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l’alpone

Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R.S. 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 24 - N. 1 - Marzo 2009 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane

www.ilarione.it Saluto del Presidente È iniziato un nuovo anno e con esso l’impegno per una nuova stagione piena di iniziative e di proposte, che potranno essere portate a termine grazie all’affetto e all’impegno dei tanti collaboratori che ci hanno sostenuto finora e che ringrazio a nome di tutto il paese. A volte basta anche il sostegno morale, per riprendere con maggior entusiasmo il cammino intrapreso. Uno speciale ringraziamento va a tutte le associazioni attive sul territorio e all’Amministrazione Comunale, senza le quali molte manifestazioni non avrebbero potuto essere realizzate; fra queste saluto con particolare favore la ricostituzione dell’Associazione Noi di Castello, alla quale auguro un rinnovato impegno. Fra i tanti appuntamenti del 2008 ricordiamo l’Estate Musicale, la Sagra delle Castagne, il Natale Insieme e il Carnevale, dal quale la Pro Loco è ripartita per affrontare il 2009. Quello appena trascorso è stato un anno basato sul risparmio, perché anche la Pro Loco ha risentito della ben nota crisi finanziaria che ha colpito un po’ tutti: per questo motivo, ad esempio, non è stato possibile installare le luminarie nelle vie del paese durante le feste natalizie e si è preferito dare la priorità ad altri interventi ritenuti più importanti. Se le cose, come si spera, cambieranno, si riprenderà in considerazione anche questa eventualità, che molti ritengono di particolare effetto per il nostro paese. Nell’affrontare una nuova stagione di attività, informo che è aperto il tesseramento alla Pro Loco per l’anno 2009: la tessera “UNPLI card” si può avere rivolgendosi al consigliere Viviano Gazzo. I possessori delle tessere UNPLI card possono godere, a livello nazionale, regionale e locale di importanti vantaggi, agevolazioni e sconti, opportunamente elencati nell’agenda UNPLI che verrà consegnata al momento del tesseramento. Il contributo di tutti potrà aiutare la Pro Loco a crescere e a portare avanti le numerose iniziative avviate in questi anni per valorizzare il territorio. Anche l’Alpone ha bisogno del vostro aiuto: all’interno di questo numero troverete un vaglia prestampato che potrà essere utilizzato da coloro che vogliono sostenere le spese del nostro giornale. FRANCO CAVAZZOLA

Pro Loco • San Giovanni Ilarione (VR)

ALLARME FRANE L’inverno sta per finire. Un inverno come non se ne vedevano da anni; neve e pioggia in abbondanza su quasi tutti i continenti. Per gli amanti delle piste un’ottima occasione per indossare passamontagna, racchette e sci, e poi via giù per le piste, liberi come il vento. Ma le medaglie hanno sempre due facce; se da un lato le abbondanti nevicate e piogge prolungate garantiranno un cospicuo rifornimento ai bacini idrici in vista dei mesi caldi estivi, dall’altro spesse volte provocano disagi e danni con smottamenti e frane. Diciassette sono state quest’anno le frane, grandi e piccole, che hanno inte-

ressato strade pubbliche, trentaquattro quelle segnalate su terreni privati. Per il territorio di San Giovanni Ilarione questo fenomeno non è una novità, ricordiamo alcuni eventi verificatisi negli ultimi anni.

Nelle giornate dal 3 al 4 ottobre 1992, una piena del torrente Alpone, scalzava i piloni del ponte in località Cotto facendolo crollare. Le contrade Veschi e Vandini rimasero isolate. Provvisoriamente il ponte venne sostituito grazie all’intervento dello Stato Maggiore dell’Esercito che fornì un Ponte Bailey DD (doppio-doppio) lungo 39 metri e largo 3,75; venne posato dai militari del Battaglione Genio Pontieri di Legnago, sezione logistica. Altre undici frane si verificarono in tale occasione, sulle strade comunali. Nella prima decade del mese di novembre 1994, altre cinque frane, causate da precipitazioni prolungatesi per più di una settimana, interruppero la viabilità pubblica. Nell’autunno del 2000, altri 6 fenomeni franosi interessarono altrettante vie collinari; le cause sempre imputabili alle segue a pag. 2

Aspettando la “Marcia tra i ciliegi” RICONOSCIMENTO PER L’ALPONE

Sabato 22 novembre, alla presenza dei presidenti delle Associazioni di San Giovanni Ilarione, dell’Assessore allo Sport Thomas Pandian e del parroco Don Elio Nizzero, è nata la nuova associazione sportiva “Gruppo Marciatori Aido”. Fortemente voluta dalla Polisportiva, grazie alla collaborazione con il gruppo AIDO, questa nuova associazione ha cominciato a muovere i suoi “primi passi” attraverso il meraviglioso mondo del podismo. Ogni domenica, infatti, il gruppo dà appuntamento a tutti gli appassionati presso il campo sportivo comunale. Ogni domenica una meta diversa, un percorso diverso, seguendo i calendari proposti dai gruppi podistici, alla scoperta di luoghi e sapori

RAMPI

LUVI

CASTRON

CENGIATTI

NUZZI MINGON

LOTTI CHIESETTA SAN ZENO

MARCAZZAN

CASTELLO CASELLA

CEREGHINI

P

A

KM 7

PIAZZA MARTIRI

KM 13 KM 20

BERTINI MANGANO

BOSCO

ZANICHELI PENDOLA VESCHI

COTTO

TANARA

PEGNATI

della nostra Provincia. Ma ora una nuova sfida si prepara per il gruppo. Affiancherà la Polisportiva, insieme alle altre associazioni presenti sul territorio, nell’organizzazione della “Marcia tra i Ciliegi”, manifestazione che si svolgerà il lunedì di Pasquetta, 13 aprile, e che ogni anno chiama a raccolta gli appassionati marciatori della provincia (e non solo!!!), proponendo tre percorsi di 6-12-21 Km, che si snodano tra le nostre splendide colline tra i ciliegi in fiore. Partenza ed arrivo in Piazza Martiri con pasta-party per tutti i partecipanti. LUCIA BURATO

CARNEVALE

“È come un cardo senza sale, far col marito il Carnevale!” DI

LORENZO GECCHELE

Carnevale con parecchie novità, quello di quest’anno a San Giovanni Ilarione. Innanzitutto è balzata agli occhi di tutti la bravura della presentatrice, Lucia Burato, che ha regalato ore di coinvolgente simpatia a quanti la sta-

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Sede S.O.S. di San Giovanni: Piazza Martiri, 1

Anno 24 - N. 1 Marzo 2009

Sora Castagna e Mastro Ciliegia

vano ad ascoltare. Tutti i carri, quest’anno ben 20, si sono ritrovati in piazza Aldo Moro e, dopo essersi allineati e risistemati (molti erano reduci dalla manifestazione della sera prima, a Monteforte), alle 14.30 precise, hanno dato vita alla sfilata. Ad aprire il corteo naturalmente la banda “Giuseppe Verdi” di Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione, che dava il passo alla sfilata e i cui componenti erano vestiti nientemeno che da dei; a ruota li seguiva la coppia di maschere locali, Mastro Ciliegia e Sora Castagna (rispettivamente Lorenzo Gecchele e Mariangela segue a pag. 3

L’Amministrazione comunale premia il nostro Giornale

Il direttore responsabile (2° da destra) con il sindaco, il vice sindaco e il presidente della Pro Loco. “Più che un premio, questo è un grazie che l’Amministrazione comunale vuole esprimere a tutti coloro che scrivono da tanti anni su ‘L’Alpone’ e che l’hanno fatto diventare il giornale di tutto un paese”: ha esordito così il sindaco di San Giovanni Ilarione, Domenico Dal Cero, nel consegnare la targa a Delio Vicentini, direttore del nostro giornale. L’attribuzione è avvenuta in modo semplice ma partecipato durante la cena che la Pro loco aveva organizzato chiamando a raccolta tutti coloro che avevano collaborato alle varie attività in programma nel corso dell’anno. Poche ma significative le parole espresse dal direttore, positivamente sorpreso dal riconoscimento, che ha sottolineato le difficoltà ma anche la passione che accompagna l’uscita di ogni numero del

trimestrale: “Inutile dirvi che quando ‘L’Alpone’ arriva a casa mia, io nemmeno lo guardo, conoscendolo ormai a memoria; questo per dirvi il lavoro che sta dietro alle singole pagine del giornale, frutto del contributo prezioso non solo dei redattori, ma anche della gente comune che segnala piccoli e grandi eventi sapendo di avere ne “L’Alpone” un interlocutore che accoglie e interpreta i propri consigli e le proprie attese.” Il riconoscimento – giusto ricordarlo anche ai nostri lettori – giunge quando il nostro trimestrale si avvicina al significativo traguardo del centesimo numero, che sarà tagliato alla fine dell’anno prossimo: e sarà una lunga e appassionante storia da raccontare e da ricordare insieme. DARIO BRUNI

L’Amministrazione Comunale

Corrispondenza

INFORMA

LETTERE AL GIORNALE

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L’ALPONE 2

ISTA V R E T N I L’

La vocazione del “battilamiera” Il termine “battilamiera” sembra riportarci indietro nel tempo, in un tempo in cui tutto veniva fatto a mano, con maestria artigianale. E, immediatamente, ripensiamo ai calderai, agli artigiani del rame. Invece, niente di tutto questo poiché, chi si definisce in questi termini, ripara automobili incidentate. In altre parole, fa semplicemente il carrozziere a Castello. La tentazione di sentirlo direttamente è stata tanta e tale che abbiamo volentieri abbandonato, per una puntata, la ricerca di imprenditori che continuino l’attività dei padri per fissare la nostra attenzione su una struttura artigianale che, invece, continua a praticare, oggi, una tecnica di lavorazione che tutti pensavano ormai superata dai tempi. Il nostro personaggio è Costantino Zanconato, classe 1949, sposato con Maria Francesca. Nessuno dei loro due figli, Luigi e Alice, rispettivamente 23 e 25 anni, laurea in lingue per il primo e prossima laurea in giurisprudenza per la sorella, ha voluto seguire le orme paterne. Forse per quel “battilamiera” così poco invitante? Alle domande che seguono ha risposto lui, anche a nome dei due suoi fratelli Remigio e Giovanni, 59 e 54 anni, responsabili rispettivamente del settore “preparazione” e ‘tinteggiatura” delle carrozzerie già passate per le mani del mastro battitore. Mi tolga una curiosità, perché nessuno dei suoi figli o dei loro cugini ha voluto seguire le orme dei genitori? Credo che per questo lavoro, come per tanti altri, occorra “sentirsi portati”,

avere un po’ di vocazione unita a spirito di sacrificio e a tanta pazienza. Si aggiunga anche il fatto che per imparare bene il mestiere, come Io concepisco io, è indispensabile anche un lungo periodo di apprendistato che nessuno ha la pazienza di affrontare. Oggi tutto è veloce e accelerato. La figura del garzone di bottega che segue pazientemente e diligentemente gli insegnamenti dell’artigiano non esiste più. Il suo modo di concepire l’attività di carrozziere non le sembra un po’ in controtendenza... fuori del tempo? Non credo. Quando mi capita tra le mani un’automobile sfasciata io recupero tutte le mie potenzialità per progettare in maniera efficace l’intervento, a cominciare dalla delicatissima fase del raddrizzamento della scocca... fino al recupero dell’intera carrozzeria, opportunamente risagomata con strumenti artigianali adeguati. Quando arrivo alla fine e consegno il manufatto a mio fratello Giovanni mi sento veramente realizzato. Ci sarà sicuramente qualche occasione in cui dover rinunciare al recupero e provvedere alla sostituzione dei pezzi ... Questo si verifica quando la carrozzeria, o qualche sua porzione, risultano del tutto irrecuperabili. A volte io vivo

questo come una sconfitta, ma non mi arrendo facilmente. Ho l’impressione che, sotto le mie mani le lamiere riprendano a vivere. La loro sostituzione con pezzi di ricambio nuovi si riduce ad un’operazione prettamente meccanica. Anche il risultato finale, secondo me, conferma l’efficacia della tecnica da me seguita. Per ridare piena funzionalità ad un’automobile incidentata occorrono

caratteristiche geotecniche di coesione del materiale; lo scorrimento delle acque sull’interfaccia suolo-substrato roccioso; le maggiori pressioni interstiziali esercitate dall’aumento della pressione dell’acqua nei terreni granulari; l’aggravio di pesi come manufatti o riporti di materiale a maggior peso specifico; la diminuzione della coesione dei terreni ad opera di acque circolanti; il progressivo abbandono dei territori collinari; la meccanizzazione portata all’eccesso nella lavorazione dei terreni collinari; la mancata manutenzione dei fossatirogge-scoli vallette o, peggio ancora, la chiusura di tali canalizzazioni di deflusso delle acque superficiali; i terrazzamenti ricavati sulle dorsali collinari mediante sbancamenti e riporti di terreno esagerati; la convinzione di alcuni che, per comodità o pigrizia, considerano esigua o irrilevante la quantità d’acqua, non correttamente canalizzata, prove-

niente dal proprio fondo – strada o corte che viene immessa o sulla pubblica via o nei fondi privi di adeguati scoli; - l’uso esagerato di prodotti diserbanti sui pendii; - altre cattive abitudini, sono tra le principali cause preparatorie della franosità della collina di San Giovanni Ilarione. Le cause determinanti sono quelle che comportano direttamente il verificarsi dell’evento franoso laddove le cause predisponenti e preparatorie ne hanno facilitato la preparazione. Tra le cause determinanti più note si annovera: - eccezionale ed intensa precipitazione in un arco di tempo brevissimo, tali da non permettere il drenaggio delle acque all’interno della coltre di suolo alterato (maggior parte delle frane presenti nella Valdalpone) e l’aumento delle pressioni interstiziali all’interno della falda; - azioni indotte dalle acque in invasi artificiali che inducono forti sovrappressioni, tali da provocare spinte e rilasci sulle pareti dell’invaso (frana del Vajont). Dovremmo imparare a rispettare il territorio, solo così eviteremmo che questi ci si rivolti contro. Sarebbe sufficiente un minimo sforzo da parte di tutti, per evitare di spendere centinaia di migliaia di euro pubblici per riparare i danni causati, con sempre maggiore frequenza, dalle frane. (continua) MAURIZIO BACCO

