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Anno IV n. 76 - Dall'8 al 25 Settembre 2012

Il Salentino è on-line su www.ilsalentinoeditore.com

Editoriale di FLAVIO DE MARCO* Chi lo avrebbe mai detto che tifosi e sportivi avrebbero ritrovato e rinnovato l'entusiasmo attorno al Lecce in Lega Pro. Tanto entusiasmo non lo abbiamo registrato quando abbiamo visto sfilare le stelle del firmamento calcistico come Nesta, Del Piero, Totti, Cannavaro, Buffon, Julio Sergio, etc. Già, oggi che di stelle non ce ne sono i tifosi sono tornati a gridare Forza Lecce, forse adesso siamo in una fase più autentica. Quello visto sin qui, ovviamente, non è un Lecce da Lega Pro, anzi, è un Lecce da vertice di serie B. Tornassero i tempi di Palmieri e Francioso, di Bacci e compagni: un Lecce forte e genuino insomma. Speriamo proprio di si, e, magari, con lo stesso rullino di marcia che ha portato il Lecce rapidamente in serie A. Questo gruppo societario non dispiace, anzi, è un gruppo assai "genuino" e trasparente, un team valido che, al momento, sta attutendo le richieste della piazza. Dal canto nostro, noi de LuLecce.it assieme ai colleghi del periodico “Il Salentino” che per l’occasione ci ospita, siamo impegnati da tifosi e da giornalisti già dal 2010 (convegno sulla storia dell'Us Lecce, marzo 2012, incluso). Cerchiamo di rispondere agli sportivi con professionalità sia sul web, sia col supplesegue a pag. 3

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, attualità, sport, eventi Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 Art. 1 comma 1 D.C.B. S1/LE

Tifosi entusiasti all'avvio del campionato di Lega Pro

LECCE, C... SIAMO

MELENDUGNO: "BALLA COLL'ARTE"

Intervista a Simone DIMA organizzatore di Balla coll'Arte

Maria De Giovanni, pagg. 12 e 13

SPECIALE AZIENDE SALENTINE

Intervista a Denis VERGOLINI resp. risorse umane KAIROS Damiana Patrimia, pag. 21

POLITICA REGIONALE / NEGRO (Udc)

"Vendola è distratto. Puglia senza maggioranza" Salvatore Negro, pag. 7


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PUBBLICITÀ

PON-FSE-2007 IT 05 1 PO 007 "Competenze per lo sviluppo" - Programma Operativo Regionale Puglia - Obiettivo Convergenza - Bando Prot.n. AOODGAI/5683 del 20/04/2011

Regione Puglia Programma operatico regionale IT051PO005 FSE Puglia

Via San Francesco di Paola n. 1 - 73028 Otranto

Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera 73028 O T R A N T O (LE) “L’ISTITUTO ALBERGHIERO DI OTRANTO : FORMAZIONE E STAGE NEI PAESI EUROPEI” Gli obiettivi e azioni previsti dal Piano di Azione Coesione, che si collocano entro i diversi Programmi Operativi Nazionale e Regionali, sono i seguenti:

Con la nota prot. N. AOODGAI/6693 del 18/04/2012 l’Autorità di Gestione dei PON ha emanato l’avviso straordinario per la presentazione delle proposte progettuali grazie al finanziamento delle quali si dà la possibilità agli allievi delle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie delle regioni dell’Obiettivo Convergenza di fare percorsi di formazione di lingua inglese e percorsi di stage in uno dei Paesi europei. L’Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Otranto ha ancora una volta vista premiata la propria capacità progettuale, divenendo destinatario di finanziamenti del Fondo Sociale Europeo ( PON-POR ) finalizzati all’attuazione dei seguenti Ø 3 PERCORSI DI FORMAZIONE nell’ambito dell’ Obiettivo C - Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani Azione: C 1 Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave - Comunicazione nelle lingue straniere

Ø 3 PERCORSI DI STAGE / TIROCINI nell’ambito dell’ Obiettivo: C migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani · Azione: C 5 Tirocini e Stage nei Paesi Europei

Il responsabile del piano di comunicazione

Prof. Giuseppe DOLCE

Il Dirigente Scolastico

Prof. Maurizio SAMBATI


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EDITORIALE segue dalla prima

mento cartaceo, sia sul nostro account di facebook. Dal 2010 abbiamo voglia di raccontare in modo neutrale ed imparziale i fatti, verificando le notizie. Quando qualcuno si è preso la licenza di scrivere fesserie, ovvero

notizie rivelatesi, poi, infondate, non abbiamo battuto ciglio, abbiamo solo rilevato che quello, non è giornalismo, bensì, "blogghismo" da internauti...da internare. Ecco, il nostro è uno stile che forse paga meno, ma, certamente, è più aderente al reale. *Direttore di LuLecce.it

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DIRITTO & DOVERE

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Conoscere la Costituzione Avv. Alessandro Candido Assegnista di ricerca in diritto dell'economia Università degli Studi, Milano

redazione@ilsalentinoeditore.com Torna la rubrica “Conoscere la Costituzione”, in questo caso per indagare le differenze che intercorrono tra due tipi di Stato troppo spesso confusi nel linguaggio quotidiano, ma giuridicamente radicalmente differenti: vale a dire, lo Stato regionale e lo Stato federale. Anzitutto, va detto che l’attuale tipo di Stato italiano, pur caratterizzandosi per un notevole incremento – sulla carta – dei poteri delle Regioni, presenta un divario ancora troppo forte rispetto a quello federale. In primo luogo, in Italia i poteri delle autonomie sono qualitativamente diversi rispetto a quelli dello Stato, cui spettano le funzioni tradizionalmente proprie degli organi centrali: difesa, moneta, politica estera, sicurezza, commercio interno e internazionale; per non parlare della giustizia penale, dell’ordine pubblico, dei rapporti con le confessioni religiose e, più in generale, di tutti gli aspetti più qualificanti della vita associata. Né, del resto, l’inversione del criterio di riparto delle competenze tra Stato e Regioni (avvenuta con legge cost. n. 3 del 2001) può dirsi sufficiente per qualificare l’Italia quale Stato federale. Difatti, se è vero che negli Stati federali la federazione è un soggetto a competenze enumerate e le entità federate hanno viceversa una competenza generale (mentre negli Stati regionali vale il criterio opposto), la portata fortemente espansiva delle funzioni statali ha quasi del tutto annichilito la potestà residuale regionale. In pratica, le Regioni continuano a legiferare nelle stesse materie che erano loro riservate dal vecchio Titolo V, così che, pur essendo mutata la Costituzione, nei fatti il sistema sta continuando a funzionare più o meno come nel passato.

In secondo luogo, a differenza di quanto accade negli Stati federali, in uno Stato regionale la giurisdizione è radicata saldamente nelle mani dello Stato, al quale spetta in via esclusiva il compito garantire il rispetto e la tutela dei diritti dei cittadini. Non si può poi dimenticare che lo Stato federale si caratterizza per la presenza di una seconda Camera, avente la funzione di rappresentare gli interessi delle singole entità territoriali. Ne sono esempi, con le dovute differenze: il Bundesrat, i cui membri vengono nominati dai Governi dei singoli Länder, con un preciso vincolo di mandato e la possibilità di essere revocati; o, ancora, il Senato americano, i cui componenti sono eletti a suffragio universale e diretto da tutti i cittadini, senza vincolo di mandato. Da ultimo (e quale ulteriore elemento di distinzione), occorre richiamare il coinvolgimento delle entità federate nel procedimento di revisione costituzionale. Se in uno Stato regionale come l’Italia la partecipazione delle Regioni ha un peso decisamente ridotto, in altri Paesi le entità federate svolgono un ruolo decisivo: in Germania, ad esempio, perché una modifica costituzionale abbia esito positivo, si richiede la maggioranza dei due terzi del Bundesrat, mentre negli Stati Uniti occorre la ratifica da parte di tre quarti degli Stati federati. Nessun dubbio può esservi dunque sul carattere regionale dello Stato italiano, assunto questo che non troppi anni addietro è stato ribadito dalla Corte costituzionale con sentenza n. 365 del 2007, quando è venuto in rilievo il ricorso governativo contro la legge regionale della Sardegna n. 7 del 2006,

l’Italia è uno Stato a tutti gli effetti regionale, con un ruolo predominante dello stesso Stato rispetto alle Regioni”

rubricata Istituzione, attribuzioni e disciplina della consulta per il nuovo statuto di autonomia e sovranità del popolo sardo. Secondo l’Avvocatura dello Stato, non è possibile utilizzare l’attributo della sovranità con riferimento a una Regione (nel caso di specie, la Sardegna). Così facendo, infatti, verrebbe disattesa da un lato la logica dello Statuto speciale, dall’altro la stessa Costituzione, che sin dall’art. 114 fa riferimento alle Regioni sempre e solo in termini di autonomia e mai di sovranità (che è un attributo esclusivo del popolo). Inoltre, le norme impugnate violerebbero palesemente i principi supremi della stessa Carta fondamentale, essendo rivolte a valorizzare elementi etnici, culturali e ambientali, tali da far pensare quasi a una rivendicazione di condizioni privilegiate in favore di una determinata categoria di soggetti all’interno dell’ordinamento nazionale. Sul punto, avallando le considerazioni svolte dalla difesa erariale, il giudice delle leggi afferma che l’attributo della sovranità in capo a una Regione è del tutto incompatibile con la forma di Stato configurata dai Costituenti, accennando ai modelli di tipo federale, dove “le entità territoriali componenti lo Stato federale mantengono forme ed istituti che risentono della loro preesistente condizione

di sovranità”. Viceversa, statuisce la Corte, nell’ordinamento costituzionale italiano “la sovranità interna dello Stato conserva intatta la propria struttura essenziale, non scalfita dal pur significativo potenziamento di molteplici funzioni che la Costituzione attribuisce alle Regioni e agli enti territoriali”. Non si può allora utilizzare, quasi fossero sinonimi, i concetti di autonomia e di sovranità, essendo quest’ultima “certamente estranea alla configurazione di fondo del regionalismo quale delineato dalla Costituzione e dagli Statuti speciali”. Con ciò, tuttavia, i giudici di Palazzo della Consulta non escludono aprioristicamente la possibilità di modificare il tipo di Stato, limitandosi piuttosto a giudicare illegittima la pretesa che in tal senso venga avanzata da parte di una singola Regione. Infatti, una trasformazione di tale portata potrebbe scaturire esclusivamente a seguito di un condiviso ripensamento dell’intero sistema delle autonomie (nella Costituzione formale e materiale). Quanto detto appare sufficiente per ribadire che l’Italia è rimasta uno Stato a tutti gli effetti regionale, con un ruolo predominante dello stesso Stato rispetto alle Regioni.


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POLITICA SALENTINA

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DIRITTI E ASSISTENZA A RIFUGIATI E MIGRANTI “ON THE ROAD” Nel salento arriva il camper dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce L’Istituto di Culture Mediterranee, ente culturale della Provincia di Lecce, “esce in strada” con l’intento di promuovere e attuare nuovi e innovativi percorsi di inclusione e interazione socio-culturale in favore della popolazione migrante e rifugiata. Tutto grazie al progetto “On the road. Unità di Strada per Migranti e Rifugiati”, realizzato grazie al supporto dell’assessorato provinciale alle Politiche sociali e che si propone come servizio non “a domanda”, ma “ad offerta”. La fase operativa è stata presentata oggi, nell’atrio di Palazzo dei Celestini, a Lecce, a bordo del camper “Hymer Tramp 654 CL”, acquistato con i fondi di finanziamento dei “Programmi di intervento per l’infrastrutturazione sociale e sociosanitaria territoriale” FESR 2007-2013. Ad illustrare i dettagli dell’iniziativa, sono intervenuti l’assessore provinciale alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, il direttore dell’Istituto di Culture Mediterranee Luigi De Luca, la responsabile dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’Azienda sanitaria locale di Lecce Sonia Giausa, la responsabile dello Sportello Immigrazione Salento Rosi D’Agata. Presenti anche i 10 mediatori culturali che, con un consulente legale e altro personale specialistico, effettueranno a partire da lunedì, 3 settembre, in tutto il territorio provinciale, un servizio di orientamento e consulenza che mirerà a raggiungere più ampie fasce di popolazione migrante, intensificando e potenziando il ventaglio dei servizi fin qui offerti. In particolare, il camper sosterà nei comuni dove le problematiche dell’immigra-

zione sono più presenti e in quelli interessati dal fenomeno degli sbarchi, fornendo, in questo caso, assistenza anche alle autorità locali. che gode di un’importante rete di partenariato, di cui fanno parte il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir), la Lega italiana per la lotta all’AIDS (Lila), l’Università popolare di Roma (Upter) e il Centro Studi Kairos, attraverso interventi di mediazione linguisticointerculturale presso i servizi socio-sanitari individuati, consulenza e supporto legale e iniziative di promozione culturale, punta a favorire l’esigibilità dei diritti della popolazione migrante, sensibilizzando la cittadinanza alle “nuove diversità”, affinché vengano superate ed abbattute eventuali pratiche discriminatorie e venga favorito lo svilupparsi di una società multietnica e interculturale. “On the road” ha già apportato la sua concreta utilità all’interno del contesto sociosanitario, grazie anche alla convenzione sottoscritta il 19 luglio scorso, tra l’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce (Icm) e l’Azienda sanitaria locale di Lecce. Con questo accordo è stata assicurata la presenza di 6 mediatori linguistico - culturali coordinati dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Asl di Lecce e dislocati nei presidi sanitari del territorio.

Create le condizioni di intervento necessarie, ora ha inizio l’attivazione della stazione di servizio mobile, costituita dal camper allestito dall’Istituto di Culture Mediterranee, che opererà sul territorio provinciale, offrendo una serie di importanti servizi di assistenza. “L’affermarsi della società multiculturale anche nella nostra realtà provinciale richiede l’individuazione di percorsi di integrazione sempre più complessi e articolati, che tengano conto del soddisfacimento di quei bisogni primari connessi allo spostamento delle genti, ma anche della sperimentazione e dell’avvio di nuove prassi volte alla tutela dei diritti di base: assistenza sanitaria, assistenza giuridica, tutela del diritto del lavoro”, conclude l’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero.

