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Il Salento si sta svuotando Anno XXIIII, numero 01 (653) - 12/25 gennaio 2019 - www.ilgallo.it - info@ilgallo.it

Tricase PorTo e Marina serra da Un diario del 1911

“Il frammento di prosa scritto a Tricase Porto, devastato insieme a Marina Serra dall’uragano del 25 novembre scorso, è stato tratto da un diario d’epoca, datomi in visione dall’esponente di un’antica famiglia di Tricase...” ercole morciano a pagina 5

Vanno TUTTi  Via

Un albero per le Marine e le ali per il Portus Veneris

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Canile lager ad Ugento

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Il Nucleo di polizia Giudiziaria Guardie Zoofile ha sequestrato una struttura abusiva in cemento, completamente scoperta, che ospitava gli animali in stato di denutrizione, costretti a mangiare i propri escrementi e bere acqua putrida piovana; erano ammassati in box sporchi e obbligati a condividere il pochissimo spazio malsano con le carcasse dei loro più sfortunati compagni di avventura

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eccellenze salentine / 1

università del salento: Borsa di studio della Banca d’italia a michael lecci neolaureato di castrignano del capo

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eccellenze salentine / 2

TROVA I GALLETTI E VINCI

Telefona lunedì 14 gennaio dalle 9,30. In palio i biglietti per i cinema e tanti altri premi. Regolamento completo a pagina 15

Raccolta fondi: proseguono quelle di Tricase Solidale per dotare le marine di nuovi alberi e dell’associazione Magna Grecia Mare per rimettere in sesto il caicco tricasino, anch’esso seriamente danneggiato dal tornado del 25 novembre

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silvia protopapa, di galatina, co-investigator in una missione della nasa, protagonista di un evento eccezionale per il mondo scientifico


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attualità

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12/25 gennaio 2019

Legge di Stabilità 2019: novità a Scuola cosa cambia

Manovra finanziaria. Con l’approvazione cambiano le modalità per il reclutamento degli insegnanti Stanziate le risorse per nuove assunzioni; abolita la titolarità d’ambito e rinviata la riforma del sostegno

La

manovra finanziaria è legge: il testo della Legge di Bilancio, con 313 voti favorevoli e 70 contrari, è stata approvata dalla Camera dei Deputati. Le  novità introdotte, dalla Quota 100 al reddito di cittadinanza, sono molteplici. Il nostro focus si concentra sulle novità che investiranno la scuola.

addio al FiT

Una delle novità più importanti è quella che elimina il FIT (formazione iniziale e tirocinio) dalle procedure per il reclutamento insegnanti nella scuola secondaria. La Legge prevede che al posto del tirocinio triennale post concorso, durante il quale l’aspirante insegnante di ruolo avrebbe formato le sue capacità, coloro che superano il concorso scuola, dovranno prendere parte ad un anno di formazione iniziale e prova, finalizzato alla conferma in ruolo. Non più tre anni, quindi, ma solo uno; in caso di giudizio negativo al termine dell’anno di prova, il percorso annuale potrà anche essere ripetuto. Inoltre, la Legge di Bilancio elimina il concorso scuola riservato ai docenti non abilitati ma con almeno 36 mesi di servizio.

abolita la titolarità di ambito

La Legge di Bilancio cancella quanto stabilito dalla Buona Scuola in tema di titolarità di ambito. Nel dettaglio, l’abolizione della titolarità di ambito si applicherà nei confronti del personale scolastico che, a partire dall’anno scolastico 2019-2020, sarà coinvolto nelle operazioni di mobilità territoriale e professionale. In sostanza, la Legge di Bilancio 2019 ripristina la titolarità su scuola per tutti i docenti.

. alTernanza scUola laVoro

Stanziati 50 milioni; 180 ore nei professionali, 150 nei tecnici e 90 nei licei

TeMPo Pieno

Aumento del tempo pieno nelle scuole primarie; 2mila posti aggiuntivi soprattutto al Sud

bonUs cUlTUra

Confermato anche nel 2019: 500 euro per libri ed ebook, teatri, cinema e concerti

disPersione scolasTica

Raddoppiati i fondi per la lotta alla dispersione scolastica, che passano da 4,4 a 10,7 milioni

licei MUsicali

Aumento di 400 docenti per i licei musicali

riPeTizioni La Flat Tax al 15% sarà applicata anche dagli introiti degli insegnanti per le ripetizioni

nuova alternanza scuola-lavoro

Proprio nell’anno che l’alternanza scuola-lavoro acquisisce un ruolo centrale nell’ambito dell’esame di Maturità, diventa “percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento”. Ridotto il monte ore rispetto a quello inizialmente previsto: nell’arco del triennio sono obbligatorie 90 ore nei licei, 150 ore negli istituti tecnici e 210 in quelli professionali. Anche in questo caso la Legge di Bilancio rimanda ad un decreto del Miur (che deve essere approvato entro 60 giorni) la definizione delle linee guida per il funzionamento di tali percorsi.

riforma del sostegno

assunzioni primaria ed educatori

Stanziate le risorse per un aumento di organico nella scuola primaria per un totale di 2 mila posti. L’obiettivo è di estendere il tempo pieno per tutti gli alunni delle scuole elementari. A tal proposito, nel testo della Legge di Bilancio si legge che, entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore, bisognerà stabilire le modalità per l’introduzione di una graduatoria del tempo pieno nella scuola primaria. Prevista anche l’assunzione di nuovi educatori: stanziate le risorse per assumere 290 educatori a partire dall’anno scolastico 2019/2020

assunzioni insegnanti nei licei musicali

In questi anni nel biennio è stato impossibile svolgere la seconda ora di strumento vista la mancanza di insegnanti. Per risolvere questo problema sono state stanziate le risorse per l’incremento di 400 posti per l’organico di fatto del personale dei licei musicali.

assunzioni aTa

La Legge di Bilancio interrompe l’affidamento delle pulizie delle scuole a ditte esterne: a partire dal 2020, quindi, la pulizia degli edifici tornerà ad essere di competenza esclusiva dei collaboratori scolastici. Parimenti, la manovra finanziaria stanzia le risorse per la stabilizzazione di circa 12mila collaboratori scolastici; l’assunzione, però, sarà riservata al personale che in questi anni ha lavorato, in maniera precaria, presso le suddette ditte di pulizia.

Il decreto che disciplina le regole per la riforma del sostegno prevista dalla Buona Scuola verrà modificato; è per questo che la riforma è stata rinviata al 1° settembre del 2019. Nel breve termine, comunque, saranno avviati dei nuovi corsi di specializzazione per il sostegno, ai quali potranno partecipare solamente i docenti in possesso di uno dei seguenti titoli: abilitazione all’insegnamento; laurea e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

aumento di stipendio

La manovra finanziaria conferma l’elemento perequativo introdotto con il rinnovo di contratto; nel 2019, quindi, lo stipendio resterà invariato rispetto a quello percepito nel 2018. A questo, poi, bisogna aggiungere che la manovra finanziaria stanzia le risorse per  l’indennità di vacanza contrattuale che verrà riconosciuta fino al momento del rinnovo del contratto.


12/25 gennaio 2019

eccellenze salentine

È

il secondo studente d’una università meridionale a vincerla in 15 anni, da quando è stata istituita: la borsa di studio “Donato Menichella” assegnata dalla Banca d’Italia per l’anno accademico 2019/2020 è andata a Michael Lecci, di Castrignano del Capo, laureato con lode in Giurisprudenza all’Università del Salento con una tesi sull’intermediazione finanziaria sotto la guida dei professori Fernando Greco (relatore) e Marilena Gorgoni (correlatrice). La comunicazione nei giorni scorsi a firma del Governatore Ignazio Visco. “Il più bel regalo di inizio anno che potessi immaginare”, commenta il dottor Lecci, “sono immensamente felice per aver raggiunto un arduo obiettivo che mi prefiggevo da tempo e che, con passione e dedizione, sono riuscito a ottenere. Un ringraziamento particolare è indirizzato a quella parte del corpo docenti dell’Università del Salento che non limita il corso di studi alla rigida dicotomia studenteprofessore ma che trasforma l’università in luogo dinamico, ricco di stimoli e di opportunità. In particolare, un ringraziamento è dedicato al mio relatore, il professor Fernando Greco che, tra l’altro, mi ha consentito di coltivare le mie idee

attualità

Borsa di studio della Banca d’Italia a giovane neolaureato di Castrignano del Capo

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Michael Lecci. Il giovane neolaureato in giurisprudenza ad Unisalento è il secondo studente di una università meridionale ad aggiudicarsela in 15 anni Il Rettore Zara: “Risultati raggiungibili solo se siamo capaci di accendere le menti dei nostri studenti e guidarli nell’espressione delle loro capacità”

permettendomi di trovare approdo nella comunità scientifica a seguito del lavoro svolto nella stesura della tesi di laurea. Voglio inoltre dedicare un’ultima considerazione al territorio: questo risultato è la dimostrazione che la cultura e la passione non conoscono limiti o confini territoriali”. La borsa di studio “Donato Menichella” viene assegnata annualmente dalla Banca d’Italia allo scopo di finanziare un percorso di alta formazione e specializzazione nel settore bancario. Il bando seleziona due tra i migliori studenti laureati da non più di due anni, attraverso una rigida selezione svolta da una Commissione nominata da Banca d’Italia e composta da sette membri scelti tra accademici dei Lincei e/o docenti universitari.

I neo-laureati sono scelti sulla base di eccellenti capacità di ricerca, la conoscenza di una o più lingue e un voto di laurea non inferiore a 110/110; inoltre, si tiene in considerazione il merito della tesi di laurea e un qualificante percorso di studi. Il dottor Michael Lecci, oltre alla laurea in Giurisprudenza e la padronanza di più lingue, ha conseguito il diploma universitario della Scuola Superiore ISUFI - UniSalento, vanta già diverse pubblicazioni in riviste scientifiche, ha svolto un periodo di formazione e ricerca presso il Centro di Ricerca di Diritto Bancario e Finanziario di Ginevra (CDBF) ed è co-direttore del portale Diritto del Risparmio che fornisce un servizio continuo per l’aggiornamento sulla giurisprudenza e sulla normativa bancario-finanziaria. “Risultati che possono essere raggiunti quando, come docenti, siamo capaci di “accendere” le menti dei nostri studenti e guidarli nell’espressione delle loro capacità”, dice il Rettore Vincenzo Zara, “congratulazioni quindi ai colleghi e soprattutto al dottor Lecci, al quale auguriamo di poter con ulteriori soddisfazioni seguire i suoi interessi di studio e ricerca”.

stop a spongano un Bicchiere di troppo? Spongano son sbarcati i marziani? A Qualcuno potrebbe averlo pensato dopo aver visto quella scritta illeggibile

sull’asfalto. Invece, complice forse un brindisi di troppo durante le feste, si è trattato solo di un mero errore ortografico da parte degli operai incaricati dei lavori. Dopo che qualcuno ha fatto notare “l’orrore da matita blu” la ditta ha provveduto a cancellare con uno sfondo nero e riscrivere correttamente lo “Stop”.

Una preparazione solida e completa

Per affrontare e superare le sfide e la complessità della società Il Liceo Scientifico e Classico Stampacchia, attraverso lo studio armonico di tutte le principali discipline formative, da sempre offre una preparazione solida e completa che permette agli studenti di affrontare e superare le sfide e la complessità dell’odierna società. Sono sotto gli occhi di tutti i successi dei nostri studenti sia nelle varie competizioni scolastiche (Olimpiadi, Giochi matematici, Campionati studenteschi sportivi) sia nei test di ammissione all’università (Cattolica, Politecnici, Sant’Anna, Università Statali). Nell’intento di migliorare e consolidare le competenze in uscita, il nostro Istituto, da ormai 6 anni, offre la possibilità di frequentare due ore aggiuntive alla settimana per un totale di 50 ore annue nell’ambito delle Scienze Mediche e delle Scienze Ingegneristiche. Dal prossimo anno scolastico, accanto alle curvature tradizionali, partirà la curvatura Robotica per rispondere in maniera più efficace alle richieste del mondo lavoro e gratificare gli interessi e le curiosità dei ragazzi.

