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Informare è un periodico del “Centro Studi Officina Volturno”

Aggiornamenti sul porto di Pinetamare > > > pag. 2

Ancora senza risposta l’assassinio del giovane Peter > > > pag. 2

A Castel Volturno la scuola non è un diritto! > > > pag. 4

Storie che fanno riflettere! > > > pag. 5

Il triangolo della morte! > > > pag. 8

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Anno 8° - Numero 126 - OTTOBRE 2013

I media locali e nazionali, in queste settimane, hanno dato ampio risalto al pentito di camorra Carmine Schiavone, che con grande ritardo ed in modo incompleto e frammentario, sta ricostruendo parte della storia dei traffici che negli ultimi 30 anni ha posto in essere la “holding” della criminalità organizzata casertana nelle nostre aree, ormai ridotte ad immani sversatoi di rifiuti tossici, vere polveriere a cielo aperto, e per questo causa della sempre crescente incidenza tumorale in questa porzione dell’Italia. La cronaca attuale, ha portato alla luce le vicende che hanno interessato molte zone dell’interland casertano e napoletano, per esempio, Masseria del pozzo, la quale era una delle contrade più fertili dell’area di confine tra Parete e Giugliano… Oppure la zona di Schiavi… Terra buona, che nutriva i pescheti e le serre di fragole, gli orti e i vigneti di asprinio. Masseria del pozzo era terra di nessuno, di Gaetano Vassallo e della camorra casalese. Tempo fa Gaetano Vassallo ha iniziato a collaborare con la giustizia e ha raccontato la storia delle due discariche, ma anche degli sversatoi di Tre Ponti e San Severino: una distesa immensa di terreno, a tratti autorizzata e a pezzi abusiva, dove sono stati sotterrati i rifiuti di mezza Italia, confluiti a Giugliano e Parete attraverso una serie di società e aziende come la Ecologia 89, l’Ecotrasp, la Setri, la Cicagel, la Novambiente, controllate direttamente dalla camorra o da imprenditori in odor di camorra, come Cipriano Chianese e lo stesso Gaetano Vassallo (tali dati sono desumibili da sintesi di atti giudiziari apparsi su diversi organi di stampa). Traffici che fruttavano milioni di euro. Anche a Castel Volturno, come noto, esiste uno dei siti inquinati più grandi di Italia. Parliamo della So.Ge.Ri., ovvero circa un milione di metri cubi, per circa 120 mila metri quadrati di superficie occupata, dislocata in località Mazzafarro, utilizzata per decenni come la pattumiera che ha ospitato rifiuti tossici della più disparata provenienza. Sempre ripercorrendo le pagine della “storia giudiziaria locale”, apprendiamo che i primi verbali raccontano una storia già nota, ricostruita oltre 20 anni fà dal Nucleo operativo dei carabinieri di

Napoli nell’inchiesta che fu battezzata «Adelphi», in ossequio agli accertati rapporti tra camorristi, ecomafiosi e «fratelli» di due logge massoniche del centro-nord, si scoprì che una delle società della holding, aveva rapporti stabili con Licio Gelli, la cui villa a Castiglion Fibocchi fu perquisita la mattina del 30 marzo 1993. Si ricostruì il reticolo di interessi e di coperture, anche istituzionali, che avevano consentito al gruppo di operare indisturbato nel settore dello smaltimento illecito dei rifiuti, urbani e industriali. Si tratta di risvolti drammatici, forse per taluni inaspettati, ma che tuttavia da tempo si conoscevano, essendo stati anche oggetto di inchieste parlamentari. Per anni questo periodico, non ha mancato di mettere in evidenza il fenomeno, anche con servizi giornalistici sia con il settiman-

ale l’Espresso, sia con speciali televisivi sulle reti nazionali di Rai 1, Rai 2, Rai 3 durante i quali si evidenziò le probabili cointeressenze delle logge massoniche, che rappresentavano le aziende del nord e la camorra casalese, nel business dei rifiuti nocivi. Ma ora ciò che conta più di ogni altra cosa, al di là delle recriminazioni e delle parole, è procedere alla bonifica integrale di queste aree... è giunto il tempo di riqualificare i territori deturpati dalla criminalità… ed è una problematica di interesse nazionale vista la natura e la provenienza dei rifiuti. Occorre essere determinati, smetterla con le chiacchiere… Basta proclami e spettacolizzazione di una tragedia che se gestita male rappresenterebbe l’ennesima “occasione” per la camorra, che alla fine potrebbe gestire anche le bonifiche. tommaso morlando


AMBIENTE E TERRITORIO

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Ancora senza risposta l’ assassinio del giovane Peter

Il silenzio colpevole di chi sa e continua a tacere. La famiglia chiede che non si spenga la “luce”... tenendo a conto le spese e le fatiche dell’organizzazione. Riusciva a dare forza a tutta la famiglia». Se fosse successo in qualsiasi altra parte d’Italia ora si starebbe ancora parlando di Peter, ma visto che siamo a Castel Volturno, Terra di Gomorra, è una cosa normale che cali il sipario su questo drammatico episodio?

Il papà di Peter, Natale Moscato presso la sede di INFORMARE

Il Signor Natale Moscato è venuto a trovarci nella nostra sede per chiederci di riaccendere la “luce” sulla morte del figlio. Sono passati oltre due anni dalla scomparsa del ragazzo di Baia Verde e, tra scandali e vigliaccate giornalistiche, si è ormai persa l’ importanza dell’ accaduto solo perché non rappresenta più uno scoop.

INFORMARE Fondato nel 2002 Registratro al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere N° 678 del 03.04.2007 ----------------------------------------------

Periodico edito dall’Associazione Centro Studi Officina Volturno. Presidente Giancarlo Palmese

IBAN PER SOSTEGNO ASSOCIAZIONE: IT14 R010 1074 8701 0000 0001 835 Direttore responsabile Tommaso Morlando *** Responsabile Area Legale: Avv. Fabio Russo Capo Redattore: Fabio Corsaro Resp. org.: Fabio Paradisone *** Fotografia Alessandro Barone F. Pignatelli - M. Griffo *** Hanno collaborato per questo numero: Daniele La Fata - Fabio Paradisone Giancarlo Palmese - Fabio Corsaro Filomena Diana - Ada Marcella Panetta Antonella Caterino - Valeria Vitale - Fulvio Mele *** La posta va indirizzata a: INFORMARE P.zza Delle Feste, 7/8 - Pinetamare 81030 - Castel Volturno (CE) oppure e-mail: direttore@informareonline.com

Chiuso il: 30.09.2013 - N° Copie: 3000 Stampa: LITERSTAMPA - Corso Umberto I, 297 81039 - Villa Literno (CE) Tel. 081/8928482

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Era un freddo giorno del 5 Gennaio 2011 quando Il corpo di Peter fu ritrovato in uno dei “laghetti” presenti a Castel Volturno dopo oltre un mese di ricerche. E da quel giorno che la famiglia non si dà pace, attendendo che la giustizia faccia il suo corso e che gli artefici del delitto vengano scovati e arrestati. La giustizia continua ad indagare, il caso è ancora aperto, ma nessun riscontro concreto finora è emerso. Il dolore della famiglia lo si legge nei loro occhi, Il sig. Natale, è dimagrito di oltre 20 chili! Ormai è un’altra persona… gli occhi sembrano guardare nel vuoto, sempre in attesa di qualcuno o qualcosa che porti qualche notizia, di qualcuno che sa, e sono in tanti, che trovi il coraggio per fare un gesto …una telefonata, per liberarsi la coscienza e dire la verità, far sapere come sono andate le cose, e per ridare DIGNITA’ alla memoria di questo ragazzo e alla sua famiglia. Il papà così lo ricorda: «Peter era un ragazzo gioviale, rispettoso della famiglia e dedito al lavoro e ricordato dai compagni di scuola, che continuamente vengono a trovarci, con affetto e commozione. Peter era un bambinone, la mattina appena sveglio dopo averci rallegrato con i suoi piccoli gesti, scendeva nella casa di recupero (attività di famiglia) a lavorare. Progettava con noi il matrimonio di sua sorella,

«Tutto tace, si ha quasi la sensazione che la morte di mio figlio sia un caso chiuso. Anche i media, ci hanno abbandonato. Noi chiediamo solo giustizia e lanciamo il nostro accorato appello alle istituzioni preposte alle indagini e agli organi di stampa che hanno seguito il caso di compiere un ulteriore sforzo finalizzato alla risoluzione del caso. E devono seguire la pista della cassaforte spa-

rita…» Ci spieghi meglio, allora è stata una rapina? «Resto convinto che l’unico motivo concreto per la morte di mio figlio, va ricercato nella sparizione della cassaforte dalla sua stanza, dove era ben custodita e nessuno, oltre lui aveva le chiavi per entrare…». Quindi la cassaforte è sparita … e cosa conteneva? «Oltre 1 chilogrammo di oro ed oggetti preziosi, regali di tutta le famiglia di varie occasioni e anche dei nonni defunti. Oltre a contanti per 30/40 mila euro, parte lasciate dalla liquidazione della pensione dei nonni e altri risparmi personali, oltre i soldi della gestione della nostra attività… pertanto chi l’ha ucciso sapeva della cassaforte e si è trattato di una rapina». Non possiamo far altro che dimostrare tutta la nostra solidarietà a questa famiglia, che chiede unicamente giustizia e verità e come associazione invitiamo chiunque abbia notizie che possono essere utili alle indagini di contattarci alla nostra redazione. Infine, invitiamo gli amici di Peter a non arrendersi, a continuare a conservare la speranza e fiducia nelle Istituzioni per la ricerca della verità, ma anche a non rimanere in silenzio… il silenzio uccide!

Aggiornamenti sul Porto di Pinetamare Dopo le ultime news pubblicate sulla pagina Facebook di Officina Volturno inerenti all’inizio dei lavori del porto di Pinetamare, riportiamo la seguente nota onde poter dare, dopo i dovuti e opportuni accertamenti informazioni più dettagliate. Dati ufficiali e verificabili non sono attualmente disponibili, anche perché l’abitudine degli imprenditori e degli enti pubblici ad informare correttamente e compiutamente i cittadini su opere e interventi che li riguardano direttamente è caduta in disuso da anni. I dati non ufficiali, ma verificabili informalmente presso gli uffici preposti sono i seguenti: la “Marina di Pinetamare s.r.l.” (società di progetto concessionaria della progettazione, costruzione e gestione del porto turistico) ha concluso da tempo la caratterizzazione dei terreni ed ha risposto, di volta in volta, a tutte le richieste fatte dall’ARPAC; il Piano di Caratterizzazione è, quindi, concluso; l’ARPAC adesso si deve esprimere su tale Piano e, se il parere sarà positivo, dovrà indicare le

prescrizioni per tutti i lavori di movimento terra e fornire le indicazioni per eventuali bonifiche da eseguire. Concluso l’iter con l’ARPAC si dovrebbe riunire un tavolo tecnico regionale, presso il quale fare il punto della situazione e dare il parere finale su tutto l’iter. Se il parere finale dovesse essere positivo, la società “Marina di Pinetamare” ha l’obbligo di dare inizio ai lavori. Sui tempi della conclusione di tutto quanto detto, anche informalmente, è impossibile pronunciarsi. ing. angelo morlando

Terra dei fuochi: per Orlando è un caso nazionale ! Il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha scritto al vicepresidente del Consiglio ed al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in merito all’emergenza ambientale che sta soffocando l’area tra Napoli e Caserta. “Ti è ben nota la situazione di emergenza, passata ormai alla cronaca come fenomeno della cosiddetta ‘terra dei fuochi’, che interessa una vasta area tra le province di Napoli e Caserta - scrive Orlando nella lettera - Si tratta di costanti episodi di sversamento illegale di rifiuti, anche tossici, nelle campagne o ai margini delle strade, i cui continui incendi, presumibilmente provocati da parte di componenti di organizzazioni criminali di stampo camorristico, si tramutano in roghi devastanti, i cui fumi diffondono sostanze tossiche, tra cui diossina, nell’atmosfera e nelle terre circo-

stanti, con gravi effetti inquinanti. Esiste un rischio contagio di questo fenomeno, che tende già gradualmente ad estendersi anche in altre aree della Campania e del Sud Italia, generando gravissime preoccupazioni sia sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica, che su quello della tutela di fondamentali matrici ambientali e sanitarie. Si tratta, a mio avviso, di un evento criminale che, per il suo carattere prolungato nel tempo e per le modalità spesso di sfida e provocazione con cui viene perpetrato ai danni delle collettività e dei territori, esige di essere assunto come un problema di rilevanza nazionale ed affrontato con un impegno e una risposta, coordinata e decisa, da parte delle diverse Istituzioni dello Stato”. giancarlo palmese

Chi controlla i contaminanti nei pesci e nei frutti di mare ? L’Italia è nota per essere il paese del cordoglio: tutti presenti nel momento Angelo Morlando delle lacrime, ma pochi impegnati nel chiedersi come prevenire tragedie e danni permanenti. L’attenzione dovrebbe essere ancora maggiore in tutti quegli alimenti che possono accumulare, anche nel tempo, gli inquinanti, come i pesci e i frutti di mare, di cui siamo grandi consumatori. L’Unione Europea ha messo a punto una or-

ganizzazione molto efficiente, ma il numero di controlli totali è ancora bassissimo. Dal febbraio 2013 al gennaio 2017 è, invece, partito un programma specifico il cui titolo è: Contaminanti ambientali nei frutti di mare. La valutazione della sicurezza, l’impatto e la percezione del pubblico. Sono stati investiti 5 milioni di euro e 18 partner provenienti da 10 paesi europei (per l’Italia è presente il dott. Frederico Ferrari). L’intera organizzazione è collocata all’interno del più vasto 7° Programma europeo per gli alimenti, l’agricoltura, la pesca e le biotecnologie. Questo specifico programma, nasce dalla er-

rata convinzione comune che i frutti di mare, siccome sono spesso mangiati anche crudi, sono sicuramente sani, sicuri e di alta qualità. I frutti di mare, invece, come qualsiasi altro tipo di cibo, possono essere una fonte di contaminanti ambientali nocivi con un potenziale impatto molto negativo sulla salute umana. Il programma servirà proprio a prevenire le cause di una qualsiasi contaminazione ambientale (comprese quelle provenienti da fioriture algali nocive o quel-

le correlate ai rifiuti marini) e dovrà valutare l’impatto effettivo e riscontrabile sulla salute pubblica. fonte: arpacampania

