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CaiRo

Napoli

Roma

Porti del Mar Rosso in Egitto in allerta contro il virus MERS dell’Arabia Saudita

Tirrenia Cin, nuove assunzioni

In tema di emissioni,quale legislazione prevarrà?

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Napoli: CoNaTeCo, gli azionisti confermano il piano industriale del porto apoli, 27 aprile 2014 – Si è svolta a Napoli l’assemblea degli azionisti di CoNaTeCo, terminal container del porto partenopeo compartecipato pariteticamente al 50% dai due colossi Cosco e MSC. Nel corso dei lavori che ha approvato il bilancio consuntivo 2013, è stato rinnovato il CDA che ha nominato nuovo Presidente Xu Honji e riconfermato per altri 4 anni alla carica di AD Pasquale Legora De Feo. Nel corso dei lavori, l’Assemblea ha ribadito la piena fiducia all’operato del terminal e alle prospettive di sviluppo immediate e future del porto di Napoli, confermando il rilascio della “fideiussione” che garantisce investimenti privati per 200 milioni di euro in attrezzature, oltre a 500 nuove assunzioni a costruzione ultimata del nuovo terminal container di Levante, progetto in cui i due colossi del trasporto marittimo globale credono fermamente.

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L’Imo contro EU

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Sped. in A. P. - 45% - art. 2 comma 20/B, Legge 662/96 - Filiale di Napoli Imprimé a Taxe Reduite - Taxe Percue - Tassa Riscossa - Napoli Italy

Una copia ia

0,51 — iSSN0393/9952

Napoli: Grimaldi Lines in partnership con il Consorzio Sardegna Turismo e Servizi apoli, 30 aprile 2014 – Le lunghe spiagge bianche e il mare cristallino della Sardegna non sono mai stati così vicini, grazie alla nuova partnership tra la Compagnia di Navigazione Grimaldi Lines e il Consorzio STS – Sardegna Turismo e Servizi (STS), nata per promuovere l’offerta ricettiva dell’isola collegandola con il servizio offerto dai vettori marittimi e aerei. Dal 1 aprile al 5 ottobre 2014, la Compagnia applicherà infatti alcune interessanti tariffe speciali sui collegamenti marittimi, dedicati a quanti avranno prenotato un soggiorno presso le strutture ricettive aderenti al Consorzio STS. La convenzione stipulata tra Grimaldi Lines e il Consorzio prevede infatti il 15% di sconto sulle partenze di bassa stagione e il 10% di sconto per le partenze di media e alta stagione: l’offerta è valida sulle tratte Civitavecchia-Porto Torres a/r e Barcellona-Porto Torres a/r, le due linee operate da Grimaldi Lines con destinazione Sardegna. La partnership tra Grimaldi Lines e il Consorzio STS è stata presentata ufficialmente lo scorso 15 aprile, presso l’Hotel Catalunya di Al-

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ghero, nell’ambito di un incontro con l’Associazione Albergatori della Riviera del Corallo. “Il nuovo accordo con il Consorzio Sardo s’inserisce perfettamente nella nostra politica d’incentivazione” – dichiara Francesca Marino, Manager del Dipartimento Passeggeri di Grimaldi Lines – “volta a premiare la fiducia che i clienti continuano a rinnovarci, non solo con l’alto livello dei servizi offerti a bordo di Cruise Roma e Cruise Barcelona, ma anche con atten-

zione alle loro esigenze di risparmio.” Piena soddisfazione per l’accordo raggiunto con Grimaldi da parte di Agostino Cicalò e Sandro Salerno rispettivamente Presidente e AD del Consorzio STS, certi che questa partnership rafforzerà l’operatività del progetto Sardegna sulla Cresta dell’Onda sul mercato internazionale, con la tratta Barcellona – Porto Torres, oltre naturalmente a coprire una tratta nazionale importante

come la Civitavecchia – Porto Torres. Per ulteriori informazioni sulla convenzione e per la prenotazione degli hotel, camping o B&B associati al Consorzio STS è possibile consultare il sito web www.sardegnaturismoservizi.it attraverso il quale i clienti potranno ottenere il codice promozionale da inserire on-line su www.grimaldi-lines.com per finalizzare l’acquisto del passaggio marittimo godendo degli sconti sopra indicati.

Napoli: Lupi nomina Francesco Karrer a nuovo Commissario. È il terzo consecutivo

Trieste: Fincantieri, contratti negli Usa per cinque unità

apoli, 30 aprile 2014 – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha nominato oggi il professore Francesco Karrer, classe 1942, nuovo commissario del porto di Napoli. L’incarico ha una durata di sei mesi. Francesco Karrer è stato presidente del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, già professore ordinario di Urbanistica presso l’università La Sapienza di Roma, è forse il massimo esperto italiano di politiche territoriali. Come presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici si è occupato a lungo di piani regolatori portuali e di grandi opere portuali. Professore ordinario di urbanistica presso l’università La Sapienza di Roma; coordinatore corso di laurea in pianificazione e gestione dell’ambiente e del territorio; pianificazione progettazione territoriale e urbanistica; valutazione di piani, programmi e progetti; coordinatore scentifico del PUT dell’Umbria, del PCCP delle provincie di Padova, Belluno, Brindisi e Taranto; progettistica correnti dei PRG, PST e PGT dei comuni di Roma, Vibo Valentia, Bresci e Reggio Calabria; responsabile della VIA di opere di interesse nazionali; responsabile della VAS nella giornata mondiale della gioventù a Roma. Era predestinato il suo approdo alla banchina di un porto: lo dimostra questa foto di due anni fa.

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rieste, 30 aprile 2014 – Fincantieri, attraverso la controllata americana Fincantieri Marine Group (FMG), uno dei principali gruppi cantieristici del paese per la costruzione di unità di medie dimensioni, si è aggiudicata ordini per 5 unità da Moran Towing, società statunitense attiva da oltre 150 anni, oggi leader mondiale nel settore dei servizi marittimi di trasporto e assistenza. L’ordine per la realizzazione di una barge e di un rimorchiatore si aggiunge ad altri firmati recentemente con lo stesso cliente, per ulteriori due barge e un rimorchiatore. Una volta ultimate, le 5 unità opereranno nel comparto chimico-petrolifero come una flottiglia unica denominata “Articulated Tug Barges”. Presso lo stabilimento di Sturgeon Bay (Wisconsin), dove saranno realizzate tutte queste unità, è già in lavorazione la prima piattaforma. Lunga 150 metri, con una capacità di carico di 150.000 barili, entrerà in servizio nella primavera del 2015.

