Page 1

www.informatorenavale.it

" "

)

"# #

* ! !$ #

'(

'

!

%

" !"

!!

"

)

Sped. in A. P. - 45% - art. 2 comma 20/B, Legge 662/96 - Filiale di Napoli Imprimé a Taxe Reduite - Taxe Percue - Tassa Riscossa - Napoli Italy

(

PERIODICO MARITTIMO INDIPENDENTE A DIFFUSIONE INTERNAZIONALE

#! $ " && && " $ !# ""

!

A BILINGUAL SHIPPING NEWSPAPER

di NAPOLI

FONDATO NEL 1962 MENSILE INDIPENDENTE A DIFFUSIONE INTERNAZIONALE SEDE: STAZIONE MARITTIMA - DIREZIONE GENERALE, CORRISPONDENZA E PUBBLICITË: CALATA VITTORIO VENETO (Ex Edificio USO) - 80133 PORTO DI NAPOLI

)

GIORNALE MARITTIMO

SPEDIZIONE DEL PERIODICO IN ABBONAMENTO POSTALE LA PUBBLICITç DEL GIORNALE NON SUPERA IL 45% Abbonamenti ITALIA: Annuo €51,64 - Semestrale €25,82 EDI.MAR. - Tel.: +39 081.203633 - Fax +39 081.289854

Ai porti la cabina di regia del sistema logistico. Assoporti lancia la nuova strategia portuale

Assoporti: Merlo (AP Genova) nuovo presidente del dopo Nerli OMA – Dal modello industriale a quello logistico industriale. In questo slogan è sintetizzata la scelta di fondo per una nuova strategia di rilancio della portualità nazionale, presentata oggi dal neo Presidente dell’Associazione dei porti italiani, Luigi Merlo. Frutto di una condivisione totale con il Vice Presidente vicario, Pasqualino Monti (l’assemblea ha approvato anche il cambio di statuto che consentirà fra un anno l’avvicendamento delle due cariche di vertice con Monti alla presidenza e Merlo alla vicepresidenza), la nuova strategia di Assoporti punta con forza all’affermazione della logistica come grande opportunità di sviluppo del paese e alla assegnazione ai porti, in quanto anello fondamentale della catena logistica, di una cabina di regia e coordinamento globale. I porti – è sottolineato in un documento programmatico – sono chiamati a passare da una dimensione urbana a una macro-regionale anche al fine di avviare su basi diverse e molto concreto un confronto con l’Associazione dei Comuni e con tutti i playmaker, istituzionali e no, della programmazione logistica. Fra le priorità indicate da Merlo figura anche l’individuazione di nuovi strumenti finanziari che non possono essere certo rappresentati unicamente dalla limitata autonomia finanziaria ottenuta, ma devono essere frutto di una esplorazione di ogni forma di collaborazione e finanziamento, inclusi i project bonds. Per Assoporti è priorità assoluta incidere sulle linee guida di spending review e sulle limitazioni “assurde” imposte all’operatività dei porti. E non è certo un taboo ragionare anche sulla natura giuridica dell’Autorità Portuale “se ciò può dare finalmente stabilità al comparto” Per Assoporti è anche venuto il momento di rilanciare con forza e con la decisione il cluster marittimo e logistico ipotizzando anche la realizzazione di un grande forum corale che una volta all’anno riunisca tutti i protagonisti di questo cluster e li spinga a compiere decisioni strategiche confrontandosi con tutto il governo. Fra le innovazioni in vista anche la costituzione di un sistema informatico portuale nazionale e la riapertura di un confronto sulla tutela del lavoro portuale.

