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PICCOLO

il punto, la virgola e anche i due punti.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Anno 3 • n. 41 • sabato 9 NOVEMBRE 2019

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: Kairos adv srl, via Madoglio 11- Bonemerse (CR)• Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 328 0493888 - fax 0372 597860 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: via S. Bernardo 37, Cremona - tel. 0372 435474 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: Kairos adv srl • 0372 435474 • 335 208695 kairosadvsrl@gmail.com

Otto milioni di italiani sono caregivers, due milioni devono assistere sia minori che padri e madri malati

Articolo a pagina 6

genitori non autosufficienti e figli a casa: odissea per chi lavora ambiente

si celebra oggi il trentennale della caduta del muro

a ecomondo rimini le sfide green dell’italia Fornasari a pagina 9

cronaca

maxi-operazione anti ’ndrangheta

9 novembre

economia

un’unica app per pagare tutto con lo smartphone Articolo a pagina 10

basket

Varesi a pagina 23

calcio

La Vanoli schiera subito il centro americano Happ con la Fortitudo Bologna inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale

1989-9

Sconcertante la dichiarazione resa da una delle donne cremonesi condannate per assenteismo dal posto di lavoro. «Le hanno chiesto di fare la stacanovista – le ha detto il giudice -, invece lei non è nemmeno andata al lavoro facendosi timbrare da altri il cartellino e si è chiusa in casa. Perché?». «Ma io avevo capito “sta a cà non vista”». Vanni Raineri

Volpi a pagina 24

Contro la Salernitana l’avventura di Baroni alla Cremo è a rischio

c a s a l a s c o

poliambulatorio sara’ realizzato a san giovanni

Articolo a pagina 13

f at e m i cap i r e . . .

novembre

2019

Raineri e Varesi alle pagine 4-5

racconti dalla berlino del 1990 le paure, le speranze, le illusioni

Articolo a pagina 3

c u l t u r a in s. maria della pieta’

le bellezze della golena In mostra Articolo a pagina 21

f o t o g r a f i a

ezio quiresi una poesia chiamata po

Articolo a pagina 8

Volley

Raineri a pagina 25

Le rosa dell’èpiù Pomì cercano conferme con Brescia in diretta tv


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CRONACA

Sabato 9 Novembre 2019

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CRONACA • Maxi operazione in Lombardia, sequestrati oltre 10 milioni di euro e le quote societarie di alcuni ristoranti della catena Intimidazioni, prestanomi, atti illeciti. Il tutto - secondo quanto scrive il gip di Milano Natalia Imarisio nell’ordinanza sul blitz che ieri mattina ha portato a nove arresti – con al vertice Giuseppe Carvelli, un pluripregiudicato per narcotraffico molto vicino alle cosche calabresi. A finire nei guai alcuni soggetti che avrebbero gestito alcuni ristoranti nel nord Italia appartenenti a una nota catena di pizzerie – Tourlè (marchio in franchising) – «con meccanismi propri della criminalità organizzata nella gestione delle attività commerciali». Durante l’apertura dell’ultima pizzeria a Torino, il «boss» è stato intercettato dalla polizia mentre inviava un messaggio chiaro al direttore di sala del locale (finito anch’esso nella lista degli indagati): «Io sono uno che non si fa dei problemi, ma li crea». Secondo gli inquirenti, si tratta di una minaccia utile a riaffermare il suo ruolo, che va associata al contenuto di un’altra intercettazione, in cui il pluripregiudicato parla con

’Ndrangheta, i capitali del clan in alcune pizzerie Tourlé, 9 arresti

i rappresentanti della criminalità organizzata calabrese dicendo: «Sto aprendo questa pizzeria solo perché ci siete voi». Risulterebbe quindi evidente, in queste dichiarazioni, un legame con la ’Ndrangheta. Nell'ordinanza si apprende che a Carvelli, di nuovo in carcere, «con fine pena al 2026» quattro anni fa era stato concesso il «lavoro esterno» per una cooperativa di Bollate (Milano) e dal marzo 2017 beneficiava «dell’affidamento in prova ai servizi sociali». In realtà avrebbe portato avanti una fitta attività imprenditoriale nella ristorazione. L’associazione per delinquere che capeggiava è stata smascherata dalle

indagini della polizia, coordinate dal procuratore aggiunto della Dda milanese Alessandra Dolci e dal pm

Sara Ombra. La lunga inchiesta ha seguito, passo dopo passo, gli sviluppi delle attività della banda,

sfociate nell’apertura di un nuovo locale a Torino, che si è aggiunto a un lungo elenco di pizzerie già pre-

senti nell'hinterland milanese e non solo. I numerosi blitz effettuati dalla polizia, nell’ambito dell’indagine “Amleto Tourlé”, sono scattati nelle prime ore di ieri e hanno portato all’arresto di nove persone e al sequestro di beni per un valore di 10 milioni di euro e delle quote societarie di alcuni ristoranti della catena di pizzerie. Alessandra Dolci, capo della direzione distrettuale antimafia di Milano, spiega: «Questa operazione rappresenta un momento significativo perché dimostra gli investimenti della criminalità organizzata nel campo del food in Lombardia». Le indagini, secondo quanto si apprende, avrebbero portato alla luce l’investimento iniziale di 400mila euro nella pizzeria “Tourlè” di Sesto San Giovanni (Milano). «Bisogna capire definitivamente che qui le cosche hanno soprattutto un potere economico, più che militare. Il modello Milano di prevenzione deve essere esportato», ha detto Francesco Messina, direttore centrale dell'Anticrimine.

C O LDI RETTI

LATTE: NUOVO PREZZO ALLA STALLA, TROVATO L’ACCORDO IN LOMBARDIA Raggiunto un nuovo accordo sul prezzo del latte alla stalla in Lombardia. Lo rende noto la Coldiretti regionale nel sottolineare che l’intesa è stata siglata con Italatte, società del gruppo Lactalis, la più importante industria casearia a livello nazionale. Un risultato che – precisa la Coldiretti regionale – arriva al termine di una trattativa serrata condotta da Coldiretti, con le altre associazioni di rappresentanza, dopo che la multinazionale francese aveva provato a rivedere in maniera unilaterale i prezzi, violando i contratti in essere. «Ripartiamo da questa

nuova intesa – afferma Paolo Voltini, Presidente di Coldiretti Lombardia e di Coldiretti Cremona – per gettare le basi per la programmazione delle imprese agricole nei prossimi mesi». L’accordo - precisa la Coldiretti Lombardia - prevede la chiusura dell’anno in corso con un prezzo medio alla stalla di 40,5 centesimi al litro. Per il 2020 – continua ancora la Coldiretti Lombardia – sarà ancora in vigore il meccanismo dell’indicizzazione con il mantenimento del paniere con le quotazioni del Grana Padano e il prezzo medio del latte nei Paesi UE partendo

da una base di 37 centesimi al litro. Inoltre ogni azienda agricola dovrà certificare il rispetto del benessere animale. Infine, sono previsti incontri periodici tra le parti, che ogni quattro mesi si ritroveranno per analizzare l’andamento del mercato lattiero caseario. Il valore del latte in Lombardia – conclude la Coldiretti regionale - è uno strategico punto di riferimento per le quotazioni a livello nazionale considerato che nelle stalle lombarde si munge oltre il 40% di tutto il prodotto italiano grazie a un patrimonio di circa 500mila vacche da latte.

COMUNE DI CREMONA

Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti e Patrimonio

AVVISO DI PROCEDURA APERTA Oggetto: co-progettazione e affidamento del servizio di supporto domiciliare in favore delle persone anziane, con disabilità e adulte in condizioni di fragilità residenti nel Comune di Cremona dall’01/01/2020 al 31/12/2021 (con possibilità di rinnovo per un massimo di due anni). Importo: € 1.372.857,66= oltre IVA. Termine di presentazione istanze: ore 11,00 del giorno 27/11/2019. Rup: Dott.ssa Eugenia Grossi. Avviso integrale: disponibile sul sito internet www.comune.cremona.it e sul sito www.ariaspa.it Cremona, 22/10/2019 IL DIRETTORE DI SETTORE (avv. Lamberto Ghilardi)


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» 9 /11 VANNI RAINERI

Aggiungere Berlino a Capo Nord è una bazzecola se hai vent’anni e un biglietto Inter Rail in tasca. Il trentennale della caduta del Muro di Berlino è occasione per ripercorrere con mille reportage, su stampa, web e tv, quel giorno che si sapeva con certezza che, in un modo o nell’altro, avrebbe cambiato la storia. E’ accaduto, anche se non del tutto nel verso previsto. La ricostruzione che qui propongo riguarda una settimana in quella Berlino da poco città libera, che visitai in un viaggio nel nord Europa, di ritorno dalla Lapponia: una settimana trascorsa con tre amici che andavano e venivano da altre località, e in parte da solo, nella Berlino di inizio 1990, quando il muro era aperto (ma in grandissima parte ancora in piedi) e la Germania era divisa ancora in due repubbliche, quella federale e quella “democratica”. L’unica testimonianza diretta della Germania Est mi veniva da un bidello delle medie, comunista impenitente, che ogni estate andava in vacanza oltre la cortina di ferro e tornava raccontando meraviglie di quel mondo libero. Quel 9 novembre 1989 non ha potuto viverlo: le sue certezze sarebbero state messe a dura prova alla vista di quelle immagini che facevano il giro del mondo in tempo reale, anche senza internet: con la caduta del muro scendeva anche il velo sulla realtà. Erano le 18,57 quando un portavoce del governo Ddr rispose tranquillamente alle domande di un giornalista italiano: «Il muro? Ma chi vuole passare può già farlo». Frase che scatenò il pandemonio: gli agenti, non avvisati, decisero fortunatamente di non opporsi alla spinta della folla esultante e tutto si com-

1989 - 2019

INVALICABILE

I muri erano due: chi scappava doveva saltare il primo, poi attraversare una radura con agenti apppostati e cani, poi l’altro muro

Due mondi in una città: istan Alcune foto scattate nel viaggio del 1990 a Berlino: le picconate al muro, la Sprea con il muro, i tedeschi dell’est a vendere gadgets, il Checkpoint Charlie con una Trabant che transita pì. Quel governo non aveva in realtà scelta, dopo che da alcuni giorni da Cecoslovacchia e Ungheria si poteva già raggiungere l’Occidente, e anche alcuni tedeschi dell’est lo avevano fatto. Di quella settimana berlinese mi rimarranno per sempre alcune immagini. Io che mi procuro un piccone per dare il mio risibile contributo alla causa, l’incredibile sensazione di trovarsi in due mondi rimanendo nella stessa città, le testimonianze drammatiche di chi usciva da un incubo. Ma tante altre scene che rendono l’idea di quel che accadde, che in realtà è quel che accade sempre in circostanze simili. Ecco allora quel tipo incatenato alla Porta di Brandeburgo con dei cartelli a me incomprensibili addosso. Perché si incatena se finalmente il muro è giù? Perché il giu-

dice della Germania Est che lo ha condannato, afferma, adesso è addirittura ministro della Giustizia della Ddr. Già, ci siamo passati pure noi... La sera vedo al tg locale un servizio su quell’uomo. Dopo i primi giorni di entusiasmo condiviso, iniziano a prevalere altri sentimenti. Dopo le 10 di sera all’est sembra calare il coprifuoco: Alexanderplatz è deserta, e con tutti quegli edifici che portano ancora il segno dei proiettili della guerra la scena è lugubre. Berlino Ovest è l’opposto: la Kurfürstendamm è la via delle insegne luminose di negozi aperti h24 che brulicano di gente ad ogni ora. Ci arrivano anche gli orientali, sempre sulle Trabant, l’auto improbabile che, confrontata con Mercedes, Bmw e Volkswagen, rende da sola l’idea del contrasto. Orientali che sono immediatamen-

te identificabili, ovviamente dall’abbigliamento, ma anche dall’aspetto, con tutti quei ragazzi coi baffetti e i capelli lunghi fino alle spalle. Dopo il primo entusiasmo, si diceva, inizia ad emergere un senso di vergogna figlia della sensazione di inadeguatezza: il tempo delle pacche sulle spalle è finito, ora ad attendere c’è un mondo dalle regole ben diverse, che fa paura. I ragazzi parlano la stessa lingua ma possono solo raccontare le proprie esperienze, non hanno altro in comune: hanno vissuto a poche centinaia di metri di distanza ma in un’altra dimensione. La sera non escono spesso, ma qualcuno lo fa. Proprio in un bar della Ku’damm assisto ad una scena che per sempre mi darà il senso dell’idea di libertà: al bancone c’è un tedesco dell’est che aggancia una ragazza, una co-

reana del sud. Parlano un inglese buono lei, stentato lui: in quel suo inglese imparato chissà come c’è il senso di tanti sogni. Tante famiglie dell’est improvvisano banchetti sulle strade più frequentate; vendono ogni cosa: cianfrusaglie e bandiere e stemmi con simboli della Ddr e dell’Unione Sovietica: costano pochissimo, si riveleranno un buon investimento. A 200 metri dalla Porta di Brandeburgo c’è il Memoriale dei soldati sovietici morti combattendo fascisti e nazisti. Ci sono a guardia due soldati: quale sarà la loro reazione se mi avvicino? La scopro subito: uno di loro estrae qualcosa dalla tasca che cerca subito di vendermi; anche in questo caso sono gadget della grande madre russa. Dalla Porta di Brandeburgo parte l’Unter den Linden, il viale berlinese


Sabato 9 Novembre 2019

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I SOLDATI RUSSI DEL MEMORIALE

mi avvicino, che reazione avranno? uno di loro mette la mano in tasca ed estrae cianfrusaglie che vuole vendermi

tanee lungo il Muro più celebre, che però, finito sotto il controllo russo, è rimasto cristallizzato al 1961. I primi grandi marchi fanno capolino con insegne provvisorie, c’è anche il negozio Benetton. Evidentemente le prime grandi aziende hanno iniziato a investire in quello che tornerà ad essere l’epicentro della vita cittadina. La Sprea, il fiume berlinese, rappresenta un confine naturale, ma per maggiore sicurezza è affiancata da un’ampia radura dove torri di guardia con agenti armati e cani sempre presenti sconsigliano chi volesse fare un giro a nuoto dall’altra parte. Per il resto i muri sono due: quello colorato sul lato ovest e un altro, immacolato, tutto a est: tra i due sempre la radura che incute ancora paura.

prio per inibire alla Germania un Berlino Ovest non è una normaruolo dominante nell’economia: le città tedesca: chi ci abita è da qui un’unione monetaria e esentato dal servizio militare, e non politica con le nefaste contutti i ragazzi tedeschi obiettori seguenza che ben conosciamo. di coscienza ci vanno a vivere, Già a quei tempi Mitterand e la rendendola un luogo molto creThatcher non nascosero le preativo, ruolo che da allora ha ovoccupazioni legate a una Germaviamente perso. Non è un caso nia unita. Come sempre fu cauche grandi capolavori rock degli stico il commento di Andreotti: anni Settanta siano stati conce«Voglio così bene alla Germania piti qui. E qui Roger Waters che vorrei averne due». metterà in scena il 21 luglio 1990 Quella Germania Est era un altro quello che forse è il più celebre mondo ma fu assorbito in fretta, concerto della storia, abbattendo le ferite però faticano a rimargiil muro che diede il nome al narsi. Una decina di anni fa ingrande album dei suoi Pink Floyd contrai una coppia di piccoli imqualche anno prima. Con il muro prenditori di Dresda, città sforè crollato il vecchio mondo, ma a tunata come poche: ha soppordistanza di 30 anni tante spetato l’ascesa del ranze sono state deTerzo Reich, fu deluse. Gorbaciov ha vastata dai bombaravuto un ruolo imdamenti alleati nel portante affinché l’implosione avve- giudice-ministro ’45, poi il comuninisse senza spargi- Un uomo è incatenato smo e l’isolamento. Quei due avevano mento di sangue, ma alla Porta di aperto una piccola in reazione ai decenBrandeburgo: azienda di oggetti di ni intrisi di comunicancelleria. La donna smo i paesi dell’est protesta perché mi disse: «Avevo (che purtroppo si so- il giudice che lo parenti all’ovest che no modernizzati più condannò ora è in fretta di tante ministro della Giustizia non ho più potuto vedere. Quando ero parti del nostro Paepiccola mi dicevo se, ma questo fu fasempre che un giorno sarei riucile prevederlo già allora) eviscita a vedere Venezia. Sa, lo denziano un capitalismo esaspescorso anno ci sono andata». rato e tendenze alla chiusura che Nelle lacrime che accompagnapreoccupano. La Ddr sarebbe vano quella frase ci stava un masopravvissuta solo fino all’ottore di angoscia che possiamo bre 1990, e l’unione tedesca ha comprendere solo in parte. velocizzato quella europea, pro-

DOPING DI STATO

FABIO VARESI

Con il Muro e’ crollata l’omerta’ sportiva della Ddr Per i giovanissimi, Ddr è un acronimo senza senso e solo chi ha la curiosità di scoprirlo, viene a conoscenza di uno Stato esistito fino al 1990 (la Deutsche Demokratische Republik) e creatosi dalla divisione delle due Germanie. Uno Stato satellite dell’Unione Sovietica, che aveva uno stile di vita molto diverso da quello della Germania dell’Ovest, più ricca e potente, ma che aveva come vanto lo strapotere in campo sportivo, soprattutto al femminile. Ricordarlo adesso sembra impossibile, ma è accaduto davvero: la Germania Est in un paio di occasioni ha addirittura conquistato più medaglie d’oro alle Olimpiadi degli Stati Uniti. Un piccolo popolo addestrato a vincere, purtroppo con ogni mezzo, si scoprì in seguito. Ma prima della caduta del Muro di cemento e di quello di omertà, tutto il mondo guardava con ammirazione la crescita sportiva della Ddr, anche se sin da Monaco 1972 molte nuotatrici americane (su tutti Shirley Babashoff, nella foto a sinistra) avevano suscitato molti sospetti sulle imprese delle “ondine tedesche dell’Est”. Purtroppo, quei sospetti hanno lasciato spazio a conferme agghiaccianti sul doping di stato, che ha portato addirittura alcune atlete a cambiare sesso, tanti erano gli ormoni maschili presenti nel loro corpo. Malgrado le ammissioni delle protagoniste di tanti successi, gli ori conquistati non vennero mai ritirati, in quanto le analisi dell’epoca non riscontrarono casi di

doping. Controlli troppo blandi e bravura dei medici della Ddr? Forse entrambe le cose ed è doveroso ricordare che in quel periodo eravamo in piena Guerra Fredda. Eppure, la Germania Est vantava comunque grandi atleti, come i nuotatori Kornelia Ender e Roland Matthes, che non avevano bisogno di “aiutini” e che furono costretti a sposarsi molto giovani, nella speranza che mettessero al mondo futuri campioni del nuoto. Naturalmente quell’unione durò poco ed ora i due ex plurimedagliati olimpici vivono lontano dallo sport nella Germania unita. Soprattutto negli anni ’70 la Ddr primeggiava in poche discipline (nuoto, atletica leggera e canottaggio), ma era talmente dominante che alla fine il bottino di ori era impressionante. La stessa cosa accadde nei Giochi invernali, con atleti e atlete che s’imponevano in discipline di forza come il biathlon. Ma la perla dell’era sportiva della Ddr è il successo sui cugini dell’Ovest nello sport più popolare: il calcio. Ai Mondiali tedeschi del 1974, gli unici ai quali ha partecipato la Nazionale dell’Est e vinti dai bianchi dell’Ovest, la Ddr vinse il derby nel primo turno con un gol di Sparwasser, diventato un eroe nazionale. Di quell’epopea rimane poco e nulla, a parte lo sdegno dell’intero mondo sportivo, anche se ai giorni nostri si continua a dimenticare quella pagina nera, malgrado la campagna al doping si sia fatta molto più efficace.


