I giornalisti sportivi della Rai, in segno di protesta contro il loro direttore, autore di una telecronaca densa di svarioni durante l’inaugurazione delle Olimpiadi, hanno ritirato le proprie firme per tutto lo svolgimento dei Giochi invernali per difendere la propria credibilità. Uno di loro, conduttore di Casa Italia, ha ricordato con nostalgia la grande rivalità tra Gustav Thöni e Ingmar Bergman.
Vanni Raineri
CULTURA
Tanti gli abbonati ai musei lombardi
Pani a pagina 16
DOMANI POMERIGGIO
TORNA IL MAGAZINE DELLA CREMONESE
REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA LA AGLIPAROLAAVVOCATI
Cremo, contro il Genoa la sfida
cuori forti Vanoli ai titoli di coda?
Lo trovi fuori dallo Zini prima della gara
Fornasari a pagina 3
CRONACa
REFERENDUM
Si vota per la conferma della legge costituzionale n. 253/2025. Trattandosi di consultazione confermativa, non è previsto il quorum
Domenica 22 febbraio (dalle ore 7 alle 23) e lunedì 23 marzo (dalle 7 alle 15), gli elettori sono chiamati alle urne per il referendum confermativo sulla riforma della Giustizia. Trattandosi di una consultazione di revisione costituzionale, non è previsto il raggiungimento di alcun quorum: l’esito sarà determinato dalla maggioranza relativa dei voti validi, indipendentemente dall'affluenza.
Al centro del quesito vi è la legge costituzionale n. 253/2025 (denominata "Riforma Nordio"), già approvata dal Parlamento. Il testo prevede la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, l'istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, la creazione di una Corte Disciplinare di rango costituzionale e l’introduzione del sorteggio per la selezione dei componenti degli organi di autogoverno.
Giustizia al bivio: il 22 e 23 marzo la parola passa ai cittadini
Le ragioni del SÌ E quelle del NO
Voterò SI per le seguenti motivazioni. La legge Nordio non incide sulla fondamentale norma costituzionale in cui si statuisce che “la magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente”, che tale rimarrà, ma specifica che l’ordine giudiziario è composto da magistrati della carriera giudicante (Giudice) e della carriera requirente (Pubblico Ministero) ed è questa specificazione che introduce la separazione delle carriere (art.104 Cost.). Si istituiscono così due Consigli Superiori della Magistratura (CSM), distinti e separati, ma entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Ne consegue che i Pubblici Ministeri godranno di un autonomo organo di autogoverno realmente indipendente e anche funzionale, evitando le attuali interferenze e condizionamenti e dando finalmente attuazione all’ultimo comma dell'art.107 della Costituzione. Con il Sì quindi si assicura una maggior indipendenza della Magistratura. Osservo, in risposta agli scettici, che se, come viene paventato, il Governo avesse voluto sottoporre al proprio controllo il PM, certamente non avrebbe proposto una norma costituzionale ma avrebbe potuto farlo con la legge ordinaria, cosa che dalla approvazione del referendum in poi non sarà più possibile.
Tornando sugli istituiti distinti CSM, preciso che rimarranno invariati i componenti di diritto nonché la proporzione numerica in essere tra laici e togati.
«La forza della riforma sta nel meccanismo del sorteggio che porta due vantaggi: garantisce uguali opportunità per tutti i magistrati di accedere ai due Csm ed evita correnti»
La novità e la forza della riforma stanno nel meccanismo del sorteggio che porta due vantaggi: garantisce uguali opportunità per tutti i magistrati di accedere ai due CSM ed evita la costituzione di correnti cioé di strutture clientelari cui abbiamo assistito sino ad oggi e che, tramite la gestione delle carriere, influenzano i giudizi espressi dai magistrati. Ne conseguirà un giovamento per i cittadini perché comporterà una maggiore efficienza, rapidità e organizzazione razionale della Giustizia. Sempre in ragione della trasparenza, la riforma assegna all’Alta Corte Disciplinare la giurisdizione disciplinare per entrambe le categorie (giudicanti e requirenti) e, a garanzia di trasparenza, i componenti rimarranno in carica 4 anni senza possibilità di rinnovo.
Da ultimo, ma non per importanza, il richiamo alla piena attuazione dell’art. 111 relativo alla realizzazione del giusto processo: parità delle Parti e terzietà del Giudice. Con la riforma il Giudice sarà ideologicamente distante tra accusa e difesa ed è giusto, perché chi decide sulla libertà del cittadino non deve essere condizionabile.
«Voterò NO perché questa riforma, in nome della separazione delle carriere, nasconde un pericoloso indebolimento dell'autonomia della magistratura e delle garanzie per i cittadini.
Va premesso che la riforma introduce due CSM, per i magistrati requirenti e per i giudicanti, e un’Alta Corte disciplinare, in luogo dell’attuale CSM unitario che sovrintende alle carriere dei magistrati e gestisce il potere disciplinare.
La prima criticità riguarda la selezione dei membri. La componente di 2/3 dei magistrati sarà sorteggiata fra tutti i magistrati in forze. Il restante terzo, sarà sorteggiato da una lista di esperti eletta dal Parlamento. In questo modo non si eliminerà il correntismo, poiché più del 90% dei magistrati vi appartiene: si formeranno maggioranze casuali fra i sorteggiati, con la conseguenza di indebolire la magistratura come Corpo dello Stato, a vantaggio del peso della componente politica, di fatto eletta. Per l’Alta Corte disciplinare, vale lo stesso sistema dell’estrazione a sorte e si elimina la garanzia del Presidente della Repubblica a capo dell’organismo. Di nuovo, maggior peso della politica e meno indipendenza. C'è poi un’altra contraddizione inspiegabile: si separano i CSM per evitare collusioni, ma si prevede un'unica Corte Disciplinare
Votare SÌ significa approvare la riforma e modificare i seguenti articoli della Costituzione: 87 (poteri del Presidente della Repubblica), 102 (funzione giurisdizionale), 104 (Csm), 105 (compiti del Csm), 106 (nomina consiglieri di Cassazione), 107 (distinz ione funzioni) e 110 (organizzazione del servizio). Votare NO significa respingere la riforma e mantenere l'assetto costituz ionale vigente.
«Questa non è una riforma della giustizia ma della magistratura. Non vengono risolti i problemi strutturali.
Si mette mano alla Costituzione, senza un percorso condiviso e partecipato »
ove magistrati requirenti e giudicanti ben possono giudicare l’uno l’operato dell’altro. Infine, la riforma è voluta sulla base di una supposta violazione della terzietà del Giudice. In sostanza si dice; non sono imparziali perché fanno parte della stessa categoria. Questa teoria è priva di riscontri: le due funzioni sono già ben chiare, si può cambiare funzione una sola volta in carriera e il numero elevato di assoluzioni comprova l’assenza di condizionamenti. In realtà, la formazione comune dei magistrati rappresenta una ricchezza culturale che contribuisce al miglior funzionamento della giustizia. Inoltre, la previsione di due CSM, oltre a depotenziare la magistratura, ne snatura le funzioni: ad esempio, il PM rischia di diventare una sorta di avvocato dell’accusa, non più un magistrato indipendente volto alla ricerca della verità e alla promozione della legalità.
In conclusione, questa non è una riforma della giustizia ma della magistratura. Non vengono risolti i problemi strutturali, come i tempi dei processi o l’endemica carenza di organico. Si mette mano alla Costituzione, senza un percorso condiviso e partecipato, allo scopo di pregiudicare l’autonomia della magistratura e compromettere l’equilibrio fra poteri dello Stato».
BENEDETTA FORNASARI
I cosiddetti “riders”, coloro che ci consegnano al domicilio la pizza o altri prodotti ordinati attraverso app, sono da tempo al centro delle discussioni: salari molto bassi, poche garanzie, rischio di incolumità e in generale vittime di sfruttamento. Il problema è che rispetto ad altri casi (ad esempio anche con Amazon arrivano le consegne a casa, ma il “datore di lavoro” è ben individuato) è arduo risalire a chi organizza le consegne, ovvero l’intermediario tra il fattorino che provvede alla consegna e il ristorante o negozio da cui parte il tragitto da coprire.
LA MOSSA DELLA PROCURA
La Procura di Milano è intervenuta contestando le condizioni lavorative inique per quanto riguarda la app Glovo, disponendo un controllo giudiziario su Foodinho, il cui amministratore unico Oscar Pierre Miquel è stato accusato di caporalato. A muovere i riders sono algoritmi della app, ed è la società italiana che, gestendo le consegne, è stata messa sotto controllo giudiziario. Il capitale di Foodinho fa capo a società straniere, che però non sono coinvolte nell’indagine.
LAVORATORI A PARTITA IVA
I riders non sono assunti, per questo non sono lavoratori subordinati e non godono di garanzie quali ferie, assicurazione contro gli infortuni, Tfr eccetera (va detto che fa eccezione Just Eat, che assume i riders, anche se con contratti in deroga al contratto nazionale della logistica, pagandoli meno). Da contratto, si rendono disponibili ad effettuare le consegne nel tempo che loro decidono di mettere a disposizione. La realtà contestata dalla Procura è ben diversa: si tratterebbe in gran parte di stranieri in condizioni di
Riders e caso Glovo: tutte le contraddizioni
Fattorini “assunti” fra stranieri in condizioni di bisogno, mal pagati e senza garanzie La magistratura ha fatto esplodere il caso. Mettendo a rischio questi posti di lavoro?
bisogno e subordinati di fatto a un datore di lavoro singolare: una app. Dunque, chi muove i fili è chi gestisce la stessa app. È costui dunque che decide di pagare in media due euro e mezzo a consegna, ma non solo: i riders sono tracciati (anche geolocalizzati: spesso si chiede loro il motivo di un ritardo) e hanno un punteggio a seconda della puntualità e dell’accettazione delle richieste di servizio. Per fare un esempio, c’è il caso di chi si trova “costretto” a fare consegne proibitive per non essere penalizzato dalla app, e quindi vedersi pregiudicato il lavoro. I casi limite sono conse-
gne anche a 20 km di distanza da percorrere in bici, magari sotto la pioggia, per una manciata di euro. E se qualcuno gli ruba bici o motorino? Cavoli loro.
SONO DECINE DI MIGLIAIA
Foodinho, secondo la ricostruzione del pm, gestisce l’attività di circa 40mila fattorini in Italia, di cui 2mila nell’area di Milano (parliamo della sola Glovo). L’accusa è di riconoscere loro fino all’81% meno di quanto preveda la contrattazione collettiva, e fino al 76% in meno rispetto alla soglia di povertà, approfittando del loro stato di bisogno. A non essere ri-
spettato è l’articolo 36 della Costituzione.
Non va sottaciuto nemmeno, aggiungiamo noi, l’aspetto della sicurezza stradale: spesso i riders non sono assicurati, non sempre rispettano le regole stradali e i ritmi di lavoro possono mettere a repentaglio la loro e altrui sicurezza. Non marginale un aspetto conseguente: trattandosi in gran parte di indigenti, l’assenza di una polizza assicurativa (che devono pagare loro, non i datori di lavoro) renderebbe inutili eventuali richieste di risarcimento in caso di loro colpa.
La Procura ha nominato un am-
ministratore giudiziario che si affiancherà ai dirigenti dell’azienda, regolarizzando le situazioni. Quali saranno le conseguenze è difficile ora prevederlo.
DOMANDA ED OFFERTA
Cosa potrebbe migliorare la situazione continuando a garantire il servizio, e quindi i posti di lavoro? L’aumento del costo della consegna. Il punto è: saremmo disposti a pagare non 2,5 euro ma 6-8 euro per la consegna di una pizza che costa altrettanto? Alla fine a decidere, purtroppo, è la legge della domanda e dell’offerta. E quindi la sacrosanta richiesta di avere condizioni accettabili di lavoro potrebbe pregiudicare il lavoro stesso, rendendolo non conveniente. Inoltre, gli sfruttati spesso preferiscono non alzare polveroni, nel caso non abbiano un regolare permesso di soggiorno. Che fare, allora? Affidarsi al buon cuore di chi ordina chiedendogli di aggiungere laute mance? Continuare a tollerare situazioni così degradanti? Qualcuno potrebbe obiettare: cosa farebbero tanti di quegli stranieri se non avessero la possibilità di guadagnare almeno qualche centinaio di euro al mese puliti? In fondo è una situazione non troppo dissimile da quella di chi spesso vediamo nei nostri parcheggi, a chiederci di comprare accendini, cinture e quant’altro: sappiamo tutti che è una forma di vendita irregolare, sono abusivi, e qualche “retata” ogni tanto li disperde, ma sembra più l’adempimento di una procedura obbligatoria; poi tutto torna come prima. Sappiamo tutti che l’alternativa a questo tipo di abusivismo può essere ben peggiore per la società. E allora, che si fa? È questa la risposta che la società è chiamata a dare. Ma non può essere quella di tollerare uno sfruttamento del genere sotto gli occhi di tutti.
ENRICO GALLETTI
Il 5 febbraio scorso, dopo i fatti di Torino e il corteo di Askatasuna, è stato approvato il decreto Sicurezza, al centro anche di un approfondimento nell’ultimo numero del Piccolo. Decreto dal quale sono stati stralciati alcuni temi, tra cui immigrazione, asili e rimpatri, trasferiti in un apposito disegno di legge. In settimana, il Consiglio dei ministri ha approvato i punti su blocco navale, espulsioni e uso del cellulare nei Cpr (i Centri di permanenza per i rimpatri). È quello che, da molti, viene definito l’ultimo tassello del pacchetto di sicurezza promesso dal governo. «Abbiamo approvato un provvedimento molto significativo per rafforzare il contrasto all’immigrazione illegale di massa e ai trafficanti di esseri umani», ha commentato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni . Ripercorriamo le novità.
SALTA L A NORMA ALMASRI
Assente la cosiddetta “norma Almasri”, che prevedeva la “consegna allo Stato di appartenenza di chi può compromettere la sicurezza della Repubblica”. Norma che è stata riconosciuta dal Quirinale dall’incerto profilo costituzionale e potenzialmente contro i trattati internazionali. A far saltare la legge, l’espulsione diretta, senza possibilità di appello a un giudice terzo.
