza ha commentato la notizia dell’ok dei Beni culturali al progetto del ponte giunto og ”In un Paese in cui i beni culturali cadono letteralmente a pezzi – conclude Cogliati Dezza-, ben a sarebbe il contributo che ci saremmo aspettati da parte del ministro Ornaghi”.

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fa, ma il ministero dà l’ok

avodal o2 relielle getuce.

culosiosa, meo 10 orio ggi. altro

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simboli del tessuto produttivo del nostro territorio, vanto di generazioni di lavoratori e di messinesi, le capacita' professionali acquisite nel tempo e le attività sulle quali si e' fondata anche l'identità del nostro territorio rischiano di essere cancellati definitivamente per soddisfare interessi speculativi e predatori. Tutto ciò avviene mentre la fine del 2012 ci consegna la riproposizione del dibattito pubblico sul Ponte sullo Stretto. La scelta del Governo di rimandare di due anni la decisione su cosa fare del progetto ponte - che ha già sperperato centinaia di milioni di euro senza apportare alcun beneficio ai territori e ai loro abitanti - riapre, nei fatti, la partita. Mentre Berlusconi rispolvera la Grande Opera come argomento da campagna elettorale, Eurolink comunica l’intenzione di voler recedere dal contratto confessando, probabilmente, il vero obiettivo : la riscossione delle penali. Intanto Impregilo le penali le inserisce nei bilanci, facendo così lievitare il valore delle proprie azioni. Insomma, una vicenda che sembrava, con il definanziamento dell’opera, volgere rapidamente al crepuscolo ritorna al centro della scena. Non che la cosa ci prenda troppo alla sprovvista. Siamo abituati a queste periodiche ripartenze. Tanto che abbiamo imparato a non considerarle come un'anomalia bensì come la norma, come un modello secondo il quale i territori vengono espropriati della loro ricchezza più attraverso l’iter che attraverso la vera e propria realizzazione delle opere. E’ per questo che abbiamo collocato la nostra critica al Ponte sullo Stretto nell’ambito della più generale opposizione alla politica delle grandi opere, attraverso la quale ingenti risorse sono state trasferite dalle casse pubbliche a poche grandi imprese aggiudicatrici dei grossi appalti, secondo un sistema che, attraverso strumenti come il Project Financing e il General Contractor, ha impedito ai territori di decidere del proprio futuro e ai cittadini di prendere parola. Contro questi progetti e contro questo modello si è sviluppato negli ultimi dieci anni un forte movimento di lotta, da alcuni tacciato di rappresentare la voce dei No, ma che in realtà si è tra-

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Riprendiamoc

Dalla truffa del Po alla Rinascita del


ci il futuro!

onte sullo Stretto territorio!

sformato in un grande cantiere di idee per una nuova politica e per una idea nuova di convivenza nei territori. Il movimento No Tav ne è senz’altro l’espressione più nota e più suggestiva, ma in tutta Italia - contro infrastrutture di trasporto inutili e devastanti, termovalorizzatori, rigassificatori, impianti militari e installazioni dal forte impatto ambientale - sono sorti comitati e aggregazioni che, insieme alle mobilitazioni in difesa dei beni comuni, hanno dato vita a un generale pronunciamento dal basso, espressione di nuove forme di democrazia partecipata. A tali mobilitazioni si sono affiancate le dure vertenze aperte sul territorio a difesa del posto di lavoro, per difendere diritti sociali acquisiti in anni di lotta, contro una crisi che si vuole fare pagare solo ai lavoratori e non ai veri responsabili, per tenere in vita la speranza di un futuro migliore. In questo solco si inserisce anche la liberazione del Teatro in Fiera, ribattezzato Teatro Pinelli Occupato, e dell'ex Irrera a Mare: azione che - oltre ad aprire varchi di speranza per un destino disperato come quello dell'intera cittadella fieristica - giorno dopo giorno prova a tessere e alimentare la rete dei lavoratori in lotta nella nostra città. E' partendo da qui, in sinergia con queste realtà, che vogliamo scandire i nostri contenuti. Il Movimento No Ponte torna dunque di nuovo in piazza, per chiudere definitivamente la partita del Ponte sullo Stretto e per unire e continuare le lotte per la Rinascita del Territorio. Saremo in piazza il 16 MARZO a MESSINA per ribadire la richiesta alla Regione Siciliana di ritirare immediatamente le proprie quote azionarie ed il proprio rappresentante in Consiglio d’amministrazione della Stretto di Messina Spa (società concessionaria per la progettazione e costruzione del Ponte sullo Stretto), e chiedere : 1. la soppressione della Stretto di Messina Spa; 2. il recesso dal contratto con Eurolink (General Contractor per la progettazione e costruzione del Ponte); 3. il non riconoscimento di alcuna penale e alcun debito. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Riceviamo e pubblichiamo

Ponte sullo Stretto di Messina. Richie

Illustre Presidente, le ultime vicende del Ponte sullo Stretto di Messina mi hanno ulteriormente convinto che le decisi da sempre buoni ascari di giolittiana memoria. Mi consenta qualche breve ricordo per dimostrarle mere concretezza quando un illustre messinese, l’on. Pancrazio De Pasquale, allora Presidente d presenti, in data 23 febbraio 1983, e fece approvare da quella istituzione la risoluzione che aveva europeo lo approvò, come suggeriva De Pasquale, con queste motivazioni “A. conscio dell'importa centrali della Comunità; B. sottolineando le conseguenze positive di una moderna struttu¬ra di tr l'ambito della stessa politica regionale comunitaria; C. convinto che una adeguata soluzione al pro ché vengano superate al suo interno quelle strozzature che in¬cidono gravemente su un'effettiva Berlino-Palermo, con la necessaria realizzazione del ponte sullo Stretto. Sostanzialmente da allora tutti i Governi nazionali si dichiararono favorevoli alla realizzazione de sinistra della sua maggioranza, dichiarò che l’opera non era prioritaria, dopo aver sostenuto, come sizione i fondi Fintecna per la sua realizzazione. Per farla breve veniamo ai giorni nostri. Qualche mese fa il presidente del Consiglio prof. Monti ha zioni di disagio sociale sparse in Italia troverebbero altre motivazioni in una penisola e in un`econ legamento». Ovviamente sono affermazioni pienamente condivisibili, ma, al contempo, non possia impedire la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La conclusione è che, per lui e, purtroppo, anche per molti nostri conterranei più o meno illustri, l il Nord del Paese, ed allora si possono attivare finanziamenti a fondo perduto, fondi pubblici dello S riguardano il Sud. A questo punto abbiamo l’obbligo di domandarci perché nessun siciliano ha pre Berlino-Napoli-Bari-Malta-Oriente, bloccando a Napoli l’alta velocità e tagliando fuori dagli itinerar Pertanto, sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto, mi auguro che converrà con me, é necessario do il conseguente referendum popolare. A formulare tale proposta mi convincono due considerazioni. La prima che solo le grandissime op e per gli Stati Uniti di Lincoln con la transcontinentale. La seconda quanto sostenuto da un altro illustre messinese, il prof. Gaetano Silvestri, allora rettore infrastrutturali e il loro rapporto col territorio costituiscono un tema spesso oggetto di appassionat Della ideologia che in qualche caso chiamerei "post futurista", ossia di quella che vede nel nuovo che invece vede in qualsiasi incisione sul territorio un male assoluto e non bilanciabile. In verità u nali dell'Università, dovrebbe potere valutare con estrema attenzione il rapporto costi-benefici di u to dall'infrastruttura stessa.[…] Poi, per lungo tempo, si parlò del Ponte non dico come l'araba feni un retropensiero - tanto non si sa¬rebbe realizzato mai. Questo ha portato, probabilmente, ad un si dovrà rapportare sia alle strutture e alle infrastrutture del territorio, sia allo stesso caratte¬re so un "mito" evidentemente questo viene visto in modo generico, non si entra nel merito delle relativ più da vicino risorge quella istintiva reazione negativa verso il nuovo, che caratte¬rizza anche com Distinti saluti

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esta indizione referendum popolare On. Rosario Crocetta Presidente Regione Siciliana

oni che riguardano la Sicilia ed i siciliani vengono prese in altre sedi e passano sulla nostra testa, il mio assunto. La possibilità di poter realizzare il ponte sullo Stretto di Messina cominciò ad assudella Commissione per la politica regionale e l’assetto del territorio del primo Parlamento Europeo, a come oggetto “progettazione di un collegamento stabile sullo stretto di Mes¬sina”. II Parlamento anza che riveste per le zone periferiche ed insulari un collegamento rapido ed efficiente con le aree asporto quale fattore di sviluppo regionale, economico e sociale, cosi come peraltro previsto neloblema del collega¬mento fra la Sicilia e il continente sia nell'interesse di tutta la Comunità, affinintegrazione dei mercati.” L’approvazione di tale risoluzione consentì di completare il Corridoio 1,

ll’opera. Poi venne Prodi, presidente del Consiglio, che, pesantemente condizionato dall’estrema e presidente dell’IRI, esattamente il contrario, cioè che era prioritaria, mettendo addirittura a dispo-

a dichiarato: «Con la Tav si genera lavoro e occupazione sul territorio e non solo. Molte manifestaomia senza l`aggancio all`Europa, che deve essere anche fisico attraverso le infrastrutture di colamo non sottolineare la plateale incoerenza del professor Monti quando si smentisce decidendo di

e infrastrutture di collegamento con l’Europa sono necessarie ed utili soltanto quando riguardano Stato e dell’Europa, e quant’altro necessario, ma non lo sono assolutamente quando queste opere eso posizione quando Tajani-Vendola-Fitto-Emiliano hanno imposto di realizzare l’innaturale asse i europei le regioni del Sud? o finalmente dare la parola ai siciliani, dopo averli informati il più oggettivamente possibile, indicen-

pere possono cambiare il destino dei popoli. Così è stato per l’Inghilterra vittoriana con le ferrovie

e dell’Università di Messina ed oggi vice-presidente della Corte Costituzionale. “... Le grandi opere i dibattiti che non riescono a sfuggire alle sec¬che delle ideologie di questo o di quell'altro segno. , nella tecnica, ne¬cessariamente il buono, e della ideologia che io chiamerei "post medievalista", una opinione pubblica ragionevole ed informata, in questo senso coadiu¬vata da soggetti istituziouna infrastruttura, chiedendo che tale criterio di valutazione sia esteso a tutto il territorio interessace, ma come di qualcosa che tutti appoggiavano, su cui tutti erano d'accordo, perché - c'era come deficit di attenzione specifica e di attenzione scientifica documentata sul modo in cui poi il Ponte ocioeconomico dell'area dello Stretto. E ciò nel bene e nel male, nel senso che quando si parla di e problematiche. Qual è il contraccolpo? È che quando poi si cominciano a vedere le cose un po' munità che vivono in una cultura abbastanza stagnante”. IL PRESIDENTE REGIONALE (dott. Giuseppe Pracanica) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Almalaurea 2013