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Cronaca

Sabato 9 Novembre 2019

NAPOLI

SALUTE • In Italia 8 milioni di persone si occupano di genitori o figli non autosufficienti RUGGERI NEL CONSIGLIO DEI RADICALI

Un lavoratore su tre è caregiver Il nome caregiver potrebbe sembrare asettico, ma dietro questo termine inglese si nasconde una realtà sempre più frequente per tanti lavoratori, costretti ad abbinare lavoro e cura dei famigliari. A squarciare il velo sul fenomeno, uno studio condotto da Jointly (azienda specializzata in servizi di welfare) insieme all’università Cattolica di Milano su un campione di 30.000 lavoratori di aziende medio grandi. I dati emersi sono eclatanti: un lavoratore su 3 è un caregiver, non solo, ma spesso i lavoratori sono costretti ad occuparsi sia dei propri figli che dei genitori non autosufficienti, il cosiddetto effetto sandwich. Complessivamente i cargiver in Italia sono circa 8 milioni, ed hanno un compito sociale molto importante. Purtroppo le proiezioni sul futuro fanno intendere che si tratti di un fenomeno destinato ad ampliarsi ulteriormente. Il motivo di questa emergenza silenziosa risale al nuovo contesto sociodemografico, e pure all’innalzarsi della soglia pensionistica. L’occuparsi dei genitori non autosufficienti rappresenta una sorta di secondo lavoro, dato l’impegno anche in ore richiesto. A doversi occupare contemporaneamente dei figli è il 25% di quegli 8 milioni, quindi 2 milioni di lavoratori, la sandwich generation. La ricerca mostra poi che l’inci-

denza dei lavoratori cargiver è elevata nella fascia oltre i 50 anni, e si tratta per il 61% di uomini, che si occupano spesso (42%) o quotidianamente (36%) dei famigliari. Il 70% di loro ha figli, che per il 75% ha oltre 16 anni. Tutto ciò rende necessario per le aziende modificare la fisionomia delle politiche di welfare e di conciliazione rispetto al passato, quando il confronto era soprattutto con lavoratori costretti a prendersi cura dei figli. Come si spiega l’incidenza più elevata degli uomini? Tradizionalmente la cura dei genitori ricade sulla donna, la quale

spesso rischia, per svolgere tale compito, di uscire dal mercato del lavoro. Ad un certo punto per molte famiglie si pone il dilemma: se delegare ad altri la cura dei genitori (case di riposo badanti e altro) costa più di quel che è lo stipendio più basso in famiglia, meglio lasciare il lavoro. Per la politica è più agevole intervenire a sostegno dei genitori, che consistono nella fascia 3040 anni. Meno definita l’età dei caregivers, in quanto al perdita di autonomia di un familiare è lenta e progressiva e lo schema di assistenza non è ben definito. A compli-

care il sotegno, rispetto ai figli, è la circostanza che spesso il famigliare deve essere gestito a distanza, non risiedendo nello stesso luogo del lavoratore, il che ovviamente complica le cose, e non poco. La ricerca ha anche valutato l’impatto del fenomeno sul costo aziendale, in termini di assenteismo (chi beneficia della legge 104 si assenta 15 giorni in più l’anno), di uscita anticipata dal lavoro e di stress del lavoratore. “Sostenere un dipendente caregiver – precisa la ricerca - vuol dire fornirgli degli strumenti per conciliare meglio il lavoro con la gestione del familiare non autosufficiente e di conseguenza significa dire ridurre lo stress del lavoratore, e diminuire i permessi; senza dimenticare che un caregiver, grazie alla sua esperienza, è utile all’azienda perché sa negoziare, sa gestire il tempo ed è multitasking”. Le risultanze della ricerca hanno portato Jointly ad elaborare una soluzione per supportare adeguatamente i lavoratori che si occupano di famigliari non autosufficienti, che prevede un consulente qualificato, un’ampia rete di servizi socio assistenziali e un portale web che facilita notevolmente l’accesso ai servizi. La rete si occupa di assistenza al familiare sia in casa che fuori casa e fornisce informazioni e supporto al caregiver.

Si è tenuto a Napoli presso la Fondazione Foqus Quartieri Spagnoli, dal 31 ottobre al 3 novembre, il 9° congresso degli iscritti italiani al Partito Radicale transnazionale. Nel documento politico approvato al termine dell'assise congressuale si denuncia come la riduzione del numero dei parlamentari. Il congresso al termine dei propri lavori ha eletto il presidente e i 25 membri italiani del consiglio generale del Partito Radicale transnazionale. Il presidente è il cambogiano Thay Makara, leader dell'opposizione democratica in esilio. Fra gli eletti nel consiglio generale c'è il cremonese Gino Ruggeri, medaglia d’oro città di Cremona.

CROTTA D’ADDA - ZANENGO

GIROPIZZA PER AIUTARE LA RICERCA “Onde nel Gerundo” di Crotta d’Adda, sezione territoriale soci Istituto Ramazzini di Bologna, organizza Giropizza pro Centro di ricerca sul cancro e sulle malattie ambientali. L’iniziativa si terrà sabato 16 novembre alle 12.45 alla Taverna del Gusto di Zanengo, in provincia di Cremona. Il menù prevede pizza a volontà, una bibita, dolce e caffè al prezzo di 20 euro a persona. Per partecipare comunicare la propria adesione entro domani a Ilaria (347-0161105), Cristina (3388342785) o a sezionecrotta.cr@ramazzini.it

CREMONA

LABORATORIO CIVICO E POLITICO Lo aveva annunciato il Sindaco nel suo discorso in Largo Boccaccino la notte dei risultati del ballottaggio. Ora, dopo un lungo lavoro di preparazione e condivisione, si parte. Il Sindaco Gianluca Galimberti e la coalizione del progetto “Cremona si può” presentano il laboratorio politico e civico che prenderà il via a novembre. Stare, fare e comunicare sono i tre pilastri su cui si svilupperà questo nuovo modo di fare politica e di stare nella politica. Una scommessa grande di confronto, di partecipazione e di racconto. Appuntamento oggi alle ore 11.30 presso il Ristorante Dordoni di via del Sale, 58 a Cremona.


Cronaca

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LA NOSTRA STORIA • Incontro con Igino Soldi, custode di un tesoro ancestrale Vittorio dottI

Di carrozze, cavalli e cavalieri

«L’Aurora, scacciate le tenebre, risplende (…) Balza Fetonte col suo giovane corpo sul cocchio volante, tutto impettito, felice di stringer le gorghi dell’Eridano, in un briglie. Frattanto Piroente ed luogo da Ovidio non preEòo ed Etone, gli alati cavalcisato, che il collega Fulvio li del Sole, e, quarto, FlegonStumpo ritiene d’aver te, riempiono l’aria di fiamidentificato presso una meggianti nitriti e scalpitalanca non lungi da Creno percuotendo con gli zocmona. coli i cancelli. Non appena Questa carrellata mitoloTeti li apre, dischiudendo logica non è stata proposta ro gli spazi del cielo immenper incutere ai lettori il so, [i cavalli] si slanciano terror panico verso l’arte fuori e agitando le zampe equestre dell’auriga, benper l’aria squarciano la sì per schiudere s’un cortina di nebbie, e orizzonte mitolosollevandosi sulle gico le parole ali sorpassano gli con cui il PrinciEuri che nascono pe Filippo, Duca anch’essi dalla carrozze d’epoca di Edinburgo, all’Agriturismo introduce stessa parte (…) lo Quando poi l’infeli- Cascina Nuova studio di Carlo ce Fetonte si volse a Gnecchi Ruscone: guardare dall’alto del “Carrozze, tradizione cielo la terra che si stendeva ed eleganza delle redini in basso, lontana, lontanislunghe”; ove si descrive sima, impallidì, e un improvl’affascinante mondo, seviso sgomento gli fece tremisconosciuto ai più, dei mare le ginocchia...» cavalli, dei loro cavalieri e delle piccole case mobili Seguita così, ne “Le Metache per secoli avevano morfosi” ovidiane, fra misvolto le veci delle nostre rabolanti acrobazie nevolgari e puzzolenti autogl’arcipelaghi vertiginosi mobili. Scrive il nobile sidell’aria, la corsa di Fegnore d’Irlanda: «per mitonte sul carro alato di gliaia di anni, finché essi Helios (il Sole), dal quale non furono rimpiazzati era nato e da cui aveva otdal vapore e dai motori a tenuto, dissennata procombustione interna, i messa, in prova della divicavalli costituirono per na paternità la guida del l’umanità il più sicuro e cocchio foriero del giorno. confortevole mezzo di Non sapendo reggere le trasporto. Quei tempi soredini del quale, Fetonte no irrevocabilmente trane perse il controllo, sino scorsi, tuttavia l’attaccaa precipitare, dopo devamento verso questi fedeli stazioni e incendi di proe volenterosi animali resta porzioni cosmiche, nei indelebile, e la loro colla-

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Sopra un preziosissimo Pantheon Mail, sotto un rarissimo Dog cart e un interessante calesse

borazione in molti sport equestri è oggi più apprezzata che mai. Molte persone continuarono a cavalcare per piacere, ma data soltanto dal 1969 quando la International Equestrian Federation stabilì il regolamento internazionale in merito alle corse agonistiche in carrozza. Questo apportò un genuino impulso di linfa populare alla lista degli sport equestri, e incignò un nuovo capitolo nella millenaria storia del rapporto fra l’uomo e i cavalli». Di questo affettuoso e radicale interscambio dell’energia dell’uomo con quella primordiale degli animali abbiamo un esempio eminente proprio alle soglie della nostra città, presso l’Agriturismo “Cascina Nuova”, dove il signor Igino Soldi, insieme alla consorte, signora Gisella, al figlio Marco e alla di lui avvenente sorella Beatrice custodiscono il tesoro di più d’una dozzina di carrozze d’epoca, perfettamente restaurate; tesoro non congelato come gli zecchini inutili in un salvadanaio, bensì esplicato attraverso cavalcature quotidiane sui cavalli che dimorano nella dependance di Pieve d’Olmi, e, ancor di più, attraverso le frequenti sfilate e competizioni sportive di

carrozze, che si svolgono sovente nel Veronese e nel Bresciano, oltre che in altri, meno prossimi, luoghi. Il signor Igino possiede e mostra agl’ospiti del suo eccellente agriturismo, con giustificato orgoglio signorile, pezzi degni d’un museo viennese o moscovita, tra i quali tre ne trascegliamo, invitando però i lettori eventualmente interessati a far visita al loro simpatico, cordiale, conversevole padrone. Raffigurata nell’immagine sopra, il Pantheon Mail è una carrozza eccezionale, ricercata dai veri amatori della guida alle redini lunghe, che apparve in Inghilterra nel XIX secolo come nuova carrozza per passeggiate in campagna; divenendo poi in voga, in ragione della sua stabilità e comfort, come carrozza per appuntamenti galanti e riequilibrio della mutua indipendenza dei coniugi, o per meno audaci inviti a un ballo o a una cena. Carrozza a quattro ruote con mantice anteriore, normalmente è dotata di cassa nera diritta senza passaggio di ruota, con sedile posteriore per i grooms. A destra è effigiato, invece, un calesse: veicolo a due ruote per il trasporto di persone, generalmente trainato da un solo animale da tiro. Il termine

calesse trae origine da kolesa, che in diverse lingue slave significa “ruote”, o un concetto analogo. D’uso comune fino alla metà del XX secolo, il calesse era il veicolo maggiormente utilizzato per gli spostamenti veloci con limitate quantità di bagagli. In alcuni casi dotato di copertura retraibile detta “mantice”, il calesse era il mezzo preferito da chi voleva percorrere i lunghi tratti che collegavano i fondi agricoli ad altri fondi viciniori o alle città. La figura in basso a sinistra rappresenta un Dog cart: introdotto nei primi anni del XIX secolo quale veicolo per partecipare alle battute di caccia a cavallo, lo sport più in voga in quel secolo, veniva utilizzato dai signori per trasportare i “fox hound”, cani per la caccia alla volpe, per non affaticarli prima dell’inizio della battuta; da qui la sua denomi-

nazione. Sin qui la cronaca descrittiva. Ma ora, siccome abbiamo proluso l’articolo con una citazione mitologica, ci sentiamo in dovere di concluderlo con una allusione filosofica, assecondando un’ideale bilancia d’equilibrio fra sfere fiabesca e razionale. Ebbene, se l’incandescente poeta Ovidio fu affascinato dal lato spericolante della figura dell’auriga, è all’austero ma non ingessato filosofo Platone che si deve il primo tentativo di utilizzare – surrettiziamente, io credo – il contrasto fra anima intellettiva ed effervescenza sensitiva, per stigmatizzare la seconda e per santificare la prima. Nel celeberrimo racconto della biga alata, narrato nel dialogo “Fedro”, l’ateniese vorrebbe esaltare la purezza diafana e spirituale del cavallo niveo avverso la materica e sensuale bramosia terrigna del destriero nero, confidando che sia l’auriga a bilanciarne il dissidio. Io credo invece che Michel Foucault avesse ragione quando giudicava “platonacee” - o, ancor peggio, “plotiniane” - quasi tutte le filosofie occidentali, ree d’avere evocato i fulgori illusori dell’anima, intrisa di reminescenze ideali, in contrasto ai più sani e più giusti impulsi ancestrali del corpo, simboleggiato dall’atro destriero, fors’anche rozzo e stridente, talvolta, ma tuttavia unico vettore verosimile – anzi vero – dei nostri umani e dolcissimi istinti esistenziali. Come i cavalli e tutti gli animali non corrotti dall’uomo ci insegnano!


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Rubrica

Sabato 9 Novembre 2019

LA NOSTRA STORIA • Viene presentato oggi in Sala Maffei il libro del grande fotografo cremonese Ezio Quiresi (1925-2010) ci ha lasciato una vasta testimonianza fotografica che costituisce un prezioso documento storico, e a 9 anni dalla morte Cremona lo celebra con un libro che raccoglie alcuni dei suoi scatti più suggestivi. Il libro è “Ezio Quiresi. Quella poesia chiamata Po” e sarà presentato oggi alle ore 18 nella Sala Maffei della Camera di Commercio. La tiratura pregiata è limitata in 400 copie numerate. Il libro è di 96 pagine, stampato in bianco e nero a 2 colori per valorizzare i mezzi toni, in carta patinata opaca di pregio. Il libro contiene la biografia inedita di Ezio Quiresi, uno dei fotografi cremonesi più importanti del XX secolo vincitore di premi nazionali e internazionali nonché autore di alcune fra le più belle fotografie di Cremona e del Po. Nel volume, 74 splendide fotografie del Po scattate fra Spinadesco e Torricella del Pizzo fra il 1949 e il 1976 (fanno parte del fondo dell’Azienda del Porto conservato presso l’Archivio di Stato di Cremona), e altre 21 immagini esclusive: si tratta di fotografie personali di Ezio Quiresi concesse dai famigliari che ripercorrono la sua vita e i successi nel campo della fotografia. Ci sono anche inedite vedute aeree scattate dal 1944 al 1970, realizzate dall’Istituto Geografico Militare che ricostruiscono le trasformazioni morfologiche subite dall’area nella quale è stato scavato il mandracchio e costruita la biconca del canale navigabile. Tre sono le parti nelle quali si divide il volume: la biografia (pagine da 7 a 21) inedita offre alcuni scatti che permisero a Quiresi di vincere importanti premi in Italia e nel mondo; si trovano, poi, ricordi della vita militare, dell’impegno nel calcio agonistico e nello spettacolo, dei viaggi in Italia e all’estero per conto del Touring Club Italiano e di importanti aziende, case editrici e Istituzioni. Il catalogo delle immagini in grande formato (pagine 21-69) mostra gli ambienti e la gente del Po dal

Quella poesia chiamata Po negli scatti di Ezio Quiresi Sopra il libro delle fotografie di Ezio Quiresi A sinistra la grande piena del 1951 nei pressi di Cremona, più in basso la costruzione della biconca (1963) Sotto l’atterraggio dopo il primo volo sull'Asiago nel 1943, più in basso l’armatura della conca di monte (1964)

1949 agli anni Settanta, la piena del ’51, la navigazione e il traghetto di Isola Pescaroli, la costruzione e il varo della motonave “Stradivari”. Infine, un testo storicotecnico (pagine 79-92) tratta della genesi (dall’anno 1900) e delle vicissitudini legate ai progetti e alla costruzione del

canale navigabile MilanoPizzighettone- Cremona, con particolare riferimento allo scavo e alla realizzazione del mandracchio e delle conche attraverso le quali dal Po si accede alla darsena/porto. Le stampe fotografiche originali conservate presso l’Archivio di Stato sono state realizzate con la

tecnica della gelatina bromuro d’argento su carta (poi smaltate) e si presentano in varie dimensioni. L’importante iniziativa è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione dell’Archivio di Stato di Cremona, del Touring Club Italiano (Club di Territorio di Cremona) e di Padania

Acque SpA. Le ricerche, i testi e il layout grafico sono a cura di Roberto Caccialanza, che da vent’anni si dedica allo studio e alla valorizzazione della fotografia cremonese e della storia della Città e del Po. Alla presentazione odierna interverranno Giandomenico Auricchio (Presidente della Camera di

Commercio), Carla Bertinelli Spotti (Console del Touring Club Italiano), Claudio Bodini (Presidente Padania Acque spa), Roberto Caccialanza (curatore del volume), Valeria Leoni (Direttore Archivio di Stato di Cremona) ed Emanuela Zanesi (già Direttore dell’Archivio di Stato).


Cronaca

Sabato 9 Novembre 2019

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LA FIERA • Focus sulle regole per uno sviluppo sostenibile, ma le criticità nel nostro Paese sono ancora tante

Le sfide green dell’Italia a Ecomondo di Rimini benedetta fornasari

La Fiera “Ecomondo” di Rimini, appuntamento di riferimento nell’ambito del recupero di materia, energia e sviluppo sostenibile, si è aperta lo scorso 5 novembre con la relazione sullo stato della Green Economy 2019, un focus sugli impatti economici dei cambiamenti climatici in Italia. Il Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, già Ministro dell’Ambiente, Edo Ronchi, ha delineato la preoccupante situazione in cui versa la nostra Nazione, che per collocazione geografica è uno dei Paesi europei più esposti alla crisi climatica. I danni economici maggiori si registrano in agricoltura a causa delle alluvioni, della mancanza di neve in montagna, della frequenza di eventi atmosferici estremi. Proseguendo con il trend attuale si stima che potremmo avere perdite di alcuni punti percentuali di Pil già a metà secolo e fino al 10% del Pil nella seconda metà del secolo. Altre brutte notizie: le emissioni di gas serra non diminuiscono dal 2014 e i consumi di energia sono tornati a crescere, registrando un aumento del fabbisogno energetico di quasi il 2%; In ambito europeo, l’Italia è scesa dal secondo al terzo posto per tasso di circolarità dei rifiuti, vale a dire il rapporto tra la quantità di materie prime secondarie derivate dal riciclo e il consumo interno complessivo dei materiali. In continuo aumento anche il consumo del suolo: nel 2018 sono stati consumati 51chilometri quadrati di territorio, in media 14 ettari al giorno. Il nostro Paese registra il record europeo di automobili per abitante (644 ogni 1.000 abitanti) e un innalzamento delle emissioni del 5,5% rispetto all’anno scorso, a causa della scarsa diffusione dei veicoli elettrici (in totale sono state vendute meno di 10mila auto elettriche) e della massiccia presenza di veicoli alimentati da diesel, per il 50% con standard inferiore o uguale a Euro 4. In questo scenario l’Italia deve affrontare una sfida climatica ma anche politica, economica e sociale che vedrà impegnato il nostro Paese fino al 2030. Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro e il Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e Finanza Antonio

anni e 500 milioni di euro Misiani, intervenuti alla destinati agli 8.000 Coinaugurazione e alla sesmuni italiani per intersione plenaria di apertura venti di riqualificazione, di Ecomondo, hanno dichiarato la volontà da messa in sicurezza ed efficientamento energetico parte del governo Conte bis di traghettare l’Italia degli edifici, per promuovere la mobilità soverso il “Green new stenibile e la rigedeal” che, a partire nerazione urbadal programma na. Risorse che ambiente proposto dalle Nasaranno dispoi km quadrati zioni Unite nel nibili dal gen2009, prevede di territorio consu- naio 2020 e che, un piano di invea detta del Sotmati nel 2018 tosegretario Fracstimenti pubblici caro, porteranno a per sostenere l’economia verde. La Legge di «tanti piccoli cantieri sparsi in tutta Italia». La Bilancio, recentemente presentata e a cui il Parricetta green del Governo lamento lavorerà per i include anche il pacchetto prossimi due mesi, ha “Impresa 4.0”, il credito di stanziato 56 miliardi di imposta per le imprese euro nei prossimi quindici ecosostenibili, l’istituzio-

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ne di imposte ambientali (plastica e zucchero), la revisione dei sussidi ambientalmente dannosi, la riforma fiscale del sistema tributario nel suo com-

plesso e la sburocratizzazione del sistema ambientale, al fine di semplificare e velocizzare i cantieri. Il green new deal si pone come obiettivo am-

bizioso e prioritario per il Governo che è già al lavoro per creare un sistema di investimenti per lo sviluppo economico ecosostenibile.

