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anno VIII - set 2019

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Con l'estate ormai alle spalle, a fare capolino c'è un autunno che tra Riviera e Costa Azzurra offre impagabili e difficilmente replicabili eventi di portata internazionale. Dal Royal Challenge di Golf al Circolo degli Ulivi di Sanremo al Monaco Yacht Show, dalla convention Luxepack allo Sportel Award, che quest'anno festeggia il trentennale a Montecarlo, ci sono eventi per tutti i gusti. Ce ne occupiamo in questo numero di Sanremo.it accanto a una lunga serie di servizi, che stimoleranno anche i palati più esigenti di coloro che ambiscono a conoscere più a fondo questo territorio e la storia secolare che lo contraddistingue. È un viaggio nel passato che racconta di grandi uomini e assolute meraviglie, che i secoli ci hanno trasmesso intatte. Su tutte la vita affascinante di Alfred Nobel e il suo legame con Sanremo, che ogni anno di più rafforza il suo asse con Stoccolma e il premio che porta il nome del grande scienziato svedese, che visse e morì nella città dei fiori. La sua splendida villa è da anni uno sorprendente e originalissimo museo. E poi Gian Domenico Cassini, secoli addietro, il grande astronomo, con le sue eccezionali meridiane e quella a lui dedicata, pochi anni orsono, nel comune che gli diede i natali, Perinaldo. Raccontiamo di grandi uomini come Siro Andrea Carli, Bartolomeo Asquasciati, Giovanni Marsaglia, ai quali si devono gli acquedotti che ormai da secoli riforniscono di acqua potabile Sanremo e l'intera provincia di Imperia. Riportiamo in vita la “Magnifica Comunità degli Otto luoghi” esempio di convivenza, unione e collaborazione di gente illuminata che quasi cinque secoli fa realizzò a Bordighera qualcosa di unico e irripetibile. Forse non tutti sanno che oltre venti comuni del ponente ligure sono gemellati con decine di altre città sparse in mezzo mondo, oltre che in Italia. E dietro ognuno di questi gemellaggi c'è una storia, che in molti casi annida le radici nei decenni, creando legami spesso indissolubili tra realtà distanti migliaia di chilometri. Guardiamo al futuro, attraverso l'imponente progetto che entro quattro o cinque anni cambierà radicalmente il volto del porto vecchio di Sanremo, con investimenti prossimi ai 50 milioni di euro, e la futura realizzazione di un avveniristico palacongressi sul caratteristico Molo delle tartarughe di Diano Marina. Seguiteci in questo viaggio affascinante, ricco di storia e suggestioni, ma anche di bellezza e grandi aspettative. Andrea Moggio

With summer now behind us, autumn is on the horizon, which means an array of priceless international events between the Riviera dei Fiori and the Côte d'Azur that are virtually impossible to replicate. From the Royal Challenge golf competition at the Golf degli Ulivi Golf Club in Sanremo to the Monaco Yacht Show, from the Luxe Pack convention to the Sportel Awards, which is celebrating thirty years in Monte Carlo this year; events to suit every taste. We'll cover these in this edition of Sanremo.it, together with a long series of reports, to whet the appetite of even the fussiest of palates, those who want to know much more about this area and its distinguished, centuries-long history. It's a journey into the past to tell of great men and amazing wonders which have survived the centuries untouched for us to enjoy. In particular the fascinating life of Alfred Nobel and his links with Sanremo, which every year strengthens its connection with Stockholm and the prize that's named after this great Swedish scientist who lived and died in the City of Flowers. His splendid villa has been an incredibly original and surprising museum for years. And then there's Gian Domenico Cassini, the great astronomer from many centuries ago with his exceptional meridian line sundials and, more recently, the one that was dedicated to him in the town of his birth, Perinaldo. We'll also talk about other great men like Siro Andrea Carli, Bartolomeo Asquasciati and Giovanni Marsaglia, to whom we owe so much for the aqueducts that have been supplying drinking water to Sanremo and the entire province of Imperia for centuries. We'll bring the “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi” back to life, an example of cohabitation, unity and collaboration of enlightened people who, almost five centuries ago, created something truly unique in Bordighera. Perhaps it's news to some people that more than twenty western Ligurian towns are twinned with tens of other towns and cities spread throughout Italy and the world. And there's a story behind each of these twinnings, often with roots that date back decades, creating unbreakable bonds between communities that are separated by thousands of kilometres. We'll take a look into the future via the huge project which, in four or five years, will radically change the face of Sanremo's Porto Vecchio with a total investment of almost 50 million euros, and via the building of a futuristic convention centre on the distinctive Molo delle Tartarughe pier in Diano Marina. Join us on this fascinating journey, packed with history and emotion as well as incredible beauty and great expectations.

Avec l’été désormais aux épaules, l’on aperçoit un automne qui entre Riviera et Côte d’Azur nous offre des événements de portée internationale inestimables et difficilement réplicables. Du Royal Challenge de Golf au Circolo degli Ulivi de Sanremo au Monaco Yacht Show, de la convention Luxepack au Sportel Award, qui cette année fête le trentenaire à Montecarlo, il y a des événements pour tous les goûts. Nous nous en occupons dans ce numéro de Sanremo.it à côté d’une longue série d’articles, qui stimuleront même les palais les plus exigeants de ceux qui aspirent à connaître davantage ce territoire et son histoire séculaire qui le caractérise. C’est un voyage dans le passé qui raconte d’hommes de valeur et de merveilles absolues que les siècles nous rendues intactes. Sur toute la vie charmante de Alfred Nobel et son lien avec Sanremo, qui chaque année renforce son axe avec Stockholm et le prix qui porte le nom du grand savant suédois, qui vécut et mourut dans la ville des fleurs. Sa villa splendide est depuis des années un musée surprenant et très original. Et puis Gian Domenico Cassini, il y a des siècles, le grand astronome, avec ses méridiennes exceptionnelles et celle qu’on lui a dédié, il y a peu d’années, dans la commune où il naquit, Perinaldo. Nous racontons d’homme formidables comme Siro Andrea Carli, Bartolomeo Asquasciati, Giovanni Marsaglia, auxquels on doit les aqueducs qui depuis désormais des siècles fournissent l’eau potable à Sanremo et à toute la province de Imperia. Nous ramenons à la vie là ‘’Magnifica Comunità degli Otto Luoghi’’, un exemple de cohabitation, d’union et de collaboration entre des gens illuminés, qui il y a presque cinq siècles réalisa à Bordighera quelque chose d’unique et inégalable. Tout le monde ne sait peut-être pas que plus de vingt communes du Ponant Ligure sont jumelées avec des dizaines d’autres villes éparpillées dans le monde, outre qu’en Italie. Et derrière chaque jumelage il y a une histoire, qui dans de nombreux cas plongent les racines dans les décennies, en créant des liens souvent indissolubles entre des réalités à des milliers de kilomètres. Nous regardons au futur, grâce au projet imposant qui dans quatre ou cinq ans changera radicalement l’aspect du vieux port de Sanremo, avec des investissements proches des 50 million d’euro, et la prochaine réalisation d’un palais des congrès futuriste sur la caractéristique Molo delle Tartarughe de Diano Marina. Suivez-nous dans ce voyage charmant, riche en histoire et suggestions, mais aussi en beauté et en grandes espoirs.

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cosa fare que faire what to do 46 Monaco Yacht Show 90 Il mercato del Venerdì di Ventimiglia,

tappa obbligata del Ponente Ligure 106 Luxepack 110 Sportel Award

storia, arte e cultura histoire art et culture history art&culture 18 Il nido di Alfred Nobel 30 A settembre la Galleria Jean-François Cazeau di Sanremo

festeggia il primo compleanno 60 Il Kursaal Municipale di Bordighera distrutto dalla mareggiata (1928) 62 La Meridiana Cassini di Perinaldo 66 Storia dell'acqua potabile a Sanremo 98 Salone Internazionale dell'Umorismo, un'eredità sempre viva 102 Museo dei francobolli e monete a Monaco

mare e territorio mer et terroir sea ​​and land 42 Il Nuovo Porto Vecchio di Sanremo 52 Siti storici dei Grimaldi 56 La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi 70 La Madonna della Costa, protettrice dei sanremesi 86 Le maschere di Ubaga 92 Il nuovo Palacongressi di Diano Marina 94 I gemellaggi della Riviera dei Fiori mangiare e bere restauration food&drink 36 Il mondo del food si dà appuntamento a Sanremo 76 Il Roccese, il vino che nasce dalla roccia 80 Cucinare con i fiori lifestyle shopping et bien être 14 ALBANU: qualità, serietà, esperienza e rispetto 26 Royal Golf Challenge 2019 32 L’eleganza del “Palace” tra arte ed alta moda hotel e servizi hébergement hotels and services 8 Dove trovare Sanremo.it

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Sanremo.it:Testata registrata presso il Tribunale di Sanremo Iscrizione nel Registro Giornali e Periodici n°8 del 08-08-2012 Periodicità: trimestrale Luogo di pubblicazione: Bordighera, Via F.lli Biancheri, 1 Editore: Innovation Media sas - Via F.lli Biancheri, 1 - Bordighera - Italy Tel. +39 0184 26 62 59 info@innovationmedia.it - info@sanremo.it Editoriale, Commerciale, Multimedia & IT: Luca Giovannetti - +39 334 18 32 828 - luca.giovannetti@sanremo.it Direttore responsabile: Andrea Moggio Redattori: Samirah Muran, Giulia Dalla Verde, Pier Rossi Progetto grafico: Roberto Iacono - roberto.iacono@sanremo.it Traduzioni: Doris Marchese (FR), Dana Rinaldi (EN), Carla Cassarà (EN), David Dickens (EN), Liudmilla Kamarova (RU), Caterina Barberis (SE), Anne Radestedt (SE). Foto: dove non specificato ©Depositphotos.com Foto di copertina: Villa Nobel ©Prime Quality

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Stampa: Seven Seas srl - Via Tonso di Gualtiero,12/14 47896 Faetano - Repubblica di San Marino

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I don’t know where to look first. It is all extraordinarily beautiful and I want to paint everything. One finds one’s palette rather poor. Here art would need tones on gold and diamonds. claude monet, bordighera, january 1884.


BORDIGHERA - One of the most significant Villas on the Riviera Impressive, elevated and private position giving panoramic views over Bordighera, over to France, and out to sea. Meticulously and extensively renovated with particular care being taken to retain the original features and character of the Villa; excellent ceiling heights, open fireplaces, ornate archways and terraces. With the addition of modern fixtures and fittings along with an effortless floorplan, this Villa really is in a league of its own. 4 reception rooms, 7 bedrooms, gym, spa, 20m swimming pool and staff accommodation. Medieval Observatory Tower where Monet is reported to have painted. In all about 4.5 hectares of Mediterranean gardens, and over 300 olive trees. Price on application

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ALBANU: qualità, serietà, esperienza e rispetto redazione Sanremo.it Photo ©Albanu Il successo di Albanu si riassume in poche parole, “qualità, serietà, esperienza e rispetto”: questi quattro pilastri costituiscono la base di tutte le loro relazioni. Attraverso gli anni, gli artigiani di Albanu hanno acquisito un’enorme conoscenza nel progettare e realizzare gioielli per l’uomo e la donna in cerca di originalità.

Le collezioni abbinano i metalli più nobili, l’acciaio, l’oro e i diamanti, a materiali naturali come il crine di cavallo, di giraffa, il cuoio, il corno di bufalo o di toro e persino crine di elefante. Tutte le creazioni sono realizzate a mano da artigiani qualificati nel pieno rispetto e tutela della fauna selvatica.

Grazie a un documento CITES, Albanu si impegna nel rispettare la convenzione di Washington che tutela il commercio delle specie protette e ha l’onore e il privilegio di essere il fornitore ufficiale di SAS il Principe di Monaco. Jean Philippe CLARET, PDG.

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ALBANU: qualité, sérieux, savoir-faire et respect Le succès d’ALBANU tient en peu de mots «qualité, sérieux, savoir-faire et respect», ces quatre piliers constituent les fondations de la relation que nous construisons avec nos détaillants et nos clients. Au fil des décennies, les artisans d’Albanu ont acquis un savoir-faire incontestable dans la conception et la réalisation de bijoux pour les hommes et les femmes en quête d’exception et de différence. Nos collections associent les métaux les plus nobles, l’acier, l’or et le diamant, à des matières authentiques et naturelles, le crin de cheval ou de girafe, le cuir, la corne de buffle ou de taureau ou bien encore le poil d’éléphant. Toutes nos créations sont fabriquées à la main par nos artisans dans le respect total des traités protégeant les espèces sauvages.

Un CITES accompagne chaque création en poil d’éléphant, ce document garantissant notre engagement de respect de la convention de Washington qui encadre le commerce des espèces protégées. Nos artisans à Monaco, nos équipes commerciales et la Direction Albanu sont fiers de partager ces valeurs avec vous, et vous proposent de découvrir la collection et son inimitable bracelet porte bonheur en poil d’éléphant. De plus Albanu a l’honneur et le privilège d’être le fournisseur breveté de SAS le Prince de Monaco. Jean Philippe CLARET, PDG.


ALBANU: quality, serious, know-how and respect The success of ALBANU holds in little words “quality, serious, knowhow and respect”, these four pillars constitute the foundations of the relation which we build with our customers. Throughout decades, the craftsmen of Albanu acquired an undeniable know-how in the design and the realization of jewels for men and women in search of exception and difference.

A CITES accompanies each creation in elephant hair, this document being the guarantee of our engagement to respect the convention of Washington which frames the trade of protected species. Our craftsmen in Monaco, or our commercial teams and Albanu Management are proud to share these values with you, and offers you to discover the collection and its inimitable lucky charm bracelet in elephant hair.

Our collections associate noble metals, steel, gold and diamond, with authentic and natural materials, horse or giraffe hair, leather, buffalo horn or even elephant hair. All our creations are handmade by our craftsmen in the total respect of the treaties protecting the wild species.

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Festival degli chef di Sanremo

dal 3 al 6 Ottobre 2019


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Il nido di Alfred Nobel di Giulia Dalla Verde Villa Nobel ©Prime Quality – Sanremo

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Il nido di Alfred Nobel di Giulia Dalla Verde Photo ©Prime Quality – Sanremo

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lfred Nobel nacque a Stoccolma nel 1833, figlio di un imprenditore edile, che di lì a poco si sarebbe trasferito con la famiglia in Russia. Studiò privatamente e collezionò presto risultati brillanti, anche grazie a numerosi viaggi in Europa e negli Stati Uniti. Fu quando fece ritorno in Svezia, nel 1863, che cominciò ad appassionarsi agli studi sugli esplosivi e a compiere alcune ricerche sulla nitroglicerina recentemente scoperta. A interessargli erano alcune proprietà che la rendevano perfetta per preparare un esplosivo che fosse potente, maneggiabile senza rischi e allo stesso tempo facilmente conservabile. Dai suoi studi, nacque quella che lui stesso ribattezzò "dinamite", un'invenzione che in breve tempo lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo.

Che cosa c'entra l'esplosivo con l'istituzione del celebre Premio a lui dedicato? Nel 1888, alla morte del fratello Ludving, un giornale francese si sbagliò sull'identità del defunto e diede la notizia della morte di Alfred. A turbare però l'anima dello scienziato non fu solo il vedere, da vivo, il proprio necrologio, ma leggere il titolo scelto dal redattore: “le merchand de la mort est mort” (“il mercante della morte è morto”). Dove finisca la storia e inizi la leggenda è difficile dirlo in una biografia degna di un racconto di Charles Dickens, ma dopo questo episodio lo "Scrooge" della chimica, senza alcun preavviso, decise di recarsi allo Swedish Norwegian Club di Parigi per registrare il proprio testamento. Distribuì i beni alla sua famiglia e il resto lo affidò a

un suo fedele collaboratore con un compito ben preciso: "La totalità del mio residuo patrimonio realizzabile [...] dovrà costituire un fondo i cui interessi si distribuiranno annualmente in forma di premio a coloro che, durante l’anno precedente, più abbiano contribuito al benessere dell’umanità". Cinque riconoscimenti, per le scoperte più importanti nel campo della fisica, della chimica e della medicina, per il miglior lavoro di letteratura e infine un premio per chi si fosse più prodigato per la pace e la fraternità delle nazioni. Appena un anno dopo, nel 1896, Alfred Nobel morì nella sua villa di Sanremo, "il mio nido", come amava definirla. La villa è tutt'ora esistente, acquisita al patrimonio pubblico è ora un museo e sede di incontri e convegni.


Alfred Nobel’s Nest Alfred Nobel was born in Stockholm in 1833, son of a builder, who shortly thereafter moved his family to Russia. He studied privately with brilliant results, thanks also to numerous journeys to Europe and the United States. When he returned to Sweden, in 1863, he developed a passion for the study of explosives and he began to research nitro-glycerine, which had been discovered recently. He was interested in the properties which made it perfect for preparing an explosive that was potent, easy to handle, risk-free and easy to preserve. His studies produced what he christened “dynamite”, an invention that would make him famous around the world in a short time. What does the explosive have to do with the institution of the worldfamous Prize that bears his name? In 1888, when his brother Ludvig died, a French newspaper mistook the identity of the deceased and published news of the death of Alfred. What disturbed the soul of the scientist was not only reading his own obituary, but rather reading the title chosen by the editor: “le merchand de la mort est mort” (the merchant of death

Villa Nobel ”Mio nido” Alfred Nobels vackra villa i Sanremo Alfred Nobel föddes i Stockholm 1833. Han var son till en byggherre som inom kort efter Alfreds födelse flyttade med hela familjen till Ryssland. Alfred studerade privat med lysande resultat. Han fick resa mycket till Europa och Amerika och när han åtevände till Sverige 1863 väcktes ett passionerat intresse fram för att studera sprängämnen. Alfred Nobel började forska på nitroglycerin, ett ämne som något tidigare hade upptäckts ha vissa egenskaper och många fördelar. Bland annat hade man sett att nitroglycerin var perfekt för att preparera något explosivt, och mindre riskfyllt. Av hans studier utvecklades så småningom det som han själv döpte till ”dynamit”, en upptäckt som inom kort tid blev världsberömd. Vad har explosiviteten att göra med det kända Nobelpriset? År 1888 när hans bror Ludvig dog, skrev en fransk dagstidning fel identitet i dödsannonsen. Där stod att Alfred var död. Alfred blev inte upprörd över

att se sin egen dödsannons men det tog honnom hårt när han läste den franska tidningens omdöme om den döde: ”le merchand de la mort est mort” (dödens köpman är död). Alfred bekymrade sig för hur han skulle bli ihågkommen och bestämde sig för att registrera ett nytt testamente hos Swedish Norwegian Club i Paris. I testamentet fastslogs att hans förmögenhet skulle användas för att skapa en rad priser till dem som gav den största nyttan till mänskligheten. Han beslutade sig för fem erkännanden för de viktigaste upptäckterna i fysik, kemi och medicin samt för bästa arbetet i litteratur - och till slut ett premium till den som mest uppoffrat sig för fred och broderskap. Den 10 december 1896 dog Alfred Nobel, 63 år gammal, i sin villa i Sanremo. Den villa han älskade att kalla ”Mio nido” (mitt bo / tillflyktsnäste). Villan existerar fortfarande, men nu som musem och plats för möten och kongresser.

has died”). It is hard to tell where history ends and the legend begins in a biography worthy of a tale by Charles Dickens, but after this event the “Scrooge” of chemistry, with no advance notice, decided to go to the Swedish Norwegian Club in Paris to register his last will. He distributed his estate to his family and entrusted the rest to a loyal collaborator with a precise task: “ The entirety of my residual realisable assets […] must constitute a fund whose interest will be distributed annually in the form of a prize to those who, during the preceding year, have most contributed to the well-being of humanity”. Five awards, for the most important discoveries in the fields of physics, chemistry, medicine, for the best literary work and lastly for the person who worked the most for the peace and brotherhood of nations. Just a year later, in 1896, Alfred Nobel died in his villa in Sanremo, “my nest”, as he loved to call it. The villa still exists, it is public heritage and houses a museum and venue for meetings and conferences.

Гнездо Альфреда Нобеля Альфред Нобель родился в Стокгольме в 1833 году в семье строительного подрядчика, который вскоре переехал вместе с семьей в Россию. Он учился в частном порядке и скоро добился блестящих результатов, в том числе благодаря многочисленным поездкам по Европе и в Соединенные Штаты. По возвращении в Швецию он стал интересоваться взрывным делом и заниматься исследованиями нитроглицерина, который был недавно открыт. Его заинтересовали некоторые его свойства, которые могли бы позволить изготовить мощное взрывное устройство, безопасное и простое в хранении. Благодаря этим исследованиям появился на свет динамит, и это открытие прославило его на весь мир. Какое отношение имеет взрывчатка к учреждению знаменитой Премии с его именем? В 1888 году, когда скончался его брат Людвиг, одна французская газета ошиблась в имени и объявила о смерти Альфреда. Однако расстроил ученого не собственный некролог, а редакционнный заголовок: “le merchand de la mort est mort” («торговец смертью умер»). Трудно сказать, где заканчивается история и начинается легенда в биографии, достойной пера Чарльза Диккенса, но после этого эпизода «Скрудж» химии решил отправиться в Шведско-Норвежский клуб Парижа, чтобы оформить свое завещание. Он распределил имущество среди членов своей семьи, а остальное доверил одному из своих преданных сотрудников, поставив перед ним четкую задачу: "Совокупность моих ликвидных активов [...] должна будет пойти на создание фонда, проценты с которого должны использоваться на премии тем, кто в предыдущем году принес больше всего пользы человечеству». Пять премий за самые важные открытия в области физики, химии, медицины, за лучшую работу в области литературы и, наконец, награда тому, кто внес наибольший вклад в дело мира и братства народов. Спустя всего лишь год, в 1896 году, Альфред Нобель умер на свой вилле в Сан-Ремо. «Мое гнездо», как он любил ее называть. Вилла существует и по сей день, сейчас там музей и место, где проводятся различные встречи и конференции.

Le nid de Alfred Nobel Alfred Nobel est né à Stockholm en 1833, fils d'un entrepreneur du bâtiment qui d'ici peu aurait déménagé avec la famille en Russie. Il a étudié en privé et il à bientôt obtenu des résultat brillants, grâce aussi aux nombreux voyages en Europe et aux États Unis. C'est quand il est retourné en Suède, en 1863, qu'il a commencé de s'intéresser aux études sur les explosifs et à faire des recherches sur la nitroglycérine récemment découverte. À l'intéresser étaient certaines propriétés qui la rendait parfaite pour préparer un explosif puissant, maniable sans risques et en même temps facile à conserver.

De ses études est née celle qui lui-même a baptisé ''dynamite'', une invention qui en peu de temps l'aurait rendu célèbre dans le monde entier. Qu'est-ce que ça a à voir l'explosif avec l'institution du célèbre Prix à lui dédié ? En 1888, à la mort du frère Ludwig, un journal français s'est trompé sur l'identité du défunt et a donné la nouvelle de la mort d'Alfred. À troubler l'esprit du scientifique n'a pas été seulement de voir, en étant vivant, son propre nécrologe, mais aussi de lire le titre du rédacteur : ''le marchand de la mort est mort''. Où se

termine l'histoire et commence la légende c'est difficile à savoir dans une biographie digne d'un récit de Charles Dickens, mais après cet épisode, le ''Scrooge'' de la chimie, sans aucun préavis, a décidé de se rendre au Swedish Norwegian Club de Paris pour enregistrer son propre testament. Il a distribué les biens à sa famille et ce qui restait l'a confié à son fidèle collaborateur avec une tâche bien précise : ''La totalité de mon résidu patrimoine réalisable […] devra constituer un fond dont les intérêts seront distribués annuellement sous forme de prime à ceux qui, durant l'année d'avant, auront le plus contribué

au bien-être de l'humanité''. Cinq prix, pour les découvertes les plus importantes dans le domaine de la physique, de la chimie et de la médecine, pour le meilleur travail littéraire et enfin un prix pour celui qui se serait le plus prodigué pour la paix ou la fraternité des nations. Après un an à peine, en 1896, Alfred Nobel est mort dans sa villa de Sanremo, ''mon nid'', comme il aimait l'appeler. La villa existe encore, acquise au patrimoine public elle est maintenant un musée et le siège de beaucoup de rencontres et conférences.

