il piccolo 06 del 07-02-26

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TRADIZIONE

specie tra i giovani

Il turismo in Italia vale il 10% del Pil

Raineri a pagina 4

DECRETO SICUREZZA ECCO

LE NUOVE MISURE

Spid a pagamento Ma può bastare la Cie

SERVIZI Articolo a pagina 6

fatemi capire...

Slogan e battute ad effetto. Purtroppo a questo si è ridotto il dibattito sulla riforma della giustiz ia, oggetto del referendum costituzionale di marzo. Un tema di per sé molto ostico che si trasforma in un voto pro o contro il governo a causa delle strumentalizzazioni della politica, sia di destra che di sinistra. E ai cittadini viene negato un confronto costruttivo in grado di chiarire i contenuti del sì e del no. Una scena, una volta di più, avvilente. Vanni Raineri

CULTURA

Le famiglie storiche in un ciclo d’incontri

Pani a pagina 16

Cremo, con l’Atalanta serve una prova super

Vbc e Offanengo: sfide casalinghe da vincere

Stasera Vanoli-Cantù vale tanto per salvarsi

OLIMPICHE Remo Mosa nel team di Monti per due Giochi

Galletti a pagina

TAVOLA ROTONDA

Invecchiare non fa paura: incontro in Cattolica L’Università Cattolica del Sacro Cuore e il Centro Pastorale del Campus di Cremona organizzano una tavola rotonda dal titolo “Invecchiare non fa paura-Intorno al libro di Marco Trabucchi”. L’appuntamento è per lunedì 9 febbraio alle ore 17 presso l’Aula B.0.01, in via Bissolati 74, alle ore 17. Dopo i saluti di don Maurizio Compiani , inziierà la tavola rotonda moderata dal presidente della Fondazione Casa di Riposo San Giuseppe di Isola Dovarese Walter Montini . Intervengono la geriatra Simona Gentile , la professoressa Guendalina Graffigna e il direttore sanitario dell’Asst di Cremona Giorgio Scivoletto . Sarà presente l’autore.

CITTADINANZA ATTIVA

CRONACa

APPUNTAMENTI

Giorno del Ricordo, gli eventi a Cremona Diverse le iniziative organizzate in occasione del Giorno del Ricordo, martedì 10 febbraio. Alle ore 11, al Civico Cimitero, sarà deposta una corona d'alloro al monumento ai caduti GiulianoDalmati di tutte le guerre. Domenica 8 febbraio, alle 11, sarà celebrata nella parrocchiale di Borgo Loreto la Messa in suffragio delle vittime delle foibe e degli esuli deceduti. Mar tedì 17 febbraio, alle ore 20, nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati, proiezione del film concer to tenuto da Simone Cristicchi “Tornar una notte a Piemonte d’Istria”. Martedì 10 alle 16 nella Sala Dainotti della Biblioteca Statale appuntamento con la Stagione concertistica.

Presentato il progetto Water Education da Padania Acque e Ats Val Padana

A scuola di acqua, salute e sostenibilità

Portare l’acqua al centro del dialogo con le nuove generazioni, non solo come risorsa naturale ma come alimento, servizio pubblico e responsabilità condivisa. È questo l’obiettivo di Water Education, il progetto di Padania Acque, in collaborazione con Ats Val Padana, che coinvolge quasi 600 studenti delle scuole superiori della provincia di Cremona in un percorso di formazione e cittadinanza attiva.

UN PONTE CON LA SCUOLA

Attraverso la metodologia della peer education, gli studenti approfondiscono il funzionamento del servizio idrico integrato, conoscono i controlli che garantiscono la qualità dell’acqua potabile e comprendono il lavoro quotidiano necessario ad assicurare sicurezza, efficienza e continuità del servizio. Le conoscenze acquisite vengono poi condivise con i compagni più giovani, trasformando l’aula in uno spazio di confronto, consapevolezza e responsabilità.

Water Education costruisce un ponte tra scuola, sanità pubblica e servizio idrico integrato per costruire un’alleanza educativa che parla di salute, sostenibilità e fiducia nei servizi pubblici. Un percorso che guarda al futuro del territorio, partendo dai cittadini di domani.

LA PRESENTAZIONE

CRISTIAN CHIZZOLI

«Water Education è un investimento sul futuro e sul territorio. Parlare di acqua significa parlare di salute, ambiente e responsabilità collettiva»

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta ieri nella sede di Padania Acque, sono intervenuti il presidente Cristian Chizzoli , l’amministratore delegato Alessandro Lanfranchi e il direttore generale Stefano Ottolini insieme al direttore sanitario di Ats Val Padana Piero Superbi Cristina Somenzi direttore della Sc Igiene Alimenti

e Nutrizione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria, e Gloria Molinari , funzione di coordinamento delle attività e del personale nei contesti scolastici - Struttura Promozione della Salute e Prevenzione dei Fattori di Rischio Comportamentali. In rappresentanza degli istituti scolastici iscritti al progetto hanno partecipato: Gabriella Cattaneo vicepreside del Liceo Aselli di Cremona, Elena Lanfredi insegnante referente l’I.I.S. Torriani di Cremona, Ch iara Capelli , docente di CR.Forma, Viviana Gulino , referente Salute dell’I.I.S. G. Galilei di Crema e il professore Giancarlo Agosti dell’I.I.S. G. Romani di Casalmaggiore.

LE DICHIARAZIONI

«Water Education rappresenta un investimento sul futuro e sul territorio» ha dichiarato il presidente di Padania Acque Cristian Chizzoli. «Parlare di acqua significa parlare di salute, ambiente e responsabilità collettiva. Con questo progetto vogliamo offri -

re agli studenti strumenti concreti per comprendere il valore dell’acqua pubblica e il lavoro che ogni giorno viene svolto per garantirne qualità e sicurezza». «Parlare di acqua e della sua importanza in ambito umano, ambientale e comunitario è di straordinaria attualità – ha affermato Piero Superbi, direttore sanitario di Ats Val Padana. –Partecipiamo a questo progetto con convinzione perché mirato a mettere a disposizione degli studenti e dei giovani strumenti e conoscenze per accrescere la loro formazione, educazione e consapevolezza».

EDUCAZIONE TRA PARI

Water Education è una proposta educativa, inserita nel Catalogo “La Salute a Scuola: progettare in Rete” anno scolastico 2025/2026 di Ats Val Padana, rivolta agli studenti delle classi terze superiori, formati per assumere il ruolo di facilitatori di conoscenze e competenze e diventare tutor per gli studenti più giovani. Il progetto prevede incontri in aula con esperti del servizio idrico integrato, la fruizione di materiali didattici, tra cui video-lezioni realizzati con i professionisti di Padania Acque e Ats Val Pada-

na e prodotti dall’Ufficio Comunicazione di Ats, visite guidate agli impianti e al laboratorio di analisi del gestore idrico, la progettazione di interventi didattici guidati dai docenti, la realizzazione di un elaborato finale e un momento conclusivo di restituzione pubblica del lavoro svolto dagli studenti.

LE SCUOLE ADERENTI

Le scuole aderenti, protagonistedel progetto, sono le seguenti. Liceo G. Aselli di Cremona: classi 3ªD Liceo, 3ªC Liceo Scienze Applicate e 3ªE Liceo Scienze Applicate. Nove classi prime destinatarie della formazione.

I.I.S. J. Torriani di Cremona: classe 3ªA chimica dei materiali. Classe 1ªA informatica destinataria della formazione.

I.I.S. G. Galilei di Crema: classe 3ªA chimica dei materiali. Sette classi prime dei percorsi di meccanica, chimica e informatica destinatarie della formazione.

Cr.Forma: classe 3ª termo-idraulica. Classi 1ª e 2ª termo-idraulica destinatarie della formazione.

I.I.S. G. Romani di Casalmaggiore: classi 3ªA Costruzione Ambiente Territorio. Classe 1ªA Costruzione Ambiente Territorio destinataria della formazione.

nuovo comandante

Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cremona comunica la nomina dell’ingegnere Pier Nicola Dadone a nuovo Comandante Provinciale. L’ingegnere Dadone, laureato in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Torino, è entrato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1994. Nel corso della carriera ha prestato servizio nei Comandi di Cuneo, Bergamo e Brescia, dove ha ricoperto l’incarico di Vice Comandante dal 2011 al 2019. Ha partecipato a numerose operazioni di soccorso in occasione di eventi calamitosi di rilievo nazionale, tra cui i terremoti dell’Umbria (1997), de L’Aquila (2009), dell’Emilia (2012) e del Centro Italia (2016).

Ha inoltre maturato una consolidata esperienza nel settore della sicurezza delle attività civili e industriali ed è analista delle aziende a rischio di incidente rilevante.

Nel corso degli anni ha svolto attività di docenza in materia di sicurezza, anche presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia, ed è autore di pubblicazioni scientifiche su riviste specializzate in prevenzione incendi. Promosso Primo Dirigente, è stato nominato Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Crotone nel 2019 e, successivamente, dei Comandi Provinciali di Pavia e Piacenza. Nel giugno 2025 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Con la nomina dell’ingegnere Dadone, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Cremona prosegue nel percorso di rafforzamento organizzativo e operativo, a servizio della sicurezza del territorio e della collettività.

Pier Nicola Dadone è il
VIGILI DEL FUOCO
Da sinistra Gulino, Cattaneo, Agosti, Chizzoli, Superbi, Somenzi, Molinari, Ottolini, Capelli e Lanfredi

Campagna Amica in piazza Stradivari

Gli agricoltori di Campagna Amica tornano domenica

8 febbraio in piazza

Stradivari a Cremona, per una domenica nel segno della bontà dei cibi che nascono dall’agricoltura, ma anche dei colori, sapori e dell’allegria del Carnevale. L’appuntamento è fissato per domani, dalle ore 9 alle 18 circa, sotto i gazebo gialli.

Due i temi della giornata dedicata al mercato contadino in piazza. Ci saranno le “Agri-idee per gli innamorati”, con l’invito a scegliere presso il mercato il regalo perfetto per la festa di San Valentino. Le aziende agricole proporranno idee-regalo buone e curiose (come i tris di mieli o di confetture, per un regalo più dolce, o i biscotti tipici, preparati in questa occasione a forma di cuore, ma anche la confezione di vini o di salumi, o un dono che nasce dalla lavanda).

Anche il Carnevale colorerà il mercato di Campagna Amica, tra stelle filanti e dolci tipici della festa più allegra.

Sempre nel segno della stagionalità, il mercato di Campagna Amica punterà sui colori e sapori della “spesa di febbraio”. In primo piano ci saranno i colori degli ortaggi, come broccoli, cavoli e cavolfiori, ma anche le verdure a foglia verde, e poi finocchi, sedano, radicchio e carote. Tutti prodotti alleati della salute - sottolinea Coldiretti Cremona - che non possono mancare in cucina.

Tra impatto diretto e indiretto genera 206,4 miliardi di euro. Una ricerca del Mitur ci

Quanto vale il turismo per il nostro Paese? Il calcolo è complesso. Si può partire dal numero di turisti, sia stranieri che italiani, che si muovono, dal numero di pernottamenti, ma valutare appieno l’indotto e le ricadute economiche è decisamente un percorso intricato.

Da questo punto di vista è interessante il rapporto da poco pubblicato dall’Istat, che per la prima volta ha presentato il “Conto satellite”, che aggiunge all’impatto diretto del consumo turistico anche gli effetti indiretti. Risulta che tale impatto nel 2023 ha generato direttamente 106,8 miliardi di Pil, che però salgono a 206,4 miliardi se consideriamo anche gli effetti indiretti.

L’occupazione nelle industrie turistiche assorbe il 14,4% delle posizioni lavorative del totale dell’economia nazionale, mentre i redditi da lavoro dipendente erogati ammontano a 76 miliardi di euro (il 9,3% del totale). La produttività media del lavoro nelle industrie turistiche (99.015 euro) è inferiore del 30% rispetto alla media del Paese. Anche il reddito pro-capite (17.709 euro) è inferiore del 35% rispetto alla media nazionale.

IL CONFRONTO CON LA SPAGNA

Complessivamente l’impatto diretto e indiretto del turismo sulla nostra economia copre il 9,6% del Pil. È possibile fare un confronto con il Paese che ha in Europa la percentuale maggiore tra i più popolati, la Spagna, che arriva al 12,3%. La bilancia turistica in Italia ha un avanzo di 26,6 miliardi di euro, mentre la Spagna ha 74,5 miliardi, il che si spiega

Il settore turistico in Italia vale quasi il 10% del Pil

con le maggiori spese turistiche degli italiani all’estero: in termini nominali, l’Italia ha ricavi simili a quelli della Spagna, ma le uscite (i soldi spesi dagli italiani all’estero) sono molto superiori.

QUALCHE NUMERO

Nel 2023 i flussi turistici in Italia ammontano a 777 milioni fra pernottamenti ed escursionisti. Sebbene in costante ripresa dopo il crollo nel 2020, i flussi non raggiungono ancora i livelli del 2019, ultimo anno di riferimento prima della pandemia, ma anche, va sottolineato, anno in cui i flussi turistici hanno registrato un picco. Nel 2023 il consumo turistico in -

terno in Italia è stimato in 202,7 miliardi di euro a prezzi correnti. La parte prevalente va attribuita alla spesa dei visitatori domestici (40,7% del totale), mentre i non residenti ne alimentano una quota pari al 37,5%. Queste due componenti, spesa domestica e inbound, rappresentano il 78,3% del consumo turistico interno. Le altre componenti, tra le quali rientrano l’utilizzo delle seconde case per vacanza e i viaggi d’affari, rappresentano il restante 21,7% della domanda turistica.

LA TOP TEN MONDIALE

Buona parte delle ricerche affermano che Francia e Spagna si contendono il primato mondiale

di presenze turistiche, con cifre che sfiorano i 100 milioni di visitatori internazionali annui (102 per i transalpini, 94 per gli iberici nel 2024). Al terzo posto Gli Stati Uniti (72 milioni), mentre Italia e Turchia si disputano il quarto posto con cifre attorno ai 60 milioni. La top ten è completata nell’ordine da Messico, Cina, Regno Unito, Germania e Giappone. Un’Europa che dunque fa la parte del leone.

FRANCIA SORPASSATA?

