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Nordio al Comunale: «No politicizzazione»
Raineri a pagina 12

I muscoli ci sono; naso, occhi e bocca sono al loro posto, i folti capelli pure. Eppure sembra proprio che manchi qualcosa. È il celebre Uomo Vitruviano creato dal genio di Leonardo Da Vinci, che indica le proporzioni ideali del corpo umano. La clip di apertura dei collegamenti olimpici della Rai, che è stata inviata a tutte le emittenti del mondo, mostra il celeberrimo disegno, ma evidentemente qualcuno si è preso cura di cancellare una parte del corpo. Sì, mancano proprio i genitali. Anche Leonardo ha dovuto subire la tagliola della censura di questi tempi sghembi. Il risultato? Un a perfezione… castrata.









Venerdì si celebra l’istituzione dei Vigili del Fuoco
A decorrere dall’anno in corso, il 27 febbraio sarà dedicato all’Istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con la prima ricorrenza ufficiale prevista per il 27 febbraio 2026. La cerimonia, avente come tema “Lì dove serve”, si svolgerà venerdì dalle ore 10.30 presso il Comando dei Vigili del fuoco di Cremona via Nazario Sauro 14, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. Il programma prevede alle ore 10.15 l’arrivo delle Autorità e degli invitati, alle 10.30 la deposizione della corona alla lapide dei Caduti. A seguire il discorso celebrativo del Comandante VV.F. e la consegna delle benemerenze e delle borse di studio.
Prende il via oggi la tre giorni dedicata al gusto in Fiera a Cremona. Il rinnovato appuntamento con l’enogastronomia italiana che celebra la qualità, la varietà e la riconoscibilità dell’eccellenza tricolore, racconta un vero e proprio viaggio da Nord a Sud del Paese, tra formaggi, olio, vino, birra, dolci, salumi e, da questa edizione, le paste ripiene, parte del cuore della tradizione culinaria italiana.
Un’esperienza immersiva tra sapori, territori e identità della penisola, alla scoperta delle migliori produzioni selezionate dagli espositori provenienti da tutta Italia.
La nuova edizione è stata presentata martedì presso la sala della Consulta del Comune di Cremona.
«Il BonTà & Gusto Divino è un’occasione concreta per valorizzare le eccellenze regionali e italiane, coinvolgendo Regioni, Strade del Gusto, prodotti Dop, Igp e Prodotti Agroalimentari Tradizionali, - ha dichiarato Roberto Mariani , Presidente della Provincia di Cremona -. Desidero sottolineare in particolare l’attenzione riservata, in questa edizione, alle paste ripiene, simbolo di una tradizione che unisce il nostro territorio: dal tortello cremasco, al marubino cremonese, fino al tortello di zucca casalasco, il blisgòn. Specialità che raccontano la nostra storia e che, grazie alla creatività degli chef, sanno dialogare con l’innovazione».
Domenica 22 febbraio, alle ore 9.30, si terrà presso l’Auditorium Osvaldo Goldani di via Massarotti 65 a Cremona l’Assemblea Annuale dei Soci di Avis Comunale di Cremona OdV. L’Assemblea annuale è un momento importante della vita associativa, in cui i soci avisini potranno prendere visione del lavoro svolto dal Consiglio Direttivo ed esprimere il loro voto. Verranno premiati quattro donatori laureati nel 2025, con la consegna delle borse di studio Avis. Nella circostanza verranno consegnati ai donatori i distintivi di benemerenza per le donazioni effettuate al 31 dicembre 2025.
Da oggi a lunedì una tre giorni all’insegna del gusto made in Italy, un viaggio anche attraverso le eccellenze lombarde con la novità della tradizione delle paste ripiene

ANDREA VIRGILIO
«I 10.000 visitatori dello scorso anno confermano come le nostre eccellenze siano una leva fondamentale per promuovere il territorio»
«I 10 mila visitatori registrati lo scorso anno confermano come le nostre eccellenze e le tradizioni enogastronomiche rappresentino una leva fondamentale di promozione culturale per l’intero territorio. Queste tre giornate, dedicate alle materie prime, ai prodotti artigianali e ai sapori del nostro territorio, rappresentano un tassello importante nel percorso di valorizzazione delle nostre origini e della storia del -
le aziende che ne sono espressione» ha detto il sindaco di Cremona, Andrea Virgilio «I prodotti esposti, che si potranno degustare e acquistare, i laboratori e i seminari - ha aggiunto Roberto Biloni , presidente CremonaFiere -, saranno l’occasione per valorizzare ulteriormente un segno distintivo italiano di cui la provincia di Cremona è un’ottima rappresentazione».
«Questa manifestazione rappresenta un punto di incontro privilegiato tra produttori, professionisti, appassionati e territori, offrendo un percorso di scoperta
che unisce tradizione, qualità e innovazione» ha affermato Fabiano Gerevini , presidente della Strada del Gusto Cremonese».
«L’intensità dei profumi e dei sapori del nostro straordinario Paese, che hanno visto la nostra cucina diventare patrimonio culturale Unesco, sono il motore di appuntamenti come questo - ha detto Stefano Pellicciardi , di Sgp Grandi Eventi -. Non solo food, sarà possibile degustare oltre 60 etichette il tutto accompagnato da un ricco palinsesto di appuntamenti che restituiscono prestigio a chi crede nella qualità del made in
S. PELLICCIARDI
«L’intensità di profumi e sapori che hanno visto la nostra cucina diventare patrimonio Unesco sono il motore di appuntamenti come questo»
Italy. La manifestazione va oltre la semplice valorizzazione delle eccellenze italiane anche a livello internazionale ma si tratta di investire e lavorare in squadra per continuare a promuovere le nostre regioni e i nostri valori». Attesa dunque per la prima edizione del Festival delle paste ripiene, la cui premiazione sarà parte integrante del programma eventi de il Bontà & Gusto Divino, iniziativa nata dalla promozione della Strada del Gusto Cremonese. L’appuntamento è organizzato da Sgp Grandi Eventi in collaborazione con CremonaFiere e Vale20.


SABATO 21 FEBBRAIO Alle 10.45 è prevista l’inaugurazione alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del settore, col tradizionale taglio del nastro. Alle 11 la consegna della Targa “Cremona Città del Formaggio” da parte di Onaf al sindaco di Cremona Andrea Virgilio. Alle 11.15 tavola rotonda inaugurale “Cucina italiana patrimonio immateriale dell’umanità Unesco”. Alle 11.15 convegno Onaf dedicato al settore lattierocaseario. Alle 14 Premio Bontà assegnato all’associazione Il Fiocco di Cremona. Alle 14 Masterclass sul vino con protagonista l’azienda piemontese Poderi Moretti. Alle 15 “Il sapore dell’eccellenza lombarda: viaggio nelle Dos casearie”. Alle 16 “Lombardia terra di successi: Cascina Cigolina”. Sempre alle 16, per il Masterclass vino, spazio all’azienda umbra Colle Ciocco. Alle 17 infine “A tutta birra!”, degustazione guidata di birre artigianali.
DOMENICA 22 FEBBRAIO
Alle 10.30 “A lezione di Marubini!”, un laboratorio guidato dallo storico gastronomo cremonese Achille Mazzini . Alle 11 per l’area Masterclass “La bugìa”, cotechino artigianale. Alle 12 nuovo appuntamento della Masterclass vino con la Vini Dragone dalla Basilicata. Alle 14 viaggio nelle Doc e Docg della Lombardia. Alle 15 “Mantova: un dolce primato lombardo” coi dolci tipici mantovani. Alle 16 viaggio nei sapori che si affacciano sul Po, con protagonista il tartufo bianco pregiato che cresce nell’Oltrepo mantovano. Sempre alle 16 per il Masterclass vino la azienda agricola piemontese Alciati, quindi alle 17 nuovo viaggio nei sapori che si affacciano sul Po con focus sulla cucina fluviale.
LUNEDÌ 23 FEBBRAIO
Alle 10.30 “A lezione di tortelli cremaschi!”. Alle 11 Masterclass vino con le Vigne Centro Sardegna. Alle 12 “Cremona terra di salame”. Alle 14 “A lezione di tortelli di zucca”, e alla stessa ora corso di intelligenza artificiale per piccole e medie imprese. Alle 15.30 talk Strada del Gusto sulle paste ripiene. Infine alle 16.30 la premiazione del festival delle paste ripiene a cura della Strada del Gusto.









Come noto, Fondazione Cariplo è un ente filantropico che mette a disposizione il proprio patrimonio per la realizzazione di progetti e iniziative con impatto sul territorio. E l’impatto è innegabile, se si pensa alle risorse che annualmente la Fondazione utilizza per finanziare i propri interventi.
215 MIL IONI IN LOMBARDIA
Fondazione Cariplo ha presentato il programma delle attività relative al 2026, confermando un impegno complessivo che non si discosta molto da quello garantito nel 2025 (vale a dire oltre 215 milioni di euro), ma superiore addirittura del 40% rispetto al 2024. Un impegno che cresce dunque costantemente. Queste risorse saranno destinate a oltre 30 iniziative tra bandi e progetti negli ambiti ambientale, culturale, scientifico e sociale. Un’attività sempre più caratterizzata da un approccio integrato, multidisciplinare e basato sui dati, con obiettivi chiari e un attento monitoraggio dei risultati. Una grande ricchezza per la Lombardia, destinataria dei fondi: segnaliamo che alle 12 province lombarde si aggiungono quelle di Novara e Verbano-Cusio-Ossola.
UNA SFIDA IN 4 DIREZIONI
Sono 4 le “sfide di mandato” della Fondazione, ciascuna dotata di un budget di 20 milioni di euro. Definiscono una sorta di priorità di intervento, e una di queste è una novità rilevante, che prevede anche la collaborazione con Regione Lombardia: “Destinazione autonomia”, che si propone di attivare 1.000 progetti di vita autonoma per persone con disabilità, attraverso percorsi personalizzati che integrino inserimento lavorativo, autonomia abitativa e inclusione sociale.
Le altre tre sfide, ciascuna dotata
L’ente ha aumentato il patrimonio dai 7,9 miliardi di euro del 2022 a 13,1 miliardi, e mette a disposizione di bandi e progetti 215 milioni per il 2026. La novità a favore dei disabili

di un budget di 20 milioni, sono: “Zeroneet”, dedicata ai giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione; “Anita”, dedicata alla prima infanzia; “Persone detenute”, rivolta al sostegno dei detenuti e che partirà in primavera.
UN PATRIMONIO CHE CRESCE
La Fondazione affronta il 2026 con un livello di impegno particolarmente elevato, consapevole delle difficoltà che attraversano comunità e territori. Un impegno reso possibile da una gestione patrimoniale che continua a garantire solidità e risultati: il patrimonio ha raggiunto oggi i 13,1 miliardi di euro, con un incremento del 66%
rispetto al 2022, quando ammontava a 7,9 miliardi. Questa crescita consente di mantenere un approccio anticiclico, aumentando le risorse proprio mentre crescono i bisogni: «Oggi occorre fare di più. Dobbiamo anticipare i problemi prima che esplodano», ha sintetizzato il presidente Giovanni Azzone , ricordando le molteplici sfide che caratterizzano il momento attuale: fragilità giovanili, invecchiamento della popolazione, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, migrazioni, transizione digitale, povertà educativa e culturale... Fondazione Cariplo può contare su una rete articolata, che include 16 Fondazioni di Comunità, in
grado di operare capillarmente, raggiungendo anche i territori più marginali della regione. Nel 2026 sono previsti 17 bandi e 26 programmi e progetti, molti dei quali verranno sviluppati con un approccio intersettoriale, mettendo in connessione competenze diverse per obiettivi condivisi.
I DETTAGLI DEGLI INTERVENTI
Sono molte le associazioni anche nella nostra provincia interessate e che certamente saranno destinatarie dei contributi della Fondazione. Per conoscere con precisione termini, contenuti, modalità di adesione rimandiamo al sito di Fondazione Cariplo che pubblica il documento integrale e aggiornerà puntualmente il contenuto dei progetti e le modalità di partecipazione ai bandi. A mero titolo esemplificativo, possiamo anticipare qualche contenuto nelle diverse aree di intervento: per gli Strumenti intersettoriali un bando di 5,5 milioni per la rigenerazione dei luoghi (recupero e riattivazione di edifici e spazi in disuso per usi culturali, sociali, ambientali e aggregativi). Per l’area Arte e Cultura 3,5 milioni per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e 4,5 milioni sulle attività culturali; ci sono anche 200mila euro per il progetto “Chiese a porte aperte” che recen-
temente abbiamo presentato su queste pagine. Per l’area Ricerca scientifica 2,4 milioni per finanziare ricerche su disuguaglianze e marginalità, 2,73 milioni per le malattie rare con Telethon. E poi 8,3 milioni per sostenere giovani ricercatori nelle prime fasi di carriera. Per l’area Servizi alla persona possiamo segnalare i 5 milioni per l’Housing sociale a favore di persone fragili. Ripetiamo, sono solo alcuni esempi, ma le direzioni degli interventi sono davvero molteplici.
DESTINAZIONE AUTONOMIA Un capitolo a parte merita la novità di questo 2026. Fondazione Cariplo avvia un programma pluriennale che intende trasformare in modo strutturale le opportunità di vita delle persone con disabilità. Nel territorio di riferimento si contano circa 500mila cittadini con disabilità, pari al 4,6% della popolazione; una quota significativa, spesso costretta a confrontarsi con barriere materiali, culturali e organizzative che ostacolano la possibilità di costruire un progetto di vita realmente autonomo. L’iniziativa punta alla realizzazione di 1.000 percorsi individuali, personalizzati e partecipati, integrando soluzioni abitative flessibili, inserimento lavorativo, partecipazione culturale e accesso alle tecnologie emergenti. Un approccio sistemico che riconosce il diritto di ogni persona con disabilità a progettare e vivere la propria autonomia, in linea con le proprie aspirazioni e capacità.
Tre le direttrici del programma: “Ricerche e modelli”, Cultura” e “Tecnologia e intelligenza artificiale”. “Destinazione Autonomia” si caratterizza fin da subito per un approccio multisettoriale, grazie al coinvolgimento di partner istituzionali e privati: Regione Lombardia, Fondazione Italiana Accenture e Microsoft.




