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R. Crocetta

G. D’Alia

r.g. Salvatore Forestieri

n° 149 anno XII - 13 Febbraio 2014

il Cittadino

DDL Province

L’abbraccio


Asterisco di Lillo Zaffino

San Valentino 2014

“C’eravamo T

utti gli innamoramenti, a maggior ragione quell abbiamo assistito a lanci di stima e affetto da par ricorderà, portarono a proporre la candidatura a mi periodi si sono registrate critiche piuttosto veemen scaturita da opinioni difformi sulle riforme istituzionali probabilmente, ha creato il clima e le premesse per un incontro telefonico sull’asse Roma-Palermo, sono riusc posta unitaria che prevede l’istituzione dei liberi conso Mentre sciviamo è in corso all’Ars di Palermo il dibat legge predisposto dal governo regionale. Per i messinesi l’approvazione della città metropolitan precedente normativa si inserisce nel dibattito in corso no la realizzazione della città metropolitana dello Stret

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tanto amati”

i politici, attraversano periodi di alti e bassi. In Sicilia rte dell’on. D’Alia nei confronti di Crocetta che, come si governatore siciliano dell’ex sindaco di Gela. Negli ultinti, tali da far credere ad un’imminente crisi di governo delle province. La prossima festività di San Valentino, riavvicinamento tra i due esponenti siciliani, che, in un citi a trovare un punto di equilibrio per rilanciare la proorzi dei comuni e le tre città metropolitane. tito che si concluderà con la votazione del disegno di

na con il perimetro formato dai 51 comuni previsti dalla o nelle comunità messinesi e calabresi che immaginatto.

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Primo Piano di Marilena Faranda

DDL Province

Lavori in corso Un aforisma, frutto della saggezza popolare recita : “La notte porta consiglio”, ma in presenza della politica siciliana anche la saggezza popolare deve cedere il passo!!!

N

ella notte fra il 10 e l’11 febbraio a Roma, per la precisione a Palazzo Nazareno, sede del Pd si è svolto un vertice della maggioranza all’Ars per il “Ddl Province” durato oltre quattro ore. Presenti Davide Faraone, Gianpiero D'Alia e i leader di Pd, Udc, Drs, Megafono e Articolo 4, assenti il Presidente Crocetta per via dell’influenza (sembra che abbia partecipato in videoconferenza) e il Segretario del Pd, Lupo . Non sono mancati i momenti di tensione sulla misura da presentare, il Ministro D'Alia ha lasciato il vertice rimandando al Segretario Pistorio la discussione, ma qualche minuto dopo l’una un accordo sembrava raggiunto. In pratica i partiti della maggioranza hanno deciso di rendere più facile la costituzione di consorzi di Comuni, che sostituiranno le soppresse Province. All'inizio i consorzi saranno coincidenti con il perimetro delle vecchie Province, in seguito entro sei mesi dall’elaborazione della legge, più Comuni potranno staccarsi per rendersi autonomi. Il maxiemendamento del Governo regionale incide sulla formazione dei Liberi Consorzi, dando maggiore peso ai Comuni. Si parte dai nove Liberi Consorzi, corrispondenti alle attuali nove Province, come previsto dal testo della I° Commissione Ars. I Comuni avranno la possibilità di aggregarsi con altri enti locali (sul modello delle Unioni tra comuni) per formare nuovi Liberi Consorzi, in questo caso però dovranno rispettare alcuni paletti: intanto dovranno esprimersi i Consigli Comunali, con una maggioranza qualificata di due/terzi; inoltre, elemento fondamentale, dovranno consorziare almeno una popolazione di 150 mila abitanti, dunque stilare una sorta di «piano industriale» per dimostrare una riduzione di spesa pubblica accorpando uffici e funzioni, non c'è un tetto stabilito, ma l'indicazione è che l'abbattimento sia intorno al 30%; sarà poi la Regione, entro sei mesi, a valutare il «piano industriale» e ad autorizzare o meno la costituzione del Libero Consorzio. Prevista anche una premialità, che si dovrebbe tradurre in termini di maggiori trasferimenti da parte della Regione sulle spese per investimenti.

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Per le Città Metropolitane di Palermo, Messina e Catania rimane la possibilità per i Comuni di aderirvi o meno. Per quanto riguarda l'aspetto elettivo, la maggioranza conferma l'elezione di secondo livello, ma introduce il voto ponderato per la composizione delle assemblee: in sostanza in base alla popolazione sarà stabilito quanti consiglieri potrà esprimere il singolo Comune nell'assemblea del Libero Consorzio e successivamente si procederà all'indicazione dei componenti dell'organismo, tutelando le minoranze. Presidente e giunta del Libero consorzio saranno poi eletti, tra i sindaci, dall'assemblea. Questo quanto “partorito” durante la notte ma il Presidente Ardizzone, ha rinviato tutto al pomeriggio del giorno seguente, concedendo fino alle 13 del giorno 12 febbraio termine per la presentazione degli emendamenti e alle 9:30 era prevista la conferenza dei capigruppo per avviare la discussione con le opposizioni. Il confronto non è avvenuto e i deputati di Mpa, Forza Italia, Nuovo Centro Destra hanno “congelato” le loro valutazioni, mentre i Pentastellati restano legati all’esito delle votazioni on line con le quali gli iscritti al meet-up dovranno dare indicazioni di voto ai deputati (attualmente nel sondaggio sono in vantaggio i si, ma non sono dati definitivi). Nel pomeriggio il Presidente Ardizzone, all’apertura dei lavori, ha assegnato un nuovo termine fino alle 20 per presentare i sub-emendamenti, quindi ulteriore rinvio della discussione. Il tempo sta per scadere,il termine del 15 febbraio è alle porte. Voci di corridoio ritengono che il termine del 15 febbraio potrebbe essere ignorato, sicuri che non ci saranno conseguenze sul piano politico, anche se per queste nuova violazione di termini potrebbero far balenare in mente al Ministero degli Interni, che esista la persistente violazione dello Statuto, unico elemento che permette a Roma un Commissariamento della Sicilia. Parallelamente pare si stia lavorando ad una proroga dei Commissari delle Province fino a tarda primavera o addirittura fino ad ottobre. Non ci resta che dire: “Province: work in progress”, ma fino a quando? WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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MPA "Pronti al dialogo se consorzi saranno legati al territorio" "La frettolosa e sembra non tranquilla riunione della presunta maggioranza di governo a poche ore dal decisivo confronto d'Aula su come superare l'impasse per l'abolizione delle provincie è il segno di una crisi che assume sempre più ogni giorno contorni gravissimi e che richiederebbe invece che non si perda più tempo. La scadenza per portare a compimento la riforma degli enti locali sovracomunali è ormai prossima ed un ritorno al passato sarebbe certamente sbagliato visto che le Provincie non hanno mai raggiunto i risultati per cui erano nate. Bisogna piuttosto favorire l'aggregazione dei comuni in base agli interessi, alla tipologia del territorio, alla possibilità di creare opportunità e strumenti per una economia di scala che permetta la gestione dei servizi e rilanci lo sviluppo, rompendo vecchie logiche schematiche dove il numero dei consorzi è stabilito aprioristicamente senza alcun criterio espresso dai territori." Roberto Di Mauro, presidente dei parlamentari del Partito dei Siciliani MPA, nel richiamare quindi il Governo al senso di responsabilità, rilancia la proposta del suo gruppo parlamentare e apre al dialogo con la maggioranza". "Per noi è importante affermare il principio del legame fra programmazione e gestione delle risorse e territorio dove quelle risorse devono portare sviluppo. Per questo abbiamo depositato all'ARS da tempo una proposta di legge che serve non solo a dare vero potere decisionale a futuri consorzi, ma li fa nascere sulla base di interessi comuni e per affrontare problematiche comuni, favorendo allo stesso tempo un processo di "dimagrimento" della Regione, oggi oberata da troppe competenze. In particolare Di Mauro ricorda che il DDL proposto dal MPA, ha previsto che i liberi consorzi diventino protagonisti nella programmazione e gestione "di servizi essenziali per i quali una vera dimensione di scala può essere la chiave di volta per l'efficienza e l'economicità: le attività produttive; il commercio; le politiche sociali; la formazione; i lavori pubblici, la tutela e valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente; i trasporti, il turismo; la gestione integrata dei rifiuti e del servizio idrico." "Su questi temi e per questi obiettivi - conclude il capogruppo del PdS-MpA - siamo pronti al dialogo con la maggioranza, per evitare che l'ARS resti impantanata in discussioni che ben poco hanno a che vedere con gli interessi dei siciliani."

Vullo (PD), all’ARS c’è chi lavora ad agguato per far saltare legge che sopprime le province e istituisce i liberi consorzi tra comuni "Si faccia presto sulla legge che sopprime le province e istituisce i liberi consorzi tra comuni. All'Ars c'è un partito in agguato fatto da chi vuole far votare a maggio e dunque lavora ad affossare la legge. Credo che l'accordo sancito a Roma sia utile per dare maggiore potere ai comuni e sopprimere i costi della politica. Ora serve lo slancio in Aula per dare corpo ad una riforma voluta in primis dal presidente Rosario Crocetta che si rende necessaria per ridisegnare le autonomie locali e far funzionare le aree metropolitane". Lo afferma il renziano Gianfranco Vullo, deputato regionale del Pd.

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Picciolo (DRS), con accordo raggiunto dà attuazione ad uno dei punti più importanti del programma di governo Crocetta, subito nove liberi consorzi e poi sei mesi di tempo per nuovi assetti "Abbiamo raggiunto un buon accordo sulla legge elettorale che sopprime le province e dà il via libera ai liberi consorzi tra comuni. In particolare la norma che verrà emendata subito, rispetto al testo attuale, prevede che al momento dell'entrata in vigore della nuova legge rimangano nove i liberi consorzi. Poi, entro sei mesi, i comuni avranno la possibilità di modificare l'assetto dei nuovi enti intermedi, attraverso deliberazioni dei consigli comunali, per territori che comunque abbiamo almeno 150 abitanti. Inoltre gli organi amministrativi verranno gestiti direttamente da consiglieri comunali, eletti secondo medie ponderate e da sindaci. Questi ultimi eleggeranno loro colleghi al vertice della Giunta del libero consorzio. Sono convinto che in questo modo, grazie all'accordo raggiunto dalla maggioranza, si dà attuazione ad uno dei punti fondamentali del programma di governo di Rosario Crocetta. Comprendo che talvolta i cambiamenti, come la riforma della province, vengono visti con tante perplessità. Ma non bisogna avere paura delle novità. Voglio, infine, sottolineare come la riforma intera sia improntata al risparmio dei costi della politica e di gestione amministrativa. Per quanto riguarda le aree metropolitane si parte dall'attuale assetto che prevede città metropolitane per Palermo, Catania e Messina, ma è auspicabile un intervento normativo serio che le svincoli dalle attuali aree urbane". Lo afferma Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Democratici riformisti per la Sicilia all'Ars.

Nino D’Asero, “Riforma province soltanto con decisione ecumenica” “La politica frettolosa partorisce …liberi consorzi ciechi” la battuta è del capogruppo dell’Ncd, Nino D’Asero, che, innanzitutto si riferisce “alla confusione già creatasi nel coacervo formato da aree metropolitane, consorzi et similia” e, sull’argomento riforma delle province, così continua nella propria disamina: “Se si vogliono evitare strafalcioni, se si vogliono scongiurare norme dettate da interessi di bottega e delle singole realtà politiche, se si vuole salvaguardare il territorio e valorizzare le realtà locali, la riforma delle province deve essere ecumenica e, certamente, non dettata dai tempi stretti”. “Il taglio della spesa pubblica e la funzionalità degli enti locali devono essere gli elementi informatori di una riforma, necessariamente epocale e positiva – conclude D’Asero – Per questo, ci vedremo costretti a esercitare il nostro ruolo di opposizione e di non votare una riforma la quale, se dovesse rimanere nei limiti del ddl nato dall’accordo fra governo e maggioranza, non potrà soddisfare la Sicilia e i siciliani”.

