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Anno 8° - Numero 104 - DICEMBRE 2011

Informare è un periodico del “Centro Studi Officina Volturno” GA.SA

GA.SA

Federico Lesta Angolo: Viale Oleandri / Viale Acace Pinetamare - 81030 Castel Volturno (CE)

Tel. 0823 18 75 291

LITORALE DOMITIO - CASTEL VOLTURNO

edicola ga.sa

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L’Espresso raccoglie il nostro appello

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SO.GE.RI. e Regi Lagni all’origine del disastro ambientale > > > pag. 5

“Pacco” di Natale al II° circolo

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Pallottole di cultura contro la camorra, Rosaria Iazzetta incontra i nostri giovani > > > pag.8

Siamo ritornati in Italia. Il Ministro Riccardi a Castel Volturno > > > pag. 3

Pineta trasformata in discarica

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Officina Volturno e ANSUR, nuove iniziative dopo un anno di collaborazione > > > pag. 7

Per cambiare

SCASSAMM...

Nella prima pagina degli ultimi numeri d’Informare abbiamo inserito i lavori grafici di Massimo Panariello che riescono ad interpretare e sintetizzare le notizie mensili in modo “artistico” e personale. Molti ci hanno chiesto il significato di queste immagini e, per questo numero, abbiamo deciso di dare spazio per la risposta allo stesso Massimo. Preferiamo andare oltre... Lasciamo al lettore spazio anche per l’immaginazione, la partecipazione, la rabbia, le critiche e la speranza che queste immagini provocano in modo diverso in ognuno di noi. Noi, per il futuro, vogliamo immaginare scene diverse di un paese normale; con una società civile non più “dormiente”, ma attiva e partecipe. Una società che sia consapevole delle difficoltà esistenti,

ma con la ferma volontà di cambiare. Bisogna confrontarsi eliminando quelle “barriere” di inimicizia personale create ad arte da affaristi e corrotti per “dividere” i cittadini. Nel rispetto dei ruoli diversi che si andranno a prendere, la priorità resta l’interesse del territorio. Chi fa politica, la intenda come servizio e non come interesse personale. La Redazione

La mia idea è nata da un sogno... Il cammello anticamorra è come il cammello nel grande deserto: arido, infinito, ricco di stenti e di bufere; con tutte le sue avversità ed i suoi inganni. Il deserto con i suoi miraggi, quelli che ti fanno sperare, impazzire. Beh!!! Ho pensato che il nostro territorio è un grande deserto, cosi tanto ostile, ricco di miraggi

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e con tantissima gente che vuole attraversarlo, per reagire. Cosi sono arrivato a questa locandina, che racchiude l’unione, la passione e la ribalta. In un deserto normale un cammello è la speranza; in questo deserto ancor più pericoloso, come può essere definito il nostro territorio, ci vuole un “Cammello Supereroe” per unire la gente, per aiutare tutti ad avere coraggio, per attraversare questo luogo bello, ma insito di pericoli. Un simbolo creato dall’unione di tutti coloro che ora vogliono cambiare. Come prendersi per mano, come andare avanti tutti insieme. Questo Cammello è una metafora: siamo noi. Io sono rappresentato sulla sinistra che, con la testa a forma di spina elettrica, attivo il cammello e, inseime a Voi, diamo la scossa e...... scassammmmm. Massimo Panariello


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INFORMARE

Attualità

Dichiarata inagibile e chiusa a tempo inDeterminato Dal commissario prefettizio

"PACCO" di Natale al II° circolo

A Castel Volturno 600 bambini rischiano di non terminare l'anno scolastico castel volturno.

Quando la cattiva amministrazione della Cosa pubblica arriva a colpire i cittadini più indifesi, quando a pagare il conto più salato sono i bambini. Castel Volturno, oramai, ha superato abbondantemente l’asticella della decenza e l’opera dei suoi amministratori passati e presenti non ha più l’alone del beneficio del dubbio. Ieri l’ultimo atto in ordine di tempo di quello che appare come un film dai toni grotteschi: l’ordinanza comunale di sospensione delle attività scolastiche alla scuola elementare di Pinetamare, a causa delle scarse, se non assenti, misure di sicurezza. Sospensione, peraltro, che non ha una data precisa. I dirigenti del Municipio hanno preferito affidarsi alla locuzione latina “sine die” per certificare che non sanno quando riusciranno a risolvere l’ennesimo problema, che si potrebbe trascinare addirittura fino alla fine dell’anno solare. In pratica, una sorta di Vacanze di Natale Niente poesia e recita natalizia per tutti anticipate per gli alunni del II° circolo. Tutto è cominciato (si fa per dire) con l’arrivo dei Vigili del Fuoco alla struttura di via Acacie, nella località di Pinetamare a inizio settimana. I pompieri hanno eseguito un’accurata ispezione alla fine della quale hanno certificato le inadempienze della struttura e comunicato al Comune litoraneo il referto e l’ingiunzione di chiusura del plesso. In pratica, un atto dovuto l’ordinanza di sospensione delle attività didattiche firmata, che di fatto, da oggi, fa restare a casa circa seicento bambini della scuola dell’obbligo. Piccoli alunni, peraltro, Dorothea Friz, medico veterinaria, opera sul nostro territorio da circa 20 anni e da altrettanti è presidente dell’associazione Lega Pro Animale ONLUS, che a Castel Volturno Registrazione c/o il Tribunale di si occupa della cura di cani e gatti randagi.

INFORMARE S.Maria C.V. N° 678 del 03/04/2007 ---------------------------------------------Periodico edito dall’Associazione Culturale e Politica Centro Studi Officina Volturno. Presidente: Tommaso Morlando Vice: Giancarlo Palmese *** Direttore responsabile: Elio Romano *** Responsabile amministrativo: Antonio Lavadera Lubrano *** Responsabile Legale: Avv. Fabio Russo *** Grafica: D.Ciccarelli di Bizmaker Grafica prima pagina a cura di Massimo Panariello. *** Fotografo ufficiale: Antonio Ocone di Fotogram Collaborano i giovani di O.V. Fabio Paradisone (Presidente), Silvio e FulvioTrocchia, Mike Chunda,Vincenzo Esposito, Fabio Corsaro, Francesco Trapani, Gianluca D'Amato, Riccardo e Roberto Ciccopiedi, Mario Mazzella, La tua posta va indirizzata a: INFORMARE P.zza Delle Feste 7/8 Pinetamare 81030 Castel Volturno (CE) email: informare@officinavolturno.com Tel/Fax 081-5097039 www.officinavolturno.com Chiuso il: 26/11/2011 Numero Copie : 4000 Stampa: LITERSTAMPA Corso Umberto I, 297 81039 Villa Literno (CE) Tel. 081/8928482

per i quali al momento non ci sono destinazioni alternative. Negli uffici del Comune, subito dopo che è scoppiato il problema hanno iniziato a cercare delle soluzioni per risolvere la delicata questione. Le uniche due percorribili, al momento, appaiono quelle di accorpare temporaneamente i bambini delle elementari nell’istituto Giuseppe Garibaldi che ospita le medie (e in questa circostanza lo stabile passerebbe ad avere milleduecento alunni, decisamente troppi, e in ogni caso si dovrebbero organizzare doppi turni); oppure nello stabile che ospita le scuole superiori, l’ex Palazzo di Cristallo. Ma quest’immobile è affidato all’Isis e sembra ci siano resistenze da parte dei suoi dirigenti ad un’opzione del genere. Peraltro, la manutenzione al plesso di viale Acacie, non è certo quando inizierà, né chi se ne dovrà occupare. Il Municipio del centro litoraneo è a un passo dal dichiarare

il dissesto finanziario e nelle casse non ci sono fondi per alcuna attività. Lo stabile, poi, è oggetto insieme ad altri immobili della transazione Stato-Coppola. I costruttori dell’omonimo Villaggio l’avrebbero dovuto consegnare al demanio, come prevedeva la transazione stessa, in buono stato e con l’adeguamento strutturale alle norme vigenti. Evidentemente tutto questo non è stato fatto. Insomma, una vera e propria baraonda, dove a pagare i disagi maggiori sono seicento bambini della scuola dell’obbligo, per i quali questo sostantivo appare decisamente un’amara beffa.

Lega Pro Animale, 20 anni di ottimo lavoro La dottoressa Friz, dopo averci fatto visitare la struttura, ben tenuta e molto organizzata, ci ha voluto parlare dei vari programmi già attuati e di quelli che cercherà di svolgere a breve. Uno dei primi lavori è stato realizzato dal 1995 al 2003 lavorando gratuitamente per il Comune. L'obiettivo consisteva nel diminuire il numero di cani nel canile, steriliz-

zando quelli per strada; con tale operazione, infatti, si è determinata una significativa riduzione di randagi. Tutto questo progetto era sostenuto da fondi provenienti dall’estero. L’unico aiuto fornito dal Comune è stato quello di fornire un operaio per pulire gli animali. Un altro progetto della Lega Pro Animale è quello “dell’adozione in casa”. Praticamente, l'adozione del cane randagio è assicurata dalla microchippatura a nome del titolare, in modo da ridurre anche il numero di abban-

Chiude la Direzione ASL in Parco Sementini L'azienda risparmierà seimila euro l'anno di affitto

Pur non essendoci ripercussioni sul servizio al cittadino, l’ASL di Castel Volturno subirà un ridimensionamento predisposto dai vertici aziendali di Caserta. Nello specifico, il piano di rientro ha disposto la chiusura della direzione amministrativa ubicata precedentemente presso il Parco Sementini, nelle vicinanze dell’ex Commissariato di Pubblica Sicurezza. Entro la metà del mese di dicembre, gli uffici saranno dislocati presso il distretto di Mondragone con tutte le unità operative presenti sul

VINCENZO AMMALIATO Poche chiacchiere, si intervenga immediatamente per risolvere il problema ma nel più breve tempo possibile, i bambini non possono “pagare” per le non scelte di una politica scellerata. La Redazione

posto, circa cinque persone, e verrà chiuso totalmente il contratto di fitto con i proprietari del Parco. L’Asl Caserta 1 risparmierà in questa maniera circa seimila euro annui, che contribuiranno ad alleggerire la bilancia debitoria della Sanità campana insieme ai moltissimi altri tagli già effettuati o che verranno operati nel prossimo futuro. L’accorpamento mira anche a migliorare ulteriormente l’efficienza amministrativa della Direzione, che fino a questo momento contava di due unità operative: la

prima presso Mondragone e la seconda a Castel Volturno. Un destino che potrebbe accumunare anche altre strutture locate dall’Asl su tutto il territorio costiero, come il Centro diabetologico di Cellole dove è in essere un contratto pluriennale di fitto, con lo spostamento dei servizi presso strutture di proprietà aziendale, come nel caso del distretto di Mondragone, fino a questo momento ampiamente sottoutilizzato rispetto alle sue potenzialità.

doni essendo i cani riconoscibili. Tutto gratuitamente. Con questo programma sono stati adottati oltre 600 cani. Un ulteriore lavoro che la dottoressa attua è la sterilizzazione dei gatti che avviene una volta al mese, gratuitamente. Solo quest’anno sono stati sterilizzati più di 2000 gatti randagi. E’ bello vedere che un associazione come questa si impegni così tanto da ben 20 anni per la cura e la protezione degli animali. Complimenti vivissimi. sILVIO TrOCChIA

Auguri a radio siani, webradio della legalità ercolano. Lo scorso 21 novembre, Radio Siani, web radio della legalità, ha compiuto due anni di attività all'insegna dell'informazione, della musica alternativa e della lotta alla Camorra in tutte le sue forme. L'occasione è stata utile per fare il punto su tutto il lavoro svolto durante il primo biennio e per presentare il palinsesto per l'anno 2011/2012. L'intera redazione di Informare si unisce ai festeggiamenti, facendo vivi auguri a tutto lo staff di Radio Siani

