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GENOVA

MILANO

NAPOLI

UCINA, dal presente al futuro. La nautica guarda avanti

Assologistica incontra Feport

Operazione “Mare Sicuro 2010”

pag. 4 ANNO 48° — N° 10 — OTTOBRE 2010

Grimaldi in lutto, scompare il fondatore Guido N

APOLI – Guido Grimaldi, fondatore e presidente dell'omonimo Gruppo armatoriale di Napoli, si è spento il 5 settembre scorso assistito dall'affetto di tutta la sua grande famiglia. Il 17 settembre avrebbe compiuto novantatre anni. Moltissimi i ricordi della sua lunga carriera imprenditoriale, i successi e gli attestati conseguiti in campo azionale ed internazionale. Presente fino all'ultimo, il Cavaliere del Lavoro Guido Grimaldi lascia un Gruppo solido, che controlla sette società armatoriali, forte di oltre cento navi e leader nei traffici ro/ro e delle autostrade del mare. Le unità targate Grimaldi solcano oggi i mari di quattro continenti trasportando milioni di unità ro/ro, container e passeggeri. Nipote di Achille Lauro che lo introdusse nel settore dopo l'ultima guerra, acquistando la prima nave Liberty dal Governo Statunitense, Guido Grimaldi ha impresso, negli ultimi quindici anni, uno straordinario sviluppo alla flotta ed alla rete di collegamenti offerti conquistando la leadership grazie nche all'intuizione del grande futuro che avrebbe avuto il trasporto marittimo di rotabili ed in particolare le autostrade del mare in Europa. Imprenditore lungimirante e straordinariamente moderno, è stato apace di trasmettere i propri valori ai collaboratori e facendo dei figli Gianluca ed Emanuele e del genero Diego dei manager di eccezionali capacità, in grado di guidare con successo il Gruppo. Onestà, umanità, ma soprattutto semplicità hanno caratterizzato la sua lunga vita. La sua incredibile enerosità, mai esibita, sarà ricordata dalla schiera di bisognosi che, lungo la strada che lo portava ogni giorno da casa all'ufficio, lo attendevano tutte le mattine per ricevere, assieme ad un sorriso, quanto avrebbe permesso loro di vivere dignitosamente. Tra i suoi interessi e grandi passioni spiccano l'arte e l'archeologia che condivideva con la moglie Paola. Di lui si ricorda anche l'esperienza politica essendo stato deputato del partito monarchico italiano a metà degli anni 50. Con Guido Grimaldi, decano degli armatori italiani, se ne va uno degli ultimi imprenditori marittimi che hanno fatto dell'azienda una famiglia nel segno del rispetto dei ruoli, con una valorizzazione delle risorse umane, elemento fondamentale per il successo e la continuità aziendale.

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Nella foto: Eurocargo Malta.

Nuovo collegamento Catania-Livorno del Gruppo Grimaldi La nuova linea con frequenza bisettimanale è partita il 27 settembre

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APOLI – Il Gruppo Grimaldi continua la sua politica di potenziamento ed espansione nel bacino del Mediterraneo annunciando un’importante novità: a partire dal 27 settembre scorso, è stato lanciato il nuovo collegamento merci tra i porti di Catania e Livorno, principale scalo della regione Toscana. La nuova linea avrà frequenza bisettimanale, con partenze da Catania il martedì e il sabato, e da Livorno il giovedì e la domenica. Essa verrà integrata nel collegamento che il Gruppo Grimaldi attualmente offre tra Catania, Genova e Malta. A servire tale collegamento saranno le navi gemelle “Eurocargo Malta” e “Eurocargo Genova”, le più giovani unità della flotta del Gruppo. Consegnate l’estate appena trascorsa dai cantieri coreani Hyundai Mipo, entrambe le unità hanno una lunghezza di 200 metri e una stazza di 32.700 tonnellate e sono in grado di trasportare circa 4.000 metri li-neari di carico rotabile, pari a 280 semirimorchi, ad una velocità di servizio di 23 nodi. Attraverso l’impiego delle nuove

“Eurocargo”, il Gruppo partenopeo intende ulteriormente migliorare l’efficienza, sia economica che ambientale, dei trasporti marittimi da e per la regione Sicilia: l’impiego di tali navi aumenta, infatti, del 70% la capacità di carico dei collegamenti tra Genova, Catania, Livorno e Malta, nel pieno rispetto ambientale. Con il lancio del nuovo collegamento il Gruppo Grimaldi potenzia ulteriormente il suo ruolo nell’ambito delle Autostrade del Mare mentre conferma il suo impegno nei confronti della regione Sicilia, ed in particolare del porto di Catania, garantendo un’estesa rete di collegamenti diretti con il Nord Italia (Genova), Civitavecchia e Malta e l’accesso, via trasbordo, ai mercati di Grecia, Libia e Spagna. “La nuova linea Catania-Livorno è l’ulteriore dimostrazione dell’attenzione riservata dal nostro Gruppo a Catania”, afferma Guido Grimaldi junior, Direttore Commerciale delle Linee Short Sea. “Con le nuove navi “Eurocargo” intendiamo rafforzare e migliorare le nostre Autostrade del Mare da e per la Sicilia, offrendo non solo un network completo e ricco di collegamenti che interessa tutto il bacino del Mediterraneo Occidentale, ma anche un consi-stente aumento della capacità di carico, il tutto allo scopo di rendere il trasporto marittimo l’alternativa migliore rispetto alle altre modalità di trasporto”, conclude Guido Grimaldi junior.

