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Gallo

Tornado, the day after il

Anno XXIII, numero 24 (651) - 8/21 dicembre 2018 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

MARINA SERRA 26/11/2108

Lo SpEcIALE dA pAgINA 9

VILLAggIo NATALIZIo A MARTANo

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Fino al 9 dicembre tre giorni ricchi di iniziative ed eventi, con oltre 50 espositori di artigianato, prodotti tipici e street food, nell’atrio e nelle sale dell’antico palazzo

trova i galletti e vinci

IL boRgo ILLuMINATo dI pRESIccE

Dopo lo spot della Ferrero, l’illuminazione del centro storico con lampadari artigianali di manifattura presiccese. Giochi di luci sulla facciata della bellissima Chiesa di Sant’Andrea

- regolamento a pagina 23

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Foto Davide Marra

TRIcASE SoLIdALE “il Gallo’ e le associazioni del territorio, insieme, promuovono una raccolta fondi per ripopolare di alberi Porto e Marina Serra. Effettuate il versamento su conto corrente o utilizzate i salvadanai di Tricase Solidale, che troverete negli esercizi commerciali della città


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8/21 dicembre 2018


il corso

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Castiglione d’Otranto: l’asino che cura

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dedicato ai volontari

Il progetto. Vuole trasformare due punti di debolezza (disabilità e marginalità rurale) in un’esperienza forte di welfare e innovazione sociale, rigenerando i valori immateriali umani, ed anche ambientali

“L’

asino che cura” mira a rifondare la relazione uomo - animale, per agevolare, in particolare, la socializzazione di persone affette da disturbo psichico e minori a rischio. Intende farlo formando correttamente i volontari nella gestione del rapporto con l’asino, animale che si presta, grazie alla sua mansuetudine, ad attività assiste con finalità di tipo ludico-ricreativo e di socializzazione. Il progetto, sostenuto dal Csv Salento, è ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, con il supporto della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo e la collaborazione di Isde Lecce, Ponte AndranoAuser Castiglione, coop. Casa delle Agriculture, Gus e Oikos. Il corso, articolato in lezioni teoriche e laboratori pratici, si terrà dal 13 al 16 dicembre a castiglione d’otranto (frazione di Andrano), nelle sedi associative. È necessaria l’iscrizione preventiva al corso non rilascia crediti (che formativi) entro il 10 dicembre, perché i posti sono limitati per esigenze organizzative (per iscriversi, contattare tel/whatsapp: 348/5649772). La formazione è affidata a docenti altamente qualificati:

Patrizia Ponzio, ricercatrice del Dipartimento di Scienze veterinarie di UniTorino, coadiutore dell’asino afferente al Centro Referenza Nazionale per gli IAA (Interventi assistiti con animali); claudia Mariani, dottoranda di ricerca presso UniTeramo, esperta in gestione, avvicinamento, approccio e trattamento degli equidi; augusto carluccio, preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo; Caputo, medico Maurizio veterinario e dottorato UniTeramo; Maria lucia Santoro, pediatra, referente provinciale per il settore Ambiente della Federazione italiana Medici Pediatri e per il Creis (Centro ricerca europeo per l’innovazione sostenibile), medico Isde (associazione medici per l’ambiente); rosario

Surano, psicomotricista funzionale formatosi presso Isfar PostUniversità delle Professioni di Firenze, team teach e tecnico del comportamento rbt. La formazione per i volontari serve non per sconfinare in campo sociosanitario, ma per promuovere il miglioramento della qualità della vita di diversamente abili e la corretta interazione uomo-animale, che com’è noto costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali. Tra l’altro, il Comitato nazionale per la bioetica annovera la Pet Therapy fra le “co-terapie”, che si affiancano alle terapie riabilitative accreditate e rappresentano “un’ipotesi di lavoro che attende adeguate verifiche con metodologia scientifica”. Proprio per questo è cruciale la collaborazione con

Isde ai fini di un monitoraggio degli effetti sui beneficiari del percorso intrapreso. Importante è, poi, il coinvolgimento attivo degli anziani (con la collaborazione di Auser), memoria storica del rapporto con gli asini nel contesto salentino e agevolatori di inclusione sociale. l’innovazione del progetto “L’asino che cura” è un progetto che si intende realizzare nell’ambito di una delle linee d’azione principali di Casa delle Agriculture, “La terra che cura”, che raccoglie le attività di inclusione sociale di soggetti deboli portate avanti dall’associazione attraverso strumenti e metodi propri del contesto rurale di riferimento. “la terra che cura” ha già prodotto, ad esempio, un protocollo d’intesa con le cooperative sociali L’Adelfia e Harka, favorendo l’inclusione nella società dei loro assistiti con disabilità psichiatrica e disturbo dello spettro autistico. Nel corso delle attività già svolte, ci si è accorti che serve affinare la formazione dei volontari in questo campo, poiché gli asini si prestano al ruolo di facilitatori della comunicazione in quanto portatori di straordinaria affettività, capaci di condivisione emotiva. Lo si è appreso sul campo: Casa delle Agriculture è affidataria, infatti, di tre

esemplari di asini di Martina Franca, concessi dalla Regione Puglia proprio ai fini di un impiego in ambito sociale. L’innovazione del progetto sta nel voler creare un modello inedito di inclusione in aree rurali, il cui mondo è caratterizzato da forme di solidarietà, reciprocità e mutuo aiuto, in cui l’agricoltura ha da sempre svolto anche una funzione sociale. È noto che la reputazione delle comunità rurali si è alimentata anche della capacità di dare valore e alle persone in dignità condizioni di dipendenza o portatrici di singolari particolarità, tra cui i disturbi mentali. Anche nei contesti urbani, si è spesso tentato di rimediare al disagio mentale attingendo dalle risorse del mondo rurale. “L’asino che cura” vuole trasformare due punti di debolezza (disabilità e marginalità rurale) in un’esperienza forte di welfare e innovazione sociale, rigenerando i valori immateriali umani, ma anche ambientali, che oggi sono alla base anche della riscoperta della ruralità. Nell’ambito del corsi previste anche lezioni riservate solo a volontari stranieri, con traduzione in inglese e arabo; le altre lezioni sono tenute in lingua italiana.


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dai Comuni

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Zollino tra Econatale e Transmediterranea appuntamenti

Econatale. Ospiterà espositori della loro rete di agricoltura sociale e gli artigiani maestri del riciclo creativo Transmediterranea. Festival internazionale itinerante, prima edizione, ideata e organizzata da Nabil Salameh

Zollino ospiterà a metà del mese di dicembre un doppio imperdibile appuntamento: la IV edizione del “Mercatino econatale” e il Festival Internazionale “transmediterranea“. Le due iniziative intrecceranno i loro ricchi programmi per fondersi in una tre giorni (14, 15 e 16 dicembre) all’insegna dell’integrazione tra le diverse culture che si affacciano sul Mar Mediterraneo: prodotti della terra, pietanze, profumi, musica, cinema, arte e tanto altro. Il mercatino, promosso dall’amministrazione comunale, sarà curato dall’Associazione Salento km0 e ospiterà gli espositori della loro rete di agricoltura sociale e gli artigiani maestri del riciclo creativo, con spazi dedicati a progetti di solidarietà, esperienze significative di accocome quelle glienza, dell’Associazione  Philos che gestisce lo SPRAR “Kalos Irtate”, e laboratori per grandi e piccini, con allestimenti di luminarie e addobbi speciali. “Transmediterranea”, invece, festival internazionale itinerante, debutterà quest’anno a Zollino con la prima edizione, ideata e organizzata da nabil Salameh, direttore artistico del festival, musicista e giornalista palestinese, leader dei radio-

GALATINA: ALBERI PER IL FUTURO

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Galatina si é celebrata la giornata dell’albero con la piantumazione di 50 alberi. Presente anche Leonardo Donno, portavoce alla Camera dei deputati del MS5, che insieme al senatore Cataldo Mininno ha contribuito all’acquisto degli alberi. A partecipare attivamente all’iniziativa Paolo Pulli, consigliere comunale pentastellato. Sul posto anche il sindaco Marcello Amante insieme ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale. A sostenere l’iniziativa, partecipando in prima linea,  i tanti attivisti del territorio. “Ringraziamo l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica, Loredana Tundo, per la disponibilità e la ditta “Mario Luperto” che si é occupata delle fasi propedeutiche alla piantumazione”, afferma l’on. Donno, “gli alberi che abbiamo piantato nelle varie zone della città ( Piazzale Stazione, Villetta Falcone e Borsellino e Viale degli Studenti) e il ripristino di quelli rubati nella zona EX 167/Circonvallazione rappresentano la nuova linfa che il Movimento intende dare alla comunità. L’obiettivo è quello di rigenerare il senso civico di ogni cittadino tramite momenti come questo, un’occasione di crescita e confronto per tutti, all’insegna dell’amore per l’ambiente e la tutela del verde pubblico. Rimboccarsi le maniche e coltivare il futuro in prima persona: è questa la nostra idea di cambiamento”.

dervish, Massimo colazzo, inma rodriguez-vidal e Paola giorgino dell’associazione Pan gea – arti e culture. Aprirà il festival, venerdì 14 dicembre, “nazra. Palestine short film festival“, una esclusiva rassegna di cortometraggi sulla Palestina, presentato ufficialmente al Festival del Cinema di Venezia. Dopo aver toccato importanti città italiane e straniere, sarà a Zollino, ultima tappa italiana prima di approdare in Palestina. Saranno presenti il direttore artistico di Nazra, Simone Sibilio, ricercatore e direttore scientifico del Master di Lingue e Culture Orientali della IULM, cecilia Dalla negra, giornalista e caporedattrice di “Osservatorio Iraq – Medio Oriente e Nord Africa” e, in videoconferenza, il regista Michel Khleifi. Sabato 15, si riparte con un laboratorio interculturale per bambini a cura di inmalab. A seguire, “Pop palestine – corso di cucina popolare palestinese” a cura della chef e food blogger  Silvia chiarantini, con degustazione dei piatti preparati dai partecipanti (è richiesta la prenotazione). Nel pomeriggio, due appuntamenti con i libri: ancora Silvia Chiarantini presenta il suo “Pop Palestine – Salam cuisine tra gaza e Jenin. viaggio nella cucina popolare palestinese”, con la

proiezione di un documentario sulla cucina palestinese di cui è la protagonista. Si prosegue con alberto nutricati, filosofo e giornalista, e il suo saggio “l’enigma delle fiabe – oltre i simboli e le parole. Dalla grecia alla grecìa”, accompagnato dallo storico e iconologo Francesco Danieli. In serata, le melodie elleniche del gruppo musicale taxidi. L’ultimo giorno, domenica 16, si aprirà con un seminario sulla musica e cultura araba tenuto da  nabil Salameh. E poi pranzo sociale con le pietanze tipiche della  cucina siriana proposte dallo chef dell’Agriturismo “Samadhi” di Zollino. La Siria sarà ancora protagonista in prima serata, con le poesie di nizar Qabbani nel reading artistico “Disegnare con le parole”, con le voci di nabil Salameh e Massimo colazzo e i video di carlo Mazzotta. Chiuderà il festival il concerto di una delle più importanti band di world music, Stefano Saletti & Banda ikona. Sarà un murales della giovanissima e pluripremiata artista Marianna Battipaglia a rendere indelebili le emozioni vissute in questi giorni sulle pareti del nuovo spazio multifunzionale realizzato nel paese grico, il Laboratorio Urbano “Salento km0 – To kalò Fai”.

Emozioni di Natale nel Borgo di Specchia Un

mese intero ricco di manifestazioni che, attorno all’evento natalizio cardine, rappresentato dal “Presepe Vivente nel Borgo di Specchia”, a cura dell’Associazione Culturale Sportiva “Eugenia Ravasco”, accompagneranno i visitatori dal 7 dicembre al 12 gennaio 2019, in un percorso fatto di spiritualità, arte e cultura, tradizioni locali, enogastronomia, musica e divertimento. Questo il calendario degli eventi “Emozioni di Natale nel Borgo” realizzato dalla Pro Loco di Specchia, col patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la collaborazione di numerose associazioni locali e non. È la prima volta che tutte le manifestazioni vengono collegate in un calendario unico, con l’obiettivo di promuovere adeguatamente il centro storico di Specchia e la buona volontà di quanti mirano a mettere a disposizione della collettività le proprie professionalità e competenze. Tutto ha inizio il 7 dicembre, presso la sede del Forum dei Giovani, con la presentazione del libro “L’abbandonatrice” di Stefano Bonazzi a cura di Librarti, per passare attraverso la raccolta fondi per la L.I.L.T., con la vendita delle “Stelle di Natale”, l’8 dicembre e il “Mercatino di Natale nel Borgo” il 9 dicembre, in Piazza del Popolo, all’accensione della tradizionale “focaredda” il 24, all’evento “Nativity 2.0” a cura del Forum dei Giovani il 27, alla “Tombolata” organizzata dalla FIDAS il 28, e via via discorrendo. L’evento di maggiore visibilità sarà il “Presepe Vivente nel Borgo di Specchia” nelle serate del 25, 26 e 30 dicembre 2018 e in quelle dell’1, del 5 e del 6 gennaio 2019, quando fede cristiana, bellezze medievali del centro storico e tradizioni paesane daranno vita a un magico scenario da cogliere quale motivazione per visitare Specchia. Decine le associazioni che hanno contributo alla realizzazione, con i rispettivi eventi, del calendario e alle quali va il plauso della Pro Loco.