Ha sorpreso una recente affermazione fatta dalla premier Giorgia Me loni in occasione del Terzo Forum Internazionale del Turismo, promosso dal Ministero del Turismo (che sia di parte?). Secondo i dati Mitur, l’Italia avrebbe fatto registrare nel 2025 185 milioni di arrivi e 480 milioni di presenze (che consistono nel numero di notti prenotate), con forte crescita soprattutto nei piccoli centri. Il boom si è registrato proprio in Lombardia, dove il numero di turisti è raddoppiato dal 2015, anno di Expo, e aumentato del 26% solo nell’ultimo anno. La classifica delle presenze vedrebbe l’Italia alle spalle della sola Spagna, avendo sorpassato sul filo di lana la Francia. È proprio vero che misurare il valore del turismo è affare complicato.

Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli

Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter

Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria

DOMANI

Si intitola “disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale” il testo del nuovo decreto sicurezza varato in queste ore dal Consiglio dei Ministri. Un provvedimento al centro del dibattito negli ultimi giorni, perché considerato da molti anche una risposta ai fatti di cronaca più recenti, che hanno reso ancor più urgente occuparsi di sicurezza (la sparatoria di un poliziotto aggredito da uno spacciatore a Rogoredo, gli scontri di Torino al corteo del centro sociale Askatasuna, l’omicidio fra giovani a scuola a La Spezia, giusto per citarne alcuni). Vediamo i provvedimenti principali.

FERMO PRE VENTIVO

Viene chiamato tecnicamente “fermo di prevenzione”. In occasione di specifici servizi di ordine pubblico legati a manifestazioni, il testo del decreto prevede la possibilità per gli operatori di polizia di accompagnare una persona nei propri uffici e trattenerla per accertamenti fino a un massimo di 12 ore (anche su questa durata si è acceso un dibattito), solo in presenza di un “fondato motivo” per ritenere che possa mettere in pericolo il pacifico svolgimento della manifestazione o la sicurezza pubblica. La scheda precisa anche che la valutazione dovrebbe basarsi su circostanze concrete (tempo/luogo) e su elementi fattuali, ad esempio il possesso di armi o dispositivi atti a offendere, l’uso di petardi, caschi o strumenti che rendono difficile il riconoscimento, oppure prece -

POLITICA

Fermo preventivo, scudo penale Cosa cambia per la sicurezza?

denti penali/segnalazioni per reati con violenza commessi in occasione di manifestazioni negli ultimi cinque anni. Del fermo dovrà essere data “immediata notizia al pubblico ministero”, che potrà ordinare il rilascio, se riterrà che sia stato eseguito senza i presupposti.

STRETTA ANTI COLTELLI

Capitolo criminalità giovanile. Per rispondere agli episodi di violenza che vedono protagoniste le baby gang arriva il divieto di vendere ai minori - anche su internet, social e piattaforme elettroniche - armi improprie, in particolare strumenti da punta e taglio. Il Prefetto potrà inflig-

gere multe da 500 a 3mila euro, aumentate fino a 12mila in caso di reiterazione, con la revoca della licenza. Viene introdotto l'obbligo per l'esercente di compilare un registro elettronico per inserire quotidianamente le singole operazioni di vendita, pena sanzioni amministrative da 2mila a 10mila euro.

SANZIONI AI GENITORI

DEI MINORENNI

Se alcuni minorenni verranno trovati in possesso di coltelli, ad essere sanzionati saranno i genitori, con multe che vanno da 200 a 1.000 euro. Per i maggiorenni scatta invece il carcere "da uno a tre anni" per

Via libera del Cdm alle misure del decreto: multe ai genitori dei minorenni, regole anti-coltelli e norme per regolare manifestazioni di piazza e le indagini a carico di chi si difende

chi infrange il "divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo". Si prevede anche il "divieto di porto, se non per giustificato motivo, di strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a 8 centimetri", in questo caso punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

INDAGINI PRELIMINARI IN “CASO DI GIUSTIFICAZIONE”

Se ne è parlato per giorni come “scudo penale”. E alla fine, per tutelare le forze dell'ordine e i

cittadini, il decreto ha scelto di intervenire su come si muove la procura quando, fin da subito, appare evidente che il fatto sia stato commesso in presenza di una causa di giustificazione (il caso più evidente è la legittima difesa, come accaduto a Rogoredo). In base al decreto, il pubblico ministero potrà procedere con una annotazione preliminare in un modello separato (da disciplinare con decreto del ministro della Giustizia), regolando l’attività d’indagine. È come se si trattasse di un secondo registro degli indagati, che garantisce in ogni caso di potersi difendere. La misura, stando alla bozza del decreto, non riguarderebbe solo gli agenti ma tutti i cittadini.

FUGA DAI POSTI DI BLOCCO SCATTA L’ARRESTO

Si interviene anche sul tema della pirateria stradale e sull'inosservanza degli ordini di arresto. L'articolo 8 del nuovo decreto sicurezza introduce una stretta per chi ignora l'alt di polizia. Con la nuova norma, che integra l'Art. 192 del Codice della Strada, chi fugge mettendo in pericolo l'incolumità pubblica rischia da 6 mesi a 5 anni di carcere. Scatta inoltre la sospensione della patente da 1 a 2 anni. Il veicolo, infine, viene confiscato definitivamente (salvo appartenga a terzi che si rivelino estranei al reato).

Campagna Amica 2026

con cibi e fiori garantiti dagli agricoltori

a Cremona

in piazza stradivari

DOMENICA 8 FEBBRAIO (ORE 9-18)

San Valentino

e il Carnevale al Mercato

Domenica 8 marzo (ore 9-19)

Coltiviamo il rispetto

Festa della Donna In sinergia con l’iniziativa “Agriturismo in piazza” promossa da Coldiretti-Terranostra, con degustazioni dedicate ai prodotti del territorio

Domenica 12 aprile (ore 9-19) La tavola di Aprile

Domenica 10 maggio (ore 9-19)

Voglia di fragole • Festa della mamma con Campagna Amica In sinergia con la “Sagra di maggio” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 7 giugno (ore 9-19)

Una ciliegia tira l’altra

Domenica 12 luglio (ore 8-13) La festa del melone

Domenica 23 agosto (ore 8-13) Sapori d’Agosto • L’anguriata

Domenica 13 settembre (ore 9-19)

Dal latte al formaggio Conserve e confetture

Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

Domenica 25 ottobre (ore 9-19)

La grande festa della zucca

In sinergia con la “Sagra d’ottobre” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 22 novembre (ore 9-19) W l’olio made in Italy

Voglia di pane e salame In sinergia con l’iniziativa “Novembre in tavola” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 6 dicembre (ore 9-19)

Santa Lucia al Mercato di Campagna Amica

Crema in Via Verdi, IV pensilina dalle ore 8 alle 12

Febbraio

Domenica 15 febbraio Marzo

Domenica 1 marzo

Domenica 15 marzo

Domenica 29 marzo

I formaggi del pastore Aprile

Domenica 12 aprile

Domenica 26 aprile Maggio

Domenica 3 maggio

Domenica 17 maggio

Giornata mondiale delle api

Domenica 31 maggio È tempo di fragole e ciliegie Giugno

Domenica 7 giugno

Domenica 21 giugno

Il lunedì a Soresina

Nel cortile della Casa Perona in via Genala accanto alla Chiesa di San Siro

ogni lunedì • ore 8-12 - Da marzo

Il martedì a Cremona

Portico del Consorzio Agrario

(via Monteverdi/piazza Marconi) tutti i martedì mattina • ore 8-12

Domenica 28 giugno

Festa del Melone Luglio

Domenica 5 luglio

Domenica 19 luglio

Anguria che passione Agosto

Domenica 2 agosto

Domenica 23 agosto

Settembre

Domenica 6 settembre

Domenica 20 settembre

Domenica 27 settembre

Festival della Zucca

Ottobre

Domenica 4 ottobre

Domenica 18 ottobre

Domenica 25 ottobre

Salamini e fagiolini

Novembre

Domenica 1 novembre

Domenica 15 novembre

Dicembre

Domenica 6 dicembre

Domenica 20 dicembre

Il sabato a Pizzighettone

Zona piazza d’Armi a pochi passi dalla Chiesa parrocchiale

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Il sabato a Casalmaggiore In piazza Turati Ogni sabato mattina • dalle ore 8 alle 12

Partecipiamo alla “FIERA DI SANT’APOLLONIA” a Rivolta d’Adda (domenica 8 e lunedì 9 febbraio) e alla “FESTA DEL SALAME NOBILE CREMASCO” a Crema, in piazza Duomo, sabato 11 e domenica 12 aprile

Facebook e Instagram: Coldiretti Cremona

Tel. 0372 499819 – campagnaamica.cr@coldiretti.it

Chi usa lo Spid (sistema pubblico di identità digitale) per accedere ai vari servizi della Pubblica Amministrazione se ne sarà già accorto: a partire dal gennaio 2026 il servizio non è più gratuito. Per la verità esistono ancora rare eccezioni, ma di fatto i vari fornitori più conosciuti hanno messo una tariffa per usufruire del servizio. In primis Poste Italiane, che gestisce la maggior parte della clientela italiana (attorno al 72% del totale), e che ha introdotto un canone annuo di 6 euro. Non una cifra eccessiva, certo, ma che riguarda circa 30 milioni di italiani, che al rinnovo della concessione si sono visti recapitare la richiesta di pagamento. Lo stesso provvedimento avevano già annunciato altri provider, come Infocert, Aruba e TeamSystem. Sull’argomento ha fatto approfondimenti interessanti Altroconsumo L’introduzione del canone intanto non ha lo stesso impatto per tutti. Le conseguenze dipendono infatti da quanto tempo si possiede lo Spid Poste o se lo si deve ancora attivare. Infatti, se lo Spid è attivo da più di un anno, il canone di 6 euro andrà pagato alla scadenza dell’annualità in corso, mentre se è attivo da meno di un anno non si dovrà pagare nulla subito: il primo anno il servizio resta gratuito e il pagamento sarà richiesto solo al momento del primo rinnovo. Per i nuovi clienti, Poste Italiane mantiene la gratuità per il primo anno di attivazione. Anche in questo caso, allo scadere dei 12 mesi sarà necessario pagare il canone annuo per continuare a utilizzare l’identità digitale.

IL PAGAMENTO

Come si paga? Poste Italiane provvede ad inviare una serie di avvisi, indicando la scadenza. Il rinnovo può essere effettuato a partire da

IDENTITÀ DIGITALE

Come già fatto da altri provider, anche Poste Italiane (che ha il 72% dei clienti) da gennaio effettua il servizio a pagamento. Ma le alternative non mancano

Lo Spid non è più gratuito Ma per i servizi basta la Cie

30 giorni prima della scadenza, scegliendo tra più modalità: online, accedendo alla propria area personale o tramite una pagina dedicata, pagando con carta, oppure in ufficio postale, comunicando il codice fiscale del titolare dello Spid. In caso di mancato pagamento alla scadenza, lo Spid viene sospeso per 24 mesi (durante i quali è possibile riattivarlo in qualsiasi momento), ma non cancellato.

Va sottolineato che lo Spid rimarrà gratuito per i minorenni, per chi ha più di 75 anni, per i residenti all’estero e per i titolari di Spid a uso professionale.

LE ALTERNATIVE

Le alternative più note hanno canoni simili: 5,98 euro sia per Infocert che per Aruba, mentre il costo sale a 8,54 euro per TeamSystem, e arriva a 12,08 euro per Register.it (che a prezzi molto maggiori met-

te a disposizione una serie di altri ser vizi).

Per chi vuole mantenere uno Spid senza pagare, esistono alcune alternative: si tratta di provider poco utilizzati la cui lista è facilmente reperibile sul web.

L’USO DELLA CIE

In alternativa allo Spid è possibile usare la Carta d’identità elettronica (Cie). Con la Cie si può accedere gratuitamente a tutti i principali servizi online della pubblica amministrazione, dall’Inps all’Agenzia delle entrate, da PagoPA ai servizi comunali. La Cie funziona tramite pin e app dedicata (o lettore Nfc) e rappresenta un’opzione sempre più completa.

La Carta di identità elettronica infatti non serve solo per identificarsi di persona o viaggiare: integra anche una identità digitale riconosciuta dallo Stato. Questo significa che può essere utilizzata per entrare nei portali della Pubblica amministrazione (come Inps, Agenzia delle Entrate o Fascicolo sanitario) proprio come avviene con lo Spid. La differenza è che La Cie è gratuita, ed è gestita dallo Stato e non da provider; inoltre consiste in una carta fisica, e quindi l’accesso può essere sia fisico che digitale. Per utilizzare la Cie come identità digitale servono pochi elementi essenziali. Prima di tutto, una Car -

ta di identità elettronica in corso di validità. Poi sono necessari i codici pin e puk, che vengono forniti in due momenti diversi: una par te dal Comune, quando si richiede la carta, e una parte arriva per posta direttamente assieme alla Cie. Oltre ai codici, servono anche i dispositivi adatti: uno smartphone compatibile con Nfc oppure un computer dotato di lettore di smart card. La configurazione iniziale si fa una sola volta, ma è più articolata rispetto allo Spid: sapere in anticipo che esistono due percorsi diversi (account digitale e lettura della carta) aiuta a evitare confusione e tentativi a vuoto.

Per qualsiasi chiarimento, consultare le domande più frequenti sul sito del Ministero dell’Interno (cartaidentita.interno.gov.it/ assistenza/#FAQ).

LE TRUFFE SONO ALTRE

Molti cittadini si sono allarmati ricevendo la richiesta di pagamento, pensando a una delle tante truffe. Non è così, dunque. Sono altre le truffe che, cambiando sistematicamente volto, assillano i cittadini. Ad esempio, il Ministero della Salute ha lanciato un allarme sulle false email che chiedono il rinnovo della tessera sanitaria a nome del ministero stesso: è un sistema truffaldino per sottrarre i dati personali, quindi non si deve cliccare sul link indicato, cancellando subito il messaggio.

Un’altra truffa oggi in voga consiste nell’invio di sms il cui mittente si spaccia per un ente legittimo (Asl, Inps o altri), e chiede di richiamare un numero che inizia coi prefissi 892 o 893 per “informazioni urgenti e importanti”. Quelle numerazioni consistono in prefissi a tariffe elevate, ed è quindi un metodo per sottrarre soldi dal credito in bolletta. Ovviamente il numero non va richiamato e anche in questo caso si consiglia di cancellare il messaggio.