Il Movimento Giovanile Regione Salento accoglie con favore le parole di Nicola Donno e Giacomo Palese, del direttivo di Giovane Italia Salento. Come sottolineano i due giovani del Pdl, ora che l'estate è agli sgoccioli, torna in auge il dibattito circa i futuri parlamentari che andranno a rappresentare il nostro territorio Roma. Tutti sono pronti a scendere in campo alle prossime elezioni politiche. Ma chi realmente merita questo onore? Partiamo dai Parlamentari che fino ad oggi avrebbero dovuto salvaguardare gli interessi del Salento e che ora aspirano ad una ricandidatura: dov'erano quando si perpetrava lo stupro e il saccheggio del territorio? Dov'erano quando venivano sradicati centinaia di ulivi secolari per far posto a neri pannelli del fotovoltaico? Quando la Sanità era una piaga per questa terra? Quando le grandi industrie inquinavano i nostri polmoni? Quando il Salento si vedeva sottratto i collegamenti ferroviari? Dov'erano quando, succubi della Lega Nord,

il Sud Italia si vedeva bistrattato e maltrattato? Dove sono i nostri Parlamentari ora, che una grave crisi investe in nostro Stivale e il governo Monti pensa bene a mantenere ancor più inutili enti, quali le province, condannando il Salento ad una morte agonizzante? Quanti Disegni di Legge hanno avanzato e fatto approvare per il bene del nostro territorio? Incredibile, ma vero, ci sono alcuni dei nostri Parlamentari nominati dal Salento di cui noi cittadini non conosciamo neanche il nome nè il volto! Poi ci sono i vari sindaci, Presidenti e assessori provinciali, consiglieri regionali, tutti pronti, si dicono, al grande salto. Sempre i soliti nomi! Non farebbero meglio a svolgere il ruolo per il quale sono stati eletti dal popolo? Non farebbero meglio a fare il proprio dovere nell' interesse del loro comune, provincia o regione, terminando il mandato e solo successivamente chiedere fiducia agli elettori sulla base di quanto di buono svolto nelle loro rispettive comunità? Non si accontentano mai ..... Urge un

vero è deciso cambio di marcia. Occorre rinnovamento. Occorre gente che meriti di rappresentare i cittadini Salentini. Gente che garantisca impegno e battaglia per la difesa e lo sviluppo del Salento. Ma prima ancora, occorre una riforma elettorale: sia la gente a scegliere i loro rappresentanti in Parlamento, non i giochi dei partiti. No ai nominati dall'alto, sì alla fiducia e alla partecipazione democratica dei cittadini. Il Movimento Regione Salento, inoltre, ritiene doveroso dover dare il giusto peso ai vari movimenti territoriali, i quali, senza risorse, rimborsi elettorali, grandi apparati alle spalle, senza gestire potere e favori, si spendono nell'esclusivo interesse della loro terra. È necessario superare il vecchio sistema e la vecchia logica partitica. La gente è questo che vuole: è questo che il Movimento Regione Salento riscontra ogni giorno tra i cittadini Salentini. Solo così il nostro Paese, e il nostro Salento, potrà nascere a nuova vita. (Giulio Serafino)

Il Difensore Civico Provinciale, sen. Giorgio De Giuseppe, ha inviato un messaggio-appello all’Assessore Regionale per la Qualità del Territorio, Prof.ssa Angela Barbanente e, per conoscenza, al Presidente della Regione Puglia, on. Nichi Vendola, per sollecitare adeguati e concreti interventi che rendano effettivamente compatibili gli ormai vecchi progetti, predisposti per l’ampliamento di strade di grande importanza in Provincia di Lecce, con il Piano Paesaggistico Territoriale della Puglia approvato con Legge regionale 7.10.2009 n. 20. Si tratta, sostiene il Difensore Civico provinciale, di una intollerabile contraddizione che va affrontata e sanata per la credibilità delle istituzioni. Nel messaggio, il sen. de Giuseppe scrive tra l’altro:“Tutte le proteste hanno origine dalla sproporzione tra interventi per mettere in sicurezza tratti stradali pericolosi ed i devastanti progetti, in fase di attuazione che comportano radicali distruzioni di paesaggi e di storie di cui è ricca questa Provincia. Mi rendo conto che, per opere in fase di attuazione, si è oltre “zona Cesarini”, soprattutto per colpevole superficialità con la quale varie Amministrazioni hanno esaminato i progetti. Per altro, si tratta di vecchi e superati progetti, predisposti in assenza di una legislazione e di una cultura che finalmente oggi, invece, valorizza i luoghi e le testimonianze del passato. Lei, che ha il merito di dirigere con saggezza ed intelligente comprensione delle esigenze un Assessorato decisivo e si è resa promotrice di piani per la salvaguardia dell’ambiente, quale il Piano Paesaggistico Territoriale, approvato con L.R. n. 20/2009, deve trovare il modo di scongiurare il danno macroscopico che tali opere arrecano al territorio compromettendo, per altro, sviluppo e benessere futuri. Correre a gran velocità sulla strada, infatti, è inconciliabile con la valorizzazione di un territorio che merita visite e scoperte appropriate. La mia preghiera è di fare tutto, ma dico tutto, il possibile per contrastare i progetti faraonici. Non è facile, ma conosco bene la Sua passione civile, l’amore per la nostra terra, la consapevolezza del ruolo che è stata chiamata a svolgere.”


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POLITICA REGIONALE

Digitale terrestre e antenne oscurate: il Corecom interviene Criticità del digitale terrestre, in Puglia si corre ai ripari: interventi sulla sintonizzazione e sul “puntamento” dei ripetitori, più controlli e informazione ai cittadini. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, informa il presidente Onofrio Introna (foto), ha preso atto del pacchetto di iniziative messe a punto dal Corecom, per affrontare “le disfunzioni che si verificano quotidianamente dopo lo switch off”. Tra segnali perduti, canali oscurati, disturbi e interferenze, i pugliesi sono quasi tutti alle prese con i disagi sperimentati da mezza Italia, tanto da non poter più vedere spesso i programmi tv preferiti. E i problemi sono aggravati dalla mancanza di notizie, dato

La legge regionale di regolamentazione dell’uso dell’energia e delle fonti rinnovabili subisce l’attacco di un “convitato di pietra”: il tema delle alleanze, in particolare delle relazioni del partito del presidente Vendola con l’Udc di Casini. Secondo Vendola “l’atteggiamento politico degli esponenti dell’Udc (regionale ndr) ha di fatto stoppato il dibattito sulla legge all’ordine del giorno per spostare la contesa politica su un piano ritorsivo isterico e infantile”. “L’Udc – ha sottolineato il presidente nel suo intervento conclusivo – ha adottato un comportamento estremistico da moderatismo che

“Ribadiamo il nostro deciso e secco ‘no’ ad ogni ipotesi di trivellazione per la ricerca di petrolio alle Tremiti o in qualsiasi altro tratto di costa e di mare pugliese. Su questo abbiamo sottoscritto e votato all’unanimità un ordine del giorno in Consiglio regionale, esprimendo con forza la volontà di tutte le forze politiche di preservare il nostro territorio. Volontà della quale il Ministro Clini e l’intero Governo Monti non potranno non tener conto. Mobiliteremo tutti i nostri parlamentari pugliesi del Pdl affinché sin dalla prima seduta utile delle Camere, presentino analogo ordine del giorno per impegnare il Governo a fare retromarcia su questa autorizzazione e su eventuali altre autorizzazioni alle prospezioni,

che le campagne informative sono terminate a maggio. A tre mesi dall’avvento del digitale, i problemi maggiori si riscontrano tra Capitanata e Subappennino, a Bari, nella Bat e in qualche paese nel Salento. Nelle ultime settimane la Rai, soprattutto, e Mediaset hanno mostrato criticità senza rimedio. Il Corecom, attraverso le segnalazioni raccolte dalle associazioni dei consumatori, ha predisposto una tabella delle disfunzioni sull’intero territorio regionale (che si allega, ndr). Secondo tecnici e antennisti, i problemi si protrarranno. Il consiglio è sempre di tentare una nuova sintonizzazione delle frequenze, nella speranza di ritrovare i canali persi.

non condurrà da nessuna parte politicamente”. Su queste considerazioni gli esponenti dell’Udc hanno abbandonato l’aula e Vendola ha sottolineato che si augura che questo atteggiamento in futuro non diventi un intralcio al normale svolgimento dei lavori del Consiglio regionale. Il presidente ha sottolineato il significato importante della legge che oggi non si è riusciti ad approvare, che altro non è che la ulteriore conferma delle scelte del governo regionale. I tre “no” fondamentali: al rigassificatore, alle trivelle e all’atomo, sono tre negazioni che rappresentano il manifesto della sensibilità ambientale del governo di centrosinistra della Regione Puglia. Anche l’assessore Loredana Capone

passate e future”. Il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, rivolge un appello anche al Presidente Vendola “affinché mettendo da parte le proprie ragioni politiche nazionali, continui a mantenere un dialogo costruttivo ed un sereno confronto istituzionale con il Governo Monti, sostenendo piuttosto le ragioni della Puglia e dei pugliesi. Chiediamo quindi al Presidente che su questa come su altre recenti e importanti questioni, si faccia squadra tra Governo regionale, Consiglio, Enti Locali, parlamentari pugliesi di centrodestra e centrosinistra, per far presente al Governo nazionale che la Puglia nella sua interezza ha espresso un chiaro e netto ‘no’ rispetto alle trivellazioni nel nostro mare”.

“Pur considerando che la Regione non ha competenze e che la materia fa capo al Ministero delle Comunicazioni – fa notare Introna – il Corecom ha cercato di venire incontro alle attese degli utenti, mettendo in atto alcune misure di pronta attuazione”. Si va dalla convocazione presso il Corecom dei responsabili Rai, Mediaset e La 7 per rivedere il puntamento degli impianti nelle zone ad alta criticità, con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale delle Comunicazioni. Rai e Mediaset dovranno anche correggere la cattiva sintonizzazione dei ripetitori e dare ampia comunicazione all’utenza sulle soluzioni. Saranno coinvolte le emittenti locali che

ha espresso il suo disappunto sullo svolgimento dei lavori. “Ragioni diverse da quelle della legge – ha detto – hanno impedito di portare a compimento una iniziativa molto importante, norme che hanno un significato per la vita dei pugliesi, che servono ad adeguare la normativa regionale puntando alla definizione delle aree non idonee, alla difesa sia del paesaggio che degli investitori del settore”. Loredana Capone ha chiesto al presidente Introna di “fissare a brevissimo la prossima data per l’approvazione di questo importante provvedimento per la Regione”. Il pres. Introna ha annunciato che la discussione su questo provvedimento proseguirà il 18 settembre.

“In merito agli ultimi accadimenti che hanno riguardato l’Università del Salento, oggetto anche di interrogazioni parlamentari, pur non entrando nel merito della vicenda e lasciando questo compito alle Istituzioni preposte, ritengo che vada fatta qualche considerazione. Purtroppo, come troppo spesso accade, una vicenda che dovrebbe essere trattata nelle sedi opportune, è diventata oggetto di un’incessante campagna mediatica. L’immediata conseguenza di tutto ciò è l’ennesima valanga di discredito riversata su una istituzione che costituisce un volano fondamentale per il nostro territorio, già duramente colpito dalla crisi in atto. Pertanto, compito della politica dovrebbe essere quello di tutelare una delle ricchezze fondamentali di questo territorio, dalla quale deriva linfa vitale per il nostro tessuto sociale. L’Università del Salento è una delle chiavi fondamentali per il rilancio del nostro territorio. Forse sarebbe molto più utile e produttivo sollecitare la Giunta regionale alla sottoscrizione degli accordi di programma con il sistema universitario pugliese in attuazione della delibera CIPE dell’agosto 2011 predisposta dall’ex ministro Raffaele Fitto e varata dal governo Berlusconi. Quella delibera prevede per l’Università del Salento finanziamenti per oltre 100 milioni di euro, finalizzati alla apertura di cantieri per la realizzazione di importanti opere.“

hanno a loro volta problemi di diffusione del segnale e si punta a consolidare il rapporto con le associazioni dei consumatori, per continuare il monitoraggio, attraverso i loro punti di ascolto. Spiegazioni e risposte dei tecnici Rai e Mediaset verranno diffuse sui siti istituzionali di Regione e Comuni. Verranno inoltre pubblicizzati i numeri assegnati alle emittenti sul telecomando, per facilitare il riconoscimento tra le tante frequenze disponibili.

NEGRO “Vendola distratto. Puglia senza maggioranza” “Il presidente Vendola è troppo distratto dagli impegni della campagna elettorale nazionale, trascura gli interessi della Puglia e non assicura il governo della Regione. In questo momento non c’è più una maggioranza e mancano i numeri per governare. È questa la realtà. Le offese di “infantilismo politico” rivolte all’Udc sono solo tentativo di spostare l’attenzione dal problema concreto e di ricompattare, per quanto possibile, quel che resta della maggioranza”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, il quale, durante il dibattito in Aula per l’approvazione del pdl sulle energie rinnovabili, ha chiesto la verifica del numero legale facendo andare sotto la maggioranza. “L’Udc ha solo esercitato le prerogative di chi siede tra i banchi dell’opposizione – ha sottolineato il capogruppo Negro – Se la maggioranza è andata sotto con i numeri è segno che qualcosa non va e il presidente Vendola dovrebbe prenderne atto e fare un esame di coscienza prima di lanciare offese. Occorre fare chiarezza su quanto accaduto. Dal 2010 che chiediamo al governatore Vendola di mettere da parte le aspirazioni nazionali per onorare gli impegni presi con i pugliesi che per due volte di seguito gli hanno rinnovato la fiducia. È una questione di etica politica che non può passare in secondo piano: un fatto grave che rappresenta un vero e proprio tradimento elettorale perché non viene rispettato il patto con gli elettori, concorrendo a delegittimare la politica e dando spazio a quei movimenti populistici e antipoliti. Oggi abbiamo avuto la verifica di quanto stanno pesando le continue distrazioni del presidente Vendola sulla maggioranza e sul governo della nostra regione. C’è una maggioranza che non riesce ad essere compatta, non assicura i numeri in Aula e non riesce a dare risposte al lungo elenco di gravi problemi che attanagliano la nostra regione, come quelli della sanità e dell’ambiente, della chiusura del ciclo dei rifiuti, della disoccupazione giovanile e non. Come Gruppo Udc, nella nostra posizione di opposizione, abbiamo sempre assicurato il massimo impegno con responsabilità. Con altrettanta responsabilità oggi chiediamo al presidente Vendola di fare chiarezza in queste vicende, dicendo chiaramente se vuole continuare a governare la Puglia o seguire le sue aspirazioni abbandonando questa regione al suo destino”. Per nascondere l’assenza della maggioranza usa le offese, faccia un esame di coscienza.