Libertà di stampa, un diritto da difendere Censura e violenza, ingerenze politiche e minacce della criminalità organizzata. Da qualsiasi parte arrivi, il “bavaglio” imposto ai giornalisti (con tutti i condizionamenti che questo comporta) va combattuto con forza e con tutte le armi a disposizione. Ne è convinto ‘’Ossigeno per l’informazione’’, l’osservatorio della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti sui cronisti minacciati e le notizie oscurate con la violenza in Italia, che, insieme con l’Università L'Orientale di Napoli, ha organizzato nei giorni scorsi a Napoli, un convegno sul tema “La dissolvenza dei fatti e delle opinioni – Il bavaglio alla stampa in Italia e in Cina. Legislazione, minacce, abusi”. Tema di grandissima attualità, che in

alcune aree del territorio della provincia di Napoli e Caserta trova riscontri in maniera spesso drammatica. Ecco dunque il parallelismo tra l’Italia (in questo caso la Campania) e la Cina, dove i giornalisti corrono rischi analoghi, anche se provenienti da circostanze completamente diverse. «Nei due paesi – è stato osservato nel corso dell’incontro - l’obiettivo principale della censura è lo stesso: l’oscuramento dell’informazione locale. In Italia le leggi non riescono a imporre pienamente la libertà di stampa, così in Cina la censura non riesce a oscurare del tutto le notizie, anche il controllo su Internet si rivela illusorio. In Cina non è facile diffondere a livello locale le notizie di cronaca, ma non c’è

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più il buio di una volta, la situazione è in continua evoluzione». La difficile condizione in cui sono costretti, spesso, a operare alcuni cronisti, è stata sottolineata anche dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli. «Sul territorio di Napoli e di Caserta esistono molte realtà in cui colleghi giornalisti sono costretti a girare con la scorta a causa delle minacce subite dalla criminalità organizzata – ha detto Lucarelli - Un fenomeno che deve essere denunciato e rispetto al quale non bisogna mollare la presa». All’incontro era presente anche il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato, il cui fratello Giovanni, giornalista, fu

ucciso a Palermo a soli 25 anni. «Purtroppo, riguardo al mondo dell’informazione, il detto “la Cina è vicina” è molto reale e noi dobbiamo capire il perché», ha detto Spampinato, secondo il quale «i problemi di libertà di stampa e di espressione sono presenti anche in Italia. C’è una Cina dell’informazione - ha concluso - un fenomeno di cui spesso non ci rende conto». Secondo i dati forniti dall’osservatorio, in Italia sono 227 i giornalisti che hanno subito minacce o aggressioni nel corso del 2011. Un fenomeno in espansione rispetto al recente passato. La Campania, purtroppo, è una delle regioni più colpite. MArCO MArTONE


Attualità

INFORMARE

Il MInIstro dedIca la prIMa uscIta aI probleMI del lItorale

Siamo ritornati in Italia

Tappa alla tomba di Jerry Masslo ed al Centro Fernandes La visita di un Ministro della Repubattaccato proprio per le sue attività di blica italiana è sempre un evento inclusione, ritenute lesive per il diritto gradito, quando poi avviene in monaturale degli autoctoni e per una ignomenti di tensione interna elevati è rante correlazione migrante-criminale ancora più importante il simbolo da parte di alcuni rappresentanti istitustesso della sua presenza ed anche zionali. il messaggio inoltrato alle coscienze Non si vuole fare propaganda per il di chi vive il territorio. “tecnico” nominato Ministro, ma se è Il litorale domitio, con tutte le sue vero che dalla morte di Masslo “è nata problematiche, ha sentito il peso del una nuova speranza”, come egli stesso clima nazionale in maniera forte. Se I ragazzi di Officina incontrano il neo Ministro ha tenuto a pronunciare, grazie all'apqualcuno tuonava a Roma era semprovazione rapida della Legge Martelpre per l'onda lunga delle tematiche nefaste, tentativo di rapina. La storia di Maslo ebbe li, che ampliava le possibilità di richiedere mentre il vero sentimento locale in pochi ampio eco ed ancora oggi riveste un impor- asilo in Italia, la sua visita rappresenta una l'hanno colto, e soprattutto coltivato. tante riferimento per tutti i lavoratori immigra- speranza altrettanto importante per quanti Così la prima uscita del Ministro “tecnico” ti, per tutti i richiedenti asilo e per coloro i vogliono uscire dal tunnel della frustrazione per la Cooperazione internazionale e per quali lottano contro la Camorra. e dell'inconsiderazione. Da quanto tempo un l'integrazione diviene fondamentale per sot- Il neo Ministro successivamente ha concluso Ministro non visitava il territorio per ascoltare tolineare il cambiamento di agenda a livello la giornata con un incontro presso il Centro la gente che lo vive? nazionale, facendo sperare in una maggiore Fernandes di Castel Volturno, bastione nella Sarebbe bello, dopo questa ventata di noviattenzione inclusiva da parte di tutti gli organi lotta per l'inclusione, l'integrazione e la me- tà che ci ha riportato in Italia, vedere anche governativi alla risoluzione dei problemi ata- diazione culturale su scala regionale e na- un altro Ministro da queste parti, quello per vici di questa fetta di territorio. zionale. Migliaia di migranti di tutte le etnie si l'Ambiente, che ascolti le istanze dei cittadini Andrea Riccardi, fondatore della comunità sono rivolti negli anni ai volontari della strut- e dia la possibilità di manifestare eventuali Sant'Egidio, ha voluto rendere omaggio alla tura per chiedere informazioni, assistenza soluzioni ai problemi dal basso. Cosa che tomba di Jerry Masslo, immigrato simbolo o, semplicemente, ascolto. Lo stesso negli fino a questo momento è sempre stata una ucciso a Villa Literno nel 1989 durante un ultimi anni è stato più volte violentemente sorta di sogno di mezza estate.

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Clandestinità ed altri errori, il convegno Lo scorso 25 novembre, all'interno del palazzo municipale di Napoli, si è tenuto l'incontro “Clandestinità ed altri errori (di destra e di sinistra)” a cui hanno partecipato anche diversi giovani di Officina Volturno. L'evento, organizzato dalle associazioni napoletane impegnate per la rivendicazione dei diritti dei migranti, ha visto la partecipazione: del Magistrato Paolo Brogna, procuratore aggiunto alla Procura di Torino; del sindaco di Napoli Luigi de Magistris; dell'assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Sergio D’Angelo; e del pro-

fessor Francesco Carchedi dell’Università La Sapienza di Roma. La discussione è stata coordinata dal mediatore culturale Francesco Esposito. Lo stesso ha dichiarato in apertura della manifestazione che «Un fenomeno epocale come le nuove migrazioni verso l'Europa poteva essere l'occasione per una scommessa straordinaria: ragionare su una cultura della legalità, coniugata con il principio di solidarietà, collegare i comuni doveri con la capacità di estendere i diritti e di includere nuove popolazioni. Si poteva fare, di questa scommessa, l'orizzonte dell'Europa del futuro. Si poteva fare, ma non si è fatto. La nostra ampia e confusa normativa sugli stranieri è sbagliata. È inefficace, non raggiunge gli obiettivi che si propone. Produce ingiustizia. E' forte con i deboli e debole con i forti. Siamo ancora in tempo per cambiare rotta?»

Tagli all'istruzione, ragazzi in piazza a protestare

Migranti commercianti, la nuova realtà

Fenomeno in forte crescita, anche sul litorale il cambiamento è arrivato C'era un Italia migrante con le valigie di cartone imbarcata su piroscafi a carbone, c'è un Italia immigrata piovuta sulle coste del Bel Paese con barconi arrugginiti o attraverso le Alpi con vecchi scassoni sovietici stantuffanti. Una doppia velocità, sia per gli anni trascorsi tra i due fenomeni, sia per la portata immensa del cambiamento. L'Italia povera immortalata nei film di Fellini e Pasolini ha lasciato il posto agli scenari degradanti della North East Los Angeles, dove la lotta per l'immigrazione sembra dettare i tempi del sogno inclusivo americano. Siamo cambiati ed è cambiata l'Italia, ce lo dicono le statistiche stilate dalla Caritas insieme alla Fondazione Migrantes. Ormai cinque milioni di cittadini sono di origine straniera, una buona parte della manodopera nazionale non parla più l'italiano come prima lingua ed in diversi casi le scuole iniziano ad essere affollate di persone originarie di altri continenti. La Campania, come tutte le Regioni del Mezzogiorno, ha subito meno questo cambiamento, l'immigrazione in fondo è attratta dai posti di lavoro e questi non sono mai stati il piatto forte del Sud. Quasi 165mila stranieri l'hanno comunque scelta come luogo di residenza nel 2010, appena il 3,6% del totale nazionale

con un aumento del 11,7% su base annuale. I dati più interessanti riguardano la composizione etnica e le percentuali delle loro presenze. La stragrande maggioranza proviene dall'Est Europa con gli ucraini in pole position (22,8%) seguiti dai romeni (17,8%) e a qualche lunghezza i polacchi (6,6%) costituendo tutti insieme quasi la metà dell'insieme. Più distaccati i cittadini di origine africana (nel complesso costituiscono il 17,5% del totale) con poli di forte attrazione nel salernitano e nel triangolo Castel Volturno-Villa Literno-Parete, dove costituiscono delle vere e proprie enclave. Ulteriore dato di riflessione, leggendo il Dossier Statistico Immigrazione 2011 redatto dalla Caritas/Migrantes è “il superamento del lavoro dipendente con l'avvio di iniziative imprenditoriali, che vede la nascita sempre più cospicua di imprese create da immigrati. Nel 2010 i titolari di impresa di origine straniera in regione sono stati 7.061, ovvero il 37,2% del totale meridionale ed il 3,1% di quello nazionale; nel 26,7% dei casi detti titolari sono donne”. Una presenza avvertibile soprattutto nel settore commerciale, dove sono minori le barriere all'accesso del mercato, ed in cui i cinesi sono stati l'avanguardia del fenomeno

negli anni addietro. I sinici hanno sempre prediletto il lavoro all'ingrosso ed in diversi casi hanno aperto negozi rionali multi settoriali in grado di soddisfare gli appetiti dei consumatori con prezzi particolarmente allettanti. Non sono, però gli unici. La Statale Domiziana vede sempre più auto cariche di mercanzie di ogni genere nelle prime ore della mattina, così come negli orari di chiusura delle fiere settimanali e nell'ora tarda. Sono vetture molto antiquate, in genere station-wagon alla cui conduzione si ritrovano marocchini o africani di diversa origine. Tutte persone che fino a qualche anno addietro operavano abusivamente nei mercati cittadini e che ora preferiscono pagare regolarmente le imposte come ci conferma un commercialista (preferisce rimanere anonimo per tutelare meglio i molti stranieri suoi clienti): “Sono i miei migliori clienti: pagano regolarmente ed anche in contanti, non vogliono storie, emettono fatture e ricevute fiscali, controllano bene la merce quando scaricano o rivendono e se hanno problemi con l'Agenzia delle Entrate pagano direttamente per poi chiedere l'eventuale rimborso. Non vogliono problemi”. leggi l'articolo integrale su informare online

napoli.