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Attraverso INFORMARE Dimitri Russo e Luigi Russo si confrontano sul: “Parcheggio viale Riviera Fontana Bleu - Strada pubblica o privata ?” Ho letto più volte l’articolo “Parcheggio viale Riviera Fontana Bleu” del numero 124 di luglio 2013 di Informare (peraltro a mia firma) e la successiva risposta di Dimitri Russo sul numero 125 di agosto. Avrei voluto fare una prima nota già nel numero 124, ma per motivi di tempo non mi è stato possibile. Grazie anche alla risposta di Dimitri posso integrare ulteriormente il mio pensiero, anche perché la mia convinzione è che un periodico locale come Informare, deve essere un tavolo di confronto costruttivo. In entrambi gli articoli, oltre a una serie di disquisizioni legislative, regolamentati, etc. non ho trovato, da parte di Luigi Russo eventuali proposte alternative all’iniziativa di Fontana Bleu che trovino anche un pieno coinvolgimento pubblico; da parte di Dimitri Russo non ho trovato eventuali soluzioni allo stato dei fatti, cioè che molte strade (private, pubbliche, ad uso pubblico, etc.) su tutto il territorio

sono in pieno abbandono e in mano alla camorra per tutto il periodo estivo. Mi spiego meglio proponendo delle critiche costruttive ad entrambi gli interventi. Nell’articolo di Luigi Russo, pur riconoscendogli le difficoltà nel fare imprenditoria nel nostro territorio, sono state elencate una serie di ricorsi, atti, etc. che danno la sensazione di una “guerra legale” contro tutto e tutti, ma, secondo me, non emerge chiaramente la passione imprenditoriale, cioè quella soddisfazione di aver provato a costruire qualcosa di serio e la volontà di aggregare altri imprenditori per tentare la stessa iniziativa, soprattutto in quelle zone del territorio che, nel periodo estivo, sono gestite dai parcheggiatori abusivi e tenute nel peggior stato possibile con seri rischi alle persone e alle cose. All’articolo di Dimitri mi permetto di fare una critica proprio sulla prima affermazione: “La Legge Italiana non contempla la distinzione tra

strada privata e pubblica. Parlare di strada privata è giuridicamente scorretto...” che, nella sua forse eccessiva generalità, oltre a destare dubbi di interpretazione, costituisce un vero e proprio muro a qualsiasi tipo di confronto. Inoltre, come già detto, Dimitri elenca tutte le eventuali mancanze dell’intervento imprenditoriale di Luigi, ma non propone soluzioni costruttive per evitare il degrado presente nelle immediate vicinanze e in buona parte del territorio. Non sta a me, tantomeno ad Informare, entrare nel merito della correttezza giuridica di tutte le affermazioni riportate nei due articoli, anche perché i due autori sono liberi di confrontarsi anche direttamente tra di loro per ulteriori approfondimenti legali, ma rivolgo a entrambi delle domande semplici che giriamo ad entrambi e che spero trovino interesse nei lettori: 1. esiste una soluzione che veda coinvolti impren-

ditori e autorità comunali per una corretta gestione delle strade che servono i lidi balneari su tutto il territorio nel periodo estivo ? 2. è possibile superare le attuali interpretazioni sull’utilizzo delle strade facendo una planimetria generale che individui con chiarezza tutte le strade

di competenza pubblica, cioè una toponomastica aggiornata e inappellabile ? 3. è possibile ipotizzare altre iniziative come quella di Fontana Bleu sul resto del territorio e in che modo migliorare quanto già proposto ? ing. angelo morlando

RISPOSTA DI DIMITRI RUSSO PUBBLICATA INTEGRALMENTE PREVIA AUTORIZZAZIONE: Caro Angelo, rispetto la tua posizione, ma non la condivido, assolutamente ! Posizione scaturita, evidentemente, dalla poca informazione sulla vicenda, soprattutto sotto l’aspetto amministrativo. Anzitutto - perdonami - non puoi mettere sullo stesso piano chi, per ragioni di lucro, viola la legge e chi, dall’altra parte, vuole solo la sua applicazione per la tutela di un interesse pubblico. La mia prima frase (“la legge non contempla la distinzione tra strada privata e pubblica”) non e’ una interpretazione della legge, ma deriva dalla semplice lettura dell’art. 2 del CdS. Come detto più volte, non c’e’ bisogno di atti o documenti per verificare se quella strada è di uso pubblico o privato: basta andare sul posto e vedere che quella strada è utilizzata da un numero indistinto di cittadini per accedere alla spiaggia e non, quindi, utilizzata da una cerchia ristretta di cittadini per ragioni private. L’uso privato o pubblico di una strada, infatti, viene desunto “ex facto” e non “ex

lege”. Questo è un principio assoluto ribadito più volte dalla Cassazione. Ribadisco, con forza, che ai fini della sua regolamentazione, quindi, per una strada non ha alcuna rilevanza giuridica la sua proprietà. Su che cosa dovremmo confrontarci? Se applicare o meno una legge? Non condivido nemmeno la tua critica sulla mancanza di una proposta concreta da parte mia e di Luigi! Quest’ultimo, da imprenditore, convinto che l’atto transattivo sia la Bibbia e che Coppola sia Dio, rivendica l’uso privato della strada, ma è troppo intelligente per non sapere che è di fatto di uso pubblico, anche perchè ha fatto il vigile urbano e il CdS lo conosce benissimo! Non vedo perchè mai debba proporre una soluzione nell’interesse del pubblico. Lui fa l’imprenditore ed e’ giusto che, se convinto delle sue argomentazioni, gestisca il parcheggio in privato incassandone i proventi. Non ho risentimenti contro Luigi, anzi. Si è semplicemente persa, a mio avviso, l’enne-

sima occasione in Pinetamare per ribadire la presenza delle istituzioni e “accontentarsi”, ancora una volta, della soluzione illegittima e speculativa del privato. E’ come la questione degli “usi civici” del porto o il mancato incasso degli oneri di urbanizzazione per il Green Village o dello stesso Giolì: impianti produttivi illegittimi che per qualche posto di lavoro o un po’ di strada asfaltata trovano consenso tra i cittadini. Per me, invece, è inaccettabile che il Comune rinunci a riscuotere il canone di concessione per quel parcheggio - che poi potrebbe gestire la stessa società - e poi non ha soldi per garantire il trasporto scolastico agli alunni ! Il canone che oggi la Secursud paga ai Coppola, ricorda, sono sottratti alle casse comunali. La Commissione Straordinaria è stata inviata proprio per ripristinare la legalità e dare applicazione alla legge e ai regolamenti comunali. Da parte mia che proposta dovrei fare? In tempi non sospetti (2007) sono stato promotore

del regolamento comunale per la gestione dei parcheggi pubblici, di cui uno proprio in quella strada, e, ancor prima di una delibera per la dichiarazione di “uso pubblico” della strada in questione, che seppur superflua per le argomentazioni sopra esposte, era finalizzata proprio a fare chiarezza ed evitare simili tesi privatistiche e speculative. La mia proposta è, pertanto, cristallizzata negli atti pubblici. Quest’anno, inoltre, molti mesi prima che il parcheggio “aprisse”, ho fatto una nota alla Commissione Straordinaria e per conoscenza al Prefetto in cui chiedevo, appunto, l’applicazione della delibera di dichiarazione di “uso pubblico” e relativo regolamento per la gestione pubblica: atti del resto ancora validi e mai impugnati dal proprietario della strada. Questa, quindi, era l’unica proposta da fare, altre non ne vedo. La tua critica avrebbe senso solo se non fosse stato fatto nessun iter giuridico-amministrativo per arrivare ad una soluzione reale. L’iter e’ stato fatto

e, guarda caso, sono stato proprio io il promotore ! Ecco perchè mi brucia vedere quel parcheggio, non certo perchè è l’unico problema a Castel Volturno. Prova a metterti al mio posto: fai il tuo dovere, le tue PROPOSTE, e poi gli altri, compreso lo Stato, se ne fregano! Che avresti fatto? Le responsabilità sulla mancata applicazione del regolamento non sono certo mie ! All’epoca facevo il consigliere comunale e non il dirigente del settore. Anzi, andai anche oltre le mie competenze nel redigere il regolamento, nell’elaborare le tavole e nel contattare una ditta per i parcometri con tanto di sopralluogo proprio in quella strada! L’applicazione del regolamento eviterebbe, inoltre, anche le mostruose illegalità (parcheggiatori abusivi) delle strade limitrofe, visto che il documento disciplina tutto il territorio comunale. La risposta alle tue tre domande è, quindi, unica, semplice e senza margini di discussione o di confronto: sì, basta applicare il regolamento comunale !

RISPOSTA DI LUIGI RUSSO PUBBLICATA INTEGRALMENTE PREVIA AUTORIZZAZIONE: Carissimo Angelo, ho avuto modo di leggere la tua mail ed è doveroso da parte mia inviarti alcune mail di Maggio e di inizio Giugno c.a. con cui lo scrivente propone all’ Amministrazione Comunale alcune iniziative non solo sulla questione parcheggio ma anche sull’annosa problematica della sicurezza e della pulizia delle spiagge libere (ovviamente contro i miei diretti interessi che preferirebbero spiagge libere sempre deserte...). Questo territorio, Benedetto da Dio e maledetto dall’opera dell’uomo, già con migliaia di problemi ha avuto anche la sventura di non avere alcun supporto dall’attuale Commissione Straordinaria. E’ ovvio che, come al solito, quando ci scapperà il morto sulle spiagge libere, forse, ci sarà un ripensamento. Disponibile a maggiori chiarimenti ti invio i miei più Cordiali Saluti. Sintesi delle mail ricevute: 7 maggio 2013 Oggetto: richiesta di incontro Commissario Dott. Contarini

Gentile Sig. Prefetto Dott. Contarini Le Chiedo un incontro per la problematica Spiagge Libere localita’ Pineta Mare. Le riassumo brevemente la questione: la localia’ Pineta Mare, nel tratto finale ed esattamente in Fontana Bleu e’ ubicata uno dei piu’ grandi tratti di Spiaggia Libera (circa km 1,5) priva di ogni minimo servizio. Tale presenza , anche in virtu’ della forte crisi economica , comporta non pochi problemi di parcheggio. Le voglio proporre in concerto con la Protezione Civile Vigili del Fuoco in quiescienza un piano di controllo per la sicurezza in mare e di pulizia dell’arenile. Attendo vostro appuntamento. 17 maggio 2013 Oggetto: Spiagge Libere Fontana Bleu Località Pineta Mare “PROPOSTE” Esimio Sig. Prefetto Dott. Contarini, Gentilissimi Funzionari Arch. Pianese , Dott. Cassandra , Facendo seguito all’incontro del 15/05 c.a. con sua Eccellenza Dott. Contarini al quale è stata illustrata la situazione di degrado della Spiaggia Libera

di Fontana Bleu che dura da diversi anni e della necessità di garantire su detto tratto di Arenile Libero la Salvaguardia ed il Controllo dei Bagnanti. Si rappresenta il fatto che la Spiaggia Libera in questione ha una lunghezza di fronte mare di più di km. 2 e che secondo il Disposto Codice della Navigazione e’ previsto un Bagnino di Salvamento ogni 80 metri di fronte mare quindi con un impegno di circa 25 Operatori quotidianamente. Proprio la grandezza dell’Arenile, aggravata dalla fortissima Crisi Economica che attanaglia la nostra Nazione ma ancor di più il Casertano ed il Napoletano, si presta ad una presenza di Bagnanti tra il Sabato e la Domenica di circa 5/7 mila Persone con una produzione di Migliaia di Tonnellate di Rifiuti. Tale presenza massiccia di persone comporta anche un notevole numero di autovetture con conseguenze devastanti sia sulla viabilità che sui parcheggi che sono insufficienti con gravissime ripercussioni economiche sui Concessionari di Stabilimenti Balneari. Per far si che si migliori nella sua complessità l’attività Turistico-Balneare, si rap-

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presentano le seguenti proposte di concerto con le Associazioni di Categoria e con l’ Associazione di Protezione Civile Vigili del Fuoco in quiescenza : Proposta 1 La Protezione Civile “Vigili del Fuoco in riposo”, attrezzatissima sulla salvaguardia in mare (hanno in dotazione un Gommone di mt 5 , una moto d’acqua con barella, un motociclo quattro ruote, un fuori strada con anti incendio, un defibrillatore automatico di ultimissima generazione, pattini di salvataggio ecc ) a fronte di un tratto di superficie da destinare a parcheggio autovetture riservato ai soli Bagnanti Dell’Arenile Libero mediante un ticket giornaliero da stabilirsi, offrirebbero la Pulizia Dell’ intera Spiaggia Libera e la Salvaguardia in mare con personale qualificato e con mezzi all’avanguardia (Personale da impegnare quotidianamente circa 30 unità). L’Area individuata per il Parcheggio e’ quella a ridosso della Spiaggia Libera in Possesso del Corpo Forestale di Stato (di fronte all’ ex Piscina Rio Bleu) “Riserva Naturale” dove le auto andrebbero parcate solo ed esclusivamente

in condizioni meteorologiche buone (con grande diminuzione di inquinamento ) e senza aggiungere una pietra e senza asportare un granello di sabbia, nel pieno rispetto dell’area Riserva , ovviamente garantendo la massima pulizia dell’intera area . Proposta 2 A fronte di tale servizio... Il Comune di Castel Volturno si impegni a concedere in Concessione Gratuita un area da destinare a parcheggio tale da dare possibilità all’Associazione di Volontariato di poter percepire una fonte di reddito per poi rimborsare ai Volontari e per il funzionamento di tutte le attrezzature per la Salvaguardia in Mare. Si è individuata un Area di fronte al Lido dei Delfini in possesso alla Autorità Demaniale (attualmente già viene svolta l’attività di Parcheggio da parte di Avventori noti alle Forze Dell’ Ordine del posto)... Nelle mail del 27 maggio, 4 giugno, 18 giungo e 2 luglio 2013 si rinnovano gli stessi appelli e si richiedono interventi e appuntamenti per la risoluzione delle problematiche denunciate.

