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Itinerari GASTRONOMICI

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Il ponte

gennaio/febbraio 2014


il ponte

EDITORIALE

PERIODICO DEL FRIULI CENTRALE

Periodico - Anno XLI - N. 1 gennaio/febbraio 2014 Pubblicità inferiore al 45% Sped. in abb. postale - Gr. lll Direttore responsabile Renzo Calligaris Condirettore Marco Calligaris Direzione - Redazione Via Leicht, 6 - 33033 CODROIPO Telefono 0432.905189 www.ilpontecodroipo.it PER INFORMAZIONI: info@ilpontecodroipo.it redazione@ilpontecodroipo.it marco.ilponte@libero.it segreteria@ilpontecodroipo.it La sede è aperta al pubblico tutti i giorni feriali escluso il sabato dalle ore 18,00 alle 19,00 Ogni mercoledì dalle ore 18,00 alle 19,00 è presente un rappresentante del comitato di redazione Editrice: soc. coop. editoriale “ll Ponte” a r.l. c.c. postale n.13237334 IBAN: IT 33 H 08330 63750 000000055033 Autorizz. del Tribunale di Udine N. 336 del 3-6-1974 Realizzazione grafica: ET PUBBLICITÁ Per la vostra pubblicità su questo periodico telefonare allo 0432.907752 - 339.5744086

Un anno in salita col vento in poppa Il nuovo anno si è aperto all’insegna degli strascichi del primo: instabilità politica, aziende italiane che boccheggiano e lavoratori che si sentono, sempre più spesso, messi in discussione. L’incertezza della situazione per gli operai Electrolux e Idealstandard è il segno di un declino del Nordest produttivo nel segno sopratutto della scorrettezza di aziende che vogliono delocalizzare, in molti casi, anche dopo aver ottenuto fondi a supporto dallo Stato italiano. I due casi eclatanti che sono sulla bocca di tutti, non devono però in alcun modo oscurare la realtà che è ben più ampia e coinvolge anche il settore artigianale ed edile in particolare, con molte aziende medio-piccole in procinto di chiudere e lasciare a casa tantissimi friulani. Nelle nostre lettere pubblichiamo l’opinione di un impiegato Electrolux che prova a suggerire una possibile soluzione. Tra gli esempi di attività che non risentono la crisi e rappresentano il nostro Mediofriuli nel mondo abbiamo di contro l’esempio dell’Elettrica Friulana: il titolare Ugo Tonizzo si è raccontato al nostro periodico, svelandoci le motivazioni del successo della propria azienda e dandoci modo di scoprire le realizzazioni degli oltre duemila impianti in tutto il mondo. Uno di questi è proprio

Stampa: C.S.Q. spa - Erbusco (Bs) “ll Ponte” esce in 13.000 copie ed è inviato alle famiglie dei Comuni di Codroipo, Basiliano Bertiolo, Camino al Tagliamento, Flaibano, Lestizza, Mereto di Tomba, Rivignano-Teor, Sedegliano, Talmassons, Varmo e agli emigranti che lo richiedono. La collaborazione è aperta a tutti. “ll Ponte” si riserva in ogni caso il diritto di rifiutare qualsiasi scritto o inserzione. Manoscritto e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono. © Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale con qualsiasi mezzo di: testi, immagini, format pubblicitari e grafica.

Associato all’USPI

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a Codroipo, nella nuova chiesa parrocchiale, aperta ai fedeli dopo una gran cerimonia di inaugurazione il 7 dicembre, alla presenza anche dell’arcivescovo Mazzoccato e, ovviamente, di Mons. Ivan Bettuzzi che ci ha fornito le sue impressioni sull’evento. Proseguono nel frattempo le iniziative per il 40° de “il ponte” che hanno coinvolto, anche in questo caso, le ditte del codroipese come la Domini impianti. Con “Il piacere di leggere” si è voluto aiutare la biblioteca di Codroipo nell’acquisizione di fondi per i nuovi testi. Importanti poi gli incontri all’insegna della lettura con le molte presentazioni editoriali, della storia appassionata dei nostri emigranti rivissuta nell’incontro di Rivignano e della rassegna che chiede alle giovani generazioni che frequentano gli istituti di ogni grado di raccontarci la scuola e provare a essere “Giornalisti per un mese”. Nei prossimi appuntamenti riflettori puntati sulle aziende storiche che hanno segnato la vita della nostra comunità. Marco Calligaris


Servizi UTILI Guardia farmaceutica Il turno di “guardia farmaceutica” in Codroipo funziona dalle 8.30 del lunedì alle 8.30 del lunedì successivo, mentre per gli altri comuni dalle ore 8.30 del venerdì alle 8.30 del venerdì successivo. Durante la chiusura pomeridiana e notturna delle farmacie di turno va corrisposto il diritto di chia­mata di euro 1,55 diurno (dalle 12.30 alle 15.30) e di euro 3,87 notturno (dalle 19.30 alle 8.30).

TURNI FARMACIE COMUNI DAL 14 AL 20 FEBBRAIO Codroipo - Dott. Toso (turno diurno) Tel. 0432.906101 Sedegliano - Tel. 0432.916017

DAL 21 AL 27 FEBBRAIO Codroipo - Dott. Cannistraro Tel. 0432.908299

DAL 28 FEBBRAIO AL 6 MARZO

Guardia medica Il servizio di guardia medica notturna feriale, prefestiva e festiva, per i comuni di Codroipo, Basiliano, Bertiolo, Camino, Castions di Strada, Lestizza, Mereto, Mortegliano, Se­degliano, Talmassons e Varmo ha il proprio recapito presso il polo sanitario di Codroipo nella nuova sede della palazzina degli ambulatori (tel. 909102). Per il comune di Rivignano presso l’ospedale civile di Latisa­na (tel. 0431/529200), per Flaibano l’ospedale civile di S.Daniele (tel. 0432.9491). Il medico di famiglia è in servizio dalle 8.00 alle 10.00 del sabato; dalle 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì. Il servizio notturno feriale inizia alle ore 20.00 e termina alle 8.00 del giorno seguente. Il ser­vizio festivo (diurno e notturno) inizia alle ore 10.00 del sabato e termina alle ore 8.00 di lunedì. Anche nelle festi­vità infrasettimanali il servizio inizia il giorno preceden­te alle ore 10.00 termina alle ore 8.00 del giorno successivo al festivo.

Codroipo - Dott.ssa Forgiarini (turno diurno) Tel. 0432.900741

Veterinari di turno

DAL 7 AL 13 MARZO Codroipo - Dott.ssa Ghirardini Tel. 0432.906054 Lestizza - Tel. 0432.760083

DAL 14 AL 20 MARZO Codroipo - Dott.ssa Forgiarini (turno diurno) Tel. 0432.900741 Bertiolo - Tel. 0432.917012

Per servizio notturno e festivo nei comuni di Codroipo, Camino al Ta­gliamento, Bertiolo, Varmo, Morte­gliano, Talmassons, Castions di Strada, Sedegliano, Mereto, Lestizza e Pozzuolo del Friuli:

Telefono 118

DAL 21 AL 27 MARZO

Distretto Sanitario di Codroipo Centralino e Informazioni: 0432.909111 Prenotazione prestazioni sanitarie Numero unico call center salute e sociale 848448884 Dal lunedì al venerdì 7.30/18.00 - Sabato 8.00/12.00 Servizio di Prevenzione: Sanitario e Medicina Legale (su app.) Dal lunedì al venerdì 9.00/12.00 tranne mercoledì 0432.909180 Vaccinazioni (su appuntamento): 0432.909182 Bambini: lun, mar 9.00/12.00-14.30/16.00; ven 9.00/12.00 Adolescenti: lunedì e martedì 14.30/16.00 Vaccinazione adulti (accesso libero): lunedì 9.00/12.00 Certificati (su appuntamento): venerdì 9.00/12.00 Per le certificazioni medico-legali rivolgersi al Cup del distretto di Codroipo oppure telefonare al numero 848448884 Veterinari: Segreteria

0432.909127 Fax 0432.909146

Centro Salute Mentale: Lunedì a venerdì 8.00/18.00 - sabato 8.00/14.00 0432.909190

Orari Sante Messe in Codroipo FERIALE: 8.00 Oratorio - 18.00 San Valeriano - 19.00 Oratorio SABATO SERE E VIGILIE: 18.00 Rosa Mistica - 19.00 Oratorio DOMENICA E FESTE: 8.00 Oratorio - 9.15 San Valeriano 10.00 Oratorio - 10.00 Rosa Mistica - 11.15 San Valeriano - 11.30 Oratorio - 19.00 San Valeriano. CONFESSIONI: Martedì dalle 9.00 alle 10.30 (don Luigi e don Giuseppe Duria) e dalle 10.30 alle 12.00 (sacerdoti della forania). Giovedì dalle 18.00 alle 20.00 (mons. Ivan e don Ilario). Sabato alle 9.00 (mons. Ivan e don Ilario) e dalle 15.30 alle 17.00 (don Luigi).

Codroipo - Dott. Toso Tel. 0432.906101

AVVISO IMPORTANTE Sono aperte le prenotazioni per l’acquisto di spazi per la propaganda elettorale per le prossime elezioni amministrative. (In applicazione della legge 22 febbraio 2000 n. 28)

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Servizi UTILI Orari ferrovie dello Stato

Orari autocorriere

Servizio diretto feriale

ATTUALMENTE IN VIGORE*

DA CODROIPO PER UDINE

PARTENZE PER UDINE R ore 0.42 - R ore 1.28 - R ore 5.56 (feriale per TS)- R ore 7.00 (feriale dal lun al ven) - R ore 7.02 (feriale per TS solo il sab) - R ore 7.13 (feriale per TS dal lun al ven) - ICN ore 7.24 (per TS)- R ore 7.32 - R ore 8.08 (feriale)- R ore 8.36 (per TS)- R ore 9.11 (feriale per TS)- R ore 9.50 (feriale)- R ore 10.38 (feriale)- R ore 10.59 (FESTIVO)- R ore 11.36 (per TS)- R ore 13.36 (per TS)- R ore 14.13 - R ore 14.45 (feriale) - R ore 15.17 (feriale)- R ore 15.36 (per TS)- R ore 16.16 (feriale)- R ore 16.39 (feriale per TS)- R ore 17.17 - R ore 17.36 (per TS)- R ore 18.19 - R ore 18.39 (feriale per TS)- R ore 18.39 (FESTIVO) - R ore 19.19 - R ore 19.36 (per TS) - R ore 20.19 - R ore 20.38 - R ore 21.19 (feriale)- R ore 21.37 (per TS) - R ore 22.45 - R ore 23.36 (per TS).

PARTENZE PER VENEZIA R ore 4.46 (feriale)- R ore 5.27 - R ore 6.15 (feriale)- R ore 6.37 - R ore 7.07 (feriale)- R ore 7.25 (feriale)- R ore 7.56 - R ore 8.11 (feriale per Sacile)- R ore 8.23 - R ore 8.42 (FESTIVO)- R ore 9.27 (FESTIVO)- R ore 10.23 - R ore 10.55 (FESTIVO)- R ore 11.18 (feriale)- R ore 11.43 (feriale)- R ore 12.23 - R ore 12.44 (feriale)- R ore 12.53 (FESTIVO)- R ore 13.14 (feriale)- R ore 13.48 (feriale)- R ore 14.23 - R ore 14.41 (feriale)- R ore 15.18 - R ore 15.42 (feriale)- R ore 16.23 - R ore 16.43 (feriale)- R ore 17.18 (feriale)- R ore 17.44 - R ore 18.23 - R 18.38 - R ore 19.23 - R ore 20.07 (per Sacile)- R ore 20.23 - ICN ore 22.06 (per Roma T.ni) - R ore 22.23. R = Regionale

Ore: 6.30 - 6.40 - 6.45 - 7.00 - 7.05 - 7.08 - 7.15 7.25 7.55 - 8.15 - 8.50 - 9.50 - 12.35 -13.20 -13.30 -13.50 14.25 -15.05 - 17.00 - 17.05 - 18.30

DA UDINE PER CODROIPO Ore: 7.20 - 7.45 - 7.50 -10.30 -11.45 -11.50 - 12.00 12.20 - 12.30 - 13.15 -13.25 -15.00 -17.00 -17.10 17.25 -17.30 -18.00 -18.15 -19.15 -19.40

TURNI DISTRIBUTORI

CARBURANTI Gli orari di apertura e chiusura ed i turni prefestivi e festivi dei distributori di carburanti con il 1° aprile 2013 sono stati liberalizzati.

ICN = Intercitynotte

*Gli orari sopra indicati possono aver subito variazioni, pertanto consultate direttamente la stazione di Codroipo

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REGIONE

Osservatorio politico La politica nazionale vive momenti di inaspettata accelerazione su tutti i fronti, colpi di ariete alla liturgia delle eterne discussioni, ai circoli chiusi e blindati sull’esistente, ai virtuosismi dei saggi elaborati nel confort di luoghi ameni. Una politica, insomma, sottratta al dialogo, al quieto dispiego della parola e brutalmente spintonata a “prendere o lasciare”. Roba da infarto. L’on. Cuperlo, pur essendo presidente del Pd, non ha retto allo stress e si è dimesso. Il disorientamento è generale: contrasti quotidiani fra premier e segretario dello stesso partito (Pd), fra partiti della stessa coalizione (Sel & Pd), ai vertici di un partito ex-granitico (Fi), scambi di amorosi complimenti fra due capipartito ex-acerrimi avversari (Fi & Pd). La burrasca non salva nemmeno il governo che già ha perso per strada due signore ministro, quella dall’accento tedesco e quella più nostrana dall’accento campano. Un’altra signora ministro, quella col vocione e l’accento romano, è già pronta per i saluti. I ministri uomini resistono meglio, ma un paio di loro non dormono tranquilli. Un viceministro, quello col ciuffo sulla fronte, ha già tolto il disturbo. L’inquietudine attanaglia tutti i piccoli partiti, che temono l’estromissione dalla pacchia parlamentare, e più in generale tutta la classe politica che teme la falcidia delle poltrone disponibili: 315 al Senato che cambierà fisionomia e funzioni con gente già eletta nei Comuni e Regioni, doppio incarico e un solo stipendio. Questa prospettiva è stata come una scossa elettrica che ha bruciato la pelle dei senatori. Per le province ci sono già le barricate. In Fvg, dopo la decisione della Regione di porre mano alla riforma del proprio statuto, che prevede la soppressione delle province, l’agitazione fra gli interessati è altissima. Il presidente Fontanini, disturbato dalla

mancanza di una “valutazione approfondita”, dichiara che l’art.8 di quella riforma è “una vera forzatura offensiva, un’anomalia legislativa”. Alessandro Ciriani, presidente Unione Province Italiane, sezione Fvg – altra emanazione provinciale con filiali in ogni regione, sempre a carico dei contribuenti – è più tranquillo perché è sicuro di salvare le province in tribunale. Cambio al vertice delle Autovie Venete. Il nuovo a.d. Maurizio Castagna, nella prima conferenza stampa ha subito parlato del progetto più importante: la terza corsia per l’autostrada Venezia Trieste. Sull’aspetto più spinoso della questione, quello degli enormi costi di questa impresa, apprendiamo che stanno “rimodulando il piano finanziario”. Per quanto concerne le tariffe le hanno già rimodulate con un consistente aumento giudicato “indispensabile a garantire la sostenibilità del progetto”: decorrenza dal 1° gennaio scorso. Un piccolo regalo di Capodanno agli utenti sull’altare di una terza corsia la cui realizzazione – ha precisato Castagna – “non è stata mai messa in discussione”. In realtà, di critiche ce ne sono state, e molto fondate. In sintesi: (1) la linea strategica dell’Europa prevede che il traffico merci sia sottratto alla gomma e affidato alla rotaia (2) concomitanza del corridoio ferroviario ad alta velocità sull’asse est-ovest che include la tratta Venezia-Trieste. (3) ingente sacrificio finanziario non compensato da ragionevoli ricadute sull’economia regionale. La rinata Forza Italia ha costituito in Regione i propri ranghi: coordinatrice regionale è l’on. Sandra Savino, triestina, parlamentare eletta alla Camera nella circoscrizione Fvg e membro della Commissione Finanze, solida esperienza pregressa da assessore comunale (Trieste) e regionale (Fvg). Per il posto di vice-coordinatore regionale la vittoria è andata a Massimo Blasoni, che si è subito offerto un’ospitata da Paragone

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alla Gabbia su La7: un’esibizione peraltro molto autoreferenziale. Per quel posto si era impegnato anche Riccardo Riccardi, che il 16 dicembre scorso promosse un convegno ai Gelsi di Codroipo, con grande affluenza di pubblico. Due giorni dopo replicava Massimo Blasoni al Zardin Grant di Udine: ambedue i convegni in ristorante all’ora di cena, per dare una mano all’audience. A movimentare la politica cittadina ci pensano i concerti rock a Villa Manin, sui quali è calato l’anatema di Fabio Marchetti. A difesa dei rockettari è intervenuto Vittorino Boem, cui ha prontamente replicato l’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, favorevole alla posizione di Marchetti: 2 a 1 per il sindaco. Per ora. Nella disputa si è inserito Stefano Balloch che lancia l’esca per portare i concerti rock a Cividale, di cui è sindaco. Attendiamo sviluppi. In merito al perdurante problema della mobilità ferroviaria in Fvg, su questa stessa pagina invitai la Presidente Serracchiani a utilizzare le sue prerogative per un’azione perentoria verso Trenitalia. Purtroppo l’invito è stato raccolto da un altro Presidente, quello della Toscana Enrico Rossi, il quale ha disdetto il contratto con Trenitalia annunciando – parole sue – che “farà una gara, aperta anche a Trenitalia, per un contratto diverso, più preciso, più puntuale sulle forniture, sul materiale rotabile e sugli orari”. A Porcia l’Elettrolux propone una drastica riduzione dei salari. Ancora una volta si infrange una regola fondamentale: un’economia è florida se è florida la classe media. Le riduzioni di salari e organici, sul versante aziendale, e un eccesso di cuneo fiscale, sul versante dello Stato, impoveriscono la classe media e portano sulla via di un declino a cui, col passar del tempo, è sempre più difficile porre rimedio. Quiz: perché la florida Germania tiene alti i salari? Jimmy


AGRICOLTURA a cura di Graziano Ganzit

W l’Europa! Il letame da problema a risorsa E’ un periodo che siamo particolarmente alterati con gli altri per via dell’imposizione di una politica monetaria che ci ha dissanguati e identifichiamo l’Europa come il sadico gabelliere che ci sta spremendo il sangue. Essendo noi stati fondatori non riusciamo a capacitarci di come un figlio abbia potuto trattare così male chi lo ha generato. Dimentichiamo che i Trattati, una volta firmati, vanno onorati e fare la politica dei furbetti alla fine costa salato. Peccato costi a noi poveracci e non punisca i nostri rappresentanti che hanno millantato credito. Dunque quando si firmano delle regole bisogna anche sapere se si è in grado di rispettarle e non fare “i pesci in barile” quando gli altri ti richiamano all’ordine. Siamo entrati nell’Euro, con gran pompa propagandistica, abbiamo avuto l’opportunità di tassi di interesse bassi ma ci siamo dimenticati, o meglio abbiamo rifiutato, di fare le riforme che ci avrebbero reso europei e non lasciati levantini. Ma la storia è vecchia e si può dire sia cominciata con le famose “Quote latte” dove siamo andati a negoziare senza neppure sapere quanto latte ci serviva e siamo finiti coperti di multe con stalle che esistevano solo sulla carta. Ma pure la “Direttiva nitrati” ci ha fatto fare brutta figura in quanto è stata disattesa per 16 anni ma alla fine, richiamati a muso duro, abbiamo scaricato le colpe sugli incolpevoli allevatori. In poche parole siamo dei pasticcioni guidati da strapagati incompetenti. Ecco perché non me la prendo con l’Euro, con la Merkel, coi crucchi ma guardo alla realtà con l’occhio di chi deve molto all’Europa, alla sua cultura, ai suoi rappresentanti più elevati. Oggi siamo distratti dall’economia e dalla moneta ma la materia che più costa e gestisce l’istituzione europea è l’agricoltura alla quale va la gran fetta del bilancio Cee e di conseguenza l’indirizzo legislativo. Che è quello che ci terrorizza di più avendo fatto, o avendo eluso, scelte in campo agricolo non consone agli indirizzi evolutivi delle agricolture evolute del nord dell’Europa. La nuova Pac 2014-2020 ci impone una “sostenibilità” superiore dopo che abbiamo strozzato per vent’anni la crescita dell’agricoltura bio soprattutto nella nostra regione. Sembra quasi una tragedia greca il fatto che si chieda all’agricoltura di essere meno inquinante e più rispettosa dell’ambiente ma se avessimo agevolato l’insegnamento del bio nelle

scuole e facoltà di Agraria, e non osteggiato, oggi troveremmo quell’invito normale e non prevaricante il diritto di continuare ad inquinare. Stessa solfa sulla “Direttiva sul Benessere Animale” dove si danno le linee guida sul futuro degli allevamenti. Come al solito noi tergiversiamo, chiediamo proroghe stracciandoci le vesti per eliminare le famigerate gabbie per le ovaiole o per portare i quadrupedi sulla paglia anziché sul pavimento fessurato come ora. Si considera una tragedia quella che dovrebbe essere una normalità. Purtroppo il nostro sapere accademico, guidato dagli interessi dell’industria, ci ha portati verso una situazione svantaggiosa per l’allevatore, frutto di una ignoranza delle pratiche del compostaggio che, qualora accolte, avrebbero il vantaggio di iniziare un cammino virtuoso verso l’abolizione dei concimi chimici, responsabili della presenza di nitrati nelle falde assieme al letame tal quale, al liquame e al famigerato digestato da biogas. Ora una corretta pratica di compostaggio di un letame secondo il “Codice di Buona Pratica Agricola” non si può fare da noi perché serve una platea di cemento con vasca di raccolta del percolato mentre basta fare correttamente il cumulo con le dimensioni giuste, aggiungere preparati minerali e coprire con teloni appositi brevettati in Austria. In poche parole efficacia 95 e costo 5 contro cemento, burocrazia, ignoranza…

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Spandicompost in serra

e alla fine concimi e diserbi. Ma qualcosa comincia a muoversi anche qui da noi dove cominceremo queste pratiche virtuose in applicazione di un finanziamento Interreg sull’avvio della agricoltura bio nella valle del Corno che va da S.Daniele fino a Codroipo. Dunque l’Europa, che consideriamo una canchera di madre, ci invita ad un cammino virtuoso, pure pagato, che nell’arco di poco tempo dovrà portarci a salvare le poche aziende zootecniche eliminando dai loro bilanci la fattura dei concimi chimici e dei diserbi utilizzando il letame aziendale che da problema deve ridiventare in modo innovativo una risorsa e un serbatoio di vita per una terra che ne ha bisogno. Ecco perché ringrazio la patria di Justus von Liebig e di Rudolf Steiner di avermi insegnato queste pratiche che ora porteranno il nostro Medio Friuli sulla strada della sostenibilità fino al raggiungimento della nostra “Sovranità Alimentare”.