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ENRICO GALLETTI
Ha tenuto l’Italia con il fiato sospeso la vicenda del piccolo Domenico , vicenda che vale la pena riepilogare, prima di entrare nel merito di un tema che riguarda la vita di tanti italiani.
IL PUNTO
A Napoli, a un bambino di 27 m esi è stata diagnosticata una grave cardiopatia. I medici hanno individuato nel trapianto di cuore l’unica possibilità di sopravvivenza del piccolo. La telefonata dall’ospedale Monaldi, che indicava la disponibilità di un cuore, è arrivata il 23 dicembre scorso. L’organo viene, in tutta fretta, trasportato da Bolzano al capoluogo campano, per dare modo ai medici di eseguire l’inter vento. Intervento nel quale - e qui viene il punto cruciale di questa triste storia - qualcosa non va per il verso giusto. Il cuore trapiantato risulta compromesso, per il piccolo Domenico - in vita grazie all’ausilio delle macchine - viene indotto il coma farmacologico. Si aprono le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli, che puntano ad accertare le responsabilità di quanto accaduto. Sotto la lente, in particolare, vi sono le modalità di conservazione dell’organo e il trasporto. Almeno sei operatori sanitari, fra chirurghi, medici e paramedici sono indagati. Si ipotizza la responsabilità colposa per morte o lesioni personali. A due mesi dal ricovero, dopo il peggioramento delle condizioni del bimbo, martedì sera è arrivata la disponibilità di un cuore per eseguire un nuovo trapianto. Per accertare la fattibilità di un ulteriore intervento, viene convocato un team di esperti. Il parere dell’Heart Team è arrivato mercoledì: il paziente «non sarebbe sopravvissuto all’intervento per un nuovo trapianto di cuore». Inter vento che - spiegano


gli esperti - «sarebbe stato inutile, perché il bimbo versa in condizioni molto gravi».
I NUMERI IN ITALIA
Una storia triste, fatta di errori da chiarire, che accende però i riflettori su un tema, ma in questo caso potremmo parlare di un vero e proprio sistema, che ogni anno vede 4mila interventi eseguiti nel nostro Paese. La stragrande maggioranza di questi ultimi (il che evidentemente non cancella le note amare di questa vicenda) viene eseguita con successo. Va detto che esistono protocolli rigidi per la gestione dei trapianti in Italia. Vengono coordinati dal Centro Nazionale Trapianti (CNT), in stetta collaborazione con i Centri Regionali Trapianti (CRT), che si occupano anche di organizzare il trasporto degli organi.


Fondazione città di Cremona
con il patrocinio di:
I L CONSENSO
Tutto ruota intorno al consenso (o all’opposizione) alla donazione: scelte che possono avvenire in due modi diversi. Il primo riguarda i pazienti che mancano in ospedale. Sono i medici, in quel caso, a prendere contatto con i familiari, rendendoli edotti della possibilità di procedere alla donazione degli organi. Una scelta che spetta ai congiunti dei defunti. La seconda strada (forse la meno nota) riguarda una scelta consapevole presa in vita. E in particolare nel momento del rinnovo della car ta di identità. Un sistema attivo dal 2015, che in più di dieci anni ha permesso di inserire quasi 24 milioni di dichiarazioni di volontà nel Sistema Informativo Trapianti (SIT). Resta poi la possibilità



Relatore Tommaso Giorgi - CrArT APS Fotografie di Oscar Pegorini - Adverphoto
Interverranno: Angelo Giuseppe Landi - Politecnico di Milano Emilio Greppi - Laboratorio del cotto
34 giovedì 12 marzo 2026 ore 17:00
La partecipazione all’incontro è libera fino ad esaurimento posti.
Per informazioni: Segreteria Auser Unipop tel.0372 448 678 cel. 393 801 8623 email: unipop.cremona@auser.lombardia.it
Cosa è andato storto nella vicenda del piccolo Domenico e com’è la situazione a livello nazionale? Si può diventare donatori con il rinnovo della carta d’identità, ma molti si oppongono
di iscriversi all’AIDO, l’associazione italiana della donazione di organi, che da anni porta avanti un grande lavoro di sensibilizzazione sul tema. Ad oggi, nel Sistema Informativo Trapianti sono depositati 25,5 milioni di dichiarazioni: quasi 16 milioni di consensi, 1,5 milioni di iscrizioni all’AIDO e 8 milioni di opposizioni. In quest’ultimo dato risiede una fonte di preoccupazione. Le opposizioni alla donazione degli organi, infatti, sono in continuo aumento. Nel 2025 il 40% di chi ha rinnovato la carta d'identità si è detto contrario alla donazione. Nel momento del bisogno, i pazienti idonei a un trapianto vengono inseriti nel Sistema Informativo Trapianti, con diversi gradi di priorità: si forma così una lista d’attesa.
I PRELIEVI E IL TRASPORTO I prelievi degli organi sono eseguiti secondo le regole dell’Oms. Esiste un protocollo che regola il prelievo dell’organo dal donatore, che deve essere eseguito dai chirurghi dell’ospedale dove verrà eseguito il trapianto. L’organo, a quel punto, deve arrivare al ricevente in tempi brevi. E qui si apre il capitolo, delicato, del trasporto. Nel caso del cuore, dopo l’inserimento di una sostanza, quest’ultimo viene inserito in tre sacchetti sterili, messo in un contenitore apposito e mantenuto a una temperatura di circa 4 gradi, attraverso l’impiego di ghiaccio tritato, non a contatto diretto con il cuore per prevenire ustioni da congelamento. Nel caso specifico del bimbo di Napoli il trasporto sarebbe stato effettuato con ghiaccio secco, che a una temperatura di quasi -80 gradi ha danneggiato gravemente il cuore. Attraverso mezzi differenti (ambulanza o elicottero, sulla base dell’urgenza) avviene il trasporto e successivamente - dopo una verifica di corrispondenza tra il codice del donatore o dell’organo e quello del paziente - il trapianto. I medici, dicono le regole, prima dell’operazione devono verificare che l’organo sia arrivato a destinazione sano. Uno dei tanti punti oscuri della triste e dolorosa storia di Napoli.

Le truffe informatiche si fanno sempre più subdole e apparentemente credibili. È il caso di uno dei raggiri più recenti, che nonostante sia già stato segnalato dalla polizia postale continua a mietere vittime. Parliamo della cosiddetta “truffa della ballerina”: sul nostro smartphone appare un messaggio whatsapp apparentemente inviato da uno dei nostri amici, il quale ci chiede se possiamo fargli un favore: votare per una bambina impegnata in un concorso di danza, che sarebbe figlia di un suo amico. Una richiesta a prima vista banale, che non costa nulla esaudire, ma facendolo abbocchiamo all’amo. Infatti cliccando sul link indicato finiamo in una pagina che ci chiede un’autorizzazione, fornendo la quale consentiamo ai criminali di impadronirsi del nostro profilo whatsapp, collegandosi al nostro dispositivo. In questo modo ci vengono sottratti i dati sensibili, tra cui anche a volte password importanti a scopo di successivo ricatto. Inoltre il nostro profilo whatsapp a sua volta serve
per inviare nuovi messaggi a tutti i nostri contatti.
L’AVVISO DELLA POLIZIA POSTALE
Come detto, nonostante i vari alert lanciati dalla polizia postale, la truffa si sta allargando, coinvolgendo sempre più utenti. Intervistata dal Corriere della Sera , una funzionaria della polizia postale afferma che l’allarme è stato lanciato già dal 26 gennaio. In realtà è da molto più tempo che circola, come dimostra lo screenshot pubblicato a fianco: è preso dallo smartphone di chi scrive, e il messaggio, come si vede, è addirittura del 4 gennaio. Fortunatamente l’inconsapevole
Riceviamo dal signor Francesco Badalotti alcune fotografie scattate dallo stesso alla parte sottostante del ponte stradale sul Po tra Cremona e Castelvetro Piacentino. Le foto, una dozzina quelle inviate, risalgono a domenica scorsa, e mostrano alcune parti usurate dalla ruggine, che non riguardano la porzione del ponte su cui si stanno facendo i lavori. Di per sé non significa che siano preoccupanti, e infatti Anas ha assicurato immediatamente che non sono stati rilevati problemi di staticità. Tanti di noi ricordano però che alla base della chiusura del ponte sul Po di Casalmaggiore furono decisive le fotografie scattate da una persona che testimoniarono un degrado pro-


mittente nella stessa giornata è stato avvisato e ha informato tutti i suoi contatti di non cliccare il link in quanto trattasi di truffa. Ovviamente “il gioco è bello finché dura poco”, visto dal lato dei criminali: dopo un certo periodo serve escogitare nuovi sistemi, e già circolano messaggi simili che chiedono di votare in altri tipi di concorsi.
L’APPARENZA INGANNA Rispetto ad altre truffe passate, questa si presenta più sofisticata. Intanto non ci vengono chiesti soldi ma solo un sostegno che non ci costa nulla; inoltre il messaggio non presenta errori grammaticali, e l’indirizzo del link è verosimile. In
realtà è verosimile l’intero messaggio, per cui è facile cascarci. Nel dubbio, è opportuno contattare l’amico da cui è partita la richiesta, in modo che se di truffa si tratta lui sarà in grado di avvisare al più presto tutti i suoi contatti.
COSA FARE?
Se si scopre, o se si teme, di essere caduti nella rete, la prima cosa da fare è verificare quali siano i dispositivi collegati al nostro smartphone, attraverso le “impostazioni”, e rimuovere quelli eventualmente sconosciuti o sospetti. In secondo luogo contattare la polizia postale, e verificare se ai nostri amici sia arrivato o meno qualche messag-

fondo di cui nessuno era a conoscenza, tanto che il ponte fu chiuso in tutta fretta e chiuso rimase per quasi due anni. Sette anni fa è stato riaperto ma con una vita utile stimata in una decina di anni, e viene costantemente monitorato.
Dunque, le testimonianze dei cittadini talvolta possono essere utili, e non solo creare allarme. Per questo ringraziamo il signor Badalotti e speriamo ovviamente che le rassicurazioni di chi gestisce il ponte possano smentire ogni dubbio o timore.

gio sospetto di cui siamo il mittente. Più in generale, si ribadisce di prestare la massima attenzione ai messaggi che indicano di cliccare un link.








Si registrano posizioni diverse, come ad esempio quelle di Coldiretti e di Confcommercio che riportiamo in pagina
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Dl Bollette, il pacchetto di misure urgenti per alleggerire i costi dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese in un contesto di prezzi ancora elevati e di rallentamento della crescita economica. Il decreto, che dovrebbe tradursi in una
GIOVANNI RONCALLI - COLDIRETTI
«Occorre rivedere la norma sul biogas per garantire sostenibilità e occupazione»
“Se alleggerire gli oneri per famiglie e imprese è un obiettivo assolutamente condivisibile, il testo del Dl Bollette varato dal CdM rappresenta purtroppo un’occasione persa per ridurre la dipendenza energetica dall’estero, con il rischio di pesanti contraccolpi per la produzione nazionale di biogas, legati alla drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti”. È il commento della Coldiretti all’approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri. Coldiretti lavorerà nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilità del mondo agricolo, che passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie. È necessario correggere misure che finiscono per penalizzare proprio quei settori che hanno investito nella transizione ecologica e nella sicurezza energetica del Paese.
Giovanni Roncalli -. Mettere in difficoltà le imprese che producono energia rinnovabile significa mettere a rischio posti di lavoro, investimenti e la stessa capacità del sistema agricolo di contribuire alla decarbonizzazione e all’autonomia energetica nazionale”.
GIOVANNI RONCALLI
«Creare difficoltà per chi produce energia rinnovabile mette a rischio posti di lavoro e investimenti»
“La sostenibilità deve essere insieme ambientale ed economica, e senza la seconda si perde inevitabilmente anche la primasottolinea il direttore di Coldiretti Cremona
Coldiretti ribadisce che i Prezzi Minimi Garantiti non sono privilegi né sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la sostenibilità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano, che contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione e all’autosufficienza energetica del Paese. Misure che incidono in modo marginale sugli oneri generali, a fronte di benefici ambientali, economici e sociali rilevanti per l’intera collettività.
“Coldiretti auspica che in sede di conversione in legge vengano introdotti i correttivi necessari - conclude Roncalliper tutelare la continuità produttiva, salvaguardare l’occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale nazionale”.
manovra da circa 5 miliardi di euro, è stato definito dal Governo come un intervento per ridurre effettivamente il peso delle bollette sui bilanci di consumatori e aziende, con un potenziale risparmio complessivo stimato nella stessa fascia di spesa. L’obiettivo principale della mi -
sura è quello di offrire uno sgravio a famiglie e imprese senza gravare sui conti pubblici. Sul decreto si registrano posizioni diverse, come ad esempio quelle di Coldiretti e di Confcommercio che riportiamo in pagina.
BADIONI E ANCESCHI - CONFCOMMERCIO
«Un passo concreto verso una maggiore equità del sistema energetico»
Confcommercio Provincia di Cremona esprime soddisfazione per l’approvazione del Decreto Energia da parte del Consiglio dei Ministri, accogliendo positivamente l’impostazione del provvedimento che interviene anche sulla revisione degli oneri legati agli incentivi alle fonti rinnovabili.
“Si tratta di un segnale importante - dichiara Andrea Badioni, presidente di Confcommercio Provincia di Cremona - perché la scelta di includere tutte le categorie di impresa, senza distinzioni dimensionali o legate alla potenza impegnata, rafforza l’equità complessiva del sistema. È un passaggio necessario verso una maggiore coerenza del quadro tariffario e una più giusta distribuzione dei costi”.
BADIONI E ANCESCHI
«Misure importanti per ridurre la volatilità dei prezzi e contenere progressivamente i costi in bolletta»
Sulla stessa linea Stefano Anceschi, direttore generale di Confcommercio Provincia di Cremona, che sottolinea come il decreto rappresenti un primo passo verso un mercato energetico più stabile: “Le misure adottate vanno nella direzione giusta, puntando alla riduzione della volatilità dei prezzi e al contenimento progressivo dei costi in bolletta. Per le imprese del commercio, del turismo,
dei servizi e della logistica, la prevedibilità dei costi energetici è un fattore decisivo per programmare investimenti e sostenere la competitività”. Confcommercio Provincia di Cremona evidenzia inoltre come resti centrale la necessità di intervenire in modo strutturale sugli oneri di sistema, che continuano a incidere in misura significativa sulle bollette delle imprese, arrivando a rappresentare oltre il 20% del costo complessivo. “Da tempo Confcommercio chiede con forza un intervento che renda il sistema più equo e sostenibile per tutte le impreseaggiungono Badioni e Anceschi - e l’impostazione del decreto va finalmente nella direzione auspicata. È un primo passo concreto che riconosce l’esigenza di un quadro tariffario più equilibrato, capace di accompagnare il tessuto produttivo in una fase ancora complessa, a partire dalle imprese del terziario di mercato, che rappresentano una componente essenziale dell’economia e dell’occupazione del territorio. Il tema energia resta una priorità assoluta: senza misure strutturali, la tenuta economica di molte attività rischia di essere compromessa”.