I laureati di Messina e il lavoro

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l XV Rapporto AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati ha coinvolto a livello nazionale oltre 400mila laureati di tutte e 64 le università aderenti al Consorzio. L’indagine ha riguardato complessivamente 6.297 laureati dell’Università di Messina. La sintesi qui riportata riguarda solo i laureati triennali e specialistici biennali usciti nel 2011 e intervistati dopo un anno; i laureati specialistici biennali usciti nel 2007, intervistati dopo cinque anni. L’analisi deve considerare la situazione del Mezzogiorno e il divario, dal punto di vista occupazionale, tra Nord e Sud: a cinque anni dalla laurea tra i laureati specialistici residenti al Nord il tasso di occupazione è pari all’89%, contro l’80% rilevato tra i colleghi del Sud. Inoltre, se l’impegno in un’attività lavorativa pare essere caratteristica peculiare dei laureati settentrionali, la prosecuzione degli studi con la laurea specialistica contraddistingue in particolare i colleghi meridionali, i quali si dichiarano iscritti ad un corso di secondo livello, indipendentemente dalla condizione lavorativa, nella misura del 59% (contro il 51% del Nord). L’indagine ha coinvolto, con tassi di risposta tra l’85 e l’87%, 2.889 laureati triennali e 1.042 laureati specialistici biennali usciti dall’Ateneo di Messina nel 2011 e intervistati dopo un anno, ovvero nel 2012. Il tasso di occupazione dei neolaureati triennali di Messina è pari al 34%, un valore inferiore alla media nazionale (44%). Tra gli occupati triennali dell’Università di Messina, il 25% è dedito esclusivamente al lavoro, mentre il 9% coniuga la laurea specialistica con il lavoro. Chi continua gli studi con la laurea specialistica è il 51%: il 42% è impegnato esclusivamente nella laurea specialistica, mentre, come si è detto, il 9% studia e lavora. Il 21%, non lavorando e non essendo iscritto alla laurea specialistica, si dichiara alla ricerca di lavoro.

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Il lavoro stabile coinvolge, a un anno dalla laurea, 38 laureati occupati su cento di primo livello di Messina (la media nazionale è il 34%). Gli occupati che non hanno un lavoro stabile rappresentano il 62% (prevalentemente con contratto a tempo determinato; il 15% senza contratto). Il guadagno (calcolato su chi lavora solamente) è in media di 967 euro mensili netti. A livello nazionale è di 1.040 euro. L’analisi deve tenere conto che si tratta di giovani che in larga parte continuano gli studi, rimandano cioè al post-laurea di tipo specialistico il vero ingresso nel mondo del lavoro. Cosa avviene, dunque, ai laureati specialistici a un anno dalla laurea? A dodici mesi dalla conclusione degli studi, risulta occupato il 54% dei laureati, un valore inferiore alla media nazionale del 59%. Il 13% dei laureati continua la formazione (è il 13% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 33% dei laureati specialistici di Messina, contro il 29% del totale laureati specialistici. A un anno dalla laurea, il lavoro è stabile per 42,5 laureati occupati su cento di Messina, più della media nazionale (34%). La precarietà riguarda il 57,5 del collettivo (prevalgono i contratti a tempo determinato; il 14,5% lavora senza contratto). Il guadagno è inferiore alla media nazionale: 858 euro mensili netti, contro i 1.059 del complesso dei laureati specialistici. Tendenze del mercato del lavoro nel medio periodo: esiti occupazionali a cinque anni dal titolo. Mentre i neolaureati risentono maggiormente della crisi, con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo, le performance occupazionali migliorano. I laureati biennali specialistici di Messina del 2007, intervistati a cinque anni dal titolo, sono 393, con un tasso di risposta del 75%. Il 75% è occupato; a livello nazionale il tasso di occupazione è dell’86%. Il 5% risulta ancora impegnato nella formazione (è il 5,5% a livello nazionale). Chi cerca lavoro è il 20% contro il 9% del complesso dei laureati. La quota di occupati stabili cresce tra uno e cinque anni dal titolo, raggiungendo il 66% degli occupati; la media nazionale è del 73%. Le retribuzioni nominali arrivano, a cinque anni, a 1.198 euro mensili netti (a livello nazionale il guadagno medio è di 1.440). WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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La CittĂ  OltreLeMura A cura di Enzo CARUSO

La festa della Marina Militare celebrata a Messina il 10 Giugno 1942 L’ultima cerimonia militare prima dei bombardamenti

Festa della Marina 10 giugno 1942

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l 10 giugno 1942 Messina è vestita a festa per la celebrazione della Giornata della Marina Militare, istituita, appena quattro anni prima, il 13 marzo 1939. La data del 10 giugno fu scelto in ricordo dell'impresa di Premuda, nella quale il comandante Luigi Rizzo con due MAS affondò la corazzata austriaca Szent Istvàn (Santo Stefano).1 La particolare ricorrenza, coincidente con il secondo anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia, è descritta in modo particolareggiato nelle cronache del tempo e documentato dalle inedite foto che appartengono a Giuseppe Salemi, allora quindicenne e curioso osservatore in mezzo alla folla. Malgrado il pericolo di possibili bombardamenti aerei sul centro abitato, l’occasione è delle più solenni. In quella bella mattina di sole, Messina marinara e fascistissima si stringe intorno agli eroici marinai dei quali ebbe sempre ad ammirare lo spirito di abnegazione e il magnifico eroismo […]. Alle 8,30 il Segretario Federale, accompagnato dai componenti del Direttorio Federale e dai componenti del Direttorio dei Fasci del Capoluogo, si reca alla sede del Comando Militare Marittimo della Sicilia dove è ricevuto da S. E. l’Ammiraglio Pietro Barone. Il Segretario Federale, a nome del Fascismo Peloritano porta il saluto alla Marina della quale elogia l’eroismo, affermando che “essa contribuisce, nella forma più ampia, al raggiungimento della vittoria”. Dopo la Cerimonia svoltasi presso il Comando Militare Marittimo, ha quindi luogo la celebrazione della Festa in Piazza Municipio, ove verranno consegnate le onorificenze al valore e alla memoria ai marinai distintisi in azioni di guerra. Dalle finestre del Palazzo del Comune sventolano i drappi tricolore con le insegne del Littorio. Sulla scalea principale è stato eretto un palco d’onore riservato alle autorità militari e civili e due tribune laterali, riservate rispettivamente alle famiglie dei Caduti e alle famiglie degli ufficiali e degli invitati. Alle spalle, le bandiere italiana, tedesca e nipponica a simboleggiare il “Patto Tripartito” tra le tre potenze. Da molti, l’insieme delle tre bandiere, è indicata con la sigla RO.BER.TO. (ROma, BERlino, TOkio). Alle ore nove, mentre una numerosissima folla desiderosa di esprimere la propria ammirazione e il proprio attaccamento alla Marina inizia ad affluire nella Piazza, ha inizio lo schieramento dei reparti. Di fronte al palco d’onore, lungo il lato mare dell’ampia piazza, sono schierati due battaglioni di formazione agli ordini del Capitano di Fregata Saverio Amato; il primo, al Comando del Capitano di Corvetta Ermanno Sollazzo, è costituito da una Compagnia

1Prima di tale data (ed anche fra il 1950 e il 1963 compresi) la festa della Marina era celebrata il 4 dicembre, nel giorno dedicato alla patrona della Marina Militare, S. Barbara di Nicomedia. Fu l'allora Capo di Stato Maggiore della Marina Ernesto Giuriati a convincere il ministro della Difesa Giulio Andreotti a riportare la giornata celebrativa alla più significativa data del 10 giugno. Dal 1945 al 1949 la festa non è stata commemorata.

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del C. A. T. (Corpo Aereo Tedesco)2 al comando di un ufficiale, da una Compagnia di formazione del R. Esercito e da una Compagnia della R. Marina; il secondo battaglione, al comando di un Seniore della Milmart, è costituito da una Centuria di Camice Nere, da una Centuria di legionari della Milmart, da una Compagnia di Vigili del Fuoco e da una Compagnia di Premarinari. Alla testa dei due Battaglioni c’è la Banda del Deposito C.R.E.M. (Corpi Reali Equipaggi Marittimi) e quella del II C.A.T. Ai due lati della Piazza sono schierati, lungo la scalea del Monumento ai Caduti, le organizzazioni fasciste, combattentistiche e sindacali, la Federazione della gente di Mare e gli iscritti alla Lega Navale; di fronte, le rappresentanze non in armi, italiane e tedesche. Accanto alle tribune, rappresentanze di ufficiali e di sottufficiali. Nel palco d’onore prendono posto tutte le autorità politiche civili e militari con alla testa l’Eccellenza il Prefetto e il Segretario Federale. Sono presenti inoltre il Vice Console di Germania e il Capogruppo del Partito Nazional Socialista. 2 Il II CAT (Fliegerkorps - Corpo Aereo Tedesco) fu inviato in Sicilia a partire dal 1° dicembre 1941, il suo comando fu stabilito a Roma ed affidato al Generaloberst Bruno Loerzer. Wikipedia, nota segnalata da S. Cavacece.

