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Anno IV n. 64 - Dal 29 Ott al 15 Nov 2011 Il Salentino è on-line su www.ilsalentinoeditore.com

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, attualità, sport, eventi Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 Art. 1 comma 1 D.C.B. S1/LE

Editoriale di ALESSANDRO CANDIDO* Il 23 ottobre 2011 è scomparso all’età di 71 anni Vittorio Potì, uno dei personaggi più noti della politica salentina e pugliese. Lo ricordo con amicizia e commozione. Nonostante da diversi anni mi trovi lontano dal mio paese, in numerose occasioni io e Vittorio abbiamo scambiato idee sui più disparati temi, dal diritto all’economia, dalla politica nazionale a quella locale. Non dimentico i nostri incontri, solitamente estivi, nella sua abitazione di Melendugno e conservo ancora le sue ultime e-mail, con le quali Vittorio mi ha onorato della sua stima per aver letto alcuni miei lavori. Poco meno di un anno fa mi sono confrontato con lui, su posizioni diametralmente opposte, in merito alla possibilità di creare una nuova Regione (foto pag. 3) per distacco dalla Puglia. Era il mese di dicembre 2010 ed entrambi sostenevamo tesi diverse nell’ambito di un Convegno organizzato presso il Centro Culturale "Rina Durante" di Melendugno. Non nascondo che quella è stata per me occasione di crescita, avendo avuto il piacere di essere di fronte a uno di quegli uomini che, avendo vissuto in politica e per la politica, possono davvero definirsi Politici con la “P” maiuscola. Nato a Melendugno il 18 gennaio del 1940, Vittorio sin da giovanissimo si è appassionato alla politica, militando nelle fila del Partito Socialista Italiano (e ricoprendo sempre incarichi negli organi direttivi del partito). Nel 1965 si è laureato in Scienze Geologiche presso l’Università di Parma e, dopo aver frequentato l’Accademia di Pozzuoli, ha segue a pag. 3

È morto Vittorio Potì, sindaco di Melendugno

All'interno ampi servizi a pag. 12, 13 e 14


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PUBBLICITĂ€

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DALLA PRIMA

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segue dalla prima

svolto il servizio militare da Ufficiale dell’Aeronautica. Ha insegnato biologia nelle scuole superiori e, nel 1970, a soli trent’anni è stato eletto Sindaco di Melendugno per il Partito Socialista, per poi essere confermato per due ulteriori mandati, sempre ottenendo un vasto consenso. È stato lo stesso Vittorio a spiegare di aver avuto “l’onore di esercitare il ruolo di Sindaco dal 1970 al 1985, Quindici anni non sono pochi e senza alcuna crisi politica. In quei tempi vigeva il sistema proporzionale e nei vari comuni si cambiavano i Sindaci frequentemente. La stabilità è stato il maggior valore aggiunto ed ha consentito una proficua attività e resa amministrativa. È stata possibile grazie al coinvolgimento costante e nell’assunzione di responsabilità da parte di tutti i consiglieri che si sentivano partecipi della macchina amministrativa. Il consenso, poi, veniva dall’apprezzamento dei risultati conseguiti e dall’attenzione alle istanze della popolazione, specie la meno garantita” (si rinvia al testo di C. Petrachi, Melendugno e Borgagne. Elementi per una storia civica, Lecce 2009, pag. 144). Terminata la sua avventura di Sindaco (sarebbe rimasto comunque per quindici anni consigliere comunale), Vittorio Potì è stato eletto al Consiglio regionale pugliese nel 1990 (V legislatura), nel 2000 (VII legislatura) e nel 2005 (VIII legislatura). Non si dimentichi, infine, che il noto personaggio salentino per quattro legislature ha ricoperto la carica di consigliere della Provincia di Lecce, svolgendo per quattro anni l’incarico di vicepresidente nella giunta Urso (dal 1985 dal 1990), per due quello di Presidente del Consiglio provinciale. Da ultimo, l’8 giugno 2009 è tornato alla base, al timone della sua Melendugno, che qualche giorno fa ha abbandonato a causa di un male

incurabile. La sua più recente uscita pubblica è avvenuta poche settimane orsono, in occasione dell’inaugurazione della piscina coperta realizzata proprio sul territorio di Melendugno. Solo qualche giorno dopo, sarebbe stato ricoverato d’urgenza presso l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, per non fare mai più rientro nel suo paese natale. Si è detto che l’intera esistenza di Vittorio è stata dedicata alla politica, una missione per la quale, nel bene e nel male, il Sindaco non ha mai mancato di metterci la faccia, anche a rischio di risultare impopolare. Tanti gli interventi per il suo territorio: basti solo ricordare il porto turistico di San Foca, il restauro di Roca Nuova, il “Nuovo Cinema Paradiso” di Melendugno, l’eliporto di Sant’Andrea, il Centro Anziani realizzato con la sua indennità di Sindaco rinunciata a favore della realizzazione di opere sociali. Dotato di una personalità forte, Vittorio amava avere sempre il polso della situazione, vivendo la propria esperienza politica a stretto contatto con la gente: non è un mistero, come

racconta Carlo Petrachi nel già citato libro del 2009 “Melendugno e Borgagne” (testo regalatomi proprio da Vittorio la scorsa estate), che sin dal quindicennio 1970-1985 il più volte Sindaco di Melendugno era solito raccogliere le istanze dei cittadini al mattino presto, anche ricevendoli nella propria abitazione (cfr. C. Petrachi, op. cit., pag. 151). Così lo ricorda il Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “La malattia ci ha tristemente tolto un uomo delle istituzioni, ma soprattutto un uomo utile alle istituzioni, utile nella sua concretezza, nella capacità di sintetizzare in una anche le diversità politiche più lontane tra loro: io personalmente ero sempre certo che Vittorio riuscisse a centrare una mediazione, un punto di dialogo, anche sui temi più scottanti e che più dividevano le maggioranze e le opposizioni. Vittorio Potì era uomo di dialogo e la Provincia di Lecce dovrà a lungo ricordare il suo valore morale, culturale e politico”. Con la scomparsa di Vittorio, viene

meno un politico salentino autorevole, da sempre circondato da sostenitori e, allo stesso tempo, da non pochi detrattori che, forse per il piglio autoritario che sempre lo ha caratterizzato, spesso lo hanno tacciato di essere poco democratico. Mi piace concludere citando il pensiero di Bachelet, un altro Vittorio, che così nel 1945 si rivolgeva a chi aveva lasciato la vita terrena: “Praticamente, forse, nonostante le grandi parole, non potremo far nulla per aiutarli: ma se un affetto vivo, se un pensiero costante, se una preghiera convinta ci unirà insieme, questa stessa solidarietà affettuosa sarà un conforto per loro. Che essi sappiano che noi aspettiamo di riunirci a loro come essi aspettano di riunirsi a noi, sarà forse impossibile. Ma in fondo l’affetto, la “simpatia” non ha bisogno di espressioni speciali, perché è naturale fra familiari, fra cittadini, fra uomini”. Riposa in pace Vittorio.

*Avvocato, Dottore di ricerca in diritto costituzionale nell’Università Cattolica e Assegnista di ricerca in diritto dell’economia nell’Università degli Studi di Milano


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POLITICA REGIONALE

Approvato il nuovo ddl su Agriturismo, Pescaturismo e Ittiturismo BARI. Approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno (foto sotto), il disegno di legge che disciplina l’agriturismo, la pesca turismo e l’ittiturismo. “Dopo ventuno anni di interventi legislativi – commenta l’Assessore Stefàno - è divenuta ineludibile la necessità di attualizzare e modernizzare la L.R. n. 34 del 1985, ormai non più conforme alla nuova nozione di imprenditore agricolo, ma anche all'impor-tanza che questo segmento ha assunto nel sistema economico e per l'appeal turistico della Puglia. Lo schema di disegno di legge licenziato dalla giunta propone una "impalcatura normativa" che auspichiamo si arricchisca del contributo migliorativo delle associazioni di categoria, di Upi e Anci, affinché in tempi certi la nostra Regione si doti di una legge largamente richiesta da operatori e stakeholder e che ha valore strategico per lo sviluppo delle aziende e dei territori”. Premessa sostanziale del testo, dunque, è la nuova Legge di orientamento agricolo che non solo ha ridisegnato le attività agricole, ma ha introdotto una nuova categoria, le

cosiddette attività multifunzionali dell’impresa agricola: commercializzazione, valorizzazione, ricezione ed ospitalità, normalmente inquadrate tra le attività industriali - commerciali, ora rientrano a pieno titolo e con eguale dignità tra le attività agricole. Cardini del ddl - sul quale sarà opportuno che il prosieguo dell'iter legislativo, pur nella necessità di una rapida conclusione, sviluppi un’intensa consultazione delle rappresentanze - sono la presenza di una remunerativa attività agrituristica; l’individuazione di limiti oltre cui si perderebbero le caratteristiche di autentica ospitalità agrituristica; una adeguata soddisfazione delle aspettative dei fruitori. Tra gli obiettivi: lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo; la permanenza degli imprenditori agricoli nelle zone rurali attraverso l'integrazione dei redditi aziendali, il miglioramento delle condizioni di vita ed il riconoscimento del ruolo multifunzionale dell’impresa agricola; il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale, naturale ed edilizio; la valorizzazione dei prodotti tipici regionali, delle produzioni di qualità e delle tradizioni enogastronomiche. Pertanto, gran-

INTRONA A ROMA: PUGLIA ALL'AVANGUARDIA NELLA LEGISLAZIONE

La Puglia all’avanguardia nel controllo dell’efficacia legislativa. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha svolto un’ampia relazione nel convegno internazionale sulla qualità della legislazione, promosso a Roma dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Introna è intervenuto come coordinatore nazionale del progetto CapirE, una iniziativa della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni e delle Province Autonome che punta a favorire la valutazione delle politiche e dell’utilità delle leggi. “Regolazione e Competitività” il tema dell’appuntamento romano, che ha affrontato anche il nodo dell’azione della Pubblica Amministrazione come fattore di sviluppo del Paese e dell’economia territoriale, con particolare riferimento alle Regioni del Sud. Un’occasione di confronto per l’Unione Europea, le Amministrazioni nazionali e le Regioni sulle buone pratiche internazionali e nazionali per accrescere l’efficacia, la trasparenza e la partecipazione alle politiche pubbliche per lo sviluppo. “La complicazione burocratica rappresenta una delle prime cause dell’handicap competitivo dell’Italia nel contesto europeo e nell’area OCSE – ha osservato il presidente pugliese - pessime leggi possono causare una vera ipertrofia del sistema, ma anche solo una cattiva qualità delle norme può incidere negativamente sulla semplificazione, ritenuta invece fattore fondamentale dello sviluppo sociale e della competitività economica e produttiva”. La Puglia deve il suo ruolo di capofila tra le Regioni ad un progetto operativo, che ha visto il contributo di un team di esperti all’adozione di un disegno di legge per la semplificazione e la qualità della normazione, approvato in Commissione il 5 ottobre e che presto approderà in Consiglio. Tra gli altri contenuti, la previsione della “manutenzione” annuale delle leggi e l’obbligatorietà dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) per i progetti di legge e regolamenti e della verifica d’impatto della regolamentazione (VIR), da effettuare obbligatoriamente ogni cinque anni. Presso ogni servizio regionale sarà istituito il referente per la semplificazione e la qualità della formazione.

MODIFICHE PATTO DI STABILITÀ PALESE (PDL): “MERITO DEL GOVERNO BERLUSCONI”

“Le modifiche al Patto di Stabilità adottate dalla Regione Puglia, illustrate oggi dall'assessore Pelillo e in base alle quali è stato possibile rendere disponibili risorse per Province e Comuni e risolvere rischi e criticità sulla spesa del vecchio Fas, derivano dalle norme nazionali introdotte dal Governo Berlusconi che prevedono la ‘regionalizzazione del Patto’, quindi di fatto una autogestione, per andare incontro ad esigenze e richieste di Regioni ed Enti Locali”. Lo ricorda in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che aggiunge: “Chiaramente alla Delibera con cui la Regione ha recepito le norme e reso disponibili le somme, dovrà seguire una Leggina con cui modificare la Legge di contabilità della Regione Puglia che al momento ovviamente non contiene le nuove procedure introdotte dalla normativa nazionale”. “Tutto ciò – conclude Palese conferma da un lato la disponibilità del Governo Berlusconi a modificare il Patto in senso migliorativo per gli Enti Locali, e dall'altro dimostra che il Patto non è un mostro da combattere, bensì un flessibile, prezioso e quasi unico strumento di controllo della spesa pubblica che diventa garanzia per le future generazioni.

de attenzione a pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri o di aziende agricole della regione, con preferenza per i prodotti tipici D.O.P., I.G.P., I.G.T., D.O.C., D.O.C.G., a marchio “Prodotti di Puglia” e tradizionali. Per quanto riguarda locali ed alloggi, con determinati i requisiti, sono ammesse deroghe solo in funzione delle caratteristiche strutturali, architettoniche e della tipologia rurale dell’edificio esistente. Novità del disegno di legge: l’introduzione per la prima volta in Puglia delle attività assimilate all’agriturismo, ossia quelle svolte dai pescatori, in termini sia di ospitalità che di somministrazione dei pasti (costituiti da prodotti derivanti dalla pesca). “La ratio – spiega l’assessore Stefàno - è quella di valorizzare un’attività che trova nella diversificazione del reddito dei pescatori e nella tutela e promozione delle risorse ambientali, così come della cultura locale, una importante

REFLUI IN MARE A GALLIPOLI, BARBA: “CAUTO OTTIMISMO”

“Esprimo un cauto ottimismo nei confronti delle soluzioni proposte dall’Assessore Amati e finalizzate alla risoluzione del problema dello sversamento dei reflui in mare sulla costa gallipolina. L’incontro che abbiamo avuto in data odierna, presso il competente Assessorato regionale, rappresenta certamente un’accelerazione che ci fa sicuramente guardare gli inizi della prossima stagione con positività. Chiaramente continueremo a premere, di concerto con tutti i cittadini e le associazioni di categoria, sulla Regione per evitare che la buona disponibilità e la dovuta apertura dimostrate da Amati rischino di restare intrappolate nella ragnatela della burocrazia. Purtroppo la stagione invernale, con le abbondanti piogge, acuisce il problema a tutti noto e, di conseguenza, la rapidità che si saprà dare per affrontare l’annosa problematica risulta essere necessaria e determinante. Ribadiamo che il metodo della fitodepurazione è, a nostro avviso, la soluzione migliore. Ma è altrettanto vero che non ci arrocchiamo su alcuna posizione di principio e preferiamo, invece, essere aperti a qualsiasi contributo che, nel più breve tempo possibile, metta fine allo scempio nelle nostre acque fonte di ricchezza per l’economia turistica della comunità di Gallipoli e di tutto l’hinterland di riferimento”.

risorsa per una regione che vanta oltre 800 Km di coste. Le due forme di turismo “blu”, pesca turismo (escursioni giornaliere) e ittiturismo (alloggio e ristorazione) che vedono protagonisti i pescatori e le tradizioni marinare della Puglia, sono destinate a crescere rappresentando una concreta proposta di riconversione dei pescatori nel periodo di fermo-pesca, offrendo un contributo alla riduzione dello sforzo di pesca”. “Nostro obiettivo – conclude Stefàno – è disciplinare in modo organico l'esercizio, la promozione e gli interventi a favore di queste forme di attività economica che caratterizzano anche uno spicchio significativo e fortemente identitario di offerta turistica, quella rurale, in un’ottica multifunzionale tra agricoltura, pesca e turismo, legata alla realtà economica dell’impresa che la esercita nel rispetto e valorizzazione delle ricchezze naturali, ambientali, culturali ed enogastronomiche pugliesi”.