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ALLARME FRANE abbondanti precipitazioni. Febbraio e marzo del 2004 nuovamente il territorio venne colpito da piogge torrenziali; la conseguenza fu l’interruzione parziale o totale di ben altre 16 vie collinari. Un storia lunga che ha visto il territorio comunale continuamente interessato da tali eventi (fortunatamente senza danni alle persone), tanto da annoverarlo negli elenchi regionali come territorio a significativa incidenza franosa. Il territorio di San Giovani Ilarione, dal punto di vista geo-tettonico, è costituito da litotipi di natura vulcanica i quali si sono depositati in una fossa tettonica detta “Graben”, durante tutta la fine dell’era terziaria (cretaceo) e parte dell’era secondaria (Oligocene). Le effusioni vulcaniche verso occidente terminano in corrispondenza della “Faglia di Castevero”, dove un sollevamento crostale ha comportato l’affioramento dei depositi sedimentari più antichi (cretacici e giurassici). Quali sono gli elementi che da soli, o associati, causano il distacco di porzioni di terreno dai fianchi delle colline? Brevemente cerchiamo di individuare le cause che danno origine ad un movimento franoso: esse possono essere distinte in cause predisponenti, cause preparatorie e cause determinanti. Le cause predisponenti sono quelle non direttamente legate all’evento franoso stesso, ma, a grande scala, favoriscono il verificarsi di un evento franoso grazie alle caratteristiche naturali del sito. Generalmente sono di tipo naturale come: geologico, litologico, morfologico, clivi metrico, idrologico, idrogeologico, ecc… Per queste peculiarità il territorio si predispone all’evento franoso. Le cause preparatorie sono quelle che, in una data zona caratterizzata da un certo grado di vulnerabilità, apportano modifiche alle condizioni originarie: in genere sono legate all’attività dell’uomo. Con ciò si introducono dei fattori di instabilità tali da creare serio pericolo di dissesto franoso. Tra le cause preparatorie si distinguono le azioni che comportano una diminuzione delle forze resistenti, o un aumento delle forze di taglio come: - gli sbancamenti ai piedi dei versanti; - prolungati periodi piovosi che comportano l’assorbimento di acqua da parte del suolo con aumento consistente di peso e diminuzione delle

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Costantino Zanconato

altri interventi... come riesce a far fronte a queste ulteriori necessità? Mi avvalgo di consulenze e interventi altamente specializzati. In altre parole mi rivolgo a meccanici, motoristi, elettrauto e gommisti di mia fiducia che realizzano i loro interventi presso la nostra struttura. Quando un’automobile esce dalla carrozzeria deve essere pienamente efficiente sotto ogni punto di vista. Attraverso quali strumenti valuta la soddisfazione dei suoi clienti? Dal fatto che, dopo aver guardato la loro auto rigenerata se ne vanno contenti e, in caso di necessità, ritornano. Credo di non aver mai perso un cliente perché insoddisfatto della prestazione e dell’esito. È la conferma che la scelta da me operata si rivela vincente. Il suo bacino di utenza? Prevalentemente i paesi delle vallate dell’Alpone e del Chiampo. Ma la mia fama di battilamiera è andata anche oltre questi confini e più di qualcuno, forse anche per curiosità, arriva da più lontano. Si parla tanto di crisi del settore automobilistico, quali conseguenze per la sua attività? Finora non ne abbiamo risentito, anche perché il calo delle vendite ha riguardato soprattutto le auto nuove. Il numero totale dei mezzi circolanti. tuttavia, non è diminuito. Anzi, qualcuno, in conseguenza della crisi, ha preferito sistemare la sua vecchia automobile per poter tirare avanti. Forse con i nuovi incentivi il mercato verrà rivitalizzato.

Ma è ancora presto per poter fare delle previsioni attendibili. Oltre alla passione per il lavoro, coltiva qualche hobby? Più di qualcuno. Nel tempo libero mi diletto andando a caccia. La considero una scelta di tipo ecologico, nel pieno rispetto delle regole che vengono annualmente definite dal calendario venatorio. Faccio parte anche del coro “El biron”, in qualità di baritono. Frequento regolarmente le lezioni e partecipo a tutte le manifestazione nelle quali il coro viene impegnato. Insieme abbiamo vissuto, in Italia e all’estero, esperienze meravigliose. Ricordo con commozione una recente tournée in Belgio tra gli emigranti partiti da San Giovanni nel secolo scorso. Una soffiata mi ha fitto credere che, a proposito di hobby, c’è anche una piacevole sorpresa ... Penso che si riferisca alla mia passione come allevatore di canarini della razza, di origine tedesca “Harzer Roller”, un tempo usati anche dai minatori per segnalare la presenza di grisou nelle miniere di carbone. Sono uccellini che cantano con il becco chiuso producendo, tuttavia, una musicalità indescrivibile. Attualmente ne possiedo 95 esemplari, molti dei quali mi hanno fatto vincere anche importanti gare canore in Italia e in Europa. A conferma le faccio vedere alcuni degli attestati rilasciati dalla Federazione Ornitologica Italiana e dall’Associazione Harzisti Italiani (ndr: in men che non si dica la tavola si è riempita di diplomi, medaglie, trofei, attestati ... molti dei quali contenenti l’espressione “primo classificato” ... mentre gli occhi di Costantino diventavano lucidi ...). DELIO VICENTINI

I RAGAZZI DI “NOI ASSOCIAZIONE”: L’antica sagra della “Seriola” e ... molto di più! Com’è bello riscoprire le antiche tradizioni e vedere che non tutto viene dimenticato, ma valorizzato al meglio e con entusiasmo. È ancora più bello quando a continuare il tutto sono proprio i nostri giovani di Castello. Il Circolo S.Giovanni Bosco di NOI Associazione e la parrocchia di Castello si sono dati un gran da fare affinché tutto questo entusiasmo andasse a buon fine. Quale miglior occasione allora per rinnovare una sagra paesana? Così, con tanto lavoro organizzato per tempo, il 31 gennaio e il I0 febbraio 2009, si è dato vita all’Antica Sagra della Seriola. Un programma ricco, voluto proprio dai giovani. Tutta la manifestazione si è svolta all’interno di un grande tendone riscaldato che, per l’avvenimento, ha trovato posto sul piazzale “Caduti e Dispersi in Russia”, di fronte alla scuola primaria. Al sabato sera con l’apertura dei chioschi si è svolta la grande festa in maschera con la musica disco a 360° ad opera del Dj Diego Ross. Contorno

to agli stands gastronomici per pranzare in compagnia approfittando di un menù molto vario e gustoso. Neppure il brutto tempo è riuscito a rovinare l’allegra manifestazione. Infatti nel pomeriggio, ad intrattenere i bimbi (e non solo), è arrivato il “Clown Stracciatella”. Che si è esibito nella preparazione di palloncini colorati sotto lo sguardo ammirato degli ospiti più piccoli. Dopo cena serata di liscio con il gruppo “Jolanda Band”. Con un programma così diverso e ben distribuito si sono accontentati i gusti dei numerosi paesani accorsi per l’evento. Visto che il tendone è stato disponibile fino al sabato successivo, nella serata del 07 febbraio si è continuato con la musica di Dj Coffee. Durante tutte le serate sì è svolto il tesseramento che tanti giovani, adulti e simpatizzanti. Un ringraziamento va a quanti hanno prestato la loro opera con generosità e buona volontà per l’ottima riuscita dell’Antica Sagra della Seriola. Un grazie particolare al parroco di Castello,

Il gruppo delle cuoche della Sagra della Seriola.

Quarantasette anni fa. Chi si riconosce?

di frittelle a volontà, tanto divertimento e la premiazione della maschera più bella. Qui si sono distinti due simpaticoni in veste ridicola e allegorica di “cessi”, il tutto seguito da infinite risate. Il coro “Gospel Prayers” ha animato la celebrazione della S.Messa domenicale delle ore 10.00. Verso mezzogiorno un folto gruppo di persone si è avvicina-

don Angelo Sacchiero, per il continuo sostegno e la disponibilità data. Bravi a tutti i giovani di NOI Associazione che per l’occasione sono tornati alla grande. Abbiamo avuto l’esempio di quanto possono e vogliono ancora fare, con serietà, fatica e divertimento assicurato. GABRIELLA PERNIGOTTO


L’ALPONE 3

CI HA LASCIATO DON ADELIO MANTIERO Era stato parroco a Castello dal 1977 al 1990 L’hanno trovato i suoi parrocchiani riverso in giardino, stroncato da un infarto mentre si recava a celebrare la messa domenicale nella chiesa di Grumolo delle Abbadesse, dove era parroco da quasi vent’anni: è scomparso così, all’alba del 14 dicembre scorso, don Adelio Mantiero, prete dalla forte personalità e dall’instancabile attivismo, che è stato a guida della parrocchia di Castello per 13 anni, dal 1977 al 1990. Nato a Novoledo nel 1935 e ordinato sacerdote nel 1961, prima di arrivare nel nostro paese aveva prestato servizio pastorale a Vicenza, fino al 1970, nella parrocchia di S. Antonio dei ferrovieri, quindi a Cartigliano per 6 anni. Grande appassionato della montagna, aveva scalato in gioventù le maggiori vette dell’arco alpino, ma lo scenario che preferiva era quello delle Dolomiti e in particolare della loro “regina”, la Marmolada, cima che aveva asceso per quasi 150 volte.

Lo scenario montano era per lui anche un prezioso strumento di azione pastorale, cosicché divenne celebre il campeggio “Castello” in Val di Fassa, dove venivano accolti giovani e meno giovani provenienti dalla vallata e dalle parrocchie che don Adelio aveva guidato. Grande organizzatore di sagre e feste, a Castello lasciò materialmente il segno nella ristrutturazione del patronato e degli ambienti annessi (teatro, aule del

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fare non solo per sostenere le difficoltà economiche che la nostra scuola deve ogni giorno affrontare, ma anche per continuare il cammino dei nostri bambiGrolli), accoccolati su un’Ape il cui autini sul tema che dall’inizio dell’anno li sta sta, Nicola Beltrame, si divertiva nel fare accompagnando. impennate da capogiro. 3° carro classificato L’OLIMPO DIUna nota particolare merita la giuria, VINO di Montecchia di Crosara o semi cui componenti si distinguevano per gli plicemente Pollon: «Siamo quasi 200 splendidi costumi di un rosso acceso. E persone che si ritrovano, anche quest’aninfine i protagonisti veri e propri della no, con la voglia di divertirsi e sentirsi sfilata: i venti carri in gara con i rispettiancora bambini, grazie alla rappresentavi partecipanti, davvero magnifici anche zione del famoso “POLLON”, un po’ nel coinvolgere le persone assiepate combina guai, ma comunque beniamina lungo il percorso. Ecco i commenti, a dir di tutti noi. Con un po’ di buona musica poco entusiasti, di chi si trovava sui quatintorno e con le frecce di Cupido, chissà tro carri vincitori: che non possa sbocciare anche qualche 1° carro classificato LA COMPAamore... Intanto tutti noi balliamo e facGNIA DEL GOTTO CITY: “Come ogni ciamo festa nel “tempio di-vino». anno ci siamo divertiti e impegnati pre4° carro classificato CAPPUCCETsentando uno degli idoli dei bambini, ma TO ROSSO di Montecchia di Crosara (diciamocelo pure) anche nostro, Batche ha riempito le vie del paese con coloman, nella speranza di scacciare ciò che ri rossi e blu, dando una pennellata di non va nella città di Gotam City dei giorallegria al grigio paesaggio invernale. ni d’oggi. Una rivisitazione ironica delCome sempre Gargamella è alla ricerca dei puffi, i quali però grazie a Grande Puffo riescono a scappare dalle sgrinfie del malvagio e da quel brutto gattaccio di Birba. È stato quindi un carnevale ricco di trovate e particolarmente curato nella rappresentazione dei carri e delle maschere. Un particolare ringraziamento va alla Pro Loco, che ogni anno inveIl gruppo vincente durante la cena di fine carnevale ste non poco su questa manifestazione, l’eroe dei fumetti, dove non mancano i dando spazio alla creazione di idee suoi fidati aiutanti, attorniati da una folta nuove, che divertono e coinvolgono tutto schiera di pipistrelli, come degna corniil pubblico. Un grazie anche all’Amminica. Un grazie particolare a tutti coloro strazione Comunale, presente con alcuni che hanno collaborato e a chi non ha componenti perfino fra i giurati, e a tutte mollato mai…”. quelle associazioni e semplici cittadini 2° carro classificato: LA GABBIAche hanno contribuito alla buona riuscita NELLA E IL GATTO della Scuola deldella manifestazione, in particolare alla l’Infanzia di San Giovanni Ilarione. A Protezione Civile, ai Carabinieri in parlare è un genitore: “È stato un bel laCongedo e ai nostri Vigili, che hanno gavoro, che noi genitori abbiamo voluto rantito la sicurezza per tutta la giornata.

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catechismo, “appartamentini”, “Canevon”); tuttavia l’opera di cui andò sempre maggiormente fiero fu la ricostruzione della chiesa di San Zeno, tanto da esprimere in più di un’occasione la volontà di essere seppellito nelle sue vicinanze. Sul piano strettamente pastorale, merita una sottolineatura particolare il favore mostrato per la musica sacra e soprattutto per il coro parrocchiale, che dirigeva personalmente nelle occasioni liturgiche di maggior rilievo.