INTRONA “Sulle modifiche elettorali le prerogative dei consiglieri restano intatte” “Il documento consegnato dal gruppo tecnico ha soddisfatto pienamente il mandato assegnato agli esperti di Prefettura e Consiglio, secondo quanto richiesto dall’Ufficio di Presidenza, su indicazione della Conferenza dei capigruppo. Vale a dire, esattamente: verificare i profili di legittimità costituzionale per poter procedere all’adeguamento dell’attuale legge elettorale pugliese, la n.2 del 2005, ai rilievi mossi dalla Consulta nella sentenza n. 188/2011.

Il comitato ha elaborato alcune ipotesi di modifiche e provveduto a sviluppare una serie di proiezioni, sulla base dell’irrinunciabile riduzione dell’Assemblea a 50 consiglieri. Questo e non altro il contenuto verso il quale si è rivolta l’attenzione degli esperti. Tutti gli altri elementi restano impregiudicati e affidati alle decisioni del legislatore regionale e della politica. Il lavoro, peraltro condotto egregiamente, non ha affrontato alcun altro aspetto, né la soglia di sbarramento, né il numero

delle circoscrizioni né la parità di genere, sui quali saranno chiamati a pronunciarsi gli organi consiliari e ci sarà spazio per il contributo di ogni singolo consigliere. Sono decisioni che appartengono evidentemente alla politica e che sicuramente potranno essere approfondite nel corso del confronto in settima commissione, prima di approdare in Consiglio per il dibattito e l’approvazione definitiva. Il lavoro svolto dal gruppo tecnico va inteso quindi come una semplice pro-

posta di adeguamento alle ‘censure’ della Corte Costituzionale, che andranno necessariamente osservate nelle modifiche da apportare alla legge regionale 2/2005. Gli esperti, ai quali va il mio apprezzamento, non hanno travalicato in alcun modo il mandato ricevuto: le prerogative dei consiglieri restano intatte e il Consiglio è sovrano. La parola passa al legislatore, prima nella commissione e poi nella sede plenaria dell’Aula”.


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ECONOMIA

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EX BAT LECCE Cgil Cisl Uil: forte preoccupazione per la vertenza

Siano rispettati gli impegni presi al Ministero e si dia piena attuazione all’accordo. No a polemiche pretestuose in vista di scadenze elettorali. Ognuno si assuma le proprie responsabilità Dura presa di posizione delle Segreterie confederali di CGIL CISL e UIL della provincia di Lecce rispetto all’inasprimento della vertenza che coinvolge i lavoratori ex BAT (British American Tobacco ex Manifattura Tabacco) di Lecce. Vertenza che, lungi dal trovare una positiva soluzione nel percorso di riconversione industriale, si sta invece arenando a causa della evidente inadeguatezza al proprio ruolo di alcuni imprenditori. Occorre farne i nomi? L’azienda HDS, dopo aver presentato, non uno, ma ben quattro piani industriali, oggi lascia per

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta giovedì 6 settembre, presso il Centro Direzionale dell'ASI, nella Zona Industriale di Lecce. La connessione a internet di nuova generazione ad alta velocità nei distretti industriali della provincia di Lecce è realtà. Grazie alla ratifica dell’Accordo Quadro tra il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della provincia di Lecce e Clio S.p.A., società leader in Puglia nel settore Internet. E’ufficialmente disponibile un innovativo servizio di accesso a Internet a banda ultra larga in tutti i distretti produttivi della provincia di Lecce, che abiliterà le aziende alla fruizione di una serie di servizi tecnologici a valore aggiunto. Tale accordo riveste un valore particolare dal momento che, come noto, gran parte delle aree interessate dal-

strada i 22 lavoratori in forze. Il Senatore Piccone, amministratore dell’azienda IP, forse sta pensando di seguire l’esempio di Hds: ricordiamo infatti che, non solo ci sono 70 lavoratori che “passeggiano” (loro malgrado) in uno stabilimento deserto nel quale troneggia una sola macchina, ma, ad oggi, questi lavoratori non hanno ancora percepito le retribuzioni di giugno, luglio e agosto. Jacobucci, l’azienda più corposa con 120 lavoratori, sembra abbia acquisito commesse sufficienti per far partire a regime la produzione: auspichiamo che siano

l’iniziativa mancano finanche di infrastrutture tradizionali per l’accesso a Internet a banda larga. I dettagli dell’Accordo, che consentirà a oltre 400 aziende di sfruttare i vantaggi di un accesso ad Internet con performance elevate, sono stati presentati nel corso della conferenza stampa dal Presidente del Consorzio ASI di Lecce, Dott. Angelo Tondo (foto) e dall’Ing. Gabriele Conte, guida strategica di Clio S.p.A. Alla conferenza erano presenti, inoltre, il Vice-Presidente della Regione Puglia, Avv. Loredana Capone, il Presidente della Provincia di Lecce Dott. Antonio Gabellone e il Sindaco di Lecce, Avv. Paolo Perrone, oltre ai Sindaci dei Comuni Soci del Consorzio e i rappresentanti delle Associazioni di categoria.

MARTANO EDITRICE UNA CRISI ANNUNCIATA

Slc Cgil e Fistel Cisl Lecce chiedono un incontro urgente in Provincia: “32 lavoratori a rischio mobilità, grave depauperamento del territorio” di SALVATORE LABRIOLA Per 32 lavoratrici e lavoratori della provincia di Lecce, già in Cassa integrazione ordinaria fino al 10 settembre, si profila lo spettro della mobilità. Una delle aziende storiche e più rappresentative del territorio salentino, infatti, la Martano Editrice di Lecce, sarà costretta, forse, a “emigrare” per mancanza di commesse. SLC Cgil e FISTEL Cisl hanno chiesto un incontro urgente in Provincia di Lecce per affrontare la questione e tentare di trovare soluzioni alla crisi della Martano

ed evitare, così, che l’azienda porti il suo interesse imprenditoriale sui siti di Bari e Milano, dove già opera nel settore poligrafico. Se questo dovesse succedere, il territorio salentino, e in particolare quello della zona industriale di Lecce, sarà ulteriormente depauperato. Nell’eventualità che il tavolo provinciale non individui soluzioni, Slc Cgil e Fistel Cisl sono pronte a intraprendere azioni di lotta chiedendo l’attivazione del tavolo prefettizio e sollecitando l’intervento dei parlamentari e delle istituzioni salentine.

rimossi gli ultimi ostacoli che impedirebbero che ciò avvenga nel più breve tempo possibile. I Sindacati confederali, pertanto, sollecitano ancora una volta il Ministero dello Sviluppo Economico a far sì che il plurimenzionato accordo del 2 dicembre 2010 abbia finalmente piena attuazione, in tal senso occorre che il Tavolo romano veda la partecipazione costante di tutti i soggetti firmatari dell’Accordo originario, a partire proprio da BAT Italia che, fino a quando non saranno attivati i progetti industriali e non ci sarà garanzia di lavoro,

Un'App ufficiale per la Città di Otranto. L'idea di puntare ad un marketing territoriale avanzato è dell'Assessore all’Identità Territoriale Lavinia Puzzovio. Con una app presente sia su Apple Store che su Google Play, Otranto può comunicare attraverso i nuovi media ed accedere all'enorme mercato dei dispositivi mobili. L'app si chiama semplicemente “Otranto” perché è ufficiale e l'Amministrazione Comunale ne coordina i contenuti assieme agli autori. “Con i fondi provenienti dalla Tassa di Soggiorno abbiamo creato diversi servizi, tra cui questa App”, spiega l’Ass. Lavinia Puzzovio. “L'applicazione non solo è gratuita, ma sarà anche tradotta in 10 lingue. Questo perché ci sembra lo strumento più avanzato di promozione del territorio oggi disponibile. Del resto, abbiamo già un riscontro pratico: in questi giorni, senza nessuna pubblicità, con la semplice indicizzazione dell'Apple Store e di Google Play, l'app è stata scaricata da nazioni quali gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Svizzera, l'Austria, la Germania, la Francia e la Cina. Insomma, crediamo che avere un tale strumento sarà molto utile ai nostri operatori turistici”. “E’ un servizio importante che offriamo ai visitatori”, prosegue. “Velocemente si può consultare questa guida che sarà sempre a portata di telefonino. La ricchezza di Otranto racchiusa in un’app è visionabile in ogni momento della giornata. Il turista potrà, così, facilmente orientarsi fra monumenti, chiese, musei e prenotare in ristoranti e strutture ricettive o semplicemente conoscere cosa offre il territorio. Otranto è sempre più proiettata verso le nuove tecnologie che semplificano la vita”. L'app è nella sua versione 1.0 e mostra già la sua complessa struttura fatta di un sistema di navigazione che si fonda sia sui menu e le schede corrispondenti, sia su animazioni interattive progettate apposta per essa. Itinerari e cronologia, ad esempio, rias-

dovrà sedere e rispondere nei momenti di verifica e delle eventuali iniziative alternative. Chiediamo che gli impegni assunti proprio in sede ministeriale abbiano continuità, nel rispetto di un territorio già pesantemente penalizzato e di centinaia di famiglie lasciate allo sbando In tutta questa criticità, ci aspettiamo maggiore responsabilità di ruolo da parte di chi, invece di gettare benzina sul fuoco con polemiche pretestuose, dovrebbe avere più a cuore il benessere dei cittadini ricordiamo che le scadenze importanti non sono solo quelle elettorali

sumono interi libri consultabili con pochi tap sul dispositivo per un accesso semplice ed immediato ai contenuti. L'autore della pubblicazione è Elio Paiano, che ha all'attivo numerose pubblicazioni sul territorio, e della Hydrusa.com, mentre la parte tecnica è curata da una start up salentina molto interessante, la LeafSoftware. Risorse tutte salentine, dunque, per creare un'app d'eccellenza che ha già valutazioni tutte a 5 stelle sia su App Store che su Google Play. La particolarità tecnica è che l'app gira sia sui telefonini di ultima generazione che su piccoli ed economici dispositivi da poche decine di euro, allo stesso modo, senza alcun rallentamento. “Questa versione è solo quella iniziale", sottolinea Elio Paiano. “Abbiamo in serbo degli aggiornamenti con contenuti speciali di altissima qualità. Vogliamo che sia un lavoro corale, di tutta la Città di Otranto e di tutti coloro che amano Otranto ed il Salento, e in questo senso ci saranno molte sorprese”.


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AMBIENTE

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Con la “Notte Verde” nel centro storico di Castiglione trionfa la green economy

LA NOTTE VERDE A CASTIGLIONE

Il 31 agosto è tornato a vivere nel tipico borgo salentino, il piccolo mondo antico dei gusti, delle produzioni virtuose e del consumo responsabile di MADDALENA BITONTI CASTIGLIONE D'OTRANTO. L’imperdibile evento quello della “Notte Verde” nel cuore del Parco Costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase" per lanciare un messaggio forte: la green economy come opportunità di sviluppo economico e crescita sostenibile. Un team di tutto rispetto per la prima edizione, che è andata in scena il 31 agosto, dal centro storico di Castiglione d'Otranto. La serata infatti, inserita nel calendario Open day Estate 2012 di Puglia Promozione, patrocinata dal Parco Naturale Regionale "Costa Otranto-Leuca e Bosco di Tricase" e dal Comune di Andrano, ha visto a capo del progetto le Associazioni locali A.B. Michelangeli, Auser, Knidè, Famiglie castiglionesi , Unità progressista cittadinanza attiva, Salento tetti snc., Cavalieri del Salento, Olivinopoli e poi Soc. Coop. Onlus Ulisside e Movimento ritorno alla terra. In un’atmosfera di festa e di manifestazioni culturali e artistiche sono state allestite diverse aree tematiche: Laboratoriale con la produzione alimenti biolo-

gici, detersivi, tessili, manifatture artigianali; della Bioedilizia, dei Dialoghi,delle Proiezioni - video, delle Associazioni e e ancora quella Agroalimentare, passando per l’area delle Performance artistiche sino all’ Area Rigattieri - antiquariato e dell’agricoltura Bio-dinamica, per giungere infine all’area di Ristoro. Con quest’ultima si sono potuti assaggiare piatti biologici e sapori autentici grazie all’utilizzo del grano cappelli e del lievito madre, di uova provenienti da allevamenti controllati e pasta fatta in casa, il tutto esaltato da vino rigorosamente biologico. Per l’occasione le strade del paese interessate dalla manifestazione sono state illuminate giusto il necessario per garantire la sicurezza dei visitatori, i luoghi sono stati decorati da materiale di riciclo e riutilizzo, le sedute realizzate con balle di paglia e tutti i laboratori agroalimentari eseguiti dall’organizzazione, non hanno utilizzato plastica o suoi derivati. Con la “Notte Verde” a Castiglione, un piccolo mondo antico fatto di genuinità ha aperto le porte agli estimatori del gusto e del consumo responsabile.