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DALLA PRIMA PAGINA CoNaTeCo Nonostante la crisi, il mancato dragaggio, la perdita di traffico, Conateco ha reagito bene, con un’organizzazione del lavoro più flessibile e rispondente alle esigenze dei traffici, che ha salvaguardato l’occupazione e soddisfatto le aspettative degli azionisti con Ebitda e risultato economico lordo in crescita rispetto all’anno precedente. “Rilanciamo ancora una volta i nostri piani industriali nel porto di Napoli” commenta Legora De Feo “aprendo nuove prospettive di lavoro e sviluppo alla città, che

non merita il perdurare delle divisioni e delle spaccature sulla nomina del Presidente del porto, che da lungo tempo vede il porto in amministrazione commissariale, bloccando di conseguenza il lavoro delle imprese”. “Alle difficoltà si risponde con i fatti e una visione di medio e lungo periodo, basta con le polemiche, le litanie elettorali e i racconti di fantasia” dichiara Legora De Feo “Ora serve, una volta e per tutte, il dragaggio del porto per l’ingresso delle navi e il riempimento della darsena di Levante per la realizzazione del nuovo Terminal, che il mio gruppo attende da 10 anni. “Le nostre energie, accanto a

quelle della autorità portuale commissariata o non, si concentreranno su questi importanti traguardi. Bisogna che tutti si lavori in squadra per questo obiettivo che è comune, recuperando il tempo perduto. Vorrei anche dire al Ministro Lupi di non prestare orecchio a sollecitazioni locali: il porto di Napoli ha urgenza immediata di un Presidente di grosso spessore, indipendentemente dalla tempistica delle riforme”. Intanto a breve entrerà in funzione nel terminal CoNaTeCo un nuovo servizio MSC, che scalerà Napoli regolarmente dopo aver toccato Gioia Tauro.

l’iNFoRmaToRe NaVale di Napoli Giornale marittimo È un periodico edito dalla EDI.MAR. sas di Gennaro Scotto Pagliara Direttore Responsabile GeNNaRo SCoTTo paGliaRa Condirettore: SilVio SCoTTo paGliaRa Sede: Stazione Marittima (Porto), 80133 Napoli Direzione, Redazione e pubblicità: Calata Vitt. Veneto (ex manufatto USO) Tel. e Fax: 081-203633 e-mail: gescotto@tin.it Registrazione presso il Tribunale di Napoli n° 1716 del 18/7/1964. Registro Nazionale della Stampa n° 9504 Spedizione in abbonamento postale

impaginazione e grafica eDimaR sas. Stampa: alFa di Castaldo Gaetano Napoli ASSOCIATO ALL’USPI UNIONE STAMPA PERIODICA ITALIANA Pubblicazione iscritta al Centro Nazionale ISDS (International Serials Data System) del Consiglio Nazionale Ricerche con il numero di codice ISSN 0393-9952. Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) n° 5707

FINCANTIERI Nell’autunno dello stesso anno sarà poi la volta della seconda, per dimensioni e capacità analoga alla precedente, e di un rimorchiatore con una potenza di 6.000 cavalli. Infine, nella primavera del 2016, verranno consegnati la terza piattaforma, 143 metri con capacità di 110.000 barili, e il secondo rimorchiatore, da 5.300 cavalli. I lavori verranno eseguiti in loco, presso i cantieri del gruppo, come previsto dalle normative americane. Fincantieri Marine Group è uno dei fornitori privilegiati per la Marina e la Guardia Costiera statunitensi, occupa oltre 2.000 dipendenti e conta tre siti produttivi: Marinette, specializzato nella costruzione di navi militari, Sturgeon Bay, per la costruzione di navi commerciali e riparazioni, e Green Bay specializzato in natanti di alluminio di piccole e medie dimensioni. Grazie a questo polo transatlantico Fincantieri consolida la propria strategia di internazionalizzazione del business ed è in grado, presentandosi come fornitore privilegiato della US Navy e della Guardia Costiera statunitensi, di

partecipare alle gare per l’aggiudicazione di importanti commesse. FMG ha recentemente completato un’altra stagione di riparazioni, durante la quale i traghetti e le altre imbarcazioni mercantili della regione dei Grandi Laghi, caratterizzata da un forte traffico lacustre, si sottopongono a regolare manutenzione in previsione dello scioglimento dei ghiacci e quindi della ripresa delle attività. Durante l’ultimo inverno ben 14 unità sono state ospitate nel cantiere di Sturgeon Bay per interventi di repowering, manutenzione scafo, sostituzione dei generatori, miglioramento dei sistemi elettrici di automazione, oltre a una serie di verifiche strutturali e di ispezioni. Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha dichiarato: “Questi ordini hanno un valore notevole per noi, soprattutto sotto il profilo strategico. Infatti, accanto alla già consolidata produzione militare dei nostri cantieri statunitensi, in breve tempo abbiamo fidelizzato un cliente prestigioso come Moran Towing, rafforzando in questo modo la nostra presenza mercantile nel mercato nordamericano, dove già oggi siamo il più importante operatore nel settore “maintenance” della regione dei Grandi Laghi”.