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12/25 gennaio 2019


come eravamo

12/25 gennaio 2019

Tributo a Marina Serra e Tricase Porto

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frammento di prosa

di ercole morciano

Da un diario del 1911. Quando le marine di Tricase erano un posto ricercato da nobili e borghesi per la bellezza naturale e la salubrità della costa, indenne dalla malaria che affliggeva il versante sabbioso

Il

frammento di prosa scritto a Tricase Porto, devastato insieme a Marina Serra dall’uragano del 25 novembre scorso, è stato tratto da un diario d’epoca, datomi in visione dall’esponente di un’antica famiglia di Tricase. Esso è stato vergato al momento del commiato da un villeggiante verso la fine dell’estate del 1911, epoca in cui le marine di Tricase, specialmente Tricase Porto, erano un posto ricercato da nobili e borghesi per la bellezza naturale e per la salubrità della costa, indenne dalla malaria che affliggeva invece l’occidentale versante sabbioso.

Tricase marina 25-9-911 … È un piccolo lembo di terra che a mò d’anfiteatro guarda il levante, coronato in cima dall’ultima punta dei colli salentini coperti d’olivi, e più in giù, sempre degradante, sparso qua e là di casolari e di ville quasi nascoste tra il verde di maestose vallonee, di carrubi, di fichi e di pampini , con ai piè una lunga e larga distesa di mare ceruleo. Quali sono i fauni che vagano per questo colle verdeggiante, quali le sirene che traggono a questo lido solitario? Affacciatevi dal colle o dal mare, e la vostra fantasia si arrenderà subito e mormorerà cose dolci al core… poiché come il sole d’un giorno di secoli antichi trasse dal mare questa culla per conservarla a una stirpe gentile, così il sole d’oggi, non meno benefico di quello, dopo avervi disegnato con mano misteriosa mille svariati sentieri tra il mirto, il serpillo e i ciclamini, ogni mattina uscendo dai balzi d’oriente sale a baciare per il primo, con l’aria imbalsamata ciascun nido di pace e d’amore. Settimio Marinucci

proseguono le raccolte fondi “un albero per le marine” e “le nuove ali del portus veneris”

rosegue la raccolta fondi di Tricase Solidale (le associazioni del territorio che sotto l’ombrello della Pro Loco hanno P riunito le loro forze per uno scopo comune) per dotare le marine

di nuovi alberi, dopo l’ecatombe verde causata dal tornato del 25 novembre scorso. Oltre al conto corrente della Pro Loco (IBAN: IT45A0526280110CC0211259113, causale “Un albero per le marine”) ed ai salvadanai in terracotta messi a disposizione dai figuli di Tricase e Lucugnano e presenti in molte della attività commerciali della città, le associazioni impegnate stanno pensando anche di dare ulteriore impulso all’iniziativa, creando un evento pubblico e realizzando un video e coinvolgendo dei testimonial.

el frattempo prosegue anche la raccolta fondi promossa dall’ associazione Magna Grecia Mare per N rimettere in sesto il caicco tricasino, anch’esso seria-

mente danneggiato dal tornado. “Il Portus Veneris è lì, al centro del porto”, fanno sapere dall’associazione marinaresca, “ferito e senza ali, dopo il violento tornado che ha devastato le due marine di Tricase. È ancora lì, solido e fiero, a indicare la rotta del coraggio e della determinazione all’intera comunità, impegnata nella ricostruzione”. Magna Grecia Mare vuole riportare il Portus Veneris “a volare sul mare ma, a causa dei danni subiti anche alle strutture ed imbarcazioni da lei curate, ha bisogno dell’aiuto concreto di tutti quanti vogliano sostenerla. Il Portus Veneris ha bisogno di nuove ali per poter continuare nella sua navigazione e raggiungere, insieme a tutta la comunità, tanti altri, nuovi e felici approdi. Aiutateci a raggiungere l’obiettivo!”. È possibile contribuire con un Bonifico bancario su Banca Prossima (IBAN: IT80 P033 5901 6001 0000 0011 155) intestato a Ass. Magna Grecia Mare, causale “Contributo a titolo di erogazione liberale per “Le nuove ali”. (ricordiamo che le erogazioni liberali sono detraibili nella misura del 19% per un limite massimo annuo di € 1.500,00). Si può sostenere il progetto “Le nuove ali del Portus Veneris” e le altre attività di Magna Grecia Mare anche destinando il 5x1000 in fase di dichiarazione dei redditi. Non costa nulla. È sufficiente inserire il codice fiscale ell’Associazione: 03755890757.

L’

autore, Settimio Marinucci, è il direttore della Scuola Normale di Lecce, l’antenata dell’Istituto Magistrale che sarà istituito con la riforma Gentile del 1924. Originario delle Marche, già docente ordinario di Matematica e Scienze Naturali, direttore della Scuola Normale di Foggia, nel 1912 viene trasferito a quella di Lecce; è sposato con Maria Biasco – il cognome è nostrano – segretaria della stessa scuola, che ne assumerà il cognome: così è qualificata negli annuari ufficiali dell’istruzione pubblica di quegli anni. Marinucci, nonostante la laurea in materie scientifiche, ha una distinta formazione classica di base; è peraltro vicepresidente dell’Accademia properziana del Subasio con sede in Assisi, patria del poeta latino elegiaco-erotico Properzio, vissuto ai tempi di Augusto. Il brano, al di là delle caratteristiche dello stile, vicino alle correnti artisticoletterarie in voga tra fine Ottocento e primi del Novecento, dimostra l’innamoramento dello scrivente verso i nostri luoghi, che descrive con trasporto di “immaginifica” fantasia: la visione delle sirene che invitano i naviganti ad accostarsi e dei fauni vaganti nel verde dei colli, dove si nascondono ville e casolari; la costa considerata una culla da tempi remoti tratta dal mare e destinata a noi tricasini, “stirpe gentile”; il vagheggiare, animati dalla prima luce solare, sentieri odorosi di mirto e di timo selvatico, colorati di ciclamino, adombrati da grandiose vallonee, da fichi e carrubi generosi, da tralci di vite con foglie delicate e il tutto sullo sfondo di un mare dall’azzurro inconfondibile. Marinucci evoca con la sua prosa poetica tutti gli elementi per far immaginare al lettore del tempo una composizione in stile liberty, come usava all’epoca, per intrecciare fantasticamente volti, luoghi, elementi floreali e frutti che esprimessero sensazioni, emozioni, sentimenti, pulsioni avvertite dall’artista, in un elegante sintesi dai colori vivaci. È un invito ad ammirare i mosaici artistici dei fratelli Peluso di Tricase. Con i tasselli ricavati dalle rocce multicolori delle nostre marine, a cavallo tra Otto e Novecento, realizzavano pavimenti musivi ispirati allo stile floreale, di gusto raffinato, per chiese e dimore signorili a Tricase e in tutta la Terra d’Otranto. Manufatti che continuano a essere oggetto

di ammirazione per la perfezione di un’arte che, essendo nostro patrimonio storico, meriterebbe di essere appresa con un regolare corso di studi da giovani che volessero proseguirne la tradizione. Ho voluto esordire con il breve brano di prosa di Marinucci per focalizzare l’attenzione sulle nostre marine, TricasePorto e Marina Serra, per ricordare il potere di fascinazione che i nostri luoghi, tutt’uno con le persone, esercitavano sugli animi poetici e non, comunque sensibili al bello, che capitavano a Tricase; un potere che non va disperso e che conserveremo con la nostra determinazione a perseguire la rinascita di quanto abbiamo temporaneamente perduto. Vorrei infine concludere con il testo di una canzone, forse il ritornello di un componimento più lungo, che ho sentito da bambino da una persona anziana. Anch’esso appartiene ai primi lustri del Novecento, di autore sconosciuto ma innamorato della marina di Tricase, il quale viene preso da un senso di malinconia quando giunge l’ora di lasciarla. La sua melodia, che ancora canticchio, andrebbe trascritta, perché il tutto non vada dimenticato col passare delle generazioni: È Tricase la marina / la più gioconda d’ogni spiaggia salentina / ti si fa piccino il cuore/ quando t’accorgi che precipitan le ore/ la saluti da lontano mentre l’auto riguadagna l’altopiano o Tricase incantatrice/ chi ti lascia non può vivere felice

Dedicato a Vittorio Aymone

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edico questo articolo sulla bellezza delle marine di Tricase alla memoria dell’Avv. Vittorio Aymone, principe del Foro di Lecce e gloria della nostra Città che gli dette i natali. Egli trascorreva buona parte delle sue vacanze estive nella villa di fronte al porto, anch’essa offesa dalla violenza del vento il 25 novembre scorso. Il prossimo 22 gennaio si compiranno 9 anni dalla sua morte: a Lecce hanno dato il suo nome alla piazza vicino porta Napoli, dove prospetta la sua dimora; gli hanno intitolato l’aula magna della Corte d’Appello; col suo nome è stata istituita la fondazione ed è sorta una scuola di specializzazione per avvocati. A Tricase forse siamo in ritardo perché nessuna iniziativa è stata presa. Una strada intitolata a un esponente della famiglia Aymone (Via Guidone Aymone) esiste già e pertanto non è possibile ripeterla per evitare problemi a vari livelli che l’omonimia toponomastica farebbe sorgere. Una proposta potrebbe riguardare il campo sportivo di via Matine, per la cui costruzione l’Avv. Aymone mise il suo impegno, e non solo economico. È una proposta, ma potrebbero venirne altre; l’importante è prendere una decisione che sia una scelta di civiltà per ricordare una Persona che voleva bene a Tricase.


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dai Comuni

Lager per cani ad Ugento

12/25 gennaio 2019

macabra scoperta

Blitz delle forze dell’ordine. Animali costretti a mangiare i propri escrementi Erano ammassati in box luridi insieme alle carcasse degli altri cani morti

È

stato un ultimo dell’anno di orrore e liberazione allo stesso tempo per i 35 cani trovati malnutriti e in condizioni igienico sanitarie disastrose in un canile abusivo, situato nelle campagne del feudo di Ugento. Il blitz è stato condotto dal Nucleo Guardie Zoofile Agriambiente di Nardò, coordinate dal Comandante Antonio Russo e dai Carabinieri Forestali, coordinati dai Marescialli Bove e De Santis, e dalla Polizia Locale di Ugento. Il loro tempestivo intervento, che ha fatto seguito alla segnalazione di alcune volontarie, ha consentito di individuare, grazie anche all’ausilio di un drone, una struttura abusiva in cemento, completamente scoperta, che ospitava gli animali in stato di denutrizione, costretti a mangiare i propri escrementi e bere acqua putrida piovana; erano ammassati in box sporchi e obbligati a condividere il pochissimo spazio malsano con le carcasse dei loro più sfortunati compagni di avventura che avevano trovato li la morte: un vero e proprio lager per cani! In seguito al macabro ritrovamento si è chiesto l’intervento immediato dei veterinari dell’Asl che, dopo un primo tentennamento, forse dovuto alla concomitanza con i festeggiamenti per l’ultimo dell’anno, all’ indomani, hanno provveduto all’identificazione e al trasferimento dei cani in altre strutture della provincia, in particolare in quella di Uggiano la Chiesa, convenzionata proprio con l’Asl di Ugento. Le carcasse degli animali morti, invece, su disposizione del pubblico ministero di turno, sono stati smaltiti da una ditta specializzata.