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Alle 9,45 fa il suo ingresso in Piazza, accolto dagli squilli regolamentari e dalla Marcia Ammiraglia, l’Ammiraglio Pietro Barone accompagnato dal Colonnello Generale Bruno Loerzer Comandante del II CAT, dal Generale Scalisse, Comandante le Truppe e Servizi, dal Console Generale De Lillo e dal Console Generale Cerra. Subito dopo la Marcia Ammiraglia, la Marcia Reale, l’inno “Giovinezza” e l’inno Hitleriano, l’Ammiraglio passa in rassegna lo schieramento raggiungendo quindi l’ampio tavolo, ricoperto dal tricolore, collocato dinnanzi al palco d’onore. Ordinato quindi un minuto di silenzio per onorare i caduti, ha inizio la cerimonia di consegna delle decorazioni al Valore. La lettura delle motivazioni delle ricompense suscita gli applausi delle autorità e della folla che han voluto tributare al Contrammiraglio Prefetto Mariano, del quale si ricordano le gesta di esploratore polare, e al G. U. F. Mario Barone che a Messina ha studiato dimostrando eccellenti doti di coraggio e di fede, caratteristiche della nostra Armata Navale, e che, per il giovane Barone, appartengono anche ad una tradizione familiare. Dopo la consegna delle decorazioni, svoltasi in un clima di vibrante entusiasmo, le truppe in armi, tedesche e italiane, sfilano in parata rendendo omaggio ai decorati. La manifestazione ha termine con il Saluto al Re Imperatore e con il saluto al Duce, dato dall’Ammiraglio, che lascia la Piazza mentre le truppe rendono gli onori regolamentari.

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sette giorni

Marzo 2013

di Andrea Castorina

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Bruno Arena è uscito dal coma Bruno Arena, il comico del popolare duo "I Fichi D'India", è finalmente uscito dal coma.L'attore, 56 anni compiuti lo scorso 12 gennaio, ha origini Messinesi da parte del padre, e negli ultimi giorni ha iniziato a rispondere agli stimoli per la gioia di familiari e amici.

Sigma Basket Barcellona: Raggiunto l'accordo con Dwight Hardy Il Presidente della Sigma Basket Barcellona, Immacolato Bonina, non si smentisce mai: ha annunciato ad inizio Stagione di voler puntare a raggiungere laSerie A. L'ultimo colpo di mercato messo a segno dalla Società del Longano è un autentico "top player”: Dwight Hardy giocatore di grandi capacità atletiche e balistiche, con una buonissima capacità di costruirsi il tiro. Buon tiratore da 3, non disdegna di attaccare il canestro.

Preoccupati i pendolari siciliani per i tagli di Trenitalia Giosuè Malaponti – Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani manifesta la preoccupazione dei fruitori del servizio ferroviario,questa la sua dichiarazione: “Non ci tranquillizza il dato che i tagli paventati da Trenitalia a partire dal 10 marzo sono rientrati. Poche o inesistenti sono state le prese di posizione della politica regionale a salvaguardia ed a garanzia del trasporto ferroviario. Sembra che il Contratto di servizio per il trasporto ferroviario, che assicurerà la mobilità su ferro in Sicilia, non interessi alla politica siciliana”.

Calcio: il Messina vola a +5, Città di Messina ok

Domenica positiva per le squadre calcistiche cittadine impegnate nel campionato di serie D. Il Messina porta a casa tre punti pesantissimi dalla trasferta di Vibo Valentia, grazie all’1-0 firmato da Ignoffo. I giallorossi approfitdomenica tano della sconfitta del Cosenza a Palazzolo portano a cinque i punti di distanza. Il Città di Messina ottiene la terza vittoria consecutiva superando al “Celeste” l’Acireale per 2-0 grazie alla reti di Bongiovanni e Saraniti.

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Grave il centauro coinvolto in un incidente E' ricoverato all’ospedale Papardo in prognosi riservata il motociclista coinvolto ieri sera, 10 marzo, in un incidente avvenuto lungo la salita che da piazza Castronovo porta sul viale Regina Elena. Il centauro, un uomo di 50 anni, per cause ancora in fase di accertamento, si è schiantato sul muro che cinge l'area verde che sovrasta la piazza, ed è stato sbalzato dal sellino della sua Honda Hornet 600.

Uomo travolto ed ucciso sulla A18

L’ennesima tragedia della strada lungo l’autostrada A18, 7km dopo Roccalumera in direzione catania-messina. La vittima dell'incidente è il maresciallo dell'esercito Antonino Zanghì classe 1973 in forza al 5° reggimento della Brigata Aosta presso l'ufficio collaudi, era catanese, sposato e padre di due figli. L’uomo, alla guida di una jeep militare, aveva sostato il suo mezzo a causa di un guasto nella corsia di emergenza, quando probabilmente per cercare aiuto si trovava a cavallo delle due corsie di marcia è stato travolto da un tir.

La Cisl conferma Tonino Genovese segretario generale

La Cisl di Messina ha scelto la continuità confermando per altri quattro anni Tonino Genovese segretario generale. L’elezione al termine del XVII Congresso provinciale della Cisl tenutosi al PalaCultura di Messina che ha mercoledì puntato sullo slogan “Valore al futuro, insieme si può”. Confermata anche la segreteria provinciale con Mariella Crisafulli e Paola Zito.

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circoscrizioni di Andrea Castorina

II quartiere

Zafferia: da una discarica all’altra

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eanche il tempo di “gioire” per il completamento dei lavori di bonifica e smaltimento di una discarica abusiva sita in contrada Cavalieri di Zafferia, che subito si ripresenta l’analogo problema. Il consigliere della II Circoscrizione Giampiero Terranova, soddisfatto per il contributo offerto da Messinambiente, denuncia l’ennesimo episodio di degrado che contraddistingue il villaggio periferico. Nei pressi di contrada Mulinazzo si registra la presenza di un vasto accumulo di rifiuti. “Si passa – precisa il consigliere – da materiale di plastica a scarti abbandonati dopo la potatura di alcuni rovi. Gli incivili di turno che hanno pensato bene di scaricare in strada una vera e propria montagna di rifiuti, sicuramente hanno utilizzato un grosso mezzo, vista l’ingente quantità di immondizia, ma nonostante questo hanno potuto agire completamente indisturbati”. Terranova pone dunque l’attenzione sull’emergenza igienico-sanitaria che caratterizza diverse zone della città, sperando in un tempestivo intervento delle autorità e in un diverso comportamento di una buona parte della cittadinanza.

III quartiere A Camaro il trasporto pubblico è un miraggio

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l consigliere della terza Circoscrizione Libero Gioveni, che più volte nel corso dell'anno 2012 aveva investito direttamente il Direttore di Esercizio dell’ATM del settore gommato, l’ing. Guglielmo La Cava, per chiedere i necessari provvedimenti in favore di migliaia di utenti dell’intera vallata di Camaro totalmente “scippati” di quasi tutti i mezzi di trasporto pubblico necessari per la loro mobilità da e per il centro, denuncia nuovamente l’assoluto e perdurante immobilismo in tal senso dell’azienda trasporti. Infatti, sia la linea 39 (che serve Camaro S. Paolo e Messina Due), sia la linea 41 che serve invece i villaggi di Bisconte e Catarratti, da parecchie settimane sono scomparse o circolano col "contagocce", con gli immaginabili disagi per studenti, anziani e massaie! "E come spesso è accaduto in passato denuncia Gioveni - non si tratta più della classica “coperta corta” dovuta alla nota carenza di mezzi; qui sembra di assistere ad un palese e premeditato “taglio”.

III quartiere

Strada Camaro-Bordonaro: è emergenza idrogeologica

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olteplici sono stati nel corso di questi ultimi anni - denunciano Gioveni e Cacciotto gli eventi o episodi che hanno dimostrato la fragilità di questo territorio, partendo dall'immensa frana che insiste ormai da 4 anni nella via Portone Militare sul versante di Bordonaro (per la quale Gioveni ha anche presentato un esposto alla Procura della Repubblica finalizzato all'accertamento delle responsabilità ma soprattutto a scardinare il vergognoso immobilismo dei presunti proprietari della strada: Provincia, Comune o Genio Militare), proseguendo con altri piccoli smottamenti che si sono verificati lungo l'arteria fino al bivio per Forte Petrazza, per finire poi all'improvviso sprofondamento di ieri di un tratto di strada lungo il versante di Camaro (il cui unico aspetto positivo è quello che se ne conosce stavolta l'ente proprietario: il Comune, che quindi è competente degli interventi). Se poi a tutti questi episodi si aggiungono anche quelli che hanno tristemente caratterizzato i territori collinari limitrofi ricadenti sempre nella terza Circoscrizione, si può certamente comprendere l'urgente necessità di intervenire per evitare dei potenziali "disastri annunciati”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Messina - 14 Marzo 2013 Madonnina del Porto

Cercansi lettere M-E

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foto Antonio De Felice

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città a cura di Marilena Faranda

Fornitura di Energia Elettrica e Gas

Caldaia sicura

Scadenza dellapresentazione dell'autodichiarazione

Attivate le procedure di adesione a Consip Il commissario straordinario, dott. Luigi Croce, con i poteri della Giunta municipale, ha deliberato di attivare le procedure di adesione a Consip per tutte le utenze del Comune di Messina per la fornitura di energia elettrica e gas. Dal 1° luglio 2007 il mercato dell'energia è stato liberalizzato, per cui è possibile scegliere il fornitore sul libero mercato, come previsto dal decreto legge n.73 del 18 giugno 2007, pubblicato sulla G.U. del 18 giugno 2007, recante misure urgenti per l'attuazione di disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione del mercato elettrico. Il Comune di Messina, rientrando tra i cosiddetti clienti idonei, ha aderito al mercato libero dell'energia tramite la convenz i o n e Consip Spa. Il Comune è titolare di circa 980 contratti per fornitura elettrica per una potenza complessiva di circa 31000 Kw ed un consumo stimato di 88,5 Gwh/anno ed è titolare di circa 81 utenze di gas metano.

