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COACHING AZIENDALE

Come comunicare la strategia aziendale al proprio team e realizzarla efficacemente

PAOLO SVEGLI

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Indice

Introduzione – istruzioni per il miglior uso .............................. 9 1. Coaching aziendale

Coaching e dintorni ........................................................................... 11 Gli obiettivi del coaching aziendale ............................................ 14 Scegliere il coach giusto come compagno di viaggio ........... 15 Cosa può fare per te un coach in azienda? ............................... 18 2. Il sogno dell’azienda

L’inizio – Il processo di visioning ................................................. 21 Anima ed ego in azienda, vision e ambizione ......................... 23 Missione e ruolo .................................................................................. 28 Dedicato a chi “non si sente” l’azienda ...................................... 32 3. Organizzarsi per il successo

Tradurre la vision in organizzazione ......................................... 39 La definizione delle aree di risultato .......................................... 41 Cosa (chi) c’è e cosa manca? .......................................................... 45 Le caratteristiche dei componenti del team ............................ 46 I valori del team ................................................................................... 50 2

Le convinzioni del team ................................................................... 54


4. Trasmettere il sogno al team Dalla vision ai fatti ........................................................................... 59 Motivare un team ............................................................................. 61 Coinvolgimento ................................................................................. 66 Chiarezza (definire il piano d’azione) ..................................... 69 Obiettivo ben formato .................................................................... 74 Il piano d’azione ................................................................................ 79 Responsabilità ................................................................................... 84 Delega di responsabilità e team generativi ........................... 86 Follow up ............................................................................................. 92

Feedback positivo ........................................................................... 100 Allineamento ...................................................................................... 109 Allinearsi: sperimentare sul campo ......................................... 117 Allinearsi o sparire: i doni della crisi ....................................... 121 Dal benessere allargato all’economia del benessere ........ 124 Conclusioni ......................................................................................... 133 Appendice: i livelli logici di Robert Dilts ................................ 135 Ringraziamenti .................................................................................. 144 Bibliografia .......................................................................................... 149

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© 2012 Paolo Svegli www.paolosvegli.it - info@paolosvegli.it Consorzio Editoriale - Ravenna www.consorzioeditoriale.it

Prima edizione Novembre 2012 ISBN: 9788890427374

Progetto grafico ed Editing – Matteo Landi In copertina – Foto di Silvia Camporesi Stampato da Nasa srl

I lettori che desiderano informarsi sui libri e sull’insieme delle attività editoriali di Paolo Svegli possono consultare il sito www.paolosvegli.it I diritti di riproduzione e traduzione sono riservati. Nessuna parte di questo libro può essere usata, riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza autorizzazione scritta dell’autore.


Paolo Svegli

Coaching Aziendale

Come comunicare la strategia aziendale al proprio team e realizzarla efficacemente


Introduzione – (istruzioni per il miglior uso di questo libro) La definizione di coach che mi piace di più è quella di risorsa che supporta persone o organizzazioni verso il raggiungimento di un obiettivo.

La chiarezza dell’obiettivo è fondamentale per fare qualunque cosa, quindi anche per scrivere questo libro. Questo è un libro dedicato a chi fa impresa, a chi, pur avendo anni di esperienza, sa che c’è ancora qualcosa da imparare e ha voglia di mettersi in gioco per farlo.

L’obiettivo del libro è dare risorse, idee, spunti a chi crede che sia possibile fare risultato in azienda divertendosi, con il piacere di lavorare, anzi a chi sa che quando ci si diverte si lavora meglio e si ottengono risultati migliori.

Troppe volte mi trovo a parlare con imprenditori che mi dicono che hanno “perso il gusto di fare le cose”. Bene, io credo che questo gusto non solo sia possibile recuperarlo, ma, anzi, sia proprio una delle vie sane per fare prosperare la propria azienda anche in tempi difficili. In questo percorso attingeremo a lavori di vari coach

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e trainer di fama internazionale, e riporteremo il tutto alla concretezza e praticità del lavoro quotidiano delle aziende, delle realtà con cui mi confronto ogni giorno. Ci saranno molti esempi per rendere più scorrevole la lettura.

AVVERTENZA Questo libro può essere letto un capitolo dopo l’altro, di fila o anche saltando in qua e in là, dove senti che ci sono le tematiche più interessanti per te. L’indice riporta tutti i numeri di pagina a cui si trovano i concetti chiave, sentiti libero di saltare qua e là, la struttura del libro lo consente. Adesso è ora di cominciare, buon divertimento!