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Mettete dei fiori nei vostri cannoni di Giulia Dalla Verde Photo ©Prime Quality – Sanremo

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Come

per tutti i personaggi s tra o rdin a ri, anche la vita di Alfred Nobel è costellata di aneddoti e di episodi che sembrano più il frutto di un fantasioso romanzo che dell'effettivo percorso di vita di un chimico. Visitare la Villa in cui si ritirò dal 1891, scenario del celebre testamento, è compiere un viaggio in bilico tra leggenda e realtà, venendo alla scoperta degli aspetti più insoliti del geniale scienziato. Già solo nel varcare le porte della residenza, situata a Sanremo in corso Cavallotti, entrando nel bellissimo parco, l’attenzione

si sposta subito sull'insolita presenza di un cannone, di fabbricazione Bofors, prodotto in Svezia nel 1893. Puntato verso il mare, veniva utilizzato da Nobel durante alcune sue ricerche sulla gittata delle armi: dopo aver sparato delle fragorose cannonate, compiva le sue attente osservazioni, prendendo meticolosamente appunti. Non pago dei rumori già prodotti dai suoi esperimenti chimici, Nobel si dedicò all'attività con gioia immensa dei suoi vicini di casa, terrorizzati dalla possibilità che prima o poi la mira di qualche colpo potesse non andare a buon fine. Il chiasso era tale che, a quanto narrano le cronache di quegli anni, alcuni vicini

esasperati pare abbiano iniziato a scrivere lettere richiedendo l'intervento delle autorità. Fu forse per mettere a tacere le proteste più accese che Nobel acquistò la casa confinante, che apparteneva a un facoltoso avvocato, deciso a emigrare verso quartieri più “tranquilli”. Ma le curiosità non finiscono qui: la Villa che porta il suo nome, tra gli edifici più amati dai sanremesi, custodisce uno stile esotico e una serie di preziosi strumenti capaci di restituire una prospettiva unica sulle scoperte più importanti del XIX secolo.


Put flowers in your cannons As with all extraordinary people, the life of Alfred Nobel is also studded with anecdotes and episodes that seem more like the result of a creative novel than the actual life story of a chemist. Visiting the villa he retired to in 1891, the set of the celebrated will, is like taking a trip hanging in the balance between legend and reality, discovering the most unusual things about the brilliant scientist. As you pass through the doors of the residence, located in Sanremo in Corso Cavallotti, and enter the lush park, your attention is drawn to the unexpected presence of a cannon, manufactured by Bofors, produced in Sweden in 1893. It is pointed towards the sea and was used by Nobel during his research on the range of weapons; after firing deafening cannon shots he carried out his observations, taking meticulous notes. Not satisfied by the noise alrea-

dy produced by his chemical experiments, Nobel devoted his time to this activity, to the immense joy of his neighbours who were terrorised by the possibility that sooner or later a shot would not be aimed correctly. The chronicles of the time narrate that there was so much noise that his exasperated neighbours began writing the authorities requesting them to intervene. Perhaps to quiet the protesters Nobel purchased the house next door to his, which belonged to a successful lawyer, who had decided to migrate to a “quieter” neighbourhood. But the quirks don’t end here: the Villa which bears his name, a favourite of the people of Sanremo, is built in an exotic style and houses a series of valuable instruments that provide a unique perspective of the most important discoveries of the 20th century.

Вставьте цветы в ваши пушки Как и у всех неординарных персонажей, биография Альфреда Нобеля полна анекдотов, историй и эпизодов, которые кажутся скорее плодом фантастического романа, чем жизненным путем химика. Посещение виллы, куда он удалился в 1891 году, включенную в знаменитое завещание, это как путешествие между легендой и реальностью, где открываются самые небычные аспекты характера гениального ученого.

Sätt blommor i era kanoner Liksom alla stora och världsberömda personer är Alfred Nobels liv stjärnbestrött. Många anekdoter och episoder, som mer verkar som fantasifulla romaner än som ett effektivt liv som kemist och forskare, finns återberättade och kan upplevas vid ett besök i hans villa ”Mio nido” - dit han drog sig tillbaka 1891. Vid ett besök i Villa Nobel är det nästan ett måste att även besöka den undersköna parken. Det första - och mycket udda - man som besökare stöter på i parken är en Bofors-kanon, tillverkad i Sverige 1893. Kanonen – som är vänd mot havet - användes i Nobels vapenforskning. Efter att ha skjutit av de bullrande kanonskotten antecknade han noga sina observationer. Trots de

oljud hans kemiska experiment orsakade fortsatte han koncentrerat och med enorm glädje sin aktivitet till sina förtvivlade grannars rädsla och oro. Vid några tillfällen var oljudet så kraftigt att några grannar skrev brev till myndigheten och bad om ingrepp. Kanske för att få slut på de kraftigaste protesterna köpte Alfred grannens hus som tillhörde en känd advokat och som lyckligt flyttade till ett ”lugnare” kvarter. Men kuriositeterna slutar inte här: Villan som bär hans namn är en av de mest älskade byggnaderna i Sanremo, bevarad i en exotisk stil och innehållande en serie värdefulla föremål och redskap som tar besökaren med på en unik återresa och ett privat besök hos 1900-talets största uppfinnare.

Уже только войдя в двери резиденции, расположенной в Сан-Ремо на Корсо Каваллотти, попадаешь в прекрасный парк, где внимание сразу переключается на необычное присутствие пушки, созданной на фабрике Bofors. Отлитая в Швеции в 1893 году, она направлена в сторону моря и использовалась Нобелем для некоторых исследований в области вооружений: после нескольких громовых канонад, он тщательно записывал свои осторожные наблюдения. Ему было недостаточно шума от его химических экспериментов, так что он увлеченно отдался этой деятельности к огромной «радости» соседей, которые опасались, что рано или поздно какой-нибудь выстрел закончится плохо. Грохот был такой, что как рассказывают хроники тех лет, некоторые доведенные до отчаяния соседи начали писать письма к властям с требованием вмешаться. Возможно, для того, чтобы остановить самые серьезные протесты, Нобель купил соседнюю виллу, которая принадлежала знаменитому адвокату, решившему перебраться в более «тихие» районы. Но это еще не все: Вилла, которая носит его имя, одно из самых любимых жителями Сан-Ремо зданий, сохранила свой экзотический стиль и серию ценных приборов, которые способны дать представление о самых важных открытиях XIX века.

Mettez des fleurs dans vos canons Comme pour tous les personnages extraordinaires, la vie de Alfred Nobel est aussi parsemée d'anecdotes et d'épisodes qui semblent plutôt le fruit d'un roman que du réel parcours de vie d'un chimiste. Visiter la Villa où il s'est retiré depuis 1891, scénario du célèbre testament, correspond à un voyage à cheval entre légende et réalité, tout en découvrant les aspects les plus insolites du géniale savant. Déjà seulement

en franchissant le seuil de la résidence, située à Sanremo en cours Cavallotti, en rentrant dans le parc merveilleux, l'attention est tout de suite capturée par la présence insolite d'un canon, de fabrication Bofors, produit en Suède en 1893. Visant à la mer, il était utilisé par Nobel durant ses recherches sur la portée des armes : après avoir tiré des bruyants coups de canon, il faisait ses observations attentives, en en prenant note soigneuse-

ment. Pas assez satisfait du bruit causé par ses expérimentes chimiques, Nobel s'est dédié à l'activité dans l'immense joie de ses voisins, terrorisés par l'éventualité que tôt ou tard la visée de quelque tir aurait pu ne pas être si précise. Le vacarme était tellement que, à ce qui racontent les chroniques de ces années-là, des voisins exaspérés ont commencé à écrire des lettres en demandant l'intervention des autorités. C'est peut-être pour

faire taire les plaintes les plus vives qu'il a acheté la maison confinant, qui appartenait à un riche avocat, décidé à migrer vers des quartiers plus ''tranquilles''. Mais les curiosités ne s'arrêtent pas là : la Villa qui porte son nom, un des édifices les plus aimés des sanremasques, conserve un style exotique et une série de précieux instruments capables de rendre une perspective unique sur les découvertes les plus importante du XIX siècle.

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Un rimorso che cambia il mondo di Giulia Dalla Verde Photo ©Prime Quality – Sanremo

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inceramente tormentato dagli utilizzi della sua invenzione, Nobel iniziò presto ad adoperarsi affinché il proprio nome non rimanesse legato solo alla dinamite e agli scenari catastrofici da essa rivelati. E nel rispetto delle sue disposizioni testamentarie così fu. Nel 1901 vennero assegnati i primi premi e l'importanza a livello mondiale del riconoscimento all'ingegno umano crebbe al punto che anche il rifiuto ad accettarlo da parte di alcune personalità divenne presto un fatto degno di nota. Celebri sono quelli dello scrittore Jean-Paul Sartre e del rivoluzionario vietnamita Le Duc Tho, che non accettò, per protesta, quello per la pace; ironia della sorte

sempre il più dibattuto e fonte di malesseri. Storia recente è invece il mancato ritiro del premio per la letteratura da parte del cantautore Bob Dylan, che nel 2016 snobbò la cerimonia ufficiale con uno spiazzante quanto schietto messaggio: “Ho un altro impegno”. Poi Dylan cambiò idea e ritirò il premio, seppure nel corso di una successiva riservatissima cerimonia. Oggi, nell’epoca dei social, l'assegnazione del Premio è seguita con lo stesso entusiasmo della Notte degli Oscar, con previsioni, smentite e scommesse sull'identità dei premiati. A rivivere ogni anno, anche la collaborazione tra la città di Sanremo e Stoccolma, dove a testimoniare il legame tra la Riviera e la

Svezia viene inviata direttamente dalla località matuziana una moltitudine di fiori in onore del suo illustre cittadino d'adozione. Nel 2017, sul palco ha fatto la sua comparsa anche una rosa speciale, la Rosa Nobel, creata dall'ibridatore Antonio Marchese, che così la descrisse: "Una rosa dal colore rosso-violaceo, molto deciso, come era il carattere di Nobel. È resistente alle fitopatologie e alle malattie. Ha cinque boccioli per ogni stelo, che simboleggiano i nobeliani. Il profumo è distinto, dolce con toni fruttati: unico e quasi inatteso, come il riscatto di Nobel che istituendo i premi volle lasciare un ricordo di uomo di pace e non di morte".

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Ett samvetskval som förandrar världen Uppriktigt bekymrad över användningen av sin uppfinning började snart Alfred ägna sig åt att förhindra att hans namn blev sammankopplat med endast dynamit och de katastrofala händelser som det åstadkommit. Och han lyckades - tack vare sitt respektfulla testamente. Det första Nobel-priset delades ut 1901. Priset fick ett enormt genomslag i världen och måste sägas ha varit ett av de största erkännandena för människors uppfinningsrikedom. Men det var inte enbart positiva omdömen från dåtidens etablissemang. Bland annat vägrade Jean-Paul Sartre och revolutionären och vietnamesen Le Duc Tho, att acceptera fredspriset. Något som sedan kom att återupprepas så sent som år 2016 då sångaren och poeten Bob Dylan inte kom och hämtade sitt litteraturpris på den officiella ceremonin i Stockholm, med den snobbiga ursäkten ”Jag har andra åtaganden”. Dock ändrade sig Dylan och hämtade sedermera sitt pris på en mycket nedtonad tillställning.

I dag har Nobelpriset kommit att bli nästan lika uppmärksammat – i sociala medier - som Oskars-utdelningen/natten med gissningar och vadhållning om pristagarna. Varje år skickas en stor mängd blommor från Sanremo till Stockholm för att dekorera Stockholms konsterthus inför Nobelprisutdelningen. År 2017 fanns även en speciell ros ”Rosa Nobel” med på scenen i konserthuset. Rosa Nobel är en hybrid skapad av Antonio Marchese, som beskriver rosen med orden: ”En ros med färgerna röd-violblå, mycket bestämd, som Nobels karaktär var. Motståndskraftig mot sjukdomar. Den har fem knoppar på varje stjälk som symboliserar de fem första Nobelprisen. Doften är distinkt, söt med svaga fruktaromer: unik och nästan oväntad, som Nobels lösen till premierna är, att han vill minnas som en man för fred och inte för död”.


A regret that changes the world Nobel was truly tormented by the uses of his invention and he began to work to ensure that his name would not be linked solely to dynamite, and the catastrophic scenarios caused by it. And in compliance with his last will it was so. In 1901 the first prizes were awarded and the importance worldwide of the recognition of human talent grew to the point that even the refusal to accept the prize became newsworthy. Famous refusals are those of Jean-Paul Sartre and the Vietnamese revolutionary Le Duc Tho, who refused the Nobel Peace Prize as a form of protest. The latter is, ironically, always the most debated and the cause of the most malaise. Recent history chronicles Bob Dylan, who in 2016 sent a message saying that he couldn’t collect his prize for literature because “I have another commitment” but who eventually changed his mind and collected it during a later, reserved ceremony.

Today, in the age of social networks, the awarding of the Prize is followed with the same enthusiasm as Oscar Night, with predictions, retractions and wagers on the identity of the recipients. Each year, the cities of Sanremo and Stockholm renew their collaboration which testifies the link between the Riviera and Sweden and a multitude of flowers are shipped to Stockholm in memory of their illustrious adopted citizen. In 2017, a special rose, the Nobel Rose, appeared on the stage of the Nobel prize. Created by the hybrid expert Antonio Marchese, it is described as: “A determined red-violet coloured rose, like Nobel’s personality. It is resistant to phytopathology and illnesses. It has 5 blossoms on each stem, which symbolise the Nobel prizes. Its perfume is distinct, sweet with fruity tones: unique and almost unexpected, like Nobel’s redemption: when he instituted the prizes to leave a legacy of peace not death”.

Раскаяние, которое изменит мир Мучась от того, как использовалось его изобретение, Нобель начал работать над тем, чтобы его имя не было связано только с динамитом и катастрофическими сценариями его применения. И это нашло отражение в его завещании. В 1901 году были вручены первые премии, знаменуя такое признание на мировом уровне, что даже отказ от ее получения некоторыми персонажами становился популярной новостью. Это такие заменитости, как писатель ЖанПоль Сартр и вьетнамский революционер Ле Дык Тхо, которые в качестве протеста отказались принять премию за мир; ирония судьбы – предмет постоянных обсуждений и споров. А вот недавняя история с премией по литературе со стороны певца Боба Дилана, который в 2016 году проигнорировал официальную церемонию, отправив в 2016 году довольно невежливое сообщение: «У меня другие дела». Позднее Боб Дилан изменил свое решение и забрал премию во время крайне сдержанной процедуры. Сегодня, во время широкого распространения социальных сетей, вручение Премии вызывает тот же энтузиазм, что и Ночь присуждения премии «Оскар», с прогнозами, опровержениями и ставками на победителей. Каждый год знаменует связь между Сан-Ремо и Стокгольмом, между Ривьерой и Швецией, куда город отправляет многочисленные цветы в честь своего знаменитого усыновленного гражданина. В 2017 году на сцене появилась даже особая Роза Нобель, выращенная заводчиком Антонио Марчезе, который описывает ее так: «эта роза красно-сиреневого, очень решительного цвета, каким и был характер Нобеля. Она устойчива к болезням растений. Она имеет пять почек на каждом стебле, которые символизируют 5 нобелевских премий. Аромат отчетливый, сладкий с фруктовыми нотками, уникальный и даже неожиданный, как искупление Нобеля, который учреждая премию, хотел оставить воспоминание о человеке мира, а не смерти»

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Un remords qui change le monde Sincèrement tourmenté par les utilisations de son invention, Nobel à bientôt commencer à veiller à ce que son nom ne soit pas uniquement lié à la dynamite et aux conséquences catastrophiques qu'elle avait révélée. Et ainsi ça a été, dans le respect de ses disposition testamentaires. En 1901 les premiers prix ont été remis et l'importance à niveau mondial de cet agrément au génie humain c'est tellement accru que même le refus de l'accepter de la part de certaines personnalités est tantôt devenu un fait digne d'attention. Célèbres sont ceux de l'écrivain

Jean-Paul Sartre et du révolutionnaire Le Duo Tho qui, pour protester, n'a pas accepté celui pour la paix: ironie du sort, toujours le plus discuté et source de malaises. C'est par contre une histoire récente le non-retrait du prix pour la littérature de la part du chanteur compositeur Bob Dylan, qui en 2016 a snobé la cérémonie officielle avec un aussi perturbant que sincères message: ''J'ai un autre engagement''. Ensuite Bob Dylan a changé d'avis et il a retiré le prix, même si au cours d'une cérémonie suivante très confidentielle.

Aujourd'hui, au temps des réseaux sociaux, la remise du prix est suivie avec le même enthousiasme que celui pour la nuit des Oscar, avec prévisions, démentis et paris sur l'identité des gagnants. À revivre chaque année est aussi la collaboration entre la ville de Sanremo et Stoccolma, où en témoignage du lien entre l'Italie et la Suède, une multitude de fleurs est envoyée directement par la ville matuziana, à l'honneur de son illustre citoyen d'adoption. En 2017 une rose spéciale est aussi apparue sur scène, la Rose Nobel, créée par

l'hybrideur Antonio Marchese, qui l'a décrite comme ça: ''Une rose de couleur rouge-violet, très décidée, ainsi que le caractère de Nobel. Elle est résistante aux phytopathologies et aux maladies. Elle a cinq boutons pour chaque tige, qui symbolisent les nobéliens. Le parfum est distingué, doux aux tons fruités : unique et presque inattendu, comme le rachat de Nobel qui en instituant les prix a voulu laisser un souvenir d'homme de paix et non pas de mort''.


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Royal Golf Challenge 2019 di Andrea Moggio Circolo Golf degli Ulivi ŠRoyal Hotel Sanremo

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Royal Golf Challenge 2019 di Andrea Moggio Photo ©Royal Hotel Sanremo

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C

onto alla rovescia per l'annuale

edizione del “Royal Golf Challenge 2019”, sponsorizzata dal prestigioso hotel cinque stelle lusso di corso Imperatrice a Sanremo. L'evento golfistico si disputerà come ogni anno, da oltre mezzo secolo, presso il Circolo Golf degli Ulivi, situato sulla prima collina di Sanremo, circondato da centinaia di ulivi e dal quale si gode una meravigliosa vista sul mare di Sanremo. L'evento è in programma sabato 19 e domenica 20 ottobre. Al Circolo sanremese, praticabile in ogni periodo dell'anno grazie al clima mite della Città dei Fiori, nel maggio 2016 è stato assegnato l'ambito riconoscimento ambientale federale per i percorsi di golf “Impegnati nel verde” categoria Cultural Heritage - Patrimonio storico, artistico e culturale. “Precisione e attenzione sono le prerogative necessarie per superare con successo questo

impegnativo percorso lungo 5.203 metri, sottolineano dal Royal Hotel Sanremo, con questo appuntamento di lunga tradizione il nostro albergo si riconferma ancora una volta protagonista della scena locale e punto di riferimento per le manifestazioni nella Riviera dei Fiori, anche grazie alla collaborazione sin qui instaurata con i Club sportivi di eccellenza del territorio”. La competizione, presente con successo fin dagli anni '50 nel calendario delle gare del Circolo Golf, è stata rivisitata nella sua veste attuale nel 2015. È prevista la partecipazione di golfisti del circolo stesso, oltre che da fuori provincia, dalla Francia e dal Principato di Monaco. I premi in palio sono in linea con il prestigio della gara: soggiorno di due notti in alberghi 5-stelle della The Leading Hotels of the World, oltre a green fee in prestigiosi Circoli di Golf, co-sponsor dell'evento con il Royal, lussuose

bottiglie in oro giallo, bianco, rosa e perla e infine Magnum con etichette personalizzate. La cena di gala è in programma sabato 19 ottobre nella splendida cornice del Royal Hotel Sanremo e sarà aperta a giocatori, ospiti, sponsor, oltre ai giornalisti più rappresentativi, mentre la premiazione è in programma a fine gara, domenica, direttamente al Golf degli Ulivi. Per chi volesse cogliere l’occasione di alloggiare in quei giorni al Royal Hotel Sanremo sono previsti, per i singoli giocatori e accompagnatori, pacchetti da 392 euro (per una doppia uso singolo) e 550 euro per una doppia, per due notti, in camera vista mare con balcone. La quota di partecipazione e iscrizione alla gara, per il secondo giocatore, per sabato e domenica, è di 150 euro (80 euro solo la domenica). Anche i non giocatori possono partecipare all'aperitivo e alla cena di gala al costo di 45 euro.


The countdown to the 2019 edition of the Royal Golf Challenge is underway, sponsored by the prestigious luxury five-star hotel in corso Imperatrice in Sanremo. As it has been the case every year for over half a century, this golf event will take place at the Circolo Golf degli Ulivi, situated on the first hill of the town, surrounded by hundreds of olive trees and from which stunning views of the sea that embraces the Sanremo shoreline can be enjoyed. The event is planned for Saturday 19 and Sunday 20 October. The golf club, open all year round thanks to the City of Flowers' mild climate, in May 2016 received the coveted “Impegnati nel verde” environmental recognition for golf courses, Cultural Heritage - Historical, artistic and cultural heritage category, awarded by the Italian Golf Federation. The Royal Hotel Sanremo explained “Accuracy and care are required to successfully master this 5,203 metrelong course; with this long-standing happening our hotel is once again confirming its status as a leading player on the local scene and a reference point for events on the Italian Riviera of Flowers, thanks to the partnerships established so far with the area's premier sports clubs”. The competition, which has been part of the club's race calendar since the 1950s, was changed to the current format in 2015. Club members, as well as golfers from outside the province, from France and from the Principality of Monaco can participate. The prizes are commensurate with the competition's standing: two-night stays in 5-star hotels from The Leading Hotels of the World organisation, green fees for high-profile golf clubs, co-sponsors of the event together with the Royal luxurious gold, white gold, rhodiumplated gold and pearl bottles and finally Magnums with personalised labels.

Compte à rebours pour l'édition annuelle du ''Royal Golf Challenge 2019'', sponsorisée par le prestigieux hôtel cinq étoiles luxe de cours Impératrice à Sanremo. La compétition se disputera, comme chaque année depuis plus d'un demi-siècle, chez le Circolo Golf degli Ulivi, situé sur la première col-line de la ville, entourée par des centaines d'oliviers et d'où l'on profite d'une merveilleuse vue sur la mer de Sanremo. L'évènement est prévu samedi 19 et dimanche 20 octobre. Au Club sanremasque, praticable dans chaque période de l'année grâce au climat doux de la Ville des Fleurs, en mai 2016 a été remis le prestigieux label environnemental fédéral pour les parcours de golf

''Impegnati nel verde'' catégorie Cultural Héritage – Patrimoine historique, artistique et culturel. ''Précision et attention sont les prérogatives nécessaires pour finir avec succès ce parcours difficile de 5.203 mètres, soulignent du Royal Hotel Sanremo ; avec ce rendez-vous de longue tradition notre hô-tel se confirme encore une fois le protagoniste de la scène locale et point de repère pour les manifesta-tions sur la Riviera des Fleurs, grâce aussi à la collaboration jusqu'ici instaurée avec les Clubs sportifs d'excellence du territoire''. La compétition, présente avec succès dans le calendrier du Circolo Golf degli Ulivi depuis les années '50, a été revisitée en sa forme actuelle en 2015. Elle

prévoit la participation de golfeurs du Club même, outre que de hors province, de la France et de la Principauté de Monaco. Les prix à gagner sont en ligne avec le prestige de la compétition : séjour de deux nuits en hôtel 5 étoiles de The Leading Hotels of the World, outre à green fees dans des prestigieux clubs de golf, cosponsors de l'événement ainsi que des luxueuses bouteilles d'or jaune, blanc, perle et Magnum avec étiquettes personnalisées offertes par le Royal Hotel . Le dîner de gala est prévu le samedi 19 octobre dans le cadre splendide du Restaurant du Royal Hotel Sanremo et sera ouvert aux joueur, hôtes, sponsors, outre qu'aux

journalistes les plus représentatifs, tandis que la remise des prix est prévue à la fin de la compétition, dimanche, directement au Circolo Golf degli Ulivi. Pour ceux qui souhaitent séjourner à ces dates au Royal Hotel Sanremo sont prévus, pour chaque joueur et partenaire, des formules à 392 euros (pour une double avec un seul usager) et 550 euros pour une double, pour deux nuits, dans une chambre avec balcon et vue sur la mer. La quote-part et l'inscription à la compétition, pour le deuxième joueur, pour samedi et dimanche, est de 150 euros (80 euros rien que le dimanche). Même les non-joueurs peuvent participer à l'apéritif et au dîner de gala au prix de 45 euros.

www.royalhotelsanremo.com

For those wishing to stay at the Royal Hotel Sanremo during that period the following packages are available for golfers and guests: 392 euros (double room for one person) and 550 euros (double room for two people), for two nights in rooms with a sea view and a balcony. The competition participation and subscription fee for non-club members is 150 euros for Saturday and Sunday (80 euros for Sunday only). Non-playing guests can join the aperitif and gala dinner for 45 euros.

www.golfsanremo.com

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The gala dinner will be served on Saturday 19 October in the splendid setting of the Royal Hotel Restaurant and will be open to players, guests, sponsors as well as important journalists, whilst the awards ceremony is planned for the end of the competition on Sunday at the Circolo Golf degli Ulivi.