Responsabile del trattamento dei dati personali (D.Lgs.196/2003) Gennaro Scotto pagliara Direttore dell’Informatore Navale di Napoli


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Cairo: porti del Mar Rosso in Egitto in allerta contro il virus MERS dell’Arabia Saudita airo, 27 aprile 2014 – Le Autorità dei porti del Mar Rosso hanno ordinato che tutti i viaggiatori che arrivano via mare dall’Arabia Saudita e Giordania devono essere esaminati per la sindrome respiratoria Medio Oriente ( MERS ) , dopo che il primo caso di infezione in Egitto è stati segnalato ieri. “L’efficacia della quarantena [nei porti Safaga e Nuweiba] è migliorata, in aggiunta alle ambulanze, forniture mediche e farmaci necessari per contrastare qualsiasi emergenza“, ha detto l’autorità portavoce Abdel – Rehim Mostafa. Mostafa ha aggiunto che una sala operatoria per seguire da vicino l’arrivo di viaggiatori sarà attrezzata entro l’inizio di maggio, stimando un alto numero di ritorno per gli egi-

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ziani che lavorano in Arabia Saudita e nei vicini paesi del Golf . Nel frattempo, Ports Authority direttore Hassan Fallah ha inoltre esortato tutti i viaggiatori di ritorno ad informare immediatamente l’autorità di eventuali casi sospetti o infetti. Un certo numero di casi precedentemente sono stati presi per infezioni da MERS e solo successivamente sono stati poi individuati dal Ministero della Sanità come diagnosi sbagliate. L’egiziano tornato dall’ Arabia Saudita, è stato sottoposto a visita medica il Venerdì in Abbassiya Fever Hospital del Cairo, dove è stato trovato positivo il virus respiratorio mortale , secondo la tv di stat. MERS, che apparve nel regno

saudita nel 2012, è considerato un mortale – anche se meno trasmissibile – cugino del virus della SARS scoppiata in Asia nel 2003, uccidendo il nove per cento delle 8.273 persone che aveva colpito. Le origini della nuova malattia non sono chiare , anche se alcune teorie indicano la possibilità di una mutazione del virus animale a uomo . Circa la metà dei casi di infezione segnalati hanno dimostrato di essere fatale. L’Arabia Saudita , il paese più duramente colpito da MERS, ha registrato 60 decessi su 145 casi di infezione da quando il virus fu individuato nel settembre 2012. Il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che è stato notificato 182 casi di infezioni MERS in tutto il

mondo, e 79 sono stati i decessi. Il ministro egiziano della sanità ha invitato i cittadini a non farsi prendere dal panico, dicendo che il virus è curabile e affermando che il ministero ha adottato tutte le misure necessarie per gestire i casi infetti.

Canale di Suez: i lavoratori della SCA, o mi dai le sigarette o ti danneggio la nave… C

anale di Suez, 3 aprile 2014 – La US Coast Guard ha recentemente pubblicato sul ‘ Marine Safety Information Bulletin 04-14 ‘ ( MSI 04-14 ) , una dettagliata serie di “incidenti” in cui le minacce e un presunto atto di sabotaggio sono stati perpetrati dai lavoratori Canale di Suez Port Authority contro gli equipaggi delle navi che hanno rifiutato di fornire loro le sigarette durante il loro transito , informa lo The Standard P & I Club . Mentre la donazione di sigarette come una mancia ai lavoratori del Canale di Suez è una consuetudine ben nota, le minacce e gli atti di sabotaggio rappresentano una nuova e pericolosa tendenza . Un equipaggio e’ stata minacciatiato di danni e un incendio è stato fatto scoppiare a bordo . Ad oggi nessuna azione è stata presa in relazione a questi incidenti a causa della lunghezza del tempo trascorso tra i presunti eventi e le loro relazioni . I membri devono garantire che le navi in transito nel canale non subiscano tale imposizioni e che una assidua vigilanza sia mantenuta per tutto il viaggio . Il bollettino MSI 04-14 consiglia una serie di precauzioni che possono essere prese per ridurre al minimo il rischio che un tale evento si verifichi, fornendo un livello di responsabilità per i lavoratori del Canale di Suez dell’Autorità Portuale , che includono : 1 . Registrazione di tutti i dipendenti nel registro passerella con nome, cognome e numero di ID , se possibile 2 . Scatta una foto di ogni dipendente prima di consentire loro di bordo 3 . Informare immediatamente l’Autorità Portuale del Canale di Suez anche se il pilota e’ via radio 4 . Inviare all’agenzia marittima locale della nave una richiesta assistenza

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Bruxelles: Oxford Economics, il trasporto marittimo europeo leader mondiale con grande fonte di reddito e di posti lavoro in EU B

Genova: Fincantieri Offshore sceglie software AVEVA per un progetto rivoluzionario enova, 24 aprile 2014 – Fincantieri Offshore ha firmato un contratto con AVEVA per implementare il software AVEVA Marine in fase di progettazione di Proxima, un importante progetto di perforazione offshore. Proxima è un design rivoluzionario con un sistema di perforazione innovativa che migliora sensibilmente la velocità del processo di perforazione. Può quindi essere un potente strumento per le società petrolifere e imprenditori per aumentare la loro redditività, non solo da una perforazione più efficiente, ma anche da pozzi di perforazione che prima non erano possibili. Fincantieri Offshore sta usando diversi prodotti AVEVA Marine per questo progett . ‘Siamo molto contenti per la tecnologia di AVEVA e del servizio al cliente’, ha detto Giuseppe Coronella ‘, vice presidente, Offshore, Fincantieri. ‘Per un progetto innovativo come Proxima abbiamo bisogno di avere una soluzione all’avanguardia che è affidabile ed efficiente, e AVEVA Marine ci ha dotato degli strumenti giusti per eseguire questo design innovativo.’ ‘Siamo lieti che Fincantieri Offshore ha scelto il software AVEVA per il concept design di questo progetto stimolante e innovativo’, ha detto Evgeny Fedotov, capo della EPC Sales, AVEVA. ‘È stato sviluppato utilizzando soluzioni AVEVA Marine, in grado di supportare tutte le discipline di progettazione di Fincantieri Offshore e che ha dimostrato la sua capacità di ottimizzare l’integrazione tra lo scafo ed i sistemi di perforazione . Fincantieri ha un team molto creativo e abile e siamo ansiosi di lavorare con loro su altri progetti rivoluzionari in futuro’.