Sì all'unanimità alla legge per la tutela delle lingue minoritarie presentata dal Segretario PD e Consigliere Regionale SERGIO BLASI Raccoglie l’unanimità della sesta Commissione del presidente Francesco Ognissanti, la proposta di legge del consigliere Sergio Blasi (Pd) che contiene le norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia. Una iniziativa legislativa che già da un anno attendeva di vedere la luce e che “colma un ritardo e consente di eliminare una grave lacuna ordinamentale” – ha sottolineato Blasi. L’articolo sei della Costituzione recita che “la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” mentre l’articolo 4 dello Statuto della Regione Puglia dispone che “la Regione riconosce, tutela e promuove le minoranze linguistiche presenti nel proprio territorio”. Quindi la legge si fonda su presupposti normativi significativi oltre che avere nella nostra regione in particolare, numerose comunità storico-linguistiche: Grecìa Salentina, Arberesche e Franco-Provenazali. La prima comunità linguistica, quella della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, comprende i Comuni di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino; la seconda, quella delle comunità Arberesche, nelle province di Taranto e di Foggia, comprende i comuni di San Marzano, di San Giuseppe, Chieuti, Casalvecchio; la terza, quella FrancoProvenzali, in provincia di Foggia comprende i comuni di Celle di San Vito e Faeto. Con questa legge regionale si intende sostenere finanziariamente le iniziative che garantiscono la conservazione, il recupero, lo sviluppo delle specifiche identità culturali delle comunità pugliesi di minoranza linguistica, approfondendo al contempo le ragioni storico-linguistiche, attraverso la concessione da parte della Giunta regionale di contributi per la realizzazione delle iniziative specifiche. L’assessore Silvia Godelli ha spiegato che fino ad ora le iniziative in tale direzione erano programmate nell’ambito delle attività culturali, "abbiamo sempre ritenuto importante la conservazione di un idioma all'interno della tutela complessiva dell'identità di una popolazione". Qualche perplessità è stata espressa dalla Commissione (Euprepio Curto Udc) sulla esiguità della somma messa a disposizione dal bilancio autonomo (50.000 euro), ma “è un punto di partenza, in futuro si potranno eventualmente aumentare le aspettative finanziarie in sede di bilancio di previsione – ha sottolineato il presidente Ognissanti. Nessun problema, invece per l’emendamento del consigliere Giannicola De Leonardis che ha posto una questione di equità della distribuzione dei finanziamenti. In una prima stesura venivano distribuite le risorse finanziarie sulla base della densità della popolazione.


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PUBBLICITÀ

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA DELL’INFANZIA PRIMARIA SECONDARIA DI I GRADO CASTRÌ DI LECCE Tel: 0832.825582 / Fax: 0832.822026 - Indirizzo e-mail: leic815008@istruzione.it Sito web: http://www.comprensivocastri.it/ FONDI STRUTTURALI EUROPEI PROGRAMMAZIONE 2007-2013

PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE 2007 IT 05 1 PO 007 “COMPETENZE PER LO SVILUPPO” FONDO SOCIALE EUROPEO – OBIETTIVO CONVERGENZA C-1-FSE-2011-1847 - ANNO SCOLASTICO 2011 / 2012

Avviso Pubblico per il reclutamento di Esperti PON “Competenze per lo sviluppo” - Annualità 2010 IL DIRIGENTE SCOLASTCO VISTO l’avviso prot. n. AOODGAI/4462 del 31 marzo 2011 per la presentazione delle proposte relative alle azioni previste dai Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo sviluppo” finanziate con il FSE, annualità 2011/2012, del MIUR – Dipartimento per la Programmazione, Direzione Generale per gli Affari Internazionali, Ufficio IV; VISTA la nota prot. n. AOODGAI/8521 del 11 /10/2011 con cui l’Autorità di Gestione del MIUR ha autorizzato le attività previste dal Piano Integrato dell’Istituto Comprensivo Statale di Castri di Lecce; VISTE le Disposizioni ed Istruzioni del febbraio 2009; VISTE le delibere dei competenti OO.CC. relative all’approvazione del Piano Integrato d’istituto e all’ indicazione dei criteri per l’individuazione degli esperti esterni, in conformità al D.I. n.44 del 01/02/2001 ARTT. 33 E 40; CONSIDERATA la necessità di individuare le risorse professionali necessarie alla realizzazione del piano conformemente alle disposizioni attuative dell’Autorità di Gestione DISPONE La selezione per il reclutamento degli esperti per ricoprire incarichi di docenza per i moduli formativi sottoelencati: Riferimenti Bando

Obiettivo Azione

n. 4462 31/03/2011 2011

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n. 4462 31/03/2011 2011

Codice Progetto Nazionale

TITOLO PROGETTO

Data INIZIO

Data FINE

C-1-FSE Interagisco con i numeri 2011-1847 e le figure classi terze

28 Nov 2011

30 Mag 2012

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C-1-FSE Interagisco con i numeri 2011-1847 e le figure classi quarte

28 Nov 2011

30 Mag 2012

n. 4462 31/03/2011 2011

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C-1-FSE Interagisco con i numeri 2011-1847 e le figure classi quinte

28 Nov 2011

30 Mag 2012

n. 4462 31/03/2011 2011

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C-1-FSE 2011-1847

Interagisco con i numeri e le figure classe terza e classe quarta

28 Nov 2011

30 Mag 2012

n. 4462 31/03/2011 2011

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C-1-FSE Interagisco con i numeri 2011-1847 e le figure classe quinta

28 Nov 2011

30 Mag 2012

n. 4462 31/03/2011 2011

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C-1-FSE Approfondisco...comunico in lingua inglese 2011-1847

28 Nov 2011

30 Mag 2012

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C-1-FSE Approfondisco...parlo la lingua inglese 2011-1847

28 Nov 2011

30 Mag 2012

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C-1-FSE Comunico in lingua 2011-1847 inglese

28 Nov 2011

30 Mag 2012

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C-1-FSE 2011-1847

28 Nov 2011

30 Mag 2012

n. 4462 31/03/2011 2011

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C-1-FSE Apprendere la lingua con 2011-1847 l'uso di strumenti idonei

28 Nov 2011

30 Mag 2012

Apprendere la lingua inglese con l'uso di strumenti idonei

AZIONE: C1 CODICE DI AUTORIZZAZIONE: C-1-FSE-2011- 4462 PROFILI PROFESSIONALI RICHIESTI Esperti di metodologie educativo - didattiche inerenti le tematiche dei progetti con particolare riferimento all’area delle competenze necessarie al docente per un’efficace pianificazione del lavoro PON e all’alunno per il conseguimento del successo formativo. Si richiedono inoltre competenze nel campo della valutazione degli apprendimenti. I requisiti essenziali sono i seguenti: 1 - un curricolo significativo sia da un punto di vista culturale che professionale e confacente ai profili richiesti per l’attuazione delle diverse azioni; 2 - esperienza in attività similari a quelle del presente.

PROFILI PROFESSIONALI RICHIESTI

Esperti di metodologie educativodidattiche inerenti le tematiche dei progetti I requisiti essenziali sono i seguenti: · Laurea in matematica,fisica , scienze e in inglese; · un curricolo significativo sia da un punto di vista culturale che professionale e confacente ai profili richiesti per l’attuazione delle diverse azioni; · esperienza in attività similari a quelle del presente bando; · il possesso di competenze informatiche almeno di base, è condizione necessaria per l’assegnazione degli incarichi, e la sua assenza comporta la non ammissione della domanda;

· in caso di parità tra più candidati, l’incarico di Esperto sarà assegnato al candidato più giovane. La selezione degli Esperti avverrà sulla base del possesso dei seguenti titoli: · Punteggio di Laurea coerente con l’incarico richiesto: 0,5 punti per ciascun voto superiore al 102/110; 1 punto per la lode · Laurea specifica per l’incarico richiesto: 2 punti · Altri titoli coerenti con l’intervento (esperienze di docenza -maturate in progetti a finanziamento comunitarionello stesso ambito dell’incarico richiesto, ma rivolte a destinatari diversi di quelli di cui al punto precedente: 1 punto per anno (fino ad un max di 5 punti) ; · Competenze informatiche certificate: 1 punto.

Le domande, debitamente firmate e datate, dovranno pervenire a mano o a mezzo raccomandata del servizio postale entro il 10 novembre 2011 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo: “ISTITUTO Comprensivo DI CASTRI DI LECCE - Via Mazzini - 73020 specificando sulla busta: “Candidatura docenza PON annualità 2011-2012”. Non saranno prese in considerazione domande incomplete o pervenute oltre la data di scadenza del bando.


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POLITICA SALENTINA

PROVINCIA DI LECCE Ufficio del Difensore Civico Al Prefetto: “Le zone incendiate non cambino destinazione per 15 anni”

Il Difensore Civico provinciale, sen. Giorgio de Giuseppe (foto), ha chiesto alla Dott.ssa Giuliana Perrotta, Prefetto di Lecce, opportuni interventi presso le amministrazioni interessate perché diano integrale e rigorosa attuazione alle norme antincendio e, in particolare, alla legge quadro 353/2000 che, tra l’altro, prevede l’obbligo per i Comuni di istituire un apposito catasto delle zone danneggiate da incendi la cui utilizzazione, per almeno 15 anni, non potrà avere destinazione diversa dalla preesistente. Il testo

della lettera del difensore civico è il seguente: “Illustre signor Prefetto, mi rivolgo a Lei nell’adempimento dei miei compiti di tutela degli interessi collettivi della comunità provinciale. Ho piena fiducia che il Suo autorevole intervento otterrà dalle competenti autorità la scrupolosa applicazione delle norme in materia di incendi boschivi e, in particolare, di quelle previste dalla legge-quadro 21 novembre 2000, n. 353. Come Lei sa, ogni anno, durante la

stagione estiva, un’estensione ragguardevole di zone verdi della Provincia è distrutta dalle fiamme. Gli ettari già bruciati si sommano ad altri, sicchè la situazione diventa sempre più allarmante e devastante. Non entro nel merito della natura degli incendi i quali, per essere domati, richiedono interventi difficili e costosi da parte di benemeriti Vigili del fuoco, Forze dell’ordine e volontari. Comunque, la constatazione che gli incendi si sviluppano soprattutto nelle più belle località della costa, lascia presumere la loro natura dolosa, per altro accertata nel maggior numero dei casi. Per contrastare tale situazione, non basta il costante invito a comportamenti prudenti da parte dei cittadini, ma è necessario anche un rigoroso rispetto delle leggi e, in primo luogo, della legge-quadro 353 del 2000 la quale ha fissato interventi di prevenzione e di repressione che, se applicati integralmente, si rivelerebbero utili a contrastare efficacemente il triste fenomeno.

Dalle verifiche che ho potuto compiere, sembrerebbe che le predette norme siano largamente disattese o del tutto ignorate, con particolare riguardo a quelle di cui al capo II della legge 353 riguardanti le funzioni amministrative e le sanzioni. L’art. 10 prevede, tra l’altro, che le zone, i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, non possano avere destinazione diversa dalla preesistente per almeno 15 anni e che le amministrazioni comunali le censiscano con apposito catasto e provvedano alle relative perimetrazioni. La ringrazio, signor Prefetto, per le iniziative che riterrà di assumere e colgo l’occasione per esprimerLe i sensi della mia alta considerazione.” Giorgio de Giuseppe Eguale richiesta di vigilanza e controllo è stata avanzata dal sen. de Giuseppe anche all’assessore regionale all’Agricoltura, dott. Dario Stefano ed all’assessore regionale all’Ambiente, dott. Lorenzo Nicastro.

Mareggiate sulle coste del Salento: un’emergenza sottovalutata dalle istituzioni «Le istituzioni hanno abbandonato il territorio costiero salentino e a farne le spese sono gli operatori del settore turistico balneare» LECCE, ottobre 2011 - Sono duri i commenti del S.I.B.-Sindacato Italiano Balneari aderente a Confcommercio Lecce, a seguito delle mareggiate causate dalle forti raffiche di vento e pioggia che nei giorni scorsi si sono abbattute sulla costa adriatica del Salento. «Ad oggi i danni ambientali constatati sono davvero ingenti e vanno ad incidere sul delicatissimo patrimonio costiero del nostro territorio, per il quale invece è d’obbligo per le istituzioni adoperarsi costantemente per una sua concreta tutela.» Sono questi i commenti a caldo fatti da Luca Mangialardo (foto), Presidente provinciale del S.I.B. nel prendere coscienza della gravità della situazione. «Ciò che è più grave è il fatto che, come operatori del settore turistico balneare aderenti al SIB – prosegue Mangialardo – ci sentiamo completamente abbandonati dalle istituzioni nelle quali, invece, avevamo riposto la nostra massima fiducia e collaborazione, in particolare dopo aver intrapreso un dialogo costruttivo

già durante la primavera scorsa, precisamente a marzo, nel comune intento di dare una concreta e definitiva soluzione al problema dell’erosione costiera.» Delusione e rabbia, pertanto, animano, in questi giorni in cui si contano i danni, gli imprenditori degli stabilimenti balneari di Otranto e San Cataldo, che hanno visto le proprie strutture seriamente colpite dalle mareggiate di inizio autunno, facendo così prendere coscienza dell’assoluta inefficacia delle opere di ripascimento attuate prima della stagione estiva. «Il problema dell’erosione delle coste – precisa il presidente del SIB – non è nuovo, ma da anni si ripropone con i cambiamenti climatici apportati dall’arrivo della stagione autunnale. Pertanto, ancora una volta e alla luce di quanto accaduto, è sotto gli occhi di tutti quanto inutili siano stati gli interventi delle istituzioni politiche. Manca, infatti, una seria politica di pianificazione costiera volta alla tutela del territorio

costiero.» Difendere il territorio significa operare in modo consapevole per favorire il suo sviluppo economico, soprattutto se si pensa che il settore turistico, come dimostrato dalla stagione estiva appena conclusa, è quello che maggiormente può concorrere all’incremento dell’economia del Salento. «Purtroppo, ad oggi, - conclude Mangialardo - visti i danni provocati dalle mareggiate su numerose strutture balneari non possiamo che constatare l’assoluta inefficienza e soprattutto il completo disinteresse proprio da parte delle istituzioni, chiamate ad affrontare con serietà una questione di fondamentale importanza per la tutela e dunque lo sviluppo del nostro territorio. Sedersi attorno a un tavolo alla ricerca di soluzioni condivise non è bastato. Tutt’altro, allo stato attuale, ci vediamo costretti anche ad ipotizzare l’attuazione di una vera protesta nei confronti di una classe politica del tutto indifferente.»

di FAUSTO MELISSANO*

urbana, mentre il Comune di Cutrofiano non intercettarà un bel niente, anche per volontà unanime del precedente Consiglio Comunale ( e dunque anche della ex-minoranza ora maggioranza). Pur non perdendo di vista le problematiche correlate (in particolare le opportunità occupazionali) IDV Cutrofiano intende promuovere iniziative di sensibilizzazione volte a stimolare l’Amministrazione comunale affinché possa con urgenza intraprendere un’a-zione integrata con le forze sociali e politiche e le associazioni locali, mirante ad individuare un percorso che porti ad acquisire reale conoscenza della situazione. Il nostro impegno sarà al fianco di

quelle Associazioni, come il Forum Amici del Territorio, che già da tempo hanno mostrato la stessa sensibilità. E’ nostro intendimento coinvolgere al più presto gli organi istituzionali ai vari livelli, nel tentativo di riconvertire l’attività di “scavo” e mettere in sicurezza le nostre zone a rischio “crollo”. Un percorso, non facile e che potrà non essere indolore, ma sul quale si auspica convergenza e senso di responsabilità da parte di tutti, poiché, se è vero e giusto non creare falsi allarmismi è altrettanto grave sottovalutare processi che minacciano il futuro del nostro territorio.