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attualità

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Posta di San Cassiano Natale a L’Orizzonte: Villaggio a Martano diventa accessibile L’

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dai Comuni

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on un video pubblicato sulla propria pagina facebook, il Movimento Civico “Progetto Per San Cassiano” celebra la “raggiunta accessibilità dell’Ufficio Postale” del paese, tema al centro del dibattito politico sancassianese da decenni. Negli anni si sono susseguite richieste informali, una petizione, articoli di giornale e numerose polemiche che non hanno mai “smosso” la situazione. Dopo l’insediamento in consiglio comunale, i consiglieri di minoranza hanno presentato un’interpellanza con risposta scritta al Sindaco e, “insoddisfatti della risposta”, una lettera indirizzata a Poste Italiane e ad ASL Servizio Igiene e Sanità Pubblica. “Sin dal primo giorno del nostro insediamento in consiglio comunale uno dei nostri obiettivi è stato il miglioramento dell’accessibilità dell’Ufficio Po-

stale, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e l’adeguamento degli spazi a quanto richiesto dalle normative vigenti”, afferma giuseppe caputo, consigliere di minoranza del gruppo Progetto Per San Cassiano. Prima degli ultimi interventi di adeguamento, l’Ufficio era inaccessibile ai disabili e agli anziani con difficoltà nella deambulazione. Lo stabile infatti era caratterizzato dalla presenza di un gradino originato dal marciapiede antistante l’ufficio, un secondo gradino per l’accesso all’interno e l’assenza completa di una rampa. “Dopo decenni di immobilismo possiamo dire che oggi l’Ufficio postale del nostro paese è accessibile. È la dimostrazione”, conclude Caputo, “che con impegno, costanza e attenzione ai bisogni dei cittadini possono essere raggiunti tutti gli obiettivi. Per il bene di tutta la Comunità”.

antico palazzo Baronale di Martano torna a vestirsi di Natale con la quarta edizione del Villaggio Natalizio, allestito all’interno delle sue storiche sale dall’associazione “L’Orizzonte”. Da venerdì 7 a domenica 9 dicembre, tre giorni ricchi di iniziative ed eventi, con oltre 50 espositori di artigianato, prodotti tipici e street food, incorniciati dall’atrio e dalle splendide sale dell’antico palazzo. Il villaggio si accenderà di luci e colori e un enorme albero di Natale terrà tutti con il naso all’insù, e l’artigianato, la degustazione e la vendita di prodotti tipici allieteranno le serate facendo vivere a pieno l’atmosfera pre natalizia. Quest’anno la solidarietà sarà all’insegna dell’U.S. lecce calcio, con la mostra in esclusiva degli scatti più belli della storia deiu giaslorossi, “Scatti di gloria – racconti, storie, istantanee di una stagione da incorniciare”, ritratti e foto donati da Anza&Marco Lezzi, fotografo ufficiale Lecce Calcio, dedicata a una raccolta fondi per l’Ass. Triacorda per il Polo Pediatrico del Salento. Inoltre, musica, sport e divertimento scandiranno il corso delle tre giornate. venerdì 7, alle 17, l’inaugurazione del villaggio natalizio alla presenza della Senatrice adriana Poli Bortone che darà il via all’evento svelando la mostra fotografica e aprendo al pubblico il percorso natalizio tra artigianato e street food. Dalle 21 le coloratissime note e il carisma esplosivo della tekemaya’s band. Sabato 8 ,dalle 10 di mattina, si potranno visitare la mostra e gli stand e

unirsi agli amici di Cortili Aperti per un aperitivo passeggiando nel centro storico. Dalle 18, il Villaggio di Natale sarà animato dagli spettacoli di strada dei Salento Buskers. Alle 18,30 Babbo natale raccoglierà le letterine dei più piccoli a lui rivolte e porterà con sé alcuni doni da distribuire in anticipo. Dalle 18:30, tobia lamare, farà girare i suoi dischi a suon di pop, funk, disco, r’n’r, surf, punk per un preserata tra street food e birre artigianali. Domenica 9 start alle ore 10 con l’apertura degli stand; dalle 11:00 protagonista il fitness in Piazzetta Giacomo Matteotti con la Zumba della palestra OkFit di Martano prima e con il Baby Fitness poi (in collaborazione con ass. Fichi D’India) per il divertimento dei più piccini. Per tutta la giornata ci si potrà unire agli amici di Cortili Aperti per un aperitivo nel centro storico. Alle 19 il trio Favela (Francesca leo, riccardo Monti, antonio Durante) farà risuonare la piazza dei giri di blues più suggestivi della storia della musica.


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la cronaca

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8/21 dicembre 2018

Specchia: fuori strada con l’auto

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Uomo e auto in mare

Auto e uomo in mare a Santa Maria di Leuca. Un uomo di nazionalità francese, forse a causa della poca illuminazione in quella zona, è finito nell’acqua del porto vecchio di Leuca con la sua Citroen C4 Picasso. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Tricase che lo hanno recuperato. Fortunatamente nulla di irreparabile, solo tanta paura. L’uomo, che è riuscito a salvarsi, infatti, è stato accompagnato a casa e, ancora in stato di choc, ha raccontato che al momento della caduta in mare era solo a bordo della sua autovettura. Sul posto, comunque, i sommozzatori del vigili del fuoco e le gru per recuperare la vettura.

Incidente, poco dopo le 22,30 del 4 dicembre scorso, a Specchia, sulla via per Ruffano, nei pressi del campo sportivo. La donna alla guida, R.A. di 48 anni, di Tricase, ha perso il controllo della sua Renault Clio ed è uscita fuori strada. La 48enne è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale “Vito Fazzi”

di Lecce in codice rosso. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, anche i vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase e i carabinieri che hanno aperto le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la donna potrebbe essere stata distratta dal cagnolino che aveva con sé a bordo.

Cade finestra a scuola, tre studenti del “Capece” feriti

Momenti di terrore, durante la mattinata del 4 dicembre scorso, nella succursale del Liceo Capece di Maglie, in via San Pio X, a causa della caduta di una grossa anta di una finestra che si è staccata cadendo e colpendo in testa tre studenti. Ad avere la peggio la ragazza che era andata ad aprire la finestra per cambiare aria all’interno dell’aula. L’anta ha ceduto di colpo e le è caduta sulla testa provocandole un taglio profondo per il quale sono stati necessari sette punti di sutura che le sono stati applicati al pronto soccorso di Scorrano.

Feriti anche altri due studenti che erano nei pressi della finestra al momento del fattaccio: fortunatamente questi ultimi sono solo stati sfiorati dalla caduta del finestrone e se la sono cavata con lievi ferite e tre giorni di convalescenza. Sul posto oltre i sanitari del 118 subito allertati, anche i carabinieri e personale dello Spesal (Servizio Prevenzione e Sicurezza Negli Ambienti di Lavoro) Area Sud. L’aula è stata chiusa; nel corso di una riunione dello Spesal con i due dirigenti della scuola si decideranno i provvedimenti da prendere

Fiumi di droga nel sud Salento, Short Message: 43 arresti

I carabinieri hanno arrestato 41 (quarantuno) persone su ordinanza di custodia cautelare (30 in carcere e 11 agli arresti domiciliari) indagate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, estorsione e detenzione e porto illegale di armi. Nelle province di Lecce, Brindisi e Bari, i militari della compagnia carabinieri di Tricase, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, nonché dal 6° nucleo elicotteri di Bari, dallo squadrone eliportato cacciatori di Puglia e dal nucleo cinofili di Modugno (Ba), lo scorso 26 novembre, hanno eseguito 41 (quarantuno) ordinanze di custodia cautelare (30 in carcere e 11 di sottoposizione agli arresti domiciliari). Individuato un fiorente canale di approvvigionamento riconducibile anche ad esponenti di un agguerrito clan malavitoso del barese (Dello Russo – Ficco), i quali, a loro volta, si rifornivano da persone di nazionalità albanese. I destinatari delle misure in carcere sono: Ivan Abate, 39 anni di Taurisano; Stefano Bleve, 40 anni di Corsano; Antonio “nano” Calò, 46 anni di Lecce; Omar Alberto Caloro, 28 anni, nato in Colombia ma residente a Tricase; Omar Capece, 28 anni di Alessano; Giulio “chiacchiera” Carangelo, 50 anni, di Taurisano; Donato Rosario “zappa” Colona, 42 anni, di Taurisano; Roberto Corpus, 53 anni di Lecce; Dario De Angelis, 29 anni, di Tricase; Mario De Luca, 42enne leccese; Michela De Ruvo, 30 anni, di Terlizzi; Giambattista“rocky” De Sario, 43 anni, di Terlizzi (Ba); Roberto“malandrino” Dello Russo, 38 anni di Terlizzi (Ba); Paolo Ficco, 39 anni di Terlizzi (Ba); Luca Andrea Frattolillo, 33 anni di Tricase; Luca “frisa” Frisone, 47 anni di Lecce; Alessandro “mesciu” Manni, 46 anni di Taurisano; Sergio Margoleo, 26 anni di Ugento; Gianni Martella, 32 anni, di Corsano; Simone “moto” Martella, 35 anni di Tiggiano; Pasquale “ciccio” Nestola, 49 anni di Collemeto (frazione di Galatina); Antonio Orlando, 27 anni di Corsano; Sergio “fragola” Panarese, 34 anni, di Tricase; Nadia Pispero, 48 anni, di Taurisano; Antonio “maiato” Rizzo, 33 anni di Taurisano; Giovanni “collana” Rizzo, 50 anni di Taviano; Pamela Rizzo, 26 anni di Tricase; Stefano “servola” Schirinzi, 32 anni di Tiggiano; Teodoro “padre” Vindice, 52enne brindisino; Matteo Zocco, 33 anni di Corsano.

Agli arresti domiciliari sono finiti: Eros Calabrese, 31 anni di Corsano; Rocco Ciullo, 22 anni di Morciano di Leuca; Alessandro De Iaco, 35 anni, di Poggiardo; Emanuela “mena” Elia, 43 anni di Tricase; Cristian “crigu” Fortiguerra, 32 anni, di Tricase; Nadir Frisullo, 25anni, di Tricase; Massimiliano Petracca, 40 anni, di Castrignano del Capo; Simone Piani, 29 anni di Alessano; Angelo “donatello” Rainò, 51 anni di Taviano; Roberto “gemello” Santo, 42enne leccese; Salvatore Savarelli, 24 anni di Gagliano. L’indagine, nell’ambito della quale risultano indagate complessivamente  55 persone, è stata condotta dalla Stazione Carabinieri di Specchia con il supporto del Norm della Compagnia di Tricase. Partita da ottobre 2015  ha consentito di documentare le attività delinquenziali di due distinte associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti. La prima, attiva sui territori di Tricase e Tiggiano con ramificazioni a Brindisi e Terlizzi (Ba), dedita alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish) sulle piazze di spaccio di numerosi Comuni della provincia. Le indagini ha consentito di individuare i fiorenti canali di approvvigionamento riconducibili ad esponenti di un agguerrito clan malavitoso della predetta località barese (Dello Russo – Ficco), i quali, a loro volta, si rifornivano anche da persone di na-

zionalità albanese. La seconda operava su Taurisano e Corsano, e riguardava principalmente il traffico e lo spaccio di eroina nei paesi del basso Salento, gestito da esponenti della criminalità del quartiere 167 di Lecce. L’indagine, supportata da attività tecniche (intercettazioni telefoniche, video ed ambientali) e con il sostegno tecnico-logistico del III servizio  “operazioni antidroga” della direzione centrale servizi antidroga, è stata sviluppata mediante numerose attività (osservazioni, pedinamenti e controlli) che hanno consentito, nel tempo, di riscontrare il modus operandi, consentendo l’effettuazione di 13 arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di altrettante persone tra Collemeto di Galatina, Miggiano, Tricase, Tiggiano, Corsano, Taurisano, Specchia ed Acquarica del Capo, con il contestuale sequestro di circa 3,4 kg di stupefacente (660 gr. di eroina, 1,2 kg di marijuana, 1,4 kg di hashish, 120 gr. di cocaina, per un valore commerciale al dettaglio stimato pari a circa euro 52.200) di contanti per 5.100 euro, nonché di una pistola walther ppk calibro 7,65 e relativo munizionamento. Il 2 dicembre i carabinieri hanno eseguito l’arresto di Domenico De Francesco, 56 anni, di Specchia, che si era reso irreperibile. L’uomo ha fatto rientro dalla Romania dove si trovava e si è consegnato spontaneamente ai Carabinieri. A De Francesco sono addebitate responsabilità in ordine ad alcuni episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno anche dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso nei confronti di Massimiliano Petracca, 40 anni. Petracca era stato sottoposto alla detenzione domiciliare. La sua posizione è cambiata dopo che nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti  circa 60 grammi di hashish e altrettanti di mariuana. Petracca è così passato dai domiciliari al carcere. Il giorno dopo, il 3 dicembre, Antonio Coppola, 27 anni, di Specchia, ultimo latitante nell’ambito dell’operazione Short Message, si è consegnato spontaneamente ai carabinieri del suo paese. Era appena rientrato dalla Svizzera dove si trovava il 26 novembre scorso giorno in cui è stata eseguita l’operazione dei carabinieri. Sale così a 43 il numero dei provvedimenti di custodia cautelare eseguiti.


