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IMAGINE 1/2 2026

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premio imagine dei profumieri ifinalisti

overview beauty trends 2026

mani in pasta la parola ai beauty coach

RIVISTA DELLA PROFUMERIA FONDATA NEL 1975 DA FENAPRO

Buon Avvio!

Malgrado tutto“Showmustgoon”!

Cinico, insensibile,crudele,madannatamente realistico.

“PANTONE LLC, ÈUN’AZIENDASTATUNITENSE CHE SI OCCUPA DI TECNOLOGIE PER LA GRAFICA DELLA CATALOGAZIONE DEI COLORI EDELLA PRODUZIONE DEL SISTEMA DI IDENTIFICAZIONE DI QUESTI”, MA ÈANCHE UNA REALTÀ ATTENTAALLE TENDENZE CULTURALI ESOCIALI SULLA BASE DELLE QUALI OGNI ANNO SELEZIONA IL ‘COLORE DELL’ANNO’ CHE RIFLETTE LO SPIRITO DEL MOMENTO INTERESSANTE CHE IL COLORE 2026 SIA UNA PARTICOLARE SFUMATURADELLA “SINTESI ADDITIVADITUTTI ICOLORIDELLOSPETTRO VISIBILE” OVVERO DI BIANCO UN COLORE NON COLORE DOTATO DI FORTELUMINOSITÀ, MA SENZA UNA SUASPECIFICITÀCHE LO OPPONGAADALTRE TONALITÀ

CAPACE PER QUESTO DI ‘ANDARE D’ACCORDO’CON TUTTI E ANZI IN GRADO SE MISCELATO DI APPORTARE LUCE EDIRIDURRE L’INTENSITÀDI ALTRI COLORI ESEAFFIANCATOTALMENTE TRASVERSALE DA ESSERE SEMPRE OPPORTUNO IN UN MOMENTO DI GRANDE COMPLESSITÀPANTONE PROPONE ‘CLOUD DANCER’ LETTERALMENTE ‘DANZATORE DELLE NUVOLE’, UNA SORTA DI RIFUGIO IN CUI RITROVARE PACE ELEGGEREZZA UNO SPAZIO ARIOSO DOVE RIFLETTERE ELIBERARE LA CREATIVITÀ

PANTONE® 11-4201 CLOUDDANCER

Bisognaandareavanti,guardarealfuturo, qualsiasi cosa accada. Questo èilprincipio,che staalla base della sopravvivenza, quell’energia primigenia, che governa la vitaeche fa spuntare germogli anche nel deserto,che fa nascerebambini anche durante una guerra, che spingealla ricostruzione dopo un terremoto oun’alluvione. Il genereumano ha nel suo DNA,geni di profonda resilienza,che ne hanno permessolacontinuazione della specie aprescinderedalle condizioni circostanti favorendone anzi un’evoluzionecostante che lo ha reso idoneo alle mutazionidel contesto.

Quello che ci viene chiestooggiè di resistere eriadattarci!

In economia significa ridisegnareabitudini consolidate da un periodo,mai così lungo,di‘pace’per riprogrammare ogni azione ereazione auno statodi‘conflittualitàdiffusa’, dove la guerraètuttointornoanoi,non la viviamo direttamente,manon per questo èmeno drammatica eincisivavista la globalizzazionegenerataproprio dallungo periodo di pace edal progresso,per certiversi connesso

Penuria di materie prime, aumento dei prezzi, diminuzione dell’occupazione incidonosulla produzione esul commercio

Come si risponde aquesto?

Nonc’è unarispostaunivoca, né magica,macisonouna serie di misureutili aDARE AVVIOa quel primitivoistintoprocesso di resilienza.Cinque consigli:

Primo: cambiareilpunto di vista. Se sono dietroalbancodevoprovare amettermi davanti. Cosavoglio?Cosachiedo?

Secondo:non problemi, ma soluzioni. Nelmio negozio entrameno gente.Miattrezzoper andare dalle persone.Creo deimini-eventi in negozio,mifaccio conoscereon-line mettendoci la faccia.Non serve vendere(almeno nonsubito),ma fondamentale mostrare chi sono,laMIA proposta.

Terzo: unicità! Varcarelasoglia del Mionegozio assicuraquesta speciale esperienza:. (a ciascunoilcompito di riempire ipuntini conla‘sua’ caratteristica unica)

QuartoeQuinto:servizio egentilezza, fondamentali sempreper garantireun’esperienzamemorabile

Quindi, sicuramente il momentoècomplesso,sicuramente l’atmosferaèpesante,mailnostrosguardo deve essere capace di vedereoltre elanostrastrategia deve essereimprontataalsuperamento degliostacolipartendo da ciò che c’è In altoicuori, la Profumeriaèunluogo di gioia enei momenti cupi èproprio in un rossetto, in un profumo,inuna crema, chesipuò reperirelaleggerezza necessaria pertrovare il coraggio di affrontareleavversità, di emergere dal pantano della quotidianitàoalmeno provarci. Perquesto la Profumeria deve saper accoglierecon armonia, gioia, leggerezza. Viaimusilunghi, sì ai sorrisi!

La Bellezza salveràilmondo ela Profumeriaèilluogo della Bellezza!

ISPIRAZIONI

18. SUGGESTIONS

Overview: Fusioni& Acquisizioni di Lisa Dansi

22. MANI IN PASTA La parola ai Beauty Coach di Gabriella Gerosa

35. SUGGESTIONS

Overview: Beauty Trends 2026 di Gabriella Gerosa

51. AWARD

PremioImaginedei Profumieri Quarta Edizione di GiòTinali

La DOPPIA IDRATAZIONE secondo SENSAI

"Gesti corretti, eseguiti in modo corretto secondo un ordine definito".

Questa la sintesi del Rituale Saho che rappresenta la struttura portantedella routine giapponese di bellezza fondamento dell’esperienza di cura SENSAI. Al cuorel’importanza della ritualità,del gesto ripetuto edella ‘stratificazione’ di sequenze eprodotti.

Doppia Pulizia, Doppia Idratazione,Doppia Applicazione.

IProdotti coinvolti

Lozione +Emulsione oCrema

Dove eCome si applicano

Su Viso eCollo. La Lotion

direttamente con le manicon gesti rapidi, l’emulsione olacrema seguendo il protocollo indicato per ciascuna linea

Quando

Mattina eSera

Per quali risultati

Un overdose di idratazione!

1° step:lalozione idrataerigenera la pelle in profondità.

2° step:l’emulsione olacrema avvolgonolapelle, sigillando idratazioneenutrimento.

Perchè due step

Idue step sono complementari eindispensabili arivelareed enfatizzarelaluminosità della pelle.

COS’ÈUNA LOTION?

IL PRIMOSTEPDELLA ROUTINE DI DOPPIA IDRATAZIONE IN FORMULA LIQUIDA.

Un cosmetico irrinunciabile, chea dispetto della sua textureleggera eacquosa ha un forte poterenutrientee riequilibrante in funzione deicomponenti della formulazione per lo più agenti umettanti

ACOSA SERVE?

UN FONDAMENTALE PASSAGGIO RESTITUTIVO, CHEPERMETTE ALLA PELLE DI RECUPERARE TURGORE.

La pulizia libera la pelle dalle impurità aseguireserve ristabilireilpHidratandoe rigenerando la pelle. L’applicazione della Lotion rappresentaper questoilpassaggio chiave per migliorarel’assorbimento di emulsioni ecreme.

EXTRAINTENSIVE SERIES

Èuna linea specialistica anti-età intensiva cheaiuta aripristinarel’energia cellulare ea restituire un aspetto rivitalizzato e luminoso alla pelle. Ideale per pelle opaca esciupatao che necessita di una sferzata di energia,per supportare la pelle nei cambi di stagione eper chi desidera un effetto anti-stanchezza immediato.

EXTRA INTENSIVE LOTION

Per questaLotion èstata sviluppatauna nuova formulache combina duetipi di acido ialuronicodidimensioni diversescelti per le loroproprietà complementari. Infusing Hyaluronic Acid èuna molecolamicroscopica chericolma rapidamente la pellediidratazione, mentreVeiling Hyaluronic Acid, che ha dimensioni maggiori, riesce amantenere un livello ideale di idratazione neltempo.Il risultato èuna lozione dall’assorbimentorapido formulata per una rivitalizzazione istantanea Rinvigorente erinfrescante allo stessotempo, infonde immediatamente alla pelle una sensazione diintensa idratazionee di vitalità. Fin da subito la pelle appare visibilmente energizzata erivitalizzatae conprogressivi miglioramenti in terminidi idratazione, luminosità ecompattezza.

LA RIVITALIZZAZIONE IN UNAFORMULA

LOTION dopo la pulizia il primo gesto d'idratazione.

ESSENCE simola l’energia cellulare, restituisce vitalità alla pelle eun colorito radioso.

CREAM il cuore della routine dalla texturelussuosa e avvolgente.

LA ROUTINE EXTRAINTENSIVE

MASK maschera intensiva che agisce durante la notte come un ‘Night Beauty Treatment’

EYECREAM ricca e morbida contrasta tutti gliinestetismi della zona perioculare.

10 MINUTEREVITALISING PADS trattamento intensivo in patchdalle proprietà rivitalizzanti eanti-stanchezza a effetto immediato. Aderiscono perfettamente nella zona palpebraleinferioreenella zona naso-labiale.

RIVITALIZZATADAL PRIMOGIORNO*

Nuovalozione potenziataper la DoppiaIdratazione

La lozionea rapido assorbimento offre extraidratazione eintensa rivitalizzazione.

Seguitadall’applicazione dellacrema,lavitalitàdella pelleèvisibilmentepotenziata.

CELLULAR PERFORMANCE

EXTRA INTENSIVELOTION

EXTRA INTENSIVECREAM

ORGANO UFFICIALE FENAPRO

Rivista specializzatafondatanel 1975

DIRETTORE RESPONSABILE

LOREDANA LINATI

loredana.linati@rcs.it

Direttoreeditoriale

Michelangelo Liuni

Realizzazione grafica eimpaginazione VeruskaCassinari (Emmegi Group)

Hanno collaborato aquestonumero

Paola Colombo Kapsa, Lisa Dansi, Gabriella Gerosa, IvanPestillo, Giulia Spiller,Giò Tinali.

Coordinamento tecnico AllenMichi

Responsabile deltrattamento dei dati personali (ID Regolamento UE 679/2016,D.Lgs. 196/2003 es.m.i.): Loredana Linati

imagine èpubblicatoda

PRESIDENTE EAMMINISTRATOREDELEGATO

URBANO CAIRO

Consiglieri

FedericaCalmi, Carlo Cimbri, BenedettaCorazza, Diego Della Valle,Uberto Fornara, Veronica Gava, LauraGualtieri, Stefania Petruccioli, MarcoPompignoli, Stefano Simontacchi, MarcoTronchettiProvera

Direttoregenerale News

AlessandroBompieri

IMAGINE

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Abbonamenti Perinformazioni: 02 25846785

Orario continuato9:00 –18:00

Traffico pubblicitario Cristina Lodi cristina.lodi@rcs.it

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Questo periodico èiscrittoalla FIEG, Federazione Italiana EditoriGiornali

#DIGITAL

NEL BEAUTY CONTEMPORANEO, LE TENDENZENON NASCONO PIÙ NEGLISCAFFALI

MANEI FEED ÈLÌCHE LA CURADEL SORRISO HA INIZIATOATRASFORMARSI DA GESTO

FUNZIONALE ANUOVO LINGUAGGIO ESTETICO.

MARVIS HA DA ANNI TRASFORMATO ILDENTIFRICIO IN UN OGGETTO ICONICO.

IL SORRISO È FASHION EIL DESIGNER RICK OWENSHADATO VITAA UNA LINEA

SWISS SMILE TRASFORMA L'ORAL CARE IN ESPERIENZA BEAUTY

ISOCIAL HANNOCAMBIATOILMODO DI GUARDARE AL SORRISO

La skincarecihainsegnato chelabellezza non èun risultatoimmediato,maunprocesso di cura, costanzae ritualità. Oggi lo stesso paradigma elastessa dedizione la vediamo applicataall’oralcare, che semprepiù si integranella routine beauty quotidiana. E, come ègià successo per la skincare, anche l’oral care ha trovato nei social il suoprimoacceleratoreculturale.Video quotidiani, before &after,raccontipersonali epercorsi di trasformazione,hanno spostato l’attenzione dalla sempliceigiene al valoreesteticodel sorriso.Lacura oralesiafferma come un gestoche adottagli stessi codici della cosmetica: gestualitàripetute, prodottidedicati, attenzione al dettaglio.Non acaso si parla semprepiù spesso di oral beauty:dentifrici ecollutoriassumono un’estetica curata, sensoriale, mentre il sorriso entraa pieno titolo nella routine quotidiana, al pari del siero odella crema. Lo confermano anchei dati: secondo il PrecedenceResearch, il settoreglobale dell’oralcare supererài99,78 miliardi di dollari entroil2030.

SOCIAL, LUSSO ERETAIL:ILVALORE STRATEGICO DELL’ORALBEAUTY

La forzadell’oral care come fenomeno beauty stanella suaorigine sociale.Ilsorriso èoggiuno degli elementi più osservati, condivisi egiudicati online,amplificato da social media evideocall.Questo ha trasformato l’estetica orale in un nuovo status symbol.Non sorprende quindi l’ingresso anchedel mondo fashion eluxuryinquesto settore: il designer Rick Owens ha recentemente collaboratocon Selahatin,brand svedese artigianale,creando quattro prodottidioralcare: un dentifricio sbiancante euncollutorio condei profumi distintivi per una vera epropriaesperienza sensoriale, uno spazzolinoartigianale in cornonaturale esetole di cinghialedal 'design sculptural' eunEau d’ExtraitOral, uno spray orale concentratoche funge quasi come un 'profumo per la bocca'. Ma afarescuola da tempo èla SwissSmile,fondata nel 2002 dalle sorelle Abivardi aZurigo:una clinicadentale chetrasforma la curain esperienzabeautyd’avanguardia. E Marvis,che ha dimostratocomeundentifricio possa diventare oggettodiculto dal packagingiconico Perlaprofumeria, questo scenario apreun’opportunità: costruireuna nuova categoria coerente conicodici del beauty,capacedigenerarerelazione,crosssellingefidelizzazione.Dal rossettoaldentifricio,dalla fragranzaallo spazzolino: ilconfine si assottiglia per un consumatore già educato alla ritualità,già abituatoa cercareesperienzeoltrealprodotto. Il futuro delbeauty retail,quindi,siamplia e si verticalizza in un perimetroche va oltrelapelle,facendo entrarecon naturalezza anche il sorriso nel raccontodibellezza.

IMAGINE ÈFATTA DA NOI, MA ANCHEDAVOI #

imagine@sfera.rcs.it

SUGGESTIONS

OVERVI EW

FUSIONI &ACQUISIZIONI

Secondo l’elaborazione realizzata da PwCper IMAGINE, il 2025 ha confermato il dinamismodel mercato Beauty &Personal Care, con l’Italia al centro di un’intensa stagione di M&A.Secondo Elena Borghi, Partner PwC Italy Beauty Deals Leader, tra le operazioni più recenti spiccano l’acquisizionediFoltène da parte di JoyGroup, un’operazione chealla multinazionale asiatica,leadernel settorecosmetico, apre le porte del segmento hair &scalp care; epoi l’ingresso di Alfaparf in Xanitalia, cherafforza il presidionell’estetica professionale.Sul fronte industriale, la nascita della piattaforma Trendcolor-Inunup-New Cosmesy,promossa da Orienta,Armòniae Square Capital, consolida la filiera italianatra make-up, fragranze eservizi end-to-end. Nel B2B, l’ingressodiApheon in Golmar accelera la creazione di un player integratonell’igiene professionale, con forte capillarità epotenziale di sinergie operative. In parallelo emergono traiettorie strategiche chiare: Give Back Beauty,postacquisizionediAngelini Beauty Parfums,continua nella costruzionediunpolo del prestige fragrance attraversolicenze ad alta marginalità; Ancorotti Cosmetics,dopoCosmoproject, prosegue

un percorso buy-and-build focalizzatosullo skincare; Alfaparf combina bolt-on domestici ecrescitainternazionale come nel caso Coferly.Intercos rimane attiva su target nord-americaniper rafforzare footprint, clienti e tecnologia (make-up/skin) negli Stati Uniti. Un ruolo interessante lo gioca ancheLaVerde Vita, entrata nella piattaformaEquilybra X-The Beauty House, che mira acreare un hub italiano specializzatoinhaircare eskincare professionale grazie aunportafoglio naturale euna forte impronta export.

Traibig globali, L’Oréal privilegia acquisizioni mirate su brand premium (divisione beautyKering) escientifici (Medik8), mentre Unileverpuntasurealtà naturali e sostenibili ad alta trazione GenZ (Wild).

Cosa aspettarsi per il 2026? “Con un mercato ancora in espansione, il 2026 si apre all’insegna della selettività: meno operazioni di grande taglia, più acquisizioni mirate su nicchie ad alto potenziale,dalla dermocosmesi alla beauty-tech. In un settore sempre più competitivo, afare la differenza nonsarà la dimensione del deal, ma la capacità di rafforzare la relazione con consumatori sempre più esigenti”, conclude Elena Borghi.

COTYCEDE LA PARTECIPAZIONE IN WELLA

Coty ha cedutolasua restante partecipazione del 25,8% in Wella a KKR ManagedCapitalAccountse alle affiliate di investimento. Secondo itermini della transazione, Coty riceverà un corrispettivo iniziale in contanti di 750milioni di dollari eil45% di eventuali proventiderivanti da un’ulteriore vendita odaun’offerta pubblica iniziale dell’attività, una volta raggiunto il rendimento preferenziale di KKR. La vendita completa il programma avviato nel 2020 per semplificare il portafoglio eleoperazioni diCoty,realizzando al contempo il pieno valoredella sua attivitàWella. Coty intende utilizzare la stragrande maggioranza dei proventi derivantida questatransazione, al netto delle imposte, perestinguere il suodebito abreve elungo termine. Si prevede cheiproventi di Wella elaforte generazione di flussi di cassa (oltre350 milioni di dollari nella prima metà dell’anno fiscale 2026) ridurranno la leva finanziaria netta di Coty.