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immagine di Michele Giunta

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Sommario

30-35

Attualità

40-41 Dietro le quinte

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Settegiorni

numero 149 anno XI 13 Febbraio 2014

48-49 Economia

54-65 Cultura

68-71 Spettacoli

Cronaca della settimana

44-45

Città Cronache urbane

46-47 Sicilia

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78-79 Mangiare Sano


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo Arena Vicedirettori: Tiziana Zaffino, Gabriella Giannetto Coordinamento Maria Cristina Rocchetti, Giuseppe Zaffino Redazione Enza Di Vita, Marilena Faranda, Francesco Certo Collaboratori Cristina D’Arrigo, Dario Buonfiglio, Gino Morabito, Antonio Grasso, Marina Pagano Rubriche Enzo Caruso, Michele Giunta, Ignazio Rao, Mimmo Saccà Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica Peppe Saya, Orazio D'Arrigo, Antonio De Felice, Gianmarco Vetrano, Mattia Florena Pubblicità contatti: 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario De Marco, Giuseppe Pagano e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

Elaborazione grafica del dipinto di Giorgio De Chirico Ettore e Andromaca, 1917 WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Annunci utili a cura di Pippo Previti

Si comunica la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni per l’Autoimprenditorialità e l’Autoimpiego, previsti dal titolo I e II del decreto legislativo n. 185/2000, erogati dall’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo dell’Impresa, per iniziative per iniziative da realizzarsi esclusivamente nelle regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Lo stanziamento dei fondi è pari a 80 milioni di euro. È, inoltre, prevista una dotazione finanziaria specifica, a valere sul Programma Operativo Interregionale "Attrattori culturali, naturali e turismo" FESR 2007/2013, Asse 2, Ob. Op. II.1. per lo sviluppo delle imprese turistiche e/o connesse alla fruizione culturale e naturalistica degli attrattori ricadenti nei Poli di attrazione culturali, naturali e/o paesaggistici localizzati nei Comuni delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Lo stanziamento dei fondi è pari a 18 milioni di euro. Autoimpiego Invitalia sostiene la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione attraverso le seguenti iniziative: - Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale). Investimenti previsti non superiori a € 25.823,00. - Microimpresa (in forma di società di persone). Investimenti previsti non superiori a € 129.114,00. - Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia. Per tutte le tipologie sono previsti contributi a fondo perduto pari al 50% e finanziamenti a tasso agevolato pari al 50%; che complessivamente coprono il 100% degli investimenti ammissibili. Autoimprenditorialità Invitalia promuove la creazione di nuove società o l’ampliamento di società già esistenti attraverso le seguenti iniziative: 12

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- Produzione di beni e servizi (in forma societaria) nei seguenti settori: produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e fornitura di servizi alle imprese (non sono finanziabili i servizi alle amministrazioni pubbliche). Investimenti previsti non superiori a € 2.582.000,00. - Fornitura di servizi (in forma societaria) nei seguenti settori: fruizione dei beni culturali (esclusi quelli statali), turismo, manutenzione di opere civili e industriali (esclusa la manutenzione straordinaria), tutela ambientale, innovazione tecnologica, agricoltura, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali. Investimenti previsti non superiori a € 516.000,00. - Cooperative sociali operanti nei seguenti settori: produzione produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e fornitura di servizi alle imprese (non sono finanziabili i servizi alle amministrazioni pubbliche). Investimenti fino a € 516.000,00 per le cooperative sociali di nuova costituzione e fino a € 258.000,00 per le cooperative sociali già esistenti.

L’International Fund for Agriculture Development (IFAD) mette a disposizione un’opportunità di formazione per giovani laureati o laureandi under 30 interessati al settore dello sviluppo dell’agricoltura. Per candidarsi ai tirocini, aperti in qualunque periodo dell’anno, è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti: • essere cittadini di uno stato membro IFAD; • avere meno di 30 anni; • avere completato il proprio corso di laurea o essere iscritti all’università e avere seguito almeno un corso durante gli ultimi 12 mesi; • avere un’ottima conoscenza dell’inglese e di un’altra lingua ufficiale IFAD. Per i partecipanti ai tirocini è previsto un rimborso mensile di 600 dollari. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito ufficiale dell’IFAD www.ifad.org alla pagina dedicata ai tirocini. I tirocini sono promossi dall’International Fund for Agriculture Development (IFAD), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell'incremento delle attività agricole dei paesi membri. Documento a cura dell’Ufficio Europa ed Interventi Comunitari WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Programma attività 2012/2013 L’inserimento nei vari gruppi è libero e può avvenire dopo un contatto con la nostra Associazione ai numeri: 328/1022286 – 090/631761 o tramite mail al seguente indirizzo: pertedonnaonlus@alice.it Gruppi di auto-aiuto e training autogeno per sostegno psicologico conduce la dott.ssa Grazia Taca c/o sede operativa dell’Associazione (via Appennini, ex scuola materna, Villa LinaMessina) Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 17.30 ( incontri individuali su richiesta). Percorsi di tecniche yoga conduce la dott.ssa Domenica Luciano c/o il consultorio di via del Vespro-Messina Lunedì dalle ore 16.15 alle ore 17.30 c/o lo studio “yoga” della dott.ssa Domenica Luciano via Comunale Sperone, Fortuna Residence pal. X – Messina Mercoledì dalle ore 19.00 alle ore 20.15 Pilates matwwork conduce la dott.ssa Maria Ansaldo Lunedì dalle ore 17.30 alle ore 18.30 Meditazione conduce il prof. re Marcello Aragona Lunedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 c/o Aragona (camp.1002) Viale della Libertà is.481, n°41 pal. Palano-Messina. Prestazioni di linfodrenaggio manuale per il trattamento del Linfedema del braccio operato Dott.ssa Jessica Messina c/o studio: Via S. Ermanno n°1 Provinciale-Messina (per le prenotazioni telefonare a cell. 328/1022286). Centro estetico per le donne in trattamento chemioterapico e banca delle parrucche In corso di realizzazione. Campagna di prevenzione Visite senologiche gratuite date da stabilirsi secondo la disponibilità della L.I.L.T. sez. di Messina c/o Villa Salus. Si ricorda alle socie di raccogliere più adesioni possibili al fine di favorire una prevenzione più capillare sul territorio. Il Presidente Grazia Di Blasi

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"Puoi sostenere L'Associazione" Per te donna onlus, che : offre sostegno psicologico alle donne operate di tumore (in partucolare al seno), organizza giornate di visite gratuite per la prevenzione per una diagnosi precoce, organizza delle attivitĂ per il benessere psicofisico delle donne , destinando il tuo 5x1000. Firma la dichiarazione dei redditi nello spazio dedicato al "sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilitĂ  sociale"... ed inserisci il C.F. 97 059 660 833. E' semplice non ti costa nulla ma per l'Associazione ha un grandissimo valore. Visita il nostro sito : wwwpertedonnaonlus.it" WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Inchiesta

di Francesco Certo servizio fotografico di Peppe Saya

Il mondo nero degli affitti Messina - Ci siamo posti delle domande: quanti affitti sono regolari a Messina? Quanti sono i nostri concittadini che approfittano di situazioni al limite e ci lucrano sopra? Quante famiglie sono costrette a sistemazioni precarie ed esose pur di avere un tetto sulla testa? E gli studenti? Quanti di loro vivono nella precarietà? Per trovare le risposte a queste nostre domande abbiamo passato qualche mese all’interno del variopinto mondo degli affitti messinesi. Abbiamo sentito studenti/esse, famiglie, stranieri (i più sfruttati) e qualche padrone di casa. Premessa importante, ci corre l’obbligo di tutelare la privacy degli affittuari che abbiamo sentito, non possiamo e vogliamo metterli nella situazione di essere riconosciuti, per cui nel prosieguo dell’articolo tutti i nomi che leggerete saranno nati dalla nostra fantasia. Di episodi come quelli che andremo a raccontarvi ne abbiamo sentiti a decine, questi sono solo alcuni esempi. Vi proponiamo quelli più significativi ed esplicativi. Iniziamo da Silvia, 44 anni, sposata con Giuseppe, e madre di due bambini, la famiglia vive nella zona sud. Le abbiamo posto alcune domande alle quali ha avuto la cortesia di rispondere. Via Lenzi

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Silvia, andiamo subito al centro della questione, quanto paghi di affitto ogni mese? Di solo affitto paghiamo 600 euro mensili, e devo dire che non ci è andata neanche male, abbiamo girato molto ed i prezzi erano anche più elevati. La casa non è molto grande, ma sembra in buone condizioni, com’è vivere qui? Se devo dirti la verità questa casa non è affatto male, chiaro ha i suoi difetti, però tutto sommato non ci lamentiamo, è davvero il massimo che possiamo permetterci e quindi sopportiamo anche i tanti piccoli difetti che ci sono. Tu e tuo marito lavorate entrambi? Si, però facciamo lavori che non ci permettono di vivere in posto migliore, non voglio dirti quanto riusciamo a portare a casa a fine mese, ma non è una cifra che possa permetterci una casa più grande o addirittura un mutuo. Prima di venire a vivere qui dove stavate? Abbiamo vissuto per qualche anno con i miei genitori, poi i bambini diventavano sempre più grandi ed avevamo bisogno dei nostri spazi. Ti faccio l’ultima domanda, il vostro affitto è regolare? No. Non avete paura di finire sulla strada da un giorno all’altro? La paura c’è sempre, il padrone di casa ci ha garantito che non verremo cacciati dalla sera alla mattina, però sappiamo che non potremo stare qui per sempre, ma per adesso è l’unica soluzione possibile. 600 euro, è davvero una cifra “onesta”? E’ una cifra che possiamo permetterci, certo a fatica, e spesso non siamo perfetti nelle scadenze, ma c’è manica larga e comprensiva, quindi riusciamo a farcela. La conversazione con Silvia è finita, ci sono altre cose che forse ci avrebbe voluto dire, ma avrà preferito tenerle per sé. La cosa che ci ha lasciato più stupiti è la sensazione di gratitudine avvertita nei confronti del padrone di casa, che è si un evasore, ma mette un tetto a costo accessibile sulle loro teste, per cui la riconoscenza non manca, almeno per ora. Cambiamo zona, ci spostiamo al centro, via Tommaso Cannizzaro, più o meno, in una delle tante traverse e traversine che si intrecciano con l’importante arteria. Qui abbiamo incontrato Omar, altro nome di fantasia, il giovane è uno straniero, un cingalese, in Italia ormai da 6 anni, lui divide la casa, se così possiamo chiamarla, insieme a 3 immigrati come lui, 2 indiani ed un altro cingalese. Omar, siete in 4 in questa casa, da quanto tempo vivete qui? Quasi 2 anni. Questa qui, però, non è proprio una casa, sembra più una mansarda a voler essere gentili? Si, insomma, non è proprio una casa come le altre, come hai visto si entra passando per il tetto dello stabile e all’interno è tutto arrangiato alla ben e meglio. Quanto pagate al mese per vivere in questa sistemazione? 90 euro a testa, e cerchiamo di pagare entro il limite imposto, ma non è sempre facile. Lavorate tutti? Si, e riusciamo a guadagnare abbastanza per pagare l’affitto e mandare qualcosa a casa. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Chiaro abbiamo una vita molto sacrificata ma dove stavamo prima era peggio. Che lavori fate? Qualsiasi, vendiamo rose, aiutiamo in lavori manuali, artigiani o chiunque abbia bisogno di un lavoro fisico. Sarete molto stanchi? Si, certo, ma dobbiamo lavorare. Se avete un regolare contratto è quasi inutile chiedertelo? No, non abbiamo contratto, siamo d’accordo col padrone, e paghiamo all’inizio di ogni mese. Via degli Amici

Salutiamo anche Omar ed i suoi amici, la loro condizione ci raccontano è simile a quella di tanti immigrati nella nostra città, loro vivono in una stanza che sembra quasi una cabina per la manutenzione degli ascensori, è posta all’esterno del tetto che ricopre uno dei tanti palazzoni della nostra città, uno di quelli dove vivono tanti professionisti impettiti. Ci raccontano, però, che sono tra i più fortunati, altri vivono in camere ben peggiori ed in numero maggiore. Loro, come nel caso di Silvia, si ritengono fortunati, pagano una cifra elevata per i loro guadagni ma riescono a farcela e non devono dormire per strada. Rimaniamo in centro, sempre via Tommaso Cannizzaro, ma anche Piazza Duomo, via San Filippo Bianchi e tante di queste strade del centro. Cambiamo target però, passiamo agli studenti, e ne abbiamo incontrati tanti, e con molte storie diverse e paradossali. Partiamo da Emma, lei è un’esperta degli affitti messinesi, studentessa fuori sede, ha cambiato ben 4 appartamenti in 6 anni, a lei abbiamo chiesto di raccontarci alcune avventure vissute in città.

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Emma, quando sei arrivata a Messina? Subito dopo il diploma, quindi a 19 anni, ho scelto Messina per seguire i miei interessi universitari ed anche per uscire di casa ed affrontare il mondo, quello vero. Ci racconti cosa hai vissuto in tutti questi anni? Quante case hai cambiato? Beh, ho cambiato 4 case in 6 anni, ho vissuto praticamente sempre in centro città, ma in zone diverse. Dal viale Boccetta alla Tommaso Cannizzaro, case diverse tra loro ma ci ho vissuto grandi avventure. Passiamo al tema della nostra inchiesta, contratto si o contratto no? Allora, contratto no, ma con un’eccezione, in una circostanza il contratto è stato stipulato e rispettato. Nelle altre modalità, invece, ho sempre pagato in nero l’affitto delle camere. Una sola eccezione, già il fatto che sia tale non è un bel segno, passiamo alle spese che hai dovuto affrontare in queste abitazioni? Che media puoi farci? Una media non certo bassa, se permetti vado con ordine. Il primo anno dividevo la casa con altre 4 ragazze ed in tutto versavamo 600 euro, tutto in nero, per una casa abbastanza vecchia e senza riscaldamento. La seconda avventura mi vedeva protagonista di una convivenza ancora una volta a 5, ma stavolta il costo era maggiore, 750 euro, abitazione anche in questo caso non in ottime condizioni, freddissima di inverno e afosa in estate, piccola e con cucina non proprio abitabile. Successivamente mi sono trasferita nella casa a cui facevo riferimento all’inizio, quella col contratto di locazione. La dividevo con 3 coinquiline e versavamo una cifra di 700 euro mensili, non divisi equamente però, perché le varie stanze erano di dimensioni diverse, per cui anche le pigioni variavano, io personalmente vivevo in una specie di sgabuzzino obliquo, una camera ricavata tirando una parete da un angolo all’altro del corridoio, una Via Rocca Guelfonia

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Viale Boccetta

sistemazione diciamo “accogliente”, ma almeno eravamo in regola e tutelate. Certo anche qui la casa non era il massimo, abbastanza vecchia e piena di spifferi, anzi, alcuni infissi si faceva proprio fatica a chiuderli ed in una stanza mancava persino il coperchio che chiude il cassone della serranda e si capisce che era come stare con la finestra aperta. Andata via da lì sono arrivata nell’ultima casa messinese della mia carriera da studentessa, dove ho trascorso gli ultimi 3 anni prima della laurea. Lì, sono tornata a non avere il contratto regolare, ed anche i costi aumentarono. Eravamo infatti in 4 e la padrona di casa, che segnava i nostri conti da saldati e da saldare nelle sua elegante agenda, è arrivata a guadagnare fino a 900 euro al mese. Io personalmente pagavo 225 euro al mese ma, come da tradizione, l’ultima arrivata era anche quella a pagare di più, quindi tutte le ragazze che si sono susseguite come mie coinquiline in quei 3 anni hanno pagato cifre maggiori alle mie. Per cui presumo che con questo sistema adesso possa guadagnare anche 1000 euro al mese da quell’appartamento. Li ho visto davvero di tutto, perché se è vero che affittare una camera in nero ti mette nel pericolo di essere cacciata da un momento all’altro, è altresì vero che non avere vincoli legali puoi farti scappare in qualsiasi momento. Sono stata testimone di sparizioni notturne, ragazze che impossibilitate a pagare andavano via e chi si è visto si è visto, una di loro ha anche portato via con sé alcune stoviglie dalla cucina. Altre, trovata una sistemazione più economica, hanno chiuso le valigie e fatto perdere le proprie tracce.