CAMBIO NOME

AIL CREMONA, SERATA AL CITTANOVA

L'Ail cremonese ha cambiato ufficialmente il nome. Da Ail Oglio Po, poiché da tempo è impegnata nella compertura dell'intero territorio provinciale, ora diventa Associazione Italiana contro le leucemie linfomi e mielina; Ail Cremona odv. La novità è stata comunicata nel corso della bellissima serata a favore dell'associazione che si è tenuta nella splendida cornice di Palazzo Cittanova. Un Cittanova strapieno per seguire anche lo spettacolo “Quintessenza” proposto da Specchio Riflesso Danza asd, con le coreografie di Giulia Torresani, Simona Meli ed Emanuele Biazzi. «Sono veramente felice dell'esito della meravigliosa serata - afferma il presidente Ines Bodini -. Un grazie al Comune di Cremona e uno particolare a Giulia Torresani titolare di Specchio Riflesso Danza, a tutti i collaboratori e alle bravissime bambine e ragazze che ogni anno vengono gratuitamente alla Giornata Ail».


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Cronaca

Sabato 9 Novembre 2019

patrono

Sant’omobono il programma della diocesi Sarà, come sempre, ricco il programma celebrativo della solennità di Sant’Omobono, patrono della città e della diocesi di Cremona. Momento centrale sarà la Messa che il vescovo Antonio Napolioni presiederà nella mattinata di mercoledì 13 novembre in Cattedrale. Le celebrazioni della vigilia La solennità patronale si aprirà ufficialmente martedì 12 novembre, alle 17.30, in Cattedrale, con il canto dei Primi Vespri del Santo. Seguirà, alle 18, l’Eucaristia, già della solennità patronale. Mercoledì 13 novembre la Cattedrale di Cremona sarà aperta dalle ore 8 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, con la possibilità di accedere alla cripta dove sono conservate le spoglie del Santo Patrono. In mattinata, invece, le Messe saranno celebrate alle ore 8 e alle 10.30, quest’ultima sarà presieduta dal vescovo Napolioni. Nel pomeriggio, alle 17, il vescovo presiederà i Secondi Vespri. Alle 18 l’ultima Messa della giornata, presieduta dal parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini. L’omaggio al Patrono si terrà mercoledì 13 novembre alle 10.15 nella cripta della Cattedrale, dove è custodita l’urna con il corpo del Santo Patrono.

PAGAMENTI • Il sistema di Intesa Sanpaolo e Mastercard per le transazioni dei clienti sullo smartphone

Tap on Phone, e il cellulare diventa pos

Intesa Sanpaolo e Mastercard hanno presentato al Salone dei Pagamenti di Milano Tap on Phone: si tratta della prima soluzione sperimentale “no hardware” realizzata in Italia, che consente agli esercenti di utilizzare direttamente lo smartphone per gestire e incassare i pagamenti effettuati dai loro clienti con carte contactless e tramite digital wallet (es. Apple Pay, Samsung Pay, PAyGO). Tutto tramite un’unica app, XME Commerce, che consente anche di emettere la ricevuta, inviandola sempre digitalmente al cliente. Nei tre giorni del Salone, i visitatori dello stand Intesa Sanpaolo potranno sperimentare la facilità della nuova soluzione di acceptance (al momento su smartphone Samsung S8 o modelli superiori) effettuando una donazione al Banco Alimentare, ente di charity scelto come “esercente” in favore del quale fare i pagamenti durante l’iniziativa: una volta scelto l’importo da devolvere fino a 25 euro al massimo pagando con carta contactless, senza vincoli di importo con smartphone o wearable - per effettuare il pagamento basterà avvicinare carta/smartphone/ wearable allo smartphone del Banco Alimentare. Tap on Phone nasce dalla cosiddetta new digital acceptance, ovvero il percorso che Intesa Sanpaolo ha intrapreso negli ultimi anni per favorire la diffusione e l’utilizzo dei pagamenti digitali: non solo nuove soluzioni rivolte ai consumatori, ma anche nuove propo-

ste per estendere la rete e le modalità di accettazione. Attraverso un’innovativa suite di servizi integrati l’app integra le soluzioni di incasso; il portale per gestire e monitorare le attività di acquiring; lo strumento di marketing analytics InfoVendite, che permette alle piccole e medie attività commerciali dotate di POS Intesa Sanpaolo, di analizzare informazioni su clientela, business e competitor; e anche il POS virtuale all'avanguardia, integrabile nei siti e-commerce in modalità “Plug and Pay” - gli esercenti possono disporre di una piattaforma completamente nuova: omni-payment, per garantire l'incasso di ogni forma di pagamento, tradizionale e inno-

vativo; omni/cross canale, per offrire agli esercenti un'esperienza unica e senza soluzione di continuità su tutti i canali (instore, online, in mobilità), da qualunque tipo di device e in ottica globale. Mastercard, azienda tecnologica leader nei pagamenti internazionali, sta collaborando con Intesa Sanpaolo nello sviluppo del progetto e del pilota della nuova soluzione, mettendo a disposizione il proprio know-how sul mondo dei pagamenti e in particolare sulle soluzioni innovative di acquiring. L’obiettivo è abilitare esercenti, aziende e liberi professionisti che operano in mobilità all’accettazione di carte e digital wallet attraverso una soluzione che

non richieda un device aggiuntivo, oltre lo smartphone dell’esercente, e che consenta un’esperienza di pagamento ai clienti finali user friendly e sicura. Il progetto è stato realizzato con il supporto di Mercury Payment Services e di Mobeewave, azienda specializzata nei pagamenti con dispositivi mobili, già parte di Mastercard Start Path, il programma di engagement per startup che dal 2014, anno della sua fondazione, ha coinvolto otre 200 aziende e startup tecnologiche più avanzate collegandole alle attività, ai prodotti e ai clienti globali di Mastercard, con una raccolta complessiva di 1.5 miliardi di dollari di investimento in capitale.


Da Zer Si avvicina l'11 novembre, Festa di San Martino, e sono tanti gli eventi collegati, tra cui la spillatura del vino novello che tradizionalmente si lega a questa data. A CURA DI VANNI RAINERI eventi enogastronomici

BACEDASCO BASSO >>>48km 13° NOVEMBER WINE

Oggi e domani con stand gastronomici (domani anche a pranzo) e spettacoli. Si replica il prossimo weekend.

BORGONOVO VAL TIDONE >>>86km FESTA DEL PICCHIO ROSSO Oggi e domani dalle 8,30 si festeggia il primo vino della vendemmia 2019 alla Cantina Valtidone, con brindisi e visite guidate in cantina. Segnaliamo altre iniziative di “San Martino in cantina”: oggi a Solferino la Tenuta Corte Ridello e a Sommacampagna la Cantina di Custoza, domani a Ponti sul Mincio la Cantina Colli Morenici, a Capriano del Colle la Cantina Lazzari, a Gussago la cantina La Manèga.

CASTEL SAN GIOVANNI >>>56 km CIOCCOLANDIA Oggi la 16ª edizione, dalle 9 per tutta la giornata, con artigiani del cioccolato, specialità della Val Tidone, intrattenimenti, stand e bancarelle.

SAN GIORGIO >>>74km FESTA DLA POLENTA Alle porte di Mantova, in località Mottella, la Polisportiva San Giorgio ospita la festa, questa sera e domani anche a pranzo. Si ripeterà anche la prossima settimana.

CASTEGGIO >>>82km 35ª FIERA DEL TARTUFO E DEL MIELE

Domani nell'Area Fieristica OltrExpo dalle 9 alle 19, con ingresso gratuito. Alle 15 gara dedicata ai cani da tartufo.

ISOLA DELLA SCALA >>>92 km FIERA DEL BOLLITO CON LA PEARA’

Inizia oggi e si concluderà il 24 novembre la festa dedicata al piatto veronese per eccellenza e a tante altre ricette dell'autunno.

MEDASSINO >>>97km SAGRA DELLA CASTAGNA

Oggi e domani festa del patrono con esposizioni, enogastronomia, musica e giochi per bambini. Pesca di Beneficenza nell'Asilo Parrocchiale, dalle ore 20:00 serata Pizza.

a Cento

CREMONA IL BONTà

>>> 0 km

SABBIONETA >>>47km DIANA E VESPASIANO

Inizia oggi nei padiglioni di Cremona Fiere e si concluderà martedì il nuovo salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori dedicato ai prodotti dei territori, alle soluzioni più innovative per il mondo della ristorazione, alla distribuzione del foodservice, alla promozione del territorio, ai diversi stili alimentari e alle specialità birraie. Accanto al classico BonTà, il salone si struttura quest'anno nel BonTà Professional e nello Special Beer Expo. Oltre 40 gli eventi e le degustazioni guidate che si teranno tutti i giorni. Da segnalare la mostra “Peperoncini nel mondo” e il connubio con la moda. E poi il progetto Pecco (Pizza Etica Calabria Contadina), il concorso dedicato al miele cremonese e tanto altro. , ALL ARIA APERTA

PALAZZO PIGNANO >>>52km VIII SAGRA DI S. MARTINO

Domani alle 9 apertura di fronte alla Pieve di San Martino Vescovo, sfilata di majorettes e alle 9,30 apertura ufficiale della Sagra. Alle 16 Messa solenne, poi processione , e al termine la Scalata della Cuccagna, con vin brulé, dolci, cotechini e caldarroste per tutti.

, MONTICELLI D ONGINA >>>11km FESTA DI SAN MARTINO

Oggi dalle 19,30 sfilata dei trattori e dei carri, quindi Sfida di Paisàn tra le cascine locali, e per le vie del paese Cena con i prodotti tipici e balli popolari. Domani dalle 14,30 nuova sfilata, pranzo con torta fritta, salumi e gorgonzola e musica dal vivo.

CORZANO >>>45km FESTA DI SAN MARTINO Oggi e domani in piazza della Vittoria la Fiera itinerante delle eccellenze.

CIGOLE >>>32km SAGRA DI SAN MARTINO

Oggi alle 18,30 a Palazzo Cigola Martinoni “Speziale 2019-Alla scoperta delle Isole del Gusto”, domani Festa del Ringraziamento con benedizione dopo la Messa delle 10 e sfilata dei trattori. Alle 12 all'oratorio Marconi il Pranzo di San Martino e intrattenimento dei bambini.

BORGO SAN GIACOMO >>>28km FESTA DEL RINGRAZIAMENTO

Oggi e domani la 12ª edizione. Oggi alle 14,30 “La cascina si apre alla piazza”, piazza che domani dalle 9 ospita il mercato dei prodotti della terra. Poi sfilata dei mezzi agricoli e dopo la Messa il pranzo d'amicizia all'oratorio. Alle 15 passeggiata con gli asini e alle 15,30 in piazza San Giacomo “Grande assalto al palo della cuccagna”.

ORZINUOVI LE BANCARELLE DEL FORTE

Oggi dalle 16 alle 18 convegno storico sulla figura di Diana de Cardona, prima moglie di Vespasiano Gonzaga.

BORETTO >>>57km MUSICA INTORNO AL FIUME

>>>45km

Domani in via Vittorio Emanuele dalle 8,30 alle 19 le bancarelle più esclusive del Forte. Partecipano gli sbandieratori della Versilia Contrada “Al Ponte”.

PAVIA >>>84km MERCATINO REGIONALE PIEMONTESE

Oggi e domani la 4ª edizione della festa patronale con stand gastronomici, bancarelle, musica, esposizioni e spettacolo pirotecnico.

CARPENEDOLO >>>54km SAPORI D’AUTUNNO

Domani dalle 10 alle 19 il mercato dei sapori tipici autunnali in piazza Matteotti. Con degustazioni e momenti musicali.

PARMA >>>67km TARANTELLA KLANDESTINA

Oggi alle 17,30 in piazza Garibaldi per condividere gratuitamente con musicisti, ballerini, amanti del sud Italia e curiosi la coinvolgente musica e danza di questa zona: Pizzica, Tammuriata, Scottish, Quadriglia.

VERDELLO >>>71km LA SAGRA DEL NOSTRANO

All'aperto ma riscaldati nello stand coperto. Oggi e domani presso l'area feste con menu tipico (casoncelli, polenta taragna, trippa cotta su stufa a legna, stufato d'asino...). Stasera Vasco show con Vascombriccola alle 21,45, domani alle 14 grande tombolata.

PESCHIERA DEL GARDA >>>72km FESTA DI SAN MARTINO

Da oggi a lunedì in onore del patrono stand gastronomici, mercatini, musica, fuochi d'artificio. Oggi dalle 14 presso la sede Remiera il XIII Palio di San Martino: dalle 15,30 gare di canoa, voga maschile e voga mista, alle 17,30 premiazioni e rinfresco. Lunedì spettacolo piro-musicale con “L'incendio dei Voltoni”.

VARZI >>>98km FESTA D’AUTUNNO

Domani dalle 9,30 la tradizionale sagra con mercatino di prodotti tipici, stand gastronomici e spettacoli.

PIACENZA >>>39km ESTATE DI SAN MARTINO

Domani dalle 10 una giornata dedicata a usi e costumi di una volta, per rivivere e scoprire gli antichi mestieri, i prodotti tipici dell'artigianato locale, i giochi e i sapori di una volta. Il centro storico di Piacenza sarà animato da esposizioni e spettacoli. Negozi e bar aperti tutto il giorno.

MILANO >>>84km FIERA DI SINIGAGLIA

Oggi dalle 8 alle 18 in Ripa di Porta Ticinese il più antico mercatino delle pulci di Milano.

FABBRICO >>>84km FESTA DI SAN MARTINO Domani dalle 9 in piazza stand gastronomici con prodotti tipici e di stagione, mercatino, laboratori, spettacoli e rievocazione storica.

, SANT AMBROGIO DI VALPOLICELLA >>>100km FESTA DE LE FAE Oggi e domani la tradizionale festa pagana, con escursioni, visite, degustazioni e musica. ARTE E CULTURA

CREMONA NON SOLO API

>>>0km

Oggi alle 17,30 a SpazioComune la biologa Elisa Monterastelli e Francesco Cecere della riserva naturale Le Bine di Acquanegra sul Chiese si parla di impollinatori selvatici.

SUZZARA >>>77km LA TORRE DI SPADE

Oggi alle 16 un evento liberamente ispirato al mondo del Trono di Spade con spettacoli, esibizioni, parate, concerti e stand a tema con un cast di oltre 100 persone. In varie zone del paese. Tra gli eventi, il concerto live di

POLESINE PARMENSE >>>24km

NOVEMBER PORC

Domenica 10 Novembre

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Giacomo Voli, il sosia di Jon Snow Gianmarco Buccellato e lo youtuber Victor Laszlo.

in primo piano

il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

Sabato 9 Novembre

Sabato 9 Novembre 2019

Oggi e domani seconda tappa dopo quella di Sissa. Come sempre sulla riva del Po dalle 9 mercato dei prodotti tipici. Dalle 12 si potrà pranzare nella tensostruttura riscaldata, e alle 16 ci sarà l'immersione del “pretone” nella gigantesca pentolona di cottura. In serata la classica notte giovane con musica e piatti tipici. Domani alle 15,30 il “pretone” sarà estratto dal pentolone e distribuito gratuitamente a tutti i presenti: quello dell'anno scorso pesava ben 435 chili.

Domani alle 17 presso la chiesa di San Rocco protagonisti del concerto i musicisti Paolo Bottini (organo), e Michela Venturini (soprano): saranno eseguite musiche di Petrali, Rossini, Bossi, Verdi e Puccini. Per l’occasione sarà utilizzato il magnifico organo inglese realizzato da August Gern (1872) arrivato da pochi anni da un castello di Oxford. IN MOVIMENTO

CREMA >>>43km 10ª MARIAN TEN

Domani con partenza alle 8,45 da piazza Garibaldi la Maratonina Città di Crema, corsa (o camminata) non competitiva con percorso di 10 o 15 km.

BRESCIA FITNESS WALK

>>>54km

MILANO FITNESS WALK

>>>84km

Domani ritrovo alle 9,30 al Parco Tarello (www.fitnesswalk. eu); partenza alle 10, rientro previsto alle 11,20.

Oggi alle 15 all'Arco della Pace con partenza alle 15,30 e rientro previsto per le 16,40, allenamento aerobico, cardio e tonificante.

MILANO >>>84km CORSA DELLE CITTA’

Domani alle 9 al Parco delle Cave con partenza alle 10 la corsa non competitiva (5 o 10 km) contro il cancro al pancreas.

ISEO >>>75km SKETCHING IN NATURA

Domani alle 9,30 ritrovo al Museo del Falegname, visita e partenza alle 10,30 per il sentiero del Lago di Almenno. Iscrizione e pranzo a 15 euro su Info.followbergamo@gmail.com. IN FIERA

MILANO EICMA 2019

>>>84km

Oggi e domani (9,30-18,30) il Salone Internazionale del Ciclo e Motociclo alla Fiera di Milano di Rho. Biglietti a 23 euro, con diverse agevolazioni.

SEGRATE >>>83km MOSTRA SCAMBIO AUTO E MOTO D'EPOCA

Oggi e domani al Parco Esposizioni Novegro l'evento che attira anche molti stranieri.