IL MESSAGGIO DEL VESCOVO PER LA QUARESIMA
In questa Quaresima vi invito a prendere in mano la prima esortazione apostolica di Papa Leone, intitolata Dilexi te , che raccomando a tutti di leggere con apertura di mente e di cuore. Il Signore, attraverso i Papi, ci chiama oggi ad essere una “Chiesa povera, dei poveri, per i poveri» , non per un facile slogan ma per un impegnativo sguardo di fede che vi riconosce «il nucleo incandescente della missione ecclesiale” (DT 15) . È lo Spirito di Dio che ci chiede un cambio di prospettiva, per essere fedeli al mandato di Gesù nel costante discernimento dei segni dei tempi. L’incontro con i poveri – scrive Papa Leone – “è un modo fondamentale di incontro con il Signore della storia» e «la scelta prioritaria per i poveri genera un rinnovamento straordinario sia nella Chiesa che nella società, quando siamo capaci di liberarci dall’autoreferenzialità e riusciamo ad ascoltare il loro grido” (DT 5).
Gesù ha fatto la scelta della povertà, sino all’estremo dell’identificazione con gli ultimi nella sua Pasqua di morte e risurrezione. Perciò “i poveri per i cristiani non sono una categoria sociologica ma la stessa carne di Cristo” (DT 110), che ci permette di contemplare il mistero di condivisione e comunione tra il Padre e il Figlio, in cui ciò che è dell’uno è insieme dell’altro. In Cristo, infatti, la povertà è ricchezza e pienezza di relazioni (cfr. DT 64) . La Chiesa cremonese è sempre stata attenta a servire i poveri; ora il Papa ci ricorda che questo “non è un gesto da fare ‘dall’alto verso il bas -
so’, ma un incontro tra pari… La Chiesa, quindi, quando si china a prendersi cura dei poveri, assume la sua postura più elevata” (DT 79).
È necessario che “tutti ci lasciamo evangelizzare dai poveri” (DT 102) , perché “il cristiano non può considerare i poveri
corpo alla fantasia della misericordia e della solidarietà. Così cammineremo più liberi e gioiosi nella sequela di Gesù, sull’esempio e nello stile di san Francesco d’Assisi, di cui stiamo per celebrare l’ottavo centenario della morte, o meglio del “transito”. Francesco scelse di farsi povero e umile per asso-
diverse modalità concrete per vivere bene la Quaresima, con particolare attenzione al ruolo strategico della Casa di accoglienza di Cremona, completamente ristrutturata grazie alla Fondazione Arvedi-Buschini e ad alcuni contributi pubblici ed ecclesiali. Ad essa si affianca la più piccola casa di Casal-

Provincia Nord Italiana dell'Ordine dei Ministri degli Infermi-Camilliani

RADIOLOGIA E DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Eseguiamo prestazioni di radiologia e diagnostica per immagini: Radiografie, TC, RM, mammografie, ecografie ecodoppler utilizzando tecnologie avanzate di ultima generazione con tecniche microinvasive
Le patologie chirurgiche e mediche vengono trattate in percorsi diagnostico-terapeutici specifici in degenza ordinaria in day-hospital ed in regime ambulatoriale: l'attività di ricovero viene integrata e completata con prestazioni ambulatoriali di varie specialità
QUARESIMALI IN CATTEDRALE
Un percorso di cinque serate, ogni mercoledì, con linguaggi diversi per riflettere sulle dimensioni della conversione: si tratta dei “Quaresimali in Cattedrale”. Cinque serate come occasione per sostare, in un clima di ascolto e di preghiera, nel tempo che prepara alla Pasqua. Sono i Quaresimali proposti ogni mercoledì sera, dal 25 febbraio sino alle Palme, nella Cattedrale di Cremona. L’iniziativa, organizzata dalla Cattedrale e promossa in collaborazione con la Zona pastorale 3, è aperta a tutta la diocesi. Aprirà il ciclo di incontri il vescovo Antonio Napolioni che mercoledì 25 febbraio, alle 21, proporrà una lectio battesimale sui Vangeli della Quaresima.
PAUSA… DIGIUNO
Sarà proposta anche quest’anno la “Pausa… digiuno”, iniziativa promossa dalla Zona pastorale 3 nei venerdì di Quaresima (a partire dal 27 febbraio e fino al 27 marzo) in Cattedrale dove, durante la pausa pranzo, vi sarà la possibilità di vivere un momento di preghiera e riflessione. Dalle 12.30 alle 14 sarà esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione personale, che alle 13.15 sarà accompagnata anche da una riflessione sull’ultima lettera pastorale del vescovo “La Chiesa lo sa” e in riferimento a un brano evangelico.
LA VIA CRUCIS DI RUFFINI
Significativo allestimento quest’anno nella Cattedrale di Cremona in occasione della Quaresima: ad accompagnare ogni venerdì la celebrazione della Via Crucis (alle ore 18, al posto delle Messa feriale) saranno, infatti, le opere dello scultore cremonese Dante Ruffini (1905-1963), protagonista del panorama artistico e culturale cittadino del primo Novecento di cui lo scorso anno sono stati ricordati, con una suggestiva mostra presso il Museo Civico “Ala Ponzone”, i 120 anni della nascita. Per tutto il tempo quaresimale alle colonne del duomo saranno apposte le 14 formelle in terracotta, copie della Via Crucis in marmo realizzata nel 1941 da Ruffini per la chiesa interna dell’Istituto delle Suore della Beata Vergine di Cremona.
REPARTI DI DEGENZA: Chirurgia Generale, Ortopedia, Oculistica, Urologia, Medicina Generale, Medicina fisica e Riabilitativa, Cure Palliative.
AMBULATORI: Cardiologia, Chirurgia Generale, Diabetologia, Endocrinologia, Reumatologia, Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva, Dermatologia, Neurologia, Allergologia, Ortopedia, Fisiatria, Fisioterapia, Agopuntura, Nefrologia, Osteoporosi, Oculistica, Urologia ed Urodinamica, Ecografia, Ginecologia, PUNTO PRELIEVI
PANI
La presenza dell’intelligenza artificiale (IA) nel mondo degli investimenti non è una novità; tuttavia, i progressi conseguiti dall’IA negli ultimi anni stanno ponendo nuove sfide all’industria finanziaria tradizionale, da un lato, e nuove opportunità di scelta agli investitori, dall’altro.
L’IA
SFIDA IL MODELLO
TRADIZIONALE DEGLI
INTERMEDIARI FINANZIARI
Mercoledì 11 febbraio alcuni titoli legati al risparmio gestito in Italia hanno visto scendere i loro titoli in Borsa: è stata una reazione a quanto accaduto il giorno prima sui mercati americani, dove l’arrivo della start-up Altruist ha generato irrequietezza tra gli operatori tradizionali del settore. Il motivo (come si legge su Teleborsa) è che l’azienda ha annunciato “funzionalità di pianificazione fiscale basate sull’intelligenza artificiale”. I mercati - che tendono ad anticipare col sistema dei prezzi quello che si presume accadrà - hanno dato questa lettura dell’annuncio: un altro punto a sfavore delle aziende con un modello di business di stampo tradizionale, basato più sulla consulenza in carne e ossa rispetto a quella automatizzata. Una consulenza, quest’ultima, che fa risparmiare due asset preziosissimi: tempo e denaro.
L’IA NON È UNA NOVITÀ
NEL MONDO FINANZIARIO
Nel mondo della finanza esiste una grande varietà di software di analisi dei dati e di investimento che potrebbero essere classificati come programmi di IA. «L’adozione dell’IA ci consente di scalare le operazioni in modo efficiente, servendo un numero sempre maggiore di clienti senza aumentare i costi»: lo ha spiegato l’ammini-

L’arrivo della start-up AItrust ha fatto scendere gli indici di Borsa. L’IA è sempre più in grado di gestire gli investimenti, e promette di farlo anche per le pensioni integrative
stratore delegato di Moneyfarm, piattaforma di consulenza e investimenti finanziari, nel corso di un’intervista a Borsa&Finanza
Ma si potrebbero fare molti altri esempi, tra i quali un ruolo di rilievo hanno le piattaforme di roboadvisoring, cioè servizi automatizzati di costruzione di portafogli.
Ma se l’IA è già usata nella finanza, dove sta il problema? Il punto è che questi servizi sono sempre più efficienti e capaci di propor-
re delle soluzioni personalizzate, anche per situazioni patrimoniali articolate. Non è più soltanto la semplice allocazione sui mercati di una singola somma di denaro.
COSTI E SCARSA
EDUCAZIONE FINANZIARIA:
DUE QUESTIONI ITALIANE
La questione è stata ben inquadrata da un articolo di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della Sera In buona sostanza, per quanto so-

COSTRUZIONI CIVILI
RESTAURO E CONSERVAZIONE MONUMENTI
RISTRUTTURAZIONI EDIFICI DI CULTO




Restauro conservativo della cupola
Santuario S. Maria del Fonte
di Caravaggio (BG)
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lido, il settore bancario italiano ha un difetto rispetto ad altri, ossia i maggiori costi legati alle commissioni e alla gestione. Le ragioni sono almeno due: una scarsa concorrenza (finora) nel settore, a cui si aggiunge un’altrettanto scarsa propensione degli italiani a investire in asset finanziari (una forma, potremmo dire, di analfabetismo finanziario). La maggior parte del patrimonio degli italiani, difatti, sta nelle case e nei conti
correnti: 11.732 miliardi di euro. Il problema è che, fatta salva la rivalutazione delle case, quei patrimoni sono inesorabilmente soggetti all’inflazione. A tal proposito, De Bortoli cita i dati dell’Istat e della Banca d’Italia: proprio per colpa dell’inflazione il potere d’acquisto di quel patrimonio è calato del 5% tra il 2021 e il 2024.
IL PROBLEMA PENSIONISTICO E LA SFIDA PER I GESTORI La sfida dei gestori si gioca non però soltanto sui risparmi in generale, bensì anche sul risparmio finalizzato alla vecchiaia: le pensioni integrative. Sempre De Bortoli cita un altro dato dell’Istat e cioè il tasso di sostituzione di chi andrà in pensione nel 2060: 64,8% a fronte oggi di una percentuale ben più elevata, l’81,5%. La soluzione può essere investire in un fondo pensione; a patto però che i costi di gestione non erodano eccessivamente i guadagni, compromettendo gli obbiettivi di investimento. Proprio facendo leva su chi ritiene quei costi esagerati, i programmi dell’IA sembrano aver trovato una fetta di mercato promettente ed è per questo che cominciano a fare tremare i broker tradizionali, anche in Italia. Ciò non significa che lo spazio per la consulenza in carne e ossa sia finito: la presenza umana resta comunque più rassicurante, benché lo diventi meno se comincia a pesare troppo sul portafoglio. La soluzione che in molti prospettano non è tanto l’integrazione dei due modelli, peraltro già in atto (i consulenti naturalmente già ricorrono ai programmi di IA), bensì una significativa riduzione dei costi e la conquista della fiducia degli investitori. Se così non accadrà, gli italiani continueranno a pensare che il modo migliore per conservare i loro soldi è investire nel mattone o metterli sotto il materasso.