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E tu come vivevi queste situazioni? Beh, un po’ sbigottita ma devo dire che erano anche intuibili, quando si vive in un contesto di illegalità è normale possano accadere cose del genere. Hai parlato di cifre, alcune anche sostanziose, potevi permetterti tali spese? Con difficoltà, però quando esci di casa lo fai anche in cerca di emancipazione, allora preferivo far sacrifici e lavorare parallelamente agli studi, riuscivo così a mantenermi, a fatica, ma ero indipendente il più possibile. Come valuti i tuoi anni da affittuaria a Messina? Assurdi, sei costretta a vivere nell’illegalità, a diventarne complice, la prima domanda che ponevo era se sarebbe stato fatto il contratto, spesso le risposte non erano affatto garbate. Le case proposte erano, poi, le più cadenti, una situazione davvero poco piacevole ma che ha aiutato a crescere, almeno le compagnie sono state quasi tutte positive e ne serbo un bel ricordo.

Vista dall’alto

Salutiamo la nostra “esperta”, e cambiamo ancora zona, passiamo all’Annunziata, e qui incontriamo Giorgio, anche lui molto esperto di affitti a Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Giorgio, prossimo alla laurea specialistica, ormai ad un passo dal lasciare Messina, come sono andati i tuoi anni da una casa all’altra? Travagliati, ho girato molto, cambiato tante case, e vissuto alcune situazioni grottesche. Raccontacene qualcuna. La più incredibile mi è capitata la scorsa estate, ero rientrato in famiglia per le vacanze e quindi lasciato la casa per i mesi estivi, con la parola di poter tornare negli ultimi giorni di agosto per riprendere gli studi e preparare i successivi esami di settembre. Non avevo, come mai avuto in 7 anni, il contratto, per cui vivevamo sulla parola con il padrone di casa, ma nei due anni passati lì non avevo mai avuto problemi. Comunque, quel fine agosto rientro in città e nel andare ad aprire la porta di casa trovo l’abitazione occupata da una famiglia del nord, mi allarmo, rimanendo un po’ spaesato, loro si affrettano subito a dirmi che avevano affittato la casa per una settimana in agosto e che erano d’accordo col padrone di casa. Lì capisco immediatamente il tutto. Il nostro padrone di casa, approfittando del fatto che tutti i 3 inquilini della casa, passavamo l’estate in famiglia e comunque lontani da Messina, affittava l’appartamento di settimana in settimana a persona che trascorrevano, così, le loro ferie in prossimità del mare. Una storia incredibile, come si è risolta? Io chiaramente ho abbandonato l’appartamento, recuperate le mie cose, che il padrone di casa conservava in un magazzino per poi rimetterle al loro posto prima del mio rientro, ho cercato una nuova camera dove finire il periodo universitario. Parliamo di soldi, quanti in 7 anni? Parecchi, Messina è una città abbastanza cara in rapporto a quello che offre come servizi e soprattutto come comfort degli appartamenti affittabili. Io ho oscillato sempre tra i 190 e 230 euro, cifre pesanti e spesso ho pagato in ritardo le mie pendenze, ma posso almeno dire di aver trovato comprensione dai padroni di casa. Giorgio ci ha raccontato uno spaccato di quello che accade in città, case buone per tutte le stagioni e ragazzi che subiscono il tutto, spesso costretti, pena finire sulla strada con la scocciatura di un trasloco e di un nuovo affitto, quasi mai più conveniente. Abbiamo incontrato altri ragazzi e ragazze, torniamo in centro quindi, zona Duomo per l’esattezza, qui troviamo 3 ragazze che dividono un appartamento e da loro veniamo a conoscenza di un’altra tecnica dei padroni di casa per lucrare sugli affitti. Facciamo qualche domanda a Marta, una delle ragazze, quanto pagate al mese per vivere nell’appartamento che occupate? Paghiamo 600 euro al mese, divisi in maniera diversa in rapporto alle stanze che abbiamo, 220, 200 e 180 euro. Avete regolare contratto? Si abbiamo il contratto, ma con la magagna. In che senso? Spiegalo ai nostri lettori. Presto detto, il pagamento è di 600 euro ma il contratto registrato è di 380 euro, così la tassazione viene fatta su una cifra non corrispondente al vero. Un mezzuccio furbo, avevi già vissuto simili situazioni? No, devo dire che è la prima volta, nelle altre circostanze avevo sempre avuto regolare contratto, e dividevamo la spesa per la registrazione col padrone di casa, com’è comune fare.

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Via San Filippo Bianchi

Marta e le sue coinquiline ci hanno regalato un’altra perla della situazione messinese, fatta di furbetti e veri e propri approfittatori. Registrare un contratto non costa molto, il 2% del fitto annuo che va diviso con i locatari, cifre, quindi, irrisorie ma che però non convincono ad agire nella legalità, il motivo non è difficile da comprendere. Zero vincoli, nessuna spesa e nessuna tassazione sulle cifre incassate, guadagni sporchi che non fanno altro che peggiorare la situazione economica dell’intero paese. Le testimonianze che abbiamo raccolto sono molteplici e non finiscono qui, ci sarà in futuro un’ulteriore approfondimento sul tema, nel frattempo vi lasciamo riflettere su quello che avete letto fin qui, amaramente dobbiamo constatare come tanti esponenti della “Messina bene” vivano sulle spalle dello Stato, che viene gabbato e truffato, tante delle storie raccontate sono state vissute in stabili di assoluto pregio e con padroni di casa che godono del massimo rispetto, salvo essere in realtà degli spregevoli approfittatori che lucrano sulle situazioni di precarietà in cui famiglie e studenti vivono, truffando allo Stato somme che intascano impunemente. Rimaniamo vigili sull’argomento, promettendovi altre testimonianze ed ulteriori approfondimenti in futuro. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Una proposta per l’area integrata e l’autorita’ portuale dello stretto Le riflessioni di Giuseppe Bottaro, Docente di Storia delle dottrine politiche e sociali Università di Messina

I

l dibattito sviluppatosi a Messina in questi giorni sull’Area Integrata dello Stretto, oltre ad essere di sicuro interesse in termini politici e giuridici, apre una serie di scenari per il futuro che occorre approfondire con cognizione di causa e consapevolezza rispetto alle ricadute positive o negative per il nostro territorio. L’occasione è data certamente dal disegno di legge regionale che istituisce i Liberi Consorzi di comuni e le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, il quale presenta molte criticità sia in termini istituzionali e politici sia sul versante del futuro sviluppo economico-sociale della nostra regione. In questo dibattito si è inserita la proposta dei professori Limosani e Gambino che richiamando, giustamente, la necessità di creare una città metropolitana dai confini più vasti della sola Messina riprendevano la previsione dei cinquantuno comuni da aggregare insieme con la necessità di creare una rete di trasporti integrata dello Stretto. Così facendo si costituirebbe, di fatto, una più vasta area metropolitana abbracciante la città di Messina e parte della sua provincia e la provincia di Reggio Calabria. Comprendendo le forti perplessità di autorevoli giuristi, i quali sottolineano le difficoltà di raccordare legislazioni regionali differenti fra Sicilia e Calabria e i limiti imposti dallo Statuto della Regione Siciliana, nel riuscire a creare qualcosa che regga in termini giuridici e istituzionali rispetto alla possibile integrazione fra le due sponde dello Stretto, è comunque arduo non intendere gli enormi vantaggi che questa prospettiva produrrebbe. Vi sono numerosi esempi, già segnalati, in Europa di modelli d’integrazione fra città su versanti opposti di stretti o canali. Così come è inutile soffermarsi sul dato di fatto che l’integrazione culturale, sociale ed economica fra le sponde di Scilla e Cariddi esista ormai da quasi tremila anni. Quel che mi preme segnalare è un modello, infrastrutturale ed economico, che pur diversissimo dal nostro per caratteristiche naturali e contesto sociale e giuridico può, ad ogni modo, far comprende cosa significhi per la crescita economica e per lo sviluppo di un territorio mettere assieme e gestire porti, aeroporti, stazioni e terminal così come si è fatto ormai da quasi un secolo nella grande area metropolitana di New York.

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L’autorità portuale di New York e del New Jersey è stata pensata è istituita per risolvere le controversie riguardanti il traffico commerciale e quello passeggeri nei porti di New York e del New Jersey, ma nel corso degli anni è diventata ciò che una volta veniva definito un autentico volano per lo sviluppo. Creata nel 1921 attraverso un accordo interstatale, approvato da una legge federale che autorizzava questo tipo di agenzie, The Port Autority of New York and New Jersey gestisce gran parte della rete di trasporti di un’area vastissima che comprende la città di New York e una parte consistente dello Stato del New Jersey. L’autorità portuale è composta da 12 commissari nominati dai governatori dei due Stati dopo l’approvazione da parte delle rispettive Assemblee legislative. La sua forza risiede nella gestione diretta di una rete impressionante di aeroporti, porti, tunnel e stazioni. Fra i sei aeroporti vi sono, ad esempio, il John F. Kennedy International Airport, il LaGuardia Airport, il Newark Liberty International Airport e l’eliporto di Manhattan. Il sistema integrato dei porti di New York e del New Jersey è ovviamente il più importante della costa est degli Stati Uniti e comprende sette fra porti commerciali e Terminal per container. L’autorità portuale gestisce anche i ponti e i tunnel fra New York e il New Jersey (George Washington Bridge, Lincoln Tunnel, Holland Tunnel ecc.). Infine la più grande stazione di autobus degli Stati Uniti (Port Authority) e il sistema ferroviario fra Manhattan e il New Jersey. L’autorità portuale è certamente una potenza economica (è proprietaria anche del terreno dove sorgeva il World Trade Center) ma è soprattutto un’unica mente gestionale rispetto ad un elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio, vale a dire l’amministrazione di una rete di infrastrutture e trasporti in grado di favorire lo sviluppo locale, la velocità di scambio e mobilità di merci e persone e l’internazionalizzazione del territorio. L’obiezione molto plausibile che sorge a questo punto consiste nell’impossibilità di confrontare un modello che si manifesta nell’area più sviluppata e ricca del mondo che ha al centro la città di New York con l’estrema periferia dell’impero dove insistono due realtà, Messina e Reggio Calabria, entrambe sull’orlo del dissesto, con gravissimi problemi legati alla criminalità organizzata e soprattutto con un senso civico ridotto al lumicino e pochissime speranze di lavoro per le giovani generazioni costrette a emigrare. Tutto vero, ma fatemi almeno sognare che i cittadini di un’area dal paesaggio sbalorditivo come quello che va da Taormina a Tindari sulla sponda sicula e Reggio Calabria e l’Aspromonte dall’altro lato possano comprendere che il futuro si costruisce anche e soprattutto se si rinuncia al proprio isolamento e pensando più in grande, anche se non dovesse esserci il Ponte. Partendo da quello che è attualmente esistente nello Stretto e dintorni, e considerando che il modello americano nasce quasi cento anni fa non certamente con i numeri attuali ma con una potenzialità straordinaria già evidente, potremmo per una volta anche pensare positivo. Quanti porti, aeroporti, stazioni insistono nell’area dello Stretto? Quanti cittadini complessivi potrebbero meglio essere serviti dai mezzi di trasporto di quest’area? Quanti potenziali turisti potrebbero usufruire dell’aeroporto, dei porti turistici, dell’eventuale eliporto, dei terminal croceristici? Quante imprese artigianali e agricole, grandi e picco-