Il “No News Day” di Assoporti R

OMA - Assemblea pubblica all’insegna del “no news day” quella di Assoporti, disertata in toto dal Governo, a pochi giorni dall’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un ddl di riforma dei porti di iniziativa governativa, risultato dal testo presentato dal Ministro Matteoli ed emendato dagli Enti locali, successivamente ed in sovrapposizione a quello bipartisan licenziato dalla VIII Commissione del Senato. Un ddl peraltro duramente criticato da Francesco Nerli in un’intervista rilasciata al Secolo XIX alla vigilia dell’Assemblea, in cui esternava la posizione unanime del Consiglio direttivo Assoporti nella valutazione del testo, commentandolo: “Non solo non ci piace ma è un passo Francesco Nerli indietro rispetto a quello del Senato”. Dunque, il tema centrale dell’evento annuale di Assoporti, anche nei corridoi, nei discorsi informali tra i numerosi operatori invitati, intrecciato al disappunto generale per l’assenza dei rappresentanti di Governo, è stato la bocciatura nel ddl governativo dell’autonomia finanziaria delle AP, chiesta da Assoporti non “per la gestione, ma per le opere”, come ha ricordato il Presidente Nerli nella sua lunga relazione, che ha riguardato un insieme di temi piuttosto caldi. Tra questi, quello della sicurezza sul lavoro, sul quale si è raggiunta una proposta condivisa di coordinamento tra l’Unico Testo 81 e il DL.272 ai Tavoli tecnici ministeriali con tutte le parti interessate. “Inspiegabilmente, di quel lavoro sembrano perse le tracce” ha commentato amaro Nerli, chiedendone in tempi brevi la traduzione normativa. In un altro passaggio invece ha evidenziato la logica di azienda seguita da Trenitalia nel disimpegnarsi progressivamente nel settore cargo e la necessità di realizzare un’effettiva liberalizzazio-ne dell’offerta di servizio ferroviario. Poi, raccodandosi nello specifico ai porti, ha avanzato la richiesta di mantenere “la titolarità dell’Autorità portuale in tema di manovre ed infrastrutture ferroviarie in porto”.

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ANNO 48° - N° 10 - Ottobre 2010

DALLA PRIMA PAGINA No News Day Sulla stesura del nuovo Piano Nazionale della Logistica, il Presidente di Assoporti ha commentato che dai documenti resi disponibili finora, esso si presenta soprattutto come un aggiornato riferimento strategico per l’auto-

trasporto. “Chiediamo al Governo di attivare un confronto che consenta di definire un piano strategico per i porti” è stata in chiusura la richiesta lanciata, nel vuoto, da Assoporti.

Il no del Governo all’autonomia finanziaria dei porti non è materia di patto di stabilità, ma, ad opinione di chi scrive, è l’emersione delle profonde differenze di pensiero, rese evidenti dopo e nel corso dei pesanti interventi di Unicredit, tra chi vuole una portualità soggetta alla liberalizzazione dei porti più o meno regolata e tra chi invece la vuole sottoposta ad un processo immobiliarista di privatizzazione radicale. Una discussione di posizioni che si svolge in un quadro di crisi economica non ciclica, che lascia senza risposta i grandi interrogativi sull’evoluzione futura dei traffici, e che ciò nonostante si traduce nella richiesta di riforma legislativa dei porti. Il destino delle AP e della loro natura giuridica dipende dalla visione che prevarrà. A questo poi si aggiunge la prossima stesura europea delle TEN T e l’indicazione di quelle poche decine di porti comunitari prioritari, i porti corridoi, che tuttavia dovranno armonizzarsi in contesti nazionali come quello italiano in cui esiste uno sviluppo ed una organizzazione unica in Europa e che rappresenta un sistema di imprese e di economia logistica delle merci molto strutturata che non può essere licenziata semplicisticamente con una riconversione “diportistica” e crocieristica dei porti. In questo contesto compare il ddl approvato per la di-scussione alle Camere, che si limita a disfare qua e là quel che c’è senza dare al settore un quadro di riferimento normativo chiaro e trasparente, su cui mantenere le attività e pianificare sviluppo ed investimenti. Gli ottimisti si affidano alla buona sorte ritenendo che tutto o molto o poco si aggiusterà con la discussione parlamentare. L’unico dato è che così può succedere tutto tranne che creare certezze di efficienza ed affidabilità ai mercati che danno ragione d’esistere ai porti commerciali, con la conseguenza di spingere ulteriormente le merci altrove e dare fiato alla speculazione finanziaria e politica che, intanto, si è accorta che i porti possono essere una buona occasione. Il settore continua a parlarsi addosso laconicamente, i problemi sono diventati litanie perché il Governo sembra aver scelto per i porti altre vie, quello dei rapporti privilegiati con pochi gruppi finanziari e bancari, con singole imprese in ordine sparso e spesso non portuali, tra cui il gruppo FS di proprietà dello Stato che sembrerebbe essere uno dei principali interlocutori governativi come in un gioco di scatole cinesi, ignorando associazioni e rappresentanti di categoria del settore, essenziali per focalizzare questioni e formulare soluzioni condivise ed efficaci, come auspica l’UE soprattutto in tema di riforme e piani nazionali. Poi si insiste sui grandi ragionamenti che disegnano futuri oracolati su cui si progettano strategie a tavolino di opere e traffici come al gioco del Risiko. Le imprese dei porti stanno navigando a vista, in un clima medievale da Repubbliche marinare, che oggi spesso distortamente viene chiamato federa-lismo. Quel che c’è intanto continua a non essere messo in rete, allontanando qualsiasi esperienza di efficienza di sistema. Paradossale, perché questo paese non solo di naviganti ma anche di agricoltori ben dovrebbe sapere che il proprio campicello non va lasciato alla gramigna, mentre ci si sta impegnando al compratore il futuro raccolto. G.V.