«Sentite le polemiche sul caso Bastoni? Che ne pensi?»
Prima di tutto mi spiace per il ragazzo. In fondo è stata la dimostrazione che vive ancora il calcio da tifoso. Certo, la scena è stata brutta: simulare un fallo subito per poi chiedere il cartellino all’arbitro ed esultare all’espulsione dell’avversario non è stata una bella scena. Credo però sia stato vittima della tensione agonistica in una gara molto sentita dalle tifoserie. Vista la situazione di vantaggio creatasi, ha esultato senza valutare le conseguenze «Che è quello che ha dichiarato poi lui» Sì, ma avrei voluto sentirlo nel dopogara. Sarebbe stato bello ascoltare un giocatore semplicemente scusarsi per avere sbagliato. Invece ha parlato tre giorni dopo, con parole ovviamente concordate con la società. Peccato, un’occasione persa «Ma nel calcio fanno tutti così»
Se pensi al comportamento di Audero proprio la settimana prima, mi sembra che non sia così. Proprio l’Inter aveva evidenziato il fair play del portiere della Cremonese «Dicono che la colpa dell’errore sia del Var» Non penso proprio, anzi, se ci fosse stato il Var l’errore sarebbe stato corretto. Quindi il problema è che il Var non poteva essere utilizzato. Possiamo dire che da correggere è il cosiddetto protocollo Var, e sarà corretto «Graz ie al Var certe simulazioni non si vedono più»
Però se ne vedono altre. Prima assistevamo a tuffi scenografici pur di ottenere un rigore. Oggi farli è controproducente perché ti beccano e ti sanzionano. In compenso gli attaccanti appena sentono un contatto in area si buttano a terra come se fossero stati colpiti da un cecchino: questo comportamento serve a richiamare l’attenzione del Var e spesso è premiato. Anche qui qualcosa cambierà: dovrebbe essere sempre l’arbitro a valutare l’intensità «Finalmente è toccato a voi juventini subire un torto»
Se si inizia a dire “ma quella volta che…” non si finisce più. In questo senso ho apprezzato le parole di Chiellini che a fine gara, pur molto arrabbiato, non ha accusato l’arbitro di malafede, ovvero di aver voluto favorire gli avversari, ma ha segnalato che qualcosa va ritoccato per evitare nuovi errori, a danno di tutti
«Cosa resta di questa vicenda?»
Spero che Bastoni non debba subire conseguenze, a parte i soliti idioti da social che non mancano mai. Piuttosto resta la figuraccia mondiale che ha fatto il nostro calcio. Tifosi stranieri già prevenuti che hanno assistito alla scena si saranno ancor più convinti che questo sia un comportamento da italiani
«Magari hanno ragion e. Buonanotte»
Buonanotte Pericle
Vanni Raineri
Lo scatto della settimana

Un altro teatro incendiato. È capitato a Napoli, dove le fiamme partite da un edificio contiguo hanno avvolto il Teatro Sannazaro, gioiello ottocentesco. Il Governo ha promesso che tornerà come prima
21 Febbraio 1848: viene pubblicato in tedesco a Londra uno scritto politico
BAKUNIN: “IL MARXISMO SARÀ LA PEGGIOR DITTATURA DELLA STORIA”
È una delle poche “profezie” della scienza politica che si siano avverate: le idee di Karl Marx avrebbero dato luogo a una distopica dittatura totalitaria degli “intellettuali.” Questi “intellettuali” stanno infatti diventando una classe sociale delle società industriali del XI X secolo, e credono che la lotta della classe operaia avrebbe offerto loro la possibilità di ascendere al potere. Gli “intellettuali” si sarebbero poi trasformati nella “burocrazia rossa”, che avrebbe dato luogo alla peggior tirannia della storia dell’umanità. Questa “profezia” risale all’anarchico Michail Bakunin il cui conflitto con Marx e il “socialismo centralista” raggiunge il proprio acme nel 1872. Ma partiamo dal principio: il 21 febbraio, durante i disordini del 1848, Karl Marx e Friedrich Engels pubblicano il “Manifesto del partito comunista”.
L’ONDATA RIVOLUZIONARIA
DEL 1848
“Faccio un quarantotto!”
È da quando ero bambino che non sento più questa espressione, un tempo molto diffusa. Ne capii il significato durante una lezione di storia sulle rivoluzioni del 1848, un terremoto che sconquassò l’Europa. Quindi, il ricordo di quel moto di portata europea, era diventato un fatto proverbiale che si era tramandato di generazione in generazione, con esclamazioni minacciose come, appunto, “faccio un quarantotto!” È in quel contesto di disordine generalizzato che appare il Manifesto del partito comunista, scritto da Marx e Engels su incarico della Lega dei comunisti. I disordini del 1848 non sono quello che spesso si racconta (un grande moto patriottico-liberale-costituzionale), sono un insieme di rivolte locali ognuna delle quali ha un suo particolare significato. Per esempio, l’ondata rivoluzionaria nasce nel luogo più inatteso: la Palermo

del 9 gennaio 1848, dove l’insurrezione popolare, guidata da nobili e borghesi, assume ben presto i colori del separatismo siciliano anti-napoletano. Invece, la rivoluzione di Parigi del 22 febbraio vede, per la prima volta nella storia, l’apparizione dei socialisti e rovescia la monarchia liberale-costituzionale di re Luigi Filippo
COME INTERPRETARE IL MANIFESTO?
Per Arturo Labriola , il Manifesto unisce di fatto, per la prima volta, classe operaia e marxismo (cioè il pensiero di Marx) segnando “il primo e sicuro ingresso del socialismo nella storia.” Possiamo fidarci di Labriola? Nato nella Napoli del 1873, è influenzato sia da Marx sia da Mazzini , quando i due personaggi si disprezzavano vicendevolmente (ma per Labriola, a quei tempi “esser repubblicano, socialista o anarchico era lo stesso affare”). Nel 1914 è inter ventista di sinistra, ma nel 1917 esalta la rivoluzione marxista di Lenin (il quale denuncia gli interven-
tisti come nemici della futura umanità). Osserva poi con interesse l’ascesa del fascismo, prodotto degli interventisti di sinistra, ma poi esula e diventa gran maestro massone. Salvo poi, nel 1935, esaltare la brutale impresa coloniale di Mussolini in Etiopia e avvicinarsi al regime. Meglio allora consultare l’analisi dell’economista Joseph Schumpeter , fermo sostenitore del capitalismo, ma ammiratore di Karl Marx. Per Schumpeter Marx ha ragione: il capitalismo è evoluzione, è un processo rivoluzionario, rappresenta un cambiamento costante. Sia Schumpeter sia Marx descrivono l’essenza del capitalismo come “distruzione creativa” (esaltata dal primo aborrita dal secondo), un processo di costante distruzione e ricreazione. Schumpeter assume anche l’approccio metodologico di Marx, e quindi, alla fine, ultra-capitalismo finanziario (che non è quello sano delle piccole e medie aziende europee) e comunismo condividono lo stesso brutale approccio materialista e scientista alla realtà.

Nella messe di medaglie che piovono sull’Italia, merita una nota particolare Arianna Fontana. L’atleta di short track di Sondrio ha stabilito mercoledì il record assoluto di medaglie olimpiche, arrivando a quota 14 grazie all’argento conquistato nella staffetta. Arianna supera così il recordman di sempre dello sport italiano, il re della scherma Edoardo Mangiarotti, che si fermò a 13 medaglie nelle Olimpiadi estive. Arianna ha conquistato almeno una medaglia in tutte le sue sei par tecipazioni olimpiche.







il suo libro

Nei giorni scorsi hanno parlato di lei anche i media nazionali e in effetti la casalasca Lucia Ronda era una persona fuori dal comune. Nata in città il 22 aprile 1914, fra poco più di due mesi avrebbe compiuto 112 anni. Era la donna più anziana della Lombardia e la quarta in Italia per longevità. Ha superato indenne due guerre mondiali e tre pandemie e già nel 2020 ha fatto parlare di sé per aver ‘sconfitto’ il Covid 19. Durante la sua lunga esistenza ha visto succedersi ben undici papi e uno di loro, Paolo VI , l’ha conosciuto di persona. Lucia Ronda ha frequentato la scuola di disegno “Bottoli” con Goliardo Padova e l’istituto “Toschi” di Parma ed è stata allieva dell’Accademia di Brera. Maestra d’arte, ha lavorato con Luciano Minguzzi a uno dei portali del Duomo di Milano. Si è dedicata anche alla bigiotteria artistica collaborando con Paride Bini È stata per lungo tempo insegnante di storia dell’arte lontano dalla sua città d’origine, fra la Liguria e l’Abruzzo, dove poi si è stabilita. Da alcuni anni era ospite della casa di riposo “La Risaia” di Marcignago (Pavia), a pochi chilometri dalla residenza del nipote Paolo Beduschi Martedì scorso nella chiesa di San Francesco è stato celebrato il suo funerale a opera di don Claudio Rubagotti . Al termine delle esequie sono intervenuti il nipote Paolo Zani , che ha sintetizzato l’intensa vita della zia, e Vanna Sbolzani che le ha reso omaggio a nome di suo padre Francesco , il quale di Lucia Ronda è stato allievo. Infine la salma è stata tumulata nel cimitero cittadino.
Nasce Patto per il Nord nel CasalascoOglio Po. Giovedì sera, alla presenza del segretario federale Paolo Grimoldi , del vicesegretario nazionale Lombardia Monica Mazzoleni e del segretario provinciale di Cremona Alessandro Carpani , Simone Agazzi è stato nominato segretario del Casalasco-Oglio Po. Come noto Agazzi era sino a tre settimane fa segretario della Lega per il Casalasco, prima di dare le dimissioni in quanto non più allineato col nuovo corso impresso al partito da Matteo Salvini. Nell’incontro si sono delineate le prime criticità del territorio su cui Patto per il Nord si muoverà: “Il ponte di Casalmaggiore: un collegamento strategico lasciato al destino”, “La tangenziale di Casalmaggiore: un’opera promessa, mai realizzata”, “Le strade del Casalasco”, “Il ponte di Calvatone: un’altra ferita aperta” e “Ospedale Oglio Po: un presidio che merita rispetto”.
VANNI RAINERI
L’occasione era la presentazione del suo ultimo libro, “Una nuova giustizia” , nel quale il ministro Carlo Nordio illustra il lungo percorso che ha portato alla riforma della giustizia oggetto di un referendum che ha spaccato il nostro Paese e che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi. Nordio, invitato dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, ha incontrato i cittadini ieri alle ore 18 al Teatro Comunale, e al termine dell’incontro ha partecipato a una cena di gala che si è tenuta presso la sala di rappresentanza del Gruppo Saviola a Viadana. Prima dell’incontro pubblico, il ministro ha incontrato i giornalisti sottoponendosi ad alcune domande. In primo luogo gli abbiamo chiesto se si fosse immaginato che il referendum si sarebbe trasformato in una sorta di sondaggio sul governo Meloni. «Lo temevo - ha risposto Nordio -. Sin da subito auspicavo che il dibattito si mantenesse nell’ambito tecnico della riforma, concentrato sui contenuti; purtroppo abbiamo assistito, per iniziativa delle forze di opposizione, a una politicizzazione che spero, dopo il richiamo del Presidente Sergio Mattarella , possa finire». Il ministro ha poi illustrato i punti cardine della riforma, dalla separazione delle carrie-
CANOTTIERI

re («logica prosecuzione dopo l’introduzione del codice di Vassalli 40 anni fa») fino al sistema del sor teggio, «voluto un tempo anche dall’opposizione e che serve ad eliminare la cosiddetta degenerazione correntizia». «La magistratura - ha aggiunto Nordio - rimarrà autonoma e indipendente. Chi sostiene che sarà sottomessa al potere esecutivo o non ha letto la norma o è in malafede».
Sul richiamo di Mattarella: «Condivido le sue parole. I toni si sono alzati da ambo le parti, con aggressioni verbali contro di noi anche da parte dei magistrati. Ora dobbiamo tornare sui contenuti spiegando agli elettori il senso della riforma. I referendum sono previsti dalla Costituzione, che quindi abbiamo seguito e non alterato. Ringrazio

Mattarella per averci riportato nei giusti ranghi». Sulla richiesta di conoscere chi finanzia il no: «Si trattava di una lettera cortese che non chiedeva liste ma solo di valutare una richiesta che proveniva dalla politica, dall’onorevole Costa, che abbiamo girato all’Anm. Altro che liste di proscrizione». Ha detto che questa riforma è solo l’inizio di un percorso. «Se vincesse il “Sì” provvederemo a modificare il codice di procedura penale per ridurre i tempi dei processi». Poi il ministro è salito sul palco del Teatro Comunale, di cui ha esaltato la bellezza («È una bomboniera») , affiancato dal sindaco Filippo Bongiovanni e dal presidente del Rotary club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta Stefano Bozzetti , che
Tra successi e progetti, l’Eridanea programma
La programmazione della prossima stagione estiva, i successi nel canottaggio e la frenetica attività tennistica: sono lontani i tempi in cui società come la Canottieri Eridanea trascorrevano i mesi invernali a basso voltaggio. Nei giorni scorsi il sodalizio locale ha informato i soci che il ristorante, gestito anche quest’anno da “La Locomotiva”, è aperto tutti i giorni a pranzo e dal mercoledì alla domenica anche a cena. Sempre aperto il bar come pure la sala ludica. Anche se i mesi caldi sono ancora lontani il direttivo guidato da Silvia Orlandini sta pianificando il futuro a medio termine: «Abbiamo in cantiere alcuni interventi manutentivi - ci dice la presidente bianconera - che prima dell’estate interesseranno, fra l’altro, la facciata della nuova palazzina (quella che ospita la palestra, ndr) e l’impianto antincendio mentre in autunno dovremo intervenire sulla piscina principale». In aprile, come al solito, ci sarà la convocazione dell’assemblea ordinaria dei
soci che sono circa 1600. In queste settimane sono sempre affollati i campi da tennis e la palestra e, viste le adesioni, risultano par ticolarmente apprezzati i corsi di fitness. In ambito tennistico l’Eridanea ha aderito ancora una volta al progetto “Racchette in classe” promosso dalla Fitp e, tramite i suoi istruttori, consente agli alunni degli istituti scolastici locali di avvicinarsi al tennis. Fra le novità di quest’anno c’è la convenzione con l’istituto superiore “E. Sanfelice” di Viadana, in virtù della quale gli allievi del liceo sportivo raggiungono ogni settimana il sodalizio casalasco per apprendere i segreti del tennis oltre che del canottaggio. Nel recente campionato regionale indoor di terza categoria gli atleti bianconeri si sono piazzati secondi mentre alla Coppa Comitato, ancora in corso, partecipano quattro formazioni locali. A breve l’inizio della nuova avventura in serie C e poi le altre competizioni a squadre. Una quarantina i ragazzi che stanno frequentando i
ha ricordato come Nordio fosse stato già ospite in passato del club. Alla fine una serata ricca di spunti ma anche triste per il Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta che ha perso una sua colonna: si tratta di Ulisse Bocchi , socio onorario del club e padre di Gianluca , socio ed ex presidente, oltre che di Paolo. Ulisse Bocchi ebbe un ruolo determinante nella creazione del premio Toson d’Oro, che dal 2014 il Club assegna a una illustre personalità del nostro Paese. I suoi funerali si terranno stamatt ina alle 10 in San Francesco a Casalmaggiore. La famiglia ha invitato a devolvere offerte per il restauro del Duomo di Santo Stefano, in linea con il grande contributo che Bocchi ha dato alla cultura e all’arte del territorio.
corsi tenuti dai maestri Riccardo Manfredi e Vincenzo Rastelli e dall’istruttore Giuseppe Visioli . «Quando si potrà stare all’aperto - ci dice Manfredi - si intensificheranno i corsi di tennis e di padel e a fine giugno sarà allestito il classico torneo open di tennis». Ottimo l’avvio di stagione per il canottaggio. Nel mese scorso, sul lago di Pusiano, Tommaso Grassi è salito sul podio più alto dei campionati italiani di fondo nella categoria under 17. Nella stessa competizione Greta Rivieri si è imposta, sempre sul singolo, nella categoria Allieve C. Più che buono, comunque, il comportamento di tutti i giovani atleti allenati da Gianluca Farina e dai suoi collaboratori. Due settimane fa, a Torino, nella regata internazionale di fondo “D’inverno sul Po” Grassi si è confermato primo sul quadruplo federale U17 e Matilde Pasquali , sempre sul quattro di coppia della selezione nazionale, ha conquistato il secondo posto U19. Guido Moreschi