Il gruppo AIDO porta a conoscenza che sono stati raccolti e venduti 850 kg di tappi di plastica. Il ricavato di 300 euro è stato inviato al centro oncologico di Aviano “Via di Natale”. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo traguardo. V i ricordiamo che la raccolta dei tappi continua. AIDO Si dimostrò inoltre attento al mondo missionario, contribuendo fattivamente alle iniziative dei molti religiosi nativi del paese, sparsi nei continenti (lui stesso aveva avuto una sorella, suor Maria Pia, per 22 anni missionaria in un ospedale del Sudan). Difficile enumerare tutte le iniziative da lui intraprese nei 13 anni del suo mandato: fra le altre, ricordiamo le due pubblicazioni riguardanti la parrocchia, le diverse manifestazioni sostenute o reinventate, come la festa di San Zeno

È RITORNATA NEL SUO PAESE NATALE “Ringrazio il Signore per i giorni che mi concede di vivere nonostante la mia veneranda età e che io apprezzo ancora molto. Sto bene qui, perché sono attorniata da affetti, mi spiace solo essere di peso a qualcuno”. Queste erano le parole con cui Cesarina immancabilmente rispondeva a chi le chiedeva “Come stai?”. Ma la mattina del 5 febbraio ‘09, Cesarina ci ha lasciati per godere la pace eterna di Dio ricongiungendosi così al notaio Carlo suo amatissimo sposo, ad Elisa Francesconi e Silvio Trevisan suoi venerati genitori e alla sorella Antonietta, morta in giovane età. Cesarina nacque a San Giovanni Ilarione il 14 gennaio 1917 nella bella casa paterna dove crebbe educata ed amata con il fratello Dino ed Antonietta. Con il matrimonio Cesarina segue il marito, segretario comunale a Castelletto di Brenzone, a Sona, a Monteforte, a

Caldiero ed, infine, a Verona dove eserciterà la professione di notaio; lei gli sarà accanto a sostenerlo, compagna fedele, devota ed innamorata per sempre. I legami con il Nostro paese non si interrompono con il trasferirsi a Verona

29ª FESTA DI SAN ZENO 18-19 aprile 2009 Noi Associazione e Parrocchia di San Giovanni Battista

programma Sabato 18 aprile 2009 Serata presso il Canevon con degustazione delle migliori bottiglie della Vallata e cena in abbinamento con i vari vini (prenotarsi presso Nicola 340 5078458 e Matteo 329 9829557) Domenica 19 aprile 2009 10.00 S. Messa presso la chiesa di San Zeno con inaugurazione della targa dedicata a don Adelio Mantiero, parroco di San Giovanni Battista Castello dal 1977 al 1990, e tradizionale benedizione delle biciclette 12.00 Apertura chioschi e pranzo in tendone coperto 15.00 Inizio giochi popolari: Corsa dei sacchi per bambini, “spaca la pegnata” 17.00 La Cuccagna 18.00 Spettacolare Lancio Paracadutisti con la Squadra acrobatica di Verona 19.00 Peso del maiale e misura dell’altezza della sopressa 19.30 Continuazione della serata con cena

Nel corso di tutta la manifestazione funzioneranno fornitissimi chioschi enogasronomici con varie specialità locali. Pesca di Beneficenza In caso di maltempo la manifestazione sarà effettuata la domenica successiva

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con il lancio dei paracadutisti, il canto della Stella, i numerosi concerti di cori alpini… e tante altre ancora. Il giorno del funerale, nella chiesa piena zeppa di gente, il vescovo ha voluto concludere la cerimonia con il celebre “Signore delle cime”, cantato a mille voci da tutti i presenti: un saluto, forse il più adatto, per uno che di montagna se ne intendeva e che, pur con le umane debolezze che tutti abbiamo, aveva sempre saputo guardare avanti. DARIO BRUNI

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della vita sociale ed economica, perché qui è rimasta la sua casa natale e perchè nel nostro cimitero, nella cappella Trevisan-Anzi sono sepolti i resti mortali delle due famiglie. La notizia della sua morte ha risvegliato nella mente delle persone più attempate un’ infinità di ricordi legati al tempo in cui la famiglia Trevisan abitava ed esercitava l’attività commerciale in via IV Novembre. Sono riaffiorati sentimenti di affetto e di grande riconoscenza verso questa famiglia benestante che ha saputo capire e sostenere le difficoltà di molte persone provate dalla malattia e dalla povertà di tempi duri. Il 9 dicembre 1993, Cesarina con il fratello ing. Ferdinando, donano alla parrocchia di Santa Caterina in Villa la casa paterna con l’auspicio che diventi luogo d’incontro e di formazione per i giovani del paese. Con il passare degli anni anche a Cesarina calano le forze fisiche ma non la lucidità della mente e la generosità del cuore per cui elargisce con amore e discrezione ospitalità ed aiuto ai Sacerdoti ammalati e a Telepace, sostegno economico, rendendosi così missionaria e testimone dell’amore di Cristo. E lei che aveva assistito tante persone ammalate e bisognose sarà a sua volta amorevolmente assistita negli ultimi anni da Gabriella Giardini, come figlia, che la seguirà con tanto affetto fino alla fine dei suoi giorni. Al suo funerale, nella chiesa parrocchiale di San Francesco d’Assisi in Verona ha celebrato l’Eucarestia il parroco don Claudio Castellani e con lui hanno concelebrato monsignor don Guido Todeschini, direttore di TelePace, don Gian Franco Ferrari, fondatore dell’Amore Sacerdotale, don Elio Nizzero, attuale parroco e don Francesco Meneghello ex parroco di Santa Caterina. Ora Cesarina riposa nel nostro cimitero e vive in Dio e nei nostri cuori con il ricordo degli insegnamenti di vita che ella ci ha donato con semplicità, saggezza e grande affetto ad ogni incontro. G. Z.


L’ALPONE 4 ATTIVITÀ PRO LOCO

venerdì 29 e sabato 30 maggio 2009

Yano dj e Radio RBS

e il nostro paese Tutti pazzi per questo Facebook! Ma che cos’è? Questa parola, diventata quasi una cantilena, l’abbiamo sentita fin troppe volte, tutti ne parlano e tutti chiedono “sei iscritto in facebook?”. Per sapere qualcosa in più di questa “nuova moda” occorre approfondire la storia del sito, raggruppando notizie tra varie fonti. È stato fondato il 4 febbraio del 2004 da Mark Zuckerberg, con lo scopo principale di mantenere i contatti tra gli studenti universitari e liceali di tutto il mondo; infatti, dal febbraio 2004 al settembre 2006, solamente chi aveva la posta elettronica con dominio universitario e liceale poteva accedere al servizio e nessun’altro. Ma l’11 settembre 2006, viste le continue richieste che arrivavano dai “non studenti”, fu liberalizzata a chiunque volesse iscriversi. Bastava avere più di 13 anni. Si pensi che nel luglio del 2007 figura tra le Top 10 dei siti più visitati del mondo e gli Stati Uniti caricano 60 milioni di foto settimanalmente. In Italia, nel 2008, c’è stato un vero e proprio boom: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite; il terzo trimestre, il nostro paese, è in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%). Ma da dove deriva la parola? Si riferisce agli annuari con le foto di ogni studente statunitense pubblicato all’inizio dell’anno accademico e distribuito ai nuovi studenti e al personale della facoltà come una via per conoscere le per-

sone del campus. Oggi conta oltre 160 milioni di utenti ed è valutato più di 16 miliardi di dollari. Il sito è gratuito e trae guadagno dalla pubblicità (nell’aprile del 2006 indiscrezioni rivelarono che le entrate fossero di 1,5 milioni di dollari a settimana). Chris Hughes, il portavoce di Facebook, ha dichiarato: “Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook”; tra i tanti studi condotti dall’azienda Student Monitor (specializzati in ricerca riguardante il mercato studentesco) emerge che “Facebook è stato nominato la seconda cosa più IN tra gli studenti universitari, allo stesso posto della birra, del sesso e, dopo, l’iPod”. Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi in una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione. È disponibile il Marketplace che consente agli utenti di spostare degli annunci, che sono visibili solo da utenti presenti nella stessa rete. C’è la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere poke (in italiano significa: toccare qualcuno con un dito attirandone l’attenzione). Serve a comunicare con gli altri utenti in un modo meno invasivo di un messaggio privato, o addirittura di una richiesta di friendship, amicizia, nel caso ancora non foste amici sulla piattaforma e scrivere sulla bacheca degli utenti usando SMS e la possibilità di navigare sul network. Ovviamente, c’è una funzione del profilo in “mini-feed” che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, tuttavia solo gli utenti aggiunti alla propria lista di

amici saranno a conoscenza delle informazioni riguardanti quali applicazioni sono state installate e così via. Controindicazioni vere e proprie finora non sono emerse; tra le altre, appare il problema negli uffici pubblici, i quali hanno oscurato il sito o limitato le ore di navigazione, visto il calo della produttività o la quantità di ore che si è registrata su Facebook; ma la cosa sicura è che dal 29 febbraio 2008 è possibile far cancellare permanentemente i propri dati facendone richiesta. Tutto questo per dire che anche il nostro paese ha il suo gruppo in Facebook, sotto il nome di San Giovanni Ilarione. All’interno troviamo una sintetica descrizione del paese, giusto per acquisire qualche informazione, e una bacheca per inserire notizie, ringraziamenti, foto e tanto ancora. Ma il bello arriva con l’area discussioni, una zona riservata a chi è iscritto al gruppo, con la possibilità di inserire commenti e richieste, per sapere ciò che pensa la gente e, diciamocelo, anche qualche interessante pettegolezzo. Ebbene, attualmente si sono affrontati diversi temi: culturali, amministrativi, lavori pubblici, festività, rapporto con il territorio e così via. Il merito va all’amministratore Dario Panarotto, il quale ha creato il gruppo e oggi coordina le varie iniziative, risponde in tempo reale alle domande e garantisce l’efficienza in Facebook del nostro paese; un’idea originale che ha garantito una voce in più in tutto il mondo per San Giovanni Ilarione e che oggi vanta oltre 200 utenti iscritti. LORENZO GECCHELE

Fotonotizia A Cesenatico, invece, il porto canale disengato da Leonardo da Vinci faceva da cornice ideale al Museo Galleggiante della Marineria. Trabaccolo, Topo, Battana, Bragozzo, Paranza ..., antiche barche da pesca dell’Adriatico, erano protagoniste di un presepe originale e accattivante. La fotografia non è sfocata: quel giorno c’era anche un po’ di nebbia e tanto freddo!! * * *

PRESSO PIAZZA MARTIRI FINO ALLE 2.00 A SAN GIOVANNI ILARIONE

... Ricordando Renato Ciman Come da tradizione, anche quest’anno si svolge la via Crucis alla croce in località Bertini. È sempre emozionante vedere tante persone che, insieme, formano un’infinita fila che cammina e che prega illuminata dai piccoli ceri muticolore. A questa fila però nell’appuntamento del 2009 mancherà una persona certamente conosciuta da tutti: Renato Ciman, il quale attendeva ogni anno con grande entusiasmo questo evento. Renato era una persona semplice come tante, con i suoi pregi e i suoi difetti, ma la cosa che lo rendeva molto speciale era il fatto di saper mettere allegria a chiunque lo consoceva e di saper dare sempre un appoggio morale a chi cadeva nello sconforto. Ed è così che vogliamo ricordare, sempre allegro e pieno di vita perché ci ha proprio dato l’esempio di come la vita deve essere amata e vissuta. Ciao Renato. GLI

Il coro Gospel Prayers Chi lo dice che i giovani non hanno intraprendenza o non credono nei propri sogni? Il gruppo di cui stiamo parlando è l’emblema della passione, dell’intesa e della complicità condivisa per realizzare un sogno comune: il Coro Gospel Prayers, ossia coloro che pregano. Il gospel, nasce così, un po’ per caso, forse. Alcuni anni fa alcune ragazze, già componenti del coro parrocchiale, vennerro letteralmente catturate da questo tipo di musica assistendo ad un concerto, tenutosi a Castello, del gruppo Gospel Animula. Perché non provare, quindi? L’inizio avvenne un po’ per scherzo, qualche

A Rimini, a due passi dal mare, il 5 gennaio 2009 alcuni sangiovannesi hanno visitato il presepe di sabbia allestito con gruppi scultorei riguardanti la Natività, gli scorci suggestivi di Rimini e diversi persoanggi: Sigismondo Malatesta, Giovanni pascoli, Marino Moretti, Benito Mussolini, Secondo Casadei, Marco Pantani ...

Luca Prando, dopo aver restaurato una delle tre statue del capitello della Contrada Fortunati/Vieno: un’antica Madonna alta settanta centimetri, riportata ai suoi colori originali mediante un’accurata raschiatura e il rifacimento del colore.

ritrovo alla sera per ascoltare i cd e cantare alcune canzoni; piano piano, però, questa passione diventa un sogno, il sogno di trasmettere agli altri la propria fede, le proprie emozioni attraverso la musica. “Il modo migliore per servire Dio è seguire i propri sogni, solo chi è felice può effondere felicità”. Quale modo migliore dunque se non attraverso il gospel, sinonimo di libertà e inno alla vita? Ecco dunque queste nove ragazze, accompagnate da una tastiera, esordire assieme ad altri sei cori nel novembre del

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2006 in occasione della festa di Santa Caterina, nella chiesa di Villa, in un’atmosfera di armonia e gioia, percepibile anche da parte del numeroso pubblico presente: il sogno di cantare insieme, in un gruppo dove ci sia intesa, collaborazione, complicità e divertimento si realizza sotto i loro occhi. Ma il Coro Gopel Prayers è solo al primo passo. Nei mesi e anni successivi la formazione partecipa a numerose rassegne corali, come l’ultima tenutasi a Vestenanova, animando varie feste religiose, come il Natale a Roncà, la festa della Madonna a Montecchio, la giornata della vita a Castello. Le voci femminili, sempre più affinate e preparate, incantano con canzoni che parlano della vita e dell’amore del Signore e che ti coinvolgono lasciandoti un piccolo segno nel cuore. Questa è la forza del gospel e la forza di questo coro che allieta anche cerimonie nuziali. La portavoce del coro, a nome di tutte le componenti, ci tiene a precisare: “Siamo ancora agli inizi, cerchiamo sempre di migliorare e soprattutto vorremmo rendere partecipi molti giovani a questa iniziativa; un caloroso ringraziamento va a Don Elio, non solo perché ci offre l’occasione di esibirci, ma per il costante incoraggiamento con cui ci ha sostenuto fin dagli esordi!” Beh, che dire? Un grande, meritato “in bocca al lupo!” a queste giovani che hanno dimostrato che con la buona volontà e il calore dell’amicizia, si possono realizzare i propri sogni e far sognare altre persone attraverso una lingua a tutti comune: la musica. SEBASTIANO MARANA (BODI)

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L’ALPONE 5

LETTERE AL GIORNALE Caro Direttore Delio Vicentini, per mezzo di questa lettera desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone grazie alle quali è stato possibile organizzare la serata a cui ho partecipato lo scorso 27 di gennaio, denominato “giorno della Memoria”. La Pro Loco, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale hanno infatti promosso la proiezione del film “Il Falsario” presso il teatro parrocchiale di Castello per osservare degnamente la ricorrenza. Per chi ha perso la rappresentazione