Passeggiando sul lungomare di levante di Porto Cesareo, non è difficile accorgersi che un grande albero di pino, piantato oltre cinquant’anni fa a ridosso del litorale sabbioso, di fronte all’attuale Hotel “Grand Paradise”, ha perso il suo colore naturale. Quel gigante, che fino all’anno scorso offriva tranquillità agli amanti della lettura e frescura ai tanti turisti che dopo aver fatto il bagno cercavano riparo dal sole infuocato, sta per morire. Quel grande albero, patrimonio della nostra comunità, che veniva scelto anche dai cardellini (specie di uccello in estinzione e quindi protetta in tutt’Italia) per costruirsi il nido, deporvi le uova e riprodursi, rischia di appassire e, quindi, d’essere abbattuto, per fare del suo immenso tronco e dei suoi robusti rami solo legna da ardere. Proprio oggi ho inviato una lettera al Sindaco di Porto Cesareo, al Presidente dell’Area Marina Protetta, alle Forze dell’ordine locali ed al Vice questore aggiunto del Corpo Forestale dello Stato, per chiedere che sia presa ogni azione utile a far conoscere le cause che ne hanno seriamente compromesso lo stato di salute, che siano prese le opportune misure di prevenzione onde evitare che la stessa sorte possa toccare a quei pochi altri alberi ivi presenti, che si faccia ricorso ad interventi idonei per portarlo a guarigione e, solo in casi estremi, di ricorrere alla sua sostituzione con la piantumazione di uno o più alberi della stessa specie. (Cosimo Damiano Arnesano)

Il 3 sett 2012, facendo una passeggiata a Porto Badisco sul Canale d'Otranto, nel sud della Puglia salentina, ho avuto la fortuna di imbattermi in un momento di gioioso festeggiamento senza tempo. Pescatori e uomini del luogo gioivano per la vittoria riportata a seguito di una battaglia contro gli usurpatori che volevano privatizzare la spiaggetta della gravina-fiumara di Porto Badisco, accaparrandosene ogni diritto di proprietà, uso e passaggio, e l'intera rada e sue pareti rocciose, infrastrutturandola e deturpandola paesaggisticamente ad uso balneare e turisticocommerciale.Una battaglia fatta di mesi e mesi di costanti presidi, di notti di veglia, e turni di guardia, e della raccolta di migliaia e migliaia di firme, e che portata poi anche nelle sedi legali del Tribunale Amministrativo di Lecce, si è conclusa felicemente con la giusta sentenza, dai vittoriosi custodi, amanti del loro Salento, esposta ieri con gioia trattenuta nel cuore, ma emergente dai loro felici sorrisi alla vista dell’ intera caletta libera, là dove a sera potranno ancora tirare a secco sul lido i loro suggestivi gozzi di legno e bagnarsi e nuotare liberi come da sempre nelle acque cristalline rinfrescate da perenni sorgenti che lì scorgano da un rivo che fende la sabbia e

sottocosta dagli scogli! La fiumara è impreziosità dalla presenza di alcuni vecchi alberi di agnocasto, e da gelsi mori, oleandri, allori, qualche palma nana, tamerici e bellissimi odorosi e contorti pini mediterranei d’Aleppo. BEATI QUEI LUOGHI che hanno uomini che li amano e che dunque li difendono! Se ami un luogo più degli altri, quale che ne sia la ragione, tu allora sei il suo legittimo e prescelto Custode, il sacerdote e il guerriero difensore al contempo, del sacro “Genius loci” di quel anfratto magico della nostra Terra! Che pena invece quando luoghi un tempo fantastici e belli, via via degradati e allontanati dal cuore degli uomini, hanno perso i loro custodi, né nuovi ne nascono, e son così condannati ad un degrado esponenzialmente crescente e senza fine! Penso a Otranto, alla bella falesia naturale della Madonna dell’ Alto Mare che si vuole cancellare sotto mega colate di cemento e linee architettoniche moderne, al pericoloso sconquassante mega-gasdotto che si vorrebbe con un’ immensa centrale industriale del gas con fiamme industriali sempre accese nel cielo ed emissioni nocive in atmosfera fare sorgere nella Valle delle Memorie sempre a Otranto, e sempre a Otranto alle praterie di Posidonia e antichi relitti sommersi che si vorrebbe cancellate per il progetto del nuovo maxi-porto progettato per di più con architetture postmoderne ad offesa delle tipicità storiche, del gusto prorpio del Genius loci dell’intero Salento, ecc. ecc. Ogni luogo merita uno e più suoi custodi, e come le persone ammalate che hanno bisogno di aiuto ed assistenza per meglio e più rapidamente

guarire, così anche i luoghi degradati hanno bisogno di ritrovare i loro custodi e le loro amorevoli cure, e questo sarà possibile quando tutti avremmo capito che un luogo degradato dall’ uomo non è luogo perduto con l’aiuto della Natura e degli altri uomini lì l’uomo può sempre intervenire, bonificandolo dagli inquinanti, restaurandolo in storia e natura nel rispetto del suo stratificato Genius loci, decementificarlo, deasfaltarlo ricostruendo i beni culturali danneggiati o fatti sparire per vandalica ignoranza e cattiveria, rimboschendo con piante autoctone, reintroducendo le specie vivent scomparse, rinaturtalizzando. E tutto questo altruismo verso i luoghi, per il bene anche di sé stessi, del piacere e benessere che i luoghi ben conservati inducono in noi e negli altri, e con tanta più soddisfazione quanto maggore è stato il nostro impegno per salvarli e ripristinarli nel rispetto de loro originario autentico habitus Nota personale: è stato un piacere anche ritrovare lì un mio certamente lontanissimo parente, un signore dal cognome Caroppo del vicino borgo di Uggiano la Chiesa quello al centro della foto dagli occhi celesti un particolare spesso presente nei Caroppo, un cognome tipicamente salentino Così come piacevole conoscere il forte pescatore a destra nella foto, forgiato da lavoro di una vita nei suoi muscoli possenti rematore sul suo gozzo in legno dipinto d’azzurro, l’ultimo rimasto nel porticciolo naturale di Porto Badisco. Suggestiva la cintura che regge i suoi pantaloni di lavoro fatta di una vecchia corda sapientemente annodata con l’arte dei nodi patrimonio culturale dei pescatori! (Oreste Caroppo)


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Si è svolta a Carpignano Salentino dal 3 al 7 settembre la Summer school dedicata a “Baratto, snodi, scambi tra performing art e community care”. L’iniziativa è stata illustrata giovedì 30 agosto nella sala conferenze di Palazzo Adorno a Lecce, dall’assessore provinciale alle Politiche del lavoro e alla Formazione professionale Ernesto Toma, dal consigliere provinciale con delega alle Politiche

COMUNI SALENTINI

educative Antonio Del Vino, dal sindaco di Carpignano salentino Roberto Isola, dal direttore generale della Rete italiana di cultura popolare Antonio Damasco, dal delegato dell’Università del Salento Salvatore Colazzo. La Summer school, ispirata alla lezione di Eugenio Barba (foto), è promossa dal Consiglio didattico dei Corsi di Area pedagogica, dal Dipartimento di Storia, società e

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studi sull’uomo dell’Università del Salento e dalla Rete italiana di cultura popolare, in collaborazione con il Comune di Carpignano salentino e l’Associazione culturale “Officine Culturali” di Carpignano salentino. L’azione formativa è stata rivolta agli operatori sociali e agli educatori ed animatori culturali e ha visto la partecipazione di numerosi esperti di atenei nazionali, tra cui Università di Torino e RomaTre.

“PREMIO CIVETTA Città di Castrì di Lecce 2012”. Sabato 8 settembre

CASTRÌ DI LECCE. Il “Premio Civetta – Citta di Castri – “ è una delle iniziative organizzate ogni anno dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione culturale “La Civetta”. Il premio che, come ogni anno, viene patrocinato dall'amministrazione comunale, riserva come riconoscimento, una preziosa scultura. Il “Premio Civetta” nasce come “riconoscimento a personalità o enti che si siano distinti non solo per le qualità professionali, ma soprattutto morali, per gesti concreti di volontariato, di solidarietà, legalità e difesa dei diritti dei più deboli”. Nel corso degli anni la manifestazione ha avuto l’onore di premiare numerosi concittadini, personalità illustri e Enti che, con il loro operato, si sono distinti per peculiari doti umane e professionali. I premi assegnati dimostrano con orgoglio che la comunità di Castrì di Lecce e il territorio sa-

lentino conservano un patrimonio di civiltà, tenacia, laboriosità, valori e stili di vita che trovano piena corrispondenza nelle personalità ed Enti insigniti del riconoscimento. L’Associazione e l’Amministrazione Comunale hanno ritenuto opportuno dedicare una sessione speciale (Borsa di studio) alla figura di Stefano Ingrosso che con le sue azioni e idee ha reso un servizio indispensabile e insostituibile alla nostra comunità. I premiati saranno: · Prof. Giuseppe Buttazzo (Professore Ordinario di Analisi Matematica presso l’Università di Pisa) · Prof. Giorgio Buttazzo (Professore Ordinario in Ingegneria Informatica presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) · Dott.ssa Annafrancesca Capone (Magistrato) · Dott. Baglivo Arturo (Medico) · Ass. Cuore e mani aperte verso chi soffre – ONLUS– Lecce · Sig. Chirenti Rocco (Imprenditore) · Borsa di Studio “Stefano Ingrosso” (Sessione speciale): Studente che ha prodotto l’elaborato migliore sul tema assegnato. La serata vedrà la presenza di artisti locali, esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo (P40, Papa Rickj e Marisa Romano) e sarà presentata dal giornalista Ludovico Malorgio. La cerimonia si terrà il giorno 8 settembre 2012, alle ore 21:00, presso Piazza Municipio a Castri di Lecce (LE).

di LEDA CESARI MINERVINO DI LECCE. Si è svolto con grande successo di pubblico il 2 settembre scorso a Cocumola frazione di Minervino di Lecce, la serata finale del Premio “La Luna dei Borboni”, giunto alla settima edizione e organizzato dall’amministrazione comunale di Minervino di Lecce guidata dal Sindaco Ettore Caroppo, per ricordare il grande poeta salentino Vittorio Bodini. Durante la serata di domenica 2 settembre vi è stato il passaggio del testimone alla neo-costituita associazione “Centro Studi Vittorio Bodini”, che – guidata da Valentina, unica erede del poeta – si occuperà d’ora in poi di gestire tutti gli eventi e le pubblicazioni legate all’opera di questo straordinario cantore del Sud e delle sue contraddizioni (come peraltro auspicato già lo scorso anno dal sindaco di Minervino, Ettore Caroppo). All’associazione tutti gli estimatori di Vittorio Bodini hanno potuto aderire durante la serata del Premio, che si è articolato in una serie di momenti significativi di omaggio al poeta e al suo multiforme ingegno letterario. Questo, infatti, il programma del 2 settembre in piazza San Nicola: · Musiche di “Ecovanavoce”

(poesie musicate di Vittorio Bodini) · Letture di Mariapia Autorino e Antonio Minelli · Presentazione del libro "Sud come Europa. Carteggio Bodini – Sciascia” · (Besa 2012), a cura di Fabio Moliterni – Lucio Giannone (Università del Salento) · Proiezione cortometraggio "Poppitu" di Roberto De Feo e Vito Palumbo · Proiezione documentario "Omaggio a Vittorio Bodini" di Giuliano Capani (1980). Il Premio “La Luna dei Borboni 2012” è stato assegnato nel corso della serata a Lamberto Pignotti, tra i fondatori della "poesia visiva" e grande amico di Vittorio Bodini); gli altri riconoscimenti sono stati invece consegnati dalla famiglia Bodini all’amministrazione comunale di Minervino, che ha fortemente voluto e realizzato il Premio in questi sette anni; a Ugo Malecore, autore del monumento funebre di Vittorio Bodini a Lecce; alla memoria di Mario Agrimi, amico e attento diffusore dell'opera del poeta. Ha presentato la serata il giornalista Marcello Favale di Rai 3 con la regia di Aurelio Gatti. L’organizzazione è stata di Stefano Murciano.


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VIII EDIZIONE DEL PREMIO TEKNÈ CITTÀ DI CALIMERA

Calimera assegnerà il Premio Tekné all’opera pubblica giudicata più interessante e confacente ai canoni di contestualizzazione urbana. Il concorso conta quest’anno sulla partecipazione di oltre 50 comuni della Provincia di Lecce, che hanno presentato le opere pubbliche portate a termine nel corso degli ultimi anni. Nel corso della serata verrà assegnato

anche il “Premio Teknè Città di Calimera” che si suddivide in quattro sotto–sezioni riservate alla Cultura, alla Grecìa Salentina, allo Sport e al Giovane Artista emergente. Sono intervenuti alla presentazione del premio: Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Simona Manca, vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura; Giuseppe Rosato, sindaco di Calimera; Gaetano Coppone, assessore all’Urbanistica del Comune di Calimera; Giuseppe Schiavone, presidente Osservatorio Urbanistico Teknè; Luigi Mazzei, direttore Osservatorio Urbanistico Teknè; Alfredo Foresta, Osservatorio PaaS e Palma Librato, Puglia Arch.