R

Grimaldi Gruppo: garanzia Sace per nuova nave ”Eurocargo Livorno” OMA/NAPOLI – La SACE ha garantito il finanziamento di 30 milioni che verrà erogato dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) al Gruppo Grimaldi per l’acquisto della nave Eurocargo Livorno, costruita presso il cantiere coreano Hyundai Mipo di Ulsan. L’operazione rientra nel progetto “Autostrade del Mare”, promosso dalla Commissione Europea e supportato dalla BEI, che mira a decongestionare la rete stradale grazie al trasferimento del traffico merci dalla strada al mare e a ridurre l’inquinamento atmosferico. L’Eurocargo Livorno è una nave ro/ro (roll-on/roll-off) con una lunghezza di 200 metri, una larghezza di 26,5 metri, una stazza lorda di 32.644 tonnellate ed una velocità di crociera che può raggiungere i 23 nodi. Unità tecnologicamente all’avanguardia l’Eurocargo Livorno abbina bassi consumi energetici ad un’ottimizzazione della tipologia e quantità di merce trasportata. La sua capacità di carico è di circa 4.000 metri lineari di merce rotabile (automobili, van, camion, ecc.) distribuiti su 10 ponti, due dei quali mobili. Il suo sofisticato sistema di rampe interne rende l’Eurocargo Livorno una nave estremamente flessibile, in grado di ottimizzare e velocizzare le operazioni di imbarco/scarico di qualsiasi

R

tipologia di merce rotabile. La nuova unità è stata consegnata al Gruppo Grimaldi lo scorso 28 Giugno e sarà impiegata nella propria rete di Autostrade del Mare nel Mediterraneo. SACE è un gruppo assicurativo-finanziario attivo nella assicurazione del credito, nel credito all’esportazione, nella protezione degli investimenti, nelle garanzie finanziarie, nelle cauzioni e nel factoring. Il gruppo assiste i propri clienti in oltre 180 paesi, garantendo flussi di cassa più stabili e trasformando i rischi di insolvenza delle imprese in opportunità di sviluppo. SACE ha un rating pari a A- (Fitch).

Il Gruppo Grimaldi ha sede a Napoli, controlla una flotta di oltre 100 navi e ha circa 8 mila dipendenti. Facente capo alla famiglia Grimaldi, il Gruppo è uno dei più grandi operatori di navi Ro/Ro nel mondo. Nel 2011 ha fatturato 2,5 miliardi di euro, trasportando oltre 3 milioni di automobili, circa 1,52 milioni di trailer e TEU e oltre 2,8 milioni di passeggeri. Nel settore Passeggeri, oltre a Grimaldi Lines, il Gruppo controlla Finnlines, leader nel Mar Baltico, e la greca Minoan Lines, leader in Adriatico tra Italia e Grecia nonché tra il Pireo (il porto di Atene) e l’Isola di Creta.

Napoli: riparte operazione MARE SICURO 2012 APOLI – Anche quest’anno, come ormai è tradizione, la Guardia Costiera darà il via alla complessa operazione “Mare Sicuro” che vedrà impegnati le donne e gli uomini della Guardia Costiera del Compartimento Marittimo di Napoli coordinati dall’Ammiraglio Picone, a tutela dell’incolumità dei bagnanti, a difesa dell’ambiente marino ed a garanzia della sicurezza di quanti andranno per mare. Le Capitanerie di Porto della Campania, hanno già reso “opertivi”, lungo gli oltre 500 km di costa, 28 motovedette e 25 battelli veloci per pattugliare le acque del litorale al fine di garantire il regolare e sicuro svolgimento delle molteplici attività marittime, con particolare riferimento a quelle balneari.

N

"


Pag. 2

ANNO 50° - N°7 - LUGLIO 2012

DALLA PRIMA PAGINA

( ! ',

MARE SICURO Unitamente alla considerevole componente navale, quest’anno, dopo l’eccellente esperienza della pregressa stagione balneare, verrà rischierato un elicottero del Corpo di ultimissima generazione che consentirà di ottimizzare la complessa opera di vigilanza lungo la costa sia in termini di soccorso in mare, sia al fine di contrastare quegli illeciti ambientali (grazie ai sofisticati sistemi di bordo di cui tale apparecchio è dotato) che in questi giorni hanno fatto emergere nella loro drammaticità gli effetti devastanti che hanno sui nostri mari e sulle nostre coste.. Mirati controlli per prevenire il tristemente noto fenomeno della navigazione sotto costa e l’ancoraggio nei pressi delle spiagge da parte di imbarcazioni e natanti da diporto, frutto di imperizia marinaresca, di scarsa conoscenza delle norme in materia di navigazione marittima, nonché di deplorevoli forme di irresponsabilità. Verranno quotidianamente svolti a tutela della balneazione nelle località di maggior presenza turistica, anche in attuazione delle disposizioni impartite dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, per arginare i potenziali pericoli di incidenti in mare e per dissuadere i diportisti più indisciplinati. La “guardia” continuerà ad essere alta, altresì, nelle delicate fasi dei controlli in materia di sicurezza della navigazione a bordo dei traghetti, aliscafi ed altri mezzi veloci adibiti al trasporto passeggeri, che effettuano collegamenti marittimi con le isole e le località di maggior pregio turistico del Golfo di Napoli. Tra le diverse iniziative in corso sono sicuramente degne di rilievo quella relative alla quotidiana