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le potrebbero meglio pensare di esportare i propri prodotti? Le differenze con le grandi aree metropolitane europee e mondiali sono certamente enormi sia dal punto di vista del potenziale economico sia sul versante della gestione amministrativa degli enti locali. Ciò nonostante occorre sottolineare dei punti forza da non sottovalutare. Gran parte della provincia di Messina, comprendendo anche le Isole Eolie, insieme alla provincia di Reggio Calabria costituisce un’area integrata abitata da oltre un milione di persone. All’interno di questa vasta area insistono un aeroporto dello Stretto, quello di Reggio Calabria (non tenendo conto dell’eventuale progetto di costruzione dell’aeroporto del Mela), molti porti commerciali o turistici anche importanti nel Mediterraneo (Gioia Tauro, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Messina, Tremestieri, Milazzo, Isole Eolie), un’ampia rete di mezzi di trasporto, fra pubblico e privato, che collega giornalmente le due sponde dello Stretto, un numero molto rilevante di stazioni ferroviarie, terminal di autobus e (probabilmente) parcheggi collegati. La proposta è, pertanto, quella di istituire, attraverso la legislazione nazionale, un’unica autorità di gestione capace di coordinare quello che ruota intorno allo Stretto di Messina scorporando l’argomento, come autorevolmente ipotizzato, dall’istituzione dei Liberi

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Consorzi. In altri termini, tutto ciò che riguardi le infrastrutture, i trasporti e la mobilità, sia che rientri nel pubblico come nel privato, deve essere assolutamente governato e coordinato da un’Autorità Portuale dello Stretto che abbia la visione d’insieme di un territorio complesso e dalle enormi potenzialità (dall’Aspromonte ai Peloritani, dalle Isole Eolie a Taormina, da Gioia Tauro alla piana di Milazzo) ma lasciato per decenni al suo destino senza alcuna programmazione economica e senza un modello di sviluppo agricolo, industriale e turistico. Un’Autorità di questa natura costituirebbe l’interfaccia economica e infrastrutturale di un’unica futura amministrazione dell’Area metropolitana dello Stretto, e potrebbe completarsi in termini culturali e turistici con l’unione delle Università di Messina e Reggio Calabria, e dei Musei, dei teatri e delle area archeologiche delle due sponde, per fare solo alcuni esempi. Ma tutto ciò potrebbe realizzarsi soltanto se la classe dirigente e politica di quest’Area prendesse consapevolezza dell’ineluttabilità di scelte coraggiose e lungimiranti pena la definitiva scomparsa delle nostre comunità. Ma chiedere questo, in questi tempi, è chiedere forse troppo ad una classe politica prevalentemente impegnata a sopravvivere ai numerosi scandali e a difendersi dai frequenti attacchi che buona parte della società civile giornalmente le rivolge.

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Attualità

"Test’i AMO ci" G

iovedì 13 gennaio, presso il Cesv di Messina, è stata presentata in Conferenza stampa la Campagna “Test’i AMOci” per la prevenzione primaria e secondaria delle malattie sessualmente trasmesse (Mst), in programma dal 14 febbraio all’8 marzo a Messina, a cura dell'Osservatorio sui temi dell'infanzia e dell'adolescenza "Lucia Natoli". L'iniziativa avviene in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Messina. Alla conferenza stampa, condotta dal giornalista Marco Olivieri, sono intervenuti Saro Visicaro per l’Osservatorio Minori “Lucia Natoli”, Ennio Marino (Movi - Movimento di Volontariato Italiano e componente del Direttivo del Cesv Messina), e Umberto De Angelis, del Centro Solidarietà Faro per tossicodipendenti di Messina. Alla campagna "Test’i AMOci" aderiscono i laboratori del Policlinico Universitario e dell’azien-

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Nella foto da sinistra Marino, Visicaro, De Angelis e Olivieri

da Papardo, dove si potranno eseguire in anonimato e gratuitamente, e senza richiesta del medico curante, i test. In programma un’iniziativa con il Cineforum Don Orione, con la proiezione di un film e il dibattito sul tema, e la collaborazione con Radio Street e con la celebre voce radiofonica Alfredo Reni. “Per fare brillare ancora i fiocchetti rossi, simbolo della lotta contro l’Aids, ritorna l’appuntamento del test, una sorta di mobilitazione collettiva durante la quale prevediamo di organizzare spettacoli cinematografici, teatrali e concerti a tema. Appuntamenti dei volontari che nei fine settimana davanti a bar e locali notturni consegneranno preservativi e invoglieranno a fare subito l'esame gratuito e anonimo presso i Laboratori del Policlinico Universitario e dell’Ospedale Papardo. Il problema è proprio l'educazione sessuale. Da noi ci si concentra quasi esclusivamente sulla prevenzione della gravidanza. Quasi nessuno si azzarda a parlare di Aids. Tra i nostri obiettivi, c’è anche quello di coinvolgere le scuole e in particolare gli Istituti superiori. Insisteremo per creare un rapporto con il mondo scolastico, nonostante le chiusure fino ad ora registrate”, sottolinea Saro Visicaro, coordinatore dell’Osservatorio “Lucia Natoli” di Messina. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Un valore complessivo di 3.5 milioni a carico di Vincenzo Farinella La DIA ha eseguito un provvedimento di sequestro beni e quote societarie

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a Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un provvedimento di sequestro beni e quote societarie, per un valore di 3.5 milioni di euro, emesso dalla dal Tribunale di Messina a carico dell’imprenditore Vincenzo Farinella, 51 anni di Capizzi (Me), considerato appartenente cosca mafiosa riconducibile al cosiddetto”Gruppo di Mistretta”. La misura adottata su proposta dal Direttore della DIA dr. Arturo De Felice e e gli accertamenti sono stati coordinati da l Procuratore della Repubblica dr. Guido Lo Forte. servizio di Peppe Saya

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Destinato a divenire un best seller

Il libro inedito sulla mafia messinese

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essina. Crocevia fra occidente ed oriente nel Mediterraneo, Messina è da sempre una città appetibile dalle organizzazioni criminali, sulle quali un alone di mistero, durato da secoli, ha incominciato a diradarsi per l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate da molti anni a questa parte in una lotta senza quartiere. A loro si è affiancato l’interessante contributo di Marcello La Rosa, assistente capo di Polizia Scientifica alla Questura peloritana nonché criminologo, il quale avvalendosi della collaborazione di eminenti esperti, tra cui la studiosa Titti Cuomo, ha pubblicato qualche mese fa un libro dal titolo “Il fenomeno mafioso. Il caso Messina”, opera prima sotto il profilo bibliografico di settore, giacché la letteratura delittuosa ha profuso in gran copia lavori sulla mafia palermitana e su Cosa Nostra a livello internazionale, ma giammai alcuna parola è stata scritta su quella messinese, ritenuta a torto marginale e priva di efficacia sul tessuto socioeconomico locale. Il libro è suddiviso in due parti, di cui la prima offre l’analisi dettagliata di un’associazione a delinquere, che può definirsi un unicum non solo per l’articolazione interna, ma anche per la capacità d’interagire con sodalizi delinquenziali di differente ubicazione geografica, come ad esempio la ‘ndrangheta, e la sua evoluzione fino ai giorni nostri comprendendovi casi particolari, quali il carcere-albergo di Gazzi, un modello di detenzione del tutto originale; la seconda illustra la tipologia imprenditoriale nonché l’approccio al territorio contrassegnato dal rapporto con gli abitanti, con alcuni partiti politici e dal ruolo

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assunto dalle donne di mafia. Peculiare rilievo assume nel contesto dell’opera il fenomeno del pentitismo, usato dagli artefici non come uno strumento previsto dalla normativa vigente per giungere alla verità dei fatti, ma come un dispositivo per abbandonarsi a vendette personali trascinante qualsivoglia personaggio della vita pubblica messinese nel vortice dell’illegalità. La trattazione degli eventi è accompagnata da un’interpretazione frutto dell’accurato studio sulle teorie di importanti sociologi, psicologi, pedagogisti e criminologi internazionali nel tentativo talora efficace di dare una soluzione ad un’atavica piaga dilaniante una città dalle notevoli risorse e potenzialità. Non è risparmiata inoltre una severa critica alle istituzioni nazionali, che in maniera tardiva hanno preso atto della mafia soltanto nel 1982 con l’introdurre il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso nel Codice Penale, nonché a quelle locali ed alle forze dell’ordine accusate all’epoca d’inconcludenza ed inefficienza dovute anche ad un sistema giudiziario a tutt’oggi semiparalizzato ed incapace di garantire la certezza della pena. “Il fenomeno mafioso. Il caso Messina” di Marcello La Rosa è dunque un testo da leggere per cogliere al meglio e profondamente gli aspetti di una realtà negativa, sulla quale, come chiosa lo stesso autore, tutti i cittadini hanno il dovere di vigilare e denunciare, per non sommergere la propria dignità e speranza ed essere “arbitri del nostro futuro”.

Rodrigo Foti


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Messina - Chiesa del Carmine - 12 Febbraio 2014

Celebrazione della Santa Messa in onore di Sa

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an Francesco di Sales, patrono dei giornalisti foto Peppe Saya

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dietro le quinte

La politica dei bambini

di Francesco Certo

Armiamoci e partite

L

’assenza di Rosario Crocetta, Presidente della Regione Sicilia, all’incontro tenutosi la scorsa domenica ed organizzato dal “Megafono” non è passata inosservata. Il partecipato evento ha visto presente la maggior parte dei gruppi dirigenti di Messina e della Sicilia intera, presenti anche il sindaco Accorinti e l’assessore regionale Bartolotta, presenti visto il tema centrale trattato, quello della nascita dell’Area Metropolitana dello Stretto. Argomento che forse non interessa poi molto al Presidente Crocetta, o forse chissà, anche lui è rimasto intrappolato in uno dei mille impegni che una carica come la sua deve svolgere, o chissà ancora, forse la domenica il buon Rosario si riposa. Non è dato sapersi, l’unica cosa certa è che Crocetta era assente, come assente è stata la Regione, problema endemico direte voi, la Regione a Messina è assente da sempre, menefreghista all’infinito, stato di abbandono totale, una città lacerata da beghe politiche al tempo dei vecchi governanti, con Lombardo in guerra contro Buzzanca che non perdeva l’occasione di affossare sempre più la città dello Stretto. Messina ci sperava e ci spera ancora di poter trovare nuova attenzione, oggi che al governo c’è un’aria nuova, ma il buon Rosario è stato più bravo, finora, a fare luccicanti promesse ancora non mantenute. Ma noi speranzosi come siamo, aspettiamo che vengano realizzate.

C

i sono bastate poche ore passate a Palazzo Zanca per renderci conto del livello dei nostri Consiglieri Comunali. Poche ore per capire che la cosa più difficile, per l’essere umano, è crescere. Perché diciamocelo, siamo tutti eterni bambini, annoiati, stufi, dispettosi e pigri. Ci è sembrato di tornare per qualche ora in una classica giornata scolastica. Così non è difficile notare il consigliere che come a scuola non vuol farsi vedere dalla maestra mentre pensa o fa altro. Poi c’è quella sempre al telefono, a parlare poi con chi, non si sa, ma se sono felici loro noi che possiamo mai dirgli? Non mancano i “piacioni”, quelli più giovani che stuzzicano e disturbano come ragazzini delle medie, età alla quale si sono forse fermati, le colleghe del Consiglio. Ci sono i secchioni ed i polemici, quelli che studiano troppo o troppo poco ma che comunque non puoi non notare. Insomma una bella fauna di intelligenza variopinta, colorata, rumorosa e spesso inconcludente, tanto l’importante, come a scuola, è passare indenne gli anni previsti.

Vigilare o morte

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ome noi anche tanti di voi lettori vivono a Messina, per cui le cose che spesso diciamo su vigili urbani non risulteranno così campate in aria. Ultimamente la nostra attenzione si è posta sul livello di pericolosità in cui versano le nostre strade. Pericolosità che per noi è figlia, oltre che dell’inciviltà del singolo, dello scarso impegno sul campo della polizia municipale. Lasciamo perdere almeno per oggi il lassismo quotidiano in tema di parcheggi, con le triple file che infestano le arterie principali congestionando il traffico (altro che isola pedonale!), vogliamo invece concentrarci sui rischi continui che si è costretti a vivere nelle strade cittadine. Ogni incrocio semaforico diventa un azzardo, soprattutto nelle ore notturne, è incauto chi allo scattare del verde parte per attraversare l’incrocio, troppo elevato il pericolo di essere travolti da una macchina lanciata a folle velocità, o peggio un tir scorrazzante nelle vie del centro. Badate bene, il pericolo è continuo, perché anche in pieno giorno ed ora di punta si vive nel rischio, ne siano prova gli innumerevoli incidenti susseguitisi in questi giorni, per questo ancora una volta chiediamo un controllo, continuo ed opprimente.

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Riconoscere l’amore

Il focoso Trischitta

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rmai l’aggettivo è abusato quando si parla di lui, Pippo Trischitta, capogruppo FI in Consiglio Comunale, si è spesso fatto notare per il suo atteggiamento polemico e straripante. L’ultimo caso lo abbiamo vissuto dal vivo, testimoni oculari di uno scambio più che acceso e quasi fisico col Presidente della IV Circoscrizione Francesco Palano Quero. La scintilla era nata già in Sala Consiliare, dove si stava dibattendo sulle alternative da trovare per il Pala Giustizia satellite, esclusa a priori la possibilità di collocazione alla Casa dello Studente. Ebbene, dopo ore di discussioni alle quali il consigliere Trischitta non era stato presente, impegnato in altre faccende istituzionali, lo stesso aveva chiesto la possibilità di prendere la parola, cominciando così il suo straripante sproloquio, a quel punto era Palano Quero a dover interrompere il consigliere comunale reo di aver sforato i due minuti concessi, scoppiava, così, un vero finimondo. “Venduto”, l’accusa partita da Trischitta verso Palano Quero, spostatisi fuori dall’aula, colpevole di voler censurare le scomode verità che l’esponente di FI stava lanciando verso l’amministrazione. Discussione accesa, reale e quasi fisica, era il vice presidente del consiglio comunale, Nino Interdonato, a riportare la calma separando i due e facendo rientrare Palano Quero all’interno della Sala. Il tutto mentre il vice sindaco Signorino dava le sue risposte sul tema dell’incontro, che andava, così, verso la conclusione, non prima che lo stesso Palano Quero lasciasse presagire possibili conseguenze legali dopo le accuse rivoltegli.

