

La grande crescita del fotovoltaico pone un problema: nel 2050 dovremo disfarci di 12 milioni di apparecchi ECONOMIA
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La grande crescita del fotovoltaico pone un problema: nel 2050 dovremo disfarci di 12 milioni di apparecchi ECONOMIA
SOSTENIBILITÀ

Nasce la Cer di Cremona La Casalasca ha un anno
Articoli alle pagine 3 e 10
fatemi capire... SCUOLA
Gli europei che vorranno andare in America d’ora in poi dovranno aggiungere alle restrizioni crescenti un nuovo ostacolo: dovranno mostrare la propria presenza negli ultimi 5 anni sui social. Non sorprende che stiano piovendo disdette di prenotazioni da parte di europei. C’è però una scappatoia: con la modica cifra di un milione di dollari è possibile ottenere la cittadinanza Usa permanente. Senza dover mostrare alcun profilo social. Noi comuni mortali dovremo limitare l’espressione delle nostre idee. E pensare che qualcuno disse che la libertà non è uno spazio libero: libertà è partecipazione.
Vanni Raineri
CULTURA
Scoprire l’Archivio Storico con il Touring
Articolo a pagina 16
Galletti a pagina 5


Cremo, non soffrire di vertigini a Torino
Volpi alle pagine 20-21
BASKET
JuVi, contro Torino deve confermarsi
Everet a pagina 19

Vanoli per il riscatto in trasferta a Napoli
Varesi a pagina 19
A Vbc e Offanengo ora serve l’orgoglio
a pagina 22










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SOSTENIBILITÀ
MESSA COL VESCOVO
La Notte più Lunga raddoppia con piazza della Pace Cremona si prepara a festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il 31 dicembre, in piazza Stradivari e in piazza della Pace, si terrà la seconda edizione de La Notte più Lunga, organizzata dall’Ufficio Musica del Settore Cultura e Turismo del Comune. L’ospite di questa edizione sarà il dj e producer Jr Stit , uno dei nomi più seguiti della nuova scena digitale italiana. Rispetto al 2024, quest’anno il format si amplia con una seconda area musicale, La Notte più Lunga Soundsystem, che sarà allestita in piazza della Pace dalle 19.30, dedicata a sonorità più alternative ed elettroniche con i collettivi Glide Society ed Elettronica Fantastica.
Domani con residenti e parenti un Natale di... Pace Come ogni anno, la Fondazione La Pace Onlus organizza una Giornata di Festa prima di Natale. Domani infatti i residenti e i loro parenti potranno godersi un pranzo insieme e intrattenimenti per tutta la giornata. Sono stati invitati tutti gli utenti della Fondazione e i partecipanti del Centro Diurno integrato, che con molta partecipazione fruiscono ogni giorno delle numerose attività proposte. Non mancherà la Santa Messa celebrata dal Vescovo Antonio Napolioni ed un pomeriggio in musica, durante il quale si festeggeranno i residenti che hanno superato il traguardo a 3 cifre: 100 anni e oltre.
Ieri pomeriggio la costituzione davanti al notaio. Presidente è Francesco Monterosso
Ieri pomeriggio, presso la sala Consulta del Comune di Cremona, è stata costituita, davanti al notaio Laura Genio , la Fondazione di partecipazione denominata: “Fondazione Cer Città di Cremona Ets” per la gestione della Comunità Energetica Rinnovabile (Cer) che si sviluppa sull’intero territorio cittadino.
Sono ben 17 gli enti soci fondatori della Cer. Si tratta di: Comune di Cremona, Azienda speciale comunale per i servizi alla persona “Cremona Solidale”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Politecnico di Milano, Parrocchie di Sant’Agata, di Sant’Imerio, di Cristo Re, del Cambonino, di San Michele e di Sant’Abbondio a Cremona, Consorzio Sol.Co Cremona, Csv Lombardia Sud Ets, Cooperativa servizi per l’accoglienza Onlus (Caritas), Fondazione La Pace Onlus Cremona, Anffas Cremona Aps, Arci Cremona Aps e Acli Service srl. È stato costituito il Consiglio di Amministrazione: i soci fondatori hanno nominato come presidente Francesco Monterosso ; gli altri consiglieri sono: Enrico Manfredini , Giuseppe Monaco , Francesco Casella , Antonella D’Ambrosio ,

Carlo Dal Conte e Andrea Cariani Sindaco con funzioni di revisore legale dei conti è Andrea Gamba Mediante la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile è possibile produrre, immagazzinare, consumare, scambiare e condividere l'energia elettrica prodotta dagli impianti a fonte rinnovabile presenti sul territorio, autoconsumando in situ l'energia generata e accumulata, con notevoli risparmi in termini di costi per la fornitura dell’energia e per le altre voci di spesa di norma presenti in bolletta. L'adesione ad una Comunità Energetica Rinnovabile consente di trarre benefici di diversa natura: benefici ambientali derivanti dalla drastica riduzione
delle emissioni di CO2 quale logica conseguenza dell'incremento di produzione di energia da fonte rinnovabile; benefici economici, dovuti sia all’autoproduzione e all’autoconsumo in situ di energia rinnovabile che dall’incentivo erogato dal Gse sull’energia condivisa all’interno di una configurazione di autoconsumo diffuso; benefici di carattere sociale consentendo di attuare prassi di coesione sociale, favorendo la lotta alla povertà energetica delle fasce sociali più deboli e fragili. È stato il Consiglio Pastorale Unitario della diocesi di Cremona ad avviare, sull’intero territorio diocesano, il processo finalizzato alla costituzione delle Comunità Ener-
Accoglienza e ascolto in Pronto soccorso, con Bertolaso, Burgazzoli e Belleri
Si è svolto presso l’Aula magna dell’Università Cattolica il seminario “L’accoglienza e l’ascolto. Gesti di cura in un reparto d’emergenza”, ultimo appuntamento cremonese per Guido Be rtolaso , promosso dall’associazione Siamo Noi Odv. Il seminario si è aperto con il saluto di Matteo Burgazzoli , che ha portato i saluti dell’Università Cattolica e del direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri , il quale ha sottolineato l’impor tanza della presenza dei volontari come facilitatori dei percorsi di cura all’interno del reparto d’emergenza. L’incontro ha coinvolto istituzioni, volontari, operatori sanitari, studenti e cittadini, ponendo al centro una domanda chiave: come rendere il Pronto soccorso un luogo più umano, capace di ascoltare pazienti e familiari. Organizzato dal presidente Claudio Bodini l’evento ha raccontato l’esperienza di Siamo Noi, associazione che da dodici anni opera nelle sale d’attesa del Pronto soccorso offrendo accoglienza, informazioni e supporto emotivo, alleviando ansia e incertezza nei momenti più delicati.
Durante il convegno si sono alternati interventi di professionisti del Pronto soccorso e della Medicina d’urgenza. I coordinatori Amedeo Bonazzoli e Carla Mae strini , insieme a Daniele Marchisio , presidente dell’associazione Gft, hanno analizzato i percorsi di cura del reparto d’emergenza e le modalità di presa in carico dei pazienti. Di particolare interesse la relazione di Franco Spinogatti , psichiatra ed ex direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asst di Cremona, che ha approfondito i temi dell’attesa e delle ansie generate nei pazienti e nei familiari nei contesti di emergenza. Sul valore dei piccoli gesti quotidiani e sulla necessità di rigenerare comunità si è soffer -

mato don Bruno Bignami , direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e il lavoro, sottolineando il ruolo centrale del volontariato come presidio umano nelle situazioni di fragilità. Ha portato la propria testimonianza anche Pierdante Piccioni , medico e scrittore noto per aver ispirato la serie televisiva “Doc-Nelle tue mani”, richiamando l’importanza della relazione di cura e dell’ascolto nel percorso terapeutico. Presente infine il sindaco Andrea Virgilio che ha ringraziato i volontari definendo il Pronto soccorso «una metafora delle fragilità umane». Al termine del seminario è stata premiata la neo laureata in Infermieristica dottoressa Vale ntina Tonani , alla quale è stata assegnata la borsa di studio alla memoria del vicepresidente Roberto Balzarini per una tesi dedicata alla relazione d’aiuto dell’infermiere. Il messaggio emerso è stato condiviso: nuove strutture sono necessarie, ma senza ascolto e accoglienza il Pronto soccorso rischia di restare un luogo ostile. Il volontariato può invece trasformare l’attesa in relazione e la paura in vicinanza.

getiche Rinnovabili. Il progetto promosso dalla diocesi prevede la costituzione della Cer in ogni territorio comunale o sovra comunale al fine di contribuire al raggiungimento dei target europei in termini di lotta ai cambiamenti climatici e di contribuire a ridurre la povertà energetica di soggetti (singoli e/o famiglie) in condizione di povertà e vulnerabilità e al contempo aumentare la coesione sociale nelle comunità locali. La Cer costituita in data odierna è la settima Cer del progetto diocesano. Le prime sei Cer, costituitesi a fine del 2024 e già operative, sono: “Fondazione Cer Fonte Ets” con sede a Caravaggio; “Fondazione Cer Soresina - San Bassano
Ets” con sede a Soresina; “Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile Solidale Elettra ETS” con sede a Castelverde; “Fondazione Cer Postumia Ets” con sede a Sospiro; “Fondazione Cer T.O.P. Energie Ets” con sede a Gussola; “Fondazione Cer casalasco viadanese Ets” con sede a Viadana.
Le prime sei Cer, fondate complessivamente da 27 Comuni, 27 Parrocchie e 18 Enti del terzo settore, gestiscono attualmente il territorio sotteso a 17 cabine primarie.
Il progetto della diocesi di Cremona si completa ora con la costituzione della Cer sulla città di Cremona coprendo, in tal modo, l’intero territorio diocesano.


VANNI RAINERI
Il momento magico della Cremonese riporta i tifosi grigiorossi a quella che fino ad oggi è la più prestigiosa stagione dai tempi del campionato unico, vale a dire alla serie A del 1993-1994. Le similitudini sono diverse, a partire dai punti realizzati da una squadra in entrambi i casi neopromossa dalla serie B. La squadra di Simoni concluse il campionato al 10° posto alla pari col Genoa, e davanti all’Inter.
LE DIFFERENZE
Vanno sottolineate subito alcune differenze tra i due campionati. Innanzitutto a quei tempi la vittoria valeva 2 punti e non 3 (l’innovazione ebbe luogo nella stagione successiva). Inoltre la serie A aveva 18 squadre e non 20 come oggi, e le retrocessioni erano ben 4 (oggi 3). Ne consegue che salvarsi era ancor più difficile (a rimanere in A erano le prime 14 su 18), e infatti i grigiorossi di allora riuscirono a guadagnarsi la permanenza nella serie maggiore solo alla penultima giornata grazie al pirotecnico pareggio di Udine. Inoltre, le sostituzioni erano solo 2 e non 5: ne consegue che l’undici titolare era recitato quasi a memoria, mentre oggi il gruppo di titolari è ben più folto, anche per il numero maggiore di gare da disputare.
L’ ETÀ D’ORO DEGLI ANNI ’90
Le basi per il ciclo dorato della Cremo risalgono alla stagione precedente: nel ’92 la dirigenza, dopo la retrocessione, chiama in panchina Gigi Simoni, tecnico di fama ma reduce da stagioni negative tanto che allenava in C2. Lasciano alcune bandiere come Chiorri , Garzilli e Piccioni , mentre la società rinforza la cassa cedendo Rampulla alla Juve e il trio Bonomi - FavalliMarcolin alla Lazio. In porta è promosso Turci , in difesa rimangono Montorfano , Gualco e Verdelli , ar -

riva il giovane Colonnese e dal vivaio sale Pedroni . A centrocampo restano Giandebiaggi , Ferraroni e Maspero e si inserisce l’esperienza di Nicolini e Cristiani . In attacco confermati Dezotti e Florijancic e si scommette su un ragazzone dal nome Tentoni . L’avvio è terribile (1-4 a Cesena) poi arrivano ben 8 vittorie di fila, grazie anche all’inserimento di Andrea Tentoni. È l’inizio di una stagione memorabile che verrà ricordata anche per la vittoria a Wembley del torneo Anglo-Italiano.

In serie A ovviamente Luzzara e Favalli non toccano la squadra, inserendo il solo De Agostini Anche stavolta si parte con una sconfitta (ma in casa della Juve, e solo per 1-0), ma la prima in casa è memorabile: 2-0 al Napoli e chi c’era ricorda ancora la prova superba di Tentoni (doppietta) che manda in barca un certo Ferrara Nuova sconfitta a Milano con l’Inter (2-1) poi allo Zini cade la Lazio. Prima di Natale verranno altre grandi soddisfazioni, come la vittoria (2-1) sul campo della Roma
e alla 14ª giornata il secco 4-0 al Piacenza nel derby più atteso.
IL CONFRONTO IN NUMERI Guardando alle cifre, e assegnando 3 punti a vittoria anche in quella stagione, la situazione è equilibrata: 21 punti allora e 20 oggi. In quel 1993 si erano ottenute 6 vittorie a fronte di 3 pareggi e 5 sconfitte, oggi le vittorie sono 5, con 5 pareggi e 4 sconfitte. La Cremo di Simoni aveva segnato 17 gol subendone 14, quella di Nicola ne ha messi a segno 18 subendone 17.
IL CONFRONTO TECNICO
Tra i pali avevamo Gigi Turci, una garanzia, davanti i marcatori Gualco e Colonnese e il libero Verdelli. Un trio affiatato, ma non lo è di meno quello formato da Terracciano , Baschirotto e Bianchetti davanti ad Audero . Sulle fasce Giandebiaggi e Pedroni, e nel mezzo la copertura di De Agostini, il fosforo di Nicolini e la fantasia di Maspero; oggi i protagonisti si alternano, con Barbieri e Vandeputte tra i grandi protagonisti di questo inizio stagione. Al centro dell’attacco avevamo Dezotti (uno che aveva giocato la finale dei Mondiali ’90 al fianco di Maradona ), oggi Vardy: una grande fama per entrambi e caratteristiche abbastanza simili. La spalla di Vardy oggi è soprattutto Bonazzoli , allora era Tentoni, che alla 14ª giornata aveva già messo a segno 7 reti, ed era in odor di chiamata nella Nazionale di Sacchi (fatale fu un attacco di varicella). I primi sintomi del guaio all’anca che ne avrebbero pregiudicato la carriera si stavano facendo sentire: nel ritorno realizzerà 3 gol, e l’anno dopo 7, ma non sarà più il trascinatore incredibile che fu per un anno e mezzo.
Quella Cremonese chiuse la stagione con 32 punti, che oggi sarebbero 41, frutto di 9 vittorie, 14 pareggi e 11 sconfitte, abbassando quindi la media fatta registrare nelle prime 14 giornate. La salvezza, come scritto sopra, arrivò con una grande rimonta: sotto 0-3 a Udine e con un rigore fallito da Maspero, nell’ultima mezzora segnò Pedroni e due volte Tentoni per il 3-3 finale che fece scattare la festa. Stavolta… si vedrà, sta di fatto che, con una retrocessione in meno e due partecipanti in più, c’è la possibilità concreta di tagliare il traguardo della salvezza prima delle ultime infuocate giornate di campionato. Ma meglio non lasciare correre troppo la fantasia.