L’uomo, a cui la struttura fatiscente faceva capo, è stato denunciato per diversi reati, in primis per maltrattamento di animali e smaltimento illecito dei loro resti. La struttura è stata messa sotto sequestro. Il blitz delle forze dell’ordine ha ridato la libertà a 35 cagnolini, che potranno ricevere le cure necessarie ed essere microchippati, così potranno forse avere un’esistenza più felice, dopo essere stati strappati dalle grinfie del loro aguzzino. La vicenda ha destato molto scalpore ed è stato per giorni argomento di discussione ovunque si formasse un capannello in ogni angolo del paese. Il timore, più volte rimbalzato, è che ci dietro questa e altre storie del genere si possa celare un intreccio di interessi di stampo mafioso. Anche perché l’ ultimo dossier inviato dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente alla Procura di Roma spiega come “la mafia, tutte le mafie, fanno affari d’ oro sulla pelle degli animali”. Un dossier sconvolgente, che svela come mafia, sacra corona unita e ‘ndrangheta abbiano fortissimi interessi a lucrare anche con gli animali.

Sono 88 i canili sparsi in Italia e prevalentemente in Puglia, Sicilia, Campania dove sono ammassati migliaia di cani senza alcuna possibilità di controllo da parte delle associazioni animaliste, gestiti direttamente o con l’ aiuto di enti o persone colluse, dalle famiglie mafiose. Non sarà questo di Ugento il caso e ce ne guarderemmo bene dal puntare il dito o accusare. È bene denunciare, però, quello che è un vero e proprio business sulla pelle delle innocenti vittime a quattro zampe. È cambiata di molto la situazione dal 2006, un anno che resta nella memoria come una delle pagini più tristi, quando fu svelato “Un inferno alle porte di Ugento”, come titolava il Nuovo Quotidiano di Puglia, nell’allora canile comunale: un pezzo di storia doloroso dove trovarono la morte decine di animali, 58 risultarono dispersi mentre gli altri erano stati abbandonati a se stessi ed erano ridotti in uno stato pietoso. Rinnovata totalmente, l’amministrazione comunale si è fin da subito impegnata seriamente a combattere il fenomeno del randagismo, come dimostrano i numeri in

una relazione dettagliata, fornitaci dal maresciallo Olimpio Roberto della polizia locale di Ugento. Dal 2013 ad oggi è stata sviluppata un’attività di prevenzione e controllo che ha portato, nonostante il prelievo dal territorio di 965 cani, ad una drastica riduzione anche dei cani presenti nel canile convenzionato, scesi dai 130 del 2013 ai 12 alla data odierna. Dalla relazione si evince come, già dal 2012, si sia provveduto all’acquisto di un lettore microchip per l’ identificazione dei cani, alla schedatura all’ anagrafe canina regionale ed alla periodica attività sanitaria e veterinaria di preparazione all’ adozione. Terminata l’operazione di schedatura di tutti i cani presenti in canile è stata avviata un’intensa campagna di adozione dei cani ricoverati. L’adozione di un cane è soltanto l’ultimo tassello di un’ intensa attività che coinvolge gli operatori della polizia locale. Non sempre il cane recuperato dal territorio viene condotto in canile ma spesso, grazie al sostegno delle volontarie e di diverse famiglie loro collegate, si procede ad un affido preadottivo diretto. Il cane viene registrato all’anagrafe canina e fotografato per la ricerca di un adottante. Insomma come spiega la relazione pretesa dall’assessore e vice sindaco Salvatore Chiga, il fenomeno del randagismo “è stato preso a cuore e combattuto al meglio dall’ amministrazione comunale con l’ ausilio prezioso del comando della polizia locale; ci siamo prodigati anche in questa spiacevole faccenda per quegli animali sfortunati, che ci auguriamo possano trovare al di là di un freddo cancello le cure e le coccole di una vera famiglia”. Adriana Manco


12/25 gennaio 2019

attualità

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Aro Lecce 6: nuova raccolta rifiuti

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dai Comuni

Si parte lunedì 21 gennaio. Insieme per fare la differenza: nuovo servizio ad Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò, Neviano, Sannicola, Seclì e Tuglie

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arte lunedì 21 gennaio il nuovo sistema avanzato di gestione dei rifiuti urbani nei nove Comuni dell’ARO Lecce 6. Cambia la raccolta differenziata, con nuove attrezzature, un nuovo calendario di raccolta e la rilevante aggiunta della separazione della frazione organica. La svolta nella gestione dei rifiuti riguarda l’ambito del servizio di igiene urbana dei Comuni di Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Nardò (Comune capofila), Neviano, Sannicola, Seclì e Tuglie. Attivo dal prossimo lunedì 21 gennaio, per le utenze domestiche dell’area urbana prevede tre giorni di raccolta dell’organico, con bidone marrone, il lunedì, mercoledì e venerdì; uno per plastica e metalli insieme, con bidone giallo, il martedì; uno per carta, con bidone blu, il giovedì; il vetro, con bidone verde, il primo, terzo e quinto giovedì del mese e, in alcuni comuni, da giugno a settembre tutti i giovedì; uno per il non riciclabile, bidone grigio, il sabato. Sarà così per tutti i comuni dell’Aro Lecce 6 tranne che per Alezio, il cui calendario prevede la raccolta dell’organico il martedì,  giovedì  e sabato, di  plastica e metalli il mercoledì, di carta il venerdì, di vetro il secondo e quarto venerdì del mese, infine del non riciclabile il lunedì. Per gli utenti dell’area extraurbana è obbligatorio l’uso delle compostiere domestiche a disposizione gratuitamente. Il nuovo sistema avanzato di gestione dei rifiuti urbani sarà garantito dall’A.T.I. composta da Bianco-Igiene Ambientale Srl di Nardò (capogruppo), da Gial Plast Srl di Taviano e da Ar-

mando Muccio Srl di Taurisano. Garantiranno il servizio unitario di raccolta porta a porta nei nove comuni dell’ARO 6 per i prossimi 9 anni. La presenza di un gestore unico per un bacino complessivo di circa 90mila abitanti non può che tradursi in ottimizzazione dei servizi (le utenze domestiche complessive interessate sono 46.308 a cui si aggiungono 4.470 non domestiche). Si punta ad una gestione dei rifiuti virtuosa, nel rispetto dei criteri legislativi regionali e nazionali e al fine di raggiungere gli standard europei in termini di riciclo, con l’attivazione di quanto indicato dai nuovi programmi “Europa 2020”. Obiettivo è la riduzione dei rifiuti urbani prodotti, attraverso l’incremento di servizi di raccolta differenziata e l’aumento delle tipologie di rifiuti urbani differenziati gestiti, per innalzare le percentuali di raccolta e la qualità di

quelli avviati a riciclo di materia. Con il nuovo sistema di gestione: aumentano le opportunità di  conferimento, anche grazie ad una serie di nuovi ecocentri ed isole ecologiche mobili (ecomobile) e intercomunali diffusi sul territorio, potenziati ed informatizzati; migliora nettamente l’opportunità di separazione domestica, soprattutto interna, dei rifiuti, con l’aggiunta della separazione della  frazione organica (che finora finiva nell’indifferenziato). L’aggiunta di tale specifica raccolta consentirà di incrementare notevolmente le attuali percentuali di raccolta differenziata, poiché l’organico (detto anche umi do) incide mediamente per circa il 3540% sul totale dei rifiuti prodotti. I rifiuti organici sono composti da tutte quelle sostanze di origine vegetale o animale che rappresentano la maggior parte dei rifiuti domestici. In particolare, di questi circa il 60% sono scarti di cucina (ad esempio: avanzi di cibo, bucce e scarti di frutta e verdura, ossa, lische di pesce, frutta secca, ecc.) e il 40% sono rifiuti di giardinaggio (ad esempio: terra, erba, fogliame, sfalci  di potatura, ecc.). L’insieme di questi rifiuti ha la caratteristica di essere biodegradabile e recuperabile sotto forma di compost da riutilizza in agricoltura.Fino al 20 gennaio la raccolta dei rifiuti continuerà secondo le modalità attuali. Articolo integrale su www.ilgallo.it. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti disponibili sul www.arolecce6.it e sulla pagina  facebook Aro Lecce 6. A disposizione degli utenti, per ogni informazione, anche il  numero verde 800.267711.

spiagge accessibili: ai paesi virtuosi 20mila euro

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ono in tutto quattordici i Comuni pugliesi che riceveranno un finanziamento di 20 mila euro per rendere accessibile alle persone con disabilità l’accesso alle spiagge libere a gestione municipale. I Comuni che hanno proposto loro progettualità e che sono stati ammessi a finanziamento regionale sono Ischitella, Peschici, Vico del Gargano e Zapponeta in provincia di Foggia; Bisceglie e Margherita di Savoia nella provincia di Barletta-Andria-Trani; Molfetta in provincia di Bari; Alliste, Melendugno, Nardò, Racale, Taviano e Ugento in provincia di Lecce; Maruggio in provincia di Taranto. Il progetto del Comune di Castellaneta, in provincia di Taranto, potrà probabilmente essere recuperato in seconda battuta. La procedura aperta dalla Regione Puglia dall’1 al 10 dicembre scorsi chiedeva alle amministrazioni di individuare almeno una spiaggia libera in cui prevedere parcheggi riservati, agevolazioni all’accesso in spiaggia, servizi igienici e spogliatoi accessibili, realizzati in legno o altro materiale ecocompatibile, docce esterne con maniglioni, supporti e pavimentazione tattile unicamente per il raggiungimento della battigia, ovviamente amovibili, segnaletica, corrimano e mappe tattili. L’altro avviso, indirizzato a interventi su torri costiere e di avvistamento nella disponibilità dei Comuni e da valorizzare con finalità turistico-culturali pubbliche, ha selezionato i progetti dei Comuni di Nardò, Racale, Vico del Gargano e Zapponeta, che avranno 25 mila euro di contributi regionali per realizzare le opere entro 6 mesi dalla concessione del finanziamento.


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la mobilitazione

Decreto sicurezza: la carica dei mille

12/25 gennaio 2019

#sicuridiessereumani

Ogni uomo è mio fratello. Grande partecipazione al corteo dell’Epifania promosso dal Coordinamento leccese Anna Caputo (Arci Lecce): “Salvini è furbo ed ha capito che fare leva su determinati argomenti porta consenso”