BIBLIOTECA DI GUSSOLA
Al via il 16° concorso fotografico di Aido
Tema: “Ogni dono conta”
alla
Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di fotografia: il 16° Concorso Fotografico del Gruppo Intercomunale Aido Gussola, un’occasione per raccontare, attraverso le immagini, emozioni e storie. Il tema scelto per questa edizione è “Ogni dono conta”. Il concorso, realizzato con il patrocinio della Biblioteca Comunale di Gussola “Giancarla Assandri”, è aperto a tutti i fotografi non professionisti, senza limiti di età, con un massimo di 4 opere. Le foto dovranno essere consegnate entro il 2 marzo. La giornata di premiazione si svolgerà il 15 marzo. Le opere possono essere consegnate presso la Biblioteca di Gussola negli orari di apertura: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 12, martedì e venerdì dalle 15 alle 18. Info: 0375/263321, biblioteca.gussola@unioneterraefluminis.cr.it.
VANNI
Nove medici pediatrici che si alterneranno a gruppi di tre per nove mesi per dare supporto ai colleghi dell’ospedale di Attat, in Etiopia, con l’obiettivo di formare medici e infermieri per l’assistenza pediatrica e neonatale. È questo il progetto internazionale che è stato avviato dal Rotary Club Casalmaggiore Oglio Po con l’appoggio del Rotary International, e che si inserisce nell’attività della associazione no profit Engera costituita da medici, infermieri e volontari che a titolo personale si impegnano nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria in Etiopia. Engera opera da anni nella regione del Gurage in Etiopia. Oltre all’azione diretta e alla formazione del personale locale, Engera gestisce e suppor ta 7 strutture sanitarie con l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria ad una popolazione di oltre 200.000 persone. Il progetto è stato svelato mercoledì sera alla Canottieri Eridanea nel corso di una serata che ha visto nelle vesti di relatori Francesco Silenti , pediatra dell’ospedale Meyer di Firenze, fondatore e presidente di Engera, Danilo Mirata , medico e pediatra rap-

presentante giovani Engera, e Francesco Ferron , socio rotariano che tanto si è speso per concretizzare il progetto. Il Gurage è al centro di un altipiano che presenta forti escursioni termiche, un clima che favorisce malattie respiratorie. Le sale parto e la sala per emergenze offrono attività di educazione, alimentazione e altre determinanti per la salute come le vaccinazioni. Inoltre la cura della persona, anche psicologica a favore delle donne, colonna portante dell’economia locale. All’ospedale di Attat arrivano i casi più gravi, anche se la degenza media non arriva a 4 giorni per la necessi-
tà di liberare i letti. I problemi affrontati sono le patologie infettive, polmoniti, gastroenteriti, di resistenza agli antibiotici e di malnutrizione legati anche agli scompensi prodotti dal digiuno religioso. Le prospettive future riguardano la diagnostica metodica, il miglioramento dell’uso degli antibiotici e naturalmente il follow up con la formazione dei medici locali. Importante sottolineare come si registri un impatto positivo anche per i medici italiani che, tornati da queste missioni, sono medici migliori. Nel corso della serata è stato fatto anche un collegamento video con Attat, dove sono intervenute
alcune dottoresse. Diversi gli ospiti alla serata: autorità rotariane come il presidente della Fondazione Rotary Italia Maurizio Mantovani con la moglie Luciana Stringhini , coordinatore distrettuale, l’assistente del governatore Roberto Dall’Olmo il segretario distrettuale Domenico Maschi . Quindi la presidente Eridanea Silvia Orlandini , la dirigente del Polo Romani Daniela Romoli , il presidente Ucid onorevole Walter Montini , il presidente degli Amici dell’ospedale Oglio Po Claudio Toscani . Tanti anche i medici: la dottoressa Angomeh Ndongko e Vincenzo Chinè , pediatri di base, Giulia Chiopris , pediatra ospedaliera, Claudio Cavalli , direttore Pediatria aziendale dell’Asst di Cremona, Alessio Pedrazzini , direttore di Ortopedia e Traumatologia dell’Oglio Po, con la moglie Alessandra , medico di base, Federico Pasin , direttore di Medicina generale dell’Oglio Po di cui è responsabile del Day Hospital Oncologico. Nel corso della serata Domenico Maschi ha consegnato una Paul Harris Fellow a Massimo Rivoltini , sponsor privato del progetto Engera così come lo stesso Maschi e Quirico Decordi
Andrea Devicenzi e Pomì: insieme verso nuovi traguardi

Lo sport come leva di crescita, inclusione e motivazione. È su questi valori che si fonda il legame tra Andrea Devicenzi e Pomì, brand di Gruppo Casalasco simbolo del pomodoro 100% italiano da filiera certificata. L’atleta paralimpico, detentore di 10 Guinness World Records, rappresenta un esempio concreto di determinazione e resilienza. Tra le sue imprese più significative, il record mondiale delle 24 ore indoor conquistato sulla pista del velodromo di Palma de Maiorca lo scorso anno.
Accanto all’attività agonistica, Devicenzi porta avanti da anni un intenso impegno educativo e sociale. Con il “Progetto 22” ha incontrato oltre 65.000 studenti in 350 scuole italiane, condividendo la propria testimonianza di forza, coraggio e superamento dei limiti. A questo si affianca “Oltre l’Impossibile”, percorso esperienziale che ha coinvolto gruppi di giovani in spedizioni formative in Islanda, Cambogia e Capo Nord, trasformando la sfida sportiva in occasione di crescita personale e collettiva. «Crediamo profondamente nello sport come strumento di ispirazione e cambiamento - commenta Costantino Vaia , ad di Gruppo Casalasco -. La storia di Andrea è una testimonianza autentica di come impegno e determinazione possano generare un impatto positivo sulle persone e sulle comunità». «La fiducia rinnovata da parte di una realtà come Gruppo Casalasco rappresenta per me motivo di grande orgoglio» afferma dal canto suo Andrea Devicenzi.

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La gestione delle parti comuni rappresenta il fulcro della vita condominiale, una materia complessa regolata da un insieme di norme volte a bilanciare i diritti dei singoli proprietari con l'interesse collettivo. La corretta individuazione e regolamentazione di tali beni è essenziale per prevenire e risolvere le controversie che possono insorgere tra i condomini. Il Codice Civile, all'articolo 1117, fornisce un’elencazione non tassativa delle parti dell’edificio che si presumono oggetto di proprietà comune, a meno che non risulti diversamente dal titolo. La norma distingue tre categorie di beni: - Parti necessarie all'uso comune: riguardano la struttura stessa dell'edificio, come il suolo, le fondazioni, i muri maestri, i tetti, i lastrici solari, le scale e le facciate. La giurisprudenza ha chiarito che beni come il tetto e la facciata, essendo strutture essenziali per l’esistenza stessa dello stabile, sono destinati a servire in modo eguale e indifferenziato tutte le unità immobiliari.
- Aree di parcheggio e locali per servizi comuni: includono la portineria, la lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati all'uso comune per le loro caratteristiche strutturali e funzionali.
- Opere, installazioni e manufatti destinati all'uso comune: comprendono ascensori, pozzi, cisterne, impianti idrici, fognari, sistemi centralizzati di riscaldamento, condizionamento e impianti radiotelevisivi. Questa presunzione di comunione può essere superata solo da un “titolo contrario”, ovvero un atto di acquisto o un regolamento condominiale di natura contrattuale che attribuisca la proprietà esclusiva di un bene a un singolo condomino o a un terzo. La valutazione circa la natura comune di un bene va operata con riferimento al momento della costituzione del condominio.

La disciplina dell’uso delle parti comuni si fonda sul principio del “pari uso”, sancito dall'articolo 1102 c.c. (applicabile al condominio). Ciascun condomino può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. L’uso più intenso da parte di un condomino non è vietato, a condizione che non pregiudichi la facoltà di godimento degli altri. Tuttavia, questo diritto non è illimitato. È vietato, ad esempio, aprire un varco nel muro perimetrale per collegare la propria unità immobiliare a un’altra proprietà esterna al condominio, poiché ciò costituirebbe un’illegittima imposizione di servitù sul bene comune.
La gestione delle parti comuni implica inevitabilmente dei costi per la loro conservazione, godimento e manutenzione. L'articolo 1123 del Codice Civile stabilisce i criteri per la ripartizione di tali spese.
- Criterio generale (art. 1123, co. 1): le spese necessarie per la conservazione e il godimento delle parti comuni, per i servizi di interesse comune e per le innovazioni sono sostenute dai condomini in misura propor-


zionale al valore della proprietà di ciascuno (millesimi), salvo diversa convenzione. L’obbligo di contribuire è strettamente legato alla qualità di proprietario e non è possibile sottrarvisi, neanche rinunciando al diritto sulle parti comuni.
- Criterio dell'uso differenziato (art. 1123, co. 2): se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione all’uso che ciascuno può farne. Questo criterio si fonda sull'utilità che ogni singola proprietà esclusiva può trarre dalla cosa comune. Di conseguenza, un condomino non è tenuto a contribuire alle spese per un bene che, per ragioni strutturali o di destinazione, non può arrecargli alcuna utilità.
- Condominio parziale (art. 1123, co. 3): qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari o impianti destinati a servire solo una parte del fabbricato, le spese per la loro manutenzione sono a carico esclusivo del gruppo di condomini che ne trae utilità. Questo configura il cosiddetto “condominio parziale”, che sorge ex lege quando un bene è oggettivamente destinato al servizio esclusivo di una parte dell'edificio.
Questi criteri legali possono essere derogati
INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A: avv.giuliofranzini@gmail.com
Egregio avvocato, quando è obbligatorio nominare un amministratore di condominio?
La nomina dell’amministratore è obbligatoria quando i condomini sono più di otto (art. 1129 c.c.). Se il numero è pari o inferiore a otto, la nomina è facoltativa. In mancanza di nomina, ciascun condomino può rivolgersi all’autorità giudiziaria affinché provveda alla designazione.
solo da una “diversa convenzione”, che deve essere approvata all’unanimità da tutti i condomini. Una delibera assembleare che, a maggioranza, modifichi i criteri legali o contrattuali di ripartizione delle spese è affetta da nullità, poiché incide sui diritti individuali dei singoli condomini.
Lo strumento principale per la disciplina delle parti comuni è il regolamento di condominio, obbligatorio negli edifici con più di dieci condomini. Esso contiene le norme sull'uso delle cose comuni, la ripartizione delle spese, la tutela del decoro dell'edificio e l'amministrazione. È fondamentale distinguere tra:
- Regolamento assembleare: approvato a maggioranza, non può menomare i diritti di ciascun condomino risultanti dagli atti di acquisto.
- Regolamento contrattuale: predisposto dall’originario costruttore e accettato dai singoli acquirenti nei rispettivi atti di compravendita, oppure approvato all’unanimità da tutti i condomini. Solo questo tipo di regolamento può imporre limitazioni ai diritti dei singoli sulle loro proprietà esclusive o sulle parti comuni, come il divieto di determinate destinazioni d’uso.
Consiglio: la corretta applicazione di questi principi è cruciale per assicurare una convivenza ordinata e il corretto funzionamento della complessa realtà condominiale.
Avv. Giulio Franzini








Il tetto è uno degli elementi più importanti della casa: protegge dall’acqua, dal freddo, dal caldo e garantisce l’efficienza dell’intero edificio. Eppure spesso viene trascurato perché i costi di rifacimento sembrano insostenibili. La buona notizia? Nel 2026 è possibile sfruttare un ventaglio di agevolazioni fiscali per rifare la copertura. Permettono di recuperare una parte significativa di quanto spendi, direttamente in dichiarazione dei redditi.
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IL BONUS

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Non si tratta di un incentivo unico, ma di una serie di agevolazioni fiscali previste dalla Legge di Bilancio 2026 per chi effettua lavori sulla copertura della propria abitazione. I principali incentivi sono tre: Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa), Ecobonus e Sismabonus. Ognuno ha caratteristiche diverse in termini di percentuale di detrazione, tipo di lavori ammessi e requisiti di accesso. Scegliere quello giusto dipende dal tipo di intervento da realizzare.
Il Bonus Ristrutturazione è lo strumento più flessibile e accessibile per chi vuole rifare il tetto. L’agevolazione prevede:
- 50% di detrazione per i lavori sull’abitazione principale (prima casa)
- 36% di detrazione per interventi su seconde case o altri immobili
Il limite massimo di spesa agevolabile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Le rate vengono rimborsate in 10 rate annuali di pari importo.