C’È UN NUOVO GRUPPO

ITALIANO LEADER NELLA COSMETICA ENELLE

FRAGRANZE DI LUSSO

Lo scorso dicembre Orienta Capital Partners eArmònia SGR

S.p.A. insieme aSquare Capital Club, iniziativa di club deal promossa da Deutsche Bank, hanno annunciato il debutto sul mercato di un nuovo Gruppo italiano, leader nel settore della cosmetica edelle fragranze di lusso. Il nuovo Gruppo, nato dall’integrazione di Trendcolor,make-up contract manufacturer italiano, con Inunup Srl eNew Cosmesy srl, attive rispettivamente nella produzione conto terzi di prodotti di make-up enella realizzazione di fragranze, prevede di raggiungere nel 2026 ricavi superiori a60milioni di euro, un organico di oltre 200 dipendenti e unastruttura industriale unica nel settore. Adistinguerlo sarà il modello end-to-end, che integra internamente tutte le fasi della catena del valore, dalla ricerca delle materie prime alla formulazione, dalla produzione fino alla logistica.

SUGGESTIONS

ESTÉE LAUDER ENTRAIN XINU’

Il colosso cosmetico americano ha annunciato un investimento di minoranza in Xinú -Delas Américas,marchio messicano di fragranze di lusso ispirato all’abbondanza eall’esotismo del continente americano. Èlaprima volta che ELCinveste in un marchio latino-americano, sottolineando l’impegno dell’azienda nel promuovere l’imprenditorialità el’innovazione locali. Fin dalla sua fondazione nel 2017,XINÚ ha creato un universo distintivoincui convergono fragranze, designenarrazione.

CULTI CEDE ARAFFAELLA GREGORIS LE SUE QUOTE IN BAKEL

KME Group ha venduto le quote di Culti Milano al gruppo Emosia, un’alleanza d’eccellenza nelmondo delle fragranze d’ambiente. Contestualmente Culti ha comunicato di aver ceduto la propriapartecipazione residua in Bakel Spa -pari al 22,13%- al socio di maggioranza MGB Srl, riconducibile alla fondatrice di Bakel, la dott.ssa Raffaella Gregoris.

SALE AL 20%LAPARTECIPAZIONE L’ORÉAL IN GALDERMA

L’Oréal ha annunciato l’acquisizione di un ulteriore 10% di Galderma Group AG da un consorzio guidato da EQT Group, che include Sunshine SwissCoGmbH(SSCO), AbuDhabi Investment Authority (ADIA) eAuba Investment Pte. Ltd. (tutte in coordinamento come venditori), portando così la partecipazione azionaria in Galderma al 20%, adimostrazione della forte fiducia nella leadership scientifica enel potenziale alungo termine. “Questo ulteriore investimento conferma la nostra direzione elasignificativa creazione di valore che prevediamo negli anni avenire. Galderma continua aregistrare una crescita impressionante, una forte innovazione euna leadership di categoria nel suo portafoglio dermatologico basatosulla scienza”, ha dichiarato il CEO di Galderma,Flemming Ørnskov “L’estetica èun’areastrategica vicina al nostro core business, che desideriamo continuare aesplorare. Il nostro investimento strategico iniziale in Galderma,effettuato nel 2024, si è rivelato molto efficace epertanto non vediamo l’ora di consolidare ed estendere ulteriormente la partnership”, ha commentato NicolasHieronimus, AD di L’Oréal.

OLAPLEX NELMIRINO DI HENKEL

Secondo alcuni rumors, il colosso tedesco Henkel, che già possiede imarchi Schwarzkopf, got2b eLive, sarebbe vicinoall’acquisizione del marchio di prodottiprofessionali per capelli. Fondato aLos Angeles nel 2014,Olaplex èstato rilevato dalla private equity Advent nel 2019 ehadebuttato al Nasdaqnel settembre 2021.

ALPHIAL PASSAA SGD PHARMA

Dopo il completamento dell’acquisizione di Alphial, azienda di riferimento nella produzione di flaconi efiale in vetro tubolare edisoluzioni readyto-use, avvenuto lo scorso novembre, SGD Pharma, leader nel packaging primario per l’industria farmaceutica, ha avviato l’integrazione di Kalyssa byAlphial, marchio di proprietà di Alphial, in Embelia, società di distribuzione del Gruppo che offre un’ampia gamma di soluzioni di packaging primario –tra cui flaconi, vasi esistemi di chiusura –per laprofumeria, cosmetica, nutraceutica, farmaceutica epersonal care. Con il completamento dell’acquisizione di Alphial el’avvio dell’integrazione di Kalyssa in Embelia, SGD Pharma, colosso da oltre 400 Mio di dollari di fatturato, compie un ulteriore passo nella sua evoluzione. L’integrazione apre la strada asinergie geografiche, operative e di competenze.

IL FONDO DI INVESTIMENTODILVMH INVESTEINBDK PARFUMS

LVMH Luxury Ventures, fondo di investimento di LVMH, ha effettuato un investimento di minoranza in BDKParfums, una partnership finalizzata ad accelerare lo sviluppo internazionale della Maison. Un’operazione guidata da Palix Unlimited insieme aDavid Benedek, fondatore del marchio. LVMH Luxury Ventures è stato ritenuto il partner ideale per supportare l’ambizione creativa el’indipendenza artistica di BDK Parfums; un investitore in grado di apportare una visione alungo termine, rispetto per l’unicità del marchio ecompetenza globale.

IL BEAUTYHUB L’OREAL ITALIA DI MILANO

SUGGESTIONS

BELLE AIRE CREATIONS

ACQUISITADAGIVAUDAN

Givaudan ha acquisito Belle Aire Creations, importante casa di profumi con sede negli Stati Uniti, nota per la sua competenza creativa ei solidi rapporti con iclienti locali. Questo traguardo èinlinea con la strategia 2030 di Givaudan volta arafforzare la propria presenza presso iclienti locali eregionali eaespandere le capacità creative in tuttoilNord America. Fin dalla sua fondazione nel 1982, Belle Aire Creations èstata guidata da creatività, passione eun’incrollabile spinta all’eccellenza. Dai suoi esordi imprenditoriali all’attuale leadership, l’azienda èrimasta un faro per l’innovazione elacrescita

TWELVE BEAUTYALGRUPPO PYD

Il gruppo spagnolo di profumi Perfumes yDiseño (PyD) ha acquisitolamaggioranza di TwelveBeauty,marchio spagnolo di cosmetici naturali escientifici fondato nel 2012 dal farmacista echimico Pedro Català. PyD (Perfumes yDiseño) èun’azienda familiare spagnola fondata nel 1998 che crea, sviluppa edistribuisce fragranze ecosmetici selezionati, con una presenza in oltre 80 paesi. Controllata dalla famiglia Trólez, PyD possiede marchi come Tous, Bimba yLola eScalpers.

“Questa acquisizione non solo amplia il nostro portafoglio, ma segna anche l’inizio diunnuovo capitolo: entriamo nel mondo della bellezza consapevole, con un fermo impegno per l’innovazione responsabile elacrescita internazionale. Attraverso Twelve Beauty,riaffermiamo la nostra dedizione verso la purezza degli ingredienti, la scienza dermatologica avanzata elasostenibilità. Grazie al suo modello produttivo, che combina una ricerca rigorosa con un profondo rispetto per la natura, Twelve Beauty è diventato un punto di riferimento per iconsumatori egli esperti dermatologici di tutto ilmondo” ha dichiarato, in unanota, il Gruppo.

AVRANJESFIRENZE IL 51%DIINTEGRAFRAGRANCES

Vranjes Firenze ha acquisitoil51% di Integra Fragrances, società leader nei servizi di branding olfattivo per aziendedel lusso, fashion,hotellerie e design. L’accordo èunpasso strategico nella crescita del brand edel suo ruolo di Scent Power House. Con un turnover di circa 50 Mio di € eoltre 250 dipendenti, Vranjes Firenze èoggi presente in più di 75 Paesi nel mondo edopol’ingresso nel Gruppo L’Occitane, avvenuto nel 2024, continua aespandere il proprio portafoglio prodotti elapropria presenza internazionale, mantenendo sempre saldo il legame con Firenze econ l’eccellenza artigianale toscana. “Con questa acquisizione compiamo un ulteriore passo nel percorso di evoluzione esviluppo delbrand -ha commentato Giuseppe Colotto, AD di Vranjes Firenze- unendo il nostro savoir-faire artigianale con la competenza tecnologica di Integra Fragrances per offrire esperienze olfattive ancora più complete, dagli spaziprivati alle grandi superfici, fino al mondo dell’hotellerie,del fashion edelle spa. Èun’evoluzionecoerente con la nostra visione: creare bellezza ebenessere attraverso l’arte del profumo, con responsabilitàe innovazione”

CREED ELA DIVISIONE BEAUTY DI KERING PASSANO AL’ORÉAL

Kering venderà HouseofCreede la suadivisione beauty aL’Oréal. L’accordovincolante prevede l’acquisizione da parte di L’Oréal della Maison Creed, le licenze beauty eleiconiche fragranze della Maison Kering. Nome storico dell’altaprofumeria, Creed ètra leprincipaliMaison di profumidilusso di alta gamma, celebre perlasua artigianalità eper gli ingredienti naturali rari. Come parte di L’Oréal Luxe, Creed sarà nella posizione miglioreper accelerare ulteriormente il suo sviluppo globale sia nel mercato maschile cheinquello femminile. Forte del successo ottenutocon Yves Saint Laurent Beauté, ,questa alleanza consolida ulteriormente la lunga collaborazione tra dueleader globali con punti di forza complementari: gli iconici marchi di lusso di Kering e l’esperienza mondiale di L’Oréal nel settore della bellezza. La partnership include il diritto di stipulare una licenza esclusiva di 50 anni perlacreazione,losviluppo ela distribuzione di profumi eprodotti di bellezza per Gucci, apartire dalla scadenza dell’attuale licenza con Coty.Keringconcederà aL’Oréallicenzeesclusive di 50 anni per la creazione, lo sviluppo eladistribuzione di profumi e prodotti di bellezza per Bottega Veneta eBalenciaga, a partire dalla chiusura dell’operazione.

INCONFONDIBILE

NADEZDAAGRASHEVA - PROFUMERIE

MANI IN PASTA di Gabriella Gerosa

LA PAROLA AI BEAUTY COACH

IL MERCATO CAMBIA,ILCONSUMATORE ANCHEE GLI SHOP ASSISTANT,FIGURE

CHIAVE DELLA VENDITA, NONSTANNO AGUARDARE. ANZI ACCOLGONO LA SFIDA, COLDESIDERIO DI CRESCERE EAFFINARE LE PROPRIECOMPETENZE. ECCO IL LORO PUNTODIVISTA,SPECCHIO DELNUOVO RETAIL.

Diche cosa hanno bisogno ibeauty coach, obeautyassistant chedir si voglia?Quale il loro puntodivista sul mercatoesul lavoro in profumeria? La loro attività èuna somma di elementiche incide sulla percezione di qualità esullasoddisfazione del cliente: il linguaggio adeguatoe lo stesso saluto,lacapacità di leggereun’esigenza non dichiarata, la coerenza tra ciò che l’insegna promette eciò che viene messo in pratica ogni giorno.Comesiintuisce, sonounanello fondamentale nella catena del valore, i‘responsabili’ ultimi nella decisione di acquisto del consumatore. Intercettare il loro punto di vista èquindi non solo utile, ma cruciale peravere il polso delsettore econoscere meglioilcliente.Cosìcisiamomessi in ascolto eabbiamodatovoceadalcuni di loro. Abbiamo aperto uncanale einiziato un dialogo,con l’aiuto di consulentie formatori che ogni giorno sonoacontatto con le dinamiche della vendita. Ne emerge una fotografia chiara: la competenza

tecnica resta fondamentale, ma passa sempre più da una comunicazione efficace edalla capacità di offrire valore.

TRARICHIESTEEBISOGNI REALI

Comesintetizza efficacementeFabrizio Valente,foundere Ceo di Kiki Lab (Gruppo Promotica), «’Retailisdetail’. Ma la profumeria èanche-esoprattutto- il regno dell’ospitalità. Un luogo di relazione, di ascolto ediaccoglienza, che obbliga aripensare sia l’approccio al consumatore sia le dinamiche interne ai teamdivendita».Inuno scenario in cui le personesonomolto informateespesso condizionate dai social, la differenza nonlafasolo ciò che si vende, ma come lo si racconta; la fa l’esperienza in negozio.

Quali sono, concretamente, gli strumenti per affrontare il nuovo mercato eilnuovo consumatore?Alessia Zuzio, psicologa del lavoro etraining consultant, fa una riflessio-

GALEAZZI
MARIA BATTISTA - PROFUMERIA PEPE STEFANIA BERNARDI - ETEREA PROFUMERIA

ne lucida: «Spesso la consapevolezza dei bisogni formativi non ècosì cristallina. Eanche quando vengono realizzate survey,non èfacileintercettare la dichiarazione esplicita delle necessità. Insomma, non c’è una chiara domanda. Nella mia esperienza, ciò che arriva con più forza dalle addettealla vendita èpiuttosto il racconto delle difficoltàquotidiane,comunqueimportante per individuare le esigenze». Molte professioniste hanno già affrontato percorsi di training, non solo sul prodotto ma anche sul ruoloconsulenziale esull’empatia,aree cheper Zuzio restano tuttavia da consolidare. «Nei percorsiBeautyCoach organizzatidaFenapro, già apartiredal 2019, si lavora sui ‘touch point’ conil cliente:accoglienza, saluto, analisidelle necessità… Ma la vera urgenza risiede nel potenziamento delle soft skills,ovvero di quelle abilità relazionalie comportamentali da cui dipendono l’efficaciadel servizio elaqualità delclima lavorativo: la capacitàdi gestirelostress, cheviene da un lavorototalizzantee da un pubblico via-via più difficile da affrontare, elacomunicazioneassertiva,per esempio». Un’altra‘opacità’in ambito formativo ed esigenza concretaèiltema della coesione del personale,incui gli store manager rivestono un ruolo centrale. «Bisognerebbe investirenella leadership enella cultura del feedback, entrambi essenziali per crearesinergia all’interno di teamprofessionali eterogenei,dove convivono diverse generazioni, dai Boomer

alla Gen Z, ciascuna con approcci differenti al lavoro ealla tecnologia.Parallelamente, è essenziale aiutare le addette alla vendita ad adattarelinguaggi e strumenti alle diverse consumatrici, anch’esse variegate e multigenerazionali, quindi con richieste ebisogni differenti». Infine,Zuzio fa emergere un’esigenzastrategica:«In un mercato saturo, occorre saper raccontare l’identitàdell’insegna, traducendo ivalori elamission del brand in una narrazione convincente. Altrimenticome può il consumatore scegliere la sua destination ideale traletante possibili?».

COMPETENZE

SOTTOVALUTATE

Le vereesigenze dei beautyadvisorpassano da un ritornoalla ‘grammatica’dell’accoglienza,in versione evoluta.Secondo Fabrizio Valente, infatti, «l’ospitalità è un aspetto sottovalutato, perché si danno per scontati‘ingredienti’ come il salutoeilsorriso, che tuttavia vanno inseriti in uno stile coerente con il posizionamento e l’identità dell’insegna. Non facile, come dimostrano inostri ‘guest test’:visite asorpresa in negozio, che ci confermano l’esigenza di continuare alavorare sultema».E quindi, come affrontareil consumatore ‘disinteressato’, che vaga senza urgenza di acquisto? «Una competenza da coltivare èlaproattività, che significa prenderel’iniziativa eandareverso il cliente, ma adeguando linguaggio emodalità di aggancioaltipo di store edipersona,

ALESSIA ZUZIO
ANDREA GUALINO - SINATRAPROFUMERIE
GLORIAMIRACOLO - PROFUMERIE BEGHIN GIORGIA TAGLIAFICO - PROFUMERIESBRACCIA

MANI IN PASTA

BEAUTY COACH

in un perfetto equilibriotra confidenzialità erispetto.Una volta decisa l’impronta giusta, tuttavia, deveesserci uniformità dalla cassa all’ultimo scaffale». Altro bisogno crucialeper chi stasul campo èl’allenamento alle domande scomode,spesso legate ainformazioni errate, contestazioni sul prezzo, paragoni conleofferte web. «Se le clienti percepisconoincertezza oscarsaconvinzionedapartedichi le sta servendo»,avverte Valente, «la profumeria perde terreno.Inpiù, agliadvisor serveessere liberi da pregiudizi: mai ‘etichettare’chi sembra entrare solo per curiosità,per esempio, perché si rischia di perdere una vendita». Infine, Valente sottolinea il valore di unaguida autorevolesul punto vendita: «Sonoprima di tutto il responsabile oiltitolare che, conilloro esempio, dimostrano allasquadra comemetterealcentro il cliente: valepiù di mille parole. Solo conquesta coerenza ibeauty coach possono sentirsi valorizzati in un mercato dove persino igiovanissimi della

PAROLAAI RETAILER

LORENZOTRAVAGLINI, FORMATORE

PROFUMERIE GALEAZZI NAïMA

«È sempre bene conoscerelereali esigenze di chièastrettocontattocol pubblico. Perciò, in aula einnegozio,cerco di lasciareemergerepensieri eriflessioni in libertà. In genere, il bisognoprimario, indipendentemente dal tipodistore edalla regioneincui si trova, èsaper farfrontealle obiezionidei clienti, chesonobombardatidiinformazioni enotizie da mille canali, earrivano conl’illusoriaconvinzione di sapere tutto. Ciòche chiedonolenostrebeauty assistant èpossedere strumenti adeguati per riportare l’equilibrionel dialogo eriuscirea gestireilcontraddittorio.Un’abilità che agliocchi del consumatore èsempresintomo di preparazione.Finoaoggi, ci siamo focalizzati sull’aggiornamento delle tecniche divendita esull’approccioal cliente,maunaspettoche fa la differenza, eche saràtra gli obiettivi della formazione 2026, èilgrado di coesione del personale: se nel team non c’èarmonia, l’attivitànon decolla, anche conilmigliore assortimento elapiù bella location. Proprioa inizio febbraio hanno preso il via inostri percorsididattici. Il primo èdedicato alle new entryoa chihaesperienzeprofessionalibase. Il secondo,invece, èdi livello advanced, studiato per‘affinarelearmi’».

