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PICCOLO

il punto, la virgola e anche i due punti.

IL

CREMONA

www.issuu.com/ilpiccolocremona

Settimanale di informazione • Non riceve alcun finanziamento pubblico

Anno 3 • n. 27 • sabato 13 luglio 2019

Periodico • € 0,02 copia omaggio

Direttore responsabile: Daniele Tamburini • Società editrice: Kairos adv srl, via Madoglio 11- Bonemerse (CR)• Amministrazione e diffusione: via San Bernardo 37 - Cremona tel. 328 0493888 - fax 0372 597860 • Aut. del Tribunale di Cremona n° 5/2017 del 26/10/2017 Direzione e redazione: via S. Bernardo 37, Cremona - tel. 0372 435474 • ilpiccolocremona@gmail.com • Stampa: I.G.E.P. Srl - Industria Grafica Editoriale Pizzorni - Cremona • Pubblicità: Kairos adv srl • 0372 435474 • 335 208695 kairosadvsrl@gmail.com

Tanti gli italiani che si recano all’estero, il governo cerca di invertire la rotta

Raineri a pagina 7

l’appello italiano all’europa “godetevi la pensione da noi» polizia locale

telecamere addosso, le novita’ per i vigili

intervengono i presidenti delle principali associazioni economiche

Articolo a pagina 3

spettacoli

biglietti nominali ai concerti: pro e contro Pani alle pagine 4-5

economia

agricoltura innovativa: lombardia al top

meno vincoli fateci lavorare speciale economia

Articoli alle pagine 12-20

Articolo a pagina 9 basket

Varesi a pagina 23

Salutato Mathiang, oggi è atteso l’addio di Crawford alla Vanoli

calcio

Ciclismo

Volpi a pagina 24

Due ragazze d’oro: l’azzurra Marta Cavalli e Federica Venturelli

La Cremo ha presentato le nuove maglie e pensa all’attaccante Bonazzoli f at e m i cap i r e . . . Era così semplice abbattere l’evasione fiscale. Il presidente dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore ha scovato la soluzione: data la passione degli italiani per il gioco d’azzardo, utilizzare lo scontrino per poter vincere alla lotteria. Questo nella convinzione, neanche sballata, che gli italiani vadano incentivati a fare il loro dovere. Lo scontrino “gratta e vinci” trasformerà gli italiani in onesti impostori, nel senso di pagatori di imposta? Quel che è certo è che trasformerà in giocatori d’azzardo i pochi italiani che ancora non lo sono.

Vanni Raineri

Chiodo a pagina 26

c a s a l m a g g i o r e

ponte pronto nel ’29 la tirreno-brennero ha la strada spianata

inquadra il QR CODE e leggi su smartphone e tablet la versione digitale e gratuita del giornale

Articolo a pagina 12

c u l t u r a

protagonista l’orchestra di cremona

concerto nella foresta tempestata Articolo a pagina 21

imposte

canone rai evasori stanati

Articolo a pagina 6


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lA

CRONACA

Sabato 13 Luglio 2019

COMUNE • Biciclette elettriche, computer portatili e nuovi supporti per contrastare le violazioni La Polizia Locale potrà presto dotarsi di body camera, di biciclette elettriche a supporto del servizio di polizia di prossimità, che ha caratterizzato nell'ultimo decennio l’attività degli agenti, nonché di computer portatili da assegnare alle pattuglie per il contrasto delle violazioni riguardanti il rispetto dei tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali nell’ambito dell'autotrasporto nazionale ed internazionale. Il progetto denominato Misure progettuali per la sicurezza urbana: bodycam per la tutela degli operatori e nuovi supporti per l'attività di polizia di prossimità nonché per il contrasto a gravi violazioni stradali, presentato a suo tempo dal Comune alla Regione, è stato da questa valutato positivamente, ottenendo così un finanziamento di 19.101,54 euro su una spesa complessiva di 22.472,40 euro. «Si tratta di un risultato davvero importante – dichiara l’Assessore alla Sicurezza Barbara Manfredini – del quale va reso

Più sicurezza per la polizia Ecco la “body camera” innanzitutto merito al Comando della Polizia Locale che ha saputo redigere un progetto ben strutturato che è stato premiato con il finanziamento regionale». «In questo modo aggiunge l’Assessore – sarà possibile dotare i nostri agenti di strumentazioni all’avanguardia per rendere sempre più capillare il presidio nei vari quartieri, facilitando gli spostamenti con mezzi rispettosi dell’ambiente, nonché in condizioni di massima sicurezza e massima tutela. Tutto questo si affianca alle moderne tecnologie già a disposizione del Corpo come il costante collegamento radio alla centrale operativa e le zone coperte da videosorveglianza 24 ore su 24

che sono state ampliate in questi ultimi anni». Le bodycam, collegate in diretta alla centrale operativa, contribuiscono ad accrescere il livello di sicurezza degli agenti, favoriscono l’assunzione di

comportamenti condivisi e controllati sia da parte degli operatori, sia da parte dei cittadini e consentono di ricostruire gli interventi. Le biciclette elettriche sono infine uno strumento volto a rafforzare il servi-

zio di prossimità favorendo la mobilità degli agenti presenti in centro e nei quartieri, una presenza che infonde sicurezza e rafforza il rapporto di collaborazione tra i cittadini e la Polizia Locale.

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GI O V E D I ’

TENTANO IL FURTO ALL’ESSELUNGA, IN DUE NEI GUAI

Giovedì, a Cremona, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso due ragazzi. Si tratta di un 14enne nato a Cremona e di un 16enne nato in Romania ma residente a Cremona. Giovedì sera, poco dopo le 20, sono entrati all’Esselunga di via Ghisleri, si sono impossessati di alcuni alimenti e di tre videogiochi (valore complessivo: 200€ circa), nascondendoli dentro uno zainetto, ed hanno tentato la fuga. Dopo aver oltrepassato le barriere antitaccheggio, però, nel tentativo di eludere la vigilanza, sono stati bloccati dai carabinieri avvisati dal personale di sorveglianza. La refurtiva, a quel punto, è stata restituita.

P I ZZI GHETTONE

SFASCIA L’HOTEL IN CUI E’ OSPITE E TORNA IN CAMERA A PREGARE, DENUNCIATO 24ENNE Al termine di alcuni accertamenti, i carabinieri hanno individuato un 24enne, nato in Marocco, classe 1995 e domiciliato a Codogno (LO), disoccupato, ora denunciato per danneggiamento. Alle 17.30 di due giorni fa, all’interno dell’albergo “Torchio” di Pizzighettone, dove si trovava da alcuni giorni dopo che gli era stato vie-

tato il ritorno a Codogno per una serie di reati, il 24enne ha scagliato contro la vetrata principale, rompendola, un manufatto in cemento. Una volta entrato all’interno della struttura ha sfondato la porta della stanza che occupava, nonostante ne avesse le chiavi in quanto ospite della struttura alberghiera. Una volta all’interno della

sua stanza ha iniziato un rito di preghiera e, vedendo i militari intervenuti su segnalazione, ha cominciato ad inneggiare la propria religione. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo e con l’aiuto del 118 l’hanno trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale di Codogno per una serie di accertamenti psichiatrici.

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» concerti over 5000

CONTRO I BAGARINI IL BIGLIETTO NOMINALE NASCE PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEL SECONDARY TICKETING, OVVERO IL BAGARINAGGIO ONLINE

Biglietti nominali, ma vale davvero la FEDERICO PANI

Siete in rete e state aspettando che i biglietti per il concerto dei vostri sogni venga messo finalmente in vendita. Poi, un contrattempo e, quando tornate a sedervi al computer, tutti i biglietti non solo sono già stati messi in vendita, ma sono già stati anche comprati. O meglio, sono scomparsi e ricomprarsi altrove a un prezzo stellare. Il fenomeno è quello del secondary ticketing. Detto altrimenti, della rivendita. O, per essere ancora più precisi, del bagarinaggio. Un bagarinaggio molto sofisticato, condotto da sistemi automatici che, nel giro di pochi secondi, spazzolano tutti i biglietti per farli rapidamente ricomparire altrove a prezzi ben superiori. Una nuova norma, entrata in vigore il 1° luglio, cercherà di contrastare il fenomeno: per i concerti con capienza superiore alle 5mila persone (esclusi quelli le cui prevendite sono già terminate), il biglietto sarà nominale. Ma proprio gli stessi protagonisti del mondo della musica che chiedevano di fare qualcosa contro il secondary ticketing tornano a protestare: la cura, dicono, potrebbe anche essere peggio del male. La norma, il cui primo firmatario è il deputato del Movimento 5 stelle Sergio Battelli, arriva a seguito di un esposto all’Agcom presentato dai vertici di Ticket

One (piattaforma ufficiale di vendita). Obiettivo: fare in modo che Viagogo, StubHub e MyWayTicket, siti di rivendita di biglietti, venissero sanzionati. Chi rivende biglietti per concerti o eventi sportivi aumentandone il prezzo, infatti, è passibile di sanzioni draconiane: tra i 5000 e i 180 mila euro. E per Stefano Lionetti, AD di Ticket One, sarebbe bastato questo: far rispettare le regole e fare pagare le multe per mettere al tappeto il fenomeno. Il risultato, nelle parole di Stefano Lionetti, sembra invece molto diverso: «Il biglietto nominativo non combatte il bagarinaggio, è dimostrato dai fatti: per i concerti di Phil Collins ed Ed Sheeran c’erano i biglietti nominativi sul mercato secondario, tant’è che mi risulta che gli organizzatori abbiano fatto altri esposti contro Viagogo». Ma al di là di questo paradosso, che mette di fronte al fatto che forse il fenomeno sarà solo arginabile, nelle tante interviste rilasciate in questi giorni, Roberto De Luca, AD di Live Nation Italia, azienda che organizza molti dei più importanti eventi musicali italiani, ha spiegato bene i disagi che la norma causerà: i controlli nominali significano code interminabili per il controllo di ciascun biglietto e, dunque, cancelli aperti ore prima e palchi montati molto più in fretta. Per il citato concerto di Ed Sheeran

Sopra uno dei 6 concerti consecutivi sold out di Vasco Rossi allo stadio di San Siro. A destra la grande affluenza (che ha richiesto personalmente il biglietto nominale per i suoi spettatori), sono state assunte ben sessanta persone in più e mobilitate con largo anticipo le forze dell’ordine. Un’operazione non proibitiva, ma che ha previsto un costo aggiuntivo di circa 12mila euro. Oltre al fatto, ricorda sempre De Luca, che per il cambio del nominativo verrebbe applicata una sovrattassa dai 5 ai 7 euro e ci sarebbe la necessità

di ristamparlo. «Peraltro – ha detto De Luca – questa legge è confusa, perché si dice che “sono esclusi dall’ambito di applicazione le manifestazioni sportive e gli spettacoli di attività lirica, sinfonica e cameristica, prosa, jazz, balletto, danza e circo contemporaneo". Ora, riguardo alla lirica non sono io a dover spiegare che la Turandot o l’Aida richiamano 13mila persone per concerto». Quale potrebbe

essere la soluzione? A ben vedere la norma prevede l’oscuramento delle piattaforme di rivendita che, ammette l’estensore della norma Battelli, sarebbe l’unica cosa veramente giusta da fare. Una mossa che potrebbe essere affiancata a quanto detto da Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, caldeggiatore della norma: tenere in piedi quelle piattaforma di rivendita, solo se


Sabato 13 Luglio 2019

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LE CONTROINDICAZIONI

PARECCHIE LE VOCI CHE SI ALZANO CONTRO LA NORMA IN VIGORE DAL 1° LUGLIO. SI PAVENTANO FORTI AUMENTI DEI COSTI PER I CONTROLLI E DI CONSEGUENZA DEL PREZZO DEI BIGLIETTI

pena?

al Tanta Robba Festival a Cremona garantiscono maggiori rimborsi o più flessibilità nella disdetta e che, comunque, per il loro servizio applicano tariffe calmierate. Come reagiranno gli organizzatori di eventi a Cremona? Il concerto di punta dell’anno scorso, record di partecipazione, dei Simple Minds ha superato di poco i 3mila spettatori. Viene da dire, un po’ tristemente, che il problema in città e in provincia, dunque, non si pone.

tornano ad essere tanti i nomi degli artisti di punta che si esibiscono in citta’

Una norma che non interessa Cremona ma i cremonesi Dopo i grandi concerti del passato si tenta il risveglio Da qualche anno a questa parte Cremona sta faticosamente cercando di risvegliarsi dal punto di vista dei grandi eventi musicali, rioccupando il ruolo che le apparteneva un tempo. Giusto che si punti soprattutto sulla liuteria, che ci vale un marchio Unesco da difendere coi denti, ma che non si sovrappone con l’offerta di musica pop-rock, quella che riempie i grandi spazi, quella dei grandi concerti di cui ci occupiamo nel pezzo a fianco. La novità del biglietto nominale ha un grande impatto sui tanti, soprattutto ragazzi, che dalla nostra provincia prenotano gli eventi musicali, mentre non interessa eventi organizzati entro i nostri confini: 5000 paganti sono un limite non da poco, e non è più tempo di sfruttare il PalaSomenzi (come avveniva negli anni Ottanta) o lo stadio Zini (mai, in realtà). Il risveglio di cui sopra si riferisce ad alcune iniziative che riscuotono grande successo, come ad esempio il Tanta Robba Festival da poco concluso, che però è gratuito e quindi non fa testo, o Luppolo in Rock in corso di svolgimento alle ex Colonie Padane che ha riportato in città la Pfm. Nomi di grande rilievo attira da qualche anno il Festival AcqueDotte, che unisce Cremona a Salò, e coinvolge Mantova (che martedì ha ospitato nientemeno che Noel Gallagher coi suoi High Flying Birds, e presto arriveranno Ben Harper e Steve Hackett). In questa 5ª edizione AcqueDotte ha portato a Cremona martedì scorso i Franz Ferdinand, lunedì 15 luglio i grandi Jethro Tull nel tour che celebra i loro 50 anni di attività, venerdì 19 luglio i Negrita e lunedì 22 luglio la manifestazione Radio Bruno Estate (ad ingresso libero), che radu-

nerà in piazza del Comune una serie di artisti in voga, tra cui Giusi Ferreri ed altri in attesa di conferma. Lo scorso anno, per la prima edizione, ci furono tra gli altri i Nomadi, Francesca Michielin, Noemi, i Boomdabash, Enrico Ruggeri, Le Vibrazioni e Shade. Nelle scorse edizioni AcqueDotte portò a Cremona Noa, Dee Dee Bridgewater, Gazzé, Nek, Renga, Simple Minds, Venditti, Fabri Fibra. Negli anni Settanta e Ottanta Cremona sapeva richiamare artisti di grande richiamo, grazie soprattutto a Recitarcantando: si segnala l’Edoardo Bennato del 1977 (era appena uscito “Burattino senza fili” ed era al top in Italia), Branduardi nel ’78 (pure al top), ma anche a Casalmaggiore ci furono grandi concerti allo stadio Comunale: Lucio Dalla, i Communards (in piazza) e soprattutto la tappa italiana di Woodstock in Europe, il grande concerto riproposto da Joe Cocker e compagni 10 anni dopo il Woodstock originale. E pure a Crema, dove arrivarono lo stesso Joe Cocker, Vasco Rossi reduce da “Vado al massimo”, Pino Daniele proprio mentre era in uscita l’album “Nero a metà” ed Enzo Jannacci, ma pure Pianengo, che

ospitò Franco Battiato, Sabbioneta con i New Trolls, Casalbuttano con Ivan Graziani. A parte la grande epopea del Recitarcantando, il PalaSomenzi ospitò i concerti di Battiato (era appena uscito l’lp “La voce del padrone”) e Bennato che fecero registrare una grande affluenza, ma grandi concerti furono organizzati in piazza del Comune, fino al grande evento di Vasco Rossi nel 1987 che scatenò la polemica sui danni del rock sulle pietre medievali. Il rock rimase assente fino al nuovo concerto di Gianna Nannini all’inizio dei Novanta, quando il limite di decibel fissato (50) fu triturato arrivando a quota 90, provocando il nuovo stop. Ma se si torna agli anni Settanta viene in mente il grande concerto di Francesco Guccini a Porta Mosa, poi ancora Branduardi assieme al Banco del Mutuo Soccorso in piazza Duomo in un concerto di 4 ore nel 1980. Più recentemente, nel 2007 Lou Reed in piazza Stradivari e l’anno dopo Patti Smith all’Arena Giardino. Ma nessuno di quei concerti toccò la quota di 5000 spettatori paganti: sarebbe servito lo stadio Zini. Vanni Raineri


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Cronaca

Sabato 13 Luglio 2019

TASSE • Maggiore, direttore dell’Ufficio delle Entrate: «Il nuovo sistema ha portato una grande semplificazione»

Canone Rai in bolletta Scovati gli evasori vanni raineri

Il canone televisivo nella bolletta elettrica aveva sollevato, quando fu introdotto, fiumi di polemiche. I risultati presentati dal nuovo direttore delle Agenzie delle Entrate, il generale della Guardia di Finanza Antonino Maggiore, mostrano però esiti sorprendenti: se nel 2015 gli abbonati Rai erano 16,5 milioni, solo un anno dopo sono saliti a circa 22 milioni. Dunque, sono state scovate ben 5 milioni e mezzo di famiglie che evadevano la tassa, una delle più odiate dagli italiani (ad alimentare l’odio anche la discutibile gestione della Rai). Complessivamente sono stati riscossi, in un solo anno, 2 miliardi e 141 milioni di euro. «Il nuovo sistema – ha detto Maggiore – ha notevolmente semplificato le modalità di pagamento del tributo da parte dei cittadini e il buon esito dell’iniziativa ha sicuramente rafforzato il clima di fiducia verso l’operato dell’Agenzia». «Il recupero di gettito – ha proseguito il direttore dell’Agenzia delle entrate – è stato considerevole, e ha consentito, tra l’altro, una significativa riduzione dell’importo del canone annuo». “Pagare meno per pagare tutti” fu infatti lo slogan di Matteo Renzi, al governo quando si approvò la riforma, e così è andata: se il canone tv costava 113,50 euro nel 2015, poi è sceso a 100 euro e oggi costa 90 euro, che vengono corrisposti mediante addebito sulle fatture

L’ ESEN ZI ONE Sono esenti dal pagamento dell’imposta: coloro i quali non detengono televisori; militari delle Forze Armate Italiane, limitatamente agli apparecchi di uso comune destinati a visione collettiva; militari appartenenti alla Forze Nato, di cittadinanza straniera; rivenditori e riparatori TV che esercitano l’attività di riparazione o commercializzazione di apparecchiature di ricezione radio televisiva; imbarcazioni da diporto, purché non siano adibite all’esercizio di attività commerciali; radio; autoradio; anziani con età pari o superiore a 75 anni, con reddito proprio e del coniuge non superiore complessivamente a 6713,98 euro annuali, senza conviventi, e detenzione di apparecchi televisivi solo nel luogo di residenza.

Intanto ricordiamo che emesse dalle imprese l’imposta è sul possesso elettriche in 10 rate mendi apparecchi televisivi: sili di 9 euro, da gennaio chi vede la tv solo su pc, a ottobre. La sanzione in tablet e smartphone non caso di autocertificazione è tenuto a pagare, come mendace per non pagare da alcune sentenze receva dai 200 ai 600 euro. pite dalla stessa Rai C’è anche però chi che lo ha chiarito paga il canone pur in modo definitiavendo diritto vo. Riassumenall’esenzione, e do: chi possiede potrebbe quindi i miliardi di una tv paga anchiedere il rimborso, inviando incasso della Rai che se la tiene una raccomansempre spenta, dal canone data in Rai: sono chi vede ogni giorad esempio coloro no la tv su computer che hanno compiuto i 75 non paga nulla. anni e hanno un reddito La Rai incassa dunque 2,15 miliardi di euro circa non superiore a 8.000 dal canone, cui si aggiuneuro, o chi non possiede gono 750 milioni circa una tv, oppure paga già il raccolti nel mercato pubcanone in un’altra bolletta elettrica a lui intestata. blicitario, il che porta il

LA TASSA

“Pagare meno per pagare tutti” fu lo slogan di Renzi, al governo quando si approvò la riforma. Il canone costava 113,50 euro, poi è sceso a 100 e oggi costa 90

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totale dei ricavi alla cifra astronomica di 3 miliardi di euro. Il taglio dei compensi ai conduttori Rai superpagati dunque sembra più uno specchietto per le allodole, che saremmo noi: servirebbe andare alla radice dei veri sprechi, sempre un esercizio difficile nel nostro Paese.

