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EDIZIONE STRAORDINARIA EURO 0,50

EDIZIONE STRAORDINARIA DI MERCOLEDI 31 MARZO 2010 - EURO 0,50 www.giornaledidesio.it - www.giornalediseregno.it

A Seregno e Desio comanda Mariani

Conferme per i sindaci uscenti del centrodestra, eletti al primo turno Giacinto vince sfiorando il 64% dei consensi, Giampiero si «ferma» al 56% Nel segno dei Mariani e del centrodestra. A Seregno vittoria schiacciante per Giacinto Mariani, che ha ottenuto 15.361 voti, vale a dire il 63,87%. Staccati nettamente gli avversari, con Mauro Ballabio (Partito democratico, Idv e Sinistra e Libertà) che ha avuto 5.097 voti, il 21,19%, Piergiorgio Borgonovo (Udc e Città di Seregno) con 1.413 preferenze, il 5,88%, Marco Cajani 1.180 voti, il 4,91% e Giusi Minotti con mille voti, il 4,16%. Cresce la Lega nord, ma il primo partito resta il Popolo della libertà. Il candidato più votato è stato il lumbard Luca Talice. Anche a Desio rielezione del sindaco uscente. Giampiero Mariani ha ottenuto 12.494 voti, superando il 56 per cento. Nessun ballottaggio, dunque, con un pizzico di delusione in casa del Pd: Roberto Corti e i suoi ci avevano creduto, ma devono accontentarsi del 32,34 per

Il sindaco Giacinto Mariani festeggia la vittoria, dopo lo spoglio, sopra con la compagna

cento. Nel nuovo Consiglio ridimensionata l’Udc, che esce con le ossa rotte a vantaggio di Desio 2000, la lista del sindaco che ottiene tre consiglieri. A sorpresa, entra il «grillino» Paolo Di Carlo (4,63 per cento). Ed entra Francesco Sicurello (ma solo lui) per l’Italia dei Valori, ferma al 3,43 per cento.

VICINI Sopra Giampiero Mariani e Corti, lo sconfitto, si stringono mano. A destra il sindaco con la nipotina Lucia, a lato i Giovani Padani desiani

I sei brianzoli che vanno al Pirellone MASSIMO PONZONI

voti 11.069

PIPPO CIVATI

voti 10.256 .

STEFANO CARUGO

voti 9.850 .

www.rhb.ch

ENRICO BRAMBILLA

voti 6.874 .

MASSIMILIANO ROMEO

voti 6.198 .

ROBERTO ALBONI

Eletto nel listino .

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Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

COMUNALI SEREGNO

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Seregno Lo hanno votato 15.361 seregnesi e ha riconquistato la poltrona di sindaco con il 63,87%

Stravince Giacinto Mariani

«Grazie a tutti i cittadini. Il risultato premia cinque anni di lavoro tra la gente» t

Una vittoria netta su tutti gli avversari. Giacinto Mariani governerà ancora la città per i prossimi cinque anni. In sala civica ha ricevuto anche l’abbraccio del presidente della Provincia, Dario Allevi SEREGNO (drb) Ha atteso fino a metà pomeriggio per avere la certezza delle rielezione, poi l’applauso e il segno di vittoria con le mani alzate. Una lunga attesa dovuta al ritardo della sezione 24 delle scuole «Cadorna», arrivata più tardi rispetto a tutte le altre, poco dopo le 15 di ieri, martedì 30 marzo. Gli elettori seregnesi hanno premiato ancora una volta Giacinto Mariani, che siederà sullo scranno più alto della città per i prossimi cinque anni. Nella sala civica «Gandini» - in cui si erano riuniti i candidati, quasi tutti di Lega nord e Popolo della libertà - le due liste che lo hanno sostenuto, per gli avversari Giusi Minotti, candidata per la Federazione della sinistra e qualche candidato di Città di Seregno (non si è visto nessuno per la coalizione del centrosinistra guidata da Mauro Ballabio, né dell’Udc, né di Amare Seregno) Mariani ha preso la parola: «Il risultato premia cinque anni di lavoro della Giunta,

risultato della Lega», partito di dei consiglieri e di tutti cui fa parte. E i festeggiamenti? coloro che si sono im«C’è tempo – ha ricordato – pegnati in questa camAdesso dobbiamo già iniziare a pagna elettorale, che lavorare». Ma prima di riprenè stata un po’ vedere le fila del mandato amlenosa nei miei ministrativo, che in realtà, non confronti. Il risultaha mai interrotto, due giorni di to ci ha dato ragione relax in montagna. ed è importante perPoi ci sarà da rimboccarsi le ché abbiamo migliomaniche anche per rato la percentuale del la decisione - non 2005 (con un increfacile - che lo mento del 2 per cento, aspetta: la scelndr). Un grazie a tutti i ta degli assescittadini. Quanto abbiasori. mo ottenuto - ha poi messo in evidenza Giacinto Mariani - è il segno che ripaga lo stare in mezzo alla gente e ascoltare i problemi. Adesso, però, bisogna mettersi subito al lavoro perché questo sarà un mandato impegnativo. La città chiede anche delle risposte concrete. E la fiducia che ci hanno dato i seregnesi non si può tradire. Spero in un ambiente sereno – l’augurio – anche con l’opposizione». Quindi un grazie a Giusi Minotti, «unica tra i candidati presente nella sala civica per ringraziare gli elettori». Poi ha scherzato: «Già qualche cittadino mi ha detto “Me racumandi”» ha affermato con un occhio già a quel che c’è LA CONFIDENZA da fare per «Nessuno di noi, francamente, preparare la strada al suo pensava di superare il sessanta successore. per cento del consenso elettorale» Non ha mancato di ricordare «l’ottimo

Lega nord Impennata dei lumbard che hanno ottenuto il 28,23% Pdl Si conferma il primo partito della città e raggiunge il 35,08%

Talice il «preferito», per 4 voti An, Forza Italia e Cl: dura riesce a spuntarla su Gavazzi la competizione in lista SEREGNO (drb) Hanno dovuto sgomitare non poco i candidati del Popolo della libertà per ottenere un posto in Consiglio comunale. Oltre le cento preferenze per raggiungere il risultato. La lista ha ottenuto il 35,08%, il più votato è stato Attilio Gavazzi, con 396 preferenze. «Ho preso più voti del 2005 ha affermato - La compagnia dei mediocri è fuori. Adesso ci si renderà veramente conto delle forze in campo e di questo si dovrà tenere conto per gli asses-

SEREGNO (drb) Grande euforia per il risultato. Dodici punti di percentuale in cinque anni non è cosa da poco. La Lega nord passa dal 16,36% nel 2005 al 28,23% e con un primato: avere il candidato più votato tra tutte le liste. Luca Talice, capolista, ha corso testa a testa con il veterano del Pdl, Attilio Gavazzi (che deteneva il primato nel 2005) per spuntarla nel rush finale. Ha avuto la meglio solo per quattro preferenze finendo a quota 400. Grande soddisfazione per il candidato più votato del Carroccio: «Sono veramente contento e molto emozionato per questo numero di voti che non mi sarei mai aspettato. Ho avuto un problema alla spalla, e non sono riuscito a fare una grande campagna elettorale. Mai più mi sarei aspettato un risultato del genere. Grazie ai cittadini che mi hanno regalato una grande emozione, a

chi mi ha votato e mi sostiene nelle mie battaglie. Ho già deciso che non entrerò in Giunta. Preferisco un ruolo più defilato, in Consiglio come capogruppo, ruoli meno di apparenza e più di sostanza. La Lega potrà contare su giovani nuovi e di valore». Ha commentato anche il risultato della Lega, che giudica «incredibile. Saremo sempre al servizio dei cittadini, ascolteremo i loro problemi e cercheremo di risolverli». Quasi raddoppiate le preferenze anche per Marco Formenti, assessore uscente. «La gente ha dimostrato di apprezzare il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni. E per noi è importante questo. La nostra filosofia è lavorare tutti insieme per essere rappresentativi del partito». E i voti ci sono stati. Il Carroccio, infatti, potrà contare in Consiglio su nove candidati eletti.

VITTORIA Sopra il sindaco con i candidati della Lega nord, al centro Luca Talice, il più votato, con Attilio Gavazzi, poco dietro. A destra il gruppo del Pdl.

sorati». E l’Urbanistica? «Io non ne faccio un problema di cariche. Da noi - ha poi aggiunto - c’è stata una giusta competizione. Ringrazio tutti i nostri candidati per come si sono dati da fare e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Adesso tutti devono capire che si deve andare d’accordo. Siamo una coalizione con delle regole, e vanno rispettate». Chi ha orecchie per intendere, intenda. Forte la componente di Cl, con Guido D’Auria che ha ottenuto 279 preferenze

ed Edoardo Mazza con 242. Forte anche la componente aennina, con i candidati tutti al di sopra delle cento preferenze. «Il risultato parla da solo - ha messo in evidenza Valerio Ciafrone, il coordinatore - E’ stato premiato il lavoro e la convinzione di potercela fare da soli, con tutto il rispetto per chi è rimasto fuori. Da notare - ha poi aggiunto - che i nostri candidati hanno preso da soli 3300 preferenze, quasi il 50% della lista». Adesso si dovrà pensare agli assessorati. « Pensiamo a riconfermarne due, poi si vedrà». E per il momento i candidati del Pdl preferiscono pensare a godersi la vittoria.


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

COMUNALI SEREGNO

3

Pd Il candidato di centrosinistra, sostenuto anche da Sinistra e Libertà e Idv, al 21 per cento

Ballabio incassa un netto ko

«Un voto politico più che di contenuto. Il ballottaggio? Un desiderata» SEREGNO (gza) Chissà se Mauro Ballabio, innamorato della città come recitava il suo slogan elettorale, si è sentito tradito dai seregnesi. Non è bastata una campagna pubblicitaria decisamente originale - con tanto di Superman in versione Pd - per ribaltare il pronostico. Il ballottaggio è rimasto una chimera con i consensi per Pd, Italia dei Valori e Sinistra e libertà inchiodati al 21,19 per cento. Al Pd il 16,68 per cento, in linea con il riscontro provinciale delle Regionali. Il candidato di centrosinistra, ieri pomeriggio, non si è fatto vedere in sala civica «Gandini» dove era stata allestita la sala stampa. Al vincitore, che godeva di un largo vantaggio fin dalle prime ore della mattinata, nemmeno una telefonata («Non ho il numero, gli faccio gli auguri tramite il Giornale») quasi a sottolineare la delusione per la sconfitta. «La vittoria di Mariani è netta - ha commentato

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

La Minotti in assise all’ultimo respiro

La Minotti con il vincitore che le ha riconosciuto il comportamento leale

SEREGNO (gza) Ha atteso fino alle 16 con il fiato sospeso prima di gioire per l’ingresso in Consiglio comunale. Un risultato tutt’altro che scontato nel primo pomeriggio, quando sembrava che Giusy Minotti candidata per la Federazione della sinistra - fosse destinata alla… pensione anticipata. Il migliaio di voti raccolti garantisce un unico seggio contro i due del mandato precedente (con Francesco Mandarano). «Rispetto al dato provinciale delle Regionali abbiamo ottenuto il doppio dei consensi, a dimostrazione del buon lavoro svolto sul territorio - ha commentato a caldo Giusy Minotti - Certo in Consiglio mi sentirò sola, ma in questo momento di debacle generale abbiamo contenuto i danni». In effetti l’aria è cambiata rispetto alle amministrative 2005, quando Giusy Minotti era arrivata al 7,3 per cento. «Ma negli ultimi anni siamo spariti dai media, prima Bertinotti era su tutti i te-

SEREGNO (gza) «Seregno per il Pd si conferma una realtà più difficile che altrove, sono dispiaciuto perchè mi aspettavo un esito differente per un partito che dovrebbe essere più vicino alla gente in modo corretto e trasparente». Riconosce il ko ma guarda avanti Pietro Amati, confermato consigliere comunale con 253 preferenze personali e sfidante di Mauro Ballabio alle primarie. «In campagna elettorale dovevamo cercare un maggiore confronto con i piccoli imprenditori, l’artigianato e il commercio e non soltanto con il terziario e i lavoratori

Il candidato sindaco del Pd, Mauro Ballabio, si è ritrovato ieri sera con i militanti del partito per commentare il risultato elettorale nella sede del Pomirolo

Mauro Ballabio al telefono Certamente puntavamo a prendere più voti ma gli elettori hanno ripetuto a livello comunale il voto per le Regionali. Questo è un voto di appartenenza più che di contenuto, un voto politico e di schieramento. Ma è indubbio che i seregnesi hanno premiato l’operato

legiornali. Gli elettori votano guardando la tv. Contro di noi c’è stato un evidente ostracismo mediatico che ha cancellato le nostre proposte. Forse siamo visti ancora come la vecchia sinistra, per questo non siamo stati ascoltati». Nel commento non poteva certo mancare il duro affondo contro il Pd per lo «strappo» che li ha divisi alla meta: «Una scelta scellerata, sono stati superficiali oppure hanno agito intenzionalmente ma hanno finito per perdere consiglieri anzichè guadagnarne». In assise è attesa da un compito arduo, perché «con il Pd i rapporti sono sfilacciati e con certe forze politiche sui temi importanti sarà difficile trovare un gentleman agreement». Ma la signora della politica non intende certo demordere: «Quando mi vogliono mettere in un angolo, mi cresce l’adrenalina. Vorrà dire che terrò in caldo il posto mentre crescono le giovani leve», ha concluso la Minotti.

