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n° 49anno iX - 20 ottobre 2011

il Cittadino www.ilcittadinodimessina.it

MeSSina Chiude per cessata attivitĂ 

R.G. Salvatore Forestrieri


anteprima

Brav

“Ogni giorno perd


vi: dieci e lode

diamo pezzi di futuro�

Foto Peppe Saya


Sommario numero 49 anno iX 20 Ottobre 2011

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Primo Piano Interviste: Capone, Oceano, Genovese

attualitĂ  MeMo 2011

26-27 dietro le quinte Fatti e indiscrezioni

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Settegiorni

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Circoscrizioni

Cronache urbane

38-39 Provincia

News dal territorio

42-45 Sicilia News dalla Regione

46-47 Turismo

Cronaca della settimana

Notizie dai quartieri

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30-31 CittĂ 

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50-51 Cultura


il Cittadino Direttore editoriale: Lillo Zaffino Direttore responsabile: Carmelo arena Coordinamento: Tiziana Zaffino, Gianluca Rossellini, Gabriella Giannetto, dario Buonfiglio, Gino Morabito, antonio Grasso Redazione nunzio de Luca, Cristina d’arrigo, Giuseppe Zaffino, enza di Vita, Maria Cristina Rocchetti, Letizia Frisone Collaboratori andrea Castorina, hermes Carbone, Marilena Faranda, Chiara Lucà Trombetta, Max Leone, Salvatore Grasso, Paola Libro, Lilly La Fauci Rubriche Mimmo Saccà, Michele Giunta

60-61 Mangiare Sano

Art Director Salvatore Forestieri Ricerca fotografica antonio de Felice, Riccardo Caristi, Orazio d'arrigo, nunzio di dio, Peppe Saya, Gianmarco Vetrano Direttore marketing Francesco Micari

Pubblicità contatti: 3462306183, 3473640274 e-mail: info@ilcittadinodimessina.it Amministrazione Mario de Marco, Giuseppe Pagano, e Franco Rossellini Web master sito Fabio Lombardo

Il Cittadino digitale sarà pubblicato sul giornale on line e inviato gratuitamente ai lettori direttamente nella posta elettronica e sarà condiviso in rete attraverso Facebook

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immagine di Michele Giunta


il Paradosso Carmelo arena

Messina ottobre

anno di fango 2011

C

he straordinaria città sarebbe Messina se realmente fosse la stessa che appare ai frettolosi turisti in transito, meravigliati dello splendo paesaggio – da cartolina illustrata – del’area dello Stretto. Ma paradossalmente dietro il bellissimo fronte del porto – come polvere sotto il tappeto – si nasconde l’altra Messina, quella “fuori le mura” ignorata e maltrattata, con le sue periferie brutte, sporche, cattive, tappezzata da un arcobaleno di baracche ancora incistate sul territorio tra edere rachitiche e mille bivacchi di degrado. L’altra Messina, quella capovolta, mal gestita negli anni da vecchi e nuovi protagonisti di una politica miope e/o presbite che l’hanno relegata ai confini del niente economico e politico. A futura memoria: disimpegno delle Fs nell’area dello stretto, i cantieri Palumbo in difficoltà, l’inarrestabile decadenza di storica attività imprenditoriali e commerciali, la crisi insoluta del’atm, l’”instabilità stabile” di un precariato sempre più inquieto e soprattutto di una gioventù che vive alla giornata, dove l’orizzonte più lontano è domani. L’altra Messina, quella dei piccoli capitani di ventura che hanno trascinato da destra a sinistra e viceversa il cadavere di questa città, tra saracinesche abbassate, buie 20 Ottobre

e tristi come occhi senza luce, spenti. O nella migliore delle ipotesi, in un deserto che vive tra supermercati, pizzerie, agenzie prestiti e botteghe di Compro oro: le poche realtà commerciali ed occupazionali che si alternano lungo le vie del centro, vicoli e piazze. Quanto appena accennato non è una gratuita provocazione, ma è la tangibile constatazione di una città acefala che da decenni arranca verso un’identità da ritrovare, un futuro da inventare. P.S.:Rimaniamo da sempre convinti che governare questa città non sia una questione di colorate ideologie, ma più semplicemente di uomini e di metodi, di onestà non solo intellettuale e soprattutto di coraggio. Ma fino a quando Messina sarà amministrata da insipienti don abbondio, questa città resterà sempre un incompiuto avamposto in una terra di frontiera. Resta solo la speranza, ultima a morire, anche se in questa città è sempre la prima ad ammalarsi. e intorno: come risacca monotona sulla battigia, le stesse onde di rabbiosa indignazione o assordante silenzio.

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Primo Piano Lillo Zaffino

Messina chiude Messina chiude. L’espressione è forte, ma rappresenta una situazione socio economica drammatica a cui non si possono fornire risposte inadeguate o, peggio, non attendibili. Messina chiude, perché,a causa della propria fragilità politica, ha subito più di altre realtà gli effetti moltiplicatori della crisi economica, che attraversa l’intero continente europeo. Messina chiude, perché ha pagato più di altri territori il disimpegno dello Stato: il trasferimento delle strutture militari (distretto, ospedale, arsenale, ridimensionamento del comando della difesa navale); la chiusura di centri di eccellenza sanitari ( oncologico), di presidi ospedalieri; il drastico ridimensionamento delle piante organiche nella scuola. Un capitolo a parte è quello scritto dalle Ferrovie dello Stato che sostanzialmente ha cancellato il nodo di Messina con effetti devastanti sui livelli occupazionali diretti e indiretti, quantificabili in più di tremila posti di lavoro negli ultimi dieci anni: chiusura o drastico ridimensionamento di tutti gli impianti fissi : Officina G.R. , officina della Navigazione, officina della Squadra Rialzo, Officina del Deposito Locomotive, tutte le strutture del tra10

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Zer

sporto Cargo, chiusura di tutte le piccole taglio dei treni a lunga percorrenza e la quas servizio delle navi traghetto. Un’ ecatombe nomico messinese : gli effetti prodotti son chiusura di due/ tre stabilimenti di grand Fiat. A questi bisogna aggiungere la scom indotte: materiale ferroviario (IMSA, Co.Metr cole aziende artigianali) , cantieri navali, oggi, i servizi dei vagoni letto. Lo scenario non cambia, anzi in alcuni cas volge lo sguardo all’interno degli Enti Loca che i Comuni hanno subito enormi tagli de hanno acuito la già terribile situazione nella vità istituzionali, determinando contesti di crescita esponenziale del precariato e no 20 Ottobre


ro in condotta Servizio fotografico di Peppe Saya

e medie stazioni , si soppressione del per il tessuto econo equivalenti alla i dimensioni della parsa delle attività ra, e molti altre picservizi ausiliari, e,

si peggiora, se si ali. Sia la Regione ei loro Bilanci, che gestione delle attiinstabilità con la on riuscendo più a 20 Ottobre

garantire efficienti servizi nei settori del trasporto, della raccolta dei rifiuti, della comunicazione, dove sono aperte vertenze con i lavoratori dell’ATM., di Messinambiente, della Feluca, per ricordare quelle più attuali. In un siffatto quadro, il mondo imprenditoriale, alle prese di nuovi progetti in grado di superare le difficoltà, sono in attesa di un segnale di ripresa degli investimenti pubblici e privati. Siamo ad un passo dalla dichiarazione di fallimento: e nessuno si può chiamare fuori. La responsabilità di offrire soluzioni credibili e assumere iniziative spetta a tutta la classe dirigente della comunità messinese, in primo luogo ai rappresentanti politici che devono riappropriarsi del ruolo di guida che compete loro. Bisogna agire in fretta, altrimenti Messina chiude.

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“Bisogna recuperare il tempo perduto”

MeLinO CaPOne

assessore alle politiche del lavoro assessore, per quanto riguarda il lavoro a Messina siamo proprio messi male, come pensa il Comune di risolvere il problema del lavoratori dell’aTM e della Feluca? Noi stiamo portando avanti quanto deliberato dai Consigli comunali e provinciali, ossia la costituzione dalla Newco e, quindi, contiamo a breve di risolvere la problematica della Feluca, con particolare attenzione ai dipendenti. L’impegno, infatti, è in questo senso: la Newco, oltre che per dare dei servizi telematici ottimi, è stata creata anche per salvaguardare i lavoratori della Feluca. L’ATM è praticamente al collasso. Abbiamo pochi autobus, pochi tram attualmente in linea, quindi c’è una situazione di sfascio, che