Rimanendo al mercato pubblicitario, Mediaset raccoglie ben 2,15 miliardi (non ha i vincoli della Rai sulla quantità della pubblicità trasmessa), Sky arriva a 500 milioni, La7 a 150 milioni l’anno. La vera anomalia, su cui inutilmente ci si batte da tempo, riguarda la divisione del mercato pubbli-

citario sui singoli mezzi. Rimanendo agli ultimi dati ufficiali, relativi al periodo gennaio-maggio 2019, la pubblicità complessivamente raccolta scende del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, e assomma a oltre 2 milioni e mezzo di euro. Di questi, una fetta del 63,5% va alle tv. Seguono quotidiani (8,5%), digital (7,2%), radio (7%), periodici (5,5%), direct mail (4,5%) e via dicendo. Quotidiani e periodici tra l’altro sono in costante e drastico calo (rispettivamente -10,6% e -15,4%), mentre tiene la tv e sale considerevolmente il cinema. Scende del 3,7% la tv, mentre sale del 2,2% la radio. Tra le tv calano Rai e soprattutto Mediaset, cresce la raccolta di La7 e Sky. Forse la speranza è che La7 e altri possano protagonisti sempre più rappresentare una vera concorrenza a Mediaset, rendendo vano lo sforzo, di tasca loro, degli italiani di garantire una concorrenza pubblica. Ma quei 2 miliardi e passa sembrano una torta troppo appetibile...

P A C I O LI

LEGALITA’, L’IMPEGNO DEI RAGAZZI

Anche quest’anno Spi Cgil Cremona e studenti del Pacioli di Crema insieme a Cisliano. Diecimila metri quadrati di masseria confiscati alla ’ndrangheta alle porte di Milano, decine di ragazze e ragazzi che si alterneranno per tutta estate per continuare a metterla a nuovo. Comincia qui ed oggi la settimana al campo della legalità di Cisliano. Oggi i ragazzi andranno ad Arluno (mi) nella villa sequestrata al boss Francesco “Ciccio” Riitano, latitante da quasi due anni. La villa è stata assegnata in via provvisoria all’associazione Una casa anche per Te ONLUS e una volta sistemata tramite i campi della legalità verrà utilizzata per fini sociali. Il bene in questi mesi è stato totalmente vandalizzato, sabato insieme ad altri volontari inizieranno la manutenzione.


Cronaca

Sabato 13 Luglio 2019

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PRIMO PIANO • Il decreto crescita cerca di combattere la fuga di pensionati e ricercatori offrendo incentivi allettanti VANNI RAINERI

Bonus fiscali a chi rientra in Italia. Soprattutto al sud

Via dall’Italia. Mentre l’Italia chiude le frontiere sul fronte sud, prosegue la fuga a nord, dove se ne vanno soprattutto giovani in cerca di lavoro e di esperienze, e verso ovest ed est, dove si rifugiano sempre più anziani in cerca di luoghi caldi in cui la probonus fiscali a chi rientra. pria pensione possa lieviIl vantaggio fiscale all’etare grazie alle agevolastero è indubbio: si calcola zioni fiscali. che per una pensione di Si calcola che siano oltre 5 20mila euro, in Italia si milioni gli italiani residenapplica una tassazione suti all’estero, ma qui serve periore al 20%, in fare una valutazione: Spagna inferiore al si pensi solo agli 10% mentre in iscritti all’Aire nei Germania e in nostri comuni, gran parte dei che consistono in tanti sudame- Il vantaggio fiscale paesi dell’est è massimo per praticamente ricani che hanno pari a zero. Se si chi aderisce ottenuto la cittasceglie un paese in dinanza italiana cui il costo della vita grazie agli avi emigrati non è particolarmente dal Cremonese a fine Otelevato, ecco che per una tocento. coppia di freschi pensioL’Inps calcola comunque nati si aprono prospettive che siano 370mila i beneallettanti. Non pochi ad ficiari di pensione italiana esempio sono coloro che si all’estero (e oltre 300misono diretti alle Isole Calioni di euro le pensioni narie (territorio spagnolo), versate che varcano i condove il clima è favorevole fini), dei quali però solo anche d’inverno, e in Por16.500 emigrati dopo aver togallo. raggiunto l’età della penIl governo ha inserito nel sione. L’incremento è codecreto crescita una serie munque superiore al 100% di bonus, che vanno oltre rispetto al 2010, quindi si il fenomeno dei pensionatratta di un fenomeno in ti, ma toccano anche i giopieno sviluppo. vani ricercatori, con beneE proprio per frenare quefici complessivi che vanno sto fenomeno il governo è dal 65% a quasi l’intero intervenuto introducendo

93%

importo previsto. L’Europa non è in grado di uniformare i regimi fiscali tra i paesi membri, che creano una concorrenza interna? Ebbene, allora noi italiani smettiamola di essere vittime e iniziamo a fare proposte allettanti. E’ questo il senso del provvedimento legislativo. Sono 6 i profili interessati dai bonus, vediamoli. STRANIERI I beneficiari devono aver vissuto 9 degli ultimi 10 anni in un paese straniero. Costoro pagheranno un sesto del normale sui redditi di fonte estera, mentre nulla cambierà sui redditi di fonte italiana. PENSIONATI STRANIERI L’incentivo è rivolto a pensionati stranieri (residenti all’estero negli ultimi 5 anni) a patto che scelgano di vivere in un comune del Sud Italia con popolazione inferiore ai 20mila abitanti. L’obiettivo è frenare lo spopolamento dei piccoli centri meridionali. Chi aderisce, pagherà circa un quinto, cioé un’imposta

sostitutiva del 7% l’anno sui redditi di qualunque tipo prodotti all’estero. RICERCATORI Qui si vuole favorire soprattutto il rientro dei ricercatori italiani espatriati. I beneficiari sono ricercatori e docenti che hanno svolto la loro attività all’estero negli ultimi due anni, e decidono di trasferirsi in Italia per proseguire la loro attività. L’Irpef da pagare per costoro sarà fissa del 10%, con uno sconto che può superare il 90%. LAVORATORI I lavoratori di ogni tipo residenti all’estero negli ultimi due anni ma che spostano in Italia la loro attività avranno diritto a un reddito imponibile pari al 30% per 5 anni, e del 50% per i successivi 5. LAVORATORI AL SUD Se poi questi lavoratori si trasferiscono in una delle 8 regioni meridionali, l’imponibile per i primi 5 anni scende al 10%, con grandissimi vantaggi economici. CAMPIONI DELLO SPORT

L’ultima tipologia è quella degli sportivi professionisti residenti fiscali all’estero negli ultimi due anni che si trasferiscono in Italia e si impegnano a rimanervi almeno due anni. L’imponibile sarà del 50% per 10 anni. Il vantaggio qui è percentualmente più ridotto, ma si tratta di cifre superiori. Questo è il caso che favorisce le società di serie A di calcio nel convincere stranieri a giocare nel nostro campionato.

LA FUGA Sono sempre di più i pensionati che si trasferiscono all’estero per godere non solo del clima migliore ma anche di migliori condizioni economiche

Ognuna di queste tipologie presuppone ovviamente la permanenza in Italia per un certo numero di anni. Passati quelli, che faranno? Torneranno all’estero? Può essere, intanto richiamiamoli. A patto naturalmente di fare arrivare a tutti loro le giuste informazioni: è vero che è molto conveniente, ma lo è molto poco per gli altri paesi, che non faranno certo di tutto per promuovere l’iniziativa made in Italy.

SAN I TA ’

l’asst tranquillizza: nessuna “fuga di medici” da cremona “In relazione alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa locale e nazionale, rispetto ad un presunto fenomeno impropriamente definito “Fuga” dei medici dall’Ospedale di Cremona, è doveroso riportare alla realtà i lettori e i cittadini con dati alla mano e ragioni oggettive”. Lo hanno comunicato ai giornalisti i vertici dell’Asst di Cremona lunedì in conferenza stampa. “Anzitutto le notizie - prosegue il comunicato - si riferiscono a sei professionisti (2 primari e 4 dirigenti medici) che, per motivi differenti, hanno compiuto scelte esclusivamente personali. La concomitanza delle loro dimissioni è una coincidenza che non ha ragione di essere interpretata a fini allarmistici. E’ importante sottolineare con forza che accadimenti singoli non devono es-

sere fuorvianti rispetto ad un fatto inequivocabile: l’impegno della Direzione Strategica e dei 1855 dipendenti dell’Ospedale di Cremona (360 dirigenti/medici e non più 1495 operatori comparto) che ogni giorno, nei diversi ruoli, lavorano per il sostegno e lo sviluppo della sanità pubblica, prendendosi cura dei cittadini. Complessivamente, in Azienda Ospedali e Servizi Territoriali di Cremona e Casalmaggiore - sono 2470 gli operatori che ogni giorno mettono la loro professionalità al servizio della sanità pubblica, delle persone malate e delle persone fragili. Le dimissioni del primario (15 giugno 2019) e di quattro medici che lasceranno l’Azienda, rispettivamente fra metà luglio e metà settembre, è stata affrontata nell’immediato attraverso:

la nomina a Dirigente Responsabile facente funzioni del Dr. Stefano Caprioli (Dirigente Medico Ortopedico con Alta specializzazione in Chirurgia del Ginocchio) già in servizio dal 1 luglio 2019; la pubblicazione del bando di concorso per dirigenti medici ortopedici, già svolto e con graduatoria da cui si sta già attingendo; la pubblicazione del bando di concorso per Direttore di Struttura che si svolgerà il prossimo 2 agosto. La Direzione Strategica dell’ASST di Cremona ha appreso delle dimissioni del Dr. Piero Budassi (figura di vertice dell’Organizzazione in quanto Direttore del Dipartimento di Neuroscienze) attraverso una comunicazione formale. Le dimissioni del Dr. Budassi sono state determinate da scelte esclusivamente perso-

nali. La Dr.ssa Maria Sessa (Direttore Neurologia) - attualmente in aspettativa - ha vinto un concorso per il medesimo ruolo presso l’ASST di Bergamo. Maria Sessa ha svolto a Cremona un lavoro encomiabile di riorganizzazione del reparto, sia dell’area degenza sia dell’area ambulatoriale, lasciando una preziosa eredità ai collaboratori e a chi la sostituirà. Il nuovo incarico della Dr.ssa Sessa è per l’ASST di Cremona autentico

motivo di orgoglio. A causa dell’assenza temporanea di due Dirigenti medici si è resa necessaria la riorganizzazione dell’attività: dal 13 luglio prossimo sarà temporaneamente sospesa l’attività chirurgica. A tutti i livelli le Urgenze sono garantite. Il Dr. Maurizio Magnani il 16 ottobre prossimo lascerà la Direzione del reparto per raggiunti limiti di età. Già indetta la procedura finalizzata alla sua sostituzione.


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Rubrica

Sabato 13 Luglio 2019

LA STORIA • Nel luglio del 1971 ci lasciava Morrison, leader dei Doors, morto a Parigi alla fatidica età di 27 anni francesco agostino poli

“Gli eroi son tutti giovani e belli” (Francesco Guccini). Ed un eroe, almeno per una generazione, è stato Jim Morrison. Talmente grande, che, come per Emiliano Zapata e per Elvis, gira ancora la voce che non sia morto, ma che abbia vissuto e, forse, ancora viva, in incognito. Jim avrebbe 76 anni: chissà, a ben cercare forse lo troveremmo davvero alle Seychelles, come dice la leggenda. Nella realtà, James Douglas Morrison, detto Jim , moriva a Parigi, all’alba del 3 luglio 1971. Aveva 27 anni: giovanissimo, come, l’anno prima, Jimi Hendrix, che se era andato a 28 anni, Janis Joplin, anch’ella morta nel 1970 ventisettenne, e, nel 1969, Brian Jones, anch’egli ventisettenne, dei Rolling Stones. Genio e sregolatezza, forse, o forse una profonda angoscia esistenziale, nonostante il successo, nonostante che tutti fossero veri e propri miti: erano nati durante la seconda guerra mondiale, avevano vissuto il boom del dopoguerra, la stagione della contestazione rispetto all’ordine dato, il rifiuto del perbenismo, dell’autoritarismo, del patriarcato. E poi, c’erano le sostanze psicotrope. Jim, bellissimo, seduttivo, molto intelligente, poeta raffinato, musicista eccellente e capace di performance indimenticabili, in cui la musica e il canto si facevano tutt’uno con il suo modo di usare il corpo, anzi, si facevano corpo, ne faceva largo uso. Era figlio di un ammiraglio, e possiamo immaginare il tipo di educazione che aveva ricevuto, nell’America degli anni Sessanta. Ad un certo punto, lui non ci stette più. Non si recò alla cerimonia della consegna dei diplomi, iniziarono le peripezie e gli arresti legati all’assunzione di alcool. Tagliò i ponti con la famiglia quando aveva 21 anni. Era la ribellione, era la protesta, comune a moltissimi e moltissime altre giovani, in tutto l’Occidente. Stiamo aspettando il sole, “Waiting for the Sun”, come titola una delle sue canzoni più belle. Un altro mondo era possibile, e Jim lo voleva. “We want the world and we want it now!” (“Vogliamo il mondo, e lo vogliamo adesso!”): un grido potente, il climax del brano “When the Music’s Over”, del 1967. Jim Morrison arrivò all’Università della California di Los Angeles all’inizio del 1964, dove si iscrisse a cinematografia e conobbe Ray Manzarek, che nel luglio del 1965 propose a Morrison di formare una band: iniziava la storia travolgente dei Doors (il gruppo era composto da Jim Morrison, cantante, Rob-

Jim, vita e leggenda del Re Lucertola

Sopra una posa iconica di Jim Morrison. Sotto la sua tomba al Pére Lachaise meta di innumerevoli fans

by Krieger, chitarrista, Ray Manzarek, organista, e John Densmore, batterista, e si sciolse nel 1973, due anni dopo la morte di Morrison). Il nome “The Doors” (“Le Porte”) fu scelto dallo stesso Jim, citando i versi di una poesia di William Blake: “If the doors of perception were cleansed, everything would appear to man as it is: infinite” (“Se le porte della percezione fossero purificate, ogni cosa apparirebbe all’uomo com’è: infinita”). Una volta, Morrison dichiarò: “Ci sono cose che si conoscono e altre che non si conoscono. Esiste il noto e l’ignoto, e in mezzo ci sono Le Porte, The Doors. I Doors sono i sacerdoti del regno dell’ignoto che interagisce con la realtà fisica, perché l’uomo non è soltanto spirito, ma anche sensualità. La sensualità e il male sono immagini molto attraenti, ma dobbiamo pensare a esse come alla pelle di un serpente di cui ci si libererà”. Forse Jim giocava con la morte: nella perturbante, pazzesca, meravigliosa canzone “The end”, canta “This is the end, my only friend, the end”, “La fine, mia sola amica”. Musica che si faceva corpo e corpo che si faceva musica, ed ecco cosa scrisse Frank Lisciandro, fotografo e suo amico dai tempi dell’Ucla: “In scena Jim subiva una completa metamorfosi: la sua voce dolce e garbata diveniva roca, aspra, profonda e potente; la sua posa dinoccolata si

faceva arrogante, baldanzosa; il suo quieto volto si trasformava in migliaia di maschere di tensione e di emozione; e i suoi occhi, di solito così penetranti e attenti, diventavano vacui e lontani, fino a tramutarsi in due finestre illuminate davanti al pubblico. Con questo sguardo chiaroveggente Jim sembrava scrutare sia nel futuro sia nel passato. Emetteva strani suoni animaleschi, urlava, strepitava come se soffrisse. I suoi abiti di cuoio o di pelle di serpente crepitavano e gemevano quando si muoveva. Le sue movenze e i suoi gesti si facevano spasmodici, frenetici, come se si fosse trattato di una persona in preda a una crisi epilettica. Danzava, non in modo fluido e aggraziato, ma con brevi passi saltellanti e moto a stantuffo, sporto in avanti, la testa che scattava su e giù. Si muoveva come un indiano d’America in una danza rituale. Sul palco Jim diventava lo Sciamano. Nel corso dell’esibizione, come un festante dionisiaco, cantava dei miti moderni, e come uno sciamano evocava un panico sensuale per rendere significative le parole di questi miti. Agiva come se un concerto fosse un rito, una cerimonia, una seduta spiritica, e lui era lo strumento per la comunicazione con il sovrannaturale. Tentava di strappare gli spettatori dai loro posti a sedere, dai loro ruoli, dalle loro menti, così che potessero

vedere l’altro lato della realtà, anche solo per una breve occhiata. Il suo messaggio era: apriti un varco comunque ti sia possibile, ma fallo adesso. Spesso il messaggio era sfocato e così si perdeva tra la musica, i miti, la magia e la follia”. Affascinato dai rettili, Jim era il Re Lucertola, the Lizard King. Ma la lucertola non può attraversare indenne il fuoco. Le sue intemperanze diventarono sempre più leggendarie: in scena si scatenava e scatenava il pubblico; fu fermato per atti contrari alla morale, simulazione di atti osceni (Jim si avvinghiava con tutto il corpo al microfono), ubria-

chezza, molestie. Il suo stato fisico e psichico peggiorava, i concerti dei Doors erano ormai a rischio, per l’imprevedibilità del comportamento di Jim e la possibilità che venissero interrotti dalle forze dell’ordine. Poco prima che uscisse l’ultimo album registrato dai Doors prima della morte del cantante, “L.A. Woman”, Jim raggiunse a Parigi la compagna Pamela: era il febbraio 1971. Si dice che volesse staccarsi dai Doors e dedicarsi unicamente alla poesia, ma la depressione e l’abuso di sostanze e di alcool costituivano un mix micidiale. Le ultime foto ce lo mostrano barbuto, gonfio, perso. Il 3 luglio 1971, Jim Morrison venne trovato privo di vita nella vasca da bagno della loro casa da Pamela, ma sul corpo non fu eseguita nessuna autopsia, né fu data la notizia almeno fino alla data del 9 luglio, due giorni dopo la sepoltura, avvenuta nel cimitero parigino di Père-Lachaise. La frettolosità dell’inumazione ha dato la stura alle illazioni di cui parlavamo all’inizio: Jim Morrison non era morto, decise solamente di nascondersi dal mondo. In ogni caso, la sua tomba è tuttora meta di pellegrinaggio e coperta di fiori, oggetti, candele. Al funerale, Pamela aveva recitato i versi finali del poema di Jim, “Celebrazione della Lucertola”: “Ora sono tornato/Nella terra del giusto, del forte e del saggio/Fratelli e sorelle della pallida foresta/o bambini della notte/Chi tra voi vuole correre con la caccia?/Ora la notte arriva con la sua legione viola/Ritirati ora nelle tue tende e nei tuoi sogni/Domani entriamo nella mia città natale/voglio essere pronto”. Se ne andava un musicista eccezionale, iniziava una leggenda. “Se la mia poesia cerca di arrivare a qualcosa, è liberare la gente dai modi limitati in cui vede e sente”.