I

l consiglio comunale di Ta o r m i n a approva la delibera della Giunta e rende, così, validi i registri per le unioni civili. Il tema è dibattuto e spinoso, il perché noi, però, non lo capiamo. Perché si debba dibattere su questo argomento ci risulta troppo complicato ed astruso, perché in Italia sia ancora così difficile riconoscere legalmente l’amore è una cosa che ci risulta aberrante. L’amore, per chi non lo sapesse, è un sentimento, che purtroppo, almeno una volta nella vita tutti debbono provare, e chi ama non ce la fa, deve stare insieme all’amato e non gli importa se intorno crollano palazzi o governi, l’amore sta sopra ogni cosa, rende tra lo stupido ed il celestiale ma è così che è, è naturale. Perché si, l’amore è naturale, e quindi non staremo qui a dirvi quali siano i vantaggi delle unioni civili, vantaggi legali ed amministrativi, non faremo come i politicanti che sporcano l’amore con le loro stupide leggi, come se fosse una delibera a far nascere o spegnere un amore. Povera Italia, si crede tanto importante ma non ha ancora capito che i sentimenti non hanno commi.

Scoglio chi?

C

ome se non bastasse Felice Calabrò, che pare ormai essersi messo a tacere con buona pace delle vedove dell’avvocato messinese, tocca adesso a Gianfranco Scoglio impartire lezioni e reprimende all’amministrazione Accorinti. Ma Scoglio chi? L’ex city manager? Si, si, proprio lui, è già questo basterebbe per strappare un sorriso ai più. Sia chiaro, nulla contro la persona, ma l’ennesimo “expoltronato” che vuol dare lezioni ci fa davvero specie. Parlare, con prosopopea immotivata, di argomenti per i quali non si è alzato un dito in tanti anni di militanza e di governo, rendono qualsiasi commento futile ed inutile. Dover sorbire le dritte di personaggi che per decenni hanno occupato poltrone importanti e di responsabilità, senza essere capaci di risolvere i problemi che attanagliavano la città e, forse, dando contributo ad affossarla del tutto, non è più tollerabile. Scoglio non può essere più ascoltato con la stessa credibilità, non si può rimanere nel mondo della politica per tutta la vita senza lasciare nulla di concreto ed arrogarsi il diritto di impartire verità a chi viene dopo. Non è più il tempo di starli a sentire. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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settegiorni a cura di Cristina D’Arrigo

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Febbraio 2014

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Trasporto urbano ed extraurbano Si è tenuta a Palazzo Zanca una conferenza stampa sul trasporto pubblico urbano e sullo Stretto di Messina, promosso dalle rappresentanze sindacali del settore e alla presenza del Sindaco Renato Accorinti.

Messinambiente, lente d'ingrandimento sulla partecipata A seguito della mancata approvazione dei consuntivi 2011 e 2012 di MessinAmbiente, da parte dell’Assessore Daniele Ialacqua, scoppia il caso sulla partecipata e su eventuali spese gonfiate, da un’inchiesta del consigliere dei Progressisti Democratici, Daniele Zuccarello.

Casa dello studente,rissa sfiorata e possibili strascichi legali La discussione sulla casa dello studente si è trasformata in quasi rissa tra il Presidente della IV Circoscrizione, Francesco Palano Quero, e il consigliere comunale, Pippo Trischitta.

Milazzo, Consiglio comunale Finalmente i rappresentanti legittimamente eletti possono tornare ad amministrare la città. A causa dell’inerzia di Crocetta abbiamo perso mesi preziosi”, dichiara il deputato del NCD Vincenzo Garofalo

Il “Giorno del Ricordo” Oggi ricorre il “Giorno del Ricordo” , per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e delle vittime delle foibe e dell'esodo degli istriani , fiumani e dalmati.

Occupazione cantieri regionali, è possibile presentare le domande on line Da oggi 11.2. 2014 è possibile presentare le domande di partecipazione, che dovranno essere compilate on line, collegandosi al sito istituzionale www.comune.messina.it.

Il progetto "Gioventù al Lavoro Youth at Work Sono state 563 le domande pervenute, entro i termini stabiliti dagli avvisi di selezione fissati per il 5 febbraio scorso, relative alla partecipazione per la selezione di 55 borse lavoro, nell'ambito del progetto "Gioventù al Lavoro - Youth at Work"


CIRCOSCRIZIONI

Domande di partecipazione ai Cantieri di Servizio, segnalati disagi per i cittadini

I

Consiglieri della V Circoscrizione del Comune di Messina, Fama Bernardo, Barbera Paolo, Laimo Franco Maria, Bucalo Giovanni, con la seguente interrogazione, segnalano la disorganizzazione e il disagio dei cittadini in occasione della presentazione delle domande di partecipazione ai Cantieri di Servizio, ecco il testo della nota: PREMESSO che a far data dal 11/02/2014, è possibile presentare le domande di partecipazione ai Cantieri di Servizio per il Comune di Messina; CONSIDERATO Che le stesse domande dovranno essere compilate on-line attraverso il sito internet del Comune di Messina, ovvero avvalendosi dell´ausilio di un caf autorizzato, e successivamente la domanda deve essere stampata, controfirmata dal richiedente e presentata alle circoscrizioni o all´Urp di palazzo Zanca entro le 12.30 del 13 marzo prossimo APPURATO Che gli uffici amministrativi della V Circoscrizione del comune di Messina non hanno ad oggi, a distanza di 36 ore dalla data di inizio presentazione domande, l´ abilitazione del personale preposto per poter inoltrare le domande in merito agli stessi Cantieri di Servizio, e gli utenti presentatisi in sede circoscrizionale son dovuti tornare a casa. Tutto ciò premesso,considerato ed appurato, noi Consiglieri della V Circoscrizione del Comune di Messina, interrogano la SS.LL. sui fatti fin qui esposti ed in generale sulle iniziative che l´Amministrazione Comunale intende assumere in tempi brevissimi, inoltre si chiede la motivazione per la quale la SS.LL. Non ha predisposto un servizio per tempo idoneo a soddisfare tale richiesta, ma bensi un servizio atto a rincorrere l´emergenza con i ritardi e i disservizi al cittadino sin qui creati e riscontrati.

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città a cura di Marilena Faranda

TARES

Un rebus tra esenzioni e riduzioni Cantieri di Servizio

In attesa di una goccia d’acqua per il deserto Messina

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na delle poche speranze rimaste a Messina. Potranno accedervi, spiega l´assessore Mantineo, i disoccupati fra 18 e 65 anni, che dichiarino all´ufficio del lavoro la disponibilità al lavoro e non possiedano azioni, obbligazioni, o reddito. I posti di lavoro in percentuale sono così ripartiti: giovani tra i 18 e 34 anni, nella misura del 50%; soggetti tra i 37 ed i 50 anni, nella misura del 20%; soggetti ultra cinquantenni, nella misura del 20%; soggetti immigrati in possesso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro o per ricongiunzione familiare, nella misura del 5%; soggetti portatori di handicap, riconosciuti dalla competente commissione sanitaria, nella misura del 5%. La domanda redatta per via informatica, anche presso i CAF. Entro 15 giorni dalla presentazione si potrà fare una richiesta di modifica, comunicando le variazioni per nascita o per morte.

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’ stata tenuta a Palazzo Zanca, dopo le numerose sollecitazioni giunte all’Amministrazione comunale da più parti della cittadinanza, una conferenza stampa, presieduta dall’Assessore Mantineo, per illustrare le esenzioni e riduzioni applicabili alla TARES. Agiamo sull´esigenza di esplicitare le riduzioni, spiega Mantineo, in quanto le esenzioni le riscontriamo già nell´Articolo 23 che, a mio avviso, non aveva bisogno di ulteriori modifiche e ancora meglio nell´articolo 16 del regolamento TARES. E’ possibile presentare le istanze fino al 7 Marzo 2014 negli uffici del Dipartimento Sociale - Piazza della Repubblica -Palazzo Satellite - PIANO TERRA, per nuclei familiari con reddito ISEE 2012 fino a €. 5.000,00 e per i contribuenti ultrasettantenni, unico componente del nucleo

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familiare, con invalidità del 100% e con un reddito isee, anno 2012, f ino ad €. 10.000,00. . Come previsto dall´ articolo 16 al punto 3, per quanto concerne le riduzioni, sono esclusi dal conteggio del nucleo familiare: a. un congiunto anziano ospite di una casa di riposo; b. un congiunto che svolga attività di studi e di lavoro di più di 6 mesi all´estero; c. un congiunto o ospite con invalidità tra 80 e 100% . Va espunta dal nucleo familiare anche la persona defunta o neonata, ma neanche su questo sono ben chiari i criteri della data da cui parte il conteggio. Tante erano le categorie previste, ma si è pensato che presentare tutti le istanze, crea difficoltà, per cui si spera che la Commissione reddito possa agire anche in auto valutazione.


Zone Franche Urbane

Progetto a Palazzo Zanca

Al via le domande per agevolazioni

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’Assessore Guido Signorino, ha reso noto che è stato adottato, con decreto direttoriale del 23 gennaio, il bando per l'intervento in favore delle micro e piccole imprese localizzate nelle Zone Franche Urbane (ZFU) della Regione Siciliana. La concessione di agevolazioni sotto forma di esenzioni fiscali e contributive per imprese di micro e piccola dimensione localizzate nelle Zone Franche Urbane di Messina prevede una dotazione finanziaria pari a 15.927.414,11 euro e delle riserve finanziarie a favore di: a) imprese di nuova o recente costituzione, ; b) imprese femminili. Le domande di

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accesso alle agevolazioni potranno essere presentate dalle 12 del 5 marzo e fino alle 12 del 23 maggio prossimi attraverso una procedura telematica consultabile sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico, www.mise.gov.it alla sezione "ZFU Convergenza e Carbonia Iglesias".

enerdì 14, alle ore 10, a palazzo Zanca, il Sindaco, Renato Accorinti, e l'Assessore alle Politiche Giovanili, Filippo Cucinotta, illustreranno i contenuti di "Mayors Challenge", (Sfida tra sindaci) 20132014, concorso ideato dall'ex sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, al fine di stimolare le città europee, con più di 100 mila residenti, a proporre idee originali per risolvere i problemi più diffusi e migliorare la qualità di vita, condividendo le iniziative con altre città.

Polizia Municipale

Giornata Mondiale del Rene

Progetto Camper a Messina

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n occasione della "Giornata mondiale del Rene 2014", che si svolgerà il 13 marzo, la Fondazione Italiana del Rene Onlus svolgerà in numerose città italiane, in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia e la Croce Rossa, il progetto "Prevenzione delle malattie renali", con il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione . Il progetto Camper prevede la presenza in una delle piazze di ogni singola città di una postazione Camper o Gazebo, all'in-

“Mayors Challange”

Controlli con l'autovelox

I terno della quale, si potrà gratuitamente effettuare il controllo della pressione e il controllo dell'eventuale presenza di proteine su un campione di urine raccolte al momento. Il Progetto Camper /Gazebo/Tenda sarà realizzato a piazza Cairoli il 13 marzo, dalle 10 alle18.

l Comando del Corpo della Polizia Municipale ha disposto il controllo della velocità con autovelox, fino a domenica 16. Il servizio sarà effettuato alternativamente sugli assi viari più interessati dal transito: la S.S. 114 a Galati Marina, l'ex S.S. 114 a Mili Marina, via Consolare Pompea, corso Garibaldi, S.S. 113 a Spartà e via della Marina Russa.