Le imprenditrici agricole di Coldiretti Donne Cremona hanno una nuova, giovane leader. È Letizia Troiano ( nella foto ), classe 1999, eletta nuova responsabile provinciale di Coldiretti Donne Cremona nel corso del Forum convocato giovedì presso l’agriturismo Lago Scuro a Stagno Lombardo. Laureata in Giurisprudenza, Letizia affianca i genitori nella conduzione di un’azienda cerealicola e agrituristica a Sesto ed Uniti. Riunito alla presenza della responsabile regionale di Coldiretti Donne Nadia Turelli e del direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli , con le coordinatrici di Coldiretti Donne della Lombardia Vittoria Travia e di Cremona, Giada Te nca , il Forum ha eletto il nuovo Coordinamento provinciale delle imprenditrici

AGRICOLTURA

Coldiretti Donne, Troiano è la nuova responsabile

agricole cremonesi, con voto unanime. La neo responsabile provinciale Letizia Troiano avrà quindi accanto le due viceresponsabili Irene Pavesi e Agnese Bocchieri e le componenti del nuovo

Coordinamento Maria Paglioli , Daniela Antonioli Benedetta Gambazzi , Gianna Balestra , Giulia Maghenzani , Lucrezia Barbaglio Esterina Mariotti ed Elena Peri La Segreteria è affidata a

Giada Tenca, che ha aperto l’incontro richiamando i tanti progetti già in campo, dal progetto-scuola alla presenza sul territorio, nel costante dialogo con i cittadini. Il Forum ha designato anche le

SCUOLA La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Convegni del Cremona Palace Hotel

Credito Padano, consegnate le borse di studio

Si è svolta sabato scorso, nella Sala Convegni del Cremona Palace Hotel di Costa Sant’Abramo, la tradizionale cerimonia di consegna delle borse di studio del Credito Padano, iniziativa che ogni anno valorizza l’impegno scolastico delle giovani generazioni appartenenti alle famiglie delle persone socie o dipendenti della Banca. All’evento hanno preso parte i vertici dell’Istituto e un ospite d’eccezione: Efrem Morelli , pluripremiato nuotatore cremonese, atleta della Canottieri Baldesio e delle Fiamme Oro, reduce dalle Paralimpiadi di Singapore 2025, dove ha conqui-

stato la medaglia di bronzo nei 50 metri rana. Nel suo intervento, il Presidente Arnaldo Ghisotti ha ribadito il valore profondo di un’iniziativa che, per una Bcc fortemente radicata nel territorio, rappresenta molto più di un riconoscimento formale. Premiare il merito significa investire nelle persone e nel loro futuro, sostenendo percorsi di crescita che uniscono studio, responsabilità e partecipazione attiva alla vita della comunità. Il presidente ha inoltre sottolineato come l’impegno personale debba sempre accompagnarsi alla ricerca del bene

comune, ricordando che il progresso autentico nasce dal sentirsi parte di una comunità viva.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Efrem Morelli, la cui storia rappresenta un esempio di determinazione e resilienza. Rimasto su una sedia a rotelle in seguito a un incidente durante una gara di motocross oltre vent’anni fa, ha saputo trasformare una condizione di difficoltà in una nuova opportunità di vita, trovando nello sport, e in particolare nel nuoto, una strada di riscatto e realizzazione personale. Dialogando con l’atleta, il direttore generale Oliviero Sabato ha evi-

rappresentanti all’interno del Coordinamento regionale di Coldiretti Donne della Lombardia. Saranno Letizia Troiano, Agnese Bocchieri e Irene Pavesi. «In questi anni in Coldiretti ho avuto l’opportunità di conoscere tante donne straordinarie, piene di idee, entusiasmo, talento. Sono emozionata e pronta a lavorare, insieme a tutte voi, con tanti progetti e grande voglia di metterci tutte in gioco, rivolte alla crescita della nostra agricoltura e all’attenzione alla nostra comunità - ha detto Letizia Troiano -; mi piacerebbe lavorare insieme alle altre donne del territorio per sviluppare progetti che mettano al centro le persone e il valore sociale dell’agricoltura. In particolare, vorrei rafforzare le iniziative a carattere sociale e inclusivo».

SOCIETÀ DI CREMAZIONE

La So.Crem. cerca volontari Appello ai maggiorenni

So.Crem. Cremona Aps è un’associazione attiva a Cremona e nata per tutelare e far rispettare la volontà di cremazione ed è in cerca di nuovi volontari. L’associazione accoglie come volontari solo persone maggiorenni, inizialmente affiancate per svolgere alcune delle seguenti attività: raccolta delle iscrizioni delle persone che vogliono aderire alla cremazione; front office (telefonate, appuntamenti, gestione mail, accoglienza pubblico...); gestione archivi informatici dei soci; attività di tesseramento dei soci; promozione e comunicazione (gestione sito ecc..).

L’associazione offre l’occasione di poter approfondire e sviluppare le proprie competenze e conoscenze nell’ambito di un tema a molti ancora sconosciuto. Gli uffici sono aperti lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle ore 12 in via Larga 7 a Cremona. Per contatti: Facebook Socrem Cremona; tel. 3405067516; https://www.socremcremona.it/.

denziato come esperienze simili a quella di Morelli possano essere di grande ispirazione, soprattutto per i giovani. Lo sport, ha ricordato il direttore, insegna valori fondamentali anche nella vita quotidiana: tenacia, disciplina, spirito di sacrificio e forza interiore, elementi indispensabili per affrontare le sfide e raggiungere i propri obiettivi, nello studio come nel lavoro. A portare il saluto del Gruppo Gio -

vani Soci di Credito Padano è stato infine Paolo Mu tti , che ha raccontato il proprio percorso di partecipazione attiva all’interno della Banca come referente del Gruppo, invitando studentesse e studenti a cogliere le opportunità offerte dalla Community dei Giovani Soci, costituita nel luglio 2024 e già protagonista di iniziative dedicate, in particolare, ai temi dell’educazione finanziaria.

Ragionare di lingue significa sempre ragionare anche sulle persone che le adoperano. Perciò, è doppiamente interessante l’ultimo rappor to Istat sull’“Uso della lingua italiana dei dialetti e delle lingue straniere”.

L’ USO ESCLUSIVO

DELL’ITALIANO AVANZA

Il primo dato interessante è che in un decennio (2014-2024) l’uso esclusivo o prevalente dell’italiano è cresciuto parecchio: dal 40 al 48%. Ciò sorprende perché, nei 20 anni precedenti (grossomodo dagli anni ‘90 al primo decennio del 2000), la quota era rimasta stabile. Si conferma comunque il fatto che l’uso del solo italiano domina soprattutto tra i giovani e giovanissimi: 67,3% tra chi ha tra i 6 e i 24 anni; mentre l’uso esclusivo del dialetto in famiglia ormai riguarda solo il 2,7% per quella fascia d’età. In tal sensoma anche per spiegare l’accelerazione del fenomeno - possiamo addurre almeno quattro ragioni:

1) l’intenzione dei genitori di facilitare l’apprendimento della lingua (sicché chi cresce in una famiglia coi genitori che parlano tra loro l’italiano lo parlerà nel 96% dei casi); 2) lo scarso prestigio del dialetto, da molti considerato un modo un po’ rozzo di esprimersi; 3) l’azione della scolarizzazione in un’età cruciale per lo sviluppo; 4) la situazione multiculturale nelle scuole, con quote crescenti di studenti di origine straniera.

IL DIALETTO RESTA VIVO, MA ACCANTO ALL’ITALIANO

Come se la cava il dialetto? Considerando un arco di tempo più ampio, dal 1988 al 2024, l’uso esclusivo o prevalente del dialetto in famiglia è progressivamente sceso: dal 32 al 6,9%. Anche questo è un dato significativo,

Crolla l’uso del dialetto soprattutto tra i giovani

Un recente rapporto Istat evidenzia come l’uso esclusivo dell’italiano sia salito dell’8% in un decennio. I motivi? Le scelte dei genitori, la scuola, la forte presenza di stranieri

giacché la famiglia è il luogo per eccellenza dove si parla il dialetto. L’uso esclusivo della parlata locale è sceso notevolmente anche nel contesto amicale (dal 26,6 all’8%) e con gli estranei (dal 13,9 al 2,6%). Meglio però non affrettarsi a dichiarare il dialetto in via d’estinzione: il suo uso è ancora diffusissimo nelle famiglie, nel 42% dei casi, benché lo si alterni con l’italiano. Questa coabitazione non deve stupire: oltreché nell’istruzione, la lingua nazionale

è presente ovunque, dagli uffici pubblici ai luoghi di lavoro, ed è la lingua sia dei media sia della maggioranza delle opere scritte. Gli italiani allora, quando lo conoscono, continuano volentieri a usare il dialetto; ma non possono fare a meno di affiancargli l’indispensabile conoscenza dell’italiano.

SALE IL NUMERO DI PARLANTI

MADRELINGUA STRANIERI

L’arrivo di un numero crescente di stranieri spiega la quota crescen-

te dell’uso di lingue diverse dall’italiano e dai dialetti in ambito familiare: nel periodo 2014-2024 si è passati dal 6,9 al 7,7%. Che dei genitori stranieri decidano di trasmettere la loro lingua ai figli parlandola in casa è un diritto sacrosanto e, infatti, avviene nel 61,5% dei casi. Inoltre, quasi il 40% dei non madrelingua italiani parla soltanto la propria lingua anche con gli amici; e nel 18% dei casi anche con gli estranei. E però, come si legge nel rapporto dell’Istat, que-

sti comportamenti linguistici (in par ticolare il secondo) “rappresentano un ostacolo rilevante alla piena partecipazione alla vita sociale e culturale nei contesti territoriali in cui vivono”. Tuttavia, a livello aggregato, l’uso di una lingua straniera in tutti gli ambiti della comunicazione riguarda solo l’1,5% della popolazione. Anche questo dato non va sottovalutato: dal 2006 al 2024 il numero di madrelingua stranieri è passato dal 4,1 al 10,7%; nonostante ciò, in moltissimi casi l’italiano diventa poi una lingua usata sia con gli estranei sia con gli amici. Insomma, almeno in par te l’integrazione linguistica funziona.

DIFFERENZE SO CIALI E TERRITORIALI

Torniamo ora al rapporto tra l’italiano e i dialetti. Il modo di parlare degli italiani cambia notevolmente in base al livello di studio, alla condizione sociale e alla zona geografica. In famiglia il 20% di chi ha una licenza media o un titolo inferiore parla solo dialetto; la quota scende al 2,7% nel caso dei laureati. Inoltre, l’italiano come sola lingua parlata a casa è molto più frequente tra chi è dirigente, imprenditore e libero professionista (67,9%), piuttosto che tra chi è operaio (43%). Un’altra prevedibile frattura riguarda il Nord e il Sud: nel Nord e nel Centro in famiglia prevale l’italiano esclusivo, che cede però il passo a una combinazione col dialetto in Veneto, nella provincia di Trento e nelle Marche; va detto che la Toscana e il Lazio fanno caso a parte, data la vicinanza tra le parlate locali e l’italiano. Nel Sud, a casa, prevale il dialetto in alternanza con l’italiano, soprattutto in Calabria, Sicilia e Campania. Nondimeno, il ricorso esclusivo all’italiano nel Mezzogiorno è cresciuto molto più rapidamente che altrove: +11,8% in dieci anni.

7 Febbraio 1898: inizia a Parigi dopo la sua lettera al presidente Faure a favore di Dreyfus

“J’accuse”: Émile Zola a processo

Fu un grande scrittore, giornalista, e pure filosofo e fotografo, ma è passato alla storia per una lettera aperta inviata a un giornale. Certo, detta così è semplicistica, perché Émile Zola fu uno dei più grandi scrittori dell’Ottocento francese, ma sta di fatto che se si fa il suo nome la prima connessione è a “J’accuse”, il titolo appunto della lettera che il nostro inviò nel gennaio 1898 al quotidiano L’Aurore , indirizzata al presidente francese Félix Faure

Pochi sanno che Zola aveva origini bresciane: è emerso da un colloquio che il padre ebbe con un parente. Il padre era tal Francesco Zola (più probabilmente Zolla, prima di una correzione dell’anagrafe francese), nato a Venezia nel 1795 e già soldato napoleonico e poi asburgico. Ingegnere di grido, si trasferì a Vienna, dove progettò la prima linea ferroviaria in Europa (Regno Unito a parte), poi a Marsiglia e infine a Parigi, dove nel 1840 nacque il figlio Émile. Infine a Aix en Provence, dove fu nominato cittadino onorario.

Ma torniamo al piccolo Émile, nato in quel 1840 in una casa del II Arrondissement parigino. Si spostò in Provenza durante l’infanzia, poi visse anche in diverse abitazioni del Quar tiere Latino. A 38 anni acquistò una casa in campagna a Médan, a pochi chilometri dalla capitale (che oggi ospita anche il museo Dreyfus), nella quale vivrà per oltre vent’anni scrivendovi molte delle sue opere principali. Dopo la celebre lettera a L’Aurore e prima di essere processato, si spostò a Parigi, in Rue de Bruxelles (siamo nel IX Arrondissement, quartiere di Nouvelle Athènes, a due passi da Place de Clichy), dove visse dal 1889 al 1902, anno della sua mor te causata da asfissia da monossido di carbonio. Oggi a Parigi c’è una Avenue Émile Zola, ma chissà per -

Lo scatto della settimana

ché si trova nel XV Arrondissement. Fu sepolto nel cimitero di Montmartre, ma pochi anni dopo la salma fu traslata nel Pantheon. Zola nel 1898 è uno scrittore autore di romanzi di successo nonché un giornalista che non disdegna certo l’impegno politico: nel 1870 criticò i metodi della Comune di Parigi (soprattutto la soppressione di alcuni giornali), senza però osteggiarla completamente. Poi attaccò pesantemente i deputati conservatori. Ateo e anticlericale, simpatizzò col marxismo e si avvicinò al positivismo, e nel 1888 fu insignito della Legion d’Onore. Ebbene, nel gennaio 1898 interviene a favore del capitano Alfred Dreyfus . Costui venne sospettato di aver fatto importanti rivelazioni a ufficiali tedeschi. La sua grafia infatti somiglia a quella della lettera individuata dal controspionaggio francese. Dreyfus è ebreo, e l’antisemitismo dello stato maggiore peggiora la sua situazione. Nel 1895 Dreyfus viene condannato al carcere a vita, al termine di un processo

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella indossa la giacca ufficiale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 al Villaggio Olimpico. Ieri sera a San Siro c’è stata la cerimonia inaugurale

Roberto Vannacci

basato su documenti falsi. Il suo caso divide la Francia, e il 13 gennaio 1898 il quotidiano L’Aurore pubblica una lettera aperta di Zola al presidente della Repubblica francese Félix Faure, intitolata “J’accuse”. Ciò comporta per Zola un processo per diffamazione, che inizia il 7 febbraio 1898, e che lo vedrà condannato a un anno di carcere e al pagamento di una pesante multa a causa delle accuse rivolte ai vertici dell’esercito. Zola eviterà il carcere fuggendo in Inghilterra, da dove rientrerà l’anno successivo grazie a un’amnistia.