LECCE. “Conosco un mago bravissimo che riusciva a liberarsi dalle catene in un attimo. Il suo trucco era semplice: prima si incatenava, poi andava in discoteca e si scatenava”. Parola di Mago Forest. È il prestigiatore più demenziale della tv italiana e farà tappa a Lecce con un esilarante spettacolo allestito tra le antiche pietre dell’Anfiteatro Romano. Indiscrezioni non ufficiali lo vogliono come successore di Claudio Bisio nella conduzione della nuova edizione di Zelig e, in attesa della prossima stagione televisiva, gira teatri e piazze d’Italia con uno sbellicante show che coniuga abilmente l’innata vena comica e la lunga esperienza di cabarettista. Scanzonato e sardonico, indegno erede di Copperfield e Houdini, Mr Forest (nome d’arte di Michele Foresta) veste i panni di un mago completamente incapace che, esplorando i vari poteri della magia, tanta di attribuire un senso misterioso e arcano alle routinarie banalità del quotidiano. Durante le formule magiche sembra che i suoi stessi attrezzi gli si rivoltino contro, mettendolo sempre in goffo imbarazzo ma lui, imperterrito, al grido di kery-yuri-yuri-keky ipnotizza banane e piranha, piega servizi di posate, tenta impossibili evasioni emulando grandi illusionisti, con un unico risultato certo: l’esilarante fallimento. Figlio spirituale dell’inglese Tommy Cooper, comico famoso per i giochi di prestigio che non “funzionavano” mai e morto in diretta TV accasciandosi allo scrosciare degli applausi, Mr Forest è il genio delle banalità, il cerimoniere dell’ov-

vietà, l’inventore di incantesimi strampalati che non mancano mai di generare una bella risata di pancia. Ogni siparietto è costruito su un canovaccio che, grazie alle grandi doti di improvvisatore, prende una forma diversa a ogni gag. Cogliendo il lato comico e grottesco di ogni situazione, è in grado di personalizzare lo spettacolo in modo imprevedibile e di sicuro impatto sul pubblico. Tutta l’esibizione gira intorno alla figura del bizzarro front man, ma è arricchita da improbabili guest star immaginarie come “la donna più vecchia del globo che vorrebbe essere accompagnata da sua madre” oppure “l’uomo dal tatuaggio così grande che prende in prestito il braccio del figlio”. Insieme a Michele Foresta, sul palco dell’Anfiteatro Romano, ci sarà anche il fido scudiero, l’eccelso maestro Lele Micò, pianista e compositore jazz con sigaro toscano incorporato, che da anni collabora con il Mago Forest e Raul Cremona. Negli empirici esperimenti non manca il coinvolgimento del pubblico, per un risultato in cui il limite tra collaboratore a vittima è molto labile. Le prevendite sono aperte sul circuito www.bookingshow.it.

Verrà premiata un’opera pubblica domenica 9 settembre in piazza Del Sole a Calimera CALIMERA. È stato presentato giovedì 6 settembre, a Palazzo Adorno a Lecce, il Premio Tekné – Città di Calimera, Processi di contestualizzazione dell’arte urbana, giun-

to alla VIII edizione, concorso di idee e proposte, al termine del quale, nel corso della serata di spettacolo e intrattenimento di domenica 9 settembre, il Comune di

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Tra sport e solidarietà

AISM - Associazione sclerosi multipla di Lecce con il gruppo operativo di Uggiano La Chiesa

di MARIA DE GIOVANNI GIURDIGNANO. Si è conclusa la Manifestazione “Torneo di Solidarietà: insieme possiamo fare goal alla Sclerosi Multipla”, Torneo di calcetto per la Sclerosi Multipla tenutosi presso il campetto del residence Bellaria di Giurdignano, dove dal 27 al 31 Agosto si è svolto un evento sportivo inteso alla sensibilizzazione ed alla promozione della ricerca e cura della Sclerosi Multipla. Il Torneo di calcio a cinque è stato vinto dalla compagine “ESSEDI – Impianti Elettrici”, ma simbolicamente da tutti i partecipanti grazie ai quali è stato possibile raccogliere fondi per sconfiggere questa grave malattia come la sclerosi multipla, le squadre partecipanti hanno ricevuto targhe, coppe , me-

daglie per i più piccoli e tutti hanno gareggiato per l’importanza e la pregnanza del connubio tra lo sport calcistico e lo spirito della manifestazione rinnovando con entusiasmo il sostegno all’Aism della sezione di Lecce, le parole chiave della breve manifestazione sono state: Forza, Resistenza, Tenacia e Sostegno. Il messaggio che si vuole trasmettere è quello per cui la forza, la capacità di resistenza, la tenacia e lo spiccato spirito di coesione e di fiducia che sono le prerogative proprie dello sport, siano anche l’emblema dello spirito con cui deve essere affrontata la Sclerosi Multipla. A conclusione del tour non sono mancati i ringraziamenti ai numerosi sostenitori, pubblici e privati, che hanno dato lustro e spessore alla manifestazione e che, nonostante la grave congiuntura economica, con grande generosità hanno reso possibile il buon esito della raccolta fondi, il cui bilancio verrà prossimamente reso pubblico. Il prossimo appuntamento è fissato il 13 e 14 ottobre 2012,nella manifestazione una mela per la vita che si prefigge fra gli obiettivi principali di aiutare i giovani malati di Sclerosi Multipla, i più colpiti da questa patologia. I volontari dell’AISM saranno dunque presenti in molte piazze del Salento. Per conoscere il punto di solidarietà più vicino si potrà consultare il sito www.aism.it.

“NOVOLI IN PIAZZA”

Dal 7 al 9 settembre, piazza Regina Margherita, Novoli (Le) Si svolgerà dal 7 al 9 settembre 2012 la prima edizione di “Novoli in piazza”, mini-rassegna culturale che si affaccia per la prima volta nel panorama delle manifestazioni estive dei comuni del Nord Salento. Un appuntamento da non perdere, sia dal punto di vista artistico che da quello dell’intrattenimento puro e autentico, vera e propria vetrina per interpreti e gruppi del territorio (novolese e salentino) che fanno della loro passione un'arte apprezzata anche fuori dai confini locali. Terreno d’incontro tra espressioni del teatro comico, della danza, del cabaret e con uno sguardo attento verso gruppi musicali emergenti, la manifestazione porta nella suggestiva cornice di Piazza Regina Margherita voci e colori della tradizione artistica locale. Ripresa a distanza di alcuni anni, sotto una nuova veste, “Novoli in piazza”, si prefigge di ricreare un punto di riferimento nella comunità novolese e tenere a raccolta le nuove e vecchie generazioni, auspicandosi di saper accogliere, sollecitare, animare il suo pubblico, non solo come spettatore, ma come attore protagonista della manifestazione, che di fatto chiude l'estate a suon di musica e risate. Un risultato che si deve a chi nell’evento ha dimostrato di crederci, in primis le associazioni socio-culturali “Novis”

e “Campus Giovani”, coadiuvate da altre associazioni locali come la sezione Avis e dall'impegno dell’Amministrazione Comunale. La prima edizione del Festival si presenta con tre serate in un'unica location: si parte il 7 settembre con il cabaret di Andrea Baccassino, che porta sul palco le gag del suo famoso spettacolo “Gioventù Bruscata”. La giornata inaugurale, inoltre, si aprirà con la presentazione ai tifosi e alla città della nuova rosa e dei quadri dirigenziale dell'Asd Novoli Calcio, pronta a ripartire da protagonista nel Campionato regionale di Prima Categoria. La seconda serata, invece, sarà affidata alle coreografie del saggio di danza “Kaleidos” della Asd Centro Danza “Il Sogno” diretto da Bianca Milli, mentre la chiusura del 9 settembre sarà completamente dedicata al teatro in vernacolo e al ricordo del compianto professore Mario Teni. Sul palco novolese verrà riproposta la commedia teatrale in vernacolo “Sulamente ci mueri puei campare”, firmata dal maestro novolese e portata in scena della compagnia teatrale novolese “Mons. Francesco De Tommasi”. “Ci auguriamo di portare freschezza e allegria in questi ultimi giorni d’estate – è l'auspicio degli organizzatori”.


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TALOS FESTIVAL - 7-16 settembre, Ruvo di Puglia (Ba)

BANDE - la melodia, la ricerca, la follia 10 giorni, 20 concerti, 400 musicisti di oltre 20 nazionalità, 5 produzioni originali, mostre e masterclass, 1 grande evento speciale Tra gli ospiti Radiodervish, Livio Minafra, Banda Giuseppe Verdi di Sannicandro di Bari, Municipale Balcanica, Pino Minafra & La Banda, Bruno Tommaso, Gianluigi Trovesi, Keith & Julie Tippets, Carlo Rizzo, Renaud Garcia-Fons, Orchestra di Piazza Vittorio, Faraualla, Boban i Marko Markovic Orkestar, Admir Shkurtaj, Roberto Ottaviano, Michel Godard e molti altri

Dal 7 al 16 settembre il Talos Festival di Ruvo di Puglia torna alla sua dimensione originale, ritrovando nella direzione artistica del suo ideatore, il trombettista e compositore Pino Minafra, la forza progettuale e la qualità artistica che per nove edizioni - dal ’93 al 2000 e poi nel 2004 - lo hanno reso un festival di riferimento nel panorama nazionale ed europeo. Dopo otto anni dall’ultima edizione diretta dal maestro Minafra, il Talos Festival - realizzato dal comune di Ruvo di Puglia con il sostegno di Regione Puglia, Provincia di Bari all’interno della rete Apulia Jazz Network sostenuta da Puglia Sounds - PO FESR 2007/2013 ASSE IV - si riappropria del suo antico ruolo di motore produttivo di cultura, votato alla sperimentazione di nuovi linguaggi musicali e alla valorizzazione delle radici fondanti la storia e la tradizione musicale pugliese. In questa prospettiva, il titolo scelto per la rinascita del festival è Bande - la melodia, la ricerca, la follia. Il programma è interamente costruito intorno a quella che oggi appare la cenerentola delle grandi formazioni, dimenticata dall’establishment e dall’intellighenzia musicale nazionale e che invece è la maggiore responsabile della diffusione della cultura musicale nel nostro paese. Patrimonio endemico del Sud da oltre due secoli, la banda, come una sorta di teatro itinerante, è sempre stata capace di portare la grande musica a intere generazioni, paesi e piazze, spesso isolati geograficamente e depressi culturalmente, facendo scoprire il

nostro grande patrimonio lirico (le Arie d’Opera interpretate con gli strumenti a fiato in luogo delle voci) e le grandi sinfonie. La banda diventa dunque, da un lato, il motivo radicante il festival sul territorio; dall’altro rappresenta il viatico per sperimentare nuove produzioni e nuovi linguaggi. Seguendo questo filo conduttore, il Talos si svolge in due parti; un’anteprima in Largo Cattedrale, dal 7 al 12 settembre, dedicata alle bande che si sono formate all’interno di istituzioni culturali, dall’associazione comunale all’università; e il festival internazionale in Piazzetta Le Monache, dal 13 al 16, che ospiterà le produzioni originali realizzate appositamente per il Taloa. Saranno protagonisti di questa seconda sezione del festival i Radiodervish con Livio Minafra e la Banda Giuseppe Verdi di Sannicandro di Bari nel progetto Bandervish; la nuova produzione della Municipale Balcanica (in esclusiva Talos) “Dio è Zingaro – God is a Gipsy” con moltissimi ospiti; Pino Minafra & La Banda, ensemble fondato dal trombettista ruvese nei primi anni ’90, diretta da Bruno Tommaso, Pino Minafra e Michele Di Puppo con eccellenti solisti ospiti come Gianluigi Trovesi (clarinetto), Carlo Rizzo (tamburello), Michel Godard (tuba), Livio Minafra (pianoforte), Faraualla (quartetto vocale); l’orchestra che più di ogni altra è riuscita a distinguersi per la sua sonorità unica che fonde musica tradizionale, rock, pop, reggae, e classica: l’Orchestra di Piazza

Vittorio; gran concerto di chiusura con la Boban i Marko Markovic Orkestar, la brass band serba che ha saputo fondere la tradizione musicale rom con i ritmi contemporanei. Ci sarà poi l’atteso ritorno a Ruvo di Keith & Julie Tippets, i concerti in solo di Carlo Rizzo e del contrabbassista franco-catalano Renaud Garcia-Fons; la masterclass di Michel Godard, e il convegno sul tema “La Banda, un patrimonio da salvare” (domenica 16, ore 10.30 presso il Chiostro del Convento dei Domenicani). Per tutta la durata del festival, inoltre, il Convento dei Domenicani ospiterà anche mostre “I suoni della memoria silenziosa” di Diego Amenduni, “Le parazioni (le luminarie)” di Raffaele Puce, “TaloSguardi” di Enza Mastria e una raccolta di opere del grande pittore ruvese Domenico Cantatore. Le mostre verranno inaugurate domenica 9, alle ore 18, con la solo performance del sassofonista Carlo Actis Dato. Infine, il 28 settembre, a conclusione dell’edizione 2012, la città di Bari ospiterà un evento speciale Puglia Sounds con la collaborazione di Talos Festival, in occasione dell’Assemblea Generale dello European Jazz Network che quest’anno si terrà proprio a Bari grazie a Puglia Sounds: l’Italian Instabile Orchestra, la più importante e innovativa formazione nella storia del jazz italiano, incontra lo Europe Jazz Network che quest’anno grazie a Puglia Sounds svolgerà la sua assemblea generale proprio a Bari.

di VALENTINA VANTAGGIATO di MADDALENA BITONTI Il Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca-bosco di Tricase a trecentosessanta gradi grazie alla terza edizione di “Eh vengo anch’io!”: l’importante iniziativa, targata “Cooperativa Terrarossa”, quest’anno si è riproposta con una nuova formula. Il programma fitto di eventi si è svolto il 31 agosto in uno slow trip lungo luoghi significativi dell’area naturale protetta. Come sottolineato dai suoi organizzatori, la giornata ha favorito la fruizione del territorio, in chiave di sostenibilità e accessibilità per tutte le fasce. Si è partiti sin dalla mattina con una entusiasmante passeggiata: il “bici Tour” dedicato a Ciclo amici e cicloturisti. L’avventura è iniziata alle 9:15 dalla Stazione delle Ferrovie Sud est, che per l’occasione hanno offerto un servizio con bici al seguito sui treni. Da mezzogiorno in poi è stata di scena la secolare chioma

dell’Unico Biotopo - Bosco delle Vallone, che ha offerto generosamente ristoro dalle sue maestose chiome, sacre sin dai tempi antichi, a camminanti, ciclisti, famiglie con bambini, turisti e locali con particolare attenzione alle diverse abilità: un momento importante di convivialità e fruizione sostenibile in un luogo dall’altissimo valore naturalistico. Vi è Stato poi un momento musicale regalato dall’unplugget di Jessy Maturo in inedita versione acustica. E ancora, una caccia al tesoro, breve trekking con il simpatico asino Nina dell’Agriturismo “Masseria Nonno Tore” e un laboratorio pratico di produzione di saponi naturali firmato "Mirodia". Dopo l’appuntamento al Porto di Tricase per veleggiare con i “naviganti” dell’associazione Magna Grecia Mare. La giornata si è conclusa con una gustosa chermes di prodotti del mare e della terra per un fresco aperitivo sull’antico Caicco Portus Veneris.