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cade il 31 marzo il termine per la consegna delle autodichiarazioni, con validità biennale, degli impianti termici alla concessionaria per il servizio di controllo della manut e n z i o n e . L'autodichiarazione, costituita dal rapporto di controllo tecnico effettuato dal manutentore e dalla attestazione dell'avvenuto pagamento dell'importo da versare, deve essere consegnata o trasmessa a Caldaia Sicura – Sportello Informativo Promoeco SME Srl, via Nino Bixio, 32 a Messina. L’importo da versare per gli impianti individuali (caldaia unifamiliare con potenza inferiore a 35 kW) è di 9,50 euro; per impianti di potenza da 35 a 116,3 kW l’importo è di 29,24 euro; per potenza da 116,4 a 350 kW l’importo è 36,55 euro, per impianti con potenza superiore a 350 kW

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l’importo è 43,36 euro. Lo sportello del cittadino è aperto dal lunedì al venerdì: dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15,30 alle 16,30, ed il sabato, dalle ore 9 alle 12. Chi non avesse ancora ricevuto il bollettino postale precompilato lo può comunque scaricare dal sito: http://www.comune.messina.it/edilizia/allegati/bollettino-caldaia-sicura.pdf (valido solo per impianti di potenza inferiore a 35 kW, cioè con importi di 9,50 €). Si invitano gli utenti a non attendere gli ultimi giorni prima della scadenza del termine per la consegna dell’autodichiarazione, in quanto un eventuale affollamento allo sportello potrebbe causare disservizi e tempi di attesa più lunghi del normale. Per maggiori informazioni rivolgersi allo sportello informativo o al numero verde 800 090589, attivo negli stessi orari di apertura dello sportello.


Consiglio Comunale Commemorazione prof. Amelia Ioli Gigante

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l Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Previti, in apertura dei lavori d'Aula ha ricordato la prof.ssa Amelia Ioli Gigante, già consigliere al Comune di Messina, scomparsa nei giorni scorsi all'età di 80 anni. Il 5 dicembre del 1988 subentrò in Consiglio

Urbanistica

Semplificazione delle Procedure

Comunale al dimissionario Salvatore Cambria per la lista della Democrazia Cristiana sino alla fine del mandato amministrativo, nel 1990. Ha ricoperto anche la carica di Consigliere Provinciale e, dal 1993 al 1994, è stata Presidente della Provincia Regionale di Messina. Professore associato di geografia storica all'Università di Messina, ha militato dagli anni sessanta come delegata cittadina nel movimento femminile DC della provincia di Messina. E' stata anche presidente della FIDAPA e del Consiglio di Amministrazione del Conservatorio “A. Corelli”.

Rada San Francesco Indetto un Tavolo Tecnico

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n vista della prossima scadenza della concessione demaniale marittima della Rada San Francesco di Paola, prevista a settembre dell'anno in corso, e del mancato inizio dei lavori di ampliamento del porto di Tremestieri, l'Autorità Portuale di Messina ha invitato per un tavolo tecnico nei

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l Commissione Straordinario del Comune, dott. Luigi Croce, ha esitato la delibera per la semplificazione delle procedure in campo urbanistico/edilizio. Casistica ed indirizzi procedimentali delle tipologie di interventi eseguibili in base alla “Denuncia di inizio attività” - D.I.A. ed alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività – S.C.I.A. Nel provvedimento viene anche adottata la modulistica da utilizzare per l'inoltro delle istanze al dipartimento attività edilizia e repressione abusivismo.

Dipartimento Tributi

propri locali per giovedì 21, alle ore 10.30, il Comune di Messina, la Provincia Regionale di Messina, l'Agenzia delle Dogane, la Capitaneria di Porto, la Soprintendenza ai Beni Culturali Ambientali e il Genio Civile. Obiettivo dell'incontro è la predisposizione del nuovo bando di gara pubblica, tutelando tutti gli interessi pubblici rappresentati. Nello specifico si dovranno definire la durata della futura concessione, l'eventuale gestione multi operatore ed ulteriori elementi.

Rimodulazione orario ricevimento del pubblico

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l Dipartimento Tributi ha disposto una rimodulazione degli orari di accesso e di ricevimento del pubblico agli uffici di viale San Martino n. 240 (piano terra), per la definizione delle pratiche tributarie di Tarsu e Imu. L'orario di accesso del pubblico agli uffici sarà possibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,30 alle 11,30.

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Riceviamo e pubblichiamo

“Aprire gli occhi sull’em

La città di Messina sta attraversando un periodo buio sia sotto il profilo economico che cittadini messinesi a sacrifici enormi per il sostentamento delle proprie famiglie e dei pr Troppo spesso i politici locali si fregiano di tutelare gli interessi dei più deboli, dei divers Ritengo davvero scandaloso che nel 2013 dobbiamo assistere ancora a situazioni di di Messina sta diventando sempre più indifferente, sempre più sorda alle reali necessità. I zona centro- nord della città, tra il Viale Giostra ed il Torrente Boccetta. Immagino che molti, moltissimi messinesi hanno impresso nella mente il giovane, pro chiede l'elemosina. Un giovane con gravi deformazioni agli arti superiori ed inferiori che lo; un giovane che anche nelle giornate più fredde e piovose, si presenta sul “proprio po tissimi in sua presenza si girano o fanno finta di non vedere. Qualche giorno fa mi trovavo fermo di fronte al semaforo accanto alla statua di Nettuno di temperatura. In macchina con mio figlio eravamo con il climatizzatore acceso al caldo; il giovane si è avvicinato, si è fermato, con gli occhi pieni di tristezza e con umiltà ha allungato la mano per avere qualche spicciolo. Ad un tratto ho alzato lo sguardo e mi sono trovato un palazzo di fronte con la scritta a caratteri cubitali “ Palazzo del Governo”. Sono rimasto sconcertato da quella immagine, da quell'indifferenza che ormai è diventata una abitudine per la mia città. Cerco di insegnare a mio figlio i valori della vita, il rispetto per l'altro e la solidarietà per le persone più deboli. Ho provato vergogna guardando mio figlio, perchè non volevo spiegare che la nostra società non rispettava quei valori e quella solidarietà tanto decantata. Non posso accettare che le Istituzioni locali siano sorde a queste realtà. In certe situazioni non basta dare spiccioli per essere in pace con la propria coscienza o per essere vicini ai bisognosi, ma serve di più, molto di più. Il giovane in questione, per via delle sue malformazioni a mani e piedi ,ha sicuramente problemi a lavarsi, a vestirsi a trovarsi un lavoro. La speranza è che i nostri politici, le nostre Istituzioni, le nostre strutture locali possano “aprire gli occhi” e trovare una soluzione a questo giovane bisognoso ed ai tanti bisognosi che per vari motivi vivono in un contesto di emarginazione sociale. Gianluca Paratore

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marginazione sociale”

e sotto il profilo sociale. Anni di mala gestione di denaro pubblico stanno costringendo i opri cari. samente abili promettendo nuovi servizi e maggiore attenzione. sagio e di indifferenza nei confronti di persone bisognose. In particolare mi riferisco ad una scena che quotidianamente si ripete nelle strade della

babilmente di nazionalità straniera, che dalle prime luci dell'alba, con difficoltà enormi e si avvicina alle macchine dei passanti con la speranza di racimolare qualche spiccioosto di lavoro” a piedi nudi, infangato. Molti automobilisti lo guardano increduli, ma mol-

o, incrocio viale Libertà e corso Garibaldi. Era una mattina fredda e piovosa con 5 gradi

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provincia Messina di Marilena Faranda

“Rivoluzione” Crocetta Province o Liberi Consorzi. Rilievi di incostituzionalità

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ono stati eccepiti rilievi di incostituzionalità al ddl governativo per l'abolizione delle nove Province siciliane, che prevede al loro posto l’istituzione dei Liberi Consorzi dei Comuni, dal Commissario dello Stato, prefetto Carmelo Aronica. Tale organo è un organo costituzionale, istituito per il controllo di legittimità costituzionale delle leggi dell'Assemblea regionale siciliana. Esercita le funzioni previste dagli articoli 8, 27 e 28 dello statuto speciale della Regione Siciliana, tale figura istituzionale esiste esclusivamente in Sicilia. Il Commissario Aronica, consultato dal Presidente della Commissione Affari Istituzionali, Marco Forzese, anche a seguito dei dubbi di incostituzionalità, sollevati dal Capogruppo del PDL all’Ars, Castiglione, ha mosso alcuni rilievi al testo elaborato dalla Giunta. «I rilievi di incostituzionalità del ddl Crocetta – ha detto Forzese – erano legati alla parte del testo in cui si parlava di “abolizione delle Province” perché nello Statuto,precisamente all’15, si fa riferimento soltanto a liberi consorzi e tali sono le attuali Province,in base alla legge regionalen. 9 del 6 marzo 1986 ». L’altro aspetto era legato proprio alla mancata indicazione del turno elettorale, avendo previsto nell’originario ddl il rinvio del voto sine die. Per scongiurare ulteriori impantanamenti, il Presidente dell’organo Consiliare, Marco Forzese, secondo le indicazioni del Commissario di Stato ha presentato un maxi-emendamento. Il nuovo testo che deve essere varato consta di tre articoli. Rispetto al provvedimento originario l’emendamento fissa al 31/12/2013, il termine in cui l’Ars dovrà approvare la norma per l’istituzione dei Liberi Consorzi Comunali per l’esercizio delle funzioni di governo di

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area , vista la sostituzione delle Provincie Regionali. Fino al 31 dicembre c.a. le Provincie, i cui organi dovevano essere rinnovati, saranno commissariate, mentre i Commissari Provinciali in carica, saranno sostituiti da commissari prefettizi. Se il termine del 31 dicembre non venisse rispettato, si andrebbe a votare nella primavera del 2014. Per quanto riguarda i Consorzi , al momento si parla di entità tutte da definire, ma si si sa che si passa dalle 9 Provincie ad 11 Consorzi, cioè uno per ogni attuale Provincia, più quelli di Marsala e Gela. Le Province siciliane, intanto, non intendono stare a guardare ed hanno presentato nella Sala Gialla, di Palazzo dei Normanni ,con in testa, il Presidente dell'Urps (Unione regionale delle Province siciliane), Giovanni Avanti, anche Presidente della Provincia di Palermo, una loro proposta. Tale proposta è articolata in quattro punti principali: la conferma dell'elezione diretta del Presidente e del Consiglio; un taglio sensibile del numero di assessori e consiglieri; una rivisitazione organica delle competenze fra Regione, Comuni e Province, l'accorpamento in capo alle Province di tutta una serie di enti, dagli Ato, agli Iacp fino ai Consorzi di Bonifica che costano alla Regione 50 milioni di euro l'anno. Sapremo se la Sicilia sarà la prima regione d’Italia ad abolire, o meglio a “riorganizzare”le Provincie solo martedì p.v.. Ieri sera, infatti, il Presidente dell’Ars,Giovanni Ardizzone, ha comunicato all’Assemblea che slitta a martedi' prossimo l'esame in aula degli emendamenti al disegno di legge per l'abolizione delle Province Siciliane. I singoli parlamentari possono presentare gli emendamenti entro venerdi' alle 18. Lunedi' mattina gli uffici faranno ad Ardizzone un esame preventivo sull'ammissibilita' degli emendamenti perche' la costituzionalita' va valutata precedentemente. Lunedi' pomeriggio gli emendamenti verranno trasmessi in Commissione Affari Iistituzionali, perche' si pronunci sui singoli emendamenti, quindi si comincerà la discussione sugli emendamenti nella seduta di martedi' prossimo. “Il testo di base, comunque- ha precisato il Presidente Ardizzone- resta questo!”