Nel 1899 la revisione del processo aveva tramutato la condanna a Dreyfus a 10 anni, e pochi giorni dopo il capitano ottiene la grazia. Ma la riabilitazione completa si avrà solo nel 1906. Quattro anni prima Émile Zola era morto nella sua abitazione per le esalazioni del camino. Aveva 62 anni, e i dubbi che si trattasse di assassinio non furono mai fugati. Il processo a suo carico è ancor oggi ricordato come atto fondamentale di impegno intellettuale contro l’ingiustizia e la ragion di Stato. Un Émile Zola sarebbe prezioso anche ai giorni nostri.

Diversi compagni di partito avevano avvisato il premier Salvini di non fidarsi del Generale, uomo non abituato a restare in seconda linea. Il leader leghista aveva nominato Vannacci vicesegretario della Lega, provocando le proteste dell’anima autonomista del partito. In settimana l’autore de “Il mondo al contrario” ha presentato il simbolo del nuovo partito “Futuro nazionale”, e il giorno dopo ha annunciato l’addio alla Lega. Per Salvini un tradimento, che rischia di costargli caro.

«Mi ha detto mio papà che hai risolto tu il caso della donna trovata morta a Torricella del Pizzo»

Esagerato, diciamo che ho dato il mio contributo «Che è successo?»

Mercoledì pomeriggio nel mio piccolo paese, in piena golena vicino al Po, è stato ritrovato il corpo senza vita di una donna di 72 anni. Vicino a lei c’era il suo cane che non lasciava avvicinare nessuno. Una persona di passaggio l’aveva vista a terra, in un giorno di pioggia costante, in un sentiero sterrato lontano da strade asfaltate «E dunque?»

Ho trovato strano che una donna di quell’età si trovasse in un posto del genere col cane senza bici né auto. Come ci era arrivata? E perché? E dunque, mentre erano in corso i soccorsi, ho fatto un giro in auto sull’argine finché non ho visto un’auto rossa sul fondo, evidentemente scivolata dalla sommità. Subito ho avvisato i carabinieri «Quell’auto aveva a che vedere con la tragedia?»

Sì, addosso alla donna è stato trovato un mazzo di chiavi, ed erano proprio quelle dell’auto

«Ma secondo te cosa è accaduto?»

Ho pensato subito alla possibilità che la donna, dopo l’incidente, avesse rincorso il suo cane per un paio di chilometri, fino al luogo del ritrovamento, anche se l’ipotesi non mi convinceva del tutto «Sono emerse novità?»

Sì. Una donna che abita vicino al luogo dell’incidente ha detto di aver visto quella signora col cane già sabato, e nello stesso giorno è stata vista da altri vicino al luogo del ritrovamento. Quattro giorni senza denunce di sparizione. Chissà cosa è successo, resta la tragedia «È vero, povera signora»

Anche in passato ero intervenuto risolvendo un caso «Quando?»

Alcuni anni fa, fu una vera tragedia. Sempre a Torricella, una ragazza fece un incidente in auto lungo un rettilineo; con lei viaggiava un ragazzo che stava dormendo, e si svegliò per la grande botta, mentre per lei non ci fu nulla da fare. L’auto fu ritrovata in un fosso contro un muretto. La cosa non mi convinse. Pensai subito alla possibilità di uno scontro con un cinghiale. La mattina dopo andai sul posto, dove trovai un vigile che aveva avuto la stessa mia idea, e scoprimmo la carcassa di un grosso cinghiale addossato a una pianta: era stato colpito e aveva fatto pochi passi prima di crollare a terra «Vent’anni fa non ci fu un possibile omicidio a Torricella senza che si sia mai scoperto cosa accadde?»

Sì, ma quel giorno non ero in paese. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

La casa in cui visse fino alla morte Zola, in rue de Bruxelles a Parigi
VANNI RAINERI

IN BREVE

Messaggi dagli Alberi:

mostra

con oltre 3mila visitatori

Il 30 gennaio si è conclusa con 3.093 visitatori la mostra “Messaggi dagli Alberi” di Francesco Sbolzani ospitata presso Palazzo Lombardia-Spazio N3, confermando il forte interesse del pubblico e il valore culturale del progetto. L’esposizione ha proposto un percorso di installazioni che utilizzano la forma simbolica dell’albero come strumento di dialogo tra arte e società, invitando il visitatore a una riflessione silenziosa e personale sui temi dell’ascolto, della memoria e della responsabilità collettiva. Un risultato significativo, reso possibile grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e agli sponsor che hanno creduto nel progetto. Il successo di pubblico conferma la capacità di Messaggi dagli Alberi di parlare a un pubblico ampio e trasversale, mantenendo un linguaggio essenziale e simbolico, capace di adattarsi a contesti istituzionali e culturali diversi. Il progetto prosegue ora il suo percorso con nuove e importanti novità, confermando la propria vocazione a evolversi e a dialogare con nuovi spazi e nuovo pubblico.

Olimpiadi: le storie, i campioni Conferenza di Sergio Giuntini

Di tanti campioni sulle vette a cinque cerchi si parlerà oggi alle ore 16 presso la Biblioteca Civica di Casalmaggiore: a raccontare storie di neve, ghiaccio e sci, di primati e mitiche vittorie o sconfitte delle Olimpiadi invernali sarà  Sergio Giuntini presidente della Società Italiana di Storia dello Sport, divulgatore e scrittore (il suo volume più recente è Alpinismo e Resistenza. Storie partigiane d’alta quota), che ha da poco collaborato con il Museo del Bijou di Casalmaggiore come autore di inediti saggi per il catalogo della mostra “Tra le maglie dello sport. Un filo fra Milano, Cortina e i gadget del museo”. La conferenza di Giuntini (Le Olimpiadi bianche tra storia, politica e agonismo) è parte del progetto “Il villaggio sportivo delle biblioteche”, finanziato da Regione Lombardia all’interno dell’iniziativa “Giochi della Cultura”.

L’incontro, a ingresso gratuito, sarà l’occasione anche per annunciare che proprio da oggi sarà possibile seguire le gare delle Olimpiadi Milano-Cortina dal maxischermo allestito nella sala riunioni del primo piano della Biblioteca Civica: un servizio attivo da lunedì a sabato, dalle 9 alle 12:30 e dalle 15 alle 19.

CASALMAGGIORE

SICUREZZA

Tutti i numeri dell’attività condotta dagli agenti capitanati da Silvio Biffi nel corso del 2025

Polizia Locale, l’attività di un anno

Come ogni anno il comando della Polizia Locale del Comune di Casalmaggiore rende nota l’attività operativa dell’anno appena concluso. In particolare ci sono state 24 comunicazioni di notizia di reato alla Procura, grazie ad attività di polizia giudiziaria; 33 violazioni amministrative a regolamenti comunali; 24 controlli in esercizi pubblici di somministrazione di cibi e bevande, 27 in esercizi commerciali, portando ad accertare 5 violazioni; 52 controlli al mercato settimanale;. Quindi attività anti accattonaggio e vendita abusiva di materiale contraffatto presso supermercati, centri commerciali e mercato settimanale. In sinergia con il settore urbanistica, 4 controlli edilizi poi segnalati agli uffici di competenza, 26 controlli di materiale abbandonato o di sversamenti, elevando 9 violazioni con relativo accertamento; servizi congiunti con il servizio veterinario Ats Valpadana per la verifica dello stato di 4 animali presso abitazioni private. Accertato il possesso ai proprietari di cani degli strumenti per la raccolta di deiezioni di 48 conduttori. Sono state accertate 8 violazioni per l’omessa custodia; interventi su 71 sinistri stradali di cui 7 con feriti; controllati 668 veicoli, utilizzando talvolta anche strumenti per la rilevazione di infrazioni per superamento dei limiti di velocità, tele laser ed autovelox per un numero di 15 controlli specifici.

Le contravvenzioni per violazione al codice della strada sono state 2.348, di cui 215 per mancanza di revisione periodica e 38 per

ISTRUZIONE

Per gli alunni di terza media è tempo di decidere quale ciclo scolastico affrontare l’anno prossimo (anzi, manca proprio una settimana alla chiusura delle iscrizioni) e l’istituto “G. Romani” propone, fra gli altri, un corso quadriennale nell’ambito dell’istituto tecnico di informatica e telecomunicazioni con possibile specializzazione per diventare “tecnico superiore per la digitalizzazione dei processi con soluzioni ‘Artificial Intelligence based’”. «Alla fine dei quattro anni - ci spiega la dirigente Daniela Romoli - gli studenti sostengono l’esame di maturità e possono iscriversi all’università. È, tuttavia, riduttivo considerare questo percorso di soli quattro anni in quanto sono importanti i due successivi anni professionalizzanti di Its con tirocini presso le aziende. Riteniamo che l’istituto tecnico superiore (Its) rappresenti un’ottima alternativa all’univer -

mancanza di copertura assicurativa. Quindi 38 sequestri amministrativi di veicoli privi di copertura assicurativa e 4 fermi amministrativi e 10 rimozioni di veicoli

In sinergia con Aler sono stati eseguiti 4 controlli, di cui uno sgombro per appartamento occupato abusivamente di persona senza titolo. Gli uffici del comando hanno effettuato 534 notifiche, 657 accertamenti anagrafici e 254 occupazioni del suolo pubblico per cittadini privati ed imprese.

A suppor to della cittadinanza gli agenti raccolgono segnalazioni, sia in ufficio che sul territorio in merito a disservizi riguardanti l’illuminazione pubblica, comunicando al gestore zone d’intervento, oltre a segnalare all’ufficio tecnico del Comune la presenza di buche, avvallamenti, rotture di tubazioni, cadute di calcinacci, segnaletica abbattuta e

guasti agli impianti semaforici e parcometri. Sono stati sempre più frequenti servizi congiunti con altre forze dell’ordine per ragioni di ordine pubblico e per lo svolgimento di servizi di viabilità in occasione di sinistri stradali, senza dimenticare l’impor tante convenzione con il comune di Viadana con supporti di agenti in particolari eventi del territorio o per lo svolgimento di servizi atti alla prevenzione e dissuasione di reati predatori. Importante traguardo nell’anno appena trascorso con la formazione di 4 agenti con il corso Polis. Infine sono risultati idonei, dopo il corso tenuto dal Comandante Silvio Biffi , i tre “ausiliari di Polizia Locale”. «Ormai la figura del “Vigile” è solo un romantico ricordo del passato - commentano l’assessore alla Sicurezza Massimo Mori e il sindaco Filippo Bongiovanni -, oggi gli agenti devono avere conoscenza di materie specifiche, che vanno dal codice della strada all’ambiente, dal settore edilizio al settore zoofilo, senza dimenticare tutti gli adempimenti burocratici che sono imposti dal servizio; l’annata è stata particolarmente impegnativa per ricambio di personale, pensionamenti e malattie. Encomiabile la guida del Comandante Silvio Biffi, supportato dal vice Alan Carri , che sono riusciti a coordinare un lavoro gravoso, al servizio del cittadino, chiedendo spesso enormi sacrifici a tutti gli agenti in forza che si sono messi a disposizione con spirito di servizio e abnegazione. A tutti loro vanno i nostri ringraziamenti e riconoscenza».

sità per chi vuole entrare presto nel mondo del lavoro». In effetti l’iniziativa didattica del polo scolastico di via Trento può sintetizzarsi in “4+2” ovvero quattro anni di Itis (e questa è una novità) e due anni di corso postdiploma Its (già consolidato al “Romani”). «La nostra proposta - aggiunge Romoli - sembra essere stata accolta positivamente dalle famiglie del territorio e dai giovani studenti perché

sono già pervenute le iscrizioni per poter attivare la classe».

Sul sito “https://poloromani. edu.it/” sono disponibili tutte le informazioni necessarie per inquadrare al meglio il corso. “Si tratta di un percorso più rapido, coerente e collegato al lavoro - si legge nel sito - senza rinunciare a una preparazione culturale e tecnica completa”.

E ancora: “Il percorso è strettamente collegato ai principi

di Industria 4.0, il modello che guida la trasformazione digitale delle imprese”. Questa nuova proposta formativa arricchisce la già variegata offerta dell’istituto d’istruzione superiore casalasco, presso il quale sono attivi sette corsi: i licei classico, linguistico e scientifico nell’opzione delle scienze applicate, l’istituto tecnico di informatica e telecomunicazioni, l’istituto Cat-costruzioni, ambiente e territorio (l’ex-istituto per geometri), l’istituto professionale di servizi per la sanità e l’assistenza sociale e il corso professionale per operatore elettrico/ tecnico dell’automazione industriale (con qualifica triennale e diploma quadriennale). Sul sito del Romani leggiamo che gli alunni sono in tutto 960 suddivisi in 47 classi e ciò conferma la rilevanza dell’istituto locale non solo per Casalmaggiore, ma per l’intero territorio.

Guido Moreschi

Il Comandante della Polizia Locale Silvio Biffi

Ritrovata mercoledì priva di vita una donna 72enne nella golena di Torricella. Forse l’incidente già sabato CRONACA

L’auto, il corpo lontano: tragico mistero

Rimangono diverse incognite attorno alla morte di Vanna Bini , 72 anni, residente a Isola Pescaroli, frazione di San Daniele Po. Il suo corpo privo di vita, vigilato dal suo cane che non consentiva ad alcuno di avvicinarvisi, è stato segnalato da un cacciatore in piena golena del Po a Torricella del Pizzo, lontano da strade asfaltate, mentre da circa un giorno stava scendendo una pioggia fitta. Accanto a lei nessuna auto o mezzo di trasporto.

Successivamente, dopo l’arrivo dei soccorsi e dei Carabinieri, è stata rinvenuta, a un paio di chilometri di distanza, un’auto rossa che evidentemente era scivolata dalla sommità arginale a ridosso di un campo. Le chiavi trovate nella tasca della vittima erano proprio quelle dell’auto, al che si è provato a valutare la

possibile dinamica. Forse dopo l’incidente la donna, piuttosto che recarsi in paese (collegato dalla strada asfaltata a circa un chilometro) aveva rincorso il proprio cane, fuggito per lo spavento, fino a ritrovarsi in quella zona isolata, ma è solo una delle ipotesi paventate.