CUTROFIANO. Il Circolo Italia dei Valori di Cutrofiano esprime preoccupazione su eventuali nuove autorizzazioni a continuare l’attività estrattiva nel nostro territorio, già gravemente compromesso e reso fragile dalla presenza indefinibile di un reticolato di cunicoli sotterranei che rendono alcune zone a grave rischio idrogeomorfologico e dove il pericolo di crolli è stato scientificamente rilevato e calcolato. Ciò avviene in un momento in cui il"Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli" avrà finanziamenti per 6.000.000 di euro nell’ambito del programma integrato di rigenerazione

*Presidente del Circolo territoriale IDV CUTROFIANO

GALLIPOLI. “Siamo convinti che l’attivazione di un impianto di fitodepurazione resti la soluzione più opportuna per evitare lo sversamento delle acque reflue nel mare di Gallipoli. In ogni caso occorre fare in fretta per evitare nuovi divieti di balneazione nella prossima stagione turistica e danni irreparabili ad uno dei tratti di costa più belli della Puglia e all’economia turistica del Salento”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc durante l’incontro tenuto questa mattina a Gallipoli con l’assessore regionale Fabiano Amati avente ad oggetto il problema dello sversamento in mare delle acque reflue. All’incontro, sollecitato dallo stesso presidente Negro il 3 ottobre u.s., hanno preso parte i rappresentanti istituzionali e i tecnici della Provincia di Lecce, il capogruppo Pdl Rocco Palese, il consigliere regionale Pdl Antonio Barba e il consigliere provinciale Udc Sandro Quintana. Presenti anche il Commissario prefettizio di Gallipoli e il sindaco di Alezio. Mentre si è registrata l’assenza degli altri Comuni interessati. Il tavolo tecnico-politico ha espresso la necessità di diffidare senza indugi l’Aqp ad attivare l’impianto di affinamento ed è ha assunto la decisione di demandare alla Provincia di Lecce l’impegno a coordinare tutte le attività che portino ad una soluzione condivisa del problema. “Ribadiamo il nostro assenso per l’impianto di fitodepurazione – ha detto il capogruppo Udc – Ma siamo anche preoccupati perché la situazione amministrativa di Gallipoli potrebbe creare ulteriori ritardi e quindi di mettere a rischio la prossima stagione balneare. Per questo invitiamo il commissario prefettizio gallipolino ad andare oltre le sue competenze di ordinaria amministrazione e assumere impegni, perché questa è una situazione di straordinaria urgenza. Allo stesso tempo invitiamo tutte le parti a scelte responsabili per individuare in tempi brevi un progetto ed evitare il rischio di perdere preziosi finanziamenti”.

In un sistema regionale del tutto estraneo al nostro territorio appare quasi normale che finanche la Commissione europea, presentando gli orientamenti di finanziamento per le reti trans europee, non tenga in alcun conto le province di Brindisi, Taranto e Lecce. Nel pacchetto delle priorità al Sud c’è la Napoli Bari, un intervento che non sposta di una virgola le difficoltà di trasporto che accusano le nostre popolazioni. Come sempre da Bruxelles a Bari, passando per Roma, è il solito spartito, suonato da chi ignora o fa finta di ignorare l’esistenza di un'altra regione, se non sulla carta almeno nei fatti. Tuttavia, fino a quando il Salento non esisterà anche sulla carta, come Regione autonoma, dovremo aspettarci il solito trattamento. Le popolazioni salentine attendono il giorno in cui nella lista dei progetti strategici si potrà inserire l’alta velocità fino a Santa Maria di Leuca perché non è concepibile dover subire un continuo svantaggio rispetto a qualsiasi altra parte d’Europa. Ma ancora più mortificante per il nostro territorio è il silenzio di tanti amministratori, convinti e rassegnati di dover governare un territorio condannato all’isolamento. (Movimento Regione Salento)


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ECONOMIA

IMMOBILI IACP LECCE

DISAGIO NON PIÙ TOLLERABILE I residenti segnalano a Federconsumatori la cattiva o inesistente manutenzione degli edifici e un’amministrazione condominiale inefficiente e assente di ANTONIO MOSCAGGIURI (foto) Federconsumatori denuncia il grave stato di degrado e abbandono, ormai sotto gli occhi di tutti, di molti complessi immobiliari di Lecce gestiti dallo IACP. Varie sono state le segnalazioni di persone che vi abitano e che si sono rivolti alla nostra associazione che annovera tra i propri scopi

LECCE, 21 ottobre 2011 - Ha riscosso grande successo il Corso per Pizzaiolo a partecipazione gratuita organizzato da C.A.T. Confcommercio Lecce, in collaborazione con l’Azienda Speciale per i Servizi Reali alle Imprese di Lecce e grazie al sostegno economico della Camera di Commercio Il corso professionale si è concluso con una gustosa “Competition Pizza”, una vera gara di degustazione durante la quale i 18 allievi si sono cimentati, davanti ad una giuria di esperti, nella preparazione di svariati tipi di pizza, dalle semplici margherite e quattro stagioni, a quelle più fantasiose con gli ingredienti più disparati. Così facendo hanno avuto modo di dare una dimostrazione pratica di quanto appreso durante le 40 ore di lezione. Il corso, infatti, è stato una vera full immersion, tra lezioni di teoria e di pratica, per apprendere le migliori tecniche e le ricette per ottenere una buona pizza. Sin dalle primissime lezioni, i ragazzi, guidati da professionisti del settore, hanno affrontato argomenti inerenti il trattamento delle materie prime, gli ingredienti necessari per realizzare una pizza, le tecniche di impasto e stesura della pasta, il condimento, l’infornatura e la cottura, i diversi tipi di forno e i macchinari di lavoro, senza

la tutela della salute e dell’ambiente, oltre che la difesa dei diritti dei cittadini nei rapporti con le istituzioni pubbliche e private. Negli ultimi anni, sono emersi inesorabilmente i risultati di una cattiva se non inesistente manutenzione degli immobili, interessati da infiltrazioni di acqua e umidità, con conseguente ossidazione e progressivo sgretolamento del cemento. Non mancano inoltre

fenomeni di esfoliazione dell’intonaco, che facilita l’infiltrazione piovosa, e spaccature nei marciapiedi, che rendono disagevole il passaggio dei pedoni. Alle accorate proteste e segnalazioni dei residenti fa da contraltare un’amministrazione condominiale che risulta, secondo alcune testimonianze, incapace di gestire in modo fattivo ed efficace una situazione di

tuttavia trascurare le nozioni fondamentali posto Sedile Marco. Gli altri partecipanti di igiene – sistema HACCP - e le tecniche al corso sono stati: De Marco Fernanda, di pulizia e manutenzione delle attrezDell'Anna Leonardo, Fiorentino Salvatore, zature in dotazione. Melica Martino, D'Alessandro Francesco, Il gruppo dei corsisti era particolarmente Rosato Michele, Solido Simone, Perrone eterogeneo. Al percorso formativo, infatti, Giuseppe, Giannelli Mario, Gabrieli hanno partecipato sia aspiranti Pierpaolo, Stivaletta Mattia, Errico Marco, imprenditori senza alcuna esperienza nel Fall Aliou, Cotardo Maurilio. settore pizza e desiderosi entrare nel Tutti i corsisti hanno ricevuto un attemondo del lavoro intraprendendo la stato di partecipazione che garantirà la professione di pizzaioli, sia operatori di loro preparazione professionale e darà pizzerie e ristoranti, con l’intento di la possibilità di entrare nel mondo del perfezionare l’arte di fare una buona lavoro con una qualifica di alto livello. pizza, approfondendo le proprie conoscenze. Alla giornata conclusiva, avvenuta nella Pizzeria “Le Tagghiate” di Lecce, sede del corso, hanno preso parte Antonio Inguscio, Presidente di Cat Confcommercio Lecce, Corrado Brigante, Presidente di ASSRI, Roberta “Esprimo tutta la mia solidarietà agli ex dipendenti Mazzotta, componente della della American British Tobacco di Lecce che si trovano a vivere un momento particolarmente drammatico, e giunta Confcommercio. Tutti hanno espresso il loro nel contempo mi farò portavoce della loro presso la Regione Puglia affinché questi apprezzamento per l’impegno e preoccupazione lavoratori vengano al più presto iscritti nel registro della l’entusiasmo dimostrato dagli mobilità per potere così accedere alla formazione allievi, sottolineando come il professionale prevista dall’accordo di programma del mestiere di pizzaiolo possa 2 dicembre 2010. Infatti, se l’accordo siglato, presso ancora oggi offrire occasioni di il Ministero dello Sviluppo Economico quasi un anno lavoro, anche alla luce di una fa, dall’azienda e dalle parti sociali non dovesse essere crescente richiesta di profes- rispettato, questi lavoratori non potrebbero essere sionisti nel settore della ristora- riassunti presso le aziende che hanno preso il posto della smantellata Manifattura e rischierebbero zione. di rimanere senza lavoro ed anche senza Ad aggiudicarsi i primi tre posti seriamente ammortizzatori sociali, essendo stati licenziati dalla della Competition Pizza sono British Tobacco. Questo sarebbe veramente grave e stati: Bascià Giordano, con la indecoroso per il nostro territorio e non può essere pizza chiamata “Santu Ballarino” accettato. Bisogna spendersi ad ogni costo perché condita con gorgonzola, salame questi lavoratori non vengano espulsi dal mercato del spagnolo e rucola, Tafuro Marco lavoro, a causa della colpevole inadempienza in ex equo con Abatianni France- dell’azienda e per la disattenzione o superficialità delle sco al secondo posto, e al terzo istituzioni, in primis la Regione Puglia”.

disagio ormai intollerabile. Ci viene segnalato che le stesse assemblee condominiali vengono convocate sporadicamente e mai per l’approvazione dei bilanci: non c’è quindi un’adeguata informazione sulla rendicontazione delle spese e, anche laddove sono deliberati interventi sugli immobili, l’amministrazione si rivela deficitaria sul piano dell’attuazione. Una situazione che relega, con ogni evidenza, gli abitanti di questi edifici condominiali a cittadini di serie B. Federconsumatori Lecce considera necessario e non più procrastinabile un intervento ad ampio spettro, tangibilmente risolutivo dei problemi, per scongiurare ulteriori e peggiori danni. A tal fine sollecita le istituzioni interessate ad attivarsi, con ogni sollecitudine, anche tramite un maggiore coinvolgimento dei residenti, in un’ottica di concreta partecipazione e informazione.

LO SPRECO

ALIMENTARE

Lo spreco alimentare nel mondo è piuttosto eterogeneo, però un dato di fatto è sostanziale: in tutti i Paesi si sprecano quotidianamente, centinaia di tonnellate di prodotti ancora perfettamente consumabili. In Italia, lo spreco alimentare è stato stimato in circa un milione e mezzo di tonnellate. In Gran Bretagna, addirittura, si stima che un terzo della produzione agroalimentare interna venga ogni anno gettata via. Negli Stati Uniti il 25% della produzione interna agroalimentare, ben 5 milioni di tonnellate di ortofrutta. In Australia si parla di circa 3 milioni di tonnellate. Un altro dato rilevante riguarda la fame. I dati FAO dicono che 1 miliardo e 200 mila persone vivono in condizioni di povertà. Di queste, circa 920 milioni soffrono la fame. Gran parte di questi si trovano nei Paesi in via di sviluppo, ma vorrei sottolineare che ben 11 milioni di questi vive nei Paesi sviluppati. Dall’altro lato, bisogna dire che la stessa FAO stima che nel mondo si produca cibo per soddisfare esigenze di circa 12 miliardi di persone. Ben il doppio del numero di persone che popolano il mondo attualmente. Quindi, l’aspetto fondamentale della fame non è tanto che non si produce a sufficienza, bensì che vi è una forte disparità di distribuzione, disparità dal punto di vista sociale (ceti ricchi e ceti poveri), disparità geografica (nord-ovest e sud-est del mondo) e disparità di tipo economico (Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo). Quindi possiamo dire che le 34 nostre economie sono caratterizzate da un paradosso incredibile: da un lato, vi è un evidente aumento di poveri e di affamati e, dall’altro, la quantità di cibo che viene sprecato non tende a diminuire e non viene neanche utilizzata per sfamare questi poveri. Gran parte di questo cibo, nella stragrande maggioranza dei casi, viene trattato e gestito come rifiuto. Soluzioni??? In tempo di super crisi a voi le idee…(Elio De Santis - Foto in alto)


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AMBIENTE / TURISMO

“VISTI DA NOI” Lo sguardo del volontariato sui bisogni del territorio Presentazione di 7 dossier tematici sulle emergenze del Salento

Una fotografia del nostro territorio per fare luce sulla deriva ambientale, l'incremento di nuove povertà, le quotidiane sfide della disabilità, i tanti volti nascosti della psichiatria, le ripercussioni dei tagli alla sanità, la drammatica situazione del carcere e le difficoltà di dialogo e integrazione dell'immigrazione osservate attraverso la lente del mondo del volontariato a cura della redazione di “Volontariato Salento”, il mensile del CSV Salento

di SERENELLA PASCALI LECCE – «Abbiamo preso un coltello e abbiamo tagliato il Salento per capire cosa c'è dentro»: con questa metafora Luigi Russo, presidente del CSV Salento, ha presentato il lavoro di “Visti da noi”, 7 dossier tematici, resoconto di un laborioso raccordo che tra il 2010 e il 2011 ha interessato associazioni di volontariato, giornalisti, esperti di settore, economisti, sociologi sullo stato di Ambiente, Povertà, Disabilità, Psichiatria, Sanità, Carcere e Immigrazione nel nostro territorio. Sette inchieste giornalistiche curate dalla redazione di “Volontariato Salento” nate dalla volontà delle associazioni che fanno parte delle Consulte, un organismo partecipativo del CSV Salento, per capire e leggere il territorio della provincia di Lecce da diversi punti di vista e di essere uno strumento in più per i volontari. «La seconda fase di questo lavoro – annuncia Luigi Russo – sarà la nascita di

laboratori socio-politici permanenti tra politica e volontariato, nei quali affrontare, con gli interlocutori interessati ai vari settori (politici, volontari, esponenti della cultura, chiesa), i problemi emergenti, nel tentativo di individuare anche azioni coerenti di risposta politica e culturale. L’idea – continua Luigi Russo – è quella di contribuire a costruire un “sistema Salento” in cui Pubblica Amministrazione – Mercato - Terzo Settore (in particolare il volontariato) siano protagonisti coordinati ed efficaci di sviluppo e qualità della vita». «È questo il senso della sussidiarietà – commenta Daniele Ferrocino del Forum Terzo Settore Puglia – che favorisce l'azione dei cittadini creando azioni virtuose tra politica, cittadinanza e mercato». I dati emersi nelle inchieste raccontano un territorio sempre più violentato da un punto di vista ambientale, con un tasso di mortalità per tumore dal 5 al 20% più alto

rispetto alla media regionale correlato a fattori di inquinamento. Un dato che però non ferma i numerosi progetti di megaimpianti industriali, inceneritori e gestione dei rifiuti, superstrade e consumo del territorio, gestione degli impianti di fotovoltaico e eolico, discariche, depuratori, scarichi abusivi, trivellazioni e ogni tipo di inquinamento del mare. In crescente aumento anche le nuove povertà con 41mila persone in tutta la provincia assistite dal Banco delle Opere di Carità, quasi il doppio rispetto al 2010. Sempre difficile, inoltre, l'integrazione delle persone disabili, tra barriere architettoniche, servizi inesistenti o "virtuali" come la Porta Unica di accesso e con più di 2mila alunni (anno 2010) con disabilità iscritti nelle scuole della provincia di Lecce, di ogni ordine e grado, a fronte di 1.166 insegnanti di sostegno con un rapporto di 0,53. Spesso lontani dai riflettori, i tanti volti della psichiatria, segnati dalla carenza di strutture