A settembre la Galleria Jean-François Cazeau di Sanremo festeggia il primo compleanno DI Alessandro Maola Photo ©Galleria d'arte Cazeau - Sanremo

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Nello stesso mese, la Galleria “gemella” di Parigi spegne dieci candeline

settembre la Galleria d’Arte Jean-François Cazeau di Sanremo, in Via Giacomo Matteotti, 7, festeggia il suo primo compleanno. Lo spazio espositivo è stato sin da subito consacrato alla ricerca artistica contemporanea, grazie anche allo stretto dialogo con la “gemella” francese, la grande Galleria nel quartiere Marais di Parigi, vicino al Museo Picasso, che nello stesso periodo spegne le sue prime dieci candeline. In questo primo anno di attività, la galleria della Città dei Fiori ha dato visibilità a opere di alto valore storico e artistico, offrendo spazio 30

MOSTRA AFRO - Galleria Cazeau Sanremo

anche ai lavori di artisti emergenti, in un rapporto di contaminazione e crossover linguistico. Il grande valore delle opere esposte e la grande professionalità con cui Cazeau organizza ogni singola mostra, curandone ogni particolare, stanno portando la sede italiana a raggiungere molto rapidamente la stessa fama e notorietà della sorella francese.

nazionali, la Gallerie Jean-François Cazeau sono oggi un punto di riferimento per gli amanti dell'arte, offrendo una vasta selezione di grandi maestri impressionisti e moderni come Corot, Sisley, Guillaumin, Bonnard, Modigliani, Matisse, Picasso, Miro, Alberto e Diego Giacometti, Masson, così come i principali artisti del dopoguerra come Chaissac, Klein, Afro, Hartung, Fontana, Joan Mitchell, Guston, Nikki di Saint Phalle.

Nipote di Philippe Cazeau, uno dei più grandi mercanti d’arte impressionista e moderna, negli anni Jean-François Cazeau è riuscito a crearsi una sua propria personalità artistica, pur restando fedele alla tradizione famigliare.

Fino al 29 settembre, la Galleria Jean-François Cazeau di Sanremo ospita la mostra Abstract Landscape, un tributo alla pittura di paesaggio e alla sua evoluzione nel corso del ‘900.

Grazie al supporto di molti collezionisti inter-


The Jean-François Cazeau Gallery in Sanremo celebrates its first birthday in September And during the same month its 'twin' gallery in Paris reaches its tenth

In its first year the City of Flowers gallery has showcased works of great historical and artistic significance, as well as offered exhibition space to emerging artists, in a context of cultural contamination and linguistic crossover. The significance of the pieces on show and the exceptional professionalism with which Cazeau organises every single exhibition, ensuring no detail is missed, are very quickly giving the Italian operation the same notoriety and fame as its French sister.

The nephew of Philippe Cazeau, one of the greatest modern and impressionist art dealers, JeanFrançois Cazeau has managed to carve out his own artistic persona whilst continuing to remain faithful to his family's traditions. Thanks to the support of many international collectors, the Jean-François Cazeau Galleries are today a reference point for art lovers, offering a vast collection from the great masters of impressionist and modern art such as Corot, Sisley, Guillaumin, Bonnard, Modigliani, Matisse, Picasso, Miro, Alberto and Diego Giacometti and Masson, as well as important post-war artists such as Chaissac, Klein, Afro, Hartung, Fontana, Joan Mitchell, Guston and Niki de Saint Phalle. The Jean-François Cazeau Gallery in Sanremo will be hosting the Abstract Landscape exhibition until 29 September, a tribute to landscape painting and its evolution during the 20th century.

Jean-François Cazeau in his Parisian gallery

Nicolas Lefeuvre, Untitled, 2019

В сентябре художественная Галерея ЖанаФрансуа Казо в Сан-Ремо отмечает свой первый день рождения. В этом же месяце парижская Галерея-«близнец» задувает десять свеч в честь своего юбилея. В сентябре художественная Галерея Жана-Франсуа Казо в СанРемо, на улице Джакомо Маттеотти, 7, празднует свой первый день рождения. Выставочное помещение с первого же момента было отдано современному искусству, во многом благодаря тесному контакту с французским «близнецом». Эта большая Галерея находится в парижском квартале Марэ, рядом с музеем Пикассо, и в этот же самый период отмечает свои десять лет. В первый год существования Галерея Города Цветов показала посетителям произведения высокой исторической и художественной ценности, предоставив место и работам художников развивающихся стран, знаменуя тем самым взаимное влияние и смешение языков. Большая ценность выставленных работ и высокий профессионализм, с которым Казо организует каждую выставку, заботясь о малейшей детали, помогут итальянскому филиалу Галереи очень быстро достичь известности и славы французской «сестры». Жан-Франсуа Казо, будучи племянником Филиппа Казо, одного из величайших артдилеров импрессионизма и современного искусства, за годы работы преуспел в создании собственного художественного имени, оставаясь при этом верным семейным традициям. Благодаря поддержке многих международных коллекционеров Галереи Жана-Франсуа Казо являются сегодня ориентиром для любителей искусства, предлагая широкий выбор произведений великих мастеров современности и импрессионизма, таких как Коро, Сислей, Гийомен, Боннар, Модильяни, Матисс, Пикассо, Миро, Альберто и Диего Джакометти, Массон, а также художников послевоенных лет, в числе которых Чайссак, Кляйн, Афро, Хартунг, Фонтана, Джоан Митчелл, Густон, Ники де Сен-Фалль. До 29 сентября в Галерее Жана-Франсуа Казо в Сан-Ремо проходит выставка «Абстрактный пейзаж», отдавая дань уважения пейзажной живописи и ее эволюции в ХХ веке.

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Landscapes Shanghai ARTCN

galleria d'arte jean-françois cazeau Via Giacomo Matteotti, 7 | 18038 Sanremo Tel: +39 331 3900444 | +33 (0)6 03 79 76 26 jfc@galeriejfcazeau.com

www.galeriejfcazeau.com

Sanremo's Jean-François Cazeau Gallery, Via Giacomo Matteotti 7, celebrates its first birthday in September. Ever since opening its doors, this exhibition space has been dedicated to contemporary artistic research, partly thanks to the close collaborative partnership with its French 'twin', the large gallery in the Marais district of Paris, near the Picasso Museum, which will turn ten during the same month.


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L’eleganza del “Palace” tra arte ed alta moda Redazione Sanremo.it Cesar Baldaccini - Hibou Ailé ©Miramare The Palace Sanremo

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L’eleganza del “Palace” tra arte ed alta moda Redazione Sanremo.it Photo ©Miramare The Palace Sanremo

Elena Rade - Re Nasci

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A

bbracciati dall’incantevole stile liberty e

circondati dal lussureggiante giardino tropicale, il Miramare The Palace Sanremo regala momenti di relax nell’ampio parco o a bordo piscina. Un angolo suggestivo e tranquillo nel quale assaporare l’aria di vacanza. Alla cornice di raffinatezza che esprime lusso, tradizione e naturalezza si abbinano le opere d’arte che il “ Palace “ presenta. Gli ospiti hanno molto apprezzato le opere d’arte esposte nei saloni e nei giardini del resort dell’artista Elena Rede nota a livello internazionale, già presente alla Biennale di Venezia, le cui opere sono collocate in alcune fra le più prestigiose raccolte pubbliche e private a livello mondiale. Tra queste va indicata RE NASCI scultura monumentale in bronzo, esemplare unico esposta in mezzo al parco del Miramare. Elena Rade - Eroe Alato

Inoltre è presente anche la prestigiosa galleria parigina ( con sede anche a Sanremo ) Jean -Francois Cazeau che espone diversi quadri tra cui un Pablo Picasso ( Portrait de Jacqueline de Face ) ed accanto al “Sunset Bar” una splendida scultura di Cesar Baldacci ( Hibou Aile ) il famoso scultore francese, seguace della piena libertà creativa e caposcuola delle tendenze 'materiche', caratterizzate da compressioni ed espansioni radicali di oggetti, metalli e rappresentazioni fantastiche di animali. Non solo arte rappresentativa della scena internazionale, a luglio la giovane stilista Sofia Provera è stata protagonista di un evento esclusivo. Una prestigiosa sfilata con abiti che rispecchiano i propri desideri. Un'idea che precorre i tempi, nell'ottica di offrire alla

clientela più esigente un'esperienza unica e dedicata. Il candore sofisticatamente essenziale del Miramare ha fatto da sfondo all'eleganza raffinata e ricercata delle creazioni di Sofia Provera. Abiti di alta moda creati su misura per interpretare i desideri delle clienti. I pizzi più rari, le stoffe più pregiate e una manifattura sartoriale e sapiente, l'amore e la passione della loro creatrice, li rendono straordinari. Un mood moderno in un'atmosfera carica di fascino ed eleganza, che trasmette agli ospiti prestigio ed armonia. Un servizio professionale e puntuale che si unisce al calore famigliare dell'accoglienza conferendo al Miramare the Palace Sanremo una personalità vincente.


The elegance of the “Palace” between art and high fashion Embraced by the enchanting Art Nouveau style and surrounded by the lush tropical garden, Miramare The Palace Sanremo offers moments of relaxation in the large park or by the pool. A charming and peaceful corner where you can enjoy the holiday air. The frame of refinement, an expression of luxury, tradition and naturalness match the works of art that the "Palace" presents. Guests greatly appreciated the works of art exhibited in the salons and gardens by Elena Rede, of international fame, and already seen at the Venice Biennale, whose works of art are located in some of the most prestigious public and private collections worldwide. Among these we mention RE NASCI, a monumental bronze sculpture, a unique piece on display in the middle of the Miramare park. There is also the prestigious Parisian gallery (with premises also in Sanremo) Jean-Francois Cazeau exhibiting several paintings including a Pablo Picasso (Portrait de Jacqueline de Face) and a splendid sculpture by Cesar Baldacci (Hibou Aile) the famous French sculptor next to the "Sunset Bar", a follower of the full creative

freedom and founder of the 'material' tendencies, characterised by compressions and radical expansions of objects, metals and fantastic representations of animals. Not just representative art of the international scene, the young designer Sofia Provera was the protagonist of an exclusive event in July. A prestigious fashion show with garments reflecting one’s desires. An idea anticipating times offering the most demanding customers a unique and dedicated experience. The sophisticatedly essential whiteness of the Miramare was the backdrop to the refined elegance of Sofia Provera's creations. Tailor-made high fashion items of clothing to interpret the customers' wishes. The rarest lace, the finest fabrics and a skilled tailored manufacture, and the love and passion of their designer make them extraordinary. A modern mood in an ambience filled with charm and elegance that transmits prestige and harmony to the guests. A professional and timely service that meets the warmth of the hospitality bestowing Miramare the Palace Sanremo with winning charm. Sfilata di Sofia Provera

Picasso

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Plongés dans le charmant style liberty et entourés du luxuriant jardin tropical, le Miramare The Palace Sanremo offre des moments de relax dans l'ample parc ou au bord de la piscine. Un recoin suggestif et discret où savourer l'air des vacances. La corniche d'élégance exprimant le luxe, la tradition et l’authenticité est assortie aux œuvres d'art que le ''Palace'' présente. Les hôtes ont beaucoup apprécié les œuvres d'arts exposées dans les salles et les jardins du resort par l'artiste Elena Rede, connue au niveau international et déjà présente à la Biennale de Venise, dont les œuvres sont placées dans certaines parmi les plus pre-

stigieuses récoltes, publiques et privées, au niveau mondial. Parmi celles-ci il faut citer RE NASCI une sculpture monumentale en bronze, un exemplaire unique exposé au cœur du parc du Miramare. En outre elle est aussi présente la prestigieuse galerie parisienne (avec siège aussi à Sanremo) Jean-François Cazeau qui expose plusieurs tableaux dont un Pablo Picasso (Portrait de Jacqueline de Face) et à côté du ''Sunset Bar'' une splendide sculpture de César Baldaccini (Hibou Aile) le célèbre sculpteur français, adepte de la pleine liberté créative et pionnier des tendances du ''matiérisme'',

caractérisées par des compressions et expansions radicales d'objets, métaux et représentation fantastiques d'animaux. Non seulement de l'art représentative de la scène internationale, au mois de juillet la jeune styliste Sofia Provera a été la protagoniste d'un événement exclusif. Un prestigieux défilé avec des robes qui reflètent nos propres désirs. Une idée qui anticipe les temps, dans l'optique d'offrir à la clientèle la plus exigeante une expérience unique et dédiée. La candeur sophistiquement essentielle du Miramare a fait de décor à l'élégance raffinée et recherchée des créa-

tions de Sofia Provera. Des robes de haute couture créées sur mesure pour interpréter les désirs des clientes. Les dentelles les plus rares, les tissus les plus précieux et une manufacture de haute couture et experte, l'amour et la passion de leur créatrice, les rendent extraordinaires. Un mood moderne dans une ambiance chargée de charme et d'élégance, qui transmet aux hôtes prestiges et harmonie. Un service professionnel et ponctuel qui s'ajoute à la chaleur familiale de l'accueil en donnant au Miramare the Palace Sanremo une personnalité gagnante.

www.miramarepalacesanremo.com

L'élégance du ''Palace'' entre art et Haute Couture


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Il mondo del food si dà appuntamento a Sanremo di Giulia Dalla Verde Photo ŠSanremo On

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Il mondo del food si dà appuntamento a Sanremo di Giulia Dalla Verde

2019

Photo: ©Sanremo On

Festival degli chef di Sanremo

dal 3 al 6 Ottobre 2019 38

Torna

nella prima settimana di ottobre il grande evento dedicato al mondo del food: "Sanremo con Gusto" porterà in scena, dal 3 al 6, l'eccellenza della cucina e dell'enologia da tutta Italia. Scenario della manifestazione, tre luoghi iconici della Città dei Fiori: il Forte di Santa Tecla, la nuova piazza sul mare di Pian di Nava e il Casinò di Sanremo. Tra le grandi novità di questa edizione, trova posto il “Festival degli chef di Sanremo”, una sfida tra grandi professionisti che metterà in luce i prodotti d'eccezione delle nostre regioni: venerdì 4 ottobre, all’interno

del Teatro dell’Opera della casa da gioco, otto chef si contenderanno il gradimento di una speciale giuria e grazie all'installazione di un maxischermo il pubblico potrà seguire in diretta e senza interruzione l’elaborazione dei piatti proposti dai cuochi invitati alla kermesse. Attese due personalità molto note nel panorama nazionale e un personaggio femminile del mondo dello spettacolo. Imperdibile, per tutta la durata della manifestazione, il "villaggio dei produttori" a Pian di Nava: uno spazio unico, quest’anno ancora più ampio, per accogliere il tripudio di colori, profumi e sapori di tutta Italia. L’ingresso è libero e sono previsti show cooking e dimostrazioni. Come per la precedente

edizione, i ristoranti della città aderenti all'iniziativa elaboreranno menu a tema con prodotti del territorio e dei presidi slow food, con proposte articolate anche nel costo. Non mancheranno neanche i dibattiti e i confronti sul tema, declinato dai grandi ospiti nei modi più variegati per divertire, appassionare e interessare esperti e curiosi. Il progetto targato Sanremo On, patrocinato dal Comune e dal Casinò di Sanremo, vede la collaborazione di Elior, UnoGas Energia ed Electrolux. Per conoscere il programma completo, si può consultare il sito: www.sanremocongusto.com


The world of food meets in Sanremo Back in the first week of October, the great event dedicated to the world of food – “Sanremo con Gusto” will stage the excellent of cooking and oenology from all over Italy from 3 to 6 October. The milieu of the event is three iconic places of the City of Flowers – the Fort of Santa Tecla, the new square on the sea of Pian di Nava and the Sanremo Casino. Among the great novelties of this edition, the “Festival of Sanremo’s chefs”, a challenge among great professionals that will highlight the exceptional products of our regions. On Friday, October 4, within the Opera Theatre of the gambling house, eight chefs will compete in front of a special jury and thanks to the installation of a large screen the public will be able to watch live and with no interruption the preparation of the dishes proposed by the chefs invited to the event. Two well-known personalities of the national scene and a female character from the entertainment world are much-awaited. A must, for the entire duration of the show, the “producers’ village” at Pian di Nava – a unique space, which is even wider this year, to welcome a triumph of colours, scents and flavours from all over Italy. Admission is free and show cooking and demonstrations are scheduled. As for the previous edition, the cities’ restaurants participating in the initiative will create themed menus with local and slow food products, together with different price proposals. There will be also debates and discussions about the theme, which will be interpreted by the various guests in the most varied ways to entertain, excite and arise interest in the experts and onlookers. The Sanremo On project, sponsored by the Municipality and the Casino of Sanremo, involves the collaboration of Elior, UnoGas Energia and Electrolux. For further information about the full program, you can visit the website: www.sanremocongusto.com

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La première semaine d’octobre revient le grand événement dédié au monde du food: ‘’Sanremo con Gusto’’ portera sur la scène, du 3 au 6 octobre, l’excellence de la cuisine et de l’œnologie depuis toute l’Italie. Comme scènes de la manifestation, trois endroits iconiques de la Ville des Fleurs: le Forte di Santa Tecla, la nouvelle place sur la mer de Pian di Nava et le Casino de Sanremo. Parmi les grandes nouveautés de cette édition, trouve place le ‘’Festival degli chef di Sanremo’’, un défi entre des gran-

ds professionnels qui mettra en lumière les produits d’exception de nos régions: vendredi 4 octobre, au Teatro dell’Opera de la maison de jeux, huit chefs se disputeront l’approbation d’un jury exceptionnel et grâce à l’installation d’un écran géant le public pourra suivre en directe et sans interruptions l'élaboration des plats proposés par les chefs invités à la kermesse. Elles sont attendues deux personnalités très importantes du panorama national et un personnage féminin du monde du

spectacle. À ne pas rater, pendant toute la durée de la manifestation, le ‘’villaggio dei produttori’’ à Pian di Nava: un espace unique, cette année encore plus grand, pour accueillir le flamboiement de couleurs, parfums et saveurs de l’Italie entière. L’entrée est libre et ils sont prévus des cooking show et des démonstrations. Comme dans la précédente édition, les restaurants de la ville adhérant à l’initiative élaboreront des menus à thème avec des produits du territoire et des labels slow food, avec des pro-

positions articulées même dans les prix. Ils ne manqueront pas non plus les débats et les confrontations sur le thème, déclinés par les grands invités dans les façons les plus variées pour amuser, captiver et intéresser les experts et les curieux. Le projet immatriculé Sanremo On, sous le patronage de la Municipalité et du Casino de Sanremo, voit la collaboration de Elior, UnoGas Energia et Electrolux. Pour connaître le programme complet, on peut consulter le site: www. sanremocongusto.com.

www.sanremocongusto.com

Le monde du food se donne rendez-vous à Sanremo


Solo gli occhi e le mani di chi ama le piante possono creare il bello

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La comodità di un appartamento Il servizio di un hotel

Il Residence dei Due Porti è situato nel centro di Sanremo, di fronte alla spiaggia ed alla nuova pista ciclabile, a soli 100 metri dalla piazza Colombo, il cuore della città. Dal solarium posizionato sopra ad una delle due palazzine del residence si può godere di una spendida vista. Monolocali, Bilocali e Trilocali completamente accessoriati. Nel prezzo è compreso il servizio giornaliero di pulizia. Parcheggio custodito a pagamento e connessione internet gratuita wi-fi e adsl. Ai nostri clienti diamo in uso gratuito alcune bici per poter godere delle bellezze del nuovo Parco Costiero della Riviera dei Fiori, una delle perle della Liguria. Il Residence dei Due Porti è inoltre convenzionato con gli stabilimenti balneari con spiaggia di sabbia fine posti di fronte che offrono scontistica su sdraio, lettini e ombrelloni.

The comfort of an apartment The service of a hotel

The Residence dei Due Porti is located in the center of Sanremo facing the beach and the new bike path, just 100 meters from Piazza Colombo, the heart of the city. From the solarium placed over one of the two buildings of the residence you can enjoy a wonderful view. One, two or three rooms apartment fully equipped. The price includes daily cleaning. Attended pay car park and free internet WIFI dsl connection. For our customers free rental bikes to enjoy the beauties of the new coastal park of the flowers Riviera, one of the pearls of Liguria. The Residence dei Due Porti has an agreement with the sandy beaches just in front, that offer discounts on deck chairs and sun umbrellas.

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Il Nuovo Porto Vecchio di Sanremo di Andrea Moggio Copyright Rendering: “Studio di Architettura Calvi Ceschia Viganò di Sanremo”

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Il Nuovo Porto Vecchio di Sanremo di Andrea Moggio Copyright Rendering: “Studio di Architettura Calvi Ceschia Viganò di Sanremo”

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E

ntro il mese di settembre è atteso l'ok

della giunta comunale di Sanremo e a seguire la dichiarazione di pubblico interesse con il voto del consiglio comunale di Sanremo, poi si darà, metaforicamente, il primo “colpo di piccone” al nuovo Porto Vecchio di Sanremo. L'antico fronte mare cittadino, per il cui restyling l'amministrazione guidata dal sindaco Biancheri ha scelto il project financing della Porto di Sanremo Srl, di cui è capofila il noto imprenditore Walter Lagorio, entro quattro anni dall'inizio dei lavori, cambierà radicalmente volto grazie a un investimento quantificato in poco meno di 46 milioni di euro, di cui circa 24 in opere pubbliche attraverso i cosiddetti “oneri di urbanizzazione”. Durata della concessione 70 anni.

Il progetto è decisamente ambizioso rispetto agli altri due valutati (e scartati) dal comune e prevede l'intera pedonalizzazione dell'area sulla quale si trova la fila di ristoranti e baretti prospicenti il porto con quella cittadina. Attualmente le due zone sono attraversate da via Nino Bixio, che verrà quindi interrata per circa 350 metri, tra corso Mombello e il sottopasso delle Poste. Qui verranno realizzati, accanto al futuro tunnel, oltre 110 nuovi posti auto, che andranno a compensare e potenziare quelli persi su via Bixio. La proposta – frutto del lavoro dello Studio di Architettura Calvi Ceschia Viganò di Sanremo - prevede il miglioramento della diga foranea (con collegamento all'area di Pian di Nave, a ponente di Santa Tecla), un consistente

aumento degli attuali posti barca, anche di grandi dimensioni, e la realizzazione di un nuovo mercato del pesce a ridosso dell'adiacente Fortezza di Santa Tecla, di cui sono stati recentemente completati i lavori di recupero. Walter Lagorio (Società Cantieri degli Aregai) sarà affiancato nell'operazione da Paolo Vitelli, a capo della Marina di Varazze e del noto gruppo Azimut. Lagorio assicura il mantenimento delle attività di pesca amatoriale, dello Yacht Club e della Canottieri, ma il totale rifacimento degli attuali pontili. Ai pescatori professionisti sarà concessa gratuitamente un'area all’inizio della diga, a ridosso del mercato del pesce.


The New Porto Vecchio in Sanremo By the end of September Sanremo's municipal executive committee will give its approval, which will then be followed by the declaration of public interest and a vote by Sanremo's municipal council, signalling the first metaphorical wielding of pickaxes to start work on the new Porto Vecchio in Sanremo. To restyle the old city's seafront the local administration, headed up by Mayor Biancheri, chose the Porto di Sanremo Srl project financing proposal, led by the well-known entrepreneur Walter Lagorio, which, once work gets underway, will radically change the seafront's look within four years, all thanks to an investment that's just short of 46 million euros, 24 of which as part of public works through the so called “infrastructure expenses”. The concession will last 70 years. This project is certainly an ambitious one, especially compared to the other two that were assessed (and rejected) by the council; it involves the complete pedestrianisation of the area where the bars and restaurants facing the port are currently located, connecting it with the centre of town. The road, via Nino Bixio, which currently passes through these two areas, will be rerouted to run under-

ground for approximately 350 metres, from corso Mombello to the underpass near the post office. More than 110 parking spaces will be created next to the new tunnel, making up for and improving those lost from via Bixio. The proposal - the fruit by the Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati of Sanremo - involves improving the breakwater (linking it to the Pian di Nave area, west of Santa Tecla), a substantial increase in the current number of moorings, including for large vessels, and the creation of a fish market adjacent to the neighbouring Fortezza di Santa Tecla (Santa Tecla Fort), which has recently been restored. Walter Lagorio (from the company Cantieri degli Aregai) will work alongside Paolo Vitelli, the head of Marina di Varazze and of the world renowned Azimut group. Lagorio ensures that space will still be available for recreational fishing, the Yacht Club and for the Rowing Club, but that the jetties will be completely renewed. An area at the beginning of the breakwater, near the fish market, will be granted to professional fishermen free of charge.