Con l’Ecobonus risparmi
L’Ecobonus è la scelta giusta quando l’intervento sul tetto ha un obiettivo di efficienza energetica: migliorare l’isolamento termico, ridurre le dispersioni di calore, abbassare i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Le aliquote Ecobonus per il tetto nel 2026 sono:
- 50% per la prima casa
- 36% per le seconde case
Il tetto massimo di spesa per l’Ecobonus è di 60.000 euro per unità abitativa. A differenza del Bonus Ristruttura-



fino a 60.000 euro
zione, l’Ecobonus richiede la certificazione energetica e l’invio della documentazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, a cura di un tecnico abilitato.
Un caso particolarmente interessante riguarda i tetti ventilati: questa soluzione costruttiva migliora le prestazioni energetiche dell’edificio in modo significativo, riducendo i consumi sia in estate (meno calore accumulato) che in inverno (minori dispersioni), e rientra pienamente nell’Ecobonus.

IL SISMABONUS
Il Sismabonus è pensato per chi vuole migliorare la sicurezza antisismica dell’edificio. Rientrano in questo incentivo anche interventi sulla copertura finalizzati ad aumentare la resistenza statica della struttura, come il consolidamento delle travi portanti o l’alleggerimento del manto di copertura. Nel 2026 le aliquote del Sismabonus sono:
- 50% per interventi sull’abitazione principale
- 36% per gli altri immobili
Il limite di spesa è di 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione spalmata in 10 rate annuali. L’incentivo si applica agli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
Il primo passo da compiere è capire quale agevolazione si adatti meglio ai lavori da eseguire. Una volta definito il bonus, è fondamentale affidarsi a un tecnico abilitato: servirà per la progettazione e, quando previsto, per redigere l’asseverazione che certifica la conformità degli interventi ai requisiti richiesti dalla normativa.
I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente con bonifico parlante ed è importante conservare con attenzione tutta la documentazione: fatture, ricevute dei bonifici, eventuali titoli abilitativi e comunicazioni al Comune. Se si accede all’Ecobonus, serve ricordare anche l’invio dei dati all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Infine, le spese sostenute vanno indicate nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo: la detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

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MOSTRA BALLETTO

Questa volta parliamo di… “ CHIAR DI LUNA ”
Siamo sotto minaccia di Sanremo e mi viene di parlare di musica. Quando sentiamo parlare di “Sonata al Chiar di Luna”, il pensiero corre facile al paesaggio notturno e alla colonna sonora che l’accompagna, lo stupendo pezzo composto nel 1802 da Ludwig Van Beethoven, a Vienna, proprio mentre Napoleone a Parigi veniva nominato console a vita senza sentire il bisogno di indire un referendum. Alla base della fortuna di questa sonata diversi fattori, non ultimo il titolo, così romantico. Volete mettere ricordare quel pezzo con quel titolo strappalacrime o con un anonimo op. 27 n. 2 che ricorda piuttosto una equazione matematica? Beethoven in verità non ci aveva pensato, lui era concentrato sul pentagramma, e a quei tempi non era d’uso volgarizzare con titoli queste opere d’arte; per lui però l’aveva fatto tanti anni dopo un altro Ludwig, Rellstab, che evidentemente già iniziava a capire i segreti del successo commerciale. Altra ragione del grande successo è, non voglio usare la parola “semplicità” per non urtare la sensibilità dei veri musicofili, direi piuttosto l’essenzialità delle note, forse spiegata dal fatto che la sonata era stata scritta per l’allieva Giulietta Guicciardini, una giovanetta (19 anni) di nobili origini di cui il nostro (anziano) maestro si era inutilmente invaghito. È probabile che la semplicità (ops, scusate) del pezzo fosse proprio voluta per non mettere in difficoltà l’allieva e farla sentire una grande pianista anche con le limitate capacità che possedeva. Missione riuscita se è vero che è poi quello che è successo a tutti i nostri figli già alla quarta lezione di pianoforte. In realtà, suonarla, bene, non è così semplice, se anche Glen Gould ci ha voluto perdere tempo. In effetti per la musica è come per i buoni piatti: i più apparentemente semplici sono quelli che ti danno maggiore soddisfazione, a patto di averli cucinati come si deve.
“Le quattro stagioni” di Guatteri esposte in libreria Les Ballets de Monte-Carlo sul palco del Ponchielli Fino al 15 marzo la Libreria del Convegno di Cremona (in Corso Campi 72) ospita la mostra itinerante dal titolo “Le quattro stagioni” di Claudio Guatteri, un’esposizione che riunisce una serie di lavori di medio e piccolo formato nei quali emerge con chiarezza una relazione profonda e costante con il paesaggio naturale, inteso come luogo di osservazione, esperienza diretta e restituzione pittorica.
Dopo il successo riscosso nella stagione 2024 con “Cenerentola”, torna domani alle 18 sul palco del Teatro Ponchielli la compagnia Les Ballets de Monte-Carlo, con una tra le più prestigiose manifestazioni artistiche del Principato di Monaco, “Romeo e Giulietta”, che è la coreografia che meglio può descrivere il complesso mondo creativo di Jean-Christophe Maillot, direttore artistico del balletto.
musicale dal titolo “Cantami, o Diva!”
Cremona si conferma capitale internazionale della musica barocca grazie alla 43ª edizione del Monteverdi Festival, in programma dal 7 al 21 giugno, con un’anteprima il 28 maggio al Teatro Ponchielli di Cremona affidata al concerto di gala di Cecilia Bartoli. Anche se mancano circa due mesi e mezzo, è già grande l’attesa per la rassegna che ha in programma più di 30 appuntamenti ed è stata presentata giovedì in mattinata a Roma e precisamente al Ministero della Cultura, alla presenza dell’assessore regionale Francesca Caruso (nella foto). Hanno partecipato anche il sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio e Roberto Catalano e Andrea Nocerino, rispettivamente regista residente e direttore artistico del Monteverdi Festival. «Il Monteverdi Festival – ha affermato Caruso – è una delle espressioni più alte della nostra identità culturale e un appuntamento che rafforza il ruolo di Cremona

e della Lombardia sulla scena musicale internazionale. Claudio Monteverdi, riconosciuto come inventore dell’opera moderna, ha rivoluzionato la storia della musica occidentale e questa rassegna ne rinnova ogni anno l’eredità, valorizzando il territorio e proiettandolo in una dimensione globale». Promosso dalla Fondazione Teatro Ponchielli e sostenuto da Regione Lombardia, il Monteverdi
Festival è una delle principali realtà europee dedicate alla musica barocca e al teatro musicale. La rassegna contribuisce in modo determinante alla valorizzazione di Cremona, universalmente riconosciuta come una delle capitali mondiali della musica. In particolare, la rassegna si distingue per un programma diffuso che coinvolge teatri, chiese, musei e luoghi simbolo della cit-
tà, anche in collaborazione con il Festival Orfeo Week di Lodi (Cremona 12-13-14 giugno), oltre a un concerto a Mantova (al Teatro Bibiena il 18 giugno). Accanto alle grandi produzioni, particolare attenzione è riservata alla formazione delle nuove generazioni, grazie alla Monteverdi Academy (sempre a Cremona il 19 giugno) e a produzioni che affiancano giovani interpreti ad artisti di fama internazionale.
Il tema dell’edizione 2026, “Cantami, o Diva!”, pone al centro figure femminili potenti e complesse, simbolo di emancipazione e modernità. Inoltre, il programma prevede quattro titoli operistici di grande rilievo: “L’incoronazione di Poppea” di Claudio Monteverdi, “Le nozze di Teti e Peleo” di Francesco Cavalli, proposta per la prima volta in epoca moderna in occasione dei 350 anni dalla morte del compositore, “Dido and Eneas” di Henry Purcell e “Teodora Imperatrice” di Mauro Montalbetti.
S’intitola “Una semplicità straordinaria” la mostra che il Centro culturale Sant’Omobono di Cremona propone a tutta la città e a tutti gli istituti scolastici, dedicata alla figura di San Carlo Acutis. Come tanti sanno, la vita di questo giovane era piena di interessi, di curiosità e di domande. Una su tutte lo guidava: “Ma in fondo, per cosa vale la pena vivere?”. Questo interrogativo ci interpella a
qualsiasi età, condizione o professione e ci spinge inevitabilmente a cercare. San Carlo Acutis aveva incontrato nella fede una risposta all’altezza di quella domanda così vertiginosa. Quindi conoscere più approfonditamente la vita di questo ragazzo è un contributo prezioso al cammino umano di tutti quelli che lo potranno incontrare anche attraverso la mostra, visitabile, anche
con l’ausilio di guide preparate, dal 23 febbraio al 5 marzo dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 presso la chiesa di San Luca in viale Trento Trieste con la preziosissima collaborazione dei Padri Barnabiti. Nella chiesa è tra l’altro custodita sull’altare della navata laterale sinistra una reliquia del santo. Le visite guidate sono su appuntamento chiamando il 349 8657808.

“I conti non tornano” di Taddei per saperne di più sull’economia
Benché anche i numeri siano interpretabili, qualunque discussione seria sull’economia non può farne a meno. Se proprio siete digiuni di economia, o comunque optereste per una portata d’ingresso leggera, il libro “I conti non tornano” (Bur Rizzoli) di Massimo Taddei fa per voi, in quanto fa un uso moderato di concetti e numeri: l’indispensabile perché il discorso sia serio. Vediamo un caso. In Italia l’evasione fiscale rappresenta un problema enorme: nel 2021, si calcola, non sono stati pagati 84 miliardi di euro di tasse. In un comizio, Giorgia
Meloni ha indicato come maggiori responsabili “le big company, le banche e le frodi sull’Iva”; ha perciò sollevato dalle maggiori responsabilità i piccoli commercianti, sottoposti, secondo lei, a un “pizzo di Stato”. Stando ai dati del Ministero dell’Economia (simili a quelli di Eurostat), le cose non stanno così. Nel 2021, le imprese hanno evaso circa 8,5 miliardi di euro, sottraendoli al pagamento delle imposte sulle società (Ires). Il mancato pagamento dell’IVA ammonta invece a 18,1 miliardi; e, perché ciò avvenga, basta che un commerciante non emetta lo
scontrino. Infine, ci sono i 30 miliardi non pagati dai lavoratori autonomi e dalle piccole imprese, a discapito dell’imposta sul reddito (Irpef). Morale: deresponsabilizzare i commercianti e scaricare le responsabilità sulle grandi imprese è una retorica che non sta in piedi, se si guarda ai numeri. Abbiamo scelto uno solo dei casi presenti nel libro: altri temi trattati sono il lavoro, la produttività, il debito, l’istruzione, e altri ancora. Tutti quanti si rifanno al filo rosso che attraversa il volume, esplicitato nel sottotitolo: “capire perché l’Italia non cresce più”.

ll polo museale cittadino (“Cremona Musei – Sistema Museale della città”) offre come di consueto una certa varietà di appuntamenti. Vediamone alcuni. Cominciamo dal Museo Archeologico “San Lorenzo”. Oggi pomeriggio ci sarà una serie di visite guidate gratuite: si tratta dell’evento “Culture in dialogo”, un progetto – come si legge sul sito del museo – che coinvolge diversi enti: “associazioni e comunità di persone migranti, il Centro Interculturale Mondinsieme del Comune di Cremona, Cremona Musei e il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, sede di Cremona”. “La rassegna –si prosegue a leggere sul sito – è
CASALMAGGIORE
Oggi in biblioteca la presentazione del libro di Bondioli