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ruxelles, 2 aprile 2014 – Oxford Economics ha pubblicato lo studio sul valore economico del settore dei trasporti marittimi, analizzando la situazione nel settore trasporto nell’UE . “Anche se il trasporto marittimo è stato raramente sotto i riflettori , non ha mai cessato di svolgere un ruolo importante nell’economia europea”, ha dichiarato Patrick Verhoeven, Segretario Generale dell’ECSA sulla stampa di oggi. Ed ha aggiunto: “Il settore marittimo UE continua a rimanere solida in questi tempi difficili rispetto all’agguerrita concorrenza dei centri di trasporto dei paesi terzi, in particolare quelli in Asia e nel Medio Oriente . Resta oggi un leader mondiale e una fonte importante di reddito e di posti di lavoro in Europa”. L’UE infatti rimane il capofila del settore del trasporto marittimo mondial . Il rapporto di Oxford Economics mostra che la flotta controllata europea (che comprende le navi il cui ultimo proprietario o il controllo avviene in un paese dell’U , anche se può essere segnalato in un paese diverso per diversi motivi) rappresenta attualmente circa il 40 per cento del tonnellaggio lordo mondiale. Per di più, tra l’inizio del 2005 e l’inizio del 2014, la flotta controllata dall’ UE è aumentata di oltre il 70 per cento in termini di stazza. L’UE controlla anche il 60 per cento di navi portacontainer del mondo in termini di tonnellaggio lordo. All’interno della flotta controllata dall’ Europa, la più forte crescita tra il 2005 e il 2014 è stato registrato tra le navi che effet-

tuano navigazioni intercontinentali. Per quanto riguarda il suo impatto economico complessivo, nel 2012, per l’ industria europea di trasporto si stima di aver contribuito 145.000.000.000 € al PIL, impiegato 2,3 milioni di lavoratori e ha generato entrate fiscali di € 41.000.000.000. Il settore impiega direttamente più lavoratori che il settore dell’aviazione. Tra il 2004 e il 2012 l’occupazione diretta è cresciuta del 22%. Inoltre, la spedizione UE è molto più produttivo in termini di PIL generato per lavoratore rispetto alla media UE. Lo studio di Oxford Economics evidenzia anche il nesso di causalità tra le flotte controllate europee che sono riuscite a crescere nonostante un recente periodo particolarmente burras-

coso e le misure di aiuti di Stato approvati dall’UE per sostenere il trasporto , in particolare sotto forma di imposta sul tonnellaggio. Secondo le stime , il contributo economico di cui sopra per il trasporto dell’UE sarebbe stato molto meno evidente, forse la metà di come quello registrato nel 2012, se tali misure di aiuto di Stato non erano state introdotte da vari Stati membri dell’Unione europea a partire dalla fine degli anni 1990. ECSA presenterà i risultati dello studio sul valore economico del settore dei trasporti marittimi dell’UE oggi a un pranzo organizzato al Parlamento europeo e un seminario svoltosi alla presenza del vicepresidente della Commissione Siim Kallas

Napoli: Msc Crociere, Domenico Pellegrino lascia. In Valtur dal 14 maggio prossimo apoli, 8 aprile 2014 – Domenico Pellegrino, dopo quasi 20 anni di attività, lascia MSC Crociere per intraprendere una nuova opportunità professionale. In accordo con la Compagnia, il suo incarico terminerà a decorrere dal prossimo 30 aprile. Entrato in MSC Crociere nel 1995, Pellegrino ha assunto responsabilità crescenti, fino a diventare Direttore Commerciale Italia nel 2000 e poi dal 2004 ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale. Pellegrino ha contribuito allo sviluppo di MSC Crociere, condividendone gli ambiziosi obiettivi e lavorando costantemente alla realizzazione degli stessi. Pellegrino si è fatto apprezzare durante la lunga attività nella famiglia MSC, meritando riconoscenza ed affetto per l’importante contributo professionale ed umano che ha saputo apportarvi. La proprietà ed il management, durante un incontro a Napoli nel ringraziarlo per il lavoro svolto, gli hanno augurato ogni successo nella sua prossima sfida professionale. Radio Banchina fa sapere che, con molta probabilità, Pellegrino passerà al gruppo Valtur come direttore generale a partire dal 14 maggio prossimo, acquistato di recente da Orovacanze, società turistica di proprietà dell’imprenditore del Montenegro, Franjo Ljuljdjuraj e nel cui capitale figura la Popolare di Vicenza con il 42%.

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Napoli: Aureliano Cicala sbarca in Msc Crociere Napoli, 9 aprile 2014 – Aureliano Cicala approda in MSC Crociere con l’incarico di General Manager dell’Unità Organizzativa Service Provider. Cinquant’anni, sposato con due figli, napoletano, Cicala proviene da Alitalia, dove ha trascorso quasi 25 anni di carriera fino a diventarne Vice President Marketing. Dopo la laurea in Economia conseguita presso la Seconda Università di Napoli, Cicala entra subito in Alitalia attraverso a uno stage nell’89. Già nel ’94 diventa Manager con il ruolo Communication and Trade Marketing per l’Ati, compagnia di proprietà dell’Alitalia che aveva come scopo l’intensificazione dei collegamenti aerei con l’Italia meridionale, e successivamente all’interno della compagnia di bandiera con responsabilità crescenti che hanno spaziato dal Pricing al Network, dal Revenue al Customer Care, dal Commerciale al Marketing. MSC Crociere continua la sua crescita ed ha bisogno sempre di nuove professionalità. La Compagnia ha appena avviato un nuovo e ambizioso piano industriale per la costruzione di 4 nuove navi da crociera di ultima generazione con l’obiettivo di continuare a conquistare nuovi spazi e nuovi mercati. L’arrivo di Cicala, grazie alla sua ricca esperienza professionale in uno dei player italiani di maggior rilievo, potrà dare un importante contributo alla Compagnia.


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Livorno: approvato il bilancio consuntivo 2013, ottima collaborazione tra Comune e A.P.