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EVENTI E INCONTRI

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A Castel Volturno la scuola non è un diritto! Roberti (Procuratore nazionale antimafia) a Casal di Principe all’inaugurazione dell’anno scolastico: “È il momento di dare speranza, parlare di crisi economica per tagliare fondi anche alla scuola è un errore gravissimo ed eticamente riprovevole. “ Castel Volturno. Pochi giorni fa mi ha chiamato una signora, mamma di quattro bambini tutti in età scolastica, che già l'anno scorso mi aveva contattato. Nonostante il nostro impegno e quello di molti genitori di Castel Volturno non riuscimmo a poter fare nulla perchè il Comune aveva sospeso il servizio riguardante il trasporto pubblico scolastico. Tutti siamo a conoscenza della tipologia del nostro territorio che si estende lungo la costa per circa 30 chilometri ed il trasporto scolastico per molti diventa una oggettiva difficoltà. Purtroppo alla gentile mamma non ho potuto dare notizie in positivo, perchè anche quest'anno motivi economici impediranno questo servizio. La signora, con grande dignità, ha accettato la risposta comprendendo il mio disagio nel dirle

che, nonostante la nostra volontà, nulla potevamo fare per poter risolvere questo problema. Ma quasi come se parlasse a se stessa, e forse anche per un piccolo sfogo mi ha detto: "Abbiamo comprato casa a Castel Volturno perchè i prezzi erano accessibili. Il clima buono e l'aria salubre è ideale per dei bambini. Abbiamo un mutuo da pagare e mio marito è un operaio, ma, nonostante sacrifici e rinunce a volte anche del necessario, riesce difficile poter sostenere una spesa di oltre € 200 al mese (€ 50 x4 bambini) che occorrono per mandare i bambini a scuola privatamente... e la dignità della nostra famiglia mi impedisce di andare al Comune a lamentarmi, visto che ci sono persone molto più in difficoltà di noi... non so come faremo, ma non ritengo giusto che servizi di tale utilità siano negati... i figli sono una benedizione di Dio e faremo qualsiasi sacrificio per poter andare avanti". Mi sono sentito piccolo piccolo, troppo facile "tagliare" per chi non conosce le persone e non vive il territorio, per coloro che non dovranno sottostare al giudizio dei cittadini sul loro operato, comprendiamo le difficoltà ma qualcosa ci si poteva inventare, almeno per casi più difficili come le famiglie numerose, o altri casi... ma forse sono io che non comprendo le alchimie dell'alta finanza e nemmeno intendo andare oltre...ma resto fortemente rammaricato per non poter far nulla. tommaso morlando

Pinetamare da Amare! Un sogno chiamato Pinetamare. Noi ci crediamo. Lo Stato NO! Sono passati quasi 60 anni da quando l’ex ministro DC Giacinto Bosco inaugurò i lavori del Villaggio Coppola. Una località residenziale denominata “La portfino del Sud”. Dopo tutti questi anni la realtà è completamente opposta alle aspettative che i padri fondatori sventolavano ai quattro venti. Numerosi accadimenti hanno segnato il territorio, un po per sfortuna e un po per negligenza vuoi che sia dello stato o degli enti locali piu’ vicini al territorio, ma sta di fatto che Castel Volturno sta vivendo uno dei suoi peggiori periodi se non il peggiore di sempre.

Il comune è in dissesto finanziario e privo di una giunta dato che le precedenti sono state sciolte per ben due volte. I commissari mandati per regolare l’amministrazione non sembrano riuscir a sostenere il peso di un territorio completamente pieno di problematiche di ogni genere.Le aziende che dovrebbero garantire ai cittadini i servizi ordinari (vedi Multiutility e Senesi) non sempre riescono a fornirli in modo adeguato causando numerosi disservizi e danni ai cittadini che non sapendo a chi rivolgersi preferiscono ricorrere alle giurisdizioni locali, affrotando ingenti spese legali, piuttosto che rivolgersi agli uffici comunali predisposti. Infatti sottoponendo numerosi cittadini a delle valutazioni spontanee sulla risoluzione dei problemi offerta dal comune viene fuori un dato inquietante, ossia che il comune non riesce a risolvere i problemi dei cittadini! I Cittadini di Castel Volturno sono stanchi di

SPECIALE ANNO SCOLASTICO 2013/2014

Il punto della situazione a Castel Volturno e dintorni

Vincenzo Ammaliato: la soppressione del trasporto pubblico scolastico è un disservizio che è pesato in maniera drammatica soprattutto sulle famiglie meno abbienti di Castel Volturno... e i poveri, in quanto tali, hanno sempre contato meno di zero nelle nostre terre, se non nei due mesi preelettorali... io ho scritto del fenomeno... tuttavia, mi sento personalmente responsabile di non aver fatto di più...peraltro, ho conosciuto anche genitori che non sono riusciti a far continuare la scuola ai propri figli a causa della soppressione del trasporto pubblico... è un obbligo morale di chiunque viva a Castel Volturno fare in modo che sia riattivato il servizio. Se ciò non avviene, denunciare la sua assenza in ogni forma possibile! vivere in uno stato di abbandono, di veder le proprie strade trasformarsi in discariche a cielo aperto, di veder la Domitiana, specialmente negli ultimi mesi, sempre piu’ popolata da prostitute e da loschi individui provenienti da ogni nazione. Castel Volturno sta vivendo lontana dall’Italia, lontana da quel senso d’appartenenza che ogni singolo paese dovrebbe riconoscere nella propria bandiera, lontana dagli occhi di chi dall’alto ci governa senza aver il minimo interesse, senza alcuna rappresentanza vivendo nell’ombra della società. Castel Volturno è ormai stanca, disposta a non voler sostenere piu’ nessun soppruso, ormai pronta alla rivolta pur di cambiare la storia e rendere la vita migliore almeno ai propri figli, ricordando a chi ci dovrebbe rappresentare, sulla scia di Hegel che “lo Stato è spirito del popolo” e non sarebbe mai nulla senza di esso, nulla senza il popolo che l’ha eletto, che l’ha portatto al potere e che può portatare alla rovina sua stessa esistenza. vincenzo lo cascio

Nasce a Castel Volturno “GenialUP”

GenialUP si occupa proprio di generare e sviluppare nuove strategie di marketing attraverso i canali dei principali Social Network. GenialUP è un’agenzia di comunicazione orientata al Social

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A pochi giorni dal trillo della prima campanella dell’anno scolastico 2013/2014 si fanno già i conti con le svariate problematiche riguardanti il mondo della scuola, unitamente a quelle dei territori su cui gli istituti sorgono e in cui gli alunni e le loro famiglie vivono. Per fare il punto della situazione nel territorio di Castel Volturno, abbiamo intervistato la dott. ssa Teresa Coronella, Preside dell’Istituto Comprensivo “G. Garibaldi” di via San Rocco, e la dott.ssa Nicoletta Fabozzi, Preside dell’Istituto Comprensivo “Villaggio Coppola D.D.” di Viale delle Acacie. Quali sono le maggiori problematiche dell’anno scolastico appena cominciato, rispetto agli anni passati? Dott.ssa Coronella: «Le problematiche sono quasi sempre le stesse: innanzitutto i docenti, che vengono mandati in ritardo alle sedi di lavoro, e in questo speravo che la situazione potesse migliorare rispetto al passato. In più, spesso chiedono l’assegnazione provvisoria in quanto non soddisfatti del luogo destinatogli per insegnare. Un’ulteriore prova, questa, di quanto molti problemi siano essenzialmente legati al territorio. Un altro problema è la manutenzione degli edifici: la scuola doveva essere riverniciata durante l’estate e invece nulla. Si pensi che adesso, ad anno scolastico iniziato, è in atto l’imbiancatura delle pareti nei bagni». Dott.ssa Fabozzi: «Ci sono i soliti disagi: la carenza di personale a cui il Provveditorato non ha rimediato, ma che abbiamo coperto bene con le nostre risorse interne. Anzi, devo dire che siamo riusciti a garantire sin da subito l’orario normale, dalle 8 alle 14 per le medie, e dalle 8.10 alle 13.10 per le elementari, permettendo ai genitori ampia gestione degli orari, per i primi 10 giorni, in modo tale da far organizzare tutti. Quest’anno per ora c’è anche il problema della mensa alla scuola materna, che si è presentato nonostante noi fossimo pronti fin dal primo giorno… il Comune ci ha rassicurato sull’imminente fruibilità del servizio ma i genitori sono allarmati. Inoltre la materna dovrebbe essere ampliata attraverso la nostra riappropriazione dell’Istituto Fonti, un altro plesso che ci appartiene e che doveva esserci già stato consegnato da tempo». Cosa ci può dire della questione dei trasporti per gli alunni che non possono permettersi il pulmino privato? Dott.ssa Coronella: «Purtroppo niente di buono né di nuovo. All’orizzonte non si intravede alcuno spiraglio… a tal proposito l’anno scorso mandai una lettera al Provveditorato segnalando i disagi degli studenti, costretti a prendere il pullman di linea arrivando di conseguenza in ritardo o a mettersi d’accordo tra loro, contando sull’appoggio di genitori automuniti che potessero accompagnarli e riprenderli».

Dott.ssa Fabozzi: «Nota dolente… purtroppo il Comune non dà risposte e indubbiamente questa è una zona in cui l’automobile diventa indispensabile. A tal proposito, ho richiesto al Comune una soluzione migliore per il parcheggio fuori la scuola, ottenendo disponibilità e rassicurazioni dal Commissario Contarino… abbiamo circa 900 alunni e occorrerebbe più spazio, che ci sarebbe: essendo attiguo all’area della scuola consentirebbe agli alunni di accedervi in tutta sicurezza. Spero ce lo concedano». Si possono legare tali disagi al problema della dispersione scolastica? Quanto è presente questo fenomeno a Castel Volturno? Dott.ssa Coronella: «Di certo possono incidere, ma alla base del problema della dispersione scolastica c’è il contesto familiare e sociale in cui il ragazzo vive. Castel Volturno su questo è statisticamente in linea con il resto d’Italia: il 10-12% degli alunni non conclude la scuola dell’obbligo. L’obiettivo è far scendere questa percentuale al di sotto del 10% entro il 2020». Dott.ssa Fabozzi: «Si possono legare, certo. Castel Volturno è una particolare realtà, in cui molta gente è già sommersa di problemi e la scuola diventa una questione marginale. Ma per contrastare tutto questo stiamo cercando di non far mancare ai ragazzi delle attività formative importanti anche oltre l’orario scolastico, come l’apprendimento di lingue straniere, dell’informatica, e soprattutto lo sport: sono veramente contenta di dire che quest’anno, per la prima volta, partiranno i progetti P.O.N., e coinvolgeranno sia il personale che gli allievi, sia delle elementari che delle medie». Il numero delle iscrizioni ha subìto dei mutamenti nell’ultimo anno? Dott.ssa Coronella: «Si, è calato. In ciò il Comune ha la sua notevole parte di responsabilità, non garantendo servizi importanti, quali ad esempio i trasporti gratuiti di cui parlavamo prima, o i buoni-libro, che arrivano nettamente in ritardo, quasi alla fine dell’anno scolastico!». Dott.ssa Fabozzi: «Direi di no, ma molti alunni vengono però ad iscriversi troppo tardi, cioè a Settembre, invece che a Gennaio, e le classi sono già formate. Ciò è legato al fatto che purtroppo, a volte la scuola viene messa in secondo piano rispetto ad altre problematiche delle famiglie nel territorio». valeria vitale

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SPECIALE MONDRAGONE

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2° Raduno Bandistico Nazionale, Memorial "Vittorio Affinito" Fanfara dei Bersaglieri Caserta

A Mondragone si è tenuta la seconda edizione del raduno bandistico nazionale "Memorial Vittorio Affinito" organizzata dall’Associazione Bandistica Città di Mondragone, per non dimenticare gli illustri cittadini Vittorio Affinito e il grande maestro Luigi Affinito una vita per la musica. Le bande che hanno partecipato: Gran Concerto Bandistico città

gna della musica. Il Maresciallo Marco De Lucia, Fanfara dei Bersaglieri Caserta: «Siamo onorati di partecipare a questo festival di bande, ringraziamo il maestro Luigi Affinito per averci invitato». Il maestro Luigi Affinito Jr: «Siamo soddisfatti di come si è svolta la giornata e speriamo in altri momenti all’insegna della

Banda musicale Città di Airola

buona musica». La musica come mezzo per educare all’arte centinaia di adolescenti, giovani ed appassionati. Un evento, questo, che speriamo possa diventare un appuntamento fisso in una città come Mondragone. ada marcella panetta

Banda musicale Città di Riardo

di Aliano, Fanfara dei Bersaglieri Caserta, Mini-banda Città di Bellona, Banda musicale Città di Riardo, Banda musicale Città di Airola. Guidati dal Presidente Salvatore D’Arienzo e dal maestro Luigi Affinito Jr, l’Associazione Bandistica ha offerto anche quest’anno una splendida giornata all’inse-