DVD di un fatto realmente accaduto, ecco qui un breve riassunto: il sistema NS in pieno sterminio si serve di prigionieri ebrei con particolari capacità nel famigerato KZ (campo di concentramento) Sachsenhausen, vicino Berlino, per produrre banconote false. La contraffazione riesce talmente bene che banchieri inglesi ed americani le considerano vere e questo “successo” ambito dai tedeschi risparmia la vita agli ebrei altrimenti sterminati nelle camere a gas. Devo ammettere che la serata mi ha lasciato alcune perplessità a causa della morale che traspare dal copione messo in scena da austriaci (Hitler era d’origine austriaca!). Si direbbe con Machiavelli “Il fine giustifica i mezzi: per sopravvivere si può, anzi si deve, falsificare banconote. Tutto va bene, basta si salvi la vita. Così è giustificato mentire, rubare, ammazzare, giusto per salvare la pelle. C’è una scena raccapricciante nel film: un banchiere ebreo religioso e riluttante di collaborare con il falsario dice: “Sono stato costretto” e viene prontamente deriso dalle SS. La notte successiva la visione del film mi riportò a Berlino, dove sono nata nel 1937, cresciuta in periferia a due o tre stazioni di metropolitana dal capolinea “Oranienburg” a due passi da Sachsenhausen ... I miei primi 8 anni di vita sono gli ultimi di Hitler. Tutto intorno a me caos, distruzione, pioggia di bombe su un paesino di nome Ora-

nienburg senza capire cosa significasse. Ricordo un ragazzo dire a un bambino: “Bibelforscher (studente della Bibbia, già Testimone di Geova)” con l’accento di totale disprezzo ed odio. Ho impiegato 50 anni per capire la realtà di Sachsenhausen che funzionava dal 1936 al 1945. In tutto questo tempo vi erano circa 400 Testimoni di Geova imprigionati, tra i quali il 15 settembre 1939, due settimane dopo l’inizio della guerra, fu fucilato August Diekmann come primo obiettore di coscienza. Sempre lì, il primo novembre 1944, fu impiccato Jonathan Stark ... Sino alla fine della guerra saranno oltre 300, più di 50 tra loro austriaci. Muoiono per obbedire a Dio come governante anziché agli uomini. Contemporaneamente in quel campo di concentrata delinquenza il falsario e la sua truppa prolungavano la vita, ma sarebbe stata dopo la guerra una vita che valeva davvero la pena di vivere e degna di essere chiamata tale?? La notte dopo il “Giorno della Memoria” mi ha riconfermato una decisione presa molto tempo fa. Se oggi siamo tentati di fare qualsiasi cosa pur di salvare la vita, di per sé fugace e deludente, non è ancora più auspicabile osservare scrupolosamente e a tutti i costi la Legge Suprema del Datore di Vita “Geova-Dio Onnipotente”, e sopravvivere? Augurandomi che questa lettera non sia letta solo da Lei, ma anche da tutti i miei compaesani, Le porgo i miei più cordiali saluti, Eleonora Diwischek * * * Lettera aperta agli insegnanti: Il punto di vista dei genitori La critica che normalmente i cittadini muovono a chi svolge una funzione pubblica i fatti, questa volta si è verificato esattamente il contrario; unilateralmente e frettolosamente gli insegnanti del nostro istituto (in vero con qualche voce contraria al loro stesso interno) hanno deciso di sospendere qualsiasi attività integrativa in risposta alla “riforma Gelmini” sulla scuola. Non vogliamo entrare nel merito della bontà o meno dei provvedimenti adottati dal governo e sul diritto a protestare degli insegnanti, quello che contestiamo è il modo adottato, perché chi esige ri-

L’AIDO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI Si è svolto giovedì 5 febbraio nella sede del Gruppo Alpini il primo incontro del 2009 tra l’Aido, le Associazioni ed i cittadini. Al benvenuto del presidente degli alpini Olier Galiotto è seguita una breve introduzione alla serata da parte del rappresentante dell’Aido, Rodolfo Creasi, che ha elencato le varie iniziative che l'associazione svolge durante l'arco dell'anno. Erano presenti come relatori il dottor PierGiorgio Trevisan, dirigente medico del coordinamento trapianti dell’USL 20 e, come testimone di un dono ricevuto, il presidente provinciale dei cardiotrapiantati Paolo Biondani. Dopo la visione del film “Il cielo può attendere” il dott. Trevisan ha spiegato le modalità, i tempi ed il protocollo che si deve rispettare prima di ogni trapianto ed ha risposto alle numerose domande poste dal pubblico presente. La serata si è conclusa con la toccante testimonianza del Sig. Biondani che ha raccontato i vari stati d’animo che l’hanno accompagnato prima, durante e dopo il trapianto. L’associazione AIDO ringrazia il Gruppo Alpini ed i relatori intervenuti per la collaborazione e la disponibilità offerte per la realizzazione di questa serata. Ha avuto luogo il successivo incontro giovedì 12 marzo alle ore 20.30 nella sede della sezione dei Carabinieri in Congedo, in via Ca’ Rosse, sul tema: “DONARE! PER SAPERNE DI PIÙ”.

spetto per il ruolo ricoperto, deve rispettare chi fruisce del servizio offerto. Sospendere queste attività significa penalizzare solamente gli alunni che frequentano le scuole del nostro istituto comprensivo, in particolar modo quelli che frequentano le elementari, che senza motivo subiscono un taglio di tutte le attività integrative, GITE COMPRESE!! L’utilizzo del termine “senza motivo” nasce semplicemente dalla constatazione che per l’anno in corso le risorse sono esattamente uguali a quelle dell’anno prima e di quelli prima ancora, durante i quali l’equilibrio armonico tra attività didattiche ed integrative ha prodotto risultati di eccellenza per il nostro plesso scolastico riconosciuti anche all’esterno. È indiscrezione di questi giorni, in attesa dell’emanazione di una circolare specifica nel merito, che le iscrizioni slitteranno di un mese, alla fine di febbraio, e che per le prime ci sarà l'insegnante unico, coadiuvato da quello di lingua, da quello di religione oltre che da quello di sostegno se necessario (il Sole 24 ore del 15 gennaio 2009). Un provvedimento, a prima vista penalizzante, che può essere motivo di scoraggiamento perché modifica “un modello vincente”, deve essere letto come uno strumento ed uno stimolo per dimostrare il proprio valore, una sfida per dare il meglio di sé, se è vero come riteniamo che le difficoltà spaventano i mediocri, ma esaltano le eccellenze. Siamo assolutamente convinti che chi ha scelto di insegnare non lo ha fatto solo per il privilegio di avere un posto di lavoro o uno stipendio sicuro, ma sia stato spinto da una vocazione a svolgere una missione ad altissimo contenuto umano, che assieme a quella dei genitori è di “Aiutare i nostri figli a capire chi sono, perchè possano in futuro scegliere cosa diventare”. È vero che come ci è stato risposto il diritto allo studio è comunque garantito ma privare i nostri ragazzi di attività integrative e vuol dire aggravare ulteriormente la situazione svantaggiosa che il nostro paese vive essendo ubicato in una posizione non strategica rispetto ai servizi che i centri più grandi possono offrire È indiscutibile che le attività sportive aiutano il singolo individuo ad acquisire fiducia in se stesso, superare paure, portandolo di conseguenza ad ottenere risultati migliori anche nello studio. Non fare gite può voler dire privare di un’opportunità di confronto con altre realtà, culture e modi di pensare, conoscere altri territori per imparare a conoscere e valorizzare il proprio. La sfida non è senz’altro facile ma con l’impegno, la collaborazione e con la determinazione può essere vinta; e sarà così che mentre i nostri vicini si lamentano che tutto va male, noi tutti insieme avremo scoperto che anche con meno risorse si possono raggiungere risultati migliori. Il messaggio che noi genitori vogliamo dare agli insegnanti è quello di non arrendersi alle difficoltà presentando un conto salato a chi ha solo la colpa di dover ancora crescere. Una rivendicazione sindacale non può e non deve ricadere sui bambini!!! Con animo costruttivo e comunque mai polemico, ringraziamo per l’attenzione che avete voluto porre ai nostri pensieri. I genitori del Consiglio di Istituto comprensivo di San Giovanni Ilarione e i rappresentanti di classe

ORI GLI ALLComplimenti vivissimi da parte della redazione a: Anita Casarotto, dottoressa in Archeologia il 20.02.2009, presso l’Università di Padova Elia Cerato, Facoltà di Scienze Motorie presso l’Università degli studi di Verona, nel mese di marzo 2009 Roberto Lovato, Università degli studi di Verona, facoltà di Medicina e Chirurgia corso di Laurea in infermieristica, il 3.12.08 Sebastiano Filipozzi, dottore in Psicologia clinica-dinamica presso l’Università di Padova il 2.12.2008

Teresa Costalunga nata a San Giovanni Ilarione (VR) il 20.12.1933 coniugata con Ezio Tabacchi nato a Milano il 21.07.1932. Matrimonio celebrato nella chiesa di Castello l’8.11.1958 da Don Damiano. Ezio e Teresa sono felicemente uniti da oltre cinquant’anni, allietati dai figli Patrizia (1959) e Giancarlo (1951).

I RICORDI DI ANGELO BIONDARO (NERVI) CLASSE 1920. 1938 San Giovanni Ilarione - Cirenaica 1941 Egitto - Sud Africa 1946 Sud Africa - Italia Petermarits Bur Sud Africa, chiesa di San Giuseppe 1944 con il permesso inglese, la benedizione della Chiesa costruita dai prigionieri italiani al campo n. 4. La benedizione è impartita dal cappellano militare, Giacomo Ponte, e dal tenente Vescovo inglese durante la santa Messa e la comunione. Io ero il solo veronese assieme a quattro veneti che abbiamo collaborato come operai alla costruzione della Chiesa.

Nonni di Bruno Lovatin. Indovinate i loro nomi ...

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L’ALPONE 6

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA dal Consiglio comunale

Assestamento bilancio di previsione 2008 La normativa in vigore prevede che, entro il 30 novembre di ogni anno, da parte degli organismi a ciò preposti, venga effettuata un’attenta verifica generale su tutte le voci di bilancio – entrate e uscite – allo scopo di poter mantenere il pareggio. Il controllo ha accertato che alcuni stanziamenti previsti non sarebbero risultati sufficienti a far fronte al normale funzionamento dei servizi comunali. Da qui la necessità di impinguare tali capitoli di spesa mediante storni da altri capitoli dotati di maggiore disponibilità finanziaria. A seguito di tale operazione il bilancio di previsione relativo all’esercizio 2008 risulta così strutturato:

PARTE PRIMA ENTRATA Avanzo di amministrazione applicato al bilancio di cui: TITOLO I entrate tributarie TITOLO Il entrate da trasferimenti TITOLO III entrate extra-tributarie TITOLO IV entrate da trasferimenti TITOLO V entrate da accensione di prestiti TITOLO VI entrate per servizi per conto terzi TOTALE ENTRATE

8.397,44 1683684,40 756.603,00 480.858,50 1.795.952,42 310.000,00 458.082,0 5.493.577,76

PARTE SECONDA SPESA TITOLO I spesa corrente TITOLO Il spesa in conto capitale TITOLO III spesa per rimborso di prestiti TITOLO IV spesa per conto terzi TOTALE SPESA

2.578403,34 1.795.952,42 661.440,00 458.082,00 5.493.577,76

(Delibera n. 39 del 26 novembre 2008)

Scuola paritaria dell’infanzia “Papa Luciani”, rinnovata la convenzione Per il triennio 2009/2011 è stata rinnovata la convenzione tra la scuola dell’infanzia paritaria “Papa Luciani” e l’Amministrazione comunale, a conferma di una tradizione ormai consolidata nel tempo dal momento che l’importante istituzione svolge un servizio pubblico, altamente qualificato, a favore dell’intera comunità, aperta a quanti ne condividono il progetto educativo generale che si ispira alla concezione cristiana della vita e della persona. Un’attenzione particolare viene riservata ai bambini disabili. La scuola opera senza fini di lucro ed è amministrata da un Comitato di gestione democraticamente strutturato. Aderisce alla Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) che, a livello nazionale, raggruppa circa ottomila scuole di ispirazione cristiana (duecento nella provincia di Verona) offrendo loro assistenza sul piano amministrativogestionale e assicurando il necessario supporto di aggiornamento/formazione per il personale docente e non docente in servizio. L’attività di controllo sulla qualità dell’offerta formativa viene esercitata da un apposito servizio di coordinamento a cura della stessa FISM, oltre che dall’Amministrazione dello Stato, tramite l’Ufficio scolastico regionale con sede a Venezia. I principali reciproci impegni che Amministrazione e scuola si assumono, in virtù di quanto concordato, sono i seguenti: • la presenza di un rappresentante del comune in seno al Comitato di gestione, costituito ai sensi del vigente statuto; • l’utilizzo di strutture, attrezzature e materiali didattici idonei e funzionali, rispondenti alla normativa vigente in materia di sicurezza e igiene; • impiego di personale docente e non docente in possesso dei titoli professionali e culturali prescritti dalla normativa, regolarmente assunto alle

condizioni fissate dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della categoria, sottoscritto dalla FISM e dalle Organizzazioni sindacali operanti sul territorio nazionale (C.G.I.L., C.I.S.L., U.I.L., S.N.A.L.S.); assistenza medico-psico-sociale, effettuata a cura dei competenti servizi sul territorio, facenti capo all’U.L.S.S. 20; somministrazione della refezione scolastica sulla base di una tabella dietetica approvata dal responsabile del settore Igiene pubblica dell’U.L.S.S. 20; impegno, da parte dell’Amministrazione comunale, a garantire il servizio di trasporto gratuito, oltre ad una copertura assicurativa adeguata alla tipologia del servizio svolto; nomina di una commissione paritetica di verifica e coordinamento costituita dal Sindaco, dal rappresentante comunale in seno al Comitato di gestione, dal presidente e dal segretario della scuola, che si riunirà almeno due volte all’anno (maggio e novembre) su convocazione del Sindaco; i fondi necessari per la gestione e il funzionamento verranno assicurati dal contributo delle famiglie, da contributi ministeriali e regionali previsti da specifiche norme in vigore e dallo stanziamento accordato dall’Amministrazione comunale quantificato in centocinquantamila euro ripartiti nel triennio. L’Amministrazione comunale, in considerazione delle notevoli difficoltà economiche segnalate dalla scuola, assume l’impegno di valutare, nel corso del prossimo esercizio finanziario, l’opportunità di erogare un ulteriore contributo straordinario.

(Del. n. 44 del 19 dicembre 2008)

testi a cura di DELIO VICENTINI

Quadro generale riassuntivo delle entrate RESIDUI

COMPETENZA ENTRATE

Previsioni iniziali

1

Previsioni definitive

2

% di Accertamenti Riscossioni defin.

3

4

TITOLO I - ENTRATE TRIBUTARIE 1.534457,00 1.683.084,40

5

% di Residui delle Conservati realizz. competenze

6

7

8

9

Riscossi

% di realizz.

Rimasti

10

11

12

109.73 1.036.667,09 1.036.667,09

100,00

0,00

295.307,04

174.125,41

TITOLO II - ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI, E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO, DELLA REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI ANCHE IN RAPPORTO ALL’SERCIZIO DI FUNZIONI DELEGATE DALLA REGIONE

752.212,00

756.603,00

100,58

484.130,91

484.130,91

100,00

0,00

87.694,03

53.965,24

58,96 121.181,63

TITOLO III - ENTRATE EXTRATRIBUTARIE

464.075,00

480.858,50

103,62

156.802,89

156.802,89

100,00

0,00

403.173,11

248.418,25

61,62 124.414,43

TITOLO IV - ENTRATE DERIVANTI DA 1.069000,00 1.795.952,42 ALIENAZIONI, DA TRASFERIMENTI DI CAPITALE E DA RISCOSSIONI DI CREDITI TOTALE ENTRATE FINALI 3.839 744,00 4.717.098,32

164,92

719.952,42

719.952,42

100,00

0,00 1.144.904,15

648.668,82

56,66 475.506,59

61,54

23.382,08

122,85 2.397.553,31 2.397.553,31

100,00

0,00 1.931.078,33 1.125177,12

58,27 744.481,73

TITOLO V - ENTRATE DERIVANTI DA ACCENSIONE DI PRESTITI

310.000,00

310.O00,00

100.00

66.006,27

66.006,27

100,00

0,00

606.871,38

462.160,62

76,15 144.110,74

TITOLO VI - ENTRATE DA SERVIZI PER CONTO DI TERZI

458.082,00

458.O82,00

100,00

205.286,29

198.479,59

96,68

6.8O6,7O

89.654,43

30.045,70

119,04 2.668.84587

6.806.70 2827604.12 1.617.384,04

TOTALE 4.607.826,00 6.485.180.32

33,51

43.384,18

2662.039M

99,74

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

0,00

8.397,44

===

===

===

===

===

===

===

===

===

FONDO CASSA AL 1 GENNAIO

0,00

984,559,64

===

===

===

===

===

===

===

===

===

119,22 2.668.845,87 2.662.039,17

99,74

TOTALE COMPLESS.DELLE ENTRATE 4.607.826,00 5.493.577,76

6.806,70 2.627.604,12 1.617.384,04

61,55 932.576.63

61,56 932.576,63

Quadro generale riassuntivo delle spese RESIDUI

COMPETENZA Previsioni iniziali

SPESE 1

Previsioni % di definitive defin.