Cronaca

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LA NOVITA’ • La Lombardia è al top per innovazione, soprattutto nel settore dei cereali (73% delle aziende)

Cerealicolo e studio in Agraria: l’identikit dell’agricoltore 4.0

Titolo di studio a indirizzo agrario conseguito dall’imprenditore e appartenenza al settore cerealicolo. Ecco “l’identikit” delle realtà dell’agroalimentare italiano più portate all’adozione di soluzioni di agricoltura 4.0. A completare il quadro, un dato inatteso: l’età dell’imprenditore semTITOLO DI STUDIO La ribra incidere poco sulla cerca evidenzia che “non decisione di abbracciare sembra che l’età possa l’innovazione tecnologica. essere rilevante al fine di L’istantanea del rapporto determinare l’adozione o tra agricoltura e nuove meno di tecnologie di tecnologie fa riferimento agricoltura 4.0”. Più sial Nord Italia, nello specignificativo è il titolo di fico a Lombardia, Emilia studio dell’imprenditore: Romagna, Piemonte e “Sembra che un titolo di Veneto. I dati regionali, studio a indirizzo agrario inediti, scaturiscono dalla sia associato a una magricerca dell’Osservatorio giore probabilità di adotSmart Agrifood della tare soluzioni di School of Manageagricoltura 4.0. ment del PolitecNon sembra innico di Milano e vece essere ridel Laboratorio levante il titolo RISE (Research Le aziende di studio di per & Innovation for lombarde con sé. Questa diSmart Enterprisoluzioni 4.0 namica sembra ses) dell’Univerriflettersi anche sità degli Studi di nelle singole regioni Brescia. L’indagine su (salvo che per il Veneto)”. innovazione digitale e In Lombardia gli imprenagroalimentare italiano, ditori agricoli che adottapresentata in febbraio, ha no soluzioni 4.0 hanno rivelato un vero e proprio una laurea nel 57% dei “boom” dell’agricoltura casi e, nel 64% dei casi, 4.0, per un valore di merhanno una laurea ad indicato compreso tra i 370 e rizzo agrario. i 430 milioni di euro nel In Piemonte gli imprendi2018. tori agricoli laureati che Il campione di riferimento puntano sull’innovazione utilizzato come base per digitale sono il 42% e il l’indagine conta 903 ridato sale al 56% in relasposte da altrettante zione alle lauree ad indiaziende agricole. Di querizzo agrario. ste, 71 sono lombarde, 141 In Emilia Romagna i laupiemontesi, 104 emiliane reati che operano in came 89 venete.

68%

po agricolo puntando all’innovazione rappresentano il 50%, mentre gli imprenditori 4.0 con laurea ad indirizzo agrario sono l’80%. In Veneto gli imprenditori laureati impegnati nell’agricoltura 4.0 sono il 47%, mentre i laureati con indirizzo agrario rappresentano solo il 29%. DIMENSIONI AZIENDALI Di rilievo, per l’adozione di soluzioni 4.0, è la dimensione aziendale: “maggiore è la dimensione dell’azienda agricola e maggiore è la probabilità di adottare soluzioni di agricoltura 4.0”. “Nel caso della Lombardia – rivela la ricerca – tutte le classi di dimensione sono caratterizzate da una maggiore incidenza, rispetto al campione generale, di aziende agricole che hanno scelto di adottare soluzioni di agricoltura 4.0. Incidono in particolare le grandissime superfici e le micro aziende. Nel caso del Piemonte e dell’Emilia Romagna sono invece le sole aziende più grandi quelle caratterizzate da percentuali di adottanti più alte. Nel caso del Veneto sono

le aziende di medie dimensioni quelle che hanno un incremento maggiore sulle percentuali di adottanti”. SETTORI Il cerealicolo è il comparto con le più alte percentuali di aziende che abbracciano l’agricoltura 4.0: 73% in Lombardia, 72% in Piemonte, 67% in Emilia Romagna, 65% in Veneto. Spicca anche il settore zootecnico, con percentuali più alte rispetto al campione generale nel caso di Lombardia (64%) e Piemonte (54%). Nell’adozione di soluzioni digitali 4.0 per il vitivinicolo, Veneto e Piemonte (rispettivamente, 47% e 35%) sono caratterizzati da percentuali più alte ri-

spetto al campione generale, mentre l’Emilia Romagna è sotto la media (21%). Nell’orticolo sono Emilia Romagna (80%) e Lombardia (67%) a trainare, mentre il Veneto si ferma al 40%, poco sotto il dato generale (47%). CONCLUSIONI Nel complesso, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono in linea con le percentuali di aziende agricole che hanno adottato soluzioni di agricoltura 4.0 nel campione generale (55% il dato italiano). Risalta il caso della Lombardia (68% nell’adozione di soluzioni improntate all’innovazione), che si discosta nettamente dal resto d’Italia. A se-

LO STUDIO In Lombardia gli imprenditori agricoli che adottano soluzioni 4.0 hanno una laurea nel 57% dei casi e, nel 64% dei casi, una laurea ad indirizzo agrario

guire, Piemonte (62%), Emilia Romagna (55%). Di poco sotto la media generale è il Veneto (51%). E mentre dimensioni aziendali, titolo di studio a indirizzo agrario e appartenenza al cerealicolo come settore prevalente “sembrano sempre essere associati a una maggiore probabilità di adottare soluzioni di agricoltura 4.0 – conclude la ricerca –, dall’altro non possiamo trarre delle conclusioni di carattere generale dall’analisi delle altre variabili, che potrebbero trovare un significato maggiore più a livello regionale che a livello nazionale, dove le specificità di ciascuna regione sono necessariamente smorzate”.


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Sabato 13 Luglio 2019 ilpiccolocasalmaggiore@gmail.com

museo del bijou

canta che ti... estate per imparare il riciclo Il Museo del Bijou di Casalmaggiore propone “Canta che ti... estate”, un tris di appuntamenti rivolti a tutte le età, che ha preso il via già giovedì scorso: nei giovedì sera dell’11, del 18 e del 25 luglio, presso le fresche sale del museo si tengono tre incontri per imparare a riciclare creativamente la carta. Curati da Chiara Storci e da Fulvia Cavalli, i laboratori permettono di realizzare, con tecniche diverse, divertenti e semplici monili: collane, bracciali, ciondoli, portachiavi e tutto ciò che la fantasia potrà suggerire, utilizzando vecchi giornali, ritagli di riviste, volantini pubblicitari, cartoncini e fogli colorati. Bambine e bambini, signore e in generale persone “diversamente giovani” potranno lavorare insieme, condividendo chiacchiere, esperienze e la voglia di apprendere nuovi modi per trascorrere piacevolmente il tempo. Il costo per ogni appuntamento è di 4 €; gli incontri sono a numero chiuso, quindi è consigliabile prenotarsi allo 0375-284424 (Ufficio Cultura del Comune di Casalmaggiore) o allo 037543682 (Biblioteca Civica), oppure via mail a info@museodelbijou.it. Giovedì 18 toccherà a “Metallo-carta-forbice”, il 25 “Paper shapes”.

rassegna

cinema al museo diotti mercoledì “Lady bird”

Prosegue “In limine”, la rassegna di 5 film proposti dal Museo Diotti ogni mercoledì sera. Dopo l’esordio con “The rider”, in anteprima assoluta in Italia, mercoledì 17 toccherà a Lady Bird di Greta Gerwig: orario d’inizio 21,30 nel cortile del Museo. Le successive tre proiezioni riguarderanno “Summer”, “Dogman” e “Dilili a Parigi”. La rassegna è ideata e curata da Emanuele Piseri. Ingresso singolo 3 €, comprensivo dell’ingresso al museo.

san giovanni in croce

“le armi del futuro” a villa medici del vascello

SAN GIOVANNI IN CROCE - Nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, ogni domenica di luglio Villa Medici del Vascello ospita “Le armi del futuro”, mostra di riproduzione delle macchine da guerra ideate da Leonardo. L’esposizione è aperta dalle ore 12 alle 19 all’interno del percorso di visita a Villa Medici. Per ulteriori informazioni contattare il numero 370-3379804 o la mail segreteria@villamedicidelvascello.it.

casalmaggIore INFRASTRUTTURE • Approvato il piano dei trasporti dell’Emilia

Ponte nel 2029, TiBre ok Il ponte sul Po da poco rammendato ha una vita utile di 10 anni? Ebbene, è proprio quello del 2029 il termine fissato dalla Regione Emilia Romagna, che ha approvato il Piano dei trasporti integrato che vede, tra le necessarie urgenze, oltre al completamento del primo tratto della TiBre ed il raddoppio delle linee ferroviarie ancora a binario unico, l’importanza strategica della realizzazione del nuovo manufatto che andrà a sostituire il vecchio ponte sull’Asolana che collega casalasco e colornese, recentemente riaperto dopo quasi due anni di chiusura. La costruzione, entro il 2029, di un nuovo ponte stradale sulla provinciale Asolana-Casalmaggiore che andrà a sostituire quello esistente, faceva parte di un emendamento approvato in sede di approvazione del nuovo strumento di indirizzo dei trasporti. Sono state inserite tra le priorità tre importanti azioni per le rete stradale in provincia di Parma, priorità che giocoforza toccano anche il Casalasco: il completamento della TiBre da Trecasali a Nogarole Rocca (opera a brevemedio termine), i lavori di ristrutturazione del vecchio ponte sul Taro sulla via Emilia e la progettazione con reperimento dei fondi necessari per la costruzione del nuovo ponte sul Po tra Colorno e Casalmaggiore. Un ponte che – è utile ricordare – a detta dei tecnici non potrà durare per più di dieci anni essendo giunto a fine vita. L’infrastruttura dunque, secondo l’emendamento approvato, dovrà essere realizzata entro il 2029. Data entro la quale dovrà essere operativa. Il piano dei trasporti integrato si è dato anche altri obiettivi, come la riduzione del 30% delle emissioni di Co2 entro il 2025, la crescita del 20% della mobilità ciclabile, la crescita del 30% del trasporto merci su ferrovia, e del 20% delle auto elettriche circolanti. Restando in tema di TiBre, arriva la spinta al-

La sede a Bologna della Regione Emilia Romagna la realizzazione sia della versione stradale che di quella ferroviaria. Non solo: ad avvicinare la realizzazione della Tibre a diversi decenni dalla prima ipotesi è anche il via libera a un ordine del giorno della Lega che ha introdotto nel decreto cosiddetto “Sblocca cantieri” il corridoio stradale della TiBre fino all’intersezione con l’Autostrada del Brennero. Ciò comporta la nomina di un commissario straordinario, che eliminerebbe con più facilità vincoli e contrarietà da parte di chi si oppone all’opera. Si parla di TiBre dagli anni Settanta, e per l’enesima volta tornerà argomento assai dibattuto nelle prossime settimane.

banchetto dell’aido

quattrocase, festa al parco

QUATTROCASE - Due serate organizzate dall’Associazione “Quattrocase è Viva” presso il Parco Scuole di Quattrocase di Casalmaggiore: stasera alle ore 21,15 con la commedia “Gh’è na lüs in fond al viàl” presentata dalla Compagnia dialettale “La cumpagnia del fil de fer” di Cividale e Spineda, domani alle ore 21  la serata “Il mio canto libero” per rivivere insieme emozioni e ricordi dei favolosi anni ‘70. Canzoni narrate, ascoltate dai mitici jukebox e cantate dal vivo con le basi del karaoke. I volontari dell’Aido del  Gruppo Comunale di Casalmaggiore San Giovanni in Croce e Solarolo Rainerio saranno presenti con un banchetto informativo sul valore della donazione e trapianti di organi e a frante di una offerta offriranno una confezione di riso personalizzato Aido a sostegno della ricerca sulla donazione e trapianto di organi.

music a

il programma del casalmaggiore international festival Proseguono i concerti proposti sul territorio da insegnanti e studenti del Casalmaggiore International Festival. Vediamo il programma da oggi a venerdì prossimo. Oggi alle 10 l’appuntamento è nella Residenza Sanitario Assistenziale Fondazione “Conte Busi”, alle 17 al Teatro Gonzaga di Ostiano, in collaborazione col Comune di Ostiano. Alle 17,45 Casalmaggiore in Aula Magna di S. Chiara, alle 21,15 Schubertiade presso il Teatro Comunale. Domani alle 15 e alle 17,45 in Aula Magna di Santa Chiara, alle 21,15 nel Cortile del Palazzo della Congregazione di

Casalmaggiore. Lunedì 15 alle 17,45 e alle 21,15 in Aula Magna di Santa Chiara. Martedì 15 alle 17,45 in Aula Magna di Santa Chiara, alle 21,15 nella Chiesa della SS. Trinità

di Bozzolo. Mercoledì tre appuntamenti nell’Aula Magna di Santa Chiara: alle 15 Cime (Contemporary International Music Exchange), recital del pianista Bryn Blackwood,

vincitore dell’edizione 2019 della “Eckhardt-Gramatté National Music Competition”, alle 17,45 nuovo concerto, e alle 21,15 Cime (Contemporary International Music Exchange); infine alle 23 concerto “Bach a mezzanotte” nella Cappella di Santa Chiara. Giovedì 18 alle 17,45 in Aula Magna di Santa Chiara, alle 19,30 al Bar Centrale di Casalmaggiore, alle 21,15 a Casa Bonardi a Quattrocase. Infine venerdì 19 Giovani Talenti alle 17,45 in Aula Magna di Santa Chiara, alle 21,15 Tainan String Quartet nel Loggiato di Palazzo Melzi a Casalmaggiore.


Casalasco

AMBIENTE • L’interessante dibattito proposto nell’ambito di “Sinistra in Festa” GUSSOLA – L’oasi Lancone e l’Isola Maria Luigia, in gran parte posti in territorio gussolese, sono due polmoni verdi da difendere e preservare. Per discutere della loro valorizzazione e degli aspetti gestionali si è tenuto martedì sera, nell’ambito di Sinistra in Festa, un interessante incontro pubblico, al quale ha partecipato un buon numero di cittadini. I progetti regionali e comunitari, i finanziamenti pubblici, e il recente riconoscimento Unesco che ha individuato da Parigi il Medio Po come Riserva della Biosfera sono importanti tasselli che rischiano di passare sopra la testa dei cittadini che vivono in questi territori, e che invece sono un elemento fondamentale se si vuole perseguire l’ambiziosa volontà di valorizzarli. Sul palco della Sala Polivalente Giovanni Paolo II erano presenti il tecnico dell’amministrazione provinciale Damiano Ghezzi, il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini, il presidente di Legambiente Cremona Luigi Rizzi, il delegato Lipu per la provincia di Cremona Simone Balbo e l’ambientalista Cesare Vacchelli. A coordinare il dibattito, il giornalista del Piccolo Vanni Raineri. Tanti sono stati gli aspetti toccati nel corso della serata, prima di lasciare spazio alle domande del pubblico. Ha iniziato Ghezzi chiarendo i contenuti tecnici delle due aree oggetto del dibattito. Simone Balbo ha invece illustrato, con contributi audiovisivi, le peculiarità delle aree, in particolare la loro importanza faunistica, in quanto vi nidificano diverse specie tra le quali alcune oggetto di protezione speciale. Da qui il primo dilemma: li-

Riserve naturali in golena, da proteggere o da visitare?

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r ot a r y c lu b c vs

il fascino del po per il governatore

Sopra Mantovani e Penazzi. Sotto foto di gruppo

La presentazione del progetto per trasformare il Day Hospital dell’ospedale Oglio Po mitare al massimo il disturbo di queste specie evitando il contatto con l’uomo o favorirne la fruizione da parte dei cittadini? Da un lato Vacchelli ha detto di propendere per la prima ipotesi, Belli Franzini ha sottolineato come le due cose non siano necessariamente conflittuali. Stranamente, sotto questo aspetto si realizza un’alleanza tra ambientalisti e proprietari delle aree golenali in questione, che in nome della proprietà privata spesso ne inibiscono l’accesso. E questo è stato un altro dei punti toccati: che senso ha che i sempre più frequenti visitatori che percorrono la ciclabile Ven-To siano accolti all’ingresso di strade sterrate che si dirigono verso la golena da pannelli illu-

strativi di ciò che li attende più avanti, se pochi metri oltre ci sono sbarre (quando non cancellate con muretti che rendono impossibile anche il passaggio pedonale) che impediscono loro di transitare? Il sindaco di Gussola ha difeso il diritto dei privati, che spesso sono stati oggetti di valdalismi e furti, certo è con loro che va trovato un accordo che tuteli sia gli interessi eonomici che la possibilità di visitare aree appetibili per gli amanti della natura. Il dibattito ha toccato poi l’antico tema della bacinizzazione del Po, il bracconaggio ittico, il problema degli interventi spot degli ultimi decenni, senza un progetto unitario di sviluppo, il campanilismo del territorio, la

difficoltà di confrontarsi con una burocrazia che sfinisce, e anche l’interesse delle giovani generazioni. Nonostante la buona presenza di pubblico, si è notato come il più giovane in sala fosse proprio il sindaco. Come conciliare dunque l’interesse ecologista dei giovani sulle orme di Greta Thunberg con il disinteresse manifestato in occasioni come questa? Vacchelli ha anche lanciato un grido d’allarme, almeno nella sua ottica, riguardo i progetti Ti-Bre e CremonaMantova, che potrebbero decollare grazie all’indicazione di opere di grande interesse, e quindi affidate a un commissario con ampi poteri decisionali. Ma di questo scriviamo alla pagina precedente.

g ussol a

eridanos, un successo: 84 gli elaborati partecipanti al concorso GUSSOLA - Un grande successo in termini di partecipazione ha registrato quest’anno la 13ª edizione del Concorso “Eridanos”, promosso da Arcibassa di Gussola, tanto che la giuria è già al lavoro per esaminare gli 84 elaborati pervenuti. Il Concorso Letterario, la cui ricca partecipazione da tutta Italia ne dimostra l’importanza assunta negli anni a livello nazionale, si articola in quattro sezioni: Sez. A - Poesia singola in lingua italiana, Sez. B - Poesia singola dialettale, riservata a qualsiasi dialetto

parlato in Italia, Sez. C - Narrativa breve (in italiano o in un qualsiasi dialetto parlato in Italia) e una sezione Green riservata ai giovani di età sino ai 20 anni compiuti, che potranno partecipare con opere come previsto dalle precedenti sezioni. Per ogni sezione verranno premiati il 1° ed il 2° classificati, oltre ad altri eventuali riconoscimenti proposti a discrezione della giuria. Sempre a insindacabile giudizio della giuria, Arcibassa elargirà, fuori concorso, un premio speciale in ricordo di

Giancarla Assandri, alla quale è intestata la Biblioteca di Gussola, premio destinato ad una personalità che, negli anni, si sia particolarmente distinta nella tutela del dialetto e delle tradizioni popolari. I nomi della giuria, composta da qualificati esperti, saranno resi noti alla premiazione che avverrà a Gussola sabato 14 settembre 2019. Tutti i premiandi verranno tempestivamente avvisati. Arcibassa ringrazia sentitamente tutti coloro che da anni sostengono la manifestazione.