Un

grande corteo, almeno un migliaio di persone, nel giorno dell’Epifania, per ribadire con determinazione il “no” al Decreto sicurezza e immigrazione, per rifiutare con forza le politiche in atto nei confronti dei migranti. Il corteo è stato promosso dal Coordinamento leccese contro il Decreto Sicurezza, che ha raccolto l’adesione di tante associazioni del territorio; il sostegno dei Vescovi di Nardò, Ugento e Lecce e di molti Comuni (tra i quali Lecce, Caprarica ed Andrano), l’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e altri amministratori che hanno dato la loro adesione e solidarietà. “Lasciare per strada persone, famiglie e bambini”, hanno dichiarato dal Coordinamento, “non è un gesto umano, così come chiudere i porti e non consentire un approdo sicuro a chi cerca disperatamente aiuto. Le attuali politiche di discriminazione sono il frutto di una becera propaganda di odio, che nulla ha a che vedere con il problema sicurezza e che si pone in aperto contrasto con i principi di solidarietà e pace che dovrebbero invece contraddistinguere gli ideali dei Paesi europei. In Italia non è in corso alcuna invasione. I numeri parlano di un crollo degli sbarchi sulle nostre coste, mentre aumentano in proporzione i morti in mare”. Nel 2018 sono 2.262 le persone morte nel tentativo di raggiungere via mare le coste europee e negli ultimi cinque anni i decessi ammontano a 17mila. Numeri che rendono il mar Mediterraneo il confine più pericoloso al mondo. “Inoltre il nostro Paese”, insistono gli organizzatori, “non ospita il maggior numero di richieste di asilo. Ci sono Paesi come Austria, Svezia e Germania, che in

proporzione ne hanno avute molte di più. Lo stesso vale per gli stranieri di origine extra-europea che rappresentano il 6,7 % della popolazione, contro il 9,9% in Austria, 1’8,5 in Francia e 1’11,6 in Svezia”. La grande mobilitazione per le vie del centro storico leccese ha unito sotto lo slogan “Sicuri di essere umani” richiedenti asilo, organizzazioni e diocesi locali, amministratori, comuni cittadini. Il corteo si è concluso in Piazza Duomo davanti al presepe allestito nella città barocca dove è stato esposto lo striscione “Ogni uomo è mio fratello”, il titolo del messaggio di San Paolo VI per la Giornata mondiale della pace del 1971. Un richiamo, ha sottolineato l’Arcidiocesi di Lecce, “che l’arcivescovo ha già lanciato in occasione di altri eventi pubblici davanti al presepe”. Lo stesso Arcivescovo Michele Seccia ha partecipato personalmente alla manifestazione. Un messaggio forte e deciso, che unisce tante differenti realtà del territorio, laiche e religiose. Le conseguenze del decreto mettono inoltre a rischio centinaia di posti di lavoro. Giovani laureati, pro-

fessionisti dell’accoglienza, che in questi anni con entusiasmo si sono dedicati a creare percorsi di integrazione per i richiedenti asilo, consentendo la migliore interazione con il territorio ospitante. Soddisfazione per la grande partecipazione alla manifestazione ha espresso Anna Caputo, presidente di Arci Lecce: “Eravamo davvero in tanti e, tra noi, famiglie, gente comune che con la sua presenza ha voluto testimoniare il fastidio per il clima che si respira”. A proposito di clima, basta dare uno sguardo ai social per imbattersi in proclami di vero e proprio odio razziale provenienti anche da tanti salentini storicamente figli di emigranti: “Purtroppo è molto più facile fare leva sui cattivi sentimenti, quelli più bestiali e più propri alla natura umana, che invece su quelli strutturati da secoli e secoli di sviluppo sociale dell’uomo. Sembra molto più facile risolvere le cose con la cattiveria che non con la bontà”. Cosa cambia per i migranti e per voi con il cosiddetto decreto sicurezza? “Per noi poco o niente perché comunque Arci continua a rimanere nei progetti di seconda accoglienza. Invece, per quanto riguarda la prima accoglienza e tutto quello che comporta umanamente l’arrivo dei migranti, cambia tantissimo. Un conto è tenerli sei mesi nei centri più prossimi ai porti o dove sbarcano e fargli fare un percorso, dandogli aiuto psicologico, legale e sociale, un altro è spedirli direttamente in commissione. Già per loro non è facile parlare delle atrocità che hanno visto, figurarsi se dopo essere stati in un centro di accoglienza dove sono trattati come numeri, vengono sbattuti davanti ad una commissione…”.

Cosa chiedete cosa sperate accada a questo punto? “Che quel decreto cambi completamente. Hanno eliminato la protezione umanitaria per le persone che vivono oggettive e gravi situazioni personali. Persone che sono scappate dal loro Paese di origine, perchè vittime di situazioni di grave instabilità politica, di episodi di violenza, di mancato rispetto dei diritti umani. Il riconoscimento della protezione umanitaria ha a che fare non solo e non tanto con il Paese di origine ma con la storia personale, il livello di vulnerabilità e la situazione di rischio che si lascia alle spalle. Non si può escludere che, tra chi proviene da Paesi che hanno una situazione politica o economica stabile, ci siano persone che abbiano diritto alla protezione umanitaria. Si sono inventati questa cosa ridicola che se anche tu vieni da un Paese in guerra ma, io Italia, decido che in quel Paese esiste un angoletto dove la guerra non c’è, tu non puoi fare richiesta d’asilo qui da noi…”. Cosa ne pensa della chiusura dei porti che, dal duro scontro Saviano – Salvini in giù, sta facendo discutere tutta Italia? “Salvini è molto furbo ed ha capito che fare leva su determinati temi porta consensi e voti. Dal punto di vista costituzionale oltre che umano, è inconcepibile che si vieti ad una nave con 40 persone a bordo di attraccare. Si continua a fare riferimento a Malta che ha una vasta zona di competenza ma resta un’isola grande al massimo quanto Bari... E dovrebbe accollarsi tutti i clandestini? Al limite se ne potrebbe anche discutere ma solo dopo aver prestato soccorso, come le leggi del mare e della vita impongono. Il resto è solo propaganda cattiva ed ignorante”. Giuseppe Cerfeda


spopolamento

12/25 gennaio 2019

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Siamo rimasti in pochi...

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vanno tutti via

La provincia si sta svuotando. Soprattutto nel Capo di Leuca e nell’entroterra idruntina i residenti sono sempre di meno e sempre più anziani. In controtendenza Lecce e i Comuni dell’hinterland

La

popolazione salentina è sempre più datata e soprattutto è sempre di meno. Gli abitanti in provincia diminuiscono a vista d’occhio, e il numero di bambini e giovani diventa sempre più esiguo. Così, negli anni, abbiamo assistito alla chiusura di scuole elementari e medie e alla decimazione degli uffici postali, soprattutto nei paesi più piccoli o nelle frazioni. Il fenomeno dello spopolamento, come confermato dai dati Istat e Censis, riguarda tutto il meridione ma quanto sta accadendo nel tacco d’Italia comincia ad essere veramente preoccupante. Innzitutto il paradosso: Capo di Leuca e entroterra idruntino si svuotano ma la popolazione complessiva della provincia negli ultimi 16 anni è aumentata di 11.252 unità Questo perché oltre al “solito” esodo di massa alla ricerca di un lavoro verso il nord Italia o all’estero, dove si finisce per vivere, si è registrato anche una sorta di trasferimento in blocco verso Lecce ed i paesi vicini. Il Capoluogo, tra il 2001 e il 2017, ha accresciuto la sua popolazione di 12.304 residenti, con un trend del +14,3%. E le stime per l’immediato futuro indicano un ulteriore incremento dei residenti. Allo stesso modo Surbo registra 2.340 abitanti in

più, Cavallino 2.140, Lizza1.766;  San Cesario nello 810, Arnesano 606. L’aspetto più preoccupante, però, resta quello dei piccoli paesi ad est ed al sud della penisola salentina. Quelli del Capo di Leuca da un quarto di secolo presentano bilanci demografici in profondo rosso e trasferimenti di residenza che riguardano in particolare persone tra i 20 ed i 40 anni, coloro cioè che dovrebbero mettere su famiglia e procreare. Andando nel dettaglio (dati Istat 2001-2017), il paese ad aver perso più abitanti è Taurisano che nel nuovo millennio, alla voce residenti, denuncia un meno 674. Bilancio in profondo rosso anche per: Gagliano del Capo, -569; Presicce -342;  Melissano, -336;  Corsano,  -313;  Castrignano del Capo,  -271;  Morciano di Leuca,  -261;  Specchia, -191;

e Alessano, -182. Salendo lungo l’Adriatico, significativo il dato di Andrano che registra un meno 383 abitanti. Emorragia anche a Nociglia (-380), Minervino (-347); Diso (-330); Botrugno (-296); San Cassiano (-184); Castro (-166); Surano (-157); Spongano (-136); Palmariggi (105). Giuggianello, il paese più piccolo di tutta la provincia, dal 2001 ne conta 87 in meno, su 1.196, vale a dire che non ci sono più il 7,28% degli abitanti! Dato negativi anche per Maglie che dal 2001 ha perso 1.063 abitanti passando da 15.259 a 14.163 (-6,96%). Trend negativo anche per gli altri grossi centri: Casarano che oggi ha 20.070 residenti, negli ultimi 6 anni ne ha persi 291; Galatina (26.887) denuncia un -300; Martano (9.087), -225; Tricase (17.525), -141; Ruffano (9.741), -111; Taviano (11.972), -466; Nardò (31.431), -221.

In controtendenza Racale che con 11.011 abitanti segna un più 279, così come Gallipoli che oggi conta 20.545 abitanti, +146 rispetto a sei anni fa. Ci son poi dei casi limite che vale la pena sottolineare visto anche gli accadimenti dei giorni nostri: ad Ortelle, dove si segna un -83 nello stesso periodo, a frenare le perdite sono stati i migranti dei centri di accoglienza: 77 quelli che nell’ultimo anno si sono registrati qui dall’estero. Caprarica di Lecce, Comune di 2.400 abitanti in cui la perdita secca è stata di 400 residenti dal 2001 ad oggi, grazie all’accoglienza di 25 migranti nello Sprar, ha ora 13 bambini in più di età scolare e prescolare. Non poco: nel 2016 i nuovi nati sono stati appena sette. Sempre a Caprarica da segnalare l’iniziativa “Case a 1 euro” per incentivare il recupero di immobili abbandonati, che vengono concessi in comodato d’uso per una durata ultraventennale a chi si impegna ad avviare una vita in paese. Come riportato da Tiziana Colluto su Il Fatto Quotidiano, mentre le amministrazioni sonnecchiano, sul territorio ci si arrangia. Sono diverse le associazioni che lavorano per restare. Anzi, per una restanza, come l’ha definita l’antropologo Vito Teti. Esperimenti in corso, soprattutto legati a

nuove forme di agricoltura e di  economia di comunità, come quelli che confluiscono nella  Rete Salento Km0. L’esperienza di Casa delle Agriculture Tullia e Gino, a Castiglione d’Otranto, è diventata la traccia di un film di produzione italo-belga e un caso di studio per l’Università di Lecce, perché “dimostra”, ha spiegato Angelo Salento, docente di Sociologia economica e del Lavoro, “che non soltanto l’agricoltura in senso stretto, ma la terra o, meglio, la campagna possono essere il luogo di una nuova prosperità. Per una volta, non parliamo soltanto di branding e marketing territoriale, ma di un’architettura, anche istituzionale, che persegue più obiettivi: migliorare la qualità dell’alimentazione, generare una politica economica territoriale fondata sulla qualità della produzione agricola e sulle altre attività che ruotano intorno alle campagne, rigenerare il tessuto rurale e il rapporto fra centri abitati e campagna, sostenere il reddito e la qualità della vita di quanti desiderano restare o tornare. In altri contesti i lavori sono già iniziati. Il Salento non ha tempo da perdere, perché ogni giorno subisce un’emorragia di popolazione giovane che le glorie del turismo di massa, non possono compensare”. Giuseppe Cerfeda


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dai Comuni

silvia, da galatina alla conquista dello spazio

La

ricercatrice e astrofisica salentina Silvia Protopapa è protagonista di un evento eccezionale per tutto il mondo scientifico. In qualità di co-Investigator della missione New Horizons Kuiper Belt Extended Mission  della NASA, infatti, lo scorso 1° gennaio Silvia Protopapa ha esultato insieme a tutto il suo team quando la Sonda New Horizons ha sorvolato Ultima Thule, il corpo cosmico più lontano mai raggiunto da una sonda. Il sorvolo è avvenuto alle 6.33 (ora italiana). L’asteroide, che orbita nel buio e nel freddo della Fascia di Kuiper, miliardi di chilometri ai margini del sistema solare, è stato raggiunto dopo 13 anni di volo. Ogni contatto tra la sonda e la terra impiega 6 ore e 8 minuti. Alle 16,29 ora italiana dello stesso giorno, New Horizons ha confermato di essere sopravvissuta all’avvicinamento dell’oggetto, a una distanza di soli 3.500 chilometri da esso. La notizia del sorvolo di Ultima Thule ha fatto rapidamente il giro del mondo, con molta soddisfazione da parte della Nasa. E Silvia si è gustata la scena insieme al team di astrofisici per cui lavora, al dipartimento di studi spaziali del Southwest research insitute boulder, in California. Diplomatasi al liceo Vallone di Galatina, si è laureata in Fisica nel 2005 all’università di Lecce con 110 e lode e plauso accademico. Da lì, il percorso di studi e ricerche l’ha portata in giro per il mondo: dal Max Plack institute for solar system research in Germania, al Department of astronomy university of Maryland degli Usa. La prossima primavera la ricercatrice tornerà nel salento, per ricevere il riconoscimento per i suoi meriti professionali dalla Provincia e dal Comune di Galatina. “La storia di Silvia”, ha dichiarato il presidente della Provincia Stefano Minerva, “conferma che la nostra terra è capace di formare i nostri giovani e di dar loro gli strumenti necessari per emergere e affermarsi nel mondo. Da Presidente della Provincia sono onorato di ricevere e premiare al suo rientro in Italia chi, con il proprio lavoro, ha contribuito a una delle missioni più importanti della storia della scienza”.

attualità

12/25 gennaio 2019

E Casarano resta a guardare…

Occasioni perdute. Quando i casaranesi torneranno ad essere protagonisti anche in politica, oltre che nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria ?