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Chat, fotografie, registro elettronico, comunicazioni docenti-famiglia. Nell’era in cui tutto diventa digitale, anche per la scuola si pone più di una questione legata al tema privacy. Va proprio in questa direzione il nuovo vademecum del Garante per la protezione dei dati personali. Riassumiamo le principali novità, dividendole per materia.
CHAT DI CLASSE
Croce e delizia di studenti e famiglie. La chat di classe su WhatsApp ha semplificato notevolmente le comunicazioni, ma in molti casi è diventata un terreno di scontro. La scuola - chiarisce il Garante - non è responsabile delle chat di classe e del loro contenuto. La partecipazione ai gruppi “non risulta riconducibile alle attività istituzionali o didattiche poste in essere dall’istituto scolastico”. In ogni caso, “i componenti della chat devono evitare di divulgare notizie, foto e video senza l’esplicito consenso degli interessati”.
FOTO DI GITE E RECITE
Le immagini e i video fatti dai genitori durante le recite, le gite e i saggi scolastici non violano la privacy, ma solo quando rientrano in alcuni binari, e sono cioè “raccolti per fini personali e destinati a un ambito familiare o amicale e non alla diffusione”. Il Garante infatti mette in guardia sulla “eventuale pubblicazione su internet e sui social network”. Per quanto concerne invece la registrazione delle lezioni “è possibile esclusivamente per scopi personali”, ma non è ammessa la videoregistrazione della lezione in cui si manifestano le dinamiche di classe, neppure sulle piattaforme per la didattica a distanza.

Il nuovo vademecum per la protezione dei
dati personali. Niente tabelloni con i voti, nessuna responsabilità dell’istituto sui messaggi delle famiglie. E si parla anche di bullismo e cyberbullismo
VOTI, RENDIMENTO
E “VECCHI” TABELLONI
Devono restare riservate le informazioni che riguardano i voti, il profitto e il rendimento scolastico degli alunni. Scrive il Garante: “Gli esiti degli scrutini delle classi intermedie delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e di ammissione agli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione vanno resi disponibili, con la sola indicazione ‘ammesso’ e ‘non ammesso’ alla classe successiva, nell’area riservata del registro elettronico cui possono
accedere solo gli studenti della classe”. Insomma, ogni alunno può avere accesso ai suoi giudizi, entrando nell’area riservata de lla scuola. Questo sancisce il tramonto del vecchio tabellone in bacheca, che diventa utilizzabile solo se la scuola non ha il registro elettronico.
NOMI, COGNOMI
E TELECAMERE
Un altro punto riguarda i nomi degli studenti. La diffusione della composizione delle classi, con nome e cognome di chi ne fa par-
te, sul sito web istituzionale della scuola non è consentita. Nemmeno i dati sulla mensa e sugli eventuali ritardi nei pagamenti possono essere pubblicati sul sito o affissi in qualche bacheca.
Sul fronte della videosorveglianza, “è possibile installare un sistema di telecamere quando risulti indispensabile per tutelare l’edificio e i beni scolastici, circoscrivendo le riprese alle sole aree interessate”. In caso di telecamere interne alla scuola, vanno attivate solo all’uscita degli alunni.
Un altro grande tema è quello legato a episodi di bullismo e cyberbullismo. Anche su questo si concentra il vademecum: “È estremamente importante prestare attenzione in caso si notino comportamenti anomali e fastidiosi su un social network, su WhatsApp, Snapchat, Skype, Messenger, o su siti che garantiscono comunicazioni anonime. Se si è vittime di commenti odiosi, di cyberbullismo, di sexting, di revenge porn o di altre ingerenze nella propria vita privata, occorre avvisare subito i compagni, i professori, le famiglie”, In quel caso è possibile intervenire: “Si può chiedere al gestore del social network di muoversi contro eventuali abusi o di cancellare testi e immagini inappropriate. In caso di violazioni, è bene segnalare immediatamente il problema all’istituzione scolastica, al Garante della privacy e alle altre autorità”.
Sui temi scritti, specialmente alla scuola primaria (che molto spesso portano gli studenti a rivelare informazioni su di sé o sulla propria famiglia), arriva il chiarimento: “Non lede la privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale o familiare”, dice il Garante. Sull’opportunità di leggerli in classe, invece, “occorre sempre tenere in considerazione l’interesse primario del minore e le eventuali conseguenze, anche sul piano relazionale, che potrebbero derivare dalla conoscibilità/circolazione di informazioni personali o vicende familiari dell’alunno all’interno della classe o della comunità scolastica”.

TRASPORTO PUBBLICO
A seguito dell’attivazione, lo scorso anno, del nuovo sistema di bigliettazione elettronica su tutti i servizi di trasporto gestiti da Arriva Italia nell’area di Cremona, si informa l’utenza che tutti i biglietti cartacei già emessi saranno validi esclusivamente fino a sabato 31 gennaio 2026.
A par tire dal 1° febbraio, i titoli cartacei residui già emessi non saranno più utilizzabili né rimborsabili. Si invita pertanto la clientela a utilizzare entro sabato 31 gennaio eventuali biglietti cartacei ancora in proprio possesso.
Il nuovo biglietto elettronico, introdotto da Arriva Italia in tutte le aree ser vite della Lombardia, rappresenta un importante passo avanti in termini di sostenibilità ambientale, contribuendo alla riduzione degli sprechi legati ai titoli di viaggio usa e getta. Il biglietto elettronico è ricaricabile: al momento dell’acquisto è sufficiente indicare la tratta (origine-destinazione) desiderata e sarà possibile caricare più corse per lo stesso percorso. Una volta esauriti i viaggi acquistati, il biglietto potrà essere nuovamente ricaricato, fino a quando risulterà integro e funzionante.
Oltre al biglietto elettronico ricaricabile, sono disponibili ulteriori modalità alternative al biglietto car taceo: la tessera elettronica Io Viaggio, la App Arriva My Pay, e l’acquisto a bordo (è sempre possibile acquistare il biglietto direttamente dall’autista, con sovrapprezzo, pagando con denaro contato e di piccolo taglio).
RIFORMA GIUSTIZIA
Spazio Comune: si presenta oggi il Comitato per il No
ASSOCIAZIONI
Questa mattina alle ore 11, presso Spazio Comune in piazza Stradivari a Cremona, ci sarà la presentazione del Comitato per il No alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere. Il comitato è stato costituito da Anm (Associazione Nazionale Magistrati) nazionale e poi a livello
distrettuale, e l’incontro è aperto alla cittadinanza; verranno affrontati temi relativi alla riforma in vista della consultazione che si terrà nel 2026 sul disegno di legge costituzionale, al quale interverranno alcuni dei rappresentanti della Giunta Esecutiva Sezione Anm Brescia.
Convocata da Tuscano, socio unico della società sportiva dilettantistica Canottieri che attraversa un momento delicato
MASSIMO MALFATTO
C’è un po' di inquietudine (per usare un eufemismo) e di fermento tra gli iscritti in vista dell’ Assemblea della Società spor tiva dilettantistica Canottieri Dopolavoro Ferroviario Cremona in programma martedì 16 dicembre alle ore 16. Convocata dal socio unico Giuse ppe Tuscano , presidente dell’Associazione Nazionale Dlf, l’assemblea presenta all’ordine del giorno l’analisi gestionale, il prospetto organizzativo, le prospettive della società e alle porte si prevedono parecchie novità con diversi cambiamenti.
Bocche cucite dai responsabili del Dlf ma sicuramente si prevedono parecchi cambiamenti dal 2026; nulla sarà più come prima, verrà rivoluzionato il sistema della canottieri come centro sportivo. Tutto congelato per ora (quote d’ingresso comprese) ma nei prossimi giorni verrà riprogrammato tutto e qualcosa di più preciso sapremo.
L’incontro costituirà un momento significativo di confronto pubblico sulla vita sportiva e sociale del sodalizio costituitosi come Ssd il 1° gennaio 2020, sulle prospettive future e sulle linee di sviluppo che coinvolgeranno la comunità sportiva cremonese.

Nel mese di ottobre è stato festeggiato il secolo di storia del Dopolavoro Ferroviario ma a Cremona non tira aria buona tra gli iscritti che ora non sono più soci: soprattutto c’è malumore in parecchi iscritti che non hanno più voce in capitolo nel bene e nel male ed inoltre lamentano la mancata comunicazione di progetti in cantiere. Ci sono state alcune dimissioni (data prorogata dal 30 novembre al 20 dicembre) tra i più anziani del Dlf che dicono di non aver gradito questa nuova metodologia di gestione dove a detta loro manca lo spirito collaborativo e c’è stato anche qualcuno che ha minacciato di costituire una nuova società. Ai primi di agosto ci sono state le
dimissioni della Ssd dalla Associazione delle Canottieri (Assocanottieri) con la relativa uscita, altra decisione che ha fatto molto discutere gli iscritti non totalmente convinti di tale scelta. Nella sua comunicazione la società aveva fatto presente che tale decisione era maturata in un momento di importante cambiamento gestionale e organizzativo interno, nel quadro di un processo di rinnovamento volto a garantire una maggiore autonomia operativa, funzionale al raggiungimento degli obiettivi strategici della realtà del Dlf.
Nei giorni scorsi il socio unico Giuseppe Tuscano ha voluto informare sulla attuale situazione della Ssd e come prima cosa ha
Da mercoledì 17 a martedì 23 dicembre
CREMONA, piazza Roma (ex zona taxi) - TUTTI I GIORNI, dalle ore 8:00 alle 19:00 INGRESSO GRATUITO
• I cibi per la tavola di Natale
• Le agri-strenne proposte dalle aziende agricole
• I laboratori con le fattorie didattiche
• Show cooking e degustazioni gratuite con le cuoche contadine
• Tanta musica, con i cori e i suonatori
• Il passaggio degli zampognari (venerdì 19 dicembre, dalle ore 17)
voluto sottolineare la definitiva messa in sicurezza del patrimonio, cosa che non era scontata, frutto di un lavoro lungo e complesso.
“Sono stati sei anni di intenso impegno gestionale, economico ed operativo - ha comunicato -, durante i quali la Canottieri è stata oggetto di interventi significativi di carattere manutentivo, impiantistico e di messa in sicurezza. Si apre una nuova fase e proprio per dare prosecuzione a questo cammino sono in fase avanzata trattative con realtà esterne solide e già attive in altri territori nel settore delle gestioni di impianti sportivi. L’apporto di tale realtà dovrà consentire di proseguire nel solco tracciato dando al contempo nuovi impulsi alla crescita, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione degli investimenti sin qui compiuti. L’obiettivo condiviso è quello di coniugare la tradizione con l’innovazione, l’identità storica con un nuovo modello di sviluppo mantenendo sempre al centro le persone, la comunità e lo spirito associativo che da sempre contraddistingue il mondo Dlf. Possiamo confermare che la quota di gestione annua del 2026 rimarrà invariata e che, su richiesta formulata dagli iscritti, abbiamo prorogato la data per recedere dalla Ssd”.
• Il concerto di Natale del coro Hallelujah Singers Gospel Choir (sabato 20 dicembre, dalle 15 alle 16)
• L’intagliatore di frutta e verdura di stagione (lunedì 22 dicembre)
Ci sarà anche Babbo Natale!!! ...E tante
I cuochi contadini, insieme agli agricoltori di tutta Italia, festeggiano l’iscrizione della cucina italiana tra i patrimoni immateriali dell’Unesco, un riconoscimento che affonda le sue radici nella tradizione culinaria delle campagne e nella ricchezza dei mille piatti regionali.
Lo annunciano Coldiretti e Campagna Amica in occasione del via libera del Comitato riunito a Nuova Delhi, celebrato con un video #ÈUnesco (in coerenza con la campagna istituzionale del Masaf) diffuso sui canali istituzionali e affidato agli interpreti più autentici della nostra identità gastronomica: i cuochi contadini, ripresi mentre preparano ricette che raccontano la storia agricola del Paese ( nelle foto a fianco).
Le immagini scorrono tra mani che impastano, coltivano, raccolgono e accolgono, restituendo il ritmo semplice e potente della vita rurale. Ogni gesto richiama un sapere antico, custodito e tramandato con orgoglio, mentre le voci dei protagonisti diventano un invito a difendere qualità e origine del cibo. Un risultato importante anche dal punto di vista della crescita del Paese. Secondo un’indagine Coldiretti/Censis il 94% degli italiani ritiene che il riconoscimento della
CLUB DI SERVIZIO

cucina italiana come patrimonio dell’Unesco sia un’opportunità di sviluppo per l’economia italiana e per l’Italia in generale. L’iscrizione Unesco dà alla nostra cucina quel che si è conquistata sul campo da tempo, con una sorta di certificazione di alto profilo di cui non potranno che beneficiare filiera e territori coinvolti. La cucina italiana vale oggi nel mondo ben 251

