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Anno IV n. 63 - Dal 10 al 27 Ottobre 2011 Il Salentino è on-line su www.ilsalentinoeditore.com

Editoriale di PANTALEO CANDIDO Partito delle Libertà ma solo di nome, purtroppo questo è l’azionista di maggioranza che oggi governa l’Italia. Di fatto, per favorire i processi del Premier, si cerca in tutti i modi di approvare leggi liberticide che riportano l’Italia ai tempi del fascismo. Chi parla di regime di certo non sbaglia, che cosa è se non “regime” un governo che per aiutare il suo Premier prevede in caso di pubblicazione delle intercettazioni ambientali ordinate dai giudici, addirittura il carcere per il giornalista che scrive l’articolo? Quando si limita così drasticamente la libertà di stampa, si uccide la democrazia, altro che Popolo delle Libertà. Approvare il disegno di legge in Commissione Giustizia entro la prossima settimana e farlo votare subito in Senato, probabilmente con il voto di fiducia. Questo l'obiettivo del Pdl, che spinge l'acceleratore sul ddl intercettazioni, anche a costo di "forzare" sui punti chiave. E di provocare strappi con le opposizioni, ma non solo. Il nuovo testo sulle intercettazioni, con gli emendamenti del Pdl che restringono la libertà di pubblicazione dei media, è arrivato oggi alla Camera. Al dibattito in Aula era presente anche il presidente del Consiglio Berlusconi. La discussione vera e propria comincerà solo da segue a pag. 3

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, attualità, sport, eventi Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 Art. 1 comma 1 D.C.B. S1/LE

DDL INTERCETTAZIONI: BAVAGLIO ALLA STAMPA

Previsto il Carcere per i giornalisti

POLITICA SALENTINA

BIAGIO CIARDO SUL TEST ANTI DROGA

Biagio Ciardo, pag. 8

POLITICA SALENTINA

Sono 10 le liste a guida della coalizione di Paolo PAGLIARO Paola Mastrolia, pag. 8

MIGGIANO / EXPO 2000

Speciale Expo 2000 MIGGIANO dal 13 a l 16 ottobre Maria De Giovanni, pag. 12

MINERVINO DI LECCE

EVENTI

SPORT

INTERVISTA A ETTORE CAROPPO Sindaco di Minervino

A Cutrofiano la 4 giorni per ricordare UCCIO ALOISI

A. FUSO E C. SICURO BRONZO AL TORNEO DELLE REGIONI

Salvo Sammartino, pag. 14

Pag. 20

Maria De Giovanni, pag. 22


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10 / 27 Ottobre 2011


dalla prima

10 / 27 Ottobre 2011 segue dalla prima

mercoledì e il voto finale è atteso entro la fine della prossima settimana, prima che il ddl torni al Senato. Nell'ultima versione il decreto stabilisce che non è pubblicabile alcuna intercettazione - neppure se contenuta nelle ordinanze del gip a inchiesta aperta - finché non sia stata fatta la scelta, da parte dei giudici, pm e avvocati riuniti in una udienzafiltro, tra quelle "rilevanti" per le indagini e quelle "irrilevanti". La strategia attuata dal governo per arrivare ad una rapida approvazione, oltre a non piacere al Partito Democratico e all’Italia dei Valori che promettono un ostruzionismo durissimo in Parlamento, non piace neanche a Fli e all’Udc, che in un primo tempo si erano detti disponibili a un'intesa con la destra. Infatti le forzature della maggioranza hanno provocato da subito le dimissioni dell’avvocato finiano Giulia Bongiorno che era la relatrice del disegno di legge e che si era spesa non poco per arrivare a una legge condivisa, che potesse limitare quanto più possibile i danni al sistema giustizia. Contrariamente agli accordi presi, il Comitato dei nove ha approvato a maggioranza l'emendamento del Pdl che vieta di pubblicare il contenuto delle intercettazioni fino all’udienza filtro. La modifica inasprisce non poco la norma, perché vieta la pubblicazione delle telefonate registrate anche per riassunto, non solo per il contenuto testuale. La Bongiorno chiedeva di restare fermi al testo licenziato un anno

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LA REGIONE LIGURIA PREMIA L’AVVOCATO ALESSANDRO CANDIDO

La Redazione de "Il Salentino editore " si congratula con il Direttore editoriale del periodico, l'Avv. Alessandro Candido, il quale è risultato vincitoreÊdel Primo premio della quarta edizione della "Rassegna nazionale di studi giuridici" indetta dalla Regione Liguria per onorare la memoria del "Prof. Fausto Cuocolo". Il concorso è volto a sviluppare la sensibilità dei Ricercatori nei settori del diritto pubblico, con particolare riferimento alla valorizzazione delle autonomie e dell’ordinamento regionale e ad agevolare gli studiosi meritevoli nella prosecuzione della carriera accademica dopo il dottorato di ricerca. La Commissione giudicatrice a giudizio unanime ha dichiarato vincitore l'Avv. Alessandro Candido per aver svolto nel 2010 la migliore tesi di Dottorato nelle materie oggetto della rassegna. Il premio consiste in un importo di 5.000 euro ed è finalizzato alla pubblicazione della tesi medesima. Alessandro Candido, che ha 28 anni, attualmente è Assegnista di ricerca in diritto dell'economia presso l'Università degli Studi di Milano eÊha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in diritto costituzionale presso l'Università Cattolica di Milano; è autore di svariate pubblicazioni su temi di interesse pubblicistico eÊsvolge altresì la professione di Avvocato, con studi a Piacenza e Melendugno (Le); é consulente della Fnp-Cisl Lombardia e collabora con la Conferenza Episcopale Italiana.

fa grazie alla sua mediazione, che invece permetteva di riportare almeno il contenuto (non il testo) delle intercettazioni, ma i deputati pidiellini hanno forzato la mano e messo ai voti la modifica. Dopo le sue dimissioni è diventato relatore Enrico Costa, del Pdl,Ê eletto con i soli voti della maggioranza. Inoltre il DDL, non piacerebbe nemmeno all'ala Pdl dei Cristiano Popolari che fa capo a Mario Baccini e Pino Galati, tanto che: "Consigliamo al governo di non porre la fiducia sulle intercettazioni - ha avvertito Baccini -. e consigliamo ad Alfano di convocare la Direzione nazionale del partito, per discutere di intercettazioni e del delicato tema della giustizia". Intanto la Federazione Nazionale della Stampa Italiana annuncia nuove

iniziative di protesta contro il ddl, "è in preparazione infatti, una nuova grande manifestazione nazionale contro il bavaglio all'informazione, come quelle di piazza del Popolo del 2009 e di piazza Navona del 2010". Il punto della norma che di più ha indispettito l'opposizione, è quello previsto dall'emendamento presentato da Manlio Contento (Pdl), approvato con i voti della sola maggioranza, che inserisce il carcere da sei mesi a 3 anni per i cronisti che pubblichino anche le intercettazioni cosi dette "irrilevanti". Si tratta della riforma dell’art.617 del ddl, che nella sua forma originale prevedeva la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi pubblica atti di cui è stata ordinata la distruzione o che dovevano essere espunti.

L'unica mediazione trovata ieri in Commissione è quella che riguarda la norma "ammazzablog". Il Comitato dei nove infatti, ha modificato il testo della legge nella parte che riguarda le rettifiche obbligatorie anche per i siti internet, "salvando" dall'obbligo i blog. L'obbligo di rettifica entro 48 ore resta solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa. Se il testo dovesse essere definitivamente approvato in Parlamento, l’unica soluzione è la raccolta di firme per l’indizione di un referendum per l’abrogazione della legge. Se chi governa non coglie i segnali che provengono dal paese, in democrazia, è il popolo che con il voto nelle sue varie forme, deve rimettere le cose nel loro giusto posto.


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10 / 27 Ottobre 2011


diritto & dovere

10 / 27 Ottobre 2011

Il punto di vista

Avv. Alessandro Candido Assegnista di ricerca in diritto dell'economia Università degli Studi, Milano

redazione@ilsalentinoeditore.com

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Rette delle RSA: conta solo il reddito della persona non autosufficiente Importante pronuncia del Consiglio di Stato sul tema dei costi delle prestazioni socio-sanitarie

essere ricompresi nel calcolo della sua Dopo la decisione del 16 marzo 2011, situazione economica. n. 1607, qualche giorno fa i giudici di Con sentenza n. 5185 del 2011, il Palazzo Spada si sono nuovamente ocConsiglio di Stato ha affrontato ancora cupati del tema relativo al costo delle una volta il problema in oggetto: nel prestazioni socio-sanitarie erogate in caso di specie, il genitore di un soggetto favore di soggetti disabili e anziani non con grave disabilità, ricoverato in una autosufficienti nelle c.d. Residenze struttura sanitaria, ricorreva al Tar Sanitarie Assistenziali (RSA). La queLombardia invocando: a) l’illegittimità stione giuridica, che chi scrive ha afdel provvedimento con cui il Comune frontato sotto profili diversi in alcune di Pavia gli aveva imposto di comprecedenti occasioni (es., cfr. A. Candido, partecipare al costo per il ricovero del Residenze Sanitarie Assistenziali e rette proprio figlio; b) l’annullamento del dei degenti: tra livelli essenziali e diritto connesso regolamento comunale, alla tutela della salute, in Quaderni disciplinante appunto la questione della regionali, n. 3/2010, p. 905 ss.), è se sia compensazione. In particolare, il o meno legittimo che le Regioni e i Coricorrente deduceva di costituire, insieme muni basino la compartecipazione al alla moglie e al figlio, un unico nucleo pagamento delle rette per il ricovero in familiare, la cui situazione economica RSA non solo sulla situazione economica equivalente, secondo la dichiarazione dell’assistito, ma anche – e soprattutto ISEE familiare, ammontava a €. – sul reddito dell’intero nucleo familiare: 6.527,30. I giudici amministrativi in altri termini, ci si chiede se operi o lombardi accoglievano il meno il divieto di coinvolricorso, avverso il quale il gimento di parenti ritenuti È illegittima Comune di Pavia agiva obbligati per legge al pala prassi dei dinanzi al Consiglio di gamento delle suddette Stato. rette. Comuni che Giova sin da subito os- basano la Secondo l’appellante, servare che l’art. 3, comma 2-ter del D.lgs. 31 compartecipazione l’art. 3, co. 2-ter avrebbe marzo 1998, n. 109 statui- al pagamento delle dovuto essere considerato sce che “le disposizioni rette per il ricovero quale norma di mero indirizzo, facendo sì rifedel presente decreto si rimento al principio che applicano nei limiti stabi- in RSA non solo valorizza la situazione ecoliti con decreto del Presi- sulla situazione nomica del solo assistito, dente del Consiglio dei economica del ma da leggere però solo in Ministri […]”. Dopodiché, degente, ma anche combinato disposto con la si stabilisce che quest’ulnecessità di favorire la timo deve essere adottato sul reddito permanenza del degente con l’espresso fine di dell'intero nucleo presso il proprio nucleo fa“favorire la permanenza familiare” miliare di origine. dell’assistito presso il nuTale assunto non è stato cleo familiare di appartecondiviso dai giudici di Palazzo Spada, nenza e di evidenziare la situazione al punto che gli stessi hanno deciso di economica del solo assistito, anche in ribaltare un proprio pre-cedente relazione alle modalità di contribuzione orientamento, così argomen-tando: “la al costo della prestazione”. tesi che esclude l’immediata applicabilità Il d.p.c.m. previsto dalla predetta norma della norma, in virtù dell’attuazione non è mai stata adottato. Ciononostante, demandata ad un apposito d.p.c.m., la giurisprudenza amministrativa benché sostenuta da questo Consiglio maggioritaria ha considerato l’art. 3, co. di Stato in sede consultiva […] non 2-ter cit. norma tassativa e immediaappare convincente ed è già stata tamente precettiva, sì da escludere che disattesa dalla Sezione in alcuni i redditi dei familiari del degente possano

Roma Nell'immagine, Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato precedenti cautelari […], che hanno trovato conferma nelle più recenti sentenze […] della Sezione stessa, che il collegio pienamente condivide” (Cons. Stato, sent. n. 5185/2011 cit.). Detto ragionamento costituisce la premessa rispetto alla successiva affermazione, secondo cui il citato art. 3, comma 2-ter, nonostante demandi in parte la sua attuazione a un successivo (e non ancora adottato) decreto, “abbia introdotto un principio, immediatamente applicabile, costituito dalla evidenziazione della situazione economica del solo assistito, rispetto alle persone con handicap permanente grave e ai soggetti ultra sessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle aziende unità sanitarie locali” (ibid.). Ciò sta pertanto a significare che è illegittima la prassi di molti Comuni ed RSA che, al momento dell’ammissione del disabile in una delle strutture in questione, fanno sottoscrivere ai suoi parenti un atto di impegno al pagamento della retta di degenza; allo stesso modo, sono illegittime le leggi regionali e i regolamenti (regionali e comunali) che dettano una disciplina contrastante con l’art. 3, co. 2-ter più volte citato. Difatti, “sia il legislatore regionale sia i regolamenti comunali devono attenersi

a tale principio, idoneo a costituire uno dei livelli essenziali delle prestazioni da garantire in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, mirando proprio a una facilitazione dell’accesso ai servizi sociali per le persone più bisognose” (ibid.). Corretta si rivela pertanto l’interpretazione fornita dai giudici di prime cure, tanto alla luce del quadro costituzionale, quanto sulla base del D.lgs. n. 109 del 1998, nonché tenendo conto della L. 3 marzo 2009, n. 18, che ha ratificato la Convezione di New York del 13 dicembre 2006, avente ad oggetto i diritti dei disabili (in particolare, il riferimento è all’art. 3 della Convenzione, che impone agli Stati aderenti un dovere di solidarietà nei confronti dei disabili, in ossequio ai principio di uguaglianza e di tutela della dignità della persona umana). Tanto premesso, condividendo totalmente la pronuncia del Consiglio di Stato, chi scrive reputa oramai non più procrastinabile un intervento statale rivolto a sciogliere una volta per tutte l’ingarbugliata matassa della compartecipazione al costo delle prestazioni sociosanitarie, muovendo dal presupposto che garantire a tutti il diritto alla tutela della salute rappresenta, prima ancora che un principio giuridico, una regola di civiltà.


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politica regionale

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INTRONA A SOSTEGNO DEI GIORNALISTI RAI “INFORMAZIONE REGIONALE DA POTENZIARE”

“L’informazione regionale è irrinunciabile, va potenziata non depotenziata”. Il refe-rente per la comunicazione nella Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali Onofrio Introna si dice preoccupato delle scelte “autolesionistiche” dei vertici RAI, denunciate dall’Usigrai e dal Comitato di redazione dell’azienda televisiva e si schiera al fianco dei giornalisti del TG3, che si battono per la completezza dei flussi informativi e degli

ascolti”. La preoccupazione cresce se si fa riferimento alla redazione della sede regionale di Bari, che da più di un anno attende la nomina di un caporedattore. L’auspicio è che proceda alla designazione tenendo conto di criteri esclusivamente professionali. “Intervengo pertanto a rivendicare il diritto delle Regioni ad ottenere dal sistema pubblico un’accresciuta informazione locale mentre gli orientamenti aziendali sembrano dimostrare il contrario: invece di accrescere si depaupera. Ma il sistema pubblico si reg-

ge con le risorse dei contribuenti e il taglio non si giustifica – sostiene il presidente pugliese - tanto più nel momento in cui, col passaggio al digitale terrestre, i sistemi regionali rischiano tendenzialmente di indebolirsi”. Le esperienze negative nelle regioni dove si è già verificato lo switch off dall’analogico, con la scomparsa di antenne private, il taglio di personale tecnico e giornalistico e il ridimensionamento anche delle emittenti più forti, hanno già dimostrato “un impoveri-

mento sia delle frequenze che della quantità e pluralità della cronaca e del commento”. È la RAI, per Introna, che dovrebbe invece colmare i vuoti ed ampliare la sua offerta informativa. “Per mantenere lo stesso livello di pluralismo dell’informazione è necessario che incrementi il proprio, esattamente come auspicato dai giornalisti nella loro protesta globale contro lo smantellamento del servizio pubblico, all'insegna della parola d'ordine ‘Riprendiamoci la RAI’. Il presidente sottolinea “la maturità, la sensibilità e il senso di responsabilità dei professionisti dell’informazione, che pur in stato di agitazione limitano al minimo il proprio diritto di sciopero per non privare gli utenti della continuità del servizio”.