Subito dopo sono seguiti gli interventi di diverse associazioni marittimo-portuali invitate ad un confronto pubblico finalizzato “a riportare i temi della portualità al centro dell’attenzione”. Tra questi, il Presidente Marcucci di Assologistica ha ricordato che molte concessioni sono in scadenza e che questo apre un problema gravissimo nei porti per l’obbligatorietà, a prescindere dal ben fatto e dai piani di sviluppo industriale delle imprese, di nuove gare. Poi, a differenza di altri intervenuti, ha sottolineato che “l’autonomia finanziaria non può essere intesa come fantasia al potere”, ma deve essere destinata al software dei porti che è la maggiore e preoccupante criticità operativa, perché il ridimensionamento dei traffici e i nuovi scenari che stanno emergendo dalla crisi, vanno in direzione opposta ai 37 mil di TEU (escluso il transhipment), che l’offerta infrastrutturale italiana complessivamente raggiungerebbe se fossero realizzati i vari progetti promossi attualmente dalle AP. Esprimendo preoccupazione per i tempi biblici italiani per i quali le riforme nascono già vecchie, Marcucci ha poi enfatizzato: “Ci vuole un atto di indirizzo del Ministro che chiarisca che l’84/94 deve essere aggiornata per le richieste private; deve dare identità ai porti di transhipment; deve stabilire l’autonomia con la finalizzazione; ognuno deve contare con sui soldi che ha in cassetta”. Anche l’utenza italiana dei porti rappresentata dal Presidente di Confitarma Paolo D’Amico, ha espresso disappunto e perplessità. Come dimostra l’esempio di Tanger Med, oggi “senza strumenti finanziari governativi non si va da nessuna parte” ha sottolineato secco D’Amico, che poi ha proseguito “Dei porti sono cliente e vorrei il massimo della competitività così come vorrei dell’Italia una nazione marittima”. Riferendosi a tutto il settore marittimo-portuale ha poi aggiunto: “Siamo fonte di occupazione in un mondo di disoccupazione, siamo un mondo che forma professionalità ed è collegato alla storia nazionale, ma il Governo è latitante per la seconda volta, all’Assemblea di Assoporti così come a quella prima dell’estate di Confitarma. Con il massimo rispetto, ma sono rattristato, si nota un certo vuoto”. E a notare il vuoto sono stati tutti gli intervenuti man mano che la notizia della totale diserzione governativa diventava certezza, molto prima che si avviassero i lavori. In sala, oltre ai rap-

presentanti ministeriali ed alcuni parlamentari, Rocco Giordano, Presidente del Comitato scientifico della Consulta che sta elaborando il nuovo Piano Nazionale della Logistica e Clara Ricozzi, Segretario Generale della Consulta, che, tuttavia, hanno abbandonato l’uditorio non appena terminata la relazione di Nerli. Giovanna Visco

L’INFORMATORE NAVALE di Napoli Giornale Marittimo È un periodico edito dalla EDI.MAR. sas di Gennaro Scotto Pagliara Direttore Responsabile GENNARO SCOTTO PAGLIARA Condirettore: SILVIO SCOTTO PAGLIARA Sede: Stazione Marittima (Porto), 80133 Napoli Direzione, Redazione e pubblicità: Calata Vitt. Veneto (ex manufatto USO) ☎ 081-203633 - Fax 081-289854 E-mail: gescotto@tin.it Registrazione presso il Tribunale di Napoli n° 1716 del 18/7/1964. Registro Nazionale della Stampa n° 9504 Spedizione in Abbonamento Postale