miliardi di euro, con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente, secondo l’analisi Coldiretti su dati Deloitte Foodser vice Market Monitor 2025. I soli Usa e Cina rappresentano insieme oltre il 65% dei consumi globali per la cucina italiana. Ma il riconoscimento è importante anche per fare chiarezza rispetto alla proliferazione dell’italian sounding, con oltre un italiano
su due (53%) che all’estero si ritrova abitualmente a tavola pietanze e prodotti tricolori “taroccati”, fatti con ingredienti o procedure che non hanno nulla a che fare con la vera tradizione culinaria nazionale, secondo Ixè. Per sostenere la candidatura e valorizzarne il risultato Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica, assieme al Ministero italiano degli
Al Cremona Po grande successo per l’iniziativa firmata Lions, Vanoli e oratorio di Ostiano
Si è conclusa con grande successo l’edizione 2025 dell’iniziativa “Il Giocattolo Benefico” al Centro Commerciale CremonaPo. Anche quest’anno la raccolta di giocattoli, organizzata con il supporto della Vanoli Basket, dei Lions Club cremonesi e dell'oratorio di San Michele di Ostiano, ha confermato il suo ruolo di momento di solidarietà e condivisione, regalando speranza e sorrisi a tante famiglie del territorio. Oltre 30 carrelli colmi di giocattoli sono stati raccolti
grazie alla generosità dei visitatori, contribuendo a rendere questo Natale ancora più speciale per i bambini bisognosi. Più di 300 visitatori hanno partecipato attivamente all’iniziativa, dimostrando anche quest’anno un forte spirito di partecipazione e sensibilità sociale. Un ringraziamento speciale va ai Lions Club di Cremona, all’Arma dei Carabinieri-Compagnia di Cremona. I giocattoli raccolti saranno destinati a numerose realtà del territorio che operano a favore
delle famiglie e dei bambini in difficoltà: tra queste la Comunità di San Francesco per le ragazze madri a Marzalengo, l’Associazione Città dell’Uomo, l’Associazione Diabetici, la casa famiglia Sant’Omobono, la Comunità Santarosa, l’Oratorio di San Sebastiano, l’Oratorio di Ostiano, la Caritas di Ostiano, i Frati Cappuccini di via Brescia, oltre a momenti speciali di consegna ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria e Psichiatria Infantile dell’Ospedale di Cremona.
esteri e della cooperazione internazionale, hanno promosso la creazione dell’Accademia della cultura enogastronomica italiana. Un’Accademia nata per favorire la formazione dei giovani aspiranti professionisti del settore: dalle scuole di cucina e alberghiere alle facoltà e dipartimenti universitari dedicati alle scienze gastronomiche, dell’alimentazione e agroalimentari, fino al mondo esteso dei professionisti che già operano sul cibo e nei servizi correlati (acquirenti, ristoratori, distributori, cuochi e pizzaioli, giornalisti ed influencer del cibo). Ma tra i destinatari ci sono anche le reti estere di rappresentanza e di promozione del settore agroalimentare nel mondo, con il supporto attivo delle Ambasciate. Partner del progetto sono anche la World Farmers Markets Coalition e la Fondazione Evoschool (Fondazione, promossa da Coldiretti e dal Consiglio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati e supportata da Unaprol-Consorzio Olivicolo Italiano), oltre alla piattaforma «I love Italian food», un’associazione no profit che si compone attualmente di circa 25.000 contatti tra buyer, chef e pizzaioli, ristoratori, distributori, giornalisti e influencer.






I

Il Comando Provinciale Carabinieri di Cremona ha attivato mirati servizi di prevenzione a bordo delle linee bus cittadine allo scopo di fornire un immediato punto di riferimento all’utenza in caso di necessità.
Già da qualche giorno, sugli autobus sono presenti militari dell’Arma che nelle fasce centrali della mattina e del pomeriggio, con estensione anche serale, presenzieranno sulle linee urbane connotate da maggiore affluenza o segnalate per pregressi episodi di criticità. In particolare, il servizio è stato pensato per aumentare la tutela dei numerosi passeggeri anziani, che rischiano di essere individuati ed “agganciati” dai malintenzionati, già alla salita o alla discesa dalle fermate, oppure durante il viaggio, quali possibili “bersagli” per borseggi, truffe ed altre forme di violenza o illecito. il servizio costituirà elemento di continuità con le altre attività di prevenzione già rivolte al mondo scolastico.
I servizi, gestiti in stretto coordinamento tra la Centrale Operativa dei Carabinieri e la Sala Controllo del trasporto pubblico, proseguiranno per l’intero periodo di feste
FEDERICO PANI
Come molti elettrodomestici e dispositivi elettronici, anche i pannelli solari hanno un ciclo di vita, finito il quale vanno smaltiti. La categoria alla quale appartengono è quella dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i Raee. Fin qui, nulla di speciale; sennonché, il numero di apparecchi da smaltire crescerà nei prossimi decenni in quantità tale da richiedere uno sforzo fiscale che gli attuali contributi (accumulati e previsti) non potranno sostenere. Di questo problema e di una possibile soluzione si è occupata la rivista economica Lavoce.info , in un articolo firmato da Andrea Ballabio , Donato Berardi , Giulia Gadani , Andrea Tenconi e Nicolò Valle . Riprendiamo la loro riflessione, da cui traiamo informazioni e considerazioni per inquadrare la questione.
PANNELLI DISMESSI
E COSTI IN AUMENTO
I pannelli fotovoltaici permettono un accumulo “attivo” di energia solare, giacché ne permettono la conversione immediata in energia elettrica a uso domestico. Il numero di installazioni di pannelli solari - visibile anche a occhio nudo, se si butta l’occhio qui e là ai tetti delle case - è cresciuto velocemente negli ultimi anni. Ciò è accaduto per un concorso di ragioni: mag -

giore attenzione al clima, incentivi governativi e una produzione viepiù efficiente sotto il profilo economico, proveniente soprattutto dalla Cina; secondo alcuni analisti, infatti, il Paese sarebbe arrivato a una sovrapproduzione tale da vendere grandi quantità di impianti a prezzi inferiori persino al costo di produzione. Ma torniamo in Italia. All’incremento delle installazioni corrisponderà naturalmente l’incremento delle dismissioni di pannelli. Prendiamo i dati forniti da Ref, istituto di ricerca che si occupa di energia: dalle attuali 427mila si passerà ai 12 milioni di apparecchi a fine vita nel 2050. Tradotto in soldi da spendere, significa che il carico dello smaltimento diventerà dagli attuali 2 milioni di euro a 66 milioni nel 2050. Se vi state chiedendo chi pagherà, la risposta ancora non c’è: però, come si legge su Lavoce.info , i contributi messi da parte, sembra, non basteranno.
COME FUNZIONAVA
IL CONTO ENERGIA?
Gli strumenti finanziari messi a disposizione per incentivare l’adozione degli impianti fotovoltaici vennero decisi oltre 20 anni fa nel cosiddetto “Conto Energia”, “lo strumento di disciplina generale delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare”. Come si legge ancora sul sito della Camera, il decreto legislativo era la conversione in legge di una misura pensata dall’Unione Europea (“Attuazione della direttiva 2001/77/Ce relativa alla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità”). Il rinnovo del Conto Energia è continuato sino al 2013: a quel punto gli incentivi hanno raggiunto il tetto massimo stabilito di 6,7 miliardi di euro. Dove sono andati, allora, i soldi destinati agli smal-

timenti? Finché è stato possibile accedervi, sono stati incassati dai produttori a fronte dell’onere dello smaltimento.
UN MECCANISMO CHE
POTREBBE COPRIRE I COSTI Arriviamo allora al problema: come si farà a coprire i costi dei nuovi pannelli, non incentivati, da smaltire? Sinora, i costi di smaltimento sono stati sempre messi in capo ai produttori, ai quali è richiesto il pagamento della tassa di 1 euro per ogni pannello fotovoltaico. La cifra sembra bassa, ma si spiega almeno in parte con la previsione che i costi di smaltimento e di riutilizzo si abbassino nel tempo. Nondimeno, come fanno notare gli estensori dell’articolo per Lavoce.info , la verità è che si profila il rischio che le somme accantonate non basteranno.
La soluzione profilata da Ref è che i produttori si accollino i costi proporzionalmente alla loro quota annua di mercato; anche perché si presume che il numero di nuove installazioni superi sempre il numero di quelle dismesse, così da rendere sostenibile il meccanismo. In particolare, sono due i vantaggi che si otterrebbero a quel punto: la riduzione dello smaltimento illegale e il mancato pericolo che quei costi ricadano sulla collettività.

13 Dicembre 2002: a Copenaghen si decide l’ingresso di dieci nuovi stati
PAOLO A. DOSSENA
UN NUOVO SPIRITO
Gli echi della guerra, con la distruzione sotto i bombardamenti di centri come Amburgo, Coventry, Dresda, Rotterdam, Treviso o Varsavia, sono lo sfondo di questa vicenda. Dopo l’apocalittico disastro di due guerre mondiali, nell’Europa ridotta a un cumulo di macerie, nel 1945 comincia la ricostruzione. La quale si aggancia a un nuovo spirito, a un chiaro progetto federalista europeo, concretizzatosi nel 1952 con la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca). Questa organizzazione prepara la Cee, che nel 1993 (col Trattato di Maastricht, 1992), diventa l’Ue, Unione Europea.
ORDINE E PACE: L’IDEA PIÙ NUOVA È LA PIÙ ANTICA
In Europa non era mai accaduto prima: pace assoluta per ottant’anni, nemmeno un colpo di pistola sparato da una frontiera all’altra di un continente che era in guerra con sé stesso dall’età della pietra, quando i cavernicoli si massacravano a colpi di clava per le risorse. Dall’impero di Carlo Magno dell’800 d.C. all’Unione: l’idea più nuova è la più antica.

In giallo i 10 nuovi Paesi Ue, in blu quelli già inclusi nel 2002
Nel 1973, dopo dieci anni di falliti tentativi, Londra entra nella Comunità Europa, non solo per accedere finalmente alla zona del grande libero scambio, ma anche e soprattutto per manipolare, controllare, frenare, pilotare, sabotare l’unificazione dell’Europa.
2004
L’INGRESSO DEI 10 PAESI DIVENTA EFFETTIVO
PRIMO ERRORE: LONDRA
Dunque tutto sembra procedere, fino a quando sono fatti due errori collegati tra loro: l’allargamento alla Gran Bretagna e a est.
SECONDO ERRORE: L’ALLARGAMENTO A EST Nel 1989 crolla il muro di Berlino e nel 1991 si dissolve l’Urss. È la fine della guerra fredda e in Europa si sviluppa il dibattito: consolidamento o espansione verso est? Uno dei protagonisti della discussione è John Major , che nel 1990 è diventato premier della Gran Bretagna e che propone di allargare l’Europa ad est. Lo scopo è il solito: il sabotaggio. John Major punta sull’allargamento per rendere
Lo scatto della settimana

Per celebrare la decisione dell’Unesco di riconoscere la cucina italiana patrimonio mondiale immateriale, le arcate del Colosseo sono state illuminatecon il tricolore
più difficile l’integrazione.
COPENHAGEN, 12-13 DICEMBRE 2002
Ed eccoci all’anniversario storico di oggi. Il Consiglio dell’Unione Europea si riunisce in quella città e in quella data per concludere le contrattazioni con diversi Paesi candidati all’ingresso nell’Unione. È fissata la data d’ingresso al primo maggio 2004 per dieci nuovi stati membri: Cechia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
RISULTATI
Si verificano quindi due successivi allargamenti: quello del 2004 e quello del 2007 (quando entrano nell’Ue anche Bulgaria e Romania). Dieci Paesi ex sovietici o dell’ex Patto di Varsavia diventano nuovi stati membri. Come previsto, questo rende l’Eu-
Tatiana Tramacere
Lo scorso 24 novembre la 27enne scompare dalla sua casa di Nardò (Lecce). Per diversi giorni la cercano ovunque, e nel mirino finisce in particolare il suo amico Dragos Gheormescu. Per oltre dieci giorni non si era mai allontanata dalla casa del suo amico, poi viene ritrovata nell’abbaino di una abitazione adiacente. «Mi scuso - ha dichiarato a “Chi l’ha visto” -, mi sono isolata perché temevo un esame medico. Dragos è stata l’unica persona capace di ascoltarmi».
ropa ingovernabile, perché gli stati orientali dicono di no alle politiche volte alla costruzione di una difesa comune europea alternativa alla Nato e a una maggiore integrazione politica.
DUE ANIME
Quindi, oggi, nell’Unione ci sono due anime. A occidente ci sono i sei Paesi fondatori che erano stati distrutti dalle due guerre mondiali e dove il mito giacobino e romantico-liberale dello stato-nazione è in crisi. Per risollevarsi dalle macerie questi stati hanno deciso di rinunciare alle sovranità nazionali, viste come fonte di anarchia e di disordine. I Paesi dell’est hanno una storia diversa: non hanno paura della propria sovranità, l’hanno appena riconquistata grazie al crollo dell’Urss e alla dissoluzione del Patto di Varsavia. Tengono moltissimo alla propria sovranità e alla Nato.
IL CASO NORD STREAM
Prendiamo il caso della distruzione del gasdotto Nord Stream, fatto saltare nel settembre del 2022 da sabotatori ucraini. È il più grave attentato terroristico a un’infrastruttura europea dal 1945. Scoperti i colpevoli, la magistratura tedesca chiede l’arresto degli attentatori, uno dei quali è arrestato in Polonia. Varsavia rifiuta di estradare il sabotatore, dicendo che il problema è aver costruito il gasdotto, non averlo distrutto. Quale migliore esempio della spaccatura tra est e ovest dell’Unione?