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Sabato 9 Novembre 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

motta baluffi

da lunedi’ la sostituzione dei contatori meccanici

MOTTA BALUFFI - Padania Acque comunica che a partire da lunedì 11 novembre cominceranno le operazioni di sostituzione programmata di tutti i contatori meccanici, di installazione antecedente al 2009, che interessano le utenze del Comune, per un totale di 170 utenze. L’intervento massivo, che terminerà entro la fine dell’anno, rientra nelle attività di manutenzione previste nel programma di ammodernamento ed efficientamento del servizio. I nuovi contatori meccanici sono predisposti per una futura tele-gestione e quindi per un controllo da remoto dei consumi e di eventuali perdite idriche. I cittadini interessati verranno avvisati mediante apposite segnalazioni poste lungo le strade comunali e le bacheche informative del comune. L’intero costo degli interventi è a carico del gestore del servizio idrico integrato.

gussola

concerto in chiesa per accogliere il nuovo don

GUSSOLA – Il Comune di Gussola organizza per stasera alle 21 “Virtuosismo strumentale europeo”, ovvero un concerto di benvenuto a don Roberto Rota, da pochi giorni nuovo parroco della comunità di Gussola e Torricella del Pizzo. Il concerto si terrà alla chiesa parrocchiale con i “Sanremo Classic Strings”: si tratta del secondo evento della rassegna “Note d’Autunno”.

canove de’ biazzi

mercatino solidale per la comunita’ emmaus

CANOVE DE’ BIAZZI - Oggi dalle ore 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 19 presso il mercatino solidale dell’usato Emmaus di Canove de’ Biazzi (Torre de’ Picenardi) si terrà una vendita speciale di giocattoli, addobbi e oggetti natalizi. L’incasso sarà destinato, come sempre, a sostenere la Comunità Emmaus di Canove de’ Biazzi, nella quale vivono 14 persone, e a finanziare progetti di solidarietà.

sensibilizzazione

“facciamo la differenza” interflumina in campo

L'Asd Atletica Interflumina èpiù Pomì ha organizzato due incontri per approfondire il tema della raccolta differenziata intitolati “Facciamo la differenza”, tenuti dal vicepresidente Filippo Bertolotti. Il primo si è tenuto mercoledì, il secondo sarà mercoledì 13 novembre alle 19,30 presso il Centro di Medicina di via Baslenga con familiari e atleti dedei ragazzi nati negli anni 2007 e precedenti.

casalmaggIore Presentato anche a Gussola il libro “637”. Antonini si appella a tutti i sindaci della linea Parma-Brescia

Perchè nessun controllo al ponte? VANNI RAINERI

GUSSOLA – Il Centro Anselmi ha ospitato martedì sera una nuova presentazione del libro “637-La vita al tempo del ponte”, il libro scritto dai giornalisti Giovanni Gardani, Nazzareno Condina e Cristian Calestani sui 21 mesi di chiusura del ponte di Po. Si tratta della seconda presentazione avvenuta nel Casalasco, dopo la prima affollatissima in piazza Garibaldi a Casalmaggiore, la quarta in assoluto considerando le tappe di Colorno e Sissa. Ad organizzare l’evento, che pure ha fatto registrare una buona affluenza di pubblico, è stata Arcibassa, associazione che si è distinta nei terribili giorni di chiusura del ponte per la presenza costante nelle battaglie civili, non solo riguardo il ponte chiuso ma anche per denunciare la tragica situazione in cui versa la linea ferroviaria Parma-Brescia. E’ quel che ha riconosciuto il professor Stefano Prandini, che ha moderato il dibattito cui hanno partecipato i tre autori del libro. Libro che, a testimonianza del grande successo, è già stato ristampato per consentire a chi non lo ha ancora di acquistarne una copia. Ricordiamo che il volume è in vendita a Casalmaggiore presso Casalcopy in via Cairoli, l’edicola Contini in via Trento e la libreria Il Seme in Galleria Gorni, e a Colorno alla libreria Indipendente di via Matteotti. «Il ponte – ha affermato Prandini – unisce non solo due comunità ma anche due re-

gioni di enorme importanza, di grande flusso demografico ed economico. Per 21 mesi quel flusso è rimasto bloccato ed è stato come tornare ai tempi dei confini col Ducato di Parma: il Po è tornato ad essere una frontiera». Prandini ha rimarcato l’importanza di non abbassare la guardia stante le condizioni della ferrovia Parma-Brescia («una vergogna») e la necessità di realizzare un nuovo ponte, e ha anticipato la prossima presentazione di Viadana. Infine, ha rimarcato il patrocinio dato dal Comune alla serata e la presenza del sindaco Stefano Belli Franzini accompagnato da diversi consiglieri («Non è accaduto dappertutto»). Gardani ha anticipato anche una possibile tappa a Parma: «A significare che il problema è sentito non solo da due cittadine ma da un territorio». Poi ha attaccato le degenerazioni dei social, facendo l’esempio di chi ha accusato l’agricoltore cui si deve il primo allarme di non essersi occupato dei fatti suoi. «Il libro – ha proseguito – non ha connotazione politica. Abbiamo lasciato spazio a storie di quotidianità, la politica è presente solo di riflesso. Credo che questo libro rimarrà come un

pezzo di storia del nostro territorio». Condina ha iniziato manifestando perplessità sul progetto dell’autostrada CremonaMantova, che «costerà tanto, porterà via spazio alla campagna e non risolverà il problema. Pensiamo a realizzare nuove infrastrutture quando il 70% dei ponti sul Po ha bisogno di lavori di ripristino, costruiamo strade inutili e non salvaguardiamo quel che abbiamo. Nel caso del ponte non siamo stati in grado di prevedere quel che era facile prevedere. In Italia non riusciamo a pianificare a medio-lungo termine, e oggi il ponte sopporta ogni giorno mezzi più pesanti di quanto sia consentito: le due province, enti inutili per come sono oggi, non riescono a tutelare una struttura che di questo passo non resisterà i 10 anni previsti». Quindi un’accusa precisa: «E’ stato affidato all’Università di Parma un sistema per calcolare il peso dei mezzi in transito, poi abbiamo scoperto che esiste già, a Castelvetro. L’abbiamo fatto presente, e ci è stato risposto che non è autorizzato dal codice della strada, ma allora perché a Castelvetro lo è?». Ha chiuso Calestani: «Il terri-

torio parmense ha avuto minori ricadute, ma ho raccontato storie di imprenditori che basavano la loro attività sul traffico di passaggio, e hanno visto un crollo del fatturato con l’aggravio dell’incognita sui tempi: un’incertezza totale». Il sindaco Belli Franzini ha raccontato l’emergenza vissuta in triplice veste: da cittadino, da familiare con un fratello poco oltre il Po e da amministratore, il ruolo più difficile per la necessità di portare avanti istanze. «Ho scoperto come il nostro territorio sia abbandonato: quella crisi ha evidenziato vecchi problemi, in primis quello ferroviario, e la nostra fragilità economica». A seguire, parecchi interventi dal pubblico. Il presidente del Comitato TrenoPonteTangenziale Paolo Antonini ha esaltato il lavoro dei tre corrispondenti, una «riscoperta del vero giornalismo che non sia solo sudditanza al potere, come siamo abituati a vedere. E’ importante non tacere e avere voglia di informare in modo critico». Quindi una proposta destinata a far discutere: «Propongo un incontro di tutti i sindaci dell’asse ferroviario da Parma a Brescia per una protesta eclatante e un fronte comune, in vista del 2020 anno che vedrà Parma capitale italiana della Cultura». Drastico Antonini sull’ipotesi Cremona-Mantova: «Abbiamo 800 milioni da spendere per l’autostrada a servizio di 9000 transiti giornalieri e non abbiamo soldi per un ponte che vede 12mila transiti al giorno».

cr o na c a

fermato extracee gia’ espulso. identificati gli autori del furto al penny Nei pressi della Stazione ferroviaria i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno proceduto ieri al controllo di un 37enne nigeriano il quale risultava destinatario di del provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Casalmaggiore per un periodo di 3 anni emesso dalla Questura nel maggio scorso. Vista l’assenza di documenti dello straniero, i militari lo accompagnavano in caserma e procedevano al foto-segnalamento ed agli accertamenti dattiloscopici che permettevano di ottenere le sue vere gene-

ralità. Il cittadino extracomunitario, già noto in quanto oggetto di numerose segnalazioni per accattonaggio molesto nei pressi degli esercizi commerciali di Casalmaggiore, e per tale motivo colpito dal provvedimento notificatogli dai militari, è stato anche deferito all’Autorità Giudiziaria per omessa esibizione di documenti. Sempre i Carabinieri hanno identificato gli autori del furto perpetrato il 17 settembre all’interno del supermercato “Penny Market” di Casalmaggiore, dove era stato rubato il portafoglio di un anziano. La successiva denuncia ai Carabi-

nieri permetteva di avviare le indagini che consentivano di appurare che i malviventi, utilizzando la carta di credito della vittima si erano impossessati di 1.200 euro effettuando più prelievi in diversi sportelli bancomat. La visione delle immagini dei bancomat e delle telecamere poste all’interno dell’esercizio commerciale consentivano l’individuazione dei due autori dei reati: R.L. 23enne e G.B. 25enne, disoccupati residenti a Casalmaggiore, con precedenti denunce per reati contro il patrimonio. I due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cremona.


Casalasco

SAN GIOVANNI IN CROCE • Vi si trasferiranno i due ambulatori oggi presenti in paese SAN GIOVANNI IN CROCE A San Giovanni in Croce sta per nascere il Polo Vidoni: una nuova parte del paese casalasco, che si completa ora, per essere zona residenziale ma soprattutto di servizi. L’ultima novità è stata presentata venerdì mattina presso la biblioteca comunale, che proprio nel nascituro Polo Vidoni si trova da anni, e riguarda la nuova destinazione di un immobile utilizzato fino a poco tempo fa dalle associazioni di volontariato e dal locale Gruppo Anziani. Ora in quei 150 metri quadrati verrà realizzato un poliambulatorio con tre differenti spazi riservati ai medici di base, fruibili anche in simultanea, con sala d’attesa comune e con una suddivisione che favorisca la privacy. A presentare il progetto il sindaco Pierguido Asinari, l’assessore Fabrizio Galli, il capogruppo di maggioranza Vanni Zardi e Matteo Mori, titolare dello Studio Geolex, che ha curato il progetto grazie al lavoro dell’architetto Leonardo Soana. I due ambulatori presenti si trasferiranno in questo nuovo spazio, che ha ottenuto anche la benedizione di Ats Valpadana, per la presenza di parcheggi, il posizionamento in una zona poco trafficata e l’impegno da parte dei progettisti di migliorare l’efficientamento energetico e di cablare i lo-

Presto un poliambulatorio nel nuovo Polo Vidoni A fianco Vanni Zardi, Fabrizio Galli, Pierguido Asinari e Matteo Mori mentre illustrano ieri mattina il progetto per il poliambulatorio comunale

cali con rete Adsl ad alta velocità. In questo modo verrà dato un aiuto indispensabile ai medici e massimo comfort e sicurezza agli utenti. Viene così a crearsi un vero e proprio angolo culturale, come è stato suggerito: cultura del corpo col poliambulatorio, cultura della mente con la biblioteca e cultura dell’infanzia per la presenza del vicino asilo nido. Questa vicinanza consentirà di sviluppare progetti come quello già attivo tra asilo e ambulatorio pediatrico dal titolo “Nati per leggere”. A spiegare con soddisfazione l’utilità del servizio è il

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piadena

la natura morta raccontata dall’esperto Gianluca bocchi

Il presidente Gianfranco Tripodi e Gianluca Bocchi. Seduto si riconosce il sindaco Priori

sindaco Asinari: «Sono tempi non sempre facili per i medici di base, ma questo è un servizio irrinunciabile per la comunità. Dato che abbiamo l’opportunità di avere tre medici più una pediatra con un’utenza sempre più in crescita - ha sottolineato il primo cittadino abbiamo pensato di realizzare uno spazio adeguato, sicuro, vicino al centro, comodo da raggiungere e pure per il parcheggio e che consenta a disabili o anziani di avvicinarsi in auto. La Sala Vidoni ospitava le associazioni del paese: il Gruppo Anziani oggi è ospitato nel

blocco dell’ex municipio destinato proprio alle stesse associazioni. A giorni assegneremo il bando dei lavori, che se tutto andrà per il verso giusto saranno terminati nella primavera 2020, quando inaugureremo il nuovo poliambulatorio. Il piano economico complessivo di 130mila euro, che prevede già migliorie future, è a carico del comune, che poi otterrà il canone - comunque calmierato e ridotto - dai medici che lavoreranno presso il nuovo polo, aperto ai nostri cittadini ma anche a quelli dei paesi limitrofi».

r otary c vs

monsignor floriano danini: «esiste un diritto a morire?» VIADANA – Lunedì 4 novembre, dopo aver partecipato alla Santa Messa in ricordo dei soci scomparsi – funzione celebrata da Don Antonio Censori presso la Chiesa di Santa Maria del Castello, alla quale hanno partecipato una trentina di rotariani ed arricchita dalla lettura di una preghiera da parte di Aurelio Soncini – i componenti del RC CVS si sono recati presso la Locanda del Ginnasio per la prima conviviale del mese di novembre. Aprendo la serata il presidente Giorgio Penazzi ha ricordato le più recenti attività del Club: oltre al viaggio a Roma svoltosi il 19 e 20 ottobre, importante occasione per intessere e rinsaldare legami con gli amici rotariani della Capitale, sono stati comunicati gli ottimi risultati, in termini di risposta da parte della cittadinanza, conseguiti a inizio ottobre con la campagna di screening gratuito sulle aritmie cardiache a Viadana. Un’iniziativa nata su impulso del Dr.

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Don Floriano Danini e Giorgio Penazzi Enzo Rosa e realizzata dalla sinergia tra il RC CVS, la sezione viadanese della Croce Rossa Italiana presieduta da Patrizia Vezzani e la società di medici di medicina generale “Nuovo Millennio”: «La giornata – ha ricordato Penazzi – è stata un successo con 161 cittadini visitati. Nel 35% dei partecipanti è stata riscontrata ipertensione, mentre nel 12% è stata individuata un’aritmia e ci sono stati an-

che 2 ricoveri d’urgenza, di cui uno per crisi cardiaca». “Esiste un diritto a morire?”: questo il tema affrontato nel proprio intervento da parte di Mons. Floriano Danini, argomento che rimanda ad una questione di estrema delicatezza. «C’è un diritto a morire con dignità umana e cristiana come, per esempio, morire con il soccorso della terapia del dolore e la rinuncia a mezzi di cura straordinari e sproporzionati. In casi estremi può essere moralmente preferibile la morte ad una vita impossibile sotto vari aspetti, ma usare la morte per risolvere i problemi della vita è assurdo. La vita è un bene tutelato dalla Costituzione. Salvarla è un principio cardine della nostra civiltà. Cristianesimo, Ebraismo e Islam, le tre grandi religioni monoteiste, hanno firmato un documento nel quale dicono no a qualsiasi forma di eutanasia e consigliano di investire di più nelle cure palliative.”

PIADENA – Gianluca Bocchi, titolare della Galleria d’arte D’Orlane di piazza Turati a Casalmaggiore, è uno studioso affermato nel mondo dell’arte, in particolare con riferimento alle Nature Morte italiane del Seicento e Settecento, per le quali è ritenuto esperto di fama internazionale. E’ autore di pubblicazioni varie, di prestigio e detenute dalle migliori biblioteche internazionali. Giovedì sera ha esposto una relazione molto seguita al ristorante Satén di Piadena, organizzato dal Rotary Club Piadena Oglio Chiese. Il titolo: “La natura morta: storia e fortuna di un genere pittorico del XVII e XVIII secolo”. Il presidente del Club Gianfranco Tripodi ha introdotto l’ospite, pure rotariano già presidente del Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, ribadendo il tema centrale della cultura nel suo mandato. Come dimostrano anche le testimonianze di altri due presenti, il sindaco di Piadena Matteo Priori e la direttrice dell’Accademia di Asola Roberta Bambace, i due partner con cui il club ha organizzato il Platina International Music Festival, che hanno sottolineato l’importanza dell’evento che vedrà la luce il 4 dicembre. A tal proposito, Tripodi ha fatto un lieto annuncio: in uno degli appuntamenti del Festival sarà presente Luciana Savignano, che prima presenterà il suo ultimo libro in una conviviale del club. Quindi spazio alla relazione di Gianluca Bocchi, “storico dell’arte, mercante e consulente” come si è definito lui stesso, che si occupa di natura morta da 30 anni. Bocchi ha iniziato dal dipinto emblematico della natura morta, la Canestra di frutta di Caravaggio di fine ’500: la prima vera natura morta che rimarrà il simbolo del genere. Non ha mancato però di ricordare le antiche origini greche e romane, prima del vuoto interrotto nel ’500 grazie alle catalogazioni enciclopediche in quel periodo di grandi scoperte geografiche. I secoli d’oro della natura morta (o still life, per intendere il diverso e forse più corretto termine nordeuropeo) sono il 17° e 18°, ma solo nella seconda metà del Novecento verrà rivalutata. Un genere nato nel Nord Europa dove la committenza è la borghesia che si sta arricchendo, e non nobiltà e clero che dominano le richieste nel sud. Contempla molti sottosettori come i mercati che vedono impegnato Vincenzo Campi. A fine Settecento il quadro cambia, e la natura morta sopravvive in alcune eccezioni impressionistiche (Cézanne, Van Gogh) poi sporadicamente col cubismo di Picasso e la metafisica di Morandi e De Chirico. Fino a oggi, con l’omaggio iperrealistico a Caravaggio da parte di Luciano Ventrone.


SPECIALE

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FESTA

I tanti eventi in programma dal 16 al 24 novembre renderanno Cremona la città più dolce d’Italia,

La Festa del Torrone celebra il E’ da sempre attesissima non solo dai cremonesi, ma da tanti turisti che per l’occasione visitano la città. Come sempre alla base della Festa del Torrone c’è un tema speciale, quest’anno Sperlari porta un dolce Uomo Vitruviano alla kermesse simbolo di Cremona. L’azienda, partner dell’evento da oltre 20 anni, è ancora una volta main sponsor della festa, confermando il suo ruolo da protagonista nell’anno in cui si celebrano il genio e la creatività di Leonardo da Vinci. PROTAGONISTA IL TORRONE Gli eventi in calendario dal 16 al 24 novembre saranno tutti all’insegna del prodotto principe della manifestazione, il torrone. L’appuntamento più atteso è la maxi costruzione, realizzata in torrone Sperlari, rappresentante l’Uomo Vitruviano di Leonardo, delle dimensioni di 2.5 per 2.5 metri circa, che prenderà forma domenica 24 novembre a partire dalle 14.45. L’installazione è l’omaggio di Sperlari al genio toscano, la cui eredità scientifica e artistica è più viva che mai. IL GENIO DI LEONARDO La Festa del Torrone di quest’anno sarà infatti dedicata al genio e alla creatività, in occasione dei 500 anni dalla scomparsa di Leonardo da Vinci, protagonista assoluto del Rinascimento. Genio vuol dire affinare al massimo il talento nel saper realizzare un’o-

pera, per giungere ad un risultato perfetto, che unisca semplicità e complessità. Genio è quindi artigianalità, sapienza di un mestiere, che a Cremona trova la sua perfetta esemplificazione proprio nel torrone, che Sperlari fa rivivere nella sua ricetta tradizionale, al fianco di reinterpretazioni in chiave più moderna, per rispondere ai gusti in continua evoluzione dei consumatori. Da 183 anni Sperlari crea prodotti capaci di regalare momenti di felicità, che si potranno assaggiare anche quest’anno durante i 9 giorni della Festa del Torrone. Non mancheranno eventi appositamente pensati per divertire e intrattenere grandi e piccini. GLI EVENTI PRINCIPALI La scultura gigante in torrone è un appuntamento ormai immancabile della Festa del Torrone e vede Sperlari protagonista con sempre nuove proposte. Domenica 24 novembre l’Uomo Vitruviano arriva a Cremona in una veste inedita. Sul grande palco della Piazza del Comune (ore 14,45-16,30) prenderà forma la maxi costruzione di torrone di circa 2,5 x 2,5 metri di questa opera, una fra le più famose di Leonardo, reinterpretata da Sperlari con il torrone. SABATO 16 NOVEMBRE Sabato 16 novembre in piazza della Pace, a partire dalle ore 15, un gruppo di artisti realizzerà,

con la collaborazione del pubblico, un’immensa infiorata dal titolo “La Gioconda con il torroncino”. Un disegno enorme, di circa 100 mq, che rivisiterà il celebre quadro della Gioconda. In questo caso, però, la musa di Leonardo sarà raffigurata mentre tiene in mano un torroncino.

DOMENICA 17 NOVEMBRE Domenica 17 novembre la creatività di Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano, darà vita a una ricetta a base torrone creata apposta per Sperlari in occasione della Festa del Torrone: il torrone prenderà forme e consistenze diverse trasformandosi in un piatto

speciale, realizzato durante uno show cooking, al quale sarà possibile accedere solo su invito (Hotel Delle Arti – ore 14). Sempre lo stesso giorno Sonia Peronaci sarà premiata “Ambasciatrice del Gusto” a testimonianza del suo importante lavoro nel valorizzare e rafforzare la cultura agroalimen-


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alla Loggia dei Militi show cooking e degustazioni

genio di Leonardo

tare ed enogastronomica Made in Italy, vocazione che anche Sperlari condivide appieno. 18-22 NOVEMBRE Da lunedì 18 a venerdì 22 novembre la sede dell’azienda ospiterà i Laboratori del Gusto, il consueto appuntamento che Sperlari pro-

pone ai più curiosi per visitare il reparto produttivo del torrone in piena attività e partecipare alla degustazione di due ricette gourmet (una dolce e l’altra salata) nelle quali il torrone sarà il protagonista. I piatti saranno realizzati dai ragazzi dell’Istituto Einaudi di Cremona per essere poi

serviti ai visitatori. La prenotazione è obbligatoria. TORRONE LIVE Durante i due weekend di festa, precisamente il 16 e 17 e il 23 e 24 novembre, la Loggia dei Militi sarà il palcoscenico per “Torrone Live”, uno spazio speciale dove i

visitatori potranno assistere alle principali fasi della produzione artigianale del torrone. Due visori oculus permetteranno poi ai visitatori di effettuare una visita virtuale della linea di produzione del torrone Sperlari grazie alla realtà aumentata. Lo spazio di degustazione sarà aperto dalle 10

alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Questo è solo un accenno ai tanti momenti dolci e divertenti offerti da Sperlari nei nove giorni di manifestazione che trasformeranno Cremona, rendendola la città più dolce d’Italia e permettendo ai tanti visitatori di vivere la kermesse da veri protagonisti.