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1. Coaching aziendale 1.1

Coaching e dintorni

Una volta mia zia mi chiedeva di spiegarle che mestiere facessi, oggi effettivamente non so se si sia rassegnata, o le basti semplicemente sapere che mi guadagno da vivere onestamente, e che nelle aziende dove ho lavorato mi stimano e continuo ad avere nuovi clienti che mi cercano.

Spiegarle per bene che lavoro faccio credo che sia diventato un gioco impossibile, anche perché, ogni mese che passa, nuove sfide impongono nuove azioni e nuove risposte, spostando i contorni dell’attività. Certo che andare in Sud Africa sulle orme di Nelson Mandela, o navigare in barca a vela o anche solo fare “giocare” i componenti di un team aziendale, non permette di incasellare agevolmente il tipo di lavoro che svolgo con le aziende. Coach è un termine che deriva dal nome di una città dell’Ungheria (Koks), famosa nel XV secolo per la costruzione di cocchi, di carrozze trainate da cavalli.

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Il termine coach in inglese moderno si usa per corriera, ma anche per carrozza, vagone del treno. Insomma questo coach è un mezzo di trasporto. Per questo mi piace pensare al coach come ad una risorsa per fare un viaggio. Il viaggio è quello che la persona o l’organizzazione decide di intraprendere tra lo stato attuale e quello desiderato. “Oggi sono qui, nella mia azienda succede questo e quello, mi sento spesso in questo stato, ma vorrei invece arrivare là, sentirmi in questo modo, vedere questi risultati…”

La definizione dell’obiettivo è un passaggio fondamentale su cui torneremo dopo.

Ora è interessante, a mio avviso, capire come funziona il coach in azienda. Infatti, il coach per definizione ti sostiene stimolandoti con domande, non ti dice cosa devi fare, ma ti aiuta a trovare le tue risposte. Ma in azienda non sempre questo basta, a volte è importante inserire contenuti, portare nuovi approcci, nuovi modi di vedere le cose.

Ed è così che, ascoltando le esigenze del cliente, il coach, diventa anche un po’ trainer, consulente, mentore, sponsor…

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Un mio amico e collega dice che in azienda lui fa il “coachulente”, intendendo con ciò che il contributo che diamo alle aziende non deriva solo dall’approccio da coach, ma, quando serve, vengono messe in campo anche competenze ed approcci complementari. Non sempre si ha la risposta per ogni esigenza dell’azienda, e in questo caso, molto serenamente, occorre saper indicare all’azienda cosa possiamo fare in prima persona e per cosa invece serve attingere ad altre risorse. Di sicuro c’è una cosa: il coach, trainer, consulente o coachulente ha funzionato bene se alla fine l’obiettivo che ci si è posti è stato raggiunto. Quindi cominciamo a capire come si pone un obiettivo di coaching aziendale in modo funzionale…

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Conclusioni Non ho mai creduto nelle ricette miracolose per fare alcunchĂŠ, credo invece nelle persone che cambiano atteggiamento, e scoprono risorse e soluzioni dove pensavano che non ce ne fossero. Penso che i risultati dei nostri sforzi, in qualunque ambito della nostra vita, dipendano da tanti parametri. Tra questi molti sono quelli esterni: la fortuna, il mercato, i concorrenti, ecc., ma spesso trascuriamo i fattori interni che sono sempre determinanti in misura maggiore. Il nostro stato mentale, fisico, emotivo, la nostra preparazione, le convinzioni che ci motivano e ci sostengono nel fare le cose, fino ad arrivare alla nostra identitĂ  e alla nostra vision ci mettono in condizione di inventare qualcosa di nuovo ogni volta, ci consentono di rialzarci in piedi dopo ogni difficoltĂ , e di continuare a migliorare dopo ogni successo. In una parola ci rendono inarrestabili.

Fluire in modo inarrestabile verso i nostri risultati, con il piacere di sapere che ogni giorno stiamo realizzando la nostra vision, in un modo sempre piĂš sostenibile. In questo libro ho messo tutti gli ingredienti che a mio

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avviso fanno la differenza, per essere un’azienda di successo e votata alla sostenibilità e replicabilità dei risultati.

Ora sta a te decidere di scegliere uno o due di questi aspetti teorici che ti sono piaciuti, e che ancora non stai vivendo appieno, per applicarli alla tua quotidianità, per farli diventare la tua realtà.

Ti auguro di avere tutti i giorni il piacere di sentire che stai facendo la cosa più importante e bella che tu possa fare su questo pianeta, e di continuare a renderla ogni giorno più straordinaria.

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Prima di iniziare a correre è importante decidere dove vogliamo arrivare.

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