ARTE a cura di Franco Gover

Nel bicentenario della nascita di Domenico Fabris

In alto: La Pala d’altare nella chiesa di Gradisca di Sedegliano A destra: Domenico Fabris (1814-1901)

Quest’anno si celebrano i 200 anni dalla nascita di Domenico Fabris detto “Garbìn” (1814 – 1901), fecondo e celebrato artista, quasi simbolo di quel Friuli che ritenne di credere al sogno unitario dell’Italia sabauda/risorgimentale. Fabris nacque ad Osoppo nel 1814 (ove anche morirà serenamente ad 87 anni, nel 1901), da famiglia di artigiani-pittori. Fin dai primordi sentì l’inclinazione per il modo figurativo. Studiò all’Accademia di Belle arti a Venezia, con ottimi risultati per le affinate doti e tecnica, dove fu lodato e premiato. Ebbe come compagno di studi lo spilimberghese Leonardo Andervolti. La sua vasta produzione artistica comprende grossomodo due categorie distinte e in certi casi convergenti: quella sacra (diverse chiese conservano sue pale d’altare, quadri od affreschi), e la produzione di genere e storica/patriottica, comprendente ritratti, figure classiche e mitologiche e di enfasi ideologica filo-italiana. Prolifico pittore, riceve importanti commissioni per la decorazione di teatri, luoghi pubblici,

non disdegnando le richieste da privati e della borghesia emergente. Nella panoramica culturale friulana dell’Ottocento, trova significativa collocazione la presenza operativa del Nostro, definito dal Bergamini (1981, p. 28/XI) “pittore fecondo e di felice e piacevole immediatezza”. Fu molto apprezzato anche a Trieste (ove instaurerà ottimi rapporti collaborativi con Andrea Scala,... il progettista dell’altare del Cristo Nero di Codroipo e del Duomo di Mortegliano). “I suoi lavori (scrive Forniz 1969, p. 297) stanno tra il neoclassicismo dei soffitti e le reminiscenze rinascimentali delle pale”, mentre Gioseffi (1983, p. 247) evidenzia in Domenico Fabris “la vitalità del ‘tiepolismo ritardato’, che era naturalmente un titolo di onore per i committenti, che vollero o seppero mantenerlo in vita”. E’ vero che la personalità artistica dell’osovano si manifesterà soprattutto negli affreschi, nei grandi soffitti e nelle pareti delle chiese, ove traspare l’intelligenza prospettica, la buona tecnica e senso del colore, anche se rivela evidenti limiti: i personaggi sono statici, improntati al freddo accademismo. Molti brani si caratterizzano dalla presenza degli angeli librati in un cielo terso, in posizioni, scorci ed atteggiamenti spericolati. E, poiché egli credeva negli ideali patriottici italiani, riuscirà a dipingere il tricolore bianco rosso verde anche nelle opere sacre (ad es. nei drappeggi e nei nastri degli angeli), nelle stesse pale d’altare, nei gonfaloni, nonostante il severo divieto dell’autorità ecclesiastica. Fu anche abile ed apprezzato restauratore e copista (sua è la fedele riproduzione della Ss. Trinità del Pordenone nel Duomo di S. Daniele, eseguita nel 1870). Antonio Faleschini (1925, pp. 289-296) visualizza i tratti somatici e umani del pittore: “…La testa era leonina e il suo sguardo fiero, ma Buono; e la fibra robustissima gli permise di adoperare il pennello e la tavolozza fino nella più tarda età”. L’azione patriottica di Domenico Fabris si manifesta nella sua Osoppo, quand’era assediata dagli austriaci nel fatidico 1848; in tale evento, il pittore aiuterà i difensori

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del Forte e i suoi concittadini con tutte le sue forze, inviando viveri e finanziando di tasca l’occorrente. Scoperto per questo suo attivismo, per questi suoi forti ideali, ricercato (rischiava l’impiccagione), si salverà per miracolo a S. Daniele, per poi fuggire prima a Venezia, poi in Carnìola, quindi peregrinando in diverse località dove si conservano sue opere. Dunque, oltre che artista, fu un ardente patriota, protagonista delle memorie osovane, ma anche un generoso benefattore verso i più bisognosi e sofferenti della sua comunità. Per una completa, esauriente conoscenza della figura e dell’opera del Fabris, rimando l’attenzione del lettore al corposo, fondamentale studio pubblicato da Martina Visentin (Forum Editrice, 2008). Sue opere si trovano ovviamente nella natia Osoppo, a Buja, Gemona, Montenars, Tarcento, Sedilis, diverse a S. Daniele, Pignano, Ragogna, Cornino, Udine (suo è il soffitto della sala del trono nel Palazzo Patriarcale), Palmanova (Duomo), S. Giorgio di Nogaro (molto apprezzato da don Domenico Pancini), Carlino, Bagnarola ed in altre località; ed ancora a Trieste, nel Veneto ed in Austria. Si rileva che alcuni affreschi sono andati distrutti tra le macerie nel terremoto del ’76, mentre, precedentemente altre opere risultano disperse o non rintracciabili. Di Domenico Fabris, all’attuale, nel nostro territorio del Medio Friuli si conserva la splendida, raffinata pala d’altare con “I Santi Lucia, Ambrogio e Carlo Borromeo”, nella Parrocchiale di Gradisca di Sedegliano (olio su tela firmato e datato 1859). Suoi sono anche gli affreschi raffiguranti “Re David e gli Evangelisti” nei lunettoni alla base del catino absidale nella Parrocchiale di Rivolto (1894 ?), mentre a Mereto di Tomba, in Via Trento e Trieste, si vede un altro suo affresco con “L’Immacolata e i santi Carlo Borromeo e Antonio di Padova”, nell’elegante edicoletta porticata addossata alla recinzione della proprietà Someda de Marco. Infine, nella chiesa di Turrida c’è un bel gonfalone raffigurante nel recto il patrono “S. Martino Vescovo”, mentre nel verso una consueta “Adorazione eucaristica”, dipinto nel 1856 da certo Domenico Fabris detto “Menone”, abitante ad Ospedaletto, da non confondersi con l’omonimo e più famoso parente “Garbìn”, qui descritto.


Le nostre RADICI a cura di Don Luigi Del Giudice

Il sapore dei giorni “Non si può propriamente dire che i tempi sono tre: passato, presente, futuro. Sarebbe più proprio dire: il presente del passato, il presente del presente, il presente del futuro. Essi sono tutti e tre nell’anima. Il presente del passato è memoria; il presente del presente del presente è la visione; il presente del futuro è la visione”. Sono parole di sant’Agostino che si leggono nel libro XI delle Confessioni. Continuava il celebre Vescovo di Ippona: <<Se nessuno mi chiede cos’è il tempo, lo so; ma se qualcuno me lo chiede e voglio spiegarlo, allora non lo so più>>. È noto che sant’Agostino ha dedicato in questo suo capolavoro pagine intense al <<mistero>> del tempo. Già i Greci avevano intuito che diversi, sono i <<tempi>>: da un lato: c’è il chrònos, cioè la <<cronologia>> misurabile, esteriore, oggettiva, quantitativa, scandita in passato dalla clessidra, ora dagli orologi atomici; d’altro canto, c’è il kairòs, il <<mio>> tempo vissuto soggettivamente, non registrabile da nessun <<cronografo>>, capace di farti sembrare <<eterna>> un’ora noiosa e simile a un attimo la giornata trascorsa con la persona amata. È difficile afferrare il tempo, perché esso ininterrottamente si spegne, si rigenera; appena detto accade, subito muore. Ammonisce sant’Agostino: devi innanzitutto riportare nella tua conoscenza il passato:

ciò avviene attraverso la << memoria>> efficace, che conserva gli eventi passati nella loro carica negativa, nella loro capacità di essere sorgente di altri eventi successivi. L’uomo, ad esempio, è sempre figlio della sua infanzia e della sua giovinezza. Si deve poi affermare il presente che è di fronte a noi e possederlo in pienezza attraverso la <<visione>> cioè la penetrazione, la valorizzazione, la comprensione, la meditazione. È ciò che poco sanno fare gli uomini, spesso tesi solo tra nostalgia e illusione. Da ultimo, ecco il futuro, il tempo che sta oltre a noi, che è ancora in grembo dell’essere e da molti considerato come vuoto. Invece sant’Agostino ci ricorda che esso può essere già ora posseduto l’<<attesa>> con la quale noi ci spingiamo il futuro accogliendolo e preparandolo nell’allenamento dei ritmi frenetici della vita contemporanea. È necessario riappropriarci del tempo e del suo significato, accogliendo il suggerimento del salmista: <<Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore>> (Salmo 90,12). Nella vasta letteratura dedicata a questa dimensione capitale dell’esistenza, il tempo, abbiamo una piccola ma acuta nota di Giacomo Leopardi (1798-1837), desunta dal suo Zibaldone: <<Quanto più del tempo si tiene in conto, tanto più si dispera d’averne che basti. Quanto più se ne getta via, tanto più

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par che ne avanzi>>. È una curiosa legge dello spirito, che ci ricorda il detto del Purgatorio dantesco: <<Perder tempo a chi più sa più spiace>>. Probabilmente Leopardi rimanda a una Rima di Michelangelo (14751564) che già affermava: <<Il tempo perso a chi n’ha, più duole>>. Riappropriarsi del tempo, allora, non vuol dire semplicemente averlo a disposizione in modo pieno, bensì dotarlo di vita, di opere, di pensieri, di consapevolezza e di amore. Un altro poeta, Vincenzo Cardarelli (1887-1959), confessava: <<Invano, invano lotto per possedere i giorni che mi travolgono rumorosi>>. Accogliamo e viviamo il suggerimento di san Paolo. <<Mentre abbiamo tempo, operiamo il bene>> (Galati 6,10). La sapienza latina ha lasciato scritto. <<Ruit hora, labora>>, c’insegna: <<Il tempo fugge, datti da fare>>. Allora: <<Prenditi tempo per pensare, perché questa è la fossa del potere. Prenditi tempo per leggere, perché questa è la base della saggezza. Prendi tin tempo per pregare, perché questo è il maggior potere sulla terra. Prenditi tempo per amare ed essere amato, perché questo è il privilegio dato da Dio. Prenditi tempo per essere amabile, perché questo è il cammino della felicità. Prenditi tempo per ridere, perché il riso è la musica dell’anima. Prenditi tempo per dare, perché il giorno è troppo corto, per essere egoista.


I nostri SOLDI a cura di Azimut Consulenza Sim

Nasce Cosme, il programma Ue a sostegno delle Pmi Stimolare la competitività delle Pmi europee, questo è l’obiettivo del Cosme Acronimo di “Programme for the Competitiveness of Small and Medium-sized Enterprises” è il programma europeo che vuole porre rimedio allo spinoso problema dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese. Con 2,3 miliardi disponibili per il periodo 2014-2020, il Cosme si propone di aumentare competitività e sostenibilità delle imprese Ue, promuovendo la cultura imprenditoriale e la crescita delle Pmi. Uno strumento creditizio offrirà alle imprese garanzie dirette o altre formule di condivisione del rischio utilizzabili per garantire crediti fino a 150.000 euro presso i vari intermediari finanziari coinvolti, fornendo anche credito diretto sotto forma di venture capital. Secondo quanto affermato dalla stessa Unione Europea, il Cosme assisterà inoltre l’economia e i cittadini anche in altri modi: gli imprenditori godranno di un accesso più facile ai mercati nell’Ue e oltre i confini di questa; i cittadini che vogliono avviare un’attività autonoma, ma incontrano attualmente difficoltà nel creare o sviluppare la propria impresa, riceveranno servizi e assistenza su misura; alle autorità degli Stati membri sarà offerto un sostegno concreto per l’elaborazione e l’attuazione di un’efficiente riforma politica orientata alle Pmi. Si prevede che il programma aiuterà 330.000 imprese ad ottenere credito, che agevolerà la creazione o il mantenimento di centinaia di migliaia di posti di lavoro,

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nonché a lanciare nuovi prodotti, servizi o processi d’impresa. Più precisamente, secondo le stime dell’Unione Europea, gli strumenti finanziari supportati da Cosme porteranno probabilmente a un aumento annuo di 3,5 miliardi di euro di prestiti addizionali per le imprese dell’Ue o di investimenti nelle stesse. Annualmente Cosme dovrebbe contribuire a un aumento del Pil dell’Ue pari a 1,1 miliardi di euro e aiutare 40.000 aziende a creare o mantenere 30.000 posti di lavoro e avviare 1.200 nuovi prodotti, servizi o processi d’impresa. Il Cosme raccoglie l’eredità di quello che fu il Cip, ovvero il programma per l’innovazione e la competitività europea adottato dal 2007 al 2013. Grazie alle garanzie fornite da quella iniziativa, ben 250.000 imprese hanno ottenuto credito creando circa 250.000 posti di lavoro. Secondo il Vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, tramite il Cosme ”Portiamo avanti il nostro impegno in appoggio alle imprese europee, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni che costituiscono l’ossatura dell’economia dell’Ue e creano l’85% dei nuovi posti di lavoro. Su queste basi il Cosme semplificherà notevolmente la vita delle Pmi assistendole nell’accesso al credito, che costituisce una problematica di cruciale importanza per le Pmi dell’Unione […] ogni euro investito nelle nostre garanzie ha la capacità di stimolare mediamente un valore di 30 euro di prestiti bancari”.

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...me ne inFISCO a cura di CNA

Finanziaria 2014 e altri provvedimenti Alcuni aspetti importanti in sintesi Pagamento canoni locazioni immobili abitativi: è disposto l’obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere dal relativo ammontare, con mezzi di pagamento diversi dal contante (bonifico bancario, assegno, ecc.) in grado di assicurare la tracciabilità. Tale disposizione non opera per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e per le locazioni di immobili strumentali per attività di impresa e lavoro autonomo.. Inoltre, in relazione ai contratti di locazione in esame, al fine di contrastare l’evasione fiscale è attribuita al Comune l’attività di monitoraggio dei relativi contratti.

Detrazione interventi recupero patrimonio edilizio: è disposta un’ulteriore proroga della detrazione Irpef, con il tetto massimo di euro 96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, comma 1, Tuir. In particolare la detrazione è riconosciuta nella misura del: - 50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014; - 40% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015. Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di euro 48.000).

Detrazione acquisto mobili / elettrodomestici: È prorogata dal 31.12.2013 al 31.12.2014 la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni). L’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014 ed è calcolata su un importo non superiore a euro 10.000.

Detrazione interventi riqualificazione energetica: A seguito delle modifiche apportate all’art. 14, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della detrazione Irpef/Ires relativamente ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del: - 65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014; - 50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.

Rivalutazione beni di impresa e partecipazioni: è “riproposta” la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni. La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2013. Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e Irap) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2016) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva generalmente del 16%, anche in tre rate annuali, e vale ai fini della vendita a partire dal quarto esercizio successivo.

Definizione agevolata cartelle esattoriali: è riconosciuta la possibilità di estinguere, senza corresponsione degli interessi, il debito risultante dai ruoli emessi dagli Agenti della riscossione entro il 31.10.2013, tramite il pagamento di quanto iscritto a ruolo ovvero dell’ammontare residuo e dell’aggio a favore degli Agenti della riscossione. La definizione si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto entro il 28.2.2014.

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Imposta di registro trasferimento terreni: a decorrere dall’1.1.2014 è stato modificato il regime delle imposte indirette applicabile ai trasferimenti immobiliari. Il Legislatore ha soppresso tutte le esenzioni ed agevolazioni tributarie a parte quelle relativa alla piccola proprietà contadina (imposte di registro e ipotecaria fisse e catastale rimangono all’1%). E’ prevista l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 12% ai trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli con attività prevalente, iscritti nella gestione previdenziale.

Nuova imposta unica comunale (Iuc): è istituita la nuova Imposta unica comunale, “Iuc”, basata sui seguenti 2 presupposti impostivi: - possesso di immobili, collegato alla relativa natura e valore (Imu); - erogazione e fruizione dei servizi comunali (Tasi e Tari). Questa nuova articolazione delle imposte locali verrà trattata a parte successivamente, per ragioni di spazio. Claudio Fattorini

La CNA sede di Codroipo anticipa fin d’ora che nei mesi di aprile e maggio sarà attivo il servizio per l’elaborazione delle dichiarazione dei redditi - modelli 730 e Unico per i contribuenti privati.


SALUTE e BENESSERE

Dental Medica: consigli per la salute dentale Quest’anno la rubrica dedicata alla salute dei nostri denti sarà redatta con la collaborazione dello staff di Dental Medica. Attraverso questa rubrica, l’obbiettivo della Dental Medica è quello di dare un’ informazione semplice ed esaudiente per la prevenzione e la cura dell’igiene dentale. E’ noto a tutti che trascurando la propria igiene dentale porta a distanza di tempo a diversi problemi della salute orale e dell’apparato dentale con conseguenze onerose anche per il nostro portafoglio. Quindi, con un piccolissimo e costante investimento, è consigliabile effettuare periodici controlli e qualche seduta di igiene orale per evitare un domani di dover affrontare grosse spese per ricondizionamenti importanti causati appunto dalla trascuratezza dell’igiene orale e dentale. Questa è la linea che Dental Medica vuole seguire collaborando a questa rubrica mettendo a disposizione non solo i consigli ma anche la propria esperienza proponendosi quale struttura sanitaria odontoiatrica con convenzioni dirette anche alle associazioni, circoli locali, imprese e sindacati per agevolazioni economiche sulle prestazioni. Oltre alla medicina classica, le varie discipline odontoiatriche sono anche integrate da competenze nell’ambito della medicina non convenzionale con applicazioni derivanti dalla medicina tradizionale cinese, come l’agopuntura e l’osteopatia per il trattamento, per esempio del dolore o degli stati d’ansia; un argomento questo che verrà approfondito attraverso interventi che spazieranno oltre il campo della odontoiatria. Quindi dall’integrazione multidisciplinare deriva la nostra filosofia per raggiungere una maggiore efficacia terapeutica. Dental Medica è ormai una realtà affermata nel nostro territorio, con sedi a Bertiolo e Carlino offre non solo un buon rapporto tra costi e prestazioni ma anche organizza le “giornate della prevenzione ed educazione all’igiene orale infantile”. Le visite e i preventivi negli studi Dental Medica sono gratuite.

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La Dental Medica opera a Bertiolo in Via Roma, 12/2 tel. 0432 917073 e Carlino in Via Garibaldi, 2 tel. 0431 68493

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SALUTE e BENESSERE

Le vitamine, un aiuto per ogni età Le vitamine sono dei micronutrienti indispensabili per tutti gli organismi viventi; vengono assunte con gli alimenti, poiché generalmente non vengono sintetizzate dall’organismo umano. Esse devono essere assunte con la dieta quotidianamente, ne bastano piccolissime quantità per far funzionare il nostro corpo al meglio e una loro carenza può causare dei problemi talvolta seri. Esse infatti sovrintendono a importanti attività, come ad esempio l’accrescimento muscolo-scheletrico, lo sviluppo del sistema immunitario e della vista. E’ ormai un dato di fatto che stress, ritmi frenetici e stili di vita scorretti (eccessi alimentari, fumo, alcool) possono portare a carenze vitaminiche. Il modo migliore perché ciò non accada è seguire un’alimentazione sana, ricca di frutta e verdura di stagione, privilegiando pane e pasta integrali e cibi freschi, non addizionati di conservanti, variando la fonte proteica, limitando le carni rosse e dando la preferenza a pesce e legumi. In alcuni casi però non è da escludere il ricorso ad adeguati integratori multivitaminici. I bambini ad esempio bruciano tante calorie con il gioco, lo studio o semplicemente diventando grandi. Talvolta non amano mangiare frutta e verdura e quindi un’integrazione con vitamine del gruppo B può essere d’aiuto in caso di stanchezza. La Colina poi è importantissima per lo sviluppo neurologico. Da non dimenticare infine l’importanza delle vitamine A, C, D ed E per favorire l’apprendimento, la crescita e il corretto funzionamento del sistema immunitario. Sono tante anche le vitamine utili per le mamme in attesa e i nascituri; ecco che vi sono formulazioni ad hoc contenenti il giusto apporto di acido folico, necessario per evitare malformazioni fetali, la vitamina B12 per l’anemia e l’ansia durante l’attesa, la vitamina B6 per ridurre le nausee del primo trimestre,la vitamina D,utile per l’accrescimento osseo, la vitamina E ed il minerale zinco per limitare il rischio che insorgano problematiche di carattere respiratorio (ad esempio bronchiti asmatiche e allergie) e per avere un buon apporto di

antiossidanti. Formulazioni adeguate dovrebbero contenere il DHA, un acido grasso fondamentale per lo sviluppo del sistema nervoso. Con il passare degli anni, poi, il nostro corpo perde la sua capacità di assorbire e sfruttare al meglio le vitamine che assume con l’alimentazione. Sono importanti quindi formulazioni dedicate, con un maggiore apporto di vitamina D per il benessere delle ossa e della vitamina C che è coinvolta nella formazione del collagene, l’impalcatura dei tessuti, ed è un

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ottimo antiossidante. Da non trascurare nuovamente le vitamine del gruppo B, che sostengono sia l’energia fisica che quella mentale. Importantissimo è il coenzima Q10, che ha la capacità di migliorare l’ossigenazione del muscolo cardiaco e limita gli effetti collaterali di alcuni farmaci frequentemente assunti dopo i 50 anni. Una particolare attenzione va portata alla scelta del corretto multivitaminico, in modo tale che esso risponda alle proprie esigenze. Per ottenere il beneficio desiderato è fondamentale orientarsi verso prodotti di qualità elevata, così da garantire una giusta assimilabilità degli elementi. E’ importante ricordarsi di riferire a chi vi assiste nella scelta se si assumono farmaci o se si è affetti da una qualche patologia, in questo modo l’integrazione di vitamine alla normale dieta risulta sicura ed efficace. A cura della Farmacia Toso Dott.Lorenzo


EVENTI e SPETTACOLI

Il calendario degli appuntamenti culturali Venerdì 21 febbraio h 20.45 Codroipo, Teatro Benois De Cecco Stagione teatrale Frico e Supprissata Spettacolo con Andrea Bove, Enzo Limardi e Claudio Moretti - produzione: Progjet Colonos.

Domenica 23 febbraio h 16.00 Codroipo, Teatro Benois De Cecco Film Le Avventure di Zarafa Film, di Rémi Bezançon, Jean-Christophe Lie, con Vernon Dobtcheff, Simon Abkarian, Max Renaudin Pratt, Thierry Frémont. 

Venerdì 21 febbraio h 20.30 Villacaccia di Lestizza, Agritur. Ai Colonos “1914-2014 Memoriis di confin” Spettacolo con Tomaz Pavsic, Gianfranco Ellero, Zeljko Cimpric; “performance” teatrale di Claudia Contin, per la regia di Ferruccio Merisi. 

Lunedì 24 febbraio h 20.30 Codroipo, Sala conferenze, Biblioteca Civica “Requiem Tedesco” Origine e conseguenza (1870 – 1945) Relatore: dott. Ilan Brauner. Serata organizzata dall’associazione Italia – Israele delle Terre di Mezzo e Collinari del Friuli.

Sabato, 22 febbraio h 21.00 Rivignano, Auditorium Comunale Stagione teatrale in friulano Il Mistir di mena’ vacjs Spettacolo di Giordano “Bulo” Zorzenon nell’adattamento e regia di Mauro Fontanini. C.T. SIS SCUSSONS SCUSSATS (Circ.Mario Fain) di Romans d’Isonzo.

Venerdì 28 febbraio h 20.30 Villacaccia di Lestizza, Agritur. Ai Colonos “Lidris da vuer” - Discussione sulle radici della guerra con Franco Fabbro, monsignor Rinaldo Fabris e Gianpaolo Gri. Sarà inaugurata la mostra “Aereo da combattimento” di Bruno Aita.

Sabato 22 febbraio h 20.45 Codroipo, Auditorium Comunale XXe rassegne dal Teatri Furlan “...e chi ga dito che i adams no iera mai a Trieste” Spettacolo della compagnia “TuttofaBroduei” di Trieste, testo e regia di Andrea Fornasiero.

Sabato 1 marzo h 20.45 Codroipo, Auditorium Comunale XXe rassegne dal Teatri Furlan “Tre pas tal curtîl” - Spettacolo della Compagnie Teatrâl di Ruvigne. Giovedì 6 marzo h 20.45 Codroipo, Teatro Benois De Cecco Stagione teatrale La semplicità ingannata Spettacolo di e con Marta Cuscunà.

Venerdì 7 marzo h 20.45 Codroipo, Teatro Benois De Cecco Fabbriche storiche Spettacolo che presenterà 4 realtà del Medio Friuli. Sabato 8 marzo h 21.00 Rivignano, Auditorium Comunale Stagione teatrale in friulano La cjamare dai matez Spettacolo di Sam BobricK e Ron Clark - regia di Claudio Mezzelani con la C.T. Drin e Delaide di Rivignano. Sabato 8 marzo h 20.45 Codroipo, Auditorium Comunale XXe rassegne dal Teatri Furlan “Ognun la conte a so mût”  Spettacolo del “Grup Teatrâl pari Oportunitâts de Cjargne Amelia Artico”. Testo e regia di Dino Persello.  Domenica 9 marzo h 17.00 Codroipo, Auditorium Comunale XXe rassegne dal Teatri Furlan “Come ch’a fasin i fruts!”  Spettacolo della compagnia teatrale “Agnul di Spere” di Codroipo con la regia di Gianluca Valoppi. Mercoledì 12 marzo h 20.30 Villacaccia di Lestizza, Agritur. Ai Colonos Stagione teatrale Othello, la h è muta con gli Oblivion 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi. 200 anni dalla nascita di Richard Wagner. 10 anni di Oblivion. Sabato 15 marzo h 20.45 Sedegliano, Teatro Plinio Clabassi Stagione Teatrale Sexmachine Spettacolo di e con  Giuliana Musso, musiche in scena di  Igi Meggiorin, regia di Massimo Somaglino. Da sabato 15 a domenica 30 Marzo Bertiolo 65a edizione Festa del Vino Tradizionale kermesse bertiolese con chioschi, mercatini dell’ hobby e artigianato.

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MUSICA a cura di Giorgio Cozzutti - Scuola di Musica di Codroipo

Metodo Bapne – uno sguardo al futuro Proseguiamo negli approfondimenti di questa rubrica sulla musica parlandovi di un metodo nuovo che sta riscuotendo molto interesse. Javier Romero Naranjo, musicologo e ricercatore spagnolo dell’università di Alicante ha creato una nuova metodologia basata su stimolazioni cognitive attraverso il movimento, la percussione del corpo e l’uso della voce. L’acronimo che da il nome a questo metodo è Bapne: Biomeccanica, Anatomia, Psicologia, Neuroscienza, Musicologia. Queste discipline si uniscono in un’attività che mira a stimolare tutti i lobi cerebrali. Facciamo un passo indietro: tra le teorie sull’intelligenza, la proposta di Howard Gardner (nel 1983) di considerare l’intelligenza come un insieme di abilità mentali correlate fra loro da una base neuro-scientifica suscitò l’interesse dei docenti nel settore educativo. La visione di Gardner fu innovativa perché definì l’intelligenza come un sistema semiautonomo di elaborazione delle informazioni che si

manifesta nell’abilità di risolvere problemi o creare nuovi prodotti utili in una cultura. Secondo l’autore, tutte le persone possiedono otto intelligenze multiple ma differiscono per la quantità e l’uso che ne fanno; ognuno quindi manifesta punti forti in una o più intelligenze e deboli in altre. Questo a significativo completamento di ciò che si era soliti intendere con il Q.I. (quoziente d’intelligenza) basato principalmente sull’intelligenza logico matematica – una delle 8 intelligenze postulate da Gardner. La finalità del Bapne è l’attivazione di tutti i lobi celebrali grazie all’applicazione di esercizi concreti per lo sviluppo delle intelligenze multiple, attraverso la percussione corporale. E’ un lavoro di gruppo e interrelazione, si articola in modo tale che tutti i partecipanti sono ugualmente importanti. Durante il momento concreto dell’apprendimento, si accetta l’errore con naturalità, lo si include come qualcosa di normale all’interno del processo di insegnamento-

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apprendimento.
 Il lavoro di gruppo (mediante circoli o circoli concentrici) comporta complicità fra i partecipanti, implica il sentire e vivere corporalmente ciò che si apprende e sviluppa l’empatia. Il metodo Bapne classifica e articola ogni sua attività in base ai piani ed agli assi biomeccanici utilizzando quattro forme distinte di apprendimento attraverso le intelligenze multiple e stimolando l’utilizzo di diversi tipi di attenzione. Alla base di questi esercizi che vengono vissuti semplicemente come un bel gioco ci sono studi scientifici molto rigorosi, pubblicazioni in riviste scientifiche specializzate e migliaia di ore di esperienza attraverso seminari tenuti in tutto il mondo, con culture e musicalità diverse. Al momento attuale si sta facendo molto per trovare applicazioni per portare benessere attraverso questa attività in diversi ambiti, in particolare per gli anziani. Abbiamo voluto seguire da vicino questo metodo che certamente non tarderà a far parlare di se.