Generazione Alpha cercano, asorpresa, il contatto umano ela competenza in store, comerisulta dallaricerca Kiki Lab ‘Unlocking GenAlpha’, condotta in 15 Paesi erealizzata in collaborazione con il nostro consorzio mondiale Ebeltoft Group».

UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA

«Le cose sono cambiate», riflette Francesca Piucci, beauty retail education specialistecoach umanista. «Oggi molti beauty advisor percepiscono l’urgenza di approfondire emettere a fuoco alcuni aspetti del proprio lavoro, considerato che la digitalizzazione ha reso le clienti più informate (non sempre correttamente) esfidanti. Tanto che alcuni professionisti,anche molto esperti, mi hanno confidato di sentirsi avolte inadeguati alle nuove esigenze. Alla luce di questo, mi capita di incontrare più competenza tecnica di un tempo. Quello che manca, ancora, èuna veraculturadella bellezza edella cura di sé: bellezza intesainsensoampio eprofondo,liberata dai preconcetti che la associano avanità esuperficialità. Èdaqui che nasce uno dei miei percorsi formativi, che ha lo scopo di allenare una più profonda consapevolezza». Per rafforzarelecompetenze equalificare il personale, un nodo centrale èillinguaggio. «A volte èappiattito, povero, pieno di stereotipi. Il problema èche chi manifesta questa carenza di solito non la percepisce e, anzi, trova nell’omologazione una forma di auto-rassicurazione: “Selodicono anche le colleghe, suoneràprofessionale”, si tende apensare. Anche il non verbale andrebbe affinato e sfruttato meglio: saperlo usare con cognizione può esserepotentissimo nel nostro settore». In sintesi, per conquistarecredibilità efiducia ci vuole ‘presenza’: «Quella sicurezza priva di arroganza che emerge

CHRISTIAN KASPARETH, TITOLARE THALER (ETHOSPROFUMERIE)

«Rilevo la necessitàdiuna maggioresicurezza nella consulenza ediaggiornamentocontinuo su prodotti, ingredienti etendenze. Il personale ha bisognodi strumenti pratici, soprattuttonel contattodirettocon il consumatore, che aiutino atrasformarelaconoscenza in vendita.Iostesso ritengo che oggi siano fondamentali l’ascoltoattivo, la capacitàdileggere le esigenzeindividuali euna buonacompetenza tecnica. Aquestosi aggiungono empatia, flessibilitàecapacitàdiraccontareunprofumo ountrattamento in modo coinvolgente.Mipiacerebbe quindi che le miebeauty assistant approfondissero principalmente le tecniche di consulenza personalizzata,lostorytellingelagestione del cliente nel lungo periodo.Ipercorsididattici, perloro, rappresentano un valore aggiunto esono vissuticome un’esperienzalavorativaqualificante, come un plus effettivonel loro curriculum. L’optimum, però, èche si svolgano in presenza, per favorireilconfronto,l’interazioneeanche l’apprendimento.Eper rafforzarelospiritodisquadra, aspettosucui ritengo iwebinar inefficaci, perchè impersonali. Icorsi per il retail, che funzionano davverosono quelli concreti epensatiadhoc per chi vive il punto venditaognigiorno».

FRANCESCA PIUCCI

LE PRIORITÀ?GESTIONE DELLE OBIEZIONI ECOMUNICAZIONE

EFFICACE, CONFOCUSSUI

SOCIAL ESUL MONDOGEN Z

quandolevarie componenti del sé sono in armonia tra loro: pensieri, parole, emozioni, espressioni fisiche efacciali, comportamenti. Negli anni si èinvestito sempre più su marketing edigitale,ma“La culturasimangia la strategia acolazione”, diceva l’economista Peter Drucker.Oggi più chemai, ibeauty advisor hannounruolo anche sociale edivulgativo: chinon trascureràquesto aspetto farà davvero la differenza»

RELAZIONE

ESOCIAL NETWORK

Nel confronto con un consumatore sempre più competente, einunmercato pieno di sfide, gli addetti alla vendita sentono fortel’esigenzadievolvere eaggiornarsi. Giorgia Tagliafico,

PROFUMERIE

«Danoi le addettealla venditahanno molta voglia di approfondireevengono sempre assecondate.Mostrano interesse per il trucco eamano affinaretecniche econoscenzeanche attraverso sessioni guidate da make-up artist.Altraareadiattenzione èla ‘cultura’ del prodotto, che puntaall’analisi di brand indipendenti eprofumeria artistica, sempre in base alle esigenzedei nostri vari negozi. Se invece dovessi dareunconsiglioachi fa formazione, dalle aziende alla Fenapro,direi cheper esseredavvero efficaci bisognarestringerelospettro eclusterizzarei programmi didattici a seconda del livello di esperienza dei partecipanti.Questo mercato cambia in continuazione,maciò che restacome puntofermo èla professionalitàdelle commesse.Lenostresono longeve,nel senso cheabbiamo uno scarsoturn over.Sonotuttecresciutesottolamia insegnae questo mi fa sentirefortunato,perché posso garantireun serviziocoerente in continuità. Come lavoriamosulla compattezza delteam? Piùche di formazione interna si trattadifrequentazione, anche fuori dal negozio!Questo crea armonia, rende il clima piacevole elaclientela lo sente».

delle liguriProfumerie Sbraccia, sottolinea come oggi il cliente arrivi in negozio già carico di stimoli eidee precise. «A noi servono strumenti per razionalizzare questo ‘bagaglio’, scardinare falseconvinzioni edefinire l’esigenza reale, traducendo la competenza tecnica in un dialogo sincero, che metta al centro la persona enon l’estetica. In questa direzione, il corso Beauty Coach ci ha insegnato arispondere ai contraddittori, una risorsa concreta di cui c’è estremo bisogno». Accanto alla relazione con il cliente, Giorgia individua nuove aree di crescita: «Mi piacerebbe imparareaorganizzare un punto vendita, comprenderemeglio come gestire lo stress eindagare un tema di grande attualità: l’approccio alla Generazione Zeaigiovanissimi che si avvicinano alla profumeria. Proprio perché uno dei linguaggi dominanti èquello digitale, vorrei seguire un corso di content creating, focalizzato su video di impatto capaci di fare presa sulpubblico: isocial sono un gancio efficacissimo». Un desiderio che trova eco nelle parole di Gloria Miracolo, delle Profumerie Beghin di Padova. «Comunico da circa un anno con l’agenzia che segue inostri profili social. Sarebbe di supporto, quindi, esplorare in dettaglio il lato creativo edipianificazione di questa attività. Inoltre, un corso di public speaking potrebbe essere utile amigliorare la capacità espositiva eadacquisirescioltezza nei blog. Con l’obiettivo finale di rafforzarelarelazione con iclienti, sviluppando l’abilità di comprenderli, rassicurali eguidarli nell’individuare il bisogno. Un mio desiderio? Proseguire il percorso personale/ professionale con il coach che la nostra azienda ci ha messo a disposizione lo scorso anno: un’opportunità per analizzarci e rimetterci in discussione. Epoi vorrei approfondire la vendita del lusso, che richiede speciali tecniche per riuscire afar vivere il sogno elamagia in negozio».

FOCUSSUL PRODOTTO

«Essere preparati èessenziale in qualsiasi ambito, dal makeup al profumo. Ma amio parere la skincare merita di più. Per esempio approfondimentisucosmetologia edermatologia, che ci permetterebbero di soddisfare le curiosità in modo rigoroso epuntuale, edifarci ascoltare con maggiore attenzione, dimostrando le potenzialità di un prodotto con linguaggio appropriato», sottolinea Nadezda Agrasheva, della Profumeria Galeazzi Naïma di Teramo. «Dai tecnicismi alla vendita emozionale, ogni approccio al cliente comporta una lettura psicologica.Equesto èunaltro temasucui nonsifinisce mai di imparare,specie nei nostri negozi, doveilcontatto col pubblico è sempre ravvicinato per offrireilconsiglio corretto elaproposta più adatta. Ma senza pressione all’acquisto. Il corso Fenapro, effettivamente, mi ha aperto gli occhi sull’importanza del linguaggio nella relazione esulla trappola delle parole parassite che lo inquinano. Mi ha tolto insicurezze, mi ha aiutato a preveniregli errori eaessere esaustiva con la cliente, che deve prima di tutto comprareconvinta econ serenità, specie se la spesa èalta. Le competenze da continuare acoltivare? Tutte

MANI IN PASTA

BEAUTY COACH

quelle inerenti il servizio, quindi». Èsulla stessa lunghezza d’onda Maria Battista,Profumerie Pepe di Bari. «Trovo irrinunciabilecontinuareaprepararsi eastudiare trattamenti eformulazioni: acosaservono, cosacontengono, achi sono adatti,quando adoperarli... Perchécon il soin, soprattutto, nonsipuò sbagliare! Tuttavia, la bellezza non èuno stereotipo estetico, ma un concetto allargato alla salute, che contempla alimentazione, stile di vita, attività fisica. Contenuti che andrebbero affrontatieapprofonditi, per consentirci di fornire al cliente una visione più ampia, eaiutarlo apiacersi eadaccettarsi.Per noièfondamentaleimparare acreare un rapporto empatico, basatosufiducia egentilezza, accoglienza eargomentazioni trasparenti. Dobbiamoessere un po›psicologi, no? Il corso BeautyCoach ci ha offerto molti stimoli, ma non basta. Bisogna continuareamigliorarsi».

ARGOMENTARE ÈSAPER VENDERE

Saper raccontare un prodotto èuna carta vincente nella vendita. Lo sostiene Stefania Bernardi,Eterea Profumeria di Trani (Ethos Profumerie).«La funzionalità eirisultati spesso hanno più appeal della complessità formulativa o della ricerca che sta dietrounnuovo trattamento. Del resto, l’acquisto di una crema viso èunatto di fiducia, perché irisultati si vedono solo col tempo... Dunque èproprio la capacità di confronto, insieme auna buona dosediumanità, avincere lo scetticismo eladiffidenza dei clienti. Paradossalmente, trovo piùutilicorsi dicomunicazioneefficace, piuttostoche classi centrate sulle materie prime, per quanto cruciali nelnostro settore.Ilprogetto di Fenapro mi ha aperto questaprospettiva, che vorrei continuare aindagare, perché trovo sia basilare in lavori, come il nostro, acontatto col pubblico». Mette l’accento sul tema della comunicazione, esu unodei suoi aspetti più spigolosi, Andrea Gualino, ‘veterano’ di Sinatra Galérie de Beauté di Torino (Gruppo Naïma). «Una delle mie priorità èilsuperamento delle obiezioni. Il mercato èsemprepiù inquinato da ‘attori’ cuiilconsumatoretende acredere. Spesso, arriva in negozio con convinzioni apparentemente inattaccabili: tocca anoi e alla nostra preparazione puntaresul confronto per ridefinire il concetto di qualità vera, ma anche peraffrontare le perplessitàsull’aumento dei prezzi, tema scottante che rischia di contrarre gli ingressiinnegozio. C’è un grosso lavoro da fare sui social per promuovere la profumeria selettiva, creando hype edesiderio sul segmento prestige. Anche que-

sta, quindi, èun’esigenza prioritaria... Dovremmo imparare atrasmettere la nostra peculiarità: farvivere il prodotto a 360°, attraverso esperienze multisensoriali convincentiche stimolano all’acquisto. Fondamentale, ma trascurata, anche la capacità di comparare prodotti con la stessa funzione ma di branddiversi, in unasortadipresentazione trasversale che dia al cliente un panorama completo»

IL METODO?UNPASSO IN PIÙ VERSO IBISOGNI

In un panorama di esigenze così variegato, non si può trascurare l’importanzadel metodo didattico, che proprio come icontenuti deveevolversi, tenendo conto dei tempi edelle esigenze dei beauty assistant. La Kiki LabRetail Academy,per esempio,utilizza da qualche anno micropillole video sotto forma di cartoni animati», spiega FabrizioValente. «Un metodo semplice ed efficace, costruito su misura per ogni cliente,catena osettore merceologico, che permette di rappresentare in pochi secondi situazioni tipiche tra addetti alla vendita econsumatori. Vengono illustrati prima icomportamenti errati epoi quelli corretti, risolutivi econformi allo stile dell’insegna. Gliargomenti toccano tutte le soft skills: dall’approccio al cliente all’accoglienza, dallavenditaalconsiglio oalla proposta di un acquisto aggiuntivo. Sono animazioni facili da memorizza-

re, flessibilie personalizzabili, adatte anche amicro-sessioni in store. Sarà possibile conoscere l’Academye isuoi strumenti al convegno Retail Innovations 21 del 18 marzo aMilano (ndr: disponibilialcuni pass gratuiti per ilettori di Imagine;info kiki@kikilab.it)». Insomma, serve un approccionuovo. «Molto coinvolgenti sono ipercorsi blended, che accostano allapresenza fisica l’uso di piattaforme digitalibasate sulla gamification, con momenti didattici ludici, breviedivertenti, legati auna forma di rewarding scelta dall’azienda stessa. La crescita professionale deve ingaggiare gli utenti einteressarli; nonpuò essere una fase sporadica estraordinaria, eneppurel’ennesimoimpegno in giornate già piene di doveri», conclude Alessia Zuzio. «Al contrario, dovrebbe stimolare l’elaborazionediunpiano di miglioramento,spingere ad adottare anche solo un comportamento nuovo in negozio. Eilcambiamento andrebbe sempre misurato,per capire cosa ha funzionato e cosa no». La strada in cui impegnarsi èchiara enon lascia spazio ad approssimazioni.

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L’IBRIDAZIONE

CI SONO!

Iprodotti per la cura della pelle equelli per il trucco, insieme rappresentano oltre la metà dei consumi beauty.Rispettivamente il 34,5 eil29,1%, per un totale del 63,6%. Secondo idati del Beauty Report 2025 di Cosmetica Italia. Due categorie di consumo così importanti trovano oggi sempre più punti di contatto grazie alla creazione di prodotti che assommano caratteristiche dell’unoedell’altro asse per assicurareuna performance a ombrello. Così le nuove formule del makeupspesso non sono solo ultra-pigmentatee efficienti sul fronte colore, ma sono efficaci curativi vantando nella formula pool di attivi skincare che, avolte, persino in grado di rispondere appieno aparticolariesigenze della pelle come protezione, idratazione, rughe omacchie. Enon si tratta solo di

strategie di marketing.C’è, infatti, più di un fondo di verità.ComespiegaAntonella Antonini, docente del Master in Cosmetologia all’Università di Ferrara: «Se formulato con attivicurativiespecifici, il prodotto make up può rafforzare etalvolta addirittura sostituire quello

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skincare». Siparla di ‘make up funzionale’,una definizione che ne chiarisce fin da subitoilruolo attivo. Iprodotti di questa categoria ottimizzano l’usodel colore oltre asemplificare la beauty routine. «Basti pensare ai fondotinta ecorrettori specificiper l’acne -affermaCorinna Rigoni, dermatologa epresidente di Donne Dermatologhe Italia-.Questi hanno una duplice valenza: da un lato aiutanoadaffrontarelaquotidianità con maggiore sicurezzaperché nascondono brufoli, comedoni ecicatrici, dall’altro curano l’inestetismo con l’acido salicilico ealtriattivi ad hoc».

LA VARIABILE TEXTURE

Alivello formulistico,lapossibilità cheun prodotto make up possa fare anche da trattamento dipende fondamentalmente dalla texture. «Con le emulsioni, peresempio, non ci sono particolari limiti -spiega Antonini-, al loro interno possono essere incorporati alti livellidivitamine, acido ialuronico ealtri attivi, almeno finché noninterferiscono conleperformancedei pigmenti».Qualche

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problema in più, alivello di piacevolezza della texture, può essere creato dai filtri solari. «Quelli alti sono più facilmente incorporabili nelle texture solide, per questo non èrarovedere dei fondotinta compatti odei rossetti dotati di Spf50+. Nei fondotinta enei correttori particolarmente coprenti si iniziano avedereanche attivi anti-macchiecomelavitamina Celanicinamide»sottolinea la dottoressa Antonini.