PIETRO AMATI: «SERVE AUTOCRITICA»

del sindaco e della Giunta, viceversa non avrebbe ottenuto questo largo consenso». Nelle amministrative del 2005, la lista civica di centrosinistra «Per Seregno Democratica» (candidato sindaco Pietro Amati) aveva colto il 28,69 per cento (escluso l’Idv al 2.2 per cen-

to contro il 4,36 attuale ma all’interno della coalizione): «Ma è difficile fare paragoni perché allora era una lista civica che attirava elettori non schierati - ha puntualizzato Ballabio - Probabilmente non siamo riusciti a raccogliere voti fra gli indecisi e quanti erano scontenti della Giunta Mariani.

AMARE SEREGNO

Ma se pensiamo al risultato di Lega Nord e Pdl alle Provinciali di nove mesi fa, è evidente che il ballottaggio era un “desiderata” più che un traguardo. Certo che se le liste civiche avessero ottenuto qualcosa in più...». A margine della sconfitta, analizzata ieri sera nella sede Pd del Pomirolo, la con-

dipendenti - ha commentato il pidino - Tuttavia siamo di fronte ad un problema culturale più che politico. C’è un appiattimento su poche persone e poche idee, come il federalismo a cui la gente continua a credere anche se ancora non esiste. Occorre una cultura più critica, razionale ed europeista. In questo momento il Pd resta l’unico luogo per i cattolici moderati ma serve qualche riflessione. Lecco (dove ha vinto il candidato di centrosinistra, ndr.) non deve essere considerato un caso eccezionale purché ci sia la necessaria capacità di autocritica». sapevolezza di «avere la coscienza a posto. In campagna elettorale abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, con una presenza costante sul territorio». E sullo «strappo» con Rifondazione un laconico «non sarebbe cambiato nulla, non è certo stato l’ago della bilancia».

n Niente ballottaggio, perde rispetto al 2005

Cajani:«Faremolanostraparte» SEREGNO (drb) Già qualche ora prima della fine dello scrutinio, quando ormai era chiaro che avrebbe vinto Giacinto Mariani, l’ha chiamato per fargli i complimenti e gli auguri per il prossimo mandato. Marco Cajani sperava nel ballottaggio, invece, l’esito dell’urna ha dato torto ad «Amare Seregno», la lista civica che alla vigilia delle elezioni Comunali aveva lasciato la maggioranza. Cajani ha riconosciuto il merito al suo avversario, «come si usa al termine di una corsa» ci ha detto. «Onorerò il Consiglio comunale - ha ricordato - perché questo è l’impegno che ho preso. Abbiamo comunque festeggiato». Colomba condivisa con

tutti i candidati, «che si sono impegnati in questa campagna elettorale. E’ stata interessante e la vera novità è il risultato della Lega, che ha sfondato. Noi abbiamo perso. E l’avevo detto, la classifica va vista sempre dopo la bandiera a scacchi». Nulla di cui rammaricarsi. «Ieri sera quando abbiamo visto i risultati delle regionali lì abbiamo capito come sarebbe andata. Con i punti guadagnati dalla Lega, dodici di percentuale rispetto al 2005, gli equilibri sono venuti meno. E l’esito dice che sono contati i simboli, non le persone, come succede di solito per le Comunali». Lasciata la «famiglia» della maggioranza « A m a re S e re g n o » s a r à

UDC E CITTÀ DI SEREGNO

Marco Cajani nella sede di Amare Seregno festeggia comunque

all’opposizione con un rappresentante, Marco Cajani. «Giacinto ha deciso di costruirsi una famiglia diversa, ma noi in Consiglio faremo la nostra parte - ha messo in chiaro - Se il programma

della maggioranza è la continuità, per noi i punti fondamentali restano il progetto della città e la Municipalizzata, che deve tornare come alle origini, nell’interesse dei cittadini».

n Carion: «Abbiamo mancato l’obiettivo»

Borgonovo: «Ci ha travolti l’onda delle regionali» SEREGNO (dmi) (drb) La coalizione Unione di centro e Città di Seregno miravano al ballottaggio, ma l’obiettivo non l’hanno centrato. Il candidato sindaco, Piergiorgio Borgonovo ha ottenuto il 5,88%. «Peccato che le elezioni comunali siamo capitate in concomitanza con le regionali - ha commentato - Ciò ha influenzato molto le scelte a livello locale dove c’è stata un’identità quasi totale di risultato. Anzichè privilegiare i problemi della città, i seregnesi sono andati a votare sull’emozione nazionale della “chiamata alle armi”, travolti dall’influenza mediatica. La gente si lascia trascinare e vota secondo schieramenti. Naturalmente faccio i complimenti al sindaco uscente, Giacinto Mariani, riconfermato, anche se

Udc e Città di Seregno con il candidato sindaco Piergiorgio Borgonovo

non so fino a che punto è merito suo e della maggioranza o dell’effetto trascinamento. Noi rappresentiamo

la terza via ragionata tra i due poli opposti e volevamo proporre una riflessione sui problemi della città. Non sia-

mo soddisfatti del risultato, eravamo convinti di ottenere un paio di punti in più ma nemmeno delusi perché il dato è migliore delle regionali. Faremo la nostra opposizione con serietà». « Abbiamo mancato l’obiettivo principale - ne è convinto il promoter della lista civica “Città di Seregno” in coalizione con l’Udc, Giuliano Carion - soprattuto il consigliere. Può darsi che abbiamo sbagliato strategia. Se “Amare Seregno” fosse venuta con noi e fossimo stati in tre sarebbe stato diverso, ma è andata così. La verità è che la gente non vuole più vedere i vecchi simboli della Dc e dei Socialisti. Basta con il vecchio». E magari tra cinque anni, se riproporrà la lista, potrebbe proporsi anche come candidato sindaco.


4

COMUNALI SEREGNO

LALEGASALE,MAILPDLE’A

IL CENTRODESTRA FA MAN BASSA DI PREFERENZE, STACCATI TUTTI GLI AL IN CONSIGLIO Tra conferme e novità ben rappresentate le quote rosa

La Mancuso festeggia la laurea con il partito Da sinistra Federica Forcolin, Giusi Minotti, Maria Teresa Viganò, Ilaria Cerqua, Francesca Mancuso e Chiara Novara

SEREGNO (drb) Consiglio in «rosa»: sono quattro le donne elette: nel Pdl confermate Maria Teresa Viganò e Ilaria Cerqua. Con loro la novità della Lega, Federica Forcolin, e all’opposizione Giusi Minotti. Per effetto delle deleghe assessorili nel Pdl dovrebbero aggiungersi Chiara Novara e Francesca Mancuso. Per lei una doppia vittoria, visto che oggi si laurea alla Bocconi in Economia e legislazione per le imprese: «Voglio portare avanti la voce dei giovani», questo il suo impegno. Per Chiara Novara è stata «una rivincita con me stessa, visto che cinque anni fa non ero riuscita». «In questo periodo

sono comunque cresciuta» ha detto. «Abbiamo lavorato - ha rimarcato Ilaria Cerqua - e i cittadini ci hanno ripagato». Si augura di ripetere l’esperienza da presidente del Consiglio. Soddisfatta Maria Teresa Viganò, a cui spetta il compito di fare un po’ da chioccia. «Oltre al risultato personale, è importante quello di squadra - ci ha detto - Auspico che continui ad esserci la collaborazione di questi anni». Contenta Federica Forcolin (Lega): «Un ottimo risultato per la Lega - Mi batterò per la città. E sarà importante il lavoro della componente femminile». Felice per il risultato raggiunto anche Giusi Minotti.

Il vincitore e i vinti, tutte le preferenze dei candidati

IL VINCITORE

Giacinto Mariani

GLI SCONFITTI Mauro Ballabio

Sindaco

RIFONDAZIONE COMUNISTI ITALIANI Giusi Minotti Candidato sindaco

Francesco Giuseppe Mandarano Corinna Maria Letizia Biancorosso Andrea Ferrari Stefano Forleo Elena Villa Flavio Sala Davide Torti Simone Crinò Vita Calcagno Roberto Massimo Pedretti Andrea Bracciali Gianluca Massimo Grassi Anna Migliaccio Ivana Edalini Riccardo Tabacco Stefano Massimo Ferrari Annunciata Ricciardi Paolo Giuseppe Sironi Franco Trabattoni Vincenzo Raimondi Augusto Minotti Carmelo Martirani Bruna Villa Anna Caioli Antonio Bini Luigi Porro Romeo Cerri Paolo Nanni Vinicio Castellano Gastone Cominotto

Piergiorgio Borgonovo Candidato sindaco

57 11 16 2 17 6 1 16 1 33 7 3 3 2 6 4 5 13 6 6 1 1 3 1

candidato sindaco

Voti 5.097 % 21,19

Rinaldo Silva Guido Acquistapace Giuseppina Aquilia Giorgio Caglio Luca Colombo Glauco Maria Conti Lorenzo Coss Rosaria Maria Delle Noci Danilo Dell’Orto Pierluigi Dell’Orto Pietro dell’Orto Mario Gelsomino Pietro Giuliani Graziano Mentegazzi Giovanni Neri Catherine Ninove Alfredo Pozzi Maristella Rossini Morgana Santambrogio Guido Trabattoni Sandro Trabattoni Franco Viganò Mascia Visconti Antonio Zappa

Voti 1.413 % 5,88

Marco Cajani

Giuseppina Minotti

candidato sindaco

candidato sindaco

Voti 1.180 % 4,91

Voti 1.000 % 4,16

CASINI UNIONE DI CENTRO

Voti 794 % 3,80

Piergiorgio Borgonovo

candidato sindaco

VOTI 15.361 % 63,87

ISCRITTI 34.605 Votanti 24.681 % Votanti 71,32 Schede nulle 402 Schede bianche 212

LISTA CIVICA CITTA’ DI SEREGNO

Voti 815 % 3,90

Piergiorgio Borgonovo Candidato sindaco

24 25 8 17 6 5 3 6 2 1 13 7 8 14 2 19 5 37 39 24 3 96

Voti 365 % 1,75

Fabio Bagnoli Umberto Ballabio Massimo Banti Marco Boscolo Cristian Carion Maria Giuseppa Cartia Antonio Casarella Roberto Corbetta Silvano Dell’Orto Fulvio Galimberti Antonio Giambattista Serena Graziano Gennaro Ianniello Roberto Lorenzin Marco Mariani Noris Mazzi Luca Mesiano Vittorio Pirovano Angelo Raffaele Riciniero Arbucci Norberto Riva Paolo Tagliabue Matteo Tasinato Giulietta Soldan Luigi Arcuri

9 7 5 6 19 28 19 9 8 18 5 5 15 3 1 16 7 36 6 3 13


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 Marzo 2010

ANCORAPRIMO

LTRI

UDC E CITTA’ DI SEREGNO

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA IDV

1

1

1

1

AMARE SEREGNO

LEGA NORD

9

Primato di lista per il Popolo della Libertà, che ha ottenuto il 35,08% dei voti, seguito dalla Lega nord arrivata al 28,23%, segnalandosi per la crescita in questo quinquennio. Un risultato che ha consentito al sindaco, Giacinto Mariani, attestatosi all 63,87%, di aggiudicarsi il secondo quinquennio con un netto vantaggio sugli avversari, che, invece, non sono riusciti a centrare l’obiettivo del ballottaggio. Il centrosinistra con Mauro Ballabio (Partito democratico, Italia dei valori e Sinistra) è arrivato al 21,19%. Un risultato che alla vigilia speravano

6

PD IN AULA La maggioranza sarà rappresentata da 11 consiglieri del Pdl e 9 della Lega. All’opposizione: 6 del Pd, 1 per Idv, Amare Seregno, Udc e Città di Seregno, e Federazione della Sinistra

11 PDL

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ CON VENDOLA Mauro Ballabio Candidato sindaco

Voti 193 % 0,92

Roberta Oltolini Sara Distefano Riccardo Bonardi Fabio Bonelli Fabio Pozzi Roberto Citterio Umberto Ruzzante Annarita Santannera Claudio Molteni Giulio Fossati Graziella Di Bennardo Nicolò Di Bennardo Manuela Antonia Della Nave Andrea La Banca Virginia Tartaglione Daniele Martino Cassanmagnago Pierangelo Guagnetti Maria Rosa Fortunata Basilico Daniela Oltolini Francesco Oltolini

Mauro Ballabio Candidato sindaco

1 5 5 4 6 2 1 3 2 -

Candidato sindaco

Luca Talice Marco Formenti Flavio Sambruni Roberto Trezzi Davide Niccolò Giannobi Riccardo Liviero Marco Luigi Dell’Orto Federica Forcolin Mario Gerosa Alex Paro Claudio Tono Marco Berizzi Cristian Missaglia Andrea Pietro Colombo Luciano Consonni Floriano Parravicini Valeria Kullmann Stefano Alari Edoardo Piero Cantù Stefano Aristide Casiraghi Andrea Castelnovo Monica Ferrari Ronnie Alessandro Franconi Massimo Gittani Mauro Grolli Luca Ruggeri Camilla Anna Agnese Sartori Alessandro Tomini Francesco Maria Regondi Jacopo Beni