BAGNASCO, SURICO e DIVELLA

“Appello a tutte le coscienze condivisibile. ETICA DELLA POLITICA nel dna di FLI”

Sulla scia degli ampi consensi ottenuti solo qualche giorno fa a Cannes, dove ha partecipato al “Festival de la Plaisance”, il sistema nautico pugliese approda al porto di Genova per ritagliarsi uno spazio da protagonista alla 51esima edizione del Salone Nautico Internazionale, in programma dal I al 9 ottobre 2011. Anche quest’anno l’appuntamento con la nautica nel capoluogo ligure si presenta come un’irrinunciabile vetrina delle tecnologie di produzione, delle innovazioni e delle tendenze di settore, capace di generare in ambito internazionale importanti impulsi economici e occasioni di incontro tra domanda e offerta. Confermati i numeri che hanno caratterizzato l’edizione 2010: circa 1.400 saranno gli espositori, di cui quasi 500 stranieri, e 2.300 le imbarcazioni (dal più piccolo natante ai superyacht), in esposizione, di cui oltre 500 in acqua. La partecipazione pugliese all’edizione 2011 del Salone Nautico Internazionale di Genova è promossa dalla Regione Puglia, Area per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l’Innovazione, con il

supporto operativo dello Sprint Puglia e in collaborazione con il Distretto produttivo regionale della Nautica da Diporto. Si inserisce nella strategia di promozione economica regionale delineata per sostenere l’apertura internazionale delle imprese pugliesi nei settori produttivi strategici, come la nautica, in cui le opportunità di collaborazione economica in ambito internazionale risultano ampie. Si pone l’obiettivo di promuovere e diffondere i livelli di eccellenza raggiunti recentemente dal sistema nautico pugliese, grazie anche alle politiche di sostegno e incentivazione attivate dalla stessa Regione Puglia. “Questa tappa italiana per il settore della nautica da diporto – ha detto la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone (foto) – contribuirà a rafforzare i successi ottenuti a Cannes da un settore che per la Puglia è in grande espansione. La nostra regione con un ritmo di recupero nettamente superiore a quanto avveniva in Italia ha visto triplicare le proprie esportazioni sia nel 2010 (+285% Puglia, +2,3 Italia) che nei primi mesi del 2011 (+309% Puglia, -27,8 Italia). Segno di una forte ripresa del mercato che va indubbiamente sfruttata”. Il sistema nautico pugliese sarà presente a Genova con uno spazio espositivo (stand E45, 1^ galleria, padiglione S) che si estenderà su una superficie di circa 90 mq, in gran parte messa a disposizione dei rappresentanti delle 11 aziende

pugliesi che partecipano all’evento (“Cantiere Navale Danese” di Brindisi “Cantiere Navale Ranieri” di Bari, “ILPA adesivi” di Bari, “Mastek” di Casarano, “MTA” di Ostuni, “Studio Samarelli Naval Architect & Marine Engineer” di Molfetta, “Tech Marine Yacht Design & Service” di Capurso, “Tecnometalli” di Bari, “Thermowell di Renato Napoli” di Racale, “Veleria Semeraro” di Bari e “Vetri d’Arte” di Brindisi) per lo svolgimento degli incontri d’affari. Lo “Spazio Puglia” ospiterà anche un importante incontro tecnico, intitolato “Sviluppo, Internazionalizzazione, competitività delle Imprese nautiche del Mezzogiorno e sostegno allo sviluppo del Turismo Nautico”. L’appuntamento è riservato ai rappresentanti delle Unioncamere e delle Assonautiche del Sud Italia e si svolgerà mer-coledì 5 ottobre alle 10,30. All’incontro parteciperà anche la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone. Lo SPRINT Puglia, con la collaborazione del MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico) e dell’UCINA (Unione Nazionale dei Cantieri e delle Industrie Nautiche e Affini) sta definendo un’agenda di incontri tra gli operatori pugliesi e le delegazioni di operatori esteri provenienti dall’Europa, dagli USA, dall’America Latina, e dall’Asia, finalizzati principalmente a verificare opportunità di partnership e di rapporti d’affari.

“Quello del presidente della Cei, cardinale Bagnasco è un forte ed accorato appello a tutte le coscienze, non solo cattoliche, di chi è impegnato in politica e di chi riveste cariche istituzionali. Il richiamo esplicito all’art. 54 della Costituzione è la prova più evidente che la Chiesa non intende imporre ingerenze, ma sollecitare una seria riflessione sull’impegno politico che deve tornare a costruire progetti per il bene comune e a sintonizzarsi sulle esigenze reali della società, mettendo la persona al centro degli obiettivi da realizzare. In questa direzione, Futuro e Libertà non può che sentirsi partecipe delle parole di Bagnasco, consapevole, avendo denunciato già più di un anno fa, la debolezza e l’anomalia dell’attuale assetto e la necessità di riunire le forze moderate per superare una crisi ampiamente annunciata, nella condivisione dei valori comuni di un grande centrodestra liberale e democratico, attorno ad un progetto credibile e autorevole per portare il Paese verso una nuova stagione di sviluppo. Per questo ha avuto il coraggio di uscire fuori da coro, rinunciando anche alle poltrone e testimoniando con i fatti che etica della responsabilità ed etica della politica devono e possono coincidere ”. E’ il commento del coordinatore regionale di FLI Puglia, on. Francesco Divella e del vice, il consigliere regionale Giammarco Surico, alla prolusione del capo dei Vescovi italiani che trova oggi una ulteriore riflessione anche nel comunicato del Sir, l’agenzia di stampa della Cei. “La priorità oggi si chiama lavoro - continuano gli esponenti pugliesi di FLI - la disoccupazione, e non solo giovanile, ha drammaticamente raggiunto livelli impressionanti. E la difficoltà non si registra solo a livello nazionale, ma anche in Puglia laddove l’esperienza della sinistra vendoliana ha fallito negli obiettivi di crescita e creato cloache di sprechi miste a sacche di clientelismo. Dunque acquisisce sempre più forza e significato il progetto di Fli all’interno del Terzo Polo che, sempre più vicino ai territori e, dunque, ai problemi delle persone, punta, anche in prospettiva, a coniugare esigenze della laicità con impegno dei cattolici decisi a superare la frammentazione”. “E’ il tempo delle proposte e dell’azione - concludono Surico e Divella - chi indugia nel limbo dell’attendismo e della difesa a oltranza di posizioni indifendibili apre una breccia in favore dei detrattori, anziché gettare un ponte verso imprese e lavoratori per favorire la ripresa , presta il fianco alla rinascita a sinistra di modelli di governance ampiamente falliti – come nel caso pugliese – e fornisce un pass di libera uscita ad intollerabili e vergognosi rigurgiti secessionisti, anacronistici ma pur sempre dannosi”.


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politica salentina

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TEST ANTIDROGA Il presidente del gruppo PDL della

Provincia di Lecce Biagio CIARDO risponde all’onorevole Adriana POLI BORTONE

di BIAGIO CIARDO

La brillante, efficace e impegnativa operazione svolta dai carabinieri del ROS, dal Comando Provinciale di Lecce grazie al lavoro della DDA di Lecce, diretta con competenza e dedizione dal Procuratore Cataldo Motta, rappresenta un tassello fondamentale contro le diramazioni della criminalità organizzata. Verso tutti i magistrati e le forse dell’ordine impegnati in questa continua lotta il Salento ha un debito di riconoscenza inestinguibile, così come già autorevolmente dichiarato dal Presidente Gabellone in nome dell’intero Consiglio Provinciale. All’indomani di questa fondamentale attivi-

tà di intelligence e repressione, mi preme, però, sgombrare il campo da alcune ambiguità comunicative legate alle reazioni susseguitesi sui mezzi di informazione.Sono fortemente rammaricato della grave dimenticanza della Sen. Poli Bortone in merito alla presunta omessa realizzazione del test antidroga da parte dei componenti del Consiglio Provinciale. In primo luogo intendo ricordare che l’Assise Provinciale, già il 27 maggio scorso ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno volto allo svolgimento degli esami antidroga. Inoltre, in quella sede, ho pubblicamente affermato che auspicavo non solo che ciò avvenisse per gli amministratori dell’Ente Provincia, ma che tale

intendimento fosse fatto proprio anche dal Consiglio Regionale Pugliese. La Senatrice dimentica che diversi Consiglieri Provinciali, tra i quali anche il Presidente Gabellone (e non solo il Gruppo di Io Sud), si sono sottoposti al test antidroga. Alla luce di ciò sono costretto oggi - cosa che non ho fatto in precedenza esclusivamente perchè non è mio costume ricercare la risonanza mediatica su temi così delicati – a rendere noto alla stampa che già nel mese di giugno mi sono rivolto, a mie spese, ad un laboratorio di analisi nel quale ho effettuato l’esame dei capelli per accertare l’eventuale assunzione di qualsiasi tipo di droga (cannabinoidi,

eroina, cocaina, ecstasy ed altre sostanze stupefacenti). Il test è risultato completamente negativo con riferimento a tutte le voci. La copia di questi accertamenti è stata depositata presso la Presidenza del Consiglio Provinciale e sono pronto ad esibirla in qualsiasi momento. Questa è la migliore risposta contro qualsiasi fraintendimento mediatico ed è anche l’esempio concreto dell’avversione più totale e radicale a qualsiasi tipo di droga. In questa lotta contro lo spaccio, la diffusione e il consumo degli stupefacenti, senza ambiguità, dubbi o colori politici, saremo sempre al fianco della magistratura e delle forze dell’ordine.

APL: “CRESCE E SI RAFFORZA IL PATTO D’ONORE TRA UOMINI LIBERI”

La giunta provinciale, presieduta dal presidente Antonio Gabellone, nell’ultima seduta, ha impegnato risorse finanziarie per interventi che interesseranno due edifici scolastici del territorio. Con una spesa di 800mila euro la Provincia ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di sopraelevazione e ristrutturazione del Liceo “Banzi” di Lecce. Si tratta della realizzazione di 5 nuove aule, 4 delle quali in sopraelevazione del precedente intervento di ampliamento concluso dalla Provincia tre anni fa, resosi necessario a causa della crescita della popolazione scolastica di questi ultimi anni. Inoltre, i nuovi lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della palestra, in modo da renderla conforme alle più moderne tecniche per la pratica sportiva. Tra gli interventi anche la ristrutturazione di alcuni elementi in calcestruzzo della facciata esterna, infissi adeguati alle nuove normative sul contenimento dei consumi energetici, la sistemazione di marciapiedi esterni e alcune modifiche distributive degli spazi amministrativi. Infine, tutti gli spazi di nuova realizzazione saranno forniti di impianti tecno-

logici. Altri 400mila euro saranno destinati a lavori di manutenzione straordinaria dell’Iti “Fermi” di Lecce. Il progetto preliminare approvato dalla giunta, prevede importanti interventi su varie parti del complesso scolastico. Nello specifico si provvederà al recupero di ambienti inutilizzati nel piano seminterrato, la creazione di nuovi servizi igienici al piano terra (accanto ai laboratori), la sistemazione di quelli già esistenti, la revisione e l’ampliamento della rete fognante, lavori di messa a norma dell’impianto elettrico della palestra e l’ampliamento del parcheggio per disabili. “Come Provincia continuiamo a mantenere gli impegni presi nella fase di approvazione delle linee programmatiche in sede di Consiglio provinciale dal presidente Gabellone”, dichiara l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica Massimo Como. “Con questi ulteriori interventi, dunque, intendiamo garantire ai giovani studenti la possibilità di seguire le lezioni nelle migliori condizioni, in ambienti accoglienti, sicuri e adeguati alle moderne esigenze della scuola: in questo modo investiamo sulle nuove generazioni.

di PAOLA MASTROLIA LECCE. Alleanza per Lecce è pronta per la sfida alle Amministrative 2012 e lo ha dimostrato con un’affollatissima e partecipata Assemblea generale di simpatizzanti e sostenitori aperta anche ai cittadini, celebrata all’hotel President di Lecce. Nel corso dei lavori sono stati ribaditi i punti cardine che legano e motivano la Federazione, secondo la logica di una politica nuova, attenta al territorio, vicina alla gente, senza alcun imprimatur da parte del potere costituito. La Federazione, lanciata verso l’istituzione della Regione Salento, autentica stella polare dei movimenti e delle liste che la compongono, ha ratificato la scelta di scendere in campo per innalzare i livelli di democrazia e per cambiare faccia alle nostre città, spesso immobili, caotiche, sporche, e oggetto di politiche prive di metodo e programmazione. Tra le novità emerse dall’Assemblea l’ingresso di altre 4 liste che si aggiungono alla Federazione presentata l’11 giugno scorso. Si tratta di “Lavoro protagonista”, “Rinascita popolare”, “Pas” e “Forza popolare” tutte orientate a rafforzare il progetto e il percorso che conduce alla costituzione della Regione Salento e che intendono inserire all’interno delle macchine politico amministrative e istituzionali i propri uomini e le proprie donne. La Federazione, composta al momento da dieci soggetti in movimento, è pronta ad affrontare i bisogni

Assemblea generale - Hotel President Lecce. Domenica 25 settembre 2011

della città e del territorio ha spiegato il coordinatore di Alleanza per Lecce e il Salento Paolo Pagliaro nel corso di un applaudito e articolato discorso. Resta il tema forte della Regione Salento, come primo obiettivo ispiratore dell’azione politica della Federazione e a questo si aggiunge il programma e le idee per governare Lecce e le altre città del Salento, secondo progetti e metodologie nuovi e assolutamente rivoluzionari e orientati a dare protagonismo alla gente del Salento. L’Assemblea generale di Alleanza per Lecce, inoltre, è stata propedeutica alle consultazioni interne alla Federazione (consultazioni che potrebbero tenersi, se le condizioni lo permetteranno, il 5 e 6 novembre 2011) per la scelta delle Alleanze elettorali e l’individuazione dell’eventuale candidato a sindaco, indicazioni che sarà la base a fornire. Ma l’incontro di domenica 25 settembre è servito anche per dare ai cittadini la possibilità di esprimersi sull’attuale legge elettorale per il Parlamento, con una raccolta di firme finalizzata all’abolizione dell’attuale sistema considerato liberticida e antidemocratico. Accanto a questo i cittadini hanno avuto la possibilità di esprimersi sulla possibilità di eliminare le Province, nel solco di un dibattito attuale e sempre crescente a livello locale e nazionale. Nell’ambito della giornata è stato anche presentata l’attività di merchandising dei movimenti afferenti alla Federazione realizzata da Salentomania.


economia

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IMPRESE FAMILIARI: da piccoli artigiani a grandi imprenditori! di ELIO DE SANTIS L’industria dei primi del ‘900 e i suoi uomini sono all’origine delle fortune del nostro Paese, del miracolo che lo ha trasformato da terra d’agricoltura e artigianato in potenza economica mondiale. Il nostro SALENTO con le sue piccole e medie realtà imprenditoriali ne e’ un esempio eclatante, infatti intorno alla “fabbrica”, metafora di un’Italia ricca di contraddizioni, ma capace di intra-

prendere, di rischiare, di conquistare i mercati, nasce il benessere dei nostri territori e delle loro comunità. Oggi un’altra rivoluzione industriale, esplosa lontano dai nostri confini, impone profonde mutazioni organizzative e culturali agli imprenditori e ai lavoratori, mettendo a rischio la sopravvivenza in Italia della produzione manifatturiera. Ma se il modello produttivo del secolo scorso è definitiva-

FIAT ESCE DA CONFINDUSTRIA Il commento del Presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone De Castris

Ha colpito non poco la decisione del Lingotto di abbandonare il sistema confindustriale da gennaio 2012. Il Consiglio di Presidenza ne ha parlato nel corso di una intera riunione. “E’ una decisione grave – commenta il presidente di Confindustria Lecce, Piernicola Leone de Castris (foto) – che potrebbe avere profonde ripercussioni all’interno ed all’esterno e che, tuttavia, non deve precludere la possibilità di riprendere il dialogo”. “In Italia Fiat – continua Leone de Castris – ha contribuito storicamente ad innovare il modo di fare impresa sia per quello che concerne la ricerca ed il design, sia per quello che attiene il confronto sulle relazioni industriali ed i rapporti sociali. Tale ruolo fondamentale di spinta e propulsione non può andare perduto. Sono convinto, pertanto, che i vertici confindustriali avvieranno tutte le necessarie e possibili iniziative affinché Fiat possa riprendere un rapporto con Confindustria, favorendo così le mi-

gliori sinergie con i territori. Nel Salento, per quanto ci riguarda, Fiat ha svolto e svolge, con lo stabilimento Cnh, un ruolo strategico di volano di sviluppo”. “Anche le nostre imprese, soprattutto metalmeccaniche, sono preoccupate - aggiunge Leone de Castris. In un momento economico difficile a livello globale, abbiamo bisogno di segnali di compattezza ed unità per riprendere forza e credibilità sul piano internazionale. Tutti dobbiamo lavorare per un sistema imprenditoriale più forte, coeso e quindi più competitivo. In questo, Confindustria e Gruppo Fiat, ciascuno per la propria parte, possono e devono giocare un ruolo chiave. La volontà di superare insieme le difficoltà del contingente da un lato ed il desiderio di programmare lo sviluppo futuro dall’altro, devono guidarci verso una ricomposizione di questo distacco”. “D’altro canto – conclude il presidente di Confindustria Lecce sono certo che il Gruppo Fiat, così come annunciato dallo stesso Marchionne, valuterà comunque ogni possibile collaborazione con le territoriali di Confindustria. E’ nostro auspicio così che Fiat possa pensare ad una presenza strutturata in Confindustria Lecce, proprio per la valenza strategica attribuita al sito produttivo locale. Sarebbe un segnale importantissimo di apertura e sostegno verso il territorio”.

mente alle nostre spalle, la piccolissima e la piccola impresa faticano a intravedere soluzioni per il futuro, che consentano di crescere, di innovare, di uscire dai tradizionali recinti domestici. Mentre la travolgente concorrenza dei prodotti cancella ogni certezza e rendite di posizione, quindi il sistema Italia attraversa una preoccupante e duratura crisi di competitività che rimane un’ unica ancora: l’impresa familiare. Modello di

successo nel ventesimo secolo, simbolo nel mondo dell’economia e della società italiana. Ma anche motore dello sviluppo negli anni duemila e, soprattutto, terreno d’azione della nostra generazione di imprenditori e della responsabilità che ci attende: sviluppare le nostre imprese per portarle sui mercati del nuovo boom economico. È una sfida senza precedenti, da cui dipende il futuro dell’Italia, ma soprattutto del nostro territorio.