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Napoli: Tirrenia Cin, nuove assunzioni apoli 24 aprile 2014 – Raggiunto l’accordo tra Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione, assistita da Fedarlinea, e le organizzazioni sindacali in tema di sviluppo del personale navigante. Un ulteriore passo nel percorso di miglioramento dell’utilizzo delle professionalità interne e del riallineamento dell’organizzazione aziendale, in coerenza con l’ottimizzazione operativa, l’efficienza e l’attenzione al servizio ai passeggeri. 83 promozioni a qualifiche superiori e l’inserimento di 15 allievi neoassunti dal mercato nella sezione alberghiera sono il frutto della riunione tra la compagnia e i sindacati. Sono previsti, inoltre, percorsi di prova e valorizzazione nelle altre qualifiche con concrete possibilità di crescita al termine del periodo estivo di alta stagione. “Eravamo convinti ed oggi abbiamo la conferma – ha affermato il Direttore delle Risorse Umane di Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione, Gennaro Carlo Cotella – che il protocollo di dicembre 2013, che ha definito l’unificazione dei turni del personale marittimo, era il passo decisivo per iniziare un percorso virtuoso finalizzato anche alla crescita delle professionalità interne, a beneficio del servizio ai passeggeri e della stabilità dei livelli occupazionali. Oggi azienda e lavoratori iniziano a raccogliere i frutti di quell’intesa e l’inserimento degli allievi apre una nuova finestra verso il futuro che si deve aprire necessariamente anche attraverso l’investimento sui giovani”.

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Ravenna: traffico portuale in aumento, in calo solo i container avenna, 23 aprile 2014 – Le autostrade del mare e le rinfuse trascinano il traffico del porto di Ravenna anche durante il mese di marzo (+13,7%) mentre prosegue il calo dei container. Sono i dati che l’Autorità Portuale dello scalo romagnolo ha diffuso per il primo trimestre dell’anno. Nel dettaglio, sono state movimentate 5.923.072 tonnellate di merci, in crescita di 714.926 tonnellate, ovvero il 13,7% in più rispetto agli stessi mesi del 2013. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 5,1 milioni di tonnellate (+15,0%), mentre gli imbarchi ammontano a 837 mila tonnellate (+6,6%). Il traffico lo scorso mese è stato di 2.091.819 tonnellate, 401 mila tonnellate in più rispetto a marzo 2013 (+23,7%). In aumento anche il numero delle navi arrivate, 70 in più nei primi tre mesi. Analizzando le differenti tipologie di merci, Ap ha rilevato che quelle secche hanno segnato una crescita del 17,9% (603 mila tonnellate in più); le rinfuse liquide hanno invece subito un calo del 4,5%, mentre le merci in container risultano in calo del 13% (-20,7% rispetto a marzo 2013) e quelle su rotabili continuano il trend positivo con una crescita del 123,9% (236 mila tonnellate in più) e +119% (87 mila tonnellate in più) rispetto a marzo 2013. L’incremento in valore assoluto più evidente è per i prodotti metallurgici, passati da 1.086.133 a 1.471.313 tonnellate, in crescita del 35,5%. Principalmente provengono dal porto di Taranto, dalla Russia e dalla Germania. Questo buon risultato – ha sottolineato Ap – è determinato anche dal fatto che da gennaio 2014 l’acciaieria “Arvedi” di Cremona ha in-

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dirizzato a Ravenna circa un milione di tonnellate di metallurgici che in precedenza sbarcavano al porto di Venezia. In forte aumento anche i prodotti agricoli – grazie a uno sbarco di frumento definito “eccezionale” proveniente perlopiù da Bulgaria e Nord America (Canada e Usa) – passati da 326 mila a 552 mila tonnellate (+69,1%). Positivo il risultato per le materie prime per le ceramiche, e soprattutto argilla e feldspato, che, con 65 mila tonnellate in più rispetto al primo trimestre 2013, registrano un incremento pari al 9,4%. Tra le rinfuse liquide si riscontra una diminuzione dei prodotti petroliferi, con 59 mila tonnellate in meno (-11,2%) e dei prodotti chimici liquidi, con 14 mila tonnellate in meno (-5,0%). In crescita invece le derrate alimentari liquide che, con 33 mila tonnellate in più, segnano una crescita del 14,3%. Per quanto riguarda i container, nel trimestre si è registrato un calo dell’11,2% rispetto al 2013. In particolare il calo è stato pari all’8,1% per i contenitori pieni e del 21,9% per i vuoti. Il traffico di marzo è risultato in calo del 12,4% rispetto a marzo 2013. Sul fronte trailer, nei primi tre mesi sulla linea della Ravenna-Catania sono stati movimentati

10.932 unità contro le 8.194 dello scorso anno; mentre per la linea Ravenna-Brindisi i pezzi registrati sono stati 2.925 contro i 1.345 del 2013. Sulla linea della Grimaldi con la Grecia, inaugurata a gennaio, nei primi tre mesi si sono contati 975 pezzi da/per Igoumenitsa e 2.680 da/per Patrasso. In totale nel primo trimestre sono stati movimentati 17.873 trailer contro i 9.733 del 2013 (+83,6%). Positivo il risultato del traffico di nuove vetture che con 7.351 pezzi sbarcati nei primi tre mesi ha registrato un saldo positivo di 785 pezzi (+12%). “Il traffico nel porto di Ravenna – ha sintetizzato il presidente di Ap, Galliano Di Marco – a marzo è cresciuto ancora grazie alle Autostrade del Mare, che hanno permesso di avere un saldo positivo del traffico 2013, e alla movimentazione delle rinfuse, che da sempre caratterizza questo scalo e nella quale il porto ravennate conferma la propria leadership. In generale però il dato relativo ai container dimostra che è necessario avviare il prima possibile i lavori di approfondimento previsti nel cosiddetto Progettone. Non si può più aspettare, se non al rischio di compromettere qualsiasi futuro sviluppo del nostro scalo”.