ITALIA DEI VALORI

Voti 3.487 % 16,68

Pietro Amati Pasquale Barbera Antonella Borgonovo Cristina Borgonovo Marco Brambilla Mauro Lorenzo Brivio Miriam Casiraghi Giampiero Cazzaniga Sonia Maria Cesana Sergio Cima Luigi Cimino Elena Pia Ferrario Mirka Galli Alessia Generotti Sabrina Giussani Stefano Lo Jacono Maddalena Mariani Leonardo Mazzamurro Teodoro Miglietta Giuseppe Milesi Renato Minotti Gabriella Rampon Alberto Rivolta, Stefano Silva Francesco Tagliabue Paolo Tagliabue Gianluigi Toppi Paolo Valsasna William Viganò Lorenzo Villa

Giacinto Mariani

Voti 5.902 % 28,23

Candidato sindaco

400 328 53 72 36 19 24 58 26 65 8 3 5 13 7 1 1 7 1 1 6 1 4

Attilio Gavazzi Gianfranco Ciafrone Maria Teresa Viganò Gianmario Luigi Alioli Nicola Viganò Ilaria Anna Cerqua Ugo Maria Domenico Calò Francesco Gioffrè Antonio Carmine Graziano Chiara Marica Novara Claudio Mainardi Edoardo Mazza Carlo Nava Roberta Brunella Bonfanti Pantaleone Servidio Gabriele Villa Domenico Anania Guido D’Auria Angela Di Franco Giuseppe Azzarello Elvio De Nova Andrea Cattaneo Marco Ballabio Roberto Venturini Paolo Proserpio Francesca Mancuso Marco Riva Binone Albino Triscari Claudio Felice Graziani Massimo Viganò

Voti 912 % 4,36

Mauro Ballabio Candidato sindaco

253 18 49 8 16 20 19 58 8 52 32 16 22 4 23 20 7 26 12 58 294 74 49 29 4 106 23

Domenico Angiola Alessio Bosco Roberto Cassina Pasquale Catalano Francesco Cavallini Alberto Dell’Oro Debora Donvito Nicola Donvito Andrea Angelo Donzelli Antonio Luzza Renato Mariani Giovannino Meloni Massimo Ornaghi Giovanni Pascariello MariaCristina Pegorer Maria Elisa Pietrocola Roberto Vittorio Pizzi Alessandro Porta Marco Sironi Iole Tella Teresa Tromboni Valeria Vinci Nicola Costanzo Vulpio Pierina Zagato Giampaolo Zannin

IL POPOLO DELLA LIBERTA’

LEGA NORD LEGA LOMBARDA Giacinto Mariani

PARTITO DEMOCRATICO

fosse ben diverso anche per Udc e «Città di Seregno», con il candidato sindaco Piergiorgio Borgonovo, che ha ottenuto il 5,88% delle preferenze. Una batosta anche per «Amare Seregno», la lista che candidava Marco Cajani (4.91%). La lista civica ha perso rispetto al 2005 e ora si ritrova all’opposizione. E’ andata male anche la Federazione della Sinistra con Giusi Minotti. I suoi mille voti che le hanno attribuito gli elettori le hanno regalato il 4,16%, risultato inferiore al previsto che le ha permesso di agguantare un posto all’opposizione.

6 2 14 24 1 1 1 29 14 1 1 1 11 2 4 35

AMARE SEREGNO

Voti 7.335 % 35,08

Marco Cajani Candidato sindaco

396 190 131 81 191 170 53 167 194 105 118 242 30 48 100 13 94 279 36 114 31 92 59 53 34 109 49 38 19 64

Claudio Busnelli Umberto Borgonovo Massimo Bernardo Giuliano Arienti Corrado Bergagna Alessandra Cecchetti Antonio Cereda Davide Confalonieri Silvia Dell’Orto Francesca Dolce Ennio Dolce Valentina Feniello Giuseppe Formenti Gabriele Galimberti Angelo Gualtieri Silvana Marchetto Mattia Niccolò Mauri Angelo Minotti Stefano Pontiggia Alberto Pozzi Gabriella Radaelli Fabio Riello Laura Cristina Rossi Elena Somaschini Giuseppe Tagliabue Franco Tallariti Eugenia Trezzi Gianfranco Tromboni Valentina Verga Roberto Pozzoli

Voti 1.105 % 5,29 103 52 56 10 9 41 38 3 8 1 11 77 40 6 1 7 23 25 14 4 5 8 6 26 27 1 39 2 70

5


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

COMUNALI SEREGNO

6

Assise Il conteggio delle preferenze individuali ha definito l’elenco dei trenta eletti

Dieci volti nuovi in Consiglio

Sei fra Pdl e Lega nord, quattro nell’opposizione. Poche le donne... ma aumenteranno t

Nelle fila della maggioranza entrano in Consiglio, in quota al Pdl, Guido D’Auria (ex consigliere comunale a Treviglio per un decennio) e Giuseppe Azzarello, calciatore della squadra di Santa Valeria. Nella Lega Nord i volti nuovi sono Alex Paro, Federica Forcolin (unica donna del Carroccio), Mario Gerosa e Marco Dell’Orto. Nella minoranza le novità sono Stefano Silva e Giampiero Cazzaniga (eletto per anzianità, aveva gli stessi voti di Alberto Rivolta) nel Pd; Giampaolo Zannin (Idv) e Piegiorgio Borgonovo (Udc)

CON IL PREMIO DI MAGGIORANZA, AL CENTRODESTRA VENTI CONSIGLIERI

Attilio Gavazzi

Guido D’Auria

Edoardo Mazza

Luca Talice

Marco Formenti

Roberto Trezzi

Antonio Graziano

Nicola Viganò

Valerio Ciafrone

Ilaria Cerqua

Alex Paro

Federica Forcolin

Davide Giannobi

Francesco Gioffrè

Maria T. Viganò

Claudio Mainardi

Giuseppe Azzarello

Flavio Sambruni

Mario Gerosa

Marco Dell’Orto

IN AULA DIECI POSTI ALLA MINORANZA

Sono sei i rappresentanti del Pd Mauro Ballabio

Pietro Amati

William Viganò

Francesco Tagliabue Giampiero Cazzaniga

Giampaolo Zannin

Stefano Silva

Marco Cajani

Piergiorgio Borgonovo

Giusy Minotti

IL COMMENTO DEI CANDIDATI BRIANZOLI ALLE ELEZIONI REGIONALI, SORRIDE SOLTANTO IL RAPPRESENTANTE DEL PDL

SEVESO

n Nel «listino» del presidente Formigoni

SEREGNO

Alboni, «risultato stratosferico»

Rossini: «Con l’Udc contro i mulini a vento»

SEVESO (dmi) Un «risultato stratosferico». E’ soddisfatto Roberto Alboni, Pdl, che era nei primi otto posti del listino del presidente Roberto Formigoni, quindi eletto di diritto. «L’alleanza Pdl-Lega ha raggiunto risultati inaspettati - ha dichiarato - nonostante gli avversari politici ci abbiano definiti l’armata “brancaleone”. Per altri cinque anni avremo ancora il nostro presidente che rappresenta una garanzia. In Consiglio, poi, è rappresentata tutta

SEREGNO (prn) «Esperienza soddisfacente». Così Maristella Rossini, seregnese, schierata nelle liste dell’Udc. Classe 1959, per lei era la prima candidatura: «Ho ottenuto un risultato quantomeno “particolare”. Sul totale delle preferenze raccolte, 175, molte arrivano da “fuori città”». A Seregno, per lei, i voti sono stati 71. «Sono felice e per nulla sorpresa, non mi aspettavo di più, anche perché, per scelta, non ho fatto campagna elettorale. Il partito resta stabile, non mi stupisce l’avanzata della Lega. Non ci fermiamo: certo, a volte sembra di combattere contro i mulini a vento».

la Brianza. Le battaglie si faranno per davvero, l’azienda Brianza deve decollare al passo con i tempi». Per quanto riguarda le elezioni comunali di Seregno, Alboni ha commentato: «Sono contentissimo, la scelta del Pdl e della Lega di correre da soli ha dimostrato che si può vincere al primo turno. Un grazie a tutti coloro che hanno organizzato la campagna elettorale, in particolare a Valerio Ciafrone che ha creduto tantissimo nel gioco di squadra».

Roberto Alboni

SEREGNO/CESANO

Maristella Rossini, Udc

n I tre volti della sinistra sul territorio

«Per crescere, meno frammentazione»

Massimiliano Bevacqua

Anna Migliaccio

Gianni Cassina

SEREGNO/CESANO (prn) Tre volti della sinistra, tre esperienze differenti nella corsa per il consiglio regionale. Massimiliano Bevacqua, giovanissimo, ha già alle spalle la candidatura del 2009 come sindaco di Cesano. Nella sua città ha raccolto 236 preferenze: «Dal punto di vista personale sono molto soddisfatto ha commentato il 24enne, schierato con «Sinistra e libertà» - Abbiamo anche raggiunto l’obiettivo

di portare in Regione una nostra esponente. È urgente, però, trovare un’unità: troppi i partiti a sinistra, e troppo frammentati». Stessa linea di pensiero per la seregnese 45enne Anna Migliaccio, candidata però sul fronte opposto, con quella federazione di sinistra schierata a sostegno di Vittorio Agnoletto. Per lei, nella città di residenza, 15 voti: «Continuerò senza dubbio, a oltranza, nonostante tutto. Sul futuro della

sinistra sono ottimista, anche se oggi i dati sono sconfortanti». «Buona esperienza, soprattutto dal punto di vista umano», il commento infine di Gianni Cassina, 69 anni, anche lui seregnese: «È stata la mia prima volta - ha spiegato il candidato dell’Italia dei Valori, che ha raccolto in città 46 preferenze - Ora lascio spazio alle donne, ai giovani. Da questa consultazione emerge che il partito è ben organizzato sul territorio».


7

Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

REGIONALI SEREGNO AREA SEREGNO - LISTE REGIONALI (PRESIDENTI)

SAVINO PEZZOTTA

VITO CLAUDIO CRIMI

FILIPPO LUIGI PENATI

ROBERTO FORMIGONI

VITTORIO EMANUELE AGNOLETTO

GIANMARIO INVERNIZZI

Unione di centro - Casini

Movimento Cinque Stelle - BeppeGrillo.it

Penati presidente. L’alternativa lombarda

Per la Lombardia

Rifondazione Comunisti Italiani

Forza Nuova

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

153 137 687 174 139 335 508 80 982 453

4,59 4,31 3,87 4,27 3,41 4,21 4,35 3,4 4,09 4,0

90 105 532 131 104 221 306 79 701 386

2,70 3,30 3 3,21 2,55 2,77 2,62 3,4 2,92 3,41

996 1.179 5.558 1.254 1.156 2.584 3.037 831 6.112 3.351

29,87 37,06 31,37 30,80 28,38 32,49 25,99 35,8 25,48 29,57

Barlassina Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Lazzate Lentate sul Seveso Meda Misinto Seregno Seveso

VOTI 2.024 1.690 10.557 2.409 2.583 4.662 7.599 1.279 15.645 6.903

%

VOTI

%

1,62 1,76 1,39 1,71 1,42 1,38 1,39 1,08 1,83 1,5

18 14 136 33 32 41 73 11 109 71

0,54 0,44 0,76 0,81 0,78 0,51 0,62 0,5 0,45 0,63

VOTI

% 60,69 53,13 59,58 59,17 63,43 58,61 65,03 55,1 65,22 60,91

54 56 247 70 58 110 163 42 440 170

AREA SEREGNO - LISTE PROVINCIALI

Unione di centro Movimento Cinque - Casini Stelle - Beppegrillo.it

Partito democratico - Penati presidente

Sinistra Ecologia Libertà con Vendola

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

96 75 467 123 108 231 361 54 646 303

3,28 2,70 2,98 3,40 2,95 3,28 3,51 2,64 3,21 3,04

69 68 394 101 68 165 237 60 500 291

2,36 2,45 2,51 2,79 1,85 2,34 2,30 2,93 2,48 2,92

51 54 239 56 68 123 159 37 294 157

1,74 1,94 1,52 1,54 1,85 1,75 1,55 1,81 1,46 1,57

595 724 3.332 746 665 1.617 1.793 536 3.315 2.114

20,33 26,05 21,30 20,24 18,16 23,02 17,43 26,21 16,47 21,20

27 65 348 41 29 89 97 20 207 112

0,92 2,34 2,2 1,13 0,79 1,26 0,94 0,98 1,02 1,12

Di Pietro - Italia dei Valori

Verdi

VOTI 24 37 98 32 32 52 97 13 118 69

% 0,82 1,33 0,62 0,88 0,87 0,74 0,94 0,64 0,58 0,69

VOTI 160 166 799 202 212 335 467 105 988 471

Il Popolo della Libertà - Formigoni presidente

Lega Nord

Rifondazione Comunisti Italiani

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

5,47 5,97 5,10 5,59 5,79 4,76 4,54 5,13 4,90 4,72

1023 647 5.843 1.075 813 2.286 3.784 619 7.989 3.732

34,95 23,28 37,36 29,75 22,20 32,54 36,79 30,27 39,69 37,43

841 916 3.944 1.188 1.627 2.046 3.178 567 5.765 2.599

28,73 32,96 25,22 32,88 44,44 26,12 30,90 27,73 28,64 26,07

41 27 173 49 39 80 112 34 302 122

1,40 0,98 1,10 1,35 1,06 1,13 1,09 1,66 1,50 1,22

Cogliate

Lazzate

Lentate sul Seveso

Meda

Misinto

Seregno

Seveso

Leonardo Pellegrino Maristella Rossini Ennio Bettin Giuseppe Vernani Paolo Bernardelli Gianmarco Corbetta A. L. Galli D’Angelo Rodolfo Longoni Bruno Marton Michela Scognamiglio Carlo Fatuzzo Giuseppe Volpini Sabrina Pregnolato F. M. U. Secondo Barni Giuseppa Angiolini Laura M. Barzaghi Enrico Brambilla Giuseppe Civati Antonino Foti Silvia Maria Preda Giovanni Confalonieri Maria Grazia Magro Massimiliano Bevacqua Valentina Manganelli Renato Magni Luciana B. Facchinetti Jonathan Colombo Luca Cossutti Giorgio Imprenti jari Ramella Gianni Cassina Debora Donvito Marco Colzani Valeria Vinci Alessandro Donzelli Lucia Arizzi Massimo Ponzoni Stefano Carugo Francesco Giordano Antonio D. Romeo Massimo Zanello Massimiliano Romeo Claudio P. M. Rizzi Ester Valtorta Claudio A. Dozio Anita Giuriato Anna Migliaccio Giuseppe Bottarini Simone Donat Cattin Marco Fraceti