BLOCCO NAVALE
Cavallo di battaglia del partito della premier, passa invece il blocco navale. Secondo il provvedimento, “nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, l’attraversamento del limite delle acque territoriali può essere temporaneamente interdetto con delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno”. Minacce gravi
SICUREZZA
LE E SPULSIONI
La stretta del governo sui migranti Blocco navale, espulsioni, Cpr
Approvato l’ultimo tassello del pacchetto sicurezza: le regole su asilo e rimpatri. In settimana il Parlamento Ue ha dato il via libera al primo elenco dei Paesi sicuri. Il ministro Piantedosi parla di una «vittoria italiana»
che vengono così definite: il “rischio concreto di atti di terrorismo o di infiltrazione di terroristi sul territorio nazionale”, la “pressione migratoria eccezionale tale da compromettere la gestione sicura dei confini”, le “emergenze sanitarie di rilevanza internazionale”, gli “eventi internazionali di alto livello che richiedano l’adozione di misure straordinarie di sicurezza”. Previste sanzioni, per
COMUNE DI CREMONA
chi viola il blocco navale (“salvo che il fatto costituisca reato”), che vanno da 10mila a 50mila euro. In caso di recidiva, scatta la confisca dell’imbarcazione e l’organo accertatore procede immediatamente a sequestro cautelare.
CELLULARI NEI CPR
Cambia qualcosa anche per chi si trova nei Cpr, i Centri di perma-
P.G. 12674/26
ADOZIONE DELLA VARIANTE PUNTUALE AL PIANO DEI SERVIZI E AL PIANO DELLE REGOLE RELATIVA AD UN’AREA SITA IN VIA SEMINARIO – VIA BERGAMO, AI SENSI DELL’ARTICOLO 13 DELLA LEGGE REGIONALE LOMBARDIA 11 MARZO 2005 N. 12 (LEGGE PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO)
Il Direttore del Settore Urbanistica, Commercio, Artigianato, SUAP-SUE e Area Vasta ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 della l.r. 11 marzo 2005 n.12, e s.m.i.
AVVISA
che gli atti riguardanti l’adozione della variante puntuale al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole, relativa ad un’area sita in via Seminario – via Bergamo, adottati con deliberazione consiliare n. 1 del 26 gennaio 2026, saranno depositati nella Segreteria Comunale, piazza del Comune 8, per consentire la visione a chiunque ne abbia interesse, dal 16 febbraio 2026 al 17 marzo 2026.
Per lo stesso periodo copia degli atti sarà consultabile anche presso gli uffici del Settore Urbanistica, Commercio, SUAP-SUE, Area Vasta, in via dei Colonnetti n. 2.
Gli elaborati saranno contestualmente pubblicati sul sito internet del Comune di Cremona all’indirizzo: https://gisarea.comune.cremona.it/GisArea/sfogliaPGT.do?path=/pgt/stor_trasp/ var_punt_GreenOleo/adozione
Il termine per la presentazione delle osservazioni è di 30 giorni dalla scadenza del periodo di deposito e cioè entro il 16 aprile 2026.
Le eventuali osservazioni agli atti depositati dovranno riportare la dicitura “Osservazioni alla variante puntuale al Piano dei Servizi e al Piano delle Regole relativa ad un’area sita in via Seminario – via Bergamo” e potranno essere presentate:
• per posta elettronica certificata all’indirizzo pec protocollo@comunedicremona.legalmail.it (esclusivamente da altra casella di posta elettronica certificata e firmati digitalmente);
• a mano presso l’Ufficio Protocollo in piazza del Comune n. 8;
• a mezzo postale (al fine del rispetto dei termini non fa fede il timbro postale, pertanto le osservazioni dovranno pervenire al Comune entro la data sopra indicata);
• accedendo alla pagina www.comune.cremona.it/servizi/presentare-osservazioniopposizioni-agli-strumenti-pianificazione-urbanistica. Responsabile del procedimento è il Direttore del Settore Urbanistica, Commercio, SUAP-SUE e Area Vasta, arch. Marco Masserdotti. Cremona, 10 febbraio 2026
Marco Masserdotti
nenza per i rimpatri. “Al di fuori degli orari, degli spazi e delle modalità di utilizzo autorizzate”, agli stranieri “non è consentita la libera detenzione, all’interno della struttura, di telefoni cellulari, anche di proprietà, i quali sono custoditi dal personale del soggetto incaricato della gestione, per essere messi a disposizione dell’interessato per il periodo strettamente necessario per l’utilizzo”.
Il giudice “ordina l’espulsione dello straniero ovvero l’allontanamento dal territorio dello Stato del cittadino appar tenente ad uno Stato membro dell’Unione europea, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, quando lo straniero o il cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione europea sia condannato ad una pena restrittiva della libertà personale per violenza o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario, con circostanze aggravanti”.
I PAESI SICURI
Norme che arrivano nella settimana in cui il Parlamento europeo ha approvato due modifiche del regolamento Ue sulle procedure d’asilo (i testi sono al Consiglio per l’adozione finale). Prende così forma il primo elenco di Paesi sicuri, che comprende Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Un passaggio che consente un esame più veloce delle domande di asilo. Gli Stati membri, tuttavia, mantengono la facoltà di indidivuare ulteriori Paesi sicuri a livello nazionale, ad eccezione di quelli cancellati dall’elenco europeo. In questo modo, gli Stati potranno con maggiore facilità dichiarare inammissibili, ad esempio, le domande di asilo, nel caso in cui i richiedenti abbiano un legame con un Paese terzo considerato sicuro, lo abbiano attraversato o vi possano tornare sulla base di accordi bilaterali o europei. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di «un grande successo del governo italiano», di una svolta chiesta dal nostro Paese, e infine arrivata.
Una delegazione di una trentina di Rsa, Asp e Fondazioni italiane ha partecipato a un confronto con i funzionari della Commissione europea: al centro dell’incontro, organizzato dall’onorevole Dario Nardella , temi quali finanziamenti, normative e sfide del settore Health Care e Long-Term Care.
Durante l'incontro è emersa l’impor tanza strategica degli attori del territorio come nodo centrale di un sistema che vede la competenza primaria in materia sanitaria in capo agli Stati membri, e la raccolta dati, la formulazione di raccomandazioni e la messa a disposizione di strumenti di finanziamento, diretti e indiretti, tra le competenze della Commissione europea. La delegazione italiana ha portato all'attenzione delle istituzioni europee le difficoltà di chi, quotidianamente, assiste le persone anziane e non autosufficienti: la crescente carenza di personale qualificato, la necessità di rafforzare l'assistenza domiciliare e l'importanza di un confronto tra chi opera sul campo e le istituzioni. Interlocutori principali perché molte delle strutture rappresentate sono realtà multiservizi, impegnate in progetti innovativi legati all'integrazione dei sistemi di cura.
Mentre l’onorevole Nardella si è impegnato nella costituzione di un
A2A invita i cittadini a prestare la massima attenzione ai tentativi di frode legati ai contratti di luce e gas e ai falsi operatori che, nei giorni scorsi, sono stati segnalati mentre si presentavano nelle abitazioni di Cremona qualificandosi come personale del Gruppo o di società ad esso riconducibili.
A2A ribadisce con chiarezza che non effettua alcuna attività di vendita porta a porta presso abitazioni private. Qualsiasi persona che
SETTORE
Le nostre Rsa incontrano la Commissione europea
tavolo permanente tra gli enti socio-sanitari e le istituzioni europee e si sta organizzando un prossimo appuntamento a Roma, nella sede del Parlamento Europeo, è ormai chiaro che si tratta di realtà che svolgono un ruolo essenziale nel sistema del welfare.
La delegazione italiana volata a Bruxelles segna il primo passo
verso l’unione delle forze e delle competenze per accedere ai finanziamenti europei e per il riconoscimento della piena centralità nella strategia europea per la salute. Tra il gruppo di Rsa, enti e fondazioni italiani spiccano tre protagonisti del territorio cremonese e cremasco: Fondazione Istituto Carlo Vismara Giovanni De Petri,
Fondazione Germani e Fondazione Benefattori Cremaschi.
«In un Paese, anzi in un Continente, in cui l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno strutturale, la costituzione di un network interregionale di 30 strutture provenienti dalle regioni del Centro e del Nord Italia è un primo e rilevante passo per il settore socio-sanitario
italiano in Europa», ha evidenziato Marco Milesi , direttore generale Fondazione Istituto Carlo Vismara Giovanni De Petri. Enrico Marsella , presidente Fondazione Germani, ha commentato: «Da oltre un anno, Fondazione Germani partecipa attivamente a network impegnati sul fronte europeo con progetti di ricerca e innovazione tecnologica e questa è un’ulteriore occasione per crescere. L’Unione Europea non è solo un’istituzione politica, è una comunità di valori, che pone al centro la dignità della persona, il diritto alla salute e l’inclusione sociale, valori che coincidono profondamente con la missione della nostra Fondazione. Grazie all’Europa, il sociosanitario può contare su preziose opportunità, come i finanziamenti strategici, gli investimenti in formazione del personale, l’innovazione e la digitalizzazione, lo sviluppo di servizi territoriali integrati sempre più vicini ai bisogni reali delle persone».
Marika Miglioranza , direttrice amministrativa con funzioni di vice direttrice generale della Fondazione Benefattori Cremaschi, ha sottolinea come il confronto con le istituzioni europee sia un passaggio essenziale «per rafforzare il ruolo dell’assistenza a lungo termine nel sistema socio-sanitario».
TRUFFE Dopo alcuni casi a Cremona, la società informa: nessuna vendita porta a porta
A2A avverte: fate attenzione ai falsi incaricati
si presenti a domicilio con proposte commerciali o presunte verifiche contrattuali a nome dell’azienda non è un incaricato di A2A.
La tutela dei cittadini rappresenta una priorità assoluta per il Gruppo, che considera essenziale contrastare con decisione questi comporta-
menti fraudolenti.
Per contribuire a prevenire e riconoscere possibili tentativi di truffa, A2A ricorda che è opportuno diffidare di chi richiede codici Pod (energia elettrica) o Pdr (gas) con la motivazione di dover effettuare verifiche o aggiornamenti, poiché si tratta di
informazioni che possono essere utilizzate per attivare contratti non richiesti. Analogamente, occorre diffidare di chi paventa l’interruzione della fornitura in assenza di un cambio di contratto. È quindi importante evitare di mostrare bollette o documenti a persone che si pre-
sentano presso le abitazioni senza preavviso e non sottoscrivere alcun modulo o contratto sul momento. A2A precisa inoltre che i propri operatori non effettuano chiamate dall’estero e non richiedono mai dati attraverso contatti telefonici. In caso di dubbi sull’au -
tenticità di una chiamata, di una proposta o di una visita a domicilio, è sempre possibile fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali A2A. È infatti attivo un numero dedicato per segnalazioni e richieste di chiarimento: 02-40707331, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15, a cui è possibile rivolgersi nel caso si sospetti di essere stati contattati da un truffatore o si abbia il dubbio di essere vittime di un raggiro.
Sopra la delegazione delle Rsa a Bruxelles.
A destra Enrico Marsella, Marika Miglioranza e Marco Milesi
L’attività di contrasto alla vendita e all’uso di droghe da parte dei Carabinieri di Crema ha consentito di portare a termine una nuova operazione col sequestro di cocaina, hashish, denaro e bilancino. Giovedì pomeriggio i militari hanno arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio un uomo di 53 anni, residente in provincia di Lodi e con precedenti, sorpreso a cedere una dose di cocaina e trovato in possesso di altro stupefacente nella sua abitazione. I Carabinieri avevano avuto notizia che un uomo, non del posto, vendesse stupefacenti a Castelleone. Individuato il mezzo in questione, hanno organizzato un ser vizio e hanno notato il veicolo arrivare in paese. Lo hanno seguito e hanno
Spaccio di droga: arrestato a Castelleone
notato che l’uomo alla guida è stato avvicinato da un altro uomo, che lo
aveva raggiunto a piedi. Quest’ultimo, poi identificato in un 48enne, si è
avvicinato al finestrino e, dopo un rapido scambio, si è allontanato. Poco dopo è stato fermato e trovato in possesso di quasi 1,5 grammi di cocaina. A quel punto, una pattuglia della Radiomobile ha fermato l’auto condotta dal 53enne e, una volta perquisito, è stato trovato in possesso di circa 3,5 grammi di cocaina, quasi 5 grammi di hashish e di 150 euro che aveva ricevuto dal 48enne per la cocaina ceduta. I
AGRICOLTURA Secondo Coldiretti e Filiera Italia fa saltare la protezione delle eccellenze tricolori
“L’accordo Usa-Argentina apre ai falsi”
L’intesa commerciale stipulata tra Usa e Argentina che apre il mercato sudamericano ai falsi a stelle e strisce, dal Grana al Parmesan, dalla Fontina al Gorgonzola, dall’Asiago al Pecorino fino alla Mortadella, cancella di fatto la protezione accordata dal Mercosur alle eccellenze a indicazione d’origine italiane ed europee, compromettendo l’intesa. A darne notizia sono Coldiretti e Filiera Italia dopo la sottoscrizione dell’intesa tra Stati Uniti e il paese latinoamericano, voluta dal presidente argentino Milei Con l’accordo, gli Usa ottengono di fatto la protezione di tutta una
serie di nomi generici che imitano le principali specialità Ue. Le Dop più a rischio per l’Italia sono Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Prosciutto di Parma, Prosciutto di San Daniele. Ma oltre alle IG italiane, ci sono camembert, feta, gouda, emmental, tra gli altri. Alla luce di tutto ciò - si chiedono Coldiretti e Filiera Italia - quale protezione potrebbe garantire l’accordo Mercosur alle specialità italiane se uno dei principali sottoscrittori dell’accordo apre a una completa liberalizzazione delle loro imitazioni?
«Proprio gli Stati Uniti sono in testa alla classifica dei maggiori
taroccatori con una produzione di italian sounding che ha superato i 40 miliardi in valore e che vede come prodotto di punta i formaggi - sottolinea il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli -. Il via libera argentino ai falsi Usa aumenta di fatto ulteriormente i rischi per l’agroalimentare italiano connessi all’Accordo Mercosur, considerata l’assenza del principio di reciprocità, oltre alla mancanza di una clausola di salvaguardia automatica, che consentirà di importare a dazio zero prodotti che non rispettano le stesse regole imposte agli agricoltori
militari hanno deciso di perquisire l’abitazione del 53enne, in provincia di Lodi, e vi hanno trovato 42 grammi di cocaina, 69 grammi di hashish e un bilancino elettronico di precisione. Tutto è stato sequestrato e il 53enne è stato dichiarato in arresto per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di droga. È stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Crema fino alla tarda mattinata di ieri quando è stato accompagnato all’udienza conclusa con la convalida dell’atto e la sua sottoposizione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza con divieto di allontanarsi da casa in orario notturno. Contestualmente, il 48enne è stato segnalato alla Prefettura come consumatore di droga.
europei, dall’uso di pesticidi vietati da anni nella Ue al mancato rispetto dei diritti dei lavoratori e della tutela dell’ambiente». Per Coldiretti siamo di fronte all’ennesimo disastro a firma della presidente della Commissione Ue Ursula Von der L eyen e della sua casta di tecnocrati, con un accordo che diventa a questo punto sempre più svantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea.