ROBERTA MAZZOTTA nel Consiglio di Puglia Promozione (ex ApT)

TANIA BAMBACI, MISS MONDO ITALIA 2011 IN INDIA AL “SIGNATURE PREMIER FASHION TOUR” Rappresenterà la moda italiana Tania Bambaci neoeletta Miss Mondo Italia 2011 nella kermesse finale di Gallipoli, rappresenterà la moda italiana ed il salento, nell’evento internazionale “Signature Premiere Fashion Tour” che si sta svolgendo in India. L’attesa manifestazione ha avuto inizio lo scorso 9 settembre a Delhi, e toccherà le otto maggiori città indiane. L’evento coinvolge anche otto stilisti internazionali che sono chiamati a rappresentare la propria città di origine attraverso le loro creazioni Le capitali mondiale del fashion, sono Sydney, Milano, Madrid, Londra, San Paolo, New York e Parigi e saranno rappresentate nelle città indiane di Delhi, Pune, Calcutta, Bangalore, Lucknow, Ludhiana, Mumbai e Hyderabad.Ogni città indiana toccata del “Signature Premier Fashion Tour” rispecchierà una delle capitali della moda non solo attraverso le creazioni degli stilisti, ma anche attraverso l’ambiente, la scenografia, le luci, le musiche. Modelle di punta per ogni stilista le vincitrici dei principali concorsi di bellezza di Miss world. Per l’Italia sarà Tania Bambaci Miss Mondo Italia 2011 a chiudere la sfilata dello stilista italiano Silvio Betterelli, che porterà in passerella la moda italiana

nella sfilata dedicata a Milano che si è svolta venerdì 7 ottobre a Pune. Le collezioni del giovane stilista, di origine sarda, sono prodotte da un’azienda tutta salentina, la “Sps” Manifatture di Matino (Lecce). Infatti Silvio Betterelli è accompagnato in questa esperienza a Pune proprio dalla titolare dell’azienda Sabrina Seclì oltre che dalla responsabile PR dello Studio Re di Milano. Possiamo quindi dire che questo evento in India sarà anche un’importante occasione per esportare un pò di eccellenza salentina nel mondo. Tania Bambaci, 21 anni, siciliana, alta 183 cm, che ha trionfato nella finale italiana di Miss Mondo lo scorso 11 giugno a Gallipoli e che dalla metà del mese sarà a Londra per la finale mondiale di Miss World, non ha voluto rinunciare a questa straordinaria occasione di rappresentare la bellezza italiana nel mondo. Durante questi 5 giorni di soggiorno indiano Tania è accompagnata dalla direttrice artistica del concorso Maria Rosaria De Simone, che la segue nei vari impegni in Italia ed all’estero. Gli altri

riabilitative assistenziali e di personale specializzato. Un mondo ai margini, in una provincia, quella leccese, che conta il più alto numero di Trattamenti Sanitari Obbligatori, rispetto al resto della regione: 383 conto i 271 di Bari. Particolare attenzione alle ripercussioni dei tagli alla sanità con oltre 600milioni di deficit da risanare. La dura sfida del Piano di rientro che trascina con sé, inevitabilmente, storie di vita e di dolore, lacune di assistenza, solitudini. Nella provincia di Lecce vengono meno gli ospedali di Maglie, Gagliano del Capo, Campi Salentina e San Cesario di Lecce e soppressi 197 posti letto. Drammatica anche la situazione del carcere, con 1.441 detenuti e un indice di sovraffollamento del 120%, di cui il 90% ha problemi di ansia e depressione. Difficile il dialogo e l'integrazione per quanto concerne la questione immigrazione con circa 13.911 stranieri regolari a cui vanno aggiunti quelli presenti senza permesso di soggiorno, che si confrontano ogni giorno con lo sfruttamento del lavoro, la questione abitativa, la mancanza di educazione interculturale e l'accesso alla sanità.

Un traguardo per Confcommercio, un’opportunità per il territorio stilisti internazionali e le modelle d’eccezione che prenderanno parte al fashion tour sono: per Sydney Wayne Cooper accompagnato da Miss Australia Jesinta Campbell, Anna Locking per Madrid insieme a Miss Spagna Paula Guillo, per Londra Christian Blaken con Miss UK Katherine Brown, per San Paolo Emmanuelle Junqueira accompagnato da Miss Brasile Debora Lyra, per New York Frank Tell accompagnato da Miss USA Rima Fakih e Kevin O’Brian per Parigi insieme a Miss Francia Malika Menard. Naturalmente prenderanno parte al tour anche stilisti e modelle indiani conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, come i designers Tarun Tahiliani, JJ Valaya, Manav Gangwani, Varun Bahl, Manoviraj Kjosla, Shane & Flguni Peacock, le top models Karan Kapoor, Zayed Khan e Irfan Khan e Miss India Ankita Shorey.

LECCE, 19 ottobre 2011 – «La nomina di Roberta Mazzotta (foto) come componente del Consiglio di Puglia Promozione, ex ApT, rappresenta per Confcommercio un nuovo prestigioso traguardo che si aggiunge ad altre importanti cariche istituzionali ricoperte a livello locale e nazionale da nostri rappresentanti.» È il primissimo commento fatto da Alfredo Prete, Presidente di Confcommercio Lecce. «Roberta Mazzotta – dichiara Antonio Rizzo, Direttore di Confcommercio Lecce – dal 2008 fa parte della giunta Confcommercio, oltre ad essere presidente di Confcongressi. All’esperienza e alla competenza maturate nel settore congressuale e turistico ha saputo aggiungere l’entusiasmo e la passione per il proprio lavoro che la rendono meritevole di tale nomina.» «L’incarico che andrà a ricoprire in rappresentanza della provincia di Lecce – continua - si rivela fondamentale per il lavoro che svolgiamo ogni giorno al fine di favorire lo sviluppo delle imprese del territorio nel contesto nazionale. Oltre all’attività sindacale, infatti – continua Antonio Rizzo - la realizzazione dell’Osservatorio Turistico Provinciale, l’apertura di uno sportello dell’Ente Bilaterale del Turismo, la realizzazione di corsi per specifiche figure professionali - agente di viaggi, Barman, Pizzaiolo, Gelatiere - sono esempi che testimoniano l’impegno di Confcommercio per sostenere il settore turistico. » «A nome del consiglio di Confcommercio e di tutti i sindacati di categoria – conclude Antonio Rizzo – auguro alla “nostra” Roberta un sincero augurio di buon lavoro.»


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SALUTE & BENESSERE

Malasanità in Salento - Dolori atroci per una colonscopia Lettera di protesta per trattamenti sanitari contrari al rispetto della persona umana (in violazione dell’art.32 Cost.) On. Ferruccio FAZIO Ministro della Salute Sen Adriana POLI BORTONE Membro Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale On. Nichi VENDOLA Presidente Regione Puglia Prof. Tommaso FIORE Assessore alla Sanità Regione Puglia Dott. Ottavio NARRACCIO Direttore Sanitario ASL Lecce Sig.ra Anna Maria DE FILIPPI Presidente Regionale Cittadinanza Attiva TDM

di ROSA COPPOLA Con la presente la informo che venerdì 7 ottobre 2011, a mezzogiorno circa, ho accompagnato mio marito presso l’Ospedale Civile di Nardò (Le) perché doveva fare una colonscopia. Appena arrivati in reparto abbiamo informato l’infermiera di turno di essere lì in attesa della chiamata per svolgere l’esame. Dopo cinque minuti circa una voce in fondo al corridoio ha chiamato mio marito per fargli firmare un modulo e praticargli una iniezione, senza dargli alcuna informazione

sul trattamento sanitario al quale doveva sottoporsi e sul farmaco fattogli assumere. Dopo dieci minuti circa mio marito è stato richiamato per sottoporsi all’intervento sanitario. Erano passati all’incirca due minuti, quando dalla sala di attesa ho iniziato a sentire dei lamenti sommessi che di lì a poco sono sfociati in grida atroci di dolore. Incredula mi ci è voluto più di qualche minuto per capire che quelle urla erano di mio marito, allora spaventata mi sono avvicinata alla porta della stanza dove si stava svolgendo l’esame ed ho bussato ripetutamente per essere tranquillizzata, ma il risultato: nessuna considerazione, nessuna risposta di rassicurazione, mentre invece continuava l’esame colonscopico, nonostante lo strazio e l’atroce sofferenza che mio marito continuava a manifestare, senza alcuna forma di pietà e rispetto del dolore altrui. Inebetita dallo spavento ed esterrefatta mi sono recata verso la sala d’attesa per trovare qualcuno, un medico o un infermiere, che ponesse fine a questo tormento; non ho trovato nessuno, tranne una signora anziana che aveva fatto

lo stesso esame di mio marito, la quale seduta furtivamente su una sedia lamentava il trattamento sanitario appena subito. Con voce flebile per il dolore sopportato e le gambe tremolanti per lo stress patito diceva che mai più avrebbe fatto un esame del genere all’ Ospedale di Nardò, facendomi notare di averlo già fatto altre due volte presso altre strutture sanitarie senza patire il benché minimo dolore. Dopo venti minuti circa dall’inizio della seduta, mio marito ha finito finalmente l’esame colonscopico, diafano e cianotico in viso, con la fronte e il viso imperlato e tutto madido di sudore, con un aspetto molto patito ed innaturale.Triste ed arrabbiata per l’accaduto ho subito esatto dal medico di turno spiegazioni sul mancato ricorso a farmaci anestetizzanti e/o antidolorifici, prima e durante la colonscopia, il quale mi ha risposto seccamente che è così che si interviene da sempre per questo tipo di trattamenti sanitari e se non contenta del Servizio sanitario nazionale posso rivolgermi altrove. Furente ma illuminata da tale risposta ho compreso che in Italia, soprattutto quella del sud e nello specifico nel Salento, esistono due Servizi sanitari nazionali, quello pubblico, che opera in barba ai principi più elementari del diritto alla salute, alla trasparenza amministrativa, al diritto all’informazione e al diritto al sollievo dalla sofferenza (in violazione dell’art. 32 Cost, dell’art. 1

legge n.241 del 1990, del Giuramento di Ippocrate) e quello privato che non soffre di questi problemi, che vive e si rigenera, anche e soprattutto grazie alla disaffezione per le strutture ed i servizi pubblici, ingenerata, tra l’altro la maggior parte delle volte, dagli operatori dello stesso servizio pubblico, che svolgono lo stesso lavoro anche privatamente. Confidando nella Sua sensibilità e nella Sua professionalità, Le scrivo per portare questa mia esperienza familiare alla Sua conoscenza, perché episodi del genere non si verifichino più! Perché cessi questa dicotomia tra Sistema sanitario pubblico e privato che è tutta sulle spalle dei cittadini e delle loro famiglie in termini di disservizi, di perdite di tempo e di costi. Una soluzione fra le tante magari potrebbe essere il camierare i prezzi dei servizi sanitari privati, lasciando la libertà ai cittadini o utenti (non sudditi o servitori della gleba) di scegliere di quale servizio sanitario avvalersi a parità di qualità oppure non consentire a chi presti servizio presso una struttura sanitaria pubblica di svolgere la stessa attività presso strutture private. O magari sottoporre periodicamente gli operatori che ricoprono ruoli di responsabilità ad esami e/o alla valutazione dell’utenza per misurare la capacità, l’etica ecc. Mi chiedo e Le chiedo: forse se solo ci fosse un po’ di buona volontà da parte delle Istituzioni sarebbe poi così difficile far viaggiare il Sistema sanitario nazionale invece che sulla corsia dei veicoli lenti su quella di sorpasso?

“CANCRO AL SENO: REALTÀ E PROSPETTIVE” Buccoliero: “Quale futuro per il Centro La rete dei servizi oncologici in provincia di Lecce

“Cancro al seno: realtà e prospettive. La rete dei servizi oncologici in provincia di Lecce” - si è svolto venerdì 14 ottobre a Palazzo Adorno l’appuntamento a cura della Lilt, che è promosso nell’ambito della tradizionale campagna di informazione “Nastro Rosa – per la prevenzione del tumore al seno”, in programma nel mese di ottobre in tutta Italia. Sono intervenuti il presidente della Pro-

vincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore provinciale alle Politiche Sociali Filomena D’Antini Solero, il presidente Lilt Sezione provinciale di Lecce Giuseppe Serravezza, il commissario straordinario Asl Lecce Valdo Mellone, il direttore sanitario Asl Lecce Ottavio Narracci ed il dirigente U.O.C. Oncologia Medica dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce Vito Lorusso. È stato presentato il numero speciale della rivista trimestrale della Lilt di Lecce “Lega contro i tumori”, dedicato al tema del cancro al seno, con contributi originali ed inediti riguardanti l’epidemiologia, i fattori di rischio e gli screening mammografici. Con l’occasione inoltre, è stato fatto il punto sullo stato dell’organizzazione dei servizi oncologici in provincia di Lecce. L‘iniziativa risponde ad una sfida, quale quella contro le malattie neoplastiche, che si fa ogni giorno più drammatica, se si considerano i dati epidemiologici che registrano un preoccupante aumento di incidenza e mortalità nel territorio salentino.

Donatori Midollo Osseo di Lecce?”

“Nutro forte preoccupazione per le sorti del Centro DMO del Vito Fazzi di Lecce che, per carenza di personale, è costretto ad interrompere le sedute di reclutamento dei nuovi donatori”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale MeP, Antonio Buccoliero (foto) che, in qualità di socio ADMO, è venuto a conoscenza della grave situazione determinatasi nel Centro di Lecce, impossibilitato a reclutare possibili donatori (in media 35 al mese). “Smobilitare il centro di Lecce significherebbe annullare anni di faticoso lavoro sul territorio della provincia di Lecce, finalizzati

a formare e sensibilizzare le coscienze dei salentini circa l’importanza del valore della donazione, attraverso una semplice opera di tipizzazione del midollo osseo. Infatti ben 28 casi positivi può vantare il Centro ADMO di Lecce che hanno significato la salvezza di altrettante vite umane”. “Nessuno può comprendere - conclude Buccoliero – l’importanza di tale gesto se non chi vive il dramma della malattia. Nei prossimi giorni mi recherò dal Direttore Generale della ASL Valdo Mellone per comprendere esattamente la portata del problema e verificare l’esistenza delle possibili soluzioni”.