! ##

; 5/ 1(2,0',&0 (',40 '$--$ 3$3 (//$20 &0440 $*-,$2$ ,2(4402(

(310/3$%,-(

0/',2(4402( 4$9,0/( $2,44,.$ 0240 $10-, ! % % $ #& $-$4$ #,44 #(/(40 (7 .$/5)$440 "  $7 *(3&0440 4,/ ,4 (*,342$9,0/( 12(330 ,- !2,%5/$-( ', $10-, '(/: (*,3420 $9,0/$-( '(--$ 4$.1$ /: % # "#

# 4$.1$  #

"% (/(2$-(

! 2-

"#

"

! !

# <"

!

sorveglianza dei Parchi Sommersi e delle Aree M a r i n e Protette per tutelarne il rilevante valore storico, archeologicoambientale e culturale e far rispettare la normativa che li tutelano. Da ultimo, per attirare l’attenzione dei diportisti sulle fondamentali norme di sicurezza in mare, si è quasi conclusa, con notevole successo, la campagna di sensibilizzazione presso le scuole della provincia con la distribuzione di migliaia di opuscoli e l’effettuazione di conferenze didattiche che ha raccolto la partecipazione di oltre 1000 giovani studenti. Infine, anche quest’anno, sono stati realizzati una serie di spot televisivi di breve durata, delle “pillole” contenenti consigli per quanti vanno per mare, che saranno trasmessi

5%%-,&$9,0/( ,3&2,44$ $- (/420 $9,0/$-( /4(2/$4,0/$- (2,$-3 $4$ 834(. '(0/3,*-,0 $9,0/$-( ,&(2&+( &0/ ,- /5.(20 ', &0',&( (*,3420 '(*-, 1(2$402, ', 0.5/,&$9,0/(

/:

(310/3$%,-( '(- 42$44$.(/40 '(, '$4, 1(230/$-, *3 ! ' ## ! ,2(4402( '(--< /)02.$402( $6$-( ', $10-,

per tutta l’estate da RAI3 e da numerosissime TV private della regione. Nel ricordare che il “Numero Blu 1530” per l’emergenza in mare è sempre attivo sul territorio nazionale gratuitamente per il cittadino, si sintetizzano i diversi obiettivi fissati dalla Guardia Costiera della Campania per la stagione estiva in corso in un unico slogan che, ormai da qualche anno, tradizionalmente accompagna le vacanze estive e l’operazione “Mare Sicuro”.


ANNO 50째 - N째7 - LUGLIO 2012

Pag. 3


Pag. 4

ANNO 50° - N°7 - LUGLIO 2012

Trieste: un Comitato Portuale all’insegna dello sviluppo

RIESTE – Nella riunione, il Comitato Portuale dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente all’unanimità dei presenti, ha rilasciato parere favorevole per l’assentimento in concessione alla Trieste Terminal Passeggeri di un’area per servizi a supporto dei passeggeri in attesa di imbarco. E’ stato inoltre reso noto che il consigliere Gianpiero Fani gliulo è stato nominato presidente della Società Alpe Adria Spa su proposta del socio Friulia Spa e con il voto unanime degli altri due soci, Trenitalia Spa e APT; Numerose le comunicazioni fatte dal presidente Marina Monassi, la quale ha reso noto che:

T

- ha incontrato il ministro delle Infrastrutture e dei

Trasporti e dello Sviluppo Eco nomico, Corrado Passera a margine del convegno “Infrastrutture del Nord Est per l’Italia” promosso da Con fin dustria Veneto, Confindustria Friuli Venezia Giulia e Con findustria Trentino Alto Adige e svoltosi a Mestre il 9 luglio scorso. In tale occasione, il presidente ha ricordato di avere nuovamente sensibilizzato il ministro sulle tematiche afferenti alla realizzazione della Piattaforma Logistica nel Porto di Trieste e su quelle – già portate all’attenzione della Pre sidenza del Consiglio dei Ministri – riguardanti l’attuazione dello speciale regime internazionale di Porto Franco; - ha partecipato a Roma dell’assemblea di Asso porti del 18 luglio in cui sono stati nominati quali presidenti dell’Asso ciazione Luigi Merlo e Pasqualino Monti, i quali si alterneranno nel mandato dalla durata biennale per un anno a testa; - era stata fissata una riunione al ministero dell’Ambiente relativamente al Piano Rego latore Por -

tuale, ma la stessa è stata differita da quest’ultimo a data da destinarsi e che sarà sollecitato il ministero per la fissazione di una nuova data. Il consigliere Germani ha

riferito che, anche a seguito di un incendio sviluppatosi da una cabina elettrica sita in Porto Nuovo e in custodia ad una società concessionaria, sarebbe necessario avere un presidio di guardafuochi con turnazione di 24

ore su 24. Il presidente, nel condividere in linea di massima questa raccomandazione, ha richiesto la predisposizione di un’ordinanza in cui si farà obbligo ai concessionari, cui siano assentite cabine elettriche, di identifi-

care soggetti immediatamente reperibili e responsabili, con l’avvertimento che l’eventuale inadempimento a questo ed altri importanti obblighi in materia di sicurezza comporterà la decadenza della concessione.


ANNO 50° - N°7 - LUGLIO 2012

Pag. 5

Roma: ASSONAVE, impegnarsi a fondo in un contesto ancora critico i è tenuta a Roma presieduta da Corrado Antonini l’assemblea di Assonave, l’as sociazione nazionale che riunisce costruttori, riparatori e fornitori dell’industria navale. Dalla relazione presentata è emerso un quadro di settore ancora critico: gli ordini mondiali si sono attestati sui 32 Mil.Tslc, con un calo del 18% rispetto al 2010. Nel primo trimestre del 2012 gli ordinativi sono stati inferiori a 5 Mil.Tslc, meno 24% rispetto allo stesso periodo del 2011. Se questa tendenza dovesse proseguire, farebbe annoverare il 2012 fra gli anni di minimo storico della domanda. La crisi finanziaria, che ha prodotto un forte rallentamento dei traffici si è infatti sommata agli elevatissimi volumi di consegne di nuove navi fra il 2009 ed il 2011, che hanno determinato una generalizzata caduta delle rate di nolo, compromettendo la redditività delle compagnie armatoriali e conseguentemente le nuove ordinazioni. Il rallentamento degli ordini non ha interessato il solo fronte delle navi standard ma anche quello delle navi a tecnologia più evoluta, incluse le navi da crociera, con le sole eccezioni delle gasiere e dei mezzi dedicati all’offshore, produzioni nelle quali eccellono la cantieristica coreana e norvegese.

S

L’andamento della cantieristica italiana, ancorché prevalentemente posizionata in nicchie specialistiche, riflette l’andamento generale della crisi del settore: gli ordini acquisiti nello scorso anno, pari a circa 330.000 Tslc, si confrontano con una media di circa 1 milione di Tslc acquisite annualmente nel periodo pre-crisi Alla stessa stregua il portafoglio ordini è sceso da 2.8 Mil.Tslc alle 885.000 Tslc di fine 2011. Se si considera che nel medio termine la domanda mondiale non dovrebbe superare i 40 Mil.Tslc e che tali volumi dovranno confrontarsi con una capacità produttiva che ha raggiunto i 60 Mil.Tslc, risulta del tutto evidente l’entità della grave sovraccapacità che affliggerà il settore negli anni a venire. In tale contesto, il settore delle crociere ha registrato nel 2011 un totale di 19,5 milioni di passeggeri trasportati a livello mondiale contro i 18,8 milioni del 2010, con un incremento del 3.7%. Per il futuro le previsioni si confermano positive. Tuttavia, il fatto che nel 2011 siano state ordinate 10 navi contro le 7 dell’anno precedente non deve dar luogo a facili ottimismi; infatti in termini di lower berths le unità ordinate ammontano a circa 23.000 LB contro gli oltre 24.100 LB del 2010. Inoltre, una valutazione che metta a confronto gli ordini del quadriennio 2004-2007, ante crisi, con quelli del periodo 2008-2011, evidenzia un trend drammatico, con un dimezzamento del numero di navi: 51 contro 21. Preoccupa inoltre l’acquisizione della doppia commessa di Aida Cruises da parte di Mitsubishi H.I. a valle del finanziamento della Japan Bank for International Cooperation. Nel comparto militare, accanto a positivi