La vicenda si è intricata però dopo alcune testimonianze di abitanti del paese. Una donna, che vive nei pressi del luogo

dell’incidente, ha affermato di aver visto la donna passeggiare col cane già nella giornata di sabato, diretta tra l’altro non verso il fiume Po ma verso il paese. Forse l’incidente era avvenuto da poco, ma può essere che la donna fosse venuta fin lì in auto anche qualche giorno prima. Poi però è emersa la testimonianza di un’altra persona, che avrebbe visto la donna col cane sempre nella giornata di sabato in zona

Cantoni, quindi molto più vicino al luogo del ritrovamento del corpo.

Possibile dunque che l’incidente sia accaduto sabato, e che nessuno nell’arco di quattro giorni abbia segnalato la sua assenza da casa. Forse, chissà, dopo l’incidente si è disorientata perdendo poi conoscenza dopo aver percorso un paio di chilometri. Quel che davvero è accaduto è ancora avvolto nel mistero.

INFRASTRUTTURE Il 16 febbraio a Calvatone incontro pubblico sulla ristrutturazione del ponte

La Provincia di Cremona torna a Calvatone per aggiornare la cittadinanza sull’iter di ristrutturazione del ponte sul fiume Oglio, un’opera particolarmente attesa dal territorio. Proprio per garantire la massima trasparenza e un confronto diretto con la popolazione, è stato organizzato un incontro pubblico dal titolo “Ristrutturazione del ponte sul fiume Oglio-Aggiornamenti”, che si terrà lunedì 16 febbraio alle ore 17.30 nella sala civica “Bruno Tosatto” in via Roma 5 a Calvatone. L’incontro rappresenta un momento di aggiornamento

Cicognara e Roncadello si preparano al Carnevale

È già tempo di carnevale e domenica 15 febbraio, alle 14, i carri allegorici di Cicognara e Roncadello sfileranno per le vie e le piazze delle due frazioni viadanese e casalasca. L’iniziativa è a cura dell’associazione “La Bugada ad Sigugnera” e degli “Amici di Roncadello” in collaborazione coi Comuni di Viadana e Casalmaggiore. Martedì 17 alle 14.30 i carri raggiungeranno Casalmaggiore e per la precisione piazza Garibaldi mentre sabato 21, sempre alle 14.30, saranno a Viadana in piazza Manzoni. Queste due sfilate saranno allestite insieme alle Pro Loco di Casalmaggiore e Viadana.

Piadena: “La rosa dell’Istria” per il Giorno del Ricordo

RISTRUTTURAZIONE DEL PONTE SUL FIUME OGLIO AGGIORNAMENTI

puntuale sull’avanzamento dell’opera e sulle prossime fasi del percorso, alla luce degli sviluppi tecnici e amministrativi più recenti. All’iniziativa parteciperanno i presidenti delle Province di Cremona  Roberto Mariani e di Mantova  Carlo Bottani , i sindaci di Calvatone  Valeria Patelli e di Acquanegra sul Chiese  Monica De Pieri , i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali della Provincia di Cremona ( Giulio Biroli , dirigente, e Davide Pisana , responsabile unico del progetto). L’incontro è aperto al pubblico.

In occasione del Giorno del Ricordo l’assessorato alla cultura e la biblioteca di Piadena Drizzona invitano la popolazione locale, mercoledì 11 alle 21, nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, alla visione del film “La Rosa dell’Istria”. Ingresso libero.

“Il diario di Anna Frank” domani a teatro a Rivarolo

È in programma per domani, alle 17, al teatro comunale di Rivarolo del Re lo spettacolo “Il diario di Anna Frank” con la compagnia dei Casalmattori. Interpreti: Arianna Novelli e Sergio Bini . Luci e suono di Luciano Ongari . Adattamento e regia di Arianna Novelli

Lunedì 16 febbraio 2026 ore 17:30 presso la sala civica Bruno Tosatto via Roma 5 CALVATONE (CR)

Si terrà un incontro pubblico per illustrare l’aggiornamento dell’opera.

Saranno presenti :

Il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani

Il Presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani

Il Sindaco di Calvatone Valeria Patelli

Il Sindaco di Acquanegra sul Chiese Monica De Pieri

I tecnici del settore Infrastrutture Stradali della Provincia di Cremona

Installatore autorizzato
IN BREVE
A sinistra il ritrovamento del corpo, sopra l’auto della donna scivolata dall’argine

Amministratore di condominio, ruoli e responsabilità

L’amministratore di condominio svolge un ruolo centrale nella gestione delle parti comuni dell’edificio e nella tutela degli interessi dei condomini. Proprio per l’ampiezza dei suoi compiti, accanto alla responsabilità civile può emergere anche una responsabilità penale, spesso sottovalutata ma tutt’altro che marginale. È bene chiarire subito un punto fondamentale: l’amministratore non risponde penalmente solo perché ricopre l’incarico. La responsabilità penale non è automatica, ma nasce solo quando sono presenti una condotta vietata dalla legge, un evento dannoso e un collegamento diretto tra il comportamento dell’amministratore e l’evento stesso. Tuttavia, l’incarico comporta specifici doveri di controllo, intervento e vigilanza, la cui violazione può avere conseguenze rilevanti.

I PERICOLI, RISCHI E MANUTENZIONE

Uno degli ambiti più frequenti di esposizione al rischio penale riguarda la sicurezza delle parti comuni. Scale, cortili, tetti, facciate e impianti devono essere mantenuti in condizioni tali da non rappresentare un pericolo per condomini e terzi. Se una persona subisce un infortunio a causa di una situazione di degrado o di mancata manutenzione, l’amministratore può essere chiamato a rispondere di lesioni personali colpose, e nei casi più gravi anche di omicidio colposo. Ciò avviene quando risulti che egli era a conoscenza del pericolo – o avrebbe potuto accorgersene con l’ordinaria diligenza – e non abbia fatto nulla per eliminarlo o per segnalarlo tempestivamente all’assemblea.

Particolarmente delicata è la gestione degli impianti condominiali, come ascensori, impianti elettrici o di riscaldamento. L’omessa manutenzione, il mancato controllo periodico o l’assenza delle certificazioni di sicurezza possono tradursi in un serio rischio per l’incolumità delle persone. In questi casi, l’amministratore non può limitarsi a giustificare la propria inerzia con la mancata approvazione delle spese da parte dell’assemblea, soprattutto quando si tratta di interventi urgenti e necessari per prevenire pericoli immediati.

condominio,

penale

LA GESTIONE ECONOMICA

Un altro profilo rilevante è quello della gestione del denaro condominiale. Le somme versate dai condomini devono essere utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalla gestione. L’uso improprio di tali fondi, il loro impiego per scopi personali o comunque estranei al condominio può integrare reati come l’appropriazione indebita. Anche una gestione poco trasparente, accompagnata da informazioni false o incomplete ai condomini, può assumere rilevanza penale. Esistono poi situazioni in cui la responsabilità

INVIATE LE VOSTRE DOMANDE A:

Egregio avvocato, vorrei sapere quale maggioranza è necessaria in assemblea per deliberare il rifacimento del tetto condominiale?

Il rifacimento del tetto condominiale, in quanto intervento di manutenzione straordinaria su una parte comune, deve essere approvato dall’assemblea con la maggioranza prevista dall’art. 1136, comma 4, c.c.: è quindi necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno i due terzi del valore dell’edificio.

Se, invece, l’intervento ha carattere urgente e indifferibile per evitare danni gravi, l’amministratore può disporre i lavori anche senza preventiva delibera, salvo poi riferirne all’assemblea per la ratifica.

penale può derivare da condotte omissive, cioè dal “non fare”. Ad esempio, l’amministratore che ignori segnalazioni di grave pericolo, o che non si attivi minimamente di fronte a situazioni potenzialmente lesive, può essere ritenuto responsabile se da tale inerzia derivano danni a persone o cose. In conclusione, la responsabilità penale dell’amministratore di condominio non deve essere vista come un rischio astratto, ma come una possibile conseguenza di una gestione superficiale o disattenta.

Avv. Giulio Franzini

Attestazione SOA

Categoria OG1 Classifica IV a bis Certificata ISO

L’amianto è stato impiegato in edilizia fino agli anni ’90, in particolare per tetti, tubature, canne fumarie e rivestimenti isolanti. Nonostante il suo divieto dal 1992 (legge n. 257/1992), sono ancora tanti gli edifici – anche residenziali – che presentano materiali contenenti amianto, spesso degradati e pericolosi per la salute. Oggi è possibile intervenire in sicurezza beneficiando di un’agevolazione fiscale importante.

LA DETRAZIONE

Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione è pari a: - 50%, se i lavori sono effettuati su abitazione principale da parte del proprietario o titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, ecc.). - 36%, se i lavori sono eseguiti da altri soggetti ammessi (come affittuari, comodatari, familiari conviventi, ecc.).

In entrambi i casi, il limite massimo di spesa agevolabile è pari a 96.000 euro per unità immobiliare, con la detrazione suddivisa in 10 rate annuali di pari importo.

SPESE DETRAIBILI

Le spese che si possono portare in detrazione sono molteplici e includono: - la rimozione dell’amianto da tetti, coperture, canne fumarie, pavimenti o altri elementi contaminati; - il trasporto e lo smaltimento in discariche autorizzate da parte di ditte specializzate; le analisi e le certificazioni preventive, come le analisi dei materiali e l’attestazione della pericolosità; - la progettazione tecnica dell’intervento e la direzione lavori; - i diritti comunali, imposte di bollo, autorizzazioni e oneri connessi. L’intervento deve essere effettuato da un’impresa abilitata e iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali, e il materiale rimosso deve essere smaltito secondo le disposizioni vigenti, con tracciabilità documentale.

ECOLOGIA

I servizi di Crea comprendono il ritiro, il trasporto e lo smaltimento di ogni tipologia di rifiuto.

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Amianto, l’intervento Come

I BENEFICIARI

Uno degli aspetti più interessanti del Bonus Ristrutturazioni è che non è riservato solo ai proprietari degli immobili. Infatti, secondo quanto previsto dall’Agenzia delle Entrate, possono beneficiare della detrazione anche altri soggetti, a patto che rispettino determinati requisiti e siano effettivamente coloro che sostengono le spese.

Esperienza ventennale, conoscenza delle problematiche di fognature e sistema di acque bianche/nere.

l’intervento è detraibile accedere al bonus 2026

Ecco chi può accedere al bonus per la rimozione dell’amianto:

- Proprietari o nudi proprietari dell’immobile; - Titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);

- Locatari o comodatari, a condizione che il contratto sia regolarmente registrato e che abbiano l’autorizzazione del proprietario;

- Familiari conviventi del possessore o de-

tentore dell’immobile (coniuge, figli, genitori, fratelli, ecc.), purché convivano al momento dell’inizio dei lavori e siano intestatari di fatture e bonifici;

- Conviventi di fatto, secondo la definizione della Legge Cirinnà (L. 76/2016);

- Futuri acquirenti, che abbiano firmato un contratto preliminare registrato e siano stati immessi nel possesso dell’immobile;

- Soci di cooperative edilizie o comproprietari, anche se non indicati nelle fatture, purché vi sia annotata la loro quota di spesa;

- Condomini, per lavori eseguiti su parti comuni (es. coperture in eternit), in base alla propria quota millesimale.

COSA

SERVE

Per ottenere l’agevolazione, è necessario che l’intervento sia regolarmente deliberato in assemblea secondo le regole previste dal codice civile, che le spese siano state versate da ciascun condomino entro la data utile per la dichiarazione dei redditi. È inoltre fondamentale che i pagamenti siano effettuati tramite bonifico parlante, da parte dell’amministratore o di un condomino incaricato. Per essere in regola in caso di controllo fiscale, è necessario conservare con cura tutta la documentazione legata all’intervento: dalle fatture relative ai lavori e alle prestazioni professionali (progettazione, direzione lavori, perizie, analisi, ecc.) alle ricevute dei bonifici parlanti effettuati per il pagamento. Tutti questi documenti vanno tenuti con sé per almeno 10 anni, poiché l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli anche successivamente all’anno in cui si è fruito della detrazione.

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Per la festa degli innamorati fiori e dolci protagonisti

San Valentino non è soltanto una data sul calendario o un appuntamento commerciale: è una ricorrenza che, nel tempo, ha intrecciato simboli antichi, gesti romantici e tradizioni popolari. Il 14 febbraio, dedicato al Santo che la leggenda vuole protettore degli innamorati, continua a essere celebrato con riti che parlano un linguaggio universale: quello dei fiori, ma non solo.

LA TRADIZIONE

DELLE ROSE ROSSE

I fiori restano il messaggio più immediato. Le rose rosse dominano vetrine e mazzi, simbolo intramontabile della passione, ma accanto a loro trovano spazio tulipani, ranuncoli e anemoni, scelti per esprimere amore sincero, delicatezza o speranza. Ogni fiore diventa una parola non detta, un modo elegante per raccontare un sentimento senza bisogno di spiegazioni.

Il linguaggio floreale, codificato già nell’Ottocento, continua a esercitare il suo fascino anche oggi, adattandosi ai gusti contemporanei e a una sensibilità più attenta ai dettagli. Non a caso, proprio nei giorni che precedono San Valentino, i fioristi registrano uno dei picchi di lavoro più importanti dell’anno, tra ordini last minute e composizioni studiate su misura.

Regalare un fiore, o un mazzo, resta così un gesto semplice ma carico di significato: un rito che resiste al tempo e alle mode, capace di attraversare generazioni senza perdere la propria forza simbolica.

UNA FESTA DOLCE

Accanto ai fiori, a San Valentino si afferma un’altra tradizione altrettanto significativa: quella dei dolci. Il periodo coincide con il Carnevale e porta con sé profumi di zucchero, agrumi e fritto. Frittelle e lattughe

diventano protagoniste sulle tavole e nelle pasticcerie. Sono dolci semplici, legati alla convivialità e alla festa, che ben si sposano con l’idea di un amore quotidiano, fatto di gesti concreti e condivisi. Le frittelle, spesso arricchite

SAN VALENTINO, TRA STORIA E LEGGENDA

La figura di San Valentino si muove tra storia e tradizione popolare. Vescovo di Terni nel III secolo, secondo la leggenda avrebbe celebrato matrimoni segreti tra giovani innamorati, sfidando i divieti dell’imperatore Claudio II, che riteneva il celibato più adatto ai soldati. Un gesto che gli sarebbe costato la vita e che, nel tempo, lo ha consacrato come simbolo dell’amore libero e fedele. Il 14 febbraio è una data che nell’antichità coincideva con riti pagani legati alla fertilità e al risveglio della natura. Con l’avvento del cristianesimo, questi rituali furono progressivamente reinterpretati, dando origine a una celebrazione che unisce spiritualità, sentimento e tradizione. Nel corso dei secoli, San Valentino è diventato così il patrono degli innamorati, ma anche il custode di un immaginario collettivo fatto di promesse, gesti simbolici e piccoli riti che, ancora oggi, continuano a rinnovarsi.

con uvetta o crema, raccontano una tradizione antica, mentre le lattughe, croccanti e fragranti, evocano l’inverno che lentamente lascia spazio alla primavera. Offrirle o dividerle è un gesto che va oltre il romanticismo patinato: è un

invito alla complicità, alla dolcezza del tempo passato insieme. Un modo per celebrare l’amore non solo come emozione, ma come esperienza da condividere, fatta di sapori, attese e piccoli rituali che rendono speciale anche la normalità.