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Sicilia a cura di Dario Buonfiglio

Report Fondazione Curella Palermo La disoccupazione sale al 20,9%, il Pil scende del 3,2%. Il 50% dei giovani cerca un lavoro

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rosegue l'emorragia di posti di lavoro: 2013 ancora negativo per la Sicilia con 67 mila occupati persi. Nel 2014 piccoli segnali di ripresa a livello nazionale ma il dramma lavoro non accennerà a fermarsi e la disoccupazione nell'Isola toccherà quota 22%. Ecco i dati del 40/mo Report Sicilia presentato alla Fondazione Curella a Palermo. Nel 2013, considerando i dati del secondo semestre, il Pil della Sicilia chiude con un calo del 3.2% e la perdita di altri 67 mila occupati. La disoccupazione sale al 20.9% (-2% rispetto al 2012), tra i giovani ormai il 50% è in cerca di lavoro. Nel 2014 alcuni indicatori fanno sperare in una attenuazione della fase recessiva ma in Sicilia il risveglio di domanda e produzione arriverà con forte ritardo. "Subito un nuovo patto per la Sicilia che affonda oppure commissariamo la Regione - ha affermato il presidente della Fondazione Curella Pietro Busetta -. L'Italia non si salva senza la Sicilia, ma è possibile che affondi tutto il Paese. Bisogna riscrivere un patto con la politica per ricominciare. Invece la sensazione è quella di chi scappa con il bottino. Ma vogliamo essere propositivi: occorre un programma con tempi obiettivi e risorse altrimenti chiediamo di essere

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commissariati. Non ci si rende conto che non siamo di fronte alla Corsica o alla Sardegna, la Sicilia ha una popolazione di dimensioni simili alla Croazia, la Danimarca, serve un piano di sviluppo per la Sicilia". Secondo il Report Sicilia, il Prodotto interno lordo della Sicilia ha registrato nel 2013 una flessione attorno al 3,2%, mentre per l'Italia si stima un calo del 1,8%. Nei sei anni di crisi la caduta complessiva della ricchezza prodotta sfiora il 14% nell'Isola e l'8,6% a livello nazionale. Di riflesso alla forte erosione del potere d'acquisto, i consumi delle famiglie ripiegano di un ulteriore 3,7% a fronte del -2,5% nella media dell'Italia. Nei sei anni di recessione le famiglie siciliane hanno subito un taglio dei consumi di circa il 12%, e quelle italiane una flessione dell'8%. Per gli investimenti fissi i preconsuntivi del 2013 sono ancora più sfavorevoli, riportando un crollo del 6,2% cui fa riscontro in Italia un cedimento del 5%. Nel 2013 il numero delle persone in cerca di lavoro sul territorio regionale è di oltre 350.000 unità, 110.000 in più di due anni prima e circa 130.000 in più del 2007. Si rileva dunque un tasso di disoccupazione del 20,9%, superiore di 2,3 punti al dato del 2012 e di ben otto punti al tasso di sei anni prima (13,0%). La crisi ha avuto effetti devastanti sulla disoccupazione giovanile, che ormai dovrebbe aver superato abbondantemente il 50% delle ragazze e ragazzi che nella regione cercano lavoro. "Per il 2014 - dice Busetta - c'è la speranza che le attuali forze recessive possano gradualmente attenuarsi, e cedere il campo a una fase meno travagliata dell'economia. Sembrano avallare quest'attesa i miglioramenti di alcuni indicatori anticipatori, e l'arresto della discesa del prodotto nel terzo trimestre 2013. Nell'isola non sembrano però esservi ancora le condizioni per un recupero della domanda e della produzione".

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Economia

Plafond casa Mutui per le giovani coppie, famiglie numerose e famiglie con un disabile

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l Plafond Casa è provvisto di risorse pari a 2 miliardi di euro, stanziate nell'ambito del decreto-legge n. 102/2013. Lo strumento, gestito dalla CDP, prevede l'erogazione di parte dei fondi alle banche aderenti all'iniziativa, che a loro volta utilizzeranno le risorse per concedere mutui a condizioni agevolate per l'acquisto dell'abitazione principale o per la ristrutturazione e il miglioramento dell'efficienza energetica. Il Plafond Casa prevede 3 diverse tipologie di agevolazione, con rimborso a 10, 20 o 30 anni: finanziamenti fino a un massimo di 100mila euro per gli interventi ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica, finanziamenti fino a un massimo di 250mila euro per l'acquisto di una abitazione principale senza interventi di ristrutturazione, finanziamenti fino a un massimo di 350mila euro per l'acquisto di una abitazione principale con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell'efficienza energetica. Lo strumento è destinato a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle categorie di beneficiari prioritari: • giovani coppie, • famiglie numerose, • nuclei familiari con almeno un soggetto disabile. L'accesso al plafond è regolato a sportello, fino ad esaurimento delle risorse, con un limite massimo di 150 milioni di euro per istituto di credito. I Soci e quant’altri interessati, per consulenza ed assistenza. potranno rivolgersi alla Sede Sociale della Cirfen Messina – Peloro – Via A. Gasparro, 7 98122 Messina http://www.cirfen.eu/dove_siamo.htm - o telefonare al n. 090.343782, per fissare incontro con gli esperti.

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Diario A

Herat, 6 febbraio 2014

Afghanistan: 20.000 ore di volo per gli elicotteri italiani dell’esercito Nei giorni scorsi, durante un’attività di volo operativa svoltasi nei pressi della base aerea di Herat - “Camp Arena”, la Task Force Fenice, ha raggiunto il traguardo di 20.000 ore di volo operative in Afghanistan. La Task Force, l’unità che impiega gli elicotteri del Regional Command West (RC-W)- il comando multinazionale a guida italiana su base brigata meccanizzata “Aosta”, sotto il comando del colonnello Antonio Giovanni Villani, impiega attualmente 21 elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito divisi in tre linee di volo, quali CH-47-“Chinook”, NH90 e A129-“Mangusta” ed è attualmente costituita su base 1° reggimento ‘ANTARES’ di stanza a Viterbo. Dal 2006 ad oggi il contributo offerto dagli elicotteri italiani ha consentito la movimentazione di oltre 60.000 militari e 5.500 tonnellate di materiali dimostrando di fatto la versatilità e l’utilità di questi assetti aerei nello svolgimento delle diverse tipologie di missione necessarie in questa area. Il risultato raggiunto, unitamente al supporto tecnico delle linee manutentive dei velivoli impiegati, hanno consentito di garantire l’irrinunciabile cornice di sicurezza per il personale del contingente multinazionale che svolge operazioni sul terreno a supporto delle forze di sicurezza locali, per renderle sempre più efficaci, autonome e sostenibili nel tempo.

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release

and West – Afghanistan Militare Italiano

Afghano

Manifesto 20.000 ore della Task Force Fenice CH47 Chinook con VTLM Lince al gancio baricentrico

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News r

ISAF Regional Comma Contingente M

Herat, 10 febbraio 2014

Le forze di sicurezza afgane si preparano a gestire la sicurezza delle elezioni presidenziali di aprile Si è conclusa presso la sede del Centro di Coordinamento Operativo Regionale (Operations Coordination Center Regional - OCCR) di Herat un’esercitazione di tre giorni in cui le Forze di sicurezza afgane, con il supporto e l’assistenza di ISAF, hanno potuto testare le procedure di risposta ad un’eventuale situazione di crisi in vista delle prossime elezioni presidenziali che si terranno il prossimo 5 aprile in tutto il Paese. Ad essa hanno preso parte tutte le massime autorità militari locali delle province occidentali dell’Afghanistan, con la partecipazione del Regional Command West, il comando multinazionale su base brigata meccanizzata “Aosta” che opera nella regione ovest, con l’ausilio della Squadra di consulenti (Operations Coordination Center Advisor Team – OCCAT), attualmente a guida italiana. L'OCCAT svolge il proprio ruolo in ambito interdipartimentale, ovvero esercita la propria attività di assistenza (advising) non solo nei confronti di una singola forza armata afgana, ma verso vari rappresentanti delle Afghan National Security Forces (ANSF) e del National Directorate of Security (NDS) che prestano servizio presso il Regional Command West di Herat.

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and West – Afghanistan Militare Italiano

Esercitazione Forze di Sicurezza afgane per le elezioni

Esercitazione Forze di Sicurezza afgane per le elezioni- apertura-

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Cultura

La “Notte di Antonello” un poliedrico cartellone in omaggio al sommo artista

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a “Notte di Antonello” del 15 febbraio, che celebra l’anniversario della morte del pittore che porta il nome di Messina nel mondo, si sviluppa in modo poliedrico e articolato attraverso una serie di eventi, concerti, letture, conferenze, allestimenti, manifestazioni che vogliono omaggiare la figura del sommo pittore e dei suoi luoghi di riferimento, con particolare riferimento all’antica via dei Monasteri, oggi via XIV Maggio, e al quartiere dei Sicofanti,sede della casa e della bottega di Antonello, in un “Itinerario Antonelliano” che ha come fulcro il Palazzo della Cultura dedicato all’artista. Il programma dell’evento dal titolo Antonellus Messaneus. Progetto Itinerante fra Mostra, musica e animazioni letterarie nella “Via di Antonello” - promosso dall’Associazione culturale “Antonello da Messina” prevede alle 19 al foyer del Palazzo della Cultura l’inaugurazione della “Notte di Antonello” con l’allestimento della Mostra didattica delle Riproduzioni delle opere di Antonello, che viene donata alla città dall’Associazione “Antonello” che ha opera a Roma da 40 anni. La mostra, inaugurata alla Basilica di S.Maria degli Angeli di Roma nel 1998 dal presidente Scalfaro, rappresenta un unicum straordinario dove è possibile ammirare in un unico sito i 50 capolavori antonelliani sparsi nel mondo e vuole segnare il centro di promozione dell’arte antonelliana, della cultura messinese, un’occasione di turismo culturale e fulcro di un itinerario antonelliano. La manifestazione di inaugurazione della Mostra, condotta da Milena Romeo (dell’ass. “Antonello”), prevede gli interventi del sindaco Renato Accorinti, dell’assesso-

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re alla Cultura Tonino Perna, del coordinatore della sede delegata dell’Antonello Sergio Di Giacomo, dello storico Salvatore Bottari, dell’”Osservatorio Antonelliano”, che evidenzierà il rapporto tra Antonello e la sua città, dello scrittore Domenico Cacopardo, che si soffermerà sulla diffusione della figura di Antonello nel mondo.Seguiranno le letture “antonelliane” con brani di suggestivi testi letterari di Sciascia (“L’ordine delle somiglianze”), Campanile (“Gli Ignoti”), Perec (“Il condottiero”) e un omaggio a Vincenzo Consolo, con brani letti e evocati dai due attori messinesi Luca Fiorino e da Daniele Gonciaruk, accompagnati dalle musiche classiche del “Trio Ars Vetus” composto dal maestro Antero e Joseph Arena, al violino, e Maria Assunta Munafò, al clavicembalo. Dalle 21,00, nella saletta del primo piano del Palacultura, conferenza di Nino Principato dedicato al “codice Antonello” e alle sorprendenti teorie legate al rapporto tra Antonello e S.Eustochia e alla simbologia delle opere antonelliane, seguito da un dibattito su Antonello e l’identità urbana di Messina moderato da Sergio Di Giacomo e Giuseppe Ruggeri (letture di V.Ciccocioppo). Una serie di eventi vedrà protagonisti l’Archivio Storico Comunale e la Biblioteca “T.Cannizzaro” siti al Palazzo della Cultura: dalle 17 alle 19 al II piano, Merenda a casa di Antonello, laboratorio creativo per i bambini dai 7 ai 10 anni a cura dell’Associazione Italia Nostra con voce narrante della nota attrice messinese Federica De Cola, e dalle 20 Ricordando Antonello, mostra al primo piano di monografie, testimonianze fotografiche e documentarie e esposizione della copia del Testamento di Antonello. Dalle 21,30 l’Itinerario Antonelliano si sviluppa al Monte di Pietà con Letture Antonelliane curate dall’attrice Ivana Zimbaro, musiche del duo Pitali-Tusa seguite dalla performance teatrale Il sorriso dell’Ignoto marinaio tratte da Consolo a cura di Giovanni Boncoddo e Angelo Savasta con gli attori del gruppo teatrale universitario, seguito da videoproiezioni, recital e concerti in costume; alla Chiesa delle Barette, Lettura Antonelliana con Giovanni Di Ritratto d'uomo è un dipinto olio su tavola (25,5x35,5 cm) datato 1475-1476 circa e conservato nella National Gallery di Londra

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L’area pedonale di via dei Mille ha già predisposto nelle vetrine una serie di riproduzioni dei capolavori antonelliani a cura di Millevetrine come omaggio al grande artista.

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Giacomo, seguito concerto della Corale S. Maria delle Grazie del Maestro Giacomo Arena; concerti alla Galleria d’arte Moderna della Provincia, a Palazzo dei Leoni concerti di musica classica di vari gruppi, solisti e musicisti curati dal Conservatorio “A.Corelli”, mentre nei diversi saloni, corridoi, e spazi verranno allestite mostre documentarie a cura della Biblioteca “G.Pascoli” con esposizione di libri su Antonello, stampe d’epoca, collezioni di libri d’arte. I Giardini di piazza Crisafulli, dove si trova la statua di Papa Giovanni Paolo I e di S.Eustochia, saranno curati dagli studenti del Liceo “La Farina”. Dalle 22 alla Biblioteca Regionale, incontro moderato dal direttore Sergio Todesco, “Lettura Antonelliana” con il noto attore Antonio Lo Presti e conferenza storica in collaborazione con la Comunità Ellenica dello Stretto con la relazione di Carmelo Micalizzi sulle origini storiche e toponomastiche del quartiere Sicofanti. Altri siti verranno coinvolti nella manifestazione: la Chiesa del Carmine, la Basilica di S.Antonio, la Chiesa dello Spirito Santo di piazza del Popolo con visite a cura dell’istituto Spirito Santo alle stanze di S.Annibale e al suggestivo chiostro medievale, dove si trova lo splendido dipinto della Madonna del latte o dei Miracoli, di scuola antonelliana, che secondo la storica Teresa Pugliatti è riferibile a Giovanello da Itala, insieme alla proiezione di un video sulla vita di Antonello presso il Teatro Annibale di Francia; Largo Minutoli con l’inaugurazione dello spazio verde e lettura antonelliana a cura degli studenti dell’Istituto “Minutoli”; la Chiesa Valdese di via Laudamo con concerti d’organo di Roberto Timpanelli e iniziative culturali; il Gabinetto di Lettura con una mostra documentaria di libri, articoli e documenti legati a Antonello e alla storia dell’arte. L’area pedonale di via dei Mille ha già predisposto nelle vetrine una serie di riproduzioni dei capolavori antonelliani a cura di Millevetrine come omaggio al grande artista. Previsti anche l’estemporanea artistica dedicata a Antonello al Forte S. Salvatore, i Menù di Antonello in diversi ristoranti cittadini e l’apertura di Villa Cinaciafara a Zafferia con l’esposizione della tavola di Antonio De Saliba la Madonna della Catena a cura di G.Musolino.