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Le Nouveau Porto Vecchio de Sanremo Avant la fin du mois de septembre on attend le ok de la commission communale de Sanremo et à suivre la déclaration d'intérêt public avec le vote du conseil municipal de Sanremo, ensuite il y aura, métaphoriquement, le premier ''coup de pioche'' pour le nouveau Porto Vecchio de Sanremo. L'ancien bord de mer de la ville, dont pour le restyling l'administration du maire Biancheri a choisi le projet financing de la Porto di Sanremo Srl, dont il est conducteur l’entrepreneur très connu Walter Lagorio, dans les quatre ans depuis le début des travaux,

il changera complètement d’aspect grâce à un investissement quantifié en près de 46 millions d’euro, dont 24 environ en œuvres publiques à travers les soi-disant charges d'urbanisation. Durée de la concession 70 ans.

350 mètres environ, entre le cours Monbello et le tunnel des Postes. Ici seront réalisés, à côté du futur tunnel, plus de 110 nouveaux parkings, qui iront compenser et augmenter ceux qui seront éliminés dans la rue Bixio.

Le projet est décidément ambitieux par rapport aux deux autres examinés (et rejetés) par la municipalité et prévoit la création d’une ample zone piétonne de l’aire où se trouve la série de restaurants et bar face au port à celle de la ville. Actuellement les deux zones sont traversées par la rue Nino Bixio, qui sera donc enterrée pour

L’offre - sorti du travail par Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati à Sanremo - prévoit l’amélioration du barrage forain (avec un raccordement à l’aire de Pian di Nave, à l’ouest de Santa Tecla), une augmentation consistante de places-bateaux , même de grandes dimensions, et la réalisation d’un nouveau marché aux poissons à

côté de la Fortezza di Santa Tecla, dont l’on a récemment achevé les travaux de récupération. Walter Lagorio (Società Cantieri degli Aregai) sera accompagné dans l’opération par Paolo Vitelli, à la tête de la Marina di Varazze et du célèbre groupe Azimut. Lagorio assure la poursuite des activités de pêche ludique, du Yacht Club et de la Canottieri, mais la totale réfection des pontons actuels. Aux pêcheurs professionnels sera accordé gratuitement une aire au début du barrage, à proximité du marché aux poissons.


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Monaco Yacht Show di Samirah Muran MYS Vista Generale ©MC-Clic

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Monaco Yacht Show di Samirah Muran Photo ©Mc-Clic

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Nell'

elegante cornice del porto Hercules del Principato di Monaco, dal 25 al 28 settembre gli scafi più belli e lussuosi al mondo attraccheranno per l'attesissimo Monaco Yacht Show. Un'occasione unica per ammirare, visitare e, perché no, anche acquistare gli yacht dei produttori più prestigiosi del settore. Oltre 580 società tra costruttori, designer e broker più ricercati parteciperanno all'evento del Principato che dal 1991 attira appassionati da ogni paese. Il MYS costituisce l’occasione unica nel corso dell’anno per potere visitare una flotta eccezionale di 125 “superyacht”

e “megayacht” unici, da 25 a 100 metri. Una quarantina rappresentano novità esposte in anteprima mondiale nella cornice glamour del principato.

anche l'occasione per la consegna del 6° MYS Superyacht Award, premio dedicato al costruttore che nel corso dell'anno si è più distinto nel mondo del “superyachting”.

Al MYC si va per sognare certo, ma molti vanno anche per acquistare. Le persone più facoltose al mondo scelgono proprio questo evento per incontrare i migliori costruttori di yacht capaci di esaudire ogni loro desiderio, anche quello più bizzarro.

Durante i giorni dello show si terranno centinaia di eventi e, oltre ai moltissimi stand, i visitatori potranno godere dell'accoglienza della “Upper Deck Lounge” un punto di ritrovo di circa 650 metri quadri nel cuore dello Yacht Show che offre comfort e qualità nei servizi. Dalle sale riunioni allo champagne bar e un ristorante. Per i comandanti delle imbarcazioni e le loro crew uno spazio dedicato con bar, ristorante e sala massaggi nella C&C Lounge.

L'evento si apre con il consueto gala la sera del 24 settembre, al quale partecipano 400 selezionatissimi ospiti tra presidenti di marchi di lusso, attori del mondo dello yachting e giornalisti delle più influenti testate. Sarà


From 25 to 28 September the most splendid and luxurious yachts from around the world will dock in the elegant surroundings of Port Hercules in Monaco for the much-awaited Monaco Yacht Show. A unique occasion at which one can admire, visit and, why not, even buy yachts built by some of the sector's most prestigious builders. The most sought after yacht builders, designers and brokers will be among the more than 580 companies taking part in the event that has been attracting enthusiasts to Monaco from all corners of the globe since 1991. The MYS is an entirely unique occasion on the yachting calendar, enabling enthusiasts to visit an exceptional fleet of 125 unique “superyachts” and “megayachts”, ranging from 25 to 100 metres long. Around forty of which are a world first, showcased for the first time surrounded by the glitz and glamour of the principality. Of course, the MYS is mostly for dreamers, but many people are also there to buy. The richest people in the world choose this event for meeting the world's leading yacht builders, those who can fulfil their every desire, even the most bizarre. The event will open on the evening of 24 September with the traditional gala, which will see the participation of 400 selected guests, including presidents of luxury brands, key players from the yachting world and journalists from the most influential newspapers. The 6th MYS Superyacht Award will also be presented, an award given to the year's stand-out builder from the world of “superyachting”.

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Dans l’élégante corniche du port Hercules de la Principauté de Monaco, du 25 au 28 septembre les ba-teaux les plus beaux et luxueux du monde accosteront pour le très attendu Monaco Yacht Show. Une occasion unique pour admirer, visiter et, pourquoi pas, aussi acheter les yachts des producteurs les plus prestigieux du secteur. Plus de 500 sociétés entre constructeurs, designer et broker les plus recherchés participeront à l’événement de la Principauté qui depuis 1991 attire les fans de tout pays. Le MYS représente la seule occasion de l'année pour pouvoir visiter une flotte exceptionnelle de 125 ''superyacht'' et ''megayacht'' uniques, de 25 à 100 mètres. Une quarantaine représentent des nouveautés exposées en avant-première mondiale dans la corniche glamour de la Principauté. Au MYS on y va pour rêver, bien sûr, mais beaucoup s'y rendent aussi pour acheter. Les personnes les plus aisées du monde choisissent exactement cet événement pour rencontrer les meilleurs construc-teurs

de yacht capables de réaliser chaque leur exigence, même la plus bizarre. L'évènement débute avec le gala traditionnel le soir du 24 septembre, auquel participent 400 invités très sélectionnés entre présidents de marques de luxe, acteurs du monde du yachting et journalistes des éditeurs de journaux les plus influents. Ce sera aussi l'occasion pour la remise du 6e MYS Superyacht Award, prix dédié au constructeur qui au cours de la dernière année s'est le plus distingué dans le monde du ''superyachting''. Durant les jours du show se tiendront des centaines d'évènements et, outre aux nombreux stands, les visiteurs pourront profiter de l'accueil du ''Upper Deck Lounge'' un point de rencontre de près de 650 mètres carrés au cœur du Yacht Show qui offre du confort et de la qualité dans le service. Des salles de réunion au champagne bar et un restaurant. Pour les commandants des bateaux et leurs crew une espace dédiée avec bar, restaurant et salle de massages dans la C&C Lounge.

www.monacoyachtshow.com

Hundreds of events will be taking place during the show and, as well as the plethora of stands, visitors will be able to enjoy the “Upper Deck Lounge”, a gathering point of approximately 650 square metres in the heart of the Yacht Show offering a place to relax and a range of high quality services. From meeting rooms to a champagne bar and a restaurant. There is a dedicated space for captains and their crews with a bar, restaurant and massage room in the C&C Lounge.


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Siti storici dei Grimaldi di Samirah Muran Visite du prince Albert II en Italie Šlagazettedemonaco.com

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Siti storici dei Grimaldi di Samirah Muran Photo ©vedi foto

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S.A.S. le Prince Albert II en visite à Grasse ©Eric MATHON / Palais Princier

Sono

passati oltre sette secoli da quell'8 gennaio 1297, quando Francesco Grimaldi, detto “malizia”, travestito da frate francescano, chiese ospitalità nella fortezza di Monaco, per impossessarsene. In settecento anni la storia ha visto il Principato legarsi, per accordi diplomatici o matrimoni, a oltre cento luoghi di Francia e Italia. Ed è proprio per ricordare gli avvenimenti e i numerosi passaggi della casata dei Grimaldi che nel 2015 è nata l'associazione “Siti storici dei Grimaldi di Monaco”, che svela la storia del principato di Monaco attraverso i siti e le città che condividono il passato con i Grimaldi. Sono molti i siti che hanno già dato l'adesione all'iniziativa. Per l'Italia, le vicine Dolceacqua

Dolceacqua ©Archivio Sanremo.it

e Ventimiglia, poi Bardi e Compiano in Emilia Romagna e Campagna in Campania. Ma sono molti di più i centri legati storicamente ai Grimaldi, che addirittura, arrivano fino in Puglia. In Francia sono innumerevoli le città “toccate” dalla storia del Principato. In Provence – AlpesCote d'Azur: Antibes, Cap d'Ail, Grasse, Menton, La Turbie, Les Baux de Provence e RoquebruneCap-Martin, solo per citarne alcune. Ma è con tantissimi comuni in tutta la Francia che i Grimaldi hanno un legame. Sul sito internet dell'associazione si possono scoprire, per ogni luogo, gli avvenimenti che lo legano a Monaco: il matrimonio tra Luca Doria e Françoise Grimaldi nel 1491 a Dolceacqua, per fare un esempio, oppure Mentone acquistata da Charles Grimaldi nel 1346 per 16mila fiorini

d'oro dalla famiglia genovese Vento. Ancora oggi su alcuni edifici della città si possono scoprire “le impronte” dei Grimaldi. Scopo dell'associazione è creare una rete per promuovere e valorizzare questi luoghi, a livello culturale e turistico. Ad esempio, è stato organizzato un giro cicloturistico da Mur-deBarrez a Montecarlo e, nel 2017, Dolceacqua ha prestato il polittico di Santa Devota. L'opera, di proprietà della parrocchia di Sant'Antonio abate, è stata esposta nella chiesa di Sainte Devote a Monaco in occasione dell'esposizione “500 anni Grimaldi-Doria a Dolceacqua”. E poi, all'ingresso dei Comuni francesi legati al Principato, sono state affisse le targhe dell'associazione che riportano la scritta “Sito storico dei Grimaldi di Monaco”.

Inauguration à Roquebrune-Cap-Martin de la pose de la plaque signalétique des Sites historiques Grimaldi, en présence de S.A.S. le Prince Albert II ©Ville de Roquebrune-Cap-Martin


Grimaldi’s historic sites More than seven centuries have passed since that January 8, 1297 when Francesco Grimaldi, known as “malice”, disguised as a Franciscan friar, asked for hospitality in the Monaco fortress to take it over. Throughout seven hundred years of history, the Principality connected with over one hundred places in France and Italy by diplomatic agreements or marriages. It is precisely to remember the happenings and several phases of the Grimaldi dynasty that the association “Grimaldi’s of Monaco historic sites” was born in 2015, which reveals the history of the Monaco principality through the sites and cities that share the past with the Grimaldi. Many sites have already signed up for the initiative. For Italy, the nearby cities of Dolceacqua and Ventimiglia, as well as Bardi and Compiano in Emilia Romagna and Campagna in Campania. But there are many more towns historically connected with the Grimaldi, which even include Apulia. Countless cities in France have been “touched” by the Principality history. In Provence – Alpes-Cote d'Azur: Antibes, Cap d'Ail, Grasse, Menton, La Turbie, Les Baux de Provence and Roquebrune-Cap-Martin, just to name

a few. Grimaldi have a link with several municipalities throughout all France, indeed. For each place it is possible to discover, on the association’s official website, the happenings that connect it with Monaco – the marriage between Luca Doria and Françoise Grimaldi in 1491 om Dolceacqua, to give an example, or Mentone purchased by Charles Grimaldi in 1346 for 16 thousand gold florins from the Genoese Vento family. It is still possible today to discover the Grimaldi’s “footprints” on some buildings of the city. The purpose of the association is creating a network to promote and enhance these places, both culturally and for tourism. For example, a cycling tour from Mur-de-Barrez to Montecarlo was organised and, in 2017, Dolceacqua lent the polyptych of Santa Devota. The artwork, owned by the parish of Sant’Antonio Abate, was displayed in the Sainte Devote church in Monaco on the occasion of the “500 years Grimaldi-Doria in Dolceacqua” exhibition. Moreover, at the entrance of the French municipalities connected with the Principality, association’s plaques bearing the inscription “Grimaldi’s of Monaco historic site” have been posted.

Inauguration à Menton de la pose de la 1ère plaque signalétique des Sites historiques Grimaldi, en présence de S.A.S. le Prince Albert II ©Eric MATHON / Palais Princier

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S.A.S. le Prince Albert II en visite à Modica ©Gaetan LUCI / Palais Princier Ventimiglia ©Depositphotos

Plus que cent ans se sont écoulés depuis ce 8 janvier 1297, quand Francesco Grimaldi, dit ''malice'', déguisé en frère franciscain, demanda hospitalité dans la forteresse de Monaco, pour s'en emparer. Durant sept cent ans l'histoire a vu la Principauté se lier, par des accords diplomatiques ou des ma-riages, à plus de cent lieux de France et d'Italie. Et c'est justement pour rappeler les événements et les nombreux passages de la famille Grimaldi que en 2015 est née l'association ''Sites Historiques des Grimaldi de Monaco'', qui dévoile l'histoire de la principauté de Monaco à travers les

sites et les villes qui partagent le passé avec les Grimaldi. Beaucoup sont les sites qui ont déjà donné leur adhésion à l'initiative. Pour l'Italie, les voisines Dol-ceacqua et Vintimille, puis Bardi et Compiano en Emilia Romagna et Campagna en Campania. Mais ils sont bien plus nombreux les centres historiquement liés aux Grimaldi qui, néanmoins, arrivent jus-qu'en Pouille. En France les villes ''touchées'' par l'histoire de la Principauté sont innombrables. En Provence-AlpesCôtes d'Azur : Antibes, Cap d'Ail, Grasse, Menton, La Turbie, Les Beaux de Provence et Roque-brune-

Cap-Martin, seulement pour en citer quelques-unes. Mais c'est avec plein de communes de la France entière que les Grimaldi ont des liens. Sur le site internet de l'association l'on peut découvrir, pour chaque lieu, les événements le liant à Monaco: le mariage entre Luca Doria et Françoise Grimaldi en 1491 à Dolceacqua, pour faire un exemple, ou Menton achetée par Charles Grimaldi en 1346 pour 16 mille florins d'or par la famille génoise Vento. Aujourd'hui encore, sur certains édifices de la ville on peut découvrir des ''traces'' des Grimal-di. Le but de l'association est de créer

un réseau pour promouvoir et valoriser ces lieux, à niveau culturel et touristique. Par exemple, on a organisé un tour cyclo touristique de Mur-de-Barrez à Montecarlo et, en 2017, Dolceacqua a prêté le polyptyque de Sainte Dévote. L’œuvre, de propriété de la paroisse de Sant’Antonino Abate, a été exposée dans l’église de Sainte Dévote à Monaco à l'occasion de l'exposition ''500 ans Grimaldi-Doria à Dolceacqua''. Et puis, à l'entrée des Communes françaises liée à la Principauté, l’on a affiché des plaques de l'association avec l'inscription ''Site historique des Grimaldi de Monaco''.

www.sitesgrimaldimonaco.fr

Sites historiques des Grimaldi


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La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi di Giulia Dalla Verde Vista di Bordighera, Vallecrosia e Camporosso Mare ŠDepositphotos

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La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi di Giulia Dalla Verde Photo: ©Archivio Sanremo.it

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Tra

le pagine più importanti della storia del Ponente Ligure, sicuramente trova posto quella dedicata alla “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi”, espressione con cui dal 1686 e fino al 1797 si indicò una comunità indipendente all’interno della Repubblica di Genova, formatasi a seguito della ribellione di alcune Ville contro il potere di Ventimiglia. A farne parte le città di Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, San Biagio, Sasso, Soldano, Vallebona e Vallecrosia, decise a volersi vedere riconosciute la loro qualità e dignità di centri ricchi di potenziale economico.

Era il 21 aprile 1686 quando i deputati eletti dagli otto paesi si radunarono a Bordighera, presso l’oratorio di San Bartolomeo degli Armeni, dove sottoscrissero solennemente alla presenza di un commissario della Repubblica l’istituzione della nuova comunità e uno statuto che ne regolasse il funzionamento amministrativo. Per oltre un secolo, dopo l’emancipazione dal dominio ventimigliese, gli Otto Luoghi riuscirono a coabitare in un clima di benessere culturale e commerciale. La fiorente federazione di paesi era dotata anche di un suo piccolo parlamento, composto da una serie di delegati rappresentanti con il compito Vallecrosia

di gestire le necessità e il territorio suddiviso nelle diverse circoscrizioni. Del tramontare della Comunità degli Otto Luoghi non si hanno molte testimonianze storiche, se non che durante il periodo dell'occupazione francese venne ufficialmente abolita dalla Repubblica Ligure. A colpirci particolarmente oggi, in questo viaggio a ritroso nella storia dell’Estremo Ponente, sono soprattutto l’intento di fratellanza e lo spirito di collaborazione posti alla base del progetto, elementi indissolubili dalle culture e dalle tradizioni dei paesi che ne fecero parte.

Camporosso


The Magnifica Comunità degli Otto Luoghi One of the most important pages in the history of western Liguria is that which is connected to the “Magnifica Comunità degli Otto Luoghi”, which can be translated as “The magnificent community of the eight villages”. Between 1686 and 1797 this expression referred to an independent community within the Republic of Genoa, which was formed as a result of a rebellion, by a number of villages, against the domination of Ventimiglia. Those villages were Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, San Biagio, Sasso, Soldano, Vallebona and Vallecrosia, and they wanted their status as locations of high economic potential to be recognised.

For more than a century, following their liberation from the domination of Ventimiglia, the “Otto Luoghi” managed to cohabit in a climate that was culturally rich and commercially successful. This thriving federation of villages also had its own small parliament, made up of a number of representatives who were responsible for managing its needs and the territory, which was divided into various districts. There isn't much historical evidence as to how the Comunità degli Otto Luoghi came to an end, although it is known that during the French occupation it was officially abolished by the Ligurian Republic.

On 21 April 1686 the elected representatives of the eight villages got together in the San Bartolomeo degli Armeni Oratory in Bordighera, where they officially signed, in front of an officer from the Republic, to constitute this new community and approve a statute to regulate its administration.

What is particularly striking today, as we journey back through the history of that extreme part of western Liguria, is the focus on brotherhood and the collaborative spirit that were the project's foundations, elements which have always been a feature of the cultures and traditions of the towns involved.

Sasso di Bordighera

Vallebona

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La magnifique Communauté des Huit Lieux Parmi les pages les plus importantes de l'histoire du Ponant Ligure, trouve surement place celle dédiée à la ''Magnifica Comunità degli Otto Luoghi'', une phrase avec qui depuis 1686 et jusqu'en 1797 l’on indiquait une communauté indépendante à l'intérieur de la République de Gênes, qui s'est créée suite à la rébellion de certaines Villes contre le pouvoir de Vintimille. À en faire partie c’étaient les villes de Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, San Bia-

gio, Sasso, Soldano, Vallebona e Vallecrosia, décidées à vouloir voir reconnues leur qualités et dignité de centres riches en potentiel économique. C'était le 21 avril 1686 quand les députés élus par les huit pays se rassemblèrent à Bordighera, à l'oratoire de San Bartolomeo degli Armeni, où ils signèrent solennellement en présence d'un commissaire de la République l'institution de la nouvelle communauté et un statut qui en réglait le fonctionnement administratif.

San Biagio della Cima

Pendant plus d'un siècle, après l’émancipation du domaine de Vintimille, les Otto Luoghi réussirent à cohabiter dans un climat de bien-être culturel et commercial. La prospère fédération de villages était aussi douée de son petit parlement, composé d'une série de délégués représentants avec la mission de gérer les besoins et le territoire réparti dans les diverses circonscriptions. Il n’y a pas beaucoup de témoignage historique à l’égard de l’achèvement de la Co-

munità degli Otto Luoghi, si non que durant la période de l'occupation française elle fut officiellement supprimée par la République Ligure. Ce qui nous frappe particulièrement aujourd'hui, dans ce voyage en arrière dans l'histoire de l’Extrême Ponant, est surtout l'esprit de fraternité et de collaboration placés à la base du projet, des éléments indissolubles des cultures et traditions des pays qui en firent partie.

Borghetto San Nicolò


Il Kursaal Municipale di Bordighera distrutto dalla mareggiata (1928) di Pier Rossi Photo ©Pier Rossi

Il

Kursaal Municipale fu progettato dell'ingegner Winter e costruito sulla spiaggia di Bordighera, proiettandosi sul mare, come la Jetée-Promenade di Nizza. Dopo 45 anni di gestione privata, sarebbe dovuto diventare proprietà del Comune di Bordighera. Il Kursaal era uno stabilimento balneare anche se in sostanza il vero progetto era una casa da gioco, all'interno vi erano infatti sale apposite e un magnifico salone adibito a spettacoli. Prima del crollo fu anche adibito anche a cinematografo, quindi dancing e ritrovo esclusivo per turisti italiani e stranieri. Sul finire dell'ottobre del 1928 una violenta mareggiata flagellò le spiagge di Bordighera e

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la costa venne gravemente danneggiata in più punti. La mattina del 1° novembre ci si accorse di quanto fossero pericolante alcune delle colonne che sostenevano il Kursaal. Iniziò una corsa contro il tempo per salvare tutto quanto possibile tra gli arredi che vi si trovavano all'interno. Un bellissimo pianoforte verticale Homer fu salvato in extremis in giorno successivo, proprio prima del crollo sotto i colpi incessanti delle onde. La sera dello stesso giorno, del mitico Kursaal non restava praticamente più nulla, il mare se lo era inghiottito, sotto gli occhi increduli di centinaia di abitanti di Bordighera. I danni furono quantificati in oltre un milione di lire del tempo. Il pianoforte Homer, simbolo di quell'evento devastante, fu acquistato da una nota famiglia di Bordighera, che ne fece dono alla giovane figlia, promettente pianista.

Walter Vinci, titolare dal Bar Atù, si impegnò affinché il pianoforte tornasse a suonare in riva al mare, dove aveva per anni allietato i frequentatori del Kursaal e alla fine riuscì ad appagare quel desiderio. A distanza di 91 anni il pianoforte farà ritorno a pochi metri da dove fu salvato nel 1928. Dopo un'accurata e necessaria accordatura tornerà a suonare proprio nel suo bar sul lungomare di Bordighera.

Tratto dal libro “Racconti di Bordighera 2: storie - ricordi - vite 2”, di Pier Rossi, Alzani Editore 2018.


The Kursaal Municipale in Bordighera destroyed by the sea storm (1928) The Kursaal Municipale was designed by the engineer Winter and built on the beach of Bordighera, projecting onto the sea, like the Jetée-Promenade in Nice. It was about to become property of the Municipality of Bordighera after 45 years of private management. Kursaal was a bathing establishment even if the real project was for a gambling house and, in fact, inside there were special rooms and a magnificent hall to use for shows. Before the collapse it was also used as a cinema, then as dancing hall and an exclusive meeting place for Italian and foreign tourists. At the end of October 1928, a violent storm swept the beaches of Bordighera and the coast was seriously damaged in several areas. On the morning of 1st November, it was noticed that some of the columns supporting the Kursaal were unsafe. A race against time began to save as much as possible of the furniture inside. A beautiful Homer upright piano was saved at the last minute on the next day, just before the collapse and under the incessant blows of the waves. Practically nothing was left of the mythical Kursaal on the evening of that same day, the sea had swallowed it up, under the incredulous eyes of hundreds of inhabitants of Bordighera. The damages were quantified as over a million liras of the time. The Homer piano, symbol of that devastating event, was bought by a well-known family from Bordighera, who donated it to his young daughter, a promising pianist. Walter Vinci, owner of the Bar Atù, worked hard to get the piano back on the seashore, where it had entertained the clients at the Kursaal for years and managed to fulfil the dream at last. After 91 years the piano will return to just a few meters away from where it was saved in 1928. After an attentive and necessary tuning, it will be played again in its bar on the seafront of Bordighera.

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Il pianoforte Homer

Abstract from the book “Racconti di Bordighera 2: storie - ricordi - vite 2”, by Pier Rossi, Alzani Editore 2018.