ivorno, 23 aprile 2014 – Un utile di esercizio al netto delle imposte di 6 milioni 927 mila euro, un decremento dell’avanzo di amministrazione di competenza di 14,5 milioni di euro e un considerevole aumento degli investimenti infrastrutturali: 36 milioni e 200 mila euro contro i 12 milioni di euro scarsi dell’esercizio precedente. Sono i numeri del bilancio consuntivo 2013 che il dirigente amministrativo dell’Authority, Simone Gagliani, ha consegnato quest’oggi ai membri del Comitato Portuale. «Al 31/12/2013 – ha dichiarato Gagliani – l’Authority presenta un saldo finale di cassa di quasi 75 milioni di euro e un avanzo di amministrazione complessivo di 29.725 milioni di euro, di cui una parte vincolata per complessivi 15,88 milioni ed una parte, 13,26 milioni, destinata a copertura del disavanzo del bilancio di previsione 2014. Pertanto, la disponibilità residua è di 574 mila euro». Il dirigente amministrativo dell’Authority ha inoltre comunicato che nel 2013 sono stati spesi 2,5 milioni di euro per gli interventi di manutenzione straordinaria, 5,9 mln di euro per l’approfondimento dei fondali, 24 mln di euro per la realizzazione e ristrutturazione di infrastrutture portuali e l’acquisto di beni, 1,6 mln per la sottoscrizione di partecipazioni azionarie. Sul fronte delle entrate, invece, l’Authority incamera dalla riscossione delle tasse sulle merci imbarcate e sbarcate, di ancoraggio ed erariali, 14 milioni di euro, 2 milioni e 600 mila euro in più rispetto all’anno precedente. Sono inoltre stati accertati proventi relativi alla riscossione dei canoni demaniali (tra concessioni, occupazione temporanea e accosti pubblici) per 8 milioni di euro. «Il Quadro contabile che emerge dai dati del bilancio consuntivo – ha affermato il segretario generale dell’Authority, Massimo Provinciali – mette in luce come l’infrastrutturazione del porto sia una delle priorità dell’Autorità Portuale. Non abbiamo esitato ad intaccare l’avanzo di amministrazione pur di raggiungere gli obiettivi già delineati nel Piano operativo Triennale e andremo avanti su questa strada». Il 2013: anno di certezze e grandi aspettative Provinciali: «Raggiunti importanti risultati» Grandi opere, attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, decine di accordi di partenariato e cooperazione per la promozione dello scalo labronico, e poi ancora: le iniziative sul fronte della integrazione tra porto e interporto, le innovazioni tecnologiche a servizio della comunità portuale per le operazioni di scambio documentale telematico, e le attività di formazione e sviluppo delle professionalità. Il documento presentato quest’oggi in Comitato Portuale e approvato all’unanimità dal Parlamentino di Palazzo Rosciano è qualcosa di più che non una semplice relazione su quanto fatto dall’Autorità Portuale di Livorno nel 2013, ma è – usando le parole del segretario generale Massimo Provinciali – «la testimonianza di quanto gli uffici dell’Authority si siano dati da fare per portare a termine i compiti loro assegnati». Il numero due del porto della Città dei Quattro Mori ne è convinto: «Nell’anno appena passato – afferma – abbiamo impresso una forte accelerazione agli interventi di infrastrutturazione e di dragaggio del porto, gettando le basi per

un suo sviluppo competitivo nel medio e lungo periodo». Il completamento della banchina della Sponda Est della Darsena Toscana (lavori ultimati a marzo del 2014); l’Allargamento del Canale di Accesso del Porto, con l’attraversamento sotterraneo di un microtunnel per i gasodotti dell’Eni (ultimazione prevista a maggio 2015); il consolidamento della banchina del Magnale (gara in corso) e tutti gli interventi del Porto turistico, con in testa il riprofilamento della banchina ex Lips (già completato), il prolungamento dello sporgente del Molo Elba (ultimazione prevista a dicembre 2014) e il nuovo canale di collegamento tra la Darsena Vecchia e la Bellana (lavori ultimati ad aprile del 2014), sino ad arrivare alla seconda vasca di colmata, propedeutica alla costruzione della Piattaforma Europa, e i cui lavori verranno terminati a gennaio del 2015, con un anno di anticipo rispetto alla data prevista. L’elenco delle opere avviate o portate avanti nel 2013 è vasto, e sarebbe molto più lungo se si aggiungessero tutte le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria del porto. «Altro che immobilismo – è la riflessione che il segretario generale consegna ai membri del Comitato Portuale –, in questi ultimi anni abbiamo messo a disposizione del porto competenze, professionalità e risorse economiche, e lo abbiamo fatto nella speranza di riuscire a rendere il nostro scalo sempre più competitivo e dinamico. Tutto è migliorabile, ma il nostro impegno non può essere messo in discussione». Così come non può essere messo in discussione l’impegno che l’Authority si è assunta sul fronte della promozione. In questo campo sono infatti stati portati avanti i contatti già sviluppati in passato con alcuni porti, come Miami, Helsinki, Anversa, Bastia, Rotterdam, mentre nel corso di eventi e fiere sono state raccolte manifestazioni di interesse da parte di Montevideo, Ashdod, Le Havre, e Buenos Aires. «Sul piano delle relazioni internazionali – sottolinea Provinciali – l’ente ha saputo mantenere fede all’obiettivo di internazionalizzare sempre di più il nostro porto attraverso partecipazioni a eventi esteri, ma anche attraverso il diretto contatto con i porti e le sedi diplomatiche». Centrati anche gli obiettivi di telematizzazione delle operazioni portuali: il Tuscan Port Community System, che da luglio trasmette i dati ufficiali del traffico marittimo necessari per l’avvio delle procedure di preclearing, e che provvede anche alla preparazione e trasmissione in via telematica delle certificazioni fitosanitarie, ha raggiunto un li-