In Italia, come ben sappiamo, esiste un malfunzionamento generale delle strutture pubbliche. Esempio lampante di questa grave mancanza da parte dello stato è il sistema scolastico. Gli studenti italiani sono i meno preparati d’Europa; c’è, sempre in Italia, la media più bassa di laureati e il più alto tasso di disinteresse alla vita scolastica. In questo ultimo periodo, però, si è visto un risveglio generale da parte dei giovani, che con cortei e manifestazioni esprimono il loro dissenso verso questo sistema balordo. Il 17 Novembre a Napoli gli studenti dell’area flegrea si sono riuniti per esprimere il loro disagio. Ma qual è il motivo principale per il quale gli studenti manifestano ? A ciò rispondono Marco e Giuseppe, rappresentanti del movimento studentesco U.S.P. (Unione Studenti Pozzuoli). Marco dice: «FONDAMENTALMENTE il taglio di fondi previsti dalle riforme attuate, che non permettono un regolare e produttivo svolgimento delle attività curriculari ed extra curriculari. Basta prendere in considerazione la mancanza di sedie e banchi dell'istituto Pitagora». Invece Giusep-

pe risponde: «Il problema principale della scuola italiana, penso sia il totale DISINTERESSE della classe studentesca, nei confronti della lotta per la ricerca di una scuola migliore e quindi una totale mancanza di una coscienza sociale». Cosa si potrebbe fare per migliorare il sistema scolastico ? Risponde Marco: «Semplicemente modificando le riforme attuali, con proposte che vengano da persone che hanno un sincero interesse per una sana istruzione e non un interesse economico». Giuseppe: «E' inevitabile citare la risposta alla domanda precedente, solo l'intelligenza, l'informazione e il senso sociale possono migliorare l'organizzazione all'interno della scuola». Questi movimenti e questo risveglio da parte dei giovani, secondo me, non fa bene alla società. Scambi di idee, ma soprattutto IDEE; sperando che almeno qualche persona, magari un politico, stia ad ascoltare le proposte degli studenti. Concludo con un dato OCSE che mi ha davvero colpito. L’Italia spende solo il 4,5% del Pil per le spese scolastiche. Meno di molti altri paesi industrializzati. fabio paradisone e dalila d'orsi

Circumflegrea. Treni fermi a sorpresa: tutti a piedi La Sepsa non avrebbe erogato gli stipendi ai dipendenti, cittadini infuriati per il blocco non annunciato dei trasporti Lo scorso 3 novembre i pendolari che tutte le mattine si servono della Circumflegrea di Licola per raggiungere a Napoli scuole e posti di lavoro hanno avuto la sgradita sorpresa di trovarla chiusa. Un foglio, incollato ai cancelli con una striscia di scotch, recava la scritta a penna “Servizio Sospeso”. Null’altro. Nessuna spiegazione, nessun minimo cenno di giustificazione verso i cittadini che vedevano improvvisamente sconvolta la loro giornata lavorativa, di studio, di impegni vari. Ovviamente in giro non c’era nemmeno l’ombra di un dipendente della SEPSA (Società per l'Esercizio di Pubblici Servizi Anonima) a cui chiedere informazioni. Solo nelle ore successive si è appreso, preva-

lentemente dalle TV locali, che il blocco del servizio era dovuto al mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti. E la faccenda è andata avanti per alcuni giorni, causando ai cittadini pendolari delle zone di Licola, Varcaturo e Lago Patria disagi maggiori che altrove, poiché gli unici collegamenti con Napoli, auto a parte, sono autobus ed appunto la Circumflegrea. «Gli autobus passano in modo irregolare» fa notare Federico, impiegato presso un’azienda

di Napoli, «sono sempre affollatissimi ed in ritardo, non ci si può fare affidamento». «Anche la Circumflegrea, negli orari di punta,

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è molto affollata» commenta Rosa, insegnante che si reca a scuola a Napoli tutte le mattine, «inoltre è sporca e maleodorante, ma è l’unico collegamento più o meno affidabile con la città. Se viene a mancare anche questo restiamo completamente tagliati fuori». «Andare a Napoli tutti i giorni con la macchina» aggiunge Federico «non solo è dispendioso ma è aumenterebbe inutilmente la mole di traffico che già affligge la città». «Eppure siamo tantissimi quelli che lavorano o studiano a Napoli» continua Rosa. «Non

chiediamo chissà ché, ma almeno la manutenzione ordinaria di questa linea o, in caso di emergenza come oggi, un servizio di autobus alternativo che ovviamente qui non si è visto». Lamentele come quelle di Federico e Rosa sono normale amministrazione sul nostro territorio. Per gli amministratori della nostra provincia pare che noi comuni cittadini non esistiamo e, anche a non volere entrare nel merito di questo sciopero non annunciato, resta il fatto che, al di là dei soliti proclami, non si vede all’orizzonte nessun progetto per collegarci in modo soddisfacente al capoluogo. loredana regina

regin.ell@alice.it


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INFORMARE

Attualità

Intervista all’inventore del nanomotore “Sunny”, il prof. Balzani

Il prof. Balzani

Pineta trasformata in discarica

Rinnovabili e nuove tecnologie, quale futuro?

Solo lo scorso 18 ottobre 2011, la Commissione Europea ha finalmente definito legalmente il termine “nanomateriale”. Le implicazioni in merito all’utilizzo delle nanotecnologie sono molteplici: sociali, ambientali, politiche e per la salute umana, ma sono ancora tante le perplessità. La preoccupazione principale è fondata: trattandosi di materiali e tecnologie avanzatissime, non si corre il rischio che a breve possano essere utilizzate solo da poche multinazionali e con scopi puramente commerciali ? In merito, abbiamo intervistato il prof. Vincenzo Balzani dell’Università di Bologna, esperto internazionale delle nanotecnologie, inventore del nanomotore “Sunny” e attualmente impegnato nel settore delle energie rinnovabili. Qual è il suo pensiero sull’utilizzo delle fonti energetiche? «Lo sviluppo di fonti energetiche sostenibili è una inderogabile necessità a causa dell’esaurimento dei combustibili fossili e dei danni che il loro uso provoca all’ambiente e alla salute dell’uomo. Bisogna anche convincersi che l’energia nucleare non è una soluzione praticabile per i ben noti motivi che riguardano la sicurezza, la collocazione delle scorie radioattive, lo smantellamento delle centrali a fine vita, la relativa scarsità di uranio e la connessione con la proliferazione di armi nucleari. E’ pertanto necessario lo sviluppo delle energie rinnovabili (solare, eolica, geotermica e idroelettrica), ma bisogna mettere al primo posto il risparmio e l’efficienza energetica, particolarmente nei paesi sviluppati, dove molta energia va sprecata».

Quale ruolo hanno le regolamentazioni internazionali, nazionali e locali ? “Il problema dello sviluppo delle fonti rinnovabili è allo stesso tempo urgente e complesso e la sua soluzione va perseguita ad ogni livello. Un accordo di base a livello globale è auspicabile e sembra che ci siano buone possibilità di raggiungerlo tramite le conferenze organizzate sotto gli auspici dell’ONU. Obiettivi più precisi possono essere fissati tramite accordi fra gruppi di nazioni che hanno comuni interessi e in questo campo l’Unione Europea sta svolgendo un ottimo lavoro con varie direttive che obbligano gli stati membri a fissare delle road map molto precise sia per la riduzione dei consumi che per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Almeno da questo punto di vista, l’Italia ha la fortuna di essere un membro dell’Unione Europea e quindi è in un certo senso costretta a raggiungere, pena sanzioni, gli obiettivi stabiliti dalla UE. Per far questo, ed eventualmente per ottenere risultati anche migliori, è necessaria una regolamentazione su scala nazionale non improvvisata, ma basata su una programmazione che a sua volta assegni compiti ben definiti alle Regioni e agli enti locali. Importante è anche una precisa definizione delle competenze per non rallentare lo sviluppo delle energie rinnovabili, ma anche per controllare che questo sviluppo non comprometta il paesaggio e non favorisca la speculazione. Ogni Comune dovrebbe dotarsi di un preciso piano energetico basato sulla

angelo morlando

castel volturno.

Istruzione Università Ricerca). Una vera festa per Castel Volturno. Hanno partecipato alla manifestazione, oltre a numerosissimi cittadini, i ragazzi dell’Associazione “Officina Volturno”, una delegazione del Consorzio delle Pro Loco del Litorale Domitio, presieduta dall’avv. Luigi Di Martino, la Pro Loco Volturnum Castra Maris, l’Associazione “Le Sentinelle” (dei Variconi) e la neonata Associazione dei Commercianti di Castel Volturno. Anche il Commissario Prefettizio Valter Crudo ha inviato un caloroso saluto e augurio istituzionale. La professoressa Jolanda Capriglione (SUN), Presidente del Club UNESCO di Caserta, ha presentato la ricca scaletta degli interventi. Il professore Andrea Buondonno (SUN) ha introdotto l’intervento “Le canne: piedi nell’acqua, testa nel vento” progetto della summer school “Dialoghi sul Paesaggio” organizzata dal Club UNESCO di Caserta nel settembre 2011, sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, e con il contributo economico delle Camere di Commercio di Caserta e Salerno che hanno attribuito, attraverso un concorso pubblico internazionale, 16 borse di studio a: dott.ssa Assunta Campi, Giusy Valentina Castaldo, arch. Luigi Corniello, dott. Fabio Cubbellotti, Paola Di Filippo, arch. Giuseppina Dello Siesto, dott. Stefano Imparato, arch. Rossella Martino, arch. Antonio Mezzero,

arch. Hervé Munsch, dott.ssa Rosalba Muoio, arch. Diane Philippe, Maria Teresa Picillo, arch. Francesco Ruotolo, arch. Giacomo Savio, arch. Gino Spera (tutors: prof. Christiane Garnero Morena, arch. Alessandro Ciambrone, arch. Massimo Carfora Lettieri). Il professor Armando Di Nardo (SUN) ha presentato la relazione “Oro blu: disponibilità e sprechi, nuove politiche per la risorsa naturale più preziosa”. Nel corso delle mostre fotografiche “Il sistema dei laghetti dell’Hyppo Kampos” a cura dell’arch. Gino Spera e “Le acque dei Variconi” a cura della Pro Loco Volturnum Castra Maris e dell’Associazione “Le Sentinelle”, sono state presentate una sequenza di immagini magnifiche, che hanno mostrato l’alto valore paesaggistico e naturalistico del territorio. Oltre ai numerosi vincoli legislativi e di protezione italiani, si deve rimarcare infatti che i Variconi sono anche tutelati dalla Convenzione Internazionale di Ramsar, incentrata sulla conservazione dell’habitat degli uccelli acquatici. La manifestazione è continuata con la presentazione dei progetti del corso “Culture Materiali del Mediterraneo”, Design per la Moda, Facoltà di Architettura SUN (docente: prof. Jolanda Capriglione – tutor: arch. Alessandro Ciambrone). I settanta studenti dell’anno accademico 2011-12 hanno presentato progettualità relative alla creazione

realtà del suo territorio e messo a punto con il coinvolgimento il più possibile esteso dei cittadini. In effetti, quello che manca nel nostro paese è, in gran parte, una nuova cultura sul problema energetico.” Nello sviluppo delle energie per un mondo sostenibile in che modo si può contenere l’egemonia del mercato di poche multinazionali? “Nel nostro sistema basato sull’economia di mercato, non sarà facile contenere l’egemonia di multinazionali nella fornitura dei materiali. Il problema riguarda tutto il nostro sistema economico. Bisogna però sottolineare che sia la riqualificazione degli edifici esistenti che lo sviluppo delle energie rinnovabili, e in particolare del solare termico e fotovoltaico su abitazioni e capannoni industriali, riguarda famiglie e piccole industrie che si gioveranno, anche su suggerimento delle delibere locali, di fornitori e di artigiani del luogo. In altre parole, l’estrema delocalizzazione del lavoro e dei conseguenti aspetti economici su cui si basano risparmio energetico e sviluppo delle energie rinnovabili mettono al riparo, almeno in certa misura, dall’accentramento e dall’egemonia delle multinazionali.”

I giovani e l’acqua: le speranze di Castel Volturno

Non sono un lettore assiduo dei giornali, anche perché passo metà della mia vita all’estero, ma non ricordo di aver mai visto un’intera pagina del Mattino di Caserta dedicata alla promozione positiva di Castel Volturno. Un plauso al dott. Vincenzo Ammaliato, mio caro amico giornalista, che con il suo articolo “Sviluppo, Castel Volturno ricomincia dall’acqua” ha avuto la capacità di sensibilizzare molti cittadini che hanno riempito l’Hyppo Kampos nella manifestazione culturale dell’19 novembre 2011 dal titolo “A

come ACQUA: Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile UNESCO 2011” organizzata dal Club UNESCO di Caserta in partnership con l’Amministrazione Provinciale di Caserta, la Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” della Seconda Università di Napoli (SUN), l’Osservatorio Europeo sul Paesaggio e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania (XIV Caserta) del MIUR (Ministero

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Siamo stanchi di ricevere queste segnalazioni da cittadini ormai sfiduciati e che nonostante segnalazioni fatte e articoli non ricevono risposta da chi di competenza (chi?) , come è possibile che nessuno controlli e si renda conto di tale degrado che certamente non passa inosservato? Nei servizi straordinari e periodici previsti nel contratto RSU, perché non si provvede ad intervenire per pulire questo tratto di pineta come periodicamente veniva fatto in passato, e consentire o obbligare i proprietari a recinta-

re la zona? Chi deposita incoscientemente montagne di pedane di legno facilmente incendiabili sotto una pineta e a pochi passi dall’abitato? tommaso morlando