Le Kursaal Municipal de Bordighera détruit par le coup de mer (1928) Le Kursaal Municipal fut conçu par l'ingénieur Winter et bâti sur la plage de Bordighera, en se projetant vers la mer, comme la JetéePromenade de Nice. Après 45 ans de gestion privée, il aurait dû devenir propriété de la Commune de Bordighera. Le Kursaal était une station balnéaire même si le vrai projet était en substance une maison de jeux, à l'intérieur se trouvaient en effet des salles appropriées et un magnifique salon destiné aux spectacles. Avant l’effondrement il avait aussi été un cinéma, puis un dancing et un lieu de rencontre exclusif pour les touristes italiens et étrangers. Vers la fin du mois d’octobre 1928 une tempête frappa les plages de Bordighera et la côte fut gravement endommagée. Le matin du 1er novembre l’on s'aperçut à quel point certains piliers qui soutenaient le Kursaal étaient dangereux. Commença alors une course contre le temps pour sauver un maximum de décors qui se trouvaient à l’intérieur. Un très beaux piano vertical Homer fut sauvé in extremis le jour d’après, juste avant l’effondrement sous les coups incessants des vagues. Le soir du même jour il ne restait pratiquement plus rien

du mythique Kursaal, la mer l’avait avalé, sous les yeux incrédules de centaines d’habitants de Bordighera. Les dommages furent quantifiés en un million de lires de l’époque. Le piano Homer, symbole de cet événement dévastant, fut acheté par une famille connue de Bordighera, qui l’offrit à leur jeune fille, pianiste en herbe. Walter Vinci, propriétaire du Bar Atù, s’engagea afin que le piano revienne jouer au bord de la mer, où il avait égayé les habitués du Kursaal pendant des années et il arriva enfin à satisfaire ce désir. Après 91 ans le piano retournera à peux de mètres d’où il fut sauvé en 1928. Après un accordage soigneux et nécessaire il retournera jouer dans son bar du bord de mer de Bordighera.

Tiré du livre ‘’Racconti di Bordighera 2: Storie - ricordi- vite 2’’, de Pier Rossi, Alzani Editore 2018.


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La Meridiana Cassini di Perinaldo di Andrea Moggio Perinaldo ŠDepositphotos

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La Meridiana Cassini di Perinaldo di Andrea Moggio Photo: ©Wikipedia

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Transito del Sole all'equinozio

Il

22 dicembre 2007, giorno del solstizio d’inverno, fu inaugurata nella Chiesa di N.S. della Visitazione a Perinaldo la nuova meridiana a camera oscura intitolata al grande astronomo Giovanni Domenico Cassini, qui nato l’8 giugno del 1625, in una casa che oggi è conosciuta come il Castello Maraldi. L'opera fu realizzata a due anni di distanza da un evento importante caduto nel 2005, il 350° anniversario della costruzione, nel 1655, della Meridiana nella Basilica di San Petronio a Bologna, realizzata dallo stesso Cassini e tuttora la più lunga al mondo. Del resto, la realizzazione di Meridiane era un po' un vizio di famiglia, si deve infatti a un nipote di Cassini, anch'egli astronomo di fama, Giacomo Filippo Maraldi (1665–1729), membro dell’Académie de France, la realizzazione, nel 1702, della Meridiana della Chiesa di S. Maria degli Angeli a Roma. Cassini ha realizzato anche altre meridiane a Bologna, Genova e Parigi e a distanza di tre secoli e mezzo, in suo onore, fu realizzata quella di Perinaldo, dove già porta il suo nome

il prestigioso osservatorio astronomico. Con la Meridiana della Visitazione si è voluto rappresentare un significativo legame tra passato e presente, lungo l’itinerario storico, geografico e scientifico di Cassini da Perinaldo a Genova, Bologna e appunto Parigi. La progettazione e realizzazione della linea Meridiana, che attraversa tutta la chiesa della Visitazione inizia nel 2004 ad opera di Stellaria, l'ente che tuttora si occupa della gestione, accoglienza dei visitatori e mantenimento dell'Osservatorio. L’opera, che comprendeva la pavimentazione di tutta la chiesa, è stata ultimata nel 2007. Le Meridiane dette “a camera oscura”, fin dal 1500 e per almeno due secoli, realizzate soprattutto nelle chiese, sono stati eccezionali strumenti di indagine scientifica, che hanno permesso decisivi passi avanti nella comprensione della meccanica celeste. Nate a partire dall’esigenza ecclesiastica di stabilire la data degli equinozi, in particolare quella dell’equinozio di primavera, necessaria per la determinazione della Pasqua, hanno consentito, grazie alle loro eccezionali dimensioni, uno

studio più approfondito e dettagliato del movimento apparente del Sole. Una meridiana è uno strumento che indica l’istante in cui il Sole è sul meridiano locale, cioè il mezzogiorno solare di una determinata località. Per questo si dice che in ogni posto c'è un diverso mezzogiorno. Uno gnomone, un’asta conficcata sul terreno o su di una parete, proietta la sua ombra, che al mezzogiorno passerà su di una linea posta lungo l’asse nord-sud, la linea meridiana. Nella meridiana a camera oscura – come nel caso di quella realizzata a Perinaldo - non è un’asta a proiettare la sua ombra, ma, attraverso un foro, il Foro Gnomonico, è l’immagine del Sole a proiettarsi sulla linea meridiana, situata in un ambiente in ombra. Il foro ha un diametro inferiore al diametro apparente del Sole: solo in questo modo si realizza il fenomeno della camera oscura e quella proiettata è effettivamente l’immagine del Sole.


Cassini's meridian line sundial in Perinaldo On 22 December 2007, the day of the winter solstice, the new meridian line sundial dedicated to Giovanni Domenico Cassini was inaugurated in the Chiesa di N.S. della Visitazione (Our Lady of the Visitation Church) in Perinaldo, the town in which he was born on 8 June 1625, in a house now known as Castello Maraldi. The year 2005 saw the anniversary of an important event, the 350th anniversary of the construction, by Cassini in 1655, of a meridian line sundial in the Basilica di San Petronio in Bologna, still the longest in the world today, and it was two years after this anniversary that this new meridian line sundial was built. Building meridian line sundials was something of a family vice, indeed Cassini's nephew, Giacomo Filippo Maraldi (1665–1729), a member of the Académie de France and also a famous astronomer, in 1702 built the meridian line sundial in the Chiesa di S. Maria degli Angeli e dei Martiri (St. Mary of the Angels and the Martyrs church) in Rome.

Dispositivo equinoziale

Foro gnomonico

Transito del Sole sulla linea meridiana

Cassini also built other meridian line sundials in Bologna, Genoa and Paris and, three and a half centuries later, this one was built in his honour in Perinaldo, where there is already a prestigious astronomical observatory in his name. The Visitation's meridian line sundial represents a meaningful link between the past and present, along Cassini's historical, geographical and scientific itinerary, from Perinaldo to Genoa, Bologna and Paris. The design and construction of the meridian line sundial, which spans the entire Visitation church, was started in 2004 by Stellaria, the organisation responsible for managing and receiving visitors to the observatory and for its upkeep. The work, which included completely repaving the entire church, was completed in 2007. These particular types of sundial were built from 1500 onwards for at least two centuries, predominantly inside churches, and have proved to be an excellent tool for scientific research, enabling huge strides forward to be made in the understanding of celestial mechanics. They were originally created due to the ecclesiastical need to know the dates of the equinoxes, especially the spring one, necessary for understanding when Easter was, they also enabled, thanks to their incredibly large dimensions, a deeper and more detailed study of the Sun's apparent movement. A meridian line sundial is a tool which shows the instant the Sun crosses the local meridian, in other words the solar noon at a certain location. Hence why we can say that everywhere has a different noon. A gnomon, a stick lodged in the ground or in a wall, casts its shadow which, at noon, runs along a line drawn on the north-south axis, the meridian line. However, this particular type of meridian line sundial - like the one built in Perinaldo - is different, rather than a shadow being cast by a stick, it works via hole called a gnomonic hole, the image of the Sun is cast onto the meridian line, which is situated in a darkened area. The diameter of the hole is less than the Sun's apparent diameter: thus, giving rise to the phenomenon and the image projected is effectively an image of the Sun.

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La Méridienne Cassini de Perinaldo Le 22 décembre 2007, jour du solstice d'hiver, fut inaugurée dans l’église de N.S. Della Visitazione à Perinaldo la nouvelle Méridienne à chambre noir intitulée au grand astronome Giovanni Domenico Cassini, né ici le 8 juin 1625, dans une maison qui est aujourd'hui connue comme le Castello Maraldi. L’œuvre fut réalisée deux ans après un important événement qui s'est produit en 2005, le 350e anniver-saire de la construction, en 1655, de la Méridienne dans la Basilique de San Petronio à Bologne, réali-sée par le même Cassini et, aujourd'hui encore, la plus longue au monde. Néanmoins, la réalisation de méridiennes c'était un peu une tradition de famille, on doit en effet à un neveu de Cassini, lui aussi un célèbre astronome, Giacomo Filippo Maraldi (16651729), membre de l'Académie de

France, la réali-sation, en 1702, de la Méridienne de l’Église de S. Maria degli Angeli à Rome. Cassini a aussi réalisé d'autres Méridiennes à Bologna, Gênes et à Paris et, après trois siècles et demi, en son honneur, a été réalisée celle de Perinaldo, où déjà porte son nom le prestigieux observatoire as-tronomique. Avec la Méridienne de la Visitazione on a voulu représenter un lien important entre le passé et le présent, longeant l’itinéraire historique, géographique et scientifique de Cassini de Perinal-do à Gênes, Bologne et notamment Paris. Le projet et la réalisation de la Méridienne qui traverse toute l'église de la Visitazione débute en 2004 par Stellaria, l'institution qui encore s'occupe de la gestion, de l'accueil des visiteurs et

de l'entretien de l'Observatoire. L’œuvre, qui comprenait le pavage de toute l’église, s'est terminée en 2007. Les Méri-diennes dites ''à chambre noire'', dès 1500 et durant au moins deux siècles, réalisés surtout dans les églises, ont été d'exceptionnels instruments de recherche scientifique qui ont favorisé des pas en avant dans la compréhension de la mécanique céleste. Nées à partir de l’exigence ecclésiastique d'établir la date des équinoxes, spécialement celle de l’équinoxe de printemps, qui est nécessaire pour déterminer la date de Pâques, elles ont permis, grâce à leurs dimensions exceptionnelles, une étude plus approfondie et détaillée du mouvement apparent du soleil. Une Méridienne est un instrument indiquant l'instant où le Soleil se

trouve sur le méridien local, c'est à dire le midi solaire d'un endroit déterminé. C'est pour ça que l'on dit qu'à chaque lieu correspond un midi divers. Un gnomon, une tige fixée sur le terrain ou sur une paroi, projette son ombre qui a midi passera sur une ligne placée le long de l'axe nord-sud, la ligne méridienne. Dans la méridienne à chambre noire, comme il en est le cas dans celle réalisée à Perinaldo – ce n'est pas une tige qui projette son ombre mais, au moyen d'un trou, le Trou Gnomonique, c'est l'image du Soleil qui se projette sur la ligne méridienne, placée dans un endroit sombre. Le trou a un diamètre inférieur au diamètre apparent du Soleil: seulement de cette façon se réalise le phénomène de la chambre noire et celle qui est projetée est effectivement l'image du Soleil.


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Storia dell'acqua potabile a Sanremo di Samirah Muran Lo "Zampillo" di Sanremo ŠArchivio Sanremo.it

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Storia dell'acqua potabile a Sanremo di Samirah Muran La fontana dei giardini di Villa Ormond ©Archivio Sanremo.it

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Se

si vuole dare una data certa all'acqua potabile a Sanremo, senza dubbio la scelta deve cadere sul 12 marzo 1885. Quel giorno l'allora sindaco Bartolomeo Asquasciati, inaugurò il nuovo acquedotto progettato e costruito dall'imprenditore torinese Giovanni Marsaglia. Un'opera che in meno di due anni di lavoro decuplicò di fatto l'approvvigionamento idrico della Città dei fiori, portandolo nell’immediato a circa 4000 metri cubi di acqua al giorno. Un'opera attesa da decenni, visto che ai tempi l'unico approvvigionamento derivava da fontane e condotte realizzate nei primi decenni dell'800 dal sindaco Siro Andrea Carli, a cui è appunto dedicata una fontana in Piazza Eroi. Il progetto di Marsaglia si era proposto nell'immediato di attingere i 4mila metri cubi dalle fonti dell'Argallo, per poi raddoppiare, o quasi con gli ulteriori 3500 metri cubi giornalieri derivati dal Torrente Oxentina. Del resto, la popolazione di Sanremo era passata dai 10mila abitanti degli anni '30 dell'800 (con soli 430 metri cubi al giorno e niente acqua nelle case private) ai 15.716 del 1884.

Prima di Marsaglia (la cui concessione fu fissata in 80 anni, passati i quali l'acquedotto entrò nel patrimonio comunale), altri colossi del settore, stranieri in particolari, si erano fatti avanti. Per prima la Società francese Galopin, Sue, Jacob & C., che nel 1881 propose di derivare dal subalveo del fiume Roya, oltre il Castello di Piena, duecento litri al secondo pari a 17280 m.c. al giorno, che avrebbero servito tutti i paesi da Ventimiglia a Sanremo. A seguire la Società Italiana per Condotte d'Acqua di Roma, che nel dicembre dello stesso anno, propose al Comune di indire un regolare concorso, infine la Société Lyonnaise des Eaux e de l'Eclairage, che si era assicurata la proprietà delle sorgenti di Argallo, nel comune di Badalucco, e offriva 20 litri di acqua al secondo. Si arrivò a un passo dall'affidamento dell'incarico, ma la società francese si trovò ad affrontare l'opposizione degli abitanti di Badalucco, Vignai e Zerbi, che fecero valere diritti secolari sulle sorgenti e fu costretta a rescindere il contratto. Così il Comune affidò l'incarico a Marsaglia, che garantiva, seppure in tempi diversi, gli stessi 7500 metri cubi al giorno offerti dalla Société Lyonnaise, oltre a 200 destinati al

comune di Ospedaletti. Ai tempi i prezzi offerti in abbonamento ai privati erano di 25 lire per 100 litri, 45 per 250, 60 per 500 e 100 lire per mille litri. Il nuovo impianto, realizzato in pietra, cemento e ghisa, era chiuso ermeticamente e alimentato da sorgenti che si trovavano a un'altezza di 900 metri sopra il livello del mare e attraversava per 24 chilometri le valli Oxentina e Armea. Dagli anni '70 del secolo scorso, a distanza di oltre 80 anni dal progetto a suo tempo scartato dei francesi “Galopin, Sue, Jacob & C.”, il rifornimento di acqua potabile a Sanremo è stato ulteriormente potenziato, per far fronte a una popolazione nel frattempo triplicata, con la condotta derivata dal fiume Roya. I pozzi di Roverino hanno cominciato a portare l'acqua fino a San Remo nel 1975. La prima fase dell’opera, finanziata dal Comune di San Remo, è giunta a compimento e ora Sanremo è alimentata da una portata di 900 l/s, convogliata attraverso una condotta in acciaio, parte via terra e parte via mare di 800 mm di diametro, della complessiva lunghezza di 17 km. Dal 2001 una seconda tubazione porta l'acqua fino ad Imperia.


Sanremo drinking water history If we want to set a date for the drinking water in Sanremo, the choice must undoubtedly fall on March 12, 1885. On that day, the then mayor Bartolomeo Asquasciati inaugurated the new aqueduct designed and built by the Turin entrepreneur Giovanni Marsaglia. A work that increased the water supply of the city tenfold in less than two years, bringing it immediately to around 4000 cubic meters of water per day. A work that had been awaited for decades, given that at the time the only supply came from fountains and ducts built in the first decades of the 1800s by the mayor Siro Andrea Carli, to whom a fountain in Piazza Eroi is dedicated. The Marsaglia project wanted to immediately draw the 4 thousand cubic meters of water from the Argallo sources, to then almost double the amount with further 3500 daily cubic meters coming from the Oxentina Torrent. In fact, the Sanremo population had passed from 10 thousand inhabitants in the ‘30s of the 1800s (with only 430 cubic meters a day and no water in private houses) to 15.716 inhabitants in 1884. Before Marsaglia (whose concession was set at 80 years, after which the aqueduct started to be part of the municipal patrimony), other giants of the sector, especially foreigners, had come forward. First the French society Galopin, Sue, Jacob & C., which in 1881 proposed to draw two hundred litres of water per second (equal to 17280 c.m. per day) from the riverbed of the Roya river, beyond the Castle of Piena, which had served all the towns from Ventimiglia to Sanremo. This was followed by the Italian Society for the Water Ducts in Rome, which in December of the same year proposed to the municipality to hold a regular contest and, last but not least, the Société Lyon-

naise des Eaux e de l'Eclairage, which had secured ownership of the springs of Argallo, in Badalucco municipality, and was offering 20 litres of water per second. It was one step away from the designation, but the French society had to face the opposition of the Badalucco, Vignai and Zerbi inhabitants who claimed their secular rights over the springs and it was forced to terminate the contract. Therefore, the Municipality entrusted the task to Marsaglia, who guaranteed (though at different times) the same 7500 cubic metres per day offered by the Société Lyonnaise, in addition to 200 destined to the Ospedaletti municipality. The prices offered by subscription to private individuals were at that time 25 lire per 100 litres, 45 for 250, 60 for 500 e 100 lire per thousand litres. The new plant, made of stone, concrete and cast iron, was hermetically sealed and fed by springs 900 metres higher than the sea level and crossed the Oxentina and Armea valleys for 24 kilometres. From the ‘70s of the last century, after more than 80 years from the project that had been discarded by the French “Galopin, Sue, Jacob & C.”, the drinking water supply to Sanremo has been further increased to cope with a population that had been tripled, thanks to the duct derived from the Roya river. The Roverino wells began to bring water up to the Municipality of San Remo in 1975. The first phase of the work was financed by the Municipality of San Remo and completed. Nowadays Sanremo is fed by a flow rate of 900 l/s conveyed through a steel duct, partially by land and partially by sea, featuring a 800 mm diameter and a 17 km total length. From 2001, a second pipeline brings water up to Imperia.

La fontana dei giardini di Villa Ormond (particolare) ©Archivio Sanremo.it

Histoire de l'eau potable à Sanremo Si l'on veut donner une date certaine à l'eau potable à Sanremo, le choix doit sans doute tomber sur le 12 mars 1885. Ce jour-là l'alors maire Bartolomeo Asquasciati, a inauguré le nouveau aqueduc projeté et construit par l’entrepreneur de Turin Giovanni Marsaglia. Une œuvre qu'en moins de deux ans de travail a en fait multiplié par dix l’apprivoisement hydrique de la Ville des fleurs, en le portant dans l’immédiat à près de 4000 mètres cubes d'eau par jour. Une œuvre attendue depuis des décennies, vu qu'à l’époque le seul apprivoisement venait de fontaines et conduits réalisées dans les premières décennies de 1800 par le maire Siro Andrea Carli, à qui est justement intitulée une fontaine en Place Eroi. Le projet de Marsaglia se proposait pour l’immédiat de puiser les 4mille mètres cubes des sources de l'Argallo, pour les doubler ou presque ensuite , avec les ultérieurs 3500 mètres cubes quotidiens sortant

du Torrente Oxentina. Du reste, la population de Sanremo était passée des 10mille habitants des années '30 du '800 (avec rien que 30 mètres cubes par jour et pas d'eau dans les maisons privées) aux 15.716 de 1884. Avant Marsaglia (dont la concession avait été fixée en 80 ans, après lesquels l'aqueduc serait devenu patrimoine municipal), d'autres colosses du secteur, étrangers, s'étaient proposés. En première La Société française Galopin, Sue, Jacob&C., qui en 1881 avait proposé de puiser de la rivière Roya, au-delà du Château de Piène, deux cents litres par seconde l’équivalent de 17280 m.c. par jour, qui auraient desservi tous les pays de Vintimille à Sanremo. À suivre la Società Italiana per Condotte d'Acqua di Roma qui, en décembre de la même année, avait proposé à la Municipalité de lancer un concours régulier, enfin la Société Lyonnaise des Eaux et de l’Éclairage, qui s'était assurée

la propriété des sources de Argallo, dans la commune de Badalucco, et offrait 20 litres d'eau par seconde. L'on arriva à un pas de l'attribution de la tâche, mais la société française se trouva devant l'opposition des habitants de Badalucco, Vignai et Zerbi, qui firent valoir des droits séculaires sur les sources et elle fit obligée de résilier le contrat. La municipalité a alors donné la charge à Marsaglia, qui garantissait, même si en des temps différents, les mêmes mètres cubes quotidiens proposés par la Société Lyonnaise, outre à 200 destinés à la commune de Ospedaletti. À l'époque les prix offerts en abonnement aux particuliers étaient de 25 lires pour 100 litres, 45 pour 250, 60 pour 500 et 100 lires pour 1000 litres. La nouvelle installation, réalisée en pierre, ciments et en fonte, était fermé hermétiquement et alimentée par des sources qui se trouvaient à 900 mètres de hau-

teur au-dessus du niveau de la mer et traversait pour 24 kilomètres les vallées Oxentina e Armea. Depuis les années '70 du siècle dernier, après plus de 80 ans du projet des français ''Galopin. Sue. Jacob&C.'' rejeté à l’époque , l’approvisionnement d'eau potable à Sanremo a été ultérieurement augmenté par le conduit dérivé de la rivière Roya, pour faire front à une population qui a triplé entre temps. Les puits de Roverino ont commencé à porter l'eau jusqu'à Sanremo en 1975. La première partie de l’œuvre, financée par la municipalité de Sanremo est arrivée à terme et maintenant Sanremo est alimentée avec une porté de 900 l/s, canalisés dans un conduit en acier, une partie par voie terrestre et une partie par voie marine de 800 mm de diamètre, pour une longueur totale de 17 km. Depuis 2001 une deuxième canalisation porte l'eau jusqu'à Imperia.

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La Madonna della Costa, protettrice dei sanremesi di Giulia Dalla Verde Photo ŠDepositphotos

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La Madonna della Costa, protettrice dei sanremesi di Giulia Dalla Verde Photo ©Archivio Sanremo.it

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Tra

i luoghi più amati dai sanremesi, un posto speciale lo occupa il Santuario di Nostra Signora della Costa, da tutti conosciuto più semplicemente come Madonna della Costa. Abbarbicato sulla collina che sovrasta la Città dei Fiori, questo centro di devozione, secondo la leggenda, venne eretto nel 1361 per celebrare la liberazione dal giogo feudale dei Doria. In quell’occasione, nacque quella che viene ricordata come la “festa delle catene”, una processione che i cittadini compivano trascinando fino al Santuario delle catene,

in onore della libertà riconquistata. L’attuale struttura barocca, con pianta a croce latina, risale però al 1630 mentre la cupola, decorata all'interno da meravigliosi affreschi, venne eretta tra il 1770 e il 1775. Tradizione vuole che la ricostruzione del Santuario si debba a un marinaio che volle ringraziare la Madonna per averlo salvato dai pirati e al ritrovamento miracoloso di uno scrigno che permise di reperire le risorse necessarie, già in parte acquisite grazie a una colletta popolare cui gli abitanti parteciparono con grande generosità. Da sempre punto di riferimento per i naviganti, la devozione alla Madonna della Costa si intensificò ulteriormente in seguito

all’epidemia del colera del 1835, cui la città riuscì miracolosamente a scampare. A sottolinearne l’importanza religiosa, la presenza di innumerevoli ex voto dedicati alla Madonna, cui i devoti si rivolgono chiedendo protezioni da malattie, calamità ed eventi tragici. Il Santuario, la cui festività principale si celebra il 15 agosto, è facilmente raggiungibile a piedi attraverso uno dei quartieri più suggestivi di Sanremo, La Pigna, la città vecchia che snodandosi in incantevoli scorci e tipici carruggi termina proprio alla sommità della collina, regalando al visitatore una vista mozzafiato.


Madonna della Costa, protector of the people in Sanremo One of the most loved places by the people of Sanremo is the Sanctuary of Nostra Signora della Costa, known by all just as Madonna della Costa. Perched on the hill overlooking the City of Flowers, this place of devotion, according to legend, was erected in 1361 to celebrate the liberation from the feudal restrictions of the Doria family. What was remembered as the “feast of chains” was born on that occasion, a procession that citizens carried out by dragging chains to the Sanctuary, in honour of their regained freedom. Though current Baroque structure, with a Latin cross plan, dates to 1630 while the dome, decorated inside with wonderful frescoes, was built between 1770 and 1775. Tradition has it that the reconstruction of the Sanctuary is owed to a sailor who wanted to thank the Madonna for having saved him from the pirates and for the miraculous discovery of a casket that allowed

him to find the necessary resources, already partly obtained thanks to a collection to which the inhabitants participated with great generosity.