PIANO DEL LA VORO. SUCCESSO DELL'INIZIATIV A REGIONALE PRESSO LA FIERA DEL LEV ANTE

Boom di consensi per l’iniziativa dedicata al lavoro promossa dalla Regione Puglia alla Fiera del Levante 2011. Gli assessori: “Fondamentale aver fatto convivere in un unico luogo tutti gli attori del mondo del lavoro” Oltre 1.490.000 post registrati sulla pagina ufficiale di Facebook della Regione Puglia (con un + 451% di visualizzazione e un + 875% di “mi piace” in una settimana); la crescita del 75% degli utenti attivi in una settimana; più di 2.150 pugliesi accreditati attraverso il portale dell’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione www.sistema.puglia.it alle attività svolte in fiera (tra le quali i workshop sulla ricerca attiva del lavoro, sulla compilazione di un curriculum in formato europass, sulle tecniche per affrontare al meglio un colloquio di lavoro e sugli strumenti di legge che favoriscono l’autoimpiego e la creazione d’impresa promossi in collaborazione con Italia Lavoro, PugliaSviluppo e Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI) all'interno del padiglione); oltre 1.350 curricula inseriti nella versione sperimentale del servizio "banca dati curricula" attivata dalla Regione Puglia, grazie al supporto operativo di InnovaPuglia, proprio durante la Fiera del Levante. È racchiuso in questi dati lo straordinario record di consensi registrati dalla Regione Puglia alla 75a edizione della fiera Campionaria, conclusasi domenica scorsa. A favorire l'eccezionale riscontro il tema scelto: il lavoro, con la promozione del “Piano straordinario” che, con 340milioni di risorse disponibili e più di 40 interventi rivolti a oltre 52.000 pugliesi, è il più importante programma progettato da una regione italiana per creare nuova occupazione (con l’innalzamento dei livelli occupazionali dei soggetti disagiati) e per salvaguardare l’attuale occupazione (con la valorizzazione del capitale umano, inteso come strumento per migliorare la competitività del sistema delle imprese). Fondamentale in questo senso il ruolo svolto dalla Cabina di Regia del Piano, formata dai sindacati e dalle associazioni di categoria, che ha contribuito con la propria presenza nel padiglione istituzionale

alla promozione del Piano ed ha arricchito il calendario delle attività con diversi workshop dedicati all’esame dei bandi. “Siamo soddisfatti – hanno detto gli assessori impegnati nel Piano Lavoro, Loredana Capone, Elena Gentile, Alba Sasso, Nicola Fratoianni e Silvia Godelli – del gradimento registrato dal padiglione istituzionale della Regione Puglia alla Fiera del Levante. Ma proprio per questo occorre fare una riflessione sull’importanza di far convivere in un unico luogo fisico tutti gli attori del mondo del lavoro e considerare anche il ruolo svolto dalla formazione per la ricerca del lavoro. L’esperienza alla Fiera del Levante ci ha fatto toccare con mano quanta sia grande la disinformazione su questo tema. Molti utenti anche non giovanissimi non avevano mai scritto un curriculum in vita loro. Abbiamo il dovere di rispondere a queste necessità”. Nel padiglione hanno trovato spazio infatti oltre alle iniziative dedicate alla promozione dettagliata del “Piano” e delle sue linee di intervento anche i servizi erogati da tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel “sistema lavoro”. Da un'intera area, resa operativa grazie al supporto di Italia Lavoro e denominata "Cerca il lavoro, il lavoro ti cerca" (foto) sono state diffuse in tempo reale informazioni sulle opportunità offerte dai 42 Centri territoriali per l’Impiego presenti nelle 6 province pugliesi, dalla Fondazione nazionale dei Consulenti del Lavoro

(che rappresenta un network d 1.300 professionisti specializzat nell’incrocio domanda/offerta d lavoro), dagli uffici di Placement (accompagnamento al lavoro) delle Università pugliesi pubbliche (Università degli Studi di Bari, Università del Salento, Università di Foggia Politecnico di Bari) e private (Lum “Jean Monnet” di Casamassima) e dalle tante agenzie private del lavoro operanti sul territorio regionale che hanno aderito all’iniziativa quali: Adecco, Obiettivo Lavoro Etjca, Gigroup, Metis, Articolo 1 Trendwalker, Quanta, Workopp, Manpower, Open Job, Inforgroup, Humangest, Idea Lavoro, Lavoro Doc, Lavorint Ha arricchito l’offerta la comunicazione capillare attraverso i social network curata da un team di professionisti della “comunicazione sulla rete”. Così è stato possibile raccontare attraverso 300 immagini, 40 video e decine di interviste servizi giornalistici e livetweeting, tutto quello che avveniva all’interno del padiglione, generando un continuo flusso informativo offline, su 6 maxischermi, e on line, su 4 principali social network una pagina su Facebook, un account Twitter, un Photostream su Flickr e un canale YouTube. Flusso di informazion particolarmente apprezzato dagli internauti di età compresa tra i 25 e i 34 anni. La comunicazione ha viaggiato simultaneamente anche sulle frequenze di un pool composto da 10 radio con in testa l’emittente nazionale RADIO 24 de Gruppo Il Sole 24 Ore e la interregionale RADIONORBA e, a seguire, le regionali CICCIORICCIO, CONTRORADIO, L’ALTRARADIO, RADIO BARI CITTÀ FUTURA, RADIOGAMMA, RADIORAMA, RADIOSTUDIO100 che hanno trasmesso ogni giorno dallo studio radiofonico allestito all’interno del padiglione programmi e collegamenti che sono risultati (al par di quelli realizzati da Valentina Parente per i soli visitatori del padiglione) particolarmente seguiti e apprezzati dai radioascoltatori.


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Porto Otranto, Negro: a rischio investimento privato di 50 milioni “Di fronte alla demagogia e al populismo imperversante sui costi della politica e su una manovra del Governo senza prospettiva di crescita, l’Udc auspica un confronto sui problemi reali che frenano lo sviluppo del territorio. È il caso del porto turistico di Otranto di cui, il 7 luglio u.s., dopo quattro anni di peripezie giudiziarie e burocratiche, la società proponente ha consegnato il progetto definitivo al Comune della cittadina adriatica ed alla Regione Puglia. Ma per la realizzazione di questa importante infrastruttura, che prevede 530 posti barca ed un investimento privato di 50 milioni di Euro, la strada appare ancora lunga e tortuosa. Infatti, sono 25 gli Enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e sulla Valutazione di impatto ambientale. Un percorso necessario ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica. La vicenda del porto turistico di Otranto, meta d’eccellenza della Puglia turistica, prende il via il 12 ottobre 2007. Due anni

dopo la Regione Puglia sceglie, tra le varie soluzioni presentate, il progetto di una società proponente e la autorizza a procedere alla redazione del progetto definitivo. Tra ricorsi giudiziari e tempi tecnici per la realizzazione del progetto si arriva al 2011. Dopo quattro anni il percorso burocratico appare sempre più un labirinto dal quale è difficile stabilire i tempi per uscirne. Il prossimo scoglio da superare sarà la convocazione della conferenza dei servizi da parte del Demanio che affiderà alla società proponente

il compito di trasmettere il progetto definitivo a 25 Enti che dovranno esprimere il relativo parere. Successivamente, la Conferenza dei servizi tornerà a riunirsi entro 150 giorni dalla data di ricezione dei pareri da parte degli Enti sopra indicati. Seguirà l’annuncio sul Burp, su un quotidiano nazionale e su un quotidiano locale dell’avvenuto deposito della Via (Valutazione di impatto ambientale). Il procedimento si potrà considerare concluso solo se in conferenza si avrà la Valutazione di impatto ambientale positiva, la Valutazione

di incidenza positiva e i 25 pareri positivi degli Enti sul progetto definitivo. Se si dovesse arrivare a questo risultato, ci sarà bisogno poi di un accordo di programma trattandosi di variante al Prg del Comune di Otranto con successivo passaggio in Consiglio Comunale per la ratifica. Ma il quadro sarà ulteriormente complicato in quanto quasi sicuramente sarà richiesta dalla Regione la VAS (Valutazione ambientale strategica) trattandosi di variante al Prg. Questo lungo e complesso iter, come è facile immaginare, crea numerose incertezze sui tempi della realizzazione dell’importante opera turistica. Incertezze che potrebbero scoraggiare gli investitori privati i quali potrebbero rivolgere le loro attenzioni altrove. Il caso del porto di Otranto è sintomatico della complessità della macchina burocratica che non incoraggia ma spesso vanifica qualsiasi iniziativa privata. È evidente e su questo profonderà il massimo impegno il Gruppo regionali Udc, per giungere ad una normativa che semplifichi i procedimenti di competenza regionale e quindi incoraggi gli investimenti privati sul territorio, consentendo alle imprese di muoversi con maggiore agilità e di ottenere risposte concrete in tempo

IL PROGETTO SALENTO FOOD CONTINUA E SI ARRICCHISCE DI NUOVI SPUNTI Si è tenuta Domenica 2 ottobre un’assemblea provinciale straordinaria organizzata dal Comitato provinciale di Lecce UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, presso Palazzo Bitonti a Montesano Salentino. Nel corso della mattinata sono stati discussi vari temi con particolare riferimento al progetto frutto di un protocollo d’intesa firmato da Unpli e Provincia di Lecce per la promozione del prodotto di qualità. La partecipazione delle associazioni aderenti rappresenta per il Comitato provinciale un irrinunciabile stimolo a rinnovare il proprio impegno, ancora di più alla luce degli obiettivi individuati grazie all’avvio del progetto Salento Food. «Forti del successo ottenuto nelle giornate di EcoFesta ad Acaya – ha commentato Adelmo Carlà, presidente Unpli provinciale – i soci sono tornati a riunirsi per consolidare l’impegno delle Pro Loco leccesi nella crescita del territorio, spinto oggi da motivazioni ancora più chiare e irrinunciabili come tracciare linee guida per la realizzazione di eventi che siano garanzia di qualità, di legalità e trasparenza».

“Un piano delle coste che mira a rendere fruibili e accessibili le spiagge pugliesi, con il 60 per cento delle coste adibite a spiagge libere, attrezzate di servizi per la fruibilità dei cittadini, e con la rimanente parte, del 40 per cento, da destinare in concessione ai privati, all’insegna della tutela ed ecosostenibilità dell’ambiente, è stato licenziato in quinta commissione consiliare”. È il commento dei consiglieri della ‘Puglia per Vendola’ Francesco Laddomada e Giovanni Brigante al termine della

quinta commissione, che ha approvato il Piano delle Coste. “Abbiamo approvato – hanno aggiunto i consiglieri Laddomada e Brigante – uno strumento, quanto atteso dai territori, tanto importante per la pianificazione territoriale della Regione Puglia, per la sua estensione costiera di oltre 900 chilometri. Ora toccherà ai comuni rivieraschi l’attuazione del Piano delle coste, tramite la redazione dei piani comunali costieri. Il Piano, concertato con il partenariato sociale ed economico, contiene studi,

indagini e rilievi sulle dinamiche naturali del sistema geomorfologico e meteomarino, per la futura e migliore progettazione di opere di ingegneria costiera”. “La Puglia per Vendola – concludono i consiglieri Brigante e Laddomada-esprime grande soddisfazione per il lavoro proficuo svolto anche questa volta dalla quinta commissione consiliare, che si contraddistingue per la professionalità e la celerità con cui porta i provvedimenti in consiglio regionale per l’approvazione”.


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Speciale MINERVINO DI LECCE

UN MILIONE E MEZZO DI EURO PER TRASFORMARE LA “DE AMICIS” DI MINERVINO DI LECCE IN UNA “SCUOLA 2.0”

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Tutte le dichiarazioni e i commenti degli assessori e consiglieri di Minervino di Lecce

Tutti i dettagli nell’intervista al Sindaco Ettore Caroppo

di SALVO SAMMARTINO MINERVINO DI LECCE. “Primi!” è il titolo del manifesto arancione con cui l’amministrazione comunale di Minervino rende pubblico il nuovo progetto finanziato dal Ministero dell’ambiente, grazie al quale la cittadina salentina avrà un edificio scolastico a impatto zero. Con un milione e mezzo di euro relativo all’Asse II mis. 2.2 del POIN Energia infatti, la scuola elementare “E.De Amicis” diventerà una “School for the heart” ovvero una scuola per la terra. Il primo posto è stato conquistato grazie al pieno rispetto dei criteri di emblematicità ed esemplarità, riscontrati dai tecnici del Ministero nel progetto di Minervino, dopo aver esaminato 102 candidature delle quali 22 in Puglia, 22 in Sicilia, 41 in Campania e 17 in Calabria. Con questo progetto si punta a riqualificare l’intero edificio delle Scuole elementari secondo i mo-

derni dettami del risparmio energetico. Con gli interventi si passerà dalla classe di consumo energetico G alla Classe A, per un risparmio di 35 kilowatt-ora di energia all’anno. Tradotti in euro, da un consumo di quasi 8mila euro all’anno, si spenderanno meno di 400 euro per elettricità e riscaldamento. Ma quali sono gli interventi previsti? Si parte dalla sostituzione di tutti gli infissi, con finestre “frangi-sole” di nuova generazione in legnoalluminio che abbattono la dispersione termica e riducono i costi di manutenzione, fino alla istallazione di un cappotto termico esterno in sughero naturale dello spessore di 12 centimetri. Prevista anche una copertura del lastricato solare con un tetto a giardino e l’istallazione di giardini pensili per limitare la dispersione termica in inverno e l’eccessivo irraggiamento estivo. Nel progetto è previsto anche l’utilizzo della geotermia: “Si preleverà acqua dal sottosuolo, dove la temperatura è sempre a 15 gradi, per portarla ad una temperatura ideale di 20-21- dice il Sindaco Ettore Caropppo (foto) - tra energia geotermica e il tetto a giardino è come se si costruisse nel sottosuolo e, sfruttando il microclima ideale della terra si risparmierà per avere una temperatura ideale.” Spazio anche alla demotica con l’ istallazione di sensori nei laboratori che faranno accendere luci a led e impianti di

climatizzazione solo in presenza di alunni all’interno. Anche nella palestra adiacente all’istituto verrà utilizzata la bio-climatica, oltre agli adeguamenti tecnici e strutturali necessari. Il progetto inoltre è certificato secondo il protocollo statunitense “Leed” che obbliga ad utilizzare materiali ecologici e provenienti da aziende a impatto zero: “Con questo finanziamento puntiamo a raggiungere la classe energetica A - anticipa il sindaco Caroppo - ma in futuro arriveremo all’ obiettivo della classe A+ che abbatterà tutti i consumi dell’edificio scolastico”. Secondo le anticipazioni del Sindaco Caroppo infatti Minervino è già in corsa per l’installazione di un impianto di pannelli solari fotovoltaici da 30 kilowatt, che si andrà ad integrare un già presente impianto da un kilowatt istallato sul tetto della scuola per fini didattici: “Avremo un guadagno, non solo un risparmio - continua il Sindaco Caroppo - poiché l’impianto da 30 kw produrrà 42mila kw-ora che neutralizzeranno i consumi energetici del plesso scolastico”. Un altro importante aspetto dell’intervento è “l’effetto replica” e l’importante ricaduta sociale che avrà l’intervento su un edificio simbolico degli anni ’30, che rappresenta la memoria storica del territorio e diventerà un esempio per molte amministrazioni italiane ed europee.