risultati in campo internazionale, permane la preoccupazione circa il grado di continuità della domanda espressa dalla Marina Militare Italiana, il cui bilancio, fortemente ridotto negli anni, e’ stato ulteriormente decurtato dalle misure di contenimento della spesa pubblica. La Commissione Europea ha intrapreso diverse vie per fronteggiare questa critica congiuntura, e attraverso il CESA - l’associazione europea dei costruttori navali - è stato possibile ottenere più favorevoli politiche creditizie da parte della BEI ed il rinnovo, per il biennio 2012-2013, dello Shipbuilding Framework che regola la concessione di aiuti per l’innovazione alle imprese cantieristiche europee. Contestualmente è stata avviata l’iniziativa LeaderSHIP 2020, per disegnare una nuova politica industriale incentrata sullo sviluppo di un trasporto marittimo sostenibile e sullo stimolo ai progetti per lo sfruttamento delle energie marine rinnovabili, utilizzando le tre leve della finanza, della Ricerca e Innovazione e delle politiche sociali. A margine dell’Assemblea il Presidente Corrado Antonini ha commentato: “Abbiamo davanti a noi un ulteriore periodo di difficoltà, ma anche numerose leve - sul piano industriale, strategico e della ricerca .che siamo impegnati ad attivare Alle parti sociali chiediamo di rafforzare l’impegno sul piano della produttività’ ed alle istituzioni di assicurare supporto sul fronte normativo e su quello finanziario, in particolare per l’esportazione e l’innovazione tecnologica. Un’azione coesa rappresenta infatti la condizione indispensabile per essere vitali e pronti a cogliere i frutti di una ripresa del settore, che tutti auspichiamo arrivi prima di quanto non sia attualmente possibile prevedere.”