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Mini-banda Città di Bellona

Manifestazione di fede, cultura ed arte in onore di Maria SS. Incaldana Grande successo per la Rassegna di Musica Sacra “Maria e la Gioia della Fede”, presso il Santuario Maria SS.Incaldana di Mondragone. Mons. Riccardo Luberto, rettore del Santuario: «La musica rimane uno dei mezzi più efficaci per poter portare i ragazzi, non dico a conoscere la fede o ad approfondirla perché ci Corale Polifonica Santa Maria del Belvedere vuole ben altro, ma certadiretta dal maestro Mario Di Lorenzo mente attraverso questo come l’arte, la pittura, la musica, l’uomo comezzo nobilissimo che è la musica a portare il discorso su Dio, nel caso munica con Dio attraverso questi linguaggi, la nostro sulla Madonna e poi su tutta la proble- vera musica aiuta ad elevare l’anima a Dio». Al matica liturgica dal punto di vista religioso». concerto conclusivo era presente anche il SinCaterina Dell’aversano, dirige il Coro di voci daco Giovanni Schiappa: «Aver patrocinato settembre al Santuario, aver voluto avvallare bianche di Giugliano: «La musica è speranza ci permette di poter un’iniziativa che ormai giunge alla sua 30sima volare, di fantasticare e perché no di rendere edizione vuol significare che a Mondragone realtà i desideri». Direttore della Corale Poli- aldilà dell’impegno diretto dell’amministraziofonica Santa Maria del Belvedere, Mario di ne ci sono delle istituzioni che credono nella Lorenzo: «La corale si occupa di divulgare cultura, nell’arte e Mons. Riccardo Luberto con musica sacra, coltiviamo la speranza di far av- il suo Santuario ne è un grande esempio». La rassegna di musica sacra come rilancio vicinare i giovani a questo tipo di realtà». Ospiti dell’ultima giornata della rassegna il morale e religioso di Mondragone. maestro Concezio Pannone all’organo e Don Domenico Parrotta all’oboe, che ha dichiarato: ada marcella panetta «La fede ha bisogno di alcune mediazioni, marcellapanetta@hotmail.it

Tensione a Mondragone per il problema rifiuti e proteste da parte dei netturbini

Il problema dei rifiuti che colpisce la maggior parte della città, si estende anche nella zona del cimitero, dando vita ad uno vero e proprio spettacolo indecente. Il parcheggio del cimitero di Mondragone che dovrebbe accogliere i cittadini per le visite ai propri cari che non ci sono più, è ridotto ad una discarica a cielo aperto, con tanto di elettrodomestici in stato di abbandono. Un vero e proprio degrado per la città, sembra che fino ad oggi non vi sia stato alcun intervento per liberare l’area del parcheggio da rifiuti che posso-

no essere tossici e che emanano cattivo odore. La preoccupazione di tutti i cittadini che ogni giorno si recano al cimitero è che i riParcheggio Cimitero fiuti ingombranti non verranno rimossi, e in ogni caso questo è un in città, le strade di Mondragone rischiano di atteggiamento poco rispettoso nei confronti di diventare una vera e propria discarica. coloro che pagano regolarmente la tassa sui Per non parlare delle proteste da parte dei netrifiuti. Inoltre a causa dei licenziamenti di circa turbini che rischiano di perdere il lavoro. 30 operai della Tekra, ditta che gestisce i rifiuti ada marcella panetta

Daniela Nugnes all’inaugurazione di Arcicaccia Mondragone

E' avvenuta l'inaugurazione della sede Arci caccia a Mondragone, presente l’assessore regionale all’agricoltura Daniela Nugnes e il vice presidente nazionale arcicaccia Sergio Sorrentino. Daniela Nugnes: «Arcicaccia è tra le associazioni più imponenti, la concertazione caratterizza il mio assessorato su tutti gli argomenti da quando ho ottenuto anche la delega alla caccia e alla pesca, chiaramente anche su questo argomento c’è la mia giusta attenzione». Sergio Sorrentino: «Lo scopo dell’associazione è quello di tutelare l’attività venatoria, non solo per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti del cacciatore, ma è anche legata a dei dove-

ri che deve avere il cacciatore, il cacciatore è il primo ambientalista. Arcicaccia promuove anche campagna antincendio, pulizia dei boschi e delle campagne. Se riuscissimo a rinsaldare il rapporto tra caccia, ambiente e agricoltura e fare un tutt’uno senza discriminazioni, faremmo non solo del bene all’attività venatoria ma sicuramente a tutta la cittadinanza». Aldo Santamaria, vice presidente provinciale Arci caccia: «Siamo soddisfatti e contenti di aver inaugurato questa sede a Mondragone, crediamo in quest’attività venatoria, ci impegneremo a intervenire sul territorio». ada marcella panetta

un bacio del bimbo, si è risvegliata. Il piccolo si chiama Gao Qianbo ed è l'unico vero "principe azzurro" della sua mamma, Zhang Rongxiang. Sembra una fiaba, quella che riguarda il legame che intercorre tra madre e figlio, un rapporto che va oltre la scienza e le possibilità matematiche. La donna, originaria della contea di Shuyang nella provincia di Jiangsu in Cina, nel 2010 fu coinvolta in un grave incidente stradale che la ridusse in coma, quando ancora era incinta. Miracolosamente, il piccolo che aveva in grembo, sopravvisse all'impatto e, pochi mesi più tardi, mentre la madre si trovava ancora in stato comatoso, con l'aiuto dei medici, venne al mondo, evidentemente con lo scopo di salvare la madre. Fin da piccolissimo, Gao si è recato tutti i giorni al capezzale della madre, secondo i medici in una condizione quasi irreversibile.

“Chi adotta un randagio non paga Tares” Solarino e Pechino svuotano i canili Adotti un randagio e non paghi la Tares. È l’iniziativa promossa dal Comune di Solarino, nel Siracusano. L’esenzione durerà fin quando sarà in vita l’animale, copre un massimo di 750 euro e soltanto un’immobile. Non riguarda l’addizionale che va allo Stato.

Sergio Sorrentino

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Storie che fanno riflettere!

Il piccolo Gao, di due anni, è nato quando la madre si trovava in coma quasi irreversibile. Fin da piccolissimo le ha offerto amore e affetto: lo scorso maggio, poi, la donna, appena dopo

Daniela Nugnese

I vigili urbani, periodicamente, si assicureranno delle condizioni dei cani adottati. «Lo abbiamo fatto perché rispettiamo gli animali, per aiutare le famiglie e per fare risparmiare l’ente – spiega il sindaco Sebastiano Scorpo – noi spendiamo circa 1500 euro all’anno per ogni animale del canile». Anche Pachino ha adottato la

Non per questo il piccino s'è scoraggiato e, forte, ha continuato a dare amore alla genitrice, recandosi da lei per parlarle, cantarle canzoni, offrirle baci e carezze. Ed è stato proprio un bacio a far scattare il miracolo, lo scorso maggio: la donna, con la sorpresa assoluta dei medici, s'è risvegliata dopo le coccole del figlio, che ora ha poco più di due anni, e ha potuto finalmente conoscerlo. Da allora, il piccolino si occupa della madre con gioia e premura: rendendosi per esempio conto che la donna -rimasta paralizzata- non è in grado di mangiare autonomamente, per evitare che si nutra solo con liquidi, le mastica i cibi prima di passarglieli in bocca, accudendola e amandola. La lezione di medicina di Gao: quando la vera terapia è il prendersi cura e non solo somministrare farmaci... Grazie gao!

dott. antonio marfella

stessa delibera e Floridia dovrebbe promuovere l’agevolazione in questi giorni. la redazione

MOZZARELLA/ NUOVO

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OFFICINA VOLTURNO: LE ATTIVITA’ DEL MESE

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Progetto “Riutilizzo dei beni La bellezza dell’arte Casertana raccontata al Gran Galà dell’HK confiscati alla camorra” La Prof.ssa Capriglione ci concede un’intervista dopo il suo appassionato intervento al dibatto su ambiente e turismo

ho visitato che li cura con amore è stata la più toccante. Questo mi ha fatto ca-

I ragazzi di Officina sono stati invitati da Peppe Pagano, da sempre amico della nostra associazione, all’incontro presso il ristorante NCO di S. Cipriano di Aversa, con il Vice presidente Vicario del parlamento Europeo Gianni Pittella per discutere del progetto “Riutilizzo dei beni confiscati alla camorra”. Nel corso dell’incontro abbiamo avuto la possibilità di intervistare in esclusiva il Dott. Pittella per quanto riguarda le Il Vice presidente Vicario del parlamento Europeo Gianni Pittella con i ragazzi di OV presso la sede della NCO

problematiche legate ai beni confiscati e all’ambiente. Segue l’intervista Può parlarci del progetto del riutilizzo dei beni confiscati alla camorra? «Io ho visitato molti beni confiscati e siamo in questo momento in uno dei beni confiscati che è diventato questo bellissimo ristorante che è l’NCO; sono stato sulle terre di Don Peppe Diana; sono stato negli immobili sequestrati a Sandokan che ora sono adibiti a centri per determinate associazioni di volontari. Io penso che si stia facendo un ottimo lavoro e ringrazio tutti coloro che operano nelle associazioni relative ai beni confiscati come LIBERA ma in generale ringrazio il mondo del volontariato che si impegna sempre tantissimo nella lotta contro la camorra. Purtroppo non mancano certe criticità legate a questi beni confiscati». Quali criticità? «La principale è che una parte di que-

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sti beni non sono utilizzati perché da un lato c’è un’agenzia nazionale inadeguata per gestire tali patrimoni e dall’altro lato mancano certe facilitazioni finanziari e sostegni economici alla gestione di questi beni. Si devono aiutare i gruppi di giovani o le associazioni o le cooperative che riutilizzando questi beni possano immettersi nel circuito del mercato. Dando questi sostegni economici si fa una triplice azione: culturale, sociale ed economica in modo da creare lavoro soprattutto per i giovani. E per poter realizzare tutto questo io indico le risorse europee; perché non sfruttare tutti i miliardi che noi diamo come UE alle Regioni del Mezzogiorno per mettere a disposizione di questo progetto di riutilizzo dei beni confiscati?». Nel corso delle sue visite ai beni confiscati c’è qualche aneddoto in particolare che vorrebbe raccontarci? «Tutto mi ha molto emozionato. Forse la scena dei bambini autistici aiutati da una delle associazione che

pire quanto la presenza su queste terre delle istituzioni sia necessaria e questo è il senso della mia visita all’NCO. Poi ho visto il monumento a Mimmo Novello e quello per Miriam Makeba e ho compreso che a Castel Volturno si dovrebbe realizzare una grande comunità multi culturale». Oltre alla tematica dell’integrazione multi culturale, un’altra molto importante è quella dell’ambiente collegato al turismo. A tal proposito ha qualche commento o messaggio da dare? «Le istituzioni regionali hanno il dovere di dire quali sono i siti inquinati e bonificarli utilizzando risorse europee così si potranno fare imprese all’insegna della legalità e del rispetto per l’ambiente». la redazione

Durante il Gran Galà presso l’Hyppo Kampos Resort, in cui varie autorità politiche e culturali hanno discusso sulla possibilità di intervento per la preservazione dell’ambiente sul nostro territorio a favore di un turismo più florido, noi di Officina abbiamo avuto modo di intervistare la Prof.ssa Jolanda Capriglione, Presidente del Club UNESCO di Caserta. Cosa l’ha spinta ad interessarsi all’arte e cosa la spinge ancora oggi ad insegnare presso la facoltà di architettura questa materia così affascinante? È la bellezza che ti chiama, che ispira la tua passione. Non è qualcosa che puoi imporre a te stesso. Quando si vive in posti come questo, ricchi di arte, storia e bellezza non puoi non essere coinvolto. Io studio oggi giorno e studiare significa che ogni giorno imparo una cosa nuova e questo alimenta la passione che ancora oggi mi spinge a lavorare ed a insegnare. Nel corso dei suo anni di insegnamento c’è qualche aneddoto che ricorda in particolare o qualche studente che le ha dato particolarmente soddisfazione? Sì, Alessandro Ciambrone. È un esempio di passione per lo studio e per la cultura. Lui ha il piacere della conoscenza e questo fa sì che lui riesca a raggiungere delle vette straordinarie come il suo dottorato internazionale. Dopo il suo discorso accorato in cui ha fatto capire quanto Lei oltre all’arte tiene anche alla cultura e

quindi all’insegnamento ai giovani appassionati, e ci tengo a ringraziarla per averci omaggiato durante il dibattito. A tal proposito, data l’importanza culturale delle opere di casa nostra come si potrebbe fare per portare una maggiore rilevanza internazionale dei nostri beni artistici? In Italia e in Campania noi abbiamo

veramente un patrimonio artistico immenso. Io capisco che è difficile ma già far conoscere il territorio è un modo per salvaguardarlo. Quindi il compito delle persone di cultura è quello di far conoscere così si possono preservare tali importantissime opere che poi possono essere conosciute anche al livello internazionale. la redazione

Telecapri ad OV... La legalità va in televisione Giovedì 26 settembre abbiamo ricevuto la gentile visita di Cinzia Profita, giornalista di Telecapri che ha intervistato Tommaso Morlando, direttore responsabile di Informare, Fabio Corsaro, redattore del giornale, e Giancarlo Palmese, presidente del Centro Studi Officina Volturno. L’iniziativa e la voglia della giornali-

sta di sostenere il nostro progetto di legalità ci è molto grato e speriamo di lanciare un messaggio importante, sincero e di speranza per questo territorio anche attraverso l’informazione televisiva. Per rimanere aggiornati e sapere quando andrà in onda questo servizio, consultate il nostro sito

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Hyppo Kampos: un esempio di recupero ambientale