Schianto giovedì sulla Paullese Muore cremonese di 35 anni
Forse un sorpasso azzardato alla base del tragico frontale di Acquanegra Cremonese, giovedì mattina poco dopo le 10.20, costato la vita a un 35enne residente a Cremona, che procedeva verso la città proprio per fare rientro a casa. È successo tutto lungo la Strada Statale 415, la Paullese. La vittima, a bordo di un’utilitaria, durante il sorpasso si sarebbe scontrata con un mezzo pesante, un camion di una ditta di spurghi. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco di Cremona, con un’autopompa serbatoio e una autogru. I pompieri hanno provveduto a estrarre dalle lamiere il conducente dell’auto, successivamente affidato al personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 35enne. Le operazioni sono proseguite con il disincastro dei veicoli coinvolti e con la messa in sicurezza dell’area. Presenti sul posto anche gli agenti della Polizia Stradale di Casalmaggiore per i rilievi e la gestione della viabilità. Nello stesso giorno, altro incidente in provincia, a Capergnanica. Dopo le 17 un’auto è uscita di strada per cause ancora da accertare e la donna alla guida, una 54enne di Credera Rubbiano, è morta. Nell’abitacolo è stata trovata acqua, elemento che rende possibile l’ipotesi che la donna sia morta per annegamento, dopo l’uscita dalla carreggiata, ma non si esclude la possibilità di un malore improvviso.
CRONACA
Se non fosse per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), molto probabilmente l’Italia dovrebbe rinunciare alla flebile crescita degli ultimi anni, spiegano molti economisti. La scadenza per i progetti finanziati da tale misura è ormai alle porte: il 30 giugno. Ne consegue che è certamente utile fare, per quanto possibile, il punto della situazione, a 5 anni (2021) dall’inizio di quel Piano, pensato dall’Ue per rilanciare l’economia durante e dopo la crisi pandemica.
LO STATO DELL’ARTE
(AGGIORNATO A FINE 2025)
Nell’ultima Relazione al Parlamento (la settima) il Governo ha rivendicato di avere incassato il 79% dei finanziamenti previsti, ossia poco più di 153 miliardi di euro; complessivamente, il Piano prevede 194,4 miliardi di euro. Incassati, però, non vuol dire spesi: finora, le spese ammontano a 101 miliardi di euro, cioè poco più della metà del fondo complessivo.
Siamo dunque a buon punto se parliamo dell’ottenimento dei fondi, mentre ci si può dire un po’ meno ottimisti su altre scadenze: 550mila è il numero dei progetti finanziati, dei quali 416mila sono o completati o in stato avanzato. In questo caso, però, serve guardare anche al bicchiere mezzo vuoto: come calcola Openpolis, il 24,4% dei progetti è “in corso o ancora lontano dalla conclusione” (che, ricordiamo, sarà il 30 giugno prossimo).
Il tempo stringe; ma la questione dei ritardi non è una novità: sulla Voce.info Leonzio Rizzo Riccardo Secomandi e Alber to Zanardi scrivono che si tratta di un “leitmotiv” che accompagna il Pnrr fin da principio.
Proprio “il costante disallineamento tra obiettivi programmati e risultati conseguiti” spiega le ragioni ECONOMIA
Il Pnrr è alla volata finale Cosa ha funzionato e cosa no
delle diverse revisioni compiute dal governo, tutte comunque finora approvate - pur con qualche lamentela, spiegano sempre gli economisti della Voce.info - dall’Ue.
IL PESO DELLA
RIALLOCAZIONE DI RISORSE
Ad ogni modo, la riallocazione delle risorse ammonta a un totale di 13,5 miliardi di euro. Openpolis ha riepilogato l’esito di questa rimodulazione, evidenziando con chiarezza quali settori ci hanno guadagnato e quali no. Partiamo da questi ultimi: i comparti più penalizzati sono stati la “transizione 5.0” (-3,8 miliardi), che riguarda il sostegno alle imprese per stare al passo con le innovazioni tecnologiche e le esigenze energetiche; ma hanno perso risorse anche le
“comunità energetiche” (-1,4 miliardi), ossia quelle forme di associazione con lo scopo di produrre e condividere energia pulita. La rimodulazione è andata a detrimento anche delle “misure contro il rischio di alluvioni e idrogeologico” e delle “politiche attive del lavoro” (rispettivamente -910 e -876 milioni). Sono stati invece incrementati i fondi assegnati alla “transizione 4.0” (+4,7 miliardi), cioè all’innovazione nelle imprese, e al “fondo rotativo dei contratti di filiera” (+2 miliardi), ovverosia - come precisa il Ministero dell’agricoltura - “i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”. Infine, sono state incrementate anche le risorse per la “gestione delle infrastrutture ferroviarie” (+1,2 miliardi).
A fianco una immagine del corso del fiume Po. Una quota importante dei fondi del Pnrr è stata destinata al progetto di rinaturazione del grande fiume, che mira a ripristinare l’ecosistema fluviale, potenziare le biodiversità e migliorare la sicurezza idraulica
ALTRI DETTAGLI SULLE RIALLOCAZIONI
Valutando ancor più nel dettaglio la riallocazione, gli autori della Voce.info scrivono: “Ben 11,66 miliardi delle spese previste inizialmente per lavori pubblici (…) di fatto sono stati cancellati a favore di un incremento di concessioni e contributi, che sono aumentati di 10,39 miliardi (…)”. In particolare, a farne le spese sono state le misure legate a due àmbiti detti - nel gergo del piano - “missioni”: “Rivoluzione verde e transizione ecologica” e “Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei comuni”. Nel caso del capitolo “Inclusione e coesione” (misure volte soprattutto a riqualificare le città e ridurre l’emarginazione sociale),
si è verificato un notevole travaso di risorse: sono diminuite quelle destinate ai lavori pubblici e all’acquisto di beni e servizi, a vantaggio della concessione di contributi e incentivi; complessivamente, però, la missione ha comunque visto decrescere il finanziamento di poco meno di 3,6 miliardi. A essere avvantaggiate, invece, sono state le missioni “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, così come “REPowerEU”.
LE DIFFICO LTÀ DEL PIANO TRA INFLAZIONE E TEMPI LIMITATI Il Pnrr ha avuto certamente un impatto importante sull’economia del Paese: non è raro conoscere più persone o progetti che ne hanno usufruito direttamente. Molte delle storie che vengono raccontate hanno delle costanti, e certamente molte sono andate in por to con successo. Non sono mancate però, qui e là, delle difficoltà nel “mettere a terra” - come si dice oggi - alcuni progetti, ossia nel renderli concreti. Ne ha parlato, per dire, Francesco Costa , in una puntata di “Wilson” (“Il Post”), insieme a Paola Sguazzini , sindaca di Narzole (Cuneo): proprio grazie al Pnrr, la sindaca è riuscita a far edificare un asilo (risultato senza dubbio eccellente), pur con tutte le difficoltà del caso; è interessante, ad esempio, venire a sapere che i costi preventivati siano lievitati in ragione dell’inflazione, che ha colpito soprattutto i materiali e l’energia; proprio così, si spiegano molte delle rinegoziazioni. In generale, la difficoltà a rendere concrete in tempi utili le opere progettate ha favorito la finanziarizzazione del Piano: agli investimenti diretti si sono sostituti concessioni, crediti di imposta, e così via; in questo senso, le risorse complessivamente riallocate sono state pari a 23,5 miliardi di euro. Il motivo principale di questo espediente è proprio consentire ai progetti di poter essere portati a termine anche dopo il 2026.
14 Febbraio 1991: esce nelle sale “Il silenzio degli innocenti” di Jonathan Demme
Un thriller ai confini con l’horror
FEDERICO PANI
Vedere al cinema un thriller ai confini dell’horror fu per molti un modo certamente originale per festeggiare il San Valentino di 35 anni fa: proprio il 14 febbraio del 1991 usciva nelle sale americane “Il silenzio degli innocenti” (“The Silence of the Lambs”). Diretto dal regista Jonathan Demme , il film è tratto da un omonimo romanzo di Thomas Harris , sèguito di “Il delitto della terza luna” (“Red Dragon”), già alla base di un film, ma di scarso successo (“Manhunter”, 1986, di Michael Mann ). La storia è nota: la recluta dell’Fbi Clarice Starling ( Jodie Foster ) viene coinvolta nelle indagini su un serial killer ( Ted Levine ) che uccide e scuoia le sue vittime. Starling ha il compito di convincere a far collaborare al caso uno psichiatra e criminologo da anni chiuso in carcere: è il pluriomicida e cannibale dottor Hannibal Lecter ( Anthony Hopkins ) che, pur a carissimo prezzo, mette la polizia sulla buona strada. Il film si è rivelato fondativo per il suo genere. Sul Guardian , Scott Tobias cita le luci di Tak Fujimoto , le musiche di Howard Shore e la scelta registica di adottare il punto di vista di Starling/Foster; donna caparbia, intelligente e attraente, rovescia lo stereotipo della vittima: a dare la caccia all’assassino è lei, pur essendo alle prese con un mondo maschilista e un lavoro raccapricciante. E proprio nei momenti di difficoltà, “mentre brancola, figurativamente e letteralmente, nel buio” (Tobias), sentiamo l’intensa umanità del personaggio. Rimasto impresso nell’immaginario collettivo, pur comparendo nel film per nemmeno 25 minuti, è però soprattutto Hannibal Lecter, con la sua elegante e spietata capacità di analisi, lo sguardo intenso e folle, e la tenuta in camicia di forza e museruola (molto parodiata,
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proprio perché impressionante).
I PREMI OSCAR: SCENEGGIATURA, ATTRICE, ATTORE, FILM, REGIA
Sul Corriere della Sera , Arianna Ascione ha raccolto alcune curiosità: Hopkins improvvisò durante la scena del primo incontro tra Starling e Lecter; in particolare, lo fece quando giudica sprezzantemente l’aspetto e l’accento dell’agente, e quando riproduce il sorseggio del Chianti col quale dice di aver accompagnato un pasto a base di carne umana. Si spiega anche così l’autentico spiazzamento di Foster che, come Hopkins, dialogando guarda in camera: una delle idee innovative del regista, spiega il critico Gabriele Niola ; che racconta anche che il ruolo di Lecter venne offerto a Sean Connery e rifiutato sdegnosamente. Hopkins, attore perlopiù teatrale, invece, ci si buttò a capofitto, guadagnandosi un meritatissimo Oscar, il quinto dei cinque vinti dal film (miglior film, attrice protagonista, regista e sceneggiatura): la sua recitazione, controllatissima, fece di Hannibal Lecter un archetipo dei serial killer di fin -
Lo scatto della settimana
Su una Statale presso Brindisi un gruppo armato ha preso d’assalto un portavalori. I carabinieri hanno arrestato due dei responsabili, entrambi di Foggia. Uno è un ex marò del Battaglione San Marco
zione.
Sia l’assassino ricercato da Starling sia Lecter furono ideati ispirandosi a serial killer reali, soprattutto a Ed Gein modello anche per il Norman Bates di “Psycho” e per il Leatherface della saga di “Non aprite quella porta”. Sull’omicida interpretato da Ted Levine, soprannominato Buffalo Bill, mostrarono già allora delle rimostranze le associazioni Lgbt, in quanto il personaggio dichiara di voler intraprendere un percorso di transizione sessuale. Invece, sempre tra le curiosità (citate da Ascione e Niola), ce ne sono almeno tre che riportiamo volentieri: sul dorso della falena della locandina compare la foto di Philippe Halsman e Salvador Dalí “In Voluptas Mors”; il suono del sorseggio del Chianti (di cui sopra) è stato ispirato a Hopkins da un vecchio film su Dracula; la distribuzione delle videocassette del film sostituì la promozione del film, dato che la casa produttrice (Orion Pictures) non poteva permettersi di allestire le proiezioni.
Sturla Holm Laegreid
L’atleta norvegese ha conquistato la medaglia di bronzo nel biathlon alle Olimpiadi invernali in corso. Dopo la premiazione, ha dichiarato di aver tradito tre mesi prima la sua fidanzata, definendolo “l’errore più grande della mia vita”. La confessione ha fatto il giro del mondo, e suscitato un ampio dibattito soprattutto in Norvegia, dove un quotidiano locale ha riportato una dichiarazione della ex fidanzata, che ha criticato lo sfogo e fatto capire che a tornare da lui non ci pensa proprio.
«Che è successo con quel Pucci che non va a Sanremo?» Brutta storia. Questo comico è considerato “di destra”, e all'annuncio da parte di Carlo Conti che sarebbe stato ospite del Festival è iniziata una specie di tiro al bersaglio nei suoi confronti con critiche pesanti e l’odio social che ben conosciamo, denso di minacce e insulti. Al che questo An drea Pucci ha rinunciato alla partecipazione «Ma non l’hanno mica obbligato a non andare»
Credo che il problema stia nel fatto che un comico, ben più di altri tipi di artisti, ha bisogno di una platea ben disposta. Pucci aveva ben presente quel che accadde in passato a Maurizio Crozza, un grande comico ma che andò nel panico sul quel palco
«Cosa successe?»
Era il 2013. Crozza, che è certamente un comico “di sinistra”, sapeva che una parte del pubblico non era ben disposto nei suoi confronti. Nella sua per formance imitò Berlusconi, mentre dal pubblico si alzavano le grida “vai a casa!”, “niente politica” eccetera. Crozza non seppe reagire e il suo monologo fu un disastro. Credo che Pucci non si sia preso il rischio «Ma a te piace questo Pucci?»
Trovo la sua comicità grezza, ma ognuno ha i suoi gusti. La sinistra è accusata di voler esercitare una sorta di monopolio culturale. Non che la critica sia irrealistica, ma credo che se oggi ci fosse uno bravo a fare satira da destra potrebbe avere un gran successo. Il fatto è che gli elettori di destra hanno un senso dell’ironia molto meno sviluppato. Anche la critica si esprime in modo diverso «In che senso?»