Ad

un certo punto della vita ci si accorge che essa è spesso caratterizzata da appuntamenti mancati, a cui arriviamo in ritardo, a cui non arriviamo proprio perché ci fermiamo o perché ci impediscono di arrivare; così come è caratterizzata da quelle che chiamiamo “occasioni perdute”, quelle che non sappiamo cogliere al volo o che non sappiamo nemmeno riconoscere; il problema è che spesso quel treno che è passato proprio per noi… lo abbiamo ormai perso. Capita così per le storie private di ognuno di noi, così come per la storia delle comunità, delle città. “Mario Romano, di Matino, è il nuovo consigliere regionale; è subentrato al compianto Totò Negro, di Muro Leccese, scomparso per un male incurabile. Il nuovo uomo dei centristi in regione, è un ex dirigente dell’ufficio del personale e già assessore e vice sindaco di Matino”: è il trafiletto di un articolo di qualche tempo fa. La Regione, quel luogo, divenuto sempre più importante, dove si decide il futuro degli investimenti che contano, della sanità e quindi della salute dei pugliesi, dei trasporti, insomma… un posto dove si governa per davvero. E dopo la Regione, la Provincia; certo depotenziata rispetto a qualche anno fa. Ci avevano venduto il fatto che sarebbero state cancellate per snellire la burocrazia ed invece le hanno solo cambiato nome e metodi di elezione dei rappresentanti.

Ad ogni buon conto: “È Massimiliano Romano il nuovo vice presidente della Provincia di Lecce. La nomina, che risale ad un paio di mesi fa, da parte del Presidente della Provincia Stefano Minerva (sindaco di Gallipoli). Romano, è assessore alle opere pubbliche e allo sport nella giunta comunale di Matino, con il sindaco Giorgio Toma (espressione di una lista civica di orientamento di centrodestra)”. Premettendo che, ovviamente, non si esprime nessun giudizio sulle persone che magari hanno tutte le caratteristiche per essere dei validi rappresentanti politici, la domanda è: ma Casarano dov’è? Da quanti anni una città come Casarano, con oltre 20 mila abitanti, capoluogo del sud Salento, centro industriale e manifatturiero, non riesce ad esprimere un proprio rappresentante tra gli scranni che contano? In fondo basta qualche semplice consigliere (magari di maggioranza) per difendere e magari valorizzare il proprio territorio. Lo abbiamo visto con Scorrano e la zona di Maglie, dove si è salvaguardato un ospedale desti-

nato alla chiusura o dove si sta progettando un mega complesso ospedaliero (alla faccia del risparmio che costringe Emiliano a chiudere nosocomi a destra e a sinistra). Quando i casaranesi saranno in grado di avere quello scatto di orgoglio necessario ed indispensabile per tornare ad essere protagonisti anche in politica oltre che nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria dove (grazie a Dio, almeno lì) si intravedono chiari segni i ripresa? E così, mentre l’ospedale Ferrari viene rapinato della possibilità di garantire anche la dialisi e forse pure diabetologia, un altro trafiletto dice che Gallipoli sarà invece città universitaria: grazie al lavoro svolto in questi mesi e alla convenzione siglata tra l’Università di Bari e la città di Gallipoli. L’ospedale Sacro Cuore, nei prossimi mesi di marzo e aprile, ospiterà sei corsi post-laurea ed inoltre sarà avviata la spring school con i corsi di preparazione atletica del calcio e sul rapporto tra neuroscienze, sport e turismo. E Casarano? Sta a guardare. Cambiare, però, si può. Basta ricordarsene alle prossime elezioni; non importa se sarà di destra, di sinistra, di sopra o di sotto, rosso, nero, verde o giallo, l’auspicio è che si faccia massa critica e che si possa finalmente esprimere almeno un proprio rappresentante in grado di difendere quel (poco) che a Casarano rimane. Altrimenti… si potrà sempre continuare a guardare gli altri crescere e a rubarci in casa. Antonio Memmi


dai Comuni

12/25 gennaio 2019

ilgallo.it

Passione, Sfida, Vittoria. Lo sport è donna!

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appuntamenti

Donne di sport si raccontano. Concerto inaugurale del restaurato organo Vincenzo De Micheli (1860) nel quarantesimo anniversario della presa di servizio come parroco di don Tonino Bello

O

spitare la Nazionale Italiana a Lecce non è cosa da poco. Se poi la Nazionale è quella femminile di rugby, l’evento è davvero speciale, perché le donne della palla ovale giocano, appassionano e… vincono! Attualmente, infatti, l’italdonne è settima nel ranking mondiale ed è reduce da travolgenti vittorie su Scozia (30 a 0) e Sudafrica (35 a 10). Si può immaginare, perciò, l’entusiasmo che ha investito tutto il mondo dello sport pugliese quando si è saputo che la nostra nazionale debutterà al Torneo 6 Nazioni proprio allo Stadio Via del Mare di Lecce, sabato 9 febbraio, contro il Galles (i biglietti sono acquistabili su prenotazione all’indirizzo info@sa-

lentorugby.it o chiamando il 333/7954368). Sull’onda dell’entusiasmo, l’ASD Amatori Tricase Rugby ha organizzato, presso le Scuderie di Palazzo Gallone (domenica 13 gennaio, alle ore 18), un interessantissimo evento per la promozione dello sport al femminile: “Passione, Sfida, Vittoria. Lo sport è donna!”. L’obiettivo è far conoscere l’esperienza di atlete che mettono nello sport tutta la dedizione, la gioia e la forza del loro essere donna. Il presidente della FIR Puglia, Grazio Menga, e l’allenatore della Nazionale Italiana di Beach Rugby, Fabio Manta, presenteranno il movimento rugbystico femminile pugliese. Seguiranno, poi,

Tricase: l’antico torna nuovo

gli interventi di atlete, che tengono alto il nome dello sport femminile salentino, forse poco note al grande pubblico perché praticano sport poco conosciuti ma non per questo meno affascinanti: Francesca Lanciano, di Specchia, giovanissima campionessa di salto triplo (dal 2012 detiene il record italiano Juniores, conquistato ai Campionati mondiali a Barcellona; è stata per 6 volte campionessa giovanile italiana, ha rappresentato l’Italia in numerose competizioni internazionali e nel 2018 è arrivata seconda a livello assoluto nei campionati italiani outdoor). Interverranno poi le ragazze della Rappresentativa Rugby Puglia, che, allenandosi da

Domenica 13. Concerto inaugurale del restaurato organo Vincenzo De Micheli (1860) nel quarantesimo anniversario della presa di servizio come parroco di don Tonino Bello

La

Parrocchia Natività della Beata Vergine Maria di Tricase si prepara ad inaugurare con la benedizione ed un concerto l’antico organo re-

staurato. L’appuntamento è in programma per domenica 13 gennaio, alle ore 18,30. L’evento coincide con il 40° anniversario della “presa di servizio” di don Tonino Bello come parroco della Parrocchia Matrice di Tricase. Giorno più che mai fecondo, l’avverarsi di un sogno: il restauro dell’antico organo era, infatti, tra i più grandi desideri di don Tonino quando era parroco a Tricase (1979-’82). Alla fine degli anni Settanta, “ero ancora studente di organo quando ne parlammo con don Tonino”, racconta di quegli anni ‘79-’80 il maestro Francesco Scarcella, Consulente organologico e Ispettore onorario del MiBAC, “ne fu così entusiasta che subito ci ritrovammo, questa volta insieme al maestro Luigi Celeghin, docente di Organo al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma con cui studiavo in quegli anni. Convenimmo”, prosegue noto organista salentino e promotore del processo di restauro, “di far costruire un nuovo organo a canne da posizionare dietro l’altare maggiore (“contratto firmato da don Tonino e in mio possesso”) e, di pari passo, di far restaurare quello antico a cui il parroco era molto interessato. Come si sa, don Tonino riuscì a raccogliere per tale scopo circa 20 milioni di lire dell’epoca, somma poi impiegata da don Antonio Ingletto, suo successore come parroco, per i lavori di recupero della chiesa”. Oggi, dopo 40 anni, il suo amato organo torna a risuonare nella chiesa. Grazie alla pronta disponibilità del parroco, don Flavio Ferraro, che subito ha accolto e sostenuto vivamente l’iniziativa, grazie al contributo concesso dai Fondi 8 x Mille della CEI e alla generosità dei fedeli. Dopo un restauro di tre anni, magistralmente curato dall’organaro Paolo Tollari da Mirandola Modenese per la parte fonica e da Dea soc. coop. A.r.l. di Lecce (nelle persone di Damiana Cianci, Enrica Marcella Stefanelli e Antonio Perrone) per il recupero cromatico e ligneo della cassa e della cantoria, torna nuovo l’antico organo che Vincenzo De Micheli da Maglie costruì nel

1860. Si tratta del più grande organo che il De Micheli ha realizzato riutilizzando 40 canne di un precedente organo settecentesco, testimonianza di una ricca attività musicale, ulteriormente avvalorata, d’altronde, dalla presenza nella città di Tricase, di altri eccelsi strumenti: il prezioso Carlo Sanarica della Chiesa di San Domenico (1750 ca.) e l’anonimo gioiello settecentesco della Chiesa di S. Angelo di cui si auspicano lavori di restauro. Il De Micheli si rivela un grande organaro, dalle caratteristiche costruttive eccellenti: come evidenziato dal maestro organaro Tollari, si rileva l’ottima qualità dei materiali utilizzati per costruire lo strumento, la precisione centesimale dei lavori di falegnameria e il senso architettonico dell’intera opera espresso nella linea classica delle sue proporzioni. Dell’artista organaro De Micheli se ne avrà un interessante approfondimento grazie al prezioso contributo del giovane maestro d’organo Gianrocco Maggio da Ortelle il quale pubblicherà a breve un saggio basato su una copiosa documentazione d’archivio. A questo proposito “si desidera ringraziare il tricasino dott. Sergio De Blasi e lo stesso G. Maggio per la meticolosa ricerca archivistica e bibliografica portata avanti durante il processo di recupero dell’organo”. “Il ripristino di un organo frutto di un processo lungo e

Foggia a Tricase, stanno costruendo la loro squadra per ben figurare nel prossimo Campionato italiano di serie A1. Chiuderà la serata Grazia Turco, una straordinaria atleta paralimpica , che, partendo dall’Associazione Utopia Sport di Vernole, ha conquistato, tra i tanti trofei, la maglia rosa di handbike nel 2011 e la medaglia d’oro ai Campionati internazionali di handbike del 2015. Quest’anno sta affrontando una nuova sfida: la serie A1 paralimpica di tennistavolo e, in questa specialità, qualche settimana fa ha già fatto suo il 1° posto ai campionati nazionali. Modererà Chiara Vantaggiato, dirigente dell’IISS Salvemini di Alessano.