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La trasformazione del make up in trattamento trovalasua massima espressionenelle basi viso. Fondotinta, correttori,skintint eblush nonsonopiù semplicistrumenticorrettivi, ma veri alleati della pelle, progettati per migliorarne l’aspetto nel tempo, giorno dopo giorno, esattamente come un sieroo una crema. Per questo si parla sempre piùspesso di cremecolorate, correttori in siero e così via. «L’expertise elaleadership che EstéeLauder ha nello skincare impatta fortementesull’asse make up», spiega Daniela Pistoia, Corporate Education Manager di Estée Lauder Companies, che aggiunge: «I fondotinta,i correttori ei blush sono iprodotti make up delbrand conlapiù alta componente skincare.Basti pensare afondotinta come Futurist Skintint Serum, arricchito da oli botanici tra cui calendula erosa canina.Oppure aDouble Wear Foundation coningredienti idratanti

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eanche oil control come la niacinamide,oltre atecnologie cheassicurano un’altissima performance». Un approccioche incide anche sull’estetica esul risultatofinale: «È indubbio chelacomponente skincareesaltiilrisultato soprattutto nel finish. Ciò èancorapiù evidente nei nuovissimiFuturistBlushmaker: fard in crema fluida che, grazie aingredienti come estrattodilamponee sostanze idratanti, donano un colore modulabile lasciando una luminosità naturale così in trendnegli ultimi tempi».Questa visioneècondivisa anche da brand con un posizionamento decisamente più accessibile. Èilcaso di AstraMake-Up: «Inalcunicasi -afferma Daniele Batella, Global Senior MakeUpArtist & Art Director del brand- inostrilanci nascono come veriprodottibridge, ibriditra make up eskincare. Fluid Concealer Serum ne èl’espressionepiù chiara: un correttore in siero che unisce resa professionale e trattamento quotidiano. Latexture fluida econfortevole perfeziona l’incarnatocon un finish naturale,mentre attivi skincarecomeagave bluaeffetto lifting, aloe vera, vitaminaE eamido di maislavoranoper idratare, proteggere elevigare la pelle, valorizzandola nel tempo». Sulla stessa linea, anche il pensiero diElviraViteritti, HeadofCommunica-

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Aquestopunto, una domanda sorgespontanea. Ilmake up oggi può davverosostituire la skincare?La rispostadipende da molte variabili. Sicuramenteil‘make up funzionale’ semplifica la beauty routine ma moltodipende dalle esigenze concreteedal tipo di pelle delconsumatore. SecondoBatella di AstraMake-Up: «La skincare resta un passaggio imprescindibiledella beauty routine: il make up nonlasostituisce appieno, ma può aiutare acompletarla. Per questo integriamo attivi funzionali nelle formule, affinché il risultato visivo vadadiparipasso conlaprotezione della pelle. Il fondotintaFilterdropdiAstra, ad esempio, contiene un concentrato anti-pollution che aiuta a difenderelapelle dagliagenti inquinanti, sostenendoidratazione, azione antiossidante elenitiva.Èilgestofinale che sigilla la routine, doveperformance ecura della pelle si incontrano senza compromessi». Anche Goovi, brand di Sodalis fondatodalla showgirl Michelle Hunziker,interpreta l’ibridazione tra make up eskincare: «Molti nostri prodotti make up sono statisviluppati seguendo iconcetti di skinification eeasyness -spiegaValentina Banfi, Brand director del marchio-, questisonodue deinostrivalori fondanti: unire cura eperformanceinunsologesto. Ciò si traduce inprodotti multifunzione econ formule ibride, arricchitecon

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In un contesto così evoluto, la comunicazione divental’anello di congiunzione fondamentaletra prodotto ibrido econsumatore. La skinification ha impostoun cambio di linguaggio anche nelmododiraccontare il make up: più tecnico, trasparenteeorientato alla funzione, con claim che assomigliano aquelli di sieri, lozioni ecreme viso. Una curiosità? Secondo diversi brand, le pagine prodotto online dei fondotinta vengono lette conuntempo di permanenza simile aquello dei trattamentiskincare, segno che l’attenzione si èspostatadagli effetti immediati ai benefici nel medio-lungo periodo. «Gli ingredienti di trattamento vengono indicati già

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nella descrizione delprodotto sul pack esterno. Questa èdisponibile ancheonline in modo da guidare efornireaiconsumatoritutte le informazioni relative all’azioneskincaredei nostri prodotti make up»,spiega Daniela Pistoia, CorporateEducation Manager di Estée LauderCompanies.Unapproccio che risponde a una richiesta precisa di chiarezza ecompetenza. Ancheper Cosnova la comunicazione ècentrale nelrendere comprensibileilvalore delleformuleibride. «Per essence e Catricel’ibridazionetra makeupe skincare èunelemento chiaramente espressonella comunicazione, attraverso un linguaggio semplice, trasparente efortemente orientato ai benefici -racconta ElviraViteritti, Head of CommunicationdiCosnova Italia-. Peressence, inparticolare, il focusèsuuna bellezza accessibile equotidiana, fatta di idratazione,luminosità, comfort emultifunzionalità, conclaim diretti sulpackaging euno storytelling digitale vicino al linguaggio delconsumatore.Catrice, invece, adotta un taglio più tecnico esofisticato, valorizzandoingredienti, texture eperformance percostruireuna percezionediefficacia e affidabilità».Due strategiediverse, ma complementari, che dimostranocome la skinificationnon sia solo una tendenza formulistica,bensì un nuovomodo di educaree dialogarecon un consumatore sempre piùconsapevole ed esigente

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zione, cheuniscecoloreetrattamento, contribuisce aridurre ilnumero di step della routine e, di conseguenza, il consumo complessivodipackaging. Ma nonsolo. «La sostenibilità è un impegno costante entrato nella Company ormai da anni. Questo ci obbligaafavorire l’impiego di ingredienti che non determinanol’alterazione ambientale ea scegliere modalità sostenibili nell’elaborazione delle formule», sottolinea Daniela Pistoia di Estée Lauder. Per Cosnova,lasostenibilità èunvero pilastro strategico. «Rappresentauna priorità fondamentale nello sviluppoformulistico di essence e Catrice -spiegaElvira Viteritti-.Il nostro impegno si traduce in obiettivi misurabili: incremento delle formulazioni vegan einlinea con iprincipi di clean beauty, riduzione oeliminazionediingredienti amaggiore impatto ambientale come le microplastiche, e un costantelavoro di ottimizzazione delle formule per garantire sicurezza, qualitàeperformance. Parallelamente, l’attenzionesiconcentra sul packaging,con un progressivo aumento dell’usodimateriali riciclati esoluzioni più facilmente riciclabili». Anche la multifunzionalitàdiventa una leva sostenibile, perché semplifica la routinequotidiana eriduce il numero complessivo di prodotti utilizzati. In questoscenario, la skinification assume un significato più ampio: nonsolo make up chesiprende cura della pelle, ma anche un approccio piùresponsabile econsapevole alla bellezza, dove innovazione,efficacia erispetto per l’ambiente viaggianonella stessa direzione.

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La skinificationdel make up si intreccia inevitabilmente anche con il temadella sostenibilità. Un aspetto spesso poco raccontato ma ricco di implicazioni concrete: un prodotto multifun-

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Tutto intornoloscenario èungroviglio di dazi erincari. Ma nel mondobeauty leimprese giocano di rimessa,con strategia: rotte commerciali che si ampliano, filiere più corteinnome della trasparenza, uso dell’intelligenzaartificiale per ridurre gli sprechi. La vera rivoluzione,tuttavia,èanche quella silenziosa cheavviene nelle tascheenella testa di chi acquista.Una buonafetta di consumatori si mostra stanco di essere ‘sedotto’da promesse impossibili; cercapiuttosto, nel cosmetico, un rifugio emotivo, un rituale che funzioni, sia gratificante enon costi una fortuna -anche in termini di etica-. Ha un forte desiderio di autenticità eprivilegia marchi percepiti come reali, credibili edegni di fiducia.Inpiù, sembra muoversi traicanali di distribuzione con maggiore coerenza Il beauty sta cambiando pelle? Di certo èinfaseevolutiva, come dimostrano isegnaliche giungono dalmercato edall’industria, dalretail edal consumatore

IL MERCATO CRESCE (COMUNQUE)

L’industria cosmeticaitaliana continua acrescere con costanza, traluci eombrediun contesto complesso come quello attuale. «Lastimadichiusura del2025 prevista nella nostra ultima elaborazione si attestava su una crescita di circa il 5%, che potrebbe segnare una leggera flessione seppur mantenendo un trend positivo», osserva RobertoIsolda del Centro studiCosmetica Italia. «Anche l’export si ridimensiona lievemente, ma continua aconfermarsi il grande potenziale di sviluppo dell’industria cosmetica, con un valore stimatodel +7%,evidenziando una buona tenuta del comparto, superiore

C’ÈUNA PAROLA CHE CIRCOLA CONINSISTENZA NEL MONDO BEAUTY DEL PROSSIMOFUTURO: PRAGMATISMO.ACCANTOA QUESTA:GRATIFICAZIONE

DOPO ANNI DI CORSE FRENETICHE VERSO L’ULTIMOTREND VIRALE, IL MERCATOSEMBRA

CHIEDERSI COSA CONTI REALMENTE.LATENDENZA ALLA CONCRETEZZA

PERMEA TUTTI ICAMPI ESIINTERSECA CONIL

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RITORNO AL PIACERE PIÙ AUTENTICOE ALL’EQUILIBRIO,CHE SIGNIFICAANCHE SOSTENIBILITÀDISCELTE ECOMPORTAMENTI. LE PALETTE PRESENTATEDA PANTONE ACOROLLARIO DEL COLORE DELL’ANNO PARLANO PROPRIO DI QUESTO.NEABBIAMO RIPORTATE ALCUNE IN QUESTE PAGINE CONTUTTA LA LORO ‘FORZA SILENZIOSA’.

alla mediacomplessiva del manifatturiero». Ifattori che incidono sull’andamento economico? Sono molti ediversificati: «Tra iprincipali la politica commerciale statunitense dei dazi: una criticità che ha spinto alla diversificazione dei mercati. L’accordo di libero scambio tra Unione Europeae Mercosur (ndr:organizzazione di Stati latino-americani, che comprende Argentina, Brasile, Paraguay,Uruguay) potrebbe diventare un’opportunità, dimostrando la capacità reattiva elacompetitività delle nostre imprese. Altri aspetti delicati sono il rincaro dei costidiproduzione eilrallentamento delle catene di approvvigionamento, con conseguenze anchesulla scelta dei fornitori. Ci si sposta dunque verso attori locali esiprende in considerazione una filierapiù corta, quindi più trasparente, tracciabile esostenibile, che il consumatore finalepercepisce come un valore aggiunto». Infine, ai driver che rafforzano la competitività dell’industria si aggiunge la digitalizzazione. Sottolinea RobertoIsolda: «L’uso dell’intelligenza artificiale si amplia ediventa un concreto vantaggio, grazieamodelli predittivi che permettono di settare eprogrammare il volume di produzione, l’acquistodimaterie prime, la gestione del magazzino elo stoccaggio, senza sprechi di risor-

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se. D’altro canto,tra le difficoltà, il comparto si trova ad affrontare una complessità regolatoria che rischia di ostacolare la concorrenzialità delleimpreseeuropee».

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GLI UP&DOWN

L’analisi dei consumi cosmetici del Centro studi Cosmetica Italia parla chiaro: «Le migliori performance rispetto al 2024 si evidenziano nell’ecommerce, mentre più contenuto èl’andamento della Gdo, che resta comunqueilprimo canale distributivo avalore», spiega Roberto Isolda. «Per il terzo anno consecutivo i drugstore si riconfermano in testa nel grandecontenitoredel mass market erestano un competitor diretto della farmacia per quanto riguarda la skincare, che cresce bene come quota di mercato in entrambi icanali. Ciò dimostraassenza di cannibalismo e, invece, una diversificazione di target eclaim». Per quanto riguardalaprofumeria il discorso cambia. «Se, inizialmente, èstata penalizzata dal boom del format drugstore, specie nell’asse fragranze, oggi rileviamo un’inversione di tendenza, con il forte ritorno al selettivo ealsuo valore esperienziale, sempre in ambito olfattivo. Non acaso, la profumeria guadagna quota di mercato intercanale conquasi 5punti percentuali, mentre il drugstore ne perde uno. Nella triangolazione farmacia-drugstore-profumeria,si consolida quindi una specializzazione per canale. Il consumatore, che prima comprava con basso coinvolgimento ebassa programmazione, sembra avere un comportamento meno disordinato elaverticalità torna aessere dominante».

COME EVOLVE IL BEAUTY

FEDERICOCORRADINI

Lo abbiamochiesto aXChannel,che con il suo Osservatorio Crosscanale studia ilsettore attraverso la combinazionedi intelligenza artificiale edisciplineumanistiche,basandosi su Google Search, Amazon, social media eanalisi semiotica. «Utilizzando l’asse profumo come benchmark sono quattro le direttrici che stanno ridefinendo il mercato», spiegaFederico Corradini, Ceo echief semiotician. «Da un lato ‘l’Avanguardia tecnologica’,dove l’uso della biotecnologia edell’intelligenza artificiale permette di orientarsi verso l’estrema personalizzazione del prodotto,con la realizzazione, per esempio,difragranze ‘vive’, capaci di adattarsi al pH edimutare in base allo stato fisiologico

di chi le adopera. Dall’altro c’è il ‘Lusso ancestrale’: esattamente l’opposto del trend precedente, nel quadrato semiotico che si articola secondo la logica dei contrari. Quindi non si parte dalla persona, per costruirle intorno un prodotto, ma dall’esclusività della materia prima pura, non contaminata dalla tecnologia, rara etracciabile, che proprio per la sua purezza èsinonimo di efficacia senza compromessi». Accanto a questi poli ne emergono altri due, aggiunge Corradini: «Sono il ‘Rifugio emotivo’, con l’ascesa delle neurofragranze, capaci di stimolare benessere, memoria estati d’animo, ela‘Democratizzazione virale’, guidata da canali come marketplace e social platform, dove la velocitàdirisposta alle tendenze, la comunicazione massiva el’estrema accessibilità, anche dal punto di vista del prezzo, diventano fattori determinanti. Idati di ricerca mostrano una crescitatrasversale di tutti i cluster,con un’accelerazione particolarmente marcata del ‘Rifugio emotivo’ edella ‘Democratizzazione virale’,segnali di un bisogno sempre più diffuso di wellness accessibile e validazione sociale».

DOVE VA IL CONSUMATORE?

Un insiemedinecessità impellentista ridefinendo l’industria della bellezza. Michael Nolte,Svp Creative Director di Beautystreams, lo sintetizzacosì: «La pressione economica rimodella le abitudinidispesa, spingendo iconsumatori verso decisioni d’acquisto più intelligenti. Parallelamente, inflazione, insicurezza lavorativa eaumento del costo della vita rendono l’approccio al beautypiù pragmatico, ma an-

TAKE ABREAK
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che centrato sulla gratificazione. Cresce infatti l’attenzione all’equilibrio psicofisico, che alimenta il desiderio di rigenerazione ed evasione personale, ancheattraverso irituali beauty». La propensione per ivalori di autenticità efiducia stimola l’interesseverso brand locali, ingredienti trasparenti ecomunicazione onesta: «I consumatorisono stanchi di over-marketing epromesse esagerate; preferiscono marchi credibili econsiderano la sostenibilità un requisito base, anchenel mass market. Inoltre, stanno ridefinendo il concetto di lusso, fenomeno che stimola ibrand arivedere il significato di ‘premium’, secondo l’ideache tempo, benessere ed esperienze significative siano prioritaririspetto al consumo eccessivo». Dallaforza di questi driver derivano cinque tendenze, individuate da Beautystreams,che riflettono priorità,cambiamenti econtesto economico. «Si parla di ’Ritorno al luogo, alla culturae alla prossimità’: in un mondo percepito come semprepiù frammentato, iconsumatori sembrano attrattidabrandfamiliaridal punto di vista culturale, etici e geograficamente vicini», racconta Michael Nolte. «Il trend ‘Spesa più smartebellezza orientata al valore’ indica come l’incertezzaeconomica porterebbe iconsumatori aprivilegiare efficacia, versatilità evaloreconcreto; mostrando attenzione all’uso ponderato dei prodotti ealconfronto dei prezzi, ma anche interesseper idupe eleroutine non impegnative. Su questa scia, ‘Ritorno asemplicità, chiarezza e sobrietà’ registra il bisogno di trasparenza ediprodotti facili da adoperare ecomprendere, che dannorisultati estetici e funzionali al tempo stesso. Siosserva, poi, il ‘Crollo dei confini tradizionali tracategorie’, ovveroladissoluzione della

distinzione tra bellezza,wellness, salute etecnologia.Infine, èrilevante l’esigenza di ‘Evasione quotidiana eutilità emotiva’: piuttosto che straordinarie esperienze di lusso, si cominciano a cercare quei piaceri accessibili che offrono una certa gratificazione emotiva epossonomigliorare il benessere quotidiano».

NUOVE VISIONI E SOLUZIONI

LE QUATTROPOLARITÀSECONDO CUI SI MUOVEILMERCATO FRAGRANZE SECONDO

LE RILEVAZIONI XCHANNEL

In risposta aquesti cambiamenti, brand eretailer dovranno ripensare le proprie strategie. «La profumeria nonèsoltantouna scelta estetica, ma anche un sistema di significati che intreccia tecnologia, benessere edinamiche sociali», commentaFederico Corradini, che continua: «Stiamo assistendo auncambio di paradigma:ilvalore di un prodotto nonè determinato esclusivamente dal marchio o dall’heritage, ma dalla sua capacità di funzionare, raccontarsi einserirsi in una conversazione culturale condivisa.Inparticolare, èprevedibile che le aziende produttrici sposteranno il focus dalla seduzione della sensorialità alla concretezza,al raggiungimento delle promesse eairisultati, considerata anche la polarizzazione dei ‘portafogli’e la riduzione della capacità di acquisto». Proprio la mutata disponibilità economica del consumatore sta conducendo aundiverso posizionamento prezzi: «I brand sono, quindi, spinti aoffrire entry points differenziati -dai formati mini ai refill- pergarantire accessibilità senza compromettere il valore del marchio. Einvestiranno tanto in innovazioni multifunzionali, prodotti ibridi epersonalizzazione», aggiunge Michael Nolte. «La comunicazione si sposterà verso una trasparenza radicale, un linguaggio degli ingredienti più semplice, claim onesti econtenuti ‘educativi’, puntando più alla risonanza emotiva con il consumatore che all’ideale di perfezione aspirazionale». Come cambieranno inegozi elavendita? Secondo Nolte di Beautystreams, «i retailer diventeranno veri epropri hub esperienziali, integrando touch point fisici edigitali. Diagnostiche in-store, aree olfattive immersive, corner wellness emerchandising basato sui rituali aiuteranno iconsumatori aentrare in connessione emotivacon iprodotti». Aquesto quadro Federico Corradini aggiunge un tassello riferito all’online econclude:«Anche il retail online sta evolvendo. Abreve vedremo scaffali digitali non più organizzati per categoria merceologica,ma per trend, estetiche eflussi di viralità. Nascerà così lo scaffale ibrido,incui il lusso convive con prodotti accessibili,favorendo un approccio più fluido epersonale al consumo».

L’OSSERVATORIO CROSSCANALE DI XCHANNEL HA SINTETIZZATO NEL QUADRO SEMIOTICOALATOLEDIRETTRICI DELLE TRASFORMAZIONI IN ATTO NELL’ASSE FRAGRANZE. FRAITREND PUÒ ESSERCI CONTRARIETÀ(DOPPIA FRECCIA), IMPLICAZIONE (FRECCIA) OCONTRADDIZIONE (FRECCIA PUNTINATA).