«Hai visto? La cucina italiana è la migliore del mondo. Se ti conosco bene, scommetto che non ti è andata giù»
Ma perché dici una cosa del genere? Da italiano sono molto felice della scelta fatta dall’Unesco, che ha riconosciuto la grandezza della nostra tradizione gastronomica «Però…»
Beh, sono parecchie le tradizioni legate all’agroalimentare che negli anni hanno avuto questo riconoscimento, ma per la prima volta è premiata la cucina di un intero Paese «E i francesi saranno contenti?»
Per dirla alla Paolo Conte, probabilmente gli girano parecchio le… scatole. Credo non si spieghino perché non sia stata inclusa la loro cucina, che, non ho dubbi, sarà inserita in una prossima occasione
«Ma il fatto che la nostra cucina sia la migliore al mondo non ci viene riconosciuto da tutti?»
Eh, Pericle… vallo a spiegare non solo ai francesi, ma anche ad altri. Ti faccio l’esempio di una amica spagnola che un giorno mi disse che la loro cucina è molto più varia della nostra. Come esempio mi portò la pasta: “voi mangiate come primo quasi sempre pasta, noi invece abbiamo molta più scelta”, mi disse. Fu inutile cercare di spiegarle che tra gli spaghetti e i marubini ci sono differenze sostanziali. Contro le abitudini altrui (e pure contro l’orgoglio autoalimentato in ogni Paese) c’è poco da disquisire «Ma è giusto essere orgogliosi da italiani del premio, no?»
Certo, anche se pure noi ci incensiamo senza ritegno «Ecco, qui ti volevo»
Una volta sola nella storia mi pare abbiamo esaltato con tanto fervore l’orgoglio dell’italianità, e non finì molto bene «Cosa intendi?»
Lasciamo stare, storie vecchie. Piuttosto, è curioso che sia stata premiata una cucina cosi variegata come la nostra, ricca di tantissime tradizioni locali. Ad esempio, tra tanti chef che applaudono ho notato la dichiarazione controcorrente di Arrigo Cipriani, il 93enne patron dell’Harry’s Bar di Venezia: “Un piatto può essere considerato patrimonio, questo riconoscimento invece è molto vago. Se proprio si voleva gratificare il nostro buon cibo il marchio doveva andare alle trattorie, un ambiente tipico italiano specializzato nella cucina italiana e tradizionale” «Mah, non sono convinto che tu sia così soddisfatto» Come no? Lo sono, tanto che festeggerò a cena «E dove vai?»
Al ristorante indiano «Ecco, lo vedi che mi prendi in giro?»
Che hai capito? Celebro l’India: Nuova Delhi è il luogo in cui ci è stato dato il riconoscimento. Buonanotte Pericle «Sì, buonanotte»
Vanni Raineri


dei bambini di Dedalo 2000
La Scuola Infanzia Dedalo 2000 di Gussola invita i cittadini di Gussola e Torricella del Pizzo a visitare il Mercatino dei lavoretti creativi, che si terrà nei due paesi in due diverse date: lunedì 15 dicembre a Gussola in occasione del mercato settimanale di piazza Comaschi, martedì 23 dicembre a Torricella del Pizzo dalle ore 16 in piazza Boldori (l’iniziativa porta il titolo “Arriva Babbo Natale”). Nell’occasione verranno esposte creazioni uniche fatte con amore dai piccoli artisti. Le offerte raccolte saranno destinate ad attività e progetti per la scuola.
Giochi tradizionali per bimbi domani a Casteldidone
Terzo e ultimo appuntamento a Casteldidone con l’iniziativa ludica “Il Regno dei Giochi Perduti”, promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione “Un Po’ di Giochi-Auser Dosolo”, e pensata per far riscoprire a tutti i bambini e ragazzi del Casalasco la magia dei giochi da tavolo e il valore del divertimento offline. Domani appuntamento con “Level Up! Gioca, pensa, collabora”, pomeriggio pensato per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, che si cimenteranno in enigmi, sfide di logica e giochi di squadra, dove la vittoria sarà frutto di ingegno e collaborazione.
Al centro Ticonzero un corso di teatro sociale e di comunità
Il centro Ticonzero propone ai casalaschi un corso di teatro sociale e di comunità e in particolare un laboratorio per adulti presso il centro sociale Primavera di via Formis. Le lezioni inizieranno il 13 gennaio per concludersi il 19 maggio. Info: 348-8643166 ( Laura Giacomelli ).
Biblioteca di Piadena Drizzona: al via corsi di inglese e tedesco
La biblioteca comunale di Piadena Drizzona ha organizzato corsi di inglese e di tedesco. In particolare sono in programma un corso intermedio-avanzato di inglese, un corso di conversazione in inglese e un corso base di tedesco. Ogni corso prevede dieci lezioni di un’ora e un quarto l’una. Quota di partecipazione: 100 euro. Le lezioni si terranno presso la biblioteca in giorni e orari da concordare con la docente Dina Molinari . L’inizio dei corsi è previsto per gennaio (al raggiungimento di almeno dieci allievi per classe). Per informazioni e adesioni si può contattare la biblioteca (0375-980312 oppure la mail biblioteca@comunepiadenadrizzona.cr.it).
ESPOSIZIONI
SOSTENIBILITÀ
Prosegue con successo a Palazzo Lombardia la mostra “Messaggi dagli Alberi” di Francesco Sbolzani , Maestro d’Arte che ha saputo unire materia, memoria e luce in un linguaggio poetico e civile. L’esposizione proseguirà anche a Palazzo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, con l’inaugurazione prevista per lunedì 15 dicembre alle ore 11, arricchendo il progetto di un nuovo capitolo dedicato al valore simbolico e sociale dell’opera di Sbolzani. Orari di apertura: dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 18; venerdì dalle 9 alle 13. La mostra “Messaggi dagli Alberi” è in collaborazione con Regione Lombardia. Un progetto che, nel cuore delle istituzioni lombarde, rinnova il dialogo tra arte e società, portando avanti la visione dell’artista di Rivarolo del Re.
Il presidente Chiarini: «Condividendo produzione e consumi, avremmo 120mila euro per il fondo di solidarietà»
Ha compiuto un anno poco più di un mese fa la Fondazione Cer Casalasco-Viadanese Ets che nei giorni scorsi si è riunita in assemblea. La nascita della Comunità Energetica Rinnovabile locale è stata suggerita dalla Diocesi di Cremona coll’obiettivo di promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili e garantire un forte impegno sociale prevedendo che parte degli incentivi derivanti dalla produzione di energia fossero destinati a un fondo di solidarietà a beneficio del territorio. Fra i soci fondatori della Cer della Bassa cremonese-mantovana figurano i Comuni di Viadana, Casalmaggiore, Commessaggio e Pomponesco. Proprio nel Teatro 900 di Pomponesco si è svolta la recente assemblea dei soci ai quali il presidente Damiano Chiarini ha riassunto l’attività svolta negli ultimi dodici mesi. All’appuntamento hanno preso parte numerosi rappresentanti degli enti che fanno parte della Cer. Tra i presenti il parroco di Pomponesco, don Maurizio Ghilardi , che ha letto il messaggio del vescovo Antonio Napolioni : “Voglio far vi giungere il mio saluto colmo di apprezzamento e fiducia. (…) Esprimo la gioia dell’intera comunità cremonese per il fiorire di positive sinergie sui vari territori

dando l’esempio di come si affrontano le sfide del presente e del futuro. A un anno dalla nascita della vostra Fondazione già riconoscerete i frutti, non solo economici, che ridondano a vantaggio di tutta la comunità e in essa soprattutto dei più deboli. Continuiamo a costruire modelli economici solidali e serviremo così anche la giustizia e la pace”. A margine dell’assemblea il presidente Chiarini ci ricorda che «nel mese di luglio è stata attivata la configurazione della cabina primaria dei Comuni di Viadana e Pomponesco che attualmente genera 18mila euro all’anno a favore del fondo di solidarietà». «Però grazie ai nuovi soci - prosegue il nostro interlocutore - il potenziale è molto più alto. Va detto che siamo sbilanciati
APPUNTAMENTI
La Biblioteca Civica di Casalmaggiore organizza una serata speciale che unisce la passione per la letteratura al calore delle festività: martedì 16 dicembre alle ore 20.30 saranno celebrati i 250 anni dalla nascita di Jane Austen , avvenuta il 16 dicembre 1775. L’evento è organizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Il Torrione sul Po e del Segnalibro Book Club. La celebrazione, già ricca di fascino letterario, sarà impreziosita da un’atmosfera natalizia, in un clima di accoglienza, convivialità e condivisione. Ad animare la serata saranno gli studenti del Liceo Classico dell’Istituto Superiore “G. Romani”, che, con abiti ispirati alla moda inglese di fine Settecento, guideranno
il pubblico in un percorso tra brani selezionati da “Orgoglio e Pregiudizio”, “Emma” e “Ragione e Sentimento”, facendo rivivere ambientazioni e suggestioni amate da generazioni. In vista delle festività, la Biblioteca propone anche un coinvolgente scambio di auguri e di ricette natalizie del cuore. I partecipanti sono stati invitati a condividere la ricetta che custodisce i ricordi più cari delle loro famiglie: un dolce, un biscotto o un piatto salato che non manca mai sulla tavola del 25 dicembre. Chi non possiede una ricetta tramandata potrà raccontare quale prodotto natalizio acquista ogni anno, dove lo trova e perché è diventato un piccolo rituale personale.
sulla produzione e dobbiamo coprirla con soci consumatori. Se riusciamo a condividere produzione e consumi, possiamo generare 120mila euro all’anno per il fondo di solidarietà». Chiarini conferma che per la Cer Casalasco-Viadanese l’energia rinnovabile proviene solo da impianti fotovoltaici e che le adesioni a questa Comunità sono possibili fino al termine del 2027. E aggiunge: «Tutti i consumi del Comune di Viadana, delle parrocchie, della casa di riposo di Viadana e quella di Pomponesco, nella fascia diurna, sono coperti da energia prodotta da impianti fotovoltaici. Grazie alla condivisione si genera, per tanto, energia non solo per il fondo di solidarietà, ma anche per consumatori e produttori».
Prosegue a San Giovanni in Croce il ricco calendario di iniziative natalizie. Sarà la musica ad accompagnare questo fine settimana: oggi, sabato 13 dicembre, alle ore 21 nella Chiesa Parrocchiale, l’energia del gospel risuonerà con il coro Joy Voices e La Tenda di Cristo. Domani, domenica 14 dicembre, a Villa Medici del Vascello, spazio al gioco e alla fantasia con “Dolci passi verso il Natale, il gioco dell’oca vivente”, attività per bambini dai 6 ai 10 anni alle ore 16. Dalle 15.30 alle 18 sarà inoltre possibile scoprire le nuove idee regalo nel bookshop della villa, per scegliere doni originali da mettere sotto l’albero. Per informazioni e prenotazioni contattare il 3703379804, oppure inviare una

mail a segreteria@villamedicidelvascello.it. La tradizione si rinnova mercoledì 17 dicembre alle ore 21 con la classica “Tombola di Natale” in oratorio, organizzata da Pro Loco La Dama. Giovedì 18, alle ore 16.30, la Biblioteca Comunale accoglierà i più piccoli con “Fiabe in festa”, letture natalizie con merenda per bambini dai 3 ai 7 anni. Da sabato 20 dicembre si entrerà nel vivo con la settimana che porterà al Natale.

Concluso a Martignana l’intervento di
L’isola Maria Luigia, condivisa tra i Comuni di Gussola, Martignana di Po e Sissa, ha visto concludersi un importante intervento di conservazione iniziato da tempo nell’area di Martignana. Fu nel 2022 che si aprì il bando regionale denominato “Biodiversità e Clima (BioClima)”, volto a sovvenzionare interventi di conservazione della biodiversità, adattamento al cambiamento climatico e valorizzazione dei servizi ecosistemici delle foreste e delle aree protette lombarde, anche attraverso il coinvolgimento del settore privato. Il bando è stato finanziato con risorse regionali per 3,5 milioni di euro, in collaborazione con Fondazione Cariplo e con il supporto dello spin-off Etifor dell’Università di Padova. Le finalità del bando erano: migliorare lo stato di conservazione di habitat e specie; aumentare la superficie di habitat utili alla conservazione della biodiversità; implementare la rete ecologica a scala regionale e locale; potenziare l’infrastruttura verde del territorio; incrementare l’erogazione dei servizi ecosistemici e la loro valorizzazione economica; rendere più resilienti, rispetto ai cambiamenti climatici, sia gli habitat sia le comunità umane.
Dei 12 progetti finanziati in Regione, solo due sono stati presentati dai Comuni: quello dell’isola Maria Luigia è stato

presentato dall’amministrazione comunale di Martignana di Po, l’altro è di Canneto sull’Oglio. L’isola Maria Luigia è una ampia riserva naturale straordinaria: raggiungibile a piedi solo in epoca di secca del Po (ultimamente è stato abbassato di circa tre metri il livello del pennello che lo collega alla riva), non ospita terreni coltivati né alcuna attività economica, ma solo il frutto di diversi interventi condotti negli ultimi decenni dal Consorzio Forestale Padano, e col tempo ha assunto un fascino indiscutibile. Il Comune di Martignana di Po ha partecipato con il progetto “Ven.To. Po Mdp”, redatto da un gruppo interdisciplinare di dottori agronomi, forestali e biologi - tra cui il biologo ambientale Gianluca Vicini - in collaborazione proprio con il Consorzio Forestale Padano. Il progetto aveva l’obiettivo di eseguire interventi di miglioramento forestale per la riqualificazione
degli habitat. Il finanziamento ottenuto ammonta a 517.695 euro, di cui 329.333 quale contributo regionale e 188.362 quale cofinanziamento del Consorzio Forestale Padano. Tra il 2022 e il 2025, non senza difficoltà dovute al livello del fiume Po che ha reso a lungo inaccessibile il sito, si è operato per il contenimento delle specie arboree alloctone invasive, allo scopo di accelerare il processo di rinnovazione del bosco. Sono stati effettuati tagli di diradamento a carico delle specie non target, mentre è stata realizzata la sottopiantagione di alberi e arbusti tipici degli habitat ripariali, in particolare salici e pioppi. Gli inter venti a favore della biodiversità hanno prodotto ricadute positive anche sulla fauna del sito, in particolare sugli invertebrati come il Cervo volante e il Cerambice della quercia, e su alcune specie di Ardeidi gregari nidificanti, quali la Garzetta





e la Nitticora. Ulteriore azione, questa volta rivolta ai visitatori dell’isola, è stata la realizzazione di sentieri perimetrali che consentono di raggiungere zone prima inaccessibili. Lungo tali percorsi sono state installate bacheche informative e didattico-direzionali per orientare i visitatori e favorire la fruizione del bosco, già frequentato dagli abitanti della zona. Il progetto e i benefici prodotti sugli habitat sono illustrati nei pannelli espositivi posizionati lungo i percorsi, così da informare adeguatamente i visitatori su quanto realizzato. L’Amministrazione comunale di Martignana di Po è giustamente molto orgogliosa del risultato ottenuto e si conferma fortemente impegnata nella tutela, nella cura e nell’implementazione del verde, riconoscendolo come elemento centrale per la qualità ambientale e la valorizzazione del territorio.
Domani Piadena ospiterà i “Mercatini di Natale”. Alle 10 si apriranno gli stand (oltre venticinque) in piazza Garibaldi mentre nel Chiostro dei Gerolamini verrà inaugurata la mostra dei presepi a cura del gruppo presepistico “Cammino ad Oriente”.
L’evento è promosso dalla Pro Loco. Si proseguirà alle 14.30 presso la sala del Chiostro dei Gerolamini con “Ghirlande d’inverno”, laboratorio per adulti. Quota: 30 euro. Alle 17 l’iniziativa “Alla fiamma del brulé”, aperitivo allietato dalla musica popolare del gruppo “I Giorni Cantati”. Infine alle 17.30 presso la sala civica si terminerà col concerto “Le Stelle di Natale” con la classe di pianoforte della maestra Monica Camisani della scuola di musica “Il Ritornello”. Venerdì prossimo alle 15.30 presso la Rsa “San Vincenzo” del Vho “Babbo Natale con Delma e Teresa” e alle 21 in biblioteca la presentazione del calendario 2026.
Biblioteca Piadena Drizzona Prosegue oggi il Natale Kids
Prosegue oggi il “Natale Kids” di Piadena Drizzona a cura della biblioteca comunale. Dopo gli appuntamenti con le “Letterine di Santa Lucia” e “Santa Lucia in piazza” alle 15 “Arrivano Santa Lucia e l’asinello” alla cooperativa “La Famiglia” del Vho.
L’appuntamento odierno è promosso dall’associazione “Agnese’s & Friends”. Domani alle 15.30 nel Chiostro dei Gerolamini l’“Incontro magico con Babbo Natale”. In programma laboratori, giochi, storie e foto-ricordo. Info: 0375980312 e biblioteca@comunepiadenadrizzona.cr.it.
Si ricorda che oggi alle 20.30 nella chiesa di S. Maria Assunta sarà celebrata la messa per i ragazzi saliti in cielo.