LIBRI

Presentato il romanzo “Il fiore più alto del ciliegio” “A Rivignano non era tanto l’ambiente naturale che lo attraeva, quanto la vita sociale di quel paese. Certo, era affascinato dallo scorrere limpido e sinuoso delle acque del fiume Stella, dalla suggestiva villa Ottelio, dalla magia che promanava dal palazzo dei Badoglio, dal tripudio d’acqua delle risorgive, dal fascino straordinario della singolare festa dei Santi. Ad impressionarlo era piuttosto la vita quotidiana di quella cittadina, i rapporti tra la gente, che trovavano la loro consacrazione nel rito aggregante del tajut, e la disponibilità all’accoglienza dei forestieri. Si sentiva perciò accettato, come fosse a casa sua”. Alla presenza del sindaco di Rivignano Mario Anzil e del critico letterario Mario Turello è stato presentato il nuovo libro di Nino Casamento “Il fiore più alto del ciliegio”. Il romanzo è un viaggio negli avvenimenti, anche quelli più sconvolgenti e drammatici, che hanno segnato gli ultimi settant’anni. Antonio, il protagonista, ripercorre la storia della sua vita: dagli anni della sua fanciullezza vissuti in una Sicilia povera, ma genuina, a quelli della gioventù trascorsa in una Torino flagellata dalle violenze del terrorismo, fino al ritorno definitivo in Sicilia. Qui lo troviamo impegnato in un’esperienza politica intensa e appassionata, troncata però dal sopraggiungere della stagione di tangentopoli, che lo porta amareggiato e deluso a ritirarsi a vita privata. Anche il figlio Roberto, l’unico affetto rimastogli di una famiglia disastrata, dopo la laurea

L’autore Nino Casamento

è costretto a trasferirsi al Nord, in Friuli. Troverà lavoro in uno studio legale di Udine e prenderà casa prima nel capoluogo e poi a Rivignano, il paese della fidanzata, dove troverà accoglienza e farà amicizie con personaggi del luogo con cui spesso si incontra. Quando d’estate torna in Sicilia, tra padre e figlio s’intrecciano appassionati colloqui, in cui si mettono a confronto le condizioni delle due realtà del Paese, del Nord e del Sud d’Italia. E si sviluppa un’impietosa analisi delle trasformazioni che ha subìto la società italiana, aggredita dalla crisi economica e infiacchita dal degrado culturale e morale. Sconsolato ma lucido è il bilancio che Antonio traccia non solo della sua vita, ma dell’ intera generazione cui appartiene, segnata da un fallimento che ha lasciato alle giovani generazioni un mondo vuoto, violento ed egoista. In questo tunnel oscuro della delusione, nella parte finale del libro si apre però un orizzonte di luce che prefigura un possibile riscatto, grazie ad una coraggiosa decisione del figlio.

“La gatta che vedeva le streghe” E’ interamente ambientato in terra friulana, a Varmo, l’originale romanzo, “La gatta che vedeva le streghe”, opera prima di Stefania Conte, editor della casa editrice Morganti. Da Venezia a Varmo, per scelta, trainandosi dietro ben quattordici gatti. Da veneziana doc, Stefania ama questi quadrupedi magici e a loro intende dedicare la collana “Gatti che…” di cui il primo romanzo è il capofila. E banco di prova per una editor che fa le pulci agli scrittori. Protagoniste del romanzo sono una gatta rossa di nome Zoe, delle donne speciali, delle streghe incartapecorite dedite agli incantesimi e un golosissimo corredo di dolci, torte e biscotti. Dalle vicende narrate con maestria, traspare la passione di Stefania Conte per le forme del folklore della terra che la ospita e la personale indole visionaria, che la porta a credere alle fate, alle streghe e ai folletti. A braccetto con la competenza in psicologia clinica e la capacità di raccontare storie divertenti, ironiche e commoventi. Storie di uomini e di gatti straordinari, intrecciati con i miti ed il folklore. Dopo “La gatta che vedeva le streghe”, a marzo 2014 uscirà il romanzo “La gatta che giocava con le farfalle”. Occasione ghiotta di buona lettura per tutti coloro che amano i gatti e i romanzi di qualità. Pierina Gallina

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LIBRI

“In lontano suolo a guadagnarsi un incerto pane!” Emigrants dal Friûl di Mieç” Nel libro “In lontano suolo a guadagnarsi un incerto pane - Emigrants dal Frûl di Mieç” i due autori ripercorrono, attraverso un viaggio indietro nel tempo, le storie di chi si è allontanato dalla sua terra per cercare fortuna in territori sconosciuti, scontrandosi ed incontrando culture, lingue e persone profondamente diverse da quelle vissute per tutta una vita. Un volume che si divide fondamentalmente in tre parti: una prima, che ripercorre l’emigrazione di fine Ottocento, redatta da Javier Gossutti e dedicata alla ricostruzione storica partendo da alcune famiglie del Medio Friuli trasferitesi in diversi stati europei e oltreoceano, in particolare la Germania, Stati Uniti e Canada. Una seconda parte, a cura di Corinna Mestroni, si concentra invece sul periodo tra le due guerre, il periodo fascista e gli anni Cinquanta e Sessanta, riscoprendo le storie di migranti andati a cercar fortuna nelle miniere del Belgio, in Africa durante il Regime fascista, in Argentina, nel Lussemburgo e in Svizzera, senza dimenticare chi si è spinto ancora più lontano, raggiungendo le coste dell’Australia. Particolarmente interessante anche la terza ed ultima parte del libro, dedicata alla

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voce dei protagonisti, che attraverso interviste e testimonianze raccontano l’esperienza di migranti vissuta in prima persona o dalle loro famiglie. Un libro per dare la giusta importanza a un fenomeno come quello dell’emigrazione, che ha profondamente segnato la storia del Friuli e dei friulani che, come emigranti, che si è sostenuto non solo attraverso il lavoro, valore portante tramandato nella comunità d’origine, ma soprattutto mantendosi legato alla sua terra di provenienza, attraverso la lingua, le tradizioni e cultura friulana, mantenendo radici profonde. La presentazione è avvenuta in collaborazione con la Pro Loco di Pantianicco nella “Cjase dal Sidro”.

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AZIENDE in EVIDENZA

Elettrica Friulana mette tutti... in religioso ascolto Il suono perfetto, la ricerca meticolosa e professionale per poterlo veicolare attraverso a navate storiche di grandi chiese così come in anguste cappelle con evidenti difficoltà sonore: nel complicato mondo degli impianti ad uso religioso sicuramente l’Elettrica Friulana di Gradisca di Sedegliano è l’azienda leader europeo nel settore. E sopratutto è laddove altri falliscono o dove sembra impossibile poter effettuare un impianto che l’esperienza trentennale del titolare Ugo Tonizzo permette alla sua ditta, fondata nel lontano 1978, di riuscire a dare voce, suono e canto alle liturgie di tutta Europa. Pionieri assoluti dell’audio digitale con la prima installazione di questo genere realizzata nel 1994, l’Elettrica Friulana unisce la capacità di innovarsi assieme alla precisione certosina dei suoi lavori che vengono realizzati su misura dopo un attento progetto condiviso e si integrano perfettamente agli ambienti ecclesiastici, risultando da sempre A sinistra: i lavori nel Duomo di Colonia; a destra: il diffusore a colonna digitale (Chiesa di Castelmonte) discreti e poco appariscenti (assecondando in questo modo anche le rigide normative in materia di Conservazione delle Belle Arti). Il fiore all’occhiello dell’azienda è rato anche quello inerente alla sicurezza: moderni impianti di videsicuramente il rivoluzionario diffusore a colonna digitale, un capoosorveglianza ed allarmi antincendio in tempo reale e controllabili lavoro di innovazione tecnologica, qualità costruttiva e semplicità direttamente dai tablet, sono un vero deterrente per i malintenziod’uso. Tra gli innumerevoli interventi basti ricordare l’impianto del nati e un ottimo sistema per preservare gli edifici storici e talvolta Santuario della Madonna di Fatima in Portogallo, la Basilica di anche quelli privati. Lichen Stary in Polonia, il duomo di Verona e il duomo di Colonia. Ora l’azienda occupa direttamente quattordici dipendenti ai quali In regione poi, oltre ai recentissimi lavori nel duomo di Codroipo, si aggiungono tutta una serie di tecnici esperti esterni ed ingagcome non ricordare l’impianto dello storico Santuario di Castelmongiati a seconda della peculiarità del lavoro da svolgere. Nel proste e del Duomo di Udine. simo futuro altri lavori sono previsti a Bolzano, a Pordenone e In totale sono oltre 2.000 le installazioni dell’Elettrica Friulana all’Estero: non sente la crisi l’Elettrica Friulana grazie alla qualità dalla sua fondazione e continuano ad aumentare di anno in anno. delle sue installazioni, perfetto biglietto da visita di un eccellenza Importante sottolineare come oltre all’aspetto acustico venga cuartigiana del nostro Medio Friuli.

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SCUOLA

In viaggio per conoscere il Maghreb Nessuno ci avrebbe scommesso. Ma loro ci sono riuscite. Hanno imparato a scrivere l’arabo, ad articolare qualche frase nei suoni gutturali della lingua standard, a leggere e recitare la prima sura del Corano. Ma tutto questo non poteva bastare, nella meravigliosa età in cui, più che in ogni altra, la vita è sogno e i contorni delle cose sfumano e si plasmano a seconda della fantasia: l’esotismo, la curiosità, la bellezza, la libertà del pensiero, la dolce ala della giovinezza... ti portano a non accontentarti della parola e della cultura, a volere la realtà nelle mani, nel viso, nel corpo... non ti può bastare l’evocazione del deserto, vuoi la sabbia che scorre fra le dita e la gola che brucia per la sete... In sintesi: quando si è determinate, curiose e intelligenti, convincere un professore a guidarti nel viaggio dell’iniziazione al viaggiare (“gazzella della curiosità e della conoscenza”: non la canonica gita scolastica, evidentemente) è uno scherzo da ragazzi (da ragazze!) Il professore (chi scrive) vive di suggestioni e ha esperienza di mondi e di sguardi rubati: cede quasi subito alla pressione di chi cerca suggestioni ma ancora non ha esperienza: non è forse questo il significato profondo del suo lavoro e ciò che rende quest’ultimo assolutamente invidiabile? La collega Cressatti, le cui antenne puntate hanno colto immediatamente la magia della cosa, ha accettato con entusiasmo di accompagnarli (e sarà forse lei a godere, meritatamente, questo viaggio nella maniera più matura e completa...). Dunque, il viaggio in Marocco delle 10 studentesse del Linussio: potrete vedere le loro foto a scuola, ma vorrei fissare per voi sulla carta qualche momento significativo. Nel cuore del suq di Fes, in un negozio di stoffe, la magia dei colori è irresistibile e l’avvenenza del giovane commesso è di quelle che non lasciano indifferenti. Lui inventa per ciascuna di loro un modo particolare di acconciare la sciarpa, di incorniciare e nascondere i visi, di mettere in risalto gli occhi. Gli occhi e i gesti comunicano sensazioni inedite e bellezza misteriosa. Usciamo dal negozio come da un caldo abbraccio, come dall’atmosfera calda di un hammam. Il signor Abdel, che ci guida nei meandri infiniti e intricatissimi della città vecchia, vuole farci una sorpresa. Bussa a una piccola porta. Una signora ci introduce ad una scena che ci lascia esterrefatti. La signora è una maestra (di Corano) e una folla di bambini comincia a salutarci

con grida di gioia e un irrefrenabile entusiasmo. Il più piccolo ha due anni e ce la mette tutta nel voler partecipare a questa gioia collettiva. Ricambiamo con tanta felicità e regaliamo loro delle caramelle. Ci salutano rumorosamente mentre ci allontaniamo lungo il vicolo. Difficile distogliere il pensiero da quei volti e quella gioia. Ancora a scuola sto guidando con felicità più di venti ragazze (ma quest’anno si è aggiunto un ragazzo, finalmente) nello studio dell’arabo e nella curiosità di ciò che apparentemente non ci appartiene. Concretamente, quando a fine corso cominceranno a complottare perchè vorranno provare nelle mani il calore della sabbia e nella gola il bruciore della sete, dove le potrò guidare? Ho due “idee” che, se non fosse per questo articolo, mi guarderei bene dal manifestare così precocemente e sventatamente. A Parigi, all’Institut du Mond Arab? Non è il deserto, ma potremo lo stesso rubare tanti sguardi esotici... forse anche quelli degli scrittori beur, che pensano sempre ai loro paesaggi e ai loro cieli e te ne accorgi quando, seduti nel metrò, il loro sguardo vaga in un’assenza strana ma immediatamente percepibile (facile da rubare, appunto). O forse a Tozeur, nelle oasi, da cui secoli di cultura si sono mossi per attraversare il grande Sahara ed incontrare la madre Africa? Temo che dovrò anche questa volta lasciare i fiori a casa a chi sa badarvi, come diceva lo scrittore portoghese Saramago... Da buoni viaggiatori, seguiremo le sue indicazioni, in particolare quella fondamentale: “il viaggiatore ritorna subito” (anche quando a casa continuano per lui, per anni, a badare ai fiori e ai gatti). Ci risentiamo allora sul “Ponte”. Mario Salvador Docente Istituto “Linussio”

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Le 10 linussiane con la prof.ssa Cressatti e il prof. Salvador

Nonostante sia già trascorso un po’ di tempo per noi ragazze dell’ Istituto “J. Linussio” di Codroipo questo viaggio in Marocco rimane indelebile e indimenticabile... Noi tutte sognamo ancora di poter camminare in mezzo ai suq e rimanere affascinate da tutti quegli usi e costumi che la cultura marocchina ci ha offerto e trasmesso durante quella settimana. E’ stata sicuramente un’esperienza significativa in quanto abbiamo visto realtà completamente diverse, ma soprattutto le abbiamo vissute, le abbiamo sperimentate... quindi è inevitabile apprendere molto da un viaggio così meraviglioso! L’hennè, le spezie, le Moschee, i suq, le medine... e tutto ciò che abbiamo visto hanno creato sempre più curiosità ed eravamo sempre più meravigliate e sorprese dalle diversità e da una realtà che non è poi così tanto lontana dalla nostra. A distanza di tre mesi portiamo ancora con noi un pezzo del Marocco nel cuore con la speranza di avere l’occasione prima o poi di tornarci. Valentina Tonin


LETTERE Bello il sogno canadese! La storia di Mattia, emigrante codroipese Toronto è una città splendida, dove si parlano oltre 90 lingue. È considerata una delle metropoli più importanti del Nord America, e la più multiculturale al mondo. Me ne innamorai nel 2001, quando la visitai per la prima volta grazie a uno scambio culturale organizzato dal Liceo Scientifico di Codroipo. In quel periodo capii anche che il Medio Friuli non sarebbe stato più il luogo in cui avrei studiato e lavorato, pur rimanendo casa mia. Per sempre. Finito il liceo mi trasferii prima a Trieste e poi a Urbino, dove nel febbraio 2010 completai il mio percorso universitario legato alla mia passione, il giornalismo. A 26 anni, dopo alcune esperienze lavorative in Friuli e a San Marino, decisi che era il momento giusto per riassaporare l’avventura canadese. Questa volta non per una ventina di giorni, ma per alcuni mesi, così da migliorare significativamente il mio inglese. Non avevo assolutamente intenzione di rimanere oltreoceano più di sei mesi, pensavo che sarei tornato in Italia a cercar lavoro, magari a Roma o a Milano, così da vedere spesso la famiglia e gli amici. Ma i piani cambiarono molto rapidamente. Arrivai a Toronto il primo aprile 2010 con

un collega di Urbino. Frequentammo una scuola internazionale di inglese, conoscemmo molti ragazzi, soprattutto ragazze, per ovvie ragioni. Brasiliani, sud coreani, arabi, europei arrivati in Canada con motivi, obiettivi e percorsi diversi, ma in qualche modo con un “denominatore comune”: inseguire i propri sogni, realizzarsi nella vita, non avere rimorsi. Il mio sogno - per buona parte della mia esistenza - è stato quello di lavorare come giornalista. Sognare si sa, non costa nulla. Ma a differenza dell’Italia, in cui i giovani vengono privati anche di questa facoltà a causa di una società che non sa rinnovarsi, in Canada si respira un’“aria” diversa fatta di speranza, opportunità e rispetto. Un mondo totalmente diverso, in cui guardare il futuro con speranza. Così un giorno, parlando con un amico e collega friulano, Paolo Canciani, venni a conoscenza che il Corriere Canadese cercava stagisti. Io spedii il mio curriculum, senza particolari aspettative. Il quotidiano mi rispose dopo qualche settimana dandomi la possibilità di scrivere, tradurre, e fare una grande esperienza in redazione. Il mio permesso di soggiorno però era scaduto, e dovetti tornare in Italia. Ma dopo alcuni mesi la società mi richiamò: per me era pronto un contratto di due anni. Con un nuovo permesso di lavoro iniziai questa “avventura” con immenso e rinnovato entusiasmo. In un anno e mezzo mi sono ritagliato grandi soddisfazioni, ho conosciuto tante persone e sono stato apprezzato dalla comunità italiana a Toronto per il mio lavoro. Sono cresciuto come professionista e soprattutto come uomo. Purtroppo però non è tutto oro quello che luccica. La mia società, infatti, non se la passava bene dal punto di vista economico, così lo scorso maggio il Corriere Canadese è fallito. Io sono finito in cassa-integrazione, ma non mi sono mai dato per vinto. Fortunatamente sono riuscito ad ottenere un nuovo permesso di lavoro, e quasi subito ho trovato un nuovo impiego. Da giugno scrivo per il bisettimanale Lo Specchio, e da febbraio faccio l’insegnante di italiano alla Dante Alighieri Academy per il Centro Scuola e Cultura Italiana di Toronto il sabato mattina. In estate ho anche lavorato al concerto dedicato a Padre Pio, e pochi mesi fa mi hanno eletto membro del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, organizzazione riconosciuta dal governo di Ottawa che promuove la cultura e la lingua italiana nel Paese della figlia d’acero. Gra-

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zie al mio lavoro ho addirittura incontrato il primo ministro Stephen Harper. Sono molto felice di quello che faccio, anche se sto ancora cercando una stabilità economica: la stampa - nel mio caso etnica, non mainstream - vive un momento di crisi generale, a tutti i livelli. Il mio presente e il futuro sono a Toronto, città magnifica che offre tante opportunità a livello lavorativo, culturale, sociale e sportivo. Questo non significa che mi sono dimenticato della mia Patria, il Friuli: da quando vivo all’estero mi sento ancor più orgoglioso delle mie origini friulane, che “rivendico” ogni volta che me ne si presenta l’occasione. In auto tengo la sciarpa dell’Udinese. È noto che la privazione cristallizza i sentimenti. Mi mancano molto la famiglia e gli amici, ma nella vita bisogna fare delle scelte, e la mia scelta è inseguire i miei sogni professionali all’estero. Certo, non è facile fare la vita dell’immigrato, e non è il mio intento vendere illusioni. Non è stato semplice partire senza conoscere nessuno dall’altra parte dell’oceano, lasciando tutto e tutti alle spalle, o meglio, a undici ore di volo aereo. Tanti i dubbi e le perplessità che possono affiorare. La mia piccola e personale esperienza però insegna che vale la pena lavorare all’estero, anche per breve tempo. Lo consiglio a tutti i giovani: serve per migliorare la lingua, per fare esperienza in ambito lavorativo, sociale e umano. E, in ultima analisi, per conoscere una realtà nuova e imparare ad osservare il mondo con una prospettiva diversa. A chi sta già pensando di fare le valigie gli porgo i migliori “in bocca al lupo”: armati di buona volontà, tieni sempre gli occhi aperti e non scoraggiarti alle prime difficoltà. Prima di comprare il biglietto aereo informati bene sui permessi di lavoro, ogni Paese ha regole diverse in fatto di immigrazione. Arrivato a destinazione, non te ne pentirai. Mattia Bello

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LETTERE Idea rivoluzionaria per la Elettrolux Gentile Redazione, vi scrive, mosso dall’ardore del dissenso, un giovane impiegato Electrolux, che per evidenti ragioni (in un mondo ideale non dovrei avere questi timori), vorrebbe rimanere anonimo. In questi giorni di caos emozionale, ho trovato momenti in cui riflettere sulle conseguenze delle scelte del Gruppo e su come sarebbe possibile affrontarle con un piglio propositivo. La mia cultura personale mi ha aiutato a pensare a differenti soluzioni possibili (ribadisco, è solo il mio punto di vista), ma che si troverebbero in netto contrasto con il mondo attuale, fatto di strenue difesa della proprietà privata (nonostante gli articoli 41 e 42 della nostra Costituzione) e di debole difesa degli esseri umani. Partendo proprio dal presupposto degli articoli costituzionali suddetti, vorrei capire se una proposta alternativa a quelle finora espresse sarebbe possibile, anche confrontandomi con voi e i vostri lettori. Calcolando che Electrolux potrebbe decidere di chiudere 4 fabbriche in Italia, procurando un danno sociale elevato al Paese (venendo quindi meno alla funzione sociale della proprietà privata, prevista dalla costituzione), mi chiedevo se fosse possibile adottare una sorta di esproprio per interesse generale (art.42 comma 3 - La proprietà privata può essere, nei casi previsti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale) e creare una sorta di cooperativa sociale di lavoratori, essendo un numero tale da garantire almeno una prima quota sociale in grado di proseguire la produzione per i prossimi mesi. L’indennizzo all’azienda sarebbe a saldo zero, poiché si potrebbe sostenere che il danno sociale e psicofisico causato equivarrebbe al valore dei beni e dei marchi posseduti sul territorio. Le quote sociali potrebbero partire da un minimo di 5000 euro (solo un  esempio, per Porcia, 1500 persone X 5000 euro = 7500000 euro minimo). Chiaramente dovrà esserci una minor sperequazione delle retribuzioni, quindi, ipotizzando 1 lo stipendio di un operaio in catena di montaggio, sarà di 7-10 il massimo per un dirigente. Il know-how (conoscenze e capacità) credo sia già tutto disponibile in loco, senza

nessun tipo di investimento, in tutte e 4 le fabbriche. Inoltre, il progetto dovrebbe comprendere anche un apporto da parte degli istituti pubblici come università, centri di ricerca e associazioni di categoria, per ricreare la rete di vendite e dedicarsi allo sviluppo di alternative e progetti a lungo termine. Nel breve periodo, secondo me, risentiremmo di un volano di vendite legato all’empatia della gente comune, che credo si legherebbe volentieri ad una nuova impresa (in tutti i sensi), posseduta solamente dai lavoratori, e si creerebbe un precedente che potrebbe risultare positivo nella gestione di tutte le crisi regionali (vedi Ideal Standard). Logicamente, il tutto dovrebbe avvenire con la presenza alle spalle di uno Stato/ Regione/Comune che si prenda in carico la difesa dei suoi cittadini, magari senza entrare direttamente nel capitale aziendale, ma garantendo le coperture e agevolando la costituzione dell’impresa “sociale”, anche andando contro gli interessi del privato (che comunque avrebbe deciso di lasciare). Immagino che questo tipo di operazione risulti difficile, in tempi in cui il dogma liberista si è appropriato di tutto (l’affermazione esplicita del biocapitalismo) e in cui lo Stato/Regione/Comune deve limitarsi alla semplice gestione della concorrenza, senza poter pianificare in nessun modo l’attività economica. Tutto ciò non sarebbe un punto di arrivo, ma solo un punto di partenza da cui muoversi per capire come differenziare

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la produzione, visto che la crisi di sovrapproduzione ci obbliga a sperimentare anche strade differenti.  Probabilmente ciò che descrivo rimarrà un sogno, probabilmente sono un ingenuo che crede ancora possibile un mondo fatto di solidarietà, diritti e cooperazione, senza il limite del profitto ad ogni costo. Anche se questa rimarrà una provocazione (visti i vincoli europei, di bilancio, di sistema, di finanziamento, di idee... ecc), scritta in maniera veloce e semplificata, vorrei che sui media si dibattessero anche idee alternative, senza che siano per forza legate al sistema economico dominante. In questo momento ci servono alternative, dissenso e coraggio di provare qualcosa di nuovo, anche a costo di sbagliare. Vi lascio citando le parole di Susan B. Anthony (ma ci sarebbe una sfilza di scrittori e filosofi che potrei nominare), una delle prime attiviste per il suffragio universale e i diritti civili: “Le persone caute e prudenti che si sforzano sempre di salvare la propria reputazione e di rispettare le norme sociali non provocheranno mai il cambiamento. Quelle che fanno sul serio sono disposte a dichiarare apertamente il loro disprezzo per certe idee e i loro sostenitori e a sopportarne le conseguenze”. E aggiungo quelle di Cesare Cases: “L’uomo si definisce solo scegliendo e scartando. Il rischio di sbagliare c’è sempre, ma è meno grave di quello di perdersi nella melma dell’accettazione universale”. Lettera firmata


Notizie da CODROIPO Analisi demografica codroipese Sono 15.995 di cui 7.930 uomini e 8.065 donne i cittadini residenti del Comune di Codroipo alla fine del 2013 con un incremento di 127 abitanti (+74 M +53F) rispetto alla fine del 2012. Sarà il 2014 a dover confermare questo incremento, dopo il calo della popolazione fatto registrare dall’ultimo censimento del 2011 quando si passò da 16023 residenti prima a 15806 popolazione legale, per decrescere ancora a fine 2011 quando i residenti erano 15800 e al modesto aumento effettivo di 10 unità nel corso del 2012, in quanto il grosso dell’incremento +58 era dovuto alle regolarizzazioni post-censuarie. La maggior parte della popolazione risiede nel capoluogo Codroipo 10712 abitanti (5259 M e 5453 F), con un aumento di 135 persone, mentre nelle 13 frazioni la popolazione è diminuita di 8 unità ed è ora di 5283 abitanti di cui 2671 maschi e 2612 donne.