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SPECIALE VITTORIO POTÌ

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IL TESTAMENTO POLITICO - AMMINISTRATIVO Intervista al sindaco di Melendugno Vittorio POTÌ pochi mesi prima della sua scomparsa

Un momento dell'intervista di MARIA DE GIOVANNI Sindaco siete stati eletti da circa due anni, quali sono i progetti realizzati ? MELENDUGNO. Da quando ci siamo insediati abbiamo cercato di affrontare i problemi più urgenti come riqualificare le marine, grande risorsa del nostro territorio, fornire di rete fognaria Torre dell’Orso e Roca dove, a causa della sovrintendenza abbiamo fatto un percorso alternativo più lungo per fare gli allacci. Il nostro obiettivo è quello di coniugare il turismo classico, ad un cambiamento radicale verso la promozione di cultura, teatro, lirica, cabaret. Il turista non deve vagare in cerca di un intrattenimento, ma deve avere la possibilità di fruire anche di spettacoli che si apprestano ad arricchire un turismo che scinde dalle normali vacanze a mare. Tra le novità di quest’anno la sospirata bandiera blu che si rinconferma, l’avviamento dell’eliporto, sulla Borgagne –Sant’Andrea che metterà in collegamento con la Grecia è permetterà interventi di protezione civile e primo soccorso, infine l’ingresso dopo tanti anni del cinema Paradiso, trampolino di lancio per il nostro comune che ha aderito ad Apulia Film Commission diventando così eventualmente location per film importanti. È di questi giorni la notizia che la sala di Melendugno è stata inserita nel circuito del Film d’autore. Abbiamo inoltre posto le basi per l’acquisto e il recupero funzionale del Castello

D’Amely che con il parco urbano annesso cambierà il volto del centro storico di Melendugno. Così come tra qualche mese inizieranno i lavori per la riqualificazione della piazza di Borgagne che con la Torre dell’orologio già realizzata, farà diventare sempre più appetibile la nostra bella frazione. A proposito di Borgagne, voglio approfittare per ringraziare pubblicamente il mio Vice Sindaco Mauro Russo che con il suo lavoro instancabile, mi aiuta non poco a risolvere i tanti piccoli e grandi

problemi che giornalmente si presentano in un territorio così vasto. Di fronte alla crisi economica, quali misure di welfare sociale avete adottato o intendente adottare? Abbiamo sperimentato con i servizi sociali il recupero alla legalità con i lavori socialmente utili, rivolgendo la nostra attenzione a un progetto per l’integrazione di ex tossicodipendenti o ex detenuti, affidando loro lavori di manovalanza, con l’obiettivo di dare lavoro, piuttosto che so-

A Melendugno governa la MAGGIORANZA La scomparsa prematura del sindaco Vittorio Potì e consigliere provinciale redige una nuova pagina della politica, di fatto a palazzo Celestini gli succederà Luigi Calò, candidato alle provinciali del 2009, nel collegio di Corigliano d’Otranto, Castrignano dei greci, Soleto,Sternatia e Zollino classificandosi secondo nella lista “Partito socialista per Loredana Capone presidente”, raggiungendo una percentuale dell’11%. Nell’ambito comunale invece la situazione rimane invariata, tenuto con che il vice sindaco Mauro Russo (foto) già da qualche mese esplicava le funzioni del sindaco, già provato dalla malattia Attualmente sarà la giunta di maggioranza a governare il comune garantendo ai cittadini gli atti di ordinaria amministrazione, Mauro Russo ufficialmente prende le redini della situazione che si protrarrà fino alla primavera

2012 quando si andrà di nuovo al voto. (M.D.G.)

lo un contributo economico. Purtroppo oggi i problemi sono tanti, io come sindaco ho rinunciato alla mia indennità, che ho deciso di destinare ai servizi sociali, ma è poca cosa rispetto alle necessità del momento. Sindaco parecchi cittadini lamentano le ingenti somme che sono costretti a pagare per la seconda casa, come I.C.I. e tassa sui rifiuti... Questo è un problema antico ma sempre in voga, l’I.C.I. sulla seconda casa è l’unica fonte di finanziamento del comune che deve sostenere tante spese, basti pensare all’illuminazione pubblica, ci costa circa 1 milione all’anno di energia elettrica. Per quanto concerne la spazzatura purtroppo ci sono degli aumenti alle discariche che non dipendono da noi, anzi durante il periodo estivo per il mantenimento e il decoro delle marine supportiamo costi enormi, due mesi equivalgono a un aumento di circa 50 mila euro l’anno. Quale augurio per il futuro gradisce porgere ai suoi concittadini? Il mio augurio è di non scoraggiarsi, di andare avanti, verso un futuro costruito sui sacrifici del lavoro, di cambiare atteggiamento verso quelli stereotipi classici del posto fisso, quanto piuttosto investire in risorse per il turismo e in tutti quei lavori che via via vanno scomparendo. Oggi vogliono tutti il posto fisso è mancano elettricisti, idraulici, ricordo che ai miei tempi ,quando ero uno studente universitario per arrotondare facevo il lavapiatti in un ristorante, lì conobbi quella che poi è diventata mia moglie. Oggi purtroppo si sono persi tanti mestieri importanti e la società è satura di avvocati, medici e ingegneri. Per il resto credo, che sto cercando di dare il mio piccolo contributo per l’ulteriore sviluppo della nostra comunità, ho contribuito a disegnare una linea da seguire aperta al contributo di tutti, che man mano si può arricchire sempre di più di nuove iniziative, sta poi, a chi verrà dopo di noi, continuare nel solco tracciato per completare il quadro.


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REGIONE SALENTO

di LUIGI MELICA* LECCE. Fermo restando il rispetto che ogni giurista deve all’istituzione Corte costituzionale, questa sentenza è priva delle necessarie basi giuridiche, è letteralmente sbagliata in quanto tradisce il testo della Costituzione ed è anche politicamente inconcepibile nella parte in cui fa trasparire che si debba tenere conto di presunte “nuove o maggiori spese per la cui copertura potrebbero determinarsi effetti anche sulla popolazione non soggetta alla modifica”. Non tiene conto, infine, della volontà del legislatore Costituente che aveva spiegato bene che le popolazioni interessate non possono che essere quelle che intendono promuovere il distacco. Ripercorriamo per i lettori non esperti di diritto i passaggi salienti della questione: 1. L’art. 132, co. 1, Cost. stabilisce che “si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse”. 2. L’art. 42, co. 2 e 3, della legge n. 352 del 1970 afferma che “la richiesta del referendum per il distacco, da una regione, di una o più province ovvero di uno o più comuni, se diretta alla creazione di una regione a se stante, deve essere corredata delle deliberazioni, identiche nell’oggetto, rispettivamente dei consigli provinciali e dei consigli comunali delle province e dei comuni di cui si propone il distacco, nonché di tanti consigli provinciali o di tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della restante popolazione della regione dalla quale è proposto il distacco delle province o comuni predetti. 3. Anche un lettore non esperto di diritto, nel leggere prima la Costituzione e poi la legge è in grado di rilevare che la legge è in contrasto con la Costituzione. Quest’ultima, infatti, statuisce che la richiesta di referendum deve provenire da “tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate”; al contrario la legge del 1970 afferma invece che la stessa può provenire: - da tutti i consigli provinciali di cui si propone il distacco; - da tutti i consigli comunali delle province e dei comuni di cui si propone il distacco; - da tanti consigli provinciali, o da tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della restante popolazione della regione dalla quale è proposto il distacco delle province o comuni predetti.

4. Noi del Movimento/Cantiere Regione Salento ritenevamo che, nonostante Êl’art. 132 Cost. fosse chiaro, intellegibile e specifico in tutte le sue statuizioni, la legge n.370 – più che diversamente interpretare il Testo costituzionale – aveva aggiunto dei veri e propri presupposti non presenti nella Costituzione - tutti i consigli provinciali di cui si propone il distacco e tanti consigli provinciali o tanti consigli comunali che rappresentino almeno un terzo della restante popolazione della Regione dalla quale è proposto il distacco delle province o comuni predetti -. Non solo, ma nel prevedere che il referendum si debba tenere su tutto il territorio della Regione oggetto di distacco e non solo su quella porzione di territorio che si vuole distaccare, la legge aveva ulteriormente violato l’art.132 della Costituzione. 5. Sostenevamo, quindi, che il legislatore del 1970, avesse reso di fatto inapplicabile la norma costituzionale 6. Queste considerazioni, hanno trovato riscontro, rispettivamente, negli Atti dell’Assemblea costituente dove i redattori della Costituzione avevano chiaramente spiegato le ragioni dell’art.132, nei commenti di TUTTA la Dottrina costituzionalistica e in una pronuncia della stessa Corte costituzionale (in diversa composizione), la n. 334 del 2004, la quale sebbene riferita ai Comuni era perfettamente mutuabile per l’istituzione di nuove Regioni. 7. Tutti gli esperti di diritto costituzionale che hanno affrontato la questione sono stati unanimi sul punto. M. Pedrazza Gorlero (Commento all’art. 132, in Commentario alla Costituzione, a cura di G. Branca, BolognaRoma, 1990), aveva sostenuto che “l’art. 42 della legge n. 352, anziché contenersi nei limiti dell’attuazione dell’articolo in commento, ha notevolmente ed illegittimamente innovato le prescrizioni costituzionali, accordando l’iniziativa referendaria ad organi in esse non previsti e condizionando quella dei titolari all’iniziativa necessariamente congiunta di soggetti dalle stesse non contemplati”. Tale legge ha prodotto, pertanto, “guasti rilevanti” (id., 148) operando una vera e propria falsificazione della frazione minima di popolazione che i Consigli comunali debbono rappresentare per poter avanzare la richiesta di creazione. Infatti, attribuendo l’iniziativa a tutti i Consigli provinciali e comunali delle province e dei comuni che chiedono il distacco per la formazione della nuova Regione, la disposizione statuisce che l’apertura del procedimento sia effettuata dagli organi rappresentativi (non di almeno un terzo, ma) di tutta la popolazione interessata alla variazione. Un’ultima ragione di illegittimità dell’art. 42, 2° comma, aveva concluso lo studioso, “concerne l’iniziativa, necessariamente concomitante, dei Consigli

comunali e provinciali che rappresentino almeno 1/3 delle popolazione residua della Regione dalla quale si effettua il distacco […]” (id., 150-151). Tutti gli altri professori di diritto costituzionale che hanno commentato la legge n.352 del 1970 in relazione all’art.132 Cost. hanno confermato il giudizio di Pedrazza Gorlero. Nel citare un solo esempio L. Ferraro nel Commento agli artt. 131 e 132, in Commentario alla Costituzione, a cura di R. Bifulco - A. Celotto - M. Olivetti, Torino, 2006, 2352 ha ribadito che le popolazioni interessate sono “quelle che risiedono nel territorio direttamente oggetto di variazione, quindi quelle sole collocate all’interno della novità territoriale”. In senso conforme si era infine pronunciato M. Bertolissi, Commento all’art. 132, in Commentario breve alla Costituzione, a cura di V.Crisafulli - L. Paladin, Padova, 1990, 770. 8. Anche l’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione composto dai Giudici più anziani della Corte, nel rinviare la legge del 1970 alla Corte costituzionale per poter permettere l’indizione del referendum nella Provincia di Salerno, ha confermato questo giudizio. 9. Se ciò è vero, non possiamo non ritenere che la sentenza della Corte costituzionale n.278/2011 nel fare riferimento pseudo esigenze di contenimento delle spese ed alla necessità di evitare - improbabili! – effetti domino da parte di altri Movimenti regionalisti, ha fondato la propria decisione su presupposti non giuridici ma di natura politica. Affermando, infatti, che risulterebbe “conforme al dettato costituzionale prevedere che, anche nella fase di promovimento della procedura referendaria volta al distacco di determinati territori da una Regione ed alla creazione di una nuova Regione, siano coinvolte, in quanto interessate, anche le popolazioni della restante parte della Regione originaria”, senza che la Costituzione prevedesse alcunché, i Giudici della Corte hanno sviluppato argomenti di natura molto più politica che giuridica, i quali, sebbene possano essere degni di considerazione, tuttavia, operano una falsificazione del Testo costituzionale realizzando un pericolosissimo precedente. 10. Come si rileva da una prima serie di osservazioni emerse tra i costituzionalisti, la critica verso questa sentenza sarà unanime e molto dura, poiché essa mette a repentaglio l’essenza della Costituzione ed il suo valore giuridico. Per rendere ancora più compren-

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sibile ai lettori il senso della sentenza, è come se per frenare il proliferare delle richieste di referendum di abrogazione delle leggi, il Parlamento emanasse una legge che stabilisce che il numero di firme da raccogliere per presentare una richiesta, non siano già 500 mila come previsto dall’art.75 della Costituzione, bensì 500 mila in ciascuna Regione. 11. Il Movimento per l’istituzione della Regione Salerno ricorrerà davanti alla Corte Europea dei diritti dell’uomo e noi del Movimento della Regione Salento saremo al loro fianco mettendo a disposizione degli amici salernitani il nostro Cantiere ed i nostri giuristi. E’ infatti fondamentale che questa palese violazione del principio di autodeterminazione delle popolazioni sia conosciuta fuori dai confini nazionali e sia fatta finalmente giustizia. 12. Nel frattempo, ci appelliamo a tutti i parlamentari e senatori che abbiano un minimo di sensibilità politica affinché pongano rimedio a questa assurdità e modifichino la legge n. 352 del 1970 permettendo al Movimento per la costituzione della Regione Salerno ed a quello della Regione Salento di poter votare per la propria autonomia. Solo dopo il referendum si aprirà il dibattito nelle aule parlamentari sul se istituire le nuove Regioni essendo il Parlamento l’unico sovrano ad assumere tali decisioni. Ma anche di questa non risibile circostanza, i Giudici della Corte non hanno tenuto conto. 13. Chi gioisce della sentenza ed ostacola il referendum è letteralmente fuori dalla storia e non percepisce i mutamenti in atto nel nostro Paese e la disaffezione dilagante ad una classe politica che punta sempre più al potere in sé e sempre meno alla ricerca del consenso. Ci dispiace che anche la Corte Cost. si sia dimostrata così lontana dalla storia, e ci si augura che la sua composizione sia presto arricchita da costituzionalisti, i quali, oggi sono una forte minoranza tra i Giudici (1 su 15). *Componente del Cantiere Salento - Movimento Regione Salento - Comitato Promotore Referendum per l'istituzione della Regione Salento


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Unione Europea Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

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PUBBLICITÀ

REGIONE PUGLIA

Via San Francesco di Paola n. 1 73028 - OTRANTO (Le)

POR - Programma Operativo Regionale 2007 IT161PO010 FESR Puglia

INNOVATIVE ATTIVITÀ FORMATIVE ALL’ALBERGHIERO DI OTRANTO L’Istituto Professionale Statale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) di Otranto comunica che risulta beneficiario di finanziamenti nell’ambito del FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dell’IGRUE - Ispettorato Generale per i rapporti finanziari con l'Unione Europea e della Regione Puglia, finalizzati a realizzare i seguenti tre progetti, coordinati dal Dirigente Scolastico, Prof. Maurizio Sambati:“Scuola digitale”,“Processi naturali e…… digitali” e “Lingua e tecnologia”. Grazie a questi progetti, i diplomati nei “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” rafforzeranno le loro competenze tecniche, in quanto i diplomati saranno maggiormente in grado di utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi eno-gastronomici e l’organizzazione della commercializzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità;di organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; di

applicare le norme attinenti la con- guaggi attraverso il graduale e duzione dell’esercizio, le certifica- ciclico sviluppo di competenze zioni di qualità, la sicurezza e la informatiche di base, di elaborasalute nei luoghi di lavoro; di utiliz- zione testuale, di produzione zare le tecniche di comunicazione multimediale e di comunicazione e relazione in ambito professionale telematica, di “Lavorare in gruppo" finalizzate all’ottimizzazione della ovvero operare attivamente nel qualità del servizio; di comunicare gruppo di lavoro per affrontare in almeno due lingue straniere; di problemi, progettare soluzioni, reperire ed elaborare dati relativi produrre risultati collettivi e prealla vendita, produzione ed ero- vede di ampliare le opportunità di gazione dei servizi con il ricorso a scambio interculturale di mobilità strumenti informatici e a programmi occupazionale sul mercato UE applicativi. Attivare sinergie tra attraverso il “dialogo a distanza” di servizi di ospitalità-accoglienza e matrice telematica. “Processi naturali e…….digitali” servizi eno-gastronomici,curare la progettazione e programmazione riguarda i laboratori e gli strumenti di eventi per valorizzare il patrimonio per l'apprendimento delle compedelle risorse ambientali, artisti- tenze di base nelle istituzioni scoche, culturali, artigianali del terri- lastiche del 2° ciclo - Matematica e torio e la tipicità dei suoi prodotti. Scienze ed ha come obiettivi quelli Il progetto “Scuola digitale” rientra di far emergere le capacità metonell’ambito delle dotazioni tecno- dologiche dei docenti attraverso l’ logiche e laboratori multimediali per uso dei laboratori, di sollecitare le scuole del secondo ciclo ed ha continue interazioni tra attività come obiettivi di comunicare in un sperimentali ed elaborazioni di contesto organizzativo e di lavoro" concetti teorici, per l’acquisizione in situazioni di interazione diretta o del sapere attraverso un attegmediata da strumenti informatici e giamento critico-costruttivo, di far telematici, di formare ai nuovi lin- immettere in rete i lavori, per lo Il Dirigente Scolastico MAURIZIO SAMBATI

scambio di informazioni con altre realtà scolastiche presenti sul territorio, di abituare a monitorare il lavoro in classe per un insegnamento personalizzato anche attraverso l’utilizzo di mappe concettuali e mentali. Infine,rientra nell’ambito dei Laboratori e strumenti per l'apprendimento delle competenze di base nelle istituzioni scolastiche del 2° ciclo - Laboratorio linguistico, il progetto denominato “Lingua e tecnologia”,un’attività formativa che si propone di utilizzare i mezzi multimediali, come opportunità didattica, al fine di promuovere il progressivo apprendimento della lingua inglese, focalizzando l’attenzione sul “saper fare”, ossia sullo sviluppo della capacità di “learning to learn” (apprendere ad apprendere), sul rinforzo e la crescita della motivazione ad apprendere. Pertanto, le attività sono piacevoli e svariate, stimolando la curiosità sensoriale e sollecitando la fantasia degli alunni producendo un graduale apprendimento per scoperta.

Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera 73028 O T R A N T O (LE) - Via S. Francesco di Paola,1 - Tel. 0836.801660 - Fax 0836.802002 lerh020003@istruzione.it - lerh020003@pec.it - www.ipsseoaotranto.le.it


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DAI COMUNI SALENTINI

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Francesca FERSINO convoca una conferenza stampa per sabato 29 ottobre alle ore 17,50 nel Sedile di Piazza San Giovanni Elemosiniere a Casarano, per parlare delle Elezioni amministrative 2012 Intanto in una nota risponde alla locale sezione del Pdl sull’ufficio Tecnico del Comune CASARANO. Dopo aver letto la nota del locale circolo del PdL relativa all’Ufficio Tecnico del Comune di Casarano sentiamo l’esigenza di esprimere alcune considerazioni dice Francesca Fersino - “È del tutto evidente che la scorsa amministrazione si è ritrovata a dover gestire una situazione difficile e problematica allo stesso tempo, relativa all’Ufficio in questione sia per il trasferimento dell’Arch. Andrea Carrozzo (vincitore di concorso c/o Comune di Melissano), sia per la stabilizzazione di personale tecnico con contratti a tempo indeterminato, ma part time ed infine per la riduzione di parte del personale amministrativo. Dal febbraio 2011, citato nella nota, tuttavia la precedente Amministrazione ha cercato di potenziare l’Ufficio con due nuove unità con funzioni amministrative e stipulando una convenzione di collaborazione con un nuovo Tecnico che reimpostasse l’organizzazione dell’ufficio e smaltisse l’arretrato. Logicamente tale lavoro doveva avvenire di concerto con l’allora Assessore al ramo che, considerati i risultati a tutt’oggi, non può certo dirsi essere stato all’altezza. Occorre ammettere che su questo tema si sono persi mesi importanti a maggior ragione da Aprile ad oggi. Ed è proprio datato 13 ot-

tobre l’incontro nel quale i nostri responsabili politici hanno risollevato tale problematica al Commissario Prefettizio dott. D’Onofrio. Nel corso di tale incontro hanno presentato un progetto di riorganizzazione dell’ufficio, assolutamente a costo zero, nel quale ottimizzando le risorse umane già presenti all’interno dell’ufficio stesso e con una migliore calibratura delle turnazioni già effettuate si potesse dare soluzione ai disservizi evidenziati. Infatti in tale progetto si afferma: “tenuta in debita considerazione che l’orario di lavoro previsto per i contratti part-time non consente una copertura ottimale delle esigenze, ma consapevoli dei vincoli di bilancio esistenti e dovendo utilizzare la forza lavoro disponibile abbiamo predisposto una ipotesi che, di seguito, illustriamo: Le esigenze da soddisfare sono: 1) Smaltire le richieste di permessi a costruire giacenti consentendo all’Ente di incassare gli oneri concessori relativi, 2) Soddisfare le molteplici richieste di informazione da parte dei cittadini, 3) Curare l’avvio dei lavori pubblici già deliberati e finanziati, 4) Partecipare a Bandi Comunitari predisponendo i progetti necessari. Per il punto 1) proponiamo la costituzione di una task force, almeno fino

a tutto dicembre 2011, che lavori alacremente ai progetti giacenti rispettando in maniera puntuale il protocollo d’ingresso. Del gruppo di lavoro dovrebbero far parte tre tecnici. In aggiunta dovrebbero essere aggregati due geometri, i quali continuerebbero la consueta attività in tre mattinate settimanali da 5 ore cadauna e curerebbero la istruzione delle pratiche di concessione per un pomeriggio a testa per le ulteriori 3 ore ed un ingegnere almeno per 1 giorno a settimana. Per il punto 2) proponiamo che lo sportello front-office venga garantito a turno da tre tecnici almeno per 1 giorno a settimana a testa e che il personale amministrativo sia di adeguato supporto nella predisposizione di comunicazioni ed atti di propria pertinenza. Per il personale amministrativo proponiamo la ripartizione dei seguenti compiti: primo amministrativo : tenuta del protocollo interno / redazione Permessi a costruire/Certificazioni varie - secondo amministrativo: predisposizione ordinanze/interrogazioni catastali terzo amministrativo : archivio/sostegno allo sportello. Per il punto 3) proponiamo di dare immediato avvio alle procedure di gara per l’appalto dei lavori pubblici già progettati ed approvati. Per il punto 4) sollecitiamo massi-

ATTIVITÀ LABORATORI URBANI KOINÈ ANNO 2011-2012 di MAURIZIO MELITO

MELENDUGNO. Il Centro Culturale Rina Durante di Melendugno, inaugurato nel dicembre 2010 nell’ambito dei Laboratori Urbani Koinè (Programma regionale Bollenti Spiriti), dopo il successo ottenuto nelle prime edizioni, torna a proporre una serie di attività ludico-ricreative e formative per bambini, ragazzi e adulti. L’offerta si rinnova con interessanti proposte che uniscono il piacere della lettura alla manualità del disegno artistico, il variopinto e caotico mondo delle emozioni all’apprendimento delle lingue straniere, con la metodologia didattica dell’imparare giocando. All’interno della biblioteca comunale, gestita dall’Associazione Culturale Fluxus Open, sono in corso i preparativi per la notte di Halloween. Nell’allestimento degli spazi destinati all’evento, i bambini sono già coinvolti nelle decorazioni. Per la serata sono previste letture a tema e proiezioni video, facepainting e degustazione di cibi ghiotti e orripilanti. Ma questo non è che l’inizio: in pentola ci sono i laboratori di disegno e scrittura creativa per i ragazzi delle scuole elementari e medie, i laboratori emotivo-esperienziali sul mondo dei genitori visto dagli adolescenti, il concorso di fotografia per ragazzi, gli incontri con autori del fumetto ed un innovativo laboratorio per la realizzazione di un blog creato e gestito da tutti i ragazzi che frequentano la biblioteca. Parallelamente, la Cooperativa Fluxus lancia la programmazione dell’Edupoint, con la riapertura delle iscrizioni al MULTILAB. Il 29 ottobre dalle ore 18.00 sarà possibile partecipare ad una prova gratuita ed avere maggiori informazioni sul Laboratorio Multidisciplinare che prevede l’attivazione di tre corsi: Lettura - GIOCHI DA FIABA, tenuto da Hélène Leblanc, Dottoressa in Arte, Lettere, Lingue e Comunicazione; Disegno - DIVERT-ART, tenuto dall’illustratore Giorgio Serino; Lingua - GIOCHIAMO ALL’INGLESE?, tenuto da Claudia Candido, dott.ssa in Traduzione letteraria e tecnico-scientifica; I laboratori sono destinati ai bambini dai 6 ai 10 anni, avranno una durata di tre mesi, a partire da novembre, e si svolgeranno in quattro ore settimanali ripartite in due giornate. Le attività

laboratoriali si concluderanno con un momento di restituzione alla cittadinanza, che vedrà i bambini protagonisti di una storia da loro inventata, animata, colorata e recitata. Da quest’anno l’offerta didattica dell’EDUpoint si arricchisce anche di corsi linguistici altamente formativi, destinati a ragazzi della scuola secondaria inferiore e superiore e ad adulti che vogliano acquisire una maggiore padronanza delle lingue straniere parlate e scritte. Infatti sono in programma il corso di lingua inglese di livello intermedio READY? – GOOO! ed il corso base di lingua francese PARLONS FRANÇAIS!, tenuto dalla madrelingua dottoressa Hélène Leblanc. Per maggiori informazioni, giovedì 3 novembre alle ora 18.00 è previsto un incontro di presentazione, che si concluderà con un english tea break e un assaggio di gâteaux françaises. Una volta al mese sono previsti incontri con l’autore organizzati dalla libreria de Il Salentino Editore, seguiti da un buon bicchiere di vino e stuzzichini vari. Inoltre il Centro ospiterà per un anno quattro giovani volontari, provenienti dalla Bulgaria, dalla Lituania, dalla Gran Bretagna e dall’Austria, in seno al Programma Europeo Gioventù in Azione 2.1, che saranno impegnati nell’organizzazione di workshop, eventi e serate culturali tese all’integrazione e alla promozione della cittadinanza europea. L’offerta del Centro è ampia, ricordiamo, infatti, che è attivo un Info Point con servizio internet a disposizione dei cittadini, ma anche di turisti e stranieri presenti sul territorio stabilmente. A dicembre partiranno inoltre le attività del Cantiere delle Arti di Vernole del Laboratorio Urbano Koinè gestito dall’associazione culturale 13.82, attualmente non fruibile a causa dei lavori di realizzazione della sala di registrazione musicale, e di cui le band e le crew del territorio avvertono la forte necessità. Si ringraziano tutti i cittadini per l’attiva partecipazione ai corsi e ai laboratori già sostenuti, e auspichiamo che il Centro possa diventare parte integrante e propulsiva delle attività culturali della comunità. (Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al personale del Centro dal lunedì al venerdì oppure telefonare ai numeri 0832/837265 – 388.4705694).

Francesca Fersino ma attenzione da parte dei Dirigenti e Responsabili affinchè non venga tralasciato alcun bando Regionale/Comunitario ecc. e venga garantita la partecipazione dell’Ente con adeguata progettazione. Per quanto riguarda il settore Patrimonio / LL.PP. / Viabilità / Ambiente riteniamo che possa essere gestito con maggiore tranquillità con il Personale esistente anche in presenza dell’impegno richiesto al personale tecnico fino a dicembre prossimo”. Riteniamo che quando ci si ferma a ragionare sulle problematiche della città serenamente e con il chiaro intento di salvaguardare l’interesse primario di tutta la comunità, gli steccati e le pregiudizial debbano lasciare il passo alla concertazione e al dialogo. Solo se riusciremo a comprenderlo e a metterlo in pratica saremo in grado di essere utili alla causa che non dev’essere la singola supremazia, ma il bene comune” Conclude la Fersino.

UN GRANDE PARCO URBANO E BILANCI COMUNALI OK. QUESTO È LEVERANO LEVERANO. Il Consiglio Comunale che si è riunito in seduta straordinaria lo scorso 19 ottobre ha deliberato su alcune questioni importanti per il presente e il futuro della comunità leveranese. Scorre veloce la prima parte del Consiglio che, presieduta dal dott. Muci Francesco, approva con ottimi numeri le due pratiche di bilancio legate alla scadenza di fine settembre: la ratifica della salvaguardia degli equilibri e la variazione di bilancio. L’assessore Laura Giannotta, titolare della delega al bilancio, tratta tutti i punti con chiarezza e semplicità. La struttura delle variazioni presentano modificazioni in entrata ed in uscita rispetto al bilancio di previsione per circa € 1.350.000,00 per effetto di due progetti finanziati dalla Unione Europea: Interreg Grecia Italia 2007/2013 Progetto Maditerraneo Life Style e Progetto Thiropedia. È comunque un bilancio che mantiene il pareggio finanziario di gestione ed il rispetto degli equilibri generali di bilancio ai sensi dell’art. 193 del T.U. 267/2000. È stata anche accertata l’inesistenza di debiti fuori bilancio nonché l’inesistenza di disavanzo di amministrazione. Altro dato importantissimo è che risulta rispettata la normativa in materia di patto di stabilità anno 2011 che ci fa rientrare ancora una volta a pieno titolo nella categoria dei “comuni virtuosi”. In uno degli ultimi punti è stata discussa e messa ai voti la proposta relativa all’acquisizione dei terreni in località Palude Cupa per un totale di circa otto ettari su cui in futuro dovrà sorgere un Parco Naturale. Una decisione importante presa con la maggioranza dei voti da parte del Consiglio Comunale che permette alla comunità leveranese di gettare le basi concrete per la realizzazione di un grande polmone verde nella periferia di Leverano. Un investimento importante di duecentosettantamila euro che, però, è necessario per un intervento nel lungo periodo e di cui tutti i cittadini potranno beneficiare. <<Questo è il risultato di un lavoro quotidiano intenso che ci porta a seguire attentamente tutte le questioni aperte che riguardano la vita amministrativa del Comune>> così esordisce il Sindaco Cosimo Durante << Per quanto riguarda l’acquisizione al patrimonio comunale del terreno in località Palude Cupa, la valenza dell'iniziativa è esaltata dal fatto che la zona in oggetto è sottoposta a vincolo idrogeologico, quindi zona in cui è vietato qualsiasi intervento urbanistico. La piantumazione arborea e un conseguente parco verde, rappresenta lo sbocco ideale rispetto a una probabile “non coltivazione” da parte degli attuali proprietari proprio in virtù del pericolo di allagamenti. Ritengo inoltre che ci sia la base e l'occasione giusta per iniziare la progettazione partecipata affinché tale luogo non perda la sua valenza identitaria e divenga un polmone verde per la nostra comunità>> così conclude il Sindaco. (Marco Candido)

CASTRO - PEDOPORNOGRAFIA ON-LINE – CONTRASTO, PREVENZIONE E INTERPRETAZIONE PSICOLOGICA Il significato sociale e politico delle azioni di contrasto e prevenzione al fenomeno della pedopornografia on-line per la cittadinanza e l’impegno dell’Amministrazione CASTRO. L’Amministrazione Comunale di Castro, Assessorato alle Politiche Giovanili, con il Patrocinio della Provincia di Lecce e del Piano Sociale di Zona Ambito di Poggiardo, nell'ambito di una serie di iniziative idonee a sensibilizzare la collettività su tematiche di interesse sociale quali la difesa dell’ambiente, la tutela della salute e il rispetto dei diritti delle fasce più deboli, ha organizzato un convegno dal titolo: “Pedopornografia on-line, contrasto, prevenzione e interpretazione psicologica”. Il Convegno si è svolto il 28 ottobre 2011, presso la sala conferenze del Castello Aragonese di Castro, e vi hanno partecipato oltre che a un pubblico numeroso, autorità civili,

politiche e scolastiche, studenti, giovani adulti e Associazioni del territorio, la finalità è stata quella di accendere l’attenzione de cittadini, ma soprattutto di genitori e figl su un tema che ai nostri giorni è sempre più diffuso e vicino. Dopo il saluto del Sindaco Prof. Luigi Carrozzo, hanno preso la parola i Presidente del Piano Sociale di Zona Ambito di Poggiardo Dott. Giuseppe Colafati, l’assessore provinciale alle politiche giovanil Dott. Bruno Ciccarese, il dott. Sandro De Blas autore del libro “Politiche di contrasto al fenomeno della pedopornografia on-line e la psicologa dott.ssa Donatella Corrado. Ha coordinato i lavori il Prof. Giovanni Nuzzo della Gazzetta del Mezzogiorno. (Paola Mastrolia)


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EROSIONE COSTIERA A Otranto non si attende più la Regione: l’amministrazione e i gestori dei lidi progettano in proprio un piano di recupero di SALVO SAMMARTINO OTRANTO. Otranto si dice pronta a progettare da sé il recupero delle sue coste. L’amministrazione di Luciano Cariddi, di concerto con i gestori dei lidi sarà in prima linea contro l’erosione, senza aspettare le lungaggini burocratiche di Regione e Provincia. Presto, secondo quanto anticipato nei giorni scorsi dal Primo cittadino della Città dei Martiri, si darà incarico ad una serie di progettisti per dire basta a questa emergenza.