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PER INNOVARE CIVUOLE CORAGGIO

Hacompiutotre anni, ma ècome ci fosse da sempre.Dalla sua costituzione nel gennaio2023 aoggi,Dolce&Gabbana Beauty ha dimostrato che, segestite internamentee non tramitelicenza, categorie entry level comeprofumi ecosmetici possono essere elevate efare davveroladifferenza in terminidiimmagine edibusiness. Aparlare, in questo caso, non èsolola qualità made in Italy deilanci, il numerodidipendentidella società elamodalità selettiva di presenzasul mercato,mainumeri:«Fin dalprimo anno di attività -raccontaGianluca Toniolo, CEO di Dolce&Gabbana Beauty- abbiamoraggiunto una redditività adue cifre. La società ha chiuso l’anno fiscale2024/25 a1,7 miliardi di euro invalore retail, equivalentia 900 milioni in wholesale,eprevede di chiudere il prossimo esercizio conuna crescita stimata intorno al +20%.Guardandoavanti, prevediamo

diraggiungere i3,5 miliardi di euro valore retail nell’anno fiscale 2027/28». Obiettivi ambiziosi. Anche quando alle spalle si ha un duo creativo come Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Eppuretre anni fa pareva ambiziosa pure la volontà deidue creativi di gestiredirettamente il lorobusiness beauty.Macisono riusciti, trasformando l’azienda in una realtàcomplessa esempre più coerente.«Dolce&Gabbana èilprimo eunicobrand italianodel settoreluxuryfashion agestireinternamenteilsegmento del beauty.Èstata unadecisionecoraggiosa, cheharichiestocompetenze specifiche einvestimenti significativi: elementi che, se da un lato hanno rappresentato una barriera d’ingresso importante,dall’altrooggi ci garantisconounvantaggio competitivo sul medio-lungo periodo» spiega Toniolo. A distanzaditre anni, il coraggio èstato premiato: «Oggi l’azienda conta 180 persone

Dolce&Gabbana Beauty traina l’innovazione nel nostro settoresotto molti aspetti. Dalprofumo per cani alla campagna di The Onecon la suacolonna sonorainedita, fino alle strategie di sviluppo e distribuzione che pongono sottoiriflettori profumi e cosmetici anche nei contesti fashion. Unavision chiara ma disruptive. Come spiega il suoCEO.

nell’headquarter di Milano eoltre 500 nel mondo -continua Toniolo- operando attraverso sei hub strategici: Milano appunto, poiParigi, Miami, Dubai, Singaporeela nuova filiale in India, oltre alla joint venture con il distributore spagnolo Farlabo».

UNAVISIONE CHIARA

La crescita di Dolce&Gabbana Beauty comecostola della Maison di moda èavvenuta, esta avvenendo, step by step con unaroadmap chiara.ComespiegaGianluca Toniolo:«Nei primi tre anni di gestione diretta abbiamolavoratosuprogetti strutturali conl’obiettivo di presentarci al mercato conunportafoglio prodotti coerente, distintivoe di altolivello qualitativo, rendendo il brand competitivo suitre assi della categoria:fragranze, make up eskincare.Lepriorità strategiche, in termini sia di sviluppo delbusiness sia di rafforzamen-

NELLAPAGINA

SOTTO, LA CAMPAGNA STAMPADITHE ONE CHE VEDE COME PROTAGONISTI MADONNA EALBERTO GUERRA.

to dell’awareness edel posizionamento,si sonoconcentrate su tappe ben precise. A fine 2023 abbiamolanciato Devotion, un nuovo pillar nel mondo delle fragranze. Nel 2024 abbiamoaccelerato sul make up, che oggi conta una gamma di circa300 referenze. Nel 2025 siamotornati ainvestire su Light Blue, introducendo due nuovi talent, Theo Jamese Vittoria Ceretti, eabbiamo mosso il primopassonella skincare con una collezione pensata per prepararela pelle al trucco evalorizzarne l’effetto finale». Il tuttosottolaguida di due fuori classe comeDomenico Dolce eStefano Gabbana che, nelcorso della loro carriera, sono stati e sono ancora tra ipiù grandi ambasciatori della moda made in Italy all’estero. «Domenico eStefano guidano personalmente la direzione creativa evaloriale delmarchio e illoro coinvolgimento nel beauty èdiretto; imprimono stile espirito aogni progetto, assicurandoche tutti gli elementi del mix rispettino la sensibilità eilposizionamento che da sempre caratterizza laloro visione. Lavorare con loro èunarricchimento quotidiano euna continua fonte di ispirazione che alimenta scelte manageriali molto coraggiose emai banali». Come la decisione, due anni fa, di lanciareunprofumo -Devotion -con note candite che ricordasseroil famoso panettone milanese: una fragranza inedita, unavera novità sotto ogni aspetto, in un momento storico in cui il mercato delle fragranze era saturo di flanker.

PASSATOE PRESENTE

SI INCONTRANO

Il 2026 si èaperto conilrestagediuna franchise di fragranze iconiche, quella di The One, nata 20 anni fa. «Pur nonavendo beneficiato di innovazionidiprodotto odicomunicazione dal 2015, The One ha continuato aesprimere performance di business solide ecostanti. Era quindi il momento di interveniresuquesta franchise perrestituirle il ruolo centrale che merita: abbiamo lavorato sul perfezionamento della fragranza, rendendone la strutturapiù intensa con The One Intense eThe One Pour Homme Parfum, esviluppatouna comunicazioneambiziosa». Protagonista dellacampagnaè,infatti,laregina della musica pop Madonna, amica di lungadata di Domenico Dolce eStefano Gabbana, immortalatainsiemeall’ attore Alberto Guerra da Mert Alas.Esclusivamente per l’occasione, la cantante ha registrato la sua versione di ‘La Bambola’ di Patty Pravo, che fa da colonna sonora auno spot dall’appealcinematografico. Inutile sottolineare quanto The One sarà protagonista

LA BEAUTYBOUTIQUEDIDOLCE&GABBANA

NEL DUBAI MALL ÈILPERFETTO ESEMPIO

CHE DIMOSTRALACAPACITÀDEL MARCHIO

DICREARE SPAZI IMMERSIVI CHE METTANO IN CONNESSIONE ITRE ASSI DEDICATIA

FRAGRANZE, SKINCARE EMAKE UP.ILTUTTO

ALL’INTERNO DI UN AMBIENTE SOFISTICATO, FATTODILUCE CALDE EMATERIALIPREZIOSI.

anche in storecon animazioni spettacolari. Come confermaToniolo:«Un’offerta esperienziale realmente distintivaèoggi l’unicacapaceditrasformare un semplice atto di acquistoinunmomentomemorabile, dotato di risonanza emotivaeingrado di connettere il consumatore con l’identitàe i valoridella marca. Ci stiamo muovendo in questa direzione, costruendo un’esperienza fondata su una connessione autentica, un coinvolgimentoimmersivoeunsenso di appartenenza, con l’obiettivoditrasformare lo shopping in un percorso narrativo epersonalmente significativo». Massima espressionediquesta strategia sono le boutiquestandalone Dolce&Gabbana Beauty. «Oggi ne contiamo oltre nove nel mondo gestitedirettamente ma il beauty èpresenteanche in piùdi30Fashion Boutiques Dolce&Gabbana alivello globale», racconta il manager che poiaggiunge: «Il nostro piano di sviluppo retail prevedeun’accelerazione nell’aperturadi boutique standalone Dolce&Gabbana Beauty in tutto il mondo.»

NON SOLOPROFUMI

in forte crescitae ad alto potenziale. Non èunmercatodapresidiare per dimensioni, ma per coerenza con una visione lifestyle più ampia: quella di creare un ecosistema di marca che abbracci diverse sfere della vitaquotidiana, includendo anche inostri compagni aquattro zampe». Poi c’è il make up: «Oggi, asoli 15 mesi di distanza dal suo rilancio, contagià oltre 1000 puntivendita nel mondo, presentiin71paesi. L’ampliamentodell’offerta make up risponde alla volontà di costruire un portafoglio completo(siamo passatida80aoltre 300 referenze), coerente con l’identità della marca ecapace di intercettare le esigenze di una clientela sempre più diversificata. Da un lato stiamo consolidando i“pilastri” con

LA NOSTRA FORZA?UNA STRATEGIA DISTRIBUTIVA COERENTE AI VALORI D&G

La bellezza di Dolce&Gabbana nasce oltre 30 anni fa con una presenza forte nelle fragranzeche, come prevedibile, rappresentano la parte dominante del fatturato Ma oggi Dolce&Gabbana èanche make up, skincare, profumi per ambiente epet beauty. In particolare, il lancio di Fefè, la prima fragranza per cani della Maison, è stato inaspettato ehadestato molta curiosità. Appositamente sviluppata per gli amici aquattro zampe, questa composizione èstata certificata Safe PetCosmetics ed ècustodita all’interno di un flacone di vetro laccato verde,decorato conunallegro tappo in metallo rosso econ una preziosa targhetta aforma di zampa placcata in oro 24 carati. «Ha avuto un riscontro moltopositivo sia in termini di vendite sia di engagement -sottolinea Toniolo-. Si tratta certamente di un segmentodinicchia, ma

formule performantie un approccio che privilegia qualitàe durata; dall’altro, stiamo introducendo referenze innovative che rispondono ai trend internazionali ealle richiestedei mercati. Aguidare questaevoluzione èuna visione che mette al centro il colore, la luminositàe l’espressione della personalità: tre elementiche definiscono il nostro modo di interpretare la bellezza. Nel medio periodo la struttura del nostro business vedrà un peso delle fragranze pari al 70% circa, del 25% del nostro make-up e del 5% dello skincare» afferma il CEO di Dolce&GabbanaBeauty

OMNICANALI PER VOCAZIONE

La forza di Dolce&Gabbana Beauty non sta, però solo nel coraggio dei founder e del loro team, nella creatività enella performance ma anche in una strategia distributiva al passo con itempi, che intercetti il giusto target. «Il settore beauty èun mercato maturo che, nel corso degli anni, hamostrato una notevole stabilità, senza oscillazioni significative né nelle fasi di cri-

si inflazionistica né in quelle di espansione economica. Ciò che invece èprofondamente cambiato èilmix dei canali distributivi: assistiamo auna crescita costante delle piattaforme digitali, incluso il retail diretto, che consente ai brand un controllo più accurato dell’ultimo tratto della catena del valore. In questo contesto, il servizio el’esperienza di acquisto assumono un ruolo sempre più centrale, diventando leve decisive di differenziazione efidelizzazione. La nostra strategia distributiva si fonda su tre linee direttrici: una forte presenza nel canale wholesale, aperture retail selezionate eun’accelerazione mirata sul digitale. Riteniamo che il beauty appartenga per natura al mondo del wholesale, che resterà una priorità anche nei prossimi anni. Parallelamente, stiamo sviluppando un piano di aperture di boutique standalone: dopo l’opening di tre boutique aGiacarta, in Indonesia, abbiamo proseguito con Hong Kong, Londra Covent Garden, Dubai Mall, Bahrein, Kuwait eQatar.Nei prossimi tre anni sono previste ulteriori 20 aperture in Medio Oriente, 15 in India, sei in Brasile, due in Messico edue negli Stati Uniti. L’obiettivo èarrivare a50–70 store monobrand a livello globale, generando circa il 5% delle vendite complessive di Dolce&Gabbana Beauty». Toniolo sottolinea anche l’importanza che èriservata al beauty all’interno delle fashion boutique della Maison: «Siamo tra ipochi brand del luxury fashion a destinare mediamente tra i20e i30metri quadrati esclusivamente al beauty: un unicum nel settore, soprattutto considerando l’investimento necessario eilfatto che la categoriaabbia unoscontrinomedio di circa 140 dollari. Altri marchi si limitano aesporre alcune fragranze, mentre noi crediamo in un’esperienza profondamente immersiva. Questo approccio sarà ulteriormente rafforzato con la realizzazione di 21 nuove ‘beauty area’ all’interno delle boutique moda entro la fine del 2027, che si aggiungeranno alle 20 già operative».

MARKUS STRÖBEL

RUOLO: PRESIDENTE ESECUTIVO ECEO AD INTERIM

AZIENDA: COTY

ATTIVITÀ: AVRÀ IL COMPITO DI RAFFORZARE LA LEADERSHIP DI COTY NEI SEGMENTI PRESTIGE E MASS CHE IL GRUPPOPRESIDIAEDICREARE LE

CONDIZIONI PERUNA SOLIDA CRESCITA, OFFRENDO VALORE SOSTENIBILE ATUTTI GLI SHAREHOLDER.

BIO: ENTRAINCOTYDOPO33ANNIINP&G, DOVE HA RICOPERTO IL RUOLODIPRESIDENTE DELLADIVISIONE GLOBAL SKIN&PERSONAL CARE,CHE COMPRENDEVAUNPORTAFOGLIO DI OLTRE 12 MARCHI GLOBALI.HAGUIDATO LA TRASFORMAZIONE ORGANIZZATIVAE DI CATEGORIA IN P&GBEAUTY.

MARIANGELA PANGIA

RUOLO: CEO

AZIENDA: NOUBA

ATTIVITÀ: AVRÀ IL COMPITODIGUIDARE

L’EVOLUZIONEDEL BRAND IN UNA FASE CRUCIALE DI RILANCIO EPOSIZIONAMENTO INTERNAZIONALE

RICOSTRUENDONE LA RILEVANZACULTURALE

ERIAFFERMANDONE L’IDENTITÀ DEFINENDO AL CONTEMPO UNA ROADMAP DI CRESCITASOLIDA, SOSTENIBILE EDILUNGO PERIODO

BIO: VANTAUNPERCORSO PROFESSIONALE

MATURATOINCONTESTIMULTINAZIONALI

STRUTTURATIE AD ALTA COMPLESSITÀ COMPETITIVA, CONUNA PROFONDA SPECIALIZZAZIONE VERTICALE NELSETTORE COSMETICO.

CAREERS

LEANDRO BARRETO

RUOLO: CMO (CHIEF MARKETING OFFICER) BEAUTY &WELLBEING

AZIENDA: UNILEVER

ATTIVITÀ: GUIDERÀLAPROSSIMA FASE DI TRASFORMAZIONEDEL MARKETING DI UNILEVER ECONTRIBUIRÀAGLI OBIETTIVI DICRESCITA A LUNGO TERMINE DEL GRUPPO, CONIUGANDO L’OPERATIVITÀALIVELLO DI BUSINESSGROUP CONLE AMBIZIONI ALUNGO TERMINE DELL’AZIENDA.

BIO: VANTAOLTRE 20 ANNI DI ESPERIENZA NELMARKETING DI IMPORTANTI REALTÀ MULTINAZIONALIEDÈRICONOSCIUTO PER LA SUACREATIVITÀINNOVATIVA ELACAPACITÀDI COSTRUIRE BRANDCULTURALMENTE RILEVANTI.

JULIEN MAUBERT

RUOLO: HEAD OF THE FRAGRANCE DIVISION AND SUSTAINABILITY

AZIENDA: ROBERTET GROUP

ATTIVITÀ: SOSTENERE LA CRESCITACONTINUANDO ATRASMETTERE SOLIDI VALORI FAMILIARI GRAZIE ALLA SUACOMPETENZANELLE MATERIE PRIME E ALLA VISIONE INTERNAZIONALE

BIO: OLTRE 15 ANNIDIESPERIENZA IN ROBERTET HA GUIDATOCON SUCCESSO LA RAWMATERIALS DIVISION DAL2015. SOTTOLASUA GUIDA, IL GRUPPO HA AMPLIATO LA SUAGAMMA DI INGREDIENTI NATURALI, SI ÈESPANSO IN NUOVI

MERCATISTRATEGICIEHARAFFORZATO LA SUA POSIZIONE DI LEADER GLOBALE NEL SETTORE DEI PRODOTTINATURALI.

PETER BEETS

RUOLO: PRESIDENTEEAMMINISTRATORE DELEGATO

AZIENDA: PROCTER &GAMBLE ITALIA

ATTIVITÀ: SUO IL COMPITODIRAFFORZARE LA PRESENZAE IL VALORE DI P&GINITALIA,UNO DEI

MERCATISTRATEGICI DEL COLOSSOSTATUNITENSE

BIO: HA INIZIATO LA SUACARRIERAINP&G NEL

1998 COME ANALISTA FINANZIARIO PRESSO LO STABILIMENTO DI MECHELEN. HA RICOPERTO VARI

RUOLI DIRIGENZIALI NEL SETTORE FINANZIARIO, DI BUSINESSMANAGEMENT ECOMMERCIALE

DOPO AVER ASSUNTOINCARICHI DI CRESCENTE RESPONSABILITÀ, NEL 2024 ÈSTATONOMINATO AL VERTICE DI P&GPER L’EUROPAORIENTALE,CON LA RESPONSABILITÀDELLE STRATEGIE DIBUSINESSE COMMERCIALI NELLA REGIONE

DOVE VA CHI, PER FARE CHE COSA, PROVENENDO DA DOVE.BREVE GUIDARAGIONATA SUI PIÙ RECENTI INSEDIAMENTIINNUOVI RUOLI PER INDUSTRIA EDISTRIBUZIONE PER MEGLIO CONOSCERE IPROTAGONISTI DEL SETTORE ELELORO ESPERIENZE.

ALBERTO NOÉ

RUOLO: CEODELLE AMERICHE

AZIENDA: SHISEIDO GROUP

ATTIVITÀ: QUESTA CARICASIAGGIUNGE AQUELLA DI PRESIDENTE ECEO DI SHISEIDO EMEA,CHE IL MANAGER AVEVAASSUNTONEL MARZO 2024.LANOMINA SI INSERISCE NELL’AMBITODEL “PIANO D’AZIONE20252026”CHE SI PONE COME OBIETTIVI UNA CRESCITA SOSTENIBILE ELACOSTRUZIONE DI UNA STRUTTURA AZIENDALE RESILIENTE.