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Always a point of reference for sailors, the devotion to the Madonna della Costa intensified even more after the cholera epidemic that the city miraculously managed to escape in 1835. The presence of innumerable votive offerings dedicated to the Madonna underline the religious importance for devotees who ask for protection from illnesses, calamities and tragic events. The Sanctuary, celebrated on 15th August 15th, is easy to reach on foot through one of the most suggestive neighbourhoods in Sanremo, La Pigna, the old city that winds through enchanting views and typical streets called carruggi ending at the top of the hill, offering visitors a breath taking view.

Notre-Dame de la Côte, protectrice des sanremasques Parmi les lieux les plus aimés des sanremesques, une place spéciale est occupée par le Sanctuaire de Notre-Dame de la Côte, par tout le monde connu plus simplement comme Madonna della Costa. Accroché à la colline qui surplombe la Ville des Fleurs, ce centre de dévouement, selon la légende, fut érigé en 1361 pour célébrer la libération des restrictions féodales des Doria. À cette occasion naquit celle qui est rappelée comme la ''fête des chaînes'', une procession que

les citoyens faisaient en traînant des chaînes jusqu'au sanctuaire, en l'honneur de la liberté reconquise. L'actuelle structure baroque, avec un plan en croix latine, remonte à 1630, tandis que la coupole, décorée avec des fresques merveilleuses, a été bâtie entre 1770 et 1775. La tradition raconte que la reconstruction du sanctuaire se doit à un marin qui a voulu remercier la Vierge pour l'avoir sauvé des pirates et à la miraculeuse trouvaille d'un écrin qui a permis de trouver

les ressources nécessaires, dont une partie avait déjà été recueillie grâce à une collecte à qui les citoyens avaient participé avec grande générosité. Depuis toujours un point de repaire pour les marins, le dévouement pour la Madonna della Costa s'est ultérieurement intensifié suite à l’épidémie de choléra de 1835, à qui la ville a miraculeusement échappée. À souligner l'importance religieuse, la présence de nombreux ex-voto dédiées à la Vierge a qui s'adressent les fidèles

en invoquant la protection de maladies, catastrophes et d'événements tragiques. Le Sanctuaire, dont la fête principale est célébrée le 15 août, est facilement accessible à pied par un des quartiers les plus suggestifs de Sanremo, La Pigna, la vieille ville qui serpentant dans des charmants recoins et des ruelles typiques se termine au sommet de la colline, en offrant au visiteur une vue époustouflante.


Profumi e foulard della Riviera dei Fiori

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Il Roccese, il vino che nasce dalla roccia di Giulia Dalla Verde Photo: ŠA TrincÍa

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Il Roccese, il vino che nasce dalla roccia di Giulia Dalla Verde Photo: ©A Trincëa

Nasce

dalla roccia, da dove prende il suo nome che evoca la storia e la tradizione dei nostri antenati, i contadini liguri. Il “Roccese” ha radici antiche, che si perdono nel corso dei secoli, addirittura fino al 1200, quando con fatica si cercò nel terreno uno spazio libero tra le pietre per lasciar crescere le piante. Il loro frutto regala un vino prezioso, resistente e deciso: la sua storia non è un semplice viaggio nell’affascinante mondo dell’enologia, è un viaggio nella storia stessa di questa terra, schiacciata tra montagna e mare, arida e generosa allo stesso tempo, se accarezzata dalle mani giuste. Un connubio complicato e unico tra scienza e arte, l’unico capace di far sì che dalla roccia nasca questa uva dal sapore intenso che oggi viene vinificata in rosso, in bianco e anche in rosato.

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A custodirne i segreti e a mantenere viva la memoria delle antiche usanze di produzione, la , che trova casa in un immenso paesaggio naturale dove l'imprenditore Dino Masala ha ricostruito quasi ottantamila mq di muretti a secco, scale e camminamenti. Sono trentacinquemila le piante autoctone di vite che danno origine al Roccese, curate secondo quanto prescritto dalle tradizioni: non vengono annaffiate, bensì alimentate con materie organiche. Nessuna scorciatoia chimica o diserbante, fatica e sudore sono gli unici strumenti utilizzati dagli appassionati coltivatori che si adoperano affinché le radici riescano a penetrare nelle fessure tra le rocce per ricavare l'acqua e le sostanze nutritive necessarie. A caratterizzarne il profumo, le erbe officinali che crescono accanto alle viti. Bevendo un bicchiere di Roccese, non si assapora solo un vino complesso ed equilibrato, ma ci si avvicina a quel-

lo che è innanzitutto un prodotto d'eccellenza culturale e storico, a tutti gli effetti simbolo della terra di Liguria e dell'ingegno di chi ci ha preceduto su queste terrazze a picco sul mare. “A Trincea”, nel corso degli anni ha affinato la produzione di diverse qualità di vino, dal Roccese Rosso, vinificato in botti di acciaio, alla selezione superiore, sempre rosso, che dopo un anno nell'acciaio viene affinato per 15 mesi in botti di rovere. L'azienda produce anche un bianco che porta il nome Roccese ed è ottenuto dalla vinificazione di uve Vermentino, Pigato e 4 altri uvaggi autoctoni. Nella selezione di vini figura anche un rosato. Questo vino veniva tipicamente chiamato Vineta in tutta la nostra zona ligure (che è anche il nome che gli ha dato l'azienda di Dino Masala) e Piquette in Costa Azzurra.


Roccese, the wine that springs from the rock It springs from the rock, from where it takes its name that evokes our ancestors’ tradition and history – the Ligurian peasants. “Roccese” has ancient roots which have been lost over the centuries, even up to 1200, when it was hard to find a free space in the ground to let the plants grow in the midst of stones. Their resulting fruit is a precious, resistant and definite wine – its story is not simple journey into the fascinating world of oenology, but rather a journey through the history of this land, constricted between mountain and sea, arid and generous at the same time if caressed by the right hands. A complicated and unique combination of science and art, the only one that makes this intense-flavoured grape come out of the rock and after vinified in red, white and even rosé. To preserve its secrets and keep the memory of the ancient manufacturing habits alive, the “A Trincea” estate of Airole located in an immense natural landscape where the entrepreneur Dino Masala rebuilt almost eighty thousand square meters of dry-stone walls, stairs and walkways. Roccese originates from thirty-five thousand indigenous grapevine plants, treated faithfully to traditions – they are not watered but fed with organic materials. No chemical or herbicidal shortcuts but only hard work and sweat are the tools used by the passionate growers who commit to make the roots able to penetrate into the cracks between rocks to get the necessary water and nutrients. The characteristic scent is given by the medicinal herbs growing next to the vines. Drinking a glass of Roccese, not only a complex and balanced wine is tasted but also a product of cultural and historical excellence is approached, which is literally the symbol of the Ligurian land and the ingenuity of those who preceded us on these terraces overlooking the sea.

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“A Trincea” has refined the production of different qualities of wine over the years – from the Red Roccese, vinified in steel barrels, to the superior selection, always of red colour, which is aged for 15 months in oak barrels after a year in a steel barrel. The company also produces a white wine bearing the name Roccese and obtained from the vinification of Vermentino, Pigato and other 4 autochthonous grapes. The wines selection also includes a rosé. This wine was typically called Vineta in all our Ligurian area (which is also the name given by Dino Masala’s company) and Piquette on the French Riviera.

Le Roccese, le vin naissant du rocher

Elles sont trente-cinq-mille les plantes autochtones de vigne qui donnent origine au Roccese, soignées d’après ce que les traditions exigent: elles ne sont pas arrosées, mais alimentées avec des matières

organiques. Aucun raccourci chimique ou désherbant, fatigue et sueur sont les seuls outils utilisés par les agriculteurs passionnés œuvrant pour que les racines arrivent à pénétrer dans les fissures entre les rochers pour obtenir l'eau et les nutriments nécessaires. À en caractériser le parfum, les herbes officinales qui poussent près des vignes. En buvant un verre de Roccese, on ne goûte pas qu'à un vin complexe et équilibré, mais on se rapproche à celui qui est avant tout un produit d'excellence culturelle est historique, à tous les effets un symbole de la terre de Ligurie et du génie de ceux qui nous ont précédé sur ces terrasses à pic sur la mer. ''A Trincea'', au fil des ans a affiné la production de plusieurs qualités de vin, du Roccese Rouge, vinifié dans des tonneaux en acier, à la sélection supérieure, toujours rouge, qui après un an dans l'acier est affiné pendant 15 mois dans des tonneaux en chêne. L'entreprise produit aussi un blanc au nom Roccese et il sort de la vinification de raisins Vermentino, Pigato et 4 autres cépages autochtones. Dans la sélection des vins figure aussi un rosé. Ce vin était typiquement appelé Vineta dans toute notre zone ligure (qui est également le nom qui lui a donné l'entreprise de Dino Masala) et Piquette en Côte d'Azur.

www.atrincea.it

Il naît du rocher, d'où il prend son nom qui évoque l'histoire et la tradition de nos ancêtres, les paysans ligures. Le ''Roccese'' a des racines anciennes, qui se perdent au fil des siècles, même jusqu'au 1200, quand avec difficulté l'on chercha dans le terrain une place libre entre les pierres pour laisser pousser les plantes. Leur fruit offre un vin précieux, résistent et relevé: son histoire n'est pas un simple voyage dans le monde charmant de l’œnologie, c'est un voyage dans l'histoire même de cette terre, écrasée entre la montagne et la mer, aride et généreuse au même temps, si elle est caressée par les bonnes mains. Une union compliquée et unique entre science et art, la seule capable de faire en sorte que du rocher naisse ce raisin à la saveur intense qui est aujourd'hui vinifié en rouge, blanc et même en rosé. À en garder les secrets et maintenir en vie la mémoire des anciennes coutumes de production, la tenue ''A Trincea'' de Airole, qui se trouve dans un immense paysage naturel où l'entrepreneur Dino Masala a reconstruit près de quatre-vingt-mille mètres carrés de murs à sec, escaliers et chemins.


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Cucinare con i fiori di Claudio Porchia, presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza Photo: ŠC. Porchia

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Cucinare con i fiori di Claudio Porchia, presidente Associazione Ristoranti della Tavolozza Tonno di coniglio - Cinzia Chiappori (Osteria Tempo Stretto) ©C. Porchia

La

novità gastronomica del momento è sicuramente la cucina con i fiori, che oggi è una presenza importante nella gastronomia del Ponente ligure. Non è una semplice moda passeggera e neppure una prerogativa dei ristoranti più esclusivi, ma una realtà, che ha radici profonde. I fiori sono sempre stati usati in cucina, non sono una novità dei nostri giorni e il loro utilizzo rappresenta il ritorno a tradizioni antiche e non del tutto dimenticate. Come amava dire Libereso: “oggi torniamo a fare quello che facevano le nostre nonne e ci sentiamo moderni”. Quella che può sembrare l’ultima frontiera della sperimentazione gourmet è in realtà il ritorno ad una consuetudine già presente nella cucina contadina, che usava per insaporire il cibo tutti gli ingredienti che la natura offriva spontaneamente, anche le erbe e i fiori. Ma se nella cucina casalinga ci si rivolge alla

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riscoperta di antiche abitudini alimentari, i fiori possono essere preziosi alleati nella cucina gourmet, dove oggi nel cibo si ricerca una perfetta armonia tra natura e l’ambiente. La sfida di questa cucina consiste nell’utilizzare i fiori come ingrediente principale delle preparazioni e non come semplice abbellimento dei piatti. È una differenza importante perché sono già molti gli chef che utilizzano i fiori come semplice ornamento dei piatti. Non è facile usare fiori per dare un sapore particolare al piatto, ci vuole studio ed esperienza. In questo campo non si può e non si deve improvvisare e per questo come Associazione Ristoranti della Tavolozza abbiamo promosso un primo corso in collaborazione con il Crea di Sanremo per insegnare agli chef a riconoscere i fiori, non solo per la forma, i colori e il profumo, ma anche per il sapore ed a utilizzarli come ingredienti in originali abbinamenti. Possiamo dare un tocco speziato e piccante ai nostri piatti usando ad esempio i fiori leggermente piccanti del Nasturzio, Trapeolum majus, che si adatta bene ai risotti e alle zuppe, ma

può essere usato anche nelle insalate e di cui possiamo usare anche le foglie. Se vogliamo ottenere un gusto leggermente speziato la Calendula officinalis è la più adatta e col suo sapore leggermente amaro si abbina bene con la carne. Per un gusto più forte ecco i Tageti che hanno un aroma simile al curry e ai chiodi di garofano. Aggiungeremo sapori dolci e delicati utilizzando fiori di Viola cornuta, che sono anche molto decorativi e ottimi per i dessert; Se vogliamo aggiungere un aroma di frutta ai nostri piatti possiamo utilizzare i fiori di Salvia come la Salvia elegans dal gusto di ananas e la Salvia dorisiana dal profumo di pesca. Se vogliamo conferire ai nostri piatti un gusto acidulo al primo posto sicuramente la Begonia semperflorens con fiori croccanti, aciduli e agrumati. Tuttavia, bisogna fare attenzione perché non tutti i fiori sono commestibili e prima di metterli in pentola dobbiamo ricordarci alcune regole base: dobbiamo evitare di usare fiori provenienti da vivai e fiorai e quelli raccolti in città, vicino alle strade o in luoghi inquinati.

Tonno di coniglio

Rabbit Tuna • Thon de Lapin Cinzia Chiappori - Tempo Stretto Ingredients: Ingredienti: 3 Rabbit legs 3 Cosce di coniglio 2 litri di brodo di verdura 2 litres of vegetable broth Extra virgin olive oil Olio evo Mixed aromatic herbs Erbe aromatiche miste Peppercorns Pepe in grani Laurel Alloro Rosemary and sage Fiori di rosmarino e di flowers salvia Nasturtium Nasturzio Calendula and begonia Calendula e begonia Preparazione In una pentola di acciaio dal fondo spesso rosolare leggermente le cosce, quindi versare il brodo bollente e cuocere sino a quando la carne diventerà molto tenera Disossare e aggiungere, pepe in grani alloro e qualche pezzetto di buccia di limone bio. Ricoprire con olio evo e lasciare riposare in frigo per una notte. Prima di servire sgocciolare la carne ed aggiungere fiori di salvia e rosmarino rimescolare dolcemente. Con un coppapasta rotondo dare al tonno di coniglio una forma rotonda decorare con nasturzio, calendula e servire.

Preparation In a thick-bottom steel pan, slightly brown the legs, then pour the boiling broth and cook until the meat becomes very tender Debone and add peppercorns with laurel and a few pieces of organic lemon peel. Cover with extra virgin olive oil and let it rest in the refrigerator overnight. Before serving, drain the meat and add sage and rosemary flowers and mix gently. With a round dough cutter give the rubber tuna a round shape to decorate with nasturtium, calendula and serve.

Ingrédients: 3 cuisses de lapin 2 litres de bouillon de légumes Huile EVO Bouquet garni Poivre en grains Laurier Fleurs de romarin et de sauge Capucine Souci et Bégonia Préparation Dans une casserole en acier à fond épais rissoler légèrement les cuisses, puis verser le bouillon bouillant et cuire jusqu’à ce que la viande ne devienne très tendre Désosser et ajouter le poivre en grains le laurier et quelques zestes de citron bio. Couvrir avec huile EVO et laisser reposer une nuit au frigo Avant de servir égoutter la viande, ajouter les fleurs de sauge et de romarin et mélanger délicatement. Avec un coupe-pâte rond donner au thon de lapin une forme ronde, décorer avec capucine, souci et servir.


Cooking with flowers The trendy gastronomic novelty is undoubtedly cooking with flowers, which is today an important element of the Western Liguria gastronomy. It is not only a fad nor a prerogative of the most exclusive restaurants, but rather a reality with deep roots. Flowers have always been used in cooking, they are not today’s news and their use is a return to ancient and not entirely forgotten traditions. As Libereso liked to say: “today we come back doing what our grandmothers were doing and we feel modern”. What may seem to be the last frontier of gourmet experimentation is actually already present in the rural cooking, which was using all the ingredients spontaneously offered by nature, including herbs and flowers, to flavour food. But if the home cooking wants to rediscover ancient food habits, flowers can be precious allies in the gourmet kitchen, where a perfect harmony between nature and environment is today sought-after in food. The challenge of this type of cooking is using flowers as the main ingredients in preparations and not as a simple embellishment of dishes. It is an important difference because there are already many chefs who use flowers as a simple embellishment for their dishes. It is not easy to use flowers to give the dish a special flavour, it takes study and experience. Within this field one cannot nor must improvise, which is why Associazione Ristoranti della Tavolozza have promoted a first course in collaboration with Crea of Sanremo to teach chefs to recognize the flowers, not only for their shape, colour and smell but also for their taste, and use them as ingredients for original combinations. We can enrich our dishes with a spicy and zesty touch using, for example, the slightly spicy flowers of Nasturtium, Trapeolum majus, which well suits with risottos and soups, but it can also be used in salads and whose leaves can be also used. If we want a slightly zesty taste, Calendula officinalis is the best to be perfectly paired with meat due to its slightly bitter taste. For a stronger taste, the Tageti, with a similar aroma to curry and cloves. We will add sweet and delicate flavours using Viola cornuta flowers, which are even very decorative and excellent for desserts. If we want to add a fruity aroma in our dishes, we can use Salvia flowers such as Salvia elegans – with a pineapple taste – and Salvia dorisiana – with a peach smell. If we want to give our dishes a sour taste, the best is of course Begonia semperflorens with its crunchy, acidulous and citrus flowers. However, it is important to pay attention because not all flowers are edible and before putting them in the pot we must remember some basic rules: we must avoid using flowers coming from nurseries and florists and those picked up from the cities, near the roads or in polluted places.

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Giancarlo Borgo (Rist. Le macine del confluente) © C. Porchia

Gianfranco Calidonna (ex Chef Rist. Parco dei Principi Roma) ©C. Porchia

Federico Lanteri e Vito (Rist. Torrione Vallecrosia) ©C. Porchia

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La nouveauté gastronomique en ce moment est sûrement celle de faire la cuisine avec les fleurs, qui est aujourd’hui une présence importante dans la gastronomie du Ponant Ligure. Ce n’est pas une simple lubie et même pas une prérogative des restaurants les plus exclusifs, mais une réalité qui a des racines profondes. Les fleurs ont toujours été utilisé en cuisine, ce n’est pas une nouveauté de nos jours et leur utilisation représente le retour à des coutumes anciennes et pas complètement oubliés. Comme il aimait dire Libereso: ‘’aujourd’hui nous retournons à faire ce que nos grand-mères faisaient et nous nous croyons modernes’’. Celle qui peut paraître la dernière frontière de l’expérimentation gourmet est en réalité le retour à une habitude déjà présente dans la cuisine paysanne, qui pour donner du goût aux plats se servait de tous les ingrédients que la nature offrait spontanément, même des herbes et des fleurs. Mais si dans la cuisine fait maison on s’adresse à la redécouverte d’anciennes coutumes alimentaires, les fleurs peuvent être des alliés précieux dans la cuisine gourmet, où aujourd’hui dans les plats on recherche une harmonie parfaite entre la nature et l’environnement. Le défi de cette cuisine consiste dans l’utilisation des fleurs comme l’ingrédient principal des mets et non pas comme une simple décoration des plats. C’est une différence importante car beaucoup de chefs déjà utilisent les fleurs tout simplement comme un ornement pour les plats. Ce n’est pas facile de se servir des fleurs pour donner un goût spécifique à un plat, il faut des études et de l’expérience. Dans ce domaine on ne peut et il ne faut pas improviser et pour cette raison en tant que Associazione Ristoranti della Tavolozza nous avons promu un premier cours en collaboration avec le Crea de Sanremo pour apprendre aux chefs à reconnaître les fleurs, non seulement par la

forme, couleur et parfum, mais aussi pour leur saveur et à les utiliser comme ingrédients dans des combinaisons originales. Nous pouvons donner une touche épicée et piquante à nos plats en utilisant par exemples des fleurs légèrement relevés de la Capucine, Tropaeolum majus, qui bien s’adapte au risotto et aux soupes, mais elle peut aussi être utilisée dans les salades où nous pouvons nous servir aussi des feuilles. Si l’on veut obtenir un goût légèrement épicé le Souci officinalis et le plus approprié et avec son goût légèrement amer se marie bien avec la viande. Pour un goût plus fort voici les Tageti qui ont un arôme similaire au curry et aux clous de girofles. Nous ajouterons des saveurs douces et délicates en utilisant les fleurs de Viola Cornuta, qui sont aussi très décoratifs et parfaits pour les desserts. Si l’on veut ajouter un arôme fruité à nos plats nous pouvons utiliser les fleurs de Sauge comme la Salvia elegans au goût d’ananas et la Salvia dorisiana au parfum de pêche. Si nous voulons donner à nos plats un goût acide la priorité va surement au Begonia semperflorens avec des fleurs croustillants, acidulés et agrumés. Toutefois, il faut faire attention car toutes les fleurs ne sont pas comestibles et avant de les mettre dans la poêle nous devons nous rappeler de quelques règles de base: nous devons éviter de nous servir de fleurs venant de viviers et fleuristes ou de ceux qui ont été cueillis en ville, aux bords de routes ou à des endroits pollués.

www.ristorantidellatavolozza.it

Cuisiner avec les fleurs


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Le maschere di Ubaga - Pieve di Teco di Samirah Muran Photo ŠRedazione Sanremo.it

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Le maschere di Ubaga - Pieve di Teco di Samirah Muran Photo: ©Redazione Sanremo.it

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Le

"Maschere di Ubaga" sono opere realizzate da alcuni tra i più importanti maestri del mondo artistico contemporaneo ed interpretano rituali ispirati alla cultura contadina del piccolo borgo di Ubaga, simboleggiando “l'eterno conflitto tra le forze del male e le forze spirituali dell'uomo e della natura”. Il recupero e la valorizzazione a fini culturali oltreché turistici di queste opere d'arte si deve all'impegno dei comuni di Pieve di Teco e Borghetto d'Arroscia insieme alla Comunità Montana Alta Valle Arroscia. Il progetto è nato da un'idea di Franco Dante Tiglio. La mostra permanente “Le Maschere di Ubaga" condensa in circa 100 straordinarie maschere e simulacri simbolici l'interpretazione poetica e plastica di oltre 80 maestri dell'arte contemporanea, italiani e stranieri, in particolare Costa, Sulevic, Accame, Anfossi, Antibo, Baj, Caminati, Castagna, Cerda,

Chiappella, Del Pezzo, Gilardi, Luzzati, Mainolfi, Milani, Minoli, Nespolo, Pretolani, Vitone e Segura. Il filo conduttore che ha animato la fantasia degli artisti è sostanzialmente l'uso della maschera come mezzo per accostarsi al mito e per evocare un mondo rurale, custode di memorie e costumi primordiali, le cui remote radici sopravvivono in nomi, toponimi, tradizioni e rituali, Evocano una “forza primordiale, propizia” ad esempio le maschere realizzate da Bàigorix, Mai Grande, Scandulài, Ubàgu, Speèndega Aroscia ecc., mentre è più, per così dire, ostile l'interpretazione che hanno voluto dare all'opera i vari Muratarese, Spàgue, Leasse, Seghittura, Vespusùrdu. “Tutte insieme – sottolineano i curatori della Mostra, che ha sede in Piazza Borelli a Pieve di Teco - concorrono a creare una sceneggiatura in cui si rinnova l'eterna contrapposizione tra

la morte e la rinascita della natura, dai falò di San Giovanni alle antiche festività agresti di mezza estate. Dal progetto ha preso nome l'intero sistema museale della Valle Arroscia "I volti dell'ubagu", termine che identifica nell'idioma ligure pre-latino di "ubagu" località impervie, esposte a settentrione e inospitali, come lo sono le località dello scosceso versante destro della Valle Arroscia, le quali per circa due millenni hanno rappresentato il cuore oscuro e nascosto della Liguria. “Le maschere di Ubaga riattualizzano i momenti vitali dell'esistenza che riguardano gli spazi dell'anima e la comunione con la natura. Con il linguaggio delle forme e dei colori e con l'ausilio dei simboli, esse evocano immagini di forze cosmiche, anche di virtù e debolezze della natura umana, che formalizzano le categorie del "bene" e del "male", aventi un'influenza fondamentale sul destino del singolo e della collettività”.