Avevano detto MAI PIU’, ma i rifiuti sono tornati alla piscina L'età mi avrà rintronato, ma ricordo ancora un “Mai Più” urlato pubblicamente in merito ai rifiuti presso la piscina comunale. Forse avrò capito male, avranno detto “nella piscina” ovvero proprio nella vasca e non intendevano nel cortile adiacente allo stabile, tra l'altro ancora incompiuto nonostante trent'anni di lavori e diversi miliarducci di lire “investiti”. In ogni caso poco cambia. Ingombranti, cassonetti rotti ed altri generi di rifiuti (tra cui dei contenitori, presumibilmente pieni, di farmaci scaduti accantonati da chissà quanto tempo) trovano ampio riparo nell'opera più menzionata dai programmi elettorali del Comune di Cellole. Non basti ciò, da alcune foto gli infissi, installati durante l'ultimo quinquennio amministrativo sotto l'egida dell'allora sindaco Antonio Lepore, mostrano i vetri rotti. Insomma, dopo tanti miliarducci “investiti” occorreranno altri danari per riparare i danni compiuti da ignoti. Il luogo è stato affidato dall'Ente per la gestione del parco automezzi della ditta gestrice del servizio raccolta rifiuti nel Comune di

Cellole, evitando che gli operatori dovessero farsi l'Appia ogni mattina in ambo le direzioni per prelevare e ridepositare i camion presso la sede di Caserta della stessa. Questa la spiegazione semi-ufficiale fornitaci dall'Amministrazione comunale su questo fronte. Maggiori dubbi rimangono in merito alla presenza di rifiuti sul posto. La ditta ha il permesso di depositare gli ingombranti fino al loro ritiro definitivo trimestrale, ma è poco chiaro come l'intera area debba essere manutenuta e come questi debbano essere gestiti. Diversi rifiuti, come testimoniano le foto inviateci, non sono stoccati in appositi scarrabili ed in alcuni casi potrebbero costituire potenziali pericoli per l'ambiente (vedi farmaci). Infine, non è chiaro perché non venga allestita un isola ecologica propriamente detta per tutti questi scopi. La fonti provenienti dal Municipio parlano di una prossima rimodulazione del servizio, intanto quel MAI PIU' continuerà a rimbombare nella mia mente. el.rom.

di collezioni moda, accessori e prodotti promozionali ad essi legati che rappresentano la sintesi delle culture materiali e immateriali dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, inteso come area comune di scambi culturali, economici e sociali. La direzione dell’Hyppo Kampos, nella persona del general manager dott. Sergio Pagnozzi, ha deciso di regalare un week-end nel bellissimo resort agli autori dei migliori progetti, valutati da una commissioni di esperti. Il dott. Pagnozzi ha inoltre regalato dieci “beauty card” annuali ad altrettante bellissime studentesse del corso “Culture Materiali del Mediterraneo” che gratuitamente hanno sfilato per la casa di moda napoletana

“Marjenne”. I giovani e l’acqua hanno regalato veramente una grande giornata di festa per il territorio: sicuramente da ricordare a Castel Volturno! arch. alessandro ciambrone, presidente assoc. albergatori litorale domitio,

cellole..

vice presidente club unesco caserta


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SerAmbiente vizi Speciali

Bonifiche mai eseguite. Geologi in convegno all’Holiday Inn

Il Convegno tenutosi il 25 novembre scorso è stato fortemente voluto dall’Ordine dei Geologi della Regione Campania, pertanto, è giusto prima di tutto ringraziare tutti gli iscritti all’Ordine e il dr. Francesco Russo, ideatore e organizzatore del convegno insieme al dr. Gennaro D’Agostino e al dr. Giorgio Onofri. E’ stato trattato con chiarezza e spirito costruttivo il tema delle bonifiche, particolarmente sentito in tutta la Campania. Gli interventi sono stati tutti di alto profilo tecnico, pertanto, mi è sembrato opportuno non dilungarmi su ulteriori aspetti inerenti alla “teoria delle bonifiche”. Il mio intervento è stato certamente più politico, in quanto sono un tecnico specializzato in interventi di bonifica, ma sono anche un cittadino di Castel Volturno che ha visto il proprio territorio dilaniato da oltre 40 anni di violenze ambientali di ogni tipo. Alla platea ho quindi girato le richieste e le esigenze del nostro territorio, cercando e trovando una generale sensibilità alle nostre problematiche. La prima domanda che ho rivolto a tutte le Istituzioni è: “Perché non si eseguono le bonifiche?” La risposta è nota: “Non ci sono fondi”. Tale risposta, però, non rappresenta minimamente la verità. Gli Enti preposti, oggi più che mai, non vogliono affrontare le bonifiche, perché temono le azioni civili per il riconoscimento del danno

SO.GE.RI. e Regi Lagni all’origine del disastro ambientale ambientale a favore di tutti i cittadini. La situazione, pertanto, è a dir poco grottesca. Abbiamo dovuto subire la devastazione del nostro territorio e sarà difficilissimo programmare uno sviluppo futuro per la presenza di mostri ambientali come SO.GE.RI. e Regi Lagni, ma sembriamo quasi la causa della mancanza delle bonifiche, perché ci dovrebbero essere riconosciuti danni ambientali per svariate centinaia di milioni di euro. Il danno ambientale, quindi, è divenuto un contentino, quasi un’elemosina. Le richieste e le esigenze del nostro territorio sono le seguenti: 1. Non vogliamo bonifiche inutili. Le bonifiche devono essere permanenti e devono essere accompagnate da sistemi di monitoraggio e videosorveglianza collegati ad unità operative direttamente sul territorio. Le bonifiche attualmente

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programmate servono solo ad arricchire il solito e ben noto sistema corrotto di politici, istituzioni, professionisti, imprese ed ecomafie. Vogliamo che siano eseguite in tempi rapidissimi le Valutazioni dei Rischi delle aree per le quali sono stati già eseguiti costosissimi Piani di Caratterizzazione. I dati ci sono, ma devono essere utilizzati in tempi rapidi, per non rischiare che diventino inutilizzabili. Vogliamo un’Autorità Unica per le Bonifiche guidata da una personalità di assoluto rigore e trasparenza che preveda gli interventi partendo dalle aree più a rischio. Vogliamo il Registro dei Tumori Vogliamo una Rete di Monitoraggio Ambientale capillare e permanente. NON VOGLIAMO PIU’ LA MERDA DEL-

Gli altri interventi

Tra i primi interventi, molto apprezzato è stato quello della dr.ssa Marinella Vito, Direttore tecnico dell’ARPAC, che ha illustrato in maniera molto chiara la modalità delle perimetrazioni dei siti inquinati; inoltre, sono stati offerti molteplici spunti sulle metodologie inerenti alla definizione dello stato dei luoghi con specifico riferimento ad aree campane e casertane. L’intervento del dr. Fabio Pascarella dell’ISPRA, ha evidenziato le criticità delle procedure per la definizione dei livelli di inquinamento e per la scelta della tipologia di bonifica da eseguire. E’ stato molto chiaro quando ha affermato, in sintesi, che le procedure attuali, in alcuni casi, non consentono di stabilire con certezza i livelli di inquinamento e, quindi, la tipologia di bonifica da eseguire. Lo studio approfondito dei cosiddetti valori di base, cioè di quelle sostanze già presenti nei terreni per composizione naturale, è imprescindibile. Si rischia di sottostimare o di sovrastimare, anche grossolanamente, gli interventi. Nei casi più estremi, si rischia di prevedere interventi di bonifica pur non essendo necessari. L’intervento è stato ulteriormente avvalorato dalla esposizione di interessantissimi dati sui laghetti di Castel Volturno. Un altro intervento ritenuto interessante è stato quello del prof. Giuseppe Gisotti, presidente Sigea, che ha mostrato casi di pessima gestione delle discariche, illustrandoci gli esempi di Malagrotta (Roma) , Teramo e Barcola (Trieste). Praticamente, è stato dimostrato, che l’esecuzione della discarica è stata la vera causa di eventi disastrosi dal punto di vista idrogeologico. Infine, è sembrato particolarmente utile l’intervento del dr. Giorgio Onofri, Consigliere dell’Ordine dei Geologi della Campania, che ha mostrato alcune problematiche reali in merito alle procedure da adottare nell’iter burocratico. L’intervento si è concluso con una serie di proposte che, a breve, l’Ordine dei Geologi proporrà a tutti gli enti competenti.

LA SO.GE.RI. E DEI REGI LAGNI SUL NOSTRO TERRITORIO. In conclusione, ascolteremo solo i fatti. Non meritiamo più promesse illusorie e proclami per inesistenti interventi milionari.

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Chiediamo solo ed esclusivamente la riqualificazione del nostro territorio e il rispetto per le nostre vite. ing. angelo morlando relatore del convegno

Via della Meccanica 23/25 - 36100 Vicenza (VI) Tel +39 0444 963453 http://www.nuoveenergie.com


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Ambiente

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Il settimanale pubblica un dossier completo sul disastro ambientale

L'Espresso raccoglie il nostro appello

Così galleggiano, giorno dopo giorno, i 24 mila abitanti di Castel Volturno: in bilico tra scarse certezze e abbondanti misteri. «Sempre costretti all'incubo dei rifiuti, dell'ansia per la propria salute e della strafottenza con cui s'impone la malavita organizzata», dice Tommaso Morlando, fondatore del centro studi anticamorra "Officina Volturno". Il 23 ottobre, questo

zione mondiale della sanità), Istituto superiore di sanità e Cnr di Pisa», dice il volontario di "Officina Volturno" Giancarlo Palmese, «chi vive accanto a una discarica abusiva tra Caserta e Napoli è esposto a un rischio di eccessi di mortalità per tumori al polmone, fegato e stomaco», ma anche al pericolo per alcune malformazioni alla nascita «superiore

L'incontro alla Clinica Pineta Grande ex dirigente locale dell'Italia dei valori ha così aperto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Sul nostro territorio è calata una maledizione ambientale». E’ la stessa conclusione a cui arriva Gianni De Falco, direttore campano dell'Ires (l'Istituto di ricerche economiche e sociali): «Da fine anni Novanta a oggi», informa, «i clan della camorra hanno sversato nei 30 chilometri del litorale domizio 341 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, 160 mila di rifiuti speciali non pericolosi e altre 305 mila di immondizia solida urbana". Una lordura che ha finora generato "oltre 5 mila discariche illegali», senza considerare quelle rimaste occulte. «In questo inferno», commenta Tiziana Boccone, 35 anni, «il lusso non è vivere ma sopravvivere». Lei non ha paura di esporsi, di combattere. Tantomeno si stupisce per il sequestro preventivo, richiesto e ottenuto il 3 ottobre dalla Direzione antimafia napoletana, di quattro aree inquinate tra Castel Volturno e Villa Literno. «Già nel 1991», spiega Tiziana, «mia madre pronunciava, in quanto consigliere comunale di An a Castel Volturno, queste parole: "C'è un vero panico, tra la popolazione, per i rifiuti tossici che provengono dal nord". La gente, registrava all'epoca, "collega le malattie tumorali a questo fenomeno". E nulla è cambiato, in vent'anni: regolarmente, quando un pentito parla, spuntano altre pattumiere tossiche». Solo che oggi la madre di Tiziana, Silvana Noviello, non c'è più: «L'hanno uccisa un tumore maligno e la presenza in corpo di radioattività e metalli pesanti». La stessa porcheria che combatteva, s'indigna la figlia, «e che tutti noi continuiamo a subire». Difficile darle torto. Difficile accettare che anche lei, che abita a poca distanza da una discarica, sia adesso colpita da tumore. Sconcerta, e spaventa, il ritratto attuale del litorale domizio. Spunta il panico per gli scarti tossici. «Secondo una ricerca di Oms (l'Organizza-

dell'80 per cento rispetto alla media regionale». Se poi si cala sul territorio e ci si rivolge ai medici, il resoconto è ancora più pesante: «Assistiamo, senza dubbio, all'aumento dei tumori legati all'ambiente», fa sapere Adriana Conte, responsabile del pronto soccorso al "Pineta grande", presidio ospedaliero di Castel Volturno. E i numeri bruciano: «Da gennaio ad agosto», riferisce la direzione dell'istituto, «abbiamo trattato 173 tumori ma-

ligni dell'apparato respiratorio e degli organi intratoracici, da affiancare ad altri 98 dell'apparato digerente e del peritoneo, del retto e delle vie biliari». Fino a una somma parziale di «410 tumori maligni», che a fine anno potrebbe superare i «605 dell'anno passato». Interviene Tommaso Pragliola, proprietario dell'omonima ebanisteria a Giugliano (confine con Castel Volturno), «sono andato in Romania per acquistare del combustibile ecologico. Ma quando il grossista ha sentito che lavoravo vicino a Taverna del Re, e ai 6 milioni di finte ecoballe che giacciono lì, si è rifiutato di consegnarmi il materiale». Cronache dell'impossibile? C'è chi giura di sì, e chi invece conferma per esperienza diretta. Resta il fatto che tanti tacciono, in generale, per scongiurare vendette. Ma qualcuno, ogni tanto, alza la testa: tipo Domenico Ciccarelli, 28 anni, esponente Idv a Giugliano. Un ragazzo che ha sperimentato come «se provi a bonificare certi terreni, la burocrazia s'irrigidisce, mettendosi all'improvviso di traverso». Non sempre, insomma, «è lecito scoprire cosa c'è sottoterra». E non sempre, va aggiunto, basta il mastice ambientalista per tappare tutti i buchi. I Regi Lagni, in teoria vanto della Campania intera e in pratica «sintesi indecorosa dei rifiu-