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Più di mille lavoratori in nero

Il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza ha predisposto un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno del lavoro nero ed irregolare, nonché le connesse manifestazioni di illegalità. Complessivamente sono stati eseguiti 170 controlli, nel corso dei quali sono stati scoperti 104 lavoratori impiegati totalmente in nero, oltre a 46 lavoratori la cui posizione è risultata irregolare, con la conseguente verbalizzazione di complessivi 72 datori di lavoro. Ben 286 sono, invece, le posizioni lavorative ancora in fase di definizione, per le quali sono necessari ulteriori accertamenti. Evidenziate situazioni di particolare rilevanza, come il caso di un’attività di produzione del settore alimentare che, oltre ad impiegare la quasi totalità dei lavoratori in nero o irregolarmente, è risultata anche essere sprovvista delle prescritte autorizzazioni sanitarie. Dall’inizio dell’anno, nello specifico settore sono stati effettuati 920 controlli su tutto il territorio regionale, con la scoperta di 1.197 lavoratori in nero e 421 lavoratori irregolari; 512 i datori di lavoro verbalizzati.

Ubriaco, forza posto di blocco a Martano

A Martano, i carabinieri hanno denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza alcolica e resistenza a Pubblico Ufficiale, S.C. 26 anni. L’uomo non ha ottemperato all’ordine di fermarsi impartito dai militari dell’arma impegnati in un posto di controllo ed ha cercato di darsi alla fuga a bordo della sua utilitaria. Ha però perso il controllo dell’auto andando ad sbattere contro la recinzione di un’abitazione. È stato così raggiunto ed identificato dai carabinieri. Sottoposto all’accertamento sanitario per il calcolo del tasso alcolico nel sangue gli è stato riscontrato un valore di ben 1.57 g/l.

Truffa ad anziani, arresto a Taurisano

È stato arrestato dai poliziotti del Commissariato di Taurisano per truffa e circonvenzione di incapaci. Aveva preso di mira un’anziana donna di Forlì e, tra il 2012 e il 2014, le aveva sottratto con l’inganno almeno trentamila euro. Carlo Agrosì, 54 anni, originario di Taranto ma residente a Taurisano, è stato arrestato dagli agenti del locale Commissariato di Polizia e dovrà ora scontare 5 anni e 8 mesi di galera per truffa e circonvenzione di incapace. Aveva fatto pervenire alla donna ultraottantenne una lettera nella quale si presentava come una madre disperata per la salute della figlioletta e chiedeva un’ingente somma di denaro per poter procedere ad un urgente trapianto di polmone con viaggio della speranza annesso. Ovviamente la donna non esisteva, così come la bimba ammalata era frutto della fantasia truffaldina di Agrosì. L’uomo per farsi dare i soldi aveva fornito un proprio recapito telefonico, codice fiscale e numero seriale della Postpay, allegando un certificato medico alterato. All’epoca dei fatti, la donna vittima della truffa come detto aveva più di 80 anni; era affetta da un deficit psichico e il marito, 99 anni, era cieco e non auto sufficiente. Agrosì, venuto a conoscenza della propensione della donna a elargire denaro per scopi benefici e del fatto che aveva a disposizione un cospicuo patrimonio, sia personale che del marito, non si è fatto scrupoli e le ha sottratto a più riprese decine di migliaia di euro. Ora per lui si sono aperte le porte del carcere di Lecce

Contromano nel centro storico della Città

I carabinieri li hanno fermati presso un’area di servizio del centro di Lecce a bordo di una monovolume. Il passeggero è sceso dal mezzo dileguandosi, mentre l’uomo alla guida dell’auto si è dato alla fuga a forte velocità con i carabinieri alle calcagna che hanno dato vita ad un inseguimento lungo la tangenziale e le vie del centro cittadino, alcune percorse anche contromano per circa 20 minuti. Giunto alla rotatoria di viale Leopardi, l’uomo è sceso dalla monovolume tentando

la fuga a piedi. Tentativo maldestro però perché è stato acciuffato dai carabinieri dopo alcune centinaia di metri. All’interno dell’auto i militari hanno poi rinvenuto e sequestrato un bastone sfollagente. L’uomo, Mirko Greco, 21 anni, sottoposto alle analisi ematiche per la verifica sull’assunzione di sostanze stupefacenti, è stato trovato positivo. Il ventunenne dopo le formalità connesse all’arresto è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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Auto contro scooter a Montesardo

Nel centro abitato di Montesardo, frazione di Alessano, i carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza per lesioni stradali gravi Mario Marino Antonio Negro, 53 anni, incensurato. L’uomo, alla guida propria utilitaria, con un tasso alcolemico di 2,0 g/l accertato con esami tossicologici di laboratorio, ha avuto un incidente stradale scontrandosi con un ciclomotore con alla guida un minorenne ed a bordo una ragazza, anche lei minorenne. A causa dell’incidente i due ragazzi sono stati trasportati con l’ambulanza del 118 uno all’Ospedale “Panico” di Tricase e l’altra al “V. Fazzi” di Lecce. Il ragazzino ha riportato una lussazione e una frattura alla gamba sinistra con prognosi di 40 giorni; anche la ragazza seppur in prognosi riservata non ha mai corso pericolo di vita. L’uomo dopo le formalità connesse all’arresto è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposta alla misura dei domiciliari.

Bancarotta fraudolenta nella zona di Galatina Scatole vuote: 4 imprenditori salentini nei guai

Al termine di complesse indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica ed eseguite dalla Guardia di Finanza di Lecce, è stata data esecuzione in queste ore ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di quattro imprenditori salentini operanti nel settore della produzione ed assemblaggio di materiali di alluminio. Questi gli imprenditori, tutti di Galatina, finiti ai domiciliari: Pietro De Carlo, 62 anni; Leonardo Beccarisi, 41 anni; Cosimo Beccarisi, 38 anni; Luigi Beccarisi, 69 anni. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Lecce, hanno portato alla luce un elaborato sistema criminoso finalizzato alla commissione di reati fallimentari, attivo nella zona di Galatina. In particolare, i Finanzieri hanno ricostruito le vicende legate al fallimento della società F. S.r.l., verificando come soci e amministratori avessero

strumentalmente svuotato il patrimonio aziendale nel periodo in cui la società era in liquidazione, immediatamente prima della dichiarazione di fallimento, al fine di sottrarre beni aziendali alla procedura fallimentare, in danno dei creditori e dello Stato. Gli accertamenti hanno permesso di verificare come le persone colpite da misura cautelare abbiano volutamente omesso di adempiere alle obbligazioni fiscali e previdenziali in capo alla società, accumulando debiti verso l’Inps e verso l’Erario quantificati in oltre 1 milione di euro, oltre ad avere occultato 178mila euro circa in contanti, prelevati dal conto corrente della società poco prima della sentenza dichiarativa di fallimento, giustificando il prelievo come motivato da investimenti in titoli, ma di fatto distraendo le somme a favore personale. Gli amministratori, inoltre, hanno provveduto ad occultare tutta la documentazione

contabile della società fallita, rendendosi responsabili di bancarotta fraudolenta aggravata e continuata in concorso. I militari della Guardia di Finanza hanno collegato le attività degli arrestati con i fallimenti di altre società della zona, connotati dal medesimo modus operandi e riconducibili agli stessi indagati, caratterizzati dal progressivo svuotamento dei beni strumentali e dal trasferimento dei lavoratori da una società all’altra, “abbandonando a se stessa” la società fallita resa una vera e propria “scatola vuota”. Il Gip ha riconosciuto l’effettiva pericolosità della condotta degli indagati per il sistema economico imprenditoriale salentino, emettendo un’ordinanza di applicazione della misura cautelare agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati eseguiti il 6 dicembre scorso dai militari del Nucleo di polizia economicofinanziaria di Lecce.


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dopo il tornado

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Tricase Solidale: un albero per le marine

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IBAN: IT45A0526280110CC0211259113

Sotto lo stesso tetto. Le associazioni accolgono il nostro invito e ,tutte insieme, promuovono una raccolta fondi per ripopolare di alberi Porto e Marina Serra: Iban o salvadanai nei negozi. I volontari offrono il loro aiuto

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na grigia e sonnolenta domenica pomeriggio d’autunno con un caldo insolito per la stagione. All’improvviso, davanti alle partite della domenica pomeriggio in tv, uno scrosciare intenso ha attirato l’attenzione di tutti. Con il segnale del satellite assente, tra un’imprecazione e l’altra, soffocando l’ennesimo sbadiglio, abbiamo trovato la forza di affacciarci dalla finestra per assicurarci che quei grossi chicchi di ghiaccio, che piovevano dal cielo sotto forma di grandinata, non rovinassero l’auto parcheggiata fuori. Pochi minuti e poi il beep del telefono: una volta, due, tante. Ci tocca controllare, se arrivano tanti messaggi di domenica pomeriggio sarà accaduto qualcosa, speriamo non di grave; ok la cronaca ma che non sia proprio… nera! Stentiamo a credere a foto e video arrivati sul telefonino, così come stentiamo a riconoscere quei posti a noi, invece, così familiari. Un tornado in pochi minuti ha portato devastazione ovunque sia passato: San gregorio, Patù, giuliano, corsano, tiggiano e poi, in tutta la sua furia, a Marina Serra e tricase Porto per poi scappare più a nord, sull’Adriatico, lasciando strascichi anche ad andrano Marina e, addirittura, a Diso. L’istinto immediato è quello di recarsi di persona sui luoghi colpiti per aiutare chi è in difficoltà, salvo poi apprendere che le strade sono tutte bloccate dagli alberi scaraventati a terra da quel mostro che ancora ci ostiniamo a chiamare tromba d’aria. Alla fine troviamo uno sbocco da una dimenticata stradina che conduce fino ad Andrano Marina. Dove vediamo i primi segni di quel che è accaduto. Nulla rispetto a quello che avremmo trovato più avanti.