Livorno: Gallanti presidente A.P. «Il Piano regolatore? Siamo riusciti a confezionarlo in meno di nove mesi» IVORNO – Nessuna incertezza sul lavoro svolto in riferimento all’approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale: «Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto, e ci abbiamo messo meno di 9 mesi per realizzarlo». Una critica a chi accusa la Port Authority di perdere troppo tempo sul fronte dei dragaggi: «Sulla tempistica non possiamo farci niente, c’è di mezzo quella che gli inglesi chiamano la Red Tape, l’eccessiva burocrazia». E la preoccupazione manifestata di fronte al fenomeno crescente della finanziarizzazione dei porti, che deve necessariamente essere governato: «In Italia sta accadendo oggi ciò che negli scali del Northern Range è ormai la norma: le grandi finanziarie, i fondi di investimento e le banche stanno acquistando i grandi terminal. Le Autorità portuali devono essere dotate di una maggiore forza contrattuale». Quello che si presenta all’Hotel Palazzo, al convegno organizzato dall’ordine degli ingeneri di Livorno e dedicato al tema: “il piano regolatore del Porto di Livorno: dalla certezza esistenziale allo sviluppo”, è un Giuliano Gallanti pacato ma deciso a tenere il punto sul proprio ruolo e sulle prospettive della portualità nazionale e locale. Senza troppi giri di parole, il numero uno della Port Authorty labronica tesse le lodi del Piano Regolatore Portuale pre-adottato in Comitato il 20 giugno scorso: «Col Prp abbiamo cercato di concentrare le attività commerciali dello scalo in poche grandi aree specializzate. Il porto moderno deve avere terminal con determinate dimensioni, è ovvio che le mega navi che stanno per arrivare nel Mediterrano avranno bisogno di spazi adeguati». Spiega, inoltre, Gallanti, che una delle grandi emergenze che lo scalo labronico deve affrontare nell’immediato è quella dei collegamenti ferroviari. E non a caso l’avvocato genovese richiama l’attenzione della platea sull’importante accordo raggiunto tempo addietro con la Regione Toscana e RFI per l’infrastrutturazione ferroviaria delle banchine: «Tra non molto saremo finalmente collegati via ferro ai principali mercati di riferimento e Livorno potrebbe veramente diventare il primo scalo ferroviario italiano, un po’ come Anversa in nord Europa». Durante l’intervento, Gallanti trova anche il tempo per parlare delle grandi questioni della politica europea: «L’Italia è poco presente in Europa – si lamenta Gallanti – eppure la direttiva sulle concessioni che sta per essere predisposta promette di avere un impatto devastante sugli equilibri politici locali». La riflessione cade quindi sul ruolo delle Autorità portuali che, secondo il primo inquilino di Palazzo Rosciano, in Italia sono ancora troppo deboli: «Ci sono due scuole di pensiero – chiarisce il presidente del porto livornese –; secondo alcuni, le authorities devono essere dei semplici amministratori di condominio, gestori del demanio pubblico, secondo altri dovrebbero invece essere business oriented e avere la facoltà di fare investimenti al di fuori dell’area portuale. Io sono a favore di quest’ultima tesi». Perché – ne è convinto Gallanti – lo strumento della concessione da solo non consente più alle Port Authorities di affrontare ad armi pari quei quattro, cinque grandi gruppi che controllano il 70% dei terminal oggi esistenti nel panorama mondiale. «I Porti del Nord Europa – sottolinea – hanno capito prima di noi che uno scalo marittimo non è un semplice porto emporio ma un anello di una complessa catena logistica: per questo hanno cominciato ad investire sugli inland terminal, facendoli diventare dei veri e propri centri di smistamento e manipolazione della merce. Ed è uno dei motivi del loro grande successo: hanno fiumi navigabili, sono ben collegati ai mercati di riferimento e hanno interporti efficienti». Questi sono, secondo Gallanti, i maggiori elementi di sofferenza per il nostro sistema portuale: «Pochi giorni fa ho letto lo studio sulla portualità italiana elaborato dalla Cassa Depositi e Prestiti: vi si legge una cosa nota, e cioè che i porti di riferimento per l’Alta Italia (Pianura Padana) non sono Genova, Livorno o La Spezia, ma Rotterdam, Anversa, Amburgo. Questo ci deve far riflettere, così come ci deve far riflettere il fatto che nemmeno un contenitore sbarcato in uno dei porti delle penisola raggiunge la Svizzera o la Baviera».

L

TERMINAL FLAVIO GIOIA SpA MOBILE CRANE GOTTWALD SWL 100 Tons, Post-Panamax MOBILE CRANE GOTTWALD SWL 100 Tons MOBILE CRANE GOTTWALD SWL 60 Tons REACH STEAKER CVS 42 Tons REACH STEAKER CVS 42 Tons REACH STEAKER FANTUZZI 45 Tons REACH STEAKER FANTUZZI 45 Tons FRONT LIFT TRUCK FANTUZZI SWL 45 Tons FRONT LIFT TRUCK FANTUZZI SWL 45 Tons FRONT LIFT TRUCK CVS SWL 42 Tons FRONT LIFT TRUCK CVS SWL 18 Tons FORK LIFT CATERPILLAR SWL 40 Tons FORK LIFT CATERPILLAR SWL 45 Tons FORK LIFT CATERPILLAR SWL 45 Tons FORK LIFT TCM SWL 08 Tons FORK LIFT TCM SWL 08 Tons FORK LIFT TCM SWL 08 Tons

!

!