I ragazzi di Officina con il giornalista Riccardo Bocca

ti domizi», segnala Morlando. Tutto è partito quattro secoli fa, quando questo capolavoro di ingegneria idraulica fu costruito tra Vesuvio e Volturno. «Era un sistema di canali che scendeva al mare, e ha finito per diventare un'immensa discarica». Nel corso degli anni, documentano le cronache, si sono sovrapposte proteste e promesse, interventi pubblici e ripetuti ritardi. Fino allo stato odierno: «Ci sono comuni», spiega un dipendente del depuratore Foce Regi Lagni, «che ancora sversano lì dentro i loro scarti». E il risultato di tanta incuria, e incoscienza, si può misurare dove l'ultimo di questi canali sfocia nel Tirreno. In un'atmosfera surreale, gli anziani della costa domizia trottano su calessi nell'acqua bassa, chiacchierando al cellulare mentre gli avanzi delle fogne s'impigliano lungo le sponde. «In passato», racconta il direttore di "Informare" Elio Romano, «calciatori e cantanti famosi frequentavano un locale qui vicino. Poi sono sva-

niti, anche per la tristezza del panorama...». L'ennesima vittima del potere domizio, si definisce lui stesso. O anche il solito impatto della "Rifiuti connection", come la chiama da sempre il leader di Wwf Campania Alessandro Gatto. Una gabbia costruita, tra le affettuosità di una certa politica, da «criminalità organizzata e forze massoniche». «Poteri ai quali non vogliamo cedere», assicura Morlando, «ma che stravincono anche per la disattenzione di chi lavora a palazzo». Gli stessi, specifica, che nel 2007 hanno stabilito in Regione di creare un registro dei tumori per la provincia casertana, «e ancora non l'hanno avviato». Così, conclude un medico di Castel Volturno, «i nostri stessi concittadini si sentono rifiuti, scarti tossici di questa nazione». E i camorristi, soddisfatti, brindano.

Il punto di vista e la posizione di Officina Volturno Una denuncia forte, che porta a livello nazionale la problematica ambientale e manifesta il disinteresse generale nonostante la gravità acclarata ed oggettiva. Dispiace che in alcuni passaggi per fare "colore" e "notizia" siano state messe in evidenza unicamente le negatività del territorio e non le cose positive che pur ci sono. Prendiamola come una sfida e lavoriamo tutti insieme per voltare pagina. A Castel Volturno, come riportato in un altro articolo, è venuto a far visita al Centro Fernandes il nuovo Ministro Riccardi e finalmente sembra che siamo ritornati in ITALIA; sarebbe bello che il nuovo Ministro all’Ambiente Clini possa restituirci speranza e bonifiche. Ieri mattina, come molti sapranno, è stato pubblicato l'articolo de L'Espresso in merito alle devastazioni ambientali sul litorale domitio. In tanti hanno scritto sull'argomento e pure gli angoli più remoti del pianeta conoscono i Regi Lagni come sinonimo di cloaca a cielo aperto. Eppure, molti l'hanno presa come l'ennesimo sopruso a questa terra, invitando alla mobilitazione ed all'amor patrio per la terra che si ama. Nulla di più bello, l'articolo ha sortito il suo effetto. I giornalisti, infatti, mi insegnava un vecchio capopagina, hanno l'onere di portare in evidenza

i fatti, tentando di essere il più obiettivi possibile, in modo che altri, ovvero coloro i quali gestiscono la cosa pubblica, possano svolgere il proprio compito. «Il giornalista descrive i fatti, il politico propone soluzioni» chiosava. E' un fatto che a Castel Volturno, e dintorni, siano stati collocati rifiuti in ogni dove o meglio che «“da fine anni Novanta a oggi” informa, “i clan della camorra hanno sversato nei 30 chiolometri del litorale domizio 341 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi, 160 mila di rifiuti non pericolosi e altre 305 mila di immondizia solida urbana”. Una lordura che ha finora generato "oltre 5 mila discariche illegali", senza considerare quelle occulte» come recita Gianni De Falco, direttore campano dell'Ires (Istituto di Ricerche economiche e sociali), nelle colonne dello stesso settimanale. Un peso avvertibile anche prima di qualsivoglia articolo giornalistico, scientifico o pubblicistico. Un peso denunciato anche in una lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dall'associazione Officina Volturno (il testo integrale è stato pubblicato appena un mese addietro su queste medesime colonne). I fatti precedono la notizia. Lo devono fare, altrimenti è pura invenzione. Il giorno due novembre una ventina di persone

radunatesi presso la sede di Officina hanno assistito all’incontro con Tiziana Boccone, trentacinquenne castellana, ed il suo drammatico racconto reale. «In un luogo dove il vero lusso non è vivere ma sopravvivere» e dove in molti casi la realtà pare voler superare la più fervida fantasia, la storia di Tiziana shocca anche il più insensibile degli ascoltatori. Come si fa a non meditare al racconto di una giovane donna a cui la vita e i tumori hanno sottratto la passione per la danza, una madre ed anche la possibilità di avere un figlio ? Chi dovesse mettere in evidenza altre prospettive non sovverte l'ordine gerarchico costituito della realtà. Ha un altra prospettiva e questa non lede la prima. Castel Volturno nella sua problematicità ha anche dei potenziali enormi, in alcuni casi inespressi ed in altri casi da valorizzare ulteriormente. L'associazionismo a Castel Volturno, come in altri luoghi di Terra di Lavoro, è sempre stato un fenomeno di nicchia, a cui aderiscono poche unità colte di popolazione. L'ostracismo nei rapporti interpersonali e la disillusione verso l'ipotesi di un reale cambiamento hanno sempre

dato filo da torcere ad esperienze aggregative di qualsiasi forma, rendendo di fatto quasi impossibile l'alleanza tra associazioni differenti. Eppure qualcosa, ogni tanto, si muove. Nonostante tutto. Castel Volturno ha una speranza. Una speranza fatta di mille piccole esperienze che devono tentare di fare rete, come mi appuntò anche padre Alex Zanotelli in un intervista di qualche tempo addietro, per consolidarsi vicendevolmente. Quanto sia difficile è inversamente proporzionale alla volontà ed all'impegno profusi per portare avanti gli obiettivi prefissati. Non tocca certo a me difendere l'operato di un collega di spessore nazionale come Riccardo Bocca. I giornalisti vanno dietro ai fatti, tentando di raccontarli, e la loro prospettiva potrà essere cambiata nel momento in cui i fatti concreti e reali saranno ben altri da quelli dell'attuale cronaca quotidiana. elio romano

Il mese della rottamazIone Rottamando il tuo occhiale vecchio la montatura la paghi la metà

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Ser vizi speciali

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Officina Volturno e Associazione Ninos del Sur (Ansur)

Nuove iniziative dopo il primo anno di collaborazione

Gli incontri di Officina

Peppe Pagano, in prima linea per combattere le illegalità Diego Lavezzi insieme ai bambini dell’Ansur

L’Associazione Ninos del Sur (ANSUR) é un’organizzazione senza scopo di lucro, che nasce come iniziativa del calciatore Ezequiel “Pocho” Lavezzi e del fratello Diego Lavezzi. Si trova in Argentina, nella città di Villa Gobernador Gálvez, Provincia di Santa Fé. L’Associazione assiste bambini e adolescenti argentini garantendone il sostentamento, la formazione, la cooperazione e l’integrazione sociale. I programmi svolti dall’Associazione sono diversi e spesso basilari: si parte dalla sana alimentazione quotidiana fino ad un’adeguata formazione Un bambino scolastica. dell’associazione con L’Associazione Officina Volturno, una copia di Informare attraverso l’ing. Angelo Morlando, ha preso contatti direttamente con ANSUR e ha avuto modo di capire Officina Volturno hanno deciso di confermare le reali necessità attraverso la cortesia e dila solidarietà e di destinare ad Ansur tutta la sponibilità di Natalia Buzzella che gestisce raccolta fondi del periodo natalizio. anche la parte amministrativa e che ci ha autorizzato a pubblicare l’articolo e le foto Per saperne di più: che, direttamente dall’Argentina, ritraggono • Asociación Niños del Sur (Ansur) alcuni ragazzi di Ansur con una copia di In• Tel: +54 (011) 4778-3632 formare. • info@ansur.org.ar - www.ansur.org.ar Dopo un anno di collaborazione, i ragazzi di a cura di fulvio trocchia e mike chunda

Continua l’impegno dei giovani di Officina Volturno per il sociale e per la legalità. Questo mese è stato nostro ospite Giuseppe Pagano, Peppe Pagano con la titolare della maglia di Officina trattoria-pizzeria Nuova Cucina Organizzata, composta anche da portatori di handicap. Impegnato nella lotta contro la camorra, ha organizzato una bellissima iniziativa, chiamata: “Facciamo un pacco alla camorra”. L’iniziativa consiste nella vendita di alimenti prodotti nelle terre confiscate alla camorra, devolvendo il ricavato in beneficenza. Davvero toccante è stato, invece, il discorso che ha tenuto nella nostra sede, su tutte quelle che sono state le sue esperienze di vita, i rischi che corre, i problemi che ha dovuto affrontare, i cosiddetti “matti” che lui

stesso in passato evitava e che adesso aiuta, ma, soprattutto, le decisioni prese e delle quali va fiero. Decisioni che gli hanno cambiato la vita e che lo hanno trasformato nella bella persona che è. Questi sono stati i messaggi, o meglio, gli stimoli che ha voluto trasmetterci, nella speranza di una presa di coscienza generale, affinché anche noi giovani possiamo

prendere decisioni importanti, che a mio avviso vanno assolutamente prese. Altrimenti non si andrà da nessuna parte e questa città continuerà a sprofondare sempre di più nel degrado e nella miseria, fino a raggiungere il cosiddetto punto di non ritorno. In parte mi sento responsabile di questa situazione, proprio perché non ho mai reagito o quanto meno non ho mai provato a farlo. Ma adesso basta ! E’ arrivato il momento di reagire, di rialzarsi, e di prendere per mano il nostro futuro, come in una morsa, affinché nessuno, e dico proprio nessuno, possa rimetterlo in discussione. giancarlo palmese

8•9•10•11 DICEMBRE, STELLE DI NATALE 2011

4 GIORNI, 4000 PIAZZE ITALIANE, MIGLIAIA DI VOLONTARI

Ritorna la nota manifestazione per raccogliere fondi a favore della Ricerca. Posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’AIL e migliaia di volontari si pongono l’obiettivo, sempre più ambizioso, di continuare a far sperare migliaia di pazienti. Portare a casa una stella, sarà come contribuire a trovare quel gran tesoro che è la vita. Anche Castel Volturno dal 2003 partecipa alla raccolta fondi, aiutando nel suo piccolo a regalare un sorriso a chi ne ha bisogno. Vi aspettiamo! Piazza Annunziata Castel Volturno e Viale degli Oleandri Pinetamare Il prossimo numero di Informare sarà in distribuzione subito dopo la festività del Natale. Pubblicheremo uno speciale sulla raccolta dei rifiuti urbani e sul servizio di differenziata. Data l’importanza dell’argomento chiediamo ai cittadini di intervenire con idee, suggerimenti e segnalazioni. La Redazione

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Cultura e Società

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INFORMARE

Non è stile! Non è moda! E’ PIUSC! Il web impazza di Blog, articoli di giornale, fotografie e quant’altro, che ci propinano stili e capi di abbigliamento spesso inaccessibili. E’ la moda del “troppo costoso”, una moda che secondo noi può essere rivista e aggiornata. L’idea nasce e parte da un esame universitario. E’ venuta fuori in un modo quasi del tutto spontaneo per noi, tre studenti della facoltà di “Design per la moda” di Aversa. Siamo partiti da ciò che esiste, da ciò che c’è ed è radicato oramai nella società odierna, un fenomeno che in pochi anni è nato e si

è diffuso a macchia d’olio: quello dei Fashion Blogger. Cosa sono ? I fashion blogger decidono in maniera autonoma di stilare una specie di “diario virtuale” della moda su cui inserire fotografie e articoli dei loro gusti personali di moda. Abbiamo iniziato così a cercare la risposta nella nostra terra, la Campania, che noi amiamo. E la Campania ci ha risposto in maniera esaustiva, facendoci scoprire luoghi apparentemente scontati, luoghi in cui quasi nessuno andrebbe a comperare un capo di abbigliamento: i mercatini dell’usato. Siamo andati alla ricerca nei meandri della città di capi interessanti, ricchi di esperienza e storia. La nostra accurata selezione è riuscita a riportare in vita capi di culto, comunemente definiti “Vintage”, che eleggono la moda d’epoca come patrimonio storico e culturale rappresentato da importanti capi d’abbigliamento, accessori, bijoux e altro ancora. E’ nato, quindi, PIUSC che è anche online al seguente link:

Pallottole di cultura contro la Camorra

http://piusc2011.blogspot.com/ dove si può assaporare tutto ciò che ho appena descritto, ma sono i progetti futuri che già stanno prendendo forma a renderci felici ed entusiasti del nostro lavoro. Eventi di beneficenza, presto un sito ed un e-commerce sono tra i nostri progetti presto realizzabili… chiunque si senta interessato o appassionato dal nostro progetto, beh non deve fare altro che diventare nostro Followers!