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Ogni dicembre le luci si accendono e la corsa ai doni diventa uno dei rituali più riconoscibili delle festività. Ma il 2025 conferma una tendenza già emersa negli ultimi anni: i regali non sono più soltanto oggetti da mettere sotto l’albero, ma anche esperienze, gesti, forme di attenzione che cercano di sfuggire all’automatismo del “qualcosa da comprare”. Tra inflazione, sensibilità ambientale e nuove abitudini digitali, il mercato natalizio appare in cambiamento costante.
IL RITORNO DELLA
SPESA CONSAPEVOLE
Dopo anni di euforia consumistica, cresce il numero di italiani che scelgono il regalo “utile”: prodotti di qualità, meglio se durevoli, e acquisti mirati per evitare sprechi. Le ricerche di mercato segnalano che sempre più famiglie fissano un budget preciso, spesso più basso rispetto al passato, per non farsi travolgere dalle spese. A guidare le scelte sono la funzionalità e la trasparenza: materiali riciclabili, packaging ridotto, provenienza chiara. L’idea del dono come investimento quotidiano – non un semplice oggetto destinato a finire in un cassetto – si fa sempre più diffusa.
ESPERIENZE
E PERSONALIZZAZIONE:
IL NUOVO TREND
Concerti, weekend fuori porta, lezioni di cucina, corsi sportivi: i regali immateriali crescono di anno in anno. Sono percepiti come più personali e meno “seriali”, soprattutto tra i giovani. A questo si aggiunge il boom dei prodotti personalizzati: tazze, borse, cover, libri fotografici e oggetti che raccontano una storia. È un modo per distinguersi in un panorama iper-commerciale e per consegnare un messaggio unico, costruito su misura per la persona che lo riceve.
I NEGOZI FISICI
RESTANO CENTRALI
Nonostante lo shopping online, i negozi fisici non arretrano: l’atmosfera natalizia, la possibilità di toccare i prodotti e il rapporto diretto con i commercianti restano elementi che gli italiani non vogliono abbandonare.

TECNOLOGIA AL CENTRO
DELLA LISTA DEI DESIDERI
Smartwatch, auricolari wireless, piccoli elettrodomestici intelligenti e accessori per la casa connessa dominano la fascia dei regali più richiesti. La tecnologia resta il settore che più sa interpretare i desideri del pubblico: comodità, intrattenimento, efficienza. Crescono anche i dispositivi dedicati al benessere, come massaggiatori e strumenti per l’attività fisica, segno di una maggiore attenzione alla cura personale. Parallelamente si affermano soluzioni low-tech ma di qualità: penne stilo-


grafiche, agende premium, giochi da tavolo moderni, libri illustrati.
I REGALI SOSTENIBILI CONQUISTANO TERRENO
Dalla moda riciclata ai prodotti biologici, passando per kit fai-da-te e oggetti realizzati da piccole botteghe artigiane, la sostenibilità entra stabilmente sotto l’albero. Molti consumatori scelgono aziende con politiche ambientali trasparenti e processi produttivi etici. Si diffondono anche i “regali senza sprechi”: ad esempio adozioni simboliche di alberi, animali o aree verdi, oppure contribu-
Nel Paese che ama la tradizione del dono, il vero tema del Natale 2025 sembra però essere un altro: la qualità del tempo. Molti scelgono regali che permettono di rallentare, condividere un’esperienza o costruire un ricordo comune. Che sia una cena fuori, un biglietto per un evento oppure un semplice pomeriggio dedicato a chi si ama, anche il valore simbolico ritorna al centro.
ti a progetti sociali. Una tendenza che unisce senso del dono e impegno collettivo.
LA "CLASSICA" INCOGNITA DELL’ULTIMO MINUTO
Nonostante le buone intenzioni, gli italiani restano campioni nella categoria “regalo last minute”. L’acquisto dell’ultim’ora – spesso online o nei negozi aperti fino a tardi – rappresenta ancora una quota rilevante delle vendite natalizie. È qui che gadget tecnologici, box gastronomici, libri e prodotti per la casa giocano il ruolo di “salvagente”, garantendo un dono quando il tempo stringe.



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Trent’anni dopo la legge 257/1992 che ne ha bandito l’uso, l’amianto resta una ferita aperta nel territorio italiano. Capannoni industriali, tettoie, vecchie scuole e persino abitazioni private continuano a custodire materiali contenenti fibre pericolose, spesso ignorate o rimosse senza le dovute precauzioni. Secondo le stime delle associazioni ambientaliste, nel Paese ci sarebbero ancora milioni di tonnellate di manufatti da bonificare, mentre lo smaltimento procede con una lentezza che preoccupa tanto gli esper ti quanto i sindaci dei comuni più esposti.
LA NORMATIVA: COSA PREVEDE E COSA MANCA
La legislazione italiana impone che l’amianto venga rimosso soltanto da ditte specializzate e iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali. Le operazioni devono avvenire in condizioni di totale sicurezza, con confinamento delle aree e utilizzo di dispositivi di protezione certificati. Tuttavia, i controlli risultano spesso insufficienti e le sanzioni non sempre efficaci a scoraggiare interventi improvvisati. Gli enti locali lamentano inoltre la mancanza di un fondo stabile dedicato alle bonifiche, costringendo molte amministrazioni a rinviare gli interventi o a ricorrere a bandi e finanziamenti straordinari.
IL NODO DELLO SMALTIMENTO:
DISCARICHE POCHE E COSTOSE
Anche dopo la rimozione, il percorso dell’amianto è tutt’altro che semplice. In Italia sono attive pochissime discariche abilitate a trattare rifiuti speciali contenenti fibre, con una capacità limitata e costi elevati. Per molte regioni l’unica soluzione è l’invio all’estero, soprattutto in Germania, con una filiera lunga e costosa che ricade sui bilanci pubblici o sui proprietari privati. A complicare il quadro, c’è il fenomeno degli abbandoni illeciti nelle campagne o lungo le strade, un problema crescente che espone i cittadini a rischi sanitari e crea ulteriori oneri per la collettività.

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DALLE SCUOLE ALLE CASE: LA MAPPATURA INCOMPLETA
Uno dei problemi più urgenti riguarda gli edifici pubblici: scuole, ospedali, palestre e uffici spesso contengono ancora coperture o pavimentazioni in cemento-amianto. La mappatura nazionale, affidata alle Regioni, procede in modo disomogeneo e non copre in maniera completa il patrimonio privato, dove il rischio di rimozioni fai-da-te è più alto. Senza una fotografia precisa dello stato reale delle strutture, programmare le bonifiche risulta complicato e i ritardi si accumulano anno dopo anno.


LE NUOVE TECNOLOGIE
E LE RICHIESTE DEL TERRITORIO
Esistono tecniche alternative alla discarica, come la inertizzazione termica o chimica, che trasformano l’amianto in materiali non pericolosi. Ma questi impianti sono ancora rari, costosi e spesso osteggiati dalle comunità locali, preoccupate per possibili emissioni. Le associazioni dei cittadini chiedono piani pluriennali di investimento, tempi certi e un censimento aggiornato, mentre le imprese del settore sollecitano incentivi per favorire una filiera nazionale dello smaltimento sicuro.
UNA SFIDA SANITARIA
E CULTURALE
Lo smaltimento dell’amianto non è solo una questione ambientale, ma un’urgenza sanitaria: le esposizioni di decenni fa continuano ancora oggi a provocare casi di mesotelioma e altre patologie correlate. La bonifica del territorio dovrebbe procedere di pari passo con una maggiore informazione ai cittadini, troppo spesso inconsapevoli dei rischi. Solo un approccio integrato – normativo, tecnico e culturale – può trasformare un’eredità pericolosa in un capitolo finalmente chiuso.





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“La scultura di Dante Ruffini” fino al 18 gennaio 2026 Primo appuntamento con “I concerti della Stauffer” Fino al 18 gennaio 2026 il Museo Civico Ala Ponzone ospita la mostra “La scultura di Dante Ruffini - Un’avventura molto intima”. Promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Cremona, la mostra (curata da Marco Ruffini e Sonia Tassini), celebra i 120 anni della nascita di Dante Ruffini (1905-1963), protagonista della scultura cremonese del primo Novecento, oltre che figura di punta dell’ambiente culturale cittadino.
Stasera alle 20.30 all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino, primo appuntamento con “I concerti della Stauffer”, la rassegna curata dall’Accademia Stauffer di Cremona. Sul podio dello Stauffer String Ensemble, Roman Simovic, impegnato anche nel ruolo di violino solista in questa performance che dà inizio al progetto dove maestri e allievi condividono la scena musicale e l’esperienza interpretativa.
“PartecipAzione. Un progetto di cura, cultura e comunità” è il titolo dell’iniziativa del Touring Club Italiano, sostenuta da Fondazione Cariplo, che mira a rafforzare la propria presenza territoriale nelle province di Lodi e Cremona e a promuovere nuovi percorsi di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di potenziare la rete locale del Touring e valorizzare le risorse e le energie delle comunità in due province-pilota lombarde, appunto Cremona e Lodi, anche per favorire la crescita di progetti nazionali di cittadinanza attiva come “Aperti per voi”, nato nel 2005. Grazie all’impegno dei volontari del Touring, luoghi d’arte e cultura che meritano di essere conosciuti e valorizzati, vengono resi vivi, accessibili, vissuti e condivisi da tutti. Attraverso “Aperti per voi”, cittadini e visitatori diventano parte attiva della valorizzazione del nostro patrimonio, trasformando ogni visita in un’occasione per prendersi cura dell’Italia. Nell’ambito del progetto, mercoledì 17
MOSTRA IN SALA EX VIOLINI
Dal 18 al 21 dicembre approda a Cremona “Embodying migration”

dicembre, dalle ore 15, grazie alla preziosa collaborazione con la Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, sarà possibile par tecipare a una visita speciale, gratuita e aperta a tutti, alle sale di rappresentanza e all’Archivio Storico del Palazzo della Camera di Commercio di Cremona. Un Archivio Storico che racchiude una parte preziosa della storia della città, conservando documenti antichi e testimonianze delle corporazioni artigianali e mercantili. Tra i suoi tesori, spicca il codice più antico
contenente gli statuti redatti nel 1388 sotto la signoria di Gian Galeazzo Visconti. Conserva, inoltre, la Matricula Mercatorum del 1389 e altri documenti significativi delle corporazioni del passato, come gli Statuti dell’Università del Pignolato. La visita accompagnata dall’esperta d’arte Roberta Raimondi, comprende anche le sale di rappresentanza del Palazzo della Camera di Commercio, importante esempio di architettura cremonese degli anni Trenta (1938). Qui sono esposti alcuni dei quadri vin-
Dopo l’esposizione avvenuta a Brescia, approda a Cremona la mostra immersiva “Embodying migration”, che sarà ospitata nella sala ex Violini di Palazzo Comunale dal 18 al 21 dicembre con ingresso libero tutti i giorni dalle 9 alle 18 (accesso da Cortile Federico II). L’inaugurazione si terrà mercoledì 17 dicembre, alle ore 18, presente per

QUEST’ANN O ABB IAMO VOLUTO RENDERE
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CHE CON I SUOI VOLONTARI DONA UN SORRISO AI NOSTRI ANZIANI NELLE CASE DI RIPOSO, AGLI A MMALATI NEL PRONTO SO CCORSO DI CREMONA IBAN IT98 B056 9611 400 0000 1081 5X83
A SSOCIAZIONE SIAMO NOI ODV
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citori del Premio Cremona. Al termine, sarà possibile visitare con i volontari anche la Strada basolata romana, già parte del progetto “Aperti per voi” (per info e prenotazioni: touringclub.it ). La visita sarà anche l’occasione per approfondire il ruolo dei volontari Tci e conoscere le attività del gruppo locale. Ogni cittadino può diventare parte del cambiamento, contribuendo direttamente a valorizzare la propria comunità. Questa apertura speciale vuole anche essere un invito a tutti i cittadini che desiderano impegnarsi per la cultura del proprio territorio. Per rendere fruibile in modo costante e continuativo la Sale di rappresentanza e l’Archivio Storico della Camera di Commercio di Cremona, il Touring Club Italiano è alla ricerca di nuove persone interessate a entrare nel gruppo di volontari attivi a Cremona e provincia. Chi non potrà essere presente ma desidera ricevere informazioni o candidarsi può scrivere a apertipervoi@touringclub.it
l’occasione Giuliana Tondina, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia. “Embodying migration” è un progetto ideato e realizzato, tra gli altri, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia, dal Comune di Cremona e dal Sai (Sistema Accoglienza Integrazione) Minori Cremona.


Ieri pomeriggio è stato presentato il restauro della statua di Santa Lucia (nella foto) , situata nell’omonima chiesa di Cremona. Grazie anche al contributo offerto dalla cittadinanza nel marzo scorso con il concerto delle Pink Voices presso il Teatro Monteverdi, Inner Wheel di Cremona ha donato alla città questo restauro, nell’anno 2024-25 con la presidenza di Resy Tavazzani. L’intervento di natura conservativa è stato eseguito dallo Studio Manara Perni di via Robolotti ed ha consentito di ripristinare i punti più critici e i colori originari della statua, permettendo di conoscere meglio i probabili rifacimenti nel corso degli anni. La chiesa dedicata a Santa Lucia, che sorge nell’omonima piazza, risulta essere una delle più antiche di Cremona: secondo tradizione, fu voluta dalla regina Teodolinda nel 621. Più attendibile, invece, la datazione intorno al 1120, come dimostrano alcuni caratteri stilistici di parti superstiti, quale l’abside, tipica dello stile romanico cremonese. L’edificio presenta una sobria facciata in cotto, ricostruita da Giovanni Dattaro alla fine del XVI secolo, ed è scandita da lesene binate poggianti su alto zoccolo e con cornicione aggettante su piccole mensole.