SPECIALE

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FESTA

Lo scorso settembre la Festa del Torrone era sbarcata in Regione al tavolo con le istituzioni

La prima presentazione a Milano La prima presentazione ufficiale della Festa del Torrone 2019 era avvenuta a Milano lo scorso settembre. Il capoluogo lombardo aveva omaggiato Cremona e il suo dolce nella Sala del Gonfalone di Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia. Mancavano gli annunciati Gianluca Galimberti e Gian Domenico Auricchio, sindaco e presidente della Camera di Commercio di Cremona, ma il tavolo era ben rappresentato, a partire dal presidente della Regione Attilio Fontana, dagli assessori regionali Lara Magoni (Turismo) e Fabio Rolfi (Agricoltura), dall’assessore comunale di Cremona al Turismo Barbara Manfredini. Per gli organizzatori c’erano Piergiorgio Burei, ceo e ad del main sponsor Sperlari, Massimo Rivoltini dell’omonima azienda dolciaria (nonché membro del cda della CamCom, quindi rappresentata) e Stefano Pellicciardi, in rappresentanza di SGP Events. Oltre a un nutrito gruppo di giornalisti, presenti anche i ragazzi cremonesi di ThisAbility, che saranno premiati (assieme alla scrittrice, cremonese acquisita, Rosa Ventrella, e a Marco Stabile, chirurgo estetico che opera nei paesi in via di sviluppo che riceverà il Premio Bontà Rivoltini) nell’edizione 2019, e che parteciperanno alla staffetta inaugurale (che celbra le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 e vedrà un torrone come fiaccola): si tratta, come

aveva detto Pellicciardi, di una maratona che partirà la mattina del 16 novembre sotto la Madonnina e raggiungerà in serata il Torrazzo, dando il via alla festa. La presentazione era stata aperta da un suggestivo video di presentazione. Fabio Rolfi aveva sottolineato la sempre maggiore importanza dell’aspetto agroalimentare nel turismo, Lara Magoni il legame con la genialità di Leonardo (cui sarà dedica-

ta la festa, nel 500° della morte). Barbara Manfredini ha puntato sull’importanza della destagionalizzazione di un prodotto che è targato Cremona (dove si crea gran parte della produzione nazionale), e sul rapporto con Milano che verrà ribadito dalla rievocazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti (celebrato in San Sigismondo il 25 ottobre 1441, cui si fa risalire,

con un po’ di fantasia, la nascita del celebre dolce). Prima dell’intervento di Piergiorgio Burei era stato proiettato il noto spot Sperlari che ora tornerà in tv: «Il torrone è il nostro prodotto più popolare e lo sforzo sull’export ci sta premiando con ottimi risultati». Rivoltini aveva rimarcato come abbia creduto nelle potenzialità della festa sin dalle sue origini: «Siamo un po’ gli aiutanti di Babbo Natale, e offri-

remo 4-5mila assaggi in piazza». Stefano Pellicciardi aveva anticipato qualche contenuto della festa. Oltre a quanto scritto sopra, Leonardo sarà celebrato con maxi costruzioni e un’infiorata di 10x10 metri realizzata in piazza dai bambini, oltre alla realizzazione in torrone (come in passato il cavallo a dondolo, il mappamondo e l’omaggio alla liuteria) di un uomo vitruviano alto due metri, che sarò realizzato a Mirco Dalla Vecchia. L’obiettivo, aveva spiegato Pellicciardi, sarà superare i grandi numeri del 2018: 350mila visitatori, 80 tonnellate di torrone venduto e tanti altri record. Attilio Fontana aveva ricordato la sua visita alla festa nel suo primo anno di mandato, e ha dato appuntamento a novembre per celebrare questa eccellenza lombarda che lo rende orgoglioso. L’attenzione si era poi spostata nella nuova sede della Sperlari inaugurata il giorno prima in piazza Duomo, in galleria Pattari, una sede prestigiosa con vista sulle guglie. Lì, ad accogliere gli ospiti, alcune delizie culinarie preparate da Sonia Peronaci, nota blogger fondatrice fra l’altro di Giallozafferano. Sonia, di origine calabrese, aveva narrato un gustoso ricordo personale legato al torrone: «Mia nonna ci comprava sempre il torrone, lo nascondeva ma noi sapevamo dove lo metteva, e così quando arrivava il Natale trovava il ripostiglio vuoto».


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Sulle spiagge della cittadina romagnola, la scorsa estate, è stato possibile degustare il torrone in versione ice

Il gemellaggio con Cervia si rinnova Una versione ghiacciata del torrone, simbolo della tradizione rivisitata rispetto alla sua versione originale, aveva rinnovato il gemellaggio tra la Festa del Torrone - che come detto nelle pagine precedenti si terrà a Cremona dal 16 al 24 novembre - e Cervia. Sulle spiagge della cittadina romagnola, la scorsa estate, è stato possibile degustare il torrone in versione “ice”, circostanza che esalta il suo sapore donando una piacevole sensazione di freschezza al palato. Un gemellaggio che si rinnova e che continuerà proprio nei giorni della kermesse. Il sindaco di Cervia, Massimo Medri aveva spiegato: «Sono molto contento di continuare il sodalizio fra Cremona e Cervia, un’amicizia ormai consolidata che offre ad entrambe le città la possibilità di far conoscere reciprocamente bellezze ed opportunità turistico-culturali. Felice inoltre di aver annunciato qui, sulla nostra spiaggia, la Festa del Torrone con questa iniziativa “golosa”. Ringrazio Cremona per la consueta ospitalità nell’ambito della Festa del Torrone di novembre durante la quale noi promuoviamo le nostre località ed annunciamo le iniziative di Natale e Capodanno in un bacino turistico per noi molto importante quale quello lombardo». L’Assessore al Turismo e City Branding del Comune di CremonaBarbara Manfredini aveva spiegato: «Il so-

dalizio fra Cervia e la Festa del Torrone di Cremona si sviluppa grazie ad una collaborazione iniziata nel 2013 con la partecipazione di Cervia a questa dolcissima festa cremonese. Da allora le iniziative si sono moltiplicate andando ad intrecciare il dolce e salato, sperimentando sempre nuove ricette come anche quest’anno. Per il Comune

di Cremona e la Camera di Commercio di Cremona i prodotti tipici del nostro territorio, qual è appunto il torrone, rappresentano un importante veicolo di promozione turistica in grado di attrarre quei visitatori, sempre più numerosi, interessati a gustare le prelibatezze gastronomiche dei luoghi che li ospitano». Il celebre prodotto

ha vissuto, grazie a quest’iniziativa, una nuova vita basata sulla sua destagionalizzazione che riporta alla memoria i tanti miti che lo legano alle sue origini. Tra questi il più datato narra che nell’antica Grecia un dolce a base di noci e miele veniva dato agli atleti che si preparavano per le Olimpiadi. Un dolce

a base di albume, mandorle e miele si ritrova anche ai tempi dell’antica Roma nei testi Tito Livio. La sua tradizione più recente, invece risale al 1441, anno in cui convolarono a nozze Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza che offrirono agli invitati un dolce che voleva essere un omaggio alla grande torre della città.


SPECIALE

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Al via oggi fino al 12 novembre dopo il successo dello scorso anno, al centro della sedicesima edizione anche la

Al BonTà l’enogastronomia Torna a Cremona, da oggi al 12 novembre, il Bontà. Si tratta di un evento unico in cui l’eccellenza enogastronomica dei prodotti tipici dei territori unita all’educazione alimentare e alle nuove esigenze del mercato incontrano l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore, in particolare questi ultimi si distinguono individuando le migliori attrezzature professionali per le loro attività e i prodotti giusti per i loro clienti. A ciò si aggiunge un ricco programma di eventi studiati per conquistare l’attenzione dei gourmet, dei ristoratori e degli operatori della distribuzione. Decine di appuntamenti tra cui showcooking e workshop, dimostrazioni pratiche con rinomati chef, incontri sulla nutrizione e premiazioni accompagnate da performance live. In mostra ci saranno duemila prodotti artigianali dei diversi territori dell’Italia e dell’Europa. Un’edizione di successo, quella dello scorso anno, che ha portato negli spazi di CremonaFiere più di 30mila visitatori. Quella di quest’anno, la numero 16, riempirà di nuovo per quattro giorni gli spazi di CremonaFiere di profumi e sapori dei cibi di tutta Italia. Il Salone dedicato ai sapori autentici e al cibo di alta qualità è un evento unico in cui l’eccellenza enogastronomica dei prodotti tipici dei territori, unita all’educazione alimentare e alle nuove esigenze del mercato, incontra l’interesse dei consumatori e degli operatori del settore.

OPERATORI DI SETTORE Una particolare attenzione verrà dedicata proprio a quest’ultimi, che potranno individuare le migliori attrezzature professionali per le loro attività. Il salone comprende poi anche uno spazio dedicato ai professionisti della ristorazione. Si chiama BonTà Professional e permette di toccare con mano il meglio delle attrezzature professionali per realizzare piatti gustosi e innovativi prestando attenzione a igiene, praticità e riduzione degli sprechi. SPECIAL BEER EXPO Terzo filone della manifestazione è quello dedicato alla birra: Special Beer Expo. Qui le specialità birraie dei territori incontrano professionisti e appassionati del mondo della birra, creando il contesto ideale per scoprire abbinamenti originali, tendenze innovative e per confrontarsi sulle ultime novità in tema di somministrazione e consumazione delle birre speciali. PROTAGONISTA LA PIZZA Parlando di cibo italiano nel mondo, la pizza occupa un posto di primissimo piano. In un paese dove la tradizione per la cucina si tramanda da secoli, il BonTà renderà omaggio a uno dei piatti più caratteristici della cucina tricolore con un appuntamento dedicato a tutti i sapori della Pizza: Pizza & Co., organizzato in collaborazione con Mantelli Gia-

como arredamenti & forniture alberghiere. Questo evento è dedicato al connubio tra i “Maitre Artisan Pizzaioli” e gli espositori de Il BonTà, Il Bontà Professional e Special Beer Expo. Pizza & Co. accompagnerà nei quattro giorni della manifestazione grazie a un gruppo di pizzaioli italiani che si alternerà al forno, proponendo molte variazioni del celebre piatto salato. Sarà un paradiso per golosi dedicato alle pizzerie e alle loro specialità, dove i “Maitre Artisan Pizzaioli” proporranno ricette originali, in abbinamento al vino presentato dai produttori de il BonTà e alle birre di Special Beer Expo, grazie all’esperienza della biersommelière Chiara Andreola, diplomata alla Doemens Akademie di Monaco di Baviera. FOCUS SUL MAIS CORVINO La manifestazione sarà anche l’occasione per scoprire alimenti insoliti e particolari. Tra questi possiamo segnalare il Mais corvino.Un tipo particolare di mais, dal chicco nero e allungato, che veniva coltivato dai Maya già nel 3.500 avanti Cristo ma che in Italia non si coltivava più dal 1700. Si tratta di un alimento che ha caratteristiche molto particolari: ha il doppio delle proteine e il 20% in meno di carboidrati rispetto al mais normale. Inoltre ha 20 volte tanto gli antiossidanti presenti nel mais comune.

Carlo Maria Recchia, 26 anni, è un giovanissimo imprenditore agrario che ha costruito la sua fortuna da una passione antichissima, l’amore per la terra e per l’agricoltura, che l’ha portato a essere il primo e unico produttore e distributore di Mais Corvino in tutta Europa.

AMBASCIATORI DELLA CUCINA ITALIANA Un altro dei temi centrali dell’edizione di quest’anno sarà la valorizzazione della tradizione culinaria italiana in Europa. Lunedì 11 novembre, presso l’Area Eventi del Padiglione 2 di CremonaFiere, si assegnerà il premio “Ambasciato-


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valorizzazione della tradizione culinaria italiana in Europa

in bella mostra

re della Cucina Italiana di Territorio”. Si tratta della tappa finale di un vero e proprio tour del gusto che ha coinvolto, a partire da maggio, una serie di ristoranti selezionati nel territorio di Cremona, Brescia, Verona, Mantova, Piacenza, Lodi e Pavia. Ogni ristoratore italiano si è gemellato con un ri-

storante estero che propone piatti e gusti della tradizione italiana in vari paesi europei. Gli chef sono stati chiamati a realizzare pietanze con prodotti della tradizione italiana insieme a classici del patrimonio gastronomico francese, spagnolo, svizzero, tedesco, austriaco e croato. Una giuria com-

posta da chef e giornalisti esperti ha votato per ogni serata il migliore piatto, che verrà poi valutato nel corso de Il Bontà, per arrivare a incoronare l’Ambasciatore della Cucina Italiana di Territorio. L’ultimo appuntamento si svolgerà il 24 ottobre e vedrà confrontarsi il ristorante Scolari, in provincia di

Cremona e il ristorante La Perla di Graz, in Austria. Un vero e proprio Touring del Gusto per dimostrare come il talento italiano in cucina e a tavola non abbia rivali per qualità dei prodotti, composizione dei piatti, e per capacità di richiamare e intrecciare le tradizioni locali dei cuochi italiani anche all’estero.

BIGLIETTI E ORARI La manifestazione resterà aperta, da oggi all’11 novembre, dalle 10 alle 20, il 12 novembre dalle 10 alle 18. Il biglietto di ingresso costa 7 euro (si può acquistare online), 5 euro invece nella versione ridotta per ragazzi dai 6 ai 12 anni e militari.


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influenza, al via la campagna vaccinale sul territorio cremonese

gli orari

Anche quest’anno si stima che un elevato numero di italiani sarà colpito dal virus. Per questo l’Asst di Cremona ha organizzato due punti vaccinali dedicati agli ultra sessantacinquenni e a tutte le persone aventi diritto perché appartenenti alle “categorie a rischio”. Gli operatori sanitari saranno a disposizione dei cittadini dal novembre a dicembre 2019. A Cremona per i bambini le vaccinazioni si faranno dal 5 novembre al 19 dicembre (martedì e giovedì, dalle 14 alle 16) presso l'unità operativa dedicata, in via S. Sebastiano 14, Edificio A, piano terra, Ambulatorio 11. In questo caso l'accesso è

PRESIDIO OSPEDALIERO DI CREMONA CUP Centro Unificato di Prenotazione Dove: padiglione n. 12, a fianco del Centro Prelievi, prospiciente Largo Priori Orari di apertura al pubblico: lunedì - venerdì dalle 7.30 alle18.00 orario continuato, il sabato dalle 8.00 alle 12.00; Prenotazioni telefoniche: è possibile telefonare al numero verde 800.638.638, da lunedì a sabato dalle 08.00 alle 20.00. PRENOTAZIONI CHE NON SI EFFETTUANO AL CUP Attraverso il CUP si prenotano tutte le prestazioni ad eccezione delle seguenti, che devono essere prenotate direttamente presso le singole unità operative o servizi come indicato di seguito: ANATOMIA PATOLOGICA secreti e agoaspirati (non Tac e non Ecoguidati) Dove: Poliambulatori, piano Terra. Orario: giovedì dalle 15 alle 16. Per prenotare contattare la segreteria dell’Anatomia Patologica dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 16.00. Telefono: 0372 405477, dalle 9.30 alle 16.00. Consegna campioni istologici e citologici La consegna dei campioni citologici urinari è prevista, presso il padiglione 5, da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 09.30; per gli altri esami da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 16.00 (accesso diretto). RADIOLOGIA Dove: piano 1, corpo H (ala destra). TC, risonanza magnetica, ecografie urgenti e richiesta di prestazioni con bollino verde Le prenotazioni vanno effettuate di persona o via fax. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.00, sabato dalle 08.00 alle 12.00. Tel: 0372 405760. Angiografia Le prenotazioni vanno effettuate di persona. Orario: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 15.30. Telefono: 0372 405367. SENOLOGIA: Screening mammografico preventivo biennale Asl Cremona (45-69 anni) Tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30, il mercoledì dalle 14 alle 16. La prenotazione va effettuata al CUP dell’Asl 800 318 999. Prestazioni con carattere di urgenza, risonanze alla mammella, agoaspirati, ecografie Dove: piano 1, corpo M. Ora: da lunedì a venerdì dalle 11.00 alle 13.00. Telefono: 0372 405614. Per ulteriori informazioni è stata inoltre attivata una nuova linea telefonica dotata di risponditore automatico in funzione 24 ore su 24: 0372 405612. RADIOTERAPIA E MEDICINA NUCLEARE Dove: piano Cantina, (utilizzare la scala o ascensore a sinistra vicino l’Ufficio Informazioni nell’atrio di ingresso) corpo M, monoblocco ospedaliero. Orario: da lunedì a venerdì dalle 07.30 alle 17.30. Telefono: 0372 405485. MEDICINA DEL LAVORO: Visite specialistiche di medicina del lavoro Tel: 0372 405777 da lunedì a venerdì, dalle 08.00 alle 15.30; oppure, personalmente presso l’Ambulatorio Specialistico di Medicina del Lavoro negli stessi orari. CENTRO DIABETOLOGICO Dove: piano 6, corpo H (lato destro), monoblocco ospedaliero. Orari: da lunedì a venerdì dalle 08.00 alle 13.30 (prima visita per inquadramento diagnostico-terapeutico e visita di controllo per monitoraggio metabolico e screening delle complicanze croniche). Per le prime visite è preferibile che la prenotazione avvenga di persona comunque possibile prenotare telefonicamente da lunedì a venerdì, dalle 11.00 alle 13.30. Telefono: 0372 405715. centro prelievi - LABORATORIO ANALISI accesso diretto da parte dei cittadini, con la richiesta del Medico di famiglia o dello specialista. Dove: Centro Prelievi all’ingresso dell’ospedale. Orario: da lunedì a venerdì dalle ore 07.30 alle 10.30. Telefono: 0372 405663 - 0372 405452 CENTRO EMOSTASI E TROMBOSI Monitoraggio delle terapie anticoagulanti. previsto accesso con prenotazione al numero 0372 405666 - 0372 405663. Dove: Presso la palazzina del Cup Orario: dalle 07.30 alle 12.00 da lunedì a venerdì. CENTRO AZIENDALE DI ALLERGOLOGIA Test di tolleranza al lattosio e patch test Accesso con impegnativa del medico curante. Le prenotazioni si effettuano telefonicamente al numero 0372/408178 da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 12; oppure di persona presso l’Ambulatorio di Allergologia (Padiglione 10) da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00. IMMUNOEMATOLOGIA E MEDICINA TRASFUSIONALE: Emotrasfusioni, salassi, autotrasfusioni, terapia marziale endovenosa, preparazione di nuovi emocomponenti ad utilizzo non trasfusionale: Gel Piastrinico, Concentrato Leucopiastrinico. Dove: Piano terra, corpo D, monoblocco ospedaliero.Tel: 0372 435887 - 0372 405461 dalle 10.00 alle 17.00 da lunedì a venerdì GENETICA Dove: piano 2 lato destro del monoblocco ospedaliero. Prenotazioni telefoniche: 0372 405783 da lunedì a venerdì dalle 13.00 alle 14.30. MEDICINA LEGALE Prenotazioni presso Direzione Medica di Presidio piano Rialzato monoblocco ospedaliero. Tel: 0372 405200. PSICOLOGIA Dove: settimo piano a sinistra. Prenotazioni da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 presso il servizio di Psicologia, oppure anche telefonicamente agli stessi orari al numero 0372 405409. ONCOLOGIA MEDICA Dove: Piano 4 ala Destra Prenotazione in reparto da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 17.00. Tel: 0372 405248. TERAPIA DEL DOLORE Dove: palazzina n. 9 La prenotazione può essere effettuata telefonicamente al numero 0372 405330 dalle 11.00 alle 15.00, da lunedì a venerdì. Negli altri orari è possibile chiamare lo stesso numero lasciando un messaggio in segreteria telefonica con il nome e numero di telefono: al più presto sarete richiamati.

solo su appuntamento, telefonando allo 0372 497507. Per quanto riguarda gli adulti, invece si terranno fino al 13 dicembre (dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12), stesso indirizzo ma ambulatori 1-2-3, con accesso libero, senza prenotazione e senza prescrizione. A Casalmaggiore bambini e adulti dovranno recarsi in Piazza Garibaldi 3, Palazzo Opere Pie, piano terra, con accesso libero, senza prenotazione e senza prescrizione. Le vaccinazioni proseguiranno fino al 10 dicembre ogni martedì, dalle 14 alle 15.30 per i bambini e dalle 15.30 alle 16.30 per gli adulti.