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

2 1 1 2 1 4 2 3 73 21 32 4 1 1 4 1 1 29 60 58 7 91 17 24 1 11 5 -

4 4 1 1 2 112 2 20 5 1 13 8 1 2 1 5 1 1 96 12 25 6 191 5 2 1 -

40 9 43 27 3 8 2 10 152 93 331 375 13 2 236 10 2 1 2 3 16 2 6 38 1.040 261 125 531 433 116 5 6 5 1 2 -

1 2 2 1 28 6 129 1 1 1 0 1 1 3 4 25 48 16 11 153 33 131 3 6 -

1 3 8 29 74 7 4 1 2 1 1 1 2 16 33 3 39 33 294 1 4 3 1 -

24 1 1 5 1 1 4 2 1 27 51 118 93 2 8 2 4 2 1 5 1 2 1 31 118 219 7 57 41 185 4 2 2 1 -

6 10 3 7 10 8 2 8 6 42 75 169 50 5 1 1 3 11 2 3 10 4 3 2 76 138 298 29 80 79 69 1 18 1 1 1 -

2 5 1 30 53 3 1 2 1 5 30 74 4 29 11 34 2 4 -

28 71 2 13 17 1 14 1 2 17 3 117 41 335 158 22 8 2 7 2 3 3 1 46 2 7 15 4 62 371 411 280 225 184 259 5 25 2 15 4 6

10 6 7 10 4 2 9 10 2 32 68 469 104 4 4 31 6 3 1 6 5 18 3 2 142 571 497 50 136 149 108 6 5 12 1 3 1 -

Ceriano Laghetto

Cesano Maderno

AREA SEREGNO - CANDIDATI

Barlassina

Barlassina Ceriano Laghetto Cesano Maderno Cogliate Lazzate Lentate sul Seveso Meda Misinto Seregno Seveso

Pensionati


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COMUNALI DESIO

I dati sono affluiti lentamente, ma già a metà mattinata si capiva l’aria che tirava: Giampy era in pole position con una percentuale che non lasciava spazio a «ribaltoni». A tenere col fiato sospeso i candidati che, come da tradizione, hanno affollato la sala consiliare (dove i dati sono stati proiettati in tempo reale), sono stati i voti di preferenza. Se le prime proiezioni davano un’indicazione, bastava l’arrivo dei dati di una sezione per ribaltare completamente il risultato. E’ così che nel giro di qualche ora si è capito che qualcuno sarebbe rimasto fuori dal Consiglio e che qualche sorpresa pure c’era stata. Nel centrodestra l’Udc veniva ridotta a vantaggio di Desio 2000, nel centrosinistra i voti presi dalla lista Desio Viva costringevano Sergio Mariani di Alternativa verde a restare fuori dall’assise. Giampy ha brindato, ma come nel suo stile senza fronzoli. Molto sportivamente,

PROVACI AN

quando ormai il dato era chiaro, Corti gli ha stretto la mano. I leghisti osservavano anch’essi senza gaudio. Fatta eccezione per la compagine giovanile, in acclamazione più per il dato nazionale. Motta e i suoi si aspettavano di più: poco più del 16 per cento vuol dire meno di quel che il Carroccio riesce a spuntare in provincia di Monza e Brianza. Nessun tripudio, dunque. Del resto, ci sarà da lavorare. E’ ora di fare i conti, guardare le liste e i risultati. E pensare alla formazione della Giunta. La seconda dell’era Mariani.

PER LA GIUNTA? «SE NE PARLA DOPO PASQU

(cms) Il vincitore è lui. Ma Giampiero Mariani è rimasto per tutto il giorno in sala consiliare senza mai «uscire dal seminato». Niente episodi goliardici né urla di gioia. Anzi. Il sindaco rieletto ha fatto preparare, davanti all’accesso dei consiglieri, un aperitivo che ha offerto a tutti. Un paio di bottiglie di spumante, sì, ma col proposito di coinvolgere tutti i presenti, non solo i suoi sostenitori. «Del resto - si è affrettato a precisare - sono il sindaco di tutti i desiani, di quelli che mi hanno votato ma anche di quelli che non mi hanno votato. A tutti assicuro il mio impegno nel costruire qualcosa per la nostra città». Prende in braccio la nipotina Lu-

cia, nasconde a malapena l’orgoglio di essere nonno. Ma anche quando fa il nonno Giampy non respinge il cronista. Allora, sindaco, come sono andate queste elezioni? «Un risultato - ha commentato a caldo il rieletto primo cittadino - che davvero non m’aspettavo. Il target era attorno al 50 o 51 per cento, insomma di poco al di sopra della soglia del ballottaggio. Invece abbiamo superato il 56: è il riconoscimento dei desiani al lavoro che abbiamo svolto io come sindaco, ma anche la coalizione che mi ha sostenuto e l’Amministrazione comunale uscente». Poi nonno Giampy qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie... «E’ stata - ha proseguito - una campagna elettorale breve, perché di

fatto si è accesa solo negli ultimi suoi momenti. Ma è stata anche cattiva in alcuni suoi aspetti, insidiosa, brutta, non si è costruito niente. Più volte ho chiesto nei dibattiti pubblici di confrontarci su un tema preciso: che cosa poter costruire, che fare per la città. Invece si è preferito lasciare

LO SCONFITTO Il centrosinistra dell’ingegner Roberto Corti è deciso a non arrendersi

«Amo troppo la mia città per rinunciare a combattere»

Nel quartiere generale del Pd di via Fratelli Cervi Roberto Corti con i suoi sostenitori

(rea) Deluso, certo. Ma anche propositivo e soprattutto decisamente sportivo. Roberto Corti, candidato per il centrosinistra alle amministrative, è il vero sconfitto da questa tornata elettorale. Eppure, nonostante l’amarezza, non si è negato ai giornalisti e all’intera cittadinanza. Martedì intorno alle 14, quando ormai mancavano i dati di poche sezioni e i giochi erano fatti, il giovane ingegnere si è recato in aula consiliare dove c’erano gran parte dei sostenitori del primo cittadino uscente, e ha stretto la mano al sindaco Giampiero Mariani facendogli le sue più sincere congratulazioni. E’ andata così. Il centrosinistra ne è uscito ancora una volta sconfitto così come accadde anche cinque anni fa. La coalizione del giovane Corti si è fermata al 32,34 percento (la compagine di Giampy ha ottenuto il 56,05 percento). «Questi risultati sono la dimostrazione che la qualità non sempre paga - ha

«PER DESIO» L’ex vicesindaco Bianco è fuori dal Consiglio

dichiarato “a denti stretti” il candidato del centrosinistra - Nonostante gli sforzi fatti e il tempo sottratto al lavoro e alla famiglia per convincere l’elettorato della bontà del nostro programma siamo riusciti a raggiungere solo un 15 per cento degli aventi diritto al voto». Anche se non è salito sul carro dei vincitori Roberto Corti non ha però intenzione di abbandonare il Consiglio comunale così come fecero in passato altri candidati sindaci usciti con le «ossa rotte» dalle consultazioni. «Voglio troppo bene a Desio per smettere di combattere contro logiche che non fanno bene al territorio - ha aggiunto convinto - Purtroppo molte persone hanno deciso ancora una volta di affidarsi a politici che hanno intenzione di cementificare la città. Dai banchi dell’opposizione continuerò a fare il mio dovere affinché questo non avvenga. Intorno a me ho una squadra formata da uomini e donne che sono ancora entusiasti». Emanuela Rocca

IDV Ci si aspettava un consenso maggiore

«A Desio il voto è solo parzialmente libero» Sicurello c’è, ma è deluso (rea) Lui, Giorgio Bianco, leader della lista civica «Per Desio», in Consiglio comunale non ci sarà. I 399 voti ottenuti, pari all’1,79 per cento, non gli permetteranno, come sperava e forse credeva, di sedere tra i banchi dell’opposizione. L’ex vicesindaco ai tempi in quota An non è stato premiato dalla cittadinanza. «Chi non si mette mai in discussione non perde ma nemmeno vince - ha dichiarato Bianco martedì pomeriggio quando ormai la sua sorte politica era evidente - I risultati di questa tornata amministrativa dimostrano che a Desio il voto è solo parzialmente libero. Forse ci sono troppi interessi in gioco, qui la politica è anche così. Noi rappresentavamo una svolta, avremmo voluto - ha sotto-

lineato - stare nella massima assise per poter monitorare le scelte della Giunta e per denu n c i a re pu b b l i ca m e nt e eventuali scorrettezze». Il candidato di «Per Desio» non si è quindi limitato ad incassare la sconfitta ma ha già ben analizzato i motivi e ha fatto anche qualche pronostico per il futuro della prossima Giunta: «Tra due anni ci sarà la resa dei conti - ha aggiunto - E non escludo che torneremo ancora al voto. Questa Amministrazione è destinata a traballare e forse anche a cadere. Se così sarà per la città di Desio ci saranno solo problemi e anche l’Udc (che ha voluto allearsi con il centrodestra e sostenere il sindaco Giampiero Mariani ndr) si dovrà far carico di questa responsabilità. Poi non si lamentino».

Giorgio Bianco candidato di «Per Desio»

(rea) Francesco Sicurello alla guida dell’Italia dei valori è riuscito a raggiungere i voti necessari per entrare nella massima assise tra i banchi dell’opposizione. Il professore, che non aveva voluto allearsi con il Pd (con il senno di poi se anche il matrimonio fosse andato a buon fine non avrebbe comunque cambiato il risultato elettorale), ha guadagnato un piccolo risultato personale anche se forse si aspettava qualche voto in più. Lui e la sua lista hanno ottenuto il 3,43 per cento dei consensi, meno però rispetto ad una lista civica giovane e slegata dai partiti come la «Cinque stelle» di Paolo Di Carlo, gruppo fondato dal comico genovese Beppe Grillo.

«Naturalmente ci aspettavamo di ottenere più voti ha onestamente dichiarato Sicurello martedì pomeriggio in aula consiliare dove venivano proiettati i risultati sezione per sezione - Avevo però già capito che altre formazioni ci avrebbero impedito di essere maggiormente rappresentati in Consiglio comunale». S econdo l’esponente dell’Idv coloro che hanno votato per i «grillini» sono i medesimi che altrimenti avrebbero preferito il suo partito. Un voto di protesta che lo ha danneggiato: «Così come accadeva tempo fa quando i cittadini votavano la Lega - ha poi aggiunto - In ogni caso nella massima assise farò del mio meglio per non deludere chi mi ha votato».

AMARO Francesco Sicurello dell’Idv mentre sconfortato guarda i risultati in aula consiliare


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 Marzo 2010

9

NCORA, GIAMPY!

UA». INTANTO MARIANI SI GODE IL RADDOPPIO DELLA SUA DESIO 2000 spazio agli attacchi personali, allo sfogo del singolo...». E ora che farà? «Intanto - ci ha risposto - questa è la settimana santa e intendo viverla da cattolico. Essere cattolici non lo si esprime mandando in giro volantini o con slogan pre-

costituiti, da tirar fuori all’occorrenza. Subito dopo lo scrutinio sono stato avvicinato dai segretari dei partiti di maggioranza, mi invitavano ad un confronto. Non se ne parla. Questi sono giorni di riflessione, lasciamo il tempo per un esame di coscienza: è quello

che ci invita a fare il Santo Padre». Però ammetterà che non è cosa semplice mettere in piedi la Giunta. «Non è cambiato nulla - ci ha interrotto il sindaco Mariani - I partiti che compongono la mag-

I PRIMI COMMENTI A CALDO

«La campagna elettorale è stata breve ma negli ultimi momenti anche cattiva, insidiosa, brutta. Mi auguro che si trovi un dialogo in seno al nuovo Consiglio. Anche se ciascuno ha una sua diversa visione prospettica, abbiamo tutti un obiettivo condiviso: costruire il futuro della nostra città»

gioranza sono gli stessi, così gli interlocutori. Certo, in Consiglio ci sono volti nuovi. La speranza è anche che si apra una nuova fase di dialogo». E’ un messaggio per l’opposizione? «Non un messaggio - ha precisato - bensì un invito: confrontiamoci per progettare il futuro della nostra città. Credo sia un obiettivo condiviso, anche se si parte da diverse visioni prospettiche». Torniamo alla Giunta... «No! Se insiste sulla Giunta torno a fare il nonno...». Va bene. Allora una battuta sulla sua lista, Desio 2000, che raddoppia la percentuale di cinque anni fa.