Passata località “Isola”, evidentemente “saltata” dal tornado, ci avviciniamo al Porto: i lampioni della luce piegati su sé stessi e gli alberi ribaltati ci lasciano presagire il peggio. Proseguiamo e, nonostante il blackout e il giungere della sera, intravediamo anche tegole e cornicioni venuti giù. Ma il peggio deve ancora arrivare con Tricase Porto e Marina Serra, letteralmente sventrati dal passaggio di quel mostro venuto dal mare: neanche un albero in piedi, case lesionate, strutture esterne (e qualche volta interne) dei locali portate via, addirittura i due luoghi sacri simbolo delle marine, la chiesa di San Nicola al Porto e il Santuario della Madonna Assunzione a Marina Serra, seriamente scempiati. Cala il buio, circolano video e foto su internet ma, grazie a Dio, non giungono notizie né di morti, né di dispersi e neanche di feriti. Il peggio sembra scongiurato e questo, seppur grosso, resta l’unico motivo di consolazione. Perché il giorno dopo ci mostra lo sfregio di cui sono state vittima le marine. Le foto e i video che circolano online non lasciano spazio ad interpretazioni. In particolare le riprese e gli scatti dall’alto, realizzati con l’ausilio di un drone dal giovane fotografo tricasino Davide Marra, mostrano come e quanto la case, i locali e il paesaggio abbiano subìto il colpo. I soccorsi sono stati immediati, protezione civile e vigili del fuoco eccezionali. Così come meritano elogi le squadre dell’Enel inviate sul posto: hanno fatto il

possibile (e qualche volta anche l’impossibile) perché il blackout non durasse troppo e chi fosse in situazioni di particolare disagio avesse comunque la corrente elettrica, grazie a dei gruppi elettrogeni prontamente installati. In una comunità, però, nessuno dovrebbe mai rimanere indietro e questo vale soprattutto in caso di una calamità naturale. Tutti siamo stati sospinti dal moto irresistibile di fare qualcosa, di renderci utili. Son partiti gli appelli sui social, qualcuno ha provato a lanciare una raccolta fondi, altri si sono proposti per aiutare. Anche noi de “il Gallo” abbiamo sentito forte quella spinta e per avviare una nostra iniziativa questo abbiamo chiesto subito il sostegno dell’associazione Tricaseèmia. È bastato un rapido consulto per capire che era giunto il momento di sentirsi davvero comunità e coinvolgere tutte le forze in campo, fare qualcosa tutti insieme, senza disperdere le forze con tante iniziative estemporanee che avrebbero corso il rischio solo di farsi concorrenza tra loro. A partire dal neo costituto Rotary Club, molto attivo sul territorio, le adesioni sono fioccate in maniera naturale, dalla Pro Loco in giù: tutti sotto lo stesso tetto, almeno per una volta, capaci di lasciare a casa l’io e presentarsi col noi. Così, tutti insieme, si diventa tricase Solidale: un gruppo che unisce la gran parte delle Associazioni che operano sul territorio e che, tutte insieme, lanciano una raccolta fondi per ripopolare di alberi le marine spogliate dal

tornado e aiutare, chi ne avesse ancora bisogno. Per quanto riguarda la raccolta fondi, chiunque lo volesse potrà donare sul conto corrente della Pro Loco (iBan: it45a0526280110cc0211259113, causale “Un albero per le marine”). Si potrà anche effettuare una donazione utilizzando gli appositi salvadanai (come quello in foto) in terracotta messi a disposizione dai figuli di Tricase e Lucugnano e presenti in molte della attività commerciali di Tricase. I soldi raccolti saranno utilizzati per acquistare degli alberi che il Comune (anch’esso “solidale”) provvederà a sue spese a piantumare. Il tipo di alberi verrà deciso insieme al Comune dopo che gli esperti dell’Arif avranno verificato lo stato di salute degli alberi rimasti in piedi, per valutarne l’eventuale pericolosità e decidere se lasciarli o abbatterli definitivamente. I primi luoghi individuati per piantare i nuovi alberi sono la zona del Santuario a Marina Serra e quella tra il “Quadrano” e la “Rotonda” a Tricase Porto. Questo Natale, dunque, un albero, potrebbe essere il vero regalo che tutti i tricasini potranno fare a sé stessi. In piedi anche l’altra iniziativa di Tricase Solidale: su facebook è stato creato un gruppo in cui si può chiedere e trovare aiuto anche solo per tagliare un albero che purtroppo è caduto sul proprio viale di casa, per trovare il proprio animale domestico che è scomparso in seguito al tornado o per qualsiasi altro tipo di aiuto collegato agli accadimenti del 25 novembre. A disposizione anche un numero whatsapp su cui scrivere per le chiedere l’intervento dei volontari: 348/3532812. Giuseppe Cerfeda


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in ginocchio

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ToRNAdo A pATù, coRSANo, TIggIANo

domenica di terrore

Il mostro venuto dal mare: oltre due milioni di

Paura e distruzione. La furia del tornado da San Gregorio (Patù) si è abbattuta a Corsano dove ha provocato almeno almeno 600mila euro di danni; a Tiggiano sradicati circa duemila alberi di ulivo per oltre 50 mila euro

DA SAN GREGORIO vERSO NORD

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irca 200 mila euro di danni tra San gregorio e Patù. 600mila euro a corsano con strade, muretti di recinzione, infissi e opere elettriche nella maggior parte dei casi da rifare o risistemare. Impianti sportivi: palazzetto dello sport, circolo tennis e campo sportivo non saranno usufruibili per mesi. Più o meno 50mila euro a tiggiano, dove le zone di campagna sono state le più colpite con quasi 2mila ulivi sradicati. Totale dei danni che, solo per beni pubblici, sfonda i due milioni di euro se si considera tricase con le macerie che continuano a dare un’aria spettrale a Porto e Marina Serra. Il mostro arrivato dal mare ha sventrato il Santuario di Santa Maria dell’assunta a Marina Serra e seriamente danneggiato la chiesa di San nicola a Tricase Porto, abbattendosi in particolare contro i locali solitamente abitati dal parroco don luigi Mele. Impianti di illuminazione pubblica e privata buttati giù, due famiglie che alloggiavano nelle case popolari di Arca Sud a Marina Serra sono stati trasferite temporaneamente in un albergo di Tricase. Sempre a Marina Serra, devastata la villa dell’ex sindaco antonio coppola nel cui parcheggio di casa è “piovuta” una roulotte che era parcheggiata in un camping vicino (anch’esso devastato) e che la tromba d’aria ha scaraventato fin lì. Nello specchio d’acqua del porto di Tricase affondate 12 barche, tutte già recuperate.

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Secondo il sindaco carlo chiuri non è ancora possibile una stima dei danni ma non ci vuole molto a comprendere che si tratti di cifre importanti e ingenti. Si ritiene che solo sul versante pubblico occorrerebbe almeno un milione di euro. Difficile ma necessario ristabilire quanto prima almeno una parvenza di normalità. Ripristinata in un tempo relativamente breve la corrente elettrica: sono stati giorni di duro lavoro per vigili del fuoco, protezione civile e ditte incaricate dal Comune. Nel frattempo le forze di polizia hanno predisposto un piano antisciacallaggio con attività di presidio notturno alle quali hanno partecipato anche gli uomini di due istituti di vigilanza privati.

eriamente colpita anche la zona di Patù. Il tornado arrivato dall Ionio è salito da San gregorio, scatenando la sua furia nelle campagne con alberi divelti e abbattuti, costruzioni rustiche, soprattutto pajare, distrutte o quasi, e provocando danni gravi anche in alcune abitazioni private con infissi divelti e vetri in mandati in frantumi. Colpita e danneggiata anche la casa di ernesto abaterusso; gravi danni anche alla Trattoria Sant’Elia (cavi elettrici abbattuti). Cavi recisi e diversi danni anche alla stazione di servizio all’ingresso del paese; praticamente distrutto l’autolavaggio annesso. Sempre nella stessa zona, un’auto è stata scaraventata dal tornado in una campagna. E ancora: muri abbattuti, segnaletica divelta, alberi di ulivo sradicati, intere zone in blackout energetico per 2 giorni: anche a Patù, vista la furia del mostro venuto dal mare, c’è da tirare un grosso sospiro di sollievo perché nessuno si è fatto male.

Stato di calamità

Le

amministrazioni comunali hanno anche provveduto a far affiggere i manifesti per rendere pubbliche le modalità di richiesta del risarcimento dei danni da parte dei cittadini da depositare entro il 21 dicembre presso gli uffici tecnici dei Comuni di residenza. “A seguito dei danni cau-

sati dall’eccezionale evento atmosferico“, si legge sul manifesto, “l’amministrazione comunale con delibera della giunta municipale nr. 266 del 26 novembre 2018 ha richiesto alla Regione Puglia il riconoscimento dello stato di emergenza e la calamità naturale per accedere ai benefici previsti dalla legge“.


stato di calamità

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E TRIcASE: LA coNTA dEI dANNI

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danni. Un solo grande sollievo: nessun ferito!

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di Giuseppe Cerfeda

Il capo Gabinetto della Regione. Stefanazzi: “Chiederemo lo stato di calamità e che la Protezione civile metta a disposizione le risorse necessarie”. Macchina dei soccorsi perfetta: “Emergenza gestita nella maniera migliore”

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ertanto nelle more del riconoscimento dell’evento si invitano gli interessati a provvedere a segnalare i danni subiti, utilizzando il modello di domanda scaricabile dal sito internet del Comune o disponibile presso gli uffici comunali. Si precisa comunque che tale segnalazione è prodotta esclusivamente al fine della ricognizione e non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti. Le segnalazioni dovranno pervenire entro il 21 dicembre tramite PEC o consegnate a mano presso l’ufficio protocollo del Comune nei giorni ed orari di apertura. Intanto il presidente della Regione Michele emiliano dopo aver comunicato “l’immediata messa a disposizione delle somme necessarie per procedere alla messa in sicurezza delle chiese site a Tricase Porto e Marina Serra” ha affidato al Capo di Gabinetto claudio Michele Stefanazzi il compito di verificare gli interventi necessari alla ricostruzione di entrambe le chiese. Proprio Stefanazzi è stato nel paese di cui è originario e, con il sindaco carlo chiuri, si è recato sui luoghi maggiormente colpiti. “Abbiamo il compito di censire i danni in maniera seria”, ha dichiarato ai taccuini Stefanazzi, “la Regione Puglia interverrà per quanto riguarda i danni subiti dagli

Il tornado ha lasciato il segno a anche a giuliano (frazione di castrignano del capo)

enti pubblici e l’assessore giovanni giannini è già al lavoro per reperire le risorse per le urgenze ed anche per la ricostruzione. Non appena avremo contezza precisa dei danni”, ha aggiunto il Capo Gabinetto della Regione, “chiederemo lo stato di calamità e che la Protezione civile metta a disposizione le risorse necessarie”. Dei due milioni necessari per gli interventi più urgenti, uno è già stato messo a disposizone dalla Regione. Stefanazzi ha anche colto l’occasione per elogiare vigili del fuoco, protezione civile e tutti coloro che hanno contribuito alla macchina dei soccorsi: “L’emergenza è stata gestita nella maniera migliore. Tutto ha funzionato nel migliore dei modi”.

Il “comi” mette a disposizione l’Auditorium

Il

Liceo Statale “Girolamo Comi” di Tricase, in relazione al gravissimo evento atmosferico che ha colpito le marine di Tricase Porto e Marina Serra esprime “profonda e commossa vicinanza al le comunità locali e alle famiglie colpite e augura una pronta e immediata ripresa al fine di poter ritornare in tempi brevi alla normalità”. La Dirigente Scolastica An-

tonella Cazzato, il corpo docente, il persona le amministrativo e gli alunni, si sono messi a “disposizione delle istituzioni a partire dal Comune di Tricase, per eventuali manifestazioni a sostegno delle comunità ferite dalla violenza del tornado”. “A tal proposito”, dichiara la dirigente scolastica, “qualora dovesse servire. esprimo la piena disponibilità all’utilizzo del nostro

Auditorium per eventuali incontri con la popolazioni e/o eventi a sostegno della stessa. Nelle prossime settimane”, conclude la prof.ssa Cazzato, “ci attiveremo per iniziative di solidarietà e sostegno alle popolazioni dei territori colpiti, nella convinzione che oltre alla massima efficienza nei soccorsi immediati, serva un’azione solidale continua nel tempo”.