CULTURA

Dall’11 febbraio alla Società Storica Cremonese si parlerà degli Ala e dei Cattaneo

Ciclo di incontri su due famiglie storiche

FEDERICO PANI

Dall’11 febbraio comincia un nuovo ciclo di incontri curato dalla Società Storica Cremonese. Come recita il titolo, la serie di iniziative è legata a una famiglia e un personaggio, entrambi di rilievo storico per la città: “La famiglia Ala e Cattaneo”. La serie di incontri farà luce, innanzitutto, sul ramo cadetto della famiglia Ala. Si tratta di una storia diversa e meno nota rispetto all’altro ramo della famiglia, gli Ala Ponzone, casata già formatasi negli ultimissimi anni del ’600 (in seguito all’unione delle due famiglie); nondimeno, anche il ramo degli Ala, morto l’ultimo erede diretto nell’Ottocento, avrebbe poi unito il proprio cognome a quello dei Ponzone. In particolare, verranno approfondite le storie di Fabio Ala e Fi -

lippo Ala Ponzone, navigatore il primo (lo troviamo alla fine del ’700 nel Mar dei Caraibi) e collezionista d’arte e attivista politico il secondo (dedicò gran parte del suo patrimonio alla collezione di opere d’arte e al sostegno di Mazzini). L’altra famiglia coinvolta nella serie di incontri sarà quella dei Cattaneo, in particolare Antonio Cattaneo, a cui si deve lo splendido palazzo (tra il neoclassico e il neorinascimentale) di

corso Vittorio Emanuele. Negli incontri, però, si parlerà segnatamente di altre due sue dimore, ossia il palazzo cittadino in via Oscasali e la villa di campagna a Sospiro. Con la morte di Antonio, peraltro, la casata dei Cattaneo si estinse e confluì proprio negli Ala Ponzone. Il ciclo sarà avviato l’11 febbraio da una conferenza di Angela Bellardi, dedicata alle origini della famiglia Ala; seguirà poi il 18 dello stesso mese l’incontro con Fabrizio Loffi, che accompagnerà l’uditorio nella vita quotidiana della famiglia, presentando il “Libro delle ricette” di casa Ala. Raffaella Barbierato (4 marzo) illustrerà la formazione culturale dei giovani Ala e il loro rapporto con l’intellettuale illuminista cremonese Giambattista Biffi. Francesca Guastalli e Monica Armanetti (25 marzo)

racconteranno dell’esotica avventura caraibica di Fabio Ala insieme all’esploratore Alessandro Malaspina. A Filippo Ala, invece, dedicheranno i loro incontri Angela Bellardi (8 aprile), Sonia Tassini (22 aprile) e Valter Rosa (13 maggio), in particolare alle sue vicende famigliari e alla sua passione per l’arte. La figura di Cattaneo e il lascito delle sue committenze artistiche saranno affrontati da Fausto Ghisolfi (20 maggio), Stefano Corbari (27 maggio) e Mariella Morandi (3 giugno). Concluderà il ciclo, tra settembre e ottobre, Donatella Migliore, con una lezione sulla Scuola d’ar te, parlando dei suoi allievi e maestri. Come di consueto, gli incontri si terranno nella sala Puerari del Museo Civico “Ala Ponzone” in via Dati alle 16.45, salvo diversa indicazione.

La battaglia dei tre imperi raccontata da Alessandro Barbero

Se il 7 ottobre 1571 la flotta turca all’ancora a Lepanto (oggi Nàfpaktos) non avesse affrontato quella cristiana, andando incontro alla distruzione, parleremmo oggi di una gloriosa campagna militare ottomana: Cipro era stata strappata ai veneziani e le galere del sultano erano penetrate nell’impero coloniale adriatico della Serenissima, saccheggiando Zante, Cefalonia e Corfù, fino ad assediare Cattaro. Si racconterebbe anche della confusionaria preparazione (poi fallita, in questa controstoria) della flotta di una Lega voluta da papa Pio V, composta da veneziani, pontifici e spa -

gnoli – con contingenti italiani, tedeschi e di Cavalieri di Malta – capitanata da Don Juan d’Austria, fratellastro del re di Spagna Filippo II. In “Lepanto. La battaglia dei tre imperi” (Laterza), Alessandro Barbero fa di tutto per mettere in prospettiva storica la schiacciante vittoria cristiana: unico successo dopo 2 anni di batoste inferte dai turchi, dal punto di vista strategico si rivelò inutile; difatti, l’anno dopo, il sultano Selim II fu in grado di rimettere in mare una nuova flotta e siglò un trattato di pace con Venezia, che rinunciò per sempre a Cipro. In un libro di oltre 800 pagine, alla

leggendaria battaglia è dedicato poco più di un capitolo: il vero tema trattato sono gli immensi sforzi – materiali, logistici, diplomatici e militari – che precedettero Lepanto. Nel ripercorrerne gli estenuanti preparativi, Barbero acclude molta, forse troppa della corrispondenza tra i protagonisti di quelle vicende; ma è pur vero che il lettore è portato ad avere la medesima sensazione che molti ebbero allora: ossia che la battaglia non sarebbe mai potuta avvenire. Quel che accadde, invece, fu una vittoria strategicamente vana ma imperitura nella memoria.

INCONTRO IL 14 FEBBRAIO

Don Marco Begato ospite presso la Libreria Logos

Don Marco Begato, salesiano, sarà presente sabato 14 febbraio alle ore 17.30 presso la Libreria Logos (in Corso Garibaldi 92 a Cremona) per un incontro di spiritualità dal titolo “Bellezza e potenza della Messa in rito antico. Perché è così efficace? Come funziona?”. Inoltre, introduzione alla Messa “Vetus

Ordo: gli elementi fondamentali e la spiritualità che la attraversa. L’ ingresso è libero.

TEATRO

“L’estinzione

Questa volta parliamo di… “STABAT MATER”

Ricordo con tenera nostalgia i lontani anni in cui tutti noi restavamo in spasmodica attesa dell’uscita dell’annuale Premio Strega, come se fosse l’ultimissima avvincente storia di Harry Potter e la curiosità provata alla vittoria di “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa. Correva l’anno 2009 e il predestinato era lui, non Scarpa, bensì Antonio Scurati, ma il destino aveva ben altro in mente e per un punto il bell’Antonio perse la cappa (e la coppa). Due i campioni del dominante intellettualismo sinistrorso alla finalissima, ma si pensava che Scarpa fosse un poco troppo, come dire, estremo, con la sua militanza, i suoi articoli su Frigidaire, il suo romanzetto “Occhi sulla graticola” (geniale & genitale, ndr). La storia letteraria racconta però che, quasi a sorpresa aveva vinto “Stabat Mater”, proprio per un solo punto, sul più quotato Scurati. Lo confesso: il romanzo è veramente forte, l’ultimo Strega che ha fatto breccia nella mia inesperienza letteraria. Racconta di Cecilia, una ragazzina abbandonata al Pio Ospedale della Pietà di Venezia nel XVIII secolo, persa in un immaginario colloquio e rapporto di amore e odio con la sconosciuta madre, che ad un certo punto incontra il maestro Antonio Vivaldi, gelosissimo di lei, che ne apprezza e valorizza la innata abilità di violinista. Detta così sembra una storia quasi banale, ma non lo è, leggete il libro e ve ne accorgerete, e se siete pigri almeno guardate il film che ne è stato recentemente tratto, “Primavera” (però è meglio se leggete il libro). Quanto ai due contendenti stregati, Scurati non la prende bene e, consumato dall’accidia, spara a raffica accuse a Scarpa definendolo “il più forte sistema editoriale e mediatico”, che significa “raccomandato dalle case editrici e pubblicizzato”, roba da non credere, mentre lui invece… Comunque si rifarà dopo qualche anno con i suoi voluminosi Mussolini rivisitati ed ergendosi a paladino del vero contro una oscurantista Rai.

della razza umana” domani sul palco al San Domenico

Per la rassegna “Stelline in scena”, domani alle 17 il Teatro san Domenico di Crema propone lo spettacolo ironico e grottesco dal titolo “L’estinzione della razza umana” di Emanuele Aldrovandi, a cura del gruppo teatrale “I Mostaccini”. In un mondo dal ritmo frenetico, l’arrivo di uno strano virus che trasforma le persone in tacchini, costringe i personaggi in scena e gli spettatori in sala a porsi numerose domande...

“La moglie fantasma” in scena a Casalmaggiore

Sabato 14 Febbraio (alle ore 21) appuntamento sul palco del Teatro Comunale di Casalmaggiore con la commedia divertente “La moglie fantasma” di David Tristam, con Mariagrazia Cucinotta, Pino Quantullo e Roberta Petrozzi, per la regia di Marco Rampoldi. La trama vede protagonista Edward, uno scrittore di teatro in crisi. che non ha superato la morte della moglie. Il suo più

caro amico, Alex, lo ospita nella soffitta di casa sua e lo sprona a dimenticare e ad incontrare nuove donne: oltretutto, a essere onesti, il loro matrimonio non era neanche il più felice... Prima dell'incontro con Glenda, Edward (novello Amleto) riceve la visita dello spirito della moglie morta, Ruby, che non si presenterà in modo molto shakespeariano...

...PER MAURO ACQUARONI
CONSIGLI IN LIBRERIA
di Federico Pani

Fino al 21 febbraio la Biblioteca Statale ospita un progetto culturale incentrato sulla capitale francese

Il fascino di Parigi dipinto da vari artisti

Fino 21 febbraio la Biblioteca Statale di Cremona (in via Ugolani Dati 4), ospita la rassegna

“Parigi in una tazza di tè”, un progetto culturale che vuole porre al centro il fascino intramontabile della capitale francese attraverso un dialogo tra arti visive, musica e poesia. Il percorso espositivo ampio e corale raccoglie una novantina di opere dedicate a Parigi e alla Francia, un mosaico di visioni, in cui la capitale francese viene interpretata attraverso sensibilità, linguaggi e tecniche differenti. Si possono ammirare i quadri di Giorgio Denti, Riccardo Bozuffi, Mara Conserva, Massimo Tosi, Sem, Enrica Groppi, Cristina Vecchi, Adriano Bruneri, Giovanni Marco Sassu, Anna Paola Cozza, Cinzia Ossani, Maria Cavagioni, Nicoletta Gentili, Stella Conti, Emanuela Terragnoli,

VISITA GUIDATA

Con il Touring alla Fondazione

Città di Cremona

MOSTRA

Il Touring Club di Cremona organizza per sabato 21 febbraio (dalle ore 15) una visita alla collezione artistica e alla sede della Fondazione Città di Cremona per conoscere la storia della nascita degli istituti caritativi che dal

“L’essenza della natura” da oggi al Centro Perini

La stagione espositiva al Centro Perini di Castelvetro Piacentino accoglie una mostra che si sofferma sul paesaggio come esperienza profonda e vissuta. Da oggi fino al 5 marzo, infatti, si può visitare “L’essenza della natura” di Annunciata Cusumano, pittrice che da anni indaga il rapporto tra visione, memoria e ambiente naturale attraverso una figurazione contemporanea intensa e materica.

Annalisa Gasparotto, Luciano Residori, Francesca Lodigiani, Alessandro Barbati, Aga Trotta, Olga Drozdova (nella foto un suo quadro) , Guerino Apostoli, Dania Fazion, Ivana Bianchi, Raffaella Chezzi, Emma Azzi, Giovanna Ferrari, Giorgio Carletti, Daniela Boscolo, Nicoletta Reinach Astori, Giuseppe Torresani e la videoinstallazione di Nicola Bertoglio. «Paris Mon Amour – spiega il curatore Simone Fappanni - nasce dal desiderio di raccontare Parigi come luogo emotivo, oltre che urbano. Le opere presentate testimoniano una grande varietà di stili e di tecniche, dalla pittura più tradizionale a soluzioni espressive libere e sperimentali.

medioevo, attraverso i secoli, si sono sviluppati, trasformati sino a diventare l’attuale Fondazione, visitando parte del patrimonio artistico formatosi nel corso dei secoli grazie a donazioni e lasciti che raccontano la storia, la ric-

Ogni artista ha scelto una propria chiave di lettura, dando vita a un racconto plurale e aperto». E aggiunge: «Accanto a paesaggi, scorci cittadini e vedute riconoscibili, la mostra propone ritratti di personaggi celebri che hanno incarnato l’immaginario francese nel mondo. Volti iconici come quelli di Alain Delon e di Brigitte Bardot, recentemente scomparsa, diventano simboli di un’epoca e di un’estetica che continua a dialogare con il presente. Questi ritratti affiancano le visioni urbane e contribuiscono a rendere la mostra un omaggio affettivo e culturale alla Francia». La rassegna è visitabile nei consueti orari di apertura della sala di lettura.

chezza artistica e la tradizione di solidarietà dei cremonesi. Accompagnerà nella visita Raffaella Colace, conservatore della collezione dei beni artistici della Fondazione. Prenotazioni aperte fino al 19 febbraio (328 5731807).

Stasera alle 21 il Teatro Soms di Torre de’ Picenardi propone “Ossa” di Alessio Di Modica

Uno spettacolo di grande intensità emotiva

Stasera alle 21 il Teatro Soms di Torre de’ Picenardi ospita lo spettacolo “Ossa”, scritto, interpretato e diretto da Alessio Di Modica (nella foto). Un appuntamento teatrale di grande intensità emotiva e valore civile, che intreccia tradizione orale, memoria storica e impegno sociale, portando in scena un racconto potente sul dovere di ricordare e sulla forza della verità. Vincitore del prestigioso Premio Giuseppe Fava 2016, “Ossa” è un’opera di narrazione che si muove tra fiaba

e realtà, raccontando due storie unite dallo stesso simbolo: le ossa, custodi di memoria, testimoni silenziose che tornano a parlare. La prima storia affonda le radici nella tradizione popolare ed è la fiaba

dell’osso che canta, un racconto antico diffuso in molte culture del mondo, dal Nord Europa all’Africa. Una fiaba dura e crudele, che narra il tradimento di un fratello e il tentativo di occultare un delitto. La seconda storia, invece è tragicamente reale: quella di Placido Rizzotto, sindacalista siciliano e figura simbolo dell’antimafia sociale del dopoguerra, assassinato dalla mafia per il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori e nella lotta per la redistribuzione delle terre.