sostenuta dal cofinanziamento della Fondazione Walter Stauffer e gli incontri sono inseriti nel laboratorio permanente “La Trama dei Diritti” a cura di Csv Lombardia Sud”. In altre parole: storie di mondi lontani (nel tempo), raccontate da persone che a loro volta arrivano da mondi lontani (nello spazio).
La stessa iniziativa si ripeterà, ma in altri due musei: al Museo Civico “Ala Ponzone” il 28 marzo e al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (nella foto) il 23 maggio. Torniamo ancora al Museo Archeologico. Domenica 1° marzo si rinnoverà l’iniziativa che prevede visite guidate gratuite condotte dagli studenti del Liceo classico “Daniele Manin”. Nella stessa sede, fino al 6 aprile si potrà visitare la mostra “Il giardino privato” di Maria Chiara Toni. Protagonisti della mostra sono “lastre, bulini, punte, incisioni, matite, disegni”, ma anche “la sperimentazione, la libertà espressiva e dei traguardi tecnici inusitati”. I curatori della mostra sono Vladimiro Elvieri e Donatella Migliore.
La Biblioteca Civica “Anton Enrico Mortara” di Casalmaggiore promuove oggi alle 16.30 la presentazione del volume “Scuola-Città di Casalmaggiore. Storia di un esperimento didattico” di Massimo Bondioli, con prefazione di Matteo Morandi. Il libro ricostruisce, con un’ampia base documentaria e un’attenzione puntuale alle testimonian -
Nel Museo di Storia Naturale, invece, è in corso un’iniziativa sui generis: Beatrice Danzi, ostetrica e volontaria del programma “Nati per leggere” accoglierà bambini piccoli e piccolissimi (divisi in due gruppi: sotto i due anni e bambini che ancora non hanno cominciato la scuola), sabato 21 marzo e sabato 13 giugno; i temi dei due incontri sono, rispettivamente, “Fiori, prati, primavera” e “L’acqua”. In questo caso, pur gratuite, le iniziative richiedono la prenotazione. A par tire da oggi, sempre al Museo di Storia naturale, ricominciano le “Storie di casa nostra”: famiglie che coinvolgono altre famiglie raccontando storie e allestendo laboratori. Anche qui, gli incontri sono gratuiti, ma serve prenotare.
ze, una delle esperienze pedagogiche più originali maturate nel secondo dopoguerra nel contesto locale: l’esperimento di Scuola-Città, attivo nella scuola elementare di Casalmaggiore dal 1947 al 1956, ispirato al modello di Scuola Città Pestalozzi fondato a Firenze nel 1945 da Ernesto Codignola.
Venerdì prossimo la Libreria Logos presenterà il libro “La politica. Filosofie politiche, guerra, informazione e disinformazione”
“La politica. Filosofie politiche, guerra, informazione e disinformazione”. Questo il titolo del libro di Francesco Agnoli, edito da Reverdito, che sarà presentato presso la Libreria Logos, in Corso Garibaldi 92 a Cremona, venerdì 27 febbraio alle ore 18. L’autore, filosofo e storico, insegnante e giornalista di prestigio, cercherà di rispondere alle domande che l’uomo di oggi si pone di fronte al nuovo disordine mondiale a livello geopolitico. L’uomo è naturalmente portato per stare con gli altri, per vivere nella polis, come sostenevano i filosofi greci e medievali, oppure è “un lupo per l’altro uomo”, come vo -
leva Thomas Hobbes? Lo Stato garantisce i diritti di tutti, riconoscendo una Verità che gli è superiore, oppure è esso stesso autore ultimo della legge? Allo Stato bisogna sempre ubbidire, oppure una simile concezione, non sempre condivisa nella storia, porta alla statolatria ed al totalitarismo? Come i filosofi e i politici hanno interpretato la guerra nei secoli? Perché alcuni l’hanno considerata inevitabile, altri necessaria, altri ancora l’hanno combattuta in ogni modo? Chi per primo ha costruito una città democratica, e quali sono le differenze tra la democrazia ateniese, quella dei comuni
medievali e quella odierna? Quanto la stampa, i giornali e i media contribuiscono alla democrazia, e quanto sono invece strumento del potere per eterodirigere i popoli? Queste ed altre domande affronta il saggio di Francesco Agnoli, in modo sintetico ma preciso, con riflessioni filosofiche ed esempi storici, collegando passato e presente, per fornire non solo conoscenza del nostro passato, ma anche una chiave di lettura del tempo presente. Francesco Agnoli, classe 1974, collabora con vari quotidiani nazionali e con il mensile Il Timone, è autore di numerosi saggi. L’ingresso è libero.
VISITE GUIDATE
Un weekend tra passeggiate e dimore storiche grazie a visite guidate organizzate da Target Turismo (info 379 1165691prenotazioni@targetturismo. com ). Si parte oggi alle 14.30 con tradizione e innovazione a confronto: la chiesa di S. Ambrogio ed il cimitero monumentale di Cremona, due luoghi cardine della spiritualità cittadina, che aprono “simbolicamente” per un giorno le loro porte, in un mutuo dialogo a distanza dove antico e moderno si incontrano, contrapponendo l’austera rigidità della chiesa di S. Ambrogio alla nobile semplicità e quieta grandezza, che si respira ancora oggi negli illustri sepolcri, ormai imbiancati, dal tempo. Si prosegue domani con una passeggiata nella storia: dalla porta medievale che dava accesso alla città situata nell’antica “Strada del Ciavegoon”, alla costruzione ottocentesca del vialone alberato per il passeggio, alla fornace Frazzi importante industria manifatturiera cremonese, agli interventi residenziali urbanistici novecenteschi con le maestose ville storiche e la progettazione del quartiere Po. Sempre domani si potrà ammirare Palazzo Cattaneo Ala Imperiali a Cremona, un palazzo di origini cinquecentesche, dimora della famiglia Ariberti e dall’anno 1623 oggetto di numerose trasformazioni architettoniche da parte dei marchesi Cattaneo, mentre a Crema aprirà le sue porte Palazzo Zurla de Poli, al termine di un tour lungo alcune delle principali strade della città e nei vicoli stretti, ripercorrendo i secoli di nobiltà cremasca.


Cara Cremo, svegliati che è (quasi…) primavera. Dopo l’ennesimo pareggio a reti inviolate, stavolta contro il Genoa, la Cremonese tornerà in scena nel posticipo serale all’Olimpico contro i giallorossi di Gasperini. Un teatro che ha regalato soddisfazioni alla storia recente: la memoria, infatti, va all’epica vittoria del febbraio 2023 contro la Roma di José Mourinho che valse il passaggio del turno in Coppa Italia. E numeri alla mano, nonostante la situazione di classifica dei grigiorossi sia diversa da tre anni fa, solo un’altra impresa può servire ai grigiorossi per uscire indenni da questa sfida. La Cremonese è chiamata a risvegliarsi da un letargo invernale che ora inizia ad essere davvero preoccupante. La vittoria del Lecce nel posticipo di lunedì a Cagliari ha consentito ai salentini di agganciare Baschirotto e compagni ed ora sotto ci
Nei giorni scorsi, a seguito delle azioni delittuose verificatesi prima dell’incontro di calcio Cremonese-Napoli dello scorso 28 dicembre da parte delle frange ultras napoletane e delle condotte violente poste in essere al termine della gara da un gruppo di supporter cremonesi, la Polizia di Stato della Questura di Cremona ha adottato 20 Daspo, per complessivi 50 anni, nei riguardi di 16 ultras par tenopei e 4 supporter cremonesi. In
sono solo Fiorentina (a 3 punti), Pisa e Verona a 9 lunghezze. La Roma non perde all’Olimpico dal 30 novembre scorso (0-1 contro il Napoli) e da inizio stagione è stabilmente la migliore difesa del
Risultati 25 ª giornata
Cagliari-Lecce 0-2, Como-Fiorentina 1-2, Cremonese-Genoa 0-0, Inter-Juventus 3-2, Lazio-Atalanta 0-2, Napoli-Roma 2-2, Parma-Verona 2-1, Pisa-Milan 1-2, Torino-Bologna 1-2, Udinese-Sassuolo 1-2. Recupero: MIlan-Como 1-1.
26 ª giornata (22-02)
Atalanta-Napoli (h 15), Bologna-Udinese (23-02 h 20.45), Cagliari-Lazio (20-02 h 20.45), Fiorentina-Pisa (23-02 h 18.30), Genoa-Torino (h 12.30), Juventus-Como (20-02 h 15), Lecce-Inter (20-02 h 18), Milan-Parma (h 18), Roma-Cremonese (h 20.45), Sassuolo-Verona (giocata ieri sera).
PRIMAVERA 1 - Dopo aver battuto il Frosinone (2-1), i grigiorossi hanno vinto ieri a Cagliari (1-2 con gol di Lickunas e Marino), riaprendo la corsa ai playout, distante ora 5 punti.
campionato. La Cremo, al contrario, è sostanzialmente il peggior attacco degli ultimi due mesi. Basti pensare che il solo Malen, uomo del momento tra i giallorossi, nelle sue prime 5 gare giocate
ha segnato 5 reti. Tutta la squadra grigiorossa, ne ha segnate 3 nelle ultime 11 partite (di cui due nella stessa gara contro il Cagliari). Come tutte le squadre di Gasperini, la Roma gioca sempre viso

particolare, prima dell’inizio del match, una ventina di ultras napoletani, scesi
dai veicoli, hanno aggredito, dapprima un sostenitore grigiorosso diretto allo
stadio, sottraendogli una sciarpa ed un cappellino con i colori ufficiali della Cremonese e poco dopo in un’area di parcheggio adiacente allo stadio Zini, altri due tifosi cremonesi, uno dei quali anziano, che a seguito dell’evidente forte stato d’ansia faceva desistere gli aggressori dalla sottrazione della sua sciarpa. È stato, infine, adottato un Daspo nei
riguardi dell’ultras interista che lo scorso 1º febbraio, poco dopo l’inizio del secondo tempo della partita Cremonese-Inter, ha lanciato in campo una bomba carta esplosa nelle vicinanze del portiere Audero, per il quale il tifoso era stato tratto in arresto differito dalla Digos di Cremona. Un secondo Daspo è stato adottato nei riguardi di un altro supporter interista per l’accensione di un fumogeno all’interno dello stadio.
aperto ed a ritmi alti, pareggiando poco (il secondo segno X da inizio stagione è arrivato proprio domenica scorsa a Napoli). Duelli a tutto campo e tanta pressione, esattamente come la gara d’andata attendono la squadra grigiorossa e come se non bastasse, potrebbe anche rientrare un titolarissimo come Koné in mediana. Mister Nicola lo sa bene e per questo tenterà di alternare le modeste opzioni a propria disposizione. Probabile che venga riproposto Djuric dall’inizio ad impegnare in un duello fisico uno dei tre centrali della Roma, con al suo fianco uno tra Vardy o Bonazzoli. «Il fatto di non vincere da qualche giornata può incidere, ma è fondamentale rimanere lucidi e avere pazienza: basta una scintilla per cambiare tutto. Stiamo lavorando nel migliore dei modi, ci faremo trovare pronti e cercheremo di accendere questa scintilla», ha detto Luperto.
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Contro una squadra in salute e in lotta per la zona Champions i grigiorossi devono opporre tanto coraggio per sperare di muovere una classifica fattasi preoccupante

Ecco i consigli per la 26ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).
Portieri - Svilar (Roma) , una Cremonese in difficoltà potrebbe essere un cliente gradito alla retroguardia giallorossa. Christensen (Fiorentina) , nel derby toscano, i viola devono vincere per staccarsi definitivamente dalla zona calda. Maignan (Milan) , dopo l’errore in settimana col Como ci terrà a rifarsi il prima possibile. Difensori - Palestra (Cagliari) , avrà spazio e modo di attaccare, ormai è una garanzia. Tavares (Lazio) , rientrato tra i titolari, è in grado di cambiare le sorti del match e magari della grigia stagione biancoceleste. Dimarco (Inter) , dopo il turno di riposo in Champions League, l’esterno nerazzurro deve tornare a splendere.
Centrocampisti - Samardzic (Atalanta) , intrigante per il suo sinistro e per la sua capacità di incidere anche da fuori area. Koopmeiners (Juventus) , rinato nella notte nefasta di Istanbul, che torni alla gioia anche in campionato? Rabiot (Milan) , rientra dalla squalifica, dovrà essere dominante per rimettere in carreggiata il Milan. Attaccanti - Malen (Roma) , scelta quasi obbligata, impossibile tenerlo fuori in questo momento, specialmente in questa partita. Thuram (Inter) , senza Lautaro starà a lui reggere l’attacco nerazzuro in una partita delicata. Colombo (Genoa) , match sulla carta alla pari per la squadra di De Rossi, un gol può cambiare le sorti. Possibili sorprese - Vitik (Bologna) , deve dare solidità ad una difesa che sta subendo molto ultimamente. Vergara (Napoli) , le speranze dei partenopei sono riposte ancora una volta nel ragazzo di casa, anche a Bergamo si schiera. Kulenovic (Torino) , jolly da giocarsi anche a partita in corso, vivace.

Una serata da ricordare per la Pergolettese, a coronamento di una prestazione fatta di cuore e di sacrificio. Una sfida in cui i gialloblu, davanti al pubblico della grandi occasioni, hanno superato il blasonato Brescia con due reti del folletto Zaid Jaouhari (nella foto) , pescato tre stagioni fa dai dilettanti. Dopo il colpo sul campo dei veneti della Dolomiti Bellunesi, la Pergolettese ha conquistato altri tre punti preziosissimi, grazie ai quali ha ora nel mirino la quota salvezza, distante solo tre lunghezze. Ma il calendario propone un’altra sfida dall’alto coefficiente di difficoltà, oggi pomeriggio alle 17.30 allo Stadio Breda di Sesto San Giovanni contro l’Alcione Milano. Ma i gialloblu non partono battuti, anche se saranno privi dello squalificato Mike Aidoo.
Il Crema non ci vuole rimanere di Sasso
Inatteso scivolone esterno del Crema, che è caduto al Romeo Neri di Rimini contro il Tropical Coriano (2-1), prima della partita penultimo in classifica. Per fortuna della squadra di Piccolo il vantaggio sulla zona playout è rimasto invariato (8 punti), ma è stata sciupata l’occasione per chiudere i conti. Domani alle 14.30 al Voltini l’oppor tunità del riscatto contro il Sasso Marconi. CLASSIFICA (25ª giornata): Desenzano 53; Lentigione 52; Pistoiese 50; Piacenza 45; Pro Sesto 44; Cittadella Vis Modena 42; Rovato Vertovese 38; Pro Palazzolo 37; Sangiuliano City 34, Crema 31; Scd Progresso, Sant’Angelo 27; Correggese, Sasso Marconi 23; Imolese 21; Tropical Coriano 18; Trevigliese 16; Tuttocuoio 7.

ATLETICA LEGGERA Argenti regionali di Thomas Sardini e Stefano Nespoli
Presso il campo sportivo di Casalmaggiore si sono tenuti i Campionati Regionali di prove multiple cadetti. I giovani erano impegnati in quattro prove (60 ostacoli, salto in lungo, getto del peso e 600 metri per le ragazze e 1000 per i ragazzi), per ognuna
delle quali è stato attribuito un punteggio in base al risultato ottenuto. In evidenza Thomas Sardini della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi (a sinistra nella foto) , argento a poco meno di 100 punti dal primo classificato con 2361 punti grazie a questi risul -
tati: 8,57 nei 60 hs, 5,59 nel salto in lungo, 8,01 nel getto del peso e 3’06’71 nei 1000 metri. A Mariano Comense nei Regionali di lanci invernali, Stefano Nespoli (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) è giunto secondo tra le Promesse con la misura di 45,52.