«E’ perché - ha spiegato Mariani - è composta da persone che hanno lavorato bene, che si son date da fare. Eppoi sul simbolo è impresso il mio nome, qualcosa vorrà pure significare...». Avete tolto due seggi all’Udc. Questione di preferenze? «Ma no: su 13mila voti le preferenze sono state attorno alle 2.500, assolutamente non determinanti. Tant’è che nel Pdl il primo eletto ha preso poco più di duecento voti, che non sono tantissimi. La spiegazione è un’altra. Ma ora torno a fare il nonno». Ci congeda per riflettere, Giampy. Il suo è un compito ardito: la nuova Giunta che porterà Desio fino alle elezioni del 2015. O no? Massimiliano Campanella

LOMBARDIA AUTONOMA Amara l’analisi di Claudio Fiore

«La gente è disinformata...»

Claudio Fiore di Lombardia Autonoma

(cms) «Io posso continuare a camminare per Desio a testa alta. Coloro che hanno votato questi signori invece è meglio che vadano a nascondersi. Né abbiano alcunché da lamentarsi». Com’è nel suo stile Claudio Fiore, candidato sindaco di Lombardia Autonoma, passa all’attacco. La sua lista è ferma all’1,75 per cento, lo hanno votato solo 391 desiani. E’ fuori dal Consiglio. Ma lui non si scompone. Lo rivedremo ancora in piazza coi gazebo e con le sue battaglie al vetriolo contro i «potenti di turno»? «Certo che sì - ci ha risposto Fiore con assoluta determinazione - Io non cambio idea. La verità è che la gente continua a votare costoro perché non le arriva l’informazione, non sanno che quel che accade a Palazzo accade con la compartecipazione

di tutti. Il nuovo arrivato è il grillino. Ma chi crede sia il cambiamento non s’illuda. Presto il consigliere di Grillo lo troveremo in qualche Cda, messo lì dalla sinistra per metterlo a tacere. Noi, intanto, continuiamo a pagare le tasse e con le tasse a pagare i loro stipendi da favola». Sarà, eppure il Pdl a Desio stravince... «Eppure - ha ribattuto Fiore - il suo massimo rappresentante è indagato per bancarotta. Le pare possibile? E’ solo perché la gente non è informata. Il compito di Lombardia Autonoma per i prossimi anni è quello di far pervenire l’informazione casa per casa. Non credo che ai desiani vada a genio l’abusivismo, i trasporti inefficienti, le discariche, le tariffe spropositate, i Cda per gli amici degli amici, la ‘ndrangheta, i Centri commerciali l’uno vicino all’altro...».

SUCCESSO La giovane lista ha battuto i più navigati

Brillano le «Cinque stelle» di Di Carlo (rea) Paolo Di Carlo e i suoi hanno di che festeggiare. La lista civica «Cinque stelle», movimento nato in seno al comico genovese Beppe Grillo, si è presentata per la prima volta e con successo anche alle amministrative cittadine. Formazioni formate anche da politici più navigati come « Lombardia autonoma» e «Per Desio» sono state escluse dal Consiglio comunale, i «grillini» invece ce l’hanno fatta. Con il 4,63 per cento, pari a 1.032 voti, hanno ottenuto un posto nella massima assise

oltre alla soddisfazione per essere stati preferiti anche a partiti come l’Udc, che si è fermato al 4,38 per cento, e l’Idv che ha preso il 3,43 per cento. «I cittadini hanno capito che si può anche far politica in modo differente superando gli schieramenti destra–sinistra - ha dichiarato fiero Paolo Di Carlo - hanno creduto in gente giovane e soprattutto propositiva. Abbiamo un sacco pieno di proposte che speriamo vengano accolte e discusse in Consiglio comunale. Siamo qui per il bene della nostra città, non siamo mossi

da interessi personali». Cosa rispondete a chi vi dice che avete «rubato» voti al centrosinistra? «I desiani sono stati liberi di scegliere - ha aggiunto il giovane leader di “Cinque stelle” - probabilmente i nostri messaggi sono piaciuti. Non apparteniamo a nessuno schieramento. E il nostro non è stato neppure un voto di protesta ma di proposta. Lo dimostreremo presto». Martedì sera Di Carlo e gli altri membri del gruppo «Cinque stelle» avranno certamente stappato una bottiglia di spumante.

Paolo Di Carlo, «Cinque Stelle»


10

COMUNALI DESIO DESIO VIVA

GRILLINI IN A

ITALIA DEI VALORI CINQUE STELLE

PDL

1 1 1

PD

FUORI GARBO E LA SPADA, NEL PDL

9 8 1 UDC

6

4

LEGA NORD

DESIO 2000

LA VOCE DEI DESIANI - 382 voti 1.84%

DESIO (cms) E’ andata come ci si aspettava? Non proprio. Se è vero che il sindaco uscente partiva col «vento in poppa» e i sondaggi tutti a suo favore, è nella composizione del nuovo Consiglio comunale che emergono le sorprese. E sono sorprese non da poco. Intanto i voti di preferenza in questa tornata hanno contato parecchio. Soprattutto all’interno della maggioranza. La lista Udc-Indipendenti per Desio ottiene un solo rappresentante, pagando lo scotto della mancata alleanza con la lista di Giampy, Desio 2000, che invece ne porta a casa tre. Clamorosa l’esclusione dell’ex capogruppo Udc Tiziano Garbo, con 107 preferenze secondo dei non eletti. Quand’anche Fabio Arosio dovesse dare le dimissioni per fare l’assessore, lascerebbe il posto in aula a Biagio La Spada, primo dei non eletti (comunque in pole position per fare lui l’assessore). Anche nel Pdl non mancano le sorprese. Primo assoluto degli eletti è Paolo Galli, che dunque nelle vesti di consigliere «anziano» presiederà la prima assise, che verrà convocata dal sindaco rieletto. Non ce l’ha

LISTA CIVICA 5 STELLE - 978 voti 4.72%

Giorgio Bianco

Paolo Di Carlo 1.032 voti 4,63 %

Candidato sindaco

Candidato sindaco

Bossi Marco Altieri Nicola detto Morgan Selcuk Arslan Biassoni Alessandro Brioschi Monica Cantù Andrea Canzian Davide Dell’Orto Marco Dressen Andrea detto Drex Fontana Laura Franzolin Piergiorgio Patti Salvatore Pietricola Michele Pisani Giancarlo Sala Riccardo detto Ricky Salatino Rocco Scuratti Oscar Serra Luigi Turato Lucio Ulmini Francesco Vannini Paola

19 4 5 8 0 21 6 58 3 4 10 0 6 1 6 7 2 5 6 15 2

LOMBARDIA AUTONOMA - 360 voti 1.74 %

Marton Bruno Rossetti Marco Scamardella Giuseppe Sarpato Gianluigi Caccavale Alessio Faes Alessandro Montrasio Sara Corrado Loris Garavaglia Silvia Migliorati Roberto Peretto Paola Barbara Rainoldi Daniela Pavesi Marco Tripiedi Davide Di Lorenzo D. P. Michele Bianchi Manuela Anna Grazioli Simona Ciotti Giuseppe Galli Marco Annoni Mariella Lastrina Giusy

Francesco Sicurello

Candidato sindaco

Candidato sindaco

Alampi Francesco Bellini Fulvio Bologna Mauro Brenna Fulvio Caputo Claudio Desio Lorenzo Di Monte Pasquale Gaiani Stefano Gherardi Palmina Leonardi Walter Manzato Roberto Morelli Mario Pessi Maurizio Pupo Alvaro Rinaldi Giuseppe Rosselli Raffaella Sangregorio Gianni Soldatesca Vincenzo Valsecchi Wanda Vella Angelo Zanella Renato

21 0 7 9 25 0 0 0 0 5 0 1 2 10 0 0 0 2 2 0 0

Donzelli Alessandro Manfredini Antonio Smiraglia Calogero Angiola Domenico Brioschi Marco Cassarino Antonio Cassina Roberto Catalano Pasquale Collaro Francesco Consolo Antonio Fumagalli Marcello Galliani Roberto Lo Cicero Salvatore Meloni Giovannino Notarangelo Michele Oliva Andreina Pascariello Gianni Pietrocola Elisa Pizzi Roberto Polcaro Maria Grazia Quitadamo Antonio Resnati Giovanni Santambrogio Marco Somaschini Luca Tagliabue Andrea Tella Iole Tromboni Teresa Vigilante Emilia Zannin Giampaolo Zucchi Claudio

IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

MAGGIORANZA Pdl: Paolo Galli, Nicola Mazzacuva, Marco Frattesi, Calogero Miceli, Filippo Ielo, Natale Marrone, Vincenzo Bella, Sergio Pozzoli, Maurizio Leuzzo; Lega Nord: Antonio Zecchin, Andrea Villa, Palmiro Gabani, Francesca Manzotti, Ettore Motta, Fabio Molinari; Desio 2000: Giampiero Mariani, Salvatore Costanza, Damiano Pioltelli, Valerio Barbirato; Udc-Indipendenti: Fabio Arosio. MINORANZA Pd: Roberto Corti, Lucrezia Ricchiuti, Francesco Pasquali, Francesca Biella, Giovanni Alongi, Rocco Cicchetti, Carmine Messaggiero; Desio Viva: Paolo Smorta; Cinque Stelle: Paolo Di Carlo; Italia dei Valori: Francesco Sicurello.

ALTERNATIVA VERDE - 458 voti 2.21 % Roberto Corti Candidato sindaco

9 16 3 14 5 2 2 8 2 1 0 3 1 19 13 0 2 0 0 6 1

ITALIA DEI VALORI - 738 voti 3.56%

Claudio Fiore

fatta Marcello Mitrano, ex consigliere e assessore a Cesano Maderno, sostenuto dall’ex assessore al Commercio Vincenzo Simone. Se uno dei nove consiglieri eletti dovesse dare le dimissioni per fare l’assessore, entrerebbe Giovanni Delle Grottaglie, che sfiora d’un soffio l’elezione. Qualche esclusione clamorosa anche in casa Lega. nell’opposto schieramento. Resta fuori l’ex consigliere Antonella Ilgrande, ma anche l’ex assessore Marco Travagliati. Esclusioni clamorose anche nell’opposto schieramento. Alternativa Verde e Sinistra e Ambiente non ottengono consiglieri. Resta fuori quindi Sergio Mariani, malgrado ben 129 voti di preferenza. Nel Pd non entra per pochi voti Andrea Perego, uno dei due giovani candidati per i quali aveva invitato a votare l’ex vicesindaco Elisabetta Dell’Orco. L’altro, Francesco Pasquali, è invece consigliere. I due candidati sindaco Paolo Di Carlo e Francesco Sicurello entrano in aula grazie al superamento della soglia del 3 per cento. Viceversa, Giorgio Bianco e Claudio Fiore restano fuori. Massimiliano Campanella

Mariani Sergio Arienti Sergio Barbirato Franco Cattaneo Alberto Conte Paolo Fontanella Rosario Giussani Alessandra Giusto Filippino Malberti Renato Meda F. Alberto Melotto Luca Mingotto Marco Paesano Daniela Perseo Giuseppe Piumatti Maria Angela Pozzi Massimo Enrico Previti Claudia Riva Riccardo Sironi Diego Tacconi Bruno Trezzi Maria Luisa Urso Elisabetta

124 5 2 17 11 3 0 2 10 23 10 4 2 17 8 0 2 0 31 5 1 3

LISTA DESIO 2000 - 2.109 voti 10.18% Giampiero Mariani Candidato sindaco

10 15 14 0 0 6 1 0 11 0 6 8 1 0 6 0 0 0 1 3 30 44 0 5 10 1 0 24 0 0

Alessandrello Salvatore Arienti Paolo Barbirato Valerio Campisi Giovanni Civiero Andrea Costanza S. Mattia De Angelis Donatella De Martino Mariano Gargiulo Simone Landini Fiorenzo Livraghi Luigi Magagnoli Ines “Rirì” Mazzacani Emilio Parma Giovanni Patelli Giuseppe Piazza Luigi Pietro Pioltelli Damiano Prati Fortunato Rifaldi Bruno Rigon Armando Sala Alessia Sgroi Salvatore Silvestri Isabella Tosetti Fernando Zaggia Danilo

5 5 75 53 6 188 0 35 33 25 4 5 4 19 25 3 85 7 10 2 18 28 9 28 43


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 Marzo 2010

11

AULA, UDC ALL’OSSO

L MITRANO, DALLA PARTE OPPOSTA MARIANI

ISCRITTI 31.657 Votanti 22.955 % Votanti 72,51 Schede nulle 441 Schede bianche 182