Con Giovanni Strazzullo alla scoperta di alcune usanze napoletane Tutte le mattine è un appuntamento fisso per molti napoletani della zona di Chiaia.

Nei pressi dell’ingresso alla Villa Comunale, su via Anton Dohrn, è possibile ammirare il lavoro certosino di Giovanni Strazzullo, uno degli ultimi artigiani capaci di riparare le reti Giovanni Strazzullo all’opera da pesca. “Quali reti state aggiustando ?” Giovanni ci introduce subito in un mondo alla maggioranza sconosciuto: “Sto riparando due reti: una si chiama sciaveca e l’altra è una lampara. La sciaveca va sott’acqua, sul fondo come la paranza. Sto riparando il sacco finale dove si raccoglie il pesce.

Ogni rete può essere lunga fino a 500 metri». “Che strumento state usando ?” «Quest’ago gigante che uso si chiama cucella. Oggi è più facile perché le reti sono di nylon. In passato erano di cotone. Pesavano quintali e ci voleva un sacco di tempo solo per asciugarla». “Ma quando andate a pescare ?” «A parte il fatto che oggi non c’è più niente. Hanno distrutto tutto. Le reti tornano quasi sempre vuote. Della pesca mi è rimasta solo la passione, io facevo il tranviere… Il mestiere di pescatori lo facevano i miei nonni e i miei zii quando c’erano le reti fuori a via Caracciolo… Dopo una grande paura di tanti anni fa, sulla barca non ci salgo più…». angelo morlando

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di Napoli, raffigurante un Cristo morente contornato da fiori ed armi e con la scritta “con la crisi la camorra cresce e la speranza muore”, ha lanciato un messaggio fortissimo e coinvolgente, ma anche poco gradito alla delinquenza che ha sfregiato l'opera con l’asportazione della parola camorra. Rosaria ha anche pubblicato un libro, dal titolo “La Mala Tolleranza”, che riporta le opere della stessa artista. Noi ragazzi di Officina siamo stati molto contenti di conoscere questa donna fantastica, che ci ha molto colpiti con la sua determinazione e la sua dolcezza. Infatti, la ringraziamo riportando un suo motto: “Sempre avanti”. c. fedele e v. eSpoSito

Le voci del mio quartiere…

valentina ciotola, Staff piUSc!

I mestieri dimenticati: riparare le reti da pesca

napoli.

Rosaria Iazzetta è un’artista internazionale. Nata a Napoli, laureatasi all’Università delle Belle Arti, ha vinto un master a Tokyo dove ha risieduto per 5 anni. Al suo ritorno a Napoli, denota la differenza tra le due culture: da un lato, quella giapponese, quasi del tutto priva d’illegalità; dall’altro lato, quella napoletana, che ha, ormai, integrato nella quotidianità “il peso della pistola della camorra”. Da qui, comincia la battaglia di Rosaria contro la camorra. L’artista utilizza le proprie opere come strumento di sollecitazione contro il “torpore” che opprime le terre della Campania. Le opere più recenti e più significative sono installate a Scampia, Ercolano e Porta Capuana. L'opera esposta al centro

La passione di... Informare anche da Napoli napoli.

Porta Capuana - BABELE 2011. Costruita da Ferrante D’Aragona alla fine del 1400, nel periodo dei banchetti sfarzosi e del progetto di un futuro che ancora resta sulle carte aragonesi. Chiamata così per l’orientazione geografica che punta alla città di Capua, è una struttura imponente caratterizzata da un arco bianco in marmo e da due torri ai lati chiamate “Onore” e “Virtù”. Il progettista, Giovanni da Maiano, si ispirò ai modelli degli archi di trionfo di tradizione romana, caricando l’opera di tradizione verso il futuro.Tempi lontani… Oggi cammino di sera sotto quella porta; la guardo e non vedo niente; forse sono distratto dal “trick-track” dei miliardi di micro-cocci di bottiglia sotto i miei piedi che inondano la strada. Ai lati vegetazione-zero e pochi alberi rinsecchiti e stanchi. Noto che, però, ci sono almeno gli

uccelli… Anche se qualcuno mi fa notare che sono piccioni e… si sa in cosa sono bravi i piccioni sui monumenti. Infine, la Porta funge da ottimo orinatoio pubblico. Scusate l’ironia, ma questo ex luogo storico, artistico, culturale e di aggregazione, oggi costituisce solo una Babele degli emarginati di ogni nazionalità (è qui, forse, l’unica analogia con il quattrocento). Una Babele dei nostri tempi, che ospita ogni giorno lingue e usanze di tutto il mondo. Cosa resta ? Un’immagine un po’ triste. Quella di un turista spaesato, con la sua inseparabile Reflex, che alza testa, guarda la Porta e spegne la macchina fotografica. giovanni imperatrice


Cultura e Società

INFORMARE

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La forza di volontà supera ogni ostacolo Alla scoperta di nuovi talenti

Francesco Mercurio, sordocieco, si laurea in Giurisprudenza con 110 e lode villa literno.

Francesco Mercurio, giovane sordocieco originario di Villa Literno, si è laureato con 110 e lode in Giurisprudenza ed ora è dirigente nazionale della Lega del Filo d’Oro. Ma non è tutto. Il 12 Novembre scorso Francesco ha ricevuto un encomio molto importante. Difatti, è stato premiato in Vaticano, nell’ambito della decima edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”. Francesco ha ricevuto l’ambìto riconoscimento nel corso di una solenne cerimonia di premiazione presso l’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana – Città del Vaticano. Da qualche anno Francesco vive ad Osimo,

in provincia di Ancona, dove lavora come consulente legale per la Lega del Filo d’Oro, associazione che si occupa proprio delle persone sordo cieche e che vanta un testimonial d’eccezione, Renzo Arbore. “Con capacità, impegno, energia e tenacia – ha dichiarato nella motivazione il Coordinatore del Premio, Giovanni Cinque – Francesco ha ottenuto grandi risultati nello studio, nel volontariato e nel lavoro: ciò deve essere da esempio e da stimolo per tanti nostri giovani che non trovano la giusta strada nella vita”. Da Villa Literno, sono giunti a Roma per ab-

bracciare Francesco, i genitori Bruno e Immacolata, accompagnati da Leopoldo Cozzolino, referente Lega Filo d’Oro, sede territoriale di Napoli. Era presente anche il Sindaco di Villa Literno, Nicola Tamburrino, con alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale. Vincitore Assoluto dell’edizione 2011 del Premio Sciacca è stata Valentina Vezzali, premiata per gli eccellenti traguardi raggiunti con passione e impegno nella scherma, che costituiscono un modello positivo per le giovani generazioni. Presenti gli Em.mi Cardinali Dario Castrillòn Hoyos e Antonio Cañizares Llovera, il Presidente della giuria del Premio Giuseppe Santaniello, autorità ecclesiastiche, civili, militari, alti esponenti del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede e personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della società civile. Tra gli altri riconoscimenti segnaliamo quello conferito alle famiglie dei militari italiani periti in Afghanistan e ai membri di un reparto speciale dell’Aeronautica Militare, i cosiddetti “Angeli della Sar” caduti in Francia nel 2008.

La “Scuola di musica Castel Volturno” raddoppia Presto una sede anche a Pinetamare. Corsi pomeridiani per bambini e adulti

castelvolturno. L’associazione culturale “Francesco e Tommaso Gaeta” dei Maestri Susy Savarese e Alberto Luciano comunica che la “Scuola di musica Castel Volturno” , oltre alla sede sita presso la Scuola media G. Garibaldi, in Via S. Rocco, aprirà a breve una sede nel Villaggio Coppola, Pinetamare, al Viale delle Acacie 244, presso l’ I.S.S., Istituto Tecnico Economico. I corsi saranno pomeridiani e aperti a tutti, bambini ed adulti. Gli stessi comprendono Teoria e solfeggio, Pianoforte classico e moderno, Tastiera, Violino, Batteria e percussioni Chitarra classica e moderna, Mandolino,

Canto moderno, Canto lirico, Canto corale per adulti e bambini Sassofono, Basso elettrico e Contrabbasso. Sono, inoltre, previsti esami di passaggio dei corsi in sede con rilascio attestato di “FORMAZIONE PERSONALE” e la preparazione per esami in conservatorio. Sarà, altresì, disponibile uno studio di registrazione, presso il quale si terranno corsi per tecnico audio-video PRO TOOLS HD e LOGIC AUDIO 9, oltre ad una Sala prove per Incisioni direttamente su CD e/o su DVD. Per informazioni:

349 6302095 / 338 4499641

la redazione

Libro del mese: La Biblioteca dei Morti di Glenn Cooper titolo: la BiBlioteca dei Morti; autore: G. cooper; paGine: 439; editore: nord prezzo: € 18,60

Un noto detective dell’F.B.I., Will Piper è sulle tracce di un serial killer denominato Doomsday (Giorno del Giudizio) . Caratteristica di questo pluriomicida è quello di inviare alle sue vittime una cartolina in cui è indicata la data della loro morte, cosa che puntualmente si avvera. Difatti a New York ,il 21 maggio 2009 il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. Non esiste nulla di casuale, la nostra strada è segnata? Il destino è scritto? Forse si, nella Biblioteca dei Morti. Il libro ci porta nell’Abbazia di Vectis, un’isola inglese e siamo nel 782 d.c. Un bambino di nome Octavus, accolto dai monaci anni prima perché orfano, settimo figlio di un settimo

figlio nato il 7.7.777 (il numero sette ricorre ossessivamente come misterioso numero di Dio) prende una pergamena e inizia a scrivere un’interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Andiamo a Londra e siamo nel febbraio 1947: Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. E poi a Washington, sempre nello stesso anno Harry Truman, il Presidente della bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Non esiste nulla di casuale, la nostra strada è segnata? Il destino è scritto? Forse si, nella Biblioteca dei Morti. Un libro che cattura fino all’ultima pagina, stupefacente per essere il romanzo d’esordio di Glenn Cooper, scrittore americano che conferma il suo successo con “Il libro delle anime” e “La mappa del destino”. Una trilogia affascinante e dalla lettura piacevole. La mente si diverte e noi con lei. Se ancora non li avete letti, fatelo: ne vale la pena. a cura della dr.ssa antonietta npviello

Questo mese la redazione di “Informare” dedica spazio ad un gruppo emergente campano, i Dreamway Tales. Il giovane Dario Cavaliere, cantante del gruppo, racconta la nascita e le ambizioni di questo progetto diventato, ormai, una realtà: Il gruppo quando e con chi nasce? “Il gruppo è nato nell’estate del 2007, a Marcianise. I membri fondatori siamo stati io ed Ezio Vozza (il primo chitarrista). Successivamente, grazie ad un annuncio su “Musicisti nella tua città”, si è unito a noi Luigi Formicola (il batterista). Per quanto riguarda il secondo chitarrista, Augusto Bosco, ci venne segnalato da un nostro amico. Infine, dopo svariati bassisti provati, si unì a noi Claudio Iadicicco. La vostra prima apparizione in pubblico? “La nostra prima esibizione fu ad una festa di compleanno. Eravamo tutti molto tesi ed era la prima volta che provammo i nostri pezzi.” Chi compone i testi? E gli arrangiamenti? “All’inizio, era solo Luigi che se ne occupava. Successivamente, abbiamo cominciato a collaborare tutti assieme (“Senza fine” è stata scritta da me, Ezio ed Augusto).” Il vostro tipo di musica a chi è rivolto? “E’ rivolto, sicuramente, ad una fascia d’età adolescenziale. Sono canzoni che trattano di tematiche inerenti ad esperienze di vita alle quali è possibile incorrere a qualsiasi età.” Quando e dove l’ ultima esibizione? “La nostra ultima esibizione è stata a Capriolo, nei pressi di Brescia, ed è stata anche la nostra prima esperienza, come band, al nord

Ecco i Dreamway Tales!