" 2'( ,%+)-* )2 2'( /.12-&2 )2

$$ !# !

$$ 3

4

,0


Pag. 6

ANNO 50° - N°7 - LUGLIO 2012

GRUPPO RINA al via a settembre in Liguria i primi test per lo “Sportello Unico marittimo”

ENOVA – Prenderanno il via a settembre a Genova e a La Spezia i primi impieghi dello “Sportello unico marittimo”, passo iniziale di un’azione finalizzata alla eliminazione dei documenti cartacei nella logistica (e-maritime) che, nel futuro, si estenderà a tutti gli operatori marittimi. L’azione, frutto di un accordo in via di firma tra il Governo Italiano (Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero Università e Ricerca) e quello Coreano (Minister of Land Transport and Maritime Affairs) in materia di digitalizzazione e innovazione del settore marittimo, è attuata per l’Italia da Agenzia Digitale Italia, Ministero dei Trasporti, Ministero degli Affari Esteri, Autorità Portuali di Genova e La Spezia ed è coordinata tecnicamente dal RINA. Il team coreano è composto dal Ministero dei Trasporti (MLTM), porto di Busan, KLNET e Hyndai U&I. Questo accordo è figlio di un primo protocollo di cooperazione generale per il settore ICT siglato il 28 settembre 2011 tra il Ministro della Funzione Pubblica italiano e il Mopas (Minister of public administration and security) coreano. L’informatizzazione è una delle priorità a livello comunitario per lo shipping: la direttiva 2010/65 dell’UE prevede che, entro il 2015, tutti gli Stati uno istituiscano Membri “Sportello unico marittimo” (il cosiddetto “SPOC” Single Point of Contact) tramite il quale ottimizzare e semplificare l’espletamento delle formalità burocratiche di arrivo e partenza delle navi, oggi in larga parte ancora cartacee. L’argomento è anche oggetto di attenzione da parte dell’Agenzia Europea per le reti europee di trasporto (TEN-T) tramite il progetto pilota dal coordinato MIELE, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e gestito tecnicamente dal RINA, che vede una stretta Italia, tra collaborazione Portogallo, Cipro, Spagna e Germania con la finalità di condividere i relativi sportelli unici marittimi. Presso la sede genovese del Gruppo RINA, sono state presentate le finalità della collaborazione italo-coreana e una prima analisi dei benefici che potrebbero derivare dall’applicazione del progetto MIELE al settore della logistica marittima in Europa. La Corea (secondo i dati delle Nazioni Unite) vanta la migliore pubblica amministrazione digitale al mondo ed è arrivata a risparmiare, nel settore della logistica, fino a 3 miliardi di dollari all’anno. Da questo elemento è nata la decisione di scegliere la Repubblica Coreana come partner non europeo nei test dello Sportello unico marittimo italiano. Sulla base dei risultati coreani, il RINA ha prodotto una stima

G

cautelativa secondo cui il risparmio generato dalla digitalizzazione ammonterebbe a circa 1 miliardo di Euro. In particolare, l’analisi tiene conto del risparmio ottenuto dal singolo armatore e dal terminalista, sommato a quello derivante dal miglioramento dell’intero sistema logistico, dovuto sia alla riduzione dei tempi di stazionamento in porto sia alla velocizzazione delle procedure doganali. “La logica di questa iniziativa è quella di mettere a sistema le best practice a livello mondiale attraverso un’applicazione capace di interconnettere i sistemi informativi già esistenti e di tradurne i vari linguaggi in uno standard comune. Si potrebbe arrivare a contrarre i tempi della catena logistica di circa il 50%” – ha affermato Mario Dogliani, Responsabile Ricerca del Gruppo Rina. “Grazie ad un settore marittimo coeso, l’Italia può aspirare ad una leadership applicativa non

solo nel contesto europeo disciplinato dalla direttiva 2010/65, ma può assumere anche il ruolo di promotore di un approccio omogeneo alla logistica digitale in altri continenti. Sono già in essere accordi preliminari con il Canada che vanno in questa direzione” – ha proseguito Francesco Beltrame, Presidente di DigitPA. “Oggi sono felice di poter testimoniare il forte interesse del Governo coreano su queste tematiche. L’evidente sintonia che si è venuta a creare tra i nostri due paesi è confermata anche dal valore dell’interscambio commerciale pari a circa 10 miliardi di dollari annui. La digitalizzazione produrrà vantaggi evidenti anche per le strutture consolari che sono tra gli attori della catena logistica integrata ” – ha affermato Sergio Mercuri, Ambasciatore Italiano in Corea. “La costruzione dei corridoi logistici integrati rappresenta una delle nostre priorità di intervento evidenziata anche nelle linee guida per il nuovo Piano Regolatore. Partire da subito con la sperimentazione di sistemi di tracciamento per il traffico con la Corea e porre i nostri strumenti di lavoro al servizio degli Accordi di Collaborazione che il nostro Governo persegue è un elemento di grande valore per il porto di Genova” – ha dichiarato Luigi Merlo, Presidente dell’Autorità Portuale di Genova. “L’accordo di cooperazione tra il nostro Governo e quello Coreano rappresenta un’ottima occasione di confronto e scambio di esperienze in un settore, quello dell’informatizzazione dei processi