VIADANA - Il fascino del tramonto sul Po ha incantato anche il nuovo Governatore del Distretto Rotary 2050 Maurizio Mantovani, che ha scelto di inserire fra le prime visite del suo mandato (circa 80 i Club da raggiungere) il RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, proprio nella prima conviviale presieduta da Giorgio Penazzi. La conviviale dell’8 luglio ha emozionato tutti: una breve crociera sul Po, con partenza da Viadana, sulla motonave Stradivari condotta dal mitico Capitan Landini, che ha descritto le condizioni del fiume, le cattedrali nel deserto che deturpano inutilmente le sue sponde, ma anche le bellezze di certi paesaggi e passaggi fino a Gualtieri, i gabbiani, la casetta del pittore Ligabue. Mantovani, affiancato dall’assistente Daniel Damia e dalla moglie Luciana, ha iniziato la serata chiedendo ai presenti come si stanno operando per il Rotary: hanno accolto l’invito Letizia Frigerio, Luca Gardani, Andrea Borgarino, Elena Bocchi, Stefano Bozzetti, Enzo Rosa, Aurelio Soncini e Vincenzo Corsiero, che hanno raccontato il loro impegno per la realizzazione di service, passati e futuri. Nel suo discorso, poi, il Governatore ha sottolineato l’importanza dei valori del Rotary («l’unica associazione al mondo in cui i soci donano tempo e professionalità per rendere migliore il mondo!») ed in particolare il messaggio del nuovo Presidente Internazionale Mark Maloney “Connettere il mondo”. Tanti i progetti per questa annata, che andranno a favore della Fondazione Rotary, serate e iniziative in grado di coinvolgere le famiglie e le città, e anche una originale ed utilissima modalità per aiutare l’Andos: verranno fornite alle donne operate al seno le bende necessarie per la fase postoperatoria, utilizzando i fondi solitamente destinati ai doni del Governatore per i presidenti dei Club. Al tavolo dei relatori, oltre a Mantovani, Penazzi e Damia, anche Clara Maffezzoli (presidente uscente del Rotaract, rappresentato da moltissimi soci) e Gianluca Bocchi, past president del RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, il cui valore è stato rimarcato da Mantovani citando con orgoglio l’attestato presidenziale “con lode” conferito per il service Acqua in Nigeria.


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sabato 13 luglio 2019

ECONOMIA

Un recente rapporto evidenzia la stagnazione dell'economia italiana. Eppure, l’Italia è la terza maggior economia dell’Unione europea, e la seconda manifattura del Continente. Ha una enorme ricchezza privata. Eppure sui mercati finanziari è un Paese a rischio. Cosa ci aspetta alla ripresa autunnale?

DA PAG. 12 A 20

Che misure occorrono per rispondere alle necessità di aziende e famiglie? Quali investimenti? Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell’Europa? Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? I dati più recenti segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che il trend continui, o è un fuoco di paglia?

«L’economia è in pista, ma non decolla» Le imprese del territorio fanno il punto


Speciale Economia

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MASSIMO RIVOLTINI • «E’ investendo che si può pensare di crescere, occorrono politiche concrete sul lavoro»

CONFARTIGIANATO «Non vogliamo

aiuti, ci lascino liberi di lavorare e produrre» Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Innanzitutto occorrono politiche che in termini economici non abbiamo un peso sulle imprese, già molto colpite da un costo del lavoro troppo elevato. Perchè ci sia ripresa reale bisogna uscire da questo clima di incertezza. Le imprese hanno bisogno di operare in un ambito di tranquillità per investire sul futuro. Questo lo si fa abbassando drasticamente la pressione fiscale che non incide solo su chi produce, ma anche sulle famiglie perchè, in questo periodo di tentennamento e insicurezza, piuttosto di rischiare non spendono. E' chiaro che tutto questo ingenera un circuito vizioso che non alimenta il mercato. Molti guardano all'estero, e le esportazioni sono in crescita, ma il nostro Paese deve creare condizioni tali affinchè chi non può esportare possa fare bene sul territorio. E anche il paventato aumento dell'Iva non giova a nessuno e va in senso contrario». Ora pare scongiurata dopo il via libera europeo. «Certo, ma permane comunque un senso di profonda incertezza che preoccupa. Il rischio di vedere aziende fuggire all'e-

stero è concreto. Occorre creare attrattività e questo, ripeto, lo si crea riducendo burocrazia e pressione fiscale». Si parla di riduzione del cuneo fiscale. «E questo è estremamente necessario per mettere sullo stesso piano aziende e dipendenti, affinchè diventino “produttori di ricchezza”, creando un circolo virtuoso. Noi lo ripetiamo da anni: detassare significa creare maggiore ricchezza, maggiore capacità di spesa da parte delle famiglie». Hanno introdotto il reddito di cittadinanza. «È' investendo che si cresce, e lo si fa investendo sul lavoro. Occorrono politiche concrete sul lavoro, uscendo dalle logiche dell'assistenzialismo e formando persone che passino da essere soggetti passivi a soggetti parte integrante di un processo economico e produttivo. Noi artigiani lo diciamo da sempre: non vogliamo aiuti di stato, vogliamo essere lasciati liberi di lavorare e produrre, perchè da sempre abbiamo saputo formare e crescere le persone». Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell'Europa? «Uscire dall'Europa oggi è im-

proponibile. Occorre esserci in modo propositivo e costruttivo. Purtroppo, in questi anni, l'Italia ha avuto poco peso nelle politiche europee e spesso, per noi, hanno deciso altri. E' necessario valorizzare il Made in Italy e la qualità dei prodotti italiani. Tutto questo ottimismo mi sfugge: nel mio settore, ad esempio, c'è ancora molta sofferenza da parte della maggioranza delle imprese. Anche per questo serve essere più incisivi nella stanza dei bottoni, limitando e cambiando quelle politiche europee che frenano lo sviluppo del nostro Paese». I dati più recenti però segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, oppure secondo lei è un fuoco di paglia? «Ripeto, non condivido questo ottimismo. Il concetto di disoccupazione va rivisto alla luce dei molti aspetti intervenuti con le nuove politiche del Governo. Le imprese sono complessivamente pronte ad assumere, ma hanno difficoltà a reperire diverse figure sul mercato del lavoro. Quello che manca sono le competenze. Per arrivare a raggiungere un livello adeguato si deve passare per il contratto di apprendistato, che è stato letteralmente massacrato dal Jobs

Act. Se le imprese denunciano carenze nel trovare personale significa che non si incrociano correttamente la domanda con l’offerta. Ci vuole una riforma, che al momento non pare essere in campo, sulla formazione professionale, aspetto sul quale le nostre aziende hanno puntato da sempre». Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «Direi due cose: innanzitutto abbassare le tasse, riducendo il cuneo fiscale e deburocratiz-

zando non solo il lavoro, ma tutti gli aspetti della vita e della persona. Di conseguenza, ed è la seconda cosa, serve ristabilire un clima di fiducia generale che consenta alle persone di tornare a credere nel futuro; permettere al popolo di sognare significa generare un movimento virtuoso che va a coinvolgere tutti, produttori e consumatori, ma con un fine molto più alto del semplice vendere un prodotto: maggiore benessere e voglia di costruire il proprio futuro».


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GIOVANNI BOZZINI • «L’Italia è un paese di piccoli imprenditori, bisogna sostenere le loro sfide, ce la faremo»

CNA «Meno burocrazia

e più fiducia alle imprese» «Ad aprile 2019 la produzione manifatturiera italiana ha registrato una diminuzione congiunturale dello 0,9 per cento. Unita al -1,1% di marzo, conferma come la fase di difficoltà emersa nel 2018 sia tutt’altro che superata. Da dicembre 2017 – mese nel quale la produzione manifatturiera ha raggiunto il suo ultimo punto massimo – ad aprile 2019 l’attività manifatturiera si è ridotta del 4,9% in termini cumulati. In meno di un anno e mezzo, di conseguenza, è stato bruciato più di un terzo dell’incremento immagazzinato dopo la grande crisi, da agosto 2014 a dicembre 2017; un arco di tempo durante il quale la produzione cumulata era aumentata del 14%. Lo stato di salute della manifattura italiana si sta facendo sempre più preoccupante. E lo conferma l’Osservatorio “Manifattura” relativo al primo quadrimestre 2019, realizzato dal Centro studi CNA. Le imprese che operano in questi settori maggiormente colpiti sono 104mila circa, con poco meno di un milione di occupati, un terzo complessivo. Un anno fa le imprese in forte difficoltà erano il 9,8% del totale con il 6% degli addetti. L’augurio è che, alla ripresa autunnale si verifichi finalmente quel cambio di rotta, tanto auspicato, che passa dalla riduzione della tassazione sul lavo-

ro allo sblocco delle tante opere oggi incagliate, dando credito e sostegno agli investimenti delle imprese». Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Dopo i sostegni alle famiglie (come previsto nell’ultima Legge di Bilancio) è arrivato il momento, quindi, di interventi di politica economica studiati su misura per il sistema manifatturiero e delle imprese in generale. Oltre a stimolare la domanda interna è necessario, di conseguenza, accrescere la competitività delle imprese favorendo investimenti, attività di ricerca e sviluppo, formazione. Sostegni, però, che agiscono a medio-lungo termine. Nel breve servono provvedimenti a più rapida azione, come riduzione del peso della fiscalità complessiva, del costo del lavoro, un più facile accesso al credito, da parte sopratutto delle piccole imprese». Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell'Europa? «L’Europa (e quindi l’Italia) è sempre più destinata a competere con i mercati mondiali di Cina, Russia e Stati Uniti. Per essere

all’altezza della sfida non basta solo brand, qualità e saper fare: servono regole certe e condivise che ormai non si decidono più a Bruxelles o a Strasburgo, ma ai tavoli della negoziazione mondiale. Vale per la partita del clima e delle emissioni, piuttosto che dei dazi che regolamentano il mercato internazionale. L’Europa faccia fronte comune mettendo al centro dello sviluppo sostenibile, l’impresa e la capacità di produrre benessere per le comunità, evitando vincoli eccessivi». Un’azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «Le imprese hanno bisogno di una profonda sburocratizzazione e di un adeguamento dell’amministrazione pubblica alle esigenze imposte dalla competizione. Queste modifiche strutturali necessitano di tempi lunghi e di continuità d’azione, ma non possiamo sottovalutare questi aspetti che si traducono in grandi costi e tempi infiniti per chi fa impresa. Nell’immediato servono azioni in grado di coniugare due elementi: fiducia e identità. L’elemento fiduciario resta prevalente perché alla diffusione di un basso grado di fiducia corrisponde una bassa propensione al consumo e agli investimenti, con il rischio, già sperimentato, che i risparmiatori italiani non comprino azioni di

imprese italiane, ma dirottino le loro risorse verso gruppi esteri. Si rilanci con forza l’azione avviata dal ministro Calenda sul Piano Impresa 4.0, depotenziato dall’attuale Governo. Serve avere fiducia nelle imprese che fanno investimenti». I dati più recenti segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, oppure secondo lei è un fuoco di paglia? «Il Paese, purtroppo, agli occhi degli operatori appare diviso in due. Mentre il triangolo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna rappresenta una porzione di territorio in grado di competere su scala mondiale, il resto del Paese procede a ritmo più lento. Questo ha come evidente riflesso anche l’andamento dell’occupazione. I segnali sono incoraggianti, ma dobbiamo dare continuità al processo di sviluppo. L’Italia è, e rimane, un Paese di piccoli imprenditori. Per alcuni questo è un problema. E’ bene ricordare, invece, che gli artigiani e le Pmi so-

no protagonisti anche sul mercato globale e hanno raccolto la sfida dell’interconnessione economica, assumendosi una percentuale importante del totale delle esportazioni. Quello che dobbiamo fare è costruire e rafforzare le “catene di valore” in grado di coinvolgere tutti gli attori, dalle microimprese fornitrici alle piccole, alle medie e alle grandi imprese, quest’ultime, purtroppo, in sofferenza. Il prodotto italiano, il prodotto artigiano, è un prodotto che ha bisogno di cultura. Perché ci vuole cultura per apprezzare la bellezza, la manualità che si fa arte. Per questo al nostro interno abbiamo bisogno di maggiori investimenti sulla scuola, che sono fondamentali per aumentare la platea in grado di apprezzare queste qualità e per creare quelle connessioni indispensabili tra scuola e mondo del lavoro, investendo di più sui programmi di alternanza. Qualcosa è stato fatto ma si può progredire ancora. Viviamo una fase complicata, ma sono sicuro che ce la faremo».


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VITTORIO PRINCIPE • La priorità? «La riforma fiscale, con garanzie sull’Iva e mantenimento delle aliquote»

CONFCOMMERCIO «Ciascuno faccia

la sua parte, così si superano le difficoltà» Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Occorrono – come ha detto il presidente nazionale Carlo Sangalli - “realismo e saggezza”. Un metodo che deve trovare applicazione ad ogni livello di governo, dall’Unione Europea fino alle amministrazioni locali. Ciascuno deve fare la propria parte per superare una situazione di difficoltà tangibile. L’Italia non cresce abbastanza, l’area euro rallenta. Una situazione che va affrontata con decisione. A livello comunitario, sul piano economico, chiediamo un più forte contrasto di ogni forma di dumping imprenditoriale e sociale. Così come va risolta l’asimmetria tra politica monetaria e politica fiscale. Sul piano nazionale mi piace l’immagine – citata proprio durante la Assemblea nazionale della Confcommercio - di un Paese che per decollare, come fosse un aeroplano, ha bisogno di due ali e un motore. Le due ali: innovazione e infrastrutture, e il motore: la riforma fiscale. Infine, anche a livello locale, si deve lavorare per il rilancio delle città e delle sue imprese, tornando a credere con maggior convinzione, nel terziario. Commercio, turismo e servizi sono una leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del

Paese e del nostro territorio». Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell'Europa? «Se guardiamo al passato vediamo che il nostro Paese cresce al rallentatore rispetto al resto dell’unione monetaria. Le statistiche dicono che negli ultimi venti anni, il PIL italiano è cresciuto in termini reali ad un tasso medio di mezzo punto all’anno a fronte dell’1,7 per cento della media europea. Viviamo una situazione che non può lasciarci indifferenti: la ripresa è quasi

nulla mentre il debito continua a crescere e il Pil è stagnante. Questa dinamica ci preoccupa di più della fitta corrispondenza epistolare tra Commissione e Governo. Al di là dei richiami della Unione lo stesso Governo ammette che gli effetti dei decreti “crescita” e “sblocca cantieri” non dovrebbero andare oltre qualche decimo di punto di PIL nel triennio 20192021. Troppo poco. Occorre che il Governo, per primo, lavori per raggiungere traguardi più significativi. Come Confcommercio ribadiamo che l’unica via è quella di ascoltare le richieste che arrivano dalle imprese».

Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «La riforma fiscale è la priorità. Penso, da un lato, a garanzie sull’Iva e sul mantenimento delle aliquote attuali. E’ una battaglia che ha visto Confcommercio in prima linea e che resta più che mai attuale. In un periodo di debolezza dei consumi interni un aumento dell’Iva avrebbe effetti devastanti conducendo il Paese dalla stagnazione al baratro della crisi conclamata. Parallelamente di deve ridurre anche la pressione fiscale giunta a livelli insostenibili. Nella prospettiva della flat tax,

si devono tenere insieme tre principi: semplicità degli adempimenti; equità di una “no tax area” che valga per lavoro dipendente e autonomo; progressività, anche attraverso un uso accorto delle detrazioni e delle deduzioni d’imposta. Le risorse dovranno essere trovate a partire dal riordino e dalla riduzione della spesa pubblica improduttiva, dalle dismissioni di patrimonio, dal contrasto e dal recupero di evasione ed elusione. Infine resta centrale il tema del costo del lavoro». I dati più recenti segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, oppure secondo lei è un fuoco di paglia? «Non sono chiare le dinamiche alla base di questo fenomeno, inatteso per entità e poco coerente con i profili congiunturali delle variabili di produzione, fiducia e consumi. Anche per questo risulta difficile pensare che ci sia stata una vera inversione di tendenza nell’andamento di questo indicatore economico. Infine non possiamo dimenticare che permangono pesanti squilibri. E' debole l'incremento sulle fasce di età più giovani mentre, rispetto a maggio 2018, la crescita di 92mila occupati è per il 46% (cioè 42mila unità) dovuta agli over 65 anni. Occorre davvero tanto impegno anche sul tema del lavoro».


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AGOSTINO BOSCHIROLI • «Crediamo che maggiori risorse alle famiglie possano dare fiducia»

CONFESERCENTI «La ricchezza

privata deve diventare sviluppo» Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Sono molteplici le risposte da dare alle aziende ed alle famiglie, ma si dovrebbe partire dal ridare concreta speranza in ottica media lunga concentrando gli sforzi del governo sul rimodulare la tassazione sugli stipendi dei dipendenti. Per quanto concerne le buste paga dei dipendenti è necessario far si che ogni soggetto abbia meno trattenute economiche in modo che restino maggiori disponibilità economiche ogni mese , e non soluzioni una tantum. Crediamo che maggiori risorse alle persone ed alle famiglie possa ridare fiato e fiducia a tutti innescando una maggior propensione al consumo. Per quanto riguarda le aziende basta ricordare la follia dell ipotesi di innalzamento dell iva. Sarebbe il colpo di grazia per tante aziende. Anche nel campo delle partite iva serve un taglio delle tas-

sazioni che hanno raggiunto negli ultimi 20anni picchi ormai insostenibili in un mercato altamente competitivo. Le logicamente aziende tendono a delocalizzare laddove le condizioni economiche sono più vantaggiose. E trattenere le start up specialmente dei laureati (28000 laureati emigrati nel 2018) in Italia specialmente quelle dei giovani laureati in modo che facciano divenire il loro paese natio la base per il futuro di queste aziende dando lavoro al sistema Italia. Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell'Europa? «La ripresa europea potrebbe portare benefici , ovviamente si deve cercare di capire in quale percentuale. L’Europa è un sistema del quale non possiamo farne a meno , ma le divisioni sulla tenuta dell unione fanno si che spesso prevalgano gli interessi dei singoli stati. In sintesi l Europa esiste

sulla carta ma poi concretamente le divisioni restano. I vincoli? Ci sono in quanto far parte di un sistema comporta avere dei benefici (moneta for-

te contributi europei aiuti reciproci) ed ovviamente i vincoli servono a far rispettare i patti firmati. Poi nel caso Italia si deve

essere onesti ed ammettere che il debito pubblico è una zavorra che incide parecchio. Quale banca darebbe finanziamenti ad un soggetto o azienda il cui debito patrimoniale è del 130% rispetto al valore dl suo fatturato? Nessuna tranne nel caso di vincoli a garanzia. Il problema dell italia è questo maledetto debito lasciato in eredita negli utimi 30 anni e ora ci troviamo a gestire una situazione complessa in cui tutti dobbiamo prenderne atto e fare il massimo sforzo per i nostri figli in modo da lasciare loro un sistema migliore di quello odierno». Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «L’unica risposta urgente è tagliare le tasse alle aziende ai dipendenti ed affrontare il problema della denatalità i cui danni enormi li vedremo nei prossimi due lustri». I dati più recenti segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, op-

pure secondo lei è un fuoco di paglia? «I dati certamente non sono contestabili ma la analisi che va data è un’altra. Aumentano i posti di lavoro ma con quale qualità lavorativa specialmente a livello economico? Più posti non significa più ricchezza disponibile se gli stipendi medi sono bassi ed inoltre nella montagna di dati inerenti l aumento dell occupazione vengono inseriti anche i contratti a chiamata ed i voucher. Penso di aver detto tutto. Come possono i ragazzi i giovani chiedere presiti acquistare casa creare famiglie. Più posti di lavoro quindi non significa più ricchezza. Anzi spesso sono contratti al limite del decente. Specchi per le allodole spesso i dati. Chiudendo riprendo ciò che ha scritto lei nella prefazione: vi è un enorme ricchezza privata. Ma finché questa ricchezza privata non diviene ricchezza investita nello sviluppo tutto resta complesso aumentando la forbice tra i ceti».