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parte dal 1997 con bilanci che o non vengono o approvati o approvati e non finanziati. E’ una cosa che riguarda 650 famiglie. Abbiamo provato in vari modi a sistemare l’azienda, perché, tra l’altro, la Regione ci chiede la trasformazione in spa per poter usufruire ancora del contributo chilometrico. La trasformazione in s.p.a. si può fare in due modi: o trasformando l’attuale azienda facendo un bilancio di trasformazione oppure liquidando questa e costituendo l’s.p.a. Noi abbiamo seguito in un primo momento la prima, ma tale strada praticamente è fallita. Siamo passati allora alla seconda ipotesi, quella di fare la trasformazione e, quindi, la nascita di un spa senza debiti, che potesse dare servizio ai cittadini e garanzia al personale. Una prima delibera è stata ritirata perché non offriva sufficienti garanzie per i lavoratori. Il sindaco ne ha presentata un’altra con tutte le garanzie possibili: tutto il personale sarà, infatti, inglobato nella spa con le stesse qualifiche che avevano prima. Bisogna, poi, intervenire sia sui mezzi gommati che sul tram, riparando quelli già in carico ed acquistarne di nuovi. i cantieri lavoro possono considerarsi un’esperienza positiva e da ripetere? Per i Cantieri lavoro, la legge prevede di prendere degli operai dalle liste di collocamento, persone che possono non aver mai fatto quel tipo di lavoro, per questo hanno partecipato ad un corso di addestramento, che abbiamo fatto presso una ditta scelta dalla Regione. L’alternativa era non partecipare completamente ai bandi, abbiamo partecipato e abbiamo vinto tutti i 12 che ci spettavano. Ci siamo posti il problema di questi lavoratori visto la crisi, vista la difficoltà a trovare un nuovo lavoro, abbiamo 20 Ottobre


cercato di dare a questi lavoratori, anche per un periodo abbastanza lungo, un aiuto al reddito. Certo potevamo farlo in meno tempo, ma avrebbero lavorato molto meno. L’errore che abbiamo fatto è quello di scegliere una zona pregiata come può essere il salotto buono della città per fare questi lavori. Non sono, comunque, solo là, sono in tutto dodici, vi sono anche in altre zone. Sa, sono delle opere che stiamo realizzando con fondi regionali, aiutando così oltre cento famiglie, cosa che ritengo molto importante. Col senno di poi, potevamo intervenire in altre zone, faccio il “mea culpa”, per carità la prossima volta, se ci concederanno un altro bando, non si interverrà sul viale o altre zone frequentate dove si può creare fastidio. Mi rendo conto del disagio dei commercianti. Abbiamo pagato in questi giorni il mese di settembre, le buste paga sono molto più complicate di quelle che si fanno normalmente, gli uffici, le posso garantire, corrono per fare questi pagamenti a velocità quasi da record per il tipo di adempimenti che devono essere fatti. Si vedrà alla fine che avremo dato un sostegno al reddito ai messinesi e avremo realizzato delle opere. E’ chiaro alla scadenza si chiuderà. Ci sono ancora concrete possibilità di lavoro per i giovani a Messina? Questa è una domanda veramente complicata, noi abbiamo trovato una situazione allo sfascio, non si fa qui una questione di centro destra o di centro sinistra, il problema è che Messina è in ritardo. Bisogna recuperare il tempo perduto con una sinergia tra le varie istituzioni, in modo da creare a Messina le condizioni affinché i giovani possano restare. Non può essere il Comune a dare un posto a tutti, il posto fisso ormai è diventato sempre più irraggiungibile. Dobbiamo creare occasioni per dare lavoro anche di tipo manuale con gli svincoli, con l’appalto di Tremestieri e altre opere pubbliche che abbiamo messo in campo e altre ne seguiranno. Opere che incidono anche sul commercio, i materiali, infatti, li abbiamo acquistati da ditte messinesi, così 20 Ottobre

diamo lavoro e stimoliamo il commercio. Il reddito così prodotto costituirà un volano per altre attività commerciali. Abbiamo oltre cinquemila turisti l’anno, di cui il 70% resta a Messina e questi turisti spendono entrando nei nostri negozi, visitando il museo del Duomo ed altre strutture quindi entrano altri soldi. E’ chiaro che, dobbiamo fare uno sforzo maggiore per non farceli prendere dalle altre città che ci fanno concorrenza.. Il porto di Tremestieri avrà lavorazioni per 720 giorni, poco più di due anni, per ciò ci sarà gente che lavorerà e imprese messinesi che forniranno i materiali. Anche il ponte dovrebbe portare molto più lavoro, non solo a livello di operai ma anche di ingegneri e geometri. Ci sono, insomma posti per i giovani. Marilena Faranda

Cantieri lavoro Viale San Martino


“Rendere Messina un territorio appetibile”

LiLLO OCeanO Segretario Generale C.G.i.L. Messina La crisi a Messina, così come in tutta Italia, sta portando al fallimento molte delle aziende che fino a pochi anni fa rappresentavano dei posti di lavoro sicuri. Sull’argomento siamo andati a chiedere il parere del segretario generale della CGIL di Messina, Lillo Oceano. La crisi economica sembra peggiorare costantemente in italia, e soprattutto al Sud. a Messina sono attualmente in ginocchio aziende come l’atm che fino a pochi anni fa rappresentava una delle realtà economiche più produttive della nostra città. individua delle cause in particolare per il decadimento al quale stia-

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mo assistendo? Per le gravi difficoltà economiche della nostra città e d’Italia ci sono delle responsabilità forti all’interno della direzione pubblica cittadina e nazionale. E mi riferisco ai politici che sono al potere attualmente, perché è adesso che la crisi sta peggiorando. L’Italia è da sempre un paese con una forte dualità tra Nord e Sud, per questo motivo i nostri capi di Stato avrebbero dovuto dedicare proprio al sud particolare attenzione, ma questo non è stato fatto. Per questo motivo una dualità che è innegabilmente una dato storico è andata crescendo negli ultimi dieci anni, e ciò ha comportato un generale peggioramento dei servizi nel meridione. Ad esempio a Messina l’Atm è in ginocchio, e questo è un fatto gravissimo, perché gli studenti, gli anziani e le persone che non possono permettersi un’automobile DEVONO avere modo di spostarsi in città. La decadenza del trasporto pubblico porta ad un inevitabile abbassamento della qualità della vita. Se, nel caso di Messina, la qualità della vita si abbassa, e ci sono dei dati che lo dimostrano, Messina di conseguenza sarà un territorio scartato a priori da eventuali investitori. Per migliorare la situazione economica di Messina, secondo lei, c’è qualcosa che può fare nell’immediato l’attuale amministrazione comunale? Nell’immediato la nostra amministrazione comunale dovrebbe innanzitutto occuparsi della situazione economica di Messina, perché, al di là degli annunci mediatici, non mi sembra faccia niente. Prendiamo ancora il caso dell’Atm: l’azienda è in crisi da molti anni, e nessuno se n’è interessato. I problemi dell’Atm, così come quelli di tutte le aziende, andrebbero risolti immediatamente 20 Ottobre


quando si presentano. In particolare ribadisco: il trasporto pubblico copre un’esigenza sociale fondamentale, il suo fallimento è un fatto gravissimo per la città. Ad esempio gli studenti che frequentano i nostri licei sono un investimento per il futuro della nostra città: loro dovrebbero poter usufruire di mezzi pubblici efficienti e senza dover pagare. Perché ciò sia possibile, bisognerebbe recuperare risorse economiche dove è possibile farlo, ad esempio dal denaro raccolto dai parcheggi a pagamento. Messina è in una situazione di grave crisi, e sempre più giovani lasciano la città per cercare lavoro al nord. Che futuro si prospetta per quelli che non vorrebbero lasciare la propria terra? La condizione occupazione di Messina è drammatica. Non è più possibile ragionare in termini di ammortizzazione, servono delle SOLUZIONI, e servono adesso. Bisogna rendere Messina un territorio economicamente appetibile. I rappresentanti politici dovrebbe avere un’idea in merito e portarla avanti. Per trovare l’idea giusta per una determinata città bisogna pensare a

cosa è più portato il suo territorio. Messina è una città su cui bisognerebbe puntare non solo per il turismo, ma anche per la ricerca e per l’innovazione tecnologica. I nostri beni principali, cioè il sole e il mare, infatti, sono dei fattori indispensabili per tutto ciò che riguarda l’energia rinnovabile. Investendo in questi campi si creerebbero nuovi posti di lavoro, soprattutto per i laureati che, attualmente, nella maggior parte dei casi sono costretti o a lasciare la città, oppure ad “accontentarsi” di un’occupazione che degrada il loro titolo (ammesso che ne trovino una). Attualmente il nord Italia sorpassa il sud in termini di natalità. Al sud gli anziani sono sempre più numerosi dei giovani, e ciò comporta un enorme aumento del costo sociale, perché solo i giovani possono “produrre”. Se non si comincia ad investire seriamente nel sud Italia, Messina, insieme all’intera Sicilia, è destinata alla desertificazione. I giovani sono le risorse per il futuro di ogni città, e quindi anche di Messina. Perse queste risorse si perde il futuro di Messina. Lilly La Fauci

Manifestazione aTM 20 Ottobre

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“Si è preferito più sfruttare che costruire”

TOninO GenOVeSe Segretario Generale C.i.S.L. Messina Le sue considerazioni in merito al momento di crisi che sta attraversando la nostra città, crisi di aziende come l’aTM, Feluca. una crisi inserita ovviamente all’interno della crisi nazionale che il nostro paese sta vivendo? Sono due fattispecie diverse, nel senso che da una parte abbiamo una crisi legata al sistema produttivo che è nazionale, che chiaramente nel nostro territorio incide con maggiore virulenza perché non abbiamo un tessuto produttivo radicato né un tessuto funzionale a un sistema legato a una presenza industriale, per cui parlavo di virulenza perché nel momento in cui questa mac-