La frazione più popolata è Goricizza 868 residenti (440 M 428 F); seguita da Biauzzo 768 (378 M 390 F), Pozzo 649 (327 M 322 F), Rivolto 611 (304 M 307 F), Zompicchia 565 (299 M 266 F), Iutizzo 458 (242 M 216 F), Beano 406 (200 M 206 F), Lonca 392 (193 M 199 F), Passariano 210 (109 M 101 F), San Martino 180 (93 M 87 F), Rividischia 83 (37 M 46 F), Muscletto 64 (37 M 27 F) e San Pietro 29 (12 M 17 F). In aumento anche la popolazione con passaporto straniero (comunitari + extracomunitari) sono 1112 di cui 519 uomini e 583 donne, 57 in più rispetto al 2012 (+18 M +39 F). Inferiore il totale comunque a quello precedente al censimento che era di 1147 unità. Le comunità più numerose provengono da Romania 237 (101 M 136 F), Macedonia 127 (68 M 59 F), Albania 108 (54 M 54 F), Marocco 93 (48 M 45 F) e Ucraina 91 (12 M 79 F). La percentuale di persone straniere sale al 6,95%. Il saldo generale positivo del bilancio demografico 2013 è dovuto al saldo migratorio + 148 (nuovi residenti per trasferimento meno trasferiti in altri Comuni o all’estero), rispettivamente + 52 M e + 96 F, nel 2012 si era registrato (comprensivo delle rettifiche censuarie) un + 104 (+33 M + 71 F). La differenza nati/morti è, infatti, negativa -21 (+22

Brava Silvia

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M – 43 F), nel 2012 era ancor più negativa -36 (0 M 36 F). Rispetto al 2012 sono diminuite le nascite 143 (96 M 47 F) contro le 155 (85 M 70 F) del precedente anno. I nati stranieri sono 10 (9 M 1F) contro i 18 (11M 7 F) del 2012. Diminuiti anche i decessi 164 (74 M 90 F) contro i 191 (85 M 106 F). Solo due persone di sesso femminile sono centenarie a fine anno, con età massima di 102 anni. In totale le famiglie sono 6897 di cui 4684 a Codroipo e 2213 nelle frazioni. Chiudiamo con due tradizionali curiosità, i nomi e i cognomi più diffusi nel Comune. Tra i nomi maschili segnaliamo Andrea 203, Marco 194, Luca 165, Alessandro 159, Giuseppe 152, Roberto 137, Stefano 135. tra le donne Maria 248, Anna 129, Elena 125, Daniela 104, Francesca 102, Laura 102, Sara 95. In totale i nomi sono 2910 di cui 1927 appartengono ad una sola persona. I cognomi più diffusi sono Venuto 129, Scaini 83, Mizzau 79, Tubaro 79, Zoratto 79, Ottogalli 78, Paron 78. In totale i cognomi presenti sono 4401 di questi 2161 appartengono ad una sola persona. Raffaele Chiariello Ufficio Staistiche Codroipo

Il 30 ottobre 2013 Silvia Delle Vedove di Codroipo ha concluso il quinquennio di studi conseguendo il titolo magistrale in “Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata” nell’Università degli Studi di Ferrara. Ha discusso con la Chiar. ma Prof.ssa Laila Craighero la tesi dal titolo “Sviluppo e funzionalità degli adattamenti posturali anticipatori. Ricerca bibliografica in persone sane e con patologia, dalla prima infanzia all’età senile” raggiungendo il voto finale di 110 e lode. Complimenti alla neo dottoressa per il traguardo raggiunto. Un grazie particolare da parte dei genitori e di tutte le persone che le vogliono bene, per la grande emozione che ha loro regalato.


Notizie da CODROIPO Ville Venete patrimonio da valorizzare Valorizzare le ville venete del Fvg per salvaguardare un importante patrimonio culturale ed utilizzarlo, come polo d’ attrazione turistica: è questo l’intento della Regione. Ciò è stato confermato dall’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti in un recente incontro tenutosi a Codroipo.”La rete di Ville ed il sistema integrato dei Comuni” è stato il tema cui hanno preso parte i sindaci del territorio, alcuni proprietari ed il Consiglio d’amministrazione

dell’Istituto regionale Ville Venete, che, in forza di una legge comune, opera sia in Veneto che in Friuli Venezia Giulia. L’Istituto, in oltre 50 anni d’attività, è stato promotore di 1900 interventi in edifici di notevole pregio storico, pari a quasi 300 milioni di finanziamenti ( a fondo perduto ed in conto capitale). Nel frattempo sono state catalogate 4.234 ville, di cui 435 in Friuli nelle province di Pordenone, Udine e Gorizia. Rappresentano appena un decimo del totale,

Asp Moro: salvi i 140 posti dei dipendenti E’cominciato un nuovo corso all’Asp Moro di Codroipo. E’ stata scritta una nuova pagina sulla gestione dei servizi. Con la soddisfazione di tutti il Consorzio Vives ha reinserito tutti i 140 dipendenti della Socialteam, fugando i dubbi al riguardo espressi dalle organizzazioni sindacali.”Le attese che avevamo come assemblea dei sindaci- ha reso noto il primo cittadino Marchetti- sono state subito recepite ed esaudite. E’ stato effettuato un passaggio di consegne senza alcun tipo di problema né per l’utenza né per i dipendenti”. La prima verifica sui servizi erogati e su quanti usufruiscono delle prestazioni effettuate è stata fissata in 90 giorni, al termine dei quali sarà istituito un tavolo di confronto. L’altro importante appuntamento all’Asp si è avuto alla fine di gennaio con l’inaugurazione del nuovo padiglione della Casa di Riposo.

Le 90 primavere di nonna Luigia

Ha festeggiato il bel traguardo dei 90 anni Luigia Della Mora. Nella lieta circostanza è stata affettuosamente attorniata da tutti i suoi familiari che hanno brindato con lei per la bella età raggiunta. Per il compleanno orgogliosamente friulano i migliori auguri di tutti i suoi cari con l’auspicio di tanti altri momenti futuri di serenità e felicità.

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ma comunque abbastanza per essere messe in rete con Villa Manin, come è stato affermato nel corso del convegno, e per trasformarsi in un catalizzatore di nuova economia. L’assessore regionale ha pure ribadito che la tutela delle ville venete,oltre ad essere un argomento che accomuna Veneto e Friuli Venezia Giulia, dovrebbe coinvolgere anche Istria e Dalmazia come nuova area d’interesse europeo per gli storici legami culturali che legano il Nordest a questi territori.


Notizie da CODROIPO Grande concerto di inizio anno Premiato da un Benois esaurito e gente in attesa di poter entrare, il “Grande Concerto di inizio anno” della Scuola di Musica “Città di Codroipo” ha evidenziato lo stesso temperamento del concerto della Filarmonica di Vienna che si tiene dal 1939 nella sala dorata del Musikverein. Atmosfera perfetta per interpretazioni altrettanto perfette, beneauguranti un 2014 di armonia, pace e tanta buona musica. Fin dalle prime note del “Vocal Ensamble”, diretto dal maestro Elsa Martin, la qualità interpretativa e l’arrangiamento dei brani di tradizione natalizia hanno dettato legge, meritandosi ripetuti applausi di apprezzamento. Ed era solo l’inizio, degnamente seguito dall’ Orchestra d’Archi delle scuole di musica “Artegioia” di Remanzacco e di S. Lorenzo Isontino, diretta dal maestro Antonella Tosolini.

Un viaggio a braccetto con i grandi della musica come Johann Strauss (figlio) e G. Bizet fino al copioso repertorio di melodie balcaniche, russe e celtiche. Per poi ritornare alla grande musica di casa nostra, con l’amato signore delle mille lire, Giuseppe Verdi. L’orchestra giovanile della Scuola di Musica “Città di Codroipo”, diretta dal maestro Giorgio Cozzutti, ne ha tratto i brani più suggestivi e popolari dal concerto di Capodanno del Teatro La Fenice di Venezia. Il “Va pensiero” ha infiammato letteralmente il pubblico senza nulla togliere al “Il Bel Danubio blu” di Strauss, emblema del capodanno viennese. Acclamata anche la rapsodia di brani natalizi del Coro Lirico, curato dalla prof.ssa Paola Lazzarini, e le interpretazioni del soprano Elena Bazzo e del tenore Marco Feltrin. “La Vergine degli

Bcc Basiliano: a fianco delle tre scuole dell’Infanzia La Bcc di Basiliano, filiale di Codroipo, anche quest’anno ha donato alle tre scuole dell’Infanzia statali del comune di Codroipo (scuola di Via Circonvallazione Sud, di Via Politi o Belvedere e di Rivolto) la somma di euro 270. Alla Bcc di Basiliano il grazie più sentito da parte dei bambini, genitori, insegnanti e personale delle tre scuole dell’infanzia.

angeli” e “Libiamo ne’ lieti calici”, con accompagnamento orchestrale, hanno toccato all’unisono le corde del pubblico e dei musicisti. Ma ciò che ha suggerito l’ovazione in sala è stato il colpo d’occhio dell’Ensamble finale del Coro Lirico e delle tre orchestre sul palco: Codroipo, Remanzacco e S. Lorenzo Isontino. Una Radetzky March da manuale ha infervorato il Benois con quel magico alone viennese e l’indiscussa maestria di voci e strumenti. Una vittoria di “Musicainrete”, nata dalla collaborazione della Scuola di musica codroipese con altre otto della provincia di Udine. Un Grande Concerto, promosso in sinergia con il Comune di Codroipo, che ha fatto varcare al fortunato pubblico la soglia della Grande Musica. Sul filo dell’eccellenza. Pierina Gallina

I 91 anni di Catterina

I figli Lina, Luciano e la nuora Graziella, i nipoti e il pronipote Emanuele hanno festeggiato il traguardo delle 91 primavere di Catterina. Gli stessi le augurano ancora tanti anni sereni e felici per il futuro.

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Notizie da CODROIPO Premiata la scuola infanzia di Rivolto

All’edizione 2013 del concorso in lingua friulana “Ir, vue e doman” bandito dal comune di Gemona, la scuola dell’infanzia di Rivolto, con attività che hanno coinvolto tutti i 78 bambini, è risultata vincitrice della sezione riservata alle scuole, meritandosi 480 euro e il diploma personalizzato. Le insegnanti che curano il progetto in lingua friulana sono Maristella Prenassi, Paola Benedetti e Sandra Tassile.

L’orologio del nonno Arturo Grillo

Dopo quasi un lustro (esattamente quarantatre anni) torna in funzione l’orologio del Nonno Arturo Grillo, “Turo”, di Lonca di Codroipo. Il Nonno, aveva tredici anni quando iniziò a raccogliere i pezzi per costruire l’orologio. Erano gli anni della Grande Guerra (1914-1918), ed era facile trovare in giro parti e bossoli di bombe e altri materiali che il nonno raccoglieva e portava a casa. Con questi “avanzi”, Turo Grillo, costruì anche una serie di oggetti, da un ferro da stiro alla relativa asse da stiro, ma anche vasi in rame che poi decorava con passione. L’orologio fu portato a termine

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nel 1924, per poi fermarsi nel 1970. Durante questi anni il manufatto è stato immobile, andando incontro anche ai danni provocati dal tempo. Nel 2013 è stato restaurato e rimesso in funzione da alcuni eredi del Nonno. A Lonca, nella casa natale, per festeggiare la rimessa in funzione del magnifico orologio, è stata organizzata una grande festa che ha riunito i figli del Nonno Turo e le loro famiglie. La grandezza emotiva dell’evento ha fatto sì che accorressero alla riunione di famiglia anche i parenti del Canada, la figlia e la nipote. Famiglia Grillo


Notizie da CODROIPO Domus Dei et porta coeli “Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran. Capitò così in un luogo, dove passò la notte, perchè il sole era tramontato; prese una pietra, se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo. Fece un sogno: una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa... Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse: “Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo”. Ebbe timore e disse: “Quanto è terribile questo luogo! Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo”. (Gn 28,10-12.16-17) Un brano straordinario questo che ha ispirato artisti di ogni epoca nel tentativo di rappresentare il dialogo fra cielo e terra. Quello che mi ha attirato verso questa pagina della Scrittura è l’insolita connessione fra la pietra e il sogno. Giacobbe, stanco per il viaggio, decide di riposare e come guanciale non trova altro che una pietra. Ma è proprio su quella pietra, scomodo ausilio al sonno di un pellegrino, che prende vita un sogno meraviglioso. Da lì si alza una scala che collega la terra al cielo e angeli salivano e scendevano. Gli angeli nella Scrittura sono l’immagine della comunicazione fra Dio e l’uomo, ecco allora che su quella pietra si è realizzato il sogno di una dialogo possibile con Dio, non più Altissimo, che farà dire a Giacobbe: ecco la casa di Dio, ecco la porta del cielo. Nell’avventura straordinaria del restauro del nostro Duomo, in questi mesi si è realizzato lo stesso sogno solo che, potremmo dire, ha dovuto seguire un percorso all’incontrario: non dalla pietra alla “casa”, bensì dalla “casa” alla pietra su cui hanno poggiato la loro scala verso Dio i credenti di numerose generazioni. Dopo una serie incredibile di sorprese, le pitture raffinate, i fondi preziosi che avvolgono il presbiterio, il pavimento

antico, con il suo percorso narrativo scandito dalle pietre sepolcrali, il cartiglio sopra il portone d’ingresso che descrive un 9 giugno di quasi trecento anni fa, giorni e giorni di ritrovamenti, analisi, ricerca di chiavi di lettura, scelte, a volte anche difficili... senza accorgerci ci siamo messi in dialogo con i credenti che hanno realizzato, con tanti sforzi, grandi doti intellettuali ed artistiche quel “dialogo tra cielo e terra” di cui è segno la nostra chiesa. La Domus Dei, la casa, il duomo ha costituito così la postazione di partenza di una serie di viaggi in archivi vicini e lontani, sino a Udine e Venezia, dove sono custoditi documenti inediti e preziosi. Grazie a questi scritti abbiamo potuto scoprire di che cos’è composto l’impasto spirituale che tiene unite le pietre dell’edificio sacro. Vicende familiari, associazioni di fedeli, biografie di sacerdoti e vescovi raccolte in pagine di cronaca, atti giudiziari, volontà testamentarie... rimandano ad una fede solida, soprattutto nella comunione dei Santi, nella vita eterna e ad un impegno concreto e organizzato a favore degli indigenti a cui si donava cibo, assistenza, denaro... spesso nascondendo magari incappucciati - la propria identità, perché fosse chiaro che l’aiuto giungeva “dall’altro capo della scala”. Una mattina poi, sollevato un frammento del pavimento, abbiamo trovato il “cuore” dell’antica Pieve. Cuore perché collocato nel punto centrale dell’aula, dove si incrociano i bracci della croce disegnata dall’altare maggiore alla porta e dagli altari del Cristo e della Vergine. Cuore per il significato altissimo delle parole scolpite sulla pietra e accompagnate dallo stemma codroipese: hic omnes filios recipit ecclesia mater. Qui la chiesa madre accoglie tutti i suoi figli. Il Duomo ospita oltre 20 sepolcri appartenenti a famiglie private e a diverse confraternite ma il cuore è riservato “omnes filios”, a tutti figli

di una Chiesa che si sente Madre. Una grande lezione evangelica, al tempo in cui la differenza sociale era evidenziata in ogni ambito della vita pubblica. Chissà quanti avranno offerto cifre anche consistenti per poter ottenere quella postazione centrale. Ma la scelta dei credenti, fedeli al mandato del Signore, ha voluto capovolgere ogni gerarchia umana, ponendo i poveri al centro. Questo messaggio continuerà a parlare a noi e alle generazioni che ci seguiranno ogni volta che attraverseremo la navata, tappa indispensabile a chi vorrà raggiungere l’altare di Dio. E, giunti alla fine di tante scoperte, ci sentiamo chiamare ancora da un operaio che sta lavorando alla porta principale della chiesa. Sotto l’anonima soglia dell’ingresso era ricomparsa la soglia antica un po’ maltrattata, alla stregua di tanti altri ritrovamenti ma autorevole, consumata dai milioni di piedi che l’hanno attraversata nei secoli. Ed è su questa pietra che vorrei appoggiassimo tutti il capo, come Giacobbe e provassimo a sognare anche noi il dialogo con Dio. A quella roccia, usurata da passi credenti, potremmo appoggiare anche noi, come il Patriarca di Israele, la scala dell’incontro con Dio; chiudere li occhi e sui pioli veder salire e scendere le generazioni che ci hanno preceduto e apprendere da loro il significato di questo Luogo che riapre le porte alla sua Comunità. Il brano si conclude descrivendo quel che fece Giacobbe al suo risveglio: “alla mattina presto si alzò, prese la pietra che si era posta come guanciale, la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità. E chiamò quel luogo Betel”(Gn 28, 18-19), cioè “casa di Dio”. Ecco allora il senso di un restauro. Non un semplice intervento estetico ma un percorso teologico necessario per chi voglia scoprire dove Dio ha parlato e continuerà ancora a parlare. E se ci capitasse di fermarci in silenzio, nella nostra Betel ritrovata, magari cercando di decifrare i nomi consumati sulle pietre del pavimento, potremmo forse sentire l’eco di tante invocazioni e altrettante professioni di fede innalzate nei secoli. Scopriremo allora che la Chiesa è una lunghissima cordata di uomini e donne decisi ad arrivare in Alto e, nella fatica del credere, non ci sentiremo più soli. Mons. Ivan Bettuzzi

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Notizie da CODROIPO Calendario parrocchiale 2014

Volo di Fiori: Benessere per Anima, Corpo e Mente Volo di Fiori vi desidera presentare alcuni degli appuntamenti del nuovo Calendario Benessere dedicato alla ricerca di uno stile di vita etico, alle discipline olistiche, alla cosmesi biologica e alla sana alimentazione.

Il Calendario che anche quest’anno la Parrocchia di Codroipo offre alle famiglie si propone di fornire alcuni indizi di pregio ovvero particolari delle opere ritrovate o restaurate della chiesa. Accanto alle immagini sono stati collocati dodici testi che fanno parte dei documenti d’archivio che si ritrovano insieme a molti altri, nei primi mesi di quest’anno, nel volume: La Pieve di Santa Maria di Codroipo, frutto delle fatiche di Pierino Donada fautore dell’immenso lavoro di ricerca realizzato in questi mesi. I testi raccolti sul Calendario raccontano le vicissitudini della fabbrica del Duomo ma anche, facendo qualche salto nel tempo, di figure di preti artigiani, fatti di cronaca giudiziaria o di fedeli organizzati in associazioni che hanno, in diverso modo, segnato la storia di Codroipo ma anche del Friuli. Accanto ai documenti d’archivio, ogni mese c’è una citazione della lettera pastorale dell’Arcivescovo Andrea Bruno: Cristo nostra speranza. Pillole di speranza cristiana che possano portare serenità soprattutto laddove la crisi si fa più sentire. Accanto ai giorni sono stati collocati gli appuntamenti di vita comunitaria. Questo per favorire un maggiore coinvolgimento alle diverse proposte e, per chi non potesse parteciparvi, permettere almeno una comunione spirituale e una preghiera di intercessione. Notevole l’apporto grafico di Giovanna Lunazzi che ha l’incredibile capacità di dare figura e organizzazione alle tante idee che le arrivano dalla parrocchia, spesso in grande numero e confusione. Il ringraziamento della Parrocchia va anche all’infaticabile fotografo Ugo Michelotto che ha voluto onorare i suoi antenati continuando a fissare in immagini la storia della chiesa, documentando tutte le fasi del restauro, a perenne memoria del lavoro svolto. Sono sue quasi tutte le splendide immagini di questo Calendario.

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- Dal 25 al 31 Marzo ospiteremo lo Sciamano Andino Dr. Victor Hugo Paz Alvarez “ICHU” (Pianta che non muore mai), con vari appuntamenti dedicati alla cultura nativa, alla madre terra, alla sacralità del tamburo, al potere della donna ed alla meditazione. La meravigliosa Villa Kechler di San Martino di Codroipo farà da scenario a due intense giornate di spiritualità. - Venerdì 4 Aprile alle ore 20.00 presso l’Hotel Ristorante Ai Gelsi di Codroipo abbiamo il piacere di proporre la conferenza dal titolo: “Alimentazione Vegana per la Salute ed il Benessere. Acidosi, disbiosi, infiammazioni articolari e arrossamenti cutanei” con il famoso Nutrizionista di origine friulana Valdo Vaccaro. Verrà offerta anche la possibilità di colloqui individuali privati nelle giornate del 4 e 5 Aprile. - Continuano con successo le giornate e le conferenze dedicate alla conoscenza e all’approfondimento della Cosmesi Biologica, delle Tecniche Olistiche, dei Fiori di Bach e degli Oli essenziali. Vieni a trovarci in Bioprofumeria o visita www.volodifiori.it per scoprire i nuovi appuntamenti. - Gruppi di meditazione tutto l’anno nelle serate di Martedì e Venerdì con Dasi o con Leopoldo. Per informazioni, prenotazioni e per il calendario completo degli appuntamenti: Volo di Fiori: Tel. 0432 913587, e-mail: bioprofumeria@ volodifiori.it - www.volodifiori.it

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Speciale 40 anni tra la gente

Finalmente libri nuovi in Biblioteca Oltre 140 libri sono arrivati con il nuovo anno alla Biblioteca Civica di Codroipo. Non è un regalo portato da un Babbo Natale qualsiasi, ma si tratta dei libri acquistati con i soldi raccolti dalla campagna “il piacere di leggere” sostenuta dalla ditta Domini Impianti, dal nostro periodico e da tutti coloro che hanno fatto un’offerta per le magliette e i borsellini esposti in biblioteca dallo scorso settembre. Grazie, grazie, grazie! L’Assessore alla Cultura nonché Vice-Sindaco del Comune di Codroipo, ing. Ezio Bozzini, il bibliotecario Giorgio De Tina, Stefania Domini della ditta Domini Impianti, Mirella Setini de “il ponte” e tutti i ragazzi e bambini che potranno beneficiare dei nuovi testi ringraziano. Ricordiamo inoltre che magliette e borselli sono ancora disponibili in biblioteca: se riusciamo a raccogliere altri fondi questi si trasformeranno in ulteriori libri. Silvia Iacuzzi

Ringraziamo gli sponsor delle iniziative per il nostro 40°:

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Speciale 40 anni tra la gente

Emigrants dal Friûl di Mieç

I coraggiosi che hanno sfidato la pioggia torrenziale dello scorso 31 gennaio, per giungere all’Auditorium di Rivignano hanno potuto assistere ad una serata di informazione, intrattenimento e testimonianza sulle esperienze dei Medio Friulani che sono emigrati all’estero. La poesia di Paola Cescon (Mandi, papà) letta in friulano, italiano e spagnolo ha introdotto la realtà di quelle persone che si trovano ad affrontare ben tre culture e che vogliono comunque cercare di abbracciarle tutte, senza rinunciare a nessuna di loro. Eddi Bortolussi dell’Ente Friuli nel Mondo ha raccontato come nel tempo si sia cercato di connettere tutte queste realtà, anche se, come ha puntualizzato Primo Di Luca, Console Onorario del Canada a Udine, sono gli emigrati stessi che hanno tenuto vive le tradizioni e il legame con la loro terra

d’origine che, al contrario, spesso li dimentica e non si rende nemmeno conto di quanti Friulani all’estero abbiano raggiunto la fama e la gloria nei campi più disparati, dall’edilizia alla medicina o alla politica, solo per citarne alcuni. Infatti sono state le rimesse dall’estero che hanno risollevato l’economia regionale nel dopoguerra tanto che poche sono state le famiglie che riuscivano a costruirsi casa senza il contributo dei parenti emigrati. Come ricordava Javier Grossutti, studioso dell’Università di Trieste, i nostri concittadini sono partiti in epoche diverse, ma per ragioni simili e vogliono mantenere il legame con la loro terra d’origine. Ben vengano quindi i progetti per valorizzare l’identità friulana tramite aspetti culturali come la lingua, i balli, ma anche la cucina come quello compiuto da Corinna Mestroni in Australia. Egilberto Martin da Melbourne, Franco Grop da Pretoria, Patrizia Dubois dal Belgio, Filippo Trevisan dalla Scozia, Mattia Bello da Toronto e tutti i lettori che hanno partecipato al nostro sondaggio telefonico hanno condiviso le loro storie e vicissitudini ed erano entusiasti della nostra iniziativa. Speriamo che molti dei Friulani all’estero abbiano potuto assistere alla diretta streaming dell’evento. Ringraziamo Milton Fernández, che ha condotto la serata in qualità di collaboratore “d’altrove”, Piero Pittaro che ci ha onorato con il suo vino, la Pasticceria Specogna per i deliziosi pasticcini e il Comune di Rivignano-Teor per tutto l’aiuto e la disponibilità.