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Stop a parabole Muos: prima studio su impatto salute

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l governo ha deciso di affidare a un organismo tecnico indipendente uno studio sull'impatto ambientale e sanitario del Muos, un sistema di comunicazioni satellitari statunitense che prevede l'installazione di una stazione in Sicilia, e che le parabole non saranno installate fino alla fine della ricerca. Alla riunione, oltre al premier Monti, tre ministri ( Cancellieri, Di Paola e Balduzzi), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà, e per i ministeri dell'Ambiente e degli Esteri i sottosegretari Tullio Fanelli e Staffan de Mistura. Con loro il presidente della Regione SiciliaRosario Crocetta, gli assessori regionali all'Ambiente e alla Salute Lo Bello e Borsellino. Per il governo, "l'installazione delle parabole non avverrà prima che siano disponibili i risultati di tale studio". "Sulla vicenda Muos c'è gente che continua ad essere perplessa. Non so cosa avrebbe dovuto ottenere di più questo governo regionale. Abbiamo fatto tutti i provvedimenti di sospensione e di revoca, e abbiamo avuto un incontro da pari a pari, come non si verificava da anni, con il governo nazionale". "Qualcuno mi dice che contesterà, contestate pure, ma mi pare che noi possiamo fare atti che si muovano dentro le leggi del Paese" ha aggiunto Crocetta respingendo le critiche ricevute e invitando i manifestanti a rimuovere i blocchi.

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Forconi con 90 sedie vuote sulla A18

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ovanta sedie messe all'ingresso del casello di San Gregorio dell'A18, l'autostrada Catania-Messina, "in attesa dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana" che "ascoltino i problemi reali della gente e la loro disperazione". È l'iniziativa dei Forconi che, per il momento, hanno rinunciato al blocco dei Tir che nel gennaio del 2012 mise l'economia dell'isola in ginocchio. "Stiamo rispettando - spiega illeader del movimento - l'accordo con prefetture e questure, non creando problemi al traffico. Ma la sospensione della protesta è a scadenza. Chi è contrario allo sciopero non può ignorare all'infinito chi non guadagna e non ha cosa portare a casa. La nostra economia muore - aggiunge Ferro - e i deputati litigano per le sedie, eccole qua... Sono 90, una ciascuno per i deputati regionali,

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vengano a occupare queste e comincino a occuparsi dei problemi veri della gente". Nessuno può girarsi dall'altra parte, dicendo che noi facciamo male e basta, non siamo guerrafondai, vorremmo che qualcuno desse risposte." I forconi chiedono tra l'altro la completa attuazione dello statuto siciliano, risposte sul piano del lavoro, la diminuzione dei costi della benzina e l'abolizione del pedaggio per oltrepassare lo Stretto di Messina. Carmelo Lamburi del Comitato Forza D'urto. "Qua facciamo un quarto d'ora di navigazione è ci vogliono 250 euro, è impensabile continuare a queste condizioni". I forconi sono d'accordo con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo nel "mandare a casa" l'intera classe politica, spiega Francesco Crupi:"Abbiano la dignità di andarsene. Noi non ci volevamo scontrare con i poliziotti e non l'abbiamo fatto perché là ci sono i nostri figli, ci siamo noi stessi là, ma contro un muro di gomma devi reagire per forza."

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Le associazioni del Coordinamento Azioni Ambientali di Messina hanno presentato nella sala ovale del Comune di Messina, le iniziative per l'anno ambientale 2012-13, con il patrocinio di numerose istituzioni: Comune di Messina, Università di Messina, ATO3 Messina, Provincia di Messina, Stazione di Granicoltura di Caltagirone, AMAM Messina, ATO Acque 3 Messina, Ufficio Scolastico Provinciale, CEA Sicilia, Sigea Sicilia. Era presente Pippo Previti, presidente del Consiglio comunale di Messina.

Anno Ambienta 27 Ottobre 2012 BiodiversaMente 2012: Immersi nella biodiversità: dai Monti Peloritani ai fondali dello Stretto di Messina - Villa Mazzini, nell’ambito della campagna promossa da WWF e ANMS, organizzata dal CeSPOM di Messina, in collaborazione con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali - UPA Messina, l’Associazione Ornitologica Messinese onlus, Digimare Italia, il Centro Studi Faunistica dei Vertebrati ed il Centro Studi Invertebrati - Società Italiana di Scienze naturali ed il CEA Messina onlus.

4 Novembre 2012 Villa Dante: Esposizione Canarini, Arricciati, Esotici Indigeni e loro ibridi, pappagalli, razze inglesi. Evento su Facebook: http://www.facebook.com/events/277198679066034

9-10 Novembre 2012 Formazione Quadri Terzo Settore FQTS – Programma: L’effetto della crisi sull’ambiente e sul territorio - Politiche ambientali e di sostenibilità - Politiche partecipative

19-25 Novembre 2012 Concorso per tutte le Scuole di Messina sul Tema Unesco Dess del 2012 con svolgimento il 22 marzo 2013 della premiazione in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua 2013. Titolo del Concorso per le Scuole del Comune di Messina per la Settimana Unesco Dess 2012: "Cucina senza rifiuti: consapevole, sana ed economica", con presentazione e divulgazione nella Settimana Unesco Dess 2012 e conclusione nel corso della Giornata dell'Acqua 2013 (22 marzo 2013)

19-25 Novembre 2012 Istituzione dell'Osservatorio Rifiuti a Messina in occasione, della 4^ Edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: http://www.facebook.com/events/350679251693032

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Ecco i promotori: FareVerde - Ambiente e/è Vita - CEA Messina Onlus – MareVivo Associazione Ornitologica Messinese- Osservatorio Lucia Natoli - CESV Messina - Telefono Amico - CEA Eolie - Il Ramarro onlus Caltagirone - AIF SEz. Messina - ANISN Sez. Messina SlowFood Valdemone - ARPA Sicilia DAP Messina - SS.BB.CC.AA. di Messina - CeSPOM Messina - InBar Messina - Architettura Ecosostenibile - ORSA Scuola Alta Formazione Ambientale – Legambiente.

ale 2012- 2013 Iniziativa editoriale 2013 Realizzazione in formato elettronico del Calendario Ambientale 2013 (soggetto :"La Natura delle Eolie: Aree Protette e Sviluppo Sostenibile", cfr. vedi http://www.facebook.com/calendarioambientale2012)

27 Gennaio 2013 Ventunesima edizione, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde, dell’iniziativa “Il mare d’inverno”. I volontari, aiutati da tanti cittadini, raccoglieranno i rifiuti che anche d’inverno inondano le nostre spiagge e stileranno una sorta di hit – parade degli oggetti ritrovati sull’arenile.

21 Marzo 2013 “Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie”.

9-10-11 Aprile 2013 Ambiente e Benessere: dall’olivo all’olio, 2° Corso di aggiornamento scientifico- sperimentale che si terrà presso la sede dell'Ordine dei Medici di Messina, organizzato dall’Arpa ST Messina, l’ANISN sez di Messina, con la collaborazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole Alimentari Distretto Nebrodi e dell'Università degli Studi di Messina.

12 maggio 2013 “Dieci, cento, mille rapaci sul tuo orizzonte”, con l'eccitante escursione per i sentieri di colle San Rizzo sulle rotte dei rapaci in migrazione alla scoperta di panorami mozzafiato sulle sponde dello Stretto di Messina e il suo mare al cobalto. Con l’appassionata guida di Arnaldo Oliva, uno dei massimi esperti locali e la collaborazione de “il Ramarro” - Associazione di Ecologia e Cultura di Pace.

1-19 Maggio 2013 "European Solar Days 2013", che il Comitato Promotore proporrà di realizzare in condivisione con altre Associazioni non della Ns. Città come avvenuto per il 2012.