Il progetto dell’Asst di Cremona per consentire al malato di comunicare le proprie sofferenze fisiche e psichiche

Ictus, l’importanza dell’ascolto nella cura Giulia sapelli

L'ascolto è uno degli step principali in un percorso di cura, dove al centro vi sono la persona malata e le sue esigenze. E' sulla comunicazione, che diventa quindi elemento fondamentale, che si è concentrata l'Asst di Cremona nell'ambito della Giornata mondiale dell’Ictus, con la tavola rotonda dal titolo “Ictus con le mie parole”. Un progetto di Medicina Narrativa promosso dalla Comunicazione e dalla Neurologia dell’Asst di Cremona, in collaborazione con Argilla (Associazione di promozione Sociale) e Associazione Go-on. «La Medicina basata sulle evidenze (precisione) non è l’antagonista della Medicina Narrativa (ascolto e relazione), ma l’altra faccia della stessa medaglia» spiega Stefania Mattioli, responsabile scientifico del progetto e Responsabile UO Comunicazione, Asst di Cremona. «Raccontare la propria esperienza di malattia significa affermare la propria esistenza come persona, individuo, e non come malato, paziente». Dunque, attraverso l’utilizzo

di strumenti codificati, come interviste semi-strutturate, diari, cartelle parallele, «la narrazione in ambito sanitario favorisce la messa in atto di processi di cura basati sull’identificazione e la comprensione delle sofferenze fisiche e psichiche del malato e dei suoi familiari» aggiunge Mattioli. Non solo. «L’ascolto reciproco operatore/paziente - applicato con umiltà - e la creazione di spazi inconsueti di confronto, restituiscono il senso a ciò che sta accadendo (malattia) e a ciò che si sta facendo (cura)».

L’ictus è un disturbo acuto della circolazione cerebrale. Come spiega Alessia Giossi, neurologa dell'unità operativa di Neurologia dell’Ospedale di Cremona, che ha aderito al Progetto, «La forma più frequente (80% circa) è l’ictus ischemico (o infarto cerebrale) causato da un’occlusione di un vaso per cui non arriva sangue a parte del tessuto cerebrale con successiva perdita delle sue funzioni – . Meno frequente (20%), ma altrettanto temibile, è l’ictus emorragico (noto anche come emorragia o ematoma cerebrale), causato dalla

rottura di un vaso e dal successivo spandimento di sangue nel tessuto cerebrale». Si calcola che, in Italia, ogni anno circa 200.000 persone vengano colpite da ictus. Vale a dire una persona ogni 300 abitanti; una persona ogni tre minuti. «La prevalenza dell’ictus nella popolazione italiana sopra i 65 anni è del 6.5%» continua Giossi. «Tradotto in numeri, vuol dire che in Italia poco meno di un milione di persone ha avuto un ictus e ne è sopravvissuto, con esiti più o meno invalidanti». Il progetto "Ictus, con le mie parole" serrve quindi a far riflettere «sulle tacite aspettative che un paziente riversa nei confronti del medico e anche sulla reale fatica e duro lavoro che una persona con disabilità acquisita deve fare per tornare ad avere una vita che si avvicini minimamente a quella che conduceva prima» conclude Giossi. «Scrivere la cartella parallela dei pazienti che hanno aderito al progetto è stato come rivivere a rallentatore e con possibilità di replica esperienze vissute in ambito lavorativo ricercando in esse la possibilità di miglioramento».

PILLOLE DI SALUTE

prevenire il diabete: una settimana di screening gratuiti nelle farmacie Nell'ambito della Giornata Mondiale del Diabete LloydsFarmacia promuove un'iniziativa di screening gratuiti della glicemia, disponibili per tutti dall’11 al 17 novembre, in 7 farmacie a Cremona e provincia: Cremona N.1 - Corso Garibaldi, 105; Cremona N.2 - Galleria XXV Aprile, 13; Cremona N.7 - Via Dante, 106; Cremona N.9 - Via Brescia, 159; Cremona N.12 - Via Giordano, 125; Cremona N.13 - Via Castelleone, 108; Castelleone - Via Bressanoro 73/E - Castelleone. Basta recarsi nelle farmacie Lloyds aderenti all’iniziativa - senza prenotazione e a digiuno - e richiedere l’au-

totest, rapido e indolore. Il risultato sarà consegnato in tempo reale. Nel caso in cui i valori emersi lo richiedano, il farmacista inviterà a rivolgersi al medico e sarà a disposizione per consigli sui corretti stili di vita, nonché sulla più corretta ed efficace aderenza alla terapia. Novità di quest’anno è che LloydsFarmacia sarà impegnata anche in un’attività di prevenzione a favore degli ‘amici a quattro zampe’: in alcune farmacie Lloyds contrassegnate da apposita locandina, sarà distribuito un kit per l’effettuazione del test che potrebbe facilitare una diagnosi precoce.


LA p re ss o la big lie t t e ria d e l t e a t ro p o n c h i e lli

CULTURA

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da oggi sono in vendita i biglietti per i singoli concerti della stagione concertistica Da oggi sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Pinchielli i biglietti per i singoli concerti della Stagione Concertistica 2019-2020 (di-

stribuzione contromarche alle ore 10 e apertura della biglietteria alle 10.30), che inaugurerà il prossimo 28 novembre con il pianista franco

canadese Louis Lortie, mentre da lunedì 11 novembre i biglietti saranno disponibili online (sul sito www.vivaticket.it). Durante la nuova

stagione concertistica del Ponchielli, sarà festeggiato Ludwig van Beethoven, di cui nel 2020 ricorre il 250º anniversario dalla nascita.

Fino a domani in S. Maria della Pietà si può visitare l’esposizione “Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”

Le bellezze della golena sono in mostra dalla redazione

Si è aperta nei giorni scorsi, negli spazi espositivi del Centro Culturale S. Maria della Pietà (in piazza Giovanni XXIII), l'originale mostra dal titolo “Dal Morbasco al Po tra natura e fumetti”, nata per far conoscere in modo insolito le bellezze naturali della golena. La mostra, composta da 50 fotografie e 20 tavole, aperta sino a domenica 10 novembre (orari 9,30-12.30 e 14.30-17.30 con ingresso libero), è stata realizzata dal Settore Sviluppo Lavoro Area Omogenea e Ambiente, nell'ambito del progetto Connessione ecologica dal Morbasco al Po -Paesaggi in rete del Comune di Cremona, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, grazie alla collaborazione tra alcuni fotografi naturalisti cremonesi e i disegnatori del Centro fumetto “Andrea Pazienza”, coordinati da Michele Ginevra. Le foto di Carlo Balestreri, Luigi Gibellini e Simone Ravara, che da anni ritraggono le realtà naturali del nostro territorio, sono state reinterpretate da 5 fumettisti secondo il loro stile e la loro personalità. Ecco allora che Roberta Sacchi tramuta un elegante cavaliere d'Italia in una bellissima dea che si specchia vanitosa in un laghetto e spiega: «I soggetti da me rappresentati fanno riferimento a mitologie antiche. Ho trasformato

uccellini, aironi e martin pescatori in divinità classiche come la dea Atena, Apollo Sauroctono, Narciso, Amore e Psiche. Grazie a Francesca Follin, un cormorano sembra uscito dal pennello di un artista giapponese del 1800. Per il mio contributo ho cercato una sintesi grafica

estetica, un acquerello digitale che potesse avvicinarsi alla leggerezza di un battito d’ali, o di un rigonfiamento di piume… Le meravigliose foto di partenza sono state reference preziose e ispirazione fondamentale in questo processo». Più umoristico l’approccio di Margherita

Allegri: «Quando guardo una fotografia la mente è subito attirata dallo spazio vuoto, quello libero da figure o da colori troppo forti. Un vuoto che diventa forma viva a cui dare significato». Stesso discorso per Alessandro Fusari: «Di fronte alla ricchezza di una fotografia, come potevo reinterpretare la realtà senza svilirla? Lavorando tramite la sintesi e la sottrazione proprie del fumetto e aggiungendo un personale tocco di ironia e così una coppia di gruccioni è vittima di un cacciatore di selfie e un ragno diventa un genio dell'ingegneria per catturare la sua preda». Anna Merli racconta invece una vera e propria storia d'amore per la natura in quattro tavole a fumetti: «Ho scelto queste magnifiche fotografie per la realizzazione di una breve storia a fumetti ispirata al ricordo di mio padre, da poco scomparso e alla mia splendida infanzia, a lui legata. Mio padre mi ha insegnato ad osservare, a conoscere l’aspetto e il nome di tante creature della fauna e della flora soprattutto quella locale». I laboratori fumettistici saranno accessibili a tutti sabato 9 e domenica 10 novembre, inoltre nella giornata conclusiva, alle ore 15, ci sarà un breve momento di presentazione del progetto e alle 16 una proiezione di audiovisivi naturalistici a cura di Simone Ravara.

s t a gi on e d’ opera

Doppio impegno al Ponchielli con “Aida” di Verdi “Aida”, un titolo e un allestimento importante e suntuoso per il Teatro Ponchielli, capofila per Opera Lombardia, che debutterà venerdì 15 novembre (ore 20.30 e in replica domenica 17 novembre ore 15.30). Il monumentale capolavoro di Giuseppe Verdi si presenterà nell’elegante allesti-

mento firmato per regia e scene dal grande maestro Franco Zeffirelli, realizzato nel 2001 in occasione del centenario dalla morte di Verdi al Teatro di Busseto e ripreso da Stefano Trespidi. La direzione d’orchestra sarà affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama.

musica

Musica al Museo propone domani un trio in concerto Il trio formato da Sofia Manvati al violino (nella foto), Alessandro Mastracci al violoncello e Isa Trotta al pianoforte si esibirà domani mattina alle ore 11, nella sala Manfredini della Pinacoteca (in via Ugolani Dati 4) nell’ambito della rassegna “Musica al Museo” per il ciclo “Les Matinées del Monteverdi”, iniziativa realizzata dal Settore Cultura, Musei e City Branding del Comune in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Claudio Monteverdi” di Cremona. Il trio eseguirà la Sonata per violoncello e pianoforte n. 2 op. 581 (Allegro assai vivace - Allegretto scherzando - Adagio Molto allegro e vivace) e Fantasia per pianoforte op. 28 (Allegro con brio - Con moto agitato. Andante. Con moto agitato - Allegro con moto – Presto) di Felix Mendelssohn- Bartholdy (1809 – 1847), a seguire dalla Sonata per violino solo in sol minore BWV 1001 di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) Adagio e Fuga. Il concerto si concluderà con il Trio n. 2 in do minore op. 66 (Allegro energico e con fuoco - Andante espressivo - Scherzo. Allegro quasi presto Finale. Allegro appassionato) di Felix Mendelssohn-Bartholdy. L’ingresso è libero e gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili. Chi volesse abbinare al concerto la visita al Museo Civico “Ala Ponzone” deve munirsi di biglietto d’ingresso.

o rg an i zzata dal M useo del V io lino Si è conclusa la scorsa settimana a Puebla (Messico) la mostra organizzata dal Museo del Violino sulla storia della liuteria di Cremona e intitolata “Los violines de Cremona: Stradivari, el Barroco y mas àlla”. La rassega era stata inaugurata all’inizio del giugno scorso nello splendido Museo Internacional del Barroco, un capolavoro architettonico dell’archistar giapponese Toyo Ito, aperto nel 2016 a Puebla, la capitale dell’omonimo stato della Federazione Messicana, una città fondata dagli spagnoli nel 1600, che oggi conta un milione e mezzo di abitanti e che vuole accreditarsi come la capitale culturale de Messico. Una delegazione cremonese - composta da Paolo Bodini, presidente dei

Un successo la mostra sui violini di Cremona allestita in messico

“friends of Stradivari”, dal direttore generale del Museo del Violino Virginia Villa, dal curatore Fausto Cacciatori e da Gregg Alf, membro del Comitato scientifico e collaboratore per l’allestimento – si è recata in Messico in occasio-

ne della chiusura ufficiale. «Siamo stati molto soddisfatti del risultato raggiunto con questa esposizione, della collaborazione avuta con i colleghi messicani e della qualità dell’allestimento negli spazi davvero affascinanti di questo mu-

seo, che abbina bellezza a funzionalità», grande hanno dichiarato i responsabili del Museo del Violino al loro rientro. La mostra è stata, infatti, visitata da oltre 32mila visitatori ed ha avuto grande rilievo sui media nazionali messicani. In mostra sono stati presentati ben 15 strumenti, da Andrea Amati fino ai contemporanei, passando da Stradivari a Guarneri del Gesù, con particolare sottolineatura del periodo barocco, vista la sede, oltre che a numerosi reperti della bottega stradivariana, immagini e video del Museo del Violino e di Cremona. La cerimonia di chiusura è stata suggellata, nell’auditorium del Museo,

da un bellissimo concerto dell’ottimo violinista Juan Luis Prieto, che ha imbracciato lo Stradivari “Marquis de Rivére” del 1718 di proprietà privata, proveniente dagli Stati Uniti tramite il network “friends of Stradivari”) accompagnato dal pianista Santiago Piñeirúa. Al termine il pubblico, veramente entusiasta, si è stretto alla delegazione cremonese profondendosi in ringraziamenti davvero non formali. Sulla via del rientro la delegazione ha fatto tappa all’Istituto Italiano di Cultura in Città del Messico: grazie alla collaborazione del direttore, Marco Marica, è stata organizzata una serata con una conferenza su Cremo-

na e la sua liuteria seguita da un’audizione sia dello Stradivari “Marquis de Rivére” che del Guarneri del Gesù “Principe Doria” del 1734. Anche qui grande entusiasmo del pubblico che gremiva la sala dell’Istituto ed ha posto numerosissime domande sulla liuteria cremonese, a riprova dell’interesse che questo argomento suscita in ogni parte del mondo. Questa mostra ha confermato, ancora una volta, la validità della attività internazionale, fortemente promossa dal Museo del Violino con lo scopo fondamentale di far conoscere Cremona e la sua unicità nella storia della liuteria. Un altro successo che si affianca a quelli degli anni precedenti a Fuessen, Mosca, Phoenix e Tokyo.


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Cultura

Sabato 9 Novembre 2019

e d i tori a

“Da Solferino a Pozzolengo, la battaglia nella battaglia” di angelo debeni La passione per la storia, una spiccata curiosità e il desiderio di scoperta sono gli ingredienti di “Da Solferino a Pozzolengo, la battaglia nella battaglia”, il libro di Angelo Debeni che porta alla luce inediti ritrovamenti e nuove interpretazioni a 160 anni dalla battaglia del 24 giugno 1859. Il volume, pubblicato da Liberedizioni, sarà presentato a Pozzolengo (Brescia) sabato 16 novembre, alle ore 16.30 presso la sala civica comunale in piazza Don Gnocchi. Sarà la prima tappa di

una serie di incontri che proporranno un vero e proprio tuffo nella storia, ripercorrendo la battaglia in tutte le sue sfaccettature, facendosi guidare dal filo conduttore degli studi di Angelo Debeni, che dialogherà con Marcello Zane dell’Ateneo di Brescia. La presentazione sarà introdotta dai saluti istituzionali di Paolo Bellini, sindaco di Pozzolengo, e Marika Busti, assessore alla Cultura. Spazio anche alla lettura di alcuni passi del libro, a cura di Giancarlo Ganzerla dell’associazione

“Gobba d’Airone”. «Le pagine di questo volume – spiega l’autore nell’abstract – dimostrano come partendo dai materiali (proiettili, bottoni di divise e una grande quantità di oggetti appartenuti a soldati) che ho trovato sul territorio di Pozzolengo si possano stabilire nuove ipotesi sulla storia». Un libro che si legge come un romanzo. La presentazione promette di essere l’inizio di un viaggio alla scoperta di nuove sfumature del passato. Enrico Galletti

S’intitola “Sant’Omobono: profeta e testimone del suo tempo” e sarà presentato mercoledì prossimo alle 15.30

Un nuovo volume sul patrono di Cremona

In occasione della festa di Sant’Omobono (13 novembre), patrono della città e della Diocesi, alle 15.30 nell’omonima chiesa verrà presentato il volume dal titolo “Sant’Omobono: profeta e testimone del suo tempo”. Si tratta di una raccolta di studi, saggi, articoli, approfondimenti e considerazioni sulla vita e le opere del patrono di Cremona, che si aggiunge ai primi due volumi dal titolo “Sant’Omobono: 13 novembre” (2017) e “Sant’Omobono 13 novembre: i protettori di Cremona” (2018) redatti con la collaborazione dell’Associazione Crart. L’obiettivo è quello di sviluppare temi legati alla storia del santo, della chiesa a lui dedicata, all’arte ed alle rappresentazioni storico-culturali della città e fuori da essa. Inoltre, questa nuova pubblicazione intende ampliare “l’orizzonte della santità”, al fine di poterne cogliere maggiori e particolari aspetti che possano magari coinvolgere anche sfere ed esperienze personali. «La soddisfazione - afferma Isidoro Gusberti, coordinatore del progetto - è anche determinata dal fatto di essere riuscito a concretizzare un progetto in animo da tempo e che solo la disponibilità, la collaborazione oltre che la chiara competenza

degli autori ha reso finalmente possibile. Gli scritti contenuti nel volume, quindi, intendono offrire più spunti di riflessione su argomenti che, se pur com-

plessi, non vogliano mancare di affascinare il lettore anche solo attraverso quelle dimensioni e dinamiche insite nei temi stessi e proprie delle loro spe-

cificità. Inoltre, dopo uno scritto riguardante inni ed in particolare quello corale popolare dedicato a Sant’Omobono dal maestro Federico Caudana ve ne saranno due riguardanti il lavoro compiuto sugli organi delle chiese di Sant’Agostino e Sant’Ambrogio. A chiudere una breve storia su un grande avvenimento che coinvolse tutta la città: l’edificazione del Santuario di Sant’Antonio di Padova annesso alla chiesa di Sant’Ambrogio in Cremona. Gli autori dei testi sono il professor don Angelo Piccinelli, parroco della chiesa di San Siro in Soresina, il professor don Gianni Cavagnoli, parroco della chiesa di San Francesco a Cremona, il professor don Pier Altero Ziglioli, collaboratore della chiesa di San Michele Vetere in Cremona, il maestro Marco Ruggeri, docente al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, organista e conservatore del patrimonio organaro della Diocesi di Cremona, il collaboratore organaro Federico Granata, il professor Michele Bolzoni del Consiglio pastorale di Sant’Ambrogio in Cremona e lo scrivente, organista della Chiesa di Sant’Agostino e direttore de “Il Continuo”. A tutti vada il mio profondo sentimento di gratitudine».

festival teatrale

cinque commedie dialettali con medea

Cinque serate di divertimento e spensieratezza con l’Associazione MEDeA, che dal 2008 propone commedie dialettali recitate gratuitamente da varie compagnie di carattere amatoriale, per gustare quei sapori dei nostri idiomi, così cari ed importanti anche nel mondo dello spettacolo. Il Festival della commedia dialettale cremonese vedrà esibirsi 5 compagnie amatoriali (nella foto il cartellone) e l’ingresso sarà con offerta libera e l’intero ricavato delle serate sarà destinato alle attività che MEDeA dedica quotidianamente ai pazienti oncologici e loro famigliari.