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ANNO 48째 - N째 10 - Ottobre 2010

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ANNO 48° - N° 10 - Ottobre 2010

UCINA, dal presente al futuro. La nautica guarda avanti

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ENOVA – Motori a idrogeno, propulsioni ibride con nuovi motori diesel a basse emissioni inquinanti, forme di carene ed eliche ad elevata efficienza e risparmio di carburante, utilizzo di resine e sistemi produttivi a basso impatto ambientale, nuove pitture a basso attrito idrodinamico e a base di solvente acqua. Sono solo alcune delle ultime novità presentate al 50° Salone Nautico Internazionale di Genova in occasione della tavola rotonda “Dal presente al Futuro. La nautica guarda avanti” organizzata da UCINA e focalizzata sul tema della nautica sostenibile. Dopo il saluto iniziale di Anton Francesco Albertoni – Presidente di UCINA – l’introduzione è stata affidata ad Antimo Di Martino, Consigliere UCINA Delegato al progetto ELB (End of Life Boat) relativo alla dismissione sostenibile di unità e stampi, realizzato in collaborazione con il CNR. Successivamente si è aperta la tavola rotonda che ha visto come protagonisti Renato Grimaldi – D.G. Protezione Natura del Ministero del’Ambiente, Enrico Pujia – D.G. per il Trasporto Marittimo del Ministero Infrastrutture e Trasporti, Fabio Renzi - Segretario Generale Symbola, Sebastiano Venneri – Vice Presidente Legambiente, Giovanni Ceccarelli – Presidente

S.p.A.

Aspronadi, Paolo Moretti – Manager Area Yachting del Rina e Lamberto Tacoli – Vice Presidente UCINA. In particolare, Renato Grimaldi ha sottolineato il valore della proposta di UCINA di recupero e riqualificazione delle strutture portuali già esistenti, definendola un esempio di concretezza e fattibilità. Enrico Pujia ha evidenziato la necessità di creare una strategia condivisa con gli operatori dell’industria nautica in materia di sostenibilità ambientale ricordando i 6 progetti comunitari di cui il Ministero che rappresenta si è fatto portatore. Fabio Renzi nel suo intervento ha invece posto l’attenzione sull’importanza della sfida ambientale per implementare la competitività dei vari comparti dell’industria italiana, mentre Sebastiano Venneri ha manifestato la necessità di aggiornare la normativa esistente per rilanciare la fruibilità delle aree marine protette. Dopo gli interventi di Giovanni

Ceccarelli, che ha sottolineato la volontà di instaurare una collaborazione tra Aspronadi e UCINA per creare concrete sinergie operative, di Paolo Moretti, che ha ribadito la necessità di intervenire a 360° sulla progettazione degli yacht per dar vita a barche sempre più ecocompatibili e di Lamberto Tacoli, che si è soffermato sulla centralità della nautica all’interno dell’industria turistica e sulla conseguente necessità di prevedere normative comuni e convergenti, le conclusioni sono state tratte dal Senatore Antonio D’Alì, Presidente 13° Commissione Territorio e Ambiente del Senato. Più in particolare il Senatore D’Alì ha voluto ribadire l’importanza di individuare, all’interno di una normative generale, direttive specifiche che consentano una facile attuazione di progetti in grado di elevare la sostenibilità del settore. Nel corso della tavola rotonda sono stati illustrati i più significativi progetti che il settore nautico ha recentemente elaborato all’insegna dell’eco-compatibilità.


ANNO 48° - N° 10 - Ottobre 2010

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UCINA: “La Nautica in Cifre. Analisi del mercato per l’anno 2009”

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ENOVA - Si è svolta la presentazione de “La Nautica in Cifre”, analisi del mercato dell’industria nautica italiana relativa all’anno 2009, realizzata dall’Ufficio Studi UCINA in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova - Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi. La fotografia del comparto trasferisce il ritorno a valori tipici di una crescita sostenibile, attestando il fatturato complessivo del settore a 4,25 miliardi di euro (di cui 2,75 miliardi di euro per la cantieristica, 0,94 per gli accessori, 0,32 per i motori e 0,24 per il refitting, le riparazioni e il rimessaggio) con una riduzione rispetto al 2008 pari a circa il 31%. In tale contesto, emergono tuttavia alcuni elementi significativi che confermano la capacità dell’industria

nautica ita-liana di mantenere la propria posizione di leadership a livello internazionale. In questo senso sono da leggersi alcuni indicatori quali la quota di produzione per export che, per la prima volta negli ultimi anni, supera quella relativa alla produzione per la domanda interna (1,82 miliardi di euro contro 1,73 miliardi per il mercato domestico), dato che consolida il primato della cantieristica italiana nell’export mondiale. In particolare, nel mercato dei super-yachts, dove l’Italia è leader indiscusso a livello mondiale, emerge una significativa tenuta della produzione rivolta all’export, con una riduzione contenuta al 10%. Tale dato risulta essere di particolare rilievo se si considera che, sul totale della produzione di superyachts, il peso del mercato estero è pari a circa l’80%. In relazione all’andamento del mer-