“I nostri figli saranno educati al rispetto dell’ambiente e soprattutto a vivere in ambienti ad emissioni zero e utilizzeranno il loro sapere per diffondere tecniche e materiali di costruzione che garantiranno un minore inquinamento possibile abbattendo le emissioni di Anidride Carbonica dovute al residenziale”- è la dichiarazione dell’Assessore con delega ai Servizi sociali, Ambiente e Turismo Giuseppe Foscarini, mentre il consigliere Fredy Cursano commenta così la notizia: “Era l’esemplarità dei progetti, che il Bando richiedeva per poter partecipare. E l’esemplarità Minervino di Lecce, un piccolo Comune di soli 3800 abitanti, non solo l’ha raggiunta ma l’ha addirittura sancita con il primo posto. Un risultato che ci lascia increduli e che pone l’accento su come ancora una volta il nostro Sindaco sia una persona che dimostra di saper bene amministrare il presente guardando al futuro come pochi nonostante le difficoltà anche di carattere politico immancabili in ogni amministrazione”. Positivi anche i commenti dell’assessore con delega all’istruzione Maria Teresa Baccaro: “1milione 500mila euro, un finanziamento non da poco per il progetto “School for the heart”, riservato al Comune di Minervino. Un progetto realizzato sì da professionisti e tecnici esperti ,ma vincente come 1° posto in quanto pensato e realizzato con il cuore, con la sensibilità che contraddistingue l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Ettore Caroppo, da sempre motore trainante ed antesignano in relazione a tutto ciò che è energia pulita. Tale finanziamento- continua l’assessore Baccaro- permetterà e consentirà a tutti i nostri ragazzi di studiare in un ambiente ad Emissioni Zero ed in Classe energetica A+. L’argomento “arredi” è peculiare per il discorso relativo alla salute del bambino. È fondamentale osservare come il bambino siede, legge, scrive, così come non deve essere sottovalutato l’ambiente della classe, ossia il colore delle pareti, raffigurazioni sulle stesse. Tutto ciò che costituisce il confort generale, gioca un ruolo primordiale sull’attenzione degli alunni, sulla loro psiche, in poche parole attenzione e studio sul benessere psico-fisico un benessere ideale per tutti coloro che trascorrono quotidianamente ore e ore in un ambiente scolastico, temi sui quali l’amministrazione di Minervino riflette con oculatezza.” (S.S.)


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di PANTALEO CANDIDO MIGGIANO. L’Amministrazione comunale di Miggiano in occasione del debutto SABATO 1 OTTOBRE della piccola concittadina CHIARA CANNABONA (foto) a “TI LASCIO UNA CANZONE”,nota trasmissione di RAI UNO, condotta da Antonella

dai comuni salentini

Clerici ha fatto le cose in grande. Il Sindaco della cittadina del Capo di Leuca, Giovanni Damiano, ha invitato tutti i salentini a sostenere la piccola cantante votando il suo codice per mezzo di SMS, che all’avvio della trasmissione è stato assegnato a Chiara Cannabona, e inoltre, ha invitato tutti i suoi concittadini e gli abitanti dei paesi vicini in Piazza Giovanni Paolo II, dove è stato allestito un maxischermo per sostenere calorosamente insieme la giovane concittadina. La piccola Chiara Cannabona ha 11 anni e frequenta il primo anno della Scuola Media locale, come cantante segue, a Depressa di Tricase, le lezioni del noto Maestro Tony Frassanito, vocal coach di DAVIDE MOGAVERO (X-FACTOR 4), titolare della Scuola di Canto "Dove c'è Musica" e collaboratore di diversi produttori discografici e di trasmissioni televisive di successo.

Discograficamente ha collaborato con: Angelo Valsiglio produttore di Laura Pausini, Kikko, produttore di Valerio Scanu e Studio 3, Giuliano Boursier produttore di Luca di Risio, e tanti altri. Dirige il coro pop gospel "Dove c'è Musica" formato dai ragazzi dell'omonima scuola, con il quale vanta numerose esibizioni in tutta Italia tra le quali ricordiamo: quella al Teatro Politeama G. Garibaldi di Palermo e all'Auditorium G. Verdi di Verona. La trasmissione "Ti lascio una canzone", viene trasmessa in diretta dall'Auditorium del Foro Italico di Roma in prima serata.ÊIn questa edizione saranno le puntate saranno 12, così suddivise: 11 dedicate alla gara e una alla grande festa finale.ÊI brani saranno votati da una giuria popolare presente in studio e dai telespettatori da casa. La Giuria di Qualità composta da Massimiliano Pani, Francesco Facchinetti, e Orietta Berti avrà

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invece il compito di scegliere l'interpretazione migliore. Al termine delle esibizioni avremo così due classifiche frutto delle due votazioni. Protagonisti assoluti 40 giovani interpreti tra i 6 e i 15 anni, provenienti da tutte le regioni d'Italia, che interpreteranno le canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana, accompagnati dall'orchestra del Maestro Leonardo De Amicis. In ciascuna puntata le due canzoni che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze si sfideranno direttamente alla fine di ogni serata per conquistare il titolo di canzone vincitrice della puntata stessa. La finalissima, prevista per l’undicesima puntata, vedrà fronteggiarsi 10 brani: vale a dire le dieci canzoni vincitrici delle prime 10 puntate. Sarà quindi la finalissima a incoronare la vincitrice assoluta, la "Regina" della quinta edizione di “Ti lascio una canzone“.

Cerimonia di

Un progetto concreto per i disabili a LEVERANO consegna degli di SANDRINO RATTA

LEVERANO. Nel mese di ottobre è partito il progetto “TUTTI INSIEME” promosso dall’Associazione “Superamento Handicap” a Leverano presso la sede operativa di Via R. Sanzio (zona ex 167) in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Istituto Comprensivo 1° Polo, il Sindacato SFIDA, l’Associazione VITA e l’Ambito di Zona di Nardò. Il progetto della durata di dodici mesi è stato finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato al Welfare e prevede la realizzazione di un laboratorio multimediale per l’inclusione tecnologica ed informatica delle persone con disabilità. Tutti i disabili che volessero aderire possono rivolgersi alla citata sede negli orari pomeridiani. Le esigenze che l’idea progettuale si prefigge di soddisfare derivano essenzialmente dal naturale desiderio di autonomia, di informazione e di integrazione sociale delle persone con disabilità e dei loro familiari. La quotidianità è fatta di vita domestica ed esterna, intessuta di rapporti sociali (di svago, affettivi, culturali, di impegno civile) e le difficoltà che si presentano nelle varie sfere di vita quotidiana per una persona con disabilità sono molte, a volte insormontabili, ma i così detti ausili “intelligenti”, frutto di una tecnologia sempre più avanzata e fortunatamente alla portata di molti, possono ridurre se non addirittura azzerare le diversità. Particolare rilievo assume poi la necessità di reperire con tempestività informazioni circa i servizi, le agevolazioni, le attività di supporto in genere proposte dalla Pubblica Amministrazione. Un’esigenza, quest’ultima, che coinvolge anche e soprattutto le famiglie e quanti vivono quotidianamente a stretto contatto con persone con difficoltà fisico-sensoriali, psichiche o di relazione. In sintesi le esigenze individuate possono riassumersi in: 1. necessità di accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici, 2. necessità di apprendere l’uso delle nuove tecnologie quale utile sviluppo e completamento

attestati di benemerenza ai volontari della protezione civile

degli strumenti a disposizione del disabile a supporto della sua crescita culturale, della sua autonomia e della sua totale integrazione sociale, 3. acquisire le conoscenze base per una interazione attiva con le nuove tecnologie, anche le più semplici, riducendo le disparità e i rischi derivanti dal “digital divide”, 4. sradicare gli ostacoli affrontati dalle persone disabili come la discriminazione, l’isolamento dalla società, l’emarginazione economica, la mancanza di opportunità di partecipazione sociale, 5. necessità di acquisire le competenze base essenziali per l’inserimento in qualsiasi realtà lavorativa, visto che oramai ogni occupazione, anche la più semplice, richiede l’interazione con macchine dotate di sistemi automatici. Viviamo in una società basata sull'informazione e la conoscenza. In quest'età, successiva a quella industriale, l'informazione è sempre più un bisogno primario e la tecnologia, dal computer ai chioschi informativi, dai messaggi di posta elettronica alla ADSL, è sempre di più il mezzo per trasmettere, conservare e creare l'informazione, per comunicare, agire, interagire, rendersi protagonisti della propria vita quotidiana. L'accesso alla tecnologia dell'informazione rappresenta perciò sempre più un'opportunità di conoscenza, istruzione e lavoro e acquisisce sempre maggior importanza nel modo di vivere, di lavorare e di apprendere. Si può in qualche modo equiparare l'accesso alle tecnologie ed il loro pieno utilizzo ad un diritto primario per tutti

i cittadini, nessuno escluso. Come da più parti è stato osservato, infatti, la pervasività delle tecnologie dell'informazione è un fenomeno che ha un duplice risvolto, in quanto se da un lato agevolano molte attività, riducono le distanze , favoriscono la comunicazione, dall’altro possono creare un divario insormontabile fra chi le governa e chi invece non le conosce, fra chi ne fa un uso quotidiano e chi ha difficoltà ad accedervi. Le cosiddette categorie deboli, ed in particolare i disabili, rappresentano un significativo gruppo di cittadini, i cui bisogni vanno contemplati all'interno della complessiva strategia per lo sviluppo di una società basata sulle tecnologie dell'informazione nel Paese. Nonostante la meritevole opera di alcune associazioni e l'impegno di diverse istituzioni, malgrado la presenza di buone prassi, moltissime sono le barriere sociali, organizzative, economiche ed individuali che impediscono una piena fruizione da parte di tutti delle possibilità offerte dalla rivoluzione digitale. In quest’ottica il progetto si propone di allestire un laboratorio informatico dotato delle più innovative tecnologie messe a disposizione dal mercato, nonché di porre in essere delle attività volte a facilitare l’apprendimento e l’utilizzo stesso delle attrezzature e dei software specifici, e quindi segnalare e promuovere opportunamente i servizi offerti dalla pubblica amministrazione on line, le banche dati e i portali informativi specifici per la disabilità.

di MARIA DE GIOVANNI CASTRIGNANO DEI GRECI. Si terra nell’aula consiliare “A. MORO” del comune di Castrignano de’ Greci sabato 22 Ottobre 2011 alle ore 18:00, la consegna degli Attestati di pubblica Benemeranza_Brevetti del Dipartimento della Protezione Civile, concessi con Decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri n°1746 del 12 Aprile 2011, a coloro che hanno aderito a sostenere con mezzi di prima necessità le popolazioni abruzzesi colpite dal terremoto del 2009. Fra i partecipanti le autorità civili e religiose locali e varie associazioni di beneficienza di Carpignano, Corigliano, Castrignano e Borgagne, un particolare ringraziamento va a quanti hanno partecipato e alla Caritas di Borgagne che ha già ricevuto un benemerito per l’aiuto conferito.


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dai comuni salentini

LECCE. Il presidente di SGM, Giovanni Peyla (foto), interviene sulla notizia della class action promossa da alcune associazioni dei consumatori nei confronti del filobus. “I cittadini hanno tutto il diritto – dice – di sollecitare domande su un’opera così importante per la città. Come SGM siamo a disposizione per chiarire ogni loro perplessità tecnica relativa al servizio. Siamo, infatti, consapevoli che c’è grande attenzione e curiosità da parte dei leccesi intorno a un’opera

che è – come ci hanno confermato, proprio in questi giorni di collaudi, i responsabili della ditta costruttrice – fra le più innovative a livello europeo nell’attuale trasporto filoviario. Quando, dopo il periodo di pre-esercizio, il filobus sarà a regime e a disposizione dei passeggeri, tutti potranno verificare l’estrema silenziosità del mezzo, a tutto vantaggio, quindi, del contenimento dell’inquinamento acustico, e Lecce potrà vantarsi di essere fra quelle città virtuose che hanno

Legalità, lotta alle mafie e difesa del territorio

di MARIA DE GIOVANNI PISIGNANO. Sono questi i temi, le colonne portanti della manifestazione che si è tenuta a Pisignano in occasione della festa dei nonni il 2 ottobre , organizzata dalla proloco. Giunta oramai alla sesta edizione, la kermesse anche quest’anno ha visto grandi personaggi e protagonisti. Si è alzato il sipario con la musica avvolgente dell’orchestra filarmonica Valente affiancata dalle ballerine della scuola di ballo Shasse, presenta la serata Stella Grande. Ha dato il benvenuto alla cittadinanza la vice presidente alla regione Loredana Capone, che ha dichiarato tutta la sua rabbia verso le illegalità, il lavoro nero e la mafia che, in un momento di crisi come quello attuale imperversa minacciosa. La presidente della pro-loco Pina Tommasi ha ringraziato quanti hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, che nasce per premiare i nonni che si sono distinti nella società per la loro carriera, i nonni premiati sono stati Maurizio Capone e Mario Zollino di Pisignano. Contro la lotta alla mafia è stato premiato l’atto eroico del giudice Borsellino ,ha ritirato il premio la signora Rita Borsellino che dopo avere ricordato alcuni dei ragazzi caduti a causa della mafia, ha così commentato: “ sono felice di essere nel Salento una terra che mi appartiene, la sento mia per tanti motivi, stasera celebriamo la vita e non la morte, per loro che sono morti, per i ragazzi della scorta come Montinaro Antonio, che ritenevano il loro lavoro meno

importante della loro stessa vita, mi piace pensare che il senso di giustizia e verità appartenga a ognuno di noi e che come me non gliela diamo vinta alla mafia che deve essere arginata e annientata. Sono stanca dei minuti di silenzio, io vorrei gridare la mia rabbia, il mio dolore per tutti quelli che oggi non sono con noi, tuttavia sono convinta che il loro sacrificio sia servito alla comunità a chi ha fatto dell’onesta e il senso del dovere motivo di vita, tanto da perderla. "Dopo la testimonianza di Rita Borsellino i bambini dell’orchestra filarmonica hanno suonato l’inno d’Italia che ha raccolto tutti in un mutismo e dolore, nella commozione che ritorna nonostante gli anni che passano. La serata ha poi visto dei grandi protagonisti, il gruppo musicale nostrano sud sound sistem che con la sua musica grida alla tutela del territorio e alla giustizia politica, ha consegnato il premio, la senatrice Poli Bortone, “Vogliamo maggiore attenzione ha dichiarato la band, no, alla politica che manovra, che distrugge, noi abbiamo un mare cristallino eppure si parla di un gasdotto che deturperà il nostro bellissimo territorio, parlo in dialetto, la nostra lingua, la lingua del Salento che dovrebbe essere insegnata a scuola senatrice, ” “ Di certo un’università terronia si farà ha prontamente risposto la Poli Bortone e voi sarete i mei docenti ve lo assicuro.” Chissà dopo questa sfida tutti i Fans dei SudSound-Sistem vorranno iscriversi all’università terronia.

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avviato un’opera perfettamente in linea con quanto richiesto dal Protocollo di Kyoto del 2000 visto che l’abbattimento dei valori di CO2 nell’aria sarà percepito sin da subito”. “Durante i giri di collaudo – continua il presidente della società mista – fatti in questi giorni con la commissione ministeriale, ci siamo resi conto dalle reazioni della gente per strada di quanto il filobus sia atteso, di quanta voglia ci sia da parte dei cittadini di provare i nuovi mezzi: qualcuno ha

cercato, persino, di salire a bordo e ci è dispiaciuto non poterlo accontentare”. La commissione ministeriale ha lasciato Lecce soddisfatta. “I tecnici del Ministero hanno dichiarato pubblicamente – ha concluso Peyla – che, nonostante la complessità della procedura, siamo in linea con i tempi della tabella di marcia per la messa in funzione del servizio, apprezzando il fatto che abbiamo lavorato di buona lena e con il massimo scrupolo.