OTRANTO. Integra Onlus è un’associazione che opera nel campo delle politiche migratorie e, sin dalla sua nascita, dieci ani fa, ha considerato la musica, con il suo linguaggio universale, uno straordinario strumento di promozione e integrazione culturale capace di abbattere ogni forma di barriera. In particolare, Integra ha dedicato recentemente particolare attenzione alla musica lirica organizzando, con grande successo di pubblico e di critica, una serie di concerti in alcune location di prestigio, come il Teatro Paisiello di Lecce, il Palazzo della Provincia di Taranto, il Monastero delle Benedettine di Lecce. La lirica rappresenta una delle più alte manifestazioni culturali espresse dal nostro Paese, una forma d’arte multimediale, che ha molto da dire anche ai più giovani, e la cui componente centrale, quella che la caratterizza e la distingue dalle altre forme, è la musica del canto che si inserisce nelle parole. In occasione del V anniversario del giorno della scomparsa di Luciano Pavarotti Integra Onlus ha inteso ricordare uno dei più grandi interpreti del bel canto con eventi dedicati al grande tenore. Il 6 settembre, presso Vittoria Resort a Otranto, Integra ha organizzato un concerto dal titolo “Forever... Pavarotti”. L' iniziativa, oltre che rendere omaggio alla memoria del grande artista modenese, aveva come obiettivo, in un momento di grave

Così come il contadino produce con amore e passione i frutti della terra, allo stesso modo il cantastorie e menestrello P40 “coltiva” e lascia crescere le sue canzoni; così come nei mercatini estivi di Campagna Amica della Coldiretti vengono esposti e proposti al pubblico i migliori prodotti agricoli a km 0, allo stesso modo il musicista salentino offrirà ai visitatori presenti i suoi brani, anche essi a km 0, suonati e cantati nella stessa terra in cui sono stati concepiti e composti. Si è concluso il 4 settembre a Torre San Giovanni il Tour di P40 (al secolo Pasquale G. Quaranta) che con la sua chitarra, ha portato la sua musica, la sua ironia e la sua simpatia in giro per i mercatini allestiti in diverse località costiere della provincia di Lecce. A concluso a Torre San Giovanni di Ugento, dopo le tappe di Torre dell’Orso, Torre Mozza, a Lido Marini, e Torre Suda. Cinque tappe completamente immerse negli odori e nei profumi di ortaggi, frutta e di ogni altro ben di Dio prodotto dai tanti contadini e aziende agricole dei singoli territori. Un’idea originale quanto azzeccata quella concepita dal presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno, in concerto con il compositore e cantautore locale, ossia portare l’allegria ed i ritmi scanzonati del repertorio di P40 con concerti fra i banchi degli agricoltori e, fra i vari assaggi, offrire ai visitatori serali dei mercatini anche quello della musica salentina, tipica di questa terra straordinaria.

smarrimento e di profonde lacerazioni, di stimolare attraverso la lirica il recupero dello spirito identitario del nostro Paese. L’iniziativa ha trovato la condivisione e l’apprezzamento da parte di Adua Veroni Pavarotti. Il concerto ha visto la partecipazione di artisti sensibili e raffinati, apprezzati da pubblico e critica, che si sono alternati nell’interpretazione delle più celebri arie e duetti d’opera di alcuni dei più grandi compositori lirici (Rossini, Donizetti, Bizet, Puccini, Verdi) L'evento è stato patrocinato da Parlamento della Legalità, Comune di Otranto, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ripartiamo da Noi, Lecce Cult, Fondazione Ico Tito Schipa, Istituto di Culture Mediterranee. Media partner LecceNews24.it. Sulla scia della promozione del bel canto e sempre in memoria di Luciano Pavarotti, a fine 2012, Integra darà vita ad un nuovo evento durante il quale, verranno ospitate figure di fama nazionale che hanno avuto il privilegio di conoscere il grande tenore, condividendo con il pubblico magia e ricordi. Nell’occasione, si alterneranno sul palco talenti che attendono soltanto di essere conosciuti dal grande pubblico, giovani e meno giovani. Al termine della serata, ci sarà la premiazione, alla quale prenderà parte anche Adua Vincenti Pavarotti, delle eccellenze della lirica, delle voci più belle del panorama musicale, che otterranno in riconoscimento una targa dedicata a Luciano Pavarotti.


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In Italia si sta diffondendo l’Aids dei gatti. L’avvertimento è stato lanciato da alcune cliniche veterinarie. Da questi presupposti, sono state realizzate estese indagini. In tale ambito, una delle più consistenti analisi sieroepidemiologiche, condotta a livello nazionale su un campione di 1863 gatti, ha evidenziato una prevalenza pari al 23% sul totale degli esaminati, con oscillazioni dipendenti dalla tipologia della popolazione saggiata. Relativamente alle caratteristiche del campione testato, sono stati infatti individuati, come soggetti a maggior rischio di infezione da FIV, gli animali che presentano uno o più sintomi sospetti, i maschi interi, i gatti di età superiore a 4 anni, quelli che vivono in gruppi di più di 6 soggetti o che conducono vita

di GIOVANNI D'AGATA Se ne era sentito parlare in Francia l'anno passato, quando era in discussione un disegno di legge che aggravava le sanzioni per gli automobilisti sorpresi alla guida in stato di ebrezza. La novità che aveva fatto accendere il dibattito nel paese transalpino non riguardava solo la stretta decisa dal governo per tentare di ridurre le continue stragi sulle strade determinate dall'assunzione di alcol, ma l'obbligo di portare in ogni autovettura un etilometro pena una sanzione di 10 euro per tutti gli automobilisti anche sobri, che non dimostrassero di averne uno in macchina. Tale proposta, a dire il vero, non costituisce una novità assoluta, perché già dal gennaio 2010, tutti i nuovi autobus d'oltralpe sono stati dotati di apparecchi che misurano il tasso alcolemico e che impediscono ai piloti l'accensione del mezzo fino a quando la

ATTUALITÀ

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libera o comunque aventi contatto con l’esterno. Ma non c’è però motivo di allarme per le famiglie che tengono gatti in casa: il virus, o meglio i tre virus "Fiv", "Felv" e "Fip" che fanno strage di felini, non sono infatti trasmissibili all’uomo. Dietro queste sigle un poco misteriose, note come "Aids dei gatti", ci sono patologie che provocano negli animali immunodeficienza, leucemia e peritonite. Sono stati rilevati numerosi casi di questo genere nelle città, mentre ne vengono segnalati molti di meno dalla provincie e dalle campagne. Purtroppo queste malattie provocano numerose vittime tra i gatti e tranne cure sintomatiche, non c’e' ancora un rimedio specifico per tutti e tre i virus. I sintomi della "Fiv" sono infezioni

molto persistenti con lesioni del cavo orale e congiuntivite. La diffusione dell’Aids felino tra i gatti nelle città è dovuto in quanto sono tipiche malattie infettive di tipo virale, che si diffondono con i rapporti sessuali, la saliva, le feci e sembra anche con i morsi delle pulci, che colpiscono dunque soprattutto le colonie di gatti randagi. Inoltre sono già ben note queste patologie "Fiv", "Felv" e "Fip", dato che su di esse sono stati già fatti studi approfonditi, anche se finora non sono stati trovati dei vaccini adatti. Ci possono essere misure preventive «per met-

tere l’animale in condizione di non contrarre queste malattie», ma non tutti coloro che hanno gatti sono d’accordo ad esempio nel farli sterilizzare. Insomma anche per i gatti si annunciano tempi bui. Le colonie di gatti che difendono case e centri storici dall’invasione di topi e ratti sono in pericolo.

prova viene effettuata con esito negativo, nel senso che non vengono trovate tracce di alcol. I veri e propri bollettini da guerra che ogni settimana si registrano sulle nostre strade, nonostante l'inasprimento delle pene e delle sanzioni accessorie susseguitesi nel corso degli anni a seguito di provvedimenti sempre più restrittivi ci fanno ritenere, che a tali misure non sia seguito un aumento della consapevolezza da parte degli automobilisti italiani, specie tra i più giovani e i neopatentati che c'induce a rilanciare la proposta di obbligare a possedere all'interno di ogni autovettura che percorre le strade italiane un etilometro usa e getta in grado di farci accertare strumentalmente l'eventuale stato di ebrezza e di evitare di metterci alla guida in caso affermativo. Essere coscienti di non stare sobri può ragionevolmente indurci a non guidare se non altro per evitare le pesanti e giuste sanzioni cui soggiace chi viene sorpreso in stato di ebrezza.

La crisi economica sembra esserci per molti ma non per tutti. Nella pubblica amministrazione ci sono dirigenti, i quali vengono definiti come privilegiati, con stipendi elevati di centinaia di migliaia di euro l’anno e qualcuno addirittura più di mezzo milione. Gli alti papaveri dello Stato italiano che secondo l’indagine dell’Ocse “Government at a glance 2011? sono i meglio pagati al mondo, con una media di 308 mila euro per i top manager, riescono addirittura a doppiare il tetto imposto dal governo alle retribuzioni pubbliche. I dirigenti pubblici italiani, insomma, non si possono davvero lamentare dei loro stipendi. Ma se la passano molto bene e senza troppe verifiche i manager pubblici, ci sono i dirigenti comunali che sono completamente fuori dalla grazia di dio. A prescindere dalle dimensioni del Comune e dal numero dei suoi abitanti, gli stipendi dei dirigenti sono tutti pressochè uguali e tutti al massimo della retribuibilità. Qui si parla anche e soprattutto di dirigenti, presidenti e commissari di autorità indipendenti, di municipalizzate, di signorotti

e burocrati con stipendi maturati in anni di privilegi e vacche grasse che adesso guai a chi glieli tocca. Come nel caso del segretario generale del Comune di Lecce (95.520 abitanti) che si accaparra un reddito annuo di 205.108 euro e, al top, il direttore generale del Comune di Milano che sbanca con i suoi 289.000 euro tondi tondi. Emolumenti da centinaia di migliaia di euro l’anno che sono schiaffi in faccia a chi tocca ogni giorno con mano il livello qualitativo medio dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione. Quando si tratta di onorare i debiti con i fornitori e pagare il dovuto per i beni e servizi ricevuti, la PA si prende tutto il tempo che vuole, quando invece deve pagare lo stipendio ai suoi alti papaveri non ci sono problemi. Come faranno i sindaci e gli amministratori comunali a giustificarli davanti ai cittadini ai quali continuamente ripetono che non c’è una lira in cassa per questo o quel servizio o ai loro dipendenti, che guadagnano la quarta, quinta parte dei loro stipendi, spesso per accollarsi la maggioranza del lavoro ?

PERMESSI DI SOGGIORNO Sanatoria 2012 per 40 mila immigrati ma si prevedono 500mila domande Per lo Sportello dei Diritti “permesso di soggiorno a tutti gli immigrati irregolari per un anno” Il 6 luglio scorso il Consiglio dei Ministri ha approvato un importante decreto legislativo, in corso di pubblicazione, in materia di sanzioni per chi assume immigrati irregolari, in recepimento della direttiva europea 2009/52/CE. Il provvedimento adottato prevede tra l’altro un altrettanto importante “disposizione transitoria”, già “bollata” come una nuova “sanatoria”, che stabilisce i criteri per la regolarizzazione dei cittadini extracomunitari presenti in Italia privi di permesso di soggiorno che svolgono attività lavorativa e consente di “far cassa” allo Stato attraverso il versamento forfettario stabilito nella misura di mille euro e quindi pari al doppio delle precedenti regolarizzazioni. E la data stabilità è vicinissima si parte dal 15 settembre ed il termine di “regolarizzazione” si protrarrà un mese, fino al 15 ottobre. I requisiti individuati sono i seguenti. Il rapporto di lavoro deve essere a tempo pieno, tranne nel caso dei lavoratori domestici, per i quali è ammesso anche un parttime da almeno venti ore settimanali. I cittadini di provenienza extra UE per poter presentare la domanda dovranno dimostrare la presenza sul territorio italiano “in modo

ininterrotto almeno dalla data del 31 dicembre 2011”. Inoltre, la norma statuisce che “la presenza sul territorio nazionale dal 31 dicembre 2011 deve essere attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici”. È quindi onere dello straniero documentare attraverso una “prova amministrativa” che può essere rappresentata da qualsiasi attestazione rilasciata da un soggetto dell’apparato amministrativo e solo per fare qualche esempio da un permesso di soggiorno scaduto o un certificato medico rilasciato dal pronto soccorso la propria antecedente presenza in Italia. La nuova normativa stabilisce, inoltre, che, a partire dal ventesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto di natura non regolamentare del ministro dell'Interno di concerto con i ministri del Lavoro, della Cooperazione internazionale e l'integrazione e dell'Economia (che a sua volta sarà adottato entro venti giorni dall'entrata in vigore del decreto legislativo), sarà possibile "prenotare" la regolarizzazione versando il contributo

fortettario di mille euro all'Inps. Come anticipato, il termine iniziale per inoltrare la domanda telematica corredata dalle prove certe sulla presenza del lavoratore dal 31 dicembre 2011, sarà a partire dal 15 settembre. Successivamente - riportando letteralmente ciò che stabilisce il decreto - "lo Sportello unico per l'immigrazione, verificata l'ammissibilità della dichiarazione e acquisito il parere della questura sull'insussistenza di motivi ostativi all’accesso alle procedure ovvero al rilascio del permesso di soggiorno, nonché il parere della competente direzione territoriale del lavoro in ordine alla capacità economica del datore di lavoro e alla congruità delle condizioni di lavoro applicate, convoca le parti per la stipula del contratto di soggiorno e per la presentazione della richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, previa esibizione dell'attestazione di avvenuto pagamento del contributo forfetario e della regolarizzazione”. Ultimi incombenti: “contestualmente alla

stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l'Impiego ovvero, in caso di rapporto di lavoro domestico, all'INPS. Restano ferme le disposizioni relative agli oneri a carico del richiedente il permesso di soggiorno.” La normativa stabilisce, peraltro, i presupposti sia per i datori di lavoro che per gli immigrati che non possono accedere alla sanatoria. Per i datori di lavoro, tutti quelli che sono stati condannati negli ultimi cinque anni, anche con sentenza non definitiva, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per tratta o sfruttamento di prostituzione e minori, per caporalato o per aver dato lavoro a immigrati irregolari. Al contempo, non possono prendere parte alla “sanatoria” gli immigrati espulsi per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello Stato, quelli condannati, anche con sentenza non definitiva, per uno dei reati previsti dall’articolo 380 del codice di procedura penale, i segnalati come "non ammissibili" in Italia e gli stranieri considerati, anche in base a condanne non necessariamente definitive, una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dell’Italia o di altri paesi dell’“area Schengen”.