Sergio Pagnozzi: «Mi sento orgoglioso. Quando le cose si fanno con coraggio non bisogna temere nulla»

È tra le battaglie più ostili che la storia annovera nel suo tempo e che tuttora continua a graffiarsi con spade macchiate di terre storpiate e interessi di lucro che ne contaminano la fertilità. Uomo contro Natura. Spesso, l'animale che distrugge la sua stessa casa. Eppure esiste ancora qualcuno che si schiera contro la propria specie, contro le bestie che fiutano la terra come fosse una sorta di discarica, scavando, e avvelenando i frutti che la stessa può maturare. La Terra dei Fuochi è stata sempre oggetto e vittima di queste ingiurie del camorrista moderno, che si stringe il nodo alla cravatta, indossando la maschera di un audace imprenditore, strafottente del fatto che contamina ciò che lo circonda, avvelenando chiunque, se stesso e la sua famiglia. Ma a lui questo non importa perché il perverso pensiero del denaro gli fa gola anche nei sogni. Per sua sfortuna c'è qualcuno che ha il coraggio di opporsi al suo operato, creando un paradiso naturale, sano e vivo in un mondo difficile come quello di Castel Volturno. È l'Hyppo Kampos, fiore all'occhiello del turismo eco sostenibile, una terra felice che brulica di sacrifici, legalità e di un amore sconfinato per il territorio. E Sergio Pagnozzi ne è il patron, padrone di una casa riconosciuta anche dall'Unesco e candidata al premio "La Fabbrica del Paesaggio". In occasione della prima edizione di "Ambitur", kermesse dedicata ad ambiente e turismo in tour in tutta Italia e promossa da Globe4.me, tenutasi proprio all'Hyppo Kampos lo scorso 6 settembre,

hanno partecipato esponenti del Sindacato Italiano Balneari e Assobalneari, Antonio De Magistris, presidente di Globe4.me, l'europarlamentare Andrea Cozzolino, l'assessore regionale alle Opere Pubbliche Edoardo Cosenza, Jolanda Capriglione, presidente UNESCO Caserta, Barbara De Rossi, la showgirl Francesca Fioretti e il comico Simone Schettino. Sergio Pagnozzi, amico e sostenitore di Officina Volturno, ci ha rilasciato importanti dichiarazioni che ci fanno intendere quanto sia stato duro ma gratificante il lavoro da lui effettuato per la creazione di una meraviglia naturale quale l'Hyppo Kampos in un territorio dove istituzioni e criminalità organizzata certamente non hanno aiutato Sergio Pagnozzi, che emozione si prova ad essere considerati dall’Unesco ed essere candidati al premio “La Fabbrica del Paesaggio”? «È una grande emozione. È un riconoscimento che giunge inaspettato ma che speriamo di meritarlo. È il riconoscimento definitivo di un nostro lavoro, risultato difficile perché questo è un territorio difficile però noi abbiamo sempre creduto ed è pieno di opportunità e sono speranzoso ma certo che il nostro esempio verrà seguito da altri imprenditori. In questi 10 anni di progetto è mancato l’aiuto delle istituzioni e in qualche caso manca anche tuttora » L’umiltà è una caratteristica che ti fa onore. Hai vinto la battaglia con i mezzosangue: metà camorristi e metà imprenditori, come ti senti? «Mi sento orgoglioso. Sotto questo punto di vista abbiamo avuto attacchi “formidabili” tra minacce e ingiurie. Ma quando si fanno le cose con coraggio, bene e seriamente non bisogna temere niente. Quindi, battaglia vinta» Battaglia vinta, ma la guerra come si vince? «Con tante battaglie (ride ndr). Siamo qui, continuiamo e non molliamo» Per quanto riguarda il porto di Castel Volturno che pare essere un progetto nuovamente reale, tu che sei un maestro in questo settore edile ed ambientale, cosa pensi possa essere fatto intor-

no al porto per far rinascere questa città? «Il porto sarebbe un volano di nascita incredibile per questo territorio: prova ne è la spasmodica attesa dei commercianti, imprenditori e cittadini nella costruzione dello stesso. Tra euforia e docce fredde, speriamo che questa sia la volta buona. Ci sarà però bisogno che introno a questo progetto si aggreghino altre forze imprenditoriali che diano slancio a questa terra» Hai ancora voglia ed intenzione di investire su questo territorio? «Sì, ho ancora voglia di portare avanti progetti imprenditoriali. Ho dei progetti incredibili (ride ndr)» Svelacene uno, dai. «Ruotano sempre intorno all’Hyppo Kampos che dovrà diventare gigantesco. La mia speranza è che un terzo di Castel Volturno a est della Domitiana diventi un insieme di tanti Hyppo Kampos che crei un polo di attrazione nazionale ed internazionale» Ti consideri uno di pochi o maestro di tanti? «Mi piacerebbe essere maestro di tanti, sarebbe il mio sogno e poi io ho sempre tentato di fare squadra intorno a me. Non sono stato sempre fortunato con i soci però io spero di essere un esempio.» Ci sveli qualche retroscena di questo progetto culminato in gran bellezza tra sacrifici, minacce e peripezie? «I colpi più duri sono quelli stati inferti da una cattiva informazione, evidentemente pilotata e questo è talmente palese che lo si può dire senza la paura di essere smentiti. Ci sono stati falsi articoli di giornale che spesso ci hanno messo in ginocchio e se non fossimo stati così testardi e convincenti avremmo ceduto le armi. Infatti ricordo che eravamo partiti in 7 soci e alla fine sono rimasto solo io» Hai chiesto aiuto a politici, istituzioni, associazioni: noi in qualità di Officina Volturno, cosa possiamo fare? «Diffondere l’informazione giusta: è ciò che stiamo facendo in questo momento. Dare voce agli imprenditori che hanno sempre bisogno di visibilità e riflettori puntati ed è ciò che voi state facendo» fabio corsaro

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Napoli, storia di un urlo che fa tremare l'Europa Chi va al San Paolo sa cosa significa urlare quel magico “THE CHAMPIONS”, sa che emozione si prova e quali brividi si percepiscono sulla pelle e nel cuore. Sessantamila persone che danno tutta la propria voce per intonare il finale dell’inno della Champions League, musichetta che i napoletani spesso hanno addirittura come suoneria del cellulare. L’Europa è incantevole e giocarci in quella che conta è spettacolare. Napoli e i napoletani lo sanno dopo esserci ritornati nel 2011. Ora il Napoli è nuovamente in Champions League con la stessa passione, con la stessa fame ma con la voglia di non fermarsi solo agli ottavi di finale. E lo scorso 18 settembre gli Azzurri hanno affrontato la prima giornata contro i vice-campioni d’Europa del Borussia Dortmund, vincendo e convincendo al San Paolo grazie ad un gol di Higuaín e una magia su punizione di Insigne. Insomma, la Champions per Napoli è roba

che fa cultura. Ma vi siete mai chiesti qual è l’origine e la storia di quella musichetta? L’inno della UEFA Champions League fu scritto da Tony Britten nel 1992, anno in cui ci fu il cambio di formato e denominazione della competizione, e il titolo è “Ligue des Champions”, il cui brano è costituito da frasi e parole in inglese, tedesco e francese, ossia le tre lingue ufficiale del UEFA. La base musicale è ispirata a “Zadok the Priest”, inno di incoronazione composto da Friedrich Handel su testo tratto dalla Bibbia di Re Giacomo che da allora viene cantato ad ogni incoronazione del Sovrano britannico. Storia regina e Napoli re. Ora vi chiedo... Se il Napoli vincesse la Champions League, cosa succederebbe in città? Occorrerebbe riscrive il destino di un popolo che segue il Napoli come amore, passione e riscatto sociale. fabio corsaro

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La Bella e la Bestia

1 donna su 3 sarà violentata...

Donne alle corde. I dati dicono che una donna su tre sarà fisicamente e/o sessualmente violentata. Eppure sono loro che sanno spiegarti l’amore, sono loro che riescono ad esaltare la fanciullezza nascosta in uomo, sono passione, tormento ed ispirazione, sono figlie, amiche, mamme, fidanzate, mogli e compagne di una vita. Nonostante tutto nel corso del tempo e della storia hanno dovuto lottare per assicurarsi la parità dei diritti con gli uomini eppure oggi, nel XXI secolo, pare che il traguardo sia ancora lontano. Secondo uno studio effettuato da Rachel Jewkes, scienziata e direttrice del South African MEDICAL RESEARCH, associazione che intende migliorare la salute e la qualità della vita della nazione, si è constatato che in Asia il 25% degli uomini è stato autore di una violenza fisica e/o sessuale nei confronti di una donna. Su 10.000 uomini intervistati di 6 Paesi diversi (Cina, Bangladesh, Cambogia, Indonesia, Sri Lanka e Papa Nuova Guinea), circa il 50% ha commesso il primo stupro durante l'adolescenza. Bangladesh ed Indonesia sono risultati i Paesi con il tasso più "basso" di stupro; la Papa Nuova Guinea "vanta" il tasso più alto di stupro. E alla domanda "Perchè lo fai?" le risposte sembrano essere assurde e, per chi è umano, senza senso. Il 70% rivendica il proprio "diritto sessuale", ovvero la credenza in base alla quale gli uomini sono autorizzati a fare sesso senza il consenso dell'altra; il 60% perchè era triste o in cerca di divertimento; il 40% per rabbia o per punire la propria donna. Di questi solo il 50% si sente in colpa e il 23% è condannato alla reclusione. Dati particolarmente agghiaccianti che fanno intendere quanto l'uomo a volte sia particolarmente condizionato da una cultura orientale sessista e un tipo di religione che induce allo sfruttamento della donna. La più comune violenza subita dalle donne è quella di tipo domestica che si estrinseca in

Curiosity:

varie forme: abusi sessuali, aggressione fisica, minacce di aggressione, intimidazione, controllo, stalking, violenza psicologica, trascuratezza e deprivazione economica. È considerata violenza anche i cosiddetti delitti d'onore, la mutilazione dei genitali femminili, il traffico a scopo di lucro ed abuso e i matrimoni forzati. Vittime non sono "purtroppo" solo le donne bensì anche bambine innocenti, vendute a uomini senza dignità e abusate fisicamente e sessualmente dagli stessi. Infatti il mese scorso è stato scoperto un traffico di minori trai l'Italia e la Francia. "Giocattoli" venduti tra gli €8.000 e i €10.000 per scopi di sfruttamento lavorativo o sessuale. Secondo alcuni dati l'Italia è un Paese di destinazione, di transito e di origine per donne, bambini ed uomini, vittime di una tratta che li farà cadere nelle mani di mostri senza cuore e una briciola di umanità. Ricordiamo con estrema amarezza Rawan, sposa bambina morta ad 8 anni nello Yemen dopo aver trascorso la sua prima notte di nozze col marito quarant'enne. Le nozze delle bambine sono un fenomeno particolarmente diffuso nelle aree tribali e nelle famiglie più povere. C’è bisogno di maggior tutela nei confronti di donne e bambini. Perché purtroppo l’uomo non è sempre uomo. L’uomo a volte è bestia, nemico del mondo e dell’umanità. fabio corsaro

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Come mai ridere fa bene?

La risata è un mezzo a disposizione di tutti, è una sorta di diritto silente in grado di esprimere forti emozioni. È così importante che Hunter Doherty "Patch" Adams, medico statunitense, attivista sociale, cittadino diplomatico e scrittore, si fece promotore della "terapia del sorriso", conosciuta anche come clownterapia, portandola all’interno degli ospedali e fondando egli stesso nel 1971 un istituto (il Gesundheit! Institute, nel west Virginia) dove i pazienti vengono curati in modo totalmente gratuito con l’ausilio di questa speciale terapia. Come mai ridere fa così bene? Gli effetti di cui il nostro corpo ne beneficia sono innumerevoli. Infatti si verifica il rilassamento di diversi gruppi muscolari, il rafforzamento del sistema immunitario poiché, quando si ride, si producono degli anticorpi (immunoglo-

bini) che preservano l'organismo da malattie come il raffreddore, la bronchite e le allergie, azioni sul sistema respiratorio per mezzo dell'aumento dell'ossigenazione (aumento dei livelli di ossigeno nel sangue), miglioramenti del sistema circolatorio, abbassamento della percezione del dolore per il rilascio di endorfine e catecolamine che sono analgesici naturali e allenamento dei muscoli, in quanto quando si ride si mettono in movimento 80 muscoli e da uno studio è addirittura emerso che 100 risate al giorno equivalgono a 10 minuti di corsa anche i suoi effetti sugli vari addominali. Ridere fa bene anche alla mente, migliorando l'umore, riducendo stress ed ansia e migliorando i rapporti interpersonali. Chi sa ridere è padrone del mondo. fabio corsaro

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“IL TRIANGOLO DELLA MORTE”