Un’affermazione netta per il sindaco rieletto IL VINCITORE

GLI SCONFITTI Roberto Corti

Paolo Di Carlo

Francesco Sicurello

candidato sindaco

candidato sindaco

Voti 7.208 % 32,34

Voti 1.032 % 4,63

Voti 765 % 3,43

Giorgio Bianco

Claudio Fiore

candidato sindaco

Giampiero Mariani

candidato sindaco

Sindaco

Voti 399 % 1,79

VOTI 12.494 % 56,05 DESIO VIVA - 865 voti 4.18%

Roberto Corti

Candidato sindaco

Candidato sindaco

15 3 1 13 37 12 25 17 14 20 6 21 8 15 42 4 17 27 74 6 14

LEGA NORD - 3.359 voti 16.21%

Ricchiuti Lucrezia Biella Francesca Alongi Giovanni Berra Vanda Caimi Eugenio Carota Massimo Cicchetti Rocco Colombo Andrea Colombo Valeria De Benedictis Marietta Dell’Orto Giovanni Donà Roberta Donghi Paolo Fonti Francesco Fumagalli L. Gaetano Gianforcaro Fortunato Longhi Elisabetta Mariani Angelo Messaggiero Carmine Pasquali Francesco Perego Andrea Pesce Giacomo Maria Petruzzelli Cleonice Redi Cristina Rosatti N. Tiziano Russi Angelo Sciachitano Brunenrico Spoladore Daniele Trobia Salvatore Valletta Marianna

SINISTRA E AMBIENTE - 400 voti 1.93% Roberto Corti Candidato sindaco

190 101 91 44 14 20 91 39 43 29 33 29 8 44 11 61 45 23 81 142 67 43 7 71 4 39 26 14 7 35

PDL - 5.190 voti 26,98%

Giampiero Mariani

Giampiero Mariani

Candidato sindaco

Candidato sindaco

Motta Ettore Manzotti Francesca Zecchin Antonio Villa Andrea Ilgrande Antonella Carimati Dario Gabani Palmiro Elvio Cambiaghi Martina Chinaglia Maurizio Criconia Franca Rimondo Gabriele Sarzi Fabio Terenghi Martino Travagliati Marco Troian Alberto Arienti Egidio Arienti Lorenzo Casati Andrea Castelluccia Ivan Trisconi Ketty De Ponti Alessandra Barbirato Silvia Daniello C. Matteo Gelosa Pierangelo Giussani Enrico Magni Alberto Molinari Fabio Perego Angelo “Tino” Piazzoni Antonio Rizzi Antonio

Voti 391 % 1,75

PD - 4.570 voti 22.06%

Roberto Corti Abile Giovanna Arienti Renato Balduin Liliana Ballabio Maria Paola Beretta Marco Biscaro Chiara Cazzaniga Paolo Cortese Mario Di Berardino Viviana Hueller Dario Luè Valentino Luraghi Luca Massa Giuseppe Mauri Carlo Enrico Meago Paolo Micozzi Marzia Nappi Paolino Pesarin Paolo Smorta Paolo Strati Tiberio Veronese F. Gino

candidato sindaco

53 58 176 116 19 27 81 19 2 1 10 17 2 28 7 30 26 27 17 3 4 3 11 14 10 28 40 39 6 4

Bella Vincenzo Buti Edda Cazzaniga Chiara Ceoloni Luigi Delle Grottaglie Giovanni Franzoso Francesco Frattesi Marco Frigerio Marcello Galli Paolo Gatti Adalberto Ielo Filippo Laurizi Francesco Leuzzo Maurizio Lugarà Giovanni Mariani Matteo Marrone Natale Masullo Ugo Mazzacuva Nicola Meli Salvatore Fabio Miceli Calogero Mitrano Marcello Officioso Francesco Panzeri Manuel Ponzoni Laura Pozzoli Sergio Romano Antonio Savarino Antonella Sclapari Fabio Turati Mariagrazia Venditti Michele

Passoni Alessandro Donat Cattin Simone Biancorosso Corinna Catena Cardillo Biagio Cattaneo M. Ernesto Cerri Romeo Chiusa Emiliano Carlo Ciccotti Patrizia Crippa Stefano Damonte Luca Di Bennardo Nicolò Edalini Daniele Fossati Caterina Guerra Luca Guidotti Stefano Bruno Marulli Cosimo Mazzeo C. Giuseppe Musacchio T. Antonio Romano Pasquale Smiraglia Bennardo Tartaglione Virginia Torti Davide Samir Mohamed

14 14 4 20 2 0 5 1 0 12 25 21 0 2 14 1 14 4 7 8 1 2 1

UDC - 907 voti 4.38% Giampiero Mariani Candidato sindaco

153 3 0 0 145 94 203 13 222 23 189 47 152 65 141 175 49 208 139 197 59 44 1 106 165 41 120 134 22 3

Arosio Fabio Pietro Basilico Pietro Cusenza Paolo Crespi Maria Letizia De Ponti Gianfranco Faruoli Biagio Garbo Tiziano Ghirardi Roberto Giannino Ilaria La Spada Biagio Maffeo G. Teodoro Mario M. Gennaro Mauceri Paolo Mazzacan F. Luciano Nava Vittoria Ortalli Alessandra Portacci Cinzia Sala Angela Maria Sala S. Ambrogio Valenti Luigi Antonio Verga Pietro Antonio Zammarano Cosimo Carcano Simone

180 3 5 25 26 5 107 12 4 148 3 16 3 22 61 3 0 15 3 11 6 2 0


Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

REGIONALI DESIO

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IL LEADER MASSIMO AL TERZO VOLO

L’assessore desiano in pole position con 11.069 preferenze si assicura un seggio al Pirellone «Il Pdl è radicato nel territorio». A rovinare la festa l’indagine a suo carico per bancarotta LIMBIATE

n Al Pdl la percentuale più alta della Brianza (42,75)

Il sindaco Romeo scalpita sulla soglia LIMBIATE (peo) Non è entrato per un soffio in Consiglio provinciale il sindaco Antonio Romeo ma ha portato il Pdl alla percentuale più alta di tutta la provincia di Monza e Brianza. Il primo cittadino può ritenersi soddisfatto per il risultato ottenuto perché è riuscito a raccogliere 7.188 preferenze, 3.058 solo a Limbiate, cioè la metà dei voti totali del Pdl. A Limbiate Romeo ha fatto da effetto traino anche al suo partito che ha raggiunto il 42.75 per cento con punte del 53 e 54 per cento in alcuni seggi. Ma per Romeo non è detta l’ultima parola perché come primo dei non eletti potrebbe essere tra i prescelti per rimpiazzare Massimo Ponzoni qualora fosse nominato nuovamente assessore. Per

ora però il sindaco pensa a godersi il risultato: «Per aver fatto soli quindici giorni di campagna elettorale è un grande risultato; è stata una bella esperienza. Ringrazio tutti i cittadini per la fiducia accordata, è segno che ha vinto la politica dei rapporti con le persone. A Limbiate il Pdl ha ottenuto una percentuale altissima, ciò dimostra che la gente è attenta alle cose che abbiamo fatto e l’opposizione attaccandomi offende anche tutti i cittadini che mi hanno votato». Per Romeo la spina nel fianco dei contrasti interni al partito (soprattutto la fazione pro Ponzoni che ha avuto 362 preferenze) non è stata particolarmente lesiva. «Più che correnti diverse si tratta di personalismi - ha pizzicato il sindaco - i cittadini non

NOVA MILANESE

Antonio Romeo

scelgono in base ai banchetti in piazza ma guardano con attenzione alle persone».

DESIO (cms) «Non c’è due, senza tre». Rieccolo il formigoniano doc Massimo Ponzoni, l’assessore regionale all’Ambiente desiano che in tanti davano per «spacciato» per i suoi guai giudiziari. Invece lui, con 11.069 preferenze (691 a Desio), si è aggiudicato la pole position degli eletti nella circoscrizione di Monza e Brianza, un seggio in Consiglio regionale per l’ottava legislatura. «Questo grandissimo risultato - ha commentato a caldo il leader Massimo - è il premio dei cittadini per l’impegno profuso in dieci anni in Regione». Soddisfazione anche per l’ottima performance locale del Pdl. «La Brianza è il forziere del Pdl - è stato il commento di Ponzoni che si è autosospeso dal ruolo di coordinatore provinciale del partito per poter correre alle elezioni regionali - Gli “azzurri” di Monza e Brianza hanno incrementato il risultato delle provinciali di nove mesi fa concorrendo alla quarta vittoria consecutiva di Formigoni con il più alto tributo

n Il sindaco prima dei non eletti

E la Barzaghi sorride... NOVA M. (rea) Se tutto andrà secondo le previsioni il sindaco di Nova milanese Laura Barzaghi si sente già vincitrice. In corsa verso la Regione, domenica e lunedì scorsi, nella provincia di Monza e Brianza la lady del Pd ha ottenuto 4.459 preferenze. Non sufficienti per raggiungere il Consiglio lombardo ma abbastanza per classificarsi prima tra i non eletti del partito di centrosinistra. Ciò significa che per la Barzaghi le porte del Pirellone potrebbero comunque aprirsi ma tra tre anni quando Pippo Civati, il più votato del Pd provinciale, molto probabilmente andrà in Parlamento a Roma. Il tempo sufficiente per il sindaco novese per terminare il suo secondo mandato amministrativo. Se i giochi si evolveranno in questa direzione la sua carriera

BOVISIO

politica potrebbe riservarle ancora goglito il primo cittadino novese. qualche soddisfazione. «Questa tornata elettorale è sta«Sono davvero ta caratterizzata da un contenta - ha detto la basso numero di preBarzaghi sorridendo ferenze - ha sottolimartedì mattina neato la lady del Pd quando ormai tutte le brianzolo - anche schede erano già stacandidati come Pippo te scrutinate - Solo Civati del mio partito nella mia città ho oto l’assessore uscente tenuto 1267 preferend e l P d l Ma s s i m o ze. I miei concittadini Ponzoni hanno diancora una volta mi mezzato le preferenhanno dimostrato stize. Ecco perché sono ma e soprattutto fidavvero soddisfatta ducia. Sono grata a del risultato ottenuto. tutti loro, significa Inoltre - ha poi agche il lavoro svolto in giunto - sono anche Comune in questi anfelice di riuscire a terni è stato notato e minare il mio manLaura Barzaghi, Pd apprezzato». dato amministrativo. Ben oltre quattro Se andrò in Regione mila voti su tutto il territorio brian- sosterrò e mi farò portavoce dei zolo sono un dato che hanno inor- problemi della mia Brianza».

n Ottimo per i candidati «Udc» e «Movimento 5 Stelle»

l’ha definito - Non poteva fipercentuale: 34,7 per cento». Approfondendo l’analisi nire diversamente! Le piccole della significativa affermazio- capitali della Brianza che nel ne del movimento di Berlu- 2005 hanno fatto da apripista alla nuova stasconi su scala gione delle locale, Ponzoni Giunte azzurha spiegato: ro-verde, han«Tutto ciò non è no promosso dovuto al caso, con lauti voti il ma è il frutto di buongoverno un profondo rarilanciandolo dicamento sul per i prossimi territorio e cinque anni». dell’ottimo laUna festa, voro svolto dal dunque. Rovipresidente Allenata però dalla vi in Provincia, notizia che si è dai nostri sindadiffusa subito ci, dai nostri asieri, a scrutinio sessori, dai noavvenuto: Ponstri consiglieri, zoni è indagato dai militanti. per bancarotta Questa è anche fraudolenta. «E' una delle ragiola solita vecchia ni che ci fa caPonzoni (Pdl) Massimo storia - ha compire perché, mentato l’asdalle nostre parti, il sorpasso da parte de- sessore desiano - che riguarda gli alleati della Lega, è pura la società Pellicano di cui si parla da mesi che finalmente utopia». Plauso infine per Desio e potrò chiarire, e che non ha Seregno che riconfermano impedito agli elettori briansindaco e coalizione del cen- zoli di premiare la mia attività politica e amministrativa». trodestra d’emblée. Massimiliano Campanella «Un successo strameritato -

IL PD ALLA RESA DEI CONTI

Foti primo a Desio per preferenze, ma la sua performance lo tiene fuori dal Pirellone e dietro Civati e Barzaghi DESIO (cms) E’ stato il candidato partito, chiaro che ciò ha influito. consigliere regionale più votato a Negli altri comuni mi sarei aspetDesio. Ben 839 desiatato di più, ad esempio n i q u a n d o ha n n o a Limbiate e Monza, espresso il voto di lista dove invece sono stato per il Pd hanno scritto lasciato solo, non ho sulla scheda il nome ricevuto alcun aiuto di Antonino Foti, medai big del partito. Dal dico in forze all’ospequadro si evince codale cittadino ex conmunque che il Pd a sigliere comunale. Desio s’identifica col Uno sforzo che non gli sottoscritto. Anche il è servito ad andare al risultato alle AmminiPirellone, visto la sua strative, dalle quali ero performance generale assente, corrobora (2.168 voti) lo posizioquesto pensiero. Sono na dietro Barzaghi, amareggiato ma è ora Brambilla e Civati. che il dato venga ana«A Desio - ha comlizzato. Il Pd non può mentati Foti - il ri- Antonino Foti, ex consigliere Pd continuare ad emarsultato è stato ottimo, ginare chi ritiene una ma è una magra soddisfazione. Ci- “pecora nera”. Le scelte vanno convati era sostenuto dalla metà del divise tra chi lavora per il partito».