cato del lavoro, gli addetti diretti a fine 2009 ammontano a circa 27.000. Lo strumento della cassa integrazione, applicata nel corso dell’anno al 35% della forza lavoro, ha permesso di limitare al 12% la contrazione del numero di dipendenti, salvaguardando in questo modo la ma-nodopera specializzata, caratteristica dell’eccellenza produttiva della cantieristica Made in Italy. L’analisi effettuata sul comparto del refitting - integrata quest’anno da un focus qualitativo da parte di SDA Bocconi sui modelli di business degli operatori del settore - evidenzia, seppur in un regime di contrazione, una sostanziale tenuta delle quote di fatturato realizzate su unità di bandiera estera. Nonostante il complesso scenario di mercato, la nautica italiana continua a contribuire al PIL del paese per un valore di 3,65 miliardi di euro.

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ANNO 48° - N°10 - Ottobre 2010

Assologistica incontra Feport

Nella foto: Paolo Marcucci

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l 28 settembre Assolog istica ha promosso un seminario tra i propri Associati e Diego Teurelincx, Segretario generale di Feport, l’organizzazione europea che raggruppa 1100 aziende terminalistiche portuali e le associazioni nazionali del settore logistico/portuale privato. Nel presentare Teurelincx, il Presidente di Assologistica Nereo Paolo Marcucci ha espresso il desiderio che “il maggior numero possibile di Associati possa considerare quanto sia ampia la forbice tra ciò che discutiamo quotidiana-

mente in Italia, ad esempio le modifiche alla Legge 84/94, e le iniziative che si stanno avviando in Europa che nel corso dei prossimi cinque anni influiranno negativamente o positivamente sulle nostre Aziende e sul sistema Paese”. Il Segretario Teurelincx, dopo aver sottolineato l’impatto immediato sulla legislazione nazionale di alcuni strumenti a disposizione della Commissione e la tendenza ambiziosa di ogni nuovo Commissario a “lasciare un segno” del proprio lavoro, ha focalizzato i punti, di interesse del settore, oggetto di azione nei prossimi cinque anni nei programmi di lavoro di ciascuno dei Commissari. Tra questi la relazione degli specialisti incaricati dalla DG MOVE, pubblicata nel giugno 2010, sul numero di porti che nell’intera Europa bilanceranno fino al 2030 domanda ed offerta di servizi portuali; la recentissima proposta di direttiva tesa a realizzare una vera liberalizzazione del trasporto ferroviario; gli interventi in tema di semplificazione doganale e di dialogo tra le parti sociali; gli orientamenti in tema di concessioni e di continuità produttiva per l’industria portuale; l’ammissibilità degli aiuti di Stato per le infrastrutture portuali, ed, infine, le nuove forme di tassazione per la salvaguardia ambientale. Infine, Teurelincx ha enfatizzato quanto FEPORT su ognuno di questi argomenti ha sviluppato, elaborando valutazioni, integrative o correttive, discusse e condivise in Assemblea generale ed imperniate sulla necessità dell’industria portuale, ed in generale

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APPLICAZIONI ELETTROMECCANICHE MONTAGGI Nella foto: Diego Teurelinex

dell’economia logistica, di avere considerazione politica, certezze giuridiche di continuità produttiva, liberalizzazioni vere piuttosto che privatizzazioni neomonopoliste. Il Presidente Marcucci, concludendo il breve seminario di Assologistica, al quale hanno partecipato anche il Segretario Generale di Confetra ed alcuni componenti del Comitato scientifico per il Piano Nazionale della Logistica, ha auspicato un Atto di Indirizzo del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti in cui assuma maggiore coerenza l’integrazione tra le novità condivisibili delle politiche europee per il settore e le riforme della portualità e della logistica nazionale.

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Nella foto: l’amm. Picone

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APOLI - Si chiama “Mare Sicuro” ed è ormai una tradizione nel calendario degli impegni estivi della Guardia Costiera. La complessa operazione, soprattutto di prevenzione a tutela dell’incolumità dei bagnanti, a difesa dell’ambiente marino ed a garanzia della sicurezza di quanti vanno per mare, ha visto impegnati gli uomini della Guardia Costiera della Direzione Marittima di Napoli sotto il coordinamento dell’Ammiraglio PICONE. Le Capitanerie di Porto della Campania, hanno messo “in mare”, lungo gli oltre 500 km di costa, 28