Questa volta parliamo di… FONDAZIONE ÙLOUIS VUITTON
Succede che una mattina Bernard Arnault (Louis Vuitton, Dior, ecc.) resta infastidito dall’ennesima mostra di successo organizzata dal suo rivale François Pinault (Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga) attraverso la sua fondazione a Venezia a Palazzo Grassi o alla Punta della Dogana e si chiede: ma chi si crede di essere quello sbruffone? Sono io il padrone della moda e comunque ce l’ho più lungo io il… por tafoglio. Chiamatemi subito Frank (Gehry). Mi piace pensare che sia così che è cominciata la storia di quel meraviglioso e visionario museo della Fondazione Louis Vuitton al Bois de Boulogne di Parigi. Anche questa storia, come del resto quasi tutte quelle delle grandi opere, ha conosciuto inciampi e polemiche. Doveva costare 100 milioni, ma alla fine è uscita una fattura da 800 milioni, spicciolo più, spicciolo meno (e qui noi italiani ci sentiamo meno soli), il fisco francese non era del tutto convinto dell’esatta tassazione del progetto, ma alla fine, tutto è bene quel che finisce bene. Nel 2014, Hollande in pieno spolvero, inaugura uno dei più originali e futuristici musei al mondo, destinato ad ospitare continue e imperdibili iniziative e monografiche. Con questa magia edilizia di Frank Gehry, che voglio ricordare per la sua recentissima scomparsa, il nostro Arnault può davvero pensare di essersi guadagnato, se non l’immortalità, una meritata e duratura fama futura (e che quel fanfarone di Pinault crepi pure d’invidia). Un pensiero: in un mondo in cui tutto si consuma e dimentica velocemente, cosa possiamo sperare che duri nel tempo? Per il passato possiamo accreditare di lunga vita opere d’arte come quadri, sculture, canzoni, libri, film; possiamo dire lo stesso di creazioni contemporanee? Forse è l’architettura la forma d’ar te che oggi conserva maggiori possibilità di durare nel tempo, e danarosi come il nostro Arnault l’hanno capito, e allora, annoiati milionari di tutto il mondo, al lavoro: l’eterna gloria vi aspetta.
Ricordi Ferroviari Cremonesi aperti domani dalle 15 alle 18
La collezione storica "Ricordi Ferroviari Cremonesi" (in Piazzale della Stazione 12 a Cremona), sarà aperta domani dalle ore 15 alle 18 con ingresso gratuito, dove si potranno ammirare oggetti, documenti e fotografie del passato ferroviario della città del Torrazzo.
Si conclude a Sabbioneta la rassegna “Cori a teatro”
Ultimo appuntamento domani alle ore 16 al Teatro all’Antica di Sabbioneta, con la rassegna “Cori a teatro”: protagonisti i cori Mantova InCanto.
A Palazzo Pigorini si possono ammirare famosissime fotografie come il volto di Sharbat Gula
PARMA - Ma sì che la conoscete:
Sharbat Gula era la ragazza (oggi è una donna, ormai) ritratta nella più celebre delle fotografie di Steve McCurry, “Ragazza afgana”, l’immagine di un volto che – incorniciato da un velo rosso sdrucito – incastona lo sguardo intensissimo di due occhi smeraldini. Non poteva mancare la riproduzione di questa fotografia alla mostra “Steve McCurry. Orizzonti lontani”, allestita a Palazzo Pigorini a Parma. L’esposizione, a cura di Biba Giacchetti con il Team Mostre di Orion57, è stata organizzata da Artika (col patrocinio del Comune di Parma) e sarà visitabile sino al 12 aprile dell’anno prossimo. Oltre al celeberrimo scatto – celebratissima copertina di un National Geographic del giugno 1985 – compaiono altre foto immortali: i monaci cinesi buddisti appesi a testa in giù; un treno, due macchinisti e sullo sfondo il Taj Mahal; le raccoglitrici velate in Yemen; le rovine di Angkor in Cambogia,
L’occasione la potrebbero dare i 150 anni dalla nascita dell’autore, ma la verità è che un classico come “I Buddenbrook” (1901) di Thomas Mann (1875-1955) andrebbe letto prima o poi, presto o tardi (come mi è capitato con l’edizione Mondadori 2025, nella traduzione di Silvia Bortoli). L’originale tedesco porta un sottotitolo: “Declino di una famiglia”. Più che uno “spoiler”, la precisazione costitu-

e molte altre (alla mostra sono dedicati due piani del Palazzo). McCurry è stato un fotografo con una forte predilezione per il sud del mondo, in particolare per l’India e il Sud Est asiatico. Altre foto memorabili, sempre dall’India, ritraggono un muro con delle impronte di mani e la figura di spalle di un bambino che sgattaiola via; il volto di un bambino interamente coperto di pigmenti rossi; un ragazzo, anche lui ricoperto di pig-
menti, in questo caso verdi, che si abbandona a braccia aper te, sorretto da una schiera di compagni; il Taj Mahal riflesso nel laghetto prospiciente, con le acque mosse da un uomo alla ricerca di qualcosa. Tanti sono i volti, tra i quali quello di copertina della mostra, appartenente a un anziano mago della tribù musulmana indiana dei Rabari, con una barba arancione tinta di henné. Nonostante qualche scatto ci ri -
sulti meno esotico – le Twin Towers appena abbattute o alcune immagini del post-tsunami del 2011 in Giappone – la mostra parla quasi sempre di mondi che ci sono lontani; perciò, le didascalie e la guida audio (gratuita e scaricabile via QR code) sono uno strumento necessario per comprendere il senso di ciò che si ammira. Se ci si sofferma a guardare, leggere e ad ascoltare, si viene a sapere come il lavoro di McCurry possa essere sia il frutto di un’attesa che dure ore, sia una fugace e fortunosa circostanza. Il compito del fotografo, del resto, non è soltanto scegliere il soggetto e il punto di vista, bensì anche trovarsi nel posto giusto e al momento giusto. Questa condizione proverbiale, nondimeno, va guadagnata con l’esercizio della pazienza e la prontezza. Nel caso dei ritratti, non può mancare inoltre l’intesa tra il soggetto e il fotografo: solo se c’è un contatto emotivo tra loro è possibile fare sì che quelle immagini, pur restando mute, ci parlino.
“I Buddenbrook” di Mann è sempre attuale
isce il punto di fuga del racconto e l’ineluttabile esito. Siamo a metà ‘800, in una città del nord della Germania affacciata sul Baltico: è Lubecca, città natale di Mann, mai menzionata nel romanzo, però. Lì si avvicendano quattro generazioni di Buddenbrook, commercianti di granaglie: sono la quintessenza della
borghesia, attentissimi al buon nome della famiglia. Su di loro incombe la vocazione, molto protestante, al lavoro e al mantenimento dello status. Nonostante ciò, le avversità li porteranno alla consunzione della stirpe. Tra le molte cose che si potrebbero dire, stupisce la maestria naturalistica di Mann nel descrivere
Aiutaci a far conoscere luoghi meravigliosi, diventa Volontario!
Il volontariato diffuso fa parte del Touring Club Italiano da sempre. Sono oltre 1600 i Volontari Touring in tutta Italia che grazie al progetto Aperti per Voi si prendono cura, ogni giorno, di luoghi d’arte e cultura straordinari.
Anche a Cremona opera un gruppo appassionato di Volontari che si sta preparando ad accogliere cittadini e turisti in un luogo speciale che, insieme al Touring, si apre alla città. Vieni a scoprirlo!
Mercoledì 17 dicembre 2025, dalle ore 15
Apertura straordinaria delle Sale di Rappresentanza e dell’Archivio Storico della Camera di Commercio e della Strada Basolata Romana
Piazza Antonio Stradivari 5 Cremona Prenota la tua visita gratuita Potrai anche scoprire come diventare Volontario del Touring Club Italiano
atmosfere, interni, gesti, dialoghi e personalità. Se poi si considera che Mann scrisse il libro quando aveva 25-26 anni, lo si deve ammettere: letteratura come questa o è il frutto di un genio o non si spiega. Il fascino trascinante del romanzo, del resto, sta nella scrittura già matura e in equilibrio tra due forze: una centrifu-
ga, quando ci si addentra nei singoli episodi, e una centripeta, data dall’avvicendarsi delle vicende famigliari. Per certi versi, assomiglia a un dramma teatrale o, azzardando, agli episodi di un’intensa ed elegante serie tv. Insomma: il tempo ci farà pur sembrare antiquati i merletti e la morale borghese, ma gli sarà difficile far cessare la meraviglia per questa saga famigliare.
Ora è indispensabile un nuovo Risorgimento
Davanti ai giullari, ai criminali, agli affaristi senza scrupoli che vogliono dominare l’Italia ed il mondo facendoli precipitare in un nuovo Medio Evo di caste, privilegi, prevaricazioni, servi della gleba, sovrani assoluti e corti inutili e servili, è sempre più urgente e necessario un nuovo Risorgimento. I nostri valori fondati sui principi del Cristianesimo (tutti gli uomini sono uguali, liberi e fratelli), ripresi dall’Illuminismo (liberté, egalité, fraternité) corroborati dal patriottismo democratico e repubblicano, portarono al primo (1848-70) e al secondo (1945) Risorgimento, passando attraverso la Giovine Italia e la Giovine Europa. La consanguineità delle Costituzioni Europee ci aveva fatto sperare in un’Europa sulla via dell'Unità e della Democrazia. Ma le forze reazionarie oscurantiste antidemocratiche, nemiche di questo processo, vi hanno inoculato i virus antidemocratici e antiunitari di cui vediamo giornalmente gli effetti. Ora più che mai serve ricordare e far rivivere quegli ideali e quello spirito per sconfiggere ed espellere quei virus per frenare la deriva che sta sgretolando i principi base su cui si sono fondati 80 anni di convivenza moderna, libera e democratica europea. Ora più che mai è necessaria una “Giovine Europa”, riprendendo le idee e lo spirito della Carta di Ventotene. Non importano più i giochetti e le tattiche dei bottegai della politica nostrana, serve volare alto con obiettivi alti e comuni con gli altri democratici europei. Il resto è un'inutile perdita di tempo o, peggio, un tradimento verso i nostri figli e i nostri nipoti, ma anche verso i padri che ci avevano consegnato un’Europa in via di costruzione.
Anselmo Gusperti

Dietro ogni porta aperta c’è una persona che sceglie di donare tempo e passione alla propria città. Se ami il tuo territorio e vuoi contribuire a renderlo ancora più accogliente, unisciti a noi. La bellezza è una missione condivisa!

“Il plasma non è un’altra donazione” promuove sicurezza e autosufficienza
Promuovere sicurezza, autosufficienza e continuità terapeutica attraverso una forte alleanza tra istituzioni, sistema sanitario e volontariato. È questo l’obiettivo della nuova campagna “Il plasma non è un’altra donazione”, promossa da Regione Lombardia, Areu e Avis Lombardia, presentata in Regione. Alla conferenza stampa hanno preso parte il direttore generale della Direzione Welfare Mario Melazzini, per Areu il direttore sanitario Gabriele Perotti; il responsabile della Struttura Regionale di Coordinamento (Src) per le attività trasfusionali in Lombardia, Daniele Prati, il presidente di Avis Nazionale, Oscar Bianchi, il presidente di Avis Lombardia, Pierangelo Colavito e da remoto, il presidente Simti (Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia) Francesco Fiorin.
La campagna nasce da un percorso condiviso di fiducia e responsabilità, e punta a valorizzare in particolare la donazione di plasma come gesto fondamentale per garantire l’autosufficienza nazionale. Il messaggio chiave è semplice: il plasma non è un gesto qualunque, richiede più tempo ma è un tempo che diventa cura, che sostiene i percorsi terapeutici delle persone fragili e che contribuisce a ridurre la dipendenza dall’estero. Nel corso dell’evento sono stati illustrati i dati della raccolta 2025. La Lombardia si conferma motore della raccolta italiana con 418.378 unità di sangue prodotte, pari al 17% del totale nazionale; 400.309 unità trasfuse sul territorio (97% del fabbisogno regionale); oltre 18.000 unità inviate come supporto alle regioni più fragili. Il Direttore Generale della Direzione Welfare di Regione Lombardia, Mario Melazzini, ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale: «Innanzitutto, ritengo doveroso ringraziare tutte le donatrici e i donatori lombardi, i volontari e gli operatori che ogni giorno rendono possibile la solidità della rete trasfusionale. Dietro ogni donazione c’è una rete complessa che indirizza le risorse dove c’è reale bisogno di salute: la raccolta di plasma rappresenta oggi una risorsa cruciale. La Lombardia, per dimensioni e competenze, è chiamata a svolgere un ruolo di punta, ma dobbiamo continuare a investire, coinvolgere nuove generazioni e sensibilizzare i cittadini. Il successo si fonda sullo spirito condiviso e sulla fiducia tra istituzioni e volontariato: con il gioco di squadra possiamo raggiungere l’obiettivo comune. Proprio per questo, come Regione Lombardia, investiamo 1,8 milioni di euro per progetti di promozione e consolidamento sulla donazione in collaborazione con le associazioni».