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china si dovesse rimettere in moto, diciamo la macchina della produzione, l’attività, il rischio che stiamo correndo e che invece le attività che hanno chiuso e che continuano a chiudere nel nostro territorio, chiudono per sempre nel senso che non hanno le condizioni per potere immaginare una ripresa alla ripresa del sistema generale. Faccio l’esempio su tutte quello dell’AICON di Giammoro, azienda produttrice di yacht e mega yacht di lusso, dove si sconta non una debolezza di settore ma una debolezza aziendale. Il vero nodo sul nostro territorio è rappresentato da una ulteriore debolezza perché si era operata una scelta negli anni ’70 e ’80 di occupazione dentro, intorno e attraverso l’occupazione della pubblica amministrazione. Nel nostro territorio il pubblico impiego diretto e indiretto è stato utilizzato come se fosse un ammortizzatore sociale, un fenomeno che negli anni’90 ha alimentato uno smisurato precariato. Oggi al verificarsi della crisi che si accompagna con un deficit pubblico enorme tra i più alti nel mondo con continui tagli alla spesa pubblica, tutto il sistema legato al mondo della pubblica amministrazione non solo è entrato in crisi ma contrae sempre di più i settori importanti per la convivenza civile e la protezione sociale quali pensioni e sanità ad esempio, ma riduce drasticamente l’occupazione stessa diretta e indotta (esempio, minori risorse per le amministrazioni comunali significa minori investimenti quindi meno lavori pubblici e meno lavori pubblici significa meno occupazione nel settore dell’edilizia quindi meno servizi alla comunità e meno servizi sociali e quindi meno occupazione, meno sanità) è un sistema che entra in crisi anche nel settore 20 Ottobre


delle cosiddette partecipate che non sono state gestite virtuosamente ma utilizzate politicamente creando dei carrozzoni che ad oggi contano decine di milioni di debiti con una prospettiva compromessa sia nell’offerta del servizio che nelle tutele occupazionali. La tragedia è che in questi settori, su tutti l’ATM piuttosto che intervenire con scelte di riorganizzazione, rifunzionalizzazione e di tutele si tira a campare in attesa non si sa di quale soluzione o di quale risolutore lasciando incancrenire sempre di più l’azienda stessa. Secondo lei ci sono delle soluzioni? e quale futuro vede per i giovani? Razionalizzare la spesa pubblica eliminando gli sprechi, i doppioni e utilizzando le risorse per la protezione sociale e la stabilizzazione del personale precario nella pubblica amministrazione, impegnare gli enti locali nella lotta all’evasione fiscale (in base agli ultimi provvedimenti governativi una quota significativa di questo recupero dell’evasione fiscale va ai Comuni stessi che quindi possono compensare in parte i tagli che sono stati loro operati dalle manovre di riordino della spesa pubblica). Bisogna rendere produttivo il nostro territorio, la soluzione è quella come dice qualcuno solo di fare il polo turistico della città di Messina. Faccio notare che Messina ha il punto turistico più importante e uno dei più caratteristici del mondo che è Taormina, l’occupazione a Taormina è una occupazione stagionale che si comprime sempre di più e che nelle migliori delle ipotesi garantisce 4-5 mesi di lavoro l’anno, allora

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tutti quelli che dicono che bisogna vogare Messina al turismo di fatto vogherebbero la città solo ed esclusivamente ad una ulteriore condizione di stagionalità e quindi di precariato. Bisogna avviare un piano di attività produttive nella nostra provincia rendendo appetibile il territorio, perché per fare la produzione c’è bisogno di condizioni di vantaggio. Non è una ricetta assoluta però se continuiamo a fare convegni, se continuiamo a parlare e a non fare, il futuro ci è già passato e non possiamo lasciare ai giovani l’unica speranza quella di scappare via, anche perché tra le altre cose questo è paradossalmente un territorio che si sta impoverendo sul piano culturale e sociale perché un tempo chi emigrava aveva bassa scolarità e nessuna qualificazione professionale oggi è esattamente l’inverso cioè perdiamo la parte migliore dei nostri giovani che nelle valigie mettono la laurea e vanno via. Vi sono dei responsabili per la crisi nella nostra città? Si, tutta la classe politica negli ultimi quarant’anni, è assolutamente responsabile di tutto quello che sta accadendo perché si è preferito sfruttare piuttosto che costruire, piuttosto che impegnarsi per governare il presente e per costruire il futuro. Quando si vive l’impegno politico con la testa nelle urne le scelte e le azioni sono di corto respiro vanno sempre a privilegiare il consenso immediato; non si è mai programmato uno sviluppo del territorio. Cristina d’arrigo

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“La classe dirigente con le sue responsabilità ”

COSTanTinO aMaTO Segretario Generale u.i.L Messina u.i.L.: “L’amministrazione dovrebbe assumersi le proprie responsabilità” Da Nord a Sud vi è un’unica voce di denuncia sociale: crisi lavorativa, inoccupazione, disoccupazione, precariato, enti in fallimento; ed ancora manifestazioni e sit-in attraverso i quali lavoratori e studenti lottano per riuscir ad ottenere il riconoscimento dei propri diritti e smuovere le coscienze delle autorità. La recente manifestazione di Roma è un esempio eclatante; anche Messina, purtroppo, non è esente da queste problematiche: anzi, ultimamente la situazione degenera giorno dopo giorno. Numerosi i sit-in degli operai dell’Azienda

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Trasporti di Messina mediante i quali essi reclamano i propri diritti: diritti calpestati da chi, negli anni, ha pensato solo ad arricchire le proprie tasche. 40 lavoratori dei cantieri Palumbo per settimane hanno scioperato per aver ricevuto – secondo le loro dichiarazioni - trattamenti lesivi alla loro dignità. 40 dipendenti delle Ferrovie dello Stato rischiano il licenziamento poichè l’EuroAsfalti srl e la Costruzioni Bruno Teodoro spa si trovano nell’impossibilità di proseguire le attività di trasporto ferroviario e le forniture contrattualizzate con la Cefalù 20 Scarl. Ed ancora la manifestazione studentesca dello scorso 7 ottobre grazie alla quale studenti ed universitari hanno reclamato contro la riforma Gelmini e il governo locale e nazionale insensibile alle difficoltà di inserimento lavorativo dei giovani alla fine del ciclo di studi. Il quadro che emerge è davvero sconsolante. Abbiamo chiesto al Dottor Costantino Amato, Segretario Generale C.S.P. U.I.L., di fornirci una panoramica sull’attuale situazione messinese di malessere. inoccupazione, disoccupazione, ditte in fallimento: sono queste le parole chiave sulla quale si basa la realtà messinese. i dati in vostro possesso confermano o smentiscono quanto detto? “I dati ufficiali dai noi elaborati sono assolutamente drammatici e sottostimati perché ad essi bisognerebbe aggiungere quelli del lavoro nero: essendo lavoro in nero non possiamo stimare con certezza la situazione della crisi lavorativa; da altri canali sappiamo che il lavoro nero a Messina si è sviluppato in maniera esponenziale, toccando punte pari al 60/70 %”. a Messina sono numerosi gli enti sull’orlo della crisi: aTM, Feluca S.p.a., cantieri Palumbo, Ferrovie dello Stato. Secondo 20 Settembre


Lei, come si è giunti a tanto? “Ci troviamo di fronte ad Enti di natura differente: da un lato vi è il pubblico impiego, quel lavoro che dovrebbe essere, in linea teorica, più tutelato rispetto a quello privato ma che di fatto non lo è; e dall’altro il settore delle partecipate private che sta consegnando una realtà che finirà in tribunale. Parliamo di aziende che hanno accumulato una mole talmente elevata di debiti - mi riferisco in particolare all’Atm - per cui oggi diventa davvero difficile trovare una soluzione. Il problema principale è la classe dirigenziale che non si è assunta la propria responsabilità. Il Comune di Messina è proprietario dell’immobile dell’Atm, così come di tutte le partecipate, per cui non può pensare di scrollare su altri, peggio ancora sui lavoratori, le proprie responsabilità. Ci sono aspetti incredibili in questa vicenda: è mai pensabile che una pubblica amministrazione pubblica o un Comune possa consentire che dal 2003 ad oggi non si gestiscano i bilanci? Non è più una questione sindacale. Anche le Ferrovie dello Stato si trovano in una situazione di criticità: non hanno garantito in questi anni un servizio efficiente, per cui i cittadini, non avendo alternative di mobilità, hanno privilegiato i propri mezzi privati a quelli pubblici”. Come organizzazione sindacale in che modo avete intenzione di tutelare i lavoratori? Quali proposte avete realizzato? “Come sindacato abbiamo più volte elaborato

delle piattaforme che non sono solo di denuncia ma concrete per uscire dalla crisi: certamente non sono dettagliate tecnicamente perché non siamo tecnici, ma sono fattibili. Per l’azienda di trasporti di Messina, ad esempio, abbiamo proposto varie soluzioni: investire su se stessa per migliorare la qualità dei servizi, puntare sulla pubblicità facendo sì che i privati sponsorizzino la propria attività mediante affissioni pubblicitarie, gestire in maniera migliore il parcheggio del Cavalotti, affidarle i servizi turistici (anziché darli in gestione a ditte private), allargando la zona turistica per i crocieristi fino a Tindari e Milazzo: tutto ciò contribuirebbe ad aumentare il profitto stesso”. Cosa immagina possa accadere a Messina a breve e a lungo termine? “Bisognerebbe lanciare sempre un messaggio di ottimismo: credo che Messina abbia enorme potenzialità a partire dalla sua vocazione naturale e questo è dimostrato dal fatto che 500 mila croceristi sono una ricchezza estremamente importante ma Messina non è attrezzata ad accoglierli. O la classe dirigente comprende la grave situazione di crisi e si assume le proprie responsabilità oppure la situazione peggiorerà sempre più”. Paola Libro

Manifestastione lavori Cantieri Palumbo 20 Settembre

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un’immagine vale


pi첫 di mille parole

Foto Peppe Saya


attualità di Cristina d’arrigo

MeMo 2011 a dicembre al Palacultura La seconda edizione di MeMo 2011 si terrà dall’8 all’11 dicembre al Palacultura. La mostra di modellismo dello Stretto organizzata dall’Associazione Ferrovie Siciliane – AFS sarà aperta al pubblico con ingresso gratuito dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra conta più di 100 espositori, oltre 1000 modelli tra treni, navi, automobili, soldatini e tanto altro, un grande circuito ferroviario con tanti moduli che svilupperà un tracciato utile di oltre 90 metri di binario e vedrà la presenza di ben tre stazioni. Sarà anche proposta l'animazione di trenini che si imbarcano e sbarcano da navi traghetto. Novità dell’anno è l’Area Kids, riservata ai più piccoli, che potranno provare a far girare un trenino in uno dei circuiti, appositamente allestiti a misura di bambini. L’evento sarà arricchito dalla visione di cimeli ferroviari e navali, videoproiezioni di filmati ed immagini d’attualità e d’epoca. La mostra rappresenterà un momento di incontro tra appassionati e gruppi modellistici provenienti dalle principali province siciliane e calabresi.