a p arti re da oggi pom eriggio Una settimana densa di appuntamenti al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (in viale Cambonino, 22) che si apre oggi alle 17 con l’inaugurazione della mostra “Being there, abitare la cascina oggi”, visitabile fino al 30 novembre, dal lunedì al sabato, dalle 8.45 alle 13. Il percorso espositivo è costi-

Settimana densa di appuntamenti al Museo della Civilta’ Contadina tuito da fotografie a colori corredate da Qr code-link a YouTube che permette di ascoltare le interviste raccolte durante la visita ad una delle tre cascine fotografate nel progetto. Martedì 12 novembre, alle 17, secondo appuntamento di

“Ciciàra ciciàra – 4 chiacchiere con Nonna Smemorina”. Tema della conversazione sarà “Personaggi: storie e leggende”. La voce narrante di Piera Lanzi Dacquati sarà accompagnata dalle letture di Milena Fantini. Giovedì 14 novembre,

sempre alle 17, secondo appuntamento di “Anteprima antropologos”, organizzato in collaborazione con i gruppi poetici cremonesi Comitato Mara Soldi Maretti, Centro Scrittura Cremonese, Circolo Poetico Correnti, Trame d’Incanto e

Gli Stagionali. Olmo Nicoletti e Teresa Odelli sono i curatori di questo incontro dal titolo La voce poetica di Gianamleto Feraboli e i suoi Haiku in dialetto cremonese, una poesia racchiusa in un guscio di lumaca. Infine, domenica 17 novembre, al-

le 17, un concerto con gli “Hemiolia Trio” formato da Pier Cristiano Basso Ricci e Giovanni Benelli al mandolino e Massimo Loreggian alla tastiera. Il trio è nato con l’intento di eseguire con strumenti moderni il repertorio originale o adattamenti per mandolino e basso continuo dal XVI al XVII secolo.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com

Ricordare il Muro della vergogna affinché non se costruiscano più Oggi si celebra il trenttennale della caduta del Muro di Berlino. Personalmente sono stato nella capitale tedesca qualche mese dopo la caduta del Muro, i cui resti campeggiavano ancora per le vie della città con i suoi stravaganti murales. Mi ricordo l’incredibile sensazione di passeggiare per una deserta Alexanderplatz, centro nevralgico di Berlino Est e di arriva-

re poi nel frastuono di Kurfurstendamm, simbolo di Berlino Ovest. Era come passare dal bianco e nero al colore in poche centinaia di metri, dove tutti i berlinesi che per anni erano stati segregati nella parte Est della città, potevano finalmente vivere liberamente in una capitale che stava diventando sempre più cosmopolita. Altro ricordo indelebile è la miriade

di auto di stato della Ddr, la mitica Trabant, tutte ferme lungo la strada con il motore in panne, al fianco delle quali sfrecciavano le Mercedes e le Bmw dei tedeschi dell'Ovest. Chi non ha vissuto quell'epoca, magari fa fatica a fotografare quei momenti, ma è importante ricordare quel Muro della vergogna, affinché non se ne costruiscano più. Fabio Varesi

umanita’

C’è chi veste da ricco ed è povero dentro e poveri ricchi dentro Signor direttore, nella vita mi capita spesso di incontrare persone apparentemente vestite dalla vanità di un ricco ed invece sono dentro dei poveri barboni. Ma mi succede anche di inciampare in persone con un abito da barbone che scopro indossano interiormente la dignità di un signore. Pietro Ferrari Cremona


lo

Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

serie a 2 f e mm inile

Melchiori trascina le azzurre

«Sono molto contento per il risultato, ma soprattutto per la prestazione della squadra. Guai però a rilassarci o a dormire sugli allori, perché vedremmo vanificare quanto fatto ultimamente e che ci ha permesso di tornare a farci teme-

SPORT

re». Così si è presso il presidente Manclossi dopo l’affermazione del Basket Team Crema a Udine per 62-41 (Melchiori 30 punti). Domani alle 18 al PalaCremonesi, le azzurre ospiteranno Castelnuovo Scrivia, che ha gli stessi punti delle

basket a • Lo ha ribadito Sacchetti alla presentazione di Happ, all’esordio con la Fortitudo

«Ricordo che dobbiamo salvarci» ris ulta t i 7 ª G IORNATA

fabio varesi

Peggio di così non poteva andare il match contro Cantù, ancora una volta bestia nera della Vanoli. Ma più che la sconfitta, a deprimere i tifosi è stata la prestazione dei biancoblu, travolti nella ripresa. A complicare le cose ci si è messo l’infortunio di Travis Diener (distrazione di secondo grado al bicipite femorale sinistro), con tempi di recupero ancora da valutare. Non resta che voltare pagina e ripartire di slancio, con la possibilità di schierare il nuovo centro Ethan Happ (208 centimetri per 108 kg) al posto del deludente Tiby. Happ, classe ’96, proviene Olympiacos dopo aver completato il quadriennio collegiale a Wisconsin University. «E’ un centro dinamico e veloce. Con la sua fisicità, ci darà una mano a migliorare. Durante il match di domenica, lui scoprirà noi e noi scopriremo lui», ha detto coach Sacchetti ieri alla presentazione del giocatore, che a sua volta ha affermato: «Il coach mi ha trasmesso fiducia e sono contento di questa opportunità. Obiettivi? Aiutare la squadra a vincere più partite possibili». Sulla partita di domani al PalaRadi contro la Fortitudo Bologna, coach Sacchetti si è così espresso: «Affrontiano una squadra bla-

Brindisi-Venezia 75-71, Cremona-Cantù 5478, Fortitudo Bologna-Brescia 74-88, MilanoVarese 93-69, Pistoia-Trieste 76-72, Reggio Emilia-Virtus Bologna 59-79, Sassari-Roma 108-72, Treviso-Pesaro 85-75. Riposa Trento.

CLASSI F ICA Virtus Bologna 14 Sassari 10 Brindisi 10 Brescia 8 Milano 8 Reggio Emilia 8 Fortitudo Bologna 8 Cantù* 6 Varese* 6

Trento* 6 Treviso 6 Roma 6 Venezia 6 Cremona* 4 Trieste* 4 Pistoia 2 Pesaro* 0 *una partita in meno

8ª G IORNATA ( 1 0 - 1 1 )

Il centro Ethan Happ in allenamento (foto Vanoli Basket) sonata e dovremo avere un atteggiamento diverso, non stando lì a subire e a guardare. Ricordandoci sempre che lottiamo per salvarci». La Fortitudo, due scudetti (2000 e 2005), una Coppa Italia (1998) e due Supercoppe italiane (1998 e 2005) in bacheca, è tornata in serie A dopo dieci anni. Sono quattro i protagonisti della pro-

Brescia-Varese (h 12), Cantù-Roma (h 17), Cremona-Fortitudo Bologna (h 19), MilanoPistoia (11-11 h 20.30), Pesaro-Trento (09-11 h 20.30), Trieste-Brindisi (h 17.30), VeneziaSassari (h 20.45), Virtus Bologna-Treviso (h 18). Riposa Reggio Emilia.

mozione rimasti a Bologna: l’ala ed ex azzurro Mancinelli, l’alacentro Leunen, il play Fantinelli e la guardia Daniele Cinciarini, fratello del play di Milano. Per rendere competitivo il roster, sono stati ingaggiati il play croato Stipcevic (tornato in Italia dal campionato lituano), i centri Daniel (dai greci del Peristeri) e Sims (dalla Virtus Roma), le

guardie Robertson (dai tedeschi del Bayreuth), Dellosto (dalle giovanili di Reggio Emilia) e Aradori (dai cugini della Virtus). L’inizio di stagione dei bolognesi allenati dal confermato coach Antimo Martino è stato positivo per una neopromossa, che schiera ben tre ex della Vanoli: Dianel, Sims e Cinciarini, desiderosi di fare bella figura al PalaRadi.

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cremasche di coach Stibiel. Classifica (6ª giornata): Moncalieri 12; Bolzano 10; Alpo, Castelnuovo Scrivia, Crema, Sarcedo 8; Carugate, Udine 6; San Martino di Lupari, Ponzano, Albino 4; Milano, San Giorgio, Vicenza 2; Marghera 0.

serie B

Juvi e crema di nuovo ok Al termine di un match combattuto, la JuVi Cremona (nella foto Zenzolo) è tornata al successo contro l’Omnia Pavia, battuta 68-63. Top scorer Veronesi (14 punti). Anche Crema ha ritrovato i due punti al termine di 40 minuti tirati contro la cenerentola Mestre (69-54). L’incontro si è risolto solamente nell’ultimo quarto, nel quale i rosanero di casa hanno concesso solamente 4 punti agli avversari ribaltando il risultato, dopo che la Vega Mestre era stata avanti praticamente dall’inizio. Nulla da fare per Piadena, sconfitta 66-61 a Olginate, mentre prosegue la crisi della Gilbertina Soresina, ko anche con il nuovo coach: San Vendemiano si è imposto 8067. Stasera alle 21 Piadena ospita la Sangiorgese, mentre domani alle 18 si giocano Vicenza-Crema, Vigevano-JuVi e Mestre-Gilbertina. Classifica (7ª giornata): Padova, San Vendemiano 14; Bernareggio, Monfalcone 12; Lecco 10; Vigevano 8; Olginate, JuVi Cremona, Vicenza, Piadena, Pavia 6; Sangiorgese, Crema, Robur Varese 4; Mestre, Gilbertina Soresina 0.


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Sport

Sabato 9 Novembre 2019

SERIE A (F.V.) Sempre e solo Juventus. Oltre a dominare da nove stagioni il campionato italiano, i bianconeri sono gli unici a farsi strada anche in Europa. E infatti, nell’ultima due giorni hanno regalato all’Italia l’unica vittoria ed hanno già centrare il passaggio del turno con due turni di anticipo. Malgrado le polemiche, può andare bene il pareggio del Napoli, mentre Inter, Lazio e Roma hanno

il clou e’ juve-milan, malgrado gli affanni dei rossoneri ancora deluso. Vedremo se l’Inter di Conte riuscirà a risollevarsi contro il Verona, mentre il Napoli ospita il Genoa in un clima ostile. Da seguire anche la sfida tra la rinfrancata Sampdoria e l’Atalanta, reduce dal primo punto conquistato in Champions. Domani sera, poi, il piatto forte con

Juventus-Milan, sfida dal fascino intatto, anche se i rossoneri non sono più attrezzati per puntare al vertice. Pioli spera nella grande impresa, ma la squadra dovrà giocare diversamente da quanto fatto fino ad ora. 11ª giornata: Atalanta-Cagliari 0-2, Bologna-Inter 1-2, Fioren-

tina-Parma 1-1, Genoa-Udinese 1-3, Lecce-Sassuolo 2-2, MilanLazio 1-2, Roma-Napoli 2-1, Spal-Sampdoria 0-1, Torino-Juventus 0-1, Verona-Brescia 2-1. Classifica: Juventus 29; Inter 28; Roma 22; Lazio, Cagliari, Atalanta 21; Napoli 18; Fiorentina 16; Verona 15; Parma 14; Milan, Udi-

nese 13; Bologna 12; Torino 11; Sassuolo*, Lecce 10; Genoa, Sampdoria 8; Brescia*, Spal 7. *Una partita in meno. 12ª giornata: Brescia-Torino (09-11 h 15), Cagliari-Fiorentina (h 12.30), Inter-Verona (09-11 h 18), Juventus-Milan (h 20.45), Lazio-Lecce, Napoli-Genoa (0911 h 20.45), Parma-Roma (h 18), Sampdoria-Atalanta, SassuoloBologna (ieri sera), Udinese-Spal.

calcio serie B • Contro la Salernitana allenata dell’ex ct azzurro il tecnico grigiorosso è già a un bivio

Baroni, avVentura con la Cremo a rischio matteo volpi

Una strada senza uscita, ancora una volta, forse imboccata per troppa fretta. Il doppio passo falso rimediato contro Benevento e Cosenza riapre definitivamente l’ennesima crisi stagionale in casa grigiorossa. Il ritorno alla guida della Cremonese di mister Baroni, per il momento non ha portare quella svolta che tutti speravano, dopo la prematura bocciatura di Rastelli. Il primo bilancio parla chiaro: con Rastelli la squadra aveva totalizzato 12 punti in 8 gare (3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte) per una media di 1,5 punti a gara. Con Baroni, subentrato in corsa sì, ma con dieci giorni per lavorare e conoscere il gruppo vista la pausa per le Nazionali prevista in quel turno di campionato, per ora solo due punti in quattro gare per una desolante media di 0,5 punti a partita. Troppo poco per una squadra che vuole puntare a stare nella parte alta della classifica e per una società che ha investito fior di quattrini in elementi che al momento

stanno ampiamente deludendo le attese. Domani alle ore 15 allo “Zini” arriva la Salernitana di Gian Pietro Ventura, un altro cliente scomodo soprattutto perché, sempre come dicono i numeri (che in genere sono dati oggettivi…), è una delle squadre che sino ad ora ha conquistato più punti in trasferta: ben nove sui 18 complessivi con tre vittorie a Cosenza, Trapani e Livorno. Sempre statistiche alla mano, però, il dato che al momento rimane più allarmante è la sterilità offensiva dell’attacco grigiorosso, il peggiore del campionato. Un dato sconcertante per un reparto che vanta nomi del calibro di Ciofani, Ceravolo, Soddimo, Piccolo e Palombi. L’impressione è che, aldilà del solito poco attaccamento alla maglia che attanaglia ormai da anni i tanti giocatori che arrivano a Cremona e trovano una piazza brontolona, ma tutto sommato tranquilla, oltre che generosa e puntuale nei pagamenti degli stipendi, non si sia ancora trovata una quadratura giusta a livello di squadra e di gruppo. Chi è

RISULTATI 11 ª GIORNATA

Ascoli-Venezia 1-1, Benevento-Empoli 2-0, Cittadella-Frosinone 0-0, Cosenza-Cremonese 2-0, Crotone-Perugia 2-3, LivornoJuve Stabia 2-1, Pescara-Pisa 3-0, Pordenone-Trapani 2-1, Salernitana-Virtus Entella 2-1, Spezia-Chievo 0-0.

CLASSIFICA Benevento Perugia Crotone Chievo Pordenone Salernitana Ascoli Empoli Cittadella Pescara

24 19 18 18 18 18 17 17 17 16

Virtus Entella Frosinone Pisa Venezia Spezia Cremonese Cosenza Livorno Juve Stabia Trapani

15 14 13 13 12 12 11 10 10 6

12ª GIORNATA (09-11 h 15) Cremonese-Salernitana (10-11 h 15), Crotone-Ascoli (ieri sera), Empoli-Pescara (h 18), Frosinone-Chievo (10-11 h 21), Juve StabiaBenevento, Perugia-Cittadella, Pisa-Spezia, Trapani-Cosenza (10-11 h 15), Venezia-Livorno, Virtus Entella-Pordenone.

Marco Baroni con i suoi collaboratori (foto © Ivano Frittoli)

il leader, ammesso che ve ne sia uno? Quale sarebbe l’asse portante della squadra? Nel finale della scorsa stagione, dopo numerosi tentativi, una chiave di volta la si era trovata, ma ora è stato per l’ennesima volta snaturato tutto e anche la

figura di Bonato, che sembrava aver portato un certo equilibrio nelle scelte, sta pian piano perdendo di credibilità. Resta il fatto che domani si torna in campo, senza Caracciolo (squalificato), con Claiton in dubbio, forse con Piccolo a di-

sposizione e con l’incognita di quale schieramento sceglierà Baroni (difesa a tre o a quattro?). Ma serve cambiare registro. Subito. Probabile formazione (43-1-2): Agazzi; Mogos, Bianchetti, Terranova, Renzetti; Arini, Castagnet-

s eri e c

Sul campo della Pianese la pergolettese non avra’ piu’ alibi Ha retto oltre 65 minui il fortino gialloblu contro la capolista Monza, che alla fine ha espugnato Crema 2-0. Un nuovo ko per la Pergolettese, sempre più ultima, anche se il tecnico Matteo Contini ha trovato punti positivi nella prestazione dei suoi giocatori: «Abbiamo incontrato la prima della classe e per oltre un’ora li abbiamo imbrigliati bene. I ragazzi non hanno sbagliato niente. Poteva cambiare la partita se l’occasione, dopo soli 5 minuti di Franchi, entrava in rete. Poi ci siamo difesi bene, fino al loro gol del

vantaggio. Ma anche dopo, ho visto la mia squadra sempre compatta, organizzata e con la voglia di lottare su tutti i palloni. Sapevamo che non potevamo permetterci nessun errore, vista la grande qualità dei loro giocatori. Archiviamo questa gara e pensiamo al mese che ci aspetta, quando andremo ad affrontare squadre con cui dobbiamo fare più possibili». A partire dalla trsferta sul campo della Pianese, domani alle 15. Classifica (13ª giornata): Monza 32; Pontedera 25; Alessandria, Renate 23;

Carrarese 22; Robur Siena 21; Juventus Under 23 20; Novara 19; Como 18; Pro Patria, Pro Vercell 17; AlbinoLeffe, Pistoiese 16; Arezzo 14; Pianese, Gozzano 13; Olbia, Lecco 11; Giana Erminio 8; Pergolettese 5. ••• Serie D • «C’è ancora molto lavoro da fare». Così Tacchinardi ha comentato la sconfitta del Crema a Forlì per 2-1 (inutile la rete di Angeli). I nerobianchi, scesi al 9º posto con 14 punti, proveranno a rifarsi domani al “Voltini” contro lo Sporting Franciacorta.

ti, Valzania; Soddimo; Ceravolo, Palombi. Arbitro: Marinelli di Tivoli. Primavera 2 I grigiorossi hanno vinto il derby di Brescia 3-2 (in gol Bia, Bignami, Crivella). Cremo penultima con 4 punti e impegnata oggi con l’Entella.

futsal serie B

Videoton ancora ko Oggi la sfida ad asti Il Videoton Crema non è riescito ad invertire la rotta contro l’Elledì Carmagnola, che si è imposto per 7-5. Per i cremaschi, ora penultimi con 3 punti, resta un po’ di amarezza per la rimonta incompiuta, ma anche la consapevolezza di aver giocato un match ad alta intensità. Adesso servono i punti oggi ad Asti.


Sport

Sabato 9 Novembre 2019

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VOLLEY A1 • Dopo aver conquistato 5 punti nelle ultime due partite, la èpiù Pomì punta al terzo posto

Rosa con Brescia per proseguire nella crescita Con due vittorie consecutive, la èpiù Pomì si è proiettata al 6° posto in classifica (ma con una gara giocata in meno rispetto alle prime 4) e si presenta al match di stasera con la chance di sorpassare la Banca Valsabbina Millenum Brescia, quarta. La prima vittoria è arrivata giovedì 31 ottobre al PalaRadi al termine di un match strano contro la Zanetti Bergamo: avanti due set a zero, le rosa hanno sprecato nel terzo set un ampio vantaggio facendosi rimontare e poi sconfiggere nel quarto. Tirato il tie break, finito 15-13 per le padrone di casa. Di rilievo la prestazione di Kenia Carcaces: 23 punti per lei. Il calo contro Bergamo è stato in parte motivato dall’infortunio patito da Caterina Bosetti, uscita per una distorsione. Domenica la squadra di Gaspari è

tornata in campo a Jesi, ospite della Lardini Filottrano. L’assenza del capitano (schierata comunque come secondo libero e in fase di rapido recupero) non si è fatta sentire, stante la differenza tecnica tra le due squadre. Si pensi che nemmeno Mina Popovic è scesa in campo. E’ finita 3-0 per Casalmaggiore, nonostante solo il 2° parziale si sia chiuso con una differenza superiore ai due punti. Per il resto, il 6° turno ha riservato non poche sorprese e nuove conferme. Chieri ha confermato la sua crescita sbancando nel derby Cuneo e salendo al 5° posto assieme a Casalmaggiore. Novara ha prevalso sul filo di lana a Scandicci, confermando l’imbattibilità, ma la principale sorpresa è venuta da Firenze, dove Brescia ha inflitto alle toscane un secco 3-0. La sorpresa in negativo è sempre più Monza: Skorupa, Ortolani, Meijners e com-

RIS U LTATI

GI O RNATA

Caserta-Monza 3-0, Conegliano-Bergamo 3-0, Cuneo-Chieri 1-3, Filottrano-Casalmaggiore 0-3, Firenze-Brescia 0-3, Perugia-Busto Arsizio 1-3, Scandicci-Novara 2-3.

c la s s i f i c a Conegliano* Novara* Brescia* Firenze* Busto Arsizio Casalmaggiore Chieri

Scandicci 7 Cuneo 6 Bergamo 5 Caserta 4 4 Monza Filottrano 2 Perugia 1

GI O RNATA ( 0 9 - 1 1 h 1 7 )

Bergamo-Perugia, Brescia-Casalmaggiore (0911 h 20.30), Busto Arsizio-Caserta, Chieri-Scandicci, Firenze-Cuneo, Monza-Filottrano (09-11 h 20.30), Novara-Conegliano (09-11 h 20.30).