LIBRI

Volume su Pesenti al Museo Diocesano

Mercoledì 11 febbraio alle ore 16.30 presso il Museo Diocesano di Cremona si terrà la presentazione del volume “Francesco Pesenti detto ilSabbioneta. L’Adorazione del Bambino in San Sigismondo”, a cura di Raffaella Poltronieri, storica dell’arte, che ha indagato, studiato e approfondito la figura del “Sabbioneta”, autore a lungo ritenuto secondario, ma attivo in un periodo di particolare fioritura per Cremona a metà del Cinquecento. Si tratta della seconda pubblicazione della collana del museo dedicata alla presentazione e alla valorizzazione di un bene culturale della Diocesi, dopo quella dedicata alle due lastre della Genesi e tralcio abitato di Wiligelmo. Questo secondo volume è stato realizzato con il contributo del Rotar y Cremona Po, che attraverso i suoi service sostiene il recupero e la valorizzazione di importanti testimonianze di valore artistico e culturale, e raccoglie i risultati degli studi più recenti dedicati all’opera e al suo contesto storico-artistico. L’opera analizzata è l’Adorazione del Bambino conservata nella chiesa di San Sigismondo, significativa testimonianza della produzione manierista cremonese del Cinquecento. Il volume è in vendita presso il bookshop del Museo Diocesano e l’ingresso alla presentazione è libero.

Il Museo Ferroviario riapre domani alle 15

Il Museo Ricordi Ferroviari Cremonesi (nel piazzale della Stazione 12 a Cremona) riaprirà gratuitamente domani pomeriggio dalle ore 15 alle 18.

Ecco i consigli per la 24ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).

Portieri - Carnesecchi (Atalanta) , è il miglior portiere italiano in serie A, contro la Cremonese è un primo slot. Falcone (Lecce) , i salentini segnano poco, ma prendono pochi gol, affidandosi al grande portiere.

De Gea (Fiorentina) , contro il Torino la viola cerca punti fondamentali per la salvezza, serve una prestazione importante anche del portiere spagnolo.

Difensori - Kalulu (Juventus) , propositivo e decisivo nelle ultime uscite in campionato, in una partita da vincere merita fiducia. Mancini (Roma) , centrale per la difesa capitolina, offre stabilità. Zortea (Bologna) non può temere il ballottaggio con Joao Mario, deve scatenarsi contro il Parma.

» calcio serie A

Centrocampisti - Zielinski (Inter) , il più in forma del centrocampo nerazzurro, col Sassuolo potrebbe arrivare un altro bonus. Rabiot (Milan) , decisivo anche col Bologna, anche nel recupero posticipato con il Como merita fiducia. Zaniolo (Udinese) , dovrebbe rientrare tra i titolari, vorrà tornare col botto. Attaccanti - Kean (Fiorentina) , stesso discorso di Zaniolo, ci terrà a fare bella impressione al rientro dall’infortunio. Scamacca (Atalanta) , ex nascosto di giornata, sia

da titolare che dalla panchina può essere pericoloso. David (Juventus) , in forma (Coppa Italia a parte), ancora fiducia a “Johnny il Calabrese” com’è stato soprannominato. Possibili sorprese - Spinazzola (Napoli) una delle poche certezze azzurre, un bonus è in arrivo contro il Genoa? Pedro (Lazio) , è rigorista con Cataldi, un gol pesante in arrivo a Torino? Pinamonti (Sassuolo) , non segna da tanto tempo, ma contro la sua ex ha un feeling particolare.

Oltre agli errori di squadra i grigiorossi nelle ultime settimane hanno avuto poca fortuna, che sperano di ritrovare nella difficile sfida di lunedì alle 18.30 a Bergamo

La Cremo si affida anche alla Dea bendata

Risultati 23 ª giornata

Speriamo davvero sia bendata… la Dea. Dopo la prevedibile sconfitta casalinga con l’Inter, la Cremonese torna in campo lunedì alle 18.30 a Bergamo contro l’Atalanta. Alla New Balance Arena i grigiorossi si troveranno di fronte ad un altra corazzata contro la quale provare a non soccombere. Dopo l’avvicendamento in panchina tra Juric e Palladino, gli orobici hanno davvero cambiato marcia ed arrivano all’appuntamento reduci da sei risultati utili consecutivi che mettono i brividi: quattro vittorie (le tre gare in casa e una in trasferta) e due pareggi e un solo gol subìto (nel pareggio di Pisa). Senza dimenticare la rotonda vittoria per 3-0 rimediata giovedì contro la Juventus in Coppa Italia. Palladino ed i suoi sono sicuramente una delle formazioni più in forma del momento, forti di una fisicità importante che li rende difficili da superare nei tanti duelli a tutto campo che a livello tattico hanno ereditato dalla gestione Gasperini. La Cremonese, al contrario, non vince da ben nove turni e non segna da quattro gare. Una serie di assenze hanno limitato ulteriormente le opzioni a disposizione di Nicola, che tuttavia ha ottenuto

C lassifica (24ª giornata)

L.R. Vicenza 62

Union B rescia 46

Lecco 45

Inter Under 23 38

Renate 38

Alcione Milano 36

Cittadella 36

Trento 35

Giana Erminio 32

Lumezzane 32

Pro Vercelli 32

Arzignano 30

Dolomiti B ellunesi 28

AlbinoLeffe 28

Novara 27

Ospitaletto 26

Pergolettese 20

Vir tus Verona 19

Pro Patria 12

Triestina (-23) 1

SERIE C

Bologna-Milan 0-3, Cagliari-Verona 4-0, Como-Atalanta 0-0, CremoneseInter 0-2, Lazio-Genoa 3-2, NapoliFiorentina 2-1, Parma-Juventus 1-4, Pisa-Sassuolo 1-3, Torino-Lecce 1-0, Udinese-Roma 1-0.

Atalanta-Cremonese (09-02 h 18.30), Bologna-Parma (h 12.30), FiorentinaTorino (07-02 h 20.45), Genoa-Napoli (07-02 h 18), Juventus-Lazio (h 20.45), Lecce-Udinese (h 15), MilanComo (18-02 h 20.45), Roma-Cagliari (09-02 h 20.45), Sassuolo-Inter (h 18), Verona-Pisa (giocata ieri sera). 24 ª giornata (07-02)

PRIMAVERA 1 - Ancora una volta i grigiorossi hanno ceduto di misura (1-2 con l’Inter), restando a -9 dai playout. Oggi alle 15 altra trasferta sul campo del Cesena.

qualche risorsa dal mercato. Dopo Maleh, infatti, negli ultimi sprazzi di contrattazioni sono infatti arrivati in grigiorosso Morten Thorsby e Sebastiano Luperto. Alla luce delle assenze, soprattutto a centrocampo (Collocolo, Vandeputte, Bondo fuori causa e Payero in forse) e considerando la fisicità come detto dell’Atalanta, non è da escludere l’esordio da titolare del centrocampista norvegese, appena arrivato dal Genoa. Un giocatore pratico, tipico centrocampista “box to box” che con la sua corsa

Dopo il buon pareggio con l’Inter Under 23 punta alla vittoria oggi al Voltini

La Pergolettese cerca conferme con il Trento

La Pergolettese ha dato continuità al suo momento positivo, cogliendo un buon punto (1-1) contro i talenti dell’Inter Under 23. Il pareggio è stato colto con soddisfazione da Tacchinardi, anche se con un briciolo di rammarico per aver chiuso il primo tempo in vantaggio di una sola rete. Infatti, nel corso dei primi 45 minuti le occasioni più ghiotte le hanno avute i gialloblu, con il palo esterno colpito al 31’ a portiere battuto da Petrovic (ottimo il suo esordio) e soprattutto quella sprecata da Corti

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al 44’, quando davanti a Calligaris ha impattato malissimo il pallone che è finito lontano dai pali. L’attaccante gialloblu è stato comunque l’autore del gol del vantaggio al 35’, con una conclusione devia-

ta da Alexiou, che ha ingannato il por tiere. Ad inizio ripresa è poi arrivato il pareggio nerazzurro, che comunque non inficia il giu dizio positivo sulla prestazione della Pergolettese, che cerca conferme oggi pomeriggio alle 17.30 contro il Trento e mercoledì alle 18 a Feltre ospite della Dolomiti Bellunesi. «Sabato sarà una partita come tutte le altre, anche se magari la sentirò un po' di più. Voglio aiutare la squadra, cercare di fare gol e provare a vincerla”, ha detto Toni Petrovic (nella foto) , ex di turno.

e le sue capacità aeree potrebbe tornare utile per il gioco grigiorosso, al momento orfano di un giocatore d’inserimento e di una certa sostanza in mezzo al campo. Sempre in tema di calci piazzati, un'altra pedina importante sarà Luperto, altro elemento adatto a costruire barricate difensive. Centrale d’esperienza, mancino di piede, è arrivato da Cagliari dove era capitano. Prenderà verosimilmente il posto di Bianchetti per formare un terzetto di corazzieri difensivi con Baschirotto e Terraciano.

Il Crema in campo a Treviglio per conquistare punti salvezza

Pomeriggio amaro per il Crema, sconfitto dalla Pro Sesto (3-1). Sotto 0-2, il Voltini si è riacceso quando Fenotti dal dischetto ha riaperto la partita, ma proprio durante il forcing dei nerobianchi, la Pro Sesto ha chiuso i giochi. Con il vantaggio immutato sulla zona playout, il Crema cerca il riscatto domani a Treviglio.

CLASSIFICA (22ª giornata): Desenzano 49; Lentigione 48; Pistoiese 46; Pro Sesto 43; Piacenza 42; Cittadella Vis Modena 36; Pro Palazzolo 33; Rovato Vertovese 32; Sangiuliano City 31, Cre ma 28, Scd Progresso 26; Sant’Angelo 24; Sasso Marconi 22; Correggese, Imolese 20; Trevigliese 16; Tropical Coriano 15; Tuttocuoio 7.

di matteo saviotti
SERIE D

CICLISMO SU PISTA Venturelli e Vece hanno illuminato gli Europei a Konya

KONYA – Delle sei medaglie conquistate agli Europei su pista a Konya in Turchia, ben quattro portano la firma cremonese. Mattatrice del medagliere azzurro è stata Federica Venturelli, che dopo l’oro iridato, è diventata una colonna della Na-

zionale. La Venturelli ha conquistato l’argento nell’inseguimento individuale e i bronzi nell’inseguimento a squadre (con una formazione inedita) e all’esordio nella Madison con Elisa Balsamo. Brava anche Miriam Vece, argento nel km, dopo

aver stabilito il nuovo primato italiano nelle qualifiche e semifinalista nel keirin. Da segnalare anche il 5º posto nell’inseguimento maschile, con un quartetto rinnovato capitanato da Lamon. Ottimi segnali in vista di Los Angeles 2028.

» VOLLEY SERIE A2 Vbc e Offanengo in campo per il bis casalingo

È partita al meglio la pool salvezza per èpiù Vbc Casalmaggiore e Trasporti Bressan Offanengo. La Vbc si è imposta per 3-1 sul Volley Modena tra le mura amiche del PalaFarina di Viadana in un match nel quale ha funzionato bene sia il muro che la difesa, oltre ad una buona ricezione guidata da Vazquez e Faraone. Le rosa mettono anche a referto ben 17 muri con Costagli che ne ha siglati ben 8, seguita da Pasquino con 4, Ravarini con 3, uno a testa per Nwokoye e Vazquez. Bene in attacco Ravarini, premiata come mvp grazie ai 21 punti messi a segno e Costagli con 16. «Siamo molto contente per la vittoria, ma sappiamo che ci

MASSIMO MALFATTO

Sulle corsie del bocciodromo comunale sono stati assegnati i primi titoli provinciali, quelli della specialità individuale. Nella categoria A (quattro batterie) hanno dettato legge le bocciofile Codognese e Flora con due giocatori a testa. Ha conquistato il titolo Andrea Bagnoli, che dopo aver superato il compagno di società Fabio Ellani (12-4), s’imponeva sul rivierasco Roberto Visconti per 12-8. Quarto posto

Reduci da esordi positivi in pool salvezza, casalasche e cremasche sono di nuovo impegnate nel proprio palazzetto rispettivamente contro Clai Imola e Marsala

aspetta un periodo molto tosto. Sono un po’ tutte finali, ma ce la metteremo tutta per portare a casa tanti risultati positivi. Nel prossimo turno affronteremo

un avversario forte (il Clai Imola oggi alle 18.30 sempre a Viadana), cercando di risolvere anche qualche errore di troppo che si è visto con Modena», ha affermato

il capitano Chiara Costagli. Successo per 3-1 anche per Offanengo, che ha superato il Club Italia al termine di un match vibrante e non senza colpi di scena. Determinante il terzo set, con le neroverdi sotto 8-15 e brave a spuntarla ai vantaggi (28-26), prima di chiudere i conti nel quarto parziale per 25-20. Domani nuovo appuntamento casalingo al PalaCoim (ore 17) contro Marsala, appaiata in classifica a quota 12 punti al quarto posto. «Sarà una sfida combattuta, ma se continuassimo a rimanere in partita con la testa sono convinta che si possa disputare una bella prova», ha commentato la palleggiatrice Giorgia Compagnin.

Titoli provinciali a Codognese e Flora

per Alessandro Massarini, sconfitto (8-12) dal compagno di società. Nella categoria B, bella performance di Gianpietro Lanfredi: il bissolatino usciva indenne dalla semifinale opposto al “sanitario” Maurizio Amarossi (12-7) ed in finale aveva la meglio su Elia Ravasi per 12-6. Quarto classificato l’astrale Giuseppe Generali. Infine, nella categoria C, in grande spolvero Angelo

Codazzi. Il portacolori della Baldesio eliminava Sergio Mazzini nel recupero, superava Valter Vitaloni nei quarti (12-2), sconfiggeva lo stradivariano Paolo Longo in semifinale (12-7) ed in finale aveva la meglio su Ivano Dolara per 12-6. Quarto posto per Silvano Maccagnola. Ha diretto la gara Gabriele Ceriati, presente il delegato provinciale Antonio Vannucchi.