Corso di formazione per volontari: “La gestione delle risorse umane” “La gestione delle risorse umane” è il titolo dato al corso di formazione per volontari del territorio messinese organizzato dal Cesv di Messina, per il quale è possibile iscriversi fino al 4 novembre e la cui partecipazione è gratuita. Il corso si terrà dal 10 novembre al 17 dicembre, partirà se si raggiungeranno 15 iscrizioni di volontari e si articolerà in due sessioni di lavoro ognuna delle quali è composta di quattro incontri di 3 ore ciascuno per un totale di 24 ore complessive. I destinatari del corso sono i soci delle associazioni di volontariato e i volontari in organizzazioni del terzo settore. In particolare, si segnala il percorso per chi, nella propria organizzazione, svolge funzioni di responsabilità, coordinamento e promozione della cultura della solidarietà. Le docenti sono le dottoresse Antonia Rosetto Ajello e Rita Maria Fabio. Per maggiori informazioni: Cesv, Centro Servizi per il Volontariato di Messina, Via G. La Farina n. 7, tel. 090/6409598, fax 090/6011825, e-mail formazione@cesvmessina.it e segreteria@cesvmessina.it, si può compilare la scheda di adesione sul sito Internet www.cesvmessina.it: Leggi la notizia

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foto notizia Foto Peppe Saya

Galleria Santa Marta

Quando Messina era in camicia nera

Messina - Via Giovanni Pascoli


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non pot ci abbra Foto Peppe Saya

Messina - 2


tendo raggiungere il bello acciamo all’orrendo

20 ottobre 2011 - Via Giovanni Pascoli


dietro le quinte di Hermes Carbone

Per la soprintendenza il Ponte sullo stretto è un’opera utile? Apprendiamo dalla stampa il parere favorevole espresso, da parte della soprintendenza ai beni culturali, ambientali e paesaggistici di Messina, in merito al progetto del ponte sullo stretto. Il Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra si chiede come sia possibile che una finta opera giudicata disastrosa e nociva da innumerevoli esperti dei più disparati settori e da qualsiasi associazione ambientalista possa essere ritenuta conforme "ai contenuti normativi e ai principi di tutela paesaggistica". Constatando che il progetto del ponte si presenta intrinsecamente in contrasto con il parere sopracitato poniamo questa legittima domanda: E' una valutazione tecnica o piuttosto una scelta dettata da opportunità politica? Dato che il ponte si presenta già oggi come un disastro ambientale ed economico annunciato, oltre che come la più grande incompiuta della storia, crediamo sia inopportuno e sconveniente da parte delle istituzioni continuare a foraggiare una macchina mangia soldi che ad oggi rappresenta solo un lauto pasto per la borghesia mafiosa locale ed internazionale.

Laccoto: no alla chiusura del punto nascita nelle isole eolie

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a Commissione Sanità dell’Ars è tornata a riunirsi ieri e al centro dei lavori la questione dei punti-nascita. L’argomento è stato introdotto dal presidente on. Giuseppe Laccoto che ha subito opposto un fermo no alla chiusura dei presìdi ostetrici nelle isole minori: “Come già evidenziato anche a Roma con il ministro della salute, va salvaguardata la possibilità per le puerpere di Lipari di aver assistenza al parto in loco e non essere ulteriormente penalizzate dalla marginalità territoriale. Un diritto che non possiamo disconoscere anche se incide sui costi perché socialmente e culturalmente importante e anche giusto nei confronti di una Comunità che lo reclama in modo corale.

"Chi non denuncia il pizzo è cancellato":Confcommercio Sicilia, approvato il nuovo codice etico I commercianti siciliani che pagano i pizzo senza denunciarlo da oggi verranno sospesi da Confcommercio, mentre chi verra' condannato in via definitiva per reati mafiosi verra' espulso dall'associazione. Sono soltanto alcune delle norme previste nel nuovo codice etico approvato mercoledi, all'unanimita', da Confcommercio Sicilia. Undici articoli in cui si impegnano i soci non solo a "rifiutare ogni rapporto con le organizzazioni mafiose", "fornire una guida morale ai consumatori". A presentare il codice etico alla stampa sono stati il presidente di Confcomemrcio Sicilia Pietro Agen, Luca Squeri presidente della commissione per le Politiche di sicurezza e legalita' di Confcommercio nazionale e Claudio Risicato, presidente dell'associazione Antiracket di Catania".

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Palermo, Spallitta: “La sinistra stia unita” Il consigliere comunale Nadia Spallitta , capogruppo di Un’Altra Storia, ha dichiarato: “ Dopo avere letto su Repubblica le dichiarazioni del collega Ferrandelli, credo che sia opportuno intervenire per richiamare all’unità. Temo che qualcuno stia decidendo di riconsegnare Palermo ad esponenti del centrodestra. Ritengo che la candidatura alle primarie per la corsa al sindaco di una grande città come Palermo, che vive situazioni drammatiche, complesse e di difficile soluzione, presupponga un programma forte, adeguato ad affrontare e risolvere le questioni. Fatta eccezione di Orlando e della Borsellino, che rappresentano un progetto politico vero, ogni altro candidato sembra rappresentare solo se stesso. Ritengo che sia più sano e produttivo azzerare il percorso confusionario - che si nutre solo di spaccature e divergenze - che fino ad oggi ha caratterizzato il comportamento di vari esponenti del centrosinistra, e valutare invece con maggiore umiltà, e guardando a quello che è l’effettivo interesse di Palermo. In altre parole, penso che contrasti e attriti vadano ricomposti , anche talvolta facendo un passo indietro, dal momento che mi sembra che si stia perdendo di vista l’obiettivo, che è quello di sconfiggere un avversario forte, potente e determinato. Non possiamo perdere nuovamente le elezioni, ma solo se insieme lavoriamo per costruire un’alternativa ed un programma di cambiamento - che parta da azioni concrete sul territorio - possiamo avere la speranza e la possibilità di salvare e far rinascere la nostra città”.

ilabolizione consigliere comunale province, adamo (udc): sia immediatamente Mimma Brigandì portato in aula il ddl passa a FLi

"Accogliamo positivamente il via libera dato lunedi dalla giunta al disegno di legge sul decentramento delle funzioni ai Comuni, con la conseguente abolizione delle province. Occorre adesso che in tempi brevissimi si proceda al voto in Aula per rendere immediatamente esecutivo questo provvedimento”. Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo. “Abolire degli enti come le province significa rilanciare il programma politico e di riforme annunciato dal governo Lombardo. L'abolizione delle province e una più qualificata spesa pubblica, sono da sempre due temi prioritari dell'agenda politica dell'Udc. In un momento di crisi la soppressione delle province può rappresentare un grande segnale di rinnovamento, di contenimento dei costi e di riduzione degli sprechi. Chiediamo che il ddl venga immediatamente discusso per essere così approvato in tempi brevi”.

d'alia (udc): possibile patto civico tra moderati e riformisti a Palermo "La citta' di Palermo ha necessita' di una grande coalizione per affrontare le emergenze dovute ad anni di malgoverno e per uscire dal pantano in cui l'ha cacciata il centrodestra. Sul nome dell'on. Rita Borsellino si potrebbe raggiungere un'ampia convergenza tra le forze moderate e riformiste, utile ad un governo virtuoso della citta' che merita di tornare ad essere la capitale del Mediterraneo. Si potrebbe pensare, infatti, ad un patto civico tra le forze politiche responsabili per l'interesse di Palermo". Lo dice il presidente dei senatori dell'Udc e coordinatore siciliano, Gianpiero D'Alia. 20 Ottobre

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sette giorni

Ottobre 2011

di Andrea Castorina

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Superstrada S. Stefano Camastra-Gela, stato d’agitazione dei lavoratori

Proclamato lo stato d’agitazione dei lavoratori del cantiere della superstrada S. Stefano Camastra-Gela. La decisione è stata presa nel corso dell’assemblea dei lavoratori alla quale hanno preso parte i segretari provinciali di Filca Cisl Giuseppe Famiano e Fillea Cgil Biagio Oriti. Le maestranze protestano per il mancato pagamento delle mensilità di agosto e settembre e il fermo dei lavori a causa dello stato di crisi che ha investito la capo gruppo Sacaim.

Manifestazioni studentesche per il futuro dell'istruzione e della città Quale futuro per i giovani a Messina? Questa la domanda che si sono posti migliaia di ragazzi, che hanno intasato la città, spostandosi da piazza Antonello a piazza Pugliatti, di fronte all’Università, per poi arrivare al Municipio. Gli studenti manifestano contro la riforma Gelmini e contro il governo locale e nazionale che non favorisce l’inserimento dei giovani. La riforma Gelmini ha portato a fare della scuola un’impresa, troppi tagli all’organico degli insegnanti e molti studenti per classe, per cui non si può fare un percorso formativo serio.

Scuola di S. Michele intitolata a Francesco Saccà

è stata intitolata la scuola primaria di San Michele al messinese Francesco Saccà, il primo comandante delle nostre Guardie Municipali, istituite il 28 marzo 1848. Saccà ha istituito il corpo dei Vigili Urbani a Messina e , per garantire ai cittadini la massima protezione, li ha voluti dotati di armi, dando vita all’unico corpo di Vigili Urbani armati d’Italia. Alla celebrazione erano presenti: il Sindaco di Messina, l’On. Giuseppe Buzzanca e l’assessore alle politiche scolastiche, l’arch. Salvatore Magazzù.