UN REGOLAMENTO PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI FINO AD UN MEGAWATT

INTERVISTA ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI SAN DONATO ELISEO DELL’ANNA

Verso il dorsone nord-est della Serra Salentina percorriamo il tratto stradale interno alla Lecce- Maglie, scendiamo a valle dove fiancheggiamo la Ferrovia in funzione dalla fine dell’Ottocento. La meta è San Donato di Lecce, un paese di quasi 6000 abitanti per un appuntamento istituzionale. Ad attenderci c’è Eliseo Dell’Anna, Assessore all’Ambiente, Promozione del territorio e Formazione del Personale, nominato da Maggio 2008. Un’intervista dunque finalizzata alle deleghe che Dell’Anna ricopre. E soprattutto per farci conoscere meglio gli aspetti di un Comune come San Donato, talmente piccolo e assai operativo. E capire che, è l’ampiezza del territorio circostante a delineare la complessità di azioni pubbliche e l’impegno politico. L’intervista per motivi di spazio è divisa in due parti: in questa prima si discuterà di ambiente e promozione del territorio; mentre nella seconda, che verrà pubblicata nel prossimo numero, esclusivamente di formazione del personale. Cosa vi contraddistingue dai Comuni limitrofi e cosa vi rende orgogliosi e modello da imitare? Da qualche anno, nel Piano Urbanistico territoriale tematico del Paesaggio vige un Regolamento per la realizzazione e il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica agli impianti alimentati ad energia alternativa di potenza fino ad un megawatt. La concessione si riferisce ad un totale di 9 impianti fotovoltaici, di cui 7 realizzati nella direzione di Sternatia, Soleto, Galatina, una zona denominata “Lago Rosso”. Un’area complessiva di 21 chilometri quadrati. Con il rilascio

di SALVO SAMMARTINO OTRANTO. Il Tar di Lecce boccia i progetti di ampliamento della base della Marina militare di Punta Palascia, a sud di Otranto. Per i giudici amministrativi, la tutela del paesaggio naturale è un interesse primario, che prevale anche sulla difesa. Con queste motivazioni il 29 settembre scorso, il Tar di Lecce ha accolto il ricorso contro gli atti del Ministero della Difesa per l’ampliamento e ristrutturazione della base militare di Punta Palascìa. Contro l’ istallazione di una struttura definita all’ epoca “altamente impattante sul territorio circostante”, un “ecomostro” di cemento all’interno del Parco naturale Otranto-Leuca e bosco di Tricase (i più informati parlavano di due torri alte quasi 10 metri e depositi-garage sotterranei) hanno chiesto l’intervento dei giudici amministrativi il Comitato “Giù le mani da Punta Palascìa”, i Giuristi Democratici e il Sud-Est Diving di Piervincenzo Scaffidi, difesi dagli avvocati Valentina Stamerra, Adriano Tolomeo e Francesca Laforgia. Nello stesso processo amministrativo, si sono costituiti anche gli Enti locali: la Regione Puglia, difesa dagli avvocati Nicola Colaianni e Anna Bucci, l’Ente Parco Otranto-Bosco di Tricase, con l’avvocato Carlo Barone e la Provincia di Lecce con gli avvocati

delle autorizzazioni sono stati perseguiti obiettivi di salvaguardia e valorizzazione paesaggistico ambientale, per questo motivo il regolamento è stato calmierato. È stato considerato che, è nostra intenzione tutelare il paesaggio. Ovvero valorizzare gli alberi di ulivo monumentali e plurisecolari, in quanto rappresentano una notevole ricchezza da preservare ed impedire quindi, che il territorio diventi una distesa di pannelli vetrati. Tutelare anche, le attività agricole di maggiore interesse, come l’olivicoltura, la produzione di ortaggi e i seminativi. Ed inoltre è stato valutato che la normativa regionale di settore, prevede che gli impianti fotovoltaici ed eolici della potenza fino ad un megawatt vige un meccanismo autorizzato dal Comune. Per l’occasione è stata costituita una Commissione per l’ambiente composta da tecnici esterni. Un esempio per gli altri Comuni di dotarsi di una struttura regolamentare, al fine di evitare l’anarchia di autorizzazioni e lo scempio nei campi. In qualità di esperto anche alla Promozione del territorio, avete individuato delle zone che potrebbero dare un incremento all’economia, che siano alternative all’agricoltura? Personalmente ritengo che le due strade principali, vale a dire la strada Lecce - Galatina che attraversa San Donato e la strada Lecce - Maglie che attraversa la frazione Galugnano, siano il volano di un futuro sviluppo commerciale del territorio, in quanto fruibile da innumerevoli automobilisti. E comunque dovrebbero essere potenziate le zone industriali già esistenti. (Elisabetta Delle Donne)

Francesca Testi e Maria Giovanna Capoccia. L’avvocato Valentina Stamerra, tiene a ricordare che “in una prima fase avevamo al nostro fianco anche il ministero dell’Ambiente, che poi s’è defilato. Spero che questa sentenza dia fiato anche ad altre battaglie”. La pronuncia del Tar dunque giunge al termine di un lungo iter, iniziato nell’ estate 2007 con un sequestro della Polizia provinciale ai cantieri appena avviati, poi il ricorso al Tar di associazioni, privati ed enti locali del novembre dello stesso anno. Ora, una svolta sulla vicenda, ma non la sua conclusione, poiché resta aperta la via di un possibile ricorso al Consiglio di Stato da parte del Ministero della Difesa. “Oggi è una giornata di festa -ha detto l’ assessore regionale all’urbanistica a territorio Angela Barbanente - non ci sembrava possibile raggiungere questo risultato ma così è stato. La sentenza dà ragione al principio della tutela del paesaggio così come previsto dall’art. 9 della Costituzione e ribadisce che il paesaggio è interesse primario anche a confronto con gli interessi della Difesa. La Regione continuerà questa battaglia anche davanti al Consiglio di Statocontinua l’assessore Barbanente Punta Palascìa deve essere un luogo di pace e non un luogo militare”. La vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone ha definito la sentenza come un sogno realizzato: “Noi spesso parliamo di federalismo, sussidiarietà, beni comuni. Spesso è una corsa ad ostacoli realizzare uno solo di questi obiettivi. Ora invece, gli enti locali, i comitati e le associazioni hanno aperto un processo che abbraccia tutti e tre questi obiettivi. La sentenza afferma che gli interessi debbano essere contemperati. E

credo che in Salento ci possano essere, con le tecnologie attualmente a disposizione, altri luoghi dove poter esercitare la sicurezza nazionale. Da salentina, ringrazio l’assessore Barbanente per il gioco di squadra combattuto e vinto: affiancheremo la Regione al Consiglio di Stato contro i ministeri nel caso di un ricorso”. Il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi, vede il Tar a favore della tesi “da noi sempre sostenuta - si legge nel suo comunicato ufficiale che indica come “indispensabile acquisire i pareri obbligatori per legge, e tra questi anche quello paesaggistico che deve essere rilasciato dal Comune di Otranto. Una vicenda strana questa, caratterizzata inizialmente dalla pretesa, da parte dello Stato Maggiore della Difesa, di realizzare le opere di ampliamento della base e delle relative attrezzature impiantistiche senza nemmeno presentare un elaborato progettuale su cui richiedere il permesso di costruire all’Amministrazione Comunale- continua il Sindaco Cariddi- è vero che, a prescindere dalla vertenza giudiziaria, l’iter procedurale comunque era stato bloccato dal Comune ed erano anche stati fermati i primi lavori di ampliamento realizzati. Infatti, sin da allora, lo Stato Maggiore della Difesa non aveva più presentato alcun progetto da poter valutare e sul quale eventualmente acquisire i pareri necessari, così come concordato nell’ultimo tavolo tecnico avuto, e quindi sarebbe stato in ogni modo impossibile- conclude Cariddi- salvo correre il rischio di una denuncia per abuso edilizio e relativo sequestro del cantiere da parte del Comune di Otranto, procedere con i lavori inizialmente previsti.”


scienza / salute

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SPAZZATURA SPAZIALE

Collisione con oblò shuttle

Satellite UARS

A seguito della recente caduta incontrollata probabilmente in Canada e non nel nord-est italiano com’era stato preventivato, del satellite americano UARS (Nasa Upper Atmosphere Research Satellite) ormai da anni inutilizzato (fig 2), si ripropone il problema della “spazzatura spaziale” che rappresenta un pericolo per l’incolumità dei terresti e che potrebbe presentarsi con sempre maggiore frequenza nei prossimi anni. Non sono infatti pochi i satelliti che, una volta esaurito il loro compito, vengono lasciati al "loro destino" in orbita e talvolta sfuggono al controllo per via di collisioni con altri corpi o guasti di vario tipo. Questi satelliti non più utilizzati vanno ad aggiungersi a tutti quei "rifiuti" artificiali che galleggiano intorno al nostro pianeta (fig. 3), anche se per la maggior parte si tratta di semplici detriti di dimensioni molto minute comprese fra 1 e 10 centimetri. Secondo alcune autorevoli fonti, sarebbero ormai qualche milione i detriti artificiali che orbitano intorno alla Terra, una chiara conferma di come l'impatto dell'uomo e l'inqui-

namento non hanno molti freni nemmeno sullo spazio. Solamente un migliaio di questi oggetti sarebbero operativi, mentre gli altri vengono chiamati detriti orbitali, in quanto ormai non più finalizzati ad uno scopo specifico. Per intenderci, nelle varie orbite galleggiano frammenti di vecchi razzi, pezzi di satelliti e nubi di particelle prodotte dalla distruzione degli stessi. La maggior parte di questi detriti si trova a quote comprese fra gli 800 e gli 850 km d'altezza: la quantità di spazzatura ha raggiunto un livello tale da generare facilmente collisioni tra i frammenti, che così si moltiplicano aumentando ulteriormente il rischio di urti con satelliti, astronavi e con la stazione spaziale. Oltretutto, più in alto si trovano e più a lungo i detriti orbitali rimangono in orbita: per intenderci, per quel che riguarda tutti i detriti presenti a circa 800 km, spesso trascorrono decenni per il tempo di decadimento orbitale; sopra i 1.000 km, questi detriti rimangono in orbita per oltre un secolo ed i frammenti cadono sulla Terra ogni singolo giorno, anche

se quasi tutti si disintegrano in atmosfera senza quindi generare rischi per la popolazione. Ripulire l'ambiente spaziale circostante rimane una sfida tecnica ed economica importantissima. A causa del crescente numero di oggetti nello spazio, la NASA e la comunità aerospaziale internazionale hanno adottato linee guida e procedure di valutazione per ridurre il numero dei veicoli spaziali non più operativi in orbita intorno alla Terra. Un metodo di smaltimento "post-mission" è quello di permettere il rientro dei veicoli spaziali, sia dal naturale decadimento orbitale (incontrollata) o con eventuale messa sotto controllo. Il punto medio di rottura di un veicolo spaziale è fissato ad un'altezza media di 78 km nell'atmosfera, ma satelliti di grandi dimensioni possono tuttavia disintegrarsi ad una quota più bassa. Un modo per accelerare il decadimento orbitale è quello di abbassare la quota di perigeo, in modo da permettere che il veicolo spaziale entri nell'atmosfera della Terra più rapidamente. Tuttavia, in

venire prontamente. L’obiettivo, è quello di addestrare personale laico (operatori non sanitari e liberi cittadini) mettendo in atto tutte quelle procedure: compressioni toraciche, insufflazioni d’aria che avviene tramite respirazione bocca a bocca o con l’uso del pallone autoestensibile ecc. utilizzando se necessario il defibrillatore, con lo scopo di aumentare la sopravvivenza nei soggetti vittime di arresto cardiopolmonare. Il defibrillatore è un dispositivo che induce il passaggio di elettroni (corrente) al cuore ripristinando il battito cardiaco. Chi usa questo dispositivo deve agire con diligenza e prudenza per evitare folgorazioni accidentali mettendo a rischio la propria vita e di chi sta vicino. La grande sensibilità e l’interesse dimostrato dai cittadini per la tematica e l’esito positivo di numerosi progetti, ha portato il parlamento italiano ad intervenire in modo inevitabile con la legge 3 Aprile 2001 n.120 consentendo l’uso dei defibrillatori esterni semi-automatici, al personale non sanitario.

Grazie al valido sostegno avuto dal collega William Tarantino (operatore socio sanitario e autista soccorritore118 della Croce Rossa Italiana)si è organizzato a Borgagne presso l’oratorio Sant’Antonio il corso di BLS-D, tenuto dall’istruttore IRC Cosimo Damiano NICOLI’ (infermiere ASL Lecce).Il corso si è articolato in una parte teorica, una pratica con vari simulazioni e in un esame scritto e pratico finale. Ultimato il tutto è stato rilasciato un attestato IRC valido su tutto il territorio Nazionale ed Internazionale. L’IRC è un associazione Italiana che nasce nel 1994, coinvolgendo attivamente medici e infermieri impegnati nella rianimazione cardiorespiratoria intra ed extra ospedaliera. Abbiamo constatato con grande gioia che la medicina ha raggiunto un altro traguardo non indifferente. Ora sta a noi divulgare il sapere e le conoscenze, per formare chi desidera accostarsi, con un profondo

di MANUELA CAPPELLO Negli ultimi anni molte persone laiche, hanno frequentato corsi di formazione di BLS-D,ma sono ancora in molti a non sapere che cos’è e in cosa consiste.Da qui nasce l’attenzione e la necessita’ di informare e formare l’opinione pubblica, sensibilizzandola sull’utilità nel conoscere le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Cos’e’ il BLS-D? BLS-D significa “basic life support defibrillation” ovvero, supporto delle funzioni vitali di base con defibrillatore esterno semi- automatico DAE .Lo scopo del corso è quello di trasmettere agli allievi, un metodo che consenta di riconoscere e gestire il soccorso in caso di arresto cardiaco e di supportare le funzioni vitali (respirazione e battito cardiaco). È stato dimostrato, da numerosi studi, l’importanza e l’efficacia del primo soccorso fornito dal soccorritore ben addestrato, nel ridurre la mortalità o complicanze. L’intervento del 118, può infatti, non essere abbastanza rapido, al contrario, chi si trova sul luogo dell’accaduto può inter-

Spazzatura spaziale

questi casi non può essere garantita la certezza che i detriti evitino di colpire zone abitate. L'andamento è invece diverso nei casi in cui l'oggetto è sotto controllo, con il veicolo che potrà immettere nell'atmosfera ad una più precisa latitudine e longitudine, così da fare in modo che la scia di detriti possa finire la sua corsa su una regione disabitata, in genere situata nell'oceano. Cionondimeno, anche i rifiuti spaziali piccolissimi sono pericolosi. Nella fig. 1 si può vedere il danno creato sull'oblò di uno Shuttle da una particella. Il "cratere" ha le dimensioni di 1 mm ed è stato causato dall'impatto ad alta velocità con una particella di spazzatura spaziale di soli 100 millesimi di millimetro, probabilmente un residuo del bruciamento di combustibile solido. A causa delle grandi velocità con cui viaggiano nello spazio, anche i detriti di 110 cm possono penetrare in una navicella e danneggiarla seriamente: un detrito da 10 cm può causare gli stessi danni dell'esplosione di 25 candelotti di dinamite.

senso di consapevolezza e grande responsabilità, al soccorso di una vita. Non posso concludere senza aver citato uno dei sette principi della Croce Rossa Italiana, base della coscienza di ogni uomo, a me caro: “proteggiamo e tuteliamo la vita e la salute dell’essere umano”. UN PROFONDO RINGRAZIAMENTO VA A CHI COME ME HA CREDUTO NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTA INIZIATIVA


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scuola

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CENTRO DI INFORMAZIONE EUROPE DIRECT - EURES DELLA PROVINCIA DI LECCE Il presidente Gabellone ha incontrato giovedi 6 ottobre gli studenti olandesi e salentini impegnati nel progetto “Elvis Eurovirtual International School” Giovedì 6 ottobre nella sala consiliare di Palazzo Celestini, il presidente della Provincia Antonio Gabellone (foto) ha accolto i ragazzi olandesi dell’Istituto Sophianum di Gulpen e gli studenti dello Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce, impegnati insieme ad altri sette membri nel partnenariato del progetto “Elvis eurovirtual International school”, realizzato nell’ambito del programma Comenius. L’Italia è rappresentata dagli studenti della scuola salentina. L’incontro rientra nell’intenso programma

di attività portate avanti dal Centro di informazione Europe Direct ed Eures della Provincia di Lecce, impegnato nelle azioni di sostegno a favore di studenti ed insegnanti, attori fondamentali di una delle più grandi sfide che l’Europa deve sostenere, ovvero, la costruzione della scuola del XXI secolo e, con essa, dei cittadini europei. Erano presenti all’incontro, in rappresentanza del Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce la preside Giovanna Caretto e le docenti referenti del progetto e dello scambio Patrizia

Sanguedolce e Giovanna Cesano. La delegazione olandese è composta da 23 alunni e 2 docenti e lavorerà con il gruppo italiano, composto da 23 alunni e 6 docenti; ogni alunno italiano ospita in famiglia un alunno olandese. Le due delegazioni lavoreranno sul tema “La scuola dei sogni”. Sono state programmate attività sia in ambito scolastico che extrascolastico, per promuovere una più ampia conoscenza culturale del territorio salentino. L’apprendimento permanente che accom-

pagna i giovani, dalla scuola dell’infanzia sino al mondo del lavoro, resta il motore di crescita individuato dalla strategia “Europa 2020” e, naturalmente, l’apprendimento non può prescindere dalla mobilità e dalle opportunità che la stessa rende possibili. La mobilità transnazionale volta all’acquisizione di nuove conoscenze, capacità e competenze, è uno dei mezzi fondamentali attraverso i quali i giovani possono incrementare le proprie possibilità di occupazione e potenziare la propria consapevolezza interculturale, il proprio sviluppo personale, la creatività e la cittadinanza attiva. L’Università del Salento collabora al progetto offrendo momenti di confronto su tematiche in ambito scientifico. Nel programma è previsto inoltre, un tour del Salento ed una competizione sportiva presso il Palazzetto dello Sport di Lizzanello. Il soggiorno si concluderà venerdì sera presso il Liceo “De Giorgi”, con una festa di arrivederci organizzata dalle famiglie degli alunni ospitanti.