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SCIENZA & CULTURA A cura di Ignazio Rao

Lo spiaggiamento nello stretto di messina

Capo Peloro (ME)- Spiaggiamento di crostacei (foto I. Rao)

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l primo contributo scientifico relativo alla conoscenza di forme animali spiaggiate lungo il litorale dello Stretto di Messina fu dato nel 1829 dal Prof. Anastasio Cocco, insigne Naturalista messinese, con l’esposizione presso l’Accademia Peloritana dei Pericolanti di una interessantissima memoria scientifica dal titolo “ Su di alcuni nuovi pesci del mare di Messina “, riportata successivamente, dai grandi ittiologi Cuvier e Valencienne, nell’ “Historie Naturelle des Poissons”. In seguito, molti studiosi si sono interessati allo studio di tale fenomeno ed alle cause che lo determinano e nel corso degli anni hanno descritto numerosissime specie animali, alcune volte molto rare, reperite nel tratto di costa dello Stretto di Messina ed in particolare sul litorale di Ganzirri, Torre Faro, Capo Peloro e S. Ranieri, località dove ancora oggi è possibile rinvenire spiaggiate una grandissima varietà di specie. Le principali cause naturali che normalmente generano lo spiaggiamento sono le correnti di marea, il moto ondoso ed i venti. Le correnti di Marea (montante e scendente) , giocano un ruolo fondamentale, in quanto, gli organismi marini che non sempre riescono a contrastare la forza dovuta al movimento dell’acqua, vengono letteralmente “strascicati” e trasportati verso la superficie dove, grazie all’azione del vento e del moto ondoso, spiaggiano sul litorale, molto spesso ancora agonizzanti. Lo spiaggiamento di fauna di grandi

Capo peloro (ME)- Spiaggiamento di Pesci batifili (foto I. Rao) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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profondità (fauna batifila) , si verifica prevalentemente nei mesi di marzo-aprile e novembre-dicembre, con “corrente montante” (direzione SO-NE) , vento di scirocco che alimenta anche il moto ondoso e condizioni di luna piena e luna nuova (maree sizigiali), in cui si ha la maggiore ampiezza di marea, e le correnti aumentano notevolmente di intensità e velocità. In particolare, la “corrente montante” determina un caratteristico movimento ascendente della massa d’acqua, denominato “upwelling” (risalita dal profondo), durante il quale enormi masse di acque profonde, provenienti dallo Jonio , rimontano a quote più superficiali, in prossimità della soglia rocciosa che si trova a circa 72 metri di profondità lungo la congiungente Ganzirri in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria, trascinando gli organismi “catturati” precedentemente sul fondo, che finiranno relitte sulla spiaggia, spinte dal vento e dal moto ondoso. Questo fenomeno, unico nel suo genere e peculiare per lo Stretto di Messina, ha consentito , inoltre, agli studiosi, di reperire una ricchissima fauna e di avere così una maggiore conoscenza dell’ ecosistema profondo e degli animali che lo popolano, in quanto, l’elevata profondità ostacola l’esplorazione diretta, possibile solamente con l’impiego di “mini

Ganzirri (ME)- spiaggiamento di una spugna (foto I.Rao)

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sommergibili”. In tal senso dal 7 maggio al 5 giugno del 1979, fu realizzata una campagna di 21 immersioni nello Stretto di Messina condotte, sino alla profondità di circa 500 metri, da studiosi dell’Università di Messina, della Stazione Zoologica di Napoli e dell’Università Belga di Lovanio, con l’utilizzo del “mesoscafo “F.A. Forel” di J. Piccard, . In questa occasione furono osservati , direttamente nel loro ambiente, numerosi pesci “batifili” come il “Pesce accetta” ( Argyropelecus hemygiminus) ed il “Pesce lanterna puntato” (Myctophum punctatum), specie che più frequentemente si rinvengono spiaggiate. Il massiccio spiaggiamento di “fauna batifila” che si verificò a causa dell’onda di maremoto del 1908, ha evidenziato come questo violento evento naturale abbia interessato non solo la massa d’acqua superficiale ma anche quella profonda. Il Prof. H. Giglioli nel 1885 scrisse : “ Se potessimo stabilire una Stazione di Studi a Messina faremmo più e meglio per lo studio della Biologia in Mediterraneo in un paio di anni che in venti campagne talassografiche”. Credo che tutto ciò basti per capire che lo Stretto di Messina è un ecosistema unico al mondo da tutelare e nel quale continuare a condurre un’intensa attività di ricerca.

Capo Peloro (ME)- Spiaggiamento pesci batifili ( foto I. Rao) WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Capo Peloro (ME)- Linea di spiaggiamento (foto I. Rao)

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Cultura

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a Nobile Arciconfraternita SS. Annunziata dei Catalani ha aperto l'omonima storica chiesa di Via Garibaldi alla visita di alcune classi dell'Istituto d'Arte "Ernesto Basile" di Messina. Gli studenti delle Sezioni Architettura ed Orificeria, accompagnati dalle prof.sse Anna Pipitò, Rita Zanghì e Maria Patti, sono stati guidati alla visita del significativo monumento medievale dal Vice Governatore Dott. Marco Grassi. Oltre alla spiegazione storico-architettonica della Chiesa dei Catalani, il Dott. Grassi si è soffermato sulle vicende dell'Arciconfraternita e sulle numerose commissioni di opere d'arte che, nei secoli, il sodalizio catalano ha effettuato a celebri artisti del calibro di Polidoro Caldara da Caravaggio, Gerolamo Alibrandi, Gio Tommas Montella e Giovanni d'Anglia. Gli studenti, attenti alle spiegazioni, hanno avuto modo anche di conoscere l'esistenza della cripta ipogeica sotto il presbiterio e dei resti dell'antico prospetto posti sotto la sede stradale della Via Cesare Battisti. Altresì hanno potutto ammirare nei particolari la splendida tela datata 1608 raffigurante l'Immacolata Concezione di Maria e il cinquecentesco crocefisso della bottega del Pilli. La Nobile Arciconfraternita SS. Annunziata dei Catalani si pone nei prossimi mesi di valorizzare maggiormente la Chiesa dei Catalani attraverso aperture straordinarie del monumento con apposite visite guidate e all'organizzazione di adeguati momenti religiosi e culturali, atti a far conoscere sempre più la propria Chiesa ai messinesi ed ai turisti.

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Visita guidata dell’Arcic dei Catalani per gli stud


onfraternita SS. Annunziata nella chiesa enti dell’istituto d’Arte “Ernesto Basile”

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Messina "Città Fantasma" nel 70° anniversario dei Bombardamenti Le foto di Enzo Verzera nella mostra fotografica curata da Pippo Lombardo

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ell’ambito delle iniziative culturali programmate per l’anno 2013, volte a commemorare il 70° anniversario dei "Bombardamenti su Messina", il fotografo Pippo Lombardo di Messinaierieoggi.it, ha curato una elegante mostra fotografica, nella particolare location del Palacultura Antonello da Messina, le foto ritraggono momenti dei bombardamenti sulla città dello Stretto e sono tratte dai volumi di Enzo Verzera “Bombardamenti aerei nella seconda guerra mondiale” e da “Messina 43- 44”. La mostra fotografica è stata organizzata in sinergia, con il 17° Congresso provinciale della Cisl, che si sta svolgendo nell'auditorium del Palacultura di Messina. L’iniziativa è inserita nel calendario degli eventi promossi dal Comitato di Coordinamento, recentemente costituito, al quale hanno aderito: Il Museo Storico di Forte Cavalli, Il Parco Museo della Storia e dei Bombardamenti di Messina, l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina” ONLUS, la Società Oloturia Sub, l’Associazione “Ferrovie Siciliane”, l’Associazione Socio Culturale CTG di Messina e il Gabinetto di Lettura di Messina. La commemorazione del 70° Anniversario dei Bombardamenti su Messina persegue l’obiettivo principale di essere strumento educativo in cui la Storia, diviene “laboratorio” di sviluppo del senso critico e occasione di riflessione sui valori di pace, mediazione e tolleranza che affiorano, spontaneamente, in contrapposizione agli orrori della guerra subiti dalla nostra città.

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La citta sotto una tempesta di fuoco

Il negozio ABC pi첫 volte colpito

Un terribile bombardamento su Messina contro le atrezzature portualie ferroviarie

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Arte cultura e solidarietà. Gi

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omenica 17 alle ore 17 L'Associazione Templare "Madonna della Lettera", l' Associaz no presenti nella ex Chiesa di Santa Maria degli Alemanni con l’iniziativa "Arte Cultura e tutto, a diventare donatori di midollo osseo. L iniziativa di sensibilizzazione per il reclutamento di nuovi potenziali donatori di midollo . Durante l pres. Prov. AIDO il rappresentante ADMO di Messina la dott. Vincenza Giuffrida la Dott. Petrelli P Ci sarà una tavola rotonda dove i Medici informeranno sulla possibilita’ di ridare non la speranza Come la leucemia, il linfoma, il mieloma. Sono molte le persone che ogni anno necessitano di tra esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, dunque, la sper possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioe’ siano gia’ note le caratteristiche genetiche re tivi all’anno. Una stima destinata ad aumentare notevolmente, se si tiene conto del fatto che il trap che anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in la raccolta fondi per ADMO continuerà lunedì 18 alle ore 21 presso la Feltrinelli Point di Messina che farà da cornice alla manifestazione Domenica 17 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 e il 18 da

Messina - Ex Chiesa di Santa Maria degli Alemanni

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iornata di beneficenza per l’ADMO

zione Culturale "Messina e20" e il Dott. Roberto Pilot assieme ad alcuni volontari ADMO saranSolidarietà . Per una raccolta fondi per la ricerca e per sensibilizzare i giovani, e non solo ,soprat-

la Manifestazione di Solidarità saranno presenti il Dott. Ruggeri Giuseppe il Prof. Guido Bellinghieri residente dell'Ass. Italiana Donne Medico e tanti altri ospiti. ma una nuova possibilita’ di vita a chi sta lottando per avere la meglio su un tumore del sangue. apianto. Purtroppo, per, la compatibilita’ genetica e’ un fattore raro, che ha maggiori probabilita’ di ranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto e’ legata all’esistenza del maggior numero egistrate in una banca dati. Si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 nuovi donatori effetianto di cellule staminali emopoietiche, presenti nel midollo osseo, e’ attualmente al centro di ricern campo genetico, come nel caso delle talassemie. con un Aperitivo Solidale dove si esibirá il Maestro David Carfì . Sarà possibile visitare la Mostra lle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Angelica Nuccio Pres. Ass. Culturale " Messina e20"

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Il regista Roberto Andò incontra gli studenti dell’Università di Messina

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abato 16 marzo, alle ore 10.15, presso l’aula Cannizzaro dell’Università di Messina, il Centro Studi UniversiTeatrali organizza un incontro con il regista Roberto Andò sui temi del libro "La memoria degli altri. Il cinema di Roberto Andò" (edizioni Kaplan) di Marco Olivieri. Modera la tavola rotonda con Andò il docente universitario Dario Tomasello e intervengono la docente universitaria Alessia Cervini e i critici cinematografici Franco Cicero, vicepresidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, e Nino Genovese, storico del cinema, alla presenza dell'autore del volume. Il libro e l’autore Questa prima monografia dedicata al cinema di Roberto Andò illustra la peculiarità di un autore rigoroso che nei suoi film, da Diario senza date (1995) a Viva la libertà (2013), ha costruito un percorso coerente e originale mettendo in scena la “memoria degli altri”, un intreccio appassionante di destini individuali e collettivi. Il libro contiene, oltre alle analisi dei singoli film, un intervento dello stesso regista che ripercorre le tappe della sua vita e della sua carriera. Giornalista e Dottore di Ricerca, Marco Olivieri è critico cinematografico e teatrale delle testate «Centonove» e «la Repubblica» – edizione di Palermo. Direttore artistico della rassegna Il cinema dei territori Yale/Sicilia (Università di Yale e di Messina), ha scritto su Jeremy Bentham, sull’attore Adolfo Celi e sullo scenografo Marco Dentici.