BIO: ÈENTRATOAFAR PARTEDEL GRUPPO SHISEIDO NEL2013COMEPRESIDENTEE CEOITALIA.DOPO AVER RICOPERTO IMPORTANTIINCARICHI NELLE PRINCIPALI AZIENDE BEAUTY. NEL 2019 ÈSTATO NOMINATO

CHIEF BUSINESSOFFICER PER L’AREAEMEA EPOI VICEDIRETTORE GENERALE EMEA NEL GENNAIO 2023

IL FUTUROPROSSIMO: QUI EORA

LA VIA CHEPORTA AL SUCCESSO

Tra risultati solidi,investimenti mirati euna visione chiarasul futuro,

ArvalCosmetici ha chiuso il 2025 consolidando il proprio posizionamento.

Il nuovo anno si aprenel segno della continuità.Ilfocus?Una strategia che punta su retail specializzato, innovazione di prodottoe comunicazione coerente.

Inunmercato skincare iper-competitivo eattraversatodacontinueaccelerazioni, distinguersi nonè solo unaquestione di visibilità,madicredibilità.Èsu questo pianoche Arvalha costruitolapropria differenziazione,chiudendoil2025 positivamente eproseguendo nelpercorsodievoluzione:più sostanza,maggiore focussucoerenza, performanceesoliditàindustriale

La Maison svizzera dalcuore italiano,forte di unalunga tradizione dermocosmetica ediunknow-howche unisce ricerca, sviluppo eproduzione, ha lavorato su un posizionamento sempre più chiaro ericonoscibile,rafforzando il dialogo conlaprofumeriaeinvestendosuprodotto, formazionee comunicazionemirata, conl’obiettivo di consolidarebrand equity evalue proposition. Un percorso cheguarda alla crescita noncomefine aséstessa, ma come risultatodiscelteponderate,di unastrategia di lungoperiodo ediuna relazionecostruita neltempo conilcanale. «Il2025siè rivelato un anno moltopositivo,diconsolidamentoecrescitaconsapevole.Più cheinumeriassoluti, aguidare la nostra valutazionesonostati la qualità dellacrescita, la performancedelle lineee il supporto concreto cheinostriclienti ci hannodedicato, riconoscendo gliinvestimenti fatti»,diceLucaMazzoleni, CEO di ArvalCosmetici.«Continuiamoinoltre acrescereall’estero, un segnalechiarodel fattoche il brandsta acquisendo un respiro internazionale semprepiù riconosciuto». A sostenerequestatraiettoria positiva hanno contribuitouna seriediiniziativeche nel corsodel 2025 hannorafforzatol’impatto complessivodel brandlungo iprincipali touchpoint delconsumatore.«Senzadub-

biosonostati fondamentali lo sviluppo prodotto,affiancato da unacomunicazione piùfocalizzata edaprogetti mirati sulpunto vendita. Le lineeche hannoperformato meglio sono quelle in cui siamoriuscitiaconiugare formuleevolute,un’immagine piùcontemporanea e messaggi chiari,offrendo alla profumeria strumenti concreti,tra materialidedicati eattivitàdiformazione», spiega Luca Mazzoleni. «IlrilanciodiAquapureel’introduzione dellaneurocosmeticanella nuovalinea Antimacula,entrambecompletamente riformulateeridefinite nellaproposta, sono esempi concreti di questo approccio. Grande soddisfazioneèarrivataanche dallacollaborazionecon Veronica Rocca eilsuo metodo di face training,così come dallegamecostruito conlapallavolo nazionale. Quando prodotto, racconto esell-outprocedono nella stessa direzione, irisultati arrivano».

MANTENERESEMPRE

LE PROMESSE

Il percorso intrapreso negliultimi anni trovaoggiconfermanel dialogo quotidiano conilmercato econ il canale.«Il riscontroèstato molto incoraggiante. La profumeria ha coltolosforzodimodernizzazione, apprezzandounbrand piùattuale ma sempre coerente conlapropria identità», sottolinea Luca Mazzoleni. «È emersa unamaggiorefacilitàdi

racconto al bancoe un interessecrescente versolenovità, segnoche il nuovolinguaggio-piùpulito, tecnicoe credibile, ma sempre legato alla nostra tradizione ealla filosofiadella ‘biocosmesirestitutiva’- funziona».Un’evoluzione chenon interrompe il dialogocon la storia delbrand,mane rafforza itrattidistintivi, rendendoli leggibili ancheinchiavecontemporanea.«Il fil rougeèlaserietà cosmeticaeilforte legame trainnovazione etradizione. Arval nascecomemaisondermocosmeticaeoggi portaquellacompetenzainuna skincare contemporanea, evolutaeaccessibile.Non rinunciamo alla nostra ereditàscientifica, ma la traduciamo in codici piùattuali,sensorialievicinialconsumatore di oggi». A guidarequestoposizionamentosonovalori chiari,che orientanotanto lo sviluppo prodottoquantolescelteindustriali estrategic priorities delbrand.«Efficacia,affidabilità ecoerenza: in un mercatoiper-affollato, il

LUCA MAZZOLENI

vero valore èmantenere le promesse.Tutte le nostre lineesonosupportatedatest di efficacia certificati edaverificherigorose chegarantisconoalconsumatore un realevaloreaggiunto»,prosegueilCEO. «Vogliamoche Arvalsia riconosciuta come un branddalla fortetradizionescientifica, capace di coniugarerisultati concreti e piacered’uso,senza inseguiremodepasseggere».Unapproccio chesiriflette anchenella visionedella sostenibilità, intesa come responsabilità operativaenon come dichiarazionediprincipio.«Arvalnon è solo un brand, ma ancheunlaboratoriodi ricerca, sviluppo eproduzione. Questo ci impone unaresponsabilitàancoramaggiore.Nel 2025 abbiamoproseguitoil lavoro su pack piùsostenibili,sulla razionalizzazionedei materialiesuscelteformulative piùresponsabili. Parallelamente,abbiamo completato un importante intervento strutturalecon l’installazionedipannelli fotovoltaici,che ci consente oggi di azzerare l’impattoenergeticodella produzione.Ilnostroapproccio restapragmatico: sostenibilitàsignificamigliorareconcretamente, passodopopasso,senza compromessisuqualità,sicurezza ed efficacia».

EVOLUZIONE CONTINUA

Guardando al 2026,Arval Cosmeticiconfermauna lineadisviluppoimprontata alla continuità,affiancata da interventi mirati arafforzareulteriormente il posizionamentodel brande la suacapacitàdigenerare valore lungotutta la filiera,inuna logica di lungoperiodo.«Parliamo di continuità, coninterventidisviluppomirati. Proseguiremo arafforzareilcorebusiness, aumentando il ritmosu innovazionedi prodotto,supportoalcanaleecomunicazione, conunapproccio sempre piùstrutturato», spiega Luca Mazzoleni. «Parallelamente, stiamo lavorandoper farevolvere Arvalinuna piattaformacapacediaccogliere esvilupparenuovi progetti,anche indipendenti,che possanobeneficiaredel nostro know-how industrialeescientifico. Aspettiamoci nuove sorprese». Sulfronte distributivo,il2026segnerà un’ulteriore fase di messaapunto.«Proseguiremo un progetto coerente avviatodaanni, cherichiede tempoma stadando risultaticoncreti»,prosegueilCEO.«Punteremosu un rafforzamentoselettivo dellarete, privilegiando la qualitàdel presidio rispetto alla quantità,scegliendoprofumerie in gradodivalorizzare il prodotto come realevaloreaggiuntoper il consumatore. Naturalmente continuerà lo sviluppo della distribuzioneinternazionale».Anche

GIORGIA PALMASAMBASSADOR DI ARVALÈ IL VOLTO DI COLLAGENIQUES, LA NUOVA LINEADEL BRAND.LA BASE DELLA FORMULADEI DUE TRATTAMENTI VISO

- SIERO CONCENTRATOECREMA RIMPOLPANTE- È NEOCOLLAGEN COMPLEX, CHESTIMOLAEPRESERVAIL COLLAGENE, SOSTIENE LA STRUTTURACUTANEAEDONA UNA PELLE PIÙ COMPATTA,LIFTATA ELUMINOSA

suldigitale, il 2026 rappresenteràunambito di lavoro fondamentale.«Di fattocontinueràaessereunsupportostrategico, soprattuttointermini di contenuti, relazione eservizio»,puntualizza Luca Mazzoleni. «L’e-commercesaràsemprepiù integrato conlastrategia di brandecon il canale fisico,con un’attenzioneparticolare alla coerenza commercialeealrispetto delladistribuzione». Acompletareilquadro, l’approccioallacomunicazione: «Resterà fortemente legata ai valori delbrand Il legame conlosport,in particolarecon la pallavolo femminile, la collaborazionecon la brandam-

bassador GiorgiaPalmasrappresentano il nostro modo di parlarealmondo femminile.Una collaborazione,quest’ultima,che proseguirà avendo contribuitoin modo significativo arafforzarevisibilità eposizionamentodel brand. Continueremo ainvestire su prodotto,efficaciae competenza,attraversomedia di settore, canali digitali eattivitàmirate. In sintesi, meno rumore,messaggipiù chiari euna relazioneautentica conilconsumatore».

LA PROFUMERIA,ALCENTRO

Neldisegno strategico del2026, il retail continua aoccupareuna posizionecentralenel percorso di sviluppo di Arval. «Laprofumeriaresta il nostro canale strategico:laprioritàsaràvalorizzarne il ruolocomeluogo di consulenza erelazione, supportandolacon prodotti chiari, formazione mirata emateriali chefacilitino il racconto al banco»,spiegaLuca Mazzoleni. «Inquestadirezione si inseri-

CONSERIETÀ

sceanche l’ingresso in aziendadiFrancescoDeGennaro,professionistadigrande esperienza ecompetenza, checontribuirà arafforzareulteriormente il presidio eil valore delbrand nelcanale».Unimpegno chesitraduce in un pianostrutturato di attività continuative asupportodel retail.«L’anno scorso abbiamoinvestito in modo significativo in comunicazione eformazione, conspotradio nazionali, collaborazionisportivedialtoprofiloe progetti di face training chehanno coinvoltocentinaia di professionisti», prosegueilCEO.«Nel2026proseguiremosu questa strada,affiancandonuove attività di formazione,materiali dedicati eprogettispecialipensati perrendere il brand sempre piùvisibilee facile da raccontare in-store.L’obiettivo ècrearevalorecondiviso,non iniziative puramente tattiche».

COSA ARRIVA ORA

Iprimi lancidel 2026 si concentreranno su bisogniskincaremolto concreti:prevenzione,trattamento mirato equalità dellapelle neltempo.« NasceràCollageniques,lanostra primalinea al collagene, sviluppata per rispondere alle esigenze di un’epidermide cherichiedesostegno, performanceerisultati visibili», svelaLucaMazzoleni.«Mentrecon la campagna solari presenteremo unadelle novità piùimportantidegli ultimi anni:l’evoluzionedel nostro best seller Half Times, conl’introduzionediHalf TimesSPF 30,caratterizzatodauna protezione piùelevata,una nuovaconfezioneeuna campagna di comunicazione strutturata, siain-storeche suimedia. Naturalmente nelsecondo semestre ci sarannoulteriori novità,mache sveleremo piùavanti»,concludeilCEO

CONSIGLI PERLAVENDITA

UN RITUALE

SU MISURA

Duecreme giorno euna cremanotte completano la routine DiorCapture che oggi può esserepersonalizzata, trasformandosi in un’importante occasione di link ecross-selling in profumeria. Al centro, l’ossigenazione cutanea che rendegiovane la pelle.

Rilanciata nel 2025, la nuova linea skincare Capturedi Dior continua acrescere. Del resto, c’era da aspettarselo visto che la Maison èdapiù di 50 anni pioniera indiscussa delringiovanimento cutaneo. Con alle spalle cinque centri d’eccellenza internazionali, oltre 650 ricercatorie 300 brevetti, Dior non èmai stato soloun marchio fashion. Edirecente, nel 2023, ha dimostratodiessereunbeauty brand all’avanguardia, investendoper primo nell’applicazione del ‘reverse aging’ sulla pelle. Così, facendo riferimentoalla classificazione di López-Otín che identifica i12meccanismi biologici dell’invecchiamento dell’organismo, ilaboratoridella Maison hanno riunito in un comitato di ricerca senza precedenti 18 scienziati di fama internazionale, provenientidalle università più prestigiose (Harvard, Stanford,Brown negli Stati Uniti, Kyoto, Pechino eSingaporeinAsia): ne è nata una serie di trattamenti rivoluzionari, in grado di agiresulle causeprofonde dell’invecchiamento biologico esui marcatori della longevitàcutanea. Con l’obiettivo di preveniree,soprattutto, invertire isegni visibili del tempograzie auna skincare routine domiciliarecostante. A ciò si èpoi aggiunta, nel 2025, l’esplorazione di un territorio molto affinealla cosmesi: quello della scienza rigenerativa con focus sull’ossigenazionedella pelle e sulla conseguente sintesidicollagene I. Dopo aver scoperto che, trai25ei90

anni, la respirazione delle cellule madri diminuisce gradualmente fino al 40%, ènata la nuova linea DiorCapture. Al centro delle sue formule, l’OXCTreatment che attiva il trasporto di ossigeno, rafforzando la capacitàdi rigenerazione cellulare. Mentre oggi -dopo la Crème Jour,LeSérum, la Crème Regard eilPro-Collagen Shotper liftare il contorno occhi-arriva il nuovo protocollo pro-collagene Dior Capture di 24 ore:tre creme che fanno proprio l’ingrediente star della linea (OXC Treatment appunto), introducendo al tempo stesso inedite innovazioni.

DAYROUTINE

PERSONALIZZATA

Trelenuove referenze: una cremada notte edue cremedagiornoche si differenziano tra loro per la consistenza,leggera oricca. «L’offerta di texture diverse risponde ad esigenze specifichee individuali, legate al tipo di pelle, alla stagione ealclimaincui si vive», spiega Carlo Renzetti, Training Coordinator Beauty Christian Dior Parfums Italia,che subito aggiunge: «Da oggi l’iconica crema da giorno Dior Capture èproposta

in due nuove texture:una ‘soft’,fresca, delicata efondente cheèperfetta per le pelli miste egrasse oper iclimi caldi e umidi; euna ‘rich’, morbida, confortevole evoluttuosa, che èapprezzatadalle pelli secche onelle stagioni più fredde Ogniconsumatore può quindi scegliere la propria crema giorno sulla base della suanecessità edelle condizioni della pelle, con la certezzadiritrovare sempre la stessa efficacia anti-età».Del resto, come già anticipato, anche le nuove creme Fine eRiche integrano la tecnologia star

CARLORENZETTI
SOPRA, LE TRE CREME

NUOVO GESTOTARGATODIORCAPTURE, UNA CREMA NOTTECHE, SEMPRE BASATA SUL CONCETTO DELL’OSSIGENAZIONE CUTANEA,COMPLETA IL RITUALE DI 24 ORE.

della linea Capture: l’OX-CTreatment che attiva la respirazione cellulare efavorisce la sintesidicollagene. Esattamente come la Crema Giorno originale, entrambe le formule sonopoi arricchite con un concentrato di principi attivi, fra cui un estratto di giglio rigenerante, un dipeptideridensificante eunduo brevettato di acidi ialuronicirimpolpanti. «La nuova texture Fine contiene in più uno speciale ingredienterinfrescante che abbassa la temperaturacutanea di circa un grado all’applicazione, mentrelanuova texture Riche si caratterizzaper la presenza di oleo-ceramidi, ovvero componenti lipidiche che nutrono eproteggono la pelle»,aggiunge Renzetti. Quanto ai risultati concreti, con le nuove creme Dior Capture, la pelle ritrova elasticità, compattezza eluminosità, apparendo anche più levigata, grazie aformule rispettose, composte quasi completamente da ingredienti di origine naturale.

NIGHT ROUTINE

FONDAMENTALE

Novità assoluta nel ritualedibellezza firmato Dior Capture èlaCrema Notte che contrasta il fenomenodell’invecchiamento notturno. Per formularla, il Dior Reverse Aging Board èpartito dallo studio delle MMP (metalloproteinasidella matrice):enzimi distruttivi cheaggrediscono il collagene, la cuiattività, di notte, si moltiplica del 66%. Mentreilcollagene di tipo Idiminuiscedel 28%.Dior Capture Crema Notteagisce cosìsudue

fronti: da un lato prosegue l’azione della crema giornotriplicando la produzione di collagene Igrazie all’OX-C Treatment, dall’altro protegge la struttura stessa del collagene conilProlatonine, tecnologia brevettata Dior. Questo nuovo attivo della linea Capture èuncomplesso formato da un estratto florealebiotecnologico combinato conunfermento postbiotico Ad alte prestazioni,ilProlatonine inibisce del13% l’attività delle MMP,limitando la degradazionedel collagene nelle ore notturne.Tornano poi anche nella formula della Crema Notte l’estratto di giglio rivitalizzante, il dipeptide ridensificantee il duo di acidi ialuronici rimpolpanti che agisconoinsinergiasui segni visibili del tempo. La sua texture in balsamo, ultrafondente ma nonoleosa, ècomposta dal 93%daingredienti di originenaturale e regala un effetto distensivo elevigantesia immediato sia al risveglio.

TRASVERSALI IN TUTTI ISENSI

Interpretateancorauna volta dall’iconicaCharlizeTheron nella campagna di comunicazione, le tre nuove creme non hannoetà né genere.«Tutti iprodotti Dior Capture sono pensati peressere universali. Tant’è che le loro profumazioni, appena percepibili, sonostate sviluppate perrisultare piacevoli ad un pubblico sia femminile sia maschile» sottolinea Renzetti. Inoltre si tratta di formule che possonoessereintegrate con qualsiasi altro protocollo skincaredella Maison,rappresentandoun’importante occasionedicross-selling: «La routine è personalizzabile epuò esserecomposta anchecon prodotti appartenenti alinee diverse, comeper esempio Dior Prestige -conferma il Training Coordinator Beauty di Christian Dior ParfumsItalia-. Tuttavia, consiglierei di scegliere siero, cremae contorno occhi della stessa linea,per lavorare in maniera sinergica con gli stessi attivi. Nella nostraofferta, oltre alle linee Capture ePrestige, c’è ancheOne Essential, un prodotto dall’azionedetossinante eilluminante,che puòessereutilizzatocomesiero abbinatoa qualsiasicrema ocomepresieroprima di un altro siero. La suatecnologia potenziata dall’estratto di ibisco rosso libera la pelledalle tossineche si accumulano quotidianamente in rispostaaluce,stress, inquinamento efumo, riattivandocosì l’energia delle cellule e la loro capacità di rigenerarsi».