motovedette e 25 battelli veloci per pattugliare le acque dei litorali della regione al fine di garantire il regolare e sicuro svolgimento delle molteplici attività marittime, durante tutta l’estate. Controlli per prevenire l’elevata velocità sotto costa e l’ancoraggio nei pressi delle spiagge da parte di imbarcazioni e natanti da diporto, sono stati quotidianamente svolti a tutela della balneazione nelle località di maggior presenza turistica, anche in attuazione delle disposizioni impartite dal Ministro dei Trasporti, per arginare i sempre incombenti pericoli di incidenti in mare ed per dissuadere i diportisti più spericolati ed indisciplinati. Maggiore incisività è stata attuata nella fase dei controlli per scoraggiare la pessima e pericolosissima abitudine di navigare in zone normalmente destinate alla balneazione, frutto di imperizia marinaresca, scarsa conoscenza delle norme in materia di navigazione marittima, nonché di deprecabili forme di irresponsabilità.

Particolare attenzione è stata anche posta, dagli uomini della Guardia Costiera, nelle delicate fasi dei controlli in materia di sicurezza della navigazione a bordo dei traghetti, aliscafi e degli altri mezzi veloci adibiti al trasporto di passeggeri (oltre tre milioni durante il periodo estivo) con le isole e le località di maggior pregio turistico del Golfo di Napoli, della penisola sorrentina e della costiera amalfitana. Tra le diverse iniziative operate, sicuramente degne di rilievo sono state quelle relative alla quotidiana sorveglianza dei Parchi Sommersi e delle Aree Marine Protette per tutelarne il rilevante valore storico, archeologico-ambientale e culturale, i cui dati statistici sono riportati nell’allegata documentazione, i controlli di sicurezza presso TUTTI gli stabilimenti balneari in attività e il sequestro degli ormeggi abusivi realizzati lungo il litorale, con 220 imbarcazioni da diporto di tutte le dimensioni rimosse e portate a deposito giudiziario.

Il Salone Nautico di Venezia verso il decennale

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OMA - Il Salone Nautico Internazionale di Venezia festeggia nel 2011 i suoi primi 10 anni e raddoppia l'esposizione con due diverse location: il Parco San Giuliano, dove troverà spazio la piccola e media nautica per la promozione del diportismo e della cultura del mare in questo segmento di mercato, e l'Arsenale, dove sarà alloggiata la nautica più esclusiva, con banchine dedicate, prove in acqua e aree di accoglienza. Con questa nuova organizzazione, Expo Venice, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune e

Dal 7 al 10 aprile 2011, l'esposizione raddoppia in due location la Provincia di Venezia, Autorità portuale, Camera di Commercio e Confindustria Venezia, intendono valorizzare un tessuto imprenditoriale e artigiano che pone la cantieristica dell'Adriatico ai primi posti nella produzione nazionale e internazionale di qualità. Tra gli obiettivi degli organizzatori c'è anche quello di dare un nuovo impulso alla cosiddetta nautica minore, che nonostante la crisi economica è capace di attrarre un numero sempre maggiore di

appassionati. A questi potenziali utenti saranno riservati ampi spazi espositivi articolati in aree coperte, aree esterne e ormeggi in acqua. L'ingresso sara' gratuito. In coordinamento con il Polo Nautico di San Giuliano, saranno inoltre organizzati eventi sportivi nelle discipline nautiche, dalla canoa, alla vela, alla voga. ''Venezia intende consolidare la sua vocazione nautica e la sua posizione di Salone leader in Adriatico'' ha dichiarato il Sindaco di Vene-

zia, Giorgio Orsoni. ''Il progetto di sviluppo del Salone Nautico è particolarmente significativo anche per la promozione del territorio che vede il Parco San Giuliano come cerniera naturale tra la terraferma e la laguna''. Il progetto di Expo Venice per la nautica si articolerà in tre diversi momenti: ad aprile il Salone Nautico, dal 13 al 15 maggio all'Arsenale si svolgera' la quarta edizione di ''Mare Maggio'' dedicata alla Storia e alla cultura nautica, alle barche d'epoca e al design nautico, e infine dal 9 al 10 giugno, sempre all'Arsenale, la terza edizione di Pianeta Acqua, dedicata alle acque interne, waterfront e Ambiente.

La Spezia 2011: festa della Marineria G

ENOVA - La 'Festa della Marineria' tornerà a La Spezia dal 16 al 19 giugno 2011, una biennale di scienza e cultura per i navigatori d'Italia. Novità di questa seconda edizione sarà lo sguardo approfondito sul mondo subacqueo, l'esplorazione dei fondali marini ai limiti della Terra. Lo hanno annunciato stamani al 50/mo Salone Nautico Internazionale di Genova il sindaco della Spezia Massimo Federici, l'assessore regionale al Turismo Angelo Berlangeri, il capo di stato maggiore della Marina Michele Cassotta, il presidente dell'Autorità Portuale di La Spezia Lorenzo Forcieri e l'assessore comunale Paolo Manfredini. ''Sull'onda del successo del 2009 con oltre 200.000 visitatori - ha commentato il sindaco Federici - La Spezia sta organizzando la seconda edizione della 'Festa della marineria', un appuntamento per gli amanti del mare fondato sulla valorizzazione delle eccelenze e la partecipazione della città''. L'evento sarà ospitato dal 16 al 19 giugno 2011 nel fronte a mare e nel centro storico di La Spezia con spettacoli, mostre e dibattiti. Novità di questa edizione sarà l'attenzione al mondo marino sommerso, i sommergibili, i sommozzatori, i palombari, e gli altri mestieri come quello dei faristi. Punta d'eccelenza della festa saranno cinque regate di livello nazionale e internazionale che creeranno una cornice di vele nel golfo di La Spezia.