2

3

4

Residui delle % di competenze Conservati realizz.

Di cui spese correlate alle entrate

Totale

5

6

7

TITOLO I - SPESE CORRENTI

8

9

10

Pagati

% di realizz.

Rimasti

11

12

13

2.399.304,00 2.578.103,34 107,45 2.192.768,60 TITOLO II - SPESE IN CONTO CAPITALE 1.089.000,00 1.795.952,42 164,92 694.127,65

1.700.804,97 77,56 491.963,63 798.723,05 448.017,02 56,09 315.748,89 692.890,79 99,82 1.236,86 2.750.378,68 1.279.357,64 46,52 1.436.742,52

TOTALE SPESE FINALI 3.488.304,00 4.374.055,76 125,39 2.886.896,25

2.939.695,76 82,92 493.200,49 3.549.101,73 1.727.374,56 48,67 1.752.491,41

TITOLO III - SPESE PER RIMBORSO PRESTITI

661.440,00 661.440,00 100,00

81.150,31

TITOLO IV - SPESE PER SERVIZI PER CONTO TERZI

458.062,00 458.062,00 100,00

227.776,10

81.150,31 100,00

TOTALE 4.607.826,00 5.493.577,76 119,22 3.195.822,72 DISAVANZO DI AMMINISTRAZIONE

0,00

0,00

===

===

TOTALE COMPLESS.DELLE SPESE 4.607.826,00 5.493.577,76 119,22 3.195.822,72

0,00

0,00

203.830,79 89,49 23.945,37

54.664,59

0,00

0,00

0,00

26.312,01 48,13

17.992,93

2..678.676,86 83,82 517.145,86 3.603.766,32 1.753.686,57 48,66 1.770.484,34 ===

===

===

===

===

===

===

===

2.678.676,86 83,82 517.145,86 3.603.766,32 1.753,686,57 48,66 1.770.484,34

Confermate tariffe e aliquote d’imposta Per l’esercizio finanziario 2009 risultano confermate, rispetto allo scorso anno, le seguenti tariffe e aliquote di imposta: • Canone di occupazione di spazi e aree pubbliche (C.O.S.A.P.) – Delibera n. del 112 del 2 dicembre 2008; • Imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissionì – Delibera n. 113 del 2 dicembre 2008; • Addizionale comunale all’I.R.P.E.F. – Delibera n. 114 del 2 dicembre 2008;

Indennità di funzione Conferma, rispetto all’esercizio finanziario precedente, anche per l’indennità di funzione mensile lorda spettante, rispettivamente: - al sindaco (2.231,09 euro) - al vicesindaco (1.115,55 euro) - agli assessori (1.003,99 euro) (Delibera n. 119 del 2 dicembre 2008)

• Valori venali per le aree fabbricabili, presenti sul territorio comunale, da utilizzare ai fini del potere di accertamento in materia di imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) – Delibera n. 115 del 2 dicembre 2008; • Disciplina generale delle tariffe e dei corrispettivi per la fruizione dei ser-

vizi a domanda individuale (trasporto scolastico, allacci ai metanodotto, lampade votive, soggiorni climatici per gli anziani ... ) – Delibera n. 116 dei 2 dicembre 2008; • Tariffe per l’utilizzo delle sale civiche comunali – Delibera n. 118 del 2 dicembre 2008.

Pensionati impegnati nel sociale e la Lega Pensionati di S. Giovanni Il. disponibili e generosi Da qualche anno si è costituita la Lega Pensionati, un gruppo di persone con tanta voglia di dedicare un po’ del proprio tempo a chi ha più bisogno. La cosa che stanno gratuitamente facendo ogni qualvolta serve, è guidare il pulmino messo a disposizione dall’amministrazione comunale per portare chi ha bisogno presso i centri ospedalieri della provincia. Grazie a queste persone la comunità può contare su un servizio veramente efficiente durante tutti i giorni lavorativi della settimana. Il pulmino, nove posti compreso I’autista, è dotato di una pedana con sollevamento automatico per trasporto carrozzina con disabile, riscaldamento e aria condizionata. Mi sento in dovere di ringraziare queste persone disponibili che operano (ci tengo a precisarlo) G R A T U I T A M E N T E. Chi fosse interessato a usufruire del servizio può chiederlo a questi numeri di telefono: 0456550444 - 348 7490305 AUGUSTO GAMBARETTO ASSESSORE A I SERVIZI SOCIALI


L’ALPONE 7

dalla Giunta comunale

Contributi a favore delle associazioni di volontariato Una pioggia di contributi consentirà alle molte associazioni di volontariato operanti nel territorio comunale, di continuare, anche per il 2009, la loro insostituibile azione nella promozione della cultura, dello sport amatoriale, del tempo libero. Si tratta di una vera e propria schiera di volontari che, sacrificando il loro tempo libero e, talvolta, anche i loro interessi, si dedicano ai giovani, agli anziani, alle per-

sone disabili per offrire loro il senso di una presenza che, senza nulla chiedere, li aiuta, concretamente e ogni giorno. L’onere complessivo, a carico dell’Amministrazione comunale ammonta a 24.656,06 euro. Ecco il dettaglio dei contributi erogati: • Euro 17.663,31= all’associazione Pro Loco di San Giovanni Ilarione

di cui: • Euro 6.763,31= quale contributo ordinario anno 2008, tenuto conto che euro 1.500,00= sono già stati liquidati con proprio provvedimento n. 93 del 7 ottobre 2008; • Euro 800,00= per rimborso spese biblioteca; • Euro 590,00= per l’elezione di Miss Lessinia 2008; • Euro 1.000,00= quale contributo per il noleggio del capannone dell’artigianato in occasione della 73ª Sagra delle Castagne - Edizione 2008; • Euro 2.010,00= per l’acquisto dei panettoni in occasione della “Festa dell’Anziano” dell’anno 2007; • Euro 3.000,00= per la pubblicazione di iniziative riguardanti l’attività amministrativa comunale sul trimestrale “L’Alpone” per l’anno 2008;

Totale

S/N (4)

1.500.000,00

N

0,00

690.490,00

N

0,00

300.000,00

N

0,00

360.000,00

N

0,00

300.000,00 300.000,00

N N

0,00 0,00

300.000,00

N

0,00

334.000,00

N

0,00

680.000,00

N

0,00

220.000,00

N

0,00

200.000,00

N

0,00

no in corso; • Euro 150,00= al Centro di Aiuto alla Vita di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 350,00= al Gruppo Ex Allievi Don Bosco quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 400,00= all’Associazione Carabinieri in Congedo quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 1.000,00= al Coro “El Biron” quale contributo annuo come da convenzione; • Euro 2.065,83= alla banda “Giuseppe Verdi” quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 673,92= al Comitato Sagra Caffignano quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 650,00= al Comitato Sagra Castello quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 100,00= all’associazione A.n.t.e.a.s. quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 103,00= all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 100,00= all’Associazione Nazionale Paracadutisti quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 100,00= all’Avis di San Giovanni Ilarione e Vestenanova quale contributo ordinario per l’anno in corso; • Euro 100,00= al Gruppo Gastrofili di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario per l’anno in corso; • Euro 100,00= all’associazione Pesca di Beneficenza nella persona del suo responsabile, Sig.ra Gemma Dignani, quale contributo ordinario per l’anno 2008; • Euro 100,00= al Gruppo Aido - Sezione Comunale di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario per l’anno 2008; • Euro 100,00= al Gruppo Alpini di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario per l’anno

400.000,00

N

0,00

(Delibera n. 108 del 2 dicembre 2008)

446.000,00

N.

0,00

• Euro 3.500,00= per la sorveglianza dell’isola ecologica nell’anno 2008; • Euro 2.000,00= all’Associazione Protezione Ambientale Civile di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario come da convenzione per l’anno 2008; • Euro 1.000,00= alla compagnia teatrale “Sale e Pepe” quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 600,00= all’associazione “Sci Club” di San Giovanni Ilarione quale contributo ordinario anno 2008; • Euro 1.000,00= all’associazione “Polisportiva 2001 San Giovanni Ilarione” quale contributo annuo come da convenzione; • Euro 300,00= all’associazione “Polisportiva 2001 San Giovanni Ilarione” quale contributo per la marcia tra i ciliegi in fiore per l’an-

PROGRAMMA TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2009/2011 Articolazione della copertura finanziaria N. progr. (1)

Cod. Int. Amm.ne (2)

CODICE ISTAT Reg.

1

Prov.

Com.

Tipologia (3)

Categoria (3)

2

005 005

023 023

070 070

09 01

A04 39 A05 08

3

005

023

070

07

A01 01

4

005

023

070

07

A01 04

5 6

005 005

023 023

070 070

07 06

A05 08 A01 01

7

005

023

070

07

A03 16

8

005

023

070

04

A05 08

9

005

023

070

07

A03 16

10

005

023

070

09

A05 09

11

005

023

070

09

A05 31

12

005

023

070

07

A05 31

13

005

023

070

01

A05 09

DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO

Cessione immobili

STIMA DEI COSTI DI PROGRAMMA Primo Anno

Secondo

Terzo Anno

Zona Industriale 500.000,00 500.00,00 ed Artigianale Loc. Boarie 500.000,00 Asilo Nido 309.490,00 300.000,00 Bitumatura 100.000,00 100.000,00 100.00,00 Varie Allargamento Ponte 360.000,00 Loc. Mangano Edilizia Scolastica 100.000,00 100.000,00 100.00,00 Arredo Urbano 150.000,00 150.000,00 Impianto fotovoltaico 300.000,00 Municipio Centro di aggregazione 334.000,00 giovanile Impianto Fotovoltaico 680.000,00 Impianti Sportivi Illuminazione Contrade 110.000,00 110.00,00 Ampliamento Cimitero 100.000,00 100.00,00 Cattignano Sistemazione Cimitero 250.000,00 150.00,00 Capoluogo Nuova Sede 446.000,00 Protezione Civile Totale 2.153.490,00 2..290.000,00 1.506.000,00

Apporto di capitale privato Tipologia Importo (5)

0,00

Elenco annuale 2009 Cod. Int. Amm.ne (1)

Codice unico intervento CUI (2)

_ _ _ _ _ _ _ _

Descrizione intervento

Zona Industriale ed Artigianale Loc. Boarie Asilo Nido Bitumature varie Allargamento Ponte Loc. Mangano Edilizia Scolastica Arredo Urbano Impianto Fotovoltaico Municipio Centro di aggregazione Giovanile

Responsabile del procedimento Nome

Cognome

Quadro delle risorse disponibili

Importo totale intervento

Maurizio

Bacco

500.000,00

Maurizio

Bacco

309.490,00

609.490,00

Maurizio

Bacco

100.000,00

Maurizio

Bacco

Maurizio

Finalità (3)

Urb (S/N)

Amb (S/N)

Priorità (4)

Stato progettazione approvata (5)

Trim/Anno inizio lavori

Trim/Anno fine lavori

S

3

SC

3°/2009

4°/2011

MIS

S

S

1

PD

1°/2009

4°/2010

300.000,00

CPA

S

S

3

SC

3°/2009

4°/2011

360.000,00

360.000,00

MIS

S

S

1

PD

1°/2009

3°/2010

Bacco

100.000,00

300.000,00

ADN

S

S

1

PP

2°/2009

4°/2011

Maurizio

Bacco

150.000,00

300.000,00

CPA

S

S

3

SC

4°/2009

4°/2010

Maurizio

Bacco

300.000,00

300.000,00

MIS

S

S

1

SF

2°/2009

4°/2009

Maurizio

Bacco

334.000,00

334.000,00

CPA

S

S

3

PD

3°/2009

4°/2010

2.153.490,00

1.500.000,00 MIS

Conformità

S

TOTALE

(Delibera n. 91 del 7 ottobre 2008)

Importo annualità

Convenzione con istituto comprensivo Assicurati i fondi per il funzionamento dell’Istituto comprensivo per l’esercizio finanziario 2009, nella misura di 6.300,00 euro, dei quali 5.500,00 destinati all’acquisto di materiale vario d’ufficio, alla manutenzione delle macchine, oltre che all'incremento della dotazione di materiale didattico e sussidi audiovisivi a disposizione di docenti e allievi. I restanti 800,00 euro saranno utilizzati per lo svolgimento di funzioni miste da parte del personale A.T.A. in servizio presso le scuole. La convenzione a ciò stipulata prevede che l’importo di cui sopra venga utilizzato direttamente dal Dirigente scolastico per far fronte corn celerità alle spese d’ufficio. Qualora, al termine dell’anno 2009, l’Istituto non avesse impiegato l’intera somma disponibile il rimanente verrà iscritto a bilancio come residuo attivo impiegabile nei primi mesi del successivo 2010. A fine anno il dirigente rendiconterà, a consuntivo, in ordine alle somme impiegate.


L’ALPONE 8

I presepi 2008 Alcuni presepi elaborati nelle contrade e visitabili da tutti.