La destra ad esempio chiede l’allontanamento di un “avversario” perché di parte, la sinistra è più fine: ridicolizza il soggetto, deligittimandolo, poi chiede la sua esclusione non perché di par te ma perché non è all’altezza «La satira è una materia delicata» Molto. Tanti fanno satira in un’unica direzione, ma così diventa propaganda. Non accade solo in politica: pensa a quanti fanno battute sulla religione: chiediti perché si prende di mira sempre quella cattolica. Non ti viene il sospetto che si cerchi di evitare rogne toccando altri tasti? «È vero che ai tuoi tempi la tv censurava i comici?» Tanti anni fa sì, ma ricordo che a Beppe Grillo nel 1986 fu consentito fare il suo sketch a Fantastico senza annunciarne il contenuto. Capo del governo era Craxi, e lui sul palco parlò della visita di una delegazion e socialista in Cina, dove Craxi domandò: “Ma se qui siete tutti socialisti, a chi rubate?”. Non erano ancora i tempi di Mani Pulite, e Grillo fu cacciato dalla Rai. Buonanotte Pericle «Buonanotte»
Vanni Raineri
Anthony Hopkins nei panni del serial killer cannibale Hannibal Lecter
CASALMAGGIORE
IN BREVE
Isidori in Biblioteca
La rassegna di incontri sportivi del progetto "Il villaggio sportivo delle biblioteche" prosegue a Casalmaggiore oggi alle ore 16 presso la Biblioteca Civica con la conferenza di Emanuele Isidori , docente di “Etica e sport” e “Pedagogia generale e dello sport” presso l’Università di Roma. Lo spor t: un “gigante” del nostro tempo: un'esplorazione storica sul valore e il significato dello sport nella civiltà umana e nella cultura contemporanea in particolare. Ingresso libero. Ricordiamo che in una sala riservata della Biblioteca civica è possibile seguire le trasmissioni delle gare olimpiche. da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Assemblea del “Bergamonti”
Domenica 15 febbraio avrà luogo la 55ª
Assemblea Ordinaria del Moto Club Angelo Bergamonti di Gussola, che si terrà alle 9.30 presso la sala riunioni della sede in via XX Settembre 50. L’ordine del giorno prevede il tesseramento 2026, la nomina del presidente dell’assemblea, la relazione del presidente del Moto Club sull’andamento del 2025 e sui programmi del 2026, l’approvazione del rendiconto economico e notizie sui risultati agonistici dei piloti. Verranno illustrati ai soci i programmi del 2026: gite e manifestazioni. Alle 12.30 pranzo sociale alla Locanda Motta di Motta Baluffi.
Festa di Carnevale negli oratori
Iniziata ieri all’oratorio Maffei con giochi e cena per i ragazzi delle scuole medie, la “Festa di carnevale in oratorio” allestita dalle unità pastorali “Città di Casalmaggiore’ e di Vicoboneghisio-Cappella-Camminata” prosegue oggi alle 16 all’oratorio di Vicoboneghisio col concorso “Galla d’oro” e momenti di animazione. L’appuntamento è per bambini e famiglie. Stasera alle 19.30 presso la sede dell’Avis inizierà un grande veglione di carnevale con ricco buffet, danze e la musica degli Alterego. Il ricavato della serata, promossa dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, sarà devoluto alla parrocchia cittadina per finanziare il restauro del duomo. Domani alle 16, al Maffei, altri giochi si alterneranno alla sfilata delle maschere con premiazioni finali.
Piadena, Carnevale al museo
Il carnevale sbarca al museo archeologico Platina di Piadena Drizzona. Martedì 17 dalle 10.30 alle 12 i bambini dai 5 ai 10 anni, rigorosamente mascherati, sono attesi nella struttura di piazza Garibaldi per immergersi in storie antiche, giochi, miti e leggende. “Io vado al museo!” è lo slogan dell’iniziativa che si svilupperà “Sotto lo sguardo della lupa: Romolo, Remo e la nascita di Roma”. Costo: 3 euro (ingresso gratuito per gli adulti accompagnatori). Prenotazioni: 0375-380131 e info@museoplatina.it.
Quattro persone denunciate per guida in stato di ebbrezza e per spaccio e tre patenti ritirate
Carabinieri in azione sul territorio
Nel pomeriggio di giovedì i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno svolto un nuovo servizio straordinario di vigilanza nel territorio del Casalasco con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fur ti e le condotte pericolose per la sicurezza stradale. Nel complesso, sono state denunciate quattro persone per vari reati e ritirate tre patenti. Durante i controlli nel centro abitato di Piadena, i Carabinieri hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 32 anni: sottoposto al test dell’etilometro, ha evidenziato valori di circa 0,90 g/l, quasi il doppio del consentito.
Sempre i Carabinieri della Radiomobile, a Casalmaggiore nei pressi della rotonda tra la SP 420 e la via Fermi, hanno fermato un’auto condotta da un 28enne. I militari hanno notato che l’uomo presentava chiari
OSPITE DEL ROTARY CVS
Incontro venerdì al Teatro Comunale col ministro Nordio
CAMPAGNA ONLINE
sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza. Per tale motivo, i militari hanno richiesto al 28enne di sottoporsi all’alcoltest, ma ha rifiutato di effettuare l’accertamento. Quindi, i Carabinieri hanno denunciato i due all’Autorità Giudiziaria, le loro patenti sono state immediatamente ritirate, mentre le auto, di proprietà di altri, sono state affidate a persone in grado di guidare I militari hanno anche denuncia -
Venerdì 20 febbraio il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta avrà ospite l’onorevole Carlo Nordio , ministro della Giustizia della Repubblica Italiana. In tale occasione sarà organizzato un evento pubblico, alle ore 18, presso il Teatro Comunale di Casal-
Polo Romani contro l’azzardopatia
Rivolgersi ai coetanei, e non solo, col linguaggio diretto dei video e dei podcast per smascherare le illusioni del gioco d’azzardo sempre più diffuso anche nell’Oglio Po: è questa la sfida raccolta dagli studenti e dalle studentesse del Polo Romani di Casalmaggiore, protagonisti della campagna di comunicazione sociale “Scommetto che smetto” promossa dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po, in partnership con il Consorzio Casalasco Servizi Sociali e finanziata dal Piano Gap di Ats Val Padana. In questi giorni i materiali multimediali prodotti dalle classi 5ªA e 5ªB dell’indirizzo professionale socio-sanitario dell'Istituto superiore G. Romani sono sbarcati online: si tratta di video in reel e di audio-interviste in podcast ideati e realizzati a novembre 2025 dagli studenti durante il percorso di Formazio -
ne Scuola-Lavoro con il coordinamento di Ascop, Concass e Csv Lombardia Sud Ets. Per condividere i reels della campagna “Scommetto che smetto” basta collegarsi ai canali social dell’Azienda Speciale consortile Oglio Po. I podcast invece si possono ascoltare sulla webradio RR21 del Polo Romani e sull’apposito canale Spotify “Scommetto che Smetto” collegato alla webradio. Gli studenti, grazie ai reel e ai podcast realizzati sotto la guida dei tutor Daniele Goldoni e Alessandra Mariotti e della docente Katia Bernuzzi , sono diventati veri e propri ambassador contro l’azzardopatia.
to per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente un uomo di 23 anni, residente in provincia di Mantova. I militari, durante un servizio perlustrativo, in via Beduschi a Casalmaggiore, hanno fermato un’auto condotta dall’uomo che era molto nervoso e agitato per il controllo. I militari hanno sentito provenire dall’abitacolo un forte odore di stupefacente. L’immediata perquisizione dell’uomo e del mez-
zo ha permesso ai militari di trovare 21,5 grammi di hashish e un bilancino di precisione, posti sotto sequestro. Il 23enne è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Inoltre la sua patente di guida è stata ritirata perché scaduta. I Carabinieri hanno infine denunciato un cittadino straniero di 46 anni per la violazione delle norme sull’immigrazione perché privo di documenti attestanti la regolare posizione sul territorio nazionale: era sprovvisto del permesso di soggiorno perché scaduto da un anno e mezzo e non rinnovato. È stato accompagnato presso la caserma di Casalmaggiore dove è stato fotosegnalato. Alla fine degli accertamenti, è stato denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione e sono state avviate le pratiche per l’espulsione.
maggiore in cui il ministro presenterà il suo nuovo libro “Una nuova Giustizia”. A seguire sarà organizzata una cena, riservata ai soci del Rotary Club e a selezionati ospiti, presso la sala di rappresentanza del Gruppo Mauro Saviola in via Alberti a Viadana.
VISITA AI CARABINIERI
Le
quinte
della Marconi in caserma
Ottantadue piccoli studenti delle quattro classi della quinta primaria dell’Istituto Comprensivo “G. Marconi” di Casalmaggiore hanno avuto la possibilità di incontrare i Carabinieri del luogo in cui vivono, vedere da vicino i mezzi e gli equipaggiamenti in dotazione e i locali del comando. Accompagnati dalle maestre, gli alunni hanno fatto tantissime domande, affrontando questa esperienza con grandissimo entusiasmo e molti di loro l’hanno conclusa con la promessa di rivedersi presto tra le file dell’Arma. La visita alla
caserma della Compagnia Carabinieri di Casalmaggiore di via Cavour è inquadrata in un più ampio progetto, portato avanti dall’Arma dei Carabinieri, volto a diffondere un messaggio di vicinanza, di amicizia e legalità ma anche a stimolare gli interessi e le curiosità degli studenti di tutte le classi, gradi ed età. Infatti nel corso di questo anno scolastico sono stati coinvolti numerosi istituti scolastici del Casalasco in cui i Carabinieri hanno svolto incontri volti ad illustrare ai ragazzi l’ampio e complesso concetto di legalità.
Emanuele
TURISMO FLUVIALE
L’attracco
Ronchetto: potenzialità inespresse
La recente visita del consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha riacceso i fari su un’area che sin qui non ha saputo rispettare le grandi aspettative dal punto di vista della fruizione turistica della golena del Po. Parliamo dell’area Ronchetto a Motta Baluffi, laddove circa trent’anni fa fu realizzato un attracco grazie a un grosso investimento pubblico (il Comune di Motta Baluffi partecipò con una cifra ridotta). Attracco che, contrariamente a quanto avviene solitamente, fu individuato non direttamente sul corso del fiume Po bensì su un laghetto sorto da una ex cava, collegato al fiume grazie a un canale. Proprio la presenza di quel canale è il motivo delle difficoltà che hanno le imbarcazioni di una certa dimensione a raggiungere l’attracco: già, poiché col tempo il materiale che si deposita sul fondo rende necessaria l’operazione di dragaggio, che però costa ogni volta alcune decine di migliaia di euro. E così da diversi anni il dragaggio non viene fatto, con la conseguenza che il laghetto, e quindi l’attracco, può essere raggiunto solo da barche di dimensione limitata.
Nella sua visita a Motta, Piloni ha incontrato la sindaca Antonietta Premoli , e con lei ha effettuato un sopralluogo proprio alla ex cava di Cascina Ronchetto. «Un’area bellissima - ha detto Piloni - immersa nel verde. La volontà dell’amministrazione è quella di poterla valorizzare e,
con il contributo della Regione, basterebbe poco per farlo. Si tratta di un’area già attrezzata che, se recuperata, può contribuire concretamente al rafforzamento del turismo fluviale dell’intero territorio». Questo grazie anche alla vicinanza con la ciclopedonale VenTo. In realtà il Comune ha già partecipato ad alcuni bandi, ma senza per ora esiti positivi, come ci conferma la sindaca Premoli. «Per il momento non siamo stati ammessi. Si trattava di bandi destinati a piccoli Comuni turistici, con contributi che chiedemmo per l’attracco, il recupero del portale del Corvo e per riqualificare l’area di piazza Gaboardi compreso il noleggio di bici. Con la presenza della VenTo speriamo in futuro in esiti diversi». Ricordiamo che proprio una decina di anni fa l’Acquario del Po,
che si trovava in cascina Ronchetto e che da qualche anno è chiuso, ospitò una festa con 130 partecipanti in occasione del passaggio all’attracco della Vogalunga, con diverse iniziative per valorizzare l’area e raccogliere fondi per salvaguardarla, promossa da Comune, Wwf, Lipu e Legambiente.
Oggi come detto l’Acquario non c’è più, ma la cascina da qualche tempo ospita Cristian Soldati titolare della società “Living the river” che ha sede nella vicina Isola Pescaroli e promuove un turismo sostenibile, educativo. Di recente sono state fatte iniziative per valorizzare l’area, a dimostrare l’impegno che non manca del Comune.
Oggi le speranze di dragare costantemente il canale paiono svanite.
«Le grosse barche - afferma Pre-
moli - riescono a passare solo se il Po è alto. Cer to, sarebbe importante dragare il canale, nonostante abbiamo diverse barche attraccate, e altre in lista di attesa. Il canale sarebbe utile per le barche più grandi e il turismo intermodale, ma i vecchi pescatori del paese mi dicono che col fiume basso l’operazione potrebbe essere controproducente; dobbiamo considerare che all’imbocco del canale c’è uno spiaggione, che fa sì che alla prima piena il canale si riempia di sabbia».
La manutenzione dell’area del Ronchetto è ancora affidata all’associazione Amici della Golena?
«Sì, loro hanno una convenzione per la manutenzione ordinaria, mentre la gestione del centro privato di pesca sul lago è comunale».
Treni: da Piadena a Mantova fino a lunedì si viaggia in bus
Trenord ha pubblicato un avviso relativo ai lavori di potenziamento infrastrutturale fra le stazioni di Bozzolo e Mantova, previsti dal gestore dell’infrastruttura, che portano modifiche alla circolazione relativamente alle linee Cremona-Mantova e Mantova-Cremona-Codogno-Milano. Da ieri e fino a lunedì 16 febbraio alcuni treni sono parzialmente sostituiti da bus nel tratto che collega Piadena a Mantova.
Gussola: domani in Oratorio la grande festa di Carnevale
La Parrocchia di Gussola, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, organizza per domani presso l'Oratorio una festa di Carnevale dedicata alla comunità. Si parte alle 15.30 e si continua nel pomeriggio con un ricco programma pensato per coinvolgere i partecipanti di ogni età. Sono previste premiazioni per la maschera più originale e per i gruppi mascherati, un'occasione per valorizzare la creatività e l'impegno di chi deciderà di presentarsi con costumi elaborati e fantasiosi. Non mancherà il trucca-bimbi. L’intrattenimento musicale dal vivo è affidato ad Andrea. La festa è gratuita e aperta a tutti; la partecipazione in maschera non è obbligatoria ma fortemente consigliata. Per questioni di sicurezza è vietato l’uso di bombolette di schiuma.