POCHI VOTI

n Donat Cattin, Dozio, Migliaccio, Donzelli

Vernani e Corbetta: un successo Delusione per quattro candidati BOVISIO MASCIAGO (brs) Non se lo aspettava nemmeno lui un successo simile. Giuseppe Vernani candidato alle Regionali con la lista dell’«Unione di Centro», nonostante il partito non sia riuscito ad ottenere alcun seggio, ha ritenuto il risultato ottenuto un successo personale. «Sono estremamente contento - ha dichiarato il bovisiano - anche perchè il mio ingresso in politica è avvenuto solo da qualche mese. Gli elettori, pur non conoscendomi politicamente hanno avuto fiducia in me come persona. E questo è un ottimo primo passo». Vernani infatti con 362 preferenza ha raggiunto il secondo posto della sua lista. Soddisfatto anche l’altro bovisiano Gianmarco Corbetta della lista «Movimento 5 Stelle Beppe-

Giuseppe Vernani (Udc)

Gianmarco Corbetta (Mov. Grillo)

grillo.it» che ha guadagnato il primo posto con 417 voti. «Il 4,5 per cento ottenuto a Bovisio è ottimo - ha ribadito

Corbetta - sintomo che il nostro voto di “proposta” con idee concrete è stato recepito positivamente dai cittadini».

(brs) C’è anche chi invece si aspettava sicuramente qualcosa in più da queste Regionali e non è riuscito ad ottenere voti a sufficienza tali da garantire di loro il raggiungimento dei primi posti tra i candidati alle loro liste. Tra questi Simone Donat Cattin che si è presentato con la lista di «Rifondazione comunisti Italiani» ottenendo nei 55 comuni dove si è votato, 31 preferenze delle quali 13 a Desio. Altro grande escluso, Claudio Augusto Dozio, limbiatese in corsa alle regionali con la Lega Nord. Nonostante il Carroccio sia riuscito a ottenere un seggio in Regione, Dozio ha ottenuto solo 176 voti, di cui 96 conseguiti a Limbiate

Alessandro Donzelli (Idv)

Claudio Augusto Dozio (Lega)

Anche la novese Anna Migliaccio candidatasi a Seregno con «Rifondazione comunisti italiani» con 73 voti non è riuscita brillare.

Le 115 preferenze hanno lasciato all’ultimo posto della sua lista Alessandro Donzelli, candidato per l’«Italia dei Valori».


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Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

REGIONALI DESIO AREA DESIO - LISTE REGIONALI (PRESIDENTI)

SAVINO PEZZOTTA

VITO CLAUDIO CRIMI

Movimento 5 Stelle

Udc

Desio Nova Milanese Varedo Bovisio Masciago Limbiate Solaro

FILIPPO LUIGI PENATI

ROBERTO FORMIGONI

VITTORIO EMANUELE AGNOLETTO

GIANMARIO INVERNIZZI

L’alternativa lombarda

Per la Lombardia

Rifondazione comunista

Forza Nuova

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

730 344 408 308 587 241

3,3 3.03 5,8 3,89 3.72 3.81

1.146 355 261 356 496 240

5,18 3.12 3,7 4,49 3.14 3.79

7.636 4.623 2.303 2605 5.679 2.395

34,54 40.67 33 32,89 36.01 37.84

VOTI 12.095 5.653 3.836 4499 8.529 3.293

VOTI

% 54,72 49.73 55 56,80 54.08 52.02

374 347 130 123 410 120

%

VOTI

%

1,69 3.05 1,9 1,55 2.60 1.90

124 46 42 30 71 41

0,56 0.40 0,6 0,38 0.45 0.65

AREA DESIO - LISTE PROVINCIALI

Cinque Stelle

Udc

Pd

Sel

Verdi

Italia dei Valori

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

431 242 331 215 462

2,23 2.36 5,30 3,10 3.19

801 290 200 267 409

4,14 2.82 3,20 3,85 2.83

273 166 142 116 247

1,41 1.62 2,27 1,67 1.71

5.019 3.180 1398 1520 3.279

25,96 30.97 22,38 21,90 22.67

230 103 55 154 264

1,19 1 0,88 2,22 1.83

187 74 39 64 119

0,97 0.72 0.62 0,92 0.82

VOTI 969 723 375 369 1.161

Pdl

Lega Nord

Rifondazione

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

5,01 7.04 6 5,32 8.03

6.580 3.321 2139 2538 6.184

34,03 32.34 34,139 36,57 42.75

4.570 1.904 1469 1619 2.020

23,64 18.54 23,52 23,33 13.97

275 265 104 79 319

1,42 2.59 1,66 1,14 2.21

Manganelli Valentina Magni Renato Facchinetti Luciana Colombo Jonathan Cossutti Luca Imprenti Giorgio Ramella Jari Cassina Gianni Donvito Debora Colzani Marco Vinci Valeria Donzelli Alessandro Arizzi Lucia Ponzoni Massimo Carugo Stefano Giordano Francesco Romeo Antonio Zanello Massimo Romeo Massimiliano Rizzi Claudio Paolo Valtorta Ester Dozio Claudio Giuriato Anita Migliaccio Anna Bottarini Giuseppe Donat Cattin Simone Fraceti Marco

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

VOTI

30 14 0 14 0 51 0 5 9 6 11 0 0 1 0 148 32 459 839 7 13 1 4 9 3 0 0 0 0 0 34 0 6 5 21 74 691 357 94 310 287 232 3 13 1 2 3 3 13 1

2 4 1 11 1 10 0 1 1 3 10 0 0 0 0 1.279 54 91 21 0 6 0 1 1 0 1 0 0 0 0 9 7 5 1 1 28 382 260 30 231 110 121 1 1 0 1 21 1 0 16

17 3 0 117 0 10 0 1 16 1 11 0 0 0 0 99 40 142 36 0 7 0 3 4 0 1 0 0 0 0 4 5 23 1 2 107 370 57 12 158 107 79 3 4 12 0 11 0 2 0

4 3 0 41 1 33 2 3 5 4 9 0 0 0 0 70 45 159 42 0 25 0 13 5 0 2 0 0 0 0 4 3 6 1 3 16 279 76 125 241 63 133 2 5 9 1 0 1 0 1

64 2 0 45 6 18 1 0 4 0 21 0 1 0 0 186 105 355 27 2 13 0 44 17 4 2 0 0 1 0 48 7 118 2 8 12 362 260 47 3.058 44 109 0 1 96 5 6 0 0 0

Limbiate

Bovisio Masciago

Bevacqua Massimiliano

Varedo

Pellegrino Leonardo Rossini Maristella Bettin Ennio Vernani Giuseppe Bernardelli Paolo Corbetta Gianmarco Galli D’Angelo Andrea Longoni Rodolfo Marton Bruno Scognamiglio Michela Fatuzzo Carlo Volpini Giuseppe Pregnolato Sabrina Barni Federico Maria Angiolini Giuseppa Barzaghi Laura Marta Brambilla Enrico Civati Giuseppe Pippo Foti Antonino Preda Silvia Maria Confalonieri Gianni Magro Maria Grazia

Nova Milanese

AREA DESIO - CANDIDATI

Desio

Desio Nova Milanese Varedo Bovisio M. Limbiate

Pensionati


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Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

REGIONALI

Il risultato delle urne ha premiato il centrodestra IL VINCITORE

GLI SCONFITTI

Roberto Formigoni Governatore VOTI 2.704.057 56, 1%

Filippo Penati

Savino Pezzotta

Vito Crimi

Voti 1.603.674 33,3 %

Voti 225.849 4,7 %

Voti 144.588 3,0 %

Vittorio Agnoletto

Gianmario Invernizzi

Voti 113.749 2,4 %

Voti 27.670 0,6 %

Formigoni governatore per la quarta volta

Il Popolo della libertà respinge l’assalto della Lega e si conferma primo partito Oltre al Pdl soddisfatti Lega nord, Pd e Idv. Chi invece si aspettava di più è l’Udc MONZA (cmz) Roberto Formigoni si conferma per la quarta volta governatore della Regione Lombardia. Non che ci fossero molti dubbi in proposito, ma un conto sono i sondaggi e un altro conto sono i risultati, che bisogna sempre conseguire sul campo. Il Popolo della libertà ha pure respinto l’assalto della Lega nord, che anche in Lombardia - come successo in Veneto - puntava a diventare il primo partito e invece è rimasta staccata di cinque punti percentuali. Lumbard che in Brianza non sono riusciti ad eleggere il secondo consigliere, come speravano. A sorpresa, infatti, l’assessore uscente Massimiliano Zanello, che pure si candidava tanto a Monza che a Milano, è rimasto escluso. Il commento del commissario provinciale Dionigi Canobbio è comunque improntato all’ottimismo.

«La Lega nord - sottolinea registra un aumento di nove punti percentuali rispetto alle scorse elezioni regionali, passando in Brianza dal 15 ad oltre il 24%, confermandosi quale forza politica di Governo e di riferimento per il territorio. La fiducia accordataci dagli elettori non sarà disattesa: siamo già al lavoro per dare quelle risposte che la nostra gente chiede e di cui il nostro territorio ha bisogno per tornare ad essere padroni a casa nostra, prima che sia troppo tardi». Moderatamente soddisfatto, sull’altra sponda, è invece il segretario provinciale del Pd Enrico Brambilla, che è peraltro riuscito ad entrare al Pirellone. «Abbiamo raggiunto i due obiettivi che ci eravamo posti - ha sottolineato - ottenere un buon risultato generale per il partito e raddoppiare la nostra presenza in Consiglio regionale. È andata meno bene

nelle Comunali di Desio e Seregno, dove speravamo di raggiungere il ballottaggio. Evidentemente abbiamo ancora tanto lavoro davanti». Soddisfatto anche Gianni Cassina, pure lui candidato, segretario provinciale dell’Italia dei valori. «Il risultato ottenuto in Brianza è buono - ha rimarcato - e quadruplichiamo la nostra rappresentanza in Consiglio. Siamo il quarto partito in Regione dopo Pdl, Lega e Pd e abbiamo ancora margini di miglioramento». Meno felice Vincenzo Tortorici, segretario provinciale dell’Udc. «Probabilmente - ha sottolineato - gli elettori non ci capiscono o noi non sappiamo farci capire. Ma l’elettore è sovrano e accettiamo questo risultato, continueremo a portare avanti i nostri valori anche se paga di più raccontare bugie o sparare contro gli immigrati».

TUTTE LE PREFERENZE DELLA NOSTRA CIRCOSCRIZIONE

Buoni risultati di Antonio Romeo e Laura Barzaghi MONZA (cmz) Queste tutte le preferenze ottenute dai consiglieri candidati in Brianza, in ordine di lista. Unione di centro Leonardo Pellegrino 817, Giuseppe Vernani 362, Ennio Bettin 181, Maristella Rossini 175 e Paolo Bernardelli 67. Movimento 5 stelle Gianmarco Corbetta 417, Michela Scognamiglio 120, Rodolfo Longoni 97, Bruno Marton 66, Andrea Luca Galli D’Angelo 26. Partito pensionati Carlo Fatuzzo 301, Giuseppe Volpini 36, Giuseppa Angiolini 34, Federico Maria Umberto Secondo Barni 33, Sabrina Pregnolato 32. Partito democratico Giuseppe Civati 10.256, Enrico Brambilla 6.874, Laura Barzaghi 4.459, Antonino Foti 2.168, Silvia Maria Preda 555. Sinistra ecologia libertà Gianni Confalonieri 580, Massimiliano Be-

vacqua 389, Valentina Manganelli 250, Renato Magni 240, Maria Grazia Magro 135. Federazione dei Verdi Luciana Bruna Facchinetti 52, Jonahan Colombo 29, Giorgio Imprenti 12, Luca Cossutti 7, Jari Ramella 0. Italia dei valori Marco Colzani 634, Gianni Cassina 445, Debora Donvito 303, Valeria Vinci 151, Alessandro Donzelli 115. Popolo della libertà Massimo Ponzoni 11.069, Stefano Carugo 9.850, Antonio Romeo 7.188, Lucia Arizzi 2.942, Franco Giordano 2.498. Lega nord Massimiliano Romeo 6.198, Massimo Zanello 4.269, Ester Valtorta 728, Claudio Paolo Maria Rizzi 499, Claudio Augusto Dozio 176. Federazione della sinistra Marco Fraceti 149, Anita Giuriato 135, Anna Migliaccio 73, Giuseppe Bottarini 48, Simone Donat Cattin 31.