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Scacchi News a cura di Aurelio Bandiera e Giuseppe Massimo Cattafi http://asdenzocrea.altervista.org asd.enzo.crea@gmail.com

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o scorso fine settimana, si è svolta al Palarussello di Gravitelli la sedicesima edizione dei Campionati Provinciali Giovanili, validi per le qualificazioni alle fasi regionali e nazionali. La kermesse ha visto la ben trentasette giovani provenienti dalla città e dalla provincia incrociare i loro pezzi sotto l'attenta e sempre vigile presenza degli impeccabili arbitri Voitenko e Bandiera. Piacevolissima sorpresa, la nutrita schiera di appassionate a dispetto del fatto che gli scacchi sono purtroppo troppo spesso appannaggio di atleti del sesso forte. Come abbiamo già detto su queste colonne, il nobil giuoco può davvero essere formativo per le giovani generazioni: il necessario rispetto delle regole è infatti una condizione basilare per affrontare questo sport; partecipare alla sua diffusione non può che gonfiare il petto di chi lo ama e desidera un futuro migliore ove i valori da esso promossi siano quelli prevalenti nella società. Passando alla cronaca, nella categoria under 20, si è avuto un ex-aequo tra due forti giocatori; si tratta del messinese Davide Gelardi (del circolo messinese Kodokan) e Lorenzo Algeri del Circolo Gioiosano. Lo spareggio finale ha dato il primato al messinese, ma il titolo resta comunque assegnato ad entrambi. Prima tra le ragazze, Alisea Russo dl circolo "L'Arrocco"di Capo D'Orlando. Tra gli under 16, ben nove ragazze hanno affollato il torneo femminile che ha visto prevalere la taorminese Marcella Lombardo (Kodokan). Tra i ragazzi, un altro ex-aequo tra giocatori di buon livello, Antonio Iannello e Andrea Favaloro, entrambi atleti del Kodokan, con prevalenza del primo dopo lo spareggio (anche in questo caso il titolo va ad entrambi). Il vincitore del torneo under 14 è stato Sebastiano Sapuppo (Kodokan) con una prestazione perfetta avendo vinto tutte le partite; il titolo femminile va a Chiara Franchina (L'Arrocco). Sono stati rispettati i pronostici nel torneo under 12, con la vittoria di Andrea Iannello (Kodokan - già Campione Italiano under 10); il titolo femminile è andato ad Emilia Currò

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(Kodokan). L'under 10 è stato dominato da Giuseppe Milone (circolo Barcellona Scacchi - già Campione Regionale e terzo ai Campionato Italiani del 2011) mentre l'under 8 ha visto la vittoria di Filippo Rizzo, per la classifica assoluta, e di Alessia Musso per il femminile (entrambi Kodokan). Il livello di gioco è stato molto vario con delle punte di alto livello come nella partita che vi presentiamo questa settimana nella pagina accanto. Onore e gloria per gli atleti ma anche per chi gli sta dietro, gli istruttori che con fatica e passione sanno infondere nei ragazzi il giusto mix di voglia di vincere e piacere di divertirsi. Infine, voglio spendere due parole per elogiare l'ottima organizzazione del Kodokan che ha saputo far sì che i ragazzi potessero giocare con serenità, in un ambiente confortevole ma con la giusta dose di rigore richiesta dall'evento agonistico.

IANNELLO Antonio - FAVALORO Andrea Campionato Provincale Messinese 2013 1.e4 c5 2.¤f3 d6 3.d4 cxd4 4.¤xd4 ¤f6 5.¤c3 g6 6.¥e3 ¥g7 La variante del Dragone dà spesso luogo a scontri molto tattici, questa partita non sarà da meno. 7.f3 0–0 8.£d2 ¤c6 9.¥c4 ¥d7 10.0–0–0 ¦c8 11.¥b3 ¤e5 12.h4 ¤c4 13.¥xc4 ¦xc4 14.h5 ¤xh5 15.g4 ¤f6 16.¢b1 ¦e8 17.¤de2 ¤xg4!? Mossa forse non del tutto corretta ma molto intraprendente. Nella pratica di torneo qui si è giocato sempre 17...£a5. 18.fxg4 ¥xg4 19.¦dg1 h5 20.¤f4 Probabilmente era migliore 20.£d3 £c7 21.¤d5 £c6 22.¤d4 che dà vantaggio al bianco. 20...£a5 21.£h2? Momento topico della partita: la tensione è al amassimo e si va alla ricerca del colpo tattico vincente. Qui il Bianco aveva a disposizione la bellissima 21.¦xg4! con il possibile seguito: 21...hxg4 (21...¦xc3 22.¦g2+-) 22.£h2 ¢f8 (22...e6 23.£h7+ ¢f8 24.¤xg6+ fxg6 25.¦f1+ ¢e7 26.£xg7++-; 22...¦ec8

23.£h7+ ¢f8 24.¤xg6+ fxg6 25.£xg6 £e5 26.¦f1++-) 23.¤e6+!! La mossa sfuggita al Bianco; un tratto davvero bellissimo e nascosto soprattutto per il poco tempo rimasto a disposizione dei giocatori in quel momento. Poteva seguire, ad esempio 23...fxe6 24.£h7+21...¥f3?! 21...¦xc3!! Stavolta è il Nero a mancare la vittoria: 22.bxc3 £xc3–+ 22.¤xg6 fxg6 23.¦xg6 ¥xh1 24.¦g5 Migliore sarebbe stato avventurarsi in 24.¥h6! ¢h7 25.¦xg7+ ¢xh6 26.¦xe7 ¦xe7 27.£xd6+ ¢g5 28.£xe7+ ¢f4 29.£f7+ ¢g3 30.£xc4 che garantiva possibilità di vittoria. 24...e5 Il tempo è ormai agli sgoccioli ed il Nero non vede un'altra mossa nascosta 24...£xg5! 25.¥xg5 ¥xe4 26.£xh5 ¦f8 con finale favorevole al Nero. A questo punto il Bianco forza il perpetuo con un sacrificio di qualità. 25.£xh5 ¦e7 26.¦xg7+ ¦xg7 27.£e8+ ¢h7 28.£h5+ ½–½ Uno scontro davvero bellissimo e di alto livello malgrado la presenza di alcune inevitabili imprecisioni tipiche di queste complicatissime posizioni.

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Spettacoli

Ivano Marescotti protago de “La Fondazione” di Ra

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vano Marescotti è uno dei volti più noti del cinema italiano, un caratterista di valore assoluto, al quale spesso sono stati affidati personaggi di primo piano (e in questi giorni appare anche in tv, nel ruolo del costruttore “cattivo” di “Un medico in famiglia”): è lui il protagonista de “La fondazione”, in scena nella Sala Laudamo dal 15 al 17 marzo per il cartellone “Paradosso sull’Autore”, curato da Dario Tomasello. Si tratta di un monologo firmato da Raffaello Baldini, il famoso poeta di Sant’Arcangelo di Romagna, scomparso nel 2005. Regia di Valerio Binasco, scene di Carlo De Marino, musiche di Arturo Annecchino. Produzione: Nuova Scena – Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna. È la storia di una mania che, a sentire gli psicologi, si sta diffondendo sempre di più in questi ultimi anni. Così spiega lo stesso Marescotti: «Baldini mi ha consegnato, prima di morire, il suo ultimo testo, poi pubblicato presso Einaudi, dicendomi: “fanne quello che credi”. “La fondazione” parla di un uomo che nella sua vita non riesce a buttare via nulla. Tiene da conto tutto, perfino le cartine che avvolgono le arance. La moglie lo ha mollato ma lui preferisce vivere tra la sua “roba”. Perché? Perché quella “roba” non rappresenta la sua vita, quella roba “è” la sua vita stessa. E quando quella “spazzatura” verrà buttata, anche lui seguirà la stessa sorte. Uno spettacolo comico solo perché spesso e fortunatamente, riusciamo anche a ridere di noi stessi, perché, come disse Leo Longanesi, “i difetti degli altri somigliano troppo ai nostri”». In scena, oltre allo spettacolo, c’è anche la grande intesa di vita che è esistita tra Baldini e Marescotti, tanto che Binasco nelle sue note di regia parla di un personaggio nato dalla fusione dei due. «Questo Personaggio Senza Nome – scrive - è un uomo di struggente tenerezza. Da subito ci ha conquistati tutti. Questa persona è quanto di più ‘vivo’ ci possa essere oggi in un teatro”.

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onista affaello Baldini Il monologo in scena nella Sala Laudamo dal 15 al 17 marzo per il cartellone “Paradosso sull’autore”. La storia di un uomo che non è capace di buttar via nulla. Regia di Valerio Binasco.