A
Torricella del Pizzo martedì tradizionale falò
di Carnevale
Da tempo immemorabile a Torricella del Pizzo martedì grasso fa rima con falò. E anche quest’anno la tradizionale accensione avverrà in località “vecchio budri” martedì 17 febbraio alle ore 20.30. Si festeggerà insieme con vin brulé e tanti dolcetti di Carnevale.
IN BREVE
VANNI RAINERI
Una foto del laghetto del Ronchetto dall’attracco; a destra Matteo Piloni e Antonietta Premoli
La nostra macelleria
nasce dal profondo amore per la tradizione e per la carne di prima scelta.
L’enogastronomia italiana d’eccellenza torna protagonista a Cremona con “il BonTà & Gusto Divino”, in programma dal 21 al 23 febbraio 2026 presso la Fiera di Cremona, quando i padiglioni si trasformeranno in un microcosmo dove la materia prima diventa cultura e il sapore si fa narrazione. Un appuntamento che celebra la straordinaria tradizione italiana che dagli ingredienti di altissima qualità e riconoscibilità, è valsa alla nostra cucina il primato di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, conferito nel dicembre scorso. Dagli stand agli eventi, la tre giorni trasformerà la città nel cuore pulsante del gusto tricolore.
La kermesse, che nella passata edizione ha visto la presenza di oltre diecimila visitatori, trasformerà tutte e tre le giornate in un percorso sensoriale del gusto che vedrà la partecipazione di 150 espositori provenienti da tutta Italia. L’evento, concepito come un viaggio geografico attraverso la penisola, spazia dai sapori intensi del Nord alla ricchezza delle tradizioni del Sud, passando per il patrimonio gastronomico del Centro.
Ogni espositore porta con sé un frammento di territorio: le marmellate artigianali che sanno di frutta maturata al sole, l'olio capace di esaltare la semplicità di un tarallo, la complessità aromatica del cioccolato e la delicatezza della pasta fresca. È un coro di voci produttive che include miele, spezie, agrumi, conserve, salumi e un’ampia selezioni di altri prodotti gastronomici, offrendo una panoramica completa sulla biodiversità che rende unico il nostro Paese. Il viaggio dei sapori si apre anche agli estimatori dei nettari e dei luppoli, la manifestazione infatti riserva un'intera area dedicata all'approfondimento sensoriale volto a indagare l'evoluzione delle birre artigianali, mentre un fitto calendario di masterclass accoglierà gli amanti del vino in uno spazio pensato per l'ascolto e la scoperta nell’area Gusto DiVino, con le migliori etichette di tutta Italia. Non manca anche per questa edizione un palinsesto di eventi pensato per approfondire la conoscenza di ciò che mettiamo in
Torna il BonTà, un viaggio
tavola. Nell'Area Eventi e in quella Masterclass, i visitatori potranno partecipare a show cooking, laboratori sensoriali e degustazioni guidate. Proprio in questo solco di eccellenza si inserisce il Premio BonTà, il prestigioso riconoscimento che la fiera assegnerà alla realtà che più di ogni altra ha saputo distinguersi per l'equilibrio tra qualità su-
periore, slancio innovativo e capacità di valorizzare il proprio territorio d'origine. Inoltre, “il BonTà & Gusto Divino” non resta confinato all'interno dei padiglioni fieristici, ma sceglie di abbracciare il territorio con l'iniziativa "il BonTà in Tavola", trasformandolo in un ristorante diffuso, coinvolgendo attivamente il tessuto urbano e i ristoratori locali nella creazione di piatti e menù tematici.
Ogni ricetta sarà un omaggio alle eccellenze regionali, costruita attorno ai prodotti Dop e Igp lombardi, invitando cittadini e visitatori a sedersi a tavola per scoprire il talento degli chef cremonesi. Il calendario 2026 si conferma così un itinerario immersivo e sapientemente articolato, capace di intrecciare saperi, territori e piaceri del palato in un’unica, indimenticabile narrazione.
La bottega di Castelleone dove ogni prodotto racconta una storia di qualità e tradizione. Formaggi freschi dall’Italia e dal mondo, salumi artigianali, vini, birre e conserve di prima scelta. Non è solo un negozio, un’enoteca, ma un luogo dove vivere un’esperienza sensoriale unica, dove ogni visita si trasforma in un viaggio di scoperta e piacere.
UN VIAGGIO ESPERIENZIALE
Il profumo del pane appena sfornato, il carattere deciso di un formaggio stagionato e la limpida narrazione di un calice di vino non sono semplici dettagli, ma l’essenza stessa di un’eredità che il mondo intero ci invidia. Il BonTà & Gusto Divino, in programma dal 21 al 23 febbraio 2026 presso la Fiera di Cremona, con questo spirito trasforma il calendario degli appuntamenti in un vero e proprio viaggio esperienziale tra i sapori che definiscono l’Italia, con un focus particolare sulle produzioni DOP e IGP lombarde.
Un momento di grande prestigio sarà il conferimento ufficiale a Cremona del titolo di “Città del Formaggio” da parte di Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio). Questa cerimonia a cui farà seguito un convegno di settore, vuole celebrare Cremona e il suo territorio fra i capisaldi della produzione casearia lombarda che annovera due grandi DOP, il Provolone Valpadana e il Grana Padano. Nel pomeriggio sempre Onaf condurrà una sessione di analisi sensoriale dove i visitatori impareranno a riconoscere, attraverso la degustazione, le sfumature delle Dop casearie lombarde, guidati da maestri assaggiatori che sveleranno i segreti della stagionatura attraverso l’uso dei cinque sensi.
CREMONA, TERRA DI SALAME
Il viaggio continua con focus verticali sulle icone del gusto regionale. Nell’appuntamento “Cremona, terra di salame”, l’attenzione si sposterà sulla peculiare consistenza a grana grossa e sul sapore intenso e speziato del Salame Cremona Igp, un prodotto locale che racchiude in sé una storia millenaria di influenze culturali e sapienza norcina. Per gli amanti del vino, il Consorzio Valtènesi curerà il “Viaggio tra Doc e Docg lombarde”, una masterclass dedicata alla scoperta della finezza dei rosati e dei rossi del Garda e delle altre denominazioni storiche della regione, spiegando come il microclima lacustre e la composizione del suolo influenzino direttamente le note floreali o speziate nel calice.
I CORSI
La manualità sarà invece la protagonista dei corsi di pasta fresca, dove il pubblico, sotto la guida di esperti cuochi, potrà apprendere le tec-
niche della tiratura della sfoglia e i segreti dei ripieni tradizionali. Si tratta di sessioni pratiche gratuite, accessibili su prenotazione, pensate per chi desidera riportare nella propria cucina i gesti della tradizione. Il palinsesto eventi sarà arricchito da un approfondimento dedicato alla pasticceria mantovana, una vera e propria immersione tra le consistenze friabili della Sbrisolona e la morbidezza degli altri dolci identitari della città dei Gonzaga, con degustazioni che mettono in risalto l’uso sapiente dello zucchero e delle farine nobili.
GLI
APPUNTAMENTI
A suggellare il legame tra enogastronomia e territorio saranno gli appuntamenti “I Te-
Salumi, formaggi, pasta fresca Le nostre eccellenze in mostra
sori del Po”, uno spazio in cui saranno protagonisti prodotti rari come il tartufo nero pregiato e il bianchetto del Po, insieme alla semplicità della tradizione antica dei pesciolini fritti. Eccellenze che nascono dalla profonda simbiosi tra le terre fluviali e l’acqua. L’esperienza non si limiterà all’assaggio, ma si svilupperà come una narrazione completa, capace di raccontare la stagionalità e le tecniche di raccolta e pesca, ricordandoci come l’autenticità di un sapore sia sempre indissolubilmente legata al rispetto dell’ambiente da cui proviene. La narrazione del gusto si arricchisce ulteriormente con “Lombardia, terra di successi”, un ciclo di incontri celebrativi dove il volto umano dell’impresa agricola diventa protagonista. Attraverso le testimonianze dirette di impren-
ditori che hanno saputo innovare senza tradire le radici, verranno svelati i percorsi che portano al riconoscimento internazionale. Tra le storie più attese spicca quella dei fondatori di Cascina Cigolina, realtà riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza delle sue carni: negli ultimi anni l’azienda ha trionfato alla prestigiosa World Steak Challenge — una delle competizioni più autorevoli al mondo per la carne — aggiudicandosi due medaglie d’oro e una d’argento nelle categorie Wagyu e controfiletto e arrivando ripetutamente sul podio tra i migliori produttori globali. Questi premi confermano la qualità dei loro prodotti, frutto di un approccio che unisce sostenibilità, benessere animale e tecniche produttive all’avanguardia nel rispetto dei ritmi della terra.
CULTURA
Questa volta parliamo di…
“FALSI MODIGLIANI ”
Anno Domini 1984. Alla mostra celebrativa del centenario della nascita dell’illustre cittadino
Amedeo Modigliani, organizzata da Vera Durbé, curatrice del Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno, non ci va quasi nessuno, anche i critici snobbano, e allora qualcuno suggerisce: e se ritrovassimo finalmente le statue che la leggenda vuole fossero state gettate nel Fosso Mediceo da Modigliani? Ruspe al lavoro, e finalmente ecco le tre teste di granito tanto desiderate sorgere dalle acque putride.
“Sono vere, non c’è dubbio”, lo dicono tutti, anche il critico più à la page, l’Argan (che da questa brutta faccenda non si riprenderà più), tutti ma non mio papà, che da dietro il bancone del suo negozio di alimentari con beata incoscienza ripete ai clienti, “se quelle sono vere io sono Napoleone”. No, lui non era Napoleone, e quelle teste non erano vere, erano la provocazione di un artista (due teste) e lo scherzo di tre studenti (la terza). Il mondo della critica però non molla, come dubitare? E allora i tre ragazzi mostrano le foto del loro lavoro, ma non basta, come dubitare?
E allora i tre ragazzi ne scolpiscono una nuova, in diretta tivù, con un banalissimo Black & Decker (che su questa storia ci farà una fortuna pubblicitaria).
E allora? Tutto è male ciò che finisce male, Vera Durbè colta da un malore, critici criticati, mostra fallita e, soprattutto, diffusa sfiducia sulla credibilità dei critici e la fondatezza dei loro expertise.
Quasi un manifesto dei tempi: tutto è dubbio, cosa è autentico e cosa non lo è? Chi è accreditato per deciderlo? Cosa distingue una opera d’arte da una patacca, un infido inganno da una benefica illusione?
E poi, è così importante che quelle pietre siano state toccate veramente dalle mani di Modigliani se il vero valore dell’opera è l’idea che trasmette?
Io una risposta ce l’ho: boh?
MOSTRA
Le opere di Maria Chiara Toni al Museo Archeologico
Presentata alla stampa e inaugurata al Museo Archeologico S. Lorenzo la mostra “Maria Chiara Toni - Il giardino privato”, curata da Vladimiro Elvieri e Donatella Migliore e promossa da Cremona Musei, che vede esposte 42 opere di questa ar tista, prematuramente scomparsa, mettendone in luce il tocco introspettivo che suscita sorpresa per la forza dell’analisi.
Dieci concerti d’eccezione per lo Stradivarifestival
Dieci grandi concerti nel nome di Stradivari, con diverse star del violino e degli strumenti ad arco, ma anche con proposte di respiro cameristico con programmi in cui autori di ieri e di oggi dialogano tra loro, cercando nella modernità il comune denominatore. Tutto ciò è Stradivarifestival 2026. Gli abbonamenti sono già in vendita presso la biglietteria del Museo del Violino e su Vivaticket (info: www.stradivarifestival.it ).
La formula pensata per avere sconti agli ingressi è stata scelta da quasi 60mila persone
Abbonamento ai musei lombardi: che
“Abbonamento Musei Lombardia”
è una formula pensata dalla Regione lombarda per consentire ai visitatori di avere degli sconti sull’ingresso a 241 luoghi e siti culturali convenzionati con la Lombardia. L’abbonamento, peraltro, prevede anche sconti sulle visite ai luoghi convenzionati in Valle d’Aosta. Oltre a tutto ciò, il progetto prevede “molte convenzioni di sconto e riduzione su stagioni teatrali e concertistiche e presso festival ed eventi”. La notizia è che gli interessati potranno accedere al servizio anche nel triennio 2026-2028. Le tariffe sono le seguenti: 52 euro per gli adulti, 42 per gli over 65, 30 per i giovani (15-26 anni) e 20 per i bambini (0-14). Se si opta per l’abbonamento extra, nell’elenco vengono inclusi anche i luoghi culturali convenzionati col Piemonte. La Regione Lombardia fa sapere che il progetto è in crescita e registra dei numeri positivi: poco meno di 60mila persone hanno optato per la formula re-
La Società Filodrammatica Cremonese Aps compie quest’anno 225 anni, essendo stata fondata nel 1801. Tra i caposaldi delle sue attività conviviali e tempoliberistiche c’è sempre stato il festeggiamento della ricorrenza del Carnevale, sia per i
gionale e 14.700 circa per quella che comprende anche il Piemonte. Nel comunicare il rinnovo, la Regione ha segnalato anche le mete più visitate dai possessori dell’abbonamento. A farla da padroni sono i siti milanesi: Triennale di Milano (19.965), Pinacoteca Ambrosiana (17.816), Museo del Duomo (14.071), Grande Brera (13.467), Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano (13.199), Gallerie d’Italia in Piazza Scala (12.403), Gallerie d’arte moderna Milano e mostre (11.123), Villa Reale di Monza (9.048), Museo del Novecento (8.946), Museo Poldi Pezzoli (7.605). Ecco, invece, i numeri legati ai luoghi convenzionati fuori Milano: Santa Giulia e Mu-
numeri!
seo della Città a Brescia (6.150), Musei Civici del Castello Visconteo a Pavia (4.527), Palazzo delle Paure e mostre a Lecco (4.392), Accademia Carrara a Bergamo (4.223), Museo Civico di Palazzo Te a Mantova (2.882); Palazzo del Podestà e Campanone a Bergamo (2.828), Palazzo Ducale a Mantova (2.230), Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea a Bergamo (2.191), Museo e Tesoro del Duomo a Monza (2.097), Gres Art 671 a Bergamo (1.758). Per quanto riguarda Cremona e la sua provincia i musei convenzionati sono i seguenti: a Cremona, l’Archeologico ospitato dal complesso di San Lorenzo (nella foto) il Civico “Ala Ponzone”, il Museo di storia della civiltà contadina “Il Cambonino vecchio”, quello del Violino “Antonio Stradivari” e quello di Storia naturale. Ci sono poi, a Casalmaggiore, il Museo “Diotti” e il Museo del Bijou, a Piadena Drizzona e Calvatone, invece, sono convenzionati il Museo Archeologico Platina e il Visitors Centre Calvatone-Bendriacum “Maria Teresa Grassi”.