vello avanzato di sviluppo. «Grazie alla affidabilità della piattaforma TPCS, segnalata come una delle 10 best practices a livello europeo – afferma il segretario generale – l’Autorità Portuale di Livorno è oggi presente sui tavoli nazionali dell’Agenzia delle Dogane, dei Ministeri delle infrastrutture e trasporti e dello sviluppo economico come porto leader nazionale per la definizione e la sperimentazione dei linguaggi e delle procedure di integrazione e interscambio dati tra le piattaforme a supporto dello sportello unico nazionale». Un risultato non da poco che fa il paio con quello raggiunto sul fronte della gestione del demanio e della riscossione delle tasse: «Nel 2013 – conclude Provinciali – abbiamo rilasciato 245 concessioni, riscosso tasse portuali per un valore complessivo di 14 milioni di euro, e incamerato quasi sei mln di euro entrate per canoni demaniali, il 57% del totale accertato. Abbiamo inoltre intensificato le attività di controllo in porto». Il Comitato Portuale rende omaggio ad Alessandro Cosimi Il saluto di Gallanti: «Collaborazione splendida» Ha scelto una penna biro per ringraziare il sindaco della «splendida collaborazione» che in questi anni ha consentito ai due Enti, Autorità Portuale e Comune, di portare avanti «nel pieno rispetto dei ruoli» un rapporto «di proficua sinergia e stretta complementarità», un rapporto «fatto anche di amicizia e stima personale» grazie al quale è stato possibile porre grande attenzione alla molteplicità degli «interessi convergenti tra le due istituzioni». Ecco perché l’omaggio del presidente dell’Authority Giuliano Gallanti non è «un atto dovuto, ma un ringraziamento sentito e sincero». È in questo modo che, nell’ultimo Comitato Portuale prima delle prossime elezioni amministrative, i vertici dell’Authority hanno preso commiato dal primo cittadino di Livorno, Alessandro Cosimi, a cui è stato rivolto un caloroso applauso: «Ringrazio tutti – ha esordito il sindaco uscente -, ho imparato tanto da voi in questi lunghi dieci anni. Auguro a chi verrà dopo di me non soltanto di essere più bravo, ma più fortunato». Secondo Cosimi, il 2015 sarà un anno difficile che richiederà da parte dell’amministrazione pubblica l’assunzione di scelte coraggiose: «Non dimenticate che il Patto di Stabilità interno ai comuni impone il rispetto di vincoli e parametri ben definiti. Il prossimo anno Livorno si ritroverà con 10 milioni di euro in meno in cassa: anche per questo motivo il mio successore dovrà essere aiutato ad esercitare la propria leadership nel modo migliore possibile».


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Roma: in tema di emissioni, quale legislazione prevarrà? L’Imo contro EU

Bari: progetto Arges, R incontro tecnico con gli stakeholder ari, 30 aprile 2014 – Nell’ambito del E.T.C.P. Grecia-Italia 2007/2013 l’Autorità Portuale del Levante, in partenariato con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e con il Politecnico di Bari, sta attuando il Progetto ARGES che prevede, fra l’altro, la creazione di un prototipo di Sportello Unico Marittimo, in attuazione della normativa italiana di recepimento della Direttiva Comunitaria n.65/2010, il potenziamento del PCS GAIA e la creazione di sistemi analoghi nei porti greci di Igoumenitsa, Corfù e Patrasso. Fra gli obiettivi del progetto vi è l’individuazione degli ambiti di interazione tra i PCS ed i sistemi informativi nazionali delle Amministrazioni Centrali coinvolte nei processi autorizzativi oltre che di quelli degli operatori della logistica e dello shipping al fine di fornire indicazioni per lo sviluppo delle interfacce ed individuare eventuali adeguamenti normativi necessari per rendere effettiva ed efficace l’interoperabilità tra i vari attori pubblici e privati. I temi sopra indicati, integrati con le indicazioni dei partecipanti, saranno trattati in uno specifico incontro tecnico con gli stakeholder interessati, sia istituzionali che privati, con lo scopo di acquisire pareri e suggerimenti autorevoli al fine di focalizzare più puntualmente le attività di progetto. La partecipazione all’incontro è libera ma, per motivi logistici, è necessario comunicare la partecipazione alla Segreteria organizzativa entro il 23 maggio p.v.. Durante l’incontro sarà possibile illustrare brevemente proposte ed osservazioni previa richiesta, con presentazione di un abstract dell’intervento, al momento della comunicazione di partecipazione. Sarà, altresì, possibile inviare proposte ed osservazioni anche via e-mail all’indirizzo di posta elettronica arges@aplevante.org entro il 4 giugno p.v. Programma dei lavori 9:00 Registrazione 9:20 Saluti di benvenuto, Francesco Mariani, Presidente Autorità Portuale del Levante Eugenio Di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari 9:30 Presentazione prototipo Sportello Unico Marittimo e proposte di integrazione con PCS GAIA Mario Mega, Dirigente Tecnico Autorità Portuale del Levante 10:00 Interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi informativi Michele Ruta, Politecnico di Bari 10:30 Coffee break 11:00 Interventi programmati 12:00 Discussione 13:45 Conclusioni Mario Sommariva, Segretario Generale Autorità Portuale del Levante 14:00 Fine dei lavori

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oma, 25 Aprile 2014 – Poiché la normativa sulla regolamentazione delle emissioni dell’UE e dell’IMO sembra destinata a divergere ulteriormente , un armatore si cimenta di nuovo contro la Corte di giustizia europea , sostenendo che gli Stati membri dell’UE che sono parte della IMO MARPOL allegato VI non potevano imporre requisiti incoerenti dell’UE alle navi battenti bandiera di altri Stati, MARPOL allegato VI. In breve il protocollo del 1997 alla convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi , firmata a Londra il 2 novembre 1973, completata dal protocollo del 17 febbraio 1978 MARPOL 73/78), incluso un nuovo allegato VI Regola 14 (1), a condizione che il tenore di zolfo nei carburanti non deve superare 4,5 % in massa . L’allegato VI è entrato in vigore il 19 maggio 2005. Tuttavia, la normativa UE emanata nello stesso anno impone agli Stati membri di garantire che le navi da passeggeri che operano su “servizi regolari” da o verso qualsiasi porto comunitario utilizzato combustibile con un tenore massimo di zolfo del 1,5 % ( Articolo 4 bis (4 ), della direttiva 1999/32/CE del Consiglio, del 26 aprile 1999 , come modificata dalla direttiva 2005/33/CE del 6 luglio 2005 ( direttiva 1999 /32) ) . L’espressione “servizi regolari” è stata definita come significato: “Una serie di collegamenti effettuate da navi passeggeri in modo da assicurare il traffico fra gli stessi due o più porti, oppure una serie di viaggi da e verso lo stesso porto senza scali intermedi: i) In base ad un orario pubblicato, oppure ii) con traversate regolari o frequenti da costituire un orario riconoscibile.”