The masks of Ubaga - Pieve di Teco The “Masks of Ubaga” are works created by some of the most important masters of the contemporary art world and interpret rituals inspired by the peasant culture of the small village of Ubaga, symbolising “the eternal conflict between the forces of evil and the spiritual forces of man and nature”. The recovery and enhancement of these works of art for cultural and tourist scopes is due to the commitment of the municipalities of Pieve di Teco and Borghetto d'Arroscia with the Comunità Montana Alta Valle Arroscia. The project was born thanks to an idea of Franco Dante Tiglio. The permanent exhibition “The Masks of Ubaga” condenses, into approximately 100 extraordinary masks and symbolic simulacrum, the poetic and plastic interpretation of over 80 masters of contemporary art, Italian and foreign, in particular Costa, Sulevic, Accame, Anfossi, Antibos, Baj , Caminati, Castagna, Cerda, Chiappella, Del Pezzo, Gilardi, Luzzati, Mainolfi, Milani, Minoli, Nespolo, Pretolani, Vitone and Segura. The common thread animating the imagination of the artists is essentially the use of the mask to approach the myth and evoke a rural world, guardian of memories and primordial customs of which the remote roots survive in names, toponyms, traditions and rituals. Masks by Bàigorix, Mai Grande, Scandulài, Ubàgu, Speèndega Aroscia and so on evoke a “primordial, propitious force”, while the interpretation given by the various Muratarese, Spàgue, Leasse, Seghittura, Vespusùrdu is more, so to speak, hostile. “All together – underline the curators of the Exhibition with seat in Piazza Borelli in Pieve di Teco – they create a script in which the eternal contrast between death and the rebirth of nature is renewed, from the bonfires of San Giovanni to the ancient Midsummer rural festivals. The name of the entire museum system of the Arroscia Valley comes from the project “I volti dell’ubagu” (the faces of ubagu); in the pre-Latin Ligurian language the word “ubagu” means inaccessible places, exposed to the north and inhospitable, like the localities on the steep right slope of the Arroscia Valley that, for about two millennia, have represented the dark and hidden heart of Liguria. “The masks of Ubaga” revive the vital moments of existence concerning the spaces of the soul and the communion with nature. With the language of shapes and colours and with the help of symbols, they evoke images of cosmic forces, and of the virtues and weaknesses of human nature that make up the categories of “good” and “evil” with their fundamental influence on the destiny of the individual and of the community”.

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Les masques de Ubaga - Pieve di Teco

Le projet est né d'une idée de Franco Dante Tiglio. L’exposition permanente ''Le maschere di Uba-ga'' condense en près de 100 extraordinaires masques et

simulacres symboliques l’interprétation poé-tique et plastique de plus de 80 maîtres de l'art contemporain, italiens et étrangers, y compris Costa, Sulevic, Accame, Anfossi, Antibo, Baj, Caminati, Castagna, Cerda, Chiappella, Del Pezzo, Gilardi, Luzzati, Mainolfi, Milani, Minoli, Nespolo, Pretolani, Vitone e Segura. Le fil conducteur qui a animé l'imagination des artistes est substantiellement l'usage du masque en tant que moyen d'approche au mythe et d'évocation d'un monde rural, gardien de mémoires et coutumes primordiales, dont les racines lointaines survivent aux noms, toponymes, traditions et rituels. Elles évoquent une ''force primordiale propice'', par exemple, les masques réalisés par Bàigorix, Mai

Grande, Scandulài, Ubàgu, Speèndega Aroscia etc., tandis qu'elle est plus, pour ainsi dire, hostile l’interprétation qui ont voulu donner à l’œuvre Muratarese, Spàgue, Leasse, Seghittura, Vespusùrdu. ''Tous ensemble - soulignent les directeurs de l'Exposition, qui se trouve Place Borelli à Pieve di Teco – ils contribuent à créer une scène où l'on renouvelle l’éternelle confrontation entre la mort et la renais-sance de la nature, dès les feux de la Saint Jean jusqu’aux anciennes fêtes paysannes de la miété. De ce projet est sorti le nom de tout le système muséal de la Vallée Arroscia ''I volti dell'ubagu'', un terme qui identifie dans l'idiome ligure pré-latin ''ubagu'' des endroits inaccessibles, exposés à nord et inhos-pitalières, comme le

sont les endroits de l'escarpé versant droit de la Vallée Arroscia qui, pendant près de deux millénaires ont représenté le cœur sombre et caché de la Ligurie. ''Les masques de Ubaga réactualisent les moments cruciaux de l'existence concernant les espaces de l'âme et la communion avec la nature. Avec le langage des formes et des couleurs et avec l'aide de symboles, elles évoquent des images de forces cosmiques, aussi de vertus et de faiblesses de la nature humaine, qui formalisent les catégories du ''bien'' ou du ''mal'', ayant une influence fondamentale dans le destin du particulier et de la collectivité''.

www.comune.pievediteco.im.it

Les ''Maschere di Ubaga'' ce sont des œuvres réalisées par certains entre les plus importants maîtres du monde artistique contemporain et elles interprètent des rituels inspirés à la culture paysanne du petit bourg de Ubaga, en symbolisant ''l’éternel conflit entre la force du mal et la force spirituelle de l'homme et de la nature''. Le rétablissement et la valorisation à des fins culturelles outre que touris-tiques de ces œuvres sort de l'engagement des communes de Pieve di Teco et Borghetto d'Arroscia avec la Comunità Montana Alta Valle Arroscia.


Il mercato del Venerdì di Ventimiglia, tappa obbligata del Ponente Ligure di Giulia Dalla Verde Photo: ©Saverio Chiappalone

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Tra

i mercati all'aperto più grandi d'Europa, quello del venerdì di Ventimiglia è senz'altro una tappa obbligata per chi è in visita nel Ponente Ligure e in Costa Azzurra. Dal pellame ai profumi, dai prodotti alimentari alle borse, si snoda lungo la passeggiata a mare, in uno spazio che per l’occasione viene chiuso al traffico. Istituito per promuovere lo sviluppo commerciale della Città di Confine, il mercato vanta una storia quasi centenaria: era infatti il 1920 quando si iniziò ad allestirlo con regolarità e negli anni si è trasformato in un’attrazione turistica capace di richiamare visitatori da ogni parte del mondo. Addirittura il New York Times

gli ha dedicato un ampio servizio fotografico, facendolo conoscere fin dall’altra parte del mondo. Il lungomare di Ventimiglia si trasforma infatti in un luogo di incontro e confronto tra culture diverse, che qui si mescolano e si snodano nelle tipiche bancarelle colorate, dove è possibile trovare prodotti di tutte le marche e di tutti i prezzi, in ogni stagione dell'anno. Questa meta di pellegrinaggio, soprattutto durante l'estate, è stata recentemente messa al centro di un progetto dell'Amministrazione comunale, che sta predisponendo una riorganizzazione degli stand con l'obiettivo di valorizzare la qualità degli articoli in vendita e di tutelare avventori e ambulanti. Al centro di

questa campagna volta a potenziare e rilanciare l'immagine di uno dei più famosi punti di interesse a livello commerciale di questa parte di Liguria, una lotta sempre più severa all'abusivismo. Non solo, l'amministrazione comunale ha in progetto di accentuare maggiormente la differenziazione tra i banchi che pongono in vendita prodotti sostanzialmente made in Italy e di più elevata qualità e ambulanti stranieri con merce d'importazione, soprattutto cinese. Una manovra che, di concerto con la prossima apertura del porto turistico di Cala del Forte, sarà capace di rendere sempre più competitiva, per la vicina Francia, la città di Ventimiglia.


Ventimiglia's Friday market, a western Liguria stop-off that must not be missed One of Europe's biggest open-air markets, the Friday market in Ventimiglia, is an absolute must for anyone visiting western Liguria and the Côte d'Azur. From leather to perfumes, from food to bags, it winds its way along the seafront which is closed to traffic for the occasion. Originally established to boost this border town's economic growth, the market is now almost a century old: it was initially set up as a regular feature in 1920 and over the years has transformed into a tourist attraction pulling in visitors from all over the world. Even the New York Times featured an extensive photo report dedicated to the market, increasing its visibility on the other side of the globe. Indeed, Ventimiglia's seafront transforms into a meeting and exchange point for diverse cultures, intermingling and interspersing the array of typical colourful stalls, where all manner of brands and prices can be found throughout every season of the year. This pilgrimage destination, particularly during the summer, has recently been made the central element of a local administration project in which the stalls will be reorganised to better promote and emphasise the quality of the products on sale and to protect the buyers and sellers. At the heart of this campaign, aimed at strengthening and promoting the image of one of the most important commercial focal points in this part of Liguria, is the desire to put up a sterner fight against illegal traders. But that's not all; the local administration is also planning to accentuate the differentiation between those stalls selling mostly Made in Italy and higher quality products and foreign traders offering imported goods, especially from China. A scheme which, together with the forthcoming opening of the Cala del Forte tourist port, will make the city of Ventimiglia even stronger competition for neighbouring France. 91

Le marché du Vendredi de Vintimille, étape obligatoire du Ponant Ligure Entre les marchés en plein air parmi les plus grand d'Europe, celui du vendredi de Vintimille est sans doute une étape obligée pour celui qui visite le Ponant Ligure. Du cuir aux parfums, des produits pour l'alimentation aux sacs, il longe la promenade du bord de mer, dans un espace qui pour l'occasion la circulation y est interdite. Créé pour promouvoir le développement commercial de la Ville de Frontière, le marché vante une histoire presque centenaire : c'était notamment 1920 quand on commença à l'aménager régulièrement et au fil des ans il s'est transformé dans une attraction touristique capable d'attirer des visiteurs de partout dans le monde. Même le New York Time lui a dédié un vaste reportage photographique, en le faisant connaître jusque de l'autre côté du monde. Le bord de mer de Vintimille se transforme en fait dans un lieu de rencontre et confrontation entre cultures différentes, qu'ici se mêlent et débouchent dans les typiques bancs colorés, où il est possible de trouver des produits de toutes les marques et à tous les prix, à chaque saison de l'année.

Cette destination de pèlerinage, surtout en temps d'été, a récemment été mise au centre d'un projet de l'Administration communale, qui est en train d'élaborer une réorganisation des stands avec le but de valoriser la qualité des articles en vente et de préserver les clients comme les ambulants. Au centre de cette campagne voutée à valoriser l'image d'un des plus célèbres points d'intérêt à niveau commerciale de cette partie de la Ligurie, une lutte de plus en plus sévère contre l'illégalité. Non seulement, la municipalité a l'intention d'augmenter ultérieurement la différence entre les bancs vendant que des produits fabriqués en Italie et d'une plus haute qualité et les ambulants étrangers avec des marchandises d'importation, surtout chinoises. Une manouvre qui, de concert avec la prochaine ouverture du port touristique de Cala del Forte, saura rendre de plus en plus compétitive, pour la voisine France, la ville de Vintimille.


Il nuovo Palacongressi di Diano Marina di Andrea Moggio Photo ©Archivio Sanremo.it

Il

progetto è ambizioso e proprio per questo motivo molto controverso. Un palacongressi polifunzionale da 450 posti sul caratteristico Molo delle Tartarughe di Diano Marina, il pennello che dalla costa si dipana verso il mare e che in passato ospitò un palavela e alla sua estremità, tutt'ora, un'area verde e un ampio e suggestivo solarium. Cinquanta metri di lunghezza, quattordici di larghezza e un'altezza destinata a modificare lo skyline di Diano Marina per un progetto avveniristico rimasto segreto per circa due anni e il cui primo mattone dovrebbe essere posato entro la fine di quest'anno. Durata dei lavori prevista in circa dodici mesi.

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L'amministrazione Chiappori, forte di un finanziamento regionale che coprirà quasi interamente i due milioni di investimento previsti, lo ha presentato con l'enfasi dei grandi avvenimenti: “È un sogno che diventa realtà - ha dichiarato il sindaco Giacomo Chiappori – un progetto da me fortemente voluto e che avrà come obiettivo quello di dare a Diano Marina un centro congressi, una piazza sul mare. Amo questo progetto, siamo contenti, è un cambiamento epocale per l’economia della nostra città”. L'imponente parallelepipedo sarà costruito con materiali innovativi in grado di resistere al deterioramento provocato dalla salsedine. Una scalinata porterà fino al tetto della struttura, che ospiterà un belvedere a 360 gradi sul mare e la città di Diano Marina”.

Entusiastica l'accoglienza del progetto da parte di Federalberghi: “Si tratta di un’opera fondamentale per rilanciare il turismo e soprattutto per favorire la destagionalizzazione – dichiara Americo Pilati, presidente provinciale di Federalberghi – tutta la nostra categoria è favorevole alla sua realizzazione. Avere la possibilità di svolgere convegni, manifestazioni e spettacoli, anche concomitanti, utilizzando sale diverse, grazie alla flessibilità della struttura, è una grande opportunità per la città di Diano Marina e per tutti gli operatori economici del Golfo”.


The new Conference Building of Diano Marina The project is ambitious yet very controversial. A multipurpose 450-seat convention centre on the characteristic Molo delle Tartarughe of Diano Marina, a strip that stretches from the coast towards the sea which housed a Palavela in the past, and a green area with a wide and suggestive solarium today at its extremity. Fifty meters in length, fourteen in width and a height destined to modify the skyline of Diano Marina for a futuristic project that have remained secret for about two years and whose first brick should be laid by the end of this year. The scheduled duration of the works is about twelve months. The Chiappori management, backed by a regional funding that will almost entirely cover the two million expected investments, presented it with the emphasis of the great events: “ It is a dream coming true – said the mayor Giacomo Chiappori – a project that I strongly wanted and whose purpose will be to give Diano Marina a congress centre, a seaside square. I love this project, we are happy, it is an epochal change for our city’s economy”. The majestic parallelepiped will be made of innovative materials capable of resisting the deterioration caused by saltiness. A staircase will lead up to the roof of the structure, which will host a 360-degree outlook over the sea and Diano Marina city”. An enthusiastic Federalberghi’s welcoming of the project: “This is a crucial work to boost the tourism and above all promote the depersonalisation – said Americo Pilati, Federalberghi’s provincial president – all our category is favourable to its realization. Having the opportunity to carry out conventions, events and shows, even concomitantly by using different rooms and the structure flexibility, is a huge possibility for the city of Diano Marina and all the economic operators of the Gulf”.

Le nouveau Palais des congrès de Diano Marina Le projet est ambitieux et pour cette même raison très controversée. Un palais des congrès polyvalent de 450 places sur les caractéristiques Molo delle Tartarughe de Diano Marina, le pinceau qui de la côte se dénoue vers la mer et qui dans le passé a hébergé un palavela et à ses extrémités, aujourd'hui en-core, une aire verte et un ample et suggestif solarium. Cinquante mètres de longueur, quatorze de large et une hauteur destinée à changer le Skyline de Diano Marina pour un projet futuriste resté secret pen-dant deux ans environ et dont la première brique devrait être posée avant la fin de cette année. Durée des travaux prévue en douze mois environ. L'administration Chiappori, forte d'un financement régional qui couvrira presque totalement les deux millions d'investissement prévus, l'a présenté avec l'emphase des grands événements : ''C'est un rêve qui se réalise – a déclaré le maire Giacomo Chiappori – un projet que j'ai fortement voulu et qui aura comme but celui de donner à Diano Marina un centre de congrès, une place sur la

mer. J'aime ce pro-jet, nous sommes heureux, c'est un changement epocale pour l'économie de notre ville''. L'imposant parallélépipède sera bâti avec des matériaux innovants capable de résister à la détérioration provoquée par le sel. Un escalier portera jusqu'au toit de la structure qui abritera un belvédère à 360 degrés sur la mer et la ville de Diano Marina''. Enthousiaste l'accueil du projet de la part de Federalberghi : ''Il s'agit d'une œuvre fondamentale pour relancer le tourisme et surtout pour favoriser la désaisonnalisation – déclare-t-il Americo Pilati, prési-dent provincial de Federalberghi – Toute notre catégorie est favorable à sa réalisation. Avoir la possibilité de tenir des congrès, manifestations et spectacles, même concomitants, en utilisant des salles dif-férentes, grâce à la flexibilité de la structure, c'est une grande opportunité pour la ville de Diano Mari-na et pour tous les professionnels du Golfe''.

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I gemellaggi della Riviera dei Fiori di Samirah Muran Castello in Neckarsbrunn con la vecchia torre ŠDepositphotos

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I gemellaggi della Riviera dei Fiori di Samirah Muran Photo: ©Wikipedia

Sono

trentotto i gemellaggi che nel corso degli ultimi decenni (alcuni “resistono” dagli anni '50) sono stati siglati da oltre venti comuni della Riviera dei Fiori, generalmente con paesi o cittadine estere di analoga dimensione, per estensione, caratteristiche geografiche o popolazione. In genere ogni comune è gemellato con una sola località, vuoi per identità culturale, economiche e sociali, vuoi per aspetti legati all'immigrazione. È il caso di Taggia, gemellata con il comune di Verbicaro, in Calabria, paese di cui molti tabiesi sono originari. Un altro aspetto, piuttosto diffuso, è quello della migrazione inversa: Rosario, in Argentina, è legata a Imperia dall'eroico generale Manuel Belgrano, il cui padre emigrò in Sudamerica nel 1754 proprio da Imperia. Fu infatti a Rosario che il figlio Manuel creò quella che è l'attuale bandiera argentina. Ogni anno un Circolo che 1

porta il suo nome, a Costa d'Oneglia, organizza la grande “Festa della Bandiera Argentina” e ricorda le gesta e il valore dell'illustre imperiese. Sempre a Imperia, riveste un grande valore il gemellaggio con Newport, negli Stati Uniti, città costiera con la quale condivide la vocazione velica. Spesso delegazioni americane sono ospiti al tradizionale raduno delle Vele d'Epoca. Più recente è il gemellaggio di Imperia con la tedesca Friedrichshafen, sulla sponda nord del lago di Costanza nella Germania meridionale famosa per la costruzione dei dirigibili Zeppelin, con la quale negli ultimi anni si sono intensificati i rapporti di interscambio. La multietnica Ceriana, nell'entroterra sanremese, gemellata con la cittadina di Guisa, a Cuba, per diversi lustri, attraverso il Circolo dell'amicizia Italia-Cuba di Sanremo, ha organizzato la Festa Cubana, che richiamava appunto il legame con la località della provincia di Granma.

I contatti tra le cittadine della Riviera dei Fiori e del suo entroterra, con le rispettive “gemelle”, sono in alcuni casi frequenti, in altri sporadici, in altri ancora legati a particolari eventi. La Città dei fiori, Sanremo, non più tardi di tre anni fa, in occasione del quarantennale del gemellaggio, ha ospitato una delegazione giapponese proveniente da Atami. Nel febbraio scorso, sempre a Sanremo, è stata ospite una delegazione della città gemella di Karlskoga, in Svezia. Un incontro teso a rafforzare il legame con la città che fu sede della ditta svedese Bofors, il cui proprietario più celebre fu Alfred Nobel, dal 1894 fino alla sua morte avvenuta il 10 dicembre 1896 a Sanremo. Ma queste sono solo alcune delle storie legate ai gemellaggi che, se opportunamente gestiti, possono rappresentare uno straordinario elemento di incontro di storie, culture, tradizioni, ma anche di promozione territoriale.

Di seguito i gemellaggi che nel corso degli anni sono stati realizzati tra i comuni della Riviera dei Fiori con città italiane e straniere. Following is a list of the twinning towns signed over the years in the Riviera dei Fiori with other Italian and foreign towns. Ci-après les jumelages qui ont été réalisé au fil des ans entre les communes de la Riviera des Fleurs avec des villes italiennes et étrangères.

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•Albenga •Alassio

> Dabas (HU) dal (since) 2004 > La Thuile 1 - Aosta (IT) dal (since) 2013

•Andora

> Larvik 2 (NO) dal (since) 2006

•Bordighera

> Villefranche sur Mer 3 (FR) dal (since) 1956 > Neckarsulm (DE) dal (since) 1963

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rinomata stazione turistica invernale - rinomata stazione turistica invernale

con la foresta di faggi selvatici più a nord del mondo - con la foresta di faggi selvatici più a nord del mondo

sede di un centro di produzione Audi e della Lidl - sede di un centro di produzione Audi e della Lidl

•Carpasio > Saorge (FR) dal 2006 (since) •Ceriana > Guisa 4 (CU) •Cervo > Cervo (ES) •Chiusanico > Vilobí del Penedès (ES) dal (since) 2003 •Diano Marina > Diano d'Alba 5 - Cuneo (IT) dal (since) 2007 > Granadilla de Abona (ES) dal (since) 2013 •Dolceacqua > Gorbio (FR) dal (since) 2015 >Alpicat (ES) •Imperia > Rosario (AR) dal (since) 1987 > Mandelieu La Napoule 6 (FR) dal (since) 2000 > Newport, Rhode Island (US) > Friedrichshafen (DE) dal (since) 2014. •Laigueglia (SV) > Höhr Grenzhausen (DE) dal (since) 1972 rinomato centro della ceramica - rinomato centro della ceramica > Semur-En-Auxois 7 (FR) dal (since) 2000 bellissima città medievale - bellissima città medievale •Montegrosso Pian Latte > Pontevés (FR) dal (since) 2013 •Ospedaletti > Soulac sur Mer 8 nella Gironda (FR) dal (since) 1972 •Perinaldo > Tourves (FR) dal (since) 1993 >Piana Crixia - Savona (IT) > Saint Jodard (FR) dal (since) 2001 •Pieve di Teco > Bagnols-en-Forêt (FR) dal (since) 1990 >Portofino 9 - Genova (IT) > Palma De Mallorca (ES) >Kinsale (IE) •Prelà > Chateauneuf (FR) dal (since) 2005 •San Biagio della Cima > Camps la Sourc (FR) dal (since) 2005 •Sanremo > Atami 10 (JP) dal (since) 1976 >Helsingør (DK) >Karlskoga (SE) > Springfield (US) >Tortona - Alessandria (IT) dal (since) 2010 •Seborga > L'Escarene 11 (FR) dal (since) 2003 •Taggia > Verbicaro - Cosenza (IT) dal (since) 2016 •Triora > La Brigue (FR)


Twinning in the Riviera

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Thirty-eight twinnings have been signed in the course of the last decades (some “lasting” since the 1950s) by more than twenty town administrations in the Riviera dei Fiori, generally with foreign villages or towns of roughly the same size, whether extension, geographical features or population. Generally, each town is twinned with a single sister town be it with a similar cultural, economic or social identity, or for aspects related to immigration. This is the case of Taggia, twinned with the town of Verbicaro, in Calabria, the hometown of many of Taggia's residents.

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Another aspect, which is quite widespread, the inverse migration: Rosario, in Argentina, is tied to Imperia by the heroic genera Manuel Belgrano, whose father emigrated to South America in 1754 from Imperia. It was, in fact, in Rosario that his son Manuel created the current Argentine flag. Every year a Club that bears his name, in Costa d'Oneglia, organises the great “Festa della Bandiera Argentina” (“Celebration of the Argentine Flag”) a remembers the accomplishments of the illustrious general from Imperia. 6

Imperia is also twinned with Newport, in the United States, a coastal city with which it shares a calling for sailing. American delegations are often guests at the traditional gathering of the Classic Sails. A more recent twinning is with Friedrichshafen in Germany, on the northern shore of Lake Constance in southern Germany, famous for the construction of Zeppelin dirigibles, with which interchanges have intensified in the past few years.

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Multi-ethnic Ceriana, in Sanremo's hinterland, twinned with the town of Guisa, in Cuba, for several years, through the Italy-Cuba friendship Club, has organised a Cuban Festival, which recalled the connection with the town in the province of Granma. 8

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Contacts between the cities and town in the Riviera of Flowers and its hinterland, and their respective “twins” are in some cases frequent, in others sporadic and in others linked to specific events. The City of flowers, Sanremo, not more than three years ago, on the fortieth anniversary of its twinning, hosted a Japanese delegation from Atami. Last February, again in Sanremo, a delegation from twin city Karlskoga, Sweden, was hosted. It was a meeting with the intent of strengthening ties with the city where the headquarters of the Swedish company Bofors was located. The most famous owner of the company was Alfred Nobel who lived in Sanremo from 1894 until his death on 10 December 1896. These are just some of the stories about the twinning, which, if properly managed, can be an extraordinary opportunity for sharing history, culture, traditions, and promote the territory as well.