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LAURA MARIA SECCHI • «Nel settore edile situazione positiva. La richiesta comincia a superare l’offerta»

ANCE «Ridurre le tasse

e nessun aumento Iva» Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Ciò che opprime famiglie e imprese è certamente il carico fiscale. Esistono però per le famiglie, una serie di agevolazioni che comprendono misure strettamente legate al nucleo familiare ed altre che possono essere intese come “agevolazioni familiari (es. agevolazioni fiscali ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico). Sono complicate nella loro applicazione in dichiarazione redditi, andrebbero quindi semplificate ed ampliate consentendo di dedurre più costi. Riguardo alle imprese, il “Decreto Dignità” del settembre 2018 è stato varato a tutela di lavoratori e imprese per contrastare il fenomeno del precariato salvaguardando i livelli occupazionali. I dati dell’Inps della scorsa settimana evidenziano che sono stati attivati 5000 contratti di assunzione in più e maggiori sono quelli a lungo termine. Vi sono anche una serie di incentivi per i datori di lavoro che assumeranno nel 2019 e 2020 lavoratori con meno di 35 anni (50% dei contributi previdenziali). Altra questione sono le delocalizzazioni di aziende, che avvengono

soprattutto quando l’impresa italiana viene acquisita da società estere che investono su attività e manodopera, ma che a causa di un costo del lavoro troppo elevato e di una burocrazia eccessiva, spostano successivamente le imprese in paesi con condizioni fiscali e tributarie migliori e dove ricevono incentivi per costruire nuovi stabilimenti». Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vincoli dell'Europa? «L’Europa ci impone di rispettare determinati parametri di bilancio e di ridurre il debito pubblico. Un’analisi sintetica, ma questa è la realtà. Nel decennio trascorso è stato aiutato, ed in taluni casi “salvato”, il sistema bancario, ma non sono state sostenute le famiglie e le imprese. Nel nostro settore, gli ultimi dieci anni sono stati certamente i più difficili: una crisi profondissima ha colpito l’edilizia costringendo molte imprese a cessare le loro attività. La chiusura di una impresa è un danno perché crea un problema sociale: i lavoratori senza occupazione non riescono più ad ottemperare ai loro impegni economici e stentano a sostenere le proprie famiglie. Il potere di

acquisto è ridotto; le imprese scontano una burocrazia troppa pesante; il patrimonio immobiliare ha subito una svalutazione consistente anche a causa della “tassazione patrimoniale” sulle case che è la più alta in Europa; le banche non sostengono più le aziende. La situazione va sbloccata velocemente, diminuendo la tassazione ed incentivando le imprese a rimanere in Italia con le loro attività; investendo sulle infrastrutture, sulla viabilità su rotaia e migliorando i collegamenti con le città metropolitane; sbloccando finanziamenti di opere pubbliche importanti: rifacimento ponti; interventi di sistemazione idrogeologica del territorio; interventi di consolidamento e ristrutturazione delle scuole. Non è sufficiente per il territorio progettare e costruire solo qualche pista ciclabile…..servono infrastrutture adeguate per merci e persone che ci colleghino velocemente all’Europa riducendo tempi e costi fissi. Come ANCE abbiamo attivato una campagna nazionale contro il degrado e per lo sblocco dei cantieri. Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «Finanziare adeguatamente le opere pubbliche; far riprendere i cantieri dando priorità alle

opere più urgenti ed a un programma di interventi di manutenzione. Non aumentare l’IVA e ridurre la tassazione sulle imprese e sul loro patrimonio immobiliare invenduto; attivare un programma di recupero ed investimento sulle aree dismesse». La disoccupazione è in calo, possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, oppure secondo lei è un fuoco di paglia? «Per il settore edile la situazione è positiva. L’attività è ripresa in tutti i territori anche se non con la stessa velocità. Il personale è quasi interamente occupato. La difficoltà ora è il ricambio generazionale degli operai e dei tecnici di cantiere. La crisi ha

allontanato molte figure professionali ed ora ricerchiamo muratori preparati ed asfaltisti, ma riscontriamo una certa difficoltà. Cerchiamo di sopperire formando giovani lavoratori edili con il nostro Ente di formazione professionale, anche inserendo ragazzi extracomunitari che seriamente desiderano intraprendere un lavoro. Gli stage nelle imprese aiutano, ma non è sufficiente. La richiesta inizia a superare l’offerta. Medesima situazione per le figure tecniche di cantiere: molti tecnici andati in pensione e pochi quelli che si approcciano a questo lavoro. Il trend è positivo per numero di cantieri aperti, i dati riscontrati dai nostri Enti Paritetici sono positivi».


Speciale

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PAOLO VOLTINI • «Per combattere il falso made in Italy servono i nomi delle aziende che importano alimenti dall’estero e li vendono

COLDIRETTI «L’agroalimentare è

ma chiede condizioni per potersi espri Un recente rapporto evidenzia la stagnazione dell'economia italiana. Eppure, l’Italia è la terza maggior economia dell’Unione europea, e la seconda manifattura del Continente. È un grande Paese esportatore, con un avanzo commerciale cresciuto da 31 miliardi del 2010 a 89 miliardi del 2018 al netto delle risorse energetiche. Ha una enorme ricchezza privata. Eppure sui mercati finanziari è un Paese a rischio, che non riesce a crescere in modo significativo. Cosa ci aspetta alla ripresa autunnale? Qual è il punto di vista a partire dall’agroalimentare? «Le ragioni della mancata crescita dell’economia italiana sono diverse. Una ricerca scientifica presentata qualche mese fa dall’Ambrosetti Club e presentato a Cernobbio ha misurato gli effetti sulla crescita del fattore lavoro, del fattore capitale e dalla cosiddetta “energia del sistema” che comprende tutti quei fattori che caratterizzano il contesto, il cosiddetto sistema-Paese in cui operano le imprese. Ebbene, nel decennio 19952016, il contributo alla crescita del fattore lavoro e del fattore capitale in Italia è stato paragonabile a quello di della Francia e addirittura superiore a quello della Germania; viceversa, in Italia a differenza di tutti gli altri

paesi analizzati, il sistema-Paese ha rappresentato un freno alla crescita. Le ragioni dipendono dal sistema burocratico, dalla lentezza amministrativa e da tutto ciò che nel Paese rende difficile fare impresa. Nonostante tutto, l’agroalimentare italiano ha comunque saputo dimostrare grande vitalità e grandi potenzialità che però richiedono alcune condizioni per potersi esprimere in tutta la loro forza. Queste condizioni fanno riferimento alla trasparenza delle filiere, all’etichettatura di origine, ai controlli sulle materie prime e sui prodotti importati poiché le nostre imprese devono poter competere ad armi pari nel mercato globale. Oggi, il mercato globale dell’agroalimentare è as-

solutamente “opaco” e privo di molte regole. Questo ha sviluppato un enorme mercato di falso cibo Made in Italy, che vale molto di più di quanto l’Italia stia esportando. Parto da un dato: il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo è salito ad oltre 100 miliardi, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. Un fenomeno che rischia di moltiplicarsi, con le nuove guerre commerciali a partire dai dazi Usa nei confronti dell’Unione Europea e con le insidie legate a trattati europei, come il Ceta, che non tutelano il nostro agroalimentare. A far esplodere il falso, che ruba all' Italia trecentomila posti di lavoro, è stata paradossalmente la “fame” di Made In Italy all’estero con la proliferazione di imitazioni low cost ma anche le guerre commerciali scaturite dalle tensioni politiche, come dimostra l’embargo russo, con un vero boom nella produzione locale del cibo Made in Italy taroccato.

Nonostante il record fatto segnare nelle esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2018 hanno raggiunto il valore di 41,8 miliardi, oggi più di due prodotti di tipo italiano su tre venduti nel mondo sono falsi con il fenomeno del cosiddetto italian sounding che colpisce in misura diversa tutti i prodotti, dai salumi alle conserve, dal vino ai

formaggi ma anche extravergine, sughi o pasta e riguarda tutti i continenti». Il settore agroalimentare è una grande risorsa per il nostro Paese. Che misure occorrerebbero per rafforzare e tutelare chi produce il vero made in Italy? «ll settore agroalimentare italiano si identifica in modo cre-


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con marchi nazionali»

vivo mere»

scente, a livello globale, come un modello unico e integrato, sostenibile e ad alto contenuto di efficienza ed innovazione. Coldiretti, insieme ad autentici campioni dell’agroalimentare italiano, ormai più di cinquanta grandi realtà, ha dato vita a “Filiera Italia”, nata come alleanza e rappresentanza dell’eccellenza agroalimentare italiana. La creazione di

Filiera Italia risponde all’esigenza di un’unica rappresentanza di questa straordinaria realtà, che potrà finalmente presentarsi unita agli appuntamenti nazionali ed internazionali, con una sola voce, tesa alla valorizzazione del made in Italy. Che propone un modello in cui si saldano tutte le fasi della filiera, dalla produzione agricola alla trasformazione alla di-

stribuzione. Filiera Italia è un’associazione per la distintività del cibo, del sistema agroalimentare, dei suoi produttori e della trasformazione. Leve essenziali per dare risposte in termini di sviluppo dell’economia e dell’occupazione nel Paese. Abbiamo avanzato varie proposte. Per contrastare il fenomeno del falso Made in Italy agroalimentare si ha ne-

cessità di azioni legali in alcuni paesi UE, rafforzando uno scambio di comunicazioni con l’ICE (agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) per individuare i mercati esteri dove il fenomeno è più diffuso. Abbiamo chiesto al Ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo Economico di lanciare un piano straordinario,

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basato su tre direttrici: la prima riguarda la piena attivazione degli strumenti legali vigenti, la seconda delle campagne di comunicazione nei paesi in cui siamo più imitati spiegando cosa sia la vera italianità, il terzo prevede nessuna sottoscrizione di accordi internazionali in cui la tutela dei prodotti non sia assoluta. Quello agroalimentare è un settore strategico, che crea sempre maggiore occupazione futura e giovanile». Una azione concreta da chiedere al Governo? «Nella lotta contro il falso made in Italy è essenziale che siano resi disponibili al più presto i nomi delle aziende che importano alimenti dall’estero per rivenderli sotto la copertura di marchi nazionali. Grazie allo storico pronunciamento del Consiglio di Stato del 6 marzo 2019 è finalmente caduto il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia. E’ ora importante definire in tempi rapidi le modalità attraverso cui saranno rese disponibili le informazioni relative alla destinazione dei prodotti agro-alimentari stranieri importati in Italia. Sarà finalmente possibile sapere, ad esempio, da dove viene il latte impiegato in yogurt, latticini o formaggi di una determinata marca. Finora una complessa normativa doganale ha impedito l’accessibilità dei dati sulle importazioni senza significative ragioni. Una mancanza di trasparenza che va combattuta anche con l’emanazione in tempi brevi dei decreti per dare piena attuazione alle norme sull’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti approvata con la legge sulla semplificazione, per valorizzare la produzione agroalimentare nazionale e consentire scelte di acquisto consapevoli».


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Sabato 13 Luglio 2019

Speciale Economia

RICCARDO CROTTI • La disoccupazione in calo? «Un dato che fa ben sperare, si punti a dare una risposta futura»

LIBERA AGRICOLTORI

«Sostenere chi sceglie di investire deve essere la vera priorità» Che misure occorrerebbero per dare risposta alle necessità delle aziende e delle famiglie? Quali investimenti sarebbero necessari? «Innanzitutto credo che la stabilità politica sia un prerequisito indispensabile per poter contare su di un minimo di programmazione, almeno a medio termine. Poi, sempre per restare nel campo della politica, vedo una situazione piuttosto confusa e per certi versi anomala. Ma anche in Europa, dove il quadro politico generale come hanno dimostrato le ultime elezioni europee, sta subendo una certa evoluzione e sembra essere in cerca di un assetto definitivo. Le elezioni in Grecia di domenica scorsa sono un chiaro esempio dell’evoluzione in atto. Di certo la priorità principale deve essere quella del sostegno agli investimenti, ad una decisa ripresa economica e del lavoro. Questo aiuterebbe il fatturato e l’occupazione: quindi sia le imprese che le famiglie. Guardando i grandi progressi sul piano economico che hanno compiuto due giganti come gli Stati Uniti e la Cina, senza contare quelli che stanno facendo paesi dalle grandi potenzialità inespresse come l’India o il Brasile, il rischio per l’Unione europea è di restare il fanalino di coda dello sviluppo economico mondiale». Quale aiuto può dare la ripresa globale a livello europeo e quali invece possono essere i possibili freni dettati dai vinco-

li dell'Europa? «Di certo la ripresa globale, ammesso che possa essere confermata almeno in Europa, può essere di grande aiuto per il nostro paese. Però, ripeto, bisogna vedere come si andrà ad assestare il nuovo governo della Unione europea: l’asse franco tedesco sarà ancora in grado di garantire sviluppo ed occupazione? I due leader nazionali: la Merkel e Macron non sembra che stiano godendo nei loro rispettivi paesi del favore del popolo e della nuova classe dirigente che si sta formando sul piano nazionale. E poi, da non sottovalutare, cosa succederà nel Regno Unito con la Brexit? Sono tutti quesiti che troveranno risposte entro il prossimo autunno e che influiranno sicuramente, in un modo piuttosto che in un altro, i dati economici». Una azione concreta e particolarmente urgente da chiedere al Governo? «Le rispondo in modo specifico per il mio settore: quello agricolo per il quale vedo tre priorità. E’ indispensabile confermare e potenziare le azioni che hanno consentito di aumentare l’export del nostro agroalimentare anche, se non soprattutto, sviluppando accordi commerciali con paesi ricchi, con grandi capacità di spesa, in grado di investire sul settore agroalimentare in cui in Made in Italy è molto cercato. La seconda è di lavorare, insieme alla nuova commissione della Ue per sviluppare una Pac per il prossimo futuro più vici-

no agli agricoltori. Oggi la Politica agricola comunitaria è diventata un “oggetto promiscuo” non più solo agricola ma un po’ troppo generica che accumuna all’agricoltura anche valori ambientali e di tutela del territorio. Questioni della massima importanza. Ma se si vuole che gli agricoltori diano, come di fatto si sta facendo, un contributo decisivo verso la soluzione di questi problemi, vi deve essere un riconoscimento maggiore, e lo dico apertamente: di carattere economico, a premiare i loro sforzi. La terza è un deciso riequilibrio della distribuzione del reddito all’interno delle principali filiere agro alimentari. Le cito quelle più vicine al nostro territorio: il latte, la suinicoltura e la cerealicoltura. Il margine che rimane agli agricoltori, quando c’è, è troppo modesto. Bisogna che queste tre filiere ritornino ad essere economicamente vantaggiose per i produttori agricoli, non solo per i trasformatori o per la distribuzione. Non bisogna dimenticare che la provenienza della materia prima agricola legata al territorio è alla base del successo dei prodotti di qualità dell’agroalimentare italiano». I dati più recenti segnalano la disoccupazione in calo: possiamo sperare che al rientro delle vacanze questo trend possa continuare, oppure secondo lei è un fuoco di paglia? «E’ certamente un dato che fa ben sperare. La risposta futura può venire da

quanto abbiamo discusso nei punti precedenti. Di certo, e di questo sono piuttosto orgoglioso, l’occupazione in agricoltura, anche nei periodi più difficili dell’economia, ha sempre fornito dati incoraggianti confermando la tendenza anticiclica del suo ruolo. Quindi qui si evidenzia un altro aspetto positivo del nostro settore: quello sociale che dovrebbe essere tenuto in maggior conto quanto si parla di agricoltura».


LA a “Immag i n i, Sp a z i o , A r t e ” f i no a l

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lu gli o

CULTURA

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presentata la mostra delle opere molto raffinate di teresa bortolin Usa esclusivamente l’acrilico Teresa Bortolin per realizzare le sue opere di particolare raffinatezza. L’ha confermato l’artista veneta nel corso della presentazione della mostra allestita a Cremona, nei lo-

cali di “Immagini, Spazio, Arte”, fino a sabato 22 luglio. In via Beltrami, ad un passo dal Torrazzo, hanno trovato posto una ventina di quadri che consentono di entrare nel mondo personale della Bor-

tolin. Come ha osservato il critico d’arte Gianluigi Guarneri, si tratta di una realtà che sfugge alla comprensione immediata, rimandando di volta in volta alla lettura che ne fa l’artista veneta.

co i n v olt i 8 1 art is t i Appuntamento a fine agosto con la “X Biennale di Soncino. A Marco”, negli spazi della Rocca Sforzesca e della Ex Filanda Meroni a Soncino, che vedrà la presenza delle opere di 81 artisti in uno dei borghi medievali più belli d’Italia. L’esposizione internazionale di arte contemporanea aprirà al pubblico il 24 agosto alle 17.30 con una cerimonia di inaugurazione e rimarrà aperta fino al 29 settembre. Arrivata quest’anno alla sua decima

a fine agosto spazio alla “X Biennale di Soncino. A Marco” edizione, la Biennale è un progetto di grande risonanza ed unico nel suo genere, non essendo vincolato da un tema specifico. Quest’anno sono stati coinvolti più di 80 artisti tra cui pittori, grafici, fotografi, scultori e videomaker provenienti da Paesi tra cui Italia, Argentina, Australia, Cile, Colombia, Germania, Giappone, Gran Bretagna,

Messico, Slovacchia e Usa, tutti impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi artistici. In occasione di questa X edizione, la Fondazione Piero Manzoni ha prestato, per l’intera durata della mostra, la celebre opera dell’artista Piero Manzoni - nato a Soncino - dal titolo “Merda d’artista”. Le opere degli 81 artisti saranno visibili in spa-

zi comunali e non, come la Rocca Sforzesca, l’ex Filanda Meroni (spazio espositivo dedicato all’opera di Piero Manzoni) e il Museo della Stampa, per poi diramarsi all’interno del piccolo borgo, nelle attività commerciali ed in palazzi storici di Soncino (proprietà private che apriranno le porte al pubblico per l’Esposizione). In questa

occasione Soncino, come per ogni edizione dal 2001, si trasformerà in un grande museo a cielo aperto, diventando punto di riferimento in ambito nazionale ed internazionale dell’arte contemporanea per l’intera durata della collettiva. Ad avvalorare il prestigio della “Biennale di Soncino. A Marco” ed il lavoro degli artisti presenti, saranno anche gli enti nazionali ed internazionali quali istituzioni, ambasciate, consolati ed istituti di cultura.

Protagonisti oggi alle ore 15 i giovani dell’orchestra del Conservatorio di Cremona “Claudio Monteverdi”

Un concerto nella foresta in Val Venegia

dalla redazione

Un concerto speciale oggi alle ore 15 a Paneveggio. Il suono dei violini risuonerà là dove la tempesta Vaia si è abbattuta. Centinaia, migliaia di alberi sono crollati al suolo a fine ottobre 2018, spinti dalla forza del vento e della pioggia. Proprio lì, nella foresta dei violini in Val Venegia nel parco di Paneveggio (a Predazzo dov’è nato il legno per gli strumenti di Stradivari) saranno gli archi con la loro melodia a trasmettere un messaggio di vita e speranza. Perché la foresta con i suoi abeti rossi continuerà a crescere dopo la devastazione dell’ottobre scorso. Il concerto “I violini, le voci delle Alpi”, presentato giovedì al Museo del Violino, va in scena oggi nell’ambito della presidenza italiana di Eusalp 2019, coordinata da Regione Lombardia. Con questa iniziativa si vogliono promuovere i temi al centro della presi-

denza italiana Eusalp con la green economy che vede nell’artigianato - soprattutto quello artistico - un grande motore di

sviluppo per l’intero territorio alpino. Si punta, inoltre, a mettere in luce il contributo che un’economia circolare forte può

dare allo sviluppo di tutta l’area montana e padana. L’evento terrà alta l’attenzione sugli effetti della tempesta Vaia nei boschi del Trentino ed in particolare a Paneveggio dove cresce l’abete rosso, materiale naturale pregiato, eccellente la costruzione dei violini. Protagonisti saranno i giovani dell’orchestra del Conservatorio di Cremona “Claudio Monteverdi” con musiche di Vivaldi, Bach, Pachelbel e Mozart. Dell’orchestra fanno parte anche giovani che frequentano la scuola di liuteria di Cremona. Al termine del concerto, il presidente di Ersaf Lombardia donerà alla Provincia autonoma di Trento alcune piante di abete rosso provenienti dal vivaio di Regione Lombardia di Curno. Il pubblico potrà visitare la mostra e la Bottega del Liutaio al bordo del bosco con una dimostrazione del maestro Sandro Asinari, vice presidente del Consorzio liutai Stradivari di Cremona.