L’aCR Messina esce dalla crisi, il Città di Messina continua a volare

Domenica positiva per le squadre messinesi. In serie D l’ACR Messina supera per 1-0 l’ex capolista Palazzolo grazie al ritorno al goal di Corona. I tre punti permettono agli uomini di Bertoni di rilanciarsi in classifica guardando con maggiore fiducia il futuro. In Eccellenza la rete di Pirrotta perdomenica mette al Città di Messina di sbancare il campo del Real Avola e confermare il primato in classifica insieme al Ragusa.

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a Messina il tir di CircOLiamo

Si è svolta a Messina l’ultima tappa di CircOLIamo, la campagna informativa itinerante del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), patrocinata dalla Regione Siciliana, dalla Provincia Regionale e dal Comune. A bordo del tir promozionale in sosta in piazza Lo Sardo, si è tenuto, anche, l’incontro con i ragazzi delle scuole, che parteciperanno agli educational loro dedicati; i ragazzi si sono fermati al villaggio allestito dal Consorzio per giocare al “Gioco dell’Olio” imparando a rispettare l’ambiente e il proprio territorio

hinterreggio- Messina vietata ai tifosi ospiti E' stata trasmessa al Comune di Messina dalla Prefettura di Reggio Calabria, l'ordinanza per l'incontro di calcio di sere D tra Hinterreggio e Messina, che si disputerà domenica 23, alle ore 15 allo stadio comunale Ravagnese del capoluogo calabrese. Per garantire la sicurezza della manifestazione sportiva, è stato emesso il provvedimento volto a prevenire eventuali turbative dell'ordine e della sicurezza pubblica, prevedendo la chiusura del settore ospiti ed il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Sicilia.

Visita al comune di una delegazione svedese per il ponte sullo Stretto

Una delegazione svedese, giunta a Messina per una visita alla sede della Stretto di Messina Spa, è stata accolta nella sede civica di palazzo Zanca dal vice sindaco, Franco Mondello. La delegazione si è trasferita nella sede Stretto di Messina spa, al Polo tecnologico universitario di Papardo, mercoledì della incontrando i rappresentanti della Società. La visita era stata richiesta alla Stretto di Messina, dall’Ambasciata svedese in Italia con l’obiettivo di condividere il know how italiano sviluppato per il progetto del Ponte.

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circoscrizioni di andrea Castorina

ii quartiere

Completata la rimozione dei detriti in contrada Monalla

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o scorso 15 ottobre sono stati completati i lavori di rimozione dei detriti alluvionali che, dallo scorso 1 marzo, giacevano in contrada Monalla a Zafferia. Il consigliere della II Circoscrizione, Giampiero Terranova, ringraziando gli operai della squadra movimento terra dell’Autoparco Municipale che hanno provveduto inoltre alla risagomatura dell’asta torrentizia in questione, ricorda che ci sono voluti ben sette mesi per riportare in condizioni di sicurezza l’intera area. Lo stesso Terranova sottolinea l'assoluta assenza di programmazione degli interventi di manutenzione e di messa in sicurezza del territorio e chiede interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti dei torrenti nelle zone abitate e di consolidamento delle fratture esistenti nelle colline.

iii quartiere

iV quartiere

Furto nella scuola di via Primo Molino, Regnano le tenebre nelle vie del Gioveni: “ci vuole maggiore sicurezza” centro: impianto d’illuminazione KO

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na nuova tegola si abbatte sulla disastrata scuola elementare di via Primo Molino a Bordonaro. L’istituto, che presenta gravi problematiche infrastrutturali e di viabilità, la notte del 18 ottobre è stato “visitato” dai ladri. I malviventi hanno fatto irruzione nel plesso realizzando un foro nella parete perimetrale portando con sé materiale elettronico (computer, tv e dvd) e didattico. Il consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni, nel denunciare il grave episodio, sottolinea il totale isolamento della scuola che già da sé presenta problematiche di protezione civile per il contesto viario ed urbanistico da “terzo mondo” in cui risulta inserita. Nonostante varie interrogazioni rivolte all’Amministrazione per la viabilità e la sicurezza intorno al plesso, ricorda Gioveni, finora nessuno ha preso provvedimenti. 20 Ottobre

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l presidente della IV Circoscrizione Francesco Quero denuncia il malfunzionamento dell’impianto di pubblica illuminazione per le vie del centro cittadino. Da diversi giorni regnano le tenebre in alcune importanti arterie della città: via Garibaldi, corso Cavour e torrente Trapani. Questa situazione crea diversi pericoli per automobilisti e pedoni che sono costretti letteralmente a brancolare nel buio. Inoltre al disservizio corrisponde sempre un paradosso: nel giugno scorso, infatti, il Comune annunciava l’aggiudicazione del servizio di pubblica illuminazione alla ditta Smail sostenendo che tale scelta avrebbe consentito il risparmio di milioni di euro a confronto con quanto avveniva precedentemente con la ditta Schipani. Il presidente Quero precisa: “non vorremo che al risparmio presunto derivante dal nuovo affidamento debba seguire un servizio inefficiente”. WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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città

Stretto di Messina

a cura di Marilena Faranda

accordo CircOLiamo in città Messina - Reggio Calabria ambiente

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i è svolta a Messina l’ultima tappa di CircOLIamo, la campagna informativa itinerante del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU), patrocinata dalla Regione Siciliana, dalla Provincia Regionale e dal Comune. La campagna sensibilizza l’opinione pubblica sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e ne ottimizza la raccolta. Marco Paolilli, coordinatore della rete di raccolta del COOU, afferma che vi è stato un incremento rilevante di raccolta nel 2010 in Sicilia e più di 1.200 tonnellate a Messina. Bisogna aggiungere dei punti di raccolta di oli usati comunali e portuali, per sopperire al 10% del materiale oleoso perduto. Il presidente dell'Ato 3, Antonio Ruggeri, ha richiesto che l’azienda possa creare le strutture necessarie per la raccolta. L’assessore comunale all’ambiente, Elvira Amata, sa che si può far del bene all’ambiente, guadagnando, il riutilizzo dell’olio ha consentito un risparmio di 2,9 miliardi di euro. Per i punti di raccolta dell’olio usato telefonare al n. 800 863 048.

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' stato firmato il protocollo d'intesa tra il Comune di Messina, rappresentato dal sindaco, on. Giuseppe Buzzanca, nella qualità di Commissario Delegato ed il Comune di Reggio Calabria, rappresentato dal sindaco, dott. Demetrio Arena, per la gestione dei flussi di traffico veicolare, diretto e proveniente dalla Sicilia, che attraversano i territori dei due Comuni. Per affrontare in modo unitario le tematiche legate all'attraversamento dello Stretto di Messina e del traffico veicolare i comuni firmatari della convenzione si impegnano ad un patto di reciproca collaborazione sulle politiche della mobilità per i veicoli che attraversano i porti di Messina e Reggio Calabria, limitatamente al traffico diretto e proveniente dalla Sicilia. Il Comune di Reggio Calabria si impegna a garantire il coordinamento tra i comandi di polizia locale e/o gli uffici traffico o della mobilità, allo scopo di garantire un

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intervento per la razionalizzazione dei flussi di traffico. Al Comune di Reggio Calabria verrà corrisposta una quota del 50% delle somme introitate dal Comune di Messina, limitatamente alla tratta Messina Reggio Calabria e viceversa. Al Comune di Messina, oltre alla competenze nell'ambito del proprio potere autarchico, è delegata la stipula della convenzione con le Compagnie di navigazione impegnate nell'attraversamento dello Stretto, soggetto esattore delle tariffe. La convenzione prevede che entro il quindicesimo giorno di ogni mese, l'ammontare introitato sia ripartito secondo le percentuali dell'accordo. L'accordo sperimentale è valido sino al 15 gennaio 2012. 20 Ottobre


Torrenti

Rete civica

nuovo portale

nuovo intervento

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palazzo Zanca si è insediato un tavolo tecnico per valutare le condizioni delle aste torrentizie a nord e a sud della città, stabilendo le priorità degli interventi. Alla riunione indetta dall'assessore alle manutenzioni, Pippo Isgrò, hanno partecipato l'ing. Gaetano Schirò dell'Esa con il geom. Giuseppe Pintabona; l'ing. Rosario Celi del Genio Civile; il dott. Maurizio Marchetti e Placido Broccio dell'Ispettorato Ripartimentale del Corpo Forestale; l'arch. Maria Canale, dirigente dell'autoparco municipale con i tecnici del Comune. Confermate le priorità di azione per liberare il franco dei

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ponti, per la pulizia delle condotte sommerse delle passerelle e ove possibile la demolizione di quelle abusive, la risagomatura delle aste torrentizie, e lo spostamento dei corsi dell'acqua verso il centro dell'alveo. E’stata confermata la fase operativa di pulizia da parte dell'ESA, che si avvierà dal torrente Gallo verso Messina.

Cantieri lavoro

Palazzo Zanca

Precisazioni di Scoglio

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'assessore ai lavori Pubblici, Gianfranco Scoglio, ha fatto il punto sulla verifica dello stato di attuazione dei cantieri. Ha precisato l'assessore Scoglio che: “le numerose giornate di astensione e/o di ridotta capacità lavorativa stanno determinando gravi ritardi nell’esecuzione dei

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’assessore alle politiche di e-government Carmelo Santalco ha disposto l'attivazione del nuovo portale del Comune con il quale sono stati riavviati i più importanti servizi di Rete Civica. Il nuovo sito è raggiungibile attraverso l’indirizzo Internet w w w. c o m u n e . m e s s i n a . i t . “L’attivazione in via emergenziale del nuovo portale, - ha sottolineato Santalco-, si è resa urgente e necessaria soprattutto per assolvere agli obblighi normativi imposti agli Enti Locali in materia di pubblicità degli atti e dei procedimenti amministrativi”.

lavori oggetto del finanziamento regionale. Siffatta situazione è imputabile a detta degli operatori, al ritardato pagamento degli emolumenti per le prestazioni di lavoro. Il pagamento delle spettanze agli allievi può avvenire solo esclusivamente in maniera posticipata al giorno 22 del mese successivo a quello della prestazione”. Ritenuto quanto segue, l’assessore invita i lavoratori a voler riprendere il lavoro considerando ingiustificata ogni forma di protesta per tale causale.

il piccolo Belfiore dal sindaco

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palazzo Zanca, il sindaco on. Giuseppe Buzzanca, ha incontrato il dodicenne cantante messinese Vincenzo Belfiore, partecipante alla quinta edizione della trasmissione di Rai Uno “Ti lascio una canzone”, condotta da A n t o n e l l a C l e r i c i . Buzzanca, elogiando le doti canore di Belfiore, gli ha consegnato il crest con lo stemma della città ed un volume sulla storia di Messina. Era presente anche il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Previti.