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ANNO 48째 - N째 10 - Ottobre 2010


ANNO 48° - N° 10 - Ottobre 2010

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Unione Europea per aiuti alla costruzione navale

Ulteriore espansione della copertura dei servizi marittimi a banda larga di Eutelsat e Speedcast Il servizio a banda larga a tariffa fissa copre ora le regioni del Mediterraneo e dei Caraibi, con antenne in banda Ku da 60 cm

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RUXELLES - La Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sull'applicazione della disciplina europea in materia di aiuti di Stato alla costruzione navale. L'obiettivo: decidere se lasciarla invariata, modificarla o lasciarla scadere nel 2011. L'attuale disciplina infatti, entrata in vigore all'inizio del 2004 è stata prorogata nel 2006 e nel 2008 e scadrà alla fine del 2011. La normativa definisce disposizioni specifiche per il settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda l'uso degli aiuti all'innovazione, l'agevolazione della chiusura in caso di capacità economicamente non sostenibili e la concessione di aiuti ai cantieri navali situati nelle regioni in ritardo di sviluppo. Nel lanciare l'iniziativa, il vicepresidente e commissario alla concorrenza Joaquin Almunia ha tenuto a ricordare che ''la costruzione navale è uno dei pochi settori ancora soggetti ad un regime specifico di aiuti di Stato, in deroga alle disposizioni orizzontali applicabili agli altri settori'', e ha aggiunto: ''la Commissione effettuerà una valutazione senza pregiudizi per mi-surare l'impatto avuto fino ad ora da questa disciplina sulla

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costruzione navale. In questo modo sarà possibile - ha precisato - stabilire se sia giustificato mantenere disposizioni specifiche a salvaguardia della concorrenza e continuare a promuovere l'innovazione nel settore''. In linea di principio la consultazione è limitata all'attuale disciplina sulla costruzione navale. La Commissione è tuttavia disposta ''ad esaminare qualsiasi altra questione che possa avere attinenza con gli aiuti di Stato alla costruzione navale''. Il testo della consultazione pubblica è disponibile al seguente indirizzo: http:// ec.europa.eu/ competition/consultations/ 2010_shipbuilding.

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ONACO - Eutelsat Communications (Euronext Paris: ETL), uno degli operatori satellitari leader al mondo e SpeedCast Limited, uno dei maggiori service provider di telecomunicazioni satellitari, hanno annunciato oggi l’espansione del servizio marittimo regionale a banda larga all’area del Mediterraneo grazie all’ampliamento della copertura delle antenne da 60 cm. Il “servizio 60 cm” fa parte della rete globale marittima a banda larga di Eutelsat e SpeedCast ed è una delle offerte VSAT più sviluppate al mondo. Oltre ai sistemi in banda Ku per antenne da 60 cm, la rete globale include sistemi per antenne da 1 m in banda Ku e da 2,4 m in banda C. Le antenne marittime da 60 cm sono l’ideale per piccole o medie imbarcazioni come yacht, barche da pesca, imbarcazioni della guardia costiera, che operano lungo le coste e nelle acque regionali. Il formato più piccolo e il peso ridotto di queste antenne riesce a soddisfare al meglio i bisogni di queste imbarcazioni, con investimenti ridotti. L’ampliamento della copertura fino al Mediterraneo per le antenne da 60 cm rientra nel programma di copertura di SpeedCast e di Eutelsat che comprende i Caraibi, il Sud-est asiatico, il Medio Oriente e l’India, l’Asia dell’Est e Cina, le regioni australiane. I clienti traggono un notevole vantaggio da questa ampia copertura che permette loro di utilizzare il servizio in molteplici regioni. Ed inoltre possono usufruire di tutti i vantaggi delle tecnologie avanzate usate per i sistemi di antenne da 1 m in banda Ku e da 2,4 m in banda C. Tali sistemi includono la codifica DVB-S2 per l’ottimizzazione dell’ampiezza di