ANCORA POCHI GIORNI PER ISCRIVERSI AL CORSO GRATUITO DI INGLESE TARGATO CONFCOMMERCIO

“Welcome to Lecce, Welcome to Salento” – un corso gratuito per apprendere la giusta terminologia inglese per lavorare con professionalità nel settore turistico e nel commercio

Martedì 27 settembre, il sindaco di Lecce Paolo Perrone si è recato in visita ufficiale presso l’Istituto Tecnico “Costa” della città per incontrare di persona la classe 5B la quale, rappresentata a Roma dalle studentesse Mariangela Fanciullo e Morena Ragione, ha ottenuto dal CNR nei giorni scorsi il prestigioso Premio Speciale alla Creatività Femminile al concorso “InvFactor – Anche tu genio!”. Il primo cittadino di Lecce si è complimentato per il successo ottenuto nella capitale e ha consegnato alla scuola e agli studenti delle targhe di merito. Ricordiamo che i ragazzi del Costa hanno ricevuto l’importante riconoscimento dal CNR per l’originale invenzione di “Salèntide”, il primo comune virtuale che “risiede” sul web e che ha per “cittadini” tutti i salentini che per lavoro o per studio vivono lontano dalla propria terra. Il concorso “InvFactor – Anche tu genio!” è stato indetto dal CNR-IRPPS in collaborazione con la Rappresentanza in Italia dell’Unione Europea ed è un’iniziativa rivolta a “giovani inventori” con lo scopo di convogliare, stimolare e valorizzare le intuizioni e le energie creative dei ragazzi italiani acquisite durante la formazione scolastica. L’iniziativa è estesa alla partecipazione di tutti i ragazzi

italiani con meno di 20 anni. Al CNR quindi non cercano l’ X-factor ma l’Inv factor, ossia sono alla ricerca di giovani con il pallino dell’inventore. La competizione è organizzata nello specifico dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche Sociali del CNR ed è una gara destinata appunto a giovani e giovanissimi scienziati che abbiano voglia di mostrare le loro abilità creative. «Un'idea molto interessante – ha riferito il sindaco Paolo Perrone – perché ci pone a confronto una realtà ed un contesto al di fuori da queste mura. Iniziative simili servono a stimolare le fasce più giovani, senza dubbio. Non credo che tutti i coetanei dei ragazzi della 5B conoscano ad esempio che cosa sia e a che cosa serva la Camera di Commercio. Un altro aspetto, non meno importante, è il senso di ‘salentinità’ in termini positivi. Non nell'accezione di terra del'autoesclusione, bensì come autoaffermazione e conferma della propria identità. Sono soddisfatto – ha aggiunto - che l'estro di Giuliano Sangiorgi, di Ennio Capasa, di Giuseppe Ricchiuto o di Antonio Romano (“assessori onorari” di Salentide, ndr) non sia bastato a far recidere a questi esponenti del mondo dell'arte e dell’imprenditoria il cordone ombelicale con la propria terra d’origine».

LECCE. Ci sarà tempo fino al 12 ottobre per inviare il curriculum vitae e partecipare alle selezioni per il corso gratuito di inglese “Welcome to Lecce, welcome to Salento” organizzato da C. A. T. Confcommercio Lecce in collaborazione con l’Azienda Speciale per i Servizi Reali alle Imprese di Lecce e grazie al sostegno economico della Camera di Commercio. L’incremento del flusso turistico che il Salento ha registrato negli ultimi anni, rende necessaria una conoscenza approfondita e professionale della lingua inglese, in particolare per coloro che operano nei settori del commercio e del turismo. Il corso, infatti, permette di acquisire le necessarie competenze linguistiche per accogliere i turisti ed offrire servizi competitivi. Destinatari del corso sono titolari, o loro collaboratori, di imprese ricettive e commerciali. Per partecipare alle selezioni inviare il curriculum vitae entro e non oltre le ore 13:00 del 12 ottobre 2011 al seguente indirizzo: C.a.t. Confcommercio Lecce in via Cicolella, 3 tel. 0832/345146 fax 0832/217221 e.mail lecce@confcommercio.it specificando oggetto: “Corso inglese – Assri” www.confcommerciolecce.it

L'ISTITUTO TECNICO ECONOMICO DI CASARANO PREMIA LE ECCELLENZE di ANTONIO MAGGIO Si è svolta nella seconda settimana di Settembre il "WELCOME DAY" in cui i docenti, con il Dirigente Prof.Bruno Contini dell'Istituto Tecnico Economico " De Viti De Marco " di Casarano hanno incontrato i genitori degli studenti iscritti al primo anno per la presentazione dei corsi di studio "Amministrazione Finanza e Marketing" e " Turismo". Nel corso dell'incontro sono stati premiati gli alunni meritevoli dell'anno scolastico precedente. In una sala gremita di studenti, genitori e docenti sono state assegnate cinque borse di studio di euro 250,00 cadauna agli alunni più bravi. Ecco i nomi: Marzo Elisabetta per le classi prime; Negro Gabriella per le classi seconde; Lisi Francesca per le classi terze; Olivares Fabiana per le classi quarte;Causo Simone per le classi quinte. A tutti loro va l'augurio di un brillante futuro.


cultura

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“FUORI”. IL LIBRO DI MATTEO RENZI Anteprima della “Città del libro” 2011 Lecce, mercoledì 5 ottobre 2011, Castello Carlo V “Fuori”. Questo il titolo del libro, edito da Rizzoli, che l’autore Matteo Renzi (foto), sindaco di Firenze, ha presentato in occasione dell’anteprima nazionale della Città del Libro, mercoledì 5 ottobre 2011 nella splendida cornice del Castello Carlo V di Lecce, con grande partecipazione di pubblico. L’evento culturale è stato organizzato dalla fondazione, in collaborazione con l’associazione culturale “Impronte giovani” di Lecce. Nel corso dell’incontro con Renzi sono intervenuti il Sindaco di Lecce Dott. Paolo Perrone, Maria Novella Guarino, presidente della Fondazione

Città del Libro di Campi Salentina, rassegna nazionale degli editori che si svolgerà a Campi Salentina (Lecce) dal 24 al 27 novembre 2011 e Paolo Foresio consigliere comunale di Lecce. “Fuori. I sogni, le idee, le speranze di una nuova generazione”. (Rec. Rizzoli Editori) Contro i soliti noti, contro tromboni e trombati, contro una classe politica che ha già sprecato l’opportunità di cambiare le cose. Nel libro di Renzi c’è questo ed altro. Quanti politici rifiuterebbero una poltrona sicura? Chi mai rinuncerebbe a una cari-

ca pubblica servita su un piatto d’argento? Chiunque risponderebbe alla stessa maniera: “Nessuno!”. E questo non solo perché gli italiani hanno perso fiducia nella politica, ma — cosa ben più grave — si sono arresi all’idea di non aspettarsi niente di meglio da chi li governa. Eppure c’è chi di fronte ai soliti giochetti dei piccoli e grandi poteri di casa nostra ha saputo dare la risposta più sfacciata: “No, grazie”. Matteo Renzi è uno di questi. Alla fine del suo primo mandato come presidente della Provincia di Firenze, gli era stata assicurata la rielezione. Renzi però

19 non ha voluto fare il pollo di batteria e ha deciso di partecipare alle primarie per candidarsi a sindaco di Firenze, senza l’appoggio dei vertici del suo partito, il Pd. Le ha vinte, è stato eletto, e oggi è il sindaco più amato d’Italia. Ora vuole darsi da fare per tirare fuori il Paese dal pantano in cui l’ha cacciato una politica vecchia e asfittica. In questo libro racconta come i campi scout gli abbiano insegnato che nella vita ognuno deve prendersi le sue responsabilità, e come su quelli da calcio (dove ha fatto l’arbitro) s’impari che non sempre si ha il tempo di pensare: occorre decidere e fischiare. Ha dimezzato gli assessori in Giunta e raddoppiato l’investimento per l’ambiente. Guarda con orgoglio al passato delle sua città, e pensa in grande al futuro, riflesso negli occhi dei bambini delle scuole che incontra ogni martedì. Matteo Renzi racconta le sue aspirazioni e dà voce alla speranza di una svolta. “Adesso tocca a noi” scrive “ridare slancio all’Italia.” Matteo Renzi è nato nel 1975, dal 2009 è sindaco di Firenze. È sposato ed ha tre figli.

Le richieste delle scuole possono essere già inoltrate

ANCHE QUEST’ANNO GLI STUDENTI SALENTINI OSPITI DELLA TOBIA. FAMIGLIA E PAROLE IN VIAGGIO BIBLIOTECA PROVINCIALE Lunedì 10 ottobre 2011 alle ore

Si rinnova per l’undicesimo anno l’iniziativa che ha fatto conoscere a migliaia di ragazzi una 12, la presentazione presso la delle istituzioni culturali più importanti del nostro territorio Sala delle Conferenze stampa ni che i ragazzi delle scuole salentine riem- del Comune di Lecce provinciale "N. Bernardini", sede ex Convitto piono le sale della “Bernardini”: un segno, Palmieri, Piazzetta Giosuè Carducci, Lecce. questo, che dimostra che non potrà mai es- (Palazzo Carafa, piazza S. Le due sedi della Biblioteca possono essere serci nessuna tecnologia capace di far scom- Oronzo - Lecce) contattate telefonicamente, tramite i numeri

di GABRIELE DE BLASI Anche per questo nuovo anno scolastico, la Biblioteca Provinciale di Lecce “Nicola Bernardini” (foto) intende organizzare le consuete visite didattiche rivolte agli alunni e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. I dirigenti scolastici e gli insegnanti interessati a far visitare la Biblioteca Provinciale ai propri studenti possono effettuare la richiesta e la prenotazione direttamente presso l'ufficio di Segreteria con una semplice telefonata. Dovranno, successivamente, far seguire una richiesta scritta su carta intestata dell'Istituto Scolastico. Quest'ultima dovrà contenere, tra l'altro, il numero esatto degli studenti partecipanti, l'orario d'arrivo della scolaresca in Biblioteca e i nomi dei docenti accompagnatori. Le richieste possono essere inoltrate alla Biblioteca Provinciale "N. Bernardini", sede ex Collegio Argento, viale Gallipoli n. 28, Lecce, oppure alla Biblioteca

0832/683524 oppure 0832/288626, tramite il fax 0832/683514, o anche l’e-mail: biblioteca@provincia.le.it. Le visite scolastiche potranno, poi, essere effettuate dal lunedì al venerdì, nelle ore mattutine. Le visite guidate in Biblioteca sono gratuite. Con il primo contatto telefonico con la scuola, la Biblioteca provinciale si accorda sulle modalità di svolgimento della visita, cioè sul giorno e l'ora, che saranno formalizzate nella richiesta scritta. Le visite comprendono l'illustrazione del materiale conservato nella Biblioteca (libri, giornali, incunaboli) e la spiegazione dettagliata di tutte le modalità di fruizione dei servizi offerti. Il tutto avviene sotto la guida esperta di un funzionario della stessa Biblioteca. Anche quest’anno l’attività didattica in Biblioteca sarà curata e coordinata da Gabriele De Blasi, con la collaborazione del personale dell’Ufficio “Distribuzione”: Giuseppe Frascaro, Pietro Nestola, Roberto Disilvestro e Luca Barba. Lo scorso anno l’iniziativa ha riscontrato un enorme successo. Sono state effettuate sessantuno giornate di attività e sono stati ben 1.638 gli studenti ospiti della storica istituzione culturale leccese. Nel dettaglio, vi hanno partecipato ventisette classi delle scuole superiori, sedici classi della scuola media, diciassette classi elementari e, persino, una classe della scuola dell’infanzia. Sono, dunque, ormai undici an-

parire il libro. La Biblioteca è un’istituzione culturale che ha quasi centocinquant’anni, essendo nata nel 1863, eppure non cessa di essere un punto di riferimento costante e imprescindibile per studiosi, lettori e studenti di ogni età. Come si ricorderà, poco più di due anni fa, la storica sede della Biblioteca, il Convitto Palmieri, fu restituita alla fruizione pubblica, a conclusione di attenti restauri. Il Convitto Palmieri è una parte consistente del grande insediamento francescano che dal Medioevo all’Ottocento si è stratificato nel centro della città di Lecce. La sede storica della Biblioteca Provinciale “Nicola Bernardini” è una parte del progetto generale di recupero che trasformerà l’intera struttura in un grande centro culturale per la città di Lecce e il Salento: un luogo rinnovato, nel quale, alla solennità dell’antica fabbrica architettonica, si aggiungeranno spazi contemporanei dedicati alla lettura e, insieme, alle arti, alle scienze e alla socialità. Il complesso del Convitto Palmieri è ubicato nel centro storico di Lecce, tra via Cairoli, piazzetta Carducci e via Caracciolo: occupa complessivamente una superficie di circa 11.000 mq tra spazi interni, chiostri e giardino. La superficie coperta utilizzabile, disposta su due livelli, misura circa 15mila metri quadrati. Biblioteca Provinciale “N. Bernardini”, v.le Gallipoli 28, Lecce, t. 0832 241835, fax 0832 683514, biblioteca@provincia.le.it

LECCE. Lunedì 10 ottobre alle ore 12 presso la sala delle conferenze stampa del Comune di Lecce in Piazza S. Oronzo, il Forum delle associazioni Familiari di Puglia insieme al Gruppo San Paolo, alla regione Puglia, al Comune e alla Provincia di Lecce, presentano TOBIA. FAMIGLIA E PAROLE IN VIAGGIO. Si tratta di una libreria mobile che attraversa l'Italia per fermarsi in 15 diverse piazze: è l'epicentro di un progetto che intende la cultura in senso dinamico, dialogante, mobile. A Lecce Tobia si fermerà in pazza Sant’Oronzo dal 12 al 16 ottobre p.v. In queste giornate sono previsti incontri con autori, dibattiti, convegni, spettacoli e laboratori per bambini, incontri con le più importanti realtà del volontariato e del no-profit. Tobia coinvolge numerose realtà e associazioni e da loro trae contenuti e sostegno: Libera, Unitalsi, Focsiv, Forum Sad, le Acli, Mcl e Coldiretti. Partner dell’iniziativa è Nissan. ALLA CONFERENZA STAMPA INTERVERRANNO TRA GLI ALTRI: · PAOLO PERRONE - SINDACO DI LECCE · LUDOVICA CARLI - PRESIDENTE FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI PUGLIA · CARMEN TESSITORE - PRESIDENTE FORUM ASSOCIAZIONI FAMILIARI – LECCE. (Ilenia Bellini)