portuali, logistici e dell’e-governament, in cui la Corea esprime livelli di eccellenza. Ritengo quindi che essere qui oggi come uno dei porti inseriti nell’accordo intergovernativo per la sperimentazione, rappresenti un momento importante in un settore che ha molto da migliorare e che può contribuire in modo significativo al recupero della competitività nei confronti degli altri paesi e degli scali del Nord Europa. Grazie all’accordo, il porto della Spezia e quello di Genova, sperimentando nuovi sistemi di tracciamento della merce e interfacciandosi con i sistemi utilizzati dal Ministero dei trasporti coreano, potranno intervenire sulla digitalizzazione dei processi e il recupero delle inefficienze logistiche grazie alla velocizzazione e semplificazione delle procedure. Sarebbe importante, a mio avviso, che questa sperimentazione venisse estesa anche ai processi doganali, tramite il coinvolgimento delle rispettive autorità competenti dei due paesi” – ha aggiunto Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità Portuale di La Spezia. “Come Gruppo RINA lavoriamo da sempre per sviluppare il settore della Ricerca, tanto che oggi rappresentiamo uno dei principali centri di innovazione industriale d’Italia. Il nostro dipartimento dedicato, infatti studia ogni giorno soluzioni per la ricerca applicata e siamo orgogliosi di poter contribuire a progetti che, come quello illustrato stamattina, rendono il settore del trasporto marittimo più efficiente ” – ha concluso Ugo Salerno, CEO del Gruppo RINA.

SUD SAEM s.r.l. S E TT O R E N A V A LE Progettazione ed esecuzione impianti elettrici per marina mercantile e marina militare. S E TT O R E I N D U S T RI A L E M O N T A GG I : Impianti di automazione Impianti elettrici per l’industria siderurgicachimica e petrolchimica. Impianti per centrali elettriche Impianti elettrici per comandi macchine speciali, cabine di trasformazione e sottostazioni. C O S TR U Z I O N I : Quadri elettrici di comando e controllo Cabine equipaggiamento per gru ed ausiliari di bordo.

"

!" #


ANNO 50° - N°7 - LUGLIO 2012

Pag. 7

EX TIRRENIA: Concluso processo di privatizzazione, da oggi Cin operativa su rotte

OMA – E’ stata sottoscritta la nuova convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la compagnia di navigazione CIN. Con questo atto si chiude in modo positivo la complessa e difficile procedura nazionale di privatizzazione della ex Tirrenia che, nel corso degli ultimi anni, ha visto la cessione separata di diverse attività riguardanti parte dei collegamenti marittimi con la Sicilia, le rotte regionali verso le isole minori e ulteriori asset importanti come le grandi navi veloci. La convenzione recepisce le indicazioni dell’Antitrust italiano, che ha valutato positivamente l’operazione di cessione della ex Tirrenia in amministrazione straordinaria a CIN. L’accordo inoltre regolamenta i collegamenti, che la compagnia di navigazione CIN dovrà assicurare per i prossimi 8 anni. Il percorso individuato dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti garantisce la continuità territoriale con le isole maggiori e tutela i livelli occupazionali. Da oggi la compagnia CIN è dunque pienamente operativa per quanto riguarda la gestione delle rotte oggetto di convenzione. I due ministeri continueranno a seguire con grande attenzione gli approfondimenti in corso presso gli uffici della Commissione Europea, al fine di portare la questione ex-Tirrenia a un esito positivo e pienamente in linea col diritto comunitario.

R


Pag. 8

ANNO 50째 - N째7 - LUGLIO 2012

Luglio 2012  

Periodico Marittimo a Diffusione Internazionale