La èpiù Pomì contro Filottrano (foto Manuel Bongiovanni)

pagne sono state sconfitte anche sul campo nella neopromossa Caserta (al primo successo) con un 3-0 che non ammette repli-

14 12 11 11 10 9 9

*Una partita in più

VANNI RAINERI

che. Domani dunque si gioca la 6ª giornata, con ben tre anticipi stasera (tutti alle 20.30), tra cui Brescia-Casalmaggiore al Pala-

George di Montichiari che sarà proposta in diretta da Rai Sport. In contemporanea si gioca il big match Novara-Conegliano.

V O LLEY B 1 Seconda vittoria consecutiva per la Chromavis Abo Offanengo, che ha sbancato il palasport di Vicenza grazie a un rotondo 3-0 ed ha così festeggia il bis in campionato. Nel remake del duello nei playoff, le cremasche hanno ribadito la tradizione positiva, conquistando tre punti preziosi per la nuova avventura, dando continuità al 3-1 casalingo della domenica precedente contro Volta Mantovana. «Siamo un gruppo che sta prendendo forma e che è molto affiatato. Lavoriamo per crescere», ha affermato la schiac-

offanengo e ostiano ancora spedite

ciatrice Alessandra Guasti. Domani seconda trasferta consecutiva sul campo di Castelfranco Veneto (ore 17.30) contro la Duetti Gior-

gione, a segno 3-0 a Trento contro la Walliance Ata. Vittoria, imbattibilità mantenuta e secondo posto in classifica conservato. Que-

stoè il riassunto del match che la Csv-Rama Ostiano (nella foto) ha vinto 3-0 in meno di un’ora contro le giovanissime dell’Ezzelina Carinatese, malgrado l'assenza di Valeria Diomede. Stasera alle 20.45 nuovo turno casalindo nel big match contro Volano . Classifica (3ª giornata): Pav Udine 9; Ostiano, Volano 8; Bas Udine, Giorgione, Offanengo 6; Conegliano 5; Castel D’Azzano, Vicenza 4; Argentario Trento, Volta Mantovana 3; S. Giustina Colle 1; Walliance Trento, S. Zenone Ezzelini 0.

Esperia a lecco per riscattarsi E’ arrivata la prima sconfitta stagionale per l’Esperia Cremona, al PalaSarselli di Biella contro la Prochimica Virtus, abile a colpire la ricezione gialloblù lungo tutto il match, approfittando della poca concretezza in attaccodelle cremonesi. Stasera alle 21 a Lecco contro la Acciaitubi Picco, l’occasione di riscatto. Classifica (3ª giornata): Albese 8; Settimo Torinese 7; Lecco, Esperia Cremona, Costa Volpino 6; Biella 5; Acqui Terme 4; Palau, Trescore Balneario, Novara, Vigevano 3; Torino, Alseno 0.

BOCCE • Stasera la finale sulle corsie del Signorini. Domani gara nazionale giovanile a Canonica d’Adda

Che carattere Elia Ravasi e Luca Bagnacani massimo malfatto

Dopo due settimane di batterie questa sera si conclude il 2° trofeo Dlf Cremona-Mantova organizzato dalla bocciofila Signorini. Tredici gironi dove non sono mancate le sorprese. Nella categoria A sugli scudi la canottieri Flora successi di Sonzogni-Caccialanza e Massarini-Domaneschi ma dovranno guardarsi da Guerrini-Travellini mentre in categoria B note positive per Galelli-Generali, Ferrari-Frittoli e per i bissolatini Visconti-Previdi. Nella categoria C in evidenza Bonetti-Soana, Blasco-Lazzaretti, FiliniFornari ed i beniamini di casa Denti e Ghiraldi. La finale, direttore di gara Renato Bo-

netti, avrà inizio alle ore 17.30 con gli spareggi in programma al PalaBosco e presso la bocciofila di via Castelleone dove si concluderà la manifestazione. Gp Valcolatte Roberto Manghi e Gianpaolo Signorini dettano legge nella gara regionale (separata al possibile) organizzata dalla OMI Pontenure ma ancora una volta da rimarcare la buona prestazione dei nostri bocciofili. Sulle corsie piacentine importante terzo posto per Elia Ravasi e Luca Bagnacani e quarta la coppia delle “Querce” formata da Stefano Bedani e Giovanni Favalli. I portacolori del “Flora” eliminavano nel recupero i bissolatini Lanfredi-Perini (12-8), negli ottavi i codognesi Gambazza-Paina (12-10) e nei

quarti s’ imponevano sulla formazione cremonese formata da Bastoni-Fattebene per 12-11 al termine di un match ricco di emozioni. Nulla potevano gli estrosi giovani rivieraschi in semifinale opposti a ManghiSignorini dove venivano sconfitti per 4-12. Ad un tiro di schioppo dalla finale BedaniFavalli che trovavano disco rosso (3-12) dai piacentini Civardi-Fornari. Attività giovanile Inizia l’ annata agonistica per i nostri giovani talenti che potrebbero garantire un futuro radioso al boccismo cremonese. Primo importante appuntamento è il 1° trofeo Vittorio Pesenti (alla memoria) gara nazionale organizzata dalla bocciofila Canonichese ed in programma domenica.

Ravasi e Bagnacani premiati a Pontenure Nella categoria under 15 in campo Luca Domaneschi ed Alessandro Massarini mentre nella categoria under 12 (gara regionale) fari puntati su Alessandro Minoia. Domenica 17 il campionato regionale.


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Sport

Sabato 9 Novembre 2019

G i ro d’ Itali a di ciclocross

Vittoria e secondo posto per federica venturelli, sempre in maglia rosa Sulla sabbia della spiaggia di Jesolo, è andata in scena la quarta tappa del Giro d’Italia di ciclocross. Protagonista ancora una volta Federica Venturelli (Cicli Fiorin), quattordicenne di San Bassano (nella foto sul podio), che sul tracciato piatto e tecnico, con arrivo in pavè all’interno del Villaggio al Mare Marzotto, ha avuto la meglio su Eleonora Ciabocco e Eleono-

ra Costantini (engrambe del Dp 96 Giant Smp), che come già avvenuto nelle altre tre tappe non si sono separate un attimo, giungendo al traguardo appaiate. Quarantotto ore dopo si è corsa in Friuli la 5ª tappa Buja-Osoppo (Udine) sull’alto corso del fiume Tagliamento con epicentro nel Parco Rivellino, ai piedi dello storico forte di Osoppo. Sotto una pioggia bat-

tendo i corridori, nell’ultimo test in vista degli Europei in programma a Trebaseleghe di Sivello (Pd) il 9 e 10 novembre, si è imposta la friulana Elisa Viezzi (DP 66 Giant Smp) proprio su Federica Venturelli, che in volata ha battuto Eleonora Ciabocco (Team Di Federico). Federica ha conservato la maglia rosa di leader, ma la battaglia è ancora lunga.

CICLISMO • Bronzo in Coppa del mondo su pista nell’inseguimento a squadre. Oro e record del mondo per Ganna

Marta Cavalli sul podio anche a Minsk fortunato chiodo

Archiviati i Campionati Europei di Apeldoorn, con la prima prova di Coppa del mondo su pista nel velodromo di Minsk, capitale della Bielorussia, è partito il conto alla rovescia per gli azzurri di Marco Villa e Eugenio Salvoldi nella corsa alle Olimpiadi di Tokio 2020. Il quartetto femminile nell’inseguimento a squadre, dopo aver registrato il secondo tempo di qualifica con la cremonese Marta Cavalli (Gs Fiamme Oro-Valcar Cylance Cycling), Martina Alzini (Team Biglia), Elisa Balsamo (Gs Fiamme OroValcar Cylance Cy-cling) e Letizia Paternoster (Gs Fiamme Oro-Trek Segafredo), le azzurre hanno affrontato la Germania, che in 4’15”412 ha avuto la meglio sulle italiane (4’17”328). Poi, nella finale per il bronzo, il ct Salvoldi ha richiamato Marta Cavalli al posto di Vittoria Guazzini e le azzurre si sono imposte con il tempo di 4’16”430 contro 4’18”667 delle francesi. Gli uomini, argento europeo in carica, dopo il secondo tempo in

rugby C 2

Crema straripante ai lions il derby Sotto un diluvio e con un campo al limite della praticabilità, che ha reso difficile ogni tipo di giocata, il Crema Rugby ha espletato la pratica Sesto San Giovanni con un perentorio ed eloquente 46-0. Ora una settimana di riposo poi il derby con i Lions Cremona, che hanno vinto 24-0 il derby di Casalmaggiore.

Le azzurre a destra sul podio a Minsk

qualifica (3’53”145), con Simone Consonni (Uae Team Emirates), Filippo Ganna (Ineos), Davide Plebani e Francesco Lamon (Arvedi Cycling), hanno poi fallito l’accesso alla finale per l’oro, perdendo con la Francia. Nella sfida per il bronzo contro la Germania, hanno corso in 3’51’689, vincendo la prova. Soddisfatto il ct Marco Villa, che ha inserito Elia Viviani (Deceuninckk-Quick Step), al posto di Plebani. Oro alla Danimarca con un fantastico 3’50”207, sempre più vicina al record del mondow argento alla Francia. Elia Viviani ci ha provato nell’Omnium ed ha corso

f orm ula

Il ct Villa sorride con Ganna

bene, chiudendo al secondo. «Bene bene. Rispetto all’Europeo, Elia è cresciuto», gongola il ct Villa. Giornata sfortunata per le donne. La cremasca Miriam Vece (Valcar Cylance Cycling) nella velocità è però riuscita a correre con il tempo di 10”980 negli ottavi ed è stata la prima italiana a scendere sotto gli 11. Un risultato degno di nota, anche se è poi stata eliminata dalla campionessa del mondo di Hong Kong, Wai Sze Lee, che poi ha vinto anche questa prova di Coppa del mondo. La rottura della ruota anteriore, ha colpito Letizia Paternoster durante la Madison e in quel mo-

mento cinque squadre hanno attaccato le azzurre e non c’è stato più nulla da fare. Strepitoso Filippo Ganna, 23enne nativo di Verbania . Doppio record del mondo nell’inseguimento individuale, specialità della pista nella quale il piemontese ha già conquistato tre titoli iridati. Il ciclista azzurro del Team Ineos, prima ha frantumato in qualificazione il primato dello statunitense Lambie, portandolo a 4’04”252, poi è si migliorato in finale contro il britannico John Archibald, raggiunto dopo tre chilometri ed ha fissato il limite in 4’02”647 (media 59,345), che è anche il

nuovo record sui 4 chilometri in un velodromo. Con la straordinaria prestazione di Ganna, si è chiusa una spedizione azzurra ricca: 7 medaglie, di cui 1 oro, 4 argenti e 2 bronzi. Ora i pistard sono impegnati nella seconda prova di Coppa del mondo, in svolgimento a Glasgow da ieri fino a domenica 10 novembre. In gara anche le cremonesi Elena Bissolati (Cicli Fiorin) e Miriam Vece (Valcar Cylance Cycling) e tra gli uomini Francesco Lamon (2º in qualifica nel quartetto a inseguimento dietro la Danimarca) e Davide Plebani della Arvedi Cycling. Team Colpack • Continua la campagna di rinnovamento del Team Colpack in vista della stagione 2020. Dopo i già annunciati Piccolo, Tiberi, Martinelli, Della Lunga, Trainini, Meris e Persico, la squadra bergamasca ingaggia altri quattro giovani proveniente della categoria Juniores: si tratta di Juri Brioni e Nicola Plebani dal Team F.lli Giorgi, Alessio Riccardi (dal Team Franco Ballerini) e Gidas Umbri (dal Team Lvf).

karate

devid lena concede il bis agli europei di Skopje

Per il secondo anno consecutivo, il casalasco Devid Lena è salito sul tetto d’Europa nella specialità Kata Stile Shotokan maschile Senior a Skopje (Macedonia). Una gara dura e impegnativa, visto che il livello si è senza dubbio alzato ulteriormente, con le presenze di tanti atleti rappresentanti delle Nazionali che partecipano regolarmente a Europei e Mondiali Wkf e che sono ottimamente piazzati nel ranking olimpico, come il moldavo Bondarev, che ì ha chiuso al 5° posto. Dietro a questo importantissimo risultato, c’è una grande preparazione ad altissimo livello, poggiata sull’aspetto fisico, tecnico e mentale.

1

E’ tornato l’incubo Ungheria per la Ferrari, dove la prestazione fu disastrosa e ora ci risiamo. Anche Binotto non ha saputo giustificare il cedimento del braccio superiore della sospensione posteriore e ancor meno comprensibile la prestazione incolore di Leclerc. La Ferrari veloce nelle prove, ma senza passo durante la gara. Hamilton vince il suo 6° titolo mondiale con due gare d’anticipo, sorpassa Fangio ed è immediatamente dietro ai 7 di Schumacher. Potrà eguagliare il tedesco e forse superarlo? Difficile dirlo, perché il prossimo anno ne

lewis HAMILTON IMMENSO, VERSTAPPEN no avrà 35 e nell’inconscio forse è più che appagato. Se la Mercedes sarà competitiva, come sempre negli ultimi cinque anni, in ogni caso si troverà a lottare prima di tutto col bravo Bottas e poi con i due giovani galli terribili Leclerc e Verstappen e perché no con Vettel, che sembra essere rientrato in sé stesso. La cosa più bella della Ferrari restano i complimenti sinceri e l’abbraccio di Vettel ad Hamilton, non per incontro casuale a fine gara, ma col te-

desco che è salito al piano superiore delle premiazioni. Un bel gesto davvero: Bottas avrebbe potuto rinunciare alla vittoria tenendo dietro Verstappen per l’ultimo giro e mezzo? Credo di sì: certi favori un campione del mondo che si laurea vincendo anche la corsa, non dimentica la grande cortesia e te la restituirà con interessi abbondanti, box permettendo. Toto Wolf aveva già chiesto precisazioni alla Fia sulla zona grigia del regolamento del

flussometro benzina, strumento che controlla secondo per secondo l’erogazione della miscela: questo ci sta. Ma non ci sta l’ultima amenità di Verstappen, secondo il quale la Ferrari ha smesso di barare e quindi non vince più. A botta calda Binotto si è limitato a dire che si trattava di dichiarazioni deludenti. Altro che deludenti, mi auguro che la Fia apra un’inchiesta con sanzione adeguata. Il pilota, chiederà scusa e tutto potrebbe finire a vino e tarallucci. In ogni caso non credo che sia tutta farina del suo sacco. Pietro De Franchi


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sto da soggiorno, cucina, letto, bagno, balconi e cantina. € 50.000. C.E. G 301 kwh/mq.a

all’ultimo piano di mq.100 composto da ingresso, soggiorno, cucina, due camere da letto, bagno. Riscaldamento autonomo. € 95.000. C.E.G 189,56 kwh/mq.a

composto da soggiorno, cucina, due camere da letto, bagno, balcone, cantina e garage. € 85.000. C.E. G 311,53 kwh/mq.a

STAGNO LOMBARDO in piccolo contesto, appartamento al primo piano composto da soggiorno, cucina entrambi prospiciente terrazza, due camere da letto di cui una con cabina armadio, bagno e garage. € 95.000. C.E. A1 89,89 kwh/mq.a

PORTA VENEZIA in casa d’epoca appartamento di recente ristrutturazione, zona giorno con prospiciente terrazza di mq.30, cucina, lavanderia, bagno, due letto matrimoniali. Cantina. € 195.000 . C.E. E 198.84 kwh/mq.a

PORTA ROMANA Inserito in signorile contesto di moderna costruzione, appartamento al secondo ed ultimo piano con zona notte sovrastante la zona giorno, composto da ingresso, soggiorno, cucina abitabile, bagno/lavanderia, due balconi, due camere da letto matrimoniali, bagno e terrazza. Accessoriato da cantina e due garage. Informazioni ufficio. C.E. G 233 kwh/mq.a

VIALE TRENTO TRIESTE in ottimo contesto condominiale, al primo piano, appartamento di mq. 180 composto da ampio soggiorno, cucina, tinello, doppi servizi, tre letto, balconi, cantina e garage. € 185.000. C.E. G 234,73 kwh/mq.a

PIAZZA S.AGATA in casa d’epoca completamente ristrutturata, signorile appartamento di ampia metratura con abbinata terrazza di 20 mq. Dotato di cantina e garage. Informazioni ufficio. C.E. D 136 kwh/mq.a

CASTELVERDE appartamento al secondo piano

villa glori in contesto signorile, luminoso apC.SO CAMPI in palazzo d’epoca, terzo ed ultimo

piano composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina, tre letto, bagno, balconi e cantina. € 86.000. C.E. G 273 kwh/mq.a

piano, luminoso appartamento con finiture originali del periodo, di circa 240 mq. accessoriato da cantina, soffitta e due posti auto. Informazioni ufficio. C.E. G 236 kwh/mq.a

IN CREMONA immersa nel verde, villa padronale di ampia metratura tutta su unico piano di mq. 250 di cui 70 mq. di salone, con sottostanti locali accessori quali : triplo box, taverna, lavanderia ecc. impianto di condizionamento ed antifurto. Informazioni ufficio. C.E. F 152 kwh/mq.a

IN Città prestigiosa villa in stile liberty, su lotto di mq.1.000, disposta su due livelli abitativi oltre ampi locali accessori, due autorimesse, depandance esterna, soffitta mansardabile, taverna e torretta panoramica. Informazioni ufficio. C.E. G 414 kwh/mq.a

VIA ticino appartamento posto al 3° ed ultimo

In prossimità del casello autostradale A21 Castelvetro PIACENTIno

Complesso immobiliare su lotto di circa 2000 mq. , completamente pavimentato, costituito da magazzino di 800 mq. con altezza di 4.30 mt, , varie aperture con basculanti sezionali e dotato di due celle frigorifere (eventualmente asportabili) con relativi uffici, interrato di mq. 100 più appartamento di mq. 160 al primo piano, ottimamente finito. Il tutto ad € 450.000. C.E. G 3667 kwh/mq.a

partamento al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina abitabile, tre camere da letto, studio, doppi servizi, lavanderia, mansarda con zona giorno, camera matrimoniale e bagno. Accessoriato da cantina e garage. Prezzo su richiesta. C.E. G 370 kwh/mq.a

CREMONA – ZONA OSPEDALE casa autonoma unifamiliare su lotto di circa 600 mq. al piano terra locali accessori e garage, al primo piano appartamento composto da ingresso, soggiorno, cucina, tre letto, bagno, balconata. € 215.000. C.E. F 166 kwwh/mq.a

VIALE TRENTO TRIESTE In ottimo contesto, ap-

partamento di mq. 190, ristrutturato recentemente, composto da ingresso, ampio soggiorno con affaccio sul terrazzo, cucina abitabile, tre camere da letto, doppi servizi, balconata e cantina. Ottime finiture. € 380.000. C.E. D 115 kwh/mq.a

Stagno Lombardo, località Brancere

porzione di cascina con casa padronale abitabile di ampia metratura con locali al piano terra affrescati e retrostante giardino privato piantumato di 2.500 mq. Informazioni ufficio. C.E. F 238,80 kwh/mq.a

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il piccolo 41 del 09-11-2019  

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