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eventi

10 / 27 Ottobre 2011

LI UCCI FESTIVAL - CUTROFIANO DAL 19 AL 22 OTTOBRE

A Cutrofiano quattro giorni di mostre, convegni, proiezioni e concerti per ricordare, nella sua città natale, il grande cantore Uccio Aloisi, scomparso un anno fa Dal 19 al 22 ottobre a Cutrofiano va in scena Li Ucci Festival, una quattro giorni di convegni, workshop, mostre, estemporanee di pittura e concerti per ricordare, nella sua città natale, il cantore Uccio Aloisi, scomparso il 21 ottobre 2010. Il Festival, organizzato da Sud Ethnic con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, in collaborazione con Comune di Cutrofiano, Consorzio della Ceramica, Istituto Diego Carpitella, Grecia Salentina e con il Patrocinio di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Fondazione La Notte della Taranta, coinvolgerà un centinaio tra studiosi, musicologi, musicisti e musiciste, cantanti, danzatrici e si chiuderà con un grande concerto per celebrare la figura di questo straordinario interprete della musica tradizionale salentina. Dopo aver suonato per più di trent’anni con il gruppo Li Ucci, al fianco dell’altro grande cantore di Cutrofiano Uccio Bandello (scomparso nel 1998), Uccio Aloisi ha continuato a proporre i suoi stornelli in tutta Italia e sul palco della Notte della Taranta. Negli ultimi anni Uccio è stato un “trait d’union tra le forme dell’espressività tradizionale e le nuove pratiche reinventive dei patrimoni tradizionali”, come sottolinea il coordinatore artistico della Notte della Taranta Sergio Torsello. “Uccio Aloisi era un personaggio chiave del “paesaggio sonoro” salentino che tuttavia, negli anni dell’iperbolico revival della pizzica, s’era reinventato un ruolo, una “identità”, rimanendo sempre fedele a se stesso, alla sua appartenenza a un mondo culturale che ormai non c’è più. Uccio Aloisi era così. Un maestro senza cat-

tedra, un sontuoso “albero di canto” cresciuto in una terra amara ma ricca di colori e di suoni. Che grazie a lui non morirà”. L’articolato programma prende il via mercoledì 19 ottobre (dalle 17.00) con l’inaugurazione delle mostre fotografiche con immagini di Luigi Cesari, Luigi Chiriatti, Antonio Vergine, Manoha Greco, Daniele Corriciati in vari bar del centro (Bar Coccinella, Bar Saracino, Amazonas Bar, Black & White, Bar Rosso e Nero). Alle ore 18.30 presso l’ex Mercato Coperto (dove sarà allestita una mostra a cura di Confartigianato Imprese Lecce con foto di Antonio Melegari, Fotografi Bevilacqua, Antonio Vergine, Luigi Cesari, Manoha Greco) si terrà il convegno “Chi era Uccio Aloisi?” con interventi di Oriele Rolli (Sindaco di Cutrofiano), Massimiliano Aloisi (nipote di Uccio), Antonio Melegari (organizzatore Li Ucci festival), Daniele Durante (musicista), Sergio Torsello (consulente Scientifico Istituto Diego Carpitella e Coordinatore artistico La Notte della taranta), Dario Quarta (giornalista), Sergio Blasi (Fondazione La Notte della Taranta). Durante il convegno sarà proiettato il Video “Vorrei Volare” di Luigi Mengoli dell’archivio Etnografico “P.Sassu” di Spongano (Le). Giovedì 20 ottobre la seconda giornata si apre alle 16.30 presso l’Ex Mercato Coperto con la presentazione della linea di tamburi AP e un workshop sui tamburi a cura di Andrea Stefanizzi. Alle 19.00 la casa editrice Kurumuny presenterà i due volumi “Uccio Aloisi, Il canto della terra” e “Uccio Bandello. La voce delle tradizione”. Alle 22.30 appuntamento al Jack’n Jill con il concerto

dei “Tradizionale Salentina Dop”, trio composto da Dario Muci (voce, chitarra e Bouzouki), Giancarlo Paglialunga (voce e tamburello) e Rocco Nigro (fisarmonica). Venerdì 21 ottobre alle 16.00 Anna Cinzia Villani e Maristella Martella terranno presso l’Ex Mercato Coperto un workshop di danza dalla tradizione ai linguaggi contemporanei. Dalle 18.00 nella Chiesa Madre di S.s. Maria della Neve si terrà una messa in suffragio di Uccio Aloisi ad un anno dalla sua scomparsa. Alle 19.30 in Piazza Cavallotti spazio alla proiezione del film documentario Craj – Domani di Davide Marengo, nato dall’omonimo spettacolo teatrale, con Teresa De Sio, Giovanni Lindo Ferretti e numerosi cantori tra i quali Uccio. A seguire showcase musicale con Melegari & i suoi compari e ronde spontanee. Sabato 22 ottobre la giornata conclusiva parte alle 10.30 in Piazza Municipio con la presentazione dei nuovi sistemi audio Db Technologies a cura di Multiservice-Eco. Dalle 15.30 presso Ex Mercato Coperto si terrà il convegno “Artigianato artistico: volano di sviluppo del Salento” a cura di Confartigianato Imprese Lecce. Dalle 19.00 per le vie del centro del paese “Fiati a Banda Popolare”. Dalle 20.30 in Piazza Municipio concerto evento con numerosi gruppi, cantanti, danzatrici, musicisti e musiciste salentini. Sul palco si alterneranno

tante generazioni di musica popolare: Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara, Gianluca Longo Antongiulo Galeandro, Carlo Canaglia, Giann De Santis, Cardisanti, Melegari & i suo Compari, Robba de Smuju, Menamenamò Zimbaria, Arakne Mediterranea, Canzoniere Grecanico Salentino, Edoardo Zimba, Ninfa Giannuzzi, Daniele Durante, Massimiliano Morabito, Dario Muci, Giancarlo Paglialunga Kamafei, Alessia Tondo, Puccia “from Apres la Classe”, Emanuela Gabrieli, Carla Petrachi Marco Rollo, Triace, Officina Zoè, Antonio Castrignanò, Emanuele Licci, Antonio Amato ensemble, Andrea Presa, Andrea Stefanizzi Stefano Calò, Narduccio Vergaro, Giovann Avantaggiato, Maristella Martella. Durante i concerto si terrà un’estemporanea di pittura a cura di Teresa Gravili con la partecipazione di Francesco Cuna. Inoltre "Grafite è Musica" performance live a cura di Paola Rizzo che ritrarrà di Uccio Aloisi.

A POGGIARDO SI FESTEGGIANO I NONNI CON Le Luminarie De Cagna accendono il Natale di chi sa scegliere UNA MOSTRA SUL GIOCATTOLO ANTICO A MAGLIE IL NUOVO SHOWROOM

di PASQUALE DE SANTIS È stata inaugurata domenica 2 ottobre nella sala conferenze del Palazzo della Cultura, in concomitanza con la festa dei Nonni, la mostra “Come giocavano i nostri nonni”, organizzata nell’ambito di un progetto cofinanziato dalla Provincia di Lecce e dai Comuni dell’Ambito di Poggiardo, dal Comune di Poggiardo in collaborazione con il centro esperienziale Cavallo a Dondolo. Alla presentazione, che è stata aperta da un video con le testimonianze dei nonni raccolte dai bambini del centro esperienziale Cavallo a Dondolo, hanno preso parte il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati (foto), l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, la curatrice della mostra Sonia Polimeno. La mostra realizzata anche con il contributo degli studenti delle scuole elementari dei Comuni dell’Ambito di Poggiardo che hanno fornito giochi antichi e disegni con i ritratti dei propri nonni si propone di far conoscere i giochi e gli intrattenimenti dei bambini e degli adulti che si praticavano nella nostra società, contadina e urbana, cercando di ridare ai bambini il puro piacere

di imparare giocando che nasce dalla soddisfazione di creare. Lo scambio culturale tra le due generazioni, l’affascinante conoscenza di una fetta di storia di una società passata, che forse pochi libri riportano, ma che è un bagaglio prezioso che i nostri nonni conservano nei loro ricordi, di sicuro può fornire il materiale per discutere, progettare e tornare al piacere di costruire e di affacciarsi in modo diretto allo studio della storia. Come giocavano i nostri nonni? In che modo e con quanta fantasia e creatività, con quali materiali costruivano quei giocattoli che nulla hanno a che fare con i video giochi, la play-station e i peluche di oggi? Un viaggio nella storia del giocattolo e non solo, tra i ricordi di un’ infanzia poverissima dei fanciulli di ieri, per trovare tutte le risposte alle nostre domande e per riacquistare il puro piacere di giocare. Niente ingranaggi e marchingegni strani da scoprire ma solo balocchi realizzati con l’utilizzo di vecchie stoffe, segatura, carta ed altri materiali riciclati, e poi monopattini, traini, trottole, eliche, fischietti, noci e mandorle, e tanti altri in cui dominano il legno e la fantasia. Tutti pezzi importanti del nostro passato la cui storia, condita da aneddoti personali, i visitatori potranno ascoltare in tutto il periodo della mostra nei racconti degli anziani di Poggiardo e Vaste raccolti come si diceva in un documentario realizzato con le interviste dei bambini. “I nostri giocattoli – ha dichiarato il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati - nel tempo trascorso insieme a noi, sicuramente più

lungo di quello “divoratore” di oggi, ci hanno accompagnato come una persona che ci vuole bene, ci hanno fatto compagnia nei momenti di solitudine, ci hanno fatto crescere diventando strumento di nuove amicizie e contese, è la fantasia ciò che rendeva attraenti quei pezzi di legno e quelle costruzioni semplici. Il giocattolo come "colla del tempo", elemento che unisce i bambini di tutte le epoche perchè è il loro passepartout per entrare nella realtà e nell'immaginario. “Come giocavano i nostri nonni” oltre ad essere un’esperienza bellissima per i più piccini, che hanno così modo di conoscere gli antenati della Playstation e dei giochini sul cellulare, è un vero tuffo nel passato per tutti i grandi che troppo spesso dimenticano di essere stati bambini, come ammonirebbe Antoine de Saint- Exupéry. Anche i più cinici si commuoveranno di fronte a tanti oggetti lontani e preziosi, soprattutto perché di molti, quasi tutti, se ne è persa la traccia. Oggi spesso lo schermo del computer sostituisce le ginocchia sbucciate e le mani servono solo a cambiare canale e non più a costruire e sperimentare. La mostra si propone pertanto di raccontare e valorizzare la risorsa gioco, con l'augurio a tutti i visitatori di scoprire o di ritrovare nelle tracce della tradizione qualcosa di sè,la propria originale dimensione ludica.” La mostra sarà visitabile presso il Palazzo della Cultura fino al 16 ottobre con i seguenti orari: lunmerc-ven. 9.00-12.00; mart-giov. 16.30-18.30; sab. e dom. 17.0020.00.

di GIUSEPPE DE CAGNA Domenica 2 Ottobre 2011, presso i Depositi “L.C.D.C – Luminarie Cesario De Cagna” in Via Nuova Lecce, presso la Zona Artigianale di Maglie, si è inaugurato il nuovo Showroom Luminarie De Cagna. Un’isola reale in cui l’immaginazione ed il sogno diventano semplice realtà. Come d’incanto, ci si ritrova improvvisamente in un posto magico, unico, reale. Un posto dedicato esclusivamente all’illuminazione ed alla decorazione natalizia, ma anche all’illuminazione per interni ed esterni. Raffinatezza, eleganza e particolarità. Sono queste le caratteristiche della nuova struttura al servizio della clientela per rendere unico, nel periodo più bello dell’anno, la propria casa, la propria attività lavorativa, la propria comunità. Tradizione e particolarità si vanno ad unire ad innovazione ed unicità con un ricco e variegato assortimento di oggetti e materiale luminoso a led ed ad incandescenza. Un unico obiettivo: far sognare. Non solo Natale, però. Le luminarie De Cagna diventano anche arredamento per la casa, per il giardino, per la propria attività commerciale. La tradizione salentina si impone al design, adattandosi tranquillamente allo stile contemporaneo. Così come tutte tecniche di realizzazione, di addobbo e di arredamento adoperate dalla ditta De Cagna, queste divengono sempre più ingegnose e rivoluzionarie,. Anche lo spunto per l’ideazione di nuovi progetti risulta proiettato al futuro, non solo per l’utilizzo di una luce pulita e moderna, ma soprattutto grazie all’inventiva degli artisti De Cagna che non smettono mai di sorprendere. Così come non finiscono mai di sorprendere le esecuzioni della ditta che tracciano indubbiamente la storia delle luminarie salentine dove tradizione ed innovazione vanno ad fondersi per regalare emozioni e piacevoli ricordi. Tutte le strutture, difficili e complesse nella loro progettazione e nella loro realizzazione sono portate in giro per il mondo, diventando ambasciatori ufficiali non solo del “Made in Italy”, ma anche del “Made in Salento”.


arte / musica / spettacolo

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Il teatro comunale di Nardò ha ospitato la serata di premiazione della quarta edizione del festival del cinema sociale indipendente diretto da Roberto Quarta e organizzato dall’Associazione Culturale Contemporary Art Addiction

NARDÒ. Venerdì 23 settembre, presso il Teatro Comunale di Nardò si è conclusa con un’affollata cerimonia di premiazione la quarta edizione dell’Ecologico International Film Festival, Festival del Cinema sul rapporto dell’uomo con l’ambiente e la società organizzato dall’Associazione Culturale Contemporary Art Addiction. Dopo i saluti del Sindaco di Nardò Marcello Risi, dell'Assessore alle Politiche giovanili della Provincia di Lecce Bruno Ciccarese la serata ha ospitato la presentazione del premio

(una moneta realizzata dall'artista Marco Calogiuri) intitolato a Juliano Mer Khamis, artista, attore e regista noto per il suo impegno politico e fondatore del Freedom Theatre, ucciso ad aprile da cinque colpi di pistola nel campo profughi di Jenin, dove viveva e lavorava. Subito dopo il pubblico si è commosso ascoltando le parole del regista “100% palestinese e 100% israeliano” contenute nel documentario/intervista di Anna Maria Selini dal titolo “Il Buffone di Jenin" che racconta l’esperienza del Freedom Theatre. A seguire la giuria composta da Luigi De Luca (Vice Presidente Apulia Film Commission), Gabriele Russo (Kama Produzioni) e Lori Albanese (Coolclub.it, Nuovo Quotidiano di Puglia e quiSalento) ha premiato i film vincitori di questa quarta edizione e selezionati tra gli oltre 350 provenienti da tutto il mondo. Questi i premi: miglior lungometraggio "Labirinto Verde" di Abel Kavanagh, miglior mediometraggio "How was green our valley" di Fereshteh Joghataei, miglior cortometraggio

LABORATORIO TEATRALE PER DISABILI PSICHICI E INTELLETTIVI Nella foto Rosaria Ricchiuto

Giovedì 6 Ottobre nella Sala Conferenze di Palazzo Adorno è stato presentato il progetto di Laboratorio Teatrale per disabili psichici ed intellettivi realizzato dalla Compagnia Teatro Solatia di Specchia diretta dalla Regista ed Attrice Rosaria Ricchiuto in coopartenariato con la Società Sorgente srl di Taviano che gestisce alcune comunità terapeutico-riabilitative per disabili psichici ed intellettivi in Provincia di Lecce. Un’iniziativa culturale nel settore teatrale, dai forti connotati sociali, importantissima, che vede il connubio tra arte e psichiatria” nell'ottica delle teorie di Basaglia che portarono alla chiusura dei Manicomi, che erano era una sorta di carcere per i malati di mente o presunti tali, per persone socialmente scomode: individui diversamente abili, omosessuali e tutti coloro che ‘davano fastidio al sistema’, facendo affermare invece la teoria che il malato è sofferente e deve essere curato in una comunità terapeutica per poi essere reinserito nella società e non tenuto chiuso in un lager attuando un controllo sociale della devianza. Il programma prevede le diverse fasi di applicazione metodologica: si andrà dallo psicodramma alla musicoterapia, dal racconto alla rappresentazione delle immagini, dal gesto alla vocalità. Un saggio finale concluderà il primo ciclo del laboratorio: aperto al pubblico, il saggio prevede la rappresentazione teatrale di uno spettacolo, interpretato dai soggetti destinatari del progetto. L’iniziativa si svolgerà dalle ore 9 alle ore 11 dei giorni Lunedì Mercoledì e Venerdì nei mesi di ottobre novembre e dicembre presso la sala convegni del Palazzo Ducale in Piazza del Popolo a Presicce messo gratuitamente a disposizione dal Comune di Presicce in considerazione degli alti contenuti culturali e dei risvolti sociali dell’iniziativa e che coinvolgerà anche oltre al Comune di Presicce anche i Comuni di Taviano, Racale e Ugento. L'ambizioso progetto ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Lecce e degli stessi Comuni di Presicce, Racale, Taviano ed Ugento. A illustrare il progetto oltre a Rosaria Ricchiuto c’erano il Sociologo Giovanni Monteduro e la manager dsi Sorgente srl Maria Santantonio alla presenza del Presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, dell'Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Lecce Filomena D'Antini Solero e i Sindaci dei Comuni di Presicce, Racale,Taviano e Ugento, interessati al Progetto. (Cesare Vernaleone)

"Silence" di Ava Lanche, miglior film della sezione "confini" "Gaza guerra all'informazione" di Anna Maria Selini, Miglior film della sezione "diversità" O' moro di C. Calissoni-E. Offredo, Miglior film della sezione “ambiente” "Loro della munnizza" di M. Battaglia-G. Schimmenti-L. Donati, Miglior film della sezione "società" "Oil II tempo" di Massimiliano Mazzotta. Menzione speciale a "Milan du Maroccaine" del giovanissimo regista Mounsif Rabi (Laboratorio Liblab). Tra le scuole hanno vinto "Il feroce Saladino" (Ist. Comp. "Nicolò Alunno" Belfiore di Foligno, Pg) e "Senape Vs Ketchup" (IIS T.D'Oria Ciriè, To). Il direttore artistico ha inoltre consegnato il Premio Mer Khamis, simbolo di pace, anche al Comune di Nardò. Infine è stato presentato il libro Tramonto globale del professore Danilo Zolo, già docente di Filosofia del diritto e di Filosofia del diritto internazionale, con la partecipazione dell'autore anche l'attore, regista, scrittore, intrattenitore, oratore e umorista Moni Ovadia, nato in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita, Cinzia Nachira (Jura Gentium) e Khalil Al-Toubat (Membro della Consulta Islamica del Ministero degli Interni).