Italia. Devo dire che, però, ci siamo trovati bene e che, come prima esperienza, non è stata affatto male!” I vostri miti, i vostri punti di riferimento? “Ognuno di noi ha miti molto differenti, che poi insieme generano belle influenze. lo definirei un misto fra Ligabue, Paramore e My Chemical Romance.” I vostri progetti futuri? “Al momento, siamo occupati col nuovo album. All’uscita di questo, pubblicheremo due videoclip: uno di una cover, e l’altro del singolo che, maggiormente, rispecchia l’album. Poi, cercheremo un agenzia booking decente che possa promuoverci concerti in tutta Italia! Infine, abbiamo in progetto, nel 2013, un’iscrizione a Sanremo giovani.” Ok, Dario. Un in bocca al lupo speciale, da parte di tutta la redazione di Informare e vi aspettiamo nella nostra sede per la presentazione del nuovo album e per un incontro con i giovani dell’associazione Officina Volturno. “Crepi, e grazie per l’invito a cui sarà un piacere partecipare!”.

Dolci Manie in onda su Io Ballo Show Napoli, la Champions è la priorità

castel-

volturno . Continua il percorso evolutivo della Scuola di Danza “DOLCIMANIE” non ultimo la partecipazione al Campionato Provinciale di Competizione di Danza a Squadre e Concorso di Danza, promosso dalla A. C. S. I. e dal C. O. N. I. svoltosi Domenica 13 Novembre 2011 presso il Teatro “ LENDI “ di Sant’Arpino – CE . Alle tante Scuole esibitesi, circa settanta, la Scuola di Danza “Dolcimanie“ si è cimentata in una Danza Latino-Americano con coreografie della Maestra Maria Amalfitano con un mix di Ricky Martin si è aggiudicata il primo posto e successivamente con un mix denominato “Torero” sempre con coreografie della Maestra Maria Amalfitano in Danza Latino-Coreografico si sono conquistate il secondo posto. Nel corso della giornata si sono poi ripresentate sul palco per la disciplina “Danza Moderna“ e con le coreografie della Maestra Carla Colinet le allieve hanno conquistato il primo posto della Categoria . Un successo gratificante che aiuterà gli allievi della Scuola ad affrontare i prossimi impegni nella Rassegna di Danza voluta e presentata dalla stessa Scuola di Danza “Dolcimanie“, “IO BALLO SHOW“ che andrà in onda l’ultima domenica di Novembre e le tre prime domeniche di Dicembre su RTN-TV canale 178 del Digitale Terrestre alle ore 14,00 e poi ritrasmesse ad orari e giornate diverse in replica.

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a cura di vincenzo esposito

Campionato incerto, ma il Napoli vuole stupire

Mente e cuore, anima e corpo. È ciò che i napoletani rappresentano per una squadra che non gioca solo a calcio, ma lotta per una città e cela, tra vittorie e sconfitte, una tifoseria ricca di orgoglio che spesso è diffamata. L’andamento del Napoli in Europa, oltre ad essere un traguardo importante per la società, è la dimostrazione che spesso il palmares non fa la squadra e che la storia può essere scritta anche senza spendere cifre esorbitanti, ritrovandosi poi i bilanci in rosso. Questo Napoli è un esempio da seguire. “La Champions è la priorità”- dice il presidente Aurelio De Laurentiis. Da non trascurare però il campionato che quest’anno risulta ancora più difficile e incerto. Ad aumentarne la difficoltà è anche il declassamento al quarto posto dell’Italia nel ranking UEFA, nonché il coefficiente che determina la partecipazione delle squadre di ogni singola nazione alla Champions e all’Europa League. Ciò comporta in Italia l’esclusione della quarta classificata a confrontarsi tra le big d’Europa e quindi in Champions League. È stato un mese di novembre povero di calcio, ma ricco di emozioni per il Napoli che, dopo una lunga astinenza di diciassette giorni, è tornato al San Paolo, prima sfidando la Lazio, poi scrivendo la storia contro il ricco Manchester City, vincendo 2-1 grazie ad un magico Cavani ed un lodevole gioco di squadra. Novembre si apre con la partita col Bayern Monco all’Allianz Arena, dove

Fabio Corsaro il Napoli è uscito a testa alta, lasciando il ricordo di una disperata rimonta che avrebbe avuto il sapore di un evento storico. Poi la Lazio ottiene al San Paolo un pareggio importante e sofferto. Quindi la Champions, il Manchester City che visita lo stadio dove ha lasciato il segno il più grande il calciatore di tutti i tempi: Maradona. Durante la partita i napoletani omaggiano con uno striscione di addio la madre di Diego, Dona Tota, morta a 81 anni per infarto il 20 novembre a Buenos Aires. Una Napoli che non dimentica chi ha amato: motto da sempre di questa tifoseria. Gente fanatica della propria squadra del cuore, capace di regalare anch’essa spettacolo con coreografie, striscioni e tanto entusiasmo. La stagione però è ancora lunga e in un campionato che vede pretendenti al titolo squadre in forma come Juve e Milan, in risalita come Roma e Inter, e possibili sorprese come Lazio e Udinese, lo scudetto è un obiettivo difficile da raggiungere, ma non impossibile da conquistare. Il Napoli è pronto a stupire e a regalare ancora emozioni. Fabio corsaro corsaroFabio@gmail.com


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Medicina, Salute e Benessere

Odontoiatria e abitudini di vita

Gentili lettori, colgo con piacere la possibilità, di poter aprire un dialogo con tutti i cittadini di Castel Volturno per provare a condividere con Voi una serie di indicazioni e suggerimenti; iniziamo affrontando il quotidiano, cioè le nostre abitudini di vita. Questa scelta nasce dalla mia esperienza di studio, dove sempre di più rilevo “la non conoscenza” di alcune semplici regole e le conseguenti abitudini da rimuovere o modificare. Parliamo di igiene orale. Bisogna sapere che per prevenire la malattia paradontale, in tutte le sue espressioni (quella che prima veniva definita “piorrea o la caduta di denti sani”) si deve combattere la placca batterica prevalentemente con le corrette manovre di igiene orale. E’ buona norma sottoporsi a periodiche pulizie dei denti, inoltre, questa pratica, non determina alcun danno, e, nei casi più complessi, è possibile avvalersi dell’ anestesia. La pulizia dentale consente all’odontoiatra una visita accurata e, pertanto, una elevata prevenzione nei confronti delle carie, delle patologie del cavo orale, verso problematiche occlusali.

Non dimentichiamo che i batteri che albergano nel cavo orale possono essere determinanti nello sviluppo di gravi patologie in distretti anche ben distanti dalla bocca. Quindi, la prima abitudine di vita da acquisire è quella di includere almeno una visita odontoiatrica ogni sei mesi. Non volendo spaventare alcuno, ma volendo dare un dato che spesso passa sotto silenzio, il tumore del cavo orale è all’ottavo posto come causa di mortalità nel mondo. Naturalmente durante la visita l’odontoiatra avrà la possibilità di spiegare le tecniche del mantenimento di una buona igiene orale, così da verificare se le vostre abitudini, e se la scelta degli strumenti è quella giusta, potendo avere la possibilità di migliorare le proprie condizioni senza aspettare “il sintomo”, il dolore. Circa gli strumenti da utilizzare vorrei ricordare che, gli spazzolini, se usati correttamente, vanno utilizzati per circa 30 giorni. Per i bambini è consigliabile associare il gioco all’insegnamento dell’igiene spingendoli ad utilizzare lo spazzolino elettrico e che dal momento della presenza dei denti permanenti è consigliato l’utilizzo del filo interdentale. In un’area più specifica dell’odontoiatria e precisamente in presenza di ortodonzia per i giovani, o anche in presenza di protesi fissa per gli adulti, l’aiuto dato dall’idropulsore può essere determinante sullo stato di salute gengivale. Iniziamo con dare un’informazione, i denti “di latte”, o decidui, sono costituiti nello stesso identico modo dei denti definitivi con tanto di nervo e quindi sensibili come quelli degli adulti. Pertanto se per noi un dolore di dente

ELMINTIASI INTESTINALI Col nome di elmintiasi intestinali si indica un gruppo di malattie parassitarie dovute a vermi (elminti) che vivono nell’apparato gastro-enterico. L’OMS ha individuato cinque specie di elminti di particolare rilievo: ascaris lumbricoides (ascaride), trichiuris trichiura (tricocefalo), anchilostoma duodenale e necator americanus (anchilostoma), strongiloides stercoralis. Le elmintisi intestinali sono malattie di rilevanza mondiale. Si stima che un miliardo e quattrocento milioni di persone siano infettate da ascaridi, un miliardo e trecento milioni da anchilostomi, un miliardo da tricocefali, circa cento milioni da strongiloides. La mortalità si aggira intorno ai centotrentacinquemila morti all’anno. I gruppi a maggiore rischio di malattia sono i bambini e le donne in età fertile. Ascaris lumbricoides (ascaride) e trichiuris trichiura (tricocefalo) si trasmettono per via oro-fecale ingerendo uova di questi parassiti che possono sopravvivere per mesi nel terreno se le condizioni esterne sono favorevoli. Le larve di necator americanus (anchilostoma) e strongiloides stercoralis entrano nel nostro organismo attraverso la cute e arrivano all’apparato gastro-enterico tramite la circolazione sanguigna. Il clima caldo e l’umidità permettono la sopravvivenza e lo sviluppo delle uova e

delle larve nel terreno. Per quanto riguarda ascaride e tricocefalo, nell’uomo, dopo alcune settimane, le uova si trasformano

in larve e poi in vermi adulti che albergano nell’intestino dove si accoppiano e le femmine producono le uova che vengono eliminate con le feci. Una femmina di ascaride puo’ produrre fino a duecentomila uova al giorno. Anche le larve di anchilostomi e strongiloides vengono eliminate con le feci. Queste infezioni possono causare sintomi quali diarrea, dolore addominale perdita di appetito, nausea. Le subdole conseguenze dell’infezione cronica sono malnutrizione, anemia, carenza di micronutrienti, ad esempio la vitamina A. prof giuseppe natale

è insopportabile, immaginiamo per un bimbo di cinque/sei anni, quindi un’abitudine di vita determinante è data dalle manovre di igiene orale che una volta al giorno, preferibilmente la sera , siano eseguite da uno dei genitori così da fare anche una visita preliminare. E’ buona norma che all’inizio dell’anno scolastico e prima dell’estate sottoponiamo a controllo i nostri figli, con attenzione per le fasce di età dai 5 ai 13 anni. Questa “forbice “ di tempo è così ampia poiché, lo scopo di queste visite periodiche, è anche quello di far abituare il bambino all’odontoiatra, così da formare un adulto che abbia acquisito delle sane abitudini di vita. Un altro elemento determinante è l’alimentazione, intesa come qualità , quantità e periodicità. Certo, un’ alimentazione non sbilanciata in carboidrati, in quantità

INFORMARE

Rubrica a cura del dr. Carmelo Pulella rapportate all’attività svolta e distribuita all’interno della giornata in maniera corretta, rappresenta un elemento determinante per la fase del mantenimento di un ambiente orale meno favorevole possibile alla sopravvivenza dei batteri che costituiscono la placca che ritroviamo attaccata ai denti. Quindi un’alimentazione controllata sempre seguita dalla spazzolatura dei denti, è un’abitudine di vita determinante . Per qualsiasi domanda inerente l’argomento trattato, potete utilizzare il seguente indirizzo mail, cpulella@libero.it, dove un pool di esperti avranno la possibilità di rispondere ai vostri quesiti. Dr. Carmelo Pulella Viale Delle mimose 60, Pinetamare- Castel Volturno