La chiesa Madonna dell’Assunzione di Marina Serra


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in ginocchio

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dopo il tornado IL pERcoRSo

gIuLIANo

Ricostruzione grafica del tragitto tenuto dal tornado il 25 novembre scorso: da San Gregorio ha attraversato il sud Salento passando per patù, giuliano (frazione di Castrignano del Capo), corsano, Tiggiano, Marina Serra e Tricase porto

Il tornado in pochi minuti ha portato devastazione ovunque sia passato: San gregorio, patù, giuliano (foto a destra), corsano, Tiggiano e poi, in tutta la sua furia, a Marina Serra e Tricase porto per poi spingersi più a nord, sull’Adriatico, lasciando strascichi anche ad Andrano Marina e, addirittura, a diso

TIggIANo

TRIcASE poRTo/1

Il tornado ha seriamente danneggiato la chiesa di San Nicola a Tricase porto, abbattendosi in particolare contro i locali solitamente abitati dal parroco don Luigi Mele e quelli utlizzati per il catechismo dai bambini. La chiesa per il momento non è agibile e i fedeli della Marina devono recarsi in paese per la Messa

Più o meno 50mila euro di danni a Tiggiano, dove le zone di campagna sono state le più colpite con quasi 2mila ulivi sradicati

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dopo il tornado pATù

Cavi recisi e diversi danni anche alla Stazione di servizio all’ingresso di patù. Praticamente distrutto l’autolavaggio annesso

coRSANo

A corsano circolo tennis, palazzetto dello sport e campo sportivo praticamente distrutti. Alberi secolari sradicati. impianti fotovoltaici divelti e spazzati via come fuscelli (foto di Cesario Ratano)

MARINA SERRA

TRIcASE poRTo/2

Un gozzo disormeggiato e trascinato fin sulla spiaggetta. In totale il tornado ha affondato 12 barche nel porto di Tricase, già tutte recuperate. Abbattuti due alberi e danneggiata una vela del caicco, l’imbarcazione simbolo di Tricase Porto che fa capo all’Associazione Magna grecia Mare

Il governatore Emiliano, dopo aver comunicato l’immediata messa a disposizione delle somme necessarie per procedere alla messa in sicurezza delle chiese di Tricase Porto e Marina Serra, ha a ffidato al Capo di Gabinetto claudio Stefanazzi il compito di verificare gli interventi necessari alla ricostruzione di entrambe le chiese

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dopo il tornado

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Stefano Minerva: “Subito lo stato di calamità” l’intervista

Il nuovo presidente della Provincia. “Il Governatore ha messo a disposizione dei fondi; la ministra Lezzi mi ha garantito che, non appena la Regione chiederà lo stato di calamità, il Governo si impegnerà ad accettarlo”

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tefano Minerva non ha avuto neanche il tempo di brindare alla sua elezione a presidente della Provincia di Lecce che ha subito dovuto fronteggiare l’emergenza per il tornado che ha investito il Capo di Leuca. “È stato un disastro”, commenta il neo presidente, “Marina Serra è distrutta, anche tricase Porto, tiggiano, corsano e Patù hanno riportato danni notevoli“. Per questo Minerva, nella sua nuova veste, ha riunito i primi cittadini interessati interessati in un tavolo di coordinamento, tenutosi a Tricase. Tavolo coordinato proprio dal presidente della Provincia Minerva alla presenza di una serie di sindaci dei centri colpiti e del consigliere provinciale (nonché sindaco di Tiggiano) ippazio Morciano. “Abbiamo costruito un percorso di lavoro”, spiega Minerva, “i Comuni colpiti hanno attivato tutti il Coc (Centro Operativo di Coordinamento). Faranno ognuna di loro una delibera comune per la richiesta dello stato di calamità, ci faranno una relazione rispetto ai danni e apriranno un foglio di adesione rispetto ai danni subiti dai privati”. Siamo ancora allo stato della rendicontazione dei danni, cosa occorrerà ancora per un eventuale risarcimento? “Una richiesta di risarcimento, l’apertura di un credito nei confronti della Regione che a sua volta lo aprirà nei confronti del Ministero per poter risarcire i Comuni”. Quindi è facile prevedere tempi d’attesa piuttosto lunghi… “Purtroppo la burocrazia ha i suoi tempi. Noi abbiamo fatto il possibile per accelerare l’iter e la Provincia si è posta come cerniera tra Comuni e Regione”. Molte strutture private, chiese, centri sportivi, attrezzature turistiche sulla costa hanno riportato danni per una cifra che in

Luci sulla “cosimina” Tricase. Finalmente illuminata la rotatoria

totale è destinata a sforare i due milioni di euro. In Puglia, come ha riferito Coldiretti, quella del 25 novembre è stata la dodicesima tromba d’aria da marzo. E la penisola salentina, neanche a dirlo, è stata particolarmente segnata. “Ci vuole una strategia di difesa mondiale per reggere l’impatto”, sottolinea il presidente Minerva. “Tutto questo è frutto dell’egoismo dell’uomo negli anni, sta a ogni singolo cittadino ripensare una strategia sull’ambiente che ci aiuti, oltre ovviamente a una organizzazione che già c’è. La Protezione civile e la Prefettura sono stati straordinari rispetto al modello di azione in emergenza. Il presidente della Regione”, garantisce Minerva, “ha messo a disposizione dei fondi; mi ha chiamato anche la ministra Barbara lezzi, garantendomi che, appena la Regione chiederà lo stato di calamità, il Governo si impegnerà ad accettarlo”.

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perando sia il più presto possibile, le rendiamo intanto merito, perché da tempo chiedevamo che la tangenziale di tricase, la cosiddetta “cosimina”, fosse illuminata all’altezza della tangenziale. “Per me è un orgoglio. Era un impegno che avevo preso con la città di Tricase e le comunità vicine e ci tenevo molto a mantenere la parola data. I politici si dividono tra coloro che promettono e basta e chi invece preferisce fare. Io mi fregio di appartenere alla seconda schiera”. Lavoro che alla Provincia di certo non manca. In che situazione ha trovato l’ente? “Nel limbo, mortificato dalla riforma e svuotato delle sue potenzialità. Il nostro impegno rilanciarlo non solo dal punto di vista delle deleghe amministrative ma anche dal punto di

vista politico. La provincia di Lecce è costituita da quasi 100 paesi di diversa grandezza e quasi un milione di cittadini che sono molto distanti, in tutti i sensi, da Bari e dalla Regione. Necessaria quindi la presenza della Provincia che coordini tutti i Comuni e rappresenti tutto il territorio”. Ogni anno, all’arrivo del “generale inverno”, ci troviamo ad indignarci dal fatto che nelle scuole superiori, di competenza provinciale, non funzioni il riscaldamento perché è finito il gasolio e non ci sono soldi. Quest’anno sarà lo stesso? “Abbiamo attivato in maniera veloce tutte le procedure per evitare che questo accada e fare in modo che le scuole non restino sprovviste di carburante. Quest’anno non accadrà, garantito!”. g.c.


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“Su le maniche, ci tocca rimettere tutto a posto” Attività commerciali. Abbiamo chiesto ad alcuni operatori del settore come ne è uscito il loro locale dal passaggio del tornado del 25 novembre scorso e una stima approssimativa dei danni complessivi subiti

A CASA MIA

(Tricase Porto)

STIMA dANNI circa

60.000

BOLINA

(Tricase Porto)

STIMA dANNI circa

90.000

euro

MENAMè

Gazebo sgangherati nella struttura in legno; centinaia di sedie scomparse; 30 tavoli distrutti o volati via; corto circuito; forno elettronico e abbattitore cella mantenimento rovinati; cibo decongelato; antenna wi-fi distrutta

(Tricase Porto)

STIMA dANNI circa

100.000

euro

Irrimediabilmente danneggiati: struttura gazebo e bar; impianto elettrico e condizionatori; attrezzature e bancone bar; arredi interno, bancone della spillatrice, merci decongelate. La grande finestra che guarda il mare non esiste più e un pezzo del telaio è incastrato nella poltroncina....

FRIGGITORIA PORTO vECCHIO (Tricase Porto)

STIMA dANNI circa

euro

BONASCIANA

Copertura e grande gazebo esterno disintegrati; danni all’impianto elettrico dentro e fuori; tavoli e sedie spazzati via; impianto audio distrutto; macchine professionali bruciate all’interno....

(Marina Serra)

STIMA dANNI circa

20mila

10.000 euro

JAMAO

Danneggiati: canne fumarie e motore canne fumarie, condizionatori, motore cella frigorifera, quadro elettrico della gru antistante

(Marina Serra)

STIMA dANNI circa

40.000

euro

Insegna in frantumi; linee corona crollate; Fiat Doblò distrutta dai mattoni caduti; crepe nelle murature; condizionatori spazzati via dal tetto. Distrutti gazebo, impianto audio ed elettrico e telecamere. Spazzati via tavoli e sedie, tubi di scolo, marmi dalle finestre; rete recinzione e muretto a secco confinante con la campagna del Santuario

GROTTA MATRONA

(Marina Serra)

STIMA dANNI circa

2mila

euro

IL vASCELLO

Distrutte le due tettoie, sia quelal superiore che quelal posota più in basso. Danni ai muri perimetrali, ad alcune attrezzature bar (frigo macchina ghiaccio pozzetto) ed ai condizionatori. Impianto elettrico da rifare

(Marina Serra)

STIMA dANNI

da quantificare

euro

Abbattuta tettoia esterna in legno

Distrutti: cristalli alle porte di ingresso; l’80% della tapparelle; motorini delle tapparelle; vetri cattedrale su porte e finestre; tettoie coibentate; tettoie in legno; tettoia lavanderia; muretti. Saltati forno a convenzione e climatizzatori. Insegne spazzate via e tuttora disperse. Presenti anche danni strutturali


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festa in paese

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Santa Barbara Specchia: emozioni la festa di Salve sotto l’albero La S

aspettando Natale

alve festeggia Santa Barbara. È Patrona dei minatori, degli addetti alla preparazione degli esplosivi e, più in generale, di chiunque rischi di morire di morte violenta improvvisa. E anche la protettrice della marina militare, dei vigili del fuoco, delle armi di artiglieria e del genio, dei geologi, dei montanari, dei lavoratori nelle attività minerarie petrolifere, degli architetti, degli artisti sommersi e dei campanari, nonché di torri e fortezze, dipendenti Anas e cantonieri. Domenica 9 dicembre, ritrovo alle 9,45 in piazza Matteotti; alle 10,10 arrivo del quadro di Santa Barbara. Alle 10,20 partenza del corteo da Piazza Matteotti e, alle 10,30, Santa messa. Al termine della celebrazione, alle 11,35 circa, distribuzione della rosa di Santa Barbara. A seguire il pranzo conviviale presso il ristorante Ikarus a favore dei soci ANMI e dei loro familiari.

Pompieri per un giorno a Tricase S ono tantissimi i bambini che hanno accolto l’invito dei vigili del Fuoco e da giovedì 13 e domenica 16 saranno “Pompieri per un giorno” al Distaccamento di Tricase. Per i più piccoli si terrà un “percorso” per educare i ragazzi ai corretti comportamenti in caso di pericoli. Una serie di ostacoli in tutto e per tutto simili a quelli che affrontano i vigili del fuoco durante l’addestramento. giovedì 13 si potrà anche assistere alla discesa di Babbo natale. L’iniziativa dei Vigili del Fuoco del Distaccamento di Tricase, gode del sostegno del Comando Provinciale di Lecce, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Tricase, della collaborazione dello Smile e dell’Associazione Tricasèmia.

quarta edizione di “Emozioni sotto l’albero”, appuntamento culturale- letterario curato da “LibrArti” con il patrocinio del Comune di Specchia, si tinge di blu, un colore che, come diceva Kandinskij, “sprofonda senza fine”. Un’atmosfera ispirata alle incantevoli pagine de “L’abbandonatrice” il nuovo romanzo di Stefano Bonazzi, edito da Fernandel, in cui lo scrittore incanta e cattura il lettore in una narrazione schietta, sublime, fatta non solo di parole ma anche di musica e di fotogrammi che colpiscono e nello stesso tempo accarezzano l’anima del lettore. E allora venerdì 7 dicembre alle ore 20 sprofondiamo in questo blu senza fine e incontriamoci presso la sede del Forum dei Giovani a Specchia. A dialogare con lo scrittore e webmaster di Ferrara, ci saranno il giovane scrittore Graziano Gala (autore di “Felici Diluvi”) e la presidente di LibrArti, Tiziana Cazzato. Voce narrante di una serata davvero unica sarà quella di Pasquale Santoro accompagnato dalla chitarra del maestro Marco Garofalo. Durante la serata saranno premiati i vincitori del concorso, “Caro amico, ti racconto un libro...” rivolto agli studenti delle Scuole Superiori di Primo e Secondo grado e quelli del contest fotografico firmato LibrArti e rivolto al popolo del web: regala l’emozione di una foto e vinci l’emozione di un libro. “Emozioni sotto l’albero” inaugura una lunga e meravigliosa serie di appuntamenti che illuminerà il borgo di Specchia in un calendario natalizio curato dalla collaborazione di tutte le associazioni del territorio.

Morciano: C’era una volta il Natale “C

’era una volta il Natale: in viaggio tra canti e antiche tradizioni”: lunedì 10 dicembre si terrà, presso la suggestiva cornice di Palazzo Strafella a Morciano di Leuca, l’evento organizzato dall’associazione Pro Loco Torre Vado in collaborazione con il Comune. L’iniziativa mira a far conoscere e rivivere le tradizioni natalizie del Salento: un patrimonio di canti, piatti tipici, usi e costumi, oggi dimenticato. La manifestazione avrà inizio alle 16,30 con l’esecuzione dell’antica pastorale natalizia

per le strade del paese a cura dell’associazione musicale e culturale “Santa Cecilia” di Taviano. Alle 18,30, la conferenza sulle tradizioni natalizie nel Salento cui prenderanno parte Eugenio Imbriani, antropologo e docente di storia delle tradizioni popolari presso l’Unisalento ed Alessio Stefàno, dottore in beni culturali e studioso di tradizioni popolari. Al termine degustazione di alcuni dolci natalizi tipici della tradizione salentina; farà da sottofondo il suono della tradizionale pastorale.