Festa di Carnevale lunedì alle 16 al Filo
soci adulti per i quali (soprattutto a far tempo degli anni ‘50 dello scorso secolo) venivano allestiti sontuosi veglioni sia per gli aggregati famigliari infantili per i quali il “Ve-
glioncino” ha sempre costituito un’occasione di festosa convivialità, allargata a tutti i bimbi della città. Quest'anno, anche allo scopo di sottolineare un anniversario a tre cifre,
fatto di dedizione ai soci e all’intera città, la festa (fissata per lunedì 16 febbraio alle ore 16 e imperniata nei racconti “Amici e magia” e i pupazzi del Magico Beru), assumerà un
rilievo particolare, anche se sempre nel tradizionale e prestigioso contesto del teatro e dell’edificio della Società Filodrammatica. L’intero evento è aperto a tutti i bambini cremonesi e a tutti gli accompagnatori, senza nessun obbligo di prenotazione.
Conoscere meglio la scienza grazie al divulgatore Amedeo Balbi
Paradossalmente, il successo della fantascienza è che ci assomiglia più di quanto non lo faccia l’universo: con le sue grandezze astronomiche, le distanze siderali e le scale cosmiche, lo spazio pare inaccessibile alla comprensione umana. Tra i divulgatori scientifici, Amedeo Balbi è il riferimento di chi, invece, vuole capirci qualcosa in più. Oltre al canale YouTube, l’astronomo ha pubblicato dei libri divulgativi, tra i quali “Il cosmo in brevi lezioni. Big bang, pianeti, galassie e buchi neri: i segreti dell’astrofisica” (Bur Rizzoli), un volume che raccoglie degli articoli pubblicati su “Le Scienze”. Lo stile di Balbi
è asciutto e onesto, tipico di chi si affida all’egida della scienza. Ma ciò non sottrae al tema la capacità di infondere un profondo senso di meraviglia; per certi versi, lo amplifica. Il big bang, scrive Balbi, è la spiegazione più verosimile della nascita dell’universo (lo conferma la cosiddetta “radiazione cosmica di fondo”). Nondimeno, resta ancora molto da capire: la teoria della relatività e la meccanica quantistica – i due pilastri dell’astronomia contemporanea – arrivano, per dire, al poco convincente paradosso della “singolarità”, cioè ipotizzano che la pressione e la temperatura precedenti al big bang fossero
infinite. Tra i molti argomenti affrontati, Balbi parla dell’abitabilità dei pianeti rilevati al di fuori dal sistema solare; smentisce però le chiacchiere su Marte, le cui condizioni sono ostili alla vita: non tanto perché è un pianeta freddissimo (temperatura media -60° C), quanto perché l’atmosfera rarefatta non scherma le pericolose radiazioni solari. Meglio sarebbe, invece, cercare tracce di vita venusiane: all’opposto di Marte, Venere è un pianeta sì caldissimo (temperatura al suolo: 500° C) e nascosto da nubi di acido solforico, ma potrebbe avere caratteristiche più favorevoli a ospitare delle forme di vita.
...PER MAURO ACQUARONI
CONSIGLI IN LIBRERIA di Federico Pani
FEDERICO PANI
Appuntamento il 17 febbraio a Spazio Comune con l’autore Sergio Giuntini, storico dello sport
Il racconto delle candidature olimpiche
Le Olimpiadi invernali di Milano (Cortina), che in questi giorni stanno catalizzando l’attenzione del mondo, hanno rotto un grande tabù che durava da sempre! Si è infranto un incantesimo che sembrava impedire alla metropoli lombarda di allestire un evento di portata universale. A suo modo una anomalia, considerando il peso economico, finanziario, culturale e sportivo riconosciuto alla città.
E se Roma, unica città italiana ad ospitare i giochi estivi, potè giovarsi del fascino straordinario da un punto di vista aristico, monumentale e spirituale esercitato a livello mondiale, nonché dell'essere la capitale del Paese ,i casi della piccola Cortina (1956) e di
Documentario sulla battaglia ecologica a Jaén
Torino (2006) sono difficili da spiegare fino al 2019, in rapporto alla superiore potenzialità del territorio milanese.
Le Olimpiadi sono da sempre state ovunque e in ogni epoca storica, un fatto di enorme rilevanza politica e quanto ciò sia vero, trova nella storia delle candidature olimpiche milanesi una emblematica conferma.
Storia delle candidature olimpiche, che sarà presentata attraverso una ricerca dello storico dello sport Sergio Giuntini martedi 17 febbraio alle ore 17.30 presso Spazio Comune in piazza Stradivari, a cura del Panathlon Club della nostra città. Si tratta di un lungo viaggio che parte
All’interno della IV edizione del “Fiducia Festival – Festival Internazionale del Documentario Urbano e del Cinema Ambientalista”, giovedì 19 febbraio alle ore 21 il Cinema Teatro Soms di Torre de’ Picenardi proietterà il documentario “Renovables forzosas” del regista spagnolo Francisco Javier Fernández Bordonada. Il film racconta quanto sta accadendo a Lopera,
da Sant’Ambrogio e arriva fino al sindaco Sala, passando per Gianni Brera. Uno specchio fedele dei rapporti tra la città meneghina, la politica, lo sport e la sua dimensione internazionale, una inchiesta storica, dietro a cui si celano rapporti di potere e vistose speculazioni.
L’autore Sergio Giuntini è presidente della Società Italiana di Storia dello Sport ed è fra i maggiori storici dello sport a livello nazionale. Ha insegnato Storia dello Sport alle Università Statale di Milano e a Roma Tor Vergata ed è autore di numerosi saggi e ricerche in ambito storico sportivo. *Panathlon Cremona
piccolo paese della provincia spagnola di Jaén, dove la promessa della transizione ecologica si è trasformata in un incubo: uliveti secolari, patrimonio di generazioni di agricoltori, vengono sradicati per lasciare spazio a giganteschi impianti fotovoltaici, in una battaglia impari tra grandi corporation e una comunità determinata a difendere la propria terra.
Si inizia domani con la visita a Palazzo Calciati Crotti, mentre domenica prossima si potrà ammirare Palazzo Cattaneo
Riparte a febbraio il circuito Dimore Storiche Cremonesi
Riparte il circuito Dimore Storiche Cremonesi, il progetto di valorizzazione culturale e turistica di Target Turismo che negli ultimi anni si è affermato come importante iniziativa di promozione del patrimonio storico-architettonico delle dimore nobili della provincia di Cremona. Tornano ad aprirsi, quindi, le porte delle dimore, un invito a guardare oltre le facciate e a lasciarsi sorprendere da un patrimonio straordinario, spesso nascosto, attraverso un percorso di fruizione di luoghi spesso poco accessibili al pubblico. In attesa della presentazione ufficiale del calendario 2026, che proporrà una fittissima rete di appuntamenti,
articolati e diffusi sul territorio, il circuito offre nel mese di febbraio una serie di aperture straordinarie in anteprima. Un’occasione preziosa per riscoprire ville, palazzi e castelli che raccontano secoli di storia, di vita nobiliare, di arte e di architettura, contribuendo allo sviluppo di un turismo culturale consapevole e di qualità. Nato nel 2021, il progetto Dimore Storiche Cremonesi si è progressivamente ampliato coinvolgendo importanti residenze tra Cremona, il Cremasco e il Casalasco, creando una rete virtuosa. Si parte domani con Palazzo Calciati Crotti, da secoli dimora dell’omonima e prestigiosa casata nobiliare, ancora oggi
ricco di arredi, opere d’arte e testimonianze di una lunga storia familiare. Nel pomeriggio di domenica 22 febbraio sarà la volta di Palazzo Cattaneo, in via Oscasali, elegante esempio di architettura nobiliare cittadina, con i suoi ambienti storici organizzati attorno allo scenografico salone delle feste. Sabato 28 febbraio aprirà Palazzo Stanga Rossi di San Secondo, in corso Garibaldi, dove i visitatori potranno ammirare in particolare il monumentale scalone d’onore, uno degli elementi più rappresentativi del palazzo, capace ancora oggi di sorprendere per imponenza e raffinatezza. Per info e prenotazioni: 379 1165691.
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Il fiume Po, le golene e la sua gente in 50 scatti di Davide Magri
Oggi pomeriggio alle ore17 viene inaugurata la mostra fotografica dal titolo “Il Po, le golene, la sua gente”, cinquanta immagini in bianco e nero scattate soprattutto nel territorio cremonese e piacentino da Davide Magri. «Le immagini ritraggono il Grande fiume nei luoghi che amo frequentare e le golene dove geometrie e pioppeti costeggiano il Po. Ho voluto inserire anche il fattore umano, persone che amano e frequentano il fiume come me, perché dietro ognuna di loro ci sono storie e ricordi da raccontare», afferma l’autore, che non è solo un apprezzato fotografo, ma anche uno stimato allenatore di canottaggio, che con gli atleti della Bissolati ha ottenuto grandi risultati. La mostra è allestita presso la sede del Gruppo Fotografico Cremonese Bfi - Adafa in via Palestro 32 e resterà aperta al pubblico tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 17 alle 19 fino al 1º marzo.
AL SOMS DI TORRE
Il Cpa dell’Asst Cremona ospiterà la celebrazione diocesana con il vescovo
Sarà la Comunità protetta ad altra assistenza (Cpa) dell’Asst di Cremona, presente nell’area della salute mentale di via Belgiardino 6, a Cremona, a ospitare quest’anno la celebrazione diocesana presieduta dal vescovo Antonio Napolioni nell’ambito della Giornata mondiale del malato. L’appuntamento – aperto a tutti – sarà nel pomeriggio di sabato 14 febbraio nell’ampia sala soggiorno della struttura.
Alle 15.30 la preghiera del Rosario animata dall’Unitalsi cremonese aprirà il pomeriggio, che proseguirà alle 16 con la Messa presieduta dal vescovo Napolioni e che sarà trasmessa in diretta tv su CR1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi.
«Ogni anno – spiega don Maurizio Lucini – incaricato diocesano per la Pastorale della salute – viviamo la celebrazione diocesana per la Giornata del malato in una realtà del territorio diocesano che si prende cura di quanti vivono la delicata fase della malattia. Il vescovo in questi anni ha avuto modo di incontrare e condividere un momento di spiritualità con quanti erano ricoverati in ospedali e case di riposo, così come nelle comunità parrocchiali. Quest’anno, per la prima volta, celebrerà l’Eucaristia in una struttura residenziale che accoglie, per un periodo definito, persone con disturbi di salute mentale. La celebrazione diocesana rinnova anche quest’anno il segno di una Chiesa che, come il Buon Samaritano, vuole esprimere nella prossimità la compassione per chi è nella sofferenza, perché, come ricorda Papa Leone nel Messaggio per la Giornata del malato di quest’anno, amare è portare il dolore dell’altro». Insieme al vescovo, concelebreranno l’Eucaristia don Maurizio Lucini e don Davide Barili, parroco di San Sebastiano, nel cui territorio parrocchiale si trova la Comunità protetta ad alta assistenza dell’Ospedale.
L’area della Salute mentale dell’Asst di Cremona è articolata in più strutture e servizi, che comprendono comunità a diversa intensità assistenziale e percorsi diurni, con l’obiettivo di accompagnare le persone lungo un cammino di cura, riabilitazione e progressiva autonomia. «Le comunità riabilitative – sottolinea il direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri – rappresentano un’importante opportunità di cura in un contesto protetto, capace di valorizzare la quotidianità come strumento fondamentale per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia. Per l’Asst di Cremona, queste realtà costituiscono un punto di forza della salute mentale e della sanità territoriale».
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La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, di concerto con l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi ha approvato la delibera che dà il via libera al nuovo Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e le Università lombarde sedi delle Facoltà di Medicina
Ampliata la rete dei Poli universitari clinico-assistenziali Nuovo protocollo d’intesa tra Regione e Università
e Chirurgia: Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi dell’Insubria (Varese–Como), Università VitaSalute San Raffaele e
Humanitas University. Il provvedimento rappresenta l’esito di un percorso di confronto avviato nel corso del 2025 e concluso con l’intesa raggiunta il 23 gennaio 2026 con tutti i rettori. La delibera prevede ora la trasmissione dello schema di Protocollo alla Commissione consiliare competente per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa, passaggio necessario per completare l’iter e procedere successivamente alla sottoscrizione formale. Il nuovo Protocollo ag-
giorna e supera quello approvato nel 2022, introducendo importanti elementi di innovazione. In particolare, viene ampliata la rete dei Poli universitari clinico-assistenziali, includendo nuove Asst tra cui Lodi, Crema, Melegnano e Martesana, Rhodense, Franciacorta, Mantova, Bergamo Ovest, Bergamo Est, Valtellina e Alto Lario e Valle Olona.
Un dato che fotografa l’importanza e la solidità di un sistema d’aiuto tempestivo ai cittadini
Sono oltre 60 milioni le chiamate gestite dal 2010 a oggi dalle Centrali Uniche di Risposta del numero unico di emergenza 112 della Lombardia. Un dato che fotografa l’importanza e la solidità di un sistema che, ogni giorno, garantisce una risposta tempestiva e appropriata ai cittadini. In occasione del 112 Day, la Giornata Europea del Numero Unico di Emergenza, Areu – Agenzia Regionale Emergenza Urgenza – conferma il ruolo centrale del Nue 112 come vero e proprio sistema salvavita, capace di filtrare le richieste non urgenti e di indirizzare rapidamente le chiamate di emergenza alle centrali competenti. Un modello organizzativo che ha reso la Lombardia un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale. E per celebrare questa significativa ricorrenza, nella serata di mercoledì 11 febbraio, il belvedere di Palazzo Lombardia e di Palazzo Pirelli, sono stati illuminati di rosso.
«Il Nue 112 – sottolinea l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso –non è solo un numero, ma un servizio essenziale che salva vite ogni giorno. La Lombardia è stata la prima Regione in Italia a sperimentare e implementare questo modello, oggi riconosciuto come esempio di eccellenza a livello nazionale e internazionale.
L’unificazione del sistema ha permesso di superare le differenze territoriali e di garantire ai cittadini una risposta omogenea, basata su professionalità, competenza e spirito di squadra».