A RAFFRONTO I VOTI DI LISTA IN PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA E IN LOMBARDIA

Cinque Stelle

Udc

Pensionati

Pd

Sel

Verdi

Italia dei Valori

Pdl

Lega Nord

Rifondazione

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

VOTI

%

Brianza

12354

3,3

11309

3,0

5803

1,5

88456

23,6

5511

1,5

2894

0,8

21338

5,7

130091

34,7

91633

24,4

5601

1,5

Lombardia

164078

3,8

99390

2,3

69932

1,6

976111

22,9

59112

1,4

35060

0,8

267954

6,3

1355133

31,8

1117227

26,2

87220

2,0

ECCO GLI OTTANTA ELETTI DEL CONSIGLIO REGIONALE

La maggioranza ha 49 consiglieri, restano fuori grillini, sinistra radicale, Psi, Verdi e destra MILANO (ces) Questi gli ottanta eletti al Consiglio regionale della Lombardia. Popolo della libertà (23 consiglieri) Mario Sala, Stefano Maullu, Alessandro Colucci, Sante Zuffada, Domenico Zambetti, Romano La Russa, Massimo Buscemi, Angelo Gianmario (Milano); Raffaele Cattaneo, Rienzo Azzi (Varese); Giorgio Pozzi e Gianluca Rinaldin (Como); Carlo Maccari (Mantova); Giovanni Rossoni (Cremo-

na); Giulio Boscagli (Lecco), Giancarlo Abelli (Pavia); Marcello Raimondi, Carlo Saffioti (Bergamo); Massimo Ponzoni e Stefano Carugo (Monza); Mauro Parolini, Franco Nicoli Cristiani, Margherita Peroni (Brescia). Lega Nord (18 consiglieri) Davide Boni, Fabrizio Cecchetti, Jari Colla, Max Orsatti (Milano); Claudio Bottari (Monza); Angelo Ciocca (Pavia); Giosuè Frosio, Daniele Belotti, Roberto

Pedretti (Bergamo); Ugo Parola (Sondrio); Dario Bianchi (Como); Giangiacomo Longoni e Luciana Ruffinelli (Varese); Massimiliano Romeo (Monza); Renzo Bossi, Pierluigi Toscani e Alessandro Marelli (Brescia), Stefano Galli (Lecco). Sono inoltre stati eletti nel listino bloccato Roberto Formigoni, Paolo Valentini Puccitelli (Pdl), Doriano Riparbelli (Pdl), Roberto Alboni (Pdl), Nicole Minetti (Pdl), Giorgio Pu-

ricelli (Pdl), Andrea Gibelli (Lega Nord) e Cesare Bossetti (Lega Nord). Partito democratico (21 consiglieri) Fabio Pizzul, Arianna Cavicchioli, Carlo Borghetti, Francesco Prina, Franco Mirabelli, Sara Valmaggi (Milano); Giovanni Pavesi (Mantova); Agostino Alloni (Cremona); Fabrizio Santantonio (Lodi); Giuseppe Villani (Pavia); Maurizio Martina, Mario Barboni (Bergamo); Angelo Costan-

zo (Sondrio); Luca Gaffuri (Como); Giuseppe Civati, Enrico Brambilla (Monza), Gianni Cirelli, Gianbattista Ferrari (Brescia); Carlo Spreafico (Lecco); Stefano Tosi e Alessandro Alfieri (Varese). Italia dei Valori (4 consiglieri) Giulio Cavalli, Stefano Zamponi (Milano); Gabriele Sola (Bergamo); Francesco Patitucci (Brescia). Partito Pensionati (un consigliere)

Elisabetta Fatuzzo (Milano). Sinistra ecologia e libertà (un consigliere) Chiara Cremonesi. Udc (3 consiglieri) Enrico Marcora (Milano); Valerio Bettoni (Bergamo); Gianmarco Quadrini (Brescia). È inoltre eletto in consiglio Filippo Penati, candidato presidente della coalizione giunta al secondo posto alle elezioni regionali.


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Speciale Elezioni - Mercoledì 31 marzo 2010

REGIONALI

Monza La pattuglia è composta da tre esponenti del Pdl, due del Pd e uno della Lega

Ecco i sei brianzoli al Pirellone

Clamorosa l’esclusione dell’assessore uscente del Carroccio Massimo Zanello

MASSIMO PONZONI

PIPPO CIVATI

STEFANO CARUGO

ENRICO BRAMBILLA

MASSIMILIANO ROMEO

ROBERTO ALBONI

Pdl - 11.069 preferenze

Pd - 10.256 preferenze

Pdl - 9.850 preferenze

Pd - 6.874 preferenze

Lega nord - 6.198 preferenze

Pdl - Eletto nel listino

MONZA (cmz) La pattuglia dei consiglieri regionali brianzoli si allarga. Cinque anni fa varcarono la soglia del Pirellone in cinque, quest’anno sono sei. Sul campo hanno trionfato I pidiellini Massimo Ponzoni e Stefano Carugo; i pidini Pippo Civati ed Enrico Brambilla e il

lumbard Massimiliano Romeo. Del gruppo fa poi parte Roberto Alboni, Pdl, che era nei primi otto posti del listino del presidente Roberto Formigoni, quindi eletto di diritto. Resta invece fuori un altro brianzolo, Francesco Magnano, macheriese, geometra del Premier, che nel

listino era al nono posto, quando entravano i primi otto. La larga vittoria del governatore uscente, che ha superato il 50% dei consensi in pratica lo ha escluso. Ha invece favorito l’ingresso fra i sei del segretario provinciale del Pd Brambilla. Non si sono registrate le

performances di 5 anni fa, quando Ponzoni e Civati sfiorarono i 20.000 voti, ma restano sempre loro i due brianzoli più votati. La vera sorpresa di questa tornata elettorale è però l’esclusione dell’assessore regionale uscente Massimo Zanello, che si era presen-

tato tanto a Monza che a Milano. A Monza ha pagato la concorrenza col segretario provinciale uscente Max Romeo, forse avrebbe fatto meglio ad impegnarsi su Milano, dove gli sarebbe stato più facile entrare... ma col senno di poi è troppo facile fare dei ragionamenti.

Fra gli outsider, davvero buone le prestazioni di due primi cittadini: Antonio Romeo di Limbiate (Pdl) e Laura Barzaghi di Nova Milanese (Pd), che hanno dimostrato di saper competere anche in una sfida difficile come questa. Gli altri non hanno lasciato grandi segni...

I VINCITORI

n

I commenti degli eletti (felicissimi)

GLI SCONFITTI

n

L’analisi di chi è rimasto fuori

«Le priorità: Gp di Monza e infrastrutture» La sinistra delusa si lecca le ferite MONZA (cmz) «Il mio primo impegno sarà mantenere il Gran Premio a Monza». Così il più votato dei candidati brianzoli, l’assessore regionale uscente alla Qualità dell’Ambiente Massimo Ponzoni. Ha rischiato di rimanere escluso dalla lista, ma quando ha avuto certezza di essere candidato ha messo in moto la sua «macchina da guerra» (leggi Rosario Perri) e sbaragliato ancora una volta gli avversari. Ad accompagnarlo in Regione stavolta non sarà Mimmo Pisani (passato nel frattempo all’Udc) ma l’assessore alla Famiglia di Monza, Stefano Carugo, a sua volta molto soddisfatto per il risultato ottenuto. «Il numero di preferenze è andato oltre le mie attese - ci ha detto - I soli voti di Comunione e liberazione, che mi sosteneva, non sarebbero bastati per essere eletto. Ha pagato il lavoro fatto nei banchetti ai mercati, incontrando la gente. In Regione spero di potermi

L’ANALISI

occupare ancora di servizi sociali ma anche di politiche del lavoro, perché è un periodo difficile e tanto gli industriali che i giovani chiedono un aiuto». Ottimo anche l’expoit ottenuto da Pippo Civati (Pd), che come cinque anni fa si conferma appena dietro Ponzoni. «Sono molto soddisfatto del mio risultato - ha detto - anche se il momento non è felicissimo per la Lombardia e per l’Italia. Dobbiamo lanciare in Brianza una sfida politica nuova più forte, rilanciare il Partito democratico. A breve ci sarà un congresso, che eleggerà una nuova classe dirigente, ebbene mi auguro che da qui possa partire la nostra riscossa». Tra i più felici c’è anche l’assessore monzese alla Viabilità e Sicurezza, il lumbard Massimiliano Romeo. «Sono molto contento - ha rimarcato - sapevo che per essere certo dell’elezione dovevo supe-

rare i seimila voti e ce l’ho fatta. Non è stato facile perché Massimo Zanello è stato un avversario tosto, che sarà senz’altro utile al Movimento anche con altri incarichi. Ho conseguito un ottimo risultato a Monza ma anche in alcune roccaforti della Lega nord, come Biassono, Seregno e Cogliate. Ringrazio quindi tutti quelli che mi hanno votato e dato una mano. In Regione mi impegnerò sul fronte dei trasporti e delle infrastrutture, perché la Brianza ha bisogno di migliori collegamenti su ferro e su gomma». La pattuglia degli eletti è completata da Enrico Brambilla, Pd, soddisfatto del grande risultato ottenuto a Vimercate, sua città di residenza, dove ha sfiorato le 2.200 preferenze. «Si dice che nessuno è profeta in patria - ci ha scherzato su - a me invece è andata bene e il Pd a Vimercate è al 39%, quasi più che in Emilia Romagna...».

MONZA (cmz) Fra chi mastica più amaro per la sconfitta c’è la cosiddetta Sinistra radicale. Rifondazione comunista e Comunisti italiani, che avevano dato vita alla Federazione della sinistra, non sono riusciti ad entrare in Consiglio regionale e in Brianza hanno conseguito un risultato ancora peggiore rispetto a quello lombardo, fermandosi alll’1,5%. «Non si può negare la sconfitta ha commentato Vincenzo Ascrizzi capogruppo Prc in Consiglio comunale a Monza a portavoce della Federazione della sinistra - È pesante, qui più che altrove. Abbiamo conquistato consiglieri in quasi tutta Italia ma dal Pirellone restiamo fuori. Dove ci siamo uniti con Sinistra ecologia e libertà abbiamo però ottenuto dei risultati importanti, è questa la strada da percorrere. Dobbiamo ritrovare l’unità a sinistra; abbiamo due anni prima della prossima consultazione elet-

torale, 24 mesi che ci devono vedere impegnati su questo fronte». Ma l’unità non basta... «Dobbiamo sapere contrapporre il nostro messaggio a questa destra; non siamo più neppure in grado di intercettare il voto popolare e su questo dobbiamo aprire una riflessione, perché da altre parti va male ma non così male». Deluso anche Gianni Confalonieri, esponente di spicco di Sinistra ecologia e libertà e capolista per questo partito. «L’unica consolazione - ci ha detto - è l’ottimo risultato che ho ottenuto a Besana, città in cui risiedo. Francamente mi aspettavo di più, ma le mie aspettative erano probabilmente più legate al desiderio che a un dato reale. Sono preoccupato del risultato nella sua dimensione generale, difficile dire oggi come è possibile recuperare consensi in una situazione tanto difficile».

n L’onorevole Centemero, commissario provinciale del Popolo della libertà

«Il Pdl di Monza e Brianza è il più forte di tutta la Lombardia» MON Z A ( c m z ) Con il 34,69% dei voti, il Popolo della libertà in Provincia di Monza e Brianza ha ottenuto, in percentuale, il più alto risultato della Lombardia. Segue, a poco meno di un’incollatura, la Provincia di Milano con il 34,34%. Il Pdl si conferma dunque, e largamente, il primo partito in Provincia, respingendo l’assalto dell’alleato Carroccio. Una vittoria tutta nei numeri: il Pdl ha ottenuto il 34,69% dei voti, con un avanzamento del 2% rispetto al dato delle elezioni dello scorso anno. Più della Lega nord e ben 11 punti percentuali in più del Partito democratico. A livello di coalizione il consenso per il presidente Roberto Formigoni ha superato il 56%, mentre lo sfidante Filippo Penati del

centrosinistra si è fermato dalla capacità di fare squapoco sopra il 33%. dra che ha contraddistinto il «E’ stato premiato l’ot- nostro operato a Monza e in t i m o l av o ro Brianza. Rinfatto dal Pdl grazio chi mi sul territorio – ha aiutato nel commenta raggiungere l’onorevole questo succesElena Centeso per il parm e r o , c o mtito e per il missario propresidente vinciale del Formigoni: i Pdl MB – Il Pocandidati alle polo della Lielezioni, i bertà ha dato c o o rd i nator i una grande cittadini, tutti i prova di radimilitanti e tutcamento nella te le persone realtà brianche ci hanno zola. Un parvotato. Sono tito in ottima davvero sodsalute che disfatta peravanza del 2% chè a Monza e Elena Centemero, Pdl rispetto al già Brianza abbianotevole risulmo ottenuto il tato delle scorse elezioni. più alto risultato di tutta la Un successo determinato Lombardia».

GIOISCE IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

«L’accordo Pdl-Lega sta dando buoni frutti» MONZA (cmz) Pure il presidente della Provincia MB Dario Allevi ha sottolineato il grande risultato del Pdl nel nostro territorio: «Monza e Brianza è la prima tra le 12 province lombarde ad avere scelto il partito del fare». Poi il pensiero del presidente va alle Comunali... «Anche le schiaccianti conferme al primo turno a Desio e Seregno dimostrano la soddisfazione dei cittadini per le Amministrazioni che lavorano a favore del territorio - ha continuato Allevi - Comuni, Provincia e Regione: i brianzoli ci hanno premiato e ci chiedono di proseguire in questo gio-

co di squadra istituzionale che in nove mesi ha già dato grandi risultati». Secondo il presidente, la coalizione Pdl-Lega sta portando ottimi frutti di buongoverno «a dimostrazione di un’alleanza solida e capace di dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, così facendo recupereremo in futuro anche parte dell’astensionismo. Per questo continueremo a lavorare insieme, tenendo fisso l’obiettivo sui bisogni primari della nostra comunità: occupazione, infrastrutture, trasporti, qualità della vita, sicurezza e difesa della nostra storia e delle nostre tradizioni».

NetweeK - Media Locali Angelo Baiguini direttore responsabile Maurizio Colombo direttore Luciano Genovese consigliere delegato Redazione Monza - Via A. Visconti, 13 Tel. 039.23589 - Fax 039.2315552 redazione@giornaledimonza.it Aut. Tribunale Monza n. 1481/2000 Stampa Litosud Pessano c. Bornago - Via Aldo Moro 2 Tel. 02.95742234 Pubblicità Monza - Via A. Visconti, 13 Tel. 039.23589 - Fax 039.2312922 Editore Editrice Vimercatese srl E’ fatto divieto a chiunque, anche ai sensi della legge sul diritto d’autore, di riprodurre - in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo - le opere giornalistiche contenute e pubblicate sul presente giornale. La proprietà ed i diritti di sfruttamento delle opere ivi contenute sono riservate all’editore.


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