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ATTUALITÀ / CULTURA

Sin dall’insediamento, infatti l’amministrazione si è concentrata sul restauro del bastione Pelasgi e del costone Madonna dell’Altomare, dove per scongiurare i crolli in queste zone in cui è messa a rischio l’incolumità pubblica, sono già stati stanziati fondi europei per delle opere che vedranno, assicurano da Palazzo Melorio, la cantierizzazione in questi giorni. “Per il problema erosivo che interessa le nostre spiagge abbiamo atteso indicazioni utili dal Piano regionale delle Coste e le linee

guida dell’Autorità di bacino della Puglia, che finalmente oggi sono disponibili -dichiara il sindaco Luciano Cariddi- dopo molti incontri con la Regione e con la Provincia nulla di concreto è stato ancora fatto. Ecco perché l’Amministrazione Comunale ha deciso- continua Cariddi- in accordo con i concessionari degli stabilimenti balneari, di muoversi autonomamente per dare incarico a professionisti con esperienza nel settore affinché si rediga un progetto che riguardi l’intero tratto costiero otrantino soggetto ad erosione.” Una decisione inaspettata, ma utile a porre fine all’ormai annoso problema, che non chiude però i rapporti già intrapresi in questi anni con la Regione e la Provincia: “Questa progettualità, ci darà indicazioni utili sulla

possibilità di intervenire con sistemi di protezione- anticipa Cariddi- e in secondo luogo indicherà le tecniche di intervento migliori, non da ultimo, ci sarà chiara l’entità dell’investimento necessario a realizzare le opere di difesa. Alla luce delle soluzioni che ci verranno suggerite e del quadro economico di progetto decideremo se l’intervento potrà essere realizzato mediante risorse derivanti dal bilancio comunale e da investimenti dei concessionari privati- Cariddi infine si augura che gli Enti non abbandonino il problemal’auspicio ovviamente è che Regione e Provincia provino a dare un contributo almeno prevedendo una compartecipazione finanziaria in tale iniziativa.” Secondo alcune anticipazioni non del tutto confermate, l’intervento riguarderebbe prima di tutto la zona di Alimini, dove oltre alla protezione dei cordoni dunari e il ripascimento degli arenili, si rende necessario attenuare le mareggiate con strutture di protezione a metà tra i frangiflutti e le barriere semisommerse.

MENZIONE SPECIALE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA “MARIA MONTESSORI” AL CONCORSO NAZIONALE “L’ITALIA DELLE FIABE” SPECCHIA. L’Istituto Comprensivo Statale “Don Luigi Sturzo” di Specchia, comunica che i bambini della sezione C della Scuola dell’Infanzia “Maria Montessori”, guidati dalle maestre Elisa Durini e Marisa Scarcia, hanno ottenuto una menzione speciale per la Sezione Teatro nell’ambito del Concorso nazionale “L’Italia delle fiabe. In viaggio con le fiabe italiane di Italo Calvino”. Al concorso, indetto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche e con il Comitato Italia 150, hanno partecipato oltre 600 scuole invitate a promuovere il gusto alla lettura e di consentire agli alunni, partendo dal testo di Italo Calvino, di scoprire temi, personaggi e luoghi comuni tra le storie di paesi e culture diverse. A tale iniziativa ha anche partecipato la sezione E della Scuola dell’Infanzia “Salvatore Fitto”, sotto la guida delle maestre Rosa Cazzato e Antonella Graps, superando la selezione regionale. Il concorso era rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado allo scopo di comprendere se i bambini e i ragazzi di oggi, i “nativi digitali”, sono ancora disponibili ad ascoltare e a raccontare fiabe. Gli studenti erano invitati a produrre elaborati con linguaggi diversi, dal fumetto al cortometraggio, dalla costruzione di libri alla produzione multimediale. Vista la significativa partecipazione e la grande qualità media dei lavori pervenuti, che hanno dimostrato impegno, dedizione e entusiasmo da parte degli insegnanti e degli alunni, la Commissione si è riservata di assegnare alcune menzioni speciali per sottolineare l’apprezzamento del percorso svolto e del prodotto realizzato. I bambini della sezione C della Scuola dell’Infanzia “ Maria Montessori”, dopo aver superato la selezione regionale, hanno ottenuto il riconoscimento nazionale con la seguente motivazione: “il lavoro ha saputo coin-

Leggere non soltanto per incrementare il proprio patrimonio linguistico, ma per migliorare le capacità di espressione e di organizzazione del pensiero, lo sviluppo di uno spirito critico e di un pensiero libero. È questo lo spirito di “Miggianosilibra”, nuovo progetto di profilo formativo e culturale, che è stato presentato martedì 25 ottobre a Palazzo Adorno. Promosso dal Comune di Miggiano, con il patrocinio di Provincia di Lecce (assessorato alla Cultura) e Regione Puglia, con la collaborazione di SoleVentoEnergia, Gutenberg Libreria e Caroli Hotels, l’offerta culturale del progetto “Miggianosilibra” si sostanzia nella presentazione di libri di assoluta attualità

volgere la comunità tutta, portando le fiabe nelle vie cittadine e trasformando il paese stesso in una suggestiva cornice teatrale. I bambini hanno simpaticamente rielaborato e compreso, vivendo in prima persona, la trama della fiaba e il suo legame profondo con il territorio.” “C’era una volta….dalle Fiabe Italiane ai Cunti salentini” è il titolo del lavoro realizzato: un percorso che mette a confronto la “Fiaba dei gatti” di Italo Calvino con una fiaba attinta dal patrimonio fiabesco del nostro territorio “Cummare Furmichedda”. Il confronto tra le due fiabe, finalizzato a far emergere analogie e differenze di personaggi, contenuti e trame, ha consentito di mettere in evidenza le tracce, i suoni, i sapori della cultura locale e ha portato alla produzione di un libro, di prossima pubblicazione e di un video. La rappresentazione teatrale del testo, inoltre, ha coinvolto le famiglie degli stessi bambini, i responsabili della Biblioteca Comunale, l’operatore turistico locale e ha utilizzato come spazio il borgo antico di Specchia, annoverato tra i “Borghi più Belli d’Italia” dal 2004. La prefazione del libro è a cura del prof. Antonio FERRARO, Dirigente Scolastico dell’Ist. Comprensivo di Specchia, che così presenta il lavoro: “La “ Fiaba dei gatti” animata dai bambini, sotto la sapiente guida delle maestre, diventa il paradigma esemplificato del mondo fantastico di tutte le fiabe di tutte le regioni d’Italia e di altri luoghi remoti e sconosciuti, il cui valore pedagogico è il cammino che ogni persona deve compiere per realizzare la propria umanità.” Le insegnanti hanno ricevuto il riconoscimento a Torino, città cuore dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, lo scorso 13 ottobre in occasione del Seminario nazionale sui temi delle Fiabe italiane e dell’intercultura. Nel corso del Seminario, insegnanti e classi di città e paesi diversi hanno potuto incontrarsi, e raccontarsi il proprio lavoro.

nazionale ed internazionale alla presenza degli autori e di personaggi della società civile, della politica, di giornalisti, di imprenditori e di esponenti del clero che si protrarrà fino a giugno 2012. Alla presentazione sono intervenuti, Giovanni Damiano, sindaco di Miggiano, Antonio Del Vino, consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Michele Sperti, assessore alla Cultura del Comune di Miggiano, Caterina Calcagno, della Libreria Gutenberg, Salvatore Longo, titolare SoleVentoEnergia e Attilio Caroli, titolare Caroli Hotel. Il primo appuntamento della rassegna si è svolto venerdì 28 ottobre, presso il Theatrum di Miggiano, con Cinzia Tani ed il suo libro “Io sono un’assassina”.

OTRANTO - Nell’ incontro del 12 ottobre scorso, presso l’ex centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, si è fatto il punto sulla tassa di soggiorno. Introdotta all’inizio della scorsa stagione, ha visto un iniziale scetticismo, tradottisi anche in un ricorso al Tar. A stagione finita, però se ne traccia un bilancio positivo: i turisti sembrano averne capito gli scopi e gli stessi gestori si sono detti soddisfatti, tanto che il suo regolamento di applicazione è stato premito dall’ Anutel, l’associazione nazionale degli uffici tributi degli Enti locali per il miglior regolamento in campo nazionale. Il Sindaco Luciano Cariddi nell’incontro ha chiarito a quanto ammontano gli introiti, per quali obiettivi verranno spese le somme e quali saranno gli scenari futuri per la tassa di scopo. La somma percepita dall’Ente si attesta sui 430 - 450mila euro. Sulle destinazioni di tali somme, il Sindaco ha riferito che una parte verranno spese per i servizi legati alla “Otranto Card”, lo strumento con cui si riscuote la tassa e si offrono i servizi: il bike sharing, l’ ufficio di informazioni turistiche presso il porto, le visite guidate gratuite; un’ altra parte andrà al potenziamento della pulizia e manutenzione di litorali, coste e aree pinetate. Per il futuro, Otranto punta ad un utenza turistica di alto profilo, confermando la sua offerta sul territorio, la balneazione e le strutture ricettive: dal 1 aprile al 30 di settembre si contano 7-800mila presenze che riverserebbero nelle casse comunali circa 600mila euro all’anno. Somme con cui risolvere l’erosione costiera con fondi e progetti propri, attivando si è detto, un tavolo tecnico tra ge-

stori dei lidi, progettisti esterni e dell’Ente. Potrà essere migliorato un servizio integrato di parcheggi esterni e bus navetta, mentre va migliorato il sistema di sconti e convenzioni con gli esercizi commerciali, unico punto sul quale si sono state perplessità. Intanto, in attesa della pronuncia del Tar, Andrea Montinari della sezione turismo di Confindustria Lecce, ha così motivato il ricorso: “Avremmo gradito che la tassa fosse stata applicata non a partire giugno 2011, a stagione già in corso, ma all’inizio della stagione successiva- ha riferito Montinari anticipando che Confindustria è al lavoro per definire l’applicazione della tassa a livello nazionale, e ha concluso dicendo- promozioni, agevolazioni e servizi al turista devono essere garantiti con questa tassa di scopo”. Anche Massimo Rota di Assoturismo-Confesercenti ha espresso perplessità: “Penso alla prossima stagione per analizzare meglio i risultati- ha riferito- in cui si dovranno ottimizzare i servizi destinando nuove somme per il turismo- e ha concluso anticipando- si attende che sia istituita a livello nazionale, ma non si può utilizzare la tassa di soggiorno per sanare i bilanci in passivo o spendere somme non destinate al turismo”. Perplessità che sono tra le motivazioni del giudizio pendente al Tar, del quale tutti, amministratori, esercenti e associazioni attendono la sentenza. Infine, un richiamo alla consulta permanente di operatori, associazioni e amministratori cittadini: presto verrà creato un organo consultivo cittadino per rendere ancora più funzionale la nuova tassa di scopo. (S.S.)


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TREPUZZI. Come prima e ancora più di prima, la Casa della Musica si propone, per la nuova stagione al coperto, come tempio della cultura musicale. Molte, infatti, sono le novità, altrettante, le conferme. Pubblico, atmosfere, musica e intrattenimenti che portano una firma ormai riconoscibile e che colorano di gusto e contemporaneità le grigie

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ARTE / MUSICA / SPETTACOLO

Riapre LIVELLO UNDICIOTTAVI Al via con la nuova stagione di concerti e molte altre novità

soirée invernali. La sostanza del progetto rimane la stessa, un collettivo di esperti del settore, guidati da 11/8 Records, che mettono in campo le proprie professionalità per regalare alla Puglia qualcosa in più, per arricchirla di quella sana ambizione di osare, sperimentare, e offrire al proprio pubblico, spettacoli e cultura secondo modalità che

si allontanano dalla più mera logica dell’ingrasso da ‘paganti’. E così LIVELLO UNDICIOTTAVI ha deciso di ricominciare, dopo gli eventi del 22 e 23 ottobre, si continua sabato 29 con il ritorno di vibrazioni positive e messaggi coscienti di I-MILITANT SOUND SYSTEM. Al microfono di I-MILITANT un ospite d’eccezione, Prince Jamo, talentuo-

SALETTA DELLA CULTURA, NOVOLI - MINO DE SANTIS La rassegna Tele e Ragnatele prosegue con il cantautore salentino e il suo “Scarcagnizzu”. A novembre spazio a Valentina Gravili, Bungaro con Michele Ascolese ed Ettore Giuradei Dopo l’inaugurazione riservata al cantautore Mimmo Cavallo, la rassegna Tele & Ragnatele della Saletta della Cultura “Gregorio Vetrugno” di Novoli (Le), curata da Mario Ventura e organizzata in collaborazione con Coolclub, prosegue fino a dicembre con otto appuntamenti dedicati alla musica d’autore. Sabato 5 novembre sul palco la giovane cantautrice brindisina Valentina Gravili, fresca vincitrice del Premio Mei come Miglior Autoproduzione 2011 per "La balena nel Tamigi". Autrice di testi e musica, scrive le sue canzoni inizialmente per hobby, fino a quando conosce casualmente il produttore Pino Romanelli che la porta in sala d’incisione. Nel 1999 esce così un cd singolo contenente tre brani: "Rinuncia", "Silenzio" e "Inganno visivo", l'anno seguente è la volta di "Alle ragazze nulla accade a caso" il suo cd d'esordio accolto con grande entusiasmo da tutta la stampa specializzata. Un consenso di critica che si concretizza con l'assegnazione del Premio Ciampi 2001 come miglior debutto discografico. Da qui l’inizio di una serie di live che la portano sul palco insieme ad artisti come Cristina Donà, Carmen Consoli, Nicolò Fabi, Irene Grandi, Luca Madonia, Max Gazzè, Bandabardò e Suzanne Vega. Nel 2009 viene pubblicato “La comica finale”, incluso nel tributo a Angelo Branduardi "Cogli la prima mela". Nell’aprile del 2011 esce "La balena sul Tamigi", prodotto da Amerigo Verardi. L’inconsueto titolo è stato ispirato dalla vicenda avvenuta qualche anno fa ad un cetaceo che, dopo aver perso il senso dell' orientamento, giunse smarrito nelle acque del Tamigi. Valentina fa dello smarrimento di quella balena la metafora dei nostri tempi, in cui i punti di riferimento vengono a mancare e ci sente persi. Sabato 18 novembre torna alla Saletta Bungaro, autore e cantautore tra i più originali e apprezzati dalla critica italiana. Dopo alcuni concerti/eventi dello scorso anno con Omar Sosa, Paula Morelenbaum, Fiorella Mannoia, Ambrogio Sparagna per la presentazione dell'album “Arte” Bungaro propone un tour acustico affiancato da Michele Ascolese (chitarre, bouzouki, effetti), già collaboratore di Fabrizio