PROTOCOLLO ANTI-ETÀ STEP BY STEP

«ADOTTARE UNA BEAUTYROUTINE SIGNIFICA UTILIZZAREPRODOTTI DIVERSICHE LAVORINOIN SINERGIA PERREGALARE LA MASSIMA EFFICACIA COSMETICA. PERUNA PELLELEVIGATA,TONICAE COMPATTA.

CONSIGLIOCOMEPRIMO STEP L’UTILIZZODELLA LOZIONECAPTURE TOTALE,INFUSA DI LONGOZA (PIANTA ESOTICAORIGINARIA DELMADAGASCAR) EACIDO IALURONICO.LASUA TEXTURE GELIFICATA DA APPLICARE SULVISO DIRETTAMENTECON IL PALMODELLA MANI (COMECIINSEGNANOLEDONNE ORIENTALI), PREPARA LA PELLEA BENEFICIARE DEITRATTAMENTI SUCCESSIVI AMPLIFICANDONE LA PERFORMANCE.

ÈILMOMENTO POIDI DIOR CAPTURE LE SÉRUM,UNCONCENTRATODIATTIVICHE PENETRAINPROFONDITÀ PERCORREGGEREI SEGNI DELTEMPO CONUN’AZIONEINTENSA E COSTANTE FINO AOTTOORE.

SI PROSEGUECON LA CREMA GIORNO,SCELTAINUNA DELLE TRETEXTURE (ORIGINALE, SOFT ORICCA)PER IDRATARE, TONIFICARE EPROTEGGERE. LA PRESENZADIACIDO IALURONICO RIMPOLPANTE EDIUNO SPECIALE “SHAPING COMPLEX”AEFFETTO TENSORE, GARANTISCE UN EFFETTO LIFTING ISTANTANEO!

INFINE, LA CREMACONTORNO OCCHI DALLATEXTURE BALSAMO ARRICCHITACON ESTRATTO DI FUNGO CHAGAECAFFEINA, TONIFICA,LEVIGAECOMBATTE ISEGNI DELLASTANCHEZZAPER UNOSGUARDO FRESCOE RIPOSATO.

LA SERA, DOPO IL DÉMAQUILLAGE EL’APPLICAZIONE DELLA LOZIONE, CONSIGLIOL’UTILIZZODI

CAPTURETOTALERETISHOT,IL RINNOVATORE CUTANEOISPIRATOALLE PROCEDURE DI MEDICINAESTETICACHE, CONLO0,1%DIRETINOLO PURO,MIGLIORA VISIBILMENTE TONO EGRANA DELLA PELLE.

COMPLETIAMO, INFINE, LA ROUTINENOTTURNA CONLANUOVA CREMA NOTTEDIOR CAPTURE CHE PROTEGGEILCOLLAGENE DALLASUA DEGRADAZIONE E FAVORISCE LA RIGENERAZIONE CUTANEA»,CONCLUDECARLO RENZETTI.

IN BELLAMOSTRA di PaolaColomboKapsa

ATUPER TU

CONILCONSUMATORE

Travetrine semprepiù strategichee progetti retail integrati, StudioFM Vetrineinterpreta l’evoluzione della profumeria contemporanea. Al centro,unapproccioche unisce design,metodo esolidità operativa.

Il risultato? Allestimentipensati per valorizzarel’esperienza, sostenere il sell-out edialogarecon il consumatore fin dal primo contatto.

Una vetrina benprogettata può essere più efficace di una campagna social:èilprimo touchpoint emozionale evisivo tralaprofumeria eilconsumatore. Èinquel primoistante che si gioca l’attenzione: il momento che puòtrasformare uno sguardo distratto in uningresso consapevole. Se pensata inmodo strategico, la vetrina raccontal’identità delpunto vendita, ne rafforzailposizionamento e lo distingueinunpanoramaretailadalta concorrenza.Non èpiù solo una questione estetica: lo spazioespositivodiventa una leva capace di incidere sul trafficoe sul sell-out, dialogando conilconsumatore ancora prima dell’esperienza in-store Èinquestopassaggio-dalla decorazione alla progettazione consapevole- chesono necessarie competenze trasversalie una visione integrata del retail. Un ambito in cui opera StudioFM Vetrine,realtà specializzata nellaprogettazione di spazi commerciali evisual concept,con un focussui settori beauty,luxury,farmaceutica eottica. «Oggi ci posizioniamo come partner per il retail designe il visualmerchandising, affiancando brande insegne lungotuttalafiliera: dal concept creativo alla progettazionetecnica, dalla produzione allalogistica, fino all’installazione ealpost-allestimento», spiega Marco Mattavelli, amministratore delegato di

StudioFMVetrine. «Nel canale profumeria, in particolare, ci posizioniamo come interlocutoreunico per progetti ad alto contenutoqualitativo, in grado di coniugare identità di marca, performance commerciale efattibilità operativa».

DALSAPER FARE

AL PROGETTO INTEGRATO

Le radici di StudioFM Vetrineaffondano in un’esperienza diretta eoperativa nel mondo dell’allestimento retail. L’azienda nasce nel 1982, in una fase in cuiilrapportocon il puntovendita si costruiva soprattutto attraverso manualità, osservazione ecapacità di interpretare in modo concreto le esigenze dei brand. «Arriviamo dalla produzione artigianale», racconta Marco Mattavelli. «In un contesto in cui il saperfareera centrale tanto quantolacapacità di leggere il retail dal vivo. Findall’inizio abbiamo lavorato a stretto contatto con gli store, osservando

flussi,dinamiche ecomportamenti reali del consumatore. Ècosì che abbiamo costruitouna visione concreta, fatta non solo di estetica,madifunzionalità, tempi erisultatimisurabili». Nel tempo,quella matrice artigianalesièevolutainuna struttura organizzata, capace di affrontare progetti semprepiù complessi senza perdere il contatto con la realtàoperativa del puntovendita. «All’inizio ci occupavamo prevalentemente di allestimenti», prosegue l’AD. «Il vero saltoèarrivato quando abbiamoiniziato aprodurre direttamenteciò che andavamo ainstallare ea sviluppare competenze interne di design eproject management. Questo percorso ci ha permesso di seguire il cliente lungo tutte le fasi, dalbrief iniziale fino al post allestimento.È stata un’evoluzione graduale, costruita investendo sulle persone, sui processi esuuna visione industriale applicata aunDNA che resta fortemente artigianale». La dimensione familiare è statauno dei fattori chiave dell’evoluzione dell’azienda.«Ci ha consentito di ragionare in un’ottica di lungo periodo, senza rincorrerescorciatoie omode passeggere. Abbiamo potuto investire con continuità sulle competenze interne, costruendo nel tempo un team solido emultidisciplinare. Design,project management eproduzione sono diventatiinostri pilastri, che ci permettonooggi di affrontareprogetti sempre più complessi mantenendo coe-

MARCOMATTAVELLI

renza,controlloe qualità costante». Un punto di svolta èstata anche l’internalizzazione della produzione, trasformata in una leva progettuale oltre che operativa. «Ladecisione nasce dall’esigenza di avere il pieno controllo del progetto,inognisua fase», spiega Mattavelli. «Oggilaprototipazioneèunpassaggio centrale:lavorare su prototipie campionature ci permette di verificaremateriali, finiture, ingombri emodalità di montaggio. Questo riduce gli imprevisti, ottimizzatempie costi egarantisceunrisultato finale coerente, replicabilee realmente funzionale nel contesto delpunto vendita». Unmodello integrato che si traduce invantaggi concreti soprattutto per il canale profumeria, dove complessità etempi di esecuzione richiedono un elevatolivellodicoordinamento. «L’integrazionetra progettazione, produzione erealizzazioneoffre aiclienti maggiore velocità,flessibilità eaffidabilità», prosegue l’AD. «Per le profumerie significa poter contaresusoluzioni pensate fin dall’inizioper essere prodotte, montateegestite con efficienza.A questo si aggiungeilvalorediuninterlocutore unico, capace di coordinare tutte lefasi ed evitare incomprensioni, ritardi odisallineamenti tra concepte risultato finale».

UN NUOVO LINGUAGGIO

Negli ultimianni ilpunto vendita ha attraversato una trasformazione profonda, che riguarda non solo gli spazi ma soprattuttoilmodo di relazionarsi conunconsumatore sempre più esigente emenodisposto aperdere tempo. «Oggi ilnegozio èuno spazio piùdinamico, esperienziale eorientatoalracconto»,osservaMarco Mattavelli. «Ilconsumatore ha meno tempo, piùstimoli easpettative più alte:il punto vendita deve quindi saper comunicare in modo immediato, essere leggibile e coinvolgente,integrando prodotto, brand eservizio in un’esperienzacoerente».In questo scenario, la vetrina torna arivestire un ruolo centrale comeprimolivello di

APIEDE PAGINA,PARTE DELLA PERSONALIZZAZIONE GIVENCHYDIUNPUNTOVENDITA DOUGLAS

dialogo con il pubblico. «I brand chiedono forte impatto visivo, storytelling chiaro esistemi flessibili, capaci di adattarsi acampagne sempre piùrapide ediversificate», prosegue l’AD.«La vetrina èil primo puntodicontatto trailpotenziale cliente eilbrand: deve essere riconoscibile ecoerente, in grado di trasmettere immediatamente il DNA del marchio». All’interno dello store, la stessa logica si estende alla progettazionedispazi dedicati, pensatiper guidare il percorso eamplificare l’esperienza. «Corner monomarca eoutpost diventano strumentichiave per crearepuntidiattrazionevisiva e costruire micro-esperienze immersive, capaci di aiutare il brand aemergere, raccontarsi in modo più profondo efavorirel’interazione con il prodotto». Parallelamente, anche le aspettative delle profumerie nei confronti dei partner che si occupanodiallestimento evisualsi

sono fatte piùstrutturate. «Oggi cercano interlocutori affidabili, conosciuti ericonosciutisul mercato, capaci di tradurre un concept in unasoluzione concreta e funzionale», sostiene Mattavelli. «È fondamentale rispettare tempi,budget e linee guida, senza sorprese operative». Un’esigenza che non riguarda solo la fase progettuale, ma soprattutto l’esecuzione sul territorio, dove competenza ed esperienza fanno la differenza. «Il nostro rapportoprivilegiato conmolteprofumerienasce anchedalla presenza storica dei nostri allestitori. Figure conosciute efidate,che rappresentano un valore aggiunto nella fasedimessa in opera».

IL PROGETTO DIVENTAREALTÀ

Oggi, accanto allaqualità del concept, entrano in giocoinmodo sempre più determinantei fattori operativi, che incidono direttamentesull’efficacia del progetto in store. «Velocità di esecuzione esemplicità di montaggio sono elementi chiave per il successo di un progetto», sottolinea Marco Mattavelli. «Avere un unico interlocutore

consente di ridurre la complessità gestionale, garantire coerenza tra le diverse fasi epermettere alla profumeria di lavorare con maggiore serenità, potendo contare su un partner strutturato eresponsabile» Quandoilprogetto si estende su più punti vendita, queste dinamiche assumono un peso ancora maggiore. «Neiroll-out su largascala, standardqualitativi, tempistiche certe econtrollo operativodiventano imprescindibili», prosegue l’AD. «Brand eprofumerie chiedono certezze, soprattutto quando le numeriche crescono ela complessità aumenta.Lacapacità di replicare un progetto mantenendo una qualità costante rappresenta oggiunelemento distintivo nella scelta del partner». Accanto alla solidità organizzativa, resta centrale la capacità di parlare direttamente al consumatore. «Un allestimento efficace è quello che riesce acatturare l’attenzione in pochisecondi ea guidare il consumatore nellalettura del prodotto», chiarisce Mattavelli.«Deveessere immediato,coerente con il brand ecapace di generare curiosità, senza mai perdere di vista la chiarezza dell’offerta elafruibilità dello spazio». Ènella fase di progettazione che si costruisce questo equilibrio. «Materiali, luce etridimensionalità sono strumenti estremamente efficaci, ma devono sempre essere al servizio delmessaggio», precisa l’AD. «Se utilizzati in modo consapevole, valorizzano il prodotto enerafforzano il racconto; se diventano fine ase stessi,ri-

schiano invece di confondereilconsumatore». Un’impostazione che contribuisce anche aprevenire alcune criticità ricorrenti. «Gli errori più frequenti nascono da investimenti concentrati esclusivamente sull’estetica, senza considerareaspetti fondamentali come logistica, durata nel tempo efacilità di gestione», osserva Mattavelli. «Il risultato sonospesso soluzioni visivamente d’impatto ma poco efficienti, che faticano arestituirevalore nel medio-lungo periodo». Per StudioFM Vetrine, la soluzione passa da standard solidi ma intelligenti, pensati per essere adattabili. «Uno standardefficace deve saper dialogare con le specificità del singolo punto vendita, mantenendo identità ericonoscibilità ma lasciando spazio a una personalizzazione misurata efunzionale». Con cicli di campagna semprepiù rapidi, anche l’organizzazione dei progetti in-store ha dovuto adattarsi anuovi ritmi. «La velocità delle campagne ha richiesto una gestione semprepiù snella estrutturata», spiega Marco Mattavelli. «Il rispetto delle tempistiche èparte integrante del successodiunprogetto. Nel tempo ci siamo organizzati per gestirein parallelo tutte le fasi: mentreprocedono progettazione eproduzione, vengono pianificate logistica einstallazione egestiti gli aspetti economici, riducendo itempi». In quest’ottica, l’allestimento deve sostenere in modo concreto anche la dimensione commerciale. «Un progetto ben riuscito non èsolo un esercizio di stile, ma uno strumento efficace per amplificarelanarrazione del brand, trasmetternei valori e stimolare l’interazione con il prodotto».

SGUARDO AL FUTURO

Guardando ai prossimi anni, il punto vendita èchiamato arafforzare ulteriormente il proprio ruolo come spazio di relazione, consulenza ed esperienza, andando oltre la semplice esposizione del prodotto. «La profumeria fisica evolverà sempre più verso esperienze coinvolgenti econsulenziali», osserva Marco Mattavelli. «Vetrine, corner e visual interni avranno un ruolo centrale nel dialogo con il consumatore, diventando strumenti di relazione oltre che di vendita». Anche il tema della sostenibilità entra in modo strutturale nella progettazione degli allestimenti. «Si traduce in scelte concrete: riutilizzo,modularità eottimizzazione dei materiali. Un approccio che nasce già in fase di progetto econsente di ridurre sprechi, costi eimpatto ambientale, offrendo al tempo stesso soluzioni più intelligenti edurature, capaci di aiutare le profumerie aottimizzare investimenti erisorse. Progettare pensando al ciclo di vita dell’allestimento èoggi una leva strategica fondamentale. Ogni collaborazione inizia dall’ascolto edalla comprensione degli obiettivi. Analizziamo contesto, vincoli easpettative per costruire fin da subito un progetto solido,realistico ecoerente. Il punto di partenza deve essere sempre il messaggio:capire cosa si vuole raccontare, achi ci si rivolge econ quale finalità. Solo dopo èpossibile costruire un allestimento davvero efficace, in cui ogni elemento ha una funzione chiara emisurabile», conclude Mattavelli.

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PAROLA D’ORDINE: ELASTICITÀ!

LA STESSADIUNA MOLLACHE RITROVASEMPRE LA SUAFORMA! NONIMPORTAQUANTI MOVIMENTI FACCIA ALLAFINERIPRENDEIL SUO ASPETTO COME SE NULLAFOSSE ACCADUTO.COSÌLA LINEACOLLAGENIQUES RESTITUISCEVOLUMEE DONANUOVA TONICITÀ ALLA PELLE FACENDOLE RECUPERARELASUA STRUTTURA.

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Trattidistesi, pelle compatta, maggioreluminosità la linea Collageniquesgrazie al NeoCollagen Complexagiscecomeun acceleratoredigiovinezzastimolando la produzione di collagene edifendendo quello presente.Questoinnovativo complesso si avvale della sinergia traaminoacidi da collagene ottenutoda biofermentazione eunsostitutodel collagene animale derivato dall’acacia. La pelle apparesubitopiù rimpolpataenel tempo piùidratata, liftata,radiosa.

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26

IFINALISTI DELLESETTE CATEGORIE DELL’UNICOBEAUTY AWARD ASSEGNATODAGLI ESPERTI DELLA PROFUMERIA, UNO SPECCHIO DEI TREND DI MERCATOGIUNTO ALLA SUAQUARTAEDIZIONE.

Qualèstata la comunicazione piùmotivante perTitolari e Beauty Coach?Quale il make-uppiù virale?Efra iprodotti skincarequale quello piùtrasversale?Chi tuttii giorni si confrontacon le richieste deiclientievive le dinamiche del puntovendita ha espressolesue preferenze ehapermesso di costruire unashortlist da cui un panel di addettiailavori dellaProfumeria (Titolari, Beauty Coach,Responsabili Negozio, Bayer)decreterà,esprimendo la propria preferenza,‘il più votato daiProfumieri.