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aspettando Natale

Santa Lucia: la Focara di Corigliano d’Otranto

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Ospiti d’eccezione. Il Canzoniere Grecanico Salentino, vincitore del premio Songlines Music Awards 2018

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origliano d’Otranto ha sempre mostrato una particolare devozione nei confronti di Santa Lucia e in suo onore mercoledì 12 dicembre, giorno della vigilia, ogni rione organizzava un piccolo falò. Con il passare del tempo, però,come purtroppo la maggior parte delle tradizioni, anche questa è andata sempre più affievolendosi, fino ad essere quasi del tutto dimenticata. Da un po’ d’anni, però, l’associazione “gli amici della focara” ha deciso di riportare alla luce questa usanza, impegnandosi nella realizzazione di un’unica grande focara che riunisca tutta la comunità. La focara è stata realizzata con i rami ricavati dalla potatura degli ulivi e ha visto gli organizzatori impegnati fin dalla metà di ottobre. Con il patrocinio del Comune e la collaborazione di tutti gli sponsor, l’ac-

censione avverrà sabato 15 dicembre nei pressi della circonvallazione vicino al Paladonbosco. Il programma prevede dalle 18,30 la presenza di Babbo Natale che regalerà dei piccoli doni, sarà possibile inoltre scattare delle foto con lui e consegnargli le letterine. Alle 19,45 ci saranno la benedizione della focara e, successivamente, la spettacolare accensione piromusicale ed il lancio dei palloni aerostatici. Quest’anno una grande novità, si potrà degustare, oltre alle pittule, la pagnottella di Santa lucia, pane caldo appena sfornato. Per la musica ospite d’eccezione il canzoniere grecanico Salentino, vincitore del premio Songlines Music awards 2018. In caso di pioggia la manifestazione si terrà domenica 16 dicembre.

Le Luci del Borgo illuminano Presicce

Giochi di luci. Nelle vie del centro, sulla facciata della Chiesa di Sant’Andrea, in Piazza del Popolo...

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nche quest’anno si rinnova il fascino del Borgo illuminato di Presicce. Sabato 8 dicembre alle ore 18,30, in piazzetta Villani, accensione de “le luci del Borgo 2018”. Dopo l’esperienza vissuta lo scorso anno con lo spot della Ferrero, l’Amministrazione Comunale in collaborazione con le associazioni di Presicce realizza l’illuminazione del centro storico utilizzando lampadari artigianali di manifattura presiccese. Via Arditi, via Castello ed il

Palazzo Ducale saranno i salotti del sud Salento. Giochi di luci sulla facciata della bellissima Chiesa di Sant’Andrea, stelle di luci e colori in Piazza del Popolo, dove prende vita il villaggio di Babbo Natale per tutti i bambini grazie all’ Associazione Prokids. Uno scenario fiabesco che rievoca l’antica tradizione del Natale. L’accensione delle luci è stata programmata per l’8 Dicembre, giorno dell’Immacolata che, da tradizione, segna l’inizio dei festeggiamenti natalizi.


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speciale auto

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2019: l’anno della rivoluzione a

le auto del 2019

Ibrido è bello? Sembra ormai certo il 2019 segnerà un passaggio epocale mentre il mercato italiano continua a marciare diesel (50% delle nuove)

BmW serie 3

A

lfa romeo, dopo Giulia e Stelvio, è chiamata al tris di prestigio. Entro fine 2019 dovrebbe essere presentato il grande SUV, anche a sette posti, con una versione dotata di powertrain mild hybrid per una potenza, tra motore a benzina e turbina ad attivazione elettronica di circa 350 cavalli. Una sorta di granturismo a ruote alte.

In risposta (anche) a Giulia a gennaio dovrebbe arrivarela nuova BMW Serie 3, la media tedesca, realizzata sulla avanzata piattaforma CLAR. Sarà più leggera, ecologica e confortevole rispetto alla generazione attuale. I SUV saranno grandi protagonisti. Skoda vision X, avrà una versione di serie, sport utility compatto che presenterà una motorizzazione molto

mercedes gle

skoda X vision

toyota rav 4

tesla model 3

audi q8

interessante. Il 1.5 turbo benzina ibrido a metano: un mix virtuoso di tecnologie, dotato di trazione integrale. Un classico invece toyota rav4, SUV da famiglia giunto alla sua quinta generazione: la motorizzazione ibrida (benzina/elettrico) è accreditata di un’autonomia di 965 chilometri. Nuova serie anche per Mercedes gle, il grande SUV della stella, che per anni ha avuto il nome di Classe ML

suzuki jimny

e poi Classe M. Sarà lunga quasi cinque metri (4,93), dotata di uno spettacolare display digitale con due schermi da 12,3 pollici. I motori partiranno dai 3 litri 6 cilindri, Diesel e benzina, per arrivare ai V8 con potenze di oltre 600 cv. La fine dell’anno, o l’inizio del prossimo, vedrà arrivare in Italia anche l’attesissima tesla Model 3, l’auto della rivoluzione elettrica. Berlina media, che avrà un prezzo di partenza intorno ai 45mila euro, lunga 4,7 metri con 260 cavalli di potenza e un’autonomia dichiarata fino a circa 550 chilometri. Top del lusso invece sarà nuova audi Q8, l’ammiraglia sportiva dei SUV. Cinque metri dinamici, con il V6 Diesel mild hybrid, la tecnologia delle quattro ruote sterzanti e prezzo da 78.450 euro.

Niente incentivi per chi non inquina


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batteria?

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alPine a 119

Carrellata. Delle novità dei prossimi mesi

Tecnologia e retaggio arrivano dal Giappone. Con Mazda 6, la berlina e familiare sempre più filante ed efficiente. Il costruttore ha puntato sull’affinamento dei motori termici con la tecnologia SkyActiv. La “chicca” sarà Suzuki Jimny, la regina tascabile del fuoristrada. Nata per il fuoristrada duro, col telaio sperato dalla carrozzeria, qualità da vera offroad, la quarta generazione della 4×4 si conferma iconica anche nel design. In meno di tre metri e mezzo un concentrato di grinta e praticità. Infine la regina d’Europa, Golf 8. La nuova generazione dell’auto più amata nel Vecchio Continente da ormai 40 anni arriverà nell’estate 2019. Con un carico di novità.  Motori con powertrain ibridi, nuovi motori a metano, sistemi di assistenza alla guida, infotainment.

gli enti locali stanno facendo il Se possibile per ridurre la circolazione di auto inquinanti, il Governo non

ha introdotto nella nuova Legge di Bilancio 2019 alcun incentivo per l'acquisto di vetture ibride, gpl ed elettriche. Restano quindi a disposizione alcuni incentivi auto da parte di Regioni e Comuni, tenendo comunque conto che in futuro ogni momento potrebbe essere buono per introdurre nuove facilitazioni.

citroen c5 aircross

mercedes classe a Berlina

kia ceed

Ford Focus

jaguar i-Pace

Peugeot 508

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LE 7 REGINE DEL 2019

Auto dell’anno. I modelli in corsa per il riconoscimento più ambito dell’automotive

La

Giuria del premio auto dell’anno, composta da 60 giornalisti specializzati europei, ha scelto le 7 finaliste. Le più votate che accederanno alla fase finale della premiazione, che eleggerà a marzo l’auto dell’anno 2019. Tra le sette finaliste ci sono un’auto completamente elettrica come la Jaguar i-Pace, due berline tradizionali come la Ford Focus e la Kia ceed, una berlina premium come la Mercedes classe a, una berlina di segmento superiore come la Peugeot 508, un SUV di taglia media come la citroen c5 aircross e una sportiva biposto come la alpine a 110. Sorpresa per l’esclusione di alcune automobili che erano date fra le possibili finaliste e che invece non hanno ricevuto abbastanza gradimenti: come le nuove audi a1 e a6, la BMW Serie 3, la Hyundai tucson, la lexus UX, la nissan leaf, la Seat tarraco, la volkswagen touareg e la volvo v60. Il premio auto dell’anno è il più autorevole riconoscimento internazionale nel mondo dell’industria automotive. Viene assegnato da 56 anni e premia ogni anno la migliore auto nuova lanciata sul mercato. Viene assegnato da una giuria di 60 giornalisti specializzati di 23 Paesi europei (sei italiani), ed è organizzato da 7 riviste internazionali fra cui “Auto” per l’Italia. L’Auto dell’Anno 2019, scelta fra le sette finaliste, verrà eletta al Salone di Ginevra del 4 marzo 2019.


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Muretti a secco Patrimonio dell’umanità attualità

Unesco. In un post sul profilo Twitter l’organizzazione si congratula con i Paesi europei che hanno presentato la candidatura: Svizzera, Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia e Spagna

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Unesco ha iscritto “l’arte dei muretti a secco” nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell’umanità. È quanto si legge in un post sul profilo Twitter dell’organizzazione che si congratula con gli 8 paesi europei che hanno presentato la candidatura: Svizzera, Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia e Spagna. “L’arte del Dry stone walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra ammassando le pietre una sull’altra, non

usando alcun altro elemento tranne, a volte, terra secco”, spiega l’Unesco nella motivazione del provvedimento. Si tratta di uno dei primi esempi di manifattura umana ed è presente a vario titolo in quasi tutte le regioni italiane, sia per fini abitativi che per scopi collegati all’agricoltura, in particolare per i terrazzamenti necessari alle coltivazioni in zone particolarmente scoscese. “Le strutture a secco sono sempre realizzate in perfetta armonia con l’ambiente e la tecnica esemplifica una

relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. La pratica viene trasmessa principalmente attraverso l’applicazione pratica adattata alle particolari condizioni di ogni luogo” in cui viene utilizzata, spiega ancora l’Unesco. I muri a secco, sottolinea l’organizzazione, “svolgono un ruolo vitale nella prevenzione delle slavine, delle alluvioni, delle valanghe, nel combattere l’erosione e la desertificazione delle terre, migliorando la biodiversità e creando le migliori condizioni microclimatiche per l’agricoltura”.

Marin per la sicurezza delle nostre coste

Progetto di ricerca. Un’imbarcazione lunga 20 metri, senza equipaggio e comandata a distanza, che servirà da piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei ed un eventuale drone subacqueo

Si

chiama “Marin” ed è il progetto sperimentale sviluppato da Seastema Spa (gruppo Fincantieri) con l’ausilio di RINA Consulting e dell’azienda salentina co.M.Media, con la consulenza di Unisalento e dello spin-off Apphia. Rientrante nell’ambito dei contratti di Programma della regione Puglia e recentemente presentato nell’ambito del congresso Sea Drone tech Summit 2018 tenutosi nei giorni scorsi a Gallipoli, il progetto è finalizzato a compiere missioni di controllo ambientale in mare e garantire la sicurezza delle coste, attraverso

l’utilizzo di veicoli senza equipaggio. “Marin”, utilizzando un sistema di monitoraggio ambientale in mare basato su veicoli unmanned (meglio conosciuti come droni), sarà testato nelle attività di monitoraggio delle coste pugliesi. Il sistema includerà un’imbarcazione senza equi-

Mons. Giuseppe Zocco LA BUONA NOvELLA

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ricase, la città dove nacque e la parrocchia B.V.M., da lui servita per oltre 20 anni, nell’anniversario della scomparsa di Mons. giuseppe Zocco, lunedì 7 dicembre, ricorderanno la sua figura. Alle 16,30 in via Marina Porto, di fronte al Liceo “Comi”, dopo l’intervento del sindaco carlo chiuri, sarà svelata la targa stradale intestata a Mons. Giuseppe Zocco. Alle 17,30, in Chiesa Madre, la Santa Messa presieduta da S.e. Mons. vito angiuli, Vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca. Alle 18,30 il saluto dell’attuale parroco don Flavio Ferraro. A seguire la presentazione del libro la Buona novella di ercole Morciano. Dopo la relazione di antonio Facchini, le conclusioni di Mons. Vito Angiuli. oSS. Ragazzo italiano offe assistenza diurna e notturna sia nel pubblico che nel privato. Max serietà. 346/2160185

paggio, lunga circa 20 metri, che servirà come piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei e un eventuale drone subacqueo, oltre ad una stazione terrestre destinata alle attività di comando e controllo a distanza (controllo da remoto). Obiettivo del progetto è quello ridurre i costi e i tempi

delle missioni di pattugliamento in aree marine molto estese attraverso l’intervento di sistemi senza equipaggio, controllati a distanza da stazioni di supporto. Le attività saranno gestite grazie all’ausilio di un sistema di supporto alle decisioni progettato e sviluppato ad hoc per raccogliere, organizzare e interpretare le informazioni in modo “intelligente”, aiutando chi opera a distanza a prendere decisioni, combinando, di conseguenza, le valutazioni umane con le informazioni elaborate dal sistema. I droni saranno inviati verso l’obiettivo individuato per raccogliere

informazioni, minimizzando i tempi d’intervento e i rischi per gli operatori. I droni, operanti nel rispetto delle regole di navigabilità nautica e aeronautica, agiranno in maniera coordinata e saranno gestiti attraverso una piattaforma innovativa, abilitata all’interoperabilità, alla supervisione e al controllo a distanza, sfruttando il supporto di tecnologie di rilevazione passiva di nuova concezione. Tali tecnologie consentiranno di estendere al massimo la portata dell’intervento, anche in aree marine lontane dalla costa.