banda e l’Adaptive Coding and Modulation (ACM) per l’ottimizzazione del consumo energetico con una notevole prestazione in ogni condizione climatica. I clienti potranno anche usufruire del sistema di monitoraggio e reporting avanzato di SpeedCast ed Eutelsat chiamato “SMART” (SpeedCast’s Monitoring And Reporting Tools). Questo servizio a valore aggiunto permette la localizzazione delle imbarcazioni, la gestione della rete, il monitoraggio del livello di servizio e altro ancora. SMART è accessibile in modalità protetta da qualsiasi località attraverso un portale per la gestione della rete via web, per una maggiore visibilità e controllo della flotta e dell’attività dei clienti. I clienti possono quindi usufruire di un’ampia gamma di servizi supplementari per far fronte ai diversi bisogni di comunicazione in situazioni critiche. SpeedCast ed Eutelsat offrono una gamma di servizi a valore aggiunto progettati per i clienti marittimi e ottimizzati per le comunicazioni via satellite. Questi servizi includono SpeedTalk, un servizio ottimizzato di VOIP (Voice over IP), SpeedCam, per la sicurezza e sorveglianza video da remoto e SpeedStar, un servizio di ottimizzazione WAN. Rispondere alla forte richiesta degli armatori di ampliare la copertura delle antenne da 60 cm nel Me-diterraneo è stato un ulteriore passo avanti per Eutelsat e SpeedCast. Questa domanda dimostra che i servizi VSAT sono ora completamente integrati come soluzioni chiave nel mercato regionale marittimo della banda larga.” Laurent PAUL Direttore dei Servizi marittimi, Eutelsat “Grazie all’espansione del nostro servizio marittimo da 60 cm fino al

Mediterraneo, siamo in grado di fornire ai clienti provvisti di antenne per piccole imbarcazioni, maggiori segnali regionali per usufruire del servizio in diverse parti del mondo. Oltre ai Caraibi e a molte altre regioni in Asia, i clienti hanno ora un’ampia scelta di segnali regionali con cui operare. In aggiunta al nostro servizio marittimo di global roaming da 1 m, i clienti della nostra rete avranno così la maggiore scelta di servizi, attrezzature e regioni operative per ogni budget.” Nick DUKAKIS Vice Presidente dei servizi Maritime & Offshore, SpeedCast

Chi è SpeedCast Ltd SpeedCast è uno dei maggiori service provider di comunicazioni satellitari che offre servizi di gestione reti in oltre 35 paesi di Asia, Medio Oriente e Africa. Con 10 sedi internazionali e 7 teleporti operativi, SpeedCast vanta un’infrastruttura unica per soddisfare le richieste di aziende e mezzi mobili. Operando su 10 piattaforme VSAT, SpeedCast ha sviluppato un’importante competenza operativa e un’efficiente organizzazione di supporto che sono la chiave del suo successo. Grazie alle più recenti tecnologie satellitari, SpeedCast è leader in Asia nella fornitura di servizi di rete affidabili e efficienti per industrie chiave come reti per telefoni cellulari, servizi marittimi, bancari o per industrie di petrolio e gas. Speedcast è anche pioniere nella consegna di contenuti audiovisivi digitali e nella gestione di piattaforme per service provider e media broadcaster con soluzioni 3G TV e DVB-H. Grazie alla capacità gestita su numerosi satelliti in banda C e Ku e a una partnership con Tier 1 in fibra ottica, Speedcast e i suoi 150 partner in tutto il mondo offrono servizi di primo piano associati a un supporto tecnico 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per ulteriori informazioni www.speedcast.com.

Chi è Eutelsat Communications

Eutelsat Communications (Euronext Paris: ETL, codice ISIN: FR0010221234) è la holding di Eutelsat S.A. Grazie alla capacità commercializzata su 26 satelliti che forniscono copertura in Europa, Medio Oriente, Africa, India e in molte parti dell’Asia e delle Americhe, Eutelsat è uno dei tre maggiori operatori satellitari al mondo in termini di fatturato. Al 30 giugno 2010 Eutelsat trasmetteva oltre 3.600 canali televisivi. Più di 1.100 di questi canali sono trasmessi dalla posizione HOT BIRD™ a 13 gradi Est che raggiunge oltre 120 milioni di case collegate via cavo e satellite in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Il Gruppo fornisce inoltre servizi di contribuzione televisiva, reti dati professionali, servizi mobili di localizzazione e di comunicazione, connettività alla dorsale Internet e servizi di telecomunicazione via mare e via aerea. Skylogic Italia, la controllata italiana di Eutelsat, è specializzata nei servizi a banda larga e commercializza e gestisce i propri servizi attraverso piattaforme multimediali in Francia e Italia, servendo aziende, collettività locali, agenzie governative ed organizzazioni umanitarie in Europa, Africa, Asia e nelle Americhe. Eutelsat ha la sua sede centrale a Parigi e uno staff di 661 persone tra esperti commerciali, tecnici ed operativi provenienti da 28 Paesi. Per ulterior informazioni www.eutelsat.com


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ANNO 48째 - N째 10 - Ottobre 2010

Ottobre 2010  

Periodico Marittimo Indipendente a Diffusione Internazionale

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