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“Il Figlio dell’Uomo” Venerdì 15 marzo Intera giornata di repliche al Teatro Savio di Messina

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na intera giornata di repliche, dalla mattina alla sera. Cinquanta il numero massimo di spettatori ammessi a ciascuna replica. Scompare la platea, il pubblico “vive” dentro lo spettacolo. L’appuntamento è per venerdì 15 marzo, con “Il figlio dell’uomo”, seconda data del Teatro degli Esoscheletri, stagione 2012-2013, al Teatro Savio di Messina. “Il figlio dell’uomo” rappresenta un passaggio fondamentale del progetto “Esoscheletri”, basato sul format teatrale ideato e sviluppato da Sasà Neri per Luna Obliqua. Ed è l’evoluzione in forma di spettacolo dello studio teatrale dal medesimo titolo che si è tenuto nel luglio 2012 come maratona teatrale. L’intero percorso si basa sul dialogo “in diretta” tra gli spettatori e gli artisti di Luna Obliqua. Per questa ragione, ogni spettacolo sarà intrinsecamente diverso dall’altro. E per questo, per consentire appunto il dialogo con il pubblico, è stato stabilito un numero massimo di spettatori ammessi a ciascuna replica (prenotazioni al 328.8237597). In scena, dunque, si andrà dalla mattina alla sera, con la prima replica alle ore 10,30 e l’ultima, “la serale”, alle 21, che anziché rappresentare il debutto diventa lo spettacolo che raccoglie le suggestioni registrate lungo questa giornata senza soste. “Il figlio dell’uomo” rappresenta la rinuncia a ogni “trucco” teatrale: si andrà in scena senza luci, microfoni o amplificazione, ma con lampade da salotto e oggetti suonati dal vivo, con arredi e indumenti di vita quotidiana a far da scenografia e costumi, scelti uno per uno, e rielaborati. Il copione è un mix testi letterari, musicali, teatrali dedicati (o interpretati come tali) alla figura di Gesù Cristo, indagata nella sua storicità e nella sua umanità: “Processo a Gesù” di Diego Fabbri, “Il Maestro e Margherita” di M. Bulgacov, “Gesù figlio dell’uomo” di K. Gibran, “La buona novella” di Fabrizio De Andrè, “Vieni a ballare in Puglia” di Capareza, “Il libro segreto di Gesù” di Simone Venturini, il Vangelo secondo Matteo. Alla rigorosa regia firmata da Sasà Neri si somma una costruzione sempre più matura delle proprie maschere da parte degli artisti in scena Gianluca Minissale e Antonio Zaccone, Alessandra Borgosano, William Caruso, Margherita Frisone e Luciano Accordi, Martina Cucé, Luca D’Arrigo, Alice Ingegneri, Gabriele Casablanca, Riccardo Ingegneri, Simona Casale, Cetty Franchina, Tindara Cucca, Gaetano Gervasi, Rita Nucera, Kristina Tsybulskya, Luca Lucio Contarino, Martina Bertino.

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Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013 decima edizione Carissimi amici, con grande gioia vi presento e vi consegno la decima edizione di “Fede Arte Musica Quaresima Pasqua 2013”. Un traguardo veramente importante e significativo, espressione del costante impegno culturale dell’Arcidiocesi a favore della Città e del territorio, e del gradimento di quanti, lungo questi anni, insieme a gustare gli interessanti appuntamenti proposti hanno espresso sincera e sentita gratitudine. “Piccoli passi verso l’altro”, il tema di quest’anno conduce dentro il cammino pastorale diocesano tracciato dalla Lettera “In qualunque casa… Alleanze educative”. I “piccoli passi” sono quelli che desideriamo condividere con voi nel fruire insieme l’interessante proposta artistico musicale prevista dal programma. Saremo accompagnati e guidati, in questo iter quaresimale, dall’icona della “Sancta familia” testimone di un meraviglioso percorso di fede da vivere nel quotidiano con lo sguardo rivolto “verso l’altro”. Dalla famiglia di Nazareth veniamo educati a farci “prossimi”, metterci in ascolto dei bisogni dell’uomo, di qualunque uomo, in qualunque situazione si trovi, e aprirci al dono dell’amore fraterno. Dalla famiglia di Nazareth apprendiamo a leggere la storia e gli avvenimenti sotto l’ottica della condivisione e della solidarietà, per essere “attivi costruttori di una cittadinanza che riconosca e rispetti la dignità di ogni persona”. Dalla famiglia di Nazareth impariamo a sperimentare autentiche “alleanze educative” perché attraverso la fattiva collaborazione di tutti i soggetti impegnati nella formazione integrale della persona si valorizzi il ricco patrimonio dei valori evangelici e squisitamente umani. Mentre vi invito a partecipare ai diversi appuntamenti programmati, sento il bisogno di manifestare sincera gratitudine agli artisti e a tutti coloro che, con la loro generosa collaborazione, a diverso titolo e grado, offrono il loro prezioso ed utile contributo alla programmazione e allo svolgimento di “Fede Arte Musica”. Invocando per ciascuno la divina benedizione, di tutto cuore porgo auguri cordiali di Santa Pasqua. + Calogero La Piana Arcivescovo

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parole in blu

a cura di Sara Ursino

Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma: Sembra che i miei fratelli cardinali siano andati fino alla fine del mondo. Siamo qui. Vi ringrazio per l’accoglienza. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca… Vi chiedo un favore, pregate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo perché benedica il suo vescovo.

CURIOSITà - E' dal 13 marzo 2013 il 266º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, primate d'Italia, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice. - Nel suo primo discorso nelle vesti di vescovo di Papa Francesco allora Vescovo ausi- Roma e papa della Chiesa cattolica, dopo aver salutato affettuosamente la folla con un cordiale e semliare di Buenos Aires, fotografato mentre officia il battesimo ai bambini plice "buonasera", chiede di pregare per il vescovo poveri di Buenos Aires. emerito, Benedetto XVI, recitando insieme a tutti i fedeli la preghiera del Padre Nostro, dell'Ave Maria e del Gloria al Padre. - Ha impartito la benedizione senza l'abito corale preparato nella sacrestia della cappella Sistina dal maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie Guido Marini e previsto per l'occasione. Solo al momento della benedizione il nuovo pontefice ha indossato la stola, che poi ha subito tolto. - Di nazionalità argentina e appartenente alla Compagnia di Gesù, è il primo pontefice di questo istituto religioso nonché il primo latinoamericano eletto al soglio di Pietro. - All'età di 21 anni a causa di una grave polmonite gli fu asportata la parte superiore del polmone destro. A quell'epoca, infatti, malattie polmonari come infezioni fungine o polmoniti erano curate chirurgicamente per la scarsità di antibiotici. Per questo fatto la stampa di tutto il mondo lo aveva di fatto escluso dalla lista dei papabili nella convinzione che il successore di Ratzinger dovesse essere giovane ed energico. - È tifoso e socio del club di calcio del San Lorenzo de Almagro.

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Se c’è un prete pedofilo è perchè porta in sè la perversione prima di essere ordinato. E sopprimere il celibato non curerebbe tale perversione. O la si ha o non la si ha. Cit. in Jorge Maria Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco, Il Fatto Quotidiano

Buenos Aires 17 Dicembre 1936

Papa Francesco

Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L’aborto non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto. Cit. in Jorge Maria Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco, Il Fatto Quotidiano

Jorge Mario Bergoglio

Un popolo che non si prende cura dei bambini e degli anziani è un popolo in declino. Cit. in Omelia ai giovani alla cattedrale di Lujan, 2011 Buenos Aires – Argentina

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Se mastichi di più ingrassi di meno

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a scienza dell’alimentazione non studia soltanto come sono composti i cibi e qual è il loro valore nutrizionale, ma anche come si accendono e si spengono nel cervello gli «interruttori della fame», e se questi sono influenzabili dalla consistenza e persino da come sono serviti gli alimenti. Un’analisi di questo tipo è stata condotta dal Centro di ricerca Nestlé insieme all’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi (e pubblicata su Appetite ) su verdure (patate bollite, broccoli, carote), carne e cibi pronti (pollo, lasagne, pizza) e snack (patatine). L’obiettivo era capire se consumare un determinato alimento masticandolo di più o di meno inducesse una maggiore soddisfa-

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zione della fame. Risultato: i cibi ingeriti in piccoli morsi e masticati a lungo aumentano il senso di sazietà; così una porzione di puré (per fare un esempio) viene percepita come meno appagante della stessa quantità di patatine. Un’altra conclusione è che chi mangia verdure e bistecche consuma il 10 per cento in meno rispetto a chi mangia gli stessi cibi sotto forma però di composti o passati. "Il risultato di questi studi ci dà la possibilità di conoscere l’impatto che i cibi hanno in forma diversa sul comportamento alimentare e sull’assunzione di cibo. Il nostro scopo finale è aiutare i consumatori a raggiungere la sazietà ingerendo meno calorie".


RE sano

Mangia

PREPARAZIONE

La ricetta Per preparare la vellutata di cavolo nero, pulite i porri, affettateli e fateli sofVellutata al cavolo nero friggere con olio extravergine, in una padella capiente, per circa 5 minuti. Aggiungete le patate, precedentemente Ingredienti per 4 persone tagliate a cubetti, e fate cuocere il tutto per circa 10 minuti a fuoco dolce, • 1,5 Kg di Cavolo nero (pulito 500 gr) mescolando affinchè le patate non si • 400 gr di Patate attacchino sul fondo. Salate e pepate a piacere. • 2 Porri Pulite il cavolo nero e tagliate le foglie • 1,2 l di Brodo vegetale grossolanamente. Aggiungetelo in • Olio di oliva extravergine q.b. padella con le altre verdure e iniziate ad • Sale q.b. aggiungere il brodo vegetale, un mesto• Pepe q.b. lo alla volta, tenendolo sempre sotto il livello del cavolo nero e lasciate cuoce• 50 gr di Pane re il tutto per 25 minuti. • 1 cucchiaio di Olio di oliva Intanto che la zuppa cuoce, preparate extravergine dei crostini come accompagnamento: tagliate il pane, fresco o raffermo, in cubetti piccoli; poneteli su di una leccarda ricoperta con carta da forno e irrorateli con un cucchiaio d'olio quindi infornateli per 6 minuti a 200° in forno modalità grill, per farli tostare. Verificate la cottura e la sapidità della zuppa, che sarà pronta. Frullate la zuppa con un frullatore ad immersione, fino a rendere il cavolo in una crema. Passate la crema ottenuta con un colino a maglie strette, premendo con un cucchiaio, per renderla una vellutata. Rimettete sul fuoco la vellutata e scaldatela per un paio di minuto. La vellutata al cavolo nero è pronta: servitela ancora calda in un piatto fondo e accompagnatela con i crostini di pane. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Agenda


Amarcord Banchine del porto devastate dalle esplosioni foto Enzo Verzera


Sport il Cittadino

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BASKET

Turno positivo per CUS e Amatori VOLLEY

Numero 58 - Anno XI - 11 Marzo 2013

Pall. Messina sconfitta esterna

ACR Messina

Ignoffo regala il +5


il Cittadino n. 111