Malattie rare, convegno a Tricase Rotary & Telethon. Iniziative istituzionali e ricerca scientifica, il punto Ad Alessano. Scintille di Neve fantasia di Canti Natalizi del Coro Polvere di Stelle

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otary Club Tricase-Capo di Leuca e Coordinamento Provinciale Telethon organizzano per sabato 15 dicembre, presso la Sala Convegni – Polo Didattico A.O. “Card. G. Panico” un convegno su “Malattie rare: quale programmazione per il futuro”. Una malattia rara comporta molteplici difficoltà di carattere diagnostico, terapeutico e di inclusione sociale. Il malato raro richiede particolare attenzione sia nella programmazione sanitaria che nell’applicazione di percorsi multidisciplinari che rendano accessibile il trattamento. Si stanno, però, definendo nuovi criteri per offrire prestazioni socio-sanitarie valide e percorsi diagnostico-terapeutici di qualità a volte anche personalizzati. Il Convegno organizzato dal Rotary Club Tricase-Capo di Leuca e Coordinamento Provinciale Telethon punta a valutare lo stato dell’arte delle iniziative istituzionali e della ricerca scientifica con l’obiettivo del trasferimento dell’innovazione alla presa in carico, quest’ultima intesa anche come possibilità di armonizzare le necessità assistenziali con i servizi più vicini al proprio territorio. Il programma prevede alle ore 9 la registrazione dei partecipanti; alle 9,30 i saluti di benvenuto e apertura dei lavori a cura di: Suor Margherita Bramato, Di-

rettore Generale dell’Azienda Ospedaliera Pia Fondazione di Culto e Religione “Card. G. Panico”; dott. r. rollo, Direttore Sanitario ASL Lecce; dott.ssa a. M. accoto, Coordinatrice Telethon per la Provincia di Lecce. Moderatori: dott. a. Marsilio, Dirigente Medico del ”V.Fazzi” di Lecce; dott-ssa M. accadia, Medico

Genetista Ambulatorio di Genetica Medica del “Card. G. Panico”. Alle 10 la relazione su “Soluzioni nella ricerca per le malattie rare” del Prof. g. logroscino, Direttore Centro per le Malattie Neurodegenerative e l’invecchiamento cerebrale Università di Bari “A.Moro”/ A.O. “Card. G. Panico” – Tricase Alle 10,30, la Dott.ssa g. annichiarico Coordinatrice coremar (Coordinamento Regionale Malattie Rare – ARESS Puglia) parlerà de “Il progetto regionale per le malattie rare” Alle 10,45 il dibattito su “integrazione asl e territorio: un modello assistenziale per le malattie rare”. Interverranno: dott.ssa c. Morciano, Responsabile Malattie Rare ASL – Lecce; dott.ssa l. Morciano, Pediatra Genetista Responsabile Malattie Rare del “Card. G. Panico”; dott. v. accogli, Pediatra di famiglia e Dirigente FIMP; dott. a. Bisanti, Medico di Medicina Generale. Dalle prima della conclusione, voce alle associazioni. In serata “Scintille di neve”, presso l’Auditorium “Benedetto XVI”, sulla S.S. 275 ad alessano: fantasia di canti natalizi eseguiti dal coro “Polvere di Stelle” diretto dal Maestro Sergio Filippo con le coreografie di elena De Donno. Il ricavato sarà devoluto a telethon. Tiziana Protopapa


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ambiente

Xylella o no, il Salento vuol ripartire

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Contratto di Distretto. Programma di rigenerazione: presentate 608 manifestazioni di interesse per un totale di 366,075 milioni di euro di investimenti su una superficie di 13.750 ettari

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rogetti di investimento nell’agricoltura per oltre 360 milioni di euro ed una voglia irrefrenabile di ripartire. Gli olivicoltori del Salento sono pronti a ripiantare ulivi, e non solo ulivi, laddove xylella ha seminato distruzione, nel cuore dell’area infetta. Dimostrazione di una vivacità straordinaria sono le Manifestazioni di Interesse al Contratto di Distretto “Programma di rigenerazione nei territori colpiti da Xylella Fastidiosa”: progetti sottoscritti dagli imprenditori agricoli delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto e presentati al Dajs, il Distretto Agroalimentare Ionico Salentino, che ha il ruolo di raccordo nell’ambito del Contratto di distretto nelle aree colpite dal batterio, uno strumento che ha già visto destinate risorse nella Legge Finanziaria del 2018 ma che ha necessità di essere rafforzato nelle dotazioni finanziarie. La scadenza per presentare progetti da finanziare era il 30 novembre. Ed ecco i risultati: sono state presentate 608 manifestazioni di interesse per un totale di 366,075 milioni di investimenti su una superficie di 13.750 ettari. “Si tratta di un risultato entusiasmante che premia il percorso di partecipazione che abbiamo attivato”, dice il presidente del Dajs, Pantaleo Piccinno, “grazie alla collaborazione delle Organizzazioni Professionali agricole e degli Ordini degli Agronomi, dei Periti Agrari e degli Agrotecnici delle tre provincie pugliesi. Gli agricoltori salentini credono fermamente nella rigenerazione produttiva ed ambientale del proprio territorio mediante il ripristino del potenziale produttivo olivicolo con nuovi impianti di olivo di varietà

resistenti al batterio, la diversificazione produttiva con impianto di vigneti e frutteti, l’investimento nelle strutture produttive con oleifici che si reinventano e cantine che vogliono cogliere sfide più ambiziose; significative le manifestazioni di interesse delle Organizzazioni di Produttori del settore, tali da coinvolgere anche le piccole e micro aziende olivicole. Ma il dato più significativo è che gli agricoltori salentini si dichiarano disponibili a sostenere il piano di investimento con risorse proprie fino al 50%. È questa una vera dimostrazione di amore nei confronti del nostro territorio, fatta proprio da chi in questa terribile vicenda è risultato parte lesa”. Nei prossimi giorni sarà inviato un dossier al Ministro Centinaio ed al Presidente Emiliano, chiedendo che “questa irrefrenabile voglia di ripartire manifestata dalle aziende agricole salentine, non venga delusa, ma sia accompagnata su un percorso di attuazione pluriannuale concordato, condiviso e partecipato”.

DAJS, IL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI QUALITà JONICO SALENTINO

Il

Distretto agroalimentare di Qualità Jonico Salentino raggruppa 187 imprese, tra cui 78 tra enti e associazioni pubbliche e private, 7 centri di ricerca e università. Le attività caratteristiche svolte dal DAJS sono:

elaborazione delle linee strategiche di indirizzo per tutte le attività del distretto agroalimentare, attraverso studi di “trend” tecnologici e di identificazione dei settori a più alto potenziale di sviluppo;

promozione di progetti che si propongano l’obiettivo di creazione di nuove imprese o di rafforzamento di imprese esistenti;

promozione, presso gli organismi competenti sia nazionali che internazionali,

progetti produttivi, di ricerca e sviluppo; promozione e partecipazione collettiva a mostre o fiere all’estero o rivolte al mercato estero; promozione di processi di formazione, a forte specializzazione tecnologica, di ricercatori, di tecnici e di operatori nel settore di interesse;

avvio e gestione di iniziative atte alla valorizzazione e allo sviluppo del distretto agroalimentare; assistenza a enti pubblici e associazioni di categoria sul tema dello sviluppo del sistema agroalimentare; promozione di iniziative volte alla creazione di strutture di ricerca collegate con l’obiettivo di accrescere il livello tecnologico del distretto.


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terzultima

Aria Corte, Annanzi a mare

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cultura salentina

Il nuovo disco. Un omaggio ai canti di tradizione, che raccontano il passato, arricchiti da arrangiamenti nuovi, dove si sente l’amore per la terra salentina

La

compagnia aria corte presenta al pubblico un nuovo lavoro discografico, annanzi a Mare (2018), un omaggio ai canti di tradizione, che raccontano il passato, arricchiti da arrangiamenti nuovi, dove si sente l’amore per la terra salentina. Il gruppo nasce nel bellissimo borgo messapico di Diso, a due passi dal mare; un luogo che rispecchia la bellezza delle sue tradizioni, anche nella ricchezza dei suoni e delle cadenze dialettali tipiche di ogni zona del Salento. Il gruppo storico, guidato con scrupolosa e fedele attenzione dal fondatore del gruppo Francesco corvaglia , Direttore artistico da 18 anni di etnica Diso Folk Festival, percorre l’Italia portando la tradizione della Puglia e del Salento a chi vive lontano dalla propria terra, ma anche a chi ha imparato ad amarla e conoscerla nelle tanto desiderate vacanze estive, quando il Salento risuona in ogni angolo di tradizioni e canti. La band capeggiata dall’imponente voce di lucia Passaseo dal timbro intenso e carismatico che rievoca ataviche e lontane memorie, che regala in questa occasione, un testo inedito Annanzi a

Mare, da cui il lavoro discografico prende il nome; un canto che ritorna sul tema della lontananza e dei conflitti che contrastano l’amore. Segna invece il ritmo incalzante e ostinato dei brani di pizzica pizzica, il tamburo a cornice di carlo “canaglia” De Pascali, storico tamburellista dell’Orchestra Popolare La Notte della Taranta. I brani tradizionali proposti in questo nuovo lavoro discografico sono arrangiati dai musicisti del gruppo, come l’eclettico chitarrista giovanni arbace, voce solista in “Duminica te portu” e accompagnamento nei brani “annanzia a Mare” e “Pizzica di

aradeo”; cristiano “chicco” costantini, poliedrico e raffinato polistrumentista e Salvatore corvaglia, organetto diatonico, il più giovane del gruppo, le cui voci si riconoscono in alcuni brani. Il percorso che compagnia aria corte in questi anni ha seguito, si è sempre orientato verso un lavoro di ricerca e di riproposta ma che potesse nel contempo coinvolgere anche un nuovo pubblico, che in questi ultimi 20 anni si è avvicinato per curiosità o per passione a questo genere musicale. E’ dunque un gruppo ormai consolidato e unito dall’amore per la tradizione, che porta avanti con passione e intenzione artistica semplice e sincera. Diverse le collaborazioni che in questi anni il gruppo ha coltivato con artisti come enzo avitabile, i piemontesi lou Dalfin, Mario crispi (Agricantus), cisco Bellotti (ex MCR), coro della Mondine di Novi e ambrogio Sparagna, il cui stile ritorna nel brano “tarantella concentrata”, dove emerge l’organetto diatonico di Salvatore. Nel brano “Bedda ci dormi” troviamo, invece, Mario esposito che partecipa splendidamente come ospite con il suo contrabbasso, cullando

la voce di Lucia che canta uno dei brani d’amore tra più belli e conosciuti della tradizione popolare salentina. Annanzi a mare ripropone oltre ai canti d’amore, canti di lavoro e di vita quotidiana come “nunna nunna” e “trainieri”, che viene arrangiato sul ritmo di una tammurriata e racconta il lavoro del carrettiere e del suo cavallo, a cui “lu trainieri” tiene tanto quanto la donna alla cura dei suoi capelli. I testi raccontano i paesaggi, la difficile vita quotidiana, le gioie delle comunità contadine salentine, il cui sostentamento era determinato quasi unicamente dal ciclo delle stagioni, dalle piogge, dai periodi di siccità e dove il lavoro duro, non sempre ripagato, era anche lo spazio del canto, della condivisione delle situazioni della vita che solo il cuore, attraverso la voce, può raccontare. Il gruppo è già in tour con uno spettacolo dove insieme alle voci e ai suoni degli artisti, sul palco si muove la danza elegante, semplice ed espressiva di Moana casciaro. Un live che toglie il fiato, che invita all’ascolto e alla danza e che muove soprattutto dal cuore di un gruppo di amici/artisti.