Tra Casal di Principe e Agro Aversano, “terre avvelenate”, le dichiarazioni del pentito mandano nello sconforto numerosi paesi. “Campania Felix” ossia Campania prosperosa, cosi prima gli antichi romani chiamavano la nostra terra... già, prosperosa; peccato che di prospero non sia rimasto quasi niente! Una terra martoriata, rovinata e avvelenata dagli stessi suoi figli. Figli ingrati e scellerati, capaci di avvelenarsi l’un l’altro, avvelenare l’aria che respirano e il cibo di cui si sostentano, tutto ciò per vile denaro e interessi. Casal di Principe, Agro Aversano, una cittadina che dorme sulla sua stessa tomba, perché a Casale, il male viene anche da sotto terra. Negli ultimi giorni le dichiarazioni del famoso pentito, hanno creato sconcerto e paura tra gli abitanti, ma c’è chi dice: «queste cose, a Casale, le sapevamo già». Cittadini e comitati riversati in strada, si sono riuniti nelle ore successive alle dichiarazioni del pentito, nello spiazzale antistante al campo sportivo di Casal di Principe (abbandonato da anni) e indicato come uno dei siti sversatoi, per organizzare manifestazioni e interventi. Casale, nonostante tutto, c’è; significativa è stata l’ultima manifestazione: un corteo, senza striscioni e bandiere politiche, ha sfilato per le strade di Aversa, nella Terra dei Fuochi, a tale corteo ha partecipato anche il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo. «Siamo tutti morti», questo è stato lo slogan della manifestazione, nata in pochissimo tempo grazie anche all’aiuto dei social network. Numerose iniziative sono in corso per tentare di uscire da questa tragedia: azioni di sensibilizzazione dei vari soggetti coinvolti in questo dramma, (ARPAC, sindaci dei Comuni dell’agro aversano e del litorale domizio, commissari prefettizi) e interpellanze parlamentari. Un ruolo cruciale nella mobilitazione cittadina è stato svolto dai social network, che hanno messo in comunicazione migliaia di giovani, distanti tra loro. Nei giorni scorsi si è costituito il comitato “Terra dei fuochi e dei veleni” che si è raccordato con il comitato “Terra dei fuochi”, nato a Caivano e coordinato da padre Maurizio Patriciello. Il parroco “anti roghi tossici”, ha anche annunciato di voler invitare lo scrittore Roberto Saviano a Caivano cosi che: «la sua voce amplificherà le nostre voci». Purtroppo è

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un dato certo in Campania, in particolare nell’agro aversano, si muore di tumore più che nelle altre regioni d’Italia. Parlando con alcuni miei compaesani, noto un forte senso di abbandono da parte di chi dovrebbe tutelarci e soprattutto tutelare la nostra salute: «la verità è un obbligo, noi cittadini non possiamo continuare a vivere nel dubbio». Altre parole invece ci vengono da un’intervista fatta qualche tempo fa al sostituto procuratore di Napoli Donato Ceglie, che definisce questa come “una strage silente che va avanti da anni” «urge chiarezza, che i sindaci prendessero le loro responsabilità; occorre mettere in campo una seria politica di bonifica». In questi giorni un altro collaboratore di giustizia sta indicando altri luoghi di sversamento, in particolare Via Sondrio a Casal di Principe. Subito a lavoro dopo queste dichiarazioni, vigili del fuoco, tecnici Arpac e carabinieri per effettuare sopralluoghi e accertamenti. Si scava, e materiale fangoso è stato rinvenuto a circa 9 metri di profondità e a circa 4-5 metri di distanza dal punto dove dovrebbe esserci anche la falda acquifera. Secondo il nuovo collaboratore di giustizia, il quale all’epoca guidava la ruspa usata per interrare tali rifiuti, ci sarebbero resti di fusti pari al contenuto di 20 camion. Ad oggi quindi, si aspettano i risultati delle analisi sui campioni prelevati, purtroppo i tempi saranno lunghi, ma la DDA di Napoli sta tentando una accelerazione. Il più grande avvelenamento di massa dunque, si potrebbe definire una catastrofe ambientale. I singoli cittadini davanti a questo scempio, non possono far altro che riunirsi in comitati e associazioni, per sensibilizzare, per farsi ascoltare: «c’è bisogno dello Stato, ora più che mai!». Si riporta di seguito il testo della lettera aperta al Presidente della Repubblica sottoscritta da tutte le associazioni operanti sui territori interessati. Egregio Presidente, Chi le scrive non è una sola persona, ma tutto un popolo che, seppure tormentato da violenze e sopraffazioni da oltre un trentennio, ancora trova la forza di ribellarsi ai suoi oppressori. In questi giorni le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone sui siti inquinati di Casal di Principe e dell’intero litorale domizio e le accuse agghiaccianti, rivolte alla camorra e a una parte della Politica, della Magistratura,

delle Forze di Polizia e Carabinieri, ci hanno gettato in uno sconforto profondo e al contempo ci hanno spinto a muovere le nostre coscienze. Abbiamo vissuto per decenni seminando una terra avvelenata, attingendo da pozzi inquinati e respirando veleni di ogni genere. Non ci stupisce che la mortalità per tumori sia triplicata negli ultimi anni. Tutti noi sentivamo parlare dello sversamento dei rifiuti tossici nelle nostre terre, ma averne la certezza, dalla voce e con le parole di chi materialmente lo ha fatto, è stato un dolore troppo forte. Siamo incapaci di comprendere come abbiano potuto pochi uomini progettare ed eseguire quello che può diventare il genocidio di un intero popolo e come abbia potuto lo Stato fingere di non sapere, lasciando che questa tragedia si consumasse nel silenzio colpevole delle Istituzioni e nell’indifferenza generale. Oggi noi cittadini consapevoli del vincolo di appartenenza a questa terra, uniti come una persona sola, ci rivolgiamo a Lei e chiediamo il Suo aiuto per: - Sollecitare l’intervento urgente delle Autorità preposte; - Rendere noti i siti inquinati delle nostre terre a partire dalle banche dati già in possesso degli Enti preposti alla tutela del territorio e della salute pubblica; - Chiedere l’avvio in tempi brevissimi di azioni di bonifica efficaci e necessarie; - Individuare i responsabili che a vario titolo sono artefici di questo disastro ambientale. Facciamo appello, oltre che al Suo senso di responsabilità, alla Sua coscienza e al Suo cuore, ricordandole che le decisioni da Lei assunte influiranno significativamente sulla vita dei nostri figli e di tutti i cittadini che, seppure delusi rivendicano con forza di appartenere alla Repubblica Italiana. Con affetto e gratitudine Casal di Principe, 02 settembre 2013 Comitato Terra dei Fuochi e dei Veleni «Si possono sopportare tante cose. La morte di un figlio, no. È un dolore atroce. Una sofferenza immensa. Anche ai preti, davanti a quelle bare bianche, si inceppa la parola. Non sanno più che dire. Balbettano. Bambini uccisi dalla leucemia. Giovanissimi genitori falciati dal cancro. Uno, due, tre… dieci, cento, mille. Cancro, leucemia. Leucemia, cancro. Siamo impazziti tutti. Tutti. Abbiamo tradito la nostra terra. Abbiamo condannato a morte i nostri figli. Vergogna!». (don Maurizio Patriciello). Che queste parole non restino solo aria al vento, che questi gesti arrivino alle attenzioni di chi dovrebbe prendersi qualche responsabilità. Viviamo in luoghi dove purtroppo non decidiamo noi della nostra vita.. luoghi dove nessuno metterebbe radici, e noi che ci siamo nati, stranamente, non li lasceremmo mai.. Questa terra è nostra, ci appartiene , e merita di ritrovare il prestigio che un tempo aveva, ma che seppellito dalla brutalità di “compaesani” che hanno immeritevolmente scelto per noi! RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE TERRE! antonella caterino

Antonellacaterino.ac@gmail.it

Casal di Principe, inaugurazione della mostra nazionale “Gli Artisti alla Madonna di Briano” Settembre è il mese dei buoni propositi e a Casal di Principe sembrano promettere davvero bene alcune iniziative culturali che hanno preso il nome di “Settembre di Briano” con quattro appuntamenti tenuti presso il santuario della Madonna di Briano gestito da Mons. Paolo Dell’Aversana. La mostra è stata inaugurata l’8 del mese: si tratta di un’ eterogenea esposizione di opere d’arte che spaziano dalla pittura alla scultura. Un’arte veramente onnivora quella del settembre della madonna di Briano con dipinti di diversi generi: dalle immagini impressionistiche di Gianfranco Castaldi alle tegole dipinte di Consiglia Ciervo, dalle foto alle sculture dark dell’artista casertano Carmine Sibona. Arte astratta e realismo caravaggiano, equilibrati dipinti paesaggistici ed esplosioni di colori su tela; la mostra resterà aperta fino al 30 settembre con una ricca serie di appunta-

menti culturali volti a svelare la natura artistica della nostra terra. Gli autori delle opere sono per la maggior parte campani, solo qualcuno proviene dal basso Lazio, dalla Puglia e dalla Calabria. Ordinatrice della mostra, l’artista Anna Maria Zoppi, nata a Casal di Principe e autrice di opere vincitrici di premi in tutta Italia. “L’arte non si spiega, si sente, tutto sta a quello che ognuno ci vede”; afferma ridendo uno degli artisti per definire quello che è apparso come un viaggio, a tratti fantasmagorico, nelle viscere della nostra terra, a partire dai suoi lati esteriori fino a penetrarne in quelli più profondi che forse pochi conoscono. Un omaggio all’arte e ai suoi devoti, a coloro che la fanno e l’apprezzano ma soprattutto a coloro che la ritengono un mezzo attraverso cui poter comunicare, agire e cambiare con la più efficace delle persuasioni: la bellezza. Uno di questi devoti è stato e

rimane Mattia Caterino, un poeta Casalese, recentemente scomparso, che con le sue poesie, raccolte nel volume “Facce E ll’Ammore”, ricorda la natura semplice della gente del suo paese parlando del suo amore per i compaesani e le persone a lui care come la moglie. Così, nel corso del terzo incontro del 19 settembre, si è tenuto un reading delle sue più belle poesie dialettali accompagnato dalle note del musicista Stefano Branca dopodiché, gli ospiti si sono intrattenuti con un buffet offerto dall’NCO “Nuova Cucina Organizzata”. Le poesie tratte dal libro “Facce E ll’Ammore” hanno un ritmo lento e sereno come lenta e serena è la vita dei suoi compaesani definiti come la “sua gente”: persone che lasciano scorrere per le strade di un paese come tanti la loro quotidianità lavorando e vivendo da onesti. Caterino ci parla di una coscienza collettiva che nel bene e nel male caratterizza questo popolo, un paese che non è “sott e n’gopp”, come si potrebbe evincere dalle pagine dei giornali, ma semplicemente un luogo in cui c’è un “sotto” e un “sopra” e di cui non bisogna fare di tutta un erba un fascio. Ma l’arte degli Artisti alla Madonna di Briano non si esaurisce nei dipinti e nella poesia: i primi incontri sono stati quelli dell’8 e del 9 con l’inaugurazione della mostra e la relazione dello storico Pino Pecchia dal titolo “L’insorgente Michele Pezza in Terra di lavoro”. filomena diana

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CULTURA E ATTUALITA’

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“Da Guttuso a Matta. La Collezione Valenzi per Napoli” Dal 2 Ottobre 2013 al 31 Marzo 2014 a Napoli al Maschio Angioino la mostra organizzata dalla Fondazione Valenzi dedicata alle Quattro Giornate Scotto di Vettimo. L’anteprima della mostra si terrà nella mattinata di sabato 28 Settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della sua visita alla città per le celebrazioni del 70esimo anniversario (1943 – 2013) dei moti insurrezionali delle Quattro Giornate di Napoli. Il vernissage in forma pubblica dell’esposizione si svolgerà invece mercoledi 2 Ottobre dalle 18.

Il Presidente della Repubblica visiterà in anteprima l’esposizione sabato 28 Settembre L’esposizione di dipinti, disegni e piccole sculture curata da Olga Scotto di Vettimo racconta quasi un secolo di storia napoletana e internazionale attraverso le opere di Maurizio Valenzi e di molti altri artisti.

Sarà aperta dal 2 Ottobre 2013 al 31 Marzo 2014 a Napoli al Maschio Angioino in una sala completamente ristrutturata attigua alla sede della Fondazione Valenzi la mostra “Da Guttuso a Matta. La Collezione Valenzi per Napoli” organizzata, in collaborazione con il Comune di Napoli, dalla stessa istituzione internazionale dedicata a Maurizio Valenzi, l’ex parlamentare italiano ed europeo, sindaco a Napoli dal 1975 al 1983 e curata dalla storica dell’arte Olga

L’esposizione comprende circa sessanta opere tra pitture, disegni, ceramiche e piccole sculture e intende raccontare attraverso la produzione artistica di Maurizio Valenzi e quella di tanti altri noti artisti del ‘900 a lui amici quasi un secolo di arte e storia di Napoli e del mondo. La mostra si svilupperà secondo tre segmenti principali: il gruppo dei ritratti, il gruppo dei disegni e infine quello dei paesaggi e nature morte. Oltre ai dieci quadri firmati da Maurizio Valenzi, patrimonio dell’Ente a lui dedicato, si ritroveranno tra l’altro, le opere di Renato Guttuso, Antonello Leone, Sebastian Matta, Emilio Notte e Paolo Ricci. Per celebrare le Quattro Giornate di Napoli saranno poi in esposizione i quattro bozzetti preparatori in bronzo del “Monumento alle Quattro Giornate di Napoli” di Marino Mazzacurati, inizialmente a Piazza della Repubblica e oggi temporaneamente spostato per i cantieri della Metropolitana, e il bronzetto del “Monumento al perseguitato politico” di Raffaello Fienga, situato alle Isole Tremiti. «Con questa mostra – dichiarano la Presidente della Fondazione Lucia Valenzi e il Vice Presidente Marco Valenzi – abbiamo scelto di condividere con la città non solo la produzione pittorica di nostro padre, presente

qui con i quadri messi a patrimonio della Fondazione, ma anche la parte migliore dei tanti doni ricevuti dagli artisti amici. Condividere con la città come lui avrebbe voluto anche affetti e memorie. Nostro padre ha attraversato quasi un secolo e l’arte lo ha sempre accompagnato: è stato prima pittore in gioventù a Tunisi, poi amico di artisti e intellettuali a Napoli nell’immediato dopoguerra, promotore di eventi culturali da Sindaco e ancora amico di artisti anche durante i momenti di riposo a Ischia. Siamo inoltre felici di esporre le opere, grazie al Comune di Napoli, nel Maschio Angioino, gioiello e simbolo della città che lui da Sindaco si è tanto sforzato di valorizzare». «Il cuore formativo del percorso artistico e dell’impegno politico di Maurizio Valenzi – dichiara l’Assessore alla Cultura di Napoli Nino Daniele – fu la lotta per la libertà. E il suo legame con Napoli si fonda sull’antifascismo. È anche per questo che tra le iniziative per ricordare il 70esimo anniversario delle Quat-