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Messina 19 ottobre 2011 una delegazione svedese, giunta a Me Stretto di Messina Spa, è stata accolta dal vice sindaco, Franco Mondello.

Foto Sturiale


essina per una visita alla sede della nella sede civica di palazzo Zanca


Villa Salus

Ricevuto, Pugliatti, Barresi, Musolino, C

una mostra per festeggiare i 50 anni di attività

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’ stato presentato, presso il Salone degli Specchi della Provincia, “Santi medici e Taumaturghi - testimonianze d'arte e di devozione in Sicilia ", la mostra organizzata al Monte di Pietà, in occasione dei 50 anni di attività della “Villa Salus” dalla famiglia Barresi, in collaborazione con la Provincia regionale. Hanno preso parte all'incontro: il presidente della Provincia, on. Nanni Ricevuto; il direttore responsabile della Casa di cura “Villa Salus”, Antonio Barresi; il Sovrintendente ai Beni Culturali, Salvatore Scuto e l'ideatore e organizzatore dell'evento, Saverio Pugliatti. Un evento da condividere con la città, è stata questa la molla che ha spinto la famiglia Barresi ad organizzare questa mostra d'arte moderna. Il presidente Ricevuto ha affermato l’importanza dell’evento come prosecuzione della mastra “Angeli senza tempo”, così che i cittadini, ora che si avvicinano le feste natalizie, possano tornare a riflettere attraverso queste opere. Egli ha colto, inoltre, l’occasione per dichiarare che, a seguito delle sollecitazione dei membri dell’arciconfraternita degli Azzurri ed in collaborazione con la Sovrintendenza, sarà avviato un progetto di ristrutturazione dell’intero del “Monte di Pietà”. Il direttore Barresi, ha organizzato questa mostra per ricordare l’attività svolta dalla clinica “Villa Salus” in questo cinquantennio, condividendola con i cittadini. Questa mostra, ha proseguito, è anche un chiaro esempio che la collaborazione fra pubblico e privato non è poi così difficile.

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Foto Peppe Saya Il sovrintendente Salvatore Scuto conferma la disponibilità della Sovrintendenza a collaborare ai vari progetti, come già si è dimostrato l’anno scorso, e che si rinnova, quest’anno, in questa nuova mostra. La dott. ssa Grazia Musolino, che insieme a Giampaolo Chillè e Stefania Lanuzza, hanno redatto il catalogo delle opere, ha spiegato il difficile lavoro di ricerca per raccogliere dipinti, sculture, ex voto e materiali d'arte popolare, provenienti ,prevalentemente, da chiese, monasteri e musei di tutta la Sicilia e che rivelano l'intenso rapporto che, nel tempo, ha saldato l'aspetto religioso a quello terapeutico. E’ la prima volta che ci si cimenta in una ricerca di questo tipo ed è difficile trovare “il popolare nel colto” non avendo a disposizione le grandi opere d’arte italiane ed internazionali. L'eccezionale raccolta, ideata da Saverio 20 Ottobre


Chillè, Lanuzza

Pugliatti e riconducibile alla attività della casa di cura della famiglia Barresi, permette di constatare come la devozione nei confronti dei Santi guaritori abbia attraversato secoli che vanno dal Cinquecento all'Ottocento. La rassegna verrà inaugurata dal presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, il 21 alle ore 10 e resterà fino al 15 gennaio 2012 nelle sale del Monte di Pietà dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18. Tra le sculture presenti, una particolare citazione meritano quelle che raffigurano San Luca, San Vito ed i Santi Cosma e Damiano, in quanto rare testimonianze di statue lignee del `500. I dipinti in mostra, oltre al pregio artistico che le connota, raccontano anche spezzoni di storia, come il quadro di San Diego D'Alcalà, venerato soprattutto in Spagna e nel sud America, il cui culto in Sicilia fu "imposto dai dominatori spagnoli"; o la tela di Giovan 20 Ottobre

Battista Quagliata, già preziosa da un punto di vista artistico, in quanto raffigura, con una iconografia poco diffusa, i due Santi Cosma e Damiano mentre esercitano la loro professione. Tra le testimonianze delle arti decorative, degni di nota appaiono due paliotti in seta ricamata in oro, un pannello in maiolica del XVIII sec., un bicchiere d'avorio del XVI sec. ed una pinza d'argento, utilizzata per dare la comunione a quanti venivano colpiti dalla peste. Per non disperdere il prezioso lavoro degli studiosi, l'esposizione è stata corredata da un volume d'arte, le cui immagini risultano arricchite da accurate schede compilate da noti studiosi. La prefazione, redatta da don Giovanni Russo, ripercorre, storicamente e teologicamente, il rapporto tra medicina e guarigione. a cura di Marilena Faranda WWW.ILCITTADINODIMESSINA.IT

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Foto Peppe Saya


provincia Messina a cura di Marilena Faranda

abolizione province regionali: violazione della sovranità popolare

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e dovessero essere confermate le indiscrezioni pubblicate dai media in relazione ai contenuti del Disegno di Legge esitato dalla Giunta Regionale sulla abolizione delle Province in Sicilia, ci troveremo di fronte ad un autentico “vulnus” della sovranità popolare e della stessa rappresentatività popolare. Di fatti, al di là degli aspetti tecno-giuridici da approfondire circa la eventualità di incostituzionalità di tale iniziativa, bisogna mettere in evidenza che si passerebbe dalla votazione popolare e democratica degli attuali vertici delle Province ad una sorta di elezione indiretta e “filtrata” da parte di “grandi elettori” rappresentata dai consiglieri comunali e dai

sindaci dei vari Comuni facenti parte dei così detti Liberi Consorzi. Inoltre, non sfugge alla logica, (se mai ancora di logica si possa parlare), che dietro ad una propagandistica operazione di contenimento dei costi ed eliminazione degli sprechi, si arriverebbe alla proliferazione, nelle varie realtà provinciali, di Enti di gestione del territorio, che dovrebbero comunque assorbire personale e funzioni delle attuali Province con un incontestabile aumento dei costi stessi. Province che in Sicilia, proprio grazie allo Statuto richiamato, sono definite come Province Regionali, espressione dei Liberi Consorzi costituiti dai vari Comuni ed oggetto di normative specifiche. Non si riesce a comprendere, poi, con quali fondi le nuove realtà territoriali dovrebbero espletare tutta una serie di servizi che verrebbero trasferiti dalla Regione; a meno che i promotori di tale proposta non hanno alcuna contezza del contesto economico-finanziario in cui sia la Regione Siciliana, sia le Province Regionali, sia i Comuni oggi e i futuribili Liberi Consorzi domani, agiscono o dovrebbero agire».

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Giuseppe Martelli, illustrerà il portale www.eccellenzemessina.it

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abato 22 ottobre 2011, alle ore 10, nella sala convegni dell’ex chiesa di Badia Grande a San Marco d’Alunzio, dopo i precedenti convegni di Messina e Castel di Lucio, l’assessore provinciale allo Sviluppo economico ed Attività produttive, Giuseppe Martelli, presenterà il sito www.eccellenzemessina.it un progetto della pubblica amministrazione dedicato alle imprese e finalizzato alla creazione di una finestra sulle eccellenze del territorio e sulla imprenditorialità messinese capace di coniugare la qualità delle produzione con un legame forte al territorio ed alla sua cultura. Una finestra utile a chi vuole investire a Messina e provincia, sia esso imprenditore o privato e voglia conoscere meglio e magari, tramite i forum, avere i primi contatti con possibili partner e con la pubblica amministrazione. Il portale, dopo una breve presentazione dell’economia messinese, si articola su tre sezioni: artigianato, commercio, pesca e viticultura, ciascuna delle quali contiene le schede di presentazione delle eccellenze del comparto produttivo. Elemento innovativo ed interattivo del portale sarà il forum dell’animazione territoriale, un luogo di incontro virtuale tra le aziende e tra queste e la pubblica amministrazione. Nell’area forum saranno attivi: • Forum dello sviluppo locale. • Forum della collaborazione istituzionale. • Forum della collaborazione commerciale. • Investire a Messina.