Prossimi eventi:

Fabbriche storiche: fattori di successo nel Medio Friuli Chi non conosce la Lamprom oggi Coats, la Imel o la Mangiarotti? E chi non ricorda le Industrie Tessili Roberto Zoratto, comunemente chiamate La Furlana? Quanti dei nostri parenti e conoscenti ci hanno lavorato o ci lavorano? Queste ditte hanno costituito l’ossatura della piccola industria nel Medio Friuli. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, ci sembra quindi cruciale capire quali sono i fattori che hanno portato queste aziende a diventare leader nel loro settore. Aiutati da esperti dell’Università degli Studi di Udine e della Bocconi di Milano, analizzeremo testimonianze video, interviste e storie di lavoratori come tanti per cogliere quali aspetti bisognerebbe difendere e potenziare per mantenere e rinvigorire il tessuto industriale del nostro territorio. Vi aspettiamo numerosi al Teatro Benois - De Cecco di Codroipo.

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Speciale 40 anni tra la gente

Grazie a chi ci fa guardare avanti La Cooperativa Editoriale “il Ponte” vuole ringraziare i lettori che hanno gentilmente offerto “un caffè” al nostro periodico e si sono quindi assicurati la certezza di ricevere tutti i numeri del 2014. È importante per noi sapere che quello che facciamo è apprezzato dal territorio e dalle singole persone. Come sapete ormai sono diversi anni che la nostra cooperativa si regge esclusivamente grazie a fondi propri, alla pubblicità, al sostegno dei lettori e a un parco di validissimi collaboratori volontari. Per quanti volessero ancora contribuire, ricordiamo che la nostra sede è aperta tutti i giorni lavorativi dalle 18.00 alle 19.00 (salvo imprevisti!) e che potete anche donare con:

Paypal/carta di credito dal nostro sito www.ilpontecodroipo.it alla voce “un caffè per il ponte” Bonifico Bancario, Iban IT33H 08330 63750 0000000 55033 C.C. Postale, n. 13237334 Ora che siamo quasi arrivati al traguardo degli “anta”, “il ponte” vuole guardare ai prossimi 40 anni e cerca collaboratori che ci aiutino a continuare la nostra missione di offrire una piattaforma di comunicazione per il nostro territorio e di fare da “ponte” tra persone, generazioni, comunità, ecc. Purtroppo, e per certi versi per fortuna, il volontariato è un pilastro imprescindibile della nostra società ed è per questo che ci rivolgiamo a chi ci legge, giovani e meno giovani, e, ovviamente, anche a chi scrive per “il ponte” e condivide i suoi ideali. Vi chiediamo di voler entrare a far parte del gruppo operativo della Cooperativa Editoriale, ognuno dando il suo piccolo contributo secondo le proprie attitudini, esperienze e possibilità, per garantire che questo strumento non venga a mancare anche alle generazioni future. Se siete interessati inviatemi una mail a direzione@ilpontecodroipo.it. Grazie e a presto, il Presidente, Mirella Setini

Facciamo Ponte! Giornalista per un mese. Scuole medie, 1° round Si è conclusa la prima delle tre fasi del concorso “Facciamo Ponte. Giornalista per un mese” indetto da “il ponte” per le Scuole Secondarie di I Grado del territorio. In questa prima fase, gli studenti si sono confrontati con la tematica “io e la scuola”. Al concorso hanno partecipato ben 7 classi 2e e 3e. La commissione, guidata dal Presidente Elisa Zamparo, era composta dagli ex-insegnanti Maria Antonia Falzago, Gabriela Paludo, Francesca Nigris, Graziella Tesolin e Roberto Zanini. Ben 22 elaborati sono stati selezionati per la valutazione finale della giuria e tra questi i vincitori sono risultati: 1° Erica Cioffi, 3^F Codroipo; 2° Francesco Varnier, 2^A Codroipo; 3° Gruppo composto da Nicola Cinello, Chiara Curidori, Leonardo Del Zotto, Chiara Dell’Angela, Gaoxiang Hu, Patrick Mango, Francesco Pez, Giacomo Silvestri, Mamraj Singh, Francesco Tubaro, 3^C Codroipo. I tre testi vincitori vengono riproposti nelle pagine successive, mentre tutti i 22 elaborati meritevoli sono pubblicati sul sito de “il ponte” (www.ilpontecodroipo. it). Si tratta di descrizioni e riflessioni sulla scuola degli stessi studenti che offrono spunti di riflessione, nonché di responsabilizzazione e confronto per la società civile tutta, e non solo per i ragazzi. Riportiamo altresì il commento della Direzione della Scuola Secondaria di I Grado “G. Bianchi” di Codroipo, che appresi i risultati ha voluto condividere la soddisfazione dei ragazzi, dei docenti e della scuola con i nostri lettori. Silvia Iacuzzi

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Dalla Scuola secondaria di 1° grado di Codroipo In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, appare sempre più evidente l’importanza della scuola nella vita di ogni persona. Il proprio vissuto scolastico segna con forza l’atteggiamento con cui ci si pone di fronte alle scelte che di giorno in giorno siamo chiamati ad operare. Se la scuola è stata in grado di fornire ai ragazzi gli strumenti per selezionare in maniera critica e costruttiva le informazioni più adatte alla propria coscienza di cittadino, il risultato si vede, per esempio, nella crescita armonica della loro curiosità e della loro partecipazione alla vita sociale. E’ in questa ottica di collaborazione con il territorio che la scuola del Medio Friuli ha accolto con favore la bella proposta del Ponte di far scrivere ai ragazzi le loro riflessioni sull’esperienza che stanno vivendo come cittadini del presente, non solo del futuro: in quanto tali, i testi premiati inducono ad un’attenta lettura, capace di valorizzare la loro maturità e la loro consapevolezza. Di maturità e consapevolezza sa, in effetti, lo sguardo che gli alunni posano sulla scuola, sulla quale si concentrano tante realtà territoriali, ognuna con le proprie competenze: criticità ed aspetti positivi vengono serenamente portati alla nostra attenzione, affinchè il mondo degli adulti ne riconosca l’urgenza. Siamo convinti che l’efficacia della scuola passi anche attraverso questo sguardo e siamo grati al territorio in cui la scuola promuove ogni giorno crescita ed interessi. Prof.ssa Sonia Zanello Coordinatrice, Scuola Secondaria di I Grado “G.Bianchi”, Codroipo


Speciale 40 anni tra la gente IO E LA SCUOLA

Erica Cioffi, classe 3F Codroipo - 1a classificata

La scuola è un elemento fondamentale nella vita delle persone perché ha un ruolo essenziale: istruire i ragazzi per il lavoro che faranno e prepararli per il mondo che li circonda. Essa ha l’importante compito di formare le persone culturalmente. Cultura è una parola che racchiude in sé molti significati: vuol dire avere delle conoscenze, saper cercare informazioni, utilizzarle al momento giusto e riuscire a metterle in relazione. Al giorno d’oggi essere istruiti è indispensabile e senza aver studiato è difficile crearsi un futuro sicuro perché il mondo del lavoro è estremamente selettivo e c‘è molta concorrenza. Secondo Malcolm X la cultura può essere paragonata ad un passaporto che ci aiuta a raggiungere il domani. Questo significa che le esperienze, le conoscenze e tutto quello che abbiamo vissuto sono ciò con cui possiamo arrivare preparati al futuro ed il modo migliore per farlo è studiare. Andando a scuola, oltre ad apprendere cose nuove, si sta insieme ad altre persone ed in questo modo si impara a lavorare in gruppo, a comunicare e ad aiutarsi a vicenda. In questi tre anni la scuola mia ha insegnato molte cose: ad esempio mi ha aiutata a responsabilizzarmi e a diventare più autonoma infatti grazie ad essa ho imparato a conciliare le varie attività che svolgo. Ho capito che ci sono persone che pensano di essere migliori delle altre e vogliono che anche tu sia come loro e ho imparato ad usare la mia testa, continuando a fare ciò che piace a me, senza diventare

come tutti gli altri. Mi sono trovata molto bene nella scuola Bianchi e credo che i professori siano stati bravi, poiché mi hanno educata, e cioè mi hanno insegnato a pensare con il mio cervello, mi hanno aiutato a sviluppare il mio senso critico e a capire ciò in cui sono brava e ciò in cui lo sono di meno. Penso che la scuola, come edificio, non sia dei migliori e credo che bisognerebbe creare delle aule studio, avere una biblioteca più fornita e organizzare più corsi pomeridiani di lingue o di musica, ma per il resto credo che essa sia un organo che funziona abbastanza bene. Credo che la scuola sia indispensabile. Don Milani diceva “I care” cioè “mi sta a cuore”, ed è questo secondo me che gli insegnanti vogliono trasmettere a noi alunni e cioè la capacità di appassionarsi a qualcosa e il cercare di raggiunger i propri obiettivi con determinazione. Bisognerebbe imparare ad apprezzare e a cogliere i lati positivi della scuola. La cultura è fondamentale nella vita delle persone e io condivido in pieno ciò che Dante scrisse nella Divina Commedia: “ Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.

IO E LA MIA SCUOLA Francesco Varnier 2^A Codroipo - 2° classificato Io non ho una scuola ideale e per certi aspetti mi piace quella che frequento. Non è troppo distante da casa mia e riesco ad andarci in bicicletta; è dotata di portabiciclette con una tettoia che, in caso di pioggia, impedisce a quest’ultime di bagnarsi. La scuola è divisa in due sedi: plesso vecchio dove partecipo alle lezioni e il plesso nuovo, dove stanno una buona parte di classi. Il plesso vecchio è abbastanza accogliente; all’ingresso c’è una pensilina in modo che quando piove, non ci si bagna. Ha un ampio cortile per la ricreazione e palestre attrezzate per fare l’attività motoria. In alcune classi ci sono computer nuovi, le LIM, la classe 2.0 ovvero un’ aula che oltre ai libri ha anche i tablet. Ci sono vari laboratori tra cui quello di arte, di scienze e l’aula video. Inoltre si compiono uscite didattiche e visite d’ istruzione e collaborazioni con la biblioteca. Un bel progetto cui io partecipo è il CCR, ovvero il consiglio comunale dei ragazzi. I rappresentanti degli alunni si riuniscono periodicamente e coordinati da due esperti o da due insegnanti, riportano e cercano di risolvere i problemi delle classi. Ci sono però anche aspetti negativi che devo evidenziare. Per prima cosa, i banchi che sono tutti rovinati, intagliati sui lati con scritte inappropriate incise con il taglierino. Dalle finestre entrano spifferi d’aria, che d’inverno non sono proprio il massimo. I bagni hanno

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le maniglie rotte e un mio compagno ha rischiato di rimanerci chiuso dentro. Secondo me, dovrebbero acquistare dei banchi nuovi, sigillare le finestre e anche ridipingere la pareti interne ed esterne. Anche a me piacerebbe avere un Tablet e lo ritengo utile, perché sostituirebbe i libri diminuendo così il peso dello zaino ed inoltre potrebbe attirare di più l’attenzione e l’interesse dei ragazzi. Mi piacerebbe anche che ogni insegnante avesse una sua classe personale e, al cambio dell’ora, fossero gli alunni a spostarsi. In questo modo ogni professore avrebbe tutto ciò che serve per insegnare al meglio dei modi la sua materia. Un’aula che sicuramente manca nella mia scuola è quella di musica. Sarebbe bello avere un posto dotato di tanti strumenti, dove tutti noi possiamo suonare e cantare senza disturbare nessuno. La mia scuola anche se ha delle mancanze è comunque mia e quindi cercherò di dare il mio contributo per migliorarla.

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Speciale 40 anni tra la gente Vita quotidiana, progetti e risorse della scuola Nicola Cinello, Chiara Curidori, Leonardo Del Zotto, Chiara Dell’Angela, Gaoxiang Hu, Patrick Mango, Francesco Pez, Giacomo Silvestri, Mamraj Singh, Francesco Tubaro; 3^C Codroipo - 3° classificato Oggi la scuola si è evoluta e ha subito dei cambiamenti. I cambiamenti, però, non sempre sono avvenuti o avvengono a modificarla positivamente. Qui vogliamo parlarvi della scuola, ma più precisamente della nostra scuola media, la “G.B.Bianchi“ di Codroipo che ha molti aspetti positivi, ma anche qualcuno negativo. La Bianchi è formata da due plessi abbastanza grandi. Uno è bianco e giallo sbiadito e l’altro è rosso e grigio. Non ci piacciono, soprattutto quello più „recente“: l‘edificio è esteticamente brutto, è anche un po‘ rovinato. L’abbinamento del grigio e del rosso, sia all’esterno che all’interno, fa pensare a tristezza e rassegnazione. All’ingresso ci accoglie un cortile di sassi, una spianata polverosa o intervallata da pozze d’acqua, a seconda del tempo che fa. La pensilina è il luogo che vediamo prima di entrare nelle aule, perciò un atrio con colori più vivaci sarebbe apprezzato. I muri sono rovinati, pieni di scritte, i banchi sono stati usati come superfici da scolpire, infatti sono pieni di incisioni fatte probabilmente da alunni di chissà quanti anni fa e che alcuni „artisti“ contemporanei stanno proseguendo. I bagni sono sporchi soprattutto a causa di maleducati che, sebbene siano da molti conosciuti, tuttavia protetti da un tenace anonimato continuano a sporcare, a intasare, e questo non aumenta la voglia della maggior parte degli studenti di andare a scuola. La scuola, molte volte, è anche presa di mira da “bulli” – spesso ex alunni „grati“ dell’educazione ricevuta - che vanno oltre la maleducazione, per esempio scrivendo sui muri, prendendosela con i vetri delle finestre che decorano a spray o scheggiano con lanci di sassi. Anche le porte, incolpevoli ma odiate, vengono danneggiate come meglio riesce ai vandali volenterosi. Un momento particolare, per chi prolunga la sua permanenza a scuola, è la mensa. Per noi il cibo della mensa non è molto buono perchè a volte quello che mangiamo è freddo, crudo o annacquato. A molti non piacciono alcuni cibi come, ad esempio, le seppie in umido, che a nostro parere sono morte inutilmente per poi dover finire numerose nell’umido della raccolta differenziata. Dal punto di vista didattico si fanno alcuni progetti e attività interessanti e si impara il necessario prima di andare alle superiori. Restiamo soddisfatti soprattutto quando veniamo coinvolti in esperienze nuove tipo quelle che abbiamo svolto relative alla conoscenza delle piante, come quando abbiamo classificato gli alberi o creato un orto di piante aromatiche. Anche le attività teatrali in inglese sono molto coinvolgenti. Secondo noi sono attività utili, perché non si fa la solita lezione sui libri ma si impara qualcosa anche stando all’aria aperta e non necessariamente utilizzando i soliti metodi. Purtroppo, però, ci sono diversi motivi per cui stare a scuola non è piacevole. La ricreazione si svolge per quindici minuti nel cortile o, in caso di pioggia, in una specie di bolgia assordante nel piano rialzato dell’edificio. Il cortile è fornito di bidoni che emanano un odore acre, perché la spazzatura è lì dentro da troppo tempo e ciò non è piacevole. Durante questa breve parentesi gli alunni possono scambiare chiacchiere o giocare; purtroppo nello spazio a disposizione c‘ è un punto ricoperto di ghiaia, pericolosa per le cadute che può provocare; il cortile ha piante ma pochi spazi verdi praticabili e non offre molte comodità, cioè mancano soprattutto posti per sedersi.

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A un certo punto lo stesso brusco suono, quasi metallico, che ci aveva già accolto alle otto chiude l’intervallo e ci fa tornare, già nell’attesa sotto la solita pensilina, alla noiosa idea della lezione. All’una, per chi non ha i „tempi supplementari“ fino alle quattro (sono le ore più difficili, perché sei stanco e non ci puoi fare niente), il suono della stessa campanella, questa volta idilliaco, indica la fine della mattinata, da dove sei uscito, forse, indenne o forse con qualche dispiacere. Ma è finita e in quel momento tiri un sospiro di sollievo. A molti alunni stanno antipatici alcuni professori perché sono severi; però gli stessi scolari ed altri, invece, che parlano troppo in classe e quindi non stanno attenti o non hanno voglia di fare i compiti per casa, approfittano di docenti troppo disponibili. I ragazzi di oggi pensano, anche, che la scuola sia noiosa, forse perché non si utilizzano molto le nuove tecnologie; per esempio, invece di portare zaini con dentro i libri pesanti, si potrebbe usare un computer in cui scaricate le applicazioni dei libri e svolgere gli esercizi. Secondo noi, poi, dovrebbero esserci più lezioni interattive con computer, lim e video... Certe materie sono poco divertenti, per esempio religione, storia, arte e musica. Noi desidereremmo, invece, più attività pratiche invece di stare trenta ore a settimana fermi dietro a un banco; siccome la scuola è un luogo in cui passiamo molto tempo della nostra vita vorremmo degli spazi dove esprimere più pienamente la nostra personalità e le nostre potenzialità. Sarebbe bene anche chiarire la questione sulle gite. Secondo noi bisognerebbe farne di più e di più giorni, perché ci divertiremmo visitando bei luoghi e imparando più volentieri. Non è giusto che alcune classi facciano gite di più giorni e, invece, altre facciano poche gite e solo di un giorno. Alcuni professori si lamentano che in gita hanno più responsabilità ma non vengono pagati per le ore in più in cui controllano i ragazzi. Allora non vogliono portarci anche perché se succede qualcosa che rovini l’integrità del ragazzo è colpa loro. Per questo chiederemmo di pagare di più gli insegnanti che vogliono portarci in gita. Arricchire l’anno scolastico di momenti stimolanti e creativi significa che se anche per la maggior parte dell’anno, quotidianamente, finita la giornata scolastica torniamo a casa consapevoli che il giorno seguente sarà uguale a quello appena trascorso, avremmo però alcune occasioni per rendere indimenticabile il periodo, spesso più grigio e tormentato che felice, della scuola dell‘obbligo.

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Notizie da CODROIPO Il coro “Vôs de plane” presenta “Suspîrs” Sabato 15 marzo 2014 il coro “Vôs de plane” presenterà alle ore 20.45 a Beano presso la chiesa parrocchiale di S. Martino Vescovo il suo primo cd. Alla soglia del decimo anno di attività il coro ha avuto la capacità di mettere a frutto un obbiettivo che da diverso tempo era in serbo nel cuore dei coristi e cioè la realizzazione di un cd che ponesse in luce le diverse anime musicali presenti nel gruppo, rendendolo per questo motivo del tutto singolare ed originale. Il battesimo di questo evento musicale si avvarrà della introduzione di una personalità molto importante del canto corale, conosciuto anche fuori dei confini nazionali. Si tratta del noto compositore e direttore Marco Maiero, celebre e stimato maestro che ha dato la sua disponibilità a presenziare alla serata, facendoci da padrino in un avvenimento per noi molto importante e creando quasi un fil rouge invisibile con il suo coro, legati come siamo da un nome similare e dando vita così ad un concetto di continuità e coralità che unisce le voci dal mont a la plane. La denominazione del nostro lavoro è Suspîrs (Sospiri). Abbiamo scelto questo appellativo travisando sul titolo del primo brano in scaletta, Suspîr, che il coro ha voluto introdurre per ricordare l’autore di questa delicata villotta: il suo primo maestro e fondatore Vittorio Pianta. Successivamente abbiamo inserito alcuni brani sacri

Bravo Gabriele

Gabriele Villalta di Lonca ha ottenuto all’Università degli Studi di Udine Dipartimento di Scienze Mediche-Biologiche la Laurea in Infermieristica discutendo la tesi con la ch.ma dott.ssa Loretta Caporale “L’aderenza alla dieta senza glutine nelle persone celiache: studio descrittivo.” Al neo dottore vanno le congratulazioni dei genitori, della sorella, dei parenti e degli amici.

e della liturgia ortodossa, di folklore internazionale, villotte friulane e nazionali, canti d’autore e popolari. Ci è sembrato pertanto di aver dato vita a un bel mosaico di Suspîrs uniti dal sacro e dal profano. Il coro “Vôs de plane” è stato fondato a Zompicchia nel 2005 da un gruppo di amici, appassionati del bel canto. Attualmente si avvale della direzione di Vittorino Zuliani, che dal 2010 si impegna a mantenere e valorizzare il gruppo, trasmettendo le esperienze maturate sempre a livelli amatoriali in altre compagini in cui ha operato. In questi anni il piccolo gruppo canoro ha percorso il suo cammino di evoluzione musicale, accogliendo senza distinzioni tutti quelli che erano sintonizzati sulle sue frequenze e dimostrando i risultati del proprio impegno in concerti e rassegne sia in regione che fuori dal Friuli, spingendosi anche nei limitrofi paesi di Austria e Slovenia. Questo disco vuole riassumere questi risultati e quest’impegno, e vuole essere una pietra miliare nella strada che ancora il coro “Vôs de plane” deve percorrere. Coro “Vôs de plane”

In mostra le tecniche miste di Cengarle Nella sala destinata alle esposizioni degli artisti e dei pittori della zona facente parte del complesso della Bcc di Basiliano filiale di Codroipo, sono state ospitate di recente opere dell’artista di Codroipo Adriano Cengarle. I visitatori hanno potuto in tal modo ammirare delle componenti miste, fra pittura e sabbie diverse, dove l’artista codroipese ha messo in risalto momenti atmosferici unici e fuggevoli, esaltando così la geometria semplice della natura in tutta la sua bellezza. Adriano Cengarle appartiene alla lunga schiera di pittori che operano nel Mediofriuli. Nato e residente a Codroipo dal 1947, egli ha conseguito il diploma di maestro d’Arte a Udine e il dottorato in scenografia nell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nell’ambito lavorativo ha dedicato molti anni alla grafica pubblicitaria, al design d’arredamento e alla sua innata passione per la pittura, la grafica e la scultura. Tutte queste doti gli hanno dato la possibilità di presentare diverse opere al pubblico realizzate ad olio, acquerello e tecnica mista.

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Notizie da CODROIPO Caiut@ Info News a cura di Monia Andri

Italian Heritage Award premia il restauro friulano

Due eccellenze della nostra regione al top: la Scuola di Passariano e l’Esedra di Udine premiate all’Italian Heritage Award 2013. Le migliori fra le 400 candidature presentate nelle diverse sezioni, provenienti dall’Italia e dall’estero. Sono state esaminate da una giuria composta da eminenti docenti universitari, funzionari del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, archeologi e restauratori. La Scuola Regionale per la conservazione e il restauro dei beni culturali di Villa Manin è stata insignita del primo premio nella sezione Restauro manufatti cartacei e membranacei per il progetto di cooperazione internazionale Salvaguardia delle biblioteche del deserto in Mauritania (2008-2010). Su

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richiesta del Ministero degli Affari Esteri è stato infatti ideato e realizzato un piano biennale, approvato, sostenuto e in gran parte finanziato dalla preposta struttura del ministero competente, la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo. Nel paese africano si conserva un patrimonio librario di quasi quarantamila manoscritti in oltre 600 biblioteche private, risalenti in gran parte al XVIII e XIX secolo ma con esemplari dell’XI, ai quali si aggiungono numerosi documenti d’archivio. Questo materiale si trovava in condizioni precarie a causa del clima estremo, degli ambienti di conservazione non adeguati ma soprattutto della mancanza di professionalità preparate e di strutture idonee per l’esecuzione dei trattamenti necessari. L’iniziativa ha consentito la formazione di dodici specialisti mauritani che lavorano oggi in cinque laboratori appositamente attrezzati – anch’essi realizzati nell’ambito del progetto – situati nella capitale Nouakchott e nelle quattro “villes anciennes” di Ouadane, Chinguetti, Tichitt e Oualata. Quest’ultime sono città storiche inserite dal 1996 nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco in quanto esempi eccezionali di insediamenti costruiti in funzione delle vie commerciali del Sahara, di cui testimoniano i contatti culturali, sociali ed economici avvenuti nell’arco di secoli. L’altro riconoscimento è andato all’Esedra srl. L’azienda, fondata da ex allievi della Scuola, è giunta nella rosa dei tre finalisti per la sezione Restauro scultoreo. La candidatura è stata presentata per l’insieme degli interventi portati a termine dall’impresa udinese sull’altare di Ratchis, eccezionale opera scultorea dell’VIII secolo conservata nel Museo Cristiano di Cividale del Friuli, città inserita anch’essa nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco come parte del sito seriale Longobardi in Italia: i luoghi del potere (568-774 d.C.). Gli interventi comprendono tutte le attività svolte nell’arco degli ultimi dieci anni tra ricerche, tesi di laurea, restauri e musealizzazione multimediale. Per il Coordinatore dell’Unità di gestione delle attività di restauro, Alessandro Giacomello, “La vittoria costituisce un importante incentivo all’attività della Scuola”.