M USI C A • la notizia della s et tima na di Enrico Galletti

e’ IN ARRIVO LA SECONDA RACCOLTA delle piu’ belle canzoni di battisti La musica di Lucio Battisti è ancora viva. A due anni dall’uscita di “Masters” è a un passo dalla fine il lavoro di rimasterizzazione dell’opera “Battisti come non lo hai mai ascoltato”: il 6 settembre esce “Masters – Vol. 2”, la seconda raccolta dell’artista scomparso nel 1998 a Milano, contenente 48 brani estratti direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasteriz-

zati a 24bit/192khz, la migliore definizione possibile ad oggi. Il cofanetto conterrà anche un book con foto e interviste ai musicisti e produttori che hanno lavorato al suo fianco: Renzo Arbore, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio, Alberto Radius, Mario Lavezzi, Phil Palmer, Mara Maionchi e Gaetano Ria. Circa venticinque anni fa Lucio Battisti consegnava il suo ulti-

mo album in studio, “Hegel”, e Sony Music, nei giorni dell’anniversario della scomparsa dell’artista, a settembre, pubblicherà il secondo cofanetto dedicato a un genio assoluto della musica. “Masters”, il cui primo volume è uscito due anni fa, è nato dalla voglia di ascoltare uno dei più importanti musicisti della storia della musica italiana in una versione inedita.

appuntamento

il sassofono dei record risuonera’ a settembre a cremona musica 2019 Il sassofono dei record risuonerà a Cremona Musica 2019, la principale fiera mondiale di strumenti musicali di alta qualità, che si terrà nella “Città del violino” dal 27 al 29 settembre. Con i suoi quasi tre metri di altezza e quasi 30 chili di peso, il sassofono dell’azienda brasiliana J’Elle Stainer è stato certificato dal Guinness dei primati come il più grande del mondo. Lo strumento è frutto del genio dell’artigiano Joao Luiz Da Rocha, che è riuscito a creare un sassofono sub-contrabbasso pienamente funzionante e intonato, che suona un’ottava sotto il sassofono basso. Tutto parte da un brevetto dell’ottocento che nessuno era mai stato in grado di far funzionare. Sono stati necessari ben quattro anni per costruirlo, servendosi di artigiani di prima qualità, ma alla fine il risultato ha ripagato gli sforzi e nel 2013 è arrivata anche la consacrazione del Guinness World Record. A Cremona Musica i sassofonisti avranno anche l’opportunità di provare questo strumento. «Dovunque lo portiamo crea sempre grande curiosità e tutti vengono a fotografarlo», spiega Gilberto Lopes, socio di J’Elle Stainer. L’azienda brasiliana sta già pianificando il prossimo sassofono da record, cercando di realizzare un sopranissimo curvo che sarebbe il più piccolo al mondo.

Lettere & Opinioni Per dire la vostra, scrivete a: lettereilpiccolo@gmail.com • ilpiccolocremona@gmail.com segnalazione

Il verde per pedoni e automobilisti in alcune zone della città può diventare molto pericoloso Egregio direttore, non voglio permettermi di giudicare i criteri adottati dagli esperti in regolamentazioni semaforiche, ma a mio parere la contemporanea accensione del verde per i pedoni e per gli automobilisti all’incrocio di via Marmolada-Porta Romana, via Pippia-via Buoso da Dovara e via discorrendo, sono peri-

colosissimi e possono portare spiacevoli conseguenze per i pedoni. Pietro Ferrari Cremona ••• delinquenza giovanile

Cominciamo ad assicurare la certezza della pena, magari inasprendola Signor direttore, e così nel giro di una quindicina di giorni, per due volte il nome della nostra città è assur-

to alle cronache dei tg nazionali, per due fatti di violenza: il primo relativo all’efferato delitto della piccola Gloria (orribile, che fa seguito ad uno analogo avvenuto circa un anno e mezzo fa nel quartiere Zaist per mano di un cinese), il secondo inerente la conclusione dell’indagine dei carabinieri, che ha portato alla luce l’attività delle baby gang operanti a Cremona. C’è da vergognarsi! Poi, come dichiara il nostro primo cittadino circa il secondo fatto, c’è anche da interrogarsi, ma non solo per interpretare cosa possa

portare i giovani a compiere tali atti, a valutare cosa possa essere mancato nel loro processo di educazione e di formazione, ad avvicinare e comprendere più in generale il disagio giovanile, ma, a mio parere, anche per meditare perché abbiano voluto delinquere con una modalità gravissima, ossia sfidare l’autorità costituita - nella fattispecie i carabinieri - come è stato sottolineato dai servizi giornalistici. Io la risposta ce l’ho: è semplicemente perché non hanno timore di delinquere, non sono spaventati dalle possibili conseguenze. E allora che

fare? Beh, cominciamo ad assicurare la certezza della pena, magari inasprendola, prendendo anche in considerazione la possibilità di costringere tali delinquenti a svolgere lavori socialmente utili, da scontarsi senza se e senza ma. Un’ultima considerazione: ulteriori riflessioni si possono sviluppare se si considera l’etnia dei soggetti coinvolti nei fatti sopra riportati, tenuto conto che nel caso della baby gang, su sette arrestati, sei non sono italiani. Luciano Losi Cremona


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Da Zer

Sabato 13 Luglio 2019

a Cento

Ormai è estate piena, e lo si vede non solo dal numero di eventi organizzati all'aria aperta, ma anche dall'assenza ormai di camminate ed iniziative “in movimento”, poco appetibili proprio per il gran caldo. Ecco cosa propone il week end.

dalle 21 musica: stasera I Rodigini, domani Gigio Valentino e lunedì Marco e il Clan.

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE

>>>55km

A CURA DI VANNI RAINERI

EVENTI ENOGASTRONOMICI

VESCOVATO FESTA DELLA BIRRA

>>>16km SOLIDAL STREET

Oggi, domani e lunedì si chiude la kermesse vescovatina. Stasera gli Oxxxa, domani sera Cucciolo con la storia dei Dik Dik, si chiuude lunedì con i Tempo reale.

CASTELPONZONE >>>28km APERITIVO E PIZZA SOTTO LE STELLE

Stasera dalle 18,30 aperitivo sotto i portici di uno dei borghi più belli d'Italia. Alle 20 pizza per tutti, poi si potrà gustare un gelato proposto dalla gelateria Infinito di Casalmaggiore.

ROMANENGO RIO BEER FEST

>>>40km

Oggi e domani torna la festa della birra nella zona industriale. Stasera in programma Reset ed Excape Band, domani MagnetikA e Irmaride. Il tutto condito da tanta birra di qualità, barbecue da leccarsi i baffi con griglia a carbonella.

PIUBEGA PIUBEGA & BIRRA

>>>46km

Oggi in piazza Ugo Dallò musica e gastronomia nel segno della solidarietà. Stamattina alle 8,30 camminata presso la collina di Lorenzo, stasera concerto dei Gomez & the Skeletons.

in primo piano

>>> 0 km CREMONA LUPPOLO IN ROCK Chiude stasera la seconda edizione dell'evento nel Parco delle ex Colonie Padane. Dopo

TREVOZZO TIDON BEER

Oggi e domani birra protagonista al campo sportivo di Trevozzo, ma anche ricchi stand gastronomici, musica live e Dj set. Domani sera chiusura con lo spettacolo delle fontane danzanti.

ROVERBELLA ROVERBEER

Oggi, domani e lunedì appuntamento al campo sportivo. Lo stand gastronomico aprirà alle 19,30. Stasera serata Dance anni '70-'80-'90, domani cover band Leghe leggere, lunedì Afro night.

>>>68km

SOLFERINO >>>58km SOLFERINO BEER FEST

Fino a lunedì presso il Centro Sportivo Italia di via Monte Alto buon cibo, birra a fiumi e ottima musica: stasera dance con i Non plus ultra band, domani live band party col gruppo 88decibel db, lunedì Remember Sayonara con dj Marino Medola.

Ampollini, voice Fafio Falbo e Tommaso Favagrossa.

BORDOLANO

>>>20km

>>>74km

Oggi e domani in area feste “ex Peschiera Mantova” musica, buona cucina o naturalmente tanta birra. Stasera pattuglia acrobatica, pole dance e dance anni '90, domani latino americani e rock agricolo.

LODI >>>49km INTERNATIONAL STREET FOOD

NOCETO >>>51km NOCETO TRUCK FESTIVAL

Oggi e domani 2ª edizione dello street food appetitoso con una selezione di truck, il mercatino e la musica: stasera la cover band femminile “Le curve pericolose”, domani la band tributo dei Dire Straits “Tunnel of love”.

il grande successo della prima edizione, sono tornati gruppi rock di portata nazionale ed internazionale. Non solo musica naturalmente, ma anche area expo, food truck e birra d'importazione. Dopo i concerti di Pfm, Dark tranquillity e Metal church, oltre alle band di sup-

Oggi e domani in piazza Omegna street food con cibi del mondo, birra artigianale ed eventi tutte le sere. ARTE E CULTURA

CASALMAGGIORE >>>41km SUMMER PARTY VOL.2

Stasera al Sottosopra di via Galluzzi seconda tappa del party targato Eridanea. Ingresso libero dalle 22 con Dj set Marco Bertocchi, Marco Martani e Mauro

il METEO Previsioni di Dominique Citrigno per SPAZIOMETEO.com e Meteowebcam.it

porto, stasera grande chiusura con i Kamelot, preceduti dalle note di Freedom call, Night demon, Ancillotti e Sunburn. I Kamelot sono una band metal made in Usa attiva da quasi 30 anni, che unisce però anche musica elettronica e sinfonica in un mix accattivante.

>>>34km

Stasera dalle 19,30 negozi aperti, live music, spettacoli, hobbisti, attrazioni per bambini, esposizioni auto e moto, truck food e tanto altro. Tra le varie iniziative, alle 20,45 concerto di coro e archi Magdalen Colleg, Oxford, in Cattedrale e alle 0,30 spettacolo finale “Fuoco di mezzanotte” in piazza XX settembre.

CASALMAGGIORE FESTA D'ESTATE ANGA CREMONA

Poco oltre il ponte di Casalmaggiore, il raduno motoristico presso il porto fluviale, con gare di estetica, sound quality, dj e scarico.

>>>67km

>>>85km

HOLI DANCE FESTIVAL

Oggi (dalle 16 alle 2 di notte) fa tappa a Reggio il Tour del più grande Festival dei Colori d'Italia. Biglietti e prevendite al 324-9558505.

ROLO >>>87km ROCK IN ROLO FESTIVAL

Oggi e domani nella zona campi sportivi in via Pertini 20 l'evento gratuito con musica, birre artigianali, mercatino, arte e gastronomia.

RADIO BRUNO ESTATE

In attesa dell'appuntamento del 22 luglio in piazza del Comune a Cremona, il tour fa tappa stasera nella altrettanto magica piazza Sordello a Mantova. Sul palco (ingresso gratuito) Benji & Fede, Enrico Ruggeri, Negrita, Stadio, The Kolors, Dolcenera, Anna Tatangelo, Alberto Urso, Emma Muscat e Biondo.

VOLTA MANTOVANA >>>64km

>>>41km

Stasera la festa d'estate frmata Anga Cremona presso l'Agriturismo Colombarotto. Serata con cena a buffet e open bar (il tutto a 25 euro) accompagnata dalla bella musica live con i “Terapia Band” e a seguire i dj

REGGIO EMILIA

MEZZANI >>50km THE KILLADOC TUNING DAY

BORDOLANO IN FESTA

ASOLA NOTTE BIANCA

Oggi, domani e lunedì in riva all'Adda la 26ª edizione del grande evento benefico. Stasera Morgan Heritage, domani Ruggero dei Timidi. Lunedì chiusura con Los wavy gravies.

Beat Rage.

MANTOVA

Al campo sportivo staera liscio e balli di gruppo con I Conquistador, domani tributo ai Nomadi con la cover band Tempo reale, lunedì musica latina. Oltre naturalmente a tante specialità gastronomiche.

, FARA GERA D ADDA >>>74km FARA ROCK FESTIVAL

FESTA AVIS

Oggi, domani e pure lunedì tutte le sere nell'area feste zona industriale stand gastronomici e

FESTE POLITICHE

GUSSOLA

>>>33km

SINISTRA IN FESTA

Ultimi tre giorni della festa organizzata dall'associazione “A sinistra”. Stasera si balla con l'orchestra Sergio Cremonese, domani pranzo alla festa e in serata l'orchestra Nadia Nadi, lunedì chiusura con super tombola. Tutte le sere ampia scelta di gustose specialità gastronomiche.

CASALMAGGIORE

AVIS, SECONDA SERATA DEL BLOOD FOOD & BEERS MUSIC FESTIVAL

Sabato 13 luglio

Domenica 14 luglio

Doppia serata alla sede Avis di via Baslenga: la prima ha visto protagonista ieri sera profeta in patria Bernardo Lanzetti, la seconda vedrà sul palco stasera i Dire Strato, tribute band composta da cinque professionisti affermati nel settore musicale con esperienze importanti che ripropongono un percorso musicale che attraversa tutta la produzione discografica e live dei Dire Straits,

il suono, le atmosfere e le emozioni di questa storica band britannica vengono rivissute in uno show di due ore e mezza che i Dire Strato propongono ed eseguono con passione e qualità eccellente. All’interno dell’area Avis vi saranno anche una decina di banchi che proporranno artigianato locale, oltre a un ricco menu proposto dai cuochi di Quattrocase.


lo

Responsabile Fabio Varesi • lettereilpiccolo@gmail.com

judo • a sarnico con il francese F rédéri c D emon tfaucon

il kodokan si allena con l’iridato

L’attività estiva del Judo Kodokan Cremona ha visto la società di via Corte impegnata a organizzare il tradizionale Coli Judo Camp, sulle colline sovrastanti la val Trebbia, con una cinquantina di bambini e ragazzi di età preagonistica. Quattro giorni di sport nella natura e tanto divertimento. I più esperti hanno invece fatto tappa a Sarnico,

SPORT

per una tre giorni di allenamenti di judo con Frédéric Demontfaucon, francese campione mondiale e bronzo olimpico, che ha curato alcuni dettagli agonistici. Gli allenamenti al Kodokan continueranno fino al 19 luglio, prima della pausa estiva. La ripresa dell’attività agonistica sarà subito dopo Ferragosto.

basket serie a • La dirigenza si deve ora concentrare sui sostituti di Crawford e Mathiang

Mancano solo due tasselli alla Vanoli fabio varesi

Tutto come previsto. La Vanoli prosegue spedita nell’allestimento del roster per la prossima stagione, quella della conferma ad alti livelli. Nei giorni scorsi la società ha ufficializzato il previsto accordo (fino al 30 giugno 2022) con l’ala Niccolò De Vico, 200 centimetri per 93 kg di peso, proveniente dalla Grissin Bon Reggio Emilia. Nato il 19 luglio 1994 a Monza, De Vico è cresciuto nel settore giovanile della Pallacanestro Biella, conquistando nel 2014 la Coppa Italia di Lnp. Nel 2017 è approdato in serie A con la Pallacanestro Reggiana e in due stagioni con la Grissin Bon ha realizzato 5.5 punti in 17.7 minuti di utilizzo medio. Con l’ala monzese, sono saliti a otto i giocatori a disposizione di coach Sacchetti e il nono dovrebbe essere Giulio Gazzotti, che è in procinto di accordarsi per un’altra stagione con la società biancoblu. Non resta quindi che attendere gli ultimi due innesti, probabilmente i più importanti, visto che dovran-

Vanoli CREMONA 2010-20 Wesley Saunders

1993

Guardia

Travis Diener

1982

Playmaker

Michele Ruzzier

1993

Playmaker

Nicola Akele

1995 Ala Piccola

Topias Palmi

1994

Giacomo Sanguinetti 1990

Guardia Playmaker

Niccolò De Vico

1994 Ala

Vojislav Stojanovic

1997

Giulio Gazzotti?

1991 Ala

Guardia

Coach: ROMEO SACCHETTI

no sostituire due grandi protagonisti dell’ultima stagione: Mangok Mathiang e Drew Crawford. Come era facile ipotizzare, il centro africano ha lasciato Cremona, per approdare in Turchia e non nel campionato spagnolo, come si era vociferato negli ultimi giorni. Mathiang ha firmato un contratto con il Bahcesehir, dopo che con la Vanoli ha realizzato 11.3 punti e catturato 10.2 rimbalzi di media a

Giulio Gazzotti è vicino alla riconferma partita. Non sarà facile sostituirlo, ma la società ha tutto il tempo per individuare il giocatore più adatto al gioco di Sacchetti. Lo stesso discorso vale per Crawford. L’mvp del campionato e della Coppa Italia, entro domani deve decidere se lasciare la Vanoli e gli indizi portano a un suo addio, anche se l’ala americana non ha ricevuto tante richieste come pensava. Il suo approdo alla Virtus Bologna resta

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(foto studio Passamonti)

il più probabile, anche se non sono esclusi colpi di scena. Tra poche ore avremo l’ufficialità, anche se la dirigenza biancoblu si è già mosse per trovare un giocatore con tanti punti nelle mani. Intanto, la serie A ha perso una società: Avellino, infatti, ha scelto di ripartire dalla serie B, mentre ieri sono state ammesse tutte le altre società, quindi avremo un campionato di serie A a 17 squadre.

serie B

Il playmaker Rossi torna a Soresina La Gilbertina Soresina punta sul ritorno in gialloverde di Federico Rossi. Playmaker nato a Cremona il 4 maggio del 1995, ha mosso i primi passi sui campi di minibasket con il Basket Club Annicco, passando poi alla Vanoli Basket Cremona, con la quale ha disputato i campionati giovanili di Eccellenza ed Elite dall’Under14 all’Under 19. Proprio mentre era Under 19, Federico sfruttò la possibilità del doppio tesseramento facendosi le ossa in serie D proprio qui alla Gilbertina, squadra con cui ha disputato i primi campionati da Senior. Terminato il settore giovanile, Rossi ha giocato per ben 4 anni col Basket Team Pizzighettone, vincendo il campionato di C Silver e disputando tre campionati di C Gold, prima di trasferirsi a Verolanuova giocando due campionati di Serie C Silver come play titolare.

serie b

il play-guardia Simone Vecerina arriva a crema

Nuovo arrivo alla Pallacanestro Crema. Il playguardia Simone Vecerina (di 197 centimetri), lo scorso anno a Vigevano, indosserà la casacca rosanero nella prossima stagione. Nato a Magenta il 5-10-1999, arriva a Crema dopo due buone stagioni in serie B con le maglie di Bernareggio e Vigevano, in tandem col proprio

impegno giovanile nella Olimpia Milano, con la quale ha anche esordito nei playoff di serie A1 (segnando anche nel derby contro Cantù), facendo parte del roster che si è aggiudicato il 28º scudetto delle “scarpette rosse”. Può giostrare indifferentemente sia nel ruolo di playmaker che di guardia tiratrice. E’ giocatore

valido si in penetrazione, sia da tiratore di striscia ed è anche un ottimo difensore. Queste le sue prime dichiarazioni da giocatore della Pallacanestro Crema: «Sono molto contento di aver scelto Crema, una società ambiziosa con obbiettivi importanti. Darò tutto me stesso per fare bene e aiutare la squadra».

c a n ottaggi o

Festival dei Giovani, Baldesio grande protagonista Edizione del Festival dei Giovani ricca di soddisfazioni per le canottieri provinciali. In grande evidenza all’Idroscalo è stata soprattutto la Baldesio, che con i 19 ragazzi schierati, ha portato a casa 11 ori, 7 argenti e 3, che sono valsi il quarto posto nel medagliere e i 20° tra le 128 società presenti. Una bella soddisfazione, che premia il lavoro degli allenatori Angelo Gamba, Alessandro Montali e Lorenza Romagnoli. Successi di Vincenzo Gravante nel singolo 7,20 Cadetti, nel doppio con Riccardo Pedroni e nel quattro di coppia della Lombardia (insieme a Carlo Inver-

nizzi dell’Eridanea), di Loris Gregorio, Riccardo Pedroni, Giacomo Contardi e Miriam Alfano (oro anche nel quattro di coppia della Lombardia), sempre nel singolo 7,20 Cadetti, di Kevin Brahja e Andea Politi nel doppio Allievi B1, di Filippo Ferrami nel doppio Allievi C e di Mattia Gaboardi nell’esibizione tra gli Allievi A. Molto bene anche l’Eridanea, che ha conquistato 6 ori e 6 argenti. Affermazione con la Lombardia anche per Elisa Marca nel quattro di coppia Cadetti, poi ripetutasi anche nel singolo. Successi per Maichol Brambilla e ancora Carlo Invernizzi nel singolo

7,20 Cadetti e per Gloria Beranti nel singolo Cadetti. Due ori a testa per Bissolati e Flora. La Bissolati, che ha portato a casa anche due argenti e due bronzi, si è imposta con Tommaso Concari nell’otto della Lombardia e nel singolo Cadetti. Canottieri Flora vittoriosa con Giacomo Mari nell’otto lombardo cadetti nel con Riccardo Benedusi e Mattia Mari nel doppio Allievi B2. Nel week end sono invece in programma alla Standiana di Ravenna i tricolori Master. Impegnate la Bissolati (con un solo atleta) e la Canottieri Flora (con 8 atlelti e 4 equipaggi).