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Messina 20 ottobre 2011

Si è svolta nell’aula Magna dell’univ Welcome day”, la conferenza di benv che frequenteranno l’ateneo per l’an


versità di Messina, l’“erasmus venuto per gli studenti dell’ erasmus nno accademico 2011/2012


Sicilia Trasporti

Lombardo: positivo l’ inserimento in rete europea della tratta napoli-Palermo La Commissione europea ha preso atto dei dati forniti dalla Regione Siciliana e dal Ministero delle infrastrutture e ha mantenuto all'interno della lista dei nodi principali della rete trans europea dei trasporti, il collegamento tra Napoli e Palermo, che faceva parte del vecchio corridoio uno. La prima bozza della rete, presentata il 29 giugno nel contesto del bilancio comunitario 20142020, aveva infatti sostituito il tracciato Napoli-Palermo che faceva parte dei 30 progetti prioritari della rete TEN-t, con un

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nuovo collegamento Napoli-Bari che poi, attraverso una inedita via del mare, avrebbe dovuto collegare La Valletta. Il presidente Lombardo, che era stato immediatamente informato dall'esperto regionale che segue le politiche europee a Bruxelles, ha attivato il dipartimento Affari internazionali ed europei, per coordinare "una intensa attivita' di pressione sulle istituzioni italiane comunitarie - ha sostenuto - e per ottenere la revisione della proposta, prima che diventasse definitiva, con l'approvazione del plenum 20 Ottobre


Raffaele Lombardo Regione siciliana - un vero e proprio dossier che conteneva i dati aggiornati sulla dimensione e la natura dell'area metropolitana di Palermo, insieme alle notizie tecniche sugli investimenti attuati e in appalto, sulla direttrice Napoli-Reggio Calabria-Palermo".Sono stati forniti anche dati aggiornati sul movimento delle merci e dei passeggeri dei porti e degli aeroporti siciliani. "Una particolare attenzione - ha sottolineato Lombardo - e' stata attribuita al porto di Augusta che e' al centro di una grande fase di ristrutturazione e che e' destinato a divenire il piu' importante hub commerciale del Mediterraneo". Mentre il Presidente Lombardo, sosteneva queste tesi dinanzi al Ministro degli affari esteri, Franco Frattini e al Ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, queste stesse della Commissione europea", che era da argomentazioni, venivano ribadite in tempo programmata per la giornata di oggi. Danimarca, il 29 settembre, dall'assemblea Lombardo ha ripetutamente scritto al generale delle regioni periferiche e marittiPresidente della Commissione Europea, me d'Europa, che hanno fatto proprie le Jose' Manuel Barroso, al Presidente del argomentazioni della Sicilia, inserendole Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, al nella dichiarazione politica finale. Commissario ai trasporti SiimKallas e al Il 29 settembre al Consiglio dei ministri euroMinistro delle infrastrutture, Altero Matteoli, pei dei trasporti, in Lussemburgo e venerdi' per "sollecitare una presa di posizione politi- scorso, 14 ottobre, il vice ministro dei traca". Parallelamente, il Dipartimento ha coin- sporti, Roberto Castelli, ha ribadito che per volto in sede tecnica le ferrovie dello Stato, il governo italiano l'inserimento della Sicilia la Societa' del ponte sullo Stretto di e della Calabria nel nuovo corridoio 5 e' sia Messina, la Regione Calabria il ministero tecnicamente che politicamente prioritario. delle Infrastrutture e perfino il ministero dei Questa stessa posizione e' stata ufficializzata dall'intero governo, che ha modificato il Trasporti maltese. Al direttore generale della Dg Trasporti, a DPEF mandato alle Camere inserendo in Bruxelles, il 20 settembre, "e' stato presen- termini di assoluta priorita' il percorso Nordtato - ha specificato il presidente della Sud, che fa parte integrante del documento. 20 Ottobre

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Germana'-Garofalo(pdl): bene corridoio1, rilanciamo il progetto del Ponte sullo Stre “Gli orientamenti di finanziamento della Commissione Ue per le Reti transeuropee di trasporto, si sono rivolti in maniera positiva verso il Corridoio europeo 1, che prevede il collegamento Napoli - Palermo con l'inserimento della nuova tratta ferroviaria Napoli - Bari, dimostrando una forte attenzione verso il Sud considerato porta per l’Europa. Il Governo ha da sempre attribuito priorità allo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno purtroppo afflitto non solo da un’atavica mancanza di infrastrutture all’avanguardia ma anche da una lacunosa e approssimativa progettualità, sono queste le ragioni che servono da input per rilanciare il progetto del Ponte sullo stretto, per il quale si provvederà con risorse reperite sul mercato, che assume una rilevantissima importanza strategica e, così come ribadito anche dal Ministro Matteoli, occupa un posto di primo piano nell’agenda del Governo. Appare quindi una bieca strumentalizzazione parlare di “bocciatura” dell’opera da parte dell’Europa”. Questa la nota congiunta dei deputati del Pdl Nino Germanà e Vincenzo Garofalo.

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adesso etto

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turismo a cura di Max Leone

Taormina: settem

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o scorso mese di settembre si è dimostrato come un mese favorevole per le presenze straniere ma, ha confermato il calo delle presenze indigene che, ad agosto, erano a meno di un punto percentuale mentre a settembre hanno superato i due punti. Il segno positivo globale continua comunque nella “Capitale del turismo siciliano” raggiungendo un +4.98% che continua a far sperare per un proficuo 2011. Analizzando i dati dell’Ufficio turistico regionale, le presenze degli stranieri sono state 110.622 pari a 7.171 presenze in più rispetto allo stesso mese del 2010 con un +6.48% - da Gennaio a Settembre sono state 773.352 in aumento del 7.57% mentre gli italiani calano di 552 presenze pari ad un calo del 2.49%. Nel totale generale, gli stranieri sono stati 597.284 con un aumento di 60.949 presenze raggiungendo un +11.36% mentre gli italiani calano di 6.548 presenze con un segno negativo del 3.59% con un totale generale di +7.57%. Le nazioni con più presenze nel mese sono state la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, la Svizzera ed in giro per il mondo gli USA, l’Argentina, il Brasile ed il Giappone mentre , continua

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mbre a due facce l’emorragia del turismo proveniente dall’Irlanda, e si acuisce la crisi di presenza dei russi che, dall’inizio dell’anno, sembrano aver scelto altre mete e calano dell’8.16%. La ricettività alberghiera più premiata dalle presenze è stata quella dei 5 stelle (+11.95%) e 4 stelle che insieme hanno raggiunto oltre 90.000 pernottamenti ed il 65% delle presenze collettive. La permanenza media del periodo risulta però in diminuzione e si attesta nel primo caso a 3,36 notti mentre nel secondo caso è stato di 4,11 notti e la media generale delle strutture ricettive a settembre è rimasta invariata rispetto all’anno scorso a 3,83 notti. Dall’inizio dell’anno, gli alberghi a 5 stelle e lusso hanno raggiunto un invidiabile aumento del 27,24% mentre sono stabili i 4 stelle in leggerissimo aumento i 3 stelle mentre i 2 stelle ad 1 sola ed i residence superano la doppia cifra con quelli più economici superano il 24% di presenze. Taormina si conferma ancora una volta una meta per il turismo medio – alto e per quanto riguarda il mercato italiano, dove la nostra regione segna il maggior numero di presenze a settembre, sono i “Bolzanini” ad essere più presenti durante i primi nove mesi dell’anno, a rappresentare una unità d’Italia nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario. 20 Ottobre

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Turismo

Fronte del Port Messina 20 ottobre 2011


to Foto antonio de Felice


Migrantes Messina a Lampedusa per un progetto editoriale sull’is-olazione

di Vincen

Domenica 23 ottobre a Lampedusa verrà presentato il libro “Sullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano”, pubblicato dalla Tau-Editrice, un lavoro realizzato grazie alla partecipazione dell’Ufficio Regionale per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana e dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina. La presentazione sarà introdotta e moderata da Don Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa e dagli autori Elena De Pasquale e Nino Arena, giornalisti e cronisti-volontari dell’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina. Il libro, strutturato in dodici capitoli, racconta i giorni della grande emergenza vissuti nelle Isole delle Pelagie a seguito dell’esodo dalle coste nordafricane di migliaia di uomini, donne e bambini che a bordo di malandati “pezzi di legno” hanno raggiunto le coste di Lampedusa e di Linosa, lasciandosi alle spalle la povertà e le guerre che dilaniano i Paesi dell’altra sponda del Mediterraneo. Gli autori hanno voluto documentare quei giorni, andando oltre la quotidiana cronaca degli eventi, ma cercando di capire a fondo come gli isolani, da tutti riconosciuti in quei giorni come “maestri d’accoglienza”, abbiano vissuto le fasi più concitate di oltre due intensi mesi di sbarchi, che hanno portato a Lampedusa più di seimila migranti, tanti quanti sono i residenti censiti nelle Pelagie. I giornalisti hanno raccolto le testimonianze, le riflessioni, i pensieri e gli sfoghi di lampedusani e linosani, prigionieri della loro “i-solitudine”, lampedusani e linosani hanno dato vita a un “macchina della solidarietà”, che ha permesso di rompere il muro della diffidenza andando incontro a chi ha avuto bisogno di un pacco di biscotti, di una bottiglia di latte o anche solo di un sorriso.