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Notizie da CODROIPO A Passariano successo per Natale in Villa 2013 Progetto curato dal Comitato Regionale del Fvg dell’Unpli: “una serie di iniziative atte alla promozione del territorio, delle tradizioni e delle nostre genti”. Una calorosa atmosfera per il “Presepe: la tradizione che prende forma”. L’Esedra di Levante ha ospitato la V edizione di Presepi in Villa: Rassegna dell’Arte Presepiale in Friuli Venezia Giulia. Un centinaio i presepi fra i più belli ed originali creati da artisti o semplici appassionati, privati, enti o associazioni. Natività in stile classico o moderno. A benedire la partecipata cerimonia inaugurale, Don Plinio Donati che ha suggerito “Natale, quale momento di riflessione sui valori veri”. Come evidenziato dal Presidente Comitato regionale del Fvg Unpli, Valter Pezzarini; “gli autori dei Presepi tengono vive le nostre comunità; un omaggio ad una tradizione da valorizzare, per condividere un messaggio universale

di pace e serenità”. E’ intervenuto il Commissario per Azienda Speciale Villa Manin, la referente del Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali, Franca Merluzzi “con il mondo delle Pro Loco, oltre a condividere questa abbiamo diverse iniziative in programma per il futuro”. Per il Comune di Codroipo, il Vicesindaco Ezio Bozzini ha sottolineato “il presepio ha come unico fine, riunire le persone.”Apprezzamenti sono giunti anche dal presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Udine-Pordenone, Lionello D’Agostini e dal responsabile per la Banca Popolare di Cividale, Sergio Paroni. Il consigliere regionale Vittorino Boem ha dichiarato “una nuova attenzione a questo luogo; Villa Manin ha anche il compito di mettere in relazione l’evento originale con quello popolare”. Ha concluso con un saluto ufficiale l’assessore regionale alla cultura Gianni

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Torrenti. Certosini i capolavori. Nello stand dei volontari di Nimis i ragazzi hanno interpretato una bellissima poesia in friulano di “Kesdinimis” dedicata al Natale. Un elegante catalogo ha suggellato l’evento. Presenti anche i direttori dell’Ente, Fuso e del Museo Diocesano di Udine, Bergamini. Una cinquantina le Scuole che hanno aderito al IX Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg, con la collaborazione della Società Filologica Friulana. Presepi premiati nel Palazzo della Regione a Udine. Ha completato la kermesse l’Esposizione di Presepi nel Consiglio Regionale a Trieste. La guida Giro Presepi in Friuli Venezia Giulia è giunta alla X edizione. Più di 400 le opere censite e dislocate in 150 località. Oltre la versione “tascabile” anche il formato digitale. Monia Andri


Notizie da CODROIPO Auguri Maria

Felicitazioni alla nonna Maria Bagnarol per i suoi 98 anni. Il bel traguardo raggiunto è stato festeggiato in allegria con i figli, le nuore e i nipoti.

Il Rotary Club Codroipo “Villa Manin” sostiene il volontariato In occasione del tradizionale scambio di auguri del 18 dicembre 2013, nel salone centrale dell’Asp D. Moro di Codroipo, alla presenza di numerosi Amministratori locali, associazioni, dipendenti, ospiti e loro parenti, il presidente del locale Rotary, dott. Daniele Mummolo, ha donato un set di indumenti al presidente dei volontari “Amici di Sior Lello” sig. Glauco Tam occorrenti per svolgere al meglio le loro attività nell’Azienda. La consegna è avvenuta alla presenza del Sindaco di Codroipo Fabio Marchetti e del Presidente dell’Asp Thierry Snaidero. Il Sindaco di Codroipo si è soffermato sul significato della parola “Volontari” evidenziandone la dedizione e l’impegno per gli altri senza nulla pretendere. Dal canto suo il presidente dell’Asp ha ripercorso l’iter per la ricerca di un finan-

ziatore per questa fornitura di uniformi che ha trovato da subito risposta nel locale Rotary a conferma dell’attenzione che ha il Club nei confronti del territorio. Il Presidente Mummolo ha auspicato altre collaborazioni con l’Asp evidenziando che sono allo studio alcuni progetti di comune interesse. Il Presidente Tam ha ringraziato a nome di tutti, i volontari dell’associazione con l’augurio di “arruolare” delle nuove leve tra quanti hanno voglia di impegnare il loro tempo libero.

Il Coro Sante Sabide all’Asp Daniele Moro

Nella mattinata della vigilia di Natale 2013, un gradito regalo è stato fatto agli ospiti della Casa di Riposo . Infatti una moltitudine di bambini si è posizionata nel salone centrale dell’Asp e sotto l’attenta regia della Maestra Elena Paroni hanno intonato alcune canzoni e Inni natalizi . Quella che era una giornata uggiosa è diventata, con il candore delle loro voci capaci di scaldare i cuori di quanti erano presenti, una giornata di “sole”. L’Asp ringrazia il coro Sante Sabide per l’apprezzato omaggio nonché gli Animatori promotori dell’evento. Il Presidente dell’Asp Snaidero si è preso l’impegno, con i ragazzi e con i tanti genitori intervenuti, a replicare quanto prima l’iniziativa.

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Notizie da CODROIPO All’Asp Moro siglata l’intesa con il consorzio “Vives” All’Asp D. Moro si volta pagina. Dal primo gennaio i servizi socio-assistenziali della Casa di Riposo e quelli oggetto di delega conferita dagli undici Comuni dell Ambito del medio Friuli sono passati in gestione al consorzio Vives, presieduto da Franco Fulin, e che raggruppa tre cooperative specializzate per ambito di competenza (la Codess Fvg, l’Agenzia 2001 di Trieste e il Fai di Pordenone) e ciò in virtù della stipula di un nuovo contratto Da sinistra Gomboso, Snaidero, Marchetti, Battiston, Fulin, Brumat e Frappa d’appalto tra l’Asp “Moro” e il “Vives”. Tutti i 140 dipendenti della sieme al direttore generale dell’Asp precedente gestione, affidata a SocialteValentina Battiston e alla coordinatrice am, sono stati riassorbiti, per cui non si del Consorzio Valentina Vlaich per il è verificato alcun licenziamento. punto della situazione e verifica tec“È stata sancita una nuova pagina sulla nica. Si è quindi svolto un incontro gestione dei servizi affidati per qualche di presentazione del nuovo gestore in anno a Socialteam, che molto aveva Comune di Codroipo alla presenza del fatto discutere-commenta Thierry SnaiPresidente dell’Assemblea dei sindaci dero, presidente Asp Moro – si ricordeFabio Marchetti, il Vicepresidente Gerà-aggiunge- che durante quest’ultimo remia Gomboso, il Sindaco di Camino anno più soggetti si erano espressi in al Tagliamento, Beniamino Frappa, il merito, paventando l’inopportunità Presidente Thierry Snaidero per l’Asp del cambio della gestione che avrebbe e Franco Fulin per il Consorzio Vives. prodotto, come primo risultato, il licen“Le attese che avevamo come assemblea ziamento di 140 dipendenti Socialteam. dei sindaci –ha dichiarato Marchetti Le stesse organizzazioni sindacali avecon soddisfazione – sono state subito vano manifestato scetticismo sul manesaudite essendoci stato un passaggio di tenimento dei posti di lavoro e profili consegne senza alcun tipo di problema economici. L’Azienda - afferma Snainé per l’utenza né per i dipendenti”. dero - aveva raccolto questi timori, tra Intanto Snaidero, che fino ad oggi ha l’altro espressi anche dall’Assemblea dei preferito starsene fuori delle diatribe poSindaci, e, in una logica anche di contilitiche che per mesi avevano interessato nuità, aveva predisposto nel capitolato l’Asp Moro, richiamandosi a un recente di gara, una clausola di salvaguardia articolo di stampa, dove si lamentava sociale a garanzia dei lavoratori”. che “purtroppo la clausola sociale nel In data 26 dicembre 2013 è stata siglata bando di gara non ci ha permesso di l’intesa tra le organizzazioni sindacali e raggiungere un’intesa blindata su tutti il Consorzio Vives sul passaggio diretto gli istituti dei lavoratori coinvolti neldi tutti i dipendenti senza alcun licenla trattativa” rileva che queste erano ziamento. Si è appreso che, nel corso dei sconosciute sia dalle organizzazioni loro contatti, le lettere di pre-licenziasindacali sia dall’Asp che più volte aveva mento inviate ai dipendenti, compresa chiesto a Socialteam questi dati invano. una in maternità, non solo non erano Posizioni ad personam che non trovavanecessarie ma nel caso evidenziato non no riscontro nei trattamenti economici era legittimo. riconosciuti dal Ccnl di Settore. Grande soddisfazione per il nuovo acSnaidero tiene a precisare che “la gara si cordo, da Snaidero, dunque, ma anche è conclusa senza alcun ricorso, merito da Franco Fulin, presenti entrambi, ascrivibile al professionale lavoro del la mattina del 1° gennaio scorso, asdirettore Battiston in qualità di respon-

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sabile del procedimento”. L’Asp e il Consorzio da subito opereranno in sintonia al fine di ottimizzare i servizi erogati agli ospiti e a quanti usufruiscono delle prestazioni appaltate. La prima verifica è stata fissata tra 90 giorni al temine dei quali verrà istituito un tavolo comune di confronto tanto auspicato invano nel passato. “Ci sono tutte le premesse per svolgere un buon lavoro - ha affermato Fulin grazie alla collaborazione instaurata con l’Asp.E’ nostra intenzione migliorare ulteriormente i servizi e alcune migliorie sono già state apportate sulle pulizie, l’animazione e rafforzando l’assistenza”. Il Presidente Snaidero, a nome del Cda, ringrazia il personale per il senso di responsabilità dimostrato durante le fasi del passaggio e nel corso di quest’ultimo anno. “Sarà mia premura portare al centro delle discussioni i bisogni degli ospiti e fruitori dei servizi ai quali va la nostra principale attenzione.” “A fine gennaio all’Asp - conclude il Presidente - è stato inaugurato il nuovo padiglione della Casa di Riposo.


Notizie da CODROIPO La Lega attacca: “ Nel Pd contraddizioni evidenti per Villa Manin” Il maldestro tentativo del Pd codroipese di nascondersi dietro un dito non incanta oramai neanche i cittadini più disattenti. Sulla questione “grandi eventi a Villa Manin” è evidente la contraddizione per la  diversità di vedute tra il cons. Comunale Fiammetta Montanari e il cons. Regionale Vittorino Boem da una parte e l’Ass. Regionale alla Cultura Gianni Torrenti dall’altra il quale si è detto favorevole affinché l’Azienda Speciale Villa Manin imposti una programmazione degli eventi più consona alla cornice culturale del complesso dogale evitando gli avvenimenti di grande portata che stridono in quel contesto. Le condivisibili dichiarazioni del Sindaco Marchetti estrapolate da un più complesso ragionamento espresso all’incontro sulle Ville Venete tenutosi recentemente nel municipio della Città di Codroipo, sono state volutamente

manipolate e  strumentalizzate anche per nascondere il fatto che i grandi concerti rock prenderanno probabilmente la via di Palmanova o di Trieste per compiacere ai sindaci più vicini alla maggioranza regionale. La Regione, attraverso l’Azienda Speciale Villa Manin, assieme all’agenzia che cura l’organizzazione degli spettacoli musicali sono gli unici soggetti titolati a programmare gli eventi in quel sito. Ci auguriamo che vengano tenute in considerazione le esigenze di tutti i soggetti, comprese quelle del comune di Codroipo al quale non vanno scaricati solamente obblighi ed incombenze, con relativi costi, ma ne sia reso partecipe nei momenti decisionali affinché tutto quel che ruota a Villa Manin possa portare il massimo beneficio in termini di indotto anche all’intera comunità codroipese  in maniera costante e continuativa piuttosto

che sporadica come accade con qualche grande evento. Siamo convinti che con una programmazione degli eventi a più mani e tenendo conto di tutte le espressioni artistiche sostenibili nel contesto architettonico, compresa la musica in tutte le sue varianti, Villa Manin possa offrire un palcoscenico unico per continuare a veicolare l’immagine dell’intero territorio del Medio Friuli e della Regione nel suo complesso anche oltre i confini nazionali. Lega Nord Codroipo

Luigina: 92 primavere

Il figlio Ottorino, i nipoti Tiziana, Stefania e i pronipoti Filippo e Irene unitamente a parenti e amici hanno brindato insieme a Luigina per le sue 92 primavere. Alla nonnina tanti auguri per altri futuri traguardi da ricordare con i propri cari.

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SPORT Michele Pittacolo approda al Team Alè Cipollini Galassia Un grande nome, e ancora di più un grande emblema di coraggio ed autentica passione per la bici, entra a fare parte del Team Alè, la squadra veronese di Bonferraro di Sorgà: si tratta del campione paralimpico Michele Pittacolo. Classe 1970, inizia l’attività ciclistica a 13 anni, riscuotendo buoni risultati sin da subito. I successi arrivano poi soprattutto dalla mountainbike: oltre 300 le vittorie e nel 2006 il trionfo nel campionato italiano strada master 2. L’anno successivo, il 12 settembre 2007, proprio durante un allenamento, un gravissimo incidente stravolge la vita di Michele che, dopo una settimana di terapia intensiva nel corso della quale si teme anche per la sua vita, è costretto a mesi e mesi di cure e terapie. Ci vuole tempo e soprattutto determinazione, ma Michele sale nuovamente in bicicletta e nel 2009, diventa atleta paralimpico (categoria CP4) e torna a vincere: due titoli mondiali, strada e crono, a Bogogno (No) e l’oro mondiale su pista nell’inseguimento individuale con Record del Mondo a Manchester. Nel 2011 di nuovo il trionfo nel Mondiale su strada a Copenaghen. Questi sono solo i primi di una lunga lista di trionfi che lo portano all’appuntamento con il sogno: le Paralimpiadi di Londra nelle quali arriva una meravigliosa

medaglia di bronzo. E Michele commenta così l’ingresso nel nuovo team: “Devo riconoscenza a Patron Zecchetto e alla dirigenza della Alè Cipollini Galassia, in primis alla presidente Alessia Piccolo, che hanno dimostrato di credere in me nonostante il grave infortunio che mi ha fermato a un passo dai mondiali dove sarei partito da favorito. La frattura di 3 vertebre, però, non ha fermato la mia determinazione: sto recuperando molto velocemente e a marzo rientrerò alle prime gare con la Mtb. Il primo obbiettivo 2014 sarà il campionato italiano paralimpico Mtb il 12 aprile a Spilimbergo (organizzato per la 4^ volta dalla Trivium di Beppe Rossi)”. A maggio per Pittacolo cominceranno le gare paralimpiche strada e crono con una prova di Coppa Europa a Verolanuova (BS) e la settimana successiva una prova di Coppa del Mondo a Castiglione della Pescaia (GR). Il calendario 2014 proporrà qualche prova di Coppa Europa, la 2^ prova di Coppa del Mondo a luglio in Spagna, a Segovia dove Pittacolo ha sempre vinto, quindi i campionati italiani strada, crono e pista, e a fine agosto i mondiali strada e crono negli Stati Uniti dove sicuramente cercherà di riprendersi la maglia iridata che non ha potuto difendere lo scorso anno in Canada.

L’attività dei cicloamatori dell’Ads Villa Manin Il presidente Enzo Puppo e lo staff dei suoi collaboratori ringraziano gli sponsor che hanno sostenuto nel 2013 l’attività del sodalizio. Sono certi che continueranno a fornire il proprio apporto anche per l’anno in corso. Rendono noto che il programma sportivo dei cicloamatori inizierà a marzo e terminerà ad ottobre. Le tre gare promosse dall’Ads Villa Manin sono già poste in calendario. La prima prova con partenza e arrivo a Villa Manin di Passariano si svolgerà il 29 aprile. Il 22 giugno

sarà disputata la gara valida per la conquista del secondo trofeo del Comune di Sedegliano; la terza prova si effettuerà il 10 agosto. E’ denominata “Tra le vigne del Collio” e prenderà il via da Gonars. Il sodalizio ciclistico amatoriale rende noto che sono aperte le iscrizioni per gli appassionati del pedale che intendono far parte del Gruppo Sportivo Villa Manin. Lo stesso intende rafforzare il proprio organico, finora composto da una quarantina di elementi, legati alla passione per la bicicletta.

Premiati i Campioni Sociali 2013 della Aps Quadruvium In un noto ristorante del Sedeglianese si è tenuta la cena sociale dell’Aps Quadruvium. Il presidente Edi Piccini ha effettuato un intervento sull’attività svolta dal sodalizio durante l’annata di pesca. Ha rivolto parole d’incoraggiamento a quei soci e non, che hanno contribuito con la loro adesione, a portare avanti il mondo della pesca.”Un doveroso ringraziamento-ha affermato tra l’altro il presidente-vada alle Guardie Ittiche del Collegio per aver aiutato i ragazzi della Parrocchia di Codroipo, durante il centro estivo di giugno e luglio e per aver loro insegnato ad amare la natura con una visita al Parco delle Risorgive di Codroipo, sottolineando l’importanza che ricopre l’acqua. ”Piccini ha lodato in modo particolare l’operato del segretario De Natali, che si è dedicato

ad illustrare ai ragazzi tutte le specie ittiche viventi nelle nostre acque e la loro importanza nonché a legare gli ami, a lanciare l’esca. Il segretario ha infine avuto un ruolo importante nella pescata finale svoltasi a Sterpo di Bertiolo. E’ stato consegnato al presidente dell’Ass.ne La Pannocchia Claudio Gremese, il ricavato della gara “Giulietta & Romeo” giunta alla 21° edizione, che grazie all’apporto degli sponsor continua ad essere un valido strumento di solidarietà per i diversamente abili. Si è quindi passati alla premiazione dei Campioni Sociali 2013. Questa volta ha vinto Claudio Bernardi, seguito da Evelino Furlan, da Edi Piccini, Feliciano Furlan, Marco Zucchetto, Roberto Rossi, Thomas De Giusti, Roberto Del Giudice, Lorenzo Driutti e Franco Fresco. Nella

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categoria Pierini al primo posto si è piazzato Francesco Valente seguito da Riccardo Villotti. Nella categoria Senza Limite di catture ha trionfato Stefano Rossi, seguito da Marco Montagner e da Armando Di Giusto.


Notizie da BASILIANO servizi a cura di Amos D’Antoni

Progetto San Giorgio: un tuffo nella storia Una chiesa affollata e un pubblico attento, hanno fatto da cornice a Basagliapenta ad una serata ricca di interessanti scoperte e di storia locale. Mons. Dino Bressan, nell’introdurre i lavori ha ringraziato i sostenitori del progetto San Giorgio: Fondazione Crup, Bcc di Basiliano, privati, ditte Sabinot e Selca, ed ha messo in luce l’importanza della collaborazione e della condivisione di un progetto culturale appartenente ad una piccola comunità alla ricerca e all’approfondimento della propria storia. L’archeologa Tiziana Cividini, direttrice dello scavo, autorizzato dal Ministero dei beni culturali, per il tramite della Soprintendenza nella persona del dott. Roberto Micheli, con grande professionalità e un linguaggio semplice, ha illustrato le diverse fasi di costruzione/demolizione della chiesetta, partendo dal XX secolo e giù al XIX,

XV, XII fino ad arrivare all’VIII secolo. “Certo è che l’aver voluto costruire, sempre sullo stesso sito -ha evidenziato l’archeologa- più edifici cultuali, ricchi d’affreschi, per dodici secoli, considerando i frammenti di parete, di ceramiche romane, d’anfore africane, incuriosisce e se vi si aggiunge anche una fornace per calce e un’altra per metalli, allora si può capire perché il sito interessa a tutto il medio Friuli”. E’ seguito l’intervento di Luciana Scodellaro su un documento notarile inedito del 1356 relativo al toponimo Basalgiapenta/Basalgapicta, antico nome dell’odierna Basagliapenta. Il sindaco Roberto Micelli ha concluso complimentandosi per i risultati raggiunti grazie alla capacità di coniugare cultura e indisponibilità finanziaria pubblica, con il lavoro dei volontari, degli appassionati, il sostegno e il contributo di finanziatori.

“Un prete a Dachau: il ricordo non impedisce il perdono” Celebrata la ricorrenza del “giorno della memoria”, anche a Basiliano. Nel Centro Civico di Villa Zamparo a Basiliano si è svolta una serata in memoria del prete-partigiano don Erino D’Agostini autore del libro “Un prete a Dachau: il ricordo non impedisce il perdono”. Alla serata era presente Graziano D’Agostini, nipote dell’eroico sacerdote scampato all’eccidio del campo di concentramento di Dachau. Don Erino D’Agostini è nato a Bressa di Campoformido nel 1911 e muore a Udine nel 1984. Il comune di Varmo nel 2011 gli ha intitolato una piazza a Santa Marizza. Emblematiche le sue parole, che testimoniano una

vita sofferta, che non ha mai piegato la sua Fede e il suo amore per l’Uomo: ”Ricordare non è occasione per rinfocolare odi e divisioni, ma per esaltare, specialmente per le giovani e future generazioni, valori morali e spirituali, e ideali di giustizia,d’indipendenza, di pace, di collaborazione e di cristiana fratellanza”. L’evento è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Basiliano, in collaborazione con la Morganti editori e l’Associazione Culturale ‘I Viandants’ nel quadro delle manifestazioni organizzate per il giorno della Memoria per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadi-

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ni ebrei, nonché coloro che hanno subìto la deportazione, la prigionia e la morte, e coloro che si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. La serata è iniziata con il saluto dell’Assessore Comunale alla Cultura Carlo Pertoldi, che nel portare il saluto del Sindaco, presente alla manifestazione e dell’intero consiglio comunale, ha evidenziato gli orrori avvenuti nei campi di concentramento e sterminio, constatando con amarezza qual è stata la cruda realtà di quello che è accaduto durante l’ultimo conflitto mondiale. E’ seguita la presentazione del libro da parte dell’editore Paolo Morganti e dal nipote Graziano D’Agostini, mentre alcuni componenti dell’Associazione culturale “I Viandants” alternativamente leggevano alcuni brani del libro. È seguito un intervento del ricercatore locale Gian Francesco Cromaz, che ha messo in luce anche la deportazione nei campi di concentramento tedeschi di alcuni cittadini del Comune di Basiliano, che, dopo lunghe sofferenze, sono riusciti a rientrare alle proprie famiglie.


Notizie da BASILIANO Restauri importanti nella chiesa di Vissandone Con il concorso della Fondazione Crup, della Provincia di Udine, della Banca di Credito Cooperativo di Basiliano, con il contributo di privati e della Parrocchia, sono stati eseguiti due importanti interventi di restauro nella Chiesa di S. Michele Arcangelo in Vissandone. Le opere recuperate dal restauratore Lucio Zambon in collaborazione con Ginevra Pignagnoli, hanno interessato dei preziosi arredi dei due altari dedicati alla Beata Vergine del Rosario e a San Valentino, entrambi del secolo XVIII. Il primo intervento ha per soggetto i “Misteri del Rosario”: 15 dipinti tondi su metallo risalenti a fine secolo XIX che fanno parte di un elegante apparato composto da una serie di cornici raggiate e da girali con fiori e foglie in metallo dorato, divise in due file verticali, ciascuna con sette tondi, appese ai lati dell’altare della Beata Vergine del Rosario. L’altro intervento attiene a due cornici monu-

mentali, un tempo poste intorno alle nicchie centrali dell’altare di S. Valentino e dell’altare della Madonna del Rosario. Le due cornici, diverse l’una dall’altra, sono di fine secolo XIX, realizzate intagliando e dorando i vari elementi lignei. Le operazioni di restauro hanno consentito di riportare alla loro originaria bellezza opere che avevano palesemente risentito dell’usura del tempo e che, di conseguenza, si trovavano in precario stato di conservazione. I “Misteri del Rosario” sono già stati ricollocati sul loro altare, mentre per il riposizionamento delle due cornici monumentali si attende il benestare della competente Soprintendenza e dell’Ufficio per i Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Udine. A interventi completati i due altari suddetti torneranno ad essere come erano prima della ristrutturazione della Chiesa avvenuta a seguito del terremoto.

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Altare della Madonna con i “Misteri del Rosario”


Notizie da BERTIOLO Francesco Liani nuovo assessore esterno In consiglio comunale a Bertiolo ha fatto riscuotere interesse perché di forma irregolare: ingresso l’assessore esterno Francesco Liani, in parte ceduta e in parte permutata, la zona scelto in sostituzione del dimissionario Paolo sarà ora verde privato di connessione. Della Mora. Il sindaco Mario Battistuta ha Dieci euro al metro quadrato il prezzo, con dato il benvenuto al nuovo arrivato non senza oneri di frazionamento a carico dell’acquirente; stigmatizzare la presa di posizione espressa la modifica al piano permette di allineare gli dal gruppo di opposizione Rilanciare Bertiolo insediamenti produttivi del Pip. Tutt’altro che Pdl «perchè non è così - ha detto il primo citunanime, invece, la decisione di accordare alla tadino - che si accoglie un giovane che si rende ditta Feberplast la proroga di un anno per il pagadisponibile per la comunità». La minoranza mento delle rate residue spettanti al Comune aveva lamentato la mancanza di esperienza per gli oneri di urbanizzazione: la minoranza amministrativa del neo-assessore Liani. È ha votato contro, considerando negativamente Francesco Liani stata approvata all’unanimità la variante 5 al il fatto che la società abbia delocalizzato la Pip Napoleonica: il consiglio ha così sancito l’accordo con produzione in Polonia. Unanimi poi le forze politiche per la ditta Roberto Grossutti per stralciare dalla zona produtla modifica al piano cimiteriale di Pozzecco. tiva un’area di poco più di 1000 metri che non risultava P. B.

La Bcc della Bassa friulana regala due defibrillatori al Comune Due defibrillatori sono stati acquistati dal Comune con il contributo della Bcc della Bassa Friulana: l’iniziativa è stata presentata in sala consiliare a un incontro di approfondimento su uso e utilità di tali strumenti, da considerare autentici salvavita. Dopo la consegna da parte della Bcc, che ha stanziato 2 mila euro per mettere i defibrillatori a disposizione delle associazioni, sono intervenuti la dottoressa Barbarino e il dottor Carlini, istruttore

di Italian resuscitation council, a illustrare funzionamento e fondamentale importanza in caso d’arresto cardiaco. E’ stato spiegato che è importante creare “punti blu” a cui si possa accedere velocemente e che il 70% dei casi di arresto cardiocircolatorio accadono in ambienti domestici; il tempo utile per intervenire è 10 minuti. I defibrillatori devono essere pronti per l’uso in occasione di attività sportive e manifestazioni, anche in ottemperanza a specifici obblighi legislativi. Saranno a disposizione nel corso della prossima Festa del vino di Bertiolo in enoteca e in palestra. P. B.