C’era una volta la Coppa America... (prosieguo) Come dicevo nel numero di agosto, nel 2007 un semplice gerundio ha cambiato la storia della Coppa America. Facciamo ancora un piccolo passo indietro, perché nel 2003 lo svizzero di origini romane Ernesto Bertarelli (all’epoca il terzo uomo più ricco al mondo) vinse la Coppa nelle acque neozelandesi e poi la difese nel 2007 in una spettacolare edizione a Valencia, con ben 11 team partecipanti. Bertarelli scelse come challenger of record (ovvero colui che insieme al defender sceglie le regole per l’edizione successiva) un nascente yacht club spagnolo. Fu in questo momento che accadde il fatale errore dovuto ad una errata interpretazione. Il “Deed of Gift”, cioè l’atto di

donazione della coppa risalente al 1857 e nel quel i detentori la donarono al New York Yacht Club con il patto di rimetterla in palio a scadenze precise, recita: “any organizated Yacht Club... having its annual regatta…”... Per Bertarelli having era inteso come un sta svolgendo, per il miliardario Americano Larry Ellison, così come per i Giudici della Corte Suprema dello Stato di New York, having era inteso come attività già esistente nel passato. A causa di ciò la successiva edizione della Coppa si è svolta non con le tradizionali regole, ma con delle altre definite “di emergenza”, ed ecco lo scendere in acqua di multiscafi enormi

ad ala rigida. Ellison stravinse la Coppa ed ora l’ha rimessa in gioco secondo le sue “regole” che promettevano minori costi, maggior range di utilizzo delle barche ed un numero maggiore di sfidanti. Il risultato, invece, è stato: solo 3 sfidanti (prima erano 11) costi praticamente uguali (Ellison pare abbia speso più di 100 milioni di dollari) barche che regatano tra i 10 ed i 20 nodi di vento (prima lo facevano tra i 6 ed i 27 nodi)... La prossima volta vi racconterò qualcosa in più di questi nuovi “mostri volanti” che con soli 10 nodi di vento ne fanno 30 di velocità... rubrica a cura dell’ing. giuseppe montella

tro Giornate di Napoli, evento fondativo della nuova Italia e della nuova Europa, non poteva mancare una nuova grande esposizione che ne ricordi il percorso umano, politico ed

intellettuale. Anche per questa ragione come Comune di Napoli abbiamo scelto di affiancare la famiglia Valenzi e la Fondazione Valenzi nella costruzione di una nuova offerta culturale della Città». La mostra è stata promossa in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e con il contributo della Provincia di Napoli, Istituto Banco Napoli Fondazione e Metropolitana di Napoli Spa.

Il catalogo è edito da arte’m. Il progetto allestitivo è di Lucia Anna Iovieno.

Cinema, arte e musica. Così si esprime la “La legalità del noi” di Casapesenna L’agenda estiva di Casapesenna si è scritta all’insegna della cultura e dell’arte con tanti interessanti appuntamenti e la partecipazione di nuovi e giovani volti. Le diverse attività culturali, approfittando anche della presenza e disponibilità dei ragazzi dei campi estivi di Libera, sono state organizzate proprio nel paese: presso il centro sociale Antonio Cangiano situato proprio davanti alla piazza Agostino Petrillo, la cui targa, posta all’ingresso, venne imbrattata lo scorso dicembre. Gli eventi promossi hanno riguardato in particolar modo il cinema e la musica; inoltre sono state allestite delle mostre di disegni astratti realizzati da giovani di Casapesenna. Tra questi autori c’è Pietro Zara che frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Napoli. I suoi disegni mostrano una grande originalità, difatti si tratta di uno stile ispirato da più realtà dissociate tra loro: in primis alle maglie nike e poi anche ad alcuni colossi dell’arte moderna e contemporanea come John Burgerman e Pablo Picasso e allo stile di impronta giapponese tokidoki, ideato dall’italiano Simone Legno. «Il mio scopo è attirare l’attenzione con complessi di forme e composizioni» afferma Pietro. Oltre ai momenti dedicati ai talenti di Casapesenna, nelle giornate battezzate “La legalità del noi”, sono stati proiettati anche diversi film. Tra questi il capolavoro di Ridley Scott “Il Gladiatore”. Un film intramontabile e dal grande carattere introdotto dalla presentazione del giovane Paolo Diana che saluta tutti i partecipanti, ringraziando gli sponsor che hanno aiutato e reso possibile l’iniziativa. Occasioni queste che permettono ai cittadini di Casapesenna, anche coloro provenienti dal nord Italia che hanno trascorso qui le vacanze estive con i propri familiari, di intrattenersi

condividendo la semplicità di trascorrere delle serate in piacevole compagnia. Subito dopo, per i più giovani, la discoteca con la musica di Dj Pablo. A programmare questi eventi i giovani volontari di Libera Casapesenna e altri comitati e partiti come quello del movimento Cinque Stelle. Una collaborazione speciale è stata anche data da quasi tutte le attività commerciali del paese che hanno prestato i loro sponsor agli eventi della stagione estiva di Casapesenna dove ogni giorno di più si vede crescere una propositiva e benefica sinergia e coesione di intenti. A confermare quest’entusiasmo le dichiarazioni di Pasquale Cirillo, membro dell’associazione Libera e Legambiente: «Dopo aver pulito con i ragazzi con cura il giardino del Centro Sociale Cangiano, siamo passati ad allestire la mostra con “LIBERArte”, mentre altri ragazzi si davano da fare nel censire e catalogare gli alberi del giardino del centro mettendoci anche il cartello con i rispettivi nomi. Sono giornate piene di lavoro» continua, «ma anche di grande soddisfazione. Ringrazio tutti quelli che credono e sostengono queste iniziative culturali, importanti per il nostro territorio e per i giovani». filomena diana

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CULTURA E ATTUALITA’

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VII Summer school “Dialoghi sul Paesaggio” Il Club UNESCO di Caserta ha organizzato la VII summer school “Dialoghi sul Paesaggio” dal titolo “I Paesaggi della Bellezza” dal 21 al 29 settembre 2013, in partnership con la Seconda Università di Napoli, l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Osservatorio Europea sul Paesaggio, il Mibac, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di SA-AV-BN-CE, Uniscape (la rete internazionale di università che sviluppano ricerche sul paesaggio), l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e il Comune di Alife. La

manifestazione si inquadra all’interno delle Giornate Europee del Patrimonio in cui sono organizzate numerose iniziative e sono aperti al pubblico gratuitamente tutti i luoghi della cultura statali. La summer school è stata inaugurata nella Sala Consiliare del Comune di Alife dal Sindaco Giuseppe Avecone. Ha presentato l’iniziativa Jolanda Capriglione, docente della SUN e Presidente del Club UNESCO di Caserta, che ha introdotto il libro di Stefano de Caro, Direttore Generale dell’ICCROM

(Centro Internazionale di Studi per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali) dal titolo “La terra nera degli antichi campani”. Mercoledì 25 settembre al Museo Archeologico dell’Antica Alife, Carmine Gambardella, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale “Luigi Vanvitelli” e Presidente del Centro Regionale sui Beni Culturali, Ecologia ed Economia, ha presentato la sua lectio magistralis “I Paesaggi della Storia”. Il 27 settembre la professoressa Chiara Ferrari

Un bicchiere di vino al giorno diminuisce il rischio di depressione La dieta mediterranea, riduce del 30 %le malattie cardiovascolari. Lo dice uno studio spagnolo

Culturalmente siamo contro l’uso e l’abuso di alcol in modo particolare tra i giovanissimi, ma è anche ampiamente risaputo che il vino costituisce una componente quasi essenziale di una dieta, quella mediterranea, che da tempo difendiamo come stile di vita in grado di far stare meglio la nostra salute. Ecco perché riteniamo utile portare all’attenzione dei nostri lettori, questa notizia, che da conferma a storia e tradizione del nostro “bel

paese”. Questa ricerca è stata condotta su più di 5.000 persone dall’Università della Navarra sul valore di questa bevanda specie se consumata in quantità alquanto moderata. Lo studio PREDIMED (prevenzione dieta mediterranea), che ha analizzato l’effetto della dieta mediterranea sulla salute continua a fornire preziose informazioni. Gli ultimi dati sono stati pubblicati nella rivista BMC Medicine ed hanno evidenziato che il consumo moderato di alcol (2-7 bicchieri a settimana, l’equivalente di un bicchiere al giorno) riduce il rischio di depressione. L’equipe guidata dal dottor Miguel Angel Martínez-González, ha monitorato per sette anni un gruppo di 5.500 bevitori “leggeri” e il consumo moderato di alcol, tra i 55 e gli 80 anni. L’esito é stato sorprendente: “I risultati

Leggi che ti passa Titolo: Tutti indietro Autrice: Laura Boldrini Editore: Rizzoli

Ringrazio la redazione d’Informare per avermi dato la possibilità di partecipare a questa nuova esperienza per me gratificante e anche perchè scriverò di un argomento del quale ho una grande passione. Inizio “questa avventura”, sperando nella vostra collaborazione

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fabio paradisone

Rubrica a cura di Fulvio Mele

contattandomi sulla mia pagina FB oppure via mail, commentando i libri proposti.

Nuova rubrica culturale, curata da Fulvio Mele (17 anni), rivolta principalmente ai giovani e alla scoperta di libri per riflettere e confrontarsi.

hanno mostrato un’associazione inversa tra questi livelli basso-moderati di alcol e l’insorgenza di nuovi casi di depressione”. Infatti, lo studio si è concentrato sulla misurazione dell’effetto protettivo della dieta mediterranea, rafforzata con olio extravergine di oliva, nelle malattie cardiovascolari, e ha scoperto che le persone che hanno seguito questi modelli alimentari avevano un rischio inferiore del 30% di avere un attacco di cuore o ictus. Ma è anche importante è che sia di buona qualità e genuino e sul nostro Litorale Domizio siamo realmente fortunati ad avere delle vere eccellenze di livello internazionale con cantine di grande prestigio.

“Laura Boldrini, l’attuale presidente della camera dei deputati, è stata portavoce dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr) dal 1998 al 2012. Nell’estate del 2009, in seguito alla decisione del governo italiano di mettere in atto i respingimenti in mare degli immigrati che provano a sbarcare sulle coste italiane, decide di scrivere il libro “Tutti indietro”. Un libro che cerca di fare chiarezza su un argomento tanto delicato quanto tralasciato, tralasciato a causa degli stereotipi comuni che presentano tutti i migranti come minaccia alla sicurezza e alla produttività del nostro paese. Ed allora ecco che fa comodo strumentalizzare la paura e far pensare che basti respingere “tutti indietro”, ignorando l’altra faccia degli sbarchi e del dramma che c’è dietro la fuga. La Boldrini dimostra dunque che questa paura è ingiustificata e lo fa tramite storie di cui è stata lei stessa testimone, tramite la propria esperienza maturata nelle varie missioni umanitarie a cui ha partecipato. Storie di uomini e donne in fuga tra il timore

e la speranza di trovare una realtà migliore di quella presente nel proprio paese. Ma viene descritta anche l’Italia della solidarietà, degli uomini pronti a sacrificarsi per salvare in mare naufraghi africani, delle tante persone che quotidianamente lottano per l’integrazione di tutti, “gettando le basi per la società italiana del futuro”. E’ il caso di padre Giorgio, parroco della chiesa di Santa Maria dell’Aiuto, incontrato dalla scrittrice durante la sua visita a Castel Volturno nel 2009 per partecipare alla campagna contro il razzismo in seguito alla morte dei sei immigrati africani per mano della camorra. Padre Giorgio promosse un’iniziativa originale per dare un segnale a chi decide le politiche migratorie del Paese, affinchè non venisse ignorata la loro situazione e si considerasse un modo per aiutarli ad uscire dalla condizione di sfruttamento in cui sono costretti a vivere: distribuire dei “permessi di soggiorno in nome di Dio”. Finalmente chi riceveva quel pezzetto di carta con le proprie generalità, sentiva di avere un identità, una dignità, almeno davanti a Dio.