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Les jumelages de la Riviera des Fleurs Ils sont trente-huit les jumelages qui au fil des dernières décennies (certains ''résistent'' depuis les années '50) ont été signés par plus de vingt communes de la Riviera des Fleurs, généralement avec des villages ou de pays de dimensions comparables, en surface, caractéristiques géographiques et habi-tants. En général chaque commune est jumelée avec une seule localité,soit pour l'identité culturelle, économique et sociales, soit pour des aspects lié à l'immigration. C'est le cas de Taggia, jumelée avec la commune de Verbicaro, en Calabre, pays d'où sont originaires beaucoup de ses habitants. Un autre aspect, plutôt commun, et celui de la migration inverse: Rosario, en Argentine, est liée à Im-peria par l'héroïque general Manuel Belgrano, dont le père avait émigré en Amérique du sud, précisé-ment de Imperia, en 1754. C'est en effet à Rosario que le fils Manuel avait créé celui qui est l'actuel drapeau de l'Argentine. Chaque année un Club avec son nom, à Costa d'Oneglia, organise la grande ''Festa della Bandiera Argentina'' et rappelle les exploits et la valeur de l'illustre impérien. Toujours à Imperia, revêt une grande valeur le jumelage avec Newport, aux Etats-Unis, une ville cô-tière avec qui elle partage la vocation pour la voile. Souvent des délégations américaines sont invitées au meeting traditionnel des Vele d'Epoca. Le jumelage de Imperia avec l'allemande Friedrichshafen est plus récent. Sur la rive nord du lac de Costanza dans l'Allemagne

méridionale célèbre pour la produc-tion des dirigeables Zeppelin, avec qui dans les dernières années les rapports de commerce se sont in-tensifiés. La multiethnique Ceriana, dans l'arrière-pays sanremasque, jumelée avec la ville de Guisa, à Cuba, grâce au Club de l'amitié Italie-Cuba de Sanremo, a organisé pendant plusieurs lustres la Festa Cuba-na, qui rappelait notamment le lien avec la localité de la province de Gramma. Les contacts entre les villes de la Riviera des Fleurs et de son arrière-pays, avec leur ''jumelles'', sont dans certains cas fréquents, sporadiques dans d'autres, dans d'autres encore ils sont liés à des évène-ments spécifiques. La Ville des Fleurs, Sanremo, pas plus tard qu'il y a trois ans, à l'occasion du qua-dragénaire du jumelage, a invité une délégation japonaise venant de Atami. En février dernier, toujours à Sanremo, a été accueillie une délégation de la ville jumelle de Karlskoga, en Suède. Une rencontre visant à consolider le lien avec la ville qui a été le siège de l'entreprise suédoise Bofors, dont le pro-priétaire le plus célèbre a été Alfred Nobel, du 1894, jusqu'à sa mort, survenue le 10 décembre 1896 à Sanremo. Mais celles-ci ne sont que quelques-unes des histoires liées aux jumelages qui, si dûment gérés, peu-vent représenter un extraordinaire élément de rencontre d'histoires, cultures, traditions, mais également de promotion du territoire.


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ŠMordillo


Salone Internazionale dell'Umorismo, un'eredità sempre viva di Giulia Dalla Verde ©Luigi Castiglioni-Francia. Disegno a tema fisso:”Tennis”

È

stata per oltre cinquant'anni la più importante manifestazione internazionale del settore, capace di riunire personaggi e artisti provenienti da ogni angolo del pianeta. Per una settimana riempivano le strade, le piazze e i bar di Bordighera, facendola risuonare di risate, confronti e discussioni, nonostante le diverse lingue e culture di appartenenza. A mettere in scena questa magia, il Salone dell'Umorismo, nato dall'ingegno straordinario e dalla mente fervida di Cesare Perfetto, un "romano de Roma" (era compagno di classe di Giulio Andreotti), come amava definirsi, che dopo le nozze con Adele si trasferì in Riviera.

©Raymond Peynet - Francia

Impossibile citare interamente il lungo elenco di collaborazioni e successi che sbocciarono da questa kermesse inaugurata ufficialmente nel 1947 e arrivata alla 52esima edizione. Basti pensare che qui erano di casa i celebri “innamorati” di Peynet, vennero ospitati Mordillo, Jacovitti, Quino, solo per citarne alcuni. Un evento capace anche di attirare uomini di spettacolo, come Alberto Sordi e Roberto Benigni, scrittori come Dario Fo e Luciano De Crescenzo. Le matite di esordienti e professionisti si mettevano all'opera sui temi più svariati, dalla pace all'Europa, dalla Guerra Fredda all'inquinamento, dalla droga al viaggio sulla Luna.

©Lucio Trojano - Italia

In quello spazio magico, che Cesare Perfetto e i suoi collaboratori riuscivano a ricreare ogni anno, non c'erano barriere culturali o sociali, in un clima di convivialità e amicizia che era finalità ed essenza stessa del Salone. Oggi, che ha purtroppo chiuso le sue porte, uno straordinario lavoro di archivio e memoria storica è portato avanti dalle figlie di Cesare, Rosella e Gigia Perfetto, che sul sito www.saloneumorismo. com hanno riordinato con pazienza un materiale preziosissimo, fatto di disegni, aneddoti e retroscena della manifestazione che ha reso il nome di Bordighera, ancora oggi, celebre in tutto il mondo.

©Jals Smolinski Svizzera disegno a tema fisso: "Europa '92: una e libera strizza l'occhio all'Est e all’Ovest”

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©Marco De Angelis- Italia disegno a tema fisso: "Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America" 100

©Quino

©Benito Jacovitti


Salone Internazionale dell'Umorismo (the International Salon of Humour), a still-alive legacy For over fifty years it has been the most important international event in the sector, able to bring together characters and artists from every corner of the planet. For a week they filled the streets, squares and bars of Bordighera, making it resound with laughter, debates and discussions, despite the different languages and cultures of belonging. The Salon of Humour staged this magic, which was born from the extraordinary wit and fervid mind of Cesare Perfetto, “a Roman de Rome” (he was Giulio Andreotti’s classmate) as he loved to call himself, who moved to Riviera after the wedding with Adele. It is impossible to mention the long list of collaborations and successes arising from this event, which was officially inaugurated in 1947 and arrived at the 52nd edition. Suffice it to say that the famous “lovers” by Peynet were at home here, and Mordillo, Jacovitti, Quino were hosted here as well, only to mention a few. An event that was even able to attract showmen like Alberto Sordi and Roberto Benigni, writers like Dario Fo and Luciano De Crescenzo. Newcomers’ and professionals’ pencils were got down to work on the most varied topics – from peace to Europe, from the Cold War to pollution, from drugs to travel to the Moon.

On. Giulio Andreotti insieme a Cesare Perfetto all’inaugurazione del 41 Salone

In that magic space, which Cesare Perfetto and his collaborators were able to recreate every year, there were no cultural nor social barriers in a conviviality and friendship atmosphere that was the very purpose and essence of the Salon. Today it has unfortunately closed its doors, but an extraordinary filing work to preserve the historic memory is carried out by Cesare’s daughters, Rosella and Gigia Perfetto, who patiently re-ordered a very precious material on the official website www.saloneumorismo.com. Here it is possible to find drawings, anecdotes and backstage of the event that has made the name of Bordighera famous all over the world still today.

©Roland Fiddy Regno Unito disegno a TEMA fisso: "L'automobile"

On. Giovanni Spadolini con Cesare e Rosella Perfetto all’inaugurazione del 44 Salone 101

Roberto Benigni premiato con la Rama di Palma d’Oro da Cesare Perfetto

Elle a été pendant plus de cinquante ans la plus importante manifestation internationale du secteur, capable de réunir des personnages et des artistes venant de chaque coin de la planète. Durant une semaine ils remplissaient les rues, les places et les bar de Bordighera, en la faisant résonner de coups de rire, confrontations et discussions, en dépit des différentes langues et culture d’appartenance. À mettre en scène cette magie, le Salon de l’Humorisme, né du génie extraordinaire et du fervent esprit de Cesare Perfetto, un ‘’romano

de Roma’’ (il était en classe avec Giulio Andreotti), comme il aimait se définir, qui après les noces avec Adèle avait déménagé dans la Riviera. Il est impossible de citer entièrement la longue liste de collaborations et de succès qui sortirent de cette kermesse inaugurée officiellement en 1947 et est arrivé à la 52e édition. Il suffit de penser qu’ils étaient chez eux ici les célèbres ‘’amoureux’’ de Peynet, il y eu comme invités Mordillo, Jacovitti, Quino, seulement pour en citer quelques-uns. Un événement

capable d’attirer même des hommes de spectacle, comme Alberto Sordi et Roberto Begnigni, des écrivains comme Dario Fo et Luciano de Crescenzo. Les crayons des débutants et des professionnels se mettaient à l’œuvre sur les thèmes les plus variés, de la paix à l’Europe, de la Guerre Froide à la pollution, de la drogue au voyage sur la Lune. Dans cet endroit magique, que Cesare Perfetto et ses collaborateurs arrivaient à recréer chaque année, il n’y avait pas de barrières culturelles ou sociales, dans une

ambiance de convivialité et d’amitié qui était le but et l’essence même du Salon. Aujourd’hui, qui a malheureusement fermé ses portes, un travail extraordinaire d’archives et de mémoire historique est mené par les filles de Cesare, Rosella et Gigia Perfetto, qui sur le site www.saloneumorismo.com a patiemment classé du matériel très précieux, fait de dessins, d’anecdotes et des arrière-scène de la manifestation qui a rendu le nom de Bordighera, aujourd’hui encore, célèbre dans le monde entier.

www.saloneumorismo.com

Salon International de l'Humorisme, un héritage toujours vivant


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Museo dei francobolli e monete a Monaco di Samirah Muran Monte Carlo panoramica ŠWikipedia

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Museo dei francobolli e monete a Monaco di Samirah Muran Photo: ©Office des Timbres Monaco

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G

numismatico e filatelico, il compianto Principe Ranieri III decise di dedicare un museo alla sua grandiosa collezione e fu così che nel gennaio del 1996 inaugurò il Museé des Timbres et des Monnaies a Fontvieille.

rande

Il museo accoglie la collezione numismatica e filatelica del Principe, una delle più rinomate al mondo. Una raccolta di francobolli storici del Principato assieme alle monete coniate dai Principi sovrani di Monaco. I primi francobolli monegaschi furono emessi nel 1885 dal Principe Charles III. Allora il Principato era membro

dell'Unione Postale Universale e la sua filatelia si appoggiava alla vicina Francia secondo la convenzione del 1865. Le prime monete monegasche, invece, furono coniate nel 1640 dal Principe Honoré II, secondo il conio nizzardo del Duca di Savoia. Nel 1643 il Re Luigi XIV concesse alle monete d'oro e di argento del Principato di circolare in Francia a condizione che il valore fosse in linea con quelle francesi. Questa regola venne ripresa nel 1865 per tutta la valuta monegasca fino alla creazione dell’euro nel 2001. Ogni due anni il museo organizza Monacophil, l'evento che richiama appassionati numismatici da tutto il mondo. Quest'anno dal

18 al 30 novembre si potranno ammirare cento francobolli e documenti emblematici originari dalle più importanti collezioni al mondo, tra cui quella di Ranieri II, della Regina di Inghilterra Elisabetta II e di dieci musei postali. Nel vicino espace Léo Ferré verrà allestito uno spazio commerciale con circa 80 stand di amministrazioni postali e commercianti rinomati a livello internazionale. La sede della Monaco Top Cars Collection, invece, accoglierà due esposizioni. Una dedicata all'Egitto e una alla storia postale marittima. Spazio anche ai giovani filatelici che potranno esporre le loro collezioni. In occasione di Monacophil 2019 verrà emesso un francobollo dedicato.


Monaco's Museum of Stamps and Coins The late Prince Rainier III was a passionate coin and stamp collector and decided to dedicate a museum to his vast collection, so in January 1996 he inaugurated the Museé des Timbres et des Monnaies in Fontvieille. The museum hosts the Prince's collection of stamps and coins, one of the most famous collections in the world. A collection of historical stamps from the Principality as well as coins minted by the Princes that reigned over Monaco. The first Monégasque stamps were printed in 1885 by Prince Charles III. Back then Monaco was part of the Universal Postal Union and issued stamps under a convention concluded with neighbouring France in 1865. The first Monégasque coins were issued in 1640 by Prince Honoré II, based on the Nice system introduced by the Duke of Savoy. In 1643, King Louis XIV granted the right for these gold and silver coins to be freely circulated in France, on the condition that their value was in line with the corresponding French coins. This rule

was extended in 1865 to cover the whole Monégasque currency and ended with the introduction of the euro in 2001. Every two years the museum organises Monacophil, an event which attracts coin collectors from right across the world. This year, from 18 to 30 November, a hundred symbolic documents and stamps from the world's most significant collections will be on display for people to admire, including those of Rainier II, the Queen of the United Kingdom, Elizabeth II and from ten postal museums. A trade area will be set up near the museum in the espace Léo Ferré, which will include around 80 stalls belonging to internationally renowned postal administrations and traders. In addition, the Monaco Top Cars Collection museum will host two exhibitions. One dedicated to Egypt and the other to maritime postal history. There will also be an area dedicated to young collectors to enable them to show their collections. A special commemorative stamp will be printed for Monacophil 2019.

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Uno dei primi francobolli emessi dal principato ritraente l'effige del principe Carlo III. ©Wikipedia Charles III. of Monaco ©Wikipedia

Grand numismate et philatéliste, le regretté Prince Rainier III décida de dédier un musée à sa grandiose collection et en janvier 1996 il inaugura le Musée des Timbres et des Monnaies à Fontvieille. Le musée accueille la collection numismatique et philatélique du Prince, l'une des plus renommées au monde. Une récolte de timbres historiques de la Principauté avec les monnaies frappées par les Princes souverains de Monaco. Les premiers timbres monégasque furent émis en 1885 par le Prince

Charles III. À cette époque la Principauté était membre de l'Union Postale Universelle et sa philatélie s'appuyait à la voisine France selon la convention de 1865. Les premières monnaies monégasques, par contre, firent frappées en 1640 par le Prince Honoré II, se-lon la frappe niçoise du Duc de Savoie. En 1643 le Roi Louis XIV permettait aux monnaies d'or et d'argent de circuler en France pourvu que leur valeur fût en ligne avec celles françaises. Cette règle fut reprise en 1865 pour toutes les

devises monégasques jusqu’à la création de l'euro en 2001. Tous les deux ans le musée organise Monacophil, l'événement qui attire les numismates du monde en-tier. Cette année du 18 au 30 novembre on pourra admirer cent timbres et documents emblématiques provenant des collections les plus importantes au monde, dont celle de Rainier II, de la Reine d'Angle-terre Elisabeth II et de dix musées postaux. Dans le voisin espace Léo Ferré

sera aménagée une aire commerciale avec 80 stands d'administrations postales et de commerçants de renommés internationale. Le siège de la Monaco Top Cars Collection, par contre, accueillera deux expositions. Une dédiée à l’Égypte et une à l'histoire postale maritime. Place aussi aux jeunes philatélistes qui pourront exposer leurs collections. À l'occasion de Monacophil 2019 sera émis un timbre dédié.

www.mtm-monaco.mc

Musée des timbres et des monnaies à Monaco


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LUXEPACK di Samirah Muran Photo ©Luxepack

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LUXEPACK di Samirah Muran Photo ©Luxepack

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È

l'elegante cornice del Principato di Monaco una delle quattro mete della convention Luxepack, che prevede le altre tre tappe a New York, Los Angeles e Shanghai. Una tre giorni che si snoda dal 30 settembre al 2 ottobre, dedicata al packaging, dove i brand più creativi del mondo incontrano industrie e imprenditori di vari settori. Sono attesi 470 espositori che presenteranno, al Grimaldi Forum, le più innovative idee in fatto di marketing e tecnologia. Un'occasione per scoprire le ultime novità in fatto di stampa 3D, smart packaging ed eco-design.

Tante conferenze in programma, per presentare, discutere e approfondire i trend del 2020, produzione ecosostenibile e soluzioni digitali. Ospite d'onore di questa edizione è il leggendario designer Ross Lovegrove, che terrà una conferenza che avrà come tema “bellezza e logica”. Lovegrove condividerà con il pubblico le sue esperienze di creatore di packaging particolarmente innovativi per i settori di champagne, profumi e make-up. Interverrà anche Juan Mantilla, direttore del design per la linea Kiko cosmetici. All'interno della fiera verrà allestito il Digital Village.

Uno spazio dedicato al packaging di lusso nell'era digitale. Oggi, più che mai, è importante dare spazio a materiali ecofriendly. Luxepack Monaco dà spazio, ormai da dieci anni, al settore dei prodotti ecosostenibili. All'interno degli eventi Luxepack in Green sono state organizzate tavole rotonde sui temi packaging innovativo e imballaggi riutilizzabili. Tra i professionisti che parteciperanno alla convention direttori di grandi marchi come Guerlain, Kering Group e Louis Vuitton. Sono attesi oltre 9mila visitatori a caccia del packaging di lusso per i propri prodotti.


The elegant setting of the Principality of Monaco, one of the four Luxepack convention destinations, which includes the other three stops in New York, Los Angeles and Shanghai. A three-day event that runs from 30th September to 2nd October, dedicated to packaging, where the most creative brands in the world meet industries and entrepreneurs from various sectors. As many as 470 exhibitors are expected to present the most innovative marketing and technology ideas at the Grimaldi Forum. A chance to discover the latest news in 3D printing, smart packaging and eco-design. Many conferences are scheduled, to present, discuss and investigate the trends of 2020, eco-sustainable production and digital solutions. The legendary designer Ross Lovegrove is the guest of honour of this edition and will hold a conference on “beauty and logic”. Lovegrove will share his experiences as a creator of particularly innovative packaging for champagne, perfume and make-up sectors with the pubic. Juan Mantilla, design director for the Kiko cosmetics line, will also be a speaker at the event. The Digital Village will be arranged inside the fair. A space will be dedicated to luxury packaging in the digital age. Today, more than ever, it is important to give space to eco-friendly materials. Luxepack Monaco has been giving space, for ten years now, to the eco-sustainable products’ sector. Round tables on innovative packaging and reusable packaging have been organised within the Luxepack in Green events. Among the professionals raking part in the convention are directors of major brands like Guerlain, Kering Group and Louis Vuitton. Over 9,000 visitors are expected in pursuit of luxury packaging for their products.

L'élégante corniche de la Principauté de Monaco est une des quatre destinations de la convention Luxepack qui prévoit trois autres étapes à New York, Los Angeles et Shanghai. Une trois jours qui se déroule du 30 septembre au 2 octobre, dédiée au packaging, où les brands les plus créatifs au monde rencontrent les industries et les entrepreneurs de secteurs différents. On attend 470 exposants qui pré-senteront, au Grimaldi Forum, les idées les plus innovantes dans le domaine du

marketing et de la technologie. Une occasion pour découvrir les dernières nouveautés à l'égard de l'impression 3D, le smart packaging et l'eco-design. De nombreuses conférences sont prévues pour présenter, débattre et approfondir les trends de 2020: la production écologique et des solutions numériques. L'invité d'honneur de cette édition est le légen-daire designer Ross Lovegrove, qui tiendra une conférence ayant pour thème ''beauté et logique''. Lovegrove partagera

avec le public ses expériences de créateur de packaging particulièrement inno-vants dans les domaines de champagne, parfum et make-up. Il interviendra aussi Juan Mantilla, le di-recteur du design pour la ligne Kiko cosmétiques. À l’intérieur de la foire sera aménagé le Digital Vil-lage. Une espace dédiée au packaging de luxe à l’ère numérique. Aujourd'hui plus que jamais il est important de faire place aux matériaux ecofriendly. Luxepack Monaco donne place, depuis désormais dix ans,

au domaine des produits écologiques. Au sein des événements Luxepack in Green des tables rondes ont été organisées aux sujets de packaging innovant et d'emballages réutilisables. Parmi les professionnels qui participeront au congrès les directeurs de grandes marques telles que Guerlain, Kering Group et Louis Vuitton. On attend plus de 9 mille visiteurs à la recherche du packaging de luxe pour leurs produits.

www.luxepack.com

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SPORTEL AWARD di Samirah Muran Photo ©Sportel Monaco

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SPORTEL AWARD di Samirah Muran Photo: ©Sportel Monaco H.S.H Prince Albert II & Didier Deschamps

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La

trentesima edizione di Sportel Award avrà luogo, come da tradizione, nell'arco della convention Sportel Monaco, l'atteso appuntamento per imprenditori nel campo sportivo, media e industrie.

Quattro giorni di conferenze e incontri dedicati al mondo dello sport, al termine dei quali verranno premiati i migliori atleti che si sono distinti nel corso dell'anno. Un'occasione per fan e tifosi di vivere momenti indimenticabili con i propri paladini, essendo gli eventi aperti al pubblico.

Una piattaforma dedicata agli operatori per lanciare sul mercato i propri prodotti, allacciare rapporti commerciali e conoscere altre realtà del settore.

Quest'anno, in occasione del trentesimo anniversario, lo Sportel Award verrà inaugurato il 20 ottobre con un'edizione speciale della “Monaco Boxing Challenge”, un incontro tra le due società monegasche al Fairmont Hotel.

Con il patrocinio di SAS il Principe Alberto II e del Comitato Internazionale Olimpico, lo Sportel Award, che si terrà dal 20 al 23 ottobre, riunisce grandi campioni olimpici e celebrità sportive.

La cerimonia di consegna degli award si terrà, invece, al Grimaldi Forum. I fortunati vincitori riceveranno il riconoscimento da grandi personaggi internazionali dello sport.

Solo per citare alcuni nomi, le precedenti edizioni sono state impreziosite dalla presenza di Pelé, Ronaldinho, David Trezeguet, Lothar Matthäus, Chris Froome, Claudio Chiappucci e il “Cannibale” Eddy Merckx. Tanti grandi nomi per altrettante discipline. Gli stessi campioni internazionali faranno parte della giuria che assegnerà i vari premi ai partecipanti. Gli award prevedono diverse categorie, per ognuna delle quali verrà proclamato un vincitore. Dal video più significativo, al libro che meglio rappresenta lo spirito sportivo, al miglior documentario, fino alla leggenda dello sport.


The thirtieth edition of Sportel Award will take place, as usual, within the Sportel Monaco convention, the much-awaited appointment for sports, media and industries entrepreneurs. A platform dedicated to the operators to launch their own products on the market, establish commercial relationships and learn about other companies of the sector. With the sponsorship of SAS, Prince Albert II and the International Olympic Committee, the Sportel Award, to be held from 20 to 23 October, brings together great Olympic champions and sports celebrities. Four days of conferences and meetings dedicated to the world of sport, at the end of which the best athletes of the year will be awarded. An opportunity for fans and supporters to live unforgettable moments with their champions, being the events open to the public. On the occasion of the thirtieth anniversary, this year the Sportel Award will be inaugurated on October 20 with a special edition of the “Monaco Boxing Challenge”, a meeting between the two Monegasque companies at the Fairmont Hotel. The award ceremony will be held at the Grimaldi Forum. The lucky winners will receive the prize from great international sports personalities. Just to mention a few, the previous editions have been enriched thanks to the presence of Pelé, Ronaldinho, David Trezeguet, Lothar Matthäus, Chris Froome, Claudio Chiappucci and the “Cannibal” Eddy Merckx. Many great names for as many disciplines. The international champions will be part of the jury that will award the participants. The awards include different categories, for each of which a winner will be announced. From the most significant video to the book that best represent the sporting spirit, from the best documentary to the sports legend.

Placé sous le patronat de SAS le Prince Albert II et du Comité International Olympique, le Sportel

Award, qui se déroulera du 20 au 23 octobre, réunit des grands champions olympiques et des célébrités du sport. Quatre jours de conférences et rencontres dédiées au monde du sport, à l'issue desquelles des prix seront remis aux meilleurs athlètes qui se sont distingués au cours de l'année. C'est une occasion pour les fans et les supporteurs de vivre des moments inoubliables avec leur propres héros, puisque les évènements sont ouverts au public. Cette année, à l'occasion du

trentième anniversaire, le Sportel Award sera inauguré le 20 octobre avec une édition spéciale de la ''Monaco Boxing Challenge'', un match entre les deux sociétés monégasques au Fairmont Hôtel. La cérémonie de remise des award aura lieu, par contre, au Grimaldi Forum. Les heureux gagnants recevront la récompense des mains de grands personnages internationaux du sport. Seulement pour citer quelques noms, les éditions précédentes ont été enrichies par la présence de: Pelé,

Ronaldinho, David Trezeguet, Lothar Matthäus, Chris Froome, Claudio Chiappucci et le “Cannibale” Eddy Merckx. Beaucoup de grands noms pour autant de disciplines. Les mêmes champions internationaux feront partie du jury qui attribuera les différents prix aux participants. Les award prévoient plusieurs catégories, pour chacune d'elles sera proclamé un gagnant. De la vidéo la plus significative, au livre qui représente au mieux l'esprit sportif, au meilleur documentaire, jusqu'à la légende du sport.

www.sportelawards.com

La trentième édition de Sportel Award aura lieu, comme de tradition, dans le cadre de la convention Sportel Monaco, L'attendu rendez-vous pour les entrepreneurs dans le domaine sportif, media et industries. Une plateforme dédiée aux opérateurs pour lancer sur le marché leur produits, nouer des rapports commerciaux et connaître d'autres réalités du secteur.

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