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“Bertiûl gots e talent” (2a ediz.) Il mago Giau e la band On the rock hanno vinto la seconda edizione di Bertiûl gots e talent. L’originalità e la presenza scenica di Giau hanno convinto la giuria nell’assegnazione del premio. La band On the rock ha avuto invece i maggiori assensi dal pubblico (253) ed è stata premiata dal sindaco Battistuta e dal presidente della Proloco, Piva; seconda Graziana Ciani, attrice. In tutto 14 i nuovi talenti: oltre ai vincitori, i cantanti Flavio Della Savia, Martina Lepore, Sara Gourchane, Marta Febbo e la The Followers band, l’artista Walter Mantoani, Gioele Pilutti (9 anni, ha fatto l’origami di un pavone) e i vincitori della scorsa edizione The gangster. Poi, il Supercoro di ragazzi e operatori dei centri La pannocchia, Csre e Il mosaico di Codroipo; Ennio Malisani col cortometraggio sul consumo di suolo; poi The Dames, 4 giovani ballerine. La serata è stata presentata da Valentina Bacinello e Stiven Zorzetto, componenti del Gruppo giovani per la cultura di Bertiolo. P. B.


Notizie da CAMINO Mini Imu e fotovoltaico: una sfida vinta Sembra quasi impossibile, ma il 2013 fiscale con il suo carico di incertezze, continua tutt’ora a spaventare la cittadinanza se pensiamo che lo Stato ha definito solo negli ultimi giorni del mese di gennaio 2014, le disposizioni in materia di Imu per l’anno 2013. Sappiamo tutti quanto l’anno passato abbia visto risorse della nostra collettività transitare dalle casse comunali a quelle statali. Due esempi su tutti: la maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro che ogni famiglia ha versato allo Stato quale compensazione per “i servizi indivisibili” e l’Imu sui capannoni, introitata direttamente da Roma. A tutto questo si è aggiunta la continua diminuzione di risorse dalla Regione; in 5 anni i trasferimenti regionali sono calati di euro 128.000 e continueranno a scendere anche per questo esercizio finanziario. In tale contesto, molte amministrazioni comunali hanno deciso di aumentare la pressione fiscale andando a toccare anche le prime abitazioni e i cittadini di quelle comunità dovranno pagare la tristemente nota “Mini Imu”. Camino come si è comportata? Nel 2013, la pressione fiscale lasciata alle decisioni dell’Amministrazione non è aumentata, motivo per il quale i caminesi tutti non dovranno pagare la “Mini Imu” sulla prima casa. Nonostante le difficoltà, siamo riusciti a non chiedere

maggiori sacrifici ai nostri concittadini, tanto che tutte le aliquote Imu sono state lasciate al minimo di legge, l’addizionale Irpef è rimasta al livello del 2012 e i coefficienti di produzione per famiglie e imprese relativi alla Tares sono stati bloccati al minimo consentito. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza una severa revisione della spesa comunale che è stata messa a forte dieta e, soprattutto, senza il determinante apporto dei proventi dagli impianti fotovoltaici comunali. Fin da subito, nell’estate 2009, grazie ad un lavoro di squadra coordinato dal consigliere Giuseppe Liani, abbiamo impostato un progetto innovativo che, anziché cedere il tetto del magazzino comunale ai privati che lo avrebbero utilizzato per venti anni senza dare utili alla comunità (così come era stato proposto dalle opposizioni), ha permesso al Comune di rifare completamente la copertura del magazzino e di realizzare due impianti che, al netto di tutte le spese sostenute, generano un utile annuo di euro 15.000-18.000 per 20 anni. Tra l’altro, nel 2013, grazie ad una serie di conguagli, l’utile è stato pari a euro 24.000, quanto un punto e mezzo di Irpef che così non è stata chiesta ai cittadini. Il Patto per la nostra Terra

Presentato il libro “Sua maestà il calcio” Una estemporanea, gradevolissima, piéce tra due che nel teatro han mani in pasta da una vita: Milton Fernandez, uruguayano, nativo di un paese di 800 anime, Mariscala, vicino a Minas, da trent’anni in Italia, e Claudio Moretti, friulano doc, attore e molto altro. Nell’Azienda agricola Ferrin ecco la preziosa opportunità di conoscere da vicino Milton Fernandez e il suo nuovo libro “Sua maestà il calcio”. “E’ un libro veramente bello - esordisce senza preamboli Moretti - e bello è la cosa giusta da dire. “L’Uruguay è stato sotto la dittatura dal 73 all’86 - narra Milton, E già la storia pulsa. “Ho passato l’ado-

lescenza sotto il regime ed è stata dura per chi, come me, aveva la passione per l’arte. Ascoltavamo di nascosto le cassette dei cantautori proibiti ma la musica aiutava a far cambiare le cose. Ho dovuto abbandonare il mio paese e avevo due scelte: venire in Italia o andare in Spagna. Ho scelto l’Italia. Ma per un anno - pensavo. Invece sono qui da 30. Il libro racconta di come il calcio entri nella vita di ciascuno di noi, anche in chi non ne ha interesse. Parto dal grande evento del 1950, il Marcanazo, che celebrò la disfatta del Brasile nello stadio Maracanà. Negrito era uno dei campioni della squadra dell’Uruguay

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e io l’ho incontrato una notte in taxi. Gli ho dato tutti i soldi che avevo guadagnato con uno spettacolo e lui mi ha raccontato finchè quei soldi erano finiti. Gli ho chiesto “Cosa si prova ad entrare in uno stadio di 70mila spettatori? E lui “Non guardavamo in su. Ognuno era lì con la propria storia e pensava“ Se sono qui qualcosa ho fatto!” Una partita che fu un’epopea. Questo libro inizia come un gioco, dopo l’incontro con Negrito (titolo di rispetto). In questa raccolta ci sono racconti reali e altri inventati di sana pianta. C’è in essi un realismo magico che richiama Garcia Marquez. C’è la mia anima da emigrante “Portavoce sano di luoghi immaginari”. “La mia memoria è una raccolta disordinata di viaggi ed emozioni”. E l’emozione nutrita da schegge di divertimento ha reso davvero speciale la serata. Ricca di suggestioni narrative regalate a piene mani da un mimo, attore, direttore artistico, capitato come un delizioso elfo da Milano in quel di Bugnins. Da Ferrin. In sinergia con il periodico “Il Ponte”. Pierina Gallina


Notizie da FLAIBANO Ancora 3 anni per eliminare la strettoia di Sant’Odorico Passeranno almeno 2-3 anni prima della rimozione di uno dei principali punti critici della viabilità regionale: la strettoia di Sant’Odorico a Flaibano. A breve Fvg Strade avvierà la progettazione per determinare l’intervento, lo studio di fattibilità che va «ampiamente rivisto» per cui «come in un normale iter per opere pubbliche ci vorranno almeno 2-3 anni per portarlo a termine, tempo questo che, eventualmente, può anche dilatarsi». Di questo avviso il sindaco Fabbro: «La burocrazia – spiega – si può ancora sconfiggere, il mio impegno è costante per fare in modo che i lavori sotto la regia del Comune inizino entro l’anno. Abbiamo chiesto la devoluzione di 500 mila euro destinati a noi alla Regione. Sono poi a buon punto le trattative dirette con i proprietari degli immobili che dovranno es-

sere demoliti per allargare la sede stradale». Il progetto da sviluppare prevede l’ampliamento della strada regionale 463 che passa all’interno dell’abitato di Sant’Odorico. In proposito è prevista una rotatoria tra l’intersezione della 463, via Nazario Sauro e via Piave «da valutare e studiare il raggio della stessa», conferma Fvg Strade. Un tratto stretto «a collo di bottiglia» che va quindi rimosso in quanto ha provocato e provoca molti incidenti. Questi ultimi sono spesso causati da veicoli lunghi e mezzi pesanti che non riescono a incrociarsi mettendo in pericolo anche i pedoni. Fvg Strade seguirà l’opera dal punto di vista progettuale ed esecutivo. L’intervento costerà 1.750.000 euro. Allo studio soluzioni per deviare il traffico Maristella Cescutti

Il Comune propone la sostenibilità agricola Questa epoca di crisi economica profonda, stimola la ricerca di idee per una soluzione che dia capacità di fiducia nel futuro. Essendo in crisi anche il settore agricolo l’Amministrazione Comunale si è posta la domanda di cosa era possibile fare a portata di mano, in maniera semplice ma stimolante per un processo innovativo a basso costo. La Commissione Ambiente, guidata da Federico Fabbro, ha interpellato Graziano Ganzit, esperto delle agricolture sostenibili, che ha proposto come primo passo una conferenza pubblica sull’argomento della “Sovranità alimentare e l’agricoltura sostenibile”. La conferenza tenutasi il 25 Giugno con la presenza del Vice Sindaco Luca Picco ha riscosso un notevole successo riempiendo la sala del centro sociale comunale. Da questa presa di interesse si è proposto alla cittadinanza un corso di sei pomeriggi per sviluppare gli argomenti tecnici per raggiungere questo obiettivo. Il corso iniziato alla fine di Ottobre è proseguito per tutto Novembre e ha avuto due lezioni supplementari determinate dall’alto interesse dei corsisti verso le pratiche innovative sostenibili. L’interesse suscitato ha richiamato anche dai comuni vicini agricoltori interessati ma anche ortolani e curiosi per un totale di una cinquantina di partecipanti. Di

questi una decina hanno inteso avere parte attiva già da questa primavera soprattutto nelle colture orticole e del mais, indirizzandosi alla produzione per polenta nella filiera promossa dal Mulino Zoratto di Codroipo. L’obiettivo primario è l’eliminazione dei concimi chimici attraverso il compostaggio aerobico, secondo i metodi biologici del nord Europa, sostenuti a suo tempo da un progetto Interreg Italia –Austria 2006/2008 per l’introduzione dell’agricoltura bio nella valle

del Corno di cui Flaibano fa parte. Contemporaneamente il controllo delle infestanti sarà ottenuto con le lavorazioni meccaniche con le innovative sarchiatrici “a dita” della Kress che permettono la lavorazione sulla fila in maniera capillare, mai raggiunta da alcun metodo meccanico finora. I risultati saranno pubblici e divulgati al fine di poter coinvolgere il maggior numero di agricoltori verso queste pratiche rispettose dell’ambiente e al contempo economicamente vantaggiose.

Secondo lotto primaria: stop ai lavori Il Comune a causa dei limiti posti dal Patto di stabilità non riuscirà a dare l’avvio al secondo lotto della scuola primaria del capoluogo, della scuola dell’Infanzia e dell’Asilo Nido. Opere per un milione di euro, già interamente finanziate dalla Regione, con contributi incassati e progetti definitivi approvati. “L’intervento prevede la realizzazione di ulteriori due aule e l’ampliamento della sala mensa, ma in una prospettiva di continuità – comunica il sindaco, Stefano Fabbro - ci sarà l’impegno che la nuova amministrazione perseguirà, mantenendo costante l’attenzione al settore istruzione che da sempre ha caratterizzato l’attività del Comune.” Capitolo a parte è la situazione relativa alle imposte. Il Consiglio comunale ha unanimemente deliberato di rinviare la Tares a quest’anno per garantire una riduzione della stessa per le attività commerciali che sono fortemente penalizzate da tale imposta. M. C.

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Notizie da RIVIGNANO-TEOR Esce il romanzo “Cuore di Stella” Edito da Quodlibet, e illustrato da Makkox, uscirà nelle librerie sabato 15 febbraio Cuore di Stella (176 pagine), il romanzo che unisce le firme del giornalista udinese Gianmatteo Pellizzari e dell’editor milanese Giuliano Geri. Un ironico giallo di provincia che tocca le sponde di due paesi, Rivignano e Teor, immersi nella quieta bellezza della Bassa friulana. Un blues fluviale che si snoda, fra storia e segreti, fra leggende e tradizione, lungo il corso dello Stella, alla scoperta di una terra dove «le osterie sono osterie» e «i bar hanno la sobria e scura eleganza del legno». Rivignano e Teor, dallo scorso 1° gennaio, non esistono più: esiste, invece, il nuovissimo comune di Rivignano Teor, frutto di una fusione che ha visto in prima linea i sindaci Mario Anzil e Fabrizio Mattiussi. L’evento, già celebrato dalla stampa nazionale, si chiude ora simbolicamente proprio con la pubblicazione di Cuore di Stella: «Anziché realizzare una prevedibile guida turistica – spiegano Anzil e Mattiussi – abbiamo deciso di scommettere su un progetto completamente diverso, lasciando carta bianca a Geri e Pellizzari: un romanzo che promuovesse la conoscenza del nostro territorio, e dei suoi tesori, oltre i confini locali. Senza pedanterie didattiche». Ed ecco, appunto, l’avventura di Milo Ferretti e Rodolfo Tazzi. Un’avventura che nasce, fondamentalmente, da una semplice domanda: l’inettitudine è una condizione da cui ci si può divincolare? Milo e Rodolfo, inetti professionisti, hanno smesso di cercare una risposta, ma finiscono comunque per inciamparci sopra. Goffamente. La loro cocciuta indolenza viene scossa da un ricatto accademico e da una missione impossibile: si ritroveranno infatti nel cuore della Bassa friulana, seguendo il filo di un misterioso manoscritto attribuito a Pirandello. E sarà il caso, più che l’istinto, a metterli sulla pista di un vecchio episodio di cronaca nera, trasformandoli rapidamente in maldestri detective… Manuel Orazi

Concerto al nuovo anno della Banda dello Stella Il concerto di Natale al nuovo anno, tenuto dalla Banda Musicale dello Stella di Rivignano nell’Auditorium comunale di Via A. Moro, il 28 dicembre scorso, ha riscosso un alto gradimento da parte del pubblico presente. La serata musicale ha avuto inizio con un piacevole brano degli anni 60: “The Beatles in Concert”, ed è poi proseguita con “Yuletide Trilogy” di John Moss, “Eine Kleine Nachtmusik”di Mozart. Interessante è stata l’esecuzione di uno dei canti natalizi più conosciuti: “The First Noel”di James Curnow, cantato dal parroco Mons. Paolo Brida ed accompagnato dal complesso bandistico dello Stella. A ricordo del 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, la Banda Musicale dello Stella ha omaggiato il grande maestro di Busseto con l’esecuzione di una delle sue opere liriche più famose:“Aida”. La serata musicale al Nuovo Anno è proseguita, dopo una breve pausa, con l’inno della Karinzia: “Karntner Liedermarsch” di Anton Seifert, a ricordo di quel primo incontro, lontano ormai 23 anni, quando nacque il gemellaggio fra i Comuni di Rivignano e Portschach. Jesus Christ Superstar, Un Italiano a Broadway, Brasiliana e il White Christmas hanno chiuso la piacevole serata musicale,con applausi calorosi tributati sia ai componenti della Banda dello Stella che al Maestro Flavio Sgubin. A. Salvador

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Notizie da SEDEGLIANO LegaNord-Progredire nell’Autonomia ricandidano Giacomuzzi Si è riunito a Sedegliano il gruppo consiliare e tasse (imposte e aliquote di competenza di maggioranza unitamente a simpatizzanti comunale sono state mantenute al minimo e sostenitori per fare il punto sull’ attività di legge). A fronte quindi di difficoltà consissvolta negli anni trascorsi dal gruppo tenti è stata l’attività portata avanti anche in LegaNord-Progredire nell’Autonomia guidato un’ottica di contenimento delle spese. Alla dal Sindaco Giacomuzzi. Il primo cittadino luce del dibattito instauratosi e dei positivi ha fatto un’analisi puntuale e dettagliata sul apprezzamenti espressi dagli intervenuti a programma realizzato dall’amministrazione favore dell’attività svolta dal Sindaco e dalla comunale nei cinque anni trascorsi, riGiunta, il Capogruppo Renzo Truant, concordando numerose attività svolte in vari ferma che il gruppo Lega Nord e Progredire settori (sociale, istruzione, informazione, nell’Autonomia ripropone la candidatura cultura, ambiente, sicurezza, viabilità, ecc.), a primo cittadino anche per il prossimo opere pubbliche realizzate, sostegni a realtà quinquennio di Dino Giacomuzzi ed il associazionistiche e collaborazioni fattive ed gruppo avvierà nelle prossime settimane Il sindaco Giacomuzzi importanti con le amministrazioni comunali incontri con i cittadini per raccogliere idee limitrofe e del Medio Friuli più in generale. e suggerimenti per il programma che dovrà Giacomuzzi ha ripercorso gli anni di questo suo primo manessere predisposto per i prossimi 5 anni. Giacomuzzi ha dato come Sindaco del Comune di Sedegliano, sottolineringraziato tutti gli intervenuti per la fiducia accordatagli, ando le difficoltà dovute ai tagli ai trasferimenti e al blocco per il lavoro svolto in stretta collaborazione con gli Assesdovuto all’applicazione del patto di stabilità, situazioni che, sori ed i consiglieri comunali e tutti i collaboratori e ha grazie al lavoro del gruppo e ad un’esperienza amministraringraziato anche quanti hanno contributo allo sviluppo di tiva consolidata, sono state affrontate senza incidere sulla attività sociali ed economiche per mantenere e migliorare popolazione con riduzioni di servizi o aumenti di imposte la qualità della vita nelle comunità locali.

“L’amore è un’altra cosa” La violenza più diffusa e al tempo stesso più invisibile è quella che avviene tra le mura di una casa che nell’immaginario comune rappresenta lo spazio della famiglia, il luogo di protezione, amore, accoglienza, rifugio. Quella domestica è una violenza silenziosa, perpetuata spesso per anni, celata tra le mura di un ambiente che diventa uno spazio di pericolo, dove il partner mette in atto comportamenti che sono orientati a stabilire e a mantenere il controllo sulla vita della donna e spesso anche su quella dei bambini. La violenza domestica contro le donne è un fenomeno in continua espansione, la cui gravità è sintomo di un profondo malessere sociale. Crescere in una famiglia nella quale è abituale assistere a scene di aggressione fisica e verbale tra i partner produce serie conseguenze che si manifestano nei figli con disturbi nella sfera emozionale, relazionale, cognitiva e comportamentale. L’Amministrazione comunale di Sedegliano, che ha dibattuto ampiamente l’argomento in consiglio

comunale, approvando una mozione in cui si condanna ogni forma di violenza sulle donne, sui minori e su tutti i soggetti indifesi, si è formalmente impegnata a promuovere e sostenere azioni di contrasto a tale fenomeno. Proprio per questo è stato portato in scena lo scorso 13 dicembre al Teatro Plinio Clabassi, lo spettacolo “Ti amo da morire”, proposto dal gruppo Donne davvero di Codroipo, ed incentrato su letture sul tema del femminicidio. La necessità di continuare a mantenere viva l’attenzione su questa grave “piaga” della società moderna, ha spinto l’Assessorato alle Pari Opportunità e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sedegliano, ad unirsi per proporre anche una serata a carattere informativo dal titolo “L’amore è un’altra cosa” – Riflessioni sulla violenza domestica vista attraverso gli occhi di donne, uomini e bambini, che si è svolta venerdì 31 gennaio scorso nella Sala Consiliare. In una sala consiliare affollata di donne, uomini, insegnanti,

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educatrici, la dott.ssa Carla Elegante e la dott.ssa Michela Martini – educatrici professionali della Cooperativa Aracon Onlus, che gestisce un servizio di ascolto e di aiuto per le donne in difficoltà, hanno affrontato non solo il punto di vista femminile ma anche quello della sfera maschile che sempre di più si rende orribilmente protagonista di atti violenti nei confronti di mogli, compagne, donne. E’ seguito l’intervento della dott.ssa Luana Moro, psicologa e psicoterapeuta, la quale ha puntato l’attenzione sulla violenza assistita con particolare riguardo alle ricadute emotive e relazionali sui bambini vittime di tale fenomeno. L’iniziativa è stata realizzata dal Comune di Sedegliano in collaborazione con la Cooperativa Aracon Onlus che dal 2006 si occupa di servizi di supporto e sostegno alle donne e con il “Coro Ploe di rosis” di Grions che di recente si è impegnato in azioni benefiche rivolte alle donne in difficoltà.


Notizie da SEDEGLIANO Forti emozioni per il “Concerto di inizio anno” Cinque gennaio, ore 19:00. Una folata d’aria accompagna l’apertura del sipario: non è il primo grande concerto per i ragazzi di “Armonie”, eppure, dietro il telo rosso, l’emozione è sempre palpabile. Il palco inondato di luce emerge dal buio della sala del teatro “Plinio Clabassi” di Sedegliano che domenica ha ospitato più di 250 persone (quasi tutto esaurito). L’associazione bandistica “Armonie” porta avanti la tradizione, ormai pluriennale, del “concerto di inizio anno”, diventata motivo di incontro e occasione calorosa per scambiarsi gli auguri. L’Orchestra di Fiati, guidata dal Maestro Fabrizio Fontanot, si è esibita in cinque pezzi ai quali se ne sono aggiunti altri due su richiesta del pubblico entusiasta. Durante il concerto si sono tenuti i discorsi di rito: il Sindaco di Sedegliano ha sottolineato l’utilità e l’importanza della presenza di un teatro nel territorio comunale che ha accolto fin da subito numerosissime iniziative; il Vice Presidente dell’associazione “Armonie”, invece, si dichiara soddisfatto dei risultati ottenuti dalla Associazione: quest’anno, infatti, i ragazzi hanno avuto modo di prendere parte all’incisione del cd “Bienvenido Band” assieme ad un video musicale girato interamente a Coderno destinati alla distribuzione in Argentina, hanno aperto i festeggiamenti per la “Notte Rossa” di Maranello e sono al momento impegnati nel progetto “Music Skate Lab” - nell’ambito delle iniziative di finanziamento del Ministero per giovani creativi - in collaborazione con il gruppo di pattinaggio artistico di Orgnano per la produzione di un video di promozione turistica della nostra regione. In questa occasione l’Orchestra Fiati “Armonie” ha avuto modo di riconfermare la qualità che contraddistingue le sue esibizioni, presentando una musica curata per quanto riguarda il repertorio e l’esecuzione.

Alle associazioni contributi comunali per oltre 29 mila euro La Giunta comunale di Sedegliano, ha approvato finanziamenti per oltre 29 mila euro a favore delle associazioni per l’anno 2013, è un significativo riconoscimento alle associazioni che collaborano con l’amministrazione Comunale in maniera determinante per la realizzazione di numerose iniziative sociali, sportive e culturali. L’amministrazione comunale di Sedegliano ha scelto anche nel 2013, pur in presenza di oggettive difficoltà, derivanti da tagli ai trasferimenti, e quindi di riduzioni di entrate, pur vivendo momenti di ristrettezze economico finanziarie di bilancio, di sostenere le associazioni che lavorano a favore della comunità di Sedegliano nel campo sociale, culturale, sportivo e del volontariato. Sono stati assegnati oltre 29.000 euro suddivisi tra le numerose associazioni a cui vanno aggiunti altri contributi straordinari erogati durante l’anno per le singole manifestazioni organizzate nel capoluogo e nelle varie frazioni, per rassegne corali, manifestazioni sportive e ricreative, per iniziative attuate dalle pro-loco. Sentite le relazioni degli assessori Elena Zanussi, alla cultura, Giovanni Trevisan alla sicurezza ed attività sportive, Alessandro Valoppi ai servizi Sociali la Giunta ha concesso all’ Asd Calcio Sedegliano 7.700 euro; al Centro Polisportivo di Sedegliano 2.100 euro, all’Università di Tutte le Età del Sedeglianese 1.000 euro, alla Filodrammatica di Gradisca 150 euro, al Suei di Gradisca 350 euro; Amatori calcio “Atti Impuri”, “I Turgidi” a ciascuno 100 euro; all’ “Euroracing” 100 euro, all’Associazione nazionale Alpini “Sappa Tiziano” Coderno e di Grions 150 euro ciascuno; 500 euro all’ Ass. Montegane di Coderno, 300 euro alla Pro loco di Grions, 200 euro all’Associazione nazionale carabinieri - sezione di Sedegliano, alle “Giacche verdi” di San Lorenzo 900 euro, al Gruppo di volontariato di Sedegliano 1.000 euro,

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all’Afds di Sedegliano un contributo di 2.000 euro, al “gruppo Giovani” di Sedegliano un contributo di 300 euro; Club alcolisti in trattamento di Sedegliano n. 301 100 euro; Acat Fagagnese di Coseano 150 euro; Andos associazione donne operate al seno sezione di San Daniele 100 euro, 1.000 euro al coro comunale “Il Castelliere”. La giunta presieduta dal Sindaco Dino Giacomuzzi ha deciso, inoltre, di assegnare due contributi straordinari: 675 euro alla Parrocchia di Gradisca a sostegno delle spese per opere di manutenzione della storica “Cortina” ed un contributo pari a 1.000 euro alle sette parrocchie di Sedegliano, Gradisca, Turrida, Rivis, Grions, Coderno e San Lorenzo a sostegno dei costi di manutenzione degli orologi, ubicati sulle torri campanarie ed adibiti a servizio pubblico. Sono stati inoltre assegnati 1.700 euro a sostegno delle 10 realtà corali parrocchiali e dei cori dell’Istituto comprensivo di Sedegliano per l’attività svolta durante l’anno a favore delle comunità locali, per l’organizzazione del concerto di primavera e delle iniziative musicali svoltesi durante il 2013 a Sedegliano e nelle rispettive frazioni. Sono stati assegnati alla scuola Materna di Sedegliano ulteriori fondi pari a 2.000 euro approvati con la variazione di Bilancio nell’ ultimo Consiglio Comunale che si aggiungono al finanziamento di 45.000 euro già stanziati in Bilancio per il sostegno dell’attività educativa. In questi momenti di difficoltà anche per le famiglie vuole essere un aiuto concreto e produce un risparmio medio annuo sul costo delle rette di circa 400 euro. All’associazione musicale Armonie, nel corso dell’anno, assegnato un finanziamento di circa 6.000 euro per l’attività educativa e formativa in campo musicale a favore dei ragazzi, in una fascia di età che va da 1 a 18 anni.