In alto e a sx: il gruppo della stella In alto a dx: presepe Veschi A dx: presepe Zamicheli

A sx: presepe Galiotti

In alto: presepe Salgaroli A sx: presepe di Via Centro Cattignano A dx: presepe di Via Mangano

A sx: presepe Bertini A dx: presepe di Via G. Verdi Sotto: presepe di Via Monfalcone Sotto a sx: presepe Panarotti

Presepe in Via Ca’ Rosse

Sopra: presepe in Via G. Verdi A sx: presepe della Scuola dell’Infanzia


L’ALPONE 9

Oliva Piccinin: PARACADUTISTI IN FESTA!!! una vita in Belloca

NZE A I N O TESTIM

Non ha mai voluto abbandonare i suoi luoghi, non ha mai voluto lasciare le proprie radici Oliva Piccinin, nata in contrà Muni il 21/01/1926, una zona un po’ fuori mano, ai confini con Cazzano di Tramigna. Allora vivevano stabilmente circa 30 persone, ora è quasi totalmente abbandonata. Papà Augusto e mamma Giuseppina Beltrame hanno dovuto faticare non poco per tirar su' due maschi e cinque femmine, di cui Oliva è l’unica ancora in vita. Papà faceva il muratore, un muratore un po’ geniale, che ha lasciato la sua impronta nella costruzione della chiesa parrocchiale di Villa e della scuola elementare “Stefani”. A tempo perso lavorava anche i pochi campi per poter far crescere Regina, Angelo, Genoveffa, Luisa, Giovanni, Oliva e Augusta. Tante bocche reclamavano pane, o meglio polenta e il capo famiglia fa in modo che non manchi mai. La mamma fin che può lavora in filanda, il Comune interviene con il “caro pane”, un aiuto in generi alimentari a base di farina. L’asilo per la nostra Oliva è solo un sogno, mentre la scuola elementare la frequenta proprio tutta, a San Giovanni, nell’edificio appena costruito. Sua maestra è Adele Peruzzi, dalla 1ª alla 5ª. Sono 8 Km al giorno a piedi, fra andata ritorno, con qualsiasi tempo, con una strada che metteva a dura prova gli zoccoletti in legno. Proprio una faticaccia, ma lo fa volentieri per la tanta voglia di imparare. La maestra è come una mamma, controlla la salute, la pulizia della persona, la crescita. I pomeriggi, come tutti i suoi coetanei, sono riservati al pascolo con le pecore nei boschi vicini. Poi, quando Oliva ha 11 anni, il dolore si abbatte sulla famiglia, con la morte della mamma dovuta ad una nefrite in seguito ad un parto.La vita già di per sé faticosa diventa ardua. I fratelli vanno a lavorare a cottimo sotto altri contadini, le sorelle in filanda e la nostra protagonista deve, insieme al papà, gestire la famiglia. Non si scoraggia e va avanti. La zia paterna la consiglia e la aiuta nelle faccende domestiche, le insegna a preparare le “tajadele” e tutti i segreti della cucina. Intanto cresce, temprata dalle prove della vita, dal sacrificio e corona il suo sogno d’amore sposando, il 17 aprile 1947, Antonio Cavazza dalla Belloca, classe 1917. Anche il marito ha la sua bella storia da raccontare. Chiamato alle armi nel 1938 per il servizio militare, viene direttamente trattenuto dallo scoppio della guerra e tornerà a casa solo nel 1946. Grecia, Albania, Jugoslavia sono nomi divenuti familiari per i combattimenti sostenuti, per passare direttamente prigioniero in Germania nel 1943 ed inviato in Polonia. Viene destinato a tagliare legname nei boschi e per questo si salva e mantiene vivo il ricordo della gente polacca, “brava gente”, che aiutava per quanto poteva chi viveva la sua stessa tragedia. In Germania è stato terribile. Oltre alle quotidiane difficoltà, era in atto un processo di denazionalizzazione, di avvilimento come specie umana. Gli stessi bambini tedeschi ti sputavano addosso, ti schernivano, ti vomitavano in faccia. Era il toccare il fondo della dignità umana.Tornato a casa, per circa 10

anni fa tremare il letto di notte, per gli incubi a causa della guerra. La contrà dei Muni, durante la guerra, è stata risparmiata sia dai tedeschi che dai partigiani. Essi andavano dove c’era più abbondanza. In Biron si era nascosto “Bepi Beschin (Bepi Beloca)” e in Belloca Vittorino Sartori, ad essi provvedeva il vitto Vittorio Cavazza, fratello di Antonio. Antonio incontra Oliva il 24 maggio, sagra in Belloca, al capitello del Soejo, mentre è al pascolo con le pecore e dopo 9 mesi di fidanzamento, con il matrimonio, emigra in Belloca, una contrà che è quasi una piccola frazione, circa 200 anime all’ombra del capitello di Maria Ausiliatrice. Nascono Ginevra, Agostino, Giuseppe, Luciano ed infine Sergio. Antonio fa il contadino ed insieme ai fratelli Santo e Vittorio gestisce tanti campi nella zona. Allevamento del bestiame con i relativi derivati, frumento e mais garantiscono una vita dignitosa, ma una terribile prova nel luglio 1955 mette in crisi l’intera famiglia. Un incendio, provocato da un corto circuito, distrugge completamente la casa, la stalla, i fienili stipati del fieno e del frumento ancora da trebbiare. La gente accorre in aiuto, arriva anche il parroco di Cattignano, don Giovanni Nenzi, a dare una mano a spegnere il fuoco con l’acqua attinta in una piccola valle vicina, e il buon sacerdote giunge a benedire la fonte d’acqua che minaccia di prosciugarsi e che garantirà il prezioso liquido fino ad incendio domato. È la fame più nera, il figlio Giuseppe ne porta ancora le conseguenze per lo choc subito. C’è la solidarietà della gente, papà Antonio è costretto ad andare “par carità” per sfamare la famiglia, tutti aiutano come possono, solo il Comune non dà niente, bocciando la richiesta di aiuto. Come Dio vuole passa anche questo. I figli crescono e vanno a scuola elementare proprio in Belloca; Oliva viene incaricata della refezione e prepara agli scolari la refezione con grande maestria. Ancora adesso qualcuno si ricorda dei sostanziosi minestroni e delle pastasciutte mangiati a scuola. I figli cominciano ad aiutare in famiglia, Ginevra si sposa relativamente giovane, dopo essere stata a Roma a servizio dalle suore, Agostino è il primo che porta a casa la busta paga, seguito da Luciano. Giuseppe, simpatico e allegro, aiuta come può nei campi il papà. Sergio invece nutre una seria passione per la pialla e avendo la sorella sposato un valente falegname

di San Giovanni, ecco la strada spianata. Porte, finestre, cucine in legno massiccio non hanno segreti per lui. Augusto non si sposa e insieme a Giuseppe rimane, dopo la morte del padre, a far compagnia alla mamma, Luciano si trasferisce dopo il matrimonio a Tregnago e Sergio forma la sua famiglia proprio in Belloca. La salute di Oliva ha, negli ultimi tempi, alternato alti e bassi, con ricoveri ospedalieri prolungati a seguito di un intervento chirurgico e contraendo l’epatite B per una trasfusione sbagliata di sangue con serio rischio della vita. La sua memoria ha del prodigioso. Ricorda date, avvenimenti, incontri con una tale precisione che lascia sbigottiti e il Signore ha voluto premiarla facendole vivere l’ultima parte della vita in una bella casa, stimata e circondata dall’amore di tutti. Ha visto la contrada trasformarsi, i figli crescere sani e forti, ha visto i nipoti e i pronipoti e non desidera altro che tutti stiano bene e “con la testa sul colo”, di andare avanti con giudizio, con quell’onestà quell’amore che lei e il marito hanno loro insegnato, quei principi che i figli hanno fatto propri e che portano avanti con orgoglio. GIANNI SARTORI

Manifestazione pienamente riuscita quella a Cattignano il 1° marzo 2009 dei paracadutisti della Valdalpone, con S. Messa e sparo dei locali trombini. Costituiti in gruppo ufficiale nel 2003, questi dominatori del cielo e che hanno la sede per l’intera vallata proprio a Cattignano, hanno voluto, per la festa annuale, stringere le fila, raccogliersi per contarsi, confrontarsi, progettare per il futuro. La loro esperienza non è terminata con il congedo. Sanno e vogliono mettersi a disposizione di chi ha bisogno, son pronti ad intervenire dove le necessità sono più immediate, dare tutto se stessi per gli altri. È stato un rimpatrio ideale della mitica brigata Folgore, gente dalla mente lucida e dai nervi d’acciaio. L’emozione e l’ebbrezza di lanciarsi nel vuoto è stata portata

avanti dalla maggior parte degli iscritti, una volta terminata la ferma. “C’è gente, me compreso, che effettua la media di 100 lanci ogni anno, da Boscomantico” conferma il presidente Loris Salgaro Vaccaro. Sono veramente orgogliosi di portare il basco granata che sembra impregnato di succo di ciliegia matura, nessuno potrebbe separarsene. “Che cosa si prova a trovarsi lassù in alto?” aveva chiesto il sacerdote durante l’omelia. Nessuno ha risposto, ma tutti hanno chiuso gli occhi e pensato. Si vede il mondo più piccolo, più bello, più pulito, ti senti da solo a confronto con il creato e vedi tutto in un’altra prospettiva, più vera e sincera; ti senti migliore e sale spontanea la preghiera di ringraziamento e di lode. Riscopri proprio te stesso, nella tua intima essenza. Provare per credere. Ed allora un invito a tutti quelli che hanno gridato “Folgore!” nella leggendaria caserma di Pisa, e che non si sono ancora tesserati, ad iscriversi presso la sezione che fa capo al presidente Loris Salgaro Vaccaro, cell. 329 2995687. È un ritorno fra amici, è un mettersi a disposizione degli altri, è un ricordare la propria gioventù. G. S.

CAROLINA BACCATI+UMBERTO CONFENTE

50 anni di amore e lavoro Non sembra vero, ma sono proprio passati 50 anni dal mitico 1959, anno del matrimonio e dell’inizio dell’attività di esercenti nel bar a Cattignano dei nostri protagonisti Carolina Baccati e Umberto Confente. Hanno la stessa età anagrafica e la loro vita ha sempre ruotato attorno a famiglia e parrocchia. L’incontro galeotto che ha deciso il loro futuro è avvenuto proprio durante una festa parrocchiale, con lo scambio furtivo del primo bacio che è valso come un timbro di garanzia per il futuro. Il viaggio di nozze della sposa sa proprio di particolare curiosità: partenza dalla propria abitazione alle Cenge, arrivo in chiesa e, dopo la cerimonia, subito a servire gli immancabili clienti attratti dal fascino della novella sposa. Carolina dimostra subito la sua dinamicità come barista con annessa vendita di generi alimentari. Naturalmente non c’erano tutti i comodi di adesso. L’osteria era allora “come na vecia de na olta”, conosciuta prima come “da Biscon”, poi come “da la Clara” e divenuta, infine “Confente”. Era provvista di 6 bicchieri, 4 bicchierini e i secchi di rame per l’acqua. I clienti si accontentavano di poco; la richiesta principale era il vino naturale o 1/4 di vermouth, eppure si era allegri. L’esercizio non conosce soste, si lavora giorno e notte, non ci sono orari se si vuole guadagnare qualche soldo. È un lavoro impegnativo, ma dà soddisfazione; si è a contatto con la gente, si confidano le preoccupazioni, le ansie, le gioie, ci si scambiano consigli. Quanti pennini, boccette di inchiostro, carte assorbenti e portapenne venduti ai ragazzini delle classi elementari, che paga-

vano a volte con soldi, a volte con uova! Erano tempi sinceri, ci si accontentava di poco e non si era ancora logorati dalla corsa del progresso. Umberto ogni mattina provvede il pane per i clienti, da Castello con la moto “Morini” prima e poi con la macchina, manifestando anche la passione per la caccia nel massimo rispetto della legge. Arriva subito il figlio Giovanni a rallegrare la famiglia, seguito a ruota da Adriano. Intanto cambia l’economia del paese, le fabbriche portano ricchezza, chi ha buona volontà si impegna e si migliora. Case nuove, macchine, attrezzi agricoli all’avanguardia trasformano il volto anche di Cattignano e pure l’osteria, nel 1976, si abbellisce, mutando di aspetto e dotandosi dei più moderni servizi. L’attiguo gioco delle bocce, poi, è un punto di aggregazione formidabile nelle fresche serate estive. Chi gioca, chi guarda, chi passeggia, chi scambia quattro chiacchiere con gli amici. Tutto sa di serenità e ritempra le forze; è un momento per scaricare tensioni, dimenticare pensieri e preoccupazioni. Carolina gira attenta e compiaciuta in mezzo a que-

ste persone, raccogliendo ordinativi, suggerendo consigli, scambiando sorrisi. Il figlio Adriano, con la nuora Stefania, regala ai genitori tre splendidi nipoti: nell’ordine Elisa, Jessica ed Andrea, autentici gioielli per i nonni. Dal 2000 il bar è passato in gestione al figlio maggiore, Giovanni, ma tutti, anche adesso si lanciano messaggi per il ritrovo “Dove se catemo? - Da la Carolina, naturalmente” e non può essere che così. Arrivano però i primi acciacchi, sia Umberto che la moglie devono un po’ arrendersi ai segni del tempo e di una vita frenetica, che li limita nei movimenti, rimangono in ogni caso sempre il perno della situazione, tutti li salutano con amicizia e rispetto, scambiano quattro chiacchiere, si intrattengono per una partita a carte. Sono passati 50 anni dal loro “SI” davanti all’altare il 5 febbraio 1959 ed allora si sono scambiati un anello d’oro segno di amore e di fedeltà; adesso, l’8 febbraio 2009 sempre davanti allo stesso altare si sono scambiati 50 anni di amore vissuto, insieme ai figli, alle loro famiglie. Don Elio giustamente ha sottolineato l’importanza di questa festa, che non deve ridursi a mera manifestazione esterna, bensì essere da esempio per i figli e le giovani coppie. Festa grande quindi, l’8 febbraio u.s., e con gli invitati al mega rinfresco offerto è stato alquanto impegnativo avvicinare Carolina e Umberto per raccogliere le loro impressioni, ma alla fine ci siamo riusciti, abbiamo raccolto il loro sorriso sereno e soddisfatto, tipico di chi è contento con se stesso e con gli altri. G. S.