PROROGATA FINO AL 7 NOVEMBRE LA MOSTRA SU PIER LUIGI NERVI ALLESTITA NEL MUSEO “CASTROMEDIANO” DI LECCE È stata prorogata fino al 7 novembre la mostra “Pier Luigi Nervi. Roma 1960. Ingegno e Costruzione”, allestita presso il museo provinciale “Sigismondo Castromediano” a Lecce. Vista l’affluenza di visitatori e il gradimento del pubblico registrati sin dal momento della sua apertura, la Provincia di Lecce, in accordo con il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ha deciso di posticiparne la chiusura (che era in programma per il 4 ottobre). “Siamo pienamente soddisfatti di questa prestigiosa operazione culturale che quest’anno siamo riusciti a realizzare”, dichiara la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca. “Inoltre, sulla base del successo registrato abbiamo deciso di approfondire la conoscenza di Pier Luigi Nervi e delle sue tecniche costruttive attraverso l’organizzazione di un workshop/seminario, rivolto alle Università e alle scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare i futuri progettisti alla qualità del progetto architettonico, al rafforzamento della cultura architettonica e al potenziamento di competenze professionali, anche nell’ambito della gestione di processi ed eventi”. Il workshop di studio sarà curato da Antonio Cassiano, direttore del Museo provinciale “Castromediano” di Lecce e da Ester Annunziata, referente di “Punto a sud est”. Inoltre, saranno presenti la curatrice della Mostra, sezione romana, Tullia Iori ed il curatore della sezione leccese Andrea Mantovano. La partecipazione al workshop, in accordo con alcune Università, consentirà di conseguire crediti formativi extracurriculari. La mostra, dedicata all’architetto e ingegnere Pier Luigi Nervi, è stata inaugurata giovedì 14 luglio scorso, presso il Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, nell’ambito dell’iniziativa “Salento in Festival”, dalla Provincia di Lecce e dall’Istituto di Culture Mediterranee e nasce grazie alla collaborazione con il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid. In mostra la sezione romana, curata da Tullia Iori e Sergio Poretti, i materiali, conservati nelle collezioni del Maxxi Architettura e parte dell’archivio professionale del grande ingegnere. Protagoniste le opere realizzate nella capitale per le Olimpiadi del 1960. In quell’occasione, Nervi ha progettato e costruito quattro capolavori: il “Palazzetto dello Sport al Flaminio”, il “Palazzo dello Sport all’Eur”, lo “Stadio Flaminio”, il “Viadotto di Corso Francia”. All’interno della mostra è presente una sezione dedicata all’esperienza di Nervi a Lecce (con la società Nervi e Nebbiosi) e, nello specifico, la realizzazione del “Magazzino per il concentramento di tabacchi greggi” e il “Sanatorio antitubercolare”, costruiti tra il 1930 e il 1934, e la “Palazzina Parisi”, costruita tra il 1934 e il 1935, a cura di Andrea Mantovano, autore di un catalogo su Nervi edito da Manni Editori.

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Hanno collaborato a questo numero: Pantaleo Candido, Alessandro Candido, Elio De Santis, Marco Candido, Vittorio Calosso, Maurizio Antonazzo, Pasquale De Santis, Salvo Sammartino, Valeria Cannazza, Andrea Montinaro, Elisabetta Delle Donne, Giorgio Serino, Maria De Giovanni, Luigi Merico, Paola Mastrolia, Cesare Vernaleone. Associati Unione Stampa Periodica Italiana Tessera n. 15390


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sport

10 / 27 Ottobre 2011

Utopia. Pronti per una nuova avventura!!!!

È iniziato sabato 24 settembre il campionato di Tennis Tavolo di Utopia Sport Vernole, che quest'anno scenderà in campo con due formazioni. Forte del successo dello scorso an-

no, la prima squadra, guidata dal mister Stefano Melli, si è preparata duramente in quest'ultimo periodo per affrontare nel migliore dei modi la prossima stagione di serie D1, categoria nella quale il team è stato promosso dopo il primo posto del campionato 2010/2011. Mister Melli sa di dover percorrere un cammino insidioso, in un girone che presenta parecchie difficoltà, in quanto sono presenti squadre qualificate come il TT Tricase e ASD Fidelitas Galatina, ma sa anche di poter ambire a risultati positivi. In attesa del calendario è quasi sicuro che la rosa sarà composta dai giocatori dello scorso anno, come Andrea Melli, Andrea Turco e Paolo Congedo. Per quanto riguarda la seconda

ANGELO FUSO E COSIMO SICURO BRONZO AL TORNEO DELLE REGIONI di MARIA DE GIOVANNI

Il “TEAM KATA PUGLIA” sugli scudi al Torneo delle Regioni tenutosi domenica 25 settembre 2011, presso il Palasport di Pordenone con la partecipazione di 100 coppie in rappresentanza di 15 regioni della nostra penisola. Nel NAGE NO KATA la coppia formata da Angelo FUSO e Cosimo SICURO, atleti appartenenti alla “ASD Nuova Judo Nippon Martano”, ha conquistato il podio ottenendo una splendida medaglia di bronzo nella specialità, cimentandosi in un’ottima esecuzione e piazzandosi alle spalle della coppia Campana formata dai fratelli Rizzo e dal duo emiliano Collini/Rondinini. Angelo e Cosimo, tra i veterani del Team, raccolgono i frutti di un costante lavoro svolto con impegno e dedizione alla continua ricerca della perfezione.I nostri atleti, AZZURRI di KATA, hanno contraccambiato nel migliore dei modi la fiducia riposta in loro dal Consigliere Federale e Responsabile Nazionale del Settore Kata, Stefano STEFANEL, dopo la convocazione al raduno della NAZIONALE ITALIANA DI KATA dell’8 luglio scorso. La coppia Pugliese, non nuova a questa impresa, ha bissato il Bronzo ottenuto nella stessa competizione nel 2008 a Tarcento. Nel KATAME NO KATA la coppia Donato DI PIERRO (ASD Gugliemi Judo Karate Trani) e Giulio VALENTE (Gym Club Point Risceglie), dopo aver superato la poule, non è riuscita a salire sul podio ma ha, comunque, centrato un buon 5° posto. Nel KIME NO KATA importanti progressi per la coppia formata da Lucio LUCERI (ASD Club Olympia Lizzanello) e Luigi

ZITO (ASD Nuova JudoNippon Martano) che si è piazzata al 7° posto. Per il KODOKAN GOSHIN JUTSU nono posto per Giuseppe MARASCHIO (ASD Kodokan Poggiardo) e Francesco PALANO (ASD Nuova Judo Nippon Martano).Nonostante le non buone condizioni fisiche di quest’ultimo Atleta, la coppia ha voluto rappresentare a tutti i costi la nostra Regione in questa importante competizione per non lasciare incompleto il Team. Infine nel JU NO KATA buona la prestazione della coppia formata dai fratelli Giuseppe SCAVO e Vito SCAVO (ASD Kaiden Adelfia), che hanno chiuso al dodicesimo posto la loro competizione fornendo comunque punti importanti alla nostra Regione. Nella Coppa Italia, invece, risoluta l’esecuzione dell’inedita coppia formata da Marino COLUCCI (ASD Nuova Linea Sport Taranto) e Orazio NUCCI (ASD La Palestra Martina Franca) che hanno ottenuto il quinto posto. Immensa soddisfazione dei nostri Atleti che hanno chiuso la competizione piazzando il TEAM KATA PUGLIA al 6° posto della classifica generale , risultato mai raggiunto nelle edizioni precedenti, a pari merito con la Toscana e alle spalle del Veneto, regione vincitrice del Torneo, Emilia Romagna, Umbria, Lazio e Piemonte. Da sottolineare che è la prima volta che la nostra squadra partecipa al Torneo rappresentando la nostra regione in tutti e 5 i kata previsti, segno di un impegno costante e del lavoro proficuo fin qui svolto che riporta la Puglia ad antichi scenari con l’auspicio che i risultati possano ancora migliorare nel tempo.

squadra, il presidente di Utopia Vernole Gianpiero Turco, è pronto, insieme ai suoi giovanissimi giocatori, a imbattersi in questa esperienza della serie D2, dove il team dovrà affrontare pesanti traferte, come Francavilla Fontana e San Marzano di San Giuseppe. Ma queste trasferte non mettono paura ai ragazzi di Vernole, che si stanno allenando duramente per affrontare il campionato con lo spirito giusto nella consapevolezza di essere carenti di esperienza al confronto delle altre compagni che si andranno ad incontrare. La rosa della squadra di D2 sarà composta da alcune promesse come Fabrizio De Carlo, Giacomo De Giorgi e Mattia Sciolti guidati da Fabrizio Corvino e Davide Borgia,

debutteranno anche , come riserve giovanissimi Turco Giacomo e De Carlo Salvatore, è molto probabile la presenza nella formazione anche della Campionessa di Handbike Grazia Turco. Intanto l'entusiasmo per il nuovo avvio di campionato prende piede in paese, che quest'anno fornirà il sostegno e il tifo necessario ad entrambe le squadre. Intanto l'associazione impegnata nella ricerca di sponsor ed una sede per gl allenamenti, in quanto quella in uso è diventata piccola, ringrazia Mazzilli Impiant Tecnologici e Capolinea – forniture per parrucchieri da Martano che spontaneamente hanno offerto un aiuto economico, per la buona riuscita della stagione sportiva

Gli atleti salentini salgono sul podio delle olimpiadi 50&PIÙ 2011 Sorprendenti i risultati raggiunti dalla squadra salentina, che ha occupato il II posto nella classifica generale di ANDREA MONTINARO LECCE. Gli atleti over 50 dell’Associazione 50&Più della Provincia di Lecce hanno tenuto alto il nome del Salento nel corso della XVIII edizione delle Olimpiadi 50&Più, confermando così, anche per il 2011, il successo degli scorsi anni. «Sono orgoglioso di tutti i 51 atleti salentini che hanno reso onore alla squadra di 50&Più Lecce,» - ha dichiarato il Antonio Martino, presidente di 50&Più Lecce, - «mi complimento con loro per il grande impegno, l’entusiasmo e la lealtà sportiva con la quale, anche quest’anno, hanno partecipato a questa iniziativa di 50&Più, dimostrando, per altro, di possedere un elevato livello di capacità atletiche, nonostante l’età.» Sorprendenti i risultati raggiunti dalla squadra salentina, che ha occupato il II posto nella classifica generale (Venezia è stata la I classificata, mentre al III posto si è collocata la quadra di Vercelli), e che ha visto Francesco Chiarelli per il secondo anno consecutivo, essere al I posto nella classifica assoluta uomini, mentre, per la prima volta, la signora Adele Bonetta, ha occupato il podio più alto nella classifica assoluta donne.

Buccoliero presidente della ASD Pro Patria Lecce: Salvare il calcio dilettantistico vera fucina di valori dello sport “Non ho potuto resistere alle pressanti richieste di un uomo con le qualità di Gino Evangelista, da tutti conosciuto come “Mesciu Ginu”, da 64 anni instancabile presidente della gloriosa associazione calcistica Pro Patria Lecce, destinata a mancare per la prima volta l’iscrizione al campionato di calcio di 3° categoria per la crisi economica che incide negativamente anche sulle piccole società sportive”. È quanto dichiara il Consigliere Regionale Antonio Buccoliero a margine dell’assemblea societaria che lo ha prescelto all’unanimità Presidente della gloriosa compagine biancazzurra. “Ho accettato l’incarico ed il relativo onere perché è in queste società dilettantistiche che si esprimono gli autentici valori dello sport. In campo non scendono interessi ma solo tanta voglia di fare squadra, di crescere assieme per il raggiungimento di un obiettivo che non sempre è la vittoria sportiva ma soprattutto quella della partecipazione e della condivisione di un percorso umano e sociale con importanti riflessi nelle nostre comunità”. “Al presidente Evangelista ho chiesto di mantenere la carica di dirigente della associazione e quella di presidente onorario perché egli rappresenta l’icona vivente di un calcio che non esiste più e che ha contribuito alla formazione di tanti nostri ragazzi”. “Nei prossimi giorni – conclude Buccoliero – verrà indetta una confe-renza stampa per illustrare alla stampa ed alla città di Lecce il programma di rilancio della illustre società sportiva”.

La manifestazione sportiva, divenuta ormai un appuntamento annuale per tutte le associazioni provinciali di 50&Più, si è svolta dal 10 al 17 settembre, nella splendida cornice del Villaggio Garden Club Toscana, adagiato sul litorale toscano, in un tratto di costa particolarmente suggestivo situato nella provincia di Livorno. Un villaggio immerso nel verde, con un parco-giardino ricco di piante mediterranee e tropicali, ha offerto ai circa 1000 partecipanti, provenienti da tutta Italia, la possibilità di trascorrere una settimana all’insegna dello sport, del relax e del divertimento. Numerose sono state le discipline sportive nelle quali si sono cimentati gli atleti over 50: dalla marcia, al tiro con l’arco, dal nuoto, al basket, dal tennis al ping pong. I concorrenti hanno gareggiato suddivisi in categorie per classi d’età. Il tutto in un generale clima di allegria e sportività. Lo stesso che da sempre contraddistingue le numerose iniziative che animano l’intensa vita associativa di 50&Più. 50&Più, infatti, organizza annualmente manifestazioni a carattere non solo locale, ma anche nazionale e internazionale, che permettono di conoscere nuovi amici e mantenere saldi i legami con i soci più anziani.

Le nuove leve del tennis parlano anche il Griko di FABIO MASSIMO CONTE Prende il via in questi giorni la collaborazione tra il CT Maglie e la Polisportiva Grecìa Salentina fortemente voluta dalla Amministrazione Comunale di Martignano guidata dal sindaco Luigino Sergio per diffondere il tennis tra i giovani di Martignano e dei paesi limitrofi, in particolar modo da quelli dell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina di cui Sergio è il presidente. I nuovi impianti della Cittadella dello Sport, inaugurati questa estate, ospiteranno la scuola SAT che sarà gestita dal CT Maglie coadiuvata dalla Polisportiva Grecìa Salentina realizzando così una utile sinergia affinché escano nuove leve destinate ad incrementare il movimento del tennis provinciale. Soddisfazione per la collaborazione con gli enti locali viene espressa dal presidente del CT Maglie Carlo De Iaco, direttore sportivo del CT Maglie Antonio Baglivo, dal sindaco di Martignano Luigino Sergio e dal presidente della Polisportiva Grecìa Salentina Maurizio Miggiano che sottolineano l'importanza di tale accordo per la creazione di un punto di riferimento per tutti i comuni della Grecìa Salentina. Sono aperte le iscrizioni per i corsi che inizieranno a metà ottobre e finiranno a giugno del 2012.


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Il Salentino