PROMOZIONE

La seconda giornata ha regalato gioie e qualche dolore per le quattro formazioni della delegazione cremonese iscritte. In prima categoria può festeggiare il Flora per l’importante vittoria (5-3) sulla Vip Credaro. Squadra rivierasca molto più compatta, determinata e concreta che ha dimenticato subito la sconfitta all’esordio. Situazione opposta

RISULTATI (1ª giornata)

Imola-Concorezzo 3-0

Marsala-Altamura 3-2

Offanengo -Club Italia 3-1

Vbc Casalmaggiore -Modena 3-1

Riposa Altino

Altino#,

CLASSIFICA

PROSSIMO TURNO (08-02) Altino-Club Italia (h 16), ModenaConcorezzo (h 17), OffanengoMarsala (h 17), Vbc Casalmaggiore -Imola (07-02 h 18.30). Riposa Altamura.

per Capergnanica, crollata a Presezzo, dove è stata travolta dagli orobici (1-7). Venturelli e compagni si devono leccare le ferite per la pesante sconfitta e cercare subito una risalita. In terza categoria conferma lo stato di forma l’Arci Crema Nuova, vittoriosa (6-2) contro la Ner vianese al termine di una partita tenuta saldamente in mano sin dall’inizio. Note positive anche per la Codognese, corsara sulle corsie brianzole, dove era opposta alla Corona Ferrea.

Argento per Garzetti ai Regionali Allievi

A Padova nei Campionati Regionali di prove multiple Allievi, Giacomo Garzetti ha conquistato l’argento nel pentathlon con 2819 punti. Il giovane della Cremona Sportiva-Atletica Arvedi ha inoltre stabilito il primato personale in 2 delle 5 gare: nei 60 hs in 9’41 e nei 1000 metri in 3’09”94. Domani a Casalmaggiore i Regionali Cadetti nei 60 hs e nel salto in alto.

Vbc in festa dopo il successo contro Modena (foto Manuel Bongiovanni)
POOL SALVEZZA
BOCCE
Altamura 18; Imola 16; Marsala*, Offanengo 12, Club Italia*, Vbc Casalmaggiore * 10; Concorezzo* 9; Modena 3. *2 gare in meno, #1gara in meno
ATLETICA LEGGERA
Federica Venturelli Miriam Vece

» BASKET SERIE A Vanoli senza più alibi stasera contro Cantù

Che scoppola! In sede di presentazione lo staff biancoblu aveva mostrato fiducia in vista della trasferta di Sassari, che invece si è trasformata in una Waterloo per la Vanoli. Troppi i 104 punti subìti, in un match dominato dalla squadra sarda, soprattutto nella ripresa. Eppure Brotto aveva tutti i giocatori a disposizione, ma senza i punti di Veronesi, Jones e Ndiaye (a segno solo a risultato compromesso), era difficile tenere testa a una Dinamo ispirata, che non è stata contrastata adeguatamente dai biancoblu. Per fortuna Treviso ha perso anche a Trieste e il vantaggio di 8 punti è rimasto immutato, ma la Vanoli deve fare leva solo sulle proprie forze, cercando di ritrovare la forma di

C lassifica (25ª giornata)

Pesaro 36

Cividale 34

Livorno 32

Brindisi 32

Rimini 32

Rieti 30

Scafati 30

Verona 30

For titudo Bologna 30

Avellino 28

Bergamo (ritirata) 26

Torino 24

JuVi Cremona 24

Mestre 22

Urania Milano 18

Forlì 18

Cento 18

Ruvo di Puglia 16

Pistoia 12

Roseto 8

inizio stagione, intravista solo a Trento e a tratti nel finale contro la Virtus Bologna. Anche perché stasera al PalaRadi arriva l’Acqua

S. Benedetto Cantù in uno scontro diretto assolutamente da non

Archiviata la brutta sconfitta di Sassari, la squadra di Brotto è consapevole del valore del match del PalaRadi contro una concorrente alla salvezza, rilanciata da De Raffaele

Risultati 18 ª giornata

Cantù-Venezia 81-86, Milano-Brescia 81-90, Sassari-Vanoli Cremona 104-86, Tortona-Udine 79-80, Trieste-Treviso 84-76, Varese-Reggio Emilia 61-76, Virtus BolognaTrento 85-57. Riposa Napoli.

8 ª giornata (16-11)

Brescia-Virtus Bologna (09-02 h 20), Napoli-Venezia (h 16), TortonaTrieste (h 17.30), Trento-Varese (h 17), Treviso-Milano (09-02 h 20.30), Udine-Sassari (h 18), Vanoli Cremona-Cantù (07-02 h 19.30). Riposa Reggio Emilia.

sbagliare. La neopromossa, dopo nove sconfitte di fila, ha esonerato Brienza e si è affidata all’esperienza di coach De Raffaele, che ha dato subito una scossa al roster, capace di vincere in volata a Reg-

C lassifica

Brescia 30

Virtus Bologna 28

Venezia 24

Olimpia Milano 24

Tor tona 20

Trieste 18

Trento 16

Napoli 14

Udine 14

Vanoli Cremona 14

Reggio Emilia 12

Varese 12

Sassari 12

Cantù 8

Treviso 6

Trapani esclusa

gio Emilia e di dare del filo da torcere alla Reyer Venezia nell’ultimo turno. Attenzione alla fisicità sotto canestro di Ballo e Basile, oltre alla pericolosità dal perimetro dei vari Green, Sneed e Bortolani. Un

La JuVi vuole altri due scalpi eccellenti

È un momento magico per la Ferraroni JuVi Cremona che al PalaRadi ha sconfitto anche la Libertas Livorno, firmando la sua sesta vittoria consecutiva. Il segreto del successo è sempre lo stesso: una difesa aggressiva, fisica ma soprattutto costante per 40 minuti. La Torre è stato un rebus per la difesa ospite, mentre sono state decisive le scorribande del duo Vecchiola-Allen, glaciali dalla lunetta nel finale. La JuVi ha gettato il cuore oltre gli ostacoli, come l’assenza di Panni e l'espulsione di Del Cadia, resistendo all'arrembante tentativo di rimonta dei livornesi.

Dopo aver battuto Rimini, Brindisi e

ora Livorno, gli oroamaranto domani alle 18:00 affrontano in trasferta Verona, un’altra big del campionato. La squadra allenata dall'ex Vanoli, Cavina è reduce da 3 ko, ma è tra le più

avversario comunque alla portata della Vanoli, a patto che tutti gli effettivi siamo al meglio del loro potenziale. «In vista della partita di sabato, ho motivato la squadra dicendo che è una sfida da inferno o paradiso. Questo perché ci sono ben sette squadre separate da una sola vittoria: in caso di successo si è a metà classifica, mentre con una sconfitta ci si deve guardare le spalle. Il nostro obiettivo stagionale è dichiaratamente la salvezza, non è un segreto. Pure Cantù si trova invischiata nella lotta per salvarsi, dunque diventa un match fondamentale, da circoletto rosso per la difficoltà e l’importanza che rappresenta per noi e per loro. Non è un’ultima spiaggia, però vincere ci avvicinerebbe di molto al nostro obiettivo», ha detto coach Brotto presso il partner Gabetti.

Logiman cerca conferme domani a Piazza

accreditate per la promozione diretta. McGee è la stella offensiva di un gruppo profondo e di qualità. Sulla carta è un test difficile, ma se la JuVi replicherà la difesa messa in mostra fin qui, potrà giocarsi le sue carte. In questa A2 formato Eurolega c’è poco tempo per riposarsi visto che mercoledì 11 febbraio la JuVi riceverà Scafati al PalaRadi, un'altra squadra di valore del campionato, guidata da coch Vitucci e Mascolo. Due test impor tanti per dimostrare di essere “l’ammazza grandi” e per provare a guardare con occhi sognanti la parte alta della classifica.

Riccardo Vecchia

Un’ottima Logiman ha espugnato il PalaBorsani (84-82), giocando un ultimo quarto perfetto, lasciando Legnano 7’ senza segnare dal campo. Domani alle 16 cerca il bis a Piazza Armerina. Classifica (24ª giornata): Vigevano, San Vendemiano 34; Gema Montecatini 32; Logiman 30; Capo d’Orlando, Treviglio, Legnano 28; Assigeco Piacenza, Vicenza, Omegna 26; Fabo Montecatini 24; Desio, Lumezzane 22; Piazza Armerina 1 8 ; Agrigento, Fiorenzuola 16; Casale Monferrato 8; Fidenza, Bakery Piacenza 6.

3 Novembre 2025

Salone d’onore del Coni - Foro Italico – ROMA

Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”

La Canottieri Bissolati organizza

nei mesi di APRILE e MAGGIO, un corso per assistenti bagnanti tenuto dal maestro di salvamento Federazione Italiana Nuoto

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SERIE A2: CONTRO VERONA E SCAFATI
La
Armerina
SERIE B
Un time-out della Vanoli a Sassari
Garrett in azione contro Livorno (foto Zenzolo)

IL PROGRAMMA

Oggi e domani le attesissime discese libere

Oggi si assegnano le prime medaglie di Milano Cortina. Alle 11.30 l’attesissima discesa libera maschile a Bormio con gli azzurri pronti a stupire, alle 13 la skiathlon 10 km+10 km femminile di sci di fondo, alle 16 il pattinaggio di velocità con i 3000 femminili, alle 18.45 il salto con gli sci dal trampolino normale femminile e alle 19.30 la finale big air maschile di snowboard. Domani alle 11.30 fari puntati sulla discesa libera

femminile a Cortina con Sofia Goggia tra le favorite, alle 12.30 lo sci di fondo con la skiathlon 10 km+10 km maschile, alle 13 le finali di slalom gigante parallelo femminile e maschile di snowboard, 14.05 la staffetta mista 4x6 km di biathlon, alle 17 le run 3 e 4 di slittino maschile e alle 19.30 il team event di pattinaggio di figura (il programma completo nel magazine disponibile su www.issuu/ilpiccolocremona)

» giochi invernali

IL PERSONAGGIO

Vonn in gara con il legamento crociato rotto

CORTINA - Dopo la cerimonia di apertura andata in scena ieri sera allo stadio di San Siro, le Olimpiadi entrano nel vivo, ma una storia ha già catturato l’attenzione degli sportivi. È quella di Lindsey Vonn, tornata protagonista dopo il ritiro e considerata una delle favorite nelle discesa libera sull’Olympia delle Tofane. Ma una settimana fa la 41enne statunitense è caduta a Crans Montana e si è rotta il legamento crociato anteriore. Un infortunio tenuto nascosto per giorni, che però non le impedirà di prendere parte alla discesa olimpica. «Stiamo facendo terapie molto intensive, mi sto consultando con i medici, mi sto allenando in palestra e sono tornata a sciare. Il ginocchio è stabile, non è gonfio, io mi sento forte e con l’aiuto di un tutore sono fiduciosa di poter gareggiare domenica», ha rivelato la Vonn, che dimostra ancora una volta di più di essere una leonessa delle nevi.

L’atleta di Gadesco-Pieve Delmona fece parte della Nazionale che vinse due bronzi nel ’64 e due ori nel ’68 con il grande Monti

Remo Mosa, azzurro nel bob per due Olimpiadi

In Italia in questi giorni si svolgono le Olimpiadi di Milano Cortina. Penso sia impor tante ricordare uno sportivo del territorio cremonese che partecipò ad Olimpiadi invernali di diversi anni fa. Avevo 8 anni. Durante le vacanze, con la mia famiglia ero andato in montagna a Breuil-Cervinia, in Valle d’Aosta. Quel giorno si disputavano gare di bob sulla famosa pista del “Lago Blu”.

Con i miei genitori, soprattutto mio padre Albino, appassionato di sport, siamo andati ad assistere alle gare. Nel parcheggio auto, allora ancora poco intasato, scendemmo dalla macchina per avviarci all’ingresso, quando incrociammo una persona in tuta sportiva. La nostra curiosità era tanta, così gli occhi di mio padre e della persona in tuta si incrociarono.Fu un attimo! «Ma tu non sei Fallini?», disse quella persona «e tu non sei Mosa?», rispose mio padre. In questo modo, dopo gli anni degli studi passati a Cremona, si sono incontrati di nuo -

vo i due conoscenti cremonesi. Dopo varie presentazioni e le notizie scambiate, Remo Mosa dovette andare a prepararsi per una gara e ci invitò ad entrare nel

“Parco riservato agli atleti”. Finita la gara mi fecero la foto di rito a bordo del bob di Remo, indossando il suo casco e i suoi occhialoni, fotografia che conservo

gelosamente tra i miei ricordi più cari, fatta quando un importante amico di mio padre aveva pilotato quel mezzo. Remo ci invitò alla premiazione, era arrivato terzo, ci fece conoscere il grande Eugenio Monti, vincitore della gara, già un mito di quello sport. Di quei momenti ho solo un vago ricordo insieme al grande fermento che c’era. Come palmares (Wikipedia aiuta), Remo Mosa nato a Gadesco-Pieve Delmona nel 1930 e qui scomparso nel 1995, vinse la medaglia d’argento ai Campionati Europei a Cortina nel 1965 e fu due volte riser va della Nazionale ai Giochi Olimpici di Innsbruck nel 1964 e di Grenoble nel 1968. Partecipare alle Olimpiadi, anche se in qualità di riserva, è importante: una squadra è sempre una squadra! Ai Campionati italiani vinse un bronzo con il bob a quattro nel 1969 e due bronzi con il bob a due nel 1967 e 1969. Guardo la foto ricordando i due (Remo e Albino), ora che sono entrambi scomparsi, con quella piacevole e significativa esperienza vissuta.

CURIOSITÀ

In occasione dei Giochi Olimpici invernali del 1964, il pilota di bob Eugenio Monti dimostrò per ben due volte un grande spirito sportivo. Nella gara di bob a quattro incaricò il suo meccanico di riparare il bob danneggiato della squadra canadese. Un intervento che permise ai canadesi di portare a termine la gara e di vincere. La coppia inglese Nash-Dixon era invece in testa nella prima manche della gara di bob a due (nella foto) , quando all’improvviso l’asse anteriore del loro mezzo si ruppe. Al termine della seconda prova, Monti smontò l’asse anteriore del suo bob per darlo agli inglesi, che riuscirono così a concludere la gara e a diventare campioni olimpici. Nel 1964, lo stesso Monti ottenne “solo” due medaglie di bronzo. Per questi due gesti di grande sportività, Monti fu insignito della medaglia Pierre de Coubertin. Quattro anni più tardi, nel 1968, a Grenoble Monti vinse due spendidi ori olimpici.

GABRIELE FALLINI

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