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Cult


tura

nza di Vita

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La democrazia diretta attraverso la pratica della Bellezza

el comunicato programmatico del collettivo Quasivive in merito alla programmazione della tre giorni di arte e incontri culturali che si svolgerà dal 21 al 23 ottobre nell’area dell’ex- Sea Flight di Torre Faro si afferma che: ‘Senza memoria non può esservi futuro: la nostra riappropri/azione parte dal Sea Flight, un ex cantiere navale situato nella zona in cui dovrebbe sorgere il Ponte. Così restituiremo alla città ciò che dal pubblico fu abbandonato, un luogo dimenticato e ridotto a discarica. Restituiremo a Colapesce, mitica figura della tradizione mediterranea la sua leggendaria dimora su quel pezzo di terra offesa. Lo faremo autorganizzandoci come abbiamo fatto finora, mettendo in circolo energie e corpi, arte e libero pensiero; quelle forze che un mercato tutt’altro che libero continua a rifiutare. In questa battaglia non siamo soli: altri come noi stanno facendo altrettanto in giro per l'Italia, dalla Val di Susa ad Acerra, dal Teatro Valle a Roma al Marinoni a Venezia.’ L’evento prevede incontri su tematiche quali "La bellezza non può attendere" a cura del Teatro Valle Occupato e "Da scappati a tornare" a cura de L'Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica. è anche previsto un dibattito e confronto politico sul tema: "Difesa dei territori e beni comuni" a cura della Rete NoPonte. La manifestazione artistica itinerante metterà in scena ‘La leggenda di Colapesce’ con l’attore Gianluca Cesale e il musicista Cesare Basile; sono previste performance visive, sonore, di pittura, danza, scultura e fotografia. 20 Ottobre


Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché. C’è un silenzio profondo, ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso. Ed entri in un altro mondo. (David Lynch)

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ono aperte le sottoscrizioni per i nuovi abbonamenti all’ear di Messina fino al 6 novembre per la stagione di prosa; fino al 16 novembre per la stagione della Sala Laudamo e al 31 dicembre per la stagione di musica. La stagione di prosa che rappresenta il cartellone principale sarà inaugurata il 9 novembre con "Trovarsi", interpretato da Mascia Musy per la regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi e prodotto dal Teatro di Messina. La stagione della Sala Laudamo sarà inaugurata il 18 novembre con "Fantasmi" interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi. La stagione di musica sarà inaugurata il 27 gennaio 2012 con il balletto "Inferno" e la compagnia di Emiliano Pellisari. Una festa tra le mura del Vittorio Emanuele aveva animato la conferenza stampa di presentazione della stagione di prosa 2011/2012, ad affollare la sala del IV piano dell’Ente Teatro di Messina sono stati gli artisti messinesi coinvolti a pieno titolo nel prossimo cartellone cittadino. Il presidente Luciano Ordile ha evidenziato l’importanza di un ‘evento testimoniato da una folta presenza. Un quadro complessivo che non perde di vista la qualità nella sua produzione’ poi rivolgendosi agli artisti presenti ha dichiarato ‘voi artisti messinesi rappresentate una risorsa non solo per la città ma per tutto il teatro italiano. Il teatro ha senso come istituzione che conferisca mutua solidarietà’. All’evento era presente anche il sindaco di Messina Buzzanca che ha sottolineato la ‘grande battaglia che si sta operando per un adeguato finanziamento al teatro di Messina’ ricordando quanto sia fondamentale la sinergia tra scuole, università e teatro e concludendo affermando che ‘la cultura non può e non deve avere colore’. Il sovrintendente Magaudda ha avuto un ruolo centrale nel corso della conferenza, ringraziando più volte i dipendenti del teatro di Messina che lo scorso anno sono stati impegnati per 203 giorni esclusi i 130 della Laudamo; si è verificato un aumento di abbonamenti e quest’anno ben 47 artisti messinesi prenderanno parte alla stagione di prosa messinese. L’intervento di Paolo Magaudda è stato accompagnato da un commosso applauso ai giovani attori 20 Ottobre

L’ente Teatro di Messina si prepara per la festosa stagione 2011/2012

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“Nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita.” (eduardo de Filippo)

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Carullo e Minasi per il loro ‘Due Passi Sono..’ vincitore quest’anno del Premio Scenario sezione Ustica, che sarà presente nella rassegna curata da Dario Tomasello nel mese di maggio del 2012. Maurizio Marchetti ha voluto rivolgere la sua attenzione ai presenti mostrando la volontà di proteggere gli artisti che affrontano la difficile condizione di ‘giovane attore di provincia’; ha salutato anche una delegazione di sordi in rappresentanza dell’ENS di Messina, presenti in sala e partecipi da anni ormai al servizio di interpretariato in Lingua dei Segni, grazie alla collaborazione con Isiviù e Barbara Marsala ‘Le nostre prime si sono scaldate grazie al pubblico di sordi presente in sala’, concludendo con un plauso rivolto alle due produzioni dell’EAR. Lo spettacolo ‘Trovarsi’ di Luigi Pirandello che debutterà il prossimo novembre, vanta oltre la già citata produzione dell’Ente teatrale di Messina, ben 6 attori messinesi e la regia di Vetrano e Randisi, i più convincenti interpreti di Pirandello, nella scena teatrale contemporanea. ‘L’Ufficio’ di Ciarrapico e Mattia Torre è la seconda produzione di cui si è fatta interamente carico l’Ente quest’anno con un cast messinese d’eccezione, tra gli attori lo stesso Marchetti, Antonino Alveario e Giampiero Cicciò; la regia è affidata a Ninni Bruschetta. Bruschetta peraltro è intervenuto dichiarando ‘siamo arrivati a questa disponibilità da parte della città dopo 15 o 20 anni, c’è adesso un’attenzione ad artisti e all’impresa degli spettacoli, attraverso un’idea produttiva, sana e ben fondata’. Tomasello d’altro canto ha rilevato l’importanza per il Meridione di essere l’epicentro di una nuova ondata di drammaturghi nazionali e di come il suo programma di prosa ‘Paradosso Sull’Autore’ rappresenti un programma che da contezza a ciò che sta avvenendo. Lo scorso 27 settembre alla conferenza stampa di presentazione della stagione di musica e balletto il direttore artistico Lorenzo Genitori ha reso pubblico il programma consultabile su www.teatrodimessina.it Vincenza di Vita

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(Kamsko-Votkinsk, 7 maggio 1840 – San Pietroburgo, 6 novembre 1893)

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Peter ilyich

“Ascoltare la musica di Mozart significa sentire che è stata compiuta una buona azione. È difficile dire con precisione dove sia questa buona influenza, ma indubbiamente essa è benefica; quanto più vivo e meglio la conosco, tanto più amo la musica.”

Tchaikovsky

parole in blu

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Mangia

a cura di Mimmo Saccà

Diabete e obesità, la prevenzione inizia da bambini

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n Italia, l'obesità interessa sei milioni di adulti e, insieme al problema del sovrappeso, un milione di bambini (pari al 35%). Queste le cifre sul fenomeno indicate dal decimo volume della collana Quaderni del ministero della Salute, presentate in un occasione del convegno "Appropriatezza clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione, diagnosi e terapia dell'obesità e del diabete mellito". Secondo il ministro della Salute Ferruccio Fazio, le conseguenze possono essere gravi e le ragioni di questo fenomeno il ministro rileva una scarsa attenzione alle politiche di prevenzione e programmi di attività fisica nelle scuole ancora inadeguati. Dati che destano preoccupazione, nel 2010 il diabete ha determinato il 10-15% della spesa sanitaria nazionale e per di più, secondo alcune proiezioni effettuate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, risultano in aumento. Il problema, come ormai sostengono in molti da tempo, va affrontato fin dall'infanzia, periodo della vita in cui dovrebbero essere acquisiti stili di vita corretti. Un compito cui il pediatra di famiglia può dare un importante contributo, anche perché come ha ricordato Marcello Giovannini, presidente della Società italiana di nutrizione pediatrica e direttore scientifico della Scuola di nutrizione, l'Italia è unico paese dove a disegnare il programma nutrizionale del neonato e del lattante è lo specialista pediatra che può essere consultato gratuitamente. Eppure in

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Italia c'è, sottolinea l'esperto «secondo lo studio "Okkio 2010", una prevalenza media tra le più alte d'Europa: tra i sei e gli undici anni, più di un bambino su tre ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età». Si insiste molto su questi aspetti poiché è dimostrato che sovrappeso e obesità nei primi anni di vita sono importanti fattori di rischio per sindrome metabolica, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumori. «Esistono periodi critici dello sviluppo del bambino in cui l'intervento nutrizionale può condizionare la salute del futuro adulto» ribadisce Giovannini «un allattamento e uno svezzamento adeguati guidano il bambino su un sentiero di corrette abitudini che si manterrà poi negli anni successivi fino all'età adulta». Ci sono molteplici evidenze scientifiche che promuovono a pieni voti l'allattamento al seno. è importante rimandare ai 12 mesi compiuti, se non addirittura dopo i 24 mesi, l'utilizzo di latte vaccino, proprio per evitare eccessi proteici dannosi che possono predisporre all'obesità e all'insorgenza di diabete di tipo 1 e 2. 20 Ottobre


RE sano

Mangia

La ricetta

Orecchiette broccoli e vongole ingredienti per 4 persone • 1 kg di vongole veraci • 400 gr di broccoletti • 350 gr di pasta tipo orecchiette • fecola • erba cipollina • aglio • vino bianco secco • olio d'oliva • sale • pepe nero in grani

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PRePaRaZiOne Togliete ai broccoletti eliminando la parte fibrosa, quindi divideteli a cimette e lessateli al dente in abbondante acqua bollente salata. Mettete a bagno le vongole con acqua e sale per eliminare la sabbia, quindi fatele aprire mettendole in una casseruola con una cucchiaiata d'olio caldo aromatizzato da uno spicchio d'aglio intero. Appena pronte, sgusciatele e tenetele da parte; conservate anche il loro liquido di cottura accuratamente filtrato. Rosolate in una cucchiaiata d'olio caldo le cimette di broccoletti e uno spicchio d'aglio. Portate su fuoco moderato il liquido delle vongole aggiungete un bicchiere di vino e addensate il tutto con una punta di fecola sciolta in pochissima acqua fredda; quando il sugo sarà abbastanza ristretto, unite i broccoletti rosolati, le vongole pochissimo sale (il liquido delle vongole ne contiene a sufficienza), una macinata di pepe fresco e un trito d'erba cipollina. Lessate le orecchiette al dente, conditele con il sugo caldo e servite molto caldo.

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Capo Faro


Sport

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Numero 16 - Anno IX - 17 Ottobre 2011

il Cittadino

ACR Messina

Corona “Re” del SanFil ippo calcio a 5

ASP  Ganzirri, prima vittoria in A

volley

Pal l. Messina: esord io ok


Il Cittadino, n. 49 del settimanale digitale siciliano