complesso”, sottolinea ancora il maestro Scarcella, “che richiede una grande fucina di risorse umane e materiali, è testimonianza di un background ricco e variegato, oggi come allora: organari, organisti, pittori, cantori, strumentisti, compositori e ancora assemblee festose e canti di chies. per citare don Tonino, tutti siamo chiamati a godere di tale ricchezza”. Una testimonianza storica, dunque, che continua a vivere tutt’ora. Il programma musicale del 13 gennaio ce ne darà un vivo assaggio: il direttore artistico Francesco Scarcella ha voluto inserire in programma sia autori coevi allo strumento o ad esso prossimi nella loro estetica sonora sia più antiche e più nuove sonorità. Nell’ambito degli autori coevi, saranno presenti il celebre operista ottocentesco Donizetti, il pugliese Mercadante e l’eterno Mozart. Degna di nota è la Pastorale tricasina che tornerà a risuonare sullo stesso organo dove molto probabilmente fu composta da un anonimo musicista locale e dedicata “Al M[olto] Reverendo Cavaliere D. Vincenzo Sacerd[ot]e Ingletti per affezione ed amicizia”, databile tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del ’900, gentilmente donata da S. De Blasi. Importante è la partecipazione del Coro parrocchiale “San Vito Martire” diretto da Tiziana Marra che eseguirà una dolcissima ninna nanna ottocentesca di scuola napoletana (trascrizione a cura di Francesco Passaseo) e un brano di don Fabio Massimillo. Accostando all’organo la voce del soprano leccese Maria Cristina Fina, il violino di Ivo Mattioli e la tromba di Emilio Mazzotta, si faranno rivivere le antiche sonorità del francese M.A. Charpentier e dell’inglese J. Clarke, come anche le nuove sonorità del brano s’accese una lampara, scritto per l’occasione da chi scrive, sulle parole di “Preghiera sul molo” di don Tonino Bello, affidate alla voce recitante di Pasquale Santoro. All’evento parteciperanno: il Vescovo, Mons. Vito Angiuli; don Gianluigi Marzo, Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali; Maria Piccarreta, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto; Paolo Tollari e Damiana Cianci, restauratori di beni culturali. Marina Zocco


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appuntamento

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feste d’inverno

il telescopio: trucchi e segreti per la scelta

Kairòs: dieci anni di teatro a ruffano

Ti

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eatro, ma anche musica, ritorni di vecchi amici e novità interessanti: tutto questo e molto altro per la rassegna teatrale organizzata dall’associazione di volontariato Odv Kairòs e patrocinata dal Comune di Ruffano, giunta quest’anno alla decima edizione. Gli spettacoli si terranno tutti al Teatro Comunale di Via Paisiello con inizio alle ore 20. Domenica 13 gennaio, per celebrare i dieci anni, la musica la farà da padrona, con l’Ensemble Tito Schipa. Omaggio musicale a Domenico Modugno il 27 gennaio, con la Compagnia Berardi Casolari e Io Provo a Volare. Domenica 10 febbraio, in scena Factory Compagnia Transadriatica, con La Bisbetica Domata, di Shakespeare nella traduzione e adattamento di Francesco Niccolini per la regia di Tonio De Nitto. Domenica 24 febbraio, Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi presentano Due passi sono, una “ favola poetica”, che indaga il concetto d’amore, un allestimento delicato, ironico e malinconicamente beckettiano. Un gradito ritorno, domenica 10 marzo, quello della compagnia La Busacca, con un classico del teatro italiano, L’Uomo, La Bestia e la Virtù, scritto da Luigi Pirandello nel 1919, tratto dalla sua novella Richiamo all’obbligo e uno tra i suoi testi più rappresentati in Italia e nel mondo. Un altro amico della rassegna Kairòs, Saverio La Ruina, dopo il successo dello scorso anno, torna il 24 marzo, con Masculu e Fiamina, in cui un figlio si racconta alla madre al cimitero, raccontandole la vita che gli appartiene, come mai era riuscito a fare prima che lei non ci fosse più. A chiudere la rassegna, il 7 aprile lo spettacolo Cani e Gatti, che vedrà in scena la Compagnia Teatrale Kairòs, guidata ancora una volta dall’attore e regista Fabrizio Saccomanno. La commedia brillante di Edoardo Scarpetta, fa parte della grande tradizione napoletana ed è stata rappresentata per la prima volta nel lontano 1901. Info, prenotazioni e abbonamenti: info@odvkairos.it; 328/2233833, 347/2485922

12/25 gennaio 2019

avvicini per la prima volta al magico mondo dell’Astronomia? Vuoi acquistare un telescopio, ma non sai cosa scegliere? Hai già un telescopio, ma non sai come usarlo? Se sei almeno in una di queste situazioni, Vito Lecci, del Parco Astronomico Sidereus, di Salve, ha scritto il libro giusto per te. “Spinto dalle tantissime richieste di

aiuto”, spiega sul suo blog l’autore, “ho preparato un agile volumetto in cui spiego: come districarsi tra le mille offerte del mercato; come evitare le truffe, sempre in agguato; come utilizzare al meglio lo strumento che hai già o che stai per acquistare. Se posso, il mio consiglio è quello di scaricare e leggere prima un estratto gratuito del libro. Solo in questo modo infatti si può avere

un’idea più precisa e decidere se il libro fa al caso o meno”. L’estratto del libro si può scaricare gratuitamente direttamente su www.vitolecci.it . “Se hai già letto l’estratto, e se ti piace”, l’astronomo si rivolge direttamente al potenziale lettore “potrai acquistare il libro completo in formato cartaceo direttamente su Amazon, al costo di 13 euro”.

Miggiano, il Santo e la paparina

San Vincenzo. Dopo la processione in piazza municipio si terrà la tradizionale sagra della paparina. Suoni e balli tradizionali con il famoso Uccio Aloisi Gruppu

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ella ricorrenza dell’anniversario del martirio di San Vincenzo, Miggiano festeggia il suo protettore. Vincenzo di Saragozza, Patrono di Miggiano e di tutta la Diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca, è un santo di origine spagnola. In quella nazione ben tre città ne rivendicano i natali. La città di Saragozza fu quella in cui egli predicò in vece del suo vescovo e dove subì il martirio il 22 gennaio del 304 d.C., sotto l’impero di Diocleziano. I festeggiamenti civili e religiosi, organizzati dalla Parrocchia di San Vincenzo e dal Comitato Feste, con il patrocinio del Comune di Miggiano, si aprono con la Santa Messa e la solenne Processione per le strade del paese addobbate a festa dalle luminarie. La novena in onore del Santo P atrono di terrà dal 13 al 21 gennaio. Nella solennità del Santo Patrono, martedì 22 gennaio, le sante messe saranno celebrate alle ore 8,30, 10,30. Nel pomeriggio, dopo la santa

la Processione di san Vincenzo del 22 gennaio 2015 (foto nunzio Pacella)

messa delle 17, presieduta dal sacerdote Fra Ippazio Nichil, la processione per le strade del paese. All’arrivo della statua in piazza Municipio si accenderà la tradizionale focaredda. Nella stessa piazza, a partire dalle 18,30 circa, si terrà la tipica Sagra della Paparina. La paparina è un succulento piatto tipico della tradizionale cucina povera (si fa per dire!) salentina. Prima di trasformarsi in uno splendido papavero rosso questa verdura selvatica era ed è ancora utilizzata per preparare un piatto semplice e veloce da gustare sorseggiando un buon Negroamaro a nche un Primitivo, vini tipici della nostra terra. La paparina viene raccolta ancora giovane, solitamente nel periodo compreso tra dicembre e gennaio, quando ancora non è germogliato il fiore; si prepara fritta, in olio d’oliva con l’aggiunta di olive nere. Nel corso della serata suoni e balli tradizionali con il famoso Uccio Aloisi Gruppu. 


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inverno salentino

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teatro e degustazioni all’illiria di poggiardo

T

Tiggiano, Patrono e pestanache

Santu Pati. Alla vigilia della festa la sagra agreste che celebra un ortaggio coltivato nel territorio e che arriva in tavola proprio a gennaio in concomitanza con la festa

La Pro Loco di Tiggiano organizza per venerdì 18 gennaio, giorno della Vigilia dei festeggiamenti in onore di Sant’Ippazio, Patrono del paese, la ventesima edizione della Sagra della Pestanaca. Si tratta di una sagra agreste che vuole celebrare un ortaggio coltivato esclusivamente nel territorio e che arriva sulle nostre tavole proprio a gennaio in concomitanza con la festa del Santo Patrono; una carota dal colore gialloviolaceo, dalla forma a volte stravagante e dal sapore fresco e inconfondibile, le cui proprietà organolettiche sono ormai riconosciute anche nell’ambito scientifico. Esiste un legame forte tra questa coltivazione e il culto di Santu Pati, protettore dell’ernia inguinale, fertilità e virilità maschile; festeggiare questo ortaggio significa esaltare la tradizione, le origini e la cultura contadina fatta di prodotti di nicchia che oggi potrebbero rappresentare un fattore di crescita e rilancio del territorio. A partire dalle 19, in Piazza De Francesco e Piazza Olivieri, nei pressi della Chiesa di S. Ippazio, sarà possibile degustare nei diversi stand

gastronomici, pittule alla pestanaca, dolci alla pestanaca, contorni, tortelli con ripieno di pestanache, birra artigianale alla pestanaca ed altre specialità a base di questo ortaggio. In serata, poi, grande divertimento con la comicità ed il Cabaret congelato degli Scemifreddi e la musica travolgente dei Medinita. Nel corso della manifestazione si terrà il concorso per eleggere la composizione di pestanache più bella e la pestanaca dalla forma più bizzarra; i cesti dei produttori potranno essere portati in Pro loco fino alle ore 18 del giorno della sagra e verranno esposti anche il giorno successivo, durante la Fiera di Sant’ Ippazio, nei pressi della Chiesa del Santo patrono. Proprio la venerazione del Santo Patrono ed i riti religiosi saranno i protagonisti di sabato 19 gennaio. A partire dalla mattina, con le celebrazioni delle Sante Messe nella chiesa di Sant’Ippazio sempre gremita di gente per la “visita” al Santo, mentre fuori, per le vie del paese, si svolgerà la tradizionale fiera. Sant’Ippazio è sempre stato molto venerato anche nei paesi vicini: fino a qualche decennio fa la Chiesa era meta di pellegrinaggio a piedi per tante

mamme che chiedevano la intercessione del Santo per i figlioletti affinchè fossero preservati dai problemi di ernia inguinale o di donne che portavano il “Pane di Sant’Ippazio” perché, per voto fatto, si impegnavano a portare al Santo tanti chili di pane quanto il peso di coloro che avevano sofferto di ernia e che al Santo si erano rivolti per ricevere la grazia. Nel pomeriggio uno dei momenti più suggestivi e che precede la processione della statua di Sant’Ippazio per le vie del paese; sul sagrato della Chiesa si terranno le convulse contrattazioni per stabilire chi avrà l’onore di portare in spalla la statua del Santo e chi porterà lo stendardo, un palo alto circa 7 metri e molto pesante. In entrambi i casi una vera e propria asta con offerte al rialzo; colui che si aggiudicherà lo stendardo uscirà di corsa dalla Chiesa, terminando il suo percorso presso la vicina cappella della Madonna Assunta ed innalzando lo stendardo verso il cielo. Anche questo rituale ha legami con antichi riti di propiziazione della fertilità dei campi e della prosperità della comunità. La fine dei festeggiamenti culminerà con gli spettacolari fuochi d’artificio.