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L’ALPONE 10

NA I C I MED

COME PROTEGGERE LE NOSTRE OSSA Un Natale speciale

Il sistema scheletrico è un insieme di organi, connessi tra loro, che hanno la funzione di sostenere il corpo e permettere le normali attività della vita. Ogni singolo osso, nella sua complessa struttura, è organizzato in modo da svolgere al meglio la sua funzione utilizzando il minimo di materiale organico e garantendo il massimo della resa. Il tessuto osseo ha inoltre la capacità di adattarsi alle esigenze dell’organismo, andando incontro a processi di autoriparazione e di rigenerazione. In alcune situazioni della vita tuttavia queste capacità si alterano. L’osso va incontro a perdita di sostanza, diventa poroso e fragile. Traumi anche di lieve entità possono provocare fratture delle ossa lunghe o cedimenti spontanei con schiacciamento delle vertebre. Si parla in questo caso di Osteoporosi. Le cause della osteoporosi sono legate agli equilibri ormonali ed alle abitudini di vita. Rischiano di ammalarsi di osteoporosi soprattuto in età avanzata ed i pazienti che fanno uso prolungato di alcuni farmaci (cortisone). La comparsa della malattia viene inoltre favorita dall’abitudine alla inattività fisica. È stata osservata, per esempio, la comparsa di osteoporosi negli astronauti dopo lunghe permanenze nello spazio in assenza di gravità. Viste le scarse possibilità di cura dopo che la malattia è comparsa è della massima importanza riconoscerla nella fase iniziale. Attualmente il medico dispone di

sofisticate indagini strumentali (radiografia, ecosonografia, densitometria, ecc.) in grado di riconoscere la malattia in una fase molto precoce. A questo punto ci sono ancora a disposizione efficaci terapie in grado di rallentare e di arrestare la progressione (difosfonati). Di grande importanza tuttavia rimane il nostro stile di vita. Non si finisce mai di raccomandare l’importanza dell’attività fisica. Sarebbe importante nello svolgimento delle attività quotidiane acquisire delle buone abitudini. Ad esempio: dimenticare la macchina per i piccoli spostamenti, preferire le scale invece dell’ascensore ecc. Grandi nemici dell’osteoporosi sono la nostra amata poltrona ed il televisore. Una moderata esposizione al sole favorisce l’assorbimento della vitamina D ad aiuta la salute della nostre ossa. Le passeggiate al solicello di marzo oltre che piacevoli sono quindi estremamente benefiche. Il peso corporeo andrebbe sensatamente controllato. Resta fermo che l’obesità va combattuta, ma anche l’eccessiva magrezza, perché espone maggiormente le ossa a traumi e fratture. Nell’alimentazione non dovrebbero mancare latticini e pesce che assicurino un adeguato apporto giornaliero di calcio. Sono utili in qualche caso anche gli integratori alimentari a base di calcio e vitamina D; soprattutto in persone con intolleranza al latte e derivati. VINCENZO MAGNABOSCO

Invito a Teatro Sabato 14 marzo “I RUSTEGHI” - Compagnia Teatrale “Sale e Pepe”

Sabato 28 marzo “IMPRESA TRASPORTI ULTIMA DIMORA” ore 20,45

Compagnia Teatrale “El Gavetin”

Sabato 18 aprile “LA SBETEGA SORADA” - Compagnia ore 20,45

Teatrale “Teatro Prova”

Sabato 9 maggio “VECI SE NASSE ... NO SE DIVENTA” ore 20,45

apprezzando le piccole cose che possiedono, rispettando la vita sotto tutti i punti di vista. Per qualche ragazzo è stato ritornare un po’ bambino, con il ricordo dei nonni che hanno coccolato e cresciuto queste nuove generazioni, trasmettendo loro i fondamentali principi della nostra cultura. Per qualche anziano queste visite inaspettate sono state un modo per ritor-

nare giovane e vivere qualche minuto all’insegna della spensieratezza, lontani dalle preoccupazioni giornaliere ma anche un momento per festeggiare un Natale diverso, circondati da tante attenzioni e ricordi. LA CATECHISTA ERICA

Compagnia teatrale “sale e pepe”

I RUSTEGHI È un connubio ormai temprato e d’indiscussa armonia, quello che in questi anni si è instaurato fra la compagnia teatrale “Sale e pepe” di San Giovanni Ilarione e le immortali opere di Carlo Goldoni, il grande commediografo veneziano che, nel corso del Settecento, riformò profondamente la vecchia commedia dell’arte, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche ideologico. I Rusteghi, commedia in dialetto veneziano risalente al 1760 e portata in scena, in questa occasione, dal regista Enzo Forleo, è l’ennesima conferma

portatrice di nuove idee e di una nuova etica. Perno della vicenda sono le nozze combinate tra Lucietta e Filippetto, che Lunardo, padre della ragazza, ha predisposto senza nemmeno informare moglie e figlia. La figura del “ rustego”, quindi, che verrà poi arricchita dall’entrata in scena degli altri protagonisti maschili, è già delineata: un uomo aspro e incivile, che sotto l’abito del moralista è soprattutto ruvido, gretto, misoneista. La storia, infatti, si svolge esclusivamente in un interno, dove il “maschio”, lontano dalle

delle notevoli qualità e potenzialità che questa compagnia amatoriale riesce a sviluppare e trasmettere, quando alla bravura degli attori si accompagni anche una sapiente scelta del copione. Il dramma, giudicato dallo stesso Goldoni come una delle sue opere più fortunate, è un chiaro esempio del desiderio dell’autore di rappresentare la crisi di un mondo ormai avviato verso un lento ma inarrestabile tramonto, ovvero il mondo dell’antica e fossilizzata aristocrazia veneziana, e lo speculare sorgere di una nuova classe sociale, la borghesia,

correnti innovatrici che stanno per minare le antiche convenzioni etiche e sociali della Repubblica, tenta di costruire un universo immobile e cristallizzato, dove la sua autorità non venga messa in discussione e la sterile consuetudine delle vecchie abitudini continui ad infondere un senso di sicurezza e protezione. Ma a questi disegni di claustrofobica conservazione si oppongono gli altri personaggi della commedia: tutti sovversivi, tutti intraprendenti, tutti impazienti di accogliere l’ineluttabilità dei cambiamenti e desiderosi di por fine ad ogni

Associazione Culturale “Teatro dei Pazzi”

Si è concluso felicemente l’anno sociale 2008 dei pensionati della FNP S. Giovanni Ilarione con la bellissima gita nel paese natale di papa Giovanni Roncalli a Sotto il Monte in provincia di Bergamo. Una cinquantina di vegliardi pensionati. Hanno raggiunto Sotto il Monte imbandierato a festa, ascoltato la S. Messa, visitato i luoghi della nascita e crescita del papa buono. Hanno pranzato in un ottimo ristorante.

Ristorante

La Pieve di Zanchi Mauro

G R U P P O

ore 20,45

Durante le vacanze natalizie, i ragazzi delle classi terze della Scuola Media, liberi dagli impegni scolastici, si sono prodigati in un’esperienza alquanto particolare. Con la gentile collaborazione del Comune e del parroco don Elio, i ragazzi, accompagnati dalle catechiste della Parrocchia di S. Caterina in Villa, sono passati per le case del nostro Paese, soffermandosi in particolare nelle famiglie dove ci sono anziani disagiati: queste persone, costrette all’infermità, non possono godere più di semplici gesti come il camminare o lo spostarsi, anche solo per assistere alla tanto desiderata S. Messa. I ragazzi si sono dedicati a portare un piccolo pensiero ed un augurio natalizio, ma soprattutto un caloroso sorriso a chi conosce solo tristezza e dolore. Conoscere queste tristi realtà che ci sono anche tra le vie del nostro bel paese, è stata un’esperienza toccante per questi adolescenti: nonostante la diffidenza iniziale tra i ragazzi e l’incertezza da parte di qualche anziano, l’idea di accompagnare questi giovani che mai l’avrebbero fatto, sicuramente ha permesso che si rendessero conto delle diverse realtà che esistono e si abituassero a guardare la vita con occhi diversi,

FONDIARIA divisione

SAI

Cerimonie – Matrimoni – Banchetti Pranzo e Cene di Lavoro – Saletta Privata

Per ringraziare dell’affetto ricevuto, qualche giorno fa una signora, alla quale abbiamo fatto visita, ci ha dedicato questa lettera. * * * Carissima Insegnante e ragazzi di IIIª media, approfitto del giornale per farvi avere il mio pensiero e la gratitudine per le buone azioni da voi compiute in occasione dello scorso Natale. Vi ringrazio infinitamente per la vostra presenza accompagnati dalla Vostra cara insegnante. Il Vostro augurio e la Vostra bella poesia ci ha fatto dimenticare la sofferenza di Graziano e la mia. È la prima volta che, con tanto calore, vedo l’avvicinarsi di tanti giovani che hanno lasciato i loro giochi e le loro attività per portare a questi ammalati un po’ di gioia e di conforto. Che questa bella missione così nobile e umana non venga mai meno. Sappiate che dovunque arrivate, voi portate il sereno. Che la Vostra presenza accanto a queste persone porti il Vostro amore e la vostra solidarietà. Con tanto affetto, Marsilia Cavazzola

meschino tradizionalismo. Tutti anticonformisti. Tutti rivoluzionari. E tutte donne, soprattutto. È infatti sotto il segno delle donne che, tra le oppressive e soffocanti mura domestiche, si prepara una vera e propria rivoluzione che andrà a sovvertire l’ordine fino ad allora dato per scontato: donne che sono mogli fedeli e madri devote, ma che allo stesso tempo rifiutano ogni dispotico insensato isolamento e si fanno portatrici di nuovi costumi e convenzioni sociali. La regia di Enzo Forleo ha saputo tradurre queste istanze di rinnovamento in un’affascinante scenografia, dove sono le stesse pareti delle abitazioni ad animarsi, durante i cambi di scena, in eleganti giochi di ombre, musiche e brusii, echi di quel lontano Carnevale che nel dramma assume il ruolo di annunciatore delle novità imminenti. Ed è sempre quello stesso Carnevale, da cui i protagonisti maschili della vicenda cercheranno di mantenersi il più possibile distanti, ad irrompere in quell’insopportabile quiete domestica, in quell’obsoleto immobilismo, ovviamente guidato da una donna, Felice, il vero ed unico personaggio realmente pronto ad entrare nei tempi nuovi. Gli attori hanno saputo lasciarsi coinvolgere nell’interessante peripezia della commedia, offrendoci un’interpretazione vivace ed entusiasta, in grado di rievocare e far emergere tutti i fermenti e le aspettative che percorrevano la società di quel periodo. Un ultimo apprezzamento, infine, per quanto riguarda i costumi realizzati da Bernadette Baudhuin che, alla classicità settecentesca, ha saputo coniugare le valenze simboliche dell’opera di Goldoni, scomponendo, per così dire, gli abiti nei loro membri e unendoli fra loro con lacci che rimangono vistosamente visibili sul palcoscenico, metafora di una costrizione che, trasferita dall’autore sul piano del rapporto uomo/donna, non si esaurisce a livello puramente sociale, ma attraversa svariate e più profonde dimensioni, morali, psicologiche, culturali. ALESSANDRO SPADILIERO

Grazie alla CONVENZIONE stipulata con le Pro Loco, Fondiaria SAI propone a tutti i soci possessori dell’Unplicard una serie di offerte ed agevolazioni sulle POLIZZA R.C. AUTO.

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La Biblioteca in trasferta Domenica 1° marzo la Biblioteca Civica Comunale “O. Bonafin”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, ha organizzato un’interessante gita alla quale hanno partecipato una trentina di persone. Meta della trasferta è stata la mostra di pittura intitolata “Canaletto-Venezia e i suoi splendori” presso la Casa dei Carraresi a Treviso con sosta ad Asolo, cittadina definita “dai cento orizzonti” per la sua posizione veramente strategica. Nonostante la giornata grigia e piovosa, siamo tornati soddisfatti e culturalmente arricchiti: la mostra merita di essere vista. Stessa cosa per Asolo, magari in un periodo dell’anno in cui, solitamente, il tempo è più clemente. Anche per il prossimo anno sicuramente saranno proposte nuove mete di cui ancora non sappiamo dirvi ma speriamo che partecipiate numerosi e pieni di entu-

siamo come quest’anno. Colgo inoltre l’occasione per ricordarvi che, oltre alla consueta gita annuale, la

Biblioteca si fa promotrice di numerose attività per grandi e piccini durante tutto l’anno ... Venite perciò a trovarci per tenervi aggiornati!! ALESSIO CAMINITI

Risotto con funghi porcini e fiori di zucchine Ingredienti per 5/6 persone: gr 400 di riso vialone nano o carnaroli • gr 300 di funghi porcini (o funghi di bosco di qualità diversa) • 8/10 fiori di zucchine • 1scalogno • 1 spicchio d'aglio • brodo necessario • gr 50 di formaggio grana grattuggiato • prezzemolo tritato, olio d’oliva, burro, sale, pepe

I GIOVANI E IL CARRO DI NATALE Anche quest’anno, per la seconda edizione, i giovani della parrocchia di Santa Caterina in Villa sono passati per le contrade principali del paese per portare gli auguri di Natale. Accompagnati dal carro di Natale con le loro giovani voci e con tutto l’entusiasmo della loro età sono riusciti a donare un po’ di gioia a tutti, dai più piccoli ai più grandi. Il vedere la felicità e l’accoglienza delle persone più sole ed emarginate è stata la ricompensa più grande, la consapevolezza di aver vissuto e fatto vivere il Natale nella sua umilissima grandezza. Un ringraziamento particolare va ai giovani che hanno partecipato sempre più numerosi, dimostrando che non sono così superficiali come spesso si vuol far credere. Un grazie inoltre a tutti coloro che li hanno accolti e aspettati, magari anche dopo un’ora di ritardo. Un invito, infine, a quelle persone che sono rimaste nelle loro case ad uscire e aprire il loro cuore, perché Natale non significa regali e pranzi, ma qualcosa di più profondo e, allo stesso momento, più semplice. P.S.: Le offerte raccolte sono state devolute in beneficenza. IL GRUPPO DEL CARRO DI NATALE

AVIS COMUNALE DI S. GIOVANNI IL. E VESTENANOVA L’anno da poco terminato ha dato dei risultati molto soddisfacenti. Infatti, abbiamo avuto un’incremento di 35 nuovi donatori e ben 50 donazioni in più rispetto al 2007, portandoci così a 966 donazioni effettuate nel 2008. Questo è il risultato del lavoro, volto alla promozione del dono del sangue, da parte di tutto il direttivo. Ma la cosa più gratificante è il pensiero degli ammalati, che giacciono su un letto d’ospedale in attesa di sangue per uscire da situazioni di malattia o incidente. Da alcuni anni il direttivo indirizza principalmente la promozione al dono del sangue verso i giovani cominciando fin dalle scuole elementari e medie con degli incontri per spiegare loro la funzione del sangue e perché sia così importante donarlo. In questi incontri abbiamo potuto vedere anche dai

L’Angolo del goloso

disegni realizzati, quanto questi nostri ragazzi sono interessati alla solidarietà e curiosi di sapere tutto sulla donazione del sangue. Il 2008 ha comportato anche il rinnovo del consiglio direttivo che ora è così composto: Pandolfo Luigi - Presidente, Dal Zovo Giovanni e Gecchele Giorgio - Vicepresidenti, Vanzo Patrizia - Segretaria, Simoncello Tecla - Amministratore e Commissione Giovani, Damini Silvano - Commissione Giovani, Damini Giovanni e Camponogara Giuliano - Rapporti con le Amministrazioni Comunali, Associazioni e Scuole rispettivamente di San Giovanni Ilarione e Vestenanova, Confente Maurizio, Pandolfo Erika, Rigoni Pietro, Sabbadoro Paola e Santi Vittorio - Consiglieri, Sartori Stefano - Presidente Revisori dei Conti, Cam-

Pic-nic di pasquetta sul monte Soeio (che bello!!!).

ponogara Dario e Regazzin Luca - Revisori dei Conti. Innanzitutto è doveroso un ringraziamento ai membri del vecchio consiglio direttivo, che per vari motivi non si sono più ricandidati, per quanto hanno fatto in tutti questi anni. Questo nuovo direttivo, integrato con dei volti nuovi ben motivati e con buona volontà, si impegna a continuare sulla strada finora percorsa, sempre volta alla promozione e valorizzazione del dono del sangue. Ragazzi, se dovete guidare, evitate di bere alcolici! È il messaggio ispiratore del pieghevole “O bevi o guidi”, che l’Avis regionale del Veneto ha realizzato in collaborazione con “Noi Veneto” (coordinamento delle associazioni che raccolgono gli oratori, i circoli e le parrocchie della nostra regione). Un’iniziativa importante, per far fronte a un problema altrettanto grave. Lo testimoniano i numeri: 9 milioni di italiani sono a rischio alcol e un minorenne su 5 inizia a bere tra 11 e 15 anni. La mortalità per incidenti stradali, dovuta all’abuso di alcol, è compresa tra il 30 e il 50% del totale degli incidenti e si concentra soprattutto in corrispondenza delle notti “da sballo” che caratterizzano i weekend del mondo giovanile di oggi. Come rimanere indifferenti di fronte a questa tragica situazione? L’Avis ha voluto dare il suo contributo attivo in questa battaglia, promuovendo un progetto che perfettamente s’inquadra all’interno della missione dell’Associazione stessa, ovvero quella di promuovere la salute pubblica e l’invito a corretti stili di vita. Per questo anche la nostra Avis comunale sarà presente in tutti gli ambienti frequentati dai giovani e in tutte le manifestazioni nel nostro territorio (sportive, musicali, popolari, ecc.) con il pieghevole “O bevi o guidi!”.