Regione Lombardia accoglie con grande soddisfazione i risultati del Piano Nazionale Esiti (Pne) 2024 di Agenas, pubblicati nei giorni scorsi. «Ben 5 strutture lombarde figurano tra le 15 eccellenze italiane, quelle che hanno ottenuto un livello “alto” o “molto alto” in tutte le aree valutate. Il Piano
I risultati del Piano Nazionale Esiti (Pne) 2024 di Agenas Cinque strutture lombarde tra le eccellenze italiane
Nazionale Esiti è un osservatorio autorevole e indipendente, e il fatto che la Lombardia porti cinque ospedali tra i migliori quindici d’Italia è motivo di grande orgoglio» afferma il presidente regionale Attilio
Andrea Bondurri, classe ’74, è il nuovo direttore della Chirurgia dell’Ospedale Oglio Po. Professionista affermato, da diciassette anni è in forza all’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano, dove guida la struttura semplice di Chirurgia Colo-Rettale. Specializzato in patologie del colon-retto, tumori e chirurgia addominale, in urgenza e in elezione, entrerà in servizio a Casalmaggiore nel mese di marzo 2026. Ad accoglierlo il direttore generale Ezio Belleri e il direttore sanitario Francesco Reitano (nella foto con Bondurri) : «L’arrivo del dottor Bondurri è un fatto molto importante per la chirurgia dell’Oglio Po, che potrà crescere e implementare l’offerta di ser vizi con nuove energie e competenze», hanno spiegato. «Ringraziamo il dottor Matteo Molfetta per il lavoro che sta svolgendo (come facente funzioni) in questo periodo di transizione dopo il pensionamento dell’ex direttore Guglielmo Giannotti». Professore a contratto all’Università degli Studi di Milano nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia, Andrea Bondurri ha al suo attivo diverse esperienze formative all’estero, fra le quali due stage a Strasburgo e in Guadalupe. «L'esperienza più forte è recente – racconta – ho appena partecipato a una missione di sei mesi con Emergency nel centro traumatologico di Goderich in Sierra Leone, dove per un mese sono stato l’unico chirurgo. In quel conte-
Fontana. «Questi numeri - aggiunge l’assessore al Welfare Guido Bertolaso - non sono frutto del caso, ma del lavoro integrato di ospedali, professionisti e governance regionale. La nostra priorità resta quella di garantire cure sicure, tempestive e adeguate ai bisogni di una popolazione ampia e complessa. I risultati del PNE ci confermano che siamo sulla strada giusta e ci stimolano a proseguire con ulteriori
investimenti e miglioramenti». Le strutture lombarde incluse nell’elenco sono: Ospedale Bolognini di Seriate (Bg), Ospedale Maggiore di Lodi, Fondazione Poliambulanza di Brescia, Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano).

sto di fine guerra civile, il nostro ruolo era di trattare i traumi e le patologie chirurgiche acute, tra cui i bambini con problematiche complesse, come la stenosi esofagea da ingestione di sostanze caustiche (agenti chimici) e la malnutrizione cronica». Dal 2007 è membro della Società Italiana di Chirurgia colo-rettale (SicCR) dove, per quattro anni, è stato responsabile della Lombardia per poi essere eletto nel direttivo nazionale. «Il primo obiettivo è conoscere i nuovi colleghi e valorizzare le abilità che già esistono per farle emergere con più forza. Cer-
cherò di mettere a disposizione dell’Oglio Po le competenze tecniche, organizzative e relazionali che ho acquisito negli ultimi vent’anni, valorizzando il lavoro multidisciplinare e la collaborazione con le altre discipline», spiega Bondurri, che aggiunge: «Non vedo l’ora di cominciare. Anche se per me è una realtà sanitaria e sociosanitaria nuova, so che l’Oglio Po è un riferimento importante per i cittadini dell’area casalasco-viadanese. A questo proposito, nel tempo, cercheremo di dimostrare che la chirurgia può dare risposte concrete anche a livello territoriale. Opera-
re all’interno di una dinamica di cooperazione fra l’ospedale di Cremona (Hub) e l’Oglio Po (Spoke) è una sfida indispensabile. Mi aspetto che i bisogni della comunità possano trovare soluzioni vicino a casa, penso alle neoplasie del colon e dello stomaco, alle patologie benigne delle vie biliari, alle ernie e alla proctologia. Non solo. Immagino la possibilità di lavorare insieme alla chirurgia di Cremona (diretta dal prof. Gianluca Baiocchi) sui percorsi per il trattamento della patologia oncologica maggiore, per la patologia epatobiliopancreatica e il trauma».
P er l’Asst di Cremona è un modo per fornire una risposta tempestiva alle persone con un problema respiratorio Attivato l’Hotspot infettivologico contro l’aumento dei casi di influenza
Per affrontare l’aumento dei casi di influenza, a integrazione della continuità assistenziale (ex guardia medica), l’Asst di Cremona ha attivato l’Hotspot infettivologico, un servizio sanitario per la gestione delle sindromi respiratorie non gravi al di fuori dell’orario di apertura dell’ambulatorio del medico di famiglia che resta il primo riferimento. La continuità assistenziale e l’Hotspot infettivologico sono servizi ai quali si accede solo su chiamata tele -

fonica digitando il numero 116117, attivo dalle 20 alle 8 nei giorni feriali, 24 ore su 24 sabato, domenica, giorni festivi e prefestivi. Gli operatori che rispondono al numero 116117 metteranno in contatto l’utente con un medico che attraverso la valutazione telefonica stabilirà le esigenze e le priorità sanitarie. Al bisogno potrà prenotare direttamente la visita all’Hotspot infettivologico dando tutte le informazioni necessarie (come e dove). Il personale sa-

nitario che accoglierà l’utente verificherà lo stato di salute attraverso la rilevazione dei parametri vitali e prescriverà eventuali terapie. Rafforzare il servizio di Continuità assistenziale (ex guardia medica) con l’attivazione dell’Hotspot infettivologico (da dicembre a marzo) è un modo per fornire una risposta tempestiva alle persone con un problema respiratorio e ridurre gli accessi in pronto soccorso che resta un servizio di urgenza - emergenza.








Milan-Como non si giocherà a Perth. Abodi: «Bene così»
Immensa Lindsey Vonn, vince a 41 anni la discesa libera «Si va verso il no a Milan-Como a Perth? C’erano già dubbi prima, pur riconoscendo alcuni aspetti positivi. Sono abituato a rispettare i ruoli e a valutare a saldo, vedendo profitti e perdite e valutando strada facendo. Poi la questione si è evoluta e alla fine credo vada bene così». Lo ha affermato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi dopo la conferenza di presentazione del nuovo laboratorio antidoping a Roma.
ST. MORITZ - Immesa Lindsey Vonn. A 41 anni ha vinto la discesa in Svizzera, prova valida per la Coppa del Mondo. La statunitense ha trionfato con 0″98 di vantaggio sull’austriaca Magdalena Egger. Quarta a 1″31 Sofia Goggia. Intanto, saranno Federica Brignone, Arianna Fontana, Amos Mosaner e Federico Pellegrino a rappresentare l’Italia Team nella cerimonia di Milano Cortina 2026 il prossimo 6 febbraio.

Uno scivolone inatteso, di una Vanoli che non ti aspetti. A dire la verità, coach Brotto temeva la ripresa dopo la sosta per gli impegni della Nazionale e il verdetto del campo ha confermato le sue preoccupazioni, anche se la squadra sembrava comunque in grado di portare a casa il match. Ma visto che gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, l’infortunio di Durham nel terzo quarto, nell’azione che lo ha visto segnare un gran canestro e subire fallo, ha probabilmente modificato gli equilibri e favorito la rimonta di Varese, trascinata dal nuovo arrivato Stewart. Un inciampo che comunque non intacca minimamente la qualità della stagione biancoblu. La squadra fino ad ora ha mostrato carattere e deve sfoderarlo anche domani al PalaBarbuto di Napoli, contro una squadra che fino ad ora non ha pienamente convinto. Dopo la tribolata salvezza della scorsa stagione, la dirigenza partenopea ha affidato la squadra ad Alessandro Magro (ex Brescia) e rivoluzionato il roster. Salutati i vari De Nicolao, Pangos, Pullen, Green, Zubcic e Totè, la scelta è ricaduta su giocatori esper ti come Stefano Gentile, Naz Mitrou-Long (ex Brescia e Milano), Rasir Bolton e Charles Manning e sulla gioven-
Il coach della squadra partenopea sperava in un inizio migliore ed invece ha racimolato solo tre vittorie. Ma la trasferta è comunque molto insidiosa

tù di Guglielmo Caruso e Leonardo Faggian. L’impressione è che il quintetto titolare della Guerri Napoli (Flagg, Mitrou-Long, Gentile, Simms e Caruso) sia molto competitivo, un
Milano-Trento 94-90, Reggio EmiliaBrescia 87-93, Sassari-Trieste 8580, Treviso-Trapani 82-89, UdineNapoli 78-71, Vanoli Cremona-Varese 79-87, Venezia-Cantù 101-95, Virtus Bologna-Tortona 92-77.
R isultati 10 ª giornata Brescia-Varese (h 17), Milano-Virtus Bologna (h 20), Napoli-Vanoli Cremona (h 18), Trapani-Udine (h 12), Trento-Venezia (13-12 h 20), Treviso-Cantù (h 19), Tortona-Sassari (h 16.30), Trieste-Reggio Emilia (13-12 h 18.15). 11 ª giornata (14-12)
po’ meno le alternative, come ha dimostrato la sfida persa a Udine. Sinceramente i tifosi partenopei si aspettavano molto di più dalla propria squadra, che ha raccolto solo 3
Vanoli Basket Cremona - in collaborazione con i partner B24, Interglobo e L&T - ha organizzato un viaggio intercontinentale per i tredici giovani atleti della categoria Under 15 che trascorrono una settimana a Hong Kong accompagnati dal responsabile del settore giovanile, Massimo Farioli e dal responsabile eventi e minibasket, Marco Tempesta. La Under 15 Vanoli Young partecipa al prestigioso Above The Rim International Tournament 2025, organizzato dalla Dream Sport Academy, che si tiene fino a lunedì 15 dicembre alla Christian Alliance International School di Hong Kong. Al torneo prendono parte formazioni provenienti da ogni angolo del mondo: Usa, Australia, Grecia, Giappone, Corea del Sud, India, Thailandia, Vietnam, Singapore e ovviamente Cina.
SERIE A2
La Ferraroni JuVi ha ritrovato il sorriso, ma domani con Torino serve continuità
Un sorriso che ci voleva. Dopo 5 ko consecutivi e col morale in ribasso, gli oroamaranto di coach Luca Bechi hanno ritrovato la vittoria al PalaRadi battendo 81-71 Ruvo di Puglia, diretta concorrente per la salvezza, in una gara vinta con merito anche se fra alti e bassi. La Ferraroni JuVi ha, infatti, inizialmente dominato e sembrava averla messa in ghiaccio raggiungendo il +18 e ancora il +15 al 32’. Sul 72-57 sembrava davvero chiusa, ma la JuVi si è spenta improvvisamente e i pugliesi con un parziale terrificante sono tornati in partita sul 72-69. A quel punto Vecchiola ha fatto la cosa giusta al momento giusto e riacceso gli oroamaranto, che poi sono riesciti ad arrivare in porto vittoriosi per 81-71. Un successo prezioso, ma con tanta difficoltà che testimonia il momento delicato sul piano emotivo, come ha sottolineato coach Bechi (sempre lucido nelle analisi, per fortuna la JuVi ha un tecnico che sa il fatto suo). I due americani Garrett (nella foto Zenzolo) e McConico dovrebbero dare di più, anche in fatto di personalità,

nei momenti decisivi, ma intanto aver vinto è molto importante. Domani alle 18 appuntamento ancora al PalaRadi, contro la Reale Mutua Torino, infarcita di ex. Servirà la continuità durante tutti i 40 minuti e sarà importante non spegnersi come accaduto contro i pugliesi. Oltre all’ottimo Vecchiola visto nelle ultime gare, in evidente crescita e sempre più fondamentale per gli equilibri della squadra, si spera anche in un contributo maggiore da parte degli americani. Ad ogni modo la JuVi ha ritrovato la vittoria e questo era tutto quello che serviva, perché la lotta per la salvezza è dura e sarà ancora lunga e difficile.
SERIE B C lassifica
Virtus Bologna 18
Brescia 18
Venezia 16
Trapani (-5) 13
Tor tona 12
Milano 12
Vanoli Cremona 10
Trieste 10
Napoli 8
Trento 8
Udine 6
Varese 6
Sassari 6
Cantù 6
Reggio Emilia 4
Treviso 2
vittorie in 10 giornate e che quindi è costretta a vincere domani con la Vanoli. «Napoli ha talento diffuso e statistiche simili alle nostre. È il primo momento delicato della stagione, dopo la prima sconfitta casalinga. Durham? Il suo impiego verrà deciso solo prima della par tita. Il suo incidente con Varese ha inciso moltissimo. Inoltre, domenica scorsa la mia squadra ha perso il feeling con le proprie caratteristiche. In settimana abbiamo lavorato soprattutto sulla fase difensiva. Cosa temo di Napoli? Ha gli americani con tanti punti, quindi dovremo fare molta attenzione al loro attacco», ha affermato ieri coach Brotto presso l’Autoscuola Visioli.
La Logiman vuole calare il poker contro Treviglio
La Logiman Orzinuovi ha fatto sua una vera battaglia a Casale Monferrato (81-90), guidata dai 21 punti di Cacace e dalla solita prova corale. Terza vittoria consecutiva che dà slancio in vista del big match contro Treviglio, in programma domani alle 18 al PalaBertocchi. «Sono due punti importantissimi, arrivati al termine di un match complicato, contro una squadra che non vale certo la posizione in classifica». Siamo stati bravi a rimbalzo e a segnare nei momenti clou del match», ha affermato coach Gabrielli. Classifica (15ª giornata): Legnano 22; Vigevano, Vicenza 20; L ogiman , Capo d’Orlando, Omegna, Treviglio, Gema Montecatini, Assigeco Piacenza 18; Fabo Montecatini, San Vendemiano, Desio 16; Fiorenzuola, Piazza Armerina 12; Lumezzane, Agrigento 8; Bakery Piacenza, Casale Monferrato 4; Fidenza 2.