«Solo nel 2025 – spiega il direttore generale di Areu, Mas-
Al Nue 112 della Lombardia oltre 60 milioni di telefonate
fondamentale il lavoro di filtro svolto dagli operatori. In pochi secondi la chiamata viene geolocalizzata, valutata e trasferita alla centrale competente, evitando sovraccarichi al sistema dell’emergenza. Un servizio attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, che richiede personale qualificato, tecnologia avanzata e un costante investimento in formazione». IL 112 COME FUNZIONA
Attivo in UE dal 1991 e in Italia dal 2010, il 112 è il numero da comporre in caso di emergenza. Le Centrali Uniche di Risposta (Cur), 23 in tutta Italia e tutte interconnesse, sono il cuore del sistema. La Lombardia è stata la prima regione italiana a sperimentare il Nue 112, diventando un punto di riferimento per tutto il Paese. Le 3 Cur lombarde filtra-
CREMONA • via delle Viole, 35 • tel. 0372 491021 commerciale@racchettitrasporti.com • www.racchettitrasporti.com
(Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Emergenza Sanitaria) e offrono supporto multilingua e canali accessibili, come la chat per persone sorde. I numeri del Nue 112 Lombardia (dati aggiornati a febbraio 2026): circa 60 milioni chiamate gestite dal 2010, mediamente 5 milioni di chiamate all’anno, oltre 14.000 di chiamate al giorno, tempo medio di risposta, 5 secondi SICUREZZA NEI PRONTO SOCCORSO E 24 OSPEDALI DOTATI DI PULSANTE ANTI AGGRESSIONE Dal 2022 è attivo un sistema di pulsanti d’allarme antiaggressione in 24 ospedali lombardi. Nel 2024 sono state registrate 424 attivazioni. Quando premuto, il pulsante trasmette un messaggio di allarme alla Cur 112 di competenza che attiva le Forze dell’ordine.
LA SUDDIVISIONE DELLE CUR IN LOMBARDIA
In Lombardia, il servizio Nue 112 è gestito dall’Agenzia Re-
za nelle tre Centrali di Milano, Brescia e Varese che, solo nel 2025 hanno risposto a 4.869.100 chiamate.
Cur Nue 112 Varese (prima centrale attivata in Italia dal 21 giugno 2010): serve circa 3,8 milioni di cittadini nelle province di Varese, Como, Lecco, Bergamo e Monza e Brianza. Come prima Cur sperimentale d’Italia, ha sviluppato l’infrastruttura di base su cui si è poi modellato il sistema NUE nazionale. Nel 2025 ha ricevuto 1.786.290 chiamate.
Cur Nue 112 Milano (attiva dal 7 maggio 2013): serve 3,2 milioni di cittadini che arrivano quotidianamente a circa 4,5 tenendo conto dei pendolari nelle province di Milano. Nel 2025 ha ricevuto 1.766.509 chiamate.
Cur Nue 112 Brescia (attiva dal 17 dicembre 2014): serve circa 2,9 milioni di cittadini nelle province di Brescia, Cremona, Lodi, Pavia, Mantova e Sondrio. Nel 2025 ha ricevuto 1.316.301 chiamate
ALTRI DATI E REPORT
CHIAMATE AL 112 NEL 2025 DIVISE PER PROVINCE Il report delle chiamate al Nue 112 nel 2025 gestite con collocazione territoriale per provincia (suddivise per mese); le Cur Nue 112 in Italia: dove sono e come funzionano; l’elenco dei 24 ospedali lombardi dove sono stati installati i pulsanti d’allarme anti-aggressione, la divisione delle chiamate al Cur nel 2025 divise per Ente; Ecall: il Sistema che connette i veicoli al Nue 112, l’app Where Are U; il Nue 112 a portata di
Ecco i consigli per la 25ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).
Portieri - Corvi (Parma) , contro il Verona in casa merita una menzione. Tra i più positivi e da mettere. Audero (Cremonese) , i grigiorossi devono fare risultato se vogliono
evitare di rimanere fermi troppo a lungo in classifica e le sue parate sono determinanti. Caprile (Cagliari) , vale lo stesso discorso fatto per Audero nello scontro diretto casalingo con il Lecce.
Difensori - Kristensen (Udinese) , buona partita in cui schierare il difensore danese. Spinazzola (Napoli), ha già lasciato il segno da ex, potrebbe ripetersi. Bastoni (Inter) , in una squadra apparsa dominante, potrebbe
farsi notare da palla inattiva. Centrocampisti - Taylor (Lazio) , ambientatosi in fretta a Roma, con l’Atalanta è una sfida cruciale per i biancocelesti. Frendrup (Genoa) , allo Zini nel centrocampo rossoblu sarà l’arma in più. Orsolini (Bologna) , a secco da tanto, troppo tempo, serve un suo cambio di rotta.
Attaccanti - Douvikas (Como) , in una partita sulla carta offensiva per i lariani, vorrà torna-
re al gol. Pellegrino (Parma) , a secco da 4 giornate, ha un’ottima occasione per tornare a segnare. Yildiz (Juve) , sente molto il Derby d’Italia, ci terrà a brillare nuovamente. Possibili sorprese - Da Cunha (Como) , ottimo momento per il centrocampista, che arrivi un altro bonus? Simeone (Torino) , sarà al 100%? In ogni caso sarà pericoloso. Raspadori (Atalanta) , sempre pronto al gol, da schierare anche questa giornata.
» calcio serie A Cremo, allo Zini devi ingabbiare il Grifone
Catturare il Grifone per uscire dal tunnel. Domani pomeriggio allo Zini, la Cremonese ospiterà il Genoa in una gara che avrà un solo obiettivo: vincere. I grigiorossi non vincono dal 7 dicembre (in casa contro il Lecce) e sono reduci dalla sconfitta di Bergamo che ha chiuso un periodo da dimenticare fatto di 10 gare in cui sono arrivati solo 3 punti (tre pareggi di cui due contro dirette concorrenti come Verona e Cagliari) e ben 7 sconfitte (sebbene quattro contro corazzate come Napoli, Juventus, Inter e Atalanta). Se a questo uniamo i 16 gol subìti nelle ultime 10 gare a fronte dei solo 3 segnati, il quadro è chiaro: questi sono numeri da retrocessione. Mister Nicola, però, questo lo sa e come aveva smorzato gli entusiasmi dopo la splendida par tenza, ora, seppur corrucciato, resta fiducioso ed equilibrato. Una vittoria contro il Genoa sarebbe fondamentale per rialzare la testa e avere la meglio su una potenziale concorrente diretta per la salvezza. Dall’arrivo di Daniele De Rossi in panchina, il Grifo ha ritrovato entusiasmo e uomini chiave come Malinovskyi, Vitinha, Colombo e Messias a par tita in corso.
C lassifica (26ª giornata)
L.R. Vicenza 66
Union Brescia 50
Lecco 48
Renate 42
Trento 41
Alcione Milano 40
Inter Under 23 39
Cittadella 39
Giana Erminio 35
Pro Vercelli 35
Lumezzane 33
Arzignano 30
AlbinoLeffe 30
Novara 29
Dolomiti Bellunesi 29
Ospitaletto 28
Pergolettese 23
Virtus Verona 19
Pro Patria 16
Triestina (-23) 4
Dopo un lungo tragitto a fari spenti (tre punti nelle ultime dieci partite), i grigiorossi sono impegnati allo Zini in uno scontro diretto delicatissimo per la lotta salvezza
Cagliari-Lecce (16-02 h 20.45), Como-Fiorentina (14-02 h 15), Cremonese-Genoa (h 15), Inter-Juventus (14-02 h 20.45), Lazio-Atalanta (1402 h 18), Napoli-Roma (h 20.45), Parma-Verona (h 15), Pisa-Milan (giocata ieri sera), Torino-Bologna (h 18), Udinese-Sassuolo (h 12.30).
PRIMAVERA 1 - Dopo l’ennesimo ko di misura (2-1 a Cesena) i grigiorossi provano a riaprire i giochi per la lotta ai playout stamattina alle ore 11 al Soldi con il Frosinone.
SERIE C
Gente di rango, che ha fatto vedere i sorci verdi a Napoli e Lazio e che consente all’undici rossoblu di giocare la partita a viso aperto contro qualsiasi avversario. Tanti gli ex di turno, tra cui Vasquez (ora capitano rossoblu), Colombo da un lato e Morten Thorsby dall’altro. Proprio quest’ultimo, ultimo anche in senso cronologico, ha griffato l’esordio a Bergamo con un grande gol, segnale delle importanti doti offensive in fase di inserimento del giocatore, autentico uomo in più oltre
Rinfrancati dal successo in Veneto i gialloblu sfidano la corazzata di Corini
La Pergolettese è viva e ci prova con il Brescia
«La migliore prestazione della mia gestione. Vittoria meritata». Con queste le parole mister Tacchinardi ha commentato la vittoria per 2-1 (nella foto) deI suoi ragazzi sui veneti della Dolomiti Bellunesi. In sede di presentazione l’allenatore gialloblu aveva pronosticato una gara dura, combattuta con numerosi duelli in campo, contro una squad ra capace di fermare sullo 0-0 la capolista L.R. Vicenza. E in questo clima da battaglia sono emerse le doti di combattente di Jaouhari (affamato di calcio dopo
i lunghi mesi di convalescenza), sempre pronto a pressare, rubare palla per poi proporsi in avanti e dare il là agli attacchi verso la difesa avversaria e di Corti, grande lottatore su ogni pallone e in tutte le zone del campo. Ma tutti quelli
scesi in campo hanno offerto una prestazione sopra le righe, con grande spirito e tanta voglia di riscattare la battuta d’arresto casalinga con il Trento (1-2), che ha rallentato la scalata in classifica dei gialloblu. Ma con sei punti da recuperare sulla zona salvezza, la squadra ci deve credere, perché ha il carattere per centrare un’altra grande impresa. Il calendario propone però per lunedì alle 20.30 la dura sfida casalinga con il Brescia di Corini, nella speranza di ripetere il risultato dell’andata (0-0).
SERIE D
alle due punte su cui Nicola potrà puntare in fase offensiva. Insieme a lui, anche Luperto (dal cui piede sinistro è partito il traversone proprio per Thorsby) è sembrato già collaudato alla sinistra di Baschirotto nel pacchetto arretrato. In avanti Djuric, oltre a consentire un ricambio ed un’alternativa di peso a Bonazzoli-Vardy, mostra doti da pivot che potrebbero anche consentire a Sanabria di sbloccarsi e cambiare la sua, sin qui deludente, stagione in grigiorosso.
Il Crema ipoteca la salvezza E domani sfida la penultima
Fuga per la salvezza. Possiamo titolare così il successo del Crema a Treviglio, che vale ben 8 punti di vantaggio sulla zona playout. Ancora una volta decisivo il bomber Recino, al sesto gol stagionale. Domani pomeriggio altra trasferta sul campo del Tropical Coriano, penultimo in classifica.
TALLINN (Estonia) - «Non è stata una gita di piacere, è stata una battaglia. E come tutte le battaglie vinte, le cicatrici la rendono ancora più bella». Così Sveva Gerevini (nella foto) ha commentato la medaglia d’argento conquistata nel
pentathlon al Tallinn Indoor Meeting 2026 (tappa del Silver del World Athletics Tour) con lo score finale di 4.439 punti, arrendendosi solo all’ungherese Szabina Szucs (4.494), ma dimostrando una solidità mentale da vera leader.
» VOLLEY SERIE A2
Nalla riunione indoor di Casalmaggiore, gli atleti dell’Interflumina hanno colto un successo con Aurona Cavalca nei 60 piani Juniores in 7”87 e due secondi posti con Agata Dassi nei 60 hs Juniores e con Rita Buglia nei 60 hs Cadette.
Trasferta impegnativa e molto importante per Casalmaggiore dopo la sconfitta con Imola, mentre Offanengo è reduce da due vittorie e cerca il tris a Concorezzo
La Vbc non vuole trovare pane duro ad Altamura
La èpiù Casalmaggiore ha mancato il bis nella seconda giornata della pool salvezza. Orfana di Vazquez per un attacco influenzale dell’ultimo minuto, oltre che di Marku e Rastelli, non è riuscita ad imporsi sulla Clai Imola, che ha portato a casa il risultato pieno battendo le rosa per 3-0 (1825, 16-25, 21-25). Nella Vbc non hanno funzionato al meglio l’asse muro-difesa e la battuta e non è bastata la ricezione al 68%. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, perché Imola è una grande squadra. Noi non siamo riuscite ad esprimerci e a mettere in campo tutto quello che proviamo nell’allenamento, a partire soprattutto dalla correlazione
MASSIMO
Assegnati i titoli provinciali specialità coppia sulle corsie del bocciodromo di via Indipendenza a Crema. Nella categoria A (nove coppie) hanno conquistato il titolo Luca Bagnacani e Marco Luccini. Dopo aver superato nella terzina iniziale MonicoG.Gaudenzi i portacolori del Flora estromettevano (dopo lo spareggio) Venturini-Vailati al termine di un estenuante “tiro ai pallini” ed in finale avevano la meglio su-
muro-difesa. Prendiamo però anche le cose buone come la ricezione e partiamo da lì per dare il massimo nella prossima par tita, altrettanto difficile, in casa di Al-
tamura». Appuntamento domani alle 17 in Puglia. Sorride, invece, la Trasporti Bressan Offanengo, che ha bissato il successo da tre punti con il Club
Italia, piegando per 3-1 Marsala (25-23, 25-22, 15-25, 25-17). «La squadra è stata brava a essere lucida, attenta, soprattutto nel muro-difesa abbiamo fatto molto bene. Nel terzo set c’è stato un calo, quando Marsala ha forzato in battuta, mettendoci in difficoltà nella fluidità del cambio-palla. Nella quarta frazione abbiamo però trovato lucidità e l’abbiamo resa abbastanza semplice grazie anche a un certo cinismo nella scelta dei colpi d’attacco. Questo è un aspetto molto importante e positivo per il futuro», ha detto coach Barbieri. Con il morale alto le neroverdi sono impegnate domani nella prima trasferta della pool salvezza contro Concorezzo.
Provinciali: il Flora vince in categoria A
gli “astrali” Giulio Cornacchia e Luciano Ghisolfi per 10-5. Nella categoria B (23 coppie) copertina per Rodolfo Bocca e Manuel Tagliaferri vincitori della terzina finale. Il duo della Achille Grandi s’imponeva sugli offanenghesi Podenzana-Vannucchi per 10-9 e sui rivieraschi Zinetti-Galli per 10-5. Infine, nella categoria C (53 coppie) in grande spolvero Silvano Maccagnola e Giuseppe Mainardi.