De Andrè e Angelo Branduardi. Tra jazz, pop e classici della canzone d'autore con un set molto intenso. Bungaro, compositore raffinato, le cui canzoni viaggiano con naturalezza tra le voci illustri di icone della musica come Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Paula Morelenbaum e in ultimo “Il mare immenso”, una ballata rock scritta per Giusy Ferreri e con cui la cantante siciliana si è presentata allo scorso Festival di Sanremo. Bungaro, un artista capace di interpretare magistralmente l’universo femminile e “al femminile”, ha inoltre appena iniziato una collaborazione con Chiara Civello e Ana Carolina, oltre ad aver scritto e prodotto il nuovo disco di Pilar (vincitrice Musicultura 2007 e finalista al Premio Tenco). Il suo cd "Arte", da cui è tratto il “live”, ha già riscosso in Italia ampi consensi sia di pubblico che di critica ed uscirà in Brasile con l’inserimento del pezzo "Notizia di te", tema famosissimo della Novela (italo-brasiliana) “Passione” che fa oltre 80 milioni di audience, in prime time sulla Globo Tv. Venerdì 25 novembre ultimo appuntamento del mese con Ettore Giuradei, che presenterà i brani del suo terzo cd “La repubblica del sole” (Novunque/Mizar Records). Alle spalle quasi 200 concerti e tre album che non hanno lasciato indifferenti: una nuova alchimia di folk, rock e canzone d’autore, capace di evocare un’atmosfera fuori dal tempo. Intrecci di parole a creare situazioni sospese, intime ma sempre legate ad una realtà che non viene mai tralasciata. Racconti che si snodano attraverso abbandoni e ripartenze, in un caleidoscopio di emozioni che non può che coinvolgere e trascinare. Un concerto insieme vicino e distante, sanguigno e raffinato, in cui Ettore Giuradei mette il proprio istrionismo al servizio dell’accompagnamento, minimale eppure pieno ed avvolgente, del fratello Marco Giuradei. A cavallo tra tradizione e rinnovamento, Giuradei promette di lasciare un segno importante nella nuova canzone d’autore italiana. Ancora in via di definizione il programma di dicembre che ospiterà Germano Bonaveri, Daniele Ronda & Folklub, Duo + due quartet e Sout Blue Trail.

so artista dell’universo UK-Roots che ha scelto LIVELLO UNDICOTTAVI per inaugurare la sua prima volta in Italia. Prince Jamo ha registrato hit con le etichette 2kings, Roots Injection e Digital Conscious e ha stretto collaborazioni con Ras Muffet e King Earthquake. Lunedì 31, nella notte più horror dell’anno, jungle, tekno, drum & bass, breakbeat, dubstep, jump up, condiranno l’imperdibile mix sonoro che infuocherà il dancefloor. Ospite della serata il produttore romano Maskk della storica crew Kernel Panik che, per l'occasione, si esibirà in un esclusivo live set tekno. Ad aprire le danze i salentini Maik, Track e Jay Tool. Ai microfoni, la regina delle yard Miss Mykela. (Alessandra Caiulo)

L’Apulia film commission gira nel Salento per la Rai, ma la Terra d’Otranto diventa la Sicilia di SALVO SAMMARTINO Sono partite lunedì 24 ottobre scorso e continueranno per almeno otto settimane, le riprese del film tv “Cesare Mori: il Prefetto di Ferro” in coproduzione tra “Artis Edizioni Digitali” e la Rai Fiction. Le cineprese sono in azione tra Lecce, Nardò, Maglie e altre location dell’hinterland di terra d’Otranto in via di definizione per uno sceneggiato diretto da Gianni Lepore. Tra i protagonisti Vincent Perez, Anna Foglietta, Adolfo Margiotta, Gabriella Pession. La vicenda si svolge nella Sicilia dei primi del ‘900, dove il Commissario Cesare Mori è a capo di una squadra speciale della Polizia che combatte contro malavitosi, latitanti e mafiosi: “Proprio la sua azione incisiva lo porta ad ottenere una certa notorietà e fama tra i colleghi, gli stessi nemici e tra le fila dei politici italiani- si legge nella nota ufficiale della Apulia film commission- accanto a sé ha la moglie Angelina e il piccolo figlio adottivo Saro. La sua lotta alla mafia lo porta, dopo aver ricoperto la carica di Prefetto di Bologna prima e di Trapani poi, ad essere nominato nel

1924 da Mussolini Prefetto di Palermo con poteri straordinari- continua la nota e iniziano i nostri interrogativiattuando da quel momento una dura repressione contro la malavita e contro lo strapotere delle cosche mafiose, obiettivo che persegue fino al 1929, anno in cui viene collocato a riposo e successivamente nominato Senatore del Regno.” Una storia italiana, avvincente e verosimile che porterà attori, comparse e figuranti in costumi d’epoca sulla scena naturale della Terra d’Otranto, la campagna di Lecce e le Terre d’Arneo dove le aride campagne, gli ulivi secolari, gli assolati cortili delle masserie nostrane, le pajare e i muretti a secco diventeranno invece sulla pellicola e poi nei nostri schermi televisivi i Monti di Palermo, la valle del Belice e dello Jato. Una pellicola già vista, occorrerebbe dire in una nota pubblicità di latticini, dove Otranto, Lecce e Martina Franca fanno da sfondo inconsapevole ad uno spot ambientato ad Erice, con una lunga querelle su youtube dove si ribadisce alla nota azienda casearia che “Siamo in Puglia, non in Sicilia!”.

“FUOCHI D’ARTIFICIO”. IL VIRTUOSISMO TRASCENDENTALE NEL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI FRANZ LISZT A palazzo Adorno la presentazione della Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno Inverno LECCE. Giovedì 20 ottobre, a Palazzo Adorno, il presidente della Fondazione ICO “Tito Schipa” Antonio Gabellone e la vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca hanno presentato la Stagione Sinfonica e di Balletto Autunno - Inverno 2011 dell’Orchestra Sinfonica Tito Schipa di Lecce, intitolata “Fuochi d’ar-

tificio” Il virtuosismo trascendentale nel bicentenario della nascita di Franz Liszt. Ad illustrare i particolari del programma della Stagione, sono intervenuti il vice presidente Eraldo Martucci, il direttore amministrativo Grazia Manni e il direttore artistico Marcello Panni. Ha partecipato il sindaco del Comune di Lecce Paolo Perrone.


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SPORT

AL VIA LA “MARATONINA SALENTO D’AMARE” Venerdì è stata presentata a palazzo Adorno Venerdì 21 ottobre, a Palazzo Adorno a Lecce, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della “Maratonina Salento d’Amare”, gara podistica nazionale sulla distanza dei 21,097 km, che si svolgerà domani, domenica 30 ottobre a Parabita. Sono intervenuti l’assessore allo Sport della Provincia di Lecce Massimo Como, il sindaco

di Parabita Alfredo Cacciapaglia, il presidente provinciale del Coni Antonio Pascali il presidente provinciale della Fidal Sergio Perchia, il presidente dall’Associazione Podistica Parabita Salvatore Vitartali ed il responsabile del comitato organizzatore Antonio Leopizzi. Erano presenti, inoltre, i sindaci di Alezio, Tuglie e Matino ed il leccese campione della specialità cross, 11 maglie azzurre e campione italiano Gianmarco Buttazzo (foto a sinistra).

La manifestazione,organizzata dall’Associazione Podistica Parabita su mandato della Federazione di Atletica Leggera, si snoderà tra i comuni di Alezio, Parabita Matino e Tuglie. Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere il territorio attraverso la corsa, cercando di avvicinare e coinvolgere sempre un numero maggiore di persone, di diversa età e cultura, a svolgere attività sportiva.

Negli Oratori il futuro dello sport

A Molfetta l’agonismo penetra nei giovani

Il Milan ha incontrato l’Oratorio CSI San Giovanni Maria Vianney di LECCE

Il Centro Sportivo Italiano, il forum degli oratori italiani e l'A.C. Milan presentano "il Milan e gli oratori": un grande percorso di crescita ed educazione per i giovani È sbarcato anche a Lecce il progetto “Il Milan e gli oratori”, una iniziativa nata dalla collaborazione tra la F.O.M., Fondazione Oratori Milanesi, il C.S.I., Centro Sportivo Italiano, l’A.C. Milan e il F.O.I., Forum degli Oratori Italiani. Il progetto si propone l’obiettivo di creare un percorso di crescita ed educazione per i giovani attraverso lo sport e il calcio in particolare. Il progetto nasce dalla consapevolezza che gli oratori sono un ambito ideale e reale di educazione e di aggregazione e di ritrovo per ragazzi e adolescenti, un importante e imprescindibile punto di riferimento. Le attività che si svolgono al loro interno rappresentano un patrimonio da non disperdere, anzi da salvaguardare e sostenere: un sistema consolidato di sana attività sportiva, di vera e propria educazione attraverso lo sport, finalizzato ad essere anche un importante mezzo per prevenire quelle forme di disagio che talvolta accompagnano i giovani nella loro fase adolescenziale. Prosegue, quindi, il cammino di incontro tra gli Oratori di tutta Italia e il Milan, con un nuovo gemellaggio in occasione di ogni trasferta rossonera. Domenica mattina, prima della partita allo stadio “Via del Mare”, i rappresentanti dell’Oratorio della Parrocchia San Giovanni Maria Vianney di Lecce, guidati dai dirigenti Armando Pesce, Ninì Marzo, Oronzo Pulli, hanno ricevuto dal Milan la targa, simbolo dell’adesione al progetto educativo proposto dalla Società rossonera e riconoscimento all’attività svolta dalla Parrocchia per i giovani del Quartiere in cui la stessa opera. Una rappresentanza dei ragazzi dell’Oratorio ha avuto la possibilità di assistere alla sfida Lecce - Milan dagli spalti dello stadio. Soddisfatto dell’iniziativa il presidente provinciale del CSI Lecce, Marco Calogiuri, che con l’intero consiglio provinciale del CSI sta portando avanti una proficua opera di rilancio dell’ente di promozione sportiva nell’intero territorio salentino.

di RICCARDO LONGO Si sono tenuti nella giornata di sabato 15 ottobre il 1° campionato Regionale di tennis-tavolo Under 14 e il 1° Torneo Regionale Giovanile FITET, dove a rendersi protagonisti sono stati i ragazzi pugliesi delle categorie Giovanissimi, Ragazzi e Allievi. L’evento si svolge a Molfetta, nell’impianto sportivo di via Giovinazzo, e per l’occasione hanno raggiunto la cittadina del Nord-Barese gli atleti delle società di Brindisi, Taranto, Vernole e Manfredonia, oltre che i due team di casa, il TT Molfetta e TT L’Azzurro. La competizione ha inizio alle ore 16:00 supervisionata dal giudice di gara Mongelli, per l’occasione è presente Roberto Minervini, responsabile regionale FITeET Giovanile nonché atleta di caratura nazionale. Ottima l’organizzazione dell’evento, soddisfazione per la buona riuscita del torneo manifestata anche dalla signora Elvira Gattulli, segretaria regionale FITET, che commenta “Sono contenta perché rispetto allo scorso anno abbiamo riscontrato una maggiore partecipazione, è un buon segno perché si vede che le società stanno lavorando sui giovani”. A trionfare nella categoria ragazzi è stato proprio un giovane di Molfetta, Germinaro, che è riuscito abilmente a guadagnarsi il primo posto. Nella categoria allievi il primo posto è stato conquistato dal taran-

tino Piaccione, che ha battuto in finale Stefanelli, anche lui di Taranto, reduce da una durissima semifinale contro Sarli finita 3-2. “Come presidente del TT Taranto sono felicissimo per i risultati ottenuti, con il nuovo Coatch i ragazzi stanno lavorando duramente e i frutti del lavoro cominciano a vedersi. Speriamo di progredire e fare in modo che i ragazzi facciano sempre meglio” commenta così Giuseppe Grassi, presidente del TT Taranto, l’ottima prestazione dei suoi allievi. Ad Aggiudicarsi la categoria giovanissimi è stato il giovane di Molfetta Mattia Toto. Buona anche la prestazione dei giovani Turco e De Carlo di Utopia Vernole, unica rappresentante leccese, presente al torneo con sei giovani atleti, che però nel torneo di doppio sono stati superati dalla coppia della squadra di casa. Il torneo regionale procede la mattina seguente con la categoria Juniores, che si conclude con il podio cosi composto 3° LOSITO Giovanni A.S.D.- TT L’AZZURRO MOLFETTA, 2° TURCO Andrea – ASD Utopia Sport e al 1° posto, ormai l’indiscusso, padrone di casa e testa di serie della categoria, Mongelli Ignazio - A.S.D.- CIRCOLO T.T. MOLFETTA, al termine della manifestazione si è potuto constatare che ancora in questa categorie si possono trascorrere belle giornate all’insegna della sportività e dell’amicizia.

Anno IV - n. 64 Iscritto al N° 1006 Registro della Stampa Tribunale di Lecce decreto del 28/11/2008 Iscritto al R.O.C. al numero 18004

DIRETTORE RESPONSABILE Vittorio Calosso direttore@ilsalentinoeditore.com DIRETTORE EDITORIALE Alessandro Candido redazione@ilsalentinoeditore.com EDITORE: Il Salentino Editore srl Via Larghi case sparse s.n. 73026 Melendugno (Le) Tel/Fax 0832/833918 sito web: www.ilsalentinoeditore.com e-mail: ilsalentinoeditore@alice.it info@ilsalentinoeditore.com STAMPA: Master Printing Srl Via delle margherite, 20/22 70026 Modugno (Ba) GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Giorgio Serino (FLUXUS COOPERATIVA) giorgioserino@libero.it REDAZIONE – AMMINISTRAZIONE – UFFICIO MARKETING E PUBBLICITÀ: Via Larghi case sparse s.n. 73026 Melendugno – Le Tel./Fax 0832/833918 ilsalentinoeditore@alice.it RESPONSABILE RELAZIONI ISTITUZIONALI, PUBBLICITÀ, MARKETING Dr. Pantaleo Candido Tel. 392/4202079 info@ilsalentinoeditore.com Abbonamento annuale € 18,00* La direzione non risponde del contenuto degli articoli firmati e declina ogni responsabilità per le opinioni dei singoli articolisti, degli intervistati e per le informazioni trasmesse da terzi. La collaborazione a questo giornale è gratuita ed aperta a tutti. Il giornale si riserva di rifiutare qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti anche se non pubblicati, non si restituiscono. I diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Non è consentita la riproduzione anche se parziale, di testi, documenti e foto senza autorizzazione. Il Salentino Editore Srl si riserva il diritto di non pubblicare le inserzioni e le comunicazioni pubblicitarie degli inserzionisti che: 1. Siano contrari agli interessi del Salentino Editore srl. 2. Violino le disposizioni vigenti in materia di diritto d’autore. 3. Contengano informazioni fuorvianti e scorrette. 4. Non rispondano ai requisiti minimi di impaginazione professionale. 5. Non siano pervenute nei termini concordati. 6. Siano state fornite in modo incompleto. In tutti i casi Il Salentino Editore Srl non è responsabile per il contenuto di dette inserzioni e comunicazioni. *Il salentino è un settimanale distribuito gratis nel Salento.

Hanno collaborato a questo numero: Pantaleo Candido, Alessandro Candido, Elio De Santis, Marco Candido, Vittorio Calosso, Maurizio Antonazzo, Pasquale De Santis, Salvo Sammartino, Valeria Cannazza, Andrea Montinaro, Elisabetta Delle Donne, Giorgio Serino, Maria De Giovanni, Luigi Merico, Paola Mastrolia, Cesare Vernaleone. Associati Unione Stampa Periodica Italiana Tessera n. 15390


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