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Museo Regionale di Messina Starter Point Notte Antonelliana

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l Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, diretto da Caterina Di Giacomo, ha aderito all’evento promosso anche quest’anno dall’Amministrazione Comunale, ospitando, pur con le limitazioni connesse al cantiere PO FESR in corso per l’adeguamento della sede storica, l’avvio della manifestazione alle ore 17,00 nelle sale dedicate ad Antonello ed agli Antonelleschi, che potranno essere visitate fino all’orario regolare di chiusura (18,30 biglietteria/19,00 chiusura cancelli), per un importo “simbolico” riservato ai residenti di euro 1,00. Ha confermato la presenza l’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, On. Maria Rita Sgarlata che alle 17,30 nella saletta conferenze della struttura museale interverrà sul tema proposto dall’Assessore alla Cultura del Comune, Antonio Perna, quale filo conduttore della Notte della cultura. La funzione assegnata al Museo di start point della serata sottolinea il valore delle opere di Antonello nelle collezioni permanenti della struttura, mentre la visita di sabato sarà il giusto tributo dei messinesi al maestoso Polittico autografo che fu protagonista, nel 1953, della memorabile mostra a Palazzo Zanca. E’ inoltre stato predisposto uno staff di accoglienza per agevolare il percorso fruibile e garantire ai visitatori informazioL'Annunciazione è un dipinto olio ni sul patrimonio esposto.

Opere esposte - notizie Si potranno ammirare oltre al Polittico di San Gregorio raff. Madonna in trono col Bambino, San Gregorio, San Benedetto, Annunciazione (inv. 548) ed alla tavoletta bifronte raff. Madonna col Bambino e francescano in adorazione (recto); Ecce Homo (verso) (inv. 6723), ormai quasi concordemente attribuita al Maestro. Si segnalano la Madonna del Rosario con le gerarchie eseguito nel 1489, il suggestivo Cristo alla colonna, acquisito nel 1989, la Madonna del gelsomino, la tavola trasportata su tela con S. Caterina d’Alessandria , acquisita dalla Soprintendenza di Messina nel 1994. Nella Sala degli Antonelleschi è anche fruibile una significativa scelta di opere fiamminghe, utili ad individuare una delle componenti della formazione di Antonello.

su tavola di tiglio (180×180 cm) datato al 1474

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Lelio Bonaccorso e #AmoLeggere. Una notte della cultura fra i libri

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l 15 Febbraio 2014, in occasione della Notte della Cultura, il giornalista Francesco Musolino e l’Associazione Culturale La Gilda dei Narratori organizzano presso Libreria Mondadori di Messina (sita in Via G. Garibaldi, 56) una giornata dedicata alla lettura, alla celebrazione della Memoria e dell’incontro fra i libri. Trattasi di eventi gratuiti e senza alcun fine di lucro, con la preziosa e autorevole partnership di OfficinaMasterpiece, blog del Corriere della Sera. Si comincia alle ore 19. Il noto fumettista messinese, Lelio Bonaccorso, presenterà il suo nuovo volume “Jan Karski – L’uomo che scoprì l’Olocausto” (realizzato con Marco Rizzo e pubblicato dalla casa editrice Rizzoli Lizard). Già autore di numerosi volumi biografici dedicati a Peppino Impastato, Che Guevara e Marco Pantani, con questa opera Bonaccorso riscopre la figura di Jan Karski - militare polacco e membro della resistenza antinazista – che denunciò gli orrori della Shoah, senza

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però riuscire ad essere ascoltato dalla comunità internazionale. Lelio Bonaccorso dialogherà con il giornalista Francesco Musolino e con i fondatori del social network, IlBardelFumetto.com, Giampiero Bronzetti e Vincenzo Recupero. A seguire, alle ore 21,30, il giornalista Francesco Musolino e l’associazione culturale La Gilda dei Narratori, introdurranno #AmoLeggere. Lettori messinesi a raccolta. Un reading aperto a tutti i lettori. Gli scrittori messinesi Alessia Gazzola, Guglielmo Pispisa, Luigi La Rosa e Graziano Delorda leggeranno un brano dedicato all’amore per i libri e la lettura. Volendo celebrare la figura di Antonello da Messina, cui la Notte della Cultura è dedicata, il reading sarà aperto da una doppia lettura di Francesco Musolino e Filippo Nicosia - l'ideatore di Pianissimo - che leggeranno brani (su supporto digitale e cartaceo) de "Il sorriso dell'ignoto marinaio" di Vincenzo Consolo.


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Sabato 15 febbraio alle ore 18,30 presso il Teatro Vittorio Emanuele in collaborazione con la Libreria Bonanzinga

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ppuntamento speciale, sabato 15 febbraio alle 18,30 al Teatro Vittorio Emanuele, frutto della collaborazione tra il Teatro di Messina e la Libreria Bonanzinga. Fabio Volo presenterà al pubblico il suo il nuovo attesissimo romanzo “La strada verso casa” (Mondadori). Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d’amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d’amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare. Queste le prime righe: “Negli anni Ottanta si rideva. Si rideva molto di più. Si rideva al lavoro, a scuola, con gli amici e soprattutto si rideva in tv. Quegli anni erano un’epoca favolosa. L’Italia vinceva i Campionati del mondo in Spagna, la musica la facevano i dj e il suo ritmo dance pulsava dalle radio e dalle discoteche”. Sul libro ”Marco non ha mai scelto, perché ha paura che una scelta escluda tutte le altre. Non ha mai dato retta a nessuno, solo

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a se stesso. Sembra dire a tutti: amatemi pure, ma tenetevi lontani. Andrea, suo fratello maggiore, ha deciso da subito come doveva essere la sua vita, ha sempre fatto le cose come andavano fatte. È sposato con Daniela, una donna sobria ed elegante. Insieme avrebbero potuto essere perfetti. Marco invece ha molte donne, e Isabella. Lei è stata la sua prima fidanzata. Con lei ha passato quelle notti di magia in cui la bellezza dilata il tempo e la felicità strappa le promesse. Ma neanche con lei è mai riuscito a decidersi, a capire che la libertà non è per forza mancanza di responsabilità. E così continua a vivere in folle, senza mai mettere una marcia, fare una scelta. Se non che a volte la vita che hai sempre tenuto sotto controllo inizia a cadere a pezzi. Il nuovo romanzo di Fabio Volo racconta la storia di due fratelli che gli eventi costringono ad avvicinarsi, a capirsi di nuovo. E di un inconfessabile segreto di famiglia che li segue come un fantasma. Racconta una grande e tormentata storia d’amore che attraversa gli anni, e come tutte le grandi storie d’amore ha a che fare con le cose splendide e con quelle terribili della vita. Racconta il dolore che piega in due e la felicità che fa cantare inventandosi le parole. Ci fa ridere, commuovere, emozionare. Articolo apparso su panorama (è il comunicato stampa copia incollato).”


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i è svolta presso il Rotary Club Messina, la presentazione del libro Il Pupo di Carne di Geri Villaroel giornalista messinese e Direttore Responsabile del periodico Mensile “Moleskine”. Pubblico e privato si intrecciano nella vita di Fernando Corvera, giornalista siciliano giunto nella Roma degli anni Sessanta. Sconvolgenti e di sorprendente impatto gli eventi che si susseguono frenetici. I recessi dell’inconscio turbati dal desiderio, ingombrano la mente sognatrice del protagonista indotto da curiosità professionali ed avventure intrise di giallo. A presentare il libro del noto giornalista messinese, nel prestigioso salone del Royal Palace Hotel, il Consigliere della Fondazione Bonino Pulejo dott. Piero Orteca, il prof. Girolamo Cotroneo Emerito dell’università degli Studi di Messina, lo scrittore Vanni Ronsisvalle Presidente del Comitato Scientifico Piccolo di Calanovella e l’autore . Dopo i saluti dell’avv. Ferdinando Amata Presidente del Rotary Club Messina, ha preso la parola il prof. Cotroneo che ha sottolineato come le pagine del romanzo Il

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pupo di carne, ripercorrono la vita di un giornalista, i suoi incontri, le sue frequentazioni, i suoi viaggi nonché diverse occasioni attraverso le quali costanti sono i suoi riferimenti alla letteratura italiana e straniera ed alla storia del secolo scorso: dal fascismo sino alla fine della Repubblica, dalla Guerra del Vietnam alla storia del ‘900. Il romanzo, ha aggiunto il prof. Cotroneo, mira ad interiorizzare la cultura della propria terra stimolando riflessioni alla ricerca di se’ stessi. A seguire l’intervento del dott. Orteca che si è soffermato sullo sforzo di introspezione psicologica presente nel romanzo tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere. Trattasi, ha aggiunto il Consigliere Culturale della Fondazione Bonino-Pulejo di uno scritto a macchia di leopardo avente un unico filo conduttore: il senso della memoria e del tempo. Lo ha definito un libro che fa molte domande sostanziandosi tale romanzo in un lavoro di ricerca. A conclusione l’intervento di Vanni Ronsisvalle che ha ripercorso nel dettaglio frammenti del libro di Gery Villaroel, la cui trama corre su strade parallele che malgrado abbiano inclinazione e tendenze diverse, perseguono il liet motiv del ritorno nella terra natìa. Presenti nel romanzo pause deliranti di sesso appagato o desiderato, l’angoscia di una quotidiana routine con inquietanti rimescolii letterari, luoghi d’immutabile fascino ed una miscellanea di scene agresti, feste paesane. Commosso l’autore Gery Villaroel che con l’ironia che gli è propria ha concluso ringraziando i relatori per la suggestiva presentazione della sua narrazione cucita sul suo protagonista “ un pupo di carne” strattonato tra i teneri affetti di famiglia e gli sconvolgenti eventi che si susseguono tra gli immani problemi del quotidiano esistere. Silvana Paratore


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Moda& Tendenze

Sfilata di moda ne L’Associazione Culturale Kafka presenta la stilista emergente Tania Triolo foto Antonio De Felice

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C’erano una volta gli anni Cinquanta… gli anni del glamour e del bon ton”, così ha introdotto la serata la Responsabile dell’ “Associazione Culturale Kafka”, Vittoria Arena, nel presentare la prima collezione di moda sartoriale della emergente stilista messinese Tania Triolo, già apprezzata pittrice e fotografa. La sfilata, che si è svolta martedì 11 febbraio presso l’elegante lunch time & lounge bar “Venti3” di via Contrada dei Bianchi (il cui Staff ha reso impeccabile l’organizzazione della location), ha voluto rievocare il mito della moda di quegli anni, in cui il Gentil sesso scopre le spalle, sottolinea il punto vita, indossa corsetti e accorcia la gonna voluminosa e gonfia. Un’ ispirazione infatti, perché Tania Triolo ha presentato la collezione Primavera Estate 2014 dimostrando una personalissima forza creativa e innovativa, attenzione nel proporre la versatilità delle taglie, accuratezza sartoriale nei piccoli ricami e nelle varie applicazioni ed un pizzico di audacia nel voler vestire una Donna che sa essere divertente ed allo stesso tempo seducente. Una linea sobria e a tratti stravagante, dalle tinte pastello e dai tessuti ricercati: crepe di seta, raso, cotone, canapina, broccato le scelte dell’artista per confezionare corpetti impreziositi da paillettes e gonne arricciate, quasi a sembrare nuvole col sottogonna in tulle. Una “passerella” che ha riscontrato l’apprezzamento del numeroso pubblico presente piacevolmente divertito e sorpreso dalla carrellata dei ventuno abiti abilmente indossati da sei giovani donne che, per una sera, hanno ricoperto il ruolo di modelle. La sfilata si è conclusa con il pezzo forte della collezione Triolo: un meraviglioso abito da sposa in raso color


el bon ton anni ‘50 crema con corpetto riccamente decorato da roselline in tessuto, lavorate pazientemente a mano dalla stilista, ed una gonna a ruota con ampia coda impreziosita da nastri di raso e punti luce argento. Il lungo applauso che ha accompagnato l’uscita finale della giovane promessa, unica artefice dalla progettazione alla confezione dei capi, è stato il segno eloquente dell’apprezzamento per un lavoro lungo e paziente, pieno di passione e voglia di mettersi in gioco ma soprattutto di ammirazione per chi, come la stessa Tania Triolo cita, nonostante le tante difficoltà “trova nella creazione quella luce in fondo al tunnel che ricorda l’importanza di non arrendersi mai”. Laura Mauro

foto Antonio De Felice WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Spettacoli

“Il mondo offeso”