Cigoli, Contardi, Gravante, Pedroni della Baldesio (foto Cecchin)


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Sport

Sabato 13 Luglio 2019

calcio serie B • Assalto a Bonazzoli della Samp. L’alternativa è Ceravolo del Parma

La Cremo ci prova per la punta matteo volpi

Si sale in quota. Dopo i primi tre giorni di allenamento nella calura padana, la truppa grigiorossa (che si è radunata mercoledì scorso agli ordini di mister Rastelli) nel pomeriggio di oggi raggiungerà il ritiro montano di Molveno dove lavorerà sodo fino al 27 luglio. Ricco il programma di amichevoli, tra cui spicca senza dubbio quella fissata per mercoledì 24 luglio a Dimaro contro il Napoli di Carlo Ancelotti. Tra i volti nuovi, come previsto, sono stati ufficializzati negli ultimi giorni gli arrivi dei giovani Simone Palombi (attaccante in prestito dalla Lazio, lo scorso anno al Lecce) e Luca Ravanelli (difensore centrale in prestito dal Sassuolo, lo scorso anno a Padova). Polombi, durante la presentazione, ha detto: «Credo che Cremona sia la piazza ideale dove poter far bene». Nei prossimi giorni sono attese conferme anche in merito al centrocapista Deli del Foggia e al laterale difensivo Zordea dell’Atalanta (che lo girerebbe in prestito alla Cremonese). Nelle ultime ore la “Gazzetta dello Sport”

Grigiorossi al lavoro e a lato le nuove maglie (foto © Ivano Frittoli)

ha accostato alla maglia grigiorossa anche nomi altisonanti di Federico Bonazzoli (ex promessa dell’Inter) originario di Manerbio e attualmente di proprietà della Sampdoria e Riccardo Montolivo (pista però smentita dalla società). Nazionale under 21, attaccante mancino dalle caratteristiche piuttosto simili a quelle di Piccolo, Bonazzoli cerca la consacrazione dopo annate un po’ deludenti. In alternativa, resta sempre di attualità il nome di Ceravolo del Parma. A centrocampo la dirigenza sta invece

cercando un regista di ruolo (piace Stulac), considerata anche la probabile partenza di Castagnetti e sempre in uscita, Luca Strizzolo si è accasato (in prestito con diritto di riscatto) al Pordenone di mister Tesser, neopromosso in serie B. Nomi e fantamercato a parte, l’obiettivo della nuova Cremonese, come confermato nelle dichiarazioni ufficiali rilasciate da mister Rastelli e dai dirigenti Armenia e Bonato, rimane quello di «crescere con continuità» ed equilibrio aggiungiamo noi.

Programma amichevoli: mercoledì 17 luglio Molveno-Cremonese (ore 17 a Molveno), sabato 20 luglio Cremonese-Mezzocorona (ore 17 a Molveno), mercoledì 24 luglio Napoli-Cremonese (ore 17.30 a Carciato, frazione di Dimaro), sabato 27 luglio Cremonese-Giana Erminio (ore 17 a Caselle in provincia di Verona). Ieri mattina, per concludere, sono state presentate le nuove maglie prodotte da Acerbis. Ieri, infine, il consiglio federale ha escluso ufficialmente il Palermo e ripescato il Venezia.

b eac h v olley

dopo il terzo posto all’esordio, le rosa ci riprovano in supercoppa E’ iniziata con un terzo posto la stagione estiva di sand volley 4x4 della Vbc Apis Casalmaggiore. A Vasto lo scorso week end si giocava per la Coppa Italia. Le rosa sabato avevano superato la P2P Baronissi per 2-1, al termine di un match molto combattuto che ha visto la Vbc rischiare lo 0-2. Molto meno ostica la seconda gara, con la Vbc Apis vincente 2-0 sulla Unet E-work Busto Arsizio.

Domenica mattina si giocava per il podio: la squadra di Carmen Turlea ha esordito perdendo 0-2 con la Millenium Brescia, sprecando la ghiotta occasione di pareggiare il secondo set e di ripetere la rimonta del giorno prima. Nella finalina per il 3° posto Casalmaggiore ha sconfitto 2-0 la Saugella Monza, mentre il titolo è andato proprio a Baronissi, sconfitta all’esordio dalle rosa.

Curioso che in finale si siano scontrate le due squadre “ripescate” il sabato sera, dopo aver perso entrambe un match. Oggi si torna sulla sabbia a Riccione per la Supercoppa, dove la Vbc Apis si ripresenta con un nuovo sponsor: la linea di integratori inglese Terranova, che ha già in Carmen Turlea la testimonial per la linea sport. Vanni Raineri

serie c

Pergolettese, ok iscrizione e “voltini” La Pergolettese è ufficialmente iscritta al campionato di serie C 2019-20. Nei giorni scorsi è, infatti, arrivata la comunicazione dalla Covisoc che, “esaminata la documentazione prodotta e tenuto conto di quanto certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico”, ha riscontrato il rispetto dei criteri legali ed economico-finanziari previsti per l’ottenimento della licenza nazionale ai fini dell’ammissione al campionato di serie C. E’ arrivata anche la comunicazione dalla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivo-Organizzativi che, “esaminata la documentazione relativa allo stadio “Voltini” e tenuto conto della certificazione favorevole della Lega Italiana Calcio Professionistico”, ha dato parere favorevole per l’utilizzo per il campionato 2019-20, avendo riscontrato il rispetto dei relativi parametri richiesti. Per quanto riguarda la rosa gialloblu, dopo le conferme del capitano Alessio Manzoni (classe ’87), del centrale difensivo Matteo Lucenti (’92), del centrocampista Leonardo Muchetti (’85) e del il centrocampista Michel Panatti ’93). è stato ufficilizzato l’ingaggio del centrocampista Marco Roma (classe ’91), nelle ultime 4 stagioni in forza al Lentigione in serie D, dove ha totalizzato 138 presenze.


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Sabato 13 Luglio 2019

v olley b 1

la Chromavis Abo affida la regia alla giovane Cicoria Il roster della Chromavis Abo Offanengo si arricchisce del terzo tassello, rappresentato dalla palleggiatrice Elena Maria Cicoria (nella foto), abruzzese classe 2002 proveniente dalla Cdp Fenice Pallavolo, realtà romana dove nella scorsa stagione ha disputato i campionati di serie D e Under 18. «Ho iniziato da opposta ha affermato il nuovo acquisto - poi sono passata palleggiatrice, un ruolo che mi piace, si-

curamente tra i più difficili e che ha la responsabilità di guidare la squadra. Sono mancina e i miei modelli in regia sono Orro e Malinov: quando posso, le guardo sempre volentieri in televisione». Elena Maria Cicoria si aggiunge ad altri due giovani talenti: la confermata laterale Virginia Marchesi (classe 2001) e il libero Camilla Riccardi (2000). Saluta, invece, la centrale Francesca Gentili, che giocherà in A2.

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L’esperia saluta 4 giocatrici L’Esperia Cremona non dimentica le protagoniste della promozione, che non giocheranno in B1: «La società vuole ringraziare le giocatrici che nella scorsa stagione con massimo impegno e serietà hanno contribuito al grande salto in B1. Grazie ad Ambra Nicoli, Lydia Andreani, Camilla Fortuna, Ilaria Antonucci, Giorgia Bulla e Fabiola Ruffa. L’Esperia augura a tutte un grande in bocca al lupo per il proseguimento della propria carriera pallavolistica coronata dal recente raggiungimento della ambìta promozione».

PUGILATO • Vittoria per il superwelter dell’Abc, mentre Cezar Ieseanu (Rallyauto) pareggia a Lumezzane

Rota s’impone sul ring di Fiorenzuola Due i pugili delle società cremonesi, sono saliti sul ring nello scorso week end: lo youth Cezar Ieseanu della Rallyauto ed il portacolori dell’Abc, Massimiliano Rota. Cezar ha affrontato sul ring di Lumezzane, Elia Esteban Pasquato (Boxe & Boxe) al limite dei 68 kg in un confronto che dal punto di vista tecnico è parso tra i migliori di una serata, tra l’altro particolarmente riuscita. Due riprese in leggero favore del pugile assistito da Riboli e Calzi, che ha sciorinato ottimi colpi soprattutto a corta distanza, quindi un leggero ricupero dell’avversario nel round finale che i giudici hanno voluto premiare con una certa magnanimità, ma che comunque è accettabile visto l’impegno profu-

Cezar Ieseanu (a sinistra) sul ring di Lumezzane

so da entrambi. Si tratta, comunque, un buon passo avanti per il cremasco, che solo sei mesi fa era stato sconfitto dallo stesso avversario sul ring di

Brescia. Successo scontato, invece, per il superwelter dell’Abc, Massimiliano Rota a Fiorenzuola contro un avversario che sovrastava soprattutto in espe-

pallanuo t o

La bissolati ha chiuso in bellezza

rienza, Sabin Karameta (Boxe Viadana). Assistito all’angolo dall’ex campione d’Italia Cristian Marchetti, Karameta disputava il suoi undicesimo combattimento, il primo nella categoria Elite, mentre Rota era alla 48ª uscita in undici anni di attività. Comprensibile l’indecisione del viadanese nel primo round, che Rota ha potuto condurre con facilità, ma poi col trascorrere dei minuti il match si è fatto più equilibrato e Rota che non è riuscito ad attaccare con la dovuta continuità contro un avversario sicuramente meno dotato sul piano tecnico e tattico, ha dovuto subire qualche colpo che avrebbe dovuto facilmente evitare. Comunque giusto il verdetto in suo favore.

canoa

Matteo miglioli vince due gare ad auronzo Spettacolo nella 39ª edizione della gara internazionale di canoa velocità, andata in scena per tre giorni sul lago di Santa Caterina di Auronzo di Cadore (che ha ospitato 15 rappresentative nazionali e sessanta club italiani). Da segnalare sulla diatanza dei 200 metri Senior, l’affermazione del K4 della Canottieri Bissolati. In evidenza anche l’azzurro bissolatino Matteo Miglioli, che ha vinto 200 metri sia in K1, che in K2 con il compagno Dylan Paliaga.

atletica leggera La Bissolati ha chiuso la stagione in bellezza, superando 10-9 il River Borgaro. Per i cremonesi una salvezza conquistata non un incredibile rush finale. Classifica finale: Sporting Lodi 60; Piacenza 57; Busto Pallanuoto, Aquatica Torino 42; River Borgaro (-1) 33; Spazio Sport One 31; Canottieri Milano 29; Treviglio 27; Gam Team 26; Bissolati 22; Safa 15; Milano 2 11.

interflumina protagonista nel veneto

L’Atletica Interflumina è più Pomì si è messa in evidenza nel meeting Interregionale di S. Giovanni in Lupatoto (Verona). Negli 80 piani Cadette, ottimo 5º posto per Martina Zanichelli in 10”82, mentre Nicole Farina è giunta 14ª (1ª nella sua serie) in 11”38. Tra gli Allievi Bethany Visioli ha colto il 5º posto nei 200 (1ª nella sua serie) in 26“55, suo record personale, mentre Randy Ohene Addo in 24”68 (record personale) si è classificato al 13º posto.

BOCCE • Bissolatini padroni assoluti nella gara regionale di Viguzzolo. Vittoria di Lucio Tiengo

Primo hurrà di Roberto Visconti in maglia Arcos massimo malfatto

E’ un’ estate strana anzi stranissima per le bocce a Cremona. Infatti, con la conclusione della gara del Cral Aziende Sanitarie si è esaurita l’attività boccistica sulle nostre corsie. Luglio e agosto in ferie? Diciamo così ma in realtà questa vicenda (insolita) è stata causata dalle bocciofile cremonesi, che a inizio di gennaio, in disaccordo con alcune regole della Federazione, avevano deciso di non organizzare gare in questo periodo. Sono rimaste ferme sulla loro presa di posizione nonostante la Fib si sia ravveduta su alcuni punti. In compenso si gioca senza pause sulle corsie cremasche con

ottimi risultati sia dal punto di vista del livello che di partecipazione di pubblico. Le nostre corsie si confermano gradevoli alla bocciofila Arcos. Dopo il successo di Palazzi e Saleri al Casc, questa volta il protagonista è stato Roberto Visconti che ha esultato nel memorial Daniele Rasseghini e Tersilio Casirani, organizzato dalla Mcl Offanenghese. Il neo acquisto della bocciofila bresciana eliminava Gianpietro Frattini nello spareggio, Massimo Sonzogni (12-7) ed in semifinale s’ imponeva su Claudio Lupi Timini per 12-9. Dall’ altra parte del tabellone sugli scudi un inatteso Marco Marcarini. Il madignanese estrometteva Filippo Celardo (12-7) ed infliggeva un “cappotto”

a Corrado Galli. Match di finale senza storia troppo il divario tecnico tra i due giocatori e successo di Visconti su Marcarini con il punteggio di 12-1. Ha diretto la gara Massimo Testa e gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco di Offanengo Gianni Rossoni. Presente alla gara anche il delegato Fib Giovanni Piccioni, il segretario Francesco Serena ed il responsabile area cremasca Giuseppe Mantovani. Lunedì è iniziato, invece, il trofeo Lomar organizzato dalla Madignanese, con finale in programma venerdì 19 luglio. Memorial Armando Perfumo La bocciofila Bissolati detta legge: primo e secondo posto nella Regionale organizzata dalla “Viguzzo-

Tiengo e Biglieri, primo e secondo lese”. Esulta Lucio Tiengo che supera Gianni Fiasco (12-7), in semifinale Davide Mussi (12-5) ed in finale ha la meglio sul compagno di coppia Eugenio Biglieri per 12-6. Quarto posto per il beniamino di casa Antonelli, eliminato dal bissolatino per 10-12.


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Sabato 13 Luglio 2019

w orld tou r Svelate le prime tre tappe del Giro d’Italia 2020 in Ungheria. Partenza nella capitale Budapest con una crono sabato 9 maggio, con la trasferta magiara che durerà fino a lunedì 11 maggio, quando la carovana tornerà in Italia, dove si ripartirà presumibilmente il giorno successivo dalla Sicilia (anche se non è da escludere il lungo trasferimento possa portare a solu-

Il prossimo giro d’italia iniziera’ dalla capitale dell’ungheria zioni diverse). Tre tappe semplici, con una apertura contro il tempo comunque non semplicissima nel suggestivo finale nella capitale ungherese, con alcune stradine sinuose fino ad attraversare il Danubio, proponendo poi un nuovo tratto (9,5 km).

World Tour 2020 L’Uci ha ufficialmente comunicato il calendario World Tour 2020, annunciando le date delle corse presenti all’interno del massimo circuito internazionale. Ci sono tantissime novità come ad esempio l’assenza del Giro di Turchia (declas-

sato a Professional) e le quattro settimane tra la fine del Giro d’Italia (9-31 maggio) e l’inizio del Tour de France (27 giugno-19 luglio). La distanza così ridotta tra le due grandi corse a tappe è dovuta alle Olimpiadi di Tokio 2020 che andranno in scena dal 24 lu-

glio al 9 agosto. La stagione si aprà con il Tour Down Under in Australia (21 gennaio) e si concluderà con il Tour of Guangxi in Cina (20 ottobre). Il Giro di Polonia si correrà in contemporanea con la Grande Boucle, il Giro del Delfinato incomincerà il giorno in cui terminerà la corsa Rosa, la Vuelta di Spagna scatterà addirittura il 14 agosto.

CICLISMO • Secondo titolo italiano per la Venturelli tra le Esordienti e titolo europeo Under 23 per la Cavalli

Federica e Marta sempre imprendibili fortunato chiodo

Due talenti del ciclismo, che non si fermano più. Partiamo da Federica Venturelli, 14enne di San Bassano, campionessa lombarda che bissa il successo dello scorso anno e conquista per la seconda volta di fila il campionato italiano su strada donne Esordienti, stavolta a Chianciano Terme, cogliendo così la 14ª vittoria stagionale. La portacolori del GS Cicli Fiorin ha vinto per distacco la prova tricolore per le ragazze del secondo anno, precedendo la piemontese Irene Cagnazzo e l’altra lombarda Marta Pavesi, lecchese della Valcar Cylance Cycling, che si mette al collo la medaglia di bronzo. Bene anche Rebecca Vezzoni (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore), che chiude la prova tricolore all’ottavo posto. Manca un nulla all’ingresso del circuito delle Terme di Chianciano, Federica Venturelli innesta un rapporto lungo, pianta in asso la pattuglia delle leader e s’avvia con la cavalcata solitaria di muscoli e caparbietà: è l’incredibile

Da sinistra: Federica Venturelli (al centro) con la maglia tricolore e le azzurre sul podio con Marta Cavalli (prima da sinistra) record di una seconda doppietta tricolore ciclocross-strada nello stesso anno solare. Ordine d’arrivo: 1) Federica Venturelli (GS Cicli Fiorin) km 32,800 in 59 49”, media/h 32,901, 2) Irene Cagnazzo (Alba Bra Langhe Roero) a 43”, 3) Marta Pavesi (Valcar Cylance Cycling) a 1’05”, 4) Sara Piffer (Velo Sport Mezzocorona) a 1’56”, 5) Beatrice Roda (SC Bike Cadorago) a 1’58”, 6)Chiara Marcon (GS Young Team Arcade)

a 2’01”, 7) Vanessa Benuzzi (Mazzano), 8) Rebecca Vezzoni (Gioca in Bici Oglio Po Casalmaggiore). Ma non è finita, perché Federica ha trionfato anche in pista, vincendo a Dalmine il titolo lombardo Omnium Endurance. Passiamo all’altro grande protagonista. Nell’impianto moderno di Gand (Belgio) intitolato a Eddy Merckx, nel corso dei Campionati Europei su pista Junior e Under 23, Marta Cavalli ha pedalato ancora

t r o f eo lo m bar di a

una volta nell’oro. Dopo aver mancato il podio per un solo secondo nell’inseguimento individuale (nella stessa prova, la toscana Vittoria Guazzini della Valcar Cylance Cycling ha conquistato l’argento), Marta ha trionfato nell’inseguimento a squadre Under 23, confermando il titolo del 2018. Martina Alzini (che si è alternata con la Cavalli), Elisa Balsamo, Vittoria Guazzini e Letizia Paternoster sono partite forte ed

under

hanno conquistato la finale per l’oro contro la Francia. Le ragazze del ct Salvoldi hanno recuperato il gap iniziale e con il tempo di 4’15”915, oltre alla vittoria hanno stabilito il nuovo record italiano di specialità contro i 4’19”593 della Francia. Quarto posto, invece, per gli azzurri. La prima medaglia del metallo più prezioso per l’Italia era arrivata, come nell’edizione 2018, dall’azzurra Letizia Paternoster (GS Fiamme Azzurre-Trek Segafredo). Impegnata nell’eliminazione, una gara che si addice in pieno, la trentina di Cles ha confermato il titolo conquistato la scorsa edizione e mantenendo lo scettro di regina d’Europa in questa specialità. Buon Sesto posto dello Junior Samuel Quaranta (Team Lvf) nella finale dell'eliminazione maschile, mentre Elena Bissolati e Miriam Vece nella velocità a squadre, dove hanno superato il primo turno, per poi cedere alla Russia. Oro anche per il quartetto Junior femminile, mentre Camilla Alessio ha conquistato il bronzo nell’inseguimento individuale Juniores.