I fatti Nel luglio 2008 , una nave da crociera battente bandiera panamense è stata trovata a utilizzare combustibili per uso marittimo con tenore di zolfo superiore a 1,5% da parte della Capitaneria di

Porto di Genova , mentre stazionava nel porto di Genova . Una sanzione amministrativa è stata emessa nei confronti del comandante della nave in solido con la Compagnia Naviera Orchestra , proprietario della nave , dalla Capitaneria di Porto di Genova per violazione della normativa italiana che attuano la Direttiva UE 1999/32 . Il Capitano e la Compagnia Naviera Orchestra (i ricorrenti ) hanno proposto un ricorso contro tale Ordine nei tribunali italiani, sostenendo che: a. Le navi da crociera non operano “servizi regolari” ai sensi degli articoli 4 bis ( 4) e 2 ( 3G ), della direttiva 1999/32 , e pertanto non rientrano nel campo di applicazione della direttiva; b. C’era una discrepanza tra l’articolo 4 bis ( 4) della Direttiva UE e dell’allegato VI della convenzione Marpol 73/ 78 per quanto riguarda l’importo massimo di zolfo contenuta nei carburanti marittimi; e c. Una nave battente bandiera di uno Stato che aderisce della convenzione MARPOL 73/78 è stato autorizzato ad utilizzare un combustibile con un tenore di zolfo inferiore a 4,5 % si trovava nel porto di un altro Stato che aderisce alla convenzione MARPOL 73/78. La Corte italiana di cui diverse questioni alla Corte di giustizia europea ( ” CGE ” ) di pronuncia pregiudiziale , ha precisato: 1 Se il termine “servizi regolari” applicata alle navi da crociera; 2. Se il tenore massimo di zolfo di 1,5 % di cui all’articolo 4 bis, (4) non era valido sulla base del fatto che essa ha violato il principio di leale cooperazione tra l’UE ei suoi Stati membri, in quanto impone agli Stati membri che avevano accettato e ratificato l’allegato VI della MARPOL 73/78 ad agire in violazione degli obblighi assunti nei confronti degli altri Stati che erano parti della convenzione MAR-

POL 73/78; e 3. Se, alla luce del principio generale del diritto internazionale richiede accordi da attuati e interpretati in buona fede , l’articolo 4 bis (4), della direttiva 1999/32 doveva essere interpretato nel senso che il limite di zolfo del 1,5 % nel carburante di marina non si applica alle navi battenti bandiera di uno Stato extracomunitario , che era parte della convenzione MARPOL 73/78 quando tali navi erano nel porto di uno Stato membro dell’UE che aveva aderito alla convenzione MARPOL 73/78. La decisione della Corte di giustizia La Corte di giustizia ha dichiarato quanto segue : 1. La direttiva 1999/32 applicato alle navi da crociera. Una serie di traversate a fini di turismo doveva essere considerata come il traffico ai sensi dell’articolo 2 (3g). L’elenco dei porti contenuti nel percorso per una crociera normale sarebbe necessariamente consistere di almeno due porti che non potevano essere evitati , cioè il porto di partenza e il porto di arrivo . Il trasporto è stato quindi effettuato tra ” gli stessi due o più porti “, anche se il trasporto è conclusa al porto di partenza . . La validità dell’articolo 4 bis (4), della direttiva 1999/32 non poteva essere determinata alla luce dell’allegato VI della convenzione MARPOL 73/78 in quanto l’UE non è parte contraente della convenzione MARPOL 73/78, e non è vincolata da essa. 3. Non doveva la Corte pronunciarsi sull’impatto dell’allegato VI della MARPOL 73/78 sul campo di applicazione dell’articolo 4 bis ( 4) della direttiva 1999/ 32. Articolo 4 bis ( 4) non ha fatto alcun riferimento all’allegato VI. La Corte di giustizia aveva accettato in un caso precedente che, anche se l’UE non era vincolato da un accordo internazionale, il fatto che tutti i suoi Stati membri sono parti contraenti è suscettibile di avere conseguenze per l’interpretazione del diritto dell’Unione , in particolare le disposizioni che rientrano nel campo di applicazione dell’accordo

originario (R (International Association of Independent Tanker Owners (Intertanko) e altri contro il segretario di Stato ai trasporti C –. 308/06) Tuttavia, il caso Intertanko riguardava in parte con un conflitto tra legislazione e MARPOL 73/78 con la quale tutti gli stati membri dell’UE . C’erano tre stati membri dell’UE (tutti senza sbocco sul mare) che non erano parti contraenti vincolati dal protocollo del 1997 che attuano all’allegato VI . La Corte di giustizia ha ritenuto che per interpretare le disposizioni del diritto comunitario alla luce di un obbligo imposto da un accordo internazionale che non vincola tutti gli Stati membri dell’UE ammonterebbe a estendere la portata di tale obbligo per gli Stati membri che non erano parti contraenti di tale accordo . Pertanto, il Tribunale non era tenuto ad interpretare l’articolo 4 bis (4), della direttiva 1999/32, alla luce dell’allegato VI. Commento Alla luce di questa sentenza della Corte di giustizia, i proprietari di navi battenti bandiere di paesi al di fuori dell’UE devono garantire la conformità ai requisiti di cui all’articolo 4 bis ( 4) della direttiva 1999/ 32. La conformità ai requisiti minori di cui all’allegato VI della convenzione MARPOL 73/78 non fornirà una difesa nel caso in cui le autorità portuali dell’UE scelgono di perseguire in relazione al tenore di zolfo eccessivo in combustibili per uso marittimo. Tenuto conto di questa decisione , i proprietari devono anche essere consapevoli che le ACE esterni, cui si applicano restrizioni più severe , dal gennaio 2020 dei Regolamenti UE sarà quello di limitare il tenore di zolfo dei combustibili utilizzati in tutte le acque comunitarie ad un massimo del 0,5% . Mentre dell’allegato VI della convenzione MARPOL impone un obbligo simile , quest’ultima è subordinata all’esito di un riesame disponibilità di combustibile nel 2018. L’UE ha dato una chiara indicazione che la restrizione si applica nelle acque dell’Unione europea a prescindere dal risultato di tale esame disponibilità di combustibile.


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ANNO 52째 - N째4- APRILE 2014

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