eatro-Musica-Cabaret: presentato il cartellone del 2019 all’Illiria di Poggiardo. La rassegna, intitolata “I mille volti del Teatro”, sarà abbinata alla degustazione gratuita di prodotti tipici locali. Il sipario si alzerà domenica 13 gennaio con la Compagnia dei Teatranti di Bisceglie e la parodia comico musicale di immediata fruibilità “Ri-Promessi Sposi”. Sabato 26 gennaio, sul palco dell’Illiria, il Piccolo Teatro Scorranese con la commedia comica brillante di Vincenzo Abati, sti chiari de luna”. “Sutta Domenica 10 febbraio sarà la volta della Compagnia Instabile Napolinscena, impegnata nella celebre commedia italiana in tre atti scritta in napoletano da Eduardo Scarpetta nel 1887 “Miseria e Nobiltà”. Domenica 24 febbraio serata tutta da ridere con due eccellenze salentine: le parodie di vita quotidiana, la comicità travolgente e unica nel suo genere ed i nuovi sketch dei MalfAttori e, da Colorado Cafè, il cabaret esilarante degli Scemifreddi Sabato 9 marzo la Compagnia teatrale Le voci di dentro (San Demetrio - Salerno - 1° premio migliore rappresentazione, alla rassegna teatrale di Eredita “Ogliastro Teatro 2018” e 1° premio migliore rappresentazione, migliore attore e migliore attrice caratterista alla rassegna teatrale “Senza Sipario” di Montecorvino Rovella) in “Ditegli sempre di si” di E. De Filippo. Domenica 24 marzo, “De Andre’ & non solo” concerto live , spettacolo di grande spessore, con artisti professionisti che proporranno un viaggio imperdibile nel panorama cantautorale italiano, spaziando da De Andrè a Dalla, Vecchioni, Bertoli, Guccini, De Gregori , Rino Gaetano, ecc... Domenica 7 aprile, la Compagnia Il Sipario (Mondragone, Caserta), proporrà la commedia comica scritta e diretta da Marco Lanzuise “Cornuti e contenti” Sette spettacoli da non perdere: abbonamento € 50; costo biglietto € 8. Prezzi ridotti grazie al contributo comunale. Info: 0836.904384/348.6503917 e info@elettronicaservicesas.it


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ilgallo.it

L’OROSCOPO ARIETE

lo zodiaco

12/25 gennaio 2019

del

TORO

GEMEL L I

Anno all’insegna dell’energia, dell’autostima e della sicurezza in se stessi. Motivo per cui sarà facile fare nuovi incontri e stringere rapporti: tutti vi noteranno e apprezzeranno. Di conseguenza benissimo l’amore: il 2019 offrirà diverse occasioni per conoscere meglio qualcuno di affascinante e, soprattutto dal mese di maggio in poi, ci saranno parecchie novità positive in questo ambito.

Sarete tutti fascino e magnetica bellezza. Il consiglio è quello di non esagerare, perché... chi si loda si sbroda! Beneficeranno di questa condizione sia le relazioni nuove che quelle consolidate; ci saranno molte occasioni per farsi conoscere, mentre miglioreranno i rapporti con il partner, soprattutto per quanto riguarda fiducia e gelosia. Sarete anche un po’ troppo spendaccioni: accorti al portafoglio.

Grande fortuna nel corso del nuovo anno se saprete archiviare il vecchio e mettere le giuste energie per il nuovo: vale sia in campo amoroso che professionale; i Gemelli dovranno affrontare dei cambiamenti diventati ormai necessari al fine di rinnovarsi ed essere più pieni e soddisfatti della propria vita sentimentale e del proprio lavoro. Non ponetevi alcun tipo di limite e sù con l’entusiasmo.

C ANC RO

L EONE

VERGINE

Chi si accontenta gode. Sembra questo il motto adatto a voi per il 2019. Soprattutto in amore, quindi, poche pretese. Chi è già coppia potrà ritrovare passione e soddisfazione nell’intimità. Sarete più esigenti che mai, e questo potrebbe portare al generarsi di inutili e dannose tensioni sia tra innamorati che tra amici o in famiglia. All’orizzonte complicazioni per quanto riguarda il lavoro.

Giove per tutto l’anno porterà benessere ed armonia. In campo sentimentale è il periodo giusto per fare nuovi incontri e conquistare tutti: apparirete agli occhi degli altri davvero irresistibili. Occhio alla gelosia, perché la passione vi travolgerà sotto tutti i punti di vista e potrebbero esserci ricadute negative sulla vita di coppia. Da marzo Urano vi renderà un po’ più pigri e meno fantasiosi sul lavoro.

Sarete travolti da una nuova dose di rinnovato fascino. Attenzione, però, a non esagerare nel rendervi schivi e imprevedibili: affidabilità prima di tutto. Sul lavoro Saturno garantirà alla Vergine tante nuove possibilità in cui saprà destreggiarsi con il giusto spirito. L’entusiasmo sarà compagno fedele in vista dei numerosi cambiamenti che attendono anche questo segno.

BIL ANC IA

SC ORPIONE

SAGITTARIO

I single avranno ottime possibilità di conoscere la persona giusta; soprattutto coloro che sapranno dare il giusto risalto alla propria personalità. Anche nel lavoro la Bilancia dovrà tenere un ritmo alto: poca pigrizia, grandemente dannosa nel 2019, soprattutto a giugno. Se verrà raccolta forza e motivazione allora potranno essere colte grandi occasioni a livello professionale.

Siete carichi per acchiappare al volo tutte le occasioni. Attenzione a non sfasciare la coppia: questa condizione potrebbe portare a colpi di testa. Sul lavoro, se vi saprete liberare da insicurezze e paure, coglierete occasioni che sfuggono ad altri. La scaltrezza, infatti, è quest’anno il valore aggiunto da utilizzare saggiamente. Bene anche forma fisica e salute; occhio ai chili di troppo...

Il rinnovamento, con Giove in congiunzione, sarà facilitato: ne beneficeranno la vita amorosa e quella professionale. Marte contribuirà a darvi maggiori coraggio e motivazione. Attenzione solo a non diventare superbi, perché questa magia potrebbe anche rompersi. Nel lavoro attenzione a non avere fretta: se saprete dare il giusto tempo a tutto allora il successo è assicurato. Salute e benessere ok.

C APRIC ORNO

AC QUARIO

PESC I

In amore i rapporti consolidati troveranno nuova linfa e vigore; attenzione solo che questa carica di energia non porti a guardarsi troppo intorno. Per i single, invece, ci saranno occasioni di incontrare la metà giusta della mela proprio per questa nuova maturità che porta il Capricorno ad essere più lucido e lungimirante in merito ai suoi reali bisogni. Ottima la forma fisica: il nuovo anno promette bene.

Sia in amore che sul lavoro le soddisfazioni saranno tangibili. Attenzione solo a non chiudervi in vecchi e superati schemi mentali. Attesi nuovi incontri amorosi e rinvigorimenti di vecchie amicizie. Sotto il profilo lavorativo, niente panico e sguardo fisso sull’obiettivo. Per quanto riguarda la salute, gli astri consigliano all’Acquario di tenersi lontano dai dolci e, in generale, dalle esagerazioni.

I single avranno infatti grandi opportunità di sfruttare al meglio fascino ed originalità di cui i Pesci sono ben dotati. Per chi è in coppia, invece, attenzione solo al post estate e al ritorno dalle vacanze estive perché potrebbero sorgere litigi inattesi. Sotto il profilo professionale le più grandi soddisfazioni: saranno apprezzati lati della personalità dei Pesci prima non guardati con la giusta attenzione.


tempo libero

12/25 gennaio 2019

in programmazione al cinema

LECCE - MULTISALA MASSIMO TEL. 0832/307433 Sala 1

SURBO - THE SPACE CINEMA TEL. 0832/812111

18,40 - 20,35 - 22,30

Sala 1

non ci resta che il crimine

Sala 2/18,30: Ralph spacca internet 20,30-22,35: la befana vien di notte

Van Gogh

Sala 2

19,05 - 21,50

Sala 3

16,10 - 18,50 - 21,30

Sala 4

15,45 - 21,40

Sala 5

19,50

Sala 6

16,20 - 19,15 - 22,10

Sala 7

16,50 - 19,40 - 22,20

Sala 8

17,30 - 20 - 22,30

Sala 9

21,40

city of lies

Sala 3 16,30 - 18,25: bumblebee 20,35-22,35: un testimone invisibile

Sala 4

18,40 - 22

aquaman

la befana vien di notte

18,30 - 20,30 - 22,30

aquaman

Sala 5 18,30: aquaman 21: bohemian rapsody

Van Gogh

MAGLIE - MULTISALA MODERNO TEL. 0836/484100

benvenuti a Marwen

Sala 1/17,30-22: i moschettieri del re 19,30: aquaman

non ci resta che il crimine

Sala 2/17: Ralph spacca internet 19 - 21,30: bohemian rapsody

attenti al gorilla

Sala 3/17,30: la befana vien di notte 19,30 - 21,30: Van Gogh

suspiria (v.m.14)

ilgallo.it

Trova i Galletti REGOLAMENTO

dal 10 gennaio

GALATINA - CINEMA TARTARO 0836/568653 (CHIUSO LUNEDÌ)

TEL.

17: Ralph spacca internet 19 - 21: Van Gogh

CASARANO - CINEMA MANZONI TEL. 0833/505270 18,30 - 21

aquaman

TRICASE - CINEMA MODERNO TEL. 0833/545855

GALLIPOLI - CINEMA ITALIA TEL. 0833/568653

17,30 - 19,30: Van Gogh 21,30: aquaman

Sala 1 /16,30 (dom) - 18,30 - 20 ,30 - 22,30

non ci resta che il crimine Sala 2

acquaman

TRICASE - CINEMA AURORA TEL. 0833/545855

17,30 - 20 - 22,30

Sala 3/16 - 18: Ralph spacca internet 20 - 22,30: suspiria (v.m.14)

17,30(sab/dom/merc) - 19,30 - 20,45

non ci resta che il crimine

TRICASE - CINEMA PARADISO 0833/545386 (CHIUSO LUNEDÌ)

GALLIPOLI - CINEMA SCHIPA TEL. 0833/568653

LO VEDI QUESTO?

euro offerti dal MERCATONE di via Apulia e via Botallo a TRICASE; 1/2 kg di MIGNON

offerti dalla pasticceria DOLCEMENTE di Tricase; caffè e cornetto offerti dal BAR DELLA LIBERTÀ di MAGLIE; COLAZIONE X 2 offerta da GOLOSA a TRICASE; APERITIVO SALENTINO con calice di vino a scelta e prodotti tipici salentini offerto dall’ENOTECA LE VIGNE DEL SALENTO ad ALESSANO; un LAVAGGIO PIUMONE MATRIMONIALE CON DETERGENTI (asciugatura esclusa) offerta dalla LAVANDERIA BLU TIFFANY a MARITTIMA; CORNETTO e CAPPUCCINO al CAFFÈ PISANELLI DI TRICASE; DUE APERITIVI al Bar MENAMÈ di TRICASE PORTO; DUE APERITIVI presso DOLCI FANTASIE di SAN CASSIANO; BUONO SCONTO di EURO 50 sull’acquisto di occhiali da sole o da vista presso OTTICA MORCIANO di TRICASE, ANDRANO, TIGGIANO e CASTRO. NON SI ACCETTANO NOMINATIVI DELLA STESSA FAMIGLIA

17: Ralph spacca internet 19 - 21: i moschettieri del re

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16,30 (dom) - 18,30 - 20 ,30 - 22,30

Telefona lunedì 14 gennaio dalle ore 10,30

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le pagelle dello Zodiaco Ariete

8

Toro

7,5

Pieni di energia come siete darete il massimo di voi stessi nelle numerose sfide che affronterete. Marte nel segno vi assicurerà la forza di uno vera guerriera!

Venere torna a sorridervi e vi restituisce un po’ di serenità. Se siete single (o tornati da poco single), siete pronti per vivere una nuova, importante storia.