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Risultati 14 ª giornata
Una sfida per cuori forti. Dopo la bella vittoria allo Zini contro il Lecce, la Cremonese torna in campo oggi pomeriggio alle 15 allo Stadio Olimpico Grande Torino contro i granata di mister Baroni. Una sfida incrociata a distanza, quella tra i due tecnici: da un lato l’ex grigiorosso oggi a rischio di esonero dopo il periodo nero della sua squadra, dall’altra un Davide Nicola che può permettersi di gongolare vista la classifica, chiamato oggi ad affrontare una sfida per lui diversa dalle altre. Torinese di origine e torinista nel cuore, l’attuale tecnico grigiorosso, da calciatore, ha giocato una sola stagione in granata, mettendoci come sempre anima e cuore e siglando il gol che valse la promozione in A contro il Mantova nel 2006. Tornerà da allenatore nel 2021, a stagione in corso, subentrando a Giampaolo e riuscendo nell’impresa di salvare la squadra, senza poi essere confermato. Il Torino attuale, però, è in crisi nera. Quintultimo posto in classifica, reduce da tre ko consecutivi e con solo tre punti all’attivo nelle ultime sei gare e una statistica pesante: la peggior difesa del campionato, con 26 reti subite in 14 turni. Dati che servono da stimolo per continuare a pensare in grande. Questa Cremonese forse non stupisce più, con la sua praticità e la solidità del suo gruppo, ma ogni partita è una storia a sé. Però attenzione alla voglia di rivincita del Torino. Mister Nicola, come dicevamo, conosce bene l’ambiente granata e proverà a non farsi condizionare dai sentimentalismi. Tra gli avversari, dovrebbero tornare disponi-
bili elementi importanti per Baroni come Ismajli, Ilic e soprattutto quel “cholito” Simeone di cui si è sentita parecchio l’assenza nell’ultimo mese. A lui si aggiungono elementi importanti come Adams e Du -
van Zapata, che rendono l’attacco granata il reparto maggiormente da temere. La retroguardia grigiorossa dovrebbe contare sul rientro di Pezzella sulla sinistra, con la conferma in toto del trio centra -
Cagliari-Roma 1-0, Cremonese-Lecce 2-0, Inter-Como 4-0, Lazio-Bologna 1-1, Napoli-Juventus 2-1, Pisa-Parma 0-1, Sassuolo-Fiorentina 3-1, Torino-Milan 2-3, Udinese-Genoa 1-2, Verona-Atalanta 3-1.
Atalanta-Cagliari (13-12 h 20.45), Bologna-Juventus (h 20.45), Fiorentina-Verona (h 15), Genoa-Inter (h 18), Lecce-Pisa (giocata ieri sera), Milan-Sassuolo (h 12.30), Parma-Lazio (13-12 h 18), Roma-Como (15-12 h 20.45), Torino-Cremonese (13-12 h 15), Udinese-Napoli (h 15). 15 ª giornata (14-12)
PRIMAVERA 1 - I grigiorossi sono tornati alla vittoria nello scontro diretto con il Cagliari (2-1 con le reti di Sivieri e Patrignani). Con la zona playout distante solo 3 punti, serve un risultato positivo oggi alle 15 sul campo dell’Atalanta (3ª).
le e del fenomenale Barbieri sulla destra. «Conosco talmente bene l’ambiente di Torino - ha affermato ieri Nicola in sede di presentazione - e la squadra per dire che sarà una partita durissima. Non

(F.V.) Tira una brutta aria in casa granata. Le aspettative di inizio stagione erano di lottare per l’accesso alle coppe europee, ma dopo tre sconfitte consecutive il Torino si trova impantanato nelle zone basse della classifica. Per ora la panchina del tecnico Marco Baroni (nella foto) non è in pericolo, ma saranno decisive le prossime sfide con Cremonese, Sassuolo e Cagliari. Per ora a saltare è stato il direttore sportivo Davide Vignati, sostituito dall’ex calciatore grigiorosso Gianluca Petrachi, che torna nella società granata dopo sei anni.
La stagione del Torino è molto strana, perché oltre a battere Roma (in trasferta) e Napoli, ha pareggiato il derby, ma ha deluso contro avversari abbordaboli. Un andamento sorprendente, visto che Baroni (anche lui è grigiorosso) dispone di giocatori di alto livello, soprattutto nel reparto offensivo (Zapata, Simeone, Adams e Vlasic), ma sta soffrendo
più del previsto in fase difensiva, visto che è la squadra che ha subìto più gol in serie A (ben 26). In una sfida molto delicata, il Torino recupera Simeone e Ismajli: il primo è in ballottaggio con Adams e il secondo con Masina. Si tratta di recuperi importanti per tentare di agguantare la vittoria contro una Cremo che viaggia sulle ali dell’entusiasmo.
bisogna farsi ingannare: hanno vinto con Napoli e Roma, oltre a tenere la porta inviolata in cinque occasioni. Sono una squadra forte, con potenzialità e una struttura di gioco ben consolidata. Le tre sconfitte consecutive possono capitare a tutti, sono capitate anche a noi, ma questa è la serie A. Ripeto che sono una formazione contro la quale dovremo dimostrare grandissima grinta e concentrazione: l’ambiente lo richiede e la squadra ha grandi individualità. Ho un gruppo di giocatori che sto imparando a conoscere sempre di più e mi fido di tutti. Il mio scopo è quello di trovare il modo di costruire il piano partita potendo contare su più elementi possibili, questo a volte porta ad alcune considerazioni, ma quello che conta è che mi fido dei ragazzi e mi piace come si stanno allenando». Non convocati Folino (febbre), Grassi e Sarmiento (fastidio muscolare).

Con il morale alto i grigiorossi cercano punti anche contro i granata, che al contrario sono reduci da tre sconfitte di fila. Ma la trasferta si annuncia comunque complicata

Due gol nella prima mezz’ora di gara, entrambi sugli sviluppi di un calcio d’angolo, hanno deciso la sfida tra Virtus Verona e Pergolettese (nella foto) , conclusa con un pareggio che alla fine non ha accontentato nessuno. Non i veronesi, che puntavano a riscattare una prima parte di campionato che non li ha ancora visti vittoriosi tra le mure amiche del Gavagnin-Nocini e non la Pergolettese (in gol con il ritrovato Parker), che sperava di rilanciarsi e riassaporare la gioia della vittoria che manca addirittura dal 12 settembre. Ma in tempi di magra, un punto in trasferta contro una diretta concorrente serve almeno per muovere la classifica e per ricostruire il morale, che nelle ultime settimane era ai minimi termini. Purtroppo il calendario propone per domani alle 14.30 al Voltini la proibitiva sfida con il L.R. Vicenza, dominatore del girone, ma i gialloblu non hanno nulla da perdere e proveranno a limitare i danni. Intanto, l’Union Brescia ha scelto l’ex tecnico grigiorosso Eugenio Corini per risollevare la squadra, dopo l’esonero di Diana.

Ecco i consigli per la 15ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).
Portieri - Maignan (Milan) , contro il Sassuolo è da schierare, sperando che i neroverdi non gli facciano scherzi. De Ge a (Fiorentina) , sembra folle consigliare il portiere viola vista l’ultima partita e la situazione della squadra, ma non può piovere per sempre. Israel (Torino) , situazione simile a De Gea.
Difensori - Akanji (Inter) , contro il Genoa ispira solidità. Zappacosta (Atalanta) , dopo la vittoria in Champions, la Dea cerca riscossa in campionato, fiducia all’esterno italiano. Buongiorno (Napoli) , colonna por tante della difesa azzurra, è lecito aspettarsi un’altra prestazione solida.
Centrocampisti - Conceição (Juventus) , stagione altalenante per l’esterno portoghese, ma un suo guizzo potrebbe regalare punti preziosi ai bianconeri. Orsolini (Bologna) , grande ex di giornata, sarà fondamentale per superare l’ostacolo Juve. Modric (Milan) , partita da buon voto per il veterano croato, da mettere. Attaccanti - Lookman (Atalanta) , sembra essere tornato il vero giocatore gasperiniano. Adams (Torino) , i granata si aspettano i gol dagli attaccanti, a partire dallo scozzese. Soulé (Roma) , dopo il passo falso in trasferta col Cagliari, l’argentino deve essere la luce che evita la notte fonda. Possibili sorprese - Lang (Napoli) , gli mancano i gol, potrebbe sbloccarsi in questo weekend. Cancellieri (Lazio) , torna titolare visto anche l’infortunio di Isaksen, sarà pericoloso. Douvikas (Como) , difficile che il Como resti a secco per 2 partite, forse serve il colpo della punta.
Un tracollo che non ti aspetti. Il Crema era reduce da una serie di risultati positivi e nulla faceva presagire una sconfitta casalinga per 1-5 con la Pro Palazzolo, che in classifica aveva un punto in meno dei nerobianchi. Invece, sotto di 3 gol dopo 38’, i cremaschi hanno dovuto alzare bandiera bianca, malgrado la rete illusoria di Gramognoli. Nella ripresa, infatti, i bresciani hanno controllato e poi colpito due volte nel finale. La squadra di Piccolo deve subito voltare pagina, a partire dalla sfida di domani alle 14.30 sul campo della Correggese. CLASSIFICA (15ª giornata): Lentigione 32; Desenzano 31; Pistoiese 30; Pro Sesto, Piacenza 29; Cittadella Vis Modena 27; Pro Palazzolo, Rovato Vertovese 22; Cre ma , Sant’Angelo 20; Sangiuliano City 19; Correggese, Imolese 16; Sasso Marconi 14; Scd Progresso, Trevigliese 13; Tropical Coriano 10; Tuttocuoio 4.










Casalasche (ora griffate E'Più) e cremasche (che si sono separate da coach Bolzoni) sono già rassegnate alla pool salvezza, ma devono comunque tornare a fare punti
GIRONE A
RISULTATI (11ª giornata)
Concorezzo-Costa Volpino 0-3
Marsala-Trento 0-3
Melendugno-Club Italia 2-3
Roma- Vbc 3-0
Riposa Messina
CLASSIFICA
Costa Volpino 27; Trento, Melendugno 24; Roma 21; Messina 16; Marsala 11; Concorezzo 10; Club Italia 8; Vbc Casalmaggiore 3.
B
RISULTATI (12ª giornata)
Brescia-Altino 3-0
Futura Busto Arsizio-Imola 3-1
Modena-Fasano 0-3
Padova-Altamura 3-0
Talmassons- Offanengo 3-1
CLASSIFICA
Talmassons 32; Padova 24; Brescia 26; Futura Busto Arsizio 21; Imola, Altino 16; Fasano, Altamura 13; Offanengo 11; Modena 5.
I bocciofili cremonesi si regalano altre emozioni e soddisfazioni sulle corsie piacentine. Questa volta non è arrivato il successo, ma un pregevole secondo posto, un terzo ed altri buoni piazzamenti nel Trofeo Le Bocce di Natale, gara regionale organizzata dalla bocciofila Omi Academy di Pontenure. Hanno vinto i parmensi Claudio Contini e Claudio Ricci, ma la copertina se la meritano Roberto Soana e Valter Vitaloni (nella foto) ad un passo dal clamoroso successo. Dopo aver estromesso i castelvetresi Bongiorni-Ca -
Sta diventando monotono elencare l’interminabile serie di sconfitte della Vbc Casalmaggiore (da pochi giorni griffata E'Più) e della Trasporti Bressan Offanengo, che però qualche volta riesce almeno a muovere la classifica. Era chiaro a tutte che il doppio impegno avrebbe fruttato poco o nulla alle due squadre, ma le casalasche hanno incassato altri due 3-0, che stanno umiliando la recente storia gloriosa della società rosa. Prima a Lecce non è bastata una reazione nel terzo set per dare la possibilità alla Vbc di strappare un set ed allungare la gara in cerca di almeno un punto contro Melendugno. Poi a Roma contro la Smi, con la quale sono arrivati all’andata gli unici punti finora della regular season, la squadra di Cuello ha lottato con coraggio, senza però riuscire a ribaltare un destino già segnato. Non sono

bastati i punti in attacco di Costagli, Nwojoye e Kavalenka (che si vocifera in procinto di trasferirsi a Brescia) e il positivo rientro della Vazquez. « È stata una partita caratterizzata sicuramente da tanti alti e bassi. C'è ancora tantissimo da migliorare, ma quello che siamo riuscite a fare si è visto. Speriamo che la prossima vada meglio», ha commentato la cen-
trale Melissa Marku. Ormai le casalasche devono già pensare alla pool salvezza e a rinforzare un roster che fino ad ora si è dimostrato non all’altezza, provando però ad avere una reazione d’orgoglio oggi alle 18.30 al PalaFarina contro il Club Italia. Anche in casa Trasporti Bressan Offanengo le cose non stanno andando come auspicato ad ini-
La coppia cremonese è arrivata seconda nel Trofeo Le Bocce di Natale

brini, i “sanitari” cremonesi supe ravano i rivieraschi Luccini-Ricini, in semifinale s’imponevano sui pia -
centini Biondi-Rocca, ma venivano sconfitti in finale da Contini-Ricci con il punteggio di 12-7. Tra gli altri cremonesi da segnalare la prestazione dei bissolatini Bassi-Fuso sconfitti in semifinale da Contini-Ricci sul filo di lana, ma con tante recriminazioni per essersi trovati in vantaggio 11-7. Passo falso per Visconti-Minoia, 6-12 contro Bassi-Fuso nel derby rivierasco cremonese. In finale
anche la coppia delle Querce formata da Ardoli-Ghiraldi, eliminata dagli emiliani Salutari-Terenziani. Il Trofeo Imberti-Stabilini, gara regionale organizzata dalla Asd Crema Bocce, prometteva spettacolo con gioco ad alto livello grazie alla presenza di parecchi big e le batterie lo hanno confermato per il piacere del numeroso pubblico, sempre presente in queste due settimane. Nella cate-
goria A successi di Aglani, Mattia Visconti, G. Domaneschi, Invernizzi, M.Luraghi, Palazzi (che ha sconfitto Marco Belli nel recupero), R. Visconti e Signorini mentre in categoria B, note positive per Marazzi, Moretti, Valcarenghi e per gli orobici Gazzaniga e Pensotti. Infine, in categoria C in evidenza Cabrini, Cremonesi, Facchi, Palladini, Tessadori, M. Testa, Valsecchi e Volpi. Finale lunedì (inizio ore 19) sulle corsie del bocciodromo cremasco di via Indipe ndenza, direttore di gara Francesco Lanzi. Massimo Malfatto
zio stagione, tanto che nei giorni scorsi la società ha annunciato l’addio di coach Giorgio Bolzoni, che ha guidato le neroverdi alla promozione in A2 e alle successive salvezze. Fatale la sconfitta casalinga al tie break con tanti rimpianti contro la Clai Imola (le neroverdi si sono fatte rimontare da 18-13 nel quarto set e in vantaggio di 2-1). Poi, con la guida di Fabio Collina, le cremasche hanno ceduto contro la capolista Cda Talmassons Fvg, lottando però con orgoglio e portando a casa un set. Un punto di partenza per ritrovare l’efficacia di inizio stagione. «Le ragazze sono state brave, anche nel seguirmi e aiutarmi e la squadra mi è piaciuta», ha affermato Collina, che spera di interrompere la striscia di cinque sconfitte consecutive domani alle 17 al PalaCoim contro il Futura Giovani Busto Arsizio.
La Rodini ha festeggiato con Gentili, Sali e Mari

Quarantacinque azzurri, tra i quali i cremonesi Giacomo Gentili, Elena Sali e Mattia Mari, hanno festeggiato la stagione nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio di Firenze, alla presenza di Valentina Rodini.