LIboRIo E gIuSEppE RoMANo Meridionalisti del Capo di Leuca

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on è questa una recensione, in senso tecnico, dell’ultimo volume di Francesco Accogli su Liborio e Giuseppe Romano; essa richiederebbe uno spazio molto più ampio e soprattutto la competenza di uno storico, ed io non lo sono. Vuole piuttosto essere un insieme di impressioni che sono rimaste alla fine della lettura di un volume definito “ponderoso” per suo peso materiale e, soprattutto, per lo spessore storiografico dei contenuti, anticipati nella parentesi del sottotitolo. Conviene in primo luogo ricordare che l’autore, direttore della Biblioteca comunale di Tricase, ha già al suo attivo un’altra pubblicazione in materia, risalente al 1996: IL personaggio Liborio Romano. Precisazioni bio-anagrafiche. Contributo all’epistolario. Pertanto con questo saggio, Francesco Accogli, come gli è stato riconosciuto, si pone tra i maggiori studiosi di Liborio Romano nell’orizzonte culturale italiano. Liborio Romano, com’è risaputo, è un personaggio controverso perché nel 1860 fu ministro dell’interno con l’ultimo re borbonico, Francesco II, e subito dopo con Giuseppe Garibaldi che aveva conquistato il Regno delle Due Sicilie con l’impresa dei Mille. Assicurò col suo intelligente pragmatismo l’incruento passaggio dei poteri, merito da molti riconosciutogli, ma si attirò le critiche di altri, che lo considerarono un “voltagabbana”. Ebbene, Francesco Accogli non si colloca tra gli studiosi che partono da una posizione preconcetta e lavorano per dimostrare la loro tesi in un senso o nell’altro; egli si colloca tra quanti mettono a disposizione del lettore il mate-

Il libro. La nascita dello Stato italiano e la difesa del mezzogiorno: il contributo all’unità d’Italia dei due fratelli di Patù nel volume di Francesco Accogli riale storiografico pazientemente ricercato e con ordine esposto, in modo da mettere il lettore stesso in condizione di comprendere e di farsi un proprio giudizio, partendo dai documenti. Tale metodologia, sperimentata con successo nel primo studio su Liborio Romano, viene confermata nell’ultimo saggio col quale Accogli recupera «integralmente e dettagliatamente la figura di Giuseppe [Romano], che si pone in palese continuità con l’operato di Liborio: non si può comprendere l’uno insomma senza avere innanzi a sé, tutto intero, l’altro». In queste poche righe del prefatore (p. 7), è compreso il duplice obiettivo perseguito e raggiunto dall’A.: far conoscere Giuseppe Romano per comprendere meglio il fratello maggiore Liborio. Si può affermare tranquillamente che Francesco Accogli è il primo storiografo a far piena luce su Giuseppe Romano: un personaggio meno conosciuto del fratello, ma il cui contributo per l’unità d’Italia è d’indubbio valore, come dimostrano i documenti che riguardano la sua attività parlamentare e forense. Per fare ciò l’A. parte da lontano. Conoscere l’ambiente in cui i due fratelli patrioti vissero ed ebbero la loro iniziale formazione: Patù e la famiglia Romano con i suoi componenti. L’esperienza del 1848, il carcere e poi l’esilio per don Liborio, il suo ritorno per grazia di Ferdinando II, l’avvocatura, il difficile ma pacifico trapasso dei poteri e la nascita dello Stato italiano, la rottura con Cavour, l’attività parlamentare tra il 1861 e il 1865 ispirata ad un giusto meridionalismo, sono i contenuti della seconda parte del volume.

In seguito alle elezioni del 1865 Liborio e Giuseppe Romano, siedono insieme nella Camera dei Deputati del Regno d’Italia, tra gli stalli d’opposizione della sinistra liberale. Liborio, eletto nei collegi di Tricase e di Napoli (Mercato), opterà quest’ultimo; Giuseppe è eletto nel collegio di Gallipoli. Nella parte terza del volume è documentata la loro azione comune a favore del Mezzogiorno, più limitata per Liborio a causa dei gravi problemi di salute; ritiratosi a Patù, egli vi muore il 17 luglio 1867. Nella parte quarta del volume, il protagonista è Giuseppe Romano. Nel marzo 1867 viene è eletto dal collegio di Tricase, che comprendeva i paesi del Capo di Leuca a sud della direttrice UgentoRuffano-Poggiardo. I Romano godono di una solida rete di amicizie diffuse in tutti i paesi del territorio; a Tricase, il centro più popoloso, Giuseppe può contare sull’appoggio del congiunto ex matre, il barone Salvatore Maglietta, per un periodo sindaco del paese. Nelle elezioni del novembre 1870 si candida a Tricase, ma è sconfitto da Giuseppe Pisanelli che opterà per Taranto; nel 1874 non si candida. Giuseppe Romano torna alla Camera con le elezioni del novembre 1876 che segnano il passaggio governativo dalla destra alla sinistra. NELLA FoTo IN ALTo A SINISTRA

Ingresso di garibaldi a Napoli il 7 settembre 1860, da una stampa dell’epoca. Il generale, nell’attraversare trionfalmente la città in carrozza, volle con sé Liborio Romano.

Egli è deputato eletto al primo turno dal collegio di Tricase, soccombente Giuseppe Pisanelli, e sarà confermato dal medesimo collegio nelle elezioni del 1880. Torna a essere deputato nelle elezioni del 1882 e del 1896 eletto dal collegio Lecce 3°. Presentatosi al medesimo collegio nel 1990, Giuseppe Romano, ormai ottantaquattrenne, non è eletto. Gli atti parlamentari di tutte le legislature, ben documentati da Accogli, dimostrano l’intensa azione di Giuseppe Romano nelle fila della sinistra parlamentare, in continuità con la linea dell’autonomia meridionalista intrapresa dal fratello Liborio. Muore quasi ottantacinquenne a Napoli il 25 aprile 1891, essendo nato a Patù il 24 agosto 1806; di lui è data nel libro un’ampia e dettagliata biografia nei vari aspetti famigliari, professionali e politici. Seguendo la vita e l’azione politica dei due fratelli Romano, come documentata da Francesco Accogli, dalle origini fino alle allegazioni giuridiche nella quinta parte, si può percorrere quasi un intero secolo di storia del Mezzogiorno e poi dell’Italia intera, con particolare attenzione al Salento e al Capo di Leuca. La ricca bibliografia con le prefazioni e la post-fazione impreziosiscono il volume, rendendolo un valido strumento di lavoro per ricercatori e studiosi, nonché fonte di conoscenze per chi vuole sapere di più sulla nostra storia risorgimentale. Per me, l’unico neo, non me ne voglia l’amico Francesco Accogli se lo scrivo, è la mancanza dell’indice dei nomi, che un’opera del genere avrebbe indubbiamente meritato. Ercole Morciano


tempo libero

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in programmazione al cinema

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433

SURBO - ThE SPACE CINEMA TEL. 0832/812111

Sala 1/16,30 (sab/dom)- 18,30 - 21

Sala 1

Sala 2

18,2 - 20,30 - 22,35

Sala 2

Sala 3/16,45(sab/dom)-18,30 - 20,15

Sala 3

Sala 4

19 - 20,45 - 22,30

Sala 4

Sala 5

20,30 - 22,15

bohemian rapsody

Colette

il grinch

se son rose

la prima pietra

NON PERVENUTO

NON PERVENUTO

Sala 5

NON PERVENUTO

Sala 6

Sala 1

Sala 7

NON PERVENUTO

CHIUSA

Sala 2

NON PERVENUTO

17 - 19,30 - 22

Sala 8

Sala 3 17: il grinch 19,30 - 21,30: se sono rose

Sala 9

bohemian rapsody

Cerca tra le pubblicità, individua i 3 galletti “mimetizzati” e segnalaceli lunedì 10 dicembre dalle 9,30, telefonando allo 0833 545 777. In palio: i biglietti per i cinema, 2 BUONI SPESA da

GALATINA - CINEMA TARTARO 0836/568653 (CHIUSO LUNEDì)

TEL.

17 - 19,30 - 22

bohemian rapsody

CASARANO - CINEMA MANZONI TEL. 0833/505270

NON PERVENUTO NON PERVENUTO

bohemian rapsody

17 - 19 - 21

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

Sala 1

17 - 19,30 - 22

17,30 - 20 -22,30

bohemian rapsody

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Sala 3/16,30(dom)-18,30-20,30-22,30

17,15 - 19: il grinch 20,30-22: le case delle bambole

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/545855

Sala 2 17,30 - 19,15: il grinch 21-22,30: la casa delle bambole

se son rose

TRICASE - CINEMA PARADISO 0833/545386 (CHIUSO LUNEDì)

GALLIPOLI - CINEMA SChIPA TEL. 0833/568653

TEL.

17,30 - 19,30 - 21,30

16,30 (dom) -18,30-20,30-22,30

15 euro offerti dal MERCATONE di via Apulia e via Botallo a TRICASE; 1/2 kg

di MIGNON offerti dalla pasticceria DOLCEMENTE di Tricase; caffè e cornetto offerti dal BAR DELLA LIBERTÀ di MAGLIE; COLAZIONE X 2 offerta da GOLOSA a TRICASE; APERITIVO SALENTINO con calice di vino a scelta e prodotti tipici salentini offerto dall’ENOTECA LE VIGNE DEL SALENTO ad ALESSANO; un LAVAGGIO PIUMONE

MATRIMONIALE

Telefona lunedì 10 dicembre dalle ore 9,30

invia mail info@ilgallo.it

www.ilgallo.it

le pagelle dello Zodiaco È il momento di fare nuovi progetti con il partner e pianificare il futuro insieme. Anche i single prenderanno importanti decisioni e forse arriverà l'anima gemella.

Bilancia

7

L'atmosfera natalizia vi mette di buon umore e vi trasmetterà tranquillità e pace per tutto il mese. Le coppie dovranno risolvere qualche piccolo litigio...

I pianeti porteranno un'evoluzione del vostro rapporto e grande beneficio alla coppia. Calma piatta per i single, che dovranno attendere ancora un po' per la persona giusta.

Venere sarà vostro alleato: la coppia ne trarrà grande beneficio ed attraverserà un periodo grandioso, sotto tutti i punti di vista. Per i single interessanti nuove amicizie.

Gallo

PERIODICO

INDIPENDENTE

DI CULTURA, SERVIZIO ED

INFORMAZIONE DEL

REDAZIONE TRICASE

via L. Spallanzani, 6 Tel. 0833/545 777 391/3532279

www.ilgallo.it info@ilgallo.it

8

SALENTO A ssoc ia ti

Unione Stampa Periodici Italiani TESSERA N. 14582

dall’8 al 21 dicembre

Gemelli

6-

La persona che avete vicino sembra essere quella giusta, fate le cose per bene. I single attendono qualche risposta, che però tarderà. Arriveranno tempi migliori.

Sagittario 5,5

il vostro stato d'animo è lunatico, passate dalla gioia alla tristezza in men che non si dica. Chiedetevi se c'è qualcosa che vi turba particolarmente.

Direttore Responsabile L UIGI Z ITO _ liz@ilgallo.it

Coordinatore di Redazione G IUSEPPE C ERFEDA _ gicer@ilgallo.it In Redazione D ANIELA C RUDO amministrazioneilgallo@gmail.com

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371/37 37 310

Cancro

7

Leone

8

Vergine

6+

Seguite l'istinto e cercate di non ragionare troppo sugli affari, che vi rendono molto cupi e seriosi. Interessanti incontri per chi è alla ricerca della dolce metà.

Armonia e serenità vi renderanno solari e gentili con tutti. Le festività riporteranno equilibrio nella coppia e buone notizie per coloro che cercano l'anima gemella.

Una routine troppo casalinga potrebbe rendervi particolarmente spenti. Impegnatevi nella coppia per risanare tensioni e incomprensioni. I single acchiappano...

Capricorno 6-

Acquario 8+

Pesci 7+

Qualche vecchio rapporto si sta logorando e cio vi rende emotivamente instabili, cercate di ritrovare la serenità perduta. Nuovi incontri per i single.

CORRISPONDENTI Massimo Alligri Giuseppe Aquila Gianluca Eremita Vito Lecci Valerio Martella Antonio Memmi Luana Prontera Carlo Quaranta Donatella Valente Stefano Verri Lorenzo Zito

Il periodo natalizio vi mette di ottimo umore, cercate di trasmettere la vostra positività a chi vi sta accanto. Per i single i nuovi incontri saranno stimolanti.

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: SE.STA. srl via delle Magnolie 23 Zona Industriale - Bari

Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

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