(Department of Communication Design, California State University, Chico) e il regista Quinn Winchell, hanno presentato la lezione “CINEMATIC PERSPECTIVES OF THE SOUTH: Landscape, Architecture, Tourism”. Il contenuto della ricerca, finanziata dall’Università californiana, ha riguardato la rappresentazione dell’architettura e del paesaggio nelle pellicole cinematografiche e televisive del Sud Italia. La ricercatrice e il regista statunitensi hanno effettuato dei sopralluoghi e delle interviste nelle località più note del Mezzogiorno, fra cui, Napoli, Caserta, Matera, la Val di Noto e le isole Eolie. La summer school è continuata il 28 settembre con Jolanda Capriglione e Felix Policastro che, in qualità di curatori, hanno presentato la mostra “Tablets”, DUALISMO (Artisti in questione). Dualismo è un invito analitico sul rapporto spesso conflittuale tra la mente e il corpo. Sono esposte opere di Poeti, Fotografi e Artisti di livello internazionale, che hanno portato un contributo esauriente sul tema. Dualismo è una concezione filosofica o teologica che vede la presenza di due essenze o principi opposti, non necessariamente inconciliabili. Arch. Alessandro Ciambrone, Ph.D. Presidente Associazione Albergatori e Ristoratori del Litorale Domitio. Vice Presidente Club UNESCO Caserta. alessandro.ciambrone@gmail.com

Cinema di Informare Cari lettori di INFORMARE per la rubrica di questo mese abbiamo uno speciale dedicato ad un capolavoro di “bollywood”, diretto da Danny Boyle (regista di Trainspotting e 28 Giorni dopo): THE MILLIONAIRE. TRAMA: E’ il momento della verità negli studi dello show televisivo in India “Chi vuol esser milionario?”. Davanti ad un pubblico sbalordito, e sotto le abbaglianti luci dello studio, il giovane Jamal Malik, che viene dagli slum di Mumbai (Bombay), affronta l’ultima domanda, quella che potrebbe fargli vincere la somma di 20 milioni di rupie. Il conduttore dello show, Prem Kumar, non ha molta simpatia per questo concorrente venuto dal nulla. Avendo faticosamente risalito la scala sociale, provenendo lui stesso dalla strada, Prem non ama l’idea di dover dividere la ribalta del Milionario con qualcuno come lui, e rifiuta di credere che un ragazzo dei quartieri poveri possa sapere tutte le risposte. Arrestato perché sospettato di imbrogliare, Jamal viene interrogato dalla polizia. Mentre ripassa le domande una per una, inizia ad emergere la storia straordinaria della sua vita vissuta per le strade, e della ragazza che ama e che ha perduto.

to del 2008. L’intensità della trama, l’umanità dei personaggi resi ancor più reali attraverso l’epopea di avventure a volte tristi e a volte allegre del protagonista Jamal, l’amore impossibile e invincibile tra l’eroe e la sua amata, il rapporto profondo e viscerale tra Jamal e suo fratello, le torture, la povertà, la rinascita, tutti questi elementi hanno permesso all’opera di Danny Boyle di portarsi a casa ben 8 statuette (tra cui Miglior film e Miglior regia), 10 nomination agli Oscar, 4 Golden Globe, 7 BAFTA e numerosi altri premi oltre agli incassi astronomici e al plauso di critica e pubblico che hanno fatto di questo gioiellino di Bollywood, un vero e proprio cult. REGIA: Danny Boyle GENERE: Drammatico daniele la fata

ATTORI: Anil Kapoor, Dev Patel, Freida Pinto, Mia Drake COMMENTO: tratto dal romanzo di Vikas Swarup “Le dodici domande”, The Millionaire (il cui titolo originale è Slumdog Millionaire ovvero “Milionario pezzente”) è stato il film even-

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UTILITÀ, SEGNALAZIONI E DIRITTO

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Fisco News Nuova imposta di registro: più care società ed eredità

L’aumento previsto dal 1° gennaio 2014 dell’imposta di registro renderà più onerosi non solo i trasferimenti immobiliari ma anche tante altre operazioni commerciali. Vediamo qualche esempio.In particolare la rimodulazione dell’aliquota dell’imposta di registro unitamente a quelle ipotecaria e catastale colpirà tutti i contratti di scambio aventi ad oggetto immobili, come ad esempio compravendite, permute e divisioni.L’imposta di registro così come quella ipotecaria e catastale tuttavia si applica anche a tanti altri contratti aventi ad oggetto beni immobili. È il caso degli atti di accettazione e di rinuncia all’eredità, della procura, delle convenzioni matrimoniali (fra cui rientra anche il fondo patrimoniale), le convenzioni urbanistiche e più in genere tutti gli atti d’obbligo unilaterali, nonché tutti gli atti societari come trasformazioni, fusioni e scissioni, atti costitutivi di società e aumenti di capitale con conferimenti diversi dai beni immobili, i contratti di comodato di beni immobili e i contratti preliminari di vendita. Per questo genere di atti l’imposta di registro viene stabilita dalla legge in misura fissa che ad oggi è di 168 euro. Dal 1° gennaio dell’anno prossimo essa sarà elevata a 200 euro. Non solo, anche le imposte ipotecaria e catastali, ove applicate nella misura fissa attuale di 168 euro verranno portate a 200 euro.Non cambieranno invece altri importi fissi dell’imposta di registro come ad esempio quelli previsti per le unità da diporto (da un minimo di 71 euro a un massimo di 5.055 euro a seconda della lunghezza dell’imbarcazione) e per la cessione senza corrispettivo dei contratti di locazione (67 euro). Infine bisogna ricordare che l’aumento a 200 euro dell’imposta fissa di registro riguarderà anche tutti i casi in cui l’ammontare della suddetta tassa calcolata secondo il metodo proporzionale non raggiungere l’importo fisso.

Rubrica a cura del dr. Carmelo Pulella

Cari amici lettori, oggi vorrei porre l’accento sui traumi che subiscono i nostri denti, fisiologicamente, il bruxismo, i trattamenti ortodontici, la malocclusione, e quelli accidentali o stradali o sportivi. Spesso i pazienti ci raccontano che i loro compagni/e la notte fanno rumore con i denti o, nei casi peggiori, pazienti riferiscono che sono svegliati dal rumore dei loro denti. Queste sono le manifestazioni di patologie correlate allo stato di tensione che più o meno affliggono un po’ tutti, e che si estrinsecano con il digrignamento dei denti. Tali comportamenti oltre a rappresentare una usura costante dei denti, rappresenta una tensione muscolare

Rubrica a cura dello studio di commercialisti di Antonietta Morlando viale Gramsci, 19 - Napoli Tel. 081 19 57 84 27 Secondo quanto prevede la legge infatti tutte le volte che secondo l’imposizione proporzionale stabilita non si raggiunge un prelievo pari a quello dell’imposta fissa la tassazione da richiedersi è pari a quest’ultimo importo. Anche in questo caso quindi si passerà da 168 euro a 200 euro e ne faranno le spese gli atti di valore più modesto: ad esempio la cessione di un credito di 30.000 euro sconta un’imposta di registro dello 0,50% ossia di 150 euro, ma il Fisco non chiederà più al contribuente 168 euro bensì 200 euro.

Per chi paga in ritardo la bolletta luce e gas, nuove regole Morosità luce e gas: prima della sospensione del servizio, il gestore deve inviare all’utente una diffida, dandogli almeno 15 giorni di tempo per pagare; avvenuto il pagamento, il servizio eventualmente interrotto dovrà essere riattivato entro 2 giorni. Il primo settembre scorso sono entrate in vigore le nuove regole, varate dall’AEEG (Autorità per l’energia elettrica e gas) [1], che disciplinano i pagamenti in ritardo delle bollette di luce e gas. Lettera di sollecito di pagamento Se l’utente è in ritardo con il pagamento della bolletta, il gestore che eroga il servizio gli invierà una raccomandata a.r., avvisandolo della morosità e del conseguente rischio di vedersi sospesa la fornitura di luce o gas. All’utente dovrà essere dato un termine per poter saldare la morosità. Tale termine non potrà essere inferiore a 15 giorni. La lettera dovrà anche specificare il giorno dal quale parte il conteggio di tale termine, e se esso non corrisponde all’invio (ma all’emissione) del sollecito, il termine minimo utile per pagare dev’essere di 20 giorni. La lettera di sollecito deve inoltre indicare il termine entro cui può scattare la sospensione

della fornitura. Tale termine non può essere inferiore a 3 giorni lavorativi dalla scadenza utile per pagare. Risarcimento all’utente Se il fornitore non rispetterà tali obblighi, sarà tenuto a un risarcimento nei confronti dell’utente. Tale risarcimento consisterà nell’accredito in bolletta di un indennizzo automatico che è pari a: - 30 euro in caso di sospensione della fornitura senza aver inviato il preavviso; - 20 euro in caso di sospensione della fornitura attivata prima della scadenza del termine utile per pagare o prima dei tre giorni lavorativi successivi. Di tale suo nuovo obbligo il fornitore deve dare notizia nella lettera di preavviso. La lettera di preavviso deve infine indicare la modalità con cui l’utente dovrà comunicare al proprio fornitore l’avvenuto pagamento. In genere, viene fornito un numero di fax, ma per sicurezza è sempre consigliabile utilizzare una raccomandata a.r., che offre la certezza del ricevimento. Ripristino del servizio Se l’utente invia la comunicazione di avvenuto pagamento quando ormai l’utenza è stata già sospesa, la riattivazione del servizio dovrà intervenire entro massimo 2 giorni feriali (uno nei contratti di energia elettrica se la comunicazione viene fatta entro le ore 18). In caso di mancato rispetto di tale termine, il fornitore dovrà pagare un risarcimento di 30 euro. La previsione di tali indennizzi automatici non esclude la possibilità per l’utente che abbia riportato ulteriori danni di richiedere un risarcimento maggiore, eventualmente intraprendendo una causa. In tal caso, il primo passo da compiere è di inviare una lettera di diffida per contestare il danno. (fonte: L.xTutti)

I consigli del tuo dentista continua che può determinare cefalea, frequenti torcicollo ed altre manifestazioni correlate alla colonna vertebrale, manifestazioni presenti per lo più al risveglio. Naturalmente oltre all’origine correlata allo stress, possono esserci anche quelle condizioni indotte da malposizioni indotte da malocclusione pura, o da malocclusione indotta da trattamento ortodontico in corso, o che non è giunto a buon fine. Pertanto è chiaro a tutti che il trattamento ortodontico va affidato a mani esperte poiché a volte le correzioni sono solo temporanee o estetiche, poiché il problema di fondo non è stato corretto. Quindi la terapia di tutti questi disturbi prevede rapporto diretto con il piano occlusale.Infatti la terapia di partenza utilizza lo strumento del bite, un apparecchio di resina rimovibile che si frappone tra le arcate dentarie, che inizialmente determina una nuova posizione muscolare e che allo stesso tempo protegge il tavolato occlusale da anomale abrasioni. Ho indicato il bite come terapia di partenza, poiché la diagnosi va confermata con le prime visite di controllo, in quanto questo strumento determina una decontrazione

muscolare che può liberare la mandibola e lasciarla andare nella sua posizione fisiologica. Successsivamente quando la diagnosi è chiarita, la soluzione definitiva potrebbe poi utilizzare l’ortodonzia o la protesi. Quindi abbiamo espresso un concetto chiaro, se presentiamo cefalee al risveglio, contratture muscolari o dolori alla schiena è lecito pensare

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Il Diritto:

Le sezioni Unite della Corte di Cassazione ritornano a pronunciarsi su di una tematica sempre oggetto di contrasti giurisprudenziali, ovvero l’uso di gruppo di sostanze stupefacenti. Con la sentenza n. 25401 i giudici di legittimità chiariscono che non sono punibili penalmente, e rientrano pertanto nella sfera dell’illecito amministrativo di cui all’art. 75, le condotte di acquisto e detenzione di sostanze stupefacenti destinate all’uso personale che avvengano sin dall’inizio anche per conto di soggetti diversi dall’agente, quando è certa fin dall’inizio l’identità dei medesimi nonché manifesta la loro volontà di procurarsi le sostanze destinate al proprio consumo. Quindi, chi acquista e detiene sostanze stupefacenti per poterle consumare insieme ad altri soggetti, ai quali quindi ne cede una porzione, non commette alcun reato, trattandosi comunque di uso personale sanzionabile solo in sede amminsitrativa.

L’uso di gruppo di sostanze stupefacenti è un mero illecito amministrativo

autore: avv. fabio russo

e-mail: avv.fabiorusso1975@libero.it tel:

347 6595190

FONDI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Il Decreto n. 256/2010 e il relativo regolamento fissano i criteri per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali (padri e madri divorziati, celibi, vedovi, per molto tempo separati e che non vivono insieme ad un altro adulto in una comunità domestica comune. Il bambino, quindi, ha come unica persona di riferimento il genitore che vive con lui). I mutuatari devono avere alla data di presentazione della domanda di mutuo i seguenti requisiti:

a problematiche odontoiatriche, pertanto una visita di controllo è quantomeno consigliabile. Approccio diverso è la traumatologia dentale che può essere il risultato di un impatto sui denti con o senza perdita degli elementi. Naturalmente il primo passaggio è un rapido consulto con il professionista di fiducia, poiché a volte, specialmente nei giovani, è sufficiente stabilizzare gli elementi per ridurre il dolore ed i postumi di un trauma. Altre volte, invece, quando si determina la frattura parziale dell’elemento dentario è necessario un intrevento di pulpotomia, rimozione del nervo di quel dente, per eliminare il dolore, che altrimenti non avrebbe possibilità di essere controllato. Oppure, nei casi più gravi, se la

• età inferiore a 35 anni (anche per le coppie coniugate tale requisito deve essere soddisfatto da entrambi i componenti il nucleo familiare) • un reddito complessivo rilevato dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro. Inoltre, non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato • non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, salvo quelli di cui il mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore, e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli L’immobile da acquistare per essere adibito ad abitazione principale NON deve rientrare nelle Categorie catastali A1, A8 e A9 e NON deve avere una superficie superiore a 90 metri quadrati. Per ulteriori informazioni rivolgersi a: antonio luise immobiliare e-mail:

a.luiseimmobiliare@libero.it

frattura dell’elemento è profonda, l’estrazione rappresenta l’unica terapia , ed anche in questo caso il pronto intervento dell’odontoiatra è risolutivo sul dolore e può esserlo ancora di più sulla salvaguardia dell’estetica. Infatti si possono metter in campo una serie di soluzioni, che subito dopo l’estrazione, ci consentono di mascherare l’estrazione, riducendo di fatto l’impatto psicologico dell’evento sul paziente. Nel salutarvi, spero di avervi fornito elementi utili per valutare quei segni che se trascurati possono procuravi problemi maggiori e che tendono a cronicizzare. Cordiali saluti Tel: 081 5094848, e-mail: carmelopulella@gmail.com

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Via della Meccanica, 23/25 - 36100 Vicenza (VI) Tel: +39 0444 9634 53 www.nuoveenergie.com

Viale degli Oleandri, 22 Apertura 8.30 - 19.30 orario continuo Dal martedì al sabato servizi di estetica e osteopatia (terapista) martedì al giovedì piega 5,00 € Cell. 3934725298


Informare Ottobre 2013