Celiachia, sintomi e prevenzione Solo una persona su dieci sa di esserne affetta. Importante l’informazione Secondo le stime, in Italia sarebbero circa 600 mila le persone affette da celiachia. Molto spesso non diagnosticata, può dare sintomi simili ad altre patologie o addirittura essere asintomatica. La celiachia è una intolleranza permanente al glutine, una sostanza proteica presente in avena, orzo, segale, frumento e suoi derivati, di conseguenza è presente in pane, pasta, biscotti, pizza e altri alimenti, che, una volta introdotta, provoca una reazione tossica nell’intestino. Ci sono persone che nascono con una predisposizione genetica e può manifestarsi a qualsiasi età, anche se è più frequente nella prima infanzia quando si introducono nell’alimentazione alimenti a base di glutine. Capita che insorga anche dopo un trauma, un incidente, un’operazione chirurgica o un periodo di grande stress emotivo. Se la persona che ne è affetta consuma un alimento contenente glutine, le pareti di rivestimento dell’intestino tenue si danneggiano e subiscono una riduzione della capacità di assorbire nutrienti essenziali, causano un’infiammazione che può provocare diarrea, vomito, debolezza, mancanza di appetito, gonfiore addominale, arresto della crescita (nei bambini dopo lo svezzamento) perdita di peso, anemia. In presenza di uno o più di questi disturbi è sempre bene sentire lo specialista ed effettuare test specifici. Si può eseguire un semplice esame del sangue che ricerchi però anticorpi specifici; per arrivare però a una diagnosi definitiva, eseguire una biopsia intestinale, per verificare se i villi sono stati danneggiati. Attualmente, l’unico aiuto per i pazienti celiaci è l’informazione e una dieta

priva di glutine. La dieta senza glutine e’ una alternativa possibile e gustosa, non una rinuncia. Ma come p u ò diventare normale una dieta s e n z a pane e senza pasta? Ad esempio il primo piatto può consistere in riso, mais (polenta), patate, minestre di tutti i tipi di legumi e vegetali cucinati come si preferisce. Il secondo piatto può consistere in carne, pesce, uova, formaggi e pietanze senza farine. Se si ha voglia di un dolce lo si prepara con le farine permesse. Preparare le pietanze su superfici pulite e con pentole,

stoviglie e posate pulite (sia il lavaggio a mano che quello in lavastoviglie garantiscono la rimozione dei residui di glutine). Quando si mangia fuori casa, informare sempre il personale della propria alimentazione e quali ingredienti è assolutamente necessario che siano evitati. Dr.ssa GiusePPina traettino, BioloGo nutrizionista, sPeCialista in sCienza Dell’alimentazione, e-mail: pinatraettino@email.it, tel.: 3383489750

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Riflessioni su architettura e design

Una chiacchierata “costruttiva” con il prof. Salvatore Cozzolino

Alcuni spunti per la successiva chiacchierata sono nati dalla lettura di un’intervista di Vittorio Zincone a Michele De Lucchi (vedi foto) riportata nell’ultimo numero di “Sette” dello scorso 10 novembre 2011. Prof, quanta paura c’è oggi nel fare architettura e design ? “Bisogna partire da un aspetto più profondo. Ancora oggi, l’architettura e il design sono percepiti dalla maggioranza delle persone come un’attività di nicchia; una sorta di club per pochi eletti dalle cui riunioni vengono imposte tendenze e oggetti per l’intero mercato. Ciò, secondo me, dipende da una grande lacuna: quando manca un contatto e confronto diretto con l’utilizzatore finale si finisce per essere legati profondamente alle sole esigenze del mercato, rischiando di innescare un percorso

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intriso di paura e timori, già all’origine.” Non ritieni che manchi anche un po’ di informazione ? “Effettivamente ritengo sussista la mancanza di una programmazione per la diffusione dell’informazione. Una striscia serale in TV, anche di pochi minuti, che possa descrivere i tantissimi oggetti di design, tutti italiani, che hanno influenzato il mondo, potrebbe essere un tentativo. In merito l’ADI ha recentemente organizzato la manifestazione “IT’S MINE: PORTA CON TE IL TUO DESIGN” che ha visto una vastissima ed eterogenea partecipazione, così come abbiamo dato immediatamente la nostra disponibilità per “VILLE, VINI E SAPORI” presso la Villa Campolieto di Ercolano. ” Quanto ci si è abituati a lavorare solo per commessa ? “Bella domanda… Anche in questo caso manca il percorso e anche in questo caso l’errore è all’origine e, quindi, già da dentro

Rubrica a c studio di co ura dello mm di Antoniett ercialisti a Morlando

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IVA su TARSU, qualche aggiornamento Non è la prima volta che interveniamo sull’argomento. Negli anni si sono registrati vari passaggi istituzionali e giurisprudenziali che hanno creato non pochi dubbi per i contribuenti. In realtà, la disciplina era chiara dopo l’intervento della Corte di Cassazione (sentenza n. 17526/2007 del 9 agosto 2007) e la Corte Costituzionale (sentenza n. 238/09), mentre a scombinare tutto sono stati i successivi interventi normativi. Difatti, la Legge 30 luglio 2010 n. 122 all’articolo 33 ha stabilito che le disposizioni di cui all’articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (in materia di rifiuti), si interpretano nel senso che la natura della tariffa ivi prevista non è tributaria. Alla luce di tali avvicendamenti giuridici la situazione, che riteniamo suscettibile di ulteriori aggiornamenti, può essere così sintetizzata. Gli utenti hanno diritto al rimborso del 10% in relazione ai 10 anni retroattivi e fino alla data della Legge 122. Dall’entrata in vigore del compendio normativo in oggetto la natura non tributaria della TIA impedirebbe per il futuro i rimborsi. Staremo attenti ad aggiornarvi costantemente sull’argomento. Pertanto per avere informazioni più dettagliate in merito potete rivolgervi presso Officina Volturno al numero 0815097039. Qui troverete un fac simile del modulo per inoltrare la richiesta di rimborso.

noi stessi. Un creativo non può chiudersi tra quattro mura, se vuole veramente provare a cambiare il mondo. Non può, inoltre, chiudersi tra quattro mura insieme a qualche uomo d’azienda, per quanto propositivo e costruttivo. Il percorso richiede il confronto e la verifica. Ma la verifica non può essere solo legata agli esiti delle vendite, altrimenti il percorso è destinato a concludersi in pochi anni. ” Ringraziando il prof. Cozzolino per la disponibilità, consigliamo di seguire le attività dell’ADI direttamente dal sito: www.adidesign.org/homepage.html se Avete domAnde e Curiosità dA ProPorre Al Prof. sAlvAtore Cozzolino sCrivete A: • salvatore.cozzolino@unina2.it

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Il Diritto:

Violenza sul minore: la moglie concorre se non impedisce l’eVento

Se la moglie non si oppone alle violenze sessuali perpetrate dal marito ai danni di figli minori, non si può parlare soltanto di connivenza, ma di concorso. Questo il principio sancito dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza 13 ottobre 2011, n. 36965. La vicenda vedeva una donna agire in giudizio in merito a violenze sessuali subite dalla propria figlioletta da parte di un uomo, violenze alle quali avrebbe preso parte, sebbene non in maniera attiva, la moglie di quest’ultimo. Mentre il marito agiva con abuso di autorità parentale, approfittando delle condizioni di inferiorità fisico-psichica dei minori, costringendo gli stessi a compiere atti sessuali, la moglie, essendo ben consapevole delle

tendenze pedofiloincestuose del coniuge, ed avendo l’obbligo di impedire l’evento, non aveva fatto nulla. Te c n i c a mente parliamo di un reato omissivo improprio. In altre parole, se la moglie non si oppone alle violenze poste in essere dal marito, non si può parlare di semplice connivenza, ma di vero e proprio concorso nel reato.

Autore: Avv. fAbio russo e-mAil: avv.fabiorusso1975@libero.it TEL.: 3476595190

Emozioni e colloquio di lavoro

Quando siamo in relazione con altre persone, si sa, ci emozioniamo. La qualità dell’emozione dipende dal valore che attribuiamo al rapporto che ci vede coinvolti. Le emozioni, però, sono orientate anche dagli obiettivi che ci poniamo di raggiungere attraverso la relazione. Una meta inadeguata, infatti, può suscitare emozioni bloccanti. Quando si comunica, in genere, si perseguono due tipi di obiettivi estremamente diversi tra loro: alcune persone tendono a modificare il sistema di convinzione dei loro interlocutori e questo a prescindere dal tipo di argomento di cui si discute. Altre, invece, si pongono come meta trasferire una nuova informazione nella mappa mentale di chi li ascolta senza mirare ad alcuna trasformazione. Nel primo caso la relazione è conflittuale, logorante e caratterizzata da emozioni forti e bloccanti. Nell’altro, invece, gli stati emotivi saranno forti ma funzionali al buon andamento della relazione. Tenendo presente questa premessa il consiglio che si può dare ad

Avviso di accertamento esecutivo

un giovane che si appresta ad affrontare un colloquio di lavoro è, prima di ogni cosa, non provare a soffocare le proprie emozioni prima e durante la prova. Emozionarsi appartiene alla natura umana. Quel che conta, invece, è far sì che la paura si traduca in attenzione invece che in panico. Che la rabbia diventi assertività e non distruttività. Che la tristezza sia fonte di riprogrammazione al posto che senso di sconfitta .Tale spostamento non avviene premendo un pulsante bensì ponendosi i giusti obiettivi riguardo al colloquio. Certamente le mete principali sono superare la prova, fare bella figura ecc. Ma guai se, a questi scopi legittimi ed auspicabili,

si aggiungesse, ad esempio, “ volere stupire “ il Selezionatore. Tale obiettivo, o altri ugualmente Alfonso Falanga dispersivi, funzionerebbero come un diavoletto che si intrufoli tra le maglie della comunicazione Candidato – Selezionatore facendola deviare dagli unici binari perseguibili : quelli, cioè, su cui il giovane esprime, con convinzione, la misura del proprio valore personale e professionale. Alfonso fAlAngA - info@ ComuniCAsColto.Com

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Un altro macigno giuridico incombe sul contribuente

Ci siamo arrivati: e’ iniziata da parte dello Stato la distruzione graduale e sistematica del diritto di difesa del contribuente. Dal 01 Ottobre vi è l ‘avviso esecutivo, cioè l‘ C. Ponticiello atto di contestazione da parte del fisco in materia Irpef e Iva . Dopo 60 giorni dalla consegna, anche se si fa ricorso in Commissione Tributaria , tale avviso diventa esecutivo , quindi , tanto per comprenderci , l‘esattoria può pignorare , sequestrare e vendere, mentre il contribuente sta aspettando che venga fissata l ‘ udienza per discutere le sue ragioni ! La “ novità “ si commenta da sola , ma non finisce qui : e se l ‘ avviso non fosse mai consegnato ? Si può pensare al caso di un postino che non trova nessuno a casa e invece di scrivere “ assente “ e mandare una raccomandata , scriva “ irreperibile “ e quindi depositi al Comune l’ atto , ma senza avvertire il contribuente . . . il malcapitato si troverebbe l ‘ esattoria in casa senza aver mai ricevuto la

richiesta ufficiale del fisco! Questa misura normativa fa tornare indietro di un secolo lo stato delle garanzie di difesa dei cittadini di fronte al fisco, e sinceramente chi scrive non vede soluzioni legislative attuali, visto che l ‘ avviso esecutivo è “ passato “ con la collaborazione – guarda un po’ che strano – di maggioranza e opposizione . . . la soluzione , forzata , è la difesa a spada tratta nelle aule di giustizia , sì , proprio così , l ‘ ingolfamento di Tribunali e Commissioni Tributarie , altro che ridurre il contenzioso come vogliono lassù . . . a meno che

la Corte Costituzionale non intervenga per dichiarare illegittimo questo “ colpo di mano “ parlamentare , o un presidente del consiglio “ illuminato “ che faccia abrogare la legge sull’ avviso esecutivo . Avv . CArlo PontiCiello

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