Bilancia 6,5

Scorpione 8+

Fortuna in ambito sentimentale. Avrete al vostro fianco un partner speciale, pronto a sostenervi. Sul lavoro, invece, potrebbero sorgere delle difficoltà.

Fortuna in ambito lavorativo: riceverete la risposta che stavate aspettando, o un riconoscimento ai vostri meriti. Se avete in mente un nuovo progetto, è il momento giusto.

Gallo

PERIODICO

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DI CULTURA, SERVIZIO ED

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REDAZIONE TRICASE

via L. Spallanzani, 6 Tel. 0833/545 777 391/3532279

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SALENTO A ssoc ia ti

Unione Stampa Periodici Italiani TESSERA N. 14582

dal 12 al 25 gennaio

Gemelli 6+

Venere in opposizione porta aria di burrasca nella vita di coppia… Per fortuna, invece, in ambito lavorativo riusciretea recuperare un po’ di serenità.

Sagittario

9

Venere porta l’Amore quello con la A maiuscola. Chi è già in coppia, invece, potrebbe prendere una decisione importante per il proprio futuro a due.

Direttore Responsabile L UIGI Z ITO _ liz@ilgallo.it

Coordinatore di Redazione G IUSEPPE C ERFEDA _ gicer@ilgallo.it In Redazione D ANIELA C RUDO amministrazioneilgallo@gmail.com

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371/37 37 310

Cancro

6-

Leone 8+

Vergine

5

Siete inquieti: tutta colpa dell’opposizione di Mercurio che, vi da filo da torcere. Potete sempre contare su un nutrito gruppo di affetti che sono lì per sostenerti.

Venere torna a vostro favore e potrete ritrovare la serenità perduta col partner. Marte favorevole vi regala una bella sferzata di energia e vi sentirete più combattivi che mai.

L’Epifania, oltre le feste, l’idillio porta via: Venere è sfavorevole e tutte le tensioni rimaste taciute col partner scoppieranno di botto, portando un bel po’ di maretta.

Capricorno 8+

Acquario 7+

Pesci 6,5

Mercurio favorirà opportunità interessanti, soprattutto in ambito lavorativo! Alcuni tra voi potrebbero anche ricevere una proposta importante o una promozione.

CORRISPONDENTI Massimo Alligri Giuseppe Aquila Gianluca Eremita Vito Lecci Valerio Martella Antonio Memmi Luana Prontera Carlo Quaranta Donatella Valente Stefano Verri Lorenzo Zito

Venere tornerà dalla vostra parte: le coppie uscite indenni dalle feste natalizie, saranno più forti che mai! Per i single, possibilità di fare nuovi incontri.

La collaborazione sotto qualsiasi forma è Gratuita. La Direzione si riserva di rifiutare insindacabilmente qualsiasi testo e qualsiasi inserzione. Foto e manoscritti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Riproduzione vietata. Stampa: SE.STA. srl via delle Magnolie 23 Zona Industriale - Bari

Iscritto al N° 648 Registro Nazionale Stampa Autorizzazione Tribunale Lecce del 9.12.1996

Mercurio ti porterà un bel po’ di fortuna in ambito lavorativo. L’amore è favorevole ma attenzione a non scaricare sul partner le tensioni professionali.

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Salvemini di Alessano: futuro assicurato ilgallo.it

ultima

12/25 gennaio 2019

“Il Liceo delle Scienze applicate al primo posto in provincia di Lecce per i risultati conseguiti dai suoi ex alunni nella carriera universitaria; l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico rispettivamente terzo e quinto”

L’

Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “G. Salvemini” di Alessano costituisce un importante punto di riferimento per il territorio salentino. Fondato negli anni ’60 per rispondere alle esigenze lavorative del basso Salento, caratterizzato da piccole e medie imprese di varia natura, l’istituto ha sempre cercato in questi decenni di sintonizzarsi con le varie dinamiche di sviluppo dell’economia locale: dal settore secondario e terziario classico a nuove forme di impresa, in primis quella del turismo, della logistica e dello “startup system” . Nato come Istituto Tecnico Commerciale, nel 1976 arricchì la sua offerta formativa con la fondazione dell’Istituto Tecnico Industriale, arricchendosi progressivamente di indirizzi tra il 1985 e il 2001. Dal 1^ settembre 2010 l’I.I.S.S. “G.Salvemini” è: Istituto Tecnico – settore economico, Istituto Tecnico – settore tecnologico e Liceo Scientifico – opzione Scienze appliate.

stauro di beni mobili e immobili ecc.). Fulcro del percorso di scienze applicate è il laboratorio, inteso come spazio di crescita culturale e di sviluppo del contesto in cui si manifestano i fenomeni, la valutazione e la verifica delle tecniche e l’apporto dei diversi linguaggi (naturali, simbolici, matematici, logici e artificiali). Il diploma in questo indirizzo è equivalente alla maturità scientifica tradizionale e fornisce un’adeguata preparazione per il superamento dei test d’ingresso delle facoltà scientifiche. ProsPeTTiVa di LONG LIFE LEARNING

Istituto d’Istruzione Superiore “G. L’ Salvemini” ha l’obiettivo prioritario di far crescere i suoi studenti in contesti

seTTore econoMico

settore economico si avvale di tre inIl dirizzi, ovvero “Amministrazione, finanza e marketing”, “Sistemi informativi aziendali” e “Turismo”. Nell’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” l’offerta formativa si concentra nello sviluppo di competenze nel campo dei macrofenomeni economici nazionali e internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali, degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e dell’economia sociale. Nell’indirizzo “Sistemi informativi aziendali” è possibile perseguire obiettivi di formazione professionale in merito al governo dei sistemi aziendali (previsione, organizzazione, conduzione, gestione e controllo), all’innovazione e all’adeguamento informativo e tecnologico. In entrambi i settori è importante l’apporto offerto dallo studio delle lingue e dell’informatica, per l’acquisizione di un profilo professionale completo e assolutamente idoneo alla richiesta del mercato del lavoro. Chi si diploma in uno dei due indirizzi sopra presentati può accedere a facoltà universitarie di vario genere (Economia e Commercio, Giurisprudenza, Informatica gestionale, Scienze Politiche e Sociologiche, Lingue straniere) oppure trovare sbocchi occupazionali nella gestione dell’impresa, degli adempimenti di natura fiscale, nel marketing. L’indirizzo “Turismo” infine prevede l’apprendimento di tre lingue straniere, discipline turistiche e aziendali, geografia, diritto, arte e territorio, economia aziendale e informatica. Esso è completamente improntato alla preparazione di figure competenti nel mondo dell’imprenditoria turistica e di accoglienza, figure in grado di distinguersi in un’economia sempre più orientata al turismo come quella del Salento. seTTore indUsTriale

settore industriale si avvale di tre inIl dirizzi: “Elettronica ed Elettrotecnica”, “Informatica e Telecomunicazioni” e “Meccanica e Meccatronica”. Un’offerta formativa ampia e articolata è ciò che contraddi-

stingue l’indirizzo “Elettronica ed Elettrotecnica”, caratterizzata dalla combinazione di discipline di settore (Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici, Elettrotecnica ed Elettronica, Sistemi automatici) con elementi di Diritto ed economia, Geografia generale ed economia, Scienze integrate e Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica. Un corso di studi volto alla preparazione tecnica, alle nuove esigenze e alle tecnologie più avanzate. Nell’indirizzo “Informatica e Telecomunicazioni” è possibile sviluppare specifiche competenze nell’ambito del ciclo di vita del prodotto software e dell’infrastruttura di telecomunicazione, con l’attenzione allo sviluppo di capacità creative (ideare, progettare) e strategiche nell’economia (produzione per il mercato dei componenti e servizi di settore). Il Diplomato in Informatica, oltre a poter accedere a qualsiasi facoltà universitaria e a corsi o master di specializzazione post diploma, trova impiego o esercita la libera professione nelle software houses, nei centri di elaborazione dati aziendali, negli Internet Service Provider e aziende di telefonia mobile. L’indirizzo “Meccanica e Meccatronica” forma i ragazzi nella realizzazione di dispositivi meccanici, nell’elaborazione di cicli di lavorazione e successivo montaggio, nella programmazione, dimensionamento, installazione e gestione di

semplici impianti industriali. Il Diplomato in Meccanica e Meccatronica ha un amplissimo spettro di realizzazione professionale, data la grande richiesta da parte del mercato del lavoro. Gli ambiti di impiego spaziano dalla meccanica industriale e artigianale alla meccanica dell’auto, dall’impiantistica di riscaldamento (termica tradizionale, solare e geotermica) all’idraulica, dall’ascensoristica alla robotica e domotica; un percorso formativo di valore inestimabile se rapportato alle competenze acquisite e alle prospettive di riuscita professionale. liceo delle scienze aPPlicaTe

Liceo delle Scienze Applicate raccoIl glie l’eredità del liceo sperimentale scientifico-tecnologico, in cui si espleta

un’efficace integrazione tra competenze umanistiche e scientifico-tecnologiche; lo studio della matematica, della fisica, della chimica e della biologia viene proposto sia come un metodo di indagine e attività sperimentale, atto a delineare una specifica forma mentis, sia come una solida preparazione scientifica, affiancata da competenze di carattere tecnologico e laboratoriale, al servizio di diversi ambiti professionali, persino quello umanistico (si pensi al fondamentale contributo che le scienze forniscono a discipline come l’archeologia, il re-

formativi, lavorativi e sociali secondo una prospettiva di long life learning, dove l’apprendimento continuo e l’aggiornamento rimangono azioni costantemente perpetrate nel Professionista, nel Cittadino, nell’Essere Umano. Per questo chi frequenta la nostra scuola si sente parte di un sistema integrato di competenze, capacità e conoscenze, mutuate da ciascun settore e specifico indirizzo e messe a disposizione di tutti gli studenti. Ecco come il curriculum standard dell’alunno si arricchisce di un curriculum integrativo inteso come ampliamento dell’offerta formativa: le classi del settore economico seguono un’ora a settimana di Logistica, mirante a sviluppare le competenze di informatica per la gestione, l’immagazzinamento e la distribuzione del prodotto, mentre il settore tecnologico e il liceo scientifico vengono arricchiti con la realizzazione di un corso di un’ora a settimana di cultura d’impresa. Al “Salvemini” i saperi e le competenze si condividono favorendo la realizzazione di un ambiente di apprendimento dai molteplici obiettivi e la preparazione di figure professionali competenti e proattive nel mondo del lavoro. scUola ProieTTaTa nel Mondo

“Salvemini” non è soltanto una Il scuola inserita nel territorio e nelle sue vocazioni culturali, economiche e professionali, ma è anche proiettata nel mondo; gli alunni infatti, a partire dall’anno scolastico 2017-2018, hanno avuto modo di vivere esperienze di alternanza scuola lavoro presso la DCU (Dublin City University) in Irlanda, grazie all’adesione al P.O.N. per l’Alternanza ScuolaLavoro. Ha inoltre avuto l’onore di essere presente a Shanghai, all’Import EXPO China, la fiera internazionale che il colosso asiatico ha organizzato per promuovere lo scambio commerciale con partners economici di tutto il mondo. Secondo la rilevazione effettuata da Eduscopio, lo strumento che la Fondazione “Giovanni Agnelli” ha ideato per il monitoraggio degli istituti scolastici, il Liceo delle Scienze applicate della nostra scuola si è classificato al primo posto nella provincia di Lecce per i risultati conseguiti dai suoi ex alunni nella carriera universitaria, mentre l’Istituto Tecnico Economico e il Tecnico Tecnologico hanno conseguito rispettivamente il terzo e il quinto posto nella medesima classifica provinciale.

il Gallo  

Dal 1996. Il primo ed il più imitato free press del Salento

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