Notizie da TALMASSONS Lavoro, 4 offerte dal Comune per Lsu L’amministrazione comunale di Talmassons ha approvato il bando per l’individuazione di lavoratori, beneficiari di cassa integrazione, mobilità o di altro trattamento speciale di disoccupazione, da destinare a lavori socialmente utili. Sono tre i progetti proposti dall’amministrazione, come ha ricordato il sindaco Piero Mauro Zanin: il primo è finalizzato al miglioramento della viabilità comunale e alla loro pulizia, all’organizzazione di manifestazioni e alla manutenzione del verde pubblico. In questo caso ci sono due posti a disposizione con un impegno di un anno. Il secondo progetto riguarda il miglioramento della fruibilità delle strutture comunali e della loro relativa pulizia e attività nella biblioteca comunale e all’accompagnamento e alla

sorveglianza scolastica. Un posto a disposizione per un anno. Il terzo progetto è finalizzato all’aumento dell’orario di apertura e delle attività nella biblioteca comunale e riguarda una persona per un anno. “Con questi progetti - dichiara il sindaco Zanin- sono oltre venti mila le ore di lavoro che la comunità di Talmassons ha potuto usufruire, nel corso di questi ultimi quattro anni, aderendo a tutti gli ammortizzatori sociali messi a disposizione dalla Regione e dallo Stato, va inoltre sottolineato che questo lavoro è costato in maniera minima alla casse comunali. Inoltre si è ottenuto un triplo vantaggio: aiuto concreto alle famiglie in un momento difficile, aumento della forza lavoro a favore dei nostri paesi e dare una risposta alla carenza di lavoro”.

Nuovo direttivo Ana Venerdì 10 Gennaio, l’Assemblea degli iscritti al locale Gruppo Alpini ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo. Dopo le varie relazioni dei responsabili uscenti, c’è stata l’impegnativa relazione morale del Presidente uscente (poi riconfermato) Beppino Dri, che ha spaziato nelle varie attività del gruppo spronando i propri iscritti a continuare e possibilmente incentivare la partecipazione per dare sul territorio sempre più forte il senso di appartenenza e solidarietà insito negli Alpini. Altri punti molto sentiti della serata sono stati la partecipazione del Gruppo alla prossima

Adunata di Pordenone, con la partecipazione del Coro, diretto magistralmente dal Maestro Francesco Fasso, e la relazione finanziaria del cassiere Gianluca Peruzzo. Il nuovo Consiglio Direttivo risulta notevolmente ringiovanito ma, i nuovi eletti ci tengono a ringraziare i “veci” uscenti: Alvise Degano, Tristano e Onorino Zanin augurandosi che la loro esperienza continui a supportare il lavoro delle giovani leve che possano così portare avanti la grande tradizione degli alpini Talmassonesi. Al termine della serata, a precedere un momento conviviale, sono risultati eletti: Beppino

Dri (capogruppo) ed i consiglieri Marco Malisan, Alessandro Rosso, Ivano Turco, Luca Bonutti, Sandro Degano, Graziano Gomboso, Fabrizio Musiani, Nicola Olivo, Gianluca Peruzzo, Luigi Scarpolini, Leonardo Zanin ed Andrea Zanon. Sono stati inoltre eletti i rappresentanti dei soci aggregati Massimo Dri e Giuseppe Zanin. In una seconda seduta, il consiglio direttivo ha provveduto ad assegnare gli incarichi associativi, valido strumento per poter meglio proseguire l’attività associativa. F.M.

Un albero di Natale a Flumignano

Consegnata la seconda Lim alla Scuola media

Un gruppo spontaneo di giovani di Flumignano che da tempo si impegna per mantenere le tradizioni locali ha donato alla comunità le luci con le quali l’Amministrazione comunale ha allestito un albero di Natale nella piazza centrale di Flumignano. “E’ stato un piccolo esempio –ha detto il Sindaco Zanindi collaborazione tra volontariato e amministrazione per rendere più bello ed accogliente il paese di Flumignano. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo bel segno di convivenza civile”.

E’ stata consegnata da parte del presidente del Cafc Spa, Edi Gomboso, e con la partecipazione degli studenti e dei loro professori e alla presenza del Dirigente Scolastico Gilberto Della Negra, del Sindaco Piero Mauro Zanin e di buona parte degli assessori e consiglieri comunali, la nuova lavagna informatica multimediale (Lim) che sarà utilizzata dagli studenti della Scuola media di Talmassons. Il presidente Gomboso, nel presentare la Lim ne ha evidenziate le potenzialità illustrando il nuovo sito web di Cafc Spa, il Dirigente Della Negra ha sottolineato l’importanza delle nuove tecnologie per una didattica sempre più efficace e moderna, mentre il Sindaco Zanin si è soffermato sull’importanza che riveste per una comunità la qualità dei servizi offerti. A Talmassons molto si è fatto in questo senso se si pensa alla nuova aula informatica, ai collegamenti internet e alle due Lim. La referente per la scuola media Anna Maria Toneatto ha rivolto un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale, in particolare all’assessore all’istruzione Paravan. “Tutto questo ci consente –dice la Toneatto- di qualificare ulteriormente l’offerta formativa della nostra scuola, proseguendo con passione nell’impegno di costruire e facilitare il futuro dei nostri alunni”.

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Notizie da TALMASSONS Lavori sulle strade bianche L’amministrazione comunale ha completato, in questi giorni, i lavori di manutenzione straordinaria delle strade sterrate comunali. “Si tratta di interventi -ha affermato il vicesindaco Pedna- molto sentiti dalla popolazione che vive e lavora in paese”. I lavori hanno interessato circa trenta chilometri di collegamenti viari con una fornitura di oltre 130 tonnellate di ghiaia vagliata per sottofondo stradale e un importo di circa 5mila euro. I lavori, di ricalibratura della sede stradale con l’utilizzo di un mezzo grader e il riporto della ghiaia, sono stati eseguiti dalla ditta cave Teghil di Varmo. “Da

quando ci siamo insediati -ha detto il Sindaco, Piero Mauro Zanin- ogni anno abbiamo messo risorse a disposizione per la manutenzione delle strade bianche, con particolare attenzione all’apporto del materiale inerte, viste anche le sempre più precarie condizioni, causate soprattutto dalla mutata situazione metereologica (aumento esponenziale delle piogge) e dalle dimensioni dei mezzi agricoli che le percorrono, nell’ottica di sistemare e rendere decoroso il patrimonio comunale”. “Per il prossimo anno -ha aggiunto il vicesindaco Pedna- se avremo le risorse è nostra intenzione procedere con un intervento più radicale”.

Concerto, omaggio a San Valentino Anche quest’anno la parrocchia di Talmassons, in occasione della festa di San Valentino, copatrono della comunità parrocchiale, ha ospitato la bicentenaria Filarmonica “La Prime lus 1812” di Bertiolo, diretta da Chiara Vidoni. L’appuntamento era per domenica 16 febbraio, alle 17.00, nella chiesa parrocchiale di Talmassons, con musica originale per banda, brani della tradizione liturgica e musica sacra tratti dal repertorio della Filarmonica. Quella dell’Associazione Musicale Culturale di Bertiolo, presieduta da

Silvio Zanchetta da oltre 45 anni, è un’importante realtà bandistica della Regione Friuli Venezia Giulia che ha da poco oltrepassato i duecento anni di fondazione e di attività. L’Associazione si occupa della diffusione della cultura musicale nel territorio friulano e nazionale, oltre che con l’attività concertistica e la scuola di musica, anche facendosi promotrice di eventi che valorizzano la musica per fiati e percussioni e la produzione di composizioni originali per banda. Con cadenza biennale, si svolge a Bertiolo

Nuova Filiale della Bcc di Basiliano Lunedì 3 febbraio: questa la data che ha segnato l’avvio dell’operatività del nuovo sportello della Banca di Credito Cooperativo di Basiliano a Talmassons, il sedicesimo nella storia della Banca. La Filiale, aperta dal lunedì al venerdì (con orario di sportello dalle ore 8.20 alle 13.20 e servizio di consulenza fino alle ore 16.00), è gestita da Tomas De Pol coadiuvato da David Ponte, entrambi in forza da diversi anni alla Bcc di Basiliano. Responsabile della Filiale è Marino Pituello, di stanza all’agenzia di Mortegliano. Ricavata nell’edificio di Piazza Valussi 11, la nuova Filiale garantisce alla clientela un’efficiente consulenza a favore di privati, famiglie e imprese che comprende, tra l’altro, un’ampia gamma di prodotti assicurativi e di previdenza integrativa.

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il Concorso nazionale per ensamble di fiati e il Concorso internazionale di composizione per banda. Nel prossimo mese di maggio, si terrà la XIa edizione del Concorso Bandistico Internazionale del Friuli Venezia Giulia che da oltre vent’anni vede la partecipazione di apprezzate orchestre a fiati, di bande e di numerosi giovani musicisti provenienti da tutta Italia e da Slovenia, Austria e Germania. Merito della Filarmonica, anche nel concerto di domenica, è di saper far lavorare insieme musicisti di diverse generazioni, appassionati di musica e di una cultura bandistica che da sempre si impegna sul territorio per la vita e la crescita delle piccole comunità paesane.


Notizie da VARMO Il consiglio recepisce il Pcca E’ stato adottato il Piano Comunale di Classificazione Acustica, oggetto di persistente dibattito. In un incontro successivo vengono valutate proposte migliorative ed integrative. Nell’elenco delle opere pubbliche è stata inserita la realizzazione di lavori alle ex scuole di Romans. Per quanto riguarda l’estinzione anticipata dei mutui l’assessore al bilancio Michela De Candido ha ribadito “Estinguendo questi mutui si andrà a risparmiare in totale circa 33 mila euro”. Reperite inoltre per l’Imu “le risorse per l’equiparazione all’abitazione

principale delle unità immobiliari e pertinenze concesse in comodato a parenti entro il primo grado”. Attraverso il sindaco Sergio Michelin, il consiglio ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblica anche su questioni sociali, quali il fenomeno del femminicidio, esprimere solidarietà per le criticità in atto alla Mangiarotti di Sedegliano e Ideal Standard di Zoppola e supportare la realizzazione del Museo della Resistenza nella caserma Piave di Palmanova. Monia Andri

La Tôr di Belgrado riporta indietro le lancette della sua storia Belgrado: un paesino attraversato dalle acque del fiume Varmo, con poche centinaia di anime, qualche attività agricola ed un’arteria principale sulla quale si trovano, quasi uno di fronte all’altro, un bar ed una piccola chiesa. Nulla di speciale, a prima vista, eppure, proprio dalla torre campanaria che si eleva in prossimità della piazza si sviluppano tutta una serie di racconti, cronache e leggende, che trovano la loro origine in tempi lontani ed in circostanze in gran parte ancora oggi sconosciute. Quali fili intrecciatisi negli arcani labirinti della storia, tali resoconti si dipanano seguendo le curve del Tagliamento – or placido e benevolo, or straripante e funesto –, aggrovigliandosi nelle lotte fra le Signorie e le casate dominanti nei secoli antichi e finendo per riavvolgersi in una matassa intricata e contorta in cui è quasi impossibile ritrovare il capo di partenza. Pochi gli elementi certi: un vecchio maniero (sui

cui resti sorge l’odierno campanile), alcune mappe, numerose citazioni in polverosi e dimenticati archivi. Facili e comprensibili lo scoraggiamento e la rinuncia, tuttavia, consapevole del valore storico e culturale di questa indagine e obbedendo a quegli impulsi di risolutezza e testardaggine insite in ogni cuore friulano, la Pro loco “La Tôr”, naturale evoluzione dell’omonimo gruppo fondato nel lontano 1982, non ha desistito, impegnandosi, anzi, in un’appassionata e laboriosa ricerca delle proprie origini. Da questa missione che l’associazione paesana si è posta sono sorti i “Quaderni culturali di Belgrado”, una collana che si è recentemente arricchita del quarto volume, in cui si tenta di ricostruire la storia del castello, dalle prime attestazioni alla sua scomparsa; inoltre, viene data voce ad alcuni avvenimenti e fatti avvenuti nella cittadella e nel territorio un tempo compreso sotto la sua giu-

Ricordo di Feliciano Scaini Il 10 febbraio è un anno che ci hai lasciato, da allora abbiamo dovuto imparare a prendere ogni decisione senza un tuo consiglio, un tuo parere, una tua idea. Sappiamo che da lassù ci guardi e ci guidi, ma non è la stessa cosa e per noi che siamo rimasti soli non è sufficiente. Papi, Feli, Nonno, così come ognuno di noi ti chiamava: ci manchi tanto! Stefania, Francesco, Enrico e Riccardo

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risdizione, rielaborando le testimonianze presenti nelle sentenze del Tribunale di Belgrado e disponibili presso gli archivi di Stato. L’opera, curata dagli storici Laura Guaianuzzi e Michelangelo Marcarelli, è stata presentata alla popolazione lo scorso 6 dicembre 2013, nella chiesa intitolata ai Santi Nicolò e Rocco. Nel corso della serata, Angelo Floramo, direttore della Biblioteca Guarneriana di San Daniele, ha introdotto al pubblico, numeroso e partecipe, il lavoro svolto dagli autori, i quali hanno successivamente ripercorso le tappe principali della loro accurato e minuzioso studio, trascinando gli astanti in un coinvolgente viaggio a ritroso nei secoli. La vicenda del castello di Belgrado, con i suoi misteri e le sue dubbie interpretazioni, lascia ancora oggi spazio a diverse piste su cui indagare ulteriormente, mostrando la mancanza di tasselli indispensabili per ricomporre un quadro completo, il quale, tuttavia, proprio per le sue sfumature e la sua ambiguità, affascina più di un’istantanea chiara e ben definita. Un ulteriore incentivo, dunque, per “La Tôr” e per il suo presidente, Albano Corò, il cui saluto si chiude con la promessa di dare un seguito alla fortunata collana di quaderni culturali. In attesa del quinto volume, i nostri auguri e complimenti a questa giovane Pro Loco, la cui attività non si esaurisce nei preparativi per la sagra paesana, ma che persegue l’obiettivo di dar voce ai vari risvolti della vita di comunità: aggregativo e ricreativo, ma anche e soprattutto la valorizzazione delle tradizioni, della storia e delle proprie radici. Serena Fogolini


Notizie da VARMO “Ce comedis chest nadal!”, regalo natalizio di Sot la Nape Natale: tale ricorrenza rappresenta, per antonomasia, la festa della famiglia, lo stare assieme, il volersi bene, sinceramente e spontaneamente.In questo periodo dell’anno, in cui tutti stiliamo la lista dei buoni propositi (virtuosa prospettiva dell’animo), depennando al contempo quella delle strenne (prodiga predisposizione del corpo), i valori cristiani, veri protagonisti di questa festività, rischiano, tuttavia, di essere messi in disparte, travolti da una mole in crescendo di pacchetti, panettoni, pandori e patemi inutili. Ma come ripercorrere la storia del Natale, coniugando antiche tradizioni e nuove tendenze? La Compagnia “Sot la Nape” ci viene incontro, riproponendo le tappe fondamentali degli antichi testi biblici, con qualche piccolo ritocco e una bella ventata di novità a rendere più frizzante l’atmosfera. Ecco allora “Ce Comedis chest Nadal!”, una sorta di presepe vivente, in cui una voce narrante (Serena Fogolini) ci presenta la nascita del Redentore, con l’annunciazione dell’arcangelo Gabriele (Mattia del Negro); il viaggio dei re magi (Daniela Faurlini, Francesca Liut, Sandra Zanini) incontro alla stella cometa; quello di Maria (Aurora Fogolini) e Giuseppe (Simone Pilutti) in cammino per Betlemme, con sosta dalla cugina Elisabetta (Angela Michelin); l’incontro con gli apostoli - “pescatori di uomini”; la grotta dei pastorelli (Mattia del Negro, Lorenzo Miotto, Marco Tubaro e Alessandro Liut) e l’agguato di Re Erode (Massimo Govetto). Una rivisitazione ironica ma delicata, per tutti quelli che amano sorridere ancora, grandi e piccini. La commedia, ideata e diretta da Serena Fogolini, ha debuttato il giorno venerdì 10 gennaio 2014, alle ore 21, presso il Teatro Comunale di Camino al Tagliamento ed è stata successivamente

55 anni insieme

Il 3 gennaio 2014 hanno festeggiato il 55° di matrimonio Luigia Del Do e Ardemio Liut di Roveredo di Varmo assieme ai figli Gianfranco, Massimo e Andrea, alle nuore e agli adorati 6 nipoti.A loro va l’augurio più sincero da parte di tutti per tanti altri anni di armoniosa convivenza in serenità e felicità.

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riproposta domenica 12 e sabato 18 gennaio, rispettivamente nella Sala Pro Loco di Canussio di Varmo e nel Salone “San Giacomo” di Pozzecco di Bertiolo. Si ringraziano l’Amministrazione Comunale di Camino, la Pro Loco “Chei di Cjanus” e il Comitato Festeggiamenti di Pozzecco, oltre al pubblico numeroso, per aver condiviso con sorrisi ed applausi le nostre emozioni. Un ringraziamento speciale agli attori e allo staff di Sot la Nape per aver tramutato un’idea appena abbozzata in una magnifica esperienza, carica di spirito e di vita. S. F.

Presepi originali a Belgrado Primi giorni di dicembre: lo spirito del Natale si insinua con enfasi progressiva nei cuori di coloro che si apprestano a celebrare questa festività. Le liste dei regali sono già state stilate da tempo, qualcuno ha anche iniziato a spuntare alcuni punti, alcuni si apprestano ad ideare un nuovo menu per il cenone, altri programmano le proprie ferie e il Capodanno. In tutto questo andirivieni, tuttavia, c’è anche chi ha pensato ad allietare la propria città, abbellendo le strade con filande luminose, addobbando gli alberi delle piazze e ricreando un’atmosfera familiare e gioiosa lungo le vie del centro abitato. Quest’anno, in una tiepida giornata dicembrina, il paesino di Belgrado, amena frazione di Varmo, si è risvegliato con una sorpresa inaspettata: oltre ad agghindarlo a festa, qualche bravo elfo della Pro Loco “La Tôr” lo aveva anche impreziosito con statue di pastori, bestiole e re magi. Volendo lasciare un segno in ogni angolo dell’abitato, questi anonimi “aiutanti di Babbo Natale” non si sono limitati ad un’unica realizzazione, ma hanno pensato bene di ricreare un presepe a “tappe”: partendo “dai gorgs là di Fugulin”, passando “dongje la glesie” verso “la plasute in bande da la glesie”, proseguendo “sul Var di gnot”, “lant tal Tiliment”, fino a concludere il viaggio “tai cjasai”. Una novità che ha destato grandi apprezzamenti e favori, fra i paesani ed oltre, tanto da entrare come esemplare “originale” anche nella guida regionale di “GiroPresepi”: “I visitatori possono seguire l’itinerario di visita del presepe, ammirando così le olle di risorgiva, le quiete acque del Fiume Varmo, la chiesa parrocchiale e le vie del borgo. L’opera è stata realizzata da un gruppo di volontari, con l’intento di ricreare gli ambienti caratteristici della Natività valorizzando al contempo quelli naturali di Belgrado. I personaggi sono riprodotti sagomando dei pannelli di compensato, poi dipinti a mano”. Agli ideatori di questa iniziativa un caloroso ringraziamento per aver reso ancora più speciale il Natale a Belgrado, con un pensiero semplice, ma in grado di riscaldare e dilettare lo sguardo e soprattutto l’animo degli osservatori. S. F. gennaio/febbraio 2014


FURLAN E POESIE PERAULE DI VITE: Furtunâts i pûrs “Furtunâts i pûrs tal cûr parcè ch’a viodaran Dio” (Mt 5,8) La predicazion di Gjesù si vierç cul discors de montagne. Devant dal lât di Tiberiade suntun cueline dongje Cafarnao, sentât, come ch’a usavin fâ i mestris, Gjesù al presente a la int l’om da lis beatitudinis. Plui voltis intal Antîc Testament si sintive la peraule”Beât” tantadî l’esaltazion di chel ch’al compive, intai mûts plui variis, la Peraule dal Signôr. Lis beatitudinis di Gjesù a rivocavin in part chês che i dissepui a cognossevin za; ma pa la prime volte lôr a sintivin che i pûrs intal cûr no dome , come ch’al cjantave il Salm, a erin degns di lâ su la mont dal Signôr, ma a podevin viodi Dio. Cuale erie duncje chê purece cussì alte di meretâ tant? Gjesù lu vares spiegât plui di une volte tal timp de sô predicazion. Cirìn duncje di lâj daûr par urî a la risultive da la vere purece. “Furtunâts i pûrs tal cûr parcè ch’a viodaran Dio” Prin di dut, secont Gjesù, al esist un mieç grant di purificazion: “Vualtris o sês za pûrs in virtût de Peraule che us ài nunziât” (Gv 15,3). No son tant dai esercizis rituâi a purificâ l’anime, ma la sô Peraule. La Peraule di Gjesù no je come lis peraulis umanis. In jê al è presint Crist come, intun altri mût, al è presint inte Eucarestie. Mediant di jê Crist al jentre in nô e, fin che la lassìn agî, nus rint libars dal pecjât e duncje pûrs di cûr. La purece e je il risultât de Peraule vivude, di dutis chês Peraulis di Gjesù che nus liberin dai nestris interes là che o colìn, se no vin il cûr in Dio e intai siei insegnaments. I intares a puedin riguardâ lis robis, lis creaturis, se stes. Ma se il cûr al è pontât dome su Dio , dut il rest al cole. Par rivâ insomp in cheste imprese, al pues zovâ, inte zornade, ripeti a Gjesù, a Dio, chê invocazion dal Salm ch’a dîs: “Tu sês tu Signôr, l’unic gno ben!”. Provìn a ripetilu spes, soredut quant che i nestris interes a voressin strissinâ il nestri cûr viers chês inmagjinis, sintiments e passions ch’a puedin fuscâ la vision dal ben e gjavânus la libertât. Vino voe di cjalâ cierts cartelons publicitaris, cjalâ cierts programs de

television? No, disìn: “Tu sês tu, Signôr, l’unic gno ben”! E al sarâ chest il prin pàs che nus fasarà lâ fûr di nô stes, tornant a declarâ il nestri amôr a Dio. Sintìno a voltis che une persone o une ativitât si metin framieç, come un ingredei, fra nô e Dio e a sporcjin il nestri rapuart cun lui? Al è il moment di ripeti:”Tu sês tu, Signôr, l’unic gno ben”! Chest nus judarà a purificâ lis nestris intenzions e a ricjatâ la libertât interiôr. “Furtunâts i pûrs tal cûr parcè ch’a viodaran Dio” La Peraule vivude nus rint libars e pûrs parcè ch’e je amôr. Al è l’amôr ch’al purifiche, cun il so fûc divin, lis nestris intenzions e dut il nestri intim, parcè che il “cûr” secont la Bibie al è il lûc plui font de inteligjense e de volontât. Ma al è un amôr che Gjesù nus comande e che nus permet di vivi cheste beatitudine. Al è l’amôr vicendevul, chel di cui ch’al è pront a dâ la vite par chei altris, sul esempli di Gjesù. Al cree une corint, un sgambi, une atmosfere ch’e à trasparence, purece, pe presince di Dio; dome lui al pues creâ in nô un cûr pûr. Al è vivint l’amôr vicendevul che la Peraule e agìs cui siei efiets di purificazion e di santificazion. L’om bessôl nol rive a resisti par tant timp ai stimui dal mont, invece tal amôr vicendevul al cjate l’ambient san, bon di protegi la sô purece e dute la sô vere esistense cristiane. “Furtunâts i pûrs tal cûr parcè ch’a viodaran Dio” Eco il risultât di cheste purece, simpri tornade a concuistâ: si pues “viodi “ Dio, tantadâ capî la sô azion inte nestre vite e inte storie, sintî la sô vôs intal cûr, sintî la sô presince là ch’e je: intai puars, inte Eucarestie, inte sô Peraule, inte comunion fraterne, inte Glesie. Al è un pregustâ la presince di Dio ch’e scomence za di cheste vite “cjaminant inte fede e no ancjemò in vision” (2 Cor 5,7) fin ch’o “viodarìn muse a muse” (2Cor 13,12) par simpri. Chiara Lubich (Traduzion di Franca Mainardis)

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Al zirucâ da la palanche Vuê cetant a si cjacare Che monede malandrete Che par dai vigôr e fuarce Nus ledrose le sachete Cres la tasse su la cjase Cale il ben jù pa la gose E il sparagn pal funerâl A nol baste pa la buse E chest tant a nol confâs Sul onest lavoradôr Roseant chel tic di polpe Ancjemò restade intôr Ma nol e di bacilâ Fintremai colà malâts Dì chel di che mont le mont I alts e bas son simpri stâts Se an rivât i nestris vielis A tignì la piel parsore Copiarìn cence fadie Il model da lôr misure Bevarin cafè di vuardi Mangjarin polente e ai Doprarìn veci vestiari Bandonât in tal bagai Tornarin fa cressi jerbe Par nudrî la vacje magre Doprarìn dal pulinâr Il cicin sol pa la sagre E se tant no le avonde Par i nestris sorestants Metarìn russac in spale E pal mont larin migrants E al tornà te cjare patrie Dopo ve spindût fadie Gjondarìn di che cjantose “Ben tornant da Ongjarie” E sperant che i sorestants Par tignì il “Spread” a brene A no vedin metût tasse Su chest ben che al dut perdone Luciano Marinig


il ponte 2014 n. 01 febbraio  
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