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CULTURA / SCIENZA

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Ugento Da sinistra una sala del nuovo museo archeologico, alcuni reperti in mostra e la Chiesa della Madonna di Costantinopoli

Il Comune di Ugento comunica che, per l’intero mese di settembre, i Beni Culturali della Città rispetteranno gli orari di apertura estivi. Saranno visitabili tutti i giorni, la mattina dalle 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 17.00 alle 21.00, il Nuovo Museo Archeologico, la Collezione Archeologica “Adolfo Colosso” e il Complesso Monumentale della

Cripta del Crocefisso e della Chiesa della Madonna di Costantinopoli. Inoltre, in virtù della partecipazione all’iniziativa Open Days 2012 “Aperture straordinarie per una Puglia fuori dall’ordinario” ideata e promossa da Regione Puglia, Agenzia Regionale del Turismo - Puglia Promozione e Unione Europea, nei giorni

1/8/15/22/29 settembre, oltre all’orario di apertura quotidiano, i beni resteranno aperti fino alle ore 23. Il Sistema Museale di Ugento, che mette in rete i Beni Culturali della città consentendone la massima fruibilità attraverso un percorso coerente e funzionale, propone un biglietto unico di ingresso per visitare le tre strut-

ture. I bambini con meno di 10 anni non pagano; dai 10 ai 18 anni hanno diritto ad un ingresso ridotto. È inoltre possibile richiedere la visita guidata per l’intero percorso. Per prenotare la propria partecipazione, soprattutto per gruppi numerosi, si consiglia di chiamare uno dei seguenti numeri: 0833.55.58.19 - 0833.55.48.43 - 329.39.15.527.

Quando i mesi estivi sono ormai trascorsi, anche i dati ISAC-CNR confermano che i primi tre mesi della stagione in corso rappresentano il periodo estivo di riferimento in assoluto più caldo che si sia mai registrato negli ultimi due secoli, fatta eccezione per l'estate estrema del 2003. Siamo quasi al termine del cammino dell'estate 2012 e per ora si può dire che si tratta di una delle stagioni estive più calde e secche (ad eccezione del comparto alpino e delle regioni del nord-ovest) che si siano mai verificate. Basti dire solamente che l'estate 2012 sta seriamente lottando per conquistare un posto sui gradini del podio fra quelle in assoluto più calde che si siano mai avute in Italia da quando esiste la serie storica di rilevazioni. Manca il mese d'agosto completo che sarà decisivo (non dimentichiamo che nel 2003 fu il mese in assoluto più caldo): numeri alla mano, al momento si può dire che, considerando assieme i mesi di giu-

gno e luglio, lo scarto termico a favore del 2003 è di circa +1.2°C, anche se ci sono alcune limitate zone del medio-basso versante adriatico dove per ora l'estate 2012 è addirittura leggermente più calda dell'estate 2003. Infatti, Prendendo in esame i dati di temperatura delle regioni del sud il luglio 2012 è stato leggermente più caldo del luglio 2003, ad esclusione di Calabria, Sicilia e Sardegna. Quindi, chi ha vinto fra il luglio 2012 ed il luglio 2003? Il dato del luglio di quest'anno indica un -0.4°C e quindi prevale di poco nel complesso italiaco, il luglio 2003 come mese più caldo. A proposito del confronto così equilibrato fra luglio 2012 e luglio 2003, bisogna ricordare che quest'ultimo era stato comunque il mese meno rovente di quella micidiale estate, poiché la distribuzione delle anomalie fra i due mesi analizzati (luglio 2003 e luglio 2012) appare ben diversa: nel 2003 l'asse del promontorio africano era posizionato

più ad ovest con le anomalie positive di geopotenziale tra nord-Italia e Francia. Nel complesso, quando sono trascorsi tre mesi dell'intero quadrimestre estivo, non siamo distanti ma neanche così vicini ai livelli dell'estate del 2003. In sostanza, tenendo conto dell’ultima incursione

calda di “Lucifero” nella penultima settimana di agosto, l'estate 2012 potrebbe concretamente posizionarsi se non al primo ma al secondo posto rispetto all'estate 2003, e questo sarebbe un fatto estremamente rilevante ed allarmante, a proposito della crescente estremizzazione del clima.


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di GIUSEPPE DOLCE* Nell’ambito della Programmazione dei Fondi Strutturali europei 2007/2013 è stata avviata l’attuazione del “Piano d’Azione Coesione per il miglioramento dei servizi pubblici collettivi al Sud”, definito dal Governo Italiano con la Commissione Europea in base agli accordi intercorsi tra le Amministrazioni Capofila dei Fondi Strutturali, le Amministrazioni centrali e le Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Puglia, Campania, Calabria, Sicilia). In risposta ai fabbisogni del territorio, il Piano di Azione Coesione offre al Settore Istruzione l’opportunità di rafforzare le azioni finalizzate al miglioramento delle competenze dei giovani e al contrasto alla dispersione scolasti-

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SCUOLA / UNIVERSITÀ

ca, garantendo maggiore incisività all’azione della politica aggiuntiva sostenuta con i Fondi Strutturali. Il Piano di Azione Coesione, come sopra indicato, è stato promosso dal Ministero della Coesione territoriale, dalla Commissione Europea, in stretta sinergia fra il MIUR, le Regioni dell’Obiettivo Convergenza e le Amministrazioni capofila a livello Nazionale: il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro ed il Ministero dell’Economia. Il Piano di Azione Coesione tende a concentrare gli investimenti su priorità strategiche per il miglioramento del Sistema Nazionale di

Precari beffati ancora una volta

istruzione e di formazione al fine di rafforzare gli interventi in favore del settore dell’Istruzione, per ottenere ulteriori risultati che abbiano un impatto sulle competenze di base degli studenti, l’abbattimento del tasso di abbandono scolastico e al fine di facilitare la transizione dalla scuola al lavoro. Le linee di intervento previste punteranno a rendere il Settore Istruzione pienamente protagonista del disegno di sviluppo tracciato dalla Strategia “Europa 2020”, riguardante una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Le azioni attivate dovranno contribuire a dotare i cittadini delle

* La rabbia in una lettera di un insegnante di S P Ancora aperte le iscrizione al corso “Dj precario salentino che scrive alla Cgil Music Producer” organizzato da Forma Mentis Lecce Con il patrocinio dell’Università del di EMILIANO GUERRIERI*

Sono un docente precario. Ho deciso di rendere pubblica la mia indignazione riguardo all'intenzione, da parte del ministro Francesco Profumo, di bandire un concorso per l'assunzione di circa 11.800 docenti che sono già pluriabilitati (come me, che ho conseguito ben quattro abilitazioni) e che hanno già superato le prove concorsuali, visto che le ssis (Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario) erano a numero chiuso e non era per niente facile entrarvi. Infatti, nel relativo bando veniva esplicitamente dichiarato che le prove d'accesso avevano a tutti gli effetti valore concorsuale. Noi docenti abilitati, che siamo più di 200.000, dopo la Laurea abbiamo affrontato le difficili selezioni per accedere alle ssis; una volta entrati, abbiamo seguito le lezioni (la cui frequenza era obbligatoria) che si tenevano tutti i pomeriggi, tranne il sabato (quattro ore e mezza di lezione giornaliere) fino al 31 luglio ed in certi casi anche fino ai primi di agosto, sborsando migliaia di euro messi a disposizione dai nostri genitori a costo di grandi sacrifici. Abbiamo sostenuto numerosissimi esami (il sottoscritto, per quattro classi di concorso, ne ha sostenuti 50 solo alla ssis, per cui, considerando anche quelli universitari, si arriva ad un totale di ben 80 esami!), la mattina facevamo il tirocinio nelle scuole, il pomeriggio frequentavamo le lezioni della ssis, la notte studiavamo per gli esami e, contemporaneamente, scrivevamo la tesi finale e ci preparavamo all'esame di Stato conclusivo che prevedeva una prova scritta e una orale. Dopo il superamento di queste ultime, abbiamo conseguito le abilitazioni per insegnare e siamo entrati nelle graduatorie ad esaurimento, che sono state finora usate per le immissioni in ruolo e per i contratti a tempo determinato; quindi, molti di noi se ne sono andati a 1.300 km da casa percependo, nella migliore delle ipotesi, uno stipendio vergognoso. Nonostante questo, io rifarei per intero tutto questo percorso, dal momento che amo moltissimo la mia professione e le discipline che insegno, svolgendo il mio lavoro con passione e dedizione e ricevendo tante soddisfazioni. Dopo che il governo Berlusconi ha letteral-

mente raso al suolo la scuola pubblica e mentre l'Unione Europea minaccia di sanzionare l'Italia per l'elevatissimo numero di contratti usa e getta nelle scuole, il ministro Profumo che fa? A rigor di logica, dovrebbe affrettarsi a stabilizzare, il più presto possibile, tutti i docenti già vincitori di concorso, pluriabilitati, con alle spalle anni e anni di insegnamento, già da tempo inseriti nelle graduatorie. E invece, oltre ad aver avallato il taglio di ben 150.000 posti nella scuola statale messo in atto dal precedente governo, tira fuori l'idea balorda di un nuovo concorso che, ha dichiarato, servirà a far entrare nella scuola giovani capaci e meritevoli, con meno di trent'anni, esperti in tecnologie informatiche, in lingue straniere e in marketing. Questo è letteralmente contraddittorio e inaccettabile, poiché il ministro non sa (e dovrebbe saperlo!) che noi abbiamo già sostenuto più esami di informatica, di lingue straniere e di economia. Ma in che mani siamo? Così si calpestano ancora una volta i diritti già acquisiti dei docenti pluriabilitati e inseriti nelle graduatorie, per cui il ministro Profumo dovrebbe ritirare quello che ha detto. C'è una sola ragione che spiega la sua scelta: spendere oltre 120 milioni di euro per pagare le commissioni che sono costituite anche dai suoi amici docenti universitari!!! Occorre assolutamente impedire che ciò avvenga chiedendo un incontro urgentissimo con il ministro e preparando una seria mobilitazione di massa se non dovesse ritirare questa sua proposta di decreto. Il ministro si vergogni!!! Tutto ciò è sconcertante, ma lo è ancora di più quando il governo e i nostri giornalisti sia delle televisioni che dei giornali vanno dicendo e scrivendo che non si bandiva un concorso per la scuola dal 1999. Questo è assolutamente falso, in quanto dal 1999 al 2008 ci sono stati ben nove concorsi ssis che, con dure e severe selezioni, hanno reclutato e formato docenti. Questo Paese, in cui la politica si fa ormai con la propaganda e gli slogan pubblicitari, anche da parte dei cosiddetti tecnici, ha bisogno di ben altro per costruire una democrazia autentica. *Docente precario, Novoli (Le)

ERENA

ATRIMIA

Salento e con oltre 50 partecipanti tra dj e musicisti a vari livelli. Il percorso intende formare figure come tecnici della comunicazione e approfondire i software più utilizzati

di GIOVANNI D'AGATA Il 09 agosto scorso, lo “Sportello dei Diritti” riportava alcuni dati, ripresi poi da numerose agenzie di stampa, che confermavano una percezione comune riguardo ad uno degli effetti tangibili della crisi: la riduzione dei flussi d’ingresso di stranieri in Italia e l’aumento del numero di chi lascia il Nostro Paese nel tentativo di trovare lavoro in altre mete meno colpite dalla crisi o che addirittura chiede di essere rimpatriato nelle nazioni d'origine. Un ulteriore conferma di quanto già anticipato, è data dalla non irrilevante circostanza che i bambini stranieri che frequentano le scuole italiane, il cui numero cresce in valore assoluto, aumentano sempre meno anno dopo anno. Basti pensare che nel biennio 2007/2008 erano aumentati di 70mila unità rispetto agli anni precedenti; nel 2008/2009 i nuovi alunni erano stati di 55mila; nel 2009/2010 l’incremento è stato di 45mila studenti in più per un totale di 675mila giovani stranieri che studiano in Italia. Secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero dell'Istruzione, nell'anno scolastico 2010/2011 sono in totale 750.000 gli alunni stranieri nelle nostre scuole; mentre nel 2016/2017, secondo le stime più acclarate arriveranno alla cifra tonda di un milione. La crescita continua, dunque, ma rallenta progressivamente anno dopo anno raggiungendo una sorta di stabilizzazione. Per ciò che concerne le diverse nazionalità ai primi posti nelle scuole italiane troviamo

conoscenze e delle abilità di cui l'economia e la società europee necessitano per rimanere competitive e innovative e nel contempo promuovere le competenze che garantiscono la coesione e l'inclusione sociale. Gli obiettivi e azioni previsti dal Piano di Azione Coesione, che si collocano entro i diversi Programmi Operativi Nazionale e Regionali, sono i seguenti: Iniziative di raccordo scuola lavoro; Periodi di residenza e studio in scuole all’estero; Contrasto alla dispersione scolastica; Nuove tecnologie per la didattica; Interventi per gli ambienti scolastici; Innalzamento delle competenze chiave; Orientamento. *Responsabile comunicazione Istituto alberghiero di Otranto

al mondo per il mixing ed il producing nell’ambito della musica elettronica (Tracktor, Serato, Logic 9 e Ableton Live), per scoprire le funzionalità remote di questi sequencer. Docenti: Cristian Carpentieri, Guido Nemola, Luciano Esse e l’ing. Roberto Martini (ingegneria del suono e psicoacustica. www. formamentislecce.it *Ideatrice del corso

ancora i rumeni, seguiti da albanesi, marocchini e cinesi. È evidente, da questi dati che la causa principale di questa riduzione nella crescita del numero degli iscritti in Italia - nonostante si sia giunti a famiglie che sono dalla seconda generazioni ormai più di 270mila, il 40% del totale, rasentando la quota del 70% nella scuola dell’infanzia e nella primaria o addirittura dalla terza generazione - sia da individuare nella minore attrattività del Belpaese, dove il posto di lavoro, come confermato dai recenti dati Istat sulla disoccupazione, diventa una “chimera” con la conseguente difficoltà per lo straniero di ottenere, da una parte il permesso di soggiorno e dall’altra il meritato e giusto ricongiungimento familiare. Circostanze che unite ad un aumento del numero di famiglie straniere indigenti, comportano un flusso costante di ritorno nei paesi d’origine o l’emigrazione in paesi ove è più semplice trovare un lavoro. In ultimo, il fatto che ci sia una riduzione nelle iscrizioni di bambini e ragazzi stranieri, non deve fare abbassare la guardia, specie alla scuola pubblica sulla necessità di contemperamento tra esigenze d’integrazione e differenze dettate dalle abitudini, anche religiose di alcune nazionalità o etnie. Per esempio, il momento del pasto o l'ora di religione devono continuare ad essere posti sotto l’attenta attenzione dei dirigenti scolastici e dei presidi con particolare cura al mantenimento di menu differenziati per gli alunni di religione musulmana e attività alternative per chi non vuole assistere all'ora di religione.