AVVISO: domenica 17 maggio 2009 il Centro Trasfusionale di San Bonifacio sarà aperto per gli Aspiranti Donatori

Procedimento: Affettate sottilmente lo scalogno,schiacciate lo spicchio d'aglio e fate soffriggere con qualche cucchiaio d'olio d'oliva. Togliete l'aglio appena si colora, aggiungete i funghi puliti e affettati. Fateli cuocere e quando ogni traccia d'umidità sarà scomparsa insaporiteli con il prezzemolo tritato, sale e pepe. In un'altra pentola,adatta alla cottura del risotto scaldate 2 cucchiai d'olio d'oliva. Versate il riso e tostatelo per qualche minuto . Mescolate delicatamente e versate, poco a poco, dei mestolini di brodo bollente. A metà cottura unite i fiori delle zucchine puliti e tagliuzzati. Quando la cottura del riso è a buon punto aggiungete i funghi già pronti. A cottura ultimata, spegnete e mescolando unite il burro e il formaggio. Lasciate riposare un paio di minuti a pentola coperta.Servite subito. In mancanza di funghi freschi si possono impiegare funghi secchi. BUON APPETITO!! LUCIANA DAMINI

Festa della vita 2009

Il gruppo di S. Giovanni Ilarione.

Il gruppo di Castello.

MATRIMONI: 2

NATI: 15 MORTI: 12

Totale residenti maschi al 31.01.2009: 2.671 Totale residenti femmine al 31.01.2009: 2.514

Totale residenti: 5.185 TOTALE FAMIGLIE: 1.781

CONTRIBUTI PER L’ALPONE

I due gemelli, Nicolò e Simone Bertolazzi, nati l’11 agosto - giorno dell’anniversario dei nonni Guido Lovatin e Mirella Gaiga - con al centro la cugina Mery Lovatin, nata l’11 novembre. Il giorno 11 per la famiglia Lovatin è un giorno Fortunato.

ARTICOLO DAL GIORNALE SPAGNOLO EL PERIODICO MARATONA DI BARCELLONA 1° MARZO 2009. “Els participants Giorgio Staccanella només van superar tres rivals a la meta”.

Perazzolo Gino, S.G. I. Coffele Angelina, VERONA Gambaretto Luigi,Via Gambaretti - S.G. I. Sartori Giovanna,Via Macerata - S.G. I. Mazzasette Luigi,Via Mazzasetti - S.G. I. Andriolo Maria, Via Coltrini - S.G. I. Maporti Pietro,Via Risorgimento - S.G. I. Cavazza Gino, Chiampo Damini Pierina, Via Beltrami - S.G. I. Don Francesco Meneghello, S.Andrea in Novoledo - Villaverla (VI) Zuccolo Giuliana Pitoni, ROVIGO Suman Adriana, PADOVA Perazzolo Agnese, Chiampo Pandolfo Gianfranco, Quinto Valpantena (VR)

Panato Gessica, Castelveto - Vestenanova Ciman Laura e Luigi,Via Cimani - S.G. I. Panarotto Gabriele,Arzignano - VICENZA Saurgnani Angelo, MILANO Mazzasette Mario, Legnago Bordon Mirella, Nogarole Vicentino Perazzolo Antonio, S.Martino B.A. Marchetto Giovanna, VARESE Micheletto Lino, Ca Rosse - S.G. I. Santacà e Marcigaglia, FRANCIA Panarotto Angelo,P.zza d.Lavoro - S.G.I. Jen Biondaro, Via Francia - S.G. I. Damini Cornelio, Via Coltrini - S.G. I. Damini Bruno, Via Coltrini - S.G. I. Allegri Augusto, Via Coltrini - S.G. I.

Tibaldi Maria, Via Coltrini - S.G. I. Corradini Margherita,Via Coltrini - S.G. I. Ambrosi Sante, Via Coltrini - S.G. I. Ambrisi Gina, Montecchia di Crosara Ambrosi Lorenzo, Via P. Niselli - S.G. I. Rivato Agostino, Via Balzi 3 - S.G. I. Gecchele Giuseppe, Castello - S.G. I. Da Ronco Franco, S.G. I. Gambaretto Vittorio, Peschiera (VR) Pozza Gino, Montecchio Maggiore (VI) Galiotto Bruno, Schio (VI) Galiotto Antonio, FRANCIA Creasi Marisa, S. Bonifacio Creasi Mirella, S.G. I. Faedo Santina


L’ALPONE 12

ZIONI A I C O S S DALLE A

SPORT

SALSICCIA CUP 2008

La S.C. Vª edizione riscopre l’oranje-aralanche! Gli sposati calano un poker vincente (4-2) contro i mai domi El Grinto Friends, nella classica sfida di calcetto, svoltasi la prima domenica di settembre. In 5 anni gli Sposati Orange fanno 3 su 5, confermandosi che sono come “el vin, più el vien vecio, più le bon!”. Con fameie e morose presenti, tutti a tola, con lotteria, dove il premio l’era un salado! Bye bye for 2009. LUIGI GECCHELE

SPORTIVAMENTE NATALE Si è svolta il 27 dicembre 2008 la 7ª edizione di Sportivamente Natale, un pomeriggio di sport, giochi e musica

Il “movimento”, infatti, è fonte di benefici per il corpo e per la mente. L’attività fisica per i bambini è una val-

Il maestro Alessandro Galiotto impartisce i primi rudimenti di karate ai bambini.

riservato ai bambini delle elementari. Trenta bambini circa, divisi in quattro squadre, si sono confrontati in percorsi attrezzati, giochi con la palla, corsa a tre gambe, baby dance. Si sono poi cimentati nei primi rudimenti del Judo e del Karate. Per circa quattro ore la palestra di Via Torino è stata teatro di una sana competizione, senza vincitori né vinti, con bambini che correvano, ballavano, saltavano guidati dai caposquadra che, in testa al gruppo, intonando il grido di battaglia, incitavano i piccoli, seguendoli e incoraggiandoli durante i giochi. Nonostante il numero esiguo dei bambini presenti, la manifestazione è stata un successo perché ha raggiunto lo scopo che si era prefissata, ossia quello di far avvicinare i bambini allo sport e far capire ai genitori che una vita attiva è fondamentale per la salute dei più piccoli.

vola di sfogo, ma è anche momento educativo: aiuta a controllare il livello emotivo, aumenta la capacità di socializzare, insegna a rispettare le regole e migliora il rendimento scolastico. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato con entusiasmo e pazienza: dalle Associazioni affiliate – Judo Club Valdalpone – Karate Shotokan – Pink Volley, al dj, e ai giovani animatori-caposquadra.

Impariamo a sciare con lo Sci club! Neve, neve, neve. La neve non è mancata quest’anno a San Giorgio! Si parte di mattina alle ore 8, la temperatura è decisamente rigida, appena arrivati a San Giorgio il termometro segna -9 gradi, ma il cielo è limpidissimo ed il tempo ci regalerà 5 meravigliose giornate di sole. È un vero spettacolo trovare un paesaggio così imbiancato con metri e metri di neve che ricoprono le vette. Il primo, è il giorno dei preparativi: noleggio, caschetti, casacche; poi finalmente i ragazzi sono tutti pronti, ci raduniamo alla partenza della pista baby, ci dividiamo, e alle 11 i primi gruppi sono pronti con i loro maestri. Intanto, i ragazzi che hanno le ore con il maestro al pomeriggio provano skilift, pista e si riscaldano con gli accompagnatori dello sci club. I più piccoli invece, con gli sci ai piedi per la prima volta, si accontentano di stare in equilibrio: pochi metri e poi … tutti giù per terra, ma maestri ed accompagnatori che lavorano in team, prontamente li rimettono in piedi. Alle 13 si mangia, una breve pausa per ricaricare le batterie e poi via di nuovo fino alle quattro.

Anche quest’anno è stata una bella soddisfazione per il gruppo; ogni giorno sono stati distribuiti circa 130 skipass. Tanti i bambini, ragazzi, adulti e genitori che vi hanno fatto parte. Totale 96 partecipanti: 18 bambini di 1° livello, 45 di 2°, poi ulteriormente divisi in gruppi da 8 circa, 12 ragazzi con lo snowboard, gli 11 ragazzi della squadra agonistica formatasi negli ultimi due anni, ed il simpatico gruppo degli adulti con 10 partecipanti. Ogni giorno si sono messi a disposizione 11 maestri di sci ed un maestro di snowboard. Tutto ciò è stato reso possibile anche grazie a Malga San Giorgio che ci ha reso disponibili tutti questi maestri a prezzi vantaggiosi. Non dobbiamo dimenticare gli organizzatori ed accompagnatori dello sci club che sono stati essenziali per lo Gruppo di piccoli sciatori. svolgimento del

Calcio S. Giovanni Ilarione Siamo a Pasqua. I campionati nella loro fase primaverile di ritorno sono a buon punto. Ci si può chiedere: abbiamo centrato le aspettative di inizio campionato? Per ora in parte; potremo confermare o meno solo a fine stagione. Possiamo dire che le 9 squadre in attività stanno dando discreti risultati, alcune buoni. Con soddisfazione informiamo che la squadra “Allievi” è prima in classifica, altre squadre in alta classifica, bene quest’anno anche gli Juniores regionali; la “Prima Categoria”, mentre scrivo, è posizionata al terzo posto. Pur- Gli Allievi 2008/2009 primi in classifica. troppo quest’ultima è uscita dal “Trofeo Veneto” ai quarti di finale per la sono in piena attività e per i ragazzi è posizione irregolare di un nostro giocaquello che conta. tore; peccato, è stata una leggerezza, Intanto il direttivo dell’Associazione non doveva succedere e ci è costata cara. Calcio già guarda avanti, pensa al prosOra ci dedichiamo solo al campionato. simo campionato, alle squadre giovanili Comunque vada, tutte le squadre da riproporre per la prossima stagione, alle possibili squadre regionali, al futuro programma della Prima Squadra. C’è necessità di gente nuova, di nuovi stimoli, di impostare le attività secondo le aspettative dei giovani atleti, dei genitori, dei tifosi. Occorre riconfermare gli allenatori seri, di indiscutibile spessore morale, di buona preparazione tecnica. E non è facile. Bisogna guardare ai risultati sportivi ottenuti, all’insegnamento, alla partecipazione più numerosa

possibile dei giovani del nostro paese e dei dintorni. Già da qualche stagione, per completare gli organici del settore giovanile, siamo ricorsi alla collaborazione delle società vicine: Vestenanova, Roncà. Sia con l’una che con l’altra abbiamo un buono scambio di giocatori e con il Vestenanova, in particolare, abbiamo costruito una squadra mista, i “Giovanissimi”, che sta dando buoni risultati. Esperienza quindi più che positiva. Tutto questo è merito anche degli sponsor e di tutti coloro che, in qualche maniera, ci aiutano e ci danno sostegno, pur in questo periodo di difficoltà dell’economia. Grazie. Un invito ancora a tutti coloro che vogliono interessarsi, partecipare, portare idee nuove e dare fattivamente una mano perché, come dice il Presidente Angiolino Veratti, siamo una famiglia allargata e ciò nonostante non si è mai abbastanza. Viva il San Giovanni Ilarione Calcio e Buona Pasqua a tutti i lettori. U.S. Calcio San Giovanni Ilarione Associazione Sportiva Dilettantistica Via A. De Gasperi, 34 37035 S. Giovanni Ilarione (VR) Tel. 045 6550726 - 045 7465122 Fax 045 6550190

La redazione del giornale e la Pro Loco augurano a tutti Buona Pasqua Trimestrale di Informazione e Cultura c/c postale n. 15684376 Se vuoi inviare il tuo contributo all’Alpone utilizza c/c postale n° 15684376 intestato a: Pro Loco di San Giovanni Ilarione - Piazza Aldo Moro, 5 Direttore responsabile: Delio Vicentini Redazione: Dario Bruni, Luciana Damini, Mario Gecchele, Angelo Pandolfo, Giovanni Sartori, Lucia Burato. Recapito: Franco Cavazzola - Presidente Pro Loco - Via Risorgimento, 3/C - S. Giovanni Ilarione (VR) Tel. 045 7465727 Pubblicità Augusto Gambaretto - Via Bosco, 7 - Tel. 045 7465151 - San Giovanni Ilarione (VR) Prestampa: Iter - Tel. 045 7652554 - Fax 045 6170334 - iter.vr@tiscali.it - Colognola ai Colli (VR) Stampa: Grafiche Alpone - Tel. 045 6550221 - 045 6550480 - S. Giovanni Ilarione (VR)

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corso. Oltre al gruppo di 20 accompagnatori, tra cui anche ex allievi e qualche appassionato dello snowboard, ci sono stati anche giovanissimi tra i 15-16 anni che hanno prestato un ulteriore aiuto e che diventeranno accompagnatori, a tutti gli effetti, a maggiore età. È bello constatare come negli ultimi anni si sia dimostrato tanto interesse, l’ iniziativa colta con molto entusiasmo e che il gruppo si sia notevolmente ampliato. Ci auguriamo che anche la prossima stagione possa riscontrare lo stesso successo e che la neve non manchi. MONICA CENGIA

SAN GIOVANNI ILARIONE (VR) Telefono / Fax 045 6550447

2009 numero 1  

http://www.ilarione.it/pdf/lalpone/2009-1.pdf

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