In classifica le cremasche hanno 6 punti (ma anche due gare) in più delle casalasche, che sono obbligate oggi a fare bottino pieno per alimentare le chance di salvezza
Giornata di tie break per Vbc Casalmaggiore e Offanengo, che hanno fruttato un punto alle casalasche e due alle cremasche. La Vbc di coach Cuello è uscita dal PalaBaldassarra di Altamura con un punto fondamentale che, in alcuni frangenti, sembravano essere potenzialmente due. Partite piano nel primo set, capitan Costagli e compagne hanno iniziato a macinare punti e soprattutto con consapevolezza dal secondo set, portando la gara al 5º set, secondo di stagione (25-22, 25-23, 19-25, 20-25 e 15-11 i parziali). In attacco quattro le giocatrici in doppia cifra, guidate da Costagli con 22 punti, poi Nwokoye (16), Ravarini (15) e Vazquez
MASSIMO MALFATTO
Lunedì prossimo epilogo del Gran Premio “Uniti per le bocce”, gara regionale organizzata dalla Coop Castelvetro in collaborazione con le società del territorio cremonese. Diciotto batterie, nella categoria A successi di Giuseppe Domaneschi, Alessandro Minoia, Andrea Zagheno e Pietro Zovadelli, mentre in categoria B note positive per “Butta” Ferrari, Giorgio Grazioli e Gianantonio Passeri. Nella categoria

(14), mentre nel fondamentale del muro Betsy Nwokoye ne ha siglati ben 10. «Dobbiamo essere contente del punto guadagnatoha commentato il vice coach Guido Beccari -, perché testimonia
le potenzialità che abbiamo. C'è forse anche un po’ di rammarico perché credo che potevamo fare qualcosina di più, ma ripeto, è un punto importante che dà morale e fiducia per le prossime gare».
A partire dall’attesissimo derby oggi alle 18.30 a Viadana, al quale la Trasporti Bressan Offanengo arriva con il vento in poppa grazie al successo per 2-3 (12-25, 2624, 25-21, 19-25, 13-15) a Concorezzo. Dopo un ottimo primo set, le neroverdi si sono inceppate nel secondo avanti 20-24, subendo il ritorno delle padrone di casa, dando il via a un match molto equilibrato. Top scorer delle cremasche il capitano Valentina Zago con 24 punti. Con questi due punti la Trasporti Bressan è salita a quota 17 in classifica, a +6 dal terzultimo posto e quindi ha meno pressioni della Vbc, ma non ha alcuna intenzione di cedere le armi.
Lunedì epilogo del Gp “Uniti per le bocce”
C, tra gli altri, in evidenza Luciano Bergamaschi, Daniela Bodini, Angelo Codazzi, Paolo Galli, Lodovico Lacca, Paolo Longo, Sergio Azzini. Tutta la fase finale si svolgerà sulle corsie del bocciodromo comunale, inizio ore 19 con i due spareggi. Direttore di gara Gabriele Ceriati. CAMPIONATO JUNIORES Sulle corsie del bocciodromo comunale il Flora rimedia alla brusca fermata della set-
timana precedente per mano della Mp Filtri Caccialanza e supera l’Amatori Bocce per 6-2. Nel tiro di precisione successo di Minoia-Di Vita (54-38). mentre disco rosso per Mor-Casalini (28-41). La terna Di Vita-Mor-Mombelli s’impone (8-7), mentre non ci sono problemi per Minoia ad aggiudicarsi il suo match per 8-4. Negli incontri di coppia i rivieraschi dettano legge con Minoia-Mombelli, che inflig-

gono un doppio cappotto agli avversari, mentre Di Vita e Mor (poi sostituito da Casalini) vincono il primo set (83), ma perdono il successivo con l’identico punteggio. Ha diretto Antonio Vannucchi. Risultati: Flora-Amatori Bocce 6-2. Riposa Caccialanza. Classifica: Caccialanza, Flora 6; Amatori Bocce 0. Prossimo turno (15-03): Amatori Bocce-Caccialanza- Riposa Flora.

Altino (10 gare), Altamura (10),
TROFEO SAN VALENTINO
Non deludono i neo campioni provinciali Rodolfo Bocca e Manuel Tagliaferri che si aggiudicano la regionale organizzata dalla bocciofila Crema Bocce. I portacolori della Achille Grandi estromettevano nei quarti i lodigiani Pettinari-Guarnieri, in semifinale s’imponevano su Visconti-Caccialanza ed in finale avevano la meglio su Adriano Lacca e Giuseppe Magnini. Quarti i madignanesi Vailati Canta ed Agosti.
La Bissolati
Parla bissolatino il Trofeo Amici Scomparsi, gara regionale svoltasi a Scanzorosciate grazie al successo di Roberto Bassi. Dopo aver vinto lo spareggio contro Genna (12-5), il rivierasco superava Emilio Raggi (12-7), Luciano De Filippi (12-10) e con l’identico punteggio aveva la meglio in finale su Sebastiano Invernizzi. Quarto Roberto Visconti.





Una delle regine azzurre, Francesca Lollobrigida, è giunta ieri solo 13ª nei 1500 del pattinaggio di velocità, ma ha ben più chance oggi nella mass start. Più volte abbiamo ribadito come la grande Olimpiade azzurra sia firmata dalle donne, mentre in campo maschile sono arrivate alcune delusioni. L’ultima in ordine di tempo quella di Tommaso Giacomel nella mass start di biathlon. Dopo aver fallito nelle altre gare individuali, sperava di far centro nell’ultima occasione, ma in testa a metà gara (senza errori al poligono), ha rallentato e si è poi
fermato a causa di un dolore a un fianco che gli ha impedito di respirare regolarmente. Che peccato! Oro e argento ai norvegesi Dale-Skjevdal e Laegreid. L’Italia ha sognato un podio con Jole Galli, eliminata in semifinale nello ski cross e poi 8ª finale, nella prova vinta dalla tedesca Maier (solo terza la favorita svedese Naeslund). Nella prova maschile, oggi puntano alto i quattro azzurri, capitanati da Deromedis. Nel medagliere, dietro la dominatrice Norvegia (17 ori), l’Italia sta battagliando per il secondo posto con gli Stati Uniti (9 ori a testa).
Saranno due ori olimpici a guidare il tricolore nella cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera dalle ore 20 all’Arena di Verona. I portabandiera sono Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto: la prima ha regalato all’Italia il primo successo a cinque cerchi nel biathlon azzurro (oltre all’argento in staffetta mista e ancora al via nella mass start), mentre il secondo è stato uno dei tre alfieri che hanno riportato l’oro nella gara a squadre nel pattinaggio di velocità, 20 anni dopo il trionfo di Torino
2006 e che vanta anche un 4º posto nei 10.000. Quindi una scelta più che legittima, dopo che Federica Brignone, Arianna Fontana, Federico Pellegrino e Amos Mosaner (altri protagonisti della spedizione azzurra) hanno portato il tricolore nella cerimonia di apertura. Mancano quindi solo due giorni alla chiusura di Giochi entusiasmanti per i colori azzurri, ma anche impeccabili a livello organizzativo, con tanto di complimenti del Cio. Speriamo che tanti impianti possano essere ancora utilizzati, per far crescere uno sport italiano in espansione.
Senza una pedina importante come Casarin, affrontare Milano era sicuramente complicato, ma farlo dopo le tante voci di una possibile cessione del titolo sportivo a Roma non ha certo aiutato l’ambiente, malgrado le rassicurazione della vigilia di coach Brotto. Sul campo, infatti, la Vanoli non ha retto il confronto ed è stata battuta nettamente, senza mai dare la sensazione di poter rientrare nel match. Una sconfitta però indolore, che lascia la Vanoli a +8 sulla zona retrocessione, ma che suscita qualche dubbio sul prosieguo della stagione, senza assolutamente mettere in discussione la professionalità di giocatori e coach, che comunque sono uomini. In attesa di avere contorni più
C lassifica (28ª giornata)
Pesaro (26 gare) 36
Rieti (25) 34
Brindisi (25) 34
Rimini (26) 34
For titudo Bo (26) 34
Scafati (26) 34
Cividale (27) 34
Livorno (26) 32
Verona (26) 30
Avellino (25) 28
Torino (27) 24
JuVi Cremona (27) 24
Urania Milano (26) 22
Mestre (26) 22
Cento (25) 20
Forlì (26) 18
Ruvo di Puglia (27) 14
Pistoia (26) 12
Roseto (26) 8
Bergamo ritirata
In 9ª posizione e quindi in lotta per i playoff, ma soprattutto con la salvezza a portata di mano, la squadra di Brotto ha visto la convocazione di tre giocatori in Nazionale

chiari delle vicende societarie; è giusto comunque dare il giusto merito al roster nella sua completezza e a chi lo ha allestito, perché in pochissimi (quasi nessuno) potevano pronosticare la scorsa estate una Vanoli al 9º posto dopo 20 giornate, con la salvezza in pugno e
pienamente in corsa per un posto nei playoff. E tra i tanti meriti di Gigi Brotto c’è anche quello di aver rilanciato tre giocatori italiani, scaricati dalle rispettive società e tornati a per formare a tal punto da essere convocati in Nazionale. Stiamo parlando di Davide Casarin, Sasha
Risultati 20 ª giornata
Cantù-Trento 108-91, Sassari-Tortona 82-89, Trieste-Napoli 110-84, Vanoli Cremona-Milano 67-86, Venezia-Reggio Emilia 79-81, VareseBrescia 98-96, Virtus Bologna-Udine 90-86. Riposa Treviso.
Milano-Cantù (09-03 h 20), NapoliVirtus Bologna (07-03 h 20.30), Reggio Emilia-Trieste (07-03 h 20), Tortona-Vanoli Cremona (h 18), Trento-Sassari (07-03 h 19.30), Treviso-Venezia (h 17), Udine-Varese (h 17.30). Riposa Trento. 21 ª giornata (08-03)
C lassifica
Virtus Bologna 32
Brescia 30
Olimpia Milano 28
Venezia 26
Tor tona 24
Trieste 20
Trento 18
Udine 16
Vanoli Cremona 16
Napoli 14
Reggio Emilia 14
Varese 14
Sassari 12
Cantù 10
Treviso 6
Trapani esclusa
Grant e Giovanni Veronesi chiamati dal ct Banchi per il raduno azzurro in programma da lunedì 23 febbraio a Livorno, in vista delle qualificazione alla Fiba Basketball World Cup 2027, che vedrà gli azzurri impegnati contro la Gran Bretagna venerdì 27 febbraio a Newcastle (ore 20.30) e lunedì 2 marzo a Livorno (ore 19.30). Per la Vanoli una grande soddisfazione, che conferma le qualità di una società sana, che merita di continuare il proprio percorso nel gotha del basket italiano. Ma visto che non si vive solo di romanticismo, non ci resta che atten -
La Ferraroni JuVi Cremona di coach Bechi è tornata nettamente battuta dalla trasferta di Cividale del Friuli. Al PalaGesteco i padroni di casa si sono imposti con un chiarissimo 76-58, con la JuVi che sta accusando una fase di flessione dopo una serie strepitosa di vittorie, del tutto fisiologica. Nel primo quarto mani freddissime degli oroamaranto, con percentuali disastrose al tiro, ma Cividale non andava molto meglio e la gara restava aperta, con le squadre a contatto. Poi però i fiulani hanno iniziato a carburare al tiro e con qualche tripla hanno allungato sul 29-18. Ma quando finalmente sono entrate

anche le triple juvine, la squadra di Bechi è rientrata sul -6. Cividale ha però gestito sempre il vantaggio e ad inizio terzo quarto le polveri bagnate juvine hanno fatto scappare
definitivamente i friulani sul +14, per poi arrivare agevolmente al successo. Pesa sul verdetto del parquet il netto dominio a rimbalzo di Cividale, che ha catturato 17 rimbalzi in più, un divario che ha squarciato la gara. La JuVi (nella foto Bartoli al tiro) ha avuto poco da alcuni pilastri, che hanno però tirato la carretta a lungo ed ora stanno rifiatando, come è naturale che sia. Domani alle 18 arriva al PalaRadi la Sella Cento (4 punti in meno degli oroamarato), in una partita per ripartire davanti al proprio pubblico e per mantenere il vantaggio sulla zona playout. Alexandro Everet
dere gli eventi. Tornando al campionato, dopo la sosta per Coppa Italia (le semifinali sono Brescia-Milano e Tor tona-Virtus Bologna) e per i match della Nazionale, i biancoblu torneranno in campo solo l’8 marzo in trasferta contro Tortona, in un match difficile ma con le pile ricaricate, condizione necessaria per rivedere la miglior Vanoli, che negli ultimi mesi ha speso tante energie IBSA NEXTGEN CUP 2026 Si è chiusa ai quarti di finale la cavalcata della Under 19 biancoblu, che ha comunque avuto il merito di raggiungere la final eight di Torino. Troppo forte la Virtus Bologna, che si è imposta nettamente per 83-47. Nella Vanoli sono andati in doppia cifra De Gregori (13 punti e 9 rimbalzi) e Zanchetta (12 punti con 3/6 da tre).
SERIE B
Logiman in ottima salute cerca la sesta perla di fila
La Logiman non si ferma più. Dopo aver piegato 80-69 Fidenza, ha colto la 5ª vittoria di fila nel derby contro Treviglio 78-73. Domani alle 18 al PalaBertocchi la sfida con Casale Monferrato. Classifica (27ª giornata): Vigevano, San Vendemiano 40; Gema Montecatini, L ogiman 36; Assigeco Piacenza, Capo d’Orlando, Legnano, Treviglio 30; Fabo Montecatini, Omegna 28; Desio, Vicenza 26; Lumezzane, Piazza Armerina 22; Fiorenzuola 20; Agrigento 18; Fidenza 10; Casale Monferrato 8; Baker y Piacenza 6.