«L’idea di istituire un Premio in cui fossero proprio iProtagonisti della Profumeria apronunciarsi èfrutto di un’osservazione: esistono tanti Premi che hanno per protagonistiiprodotti cosmetici, ma ivotanti sono generalmente utilizzatori, appassio-

CHANEL

N° 5

Soggetto ProfumoFemminile

Distributore Chanel Italia

DIOR

MISS DIORESSENCE

Soggetto ProfumoFemminile

Distributore LVMH Italia

DOLCE&GABBANA

DEVOTIONFOR MENPARFUM

Soggetto ProfumoMaschile

Distributore Dolce&GabbanaBeauty

JEAN PAUL GAULTIER

DIVINE LE PARFUM

Soggetto ProfumoFemminile

Distributore PuigItalia

PRADA

PARADIGME

Soggetto ProfumoMaschile

Distributore L’OrealLuxeItalia

VERSACE

CRYSTALEMERALD

Soggetto ProfumoFemminile

Distributore EuroItalia

nati, giornalisti, mai coloroiquali li propongonoeper questo ne conoscono sicuramentelequalitàintrinseche, ma anche e soprattutto la capacità di penetrazione delmercato, il differenziale,lepotenzialità», ci dice Loredana Linati, direttore di Imagine, che insieme aFenaprohadatovita al Premioormai quattroanni or sono. «IlConsiglio, distingue la Profumeria da tutti glialtripunti vendita di ProdottiCosmetici ealtempo stesso rappresenta un mezzo fondamentale di valorizzazione. Il Premio èlamaterializzazione di quell’unicumimmateriale, ma potentissimo, che èlatraduzionediun’esigenza in ‘raccomandazione di prodotto’ ed èfrutto di competenza, esperienza,capacità di ascolto», sottolinea Michelangelo Liuni, PresidenteFenapro.IlPremio Imagine dei profumieri èquindi un momentodiriflessione sulle performance, che somma risultati, gradimento, accoglienza. Un indicatorepuntualedelle principali esigenze edei desideri di un consumatore sempre piùattento, che in Profumeria cerca risposte puntualiearticolate. Proprioquesta suaspecificità ha interessato fin dalla suaideazione Cosmoprof, fieraleader perl’intera industria della cosmetica, che ne èpartner dalla primaedizione.

COME SI ARTICOLA ILPREMIO

Sette le sezioni previste nel 2026: Comunication; Tradition &Creativity; Hair Care; Make-up; Skin Care Corpo;Skin Care Viso; Perfume. Per ciascuna delle prime sei un Comitato ristretto di Profumieri ha avuto il compito di costruire una shortlist di 6prodotti apartire dalle candidature delle aziende che nel 2025 hanno mostrato interesse per la Profumeria collaborandocon la testata Imagine edalle segnalazionidiunselezionatopool di Addettealle vendite,che hanno completato icorsi Fenaprodicrescitaprofessionale divenendoBeauty Coach.Per la sezionePerfume,invece, sono in lizza le fragranze premiate nell’edizione 2025 del ‘Premio Accademia del Profumo’. Questo criterioèfrutto di un accordo con Accademia delProfumo al finedinon crearecompetizione, ma vicinanza tra tutte le istituzioni ei protagonisti della Profumeria. I36prodotti selezionatidal Comitato ristretto e i13vincitoridel Premio Accademia delProfumo 2025 come fragranze persona saranno sottopostia un panel di Profumieri eBeauty Coach. Sulla base delle preferenze espresse verrà stilata la lista dei prodotti più votati(uno perogni sezione)

L’EVENTO

Isette prodotti più votativerrannocelebrati aCosmoprof , giovedì 26 marzo.Unmomento di riflessione sull’andamento delmerrcato ediapprofondimentosulle dinamiche retail, che vedrà protagonisti Profumieri, Beauty Coache naturalmente le aziende, iprodotti finalisti eipremiati in unaveraepropria celebrazione della Profumeria.

ACQUADIPARMA

GELSOMINOAFREDDO

Funzione Profumo

Trattodistintivo realizzato conl’antica tecnica dell’enfleurageafreddo checattural’essenza delgelsomino nella suaforma piùpura

Distributore AcquadiParma

GIARDINI DI TOSCANA BIANCOLATTE

Funzione Profumo

Trattodistintivo l’accordogoloso eintrigante di vaniglia ecaramello,che rimanda all’infanzia in una nuvola di tenerezza

Distributore GiardinidiToscana

LA MER CRÈMEDELAMER™

Funzione TrattamentoViso

Trattodistintivo la potente azione rigenerante data dall’unicitàdel Miracle BrothTM(brevettoesclusivo)

Distributore EsteeLauderCompanies

LATTAFA PETRA

Funzione Profumo

Trattodistintivo La persistenzadi questoprofumo gourmetfruttatofloreale che custodisceilpiacevole caloreei ricordidell’estate

Distributore FormaItaliana

TOMFORD OMBRE LEATHEREDP

Funzione Profumo

Trattodistintivo la prima fragranza dual gender si rivela come un paesaggio a strati

Distributore EsteeLauderCompanies

VANCLEEF& ARPELS MOONLIGHT CHERRY

Funzione Profumo

Trattodistintivo l’ingrediente principe dellacreazione ovvero la ciliegia colta nelle suepiù sottili sfaccettature

Distributore Interparfums

AVEDA

MIRACULOUS OIL HIGH SHINE

HAIR CONCENTRATE

Funzione Protettivolucidante

Trattodistintivo 24 oreanti-crespo proteggedal calorefino a230°C

Distributore Estee Lauder Companies

DIEGO DALLAPALMA

AMICOFRIZZ SHAMPOO

ANTICRESPO

Funzione Disciplinante antistatico

Trattodistintivo Dona morbidezza e mantiene l’idratazioneottimale

Distributore CosmeticaHub

GUERLAIN

ABEILLE ROYALE SCALP &HAIR HONEYBONDTREATMENT

Funzione Protettivoriparatore

Trattodistintivo Sindal primoutilizzo riparavisibilmente la fibracapillare

Distributore LVMH Italia

OLAPLEX RICHHYDRATIONMASK

Funzione Idratanterinforzante

Trattodistintivo Idratazione istantanea alunga durata percapelli disidratati

Distributore GiveBackBeautyGoto Market Italia

OLAPLEX

VOLUMIZING BLOW DRYMIST

Funzione Volumizzante

Trattodistintivo Dona volume e morbidezza senza lasciareresidui

Distributore GiveBackBeautyGoto Market Italia

SISLEYHAIRRITUEL

HAIR RITUEL LA CREMESOIN DES BOUCLES

Funzione Definisceenutre

Trattodistintivo Un unicotrattamento modellante nutriente percapelli da ricciamoltoricci

Distributore Sisley

BOBBI BROWN LONG-WEARCREAM SHADOW STICK

Funzione Ombrettoinstick swipe-and-go

Trattodistintivo Formulalong-lasting finoa24ore,difacile applicazionee dall’utilizzo versatile

Distributore EsteeLauder Companies

CHANEL

LES4 OMBRES BOUTONS

Funzione Ombrettocolorepienovibrante

Trattodistintivo Speciali motivi in rilievo impressi sulle cialderimandano agli iconici bottonidei capimoda

Distributore ChanelItalia

CLARINS

LIPCOMFORT OIL

Funzione Olio labbranutriente

Trattodistintivo Formulaarricchita con il93% di ingredienti di origine naturale protegge le labbra dai danni ambientali

Distributore Clarins

CLINIQUE

EVEN BETTER CLINICAL™VITAMIN MAKEUPSPF 50

Funzione Fondotinta protettivo

Trattodistintivo Formulato convitamine B3,C,edE peraiutare asostenere l’energia naturale dellapelle. ConSPF 50

Distributore EsteeLauderCompanies

DIOR

ROUGE DIOR ON STAGE

Funzione Rossettoidratante

Trattodistintivo Texturecremosa, che idrata le labbraper 24 oregarantendo un colorepienoebrillante

Distributore LVMH Italia

YSL MAKE ME BLUSH

Funzione Blush in polvere levigante

Trattodistintivo Formulaaltamente pigmentata,maallostesso tempo ultramodulabileestratificabile

Distributore L’OrealLuxe

ARVAL HALFTIMES SPF65+5

Funzione Abbronzanterapido

Trattodistintivo Un acceleratorepreesposizione al sole eunfissante postesposizione per unaroutinecompleta

Distributore Arval

AUSTRALIAN GOLD SOLARDUST

Funzione Gel abbronzante

Trattodistintivo La tecnologia Golden Shimmer riflettelalucesolareeartificiale, donando allapelle riflessi dorati

Distributore Euracom

CHANEL

SUBLIMAGELACRÈME CORPS ET DECOLLETÉ

Funzione Idratazione intensa

Trattodistintivo Un’altaconcentrazione di olie burri di origine naturale in una formula alcontempo leggeraegenerosa,

Distributore Chanel Italia

CLARINS HUILE TONIC

Funzione Olio tonificante idratante

Trattodistintivo 100% puri estratti vegetali di piante rassoda, tonifica e migliorarel’elasticitàdellapelle

Distributore Clarins

CLARINS

MASVELTADVANCED-CREMA ANTI-ROTONDITÀRIBELLI

Funzione Crema modellante

Trattodistintivo Contrastagli accumuli ribelli,frenando lo stoccaggio di grasso nelle cellule adipose

Distributore Clarins

PUPA

TEDDYLAND-

Funzione Crema mani

Trattodistintivo Racchiusa in una pouchin tessutoteddy aformadiorsettolacrema

diventa un vero eproprio accessorio

Distributore Micys

CHANEL

SUBLIMAGEL’HUILELEVRES

Funzione Trattamentolabbra

Trattodistintivo Formulacon il 97%di ingredientidioriginenaturale.Astuccio in pelle confodera in tweed lamé dorato

Distributore ChanelItalia

CLARINS

DOUBLE SERUMLIGHT TEXTURE

Funzione Azioneanti-età globale

Trattodistintivo Assolutaleggerezza grazie auntriodioli di originenaturale selezionati per la lorovolatilità

Distributore Clarins

CLINIQUE MOISTURESURGE™ACTIVE GLOW SERUM

Funzione Esfoliante

Trattodistintivo Formulacon il 5% di Acido Latticoche esfolia delicatamente combinatocon ingredientiidratanti

Distributore EsteeLauder Companies

ESTEELAUDER

ADVANCEDNIGHT REPAIR EYELIFT+ SCULPT

Funzione Trattamentoocchi

Trattodistintivo Conuna texturefluida, avvolgente eultra-leggeradona un effetto lifting, scolpente erimpolpante.

Distributore EstéeLauder Companies

SHISEIDO

BIO PERFORMANCE MICROCLICK CONCENTRATE

Funzione Trattamentoanti-età

Trattodistintivo Lo specialeapplicatore conpunte da 20 micron, realizzato con materiali utilizzati in campo chirurgico

Distributore ShiseidoItalia

SISLEY

SISLEŸA LE SÉRUMESSENTIEL LONGÉVITÉ

Funzione Anti-età

Trattodistintivo Agiscesull’interconnessione trasistema cutaneo, sistema vascolare, sistema immunitario

Distributore Sisley

ATELIER DES ORS BLUE MADELEINE

Naso: Marie Salamagne - Casa Essenziera: DSM- Firmenich - Famiglia: Aromatica - Testa: Bergamotto, Pepe rosa,Cannella- Cuore: Infuso di rosa centifolia,Tènero, Nota lattiginosa - Fondo: Cade,Balsamo peruviano,Pralina, LegnodiSandalo Distributore Kaon

CHANEL

BLEU DE CHANEL

Naso: Olivier Polge- Casa Essenziera: Chanel - Famiglia: Aromatica - Testa: Agrumi- Cuore: Lavanda, Salvia - Fondo: Legnodicedro, Legnodi sandalo,Ambra Distributore Chanel

CHLOÉ

NOMADENUIT D’ÉGYPTE

Naso: JulietteKaragueuzoglou - CasaEssenziera: IFF - Famiglia: Fiorita- Testa: Fiored’arancioCuore: Kiphy - Fondo: Vaniglia

Distributore Coty Italia

DIOR MISS DIOR PARFUM

Naso: Francis Kurkdjian - Casa Essenziera: ParfumsChristianDior- Famiglia: ChypreTesta: Mandarino - Cuore: Gelsomino fruttato, Rosadi Grasse - Fondo: Patchouli, Cedro d’Alaska, Muschi

Distributore LVMH Italia

DOLCE&GABBANA

DEVOTIONEAU DE PARFUM INTENSE

Naso: OliverCresp - Casa Essenziera: DSMFirmenich - Famiglia: Agrumata- Testa: Nocciola - Cuore: Fiori d’arancio - Fondo: Vaniglia Distributore Dolce&Gabbana Beauty

DOLCE&GABBANA

KEAU DE PARFUM INTENSE

Naso: DaphneBugey - Casa Essenziera: DSMFirmenich - Famiglia: Legnosa- Testa: Zafferano

- Cuore: Fico - Fondo: Cuoio

Distributore Dolce&Gabbana Beauty

DRIESVAN NOTEN

CAMOMILLE SATIN

Naso: Julien Rasquinet,PaulGuerlain - Casa

Essenziera: IFF - Famiglia: Fiorita - Testa: Camomilla, Petitgrain - Cuore: Assolutadi lavanda, Fiori d’arancio,Rosaturca - Fondo: Vaniglia, Muschio,Galbano

Distributore PuigItalia

HERMÈS BARÉNIA

Naso: Christine Nagel- Casa Essenziera: Hermès - Famiglia: Chrypre- Testa: Bacca miracolosa, Bergamotto - Cuore: Giglio di sego - Fondo: Legno di quercia, Akigalawood Distributore Puig Italia

BY KILIAN OLDFASHIONED

Naso: SidonieLancesseur - Casa Essenziera: Kilian Paris- Famiglia: Legnosa- Testa: Grano, Davana - Cuore: Legnodicedro, Elicriso - Fondo: Balsamodel Tolù,Styrax

Distributore Estée Lauder Companies

LABSOLUE 320AMBRA GRIGIA

Naso: Emilie Coppermann - Casa Essenziera: Symrise - Famiglia: Legnosa- Testa: Accordodi ambergris - Cuore: Fucus, Muschio - Fondo: Elemi, Olibano

Distributore ICR Industrie CosmeticheRiunite

LABSOLUE 315PALOSANTO

Naso: Pierre Guéros - Casa Essenziera: SymriseFamiglia: Legnosa- Testa: Amyris - Cuore: Legno santo, Sandalo- Fondo: Incenso

Distributore ICRIndustrie CosmeticheRiunite

TRUSSARDI PRIMO

Naso: ViolaineCollas - Casa Essenziera: Mane - Famiglia: Fougère- Testa: Accordopompelmo, Accordomaple syrup, Accordominerale lava - Cuore: Geraniumbourbon eo,Pimento calabrese eo,Fava tonka abs - Fondo: Patchouli gayo eo,Accordo legno di sandalo,Legno di cedroupcycled eo Distributore GiveBack Beauty Go to Market Italia

VANCLEEF &ARPELS ENCENS PRECIEUX

Naso: JordiFernandez- Casa Essenziera: Givaudan- Famiglia: Legnosa- Testa: Incenso, Pepe nero, Pepe rosa- Cuore: Mirra, Accordodi cuoio - Fondo: Incenso, Tabacco,Vaniglia Distributore Interparfums Italia

FENAPRO

ACURADIGABRIELLAGEROSA

UNO STORICO PASSAGGIO DELTESTIMONE

L’ULTIMO CONSIGLIO DIRETTIVO HA UFFICIALIZZATO LA NOMINA DI CLAUDIA OSNAGHI ASEGRETARIO GENERALE.DOPO50ANNI MARIOVERDUCI LASCIA LA SEGRETERIA DOPOAVERLETTERALMENTE FATTOLASTORIA DELLAFEDERAZIONE.

Il 16 febbraio èuna data importante nella timeline della Federazione.Dopole dimissioni di Mario Verduci, il Consigliodirettivohaeletto proprio il 16 Claudia Osnaghi come nuovo segretario generale.A leiilcompito di raccogliereun’eredità di tuttorispetto, perché Mario ha attraversatola storia della profumeria con onoratacarriera.È statola stabilità oltrelealternanze al verticeFenapro,colui che ha contribuitoalsuo sviluppo in 50 anni di lavoro. Tante le operazioni che ha condotto conintraprendenza, sempre atuteladel selettivo. Ed è dalla voce delpresidente Michelangelo Liuni che

raccogliamo isuoitraguardi eisuoi meriti. «Mario Verduci èstato un puntodiequilibrio, un traghettatore, capace di garantirecontinuità gestionale anchequando il cotépoliticolatitava. Ma anche unfondamentale collegamento conilmondo confederale, grazie a una conoscenza estesa dellanormativa nazionale einternazionale,e dei meccanismi burocratici di organizzazioni complesse come Confcommercio».

La suavisione ampia, accompagnatadaspirito pionieristico,lohaportato, circa quarant’annifa, a fondareMIP:«Unasocietà Fenapronatacon l’obiettivo di informatizzareilcanale, probabilmente la prima esperienza delgenerein Italia. ConMIP Verduciha creatounsoftware gestionale dedicatoalla profumeria collegatoa un listino digitale: un immenso contenitore unicodianagrafiche costantementeaggiornato

FENAPRO ÈSUI SOCIAL! Percomunicarecon isoci, aggiornarli sulproprio operatoe informarli suitemi di interesse, la Federazione èpresente su Facebook (@Fenapro) eLinkedIn (@FenaproItalia). Diventa follower! Ricordiamo ancheilsitowww.fenapro.it

All’epocaera avanguardia!». Numerose le attivitàavviate neltempo,tutteanimateda un approccio costruttivoe lungimirante.«Peresempio la collaborazione col Cosmoprof, che ha dato vita al padiglione dedicato al mondodella profumeria prestige,luogod’incontro traindustria edistribuzione. SemprealCosmoprof ha presoforma il premio Rosa d’Oroper la migliore collaboratrice di vendita», continua Liuni. «E ancora, il supporto alla nascitadel premio intitolato a‘Caterina de’Medici’ (oggi premio Accademia delProfumo): un riconoscimento creato dalla nostra Federazione econferito daiprofumieri. Rientranoinquestopercorso virtuoso anche l’Osservatorio economicoFenaproeil congresso annualeche si teneva conSDA Bocconi. Mentre alivello europeo, sempredasegretario generale,Mario ha rafforzato il peso el’influenza dell’Italia in FEPD,contribuendo alla definizionedel regolamento di distribuzioneselettivae alla sua successiva revisione atuteladel canale» Insomma, un autentico paladino della profumeria. «Per citare ancora un suo merito», conclude Liuni, «è statol’artefice dell’operazione strategica ‘prezzonetto’ insieme a Unipro, oggi Cosmetica Italia,che ha permessodi riequilibrareilrapportocon l’industria eche oggi èil puntodipartenzadituttele contrattazioni commerciali. MarioVerduci èmemoria storicae figuradiriferimento: un patrimoniodicompetenze da cuiilsettoredeve continuare aimparare»

La libertà ha ilprofumo della dolcezza

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