Viaggio nel mondo letterario di Vittorini per il settimo appu

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ntamento di Atto Unico

12 anni dalla sua prima messinscena, dopo più di cento repliche in giro per lo Stivale, domenica 16 febbraio torna a Messina “Il mondo offeso” di Maria Maglietta. Liberamente tratto da “Conversazione in Sicilia” di Elio Vittorini, lo spettacolo, che farà tappa alle ore 21.00 al Teatro Savio, è il settimo appuntamento di “Atto Unico. Scene di Vita, Vite di Scena” e sancisce il primo incontro tra la rassegna e le realtà artistiche dell'altra sponda dello Stretto di Messina. La pièce, infatti, è prodotta da Mana Chuma Teatro, compagnia reggina fondata da Salvatore Arena e Massimo Barilla, considerata dalla critica e dal pubblico, non solo nazionale, una delle realtà più vivaci del teatro di impegno civile italiano. Inserito a pieno titolo nel solco della peculiare ricerca condotta da Mana Chuma Teatro sull'identità culturale e storica del territorio meridionale, "Il mondo offeso" declina il tema del viaggio in modo del tutto inatteso. Sotto la speciale lente offerta dalla conversazione, un attore solitario in scena, Salvatore Arena, immerso in una scenografia ridotta all'osso da Nicoletta Chiocca e Riccardo Sivelli, prende posto su una sedia e monologa. Tutt'intorno un paesaggio mutevole di immagini (video proiezioni di Mirto Baliani) e note (musiche originali Luigi Polimeni), scandisce le tappe di questo viaggio dell’anima, tra “visione astratta, colori d’emozioni, sagome di persone che scivolano nello spazio, che si vanno aggregando in paesaggi mentali, sospesi nel vuoto”, per dirla con il critico Valeria Ottolenghi. L’uomo che cammina, che sbarca dal traghetto e si perde nel paesaggio siciliano compie un viaggio indietro nel tempo. Il mondo che ritrova, pur primigenio, non è puro né innocente, è aspro. È un mondo fisico di esseri e cose, di odori, che costringe il pensiero e la riflessione a denudarsi, ad ossificarsi, così che le sostanze dei problemi emergano potenti, evidenti. Al principio l’uomo cammina come protetto da una corteccia dura che è smarrimento e forse rinuncia, ma via via gli incontri, i personaggi, le figure, sempre in bilico tra realtà e simbolo, metafora e sostanza, ammorbidiscono l’involucro resistente, fino a far scaturire dai suoi occhi le necessarie lacrime. Così la conversazione di Silvestro, protagonista unico sul palco, è una conversazione, prima che col mondo, con se stesso, nutrita dall’avvenimento del viaggio. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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“Ritmo live” Sabato 15 febbraio presso l’Auditorium del PalaAntonello, per il cartellone dell’Accademia Filarmonica di Messina

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’Accademia Filarmonica di Messina è lieta di potervi confermare il concerto dell’ORCHESTRA MULTIETNICA “RITMO LIVE” del prossimo sabato 15 febbraio ore 18:00, presso l’Auditorium del PalaAntonello, così come previsto nel cartellone stagionale 2013-14. La performance si profila come una perla della musica tribale e percussionistica perché realizzata da un magnifico gruppo peloritano di ben 19 elementi sul palco: Borgia Angela, Brancatelli Maria Chiara, Camarda Davide, Dulanjana Rasith, Ferraguto Andrea, Kalhara Malith, Kavishka Sachin, Maduranga Isuru, Manganaro Giovanna, Merlino Emilia, Naccari Letterio, Pavone Vincenzo, Pezzino Angelo, Piccolo Riccardo, Rasanga Samith, Ruggeri Gabriele, Sangeeth Chalana, Schirò Agata e Sihan Sajith. A dirigerli la M° MARIA GRAZIA ARMALEO, brava percussionista e titolare di cattedra al Conservatorio di Musica “A. Corelli” di Messina. Questa orchestra è stata definita “un arcobaleno smisurato di suoni e vibrazioni”. E’ la prima formazione che legge la musica con l’esclusivo sistema di notazione simbolica ed è costituita soprattutto da esecutori senza competenze musicali specifiche che “interpretano” con cognizione questo sistema di scrittura. E’ stata riconosciuta, nel 2012, tra le 19 ensemble multietniche presenti in Italia, per conto del MEI (Meeting etichette indipendenti) ed inserita nella pubblicazione “Orchestre e bande multietniche in Italia”, edita nel 2013 da Zona. Una curiosità: “Ritmo Live” ha esordito a Messina in occasione della “Notte della Cultura 2011” quindi è particolarmente entusiasta di partecipare ancora una volta in questa ricorrenza come realtà musicale consolidata. Lo spettacolo cade casualmente nella data della “Notte della Cultura 2014” a cui si incastra in modo indipendente perché non tratterà il tema “Antonello da Messina” e, allo stesso tempo, sul filone sinergico della promozione artistica della città. L’Accademia Filarmonica ha inoltre avuto contatti diretti fino questa mattina con l’Assessore Comunale alla Cultura, Tonino Perna per poter sviluppare in maniera programmatica la questione della fruizione gratuita del PalaAntonello, lasciata in sospeso. L’esponente della Giunta

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Accorinti ha garantito che, superata la fase di organizzazione della “Notte della Cultura”, si siederà ad un tavolo insieme all’Accademia Filarmonica ed altre associazioni musicali ed artistiche in genere per pianificare l’utilizzo del Palazzo di viale Boccetta, cercando di abolire richieste finanziarie onerose da parte dell’Amministrazione comunale e valorizzando la validità delle proposte culturali. Dopo il godibile concerto del chitarrista internazionale M° Piero Bonaguri alla Sala Sinopoli del Teatro V. Emanuele, l’Accademia si augura di poter ospitare tutti gli eventi musicali al Palacultura per offrire agli artisti la migliore qualità possibile in termini di acustica. Il M° Bonaguri, ammirato in tutto il mondo dal pubblico e dalla critica, ha dato prova della sua tecnica esemplare con il suo “OMAGGIO A SEGOVIA”, l’interprete supremo della musica del Novecento. Andrés Segovia, che è stato anche docente di Bonaguri, ha detto di lui: “Avrà presto un nome illustre fra i migliori chitarristi di questo tempo”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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da Beethoven a Kurt Cobain a cura di Francesco Certo

CURIOSITà Nato a Sagunto nel 1901 , Rodrigo cadde vittima di una epidemia di difterite quando aveva appena tre anni , che lasciò quasi completamente cieco, vista che perse del tutto nel 1948. La sua disabilità fu la molla che lo spinse a sposare con devozione totale l’arte della musica. Primo grande successo di Rodrigo arrivò nel 1924 , quando il Valencia Symphony Orchestra ha eseguito il suo lavoro per orchestra Juglares ( Minstrels ) , e la sua formazione musicale iniziata nel 1927, quando andò a studiare sotto Paul Dukas presso la Schola Cantorum di Parigi . Nel 1933 sposò la talentuosa giovane pianista turco Victoria Kamhi , che divenne il suo compagno costante e ispirazione , mentre la gestione della sua carriera . Rodrigo trascorse gli anni della guerra civile spagnola (1936-39 ) a Parigi e in Germania , affinando il suo stile spudoratamente melodioso. A Madrid nel 1939 ,compose la sua prima grande opera: il “Concierto de Aranjuez” per chitarra e orchestra , il cui successo gettano un'ombra su gran parte del suo lavoro successivo. Poco dopo la guerra il successo di Rodrigo fu ufficialmente riconosciuto diventando professore di musica all'Università di Madrid . Questo appuntamento ha aperto le porte per una serie di composizioni per i prossimi due decenni che lo hanno confermato come il più grande compositore vivente della Spagna . Nel suo paese d'origine egli è visto come una sorta di eroe nazionale , con innumerevoli vie e piazze a lui intitolate.

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Rodrigo

Joaquín

Sagunto, 22 novembre 1901 Madrid, 6 luglio 1999

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parole in blu a cura di Francesco Certo

CURIOSITà è stato uno scrittore, partigiano, chimico e poeta italiano, autore di racconti, memorie, poesie e romanzi. Partigiano antifascista, nel 1943 venne catturato dai nazifascisti e quindi, nel febbraio dell'anno successivo, deportato nel campo di concentramento di Auschwitz in quanto ebreo. L'esperienza nel campo di concentramento lo sconvolse profondamente,fisicamente e psichicamente. Giunto a Torino, si riprese fisicamente e riallacciò i contatti con i familiari e gli amici superstiti dell'olocausto. Mosso dalla prorompente necessità di testimoniare l'incubo vissuto nel lager, si gettò febbrilmente nella scrittura di un romanzo che fosse testimonianza della sua esperienza ad Auschwitz e che verrà intitolato Se questo è un uomo. In questo periodo conobbe Lucia Morpurgo (19202009), che diventò sua moglie. Levi ebbe poi ad affermare che questo incontro sarebbe stato fondamentale per la stesura di Se questo è un uomo, permettendogli di passare dalla prospettiva dolorosa di un convalescente a quella descritta dall'autore nel libro Il sistema periodico con queste parole: "un'opera di chimico che pesa e divide, misura e giudica su prove certe, e s'industria di rispondere ai perché". Nel 1947 terminò il manoscritto, ma molti editori, tra cui Einaudi, lo rifiutarono. Venne pubblicato da un piccolo editore, De Silva. Nonostante la buona accoglienza della critica, inclusa una recensione favorevole di Italo Calvino su L'Unità, incontrò uno scarso successo di vendita. Delle 2500 copie stampate, se ne vendettero solo 1500, soprattutto a Torino. In questo periodo Levi abbandonò il mondo della letteratura e si dedicò alla professione di chimico. Dopo una breve esperienza come lavoratore autonomo con un amico, trovò impiego presso la Siva, una ditta di produzione di vernici di Settimo Torinese, di cui, in seguito, assumerà la direzione fino al pensionamento. Nel 1975 decise di andare in pensione e di dedicarsi a tempo pieno alla attività di scrittore. Nello stesso anno uscì la raccolta di racconti Il sistema periodico, in cui episodi autobiografici e racconti di fantasia vengono associati ciascuno ad un elemento chimico. L'opera gli valse il Premio Prato per la Resistenza. Il 19 ottobre 2006 la Royal Institution del Regno Unito scelse quest'opera come il miglior libro di scienza mai scritto. Nel 1978 pubblicò La chiave a stella. Questo romanzo, concepito durante i suoi numerosi soggiorni lavorativi, rappresenta un omaggio al lavoro creativo ed in particolare a quel gran numero di tecnici italiani che hanno lavorato in giro per il mondo a seguito dei grandi progetti di ingegneria civile portati avanti dall'industria italiana dell'epoca (anni sessanta e anni settanta). Nel luglio del 1978 La chiave a stella vince il premio Strega. L'11 aprile del 1987 Primo Levi morì cadendo dalla tromba delle scale della propria casa di Torino, dando adito al sospetto che si trattasse di un suicidio.

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"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario." "C'è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo."

Levi

Torino, 31 luglio 1919 Torino, 11 aprile 1987

Primo

"Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell'ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi."

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Messina - 13 Febbraio 2014 Palazzo Zanca Salone delle Bandiere

Giornata della Memoria organizzata dall’I.C. Villa Lina - Ritiro, scuola ad indirizzo musicale. foto di Peppe Saya

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RE sano

Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Una colazione scarsa aumenta il rischio di sindrome metabolica

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are una colazione bilanciata è senza dubbio una delle più importanti regole per un'alimentazione sana. A sottolinearlo sono stati i membri dell'Università di Umea, in Svezia, che attraverso una ricerca avrebbero dimostrato che chi fa una colazione scarsa in giovane età, corre maggiori rischi di andare incontro alla sindrome metabolica, in età adulta. Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero preso in esame un campione di dati raccolti da un team di ricerca nel 1981, su tutti gli studenti della città di Luleå (in Norvegia),. I dati sono stati raccolti sui volontari dell'età di 9 anni, ed a tutti loro era stato chiesto di descrivere il tipo di colazione che facevano. Dopodiché, gli esperti avrebbero analizzato le attuali condizioni di salute dei volontari, a distanza di 27 anni. Il tutto, tenendo in consi-

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derazione lo stile di vita dei volontari, i differenti fattori socio economici, e quant'altro. Ebbene, stando a quanto emerso chiaramente dalle analisi, pare che chi faceva una colazione scarsa 27 anni fa, avrebbe registrato un'incidenza del 68% maggiore di sindrome metabolica in età adulta. Uno studio del genere conferma quanto sia importante che i bambini, i ragazzi, ed anche gli adulti, prestino la giusta importanza alla colazione. "Sono necessari ulteriori studi al fine di poter comprendere i meccanismi coinvolti nella connessione tra la colazione scarsa e la sindrome metabolica, - spiegano giustamente gli autori della ricerca - ma i nostri risultati e quelli di diversi studi precedenti suggeriscono che una misera colazione può avere un effetto negativo sulla regolazione dello zucchero nel sangue".


Mangia

RE sano

La ricetta Farfalle alla zucca Ingredienti per 4 persone • 240 g di pasta tipo farfalle • 320 g di zucca • cipolla o scalogno • olio extra vergine di oliva • Sale q.b.

PREPARAZIONE

Mondate la zucca, eliminando la buccia e i filamenti interni. Quindi tagliatela a cubetti. Tritate finemente la cipolla e adagiatela in un tegame con un filo di olio extra vergine d’oliva. Fate stufare per circa 5 minuti, poi aggiungete la zucca e lasciate cuocere fino a che non si sarà ammorbidita, bagnando, ogni tanto, con acqua calda. Regolate di sale e frullate tutto nel mixer fino a ottenere una morbida crema. Versate la purea ottenuta nel tegame e lasciate cuocere per 5 minuti ancora, mescolando spesso. Lessate, intanto, le farfalle in abbondante acqua salata. Scolate e condite la pasta con la crema di zucca, mescolando per far insaporire.

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Amarcord


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foto Giuseppe Zaffino

Numero 78 - Anno XII -10 Febbraio 2014

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