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SPORT

Enzo Vitti conquista il primo posto nel paralimpico di Pisignano di RICCARDO LONGO Tornando nel vivo della stagione agonistica del Tennistavolo, si è tenuto nei giorni scorsi, ventuno agosto, a Pisignano (Le) nel campo gara di via Materdomini, Il torneo provinciale Paralimpico della sezione di Lecce della Federazione Italiana Tennistavolo. Hanno partecipato atleti appartenenti alla categorie paralimpiche 1/5 e 6/10, provenienti da vari punti della provincia. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’ associazione Utopia Sport Vernole. Prima dell’apertura della competizione, è stato letto il messaggio del presidente provinciale FITET,

di FABIO MASSIMO CONTE Si è concluso con una festosa cerimonia di premiazione, con la presenza del presidente del circolo Carlo De Iaco, il direttore sportivo Antonio Baglivo e il vicepresidente Mario Romano il 48° Torneo della Canicola, tradizionale appuntamento estivo per il tennis pugliese, con un'appendice di tre giorni dovuta alle numerose iscrizioni al torneo giunte da tutta Italia. Nella categoria terza e quarta maschile e femminile, gli incontri finali hanno offerto al numeroso pubblico grandi emozioni in particolare nella terza categoria maschile dove, nella sfida tutta casalinga, Pierpaolo Puzzovio ha superato Mattia Leo. Nella finale femminile di terza categoria grande spettacolo si è visto tra due giovani promesse del tennis con Maria Cristina Andrisani (C.T. Matera) che ha superato la salentina Martina Zecca (APEM Copertino) già vincitrice della scorsa edizione. Per la quarta categoria maschile Marco Morale (C.T. Bellaria Lecce) ha superato un coriaceo Luca De Lellis (T.C. Lanciani Roma) al termine di un lungo incontro che ha visto molti rovesciamenti di fronte. Nella quarta categoria NC Antonio De Iaco ha superato Antonio Sperti, entrambi del C.T. Maglie. Nelle categorie under i colori del C.T. Maglie sono stati ben rappresentati da Marta Forte, componente della squadra femminile di

Mario Ingletti, che con grande stima ha ricordato Rosalba Cazzato, donna dai grandi valori umani che ha portato avanti nel Salento il mondo dello sport per diversamente abili, deceduta lo scorso marzo. La signora Cazzato è stata ricordata anche dal vincitore del torneo, Enzo Vitti, di Lecce. Vitti ha ottenuto il primo posto dopo aver battuto in un acceso incontro Grazia Turco. Quest’ultima aveva iniziato bene, battendo Micella, di San Cesario, 3 – 1. Nella categoria 6 / 10 primo

serie C allenata dal maestro Alex Buciumeanu Questi sono i risultati finali: Under 10 M 1° class. Gammariello Alexander (Match Point Lecce) 2° class. Montinaro Antonio (C.T. Calimera) Under 12 M 1° class. Massari Andrea (C.T. Brindisi) 2° class. Contarino Matteo (C.T. Calimera) Under 14 M 1° class. Bray Luca (C.T. Mesagne) 2° class. Scrimieri Paolo (C.T. Bari) Under 14 F 1° class. Forte Marta (C.T. Maglie) 2° class. Colaci Benedetta (C.T. Cutrofiano) Over 35 M 1° class. Valente Massimo (C.T. Squinzano) 2° class. Montanaro Giuseppe (C.T. San Pietro Vernotico) Over 45 M 1° class. Cacciatore Pasquale (C.T. Casarano) 2° class. Pellegrino Francesco (T.C. Garbagnate Milano) Over 55 M 1° class. Monferrini Marcello (C.T. Lecce) 2° class. Petrelli Cosimo (C.T. Lecce) La seconda fase del torneo dedicata alla terza e quarta categoria è stata abbinata alla prima edizione delle Olimpiadi del Salento, evento sportivo itinerante che ha coinvolto enti locali e società sportive nella promozione nella promozione dei valori

posto per Paolo congedo, di Vernole, che supera Rollo e Fasano. La società Filanto 2001 dilettantistica e Utopia Vernole portano a casa un grande titolo, facendo notare quindi un certo ottimismo per la stagione agonistica 2012 / 2013, oramai alle porte.

Vittoria in 3a Categoria Maria Cristina Andrisani

dello sport. I finalisti del Torneo della Canicola sono stati premiati con varie medaglie. Il direttore sportivo Antonio Baglivo, al termine della manifestazione, è soddisfatto del bilancio positivo del torneo che si conferma come uno degli eventi sportivi estivi di maggior interesse nel panorama tennistico italiano, dimostrato dal grande numero di iscritti che ha costretto ad allungare il calendario degli incontri. Anche il livello tecnico dei partecipanti per le categorie under e over è stato superiore agli anni passati facendo vedere in campo un bel gioco e altrettanta correttezza. Un doveroso ringraziamento il direttore del torneo Baglivo lo formula nei confronti di tutti i suoi collaboratori, il maestro Michele Pasca, il giudice arbitro Adolfo Ferramosca, l'assistente arbitro Maria Luisa Greco oltre a Brizio Mazzei ed il maestro Enrico Ranieri.

8 / 25 Settembre 2012

Nello scorso campionato 2012 hanno raggiunto buonissimi risultati con l'accesso ai play-off, ora i Salento Dragons si preparano per la nuova stagione sportiva con l’obiettivo di migliorare sotto tutti gli aspetti. Grazie al lavoro iniziato alla fine della scorsa stagione dall'intera dirigenza del Team salentino, i Salento Dragons ora possono dire di avere delle solide basi per dare un ampio palcoscenico al Football Americano nel Salento, in Puglia e in tutto il Sud Italia. Innanzi tutto da quest’anno potranno contare su una struttura più adeguata e funzionale, è stato infatti siglato l'accordo con il Palasport Don Bosco di Lecce dove gli atleti, oltre ad utilizzare il campo esterno per gli allenamenti e le partite avranno a disposizione all'interno della stessa struttura la palestra con tutte le attrezzature necessarie per curare la preparazione fisica e tecnica. La preparazione atletica verrà curata dall’esperto di training funzionale Francesco Mazzotta e dal fisioterapista Marco Camassa. Altra bella novità sta nello staff tecnico leggermente ampliato che guiderà i Salento Dragons nella stagione 2012/2013. Head Coach sarà Vito Nigro, che ha già ottenuto grandi risultati alla guida dei Dragons. Coach Nigro verrà supportato da oltreoceano da Coach Ron Anzevino, noto allenatore di grandi Team americani tra cui: Evangel University, Glendale community College (National Champions 2000), Scottsdale Community College, Arizona Phoenix Hurricanes, High School negli Stati dell' Ohio, Arizona, Nevada, Pennsylvania, Hohemens (Austria), Taranto e Bologna in Italia). A guidare la difesa invece ci sarà Arturo Catanzaro, ex defensiveend della Nazionale Italiana vincitrice del Campionato europeo del 1987. E a dare ulteriore lustro a tutto il Team sarà la prestigiosa collaborazione con i VIENNA VIKINGS. Per il prossimo mese di Ottobre, infatti, i Salento Dragons sono stati invitati a partecipare a Vienna ad un triangolare che vedrà scendere in campo i Vienna Vikings supersenior, e i Brno Alligators (Repubblica Ceca). Oltre che partecipare a questo evento, i Salento Dragons scenderanno nello spettacolare campo Ravelin (http://ravelin.at/) e avranno l'onore di partecipare a sessioni di allenamento con la squadra Senior dei Vienna Vikings, vincitori Eurobowl negli anni 2004, 2005, 2006, 2007. Inoltre, a Lecce il Football Americano si tinge storicamente di rosa con la nascita delle VIBRIE, primo e unico team al femminile del Meridione d'Italia. Le pioniere sono dieci ragazze grintose e determinate con la voglia di imprimere il loro nome nella storia di questa disciplina. Anche le Vibrie si alleneranno presso il Palasport Don Bosco insieme alle giovanili dei Salento Dragons under 15 e under 18, che lavoreranno con grinta e determinazione alla conquista di un futuro posto in prima squadra.


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SPECIALE AZIENDE SALENTINE

KAIROS LEADER NEL SALENTO NELLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E NEL MARKETING

Ne parliamo con Denis VERGOLINI responsabile territoriale risorse umane per la provincia di Lecce

Anno IV - n. 76 Iscritto al N° 1006 Registro della Stampa Tribunale di Lecce decreto del 28/11/2008 Iscritto al R.O.C. al numero 18004

DIRETTORE RESPONSABILE Vittorio Calosso direttore@ilsalentinoeditore.com DIRETTORE EDITORIALE Alessandro Candido redazione@ilsalentinoeditore.com EDITORE: Il Salentino Editore srl Via Larghi case sparse s.n. 73026 Melendugno (Le) Tel/Fax 0832/833918 sito web: www.ilsalentinoeditore.com e-mail: ilsalentinoeditore@alice.it info@ilsalentinoeditore.com STAMPA: Master Printing Srl Via delle margherite, 20/22 70026 Modugno (Ba) GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Giorgio Serino (FLUXUS COOPERATIVA) info@fluxuscooperativa.com

Kairos Multiservice Denis Vergolini

di DAMIANA PATRIMIA Responsabile di KAIROS multiservice leader nella gestione delle risorse umane e nel marketing, Denis Vergolini non ha dubbi: “per

combattere la crisi economica ci vuole competenza, lavoro e costanza”. Queste ultime sono ricette indispensabili per chi si occupa di formazione del personale e di implementazione dei risultati commerciali . Tra le imprese più rilevanti del salento, Vergolini vanta la promozione, gestione e recupero clienti per conto di Gdf Suez (ex Italcogim), multinazionale e leader nella fornitura del gas ed ora anche di energia. Il posizionamento di tale realtà, in seno alla provincia di Lecce, non può che creare sviluppo ed occupazione per tutti coloro che vogliono formarsi ed affermarsi. “La mia azienda“, dice Denis Vergolini, “forma le proprie risorse, senza un preciso riferimento anagrafico, le mette in campo solo

dopo aver acquisito capacità relazionali utili ed in linea con la strategia del gruppo. Non solo, per chi evidenzia capacità manageriali, l’azienda investe su costoro utilizzando tutti gli strumenti utili per il miglioramento professionale dei soggetti, mettendo anche a disposizione degli alloggi per i “fuori sede”, organizzando delle esperienze in filiali dislocate su tutto il territorio nazionale , creando eventi sportivi di gruppo, motivazionali ed altro ancora. Una visione innovativa, dunque, per un gruppo dinamico e propositivo. Chi volesse confrontarsi con le opportunità che Vergolini mette a disposizione può telefonare a Kairos al numero 0832- 217692 dal 8 settembre per un appuntamento.

REDAZIONE – AMMINISTRAZIONE – UFFICIO MARKETING E PUBBLICITÀ: Via Larghi case sparse s.n. 73026 Melendugno – Le Tel. 0832/833918 / Tel.-Fax 0832/831481 ilsalentinoeditore@alice.it RESPONSABILE RELAZIONI ISTITUZIONALI, PUBBLICITÀ, MARKETING Dr. Pantaleo Candido Tel. 392/4202079 info@ilsalentinoeditore.com Abbonamento annuale € 18,00* La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi. La collaborazione a questo giornale è gratuita ed aperta a tutti. Il giornale si riserva di rifiutare qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti anche se non pubblicati, non si restituiscono. I diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Non è consentita la riproduzione anche se parziale, di testi, documenti e foto senza autorizzazione. Il Salentino Editore Srl si riserva il diritto di non pubblicare le inserzioni e le comunicazioni pubblicitarie degli inserzionisti che: 1. Siano contrari agli interessi del Salentino Editore srl. 2. Violino le disposizioni vigenti in materia di diritto d’autore. 3. Contengano informazioni fuorvianti e scorrette. 4. Non rispondano ai requisiti minimi di impaginazione professionale. 5. Non siano pervenute nei termini concordati. 6. Siano state fornite in modo incompleto. In tutti i casi Il Salentino Editore Srl non è responsabile per il contenuto di dette inserzioni e comunicazioni. *Il salentino è un settimanale distribuito gratis nel Salento Hanno collaborato a questo numero: Pantaleo Candido, Alessandro Candido, Elio De Santis, Marco Candido, Vittorio Calosso, Antonio Memmi, Salvatore Scolozzi, Maria Elena Buttazzo, Alessandro Rizzo, Andrea Montinaro, Gabriele De Blasi, Giorgio Serino, Maria De Giovanni, Luigi Merico, Paola Mastrolia, Riccardo Longo, Dino Lisi.

Associati Unione Stampa Periodica Italiana Tessera n. 15390


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SALENTINOQUIZ

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Il Salentino