Gli “astrali” eliminavano nei quarti Paladini-Paladini (109), in semifinale s’imponevano su Brizzolari-Pedrinelli (10-7) ed in finale avevano la meglio su Taverna-Testa per 10-8 dopo essersi trovati in svantaggio per 1-8! Direttore di gara Francesco Lanzi.
CAMPIONATO JUNIORES
Sulle corsie del bocciodromo comunale passo falso del Flora (3-5), opposto alla
Mp Filtri Caccialanza. La formazione rivierasca ha tenuto testa nella prima parte del match per poi cedere nel momento chiave ai più smaliziati e navigati avversari milanesi. Match subito in salita per i boys del Flora con la doppia sconfitta nel tiro di precisione. Nella categoria Under 15 disco rosso per i rivieraschi Mor-Casalini e lo stesso destino nell’Under 18 per Di Vita-Minoia.
Nella specialità individuale bella per formance di Minoia che non sbaglia e infligge un cappotto a Francesco Benetti, note positive anche per la terna Di Vita-Mor-Mombelli. Sul punteggio di 2-2 iniziano gli incontri di coppia e la situazione si complica per il Flora. La coppia Di VitaMombelli (Casalini) subisce una debacle, mentre MorMinoia, dopo aver perso il primo set, s’impongono nel successivo. Domani in programma Flora-Amatori Bocce al bocciodromo.
Promozione, oggi il derby di Crema
Oggi è in programma la 3ª giornata del campionato Promozione di Società. Nella 1ª categoria Capergnanica, reduce dalla disfatta di Presezzo, ospita la Vip Credaro in un match che si preannuncia a senso unico, mentre il Flora riposa. Nella 3ª categoria derby al Comunale di Crema tra Arci Crema Nuova (a punteggio pieno) e Codognese88.
Offanengo festeggia la vittoria contro Marsala (foto Matteo Benelli)
(2ª giornata)
BOCCE
MALFATTO
» BASKET SERIE A Vanoli, il match più duro è fuori dal campo
Passare in pochi giorni dalla gioia per l’incredibile successo contro Cantù, all’angoscia di dover vedere la società sparire al termine della stagione. Che una piazza come Roma fosse interessata a rilevare i diritti della Vanoli è cosa nota, però il presidente ha sempre smentito di voler cedere a chi voleva andar via da Cremona, ma stavolta la smentita netta non c’è stata e le notizie apparse sugli organi di stampa nazionali sembrano prendere corpo. “La proprietà non nega l’esistenza di riflessioni e interlocuzioni a riguardo, ma al tempo stesso ribadisce di non aver
C lassifica (27ª giornata)
Pesaro 36
Rieti* 32
Brindisi* 32
Livorno 32
Fortitudo Bologna* 32
Rimini 32
Scafati 32
Cividale 32
Verona 30
Avellino* 28
JuVi Cremona 24
Mestre* 22
Torino 22
Urania Milano* 20
Cento* 18
Forlì* 18
Ruvo di Puglia 14
Pistoia* 12
Roseto* 8
Bergamo ritirata
*una partita in meno
ancora raggiunto alcun accordo definitivo”, è la frase del comunicato ufficiale della società che ha gettato nello sconfor to i tifosi biancoblu. Già in passato la Vanoli ha temuto di chiudere i battenti, ma grazie all’apporto degli sponsor è sempre riuscita a tenere duro. Nelle ultime stagioni, però, non c’erano mai state avvisaglie di una dismissione da parte della proprietà, che ha fatto di tutto per tornare subito in serie
A e per restarci. Anche in questa stagione, malgrado uno dei budget più bassi della massima serie, è stato allestito un roster di buon livello, che sta disputando una grande stagione, con la salvezza già pra-
Malgrado un’ottima classifica, la proprietà non ha smentito le voci di una trattativa con una cordata romana, che acquisirebbe il titolo sportivo. I tifosi biancoblu tremano
ticamente blindata e con la possibilità addirittura per puntare all’accesso ai playoff. E l’ingaggio dell’ala Mattia James Udom (classe 1993), liberatosi dopo il ritiro dal campionato di A2
Cantù-Trento (h 18), Sassari-Tortona (h 16), Trieste-Napoli (14-02 h 20), Vanoli Cremona-Milano (h 20), Venezia-Reggio Emilia (h 17), Varese-Brescia (14-02 h 18.15), Virtus Bologna-Udine (h 18.30). Riposa Treviso.
della Blu Basket Bergamo, è una nuova testimonianza delle ambizioni dei biancoblu. Allora perché cedere il titolo? Le ipotesi sono due: o l’offerta della cordata romana con presenze statu-
C lassifica
Virtus Bologna 30
Brescia 30
Venezia 26
Olimpia Milano 26
Tortona 22
Trieste 18
Trento 18
Udine 16
Vanoli Cremona 16
Napoli 14
Reggio Emilia 12
Varese 12
Sassari 12
Cantù 8
Treviso 6
Trapani esclusa
nitensi è tale da non poter rinunciare, oppure Aldo Vanoli ha lanciato un ultimatum all’imprenditoria locale sulla necessità di nuove presenze economiche per andare avanti. A breve
JuVi attesa da un altro match complicato
Una gioia e una delusione, ma in un clima di grande fiducia. La Ferraroni JuVi Cremona in pochi giorni ha giocato due partite: calando prima a Verona (dove Cavina è stato sostituito da Ramagli, ndr ) il settebello di vittorie consecutive, una striscia clamorosa e incredibile che resterà nella storia juvina, poi ha ceduto in volata sul parquet di casa contro Scafati. Una sconfitta che non intacca il grande percorso oroamaranto, ancora a +6 sulla zona playout, malgrado lo stravolgimento della classifica dopo la rinuncia di Bergamo. A Verona la JuVi ha piazzato il break decisivo nel terzo quarto, arrivando
a vincere 69-78. Grande prova di Kadeem Allen (nella foto Zenzolo) , giocatore fondamentale, un innesto che ha garantito un enorme appor to agli oroamaranto e aggiustato gli
equilibri di squadra. Contro Scafati è stata battaglia ad armi pari, tirata punto a punto e decisa in volata, con la tripla del possibile pareggio di Barbante fallita di un soffio. Un vero peccato. La JuVi ha però combattuto con coraggio, anche se ha pagato a caro prezzo di essersi caricata di falli forse troppo presto, un fattore che ha inciso sulla sconfitta. Prossima sfida stasera alle 20 a Cividale di coach Pillastrini: un altro match dall’alto coefficente di difficolta, che la squadra di Bechi ha però dimostrato nelle ultime settimane di saper affrontare ad armi pari. Alexandro Everet
l’ardua sentenza. Intanto, dopo la rocambolesca e preziosa vittoria contro Cantù, grazie a una magia di Willis, recuperando 11 punti nell’ultimo quarto, è in programma la proibitiva sfida all’Olimpia Milano, senza Casarin che si è procurato un trauma da iperestensione del ginocchio sinistro, con conseguente edema del piatto tibiale durante la sfida con Cantù e starà a riposo per un po’. «Domenica deve essere una festa agonistica. Noi sfacciati, ma con rispetto. Voci sulla società? Io sono focalizzato solo sul presente», ha detto ieri Brotto. Ma il match che interessa di più ai tifosi è quello che si gioca fuori dal campo...
Una Logiman autoritaria ospita domani Fidenza
Una Logiman autoritaria ha sbancato Piazza Armerina (6857), battendo la Siez e restando nelle parti alte della classifica. Domani alle 18 al PalaBertocchi arriva la Fulgor Fidenza. Classifica (25ª giornata): Vigevano, San Vendemiano 36; Gema Montecatini 3 4; Logiman 32; Capo d’Orlando, Treviglio 30; Legnano, Omegna 28; Assigeco Piacenza, Vicenza, 26; Fabo Montecatini 24; Desio, Lumezzane 22; Piazza Armerina 2 0 ; Fiorenzuola 18; Agrigento 16; Fidenza, Casale Monferrato 8; Bakery Piacenza 6.
3 Novembre 2025
d’onore del Coni
Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”
BISSOLATI: DA SEMPRE LO SPORT PER TUTTI
BISSOLATI: DA SEMPRE LO SPORT PER TUTTI
DIVENTA SOCIO BISSOLATI
PROMOZIONI dal 1° Gennaio 2026
NUOVO SOCIO
Quota d’ingresso 4.000 € Pagabili anche in 5 anni
CONIUGI E CONVIVENTI
Quota d’ingresso 1.500 € Pagabili anche in 5 anni
FABIO VARESI
SERIE A2: STASERA A CIVIDALE
SERIE B
Willis è stato decisivo contro Cantù (foto Passamonti)
Salone
- Foro Italico – ROMA
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» canottaggio
In evidenza il Flora con quattro successi e la Bissolati (due ori e un argento). Sul podio anche Baldesio (bronzo) ed Eridanea (oro) nella 43ª edizione delle regate di gran fondo
Ottimi risultati D’Inverno sul Po a Torino
Non ha tradito le attese a Torino la 43ª D’Inverno sul Po, la gran fondo remiera organizzata dal 1983 dalla Società Canottieri Esperia-Torino, particolarmente emozionata per questa edizione della manifestazione, che cade nell’anno in cui il sodalizio di Corso Moncalieri compie 140 anni. Naturalmente presenti le società cremonesi, tra le quali si è particolarmente distinta la Canottieri Flora, che ha portato a casa ben 4 ori. Sulla distanza dei 5000 metri, Giacomo Mari e Amedeo Benedusi ( nella foto) hanno ottenuto il successo nel doppio pesi leggeri con il tempo di 16’25’’, confermandosi al vertice, bissando la vittoria ottenuta lo scorso anno nel due senza. Oro anche per Alessandra Grasselli e Riccardo Benedusi nel doppio Senior misto, tra l’altro alla loro prima uscita in gare ufficiali. Con il tempo di 16’45” hanno distaccato i se -
condi classificati (la Lni Barletta) di più di un minuto. Il terzo oro è arrivato ancora dai pesi leggeri: il quattro di coppia, vista l’indisponibilità di Mattia Mari, ha visto in gara Amedeo Benedusi, Giacomo Mari e Ric-
RISULTATI
Benedusi, ora in forza al Rowing Genova e il successo è arrivato in 15’24, un tempo che sarebbe valso il 5º posto tra gli Under 23. La quaterna è arrivata grazie ad Alessandra Grasselli nel doppio Under 23
Il super medagliere azzurro è al femminile
(F.V.) L’Italia olimpica è donna. Nella rassegna invernale a cinque cerchi di Milano Cortina la spedizione azzurra sta facendo incetta di medaglie, tanto da puntare chiaramente al record di podi (20 con 7 ori) stabilito a Lillehammer nel 1994. E il merito è soprattutto delle ragazze, che stanno strabiliando il mondo. La copertina se la sono presa le 35enni Francesca Lollobrigida, due ori nel pattinaggio di velocità e Federica Brignone, che ha vinto in modo clamoroso il supergigante, a dieci mesi dal terribile incidente
patito ai Campionato Italiani. Per entrambe le Olimpiadi non sono finite e puntano almeno a un altro oro a testa. Ma anche in altri due ori c’è la firma al femminile: nel doppio dello slittino di Marion Oberhofer e Andrea Vötter e nella staffetta mista di short track, con Arianna Fontana che grazie anche all’argento nei 500 metri, ha fatto 13 nel medaglie olimpico all time, raggiungendo in vetta lo schermidore Edoardo Mangiarotti. Senza contare l’apporto delle biathlete Wierer e Vittozzi nell’argento della staffetta mista.
su una imbarcazione mista con Anna Mangia del Cus Torino, con il tempo di 17’46”. Molto bene anche la Bissolati, che ha conquistato due ori e un argento. Nel doppio Under 17, Chiara Rita Leandri e Letizia Bianchi hanno preceduto l’equipaggio misto della Lni Sestri e quello della Baldesio formato da Allegra Ansanelli e da Viola Pisoni (Maneggio). Affermazione anche di Elena Sali nel singolo Senior, mentre Marcello Balconi è arrivato secondo nel singolo Under 19 alle spalle di Salvadon (Amivi Fiume). Da segnalare anche l’oro conquistato da Tommaso Grassi dell’Eridanea con l’equipaggio dell’Italia composto anche da Andrea Gugole (Gavirate), Zeno Rizzo (Limite) e Andrea Consonni (Varere). Oltre a tutti questi podi, ci sono stati anche importanti piazzamenti. Insomma, il modo migliore di iniziare la stagione.
ICE SWIMMING
Baldesio grande protagonista agli Europei Open a Molveno
Neve fitta, vento gelido, acqua tra 1,2 e 1,6 gradi. Il lago di Molveno ha offerto uno scenario estremo per i Campionati Europei Open di Ice Swimming 2026 e in questo contesto impegnativo, gli atleti della Canottieri Baldesio (Alessandro Corsini, Walter D'Angelo, Gloria e Mara Cisotto) hanno onorato i colori del club con una serie di risultati di altissimo livello. Alessandro Corsini, tecnico e atleta baldesino, ha vinto l’oro nei 50 stile libero e due bronzi nei 50 e 100 dorso. Per il veterano Walter D’Angelo oro nei 50 e 100 rana, sfiorando il record mondiale che già gli appartiene, e argento nei 50 delfino. Infine, Mara Cisotto ha colto l’argento nei 100 stile. Alessandro Corsini e Walter D’Angelo sono attesi ai Mondiali di Ice Swimming a Oulu in Finlandia.
Michela Moioli bronzo nello snowboard cross
Anche ieri a muovere il medagliere azzurro è stata una donna. Michela Moioli ha conquistato il bronzo nello snowboard cross, tornando sul podio olimpico dopo l’oro di Pyeongchang 2018. Neppure una caduta in ricognizione ha ostacolato la bergamasca, che ha compiuto due grandi rimonte nei quarti e in semifinale, mentre nella big final nulla ha potuto contro l’australiana Josie Baff (oro) e la ceca Eva Adamczyková, ma è riuscita ad arrivare terza superando la svizzera Noemie Wiedmer. Delusione nel biath-
lon, con Tommaso Giacomel che era tra i favoriti ed invece è stato tradito al tiro e si è piazzato oltre la 20ª posizione. Fuori dal podio anche Davide Ghiotto nei 10.000 metri di pattinaggio velocità. In campo straniero, praticamente non fa più notizia l’ennesimo oro (l’8º in carriera) del norvegese Johannes Klaebo, che ha però faticato a vincere la 10 km dello sci di fondo, battendo di soli 5 secondi il sorprendente francese Mathis Desloges e il connazionale Einar Hedegart. Ottimo piazzamento di Martino Carollo (7º).