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Ganini ha dato ancora spettacolo Ravanelli vince in Veneto Cernusco Sul Naviglio ha ospitato il Trofeo Rosa e Trofeo Lombardia per la categoria Giovanissimi, dove ha dato spettacolo Stefano Ganini (nella foto). Il dodicenne di Izano, campione lombardo e portacolori della Madignanese, nella G6 beffa allo sprint nel “50° Trofeo Tino Gadda” l’altro cremasco Ogliari Federico Giacomo (Comitato di Bergamo) e Casalino Christopher (Comitato di Milano). E’ stato il week end più ricco e più folle della storia del ciclismo estivo: caldo atroce, che ti toglie energie e il fiato, ma non cede un millimetro Ganini, prende le distanze l’instancabile predatore, mette a segno la 13ª vittoria di stagione e si prende la maglia di

campione lombardo, vanto di Cremona. Illumina la trasferta Andrea Carelli dell’Imbalplast Soncino, 7° nella G3, a conferma della qualità del settore giovanile, con la nostra provincia che si è classificata al sesto posto a livello regionale. Medaglia di bronzo nel Trofeo

Rosa femminile per Viola Invernizzi, nella G4, Martina Costemaro 5ª nella G3 e Anastasia Carminati 5ª nella G1 (triade del Team Serio di Pianengo) ed Elisa Zipoli dell’Imbalplast 6ª nella G4. Adesso Alessandro Rossi, responsabile provinciale Fci, è soddisfatto: «Un ottimo risultato e un grazie alle società che hanno messo a disposizione per il Comitato di Cremona della Federciclismo i vari ragazzi convocati. E’ stata una giornata di sport, divertimento e di amicizia, un’esperienza indimenticabile per noi ma sopratutto per loro». Ad aggiudicarsi il primato è stato il Comitato provinciale di Milano, che ha preceduto Brescia e Bergamo.

Simone Ravanelli (nella foto), 24enne bergamasco della Biesse Carrera Team Continental di Gavardo del team manager cremasco Massimo Rabbaglio, si è regalato il Giro del Veneto Under 23, staccando tutti e tagliato per primo il traguardo in vetta al Nevegal, battendo Marco Landi e il tricolore Marco Frigo della Zalf Euromobil Dèsirèe Fior. Ravanelli ha così chiuso da trionfatore la corsa a tappe per dilettanti. Tour de France Siamo solo alle prime batture del Tour de France, ma

Elia Viviani è già protagonista. Che vittoria quella del veronese, al primo sigilla francese della sua carriera, dominando la 4ª tappa di Nancy. Perfetto il lavoro della Deceuninck Quick Step con la maglia gialla di Julian Alaphilippe (che ha ceduto la maglia gialla

all’italiano Ciccone) che ha dato il suo contributo prima di Morkov e Richeze, che hanno portato il campione olimpico ai 200 metri: Viviani ha rimontato su Kristoff e ha vinto nettamente precedendo il norvegese, Ewan e Sagan, con Giacomo Nizzolo che ha chiuso al settimo posto. Viviani completa così la sua raccolta di successi nei grandi giri, firmando il successo numero 74 della sua carriera, ritrovando il sorriso dopo la delusione della 1ª tappa e ora guarda con fiducia al prosieguo del Tour.


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Sabato 13 Luglio 2019

BOCCE • Notturna di Cremona, appuntamento alla Canottieri Bissolati

PROSERPIO PAOLO

SPERONE - ALTO MILANESE

3

MASCAGNI FABRIZIO

CANOVA BUDRIO BOLOGNA

7

CRIPPA MASSIMO

CADORAGHESE - COMO

2

FERRAGINA GIOVANNI

CASTELFIDARDO - ANCONA

6

PEDRONI GIUSEPPE

MAGRI GOMME - BRESCIA GARDA

4

PEDOCCHI IURI

VICENTINI - MODENA REGGIO E.

8

BAR BOCCIODROMO - Via Indipendenza (CREMA - CR)

PEREGO GIORGIO

CADORAGHESE COMO

2

GRAZIANO GIUSEPPE

VICENTINI - MODENA REGGIO E.

8

CORDINI CRISTIANO

VOBARNO ASD - BRESCIA GARDA

4

MARCHEGIANI ALESSANDRO BAR CARDELLI - ANCONA

6

MICELI CLAUDIO

SCANZOROSCIATE - bergamo

1

BERSELLI GIANLUCA

SANPIERINA - BOLOGNA

7

GUIDA CLEMENTE

SPERONE - ALTO MILANESE

3

TANSELLA FABIO

LAINATESE - MILANO

5

COMUNALE DI SORESINA - Via dello Stadio (SORESINA - CR)

PAPANDREA ANGELO

SPERONE - ALTO MILANESE

3

LORENZI SILVANO

FAMILIARE TAGLIUNO -BERGAMO

1

SCAPICCHI MICHELE

SAN PEDRINO - Milano

5

BOLOGNESI PAOLO

SANPIERINA - BOLOGNA

7

BENIGNI UBALDO

JESINA - ANCONA

6

MUSSINI MAURIZIO

RUBIERESE - MODENA REGGIO E.

8

BERTULETTI GIANLUCA FRATELLI FIGINI - LECCO

2

MERONI CLAUDIO

4

SULBIATESE - MONZA

Una serata estiva sotto le piante della Canottieri Bissolati tra stasera e domani mattina, persone di ogni età che si riversano presso la società rivierasca e ci restano per ore a godersi lo spettacolo unico ed avvolgente con i migliori bocciofili italiani a sfidarsi: la festa sta per iniziare. E’ il giorno della “Notturna di Cremona”, la manifestazione più seducente d’Italia nell’atmosfera particolare by night della società di via Riglio. Per i cremonesi più innamorati è la ex “Fanino Alquati”, per tutti è la notturna più bella d’Italia. Il richiamo è ancora rilevante come sottolinea il presidente bissolatino Maurilio Segalini: «7+50 apparentemente un adolescente, in realtà questa è una manifestazione consolidata con più di mezzo secolo di storia. Un evento simbolo della nostra estate padana, una luce che brilla. A Cremona non potremmo stare senza questa straordinaria manifestazione, una delle tradizioni

BISSOLATI - CREMONA

4

BUSATO FRANCESCO

BOCCIOFILA JOLLY - BOLZANO

6

GILARDI MATTEO

CONVEGNO MAGGIANICO - LC

2

TRUZZI DAVIDE

RUBIERESE - MODENA REGGIO E.

8

MORONI PAOLO ANGELO

CILAVEGNESE - VIGEVANO

3

SETTI STEFANO

SANPIERINA - BOLOGNA

7

BERGAMELLI MASSIMO

FAMILIARE TAGLIUNO - BG

1

MAURIELLO RAFFAELE

LA VIGNA - MILANO

5

A.P.E.R. - PERUGIA

5

VITALI FABIO

CILAVEGNESE - VIGEVANO

3

INVERNIZZI SEBASTIANO

CARAVAGGIO C.S. - BERGAMO

1

FRANCESCHI NICOLA

BALDINI S.T.M. - BOLOGNA

7

STEFANONE MATTEO

ARTIGIANI G.B. - PAVIA

2

BELLI MARCO

BISSOLATI - CREMONA

4

MENEGAZZI GIOVANNI

BOCCIOFILA JOLLY - BOLZANO

6

BUSCONE SANTINO

OLD FACSAL - PIACENZA

8

LE QUERCE ASD - Via Provinciale (PIEVE d’OLMI - CR)

PINCELLA ENRICO

BOCCIOFILA JOLLY - BOLZANO

6 2

SPAREGGI Girone 1 con Girone 17 CANOTTIERI FLORA (Cremona)

DIRETTORE DI GARA: SANDRO SARTORI di VERONA ORARIO DI INIZIO batterie: ore 17

Girone 2 con Girone 18 BAR BOCCIODROMO (Crema)

*In caso di pioggia le fasi finali verrano disputate sulle corsie del Bocciodromo Comunale di Cremona

PALABOSCO-Via 9 Maggio (GERRE DE’ CAPRIOLI-CR)

SPREGA LUCA

FONTANELLA - PIACENZA

8

LANFREDI GIANPIETRO

BISSOLATI - CREMONA

4

INOX MACEL - BRESCIA

2

girone 10

SANTUCCI LUCA

girone 8

STRADIVARI - Via Milano (CREMONA)

A.S.D. MADIGNANESE - Via Dante (MADIGNANO - CR)

1

AGLANI ADELIO

V.I.P. CREDARO A.S.D - BERGAMO

POLI FABRIZIO

RALDON BOCCIOFILA - VERONA

5

ADDONIZIO ENRICO

ALTO VERBANO - VARESE

3

S.ANDREA ACLI - BRESCIA

BIGLIERI EUGENIO

BISSOLATI - CREMONA

4

REA MAURO

MARZOLINI ATTILIO

CARPANETO - PIACENZA

8

RICCI ALESSANDRO

PAVULLESE - MODENA REGGIO E.

6

ZURLINI CLAUDIO

SALSESE - PARMA

7

LEONI TIZIANO

CARAVAGGIO C.S. - BERGAMO

1

ANDREANI CHRISTIAN

ALTO VERBANO - VARESE

3

COMINCIOLI ANTONIO

INOX MACEL - BRESCIA

2

GALLITOGNOTTA SERGIO MISSAGLIA G. RHO - LEGNANO

3

COVOLAN GABRIELE

GIORGIONE3VILLESE - TREVISO

5

SACCHETTI DANIELE

RINASCITA - MODENA REGGIO E.

6

BERNARDI FRANCESCO

SERENISSIMA - VENEZIA

5

ANGELONI FABIO CARLO VILLESE A.S.D. - BERGAMO

1

GENERALI GIUSEPPE

ASD ASTRA - CREMONA

4

BALBONI PAOLO

BALDINI S.T.M. - BOLOGNA

7

GIANNINI LORIANO

7

PAONE FERDINANDO

BOCCIOFILA POSSACCIO - V.C.O.

8

COMUNALE DI CREMONA - Piazzale Atleti Azzurri d’Italia (CR)

CESINI MARCO

LIBERTAS - RSM RIMINI

7

UZZO ALFREDO

LILLA - LEGNANO

3

PELLICIOLI LUCA

VILLESE A.S.D. - BERGAMO

ANCESCHI RUDI

LIBERTAS - RSM RIMINI

CANOTTIERI BISSOLATI - Via Riglio (Cremona)

girone 11

BETTENI FABIO

COMUNALE DI SORESINA - Via dello Stadio (SORESINA - CR)

GUERRINI STEFANO

ARCOS BOCCE - BRESCIA

2

CHECCUCCI F - FRANDI R.

ASD IL 45 - FIRENZE

8

CACCIALANZA ALBERTO

CAN. FLORA - CREMONA

4

3

CRISTOFARO ANTONIO

CENTESE BALTUR - FERRARA

6

BISSOLATI - CREMONA

4

SANTINELLI PRIMO

CISERANO - BERGAMO

1

PALEARI DIEGO

RINASCITA - MODENA REGGIO E.

BONFATTI LUIGI

IL CERVO - PARMA

7

2

6

MOLINARI CLAUDIO

INOX MACEL - BRESCIA

FRATELLI D’ITALIA - VARESE

3

4

2

DAGA MASSIMO

GRANATA ANDREA

BOCCIOFILA S. PAOLO - COSENZA

8

BAGNOLI ANDREA

ASD VIGASIO - VILLAFRANCA

5

D'ALTERIO GIUSEPPE

MONASTIER - TREVISO

5

MANUELLI GIANLUCA

MONTEGRIDOLFO - RIMINI

1

7

MORLACCHI LUCA

V.I.P. CREDARO A.S.D - BERGAMO

5

1

SERENISSIMA - VENEZIA

BARILANI WALTER

ALTO VERBANO - VARESE

URLANDO S. - D’ALIA C.

A.S.D. BOCCIOFILA BOLZANO

6

MIGLIOLI OSCAR DAVIDE

MANGHI ROBERTO

FONTANELLA - PIACENZA

8

SAIANI ALESSANDRO

INOX MACEL - BRESCIA

COMIZZOLI PIERANTONIO

BISSOLATI - CREMONA

BONGIO AMOS

BOCCIOFILA RENESE - VARESE

3

BETTOSTI MASSIMO

OROBICA SLEGA - BERGAMO

1

ALESSI DANIELE

PESCHIERA S. LEONCINI - VR

5

CENTESE BALTUR - FERRARA

6

TOZZINI M. - MONACO B. ASD SCANDICCESE - FIRENZE

8

ZAGHENO ANDREA

ARCOS BRESCIA A.S.D.

2

GAUDENZI JACOPO

CODOGNESE 88 - LODI

4

CIUFFINI CLAUDIO

girone 16

ANTONIOLI ALBERTO

CANOTTIERI BALDESIO - Via al Porto (Cremona-CR)

MANISCALCHI UMBERTO BUCO MAGICO - MODENA REGGIO E. 7

girone 15

CANOTTIERI FLORA - Via Riglio (CREMONA)

girone 12

5

più rappresentative del nostro territorio che vogliamo mantenere con grande volontà e orgogliosi di organizzarla». Alla Bissolati il consigliere alle bocce Davide Pompini, il coordinatore Gabriele Ronda, Livio Francisco ed i collaboratori hanno preparato tutto nei minimi particolari. Ci sarà anche un’importante novità: prima del via agli ottavi di finale quattro atleti, Mauro Roggero, Ivan Soligon, Alex Zoia e Marco Ziraldo tenteranno di battere il record del mondo di tiro progressivo individuale ed a steffetta. A contendersi il prestigioso trofeo saranno 144 coppie in rappresentanza di 13 comitati regionali (tra cui Campania, Sardegna e Sicilia), 43 comitati provinciali e 88 società. La lunga maratona avrà inizio alle ore 17, dieci le formazioni di casa iscritte che si spera non facciano solo l’atto di presenza: da ben 32 anni una coppia di casa non sale sul gradino più alto del podio! Direttore di gara il veronese Sandro Sartori assistito da Gabriele Ceriati e Vanni Capelli.

girone 13

VISCUSI L.- FORMICONI G. CACCIALANZA - MILANO

MASSIMO MALFATTO

girone 14

1

girone 17

MOSCIANESE - TERAMO

SANTONE LUCA

I vincitori della scorsa edizione Stefano Setti e Andrea Mazzoni con Maurilio Segalini e Germana Cantarini

girone 18

CANOTTIERI BISSOLATI - Via Riglio (CREMONA)

girone 9

girone 7

girone 6

girone 5

girone 4

girone 3

girone 2

girone 1

Oggi scatta la competizione più seducente della penisola

SAN ZENO - Via San Zeno (Cremona-CR)

BASSI ROBERTO

CODOGNESE 88 - LODI

4

CATAPANO FRANCESCO

OSTERIA GRANDE - BOLOGNA

6

SALERI DANILO

ARCOS BRESCIA BOCCE A.S.D.

2

DI CHIRICO MICHELE

MONTECATINI AVIS - PISTOIA

8

ALBINI SIMONE

BASSO VERBANO - VARESE

3

SANTORU GIOVANNI

BUCO MAGICO - MODENA REGGIO 7

BUGINI FABIO

OROBICA SLEGA - BERGAMO

1

CERCOLANI LUCIO

METAURENSE PESARO-URBINO

5

FADIGATI - Via San Francesco (CICOGNOLO-CR)

ALEGI GIORGIO

METAURENSE - PESARO URBINO

5

DELL'ACQUA DAVIDE

BASSO VERBANO - VARESE

3

GOTTI GIORGIO

OROBICA SLEGA - BERGAMO

1

SPAGGIARI FAUSTO

BUCO MAGICO MODENA-REGGIO 7

PALAZZI ANGELO

ARCOS BRESCIA BOCCE A.S.D.

2

CREMASCHI PIETRO

CODOGNESE 88 - LODI

4

TARANTINO DANIEL

OSTERIA GRANDE - BOLOGNA

6

MATTEO MASSIMO

ASD FOLLONICHESE - GROSSETO

8

DLF SIGNORINI - Via Castelleone (CREMONA-CR)

CAPETI CARLO

OSTERIA GRANDE - BOLOGNA

6

ALESSANDRI LUCIANO

ARCOS BRESCIA BOCCE

2

LUPI TIMINI CLAUDIO

BOCC. COLOMBO - MILANO

4

PELLEGRINOTTI - GIUNTOLI ASD GARFAGNANA - LUCCA

8

MAGRI GIORGIO

OROBICA SLEGA - BERGAMO

1

TESTA NICOLAS

A.GRANDI - CREMA

3

PORROZZI LEONARDO

COLBORDOLO - PESARO URBINO

5

CROTTI CLAUDIO

CAVRIAGHESE - modena reggio

7

A.MI.CA. - SPORT Mirabello Ciria (Casalmorano-CR)

IANNOTTA GENNARO

CAVRIAGHESE - modena reggio

7

VENTURELLI GIANNI G.

CAPERGNANICA - CREMA

3

MERCANTI LUCA

TRITIUM BOCCE - BERGAMO

1

OMBROSI DANIELE

CIVITANOVESE GATTAFONI - MC

5

ZAPPI ROBERTO

OSTERIA GRANDE - BOLOGNA

6

PETITTA MARCO

PRIMAVERA - FROSINONE

8

RAGGI EMILIO

MARINO - ALTO MILANESE

2

RUGGIERO VINCENZO

BOCC. N.P. COLOMBO - MILANO

4

CANOTTIERI BISSOLATI-Via Riglio (Cremona-CR)

ALBA ROBERTO

A.S.D. EDERA BAMBINA - TRAPANI

8

LURAGHI PAOLO

CACCIALANZA - MILANO

4

DE LUCIA LUIGI

MARINO - ALTO MILANESE

2

CEDRINI FABIO

CANOVA BUDRIO - BOLOGNA

6

DE FEO ANTONIO

NUOVA ROVERBELLESE - MANTOVA

3

STACCHIOTTI LEONARDO H.R. VILLA POTENZA - MACERATA

5

MOLTENI SIMONE

PRIMAVERA CUCCIAGHESE - COMO

1

BERTOLINI RICCARDO

CAVRIAGHESE - modena reggio

7

BAR BOCCIODROMO - Via Indipendenza (CREMA-CR)

MAGNATERRA MICHELE CASTELFIDARDO - ANCONA

5

ORIANI ALESSANDRO

BENTIVOGLIO - modena reggio

7

BUGIARDINO MARCO

CERESIO G. B. - COMO

1

BERTOLATTI CHERUBINO

RAUMINI ALTA VALLE - SONDRIO

3

LURAGHI MARCO

BOCC. CACCIALANZA - MILANO

4

ZANOTTI MAURIZIO

CANOVA BUDRIO - BOLOGNA

6

DIODATO PASQUALE

MARINO - ALTO MILANESE

2

MEREU N. - FRONGIA A. CAGLIARI

8


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il piccolo 27 13-07-2019  

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